TRIBUNALE DI PALMI - RITO COLLEGIALE SEZIONE PENALE
STRALCIO DEL VERBALE DI DEPOSIZIONE
DI GIUSEPPINA PESCE
UDIENZA 23/05/2012
AULA BUNKER TRIBUNALE DI ROMA – P.n.R.G.TRIB.819/11 – R.G.N.R.4302/06
PROCEDIMENTO A CARICO DI ARMELI SIGNORINO + 62
Presidente CONCETTINA EPIFANIO
P.M. ALESSANDRA CERRETI
P.M. GIULIA PANTANO
- I PESCE, I BELLOCCO, LE COSCHE SATELLITI E IL CONTROLLO
DEL TERRITORIO
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Allora,
interrotti, aprendo un
ammesso
l’esistenza
ricominciamo da dove ci
altro
della
cosca
territorio di Rosarno, così
Rosarno
esistono
anche
capitolo. Lei ieri
come
altre
mafiosa
ci
Pesce
ha specificato,
siamo
ha
sul
ma a
cosche mafiose, che lei
sappia?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Quali
sono? Vuole dire
i
nomi
al
Tribunale, i cognomi?
IMP. PESCE G. – Sì. La cosca Bellocco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E come fa lei a dirci che esiste anche una
cosca mafiosa a Rosarno? Come lo sa?
(…)
IMP. PESCE G.
parte
– Sì.
Perché vivendo lì, vivendo...
di una famiglia come
la famiglia Pesce sai, insomma è
una cosa...cioè io è una cosa che vivo là
1
cioè facendo
e non
è una cosa
che mi
cioè
viene detta: “Sai, c’è la
che un’altra
sai
famiglia ai
cosca Bellocco”,
livelli
come
la
famiglia mafiosa Pesce è la famiglia Bellocco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
qualche
Ma lei
esponente della
era rapporti di conoscenza
famiglia
con
Bellocco? Conoscenza
diretta dico.
IMP. PESCE G. – Sì, li conosco quasi tutti. Quasi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ma ci
sono rapporti di affinità
cioè ci sono stati matrimoni tra
fra...
la famiglia Pesce e la
famiglia Bellocco, se ne è a conoscenza?
IMP. PESCE G. – Sì. Il più recente quello di mio cugino Pesce
Giuseppe.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con chi si è sposato suo cugino?
IMP. PESCE G. – Con Ilenia Bellocco.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Okay.
Altri matrimoni che hanno creato
vincoli di affinità con i Bellocco, ce ne sono?
IMP. PESCE G.
– Con i Pesce sì,
ci sta la figlia di una Pesce,
Rossella, che è Tutino di cognome...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
–
...è
sposata... era sposata,
il marito
è
morto, con Bellocco Francesco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E dalla parte di suo marito ci
sono vincoli di affinità tra i Palaia e i Bellocco?
IMP. PESCE G.
– Sì, io ho
una cognata
che è Emanuela Bellocco,
figlia di Bellocco Giuseppe.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Quindi lei
queste persone
che
nominato le conosce quindi direttamente e personalmente?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
2
ha
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Le frequentava?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
premesso
–
CERRETI
che
Senta, lei
esistono
queste
Rosarno, i rapporti
fra
sa quali fossero...
ci
ha
due famiglie sul territorio di
com’erano
di loro...
rapporti potere mafioso, visto che lei
per
gestiti i
entrambe
ha
ammesso che si tratti di famiglie mafiose?
IMP. PESCE
–
G.
all’interno
livello
Sì,
da quello
che
insomma noi che
della famiglia percepiamo non
personale
non
erano
divergenze che creavano
rapporto.
Si
rapporti...
un... non era,
siamo
erano...
cioè a
c’erano delle
insomma, un
bel
vedevano come nemici, insomma come persone...
nemici insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Nemici dice lei, ma in quale contesto?
Che cosa vuol dire? Ce lo spieghi meglio.
–
IMP. PESCE G.
Allora
praticamente
quando si parlava
Bellocco o quando succedeva qualcosa
pregiudizi,
c’era sempre... cioè si
dei
c’erano sempre dei
percepiva che c’era
rivalità tra le due famiglie.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ecco,
rivalità.
Rivalità
in
quale
ambito?
IMP.
PESCE G. – Nell’ambito del potere, del potere della cosca.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa intende per potere della cosca?
IMP. PESCE G. – Cioè praticamente che...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Questo potere in cosa si estrinsecava
all’esterno?
IMP. PESCE G.
–
insomma più
3
Praticamente di chi era più forte
e più...
capace
territorio,
di
avere
il controllo
del
del paese e della gestione insomma...
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Okay, controllo
del territorio lei
dice, rapporto di forza. Questo controllo del territorio in
che cosa si
consisteva
all’esterno?
esplicitava
quello
che
lei
definisce
In
cosa
controllo
del
territorio?
IMP. PESCE
–
G.
diciamo
nei
Cioè praticamente chi
lavori
negli appalti,
che si
riusciva
più a entrare
dovevano prendere,
delle estorsioni,
nel
insomma
controllo
di
quello
che era l’attività mafiosa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, quindi quando lei dice attività
sempre attività illecita intende?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Questo che lei
territorio,
famiglie
più
da
forte
potere mafioso, all’interno
cosa
una
dipendeva? Da
cosa
delle
abbiamo capito
e questo potere
due
dipendeva che fosse
famiglia rispetto all’altra?
erano rivali, okay? Quindi
contrapposizione
ha definito controllo del
Lei
dice
che c’è
mafioso pende da un
che
una
lato e
dall’altro in base a quali circostanze?
IMP.
PESCE
–
G.
In
base
alla
condizione economica e
all’appoggio delle famiglie.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali famiglie? Che intende?
IMP. PESCE
altre
G.
Diciamo che entrambe le
famiglie
riescono
come
–
famiglie
all’interno che le appoggiano e
a inserire, insomma a usare
persone che gestiscono
il lavoro
come
hanno delle
che
intestatari,
per conto delle
famiglie e quindi a inserirsi dove c’era la possibilità.
4
P.M.
DOTT.SSA
famiglie
–
CERRETI
hanno
Okay. Lei
queste
dice
che
famiglie
entrambe
collegate,
le
per
sintetizzare quello che lei ha detto.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
collegate
CERRETI –
ai
Lei
conosce i nomi
Pesce e collegate
ai
delle famiglie
Bellocco? Sa
chi
sono
queste famiglie satellite?
IMP. PESCE G. – Sì, la famiglia Bellocco è coi Cacciola, gli
Ascone e... queste sono quelle che adesso ricordo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. E per i Pesce?
– I Pesce...
IMP. PESCE G.
tutte
le
persone
va beh, i Palaia e... e diciamo che
poi...
insomma mcon
legame, diciamo i matrimoni e
cui
si
crea
il
queste... insomma questi
legami poi diventano affiliati,
insomma
a disposizione
della famiglia.
P.M. DOTT.SSA
chiedo
–
CERRETI
prima
nella
E
quando nella
sua,
cosca -
quindi nella
cosca
sicuramente ne è a conoscenza diretta –
arresti,
gli
arresti,
la
detenzione
quindi io
ci
incide
le
Pesce perché
sono degli
su
questo
rapporto di potere fra le due cosche?
(…)
IMP. PESCE G. – Sì, praticamente quando la cosca viene colpita da
un’associazione
sminuito
potere
il potere
e
quindi
o
da
degli arresti
e quindi
riesce
viene
l’altra cosca
ad
avere
più
insomma
ha diciamo più
persone
a
disposizione insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi, mi faccia capire e mi corregga se
sbaglio,
se ci
sono detenuti la
cosca è indebolita,
questo che voleva dire, rispetto all’altra?
5
è
Più detenuti ci
sono più diminuisce il potere, è così? Ho capito bene?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Che
lei
sappia, se lo
sua collaborazione con l’Autorità
ha saputo, la
Giudiziaria
è
stata
è
stato
appresa dalla famiglia Bellocco?
IMP.
PESCE
G.
raccontato
–
Sì,
da quello
da mio
che
cognato in
so,
quel
che
mi
periodo
che
io
lo
incontravo, nel periodo di aprile...
PRESIDENTE – Gianluca?
IMP. PESCE G. – Gianluca, sì. So che addirittura quel periodo là,
quando hanno saputo della
brindato come
per
un
senso
mia
collaborazione, hanno
di vittoria
nei
confronti
della famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, ma il territorio
lei sa...
perché ci ha detto
famiglie, sono rivali e ci ha
che ci
di Rosarno,
sono entrambe le
parlato del rapporto
di
potere. Come viene ripartito fra le due cosche, lo sa?
Intendo il potere mafioso che lei ci ha descritto, quindi che
si
estrinseca
nelle
estorsioni,
negli
appalti
e
nelle
attività illecite.
(…)
IMP. PESCE
G.
–
Come
fosse spartito...
cioè a livello
di...
sempre parliamo di reato?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Certo, certo, sì.
definito
le
attività
Di
quelle che lei
della cosca, cioè lei
ha
ha detto
estorsione, appalti e così via.
IMP. PESCE G.
– Non c’era una spartizione
faceva quello che...
6
precisa,
cioè ognuno
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
IMP.
PESCE G.
–
lavoro da
– Ecco, come avveniva? Ci spieghi questo.
Ripeto, c’erano delle...
fare,
cioè
se
quando c’era
un
qualcuno voleva aprire
un
supermercato oppure ci stava un lavoro da fare e allora fra
di
loro
mettevano d’accordo
si
quella...
cioè fra di
chi
doveva entrare in
loro c’era una...
si
arrivava ad un
accordo insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi c’era un accordo, lei dice, sul
singolo affare?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sulla singola questione?
IMP. PESCE G. – Sì.
(…)
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Perché
ha
parlato di
rivalità,
signora, tra queste due famiglie? Cosa intende dire?
– Non era una rivalità... cioè era una rivalità a
IMP. PESCE G.
livello
di
potere, non
scontravano
di persone. Cioè non
personalmente,
si
è che loro si
scontravano
sul
campo, cioè “Questo lo faccio io. Qua ci guadagno di più. Qua
lo fai
tu”,
però magari a
uno va
cioè questo è,
su quel discorso
personalmente.
Personalmente
legami,
come
dicevamo
i
male
là si
il
ci
a vicenda. Quello che si
non
stava, i
rispetto
delle persone se veniva a mancare qualcuno,
rispettava
allora...
scontravano, ma
l’amicizia
matrimoni,
e
anche
cioè ci
si
percepiva che era la
rivalità era a livello di prestigio, chi appariva meglio, chi
aveva
più potere,
chi
aveva modo
contesto mafioso, questo.
7
di
entrare
più in quel
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai
(…)
sentito parlare della famiglia
Mancuso di Limbadi?
IMP. PESCE G. – Sì, la conosco.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Come l’ha conosciuta e cosa sa di
questa famiglia?
IMP.
PESCE
–
G.
Allora,
la
nominare e perché alcuni
conosco
l’ho
perché
membri di
sentita
questa famiglia
erano
amici con...
PRESIDENTE – Ma è una famiglia di Rosarno?
–
IMP. PESCE G.
membri di
No, di
Limbadi. La
questa famiglia
Giuseppe e anche perché un
insomma, a Nicotera
con mio
conosco perché alcuni
erano amici di
mio
anno avevamo avuto
padre e ho
sentito
zio
Ferraro
la casa,
parlare di
questa famiglia.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, ma è una famiglia
mafiosa che lei
sappia?
IMP. PESCE G. – Sì.
(…)
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Prendiamo spunto
espressa
correttamente
che cosa
intende
per
da questa esigenza
anche dal Presidente. Signora, lei
famiglia
mafiosa? Così chiariamo
questo concetto.
IMP. PESCE G.
–
Famiglie
che hanno il potere e che con la
forza riescono a...si avvalgono della forza e dei reati per
andare avanti.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per andare avanti in quale campo?
IMP. PESCE G.
–
personale,
8
Sia nel campo economico
cioè
se
qualcuno
li
e anche a livello
intralcia diventano
violenti, diventano pericolosi, assassini.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Lei
“Si
dice:
impongono con
la
forza”...
IMP. PESCE G. – Sì.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
...come si estrinseca
questa forza
all’esterno? Come si vede questa forza?
(…)
IMP. PESCE G. – Sì. Io volevo premettere una cosa però per chi
mi
ascolta:
quello che
vivevo.
io
racconto
percepivo,
Cioè non
quello
è che sto
reato o... cioè non
che
che
ho
vissuto,
sentivo,
qui a dire
cioè
quello
che
se quello faceva il
sto qui a dire i reati che facevano, è
quello che io ho vissuto.
io
quello
Poi se è un reato o no non sono
a qualificarlo, cioè è questo
che volevo
far
capire.
PRESIDENTE
–
Sì,
adesso
questa
è
la
sua
precisazione
spontanea.
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
Però,
ecco,
se
vuole
rispondere
adesso
al
Pubblico Ministero...
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
PRESIDENTE
–
Cioè che cosa significa
affermarsi, ecco
insomma per
usare la
forza
per
dire... si impongono con
la
forza, che cosa vuol dire? Ci dica lei secondo quello che ha
visto, non
secondo
la sua opinione.
Secondo quelle
che ha
visto, che ha udito, che ha percepito.
IMP.
9
PESCE
G.
–
Allora,
vivendo lì,
famiglie,
sapendo che quella
quella
una famiglia
è
che
ti
è
una
vivendo in
famiglia
queste
mafiosa,
rispetta... anche
sulla
persona,
per
anche cioè
essere un
cosa
che
personalmente io venivo rispettata
membro
della
famiglia Pesce, quindi è una
praticamente vivi.
Sai che tu sei la
figlia
di
Pesce e la moglie di... quindi, cioè, come capita magari ad
altre persone che non lo sono, che magari sono persone
normali,
che non
hanno questa...
loro praticamente cioè
riescono a... Mi sono persa un attimo...
PRESIDENTE –
Pesce
(inc.), perché lei
e quindi io
stessa
dice: “Io ero la figlia
ho
potuto notare
la
con le altre persone normali, perché ero la
di
differenza
figlia
di
Pesce e venivo rispettata”, ma in che senso? Perché io non
sono
la
figlia
di
Pesce,
però
credo
di
essere
rispettata, forse.
–
IMP. PESCE G.
tipo
No, in
anche
quel
un
altro
senso, cioè nel senso che...
periodo che io
tornando al discorso della
stavo
famiglia
a
Nicotera...
Mancuso, cioè quel
paese là – per dire – è territorio
dei Mancuso, quindi se
viene una persona dall’esterno in quel territorio non può
–
–
per dire
sapere
chi
andare a
è,
una
controllo
che là
lite,
di
come
forza,
stata al mare
dei
10
delle
non
si può
perché
quella
subentrano come
con
una ragazza
senza
a quale famiglia appartiene perché quello è
territorio loro, come
farci
corteggiare
quello
famiglia.
come
andare in un
è
il
Quindi
persone ci
bar sotto
il
automaticamente sai
stanno loro,
comando e in quell’anno là
cioè
che io sono
ci
sono state
delle liti effettivamente
famiglie,
anche solo
perché venivano insultati
ragazzi o
là
bar magari e
delle
ragazze insomma e... cioè così
riescono a... hanno il comando insomma.
P.M. DOTT.SSA
territorio
CERRETI –
Lei ha fatto
dei Mancuso, vuole
l’esempio: Nicotera è
spiegarla,
che cosa vuol
dire è territorio dei Mancuso? Perché per me è territorio
dello Stato Italiano. Che vuol dire?
IMP.
PESCE
G.
–
A
livello
territorio mafioso,
mafioso
cioè
stiamo
parlando,
cioè
comando della famiglia mafiosa, non
il paese è loro insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi anche i Mancuso lo sono?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
riferimento mi
–
E
queste
vuole un
liti
cui
stava
facendo
po’ raccontare innanzitutto
in
che anni siamo e che genere di liti sono state e tra chi ci
sono state queste liti?
(…)
IMP. PESCE G. – Allora, le liti risalgono agli anni ’93/’94, era
l’anno che noi
stato
avevamo la
questo gruppo di ragazzi
casa lì.
della
che aveva... praticamente ricordo che
una
ragazza,
avevano
fatto
altro...
PRESIDENTE – Ma siamo a Nicotera?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – O siamo a Rosarno?
IMP. PESCE G. – No, a Nicotera.
PRESIDENTE – Siamo a Nicotera?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
11
un
Niente, c’era
famiglia
Bellocco
avevano insultato
apprezzamento
più
che
PRESIDENTE – Estate?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Perché ha parlato del mare, ecco perché.
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, è una zona di mare Nicotera, sì.
PRESIDENTE – Sì.
IMP. PESCE G. – E praticamente...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei dice liti tra
ragazzi,
tra
ragazzi
chi?
– Giovani figli... mi sembra che erano i figli di
IMP. PESCE G.
Carmelo Bellocco all’epoca, adesso...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, quindi...
IMP. PESCE G. – O di lui o di qualche Bellocco comunque.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Quindi i figli di Carmelo Bellocco
o
comunque di un Bellocco da una parte e dall’altra chi?
IMP. PESCE G.
parente
–
dei
Era una ragazza
Mancuso; non
che aveva, comunque una
stato
uno
quello
una
parentela
ragazza che poi ha interessato
cui si
che era
scontro fra
era
so adesso il grado di
questa famiglia, cioè di
famiglia di
che praticamente
è interessata questa
successo.
i giovani della
Niente, poi c’è
famiglia
Mancuso e
questi dei Bellocco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP.
PESCE G.
–
Hanno
litigato,
pestaggio forte,
insomma...
e poi
proprio
la
sono
tipo
arrivati
alle
insomma
armi,
un
volevano
famiglia Pesce prese parte in
questa
lite. Insomma poi si calmarono le cose.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ecco
la
rilevanza, Presidente.
La
famiglia Pesce a titolo prende parte in questa lite? Cioè che
12
c’entra?
Stanno
litigando
Bellocco e
Mancuso, che
c’entrano i Pesce?
IMP.
PESCE
–
G.
Intanto
parlavamo di
perché
i
Pesce...
famiglie che supportano la
perché prima
famiglia Pesce
come affiliati.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
–
La
famiglia dei Mancuso è una famiglia
non
di
Rosarno, però
che è sempre una famiglia affiancata ai
Pesce,
ha preso parte
quindi
come
famiglia
che,
diciamo,
affiancava i Mancuso, cioè che era affiancata insomma...
PRESIDENTE
–
Ma quando parla
di
famiglia
Pesce a
chi
si
maschili, insomma
le
riferisce, visto che siete tanti?
–
IMP. PESCE G.
Tutti,
persone...
cioè i membri
i maschi.
Mio
zio
Antonino,
mio
cugino
Francesco, mio padre, mio fratello...
PRESIDENTE –
E
quindi
presero
parte
a questa
lite nel
senso
che? Cioè che cosa avvenne esattamente?
IMP. PESCE G. – Litigarono questi ragazzi.
PRESIDENTE – Sì.
IMP. PESCE
–
G.
E
poi in
padre fuori, perché
subentrò
lui
quel periodo ricordo
eravamo lì,
a capire
a casa
cosa successe,
al
che c’era
mare lì
mio
e
perché e insomma a
placare gli animi.
PRESIDENTE – Quindi è intervenuto suo padre?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E a placare gli animi c’è riusciti?
IMP. PESCE G.
– Sì, sì,
finita lì.
13
poi quella lite
Diciamo che poi
ce
è stata... insomma era
ne sono state altre,
però
ogni volta si riusciva a risanarla insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Altre sempre fra le stesse...
IMP. PESCE
–
G.
Sì,
però ricordo un
praticamente poi c’è stata come
era
stata
messa
particolare
una norma. Praticamente
una...dei paletti.
Praticamente
appartenenti della famiglia Bellocco non
quel territorio
adesso, che
gli
potevano venire in
per quell’estate loro non
e infatti
vennero proprio là insomma.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Ah, quindi
questo
diciamo
fu
il
risultato?
IMP. PESCE G. – Sì.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Pesce
Ma invece i componenti della
potevano andare
nel
territorio
famiglia
dei Mancuso, quello
che lei definisce il territorio dei Mancuso?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, lei conosce la
zona di Monte
Poro?
IMP. PESCE G.
–
Per sentito
nominare sì,
però... ci sono
andata anche alcune volte, però... Sì, la conosco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh! Riprendendo quelle
sue
parole,
questa
zona –
se
lo
che sono state le
sa
–
sotto
il
controllo di quale famiglia è?
PRESIDENTE
–
Allora,
questa zona è
sotto
il
controllo di
qualcuno?
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Giusto
precisazione.
IMP. PESCE G. – Non lo so.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Non lo sa.
14
Presidente.
Grazie
per
la
IMP.
PESCE
–
G.
Diciamo
che
territorio che ha è quello
la
famiglia
che fa
Mancuso...
il
parte anche su Vibo, la
Provincia di Vibo, Limbadi... questi paesi qua.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. E quindi?
–
IMP. PESCE G.
loro
Non
hanno la
lo
so se Monte Poro di
zona su Vibo Valentia,
Vibo. Io so che
tipo
questi
paesi
qua. Mo’ Monte Poro non so se è quella zona là.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
-
LO ZIO MICO OPPEDISANO, IL “VANGELO”, I RITI E LE
“MANGIATE”
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Senta, lei
conosce o
ha mai
sentito
parlare di Domenico Oppedisano?
IMP. PESCE G.
– Allora, sì,
diciamo che l’ho sentito
nominare da
mio fratello e in alcuni casi anche da mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che contesto ne ha sentito parlare?
IMP. PESCE G.
viene
a
– Quando qualche volta
mangiare, che stasera
devono recarsi
Mico
nella
e alcune volte,
campagna
mio
non
dello
marito diceva che non
veniva
zio
insomma, sentivo
a mangiare che
Mico, dello
che lo
zio
chiamavano
zio Mico Oppedisano.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei
lo sentiva
nominare come
zio Mico Oppedisano?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Ma non
ho capito se lo conosce nel senso che l’ha mai
visto?
IMP. PESCE G.
–
nominare.
15
No, no, no, persona fisica
no, per sentito
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E queste riunioni per le mangiate di cui
lei
sentiva
parlare
ogni
quanto
ne
ha
sentito
parlare?
IMP.
PESCE
G.
–
Spesso.
Insomma capitava
spesso che gli
sentivo dire che stasera vanno a mangiare in campagna da zio
Mico, che dovevano incontrarsi là.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Sempre da
riferito da suo marito,
quello
che
le
è stato
mi sembra di aver capito,
e suo
fratello... è giusto?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
mangiata?
Cioè lei
...l’oggetto
di queste riunioni era la
sapeva quale fosse
lo
scopo di
queste
mangiate così frequenti, come lei ha detto?
IMP.
PESCE
–
G.
Sì,
stavano a casa
sentivo
parlare
andiamo...
no,
da quello
a mangiare e magari ero
di
qualcosa
domani andiamo là
sentivo delle frasi
meglio
quando
arrestata.
Io
che ascoltavo
in
loro
lì e sentivo,
“Stasera
tipo:
a mangiare”, però di preciso
insomma che poi
praticamente
stavo
insomma
quando
io
ho
collegato
questa
persona
è
stata
carcere
quando
è
stato
arrestato...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – ...e nel vedere il motivo insomma e la persona ho
collegato quello che io avevo sentito a questa persona e le
frasi che io avevo ascoltato.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Ecco, ci
esattamente ha sentito,
ascoltato su
16
questa
interessa
quello
persona.
quello che lei
che lei ha direttamente
È proprio
questo
che ci
interessa se riesce a ricordarlo.
IMP. PESCE G.
–
Sì. Sì, ho
facevano riferimento
queste cose
sentito
libricino
insomma queste cose,
e alcune volte
a qualche cosa come
qua. Addirittura
una volta, un
parlare
ho
che mio
tipo il Vangelo e
visto anche un
libro
marito aveva a casa e...
questa specie di gradi che avevano...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Gradi?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Che
cosa vuol dire gradi? In quale
contesto?
IMP. PESCE
G.
–
Diciamo che c’era
raggiungere, qualche livello,
cambiare,
qualche cosa che dovevano
qualche
che doveva insomma venire
grado
questa
che doveva
specie
di...
non lo so come definirlo, però...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei ha capito...
IMP. PESCE - ...rito, non lo so che era.
(…)
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Il libretto di cui lei parla...
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Innanzitutto
che titolo
aveva, se lo
ricorda? Cosa riguardava?
IMP. PESCE G.
– Mi sembra che c’era
perché io feci una battuta
scritto: il Vangelo. Anche
e pensavo fosse il Vangelo
cristiano, ma non era così insomma. Mi è stato imposto di non
toccarlo e di non...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A chi fece la battuta?
IMP. PESCE G.
–
A mio
marito e... non
mi
ricordo se in quel
momento c’era mio fratello o era solo mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di chi era questo libro?
17
–
IMP. PESCE G.
casa
e
Era di mio
doveva
fratello, che però aveva portato
leggere... insomma doveva
a
stare là, doveva
guardarlo mio marito; non ricordo adesso.
(…)
PRESIDENTE – Ma che libro era?
IMP. PESCE G.
–
Un libricino
bordeaux, mi
sembra era,
con
questa scritta...
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ma stampato? Una
pubblicazione? Cioè un
libro di quello che si comprano nei negozi?
IMP. PESCE
G.
–
Sì,
era un
libretto... sì, stampato. Non
era
scritto a mano.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Ecco, okay. Lei ha detto:
“Ho
fatto
una battuta perché pensavo si trattasse del Vangelo”, le ho
chiesto a chi l’ha
fatta la battuta e ha risposto:
“A mio
marito”.
IMP. PESCE G. – A mio marito.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
E
alla
battuta
ne è
seguita
una
discussione sull’oggetto di questo libro con suo marito?
IMP. PESCE G. – Sì, ho capito che era qualcosa che riguardava
delle
regole insomma
della
malavita, delle
regole che...
perché lui fece un pensiero come per dirmi: “Tuo fratello va
ancora appresso a queste cose. Sai,
usavano –
lui
che
regole
e
non
che
che...
perdendo queste
18
una
va avanti
concetti”, mo’
voleva dire
dice –
volta
con
diciamo
cose,
è
però
e che ancora c’è qualcuno
questi...
lo so come
praticamente
sono quelle cose che si
con
questi
li aveva definiti, comunque
una volta
c’erano queste
come se adesso si stavano
gli
uomini d’onore,
quelli
antichi, avevano queste usanze.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa intende per uomini d’onore?
IMP. PESCE G.
–
D’onore sempre nell’ambito
mafioso, persone
che fanno parte delle.. capi che fanno parte delle cosche.
(…)
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
rito
cariche,
e
–
Poco fa lei
ha
saputo
ha utilizzato il
come
queste
termine
cariche
si
acquisiscono?
–
IMP. PESCE G.
Di
l’abbiano
detto
percepivo
era
specifico
no,
chiaramente no,
una gradualità
però era...
cioè
che me
però sempre da quello
che veniva a
che
secondo della
posizione che la persona assumeva negli anni, cioè quindi il
crescere sul lato delinquenziale insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha capito dai discorsi che sentiva se suo
marito
e
suo
fratello
avessero queste cariche e
quali?
IMP. PESCE G.
– Sapevo che mio
fratello
parlava di Vangelo.
No, mio marito non l’ho mai sentito dire io queste cose, no.
Mio fratello più che altro parlava sempre di Vangelo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha sentito, sempre in questo contesto, di
qualche altro
familiare che possedesse queste cariche
e quali eventualmente?
IMP. PESCE G. – Ho sentito qualche volta ho sentito dire: zio
Vincenzo, zio Vincenzo, però cosa avesse no.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Quindi lei
dice:
mio
fratello
Vincenzo. Ha sentito se tra suo fratello e zio
avesse la carica più alta?
IMP. PESCE G. – No.
19
e zio
Vincenzo chi
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ha
mai
sentito chi conferisse
queste
cariche?
IMP. PESCE G. – Quando diceva andiamo da zio Mico che... cioè che
dicevano
che da lui
cioè
dovevano
insomma succedere queste cose,
cambiare questo...cioè si recavano là
qualcosa
che
riguardava
questi...
non
per
so
fare
come
chiamarli, questi gradi, questi...
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Va
bene.
Passiamo
a
un
altro
argomento.
PRESIDENTE – Qualche chiarimento sul punto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Certo.
PRESIDENTE
–
Ma quando avveniva
questo?
Lei
ha detto
che
sentiva parlare di Vangelo suo fratello, quando avveniva
questo?
IMP. PESCE G. – Nell’arco temporale mi sta chiedendo?
PRESIDENTE – Sì, sì.
IMP. PESCE G. – Negli anni?
PRESIDENTE – Sì, sì.
IMP. PESCE G. – Sempre 2005/2006... in quegli anni là.
PRESIDENTE – E invece si recava da zio Mico quando?
IMP. PESCE
tipo
–
G.
Questo diciamo che lo
a che...
non
quando sono
sentivo
stata
fuori
sempre,
anche
perché mio
marito non c’era, ma fino a che c’è stato sì.
P.M.
DOTT.SSA
signora:
CERRETI
–
quel libretto
Anche
io
un
di cui lei
altro
chiarimento,
ci ha parlavo dove
veniva conservato?
IMP. PESCE G.
–
In una vetrina
giorno dove pranzavamo.
20
che avevo io a casa nella
zona
-
LE MAZZETTE, I DANNEGGIAMENTI, LA SPARATORIA AL CIRCO
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Presidente, ci
produrlo, perché all’esito
rinvenuto
esattamente
si
fa
riserva
di una perquisizione era
nella
location
indicata
di
stato
dalla
collaboratrice. Passiamo a un altro argomento.
(…) Lei poco fa indicato
quali
e
anche ieri devo dire
ha indicato
erano le attività da lei stessa definite illecite - ha
usato il termine reati correttamente – a cui era dedita
la
cosca mafiosa Pesce.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Ora
io
tra
questi...
È
così?
Mi
corregga
se
conferma?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
...tra
questi, mi
sbaglio... lo faccio solo per consentirle di riprendere il
pensiero,
visto
che si
tratta
di argomenti diversi
e
separati. Ha indicato appalti, estorsioni... è così?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Partiamo dalle estorsioni.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
estorsive,
CERRETI
–
Lei
cioè vuol dire
maniera più comune... di
è
a
conoscenza
pizzo signora,
pagamento del
di
attività
per
parlare
pizzo
in
da parte di
imprenditori e commercianti sul territorio di Rosarno?
IMP. PESCE G. – Io so che gli imprenditori di Rosarno pagavano il
pizzo a mio cugino Ciccio Testuni.
21
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lo pagavano solo a suo cugino? IMP.
PESCE G. – Solo, non lo so se solo a lui. So che a lui lo
pagano per conto della famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, a lui per conto della famiglia.
Come fa a saperlo? Come fa a darci questa circostanza, a
fornirci questa circostanza?
IMP. PESCE G. – Allora, in generale perché – come ripeto – era lui
il capo insomma assoluta della... il
capo, insomma
che era lui il referente principale della famiglia Pesce. Poi
da frasi che ho sentito anche sempre da mia
Bonarrigo
lì. Una
Giuseppa e da mio zio
sera
sentì
una frase
nonna
Vincenzo quando mi
dove
disse: “Sta
recavo
rovinando
tutti i commercianti. Li sta mandando...”...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi lo disse?
IMP. PESCE G. – Mio zio Vincenzo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
–
IMP. PESCE G.
“Sta rovinando tutti. Li sta
tutti e non
paese”. E poi
poi...
io
l’ho sentita
marzo...
si
rende conto che così
da un
già
colloquio che...
fino a
un
che effettuai
Palmi nel... non
impoverisce il
cioè da questa frase
l’avevo saputo prima, perché questa frase
mese prima del
febbraio/marzo del
colloquio
facendo chiudere a
2010,
a mio
mio
arresto, quindi
mentre invece voi in
fratello
al
un
carcere di
mi ricordo di preciso l’anno, comunque era
sempre tra il 2009 e il 2010, era stato trasferito lì per un
processo, rimase pochi giorni
giorni...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
22
comunque,
quattro o cinque
– E in un
IMP. PESCE G.
colloquio
con
colloquio mi ricordo
altre
persone di
che fecimo il
Rosarno, tra cui
un
cugino, Pesce Rocco Il Sardignolo...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
– E a quel colloquio
IMP. PESCE G.
Pesce
Rocco
e
fratello, che
una
mio
frase
parteciparono
tra
questo
il cognato di
cognato
fratello si informava
come
e
mio
andavano
cose nel paese e mi ricordo questa persona che disse
fratello: “Ci sta
rovinando. Ci sta
le
a mio
rovinando. Adesso ci
chiede anche i soldi per la squadra”.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
E
cosa
vuol
dire
i
soldi
per la
squadra?
IMP. PESCE
–
G.
Che
chiedeva anche alle
persone, insomma ai
commercianti il contributo per la squadra.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che squadra?
–
IMP. PESCE G.
Adesso non
La
squadra...
so
se
squadra di calcio
io
ha cambiato
rosarnese
sapevo era la
Libertas.
all’epoca era la
nome, ma
che rappresentava il paese
Rosarno insomma.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
argomento e le
squadra di
Okay.
Poi
chiederò cosa c’entrasse
calcio
del
paese,
cugino Ciccio
–
e poi
questo
suo
cugino
con la
però prima di
andare
avanti
volevo capire una cosa, perché lei
mio
affronteremo
ha detto: “Lo
ha aggiunto
–
pagavano a
per conto della
famiglia Pesce”, è così? Ho capito bene?
IMP. PESCE G. – Come...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei poco fa ha detto così.
IMP. PESCE G.
23
– Come riferimento della famiglia Pesce perché
era lui il... cioè era il principale della famiglia.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Certo.
Ecco, quello
chiedere:
questo cosa vuol dire?
davano a
Francesco
andavano
alla
andavano
famiglia
che le volevo
Cioè questi soldi che
solo
Pesce?
nelle
Perché
sue
tasche
lei
ha
o
detto:
“...per conto della famiglia Pesce”.
IMP. PESCE G. – Andavano ad incrementare quello che era il suo
capitale
che poi metteva a disposizione dei detenuti,
insomma di quello che serviva anche alla
famiglia, oltre al
suo.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Quella cassa
comune
di cui
abbiamo
parlato ieri?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E allora perché...
dice
non ho
quel discorso
capito
che
se è così come
lei mi
perché suo zio Vincenzo si lamenta e fa
lei
ci ha riferito, cioè se questi soldi
vanno, diciamo, a vantaggio di tutti nella cassa
comune perché suo zio Vincenzo dice quella frase
che lei ci
ha riferito... com’era, “Sta rovinando tutti...”...
(…)
IMP. PESCE G. – Allora praticamente – sempre da quello che ho
percepito
che
lui
momento
quel giorno –
non
intendeva dire che...
condivideva quella
problematico
commercianti
lui
in
quel
che era
cosa,
la
momento
e
chiudere”, cioè
diceva
“Li sta
l’intestazione
poteva farlo, ma farlo in altri
24
capiva
condizione
dissanguava, in pratica era questo...
regola. Allora voleva dire:
però
non
anche
che
è
il
dei
lui
li
cioè che non
aveva la
portando
punto di
da parte
campi, non
al
sua era
che
per forza
su
quel
campo
là
visto
che
in
questo
c’era
momento
difficoltà da parte dei commercianti.
PRESIDENTE – Senta, questa frase che lei ha sentito dire a suo zio
Vincenzo quando gliel’ha sentita dire? In che epoca siamo?
IMP. PESCE G. – Febbraio/marzo 2010.
PRESIDENTE – Ah, quindi poco prima diciamo degli arresti?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
PRESIDENTE – Va bene. Andiamo avanti Pubblico Ministero.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
E a questo punto signora le
perché chi è che stabilisce
chiedo: ma
quanto il commerciante deve
pagare? Cioè l’entità del pizzo chi lo stabiliva?
IMP. PESCE G. – Questo non lo so.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Non lo sa. Sa
chi stabiliva
invece chi
doveva pagare?
–
IMP. PESCE G.
insomma
Mah, chiunque
chiunque
aveva
faceva
un’attività
attività,
che aveva...
chiunque
aveva
un
edificio commerciale, chiunque aveva un’entrata.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Quindi
tutti
pagano
il
pizzo
a
Rosarno? Questo ci sta dicendo?
IMP. PESCE G. – Tutti quelli che però non fanno parte insomma poi
della
famiglia.
ascoltai,
per dire so che i Palaia non
erano
cugino non
Per dire... sempre da una frase
imparentati
andava da
con
mio
la
che io
lo pagavano, perché
famiglia,
quindi mio
suocero che aveva l’azienda
per
farsi pagare il pizzo.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Ma
ci
cugino a riscuotere, che lei
andavano
sappia?
Questo è sempre il presupposto.
25
materialmente
Se
lo
suo
sa ovviamente.
IMP. PESCE G. – Non lo so. Questo non lo so.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei è a conoscenza se ci s o n o state
liti all’interno
del suo gruppo familiare
per la
questione
del pizzo?
–
IMP. PESCE G.
Liti... no
proprio liti mirate per quello,
liti in generale per quello che lui faceva sì, cioè...
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
territorio
È
a conoscenza se ci fossero sul
di Rosarno negozi di
cinesi
che pagano il
pizzo?
IMP.
PESCE G.
che...
–
Come
ripeto,
ripeto,
come
ho
appartenente alla famiglia
una frase estrapolata...
mio fratello
e
un
qualsiasi attività
già
detto,
che
ci
stava
non
era
pagava il pizzo. Questo sempre da
sempre
che ho
“È
giorno disse:
ascoltato da
andato
pure
dai
cinesi”.
PRESIDENTE – Suo fratello lo disse parlando del cugino?
– Sì, parlando di lui,
IMP. PESCE G.
neanche là
che non si può
perché pure dai cinesi
è andato cioè
andare
lui, cioè
così insomma ho sentito questa frase.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
I rapporti fra suo fratello e
suo
cugino Ciccio com’erano?
IMP. PESCE G.
–
Erano a periodi.
erano normali,
poi
c’è
stato
C’è stato
un
un periodo che
periodo
che
si erano
scontrati e... Diciamo alti e bassi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E si erano scontrati per quale motivo, lo
sa?
IMP. PESCE G. – Ricordo che... sì, anche per la situazione dei
camion,
26
perché
mio
fratello
doveva
dare
dei
soldi
a
Ciccio e Ciccio praticamente in
dell’entrata
soldi
quindi per un
quel periodo prendeva lui i
mensile di
paio di mesi si
quindi ricordo che c’è
quei
camion della
era preso lui
stato qualcosa
Sisa,
questi soldi e
per
questa
situazione.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma mi faccia capire qual era il motivo
della lite?
“Gli doveva dei
Lei dice:
soldi
e
allora
si
dal camion” e
prendeva direttamente i soldi che provenivano
qual era il motivo? Perché hanno litigato? Cioè da come l’ha
raccontato sembra che Ciccio aveva
dei
soldi
diritto...
e allora si prendeva
gli
doveva
direttamente
l’incasso; perché litigano?
IMP. PESCE G. – Il perché, il motivo preciso non lo so. So che
hanno litigato, che
hanno avuto
uno
scontro.
So
che mio
fratello non sopportava il fatto che lui lo teneva fuori da
tutto e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Fuori da cosa?
IMP. PESCE G.
–
Da quello che era il fatto
di poter andare da
qualche commerciante a
chiedere
“Fa tutto lui, non
dà spazio. Non ci fa entrare da
ci
il pizzo
perché diceva:
nessuna parte e vuole tutto lui”.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è per questo che litigano?
IMP. PESCE G. – Anche sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E poi la questione come si è risolta, se
si è risolta?
IMP. PESCE G.
fratello
poter
27
–
Diciamo che c’è
per creare...
vivere,
cioè
era
stato
cioè per
questo
un
periodo
crearsi
il
senso
che mio
qualcosa
suo,
per
aveva
cominciato
livello
stato...
a
effettuare
dei
danni
ai commercianti a
tipo di... tipo fare rapine o... mi
un’occasione
in
c’è
stato
ricordo
qualche
bruciano da Garruzzo, cioè cercava di fargli dei
c’è
camion
danni
che sapeva... a persone che però sapeva che interessavano a
lui.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A lui chi?
IMP. PESCE G. – A Testuni.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Quindi
come ritorsione,
mi
faccia
capire?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Innanzitutto
in che periodo siamo in cui
avviene questo?
IMP. PESCE G. – Tra il 2004 e il 2007.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei come lo sa?
IMP. PESCE G.
successe
– Perché è stato
tante
mangiare
ho
anche
periodo che ci
cose a Rosarno e si
rapine a distributori,
anche tipo
un
a camion della Sisa...
sentito
io.
parlava
da mio
Lui vuole
sono stati...
di queste
e un
fratello che diceva:
così
e
allora
giorno
“Devo
facciamo
così”.
P.M. DOTT.SSA
torneremo
CERRETI
in
questione fra
–
Va
seguito.
Ciccio
e
bene, su questo argomento poi
ci
Io voglio solo sapere adesso se la
suo fratello
è stata risolta, dopo
questa fase che lei dice...
PRESIDENTE – Se è stata risolta...
AVV. MALVASO – Presidente, ha già risposto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
28
Ha detto che prima c’era stata
questa
fase.
PRESIDENTE – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Alla mia iniziale domanda.
PRESIDENTE – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E quindi la mia
domanda di adesso è
una prosecuzione.
AVV. MALVASO – No, no, no, la domanda era se si è risolta la
situazione, l’ho appuntata.
PRESIDENTE – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma forse non ha sentito la risposta. AVV.
MALVASO –
E ha risposto in questi termini...
risposta: “Mio fratello
sentita la
fare
danni ai
Ciccio Testuni
risposta. “Lo
aveva cominciato
commercianti,
rapine per
fra
il
il
2004 e
2007”,
so perché l’ho sentito
Questa è
la risposta piaccia o
ritiene
il
Presidente
la
No, l’ho
ritorsione
questa
è
a
la
fratello”.
da mio
no, Presidente.
può
a
ammettere,
Se
poi
eh!
Ma
l’opposizione io la faccio.
PRESIDENTE – Va bene. Allora, no...
AVV. MALVASO – Presidente, ho fatto l’opposizione.
PRESIDENTE
–
Ha
fatto l’opposizione sì, sì,
Avvocato. In
effetti...
AVV. MALVASO – Se è ammessa può rispondere, Presidente. PRESIDENTE
– In effetti la domanda è ripetitiva. Vorremmo solo
capire
se
l’imputata
ha finito
di dare la
risposta alla
domanda del Pubblico Ministero o ancora deve aggiungere
qualcosa,
Pubblico
29
perché poi –
diciamo – si è
accavallato
Ministero con un’altra domanda
il
su quello
che
andava
spiegando con riferimento ai
danneggiamenti
quant’altro, va
bene? Quindi voglio capire se
di
a quella prima
dare risposta
aggiungere
qualcosa.
Pubblico Ministero le
contrasto
come
tra
lei ha finito
domanda oppure
Ha
se deve
finito? Quindi
chiedeva: se si è
e
risolto
il
poi
questo
suo fratello e suo cugino; se si è risolto e
si è risolto e lei ha parlato
in
effetti
dei
danneggiamenti... ce li ha sintetizzati molto bene... l’Avvocato
Malvaso veramente ha
aveva
suo
sintetizzato benissimo quello che
lei
detto. Quindi si è risolto così, cioè col fatto
fratello
per
atto
di
ritorsione
ha
che
cominciato
a
danneggiare...
IMP. PESCE G. – No, da lì è cominciato lo scontro fra di loro,
non è che quella è stata la soluzione. PRESIDENTE
– Ah, quindi lo scontro è iniziato da lì? IMP. PESCE G.
– Sì, perché poi...
PRESIDENTE – Avevamo capito un’altra cosa.
IMP. PESCE
G.
contento
–
di
Nel senso
quello
mio
che non
è che mio
fratello
faceva e
cugino poi era
lo
lasciava
fare, no?
PRESIDENTE –
diciamo
fatto
Sì. Ma allora
noi avevamo pensato
questo attrito che ci
che – come
che lo scontro,
poteva essere derivava dal
ha detto lei – Ciccio lo teneva fuori
da
ogni cosa, è vero?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
Ecco.
chiesto: “Ma
E
poi
come
si
il
Pubblico Ministero
è risolto
attrito? ” e lei ci ha detto di questa
30
le
aveva
questo contrasto,
ritorsione,
ma
questo
quindi...
Lei ora
sta dicendo che questa
ritorsione
è
stata
l’origine quasi dello scontro, nel senso che si è acuito lo
scontro tra di loro dopo queste ritorsioni?
–
IMP. PESCE G.
di questo c’è stato
Dopo
un
confronto tra
di
loro. Praticamente...
PRESIDENTE – Dopo le ritorsioni?
IMP. PESCE G. – Dopo le ritorsioni, sì.
PRESIDENTE – Eh, c’è stato un confronto e che è successo?
IMP. PESCE
che
–
G.
era
Sì,
perché praticamente mio
latitante
difficoltà
e
in
perché tipo
non
quel
fratello ricordo
periodo
aveva
aveva dove andare,
anche
nel
senso
che... non aveva dove andare insomma.
PRESIDENTE – Sì.
–
IMP. PESCE G.
nonna, non
avuto
un
Però in
lo so,
una occasione,
si
diverbio
non
è incontrato
perché mio
detto: “Sì, sì, sono io, sono
so dove, se dalla
con Ciccio e hanno
fratello
stato
a muso
io
duro gli
a fare
ha
queste
cose. Non ho paura di te, se vuoi ci scontriamo e vediamo chi
ha la
Testuni,
meglio”. Lui poi in secondo momento, Ciccio
come
se... in quel momento gli
però ha valutato
che era riuscito
come riesce
come
finì
ricordo,
là
ad affrontarmi,
bisogno del
31
dato fastidio,
fosse stato
l’unico
quindi diceva: “Guarda,
riesce a...”... Niente, da
come
è stato arrestato, perché poi...
in quel periodo è stato
perché mio
questo qua è
fratello
ad affrontarlo,
lì poi mio fratello
non
se mio
ha
seguito
fratello non
il fatto
ci
arrestato
stava
che poi mio
e la
quindi.
cosa
Poi a
fratello aveva
pagamento di questi Avvocati e quindi si
è
dovuto chiedere a lui, insomma, questo pagamento degli
Avvocati,
che però lui
era il fatto che lui
diceva
non
intendeva fare.
chiedeva... cioè
“Vediamo se lui
sempre:
mio
Ecco, da qui
zio
Vincenzo
i soldi”. Vediamo,
mette
perché non intendeva insomma...
PRESIDENTE
–
intendeva perché c’era
Non
questo tipo
di
rapporto così conflittuale?
IMP.
PESCE
–
G.
confronti.
Sì,
contrastante, conflittuale
Questo mio
zio
nei
suoi
Vincenzo poi è intervenuto
per
mettere pace, no? Per cercare di lenire il rancore che
c’era nei confronti
fratello. E mi
Ciccio si
di
Ciccio e nei
ricordo questo
è sposato...
confronti di
particolare, che
mio
quando
Ciccio Testuni, io partecipai
solo
alla messa insomma, non andai alla cena.
PRESIDENTE – Sì, al matrimonio.
IMP. PESCE G. – Al matrimonio. PRESIDENTE
– Alla cerimonia religiosa.
IMP. PESCE G. – Sì, alla cerimonia religiosa.
PRESIDENTE – Sì.
IMP. PESCE G.
Testuni,
–
E ricordo
quando
mi
che
in
quella
soffermai a dargli
occasione Ciccio
gli
auguri,
mi
disse:
“Porta i
saluti a
digli
che...”,
come se lui l’avesse perdonato, come se lui
tuo fratello da parte
avesse azzerato quello che era successo e
queste
cose qua. Ed era rivolta
che...
sia a lui
mia
e
insomma
che a mio marito
questa cosa. Poi in un altro momento ancora mio zio
Vincenzo,
quando io gli portai... dissi: “Sai, Ciccio mi ha detto questa
cosa qua” e lui mi disse: “Sì, sì, - dice – lo so perché mi
32
sono messo in mezzo io. Ho cercato
di
fargli
ha bisogno”, insomma
capire che tuo fratello
questa cosa
qui.
PRESIDENTE – Va bene.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Poi effettivamente
Ciccio pagò gli
Avvocati di suo fratello?
–
IMP. PESCE G.
metà,
come
Sì,
poi li pagava,
avevo già
piegato.
insomma facevano metà e
Mettevano la
parte
ognuno
per pagare gli Avvocati.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Metà Ciccio e l’altra metà chi?
– Zio Vincenzo e anche...
IMP. PESCE G.
una volta anche zio
Giuseppe.
PRESIDENTE
–
questo
Posso chiederle
contrasto
l’intervento di
avvenuto in
schiaffo
che
suo zio
se
questo
c’era
Vincenzo per
epoca antecedente,
che c’è
stata, la lite
stato,
tra
intervento,
i
due
cugini
appianare le
quindi prima o
insomma
quindi
comunque
e
cose è
dopo lo
la lite che c’è
con vie di fatto che c’è stata tra zio
Vincenzo e Ciccio?
IMP. PESCE G. – Dopo è stato l’intervento.
PRESIDENTE – Dopo?
IMP. PESCE G. – Dopo che ci sono state...
PRESIDENTE – Sì. Cioè prima il contrasto era tra zio e nipote?
No, voglio capire quando si colloca.
con suo
cugino quando si
bisticciano
bisticcino zio e nipote o dopo?
IMP. PESCE G. – Ah, prima, prima.
PRESIDENTE – Prima?
33
Cioè suo fratello
prima
che
si
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – In anni antecedenti?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – E quando lo colloca questo episodio?
IMP. PESCE G. – Tra il 2006 e il 2007.
(…)
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Sa
se sul territorio
di Rosarno c'è
stato mai un circo equestre?
IMP. PESCE G.
–
Sì,
veniva spesso il circo
a Rosarno, sì.
Almeno un paio di volte l’anno insomma veniva, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era sempre lo stesso
circo
o circhi di
diverse?
IMP. PESCE G. – Circhi diversi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Sa
se qualcuno di questi abbia mai
subìto danneggiamenti?
IMP. PESCE G.
–
Sì. Lo
se
perché avendo bambini piccoli, ogni
volta che veniva il circo volevano, anche perché facevano le
pubblicità nelle scuole, quindi venivano al
questo circo
e
sparatoria
pubblico lì
ricordo in
dentro
sulle
corrente di
un’occasione che c’è stata una
questo circo,
addirittura
con il
panchine e sulle... insomma si
stava
svolgendo lo spettacolo e c’è stato questo danneggiamento...
qualcuno ha sparato de colpi di pistola a questo circo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei c’era?
IMP. PESCE G. – Personalmente no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come l’ha saputo?
IMP. PESCE
G.
–
L’ho saputo
volevano andare
34
perché
al circo e mi
–
ripeto
è stato
– i
detto
bambini
che era stato
fatto questa sparatoria
bambino
e che non
anche perché...
era il caso di portare il
però ricordo che il bambino
poi fu portato, non ricordo da chi però.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che anni siamo?
IMP. PESCE G. – Come?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che anni siamo? Che età avevano i
suoi bambini?
IMP.
PESCE
–
G.
Poteva avere sette
anni
(omissis), così.
Sei/sette anni.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Ha
saputo
le
motivazioni della
sparatoria e da chi era stata portata avanti?
IMP. PESCE G. – Ricordo qualcosa di vago, però non...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci dica quello che ricorda?
IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che era stata una cosa di ragazzi.
Praticamente
biglietti
famiglie...
quando arriva il circo
per entrare noi non
la
a Rosarno diciamo che i
li paghiamo, cioè
famiglia Pesce e la
le
famiglia Bellocco non
paga il biglietto al circo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E perché?
IMP. PESCE G. – Perché vengono distribuiti...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Distribuiti da chi?
IMP. PESCE G. – Dalle persone che fanno lo spettacolo a...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A chi?
IMP. PESCE G.
– Io ricordo
riferimento
un
suo
che mio
amico.
Mi
marito
diceva
prendeva sempre come
sempre:
“Adesso
chiedo a Ciccio Cutrì e mi faccio dare i biglietti”.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Quindi?
IMP. PESCE G.
35
– E quindi praticamente questa... praticamente mi
è stato
spiegato che è stata
una ragazzata
perché
erano andati...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da chi le è stato spiegato?
– Non ricordo in quel periodo se me lo disse mio
IMP. PESCE G.
marito o mio fratello, comunque un
familiare, una persona a
cui chiedevo il motivo di questa sparatoria.
stato
negato
il
biglietto
a
qualche ragazzo
Che era
po’
un
esaltato e fece questa...
PRESIDENTE – Che era stato negato? IMP.
PESCE G. – Negato il biglietto.
PRESIDENTE – Ah!
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E di questo circo specifico quindi lei ha
saputo se avesse o meno pagato il pizzo?
IMP. PESCE G. – No, non lo sapevo. Non lo so.
(…)
P.M. DOTT.SSA
procede
CERRETI
a
una
–
A
questo
punto il Pubblico Ministero
contestazione sull’ultima
risposta
data
dalla collaboratrice.
(…)
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
precedentemente era
pizzo e la
detto
che
144:
chi per lui
già
“Non
“Questi
famiglia Pesce...
il pizzo
e
era
stata
se sapeva che questo circo
pagina
qualcuno della
insomma
domanda che
risposta è stata:
novembre 2011
fratello o
La
o
pagasse il
Verbale del 16
sono arrivati lì
questo -
qualcuno –
siccome loro
l’avevano
lo so”.
fatta
si
non
so se
mio
è andato a chiedergli
erano... avevano già
pagato, che lo stavano già pagando
a un’altra famiglia, poi hanno subìto questa cosa qui”. Mi
36
e
fermo
perché non voglio
suggerire ulteriori circostanze, se
la lettura di questo pezzo...
PRESIDENTE – Vediamo adesso se sollecita la memoria, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco.
PRESIDENTE – Allora, ha sentito, vero?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
PRESIDENTE –
È il discorso
contestazione
ricorda di
vale
aver
che ho
spiegato ieri, quindi la
per farle ricordare...
dichiarato
quelle
cose
insomma
lei
che ha
letto
appena adesso il Pubblico Ministero?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE –
Ed
è diverso,
dichiarato
poco fa.
no?, rispetto
a quello che ci
ha
Ci vuole dare una spiegazione su
questa divergenza?
IMP. PESCE
G.
–
Praticamente io
quel fatto
cioè che qualcuno aveva negato
non
ricordavo se era mio
fratello o
sì, ricordo
versione,
ricordo
Però
cioè era successo per questo,
dato
il
biglietto o
riconosciuto
adesso
se qualcuno...
che era
che la
quella
cosa era
perché il
aveva...
una persona che
ricordo così,
qualcosa... però
adesso che me lo dice,
insomma.
lo
praticamente
non
la
stata...
circo non
insomma
cioè
aveva
aveva
doveva entrare e
quindi praticamente non... è stata fatta questa
come
ritorsione insomma, questa sparatoria.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Sì signora, però lei
cosa
diversa,
cioè lei
qui utilizza
“Non
so se mio fratello o
chi per lui
andato a chiedergli il pizzo”. Poi...
37
qui ha detto una
proprio il termine:
o
qualcun altro
è
IMP. PESCE G. – Qualche ragazzo. Qualche ragazzo avevo...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
punto prosegue,
chiedo: “Ma
...poi
a questo punto...
Presidente; alla
il pizzo
risposta: “Sì e loro
pagato
Bellocco.
ai
chiedere e loro
già
Qualcuno dei
cosa è la
di
Pesce
era
andato
a
che
sono circostanze proprio
ritorsione per il biglietto che
una cosa è la
pagare il
pagato. Quindi
chiesto dai
si erano rifiutati perché dicevano
non viene concesso,
rifiutano
era stato
siamo. Io
dicevano che l’avevano già
l’avevano pagato”. Quindi
diverse. Una
sparatoria ci
comunque gli
Pesce? ”,
a questo
pizzo
ritorsione perché si
perché lo
com’è possibile che lei
avevano già
oggi insomma
dia una versione che effettivamente contrasta.
Non
ci
so
se
sono stata chiara, signora.
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Perché in
quel momento proprio
il
termine pizzo lo ha utilizzato proprio lei.
AVV. DI
FRAIA –
Chiedo scusa Presidente, se gentilmente il
Pubblico Ministero ci può indicare anche la domanda che ha
posto alla signora Pesce nel corso delle indagini.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – L’ho indicata.
AVV. DI
FRAIA –
suggestiva
Perché? Perché la
anche
la
domanda
indagini preliminari,
circo
che
era
Difesa ritiene
posta
“Ha
in quanto era:
venuto
a
nel
Rosarno che
attentato? ”. Mancava solo il nome
che fosse
corso
mai
delle
saputo di un
aveva subìto
della
un
persona e poi
dopo era chiuso, bastava soltanto rispondere sì.
P.M. DOTT.SSA
38
CERRETI
–
Presidente, come
è noto a tutti, nel
corso
gli
interrogatori
del
P.M.
non
hanno
il
limite
della suggestività.
PRESIDENTE – Assolutamente no.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Però se il Tribunale ritiene
leggo
tutta la pagina, non ho nessun problema, anzi...lo esibisco, lo
leggo, come ritiene il Presidente. Siamo qua per questo.
PRESIDENTE – Può andare avanti Pubblico Ministero.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Allora aspettavo la
spiegazione della
signora.
IMP. PESCE G. – Mi sono persa un attimo.
PRESIDENTE – Si è persa.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
ricapitolo
Ha
quello che ho
ragione,
detto.
signora.
Allora,
Cioè lei oggi mi
le
dice
una
cosa precisa, no? , e l’abbiamo sentita tutti.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Cioè la
ritorsione
fatto che qualche ragazzo non
gratis
del
specifica,
circo,
se lei
okay?
è stata
ha ricevuto
Le
ho
il biglietto
fatto
sapeva che questo
dovuta al
una
circo
domanda
avesse
o
meno
pagato un pizzo e mi ha detto no. Io adesso le ho riletto il
pezzo
dove
lei dice
una cosa
diversa.
Se
vuole glielo
rileggo.
IMP. PESCE G. – No, no, non c’è bisogno.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Ecco,
perché
un’altra cosa, emerge che questi
qua
emerge
si erano arrabbiati...
cioè avevano rifiutato il pagamento
39
invece
del
pizzo
ai
Pesce perché già lo pagano ai
Bellocco e quindi i Pesce,
lei dice: “Non
fratello o
so se
poi
mio
qualcun altro
o
chi per lui avevano deciso di fare questa sparatoria”. Lei si
rende
conto che sono
proprio due circostanze
diverse,
come lo spiega questo contrasto?
IMP. PESCE
–
G.
lontana,
Adesso praticamente l’ho ricordata
perché nel
chiedermelo...
anche... non
confusa,
prendere
quello
da
dato...
non
detto –
però mi
C’era stata
che questi non
io adesso lo
avevano
insomma mi
che...
situazione era quella.
dovuta al fatto
però
fatto
io
po’
sto
po’
facendo un
ricordo
che
la
questa sparatoria,
era
con i biglietti, ricordo che
questa
erano dei ragazzi
adesso sono un
avevano pagato... o pagato o
ricordo
entrare
così alla
vicini
che –
persona,
insomma
alla
come ho
famiglia o
qualcuno... perché non è che...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A quale famiglia?
IMP. PESCE G. – Alla famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – E che effettivamente
perché qua sono già venuti”,
persona che
che
loro
era
riconosciuto
e
in
erano
stato detto: “Sì,
però non
andata era
dicevano
era
un
già
questo...
E
riconoscendo che la
componente
venuti,
della
non
poi, insomma,
famiglia
l’avevano
successo
quello che successe.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E perché il 16
pizzo, che è una cosa
un
novembre invece parla di
po’ diversa
per
me, però
magari per lei no. Ce lo spieghi, ecco.
IMP. PESCE G. – Mi scusi, anche il fatto dei biglietti è anche una
forma di pezzo, cioè dare i biglietti... non
un
40
biglietto,
danno
dei
blocchetti
è che danno
interi
di
biglietti
pagare.
a
delle
Per
persone
quella
è
che
anche
devono
una
entrare
e
forma...
non
cioè
è
un’interpretazione mia, non so, però è sempre un...
PRESIDENTE –
pizzo
Quindi lei
comunque
vuole dire
intendeva
che quando ha parlato
riferirsi
ai
biglietti
di
che
dovevano esser dati gratis, è questo?
IMP. PESCE G. – Sì, perché non sono i biglietti volantini che
danno per strada,
non
è
che
cioè ti ritrovi il biglietto
ce abbiamo uno.
integrale e
Hanno blocchetti di biglietti a
disposizione, quindi per pizzo anche quello intendo.
PRESIDENTE –
E
allora
visto
essere... signora, si
che adesso sta
specificando deve
prenda il tempo che vuole,
però
deve essere più chiara su questo argomento, d’accordo?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
Che
cosa lei
sa
di
questo circo,
sparatoria
che c’era
daccapo e
dica esattamente quello che sa al
di
stata... insomma, ecco,
questa
ricominciamo
riguardo,
va
bene?
IMP. PESCE G. – Devo ripeterglielo quindi?
PRESIDENTE – Daccapo, sì.
IMP. PESCE G.
–
Va bene. Allora,
praticamente ricordo
stata questa sparatoria, che ricordo
bambino a
questo
fratello o
mio
veniva
a
discorsi fra
dire.
Io
di loro e
cosa. In quel caso là
andati noi
41
a
che dovevo portare il
circo. Poi, ripeto,
non
è
che se
qualcuno faceva un’azione,
marito o
quello
che
percepivo
non
che c’è
sentivo lo
che era
mio
me lo
sentivo da
successa questa
è che io abbia sentito:
“Siamo
sparare” o questo, questo e questo. Io ricordo
il
particolare
al circo,
fatta
da
mandare il bambino
però è stato portato il bambino lo stesso
per dire: “Nessuno fa
al circo, come
Quindi io
che io non volevo
da
quella
altre
cosa
lì capì
persone.
questo bambino è
stato
niente”
E
che non
perché...
era una cosa
quindi praticamente, niente,
portato
e
alla
discussione...quando io chiesi perché, “No, no,
fine
la
no – dice – è
una cosa... – dice –non aveva riconosciuto...”... ripeto, non
o... ricordo che c’era stato
mi è stato detto tuo fratello
questo problema, che non
aveva
riconosciuto qualcuno che
disse che là c’erano già andati quando invece là
è
nostro,
insomma siamo andati noi. Questo era.
PRESIDENTE – (inc.) chi gliel’ha detto?
IMP. PESCE G. – A mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire: là è nostro, ci siamo già
andati noi?
IMP. PESCE
–
G.
quando
Che
erano già andati loro,
arriva il
rispondere
a
estorsioni
circo a
qualcuno,
Rosarno
cioè
Allora,
praticamente
questo
è una cosa, il circo
perché...
è...
devono
Diciamo
viene una volta
le
ogni due o
ogni tre mesi.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
E ci
spieghi allora
come
funziona
questo m eccanismo?
IMP. PESCE G.
quel
–
pezzo
Intanto il posto dove già
di
già parte della
42
terreno
vanno a stare,
tipo
dove loro appoggiano... quindi fa
famiglia.
Adesso non
insomma. So
che quel posto
dove già
appezzamento
di terreno un
po’ vasto
so
se... di
vanno a stare
chi
è
è un
dove mettono queste
tende e queste cose e quindi già lì devono già chiedere di
poter entrare.
arrivano
e
Non
è che arrivano...
mettono il
circo là.
Non
è del
Quindi
Comune,
hanno già
i
contatti con le persone che...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma a chi devono chiedere?
IMP. PESCE G. – Alla famiglia o Pesce o Bellocco.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Okay. E
questo solo per entrare
dice
lei?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Solo per
avere
la
possibilità
di
stazionare su quel terreno.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E poi, cos’altro? Perché lei
“Lì è nostro.
detto:
C’erano già
andati
poco fa ha
loro”.
Nostro di
chi? Loro chi?
IMP. PESCE G. – Questo lo ha detto mio marito. P.M.
DOTT.SSA CERRETI – Eh, ma lì è vostro cosa? IMP.
PESCE G. – Nel senso di famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi
erano coloro che invece ci
erano
andati?
IMP. PESCE G. – C’erano andati?
PRESIDENTE
–
Quando suo
marito
dice:
“Lì è
nostro”,
cioè
intende dire che il terreno dove era impiantato il circo era
dei Pesce.
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE –
Quindi è
nostro...
circo erano andati loro,
che erano andati...
43
gli
sono andati
altri; chi
loro,
no? Dal
erano gli altri
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
No, praticamente quelli
persone che andarono...
pagare in pratica,
cioè che volevano entrare senza
“No, no,
dissero:
perché
abbiamo pagato... noi già abbiamo dato”,
riconoscendo chi
del circo alle
era
andato
noi
già
insomma, no? , non
faceva
parte
della
famiglia Pesce.
PRESIDENTE –
Ah!
Quindi la
famiglia Pesce aveva ricevuto già
questi biglietti gratis?
IMP. PESCE
–
G.
hanno,
Sì, sì,
insomma,
perché già
il contatto
persone che sono andate,
con la
quando arrivano
famiglia,
adesso io non
fratello o qualche amico di mio
entrare
loro
con la forza,
no? Le
so se
era mio
fratello, andò e cercava di
no? E queste
persone dissero:
“No, no, no, no”... perché non è che...
questi, non
poi sono stranieri
è che conoscono le persone con cui quelli della
direzione del circo vanno a parlare e quindi questa
stata
gli
già
per
ha detto:
loro come un
“No, no,
affronto in
no,
tu
Questo era o un amico di mio
se
era
quel momento che
non
entri”.
paghi non
fratello... e in quel contesto
là si è sentito... dice: “Mamma mia, questo mi sta facendo
fare cattiva
con la
forza”.
abbiamo
già
figura, non
Questo è.
sapendo che io qui devo entrare
Quando poi
pagato a loro”,
loro
Pesce, però questo era sempre uno
si
è detto:
intendevano la
“Noi
famiglia
che faceva parte, insomma,
del...
PRESIDENTE
–
È
una
versione diversa,
signora,
quella che ha dato al Pubblico Ministero.
IMP. PESCE G. – Sì, sì, no, non...
44
rispetto
a
PRESIDENTE –
fossero
pizzo
Perché
lei li ha nominato i Bellocco come
gli altri
che
poi
che avessero ricevuto,
abbiamo capito
oggi
diciamo,
essere i
se
questo
biglietti
gratis, quindi è diverso.
– Sì, sì, sì, è diverso,
IMP. PESCE G.
Forse
non
mi
sono
spiegata
comunque è questa...
bene là
e...
comunque è
questa.
PRESIDENTE – Quindi non si è spiegata bene?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Va bene.
(…)
P.M. DOTT.SSA
CERRETI– Va bene, grazie Presidente. Allora signora,
torniamo
di
a
noi. Volevo soltanto
quello che lei
oggi ci
capire
ha riferito
particolari. Innanzitutto lei ci ha detto:
terreno loro arrivano
chiesto:
“Ma chi
una
pagare?”,
e lì
facevano a capire
pagare, 2) a chi? Cioè questi terreni
della
famiglia
proprietà
Pesce o
della
in dotazione o
io le ho
1)
famiglia
o
i
ha detto
che
erano di
intendo li avevano comprati,
avevano ricevuti
serie di
“O i Pesce
Bellocco”. Innanzitutto questi signori che lei
essere stranieri come
base
“Già solo per il
e dovevano pagare”
dovevano
sulla
dovevano
proprietà
Bellocco?
Di
eranoloro, li
quello che sia?
Avevano un
titolo di proprietà su questi terreno?
IMP. PESCE G.
–
Io nello
ho
specifico non
detto
che
lo so, comunque gli
stranieri
non
erano
dirigevano
il circo, le persone che
quando ricevevano la gente che entrava.
45
le
persone
stavano alla
che
porta
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, ma comunque diciamo gli addetti
al circo sono persone non di Rosarno generalmente, a meno che
non ci sia un circo di Rosarno, me lo dica lei; però lei ha
detto che venivano da fuori, no?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Come fanno quindi
a sapere
1)
che
devono pagare, 2) a chi devono pagare?
– Ma perché qualcuno va subito
IMP. PESCE G.
da loro
quando
arrivano.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, quindi è qualcuno che va da loro!
IMP. PESCE
G. – Non è che vanno a casa a cercarli. Sanno che
quando arriva qualcuno dall’esterno, il paese è sotto il comando
della famiglia Pesce, arriva qualcuno e vanno subito loro da
queste persone che arrivano nel
P.M. DOTT.SSA
cosa: lei
CERRETI –
poco fa
blocchetto dei
e questo l’ho capito. Seconda
biglietti”,
Pesce o
“Per me è pizzo anche il
ha detto:
potevano rifiutarsi
famiglia
Okay
loro territorio.
me
lo
spiega
questo? Cioè
di consegnare questi biglietti
alla famiglia
alla
Bellocco a secondo di
chi
gliel’andava a chiedere?
IMP. PESCE G. – No, non potevano rifiutarsi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
È questo il motivo per cui lei ha
detto: “Per me è pizzo anche quello”?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per farcelo capire, ha capito?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Perché c’è
capire il suo pensiero.
46
questo contrasto
e dobbiamo
– Sì, tu vieni nel mio
IMP. PESCE G.
paese, ma io non
vedere il tuo spettacolo, a me mi
pago per
spetta che io
devo
entrare.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco! E come mai, alla luce di quello che
lei ci dice oggi, cioè che ci chiarisce oggi, il 16 novembre
ha fatto il nome
Bellocco? Dice: “Avevano
dei
già pagato ai Bellocco”, oggi invece mi sembra – se non ho
capito male io – che dice una cosa diversa.
AVV. SABBATINA – Presidente, c’è opposizione. Ha già risposto, ha
già
chiarito il
contrasto.
Quante
volte dobbiamo
chiederlo?
PRESIDENTE –
Tutte le
volte
che sarà
necessario.
Vada
avanti,
risponda.
IMP. PESCE
–
G.
posizione
Perché praticamente...
della
paese, sì,
è
sotto
famiglia
il
dominio principale
della
questo
come...
che ho
della
famiglia
che il
famiglia
Bellocco,
però
Bellocco a Rosarno ha una posizione,
quindi anche i familiari della
ragazzi,
discorso di
famiglia Bellocco, cioè il fatto
Pesce perché è più potente
anche la
anche sul
non
pagano
menzionato
famiglia Bellocco, come
il
biglietto
i Bellocco.
Non
ed
era
pagano
i
per
i Pesce
come non pagano neanche i Bellocco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Innanzitutto le chiedo un chiarimento,
perché lei
ha appena detto che la famiglia Pesce è più
potente dei
cosa
intende
Bellocco, come
fa
a dirlo?
per potente
e come
fa
Innanzitutto
a dire
che
una cosa del
genere?
IMP. PESCE G.
47
–
Perché la
famiglia Pesce è la
prima famiglia,
cioè... come faccio a dirlo...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Parta
da quale punto di
vista
è più
potente. Cosa intende quando dice: “È più potente”?
–
IMP. PESCE G.
L’origine
praticamente
è
la
famiglia Bellocco
economico
può
prima famiglia
arrivò
essere
quando... ritornando al
persone fuori
le
cose...
esposizione
praticamente della famiglia Pesce...
in un
più
mafiosa di
secondo
forte
in
discorso che
Rosarno. La
momento. A livello
alcuni
momenti,
quando ci
stanno più
che riescono a prendere insomma gli appalti e
però a livello
di...
è
la
di
posizione, a livello
famiglia
Pesce
la
di
primaria
famiglia a Rosarno.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E come
scusi, ma noi ogni volta
dobbiamo scandagliare qual
diciamo, il presupposto di
sempre necessario.
Anche
fa a dirlo questo? Mi
conoscenza da cui
quindi se
l’aveva
è,
lei parte. È
detto lo
ripeta pure. Noi dobbiamo...
AVV. MALVASO
–
Presidente,
un
attimo
solo.
C’è opposizione a
questa domanda perché ha risposto esattamente due secondi fa
dicendo: “Perché la prima”,
la
prima
dicendo
cronologicamente e ora la stessa ha risposto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Adesso le ho chiesto come fa a dirlo.
Come fa a dirlo.
AVV. MALVASO – E ha risposto. Ha risposto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma non ha risposto.
PRESIDENTE –
arrivare
Avvocato Malvaso,
in ritardo
la
videoconferenza forse fa
le cose che si
Ministero ha chiesto un’altra cosa.
48
dicono, ma
il Pubblico
AVV. MALVASO – No, no, ma sentiamo bene.
–
PRESIDENTE
No,
ha
chiesto
che la
fa
a
dirlo
chiedere all’imputata
assolutamente legittimo
dire
come
famiglia Pesce...
che
come
è
fa a
perché questo ha detto
prima...
AVV. MALVASO - ...è più potente...
PRESIDENTE - ...è più potente
e ha detto
anche perché è la
prima, perché i Bellocco sono venuti dopo.
AVV. MALVASO – Eh!
PRESIDENTE –
Benissimo, ma io
legittima curiosità
e anche dovere di conoscenza, come
l’imputata
dire
consento perché è anche una mia
che la
famiglia
Pesce è
la
fa a
prima
famiglia di Rosarno.
AVV. MALVASO – Va bene.
PRESIDENTE – Può rispondere, signora.
IMP. PESCE G. – Intanto la mia difficoltà a spiegarlo è perché non
è che io
lo so perché me l’hanno detto.
ripetitiva
famiglia,
la...
in
questo,
io
io vivo... vivevo
cioè
superiorità,
respiravo
faccio
parte
di
in questa famiglia,
queste
di potere,
Ripeto, forse sono
cose,
di privilegio
questa
quindi so
quest’aria
di
quando succedeva
qualche cosa sempre a livello di
rispetto nel campo... sempre
nell’ambito
lo so
mafioso,
quindi
perché
io ero lì.
PRESIDENTE – Okay, andiamo avanti.
- LA DISPONIBILITA’ DI ARMI
P.M.
DOTT.SSA
capitolo
49
CERRETI
–
Grazie.
e ne apriamo un
Allora,
chiudiamo
questo
altro. È a sua conoscenza se
quello
che lei
ha definita
la
cosca mafiosa
Pesce avesse
disponibilità di armi?
IMP. PESCE G. – Sì, che c’era una disponibilità di armi sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ecco, ci
l’ha saputo, in
come
vuole riferire innanzitutto
quale contesto,
se ci
sono delle
circostanze specifiche?
IMP. PESCE
G.
–
Allora,
intanto
perché sempre da discorsi
a
cui ho assistito, da cui insomma sentivo queste frasi, so che
mio
fratello
era... mio
fratello, come
insomma anche mio
marito avevano questa predisposizione di acquistare
armi e
di tenerle sotterrate
in terreni
e al momento che
servivano di tirarle fuori per usarle.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa dove le reperivano?
IMP. PESCE G. – No, di preciso no. So che le acquistavano, ma di
preciso dove no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa che tipo di armi?
IMP. PESCE G.
–
Armi
pesanti,
kalashnikov, pistole, fucili...
questo, sentivo parlare di questo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ne sentiva parlare?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E in che periodo siamo?
IMP.
PESCE
G.
periodo,
–
Questo
sempre,
cioè questa era
cioè
una cosa
non
è
che
c’era
che è stata
un
sempre
così.
INTERVENTO – Non si sente, Presidente.
IMP. PESCE G.
–
È stato
sempre così.
Non
è che c’era
un
periodo preciso che si parlava di armi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei queste armi le ha mai viste?
50
IMP.
PESCE
–
G.
Nelle
occasioni
che
si
festeggiavano il
capodanno, sì; le ritiravano fuori per sparare.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi le tirava fuori?
IMP. PESCE G. – Mio fratello, mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da dove le tiravano fuori?
– Da dove le
IMP. PESCE G.
tenevano nascoste,
insomma dai loro
posti dove li tenevano nascosti.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Lei ha detto sotterrati,
sotterrati
dove?
–
IMP. PESCE G.
abitava
Di
mia
preciso
so che anche fuori
nonna Macrì Marina, fuori
qualcosa lì, tipo delle armi...
terra,
ma
qualcosa
tipo
a
dalla
mio
insomma
casa dove
fratello teneva
qualcosa sotto
livello...
se
serviva
la
prendeva, insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei
materialmente le ha viste
solo in queste occasioni quindi?
IMP. PESCE G. – Sì, nelle feste.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
disponibilità
–
E
esclusivamente
queste
di
armi
erano
suo fratello
nella
e di
suo
marito o anche di qualcun altro?
IMP. PESCE G.
particolare
–
Allora,
che
c’era
quando...
anche mio
ricordo un
padre
e
capodanno in
mio
zio
Ferraro
Giuseppe... sì, un po’ di...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
E
che vuol dire:
zio e mio padre”, cioè nel senso che
“C’erano anche mio
loro ne
avevano
disponibilità?
IMP. PESCE G. – Anche loro - sì, sì, sì - avevano queste armi
– sì, sì – e sparavano insomma.
51
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di
che armi si
trattava?
Mi riferisco a
quello che lei ha visto in quelle sere di capodanno.
IMP. PESCE G. – Sia delle pistole che dei fucili.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anche fucili?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Lei ha mai
sentito o
saputo se queste
armi siano state utilizzate per commettere reati?
IMP. PESCE G. – No, non l’ho mai sentito questo.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Perché lei
servivano le tiravano
fuori”
poco fa
ha detto:
“Quando
sennò erano sotterrate;
a
cosa servivano allora?
IMP. PESCE
G.
–
Questo da affermazione
che... siccome
a
una
domanda che io una volta feci a mio marito dicendo: “Ma a cosa
vi
servono tutte
queste armi?”, è stato lui a
rispondermi e a dire: “Se dobbiamo fare
la guerra siamo
pronti”.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Lei sa se sono state
sequestrate delle
armi presso l’abitazione sua o dei suoi genitori?
IMP. PESCE G.
– Sì, ricordo un
nell’abitazione.
fucile sotto...
fuori però, non
Sotto una scala della casa dove abitava in
via Donizetti mia madre con mio padre.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Sì. Quel
fucile... innanzitutto
se
ricorda l’anno in cui è stato rinvenuto più o meno?
IMP. PESCE G. – Tra il 2005 e il 2006.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi era quel fucile in particolare, se
lo sa?
IMP. PESCE G. – In questo momento non lo ricordo. Ricordo che
è stato sequestrato là. Ricordo che sono stati arrestati mio
52
padre e mio fratello e che sono stati poi scarcerati.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Subito dopo?
IMP. PESCE G. – Sì, o la sera stessa mi sembra, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Altre armi sequestrate presso la sua
famiglia oltre questo fucile ce ne sono state?
IMP. PESCE G. – Che io ricordi no.
(…)
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Intanto io faccio la contestazione e le
Difese
poi,
se ci
sono difformità, le
fanno rilevare.
Signora solo, come ho detto al Presidente, in aiuto alla
memoria, perché
alla
domande
sequestri di armi lei
detto:
Invece
il
chiesto:
“Non
27
ne
ha riferito
ricordo
settembre
“Poi c’era
se
pure
in
aveva
lei
ricorda di
altri
di quello del fucile e ha
questo momento
detto...
Io
altri”.
le
avevo
una pistola?” e lei risponda: “La
pistola è il 2006 che l’hanno trovata dietro la casa, da
è di quell’epoca. Il
nonna credo, mentre il fucile non
è un altro”, “E
stato
fucile
quando l’hanno trovato il fucile?
2005”.
ottobre
Quindi adesso
che
mia
”, “È
gliel’ho
letto...
(…)
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
pregresso, lo do
metà.
Stiamo
–
Allora,
non
rileggo
scontato e rileggo la
parlando
del
fucile,
non
è” e io
dico:
a
un
certo
fatti
fucile... il
punto
confusi”,
fucile
“Ma dicono che c’era una pistola pure”,
risposta: “La pistola è il 2006 che l’hanno
53
il
pagina 114, sono a
l’imputata dice: “Comunque questi sono due
“Eh? ” dico io, risposta: “Perché il
tutto
trovata dietro
la
casa da mia
nonna, credo, su; mentre il fucile non è
quell’epoca. Il fucile è
altro”,
un
il fucile? ”, “Il fucile
trovato
“E
quando
di
l’hanno
ottobre 2005”.
è stato
Ecco, quindi signora oggi lei ci ha parlato solo del fucile
e
quando le hanno
rinvenimento di altre
chiesto:
“Si
ricorda
armi?” mi ha detto
no.
del
Adesso di
questa pistola, visto che gliel’ho letto, si ricorda e ci dia
qualche spiegazione.
–
IMP. PESCE G.
andare
in
Sì,
ricordo
ospedale
che la
per
mattina che io dovevo
c’è
partorire
stata
una
perquisizione. Adesso non ricordo se...
PRESIDENTE – Partorire quale figlio?
IMP. PESCE G. – (omissis)la piccola.
PRESIDENTE – La piccolina.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che anno siamo, signora?
IMP. PESCE G. – Il 6 giugno 2006.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
IMP. PESCE G. – Il 20 giugno, scusatemi, 2006.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
–
IMP. PESCE G.
quella
Praticamente,
sì,
c’è stata una perquisizione
c’è stato il sequestro dell’oro
mattina e...
della
cassaforte di mia madre...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
–
Sì e mi
terreno accanto alla
sembra che... no
casa di mia
mi
sembra, fuori nel
nonna Macrì Marina è
stata rinvenuta una pistola.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Come mai
chiesto mi ha risposto di no?
54
poco fa
quando gliel’ho
IMP. PESCE G. – No, non lo ricordavo, non no.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
questo argomento:
disponibilità
L’ultima domanda su
Okay, va bene.
sa – perché ci ha parlato della
lei
di armi oggi di suo fratello, suo marito e
poi in quella occasione che lei ha citato suo padre e suo zio
Ferraro
Giuseppe –
altre persone
appartenenti
alla
sua famiglia che avessero disponibilità di armi?
IMP. PESCE G. – Sì, la famiglia di mio marito, i Palaia.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Noto che lei fa un
chiesto
della
sua famiglia e lei
famiglia di mio marito”.
Io mi
accostamento. Io le ho
risponde: “Sì, la
mi
riferivo alla
famiglia
Pesce.
IMP. PESCE G. – Ah, se altre persone della famiglia Pesce...
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
No, no,
voglio
capire
perché lei
collega questi due fatti.
IMP. PESCE G.
–
Perché la
famiglia
Palaia
e la
famiglia
sono... cioè diciamo che i Palaia sono degli
della
famiglia
disposizione
alla
Pesce,
delle
quindi
armi che praticamente
famiglia Pesce o se
Pesce
di
queste
anche
armi
loro
sono
nella
affiliali
hanno
servono
necessita insomma la
Pesce
a
anche
famiglia
disposizione della
famiglia Palaia.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Okay. E queste armi lei le
ha mai
viste?
IMP. PESCE G.
– No, viste
no, però più volte ne ho sentito
parlare.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da chi?
IMP. PESCE G. – Da mio marito e dai miei cognati...
55
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali cognati? Dica sempre i nomi.
– Gianluca e Benito Palaia
IMP. PESCE G.
e da un
cugino di mio
marito pure, Palaia Gaetano.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa dove venissero custodite?
IMP. PESCE G. – Da quello
tenevano nelle
sempre che mi diceva mio
aziende...
marito che le
nei capannoni... cioè nei
terreni vicino ai capannoni sotterrati.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
servivano,
erano
–
Come
nella
a
dire
che
disponibilità
queste
armi,
della
se
famiglia
Pesce?
IMP. PESCE G. – Perché la famiglia Palaia era una famiglia a
disposizione della famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E anche questo lei come lo fa a dire?
G. – Perché nel
IMP. PESCE
momento in cui c’è stato
bisogno della famiglia Palaia è stata a disposizione. Adesso io...
di quello che parlo io parlo della disposizione di mio
dei cugini di mio
marito e
marito nei confronti di mio fratello.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP.
PESCE
G.
–
disponibilità
E
negli
di mio
anni
passati,
diciamo, nella
suocero nei confronti
di
mio
zio
Pesce Antonino.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anche in questo caso lei sa di che
tipo di armi si trattava?
IMP. PESCE G. – Nello specifico no. So che erano quantitativi
di armi e che erano a disposizione, insomma che erano... P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
E
sa
chi
quantitativi stessimo
parlando, se lo sa?
IMP. PESCE G. – Sempre da una frase che mio marito diceva, di cui
56
si vantava, perché lui
si
vantava con me di questa cosa...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – ...che lui poteva fare la guerra anche da solo per
il quantitativo che la sua famiglia aveva di armi.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
E questa frase
quale contesto temporale la
siamo rispetto
al vostro
che lei ricorda in
inserisce?
arresto,
In
ecco
che
per
periodo
darle
un
parametro di riferimento.
IMP. PESCE G. – Molti anni prima.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Molti anni prima, quindi da tempo?
IMP. PESCE G. – Sì, da tempo.
(…)
- GLI APPALTI SULL’AUTOSTRADA, I “SARDIGNOLI”
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
altro
capitolo.
Okay. Allora
Lei
ieri
definito illecite, di
ha
signora, cominciamo un
tra le
quella
attività che lei ha
che lei ha definito
mafiosa
Pesce,
indicato
oltre
appalti,
ha usato questo termine: appalti.
spiegare
al
Tribunale cosa sa
appunto, di quello
che lei
di
le
cosca
estorsioni
gli
Ecco, vuole
questo argomento del...
ha definito
appalti?
Ecco,
innanzitutto cosa intende? Cosa intendeva ieri?
IMP. PESCE G.
– Appalti
mezzi,
cioè
quando ci sono dei lavori da fare con i
quando
sull’autostrada oppure
si
deve
fare
su... insomma un
un
lavoro
lavoro da fare
su... su questi punti.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
pubblici?
IMP. PESCE G. – Sì.
57
Lei dice autostrada, quindi lavori
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
c’entra la
Okay. Vuole spiegare
al
Tribunale cosa
famiglia Pesce con l’aggiudicazione dei lavori
pubblici?
IMP. PESCE
–
G.
membri
Sì. So
della
delle
che appartenenti
famiglia
ruspe
e
sull’autostrada
dei
o
della
famiglia,
Pesce hanno oltre ai
mezzi che
insomma
sui
fanno
posti
cioè
camion anche
questi
dove si
lavori
devono fare
questi lavori.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Innanzitutto chi sono? I nomi.
IMP.
PESCE
–
G.
praticamente:
Sì.
Pesce
Pesce
Carmine...
Carmine, Pesce
I
Sardignoli
Antonino
e
Pesce
Rocco.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Questi signori che lei ha nominato
fanno parte della cosca mafiosa Pesce?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come fa a dirlo?
–
IMP. PESCE G.
della
Intanto
sorella
perché tornando dietro alla
Annunziata Pesce, quello era
d’onore quindi legato al
fatto
un
morte
delitto
che sono dentro
la
cosca
mafiosa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. In che modo...
appalti
appartengono a
spiegare in
che modo?
movimento
terra,
aggiudicazioni...
lavoro
svolto
ci
queste
tre
lei mi
persone”,
Cioè che vuol dire
ma
“Gli
vuole
che lavorano
come
lei
faccia
capire cosa ha a che fare
da questi
signori
ha
dice:
con la
detto,
cosca
nel
nelle
il
mafiosa
Pesce?
IMP. PESCE G.
58
– Diciamo che quella
è una partizione, proprio si
spartiscono
i
compiti
appalti... quella
diciamo,
è una parte
no? Cioè i
che loro
lavori, gli
gestiscono,
che
gli viene diciamo...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi?
IMP. PESCE G. – I Sardignoli. Gli viene data, ceduta, insomma che
viene in comune accorto presa da loro.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quando lei dice: “Si spartiscono...”, che
vuol dire? Chi? Chi spartisce?
–
IMP. PESCE G.
I
componenti della famiglia Pesce, mio
Vincenzo con mio
cugino Francesco con questi
zio
altri... con i
Sardignoli.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
E
mi
vuole spiegare in
cosa consiste
questa spartizione?
IMP. PESCE G. – Procedendo loro a...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire: “Si spartiscono”?
IMP. PESCE G.
– ...cioè
entrano in... cioè in quel contesto là,
in quel lavoro là prendono parte loro ai lavori, cioè entrano
con i mezzi propri e fanno questo lavoro... cioè non è
lavoro
il
che poi è... è il modo in cui entrano
che...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh, ci spieghi. Che cosa intende
con
il modo in cui entrano?
IMP. PESCE G.
come
–
Perché non
funziona,
affidati
chiama,
però solitamente
tramite...
un
è che viene...
viene fatto
59
loro
lo
so io
i lavori pubblici vengono
un...
non
lo
so come
si
concorso, - non lo so – un’assegnazione... cioè
loro entrano perché... con
a
adesso non
perché
loro
la
forza. Quello viene
riescono a
dato
prenderlo con la
forza. Non è che viene dato a loro perché hanno il camion o la
ruspa e dice: “Va beh, glielo diamo a loro
perché
loro
pretendono... cioè
perché...”,
usano il metodo mafioso lì:
prendono loro quell’appalto lì con la forza.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con la forza esercitata nei confronti di
chi?
IMP. PESCE
G.
–
Delle aziende, di
chi
insomma dirige
questi
lavori.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Quello che voglio
Okay. Questo concetto l’ho capito.
capire
e che non
mi
è molto chiaro è,
dice: “Loro si spartiscono”, ha detto: “Si spartiscono”, lei
ha detto chi
sono loro,
ma come
spartiscono?
In che modo
avviene questa spartizione e chi la decide?
IMP. PESCE
G.
–
Allora,
diciamo che questo dei
Sardignoli...
praticamente loro lo pretendono più che altro.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei
dice che questo settore è di
esclusiva competenza dei Sardignoli?
Questo dicendo?
Cioè spetta ai Sardignoli?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco. Ma questo chi l’ha deciso?
IMP.
PESCE
G.
questo
lo
–
Loro...
dico
cioè
perché,
loro
perché...
praticamente
sempre tornando alla
nonna,
insomma a là sempre quando andavo dalla nonna...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – ...c’è stata fra di loro, fra i Sardignoli e mio
zio Pesce Vincenzo una lite.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE
60
G.
–
Una
lite
nella quale si
era arrivati proprio
alle mani. Praticamente un pestaggio proprio fisico.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Perché?
IMP.
PESCE
–
G.
Proprio
per
questo
discorso
che loro
si
imponevano nel pretendere questo campo, questo settore.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Loro i Sardignoli?
IMP. PESCE G. – I Sardignoli, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Si imponevano su Pesce Vincenzo?
IMP. PESCE
G.
–
Sì, sì,
su Pesce Vincenzo e sul resto della
famiglia.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E come è finita questa lite?
IMP. PESCE
G.
–
Ripeto, c’è stato
stato
un
pestaggio
proprio
proprio un...
di
cui
c’è
allora,
sono
venuta
a
conoscenza sempre sentendolo lì dalla nonna...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
la
–...e anche da un racconto
mamma di
fatto da
una mia
zia,
Pesce Vincenzo, la moglie di Pesce Savino.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Come si chiama?
IMP. PESCE G. – Fenice Maria.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE
G.
–
Lei mi
raccontò proprio
i particolari
della
lite, dicendomi che il
figlio Vincenzo era arrivato
casa
proprio sporchi di sangue e gli
stato
con questi vestiti
detto
che hanno dovuto...
a
che hanno menato...
è
non
ricordo adesso se... Carmelo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
–
O Carmelo o
Tonino, adesso...
uno
fratelli comunque. E praticamente, niente, ho
lite
61
era... cioè
era
avvenuto proprio
dei
due
saputo che la
fisicamente
che gli
hanno menato e
racconto
che
praticamente alla
mia
nonna faceva un
zio... alla base c’era
sentito
base poi,
il
fatto
“Loro si
era questa:
galera”
figli si fanno la
e mio
dire... abbassava la testa come
giorno là
che...
stanno
sempre
da un
con mio
la frase che io ho
arricchendo
zio in
per dire:
e i miei
tono... come
“E
lo so,
per
e lo
so”, però voleva dire non...
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Lei poco fa
ha detto
e l’ho
segnato:
“Loro lo pretendono”.
IMP. PESCE G. – I Sardignoli.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Eh! In che senso? Soprattutto
perché lo
possono pretendere? Non ho capito.
IMP. PESCE G. – Perché loro...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Nei confronti di suo zio Vincenzo che
lei ci ha detto essere uno dei capi.
IMP. PESCE G.
–
Sì,
dall’onore si
però ricordo che loro lavando la
sentivano di
avevano rispettato
insomma
della
e
poter
famiglia
chiedere perché loro
rispettavano quello che era la
famiglia
e
quindi
si
legge
sentivano
in
famiglia
si
condizione di poter chiedere.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
A
quale
legge della
riferisce? Non è chiaro il suo pensiero.
IMP. PESCE G.
stato
–
Di
punire quando...
il disonore da parte della
Siccome all’epoca c’è
sorella
che
praticamente
aveva tradito il marito con un Carabiniere...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
queste
62
–
...e loro
sorella
per
all’epoca hanno dovuto
portare
avanti
il
uccidere
cognome
della
famiglia,
per pulire
insomma di
quindi di questa cosa –
ascoltato –
non
erano
volevano proprio
condizione
d’accordo in
cioè
sono
dallo
zio
stati
non
costretti
dagli
Peppino e... insomma da
o
disonore e
che io ho
questo, cioè loro non
so se poi era
proprio personale
facevano ad uccidere una sorella
però
di
sempre dai racconti
veramente...
a livello
quell’atto
perché non
perché
non
una
ce la
volevano,
familiari,
all’epoca
quelli che
erano
i
capi.
P.M.
DOTT.SSA
raccontato
appalti,
–
CERRETI
E
questa
e oggi ha ripreso
col
settore
capisco. Perché lei
chiesto
perché
questa
vicenda,
e
degli
ma
mi
che
che
lei
ci
ha
che cosa ha a che fare con gli
ha detto:
lei
vicenda
appalti? Questo
“Lo
sta
non
pretendono”, io
le
ho
rispondendo ricordandoci
c’entra
la
vicenda di
Pesce
Annunziata di trent’anni fa con gli appalti di oggi?
IMP. PESCE G.
–
C’entra
con la posizione mafiosa che anche
loro avevano nella famiglia.
PRESIDENTE – Si è spiegata, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Ma quindi all’esito
di questo
contrasto poi effettivamente i Sardignoli hanno ottenuto ciò
che volevano, dopo questa lite con suo zio Vincenzo?
IMP. PESCE G.
– I lavori li svolgevano perché questi
mezzi ce li
avevano e lavoravano. Poi io una volta passando dalla strada
che portava
da Rosarno a Palmi ricordo
di
aver
visto dei mezzi che lavoravano e un mio cognato in strada mi
fece segno di guardare, dice:
“Guarda, questi
dei tuoi cugini, dei Sardignoli”.
63
sono i mezzi
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
E questo in che anni
accadeva?
Quanto
tempo fa?
– Io mi
IMP. PESCE G.
recavo a Catania in quel periodo,
mi
sembra... 2009, 2008/2009.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E temporalmente è dopo la lite con suo zio
Vincenzo
questo episodio che lei
ricorda
di
aver
visto i mezzi sull’autostrada?
IMP. PESCE G. – Più o meno quel periodo.
P.M.
CERRETI – Okay. Lei conosce tale
DOTT.SSA
Campisi
Giuseppe?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è?
– Era...
IMP. PESCE G.
è un
amico di mio
marito che lavora
col
movimento terra, con le ruspe e con i trasporti.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma ha a che fare
Cioè lavora
nello
stesso
campo dei
con i Sardignoli?
Sardignoli o
è
un
lavoratore autonomo che non c’entra niente?
IMP. PESCE G. – Non lo so se lavora con loro, però tante volte lui
è
stato
frequentava
casa
presente,
insomma
dove abitavo
io
veniva
e ho
a
casa...
sentito
alcuni
discorsi, però con riferimento preciso ai Sardignoli no.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
E
che
discorsi
ha
sentito?
Innanzitutto tra chi li ha sentiti?
IMP. PESCE G. – Tra lui e mio marito. P.M.
DOTT.SSA CERRETI – Il periodo?
IMP. PESCE
G.
mia, però
–
Diciamo che ha frequentato
ultimamente anche di
aveva i domiciliari.
64
più
quasi
perché
sempre casa
mio
marito
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E qual era l’oggetto dei discorsi che
lei ha sentito tra questo signore e suo marito?
– Sì,
IMP. PESCE G.
sentivo che parlavano sempre... insomma lui
lavorava con questi
scavare,
mezzi e sempre diceva
che
che doveva andare a fare dei lavori.
particolare ascoltai
un
discorso
doveva
Una volta in
che diceva
che il
lavoro che si doveva fare in quel periodo avrebbe voluto che
i soldi
secondo
venissero
lui
-
ricevesse
che la
in quel
lui –
affermazione
mandati a mio
qualcosa.
momento
era
lui
padre,
stava
giusto che
Sempre in
quella
in
quanto
facendo
anche
mio
una
padre
conversazione
disse
metà di quella parte... di quel lavoro figurava
Bellocco Domenico e l’altra
zio Vincenzo,
però
e... E niente,
parte
che doveva figurare mio
volevano che arrivasse
a mio
poi dopo quella volta lì più in
tempo mio
marito mi
fece presente e mi
Hai visto
–
tuo zio
dice –
tuo padre. Si è preso tutto
disse:
neanche quello
lui
–
dice –
arrivare i soldi a tuo padre che ha detto
glieli deve dare... che Peppe gli
se la sarebbe vista
padre
là
nel
“Hai visto?
ha lasciato
e non
a
ha fatto
a Peppe che
deve dare a lui
e che poi
lui per farli arrivare a tuo
padre”.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma dal discorso lei
ha capito che tipo di
lavoro, come lo chiama lei, si trattasse?
IMP. PESCE G.
–
Era sempre un
lui, insomma movimento
lavoro del genere che faceva
terra... parlavano
sempre anche
questo... la briciolina, questa pietra più...
insomma.
65
quella là
di
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ma lei
ha sentito
soldi dovevano andare a suo padre in
a che titolo questi
quel periodo? Suo
padre in quel periodo era libero o detenuto?
IMP. PESCE G. – No, no, era detenuto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Detenuto?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
E
a che titolo
questi soldi dovevano
andare a suo padre in quel momento?
IMP.
PESCE
G.
–
un’affermazione
Ripeto,
che per
io
l’ho
lui
lui
sentito
fare
era giusto farlo...
farli
arrivare a lui, come componente della famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Lei prima ha detto:
“Metà mio
padre
metà...”, mi ripete l’altra persona?
IMP. PESCE G. – Bellocco Domenico, U Longu.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Metà suo padre e metà Bellocco.
conoscenza di altri
i
Pesce e i
lavori, come
Bellocco
come
Lei è a
li chiama lei, divisi tra
questo di
cui
ci
sta
riferendo?
IMP. PESCE G. – Nello specifico no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
utilizzo
sentito parlare di lavori –
Ha mai
sempre il suo termine per non
confonderla –
io
che
abbiamo a che fare con il ferro?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Eh,
mi
vuole
spiegare
in
quale
contesto e da chi ne ha sentito parlare?
IMP. PESCE G. – Sì. Sempre da mio
marito.
Siccome il fratello di
mio marito, Palaia Francesco...
P.M. DOTT.SSA
66
CERRETI –
Quanti
fratelli
ha suo marito?
Mi
sembra che l’abbiamo già detto, ma non me ne sono certa.
IMP. PESCE G. – Mi sembra cinque. Quattro o cinque.
PRESIDENTE – No, però forse...
IMP. PESCE G. – Quattro.
PRESIDENTE – Ecco. Allora ci dica chi sono, forza, così...
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Ecco, così evitiamo le
confusioni.
Allora, Palaia Francesco, Palaia Gianluca, Palaia Benito e
Palaia Giovanni, quattro.
PRESIDENTE – E poi c’è la sorella Angela?
IMP. PESCE G. – E la sorella, sì, Palaia Angela.
PRESIDENTE – Okay.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei sta dicendo:
“Di questo ne ho
sentito parlare mio cognato”, quale?
IMP. PESCE G. – No, ne ho sentito parlare a marito...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, scusi.
– ...riferito a mio
IMP. PESCE G.
cognato Palaia
Francesco,
che è il genero di Bellocco Giuseppe.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – Praticamente...
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Genero per
avere
sposato,
me
lo
ricorda?
IMP. PESCE G. – La figlia Bellocco Emanuela.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
po’
– Praticamente in quel periodo, siccome c’erano un
di attriti
ricordo che la
tra
mio
marito
posizione economica di
cambiata e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che senso?
67
e
suo
fratello...
mio
cognato era
IMP. PESCE G.
–
Diciamo che viveva
bene,
economicamente viveva
bene in quel periodo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Periodo, siamo sempre?
IMP. PESCE G.
–
Sempre quando
mio marito era agli
arresti
domiciliari, 2010.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, quindi una cosa recente.
IMP. PESCE G. – Sì. Niente, praticamente – così – chiesi com’è che
era
cambiata
questa
posizione economica e
lui
mi
aveva detto che la famiglia del suocero, cioè Bellocco, gli
avevano dato un...
praticamente...
ferro.
So
dove,
non
insomma
questo
lavoro
da fare
adesso
non lo
so di
preciso,
che era... non
lo
famiglia dei
so
che era
col
lo so se raccoglievano il ferro e
adesso.
Bellocco e
E
praticamente
della
famiglia
era
dei
lui
Pesce
della
mio
cugino Pesce Francesco ’79.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Il figlio di?
IMP. PESCE G. – Di Pesce Giuseppe. P.M.
DOTT.SSA CERRETI – Okay.
IMP. PESCE G.
– E praticamente, niente,
questo... insomma questo ferro
facevano – non
lo so –
poi lo rivendevano e il
guadagno era per loro.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Quindi
è
una
circostanza
che
ha
appreso da suo marito questa?
IMP. PESCE G. – Sì.
-
GLI “SPARITI” DELLA FAMIGLIA - ANGELO FERRARO E
ANNUNZIATA PESCE – E IL CIMITERO DI ROSARNO
68
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Senta, lei
è mai
venuta a conoscenza,
oltre che di Pesce Annunziata di cui già ci ha riferito, di
altre sparizioni di persone legate alla sua famiglia?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di chi?
IMP. PESCE G.
– Che sono spariti il padre di mia
madre, mio
nonno.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei conosce le circostanze di questo
episodio? Innanzitutto quanto tempo fa è avvenuto?
IMP. PESCE G. – Io ero piccola, io avevo quattro anni penso...
cinque/sei, non lo so adesso di preciso.
(…)
IMP. PESCE G. – Sì. Va beh, nell’arco del tempo ne parlavo con mia
madre e poi nello specifico con mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
PRESIDENTE – Come si chiamava questo nonno suo?
IMP. PESCE G. – Ferraro Angelo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Scusi signora,
mi sono distratta un
attimo, mi può ripetere l’ultima frase che ha detto?
IMP. PESCE G. – Ferraro Angelo.
PRESIDENTE – Ha risposto alla mia domanda.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Sì, sì,
ecco,
mi
ero persa questo
passaggio. Anche la Sua domanda mi ero persa.
PRESIDENTE – Ho chiesto come si chiamava questo nonno suo e mi ha
detto Ferraro Angelo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
queste
circostanze le
marito, è così?
69
Ecco. Mi sembra di
ha apprese
aver capito
da sua
che lei
madre e da suo
IMP. PESCE G. – Sì, nello specifico da mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Vuole spiegare
concreto
al Tribunale cos’è che in
ha saputo da suo marito in
relazione
a questo
episodio?
– Sì. Va beh, io chiedevo perché mio
IMP. PESCE G.
nonno è
stato fatto sparire e perché non si è mai trovato.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Non
è stato
mai trovato quindi
il
cadavere, è così?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa le è stato risposto?
PRESIDENTE – Un attimo solo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, sì. PRESIDENTE
– È un attimo di commozione.
– Niente, mi
IMP. PESCE G.
detto che è stato fatto
perché c’era stato... cioè praticamente mio
sparire
aveva
è stato
una
relazione
persona... questa
un’altra
persona
con una donna che praticamente
donna
aveva più
che stava
relazioni
con questa
e
nonno
è
la
quindi
donna ha ucciso
mio
nonno.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Le
è stato dato qualche particolare
sulla localizzazione del corpo di suo nonno?
IMP. PESCE
G.
–
Diceva... mi
anni è stato trovato
zio Ferraro
ha detto
che praticamente negli
e che senza dire
Mario l’aveva
niente a nessuno mio
fatto mettere... le ossa le aveva
fatte mettere nel cimitero del paese.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Che
vuol dire
senza dire niente
a
nessuno?
IMP. PESCE G. – Che praticamente non l’ho detto per non farlo
70
sapere alle donne, per non...insomma per non... per non far
sapere in giro, insomma, che si era trovato.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Mi
scusi,
c’è
ma
stata
una
tumulazione?
IMP. PESCE G. – No, mi ha raccontato che l’hanno fatto mettere in
un posto vuoto e sono entrati di notte e hanno messo questo
corpo in
un...
questo
corpo,
quello
che c’era
insomma in questo posto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi si sarebbe occupato di fare ciò?
IMP.
PESCE
G.
gestivano
–
Mio
il
zio
Ferraro
cimitero
gli
Mario e
le
hanno aperto
e
persone
hanno
che
fatto
questi lavori.
P.M. DOTT.SSA
persone
CERRETI
che
–
Lei sa
gestiscono
il
darci
qualche nome
cimitero
e
su queste
hanno aperto di
notte?
(…)
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
cimitero, quindi
Lei ha detto
sono
persone che gestivano
dipendenti
del
Comune
il
che
gestiscono il cimitero?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In questo senso?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E il nome non se lo ricorda?
IMP. PESCE G. – No, in questo momento no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era una persona o più persone?
IMP. PESCE
G.
–
Due
persone gestivano
il... cioè
avevano la
conduzione, insomma, del cimitero.
P.M. DOTT.SSA
71
CERRETI –
Lei sa
se
la procedura che ci
ha
descritto
è
stata,
come
dire,
realizzata
in
altre
occasioni oltre che per suo nonno?
PRESIDENTE – La procedura di...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, di... come dire, di... tumulazione non
è
il
termine adatto
ufficiale,
perché la
tumulazione è
un
atto
cadavere all’interno del
di occultamento del
cimitero di Rosarno, se sa se è accaduto qualche altra
volta e nei confronti di chi?
IMP. PESCE G.
–
Nei confronti di
detto che era stata
qua, insomma.
Che
Annunziata, mi
era stato
adottata la... più o meno
nel posto
dove c’è la
questa cosa
cappella dei
Pesce c’era un posto vuoto e che per anni è stata là.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Quindi era
vuoto,
ma in realtà
c’era
lei?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Ma quindi non appariva?
IMP. PESCE G. – No.
PRESIDENTE – O appariva? No, non appariva?
IMP. PESCE G. – No, no, no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Le
cioè c’è la
situazione,
resti
risulta che oggi sia
di Pesce
sempre così la
cappella dei Pesce dove ci
Annunziata, in
questo posto che lei
sono i
dice:
“Apparentemente è vuoto”?
IMP. PESCE G. – Negli anni poi è morta una zia e quel posto è
stato occupato.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi è questa zia?
IMP. PESCE
Pesce
72
G.
–
Licato
Salvatore, il
Giuseppina, che sarebbe la
fratello di mio
moglie di
nonno. Pesce Savino,
scusi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Ma quando lei dice: “Adesso ci
sono i resti
di questa mia
zia”
vuol dire
che adesso
ufficialmente il posto è occupato? Risulta che c’è questa sua
zia?
–
IMP. PESCE G.
sono stati
Sì,
dopo la sua morte quei posti, insomma,
occupati. Non ricordo il
se c’è stato un
stata messa là o
movimento se lei
altro
è
spostamento, però
ricordo che poi il posto lì non c’era più, quello vuoto.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
E
sa
dove siano
stati
posizionati i
resti di Pesce Annunziata?
IMP. PESCE G. – No.
PRESIDENTE –
E
sui resti
di
Ferraro Angelo invece
non
sa
niente?
IMP. PESCE G. – No, no.
PRESIDENTE –
Non sa dove sono state
seppellite
queste ossa,
no?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A proposito delle persone di cui lei non
ricorda il nome
persone...
e dice:
perché
genere,
se
si
i dipendenti del cimitero, ma sono
sono prestati
lei lo sa? Che
a fare
una cosa del
rapporto c’è fra
queste
persone e la sua famiglia?
IMP. PESCE G. – Non possono sottrarsi e poi c’è...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché non possono?
IMP. PESCE G.
chiesto...
–
Perché gli
cioè gli
viene imposto. Non è che gli
viene imposto di
andare la
sera,
notte di aprire e insomma di fare questo qua, questo.
73
viene
la
- IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Passiamo a un altro argomento.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Lei
genericamente le attività
ieri
sempre
illecite,
nell’elencare
quelle
che
lei
ha
definito tali, della cosca Pesce ha parlato di droga.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, parliamo del traffico di droga.
Innanzitutto mi
dica i nomi delle
persone che lei
sa
essere coinvolti in fatti di droga.
IMP. PESCE G.
–
Allora,
marito Palaia
mio
fratello
Rocco, mio
Pesce Francesco,
padre Pesce Salvatore
mio
e... della
famiglia mi sta chiedendo o in generale?
P.M. DOTT.SSA
nucleare
CERRETI
come
–
lei
No, no,
non
solo
adesso ha fatto,
della
sua famiglia
dell’intera famiglia,
intendo famiglia mafiosa in questo caso, Pesce.
IMP. PESCE G. – Poi, va beh, mio cugino Pesce Francesco, però
lui non
prima
in prima persona. Lui ha...
persona in
questo,
cioè non
però ha interessi
si
espone in
anche lui
in
questo campo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ci spieghi
questo concetto
espone in prima persona, ma ha interessi
del
non
si
in questo campo. Lo
spieghi al Tribunale.
IMP. PESCE G. – Praticamente lui ha delle persone che lavorano
per lui,
perché lui
non
si
espone direttamente al
traffico della droga.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi sono queste persone che lavorano per
74
lui?
IMP. PESCE
–
G.
Leotta Domenico e
Di
Marte Francesco, questi
qua.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Conosce
il soprannome di
Di
Marte
Francesco?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Qual è?
IMP. PESCE G. – Tetenna.
P.M.
DOTT.SSA
riferisco
CERRETI – Lei come
fa a
all’ultima cioè
che Pesce Francesco
fare questa affermazione, mi
esponga e che Leotta Domenico e Di
non
si
Marte Francesco lavorino
per lui? Come fa a dirlo?
IMP. PESCE
G.
discorsi
–
tra
sempre nell’ascoltare
Perché alcune volte,
mio
marito e mio
fratello, sentivo
acquistare
questa droga da loro
dovevano andare ad
i
che loro
che li
rifornivano e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da loro chi?
IMP. PESCE G.
– Da... o da Di
Marte o
da Leotta a seconda
della...
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Quindi
suo
fratello
e
suo
marito
comprano da Leotta e Di Marte?
IMP. PESCE G. – Sì. E praticamente alcune volte lamentavano il
fatto che dovevano... questi signori dovevano chiedere il
consenso a Ciccio se gliela
dicevano: “Tu
lo
sai
che io
potevano dare perché loro
devo dare... devo rendere...
devo chiederlo prima a tuo cugino” insomma e...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Lei ha detto:
“Mio fratello
e mio
marito comprano”, ma suo fratello e suo marito fanno uso di
75
sostanza stupefacente?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Comprano per uso personale?
IMP. PESCE G. – Sia per l’uno che per l’altro.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per l’altro...
IMP. PESCE G. – Cioè per l’uso personale che per il traffico.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa intende per il traffico?
IMP.
–
PESCE G.
Che
facevano anche dei
traffici,
rivendevano la droga... la acquistavano
insomma
da loro
e
poi
la
rivendevano ad altre persone.
P.M.
DOTT.SSA
riferisco
CERRETI
–
Anche
questa
a quest’ultima, lei
come
affermazione,
mi
fa a dirlo che suo
fratello e suo marito comprassero per rivendere?
IMP. PESCE G. – Perché li vedevo io con i miei occhi.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che periodo di tempo siamo?
IMP. PESCE
–
G.
Diciamo che
sempre,
insomma dal
2000/2001 a
fino a quando stavo fuori.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei cos’è che ha visto di specifico?
“Li ho
Lei ha detto:
descriva...
io”,
visti
descriva bene al
cosa li vedeva fare?
Ci
Tribunale cos’è che lei
ha
direttamente visto.
IMP. PESCE G.
–
Praticamente,
va beh,
vedevo
i movimenti,
vedevo...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che sono i movimenti? Cosa intende?
IMP. PESCE G. – Cioè i movimenti che venivano a casa, andavano in
cucina,
prendevano la
congelatore,
bilancine
76
ci
per
carta
stavano
fare...
le
per
alluminio,
le
bustine
del
bilancine, che usavano queste
pesare...
e alcune volte
l’ho
anche trovata in casa e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cos’è che ha trovato in casa?
IMP. PESCE G. – La droga.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Ecco, vuole raccontare al Tribunale in
quali occasioni ha trovato in casa sostanza stupefacente?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quante e quali?
IMP. PESCE G. – Sì. Diciamo che quella di cui lui...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lui chi?
IMP. PESCE G. – Mio marito ne faceva uso sapevo...
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Sì,
innanzitutto di che tipo
di
droga
stiamo parlando?
IMP. PESCE
G.
–
Non... non
lo
so,
penso che era la
cocaina,
però io non è che la so riconoscere.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei l’ha mai visto farne uso?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E con quali modalità la assumeva?
IMP. PESCE G. – Col naso.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
occasioni
in
cui
Okay. Quindi vada avanti
l’ha
rinvenuta
in
e ci
dica le
casa questa sostanza
stupefacente.
PRESIDENTE –
Un attimo solo,
diamole il tempo
di riprendersi,
perché ha un attimo di commozione.
IMP. PESCE G. – Okay.
PRESIDENTE
–
Rifaccia
la
domanda, Pubblico Ministero,
per
favore.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
quante volte e in
77
Sì.
Volevo che riferisse al Tribunale
quale occasioni
ha rinvenuto
a casa
sostanza stupefacente.
– Allora quella
IMP. PESCE G.
teneva
in
bagno
un’occasione,
questi
e
che faceva uso lui
quindi
quando un
la
giorno...
traffici ne trovai
un
sapevo che la
vedevo.
E
poi
cioè quando lui
panetto sotto
in
faceva
il divano di
casa mia.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Un panetto di che dimensioni? Cerchi di
descriverlo al Tribunale.
PRESIDENTE – Ce lo sta descrivendo con le mani.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Ecco, magari il Presidente
da atto
della gestualità.
PRESIDENTE –
In effetti
l’indice
e
il
sta allargando così le mani, quindi
pollice
rettangolo di 20
e
sta
facendo vedere come
centimetri... insomma, non
un
lo so, un
20
centimetri più o meno. Allarga le mani insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E in che periodo l’episodio che lei ci
sta raccontando? IMP.
PESCE G. – Verso...
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
faccio
sempre
I suoi
questa
bambini che età
domanda perché
avevano? Io le
vedo che lei
riesce
poi a fare...
PRESIDENTE – Sì, per ancorarla magari...
IMP.
PESCE G.
– Ricordo che aspettavo la
bambina
piccola,
quindi era il 2006, era aprile del 2006. Aprile o maggio.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Ecco.
Quindi
era
in
stato
di
gravidanza?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
78
CERRETI
–
E
questo panetto, lei
mi
sembra che
l’abbia
definito
così,
si
è potuta rendere conto di
quanto pesasse?
IMP. PESCE G. – Mezzo chilo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Dov’è che lo rinviene?
IMP. PESCE G.
– Nel salone
a casa
mia sotto il cuscino del
divano.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
E cosa
accade? Cosa ne fa
lei di
questo panetto?
IMP. PESCE G.
– Praticamente quella sera non
venne a dormire a
casa e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi?
IMP. PESCE G. – Mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era una cosa normale che suo marito
non dormisse a casa?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cioè accadeva con quale frequenza?
IMP. PESCE G. – Accadeva raramente che dormiva a casa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Quindi
quella sera suo marito non
torna a casa e lei quella sera trova il panetto?
IMP. PESCE G.
–
Sì,
praticamente il giorno avevo visto
il
movimento che aveva fatto a casa, era venuto, era andato nel
salone e poi era uscito.
E la sera, prima di andare a letto,
così per
istinto, andai nel
qualcosa,
a vedere
salone
e cominciai a cercare
cosa avesse fatto
e all’alzare questo
cucino rinvenni questo panetto insomma. Lì per lì mi
spaventata
controllo mi
misi in un
79
perché
ho
detto
io
arrestano e così d’istinto
borsellino, non
lo so,
se
viene
sono
un
lo presi e lo
per... come
se... per
nasconderlo.
Quella sera poi lui
arrivasse
lui
non
per vedere di
far
niente, poi quella sera lui non
mattina
alle
Guardia di
sei mi
venne.
togliere
che
questa cosa
e,
venne a dormire a casa e la
suonarono al
Finanza che mi
Aspettavo
citofono
diceva di aprire,
ed era
la
di aprire.
Io
ero in gravidanza e avevo due bambini, ero sola,
sapevo di
avere questa cosa in casa e mi sono spaventata.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa ha fatto?
IMP. PESCE G.
–
Ho preso questo panetto
dalla finestra, però d’istinto non l’ho
c’erano già
e volevo lanciarlo
potuto fare
perché
delle persone... giù ci sta un cantiere,
già ci
stavano degli
allora
non
operai
che stavano giù al
l’ho potuto fare.
Non
sapevo che
quindi
cantiere e
fare
risposto al citofono perché continuavano a suonare,
ho
“Aspettate,
detto:
e
ho
allora
mi devo vestire, aspettate”.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ai Finanzieri?
IMP. PESCE
G.
–
Ai
Finanzieri, sì.
sono andata... siccome abbiamo un
mia abitazione
E
poi, niente, d’istinto
pozzo luce che separa la
con quella dell’inquilino dell’altra
parte...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
– Allora sono andata là
lanciato presso la
sua abitazione
e l’ho lanciato
là,
l’ho
e poi sono andata ad
aprire.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE
G.
–
Niente,
poi
sono entrati, sono saliti, hanno
fatto una perquisizione, è durata un paio di ore e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E come mai
80
c’era questa perquisizione in
corso presso il suo domicilio?
IMP.
PESCE
–
G.
Era
quella relativa
al
sequestro
del
supermercato.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Quindi è
maggio 2006? Perché
lei
più...
dato di
perché
perquisizione
è
un
è del 18
possibile
che
siamo nel
ha detto aprile/maggio, quindi
fatto documentale,
maggio 2006.
è
quella
Stiamo parlando
della
stessa cosa?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Okay.
Quindi i Finanzieri
entrano,
fanno la perquisizione e trovano il pacchetto?
–
IMP. PESCE G.
volte
la
No. No, no,
no,
non
produzione perché io
lo trovano. Fanno due
ero molto agitata
e
quindi
loro avevano percepito che c’era qualcosa che non andava.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Di
cosa
aveva
paura
lei
in
quel
contesto?
IMP. PESCE
–
G.
Avevo paura
che mi
arrestassero, avevo paura
che... boh!
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
E
come
finisce
questa storia?
I
Finanzieri non la trovano, mi sembra di capire, la droga?
IMP. PESCE G. – No.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
arrivati
questi
Niente,
Finanzieri,
poi
da lì,
sono
dopo che
arrivati
uno
sono
dietro
l’altro i miei cognati e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali? Dica sempre i nomi.
IMP. PESCE G. – Sì, Palaia Benito, Palaia Francesco e Palaia
Gianluca.
P.M.
81
DOTT.SSA
CERRETI
–
Si
sono
recati
presso
il
suo
domicilio?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa è successo?
IMP.
PESCE
–
G.
Sono
praticamente
loro...
dell’esistenza
sono...
saliti
Non
sopra
e
loro
Palaia
si...
perché
Francesco
sapeva
di questo involucro che c’era nella
lo
so,
sono venuti là
e mi
stanza e
guardavano,
no?
Perché loro... la luce
del salone era già accesa e quindi
loro
e guardavano me come per
guardavano
loro
perché loro
sapevano...
corrente
questa
di
cosa,
dice: l’avranno trovata
movimento, quindi
vedevano
cioè
non
che avevano
non
sapevano che io
quindi per loro
capivano. Guardavano il
la
-
facevo
–
e
sì”, però non
sì,
davanti a loro quindi cercavo di...
dicevo...
la
testa
gli
no? Niente, poi io non ho
mi
Ma lì sono
potevo parlare
con
il
salone,
perquisizione
io
cioè
c’era
però qua... cioè non
fatto
ero al
era...
chiedevano di continuo: “Ma lì sono andati?
andati? ”, “Sì, sì,
dire...
gli
facevo segno: so cosa volete,
avuto modo
di parlare
con loro
perché mi hanno portata...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con loro dice i suoi cognati, intende?
IMP. PESCE G.
–
Sì. Solo, tipo, sono riuscita
andar via... perché praticamente
supermercato in quanto
portata
lì
per
io
fare il
sequestro,
perquisizione a casa e all’altra
82
mia
sorella...
mia
hanno portata al
lavoravo lì e quindi mi
aveva...in contemporanea aveva
madre,
da lì mi
poi prima di
ha
perché mia
avuto anche
casa
una
hanno
lei
quindi
casa,
madre
mia
la
stavano
sorella
mia
un’altra
e io a casa mia
supermercato. Niente,
al
e poi da lì mi
da lì poi riuscì
supermercato con...
marito, Palaia Mario, e mi
“Sai se hanno trovato
quello
che
arrivò
a parlare quando ero
il
cugino
di
chiedeva informazioni,
qualcosa? ” e io
stai cercando –
l’ho buttato così, così,
portarono al
ho
detto –
mio
dice:
detto: “No,
ho
io l’ho buttato...
nella casa del vicino” e lui
praticamente andò subito a recuperarlo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è stata
recuperata da Palaia
Mario?
IMP. PESCE G. – Sì.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Ci
sono
rinvenimenti di sostanza
stati
da parte
stupefacente
sua
presso
la
altri
sua
abitazione?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA
mio
CERRETI
marito,
che
descrivere in
–
Quando poco fa
usava,
realtà
la
cosa
ha detto:
vedevo
vedeva
e
“Quella di
in bagno”,
che
vuole
quantitativa
vedeva?
IMP. PESCE G.
– Vedevo delle palline
di carta alluminio con
della polvere bianca dentro.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
È mai
accaduto che i suoi
bambini
rinvenissero questa sostanza stupefacente?
(…)
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Vuole raccontare
anche questo episodio al
Tribunale?
IMP. PESCE G.
83
–
Siccome c'è stato un
periodo che mio
fratello
dormiva a
casa mia
bustina, insomma,
dormiva sul
cameretta
e
di
questa sostanza.
divano.
A volte
quella
mattina
addormentato
nell’andare
e praticamente aveva anche lui
sul
sul
Praticamente lui
divano, a volte nella
si era... quel giorno si
divano e poi passò alla
nella cameretta si
coso che aveva lasciato
questa
cameretta,
scordò di
sotto al
prendersi
tappeto. Io
era
però
questo
quel
giorno
dovevo fare le pulizie, allora tolsi questo tappeto e non mi
resi
conto però di
piccolina
che stava
questo involucro.
lì per
casa
e
Niente,
prese
avevo la
questa
carta
e
stava per mangiarla.
PRESIDENTE – Era carta stagnola?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Era carta stagnola, okay.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che conteneva sostanza stupefacente?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Effettivamente la bambina la ingerì?
IMP. PESCE G. – No, no.
COLLEGAMENTO
DA
PALMI
–
Presidente,
a
Palmi non
abbiamo
sentito l’ultima frase che ha detto l’imputata.
PRESIDENTE
–
Sì,
l’imputata
in
commozione, ha
pure
gli
non
avete
sentito
questo momento ha
le
lacrime agli
perché
la
voce
occhi e si
occhi... questo è. Adesso glielo
in
effetti
rotta
sta
dalla
asciugando
facciamo
ripetere.
IMP. PESCE G.
dalle
84
–
Ho fatto
in tempo a non...
mani, però ce l’aveva
quasi...
a prendergliela
cioè
ce
l’aveva
quasi in bocca.
PRESIDENTE – Aveva preso questo involucro di carta stagnola e se
lo
stava
gliel’ha
mettere
in
bocca, dice
preso e quindi ha visto
lei.
Quindi poi
che conteneva qualcosa e
che cosa conteneva?
IMP. PESCE G. – Sostanza stupefacente, della droga.
PRESIDENTE – Esattamente com’era questa...
cosa c’era dentro?
Lei ha visto?
IMP. PESCE G. – Una polvere bianca.
PRESIDENTE – Polvere bianca.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Effettivamente la bambina ingerì?
PRESIDENTE – No, no, l’ha detto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Si sono distratta, scusi.
PRESIDENTE – No, no, ha detto
no perché ha fatto
in tempo a
prendergliela dalla bocca.
IMP.
PESCE
G.
–
L’ha
messo
prendergliela d’istinto non
in
bocca,
sì,
però
nel
so se è caduta, se l’aveva
bocca... la bambina comunque non
ha avuto nessun...
cioè io
la controllavo, tipo tutto il giorno l’ho controllata. Aveva
avuto
solo un
po’ di puntini sulle
spalle,
però non so se
erano relativi a quello che...
PRESIDENTE –
Cioè in
pratica
sta
dicendo che è probabile
l’abbia pure avvicinata alla bocca?
IMP. PESCE G. – Forse sì, sì. Non...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Va bene.
PRESIDENTE – E quando era successo questo, signora?
IMP. PESCE G. – La bambina poteva avere due anni.
PRESIDENTE – Ma parliamo di (omissis)?
85
che
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, questi
definiti,
vorrei
visto
che
di
suo fratello
qualche dettaglio
oppure ha
lei
venisse
ha
mai
detto
in
movimenti, come
e
di
più.
suo marito...
custodita, se ci
ora
Innanzitutto lei
saputo dove la
loro
lei li ha
compravano
fossero
sostanza
e
dei
poi
ha mai
stupefacente
rivendevano
luoghi dove venisse
custodita? Dove la conservavano intendo dire?
–
IMP. PESCE G.
Nel contenitore
che la
conservavano o
il
posto?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – No, no, mi interessa il posto.
IMP. PESCE G. – Di solito, va beh, sempre fuori intorno alle
case,
sempre sotterrate
con
la
stessa
modalità delle
armi.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Okay.
vendevano, rivendevano la
Lei
ha
visto
dove
loro
sostanza stupefacente? Perché
lei ha detto: “Vedevo movimenti”.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Dove
la
rivendevano
se
è
a
sua
conoscenza?
IMP. PESCE G.
– Va beh,
dice, allo
anche a Rosarno nel... tipo... come
spaccio diciamo, che la
perché vedevo anche i
movimenti a
davano alla
persona,
volte delle persone che
venivano. Poi...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Venivano dove? Ecco, questo voglio
sapere: venivano dove le persone?
IMP. PESCE G. – A casa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A casa sua?
86
si
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – L’abitazione?
IMP. PESCE G. – Sì, anche è capitato, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anche?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa vuol dire anche?
PRESIDENTE –
Che
significa
anche? Quindi vuol dire
che sa
venivano là, venivano giù
da mia
qualche altro nuovo?
–
IMP. PESCE G.
madre nel
No, tipo
garage,
dove c’aveva il garage mia
madre; a
volte si spostavano proprio loro...
PRESIDENTE – Loro chi?
IMP. PESCE G. – Mio fratello e mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Queste persone che lei vedeva arrivare in
questi luoghi che ci
con quale frequenza si
marito? Cioè era
ha indicato,
mi faccia capire,
recavano presso suo fratello o
una cosa che avveniva una volta
suo
ogni
tanto o spesso? Mi dica lei.
IMP. PESCE G. – No, venivano ogni tanto, non
di continuo. Non era
una cosa... cioè tutte le sere no, era...
P.M. DOTT.SSA
lei ha
CERRETI
visto
–
Con
circolare
quale
in
frequenza e quante persone
questo garage, adesso ci
dice
anche presso la sua abitazione?
–
IMP. PESCE G.
Allora,
se
parliamo del
garage erano più
frequenti.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, allora parliamo del garage.
IMP. PESCE G.
proprio
87
–
Perché nel
giornaliera,
garage era
tipo
una cosa più... era
durante l’arco
del
giorno
venivano più volte...
PRESIDENTE –
questi
Ma lei
ha avuto modo
movimenti, queste
di
vedere
personalmente
persone che venivano più
volte,
che andavano più volte nel garage o l’ha sentito?
IMP. PESCE G. – Allora, quando mio fratello era ai domiciliari li
vedevo, perché mio
quindi
vedevo
fratello come
proprio
Quando invece era libero
qualcuno a cercarlo,
i
persona fisica
movimenti che
stava giù,
facevano.
venivano, diciamo, giornalmente
a trovarlo
e... però erano
sempre
più o meno le stesse facce che venivano giù nel garage.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, lei dice: “Le
dire i
nomi di
queste
facce
se
ne sa
stesse facce”, ci può
qualcuno? Era gente
da lei conosciuta?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco.
IMP. PESCE G.
–
Ragazzi... quelli che conoscevo,
i ragazzi
paese sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, ci può dire i nomi?
IMP. PESCE G. – Sì, Andrea Fortugno, D’Agostino Francesco...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE - ...Carbone Rocco, mio cugino Vincenzo Pesce...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quale?
IMP. PESCE G. – ’87, mi sembra.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – ’86 forse, se è lui.
IMP. PESCE G.
–
’86. I miei cognati Palaia Benito e Palaia
Mario...
PRESIDENTE – Dunque, suo cugino Francesco ha detto?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Vincenzo.
88
del
PRESIDENTE – Ah, Vincenzo, chiedo scusa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Era indecisa sull’anno di nascita
’87 e
io le ho chiesto se poteva essere ’86.
PRESIDENTE – Okay.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci dice di chi è figlio così siamo
sicuri sempre.
PRESIDENTE –
Va beh, Vincenzo...
uno
solo
ne abbiamo Vincenzo
noi.
IMP. PESCE G. – Di Savino.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di Savino, okay.
PRESIDENTE – Okay, bene.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Queste
persone
che
lei
ci
sta
nominando a che titolo frequentavano il garage?
IMP. PESCE G. – Erano amici di mio fratello.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
(…) queste persone che lei
mi
ha
indicato a che titolo frequentavano il garage?
(…)
IMP. PESCE G.
altre
–
Sì,
c’erano persone che ne facevano uso e
che erano...
avevo interessi
con mio
fratello di...
insomma di rivenderla.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
faceva uso
Okay. E allora
e chi invece
adesso mi
aveva interessi,
dice
come
lei
chi
ne
ha
detto, nel rivenderla?
IMP. PESCE G.
–
Che
Andrea Fortugno,
altro
io
so ne facevano uso
Carbone Rocco, mio
cugino
Vincenzo e
un
che me lo sto ricordando adesso era Messina Rocco, un
altro amico di mio fratello...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP.
89
Palaia Benito,
PESCE G. – Mio marito...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – Mi sembra che solo loro.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Okay. Adesso invece
mi
dica i nomi di
coloro che avevano, come lei ha detto, “...interessi
con mio
fratello nel rivenderla”.
IMP. PESCE G.
qualche
Diciamo che
interesse,
con mio
marito
tipo a
diceva
–
volte
o
ho
tipo
con mio
lo
con mio
sentito
che va a San
cugino Vincenzo aveva
vedevo a
fratello
volte
anche
a livello
parlare
di dove...
proprio qualche discorso che
Luca a comprarla,
che adesso
insomma
sarebbe andato a trovare questi amici e queste cose qua.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
IMP. PESCE G. – E Carbone Rocco anche in questo senso.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire anche in questo senso? IMP.
PESCE G. – Nel senso che era a disposizione anche lui per
andare a comprarla o per fare da tramite tra mio fratello e
gli acquirenti e mio marito anche.
PRESIDENTE – E suo marito anche, cioè la stessa cosa?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
PRESIDENTE – Nel senso che aveva interesse
o poteva fare
da
tramite tra suo fratello e...
IMP. PESCE G.
– Ne faceva uso e faceva anche da tramite
tra gli
acquirenti, mio fratello e...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci sono altre persone oltre queste che ci
ha
indicato
che erano
interessate al
traffico
stupefacenti?
IMP. PESCE G. – In questo momento non ricordo altro.
90
di
P.M. DOTT.SSA
delle
–
CERRETI
mie
Va
primissime
droga, tra
bene. Lei poco fa,
proprio a una
domande in relazione al
le persone
coinvolte oltre
traffico
di
suo fratello e
suo
in
suo
marito ha citato suo padre.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Ci vuole spiegare
che termini
era coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti?
IMP. PESCE G.
perché
–
mio
Di
mio
padre parlo
padre è stato
degli
sempre in
anni di quando io...
carcere
ultimamente,
quindi di quando era fuori.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ecco, ci
dica
a che periodo ci
stiamo
riferendo.
IMP. PESCE G.
–
Alla seconda volta che è uscito,
prima volta che l’hanno arrestato
una
bambina. Diciamo quando è
io ero
uscito
perché la
ancora,
dopo...
diciamo,
a
lui
l’hanno arrestato nel ’94, mi sembra, se non sbaglio.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
– E fece sette
anni e mezzo, quindi
2002/2003 mi
sembra che è uscito, quegli anni là. 2001/2002.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che cosa ricorda
di questo periodo in
relazione al traffico di droga?
IMP. PESCE G.
casa,
– Ricordo alcuni
insomma
sempre
movimenti, va beh,
relativi
alla...
che vedevo a
ovviamente
a
livello di bilancine, persone che venivano...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A casa, quale casa? Lo specifichi?
IMP. PESCE G. – Altra casa della via Donizetti numero 1.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
di sua madre?
91
Quindi la
casa,
diciamo, di suo padre e
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Movimenti stava dicendo...
IMP. PESCE
–
G.
mentre
A
stavamo
casa, insomma parlo di... a volte
là: “Dovete andare via
venivano
perché dovete fare
una casa”, quindi capivi che dovevano fare qualcosa...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Venivano chi?
IMP. PESCE G.
–
Mio
padre con qualcuno,
con qualche
suo amico
oppure con mio marito, insomma con... venivano a casa di mia
madre e dicevano che dobbiamo andare
ritornavamo diceva di
dare una bella
via
e quando
pulita
insomma che
avevano fatto delle cose.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E la pulita che vi chiedevano di fare in
quali locali doveva...
–
IMP. PESCE G.
Sul piano
cottura,
insomma
il lato
della
cucina.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
E lei
nel pulire questi locali
ha mai
trovato qualche traccia di sostanza stupefacente?
IMP. PESCE
che
–
G.
c’era
Sì. Non
qualche
facevano...
non
cosa
so,
tenevamo specifici
so se era sostanza stupefacente,
che
era
usavano dei
una
polvere
frullatori
che
proprio lì per... cioè usava mio
quindi
diceva
lavatelo e mettetelo là,
quella
che veniva rinvenuta
là
però non
era droga o
so
che
noi
padre e
so se
qualche altra
cosa.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Okay. Lei
ha
mai visto
gente
che
andava a comprare da suo padre?
IMP. PESCE
G.
–
Vedevo persone
che venivano,
però
non... non
vedevo lo scambio, insomma. Non l’ho mai visto questo.
92
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
E
queste
persone
che
venivano
innanzitutto con quale frequenza venivano?
IMP. PESCE G. – La sera, venivano la sera dopo un certo orario
questi suoi amici.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E con quale frequenza? Ogni quanto?
IMP. PESCE G.
– Una volta a sera,
però ne venivano un
paio
insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei come
fa a dire che in quelle
occasioni queste persone venivano per comprare droga?
IMP. PESCE G.
–
Perché da alcune battute
che mio
padre faceva
anche davanti a noi... dicevano che arrivano i clienti.
(…)
P.M. DOTT.SSA
CERRETI – Per far comprendere
all’imputata
e
presupposto.
Mi
per
io
aver
che alla
mia
ne ho
compreso
il
capito,
signora
mi
domanda: “Lei
direttamente sostanza stupefacente?
risposto:
certa
se
sembra di
corregga se sbaglio,
visto
capire
la mia domanda
“Sì,
che si
ha mai
”, lei abbia
quando pulivamo i frullatori, ma non
trattasse
di
sono
sostanza stupefacente, però ci
chiedevano di lavarla”, ho capito bene?
IMP. PESCE G.
– Cioè quella che era nel frullatore
non
sono
certa che era sostanza stupefacente.
P.M. DOTT.SSA
questo
CERRETI –
chiarimento.
frullatore non
Esatto. Ecco, volevo che lei desse
Quella
era certa
che
è
rinvenuta
nel
che fosse sostanza stupefacente, è
così?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma che invece...
93
stata
PRESIDENTE – Pubblico Ministero, chiedo scusa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Prego.
PRESIDENTE – Ma perché ha visto
qualcos’altro
a parte quella del
frullatore?
IMP. PESCE G.
restava
–
Ma perché quella
visibile,
era
una parte
però oltre a quel
che a noi
movimento
c’erano le
bilance, c’era la carta alluminio, c’era...
PRESIDENTE –
Sì, sì,
volevo
no, ho
sapere se a parte
no? Eh, a parte
altre
capito
qualcos’altro.
panetto
quei residui
quei residui
volte, altre
occasioni
Prima ci
signora,
ci
però io
che erano polvere,
sono state delle volte,
in cui lei
riferito,
che aveva rinvenuto
è chiaro,
ha potuto
per
esempio,
dell’involucro
lei o
vedere
del
di
carta
stagnola che aveva rinvenuto (omissis) la bambina. Ecco, io
volevo sapere
con riferimento
proprio a casa di suo padre,
a casa sua probabilmente lei – non
so – era... no, forse non
era più in casa, perché se è andata via di casa a
non credo fosse
lei
a
casa di
con
i suoi
a casa di
suo
14
anni
padre. Volevo sapere se
suo padre ha avuto occasioni di vedere lei
occhi
sostanza stupefacente e nel caso lei
mi
dica sì mi deve dire quando, in che occasione e che cosa ha
visto esattamente, ecco.
IMP. PESCE
G.
–
però so che
No, no, di
preciso
non
in quella occasione là
anche ha respirare
e a
non
ho
mai
visto
niente,
dovevamo stare attenti
avere contatto
con quello
che
era... con la rimanenza che c’era su...
PRESIDENTE
–
questa...
94
Ci
sta
confermando che
comunque avveniva
IMP. PESCE G. – Era una sostanza...
PRESIDENTE
–
essere
C’era
della
venduta
a
sostanza
queste
stupefacente
persone,
che
che
doveva
venivano
anche
perché c’erano bilancine e quant’altro?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Questo ci sta dicendo?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
PRESIDENTE – E poi queste precauzioni: non respirare, non...
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
Però
personalmente
lei,
dico, non
ha
visto
niente?
IMP. PESCE
G.
–
No, no,
proprio
il
panetto
come
lo
vidi
nell’occasione...
PRESIDENTE – Quindi non
è in grado neanche di dire
che tipo
di
sostanza era?
IMP. PESCE G. – No, no, no, no.
PRESIDENTE – Abbiamo chiarito, andiamo avanti.
P.M. DOTT.SSA
faceva
CERRETI –
battute.
clienti’”. In
domicilio in
fa
Diceva:
quel
lavorativa lecita
Poco
periodo
lei
ha detto:
‘Andatevene
che
padre
vengono
i
suo padre svolgeva un’attività
di vendita di qualcosa? Di
questo caso,
“Mio
visto
vendita
a
che riceveva i clienti
a
casa.
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ha
mai
capito o
saputo
da altri che
quantitativi suo padre vendeva?
IMP. PESCE G. – No, il quantitativo no.
AVV. MONACO – Presidente, sempre domanda volta a suggestionare il
95
testimone.
PRESIDENTE –
dopo,
Avvocato, si
ma
già
è persa una battuta perché arriva
prima ancora che lei
facesse
l’opposizione
l’imputata ha detto no.
AVV. MONACO – Perfetto, grazie.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Lei
sa
da
chi
si
rifornisse
di
sostanza stupefacente suo padre per venderla?
–
IMP. PESCE G.
Mio
padre
aveva un
legame
tipo
su
Milano
tramite mio zio Ferraro Giuseppe.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Ci
spiega
che
vuol
dire avere
un
legame su Milano?
IMP. PESCE G. – Perché lui in questa cosa era... non... sempre per
il discorso che prima facevo di mio fratello e di mio marito.
Praticamente
lui
diciamo che non
riusciva più
a comprare
quello che gli serviva lì sul posto perché...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lui chi?
IMP. PESCE G. – Mio padre.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
–
IMP. PESCE G.
cattivo
Perché anche lui
pagatore,
l’acquisto
quindi
non
aveva una reputazione di
riusciva
a
reperire
più
di questa sostanza e quindi chiedeva aiuto a mio
zio Ferraro Giuseppe che, insomma, per aiutarlo gli
faceva arrivare qualcosa da Milano.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era suo zio Ferraro Giuseppe
che la mandava da Milano a suo padre?
IMP. PESCE
sì,
G.
diciamo
modalità...
96
–
Doveva andare a prenderla qualcuno oppure...
che
la
metteva a
disposizione,
poi
le
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Questo intendevo. Quindi la reperiva
su Milano suo zio Ferraro Giuseppe?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Lei sa
questo
con quale
frequenza
è
accaduto? Se sia accaduto una sola volta o più volte?
IMP. PESCE G. – Più volte.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa di quali quantitativi stiamo
parlando?
IMP. PESCE G. – Grossi quantitativi, ma nello specifico no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa come sostanza stupefacente
da
Milano arrivava a Rosarno?
IMP. PESCE G.
– No. Tramite corrieri,
però non
so chi andava a
prenderla.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
padre
su
Okay. Il canale di rifornimento di suo
l’unico
Milano era
che lui
aveva?
Cioè
su
Rosarno non ne aveva?
IMP. PESCE G. – Se mio padre acquistava la droga a Rosarno mi sta
chiedendo?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G. – Ripeto, prima... negli anni prima sì, però poi
col
discorso
che avevo fatto
di
cattivo
pagare
non
capire
una
riusciva più ad acquistarla sul territorio.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Okay.
Adesso
mi
faccia
cosa, perché lei ci ha detto: “Mio padre prima a Rosarno, poi
da
Milano.
Leotta
e Di
poco fa
Sanlucoti”.
97
ha
Mio fratello comprava
e
mio
Marte che facevano riferimento
detto:
“Carbone Rocco la
marito
da
a Ciccio”,
prendeva
dai
poi
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
Rocco
si
Carbone
–
CERRETI
Eh, cioè
riferiva
Rocco
come
è possibile...
esclusivamente a
singolarmente
un...
che andava a
Sanlucoti o i Sanlucoti costituivano un
Carbone
diciamo
prendere
a
dai
ulteriore canale di
rifornimento?
IMP. PESCE G.
–
La rifornivano
padre, a mio
fratello
i Sanlucoti, però non a mio
e a mio
marito e il tramite era
Carbone Rocco.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Ecco,
non
capivo
proprio
questo
collegamento.
PRESIDENTE – Quindi non a suo padre?
IMP. PESCE G. – No. Questo è negli anni dopo che...
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
prendevano sia
–
dalla
Quindi
parte
suo
di
fratello
e
Leotta e Di
suo
marito
Marte, sia
dal
versante Sanlucoti, ho capito bene?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come fa a dire questo? Come lo sa dei
Sanlucoti?
IMP. PESCE G. – Sì, intanto perché...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Perché ci
ha spiegato come
lo
sa
invece sui Leotta e Di Marte.
IMP. PESCE G.
–
Sì,
intanto
perché queste persone a volte
venivano pure a casa a trovare mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Queste persone chi?
IMP. PESCE G. – Questi abitanti di quel paese, però non so la
persona chi era. So soltanto...
P.M. DOTT.SSA
98
CERRETI
–
Okay,
ma lei
come
fa
a
dire
che
fossero di San Luca?
IMP. PESCE G. – Perché praticamente si presentava al citofono e
mi diceva chi era e mi diceva anche da dove veniva.
PRESIDENTE – Quindi le dicevano anche il nome?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
PRESIDENTE – Ma lei si ricorda questi nomi che sentiva?
IMP. PESCE G. – Solo il nome, non il cognome.
PRESIDENTE – Ah, okay.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
E
quando
si
recavano da lei
chi
cercavano? Il contatto chi era?
IMP.
PESCE
–
G.
Mio
marito.
Mio
marito
o
mio
fratello,
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E che fossero di San
Luca lei
entrambi.
come fa a dirlo?
IMP. PESCE G. – Perché si presentava lui e mi diceva che...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, proprio diceva... okay. Scusi, mi
era sfuggito.
PRESIDENTE – L’ha detto.
Dice: “Quando citofonavano
dicevano il
nome e dicevano chi erano e da dove venivano”.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Mi
era sfuggito. Non avevo sentito
questa parte.
PRESIDENTE – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come ad essere sicura che quelli
definisce
Sanlucoti venissero a
vendere e
che lei
non
a
comprare?
IMP.
PESCE G.
quando io
–
Perché
gli
mio marito era
99
dal
tono che
dicevo che non
a casa
e mi
ci
usavano praticamente
stavano oppure a
diceva di dirgli
volte
che non
c’è... gli doveva dare lui i soldi a loro.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Doveva dare lui chi?
IMP. PESCE G. – Mio marito i soldi a loro.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Ah, quindi
il debitore
diciamo della
somma di denaro era suo marito.
PRESIDENTE –
Vuole dire
che qualche volta
suo marito si negava
quando non aveva soldi?
–
IMP. PESCE G.
casa mi
Sì, sì. Sì, quando loro
diceva:
“Digli
che non
ci
sono” e queste persone insistevano
venivano e lui
era in
sono. Digli che non
dicendo: “Lo
ci
chiami,
signora. È urgente, lo chiami”.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Lei
Carbone Rocco e qual era
ha detto
la
che il
condotta
di
tramite
era
Carbone Rocco? In
che senso faceva da tramite?
IMP. PESCE
G.
–
La
situazione specifica...
marito era agli arresti
so
che quando mio
domiciliari Carbone Rocco faceva da
sponda tra lui e queste persone, cioè quindi veniva a casa,
poi
andava,
poi
ritornava,
poi
c’è
un’occasione che questo ragazzo aveva il telefono
lui
lo
aspettavo e quindi si
successo qualcosa
e quindi
stata
spento e
preoccupava che fosse
l’ho visto
proprio in quel
periodo là.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai saputo o ha mai visto se invece suo
marito, quando ovviamente era libero, o suo fratello, quando
ovviamente
era
libero,
si
fossero
recati
personalmente a San Luca?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sono andati molte volte.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
100
Ecco, anche questo
me lo
inquadra nel
tempo e come fa a essere sicura che andassero proprio a San
Luca?
IMP. PESCE G. – Intanto una volta in un racconto mi disse che era
andato a mangiare a casa
di
questa
persona e che
aveva...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi glielo disse?
IMP. PESCE G. – Mio marito.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
– ...che aveva una bella
casa e... insomma cioè lo
so proprio che me lo diceva lui.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi le parlò esplicitamente di San
Luca?
IMP. PESCE G.
– Sì, sì, che è andato a mangiare a casa di
questa persona a San
queste
cose
prodotti
qua.
E
Luca, che non
poi
tipici di questi
a
sarebbe venuto insomma e
volte
portava
qualcosa da...
paesi e diceva che glieli hanno
dati i suoi amici di San Luca.
P.M. DOTT.SSA
trasferte
CERRETI –
Ma lei come
fa a dire che queste
di suo fratello e suo marito
a San
Luca...
cioè
che avessero ad oggetto transazioni di droga?
IMP. PESCE
G.
–
Perché erano legate
allo
stesso
periodo
che
queste persone poi venivano a casa e al relativo periodo dei
movimenti con il domopak, la
busta insomma e tutte
queste cose che...
PRESIDENTE
–
Toglie una curiosità? Quali erano i
tipici di San Luca che portavano a Rosarno?
IMP. PESCE G. – I salumi e la carne...
PRESIDENTE – I salumi?
101
prodotti
IMP. PESCE G. – E la carne di capra.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con quale frequenza queste trasferte di
suo marito e suo fratello a San Luca si verificavano?
PRESIDENTE – Con quale frequenza si verificavano questi viaggi di
suo fratello e suo marito a San Luca?
IMP.
PESCE
G. – Diciamo che erano a periodi.
determinati
ogni due
periodi
giorni,
che lo
ogni tre
C’erano
facevano spesso,
giorni,
come
diciamo quasi
altri
periodi
proprio che non ci andavano.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei adesso ci ha citato Carbone
Rocco e
ci
ha descritto
settore in
cui
C’è qualche altro
il suo ruolo.
Carbone Rocco aveva un
ruolo,
che lei
sappia?
AVV. MONACO – Presidente, da Palmi.
PRESIDENTE – Avvocato.
AVV. MONACO – Carbone Rocco non è imputato in questo processo, che
io sappia, perché...
PRESIDENTE – Lo so, ma era coimputato.
AVV.
MONACO
–
Lo
so,
ma
imputazioni
rivolte
perché questa
domanda
siccome
si
tratta
agli imputati
comunque
di
oggi presenti,
specifica? Finché
siamo
rimasti
nel generico nessuno si è opposto, però...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Se
vuole
è
ben lieto il
Pubblico
Ministero di spiegarne la rilevanza, Presidente.
PRESIDENTE –
No, va beh,
io
la
ammetto senza spiegazioni. Può
rispondere.
IMP. PESCE G.
–
Okay. Sì,
praticamente sempre da una frase
riportata da loro stessi...
102
PRESIDENTE – Loro stessi, sempre?
IMP. PESCE G. – Mio fratello e mio marito.
PRESIDENTE – Sì.
IMP.
PESCE
–
G.
Li
sentivo
più
volte
trattava di armi, quando dicevano:
mandato Rocchiceddu
e
gli
ho
parlare
“La
detto
quando
si
pistola... sì, ho
di
spostarla,
di
pulirla...”...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Rocchiceddu è Carbone Rocco?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei questo come lo sa?
IMP. PESCE G. – Perché lo chiamiamo così.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Okay.
ancora. Per questo gliel’ho
l’aveva detto.
sentiva
No,
perché
chiesto.
non
era
emerso
Quantomeno lei non
E quindi, scusi se l’ho interrotta,
suo fratello o
suo marito parlare
di
lei
armi in
che
contesto?
IMP. PESCE G.
preciso
– In generale quando... cioè adesso non
questa
quando l’ho
detto
frase
sentita
era
quando l’ho sentita.
ricordo di
Ricordo
che
riferito a spostare l’arma...
“Ho
a Rocchiceddu di prenderla e di
portarla
fuori,
cioè di spostarla da là, di metterla...”...
- I CERTIFICATI FALSI DEL COMUNE DI ROSARNO
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Passiamo a un
mai
saputo se nella disponibilità
definito cosca mafiosa Pesce ci
di quella che lei
siano stati certificati
falsi provenienti dal Comune di Rosarno?
IMP. PESCE G. – Sì.
103
altro argomento: ha
ha
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ecco, vuole spiegare
quale contesto innanzitutto lei
al
Tribunale in
ne è venuta a conoscenza e
di cosa stiamo parlando?
IMP.
PESCE
–
G.
certificati
Allora,
era
che
intanto
praticamente
venivano fatti quando qualche
nel
caso
trovarlo
un cugino
di
mio
doveva fare un
dicevano: “Fatti
la
disponibilità
questi
certificati
cugino più lontano, anche
padre
che voleva andare a
certificato
dare il
dei
e ho
sentito
certificato da
quando
Mimmo,
scrivi che...”... un cugino, insomma un mio
riempite voi e
cugino.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è Mimmo?
IMP. PESCE G. – Mimmo Varrà.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E com’è che Mimmo Varrà poteva dare un
certificato?
IMP. PESCE G. – Perché lavorava al Comune.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Chi è Mimmo Varrà?
IMP.
PESCE
G.
–
È
una
persona
nelle
disposizioni
della
famiglia Pesce.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – È un vostro parente?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Mi spiega il rapporto di parentela?
IMP. PESCE G.
– La moglie del Varrà è una prima cugina dei
Ferraro. La suocera del Varrà è una Ferraro.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
PRESIDENTE – E con sua mamma che rapporto...
IMP. PESCE G. – La moglie del Varrà con mia
cugine.
104
lo
madre sono prime
PRESIDENTE – Sono primi cugini?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è il marito della cugina di sua
madre?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Okay. Detto
ciò,
torniamo
ai
certificati. L’avevo interrotta. Diceva: “Ci rivolgiamo a
Mimmo...”?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Ma mi
faccia capire,
Mimmo che cosa
forniva?
IMP. PESCE G. – I certificati.
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Ma
quindi
il
certificato
era
originale?
IMP. PESCE G. – Il certificato veniva, sì, preso dal Comune
stava solo
e ci
il timbro e poi veniva riempito a chi
serviva.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era un certificato in bianco?
IMP. PESCE G. – Sì, in bianco...
INTERVENTO – Ha già risposto. “Poi lo riempite voi”.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Non ho capito io.
IMP. PESCE G. – In bianco col timbro. PRESIDENTE
– In bianco col timbro e la firma?
IMP. PESCE G.
– La firma era già fatta... la firma, non
veniva fatta una sigla insomma.
PRESIDENTE – Veniva fatta dopo?
IMP. PESCE G. – Non lo ricordo questo.
PRESIDENTE – Non lo sa?
105
lo so,
IMP. PESCE G. – Non l’ho riempito, quindi non...
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Mimmo Varrà
che
mansioni svolgeva
all’interno del Comune di Rosarno, lo sa?
IMP. PESCE G. – No, non lo so.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
Okay. Quello che voglio
modulo che vi veniva fornito
di
Rosarno,
è:
il
da Mimmo Varrà, che quindi lei
ci sta dicendo era originale
Comune
capire
recava
perché era emerso dal
la firma in qualità
funzionario dello stesso Varrà o
era
firmato
di
da altri
funzionari?
IMP. PESCE G. – Non lo so.
INTERVENTO -
Presidente, opposizione. Ha
già risposto alla
domanda.
PRESIDENTE –
Ha detto
che non
lo sa e tra l’altro
sta facendo
segno di diniego nel senso che dice: “Non so rispondere”.
IMP. PESCE G. – Non lo so perché non...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che tipologia di certificati erano?
IMP. PESCE G. – Stati di famiglia.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – A cosa servivano?
IMP.
PESCE
G.
–
Cioè
praticamente era
l’attestato
parentela, affinità e parentela, cioè veniva
introdotto... i
dati
della
persona e
di
poi
il
grado di
parentela.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
Come venivano
introdotti? Lei dice
introdotti, come?
PRESIDENTE –
Lei ha detto:
grado
introdotti?
106
di
“Venivano poi introdotti i nomi e il
parentela”,
che
significa
venivano
IMP. PESCE G. – A penna, venivano scritti a mano...
PRESIDENTE – Allora, veniva fornito questo certificato...
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – ...col timbro, quantomeno col timbro...
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
...che
era
un
certificato,
un
modulo,
un
certificato preciso dal Comune?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Poi veniva dato a chi questo certificato?
IMP. PESCE G.
–
A chi aveva la necessità.
una volta sono stata da mia
Nel fatto
di specie
nonna e c’era una persona che il
giorno dopo doveva andare a trovare il genero e lì per lì gli
è
stato
fatto
arrivare
questo certificato
chiuso già il Comune
questo certificato
e dopo un
e poi
po’ gli
perché era
è arrivato
viene
riempito
normalmente a
nomi di
chi
andare
penna e...
PRESIDENTE
–
Quindi
con
i
deve
in
carcere...
IMP. PESCE G. – Di chi deve andare a trovare la persona... chi va
a trovare, a chi va a trovare e il grado di parentela.
PRESIDENTE – Okay.
P.M. DOTT.SSA
mano, ma
CERRETI
con
–
dati
Ma lei dice
veri o
che venivano riempiti
dati falsi?
Non
questo non
capito.
IMP. PESCE G.
–
Il
dato falso era il grado di parentela,
perché la data di nascita doveva corrispondere alla carta
d’identità,
autentico.
107
quindi
il
grado
di
parentela
non
era
a
ho
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
citato
questo
Perché gliel’ho
esempio di
questa
chiesto? Perché lei ha
signora
che dice
che
doveva andare in carcere ed era chiuso il Comune.
– No, questo perché in
IMP. PESCE G.
proprio
alla
signora
serviva
altre
consegna
occasioni
grado di
per
quel momento ho
del certificato, però
andare a
è servito
parentela diretto
per
trovare
assistito
a
quella
il genero, però in
andare
a trovare
senza
e quindi lì si metteva un
dato
falso.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Lei ci
specifiche? Cioè lei
certificato
può
fornire
delle
circostanze
sa determinate volte è stato fatto un
falso
per
fare
entrare
qualcuno in
particolare?
IMP. PESCE G.
–
Che
ricordo io
ricordo che Rocco
Carbone
andava a trovare mio padre in qualità di nipote.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
E
che grado di
parentela
ha con suo
padre Rocco Carbone?
IMP. PESCE G. – Nessuno.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa perché c’era la necessità che
Carbone Rocco andasse a trovare suo padre?
IMP. PESCE
G.
–
No, di
preciso
non
lo so. So
insisteva in questo, che lo voleva...
gli
che mio
padre
doveva parlare e
andò a trovarlo in una o due occasioni.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era suo padre a insistere?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI - Era suo padre a volere questa cosa?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
P.M. DOTT.SSA
108
CERRETI –
Questo episodio
che lei
ricorda di
Carbone Rocco quando lo colloca nel t empo?
– In una carcerazione
IMP. PESCE G.
Palmi, però
non
trovava per la
ricordo
che mio
padre si
l’anno adesso.
trovava a
Cioè non
carcerazione a Palmi, era stato
è che si
appoggiato a
Palmi. Un attimo che faccio mente locale.
(…)
IMP. PESCE G. – Tra il 2006 e il 2008, quegli anni là.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
descritto
–
Okay. Questa procedura
valeva solo per gli
Pesce? Mi
riferisco
alla
che lei ci ha
appartenenti alla
messa a
famiglia
disposizione
del
certificato da parte di Varrà, se lei lo sa. Valeva solo per
voi?
PRESIDENTE – Se è in grado di rispondere se questo sistema...
IMP. PESCE G. – Io so questi della famiglia Pesce, non so...
(…)
IMP. PESCE G.
–
Io
sono a conoscenza solo di questi
della
famiglia Pesce, cioè che ho visto proprio direttamente.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
No, gliel’ho
chiesta
la
precisazione,
signora, perché ha citato questa signora che...
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anzi mi dice il nome di questa signora che
ne
aveva
bisogno
e
che
ne
ha
usufruito,
se
lo
ricorda?
IMP. PESCE G.
– Io ricordo il genero chi era,
ma lei
adesso mi
sfugge. Solo il nome so.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E dica il nome del genero.
IMP. PESCE G. – Giuseppina. Il genero era Falleti che andava a
trovare all’epoca.
109
P.M. DOTT.SSA
CERRETI
–
E
si
trattava
di persone legate alla
famiglia Pesce in questo caso?
IMP. PESCE
G.
–
È l’amica di mia
nonna Bonarrigo Giuseppa, è
una persona che è sempre con lei.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ah, okay.
questa
signora
che non
avesse
avuto
questa
Cioè volevo capire
c’entrava
possibilità,
entrare
in
mai
apparentemente nulla
okay.
Oltre
certificato per Carbone Rocco, lei ha memoria
certificati per fare
come
carcere
al
di altri
qualcuno che non
avrebbe dovuto entrarci della vostra famiglia?
IMP. PESCE G. – In questo momento ricordo solo questo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è Fortunato Palaia?
IMP. PESCE G. – È il cugino di mio marito.
PRESIDENTE – Si dà atto
segno
come
l’imputata ha fatto un
che a questo nome
chi
sembra ricordare
in
questo momento
qualcosa, ecco. Non so come altro dire.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa ha ricordato?
COLLEGAMENTO
DA PALMI –
Presidente, non
si
sente bene la voce
dell’imputata.
PRESIDENTE – Sì, adesso la preghiamo di avvicinarsi.
IMP. PESCE G. – Sì, praticamente anche...
PRESIDENTE – Chi è Fortunato Palaia ha detto?
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Sì, la domanda era chi
è Fortunato
Palaia?
IMP. PESCE G.
–
È un
cugino di mio
marito. È il padre di
Palaia Mario.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quel Palaia
Mario di cui già
ci
ha
parlato, della lettera famosa, è il coimputato nel furto del
110
supermercato?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lo stesso Palaia Mario?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
CERRETI –
P.M. DOTT.SSA
dicendo? Cos’è
Okay. Stava
che
ha
ricordato?
–
IMP. PESCE G.
trovare
Che
mio
praticamente in una occasione lui
marito nel
che all’alta sicurezza
carcere
i
di
cugini non
Bologna come...
entrò a
diciamo
entrano, ma lui
entrò
come zio.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cioè, ci spieghi come?
IMP. PESCE
–
G.
Anche lui
con un
certificato fatto da loro,
insomma.
PRESIDENTE – Andò a trovare suo padre ha detto?
IMP. PESCE G.
– Andò a trovare mio
marito. Il cugino Palaia
Mario andò a trovare Palaia Rocco.
PRESIDENTE – No...
IMP. PESCE - Scusate, Palaia Fortunato andò a trovare Palaia
Rocco.
PRESIDENTE – Cioè suo marito, okay.
P.M. DOTT.SSA
c’era
CERRETI
bisogno di
–
E
fare
lei
sa qual era il motivo per cui
entrare
questo
signore
da
suo
marito?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Se lo sa.
IMP. PESCE G. – Non lo so.
PRESIDENTE –
Palaia
111
Era, scusi,
Palaia Fortunato, quindi padre di
Mario abbiamo detto.
Palaia Mario e
Palaia
Rocco
sono
cugini
e quindi Palaia
Fortunato è lo
zio
di
Palaia
Rocco?
IMP. PESCE G.
–
No, no,
non
è... è cugino anche di Palaia
Rocco. È un terzo cugino penso.
PRESIDENTE – Ah, non è un...
IMP. PESCE G.
–
Non è un
cugino, uno
zio, un...
cioè non
sono
primi cugini Palaia Rocco e Palaia Mario.
PRESIDENTE – Ah, ho capito. Quindi non è uno zio diretto?
IMP. PESCE G. – No, no, no, no.
PRESIDENTE – Okay. Quindi anche lui è cugino?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, cambiamo argomento.
PRESIDENTE
–
Allora
facciamo una piccola
pausa,
visto
che
dobbiamo cambiare argomento.
AVV. SANTAMBROGIO – Presidente, chiedo
abbiamo
sentito
l’ultima
scusa,
risposta,
la
da Palmi. Non
ragione per
la
quale era andato a trovarlo a colloquio.
PRESIDENTE – Aveva detto che...
AVV. SANTAMBROGIO – Forse non
ha risposto,
si
è dimenticata di
rispondere.
PRESIDENTE – No, forse
non
ha detto.
La ragione per la quale
era andato al colloquio ha detto qualcosa, signora?
IMP. PESCE G.
– Non lo so. Che non
sapevo la ragione quale
fosse.
PRESIDENTE – Ah, non sapeva quale fosse la ragione?
IMP. PESCE G. – No.
(…)
- LE CARTE DI CREDITO FALSE
112
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Signora, lei
ha mai
sentito
parlare di
schede prepagate o carte di credito false?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In quale contesto e da parte di chi? IMP.
PESCE
G. – Allora, tornando indietro... cioè partendo
dall’inizio, quando mio zio Ferraro
Giuseppe era
fuori, cioè era libero, parlo degli anni ’99, ’98 forse,
ricordo che lui aveva
disponibilità di queste carte di credito
che le portava da Milano,
che praticamente avevano un
credito illimitato. Ricordo che erano clonate, che erano... i
titolari erano persone americane.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
Calabria,
–
Ricordo che ne aveva portate
a Rosarno e ne aveva
alcune giù in
distribuite
a casa di
mio
padre e tra cui una era stata data anche a me.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei come seppe che erano clonate?
IMP. PESCE G.
non
– Perché non
dovevo neanche andare
doveva andare o mio
non
dovevo... cioè dovevo... intanto
dovevo firmare
io
a fare
marito o qualcuno
e
poi
era...
gli acquisti,
ma
insomma per noi e
cioè mi
era
stato
chiaramente detto insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Okay. E quante erano? Quante ne ha
viste?
IMP. PESCE G.
stata
quelle
– Ripeto, io quella che mi è stata fatta... cioè è
a me
l’ho vista perché ce l’avevo io
che avevano a casa da mia
l’ho viste, però
disponibilità.
113
e l’ho
madre e mio
insomma so che erano
usata e
padre io non
anche nella
loro
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi di sua madre e di suo padre?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di qualcun altro
della sua famiglia?
Solo voi tre?
IMP.
PESCE
–
G.
perché all’epoca
Sì,
fratello erano...
mia sorella
vivevano ancora con mia
e
mio
madre e mio
padre.
PRESIDENTE –
Mi
scusi, mi
averne avuta una di
dà un
chiarimento? Lei dice di
queste carte
di
credito
clonate,
ha
detto?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE –
E
che non
doveva usarla, ma
l’ha usata. Non
ho
capito. Ecco, praticamente ci spieghi.
IMP. PESCE G.
marito o
–
Sì, praticamente
qualcuno
per
era... doveva usarla
noi.
Siccome era a
mio
casa io
l’ho usata, cioè l’ho presa e sono andata a fare la spesa.
PRESIDENTE – Con questa carta?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
E quante volte l’ha usata? Solo in
questa occasione per fare la spesa?
IMP. PESCE G. – Sì, ho acquistato... era il periodo... ricordo che
era
un
periodo di natale,
presso un
negozio che stava a
Rosarno feci degli acquisti anche a livello
di regali per
natale. Sì, quella volta lì la usai.
PRESIDENTE –
intestata
Mi può
spiegare se era intestata...
questa
carta
a
lei
quindi
o
a chi era
non
aveva
intestazione?
IMP. PESCE G.
114
– No, no,
no,
era... cioè praticamente era di un
americano.
PRESIDENTE – E come la usava? Cioè come si poteva usare? Come
si poteva utilizzare questa carta?
IMP. PESCE G. – Si dava alla commessa che faceva... passava...
PRESIDENTE – Sì, ma dico c’era un pin?
IMP. PESCE G. – No, no, no.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma dico se... Allora, se la carta di
credito era intestata
quando va
ad
naturalmente
a lei, ma a un’altra
non
acquistare
deve firmare
o
e
le
persona
chiedono il
deve firmare
pin
o
il titolare
in
genere, no? Cioè come funzionava?
–
IMP. PESCE G.
Allora,
diciamo che a me quella volta diciamo
che... per questo mi dicevano che non
usarla,
perché la
modalità era
qualcuno che sapeva,
non... e
credito,
ricordo
pin.
non
era
dove ci
Per
ripeto,
il pin
non
bancomat
che
non
ci
vuole il
quello
e non
andare
ad
o
da
ti chiedeva il documento e
il
pin.
contrario,
Non
ci
era un negozio
mi è stato
carta
adesso
di
non
stava comunque
riguarda quell’episodio
fatto uno scarabocchio
ad
usarla
stava perché era
nel periodo di natale,
molto affollato
ho
quindi
doveva andare
il
là era,
che era
chiesto il documento e io
sullo
scontrino e quindi
diciamo che è andata bene così.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa se gli altri suoi familiari che lei ci
ha
indicato,
cioè suo padre e sua madre l’abbiano
usate?
IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che loro fecero degli acquisti, ma
adesso nel particolare non ricordo di che specie o dove. P.M.
DOTT.SSA CERRETI – Sa se suo zio Ferraro Giuseppe che le
115
aveva portate le abbia usate?
IMP. PESCE G. – Lui le aveva nella disponibilità quindi sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa come se le sia procurate suo zio?
IMP. PESCE G. – Le ha portate da Milano.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E a Milano come se l’era procurate lo sa,
lo ha sentito?
IMP. PESCE
–
G.
Qualcuno le... praticamente
alberghi,
quando
vanno
queste
risalivano
alla numerazione che ci
era... in
persone
stava
questi
straniere,
là
sopra
e poi
praticamente le clonavano.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Quindi
provenivano
da
esercizi
alberghieri lei sapeva?
– Da qualcuno che riusciva...
IMP. PESCE G.
insomma
anche
qualche...
in
qualche...
andavano
a
pagare
alberghieri oppure
insomma
i
comunque riuscivano a prenderli
pagamento
ristoranti... so
in
di
che
quel contesto là
i
dati.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai
sentito parlare delle persone
che avevano aiutato Ferraro Giuseppe a fare ciò?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Si ricorda
il circuito
bancario a cui
appartenevano queste carte?
IMP. PESCE G. – No. No, non mi ricordo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay.
IMP. PESCE
che era
–
G.
Ricordo il colore però della
rossa,
di
bordeaux scuro,
così;
carta,
ricordo
però non
ricordo
la...
P.M.
116
DOTT.SSA
CERRETI
–
Chiedo
solo
qualche
secondo,
Presidente.
PRESIDENTE
–
Sì,
prego,
prego.
Quindi non
sta
aspettando
nessuna risposta il Pubblico Ministero, va bene? Sta solo
cercando...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – No, volevo solo
Presidente,
solo
in
aiuto
verificare un
alla
circostanza dell’appartenenza al
memoria su
circuito
nell’interrogatorio del
clonate,
dato.
16
questa
delle
novembre
carte
2011
pagina...
(…)
P.M. DOTT.SSA CERRETI – 16 novembre 2011.
PRESIDENTE – 16 novembre 2011.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Pagina 81.
PRESIDENTE – Va bene, pagina 81.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
quale
circuito
appunto per
Signora, a questa specifica
bancario
appartenesse
ricordarle, all’epoca lei
la
domanda, a
carta,
solo
“Mi
aveva risposto:
sembra American Express, ma non ne sono certa”.
INTERVENTO - E dov’è la divergenza, dato che non è certa?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che oggi ha detto non lo so.
INTERVENTO – Dato che non
era
certa dov’è la
divergenza,
Presidente?
PRESIDENTE
–
Va
bene
Avvocato,
rimane
la
risposta...
Se
conferma quella dichiarazione rimane con quel non ne sono
certa. Non
tutto
sono
c’è
nulla
quello che può
certa.
comportare questa
aggiunta:
Lei ricorda di aver rilasciato
aver detto quella...
117
di scandaloso e naturalmente con
non
ne
quella...
di
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. Ma anche adesso in questo momento che
mi
ha
fatto
la
domanda ricordavo
questo
American
Express, ma non l’ho detto perché non ne sono certa.
PRESIDENTE –
Perfetto,
ricordava,
ma
l’ha detto...
va bene. Quindi non
l’ha
non
detto
lo
proprio perché il dato
non
era sicuro nella...
IMP. PESCE
–
G.
Non
ne sono sicura.
Ricordo...
di preciso il
colore lo ricordo.
PRESIDENTE – Va bene.
–
IMP. PESCE G.
Però avevo il dubbio tra Visa e American
Express.
PRESIDENTE –
Va
bene, lo
prendiamo tale
insomma il dato,
va
bene?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE –
Allora c’è la
Dottoressa Pantano che adesso le
rivolgerà delle domande.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, buonasera.
IMP. PESCE G. – Buonasera.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
riferimento
Lei
in
–
Ascolti,
a queste carte
qual
solo
di
qualche chiarimento con
credito
di
cui ha parlato.
diciamo, l’arrivo
periodo colloca,
in
Calabria di queste carte di credito da parte di Ferraro
Giuseppe? Se riesce a dare una collocazione temporale.
PRESIDENTE – Sì, perché prima ha detto quando era fuori, cioè
quando era libero; ora vediamo se riusciamo ad essere più
precisi sul dato temporale.
P.M.
DOTT.SSA
innanzitutto
118
PANTANO
le
–
ha viste
Cioè
e
in
quante
ha avuto
circostanze
disponibilità
di
queste carte e...
–
IMP. PESCE G.
Mi
ricordo
che avevo solo
mia
figlia Angela,
quindi tra il ’98 e il ’99... quegli anni comunque.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti,
quella fu l’unica circostanza o
anche successivamente?
IMP. PESCE G. – No...
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Faccio
riferimento
a
periodi
più
recenti.
IMP.
PESCE
–
G.
No,
infatti
praticamente
ero
partita
dall’inizio, però poi ci siamo fermati.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, sì.
IMP.
PESCE
–
G.
un’altra
Quella era
la
prima che ricordavo.
circostanza dove sapevo che
carte di credito è stato
quando
Poi
ci stavano queste
avevamo il negozio... non
ricordo adesso se l’abbigliamento o
il supermercato. So
che erano nella disposizione di mio
padre e non
arrivavano anche
altra parte. So
queste
che
da
anche in
so però se
Milano oppure da qualche
quel periodo sono circolate
queste carte di credito false.
PRESIDENTE – Quindi in quel periodo quando avevate il negozio,
quindi siamo negli anni più o meno?
IMP. PESCE G. – Tra il 2005 e il 2006, quegli anni là insomma.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Quindi
una prima volta, abbiamo detto,
fine anni ’90, mi sembra di aver capito, e poi negli anni
2005/2006?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Però mi sembra anche di aver capito che
in
119
un
primo caso
lei
è certa che le carte arrivassero dal
signor Ferraro Giuseppe e nella
seconda circostanza non
si esprime negli stessi termini?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
fare
PANTANO –
Okay. Un’altra
le
l’utilizzo: ne avete
è per quanto riguarda
sempre un
domanda che
volevo
fatto
utilizzo diretto o c’è stato qualcun altro
che si
è servito di queste carte di credito?
AVV. GIUNTA – Ha già risposto, Presidente.
PRESIDENTE
–
Ha
risposto...
cioè la
diversa rispetto a quelle
che in
poste, perché prima era stato
aveva
avuto
queste
carte
Ferraro Giuseppe e lei
domanda può
diversa
essere
rispetto a
domanda
veramente
è
precedenza sono state
chiesto alla
che erano
signora
state
portate
chi
da
ha dato una sua risposta. Adesso la
ammessa
quella che
perché
era
è una domanda
stata
posta
in
precedenza.
P.M. DOTT.SSA
precisa.
PANTANO –
Mi
dice
Se
vuole gliela
esattamente
i
faccio ancora più
soggetti
chehanno
utilizzato queste carte di credito?
IMP. PESCE G.
–
Nella seconda parte
stiamo parlando? Perché la
prima...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Perché la prima non se lo ricorda?
PRESIDENTE
–
Allora,
di
quelle
che aveva portato
suo zio
Giuseppe Ferraro ha detto già.
IMP. PESCE G. – L’avevamo detto, sì.
PRESIDENTE
–
Deve
aggiungere
qualcosa
con
quelle?
IMP. PESCE G. – No. Di quelle ricordo quello.
120
riferimento
a
PRESIDENTE – E ha detto in pratica
padre e lei, che lei
che le
aveva sua mamma, suo
l’aveva utilizzata,
suo padre dice: “Non
di sua mamma e di
lo so, ma penso che l’abbiano
utilizzate”, questo ha detto, conferma?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE – Poi delle carte successive sa qualche altra cosa?
IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che erano nella disponibilità
padre,
però
disposizione,
ricordo
per
usate attraverso
dire, mia
gli
o
e
le
le
erano state
di mia
riprese
erano
con
la
messe a
madre. No, venivano
usavano
accorgimenti poi
documenti e
non
Carbone, che all’epoca
Rocco
negozio Marco Ravalli
che
che
di mio
loro,
lavorava al
perché
diciamo
più... cercavano
videocamera
e
i
quindi
mandavano questi ragazzi ad usarla.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Ascolti, ma gli acquisti effettuati da
Carbone Rocco e Ravalli Marco con queste carte di credito si
fermavano a
loro
oppure,
diciamo,
la
merce acquistava
perveniva a casa nostra?
IMP. PESCE G. – No, arrivava a casa.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Arrivava a casa vostra. Ascolti, lei con
riferimento
a questa seconda tranche
credito
avuto modo
ha
di farne un
di
queste carte di
utilizzo diretto lei
personalmente?
IMP. PESCE G. – No, no, io personalmente no.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma quante erano queste carte?
Era
sempre
soggetti
la
stessa
utilizzatori o
dire che numero?
121
che, diciamo, circolava tra
erano in un
questi
numero... e se ci
può
IMP. PESCE G.
– In questa seconda fase non
le ho mai
viste
sinceramente.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Non le
ha mai
viste,
quindi non
sa il
sa dire se fossero tutte
tratte
numero? Non sa indicare il numero?
IMP. PESCE G. – No, no, no.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
–
E non
sullo stesso conto corrente?
IMP. PESCE G. – No.
PRESIDENTE –
È evidente che la
domanda presuppone
la risposta
positiva alla precedente, altrimenti quindi...
IMP. PESCE G. – Non le ho mai viste e non so...
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
soltanto
un
passo
Okay.
Un’altra
indietro,
domanda. Faccio
signora,
giusto
per
completezza.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Varrà Domenico era l’unico soggetto... il
nome
è
uscito...
certificati, diciamo,
lo ha già
che
ottenere degli ingressi
fatto
avete
in
a proposito dei
utilizzato
carcere.
per
Era l’unico
poter
soggetto
diciamo punto di riferimento per questo tipo di attività o
la
sua famiglia,
intendo dire
il suo nucleo familiare, si
appoggiava a qualcun altro, se se lo ricorda, insomma se lo
sa, se c’è?
IMP.
PESCE G.
–
Sì,
ricordo un
soggetto
che
praticamente
quella sera di quel documento, cioè di quella richiesta di
certificati di
frequentava
quella
il posto dove la
nonna, la casa della
122
signora... è una persona che
sera
andavo a frequentare
nonna Bonarrigo.
la
Si chiama Martino di
nome,
però non
riusciva a
andava
so
il
cognome.
procurare questi
direttamente
dal
Comunque anche
documenti. Non
Varrà o
lui
so se
lui
se aveva un’altra
fonte,
però lui si rendeva disponibile a questo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma questa sua conoscenza è
una conoscenza
diretta
perché lei
ha visto
i
certificati
oppure perché ne ha sentito parlare?
IMP. PESCE G. – Perché li ho visti.
P.M.
DOTT.SSA
–
PANTANO
Li
ha
visti.
Dove
li
ha
visti,
signora?
IMP. PESCE
–
G.
Quella sera gli
è stato
portato proprio alla
signora lì, quindi l’ho visto lì sul posto.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
vincoli
di
Ma la signora era legata a voi da
parentela? La
signora
diciamo che
avrebbe
dovuto usufruire.
IMP. PESCE G. – Era amica di mia nonna.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Ascolti,
quindi il certificato lei
lo
vede in quale abitazione?
IMP. PESCE G. – Sulla casa della nonna Bonarrigo Giuseppa.
(…)
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, lei conosce Megna Antonio?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi è Megna Antonio?
IMP. PESCE G. – È un amico di mio fratello.
(…)
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa se Megna
Antonio sia mai
andato a
fare colloqui carcerari con Pesce Francesco?
IMP. PESCE
123
G.
–
Con
mio
padre sì, lo so per sicuro.
Con
mio
fratello...
(…)
–
IMP. PESCE G.
trovarlo
Sì. Che
da
mio
padre
perché aveva avuto un
so
che è
permesso
andato a
proprio da...
insomma regolare.
PRESIDENTE – Ha avuto un permesso regolare dice lei?
IMP. PESCE G. – Regolare come terza persona.
PRESIDENTE –
Quindi dal Giudice,
da chi
doveva dare questo
permesso?
IMP. PESCE G.
–
Sì, sì, sì, sì. Da mio
andare. So che c’è stato un
fratello so che doveva
periodo che doveva andare,
però non ricordo poi se è andato effettivamente.
PRESIDENTE
–
Quindi
non
sa
dare
una risposta
precisa sul
punto?
IMP. PESCE G. – No, no.
PRESIDENTE – Va bene.
(…)
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Signora, lei
ha fatto
riferimento
appunto a questi casi di certificazione utilizzata per
l’accesso
in
carcere.
questo punto,
dico,
Si ricorda
nelle
due che lei dà per
circostanze
certe,
Pesce Salvatore e Paia Rocco detenuti, Carbone
Fortunato Palaia come
soggetti che
a
quindi
Rocco e
andavano a trovarli,
chi ha materialmente riempito il certificato, se lo sa?
IMP. PESCE G.
–
perché non...
macchina con
trovare mio
124
Quello di
cioè io
me
questa
Palaia
Fortunato no, non
l’ho trovato solo...
lo
cioè stava in
persona quando siamo andati
marito, quindi l’aveva fatto
so
lui... non
a
lo
so. Quello di Carbone Rocco no, non...
PRESIDENTE – Quello di Carbone Rocco?
IMP. PESCE G. – No, non lo so.
PRESIDENTE – Ascolti signora, ma lei dato che ha detto poco fa
di... di chi ha parlato, di Megna... no di Megna...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, di Megna. Di Megna però ha detto che
non era certa.
–
PRESIDENTE
No
di
Megna, di
quello
che
era
andato
regolarmente, aveva ottenuto regolare permesso.
IMP. PESCE G. – Megna.
PRESIDENTE –
Megna, quindi
sì. Quindi una volta
Megna
era
andato a trovare suo padre, ha detto, no?
IMP. PESCE G. – Con regolare permesso.
PRESIDENTE –
Con
regolare
permesso e quindi ricordavo bene.
Carbone Rocco aveva avuto per caso un
regolare permesso in
quel caso oppure no?
IMP. PESCE G.
– No, no, no, era entrato
come nipote di mio
padre, cioè col certificato con...
PRESIDENTE – È entrato come nipote?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
Quindi
con
un
certificato che attesta questo
rapporto di parentela che invece...
IMP.
PESCE
G.
–
Sì,
mentre Megna
era
entrato
come
terza
persona, quindi non c’era il legame familiare.
PRESIDENTE –
Perfetto.
Quindi in
questo caso è sicuro che è
entrato in virtù di un certificato che attestava qualcosa che
non era rispondente al vero?
IMP. PESCE G. – Sì.
125
PRESIDENTE –
E il Pubblico Ministero vuole sapere se in
circostanza lei sa chi ha riempito
materialmente
questa
questo
certificato.
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Invece con riferimento
utilizzato da Fortunato Palaia lei
al certificato
sa che cosa venisse
attestato in quel certificato?
IMP. PESCE G. – Sì, che era lo zio di Palaia Rocco.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ed è circostanza corrispondente... (…)
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO – (…) Ascolti, con riferimento a questi
due certificati lei
sa
chi
materialmente li
aveva messi
nella disponibilità della famiglia Pesce?
IMP. PESCE G. – Il riferimento era Mimmo Varrà.
AVV. PRIOLO – Ha già risposto, Presidente.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Volevo capire se...
AVV. PRIOLO – L’imputata ha già risposto, c’è opposizione.
PRESIDENTE – Avvocati fate parlare.
La domanda è ammissibile
perché abbiamo visto di questi certificati,
in effetti...
disposizione
Anche
ecco,
della
perché... il
abbiamo introdotto
puntualizziamo.
famiglia
Chi li aveva messi a
Pesce questi certificati?
chiarimento
un’altra
però ancora
è
necessario
figura,
questo
anche perché
Martino,
quindi risponda per favore signora.
IMP. PESCE G. – Varrà Domenico.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Domenico
metteva a disposizione
certificazione
Comune
126
di
Perfetto, grazie. Che
diciamo
Rosarno
solo
o
lei sappia
Varrà
ha messo a disposizione
apparentemente
proveniente
con riferimento
alla
dal
famiglia
Pesce o anche in relazione ad altre famiglie?
(…)
–
PRESIDENTE
Quindi
il
Pubblico Ministero
vuole sapere
oltre che mettere a disposizioni questi
moduli
che
provenivano
dal
fogli,
Comune,
famiglia Pesce, il Varrà
sappia –
reso
sia
disponibile
a
questi
metterli
disposizione della
si
se
–
questo
a
che lei
tipo
di
servizio anche nei confronti di terze persone?
IMP. PESCE G. – Non lo so. Io so questi episodi.
PRESIDENTE – Non lo sa. Allora, senta signora, quella volta in cui
lei
stessa
ha avuto modo
di
vedere questo certificato col
timbro
che doveva essere
invece riempito ed era
proveniente dal Comune, quindi quella
vide
a
casa
di
sua
volta
nonna Bonarrigo,
che lei
lo
Giuseppa Bonarrigo,
chi l’aveva dato all’amica di sua nonna?
IMP. PESCE G.
–
Questo Martino
che era andato da Varrà a
prenderlo.
PRESIDENTE – Che era andato da Varrà a prenderlo?
IMP.
PESCE
G.
–
Sì,
“Vai a
trovare
Mimmo che
ti
dà
il
certificato” e questa persona si è proprio effettivamente
spostata e...
PRESIDENTE – Okay, okay.
(…)
- I CAPI DI IMPUTAZIONE DI GIUSEPPINA PESCE
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Signora, lei
conosce
il
suo
capo
d’imputazione per quanto riguarda il ruolo di partecipe?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
127
DOTT.SSA
PANTANO –
Lei
ammette
di
aver
fatto
parte
dell’associazione mafiosa Pesce?
IMP. PESCE G. – Sì.
(…)
P.M.
DOTT.SSA
–
PANTANO
all’interno
Signora,
dell’organizzazione criminale di cui lei
ha fatto parte
lei che ruolo ammette di avere avuto?
IMP. PESCE G. – Quello che mi viene contestato.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lo può ripetere al Collegio?
IMP. PESCE G. – Postina intermediaria.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. Intermediaria su che cosa?
IMP. PESCE G.
– Nei confronti dei detenuti,
di mio
padre con le
persone fuori, con mio zio e...
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Quindi
passaggio
di
messaggi dal
carcere all’esterno?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E dall’interno all’interno?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti,
ha preso parte ad attività
estorsive della cosca?
IMP. PESCE G.
notizia
–
dei
Sempre
in quella modalità, di portare la
soldi
dall’interno
all’esterno
e
portare
direttamente i soldi in carcere.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO
–
Si
è mai
prestata
a
intestazioni
fittizie di beni?
IMP. PESCE G. – Nel negozio di abbigliamento.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Di quale siamo parlando? Così...
IMP. PESCE G. – Exclusive.
P.M.
128
DOTT.SSA
PANTANO –
Allora,
iniziamo
da
questo
capo
d’imputazione. Cos’è l’Exclusive, signora?
IMP. PESCE G. – È un negozio di abbigliamento di grandi firme.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Che ha sede?
IMP. PESCE G. – A Rosarno in via Empoli numero 1.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
In
via
Empoli
numero
1.
Chi
è
l’amministratore di questa ditta?
IMP.
PESCE
G.
–
Amministratore
è
Pesce
Marina, io
e
mio
fratello.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
–
Quindi di
che tipo di attività
stiamo
parlando?
IMP. PESCE G. – Di una s.r.l..
(…)
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Senta, si
ricorda la data, insomma
comunque il periodo di costituzione della società?
IMP. PESCE G.
– La data precisa no. Ricordo il periodo, era
il...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ecco, il periodo diciamo.
IMP. PESCE G. – Sì, 2005. Tra il 2005 e il 2006.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
aveva all’interno
Ascolti,lei innanzitutto che ruolo
della società? Parlo del ruolo formale, di
quello che risultava.
IMP. PESCE G.
– A livello...
all’interno, proprio a livello
manale o a livello di società?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – A livello di società.
IMP. PESCE G. – Ero socia con...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi erano gli altri soci?
IMP. PESCE G. – Mio fratello e mia sorella.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – C’era un amministratore?
IMP. PESCE G. – Sì, mia sorella.
129
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Chi lavorava all’interno
di questo
negozio?
IMP. PESCE G. – Io, mia sorella e mio padre.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Mi dice il nome di sua sorella, visto che
ne ha due?
IMP. PESCE G. – Marina.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei cosa faceva? Di cosa si occupava
esattamente?
IMP. PESCE G. – Marina?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei. IMP.
PESCE G. – Io? Commessa. P.M.
DOTT.SSA PANTANO – Marina? IMP.
PESCE G. – Commessa.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Chi è che si occupava della
parte
amministrativa?
IMP. PESCE G. – Mio padre.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Chi è che teneva i rapporti
con i
fornitori?
IMP. PESCE G. – Mio padre.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi è che pagava i fornitori?
IMP. PESCE G. – Sempre lui.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
suo padre all’epoca...
Ascolti,
qual
era, diciamo, il suo status? Era un soggetto che aveva...
IMP. PESCE G. – Era sorvegliato.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come mai
società
fratelli?
ragione?
130
Exclusive
Qual
è
a
stata
lei
suo
la
ha accettato di intestare la
nome
e
a
ragione se
nome
dei
suoi
c’è
stata
una
–
IMP. PESCE G.
quale
noi
Perché era
dovevamo
un
negozio che... praticamente del
trarre
insomma
attività
lavorativa
e... insomma dovevamo essere noi a gestirlo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Eh, ma per quale
motivo voi e non
vostro padre?
IMP. PESCE
era
G.
–
Perché lui
protestato,
non
poteva perché...
quindi
mia
sorella
a parte
Marina
l’intestataria e poi perché anche se ci fosse stato
parte della
legge un
che
era
da
sequestro... nei nostri confronti si
pensava che non sarebbe arrivato insomma.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
problemi con la
Ascolti, invece
giustizia
Marina aveva già
a quella data, alla
avuto
data di
costituzione dell’Exclusive?
IMP. PESCE G. – No, no.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei Giuseppina Pesce?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Suo fratello?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
società
o,
PANTANO
–
Vi
è stata
una
successione nella
diciamo, le cariche sono sempre rimaste le
stesse? Voglio dire sua sorella
è sempre stata per tutto il
periodo amministratrice di questa società?
IMP. PESCE G. – Che io ricordo sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma che durata ha avuto la società?
IMP. PESCE G. – Mah, non tanto. Forse un anno.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Poi
state le vicende di
operato...
131
era
un po’
mi racconta
questa società?
attiva? Voglio
quelli sono
Quindi in tutto
dire,
vendevate?
avete
Vi
recavate a lavorare?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
–
Senta, poi qual è stata
la
vicenda di
questa società?
IMP. PESCE
–
G.
c’era la
coprire
Praticamente non
vendita
gli
e poi col
assegni,
a
andava bene il negozio, non
tempo non
pagare
subentrato il protesto di mia
i
si
sono riusciti a
fornitori,
sorella
quindi è
e da lì poi insomma la
chiusura del negozio.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
concreto
–
Ascolti, lei
questa attività?
sa come
veniva svolta
Voglio dire,
i
soldi
in
per
l’acquisto della merce chi è che li metteva?
IMP. PESCE G. – Venivano fatti gli assegni.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Lei
sa
su
quale
conto corrente
venissero tratti questi assegni?
IMP. PESCE G. – Su quello intestato a mia sorella.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Poi lei
ha detto
che questo negozio non
è più andato bene a un certo punto.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi cosa accade?
IMP. PESCE G.
–
Accade che praticamente
si
prospettava di
aprire un’altra attività e si è pensato agli alimentari, visto
che
era... si
pensava
che si riusciva insomma
a
vendere di più.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
–
Signora, mi
sembra di
aver capito
che
comunque non riuscivate a pagare gli acquisti, perché lei ha
detto che a un certo punto gli assegni erano scoperti?
IMP. PESCE G. – Sì.
132
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ci sono state
richieste
di pagamento da
parte dei creditori?
IMP. PESCE G. – Sì, ci sono state delle lettere, sì, sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Sono
state
presentare istanze
di
fallimento?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, quindi poi la ditta fallisce?
La società fallisce?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Nel
momento in
cui
fallisce lei
grossomodo ricorda quanta roba c’era nel negozio?
IMP. PESCE G. – Sì, ce n’era abbastanza.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Di che tipo di capi stiamo parlando?
Lei ha detto grandi firma, ma che cos’erano?
IMP. PESCE G. – Nello specifico?
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO – Sì, sì, calzature, abbigliamento?
Cos’era?
IMP. PESCE G.
–
Sì, abbigliamento, pelletteria e...
abbigliamento
e pelletteria.
Scarpe, borse
basta,
e accessori
insomma.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
abbastanza”, sa
Poi
lei
quantificare
ha
detto:
il valore
“Ce
n’era
commerciale
della
merce che era rimasta all’interno del negozio?
IMP. PESCE G. – Intorno ai centomila euro.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. Non abbiamo però parlato un attimo di
suo fratello. Suo
fratello
è mai
venuto a svolgere
attività di lavoro all’interno dell’Exclusive?
IMP. PESCE G. – No.
133
P.M. DOTT.SSA
subite
PANTANO –
la
Che
fine fa la
dichiarazione di
merce?
fallimento,
Quindi
quindi
voi
fallite?
Viene dichiarata fallita la società?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
– Senta, cosa accade? La
P.M. DOTT.SSA PANTANO
ricevete
visite da
parte dell’ufficiale
merce... voi
giudiziario in
quel contesto?
IMP. PESCE G.
–
Sì, sì, sì,
tutto, insomma per fare
erano venuti
per pignorare il
una specie di inventario della
merce che c’era nel locale.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Lei
era
presente
quando
venne
l’ufficiale giudiziario?
IMP. PESCE G. – No.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Chi
era
presente
all’interno
del
negozio, se lo sa?
IMP. PESCE G. – No, non lo so.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Ma lei, diciamo, all’epoca
vi
andava a
lavorare tutti i giorni?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E sua sorella?
IMP. PESCE G.
–
Ci alternavamo, tipo mattina, pomeriggio...
insomma in base alle esigenze che avevamo.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
l’inventario
di
–
Okay. Lei sa se fu fatto
quei
beni
da
parte
in
concreto
dell’ufficiale
giudiziario?
IMP. PESCE G.
–
Ripeto,
io
quando sono andata non
c’ero, però
ricordo – sì – che è stato fatto...
P.M. DOTT.SSA
134
PANTANO –
Cioè ci
fu un
pignoramento, questo
voglio dire?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ci fu vincolo su quei bene?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, ricordo del...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi i beni furono trovati?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, quando vennero la prima volta, sì.
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
Furono
trovati.
Ascolti, dopodiché
cosa accade di questa merce? Cosa succede?
IMP. PESCE G. – Praticamente l’attività poi venne chiusa.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
IMP. PESCE G. – E praticamente prima che venissero a portare via
la merce è stata venduta privatamente da mio padre.
P.M. DOTT.SSA
padre.
PANTANO
–
Venne
Abbiamo detto
venduta
che
il
privatamente
valore
da
suo
commerciale della
merce era centomila euro, giusto?
IMP. PESCE G. – Sì, suppergiù.
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
Quindi
l’atto
di vendita della merce
venne gestito da Pesce Salvatore?
IMP. PESCE G. – Sì.
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
Salvatore
Sa
a chi,
ha
venduto la
merce?
termine suo,
venduto, è
stata
gratuito o
fu venduta la
a quante persone
Io
sto
Pesce
adoperando
una cessione a
merce? Avete avuto
un
il
titolo
ricavo
dalla...
IMP. PESCE G. – Sì, sì, ricordo che è stata venduta a persone che
avevano negozi di
venduta
ad
un
prezzo
abbigliamento. Certo,
minore
in
quanto
era
non
fatturata, diciamo che era rivenduta in pratica.
135
stata
veniva
–
P.M. DOTT.SSA PANTANO
hanno acquistato
delle
persone
Ho capito. Sa
questa
che
indicare le persone
merce? Lei ha detto
comunque
avevano
che
che erano
delle
attività
commerciali.
–
IMP. PESCE G.
Sì,
negozio di
ricordo
che Ligato Maria, che aveva un
abbigliamento
acquistato...
a
Rosarno sul
aveva preso qualcosa...
corso,
insomma
aveva
acquistato
qualcosa di quello che c’era nel locale.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Anche in
questo
caso
parliamo di
acquisto, giusto?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi avete avuto un ricavo comunque, sia
pure sottocosto diciamo, meno del valore.
– Diciamo che in quel contesto
IMP. PESCE G.
padre doveva dare dei soldi
quanto
aveva
biancheria
e
quindi doveva
acquistato...
articoli...
là
ricordo
che mio
in questa signora,
questa
tappeti
e
dare una certa somma
signora
queste
in
vendeva
cose qua,
di soldi in quanto
aveva acquistato dei tappeti per mia sorella, per la casa che
all’epoca...
si
era
sposata
e
aveva acquistato questi
tappeti, quindi è come se è stato un azzerare quello che era
il
debito
nei
confronti
di
questa
signora
che
vantava.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Dopodiché ci sono stati altri soggetti
che hanno ricevuto merce?
IMP. PESCE
G.
–
Sì.
L’altro
moglie Giovanna che
negozio di
136
soggetto era Taffi
praticamente
anche loro
abbigliamento a Mileto e...
Ettore con la
avevano un
sempre
di alta
moda
e quindi tutta
la rimanenza, quello
che c’è
stato...
fecero, insomma, un... presero tutto loro, insomma.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Signora,
ma
sono le
uniche
due
persone, diciamo le uniche due... gli unici due titolari di
negozi che ricevono la merce e ce sono degli altri?
IMP. PESCE G. – Che ricordo io questi due.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, poi lei ha parlato di vendita.
Lei questa
circostanza
così sicura
che la
l’ha
come
merce fu
appresa?
venduta e
non
Cioè perché è
fu
invece
consegnata e basta?
IMP. PESCE G. – Perché in quel periodo ci lavoravo là e sapevo il
passaggio
che
si
stava
frequentavo casa di mio
un’attività
facendo,
padre, di mia
dove avevo svolto
lavoro
anche
madre e
perché
insomma era
e sapevo quello
che
stava succedendo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, quanto... mi interessa un po’
di
più,
poi
vediamo
se lo sa anche
sulla
signora
Ligato... il signor Taffi Ettore e la moglie Giovanna che lei
ha
detto
vibonese,
a
avere
un
Mileto,
sa
negozio di
a
abbigliamento nel
quanto hanno acquistato
questa
merce?
IMP. PESCE G.
– Io ricordo
era intorno ai 40
essere
pagati
approssimativamente una cifra
mila euro,
se non
da questo signore
nei
che
sbaglio, che dovevano
confronti
di
mio
padre.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Ma lei
ha assistito all’accordo, alla
pattuizione, proprio alla vendita? Era presente?
IMP. PESCE G. – Alla vendita no.
137
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
sono messi d’accordo per
Quando si
l’acquisto di questa merce.
IMP. PESCE G. – No, no, no, personalmente non ero lì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E allora come
fa a dire,
appunto, che si
trattò di vendita?
IMP. PESCE G. – Sempre da quello che sentivo
madre
d’accordo
padre
e
in
su
quanto mia
madre
questa... insomma
quindi ricordo
anche a casa di mia
era...
cioè non
su questa svendita
che nel
valutarlo
disse
era
di
mio
insomma:
“Gliela sta regalando”, ecco.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma lei
ricavo di
ha visto poi il danaro?
Cioè il
l’ha visto poi a
questa attività di vendita lei
casa?
IMP. PESCE G. – No, io personalmente no.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Però dice:
“Ho saputo che erano 40
mila euro”?
IMP. PESCE G. – Sì, sentì parlare di questa cifra.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Ascolti,
che rapporti
c’erano tra
suo
padre, quindi Pesce Salvatore e Taffi Ettore e la moglie?
IMP. PESCE G. – Rapporti di...
P.M. DOTT.SSA
l’unica
PANTANO
–
Cioè si
circostanza
in
conoscevano già
cui
c’è
stato
un
o
questa era
rapporto
commerciale tra i due?
IMP. PESCE G. – No, si conoscevano già da prima.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Spiega al
Collegio
da quanto tempo e
quali erano le ragioni di questa conoscenza?
IMP. PESCE G. – La conoscenza avvenne nel carcere di Palmi tra mio
padre
138
e
Ettore Tassi. Gli anni...
quell’arresto,
insomma il primo arresto
che ebbe mio
padre tra
il ’95...
dove fece sette anni e uscì poi nel 2002/2003. Niente, da lì
si era instaurata un’amicizia e...
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
stessa
operazione in
erano
due titoli
Ma non
cui
era... non
si
trattava
erano stati... cioè
autonomi di
della
voglio
detenzione quella
di
dire
Tassi
Ettore e di Pesce Salvatore?
–
IMP. PESCE G.
Sì, sì,
sì,
lui era stato arrestato per altro
procedimento e non...
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Ho
capito.
Comunque
si
erano
conosciuti in carcere?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
l’imprenditore
– Ma c’erano dei rapporti
Pesce Salvatore
e
tra,
diciamo,
l’imprenditore
Tassi
Ettore?
IMP.
PESCE
–
G.
carcerazione,
Diciamo
che
quando
poi...
quando subentrò questo nostro
già il
negozio che ce l’aveva
prima
che
ce
l’avevano...
quell’amicizia che li
vestiti, se servivano
di
sempre
legava
a mio
già
si
dopo
la
negozio loro
anni perché era
a
livello
già
di
scambiavano anche i
padre o se servivano a lui...
c’era questa cessione da parte loro in toni amichevoli, non
lo so adesso in che...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Eh, ma ce lo spiego meglio che vuol
dire: se serviva se li scambiavano? Cosa vuol dire?
IMP.
PESCE
G.
–
Diciamo
che loro
vendono anche abiti
da
cerimonia e abita da sposa...
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
139
Quindi, aspetti
un
attimino, l’oggetto
sociale,
voglio dire
il
tipo di
articolo
trattato
da
l’Exclusive e il negozio di Tassi Ettore è il medesimo?
IMP. PESCE G. – Il scusi?
P.M. DOTT.SSA
–
PANTANO
Il
tipo di articolo trattato.
Lei
ha
detto: “Noi avevamo grandi firme”, loro?
–
IMP. PESCE G.
No, più... loro erano più abiti
cerimonia, però c’era
anche una parte
di
da sposa e da
abbigliamento
solo firmato, però diciamo più giornaliero insomma, non da
cerimonia.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Meno costoso intende dire?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Okay.
Quindi
in
che
senso si
scambiavano la merce?
– Nel senso che quando serviva
IMP. PESCE G.
qualche
occasione o
veniva
qualcuno
abito
più
capo a noi per
qualche richiesta per...
nello
elegante
un
specifico
noi
e ci
chiedevamo a
cioè
chiedeva
magari
qualche
loro questi vestiti
che ci portavano al negozio e poi venivano...
PRESIDENTE – E accadeva anche il contrario?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
PRESIDENTE – La cosa reciproca...
IMP. PESCE G. – A noi di più con le scarpe... diciamo che loro
ci chiedevano più delle
scarpe perché le
nostre scarpe
erano più da cerimonia, quindi loro avevano i vestiti e noi
avevamo le scarpe e le borse, quindi era una specie di...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E in questo caso il ricavo, diciamo... per
farmi capire,
servivano
140
le
la
marce scambiata... allora,
scarpe,
le
scarpe
venivano
a voi
vendute
dall’Exclusive,
vendute
prese
dal
dall’Exclusive,
negozio di
a
chi
Tassi Ettore
andava
il
e
ricavo
dell’oggetto venduto? Cioè chi prendeva i soldi?
IMP. PESCE
G.
–
Diciamo che non
se
lo
pagavano con i soldi,
perché veniva... diciamo veniva fatto un appunto...
PRESIDENTE – Aveva fatto uno scambio di merce?
IMP. PESCE G. – Sempre uno
scambio di merce, sì. Diciamo che era
sempre a pari livelli.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Ascolti,
che lei sappia,
se lo
sa
insomma, suo padre aveva interessenze nel negozio gestito dal
signor Tassi?
IMP. PESCE G. – No, che io sappia no.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Che
lei
sappia no. Lei sa come
si
chiamava il negozio di Tassi Ettore? La denominazione?
IMP. PESCE G.
– Pellicceria
Giovanna, quello che ricordo io
era Pellicceria Giovanna, però...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Pellicceria Giovanna?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei si è mai recata presso il negozio
del... la Pellicceria Giovanna?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei ha mai fatto acquisti?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
improprio.
PANTANO –
Lei
Forse
ha pagato
il
termine
da
la
merce che
parte
ha
mia
preso
è
dal
negozio?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA
141
PANTANO –
E
questo in
quante circostanze si
è
verificato?
– Quando c’era
IMP. PESCE G.
qualche...
insomma
un’occasione che dovevo andare in
a
qualche
ricevimento,
qualche
matrimonio o qualche...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E stessa
membri dei
sua
famiglia?
fosse recata alla
cosa è mai
successa
Voglio dire, se
Pellicceria
di
con altri
Pesce Marina si
Tassi Ettore,
avesse
fatto degli acquisti e non avesse pagato la merce?
IMP. PESCE G.
– Sì, sì, ci andavamo insieme
io, mia
madre e mia
sorella.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E in queste circostanze
pagamento
del
corrispettivo
diciamo
avveniva il
dagli
altri
componenti della sua famiglia o...
IMP. PESCE G.
–
Diciamo che quando chiedevamo il prezzo di
qualche cosa o quando... diceva sempre...
signor Tassi
e
sempre: “Non
diceva
subentrava il
ti preoccupare, me la
vedo con tuo padre. Non ti preoccupare”.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
È
mai
capitato
durante, diciamo, il periodo in
negozio, all’Exclusive,
sia
che
Tassi
Ettore
cui lei si trovava al
venuto
e
abbia
prelevato
merce senza pagare?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Quindi era
reciproco?
Voglio dire, il
rapporto era reciproco?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ho capito. Senta, quindi...
faccio
pignoramento
142
la
domanda:
dei
beni
una
quando e
volta
da
chi
vediamo... le
effettuato
il
viene presa
la
decisione della vendita dei beni stessi?
IMP. PESCE G. – Da mio padre.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Lei era
al
corrente
che
avrebbe
compiuto quell’atto di vendita?
IMP. PESCE G. – Sì, sapevo che doveva avvenire questa...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei lo sapeva?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
sarebbero stati
Pesce
Marina
sapeva
che
i
beni
dati alla Pellicceria di Tassi Ettore e alla
signora Ligato Maria?
IMP. PESCE G. – Siamo stati informati quando... PRESIDENTE
– Stiamo parlando di parte dei beni comunque.
–
IMP. PESCE G.
Solo l’abbigliamento.
L’abbigliamento e mi
sembra che forse l’arredamento...qualcosa dell’arredamento.
PRESIDENTE – Dell’arredamento che intende?
IMP.
PESCE
–
G.
La
scaffalatura,
tipo
dove
venivano
appoggiati...
PRESIDENTE – Ah, ecco, sì, sì. Perché mi pare che altra
merce andò in compensazione del credito
parte di
che vantava
Ligato.
IMP. PESCE G. – Sì, ma non era un credito alto. Era intorno ai
7 mila euro.
PRESIDENTE – Ho capito, va bene.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Ha
risposto alla
mia...
lo
sapeva
Pesce Marina?
IMP. PESCE
G.
–
Sì, sì,
eravamo al
corrente
che stava avvenendo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E Pesce Francesco?
143
tutti di
quello
IMP. PESCE G. – Sì, anche.
P.M. DOTT.SSA
questi
PANTANO
beni
Okay. Ascolti,
mai
parlato...
di discussione
sorte di questi beni?
dopo
dopo la cessione di
dall’impresa
dal negozio fallito,
fallita, avete
oggetto
–
in
Cioè
ha
mai
carcere
avete
costituito
con suo padre la
mai
parlato dopo,
la vendita, durante... lei innanzitutto
recata in quel periodo a
fare
colloqui
in
si è mai
carcere
con
Pesce Salvatore, con suo padre?
–
IMP. PESCE G.
Non
ricordo
di
preciso
un colloquio, però
ricordo che andavo sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
PANTANO
Ecco,
avete
mai
parlato
dell’Exclusive?
PRESIDENTE –
Le posso chiedere
una cosa? Volevo capire,
per
inquadrare meglio la questione, quando è stato dichiarato il
fallimento di questa società
suo padre era libero
o
era in carcere?
IMP. PESCE G.
– Venne arrestato successivamente, penso in
quel
periodo. Non ricordo adesso il passaggio.
PRESIDENTE –
Ho capito,
va bene. Prego Pubblico Ministero,
aveva fatto la domanda?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
PRESIDENTE – E qual era?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Allora, mi consentito un
attimino fare un
passo indietro?
PRESIDENTE – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
sapevate
144
PANTANO –
che avreste
Signora, lei
mi
ha
venduto i beni del
detto
che
negozio
lo
fallito,
giusto? Ha
detto
che tutti quanti,
quelli
che
apparivate
come soci, eravate consapevoli di questo atto di vendita da
parte di suo padre?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Eravate
d’accordo?
anche
Era
una
decisione concordata?
–
IMP. PESCE G.
Non avevamo avuto una richiesta
cioè noi ci
soffermavamo
a
quello
in merito,
che lui
faceva,
cioè nel senso che era una decisione di nostra.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Ho
capito.
E forniamo
al momento
invece in cui c’è già il fallimento e nel negozio non c’è più
nulla. Lei mi
recava a fare
ha detto
colloqui
che in
quel periodo lei si
con suo padre, colloqui
carcerari
con suo padre... c’è andata?
–
IMP. PESCE G.
periodo.
Di
che anno...
Quel periodo del
cioè adesso non ricordo il
negozio mio
padre
risultava
in
carcere?
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
Sì,
appunto le sto
chiedendo. C’è
andata?
PRESIDENTE –
È
una domanda che
ha
fatto. Dice: “Risultava in
carcere in quel periodo? ” perché non riesce a ricordare.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
periodo... lei
No,
siamo
effettivamente
si ricorda la data di
in
un
fallimento, signora?
No.
IMP. PESCE G.
–
Ricordo che mio
padre è stato arrestato a
novembre del 2005.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
agli
145
atti,
c’è
Io lo do
la
come
dato documentale, tanto è
dichiarazione
di
fallimento:
dell’Exclusive
il fallimento
è del novembre
2004, 22 novembre 2004.
PRESIDENTE – Novembre 2004.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
PRESIDENTE – Il capo d’imputazione è il...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – 36.
PRESIDENTE - ...36, sì. Sì, 22 novembre 2004 è la data della
dichiarazione di fallimento.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
PRESIDENTE – In quel periodo quindi lei
ricorda se suo padre era
libero oppure era in carcere?
IMP. PESCE G. – Nel 2004 se era libero o in carcere?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
PRESIDENTE – Il fallimento è del 22 novembre 2004. La domanda
è: ricorda se a quella data suo padre era libero oppure
era in carcere?
IMP. PESCE G. – Il 22 novembre del 2004?
PRESIDENTE – Sì, nel novembre 2006.
–
IMP. PESCE G.
Sì, sì, è... siccome
praticamente, se non
una denuncia di
trovato
sul
qualcuno,
Penso
piccolo
evasione,
pianerottolo
insomma
che lui
sbaglio, lui
è
frangente
cioè
in quella situazione
era stato arrestato per
praticamente era
stato
c’era
stato
della
porta
o
per una denuncia, quindi
stato
arrestato
di tempo,
per
in
uscì
quel periodo per un
questo
non me lo
ritrovavo.
PRESIDENTE – Quindi era in carcere, ma poi voglio dire...
IMP. PESCE G. – Sì, sì, ma uscì subito.
146
presto.
PRESIDENTE – ...venne liberato, insomma? Questo vuole dire?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, se non mi ricordo male sì.
PRESIDENTE – Ho capito.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Comunque signora,
–
diciamo
è
detenzione
è
detenuto,
mai
durante
capito
colloqui carcerari,
quando suo padre –
tutti
che lei
non
i
periodi di
andasse a fare
che passassero mesi e anni che lei
non si recasse a fare colloqui carcerari con suo padre?
–
IMP. PESCE G.
Sì,
quando stava fuori dalla
andavo settimanalmente.
dopo...
è capitato
È capitato
anche per
Calabria non
che ci andassi
anche
mesi che non
andavo
sei
a
trovarlo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma quando è andata a trovare
mai
capitato
che oggetto della
suo padre è
discussione dei colloqui
carcerari sia stata la ditta Exclusive?
IMP. PESCE
G.
–
No, non
ricordo di esserci...
cioè di
avere
assistito a questa discussione.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, ascolti,
società a quanto...
se lei
economica? Immagino che
lo sa,
aveste
quando fallisce la
qual era la
situazione
molto debiti, a quanto
ammontava?
IMP. PESCE G. – Non lo ricordo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Conosce il numero dei creditori?
IMP. PESCE G. – No, perché non curavo il lato amministrativo.
Io
ero
commessa solo,
lato delle
fatture,
quindi il lato
queste cose io non
amministrativo, il
le ho
mai
viste,
quindi non ne ho idea.
P.M. DOTT.SSA
147
PANTANO
–
Ma quindi lei
non
era al
corrente...
voglio dire, veniva resa edotta dall’andamento sociale?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Lei
sa
se
suo padre intrattenesse
corrispondenza epistolare con il signor Tassi?
IMP. PESCE G.
–
Ricordo, sì, di una lettera che gli
arrivò
da... insomma che mio padre scrisse a Ettore, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Diciamo scrisse quando? Da detenuto o da
libero?
IMP. PESCE G. – Da detenuto.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Mi sa dire più o meno il periodo e
soprattutto,
visto che si ricorda questa lettera, perché se
la ricorda?
IMP. PESCE G. – Tra il 2005 e il 2006.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Lei, voglio dire,
ha mai
letto il
contenuto di questa lettera?
IMP. PESCE G. – No.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Però sa
dell’esistenza
di
questa
lettera?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lo conosce e se sì come, come ne è
venuta
a conoscenza di questa lettera diretta da Pesce
Salvatore a Tassi Ettore?
IMP.
PESCE
–
G.
finanziario
Ricordo
a Ettore
che
mio
Tassi in
padre
chiese
un
aiuto
quel periodo per poter
pagare gli Avvocati.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
fallimento della
–
bene. Signora, mi
società
individuali dei soci?
148
Va
avevate
anche
scusi, oltre
i
al
fallimenti
IMP. PESCE G. – Non ho capito, scusi.
PRESIDENTE –
Se siete stati dichiarati falliti anche i soci
della società?
IMP. PESCE G. – Sì.
PRESIDENTE
–
Sì,
perché è
una società
di
persone quindi
dovrebbe essere così.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Volevo averne la conferma.
PRESIDENTE
–
Quindi
sia lei,
sia suo
fratello
e sia sua
sorella avete avuto la dichiarazione di fallimento?
IMP. PESCE G. – Sì.
(…)
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, allora
attimo
argomento
in
relazione
d’imputazione. Lei al capo 37
concorso
con Palaia
generi alimentari
ad
un
viene ritenuta
altro
all’interno di un
è il Market Alimentari
Rosarno
via
Maria Zita
numero 14.
capo
responsabile in
Mario di avere effettuato
sequestro,
in
riprendiamo e cambiamo un
un
furto di
negozio sottoposto a
che aveva sede in
Mi dice
che negozio
stiamo parlando innanzitutto?
IMP. PESCE G.
–
Di
quell’episodio di quando io ho
dato le
chiavi a Palaia Mario di...
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
No,
prima
di tutto
volevo... così
facciamo capire bene al Collegio, che negozio è questo?
(…)
IMP. PESCE G. – Sì, è un supermercato di generi alimentari che
praticamente ha la
stessa
abbigliamento Exclusive
sede che aveva il negozio di
e
venne... dopo la
negozio
dell’abbigliamento fu aperto questo esercizio commerciale.
149
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ce lo chiarisca lei,
numero e una indicazione di un
visto che hanno un
civico diverso, allora a me
risulta che il market è in via Maria Zita
l’Exclusive,
almeno
camerale, riporta
Visto che lei
come
numero 14, mentre
per quanto riguarda visura
indicazione via Empoli numero 1.
ha detto che la sede è sempre la stessa e lei
insomma questo
negozio lo
conosce,
mi spiega com’è
possibile che abbiamo queste due indicazioni differenti?
IMP. PESCE G. – Sì, diciamo che questo locale affaccia in tre vie
in pratica.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
IMP.
PESCE
G.
–
Una
su
un
lato,
praticamente fa due strade
una
su
un
altro
lato,
ha un’altra
e poi di fronte
strada che è quella principale, la Maria Zita.
P.M. DOTT.SSA
Quindi di
PANTANO –
fatto
Ho capito.
è un
Quindi in
negozio che,
questo senso?
diciamo, presenta
due
ingressi differenti?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Due ingressi differenti.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
E
quindi interessa
due vie
pubbliche
diverse?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Però
stiamo
parlando
sempre degli
stessi locali?
IMP. PESCE G. – Sempre lo stesso locale.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Senta, lei
Alimentari quando venne aperto?
150
ricorda il
Market
IMP. PESCE G.
–
Sì, fine... non
ricordo il mese, però ricordo
subito dopo la chiusura dell’abbigliamento, quindi tra il
2005 e il 2006.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Okay.
Allora, le
do...
l’indicazione
diciamo della data di fallimento, l’avevamo detto prima era
novembre 2004 del fallimento dell’Exclusive,
quindi
siamo in epoca appunto successiva. Lei dice 2005/2006.
IMP. PESCE G. – Sì, 2005.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
2005/2006. Ascolti,
di
chi era questo
market?
IMP. PESCE G. – 2005 comunque (inc.).
P.M. DOTT.SSA PANTANO – 2005?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Perfetto. Di chi era?
(…)
IMP. PESCE G. – Sempre di mio padre e noi lavoravamo lì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Suo padre era il proprietario quindi?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – A chi risultava intestato, se lo sa?
IMP. PESCE G. – Sì, a Paterna Erminda.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Paterna
Erminda ha mai
lavorato
in
questo market?
IMP. PESCE G. – No.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Paterna
Erminda
distribuzione del ricavo dell’attività
partecipava
alla
di vendita
dei
generi alimentari?
IMP. PESCE G. – No.
P.M.
151
DOTT.SSA
PANTANO –
Ascolti, lei
mi
può
riferire
le
vicende di
questo market? Si ricorda per
quanto
tempo
avete svolto attività?
IMP. PESCE G.
– Sì, ricordo che è stato aperto, ripeto,
2005 e che fino
al
mese di aprile
del 2006 ha
nel
svolto
attività.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Fino al 2006 ha svolto attività?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Senta, suo padre in
concreto
che
lavoro svolgeva all’interno del market?
IMP.
PESCE
G.
–
Lo
stesso
che faceva
al
negozio,
sempre
amministratore.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – E, diciamo, avevate dei dipendenti?
IMP. PESCE G. – Come?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Avevate dei dipendenti?
IMP. PESCE G. – Un solo dipendente e poi io e mia sorella.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Quindi sia
lei
che sua sorella
avete
lavorato all’interno del market?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
–
Lei e sua sorella
vi
occupavate della
parte amministrativa?
IMP. PESCE G. – No, la parte amministrativa sempre mio padre.
Noi ci alternavamo a fare la cassiera o se c’era la merce da
mettere sugli scaffali.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ho capito. Chi è che teneva i rapporti
con i fornitori?
IMP. PESCE G. – Mio padre.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
giuridica di
152
–
Senta,
qual era
la
condizione
suo padre all’epoca? Intendo dire,
diciamo
aveva dei
procedimenti penali pendenti?
IMP. PESCE G. – Sì, aveva...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non era detenuto?
IMP. PESCE G. – No, no, no, era sempre sorvegliato e...
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Sorvegliato. Senta, Paterna Erminda
che legame ha con la vostra famiglia?
IMP. PESCE G. – Nessun legame.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non siete parenti?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come mai il market risulta intestato a
Paterna Erminda?
IMP. PESCE G. – Perché era prestanome di mio padre.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Per quale motivo cessò l’attività?
–
IMP. PESCE G.
Perché
poi
dopo l’arresto
diciamo che già
anche quando c’era
avuto la
funzione
stessa
di mio
lui
il negozio
non... non c’era
attività, quindi eravamo
spese,
riuscivano a
riusciva
si
a
aveva
del...il supermercato aveva avuto
la stessa funzione del negozio, quindi non
non
padre...
andava bene
fuori
e
con
pagare i fornitori, non
pagare l’operaio che stava
là
dentro e
quindi non andavamo avanti.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Ma lei
ricorda se questo market fu
oggetto di sequestro?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lo riesce a collocare nel tempo?
IMP. PESCE G.
–
Sì, tra...
insomma quando vennero
fine aprile,
primi
di
maggio,
per quella perquisizione
a casa
mia è stato anche sequestrato il supermercato.
153
le
si
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
indicazione,
è
2006. Ascolti,
market -
lei
un
Okay.
dato
Quindi
posso
documentale, il
darla
12
come
maggio
del
nel momento in cui viene sequestrato il
ha detto
che l’attività non
andava bene -
avevate merce comunque all’interno?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
PANTANO
Me lo
sa
quantificare
il
valore
commerciale?
–
IMP. PESCE G.
No, non
era
molta. No, era
un
30
mila euro,
così.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – 30 mila euro?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa qual era la vostra esposizione
debitoria?
IMP. PESCE G. – No, no.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Non
rubata, fu sottratta
lo sa. Senta, lei
ammette che fu
della merce all’interno
di
questo
negozio dopo il sequestro?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei è imputata di furto.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Ecco, mi
dice qual è stato il
suo
ruolo nel furto di questa merce?
– Come ho già detto avevo la chiave d’ingresso di
IMP. PESCE G.
questa
nel
chiave
porta
lato
a
interno della
Palaia
supermercato.
154
che affacciava
non
strada
Mario per
nel lato
principale, ma
e avevo dato
entrare
e
questa
svuotare
il
P.M. DOTT.SSA
quando
PANTANO
fu...
–
Signora, ascolti,
ma lei era presente
diciamo vi fu notificato
il provvedimento di
sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi era stato
nominato custode, se se lo
ricorda, se lo sa?
IMP. PESCE G. – No, non me lo ricordo.
PANTANO –
P.M. DOTT.SSA
Non
se
lo
spiega quante chiavi aveva...
ricorda.
Senta,
quindi mi
di quanti chiavi eravate
muniti? Quante chiavi avevate a disposizione?
IMP. PESCE G.
– Due paia di chiavi. Una l’avevamo data alle
autorità e una che mi era sfuggita che avevo io a casa e non
la diedi quel giorno.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Ma gli era sfuggito
o lo
fece di
proposito di non darla?
IMP. PESCE G. – No, no, non la ricordavo allora.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non la ricordava?
IMP. PESCE G. – No.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Quando
rispetto
al
sequestro
decidete... decide lei di sottrarre la merce?
IMP. PESCE G.
–
Quando
chiave a casa mia
avevo
un
giorno per caso rinvenni
in un
all’entrata sotto...
quindi era
diciamo
cose trovai questa
relazione al
fatto
insomma
nascosta.
sotto
un
delle
Quindi poi nel
che in quei
umanitario, insomma veniva
giorni non
portando della
comò
che
tovaglie,
cercare
chiave e diciamo che dopo...
chi, insomma stavano già
155
comodino, insomma in
questa
altre
anche in
ricordo
adesso
merce a titolo
fatta della beneficienza con
quello che era all’interno...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Con la merce vostra?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO - Con la merce del vostro negozio?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO
esclusivamente
di
–
Ovviamente
generi alimentari,
stiamo
parlando
giusto? O
vendevate
dell’altro?
IMP. PESCE G. – No, no, generi alimentari, detersivi, prodotti
insomma... piatti, bicchieri,
tutto
quello che si trova in
un supermercato.
P.M. DOTT.SSA
decide,
PANTANO
–
Okay. Quindi
pensa di sottrarre
la
mi
spiega
com’è che lei
merce che era sottoposta
a
sequestro? Lei ha detto che lo sapeva che era sottoposta a
sequestro, vero?
IMP. PESCE G. – Sì, sì. Diciamo che...
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO
–
Il
locale materialmente vi
venne
sottratto per quanto riguarda la disponibilità, vero?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, venne tutto posto sotto sequestro.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Erano stati apposti dei sigilli, se lo
ricorda?
IMP. PESCE G. – Sì, sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Erano visibili all’esterno?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Vada
avanti,
allora
com’è
che
decide...
IMP. PESCE G.
– Diedi questa chiave a Palaia Mario, così,
discorso e... siccome, diciamo,
156
che lui... come
su un
se in quel
momento si
vedi, le
prendeva
cose le
gioco
danno in
dicendo
che...
beneficienza...”,
“Vedi,
tipo
che ci
prendeva pure in giro, no?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
IMP. PESCE
–
G.
“Se
dissi:
Allora io ricordai di avere questa chiave e
vuoi la
vai a prendere tu
questa merce così
la
beneficenza la facciamo noi”, ma nel senso così... perché io
in
quel
momento avevo bisogno, effettivamente bisogno perché
dovevo partorire
corredino per la
senti
la
bambina
e
non
avevo
“Se tu
bambina. Allora dissi:
te
il
la
di entrare ti prendi quello che c’è e il ricavato lo
tieni
tu
e
qualcosa me la dai a me”
insomma
per
comprare quello che mi serviva”.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Quindi è lei
che dà l’incarico
a
Palaia Mario di sottrarre la merce, ho capito bene? È che lei
che dà l’incarico?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei gli consegna le chiavi, signora?
IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Ascolti,
ma
Palaia
Mario era
a
conoscenza del fatto che quel supermercato e quindi tutto ciò
che era,
diciamo, contenuto all’interno fosse
oggetto di
sequestro da parte dell’A.G.?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Cioè
lo
sapeva
che
era
stato
sequestrato il supermercato?
IMP.
PESCE
G.
–
Sì,
dalla
porta che lui
entrò c’era
foglietto con la scritta: zona sottoposta a sequestro.
157
il
P.M. DOTT.SSA
merce in
PANTANO –
quali
Okay.
Senta, questa sottrazione
circostanze
avviene? Di
giorno,
di
di
notte?
Circostanze temporali intendo dire.
IMP. PESCE G. – Di sera sul tardi.
P.M. DOTT.SSA
–
PANTANO
Lei mi
racconta un
po’ dove diede le
chiavi a Palaia Mario?
IMP. PESCE G. – A casa mia. Venne lui a casa mia.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei si recò poi sul posto unitamente a
Palaia?
IMP. PESCE G. – No.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Lei sa
che cosa material
prelevò
Palaia Mario dal negozio?
IMP. PESCE G. – Tutto.
P.M.
DOTT.SSA
– Abbiamo detto
PANTANO
commerciale della
che
il
merce rimanente ammontava a
valore
30
mila
euro.
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
–
PANTANO
Senta,
l’accordo
quindi
con il Palaia
qual era?
IMP. PESCE G.
c’era,
–
che
Che
sarebbe andato lui
se la
vedeva lui
di
a prendersi quello che
vederla e di
ricavare un
profitto del quale dovevamo dividere la somma.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Okay. Era
stata anche
percentuale che sarebbe andata a lei
e
pattuita
quella
la
che avrebbe
preso il Palaia?
IMP. PESCE G. – No, no, ha fatto tutto lui.
P.M. DOTT.SSA PANTANO
questa
158
merce?
–
Ascolti,
Lei sa
di
fatto
innanzitutto
se
che cosa avviene di
Palaia
si
recò
effettivamente al supermercato per prelevarla?
IMP. PESCE
–
G.
insieme
Sì,
so che si
recò,
che portò via la
merce
con qualcuno dei suoi amici che l’aveva aiutato in
questo.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Ecco,
ma
lei
questa
circostanza
innanzitutto che lui non fosse solo come fa a saperlo?
IMP. PESCE G.
venni a
– A parte
sapere
praticamente
che me lo raccontò lui
anche da mia
lei
stesso,
nonna Bonarrigo
ha l’abitazione
proprio di
però lo
Giuseppa che
fronte
a
questo locale e il giorno dopo me l’aveva raccontato lei
nei particolari.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi la casa di sua nonna è ubicata di
fronte al supermercato?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa con chi andò Palaia
Mario? Lei ha
detto qualche suo amico.
IMP. PESCE G.
– Sì, ricordo un
amico in particolare,
Corrao
Alfredo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Corrao Alfredo lei è parente?
IMP. PESCE G. – No.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Il signor Palaia è amico?
IMP. PESCE G. – Amici. Sì, amici.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta,
dopodiché cosa venne fatto di
questa merce?
IMP. PESCE G.
vicina
–
Viene messa proprio nella
al
supermercato,
quindi
casa del Corrao che è
per
l’hanno portata in questa casa e poi si
Palaia Mario
159
di distribuirla,
di
comodità loro
occupò questo
venderla, insomma
di
farla acquistare a qualcuno.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
E lei sa come venne trasportata
la
merce dal supermercato alla casa di Corrao?
IMP. PESCE
–
G.
insomma
dei
Ricordo dentro delle
secchi...
non
lo
ceste
so
mi
è stato
come...
detto,
manualmente
insomma.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Tutta la merce venne portata a casa di
Corrao?
PRESIDENTE – Ma si chiama Corrao o Rao?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Corrao. PRESIDENTE
– Ah, Corrao, okay.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Corrao Alfredo ha detto.
IMP. PESCE
G.
–
Sì,
sì, qualcosa in
diciamo che la
quel
contesto
maggior parte
l’aveva
delle
cose
preso anche
mia
nonna, però limitatamente, insomma cose così.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Aspetti, andiamo un
po’ con ordine.
La
merce viene tutta prelevata dal negozio?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come sua nonna ne viene in possesso? IMP.
PESCE G.
– Perché andò sul
portando via
questa
posto mentre loro
merce e impose al
Palaia
stavano
Mario di
portare qualcosa anche a lei a casa perché il negozio era di
suo figlio e quindi a lei spettava qualcosa.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Ascolti,
ma chi informò
sua
nonna
della perpetrazione di quel furto quella notte?
IMP.
PESCE
G.
–
Mia
nonna
abitava di
fronte
e
vide
movimento.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi diciamo che se si è accorta?
160
il
IMP. PESCE G. – Sì, era... non era inverno, quindi era periodo che
quell’orario
mia nonna in
recava dalla casa della figlia
ancora era sveglia
a casa
sua e
e si
vide
il
movimento.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ho capito. E il fatto che sua nonna
chiese della
merce agli
autori
materiali
del furto
lei
come lo sa?
IMP. PESCE G. – Me lo disse mia nonna il giorno dopo.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Okay. E cosa ricevette
in consegna sua
nonna?
IMP. PESCE
G.
–
Prese dei detersivi,
alcuni liquori
e... un
po’ di quello che ci stava insomma...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi glielo disse sua nonna stessa?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
Ascolti, dopodiché (inc.)
venne data a qualcun
altro o
rimase a
casa
della merce
di
Corrao
Alfredo?
IMP. PESCE G. – Non ho capito scusi.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO
–
La
merce,
oltre che sua nonna, la
prese qualcun altro?
IMP. PESCE
G.
–
Sì, il giorno
questa merce, mi
prendermi quello
qualche detersivo
portò il
che mi
e,
dopo anch’io
mi
Palaia Mario e
poteva servire
recai
mi
e presi
siccome c’erano anche dei
dov’era
disse di
anch’io
cosmetici,
qualche trucco, qualche cosa insomma...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, ma lei dove la prese esattamente la
merce?
IMP. PESCE G. – Come?
161
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei dove l’ha ricevuta?
IMP. PESCE G. – Alla casa del Corrao.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi viene portata a casa del Corrao
e quindi le
viene proposto di scegliere
quello che le
occorreva?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, chi altro
ha avuto merce dal
negozio prelevata in quella circostanza?
IMP. PESCE G.
–
Va beh, anche le
moglie del Corrao e del
Palaia Mario...
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì.
IMP. PESCE G. – ...e mia madre qualcosa insomma che gli portai io
da quello che avevo preso.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ecco, che cosa consegnò a sua madre?
IMP. PESCE G. – Qualche detersivo per la casa.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Sua
madre sapeva la
provenienza di
quella merce?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come lo sapeva?
IMP. PESCE G. – Perché gliel’avevo detto io.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sua madre quindi sapeva che era stata
prelevata dal supermercato, giusto?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
Sua
madre
era al corrente
che il
supermercato era oggetto di sequestro?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
PANTANO –
Okay.
svolgeva attività di lavoro?
162
Sua
nonna
in
quel
periodo
IMP. PESCE G. – Attività?
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Di lavoro.
IMP. PESCE G. – Ha un lavoro ambulante al mercato la mattina.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. Cosa vendeva?
IMP. PESCE G.
– La
frutta. La
frutta
e tutto quello...
insomma
olio, frutta, uova, quello che...
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
In quella
circostanza
cosa prelevò
esattamente la signora Bonarrigo?
IMP. PESCE G.
– Dei detersivi,
dei liquori e se non
sbaglio
della pasta pure.
P.M.
PANTANO –
DOTT.SSA
Lei
sa
che
utilizzo
fece
dei
detersivi, dei liquori e della pasta?
IMP. PESCE
quando
–
G.
Sì, li vendeva la
andava la
mattina al
mattina dopo...
cioè dopo
mercato li portava
su questa
bancarella.
P.M. DOTT.SSA
PANTANO –
E lei questa circostanza come
l’ha
appresa?
IMP. PESCE G. – L’aveva vista mia madre quando una mattina si era
recata al mercato.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi li riceve e li rivende?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. Invece sua madre della
merce che ha
ricevuto sa che utilizzo ha fatto?
IMP. PESCE G. – Li ha tenuti a casa per un uso domestico.
P.M. DOTT.SSA PANTANO –
Va bene, cambiamo argomento. Quindi
lei ammette la responsabilità in ordine a questo furto?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA
163
PANTANO –
Presidente,
sui
capi d’imputazione
abbiamo terminato.
PRESIDENTE – Va bene, allora prosegue la Dottoressa Cerreti. P.M.
DOTT.SSA CERRETI – Solo giusto un paio di precisazioni.
Quello che volevo chiedere in relazione a questo furto, lei
già
da
ieri
ci ha raccontato
che lamentava il mancato
pagamento da parte di Palaia Mario, no?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
originato,
E tutto
compresa
mi chiedo: i suoi
la
parenti,
quindi suo padre,
e
quello
che
questo
sua lettera
dal
carcere.
mi
suo marito,
riferisco
agli
ha
Ma
uomini,
suo fratello, erano venuti a
conoscenza di questa situazione?
IMP. PESCE G. – Mio marito sì, lo sapeva. Sì, lo sapeva, però
insomma non aveva interesse in questo.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
andato
a lamentarsi
Quello che non
con Palaia
capisco
è nessuno è
Mario del fatto che non
venisse restituita a lei questa somma di denaro?
IMP. PESCE
aveva
G.
–
Si era
lamentato mio
chiesto, insomma, se
contrario che
questo perché
questi... Diciamo che
facevo questa cosa,
l’ha fatta,
momento che
quindi si
io
padre di
almeno
si
però dice:
lui
era
“Dal
faccia dare i soldi”,
lamentava questa cosa dicendo...
chiedendo,
insomma, di questa cosa.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
–
Sì,
anche mio
questo, dicendo che per lui
a questo punto era come
erano entravi
e avessero rubato,
in
casa loro
come... la recepiva come
164
fratello si era lamentato di
se
quindi era
una mancanza di rispetto
nei
suoi confronti.
P.M. DOTT.SSA
come
–
CERRETI
mai
Infatti
nessuno
si
proprio per questo le
lamenta
e
Palaia
chiedo
Mario
può
permettersi, insomma, di non darle questa somma?
IMP. PESCE G. – Sì, perché praticamente lui con me prendeva
tempo, quindi
io
lo
giustificavo
quando mi
veniva
dicevo: “No, ma adesso me li dà. No, ma adesso me
chiesto,
li dà”
e
poi la
cosa
piano
piano
è
andata
a
scemare
insomma.
P.M. DOTT.SSA CERRETI– Okay.
sull’intestazione
parlato. La mia
parentela
Paterna
tra
del
Faccio
solo un
supermercato di
passo indietro
cui
lei
già ci
ha
collega le ha chiesto se c’erano rapporti di
suo
padre e
Erminda e lei
Paterna
ha detto
di
Erminda, tra
no. Le
voi
chiedo io:
e
ma
che rapporti... perché lei ha detto: “È il prestanome di mio
padre”, ma che
rapporti c’erano
tra suo padre e
Paterna
tali da giustificare che lei diventasse l’intestataria
Erminda
fittizia? Cioè come mai
proprio Paterna Erminda?
– Perché era una conoscenza che aveva mia
IMP. PESCE G.
nonna di
questa signora...
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì.
IMP. PESCE G.
–
...che
poi praticamente però
subentrò
mio
padre nel chiedergli questo favore, anche dovuto al fatto
che la
signora
Erminda non
aveva una situazione
economica
molto... insomma era proprio una situazione economica un po’
difficile, visto che aveva
padre
gli
chiese
dato...fatto insomma
165
tanti
figli
piccoli e quindi mio
questo promettendole che le avrebbe
fare la
spesa
al
supermercato
e
che l’avrebbe aiutata sul lato economico.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi c’era un compenso per Paterna
Erminda in qualche modo?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Senta,
di
queste circostanze
ne era
a
conoscenza anche sua sorella?
IMP. PESCE G. – Dell’accordo dice?
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, dell’accordo e dell’intestazione
fittizia?
IMP. PESCE G.
– Sì, sì, sapevamo che questa signora se veniva lì
noi dovevamo aiutarla, riempirgli le buste di spesa
insomma e così via.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che la signora fosse intestataria
fittizia del supermercato sua sorella lo sapeva?
IMP. PESCE G. – Che era intestataria sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi era il proprietario dell’immobile?
IMP.
PESCE G.
–
Il
signor Grillea...
Grillea,
adesso non
ricordo il nome.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E il contratto di locazione a nome di
chi era, se lo ricorda?
IMP. PESCE G. – Dello stabile?
P.M.
DOTT.SSA
CERRETI
–
Sì,
del
locale
dove
c’era il
supermercato?
IMP. PESCE G. – No, non me lo ricordo. Non l’ho mai visto.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Sa
quanto pagava di affitto
per il
supermercato suo padre?
IMP. PESCE G.
–
Sì,
insomma intorno
166
ricordo una cifra
ai
400
euro,
450
più o
euro,
meno
così...
una cosa del
genere.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi dava materialmente questi soldi al
Grillea?
IMP. PESCE
–
G.
gestione
ce
Quando c’era mio
padre
l’aveva
lato
lui
del
sempre lui, perché la
amministrativo.Dal
momento che lui veniva arrestato o io o mia sorella.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
Okay. Chi è Mazzoccolo Teresa?
La
conosce?
IMP. PESCE G. – Sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è?
IMP. PESCE G.
– È una signora
vicino, la
una
che abitava
zona dove abitava
persona
conoscenze
che...
di mia
la
all’inizio
nonna,
Paterna
era
che poi
anche lei insomma lì
Erminda. Sempre
una persona
nelle
insomma conoscemmo anche
noi tramite il supermercato, ecco.
P.M. DOTT.SSA CERRETI –
Ma anche Mazzoccolo Teresa
ha avuto
lo
stesso ruolo di Paterna Erminda?
IMP. PESCE G. – Ricordo che Mazzoccolo Teresa aveva aperto
un
conto corrente del quale mio padre usufruiva.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che periodo siamo?
IMP. PESCE
G.
–
Nel periodo
del... sempre tra
il negozio di
abbigliamento e il supermercato, quindi tra il 2004 e il
2005.
P.M. DOTT.SSA
CERRETI –
E perché Mazzoccolo Teresa
diventa
intestataria di questo conto corrente?
IMP. PESCE G. – Era sempre stato chiesto da mio padre a titolo di
favore di fargli questo... insomma questa cessione.
P.M. DOTT.SSA
167
CERRETI –
E anche Mazzoccolo Teresa
prendeva
un
compenso per questo ruolo, che lei sappia?
–
IMP. PESCE G.
Diciamo che
abbigliamento, sì ricordo
stessa
a fargli
quando
avevamo il negozio
che in
una occasione
prendere dei vestiti,
perché
fui
di
io
anche lei
aveva dei figli.
P.M. DOTT.SSA
–
CERRETI
Ma questo conto corrente
da chi
era
gestito effettivamente?
–
IMP. PESCE G.
cioè di
La
preciso non
dava questi...
adesso
Mazzoccolo si
se
singolo,
lo so, so che lei
faceva
questi
l’intero
dava
recava a prelevare questi...
veniva al
assegni a mio
blocchetto
negozio e
padre. Non
so
l’assegno
oppure
però so che li firmava per quello che riguardava la
copertura degli assegni dell’acquisto dell’abbigliamento.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei l’ha vista firmare?
IMP. PESCE G. – Sì, qualche volta sì, nel negozio stesso sì.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Li firmava soltanto o li compilava?
IMP. PESCE G.
–
No, no,
li firmava soltanto.
Li compilava mio
padre.
P.M.
DOTT.SSA
–
CERRETI
Li
compilava
suo
padre.
Che
li
compilasse suo padre lei l’ha visto?
IMP. PESCE G. – Sì, si occupava lui di compilare gli assegni.
P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quante volte
Mazzoccolo Teresa
firmare
ha visto rispettivamente
questi
assegni
e
suo
padre
riempirli?
IMP. PESCE
G.
–
Ma io
alcune volte,
insomma quando
capitava
che lo faceva che c’ero io, l’ho vista. Non sempre stavo lì,
però quelle volte
volte.
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che l’ho
vista saranno state
un
paio di
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