ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE
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Cava de’ Tirreni (SA) – Via XXIV Maggio n. 2 cap. 84013
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Prot. 4060/A19 del 25 ottobre 2013
TITOLO I
1.0.
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI
A) Gli OO.CC sono convocati dal Presidente o dal D.S. o su richiesta motivata della metà più
uno dei componenti, per il Collegio dei docenti ed il Comitato genitori è sufficiente 1/3. La
convocazione degli organi deve essere disposta con congruo preavviso non inferiore ai 5 giorni
rispetto alla data della riunione. La convocazione deve essere effettuata: con lettera circolare - con
firma di presa visione – per i componenti presenti nell’Istituto; con lettera diretta ai singoli membri
esterni pel tramite del loro familiare presente nell’Istituto - che firma per ricevuta - Solo in caso di
assenza prolungata a scuola di questi, si trasmette un fonogramma al domicilio dichiarato
registrando il nome della persona che ha risposto al telefono e l’ora della telefonata sull’elenco
delle ricevute delle raccomandate a mano; mediante avviso affisso all’albo dell’Istituto. La
documentazione di avvenuta pubblicazione all’Albo è adempimento sufficiente per la
dimostrazione della regolarità della convocazione. La lettera e l’avviso di convocazione devono
indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo
viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, steso su apposito registro
a pagine numerate.
B) Le elezioni degli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello
stesso giorno ed entro il secondo mese dell’anno scolastico – fatte salve diverse disposizioni
ministeriali
C) I membri dell'organo possono prendere visione di atti e documenti inerenti gli argomenti
all'o.d.g.; Il Presidente o il D.S.debbono mettere a disposizione, con congruo anticipo (almeno gg.
2 prima della seduta), atti e documenti oggetto della discussione, affinché i membri dell'organo ne
prendano visione.
D) Prima di ogni seduta si procede all’appello dei componenti ed alla verifica del numero legale
(la metà più uno dei componenti di diritto dell’Organo Collegiale).
E) L’ordine di trattazione può essere invertito su richiesta di uno o più componenti e dietro
approvazione della maggioranza. La trattazione di ogni argomento si chiude preferibilmente con un
voto su mozioni o su tesi riassuntive. Dopo l’invito alla votazione o dopo la stessa, non saranno
consentiti altri interventi.
F) Ogni membro può intervenire, su prenotazione alla presidenza, una sola volta su ciascun
argomento in discussione e solo su quello, con eventuale diritto di replica; gli interventi,
generalmente, non potranno superare la durata di 5 minuti, se non si verificano interruzioni. Non
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sono consentiti dibattiti a due ed ogni componente è tenuto ad essere breve e sintetico
nell’intervento.
G) Nelle riunioni ove siano presenti più di venti persone, possono essere eletti due censori col
compito di mantenere l'ordine. Al terzo richiamo del Presidente dell’assemblea si viene espulsi
dall'aula.
H) Il segretario verbalizza in forma sintetica l'andamento del dibattito. Rimane fermo il diritto di
ciascun membro di far riportare integralmente a verbale proprie dichiarazioni; in tale caso è
opportuno che esse vengano scritte dallo stesso interessato e consegnate al segretario dopo
averle lette all’assemblea. Il verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, è approvato dai
componenti l’organismo seduta stante, oppure all’inizio della seduta successiva. In caso di
contestazione si decide a maggioranza.
I) E’ consentito a componenti degli OO.CC. la presentazione in forma singola o associata di
mozioni, interrogazioni ed interpellanze ai Presidenti o al D.S. esclusivamente su argomenti
riguardanti l’istituzione scolastica. Esse saranno portate in discussione alla prima seduta utile degli
OO.CC. dopo 30 giorni dalla data di protocollo della richiesta, unitamente agli altri argomenti
all’Ordine del giorno.
1.1. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
1) Il D.S., entro gg. 15 dalle elezioni per gli OO.CC., convoca e presiede la seduta per
l’elezione del Presidente e del vice Presidente del C.d’I. Il Consiglio d’istituto, nella prima seduta,
provvede alla elezione del Presidente a scrutinio segreto; viene eletto il genitore che abbia
ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, rapportata al numero dei componenti del Consiglio;
qualora non si raggiunga tale maggioranza nella prima votazione, il Presidente verrà eletto a
maggioranza relativa dei votanti; a parità di voti è eletto il più anziano di età. Con le stesse
maggioranze, su proposta di almeno un terzo dei componenti del consiglio in carica, è possibile la
revoca del mandato di Presidente del C.d’I.. In questo caso la nomina del nuovo Presidente deve
avvenire nella stessa riunione. In caso di qualsiasi impedimento il D.S. è tenuto a riconvocare i
componenti del Consiglio d’Istituto entro e non oltre gg. 30 dalla data dell’avvenuta revoca. Con le
stesse modalità previste per l’elezione del Presidente, il C.d’I. elegge anche un vice Presidente
con il compito di sostituire il Presidente in caso di sua assenza od impedimento.
2) Il C.d’I. è convocato e presieduto dal Presidente del consiglio stesso che redige l’ordine del
giorno della seduta sulla scorta delle segnalazioni del D.S., della giunta ed anche degli stessi
consiglieri. Eccezionalmente il C.d’I può essere convocato anche da 1/3 dei consiglieri con le
stesse procedure ed i tempi di notifica delle convocazioni previste per il Presidente. In
ottemperanza dell’art. 8 del T.U., gli studenti minorenni non hanno voto deliberativo in materia
finanziaria.
3) I componenti del C.d’I presentano mozioni ed interrogazioni così come previsto nelle
precedenti norme per gli OO.CC. Se la mozione contiene la richiesta di verifica della fiducia al
Presidente, al vice Preside o ad un membro della giunta, deve essere presentata da almeno il 50%
dei componenti e, posta ai voti la sfiducia, la stessa deve essere approvata da almeno i 2/3 dei
componenti il consiglio. In questo caso il membro decade dall’incarico e viene sostituito
immediatamente nella carica con una votazione; se questi è il Presidente, il D.S. od il vice
Presidente assumono la presidenza dell’assemblea fino alla nomina del nuovo Presidente secondo
le modalità del precedente art.58.
4) Le assenze dalle riunioni del consiglio vanno giustificate personalmente, anche
telefonicamente, entro le 48 ore precedenti o seguenti la seduta presso la segreteria della scuola.
L’assenza ingiustificata di un componente del C.d’I. per tre sedute consecutive comporta la
decadenza dal consiglio e l’automatica sostituzione col primo dei non eletti della lista cui
appartiene. Parimenti si procederà in caso di dimissioni volontarie.
1.2. COMITATO GENITORI
1) I genitori degli studenti possono riunirsi in comitato. Il Comitato stimola gli OO.CC. e la
Dirigenza scolastica con proposte e suggerimenti in merito alla attività didattica ed iniziative di
sponsorizzazione di progetti ed attività culturali e sportive.
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2) Il D.S., nel mese di ottobre, mediante circolare da leggere agli studenti nelle singole classi,
fa partecipare, con invito scritto sul diario dei singoli studenti da controfirmare dal genitore, l’invito
all’assemblea plenaria dei genitori. In tale assemblea, con votazione palese ad alzata di mano, i
genitori eleggono il Presidente, il vicepresidente ed il segretario del Comitato Genitori.
Successivamente il Comitato si riunisce nei locali dell’Istituto, su convocazione del Presidente, con
le stesse modalità della convocazione plenaria.
1.3.ASSEMBLEE-COMITATI
1) Gli studenti possono riunirsi in assemblea d’Istituto una volta al mese durante le ore di
lezione a rotazione nei vari giorni della settimana. Le assemblee possono avere per oggetto
argomenti di ordine scolastico o sociale “in funzione della formazione culturale e civile degli
studenti”
2) L’assemblea d’Istituto è indetta su richiesta della maggioranza del Comitato Studentesco o
del 10% degli studenti. La richiesta viene presentata al D.S. almeno sette giorni prima della data
fissata per l’assemblea e, oltre alle firme degli studenti, deve contenere l’ordine del giorno e la
sottoscrizione degli studenti incaricati del servizio d’ordine. Tale documento viene affisso all’Albo e
partecipato ai genitori pel tramite degli studenti stessi.
3) Nella prima assemblea dell’anno scolastico gli studenti devono darsi un regolamento di
disciplina dello svolgimento delle assemblee che contenga le modalità di elezione del Presidente
dell’assemblea, di conduzione del dibattito nello svolgimento dei lavori. Tale regolamento, che può
rifarsi a quelli degli altri OO.CC., deve essere convalidato dal C.d’I. che può esprimere eventuali
proposte di modifica.
4) L’ordinato funzionamento dell’assemblea è demandato al Presidente ed al Comitato
Studentesco. Alle assemblee è consentita la partecipazione degli insegnanti e del D.S.. Per tutto
quanto non riportato nel presente regolamento si demanda esplicitamente all’art. 43 del DPR
416/74.
5) Le assemblee di classe possono essere convocate dai rappresentanti di classe una sola
volta al mese e per non più di due ore di lezione a rotazione tra i giorni e le ore in cui si tengono.
6) L’Istituto non disponendo di aula magna, le assemblee di istituto potranno svolgersi,
compatibilmente con le capienze dei locali scolastici rispetto ai partecipanti,in palestra o all’aperto.
Il Comitato Studentesco coordinerà il funzionamento delle assemblee anche sotto l’aspetto della
sicurezza, dell’igiene e la salvaguardia del patrimonio scolastico d’intesa con la dirigenza
scolastica.
7) Il Comitato Studentesco è formato dai rappresentanti degli studenti eletti nei consigli di
classe. Esso si può riunire nei locali dell’Istituto – in orari non coincidenti con le lezioni – per
iniziative ad esso demandate dall’assemblea d’Istituto o dai consigli di classe.
8) I genitori degli studenti possono riunirsi in comitato. Il Comitato stimola gli OO.CC. e la
Dirigenza scolastica con proposte e suggerimenti in merito alla attività didattica, ad iniziative di
sponsorizzazione di progetti, ad attività culturali e sportive.
9) Per quanto qui non riportato si demanda esplicitamente al T.U.-Dlgs 297/1994 art.12, 13, 14,
15 (Assemblee genitori)
TITOLO II
2.0. DISCIPLINA DEGLI STUDENTI REGOLAMENTO DISCIPLINARE
Ai sensi del D.P.R. n. 249 del 24.06.1998 (Statuto delle studentesse e degli studenti),
modificato con D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235, sono richiamati i diritti e i doveri degli studenti e
delle istituzioni. I doveri delle studentesse e degli studenti si identificano nei seguenti aspetti:
- frequenza regolare dei corsi ed assolvimento assiduo degli impegni di studio;
- comportamento corretto non solo durante le lezioni, ma in ogni momento in cui si fruisce dei
servizi offerti dalla scuola;
- rispetto nei confronti del personale della scuola e dei compagni;
- rispetto ed utilizzo in modo corretto delle strutture, del materiale, delle attrezzature e dei
sussidi, secondo le indicazioni dettate dal Regolamento d’Istituto, dai Regolamenti specifici e dagli
insegnanti;
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- osservanza delle disposizioni organizzative (permessi, visite esterne, gite, ecc.) e delle
disposizioni di sicurezza.
Inoltre, alle singole Istituzioni scolastiche è stato assegnato il compito di stilare un proprio
Regolamento di disciplina in cui vengano individuati:
1. le tipologie di comportamento non corretto delle studentesse e degli studenti;
2. le sanzioni relative;
3. gli organi e le procedure di applicazione delle stesse.
E’ prevista, poi, la costituzione di un Organo di garanzia interno alla scuola, competente a
pronunciarsi sulle impugnazioni dei provvedimenti disciplinari irrogati.
Il contenuto del presente Regolamento è illustrato a tutti gli studenti delle classi prime nella
fase dell’accoglienza e ne è consegnata copia a tutti gli studenti della scuola e/o i genitori che ne
facciano richiesta.
2.1.RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA
1. Gli alunni entrano nell’edificio scolastico al suono della campanella, dalle ore 8.05 sino alle
8.10; In caso di ulteriore ritardo gli studenti sono ammessi in classe, di regola, alla seconda ora. Il
docente della classe giustifica gli studenti in ritardo che ne documentino i motivi o li ammette in
classe con riserva e gli alunni dovranno giustificare il giorno successivo. Dopo tre ritardi, la
richiesta di giustifica dovrà essere presentata personalmente dai genitori ai docenti delegati.
(Collaboratori del D.S. e/o funzioni strumentali)
2. La richiesta di uscita anticipata, per motivi gravi e documentati, va presentata dai genitori al
docente delegato alla seconda ora; nelle ore successive l’autorizzazione è concessa dalla
presidenza solo per motivi sopragiunti ed improcrastinabili. Le uscite anticipate vengono annotate
su apposito registro con firma del genitore; sono sospese negli ultimi 30 giorni di scuola.
3. I genitori all’inizio dell’anno scolastico firmano e ritirano il libretto per le richieste di giustifica
delle assenze, impegnandosi a custodirlo personalmente e denunciarne alla presidenza
l’eventuale smarrimento. All’atto del ritiro del libretto, i genitori possono autorizzare i figli a non
effettuare la prima, la quarta/quinta ora di lezione in caso di assenza del docente.
4. Le assenze ed i ritardi, sono registrati quotidianamente su appositi modelli; i genitori
possono prendere visione ogni giorno, nell’orario di apertura della segreteria.
5. Per l’attribuzione dei crediti scolastici, validi per l'esame di stato, si tiene conto delle
assenze e dei ritardi. Gli alunni che abbiano totalizzato oltre ¼ dell’orario annuale di assenze
nell’arco dell’intero anno scolastico, non potranno essere ammessi allo scrutinio. Agli effetti del
credito scolastico quattro ritardi equivalgono ad un’assenza. Fermo restando le assenze dovute a
ricoveri e/o superiori a cinque giorni per motivi di salute, o per cause dovute a giorni di Leva e a
gravi motivi familiari.
6. In caso di prevista sospensione delle lezioni per qualsiasi motivo (scioperi, assemblee
sindacali o altro) ne viene data comunicazione ufficiale alla classe, con obbligo da parte degli
studenti di notificarlo ai propri genitori. L'avviso viene inoltre notificato mediante pubblicazione
all’Albo d’Istituto.
7. Si svolgono due incontri pomeridiani - uno per ogni periodo didattico - tra docenti e
genitori; inoltre la valutazione del profitto in itinere viene comunicata ufficialmente con la pagella a
Febbraio. L'orario di ricevimento dei docenti al mattino è esposto in bacheca e sul sito
dell’Istituto; le udienze sono sospese nell’ultimo mese di scuola.
8. Il D.S. riceve secondo l’orario esposto all’albo, oppure per appuntamento telefonico. Per
consentire un lavoro proficuo agli addetti ai servizi amministrativi, l’accesso agli uffici di segreteria
e di presidenza è consentito soltanto negli orari stabiliti.
9. La sosta nel recinto scolastico è consentita:
-ai motorini degli studenti
-alle auto dei docenti, degli A.TA., dei diversamente abili,
mentre la sosta è vietata alle auto degli alunni e dei genitori,previo rilascio di apposito pass ove
sono indicati il numero di targa del veicolo e la relativa tipologia. Il detto pass è rilasciato dall’ufficio
di segretaeria.
2.2. VIGILANZA SUGLI ALUNNI
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10. I docenti, durante il loro orario di servizio, sono responsabili della vigilanza nelle aule
ordinarie, speciali, palestre e laboratori; in casi urgenti possono allontanarsi dalla classe purché
sostituiti da un collega o dal personale ausiliario.
11. I docenti per assicurare l’accoglienza e la vigilanza si trovano in classe 5 minuti prima
dell’inizio delle lezioni; all’ultima ora assistono, con il personale ausiliario, all’uscita degli alunni
dalle aule.
12. Il cambio dell’ora dovrà essere effettuato con la massima sollecitudine. I docenti liberi da
impegni successivi sono tenuti ad attendere il collega subentrante; i docenti che non hanno avuto
in precedenza altri impegni di servizio si troveranno già pronti per entrare in aula all’uscita del
collega.
13. I permessi di uscita dalle aule debbono riguardare solo 1 alunno per volta per il tempo
strettamente necessario; non vanno concessi durante la prima ora di lezione e gli ultimi 5’ di ogni
lezione.
14. Durante il trasferimento degli studenti dall’aula ai laboratori, palestre, i docenti incaricati,
eventualmente coadiuvati dal personale ausiliario, avranno cura di far osservare il massimo
silenzio.
15. Il personale ausiliario è responsabile della vigilanza, dalle ore 8.05 fino all'uscita di tutti gli
studenti, nei corridoi assegnati, nei bagni adiacenti, nelle scale e, in particolare, presso le uscite di
sicurezza. Vigila nelle aule in caso di assenza momentanea o imprevista del docente; vigila,
eventualmente chiudendo a chiave la porta, le aule lasciate dagli studenti perché impegnati in
palestra, in laboratorio, ecc.. Il personale ausiliario, in caso di necessità, prima di allontanarsi dovrà
assicurarsi di essere stato sostituito da un collega e, qualora sia necessario sospendere
momentaneamente i permessi di uscita per carenza di vigilanza, avverte i docenti.
15. In caso di imprevista assenza del docente, il personale ausiliario avverte immediatamente
il docente Collaboratore, incaricato per le supplenze e, in sua mancanza, il D.S. o suo sostituto. In
caso di impossibilità di sostituzione del docente assente:
a) la classe sarà unita ad altre classi per svolgere attività che lo permettano (proiezioni
didattiche, palestra, ecc.);
b) la classe sarà divisa in piccoli gruppi da affidare ai docenti delle altre classi, preferibilmente
parallele. In attesa che venga preso uno di tali provvedimenti, la vigilanza è affidata al personale
ausiliario.
16. Eventuali rapporti disciplinari redatti durante le ore di supplenza devono essere presi in
considerazione dal consiglio di classe con riferimento all'attribuzione del livello di credito
scolastico. Il supplente non può far svolgere attività di ed.fisica agli studenti se non specifico della
materia.
17. Non è consentito l’accesso nei corridoi e nelle aule al personale estraneo o ai genitori,
salvo specifica autorizzazione del D.S.. La scuola non risponde della sicurezza degli studenti e dei
mezzi di trasporto al di fuori dei locali scolastici, ivi compreso il cortile, le aree di parcheggio e di
accesso.
18. La vigilanza, in occasione di attività d’istituto, quali conferenze, attività sportive ecc., ha
carattere diffuso. I docenti si distribuiscono tra gli studenti, intervenendo, se necessario, anche nei
confronti di alunni che non siano delle proprie classi. In caso di lezioni all’aperto la vigilanza può
essere assicurata dal singolo docente; tuttavia, se vengono utilizzati mezzi di trasporto per piccoli
spostamenti è richiesto mediamente un docente per ogni 15/25 alunni minorenni.
2.3.VIAGGI D’ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E ATTIVITA’ SPORTIVA
19. I viaggi d'Istruzione – della durata massima di 6 giorni per l’estero e 5 in Italia escluso
festivi – sono proposti dai Consigli di classe con l’indicazione dell’itinerario, accompagnatori e
numero presumibile di studenti aderenti. La presidenza, dopo avere acquisito le offerte di più
agenzie comunica la spesa procapite. Nella scelta delle agenzie e dei requisiti da richiedere alle
stesse, può essere chiesto il parere di una commissione nominata dal consiglio d’istituto. Entro fine
dicembre gli alunni che intendono prendere parte ai viaggi d’istruzione versano il 50% della quota
a conferma della adesione.
20. Le visite guidate, le lezioni all’aperto ecc. sono autorizzate dal D.S. su richiesta del
Consiglio di classe o dei Docenti in orario nella giornata in cui si svolgerà l’attività programmata. Le
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uscite didattiche potranno essere cinque, programmate dal Consiglio di classe, n. 2 per attività
teatrali o cinema e n. 3 per le visite guidate comprese le lezioni all’aperto.
21. Gli accompagnatori, scelti tra i docenti della classe e solo eccezionalmente di altre classi
o tra genitori esperti, dovranno essere uno ogni 15/20 studenti a seconda della destinazione e del
percorso da seguire, fermo restando l'eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di
cinque unità complessivamente per classe per effettive esigenze connesse al numero degli alunni.
Deve essere assicurato l'avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo da escludere che
lo stesso docente partecipi a più di un viaggio di istruzione nello stesso anno scolastico. Tale
limitazione non si applica alle visite guidate, pur essendo auspicabile comunque una rotazione
degli accompagnatori, al fine di evitare frequenti assenze dello stesso docente. È fatto divieto di
partecipazione di terze persone oltre gli accompagnatori quali genitori, figli, parenti.
L'accompagnatore è tenuto alla vigilanza degli alunni come indicato dall'art. 2047 del Codice
Civile.
22. E’ opportuno che la partecipazione degli studenti alle iniziative di cui sopra deve riguardare
almeno i 2/3 della classe; quanti non aderiscano saranno avviati ad attività alternative e, in
mancanza, abbinati ad altre classi. Tali limiti non si applicano ad attività svolte nei giorni eccedenti
i 200 di lezione. In caso di assenze collettive il dirigente scolastico, sentiti i consigli di classe,
provvede alla riduzione dei giorni disponibili per le attività di cui sopra. In via eccezionale, per
motivazioni organizzative-didattiche si può prevedere la partecipazione del 50% +1 dell’intera
classe.
23. Gli studenti che debbano partecipare a campionati sportivi, secondo calendari predisposti
dagli organi scolastici provinciali, sono esonerati dalle lezioni. Gli studenti vengono inoltre
autorizzati a partecipare a gare d’istituto, purché non ostino motivi didattici improcrastinabili. Per
gare d’istituto da svolgere fuori sede e per settimane bianche il cui numero di partecipanti sia
inferiore a quello prescritto dal precedente articolo, vanno utilizzate giornate di pausa didattica o
date immediatamente successive agli scrutini.
2.4. CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE
24. Gli studenti sono responsabili di tutti i locali dell’Istituto, dell’aula, dei banchi e di quanto
altro usato; gli autori di eventuali danni, o l’intera classe, o l’intero piano, o l’intero istituto, qualora
non sia possibile individuare i responsabili, sono tenuti al risarcimento. I docenti e il personale
ausiliario sono tenuti a dare tempestiva comunicazione alla presidenza del verificarsi di ogni atto
vandalico.
25. Le moto e le biciclette degli alunni, fatta eccezione per le auto, possono essere posteggiate
all’interno della scuola, negli spazi appositamente predisposti. E' precluso l’accesso di veicoli di
estranei nell’area di pertinenza dell’istituto. Eventuali parcheggi in zone riservate all’evacuazione
ed alla sicurezza potranno determinare la rimozione tramite carro-attrezzi e contravvenzione
secondo avvisi esposti.
26. I direttori di laboratorio, aule speciali, palestra, predispongono un regolamento che viene
approvato
dal Consiglio d’Istituto. Essi, sono responsabili del materiale ivi custodito, ricevuto in
subconsegna dal direttore s.g.a. su designazione del capo d’istituto.
27. Locali, spazi, attrezzature sono a disposizione degli studenti per attività didattiche e
educative, di mattina e di pomeriggio, nei limiti del regolamento e se esiste la possibilità di svolgere
adeguata vigilanza.
28. Tutti gli studenti e i genitori hanno diritto di esprimere liberamente dentro la scuola il loro
pensiero mediante la diffusione di materiali e l'utilizzazione della bacheca per l'affissione di
volantini, giornali murali ed altro. La diffusione viene autorizzata dalla presidenza. Non è consentita
pubblicità commerciale salvo delibera specifica del C.d'I.; non è consentita propaganda elettorale.
TITOLO III
3.0.CODICE DISCIPLINARE
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3.1. TIPOLOGIA DELLE SANZIONI E SOGGETTI COMPETENTI A IRROGARLE
Art. 1 – Codice disciplinare.
1. Le sanzioni disciplinari sono ispirate ai principi di gradualità, proporzionalità, giustizia;
tendono al rafforzamento del senso di responsabilità, al ripristino dei rapporti corretti all’interno
della comunità scolastica e devono tenere conto della situazione personale dello studente.
2. La responsabilità disciplinare è personale. La sanzione, nell’ambito della comunità
scolastica, è pubblica e viene adottata secondo criteri di trasparenza.
3. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima chiamato ad
esporre le proprie ragioni.
4. Le sanzioni, per quanto possibile, si ispirano al principio della riparazione del danno; la
riparazione non estingue la mancanza rilevata.
5. L’applicazione di una sanzione non esclude la responsabilità dell’alunno in merito al
risarcimento degli eventuali danni arrecati.
6. Nessuna sanzione può influire sulla valutazione del profitto della singola disciplina.
7. Per quanto non espressamente qui richiamato, si fa riferimento alla normativa vigente.
Art. 2 -Richiamo verbale del Docente e/o Dirigente scolastico
Gli studenti potranno essere soggetti a richiamo verbale, il quale non costituisce sanzione, in
presenza di comportamenti occasionali e non gravi, relativi a: a) scarsa diligenza e puntualità; b)
disturbo lieve durante la lezione; c) atteggiamenti scorretti; d) lievi violazioni delle norme di
sicurezza. Il richiamo verbale può costituire un precedente per la somministrazione di una
sanzione in forma di ammonizione scritta.
In rispetto e conformità dei principi e dei criteri di cui all’art. 1 del presente Regolamento e delle
disposizioni del D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 e relative modifiche, in premessa richiamati,
l’organo competente dovrà irrogare i seguenti provvedimenti disciplinari, con le forme di
comunicazione prescritte, in corrispondenza delle relative infrazioni.
Art. 3 Ammonizione scritta annotata dal Docente e/o Dirigente scolastico sul registro di classe.
1. Scorrettezze ed offese verso i componenti della comunità scolastica o di persone esterne
alla scuola (compagni, personale docente e non, persone esterne).
2. Disturbo continuo durante le lezioni.
3. Comportamenti reiterati, ma non intenzionali, che impediscano la piena funzionalità del
servizio o ostacolino il perseguimento delle finalità formative della scuola.
4. Violazioni alle norme di sicurezza.
Nel caso in cui il provvedimento sia adottato da un docente estraneo al Consiglio di Classe,
questi ne darà comunicazione al coordinatore della classe stessa.
Art. 4 Ammonizione scritta annotata dal Docente e/o Dirigente scolastico sul registro di classe
–
Comunicazione alla famiglia degli studenti .
1. Ripetersi di assenze e/o ritardi non giustificati.
2. Danneggiamento di oggetti di proprietà della scuola o di altri. In questo caso è previsto
anche il risarcimento del danno.
3. Falsificazione di firme.
4. Violazione del divieto di fumo,anche a mezzo sigaretta elettronica, nei locali dell’Istituto ivi
comprese le aree esterne di pertinenza.
Art. 5- Allontanamento dalla scuola da uno a cinque giorni stabilito dal Consiglio di Classe –
Comunicazione alla famiglia degli studenti.
1. Recidiva dei comportamenti sanzionati con ammonizione scritta.
2. Offese o molestie verso i componenti della comunità scolastica.
3. Disturbo grave e continuato durante le lezioni.
4. Alterazioni di risultati.
5. Gravi scorrettezze.
Art. 6- Allontanamento dalla scuola da sei a quindici giorni stabilito dal Consiglio di Classe –
Comunicazione alla famiglia degli studenti .
1. Recidiva dei comportamenti sanzionati nell’art. 5.
2. Violenza intenzionale con offese gravi alla dignità delle persone.
Art. 7- Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a quindici giorni stabilito dal
Consiglio dì Istituto – Comunicazione alla famiglia degli studenti.
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Presenza di reati o fatti avvenuti all’interno della scuola che possono rappresentare pericolo
per l’incolumità delle persone e per il sereno funzionamento della scuola stessa.
Art. 8 -Estensione delle sanzioni.
Le sanzioni di cui agli artt. 4, 5, 6 e 7 saranno disposte provvisoriamente dal D.S. e/o dai
collaboratori di presidenza in attesa di convocazione e relativa adozione da parte degli Organi
Collegiali predisposti. Inoltre si intendono applicabili per le stesse tipologie di comportamento
anche in situazioni scolastiche che si svolgano fuori dei locali dell’istituto e/o in orario
extrascolastico: uscite, visite guidate, viaggi d’istruzione, etc..
Art. 9- Esami di Stato.
Le sanzioni per le mancanze commesse durante le sessioni di esame sono irrogate dalla
Commissione esaminatrice, che ha competenza anche nei riguardi dei candidati esterni.
Art. 10 - Conversione delle sanzioni.
Nei casi previsti dagli artt. 4 (comma 2), 5, 6 e 7 del Titolo I, il Consiglio di Classe deve offrire
allo studente la possibilità di convertire le sanzioni comminate in attività da svolgere in favore della
comunità scolastica o in altre attività a scopo sociale che possano utilmente costituire una
riparazione, quali: a) operazioni di pulizia e ripristino degli arredi dei locali scolastici; b)
collaborazione con il personale ausiliario; c) riordino della biblioteca; d) attività di volontariato.
Le sanzioni pecuniarie e i risarcimenti del danno non sono convertibili.
La possibilità di tali conversioni è demandata alla valutazione discrezionale del Consiglio di
Classe che ne valuterà caso per caso l’opportunità.
Art. 11- Esclusione dalla partecipazione dalle visite guidate e dai viaggi d’istruzione.
Non sono ammessi a partecipare alle visite guidate e ai viaggi d’istruzione gli allievi che
registrano un numero di note disciplinari, segnate sul Registro di classe, superiori a 3 e l’intera
classe che riporta un numero di note disciplinari superiori a due.
3.2. TERMINI PER L’IRROGAZIONE DELLE SANZIONI E PER LE IMPUGNAZIONI
Art. 1 Gli organi competenti a disporre le sanzioni decidono dopo aver sentito le ragioni
addotte dallo studente, che ha la facoltà di presentare prove e testimonianze, che saranno
riportate nel verbale della riunione del Consiglio di Classe.
Art. 2 I procedimenti per l’irrogazione delle sanzioni di cui agli artt. 5, 6 e 7 e devono
concludersi entro quindici giorni dalla data della contestazione del fatto.
Art. 3 Contro le sanzioni che non prevedono l’allontanamento dalla scuola è ammesso ricorso
da parte dello studente all’Organo di Garanzia entro cinque giorni dalla comunicazione della
sanzione comminata.
L’Organo di garanzia decide sull’impugnativa entro quindici giorni dalla sua presentazione. In
caso di presentazione di ricorso, l’esecuzione della sanzione e/o del provvedimento alternativo e
sospesa fino alla decisione dell’organo di appello.
3.3. ORGANO DI GARANZIA
Presso l’Istituzione scolastica è istituito l’organo di garanzia avente l’obiettivo di cercare di
promuovere serietà educativa e condivisione sociale delle responsabilità anche attraverso
l’irrogazione di sanzioni che siano proporzionate all’infrazione e,soprattutto,abbiano la finalità
educativa di far comprendere l’errore commesso prevenendone la reiterazione.
L’Organo di Garanzia, oltre a dirimere i conflitti di sua competenza e ad irrogare le sanzioni,
formula proposte al Consiglio d’istituto in merito ad eventuali modifiche del presente Regolamento
di disciplina per adeguarne il funzionamento alle esigenze della scuola, nel rispetto dello Statuto
delle studentesse e degli studenti citato in premessa.
L’organo di garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto da un docente designato
dal Consiglio d’Istituto ,da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante dei
genitori.
L’organo di garanzia è convocato dal D.S. con preavviso scritto di almeno tre giorni con la
precisazione dell’ordine del giorno.
Le regole di funzionamento dell’organo di garanzia saranno quelle tipiche degli organi collegiali.
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3.4. REGOLAMENTO DELLE ASSEMBLEE STUDENTESCHE
1. la richiesta di assemblea, avanzata al Preside dai rappresentanti d'istituto, 1 volta al mese
da ottobre a aprile e possibilmente variando il giorno della settimana, contiene l'O.d.G. (ordine del
giorno) deciso nelle precedenti sedute e aggiornato alle necessità e ai problemi della scuola e
della società in funzione culturale e civile.
2. La richiesta è sottoscritta da almeno il 75% dei rappresentanti di classe oppure dal 10%
dell'intera scolaresca; le firme sono raccolte dai rappresentanti d'istituto che comunicano agli
studenti di ogni classe l'O.d.G. I rappresentanti possono fare richiesta alla presidenza di incaricare
il personale della scuola affinché possa, in tempi rapidi, raccogliere le firme.
3. Il collettivo dei rappresentanti di classe e il collettivo [assemblea] di classe sono indipendenti
tra loro e dall'assemblea studentesca d'istituto.
4. Il servizio d'ordine, di 25 unità, è gestito dagli studenti rappresentanti d'istituto ed effettuato
volontariamente dagli studenti; esso provvede al normale e ordinato svolgimento dell' assemblea.
5. La dirigenza scolastica provvede alla sicurezza dell'istituto relativamente all'ingresso di
estranei e rende disponibili i locali e gli amplificatori.
6. L'assemblea degli studenti e il collettivo dei rappresentanti sono presieduti da rappresentanti
da loro eletti o da loro delegati.
7. Il collettivo dei rappresentanti di classe è integrato con i componenti del comitato
studentesco e con i rappresentanti eletti alla consulta provinciale, Il collettivo discute i punti
dell'O.d.G.
8. Il collettivo (assemblea) di classe è presieduto dai rappresentanti di classe i quali illustrano i
punti all' O.d.G. agli studenti della propria classe e coordinano la discussione.
9. Le assemblee avranno inizio sempre dopo la prima ora di lezione e successivamente alla
preparatoria assemblea di classe da svolgersi nella seconda ora. L’assemblea avrà una durata
necessaria alla discussione l'O.d.G.
10. Non è consentito, agli studenti e al personale scolastico tutto, l'utilizzazione degli automezzi
parcheggiati nel cortile durante lo svolgimento dell'assemblea per motivi di sicurezza.
11. In considerazione della dislocazione degli alunni in plessi situati in località diverse
l’assemblea, a richiesta degli alunni, potrà svolgersi separatamente nelle singole sedi.
12. Il presente regolamento fa riferimento, inoltre, agli artt.13 e 14 del Testo Unico delle Norme
sulla Pubblica Istruzione ed alle circolari ministeriali disciplinanti la materia.
TITOLO IV
4.0.PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE
I docenti sono tenuti ad osservare un comportamento che sia consono allo svolgimento
della funzione docente evitando, in particolare, l’utilizzo di espressioni potenzialmente idonee a
turbare la serenità degli alunni.
Il personale non docente è egualmente tenuto ad osservare un comportamento che sia
consono alle mansioni loro affidate,sia nei rapporti con il personale docente che nei rapporti con gli
alunni.
4.1. Le domande di congedo e di permesso vanno presentate per iscritto: da parte dei docenti
al D.S., da parte del personale A.T.A. al DSGA che le trasmette al D.S.. In attesa della
emanazione del decreto di concessione, le domande s’intendono accolte se siglate dal D.S. e
protocollate. L'assenza per malattia, salva l'ipotesi di comprovato impedimento, deve essere
comunicata all'istituto scolastico, tempestivamente e comunque non oltre l'inizio dell'orario di
lavoro del giorno in cui essa si verifica, anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza.
4.2. In assenza del D.S. o in concomitanza di impegni, ne svolge le funzioni il docente vicario
e - in base alle deleghe ricevute - i docenti collaboratori. In assenza del DSGA e del suo sostituto,
l’impiegato più anziano, ha il compito di coordinamento e vigilanza del personale a.t.a.
4.3. In caso di assenze collettive degli studenti, il personale docente è impegnato nella
verifica dei registri assenze e comunicazione alle famiglie, riunioni didattiche con docenti della
classe o con docenti della stessa disciplina, lavoro in biblioteca ecc.; in alternativa, è possibile,
dandone comunicazione, lasciare la scuola recuperando successivamente le ore per attività
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didattica. I collaboratori scolastici sono impegnati in attività di piccola manutenzione e di pulizia
straordinaria.
4.4. Gli impegni di lavoro, le assenze, i permessi, le norme disciplinari, ecc., del personale
scolastico sono regolati dal C.C.N.L. (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) vigente e da
eventuali accordi integrativi.
TITOLO V
NORME COMPORTAMENTALI RELATIVE ALL’UTILIZZO DEI LABORATORI
ENOGASTRONOMICI (CUCINA, SALA E VENDITA), ACCOGLIENZA TURISTICA,
INFORMATICA E SALE VIDEO
5.1 Al fine di una migliore organizzazione dei laboratori del settore alberghiero si dettano le
seguenti regole da rispettare scrupolosamente all’interno degli stessi durante le esercitazioni
pratiche.
a) L'accesso ai laboratori è consentito solo agli alunni provvisti di divisa completa (gli alunni che
non si trovassero in tale condizione dovranno svolgere attività socialmente utili,
previo acquisto di divisa usa e getta, e inoltre saranno soggetti a provvedimenti disciplinari)
b) Gli alunni attendono il docente in classe prima di accedere agli spogliatoi e successivamente si
recano nei laboratori con il medesimo; lo stesso dicasi per il termine della lezione.
c) Negli spostamenti da e per classe/spogliatoi/laboratori mantenere un comportamento corretto e
rispettoso degli altri e delle attività didattiche.
d) Gli spogliatoi rimarranno aperti il tempo necessario per indossare le divise sotto la sorveglianza
del Docente o la vigilanza dei Collaboratori Scolastici dopo di che è vietato recarsi negli stessi se
non al termine delle esercitazioni e accompagnati dal rispettivo docente.
e) Ogni allievo dovrà aver cura della pulizia e tenuta in ordine dello spogliatoio al fine di
consentirne un appropriato e consono utilizzo a tutte le classi.
f) Le operazioni di cambio d’abito dovranno avvenire nel più breve tempo possibile.
5.2 I laboratori sono aule didattiche a tutti gli effetti e, quindi, vanno usati correttamente. Il
rispetto delle norme di sicurezza e igiene nonché il riordino e la pulizia sono preciso dovere
degli studenti in particolare per quanto di competenza e al fine di garantire il regolare
svolgimento delle lezioni successive.
5.3 Comportamento nei laboratori di cucina
Tutti gli alunni di cucina sono tenuti a osservare le seguenti regole per accedere ai laboratori di
esercitazioni pratiche:
• presentarsi con la divisa pulita, stirata e completa composta da:
a) cappello da cuoco
b) foulard
c) giacca a doppio petto bianca
d) grembiule
e) torcione
f) pantaloni sale e pepe
g) calzini bianchi
h) zoccoli antinfortunistica
i) accendino, penna e blocco
j) spilla e cartellino della scuola
• Legare e/o portare capelli corti e ben curati;
• Durante le esercitazioni togliere anelli, bracciali, orecchini, orologi, piercing ecc.;
• Mantenere una corretta igiene personale
• Trucco leggero dai colori tenui, unghie corte e senza smalto.
5.4 Comportamento nei laboratori di sala e bar
Tutti gli alunni di sala sono tenuti a osservare le seguenti regole per accedere ai laboratori di
esercitazioni pratiche:
• presentarsi con la divisa pulita, stirata e completa composta da:
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a) pantaloni / gonna
b) Camicia bianca
c) giacca / gilet
d) cinta per pantaloni per i maschi
e) calze color carne 20 denari per le femmine, calzini neri lunghi per i maschi
f) mocassini neri
g) Blocco commande
h) Cavatappi, penna biro, accendino
i) spilla e cartellino della scuola
• Legare e/o portare capelli corti e ben curati;
• Durante le esercitazioni togliere anelli, bracciali, orecchini, orologi, piercing ecc.;
• Mantenere una corretta igiene personale
• Trucco leggero dai colori tenui, unghie corte e senza smalto (ammesso se di colore chiaro).
5.5 Comportamento nei laboratori di Ricevimento
Tutti gli alunni di Ricevimento sono tenuti a osservare le seguenti regole per accedere ai
laboratori di esercitazioni pratiche:
• presentarsi con la divisa pulita, stirata e completa:
A) Per gli allievi:
a) Scarpe nere tipo mocassino
b) Calzino nero
c) Pantalone nero.
d) Camicia bianca di cotone maniche lunghe.
e) Cravatta Regimental.
f) Giacca nera
g) Spilla e cartellino della scuola.
B) Per le allieve:
a) Scarpe nere basse.
b) Collant velato (nero o chiaro)
c) Gonna nera al ginocchio
d) Camicia bianca di cotone maniche lunghe colletto uomo.
e) Cravatta Regimental o foulard
f) Giacca nera
g) Spilla e cartellino della scuola.
• Legare e/o portare capelli corti e ben curati;
• Durante le esercitazioni togliere anelli, bracciali, orecchini, orologi, piercing ecc.;
• Mantenere una corretta igiene personale
• Trucco leggero dai colori tenui, unghie corte e senza smalto (ammesso di colore chiaro);
5.6 I laboratori d’informatica devono essere utilizzati rispettando le norme di sicurezza evitando,in
particolare ,di danneggiare le apparecchiature attraverso usi impropri e non rispettosi delle
prescrizioni del personale tecnico e del docente.
Inoltre è fatto assoluto divieto di utilizzare le apparecchiature informatiche per scopi personali (ad
esempio per inviare e-mail o per contattare persone estranee alla scuola).
E’ fatto,altresì,divieto assoluto di consumare nei laboratori in oggetto cibi e bevande.
DELIBERA N. 20 C. I.
del 27 settembre 2013
I.I.S. “ Gaetano Filangieri”
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Allegaton°1 al Regolamento d’Istituto
Tavola sinottica delle sanzioni disciplinari
INFRAZIONI
SANZIONI
Divieto di Fumo
(Sigaretta e sigaretta
elettronica)
Sanzione Amministrativa
Uso del telefono cellulare
Uso bevande alcoliche
Inosservanza dei doveri
scolastici
Violazione del regolamento
interno (già di fatto contenuta)
Disturbo continuato della
lezione (turpiloquio, mancanza
di rispetto nei confronti
dell’insegnante, reiterata
elusione dei richiami
disciplinari da parte del
docente, ecc.)
Mancanza di cura
dell’ambiente e
danneggiamenti materiali
Falsificazione della firma dei
genitori o mancanza di
giustificazione per tre volte
Manipolazione registro di
classe e registro docente
Mancanza di rispetto verso i
compagni
Mancanza di rispetto nei
confronti del personale della
scuola
Appropriazione indebita e atti o
comportamenti deferibili
all’Autorità Giudiziaria
Violazione della dignità e
rispetto della persona umana
Ritiro temporaneo del telefono,
previa esclusione della SIM e
Batteria, con successiva
riconsegna ai genitori
Ammonizione scritta
Ammonizione scritta e
comunicazione alle famiglie
Ammonizione scritta
Convocazione genitori, ed
eventuale sospensione fino a
15gg.
ORGANO/I COMPETENTE/I
Docente responsabile in quel
momento Responsabile
Incaricato Dirigente Scolastico
Docenti e personale ATA
Dirigente Scolastico
Docenti e personale ATA
Dirigente Scolastico
Richiamo da parte del Docente
Interessato
Docente responsabile in quel
momento
Dirigente Scolastico
Consiglio di Classe
Pulizia, riparazione o rimborso
completo del danno
Dirigente Scolastico
Convocazione Genitori
Docente Coordinatore
Dirigente Scolastico
Sospensione fino a 15 gg.
Consiglio di Classe
Ammonizione scritta
Sospensione fino a 15 gg.
Dirigente Scolastico
Consiglio di Classe
Sospensione fino a 15 gg.
Consiglio di Classe
Sospensione fino a 15 gg.
secondo il giudizio del
Consiglio di Classe e Consiglio
d’Istituto.
Eventuale denuncia all’Autorità
di Pubblica Sicurezza
Sospensione per un periodo
I.I.S. “ Gaetano Filangieri”
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Consiglio di Classe
e
Consiglio d’Istituto
Consiglio di Classe
(Violenza privata, minaccia,
percosse, ingiurie e reati di
natura sessuale)
superiore ai 15 gg.
Delibera n. 20 C.I. del 27 settembre 2013
I.I.S. “ Gaetano Filangieri”
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e
Consiglio d’Istituto
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Regolamento D`Istituto 2013/2014 - IIS