Istítuto ComprensivouA. AMORE'
Scuola dell'Infanzia - Primaria - Secondariadi I grado
Wile Papt' Gioyanni )(X
Is.Lc.-970t6
Pozza o(RG)
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Fqt tù lnj)9j76t1ls.ttd{tu)
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Prot.n.4152lC50
Pozzallo, 04/12/2013
eitcolare rirolta tutto íl personaledella scuola,
dgli alunn, ai risituforí e plestatoti d'opera
Oggettoilnformazione
ai sensideglìaftt.28c.2lett. D, 30 e 36 del D. Lgs.8l/08 e s.m.i.
"T.U. Sicurezza",
per il plesso:
Nel rispettodi qùantoprevistodagliaÍicoli citatiin oggetto,si invitala S.V A prendere
conoscenzadel presentedocumentod'informazionesui rischi generali e specifici in
in maleriadi sicurezza.
riferimentoallamansionee sullenormativee disposizioni
documento
contieneanchele procedure
riguardantiil primosoccorso,
la lotta
Il presente
antincendio,i comportamentida osservareiÍ casodi emergenzaed evacùazionee quali misùre
duranteIo svolgimento
dellamansione
assegnata
di prctezioneoccolleosservare
primo
Per quantoriguardai nominativideglii addetti ai
soccorso,antincendioed
questisonoindicatinel "Pianodi Emergerza"messoa Vs- ed aflissoall'Albo
evacuazione,
dellaSicurezza.
NORME DI COMPORTAMENTO PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI
PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVOR{TORJ
Organizzazione
Datore dí lavoro: Prof.ssaAldrighetti Mara
PrepostoIns.:
RSPP:Prof.ssaAldrighetti Mara
Rappresenîantedei Lavoratori per la Sicurezza
ddetti Antincendio ed Evacuazione:
ddefti al Pimo Soccorso:
Controllo dello stato dei luoghi ed uso dei locali
1. Ogni giorlo i collaboratori scolastici ve''ifrcano, prima dell'ingresso degli alunni, che non
vi siano state int,-usioni nottulne nell'edificio e nei locali. segnalando immediat.ìmente
all'Ufficio di Segreteria eventuali situazioni di rischìo per- l'incolumità degli aìunni e
degli operatori scolastici.
2. -A.ltermine delle attività scolastiche i collaboratori scolastici si assicuLanoche porte e
finestre siano chiuse e 1eluci spente3. I collaboratori scolastici assiculano che i pavimenti e i passaggi siano sgombri da
materiali che ostacolano la normaìe circolazione e plowedono a delimitare con strisce
ben visibili o con altri mezzi le porzioni di pavimento sconnessoo che plesentano
corùunque un rischio per la sicurezza delle pelsone che cir.colanonell'alea del plesso
scoÌastico,in modo da impedirne I'accesso.
4. I collaboratoli scolastici assicurano che le vie di circolazione intelne o all'aperto che
conducono a uscite o ad uscite di emergenza e le uscite di emergenza restino sempre
sgombre.
5. I collaboratori scolastici assicurano lo sbìocco deìle uscite di emelgenza dulante le
atti-ità scolastichee la loro chiusura nei pe,-iodi di sospensionedell'attività scolastica.
6. - - - - - -' I docenti assicurano che le postazioni di laYoro degli alunni siano
posizionate in modo da garantire I'esodoin caso di emergenza.
?. I collaboratoli scolastici addetti alÌa vigilanza durante 1e manifestazioni scolastiche
assicurano che le porte restino aperte per tutto il tempo della manifestazione.
8. Chiunque rilevi una situazione di rischio per la sicurezza e la salute è tenuto ad
informare con ogni urgenza il D.S.G.A. o il rcferente di plesso, segnaÌando su apposito
modulo all'uopo predisposto; il D.S.G.A. chiede, con il mezzo più celere, l'intervento
dell'Uffrcio tecnico comunale, informando contestualmente la Dilezione scolastica.
9. L'uso del1a palestra e delle aree sportive da parte degli alunni è consentito solo in
presenza di personale docentetitolare dell'insegnamento di educazionefisica:
10.L'utilizzazione dei laboratori da parte degli alunni è coùsentito solo in presenza di
pelsonale docenteincaricato dal Dirigente scolastico.
11.Non è consentito I'uso dei locali scolastici a personale esterno senza l'autolizzazione del
Diigente scoÌastico.
12.E' istituito il divieto di accessoai solai dell'edifrcio, ai locali di sgonbro e agli archivi,
alle cabine elettriche, ai locali di deposito e al locale della caldaia a persone non
attotizzate. I collaboratori scolastici assicurano che le porte di accessoa tali aree o
locali "iano '"mple chiusea chiav".
a
Vigilanzaalunninell'aredel plessoscolastico
1. Glialunnipossonoaccedere
nelleareedi competenza
dellaScuolanonprimadelle
ore 7:55.Durantel'ingresso
nell'edificio
scolastico
e durantel'uscitadall'areadi
competenza
dellaScuolaal terminedellelezioni,la sorveglianza
deglialunniè
affdata ai docentie aì collaboratori
scolastici,secondole disposizioni
impartitedal
DSGAe dal DS.
2. I collaboratoriscolastìci assicurano, nei reparti di propria competenza, la
sorveglianzadegli alunni durante Ie attivita inerenti il presenteplesso "Mario
privedel docentein servizio,nonché
Rapisardi",
e delleclassimomentaneamente
I'usoordinariodei serviziigienicida parte deglialunni,salvaguardando
ìa loro
pnvacy.
3. I collaboratori
scolastici
accompagnano
in classegli alunniritardatari,
e vietano
I'ingressonelle aule e nei locali scolasticiai visitatori non autorizzati,familiari
compresi.
4. Tuttigli operatori
scolastici
con compitidi vigilanza
suglialunniassicurano
che gli
alunninon si allontaninodall'edificio
scolasticosenzaarfoÍizazione da Dartedella
direzionescolasticao dal referentedi plesso,rilasciatadal genitoreo esercitantela
patria potestà;ogni docenteche venga a conoscenzadi ritardio assenzedegli
alunni,non giustificati,è tenutoad assicurarsiche il genitoreo esercentila patria
potestàne sianostatiinformati.
5. ldocenti in servizionellaprimaora garantiscono
la vigilanzaper iprimi 5 minuti
precedenti
il suonodellacampanadi iniziolezione.Nelleore successive
ciascun
docente deve raggiungerepuntualmentela propria classe. In partìcolarèsarà
quandopiù necessaria
ancorapiù solertealterminedell'intervallo,
è ìa vigilanza
sul
movimento
deglialunni.
6. Al suonodellacampanadi iniziointervallo
ed al terminedellelezioni,I'insegnante
per
lascial'aula ullimo.
7. Con I'entratain vigoredell'orario
defnitivodelle lezioni,sono definitii turni di
sorveglianza
nei corridoidurantel'ìntervallo:
idocenti svolgeranno
tale compitocon
oarticolareattenzione.
8. Di fronte ad atteggiamentio comportamentinon consoni ad una istituzione
formativa,ogni docente è tenuto ad intervenireanche quando sono coinvolti
studentinondelleproprieclassi.
9. Sinoa quandononsarannodisponibili
iturnidi sorveglianza
durantela ricreazione,
questa viene svolta da tutti gli insegnantiche terminanole lezioni prima
dell'intervallo.
10.Nessundocentedovrà congedarela classeprima del suono della campana,
"qualche
quelladell'ultima
specialmente
ora, anchequandodovesseconcludere
minutoprima" I'attivitàdidattica
-rocedure di lavorodel personaleausiliario
. Durante l'orario di ser-vizioil personale ausiliario indossa il camice di lavoro, consegnàto
dat D.S.G.A., nonché il cartellino di ricorìoscimentocon foto del dipendente autenticata
dal dirigente scoìastico.
2. I collaboratori scolastici effettuano operazioni di pulizia dei locali ad essi afiidati
cluotidianamente con prodotti dete.-genti e/o disinfettanti consegnati loro dal D.S.G.A. o
dal lefelenlc di pJe.so.
3. I colìaboratori scolastici effettuano le puÌizie dei locali indossandoi seguenti DPI: guanti
e occhiali con prctezione ai lati, mascherine forniti dal D.S.G-4., se necessalio.
4. Non è consentito l'uso di prodotti detergenti e/o disinfettanti nei locali scolastici durante
Ìe attività didattiche.
5. Ogni giorno al termine de11elezioni, effettuare un'accurata pulizia di: aule, corlidoi,
paìestre, laboratori, assicurando ì'indispensabile ricambio d'aria.
6. Pulire i servizi igienici almeno due volte al giorno utilizzando strumenti (guanti, panni)
destinati esclusivamente a quei locali, Al temine delle pulizie tutti i materiali usati
vanno lavati in acqua ben calda con detersivo e successivamente'_isciacquati,oppure
disinfettati in candeggina diluita per almeno un'ora ed ugualmente risciacquati, fatti
asciugare e riposti in appositi spazi chiusi.
?. Prima di utilizzare un prodotto è necessarioleggere attentamente le istruzioni riportate
sull'etichetta, infatti solo un uso corretto non provoca nessun rischio alla propria salute
e a quella di terzi.
8. Occorrericoldare inoltre di: 1) rispettare le dosi consigliate dalle istituzioni; 2) .ottlizzate
i prodotti per gLìusi specifici cui sono destinati; 3) per nessun rrotivo miscelare niù
prodotti in quanto possono provocare reazioni indesiderate sviÌuupando gas
asfissiati o tossici; 4) non trasfcrire mai un detersivo o un acidtl da un
contenitorc ad un altro su cui sia r.iportata una dicitura diversa da quella de
coùtenuto imnresso; 5) riporre i contenitori sempre chiusi con il proprio tappo; 6) i
plodotti tossici, nocivi o corrosivi, nonché cluelli impiegati per ìa pulizia degli ambienti,
devono essele dposti con ìa massima cura in luoghi inaccessibili a telzi; ?) non lasciare
bombolette spray ecc, vicino a fonti di calore, in quanto possouo infiammarsi e/o
esplodere.
Tutte
le pulizie sono effettuate al di fuori dell'orario delle attività didattiche.
9.
10.I collaboratoli scolastici assicurano che i pavimenti bagnati siano transennati, che i
Iocali siano arieggiati dopo Ie operazioni di pulizia, che i banchi siano disposti in modo
che la luce naturale giunga da sinistra, se possibili, rispetto alla posizione degli alunni,
ed accertandosi che fra i banchi vi sia seÌnpre un franco di almeno 60 cm come via di
transito/esodo.
11.Le operazioni di moviÌnentazione manuale dei carichi devono essere effettuate solo a
seguito di ordine di selvizio e secondo 1e istruzioni contenute nel paragrafo di
rifelimento (per carichi >Kg. 30 uomini; >20 Kg donne).
12.I materiali devono essere disposti nelle scaffalature in modo ordinato e taÌe da evitare il
rischio di cadute degli stessi.
13.Gli scaffali ed i materiali ordinati in file devono essere disposti in modo da garaltire il
passaggiodei lavoratori, tlei cali'elli e delle scale.
!^
Uso di sostanze,attrezzaturee dei DPI
1. Non è consentita la úparazione, Ìa tlasfolmazione o la manutenzioùe delle attrezzatule
e dei sussidi didattici a personalenon qualificato.
2. Non è conseùtito luso di fornellini, stufe e altre Dracchine plive di cartellini che
attestino la conformità alle norme CE o l'avvenuta levisione.
3. I collabolatori scolastici plonedono alla custodia dei mediciuaìi, dei preparati chimici,
delle sostanzedetergenti e disinfettaùti di modo che si:rno al di fuo,-i della portata degli
alunni.
4. L'uso delle attrezzature comuni o didattiche è consentito unicamente a personale
espressamenteautorizzato dal dirigente scolastico.
5. I docenti dei singoli Consigli di classe, adottano Ìe opportune intese, affinché il peso
degÌi zaini sia contenuto entro limiti accettabili per Ì'integrità fisica degli allievi.
6. It D.S.G.A. olgarlizza il lavoro d'ufficio in modo che gli assistenti amministrativi non
siano adibiti ad attività che comportano quotiilianamente l'uso di videoterminali per un
periodo superiore dìle quattro ore e in moilo da evitare la dpetitivit:ì e la moDotonia
delle operazioni.
Normedi comportamentoper la sicurezzadegli allievi/alunni
1. Gli allievi raggiungono con puntualità e rapidamente ma senza colrere il locale delle
lezioni2. Al termine delle lezioni lasciano ordinatamente l'edifrcio scolastico accompagnati dal
doceÌìte.se necessario.
3. Durante 1e lezioni g1i aliievi minorenni possolÌo lasciale l'edificio scolastico solo se
prelevati da un genitore/esercentela pat.-ia potestà e con il pelúesso del dirigente
scolastico.del docentevicario o dei fiduciari dei plessi.
4. Gli allievi possono usare le attrezzature didattiche solo in p1-esenzae secondo le
istr-uzioni degli insegnanti e muùiti di adeguati Dispositivi di Protezione lndividuali
forniti loro dai docenti che impartiscono la lczione; in ncssun caso è ammessa.da parte
degli allievi la manoúissione di elementi deli'impianto elettrico, idraulico e di
riscaldaúento. né l'uso di attrczzature non didattiche (fornellini, forno ceramica,
aspirapolveli, impianti audio, televisoli c vidcorcgistratoli. fotocopiatrici, ecc.),lluso dei
computers è ammessocsclusivamentein presenza e sotto la guida del docenie.
5. Gli allievi possonolasciale l'aula di lezione solo con il permessodel docente.
6. Durante la permanenza a ScuoÌa e le attività che si svolgono all'esterno, essi si
comportano in modo da noù aLLecaLedanni alle persone e alle cose,restando sotto la
vigilanza dei docenti: essi assicurano l'igienc della persona, usano in modo colretto i
seivizi igienici, non velsano dfiuti o acqua sui pavimenti.
7. Essi osservanocome tutti gli operatori scolastici le norme di comportamento ìn caso di
incendio, teueúoto o di evacuazione dell'edificio scolastico liportate ne1 Piano di
Gestione Emergenza ed ilh.rstrate loro d.ìi docenti incaricati.
8. Il docente di matelje tecnica-scientifiche impartisce agli alunni, in olar.io specifico,
lezioni mirate alla formaziole e alla informazione degli studenti in materia di sicurezza
i prevenzione dei rischi.
9. Gli allievi possonopraticale attività fisica e spoltiva soÌo se muniti di tuta e scarpette.
10..{l termine delle lezìoni Ìe classi esconodall'edificio scolasticoneÌ seguenteordine: prima
quelle ai piani supeliori o più lontane dall'uscita assegnata, dando la precedenzaagli
alunni portatori di haudicap eventualmente p'-'esenti,e poi quelle più vivine all'uscita di
pertrnenza.
11.II pelsonaìedoceutee non docenteè tenuto ad esigeredagli allievi iÌ rispettodelle uorme
di comportamento inerente il presente plesso "Mario Rapisardi".
5
Prevenzionedel rischio incendio
1. Gli addetti al Servizio di p'-evenzione incendi assicurano quotidianamente, a1 termine
dell'attività della scuola, I'iuterruzione dell'erogazione dell'energia elettrica, dei fluidi
tecnici e dell'acqua.
2. Gli addetti al Servizio di prevenzione incendi controllano pe|iodicamente (ogni 6 mesi)
l'efficienza degli estintoli e degli idranti.
Gestionedelle emergenze
1. In caso di incen<lioo terremoto tutte le persone presenti nell'edificio si atterranno alle
istruzioni inserite nel Piano di Gestione Emergenza, che è stato portato a conoscenzadi
tutti. I docenti sono tenuti ad istruire gli alunni loro affrdati sui compoÌ'tamenti da
tenere in casodi incendio o terremoto.
2. Gli addetti al Servizio di gestione deÌfemergenza controÌlano quotidianamente 1a
praticabilità deÌÌe vie di fuga e delle vie d'uscita.
3. In presenza di un inizio d'incendio i dispositivi antincendio sono attivati dagli addetti al
Servizio di prevenzione incendi e lotta antincendio.
4. Ne1 caso in cui sia necessarioabbandonare I'edificio per un pericolo grave e incombeì1te,
1epersone che in quel momento occupanol'edificio si atterranno aìle istruzioni contenute
nel Piano di evacuazionepubblicato alÌ'Albo della sicurezza. I docenti sono tenuti a far
conoscere ai úinori loro affrdati il Piano di evacuazione e a concordare con il
Responsabileper del SPP un programma annuale di esercitazioni
CompoÉamentoda seguirein caso d'lnfortunio
I lavoratori che subiscanoun iufortunio sul lavoro devono:
$ medicarsi servendosi dei prodotti contenuti nella cassetta di plonto soccorso o nei
pacchetti di medicazionein dotazione, o ricoùrere a1 plonto soccorsopubblico per le cure
del caso:
$ comunicare subito f infortunio/incidente aÌ proplio superiore diretto o al responsabile
della sicurezza.
Quando f infortunato è grave I'addetto al primo soccorsodeve:
prestare
la prima assistenza e richiedere I'intervento dell'ambulanza oppure formare il
$
numero del pronto intervento;
$ non spostare, non muovere o sollevafe I'infortunato al fine di evitàre un aggravamento
d e l ì e . u ec o n d i z i o n i :
$ evitare assemblamenti sul luogo dell'incidente/infortunio al fine di facilitare I'opera di
soccorso.
Pianodi Sfollamento
1. Ogni classe ha un punto di raduno, sia per úantenele i contatti con l'insegnate, sia per
conse[tire di verifrcare se vi sono eventuali persone assenti o infortunate (si farà
l'appello utiìizzando il registro di classe).
2. In nessun caso si dovrà uscire dal perimetro della scuola. salvo plecise disposizioni in
merito, e tanto meno avviare i veicoli per tentare di uscire.
3. una sirena d'allarme o il suono convenzionale delÌa campanelÌa segnaleranno a tutto il
personale inelente il presente plesso "Mario Rapisaldi", la necessità di abbaldonare
rapidamente lo stabiÌe.
4. Nel úomento dello sfollamento, simulato od obbligato, risulta fondamentale il luolo del
docente che si trova in servizio in un Ìocale della struttura scolastica.Egli dovrà guidare
gli allievi verso I'uscita, con passo svelto úa seùza corlerei seguendoil perco'-soprevisto
dal piano.
Normeper il primo soccorsoagli infortunati
1. Sistemale I'infortunato nelle migliori condizioni possibili, in modo che possa liposare
tranquillo; allentargli i vestitì, aprirgli il colletto, sciogliergli la cintu|a, e occorLendo,
copr'irlo con una coperta,
2. Inviare. occorrendo,dopo il primo soccorso,il paziente presso struttura sanitaria.
3. Nel caso di intossicazioneper inalazione occotre indossare mezzi protettivi adeguati per
allontanare il colpito dall'ambiente nocivo.
4. Non dare mai bevande alle personeprive di sensi.
5. Praticare immediatamente ai soggetti a rischio di soffocamentoe ai colpiti da couente
elettrica la respirazione artifrciaÌe.
6. Ricordare che debbonoessereusate misure idonee per prevenire il contatto della cute o
delle mucose con il sangue o altri liquidi biologici degli infortunati. Indossare
appropriati guanti. Le mani devonoesserelavate subito dopo la rimozione dei guanti.
7. In caso di ferite, prowedere alla loro disinfezione, coprirle con garza sterile e quindi
fasciarle.
8. In caso di emorragie, coplire la fedta con garza sterile e comprimerla quindi con un
batuffolo di ovatta impregnato di alcool o con un bendaggioben stretto.
9. In caso di forte emorragia degli arti, appìicare un laccio emostatico a1 braccio o a1la
gamba, sopra I'emor::agia, e prowedere al traspoúo imúediato del colpito al pronto
soccor'5o
Piir vicinn.
10. Gli addetti al pr:imo soccorsoverifrcano che il contenuto delìe cassettedi pronto soccorso
sia confo'-meall'aÌlegato 1 al DM 388/03.
Segnaleticadi Sicurezza
Le vie di esodo,le uscite di emergenza,I'attrezzatura di pronto soccorsoed i presidi di
siculezza sono contraddistinti da apposita segnaletica, il crri scopo è queÌlo di lichiamare
coù immediatezza l'attenzione su situazioni costituenti pericolo o sui comportanenti da
adottare per prevenirlo.
A ta1 frne si rip,-oduconodi seguito alcuni dei simboli, aventi rapporto con la sicurezza
(vedasi Titolo V e Allegato
nei luoghi di lavoro, e che tutti i lavoratorì tlev-o.no^.conoscere
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NormeGeneraliin caso di Emergenza
S casoTERREMOTO: awertita la scossa,nasconder.sisotto i tavoli o altro luogo sicuro più
prossimo (pa,-etiportanti/aùgoli tra par.eti, architravi, vani delle po|te); terminata la
quaìe, iniziare l'esodover:soil punto di raccolta più prossimo:
immediata: a\.\'ertito un suono lungo/segnale
I casoINCENDIO/EVACUAZIONE
continuo, iniziare l'esodoverso il punto di laccolta piir prossimo;
g DURANTE L'EVACUAZIONE,
lasciare immediatamente ì'occupazione che si sta
svolgendo, abbandonare ordinatamente, senza creare panico, ttamite le vie di fuga,
I'a::ea,recantlovi verso il punto di raccolta più prossimo. Seguire i percossi indicati con
idonea segnalazionedi emergenza.
I Si ricorda che è wietato:
r servirsi degli ascensori;
. corlere o strillare, al fine di evitare possibili istelismi;
o tornare indietro per qualsiasi motivo;
e prendere iniziative che potrebbero compromettere Ì'incoÌumità propria e quella degli
altri.
Telefono Soccorso Pubblico
Vigilidef fuoco
115 I
Emergenzesanitarie
118 | Carabinieri 112 ) polizia 113
Percorsie luoghi di lavoro
$ nel salire o scenalerele scale deÌljimmobile è opportuno utilizzare il corrimano;
$ non scendereper le scale di corsa. è assolutaúente \'ietato correre nel luogo di lavoro al
úne di evitare ingiustifrcati alÌarrrrrsmr;
$ i passaggi pedonaLinon debbonoessereintralciati da cavi elettrici o telefonici volanti o
d a c an a l i n ec o n r p n l . n t i p r e d e lct a
i vi;
gli
raccogliere
sempre
I
oggctti caduti sul pavimento:
I mantenere sempre sgombre le vie di transito;
I asciugare subito i liquidi (acqua. ecc.)accidentalmente versati, qualora, peraltlo,
fuoriescano o si spargano su impianti sotto tensione elettrica. non effettuare alcun
intervento, ma segnalare immediatamente I'accaduto;
I in caso dj uso di uùa -rc.ìlapoJ.tatilc (in ogni caso rlot:rr:rdei dìspositivo che nc liùitino
1'apeltula). assicuìralsiche sia posizionat:r ìn moclost:rbile, facelclosì assisler'eda uu
collcga che la mzrntieDea1piede, ncl ogni buon conto tenersì -cempreaÌllcolati lld essa con
una ùlano e Don sporgcrsi o allungarsi per plendere coseclistanti. In tale evelielza
occorrescendele e riposizionare 1a scala;
$ noD utilizzare mai come scalette eventuali materiali accatastati o mezzi di fortuna:
$ non entlare in un locale non sufficientemente illuminato:
g non sostare nraì nel laggio dì apertula di una porìa chius2tse non munila cli panncllcr
Ila-nar'onl.:
I tenere preferibilmente la destta quando si cammina e quando si svolta in angoli ciechi;
I non lasciare oggetti pericolosi o ingombranti lungo le vie di passaggio,in particolare
lungo quelle di esodoe davanti alle uscite di emelgenza;
I occorrespostarsi dal proprio posto di lavoro quando viene effettuata una lavolazione
nell'alea sovrastante il medesimo;
I non introdurle oggetti persoùali che possanocostituire fonte di pericolo per sé e/o per gli
altri (le attrezzature devono esseLecon marcaturA "CE" o conformi all'-{lleeato \r del TU
Siculezza).
Arredo
I potenziaÌi pelicoii clovuti aÌla presenza di arredi sono plincipalmente i seguenti:
I U'-ti contro le ante di almadi e cagsetti delle scú\'anie e degli schedali, iasciati apeÌti.
\> Schiacciamenti a causa di chiusure impropde di cassetti, po,-te,ante di armadi, ccc..
I Caduta cleÌmateriale dispostoin modo disordinato e non lazionaÌe sui ripiani di arrnadi c
mensole o caduta delle mensolestessepea-troppo peso$ Caduteper utilizzo improprio di sedie,tavoli, armadi ecc..
$ Ribaltamento di scaffalature non opportunamente fissate aI muro o di schedari non
prowisti di dispositivi che impediscanola conteúpor-aneaapertura di più cassetti
I Cadute per urti contro attrezzature posizionate nelle aree di passaggir)o per
scivoÌarnentosul pavimento bagnato o scivoloso.
\, Rilascio di formaldeide
Per gestire i rischi in maniera adeguata sono sufficienti poche semplici
operazioni:
$ r'ichiudere le ante di armadi, soprattutto quelle trasparenti;
I utilizzare sempre le maniglie di cassettr,ante ecc..al fine di evitare schiacciamenti;
$ dispone il materiale sui i'ipiani degli armadi in modo ordinato e razionale, osservando
una corretta distribuzione dei carichi, posizionandoi pirì pesanti in basso;
I utilizzare scalette portatili a norma ed utilizzare un'attenzione particolare al
posizionamento stabile delle stessee alle manovre di salita è discesain sicurezza;
q utilizzare cassettiere e schedariprovvisti di dispositivi che impediscanola
contemporaneaapertura di cassetti ed il ribaltamento per troppo peso;
I fissare saldamente aì muro tutte le scaffalature e le mensole e gli ai.madi. in particoìare
quando h>5p;
b acquistare p,-eferibilmentemobili a bassa emissione di formaldeide quelli cioè con
marchio CQA formaldeide E1, alieggiare la stanza.
Attrezzaturee apparecchiature
da ufficio
Poiché molti piccoli incidenti o infortuni accadono a causa dell'utilizzo improplio di
forbìci. tagliacarte, temperiui ecc., è da evitare 1'abitudine di riporre oggetti appuntiti o
taglierini privi di plotezione nelle tasche o nei portamatite.
Inoltle le tagliedùe ÌÍaùuali devonoessereusate con attenzione non manomettendo le
protezioni del1a lama e lasciare la lama stessa, al termine delle opelazioni rn posizione
abbassataAnche futilizzo delle cucitrici a punti può essere causa di infortuni, occorre,
soprattutto in caso di iùceppamento, prestare attenzione alle operazioni di sblocco de11a
stessa.
Fotocopiatrici
!l Se la macchinalo prevede,in generesostituire il toner esau,-itoassiemeal filtro ozono.
\, è opportuno preferire la stampa e la fotocopiatura di documenti corposi, su nacchine
dedicate,collocatein locali dotati di adeguatoi'icambiod'aria, che non siano luoghi di lavoro
peùnaùente. Nei locaLi di lavoro dotati di fotocopiatrici e stampanti laser, garantire la
possibilità di ventilazione e in generale si raccomanda di ventilare Lambente di lavoro
almeno quotidianamente:
I si raccomandadi evitare manipolazioni che comportino la dispersionedi tonel e quindi la
possibilità di esposizioneanomalaallo stesso.
$si cÌer'eevì1ar'eassolutamentrdi rrranolùettelela m.rcchila. arche pel toglrcrelogìì r:he
hÈrlrìornusat{,l'ìùcclpamcrÌto.
Prirrracjiar:r:edere
alle irartì irrter'r're.
r] d obbliso.int-!rr\)rì1ler,-ó
l eLinentezione.Si ncoltÌa che alf irtcmo. ci solo :rnchr pan:r àd ìrl1i lenyer':rtrua.chr:
inr'licatoo serol]iiolr. jslruzionr del
Dossl]Ìolro\ oaiìre ulliorti, p(.r cui nrfttcr',r lL.ùraDi i:Ìor-c,
tÈllbricirÌìi-..
Sostituire
il toner secondo ie ìstruzioni del produttolc/fabblicalte e non disperderc i
I
contenitod vuoti, ma seguireúgoroseproceduledi raccolta.
Taglierine a rnannaia
Devono essere dotate di schermo sah'amani, inflangibile, resistente agÌi urti e di
spessore minimo di mm. 4; la lama deve essere trattenuta da una molÌa in posizione
sollevata, tale da non chiudersi per gravità; se ad azionamento elettrico debbono avere un
sistema di protezione a fotocellula ed un avviamento a doppio consenso
Scaleportatili
Pet rispettare i criteri di conformità alla normativa vigente, le scale portatili devono
essere:
1131
clal ncmc dcl làbbricantc. tipo di
e iìcuompag-nate
\> costmite seconilolrofma UNI I.lN
c
-scala.anno c mese di fahbricazione,carico nax- ammì-.srbilc.angolo cl'inclin:rzic,ne
(att.
111,Allc'gatoXX del TlÌ Sicurezz:r):
illchjarazionedi coùformità.ùla norma ter:nica
$ accompagnate da breve descrizione con indicazione degÌi elementi costituenti e Ìe
istruzioni per la conservazionee manutenzione.
Di seguito si forniscono alcune indicazioni pratiche:
I L'uso delle scale è úset'vato a personale frsicamente idoneo e non sofferente di disturbi
legati all altezza (vertigini, ecc.).
I Sceglierei Ie scale a mano di dimensioni appropdate all'uso.
I Non utilizzare 1e scale non rispondenti alle verfiche ai controlLi, ed informare il datore
per tramìte Ì'RLS, delle eventuali anomalie dscontrate.
$ L'operatore prima di impiegare la scala deve verificare l'integdtà della scala nel suo
insieúe e dei dispositivi antisdrucciolevoJisui pioli e alÌe estremità inferiori.
$Quando vi ò pericolodi sbandamenro,ì:r scaìa cleveesscreassicur'àtaa parctc fissa o
tràrtcùuta al piede da altro la\.oratorc.
$ Prima di salire sulla scala controlÌare che Ie calzature siano allacciate e le suole non
infangate o uùte.
I Il terreno di appoggiodella scala a mano deve essereben livellato.
I Saiire o sccndere .lalle scale a mano sempre con il vi.so livolto verso la scala stessa,
ricolda che lungo il percorso vertica.ie bisogna a\rere seÌlrple tre a'-ti appoggiati
coÌìtemporaneamentesuìla scala (regoln dci tre appoggi).
9 La scala deve essere alllizzala da una sola persona per volta, non solo per salire e
scendere,úa anche quando si devono eseguire lavori conteúporanei a quote diffe'-enti.
I Scendere sempre prima da1la scala prima di compiere qualsiasi spostamento laterale,
anche nel casosi possacontare, per quest'operazione,sull'aiuto dì personale a tet'ra.
I Ricordare che non si sale o scende dalla scala tenendo in mano utensili o altri materiali.
Gli utensili di piccole dimensioni dovranno essere agganciati alla cintura oppure riposti
in un'apposita borsa messa a tracolla per agevolare i movimenti, ma anche per evitarne
la caduta.
$ Non fare a\,'vicinarepersone estranee al lavoro ai luoghi in cur sr opera.
$ Non gettare alcun tipo di materiale dall'alto anche se non sono presenti persone nella
zona sottostante.
Per
evitare iI ribaltamento occorre mantenere il proprio baricentro pirì alliinterno
$
possibile all'apertuta della scala, senza sbilanciarsi verso I'esterno.
I Prestare la massima attenzione a peÌsone e cose presenti sul percolso durante il
trasporto manuale deile scale.
I Non eseguire dparazioni aÌla scala.
\, E bene assicurarsi la collaborazione di uu'altra persona.
la
Qualitàdell'aria
Garantire una buona aerazione dei luoghi, prowedere ad opportune misure di
manutenzione (ad es filtri aria condizionata) ed igiene dei locali (pulizia frequente ed
efficace).
lnoltre è necessario che anche i lavoratori adottino compottamenti personali
responsabili come ad esempio: mantenere temperature che garantiscano il benessere
termico evitando correnti d'aria dirette; schelúare le frnestre in caso di raggi troppo fortii
non fumare nei locali (fra laltro tale comportamento è specificatamentevietato); adottare
consonemisure di :gienepelsonaìe.
llluminazione
I rischi derivanti da illuminazione carente sono soptattutto reÌativi alla diminuzione
di acuità visiva, che favorisce l'affaticamento visivo (mal di testa, bruciore, ecc.) e
l'assunzione di posture.scorlette (disturbi a car:attereosteomuscolare).Occorrepertanto che
le postazioùi di lavoro abbiano le caratteristiche d'illuminazione adeguate,che non vi siano
mobili e super'fici che abbagliano, che sia possibile schermare finestre, che la luce si
diffonda in maniera omogeneae infine che sia manteùuta la pulizia e la manutenzione degli
impianti illuminanti.
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FOSJztotttEDELrcSTO Dt tAl€/rc R SPEÌTO
AIJ-A'LLUMINAZIONE
NATURALE
1l
LAVOROai VIDIOTERMINALI
La legge garantisce una pa'-ticola,-e tutela a quei lavo'-atori che sono addetti ai
vidcoterminali in modo sistematico per almeno 20 ore settimanali.
Ne consegue,quindi, che solaúente questi soggetti sa|aùno legittimati a fruire delle
agevolazioni che la legge concede loto. e cioè: interruzione deÌ lavolo ogni 2 ore coù una
pausa di 15 min da dedicare ad altla attività; sorveglianza sanitalia.
Sui potenziali pericoli derivanti dall'uso deì VDT, occolre evitare falsi aÌÌarmi, in
particolare studi qualificati sull'argomento suggeÌisconoche:
$ nei posti con \lDT le radiazioni ionizzanti (rasg:i X) si úantengono allo stesso livello
de11'ambienteesterno;
I lei posti con \rDT Ìe radiazioni non ionizzanti (campi elettromagnetici) si màntengono al
rli sotto dei valori raccomandati:
$ negli operatori al \rDT non è registrato alcun signifrcativo aumento di danni per la salute
dovuti a radiazioni.
I disturbi oculo-r'isivi reversibili costituiscono la sìndrome da fatica visiva
(ASTENOPIA) che può insorgere in situazioni di sovraccaricodell'apparato visivo.
Le principali cause di tali disturbi possonoessete:
9le condizioni sfavorevoli d'illuminazione (eccessoo insufficienza d'illuminazione, riflessi
abbaglianti, luce abbagliante, scarsa definizione dei caratteri dello schermo;
$ intervento visivo statico e rawicinati;
$ difetti visivi úal couetti (es, presbiopia, miopia, ipermetropra, ecc) non sono causatr
dalluso del VDT, ma se non adeguatamente coùetti, possonocoùtribuire a far compadre
disturbi astenopici;
I inoltre altri fattoú possono favorire disturbi oculari in particolare, l'inquinamento
dell'aria interna (fumo, polveri ecc.)e I'eccessivasecchezzadell'aria.
I distulbi muscolo scheletrici (perlopiù fastidio o dolori al collo, alle spalle, alla
schiena, alÌe braccia, alle mani) sono spesso conseguenzadelÌa degenerazione dei dischi
de1ìacolonna vertebrale, dell'affaticamento muscolare o dell'infiammazione delle strutture
tendinee. Le causeche possonoacuire i distufbi sono:
$ postazioni di lavoro inadeguaie;
I postazioni di lavoro fisse e mantelute per tempi plolungati (anche in presenza di
postazioni di lavoro conette);
I movimenti rapidi e ripetitivi delle mani.
Lo stress, e cioò gencricanente la rcazione ncgativa dell'or-ganismo rispctto
aìl'ambiente circostaÌìte, che si può manil'estale coù mal di testa, tensione nenrosa,
stanchezza. insonnia, digestione clifliciÌe. ansia, deplessione. è favorita
illitabiÌità.
ne1l'anbientc cli lavoro d:ri scguenti f:ìtlori:
$ rapporto confliltualo uomo-maccltjna:
q contenuto c cotrlple-ssitàdel lnlolo:
!t carico di lavolo;
(tloppo aìta o bassa);
5 ,-esponsabilità
r
,
n
n
$ r ' a p 1 ' e " 1 i r o l l e c l r' ,i - u p ' r ' i ' ,rì:
I fafloli ambienlali.
I
$
$
$
$
I
$
$
Azioni per prevenire e ridurre i disturbi derivanti dall'uso del VDT:
corretta predisposizionedel posto di lavoÌo;
co,-rettasistemazione del posto di ìavoro da parte del lavoratore;
progettazione contenuto del lavoro;
r oi a t t i v i t à :
p a u s o .c a m b i a m p n d
sorveglianza sanitarial
formazione specifica;
plevenzione disturbi muscolo - scheletricì:
olevenzione dell'affaticamento vrsrvo.
12
Ot:ganizz azione e responsabilità
. L'operatore al videotermìnale dovrà rispettare le disposizioni lelative a1le pause, non
dovrà modifrcare la disposizione del videoterminale e deÌ posto di lavoro se correttamente
predisposta, dovrà regolare la luminosità dello schermo, I'illuminazione e le eventuali
schermature delÌa luce solar:e in modo da ottenere la situazione più confortevole per la
lettufa dello scheùno.
L'opelatore deve utilizzare le apparecchiature con la massima cura attenendosi alle
istruzioni dcevute relative alÌa corretta utilizzazione de1leapparecchiature elettriche.
Ogni eventuale difetto o problema relativo al posto di lavoro ed a1leapparecchiature in
dotazione dovr'àesseretempestivamente segnalato al proprio superior.e.
Modalità di utilizzazione dei videoterrninali:
Mantenere una postura corretta durante il lavoro al videoterminale è essenziale per
prevenire patologie a carico dell'apparato muscolo-scheletrico.
Utilizzare il sedile messo a disposizione e regolare 1o schienale in altezza ed
inclinazione i base alle.dimensioni e pleferenze del lavoratore.
Davanti a1la tastiera si dovrà lasciare uno spazio libero di 10-15 cm sufficiente ad
appoggiare i polsi o gli avambracci, permettendo così di ridurr'e I'affaticamento dei muscoli
delle spalle.
A Ì.ichiesta dell'operatore, deve essere fornito un poggiapiedi, con le caratteristiche
definite dalla norma UNI 7498 (dimensioni, superfrci d'appoggio,inclinabilità).
La disposizione del monitor è diversa in funzione dei vari tipi d'attività: è posto
lateralmente per Ì'attività d'immissione testi e dati da supporto cartaceo, menti.e è posto
fiontalmente se l'attività compoúa prevalentemente la lettura dello schermo. Si consiglia di
non utilizzare schermi o filtri aggiuntivi perché, se non sono di tipo adatto, spesso sono
controproducenti.
Occome legolare l'illuminazione in modo da evitare riflessi sul video e contrasti di
luminosità di sfondo.
ll lavoratore ha diritto ad una pausa di almeno 15 minuti ogni 2 ore. Si consiglia di
distogliere peliodicamente gli occhi dallo scherúo e di fissare lo sfondo del locale. Per
prevenire Ì'affaticamento visivo, è utile quando è possibile, socchiuderele palpebre per 1e 2
minuti in modo da far riposare gli occhi inoltre, ogni tanto, è oppoltuno distogliere 1o
sguardo dagli oggetti vicini e rivolgerlo verso oggetti lontani, celcando di coglierne i
dettagli.
Occolle contloÌlalo 1ll stato ili conservazione dei cavi e delle ,spine ed eseguire i
collegamenti seguerldo le istruzioni ed adottando le cautele suggerite per quanto attiene i
ú-cchi elettrici.
Occou:everificale che i softwale utilizzati s1.aÍoadeguati ai compiti assegnatì,di facile
uso e controllo da parte dell'operatore, il contenuto del lavoro deve esseLe,nei limiti del
possibile, suffrcientemente variato
Per tutelare la salute dei lavoratoli al \rDT, è prevista la lolo sorvegLianzasanitada
secondole periodicità previste dal medico competente e dalla normativa vigente. Oltre ai
controlli periodici. ogni lavoratore, può chiedere di essete sottoposto ad accertamenti
sanitari qualora compaiano dei disturbi rifelibili al lavoro.
Per prevenile i disturbi muscolo scheletlici è opportuno che i lavoratori svolgano
ese::cizidi stíramento e lafforzamento per il collo, gli avambracci, le spalle, la schiena, e la
muscolatura addominale, e in linea generale, adottare uno stile di vita non sedentario.
inoltre, si consiglia, per chi trascorre la giornata davanti allo schermo di prendelsi de1le
"micro-pause",
alzandosi e sgranchendogambe e braccia.
l3
50-70cm.
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EVEEruATE
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POSrO O/ I,{VORO
RischioElettrico
L'impianto elettdco deve essere lealizzato a regola d'arte; vale a dire secondo le
norme CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano). Per non pregiudicare le sue caratteristiche di
"CE").
sicurezza anche le apparecchiature devonoessere"a norma" (marchiatura
NegLiimpianti elettrici esistono due tipi principali di pericoli:
1. le correnti pericolosepel il corpo umano;
2. le temperatule troppo elevate, taìi da provocare ustioni, incendi od altri effetti pericolosi.
Contafti diretti e indiretti
Il contatto diretto awiene quando, ad esempio, si toccano i contatti di una presa, i
conduttori non isolati o svitando una lampadina sprowista di ghiera isolante.
Il contatto indiretto si realizza in presenza di difetti d'isolamento che mettono in
tensione la parte metalììca esterna de1l'apparecchiatura. Se non dovesse funzionare
corirettamente la messa a terra ed i dispositivi automatici di plotezione automatica
(differenziale) non intefvenissero, la situazione potrebbe evolversi in maniera dÍaúúatica.
Protezione contro i contatti
parti attive (conduttrici di corrente).
diretti:
\'iene ottenuta mediante fisolamento delle
Protezione contro i contatti indiretti: la protezione viene ottenutà mediante
I'inteùuzione automatica dell'alimentazione e la messa a terra.
Incendio
G1i incendi che hanno origine negli iÌnpianti elettrici sono dovuti in buona parte a casi
di cedimento dell'isolamento, per invecchiamento, per sulr:iscaldameùtoo per sollecìtazione
meccanica de1le parti isolanti. L'impianto deve essere protetto contro iì sovlaccarico e il
corto cilcuito mediante un interruttore masnetotermico.
Pe[ un'effrcaceprotezione contro I'incendio, è necessarioche iì glrasto venga elimiuato
al suo insorgere. Questo è possibile solo con fimpiego degli interruttori differenziali che
inte'-\'engonoimmediatamente in corrispondenza delle minime corr-euti di dispersione che
fluiscono nella prima fase di cedimento dell'isolamento.
14
Regole di compottamento
Non togliele 1a spina dalìa presa tirando ii filo. Si potlebbe rompere il cavo o
l'involucro della spina lendendo accessibili le paúi in tensione.
Se la spina noD esce,evitare di tirare con forza eccessiva,perché si potrebbe strappare
la p;:esada1mulo.
Non attaccare più di un apparecchio
elettrico ad una sola presa. ln questo modo si
evita che la presa si surriscaldi con pericolo di
colto circuito e incendio.
Pel qualsiasi intervento sull'impianto
elettrico chiedere I'intervento degli incaricati
della manutenzione. Se proprio e necessarlo
ùoqtiluir'e una lam;radina. staccale pliota
I'interruttor:e generale di zona.
IJsare sempre adattatori e prolunghe adatti
a sopportare Ìa corrente assorbita dagli
apparecchi ttlTizzatoti. Su tutte le prese e Ìe
ciabatte è r'iportata I'indicazione della corrente,
in Ampere (A), o della potenza massima, in Watt
(w).
cli tipo tedesco (Schuko) possono
r n n , . p - , , l i r : , ^ r r a l i r r r r u. o l o
tramite
uÌ1 adattatore
che trasfelisce
il
eoÌlegamento dj terra cffcttu:ìto mer:liantc lc
lamine l:rtcrali ad uno spinotto centlale. E'
assolutamerte vietato f insei'imento a fo'-za deìle
spine Schuko nelle pr-esc di tipo italiano. Iùfatti.
il iale caso clal collegamento veùellbe esclusa la
Spine
Situazioni che
adattatori
multipli,
eliminate.
vedono instalÌati
più
uno sull'altro, vanno
Segnalare
immediatamente
eventuali
condizioni di pericolo di cui sr vrene a
conoscenza,adopelandosi direttamente nel caso
d'utgenza ad eliminare o ridurre l'anomalia o il
pelicolo,
notificando
I'accaduto
al
Dirigente/Preposto e aÌ rappresentante dei
. d e " e m p r o{ e v i o o n o
l a v o r a t oil p È r ' l a" i c u l e z z aA
segni di cedimento o rottura. sia da usura sia da
sfregamento, nei cavi o nelle prese e spine degli
apparecchi utilizzatori, nelle prese a Dturo ltoll
adeguatamente frssate alla scatola. ecc..
4i
NO
à
Inoltre:
gli apparecchi elettrici attenendosi alle indicazioni fornite dal costluttofe
utilizzare
I
mediante il libretto d'istluzione;
$ allontanale le tende o altro materiale combustibile dai faretti e dalÌe lampade;
I evitare assolutamente dì toccare con le mani nude i cocci delle lampade fluorescenti
(neon).Le eventuali lesioni eonodiffìcilmente guaribili;
$ non coprire con indumenti, stracci o altro le apparecchiatule elettriche che necessitanodi
ventiìazione per smaltire il calore prodotto;
I plolungho e cavj cl-ovt;nogt5p1-' posati in motìo da c\i1are derelio'-anÌcrti per
sclìiacciamentoo Lagho:
$ non fare passare cavi o prolunghe sotto le porte;
$ allontanare cavi e prolunghe da fonti di calore;
$ occolre evitar.edi:rvele fasci dr cnr'ì, presc multrple e comunllùc co1ìDessioùielelt'_ichesul
paviriento. Possono essere causa d'inciampo o, sopr.etutto se deteriorati costituilc
pericolo per chi elf'ettua ie opcr'azionicli pulizi:ì del pavimeùto coÌl acqua o p:rnni bagnati'
Devoùo, tluindi, venirc adottati sistedi peÌ -cosiencree ploteggele i cavi d'alirnentazione
e di segnale;
$ quando si utilizzano proÌunghe awolgibili, prima del loro inseriúento nella presa, occome
wolgerle completamente per evitare il loto suEiscaldamento. La poflata del cavo ar.volto
iniatti è minore. La portata del cavo, che deve essereindjcata, va sempre dspettata;
I quando si finisce di usare la prolunga, staccare prima la spina collegata alla presa a
Àuro. In questo modo non ci soùo parti del cavo elettrico in tensione e si evita un rischio
inutiìe:
$ non effettuare nessuna operazionesu apparccchiature elettriche quando si hanno le mani
o si utiìizzano panni bagnati o umidi.
I è vietato alle persone non autorizzate effettuare cluaÌsiasi intervento sulle
apparecchiatuÌe e sugli impianti elettrici.
$ è inollre vietata l'in-stnllazionedi apparecchi c/o materiali elettlici p,-ivati'
s il lavoratore è responsabile degli eventuali danni a cosee/o pelsone dovuti all'eventuale
i n . L a l l a z i o nped u l i l j z z od r a p p a , - e c cphlie l t r i r i d i s u ap l o p l i e t à
t(
Movimentazíone
Manualedei Carichi
Pel uor'incntazione manu:rlc dei car'iehi si t]er.cuointenclet.ele opcrnzioni tlì t1Íìsporlo
o di sostegno tli nn crrjco ad ùìrrrrì di uno rr più lavor'atod. compleae lc:rzìonj del:
rlepor'rc:spingere:1.jrarii:!ott.iÌe o s!oii:arc un c;llico.
Le lesioni dolso-lombari rappresentano uno dei prilcipali rischi cui sono soggetti i
lavoratori che movimentano manualmente calichi pesanti.
Pel questo motivo è opportuno che il Ìavoratore conoscale particolar.i tecmche per una
couetta movimentazione dei calichi e si attenga scLupolosamente alle disposiziori
iorpàr'tite.
Sollevarnento e Trasporti Manuali
La movimentazione manuale dei materiali d'uso lavot'ativo è causa di una Eran
q u a n { i l àd i l e s r o ni in v a l i d a n r i .
Ad esempio sollevando con la schiena incurvata i dischi intervcrtebrali caúilagrnosi
r p n g o n od p l o | m a t ip . i , m p Ì e - s i . u l l o r . l o .l a q ù c l c u s ap u ò d a n n e g g i a l el a s c h i e n a e
. uant,r
più forte è l'inclinazione del tronco taùto maggiore è il calico dei musboli dorsali e dei dischi
t n l P I r Pr r e b l a l j .
Quindi non solo i carichi pesanti, ma anche matedali leggeri possono ri;ulta.-.e
pericolosi per l'integrità della colonna vertebrale se vengono sollevati con il tronco inclinato
tn avantr.
Solletando col l:r schiena dr.itta (piegando le g:rmbe e non la schiena). teùcnrl,r l,p-,)
r-icin, nl cotpo e alistlibucndoÌo sim'rctricameric.
si it'iia la dcf<_,rn-razionerlei dischi
irlc'rr elteblrli sottoponcndolìcosi acl uno sforzo minimo e legol:rre. senza rrsehi
E inoltre consigliabile evitare il sollevamento di pesi posti ad un'altezza irferiore a 40
cm, si deve ricorrere preferibilmente
alLuso di carr.elli o altri mezzi meccanici di
sollevamento.
Modo corretto e sbagliato di sollevare i pesi, dal punto di vista medico.
sbeglirto
coÍErio
I
h
Movimentazione Manuale dei Carichi Occasionale
Pel movimentazione occasionale si può intendere,ad esempio,un'attività:
I che è svolta saltuariamente o non quotidianamente:
I che viene svolta con fi:equenzedi sollevamento inferioli a 12 movimenti per ora nella
B i o ìn a l a l a \ . o l a l i \a { i p o :
I che è svolta con frequenza bassaper peúodi brevi (es.inferiore ad una o due ore), e che
pe,-mette sufficienti tempi di recupero.
Ìil beur. renelo pre-<ent
e che -qeÌa rnovime:ntazione
manu:rledi carir:hinon tienira nej
compitì spccìl'icrdi trna ùransione.-"pesso
può avclc caratteristìch,.dr,,cc,r.iolalitr,e rìr,.rl,ir
narììcoùrÌrorlrrt valutazioriipìir accurato_
NeÌ caso di calichi pesauti (per esempio vicino ai pesi che la norma indica di non
supelare) potrebbe essere indispensabile plovvedele ad una precisa valutazione tecnica
anche se movirrentati occasionalmente.
Per quanto liguarda l'utilizzo di piccoli carrelli per il trasporto di nlater.iale.si ricolda
che è lecessar.io calicale in maniera omogenea sul car.r,elloal max b0 Kg di materiaÌe e
spingerlo evitando strappi.
4 f
Feriteagli arti per contatto
DEScRIzIoNE
GENESI
DELL,INFORTUNIO
MISURE DI
PREI'ENZIONEE
PRoTEzIoNE
Questo è un rischio molto presente tlulante l'esecuzionedei
Ìavoli. In quanto int'-inseco alle mansioni svoltc ed al luogo di
lavolo.
Nella determinazione dell'evento si possonoritenere plevalenti
le seguenti tipologie:
natura intrinseca del materiale manipolato;
utilizzo delle macchine/attrezzature/utensili non conformi alle
istruzioni dei fabbricanti o alle nolme di buona tecnica:
insuffrciente ordine e pulizia del posto di lavoro.
I La prevenzione consistenel corretto impiego delle
macchi ne/c( t rezzat Lìt e rnecsèc d i.posizione.
S La manipolazione del materiale deve awenire impiegando
sempre gli opportuni DPI prescrittr.
ManteneÌe Èemprein ordine e pulito il posto di lavolo.
Guanti di protezione EN 388;
g calzature di sicurezza- EN 345/92.
Se necessarioindossare occhiali con protezione ai lati
s
s
Manipolazione
di rifiuti
RISCHI
intercettazione uomo mezzo;
urti, colpi, impatti compressionie schiacciamenti;
punture, tagli ed abrasioni;
traumi dorso-lobali;
scivoìamentoe caalutea livello;
iede in fallo e inciampo;
M$URE DI
PREVENzIoNE E
ISTRUZI0NE PER GLI
ADDETTI
DPI
. proteggessi adeguatamentele mam;
o nel caso in cui i rifiuti sono raccolti iu sacchi che devono essele
spostati manualúente, evitare di camminare tenendo i sacchi
troppo vicini alle gambe (i rifiuti potrebbero accidentalmente
contenere oggetti taglienti e/opungenti che possonoauecare
. nel sollevale o sposta'-erifiuti. assumeresempre le posizioni
lisiche più corrette:
scarye con suola antisdrucciolo;
indumenti di p'-otezionea maniche lunghe;
nti di lotezione:
16
ProdottiChimici
Nell'etichetta è ripoltato il pelicolo, che può essere diverso in relazione all,uso che ne
viene fatto. Le sostanze non etichettate possono diventaÌe pericolose se in interazione con
.:
altre presenti.
A z i o l i a s s o l u t a r r ì e h t e1 - i ( j t a t { : ' c l u r a n tl 'eu s o d i p r o d o t t i / s + . f . r l z - c h i n r i c h , ,
I mescolaresostanzee/o pleparati senza autodzzazione o averne velifrcahe Ìa loto
compatibilità;
q) usare sostanzee/o preparati in coniLiziouifrsiche incompatibili o diver.seoa quetle
prevrste;
I lasciare contenitori in giro, anche teúporaneamente,incustoditi, sopra!tulT-in
llgeenza
di persone non informate;
I usare contenitori sporchi o con residui non noti pet'contenere di nuovr;
$ usare recipienti senza apporvi l'etichetta di rischio;
$ usare recipienti, se esiste il dubbio sulla loro pulizia;
I lasciare in giro contenitori sporchi;
I affidarsi alla buona ìzolontà,úa solo alle tecniche per cui si è addedtrati;
\> usare prodotti di pulizia incompatibili;
$ lavorare senza i D.P.I. ove obbligatori;
$ usare i D.P.I. in modo er.rato.
Somrnario dei simboli di rischio chirnico
Simboloe
denominazione
Significato(definizionee precauzi
C l a s s i f i c a z i o n e q: u e s t ip r o d o i c h i m i , . ci a u s a n ol a d i . r r . u z i o nder
l e s s u î i\ i \ p n r i e / oD a t e r i a l i i n e r ' t i .
P r e c a u z i o n i : n o n i n a l a l ee d 6 , !i i a r e i l c o n t a t l oc o nt a p e l l e .g l i
occhi e gli abiti.
CORROSIVO
Classificazione: sostanzeo preparazioni che possono.espl
odere a
causa di una scintilla o che sono molto sensibili agLi urti o allo
sfregamento.
Precauzioni: evitale colpi, scuotimenti, sùegamentr, lraù lme o
fonti di calore.
ESPLOSIYO
C l a s s i f i c a z i o n e s: o s t a n z reh p s t c o m p o r . t a ndoa o s s i d a n t ri i s p p l l o
aÌÌa maggior pa:rte delle altre sostanzeo che liberano facilúente
ossigenoatomico o molecolare.e che quindi facilitano l,iriéendiarsi
d i s o " { an z ec o m b u si tb i l i .
Precauzioni: evitare i1 contatto con materiali combustibili.
COMBURENTE
C l a s s i l " i c a z i o n e :S o q t an z e o p l e p a l a z i o n i l
] NFIAMIIT\B I,L!
I che possonosurliscaldarsi e successivamenteinfiammaÌ-$i al
c o n l a l l oc o nl ' a j . i aa d u n a t e D t p e t . a l u tnao tm a l es e n z aj m p l o g o
di energia;
e+solidi che possonoinframma'-si facilmente pel un breve azione
di una fonte di fiarnma e che continuano ail ardele:
9liquidi che possiedonoun punto di combust. iuferiore ai 21 oC ;
t9
I eas inframmabili al contatto con I'aria a pressioneambiente;
gas
$ gas che a contatto con I'acqua o I'aria umida creano
facilmente inframmabili in quantità pericolosa'
Preeauzioni: evitare il contatto con materiali ignitivi (comearra
ed acqua).
punto di
Classificazione: sostanzeo preparazioni liquide
"C'
"C
ed i 55
combustione è compresotra i 21
Precauzioni: evitare il contatlo con materiali ignitivi (comea a
ed acqua).
lNFIAXIM,\BIL!]
Classificazione: sostanzeo pleparazioni che, per inalazione'
ingestione o penetrazione nella pelìe' possonoimplicare rischi
gravi, acuti o cronici, e anche la morte
Érecaurioni: ileve essele evitato i1 contatto con il corao
ESTREMAI\{ENTE
TOSSICO
Classificazione: sostanzeo preparazioni che, per inalazione'
ingestione o assorbimento attraverso la pelle, provocanorischi
estremamente gravi, acuti o cronici, e facilmente la morte'
Precauzioni: deve essereevitato il contatto con i1 cor?o,
c el ' i n g r ' - L i o n n
e o n ' h eu l ì e c p o r i z i o nceo n t i n u ao
l'.rnalozion
ipetitiva anche a basseconcenlrazioni della sostaùzao pteparato'
Classificazione: sostaùzeo prepalazioni non couoslve che, al
contatto immediato, plolungato o úpetuto con Ìa pelle o le mucose
possono
espletare un'azione i._ritante'
-Precauzióni:
i vapori non ilevono essereinalati ed il iI conÌaxlo
con la pelle deve essereevltato.
IRRITANTE
Classificazione: sostanzeo prcparazioni che, per inaìazione'
ingesliono
e a s s o r b i m e n lrou l a n e o p o c s o niom p l i c a l Pr j r c h i p e r '
l a " a l u r o ,d i g r a v i t àl i m i r a l a ., . r a f a m e n Î el a m o l t e
Precauzioni: i vapoli non devonoessereinalati ed il il contatto
con la pelle deve essereevitato'
NOCIVO
PERICOLOSO IN
AMBIENTE
Classificazione: il contatto dell'ambieúte coù queste sostanzeo
propalazionipup
ò l o r o c c l Fd a o n ia l l ' p c u s i ' t p maa c o l t oo a ì r l n g o
per.iodo.
Precauzioni; le sostanzenor devono
nell'ambiente.
-.
LO
ELENCODELLEFRASIDI RISCHIO"R""
R35 Ptovocagravi ustioni.
R2 Rischio di esplosioneper urto, sfreganento, R36 i'-r'itante pel gli occhi.
fuocoo aÌtle sorgeùti d'ignizione.
Rl Esplosivo allo stato secco.
R3 Elevato rischio di esplosioDeper urto,
R37 luitante pel le vie respiratorie
sfreqamento. fuoco o altre sorEeùti d'iEDizione.
R4 Forma compostimetalÌici esplosivimolto
R38 Ifl:itante pef la pel1e.
sensibiÌi.
Ri Peiicolodi e"i:lo'ione pel liq, aldamnrru.
R6 Esplosivo a contatto o senza contatto con
I'alia.
R7 Può provocar..eun incendio.
R39 Pelicolo di effetti iùever.sibiLimolto er.avi.
R8 Può provocarel'accensionedi matede
combustibili.
R9 Esplosivoin miscelacon matetie
combustibili.
R 4 2 P u ò p l o r o . a l e . e n s i b i h z z a z r o npee l
inalazione.
R10 lnfiamnabile.
R44 Rischio di esplosione per dscaldamento in
ambiente conlinato.
R45 Prrò provoc:rre i] cencfo
R1 1 Facilmente idiammabilc.
R12 Estlemamente infiammabile.
R14 Reagisce violentemente con l'acquaR15 A contatto con l'acqua libela gas
estlemamente infiammabiLi.
R16 Pericolodi esplosionese mescolatocon
sostanzecomburenti.
li 10 Possibiiit:ìdi .iírr ir ,-,rr:.,:,
o:Ìr.r,i, Fr.i', i,
-r 'L.iht-.nLi.
R41 Rischio di gravi lesioni oculari.
R43 Può provocaresensibilizzazioneper
contatto con la pelle.
R,16Pur)plovocarealt,:.r:rzronig.:netirhc
ercditalieR48 Pericolo di gravi danni per Ìa salute in
caso di esposizione prolunqata.
R,19Può provocale il cancro per inalazioncR i O A l t a m e n t et o ' s i c op o r ' g l i o r e a n ì . m r
acquatici.
RSl Tossico per gli organismi acqirarrcr.
R l 7 S p o n t a n e a m e ' r tien " . a m m a b i l ca l l a r r a .
R18 Dur'ante l'uso può formale con aria miscele R52 Nocivoper gli organismi acquatici.
esplosive/inf ammabiLi.
R19 Può formai'eperossidiesplosivi.
R53 Può provocarea lungo terrrine effettivi
negativi per I'ambienteacquatico.
R20 Nocivo pel inalazione.
R21 Nocivo a contafto uon la pelÌe.
R22 Nocivo DeÌ insestioneR23 Tossico per inalazione.
R54 Tossico per la flora.
R55 Tossico per Ìa fauna.
R56 Tossico per gli organismi del terreno.
R24 Tossicoa contatto con la pelle.
R57 Tossicoper le api.
R58 Può provocalea lungo termine effetti
negativi pel Ì'ambiente.
R25 Tossico per ingestione.
R26 Molto tossico Der inaÌazione.
RjC Per'icolosoper lo st laro di ozon,
R27 Molto tossicoa coùtatto con la pelle.
R61 Può danneggiare i barnbini non ancola
nati.
R:8 Molto tossicoper rngestione.
R29 A contatto con l'acqualibela gas tossici.
R62 Possibilelischio di ridotta fertilità.
R63 Possibilelischio di danni ai bambini non
ancor'ar1ati.
R64 Possibilerischio per i bambini allattati a1
seno.
R30 Può divenire faciÌmenteinfiammabile
durante I'uso.
R31 A contatto con acidi Ìibera gastossico.
R32 -{ contatto con acidi libera gas altamerte
tossico.
R33 Pericolodi effetti cumulativi.
R34 Provocaustioni.
R60 Può ridurre la fertilità.
R65 Può causare danli poinonal,i se inEerito.
R66 L'esposizionelipetuta può provocare
secchezzae screDolaturade1lapelle.
R67 L'inalazione dei vapori può provocar.e
sonnolenza e vertigini.
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Istítuto Comprensivo uA. AMORE