N° Titolo
Testata-Edizione
Data
1
Giunta-Romoli, polizia municipale ad An
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
2
Gherghetta: Giunta e Consiglio provinciale lavorano
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
3
Gherghetta: Faremo festa per la conquista
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
4
Premiati gli 800 studenti dell'Isontino
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
5
Montesanto, analisi del sangue a ottobre
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
6
Gorizia piu' sicura, reati in diminuzione
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
7
Gherghetta fiuta poltrone in pericolo
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
8
Ronchi: cartelli in bisiaco per indicare i palazzi storici
Il Piccolo Gorizia
06-06-2007
9
Scuole, tasse meno care con i risparmi energetici
Il Piccolo Monfalcone
06-06-2007
10 Torna sabato il Trofeo Newton
Il Piccolo Monfalcone
06-06-2007
11 La gente ci e' stata vicina
Messaggero Veneto Gorizia
06-06-2007
12 Migliorini, la Provincia
Messaggero Veneto Gorizia
06-06-2007
13 Spedizione del Cai
Messaggero Veneto Gorizia
06-06-2007
14 Il comune ha premiato
Messaggero Veneto Gorizia
06-06-2007
15 Brundibar, in scena
Messaggero Veneto Gorizia
06-06-2007
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Il Piccolo Gorizia Citta'
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Oggi il sindaco Romoli
presenterà gli 8 assessori
Giunta, An
avrà la delega
alla Vigilanza
Il sindaco Romoli
GORIZIA Il sindaco Ettore Romoli presenterà questa sera la sua squadra. Alle
18.30 riunirà i partiti che l’hanno sostenuto, quindi verrà convocata una
conferenza stampa in cui saranno presentati i nomi dei nuovi assessori comunali. Ieri il primo cittadino ha incontrato tutti gli esponenti dei partiti
della Casa delle libertà più Sergio Cosma (Gorizia tricolore). Non ci dovrebbero essere grandi novità o colpi di scena rispetto ai nomi indicati in questi
giorni. Tra le novità la delega ad An
della polizia municipale.
A pagina 18
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COMUNALI Forza Italia deve sciogliere la riserva sull’ultimo nome da proporre al sindaco. La Lega Nord dovrebbe ottenere l’Urbanistica
Giunta-Romoli, polizia municipale ad An
La delega a Fabio Gentile. Oggi il sindaco presenterà la squadra composta da otto assessori
di Francesco Fain
Ettore Romoli presenterà questa sera la sua squadra. Alle 18.30 riunirà i partiti che l’hanno sostenuto,
quindi verrà convocata una conferenza stampa in
cui saranno presentati i nomi dei nuovi assessori comunali. La notizia arriva al termine di una fitta giornata di consultazioni, nella quale il primo cittadino
ha incontrato tutti gli esponenti dei partiti della Casa delle libertà più Sergio Cosma (Gorizia tricolore).
Non ci dovrebbero essere
grandi novità o colpi di scena rispetto ai nomi riportati nel grafico a fianco.
LO SCHEMA. La giunta
comunale sarà composta
da tre esponenti di Forza
Italia, due di Alleanza nazionale e uno ciascuno
espressi
rispettivamente
da Udc, Lega Nord, Gorizia
tricolore con Cosma. Praticamente certi i coinvolgimenti per Forza Italia di
Silvana Romano e di Antonio Devetag. Alla prima andrà il «superassessorato» al
Welfare: un referato nuovo
di zecca che comprenderà
le competenze all’Assistenza, ai Servizi sociali e, forse, anche alla Pubblica
Istruzione. Devetag, invece, avrà una «riedizione»
delle deleghe che già gli offrì Gaetano Valenti quand’era sindaco: seguirà il
Commercio e il Turismo. Il
terzo nome del partito azzurro sarà deciso fra questa notte (ieri) e la mattina
seguente. I nomi in ballo sono quelli di Dario Obizzi,
Roberto Sartori e Davide
Comolli. Quest’ultimo in
particolare - che ha investito molte risorse in campagna elettorale - potrebbe se-
guire il settore del commercio. È destinata invece a cadere nel nulla l’ipotizzata
candidatura di Michele
Punteri: fa parte della corrente «zampariana» di Forza Italia che esprimerà già
Silvana Romano, moglie appunto di Adriano Zamparo.
Saranno istituite
due commissioni
di garanzia che verranno
affidate all’opposizione
IL VICESINDACO. Nessun dubbio nemmeno per
Alleanza nazionale che - alla fine - dovrebbe spuntare
anche il vicesindaco. La seconda carica sarà affidata
a Fabio Gentile, a cui andranno anche i referati alla
Polizia municipale e al Personale. Francesco del Sordi, invece, sostituirà - di fatto - Alessandro Bon nel senso che diventerà assessore
comunale all’Ambiente, al
Verde pubblico, alla Mobilità urbana e probabilmente
anche alla Protezione civi-
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le: competenza che nello
schema brancatiano era
stata affidata all’assessore
alla Polizia municipale. Un
minimo di suspance resta
per i nomi espressi dalla Lega Nord e dall’Udc. Pare
che alla fine il Carroccio
verrà rappresentanto in
giunta da Marina Francesca Colombo che otterrà
l’Urbanistica. L’Udc - invece - vede decisamente in pole position Marino Zanetti
che si dovrebbe occupare di
Bilancio. Nessun dubbio
per il referato alla Sport
che andrà a Sergio Cosma:
tali competenze passeranno da un esponente di Rifondazione
comunista
(Gianluca Pinto) ad uno
missino. Da un estremo all’altro.
LE COMMISSIONI. Altra
novità: l’intenzione di Romoli di istituire almeno
due commissioni consiliari
di garanzia, al cui guida sarà affidata a rappresentanti dell’opposizione di centrosinistra. Sarebbe un’assoluta novità per il Comune di
Gorizia. In Provincia ce n’è
una ma l’amministrazione
comunale non aveva pensato di istituirle.
Ecco allora che si concretizzerebbe l’intenzione del
nuovo sindaco di dare un
ruolo di responsabilità anche alla minoranza. «Avrò
bisogno di tutti per ridare
il ruolo che merita a Gorizia. Ritengo giusto responsabilizzare anche l’opposizione», il ragionamento fatto più volte dal primo cittadino.
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6 GIU 2007
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6 GIU 2007
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LA POLEMICA
Risposta alle critiche del consigliere Migliorini
Gherghetta: «Giunta e Consiglio
provinciale lavorano a ritmi
superiori a quelli del passato»
Nell’edizione di ieri abbia- setto. Li ha, di comune acmo pubblicato un interven- cordo, la Cciaa, e verranno
to del consigliere provin- erogati quando finiremo i
ciale dei Cittadini per il lavori in corso che ci perPresidente, Luciano Mi- metteranno di liberare
gliorini, che sostanzial- l'Istituto Fermi e di intermente criticava i partiti venire; 5) la task force è
del centrosinistra e l’inope- una idea geniale e sta funrosità della Provincia. Og- zionando. La Provincia ha
gi pubblichiamo la rispo- oggi progetti in cantiere
sta del presidente Enrico per più di 29 milioni di euro, scusa se è poco; 6) non
Gherghetta.
«Non so perché tu abbia è vero che stiamo bloccandeciso di infangare la Pro- do il centro commerciale
vincia di Gorizia, ma mi di via Terza Armata. È veauguro che non faccia par- ro che non abbiamo prefete anche tu di quelli che a renze per la vendita, anparole dicono di voler eli- che perché sarebbe illegaminare le Province, ma in le; 7) non è vero che abbiarealtà pensano di far spari- mo bloccato la ristrutturare solo la nostra. In merito zione della Provincia, semplicemente aballe tue dichiabiamo ridotto
razioni vorrei
il progetto di
precisare cose
1,1 milione di
che comunque
euro che erano
tu dovresti già
superflui. Tansapere:
to per parlare
1) non è vedi costi della
ro che questa
politica. Infine
Giunta lavora
sulla
utilità
la metà della
della Provinprecedente. La
cia vorrei seGiunta precegnalarti due
dente fece 204
interessanti
delibere
nel
sondaggi:
il
2004 e 202 nel
primo condot2005. Noi ne
to dal Sole 24
abbiamo fatte
Ore che dimo194 nel primo
stra come il
anno. 2) non è
63% dei cittavero che il Condini sia contrasiglio provinrio alla elimiciale lavora ponazione delle
co. Il preceden- Enrico Gherghetta
Province; il sete deliberò 30
condo condotto
volte nel 2004
e 48 nel 2005. L'attuale ha dall'UPI regionale che dideliberato nel primo anno mostra come l'85% dei cit38 volte. 3) non è vero che tadini di questa Provincia
diamo i contributi in ritar- sia soddisfatto dei servizi
do. Nel 2006 dovemmo erogati.
La fiducia nella mia peraspettare le variazioni di
novembre per distribuire i sona si attesta sul 58,7%,
contributi, in quanto la ma tu sai che io non credo
Giunta precedente aveva ai sondaggi. Clicca sul sito
svuotato tutti i capitoli di della Provincia e troverai
spesa prima di andare via. tutte le delibere di ConsiIn poche parole ci siamo glio. Su questo avevi ragiotrovati con le casse vuote. ne, c'era un inconveniente
Quest'anno stiamo aspet- tecnico ma l'abbiamo risoltando che la Regione ci as- to grazie alla tua segnalasegni i trasferimenti previ- zione. Ti ricordo però che
sti dalla LR 24/06, non an- le delibere di giunta e di
cora quantificati né distri- Consiglio oggi si trovano
buiti, dopo di che tutto sa- sul sito con il testo esteso,
rà più facile; 4) non è vero mentre fino alla precedenche i fondi della Cciaa per te Giunta, di cui tu facevi
l'università siano nel cas- parte, c'era solo il titolo».
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ALPINISMO
Gli auguri del presidente della Provincia
Gherghetta: «Faremo festa
per la conquista del Broad Peak
ma a quota zero in barca»
di Luigi Turel
«Non ci apriamo solo a
Est, ci apriamo anche in alto». Scherza Enrico Gherghetta, ma sogna. Che il
gagliardetto della Provincia possa sbucare a 8.047
metri. Ed è il sogno anche
di Marco Salvaneschi ed
Ennio Antonello, i due alpinisti goriziani che faranno
cordata nell’ascensione del
Broad Peak aggregandosi
alla spedizione di Silvio
«Gnaro» Mondinelli che
sul K3 - questo il nome originario del «Peak» - chiuderà la collezione di tutti i 14
«ottomila» (in realtà 15,
contando anche il bis sul
Cho Oyu).
Scherza il presidente della Provincia che è tra gli
sponsor con un finanziamento per l’acquisto di attrezzature.
Del resto nella
sede goriziana
del club alpino
italiano, dove
ieri è stata presentata la spedizione, il clima era dei meno istituzionali. Nonostante
il presidente
Fabio Algadeni rimarchi come questo
tentativo di mettere piede
su un «ottomila» abbia un
timbro storico: questo sabato si celebrano cinquant’anni della prima ascensione
sul Broad Peak ad opera
degli austriaci tra i quali
alpinisti straordinari come
Kurt Diemberger ed Hermann Buhl (quest’ultimo
scomparirà, due settimane
dopo, scendendo dal Chogolisa).
«Faremo festa quando
rientrerete, faremo festa
ma a zero metri. La faremo in barca». Gherghetta
ha il fiatone al solo seguire
con l’immaginazione l’avventura di Salvaneschi ed
Antonello: il 13 giugno decollo da Milano, destinazione Islamabad. Qui le solite, quanto doverose, formalità con il briefing al ministero del Turismo (e chiamatela formalità la tassa
di 4500 dollari per salire
in vetta). Poi - è Antonello
a far da cicerone mentre alle spalle scorrono le imma-
gini dal dvd sulla conquista del Cho Oyu - due giorni in pullman fino a Skardu, e da lì in jeep ad Askole dove è attivo un ospedale sostenuto dalla Fondazione intitolata a Lorenzo
Mazzoleni. E da quest’ultimo avamposto, zaino in
spalla, passo dopo passo
per 70 chilometri fino al capo base a quota 4800 dove
confluiscono i ghiacciai tra
Baltoro e il ramo diretto al
K2. Strettamente sorvegliati da un ufficiale pakistano: è una zona strategica quella alla frontiera con
l’India, anche se lontana
dal fronte più alto del mondo dove si fronteggiano i
due eserciti ormai da mez- Marco Salvaneschi
zo secolo. E dopo una ventina di giorni di acclimatamento, via con il saliscendi
per attrezzare altri tre
campi prima di
tentare il balzo
in vetta. Condizioni
meteo,
permettendo.
E hanno solo
un mese a disposizione.
Sarà una spedizione, come
resto quelle già
messe nel carniere, in stile
alpino: senza portatori e
senza bombole di ossigeno.
Punzecchia Antonello: «Si
parla tanto di doping anche in questi giorni. Ebbene noi siamo pronti a farci
fare le analisi del sangue». Ennio Antonello
Ci pensa un attimo, e mette le mani avanti: «Purchè
non siano i carabinieri a
fermarci: un’impresa va
sempre festeggiata».
Doveva essere un anno
di riposo il 2007. Aspettando il 2008 quando il Cai goriziano festeggerà i 125 anni. Un messaggio chiaro,
insomma, ai due presidenti, Gherghetta e Algadeni:
è tempo di pensare ai finanziamenti. Perché la cordata ormai rodata nel
2003 nella cavalcata sulla
Cordillera è pronta a ricomporsi. In sala sogna ad
occhi aperti Andrea Janesch, il «dottore» della spedizione andina. Incrocia le dita, e spera. Perché il suo
zaino è sì stracolmo, ma di
libri: studia per diventare
caposala.
Salvaneschi
ed Antonello
partono
il 13 giugno
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6 GIU 2007
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CONCORSO GRUDEN
Cerimonia ieri all’Ugg. L’obiettivo è sensibilizzare i giovani sul rispetto delle regole di circolazione
Premiati gli 800 studenti dell’Isontino
per il corso sulla sicurezza stradale
Sono più di 800 i bambini
e ragazzi delle scuole materne, elementari e medie
inferiori di Gorizia e dell'
Isontino che hanno partecipato quest'anno alle diverse fasi del concorso di educazione stradale «Comandante Giorgio Gruden»,
giunto alla sua 41.a edizione.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri nella
sala dell'Unione Ginnastica Goriziana, dopo la benedizione ai mezzi delle forze dell'ordine e dei mezzi
di servizio, impartita da
don Sinhoue Marotta parroco del duomo, che ha
avuto luogo ai Giardini
pubblici di corso Verdi.
L'iniziativa che come
ogni anno vede coinvolte
numerose scuole, ha lo scopo di far conoscere a bambini e ragazzi le regole della circolazione stradale,
con l'obiettivo di far crescere ciclisti consapevoli, informati sul codice della
strada e sulle contravvenzioni.
Per l'occasione, i bambini delle materne sono stati
visitati da un vigile e dopo
una lezione-gioco, hanno
realizzato dei disegni sul
tema dell'educazione stradale, mentre i bambini delle scuole elementari han-
no effettuato assieme ad
alcuni rappresentanti della polizia municipale, un'
uscita didattica in centro
città, dove hanno anche
imparato a prendere un
autobus, come momento di
educazione non solo stradale, ma anche finalizzata
all'ambiente.
Successivamente un percorso segnaletico adegua-
necessario per mettersi alla guida dei ciclomotori.
Sono stati ventuno i giovanissimi premiati, ieri
nel corso della cerimonia,
presentata dal comandante dei vigili urbani Paolo
Paesini e dal maresciallo
Gabriella Brumat, a cui
hanno preso parte l'assessore provinciale Maurizio
Di Matteo, il viceprefetto
tamente allestito ha permesso ai bambini di svolgere delle esercitazioni
pratiche in bicicletta e di
esibirsi in una prova dimostrativa.
Un corso pre-esame, ha
invece coinvolto i ragazzi
delle medie: 12 ore in cui
la polizia municipale ha
svolto una simulazione
dell'esame vero e proprio
Spoldi, l'ex comandante
dei vigili urbani Franco
Stacul, l'ingegner Comolli,
Marco Englaro autore del
memory stradale donato
ai premiati, oltre ai rappresentanti degli sponsor
che hanno contribuito all'
iniziativa: Palo Menotti
della banca Friuladria e
Giuseppe Bragaglia della
Fondazione Cassa di Ri-
Gli studenti goriziani che hanno ottenuto un
riconoscimento al concorso di sicurezza
stradale «Gruden»
sparmio, i quali hanno consegnato i premi agli entusiasti vincitori.
Presente alla cerimonia
anche la signora Gruden
moglie dell'ideatore del
concorso. Alla vincitrice
del premio come miglior disegno sul tema dell'educazione stradale, è andata
una coppa assieme a una
maglietta con la stampa
della sua realizzazione
grafica.
Ai dieci vincitori delle
elementari è stata consegnata una bicicletta fiammante, assieme alla patente del ciclista e alla mascotte del concorso «Fido
mifido».
Ai primi tre premiati
delle scuole medie inferiori, invece sono stati donati
un libretto di risparmi,
una coppa e un portachiavi, e per i soli classificati
dal quarto all'undicesimo
posto è stato consegnato
un simpatico kit composto
da campanello, luci e catadiottri necessari per rendere idonee alla circolazione
le biclette.
Un’iniziativa decisamente coinvolgente per i tanti
studenti coinvolti. La speranza è che quanto appreso non sia disperso e che
anzi sia un utile ripasso ai
genitori automobilisti.
Samantha Visentin
Bambini delle materne tra i «corsisti»
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Taglio basso
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6 GIU 2007
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I RICONOSCIMENTI
Frequenta la materna di via del Brolo. Una targa alla maestra Maria Tercic
Il disegno più bello è di Sofia Collenz
Di seguito proponiamo i
premiati del concorso
«Gruden» per le diverse
scuole.
Vincitrice del premio come miglior disegno sul tema dell’educazione stradale a Sofia Collenz della
materna di via Brolo. Una
targa è stata consegnata
anche alla sua maestra
Maria Tercic.
ELEMENTARI. Primo
classificato Jessica Pellizon della De Amicis di
Mossa; 2˚ Kristina Pahor
della Zupancic di Gorizia;
3˚ Vanja Marincic della
Zupancic; 4˚ Mattia Zilli
delle Orsoline di Gorizia;
5˚ Eva Anneli Saikkonen
della De Amicis di Gorizia; 6˚ Sofia Grusovin della Rismondo di Gorizia; 7˚
Chiara Gonano della Rismondo; 8˚ Alessandro Turus della Tommaseo di
San Lorenzo; 9˚ Andrea
Romanzin della De Amicis di Lucinico; 10˚ Giovanni Cassani della Frinta di Gorizia.
Premiata anche l’insegnante di Jessica Pellizon; la maestra Fiorella
Vorisi con una targa del
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Comando di polizia municipale.
MEDIE. Primo Damjan
Klanjscek della Trinko di
Gorizia; 2˚ Luca Dellisanti della Trinko; 3˚ Alessandro Peteani della Locchi;
4˚ Stefania Pizzolato della
Ascoli di Gorizia; 5˚ Stefano Piacente della Ascoli di
Gorizia; 6˚ Xiangshou Ma
della Locchi; 7˚ Riccardo
Fonio della Trinko; 8˚ Michela Marega della Perco
di Lucinico; 9˚ Mattia Cibau della Ascoli di Gorizia; 10˚ Vittoria De Luca
della Ascoli; 11˚ Davide
Capparelli della Perco.
Una delle premiate
Taglio basso
6 GIU 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
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Il portavoce dei cittadini, Marega: «In questa maniera i risultati potranno essere confrontati con i dati dell’ultima ricerca effettuata nello stesso periodo»
Montesanto, analisi del sangue a ottobre
Il Comitato contro l’inquinamento transfrontaliero ha ottenuto dall’Ass di posticipare il monitoraggio
di Francesco Fain
«Le analisi del sangue che
interesseranno 180 persone residenti a Montesanto
e in altre zone della città si
effettueranno ad ottobre.
Abbiamo chiesto e ottenuto
dall’Azienda sanitaria di
spostare il monitoraggio di
qualche mese. La motivazione della nostra richiesta? Le ultime analisi che
evidenziarono dati preoccupanti nella concentrazione
di metalli pesanti nel sangue si svolsero ad ottobre:
riteniamo, pertanto, sia più
giusto avere un confronto
con l’analogo periodo. Ringraziamo per la collaborazione l’Ass isontina».
L’informazione arriva da
Gianni Marega, portavoce
del Comitato contro l’inquinamento transfrontaliero.
Nei giorni scorsi c’è stato
un contatto con il direttore
generale dell’Ass, Manuela
Baccarin. «Abbiamo trovato perfetta concordanza
d’intenti - sottolinea Marega -. Gli esami verranno effettuati ad ottobre».
LO ZINCO. Lo zinco c’è
nella zona nord della città.
Ma non è imputabile all’attività della fonderia slovena Livarna. Resta, pertanto, da capire quale possa essere il «mix di fonti» che origina tale sostanza. Per questo verrà effettuata una
nuova tranche di analisi
del sangue che interesserà
180 persone e non più soltanto 30 come nei primi
due monitoraggi che evidenziarono una preoccupante
concentrazione di metalli
pesanti nel sangue. Centoventi persone verranno individuate all’interno del
quartiere di Montesanto se-
condo il criterio della casualità, 60 in una zona rurale
dalle caratteristiche simili
(potrebbe essere Mariano,
piuttosto che Mossa o Lucinico) come campione di controllo.
I PRECEDENTI. Il nuovo
monitoraggio è attesissimo
nella zona di Montesanto.
Come si ricorderà - nelle
precedenti analisi del sangue - emerse che ventinove
dei trenta cittadini della zona nord della città che si
sottoposero ai test ebbero
una concentrazione di zinco nel sangue superiore a
quella riscontrata nel primo monitoraggio effettuato
nel luglio del scorso anno.
I residenti auspicano
che gli esperti
analizzino i responsi
del cannone ottico
Nel 45% dei casi, poi, i valori si situarono oltre il limite massimo di riferimento
di 1.200 microgrammi per
litro. Un esempio? Una persona - al quale era stata riscontrata una presenza di
zinco pari a 640 microgrammi nel luglio 2005 - si vide
certificare una presenza di
zinco pari a 1.379 microgrammi. I dati - monitorati
dal Centro analisi Fleming
di Brescia - erano corredati
dai valori di riferimento
«per soggetti non esposti»
che dovrebbero essere nei limiti dai 600 ai 1.200 microgrammi per litro di sangue.
Risultati inconfutabili che appena emersero - crearo-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
no allarme fra i residenti
della zona di Montesanto
che è un adelle più popolate della città. E i cittadini
continuano ad essere preoccupati. Ad un altro cittadino - residente sempre nell’area di via Montesanto venne riscontrata la presenza nel sangue di 1.362 microgrammi per litro di sangue contro i 442 che erano
stati individuati nel luglio
scorso. Il dato, pertanto, triplicò a distanza di pochissimi mesi. Ecco perché questa nuova fase di monitoraggi è veramente molto attesa nella zona nord della
città.
L’AUSPICIO. Il Comitato
contro l’inquinamento transfrontaliero auspica - infine - che la commissione tecnica della Provincia prenda
in considerazione anche le
risultanze del cannone ottico, «che secondo quanto ammesso dall’assessore Cernic - conclude Marega - non
sono state prese in considerazione nella relazione preliminare». Marega approfitta per ringraziare nuovamente il Consiglio provinciale. «Un grande plauso va
fatto a tutti i componenti di
quell’assemblea, i quali,
consapevoli che nella zona
nord della città ci siano inquinamento e deterioramento della qualità della vita, hanno approvato all’unanimità un documento,
con grande senso civico e
volontà di risolvere il problema che assilla da anni
migliaia di cittadini. Il fatto che ci sia unità d’intenti
è un fatto importante che ci
fa sperare che dopo il primo passo ne seguano altri
tesi allo scopo di ridare ai
cittadini la possibilità di
condurre una vita normale».
Cittadini della zona Nord della città
con sullo sfondo la fonderia Livarna
(foto Bumbaca)
Apertura
6 GIU 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
pagina 21
Nel suggestivo scenario di piazzale Seghizzi celebrata la festa dell’Arma. Smascherati tutti i nove casi di estorsione
Gorizia più sicura, reati in diminuzione
Lo dicono i dati dei carabinieri. Il comandante D’Ambrosio: «Livello di attenzione molto alto»
Quella di Gorizia è una provincia dove la criminalità,
organizzata e non, ha sempre minori margini di manovra.
È quanto emerge dai dati
presentati ieri mattina dall’Arma dei carabinieri, nel
corso della tradizionale festa, svoltasi in Castello,
per la celebrazione del 193˚
anniversario della sua fondazione.
Tra i risultati messi a segno dalle donne e dagli uomini che indossano la divisa della Benemerita nel periodo tra giugno 2006 e giugno 2007, vanno ricordati i
tre chili complessivi di sostanze stupefacenti sequestrati, le 105 persone arrestate, le 216 patenti ritirate e i ben 15 mila servizi
esterni: queste però sono solo le voci più eclatanti del
bilancio consuntivo che in
un anno è caratterizzato da
tante altre operazioni.
Di fronte ai reparti schierati sul piazzale Seghizzi,
il comandante provinciale,
tenente colonnello Stefano
D’Ambrosio, poi, ha posto
l’accento su alcuni interessanti dati inerenti la situazione relativa alla criminalità sul territorio provinciale.
«Nel corso degli ultimi dodici mesi abbiamo registrato una diminuzione dei reati del 12%, con le rapine
che sono calate addirittura
del 60%, mentre sono stati
smascherati tutti i nove casi di estorsione che si sono
verificati – ha affermato il
comandante D’Ambrosio –
per un complessivo innalzamento dell’indice di sicurezza percepita dai cittadini
che ci porta a valutare la situazione provinciale, dal
punto di vista della sicurezza, come più che soddisfacente».
E ha subito rimarcato
quasi volesse sgombrare il
campo dal minimo dubbio:
«Non per questo, però, è
prevista una diminuzione
dell’attività operativa che
resta sempre intensa».
Il controllo del territorio
I carabinieri del 13˚ reggimento Fvg schierati davanti al Castello
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Un altro momento della festa dei carabinieri
rimane il settore nel quale
i carabinieri continuano ad
investire la stragrande
maggioranza delle loro risorse, di concerto anche
con il ruolo di polizia giudiziaria che, anche con la partecipazione di reparti specializzati come i Nas (nuclei anti sofisticazione, operativi nel settore della lotta
alle frodi alimentari) e i
Noe (nuclei operativi ecologici, impeganti sul versante della tutela ambientale),
li vede da sempre impegnati. Grandi sforzi, poi, sono
stati profusi nel servizio di
polizia di prossimità, che
vede impegnati i carabinieri in una funzione ancora
più vicina ai cittadini.
Alla cerimonia di piazzale Seghizzi, inoltre, è intervenuto anche il colonnello
Guido De Masi, comandante del 13˚ reggimento Friuli
Venezia Giulia, una delle
punte di diamante di tutta
l’Arma, specie per quanto
riguarda le operazioni all’estero. De Masi ha posto
l’accento sul legame che da
molto tempo ormai unisce
Gorizia all’Arma dei Carabinieri.
Alla festa dell’Arma, nel
corso della quale è stata data lettura dei messaggi di
saluto del presidente della
Repubblica, Giorgio Napoletano, e del comandante generale dei carabinieri, generale Gianfranco Siazzu,
hanno preso parte tutte le
principali autorità civili del
territorio, oltre che i rappresentanti delle altre forze armate e di polizia; fra questi
sono intervenuti il prefetto
Roberto De Lorenzo, il neo
sindaco Ettore Romoli, il
presidente della Provincia
Enrico Gherghetta, il questore Emilio Ruocco, e il
presidente del Tribunale
Matteo Trotta.
Prima della cerimonia in
Castello, sempre alla presenza delle principali autorità, è stata deposta una corona di fiori al monumento
ai caduti nella piazza d’armi della sede del 13˚ Reggimento in via Trieste.
Nicola Comelli
Apertura
6 GIU 2007
Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino
pagina 22
Gherghetta fiuta
poltrone in pericolo
Non mi stupisce il cambiamento di opinione sul
porta a porta per la raccolta dei rifiuti del presidente
della Provincia Enrico
Gherghetta. La secca sconfitta delle sinistre a Gorizia e il governo Prodi che
scricchiola sempre di più,
nonchè gli umori della gente su questa imposizione,
indicano poltrone locali a
rischio. Gherghetta, che
agli inizi era sulle posizioni del sindaco di Monfalcone Gianfranco Pizzolitto,
ora ha probabilmente intuito che la minaccia dei «scovazoni» farà traballare sicuramente qualche poltrona perchè a mio vedere tra
circa 3 o 4 mesi la tensione
sarà alle stelle! Non si discute la differenziata, ma
tutto il resto è nebbia fitta!
Chiudo con una speranza:
tutto è da verificare ma, se
si parla di rinnovamento o
amenità simili, questi personaggi, se sarà fallimento, abbiano l’accortezza di
tornare al lavoro che svolgevano in precedenza e lascino per sempre le scene
della politica. Ora si può dire che chi fallisce se ne deve andare, la caccia ai fantasmi del fascismo mi sembra chiusa definitivamente, servono solo fatti, competenza e buon governo.
Giovanni Menon
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6 GIU 2007
Il Piccolo Gorizia Provincia
pagina 25
Ronchi: cartelli in bisiaco
per indicare i palazzi storici
RONCHI Il Consiglio comunale di Ronchi ha approvato
all’unanimità, a 3 mesi
dalla presentazione, una
documento che impegna
la giunta a sistemare sul
territorio
comunale
un’adeguata segnaletica
che valorizzi le presenze
storiche e culturali della
città. Rigorosamente in
dialetto bisiaco. E la richiesta avanzata alla massima assise è davvero bipartisan. Un ordine del
giorno trasversale, proposto da partiti di collocazione
diversa.
Ma con un
unico, preciso
obiettivo. Al
quale hanno
dato la loro
adesione i capigruppo della Lega Nord,
Roberto Novelli, dei Ds,
Elena Cettul
e della Margherita, Franco Miniussi. Il documento, dunque, punta al riconoscimento ufficiale del bisiaco tra le parlate storiche di Ronchi e dell’intero
mandamento. I tre consiglieri, infatti, hanno chiesto alla massima assise di
riconoscere l’importanza,
per la storia e la cultura
della comunità, del nostro
dialetto, ma anche, punto
fondamentale, che sia predisposta un’opportuna ed
adeguata segnaletica stra-
dale che permetta di individuare i siti di rilevanza
storica, partendo da importanti studi sul territorio che valorizzino le zone
più antiche della città. Si
pensa anche chiese, alla
zona archeologica, al Carso ed al palazzi storici di
origine rurale. «A ciò – sottolineano Cettul, Miniussi e Novelli – va aggiunta
la richiesta di installare
pannelli su quelle strade
che conducano all’interno
del territorio storicamente definito come bisiacaria». Nell’ordine del giorno,
ancora, trova
posto un invito al sindaco
Roberto Fontanot affinché possa inviare l’ordine
del giorno a
tutti i comuni
della bisiacaria, alla Provincia di Gorizia ed alla
Regione per una sua successiva approvazione, per
un riconoscimento ancora
più largo della bisiacaria.
Ma si punta anche al riconoscimento regionale nei
confronti
dell’impegno
profuso in tal senso dall’Associazione culturale bisiaca il cui presidente
Ivan Crico ha più volte
chiesto alle istituzioni di
intervenire in tal senso.
l. p.
Consiglio comunale
unito nell’auspicio
di valorizzare
il dialetto locale
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Spalla sinistra
6 GIU 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
pagina 18
Iniziativa della Provincia per venire incontro alle sempre più pesanti difficoltà finanziarie determinate dai tagli statali
Scuole, tasse meno care con i risparmi energetici
Benefici alle superiori che fanno un uso oculato di luce e riscaldamento
Risparmiando sulle spese di luce elettrica, riscaldamento, acqua, le scuole avranno anche
più fondi per la loro attività e qundi non sarà
necessario aumentare le tasse. Perché la quantità di denaro che la Provincia (che attualmente
paga queste spese) risparmierà, sarà destinata
alle scuole superiori virtuose. È questo il senso
di un progetto per il risparmio energetico che la
Provincia sta mettendo a punto e che proporrà
alle scuole il prossimo anno. Un progetto che è
nato dall’effettiva constatazione delle difficoltà
in cui gli istituti scolastici vivono, e che cade a
fagiolo, visto che proprio in quest’ultimo periodo gli allarmi per la «carestia» finanziaria delle
scuole si stanno susseguendo. A spiegare cosa
la Provincia sta cercando di fare per venire incontro alle scuole è l’assessore provinciale all’Istruzione, Maurizio Salomoni. «Innanzitutto,
si deve considerare che la Provincia non può fare più di tanto – spiega – dal momento che il
principale movimento di risorse, per gli istituti,
arriva direttamente dallo Stato. Comunque, in
qualche modo si è cercato di agire». Magari non
destinando ulteriori fondi, ma cercando di garantire quelli esistenti. «Se per i trasferimenti
diretti possiamo fare poco – ha spiegato Salomoni – possiamo però agire in altro modo. Ad esempio, abbiamo elaborato questo progetto, che
adesso presenteremo alle scuole, per il risparmio energetico. In pratica, le scuole che riusciranno a risparmiare su consumi quali acqua, riscaldamento, elettricità potranno poi utilizzare
la quota di risparmio come loro risorse interne».
Ad ogni scuola verrà assegnato un budget di
spesa che verrà elaborato su determinati criteri. Se la scuola è brava, riuscirà a stare sotto tale budget, e tutto il risparmio che ne deriverà
sarà a sua disposizione per l’attività. Un aiuto
notevole per le scuole che, come si sa, sono alle
prese con difficoltà economiche per le cose più
semplici, come la carta per fotocopie o i prodotti
per la pulizia. Ma non sarà questo il solo intervento provinciale in merito. «Adesso, con le variazioni di bilancio, provvederemo a mettere a
Studenti del liceo scientifico davanti alla scuola
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disposizione delle scuole delle somme per la manutenzione ordinaria – continua l’assessore provinciale – ma si tratta comunque di somme piuttosto esigue, che viaggiano sui mille, duemila
euro per istituto. Provvederemo a destinare anche degli investimenti in fatto di arredi, per rinnovare l’attrezzatura e la dotazione dei singoli
istituti». Infine c’è una terza direzione in cui si
sta muovendo la Provincia: riguarda i programmi didattici. «Abbiamo intenzione di sovvenzionare la creazione di progetti didattici per la promozione di un uso consapevole delle risorse idriche – spiega Salomoni - in un progetto che sarà
finanziato da Provincia e Autorità d’ambito, e
che servirà a estendere quanto già si sta facendo con i programmi di educazione alimentare, e
che sarà finalizzato anche alle scuole per ampliare la propria offerta formativa». Di questo si
è già parlato con i diversi presidi, e sembra che
l’idea sia piaciuta. «Certo ci si rende conto che
non sarà tramite questi interventi che si risolverà il problema della riduzione dei fondi nelle
scuole. Purtroppo i nostri spazi di manovra sono quelli che sono – conclude Salomoni – perché
tutto si basa essenzialmente sui fondi statali,
sui quali non abbiamo potere di intervenire. E
nemmeno c’è la possibilità di sostituirsi allo Stato, anche perché le stesse Province sono state
colpite da tagli non indifferenti al budget. Cerchiamo quindi di fare quello che possiamo con
questi progetti». L’allarme fondi nelle scuole
non è un fatto di questi giorni, già da tempo se
ne parlava. È però esploso di recente con le questioni riguardanti le tasse d’istituto e le gite scolastiche.
Tasse che di anno in anno si fanno sempre
più pesanti per le famiglie, perché sempre meno soldi vengono trasferiti dallo Stato agli istituti, mentre sempre per lo stesso motivo sono sempre meno le gite effettuate.
Anzi, alcune scuole hanno iniziato a dover far
pagare ai ragazzi iscritti le trasferte anche per
manifestazioni sportive, visite di istruzione o attività scolastiche varie.
Elena Orsi
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6 GIU 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
pagina 18
La competizione dal piazzale della stazione al centro
Torna sabato il Trofeo Newton:
traffico deviato dalle 13 alle 21
Dopo il rinvio della scorsa
settimana, legato a problemi logistici, è arrivato il via
libera ufficiale al Trofeo
Newton, che si terrà quindi
sabato dalle 13 alle 21, lungo la discesa della stazione.
Anche se in realtà, la manifestazione si svolgerà nell’arco di due giorni. Come al solito, infatti, venerdì, dalle
14 alle 21, le automobiline
saranno esposte in piazza
Cavour, nell’area antistante
via Blaserna. La gara vera e
propria invece si svolgerà sabato, e interesserà il piazzale della stazione, via Moro,
via Randaccio, via Re Teodorico, via Belforte e via Romana. Di conseguenza, ci saranno delle chiusure al traffico.
Dalle 12 fino a fine manifestazione sarà istituto un divieto di sosta temporaneo
per tutti i veicoli con la san-
zione della rimozione forzata nel piazzale della stazione nell’area antistante la biglietteria e quella del parcheggio del taxi, in via Randaccio nel tratto tra il piazzale e l’intersezione con via
Belforte, in via Re Teodorico
(per un tratto di 15 metri a
partire dall’intersezione con
via Randaccio) in via Belforte, via Romana (per un tratto di 15 metri a partire dall’attraversamento della via
Belforte) e in via Marzio Moro (limitatamente al tratto
tra lo spartitraffico e l’intersezione con via Pucino). Dalle 13 fino a fine manifestazione sarà vietato il transito
lungo il percorso delle automobili. Dalle 13 fino a fine
manifestazione, infine, in
via Randaccio, via Valentinis, il traffico veicolare diretto in via Moro e Belforte e
Tacitiana vedrà l’istituzione
di un divieto. Quest’anno le
squadre in gara sono nove:
quattro arrivano dall’istituto Alighieri di Staranzano,
tre dall’istituto comprensivo
di Romans d’Isonzo, uno da
Rivignano e uno dalla Randaccio di Monfalcone. Nel
2007 inoltre è cambiato il
protocollo di organizzazione
della manifestazione, cosa
che appunto ha causato
qualche piccolo problema organizzativo (poi risolto). Accanto alla storica associazione Leonardo, il nuovo comitato organizzatore comprende il Comune di Staranzano,
il Comune di Mofnalcone e
la Provincia di Gorizia. A
breve, infine, sarà anche dato alle stampe il «Manuale
di gara», realizzato con il
contributo di 5mila euro della Regione.
Una passata edizione del Trofeo Newton, la corsa di automobili senza motore
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6 GIU 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 1
LA POLEMICA
«La gente ci è stata vicina, un po’ meno gli amministratori»
«Lanostrapresenzainquesta bellissima cornice del castello di Gorizia riassume nello stesso tempo la capillarità
dei carabinieri nell’intera
provincia e la particolare peculiarità della presenza nel
capoluogo di un reggimento
che ha il compito di mantenere l’ordine pubblico in patria
e di portare speranze di pace
ovunque nel mondo ve ne sia
bisogno».
Questo il concetto espresso
ieri dal comandante del 13º
reggimentocarabinieri“Friuli Venezia Giulia”, Guido De
Masi,durantelamanifestazio-
nediieriallaqualehannopartecipato le massime autorità
istituzionalie politiche locali,
come il prefetto Roberto De
Lorenzo, il questore Emilio
Ruocco, il neosindaco Ettore
Romoli e il presidente della
Provincia Enrico Gherghetta.
«Icarabinieridelreggimento traggono linfa vitale dalla
splendida e sana comunità di
Gorizia ed è qui che si preparano a portare soccorso e rispetto umano in luoghi lontani dove la follia provoca guerre e distruzione. Forse è un
segno del destino – ha aggiunto il colonnello De Masi – che
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un reparto d’élite come il 13º
reggimento carabinieri sia di
stanza proprio in questa città
dove si è aspramente combattutoperchéfosseitalianaedoveogginoiprepariamomissioni di pace respirando e condividendo con voi la vostra
splendida vocazione internazionale e di frontiera aperta a
tutti i popoli».
De Masi ha quindi rivolto
undoverosopensieroaiCaduti e, in particolare, ai tre carabinieri del 13º reggimento di
stanza nella caserma goriziana “Cascino” che perirono
nell’attentato in Iraq del no-
vembre di 4 anni fa (in mattinata è stata deposta una corona d’alloro alla memoria proprio ai piedi del monumento
ai Caduti della “Cascino”). Il
colonnello ha ricordato tutti i
carabinieri «che all’estero
hanno sacrificato la propria
vita per assolvere la missione
che la patria quotidianamente ci affida, come ben sa l’ArmadiGorizia,cheil12novembre del 2003 a Nassiriya, ha
perso alcuni dei suoi figli migliori».
Da rilevare, infine, una lieve ma esplicita nota polemica
espressa dal comandante del
13º Reggimento nel suo discorso: «Desidero rivolgere
un particolare augurio al neosindaco di Gorizia – Romoli
era, come detto, presente alla
manifestazione – affinché riesca, nel corso del suo mandato a rappresentare tutti i suoi
cittadini,trai qualici sonoanche, numerosi, i carabinieri
del 13º Reggimento che in
qualche difficile occasione
dellalorostoriahannosentito
l’abbraccio caloroso e fraterno dei goriziani,ma percepito
una certa lontananza dei loro
rappresentanti comunali».
(p.t.)
Taglio medio
6 GIU 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
pagina 1
6 GIU 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 4
Replica di Gherghetta
«Migliorini,
la Provincia
lavora molto»
Luciano Migliorini, ex assessoreeoggiconsigliereprovinciale,ritiene che la Provincia sia un ente
inutile. «Sul sito dell’ente – ha dichiaratoieri al MessaggeroVeneto
– fino ad aprile non risulta pubblicata alcuna delibera consiliare».
La risposta del presidente, Enrico
Gherghetta, non si è fatta attendere.
«Non so perché tu abbia preso
carta e penna per infangare la Provincia di Gorizia, ma mi auguro –
scrive Gherghetta rivolgendosi a
Migliorini – che non faccia parte
anchetudiquellicheaparoledicono di voler eliminare le Province,
ma in realtà pensano di far sparire
solo la nostra. Tu sei un uomo di
centro-sinistra, che io stimo, e mi
dispiace che non non faccia parte
della maggioranza provinciale.
Certo, la politica deve cambiare,
ma parlare male per il puro gusto
di farlo non è forse semplice qualunquismo»?
In merito alle dichiarazioni dell’ex assessore, Gherghetta vuole
precisare quanto segue: «1) Non è
vero che questa giunta lavora la
metà della precedente. La giunta
precedente fece 204 delibere nel
2004 e 202 nel 2005. Noi ne abbiamo fatte 194 nel primo anno, quindi siamo lì, se si considera che siamo appena arrivati. 2) Non è vero
che il consiglio provinciale lavora
poco.Ilprecedentedeliberò30volte nel 2004 e 48 nel 2005. L’attuale
ha deliberato nel primo anno 38
volte, quindi nella media. 3) Non è
verochediamoicontributiinritardo. Nel 2006 dovemmo aspettare le
variazioni di novembre per distribuireicontributi,inquantolagiuntaprecedenteavevasvuotatotuttii
capitoli di spesa prima di andare
via. In poche parole ci siamo trovati con le casse vuote e di un tanto
non ho fatto mai polemica con chi
mi ha preceduto. Quest’anno stiamo aspettando che la Regione ci
assegniitrasferimentiprevistidalla legge regionale 24/06, non anco-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
ra quantificati né distribuiti, dopo
diche tutto sarà piùfacile. 4) Non è
vero che i fondi della Camera di
commercio per l’università siano
nel cassetto. Li ha, di comune accordo, la Cciaa, e verranno erogati
quando finiremo i lavori in corso
che ci permetteranno di liberare
l’Istituto Fermi e di intervenire.
5) Latask force èuna idea geniale e sta funzionando. Il foglio di lettura è un semplice foglio excel, se
hai problemi ad aprirlo puoi tranquillamente chiedere aiuto ai nostri informatici, sono a disposizione di tutti i consiglieri. In ogni caso
laProvinciahaoggiprogettiincantiere per più di 29 milioni di euro,
scusa se è poco! 6) Non è vero che
stiamo bloccando il centro commercialediviaTerzaArmata.Èvero che non abbiamo preferenze
perlavendita,ancheperchésarebbeillegale.7)NonèverocheabbiamobloccatolaristrutturazionedellaProvincia,semplicementeabbiamoridottoilprogettodi1,1milione
di euro che erano superflui. Tanto
per parlare di costi della politica.
«InfinesullautilitàdellaProvincia vorrei segnalarti due interessanti sondaggi: il primo condotto
dal Sole 24 Ore che dimostra come
il 63% dei cittadini sia contrario alla eliminazione delle Province; il
secondocondottodall’Upiregionale che dimostra come l’85% dei cittadini di questa Provincia sia soddisfatto dei servizi erogati. Sì, hai
letto bene, 85% (57,1% molto e moltissimo,28,6%abbastanza).Lafiducia nella mia persona si attesta sul
58,7%, ma tu sai che io non credo ai
sondaggi.Ahsì,misonodimenticato: clicca sul sito della Provincia e
troverai tutte le delibere di consiglio. Su questo avevi ragione: c’era
un inconveniente tecnico, ma l’abbiamo risolto grazie alla tua segnalazione. Ti ricordo – conclude
Gherghetta – che le delibere di
giunta e di consiglio oggi si trovano
sul sito con il testo esteso, mentre
fino alla precedente giunta, di cui
tu facevi parte, c’era solo il titolo».
Spalla destra
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
6 GIU 2007
pagina 4
Spedizione del Cai sul Broad Peak
I goriziani Salvaneschi e Antonello decisi a scalare la montagna (8.047 metri)
Sulla vetta del Broad peak,
8.047 metri, nella regione pachistana del Karakorum,
sventolerà questa estate il gagliardetto della Provincia di
Gorizia. Alla spedizione, in
partenza il 13 giugno da Milano, parteciperanno infatti
duealpinistigoriziani delCai
(Club alpino italiano) il 34enne Marco Salvaneschi e il
45enne Ennio Antonello, rispettivamente al terzo e al secondo 8.000. Salvaneschi ha
al suo attivo già l’impresa sul
Chooyu(8.201metri)ehacondiviso l’emozione del tentativo al Gasherbrum (8.035 metri). La Provincia di Gorizia
ha deciso di sposare l’avventura sportiva dei due goriziani finanziando le spese di
viaggio.
I primi giorni della spedizionedei due goriziani sarannospesiaIslamabadpersbrigare le trafile burocratiche;
solo il permesso per raggiungere la cima del Broad peak
costa 2.500 dollari. Al gruppo
di scalatori rimarrà incollato
un ufficiale di collegamento
dell’esercito pakistano; si
tratta di zona di guerra, forse
meno pericolosa rispetto al
Gasherbruminquantopiùdistante dal confine con l’India.
Dopodiché in pullman la
comitiva salirà fino a Skardu,
capitale del Baltistan e poi in
jeep, man mano che le strade
si faranno più impervie, si arriveràfinoadAskole.70chilometriditrekkingapiediattraverso l’interminabile ghiacciaio del Baltoro separano
AskoledaConcordia,dalquale si dirama la via di marcia
verso il K2 che conduce al
campo base per la salita al
Broad peak. Ci vorrà quasi
una settimana per percorrere a piedi quest’ultimo tratto.
Poi, una volta giunti al campo
base, come ha spiegato Antonello, ci vorrà una ventina di
giorni per l’acclimatamento.
Resterà poi un mese per
l’ascensione in vetta, con tre
campi alti prima di tentare
l’assalto alla cima.
«Portate il nostro gagliardetto sul tetto del mondo – il
presidente della Provincia di
GoriziaEnricoGherghettaha
incoraggiato così i due scalatori nella conferenza stampa
svoltasi ieri mattina nella sede del Cai –. Ora l’Isontino
non soltanto si aprirà a est,
ma anche verso l’alto. La vostra avventura dà lustro a voi
e anche allo sport isontino».
Negli occhi del presidente
delCaidiGorizia,FabioAlgadeni, si legge l’orgoglio per i
due scalatori goriziani. Il 9
giugno 1957 ricorre fra l’altro
il cinquantesimo anniversario dalla prima scalata sul
Broad peak; nel 1957 fu un
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
gruppo tedesco a raggiungere “l’ampia cima” (questa la
traduzione in italiano del nome). «Questa non è stata una
spedizione ponderata. Ci saremmo voluti organizzare
per l’anno prossimo, quando
ricorrerà il 125º anniversario
dalla fondazione del Cai di
Gorizia e prenderci un anno
sabbatico di riposo – ha spiegato Antonello –. Poi Marco
ha ricevuto la proposta di
unirci a questo gruppo, nel
quale figura anche Silvio
Mondinelli, che completerà
con il Broad peak i suoi 14 ottomila. La Provincia ha dato
il suo appoggio tangibile a
questanuovaesaltanteavventura».
Il rientro a Gorizia è previsto per il 6 agosto. SalvaneschieAntonellosalirannosul
Broad peak con le loro sole
forze,senzaappoggiarsiaportatorid’altaquotaesenzal’ausilio di bombole d’ossigeno:
questo è il loro stile.
«Altrimenti sarebbe come
scalare un “6.000” – ha puntualizzato Salvaneschi –. Vogliamoinvecechesiaunaprova con noi stessi. L’anno prossimosperiamodifarequalcosa insieme con gli amici del
Caichenonhannopotutopartecipare alla spedizione sul
Broad peak».
Ilaria Purassanta
Un momento
dell’incontro
in cui è stata
presentata
la spedizione
Taglio basso
6 GIU 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 5
Ieri alla Ginnastica gran finale dell’iniziativa
che ha coinvolto 829 ragazzi delle scuole cittadine
Il Comune ha premiato gli alunni
Ai vincitori del concorso distribuiti biciclette, peluche e magliette
Biciclette, peluche, un “memory stradale” e magliette sono
statidistribuiti ieriai bambinieai ragazzivincitori delconcorso
di educazione stradale “Giorgio Gruden”, promosso per il 41esimo anno consecutivo dalla Polizia municipale. Gran finale dell’iniziativa, che ha coinvolto ben 829 alunni delle scuole cittadine, sono state appunto le premiazioni, svoltesi all’Ugg dopo che
ai giardini pubblici sono stati benedetti gli automezzi delle forze
dell’ordine e delle associazioni assistenziali e sanitarie.
Nel corso dell’anno scolastico sono state proposte attività diversificate agli alunni,
con l’aiuto dell’Apt, che ha
portato avanti in particolare
il progetto “Educhiamoci”,
della ditta Comauto, della
Friuladria e della Fondazione Carigo, che hanno contribuitoall’acquistodelmateriale.
Mentre i vincitori hanno
potuto aggiudicarsi tra le altre cose il “Segnalmix”, un
“memory” dedicato alla segnaletica stradale realizzato
a Marco Englaro, tutti i partecipanti hanno ricevuto un
portachiavi con “Fidomifido”, il cagnolino che ha fatto
da mascotte al concorso, nato
sempre dalla fantasia del disegnatore. A dare il via alle
premiazionièstatalabenedizione impartita agli automezzi dal parroco del duomo, don Sinuhe Marotta, seguita
dal tradizionale concerto di sirene.
A fare gli
onori di casa
è stato il comandante
della Polizia
municipale,PaoloPaesini,affiancato da Gabriella Brumat,chehacollaboratoalconcorso insieme ai vigili Angela
Novello,AndreaAmbrosi,Fabrizio Anastasi, Michele Furlan, Luca Grusovin, Claudia
Maccechini, Andrea Olivieri,
Simona Paletti, Enrica Paussig, Giorgio Ponzalli e Silvia
Vicco. I 262 bambini delle
scuole materne hanno seguito alcune lezioni con gli agenti della Polizia municipale,
poi hanno realizzato dei disegni sui temi dell’educazione
stradale.
Tra tutte le creazioni è stata scelta quella di Sofia Collenz dell’asilo di via del Brolo, premiata insieme alla maestraMariaTercic.267bambini delle elementari sono stati
invecesensibilizzatisullaprevenzione dell’inquinamento,
anche attraverso un’uscita
nelcentrocittadinoconimezzi pubblici.
Hannopoi dovuto affrontare un test sul Codice della
strada e una prova pratica,
nel parco scuola allestito ai
Giardini pubblici. In dieci
delle quinte hanno ricevuto
una bicicletta, cioè Giovanni
Cassani della Frinta, Andrea
Romanzin ed Eeva Anneli
SaikkonendellascuoladiLucinico, Alessandro Turus della“Tommaseo” di San Lorenzo, Chiara Gonano e Sofia
Grusovin della Rismondo,
Mattia Zilli delle Madri Orsoline, Vanja Marincic e Kristina Pahor della Zupancic, Jessica Pellizon di Mossa. Insiemeaquest’ultima,primaclassificata, è stata premiata ancheladocente Fiorella
Vorisi.
Infine per
300 ragazzi
delle medie
è stato promosso il corso per il conseguimento
delCertificato di idoneità alla guida
del ciclomotore, terminato
con un esame simile a quello
ministeriale. I primi tre classificati,cioèAlessandroPeteani della Locchi, Luca DellisantieDamjanKlanjscekdella Trinko, hanno ricevuto un
libretto di risparmio.
Unkit compostodaluci,catadiottri e campanello, per
rendere le bici regolamentari, è stato invece assegnato
agli studenti che si sono classificati dal quarto all’11esimo, ovvero a Davide Capparelli e Michela Marega della
Perco di Lucinico, Vittoria
De Luca, Mattia Cibau, Stefano Piacente e Stefania PizzolatodellaAscoli,RiccardoFonio della Trinko e Xiangshou
Ma della Locchi.
I concorrenti
hanno dovuto
affrontare un test
sul codice della strada
e una prova pratica
ai giardini pubblici
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Francesca Santoro
Apertura
6 GIU 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 5
Alcuni momenti della cerimonia
di premiazione per il concorso
legato all’educazione stradale
che si è tenuta, ieri mattina,
ai giardini pubblici
e all’Unione ginnastica
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Apertura
6 GIU 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 7
Stasera, in via Cividale, è in programma l’opera in due atti rappresentata dal Teatrino del Rifo
“Brundibar”, in scena 50 bambini
Lo spettacolo è ambientato nello scenario di un ghetto di Praga
ROMANS
Appuntamento
nel cortile
dell’ex latteria
ROMANS. Il teatro nei
luoghi che non t’aspetti, come il cortile dell’ex latteria
Icea di via Cividale che, questasera alle21, saràappunto
teatro di un autentico evento, con la rappresentazione
dell’opera in due atti “Brundibar”, per la regia del Teatrino del Rifo e con la partecipazione del corso dell’ensemble musicale e del coro
di voci bianche dell’AssociazioneArtemia diTorviscosa.
Un’occasione unica per il
pubblico della provincia di
Goriziadi vedereuno spettacolo,finoadoramessoinscena una sola volta al Teatro
Pisolini di Cervignano, che
porta in scena ben cinquanta bambini, diretti dalla sapiente regia del duo del Rifo.
Proprio ai bambini è la-
sciatoilcompitodiraccontare la fiaba tratta dal libretto
delloscrittorececoAdolfHofmeister, musicato da Hans
Krása, e ambientata nello
scenario del ghetto di Terezin, nei pressi di Praga.
Unavicenda che nella tragicità dei fatti lascia aperta
la speranza rappresentata
sempre dai piccoli protagonisti, capaci di sconfiggere il
male.
Laserataromanese,fortemente voluta dall’amministrazione locale, dunque, si
presenta alquanto interessante e non a caso è stata definita un evento, se non altro
per la complessità di mettere assieme tutti i giovanissimi protagonisti, che grazie
al lavoro di Giorgio Monte e
Manuel Buttus saranno in
gradodioffrireunospettaco-
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lo di grande presa e suggestione.
L’atmosfera sarà resa ancora più particolare dal luogo: un logo insolito, come
l’ex latteria Icea, edifico d
origine industriale (ai primi
del ’900, prima della latteria
era attiva anche una fabbricadi calzature) a pochi passi
dal cuore del paese che riaprirà i battenti per l’occasione, grazie alla disponibilità
dell’attuale proprietà Sartori.
La data romanese, inserita nella rassegna “teatro nei
Luoghi” sostenuta dalla Re-
gione, rientra nelle iniziative organizzate dall’Assessorato alla Cultura e gode del
patrocinio della Provincia
di Gorizia.
L’organizzazionehagodutoanchedellapreziosacollaborazione del Comune di
Gradiscad’Isonzoedelladitta Carletti.
Per l’occasione il tratto di
via Cividale prospiciente all’edifico verrà temporaneamente interdetto al traffico,
che, nelle due direttrici sarà
deviato lungo le vie Decima
e delle Scuole.
Anche in caso di maltempolarappresentazionesiterrà comunque stasera, proprio per la complessità organizzativa determinata dal
numerosocastodiprotagonisti.
Lo spettacolo in questo
malaugurato caso avrà luogo all’interno della palestra
comunalediviaAtletiAzzurri d’Italia.
Ovvio gli scongiuri degli
organizzatori che hanno volutopuntaresuunospettacolodigrandeimpattoedisicurogradimentoperilnumeroso pubblico di appassionati
delle opere teatrali e musicali.
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