Scuola dell’Infanzia:
G. RODARI – H. C. ANDERSEN – VIA EROI DELLO SPAZIO – WALT DISNEY
“Nel passaggio da casa a scuola ci sono braccia che lasciano andare,
ma ci sono braccia che prendono, che accolgono, che sostengono il bambino
in questo passaggio di mani e di menti”
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni bambino, la
sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo
con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di
costruire una alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in
momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscono i reciproci ruoli e che si supportino
vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
COLLABORARE PER EDUCARE
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Tra scuola e famiglie
 E’ la dichiarazione esplicita e partecipata ai genitori dell’operato della scuola.
 Contribuisce allo sviluppo del reciproco senso di responsabilità.
 Si propone di rendere espliciti i diritti e i doveri di tutti i soggetti che partecipano al
processo insegnamento/apprendimento, allo scopo di favorire la comprensione e
collaborazione.
Il patto educativo di corresponsabilità vede:
LA SCUOLA IMPEGNATA A:
Docenti

rispettare il segreto d’ufficio e la riservatezza delle informazioni riguardanti i
bambini;

realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le strategie didattichemetodologiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa;

creare un ambiente educativo accogliente, sereno e rassicurante, affinchè i bambini si
possano adattare alle nuove realtà, apportando il proprio personale contributo;

promuovere momenti di ascolto e di dialogo, per favorire lo sviluppo dei linguaggi
verbali e non verbali;

incoraggiare il processo di formazione di ciascun bambino, promuovendone lo sviluppo e
l’acquisizione dell’autonomia, dell’identità e delle competenze;



favorire l’accettazione dell’”altro” e la solidarietà;
rispettare i tempi e i ritmi dell’apprendimento del bambino;
far acquisire una graduale consapevolezza nelle proprie capacità per affrontare, con
sicurezza, i nuovi apprendimenti;




rendere il bambino partecipe dei percorsi formativi;
incoraggiare la formazione di comportamenti educati e corretti;
scambiare periodicamente con le famiglie informazioni sull’andamento scolastico;
trovare modalità utili a rimuovere eventuali cause di demotivazione, disagio e scarso
impegno;

riconoscere il ruolo di supporto dei collaboratori scolastici, coinvolgendoli nelle
iniziative della scuola.
Collaboratori scolastici

essere disponibili e competenti;

prendersi cura dei bambini, degli ambienti e del materiale presente nella scuola;

collaborare con le famiglie e gli insegnanti, nel rispetto dei ruoli;

contribuire al benessere di tutti;

rispettare il segreto d’ufficio e la riservatezza delle informazioni riguardanti i
bambini.
IL BAMBINO IMPEGNATO A:

essere collaborativo e disponibile in tutte le situazioni che possono crearsi nel gruppo
sezione;



accettare, rispettare, aiutare gli altri e i diversi da sé;
prendere coscienza dei diritti-doveri propri e altrui;
assumere un comportamento adeguato, rispettando persone, ambienti, attrezzature e
materiali didattici;



imparare a rispettare e ad apprezzare i momenti di silenzio;
partecipare attivamente alle esperienze educative proposte;
saper ascoltare e seguire con attenzione le consegne date dall’insegnante.
LA FAMIGLIA IMPEGNATA A:
 trasmettere ai figli la convinzione che la scuola è di fondamentale importanza per
costruire il loro futuro e la loro formazione culturale;

leggere, capire, condividere il Piano dell’Offerta Formativa e sostenere l’Istituto
nell’attuazione di questo progetto;
 riconoscere il docente come alleato nel perseguire la formazione del proprio figlio,
mantenendosi disponibile al confronto costruttivo anche nel caso di punti di vista
diversi;

rispettare il ruolo educativo delle docenti, non esprimere opinioni o giudizi sul loro
operato in presenza dei bambini, per non creare in loro insicurezze;

riconoscere il docente come esperto dell’insegnamento, accogliendo, le sue proposte di
lavoro;

rispettare l’orario d’entrata per non interrompere le attività avviate e consentire, a chi
usufruisce del servizio mensa di prenotare il pasto (eventuali ritardi vanno comunicati
per iscritto nei giorni precedenti,o tramite telefonata al mattino, entro le ore 9,00);

rispettare l’orario d’uscita: entro le ore 13.00 in assenza del servizio mensa, entro le
ore 16.00 con servizio mensa. Eventuali uscite anticipate dovranno essere comunicate
alle docenti e autorizzate per iscritto;

sostare nella scuola solo il tempo necessario ad affidare il bambino alle maestre o per
eventuali comunicazioni;

effettuare una delega ad altri adulti, per prelevare il proprio figlio all’uscita di scuola;
(avvisare le docenti nel caso in cui, a prelevare il bambino siano persone diverse da
quelli indicati nella delega, che dovranno esibire oltre all’autorizzazione scritta, anche
un documento d’identità);

giustificare sempre le assenze dei bambini, quando si protraggono per malattia per un
periodo pari o superiore ai 5 giorni (compreso il sabato e la domenica),la riammissione a
scuola richiede la presentazione del certificato medico;

partecipare con regolarità agli incontri periodici previsti, dove non è opportuno portare
i bambini per consentire un migliore svolgimento degli stessi;

consultare l’albo della scuola per gli avvisi scuola-famiglia, firmare sempre tutte le
comunicazioni per presa visione;

comunicare alle docenti eventuali intolleranze alimentari,o qualsiasi altro problema
sanitario che possa incidere sulla normale vita scolastica;

informare le docenti di eventuali disagi o difficoltà, del bambino, che possano
influenzare l’apprendimento e il comportamento dello stesso (nel rispetto della
privacy);

incoraggiare i figli ad essere autonomi e responsabili, adottando anche un
abbigliamento pratico e comodo;


collaborare in modo attivo con la scuola;
rispettare il ruolo e il lavoro dei collaboratori scolastici.
Il rispetto di tale patto, costituisce un punto importante per costruire un rapporto di fiducia
reciproca, che permetta di innalzare la qualità dell’Offerta Formativa e guidare i bambini al
successo scolastico.
Le Parti consapevoli dell’importanza di quanto sopra, si impegnano a rispettarne tutti i punti.
Scuola Primaria “Don Milani” Montalbano – “Giovanni Paolo II” – “Madre
Teresa di Calcutta” Pezze di Greco – “Don Luigi Guanella” Pozzo Faceto
PATTO DI CORRESPONSABILITA’
TRA SCUOLA E FAMIGLIE
Nel pieno rispetto della Carta dei servizi della scuola, del Regolamento interno di istituto, approvato
dal Consiglio di Circolo con delibera N° 3 del 10 febbraio 2011, dello Statuto delle studentesse e degli
studenti, quale ulteriore contributo alla cultura delle regole nel nostro istituto, si delinea il seguente
Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglie: (ai sensi del DPR 245/2007).
La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni
alunno, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole
può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola
persegue l’obiettivo di costruire una alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di
rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i
reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
LA SCUOLA SI IMPEGNA A:


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





Fornire un ambiente sicuro e sereno
Elaborare un percorso adeguato che soddisfi i bisogni dell’alunno
Aiutare gli alunni a sviluppare al massimo le proprie capacità, rispettando i ritmi di
apprendimento di ciascuno
Educare al rispetto e all’accoglienza di sé e degli altri, favorendo la solidarietà
Informare i genitori sulle scelte educative, didattiche e metodologiche
Informare i genitori sull’andamento dell’alunno
Trovare modalità utili a rimuovere eventuali cause di demotivazione, disagio e scarso
impegno
Riconoscere il ruolo di supporto dei collaboratori scolastici, coinvolgendoli nelle
iniziative della scuola
Rispettare il segreto d’ufficio e la riservatezza delle informazioni riguardanti il
bambino
LO STUDENTE SI IMPEGNA A:





Rispettare persone, regole, consegne, impegni, strutture e orari
Assumere comportamenti corretti e un linguaggio adeguato al contesto scolastico
Prestare attenzione ai compagni e alle proposte educative dei docenti
Essere leale nei rapporti con gli altri
Essere disponibile a migliorare, a partecipare e a collaborare
LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:








Condividere con la scuola che l’educazione e l’istruzione sono valori fondamentali per
una crescita equilibrata
Informare gli insegnanti di eventuali problemi o difficoltà che possono influenzare il
rendimento o il comportamento del proprio figlio
Garantire la frequenza e il rispetto dell’orario
Osservare le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite
anticipate
Controllare quotidianamente il diario o la bacheca, strumenti di immediata
comunicazione scuola-famiglia e verificare che gli alunni siano provvisti del materiale
necessario
Partecipare attivamente agli incontri previsti dalla scuola
Leggere, capire, condividere il Piano dell’Offerta Formativa e sostenere l’Istituto
nell’attuazione di questo progetto
Rispettare il ruolo educativo delle docenti, non esprimere opinioni o giudizi sul loro
operato in presenza dei bambini, per non creare in loro insicurezze
I COLLABORATORI SCOLASTICI SI IMPEGNANO A:




Prendersi cura degli ambienti e del materiale scolastico
Prestare sorveglianza per tutta la durata del proprio servizio
Favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e
operanti nella scuola ( alunni, genitori, docenti )
Rispettare la privacy di tutte le componenti della comunità scolastica
Il genitore, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta
convivenza civile, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto
educativo di corresponsabilità insieme con il Dirigente scolastico
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “G. FORTUNATO” E “G. GALILEI”
MONTALBANO-PEZZE DI GRECO
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’
Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “ Linee di indirizzo sulla cittadinanza
democratica e legalità”
Visti i D.P.R. n. 249 del 24/06/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “ Regolamento recante lo
Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale
per la prevenzione del bullismo”
Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di
telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazioni di
sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
Visto il D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R.
n. 249 del 24/06/1998”
Visto il D.L. n. 137del 1 settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e
università”
Visto il D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009
Si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di
corresponsabilità
1) NORME DI COMPORTAMENTO
1.
L’entrata a scuola degli alunni è fissata alle ore 8.00, al suono della campanella.
2.
Al cambio dell’ora e dell’insegnante gli alunni dovranno osservare un
comportamento corretto e preparare il materiale necessario alla lezione successiva.
3.
Durante il cambio delle lezioni e durante la ricreazione è vietato salire o
scendere dai piani; l’intervallo si svolgerà dalle ore 9.55 alle ore 10.05 sotto la
sorveglianza dei docenti della seconda ora ed all’interno delle aule. Inoltre è vietato
agli alunni servirsi del distributore di bevande calde.
4.
Durante la ricreazione sono vietati i giochi e i comportamenti pericolosi.
5.
Durante l’intervallo, oltre al personale docente di turno nelle classi, anche il
personale collaboratore scolastico deve vigilare negli spazi di propria competenza
(corridoi, bagni, ecc.), sul comportamento degli alunni. Tale vigilanza sarà prestata
anche quando l’alunno esce dall’aula durante le lezioni, per utilizzare i servizi igienici o
altro.
6.
Gli alunni potranno uscire dall’aula solo se autorizzati dall’insegnante.
7.
Le classi che si recano nei laboratori o in palestra devono farlo in maniera
ordinata e saranno accompagnati dai docenti.
8.
Gli alunni possono recarsi nei vari laboratori solo con l'autorizzazione e sotto il
controllo dell'insegnante che se ne assuma la responsabilità. Ogni alunno è
responsabile dell'integrità degli arredi e del materiale didattico che la scuola gli
affida: coloro che provocheranno guasti al materiale e alle suppellettili dei laboratori
saranno invitati a risarcire i danni .
9.
Gli alunni rimasti assenti dalle lezioni dovranno, al loro rientro, essere
riammessi in classe dall’insegnante in orario alla prima ora, dietro presentazione della
giustifica scritta, firmata da un genitore o da chi ne fa le veci e del certificato
medico se l’assenza è superiore ai 5 giorni. Qualora un alunno,, dopo 3 giorni dal
rientro, continui ad essere sprovvisto di giustificazione scritta, il docente
coordinatore del Consiglio di Classe segnalerà il nominativo al Dirigente Scolastico
che provvederà a richiamare l’alunno ed, eventualmente, ad avvisare la famiglia. Le
assenze superiori ai 5 giorni devono essere giustificate personalmente e per iscritto
dai Genitori o da chi ne fa le veci corredate da certificato medico.
10.
L’alunno che arriva a scuola in ritardo o alla seconda ora non può essere
ammesso alla lezione senza giustifica del genitore. I ritardi abituali sono considerati
mancanza di rispetto di un dovere e, pertanto, perseguibili sul piano disciplinare.
11.
Il Dirigente Scolastico, in caso di necessità, autorizzerà il genitore a
prelevare personalmente dall’Istituto il proprio figlio. Sarà altresì consentita, per
giustificati motivi, l’uscita anticipata quando richiesto da uno dei genitori, il quale
dovrà prelevare di persona il figlio.
12.
Le assenze ripetute saranno segnalate sia al Capo d’Istituto, che provvederà
ad opportuni controlli, sia alla famiglia, a cura dei docenti coordinatori di classe.
13.
In caso d’assenza l’alunno, nei limiti del possibile, è tenuto ad informarsi dei
compiti assegnati per non interrompere il suo regolare impegno scolastico.
14.
Un numero di assenze superiori ai 50 giorni può precludere l’ammissione alla
classe successiva o agli Esami di Stato.
15.
I genitori degli alunni all’inizio dell’anno scolastico, e comunque entro il primo
mese di lezione, sono chiamati a depositare sul libretto personale e in segreteria la
loro firma per eventuali controlli.
16.
La scuola non risponde degli oggetti dimenticati o smarriti nei locali
dell’edificio.
17.
E’ vietato utilizzare il cellulare e qualsiasi tipo di dispositivo elettronico
durante le attività di insegnamento-apprendimento. In caso di mancata osservanza di
tale norma, gli insegnanti ritireranno il cellulare o altro dispositivo elettronico, previa
annotazione sul registro di classe e lo restituiranno alla fine della lezione. In caso di
recidiva, il cellulare sarà dato in custodia al Dirigente Scolastico che, dopo aver
consegnato all’alunno la scheda telefonica, lo restituirà esclusivamente ai genitori. Per
gli altri dispositivi elettronici sarà attuata la stessa procedura. Per le telefonate
urgenti gli alunni potranno utilizzare i telefoni della Presidenza e/o della Segreteria.
18.
Un comportamento irresponsabile e scorretto durante l'a. s. ed una serie di
annotazioni sul registro di classe possono, comunque, precludere la partecipazione alle
uscite scolastiche (visite guidate, viaggi d'istruzione, ecc.),previa consultazione del
Consiglio di Classe.
19.
Gli alunni che nel primo quadrimestre avranno 5 in condotta non potranno
partecipare ai viaggi di istruzione. Inoltre si fa presente che il 5 in condotta nel
secondo quadrimestre comporta la non ammissione alla classe successiva.
20.
Nell’eventualità debbano tenersi attività diverse da quelle normali (uscite
anticipate per scioperi, assemblee sindacali, uscite all’esterno della scuola, rientri
pomeridiani non previsti, ecc.), gli alunni devono essere sempre muniti di preventiva
autorizzazione da parte dei genitori ed i docenti hanno l’obbligo di vigilare al
riguardo attraverso puntuali controlli.
21.
Gli alunni devono mantenere nella scuola un comportamento dignitoso e
rispettoso delle persone e dell’ambiente nei suoi spazi interni ed esterni. In caso di
volontario danneggiamento di attrezzature, suppellettili ed arredi, il Dirigente
Scolastico determinerà l’ammontare del danno da risarcire da parte della famiglia,
fatti salvi gli eventuali provvedimenti disciplinari.
22.
Gli alunni sono tenuti a venire a scuola con un abbigliamento consono
all’ambiente scolastico.
2) SANZIONI
PREMESSA
1. Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire: a questo principio
deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare.
2. Prima di infliggere sanzioni, è necessaria la convocazione dei genitori come mezzo
d’informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà
essere compiuto a livello preventivo, quando possibile, dal singolo docente o dal
Consiglio di Classe.
3. La sanzione deve essere irrogata in modo tempestivo per assicurarne la comprensione
e quindi l’efficacia.
NATURA E CLASSIFICAZIONE DELLE SANZIONI O DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI
CORRETTIVI
S1. Richiamo verbale
S2. Consegna da svolgere in classe.
S3. Consegna da svolgere a casa.
S4. Ammonizione scritta sul diario dello studente.
S5. Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diario.
S6. Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fino a tre giorni.
S7. Sospensione dalle lezioni fino a quindici giorni.
S8. Sospensione dalle lezioni oltre i quindici giorni.
Su proposta del Consiglio di Classe può essere offerta allo studente la possibilità di
convertire la sospensione con attività in favore della comunità scolastica.
In caso di sanzione con sospensione, se ne dovrà dare comunicazione scritta ai genitori, a cura
del Dirigente Scolastico; in essa dovrà essere specificata la motivazione e la data o le date a
cui si riferisce il provvedimento.
CORRISPONDENZA COMPORTAMENTI-SANZIONI
Ritardi ripetuti da S1 a S5.
Ripetute assenze saltuarie da S1 a S5.
Assenze periodiche da S1 a S5.
Assenze o ritardi non giustificati da S1 a S5.
Mancanza del materiale occorrente da S1 a S5.
Mancato rispetto delle consegne a casa da S1 a S4.
Mancato rispetto delle consegne a scuola da S1 a S6.
Disturbo delle attività didattiche da S1 a S8.
Linguaggio irriguardoso o offensivo verso gli altri da S1 a S7.
Violenze psicologiche verso gli altri da S4 a S7.
Violenze fisiche verso gli altri da S4 a S7.
Reati e compromissione dell’incolumità delle persone S8.
Quando la mancanza si riferisce agli oggetti o alla pulizia dell’ambiente, lo studente dovrà
porvi rimedio riparando o ripagando il danno e/o provvedendo alla pulizia e ciò in orario
extrascolastico o durante le ricreazioni.
N.B. Per gli alunni del corso ad indirizzo musicale, si fa presente che le ore di strumento sono
da considerarsi a tutti gli effetti curriculari, pertanto è obbligatoria la frequenza
pomeridiana che è prioritaria rispetto a tutte le
attività aggiuntive scolastiche ed
extrascolastiche.
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Scuola dell`Infanzia: G. RODARI – H. C. ANDERSEN – VIA EROI