ALLEGATO N. 1
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
SCALA MOBILE
SCALE MOBILI SERVIZIO DI TRASPOSRTO
PUBBLICO – IMPIANTO DI RISALITA
MECCANIZZATA DA VIA PIETRI A PIAZZA
DELLA LIBERTA'
1
INDICE
-
PREMESSA
2
-
DISPOSIZIONI DA OSSERVARE PER L’UTILIZZO DELLE SCALE
MOBILI
2
-
RESPONSABILE DI ESERCIZIO
2
-
SORVEGLIANZA, ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA ED ALLA
MANUTENZIONE
2
-
MODALITA’ DI ESERCIZIO
3
-
CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
5
-
DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI
8
2
1. PREMESSA
L’esercizio delle scale mobili in servizio di trasporto pubblico nell’impianto di risalita
meccanizzata da via Pietri a Piazza della Libertà che permettono l’accesso a nord alla città,
deve svolgersi secondo il presente regolamento depositato in copia i locali di presidio e
consegnato ad ogni addetto alla sorveglianza ed alla manutenzione.
Il testo delle disposizioni particolari concernenti i viaggiatori deve essere esposto
nell’apposito quadro di “avvisi al pubblico” installato all’ingresso in via Pietri ed in via
Madonna Laura.
Inoltre tali disposizioni devono essere ripetute mediante l’uso di appositi cartelli figurati
di immediata comprensione installati in prossimità delle zone di imbarco alle scale mobili.
Le norme contenute in ordini di servizio, posteriori alla emanazione del presente
regolamento, devono essere intese come modificative o sostitutive di quelle vigenti cui si
farà esplicito riferimento all’atto della loro emanazione.
2. DISPOSIZIONI DA OSSERVARE PER L’UTILIZZO DELLE SCALE MOBILI
L’utente delle scale mobili deve comportarsi in modo da evitare danni alla propria
persona, a terzi ed alle scale mobili.
In particolare:
- i bambini devono essere portati in braccio e tenuti per mano;
- è vietato usare le scale mobili con i piedi scalzi;
- è vietato posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, cani, pacchi, ecc.;
- è vietato sedersi sui gradini;
- è vietato strusciare i piedi contro gli zoccoli delle balaustre e contro il frontale dei
gradini;
- è vietato usare i pulsanti di arresto d’emergenza (“ALT”) se non nei casi di effettiva
necessità;
- gli utenti, se possibile, sono tenuti a disporsi laterlamente in modo da lasciare libero
il trensito agli altri utenti che intendessero superarli.
3. RESPONSABILE DI ESERCIZIO
Essendo l’impianto in oggetto classificato all’art.1, primo comma del Decreto del
Ministero dei Trasporti 5.6.1985, in cat. C), ai fini della sicurezza di esercizio deve essere
preposto un responsabile di esercizio che provvederà alle funzioni, agli obblighi ed alle
incombenze a lui attribuite dagli articoli 91, primo e secondo comma, 93 e 102 del D.P.R.
n.753/80 ed in particolare agli adempimenti indicati all’art. 3 del citato D.M. 5 giugno 1985.
4. SORVEGLIANZA:
MANUTENZIONE
ADDETTI
ALLA
SORVEGLIANZA
ED
ALLA
a. SORVEGLIANZA
La sorveglianza del funzionamento delle scale mobili verrà effettuata da postazione
remota tramite personale all’uopo indicati che si assumerà l’onere di un primo intervento, in
caso di guasto ai meccanismi, inteso ad accertare il funzionamento; lo stesso personale
provvederà ad eseguire la manovra a mano in caso di fermo delle scale mobili segnalato da
opportuno allarme.
3
Nel caso di mancato funzionameto provvederà ad avvisare la ditta di manutenzione e a dare
opportuna informazione al Responsabile di esercizio.
Il posto di sorveglianza deve essere presenziato almeno per l’intera durata dell’orario di
servizio. Quando il posto di sorveglianza non è presenziato le scale mobili devono essere
messe fuori servizio.
La sorveglianza viene esercitata tramite:
impianto televisivo (controllo di tutte le unita scale mobili);
impianto di allarme ottico ed acustico;
gli impianti devono essere posti fuori servizio nel caso in cui non risulti
efficiente anche un solo sistema previsto per la sorveglianza;
il personale addetto alla sorveglianza deve essere istruito sul
funzionamento delle scale mobili in particolare per la messa in servizio e
per l’arresto delle stesse.
b. ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA
Gli addetti alla sorveglianza devono essere adeguatamente istruiti all’atto
dell’inserimento nel posto di lavoro, ai compiti di messa in servizio, fermo, constatazione e
segnalazione delle anormalità.
I casi di anormalità nell’esercizio, le cui cause non siano individuabili con immediatezza o
che abbiano dato luogo a danni a cose e/o persone, devono essere comunicati dal
Responsabile di esercizio agli incaricati del Servizio preposto alla manutenzione, al
Responsabile dell’Impianto ed all’U.S.T.I.F. di Firenze e posti immediatamente fuori
servizio fino a che non è stata accertata la causa.
c. ADDETTI ALLA MANUTENZIONE
Agli addetti alla manutenzione è demandato anche il compito di eseguire le operazioni di
ripristino. Essi devono essere in possesso di apposita abilitazione conseguita secondo le
disposizioni di legge.
Le modalità operative per l’accesso agli impianti, alle attrezzature ed alle dotazioni di
sicurezza devono svolgersi secondo il presente regolamento ed in accordo alla indicazioni ed
alle istruzioni appositamente emesse.
Nel caso in cui la manutenzione venga eseguita da Imprese Appaltatrici, queste devono
parimenti impiegare personale abilitato, il cui elenco deve essere consegnato al Responsabile
di esercizio.
5. MODALITA’ DI ESERCIZIO
a. INDIVIDUAZIONE DELLA SCALA MOBILE
Ogni scala mobile deve essere contraddistinta da un’apposita targa alfa-numerica
installata in prossimità della zona di imbarco.
b. AVVIAMENTO INIZIO SERVIZIO
L’avviamento della scla mobile può essere effettuato localmente, oppure nel caso di
impianti attrezzati di telecomando, telecontrollo e controllo televisivo dal punto remoto
predisposto.
4
c. SEGNALAZIONE DI FUNZIONAMENTO E SENSO DI MARCIA
Per le scale mobili con avviamento automatico deve essere segnalato all’utente se la
scala mobile è in funzione ed il suo senso di marcia.
d. FUORI SERVIZIO
La messa fuori servizio della scala mobile deve avvenire previa evacuazione degli utenti
presenti sulla stessa.
e. SEGNALAZIONE DI FUORI SERVIZIO
Quando la scala mobile viene posta fuori servizio tale condizione deve essere portata a
conoscenza degli utenti con apposito cartello.
f. RIMESSA IN MOTO DOPO UN ARRESTO
La rimessa in moto deve avvenire nel rispetto delle disposizioni appresso indicate,
distinguendo il caso di fermo per l’intervento dei pulsanti di arresto a disposizione dagli
utenti (“ALT”) o mancata tensione, da quello di fermo per l’intervento dei dispositivi di
sicurezza.
i. RIMESSA IN MOTO DOPO L’AZIONAMENTO DI UNO DEI PULSANTI DI
ARRESTO A DISPOSIZIONE DEGLI UTENTI
L’addetto deve rimettere in servizio la scala utilizzando i conamdi locali, oppure se
l’impianto è dotato di telecomando e controllo televisivo detta operazione potrà essere
effettuata a distanza dall’addetto stesso.
Prima di agire sui comandi, per la rimessa in servizio della scala mobile, occorre accertarsi
che sulla stessa non siano presenti degli utenti.
ii. RIMESSA IN SERVIZIO DOPO UNA INTERRUZIONE DELLA
ALIMENTAZIONE ELETTRICA
L’addetto, al ritorno dell’alimentazione elettrica, deve provvedere alla rimessa in
servizio della scala mobile con le modalità di cui al punto 5.b.
iii. RIMESSA IN SERVIZIO DOPO L’INTERVENTO DI UN DISPOSITIVO DI
SICUREZZA
La rimessa in servizio verrà effettuata dal personale addetto alla manutenzione a
seguito di chiamata del Responsabile di esercizio.
g. INVERSIONE DEL SENSO DI MARCIA
Prima dell’inversione del senso di marcia occorre fermare la scala ed accertarsi che non
siano presenti utenti sulla stessa.
5
h. MANOVRA A MANO
La manovra a mano deve essere effettuata, a cura del personale addetto alla
manutenzione, dopo aver tolto alimentazione elettrica.
Nel vano o nel locale del macchinario devono essere esposte le istruzioni da eseguire per
l’effettuazione della manovra e le indicazioni del senso di marcia.
i. ILLUMINAZIONE ZONA SCALE MOBILI
Quando il livello di illuminamento delle zone di accesso sia minore a quello delle zone
circostanti, la scala mobile deve essere messa fuori servizio.
j. SBARRAMENTI ACCESSI
i. SBARRAMENTI PER AVARIA
Nel caso in cui la messa fuori servizio della scala mobile sia dovuta ad avaria, tale da
costituire pericolo per la salita o discesa a piedi degli utenti, gli accessi devono essere
impediti per mezzo delle apposite catene.
ii. SBARRAMENTO PER MANUTENZIONE
Gli accessi devono essere impediti con :
a) idonei cavalletti per la manutenzione ordinaria;
b) cesate per la manutenzione straordinaria.
6. CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
Le scale devono essere sottoposte a:
controlli e prove trimestrali;
controlli e prove annuali;
revisione speciale ogni 5 anni;
revisione generale ogni 10 anni.
6.1 VERIFICHE E PROVE TRIMESTRALI
Sono effettuate a cura del personale di manutenzione alla presenza del Responsabile
di Esercizio.
i. CONTROLLI
6.1.1.1- Controlli generali
o Esistenza e stato di conservazione di :
Cartelli indicatori e di divieto per gli utenti;
Targa alfa-numerica di identificazione;
Catene per lo sbarramento degli accessi;
Registro “verifiche e prove”;
“Libro giornale”;
“Istruzioni a mano” e le “indicazioni del senso di marcia della scala”.
6
o Pulizia del o dei locali situati sotto la scala mobile.
6.1.1.2 – Controlli visivi, dimensinali e funzionali
o Controlli visivi:
argano;
catene di trasmisione;
catene trazione gradini;
pettini;
condizione di illuminamento delle zone di imbarco e sbarco.
o Controlli dimensionali:
Valori di “Q”;
Valori di “R”;
Luce laterale dei gradini;
Valori della somma delle luci laterali gradini zoccolo.
o Controlli funzionali:
Manovra a mano.
ii. PROVE
6.1.2.1 – Prova freno di servizio
Si deve controllare lo stato di efficienza del freno di servizio e gli spazi di frenatura a
vuoto.
6.1.2.2 – Prova di arresto scala con l’intervento del freno di servizio
o Prova della pulsantiera per la manutenzione (con la pulsantiera inserita devono
essere inibiti i comandi di servizio per l’avviamento).
o La scala mobile deve arrestarsi:
Aprendo l’interruttore generale di alimantazione;
Disalimentando il circuito di manovra;
Azionando i pulsanti di arresto a disposizione degli utenti;
Azionando il dispositivo di arresto in caso di impigliamento. La prova va
eseguita collegando un dinamometro tra la pedana mobile ed un punto
fisso. Il fermo della scala deve avvenire per uno sforzo applicato non
superiore a 75Kg.
Azionando il dispositivo di protezione dita/ingresso corrimani nelle
balustre;
Azionando il dispositivo di arresto in caso di “R” maggiore di 8mm;
Azionando il dispositivo di controllo allentamento o rottura corrimano.
La prova va eseguita simulando la condizione su entrambi i corrimani;
Azionando il dispositivo di controllo allungamento o rottura catena
gradini. La prova va eseguita simulando la condizione;
Aprendo la botola di chiusura dei vani;
Per le scale mobili ad avviamento automatico, l’arresto deve avvenire con
un ritardo di circa 10’’ dopo lo sbarco dell’ultimo utente.
6.1.2.3 – Prove di arresto scala con l’intervento del freno di emergenza
Le prove devono essere eseguite simulando le seguenti condizioni:
a) Rottura catena di trasmissione.
b) Inversione accidentale del moto.
c) Eccesso di velocità.
7
6.1.2.3 – Impianto elettrico
o Prova di isolamento:
Circuito di potenza (380);
Circuiti di manovra e segnalazione.
La prova deve essere eseguita con Megaohmetro in c.c. con tensione a 1000V. I
valori di resistenza di isolamento in ohm devono essere non minori di 2000 volte la
tensione nominale del ciscuito in volt con un minimo di 250.000 ohm.
o Prova a terra impianto elettrico e traliccio.
Controllo della continuità del circuito di messa a terra delle apparecchiature
elettriche e del traliccio rispetto al “nodo principale di terra”, collegato quest’ultimo,
alla rete di terra. La resistenza della rete di terra non deve superare i 20 ohm.
6.2 CONTROLLI E PROVE ANNUALI
Devono essere effettuati gli stessi controlli e prove indicate al paragrafo precedente
5.1 alla presenza del Responsabile di Esercizio e dei rappresentanti dell’Autorità di viglianza
(Ministero dei Trasporti e Regione Toscana) e del Direttore del Servizio.
6.3 REVISIONI
Vengono effettuate alla presenza del Responsabile di Esercizio e dei rappresùentanti
delle Autorità di vigilanza (Ministero dei Trasporti e Regione Toscana) e del Direttore di
esercizio.
6.3.1 REVISIONI SPECIALI
Ogni cinque anni, in ottemperanza all’art 4 del D.M. 2.1.1985, devono essere
effettuati i seguenti interventi:
Controllo dell’espletamento delle “verifiche e prove annuali” ai sensi del
D.M. 18/09/1975;
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento degli
organi meccanici di azionamento principale;
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento dei
circuiti elettrici di potenza, di comando e di sicurezza;
controllo del regolare funzionamento e delle condizioni di conservazione
dei sistemi di frenatura;
controllo non distruttivo su organi meccanici e giunzioni saldate;
sostituzione delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustratare i controlli effettuati, provvedimenti adottati o che si
propongono e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione.
La relazione suddetta deve esprimere il parere tecnico sulla possibilità di mantenere in
servizio l’impianto fino alla successiva scadenza di revisione.
8
6.3.2. REVISIONI GENERALI
Ogni 10 anni in in luogo della revisione speciale di cui al punto 6.3.1, in
ottemperanza all’art.5 del D.M. 02/01/1985 il Responsabile di Esercizo deve effetuare i
seguenti interventi:
controllo dello stato di buona conservazione delle opere civili interessate
alle scale mobili;
controllo di tutte le apparecchiature meccaniche;
controllo non distruttivo di organi meccanici o giunzioni saldate;
controllo sugli equipaggiamenti elettrici ed elettronici delle buone
condizioni di efficienza, di isolamento dei cablaggi, delle connessioni e
dei collegamenti a terra;
sostituzione delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale;
ogni altro controllo, verifica o accertamento ritenuto necessario.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustrante i controlli effettuati, i provvedimenti adottati o che si
propongono, e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione.
La relazione suddetta, da inoltrare agli organi di vigilanza, deve esprimere il parere tecnico
sulla possibilità di mantenere l’impianto fino alla successiva scadenza di revisione
7. DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI
Gli utenti sono tenuti a rispettare le disposizioni portate a loro conoscenza dai cartelli
indicatori, a osservare le norme emanate dall’Autorità competente nell’interesse della
sicurezza e regolarità del servizio, nonché ad osservare tutte quelle altre particolari
disposizioni che vengono impartite.
I trasgressori alle disposizioni riportate negli avvisi al pubblico, installati nell’impianto
saranno perseguiti a norma di Legge.
9
ALLEGATO N. 2
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
MONTASCALE SERVIZIO PUBBLICO
INSTALLATI NELL'AMBITO DEI LAVORI DI
REALIZZAZIONE DELL'ACCESSO A NORD
DELLA CITTA'
1
INDICE
-
PREMESSA
2
-
DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI
2
-
COMANDI
2
-
SORVEGLIANZA: ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA ED ALLA
MANUTENZIONE
3
-
MODALITA’ DI ESERCIZIO
3
-
CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
4
-
LIBRETTO
4
-
MANUTENZIONE
5
-
REVISIONI SPECIALI
5
-
REVISIONI GENERALI
5
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO RELATIVO AI MONTASCALE IN SERVIZIO PUBBLICO
INSTALLATI NELL’AMBITO DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DELL’ACCESSO DELLA
CITTA’ DA NORD
1
PREMESSA
L’esercizio dei montascale in servizio pubblico che collegano via Petri con piazza della
Libertà deve svolgersi secondo il presente regolamento depositato in copia presso l’impianto
e consegnato ad ogni addetto alla sorveglianza ed alla manutenzione.
Per quanto non viene espressamente indicato nel presente regolamento di esercizio si
deve fare riferimento alle leggi in vigore. Le norme contenute in ordini di servizio posteriori
alla emanazione del presente regolamento, devono essere intese come modificative o
sostitutive di quelle vigenti cui si farà esplicito riferimento all’atto della loro emanazione.
DISPOSIZIONI DA PER GLI UTENTI
L’uso dei montascale è riservato ai disabili e portatori di handicap e a tutte le persone
con ridotte capacità motorie.
L’utente è tenuto a rispettare le disposizioni portate a conoscenza mediante appositi
avvisi, ad osservare le norme emanate dall’Autorità competente nell’interesse della
sicurezza e regolarità del trasporto, nonché tutte quelle altre particolari disposizioni che
vengono impartite dall’Esercente.
COMANDI
-
Avviamento e messa in servizio dei montascale.
Viene effettuato dagli addetti del personale addetti alla sorveglianza
dell’impianto scale mobili previa chiamata da parte dell’utilizzatore.
L’avviamento dei montascale deve essere effettuato per mezzo del comando
a chiave accessibili solo da persona autorizzata (operatore addetto anche alle
scale mobili).
Il comando di salita e di discesa è effettuato dall’utilizzatore del dispositivo
montascale a mezzo di apposito comando a leva, situato nel pannello del
montascale stesso.
La movimentazione è effettuata sotto sorveglianza di persona addetta anche
alle scale mobili
SORVEGLIANZA: ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA ED ALLA MANUTENZIONE
SORVEGLIANZA
1
La sorveglianza dei montascale è effettuata dallo stesso personale che video sorveglia
l’impianto scale mobili; l’utilizzo dei suddetti potrà essere effettuato solo in presenza del
personale addetto, avvisato per mezzo di segnalatore acustico situato in prossimità di ogni
montascale.
Lo stesso personale provvederà ad eseguire la manovra a mano per riportare i
montascale al piano di partenza.
Nel caso di mancato funzionamento provvederà ad avvisare la ditta di manutenzione. Il
posto di sorveglianza, ubicato in idonea località, è presenziato per l’intera durata dell’orario
di servizio; quando il posto di sorveglianza non è presenziato i montascale devono essere
messi fuori servizio.
ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA
Gli addetti alla sorveglianza devono essere adeguatamente istruiti all’atto
dell’inserimento nel posto di lavoro, ai compiti di messa in servizio, fermo, constatazione e
segnalazione delle anormalità.
I casi di anormalità nell’esercizio, le cui cause non siano individuabili con immediatezza
o che abbiano dato luogo a danni a cose e/o persone, devono essere comunicati dal
Responsabile di esercizio agli incaricati del Servizio preposto alla manutenzione, al
Responsabile dell’Impianto ed all’U.S.T.I.F. di Firenze e posti immediatamente fuori
servizio fino a che non è stata accertata la causa.
ADDETTI ALLA MANUTENZIONE
Agli addetti alla manutenzione è demandato anche il compito di eseguire le operazioni di
ripristino. Essi devono essere in possesso di apposita abilitazione conseguita secondo le
disposizioni di legge.
Le modalità operative per l’accesso agli impianti, alle attrezzature ed alle dotazioni di
sicurezza devono svolgersi secondo il presente regolamento ed in accordo alla indicazioni ed
alle istruzioni appositamente emesse.
Nel caso in cui la manutenzione venga eseguita da Imprese Appaltatrici, queste devono
parimenti impiegare personale abilitato, il cui elenco deve essere consegnato al Responsabile
di esercizio dell’impianto.
MODALITA’ DI ESERCIZIO
RIMESSA IN SERVIZIO
Dopo l’intervento degli addetti alla manutenzione, lo stesso personale deve provvedere
alla rimessa in servizio dei montascale, rilasciando una dichiarazione scritta che gli impianti
funzionano regolarmente, al personale addetto alla sorveglianza.
Detti interventi devono essere registrati sull’apposito registro esistente presso gli addetti
alla sorveglianza.
SEGNALAZIONE DI FUORI SERVIZIO
1
Durante la manutenzione, le riparazioni, le ispezioni o casi simili, l’utilizzo dei
montascale deve essere impedito agli utenti con mezzi idonei che devono portare la dicitura
di ”FUORI SERVIZIO PER MANUTENZIONE IN CORSO”.
ISTRUZIONI PER LA MANOVRA A MANO
Nel locale di video sorveglianza sarà presente tutta la documentazione necessaria e le
istruzioni per la manovra a mano degli stessi al fine di riportarli al punto di partenza.
CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
6.3 VERIFICHE MENSILI
Una volta al mese l’Impresa di Manutenzione deve provvedere ad una visita accurata
di tutto l’impianto, l’esito delle visite deve essere scritto su apposito registro controfirmato
dal personale addetto alla sorveglianza e dal Responsabile di Esercizio.
6.3 VERIFICHE E PROVE ANNUALI
Ogni 6 mesi il Responsabile di Esercizio dovrà eseguire una visita accurata a tutti gli
impianti, onde accertare l’efficienza dei vari organi, con particolare riguardo a quelli che
interessano la sicurezza.
Di tali visite sarà dato preventivo avviso all’U.S.T.I.F. di Firenze che ove lo ritengono
opportuno possono disporre l’intervento di un loro funzionario.
I risultati di tali visite saranno riportati sull’apposito registro redatto in duplice copia; dei
quali uno deve essere conservato presso l’impianto, o comunque facilmente reperibile presso
l’esercente, e l’altro dal Responsabile dell’Esercizio.
LIBRETTO
I dati tecnici di ciascun montascale devono essere riportati in un libretto compilato
prima della messa in servizio. Questo libretto deve essere tenuto aggiornato e deve
comprendere:
una sezione tecnica che indica la data in cui il montascale è stato messo in
servizio, le caratteristiche e le modifiche. Ad essa devono essere allegati i
disegni di disposizione e gli schemi elettrici;
una sezione che riporta copia dei verbali di collaudo e verifica, con i rilievi
effettuati, e così pure le relazioni di tutti gli incidenti;
una sezione per la registrazione delle operazioni di manutenzione e dei
guasti.
Questo libretto deve essere in ogni caso a disposizione del personale che ha l’incarico della
manutenzione, della persona o dell’organizzazione incaricata delle ispezioni periodiche del
Responsabile di Esercizio dell’impianto.
MANUTENZIONE
1
I montascale devono essere tenuti regolarmente in manutenzione da parte di persone
competenti, secondo le istruzioni di impiego fornite dal costruttore.
REVISIONI SPECIALI
Ogni 5 anni, in ottemperanza all’art.4 del D.M. 02.01.1985, devono essere effettuati i
seguenti interventi:
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento degli
organi meccanici di azionamento principale;
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento dei
circuiti elettrici di potenza, di comando e di sicurezza;
controllo del regolare funzionamento e delle condizioni di conservazione dei
sistemi che garantiscono il movimento;
Sostituzioni delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustrante i controlli effettuati, provvedimenti adottati o che si propongono
e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione. La relazione
suddetta deve esprimere il parere tecnico sulla possibilità di mantenere in servizio l’impianto
fino alla successiva scadenza di revisione.
REVISIONI GENERALI
Ogni dieci anni in ottemperanza dell’art.5 del D.M. 02.01.1985 il Responsabile di
Esercizio deve effettuare i seguenti interventi:
controllo dello stato di buona conservazione delle opere civili interessate;
controllo di tutte le apparecchiature meccaniche;
controllo non distruttivo di organi meccanici o giunzioni saldate;
controllo, sugli equipaggiamenti elettrici ed elettronici, delle buone
condizioni di efficienza, di isolamento dei cablaggi, delle connessioni e dei
collegamenti a terra;
sostituzione delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale;
ogni altro controllo, verifica o accertamento ritenuto necessario.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustrante i controlli effettuati, i provvedimenti adottati o che si
propongono, e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione la
suddetta relazione deve esprimere il parere tecnico sulla possibilità di mantenere in servizio
l’impianto fino alla successiva scadenza di revisione.
1
ALLEGATO N. 1
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
SCALA MOBILE
SCALE MOBILI SERVIZIO DI TRASPOSRTO
PUBBLICO – IMPIANTO DI RISALITA
MECCANIZZATA DA VIA PIETRI A PIAZZA
DELLA LIBERTA'
1
INDICE
-
PREMESSA
2
-
DISPOSIZIONI DA OSSERVARE PER L’UTILIZZO DELLE SCALE
MOBILI
2
-
RESPONSABILE DI ESERCIZIO
2
-
SORVEGLIANZA, ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA ED ALLA
MANUTENZIONE
2
-
MODALITA’ DI ESERCIZIO
3
-
CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
5
-
DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI
8
2
1. PREMESSA
L’esercizio delle scale mobili in servizio di trasporto pubblico nell’impianto di risalita
meccanizzata da via Pietri a Piazza della Libertà che permettono l’accesso a nord alla città,
deve svolgersi secondo il presente regolamento depositato in copia i locali di presidio e
consegnato ad ogni addetto alla sorveglianza ed alla manutenzione.
Il testo delle disposizioni particolari concernenti i viaggiatori deve essere esposto
nell’apposito quadro di “avvisi al pubblico” installato all’ingresso in via Pietri ed in via
Madonna Laura.
Inoltre tali disposizioni devono essere ripetute mediante l’uso di appositi cartelli figurati
di immediata comprensione installati in prossimità delle zone di imbarco alle scale mobili.
Le norme contenute in ordini di servizio, posteriori alla emanazione del presente
regolamento, devono essere intese come modificative o sostitutive di quelle vigenti cui si
farà esplicito riferimento all’atto della loro emanazione.
2. DISPOSIZIONI DA OSSERVARE PER L’UTILIZZO DELLE SCALE MOBILI
L’utente delle scale mobili deve comportarsi in modo da evitare danni alla propria
persona, a terzi ed alle scale mobili.
In particolare:
- i bambini devono essere portati in braccio e tenuti per mano;
- è vietato usare le scale mobili con i piedi scalzi;
- è vietato posare sui gradini ombrelli, carrozzine, carrelli, cani, pacchi, ecc.;
- è vietato sedersi sui gradini;
- è vietato strusciare i piedi contro gli zoccoli delle balaustre e contro il frontale dei
gradini;
- è vietato usare i pulsanti di arresto d’emergenza (“ALT”) se non nei casi di effettiva
necessità;
- gli utenti, se possibile, sono tenuti a disporsi laterlamente in modo da lasciare libero
il trensito agli altri utenti che intendessero superarli.
3. RESPONSABILE DI ESERCIZIO
Essendo l’impianto in oggetto classificato all’art.1, primo comma del Decreto del
Ministero dei Trasporti 5.6.1985, in cat. C), ai fini della sicurezza di esercizio deve essere
preposto un responsabile di esercizio che provvederà alle funzioni, agli obblighi ed alle
incombenze a lui attribuite dagli articoli 91, primo e secondo comma, 93 e 102 del D.P.R.
n.753/80 ed in particolare agli adempimenti indicati all’art. 3 del citato D.M. 5 giugno 1985.
4. SORVEGLIANZA:
MANUTENZIONE
ADDETTI
ALLA
SORVEGLIANZA
ED
ALLA
a. SORVEGLIANZA
La sorveglianza del funzionamento delle scale mobili verrà effettuata da postazione
remota tramite personale all’uopo indicati che si assumerà l’onere di un primo intervento, in
caso di guasto ai meccanismi, inteso ad accertare il funzionamento; lo stesso personale
provvederà ad eseguire la manovra a mano in caso di fermo delle scale mobili segnalato da
opportuno allarme.
3
Nel caso di mancato funzionameto provvederà ad avvisare la ditta di manutenzione e a dare
opportuna informazione al Responsabile di esercizio.
Il posto di sorveglianza deve essere presenziato almeno per l’intera durata dell’orario di
servizio. Quando il posto di sorveglianza non è presenziato le scale mobili devono essere
messe fuori servizio.
La sorveglianza viene esercitata tramite:
impianto televisivo (controllo di tutte le unita scale mobili);
impianto di allarme ottico ed acustico;
gli impianti devono essere posti fuori servizio nel caso in cui non risulti
efficiente anche un solo sistema previsto per la sorveglianza;
il personale addetto alla sorveglianza deve essere istruito sul
funzionamento delle scale mobili in particolare per la messa in servizio e
per l’arresto delle stesse.
b. ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA
Gli addetti alla sorveglianza devono essere adeguatamente istruiti all’atto
dell’inserimento nel posto di lavoro, ai compiti di messa in servizio, fermo, constatazione e
segnalazione delle anormalità.
I casi di anormalità nell’esercizio, le cui cause non siano individuabili con immediatezza o
che abbiano dato luogo a danni a cose e/o persone, devono essere comunicati dal
Responsabile di esercizio agli incaricati del Servizio preposto alla manutenzione, al
Responsabile dell’Impianto ed all’U.S.T.I.F. di Firenze e posti immediatamente fuori
servizio fino a che non è stata accertata la causa.
c. ADDETTI ALLA MANUTENZIONE
Agli addetti alla manutenzione è demandato anche il compito di eseguire le operazioni di
ripristino. Essi devono essere in possesso di apposita abilitazione conseguita secondo le
disposizioni di legge.
Le modalità operative per l’accesso agli impianti, alle attrezzature ed alle dotazioni di
sicurezza devono svolgersi secondo il presente regolamento ed in accordo alla indicazioni ed
alle istruzioni appositamente emesse.
Nel caso in cui la manutenzione venga eseguita da Imprese Appaltatrici, queste devono
parimenti impiegare personale abilitato, il cui elenco deve essere consegnato al Responsabile
di esercizio.
5. MODALITA’ DI ESERCIZIO
a. INDIVIDUAZIONE DELLA SCALA MOBILE
Ogni scala mobile deve essere contraddistinta da un’apposita targa alfa-numerica
installata in prossimità della zona di imbarco.
b. AVVIAMENTO INIZIO SERVIZIO
L’avviamento della scla mobile può essere effettuato localmente, oppure nel caso di
impianti attrezzati di telecomando, telecontrollo e controllo televisivo dal punto remoto
predisposto.
4
c. SEGNALAZIONE DI FUNZIONAMENTO E SENSO DI MARCIA
Per le scale mobili con avviamento automatico deve essere segnalato all’utente se la
scala mobile è in funzione ed il suo senso di marcia.
d. FUORI SERVIZIO
La messa fuori servizio della scala mobile deve avvenire previa evacuazione degli utenti
presenti sulla stessa.
e. SEGNALAZIONE DI FUORI SERVIZIO
Quando la scala mobile viene posta fuori servizio tale condizione deve essere portata a
conoscenza degli utenti con apposito cartello.
f. RIMESSA IN MOTO DOPO UN ARRESTO
La rimessa in moto deve avvenire nel rispetto delle disposizioni appresso indicate,
distinguendo il caso di fermo per l’intervento dei pulsanti di arresto a disposizione dagli
utenti (“ALT”) o mancata tensione, da quello di fermo per l’intervento dei dispositivi di
sicurezza.
i. RIMESSA IN MOTO DOPO L’AZIONAMENTO DI UNO DEI PULSANTI DI
ARRESTO A DISPOSIZIONE DEGLI UTENTI
L’addetto deve rimettere in servizio la scala utilizzando i conamdi locali, oppure se
l’impianto è dotato di telecomando e controllo televisivo detta operazione potrà essere
effettuata a distanza dall’addetto stesso.
Prima di agire sui comandi, per la rimessa in servizio della scala mobile, occorre accertarsi
che sulla stessa non siano presenti degli utenti.
ii. RIMESSA IN SERVIZIO DOPO UNA INTERRUZIONE DELLA
ALIMENTAZIONE ELETTRICA
L’addetto, al ritorno dell’alimentazione elettrica, deve provvedere alla rimessa in
servizio della scala mobile con le modalità di cui al punto 5.b.
iii. RIMESSA IN SERVIZIO DOPO L’INTERVENTO DI UN DISPOSITIVO DI
SICUREZZA
La rimessa in servizio verrà effettuata dal personale addetto alla manutenzione a
seguito di chiamata del Responsabile di esercizio.
g. INVERSIONE DEL SENSO DI MARCIA
Prima dell’inversione del senso di marcia occorre fermare la scala ed accertarsi che non
siano presenti utenti sulla stessa.
5
h. MANOVRA A MANO
La manovra a mano deve essere effettuata, a cura del personale addetto alla
manutenzione, dopo aver tolto alimentazione elettrica.
Nel vano o nel locale del macchinario devono essere esposte le istruzioni da eseguire per
l’effettuazione della manovra e le indicazioni del senso di marcia.
i. ILLUMINAZIONE ZONA SCALE MOBILI
Quando il livello di illuminamento delle zone di accesso sia minore a quello delle zone
circostanti, la scala mobile deve essere messa fuori servizio.
j. SBARRAMENTI ACCESSI
i. SBARRAMENTI PER AVARIA
Nel caso in cui la messa fuori servizio della scala mobile sia dovuta ad avaria, tale da
costituire pericolo per la salita o discesa a piedi degli utenti, gli accessi devono essere
impediti per mezzo delle apposite catene.
ii. SBARRAMENTO PER MANUTENZIONE
Gli accessi devono essere impediti con :
a) idonei cavalletti per la manutenzione ordinaria;
b) cesate per la manutenzione straordinaria.
6. CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
Le scale devono essere sottoposte a:
controlli e prove trimestrali;
controlli e prove annuali;
revisione speciale ogni 5 anni;
revisione generale ogni 10 anni.
6.1 VERIFICHE E PROVE TRIMESTRALI
Sono effettuate a cura del personale di manutenzione alla presenza del Responsabile
di Esercizio.
i. CONTROLLI
6.1.1.1- Controlli generali
o Esistenza e stato di conservazione di :
Cartelli indicatori e di divieto per gli utenti;
Targa alfa-numerica di identificazione;
Catene per lo sbarramento degli accessi;
Registro “verifiche e prove”;
“Libro giornale”;
“Istruzioni a mano” e le “indicazioni del senso di marcia della scala”.
6
o Pulizia del o dei locali situati sotto la scala mobile.
6.1.1.2 – Controlli visivi, dimensinali e funzionali
o Controlli visivi:
argano;
catene di trasmisione;
catene trazione gradini;
pettini;
condizione di illuminamento delle zone di imbarco e sbarco.
o Controlli dimensionali:
Valori di “Q”;
Valori di “R”;
Luce laterale dei gradini;
Valori della somma delle luci laterali gradini zoccolo.
o Controlli funzionali:
Manovra a mano.
ii. PROVE
6.1.2.1 – Prova freno di servizio
Si deve controllare lo stato di efficienza del freno di servizio e gli spazi di frenatura a
vuoto.
6.1.2.2 – Prova di arresto scala con l’intervento del freno di servizio
o Prova della pulsantiera per la manutenzione (con la pulsantiera inserita devono
essere inibiti i comandi di servizio per l’avviamento).
o La scala mobile deve arrestarsi:
Aprendo l’interruttore generale di alimantazione;
Disalimentando il circuito di manovra;
Azionando i pulsanti di arresto a disposizione degli utenti;
Azionando il dispositivo di arresto in caso di impigliamento. La prova va
eseguita collegando un dinamometro tra la pedana mobile ed un punto
fisso. Il fermo della scala deve avvenire per uno sforzo applicato non
superiore a 75Kg.
Azionando il dispositivo di protezione dita/ingresso corrimani nelle
balustre;
Azionando il dispositivo di arresto in caso di “R” maggiore di 8mm;
Azionando il dispositivo di controllo allentamento o rottura corrimano.
La prova va eseguita simulando la condizione su entrambi i corrimani;
Azionando il dispositivo di controllo allungamento o rottura catena
gradini. La prova va eseguita simulando la condizione;
Aprendo la botola di chiusura dei vani;
Per le scale mobili ad avviamento automatico, l’arresto deve avvenire con
un ritardo di circa 10’’ dopo lo sbarco dell’ultimo utente.
6.1.2.3 – Prove di arresto scala con l’intervento del freno di emergenza
Le prove devono essere eseguite simulando le seguenti condizioni:
a) Rottura catena di trasmissione.
b) Inversione accidentale del moto.
c) Eccesso di velocità.
7
6.1.2.3 – Impianto elettrico
o Prova di isolamento:
Circuito di potenza (380);
Circuiti di manovra e segnalazione.
La prova deve essere eseguita con Megaohmetro in c.c. con tensione a 1000V. I
valori di resistenza di isolamento in ohm devono essere non minori di 2000 volte la
tensione nominale del ciscuito in volt con un minimo di 250.000 ohm.
o Prova a terra impianto elettrico e traliccio.
Controllo della continuità del circuito di messa a terra delle apparecchiature
elettriche e del traliccio rispetto al “nodo principale di terra”, collegato quest’ultimo,
alla rete di terra. La resistenza della rete di terra non deve superare i 20 ohm.
6.2 CONTROLLI E PROVE ANNUALI
Devono essere effettuati gli stessi controlli e prove indicate al paragrafo precedente
5.1 alla presenza del Responsabile di Esercizio e dei rappresentanti dell’Autorità di viglianza
(Ministero dei Trasporti e Regione Toscana) e del Direttore del Servizio.
6.3 REVISIONI
Vengono effettuate alla presenza del Responsabile di Esercizio e dei rappresùentanti
delle Autorità di vigilanza (Ministero dei Trasporti e Regione Toscana) e del Direttore di
esercizio.
6.3.1 REVISIONI SPECIALI
Ogni cinque anni, in ottemperanza all’art 4 del D.M. 2.1.1985, devono essere
effettuati i seguenti interventi:
Controllo dell’espletamento delle “verifiche e prove annuali” ai sensi del
D.M. 18/09/1975;
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento degli
organi meccanici di azionamento principale;
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento dei
circuiti elettrici di potenza, di comando e di sicurezza;
controllo del regolare funzionamento e delle condizioni di conservazione
dei sistemi di frenatura;
controllo non distruttivo su organi meccanici e giunzioni saldate;
sostituzione delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustratare i controlli effettuati, provvedimenti adottati o che si
propongono e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione.
La relazione suddetta deve esprimere il parere tecnico sulla possibilità di mantenere in
servizio l’impianto fino alla successiva scadenza di revisione.
8
6.3.2. REVISIONI GENERALI
Ogni 10 anni in in luogo della revisione speciale di cui al punto 6.3.1, in
ottemperanza all’art.5 del D.M. 02/01/1985 il Responsabile di Esercizo deve effetuare i
seguenti interventi:
controllo dello stato di buona conservazione delle opere civili interessate
alle scale mobili;
controllo di tutte le apparecchiature meccaniche;
controllo non distruttivo di organi meccanici o giunzioni saldate;
controllo sugli equipaggiamenti elettrici ed elettronici delle buone
condizioni di efficienza, di isolamento dei cablaggi, delle connessioni e
dei collegamenti a terra;
sostituzione delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale;
ogni altro controllo, verifica o accertamento ritenuto necessario.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustrante i controlli effettuati, i provvedimenti adottati o che si
propongono, e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione.
La relazione suddetta, da inoltrare agli organi di vigilanza, deve esprimere il parere tecnico
sulla possibilità di mantenere l’impianto fino alla successiva scadenza di revisione
7. DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI
Gli utenti sono tenuti a rispettare le disposizioni portate a loro conoscenza dai cartelli
indicatori, a osservare le norme emanate dall’Autorità competente nell’interesse della
sicurezza e regolarità del servizio, nonché ad osservare tutte quelle altre particolari
disposizioni che vengono impartite.
I trasgressori alle disposizioni riportate negli avvisi al pubblico, installati nell’impianto
saranno perseguiti a norma di Legge.
9
ALLEGATO N. 2
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO
MONTASCALE SERVIZIO PUBBLICO
INSTALLATI NELL'AMBITO DEI LAVORI DI
REALIZZAZIONE DELL'ACCESSO A NORD
DELLA CITTA'
1
INDICE
-
PREMESSA
2
-
DISPOSIZIONI PER GLI UTENTI
2
-
COMANDI
2
-
SORVEGLIANZA: ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA ED ALLA
MANUTENZIONE
3
-
MODALITA’ DI ESERCIZIO
3
-
CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
4
-
LIBRETTO
4
-
MANUTENZIONE
5
-
REVISIONI SPECIALI
5
-
REVISIONI GENERALI
5
REGOLAMENTO DI ESERCIZIO RELATIVO AI MONTASCALE IN SERVIZIO PUBBLICO
INSTALLATI NELL’AMBITO DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DELL’ACCESSO DELLA
CITTA’ DA NORD
1
PREMESSA
L’esercizio dei montascale in servizio pubblico che collegano via Petri con piazza della
Libertà deve svolgersi secondo il presente regolamento depositato in copia presso l’impianto
e consegnato ad ogni addetto alla sorveglianza ed alla manutenzione.
Per quanto non viene espressamente indicato nel presente regolamento di esercizio si
deve fare riferimento alle leggi in vigore. Le norme contenute in ordini di servizio posteriori
alla emanazione del presente regolamento, devono essere intese come modificative o
sostitutive di quelle vigenti cui si farà esplicito riferimento all’atto della loro emanazione.
DISPOSIZIONI DA PER GLI UTENTI
L’uso dei montascale è riservato ai disabili e portatori di handicap e a tutte le persone
con ridotte capacità motorie.
L’utente è tenuto a rispettare le disposizioni portate a conoscenza mediante appositi
avvisi, ad osservare le norme emanate dall’Autorità competente nell’interesse della
sicurezza e regolarità del trasporto, nonché tutte quelle altre particolari disposizioni che
vengono impartite dall’Esercente.
COMANDI
-
Avviamento e messa in servizio dei montascale.
Viene effettuato dagli addetti del personale addetti alla sorveglianza
dell’impianto scale mobili previa chiamata da parte dell’utilizzatore.
L’avviamento dei montascale deve essere effettuato per mezzo del comando
a chiave accessibili solo da persona autorizzata (operatore addetto anche alle
scale mobili).
Il comando di salita e di discesa è effettuato dall’utilizzatore del dispositivo
montascale a mezzo di apposito comando a leva, situato nel pannello del
montascale stesso.
La movimentazione è effettuata sotto sorveglianza di persona addetta anche
alle scale mobili
SORVEGLIANZA: ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA ED ALLA MANUTENZIONE
SORVEGLIANZA
1
La sorveglianza dei montascale è effettuata dallo stesso personale che video sorveglia
l’impianto scale mobili; l’utilizzo dei suddetti potrà essere effettuato solo in presenza del
personale addetto, avvisato per mezzo di segnalatore acustico situato in prossimità di ogni
montascale.
Lo stesso personale provvederà ad eseguire la manovra a mano per riportare i
montascale al piano di partenza.
Nel caso di mancato funzionamento provvederà ad avvisare la ditta di manutenzione. Il
posto di sorveglianza, ubicato in idonea località, è presenziato per l’intera durata dell’orario
di servizio; quando il posto di sorveglianza non è presenziato i montascale devono essere
messi fuori servizio.
ADDETTI ALLA SORVEGLIANZA
Gli addetti alla sorveglianza devono essere adeguatamente istruiti all’atto
dell’inserimento nel posto di lavoro, ai compiti di messa in servizio, fermo, constatazione e
segnalazione delle anormalità.
I casi di anormalità nell’esercizio, le cui cause non siano individuabili con immediatezza
o che abbiano dato luogo a danni a cose e/o persone, devono essere comunicati dal
Responsabile di esercizio agli incaricati del Servizio preposto alla manutenzione, al
Responsabile dell’Impianto ed all’U.S.T.I.F. di Firenze e posti immediatamente fuori
servizio fino a che non è stata accertata la causa.
ADDETTI ALLA MANUTENZIONE
Agli addetti alla manutenzione è demandato anche il compito di eseguire le operazioni di
ripristino. Essi devono essere in possesso di apposita abilitazione conseguita secondo le
disposizioni di legge.
Le modalità operative per l’accesso agli impianti, alle attrezzature ed alle dotazioni di
sicurezza devono svolgersi secondo il presente regolamento ed in accordo alla indicazioni ed
alle istruzioni appositamente emesse.
Nel caso in cui la manutenzione venga eseguita da Imprese Appaltatrici, queste devono
parimenti impiegare personale abilitato, il cui elenco deve essere consegnato al Responsabile
di esercizio dell’impianto.
MODALITA’ DI ESERCIZIO
RIMESSA IN SERVIZIO
Dopo l’intervento degli addetti alla manutenzione, lo stesso personale deve provvedere
alla rimessa in servizio dei montascale, rilasciando una dichiarazione scritta che gli impianti
funzionano regolarmente, al personale addetto alla sorveglianza.
Detti interventi devono essere registrati sull’apposito registro esistente presso gli addetti
alla sorveglianza.
SEGNALAZIONE DI FUORI SERVIZIO
1
Durante la manutenzione, le riparazioni, le ispezioni o casi simili, l’utilizzo dei
montascale deve essere impedito agli utenti con mezzi idonei che devono portare la dicitura
di ”FUORI SERVIZIO PER MANUTENZIONE IN CORSO”.
ISTRUZIONI PER LA MANOVRA A MANO
Nel locale di video sorveglianza sarà presente tutta la documentazione necessaria e le
istruzioni per la manovra a mano degli stessi al fine di riportarli al punto di partenza.
CONTROLLI, PROVE E REVISIONI
6.3 VERIFICHE MENSILI
Una volta al mese l’Impresa di Manutenzione deve provvedere ad una visita accurata
di tutto l’impianto, l’esito delle visite deve essere scritto su apposito registro controfirmato
dal personale addetto alla sorveglianza e dal Responsabile di Esercizio.
6.3 VERIFICHE E PROVE ANNUALI
Ogni 6 mesi il Responsabile di Esercizio dovrà eseguire una visita accurata a tutti gli
impianti, onde accertare l’efficienza dei vari organi, con particolare riguardo a quelli che
interessano la sicurezza.
Di tali visite sarà dato preventivo avviso all’U.S.T.I.F. di Firenze che ove lo ritengono
opportuno possono disporre l’intervento di un loro funzionario.
I risultati di tali visite saranno riportati sull’apposito registro redatto in duplice copia; dei
quali uno deve essere conservato presso l’impianto, o comunque facilmente reperibile presso
l’esercente, e l’altro dal Responsabile dell’Esercizio.
LIBRETTO
I dati tecnici di ciascun montascale devono essere riportati in un libretto compilato
prima della messa in servizio. Questo libretto deve essere tenuto aggiornato e deve
comprendere:
una sezione tecnica che indica la data in cui il montascale è stato messo in
servizio, le caratteristiche e le modifiche. Ad essa devono essere allegati i
disegni di disposizione e gli schemi elettrici;
una sezione che riporta copia dei verbali di collaudo e verifica, con i rilievi
effettuati, e così pure le relazioni di tutti gli incidenti;
una sezione per la registrazione delle operazioni di manutenzione e dei
guasti.
Questo libretto deve essere in ogni caso a disposizione del personale che ha l’incarico della
manutenzione, della persona o dell’organizzazione incaricata delle ispezioni periodiche del
Responsabile di Esercizio dell’impianto.
MANUTENZIONE
1
I montascale devono essere tenuti regolarmente in manutenzione da parte di persone
competenti, secondo le istruzioni di impiego fornite dal costruttore.
REVISIONI SPECIALI
Ogni 5 anni, in ottemperanza all’art.4 del D.M. 02.01.1985, devono essere effettuati i
seguenti interventi:
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento degli
organi meccanici di azionamento principale;
controllo delle condizioni di buona conservazione e funzionamento dei
circuiti elettrici di potenza, di comando e di sicurezza;
controllo del regolare funzionamento e delle condizioni di conservazione dei
sistemi che garantiscono il movimento;
Sostituzioni delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustrante i controlli effettuati, provvedimenti adottati o che si propongono
e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione. La relazione
suddetta deve esprimere il parere tecnico sulla possibilità di mantenere in servizio l’impianto
fino alla successiva scadenza di revisione.
REVISIONI GENERALI
Ogni dieci anni in ottemperanza dell’art.5 del D.M. 02.01.1985 il Responsabile di
Esercizio deve effettuare i seguenti interventi:
controllo dello stato di buona conservazione delle opere civili interessate;
controllo di tutte le apparecchiature meccaniche;
controllo non distruttivo di organi meccanici o giunzioni saldate;
controllo, sugli equipaggiamenti elettrici ed elettronici, delle buone
condizioni di efficienza, di isolamento dei cablaggi, delle connessioni e dei
collegamenti a terra;
sostituzione delle parti elettriche, elettroniche o meccaniche con scadenza
quinquennale;
ogni altro controllo, verifica o accertamento ritenuto necessario.
Sulla base di tali interventi il Responsabile di Esercizio deve curare la preparazione di una
relazione tecnica illustrante i controlli effettuati, i provvedimenti adottati o che si
propongono, e l’esito delle verifiche e delle prove espletate nel corso della revisione la
suddetta relazione deve esprimere il parere tecnico sulla possibilità di mantenere in servizio
l’impianto fino alla successiva scadenza di revisione.
1
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Regolamento di Esercizio