MARINO INDUSTRIA CONFEZIONI S.r.l. Dichiarazione Ambientale Anno 2012 Dati aggiornati al 31.12.2011 Regolamento CE 1221/2009 Gestione Ambientale Verificata N. Reg. I – 000389 SOMMARIO CAPITOLO 1 PREMESSA 3 1.1 DESCRIZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE 3 1.2 CAMPO DI APPLICAZIONE DEL SGA 4 1.3 DESCRIZIONE DEL SITO 4 1.4 DESCRIZIONE DEI PRODOTTI E DEI PROCESSI 8 1.5 DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA E ORGANIZZATIVA 9 SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE 11 2.1 POLITICA AMBIENTALE 11 2.2 STRUTTURA E DOCUMENTAZIONE DEL SISTEMA 12 ASPETTI AMBIENTALI 14 3.1 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI 14 3.2 ASPETTI AMBIENTALI DIRETTI 18 3.3 ASPETTI AMBIENTALI INDIRETTI 26 CAPITOLO 4 PRESTAZIONI AMBIENTALI 29 CAPITOLO 5 OBIETTIVI E PROGRAMMI DI GESTIONE AMBIENTALE 39 CAPITOLO 6 PRESCRIZIONI LEGALI 43 CAPITOLO 7 GLOSSARIO 46 CAPITOLO 8 CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE 49 CAPITOLO 2 CAPITOLO 3 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 2 di 52 CAPITOLO 1: 1.1 PREMESSA Descrizione dell’organizzazione La Marino Industria Confezioni S.r.l. è un azienda di abbigliamento ubicata in comune di Arzano (NA), in via P. Nenni, 7, nella zona industriale ASI. La sede legale è sita a Napoli in via Torino, 125; qui è situato un ufficio dove non si svolgono attività operative. La Ditta Marino Industria Confezioni, costituita come ragione sociale nel 1988 ma produttivamente non attiva, è stata acquisita, sia come ragione sociale che come suolo, nel 1998 da parte dei f.lli Barba che hanno predisposto la costruzione dello stabilimento con l’inizio dell’attività di produzione nell’anno 2001. L’azienda nasce da un’idea di Raffaele e Mario, figli di Antonio Barba socio fondatore. Nel 1964 Antonio Barba decise di impiantare un piccolo laboratorio artigiano di camicie. Inizialmente le camicie erano confezionate per un numero di clienti molto selezionato e ristretto ma ben presto il prodotto si diffuse in tutta Italia. Oggi la Marino Industria Confezioni è una moderna azienda che produce e distribuisce camicie in quattro continenti ed annovera tra i suoi clienti i più rappresentativi negozi d’Italia, Germania, Giappone, Est Europa, Nord Africa, Medio Oriente. A condurre questa piccola azienda, oggi, ci sono Raffaele e Mario, figli di Antonio Barba, i quali, consci della propria tradizione, impegnano il loro lavoro nella ricerca di quello standard qualitativo che ha sempre contraddistinto l’immagine aziendale. La Marino Industria Confezioni è riuscita a coniugare l’esperienza artigianale dei suoi soci maturata nell’originaria azienda familiare con la produzione, che contribuisce, ancora oggi, a conferire al prodotto standard qualitativi elevati. L’intento è di garantire un prodotto che non abbia impatti significativi sull’ambiente attraverso l’utilizzo di materie prime qualitativamente elevate, costituite essenzialmente da fibre naturali che non subiscono trattamenti con sostanze chimiche, ed un ciclo produttivo basato su lavorazioni artigianali. La Marino Industria Confezioni consegue, nel 2004, la convalida in campo della propria dichiarazione ambientale. Dopo alcune vicissitudini, nel dicembre dell’anno 2005, riceve finalmente il numero di registrazione da parte del Comitato per l’Ecolabel e per l’Ecoaudit (I – 000389), vedendo così riconosciuti gli sforzi Pag. 3 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. profusi per l’implementazione del sistema di gestione ambientale all’interno della propria organizzazione. Secondo quanto riportato nel Regolamento CE 1221/2001 la Marino Industria Confezioni aggiorna la dichiarazione ambientale con cadenza annuale. Le informazioni in essa riportate vengono convalidate da un verificatore ambientale, presentate all’organismo competente e rese pubbliche in versione unificata e in forma stampata o su supporto informatico a chiunque ne faccia richiesta. Il presente documento costituisce l’aggiornamento delle prestazioni ambientali, dello stato di avanzamento degli obiettivi, traguardi e programmi di gestione ambientale e della normativa applicabile, rispetto alla edizione 2004. Esso viene sottoposto alla convalida del verificatore accreditato in occasione della visita periodica di sorveglianza. Questo aggiornamento, così come la dichiarazione ambientale, viene stampato nonché messo a disposizione sui siti www.barbanapoli.it e www.barbanapoli.com e reso disponibile a chiunque ne faccia richiesta. 1.2 Campo di applicazione del Sistema di Gestione Ambientale Il Sistema di Gestione Ambientale e la presente Dichiarazione Ambientale si applicano alla seguente attività: PRODUZIONE DI CAMICIE, CRAVATTE E CAPI DI ABBIGLIAMENTO 1.3 Descrizione del sito Area occupata dallo stabilimento: 8297 mq superficie complessiva 4816 mq superficie esterna 3481 mq superficie coperta Localizzazione: Via P. Nenni, 7, Zona Industriale ASI Arzano (NA) Morfologia del terreno: Definizione dei confinanti: Pianeggiante Nord: proprietà F.lli D’Orsi, azienda che realizza profilati in alluminio Sud: proprietà Seda RE, magazzino per imballaggi in plastica Est: strada consortile ASI Ovest: proprietà TAC – Sud, azienda che realizza lana e paglia d’acciaio Pag. 4 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Caratteristiche geomorfologiche La zona in questione è prevalentemente pianeggiante, con una quota di circa + 64 m s.l.m. Essa è compresa fra l’unità idrogeologica della Piana del Volturno – Regi Lagni e quella del Sebeto – Fiume Reale. La successione litologica della zona può essere così schematizzata: 1. alla base di una coltre vegetale di spessore pari a circa 1 m si rinvengono cineriti e piroclastiti del Somma – Vesuvio per ulteriori 2 m circa; 2. seguono prodotti del III periodo Flegreo (4.000 – 8.000 anni) formati da ceneri e pomici con livelli di lapilli e sabbie, spesso intervallate da pozzolane humificate, il tutto per uno spessore di circa 4 m; 3. si rinvengono successivamente prodotti del II periodo Flegreo (11.000 – 20.000 anni), costituiti da piroclastiti a vario grado di compattazione, pozzolane, ecc. con uno spessore complessivo pari a circa 10 m; 4. ad una profondità di circa 16 m circa si rinvengono i prodotti del I periodo Flegreo (25.000 – 36.000 anni), costituiti da una facies tufacea (Tufi Grigio Campano), con spessori di 25 – 30 m; 5. al di sotto di quest’ultima formazione si rinvengono sabbie, ceneri, pomici, lapilli e brecce vulcaniche. Dal punto di vista idrogeologico, la circolazione idrica avviene per falde sovrapposte, ad una profondità di circa – 50 m dal piano campagna e quindi con una isopiezometrica fra 14 e 15 m s.l.m., di tipo semiartesiano. La direzione di flusso è sulla direttrice Arzano – Casoria – depressione del Sebeto – Fiume Reale, da NW a SE. La zona in cui è insediata la Marino Industria Confezioni S.r.l. è esposta a rischio sismico, classe 2, secondo l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n° 3274 del 20.03.2003. Dislocazione geografica Distanza dello stabilimento dal centro abitato di Arzano 1 Km, Napoli 3 Km, Caserta 20 Km, Frattamaggiore 3 Km, Giugliano 4 Km. Per arrivare in azienda si consiglia da Napoli la SS 167 (asse mediano) direzione Frattamaggiore, uscita Arzano, zona Industriale ASI oppure la tangenziale di Napoli direzione Roma, uscita Acerra/Afragola, uscita Arzano Consorzio ASI. Pag. 5 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Provenienti da Roma: dopo il casello di Caserta Nord seguire diramazione Giugliano/Frattamaggiore e proseguire fino all’uscita di Arzano. Fig. 1 - Mappa dell’area geografica interessata dallo stabilimento Marino Industria Confezioni s.r.l. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 6 di 52 Fig. 2 – Gli interni ed un assortimento dei prodotti Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 7 di 52 1.4 Descrizione dei prodotti e dei processi Descrizione del processo: L’azienda si articola nei seguenti reparti produttivi: progettazione CAD, taglio, cucitura, stiratura e controllo qualità. La lavorazione dei pantaloni e delle cravatte viene effettuata da terzisti, come meglio esplicitato nel paragrafo “aspetti indiretti”. Le utilities sono: • impianto elettrico; • generatore di emergenza (gruppo elettrogeno); • impianto di condizionamento; • impianto di adduzione acque ad usi civili; • impianto antincendio; • impianto di scarico reflui civili. Le risorse di ingresso per il processo sono: • tessuti; • imballaggi; • acqua; • energia elettrica. Le materie in uscita dal processo sono: • rifiuti speciali non pericolosi (carta – cartone, residui di tessuti) • scarichi idrici civili; • scarichi di acque meteoriche; • emissioni in atmosfera poco significative (attività di stireria, ricambi di aria per la sicurezza delle aree di lavoro e gruppo elettrogeno) Imballaggio dei prodotti La Marino Industria Confezioni S.r.l. effettua l’imballaggio dei prodotti utilizzando un imballo primario, costituito da una busta in plastica nel quale vengono posti singolarmente i capi, ed un imballo secondario, bauletti di cartone, nel quale vengono posti i capi da spedire. Pag. 8 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. 1.5 Descrizione della struttura produttiva e organizzativa La struttura organizzativa della Marino Industria Confezioni s.r.l. è così schematizzata: - n° dipendenti: 105 - orario di lavoro: da h 8:00 a h 18:00, turno unico - giorni lavorativi: da lunedì al venerdì - persona di riferimento per il Sistema di Gestione Ambientale: Giorgia Barba Fig. 3 – Organigramma Aziendale Direzione Aziendale Resp. Sist. Ambientale Area Commerciale Area Produzione Resp.le Stabilimento Italia Area Amministrazione Resp.le Produzione Ufficio Commerciale Capo Reparto Estero Operatori Contabilità Ufficio Spedizioni Su misura Di seguito si riporta il flusso del ciclo produttivo con l’indicazione delle risorse in ingresso e degli aspetti ambientali in uscita dal processo produttivo Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 9 di 52 Fig. 4 - Flusso del ciclo produttivo RISORSA FASI DEL PROCESSO OUTPUT STENDITORE AUTOMATICO Energia elettrica (tutto il processo) Acqua di stiratura : Acqua distillata PRIMO TAGLIO MANUALE DELLA STOFFA Rifiuti: Rifili di stoffa , carta SECONDO TAGLIO MANUALE DELLA STOFFA (RIFINITURA) Rifiuti: Rifili di stoffa , carta REALIZZAZIONE COLLI E POLSI:SAGOMATURA Rifiuti: Rifili di stoffa , carta REALIZZAZIONE COLLI E POLSI: INCOLLAGGIO Rifiuti: Rifili di stoffa , carta REALIZZAZIONE COLLI E POLSI: RITAGLIO E STIRATURA INSERIMENTO DELLA FETTUCCIA E STIRATURA CUCITURA PEZZI DI STOFFA E REALIZZAZIONE DEL CAPO Rifiuti: Rifili di stoffa , carta SBASTITURA Rifiuti: filo di cotone Acqua di stiratura : Acqua distillata STIRATURA DI POLSI E COLLI Utilizzo sostanze pericolose: solvente SMACCHIATURA Acqua di stiratura : Acqua distillata STIRATURA MANUALE O AUTOMATICA DEL CAPO Carta e veline per imballaggi IMBALLAGGIO PRIMARIO Rifiuti: carta e cartone Carta e cartone per imballaggi IMBALLAGGIO FINALE DEL PRODOTTO Rifiuti: carta e cartone Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 10 di 52 CAPITOLO 2: 2.1 SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE Politica ambientale Il concetto di “sviluppo sostenibile” ha caratterizzato le scelte economiche e strategiche della Marino Industria Confezioni S.r.l. La Marino Industria Confezioni S.r.l.. che effettua attività di produzione e distribuzione di camicie, riconosce l’importanza della salvaguardia e della protezione dell’ambiente e si impegna a mettere a disposizione risorse adeguate per il miglioramento continuo delle sue prestazioni ambientali, nel rispetto della normativa vigente applicabile ai processi e prodotti aziendali. • • • • • • I principali aspetti / impatti ambientali legati alle sue attività sono i seguenti: Produzione rifiuti, Rischio di incendio, Sostanze lesive per l’ozono, Emissioni di rumore, Uso di sostanze pericolose, Consumo delle risorse. La Marino industria Confezioni, nell’ambito dell’impegno al miglioramento continuo, ha predisposto la presente Politica Ambientale che è costituita dai seguenti obiettivi che l’azienda intende perseguire nel medio / lungo termine: • cooperare con gli Enti e le strutture pubbliche per la riduzione degli impatti ambientali e per la gestione delle emergenze, • prevenire l’inquinamento ambientale nel proprio sito produttivo facendo ogni sforzo per ridurre gli scarichi ed i rifiuti, • valutare gli aspetti ambientali dei prodotti, esistenti e nuovi, e delle attività produttive, presenti e future, • adottare procedure di gestione e di sorveglianza tali da garantire che impianti e processi offrano la maggiore protezione dell’ambiente e la prevenzione delle emissioni accidentali di materie o di energie, • comunicare al pubblico le informazioni necessarie per comprendere gli effetti sull’ambiente delle attività di Marino Industria Confezioni S.r.l., A tale scopo, dopo aver condotto un’Analisi Ambientale Iniziale delle attività produttive svolte, ed individuato le aree prioritarie di intervento, si pone i seguenti obiettivi: 1) tutelare la risorsa energetica attraverso il contenimento degli sprechi e la limitazione dell’utilizzo; 2) ottimizzare le modalità di gestione dei rifiuti; 3) rendere partecipi i propri fornitori di beni e servizi nell’obiettivo comune del miglioramento ambientale; 4) rendere partecipi i propri clienti nell’obiettivo comune del miglioramento ambientale. Arzano (NA) lì 25.02.08 La Direzione Aziendale Mario Barba Pag. 11 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. 2.2 Struttura e documentazione del Sistema La Marino Industria Confezioni, in accordo con la propria politica, ha deciso di introdurre un Sistema di Gestione Ambientale applicabile a tutte le attività e processi svolti nel sito produttivo. Esso individua la struttura organizzativa, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse per definire ed attuare la Politica Ambientale ed è documentato mediante un Manuale, procedure ed istruzioni operative in accordo con la normativa di riferimento, ovvero il Regolamento CE 1221/2009 “EMAS” e la norma internazionale UNI EN ISO 14001. Il sistema è stato un’approfondita Analisi predisposto a valle dell’esecuzione di Ambientale Iniziale, che ha portato ad inquadrare la situazione del sito nei confronti dell’ambiente, fornendo tutti gli elementi per la corretta gestione delle risorse. I principali elementi costituivi del SGA, pertanto, sono così riassumibili: • • • • Aspetti ambientali. A valle dell’analisi ambientale iniziale sono stati individuati gli aspetti ambientali correlati con le attività aziendali e, secondo quanto di seguito descritto, definiti quelli significativi, considerando sia quegli aspetti sotto il diretto controllo gestionale dell’organizzazione (diretti) che quelli sui quali essa può esercitare influenza (indiretti). Una procedura documentata consente il continuo riesame della classificazione degli aspetti ambientali, stabilendo i criteri per la loro valutazione e rivalutazione periodica. Identificazione delle prescrizioni legali. In relazione agli aspetti significativi, anche al fine di consentirne la relativa valutazione, sono state individuate tutte le disposizioni di carattere legislativo applicabili (ivi compresi i documenti autorizzativi) e, per ognuna di esse, eventuali limiti, prescrizioni, modalità di controllo operativo, attività di sorveglianza e misurazione e relative cadenze. L’identificazione della normativa applicabile e dell’aggiornamento periodico delle stesse è garantito dalla applicazione di una specifica procedura documentata. Obiettivi, traguardi e programmi di gestione ambientale. Sulla base del quadro operativo fornito dalle politica ambientale, sono stati stabiliti obiettivi e programmi di gestione documentati. Ad ogni obiettivo, ove possibile, è stato associato un target quantificato. Formazione, sensibilizzazione e competenza. Secondo quanto definito da una procedura del SGA, a valle dell’individuazione delle opportune responsabilità ed autorità all’interno del Sistema di Gestione Ambientale, sono state individuate le competenze necessarie per il suo corretto funzionamento, quindi individuate le Pag. 12 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. • • • • • esigenze formative, che vengono soddisfatte mediante un piano di formazione continuo mirante all’effettiva crescita delle competenze e della sensibilità del personale che ha influenza sugli aspetti ambientali significativi. Partecipazione dei dipendenti. L’azienda promuove e incoraggia la partecipazione dei dipendenti al miglioramento del SGA; in particolare, è stato predisposta una “cassetta dei suggerimenti” mediante la quale tutti i dipendenti possono inoltrare proposte migliorative sul Sistema e le relative prestazioni. Tale libro è disponibile all’interno della sala mensa a disposizione di tutti i dipendenti. Controllo operativo degli aspetti ambientali; prevenzione e risposta alle emergenze. Mediante la predisposizione di adeguata documentazione, viene garantito il controllo operativo degli aspetti ambientali significativi. Procedure di emergenza, inoltre, consentono di gestire quelle situazioni improvvise e non preventivabili nelle quali si assiste ad una deviazione dalle condizioni operative normali, con potenziali danni all’ambiente, alle cose ed alle persone. La prova periodica di tali procedure consente di minimizzare gli effetti di tali accadimenti qualora dovessero verificarsi. Monitoraggi e misurazioni, verifica del rispetto delle prescrizioni. Una specifica procedura, un piano dei monitoraggi ambientali redatto in conformità con le leggi ed autorizzazioni pertinenti e l’effettuazione di periodiche verifiche della conformità legislativa, consentono di garantire nel tempo il rispetto delle prescrizioni ambientali previste dalla normativa applicabile, secondo un preciso impegno di politica ambientale. Audit interni. Secondo quanto definito da una procedura documentata viene predisposto un programma di audit che dettaglia, in conformità con l’allegato II del regolamento 1221/2009, obiettivi, portata, risorse, modalità di programmazione, modalità di conduzione, rapporto sui risultati. Il programma degli audit, in particolare, basa la loro frequenza sulla criticità dell’aspetto ambientale nonché sui risultati degli audit precedenti e dettaglia il gruppo di audit incaricato per la sua conduzione. La procedura di riferimento, inoltre, definisce le competenze specifiche necessarie per l’auditor ambientale. Riesame del sistema di gestione ambientale. A cadenze predefinite sono condotti riesami del sistema di gestione ambientale per assicurare che esso continui ad essere idoneo, adeguato ed efficace. Il riesame deve comprendere la valutazione delle opportunità di miglioramento e la necessità di apportare modifiche al sistema di gestione ambientale, comprese politica, obiettivi e traguardi ambientali, coerentemente con l’impegno al miglioramento continuo. Pag. 13 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. CAPITOLO 3: ASPETTI AMBIENTALI L’analisi ambientale iniziale è stata realizzata al fine di identificare gli aspetti ambientali legati alle attività della Marino Industria Confezioni S.r.l. ed è stata redatta in conformità a quanto riportato in Regolamento EMAS 1221/2009, all. I con l’obiettivo di valutare il posizionamento dell’Azienda rispetto ai requisiti del Regolamento. Lo scopo dell’analisi è stato quello di fornire gli elementi per definire in dettaglio la politica ambientale, i programmi e gli obiettivi che l’Azienda ha deciso di definire allo scopo di aderire al Sistema Comunitario di Ecogestione e Audit (EMAS). L’analisi ambientale iniziale ha determinato gli aspetti ambientali, ovvero gli elementi delle attività / prodotti / servizi dell’azienda che possono avere incidenza sull’ambiente. Essa prende in considerazione i seguenti fattori ambientali: 1. ubicazione dell’area, 2. descrizione del processo produttivo, 3. aspetti ambientali diretti, normativa applicabile, prassi, procedure e criticità, 4. aspetti ambientali indiretti, normativa applicabile, prassi, procedure e criticità, 5. descrizione dei criteri adottati per valutare la significatività degli aspetti ambientali, 6. eventuali incidenti ed emergenze ambientali verificatesi nel passato. 3.1 Criteri per l’individuazione e la valutazione degli aspetti ambientali significativi I criteri guida utilizzati per l’identificazione degli aspetti ambientali sono principalmente i seguenti: • legislazione applicabile ed altri requisiti eventualmente sottoscritti dall’azienda, • prescrizioni urbanistiche, Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. • specifiche del settore, • attività inquinanti, • fonti di inquinamento, Pag. 14 di 52 • fonti di disturbo (rumore, odore, depauperamento paesaggio, etc.), • sfruttamento delle risorse, • attività e storia passata dell’azienda e del sito in cui si colloca, • reclami e/o comunicazioni dall’esterno (clienti, vicinato, autorità, etc.), • condizioni anomale (manutenzione, aumento del n° di turni, etc.), • emergenze possibili e/o verificatesi nel passato. L’applicazione di tali criteri ha portato a identificare tutti gli aspetti ambientali connessi all’attività dell’azienda. La Marino Industria Confezioni, in base a quanto detto sopra, individua gli aspetti che per motivi legislativi e per politica ambientale, sono da ritenersi significativi ai fini ambientali. Gli aspetti diretti sono tutti quelli sui quali la Marino Industria Confezioni ha un diretto controllo gestionale, tra cui: emissioni in atmosfera; scarichi in acqua; produzione dei rifiuti pericolosi e non uso del terreno aziendale; utilizzo degli imballaggi primari per preservare la forma della camicia (costituito da: busta di plastica, cartoncino collo, 2 clips e 3 spilli); utilizzo delle risorse naturali (energia, acqua, ecc…); aspetti locali (rumori, odori, ecc…); rischi connessi alla possibilità di accadimento di emergenze che hanno un impatto sull’ambiente; problematiche relative al prodotto (progettazione, materiali da utilizzare, ecc…) decisioni amministrative e di programmazione nuovi mercati Gli aspetti indiretti sono tutti quelli sui quali la Marino Industria Confezioni non ha un diretto controllo gestionale ma su cui può esercitare influenza, in particolare: Investimenti e prestiti effettuati con altre organizzazioni Trasporto Utilizzo imballaggi secondari per il trasporto del prodotto (costituito da baule oppure da carta velina e scatola singola); Conto terzi Pag. 15 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Bilancio e comportamenti ambientali tenuti dai propri fornitori Entrambe le tipologie di aspetti (diretti e indiretti) possono essere significativi per la Marino Industria Confezioni. La valutazione della significatività degli impatti e quindi degli aspetti ad essi correlati, prende in considerazione elementi ambientali ed economici quali costi per modificare l’impatto, effetti sull’immagine aziendale, rischi di natura legale. La classificazione per definire la significatività di un aspetto ambientale è data la valutazione dei seguenti elementi: Classificazione Aspetti ambientali significativi (S) Aspetti ambientali Non Significativi (NS) Criterio di valutazione (motivazioni) a) Aspetto ambientale regolamentato da leggi b) Superamento dei limiti di legge in condizioni di processo anomale e di emergenza; c) Tossicità per uomo e/o ambiente risultante da passate attività e/o presenti; d) Effetti destinati ad aumentare a causa di attività produttive pianificate; e) Comunicazioni esterne relative a non rispetto della legge (ASL, Comune, Regione) e/o relative a proteste del vicinato; f) Importanza verso le parti interessate (vicinato e dipendenti) g) Impegni assunti in politica ambientale. h) Situazioni non pericolose per l’uomo e/o l’ambiente, e/o a bassa probabilità di accadimento; i) Aspetti non rientranti nei criteri sopra specificati j) Aspetti per i quali non è possibile esercitare alcuna influenza a) Diretto e indiretto b) Diretto c) Diretto e indiretto d) Diretto e indiretto e) Diretto f) Diretto g) Diretto e indiretto h) Diretto e indiretto i) j) Diretto e Indiretto Indiretto Gli aspetti ambientali risultano significativi qualora uno solo dei punti sopra elencati possa essere associato ad esso. Al fine di definire la rilevanza dell’impatto ambientale associato all’aspetto identificato vengono valutati alcuni fattori mitiganti: frequenza di controlli, presenza di procedure, presenza di dispositivi antinquinamento e di allarme. All’aspetto/impatto ambientale a maggiore rilevanza viene associato un obiettivo di miglioramento. Analogo processo viene attuato per la valutazione degli aspetti ambientali indiretti, per i quali gli aspetti mitiganti sono: certificazione del soggetto origine dell’impatto, presenza di controlli sulle attività che generano l’impatto, presenza di procedure per gestire l’aspetto, il tutto al fine di definire il grado di influenza sull’impatto. In particolare si riportano di seguito la valutazione degli aspetti ambientali ed il collegamento agli obiettivi ambientali: Pag. 16 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Impatto ambientale Significatività Motivazioni Obiettivi ASPETTI DIRETTI Rifiuti SI a, d, g NO Rifiuti SI a, d, g SI Rifiuti SI a, d, g NO Rifiuti SI a, d, g SI Rifiuti SI a, d, g SI Aria SI a NO Acqua NO h NO Rifiuti SI a, d, g SI Rifiuti SI a, d, g NO Sostanze pericolose SI A, d NO Smacchiatura Rischio sversamento solvente durante Emergenza le attività di movimentazione e stoccaggio Suolo Acqua SI A, d NO Stoccaggio materiali per manutenzione Emergenza Rischio sversamento olio e grassi Suolo Rifiuti SI a NO Rifiuti SI a, d, g NO Progettazione disegni CAD Normali 1° e 2° Taglio stoffa Normali Realizzazione collo e polsi Normali Ritaglio colli e polsini Normali Cucitura Normali Normali Stiratura Normali Sbastitura Normali Inserimento materiale sussidiario per confezionamento Normali Smacchiatura Normali Manutenzioni Fossa Imhoff Gestione risorse idriche Gestione risorse energetiche Gruppo elettrogeno Impianto di condizionamento Impianto di condizionamento (guardiola custode) Tutte Tutte Impianto antincendio Fornitori (all'interno dello stabilimento) Approvvigionamento materia prima Approvvigionamento materiali accessori Imballaggi primari Uffici Aspetto ambientale Produzione rifiuti speciali non pericolosi (carta) Produzione rifiuti speciali non pericolosi (rifili stoffa e cartone) Produzione rifiuti speciali non pericolosi (tessuto e colla plastificata) Produzione rifiuti speciali non pericolosi (rifili stoffa) Produzione rifiuti speciali non pericolosi(rifili stoffa) Emissioni in atmosfera poco significative da caldaia per produzione vapore Gestione risorse idriche: riutilizzo acqua di stiratura presente nelle caldaie Produzione rifiuti speciali non pericolosi (rifili di cotone) Produzione rifiuti speciali non pericolosi (carta e cartone) Utilizzo trielina Produzione rifiuti speciali pericolosi e non Produzione rifiuti speciali n.p. (fanghi Normali da fosse settiche) Normali Scarico acque in rete fognaria Approvvigionamento idrico da Normali acquedotto Normali Utilizzo energia elettrica Utilizzo gruppo elettrogeno in Emergenza condizioni di black out (emissioni in atmosfera poco significative) Normali Carica gruppi impianto CFC Normali Normali Carica gruppi impianto CFC Scarichi idrici al depuratore scarichi Normali meteorici in fogna Normali Inquinamento acustico esterno Emergenza Rischio incendio Approvvigionamento vasca antincendio Normali da acquedotto comunale Produzione rifiuti speciali non pericolosi Normali (carta e cartone) Acquisto materia prima: fibre naturali Normali trattate con sostanze naturali Acquisto materiali accessori: (trielina, Normali detergenti, etc) privi di sostanze mutagene e/o teratogene Normali Utilizzo di risorse Produzione rifiuti da uffici assimilabili Normali agli urbani Rifiuti SI a SI Acqua NO a NO Acqua NO h NO Sociale SI D, g SI Aria SI a NO Aria SI A, g SI Aria SI a, g SI Acqua SI a, f, d NO Rumore Sociale SI SI A, f A, f NO NO Acqua NO H NO Rifiuti SI a, d, g NO Sociale SI g NO Sociale SI f NO Sociale SI d NO Rifiuti SI A NO Anno 2011/2013 Attività, prodotto, servizio Condizioni di valutazione Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 17 di 52 Aspetto ambientale Normali - Uso di risorse Normali Trattamenti sui tessuti Produzione di rifiuti e tintura Uso di risorse 3.2 NO Consumo di risorse Si D, g NO Inquinamento da rifiuti Si a SI Uso di risorse Consumo di risorse Si d NO Anomale Aumento produzione Uso di risorse Consumo di risorse Si d NO Si a NO Si a NO Si A,g NO Si A,g NO Si A,g NO Rifiuti Si a NO Consumo di risorse Si a, g SI Si a, g SI No i NO No i NO No i NO No i NO Produzione di rifiuti Normali - Produzione di rifiuti Normali - Produzione di rifiuti Normali - Produzione di rifiuti Destinazione finale del prodotto Tipologia del materiale adoperato Tipologia del materiale adoperato Manutenzione degli automezzi Manutenzione degli automezzi Manutenzione degli automezzi Frequenza dei trasporti Smaltimento prodotto dopo l'uso Normali Normali Normali Normali / anomale Normali / anomale Normali / anomale Normali / anomale Trasporti j - - Trasporti No Normali Normali Trasporti Inquinamento da rifiuti Produzione di rifiuti Manutenzione esterna Trasporti NO Normali Produzione di rifiuti Imballaggio prodotto (secondario) Imballaggio prodotto (secondario) D, g Aumento produzione - End of life Si Imballaggio materia prima Normali Fornitori in conto terzi (produzione cravatte) Fornitori in conto terzi (produzione pantaloni) Consumo di risorse Anomale Manutenzione esterna Manutenzione esterna Impatto ambientale Obiettivi Approvvigionamenti materie prime Approvvigionamenti materie prime Approvvigionamenti materie prime Approvvigionamenti materie prime Approvvigionamento materiali sussidiarie Approvvigionamento materiali sussidiarie Note Motivazioni Attività, prodotto, servizio Significatività ASPETTI INDIRETTI Condizioni di valutazione Uso di risorse Inquinamento rifiuti Inquinamento rifiuti Inquinamento rifiuti Inquinamento rifiuti Inquinamento rifiuti da da da da da Inquinamento da rifiuti Inquinamento emissioni in atmosfera atmosferico Produzione di rifiuti Uso di risorse Emissioni da rumore Traffico indotto Consumo di risorse Inquinamento da rumore Congestiona-mento traffico Aspetti Ambientali diretti SCARICHI La Marino Industria Confezioni immette in fogna scarichi di tipo civile; tale scarico è stato oggetto di rinnovo dell’autorizzazione in data 7/10/2009 da parte dell’Autorità d’Ambito ATO2. in precedenza lo scarico era stato autorizzato dal Consorzio ASI (proprietario della rete fognaria) in data 14/11/2005. Gli scarichi della Marino Industria Confezioni sono costituiti esclusivamente da reflui civili, infatti le acque di processo provenienti dalle caldaie delle stirerie vengono riutilizzate nel processo e quindi non costituiscono uno scarico. Le ultime analisi sugli scarichi sono state effettuate in data 7.03.2012; le stesse rientrano nei limiti previsti per legge (tabella 3 allegato 5 alla parte III del D. Lgs. Pag. 18 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. 152/06). La rete interna dello stabilimento è sdoppiata tenendo separate le acque bianche (acque meteoriche provenienti dai tetti e dai piazzali ove non si effettua alcun deposito di sostanze pericolose) scaricate nella fogna consortile, dalle acque nere (servizi igienici) preventivamente trattate in fossa settica e poi scaricate nella stessa fogna. I fanghi sedimentati vengono smaltiti da una ditta esterna autorizzata con il codice CER 20 03 04 “fanghi delle fosse settiche”. RIFIUTI La Marino Industria Confezioni S.r.l ha avviato la raccolta differenziata dei propri rifiuti ed attuato un programma di formazione per aumentare la consapevolezza ambientale dei propri dipendenti. In merito sono stati predisposti, presso ogni postazione di lavoro, contenitori per la raccolta degli scarti di produzione e degli imballaggi. Giornalmente, a riempimento, gli stessi vengono raccolti e depositati in aree prestabilite e delimitate. Attualmente è in atto un contratto con una ditta esterna per il nolo dei cassoni, la raccolta ed il trasporto degli stessi ad impianti autorizzati. Fino all’anno 2003 veniva smaltito un unico rifiuto identificato con il codice CER 04.02.22 “Rifiuti da fibre tessili lavorate”, non recuperabile a causa della presenza di imballaggi in carta e cartone derivante da una insufficiente differenziazione. Essendo stata perfezionata, nel corso del 2003, la modalità di raccolta differenziata, le due tipologie di rifiuto vengono oggi inviate a recupero in conformità con quanto disposto dal DM 05.02.98. Le modifiche introdotte con l’entrata in vigore del D.Lgs. 152/06 non hanno avuto effetto significativo sulle modalità operative aziendali né sulla conformità alle disposizioni di legge vigente. Di seguito sono riportati i rifiuti prodotti dall’azienda. C.E.R. DESCRIZIONE 20.03.04 Fanghi delle fosse settiche 15.01.01 Imballaggi in carta e cartone 15.01.06 Imballaggi in materiali misti 04.02.22 Rifiuti da fibre tessili lavorate Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15 16.02.16 Pag. 19 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. EMISSIONI IN ATMOSFERA Le emissioni in atmosfera dello stabilimento della Marino Industria Confezioni S.r.l. non sono annoverabili tra quelle per cui è necessario richiedere “Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti” ai sensi dell’articolo 269 del D.Lgs. 152/2006. Infatti i flussi prodotti dal gruppo elettrogeno, alimentato a gasolio e di potenza termica nominale inferiore ad 1MW, e quelle prodotte dalle stirerie non sono sottoposte ad autorizzazione in quanto presenti in Allegato IV Parte I del D.Lgs. 152/2006 tra gli Impianti e attività in deroga di cui all'articolo 272, comma 1 Gli sfiati e ricambi d’aria esclusivamente adibiti alla protezione e alla sicurezza degli ambienti di lavoro non sono tra quelle a cui si applica l’art. 272 del D.Lgs. 152/2006 “Impianti e attività in deroga” Il D.Lgs. 152/06 prevede, all’articolo 272 c.1 che l’esercizio delle attività che generano emissioni scarsamente rilevanti agli effetti dell’inquinamento atmosferico (ricomprese nella parte I dell’allegato IV alla parte V del suddetto decreto) non sia autorizzato ma, in funzione di disposizioni regionali, eventualmente comunicato, in ciò non introducendo significative variazioni alla normativa preesistente. Marino Industria Confezioni S.r.l. ha richiesto alla Regione Campania il rilascio, ai sensi dei punti 14, 26 e 23 della suddetta direttiva regionale, dell’attestato per le attività ad inquinamento poco significativo. Risulta la presa in carico da parte della Regione Campania in merito alla poca significatività delle emissioni di cui sopra. RUMORE Le sorgenti di rumore dello Stabilimento sono di due tipi: ⇒ Sorgenti fisse: impianti, apparecchiature o macchinari (compressore, impianto di condizionamento). ⇒ Sorgenti mobili: camion di approvvigionamento materie prime e ausiliarie, ecc. L’Area di appartenenza dello stabilimento Marino Confezioni Industria S.r.l. non risulta zonizzata*nota, quindi come previsto dall’art. 6 del D.P.C.M. 01/03/91 e legge n. 447 del 26/10/1995, si applicano i limiti di cui al D.P.C.M. 01/03/1991 Pag. 20 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. individuando l’area in questione come Zona Esclusivamente Industriale con limite diurno 70 dB(A) e notturno 70 dB(A). Per le tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico si è fatto riferimento al Decreto Ministeriale del 16/3/1998 e al D.P.C.M. 14/11/97. Le misurazioni vengono effettuate con una periodicità triennale rispetto all’ultima eseguita del 09/03/2011. Dall’indagine fonometrica effettuata si evince che i valori misurati rientrano nei limiti di legge, in particolare: Punto 1: Punto 2: Punto 3: Punto 4: Punto 5: Punto 6: Punto 7: Punto 8: Recinzione esterna dell’opificio in prospicienza della strada consortile ASI Perimetro esterno/facciata dell’opificio in prospicienza del cortile che di interpone con la strada consortile Perimetro esterno/facciata dell’opificio in prospicienza del cortile che di interpone con la proprietà confinante verso nord Perimetro esterno/facciata dell’opificio in propsicienza del cortile che di interpone con la proprietà confinante verso Sud Recinzione esterna dell’opificio in prospicienza del confine con proprietà verso Nord Recinzione esterna dell’opificio in prospicienza del confine con proprietà verso Sud Perimetro esterno/facciata dell’opificio in prospicienza del cortile che si interpone con proprietà confinante verso ovest recinzione esterna dell’opificio in prospicienza del confine con proprietà verso ovest *Nota: Zonizzazione acustica: suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della loro destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico, presenza di industrie, ospedali, scuole, abitazioni, ecc.), associando a ciascuna di esse i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno Di seguito si riportano i dati delle misurazioni effettuate e la planimetria dello stabilimento con i punti verificati (fig. 5). Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 21 di 52 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Cabina compressore Laboratorio:attività produttive Carico e scarico mezzi Anno 2011/2013 Fig. 5 – Postazioni di misura del rumore immesso all’esterno. Pag. 22 di 52 1° campagna (24/06/2002) Leq Pos. dB(A) 2° campagna (20/09/2002) Leq Pos. dB(A) P.to 1 58, 60 P.to 1 58,00 P.to 2 56,40 P.to 2 57,60 P.to 3 61,20 P.to 3 59,10 P.to 4 59,90 P.to 4 61,50 3° campagna (13/06/2003) Pos. P.to 1 P.to 2 P.to 3 P.to 4 P.to 5 P.to 6 P.to 7 P.to 8 4° campagna (20/03/2007) Leq Pos. dB(A) 59.80 P.to 1 -- 59.70 P.to 2 58,00 60,20 P.to 3 -- 61,30 P.to 4 -- 55,70 P.to 5 55,00 58,70 P.to 6 57,00 63,80 P.to 7 65,00 57,60 P.to 8 -- 5° campagna (09/03/2011) Leq Pos. dB(A) P.to 58.0 1 P.to 60.0 2 P.to 56,0 3 P.to 4 P.to 5 P.to 6 P.to 7 P.to 63.0 8 Dai dati delle misurazioni si evince che il livello di rumore ambientale diurno in ambiente esterno è risultato inferiore ai limiti imposti dalla normativa, pertanto le immissioni di rumore dallo stabilimento rientrano nei limiti prescritti per legge. Oltre alle valutazioni di rumore in ambiente esterno l’azienda esegue con periodicità indicata dalla normativa vigente le valutazioni del rumore in ambiente di lavoro. PREVENZIONE INCENDI L’azienda ha ricevuto il Certificato Prevenzione Incendi (n° 114405 del 28/01/2008) con validità dal 28.01.2008 al 28.01.2014. Esso copre le seguenti attività a rischio incendio: Impianti, apparecchiature che presentano pericolo d’incendio: “macchinari vari per il confezionamento tessuti” e “montacarichi del piano terra/1° piano (inferiore a 20 mt”; Sostanze pericolose: “q.li 70 di fibre tessili”, “q.li 10 cartoni per imballaggi”. Limitazioni, divieti e condizioni d’esercizio: “Tenere sempre sgomberi da materiale in deposito i percorsi e le uscite di sicurezza – il controllo e la manutenzione degli impianti delle attrezzature antincendio avvengano nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4 del D.M. 10.03.1998”. I sistemi, dispositivi e attrezzature antincendio sono: Pag. 23 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. N. 1 gruppo di pressurizzazione; N. 1 riserva idrica da 30 mc. N. 1 attacco UNI da 70 per automezzi VF; N. 4 idranti a cassetta fino a 45 mm; N° 12 estintori a polvere da Kg 6. APPROVVIGIONAMENTO IDRICO L’approvvigionamento idrico è garantito dal collegamento all’acquedotto comunale; l’acqua viene adoperata per antincendio, innaffiamento, servizi igienici e processo (stirerie).Le acque di processo provenienti dalle caldaie delle stirerie vengono riutilizzate nel processo senza produzione di scarichi industriali. Le prestazioni ambientali inerenti tale aspetto sono illustrate nel capitolo 4. SOSTANZE PERICOLOSE In generale non vi sono rischi di contaminazione del suolo derivanti da emergenze o passate attività, in quanto non si rilevano, in aree esterne tracce di sversamenti, e l’area in questione, prima della costruzione, era adibita a pascolo e vegetazione selvatica; inoltre non vi sono serbatoi interrati per lo stoccaggio di sostanze liquide pericolose. Marino Industria Confezioni utilizza piccole quantità di solventi clorurati nel processo produttivo per la smacchiatura dei capi realizzati, qualora dovessero accidentalmente macchiarsi. L’impiego è tuttavia molto esiguo: viene utilizzato 1 fusto da 5 litri ogni anno. Lo scarico di detta sostanza da parte dei fornitori viene effettuata con apposite precauzioni atte ad evitare, ad esempio, sversamenti e quindi il verificarsi di situazioni di emergenza. Il solvente utilizzato è corredato da scheda di sicurezza. Gli addetti, all’atto del prelievo della sostanza, devono rispettare le prescrizioni riportate dalle schede di sicurezza e quelle interne al fine di evitare sversamenti. All’atto del prelievo l’addetto dovrà provvedere a verificare l’integrità dei contenitori, assicurarsi che il prelievo non venga effettuato in prossimità di tombini, al fine di evitare sversamenti in fogna e/o sul suolo. Nome del prodotto Informazioni Ecologiche DOWPER* Solvent Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. (LC50/EC50/IC50 tra 1 e 10 mg/l nelle speci più sensibili). Pag. 24 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Inoltre risultano disponibili altri detergenti di uso domestico in piccole quantità: Nome del prodotto Informazioni Ecologiche CHANTE CLAIR SGRASSATORE UNIVERSALE PROFUMO DI MARSIGLIA (Spray) Bio Shout Lo Scioglimacchia Oxy smacchiatore sbiancante Il prodotto non è classificato come pericoloso per l’ambiente ai sensi della Dir 99/45CE Ace Gentile Candeggina delicata VANISH Oxi Action Extra Hygiene Gel Nessuna informazione dal produttore Nessuna informazione dal produttore Il prodotto è destinato ad un ampio uso per pulizia domestica e può essere versato nello scarico dopo l’uso. Il prodotto non è nocivo per gli organismi acquatici e non causa effetti avversi a lungo termine nell’ambiente. I tensioattivi contenuti in questo prodotto rispettano i criteri di biodegradabilità come riportato dal regolamento EC/648/2004 sui detergenti. Il prodotto NON è classificato come pericoloso per l’ambiente in base alla Direttiva Europea 99/45/EC. I tensioattivi contenuti sono biodegradabili secondo le direttive del Regolamento 648/2004/EC.. Per quanto riguarda lo stoccaggio, le sostanze pericolose vengono poste su adeguate vasche di contenimento di volume pari a quello del contenitore sovrastante; inoltre, nelle aree di movimentazione sono stati predisposti materiali per l’assorbimento in casi di emergenza. Nel caso si verifichino sversamenti l’addetto dovrà seguire le seguenti indicazioni: - al suolo contenere il prodotto fuoriuscito con terra o sabbia - raccogliere il prodotto e stoccarlo per lo smaltimento - informare dell'incidente chi di competenza (RSA). MATERIE PRIME: TESSUTI I tessuti utilizzati sono costituiti da cotone e seta. L’azienda ha effettuato un monitoraggio presso i propri fornitori di tessuti che aderiscono al progetto ÖEKO Tex standard 100, ossia il certificato Europeo che garantisce l’assenza di sostanze Pag. 25 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. tossiche nei tessuti e attesta il rispetto dei requisiti di protezione ambientale durante le fasi di produzione. MATERIE PRIME: ENERGIA L’azienda, per il supporto dei processi produttivi, utilizza esclusivamente energia elettrica prelevata dalla rete nazionale. CONFEZIONAMENTO Marino Industria Confezioni utilizza prevalentemente scatole e bauli ove richiesto dal cliente. Nel 2003 è stato predisposto un obiettivo (riferimento Obiettivo n° 04 presente nel paragrafo dedicato) mediante il quale si è riusciti ad ottimizzare l’utilizzo degli imballaggi e quindi di prediligere i bauli (contenenti 6 camicie) rispetto alle scatole (contenenti 1 camicia). Ciò ha consentito di ridurre considerevolmente l’utilizzo di risorse naturali per la produzione degli imballaggi. SOSTANZE LESIVE PER L’OZONO/FLUIDI FRIGORIGENI AD EFFETTO SERRA La Marino Industria Confezioni S.r.l. dispone di: ⇒ n.1 Essiccatore del gruppo compressore a ciclo frigorifero con refrigerante “R 134 A” rientrante nella categoria HCFC non soggetti a regime di cui al Dpr 15 febbraio 2006, n.147. ⇒ n. 1 impianto di condizionamento composto da n° 2 gruppi di refrigerazione che richiedono un contenuto di 57 Kg. cadauno di R407C; ⇒ n. 1 condizionatore, installato nella guardiola del custode, funzionante a freon R 22 (contenuto < 3 kg). L’impianto di condizionamento è sottoposto a regolare controllo manutentivo e di verifica delle fughe come registrato sull’apposito libretto d’impianto Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 26 di 52 3.3 Aspetti Ambientali indiretti A seguito delle attività, dei prodotti e dei servizi della Marino Industria Confezioni possono riscontrarsi aspetti ambientali significativi sui quali essa può non avere un controllo gestionale totale ma sui quali può esercitare un controllo operativo, attività di sensibilizzazione e di monitoraggio. In particolare, gli aspetti indiretti della Marino Industria Confezioni S.r.l. che, a seguito dell’analisi ambientale sono stati identificati come significativi sono elencati di seguito. Essi sono oggetto di controllo operativo e monitoraggio e, ove applicabile, di piani di miglioramento. • Manutenzioni eseguite da terzi presso lo stabilimento sugli impianti accessori (condizionamento / antincendio). Tali manutenzioni potrebbero comportare la produzione di rifiuti e l’uso di sostanze pericolose con possibilità di sversamenti accidentali. Non si sono verificati eventi anomali derivanti da tali attività. • Approvvigionamento materie prime: la frequenza di approvvigionamento dei materiali è non superiore ad una volta al mese, pertanto gli impatti ambientali derivanti dal trasporto e dal consumo di risorse non risultano significativi. Inoltre l’azienda ha inviato una informativa ai fornitori di tessuti su eventuale possesso del marchio ÖEKO Tex standard 100. • Approvvigionamento materiale accessorio: la frequenza di approvvigionamento dei materiali è non superiore ad una volta al mese, pertanto gli impatti ambientali derivanti (trasporto e consumo di risorse) non risultano significativi. Durante le operazioni di carico / scarico non si sono ad oggi verificate emergenze. • Imballaggio secondario (confezionamento per il trasporto): avviene mediante sensibilizzazione al cliente nell’utilizzo di confezioni ad elevata capienza di capi. • Trasporto dei prodotti finiti: avviene mediante trasportatori terzi (contattati dalla Marino Industria Confezioni), con frequenza settimanale pertanto gli impatti ambientali derivanti non risultano particolarmente significativi. Pag. 27 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. • Lavorazioni conto terzi: l’attività di conto terzi interessa la produzione di cravatte, pantaloni e costumi; per le produzioni di maggior impatto sulle materie prime (pantaloni e costumi) i façonisti ricevono i tessuti già tagliati e pronti per il confezionamento. Per la produzione di cravatte l’azienda si preoccupa di fornire al façonista il tracciato di taglio che consente di ridurre al massimo gli sfridi di produzione. Poiché gli aspetti ambientali negativi generati presso i fornitori dalle lavorazioni commissionate potrebbero sfuggire al controllo gestionale della Marino Industria Confezioni, mediante la politica di fornitura sopra descritta l’organizzazione opera in modo che gli impatti si generino direttamente nel suo sito aziendale, siano ricompresi nelle prestazioni ambientali e vengano gestiti in conformità con le leggi vigenti. Gli impatti ambientali residui che si producono presso il fornitore direttamente correlabili con le attività di lavorazione conto terzi, pertanto, sono ridotti alla ulteriore produzione di rifiuti tessili derivanti dalla rifinitura dei pantaloni e dei costumi e dalla produzione di cravatte ed al traffico indotto causato dalla movimentazione delle merci. Tali aspetti non risultano particolarmente significativi. • Smaltimento dei rifiuti da parte del cliente (busta e parti in plastica, spilli o altre parti metalliche, scatola in cartone): Si consiglia di destinare ad uso diverso il capo dismesso. Sulle confezioni sono riportate le diciture di legge “Prodotto riciclabile da non disperdere nell’ambiente”. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 28 di 52 CAPITOLO 4: PRESTAZIONI AMBIENTALI Per la definizione delle prestazioni ambientali ed il relativo confronto delle stesse nel corso degli anni è necessario che i dati relativi agli aspetti ambientali siano rapportati ad uno o più parametri di riferimento. La Marino Industria Confezioni ha scelto di rapportare i dati di prestazione all’andamento della produzione espressa come n° di capi prodotti (produzione totale annua dell’organizzazione ) Tale parametro, riportato in figura 6, consente il confronto dei dati di prestazione in modo omogeneo nel corso degli anni. Si può notare, come, a partire dall’avvio delle attività produttive, la Marino Industria Confezioni abbia visto costantemente crescere il volume delle proprie produzioni nel corso degli anni, fino al 2009. In questo anno, contraddistinto dall’inizio di una grave crisi economica mondiale, ha fatto registrare una flessione riportando la produzione ai livelli del 2007. Il trend negativo si è manifestato anche per l’anno 2011. Andamento della produzione 200.000 180.000 160.000 140.000 120.000 100.000 80.000 60.000 40.000 20.000 - 2003 n° capi 122.306 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 142.301 162.050 166.878 173.812 183.540 160.725 157.125 154.851 Fig. 6 – Fonte: dati interni di produzione Anno 2011/2013 Andamento della produzione (n° capi).. Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 29 di 52 I parametri individuati al fine di monitorare le prestazioni ambientali sono i seguenti: • Consumi di acqua in m3 • Consumi di energia elettrica in kWh (efficienza energetica) • Rifiuti smaltiti in kg • Consumi di tessuti in metri (efficienza dei materiali) • biodiversità (utilizzo del terreno espresso in m2 di superficie edificata) • emissioni Inoltre è stato monitorato e parametrato come indicatore: • Andamento delle vendite in bauli di grossa dimensione (%) Per quanto concerne l’ultimo parametro va precisato quanto segue: 1. L’andamento delle vendite in bauli di grossa dimensione è monitorato in quanto, come si vedrà al capitolo 5, è stato definito un obiettivo di miglioramento a tal riguardo. Pertanto, in relazione agli andamenti dalla produzione, vengono espressi i seguenti indicatori: • Consumo totale diretto di energia elettrica per unità di prodotto finito (kWh / pz) • Consumo di tessuti per unità di prodotto finito (metri / pz) • Consumo idrico totale annuo, espresso in m3, per unità di prodotto finito (m3/pz) • Rifiuti totali smaltiti per unità di prodotto finito (kg / pz) • Produzione totale annua di rifiuti (per tipo) per unità di prodotto finito (kg/pz) • l’«utilizzo del terreno», espresso in m2 di superficie edificata, per unità di prodotto finito (metri2 / pz) Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 30 di 52 Consumi di energia elettrica I dati sui consumi di energia elettrica vengono rilevati attraverso le fatture emesse dal fornitore. Nelle figure seguenti sono riportati gli andamenti dei consumi di energia elettrica in termini assoluti ed in confronto con la produzione, evidenziando, inoltre, tale parametro in relazione al target definito nell’obiettivo n° 1a riportato al capitolo seguente. E’ da evidenziare che l’organizzazione al momento non utilizza energie da fonti rinnovabili. Andamento dei consumi di energia elettrica 700.000 600.000 Consumi energetici (kWh) 500.000 400.000 300.000 200.000 100.000 kWh Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 anno 2011 369.712 451.932 508.829 509.403 535.808 633.149 531.053 468.277 504.249 Fig. 7 - Fonte: dati di consumo riportate sulle bollette del fornitore Dai dati riportati si assiste ad un incremento negli anni dei consumi di energia elettrica in valore assoluto, in accordo con il trend di crescita della produzione. Nel 2009 il trend si è interrotto coerentemente al calo della produzione confermandosi nel 2010 e sostanzialmente confermandosi nel 2011. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 31 di 52 Andamento dei consumi di energia elettrica rapportati alla produzione 3,50 Consumi energetici per unità di prodotto (kWh / capo) 3,40 3,30 3,20 3,10 3,00 2,90 2,80 2,70 kWh / capo Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 anno 2011 3,02 3,18 3,14 3,05 3,08 3,45 3,30 2,98 3,26 Fig. 8 - Rappresentazione grafica dei target definiti nell’obiettivo 1a Nel 2009 il trend di consumo dell’energia elettrica si è mostrato in linea con gli obiettivi prefissati. A gennaio 2010 l’organizzazione, al fine di migliorare ulteriormente le prestazioni legate al consumo di energia elettrica, ha provveduto a perfezionare l’isolamento delle superfici sommitali dello stabilimento attraverso l’apposizione di opportuna guaina. Tale miglioria ha consentito di ridurre, in linea con l’obiettivo prefissato, i consumi derivanti dal condizionamento degli ambienti interni evitando le dispersioni di calore nel periodo invernale e mitigando il surriscaldamento nel periodo estivo. L’obiettivo 2010 è stato centrato efficacemente. Nel 2011 l’organizzazione non è riuscita a pareggiare la performance 2010 ma il trend di miglioramento (2008/2009/2010/2011) è evidente. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 32 di 52 Produzione dei Rifiuti Nella tabella seguente sono riportati tutti i rifiuti prodotti dall’azienda. C.E.R. DESCRIZIONE 04.02.22 Rifiuti da fibre tessili lavorate 15.01.01 Imballaggi in carta e cartone 15.01.06 Imballaggi in materiali misti 20.03.04 Fanghi delle fosse settiche 16.02.16 componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15 Tabella 1 – Elenco dei rifiuti prodotti Andamento della produzione di rifiuti 90.000 80.000 70.000 Rifiuti prodotti (kg) 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0 kg Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 anno 2010 Anno 2011 45.890 56.670 67.470 73.795 74.429 67.520 78.702 79.243 67.875 Fig. 9 – produzione totale annua. Fonte: MUD, registro di carico / scarico, formulari. Il trend della produzione dei rifiuti si è mostrato in aumento nel corso del 2009 e 2010. È da considerare che in tale periodo sono stati contabilizzati anche i rifiuti prodotti dall’attività di pulizia della fossa settica non direttamente collegabili alla produzione. Il 2011 ha visto il miglioramento della performance ambientale in valore assoluto. In figura 10 è stato riportato l’andamento della produzione dei rifiuti Pag. 33 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. rapportato alla produzione. Andamento della produzione di rifiuti rapportato al n° di capi prodotti 0,5000 0,4500 Rifiuti smaltiti per unità di prodotto finito 0,4000 0,3500 0,3000 0,2500 0,2000 0,1500 0,1000 0,0500 0,0000 Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 anno 2010 Anno 2011 0,3752 0,3982 0,4164 0,4422 0,4282 0,3679 0,4897 0,5043 0,4383 kg / capo Fig. 10 – produzione totale annua rispetto alla produzione Come desumibile, la produzione di rifiuto rapportata ai capi prodotti ha avuto un incremento nel corso del 2009 e del 2010. Per meglio dettagliare tale anomalia e definire più adeguatamente il comportamento ambientale dell’organizzazione, è stato individuato per mostrare l’andamento dell’obiettivo descritto al capitolo seguente, il monitoraggio del rifiuto identificato dal CER 04.02.22 che è uno scarto diretto della produzione. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 34 di 52 Andamento della produzione di rifiuti da fibre tessili 80.000 70.000 Quantità di rifiuti prodotti (kg) 60.000 50.000 40.000 30.000 20.000 10.000 0 kg Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 41.750 48.210 57.550 52.960 27.010 51.420 71.940 68.470 63.100 Fig. 11 – Rappresentazione grafica della produzione di rifiuto da fibre tessili rispetto alla produzione In relazione alla prestazione correlata con la produzione di rifiuti da fibre tessili lavorate. Nel 2009 l’indicatore è cresciuto attestandosi ai livelli del 2006 presumibilmente a causa della riduzione di produzione e mantenendosi quasi inalterato nel corso del 2010. Tale analisi fa presupporre che l’organizzazione è meno efficiente nella produzione di rifiuti in condizioni di minor produzione. Il mancato miglioramento della prestazione nel 2010 è giustificabile se viene considerato il peggioramento qualitativo dei tessuti con la conseguente necessità di effettuare maggiore scarto di produzione. I produttori tessuto, infatti, hanno subito nel 2009 e nel 2010 fermi produttivi (Cigs tessiture) generando dirette influenze sulla qualità dei prodotti forniti. Per tale anomalia, la Direzione ha implementato un’azione, in termini di protezione dei rifiuti tessili ed imballaggi in carta e cartone dagli agenti atmosferici in grado di appesantire ulteriormente lo scarto, che ha dato i suoi frutti nel corso dell’anno 2011 come evidente dal grafico. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 35 di 52 Consumi idrici L’approvvigionamento idrico necessario per la produzione, per le necessità umane e servizi accessori allo stabilimento (annaffiamento, antincendio) è garantito dall’acquedotto comunale. La raccolta dei dati permette la verifica dell’andamento dei consumi. Il grafico seguente (fig. 12) mostra gli andamenti dell’approvvigionamento di acqua in media mensile non rapportato ad un indice di produzione. Nel 2010 durante lavori di manutenzione ordinaria si è proceduto alla sostituzione di una parte del collettore esterno che ha consentito un efficace miglioramento della prestazione consolidandola nel 2011. Andamento del consumo idrico annuo 5000 4500 4000 3500 3000 2500 2000 1500 1000 500 0 MC Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 2700 2592 2663 3737 3604 3617 4550 2000 367 Fig. 12 Consumo idrico totale annuo – Fonte: lettura del contatore. Anno 2011/2013 Consumi di acqua (mc / mese) Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 36 di 52 Andamento del consumo idrico annuo rapportati alla produzione Consumi di acqua ruispetto alla produzione (mc / pz) 0,0300 0,0250 0,0200 0,0150 0,0100 0,0050 0,0000 MC Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 0,0221 0,0182 0,0164 0,0224 0,0207 0,0197 0,0283 0,0127 0,0024 Fig. 13 indicatore del consumo idrico rispetto alla produzione – Fonte: lettura del contatore. Consumo delle Materie Prime TESSUTI Nelle figure seguenti vengono riportati i quantitativi di tessuto utilizzato suddiviso per tipologia sia in valore assoluto che in rapporto alla produzione. Totale Totale 267.010 Andamento del consumo delle materie prime 267.010 300.000 Totale 285261 250.000 200.000 150.000 100.000 50.000 0 Anno 2003 Cotone 215.093 10.543 Seta Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 219.409 225.420 233.991 247.442 267.007 229867 141835 214747,4 14.825 19.571 18.983 19.568 18.254 13811 10703 2215,5 Pag. 37 di 52 Anno 2011/2013 Quantità di seta e cotone consumato (metri) Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Fig. 14 – Fonte: fatture di acquisto e dati di magazzino. Consumo di tessuto per unità di prodotto (metro / capo) Andamento del consumo di tessuto rapportato alla produzione 2,00 1,80 1,60 1,40 1,20 1,00 0,80 0,60 0,40 0,20 - m / capo Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 1,84 1,65 1,51 1,52 1,54 1,55 1,52 0,97 1,40 Fig. 15 – Ottimizzazione dei consumi di materia prima. Come si evince dal grafico di fig. 15, nel corso degli anni è stato ottimizzato notevolmente il consumo di tessuto in rapporto ai capi prodotti. Nel 2009 e nel 2010 tale dato è stato consolidato. Si precisa che, sia il dato del consumo di materia prima che quello di produzione, sono computati considerando la somma dei quantitativi adoperati o prodotti di camicie, pantaloni. La prestazione 2011 è in linea con il 2009 è dimostra un miglioramento nell’arco del triennio. Biodiversità Lo stabilimento di Marino Industria Confezioni occupa una superficie complessiva pari a 8297 m2, di cui 4816 m2 di superficie esterna e 3481 m2 di superficie coperta. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 38 di 52 indicatore biodiversità superficie occupata rispetto alla produzione (n° capi).. 0,0300 0,0250 0,0200 0,0150 0,0100 0,0050 0,0000 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 biodiversità 0,0285 0,0245 0,0215 0,0209 0,0200 0,0190 0,0217 0,0222 0,0225 L’indice mostra un peggioramento della prestazione ambientale nel corso del 2009, 2010 e 2011 a fronte della medesima superficie adoperata nel corso degli anni. La ripresa economica e gli ordini di produzione consentiranno, nel 2012, di recuperare i livelli prestazionali degli anni precedenti. Emissioni L’indicatore di prestazione non è applicabile all’organizzazione in quanto la stessa non produce emissioni significative. Confezionamento La Marino Industria Confezioni utilizza prevalentemente scatole e bauli secondo le richieste del cliente. L’obiettivo è quello di ottimizzare il confezionamento riducendo i quantitativi di imballaggio utilizzati. Nell’anno 2009 il valore raggiunto è risultato significativamente migliorato, nel 2011 tale tendenza è stata invertita ma, al contempo, è prevista la continuazione delle attività di promozione nel corso dei prossimi anni. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 39 di 52 Andamento della quantità di prodotto confezionato in bauli di grossa dimensione Quantità di prodotto confezionato in bauli di grossa dimensione 30,00% 25,00% 20,00% 15,00% 10,00% 5,00% 0,00% % Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 10,00% 14,94% 15,09% 16,00% 17,38% 17,74% 21,84% 21,61% 24,07% Fig. 15 – Fonte: dati commerciali. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 40 di 52 CAPITOLO 5: OBIETTIVI E PROGRAMMI DI GESTIONE AMBIENTALE La Marino Industria Confezioni S.r.l. stabilisce, mantiene e riesamina in modo documentato obiettivi e traguardi in materia ambientale, a tutti i livelli pertinenti al suo interno, prendendo in considerazione: le prescrizioni legali, le autorizzazioni, gli aspetti ambientali significativi, le diverse opzioni tecnologiche, il punto di vista delle parti interessate, le proprie esigenze operative. La Direzione Aziendale verifica, al momento della loro definizione, che gli obiettivi e i traguardi siano coerenti con la politica ambientale e gli aspetti ambientali significativi con una rilevanza maggiore. Sulla base delle priorità d’azione risultanti dall’analisi ambientale iniziale e dagli obiettivi generali e specifici indicati nella politica ambientale, la Marino Industria Confezioni S.r.l. ha predisposto dei programmi ambientali. Questi specifici programmi contengono, per ogni singolo obiettivo: l’indicazione delle responsabilità, per ogni livello e funzione aziendale pertinente, affinché gli obiettivi e i traguardi ambientali siano raggiunti, i tempi necessari per il loro raggiungimento, le azioni da intraprendere per il conseguimento dell’obiettivo ed i mezzi necessari. Si dà di seguito (tabella 2) il dettaglio del programma di miglioramento ambientale definito in fase di prima convalida ed il relativo stato di avanzamento. Pag. 41 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Obiettivo 01: riduzione dei consumi di energia elettrica rispetto alla produzione Rappresentazione grafica dell'obiettivo 01/2008 4,00 Consumi energetici unitari (kWh / capo prodotto) 3,50 3,00 2,50 2,00 1,50 1,00 0,50 0,00 kWh/capi prodotti Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Target 2008 Anno 2008 Target revisionat o 2009 Anno 2009 3,14 3,05 3,08 2,60 3,45 2,90 3,30 Target revisionat anno 2010 o 2010 2,80 2,98 Target 2011 anno 2011 Target 2012 2,60 3,26 2,40 Fig. 16 – Riduzione dei consumi di energia elettrica Come evidente dal grafico, l’obiettivo 2011 non è stato centrato in quanto il consuntivo al 31.12.2011, indica un valore pari a 3.26 dell’indicatore di monitoraggio (kWh consumati / capi prodotti) rispetto al valore target 2.60 prefissato. Tale anomalia è stata analizzata dalla Direzione ed è stata programmata apposita sessione di formazione a tutto il personale per recuperare, nel 2012, l’efficienza di prestazione preventivata. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 42 di 52 Obiettivo 02: Riduzione dei rifiuti prodotti rispetto ai capi realizzati Rappresentazione grafica dell'obiettivo 02/2008 0,6000 0,5000 Rifiuti prodotti (kg / capo) 0,4000 0,3000 0,2000 0,1000 0,0000 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 kg/capi 0,4164 0,4422 0,4282 Target 2008 Anno 2008 0,3500 0,3679 Target Target 2009 Anno 2009 anno 2010 2010 revisionato revisionato 0,3000 0,4897 0,5043 0,2800 Target 2011 Anno 2011 Target 2012 0,3600 0,4383 0,3400 Fig. 17 – Riduzione della produzione di rifiuti Come evidente dal grafico, l’obiettivo 2011 non è stato centrato in quanto il consuntivo al 31.12.2011, indica un valore pari a 0.4383 dell’indicatore di monitoraggio (kg di rifiuto per unità di capo realizzato) rispetto al valore target 0.36 prefissato. Tale anomalia è stata analizzata dalla Direzione ed è stata programmata apposita sessione di formazione a tutto il personale per recuperare, nel 2012, l’efficienza di prestazione preventivata. Obiettivo 03: Formazione del personale sulle modalità di raccolta differenziata dei rifiuti urbani L’obiettivo è in linea con il programma di gestione. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 43 di 52 Obiettivo 04: Riduzione dei consumi di acqua rispetto alla produzione Andamento del consumo idrico annuo rapportati alla produzione 0,0300 Consumi di acqua ruispetto alla produzione (mc / pz) 0,0250 0,0200 0,0150 0,0100 0,0050 0,0000 MC Anno 2003 Anno 2004 Anno 2005 Anno 2006 Anno 2007 Anno 2008 Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011 target 2012 0,0221 0,0182 0,0164 0,0224 0,0207 0,0197 0,0283 0,0127 0,0024 0,011430 L’obiettivo è in linea con il programma di gestione. Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 44 di 52 Dichiarazione Ambientale Tabella 3 – Programma di miglioramento triennio 2011 - 2013 N° 01 / 2011 A Fig. 16 02 / 2011 Fig. 17 Pag. 45 di 52 04 / 2011 Anno 2011/2013 Riduzione dei consumi di Energia elettrica rispetto alla produzione TRAGUARDO Riduzione dei consumi di energia elettrica per unità di capo prodotto 2,60 kWh/capo entro 12 / 11 2,40 kWh/capo entro 12 / 12 . 2,20 kWh/capo entro 12 / 13 Riduzione dei rifiuti prodotti rispetto ai capi realizzati Riduzione della produzione di rifiuto per unità di capo realizzato 0,36 kg / capo entro 12 / 11 0,34 kg / capo entro 12 / 12 0,32 kg / capo entro 12 / 13 Formazione del personale sulle modalità di raccolta differenziata dei rifiuti urbani formazione del 50% del personale entro dicembre 2011, 100% 70 % del personale entro Giugno 2012 100% entro dicembre 2012 Riduzione dei consumi di acqua rispetto alla produzione Riduzione dell’indice di prestazione (m3 di acqua/produzione del 10 % entro dicembre 2012. valore di riferimento indice 2010 (0,082 ) TEMPI Dicembre 2013 Dicembre 2013 PROGRAMMI DI GESTIONE RESPONSABILITÀ • • • • RSA RP • Ottimizzazione della climatizzazione degli ambienti • Sensibilizzazione al personale sulle corrette modalità di gestione degli imballaggi e sulla corretta differenziazione dei rifiuti Attivazione del recupero degli imballaggi dei “capi appesi” RSA RP • • Dicembre 2012 Dicembre 2012 • • • • RSA RP RSA RP • RISORSE ALLOCATE L’attività non richiede un impegno di risorse economiche ed umane 30 h/uono (formazione) Predisposizione del programma di formazione Formazione del personale 3000 € • • • Ricerca riduttori di flusso Acquisto riduttori di flusso Installazione riduttori di flusso 500 € Marino Industria Confezioni s.r.l. 03 / 2011 DESCRIZIONE OBIETTIVO CAPITOLO 6: PRESCRIZIONI LEGALI L’applicazione delle prescrizioni legali avviene attraverso la consultazione delle fonti legislative europee, nazionali e regionali. Nella seguente tabella si riportano le principali normative applicabili alle attività aziendali. LEGISLAZIONE ACQUA Ar. 22 comma 6 del DPCM 4 marzo 1996 L.R. Regione Campania n°16 del 20.03.82 D.Lgs. 152/06 DELIBERA RC N. 1350 del TITOLO ASPETTO AMBIENTALE Disposizioni in materia di risorse idriche Risparmio risorse idriche Indirizzi programmatici agli Enti locali in materia di acque e acquedotti Norme in materia ambientale Parte III Piano di Tutela delle Acque - Disciplina scarichi categorie produttive assimilabili. 6/08/2008 DISCIPLINARE Ente d’ambito Napoli Volturno DISCIPLINARE ATO 2 ATO 2 – Campania Regolamento: Campania Disposizioni attuative delle norme sulle autorizzazioni allo scarico dei reflui industriali nelle pubbliche fognature. CONTAMINAZIONE DEL SUOLO D.Lgs. 152 del 03.04.06 Norme in materia ambientale. Parte IV – VI EMISSIONI IN ATMOSFERA Delibera Regionale 4102 Classificazione attività a ridotto del 05/08/1992 inquinamento atmosferico Disciplinare tecnico-amministrativo per il Delibera n° 286 del rilascio delle autorizzazioni e pareri 19.01.01 regionali in materia di emissioni in atmosfera. D.Lgs. 152 del 03.04.06 e Norme in materia ambientale. Parte V s.m.i. PREVENZIONE INCENDI Nullaosta provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, modifica degli artt. 2 e 3 della legge 4 Legge 818 DEL 07.12.84 marzo 1982, n. 66, e norme integrative dell'ordinamento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco Approvazione del regolamento concernente Decreto del Presidente l'espletamento dei servizi di prevenzione e della Repubblica 29 luglio di vigilanza antincendi 1982 N. 577 DM 10.03.98 DM del 21.09.2001 DPR 151/2011 Criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro e misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare Tariffe della Tesoreria di Stato per il rinnovo ed il rilascio dei certificati Procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi - Semplificazione della disciplina - Articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 Elenco attività e modalità di comunicazione Prevenzione incendi e certificazioni Servizi di prevenzione e di vigilanza antincendi Valutazione rischio incendio incendio Pag. 46 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. LEGISLAZIONE RIFIUTI TITOLO Norme per la semplificazione degli adempimenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica nonché per Legge n°70/94 del l’attuazione del sistema di ecogestione e di 25.01.1994 audit ambientale. Modificata da: Legge 23 marzo 2001, n. 93 (1904-2001) Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del D.lsg 5 febbraio 1997, n°22. Modificato da: D.M. Ambiente del Dm 9 gennaio 2003 (18-01-2003) 05.02.98 Dm 27 luglio 2004 (03-08-2004) Dm 5 aprile 2006, n. 186 (03-062006) Dlgs 16 gennaio 2008, n. 4 (1302-2008) Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di D.M. n°145/98 del accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli 01.04.98 articoli 15,18 comma 2 lettera e) e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n°22. Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei D.M. n°148/98 del rifiuti ai sensi degli articoli 12,18, comma 01.04.98 2, lettera m), e18 comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n°22 Approvazione del modello unico di Decreto del Presidente del dichiarazione in materia ambientale, Consiglio dei Ministri del previsto dall’art. 6 della Legge n. 70 del 06/07/1995 25/01/1994. Sostituzione del modello unico di Decreto del Presidente del dichiarazione in materia ambientale, Consiglio dei Ministri del previsto dall’art. 6 della Legge n. 70 del 21 marzo 1997. 25/01/1994 Decreto Ministeriale n. Regolamento recante norme sulla 372 del 04/08/1998 riorganizzazione del catasto dei rifiuti. Regolamento relativo al funzionamento Decreto Ministeriale n° dell’Albo gestori e alle modalità d’iscrizione 406 del 28/04/1998 da parte delle imprese Circolare esplicativa sulla compilazione dei registri di carico scarico dei rifiuti e dei Circolare Ministero formulari di accompagnamento dei rifiuti dell’Ambiente n. trasportati individuati, rispettivamente, dal GAB/DEC/812/98 D. M. n. 145 del 01/04/1998, e dal D. M. n. 148 del 01/04/1998. Trasposizione codici CER Direttiva 09/04/2002 Istruzioni per la corretta applicazione del nuovo Cer D.Lgs. 152/06 Norme in materia ambientale. Parte IV 03/04/2006 e s.m.i. DM Ambiente 17/12/2009 Sistema informatico di controllo della e s.m.i. tracciabilità dei rifiuti ASPETTO AMBIENTALE Gestione Modello unico di Dichiarazione (MUD) Norme tecniche generali per il recupero rifiuti non pericolosi. Formulario spedizione rifiuti Registri carico e scarico rifiuti Modulistica MUD Modulistica MUD Gestione rifiuti Autorizzazioni ditte smaltitrici Modalità di compilazione dei Registri di carico e scarico e Formulari Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 47 di 52 LEGISLAZIONE DM Ambiente n. 52 18/02/2011 RUMORE TITOLO Regolamento SISTRI D.P.C.M. 01.03.91 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno. L. n°447/95 del 26.10.95 Legge quadro sull’inquinamento acustico D.P.C.M. 14.11.97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore D.M. 16.03.98 Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico Attuazione della Dir. 2003/10/CE relativa all’esposizione dei lavoratori ai richi derivanti dagli agenti fisici (rumore) SOSTANZE OZONO LESIVE/EFFETTO SERRA Misure a tutela dell’ozono stratosferico e Legge 549 del 28.12.93 dell’ambiente Protezione dello strato di ozono DM ambiente 03.10.01 stratosferico Regolamento concernente modalità per il controllo ed il recupero delle fughe di sostanze lesive della fascia di ozono DPR 147/06 del 15.02.06 stratosferico da apparecchiature di refrigerazione e di condizionamento d'aria e pompe di calore, di cui al regolamento (Ce) n. 2037/2000 REGOLAMENTO (CE) N. 842/2006 DEL Reg. CE 842_2006 del PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 17.05.2006 su taluni gas fluorurati ad effetto serra Requisiti standard di controllo delle perdite per le apparecchiature fisse di Reg. Ce 1516/2007/Ce refrigerazione, condizionamento d'aria e del 19.12.2007 pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra - Regolamento 842/2006/Ce REGOLAMENTO (CE) N. 303/2008 DELLA COMMISSIONE che stabilisce, in conformità al regolamento (CE) n. 842/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, i requisiti minimi e le condizioni per il Reg. CE 303_2008 del riconoscimento reciproco della 2/4/2008 certificazione delle imprese e del personale per quanto concerne le apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra. Regolamento Parlamento europeo e Consiglio Reg. CE 1005/2009 del Sostanze che riducono lo strato di ozono 16.09.2009 (rifusione) - Abrogazione del regolamento 2037/2000/Ce D.Lgs. 195/06 del 10.04.2006 ASPETTO AMBIENTALE Ambiente esterno. Misurazioni e controlli rumore ambiente esterno Classificazione aree e determinazione limiti Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico Rumore interno Utilizzo HCFC Utilizzo HCFC Predisposizione di libretto di impianto per dispositivi con CFC / HCFC > 3 kg Gas fluorurati ad effetto serra Gas fluorurati ad effetto serra Sostanze che riducono lo strato di ozono Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 48 di 52 LEGISLAZIONE TITOLO SOSTANZE PERICOLOSE Attuazione della direttiva 92/32/CEE concernente classificazione, imballaggio ed D. Lgs. N° 52 del etichettature delle sostanze pericolose 03.02.97 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana n.58 del 11.03.1997 Attuazione delle direttive 1999/45/CE e D. Lgs. N° 65 del 2001/60/CE relative alla classificazione, 14.03.03 all’imballaggio e all’etichettatura dei preparati pericolosi Regolamento Parlamento europeo e Regolamento n. Consiglio Ue 1907/2006/Ce 1907/2006/Ce del Programma "Reach" - Registrazione, 18/12/2006 valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche Ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose, per Dlgs, n. 145 del adattarle al regolamento (Ce) n. 28/07/2008 1907/2006 concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (Reach) Attuazione direttiva 2006/121/Ce - Modifica del Dlgs 52/1997 Regolamento relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle Regolamento n° sostanze e delle miscele che modifica e 1272/2008 del abroga le direttive 67/548/Cee e 16/12/2008 1999/45/Ce e che reca modifica al regolamento (Ce) n. 1907/2006 Regolamento Commissione Ue Regolamento n. 453/2010/Ue 453/2010/U del Reach - Modifica allegati II e IV del 20/05/2010 regolamento 1907/2006/Ce ASPETTO AMBIENTALE Etichettatura ed imballaggio di sostanze pericolose Etichettatura ed imballaggio di sostanze pericolose Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Pag. 49 di 52 CAPITOLO 7: GLOSSARIO CFC: Clorofluorocarburi: gas utilizzati negli impianti industriali per la produzione del freddo; causano la distruzione dello strato protettivo di ozono nell’atmosfera; Freon: nome commerciale di alcuni cloro-fluoro carburi utilizzati come refrigeranti in impianti frigoriferi o di condizionamento. Strato di Ozono: porzione di atmosfera costituita da ozono (composto chimico formato dall’aggregazione di tre molecole di Ossigeno: O3) che assorbe i raggi ultravioletti. CER (Codice Europeo Rifiuti): codice identificativo dei rifiuti assegnato in base all’origine degli stessi secondo quanto disposto dalla normativa in campo di rifiuti. Zonizzazione acustica: suddivisione del territorio in aree omogenee, in funzione della loro destinazione d’uso (presenza di attività economiche, densità di popolazione, tipologia di traffico, presenza di industrie, ospedali, scuole, abitazioni, ecc.), associando a ciascuna di esse i limiti ammissibili per la rumorosità nell’ambiente esterno. Ambiente: contesto nel quale una azienda opera, comprendente l’aria, l’acqua, il terreno, le risorse naturali, la flora, la fauna, gli esseri umani e le loro interrelazioni. Sistema di Gestione Ambientale: la parte del sistema di gestione generale che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale. Politica Ambientale: dichiarazione, fatta da una organizzazione, delle sue intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua globale prestazione ambientale, che fornisce uno schema di riferimento per l’attività, e per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale. Aspetto Ambientale: elemento di una attività, prodotto o servizio di un’organizzazione che può interagire con l’ambiente. Impatto Ambientale: qualunque modificazione dell’ambiente, negativa o benefica, totale o parziale, conseguente ad attività, prodotti o servizi di un’organizzazione. Prestazione ambientale : Risultati della gestione degli aspetti ambientali da parte dell’organizzazione Audit Ambientale: strumento di gestione comprendente una valutazione sistematica, documentata, periodica e obiettiva dell’efficienza dell’organizzazione, del sistema di gestione e dei processi destinati alla protezione dell’ambiente. Parti interessate: Individuo o gruppo coinvolto o influenzato dalla prestazione ambientale di una organizzazione. Pag. 50 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Organismi competenti: Gli organismi nazionali, regionali o locali designati dagli stati membri a norma dell’articolo 2 regolamento CE n° 1221/2009 per svolgere i compiti indicati nel presente regolamento. Organizzazione : Società, azienda, impresa, autorità o istituzione, o parti o combinazioni, di essi, con o senza personalità giuridica pubblica o privata, che ha amministrazione e funzioni proprie. Miglioramento continuo delle prestazioni ambientali (EMAS): Processo di miglioramento, di anno in anno, dei risultati misurabili del sistema di gestione ambientale relativi alla gestione da parte di un’organizzazione dei suoi aspetti ambientali significativi in base alla sua politica e ai suoi obiettivi e ai target ambientali; questo miglioramento dei risultati non deve necessariamente verificarsi simultaneamente in tutti i settori di attività. Obiettivo ambientale: obiettivo ambientale complessivo conseguente alla politica ambientale, che l’organizzazione si prefigge di raggiungere, quantificato per quanto possibile. Dichiarazione ambientale : La dichiarazione ambientale costituisce uno strumento di comunicazione e dialogo con i soggetti interessati in materia di prestazione ambientali. I requisiti minimi per le informazioni in essa contenuta sono: a) una descrizione chiara e priva di ambiguità dell’organizzazione che chiede la registrazione EMAS e un sommario delle sue attività e di suoi prodotti e servizi, nonché delle sue relazioni con qualsiasi eventuale organizzazione madre; b) la politica ambientale dell’organizzazione e una breve illustrazione del suo sistema di gestione ambientale; c) una descrizione di tutti gli aspetti ambientali significativi, diretti e indiretti, che determinano impatti ambientali significatici dell’organizzazione ed una spiegazione della natura degli impatti connessi a tali aspetti; d) una descrizione degli obiettivi e target ambientali in relazione agli aspetti e impatti ambientali significativi; e) un sommario dei dati disponibili sulle prestazione dell’organizzazione rispetto ai suoi obbiettivi e target ambientali significativi: f) altri fattori concernenti le prestazioni ambientali, comprese le prestazioni rispetto alle disposizioni di legge per quanto riguarda gli impatti ambientali significativi; g) il nome e il numero di accreditamento del verificatore ambientale e la data di convalida. Analisi ambientale: Esauriente analisi iniziale dei problemi, dell’impatto e delle prestazioni ambientali connesse all’attività di un’organizzazione . Pag. 51 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l. Aspetto ambientale diretto: Elemento di un’attività, prodotto o servizio di un’organizzazione che può interagire con l’ambiente. N.B.: Un aspetto ambientale diretto significativo è quello che ha o può avere un significativo impatto ambientale. Aspetto ambientale indiretto: Elemento di un’attività, prodotto o servizio di un’organizzazione che può interagire con l’ambiente sul quale l’organizzazione oggetto dell’audit, non può avere un controllo gestionale totale. N.B.: Un aspetto ambientale indiretto significativo è quello che ha o può avere un significativo impatto ambientale. CAPITOLO 8: CONVALIDA DELLA DICHIARAZIONE AMBIENTALE Secondo quanto riportato nell’allegato IV del regolamento CE 1221/2009, si prevede la convalida dell’aggiornamento periodico con frequenza annuale. L’azienda dichiara l’attendibilità dei dati espressi nel presente documento. Denominazione dell’organizzazione Indirizzo Persona individuata per il contatto con il pubblico Codice NACE dell’attività Numero dipendenti Data di convalida Nome del verificatore Numero di accreditamento Portata dell’accreditamento Data del prossimo aggiornamento Marino Industria Confezioni S.r.l. Via P. Nenni, 7, Zona Industriale ASI Arzano (NA) Tel.: 081 5730287 Fax: 081 5739726 e-mail: [email protected] Giorgia Barba 14.13 105 SGS Italia S.p.A. Via G. Gozzi, 1/A - Milano IT-V-0007 14.1 e altri Marzo 2012 Matrice delle revisioni ed approvazione 6 09.03.12 Aggiornamento annuale 5 14.07.11 Introduzione 2 obiettivi 4 21.03.11 Aggiornamento annuale 3 16.02.10 Revisione generale 2 08.02.10 Revisione annuale 1 20.03.09 Revisione annuale 0 25.02.08 Rev. Data Edizione 1 Prima emissione Descrizione della modifica Giorgia Barba Mario Barba Redatto e verificato RSA / RdD Approvato DA Pag. 52 di 52 Anno 2011/2013 Dichiarazione Ambientale Marino Industria Confezioni s.r.l.