.it X ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “Luigi Stefanini” Segreteria e Direzione: Via Todesco, 14 – 35100 Padova Tel. 049/755255; Tel. e fax. 049/8036694 E-mail: [email protected] PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA A. S. 2013-2014 2 INDICE PARTE I 1 2 2.1 2.2 2.3 2.4 2.5 2.6 2.6.1 2.7 2.8 2.9 2.9.1 3 3.1 3.2 3.3 3.4 3.5 3.5.1 3.5.2 3.6 3.6.1 3.6.2 3.6.3 PARTE II 1 2 2.1 2.1.1 2.1.2 2.1.3 2.1.4 2.1.5 2.1.5.1 2.2 2.2.1 2.2.2 2.2.3 2.2.4 2.2.5 2.2.6 2.2.7 2.2.8 2.2.9 2.2.10 2.2.11 Saluto del D.S. e del Presidente del Consiglio d’Istituto PRESENTAZIONE GENERALE Che cos’è il P.O.F.? Analisi delle caratteristiche del territorio Presentazione del territorio Indicazione geografica del quartiere Dati statistici Luoghi e centri significativi presenti nel quartiere Associazioni presenti nel quartiere 4 sud-est Strutture sportive e palestre Palestre scolastiche degli I. C. Unità mobili di Polizia Municipale e "nonni-vigile" nel quartiere. Bisogni del territorio I rapporti con il territorio Rete Senza Frontiere Struttura e organizzazione del X Istituto Comprensivo Sede Uffici Amministrativi Plessi Dimensione educativo-didattica Dati statistici Articolazione oraria delle lezioni Modalità orarie Suddivisione delle ore in base alle discipline Funzioni ed incarichi Funzionali Strumentali Organi Collegiali Patto educativo fra scuola e famiglia FINALITÀ GENERALI Finalità dell’offerta formativa Carta dei servizi PREMESSA Che cos'è la CARTA DEI SERVIZI? A cosa serve la CARTA DEI SERVIZI? A chi si rivolge la CARTA DEI SERVIZI? Come utilizzare la CARTA DEI SERVIZI. VALUTAZIONE DEL SERVIZIO Monitoraggio, valutazione e autovalutazione di Istituto. PRINCIPI FONDAMENTALI Uguaglianza Imparzialità e regolarità Accoglienza e inclusione Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza Partecipazione, efficienza e trasparenza Diritto di accesso e di trattamento dei dati personali Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale Continuità Libri di testo Compiti a casa Rispetto per l'alunno 5 6 6 7 7 8 8 10 11 11 11 12 12 12 13 14 15 16 18 19 21 21 22 23 23 25 29 30 30 31 31 31 31 31 31 31 32 32 32 32 32 33 33 33 33 34 34 34 35 3 2.3 2.3.1 2.3.1.1 2.3.1.2 2.3.1.3 2.3.1.4 2.3.1.5 2.4 2.4.1 2.4.2 2.4.3 2.5 2.5.1 PARTE III 1 2 2.1 2.2 3 4 5 PARTE IV 1 2 2.1 2.2 3 3.1 3.1.1 3.1.2 3.2 3.2.1 3.2.2 3.2.3 3.2.4 3.2.5 3.2.6 3.2.7 3.2.8 3.2.9 3.3 3.4 3.5 3.6 PARTE V PROGETTUALITÀ Strumenti di progettazione del X Istituto Comprensivo di Padova Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) La progettazione educativa La progettazione didattica Contratto formativo (Patto Educativo di Corresponsabilità) Forme di comunicazione sulla progettualità SERVIZI AMMINISTRATIVI Organizzazione della segreteria Informazione all'utente Procedura dei reclami ORGANIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI Condizione degli ambienti scolastici PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA FINALITÀ OBIETTIVI GENERALI Premessa Obiettivi trasversali METODI E MEZZI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI VERIFICA E VALUTAZIONE - PRINCIPI GENERALI PROVE NAZIONALI INVALSI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA PREMESSA FINALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA I PROGETTI Mappa delle aree progettuali AREE PROGETTUALI AREA CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Continuità Orientamento AREA DELL’INCLUSIONE Premessa: valorizzazione dei percorsi formativi individuali in un'ottica inclusiva Il servizio psicopedagogico si articola lungo tre direzioni Promozione del successo scolastico Scuola e disabilità Attività di recupero e di potenziamento Personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento Alunni con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) Educazione interculturale Attività alternativa all’I.R.C. AREA DELLA CREATIVITÀ E DELLA CULTURA AREA AMBIENTE E TERRITORIO AREA SPORT E SALUTE AREA della CITTADINANZA REGOLAMENTI INTERNI Allegato 1 – Regolamento d’Istituto Allegato 2 – Patto di corresponsabilità educativa Allegato 3 - Regolamento disciplinare della Scuola Primaria Allegato 4 - Regolamento disciplinare della Scuola Secondaria Allegato 5 – Documento sulla valutazione Allegato 6 – Criteri per l’attribuzione del voto di comportamento Allegato 7 – Certificazione delle Competenze (per la Primaria e per la Secondaria) 35 35 35 36 36 36 36 37 37 37 37 38 38 40 40 40 40 40 41 42 42 43 43 43 44 45 46 46 46 46 49 49 50 50 50 51 52 52 54 56 57 66 67 70 72 72 81 82 87 89 100 101 4 Cari genitori, è con molto piacere che vi affido la lettura del Piano dell’Offerta Formativa del X Istituto Comprensivo di Padova, che è stato profondamente rinnovato nell’anno scolastico 2012/2013 e aggiornato in quest’anno scolastico. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno attivamente collaborato alla stesura del P.O.F. e quanti lavorano ogni giorno per rendere possibile la sua realizzazione nell'ottica di un miglioramento continuo. “È leggero il compito quando molti si dividono la fatica” (Omero) Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Maria Rosa Dalla Nese Cari genitori, il Piano dell’Offerta Formativa è la “carta d’identità” del nostro Istituto, della Scuola per i nostri figli. È quindi il documento fondamentale dell’azione educativa. Il D.Lgs. 59/2004 scrive che il P.O.F. è proposto dalle famiglie: “Le famiglie contribuiscono in maniera attiva e partecipata alla definizione dei percorsi formativi dei propri figli, nel rispetto delle loro vocazioni, capacità, attitudini e inclinazioni, anche attraverso la scelta degli insegnamenti e delle attività educative”. In un cammino in continuo divenire, quindi, è stato elaborato ed approvato un Piano che è partito dalle varie richieste, esigenze, domande, che vengono dal territorio e dalle famiglie e, quindi, offerto alle famiglie. Fatene riferimento durante il percorso scolastico dei vostri figli, e non mancate di indicare nuovi suggerimenti, proposte ed esigenze per un suo continuo miglioramento: “Perchè imparino [gli studenti] (e noi insieme a loro) la fatica e la costanza della conquista quotidiana, che premia il loro impegno, la comprensione e la tolleranza nei confronti degli altri, la capacità di lavorare insieme, la competenza con cui sappiamo risolvere problemi, il desiderio di aprire nuove prospettive. Tutto ciò si impara anche e soprattutto a scuola.” Giorgio Napolitano Buona scuola! Il presidente uscente del Consiglio d’Istituto Arch. Mario Bortolami 5 PARTE I – PRESENTAZIONE GENERALE 1. Che cos’è il P.O.F.? Il Piano dell’offerta formativa è la carta d’identità della scuola: in esso vengono illustrate le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica che lo muove, la progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa delle sue attività. L’autonomia delle scuole si esprime nel P.O.F. attraverso la descrizione: • delle discipline e delle attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata; • delle possibilità di opzione offerte agli studenti e alle famiglie; • delle discipline e attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo; • delle azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate; • dell’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività; • dell’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi; • delle modalità e dei criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti; • dell’organizzazione adottata per la realizzazione degli obiettivi generali e specifici dell'azione didattica; • dei progetti di ricerca e sperimentazione. (art. 3, D.P.R. n° 275/1999) In sintesi, il P.O.F. illustra: A partire dai riferimenti normativi, il X Istituto Comprensivo Statale di Padova intende improntare la sua attività nel segno di una “apertura al territorio”. Ciò significa attenzione alle necessità formative della società e alle proposte delle agenzie culturali e degli enti più vivi ed interessanti del contesto in cui la scuola è inserita. Il nostro I.C. si impegna quindi a confrontarsi con le istanze culturali, educative e formative espresse dal territorio e dal contesto globale, al fine di elaborare un’offerta educativo-didattica adeguata. 6 Per raggiungere tale obiettivo si ritengono indispensabili i seguenti percorsi: a) analisi delle esigenze formative presenti, per la fascia di età di riferimento, sul territorio; b) riflessione sulle finalità educative dell’offerta formativa; c) rilevazione delle strutture e delle dotazioni operative dell’Istituto, in funzione di un loro progressivo adeguamento; d) elaborazione complessiva di una serie di proposte operative. 2. ANALISI DELLE CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO 2.1 Presentazione del territorio Il X Istituto Comprensivo aggrega le scuole di tre “rioni” del territorio posto a sudest della città di Padova: Voltabarozzo, Salboro e SS. Crocefisso. “Porzioni” di città ricche di una storia antica, testimoniata dal paesaggio, dalle architetture presenti e dalle reti viarie. Voltabarozzo compare nei documenti dal 1256, ma è all’inizio del secolo che si va formando un villaggio attorno alla “volta” formata dalla strada “Vecchia” che andava a congiungersi con la nuova strada costruita nel 1205 per raggiungere la Saccisica dall’allora podestà Barozzo dal Borgo di Cremona. La sua chiesa parrocchiale è stata costruita a partire dal 1310, trasformata nel 1795 in stile neoclassico ed è ricca di opere d’arte a partire dal XV secolo. Altre architetture di notevole valore culturale sono testimoniate dalla Villa FerriTreves de’ Bonfili-Sgaravatti del 1860, ora Scuola “L. Stefanini”, dall’Asilo – monumento ai caduti del 1923, ora scuola dell’infanzia. Il territorio di Salboro, invece, è di più antica formazione, in quanto è sorto, probabilmente, sulle aree di un graticolato romano attraversato dalla via Annia. L’antico oratorio di S. Michele Arcangelo a Pozzoveggiani, costruito a partire circa dall’VIII secolo, sorge, difatti, sulle vestigia di un’antica domus romana e di un antico luogo di culto dedicato alla dea Fortuna, posta al centro di un vasto fondo agricolo poi della famiglia dei Vitaliani. Solo nel XV secolo verrà costruita la chiesa parrocchiale ed il territorio cominciò a chiamarsi Spasano, Selburia e poi Salboro. Le maggiori architetture sono testimoniate dalla Villa Rocchetti-Dolfin-Vanna della metà dell’800, dalla scuola d’infanzia Wollemborg del 1928 e dalla nuova chiesa del 1970. Questi due territori sono tutt’ora uniti fra loro dalla viabilità attraverso Rio e attraverso la Via del Cristo (dal nome di un antico capitello del XVIII secolo). Essi rimasero essenzialmente dei territori a servizio della città di Padova, il primo con caratteristiche orticole e artigianali, il secondo con caratteristiche agricole. Entrambi si trasformarono notevolmente dal punto di vista urbanistico ed economico a partire dal secondo dopoguerra che vide anche la nascita del nuovo “rione” del SS. Crocefisso, sorto lungo la strada “per Salboro”, poi Via Pietro Bembo, attorno alla nuova chiesa costruita nel 1966, che sostituiva il vecchio oratorio del 1909 posto ai piedi del ponte del canale scaricatore che, a partire dal 1836, divise il nostro territorio dalla prima periferia di Padova. 7 2.2 Indicazione geografica del quartiere Consiglio di Quartiere Via Guasti, 12/c - 35124 Padova Telefono: 049 8808022 – 8205076 Fax: 049 8807982 Orario: da lunedì a sabato dalle 8:30 alle 13:00 E-mail: [email protected] Segretario dott.ssa Oriana Nicolè E-mail segretario: [email protected] Il territorio del quartiere comprende le unità urbane di: 1.5) Città giardino 8) Sant'Osvaldo 9) Madonna Pellegrina 10) Voltabarozzo 11) SS. Crocefisso 12) Salboro 13) Guizza. 2.3 Dati statistici (fonte: www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=9837). - Popolazione residente nei quartieri (ultimi dati: 31/12/2011) Quartiere 1 Centro 2 Nord 3 Est 2007 26.749 38.154 38.257 2008 26.624 38.582 38.291 2009 26.603 38.793 38.442 2010 26.834 39.513 38.683 2011 26.758 39.602 38.676 4 Sud-Est 47.241 47.894 48.100 47.909 47.778 5 Sud-Ovest 6 Ovest Senza fissa dimora 28.199 31.543 30 28.570 31.943 32 28.817 32.197 37 28.903 32.305 51 28.884 32.343 58 214.099 Totale 210.173 211.936 212.989 214.198 (213.452 al 31/08/2012) 8 - Popolazione straniera residente per quartiere (al 31/12/2011) fino a 4.000 da 4.000 a 6.000 oltre 6.000 - Cittadini stranieri per paese di cittadinanza e quartiere (al 31/12/2010) Fonte: Comune di Padova - Elaborazione del Settore Programmazione Controllo e Statistica su dati dell'Anagrafe Quartiere Paese di cittadinanza Centro Nord Est Romania 568 2.855 1.390 Moldova 427 1.351 718 Nigeria 95 662 526 Marocco 123 370 584 Albania 199 369 356 Filippine 341 373 151 Cinese Rep. Pop. 228 704 321 Bangladesh 45 433 108 Ucraina 118 158 104 Sri Lanka (ex Ceylon) 153 104 131 Tunisia 53 101 130 Serbia 31 106 112 Camerun 7 105 94 Croazia 60 74 55 Altri 846 1.203 823 Totale 3.294 8.968 5.603 SudEst 1.577 1.046 218 325 352 440 124 12 199 150 73 78 81 65 889 5.629 SudOvest 673 Ovest Totale 1.205 8.268 489 741 4.772 141 452 2.094 137 410 1.949 250 321 1.847 258 191 1.754 83 111 1.571 71 148 817 80 118 777 51 134 723 53 81 491 29 28 384 14 79 380 24 23 301 455 583 4.799 2.808 4.625 30.927 Senza fissa dimora 6 Totale intero comune 30.933 Per altre informazioni è possibile consultare l’Annuario statistico 2010 del Comune di Padova (www.padovanet.it/allegati/C_1_Allegati_12325_Allegato.pdf). 9 - Numero alunni stranieri presenti nel SCUOLA PRIMARIA AREA LINGUISTICA DI N° PROVENIENZA Romena e moldava 16 Serbo-croata 5 Albanese 2 Ispano-americana 1 Russa /// Africana 7 Filippina 5 Araba 13 Cinese 1 India, Pakistan e Bangladesh 4 Kossovara 2 Maliana 1 Siriana 3 TOTALE 60 nostro istituto (A. S. 2013/14) SCUOLA SECONDARIA AREA LINGUISTICA DI N° PROVENIENZA Romena e moldava 10 Serbo croata 1 Albanese 3 Ispano-americana (Cuba) 2 Russa 1 Africana 5 Filippina 4 Araba 5 Cinese 2 India, Pakistan e Bangladesh 1 Altre aree /// TOTALE 34 2.4 Luoghi e centri significativi presenti nel quartiere Emeroteca S. Croce - S. Osvaldo Servizio di consultazione, prestito, navigazione internet e altro. Via d'Acquapendente 50/a, II piano - 35126 Padova. Telefono: 049/680366. Email: [email protected]. Orario: da lunedì a giovedì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30; venerdì e sabato dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30; martedì e giovedì anche dalle 20:30 alle 22:30; domenica dalle 9:30 alle 12:30 Responsabile: dott.ssa Gilda Mantovani (telefono 049/8204811, fax 049/8204804) Biblioteca Bassanello-Voltabarozzo Settore Musei e Biblioteche - Comune di Padova Via dell'Orna, 21/a - 35124 Padova Telefono: 049/8806293; fax: 049/8806293. Email:[email protected]. Orario: lunedì e mercoledì dalle 14:30 alle 17:30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30; sabato dalle 9:00 alle 12:30. Responsabile: dott.ssa Gilda Mantovani (telefono 049/8204811; fax 049/8204804) Centro di animazione "Centro per cento" Per ragazzi dai 6 ai 13 anni Via A. Guidi, 38 (Guizza) – Padova. Telefono: 349/2704692 (Andrea Sartore). E-mail: [email protected]. Centro di animazione territoriale "Janadaya" Per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni Presso la Parrocchia S.S. Angeli Custodi, Via delle Scuole, 5 (zona Guizza) Padova. Telefono: 348/7540082 (Michela Pagnin). E-mail: [email protected]. 10 Centro delle famiglie "Guizza" Punto di incontro e intrattenimento, con uno spazio dedicato ai ragazzi. Via delle Scuole, 4 - Padova Per informazioni Ufficio infanzia, adolescenza e famiglia - Settore Servizi Sociali del Comune di Padova. Via del Carmine, 13 - 35137 Padova. Telefono: 049/8205939 – 8205934; fax : 049/8205950. Referente: Mara Nuvoletto. Centri sociali circoscrizionali del quartiere 4 Sud-Est Nel quartiere 4 opera il "Centro sociale e culturale Santa Croce - Sant'Osvaldo quartiere 4 Sud-Est" nelle seguenti sedi messe a disposizione dal Consiglio di quartiere: - sala "Ivo Scapolo" in via M. Sanmicheli, 65 - Padova telefono 049 8757144 - fax 049 8753362 mercoledì, venerdì, domenica e festività infrasettimanali dalle 15:00 alle 19:30; - sala polivalente in via Guizza, 43 - Padova martedì e sabato dalla 15:00 alle 19:30; - sala polivalente in via Piovese, 64 - Padova tutti i giorni dalle 15:00 alle 19:00. Cst - Centro servizi territoriali 4 Sud-Est Via Piovese, 74 (ingresso da via Vecchia, 3/D) - 35127 Padova Telefono: 049/8020787, fax 049/755799. E-mail: [email protected]. Orario segreteria: da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 13:30, martedì e giovedì anche dalle 15:30 alle 17:30. Orario assistente sociale: l'assistente sociale riceve solo su appuntamento, per fissare un appuntamento telefonare da lunedì a venerdì dalle 8:30 alle 9:30. 2.5 Associazioni presenti nel quartiere 4 sud-est Si veda il sito http://www.padovanet.it/noprofit su cui è possibile fare una ricerca delle associazioni presenti in ciascun quartiere. 2.6 Strutture sportive e palestre - Palestra comunale di Salboro, Via Ponchia, 1. Palestra scuola materna Bottani, Via Bembo, 61. Impianto di atletica e calcio Voltabarozzo - Via M. Attendolo, 6 Palestra S.S. Angeli Custodi, Via delle Scuole, 6. Impianto sportivo Vlacovich - Via Vlacovich, 4. Pattinodromo comunale - Via F.G. D'Acquapendente, 1. Palazzetto dello sport Gozzano - Via Gozzano, 60. Impianto di calcio Guizza - Via dei Salici, 25. Velodromo Monti - Via 58° Fanteria. 2.6.1 Palestre scolastiche degli I. C. - Palestra Stefanini, Via Vecchia, 1 (X Istituto Comprensivo). - Palestra Marsilio da Padova, Via dell'Orna, 21 (IX Istituto Comprensivo). 2.7 Unità mobili di Polizia Municipale e "nonni-vigile" nel quartiere. Si veda www.padovanet.it/dettaglio.jsp?tasstipo=S&tassidpadre=1080&tassid=1181&id=7381#par_4. 11 2.8 Bisogni del territorio Il lavoro di analisi dell'insieme dei bisogni, delle esigenze, delle aspettative che utenti e soggetti sociali esprimono costituisce punto di riferimento e di attenzione degli operatori scolastici. È compito precipuo della scuola dare risposte a questi bisogni e costruire un progetto di apprendimento e di educazione che riesca a produrre, tra tutte le parti interessate, soddisfazione e condivisione. I bisogni del territorio, nel campo del sapere e nell’età di riferimento, sono relativi principalmente: • all’acquisizione progressiva della sicurezza di sé e all’arricchimento della propria personalità; • allo sviluppo di competenze culturali, scientifiche, linguistiche, espressive, creative; • all’armonizzazione e all’integrazione degli stimoli socio-culturali presenti nella società; • al conoscere e al metabolizzare la "cultura" del territorio in cui si vive: ambiente, storia, tradizioni; • alla conoscenza di lingue e culture diverse; • al conseguimento di un metodo di studio e di un livello di competenze che consenta l’inserimento nella Scuola Secondaria di II Grado; • alla riduzione della dispersione e dell’insuccesso scolastico. Ai bisogni formativi manifestati dalla comunità la scuola risponde: 1. motivando gli alunni all’apprendimento; 2. mettendoli in grado di acquisire conoscenze e sviluppare abilità per conseguire le competenze necessarie per continuare a imparare per tutta la vita; 3. promuovendo la loro partecipazione attiva e responsabile alla vita della comunità; 4. sostenendo una corretta educazione interculturale che valorizzi l’identità di ciascuno; 5. educando all’accoglienza, al rispetto delle persone, delle idee altrui e dell’ambiente. 6. potenziando l’orientamento formativo e informativo. 2.9 I rapporti con il territorio Gli Enti Locali danno concreto sostegno alla istituzione scolastica mettendo a disposizione fondi per il diritto allo studio, per la prevenzione alla dispersione, per il sostegno delle attività progettuali e l'adeguamento delle strutture alle esigenze educative. Fra il X I. C. e il territorio esiste una positiva interazione. Le diverse Associazioni collaborano fattivamente sostenendo ed integrando l'offerta formativa della scuola. In orario extrascolastico alcuni spazi delle scuole vengono utilizzati per attività motorio-sportive organizzate da associazioni presenti nel territorio le cui finalità sono coerenti con quelle dell’Istituzione Scolastica. Il X I. C. collabora con le diverse agenzie educative e i diversi enti, che vengono riassunte nell'elenco sottostante. 12 1. 2. 3. 4. 5. Comune di Padova Consiglio di Quartiere n. 4 Università di Padova Università di Venezia Ufficio Scolastico Provinciale 6. Ufficio Scolastico Regionale 7. MIUR 8. U.I.S.P. 9. C.U.S. Padova 10. Hockey Padova sud 11. CARIPARO (Attivamente) 12. Ass. Culturale “Fantaghirò” 13. Cooperativa Nuovi Spazi (Rom e Sinti) 14. Banca Credito Cooperativo di Cartura 15. IR Consulting di Italiano Rocco (informatica) 16. EsseTiEsse s.r.l. (sicurezza) 17. Cooperativa Sociale Orizzonti (facilitazione linguistica della Rete) 18. Aduso Giacomo (musica primaria) 19. Rampazzo Nicola (musica primaria) 20. Soffiato Eleonora (orientamento) 21. Catriona Graciet (lettorato inglese) 22. Maria Teresa Corsetti (lettorato spagnolo) 23. Pannier Virginie (lettorato francese) 2.9.1 RETE SENZA FRONTIERE Il X Istituto Comprensivo, dall'anno scolastico 2009/2010, è capofila della Rete formata dai quattordici I. C. di Padova, in relazione ai fondi attribuiti in base all'art. 9 (CCNL comparto scuola). Nel corso di questi anni: • è iniziato il coordinamento, non solo tra D. S., ma con i referenti intercultura dei quattordici I. C.; • sono stati presi contatti con la Dott.ssa Gazerro del Settore Servizi scolastici del Comune di Padova in relazione ai bisogni e alle risorse assegnate dal Comune stesso; • è stata effettuata una rilevazione delle competenze degli insegnanti nella lingua italiana come L2; • sono stati organizzati alcuni convegni inerenti all’ambito interculturale: 09/09/2011: Esplorare le lingue della mediazione con la cooperativa Orizzonti (c/o l’Auditorium dell’I.T.C. Gramsci); 23/02/2012 incontro con Vera Cabras, counseling nell'intercultura (c/o il Consiglio di Quartiere di via Guasti, Padova); 06/09/2012: Gestire efficacemente la didattica della L2 in contesti plurilingui, multicuturali e multilivello. La lingua e l’intercultura attraverso i linguaggi espressivi (c/o l'auditorium del Liceo Modigliani di Padova). 13 3. STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL X ISTITUTO COMPRENSIVO Il nostro Istituto è una scuola pubblica che eroga il servizio scolastico sulla base dei principi stabiliti dalla Costituzione Italiana e dalla normativa vigente. L’Istituto comprende “il primo ciclo d'istruzione, costituito dalla scuola primaria, della durata di cinque anni, e dalla scuola secondaria di primo grado della durata di tre anni” (Art. 1 lettera f. Legge 53/2000). Il X Istituto Comprensivo Statale di Padova è stato istituito il 1° settembre 2007 unificando alcune preesistenti scuole primarie e scuole secondarie di primo grado nel Comune di Padova, secondo la logica dei Poli Scolastici e della scuola di quartiere. L’Istituto è ubicato in più edifici scolastici, considerando che a Salboro e a Voltabarozzo la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado utilizzano lo stesso edificio, pur avendo due entrate separate, mentre la Scuola Primaria 4 Martiri ha una sede a sé stante. 14 3.1 SEDE UFFICI AMMINISTRATIVI La sede degli uffici amministrativi è in Via Todesco, 14 e utilizza un’ala della Scuola Secondaria di primo grado “Todesco”. Tel.: 049-755255 Tel. e fax: 049-8036694 Email: [email protected] Apertura al pubblico: Mattina - tutti i giorni: 8,00-9,00 e 11,30-13,30 Pomeriggio - mercoledì: 14,30-17,00 Dirigente scolastico Dott.ssa Maria Rosa Dalla Nese È possibile contattare la D.S. presso la sede della segreteria. Indirizzo e-mail: [email protected] Il personale ATA (Amministrativo Tecnico e Ausiliario), coordinato dal DSGA (Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi) è composto da 6 Assistenti Amministrativi e da 13 collaboratori scolastici. Mansioni del Nome Sig.ra Isabella Chiavegato Sig.ra Laura Pavan Part-time 18 ore T.D. 30/06/14 Sig.ra Marisa Bianchi Sig.ra Mara Schiavon Sig.ra Nadia Boscolo Moretto Sig.ra Barbara Babetto personale di segreteria Incarico Direttore Servizi Generali e Amministrativi amministrativa della segreteria). (coordina l'attività http://www.istitutocomprensivopadovadieci.it/index.php/it/uffici-amministrativi/125-dsga2012-13 Servizio Gestione Sicurezza L.81/88. Servizio acquisti. Gestione Progetti. Servizio didattica. http://www.istitutocomprensivopadovadieci.it/index.php/it/uffici-amministrativi/120-bianchi2012-13 Gestione Personale (area amministrativa, giuridica, contabile). http://www.istitutocomprensivopadovadieci.it/index.php/it/uffici-amministrativi/121-schiavon2012-13 Servizio amministrazione del personale. Servizio Protocollo. http://www.istitutocomprensivopadovadieci.it/index.php/it/uffici-amministrativi/124-boscolo2012-13 Sportello. Servizi esterni. Supporto Didattica. http://www.istitutocomprensivopadovadieci.it/index.php/it/uffici-amministrativi/123-babetto2012-13 15 3.2 Plessi Scuole primarie “4 MARTIRI” Situata in zona Crocefisso, la scuola accoglie cinque classi della scuola primaria. Via del Commissario, 30 35100 – Padova (PD) Tel./fax: 049-685624 E-mail: [email protected] “LUIGI LUZZATTI” La scuola, in zona Salboro, accoglie una sezione dalla classe prima alla classe quinta e una sezione con la sola classe quinta. Via Salboro, 2 35100 - Padova (PD) Tel./fax: 049-8010206 “IPPOLITO NIEVO” La scuola, in zona Voltabarozzo, accoglie due sezioni, una a tempo normale di 27 ore e l’altra a tempo pieno, dalla classe prima alla classe quinta. Via Vecchia, 1 – Padova (PD) Tel./fax. 049 750174 e-mail: [email protected] 16 Scuola Secondaria di Primo Grado ”Stefanini” Sede di Voltabarozzo L’edificio, in cui è situata anche la scuola primaria “Nievo”, accoglie tre sezioni (AB-D) dalla classe prima alla classe terza della Secondaria di I Grado. Via Vecchia, 1 35100 – Padova (PD) Tel./fax: 049-750608 Sede di Salboro La scuola accoglie le tre classi della sezione C. Via Salboro, 2 35100 - Padova (PD) Tel./fax: 049-8010104 17 3.3 Dimensione educativo-didattica Il X Istituto considera l’impianto curricolare e disciplinare quale punto fondamentale nella progettazione dell’offerta formativa orientando la didattica e la sua organizzazione all’integrazione armonica del curricolo obbligatorio con le attività laboratoriali, integrative ed extracurricolari che la scuola saprà proporre nell’ottica di un arricchimento formativo. L’Istituto s’impegna a promuovere la continuità e la verticalità per un curricolo condiviso dalla prima classe della primaria alla terza classe della scuola secondaria di primo grado. Nei primi mesi dell’anno scolastico i docenti si incontrano in dipartimenti al fine di aggiornare la progettazione verticale d’Istituto, confrontarsi sulle strategie di conduzione delle classi e sulle differenziazioni dei percorsi di apprendimento per valorizzare la progressione formativa e didattica del gruppo e di ogni singolo studente. Tale progettazione, approvata dal Collegio dei Docenti, viene monitorata nel corso dell’anno e rivista in itinere con adeguati momenti di riflessione e di interazione come previsto dal patto formativo scuola/famiglia. Aree disciplinari Discipline (D.M. 37/2009) • • Area linguistica – artistica – espressiva Area storico - geografica Area matematica – scientifica – tecnologica e informatica Italiano Lingue comunitarie: - Inglese per la Scuola Primaria; - Inglese, Spagnolo, Francese per la Sc. Sec. I G. • Musica • Arte e immagine • Scienze motorie e sportive • Storia • Geografia L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” è inserito nell’area disciplinare storico-geografica. • Matematica • Scienze • Tecnologia • Religione Cattolica/Attività alternative all’IRC 18 3.4 DATI STATISTICI SCUOLA PRIMARIA: ALUNNI NIEVO CLASSE LUZZATTI 4 MARTIRI TOTALE PER CLASSI Sez. A Sez. B Sez. A Sez. B 1 22 20 14 / 18 74 2 22 17 24 / 23 86 3 23 23 24 / 19 89 4 23 27 17 / 21 88 5 21 20 14 15 17 87 Totale sezione 111 107 93 15 Totale primaria TOTALE SCUOLA 218 108 98 424 DOCENTI - 36 docenti a tempo indeterminato di cui: 28 su posto comune full-time 5 su posto comune part-time 1 di Inglese full-time + 1 part-time 2 di Sostegno - 10 docenti a tempo determinato di cui: 2 su posto comune full-time 1 su posto comune part-time 2 di Religione cattolica part-time 5 di Sostegno Strutture presenti nei singoli plessi Plesso Nievo Aule attrezzate - Aula informatica - Aula biblioteca 4 Martiri - Aula informatica - Aula biblioteca - Aula laboratorio immagine, scienze Luzzatti - Aula informatica - Aula biblioteca Mensa Sì Aule con LIM 2 Sì 2 Sì 1 Palestra - Palestra esterna in condivisione con la scuola secondaria - Aula palestra - Palestra esterna - Aula palestra 19 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO: ALUNNI CLASSE 1 2 3 Sez. A 21 22 17 Sez. B 26 21 23 Sez. C 27 21 20 Sez. D 21 19 19 TOTALE 60 70 68 59 TOTALE 95 83 79 Totale secondaria 257 DOCENTI N° 7 4 2 1 1 2 2 1 2 2 1 25 docenti a tempo indeterminato Materie Italiano Matematica e Scienze Inglese Francese (completa in un’altra scuola) 5 docenti a tempo determinato N° Materie 1 1 2 1 Tecnologia Religione cattolica Sostegno (di cui 1 con 6 ore) Attività Alternativa (8 ore) Spagnolo Arte e Immagine (di cui 1 completa in un’altra scuola) Musica (di cui 1 completa in un’altra scuola) Tecnologia Scienze motorie (di cui 1 completa in un’altra scuola) Sostegno Religione (completa in un’altra scuola) Strutture presenti nei singoli plessi Plesso Voltabarozzo Salboro Aule attrezzate Aula computer Aula computer Aula polivalente Aula Biblioteca Aule con lim 3 1 Palestra 1 Palazzetto dello sport 20 3.5 ARTICOLAZIONE ORARIA DELLE LEZIONI 3.5.1 Modalità orarie La Scuola ha deliberato di adottare modalità orarie relative ai singoli ordini di scuola e al funzionamento del singolo plesso, così come di seguito riportate: - Scuola Primaria Scuola Tempo Normale Tempo pieno Sezione A: Nievo dal lunedì al giovedì 8:05 – 13:35 venerdì 8:05 – 13:05 Sezione B: 8:05 – 16:05 Classe 4^: 4 Martiri lunedì, martedì mercoledì e giovedì e venerdì 8:05–13:05 8:05 –14:45 Classe 5^: Dal lunedì al venerdì 8:05 – 13:29 Classi 1^ 2^ 3^: 8:05 – 16:05 Classi 1^ 2^ 3^ 4^ e classe 5^B: 8:05 – 16:05 Luzzatti Classe 5^A martedì, lunedì e giovedì mercoledì e venerdì 8:05 – 16:05 8:05 –12:40 - Scuola Secondaria di I Grado (sedi di Salboro e Voltabarozzo) 1^ ora 2^ ora 3^ ora Intervallo 4^ ora 5^ ora 08:05 09:05 10:05 11:00 11:15 12:10 – – – – – – 09:05 10:05 11:00 11:15 12:10 13:05 21 3.5.2 Suddivisione delle ore in base alle discipline - Scuola Primaria: Italiano Matematica Storia, Geografia, Scienze Scienze motorie e sportive Musica Arte Informatica Inglese - 7 6 5 6 2 2 1 1 1 1 1 2 3 o 8 ore in classe prima*; ore nelle altre classi ore in classe 1^; ore nelle altre classi ore ore al tempo pieno; ora al tempo normale ora ora ora ora in classe 1^ tempo normale; ore in classe 1^ tempo pieno e nelle classi 2^; ore dalla classe 3^ alla 5^ Religione o Attività alternative o Studio assistito - 2 ore - 2 al tempo normale; - 3 al tempo pieno. Ore opzionali * Le ore di lezione variano in base al tempo scuola. - Scuola Secondaria di I Grado (tempo: 30 ore): Discipline Italiano Storia, Geografia, Cittadinanza e Costituzione Matematica e Scienze Inglese Francese Tecnica Musica Arte e immagine Scienze motorie e sportive Religione o Attività alternative o Studio assistito Ore 6 4 6 3 2 2 2 2 2 1 22 3.6 FUNZIONI ED INCARICHI 3.6.1 Funzionali strumentali AREA DI INTERVENTO GESTIONE POF TECNOLOGIE E SITO PERCORSI INCLUSIVI CONTINUITÀ/ ACCOGLIENZA COMPITI - Revisione e aggiornamento documento P.O.F. d’Istituto. - Revisione e aggiornamento depliant P.O.F. - Revisione e aggiornamento del Regolamento d’Istituto. - Raccolta dei documenti di progettazione didattica e archiviazione dei file. - Coordinamento commissione. - Formulazione di proposte di formazione dei docenti. - Gestione del Sito e coordinamento delle attività per la sua gestione. - Supporto nella realizzazione di materiale informatico dei docenti. - Supporto nell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione dei docenti. - Coordinamento commissione tecnologie informatiche per quanto riguarda il Sito. - Formulazione di proposte di formazione dei docenti. - Coordinamento nella progettazione, realizzazione e valutazione di percorsi formativi di gruppo declinati sul funzionamento specifico dello studente con funzionamento atipico, in riferimento alle legge 104/92, 170/10, 517/77. - Coordinamento della Commissione Inclusione (gruppo di docenti di classe, di sostegno e operatori ULS impegnati quotidianamente in compiti inclusivi). - Collaborazione con le famiglie, i servizi sociosanitari e le agenzie territoriali per costruire percorsi condivisi e finalizzati alla costruzione di buone condizioni per il dispiegarsi del Progetto di Vita di ogni studente con disabilità. - Costruzione, a livello di GLH ( l.104/92) di connessioni fra l’impegno inclusivo della scuola, delle famiglie, dell’associazionismo, del servizio sociosanitario, dell’ente locale, affinchè possa diventare un impegno di cittadinanza. - Continuità scuola primaria/scuola materna e scuola secondaria/scuola primaria. - Predisposizione e coordinamento di attività di continuità educativa/didattica tra i vari ordini di scuole. - Aggiornamento pieghevole P.O.F. con la F.S. del P.O.F. - Predisposizione modelli e raccolta di informazioni di passaggio nei diversi ordini di scuola. - Predisposizione modelli e raccolta/trasmissione informazioni relative all’inserimento di nuovi alunni. - Raccolta e segnalazione di problematicità nel curricolo verticale d'Istituto. - Formulazione di proposte di formazione dei docenti. DOCENTE CARONE Maria GUAITA Paola NICHISOLO Maria Assunta GUZZARDI Carmela (scuola secondaria) LUNARDI Stefania (scuola primaria) 23 AREA DI INTERVENTO ORIENTAMENTO INTERCULTURA E ALUNNI MIGRANTI PROGETTO BIBLIOTECA AUTOVALUTAZ./ MOD. CAF COMPITI DOCENTE - Coordinamento di attività di orientamento, anche in rapporto alla rete RISPOSTE in qualità di referente d'Istituto. - Coordinamento della progettazione e realizzazione di attività svolte a sostenere scelte consapevoli all'atto RASI dell'iscrizione alla scuola superiore. Mariella - Gestione degli incontri sull’orientamento con le famiglie. - Coordinamento del monitoraggio degli esiti scolastici dopo l'uscita - Coordinamento commissione orientamento. - Formulazione di proposte di formazione dei docenti. - Coordinare la progettazione e la realizzazione di attività TURRA volte a sostenere l'inserimento di alunni stranieri (gestire Emanuela l'accoglienza e l'integrazione, coordinare iniziative di (scuola didattica interculturale, coordinamento con la Rete, in primaria) qualità di referenti di progetto). - Impegno nel coordinamento, con il D. S., delle attività DI SABATINO della rete Intercultura di Padova. Patrizia - Coordinamento commissione intercultura. (scuola - Formulare proposte di formazione dei docenti. secondaria) CRIVELLI Barbara - Organizzare e conservare il patrimonio librario (scuola dell'istituto, incoraggiare, documentare e socializzare le primaria) iniziative di educazione alla lettura, promuovere e consolidare "la settimana del libro e della lettura". MELICA - Coordinamento commissione lettura. Adalgisa - Formulazione di proposte di formazione dei docenti. (scuola secondaria) - Questionari di valutazione d'istituto. Forme di controllo della qualità. Supporto coordinamento Invalsi e valutazione risultati. Coordinamento commissione. Formulazione di proposte di formazione dei docenti. FEO Anna Per l’organigramma della scuola si veda il relativo schema su www.istitutocomprensivopadovadieci.it/allegati_sul_server/Organigramma_2012_ 2013.pdf. Per tutte le figure di riferimento della scuola si veda la pagina del sito: www.istitutocomprensivopadovadieci.it/index.php?option=com_content&view=art icle&id=89&Itemid=103. 24 3.6.2 ORGANI COLLEGIALI (Fonti: MIUR; sito del X I. C.) Premessa La scuola italiana si avvale di organi di gestione, rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne alla scuola, come, ad esempio, studenti e genitori. Questi organismi a carattere collegiale sono previsti a vari livelli della scuola (classe, istituto) e del territorio (distretto, provincia e nazionale). I componenti degli organi collegiali vengono eletti dai componenti della categoria di appartenenza; i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto, eletti da altri genitori. La funzione degli organi collegiali è diversa a seconda dei livelli di collocazione: è consultiva e propositiva a livello di base (consigli di classe e interclasse), è deliberativa ai livelli superiori (consigli di circolo/istituto, consigli provinciali). Consiglio di interclasse e di Classe I genitori possono far parte, se eletti, dei Consigli di Classe (consigli di interclasse nella scuola primaria e di intersezione nella scuola dell'infanzia). Tutti i genitori (padre e madre) hanno diritto di voto per eleggere loro rappresentanti in questi organismi. È diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto. L'elezione nei consigli di classe si svolge annualmente, mentre per i consigli di circolo/istituto si svolge ogni triennio. Nella Scuola Primaria ne fanno parte tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate. È presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Nella Scuola Secondaria di I Grado, il C.d.C è composto da tutti i docenti della classe e da quattro rappresentanti dei genitori. È presieduto dal Dirigente Scolastico o da un docente, facente parte del consiglio, da lui delegato. Principali compiti e funzioni Il Consiglio di interclasse e quello di classe si occupano dell'andamento generale della classe, formulano proposte al Dirigente Scolastico per il miglioramento dell'attività, si esprimono su eventuali progetti di sperimentazione, presentano proposte per un efficace rapporto scuola-famiglia. Fra le mansioni rientra anche quella relativa ai provvedimenti disciplinari a carico degli studenti. Rappresentanti dei genitori (Autore: Presidente C.I. - Fonti: Ministero P.I., A.GE., Co.Ge. Vicenza) Il genitore rappresentante di classe Entro il mese di ottobre i genitori eleggono i rappresentanti di classe (1 per la scuola primaria, fino a 4 nella scuola secondaria di 1° grado) che hanno durata di 1 anno. 25 I rappresentanti di classe sono anche membri di diritto del Comitato Genitori. Essi rappresentano i genitori della classe e si fanno loro portavoce di problematiche, iniziative, proposte, necessità presso il Co.Ge. e i rappresentanti del Consiglio d’Istituto. Informano, di conseguenza, i genitori delle loro classi circa gli sviluppi delle iniziative della scuola o del Comitato Genitori. Al Consiglio di classe vi partecipano i rappresentanti di classe, i docenti, il preside (o suo delegato) con le funzioni di presidente, ed eventuali altri genitori in qualità di uditori. I compiti del rappresentante di classe sono: - ricevere le convocazioni alle riunioni d’interclasse e d’intersezioni con almeno 5 giorni di anticipo; - convocare l’assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori la richiedano ed egli lo ritenga opportuno; la convocazione dell’assemblea o di altre riunioni dei genitori può avvenire nei locali della Scuola previa richiesta indirizzata al Dirigente, in cui sia specificato l’ordine del giorno; - accedere ai documenti inerenti alla vita collegiale della scuola (verbali, ecc.); - farsi reale portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe presso il Consiglio di cui fa parte e presso i propri rappresentanti nel Consiglio di Istituto; - informare i genitori, mediante diffusione di relazioni, sintesi, avvisi o altre modalità (ricordandosi di non citare situazioni e/o nominativi in particolare) sulle riunioni d’interclasse e di classe anche promosse dai Docenti e/o dal Consiglio di Istituto; - tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola; - presenziare alle riunioni del Consiglio di cui fa parte ed eventualmente del Consiglio d’Istituto (come uditore); - informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla vita della scuola; - farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori; - promuovere iniziative volte a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che rappresenta; - conoscere il Regolamento della scuola, la Carta dei Servizi e il Piano di Offerta Formativa, promuovendo e raccogliendo proposte da sottoporre al Consiglio d’Istituto; - conoscere i compiti e le funzioni dei vari Organi Collegiali della Scuola. - non ha il compito di promuovere collette o gestire fondi cassa. Gli argomenti che possono essere trattati nelle riunioni dei Consigli di Classe, possono essere: - tutto ciò che direttamente o indirettamente riguarda gli alunni e l’attività della classe; - il comportamento degli alunni; - l’impegno allo studio e nell’attività didattica; - gli interessi, i problemi, le difficoltà dei ragazzi e quelle proprie della loro età; - l’analisi dell’ambiente socio-culturale in cui vivono gli alunni; - le eventuali carenze educative e nella formazione di base; - la relazione fra docenti e alunni; 26 - le attività e le collaborazioni per favorire l’inserimento di alunni svantaggiati; - le condizioni ambientali in cui si svolge la vita scolastica; - l’organizzazione delle uscite didattiche e l’eventuale collaborazione richiesta alle famiglie; - il parere sull’adozione dei libri di testo, sullo svolgimento delle attività integrative e di sostegno. Consigli di circolo/istituto I genitori possono altresì far parte, se eletti, del Consigli di Istituto. Tutti i genitori (padre e madre) hanno diritto di voto per eleggere loro rappresentanti in questi organismi ed è diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto. Consiglio d'Istituto Nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 rappresentanti dei genitori degli alunni, il dirigente scolastico. È presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni. La Giunta esecutiva è composta da un docente, un impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario, da 2 genitori. Di diritto ne fanno parte il Dirigente scolastico, che la presiede, e il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi che ha anche funzioni di segretario della giunta stessa. Principali compiti e funzioni Il Consiglio di Istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola; delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce come impiegare i mezzi finanziari per il funzionamento amministrativo e didattico. Spetta al Consiglio l’adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto, l’acquisto, il rinnovo e la conservazione di tutti i beni necessari alla vita della scuola, la decisione in merito alla partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative, nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali. Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di intersezione, di interclasse, e di classe, ha potere deliberante sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, per quanto riguarda i compiti e le funzioni che l'autonomia scolastica attribuisce alle singole scuole. In particolare adotta il Piano dell'offerta formativa elaborato dal collegio dei docenti. Inoltre il Consiglio di Istituto indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione dei singoli docenti, e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell’istituto, stabilisce i criteri per l’espletamento dei servizi amministrativi ed esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. La Giunta esecutiva prepara i lavori del Consiglio di circolo o di istituto, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. Come previsto dal Decreto Interministeriale n. 44 dell'1 febbraio 27 2001, art.2, comma 3, entro il 31 ottobre ha il compito di proporre al Consiglio di circolo/istituto il programma delle attività finanziarie della istituzione scolastica, accompagnato da un'apposita relazione e dal parere di regolarità contabile del Collegio dei revisori. Nella relazione, su cui il consiglio dovrà deliberare entro il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento, sono illustrati gli obiettivi da realizzare e l'utilizzo delle risorse in coerenza con le indicazioni e le previsioni del Piano dell'offerta formativa, nonché i risultati della gestione in corso e quelli del precedente esercizio finanziario. Componenti del CONSIGLIO D’ISTITUTO Per approfondimenti si veda: www.istitutocomprensivopadovadieci.it/allegati_sul_server/genitori/CompitiConsiglioIstituto.pdf. Per il triennio 2010/2013 il Consiglio di Istituto del X Istituto Comprensivo è composto dai seguenti membri: Componente Cognome e nome (presenza in Giunta) DRIGO Michele (Presidente) CELLA Giovanna SALMASO Lisa (Vicepresidente) LAMONICA Annalisa GENITORI COSTANZELLI Francesca DE POLI Enrica GIACCHETTO Alberto (Giunta) PIANURA Monica DI SABATINO Patrizia MELICA Loredana (Giunta) ROSSI Luigino VACCHIERI Alessandra DOCENTI NICHISOLO Mariassunta REMOTO Michela MARTINI Luisa POL Luciana MARIO Paola (Giunta) Personale A. T. A. TUZIO Marisa D. S. - Membro di diritto DALLA NESE Maria Rosa (Giunta) D.S.G.A. CHIAVEGATO ISABELLA (Giunta) Assemblea dei genitori I genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea tra di loro per discutere di problemi che riguardino aspetti di carattere generale della scuola o delle classi frequentate dai propri figli. Le assemblee possono essere di singole classi o di istituto. Hanno titolo a convocare l'assemblea dei genitori i rappresentanti di classe eletti nei consigli di classe, dandone preventiva informazione al dirigente (con indicazione specifica degli argomenti da trattare) e chiedendo l’uso dei locali scolastici. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il D.S. e i docenti della classe. Le assemblee dei genitori possono anche essere convocate dai docenti della classe. Riferimenti normativi: art. 12 del D.lgs 297/1994 e art. 15 del D.lgs 297/1994. 28 3.6.3 Patto educativo fra scuola e famiglia La scuola va diventando sempre più un luogo di formazione in senso ampio e non solo di trasmissione culturale. È interesse della scuola coinvolgere la famiglia, dato che il rapporto fra genitori e insegnanti non può essere conseguito una volta per tutte: va costruito continuamente, giorno dopo giorno, mediante un costante lavoro di confronto, dialogo, negoziazione. Oltre alla partecipazione agli organi collegiali di cui si è già parlato, si ricorda che la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è contributo fondamentale al fine di garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche, sia il raccordo tra scuola e territorio. Da questo punto di vista, va ricordato il lavoro del Comitato dei Genitori. Comitato Genitori Si tratta di un organismo, previsto dall’art. 45 comma 2 del D.P.R. 31 maggio 1974 n. 416, al quale è riconosciuto il diritto di avanzare pareri e proposte (non solo “materiali”, ma anche e soprattutto formative) al C.d.I. e al Collegio Docenti. Un luogo dove si possono scambiare esperienze, conoscenze, idee, opinioni, essere di sostegno ai rappresentanti dei genitori eletti negli organi collegiali. L’articolo 1 (Costituzione e scopo) dello Statuto del Comitato Genitori recita: “Il Comitato Genitori, nel rispetto degli ordinamenti vigenti della scuola e delle competenze degli Organi Collegiali, è un organismo indipendente da qualsiasi partito e organizzazione politica e si propone di raggiungere, con metodi democratici, i seguenti obiettivi: a. fare da organo di collegamento fra i genitori e il Consiglio d’Istituto; b. rapportarsi con altri comitati genitori del territorio; c. essere un gruppo di proposta, aiuto e sostegno alle attività scolastiche e parascolastiche; d. stimolare e favorire la più ampia partecipazione dei genitori alla vita scolastica; e. fare da tramite tra i problemi scolastici delle famiglie e gli organi competenti; f. essere sede di analisi dei problemi delle classi emergenti dalle periodiche riunioni fra i genitori e rappresentanti di classe; g. favorire la corresponsabilità fra insegnanti e genitori nel cammino educativo dei ragazzi.” Tra le diverse proposte che il Comitato Genitori attiva per affiancare ed arricchire l’attività formativa scolastica si ricordano: la mostra del libro, il mercatino di Natale, il sostegno materiale, i piccoli lavori di manutenzione e le attività di sponsorizzazione. Per approfondimenti si vedano i seguenti siti: www.istitutocomprensivopadovadieci.it/allegati_sul_server/genitori/ComitatoG enitori-Statuto.pdf; http://www.comitatogenitoripadova.it. 29 PARTE II – FINALITÀ GENERALI 1 – FINALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA Tenuto conto delle caratteristiche e dei bisogni del territorio in cui il X Istituto Comprensivo di Padova è inserito, si ritiene necessario che la nostra Scuola sia: • educativa • democratica • orientativa Educativa La Scuola Secondaria di Primo Grado, ai sensi delle normative attualmente vigenti, educa l’uomo e il cittadino, fornisce strumenti e occasioni per lo sviluppo della personalità. Per questo la Scuola non è più un organismo isolato, ma opera in quanto componente attiva delle realtà in cui il ragazzo vive, come punto di aggregazione per un progetto educativo unitario e globale volto alla formazione permanente. Democratica Secondo gli articoli 3 e 4 della Costituzione Italiana, la Scuola opera per fornire a tutti, senza nessuna distinzione, gli strumenti necessari per la partecipazione attiva e consapevole alla vita sociale, culturale, economica e politica, rimuovendo gli ostacoli che limitano il pieno sviluppo della persona umana. Pertanto tiene nel massimo conto le diversità e i bisogni individuali degli alunni che attraversano il complesso periodo evolutivo della preadolescenza con fasi evolutive personali. Inoltre, va tenuto in profonda considerazione quanto previsto dagli articoli 33 e 34 della Costituzione Italiana, relativamente alla libertà dell’insegnamento, all’apertura della scuola a tutti, alla durata dell’obbligo scolastico e alla valorizzazione degli studenti meritevoli. Orientativa La Scuola Secondaria di Primo Grado deve essere orientativa perché in grado di favorire l’iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo, permettendogli di conquistare la propria identità nella società. Poiché la realtà è in continua evoluzione e si avvale di tecniche e strumenti sempre più avanzati, diventa indispensabile una educazione sempre più flessibile che orienti e prepari nelle diverse situazioni di cambiamento che si presentano nella vita dei giovani. Bisogna operare affinché tutti possano partecipare in modo costruttivo, con autonomia di giudizio e capacità critica finalizzate al raggiungimento di una reale capacità di scelta. 30 2. CARTA DEI SERVIZI 2.1 PREMESSA 2.1.1 Che cos'è la CARTA DEI SERVIZI? La Carta dei Servizi è stata introdotta nel nostro ordinamento con Decreto del Presidente dei Ministri 7 Giugno 1995, quale strumento per documentare la qualità del servizio erogato da ciascuna Amministrazione a garanzia dei cittadini, in linea con il processo avviato con la legge 241/90, che ha conferito rilevanza giuridica alle regole di trasparenza, pubblicità, partecipazione, efficienza ed efficacia. 2.1.2 A cosa serve la CARTA DEI SERVIZI? La carta dei servizi rappresenta un documento di indirizzo, che favorisce nell'utenza la conoscenza di questa istituzione scolastica e delle regole che la governano, favorendo in tal modo una chiara comunicazione interna ed esterna. 2.1.3 A chi si rivolge la CARTA DEI SERVIZI? - Ai genitori per favorire la conoscenza delle modalità di accesso ai servizi offerti dalla scuola; - agli studenti per conoscere l’organizzazione interna della scuola; - ai docenti e al personale amministrativo e ausiliario per un supporto all'esercizio delle proprie funzioni; - agli enti locali e alle associazioni territoriali per una più complessa progettazione sul territorio. 2.1.4 Come utilizzare la CARTA DEI SERVIZI. Se gli utenti riscontrano il mancato rispetto degli impegni contenuti nella carta, possono tutelare i loro diritti con un reclamo che deve essere presentato alla Dirigenza Scolastica. Ogni suggerimento o proposta di miglioramento dei servizi sarà oggetto di attenta analisi da parte della Dirigenza Scolastica, a cui è possibile inviare eventuali comunicazioni al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. 2.1.5 VALUTAZIONE DEL SERVIZIO. La CARTA DEI SERVIZI individua i fattori di qualità del servizio erogato dalle scuole primarie e medie dell’Istituto. La VALUTAZIONE della qualità del servizio scolastico viene effettuata attraverso questionari, interviste, monitoraggi, focus group rivolti ad alunni, genitori, personale docente e non docente. Tali rilevazioni devono garantire la scientificità e la trasparenza nelle procedure adottate ed hanno l'obiettivo di attivare processi di miglioramento continuo. I risultati della valutazione del servizio vengono presentati ai genitori nelle assemblee e vengono pubblicati sul sito della scuola. 31 2.1.5.1 Monitoraggio, valutazione e autovalutazione di Istituto. Il monitoraggio e la valutazione acquistano importanza decisiva all'interno di una scuola che progetta e che confronta la propria offerta formativa in ambito territoriale. Essi costituiscono strumento indispensabile per il controllo in itinere e il miglioramento continuo. Ed è per questo che il nostro Istituto si è dotato di una F.S. e di una Commissione che si occupa di assolvere a tale funzione. Una scuola autonoma che progetta in modo innovativo deve dotarsi degli strumenti di misura dell’efficacia della sua azione, in modo da poter apportare le necessarie correzioni sia in itinere che a conclusione delle attività didattiche e dei progetti. L'attuazione di processi di monitoraggio è di competenza della Funzione strumentale e della Commissione preposta, attraverso la costruzione e l’adozione di strumenti e modelli adeguati, la rielaborazione dei dati raccolti, la sistematica osservazione delle criticità e dei bisogni e l’elaborazione delle relative proposte di miglioramento da proporre al Collegio dei docenti. I processi di autoanalisi/valutazione sono una risorsa essenziale per lo sviluppo qualitativo dell’offerta formativa tramite l’introduzione di concetti di riflessione e analisi delle prassi; essi favoriscono la crescita professionale dei docenti e lo sviluppo organizzativo della scuola. In tale ottica, la scuola verifica e valuta le azioni e gli interventi del piano nei confronti non solo degli alunni, ma anche nei riguardi delle azioni messe in atto dalla scuola nel suo complesso. 2.2 PRINCIPI FONDAMENTALI 2.2.1 Uguaglianza Nell’erogazione del servizio scolastico da parte delle scuole dell’Istituto nessuna discriminazione viene operata per motivi legati al sesso, all’etnia, alla religione, alla lingua, alle opinioni politiche, alle condizioni psicofisiche e socio-economiche. 2.2.2 Imparzialità e regolarità Il personale della scuola e gli Organi Collegiali ispirano la propria condotta e le proprie decisioni a criteri di obiettività, giustizia, imparzialità ed equità. La regolarità e la continuità delle attività educative, didattiche e dei servizi ad esse collegate sono garantite da tutte le componenti scolastiche: dirigente, docenti, amministrativi e ausiliari, anche con l’impegno delle istituzioni collegate alla scuola. In situazioni di conflitto sindacale, la scuola si atterrà alle prestazioni minime previste dalle disposizioni legislative. La proclamazione di sciopero sarà esposta all’albo e le famiglie saranno avvisate almeno 5 giorni prima per tutelare i minori. 2.2.3 Accoglienza e inclusione L’accoglienza viene considerata un processo permanente di relazione solidale docenti, genitori e alunni. Il processo educativo si pone, infatti, come accoglienza che si rinnova continuamente. Il X Istituto si impegna, quindi, a favorire l’accoglienza di genitori e alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi durante l’intero percorso scolastico, con particolare riferimento alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. 32 A partire da opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, anche mediante adattamenti organizzativi, saranno garantiti contesti inclusivi che riconoscano dignità e garantiscano efficacia al percorso formativo di ogni studente al di là delle condizioni socio-economiche, delle difficoltà di apprendimento, di essere un migrante o di trovarsi in situazione di disabilità. 2.2.4 Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza È garantito a tutti i residenti nel Comune di Padova il diritto di iscriversi nelle scuole dell’Istituto, nei limiti della capienza di ciascuna di esse secondo la convenzione e i criteri stabiliti e condivisi da tutti gli Istituti Comprensivi della città. Per quanto riguarda i non residenti nel comune di Padova, vi possono accedere solo a completamento e rispettando i criteri stabiliti dal comune di Padova di non accesso ai servizi erogati (contributo mense, gratuità libri di testo, percorsi integrati, etc.). In caso di eccedenza di iscrizioni, l’accettazione viene effettuata secondo i criteri deliberati dal Consiglio di istituto e condivisi con il Comune di Padova (Territorialità, situazione familiare, caratteristiche alunno...). La scuola si adopera per assicurare l’adempimento dell’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza con interventi volti a prevenire la dispersione scolastica e il disagio giovanile. L’azione educativa verrà coordinata, in primo luogo con la famiglia, e poi con le altre agenzie educative del territorio. 2.2.5. Partecipazione, efficienza e trasparenza La partecipazione alla vita della scuola avviene secondo la normativa sugli Organi Collegiali vigente. Il X Istituto cerca di garantire la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente degli atti in cui è coinvolta, al fine di promuovere la partecipazione degli utenti (alunni e famiglie). Le famiglie possono avanzare proposte da inserire nel Piano dell'Offerta Formativa e suggerimenti per migliorare il servizio attraverso i loro rappresentanti ed eventualmente il Comitato dei genitori. L’Istituto collabora con gli Enti locali e le associazioni culturali, sportive e ricreative presenti sul territorio per realizzare la sua funzione di centro di promozione culturale, sociale e civile, anche attraverso l’uso regolamentato degli edifici e delle attrezzature scolastiche. 2.2.6. Diritto di accesso e di trattamento dei dati personali Il diritto di accesso ai sensi della Legge 241/1990 è regolamentato secondo la normativa vigente. Il diritto al trattamento dei dati personali è regolamentato dal D. L.vo 196/2003. 2.2.7 Libertà di insegnamento e aggiornamento del personale La libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione viene esercitata salvaguardando il diritto di apprendimento dell’alunno. La libertà di insegnamento si esplica attraverso la progettazione delle attività educative e didattiche. 33 FATTORI DI QUALITÀ DELL'INSEGNAMENTO Rispetto dell'alunno Individualizzazione e personalizzazione insegnamento Continuità educativa Informazione accoglienza; valorizzazione delle diversità individuali; promozione del “benessere”; adeguatezza dei compiti per casa. rispetto tempi e potenzialità di apprendimento; attività di recupero; azione didattica collegata alle conoscenze ed alle esperienze degli alunni. passaggio di informazioni fra scuola materna, elementare e media; coordinamento degli insegnanti. illustrazione della progettazione didattica; illustrazione dei criteri di valutazione; accesso ai documenti amministrativi. La scuola, con l’apporto delle competenze professionali del personale docente e non docente, con la collaborazione e il concorso delle famiglie e in proporzione alle risorse messe a disposizione dalle istituzioni dello Stato e dalle associazioni locali, è responsabile della qualità delle attività educative. Essa si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. 2.2.8. Continuità La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. 2.2.9 Libri di testo Nella scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici, la scuola assume come criteri di riferimento la validità culturale, didattica, educativa, con particolare riguardo agli obiettivi educativi e la rispondenza alle esigenze degli alunni. Nella progettazione dell’azione educativa e didattica i docenti cercano di adottare, nei limiti del possibile, soluzioni idonee a rendere possibile l’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare per quanto possibile, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da portare a scuola. 2.2.10 Compiti a casa Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti operano in coerenza con la progettazione didattica di cui sono corresponsabili. A tal fine essi tengono presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni ed equivalenza nel carico di lavoro delle singole discipline, anche in modo da non escludere la possibilità per gli alunni di accedere ad altre esperienze a valenza formativa nel tempo extrascolastico. Tale possibilità va comunque considerata in 34 subordine rispetto all’impegno nello studio che costituisce, oltre che diritto, dovere primario da parte degli alunni e responsabilità diretta delle famiglie. 2.2.11 Rispetto per l’alunno Nel rapporto con gli alunni il personale scolastico, docente e non docente, utilizza modalità improntate al rispetto della persona, interagendo in modo positivo e utilizzando il convincimento, pur secondo le varianti dei diversi stili relazionali personali. Per quanto riguarda rimproveri e sanzioni, i docenti, considerando innanzitutto la valenza formativa degli stessi, si ispirano a criteri di giustizia ed equità, in rapporto alla capacità di comprensione dell’alunno ed alla maturazione del suo senso di responsabilità di fronte alle regole della vita sociale. 2.3 PROGETTUALITÀ La complessità della società della conoscenza e del tempo che stiamo vivendo, rende opportuno lavorare secondo progettualità. Rispetto alla programmazione, il progetto è un percorso che costantemente monitora la realtà e permette di adeguarvisi modificando l’azione. Anche i finanziamenti dello Stato vengono sempre più ottenuti su presentazione di progetti e su dimostrazione di un certo lavoro, che viene poi rendicontato. FATTORI DI QUALITÀ DELLA PROGETTAZIONE L’allievo ha il diritto-dovere di: Il docente ha il diritto-dovere di: Il genitore ha il diritto-dovere di: avere informazioni sugli obiettivi educative e didattici del suo curricolo; conoscere le attività progettate per raggiungerli; impegnarsi per perseguirli. comunicare la propria offerta formativa; motivare il proprio intervento didattico; esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione. conoscere il piano dell’offerta formativa; esprimere pareri e proposte in tono costruttivo; partecipare, collaborando concretamente, alle varie proposte didattiche; sostenere il figlio nel percorso scolastico. Da qualche anno, in ottemperanza alla circolare del ministero del 31/7/2008, anche il nostro Istituto ha redatto il Patto di Corresponsabilità educativa che viene consegnato e condiviso ogni anno con la famiglia. 2.3.1. Strumenti di progettazione del X Istituto Comprensivo di Padova 2.3.1.1 Il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.) Il P.O.F. viene elaborato dal Collegio dei Docenti ed adottato dal Consiglio di Istituto. Le linee guida del P.O.F. vengono consegnate ai genitori al momento dell'iscrizione. Copia integrale del P.O.F. è a disposizione in segreteria e nelle scuole. Il P.O.F. è integrato dal Regolamento di Istituto che regolamenta: il funzionamento e la convocazione degli Organi Collegiali; 35 le modalità di convocazione delle Assemblee dei Genitori; la vigilanza sugli alunni e la regolamentazione dei ritardi, delle uscite, delle assenze e delle giustificazioni; le sanzioni disciplinari; le visite d’istruzione; mense, palestre, laboratori. 2.3.1.2 La progettazione educativa La progettazione educativa viene elaborata dal Collegio dei Docenti che definisce le finalità educative generali che le scuole dell'Istituto intendono perseguire. La progettazione educativa viene redatta, poi, entro il mese di ottobre da ogni team docenti come progettazione di classe, unitamente al programma delle attività interdisciplinari, delle uscite, degli accordi, delle metodologie particolari, dei criteri di verifica e valutazione. 2.3.1.3 La progettazione didattica Ogni anno gli insegnanti elaborano la progettazione didattica di ciascuna disciplina insegnata nella/e loro classe/i. Tale progettazione si rifà ai curricoli di istituto, elaborati in forma collegiale dalla prima classe della scuola primaria alla terza classe della scuola secondaria di primo grado. I curricoli d'Istituto rappresentano i punti di riferimento per le progettazioni didattiche. La progettazione didattica viene aggiornata all’inizio dell’anno scolastico da ciascun docente sulla base delle indicazioni che emergono dalle prove d’ingresso, dalle osservazioni iniziali e dagli incontri di coordinamento didattico. Le progettazioni vengono redatte entro il mese di ottobre ed illustrate a grandi linee ai genitori nell’Assemblea di classe. 2.3.1.4 Contratto formativo (Patto Educativo di Corresponsabilità) Il contratto formativo è un’assunzione di impegno reciproco fra personale docente, non docente, genitori e alunni. Da esso discende, in particolare, la dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della scuola e della famiglia, volte entrambe alla formazione degli alunni, ciascuna nel proprio ambito di funzioni e competenze. È stato sostituito dall'anno scorso dal Patto Educativo di Corresponsabilità che viene distribuito e condiviso ogni anno con le famiglie. 2.3.1.5. Forme di comunicazione sulla progettualità L'informazione sulle attività previste dal P.O.F. avviene attraverso: - incontri con i genitori a gennaio prima delle iscrizioni; - assemblee di classe almeno due volte l'anno; - incontri individuali, possibilmente su appuntamento; - comunicazioni varie. Le date degli incontri collettivi ed individuali vengono fissate all’inizio dell’anno scolastico nel calendario degli impegni funzionali ed aggiuntivi steso dal Collegio dei Docenti. Qualora insegnanti e genitori ravvisassero la necessità di ulteriori colloqui, ne faranno richiesta per iscritto, utilizzando il libretto scolastico. Tali colloqui dovranno aver luogo sempre fuori dall’orario di lezione. 36 2.4 SERVIZI AMMINISTRATIVI Purtroppo gli uffici di segreteria sono dislocati provvisoriamente in Via Todesco,14, lontano dalle scuole. Si cerca di rendere il servizio più funzionale possibile organizzando il giro posta con le scuole due volte alla settimana e cercando di rispondere ai problemi degli utenti via Fax o via mail. FATTORI DI QUALITÀ DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI Rapporti con il pubblico Trasparenza Flessibilità orario di servizio celerità nelle procedure ; disponibilità e gentilezza; rispetto della Legge 241/1990; rispetto della normativa sul trattamento dei dati personali; garantire l'apertura al pubblico sei mattine e due pomeriggi; presenza del personale ausiliario durante le attività organizzate dalla scuola. 2.4.1 Organizzazione della segreteria Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico per sei mattine e un pomeriggio. L’ufficio di direzione riceve il pubblico su appuntamento telefonico e nell'orario di apertura dell'ufficio di segreteria. La segreteria assicura all’utente tempestività del contatto telefonico. Ogni operatore risponde indicando la denominazione dell’Istituto e il proprio nome. Il rilascio di tutti i documenti richiesti avviene entro tre giorni lavorativi, salvo documenti che richiedono l’uso dell'archivio. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti durante gli incontri appositamente programmati. Le iscrizioni alla classe prima avvengono secondo il calendario stabilito dall’Ordinanza Ministeriale. 2.4.2 Informazione all'utente All’albo di ogni scuola vengono affissi: la tabella dell’orario di lavoro del personale docente ed amministrativo; la composizione degli organi collegiali e delle commissioni di lavoro; le delibere del Consiglio d'Istituto. Presso ogni scuola sono disponibili appositi spazi per le comunicazioni sindacali. Il sito del X Istituto Comprensivo di Padova è: www.istitutocomprensivopadovadieci.it All’interno del sito, esiste un’area riservata ai genitori. Per motivi di sicurezza è stato deciso di non pubblicare alcuna foto di alunni, ma solo immagini di lavori o di spazi interni ed esterni della scuola. 2.4.3 Procedura dei reclami I reclami possono essere espressi al Capo d’Istituto in forma orale, scritta, telefonica o via fax e devono contenere le generalità del proponente. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. 37 Il Capo d’Istituto, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. 2.5 ORGANIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI SCOLASTICI Per ogni edificio scolastico sta per essere predisposto (non appena i lavori in certi plessi saranno finiti) un prospetto che indica: il numero di aule a disposizione; il numero e la tipologia dei laboratori e delle aule attrezzate; l’arredamento in dotazione. Per ogni scuola è predisposto il piano di evacuazione. 2.5.1 Condizione degli ambienti scolastici L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente e sicuro. Le condizioni di igiene e di sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale. Tutto il personale della scuola, docente e non docente, opera affinché ogni ambiente scolastico sia accogliente e, in particolare: il cortile, recintato, sia uno spazio idoneo per accogliere i ragazzi prima dell’inizio delle lezioni e durante le pause; nell’atrio della scuola siano esposti i progetti che si realizzano nel corso dell’anno scolastico; le aule scolastiche siano rese accoglienti; i laboratori siano attrezzati per quanto possibile, con tutto il materiale necessario in modo da renderli ambienti educativi per l’apprendimento. FATTORI DI QUALITÀ DELL'AMBIENTE SCOLASTICO Dimensioni: non sempre i locali sono adeguati all'utilizzo. Il Dirigente Scolastico cerca di rispettare gli ultimi Regolamenti Ministeriali sul numero degli alunni per classe, in conformità, però, con le norme sulla sicurezza. Funzionalità di tutti gli ambienti: si stanno facendo interventi per rendere gli ambienti più funzionali. Strutturali Ambienti accoglienti e piacevoli: il X Istituto si impegna a rendere la scuola confortevole. Mancanza di barriere architettoniche: purtroppo nelle sedi di Voltabarozzo ci sono delle colonne portanti nelle aule. Nulla si può fare se non cercare di rendere le aule libere da arredi quali armadi e scaffali. Adatto all’età degli alunni: ogni anno, con la quota stanziata dal Comune, si acquistano arredi secondo una priorità dei bisogni. Arredamento Funzionale e accogliente: particolare attenzione viene riposta nella cura degli arredi vecchi e nella scelta di quelli nuovi. Gli alunni sono responsabili del buon mantenimento. Pulizia ed igiene in tutti gli ambienti: i collaboratori, molto disponibili, hanno a cuore l'igiene e la pulizia delle scuole. Pulizia Responsabilizzazione degli alunni: gli alunni devono collaborare per mantenere puliti gli ambienti. 38 Sicurezza Elaborazione documento valutazione dei rischi: il Dirigente, che è responsabile della Sicurezza dell'Istituto, si avvale della collaborazione di un R.S.P.P. esterno (Alessandro Barbuio per la EsseTiEsse s.r.l. di Padova) per elaborare ogni anno il documento di valutazione dei rischi. Elaborazione piano di evacuazione: a seguito di lavori di ristrutturazione si stanno completando i piani di evacuazione ufficiali in alcune scuole (Stefanini, sedi di Voltabarozzo e Salboro). 39 PARTE III - PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 1. FINALITÀ 1.1 La programmazione educativa e didattica è regolata dalle seguenti finalità: - promuovere lo sviluppo dell’identità personale e dell’autonomia; - educare al rispetto delle regole della convivenza civile; - educare alla cooperazione e alla solidarietà; - educare alla sensibilità ecologica; - sapere apprezzare la cultura nelle sue varie dimensioni e manifestazioni; - saper ascoltare, esprimere le proprie opinioni e rispettare quelle degli altri; - lavorare con gli altri, accettando e rispettando le diversità individuali; - saper comunicare utilizzando linguaggi verbali e non verbali; - avviarsi verso l’autovalutazione dei comportamenti e fare scelte responsabili; - promuovere la capacità di formulare giudizi autonomi e personali; - promuovere lo sviluppo di un progetto di vita personale realistico e gratificante, fondato su una verificata conoscenza di sé e dell’ambiente; - dar valore alle proposte scolastiche. 2. OBIETTIVI GENERALI 2.1 Premessa Gli obiettivi perseguiti in questo Piano dell’Offerta formativa si attengono alle NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO (2012) per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo d’istruzione; esse sottolineano a più riprese l’importanza della continuità del processo educativo e prefigurano, attraverso “traguardi per lo sviluppo delle competenze”, un percorso che va dai “tre ai quattordici anni”. Affermano, inoltre, che gli apprendimenti devono essere “progressivamente orientati ai saperi disciplinari” e sottolineano la necessità di individuare le “connessioni fra i saperi”. La filosofia delle Indicazioni è quella di assecondare lo sviluppo (e quindi anche gli apprendimenti) dei ragazzi. In questo senso esse richiamano la consapevolezza che lo sviluppo non è lineare, ma aritmico e asincrono, fatto di progressioni e regressioni e prefigurano una scuola che non punta ai risultati, ma privilegia i processi. 2.2 Obiettivi trasversali Considerare importante la comunicazione interna e il percorso collegiale della propria scuola. Rispondere alla domanda del territorio e ai bisogni formativi di ogni ragazzo/a. Creare un clima di fiducia tra insegnanti e alunni. Ricercare la collaborazione delle famiglie. Attivare e sostenere le capacità, cioè le potenzialità del singolo alunno e la sua propensione a pensare e a operare in un certo modo. Fornire conoscenze, cioè i saperi, come risultati della ricerca, principi, regole, concetti, valori. Far acquisire competenze, cioè attivazione consapevole di risorse cognitive (conoscenze e operazioni logiche) e affettive (intenzioni, scelte, atteggiamenti), con la realizzazione delle potenzialità in contesti esperienziali, al fine di raggiungere uno scopo educativo e didattico negli alunni. Potenziare le abilità, cioè il saper fare negli alunni. Valorizzare le attitudini personali degli alunni. 40 Rendere consapevoli gli alunni di obiettivi e contenuti del percorso annuale. Valorizzare i singoli apporti al processo di apprendimento/insegnamento. Graduare gli interventi educativi e didattici nel rispetto del ritmo di apprendimento del gruppo-classe. Individualizzare gli interventi e le richieste, tenendo conto della situazione di partenza e dei diversi stili di apprendimento. Tendere all’unità del sapere, pur nella specificità delle singole discipline. Costruire percorsi interdisciplinari e stimolare collegamenti e confronti. Dare spazio all’operatività e all’espressività. Valorizzare la dimensione creativa. Utilizzare strumenti e metodologie multimediali. Fornire indicazioni e supporti metodologici nell’organizzazione del lavoro di classe e di casa. Ricorrere a lavori individuali per favorire la rielaborazione personale e ad attività di gruppo per sollecitare lo scambio comunicativo. Verificare sistematicamente il processo di apprendimento e comunicare le singole situazioni. Informare preventivamente gli alunni dei momenti di verifica orale e scritta. Proporre verifiche scritte organizzate per obiettivi didattici. Ricorrere all’intervento dell’insegnante di sostegno per attività mirate e/o durante il lavoro in classe. Collaborare alla redazione collegiale della programmazione per l’alunno diversamente abile (docenti della classe, docente di sostegno, famiglia, ASL, gruppo H della scuola). Stabilire obiettivi minimi, contenuti, metodologia e strumenti idonei a sostenere il successo formativo degli alunni con bisogni educativi speciali. Individuare criteri condivisi di valutazione all’interno del Consiglio di Classe affinché sia univoca e trasparente la comprensione dei singoli gradienti valutativi 3. METODI E MEZZI PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI Partendo dall’analisi della situazione iniziale, di ciascun alunno e della classe, i docenti potranno avvalersi delle seguenti metodologie: - favorire la tecnica didattica operativa; - instaurare un rapporto sereno, improntato alla fiducia e alla disponibilità; - individuare i ritmi di apprendimento dei singoli alunni; - valorizzare le attitudini, le caratteristiche e le iniziative di ognuno; - rendere attivo il colloquio allievi-docenti; - informare gli allievi degli obiettivi stabiliti; - utilizzare, secondo le circostanze, il metodo induttivo/deduttivo, il metodo della comunicazione frontale, il metodo della ricerca; - realizzare il raccordo pluridisciplinare e interdisciplinare, per superare i limiti delle singole discipline; - utilizzare piccoli gruppi per esercitazioni, lavoro di gruppo, lavori a classi aperte; - impostare in chiave problematica i contenuti per indurre gli allievi a considerazioni personali ed a proporre soluzioni alternative; - favorire l’operatività finalizzata allo sviluppo di conoscenze e competenze; - utilizzare mezzi e attrezzature in possesso della scuola; - utilizzare gli stimoli offerti dal territorio; 41 - organizzare visite guidate, viaggi d’istruzione e scambi tra scuole; - avviare attività gruppi sportivi; - promuovere la partecipazione di esperti dei vari settori esterni al mondo della scuola; - attivare laboratori operativi, anche interdisciplinari; - attivare biblioteca, videoteca e cineforum; - promuovere lavori conclusivi che valorizzino e pubblicizzino gli elaborati degli alunni attraverso mostre e spettacoli. 4. VERIFICA E VALUTAZIONE - PRINCIPI GENERALI La valutazione terrà conto dei livelli di partenza, dell’impegno, della partecipazione, del progresso in rapporto alle effettive abilità. Si concordano i seguenti tre momenti di valutazione per dare uniformità di criteri ai Consigli di Classe: a) Valutazione iniziale: collettiva d'ingresso o dei prerequisiti, sulla base della quale impostare la programmazione di classe. b) Valutazione intermedia: ha lo scopo di fornire informazioni sulle abilità che l'alunno sta acquisendo in itinere; si possono di conseguenza attivare interventi compensativi. c) Valutazione finale basata sui parametri monitorati: 1. percorso scolastico dell’alunno 2. socializzazione 3. interesse, partecipazione, impegno 4. ritmo di apprendimento rispetto al livello di partenza 5. metodo di studio 6. sviluppo delle abilità nelle diverse aree 7. acquisizione ed elaborazione di contenuti 8. grado di maturità ed attitudini dimostrate 9. livello della capacità decisionale fondata sulla conoscenza di sé Per documenti di valutazione si intendono le schede di valutazione consegnate ai genitori alla fine del primo e del secondo quadrimestre. Solo per coloro che manifestassero rilevanti carenze, il Consiglio di Classe provvede ad inviare una comunicazione scritta alle famiglie e/o a convocare i genitori per un colloquio. Protocollo sulla valutazione Il documento completo sulla valutazione è allegato al presente P.O.F. (si veda la sezione “Regolamenti interni”). 5. PROVE NAZIONALI INVALSI Il Decimo Istituto Comprensivo Statale somministra le prove Invalsi nelle classi 2^ e 5^ primaria e nella classe 3^ della secondaria di primo grado secondo quanto previsto dalla normativa ministeriale, ma ne rileva l’incongruenza con le proprie finalità educativo-didattiche in quanto prove uguali per tutti a fronte della differenziazione dei percorsi di apprendimento previsti anch’essi dalla normativa vigente. 42 PARTE IV – ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA 1. PREMESSA Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il documento che identifica il X Istituto Comprensivo di Padova sotto il profilo culturale e progettuale, esplicitandone la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa. Un primo obiettivo fondamentale, riconosciuto dalle linee di indirizzo del Consiglio d’Istituto, è di lavorare, progettare e realizzare l’offerta formativa dell’Istituzione scolastica nella prospettiva dell’unitarietà e della condivisione, salvaguardando le libertà individuali, le esperienze e le storie delle differenti scuole, tutto il raggio di autonomia degli organi collegiali. L’Istituto si prefigge di offrire, al contesto territoriale, occasione di ascolto, proposta, iniziativa, condivisione e valutazione, nella prospettiva di una scuola come servizio al territorio. Avvalendosi di tutte le azioni educative e formative presenti, intende accompagnare il dispiegarsi del progetto di vita di ogni alunno/a, contribuendo alla sua formazione culturale ed umana, attraverso lo scambio con gli adulti e fra pari. Il presente POF, elaborato dal Collegio dei docenti delle scuole primarie L. Luzzatti, I. Nievo, Quattro Martiri e delle scuole secondarie di primo grado Stefanini, sedi di Salboro e Voltabarozzo, nasce ispirandosi alle fondamentali indicazioni presenti nella Costituzione Italiana, nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia (20 novembre 1989) ratificata dall’Italia con la legge 179 del 1991, nei criteri di organizzazione delle amministrazioni pubbliche previsti dall’art. 5 del D.L. 29 febbraio 1993, nei principi generali indicati dall’art. 21 della Legge n. 59 del 15 marzo 1997, nei criteri di elaborazione indicati dall’art. 3 del D.P.R. 275/1999: Regolamento dell’autonomia, nel Regolamento amministrativo contabile Decreto Interministeriale n. 44 dell’1 febbraio 2001, nella Legge n. 53 del 28 marzo 2003 (“Legge delega in materia di norme generali sull’istruzione”), fino ad arrivare alle Nuove Indicazioni Nazionali (2012). 2. FINALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA La qualità dell’offerta formativa è basata su una serie di scelte educative comuni, condivise all’interno dell’Istituto, con le finalità di: favorire in ogni alunno/a la maturazione della propria identità personale, sociale e culturale; connotarsi come luogo in cui ogni alunno/a, ma anche ogni adulto-educatore, si senta riconosciuto e sostenuto nel personale percorso di realizzazione del sé; offrire alle/agli studenti e a tutte le figure educative un luogo di dialogo e di comunicazione che sappia rispettare, accogliere e connettere i diversi punti di vista; promuovere il pensiero critico, affinché l’alunno/a divenga capace di cogliere la complessità del divenire della realtà e di dare il proprio contributo in un’ottica rispettosa di persona e di ambiente; caratterizzare le singole unità scolastiche come comunità professionali ed educative aperte all’accoglienza, al riconoscimento e alla valorizzazione delle capacità e delle competenze di ciascuno, attente e sensibili al valore delle 43 diversità ispirate all’idea di scuola come comunità inclusiva; allo stesso modo la scuola intende valorizzare tutte le culture che sono state elaborate nel tempo e nello spazio, utilizzandole come chiavi di conoscenza, incontro, apprendimento; declinare il percorso di apprendimento secondo gli stili cognitivi degli studenti, mettendo a disposizione una pluralità di strategie e mediatori didattici per compensare le eventuali difficoltà e valorizzare le potenzialità; creare nella scuola un clima positivo e di benessere, utile tanto allo studente, quanto ai docenti e al personale scolastico; favorire l’interazione e trovare modalità idonee atte a promuovere lo scambio di informazioni internamente alla scuola e anche all'esterno; promuovere l’alleanza educativa con le famiglie; far diventare l’Istituto luogo di promozione culturale e sociale per la comunità di riferimento. 2.1 I PROGETTI La Scuola, tenuto conto delle proprie risorse economiche e professionali, delle esigenze emerse in fase di progettazione didattica, delle opportunità presenti sul territorio e delle finalità esposte, organizza progetti didattici di vario tipo. I progetti prevedono la definizione: a) di un obiettivo da raggiungere; b) dei destinatari di questo obiettivo (alunno, piccolo gruppo, classe, gruppo di classi, intera popolazione scolastica); c) dei tempi di realizzazione; d) degli strumenti utilizzati (spazi, attrezzature specifiche, mezzi di trasporto, materiali di consumo, ecc); e) dei docenti o esperti esterni coinvolti; f) delle modalità di monitoraggio, controllo e verifica del raggiungimento o meno degli obiettivi. I progetti dell’Istituto sono raggruppati in 6 aree progettuali, come si evince dal seguente schema. 44 3. AREE PROGETTUALI 3.1 AREA CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO 3.1.1 Continuità Per il X Istituto la continuità del processo educativo è condizione essenziale per assicurare agli alunni il positivo conseguimento delle finalità dell'istruzione obbligatoria. La nascita dei Comprensivi conferma l’ipotesi che la scuola di base debba avere un impianto unitario superando il salto culturale ed epistemologico che ancora oggi caratterizza il passaggio fra la scuola Primaria e quella Secondaria di I Grado. La continuità nel nostro Istituto viene curata e coordinata da due figure strumentali (una per la primaria e una per la secondaria) che lavorano con una commissione di insegnanti e che curano i raccordi tra le scuole del territorio, prestando particolare attenzione al momento del passaggio da un ciclo scolastico all’altro. L’impegno è quello di favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni non solo attraverso specifiche giornate, ma anche attraverso attività curricolari programmate. Per conoscere l’ambiente della futura scuola primaria o secondaria sono previsti, infatti, visite, scambi di materiali prodotti ed attività in comune tra insegnanti ed alunni delle “classi ponte”. In concomitanza con l’avvio delle iscrizioni al successivo anno scolastico, nel mese di gennaio, la scuola organizza incontri rivolti alle famiglie degli alunni che hanno chiesto l'iscrizione alle classi prime (scuola primaria e secondaria). Gli incontri sono finalizzati alla presentazione del piano dell’offerta formativa. 3.1.2 Orientamento “Le scuole secondarie di I grado organizzano (...) iniziative di orientamento ai fini della scelta dei percorsi educativi del secondo ciclo, sulla base dei percorsi di ciascun allievo, personalizzati e documentati” (d. lgs. 76/2006). È attiva, presso la scuola, la Commissione Orientamento del Collegio dei Docenti, costituita da alcuni docenti e da una figura strumentale che ne coordina le attività. Gli insegnanti propongono un percorso che solleciti la riflessione intorno alla consapevolezza delle proprie caratteristiche (intese come potenzialità, capacità e limiti) ed offra criteri al fine di effettuare scelte consapevoli. Verso la scuola superiore Nel corso della Scuola Secondaria di I Grado è necessario aiutare i ragazzi ad individuare concretamente il percorso per il completamento dell’obbligo scolastico e dell’obbligo formativo ed offrire alle famiglie occasioni per approfondire questa tematica in modo da essere sostegno per i propri figli in questa fase delicata di passaggio, in particolare per gli alunni con bisogni educativi specifici. Il X Istituto sta cercando di considerare l’orientamento un progetto continuativo dalla Primaria alla Secondaria. Il progetto culmina nelle classi terze della Secondaria, durante il primo quadrimestre, e ha come finalità non solo quella di guidare le ragazze e i ragazzi alla scelta della scuola superiore, ma soprattutto quella di insegnare le modalità e le strategie da utilizzare per effettuare delle scelte consapevoli. Il progetto consta di due momenti: • uno formativo sulla conoscenza del sé (consapevolezza dei propri interessi, delle proprie abilità e difficoltà, del proprio percorso formativo), • uno informativo volto a fornire ai ragazzi un panorama delle scuole superiori e delle caratteristiche di ciascuna. A conclusione di questo percorso, il Consiglio di Classe esprime un consiglio orientativo che viene comunicato alle famiglie. Inoltre la Scuola Secondaria favorisce l’orientamento e l'iscrizione a stage formativi presso scuole professionali, al fine di prevenire la dispersione scolastica. Il Consiglio d’Istituto accompagna questo percorso con proposte di approfondimento mediante l’incontro all’ExpoScuola, incontri con “espertitestimoni” di vari ambiti lavorativi e professionali, la visita alla mostra “Sperimentando”. Progetti specifici dell’AREA 1 Oltre alle linee generali presentate poc’anzi e sviluppate dai singoli docenti nel corso dell’anno scolastico, si riportano tre progetti specifici, due per la continuità e uno per l’orientamento. PROGETTO DI CONTINUITÁ tra la SCUOLA PRIMARIA e l’INFANZIA Finalità: sviluppare la socializzazione e l’intesa tra bambini di diversi ordini di scuola, realizzando un percorso di continuità che sia parte delle rispettive identità. Obiettivi: - vivere serenamente l'esperienza di incontro con la nuova realtà scolastica in uno spirito di collaborazione e cooperazione - rilevare elementi comuni alle due scuole - individuare gli elementi del nuovo ambiente e riconoscerne le funzioni - riconoscersi nelle emozioni che le storie offrono - comprendere un racconto e individuare gli elementi che lo caratterizzano. Attività I bambini della scuola d’Infanzia e quelli della Primaria assisteranno insieme allo spettacolo teatrale PICCOLO BLU, PICCOLO GIALLO di “Fantaghirò” il 26 Novembre presso l’auditorium dell’Istituto Gramsci. Il progetto prevede la rielaborazione della storia con il materiale didattico fornito dalla compagnia teatrale. Seguiranno le visite alle scuole di entrambi i gradi, dove si svolgeranno attività didattiche con gruppi eterogenei e condivisione di momenti conviviali, oltre all’esplorazione degli ambienti delle scuole primarie da parte dei bambini delle scuole d'infanzia. Destinatari: alunni dell'ultimo anno delle scuole d'infanzia Aporti, Wollemborg e Bottani, alunni del primo anno scuola primaria del X Istituto, genitori degli alunni delle future prime alla scuola primaria. PROGETTO DI CONTINUITÁ tra la SCUOLA PRIMARIA e la SECONDARIA Obiettivi - Potenziare la continuità educativa tra i due ordini di scuola; - Facilitare il passaggio tra scuola primaria e quella secondaria; - Lavorare ad una competenza comune e trasversale come la lettura; 47 - Favorire rapporti di collaborazione tra classi quinte della primaria e le classi di prima media della secondaria, attraverso la condivisione di un’attività; - Familiarizzare con una nuova lingua straniera (francese/spagnolo) - Conoscere l’ambiente della futura scuola Destinatari: - Classi quinte scuola primaria Nievo e Quattro Martiri - Classi prime scuola secondaria plesso di Voltabarozzo Attività previste 25 novembre incontro con l’autrice Anna Vivarelli; preparazione per l’ allestimento della fiera del libro; fiera del libro itinerante (forse seconda settimana di dicembre); classi aperte; scuola aperta; visione del film e confronto; laboratorio di lingua straniera per le classi quinte. Le classi Ve delle Primarie Nievo (5A e 5B) e Quattro Martiri (5A) assisteranno alla rappresentazione teatrale Smile con le classi 1A, 1B e 1D della secondaria di Voltabarozzo il 10 aprile 2014. Oltre alla rappresentazione ci sarà un laboratorio per gruppi. ORIENTAMENTO Obiettivi generali del progetto ORIENTAMENTO: - far maturare un atteggiamento e uno stile di comportamento proattivo rispetto alla gestione della propria storia personale; - far maturare la capacità di tenere sotto controllo lo svolgersi delle esperienze in atto; - far maturare la capacità di affrontare gli eventi decisionali attraverso una progettazione di sé nel tempo; - guidare lo studente a prendere atto delle proprie attitudini evidenziate attraverso la valutazione scolastica; - allenarlo a potenziare alcune dimensioni del pensiero (divergente, convergente, problem solving), produttività cognitiva e intraprendenza; - facilitarlo nell’integrazione delle informazioni ricevute: saper utilizzare autonomamente fonti di informazione, leggere grafici e statistiche, trarre informazioni dall’osservazione della realtà, porre in relazione i dati per trarne le opportune deduzioni; - analizzare i modelli di “identificazione professionale” dei genitori o di conoscenti ed il piano delle aspettative familiari; - aiutarlo a ipotizzare futuri percorsi scolastici che siano realistici e congruenti con il livello di capacità del soggetto,rispetto alle difficoltà ed all’impegno della scuola oggetto di scelta; - saper distinguere fra scelte reali e condizionamenti di tipo affettivo e ambientale; - coinvolgere i genitori nel processo di scelta; - distinguere i vari percorsi di scuola superiore in base alla tipologia di cultura preminente che trasmettono, alla tipologia di preparazione (più pratica o più teorica), al titolo di studio, alla sua spendibilità nel mondo del lavoro e all’ubicazione. Il progetto Orientamento prevede una serie di attività sia per la scuola primaria che per la scuola secondaria di I grado. 48 3.2 AREA DELL’INCLUSIONE 3.2.1 Premessa: valorizzazione dei percorsi formativi individuali in un’ottica inclusiva Il nostro Istituto sceglie di praticare l’inclusione come diritto da garantire a ciascun studente per la realizzazione personale, tenuto conto dell’unicità della sua storia e delle sue possibilità. A tal fine, si impegna a sostenere il confronto e la collaborazione fra i docenti, con le famiglie, con il territorio, e a valorizzare la scuola come luogo di apprendimento della partecipazione e della solidarietà. Ogni classe è impegnata a riconoscere e ad organizzare le necessarie risposte ai bisogni educativi espressi da ciascun alunno/a, attraverso: - la promozione dello scambio e della collaborazione; - il potenziamento delle abilità relazionali; - la costruzione condivisa dell’apprendimento coniugata con la differenziazione dei percorsi in relazione alle specifiche abilità; - l’utilizzo dei mediatori didattici diversificati in relazione ai bisogni e agli stili cognitivi; - l’utilizzo delle risorse tecnologiche per facilitare gli apprendimenti e sviluppare le potenzialità di ognuno; - la realizzazione di percorsi in grado di soddisfare il desiderio di sapere e potenziare le capacità di ogni alunno; - la collaborazione con associazioni e servizi socio-sanitari che offrono occasioni di stimolo ai processi formativi inclusivi. Per sostenere i processi inclusivi, il X Istituto Comprensivo si avvale del/della: F. S. per l’inclusione, con compiti di promozione del percorso scolastico di ogni studente in sinergia con la famiglia e la rete territoriale; di supporto agli interventi educativo didattici nelle fasi di progettazione, realizzazione e valutazione; di valorizzazione delle risorse inclusive rappresentate dai gruppi classe. Commissione Inclusione: luogo di elaborazione delle strategie inclusive e di ricerca di soluzioni rispetto alle domande che docenti e operatori USL si pongono o raccolgono dagli studenti. GLI: gruppo di lavoro per l’inclusione che è l’espressione della rete territoriale inclusiva: coinvolge docenti, operatori ULS, genitori, specialisti, associazioni, come previsto dalla legge 104/92. Opera in stretta connessione con gli altri due Istituti Scolastici presenti in Quartiere. Ha il compito di potenziare i processi inclusivi inerenti tutti gli aspetti della vita dei giovani cittadini. In questo senso promuove anche iniziative di sensibilizzazione rivolte a tutti gli abitanti del Quartiere Il GLI solleciterà l’affermarsi nel nostro Istituto di culture e pratiche inclusive rivolte a tutti gli studenti con particolare attenzione per coloro che presentano una disabilità, un disturbo specifico di apprendimento o altra difficoltà da leggersi come bisogno educativo speciale. C.T.I.: centro territoriale per l’integrazione, che costituisce una rete di confronto e condivisione di buone pratiche fra i quattordici Istituti Comprensivi del Comune di Padova. . Si occupa di disabilità, di disturbi e difficoltà di apprendimento. 49 Partecipazione ad iniziative di formazione promosse dall’Università di Padova ed in particolare dalla facoltà di Scienze della formazione primaria con la quale esiste un rapporto di paternariato. Servizio psicopedagogico come spazio di accoglienza, lettura, analisi delle domande ed elaborazione di risposte educative possibili nell’ambito personale, scolastico, familiare, sportivo, ricreativo, associativo. 3.2.2 Il servizio psicopedagogico si articola lungo tre direzioni: offre opportunità di ascolto agli studenti e agli educatori che si sentono interrogati dalle criticità educative; ricerca connessioni fra i bisogni rilevati e le risorse personali, istituzionali e territoriali da mobilitare; contribuisce a delineare percorsi evolutivi possibili in un clima di reciproca fiducia; favorisce il mantenimento del dialogo fra gli educatori in un’ottica di reciprocità e corresponsabilità formativa. 3.2.3 PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO Il successo scolastico è la linea orientativa delle scelte educativo – didattiche: ad ogni studente viene riconosciuto il diritto di sentirsi protagonista del suo percorso di studio, di partecipare alla definizione degli obiettivi da perseguire, di fruire dei supporti necessari, di costruire il suo apprendimento in un contesto solidale e collaborativo. 3.2.4 SCUOLA E DISABILITÀ 3.2.4.1 Una scuola di qualità che abbia come presupposto la centralità dello studente, deve offrire pari opportunità a tutti, attraverso programmazioni in grado di facilitare il successo scolastico. La scuola individua strategie e utilizza risorse atte a favorire il "benessere" degli alunni. Particolare attenzione viene rivolta alle problematiche relative agli studenti disabili o in difficoltà, in collaborazione con gli insegnanti del grado precedente di scuola, con i genitori, con l’Ente Locale e i Servizi Socio-sanitari secondo quanto previsto dalla legge 104/92. Per rendere efficace il proprio servizio, la scuola collabora in modo costante e proficuo con l’Amministrazione Comunale di Padova e del Quartiere 4 SudEst, con l’USL 16, con la Croce Verde, con I Vigili del Fuoco, con le Associazioni e le altre Scuole presenti nel territorio. 3.2.4.2 I percorsi formativi La programmazione del percorso formativo per l’alunno con disabilità, poggia sulla consultazione della documentazione (certificazione, diagnosi funzionale, profilo dinamico funzionale) e su una attenta analisi del suo funzionamento alla luce dell’ICF CY, classificazione internazionale del funzionamento stilata dall’O.M.S., di ciò che può costituire barriera per il suo sviluppo e di ciò che può costituire facilitazione. Essa consentirà di individuare i traguardi possibili e le strategie didattiche necessarie per raggiungerli in un’ottica rispettosa del suo Progetto di Vita. 50 La Commissione Inclusione lavora in continuità verticale e orizzontale per condividere strategie e strumenti di promozione del compito inclusivo della scuola. Il docente di sostegno cura l’individualizzazione del percorso formativo delineato a livello di team/CdC declinandola a livello di classe, di piccolo gruppo e individuale; egli, inoltre, in quanto docente di classe, può interscambiarsi col docente curricolare. 3.2.4.3 Area affettivo relazionale La nostra scuola si impegna a promuovere gli aspetti identitari e di relazione, l’autonomia personale e sociale, il rispetto nella convivenza, la cooperazione nel gioco e nell’apprendimento. 3.2.4.4 Area cognitiva Ogni docente si impegna ad adeguare i traguardi dell’apprendimento al ritmo e al livello di ogni singolo alunno. Si attiveranno strategie per facilitare i processi di attenzione e memoria e si sosterrà la motivazione all’apprendimento ancorando le proposte a temi ed esperienze significative per gli studenti. Le verifiche saranno coerenti con i percorsi affrontati: semplificate o specifiche se previste nella programmazione individualizzata. La valutazione riguarderà l’evoluzione rispetto alla situazione di partenza in relazione ai percorsi progettati. 3.2.4.5 Deficit rilevanti In situazione di deficit rilevante, per il quale è previsto il contributo dell’OSS, operatore sociosanitario, si condivideranno le linee educative ed operative a livello di Commissione Inclusione, di team/CdC e di confronto docente-operatore. Anche in questo caso, verrà mantenuto un rapporto di scambio e collaborazione con la famiglia e l’équipe sociosanitaria con le quali si costruirà il PEI, piano educativo individualizzato. 3.2.5 ATTIVITÀ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO Il X Istituto Comprensivo organizza e attua attività di recupero e potenziamento sia curricolari sia extracurricolari. In queso modo si cerca di supportare gli alunni nel loro percorso d’apprendimento. In particolare l’attenzione è rivolta a quegli studenti i cui bisogni educativi chiamano la scuola a rispondere in maniera adeguata sul piano educativo e didattico. A questo fine, durante l’anno scolastico, i Consigli di Classe effettuano un costante monitoraggio dei progressi di ciascun alunno e individuano, sia nel primo sia nel secondo quadrimestre, gli alunni che necessitano di specifica attività di recupero nelle varie discipline. Va ricordato, inoltre, che l'Istituto collabora, per i bisogni specifici degli alunni Rom o Sinti, con il Comune di Padova ed in particolare con la Cooperativa sociale Nuovi Spazi a cui è stato affidato il servizio. Il referente è il dott. Alberto Rainer (email: [email protected]; reperibilità dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, il sabato dalle 8 alle 12). 51 3.2.5.1 Attività di recupero vengono organizzate all’interno dell’orario curricolare di ogni disciplina, attraverso ripetizioni di quanto già spiegato, privilegiando metodiche di lavoro collaborativo, lavori di gruppo ed in coppia, valorizzando gli scambi e l’aiuto reciproco fra pari (“peer tutoring”), con esercitazioni appositamente predisposte. 3.2.5.2 Oltre alle attività sopra descritte, sono proposti corsi di recupero e potenziamento tenuti dai docenti dell’Istituto in orario pomeridiano. Gli alunni, in alcuni casi provenienti da diverse sezioni, frequentano i corsi in gruppi omogenei secondo un calendario appositamente predisposto e comunicato alle famiglie. 3.2.6 PERSONALIZZAZIONE DELL’INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO 3.2.6.1 - Linea guida per il conseguimento degli obiettivi è l’individualizzazione dell’insegnamento/apprendimento. Personalizzazione significa: - adeguare i processi di insegnamento alle esigenze dell’alunno, attraverso proposte didattiche diversificate; - tradurre i contenuti del sapere, calibrandoli alle reali possibilità del soggetto in formazione; La personalizzazione rappresenta: - una opportunità di ricerca e quindi di miglioramento dell'offerta formativa, attraverso l'individuazione e l’attivazione di modalità organizzative e di comunicazione sempre più efficaci; - un’occasione di confronto e mediazione, luogo in cui la scuola diventa "tutta integrante”, in grado di dare risposte adeguate ai bisogni culturali e sociali di tutti e di ciascuno; - una necessità di reperire, elaborare, creare strategie e tecniche didattiche sempre più sofisticate, che prevedono competenze più adeguate che passano attraverso approfondimenti ed aggiornamenti professionali sistematici sia a livello individuale che collegiale. 3.2.7 ALUNNI CON DSA (DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO) 3.2.7.1 Le recenti normative (L. 170/2010, D.M. 12/07/2011 e Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento) riconoscono “la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati «DSA», che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.” Pertanto la nostra Scuola adotta in via ufficiale tutte le strategie utili e necessarie affinchè gli studenti DSA possano vivere la loro esperienza scolastica nel modo più consono alle loro possibilità. Il nostro Istituto, uniformandosi a quanto emanato, osserverà con attenzione tutto quanto definito, con particolare rilievo all'osservanza di misure dispensative e strumenti compensativi oltre ad adottare un modello di PDP (Piano didattico Personalizzato) utile, ai Consigli di Classe in cui sono presenti uno o più allievo DSA, per la programmazione annuale individualizzata e personalizzata. 52 3.2.7.2 La presenza di alunni con DSA in classe richiede l’uso di strategie adeguate. Tali strategie si intendono estese, più in generale, agli alunni con BES, come prevede la direttiva del 27/12/2012, Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica, e la relativa C. M. n° 8 del 6/3/2013. 3.2.7.3 In particolare per quanto riguarda la cura degli studenti con Bisogni Educativi Speciali, il team dei docenti di primaria e il CdC dei docenti di secondaria hanno il compito esclusivo di riconoscere il funzionamento dell’alunno, eventualmente in riferimento a documentazione sociosanitaria. Per ogni alunno per il quale si rileva una difficoltà significativa, si attiva un percorso di accompagnamento condiviso con la famiglia, dichiarato nel Piano Didattico Personalizzato e ragionato con l’eventuale équipe di riferimento. Nella scuola secondaria di primo grado la predisposizione delle prove d’esame terrà conto degli obiettivi e delle modalità di lavoro previste dal PDP. STRATEGIE METODOLOGICHE E DIDATTICHE Incoraggiare gli alunni ad accettare in modo sereno e consapevole le proprie specificità; motivare l’autostima valorizzando i successi. Sviluppare processi di autovalutazione e autocontrollo delle strategie di apprendimento perché gli alunni imparino ad imparare e a cercare, in modo via via più autonomo, strategie personali per compensare le specifiche difficoltà. Controllare la gestione del diario (anche con il supporto della famiglia, di campagni tutor). Impostare il lavoro per micro-obiettivi / Dividere gli obiettivi di un compito in sotto-obiettivi. Leggere le consegne degli esercizi e/o fornire, durante le verifiche, prove su supporto digitalizzato o cartaceo stampato. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo favorendo le attività in piccoli gruppi. Predisporre azioni di tutoraggio. Sostenere e promuovere un metodo di apprendimento che preveda l’uso di mediatori didattici facilitanti l’apprendimento stesso (immagini, mappe, audiolibri…) - Sostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori didattici facilitanti l’apprendimento (immagini, mappe, audiolibri …). Insegnare ad utilizzare tutto ciò che in testo espositivo, a livello tipografico, aiuta le fasi della comprensione e della memorizzazione (titoli, suddivisione in paragrafi, uso del grassetto…). Sollecitare collegamenti fra le nuove informazioni e quelle già acquisite ogni volta che si inizia un nuovo argomento di studio. Promuovere inferenze, integrazioni e collegamenti tra le conoscenze e le discipline. Fornire [anticipatamente/a posteriori] schemi grafici relativi all’argomento di studio, per orientare l’alunno nell’individuazione delle informazioni essenziali. 53 Privilegiare l’apprendimento esperienziale e laboratoriale per favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Utilizzare le nuove tecnologie e incentivare a casa l’utilizzo di computer con sintesi vocale, di cassette con testi registrati, di dizionari digitalizzati Utilizzare a scuola la LIM e il laboratorio di informatica. Evitare le sovrapposizioni di compiti e interrogazioni delle varie materie. MISURE DISPENSATIVE Nell’ambito delle varie/alcune discipline l’alunno viene dispensato: dall’abilità stessa individuata quale disturbo specifico (lettura, scrittura, calcolo…) dalla lettura ad alta voce (madrelingua, L2, L3); dall’uso del corsivo; dal prendere appunti; dai rispetto dei tempi standard (permettendo la consegna delle prove scritte in tempi maggiori di quelli previsti per gli alunni senza DSA); dal copiare dalla lavagna; dallo scrivere sotto dettatura; dallo svolgimento di una parte di compiti a casa dalla effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati; dallo studio mnemonico di formule, tabelle, definizioni, poesie… ; dall’uso del vocabolario; dalle prove scritte in L2, L3. STRUMENTI COMPENSATIVI L’alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi: tabelle (alfabeto, misure, pitagorica…), formulari, procedure specifiche , sintesi, schemi e mappe; calcolatrice o computer con foglio di calcolo e stampante; computer con videoscrittura, correttore ortografico, stampante e scanner; risorse audio (registrazioni, sintesi vocale, audiolibri, libri parlati,…); libri digitali, audiolibri; software didattici free; computer con sintetizzatore vocale; vocabolario multimediale. 3.2.8 EDUCAZIONE INTERCULTURALE 3.2.8.1 I minori stranieri, come quelli italiani, sono innanzitutto “persone” e, in quanto tali, titolari di diritti e doveri che prescindono dalla loro origine nazionale. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), infatti, all’art. 2 afferma che: “Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione”. Sono principi confermati dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia del 1989. Si tratta di Dichiarazioni che l’Italia ha fatto proprie e che valgono sul nostro territorio e costituiscono un punto fermo per gli interventi che coinvolgono ragazzi e preadolescenti di ogni provenienza. 54 3.2.8.2 Per la piena integrazione di tutti, la scuola assume l’educazione interculturale come suo orizzonte culturale (C.M. 205/1990, La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale e art. 36 della Legge 40/98 - C.M. 24/2006 Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri - Documento MIUR La via italiana per la scuola interculturale, ott. 2007 C. M. 2/2010 Integrazioni e raccomandazioni per l’integrazione di alunni con cittadinanza non italiana) e si impegna come di seguito a: - organizzare, monitorare e rendere efficaci i percorsi di accoglienza; - offrire opportunità di apprendimento intensivo della lingua italiana, per comunicare, per studiare, per vivere; - valorizzare quotidianamente le culture a cui appartengono gli alunni stranieri presenti nelle nostre classi, utilizzando come fonti di conoscenze diverse, dirette e vive gli alunni, i loro familiari e le associazioni presenti sul territorio; - progettare percorsi di Educazione alla cittadinanza ed alla solidarietà, come promozione dell’identità personale attraverso la relazione costruttiva con gli altri, la sperimentazione della diversità e dell’impegno individuale. 3.2.8.3 Valorizzazione dei percorsi formativi individuali in un'ottica interculturale Ogni studente con la sua storia e la sua cultura rappresenta una risorsa per la comunità scolastica che si impegna a valorizzarla e a proporla come occasione d’apprendimento per tutti. Con questa finalità il progetto relativo all’area intercultura riconosce ciò che unisce i popoli, ciò che è specifico delle diverse culture e individua strategie per promuovere relazioni cooperative. Ha lo scopo, inoltre, di favorire l’accoglienza dell’alunno di origine straniera, assicurandogli la comprensione delle caratteristiche culturali ed organizzative della nostra scuola, stabilendo con la sua famiglia una comunicazione efficace per accelerare e migliorare il livello d’inserimento nel nuovo contesto sociale. Ha lo scopo, ancora, di offrire continuità nel percorso di apprendimento degli alunni e nel coinvolgimento delle famiglie al processo educativo. Il progetto s’inserisce in un più vasto accordo di rete e di convenzione con il Comune di Padova e prevede la formazione continua degli insegnanti. Il X Comprensivo riceve dall’Ente Locale uno specifico finanziamento e si occupa inizialmente dell’attuazione di interventi educativi e didattici di prima accoglienza a supporto degli alunni neo arrivati e delle loro famiglie. Si attua secondo queste modalità: - protocollo di accoglienza: viene coordinato da docenti rappresentanti i due ordini di scuola presenti nell'Istituto ed esplicita le procedure che accompagnano famiglia e studente nelle varie fasi d’inserimento in corso d’anno; - richiesta, al Comune di Padova, di Mediatori Culturali appartenenti alle aree linguistiche albanese, rumena, russa, serbo/croata, indo/pakistana, filippina, africana e cinese; - gestione del fondo assegnato alla Rete del Comune per l’utilizzo di facilitatori linguistici e per la realizzazione di progetti speciali. 55 3.2.9 Attività alternativa all’IRC. Per gli alunni di ogni ordine e grado, la scelta se avvalersi o meno dell’Insegnamento Religione Cattolica (IRC) va operata dai genitori all’atto dell’iscrizione. Essa ha valore automatico per gli anni successivi al primo, essendo prevista l'iscrizione d'ufficio alle classi ulteriori. Ogni anno, comunque, è possibile operare una scelta diversa, purché questo avvenga entro il termine di scadenza delle iscrizioni. Non si può modificare la scelta all’inizio o durante l’anno scolastico. (D.L. n. 297 del 16/04/1994) La normativa vigente affida al Collegio dei Docenti la competenza per la programmazione didattica delle attività alternative alla religione cattolica (C.M. 302/86). Chi non si avvale dell’IRC deve indicare nell’apposito modulo predisposto dalla scuola una tra le seguenti opzioni: - studio individuale assistito; - attività didattica e formativa; - ingresso posticipato o uscita anticipata da scuola (purché questo sia compatibile con l’orario settimanale della classe). In particolare: - lo studio individuale assistito è una generica attività di studio o ripasso, che l’alunno svolge individualmente con l’assistenza di un qualsiasi docente disponibile; - l’attività didattica formativa proposta dalla scuola non può avere contenuti curricolari (C.M. 368/85), ma deve costituire un'opportunità educativa e culturale, che consenta di approfondire parti dei programmi più strettamente attinenti ai valori della vita e della convivenza civile (C.M. 386/86). I docenti incaricati di quest’ultima attività: - non possono essere docenti della classe dell’alunno che non si avvale dell’IRC; - sono docenti di qualsiasi disciplina a ciò disponibili, il cui orario sia compatibile con quello in cui è necessario prestare tale servizio. Criteri per la programmazione dell’attività didattica alternativa all’IRC. Gli obiettivi formativi da perseguire e le tematiche da svolgere saranno declinati in vario modo tenendo conto dell’età degli alunni e secondo le peculiarità del grado di scuola che essi frequentano. Progetti specifici della AREA 2 Per quanto riguarda, in particolare, i punti 3.2.5 (Attività di recupero e potenziamento) e 3.2.8 (Educazione interculturale), il X I.C. prevede i seguenti progetti: A) Scuola Primaria Recupero di Italiano (4 Martiri cl. 3^ e 4^) Recupero di Matematica (4 Martiri cl. 3^ e 4^) Recupero di Italiano (Nievo 3A, 3B, 4A, 4B) B) Scuola Secondaria di I Grado Corso di recupero di italiano e preparazione esami (3^A) Corso di recupero di italiano e preparazione esami (3^B) 56 Corso di recupero di italiano e preparazione esami (3^D) Corso di recupero di matematica e preparazione agli esami (3^A) Corso di recupero di matematica e preparazione agli esami (3^B) Corso di recupero di matematica e preparazione esami (3^D) Corso di preparazione agli esami d’inglese (alunni Bes, DSA, stranieri delle classi 3A, 3B) Facilitazione linguistica (L2 per alunni stranieri) 3.3 AREA DELLA CREATIVITÀ E DELLA CULTURA In questa area vengono riportati tutti i progetti relativi ai diversi ambiti culturali rappresentati dalle singole materie di insegnamento. Progetti specifici dell’AREA 3 A) PRIMARIA Nell’Istituto sono avviati due laboratori musicali di 15 ore per classe condotti da due esperti. - LABORATORIO MUSICALE DEL MAESTRO N. RAMPAZZO Finalità Acquisizione del valore estetico, espressivo e storico della musica Realizzazione di un concerto inteso come mezzo privilegiato per la formazione musicale, la musica è un veicolo di espressione e il concerto ne diventa il mezzo indispensabile. Obiettivi 1. Impostazione della voce 2. Uso del pentagramma, lettura musicale strumentale e lettura musicale vocale 3. Elementi di storia della musica 4. Conoscenza degli strumenti musicali 5. Tecnica del flauto dolce: impostazione e posizioni principali. Attività a) Pratica musicale: dalla lettura alla scrittura, dal canto (attività prioritaria) alla pratica strumentale b) Ascolto guidato c) Lettura ed esecuzione di brani strumentali e vocali anche a più voci con difficoltà crescenti d) Concerto di Natale e) Concerto di fine anno Destinatari: SCUOLA NIEVO, SCUOLA LUZZATTI, SCUOLA QUATTRO MARTIRI: alunni delle classi quarte e quinte. - LABORATORIO MUSICALE DEL MAESTRO G. ADUSO Finalità sviluppo delle competenze musicali primarie e alfabetizzazione musicale 57 Obiettivi 1. Riconoscimento di ritmo e melodia e loro produzione 2. Coordinamento ritmico/motorio 3. Sviluppo corretto della voce. Attività Riproduzione per imitazione di modelli ritmici; visualizzazione del ritmo nello spazio; sviluppo di un repertorio di canzoni brevi adatto alla fascia d'età presa in considerazione; avvio dell'alfabetizzazione musicale Destinatari: SCUOLA NIEVO, SCUOLA LUZZATTI, SCUOLA QUATTRO MARTIRI : alunni delle classi prime, seconde e terze. TEATRO FANTAGHIRÒ (QUATTRO MARTIRI, LUZZATTI) Il laboratorio di teatro è indirizzato a tutte le classi dei plessi. Il lavoro è condotto da Serena Fiorio del gruppo di teatro “Fantaghirò”. Tale laboratorio si inserisce all'interno della programmazione della scuola Primaria in quanto si presta a venir realizzato con la partecipazione di tutte le discipline ed offre la possibilità di una buona traduzione sia con il linguaggio della musica che attraverso la realizzazione di oggetti. Attraverso le attività proposte in questo laboratorio gli alunni potranno raggiungere i seguenti obiettivi: - approccio ad una narrazione; - potenziamento della capacità comunicativa attraverso l'uso della voce singola e della coralità; - possibile traduzione del racconto in immagini; - rielaborazioni di parti della narrazione attraverso il canto, la musica e il movimento. Al termine del percorso, questa esperienza sarà condivisa con le famiglie attraverso una pubblica rappresentazione. BIBLIOTECA E LETTURA** (si veda la stessa voce per la Secondaria a pag. 63) B) SECONDARIA Ambito musicale: Progetto musica Per la realizzazione del progetto, la scuola si avvale prioritariamente di competenze interne. In qualche caso ricorre a competenze esterne che sono funzionali alla progressiva acquisizione o affinamento nell’uso di strumenti, linguaggi, metodi specifici da parte degli insegnanti nella didattica. I percorsi didattici proposti sono diversi e realizzati su richiesta dei docenti e genitori. Il progetto è finalizzato alla promozione di azioni formative e didattiche atte a migliorare la diffusione dell’educazione musicale nelle scuole dell’I.C. Intende offrire agli alunni della scuola attività musicali in orario scolastico che favoriscano lo sviluppo di competenze specifiche. In particolare si prefigge di: - assicurare un funzionale laboratorio in cui viene offerta la possibilità di FARE MUSICA ascoltando, ritmando, cantando, danzando, sonorizzando, suonando in un contesto ludico favorevole alla socializzazione e alla cooperazione fra bambini; 58 - esplorare le possibilità e le potenzialità della voce attraverso il canto espressivo; - avviare allo studio e alla pratica strumentale del flauto dolce per gli alunni di classe quarta e quinta primaria; - proseguimento degli obiettivi nella scuola secondaria di primo grado grazie alle competenze dell'insegnante curricolare che propone laboratori con momenti aperti ai genitori e a alunni della primaria, sia a Salboro sia a Voltabarozzo; - percepire il legame della pratica musicale con svariati momenti sociali strettamente collegati a sonorità, voci, musiche, canti; - incrementare l’utilizzo e la dotazione del laboratorio musicale. UN MONDO DI SUONI - Musica e paesiFinalità educativa Il progetto ha lo scopo di accrescere il desiderio e la passione di fare musica insieme per sé e per gli altri, di permettere l’evoluzione personale delle capacità espressivo-creative esternabili attraverso la pratica vocale e strumentale, l’acquisizione di vari generi e stili musicali, espressione di paesi e culture diversi dalla nostra. La verifica dell'attività svolta coinciderà con il “concerto”. Obiettivi -Rendere i ragazzi consapevoli della grande ricchezza interiore dell'uomo, che nella musica trova uno dei più immediati mezzi espressivi. -Migliorare la socializzazione. -Promuovere il rispetto reciproco, la collaborazione e la complementarietà dei ruoli. -Sviluppare comportamenti positivi come l'autostima e il senso di responsabilità. Destinatari: tutte le classi della secondaria Ambito linguistico francese: - SCAMBIO CULTURALE CON LA FRANCIA “BON VOYAGE” (CLASSI 3e sez. B e C) Finalità educativa -promuovere relazioni cooperative che educhino all'accoglienza, alla convivenza civile e alla cittadinanza europea; -il viaggio d'istruzione come occasione educativa e culturale rivolta a tutti; -favorire un apprendimento che punti sulle emozioni e sulla curiosita'. Obiettivi -motivare all'apprendimento delle lingue straniere fornendo occasioni concrete per incontrarsi; -stabilire un contatto diretto con coetanei francofoni riutilizzando le competenze linguistiche e socio-culturali apprese a scuola in un contesto autentico; -educare alla comprensione ed al rispetto dell'altro attraverso il confronto di usi e costumi. Attività previste -abbinamento alunni italiani e francesi attraverso scambio di “fiches” sia tra docenti che alunni in base alla disponibilita' delle famiglie ed alle caratteristiche degli alunni; -scambio epistolare di lettere e/o mail tra alunni italiani e francesi durante tutto l'anno scolastico; 59 -riunione con i genitori per organizzare l'accoglienza in famiglia di sabato 30 novembre e del 1 dicembre 2013 -visita di Padova e/o di Venezia -dal 2 al 5 dicembre viaggio di istruzione a Firenze con gli alunni francesi; Durata Anno scolastico, come corrispondenza; Accoglienza a Padova due giorni, il 30 novembre e il 1 dicembre 2013 Viaggio a Firenze dal 2 al 5 dicembre 2013 con corrispondenti francesi - LETTORATO IN LINGUA FRANCESE (CLASSI 3E) Il progetto mira ad arricchire l'offerta formativa della scuola e la competenza comunicativa degli alunni;anche a supporto della preparazione per la certificazione internazionale, si ritiene opportuno affiancare al docente di lingua straniera un/una esperto/a di madre lingua. Obiettivi - sviluppare le capacità di ascolto, di produzione e di interazione orale in lingua francese; - potenziare la conoscenza di alcuni aspetti della civiltà straniera; - motivare nei confronti dell'apprendimento della L2. Attività previste - la classe, con il lettore madrelingua e affiancata dall'insegnante di classe, sarà impegnata in attività di conversazione guidata, attraverso giochi di ruolo, simulazioni di coppia e di gruppo. Durata: si terranno 6 ore per classe, per complessive 12 ore. - CERTIFICAZIONE DELF Il progetto mira ad arricchire l'offerta formativa del nostro Istituto, offrendo agli alunni la possibilità di conseguire una certificazione esterna internazionale delle competenze, in lingua francese, sostenendo il Diplôme d'études de Langue Française (DELF), diploma ufficialmente riconosciuto dal ministero dell'Educazione nazionale francese. Obiettivi - conseguire la certificazione esterna Delf livello A1/A2 - acquisire delle competenze comunicative utili nelle situazioni piu' correnti della comunicazione; - sviluppare la competenza orale (comprensione e produzione); - motivare all'apprendimento della L2 Destinatari - alunni di classe terza interessati a conseguire la certificazione Delf A1 o A2 - alunni delle classi seconde che, su invito dell'insegnante, desiderino conseguire la certificazione A1. Attività previste - lezioni di insegnamento extra-curricolare, con esperta madrelingua in orario pomeridiano 60 Durata 6 incontri di 1h 30’ ciascuno, per complessive 9 ore, una volta alla settimana in orario pomeridiano da concordare con l'esperto Ambito linguistico inglese: - PENFRIENDS IN ENGLISH Finalità Il progetto offre agli alunni l’opportunità di usare la lingua inglese come mezzo di comunicazione vero e proprio, continuando o iniziando una corrispondenza in inglese con coetanei indiani o francesi. Obiettivi - dare agli alunni l’opportunità di usare la lingua come strumento di comunicazione vero e proprio e potenziare le capacità di comprensione e di produzione scritta in lingua inglese; - acquisire conoscenze storiche, geografiche, sociali, culturali ecc. dei paesi (Francia e India) con i quali è in corso la corrispondenza; stimolare l’interesse a confrontare la propria realtà socio-culturale con quella di un altro paese; - arricchire l’offerta formativa della scuola. Attività previste - Attività individuali di comprensione e produzione scritta di testi. - Visione di un video sulla realtà geografica, sociale e culturale degli alunni Indiani; - Incontro con il rappresentante dell’associazione Care & Share e testimonianza sulle tradizioni, usi e costumi degli alunni Indiani. Destinatari - Alunni distribuiti nelle classi prime seconde e terze del plesso Stefanini Voltabarozzo per la corrispondenza con gli alunni Indiani attraverso l’organizzazione Care & Share; - classi 1A e 1D per la corrispondenza con il Collège "L'Immaculée" di Evreux; - classi 2A e 2D per la continuazione della corrispondenza con il Collège "L'Immaculée" di Evreux, iniziata lo scorso anno - LETTORATO IN LINGUA INGLESE (CLASSI 2E E 3E) Il progetto vuole offrire attività di potenziamento delle abilità orali, in ore curricolari, per tutti gli alunni. Obiettivi • sviluppare le abilità di ascolto, produzione e interazione orale in lingua inglese utilizzando corrette strutture; • stimolare l’interesse a confrontare la propria realtà socio-culturale con quella dei paese di lingua anglofona; • potenziare le conoscenze di civiltà; • aumentare l’interesse per l’apprendimento della L2; • arricchire l’offerta formativa della scuola. Attività previste La classe, con la lettrice madrelingua, sarà impegnata in attività di ascolto, di produzione e interazione orale, attraverso giochi, attività in coppia e in gruppo, con il supporto dell’insegnante di classe. 61 Durata Verranno effettuate 8 ore per classe, per un totale di 64 ore. Le classi coinvolte sono le classi seconde e terze delle sezioni A, B, C e D. - CERTIFICAZIONE ESAME TRINITY (CLASSI 3E) Il progetto viene proposto per offrire agli alunni la possibilità di conseguire una certificazione esterna, internazionale delle competenze linguistiche, in inglese, sostenendo l’esame Trinity College London. Il corso costituisce anche un approfondimento e potenziamento di lingua inglese. Il progetto inoltre qualificherebbe in modo molto positivo il nostro Istituto. Obiettivi - far conseguire la certificazione esterna, internazionale in inglese del Trinity College London. - sviluppare le abilità di ascolto, produzione e interazione orale in lingua inglese. - arricchire l’offerta formativa della scuola. Attività previste La classe, con l’insegnante madrelingua, sarà impegnata in attività di ascolto, di produzione e interazione orale basate sul syllabus Trinity. Verranno ripassate le conoscenze grammaticali, lessicali e funzionali previsti nei grades che gli alunni dovranno sostenere. Durata Verranno effettuate 20 ore di lezione, a partire da gennaio 2014. Avranno luogo una volta alla settimana in data e orario da definire. Le classi coinvolte saranno le classi terze delle sezioni A, B, C e D. - GRADED READING Finalità Il progetto mira a creare una piccola biblioteca in lingua inglese per dare l’opportunità agli alunni di leggere libri, ad un giusto livello di difficoltà e comprensione, senza il ricorso al dizionario. Il progetto è rivolto a tutti gli studenti, anche quelli più deboli in quanto ogni alunno può scegliere il libro del giusto livello, usufruendo anche, ove disponibile, del supporto audio. La lettura, che permetterebbe all’alunno di migliorare le abilità linguistiche in modo autonomo e indipendente, avverrà al di fuori delle ore di scuola per incoraggiare l’indipendenza e la responsabilità dello studente lettore. Obiettivi - dare agli alunni l’opportunità di potenziare le capacità di comprensione scritta leggendo libri ad un giusto livello di difficoltà senza il ricorso al dizionario in lingua inglese; - migliorare le abilità linguistiche in lingua inglese: ascoltare mentre si legge facilita la comprensione e aumenta la velocità di lettura, migliora la pronuncia; ampliare la conoscenza lessicale; migliorare le conoscenze grammaticali attraverso una migliore comprensione del funzionamento della lingua; - potenziare la fiducia e la motivazione e un apprendimento indipendente; - coinvolgere la maggior parte degli studenti anche i più deboli in quanto ognuno potrà scegliere un libro del giusto livello di difficoltà, usufruendo, dove disponibile, del supporto audio; 62 - incoraggiare l’autonomia, l’indipendenza e la responsabilità dello studente lettore; - favorire atteggiamento più positivo verso la lingua straniera; - arricchire l’offerta formativa della scuola. Destinatari: alunni delle classi 2A, 2B, 3A, 3B Ambito linguistico spagnolo: - LETTORATO DI SPAGNOLO (CLASSI 3E) Il progetto mira ad arricchire ed ampliare l'offerta formativa della scuola e la competenza comunicativa degli alunni; a supporto della preparazione all’esame di III media, si ritiene proficuo affiancare al docente di lingua straniera un/una esperto/a di madre lingua. Obiettivi - sviluppare le capacità di ascolto, di produzione e di interazione orale in lingua spagnola; - potenziare ed approfondire la conoscenza della civiltà straniera, nella fattispecie dei paesi ispanofoni; - motivare gli alunni nei confronti della L2. Attività previste - la classe, con il lettore madrelingua e affiancata dall'insegnante, sarà impegnata in attività di lettura ed analisi di testi riguardanti argomenti di civiltà, ed in attività di conversazione guidata; si prevede di utilizzare anche la LIM allo scopo di proiettare immagini ed eventualmente filmati che arricchiscano la lezione e motivino gli alunni alla partecipazione, tramite domande e stimoli alla discussione. Durata Si terranno in totale 6 ore di lettorato (un’ora alla settimana per 6 settimane). - CERTIFICAZIONE D.E.L.E. (CLASSI 3e sez. A e D) -Il progetto mira ad arricchire l'offerta formativa del nostro Istituto, offrendo agli alunni la possibilita' di conseguire una certificazione esterna internazionale delle competenze in lingua spagnola, sostenendo il DIPLOMA DE ESPAÑOL COMO LENGUA EXTRANJERA (DELE), diploma ufficialmente riconosciuto dal ministero dell'Educazione nazionale spagnolo. Obiettivi -conseguire la certificazione esterna DELE di livello A1/A2 -acquisire delle competenze comunicative utili nelle situazioni piu' correnti della comunicazione; -sviluppare la competenza orale (comprensione e produzione); -motivare all'apprendimento della L2 Attività previste -lezioni di insegnamento extra-curricolare, con esperta madrelingua in orario pomeridiano Durata 6 incontri di ore 1,30 ciascuno , per complessive 9 ore, nel periodo febbraio/marzo 2014, una volta alla settimana in orario pomeridiano da concordare con l'esperto 63 Ambito matematico-scientifico: - LABORATORIO DI FISICA La responsabile, in qualità di esperto dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica, svolge le attività di laboratorio previste per le diverse classi con il materiale dell’AIF stesso. Per le classi prime Laboratorio “Proprietà dei corpi e misurazioni” (utilizzando materiali di uso comune si affronta il problema della misura di lunghezze, superfici, volumi, densità, pesi). Per le classi seconde o terze Laboratorio “Le forze e l’equilibrio” (si prende coscienza delle caratteristiche dei vari tipi di forze nelle quali ci imbattiamo quotidianamente, si fanno alcune misure sulla forza peso e sulla spinta di Archimede e si cercano le condizioni per ottenere l’equilibrio in varie situazioni). Per le classi terze Laboratorio “Elettrologia” (costruendo semplici circuiti elettrici ed osservando il comportamento dei vari componenti in diverse situazioni i ragazzi familiarizzano con alcuni fenomeni elettrici). Destinatari: tutte le classi della secondaria, plesso di Voltabarozzo (in quanto nelle classi di Salboro viene svolta come attività curricolare). - GIOCHI MATEMATICI Destinatari: alunni di 4^ e 5^ della Primaria e di tutte le classi della Secondaria, su base volontaria. Obiettivi e attività Il progetto si prefigge la realizzazione, presso le due sedi della scuola secondaria, della sessione autunnale dei Giochi internazionali di matematica (26 novembre 2013), organizzati dall'Università Bocconi di Milano. Lo scopo è quello di stimolare le capacità logiche e matematiche, offrendo agli alunni l'occasione di cimentarsi con se stessi e con gli altri in una competizione di livello nazionale, per molti di loro anche in vista dei Giochi internazionali di Marzo 2014 (selezione provinciale). Ambito culturale: - PROGETTO GIORNALINO La scuola acquista visibilità interna ed esterna mediante la pubblicazione del giornalino in forma cartacea e a colori. Il giornalino promuove la condivisione, la socializzazione, il pensiero critico, la conoscenza di sé. Potenzia alcune capacità degli alunni favorendo una ricaduta positiva nell’azione didattico-educativa. Obiettivi - Soddisfare il bisogno espressivo-comunicativo degli alunni attraverso il raccontare - Condividere con gli altri interessi personali, esperienze e problematiche comuni alla vita scolastica, fatti di interesse generale - Potenziare le abilità linguistico-espressive - Potenziare lo spirito di collaborazione e di socializzazione - Potenziare le capacità di utilizzo del computer e degli applicativi utilizzati per la stesura e l’impaginazione del giornalino Destinatari: Tutte le classi della scuola Secondaria di I Grado “Stefanini”. Da quest’anno il progetto viene allargato alle classi della scuola primaria interessate a pubblicare le loro esperienze. 64 Attività previste Insegnamento e utilizzo del software “Publisher” da parte della docente di Tecnologia, produzione di due edizioni del giornalino scolastico in forma cartacea. I contenuti riguarderanno: - Tematiche preadolescenziali - Esperienze scolastiche (gemellaggio, attività sportive, visite d’istruzione, ecc.) - Poesie, lettere, recensioni, racconti vari - Articoli d’attualità o di interesse generale - Notizie significative nell’ambito territoriale Durata: il progetto inizierà ad Ottobre 2013 e terminerà a Maggio 2014. - BIBLIOTECA E LETTURA** (scuola Primaria e Secondaria) Il progetto è rivolto a tutti gli alunni dell’Istituto per avvicinare i ragazzi alla lettura intesa come “piacere” disinteressato. Tra le attività proposte vanno segnalate la promozione della cultura del libro, la partecipazione a concorsi letterari, le attività di biblioteca e gli incontri di narrativa. Tutte le attività sono ampiamente documentate nel blog della Biblioteca del X Istituto (www.labibliotecasalvata.it). Per raggiungere gli obiettivi che il progetto si prefigge, è prevista: - l’attivazione di sinergie fra insegnanti, famiglie, librerie e biblioteche; - l’offerta di conoscenze e strumenti per acquisire capacità critica nella scelta di testi da leggere; - il coinvolgimento dei genitori per stimolare curiosità, consapevolezza e l'amore verso i libri; - la promozione di esperienze di lettura e di animazione all’interno di vari contesti; - la valorizzazione e l’arricchimento con testi nuovi e di vario genere, della biblioteca scolastica intesa come luogo privilegiato d’incontro con i libri. - “LA VALIGIA DEL LETTORE” (tutte le classi di Voltabarozzo) Il progetto si inserisce nel Pof con la finalità di conservare e ampliare il patrimonio librario delle biblioteche dell’Istituto quale servizio rivolto all’arricchimento dell’offerta formativa nell’ambito dell’educazione alla lettura. Obiettivi - Valorizzare il patrimonio librario presente a scuola. - Promuovere la lettura di vari generi letterari. Attività previste Il prestito scolastico Durata: Tutto l’anno scolastico Ambito creativo: Nessun progetto previsto. 65 3.4 AREA AMBIENTE E TERRITORIO Il X Istituto, in quanto agenzia formativa, analizza l'educazione ambientale nelle sue molteplici sfaccettature al fine di: - promuovere stili di vita e comportamenti rispettosi dell'ambiente, - favorire la consapevolezza del corretto uso delle risorse ambientali. Le attività e le proposte mirano a far acquisire conoscenze nel campo della tutela ambientale, a sviluppare corretti comportamenti di vita e buone pratiche in diversi ambienti, compresa la scuola. In questi ultimi anni, in collaborazione coi genitori, sono stati attivati i progetti relativi al Piedibus (si veda l’Area della Cittadinanza). Attualmente tutte le classi dell'Istituto usufruiscono dei percorsi sicuri casascuola (Piedibus), e sono sensibilizzate alla tematica dell'inquinamento e del consumo responsabile partecipando ai diversi progetti proposti all’interno della scuola, come quelli sulla differenziazione dei rifiuti, sul loro utilizzo, sul risparmio energetico. Il tutto viene collegato anche a specifiche uscite sul territorio atte a sperimentare di persona i processi studiati in classe. L’Istituto si propone di favorire la capacità di espressione e l’emergere di opinioni e progetti in merito alla propria scuola e al proprio territorio di appartenenza. Cercando di rafforzare il senso di appartenenza verso l'ambiente in cui si studia e si lavora, ci si propone di attivare processi partecipati per il miglioramento della sostenibilità nell'ambiente scolastico. Il progetto si avvale della collaborazione degli esperti del settore Informambiente del Comune di Padova. Progetti specifici dell’AREA 4 PROGETTO TERRITORIO L’Istituto si propone di approfondire gli aspetti storici, culturali ed ambientali del proprio territorio mediante approfondimenti in classe e con visite esterne a siti culturali e ambiti di rilevante interesse ambientale: chiese parrocchiali, oratorio medievale di Pozzoveggiani, villa e parco Ferri-Sgaravatti, villa Vanna, territori agricoli fra Voltabarozzo e Salboro, ecc. PROGETTO “RESTAURO LA MIA SCUOLA: INAUGURAZIONE” L’Istituto si è proposto lo scorso anno di accompagnare il restauro della scuola Stefanini Villa Ferri-Sgaravatti per consentire agli studenti di “appropriarsi” di un luogo pienamente vissuto e di conoscere così, in un’occasione unica, una delle architetture di maggiore rilevanza culturale del territorio. Il progetto si è concluso nell’anno scolastico corrente con la restituzione della villa alla cittadinanza e alla scuola attraverso un’inaugurazione ufficiale con l’assessore Piron e altre personalità, accompagnata dalla mostra dei lavori svolti nel precedente anno scolastico, da esecuzioni musicali strumentali degli alunni e dalla lettura delle impressioni e riflessioni di ex alunni delle classi terze sui lavori di restauro e sul percorso didattico di approfondimento e ricerca svolto in classe. 66 3.5 AREA SPORT E SALUTE Vengono proposte esperienze di pratica motoria per promuovere un’azione educativa e culturale che diventi abitudine di vita e favorisca il processo di maturazione globale dell’individuo. Ai vari livelli della pratica motoria scolastica i ragazzi, oltre a partecipare ad un momento di cultura sportiva di qualità, possono elaborare un progetto personale che consente loro di vivere in armonia con se stessi e con gli altri. L’attività motoria è una proposta concreta finalizzata a: • offrire pari opportunità e possibilità di integrazione, • prevenire la dispersione scolastica, • ridurre le disuguaglianze sociali e culturali. Le attività motorie proposte dal nostro Istituto si sviluppano in modo articolato dalla scuola Primaria a quella Secondaria. In particolare, per la Primaria il progetto è realizzato in collaborazione con il Settore Servizi Sportivi del Comune di Padova. Esso si propone come progetto integrato alla valorizzazione dell’attività motoria nella scuola Primaria in un’ottica di educazione alla salute e prevenzione del disagio. Prevede la presenza di un esperto esterno diplomato I.S.E.F. o laureato in Scienze motorie, che affianca e coadiuva l’insegnante curriculare per un’ora alla settimana. Esiste una convenzione con la U.I.S.P. e un accordo di rete con scuole viciniore per coordinare il tutto. Sono previsti attività di Alfabetizzazione Motoria, laboratori di Attività Motorie Espressive e di Gioco-Sport. In ore extrascolastiche gli alunni possono partecipare a corsi di: Hockey, Aikido, Minibasket, Giocodanza organizzati in collaborazione con associazioni presenti sul territorio. Per quanto riguarda la scuola Secondaria ci si propone lo scopo di promuovere la pratica sportiva prevista anche da progetti nazionali e regionali ai quali la scuola aderisce. Sono previsti percorsi di avviamento alla pratica sportiva (Atletica Leggera, Hockey, Judo, ecc) e il gruppo sportivo che cerca di rivolgersi al maggior numero possibile di studenti in un’ottica di piacevole e gratificante partecipazione, pur salvaguardando la dimensione agonistica dello sport. Sono inoltre previste giornate aperte per l’effettuazione di gare, tornei, giochi di squadra, giornata dell’atletica. Progetti specifici dell’AREA 5 A) PRIMARIA L’Istituto si avvale della collaborazione degli esperti del Centro Comunale di Scienze Motorie e Sportive, destinando un’ora alla settimana alle classi a tempo antimeridiano e due ore alle classi a tempo pieno. Si susseguono tre progetti di scienze motorie e sportive che danno continuità all’attività per l’intero anno scolastico: Progetto di Educazione Motoria “PRIMOSPORT” patrocinato dal Comune di Padova in collaborazione con UISP. Destinatari: alunni delle classi prime, seconde e terze delle scuole NIEVO, LUZZATTI e QUATTRO MARTIRI. 67 Progetto di Educazione Motoria “GIOCO SPORT” patrocinato dal Comune di Padova in collaborazione con CONI. Destinatari: alunni delle classi quarte e quinte delle scuole NIEVO, LUZZATTI e QUATTRO MARTIRI. Progetto integrativo del X Istituto per la scuola primaria “ABC SPORT” Destinatari: tutti gli alunni delle scuole NIEVO, LUZZATTI e QUATTRO MARTIRI. Finalità: promuovere l’educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad un’elevata percezione di autoefficacia, all’autorinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’esercizio dell’autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico. Obiettivi: - percepire, riconoscere, selezionare informazioni interne ed esterne per migliorare la capacità di agire; - collaborare, instaurare un clima di fiducia reciproca, comunicare e confrontare le proprie idee con quelle altrui per migliorare la relazione con se stessi e con gli altri e per favorire lo sviluppo delle capacità cognitive-motorie; - rappresentarsi modelli per realizzare azioni e per adattarsi al continuo mutare delle situazioni; - cogliere, sperimentare e rappresentare gli elementi dello spazio e del tempo per migliorare la capacità di agire e di pensare; - cogliere, sperimentare e rappresentare gli elementi del tempo e riconoscimento del ritmo per migliorare la capacità di agire e di pensare; - cogliere la relazione tra il Sé e l’ambiente per vivere in equilibrio reciproco e per migliorare la capacità di agire; - avviare al giocosport. B) SECONDARIA UNA SCUOLA PER LO SPORT (tutte le classi) Dal mese di ottobre 2013, sono previsti 4 interventi di esperti nelle ore curricolari di educazione fisica, intervallati da 1 o 2 settimane di pausa e normale svolgimento delle lezioni. Obiettivi - educare in maniera polivalente gli allievi tramite una proposta di approccio multilaterale; - partecipare a differenti discipline sportive che richiedano diverse capacità e abilità motorie, cognitive, affettive e sociali. Attività previste (interventi di esperti esterni) Per le classi 1° e 2° (Judo, Hockey). Durata: da ottobre a fine gennaio 2014. Costo: 12,00 euro da versare entro la fine di gennaio 68 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA EXTRASCOLASTICA DI HOCKEY E JUDO Il progetto vuole favorire l’avviamento alla pratica sportiva. Obiettivi - educare gli allievi, tramite una proposta di approccio ad uno sport di squadra, e a uno sport individuale all’acquisizione specifica di capacità e abilità motorie, cognitive, affettive e sociali. Destinatari: tutti gli alunni dell’Istituto. Durata Tutto l’anno scolastico: - Per l’Hockey: il martedì e il giovedì dalle 14,20 alle 16,00; - Per il Judo: inizio il 9/10/2012, il martedì e il giovedì dalle 17,00 alle 18,05. ATTIVITA’ PROMOZIONALE DI AVVIAMENTO ALLO SPORT (HOCKEY e ATLETICA LEGGERA) Destinatari: alunni che aderiscono al progetto (20/30). Attività previste: partecipazione alle fasi comunali, provinciali ed eventualmente regionali dei GGSS 2013/14. Durata: da settembre ad aprile. - Per l’Hockey: il martedì dalle 14,20 alle 16,00; - Per l’Atletica leggera: si prevedono almeno 12/14 allenamenti di 2 ore da fine febbraio a metà maggio, il giovedì dalle 15,00 alle 17,00. Costo: facoltativo e gratuito 69 3.6 AREA della CITTADINANZA Il X Istituto Comprensivo vuole dar valore alle relazioni fra le persone, ai modi di interagire a scuola, ai modi di insegnare, ai modi di imparare e alle forme della collaborazione con le famiglie e con il territorio. Nella scuola-comunità ogni membro si sente partecipe in modo significativo e sa che può portare il suo contributo per favorire il benessere di tutti. Questo principio ispiratore orienta le pratiche quotidiane nelle classi, le relazioni fra docenti e con le famiglie, la partecipazione delle famiglie; costituisce, inoltre una cornice orientativa per le scelte educative nei plessi nell’Istituto. Intendiamo costruire ponti che facilitino gli scambi, il confronto, il senso di appartenenza, il desiderio di partecipare alla costruzione del bene comune con - azioni di solidarietà: adozione di un istituto scolastico che ha subito il terremoto in Emilia, corrispondenza scolastica con una scuola in India, mercatino natalizio gestito dai genitori con prodotti anche costruiti a scuola dagli studenti: - azioni di convivenza: consapevolezza del significato delle regole e impegno a rispettarle, cura degli ambienti scolastici, valorizzazione del tempo del pranzo e del cibo previsto; - azioni di collaborazione: coordinamento dei genitori rappresentanti di classe per condividere i modi di partecipare al processo educativo. Progetti specifici dell’AREA 6 A) PRIMARIA STAR BENE A SCUOLA (NIEVO) Obiettivi - Promuovere all'interno della scuola la cultura della convivenza civile attraverso un dialogo che permetta ai bambini di riflettere collettivamente e di discutere insieme sul senso e sulle problematiche dello stare bene in classe e a scuola. - Discutere e ragionare con i bambini sul senso e il valore delle regole, fondamento della convivenza civile all'interno e al di fuori della scuola. Destinatari: alunni dell’intero plesso. Attività previste Ogni classe tratterà un argomento specifico: il momento dell'entrata a scuola, gli spostamenti all'interno dell'edificio scolastico, la ricreazione, l'uso dei bagni, il comportamento da tenere in mensa. In seguito saranno preparati cartelloni, disegni, filastrocche, canti, da presentare agli alunni delle altre classi durante momenti di condivisione appositamente dedicati a questo progetto. MOBILITÀ SOSTENIBILE - PERCORSI SICURI CASA-SCUOLA: PIEDIBUS(Luzzatti – Nievo) e MILLEPIEDI (4 Martiri) Il progetto mira a far acquisire stili di vita salutari, a promuovere comportamenti rispettosi dell’ambiente e a favorire la socializzazione. Prevede lo spostamento di alunni da casa a scuola con due genitori supervisori (1 linea) e lo spostamento degli alunni in gruppo autonomo (1 linea). Finalità: migliorare la qualità della vita dei bambini, stimolare l’alunno a raggiungere la scuola a piedi o in bici, sia per motivi di salute, di riduzione dello smog, di socializzazione con gli amici del vicinato. 70 Obiettivi: - favorire la socializzazione - stimolare la progettazione partecipata - migliorare la vivibilità dell'ambiente - avvicinare gli alunni alla segnaletica orizzontale e verticale - promuove l’autonomia e la socializzazione nel quartiere. Destinatari: PIEDIBUS è rivolto ai bambini delle classi prime, seconde e terze della scuola Nievo e a tutte le classi della scuola Luzzatti. Alla scuola Nievo è stata attivata anche la linea 2 con 16 alunni delle classi prima, seconda, terza e quarta, mentre si sta delineando e definendo anche la riattivazione della linea 3. MILLEPIEDI è rivolto ai bambini delle classi quarte e quinte della scuola QUATTRO MARTIRI. PROGETTO di EDUCAZIONE STRADALE (4 Martiri - Nievo - Luzzatti) Il progetto si estende dalla classe prima alla quinta e prevede l’intervento in classe di agenti della polizia municipale per 4 ore a classe. Gli obiettivi sono la conoscenza della segnaletica orizzontale e verticale, i cartelli stradali, i diritti e doveri del pedone, divieti e obblighi per la bicicletta. SCUOLA E SOLIDARIETÀ: MERCATINO DI NATALE (LUZZATTI - NIEVO) Il progetto vuole sensibilizzare alunni, insegnanti e genitori alla solidarietà e allo scambio. Il progetto coinvolge insegnanti, genitori e alunni. Si concretizza in un mercatino di Natale con la vendita dei manufatti dei bambini per l’acquisto di materiali scolastici. (Il progetto dev’essere confermato nelle interclassi con i genitori) La SCUOLA QUATTRO MARTIRI propone, invece, una pesca di beneficenza che dovrà essere confermata nell’interclasse del 13 novembre con i genitori. Oltre ai progetti menzionati, tutte le attività proposte nel corrente anno scolastico dai docenti con intervento di esperti nelle classi, anche a titolo gratuito, sono da considerarsi parte integrante del presente Piano dell'Offerta Formativa. 71 PARTE V - REGOLAMENTI INTERNI Allegato 1 REGOLAMENTO D’ISTITUTO Deliberato dal C.d.I. il giorno 27 novembre 2008 TITOLO I – PREMESSA Art. 1 - Compiti istituzionali della scuola La scuola ha il compito di contribuire attraverso l’educazione e l’istruzione - alla formazione dell’uomo e del cittadino, secondo i principi sanciti dalla Costituzione. La Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado del 10° Comprensivo di Padova, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali degli alunni, opera affinché ciascun soggetto possa conseguire: la maturazione dell’identità personale; la conquista dell’autonomia; l’acquisizione di apprendimenti e di competenze; l’integrazione attiva nella comunità scolastica, come avvio alla convivenza civile e democratica. Il X Istituto Comprensivo di Padova è istituzione autonoma dello Stato, libera e aperta a tutti. Art. 2 - La Comunità scolastica Il personale dirigente, direttivo, docente e non docente dell’Istituto, insieme con gli alunni e le loro famiglie, costituisce la Comunità scolastica, una realtà complessa che trova la sua ragion d’essere nella predisposizione di un ambiente intenzionalmente organizzato con scopi educativi e di apprendimento che lo Stato le affida. Art. 3 - Scuola/Extrascuola La Scuola - intesa come Comunità che interagisce con la più vasta Comunità sociale e civile - riconosce di non esaurire tutte le funzioni educative, e di dover pertanto stabilire un rapporto di collaborazione con le Famiglie, con gli Enti e con le Associazioni del territorio che perseguono finalità formative e culturali. Art. 4 - Composizione dell’Istituto L’Istituto Comprensivo n. 10 di Padova comprende le sottoelencate Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado: Scuola Primaria 4 Martiri Scuola Primaria Luzzatti (Salboro) Scuola Primaria Nievo (Voltabarozzo) Scuola Secondaria di Primo grado Stefanini (Voltabarozzo) Scuola Secondaria di Primo grado Stefanini (succursale Salboro) Gli Uffici dell’Istituto Comprensivo sono ubicati presso l’edificio della Scuola Secondaria di primo grado Todesco, con entrata indipendente in via Todesco 14. TITOLO II – DEGLI ORGANI COLLEGIALI E DEI DOCENTI Art. 5 - Organi collegiali - Disposizioni generali Gli Organi Collegiali hanno il compito di favorire la partecipazione alla gestione della scuola di tutti i soggetti componenti la comunità scolastica. Sono Organi Collegiali dell’Istituto: il Consiglio di Istituto (C.d.I.) la Giunta Esecutiva (G.E.) il Collegio dei Docenti di Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado (C.d.D.). che può riunirsi in modo unitario o per grado (Collegio ristretto Primaria/Collegio ristretto Secondaria) i Consigli di Interclasse e di Classe le Assemblee dei genitori (A.G.) La convocazione degli Organi Collegiali viene disposta dal Presidente, in via ordinaria con avviso scritto e, non appena saranno utilizzabili le postazioni in ogni plesso scolastico dell’Istituto, per via informatica, almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’elenco degli argomenti all’ordine del giorno. Per ciascuna seduta degli organi collegiali viene redatto apposito verbale. I registri dei verbali sono custoditi presso la sede del 10° Istituto Comprensivo, in via Todesco, 14. Art. 6 - Consiglio di Istituto (C.d.I.) Il C.d.I. è costituito da rappresentanti dei genitori (n.8), rappresentanti dei docenti (n.8), rappresentanti del personale non docente (n.2), dirigente scolastico (membro di diritto). Il C.d.I. è presieduto da un genitore eletto dal Consiglio stesso. Il C.d.I. delibera il Programma Annuale ed Conto Consuntivo e dispone in ordine all’impiego dei mezzi finanziari. 72 Competenze del C.d.I.: Fatte salve le competenze del Collegio dei Docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse e di classe, il C.d.I. ha potere deliberante nelle seguenti materie: acquisto, rinnovo e conservazione dei sussidi e dei materiali didattici; adozione del Regolamento interno; adozione del Piano dell’Offerta Formativa (POF), in particolare per le linee essenziali, per gli aspetti finanziari e per gli aspetti organizzativi generali; orario di funzionamento delle scuole; partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; criteri per la programmazione e attuazione delle attività parascolastiche, delle visite guidate e dei viaggi di istruzione; criteri generali per la formazione delle classi e per l’assegnazione dei docenti; uso dei locali e delle attrezzature da parte di terzi. Il C.d.I. si pronuncia, inoltre, su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dalle leggi e dai regolamenti in vigore. Convocazione del C.d.I. Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente o - in caso di impedimento - dal Vicepresidente, almeno una volta ogni trimestre (sono esclusi i mesi di luglio e di agosto). Pubblicità delle sedute. Alle sedute del C.d.I. possono assistere, senza diritto di parola, tutti gli elettori. Per rendere noto agli elettori la data e l’ordine del giorno delle riunioni è affisso un avviso all’albo di tutte le scuole. Partecipazione di terzi alle sedute Alle sedute del C.d.I. possono partecipare, a titolo consultivo o su richiesta del Consiglio stesso, gli specialisti con compiti medicopsicopedagogici che operano in modo continuativo nella scuola. Il C.d.I., quando lo ritenga opportuno, può anche sollecitare la presenza dei rappresentanti degli Enti Locali. Durata, validità e svolgimento delle sedute Le sedute di norma non dovranno superare le 2 ore e 30 di durata e si dovranno tenere in giorni ed in orari compatibili con le esigenze dei membri del Consiglio stesso. Ciascuna seduta viene aperta nell’orario prestabilito, previo appello e verifica del numero legale (metà più uno dei componenti). Il Presidente dirige e organizza il dibattito, modera la discussione sugli argomenti trattati, fa osservare il Regolamento, annuncia il risultato delle votazioni. Decadenza membri del C.d.I. I consiglieri vengono dichiarati decaduti dopo tre assenze consecutive ingiustificate. Il consigliere decaduto o dimissionario è surrogato dal primo candidato non eletto della lista di appartenenza. Pubblicizzazione degli atti I verbali delle sedute del C.d.I. vengono numerati e conservati presso la sede dell’Istituto Comprensivo; all’inizio della seduta si dà lettura del verbale della seduta precedente e si procede alla relativa approvazione. La pubblicizzazione degli atti del Consiglio avviene mediante l’affissione in apposito Albo delle copie delle deliberazioni. L’affissione all’Albo è curata dal Segretario della Giunta (Direttore Servizi Generali ed Amministrativi), entro 10 giorni dalla relativa seduta del Consiglio; la copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di almeno 10 giorni. Per lo stesso periodo i verbali sono esibiti a chi - avendone titolo - presenti specifica richiesta, nel rispetto delle procedure previste dalle norme vigenti in materia di accesso agli atti amministrativi. Art. 7 - Giunta Esecutiva (G.E.) La Giunta Esecutiva, eletta dal C.d.I., è composta da un docente, un non docente, due genitori, il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali ed amministrativi (membri di diritto). La Giunta è presieduta dal Dirigente scolastico; segretario della Giunta è il Direttore dei servizi generali ed amministrativi . La G.E.: predispone il Programma Annuale e il Conto Consuntivo; prepara i lavori del Consiglio cura l’esecuzione delle relative delibere. Art. 8 - Collegio dei Docenti (C.d.D.) Il C.d.D. (Collegio Docenti Unitario, Collegio Docenti ristretto Primaria, Collegio Docenti ristretto Secondaria) è composto da tutti i docenti dei tre ordini di scuola in seduta riunita o distinta in servizio nell’Istituto ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. 73 Il C.d.D.: ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto. Cura la progettazione dell’azione educativa, anche al fine di adeguare, nell’ambito degli ordinamenti della scuola, le indicazioni ministeriali alle specifiche esigenze ambientali; elabora, delibera, attua, verifica il Piano dell’Offerta Formativa (POF), curandone in particolare gli aspetti formativi, pedagogici, didattici e di organizzazione della didattica; formula proposte al Dirigente scolastico per la formazione delle classi, per l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni, tenendo conto dei criteri generali indicati dal C.d.I.; valuta l’andamento dell’attività didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati; provvede all’adozione dei libri di testo e, nei limiti delle disponibilità finanziarie, alla scelta dei materiali e dei sussidi didattici; promuove iniziative di aggiornamento; programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni diversamente abili; si pronuncia su ogni altro argomento attribuito alla sua competenza dalle leggi e dai regolamenti. Il C.d.D. si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico, si riunisce secondo il piano delle attività deliberato, quando il dirigente scolastico ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei componenti ne faccia richiesta. Le riunioni del Collegio hanno luogo durante l’orario di servizio, in ore non coincidenti con l’orario di lezione. Art. 9 - Consiglio di Interclasse – Consiglio di Classe Il Consiglio di Interclasse nella scuola Primaria e il Consiglio di Classe della scuola Secondaria di Primo grado sono composti dai docenti del plesso e dai genitori rappresentanti di classe (n. 1 per quella di scuola elementare e n. 2 per la scuola media). Sono presieduti dal Dirigente scolastico o da un insegnante della scuola da lui delegato. Si riuniscono almeno una volta ogni bimestre: di regola il primo bimestre con i soli docenti, dal secondo bimestre con la contemporanea presenza dei genitori e degli insegnanti, secondo il Piano Annuale delle attività degli organo collegiali. I Consigli di interclasse/classe hanno il compito di: formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica; agevolare le relazioni tra docenti, genitori, alunni; esprimere pareri sulla scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici; pronunciarsi su ogni altro argomento attribuito alla loro competenza dalle leggi e dai regolamenti. I compiti relativi alla realizzazione del coordinamento didattico, dei rapporti interdisciplinari, della valutazione degli alunni vengono svolti dai Consigli di interclasse / classe con la sola componente docente. Art. 10 - Sedi, sezioni e classi L’Istituzione scolastica si articola nei cinque plessi scolastici, a Voltabarozzo e Salboro scuola secondartia di primo grado e scuola primaria sono in edifici contigui. Il personale di ciascun plesso scolastico contribuisce, secondo le specifiche competenze, alla determinazione di un clima aperto e collaborativo all’interno e all’esterno della sede scolastica e tra le sedi. Ciascuna classe è una unità di lavoro e di ricerca individuale e collettiva guidata dagli insegnanti; essa interagisce con le altre classi del plesso e dell’intera Istituzione anche mediante la partecipazione a progetti comuni per gruppi di classi di sede e tra le sedi. Art. 11 - Coordinatore di plesso Il compito di coordinamento del singolo plesso scolastico viene affidato annualmente ad un insegnante in servizio nel plesso. L’incarico è conferito dal Dirigente scolastico, su indicazione dei docenti del plesso. L’insegnante coordinatore ha il compito di: semplificare i rapporti con l’ufficio della Presidenza; svolgere azione di coordinamento dei colleghi; impartire - se necessario - disposizioni ai collaboratori scolastici; presiedere i Consigli di interclasse e di classe; segnalare tempestivamente alla Presidenza eventuali problemi del plesso (in particolare, anche con l'aiuto del Referente della Sicurezza), tutti i problemi concernenti. 74 Art. 12 - Assegnazione docenti alle classi Il dirigente scolastico provvede ad assegnare i docenti alle classi sulla base dei criteri generali stabiliti dal C.d.I. e considerate le proposte del C.d.D. E’ tenuto ad acquisire la conoscenza dei criteri e delle proposte, e di quanto stabilito nella Contrattazione Integrativa di Istituto, ma può motivatamente discostarsene. Fermo restando l’obiettivo essenziale di realizzare il miglior impiego delle risorse umane e delle competenze professionali, il C.d.I. indica per l’assegnazione dei docenti alle classi i seguenti criteri generali: rispetto, per quanto possibile, del principio della continuità didattica; attenzione all’equilibrio complessivo nelle sezioni tra docenti a tempo indeterminato e determinato; riconoscimento, in positivo, delle costruttive relazioni sperimentate tra i docenti di una sezione/classe; rispetto delle graduatorie interne di istituto TITOLO III - DELLE NORME COMUNI Art. 13 - Gli incontri tra docenti e genitori I rapporti con le famiglie vengono tenuti innanzitutto per mezzo degli incontri individuali tra insegnanti e genitori nell’ora di ricevimento settimanale, comunicata da ogni docente all’inizio dell’anno scolastico e nei due ricevimenti generali pomeridiani di metà quadrimestre. I consigli di classe con la presenza dei rappresentanti dei genitori hanno invece lo scopo di illustrare la programmazione e la realizzazione delle attività didattiche e di discutere problemi e proposte che interessano l’intera classe. Gli incontri individuali degli insegnanti con i genitori mirano soprattutto ad illustrare e a discutere la valutazione e le problematiche relative ai singoli alunni. Gli incontri individuali si svolgono al di fuori dell’orario di insegnamento del docente. Durante l’orario delle lezioni i genitori potranno accedere alla scuola per colloqui con gli insegnanti solo in via eccezionale e concordata, comunque al di fuori delle ore di lezione. I colloqui sono sospesi in prossimità degli scrutini. Allo scopo di dare certezza e ordine ai colloqui, i genitori sono invitati a prenotare l’incontro con il docente attraverso il libretto personale dell’alunno almeno tre giorni prima. Qualora il docente accerti difficoltà insorte per un colloquio programmato ne dà notizia alla famiglia attraverso il libretto, proponendo data o modalità alternativa all’incontro. Il docente che non abbia incontri programmati nell’ora di ricevimento non è in orario di servizio. I docenti di sostegno, viste le particolari esigenze di contatto con le famiglie, sostituiscono l’ora settimanale di ricevimento con gli incontri necessari al percorso didattico ed educativo dell’alunno affinché si instauri la comunicazione più attenta ed efficace, secondo i bisogni degli alunni e dei genitori. Rientra nei compiti dell’insegnante di sostegno tenere costanti contatti e colloqui con le équipe multidisciplinare e con il personale delle agenzie coinvolte nella formulazione e nella gestione dei PEI. Con le valutazioni quadrimestrali i docenti curano l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini: a febbraio con i docenti coordinatori; a giugno, per la consegna delle pagelle, con i docenti di classe non impegnati negli esami. Altri momenti comuni tra la scuola e le famiglie sono: l’incontro con i genitori e il coordinatore di classe (e il segretario) in occasione dell’elezione dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di classe; le riunioni organizzative per l’attuazione di particolari progetti; i momenti ricreativi comuni: la festa di fine anno, gli spettacoli e le mostre realizzati dagli alunni, le manifestazioni sportive; gli incontri organizzati dalla scuola per l’orientamento in entrata e alla scelta della scuola superiore. Comunicazioni sul comportamento, sul profitto o su problematiche inerenti la scuola potranno essere effettuate anche per mezzo di avvisi scritti sul libretto personale degli alunni; i responsabili dell’obbligo scolastico sottoscriveranno gli avvisi per presa visione. Gli insegnanti, i rappresentanti dei genitori e i consiglieri di Istituto possono chiedere la convocazione di assemblee straordinarie. L’autorizzazione ad effettuare assemblee straordinarie compete al dirigente scolastico. Art. 14 - La vigilanza degli alunni Il dovere di vigilanza degli alunni riguarda ogni momento della vita scolastica e ogni attività programmata dagli Organi 75 collegiali (uscite didattiche, visite guidate, feste, attività sportive, ecc.). La vigilanza spetta agli insegnanti di classe e di sostegno, anche in presenza di altri adulti autorizzati in via temporanea a collaborare allo svolgimento di particolari attività didattiche. Quando la scolaresca è organizzata per classi aperte, o è temporaneamente affidata ad altro insegnante a causa assenza del titolare, il dovere di vigilanza compete al docente o ai docenti impegnati ad impartire l’insegnamento e ai collaboratori scolastici, secondo quanto di competenza. Gli alunni dovranno essere vigilati in maniera opportuna anche durante gli spostamenti all’interno della struttura scolastica e negli spazi esterni, durante l’ingresso, gli intervalli, il pranzo e l’intervallo mensa, l’uscita. Nel caso in cui - per assenza o per ritardo del titolare - una classe sia provvisoriamente scoperta, sarà cura dei collaboratori incaricati dal dirigente organizzare la vigilanza della classe interessata. Nel caso non ci fossero insegnanti a disposizione o disponibili, si dovrà provvedere all’abbinamento dei gruppi in altre classi Eccezionalmente, e per tempi limitati, nel caso non sia possibile attenersi ai comportamenti sopradescritti, si potrà ricorrere all’ausilio dei collaboratori scolastici. Art. 15 - Ingresso, intervallo e mensa Gli orari di ingresso e di uscita degli alunni vengono stabiliti all’inizio di ciascun anno scolastico dal Consiglio di Istituto e, salvo modifiche che intervenissero in tale periodo a causa di esigenze di coordinamento dei servizi di trasporto e mensa con i Comuni, possono essere considerati validi gli orari indicati, in questo POF, nella sezione 3.5 Articolazione oraria delle lezioni 3.5.1 Modalità orarie. Il personale docente si deve trovare a scuola alle 8.00, cinque minuti prima dell’inizio dell’orario delle lezioni e delle attività didattiche. Al suono della prima campana, gli alunni disposti per classe, vengono accompagnati dagli insegnanti della prima ora nelle rispettive classi. Comportamenti analoghi sono richiesti ai docenti e agli alunni all’inizio delle lezioni pomeridiane. Al termine delle lezioni il personale docente deve provvedere, durante l’uscita, ad accompagnare le classi fino all’ingresso della scuola , avendo cura di vigilarne comunque l’uscita ordinata fino ai cancelli. Intervallo / interscuola Durante gli intervalli del mattino (della durata di 15 minuti) e l’intervallo mensa (previsto per le classi a tempo lungo come periodo successivo al consumo del pranzo e precedente la ripresa delle attività didattiche) gli insegnanti devono assicurare la necessaria vigilanza sugli alunni. Intervallo e dopo mensa devono essere fruiti in un clima educativo, dando spazio al gioco organizzato, alla conversazione, al reintegro delle energie. I collaboratori scolastici, durante l’intervallo e il dopo mensa, opereranno per favorire un utilizzo ordinato degli altri spazi e dei servizi igienici. Mensa Il consumo del pranzo - ove previsto o richiesto - è parte integrante dell’orario scolastico e dell’attività educativa. Lo specifico regolamento della mensa è allegato. Art. 16 - Ritardi, entrate e uscite anticipate Gli alunni in ritardo sull’inizio delle lezioni sono ammessi in classe; il loro ritardo è annotato sul registro di classe a cura dell’insegnante e motivato, eventualmente il giorno successivo, tramite il libretto personale. Se il ritardo supera i 15 minuti l’alunno è ammesso in classe solo con l’autorizzazione del dirigente o del suo delegato. L’insegnante coordinatore di classe provvederà a chiedere per iscritto la ragione al responsabile dell’obbligo scolastico di ritardi ripetuti e non opportunamente motivati. I ritardi ripetuti e non giustificati costituiscono infrazione disciplinare. Gli alunni potranno essere ammessi in classe in orario successivo alla prima ora solo se muniti di giustificazione con l’ora di ingresso o se accompagnati da un genitore. Gli alunni che per particolari occasionali esigenze abbiano la necessità di uscire dalla scuola prima del termine delle lezioni o delle attività didattiche, debbono essere ritirati dal responsabile dell’obbligo scolastico o da persona munita di apposita delega. Le uscite anticipate o le entrate posticipate per l’intero anno, o per periodi prolungati, devono essere specificamente richieste per iscritto e autorizzate. Compete 76 al dirigente scolastico il rilascio dell’ autorizzazione che verrà trascritta sul giornale di classe. In caso di malessere o infortunio di un alunno, i suoi genitori saranno avvisati ai numeri telefonici che hanno indicato per le chiamate urgenti. Art. 17 - Assenze Ogni assenza dell’alunno deve essere motivata sul libretto personale dal responsabile dell’obbligo scolastico. Tale giustificazione deve essere richiesta dai docenti al rientro a scuola e ne prenderanno nota sul giornale di classe. Gli alunni che si assentano da scuola per un periodo superiore ai 5 giorni (compresi i festivi) devono presentare, al rientro, il certificato medico di riammissione. Se l’alunno è stato affetto da malattia infettiva, il certificato deve essere rilasciato dal medico di base e, qualora la legge lo preveda, dall’autorità sanitaria. Nel caso di assenze superiori ai 5 giorni non per motivi di salute, il genitore che informi preventivamente dell’assenza non è tenuto a presentare il certificato medico. Gli alunni che risultano assenti da scuola per oltre un mese, senza giustificato motivo, saranno richiamati all’obbligo scolastico da parte del dirigente scolastico. Art. 18 - Libretto personale Il libretto personale serve per la giustificazione dei ritardi, delle assenze, e per tutte le comunicazioni tra la scuola e la famiglia. Deve accompagnare l’alunno quotidianamente a scuola ed essere conservato con cura. I genitori, che lo ritirano all’inizio dell’anno scolastico e ne firmano la prima pagina, avranno cura di prendere visione costantemente delle comunicazioni che la scuola invia, apponendovi la firma. La falsificazione della firma del genitore o del contenuto delle comunicazioni costituisce mancanza grave e può comportare l’allontanamento dalle lezioni. Art. 19 - Telefoni cellulari e altri dispositivi di ripresa o riproduzione Non è consentito l’uso di telefoni cellulari personali o altri dispositivi di ripresa o riproduzione video/audio durante le ore di lezione, gli intervalli e le soste ai bagni per gli alunni, o durante le ore di servizio con la classe per i docenti o il personale non docente. In tali contesti i dispositivi devono rimanere spenti. È consentito l’uso del cellulare, in ricezione o invio, qualora tale uso sia stato preventivamente accordato dal docente della classe per ragioni esplicite e riconosciute, e limitatamente ad esse. Qualsiasi dispositivo utilizzato senza preventiva autorizzazione dovrà essere immediatamente ritirato, disattivato e consegnato integro al dirigente o suo delegato, il quale provvederà a conservarlo integro, restituendolo direttamente al genitore convocato. Il docente segnerà sul giornale di classe i fatti e ne darà notizia al coordinatore. È vietato riprendere in video o in audio alunni, docenti e personale della o nella scuola a loro insaputa e senza la loro esplicita autorizzazione. Qualsivoglia lesione alla riservatezza e al rispetto delle persone, operata tramite riprese video/audio non autorizzate, è una mancanza disciplinare grave e sanzionata con rigore. Art. 20 - Disciplina e Patto educativo di corresponsabilità 1. Gli insegnanti, in collaborazione con le famiglie, perseguono l’autocontrollo e l’autodisciplina degli alunni. Nella scuola sono vietati premi e punizioni che siano lesivi della dignità e del rispetto dovuti alla persona dell’alunno e le punizioni corporali. Sulla disciplina è in vigore il Regolamento di disciplina (allegato B). 2. Patto educativo di corresponsabilità previsto in DPR n.235 del 21 novembre 2007 art. 3, è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 3. Il Patto è deliberato e posto in revisione dal Consiglio di Istituto al termine di ciascun anno scolastico, su proposta del Collegio dei docenti e del Comitato genitori, qualora costituito. Il documento è pubblicato all’albo e al sito web dell’istituzione, illustrato agli alunni e alle famiglie, e sottoscritta la presa visione dai genitori prima dell’iniziodelle lezioni. Il Patto educativo di corresponsabilità in vigore è posto in allegato al presente Regolamento di Istituto. Art. 21 - Esonero dalle attività motorie Per l’esonero dalle attività motorie i genitori devono presentare alla segreteria della scuola la domanda in carta semplice, indirizzata al dirigente e con allegato il 77 certificato medico comprovante il motivo dell’esonero e la durata richiesta. L’esonero riguarda esclusivamente la pratica sportiva e l’alunno è comunque tenuto ad assistere alla lezione. Art. 22 - Infortuni e incidenti durante l’attività scolastica Gli alunni hanno l’obbligo di segnalare immediatamente al docente presente l’eventuale incidente o infortunio accaduto a scuola (edificio e giardino). Nel caso che l’infortunio preveda una prognosi superiore ai tre giorni a far inizio dal giorno dell’infortunio, è necessario il rilascio del certificato medico di infortunio. Il certificato medico di infortunio deve essere consegnato immediatamente alla segreteria della scuola, cui spetta l’obbligo di informare entro 48 ore l’INAIL e l’autorità di P.S. del Comune. Art. 23 - Uscite didattiche e visite guidate All’inizio dell’anno scolastico, in sede di stesura della programmazione delle attività, gli insegnanti definiranno in via indicativa il piano delle uscite e delle visite guidate, che è poi sottoposto all’approvazione del Consiglio di classe. I genitori degli alunni devono essere preventivamente informati circa la data e la meta delle uscite ed è inoltre necessario acquisire la loro autorizzazione scritta. Per visite guidate si intendono le uscite programmate con valenza didattica che si esauriscono nell’ambito della mattinata o del pomeriggio; tali attività sono autorizzate dal dirigente scolastico. Esse possono prevedere l’utilizzo del mezzo pubblico o di pullman privato. Per viaggi di istruzione di intendono le iniziative programmate per l’intera giornata e/o che superino l’orario giornaliero di lezione; prevedono l’utilizzo di pullman privati individuati con adeguata gara d’appalto. Tali attività prevedono l’autorizzazione del dirigente per i viaggi di un giorno, del Consiglio di Istituto altrimenti. Il Regolamento dei viaggi e delle visite, allegato D del presente regolamento, stabilisce ulteriori regole e criteri. Art. 24 - Iscrizione e formazione delle classi Le iscrizioni degli alunni alla classe prima si ricevono nei termini previsti dal MIUR presso l’ufficio di segreteria (scuola primaria) o direttamente dagli alunni della scuola primaria (scuola media). Le iscrizioni della classi successive alla prima sono disposte d’ufficio dalla dirigenza. La possibilità di cambio scuola, avviene previa concessione Nulla Osta che è a discrezione del Dirigente. Di norma non vanno accordati Nulla Osta durante l'anno scolastico, a meno che non siano legati a cambi di residenza. Il contributo per l’iscrizione è deciso annualmente dal C.d.I. Nella formazione delle classi sono adottati i seguenti criteri: Laddove è possibile, formazione di classi eterogenee per profitto e omogenee tra loro rispetto al genere. Accoglimento di particolari e motivate richieste dei genitori solo se permane soddisfatto il precedente criterio. Gli alunni che si iscriveranno in corso d’anno verranno assegnati - in linea di principio - alle classi con il minor numero di iscritti. Gli alunni diversamente abili saranno equamente ripartiti, avendo cura di averne di grave al massimo uno per classe. Nel caso il numero delle domande di iscrizione alla classe prima di una sede dell’Istituzione dovesse superare il numero dei posti disponibili, si procederà alla formazione di una graduatoria degli iscritti alla classe/i prima/e della sede interessata. La compilazione della graduatoria verrà effettuata da una commissione nominata dal Consiglio d'Istituto e presieduta dal Dirigente Scolastico o dalla figura strumentale referente la continuità. Per la stesura della graduatoria sarà applicato l'ordine di precedenza secondo il regolamento e i criteri condivisi con la rete di scuole di Padova e il Comune. All'interno dell'Istituto si farà in modo di dare priorità con apposito punteggio ai bacini di riferimento delle scuole ( stradario Unità urbane del Comune di Padova). Art. 25 - Accesso di estranei alla scuola 1. Durante l’orario scolastico è fatto divieto a chiunque di interrompere le attività educative e le lezioni. Non è quindi consentito ai docenti ricevere persone estranee alla scuola se non nell’ambito di attività programmate ed autorizzate per specifici progetti. Motivate autorizzazioni ad accedere alle sedi possono essere rilasciate a terzi estranei esclusivamente dal dirigente scolastico o suo delegato. 78 2. I collaboratori scolastici dovranno specificamente vigilare sull’accesso di chiunque si presenti nelle varie sedi, annunciandone, se necessario, la presenza al responsabile dell’attività che vi si svolge in quel momento (dirigente,coordinatore di plesso, ufficio, docenti, ecc.). Art. 26 - Diffusione materiale informativo e pubblicitario La distribuzione di materiale informativo destinato agli alunni e alle famiglie è ammessa solo nei casi in cui tale materiale abbia interesse e rilevanza nella vita della scuola e sia stato prodotto dagli Organi Collegiali, dall’Amministrazione scolastica, dal Comune, dall’Azienda ASL, da Enti e Associazioni con finalità culturali ed educative. Spetta comunque al dirigente scolastico ogni valutazione di merito. Si fa divieto di esercitare nella scuola qualsiasi forma di pubblicità e propaganda commerciale, elettorale, politica o ideologica. In appositi spazi, individuati in ciascuna sede (Albi di sede), si consentirà l’affissione di manifesti concernenti iniziative di tipo culturale, sociale, sportivo di interesse generale nella vita della città e del territorio. Art. 27 - Partecipazione a iniziative proposte da Enti, associazioni, privati Le proposte di Enti, associazioni o privati, concernenti la realizzazione di attività integrative di varia natura, debbono essere vagliate dal Collegio dei docenti se inerenti l’intera Istituzione, e comunque deliberate dai Consigli di classe per quanto attiene gli aspetti pedagogici e didattici coerenti con la programmazione curricolare di classe. È in ogni caso esclusa la sistematica presenza in orario scolastico di esperti estranei alla scuola se non vagliata dagli organi collegiali competenti, autorizzata dal dirigente scolastico e programmata dai docenti. Sono consentiti interventi saltuari durante le attività didattiche di personale dipendente da Enti pubblici, di esperti, di genitori o di privati cittadini in possesso di indiscutibili requisiti di tipo culturale e morale. Spetta comunque agli insegnanti durante l’orario scolastico ogni responsabilità concernente la realizzazione delle attività didattiche e la vigilanza sugli alunni. Art. 28 - Concessione in uso a terzi dei locali scolastici – criteri generali Gli edifici scolastici, o parte di essi, ai sensi dell’art. 12 della Legge n. 517/77 possono essere concessi in uso dall’Ente locale proprietario, su parere favorevole del C.d.I. In generale, si stabilisce che i locali scolastici possono essere utilizzati da: - altre scuole; - pubbliche istituzioni; - enti o associazioni che perseguono finalità educative La concessione dei locali e degli spazi di pertinenza della scuola viene autorizzata allo scopo di: - realizzare attività didattiche; - realizzare attività che promuovono la funzione della scuola come centro di stimolazione della vita civile, culturale e sociale. Chiunque usufruisca di locali o spazi esterni di proprietà delle scuole è responsabile: - del loro mantenimento; - della loro pulizia, salvo specifici accordi con la scuola; - della conservazione dei sussidi e degli arredi in essi contenuti; - delle attività in essi realizzate; - della salute e della sicurezza delle persone che - a qualsiasi titolo partecipano alle iniziative in essi realizzate. Il C.d.I. si riserva di stabilire, di volta in volta e su specifica proposta della G.E., apposite convenzioni e accordi per la concessione dei locali e per gli oneri, anche finanziari, correlati. Nei casi in cui le condizioni d’uso dei locali non fossero scrupolosamente rispettate, il dirigente scolastico è autorizzato a revocare la concessione. Art. 29 - Biblioteca Presso ciascuna sede è costituita una biblioteca scolastica, articolazione della Biblioteca dell’Istituzione. Gli alunni potranno servirsi dei libri dell’intera Biblioteca rispettando le norme che ne regolano il prestito. Le famiglie saranno responsabili del buon uso e della conservazione dei materiali prestati. Il patrimonio librario potrà essere incrementato anche con donazioni di privati. 79 Art. 30 - Assemblee sindacali e scioperi del personale docente, direttivo e di segreteria Nei casi in cui - per la partecipazione del personale docente, direttivo, di segreteria ad assemblee sindacali e a scioperi - sia prevedibile una riduzione o una sospensione del servizio scolastico, il dirigente scolastico, nel rispetto delle norme che regolano la materia, provvederà ad informare i responsabili dell’obbligo scolastico tramite avviso sul libretto personale degli alunni. Gli avvisi dovranno essere sottoscritti per presa visione dai genitori e controllati dai docenti delle classi. 4) al personale di segreteria; 5) ai collaboratori scolastici (n. 1 copia per plesso); 6) al Comune di Padova, afferente al X Istituto Comprensivo Un estratto del regolamento, riguardante il comportamento degli studenti e i rapporti scuola/famiglia verrà consegnato ad ogni famiglia all'inizio dell'anno scolastico, verrà richiesta ricevuta firmata. Art. 31 - Assemblee sindacali e scioperi dei collaboratori scolastici (personale ausiliario) Le organizzazioni sindacali dovranno comunicare nei termini temporali previsti dalla norma l’indizione di assemblee sindacali e di scioperi concernenti il personale Amministrativo e i Collaboratori scolastici (personale ATA); il dirigente scolastico effettuerà gli opportuni accertamenti e informerà insegnanti e responsabili dell’obbligo scolastico di eventuali disagi e riduzioni del servizio tramite comunicazione interna ai docenti ed avviso scritto alle famiglie. Art. 32 - Assicurazioni Il C.d.I. delibera le modalità di copertura assicurativa per infortunio e per responsabilità civile degli alunni, insegnanti, componenti di organi collegiali e/o altre persone partecipanti ai progetti della scuola. Il costo della copertura assicurativa è compreso nella quota di iscrizione alla scuola. TITOLO IV Disposizioni finali Art. 33 - Approvazione e modifiche Regolamento Il Regolamento di Istituto è approvato dal C.d.I. a maggioranza assoluta dei componenti. Eventuali modifiche o integrazioni sono ugualmente approvate a maggioranza assoluta. Art. 34 - Pubblicizzazione Regolamento Copia del regolamento è inviata: 1) ai plessi, per l’affissione all’ALBO; 2) ai componenti del C.d.I.; 3) a tutti i plessi per la conservazione agli Atti del Plesso; 80 Allegato 2 PATTO DI CORRESPONSABILITÀ EDUCATIVA LA SCUOLA SI IMPEGNA A…. OFFERTA FORMATIVA RELAZIONALITÀ PARTECIPAZIONE INTERVENTI EDUCATIVI LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A… LO STUDENTE SI IMPEGNA A… Garantire un piano formativo basato su progetti curricolari ed iniziative volte a promuovere il benessere e il successo dello studente, la sua valorizzazione come persona, la sua realizzazione umana e culturale Prendere visione del piano formativo, condividerlo, discuterlo con i propri figli, assumendosi la responsabilità di quanto espresso e sottoscritto Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del piano formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilità Creare un clima sereno in cui stimolare il dialogo e la discussione, favorendo la conoscenza ed il rapporto reciproco tra studenti, l’integrazione, l’accoglienza, il rispetto di sé e dell’altro. Promuovere il talento e l’eccellenza, comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla gratuità, al senso di cittadinanza Condividere con gli insegnanti linee educative comuni , discutendo, chiedendo spiegazioni e concordando con gli insegnanti tali linee (vedasi impegni scuola), traducendoli in pratica quotidiana anche a casa, in modo da consentire alla scuola di dare continuità alla propria azione educativa Mantenere costantemente un comportamento positivo e corretto, rispettando l’ambiente scolastico inteso come insieme di persone, oggetti e situazioni Ascoltare e coinvolgere gli studenti e le famiglie, richiamandoli ad un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto espresso nel patto formativo Collaborare attivamente per mezzo degli strumenti messi a disposizione dall’istituzione scolastica: controllare e firmare sempre le comunicazioni; predisporre le giustificazioni per le assenze o ritardi e uscite anticipate; far pervenire a scuola il materiale richiesto entro i termini dati; sollecitare il controllo dell’orario scolastico e quindi dello zaino; evitare di sostituirsi all’alunno nella esecuzione dei compiti e al tempo stesso tenere sotto controllo l’attività; informarsi con regolarità /costantemente del percorso didattico/educativo dei propri figli partecipando alle assemblee e agli eventuali colloqui Frequentare regolarmente i corsi e assolvere assiduamente agli impegni di studio. Favorire in modo positivo lo svolgimento dell’attività didattica e formativa, garantendo costantemente la propria attenzione e partecipazione alla vita della classe Comunicare costantemente con le famiglie, informandole sull’andamento didattico /disciplinare degli studenti. Fare rispettare le norme di comportamento, i regolamenti ed i divieti, in particolare relativamente all’utilizzo di telefonini e altri dispositivi elettronici. Prendere adeguati provvedimenti disciplinari in caso di infrazioni Prendere visione di tutte le segnalazioni provenienti dalla scuola, discutendo con i figli di eventuali decisioni e provvedimenti disciplinari, stimolando una riflessione sugli episodi di conflitto e di criticità Riferire in famiglia le comunicazioni provenienti dalla scuola e dagli insegnanti. Favorire il rapporto e il rispetto tra i compagni sviluppando situazioni di integrazione e solidarietà Allegato 3 REGOLAMENTO DISCIPLINARE della SCUOLA PRIMARIA PREMESSA La scuola, oltre ad essere luogo istituzionale di formazione ed educazione, é una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza. Ogni suo componente, ciascuno con i propri ruoli, ne condivide gli obiettivi e ne partecipa al suo sviluppo. La comunità scolastica, quindi, contribuisce in maniera determinante allo sviluppo e alla crescita della personalità degli alunni, i quali acquisiscono sempre più la consapevolezza di essere parte costituente e protagonista di una comunità sociale e solidale, come cittadini che posseggono diritti da esercitare, ma anche doveri da compiere: doveri di rispetto, di comportamenti corretti, di solidarietà, di pacifica convivenza e di accoglienza. Per il raggiungimento di tali obiettivi, l'alleanza educativa tra famiglie e docenti é fondamentale. La scuola, difatti promuove la corresponsabilità educativa con i genitori per favorire la costruzione di un ambiente dove si condividano regole, si concordino comportamenti, si collabori nel concretizzare interventi educativi efficaci. A tal scopo é necessario richiamare, oltre alla responsabilità dei docenti nell'esercizio delle loro funzioni, la responsabilità educativa dei genitori (art.30 Costituzione, art.2048, primo comma, Codice Civile). Ecco che il Regolamento Disciplinare del nostro Istituto diventa uno degli strumenti per il raggiungimento di tali obiettivi, quale documento che comprende i "vincoli" (doveri – infrazioni provvedimenti e sanzioni - interventi educativi) che accompagnano il percorso scolastico dell'alunno all'interno della scuola come comunità educante. Responsabilità dei docenti é tenerne conto nel lavoro quotidiano con gli alunni, secondo le modalità operative dettate dalla peculiarità delle diverse fasi evolutive. Corresponsabilità dei genitori é condividere le linee educative enunciate e coadiuvare i docenti nella loro realizzazione. LINEE GUIDA La punizione disciplinare deve avere sempre finalità educative e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità e al recupero di rapporti corretti e sereni all'interno della comunità scolastica; i provvedimenti sono sempre temporanei, proporzionati all'infrazione e aventi come obiettivo il principio del recupero dell'alunno e della riparazione del danno; i provvedimenti tengono sempre conto della situazione personale dell'alunno, prevedono sempre il dialogo con lui e la sua famiglia; la responsabilità disciplinare é sempre personale; é sempre ammesso il ricorso come previsto dalla normativa vigente (R.D. 1927/28, L.241/90, D.Lgs.297/94); a tal scopo spetta al Consiglio d'Istituto costituire un'apposita commissione presieduta dal dirigente scolastico, da due genitori nominati dal consiglio e da due docenti nominati dal collegio docenti; per la sanzione dell'allontanamento dalla scuola si fa riferimento all'art.328 D.Lgs. 16 aprile 1994 n.297. 82 REGOLAMENTO DISCIPLINARE DOVERI DEGLI ALUNNI (SCUOLA PRIMARIA) Il voto di condotta ripristinato con D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007, verrà desunto dall’osservanza delle norme di comportamento, approvate dagli Organi Collegiali, contenute nel presente regolamento. Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Art. 11 Art. 12 Rispettare gli orari scolastici, evitando ogni ritardo. Assumere un comportamento educato nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del personale della scuola e dei compagni; rivolgere un segno di saluto a tutti come segno di buona educazione e curare la propria persona nell’igiene e nell’abbigliamento (DPR249/98; DL59/04). Rispettare i compagni, evitando di deriderli o aggredirli verbalmente e/o fisicamente, ma aiutandoli e comprendendoli soprattutto quando sbagliano; intervenire rispettando il proprio turno, secondo le modalità stabilite dai Docenti (DPR249/98; DL59/04). Spostarsi all’interno dell’ambiente scolastico ordinatamente, sia per andare e tornare dalla palestra o da altre aule, comprese mensa e laboratorio, sia per qualsivoglia altro tipo di spostamento, senza correre, spingersi o gridare e rispettando le norme di sicurezza del Piano d’Istituto (DPR249/98; DL59/04). Aver cura dell’ambiente scolastico, dei suoi arredi e delle sue attrezzature, riconoscendone l’alto valore sociale e culturale, lasciando in ordine e puliti banco e aula, rispondendone in prima persona e collettivamente (DPR249/98). Essere diligenti e precisi nel portare il materiale scolastico necessario all’attività didattica. Si precisa infatti che non sarà più accettato il materiale portato dai genitori in ritardo in caso di dimenticanza (DPR249/98; DL59/04). Non portare materiale, di qualsiasi genere, estraneo alle attività scolastiche. Si ribadisce l’assoluto divieto dell’uso del cellulare (Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007), anche durante le uscite/visite d’istruzione; è sconsigliato portare oggetti di valore o denaro perché la Scuola non ne risponde assolutamente in alcun modo. Portare sempre con sé e tenere con cura il libretto scolastico e aggiornare diario e quaderni anche in caso di assenza (DPR249/98). Divieto di falsificare i contenuti delle comunicazioni e le firme dei genitori. Vietato omettere la trasmissione delle comunicazioni a casa. Eseguire tutti i compiti assegnati in modo ordinato, rispettando consegne e tempi stabiliti (DPR249/98; DL59/04). In mensa assumere un comportamento educato e rispettoso nei confronti di sé, degli altri, dell’ambiente e del cibo, senza correre, spingersi o gridare, parlando se necessario e a bassa voce. È vietato sprecare il cibo. Al suono della campanella dell'intervallo si esce ordinatamente in cortile, tempo permettendo, accompagnati dal proprio insegnante; si potrà entrare solo per accedere ai servizi; in caso di cattivo tempo l’intervallo si svolgerà nei corridoi del proprio piano; durante i cambi d’ora gli alunni dovranno rimanere all’interno dell’aula e mantenere un comportamento corretto. Al termine dell’intervallo vigono le medesime regole per l’entrata. Durante la ricreazione si evita tutto ciò che può risultare pericoloso per la propria ed altrui incolumità (non si gioca a pallone, non ci si spinge..). Tenere un comportamento educato e rispettoso durante le lezioni 83 DOVERI DEGLI ALUNNI Art. 1 Frequenza e puntualità Art. 2 Comportamento rispettoso degli adulti e abbigliamento Consono INFRAZIONE • Più di 3 ritardi a quadrimestre • Ritardi reiterati • Mancanza di giustificazione scritta dell’assenza o del ritardo • Comportamento non rispettoso • Uso di un abbigliamento non adeguato all’ambiente scolastico • Disturbare o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche • Comportamento, verbale e non, Art. 3 Rispetto dei compagni Art. 4 Spostamenti ordinati e rispettosi sia all’interno dell’ambiente scolastico sia durante le uscite/visite d’istruzione irrispettoso, intimidatorio, aggressivo o volgare • Danneggiamento del materiale altrui e/o furto • Gridare durante gli spostamenti • Spostamenti effettuati in modo disordinato o correndo • Non rispetto della pulizia del Art. 5 Rispetto dell’ambiente scolastico proprio banco, dell’aula e o degli spazi esterni • Danneggiamento o imbrattamento di strutture, arredi, oggetti • Errata collocazione di materiali di ostacolo alla sicurezza delle persone AUTORITÀ COMPETENTE SANZIONI Richiamo verbale Contatto telefonico con i genitori. Richiamo scritto nel libretto personale Lettera del Dirigente Scolastico Colloquio con i genitori in caso di reiterazione. • Richiamo verbale • Richiamo scritto nel libretto personale • Convocazione dei genitori • Intervento del Dirigente • Temporanea sospensione dalle lezioni scolastiche previa sorveglianza di un collaboratore o docente a disposizione per massimo 10 minuti, per consentire allo studente una riflessione personale sul comportamento o inserimento in altre classi • • • • • • • • • • Richiamo verbale Richiamo scritto nel libretto personale Convocazione dei genitori Intervento del Dirigente Risarcimento del danno • Richiamo verbale • Richiamo scritto nel libretto personale • Convocazione dei genitori Richiamo verbale Richiamo scritto nel libretto personale Convocazione dei genitori Intervento del Dirigente Ripristino della situazione precedente al danno • Risarcimento del danno • • • • • - Insegnante di classe - D. S. - Insegnante di classe - Team docenti - D. S. o suo delegato - Collaboratori (in caso di comportamento irrispettoso) - Insegnante di classe Team docente Interclasse D. S. o suo delegato Interclasse INTERVENTI EDUCATIVI Interventi volti a promuovere il rispetto per gli impegni. - Colloquio dell’alunno con il docente volto a promuovere la riflessione sui suoi comportamenti. - Incontro i riflessione team-famigliaalunno. - Attivazione di percorsi e strategie mirati per la risoluzione dei conflitti individuali o di gruppo. - Attivazione di percorsi miranti a far acquisire abilità sociali. - Invito a presentare le proprie scuse alla/e persone offese, in sinergia con i genitori. - Insegnante di classe - Team docente - Interventi volti a promuovere la riflessione dell’alunno sui suoi comportamenti nelle modalità precedentemente concordate con la classe in fase di definizione di regole e sanzioni. - Collaborazione con le famiglie per definire le buone pratiche di educazione. - - Colloquio con l’alunno in merito alla conoscenza del valore sociale e culturale dei beni e dei materiali. - Lavoro utile alla comunità scolastica (pulizia e riordino degli ambienti) durante l’intervallo e/o in orario aggiuntivo, sotto sorveglianza. - Recupero del danno nell’ambito di un percorso educativo. Insegnante di classe Team docente D. S. o suo delegato Interclasse DOVERI DEGLI ALUNNI Art. 6 e Art.7 Diligenza e cura materiale Divieto di portare oggetti non attinenti all’attività didattica I cellulari (o altro materiale informatico), devono rimanere spenti dal momento dell’ingresso a scuola fino all’uscita e devono essere riposti nello zaino o consegnati all’insegnante Art. 8 Cura del libretto personale INFRAZIONE SANZIONI • Dimenticanza di materiali scolastici • Scarsa cura e negligenza • Uso di oggetti non attinenti al lavoro scolastico • Accensione e uso del cellulare in orario scolastico o durante le uscite / visite d’istruzione • Sottrazione di materiale • Dimenticanza • Manomissioni INTERVENTI EDUCATIVI - Insegnante di classe - Team docente - D. S. o suo delegato - Attivazione di strategie per migliorare la responsabilizzazione nella corretta scelta e gestione dei materiali utili al lavoro scolastico ed educazione nell’uso dei materiali informatici in sinergia con i genitori. • Richiamo verbale • Sequestro del materiale non pertinente o pericoloso; tale materiale verrà riconsegnato ai genitori • Esonero da attività a carattere ludico • Comunicazione scritta ai genitori o colloquio in caso di reiterazioni • Richiamo scritto nel libretto personale - Insegnante di classe Convocazione dei genitori - Team docente • Intervento del Dirigente - D. S. suo delegato • Acquisto di nuovo libretto a spese della (insegnante Falsificazioni contenuti comunicazioni e famiglia psicopedagogista) e trascuratezza smarrimento del libretto personale • Omissioni comunicazioni • AUTORITÀ COMPETENTE o • - Attivazione di strategie per il miglioramento del proprio comportamento. - Invito a controllare, leggere, firmare le comunicazioni sul diario e sul libretto. firme dei genitori Art. 9 Esecuzione puntuale e ordinata dei compiti a scuola e per casa, recupero attività • Mancata o parziale esecuzione dei compiti. • Mancato aggiornamento del diario e dei quaderni anche in caso di assenza per motivi di famiglia. • Parlare ad alta voce • Non provare ad approcciarsi al cibo • Comportarsi in modo poco Art. 10 Comportamento educato e rispettoso in mensa controllato • Alzarsi senza il permesso, dondolarsi, parlare con la bocca piena • Sprecare il cibo • Giocare con il cibo • Sporcare l’ambiente • Mescolare i rifiuti • Richiamo verbale • Richiamo scritto nel quaderno o nel libretto personale. • Convocazione dei genitori. • svolgimento dei compiti non eseguiti nella tempistica indicata dal docente. • Richiamo verbale • Richiamo scritto nel quaderno o nel libretto personale. • Segnalazione nel registro di classe • Convocazione dei genitori • Sospensione dal servizio-mensa - Insegnante di classe - Team docente - Insegnante di classe o presenti in mensa - Team docente - Interclasse - Valorizzare i comportamenti positivi. - Attivazione di facilitazione dell’ attività proposta qualora si dovessero riscontrare difficoltà di apprendimento. - Realizzazione di attività da svolgere in coppia o in gruppo a scuola e invito ad esperire le stesse modalità di studio a casa, richiamando la collaborazione della famiglia. - Attivazioni di strategie per il miglioramento del comportamento. - Invito/dimostrazione all’uso corretto delle posate e a come bisogna comportarsi a tavola e a come differenziare i rifiuti. - Incontri di educazione alimentare per genitori e alunni (anche a pagamento). - Sensibilizzare gli alunni sui problemi alimentari e sul dis-valore dello spreco. Art. 11 Comportamento educato e rispettoso durante le ricreazioni Art.12 Comportamento educato e rispettoso durante le lezioni • Assumere comportamenti che mettono a rischio la propria e l'altrui incolumità • Disattenzione con disturbo sistematico del regolare svolgimento delle lezioni. • Richiamo verbale • Richiamo scritto nel libretto personale • Sospensione della ricreazione per qualche minuto, per una o più giornate • Richiamo verbale • Richiamo scritto • Convocazione dei genitori Insegnante di classe o presenti in cortile - Team docente - D. S. Insegnante di classe o presenti in cortile - Team docente - Interventi volti a promuovere la riflessione dell’alunno sui suoi comportamenti nelle modalità precedentemente concordate con la classe in fase di definizione di regole e sanzioni. - Interventi svolti alla promozione sociale dell’alunno con il coinvolgimento dei genitori. • In casi gravi è prevista la sospensione e/o l’allontanamento da scuola (da 1 a 15 gg.) che verranno preventivamente comunicati alla famiglia. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, valgono le disposizioni vigenti e le normali regole di buona educazione e di vivere civile. • N.B. Il commettere le infrazioni riportate nel seguente regolamento disciplinare comporterà ripercussioni sulla valutazione quadrimestrale del comportamento IMPUGNAZIONI Contro le sanzioni che comportano sospensioni da 3 a 15 giorni (artt. 2, 3, 4, 7, 10, 11) con allontanamento dalla comunità scolastica è ammesso ricorso da parte dei genitori dell'alunno coinvolto, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento disciplinare, all’Organo di Garanzia composto da: - Capo d'Istituto o Collaboratore vicario; - Due genitori, non coinvolti, designati in Consiglio di Istituto; - Due docenti non coinvolti designati in Collegio docenti. Allegato 4 REGOLAMENTO DISCIPLINARE della SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Il voto di condotta ripristinato con D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007, verrà desunto dall’osservanza delle norme di comportamento, approvate dagli Organi Collegiali, contenute nel presente regolamento. DOVERI DEGLI ALUNNI Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art. 10 Rispettare gli orari scolastici, evitando ogni ritardo. Assumere un comportamento educato nei confronti del Capo di Istituto, dei Docenti, del personale della scuola e dei compagni; rivolgere un segno di saluto a tutti come segno di buona educazione e curare la propria persona nell’igiene e nell’abbigliamento (DPR249/98; DL59/04). Rispettare i compagni, evitando di deriderli o aggredirli verbalmente e/o fisicamente, ma aiutandoli e comprendendoli soprattutto quando sbagliano; intervenire rispettando il proprio turno, secondo le modalità stabilite dai Docenti (DPR249/98; DL59/04). Aver cura dell’ambiente scolastico, dei suoi arredi e delle sue attrezzature, lasciando in ordine e puliti banco e aula, rispondendone in prima persona e collettivamente (DPR249/98). Essere diligenti e precisi nel portare il materiale scolastico necessario all’attività didattica. Si precisa infatti che non sarà più recapitato il materiale portato dai genitori in caso di dimenticanza (DPR249/98; DL59/04). Portare sempre con sé e tenere con cura il libretto scolastico e aggiornare diario e quaderni anche in caso di assenza (DPR249/98). Divieto di falsificare i contenuti delle comunicazioni e le firme dei genitori. Vietato omettere la trasmissione delle comunicazioni a casa. Non portare materiale, di qualsiasi genere, estraneo alle attività scolastiche. Si ribadisce l’assoluto divieto dell’uso del cellulare (Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007); è sconsigliato portare oggetti di valore o denaro perché la Scuola non ne risponde assolutamente in alcun modo. Eseguire tutti i compiti assegnati in modo ordinato, rispettando consegne e tempi stabiliti (DPR249/98; DL59/04). Spostarsi all’interno dell’ambiente scolastico ordinatamente, sia per andare e tornare dalla palestra o da altre aule, sia per qualsivoglia altro tipo di spostamento, senza correre, spingersi o gridare e rispettando le norme di sicurezza (DPR249/98; DL59/04). Al suono della campanella dell'intervallo si esce ordinatamente in cortile, tempo permettendo, accompagnati dal proprio insegnante; si potrà entrare solo per accedere ai servizi; in caso di cattivo tempo l’intervallo si svolgerà nei corridoi del proprio piano; durante i cambi d’ora gli alunni dovranno rimanere all’interno dell’aula e mantenere un comportamento corretto. Al termine dell’intervallo vigono le medesime regole per l’entrata. Durante la ricreazione si evita tutto ciò che può risultare pericoloso per la propria ed altrui incolumità (non si gioca a pallone, non si corre, non ci si spinge. 87 INFRAZIONE Art. 1 Orario scolastico Art. 2 Comportamento e abbigliamento Art. 3 Rispetto verso i compagni Art. 4 Cura ambiente scolastico Art. 5 Art. 6 Diligenza e cura materiale Art. 7 Divieto uso materiale extrascolastico e cellulari Art. 8 Esecuzione consegne Art. 9 Spostamenti a scuola Art. 10 Corretto stile comportamentale SANZIONI Il ritardo dovrà sempre essere giustificato da un genitore sul libretto. Ogni tre ritardi avviso alla famiglia. Al quarto ritardo convocazione dei genitori. L’insegnante di classe si farà carico del ritardatario, accogliendolo in classe e registrandone, in rosso, il nome sul giornale di classe. Comportamento non rispettoso: richiamo verbale per la prima volta; richiamo scritto sul registro di classe alla reiterazione dell’infrazione; convocazione dei genitori alla terza infrazione. Sospensione dalla ricreazione ed eventuale sospensione dalle lezioni.* Abbigliamento consono e rispettoso: nessun eccesso verrà accettato. In caso di violazione: richiamo verbale per la prima volta; richiamo scritto sul libretto personale alla reiterazione dell’infrazione; convocazione dei genitori alla terza infrazione. Comportamento, verbale e non, aggressivo: richiamo verbale per la prima volta; richiamo scritto sul registro di classe alla reiterazione dell’infrazione; convocazione dei genitori alla terza infrazione. Sospensione dalla ricreazione ed eventuale sospensione dalle lezioni. Non rispetto della pulizia del posto o dell’aula. Nota registro di classe. Riparazione o risarcimento del danno. In caso di mancato risarcimento, verrà trasmesso l’atto al Comune. Convocazione genitori. Sospensione dalle lezioni. Richiamo verbale le prime due volte. Richiamo scritto sul libretto personale alla terza infrazione; Convocazione dei genitori. Ritiro del materiale extrascolastico e del cellulare alla prima infrazione, nel caso vengano utilizzati durante l’attività scolastica. L’utilizzo del cellulare per foto, riprese o registrazioni comporta la denuncia all’Autorità competente per le violazioni previste dalla legge Il cellulare verrà restituito solo ai genitori dal Dirigente Scolastico previo appuntamento con lo stesso da parte dei genitori. Sospensione dalle lezioni. Richiamo verbale; Richiamo scritto; Convocazione dei genitori. Richiamo verbale; richiamo scritto; Sospensione della ricreazione per un periodo deciso dal Consiglio di Classe e comunicazione ai genitori. Richiamo verbale; richiamo scritto. Convocazione dei genitori. Eventuale sospensione dalle lezioni. AUTORITÀ COMPETENTE - Insegnante - Coordinatore di Classe - Insegnante - Consiglio di Classe - Capo di Istituto o suo delegato - Insegnante - Consiglio di Classe - Capo di Istituto o suo delegato A seconda della gravità del danno: - Insegnante - Consiglio di Classe - Capo di Istituto o suo delegato - Insegnante - Consiglio di Classe - Insegnante - Consiglio di Classe - Capo di Istituto o suo delegato - Insegnante - Consiglio di Classe - Insegnante - Consiglio di Classe - Insegnante - Consiglio di Classe - Capo di Istituto o suo delegato 88 Allegato 5 DOCUMENTO SULLA VALUTAZIONE Delibera del Collegio dei Docenti del 25 maggio 2011 e segg. 1. Riferimenti normativi Art. 1 comma 5 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza sulla valutazione , nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte del POF. Art. 2 comma 1 DPR 22 giugno 2009, n. 122 La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata nella scuola primaria dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe e, nella scuola secondaria di primo grado, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. Art. 2 comma 8 DPR 22 giugno 2009, n. 122 La valutazione del comportamento degli alunni, ai sensi degli articoli 8, comma 1, e 11, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, e dell'articolo 2 del decreto-legge, è espressa: a) nella scuola primaria dal docente, ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti, riportato nel documento di valutazione; b) nella scuola secondaria di primo grado, con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. Esempio: 6 (SEX DECIMI) Scuola secondaria di primo grado 2. Ammissione alla classe 2^ e alla classe 3^ Art. 3 commi 2 e 3 L. 169/2008 Sono ammessi alla classe successiva ovvero all'esame di stato gli alunni che hanno ottenuto con decisione assunta a maggioranza dal Cdc un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina o gruppo di discipline. Art. 2 comma 3 L. 169/2008 La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a 6/10, la non ammissione al successivo anno di corso e all'esame finale Anche con una sola valutazione inferiore ai 6/10 il C.d.C. è chiamato a votare per l'ammissione alla classe successiva. Coerentemente con le modalità di ammissione e di non ammissione adottate negli scorsi anni scolastici, e nell'intento di agire secondo il buon senso comune, le situazioni degli alunni che presumibilmente necessitano di una particolare e attenta analisi, prima della votazione da parte del Cdc, sono quelle che evidenziano un congruo numero di discipline con preparazione lacunosa (voto 5/10) o molto lacunosa (voto 4/10). In questi casi si passa a verificare le seguenti condizioni: a) condizioni a favore dell'ammissione alla classe successiva: 1) disturbi dell’apprendimento diagnosticati o comunque particolarmente rilevanti (alunni BES); 2) provenienza, scolarizzazione in Italia, situazione linguistica e culturale; 3) situazione socio-familiare o personale penalizzante ai fini dell'apprendimento; 4) situazioni di ripetenza; 5) progressi rispetto alla situazione di partenza; 6) frequenza di corsi di recupero; 7) frequenza di percorsi integrati in Centri Professionali; 8) presenza di attitudini personali (per i quali è consigliabile l’inserimento in percorsi professionali); 89 b) condizioni a sfavore dell’ammissione alla classe successiva: 1) sono state inviate almeno due comunicazioni scritte alla famiglia da parte del CdC circa l’andamento problematico dell'alunno nel corso dell'anno scolastico; 2) si rileva almeno una delle seguenti motivazioni: • impegno e rendimento inferiori alle effettive capacità dell'alunno durante l'intero anno scolastico; • livello di maturazione non adeguato all’età; • insuccesso di strategie di apprendimento e motivazionali condivise con la famiglia (percorsi didattici personalizzati, corsi di recupero, ecc.); • previsione di un possibile miglioramento del livello di maturazione e del rendimento attraverso la ripetenza (intesa come ulteriore possibilità di crescita personale e non come punizione); • comportamento inferiore a 6/10 – art 2/3 L. 169/2008; • parere dell’equipe psico-pedagogica dell’USL territoriale. Nei verbali dei consigli di classe comparirà la seguente tabella: Totale votanti: Nome degli alunni Voti favorevoli all'ammissione e Voti contrari all'ammissione e nomi dei docenti nomi dei docenti Art. 2 comma 7 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Nel caso in cui l'ammissione alla classe successiva è comunque deliberata in presenza di carenze relativamente al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione di cui al comma 2 e a trasmettere quest'ultimo alla famiglia dell'alunno. Nella scheda di valutazione è stata inserita la voce: “Specifica nota”. 3. Limite massimo di assenze per la validazione dell’anno scolastico e deroghe Art. 2 comma 10 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Nella scuola secondaria di primo grado, ferma restando la frequenza richiesta dall'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, ai fini della validità dell'anno scolastico e per la valutazione degli alunni, le motivate deroghe in casi eccezionali, previsti dal medesimo comma 1, sono deliberate dal collegio dei docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L'impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione alla classe successiva o all'esame finale del ciclo. Tali circostanze sono oggetto di preliminare accertamento da parte del consiglio di classe e debitamente verbalizzate. Procedura (vedi c.m. n. 20 del 4/03/2011) Viene fissato preliminarmente il monte ore annuo di riferimento complessivo di lezione. Il collegio dei docenti decide i criteri di deroga rispetto al limite minimo, per casi: eccezionali, certi, documentati. Vengono pubblicati all’albo della scuola e nel sito web dell’Istituto i criteri di deroga e il monte ore annuo minimo per la validazione dell’anno. Il consiglio di classe e interclasse verificano, nel rispetto dei criteri definiti dal collegio dei docenti, il rispetto dei criteri di eventuale deroga e se tali assenze non pregiudichino comunque la possibilità di procedere alla valutazione. Verifica nei consigli di classe e interclasse dello stato delle assenze e comunicazione scritta alle famiglie nei casi a rischio. Ai fini della validità dell'anno, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale. Per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite. 90 Criteri • • • • • per motivata deroga: documentati motivi di salute per assenze anche non continuative; alunni stranieri neo-arrivati; situazione di disagio socio-familiare, documentata dai servizi sociali. partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI; adesione a confessioni religiose per le quali esistono intese che riconoscono il sabato come giorno festivo (Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, Comunità Ebraiche). 4. ESAME DI STATO 4.1 Ammissione all'esame di Stato Art. 3 comma 2 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 L'ammissione all'esame di Stato, ai sensi dell'articolo 11, comma 4-bis, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e successive modificazioni, è disposta, previo accertamento della prescritta frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei confronti dell'alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente e un voto di comportamento non inferiore a sei decimi. ... L'ammissione all'esame di stato avviene secondo la procedura prevista per l'ammissione alla classe seconda e terza. I dipartimenti propongono prove d'esame opportunamente graduate. I consigli di classe valutano attentamente l'ammissione all'esame di Stato. In caso di ammissione con voto di consiglio verrà inserita nel documento di valutazione la “Specifica nota” . 4.2 Formulazione giudizio di idoneità Art. 3 comma 2 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 Il giudizio di idoneità di cui all'articolo 11, comma 4-bis, del decreto legislativo n. 59 del 2004, e successive modificazioni, è espresso dal consiglio di classe in decimi, considerando il percorso scolastico compiuto dall'allievo nella scuola secondaria di primo grado. Art. 11 comma 4-bis del decreto legislativo n. 59 del 2004 (modificazioni apportate dalla Legge 25 ottobre 2007, n. 176) Il consiglio di classe, in sede di valutazione finale, delibera se ammettere o non ammettere all’esame di Stato gli alunni frequentanti il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, formulando un giudizio di idoneità o, in caso negativo, un giudizio di non ammissione all’esame medesimo.». Il giudizio di idoneità si trascrive, in decimi, nel verbale e nella tabella riassuntiva per l'esame di stato (per la successiva trascrizione nei verbali personali degli esami) Criteri per la formulazione del giudizio di idoneità in decimi Il giudizio di idoneità, espresso in decimi, concorrerà alla distribuzione degli alunni in fasce di livello e alla valutazione finale dell'esame di stato. Il giudizio di idoneità è il risultato di: • la media dei voti disciplinari reali della classe terza (secondo quadrimestre); • il voto sul comportamento • il percorso scolastico e il processo di apprendimento compiuto nella scuola secondaria di primo grado Qualora la media dei voti espressi nella valutazione sia inferiore a sei, il voto di idoneità, salvo motivate ragioni, è sei/decimi. MODELLO DI GIUDIZIO DI IDONEITÀ (da inserire nel verbale del consiglio di classe) Alunno Giudizio di idoneità 91 4.3 Formulazione esito esame di Stato Art. 3 comma 6 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 All'esito dell'esame di Stato concorrono gli esiti delle prove scritte e orali, ivi compresa la prova di cui al comma 4 (Invalsi) e il giudizio di idoneità di cui al comma 2. Il voto finale è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio di idoneità*, arrotondato all'unità superiore per frazione pari o superiore a 0,5. *(Giudizio di idoneità + Prova scritta italiano + Prova scritta matematica + Prova scritta inglese + Seconda Lingua Straniera + Prova Invalsi + Colloquio Multidisciplinare) Per media dei voti deve intendersi la media aritmetica, dovendosi attribuire a tutte le prove d’esame il medesimo rilievo. Si esclude pertanto ogni possibilità di ricorrere alla media ponderata (Circ. Min. 48/2012). Dalla C. M. 49 del 20 Maggio 2010: È cura precipua della Commissione e delle Sottocommissioni d'esame, e della professionalità dei loro componenti, far sì che il voto conclusivo sia frutto meditato di una valutazione collegiale delle diverse prove e del complessivo percorso scolastico dei giovani candidati. Si cercherà così di evitare possibili appiattimenti, che rischierebbero di penalizzare potenziali “eccellenze” e di evidenziare i punti forza nella preparazione dei candidati anche in funzione orientativa rispetto al proseguimento degli studi. In merito alla ipotesi di applicare un “bonus” in analogia all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo d’istruzione, si fa presente che tale istituto non è contemplato da alcuna norma per l’esame finale del primo ciclo. Pertanto, è da escludere che le commissioni d’esame possano operare in tale senso (Circ. Min. 48/2012). Art.3 comma 8 D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 A coloro che conseguono un punteggio di dieci decimi può essere assegnata la lode da parte della Commissione esaminatrice con decisione assunta all'unanimità Art.9, comma 4, L.122/09 Agli alunni con disabilità che non conseguano la licenza, verrà rilasciato un attestato di credito formativo. 4.4 Pubblicazione dei risultati (C.M. n. 48/2012) L’esito positivo dell’esame, con l’indicazione della votazione complessiva conseguita, è pubblicato, per tutti i candidati, nell'albo della scuola sede della commissione. L’indicazione “ESITO POSITIVO” deve essere utilizzata anche per gli alunni con disabilità che non conseguono la licenza, ma il solo attestato di credito formativo. In caso di mancato superamento dell’esame, le istituzioni scolastiche adottano idonee modalità di comunicazione preventiva alle famiglie dei candidati; nell’albo della scuola l’esito viene pubblicato con la sola indicazione di “ESITO NEGATIVO”, senza alcuna indicazione di voto. Per i candidati con piano educativo individualizzato (PEI) che abbiano sostenuto prove differenziate non deve esservi menzione di tali prove nei tabelloni affissi all’albo della scuola. 4.5 Rilascio diploma e certificati sostitutivi (C.M. n. 48/2012) Il rilascio dei diplomi e dei certificati sostitutivi avviene ai sensi dell’art. 187 del decreto legislativo n. 297/1994. Sul retro del diploma occorre indicare la data di consegna del diploma medesimo all’avente titolo ed il numero apposto nel registro dei diplomi. Nel diploma di licenza degli alunni con disabilità e degli alunni con disturbi specifici di apprendimento è riportato il voto finale in decimi senza menzione alle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. Agli alunni con disabilità e agli alunni con disturbi specifici di apprendimento che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi validi anche per l'accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. Si precisa che, a seguito della Direttiva n. 14/2011 del Ministro della pubblica 92 amministrazione e della semplificazione, i certificati rilasciati dalle istituzioni scolastiche devono riportare, a pena di nullità, la dicitura: “Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi.” Tale dicitura, invece, non deve essere apposta sull’originale del diploma di superamento dell’esame di Stato, in quanto il diploma non costituisce certificato, ma titolo di studio, e neppure sull’attestato di credito formativo rilasciato agli alunni con disabilità e agli alunni con disturbi specifici di apprendimento. 5. Certificazione delle competenze 5.1 Scuola primaria Art. 3 comma1 L. 169 del 30 ottobre 2008 ...la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con il giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno 5.2 Scuola secondaria di primo grado Art. 3 comma1 bis L. 169 del 30 ottobre 2008 ...la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e la certificazione delle competenze da essi acquisite nonchè la valutazione dell'esame finale del ciclo sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi Art. 3 comma 4 L. 169 del 30 ottobre 2008 comma 4 L'esito dell'esame conclusivo del primo ciclo è espresso con valutazione complessiva in decimi e illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello globale di maturazione raggiunti dall'alunno; conseguono il diploma gli studenti che ottengono una valutazione non inferiore a 6/10. Scuola primaria e Scuola secondaria di primo grado Art. 8 comma 1 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Nel primo ciclo dell'istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazioni in decimi, ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 2, del decreto legge. Art. 8 comma 5 del DPR 22 giugno 2009, n. 122 Le certificazioni delle competenze concernenti i diversi gradi e ordini dell'istruzione sono determinate anche sulla base delle indicazioni espresse dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione (INVALSI) e delle principali rilevazioni internazionali. Art. 8 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Con decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del decreto del Presidente della repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono adottati modelli per le certificazioni relative alle competenze acquisite dagli alunni dei diversi gradi e ordini dell'istruzione. Il X Istituto riconosce il problema della “doppia valutazione” nello sforzo di tenere distinta • la valutazione numerica in pagella, che rappresenta il risultato finale del percorso scolastico annuale, comprendente prove di verifica e altri elementi che concorrono al voto ai sensi della normativa vigente (impegno, partecipazione, progressione negli apprendimenti), • la certificazione delle competenze, sempre numerica, che tiene conto delle capacità di usare conoscenze e abilità organizzandole in competenza. Resta l’impegno a superare negli anni futuri la discrasia tra “valutazione delle competenze” e “programmazione per competenze”, che è il vero cuore del problema ,sperando magari di arrivare a una certificazione unica. 6. Valutazione alunni con disabilità Art. 2 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Per l'esame conclusivo del primo ciclo sono predisposte, utilizzando le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, prove di esame differenziate, comprensive della prova a carattere nazionale 93 di cui all'articolo 11, comma 4-ter, del decreto legislativo n. 59 del 2004 e successive modificazioni, corrispondenti agli insegnamenti impartiti, idonee a valutare il progresso dell'alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove sono adattate, ove necessario in relazione al piano educativo individualizzato, a cura dei docenti componenti la commissione. Le prove differenziate hanno valore equivalente a quelle ordinarie ai fini del superamento dell'esame e del conseguimento del diploma di licenza. Art. 3 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Le prove dell'esame conclusivo del primo ciclo sono sostenute anche con l'uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché di ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, previsti dall'articolo 315, comma 1, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994. Sui diplomi di licenza è riportato il voto finale in decimi, senza menzione delle modalità di svolgimento e di differenziazione delle prove. Art. 24 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Agli alunni con disabilità che non conseguono la licenza è rilasciato un attestato di credito formativo. Tale attestato è titolo per l'iscrizione e per la frequenza delle classi successive, ai soli fini del riconoscimento di crediti formativi validi anche per l'accesso ai percorsi integrati di istruzione e formazione. 7. Valutazione alunni con DSA. Art. 10 comma 6 DPR 22 giugno 2009, n. 122 Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti , comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni, a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. Prescrizioni normative di cui alla L. 170/2010 Diagnosi: è effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal SSN a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza. Solo altre strutture accreditate dal SSN possono rilasciare certificazioni valide (vedi nota USR n. 1904 del 3/02/2011). È compito delle scuole attivare, previa comunicazione alla famiglia, interventi tempestivi idonei a individuare i casi sospetti di DSA. È prevista per docenti e dirigenti delle scuole un’attività di formazione riguardo alle problematiche dei DSA, finalizzata ad acquisire le competenze per individuare precocemente i segnali e sviluppare la conseguente capacità di applicare strategie didattiche, metodologiche e valutative adeguate. Misure educative e didattiche di supporto (art. 5 L. 170/2010) Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica. Misure da garantire a cura delle Istituzioni scolastiche: • Didattica individualizzata e personalizzata; • Introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e l’impiego delle nuove tecnologie; • Misure dispensative da prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; • Per le lingue straniere si favorisca la comunicazione verbale e ritmi graduali di apprendimento; ove risulti utile è possibile prevedere anche l’esonero; • Adeguate forme di verifica e valutazione, in base al singolo caso, anche per quanto concerne gli esami di stato 94 Strumenti compensativi raccomandati dalla nota prot. n. 4099/A/4 del 5/10/2004 • Tabella dei mesi, dell’alfabeto, dei vari caratteri • Tavola pitagorica • Tabella delle misure, tavola delle formule geometriche • Calcolatrice • Registratore • Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale Strumenti dispensativi raccomandati dalla nota prot. n. 4099/A/4 del 5/10/2004 • Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline • Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta • Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte e per lo studio a casa • Organizzazione di interrogazioni programmate • Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma. Criteri per la valutazione Anche a fronte di certificazioni non valide, rilasciate alla scuola dalla famiglia all’inizio dell’anno scolastico, i consigli di classe prendono in considerazione le difficoltà dell’alunno/a e adottano (con decisione formalizzata e verbalizzata in consiglio di classe) alcuni strumenti compensativi e dispensativi e linee di didattica individualizzata. Queste linee e gli strumenti sono comunicati alle famiglie degli alunni. togliere l’ultima frase in rosso Gli strumenti dispensativi e compensativi devono essere utilizzati solo laddove necessari, dopo aver comunque valutato capacità, potenzialità e motivazioni dell’alunno. Per la verifica in itinere: Ricorrere ad interrogazioni programmate Offrire tempi più lunghi per le prove scritte Predisporre i testi già scritti e, se utile, ingranditi Far utilizzare strumenti compensativi e di supporto, dove necessario Consentire, durante le interrogazioni, di fare ricorso a schemi o mappe sintetiche a supporto della memorizzazione Sostenere e incoraggiare, dimostrare fiducia e pazienza Valutare le prove scritte e orali con modalità che tengano conto maggiormente del contenuto più che della forma. Per la valutazione sommativa di fine quadrimestre: tenere conto delle capacità e difficoltà dell’alunno; considerare i progressi manifestati rispetto alla situazione di partenza; esprimere la valutazione numerica privilegiando la valorizzazione dei progressi individuali rispetto al raggiungimento pieno di un obiettivo o di uno standard previsto per il gruppo classe; nel caso sia in discussione la non ammissione alla classe successiva, si considerino le situazioni con almeno 5/6 insufficienze, si verifichi se ci sono stati progressi, si consideri prioritariamente l’impegno comunque manifestato dall’alunno, si proceda all’eventuale non ammissione coinvolgendo la famiglia nel processo decisionale, laddove le pesanti carenze riscontrate consiglino di offrire tempi più lunghi per la maturazione dell’alunno. 8. Valutazione alunni stranieri. Non stabilendo il DPR 122 nuove procedure di valutazione per gli alunni stranieri, si fa riferimento alla normativa già in vigore. Si considerano validi i criteri generali deliberati in collegio: • La valutazione iniziale per gli studenti stranieri appena arrivati inizia con la prima accoglienza e ha come obiettivo la rilevazione delle competenze in ingresso attraverso colloqui con la famiglia o lo studente, l'esame della documentazione scolastica del Paese di origine se disponibile, la somministrazione di prove oggettive di ingresso non solo per quanto riguarda la 95 • • • • lingua italiana ma anche per altre discipline, prevedendo, se necessario, l'intervento di mediatori linguistici e culturali. Durante la seconda fase dell'accoglienza e sulla base di quanto stabilito dall'art. 45, comma 4 del DPR n. 394 del 31 agosto 1999: «Il Collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri il necessario adattamento dei programmi di insegnamento»; il Consiglio di classe predisporrà un percorso individuale di apprendimento (Piano di Studio Individualizzato) che valorizzi le competenze pregresse dello studente coinvolgendolo e motivandolo verso obiettivi comuni condivisi dal Consiglio, che possono essere la priorità dell'apprendimento della lingua italiana, la sospensione temporanea di alcune discipline, la definizione dei nuclei essenziali delle discipline che faranno parte del Piano di Studio Individualizzato Il Piano di Studio Individualizzato diventa anche il punto di riferimento per la preparazione delle prove di verifica in itinere o sommative a fine quadrimestre in cui vanno registrati anche i progressi in termini di impegno, competenze relazionali e motivazionali. Laddove lo studente fosse arrivato in prossimità delle scadenze della valutazione, e non fosse possibile esprimerne una, si potrà riportare nel documento di valutazione una motivazione di questo tipo:«Non è possibile esprimere una valutazione in quanto l'alunno/a si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana», oppure se invece è possibile esprimere una valutazione si può riportare la dicitura: «La valutazione espressa è riferita a quanto contenuto nel Piano di studio Personalizzato (PSP) perché l'alunno/a si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana». L'ammissione alla classe successiva avviene se lo studente ha conseguito gli obiettivi previsti dal PSP. Per definire le prove scritte e le modalità di conduzione del colloquio dell'esame di fine ciclo degli studenti stranieri con un percorso di apprendimento individualizzato, il Collegio dei docenti può indicare criteri di valutazione delle prove coerenti, come per esempio la somministrazione di prove a incremento progressivo di difficoltà o modalità di conduzione del colloquio d'esame che tengano conto del percorso svolto in attività di laboratorio linguistico, progetti specifici di facilitazione dell'apprendimento e ogni altra attività integrativa del curricolo. 9. Criteri di valutazione per gli alunni che non si avvalgono dell’IRC I docenti che seguono gli alunni che hanno scelto l’ora alternativa all’IRC, devono fornire ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e sul profitto raggiunto da ciascun alunno (DPR n. 122 del 22 giugno 2009 -Regolamento sulla valutazione degli studenti). 10. Criteri collegiali di valutazione (Delibera del collegio del 19 novembre 2008) 10.1 Criteri di valutazione delle singole prove orali o scritte (Scuola Secondaria) Voto 10 - 9 8 7 6 5 4 3 Criterio Conseguimento organico e sicuro di tutti gli obiettivi, con eventuale rielaborazione personale Conseguimento sicuro di tutti gli obiettivi Conseguimento abbastanza sicuro di quasi tutti gli obiettivi Acquisizione delle abilità e conoscenze fondamentali Raggiungimento incompleto delle abilità e conoscenze fondamentali Gravi lacune negli apprendimenti Impreparazione (come segnale forte, può non far media) 10.2 Criteri della valutazione sommativa di fine quadrimestre Ai fini dell’espressione del voto sintetico disciplinare di fine quadrimestre il singolo docente e il Consiglio di Classe tengono conto dei seguenti criteri: • esiti di apprendimento raggiunti rispetto agli standard attesi generali e/o personalizzati; • impegno manifestato in termini di personale partecipazione e regolarità nello studio; • progresso conseguito rispetto alla situazione di partenza; • impiego pieno o parziale delle potenzialità personali; • organizzazione del lavoro (autonomia e metodo di studio); • equità rispetto alla distribuzione dei giudizi nel gruppo classe. 96 VALUTAZIONE dei LIVELLI di APPRENDIMENTO delle DISCIPLINE VOTO IN DECIMI 10 9 8 7 6 5 4 Solo scuola sec. 1° gr CONOSCENZE AUTONOMIA COMPETENZE L’alunno/a utilizza conoscenze e abilità per affrontare in modo Possiede conoscenze sicuro situazioni di approfondite e integrate apprendimento nuove e complesse Possiede conoscenze Utilizza conoscenze e abilità per complete, rielaborate e È autonomo affrontare con sicurezza stabili situazioni problematiche nuove Possiede le conoscenze Utilizza conoscenze e abilità in È autonomo nella principali con modo sostanzialmente corretto maggior parte delle approfondimento di per affrontare situazioni situazioni alcuni argomenti problematiche strutturate e non Utilizza conoscenze e abilità per Possiede le conoscenze affrontare situazioni principali anche se non È abbastanza autonomo problematiche non complesse in in modo stabile contesti strutturati Utilizza conoscenze e abilità per Possiede conoscenze affrontare situazioni Ha un’autonomia parziale essenziali problematiche semplici e strutturate Pur possedendo alcune Non è autonomo nello conoscenze e abilità, anche se Possiede conoscenze svolgimento del proprio guidato, manifesta incertezze frammentarie lavoro nell’affrontare semplici situazioni problematiche Non ha acquisito le conoscenze e Non è autonomo nello Possiede conoscenze le abilità necessarie per svolgimento del proprio lacunose affrontare le semplici situazioni lavoro problematiche proposte. Ha raggiunto piena autonomia nell’organizzazione del proprio lavoro 10.3 Modalità generali di svolgimento delle prove e delle registrazioni Nello svolgimento delle prove e nelle relative annotazioni nel registro si farà riferimento fondamentalmente ai seguenti criteri: • annotazioni degli esiti registrati, con riferimento alle competenze disciplinari o, secondo le decisioni del docente, a specifici obiettivi di apprendimento; • complessivamente non meno di tre registrazioni per disciplina, per quadrimestre, ricavate da prove orali o scritte, grafiche, operative o di altro tipo; • le registrazioni dovranno essere distribuite nell’arco temporale del quadrimestre; • tutte concorrono alla definizione del voto quadrimestrale; • nel registro possono essere annotate, con legenda esplicitata dall’insegnante, anche delle osservazioni sistematiche sul processo di apprendimento, le quali concorrono alla determinazione del voto quadrimestrale. 10.4 Criteri, attivitá e strumenti di verifica (Scuola Primaria) Gli obiettivi di apprendimento posti in esecuzione, rispetto agli indicatori di ogni disciplina, saranno verificati a cadenza bimestrale o ogni qualvolta se ne ravveda la necessità. Le prove saranno stabilite collegialmente o individualmente, a seconda del contesto scolastico e secondo i criteri inseriti nel P.O.F., atti a garantirne l’oggettività. La valutazione verrà effettuata indicativamente rispettando parametri espressi secondo una scala decimale: 97 Esempio 1 10 risposte esatte: 10 9 risposte esatte: 9 8-7 risposte esatte: 8 6 risposte esatte: 7 5 risposte esatte: 6 4 o meno risposte esatte: 5 il voto 5 deve corrispondere ad un’insufficienza (rispetto agli obiettivi minimi fissati). Esempio 2 Raggiunti a livello esperto: 10 Raggiunti a livello avanzato: 9 Raggiunti a livello funzionale: 8 Raggiunti a livello pratico: 7 Raggiunti a livello iniziale: 6 Non raggiunti adeguatamente: 5 Non raggiunti per niente: 4 10.4.1 Valutazione oggettiva Saranno privilegiate le seguenti tipologie di prove in quanto maggiormente rispondenti ai criteri di verificabilità oggettiva: Test a scelta multipla Test vero falso Individuazione di corrispondenza Questionario a scelta multipla Questionario a risposta aperta Testo a buchi Prove strutturate di altro tipo Si effettueranno, inoltre, prove di produzione scritta di testi di vario genere e di produzione orale: Testi / relazioni /sintesi Testi da completare Soluzione problemi 10.4.2 Valutazione soggettiva Al fine di una valutazione più globale dell’alunno, che non tenga conto semplicemente delle conoscenze acquisite, ma tenda a rilevarne altresì le competenze e la maturazione generale, si considereranno le caratteristiche cognitive, sociali, affettive individuali (situazioni di partenza ed aggiornamenti). Criterio implicante il confronto col rendimento iniziale e con le capacità cognitive, emotive relazionali e l’impegno dell’alunno. Valutazione basata sui progressi compiuti dall’alunno sulla base delle capacità individuali e dell’impegno personale. Criterio implicante il confronto con le condizioni sociali di partenza dell’alunno. Osservazione sistematiche. 10.5 Modalità di coinvolgimento e responsabilizzazione degli alunni. Gli alunni vengono coinvolti nel processo valutativo, affinché la valutazione sostenga, orienti e promuova l’impegno verso la piena realizzazione della personalità. In questo senso tutti i docenti : • informano gli alunni circa le competenze e gli obiettivi di apprendimento attesi all’inizio delle unità di apprendimento; • informano anticipatamente gli alunni circa gli obiettivi di apprendimento oggetto di verifica scritta o colloquio orale, le modalità generali di svolgimento del colloquio o della verifica, i criteri per la valutazione degli esiti; • informano gli alunni circa i risultati delle prove e definiscono tempi dedicati per una riflessione individuale e/o collegiale. 98 10.6 Modalità di comunicazione alla famiglia. Gli esiti delle prove di verifica, orali o scritte, sono comunicati alle famiglie attraverso il libretto personale dell’alunno e i colloqui individuali. È possibile prendere visione delle prove ed essere informati degli esiti delle verifiche orali nei colloqui individuali. Al fine di fornire un’informazione completa circa l’esito delle verifiche, anche orali, nel nuovo libretto personale è stata inserita una tabella riassuntiva, nella quale sono indicati: disciplina, data, tipo di prova, esito della prova, firma del docente, firma del genitore. 11. Criteri per l’espressione del voto relativo al comportamento. Tra gli altri criteri, si considerano in particolare: 1) rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture; 2) rispetto delle regole; 3) partecipazione attiva alla vita della classe e alle attività scolastiche; 4) disponibilità ad apprendere; 5) relazioni positive: 6) costanza dell’impegno. Si allega la nuova tabella con i criteri per l’attribuzione del voto in comportamento, approvata nell’anno scolastico 2012-2013. NOTA: Eventuali integrazioni, al presente Regolamento di Valutazione interno, che dovessero rendersi indispensabili dopo un'eventuale conferenza di servizio sugli esami di Stato, verranno condivise e deliberate a maggioranza durante gli scrutini e faranno parte integrante di questo documento che verrà dato al presidente di Commissione esterno d'esame di licenza conclusivo. 99 ALLEGATO 6 CRITERI PER L’ATTRIBUXIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO VOTO 10 Responsabile e propositivo OBIETTIVI Acquisizione di coscienza civile Partecipazione alla vita didattica INDICATORI Comportamento Uso delle strutture Rispetto del Regolamento di Istituto Frequenza Partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne 9 Corretto e responsabile 8 Sostanzialmente corretto 7 Non sempre corretto Acquisizione di coscienza civile Partecipazione alla vita didattica Acquisizione di coscienza civile Partecipazione alla vita didattica Acquisizione di coscienza civile Partecipazione alla vita didattica Comportamento Uso delle strutture Rispetto del Regolamento di Istituto Frequenza Partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne Comportamento Uso delle strutture Rispetto del Regolamento di Istituto Frequenza Partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne Comportamento Uso delle strutture Rispetto del Regolamento di Istituto Frequenza Partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne Comportamento 6 Poco Corretto Acquisizione di coscienza civile Rispetto del Regolamento di Istituto Partecipazione alla vita didattica 5 Scorretto Uso delle strutture Acquisizione di coscienza civile Partecipazione alla vita didattica Frequenza Partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne Comportamento Uso delle strutture Rispetto del Regolamento di Istituto Frequenza Partecipazione al dialogo educativo Rispetto delle consegne DESCRITTORI L’alunno/a è sempre corretto/a nei rapporti con i docenti, con i compagni e con il personale scolastico. Rispetta gli altri ed i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Utilizza in maniera responsabile il materiale, le attrezzature e le strutture della scuola. Si prende cura della pulizia della classe. Rispetta il Patto educativo e il Regolamento di Istituto. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso di assenza giustifica con tempestività e fa firmare le comunicazioni in modo puntuale. Dimostra massima disponibilità a collaborare con atteggiamento propositivo con i docenti nelle attività scolastiche ed extrascolastiche. Attua interventi pertinenti ed appropriati. Collabora con i compagni. Assolve alle consegne in modo puntuale e costante. Ha sempre il materiale necessario. L’alunno è corretto nei rapporti con tutti coloro che operano nell’ambiente scolastico. Ha rispetto delle attrezzature e della pulizia della classe. Ha un comportamento rispettoso di regole e di regolamenti. Frequenta le lezioni, rispetta gli orari scolastici, giustifica assenze o ritardi e fa firmare le comunicazioni regolarmente. Dimostra interesse per le attività didattiche. Assolve alle consegne in modo costante. È sempre munito del materiale necessario. Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un comportamento sostanzialmente corretto. Rispetta gli altri e i loro diritti. Dimostra un atteggiamento in genere attento alle attrezzature e/o all’ambiente scolastico. Rispetta il Regolamento di Istituto, ma talvolta riceve richiami verbali e ha a suo caricoqualche richiamo scritto sul registro di classe e/o sul libretto personale. Frequenta con regolarità le lezioni, giustifica e solitamente fa firmare le comunicazioni. Segue con discreta partecipazione le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita scolastica. Nella maggioranza dei casi rispetta le consegne ed è solitamente munito del materiale necessario. Nei confronti di docenti, compagni e ATA non ha un comportamento sempre corretto. Talvolta mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti. Utilizza in modo non accurato il materiale e le strutture dell’Istituto. Talvolta non rispetta il Regolamento di Istituto, riceve richiami verbali ed ha a suo carico richiami scritti sul registro di classe e/o sul libretto personale. Si rende responsabile di assenze e ritardi ripetuti; non giustifica e/o non fa firmare regolarmente le comunicazioni. Segue in modo poco propositivo l’attività scolastica. Collabora raramente alla vita della classe e dell’Istituto. Molte volte non rispetta le consegne e non è munito del materiale scolastico. Verso docenti, compagni e ATA ha un comportamento poco corretto. Mantiene atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti. Utilizza in modo non sempre rispettoso il materiale e le strutture dell’Istituto. Tende a violare il Regolamento di Istituto, riceve ammonizioni verbali e/o scritte sul registro di classe e/o sul libretto personale e/o viene sanzionato con una sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica. È poco rispettoso degli obblighi di regolare frequenza e degli orari scolastici. Non sempre giustifica in modo puntuale le assenze e i ritardi. Deve essere sollecitato a far firmare le comunicazioni. Partecipa con scarso interesse alle attività didattiche ed è spesso fonte di disturbo durante le lezioni. Rispetta le consegne solo saltuariamente. Spesso non è munito del materiale scolastico. Nei confronti di docenti, compagni e ATA ha un comportamento irrispettoso. Utilizza in modo trascurato ed irresponsabile il materiale e le strutture della scuola. Viola il Regolamento di Istituto. Riceve ammonizioni verbali e scritte sul registro di classe e/o sul libretto personale e/o viene sanzionato con sospensione dalla partecipazione alla vita scolastica per violazioni molto gravi: offese particolarmente gravi e ripetute alla persona ed al ruolo professionale del personale della scuola; gravi e ripetuti comportamenti ed atti che offendano volutamente e gratuitamente personalità e convinzioni degli altri studenti; danni intenzionalmente apportati a locali, strutture, arredi; episodi che, turbando il regolare svolgimento della vita scolastica, possano anche configurare diverse tipologie di reato (minacce, lesioni, gravi atti vandalici; uso del telefonino e di altre apparecchiature - elettroniche e non - che non è consentito utilizzare nella scuola in base alla Direttiva ministeriale del 15/03/2007) e/o comportino pericolo per l’incolumità e/o per la dignità delle persone. Si rende responsabile molto frequentemente di assenze e ritardi che, a volte, restano ingiustificati o vengono giustificati in ritardo. Fa firmare le comunicazioni in ritardo, dopo molte sollecitazioni. Non dimostra alcun interesse per le attività didattiche ed è sistematicamente fonte di disturbo durante le lezioni. Non rispetta le consegne ed è sistematicamente privo del materiale scolastico. I criteri esposti fanno riferimento al D. M. n° 5 del 16 gennaio 2009 e al “Regolamento” del 13/03/2009. Si ricorda che la valutazione del comportamento inferiore al 6 riportata dallo studente in sede di scrutinio finale, comporta la non ammissione dello stesso al successivo anno scolastico (L. n° 169 del 30 ottobre 2008). X ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L. STEFANINI – PADOVA Sede di presidenza e segreteria amministrativa: via Todesco, 14 35126 PADOVA Tel.: 049.755255 Fax: 049 8036694 E-mail: [email protected] Scuole primarie: “NIEVO” –“LUZZATTI” – “QUATTRO MARTIRI” Scuola secondaria di 1° grado “ STEFANINI” Il Dirigente Scolastico e il Presidente della Commissione d’Esame Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato, secondo criteri e modalità previsti dall’art. 8 del D.P.R. 122/09 CERTIFICANO che l’alunno/a _________________________________________________________________________ nato/a a _______________________________________________________ il ____________________ ha superato l’Esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale di ________________________________ (valutazione in decimi). Tenuto conto del percorso scolastico e delle prove di esame, ha conseguito i seguenti livelli di competenza: Descrizione (sottolineare la voce interessata) 1. Ha acquisito conoscenze e abilità disciplinari in modo completo ed organico/approfondito (10/9), buono (8), discreto (7), sufficiente/appena sufficiente (6): Area linguistico-espressiva Area lingue straniere Area storico-geografica Area matematica-scientifico-tecnologica Area espressivo-operativa 2. È in grado di acquisire, organizzare le informazioni e rielaborare gli apprendimenti in modo personale/critico (10/9), organico (8) soddisfacente (7), iniziale (6). 3. Utilizza le conoscenze e abilità apprese in contesti diversi, con sicurezza (10/9), in modo produttivo (8), soddisfacente (7), con qualche incertezza (6). 4. È consapevole e sa organizzare il proprio apprendimento con piena (10/9), buona (8), discreta (7) sufficiente (6) autonomia. 5. Nella realizzazione di un compito collabora e partecipa costruttivamente (10/9), apportando il proprio contributo (8/7), rispettando le indicazioni e i ruoli assegnati (6). 6. Il livello globale di maturazione raggiunto è: sufficiente/adeguato all’età/ buono/più che buono/ottimo. Voto in decimi ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ ________________ _____________________ riportare il giudizio in lettere Anche con riferimento a prove d’esame sostenute con esiti positivi, ha mostrato specifiche capacità e potenzialità nei seguenti ambiti disciplinari: __________________________________________ Il piano di studi seguito nell’ultimo anno si è caratterizzato in particolare per la partecipazione a: Tempo scuola (settimanale complessivo) Altre attività significative ____________________________ Gruppo sportivo studentesco Percorsi integrati: _____________________________________________ 30 ore Certificazione Trinity / inglese: livello __________ Certificazione DELF / francese Certificazione DELE / spagnolo Potenziamento di italiano Recupero di matematica Padova, _____ giugno 20___ IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Maria Rosa Dalla Nese IL PRESIDENTE DI COMMISSIONE Dott. ________________________ 101 X ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE L. STEFANINI – PADOVA Sede di presidenza e segreteria amministrativa: via Todesco, 14 35126 PADOVA Tel.: 049.755255 Fax: 049 8036694 E-mail: [email protected] Scuole primarie: “NIEVO” –“LUZZATTI” – “QUATTRO MARTIRI” Scuola secondaria di 1° grado “ STEFANINI” Il Dirigente Scolastico Visti gli atti d’ufficio relativi alle valutazioni espresse dagli insegnanti, agli esiti conseguiti e alle documentazioni acquisite in sede di esame di Stato, secondo criteri e modalità previsti dall’art. 8 del D.P.R. 122/09 CERTIFICA che l’alunno/a _________________________________________________________________________ nato/a a _______________________________________________________ il ____________________ al termine della Scuola Primaria ha conseguito i seguenti livelli di competenza: Descrizione 1.Ha acquisito conoscenze e abilità raggiungendo un livello: (specificare a lato, se avanzato/ intermedio/elementare) Area linguistico-espressiva ______________________ Area storico-geografica _____________________ Area matematica-scientifico-tecnologica _____________________ Area espressivo-operativa _____________________ 2. È in grado di elaborare e organizzare gli apprendimenti in contesti diversi in modo personale (9/10), adeguato (7/8), _____________________ iniziale (6) (sottolineare la voce interessata e riportare a lato il voto) 3. Nella realizzazione di un compito sa agire in modo costruttivo (9/10), positivo (7/8), con incertezza (6) (sottolineare la voce ______________________ interessata e riportare a lato il voto) Nel corso del ciclo di Scuola Primaria ha mostrato specifiche capacità e potenzialità nei seguenti ambiti disciplinari: ________________________________________________________________________________ Il piano di studi seguito nell’ultimo anno si è caratterizzato in particolare per la partecipazione a: - tempo scuola (settimanale complessivo) ________________________________________ - altre attività significative ______________________________________________________ Padova, _____ giugno 20___ IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Maria Rosa Dalla Nese 102 Per tutte le altre informazioni e per gli eventuali aggiornamenti, si rimanda al sito del X Istituto Comprensivo: WWW.ISTITUTOCOMPRENSIVOPADOVADIECI.IT. 103