TRIBUNALE DI PALMI - RITO COLLEGIALE SEZIONE PENALE STRALCIO DEL VERBALE DI DEPOSIZIONE DI GIUSEPPINA PESCE UDIENZA 23/05/2012 AULA BUNKER TRIBUNALE DI ROMA – P.n.R.G.TRIB.819/11 – R.G.N.R.4302/06 PROCEDIMENTO A CARICO DI ARMELI SIGNORINO + 62 Presidente CONCETTINA EPIFANIO P.M. ALESSANDRA CERRETI P.M. GIULIA PANTANO - I PESCE, I BELLOCCO, LE COSCHE SATELLITI E IL CONTROLLO DEL TERRITORIO P.M. DOTT.SSA CERRETI – Allora, interrotti, aprendo un ammesso l’esistenza ricominciamo da dove ci altro della cosca territorio di Rosarno, così Rosarno esistono anche capitolo. Lei ieri come altre mafiosa ci Pesce ha specificato, siamo ha sul ma a cosche mafiose, che lei sappia? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali sono? Vuole dire i nomi al Tribunale, i cognomi? IMP. PESCE G. – Sì. La cosca Bellocco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E come fa lei a dirci che esiste anche una cosca mafiosa a Rosarno? Come lo sa? (…) IMP. PESCE G. parte – Sì. Perché vivendo lì, vivendo... di una famiglia come la famiglia Pesce sai, insomma è una cosa...cioè io è una cosa che vivo là 1 cioè facendo e non è una cosa che mi cioè viene detta: “Sai, c’è la che un’altra sai famiglia ai cosca Bellocco”, livelli come la famiglia mafiosa Pesce è la famiglia Bellocco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – qualche Ma lei esponente della era rapporti di conoscenza famiglia con Bellocco? Conoscenza diretta dico. IMP. PESCE G. – Sì, li conosco quasi tutti. Quasi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma ci sono rapporti di affinità cioè ci sono stati matrimoni tra fra... la famiglia Pesce e la famiglia Bellocco, se ne è a conoscenza? IMP. PESCE G. – Sì. Il più recente quello di mio cugino Pesce Giuseppe. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con chi si è sposato suo cugino? IMP. PESCE G. – Con Ilenia Bellocco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Altri matrimoni che hanno creato vincoli di affinità con i Bellocco, ce ne sono? IMP. PESCE G. – Con i Pesce sì, ci sta la figlia di una Pesce, Rossella, che è Tutino di cognome... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – ...è sposata... era sposata, il marito è morto, con Bellocco Francesco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E dalla parte di suo marito ci sono vincoli di affinità tra i Palaia e i Bellocco? IMP. PESCE G. – Sì, io ho una cognata che è Emanuela Bellocco, figlia di Bellocco Giuseppe. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei queste persone che nominato le conosce quindi direttamente e personalmente? IMP. PESCE G. – Sì, sì. 2 ha P.M. DOTT.SSA CERRETI – Le frequentava? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA premesso – CERRETI che Senta, lei esistono queste Rosarno, i rapporti fra sa quali fossero... ci ha due famiglie sul territorio di com’erano di loro... rapporti potere mafioso, visto che lei per gestiti i entrambe ha ammesso che si tratti di famiglie mafiose? IMP. PESCE – G. all’interno livello Sì, da quello che insomma noi che della famiglia percepiamo non personale non erano divergenze che creavano rapporto. Si rapporti... un... non era, siamo erano... cioè a c’erano delle insomma, un bel vedevano come nemici, insomma come persone... nemici insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Nemici dice lei, ma in quale contesto? Che cosa vuol dire? Ce lo spieghi meglio. – IMP. PESCE G. Allora praticamente quando si parlava Bellocco o quando succedeva qualcosa pregiudizi, c’era sempre... cioè si dei c’erano sempre dei percepiva che c’era rivalità tra le due famiglie. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, rivalità. Rivalità in quale ambito? IMP. PESCE G. – Nell’ambito del potere, del potere della cosca. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa intende per potere della cosca? IMP. PESCE G. – Cioè praticamente che... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Questo potere in cosa si estrinsecava all’esterno? IMP. PESCE G. – insomma più 3 Praticamente di chi era più forte e più... capace territorio, di avere il controllo del del paese e della gestione insomma... CERRETI – P.M. DOTT.SSA Okay, controllo del territorio lei dice, rapporto di forza. Questo controllo del territorio in che cosa si consisteva all’esterno? esplicitava quello che lei definisce In cosa controllo del territorio? IMP. PESCE – G. diciamo nei Cioè praticamente chi lavori negli appalti, che si riusciva più a entrare dovevano prendere, delle estorsioni, nel insomma controllo di quello che era l’attività mafiosa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, quindi quando lei dice attività sempre attività illecita intende? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Questo che lei territorio, famiglie più da forte potere mafioso, all’interno cosa una dipendeva? Da cosa delle abbiamo capito e questo potere due dipendeva che fosse famiglia rispetto all’altra? erano rivali, okay? Quindi contrapposizione ha definito controllo del Lei dice che c’è mafioso pende da un che una lato e dall’altro in base a quali circostanze? IMP. PESCE – G. In base alla condizione economica e all’appoggio delle famiglie. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali famiglie? Che intende? IMP. PESCE altre G. Diciamo che entrambe le famiglie riescono come – famiglie all’interno che le appoggiano e a inserire, insomma a usare persone che gestiscono il lavoro come hanno delle che intestatari, per conto delle famiglie e quindi a inserirsi dove c’era la possibilità. 4 P.M. DOTT.SSA famiglie – CERRETI hanno Okay. Lei queste dice che famiglie entrambe collegate, le per sintetizzare quello che lei ha detto. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA collegate CERRETI – ai Lei conosce i nomi Pesce e collegate ai delle famiglie Bellocco? Sa chi sono queste famiglie satellite? IMP. PESCE G. – Sì, la famiglia Bellocco è coi Cacciola, gli Ascone e... queste sono quelle che adesso ricordo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. E per i Pesce? – I Pesce... IMP. PESCE G. tutte le persone va beh, i Palaia e... e diciamo che poi... insomma mcon legame, diciamo i matrimoni e cui si crea il queste... insomma questi legami poi diventano affiliati, insomma a disposizione della famiglia. P.M. DOTT.SSA chiedo – CERRETI prima nella E quando nella sua, cosca - quindi nella cosca sicuramente ne è a conoscenza diretta – arresti, gli arresti, la detenzione quindi io ci incide le Pesce perché sono degli su questo rapporto di potere fra le due cosche? (…) IMP. PESCE G. – Sì, praticamente quando la cosca viene colpita da un’associazione sminuito potere il potere e quindi o da degli arresti e quindi riesce viene l’altra cosca ad avere più insomma ha diciamo più persone a disposizione insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi, mi faccia capire e mi corregga se sbaglio, se ci sono detenuti la cosca è indebolita, questo che voleva dire, rispetto all’altra? 5 è Più detenuti ci sono più diminuisce il potere, è così? Ho capito bene? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che lei sappia, se lo sua collaborazione con l’Autorità ha saputo, la Giudiziaria è stata è stato appresa dalla famiglia Bellocco? IMP. PESCE G. raccontato – Sì, da quello da mio che cognato in so, quel che mi periodo che io lo incontravo, nel periodo di aprile... PRESIDENTE – Gianluca? IMP. PESCE G. – Gianluca, sì. So che addirittura quel periodo là, quando hanno saputo della brindato come per un senso mia collaborazione, hanno di vittoria nei confronti della famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, ma il territorio lei sa... perché ci ha detto famiglie, sono rivali e ci ha che ci di Rosarno, sono entrambe le parlato del rapporto di potere. Come viene ripartito fra le due cosche, lo sa? Intendo il potere mafioso che lei ci ha descritto, quindi che si estrinseca nelle estorsioni, negli appalti e nelle attività illecite. (…) IMP. PESCE G. – Come fosse spartito... cioè a livello di... sempre parliamo di reato? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Certo, certo, sì. definito le attività Di quelle che lei della cosca, cioè lei ha ha detto estorsione, appalti e così via. IMP. PESCE G. – Non c’era una spartizione faceva quello che... 6 precisa, cioè ognuno P.M. DOTT.SSA CERRETI IMP. PESCE G. – lavoro da – Ecco, come avveniva? Ci spieghi questo. Ripeto, c’erano delle... fare, cioè se quando c’era un qualcuno voleva aprire un supermercato oppure ci stava un lavoro da fare e allora fra di loro mettevano d’accordo si quella... cioè fra di chi doveva entrare in loro c’era una... si arrivava ad un accordo insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi c’era un accordo, lei dice, sul singolo affare? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sulla singola questione? IMP. PESCE G. – Sì. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché ha parlato di rivalità, signora, tra queste due famiglie? Cosa intende dire? – Non era una rivalità... cioè era una rivalità a IMP. PESCE G. livello di potere, non scontravano di persone. Cioè non personalmente, si è che loro si scontravano sul campo, cioè “Questo lo faccio io. Qua ci guadagno di più. Qua lo fai tu”, però magari a uno va cioè questo è, su quel discorso personalmente. Personalmente legami, come dicevamo i male là si il ci a vicenda. Quello che si non stava, i rispetto delle persone se veniva a mancare qualcuno, rispettava allora... scontravano, ma l’amicizia matrimoni, e anche cioè ci si percepiva che era la rivalità era a livello di prestigio, chi appariva meglio, chi aveva più potere, chi aveva modo contesto mafioso, questo. 7 di entrare più in quel P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai (…) sentito parlare della famiglia Mancuso di Limbadi? IMP. PESCE G. – Sì, la conosco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come l’ha conosciuta e cosa sa di questa famiglia? IMP. PESCE – G. Allora, la nominare e perché alcuni conosco l’ho perché membri di sentita questa famiglia erano amici con... PRESIDENTE – Ma è una famiglia di Rosarno? – IMP. PESCE G. membri di No, di Limbadi. La questa famiglia Giuseppe e anche perché un insomma, a Nicotera con mio conosco perché alcuni erano amici di mio anno avevamo avuto padre e ho sentito zio Ferraro la casa, parlare di questa famiglia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, ma è una famiglia mafiosa che lei sappia? IMP. PESCE G. – Sì. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – Prendiamo spunto espressa correttamente che cosa intende per da questa esigenza anche dal Presidente. Signora, lei famiglia mafiosa? Così chiariamo questo concetto. IMP. PESCE G. – Famiglie che hanno il potere e che con la forza riescono a...si avvalgono della forza e dei reati per andare avanti. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per andare avanti in quale campo? IMP. PESCE G. – personale, 8 Sia nel campo economico cioè se qualcuno li e anche a livello intralcia diventano violenti, diventano pericolosi, assassini. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Lei “Si dice: impongono con la forza”... IMP. PESCE G. – Sì. CERRETI – P.M. DOTT.SSA ...come si estrinseca questa forza all’esterno? Come si vede questa forza? (…) IMP. PESCE G. – Sì. Io volevo premettere una cosa però per chi mi ascolta: quello che vivevo. io racconto percepivo, Cioè non quello è che sto reato o... cioè non che che ho vissuto, sentivo, qui a dire cioè quello che se quello faceva il sto qui a dire i reati che facevano, è quello che io ho vissuto. io quello Poi se è un reato o no non sono a qualificarlo, cioè è questo che volevo far capire. PRESIDENTE – Sì, adesso questa è la sua precisazione spontanea. IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Però, ecco, se vuole rispondere adesso al Pubblico Ministero... IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. PRESIDENTE – Cioè che cosa significa affermarsi, ecco insomma per usare la forza per dire... si impongono con la forza, che cosa vuol dire? Ci dica lei secondo quello che ha visto, non secondo la sua opinione. Secondo quelle che ha visto, che ha udito, che ha percepito. IMP. 9 PESCE G. – Allora, vivendo lì, famiglie, sapendo che quella quella una famiglia è che ti è una vivendo in famiglia queste mafiosa, rispetta... anche sulla persona, per anche cioè essere un cosa che personalmente io venivo rispettata membro della famiglia Pesce, quindi è una praticamente vivi. Sai che tu sei la figlia di Pesce e la moglie di... quindi, cioè, come capita magari ad altre persone che non lo sono, che magari sono persone normali, che non hanno questa... loro praticamente cioè riescono a... Mi sono persa un attimo... PRESIDENTE – Pesce (inc.), perché lei e quindi io stessa dice: “Io ero la figlia ho potuto notare la con le altre persone normali, perché ero la di differenza figlia di Pesce e venivo rispettata”, ma in che senso? Perché io non sono la figlia di Pesce, però credo di essere rispettata, forse. – IMP. PESCE G. tipo No, in anche quel un altro senso, cioè nel senso che... periodo che io tornando al discorso della stavo famiglia a Nicotera... Mancuso, cioè quel paese là – per dire – è territorio dei Mancuso, quindi se viene una persona dall’esterno in quel territorio non può – – per dire sapere chi andare a è, una controllo che là lite, di come forza, stata al mare dei 10 delle non si può perché quella subentrano come con una ragazza senza a quale famiglia appartiene perché quello è territorio loro, come farci corteggiare quello famiglia. come andare in un è il Quindi persone ci bar sotto il automaticamente sai stanno loro, comando e in quell’anno là cioè che io sono ci sono state delle liti effettivamente famiglie, anche solo perché venivano insultati ragazzi o là bar magari e delle ragazze insomma e... cioè così riescono a... hanno il comando insomma. P.M. DOTT.SSA territorio CERRETI – Lei ha fatto dei Mancuso, vuole l’esempio: Nicotera è spiegarla, che cosa vuol dire è territorio dei Mancuso? Perché per me è territorio dello Stato Italiano. Che vuol dire? IMP. PESCE G. – A livello territorio mafioso, mafioso cioè stiamo parlando, cioè comando della famiglia mafiosa, non il paese è loro insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi anche i Mancuso lo sono? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI riferimento mi – E queste vuole un liti cui stava facendo po’ raccontare innanzitutto in che anni siamo e che genere di liti sono state e tra chi ci sono state queste liti? (…) IMP. PESCE G. – Allora, le liti risalgono agli anni ’93/’94, era l’anno che noi stato avevamo la questo gruppo di ragazzi casa lì. della che aveva... praticamente ricordo che una ragazza, avevano fatto altro... PRESIDENTE – Ma siamo a Nicotera? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – O siamo a Rosarno? IMP. PESCE G. – No, a Nicotera. PRESIDENTE – Siamo a Nicotera? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. 11 un Niente, c’era famiglia Bellocco avevano insultato apprezzamento più che PRESIDENTE – Estate? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Perché ha parlato del mare, ecco perché. IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, è una zona di mare Nicotera, sì. PRESIDENTE – Sì. IMP. PESCE G. – E praticamente... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei dice liti tra ragazzi, tra ragazzi chi? – Giovani figli... mi sembra che erano i figli di IMP. PESCE G. Carmelo Bellocco all’epoca, adesso... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, quindi... IMP. PESCE G. – O di lui o di qualche Bellocco comunque. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Quindi i figli di Carmelo Bellocco o comunque di un Bellocco da una parte e dall’altra chi? IMP. PESCE G. parente – dei Era una ragazza Mancuso; non che aveva, comunque una stato uno quello una parentela ragazza che poi ha interessato cui si che era scontro fra era so adesso il grado di questa famiglia, cioè di famiglia di che praticamente è interessata questa successo. i giovani della Niente, poi c’è famiglia Mancuso e questi dei Bellocco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Hanno litigato, pestaggio forte, insomma... e poi proprio la sono tipo arrivati alle insomma armi, un volevano famiglia Pesce prese parte in questa lite. Insomma poi si calmarono le cose. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco la rilevanza, Presidente. La famiglia Pesce a titolo prende parte in questa lite? Cioè che 12 c’entra? Stanno litigando Bellocco e Mancuso, che c’entrano i Pesce? IMP. PESCE – G. Intanto parlavamo di perché i Pesce... famiglie che supportano la perché prima famiglia Pesce come affiliati. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – La famiglia dei Mancuso è una famiglia non di Rosarno, però che è sempre una famiglia affiancata ai Pesce, ha preso parte quindi come famiglia che, diciamo, affiancava i Mancuso, cioè che era affiancata insomma... PRESIDENTE – Ma quando parla di famiglia Pesce a chi si maschili, insomma le riferisce, visto che siete tanti? – IMP. PESCE G. Tutti, persone... cioè i membri i maschi. Mio zio Antonino, mio cugino Francesco, mio padre, mio fratello... PRESIDENTE – E quindi presero parte a questa lite nel senso che? Cioè che cosa avvenne esattamente? IMP. PESCE G. – Litigarono questi ragazzi. PRESIDENTE – Sì. IMP. PESCE – G. E poi in padre fuori, perché subentrò lui quel periodo ricordo eravamo lì, a capire a casa cosa successe, al che c’era mare lì mio e perché e insomma a placare gli animi. PRESIDENTE – Quindi è intervenuto suo padre? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E a placare gli animi c’è riusciti? IMP. PESCE G. – Sì, sì, finita lì. 13 poi quella lite Diciamo che poi ce è stata... insomma era ne sono state altre, però ogni volta si riusciva a risanarla insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Altre sempre fra le stesse... IMP. PESCE – G. Sì, però ricordo un praticamente poi c’è stata come era stata messa particolare una norma. Praticamente una...dei paletti. Praticamente appartenenti della famiglia Bellocco non quel territorio adesso, che gli potevano venire in per quell’estate loro non e infatti vennero proprio là insomma. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ah, quindi questo diciamo fu il risultato? IMP. PESCE G. – Sì. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Pesce Ma invece i componenti della potevano andare nel territorio famiglia dei Mancuso, quello che lei definisce il territorio dei Mancuso? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, lei conosce la zona di Monte Poro? IMP. PESCE G. – Per sentito nominare sì, però... ci sono andata anche alcune volte, però... Sì, la conosco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh! Riprendendo quelle sue parole, questa zona – se lo che sono state le sa – sotto il controllo di quale famiglia è? PRESIDENTE – Allora, questa zona è sotto il controllo di qualcuno? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Giusto precisazione. IMP. PESCE G. – Non lo so. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Non lo sa. 14 Presidente. Grazie per la IMP. PESCE – G. Diciamo che territorio che ha è quello la famiglia che fa Mancuso... il parte anche su Vibo, la Provincia di Vibo, Limbadi... questi paesi qua. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. E quindi? – IMP. PESCE G. loro Non hanno la lo so se Monte Poro di zona su Vibo Valentia, Vibo. Io so che tipo questi paesi qua. Mo’ Monte Poro non so se è quella zona là. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. - LO ZIO MICO OPPEDISANO, IL “VANGELO”, I RITI E LE “MANGIATE” P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, lei conosce o ha mai sentito parlare di Domenico Oppedisano? IMP. PESCE G. – Allora, sì, diciamo che l’ho sentito nominare da mio fratello e in alcuni casi anche da mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che contesto ne ha sentito parlare? IMP. PESCE G. viene a – Quando qualche volta mangiare, che stasera devono recarsi Mico nella e alcune volte, campagna mio non dello marito diceva che non veniva zio insomma, sentivo a mangiare che Mico, dello che lo zio chiamavano zio Mico Oppedisano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei lo sentiva nominare come zio Mico Oppedisano? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Ma non ho capito se lo conosce nel senso che l’ha mai visto? IMP. PESCE G. – nominare. 15 No, no, no, persona fisica no, per sentito P.M. DOTT.SSA CERRETI – E queste riunioni per le mangiate di cui lei sentiva parlare ogni quanto ne ha sentito parlare? IMP. PESCE G. – Spesso. Insomma capitava spesso che gli sentivo dire che stasera vanno a mangiare in campagna da zio Mico, che dovevano incontrarsi là. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Sempre da riferito da suo marito, quello che le è stato mi sembra di aver capito, e suo fratello... è giusto? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – mangiata? Cioè lei ...l’oggetto di queste riunioni era la sapeva quale fosse lo scopo di queste mangiate così frequenti, come lei ha detto? IMP. PESCE – G. Sì, stavano a casa sentivo parlare andiamo... no, da quello a mangiare e magari ero di qualcosa domani andiamo là sentivo delle frasi meglio quando arrestata. Io che ascoltavo in loro lì e sentivo, “Stasera tipo: a mangiare”, però di preciso insomma che poi praticamente stavo insomma quando io ho collegato questa persona è stata carcere quando è stato arrestato... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – ...e nel vedere il motivo insomma e la persona ho collegato quello che io avevo sentito a questa persona e le frasi che io avevo ascoltato. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, ci esattamente ha sentito, ascoltato su 16 questa interessa quello persona. quello che lei che lei ha direttamente È proprio questo che ci interessa se riesce a ricordarlo. IMP. PESCE G. – Sì. Sì, ho facevano riferimento queste cose sentito libricino insomma queste cose, e alcune volte a qualche cosa come qua. Addirittura una volta, un parlare ho che mio tipo il Vangelo e visto anche un libro marito aveva a casa e... questa specie di gradi che avevano... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Gradi? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che cosa vuol dire gradi? In quale contesto? IMP. PESCE G. – Diciamo che c’era raggiungere, qualche livello, cambiare, qualche cosa che dovevano qualche che doveva insomma venire grado questa che doveva specie di... non lo so come definirlo, però... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei ha capito... IMP. PESCE - ...rito, non lo so che era. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – Il libretto di cui lei parla... IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Innanzitutto che titolo aveva, se lo ricorda? Cosa riguardava? IMP. PESCE G. – Mi sembra che c’era perché io feci una battuta scritto: il Vangelo. Anche e pensavo fosse il Vangelo cristiano, ma non era così insomma. Mi è stato imposto di non toccarlo e di non... P.M. DOTT.SSA CERRETI – A chi fece la battuta? IMP. PESCE G. – A mio marito e... non mi ricordo se in quel momento c’era mio fratello o era solo mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di chi era questo libro? 17 – IMP. PESCE G. casa e Era di mio doveva fratello, che però aveva portato leggere... insomma doveva a stare là, doveva guardarlo mio marito; non ricordo adesso. (…) PRESIDENTE – Ma che libro era? IMP. PESCE G. – Un libricino bordeaux, mi sembra era, con questa scritta... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma stampato? Una pubblicazione? Cioè un libro di quello che si comprano nei negozi? IMP. PESCE G. – Sì, era un libretto... sì, stampato. Non era scritto a mano. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ecco, okay. Lei ha detto: “Ho fatto una battuta perché pensavo si trattasse del Vangelo”, le ho chiesto a chi l’ha fatta la battuta e ha risposto: “A mio marito”. IMP. PESCE G. – A mio marito. P.M. DOTT.SSA – CERRETI E alla battuta ne è seguita una discussione sull’oggetto di questo libro con suo marito? IMP. PESCE G. – Sì, ho capito che era qualcosa che riguardava delle regole insomma della malavita, delle regole che... perché lui fece un pensiero come per dirmi: “Tuo fratello va ancora appresso a queste cose. Sai, usavano – lui che regole e non che che... perdendo queste 18 una va avanti concetti”, mo’ voleva dire dice – volta con diciamo cose, è però e che ancora c’è qualcuno questi... lo so come praticamente sono quelle cose che si con questi li aveva definiti, comunque una volta c’erano queste come se adesso si stavano gli uomini d’onore, quelli antichi, avevano queste usanze. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa intende per uomini d’onore? IMP. PESCE G. – D’onore sempre nell’ambito mafioso, persone che fanno parte delle.. capi che fanno parte delle cosche. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI rito cariche, e – Poco fa lei ha saputo ha utilizzato il come queste termine cariche si acquisiscono? – IMP. PESCE G. Di l’abbiano detto percepivo era specifico no, chiaramente no, una gradualità però era... cioè che me però sempre da quello che veniva a che secondo della posizione che la persona assumeva negli anni, cioè quindi il crescere sul lato delinquenziale insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha capito dai discorsi che sentiva se suo marito e suo fratello avessero queste cariche e quali? IMP. PESCE G. – Sapevo che mio fratello parlava di Vangelo. No, mio marito non l’ho mai sentito dire io queste cose, no. Mio fratello più che altro parlava sempre di Vangelo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha sentito, sempre in questo contesto, di qualche altro familiare che possedesse queste cariche e quali eventualmente? IMP. PESCE G. – Ho sentito qualche volta ho sentito dire: zio Vincenzo, zio Vincenzo, però cosa avesse no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei dice: mio fratello Vincenzo. Ha sentito se tra suo fratello e zio avesse la carica più alta? IMP. PESCE G. – No. 19 e zio Vincenzo chi P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai sentito chi conferisse queste cariche? IMP. PESCE G. – Quando diceva andiamo da zio Mico che... cioè che dicevano che da lui cioè dovevano insomma succedere queste cose, cambiare questo...cioè si recavano là qualcosa che riguardava questi... non per so fare come chiamarli, questi gradi, questi... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Va bene. Passiamo a un altro argomento. PRESIDENTE – Qualche chiarimento sul punto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Certo. PRESIDENTE – Ma quando avveniva questo? Lei ha detto che sentiva parlare di Vangelo suo fratello, quando avveniva questo? IMP. PESCE G. – Nell’arco temporale mi sta chiedendo? PRESIDENTE – Sì, sì. IMP. PESCE G. – Negli anni? PRESIDENTE – Sì, sì. IMP. PESCE G. – Sempre 2005/2006... in quegli anni là. PRESIDENTE – E invece si recava da zio Mico quando? IMP. PESCE tipo – G. Questo diciamo che lo a che... non quando sono sentivo stata fuori sempre, anche perché mio marito non c’era, ma fino a che c’è stato sì. P.M. DOTT.SSA signora: CERRETI – quel libretto Anche io un di cui lei altro chiarimento, ci ha parlavo dove veniva conservato? IMP. PESCE G. – In una vetrina giorno dove pranzavamo. 20 che avevo io a casa nella zona - LE MAZZETTE, I DANNEGGIAMENTI, LA SPARATORIA AL CIRCO P.M. DOTT.SSA – CERRETI Presidente, ci produrlo, perché all’esito rinvenuto esattamente si fa riserva di una perquisizione era nella location indicata di stato dalla collaboratrice. Passiamo a un altro argomento. (…) Lei poco fa indicato quali e anche ieri devo dire ha indicato erano le attività da lei stessa definite illecite - ha usato il termine reati correttamente – a cui era dedita la cosca mafiosa Pesce. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ora io tra questi... È così? Mi corregga se conferma? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – ...tra questi, mi sbaglio... lo faccio solo per consentirle di riprendere il pensiero, visto che si tratta di argomenti diversi e separati. Ha indicato appalti, estorsioni... è così? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Partiamo dalle estorsioni. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA estorsive, CERRETI – Lei cioè vuol dire maniera più comune... di è a conoscenza pizzo signora, pagamento del di attività per parlare pizzo in da parte di imprenditori e commercianti sul territorio di Rosarno? IMP. PESCE G. – Io so che gli imprenditori di Rosarno pagavano il pizzo a mio cugino Ciccio Testuni. 21 P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lo pagavano solo a suo cugino? IMP. PESCE G. – Solo, non lo so se solo a lui. So che a lui lo pagano per conto della famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, a lui per conto della famiglia. Come fa a saperlo? Come fa a darci questa circostanza, a fornirci questa circostanza? IMP. PESCE G. – Allora, in generale perché – come ripeto – era lui il capo insomma assoluta della... il capo, insomma che era lui il referente principale della famiglia Pesce. Poi da frasi che ho sentito anche sempre da mia Bonarrigo lì. Una Giuseppa e da mio zio sera sentì una frase nonna Vincenzo quando mi dove disse: “Sta recavo rovinando tutti i commercianti. Li sta mandando...”... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi lo disse? IMP. PESCE G. – Mio zio Vincenzo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. – IMP. PESCE G. “Sta rovinando tutti. Li sta tutti e non paese”. E poi poi... io l’ho sentita marzo... si rende conto che così da un già colloquio che... fino a un che effettuai Palmi nel... non impoverisce il cioè da questa frase l’avevo saputo prima, perché questa frase mese prima del febbraio/marzo del colloquio facendo chiudere a 2010, a mio mio arresto, quindi mentre invece voi in fratello al un carcere di mi ricordo di preciso l’anno, comunque era sempre tra il 2009 e il 2010, era stato trasferito lì per un processo, rimase pochi giorni giorni... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. 22 comunque, quattro o cinque – E in un IMP. PESCE G. colloquio con colloquio mi ricordo altre persone di che fecimo il Rosarno, tra cui un cugino, Pesce Rocco Il Sardignolo... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. – E a quel colloquio IMP. PESCE G. Pesce Rocco e fratello, che una mio frase parteciparono tra questo il cognato di cognato fratello si informava come e mio andavano cose nel paese e mi ricordo questa persona che disse fratello: “Ci sta rovinando. Ci sta le a mio rovinando. Adesso ci chiede anche i soldi per la squadra”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa vuol dire i soldi per la squadra? IMP. PESCE – G. Che chiedeva anche alle persone, insomma ai commercianti il contributo per la squadra. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che squadra? – IMP. PESCE G. Adesso non La squadra... so se squadra di calcio io ha cambiato rosarnese sapevo era la Libertas. all’epoca era la nome, ma che rappresentava il paese Rosarno insomma. P.M. DOTT.SSA – CERRETI argomento e le squadra di Okay. Poi chiederò cosa c’entrasse calcio del paese, cugino Ciccio – e poi questo suo cugino con la però prima di andare avanti volevo capire una cosa, perché lei mio affronteremo ha detto: “Lo ha aggiunto – pagavano a per conto della famiglia Pesce”, è così? Ho capito bene? IMP. PESCE G. – Come... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei poco fa ha detto così. IMP. PESCE G. 23 – Come riferimento della famiglia Pesce perché era lui il... cioè era il principale della famiglia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Certo. Ecco, quello chiedere: questo cosa vuol dire? davano a Francesco andavano alla andavano famiglia che le volevo Cioè questi soldi che solo Pesce? nelle Perché sue tasche lei ha o detto: “...per conto della famiglia Pesce”. IMP. PESCE G. – Andavano ad incrementare quello che era il suo capitale che poi metteva a disposizione dei detenuti, insomma di quello che serviva anche alla famiglia, oltre al suo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quella cassa comune di cui abbiamo parlato ieri? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E allora perché... dice non ho quel discorso capito che se è così come lei mi perché suo zio Vincenzo si lamenta e fa lei ci ha riferito, cioè se questi soldi vanno, diciamo, a vantaggio di tutti nella cassa comune perché suo zio Vincenzo dice quella frase che lei ci ha riferito... com’era, “Sta rovinando tutti...”... (…) IMP. PESCE G. – Allora praticamente – sempre da quello che ho percepito che lui momento quel giorno – non intendeva dire che... condivideva quella problematico commercianti lui in quel che era cosa, la momento e chiudere”, cioè diceva “Li sta l’intestazione poteva farlo, ma farlo in altri 24 capiva condizione dissanguava, in pratica era questo... regola. Allora voleva dire: però non anche che è il dei lui li cioè che non aveva la portando punto di da parte campi, non al sua era che per forza su quel campo là visto che in questo c’era momento difficoltà da parte dei commercianti. PRESIDENTE – Senta, questa frase che lei ha sentito dire a suo zio Vincenzo quando gliel’ha sentita dire? In che epoca siamo? IMP. PESCE G. – Febbraio/marzo 2010. PRESIDENTE – Ah, quindi poco prima diciamo degli arresti? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. PRESIDENTE – Va bene. Andiamo avanti Pubblico Ministero. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E a questo punto signora le perché chi è che stabilisce chiedo: ma quanto il commerciante deve pagare? Cioè l’entità del pizzo chi lo stabiliva? IMP. PESCE G. – Questo non lo so. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Non lo sa. Sa chi stabiliva invece chi doveva pagare? – IMP. PESCE G. insomma Mah, chiunque chiunque aveva faceva un’attività attività, che aveva... chiunque aveva un edificio commerciale, chiunque aveva un’entrata. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi tutti pagano il pizzo a Rosarno? Questo ci sta dicendo? IMP. PESCE G. – Tutti quelli che però non fanno parte insomma poi della famiglia. ascoltai, per dire so che i Palaia non erano cugino non Per dire... sempre da una frase imparentati andava da con mio la che io lo pagavano, perché famiglia, quindi mio suocero che aveva l’azienda per farsi pagare il pizzo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma ci cugino a riscuotere, che lei andavano sappia? Questo è sempre il presupposto. 25 materialmente Se lo suo sa ovviamente. IMP. PESCE G. – Non lo so. Questo non lo so. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei è a conoscenza se ci s o n o state liti all’interno del suo gruppo familiare per la questione del pizzo? – IMP. PESCE G. Liti... no proprio liti mirate per quello, liti in generale per quello che lui faceva sì, cioè... CERRETI – P.M. DOTT.SSA territorio È a conoscenza se ci fossero sul di Rosarno negozi di cinesi che pagano il pizzo? IMP. PESCE G. che... – Come ripeto, ripeto, come ho appartenente alla famiglia una frase estrapolata... mio fratello e un qualsiasi attività già detto, che ci stava non era pagava il pizzo. Questo sempre da sempre che ho “È giorno disse: ascoltato da andato pure dai cinesi”. PRESIDENTE – Suo fratello lo disse parlando del cugino? – Sì, parlando di lui, IMP. PESCE G. neanche là che non si può perché pure dai cinesi è andato cioè andare lui, cioè così insomma ho sentito questa frase. P.M. DOTT.SSA CERRETI – I rapporti fra suo fratello e suo cugino Ciccio com’erano? IMP. PESCE G. – Erano a periodi. erano normali, poi c’è stato C’è stato un un periodo che periodo che si erano scontrati e... Diciamo alti e bassi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E si erano scontrati per quale motivo, lo sa? IMP. PESCE G. – Ricordo che... sì, anche per la situazione dei camion, 26 perché mio fratello doveva dare dei soldi a Ciccio e Ciccio praticamente in dell’entrata soldi quindi per un quel periodo prendeva lui i mensile di paio di mesi si quindi ricordo che c’è quei camion della era preso lui stato qualcosa Sisa, questi soldi e per questa situazione. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma mi faccia capire qual era il motivo della lite? “Gli doveva dei Lei dice: soldi e allora si dal camion” e prendeva direttamente i soldi che provenivano qual era il motivo? Perché hanno litigato? Cioè da come l’ha raccontato sembra che Ciccio aveva dei soldi diritto... e allora si prendeva gli doveva direttamente l’incasso; perché litigano? IMP. PESCE G. – Il perché, il motivo preciso non lo so. So che hanno litigato, che hanno avuto uno scontro. So che mio fratello non sopportava il fatto che lui lo teneva fuori da tutto e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Fuori da cosa? IMP. PESCE G. – Da quello che era il fatto di poter andare da qualche commerciante a chiedere “Fa tutto lui, non dà spazio. Non ci fa entrare da ci il pizzo perché diceva: nessuna parte e vuole tutto lui”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è per questo che litigano? IMP. PESCE G. – Anche sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E poi la questione come si è risolta, se si è risolta? IMP. PESCE G. fratello poter 27 – Diciamo che c’è per creare... vivere, cioè era stato cioè per questo un periodo crearsi il senso che mio qualcosa suo, per aveva cominciato livello stato... a effettuare dei danni ai commercianti a tipo di... tipo fare rapine o... mi un’occasione in c’è stato ricordo qualche bruciano da Garruzzo, cioè cercava di fargli dei c’è camion danni che sapeva... a persone che però sapeva che interessavano a lui. P.M. DOTT.SSA CERRETI – A lui chi? IMP. PESCE G. – A Testuni. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Quindi come ritorsione, mi faccia capire? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Innanzitutto in che periodo siamo in cui avviene questo? IMP. PESCE G. – Tra il 2004 e il 2007. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei come lo sa? IMP. PESCE G. successe – Perché è stato tante mangiare ho anche periodo che ci cose a Rosarno e si rapine a distributori, anche tipo un a camion della Sisa... sentito io. parlava da mio Lui vuole sono stati... di queste e un fratello che diceva: così e allora giorno “Devo facciamo così”. P.M. DOTT.SSA torneremo CERRETI in questione fra – Va seguito. Ciccio e bene, su questo argomento poi ci Io voglio solo sapere adesso se la suo fratello è stata risolta, dopo questa fase che lei dice... PRESIDENTE – Se è stata risolta... AVV. MALVASO – Presidente, ha già risposto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – 28 Ha detto che prima c’era stata questa fase. PRESIDENTE – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Alla mia iniziale domanda. PRESIDENTE – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E quindi la mia domanda di adesso è una prosecuzione. AVV. MALVASO – No, no, no, la domanda era se si è risolta la situazione, l’ho appuntata. PRESIDENTE – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma forse non ha sentito la risposta. AVV. MALVASO – E ha risposto in questi termini... risposta: “Mio fratello sentita la fare danni ai Ciccio Testuni risposta. “Lo aveva cominciato commercianti, rapine per fra il il 2004 e 2007”, so perché l’ho sentito Questa è la risposta piaccia o ritiene il Presidente la No, l’ho ritorsione questa è a la fratello”. da mio no, Presidente. può a ammettere, Se poi eh! Ma l’opposizione io la faccio. PRESIDENTE – Va bene. Allora, no... AVV. MALVASO – Presidente, ho fatto l’opposizione. PRESIDENTE – Ha fatto l’opposizione sì, sì, Avvocato. In effetti... AVV. MALVASO – Se è ammessa può rispondere, Presidente. PRESIDENTE – In effetti la domanda è ripetitiva. Vorremmo solo capire se l’imputata ha finito di dare la risposta alla domanda del Pubblico Ministero o ancora deve aggiungere qualcosa, Pubblico 29 perché poi – diciamo – si è accavallato Ministero con un’altra domanda il su quello che andava spiegando con riferimento ai danneggiamenti quant’altro, va bene? Quindi voglio capire se di a quella prima dare risposta aggiungere qualcosa. Pubblico Ministero le contrasto come tra lei ha finito domanda oppure Ha se deve finito? Quindi chiedeva: se si è e risolto il poi questo suo fratello e suo cugino; se si è risolto e si è risolto e lei ha parlato in effetti dei danneggiamenti... ce li ha sintetizzati molto bene... l’Avvocato Malvaso veramente ha aveva suo sintetizzato benissimo quello che lei detto. Quindi si è risolto così, cioè col fatto fratello per atto di ritorsione ha che cominciato a danneggiare... IMP. PESCE G. – No, da lì è cominciato lo scontro fra di loro, non è che quella è stata la soluzione. PRESIDENTE – Ah, quindi lo scontro è iniziato da lì? IMP. PESCE G. – Sì, perché poi... PRESIDENTE – Avevamo capito un’altra cosa. IMP. PESCE G. contento – di Nel senso quello mio che non è che mio fratello faceva e cugino poi era lo lasciava fare, no? PRESIDENTE – diciamo fatto Sì. Ma allora noi avevamo pensato questo attrito che ci che – come che lo scontro, poteva essere derivava dal ha detto lei – Ciccio lo teneva fuori da ogni cosa, è vero? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Ecco. chiesto: “Ma E poi come si il Pubblico Ministero è risolto attrito? ” e lei ci ha detto di questa 30 le aveva questo contrasto, ritorsione, ma questo quindi... Lei ora sta dicendo che questa ritorsione è stata l’origine quasi dello scontro, nel senso che si è acuito lo scontro tra di loro dopo queste ritorsioni? – IMP. PESCE G. di questo c’è stato Dopo un confronto tra di loro. Praticamente... PRESIDENTE – Dopo le ritorsioni? IMP. PESCE G. – Dopo le ritorsioni, sì. PRESIDENTE – Eh, c’è stato un confronto e che è successo? IMP. PESCE che – G. era Sì, perché praticamente mio latitante difficoltà e in perché tipo non quel fratello ricordo periodo aveva aveva dove andare, anche nel senso che... non aveva dove andare insomma. PRESIDENTE – Sì. – IMP. PESCE G. nonna, non avuto un Però in lo so, una occasione, si diverbio non è incontrato perché mio detto: “Sì, sì, sono io, sono so dove, se dalla con Ciccio e hanno fratello stato a muso io duro gli a fare ha queste cose. Non ho paura di te, se vuoi ci scontriamo e vediamo chi ha la Testuni, meglio”. Lui poi in secondo momento, Ciccio come se... in quel momento gli però ha valutato che era riuscito come riesce come finì ricordo, là ad affrontarmi, bisogno del 31 dato fastidio, fosse stato l’unico quindi diceva: “Guarda, riesce a...”... Niente, da come è stato arrestato, perché poi... in quel periodo è stato perché mio questo qua è fratello ad affrontarlo, lì poi mio fratello non se mio ha seguito fratello non il fatto ci arrestato stava che poi mio e la quindi. cosa Poi a fratello aveva pagamento di questi Avvocati e quindi si è dovuto chiedere a lui, insomma, questo pagamento degli Avvocati, che però lui era il fatto che lui diceva non intendeva fare. chiedeva... cioè “Vediamo se lui sempre: mio Ecco, da qui zio Vincenzo i soldi”. Vediamo, mette perché non intendeva insomma... PRESIDENTE – intendeva perché c’era Non questo tipo di rapporto così conflittuale? IMP. PESCE – G. confronti. Sì, contrastante, conflittuale Questo mio zio nei suoi Vincenzo poi è intervenuto per mettere pace, no? Per cercare di lenire il rancore che c’era nei confronti fratello. E mi Ciccio si di Ciccio e nei ricordo questo è sposato... confronti di particolare, che mio quando Ciccio Testuni, io partecipai solo alla messa insomma, non andai alla cena. PRESIDENTE – Sì, al matrimonio. IMP. PESCE G. – Al matrimonio. PRESIDENTE – Alla cerimonia religiosa. IMP. PESCE G. – Sì, alla cerimonia religiosa. PRESIDENTE – Sì. IMP. PESCE G. Testuni, – E ricordo quando mi che in quella soffermai a dargli occasione Ciccio gli auguri, mi disse: “Porta i saluti a digli che...”, come se lui l’avesse perdonato, come se lui tuo fratello da parte avesse azzerato quello che era successo e queste cose qua. Ed era rivolta che... sia a lui mia e insomma che a mio marito questa cosa. Poi in un altro momento ancora mio zio Vincenzo, quando io gli portai... dissi: “Sai, Ciccio mi ha detto questa cosa qua” e lui mi disse: “Sì, sì, - dice – lo so perché mi 32 sono messo in mezzo io. Ho cercato di fargli ha bisogno”, insomma capire che tuo fratello questa cosa qui. PRESIDENTE – Va bene. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Poi effettivamente Ciccio pagò gli Avvocati di suo fratello? – IMP. PESCE G. metà, come Sì, poi li pagava, avevo già piegato. insomma facevano metà e Mettevano la parte ognuno per pagare gli Avvocati. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Metà Ciccio e l’altra metà chi? – Zio Vincenzo e anche... IMP. PESCE G. una volta anche zio Giuseppe. PRESIDENTE – questo Posso chiederle contrasto l’intervento di avvenuto in schiaffo che suo zio se questo c’era Vincenzo per epoca antecedente, che c’è stata, la lite stato, tra intervento, i due cugini appianare le quindi prima o insomma quindi comunque e cose è dopo lo la lite che c’è con vie di fatto che c’è stata tra zio Vincenzo e Ciccio? IMP. PESCE G. – Dopo è stato l’intervento. PRESIDENTE – Dopo? IMP. PESCE G. – Dopo che ci sono state... PRESIDENTE – Sì. Cioè prima il contrasto era tra zio e nipote? No, voglio capire quando si colloca. con suo cugino quando si bisticciano bisticcino zio e nipote o dopo? IMP. PESCE G. – Ah, prima, prima. PRESIDENTE – Prima? 33 Cioè suo fratello prima che si IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – In anni antecedenti? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – E quando lo colloca questo episodio? IMP. PESCE G. – Tra il 2006 e il 2007. (…) P.M. DOTT.SSA – CERRETI Sa se sul territorio di Rosarno c'è stato mai un circo equestre? IMP. PESCE G. – Sì, veniva spesso il circo a Rosarno, sì. Almeno un paio di volte l’anno insomma veniva, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era sempre lo stesso circo o circhi di diverse? IMP. PESCE G. – Circhi diversi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa se qualcuno di questi abbia mai subìto danneggiamenti? IMP. PESCE G. – Sì. Lo se perché avendo bambini piccoli, ogni volta che veniva il circo volevano, anche perché facevano le pubblicità nelle scuole, quindi venivano al questo circo e sparatoria pubblico lì ricordo in dentro sulle corrente di un’occasione che c’è stata una questo circo, addirittura con il panchine e sulle... insomma si stava svolgendo lo spettacolo e c’è stato questo danneggiamento... qualcuno ha sparato de colpi di pistola a questo circo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei c’era? IMP. PESCE G. – Personalmente no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come l’ha saputo? IMP. PESCE G. – L’ho saputo volevano andare 34 perché al circo e mi – ripeto è stato – i detto bambini che era stato fatto questa sparatoria bambino e che non anche perché... era il caso di portare il però ricordo che il bambino poi fu portato, non ricordo da chi però. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che anni siamo? IMP. PESCE G. – Come? P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che anni siamo? Che età avevano i suoi bambini? IMP. PESCE – G. Poteva avere sette anni (omissis), così. Sei/sette anni. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha saputo le motivazioni della sparatoria e da chi era stata portata avanti? IMP. PESCE G. – Ricordo qualcosa di vago, però non... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci dica quello che ricorda? IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che era stata una cosa di ragazzi. Praticamente biglietti famiglie... quando arriva il circo per entrare noi non la a Rosarno diciamo che i li paghiamo, cioè famiglia Pesce e la le famiglia Bellocco non paga il biglietto al circo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E perché? IMP. PESCE G. – Perché vengono distribuiti... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Distribuiti da chi? IMP. PESCE G. – Dalle persone che fanno lo spettacolo a... P.M. DOTT.SSA CERRETI – A chi? IMP. PESCE G. – Io ricordo riferimento un suo che mio amico. Mi marito diceva prendeva sempre come sempre: “Adesso chiedo a Ciccio Cutrì e mi faccio dare i biglietti”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Quindi? IMP. PESCE G. 35 – E quindi praticamente questa... praticamente mi è stato spiegato che è stata una ragazzata perché erano andati... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da chi le è stato spiegato? – Non ricordo in quel periodo se me lo disse mio IMP. PESCE G. marito o mio fratello, comunque un familiare, una persona a cui chiedevo il motivo di questa sparatoria. stato negato il biglietto a qualche ragazzo Che era po’ un esaltato e fece questa... PRESIDENTE – Che era stato negato? IMP. PESCE G. – Negato il biglietto. PRESIDENTE – Ah! P.M. DOTT.SSA CERRETI – E di questo circo specifico quindi lei ha saputo se avesse o meno pagato il pizzo? IMP. PESCE G. – No, non lo sapevo. Non lo so. (…) P.M. DOTT.SSA procede CERRETI a una – A questo punto il Pubblico Ministero contestazione sull’ultima risposta data dalla collaboratrice. (…) P.M. DOTT.SSA – CERRETI precedentemente era pizzo e la detto che 144: chi per lui già “Non “Questi famiglia Pesce... il pizzo e era stata se sapeva che questo circo pagina qualcuno della insomma domanda che risposta è stata: novembre 2011 fratello o La o pagasse il Verbale del 16 sono arrivati lì questo - qualcuno – siccome loro l’avevano lo so”. fatta si non so se mio è andato a chiedergli erano... avevano già pagato, che lo stavano già pagando a un’altra famiglia, poi hanno subìto questa cosa qui”. Mi 36 e fermo perché non voglio suggerire ulteriori circostanze, se la lettura di questo pezzo... PRESIDENTE – Vediamo adesso se sollecita la memoria, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco. PRESIDENTE – Allora, ha sentito, vero? IMP. PESCE G. – Sì, sì. PRESIDENTE – È il discorso contestazione ricorda di vale aver che ho spiegato ieri, quindi la per farle ricordare... dichiarato quelle cose insomma lei che ha letto appena adesso il Pubblico Ministero? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Ed è diverso, dichiarato poco fa. no?, rispetto a quello che ci ha Ci vuole dare una spiegazione su questa divergenza? IMP. PESCE G. – Praticamente io quel fatto cioè che qualcuno aveva negato non ricordavo se era mio fratello o sì, ricordo versione, ricordo Però cioè era successo per questo, dato il biglietto o riconosciuto adesso se qualcuno... che era che la quella cosa era perché il aveva... una persona che ricordo così, qualcosa... però adesso che me lo dice, insomma. lo praticamente non la stata... circo non insomma cioè aveva aveva doveva entrare e quindi praticamente non... è stata fatta questa come ritorsione insomma, questa sparatoria. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì signora, però lei cosa diversa, cioè lei qui utilizza “Non so se mio fratello o chi per lui andato a chiedergli il pizzo”. Poi... 37 qui ha detto una proprio il termine: o qualcun altro è IMP. PESCE G. – Qualche ragazzo. Qualche ragazzo avevo... P.M. DOTT.SSA CERRETI – punto prosegue, chiedo: “Ma ...poi a questo punto... Presidente; alla il pizzo risposta: “Sì e loro pagato Bellocco. ai chiedere e loro già Qualcuno dei cosa è la di Pesce era andato a che sono circostanze proprio ritorsione per il biglietto che una cosa è la pagare il pagato. Quindi chiesto dai si erano rifiutati perché dicevano non viene concesso, rifiutano era stato siamo. Io dicevano che l’avevano già l’avevano pagato”. Quindi diverse. Una sparatoria ci comunque gli Pesce? ”, a questo pizzo ritorsione perché si perché lo com’è possibile che lei avevano già oggi insomma dia una versione che effettivamente contrasta. Non ci so se sono stata chiara, signora. IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché in quel momento proprio il termine pizzo lo ha utilizzato proprio lei. AVV. DI FRAIA – Chiedo scusa Presidente, se gentilmente il Pubblico Ministero ci può indicare anche la domanda che ha posto alla signora Pesce nel corso delle indagini. P.M. DOTT.SSA CERRETI – L’ho indicata. AVV. DI FRAIA – suggestiva Perché? Perché la anche la domanda indagini preliminari, circo che era Difesa ritiene posta “Ha in quanto era: venuto a nel Rosarno che attentato? ”. Mancava solo il nome che fosse corso mai delle saputo di un aveva subìto della un persona e poi dopo era chiuso, bastava soltanto rispondere sì. P.M. DOTT.SSA 38 CERRETI – Presidente, come è noto a tutti, nel corso gli interrogatori del P.M. non hanno il limite della suggestività. PRESIDENTE – Assolutamente no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Però se il Tribunale ritiene leggo tutta la pagina, non ho nessun problema, anzi...lo esibisco, lo leggo, come ritiene il Presidente. Siamo qua per questo. PRESIDENTE – Può andare avanti Pubblico Ministero. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Allora aspettavo la spiegazione della signora. IMP. PESCE G. – Mi sono persa un attimo. PRESIDENTE – Si è persa. P.M. DOTT.SSA – CERRETI ricapitolo Ha quello che ho ragione, detto. signora. Allora, Cioè lei oggi mi le dice una cosa precisa, no? , e l’abbiamo sentita tutti. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cioè la ritorsione fatto che qualche ragazzo non gratis del specifica, circo, se lei okay? è stata ha ricevuto Le ho il biglietto fatto sapeva che questo dovuta al una circo domanda avesse o meno pagato un pizzo e mi ha detto no. Io adesso le ho riletto il pezzo dove lei dice una cosa diversa. Se vuole glielo rileggo. IMP. PESCE G. – No, no, non c’è bisogno. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, perché un’altra cosa, emerge che questi qua emerge si erano arrabbiati... cioè avevano rifiutato il pagamento 39 invece del pizzo ai Pesce perché già lo pagano ai Bellocco e quindi i Pesce, lei dice: “Non fratello o so se poi mio qualcun altro o chi per lui avevano deciso di fare questa sparatoria”. Lei si rende conto che sono proprio due circostanze diverse, come lo spiega questo contrasto? IMP. PESCE – G. lontana, Adesso praticamente l’ho ricordata perché nel chiedermelo... anche... non confusa, prendere quello da dato... non detto – però mi C’era stata che questi non io adesso lo avevano insomma mi che... situazione era quella. dovuta al fatto però fatto io po’ sto po’ facendo un ricordo che la questa sparatoria, era con i biglietti, ricordo che questa erano dei ragazzi adesso sono un avevano pagato... o pagato o ricordo entrare così alla vicini che – persona, insomma alla come ho famiglia o qualcuno... perché non è che... P.M. DOTT.SSA CERRETI – A quale famiglia? IMP. PESCE G. – Alla famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – E che effettivamente perché qua sono già venuti”, persona che che loro era riconosciuto e in erano stato detto: “Sì, però non andata era dicevano era un già questo... E riconoscendo che la componente venuti, della non poi, insomma, famiglia l’avevano successo quello che successe. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E perché il 16 pizzo, che è una cosa un novembre invece parla di po’ diversa per me, però magari per lei no. Ce lo spieghi, ecco. IMP. PESCE G. – Mi scusi, anche il fatto dei biglietti è anche una forma di pezzo, cioè dare i biglietti... non un 40 biglietto, danno dei blocchetti è che danno interi di biglietti pagare. a delle Per persone quella è che anche devono una entrare e forma... non cioè è un’interpretazione mia, non so, però è sempre un... PRESIDENTE – pizzo Quindi lei comunque vuole dire intendeva che quando ha parlato riferirsi ai biglietti di che dovevano esser dati gratis, è questo? IMP. PESCE G. – Sì, perché non sono i biglietti volantini che danno per strada, non è che cioè ti ritrovi il biglietto ce abbiamo uno. integrale e Hanno blocchetti di biglietti a disposizione, quindi per pizzo anche quello intendo. PRESIDENTE – E allora visto essere... signora, si che adesso sta specificando deve prenda il tempo che vuole, però deve essere più chiara su questo argomento, d’accordo? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Che cosa lei sa di questo circo, sparatoria che c’era daccapo e dica esattamente quello che sa al di stata... insomma, ecco, questa ricominciamo riguardo, va bene? IMP. PESCE G. – Devo ripeterglielo quindi? PRESIDENTE – Daccapo, sì. IMP. PESCE G. – Va bene. Allora, praticamente ricordo stata questa sparatoria, che ricordo bambino a questo fratello o mio veniva a discorsi fra dire. Io di loro e cosa. In quel caso là andati noi 41 a che dovevo portare il circo. Poi, ripeto, non è che se qualcuno faceva un’azione, marito o quello che percepivo non che c’è sentivo lo che era mio me lo sentivo da successa questa è che io abbia sentito: “Siamo sparare” o questo, questo e questo. Io ricordo il particolare al circo, fatta da mandare il bambino però è stato portato il bambino lo stesso per dire: “Nessuno fa al circo, come Quindi io che io non volevo da quella altre cosa lì capì persone. questo bambino è stato niente” E che non perché... era una cosa quindi praticamente, niente, portato e alla discussione...quando io chiesi perché, “No, no, fine la no – dice – è una cosa... – dice –non aveva riconosciuto...”... ripeto, non o... ricordo che c’era stato mi è stato detto tuo fratello questo problema, che non aveva riconosciuto qualcuno che disse che là c’erano già andati quando invece là è nostro, insomma siamo andati noi. Questo era. PRESIDENTE – (inc.) chi gliel’ha detto? IMP. PESCE G. – A mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire: là è nostro, ci siamo già andati noi? IMP. PESCE – G. quando Che erano già andati loro, arriva il rispondere a estorsioni circo a qualcuno, Rosarno cioè Allora, praticamente questo è una cosa, il circo perché... è... devono Diciamo viene una volta le ogni due o ogni tre mesi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E ci spieghi allora come funziona questo m eccanismo? IMP. PESCE G. quel – pezzo Intanto il posto dove già di già parte della 42 terreno vanno a stare, tipo dove loro appoggiano... quindi fa famiglia. Adesso non insomma. So che quel posto dove già appezzamento di terreno un po’ vasto so se... di vanno a stare chi è è un dove mettono queste tende e queste cose e quindi già lì devono già chiedere di poter entrare. arrivano e Non è che arrivano... mettono il circo là. Non è del Quindi Comune, hanno già i contatti con le persone che... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma a chi devono chiedere? IMP. PESCE G. – Alla famiglia o Pesce o Bellocco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E questo solo per entrare dice lei? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Solo per avere la possibilità di stazionare su quel terreno. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E poi, cos’altro? Perché lei “Lì è nostro. detto: C’erano già andati poco fa ha loro”. Nostro di chi? Loro chi? IMP. PESCE G. – Questo lo ha detto mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh, ma lì è vostro cosa? IMP. PESCE G. – Nel senso di famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi erano coloro che invece ci erano andati? IMP. PESCE G. – C’erano andati? PRESIDENTE – Quando suo marito dice: “Lì è nostro”, cioè intende dire che il terreno dove era impiantato il circo era dei Pesce. IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Quindi è nostro... circo erano andati loro, che erano andati... 43 gli sono andati altri; chi loro, no? Dal erano gli altri CERRETI – P.M. DOTT.SSA No, praticamente quelli persone che andarono... pagare in pratica, cioè che volevano entrare senza “No, no, dissero: perché abbiamo pagato... noi già abbiamo dato”, riconoscendo chi del circo alle era andato noi già insomma, no? , non faceva parte della famiglia Pesce. PRESIDENTE – Ah! Quindi la famiglia Pesce aveva ricevuto già questi biglietti gratis? IMP. PESCE – G. hanno, Sì, sì, insomma, perché già il contatto persone che sono andate, con la quando arrivano famiglia, adesso io non fratello o qualche amico di mio entrare loro con la forza, no? Le so se era mio fratello, andò e cercava di no? E queste persone dissero: “No, no, no, no”... perché non è che... questi, non poi sono stranieri è che conoscono le persone con cui quelli della direzione del circo vanno a parlare e quindi questa stata gli già per ha detto: loro come un “No, no, affronto in no, tu Questo era o un amico di mio se era quel momento che non entri”. paghi non fratello... e in quel contesto là si è sentito... dice: “Mamma mia, questo mi sta facendo fare cattiva con la forza”. abbiamo già figura, non Questo è. sapendo che io qui devo entrare Quando poi pagato a loro”, loro Pesce, però questo era sempre uno si è detto: intendevano la “Noi famiglia che faceva parte, insomma, del... PRESIDENTE – È una versione diversa, signora, quella che ha dato al Pubblico Ministero. IMP. PESCE G. – Sì, sì, no, non... 44 rispetto a PRESIDENTE – fossero pizzo Perché lei li ha nominato i Bellocco come gli altri che poi che avessero ricevuto, abbiamo capito oggi diciamo, essere i se questo biglietti gratis, quindi è diverso. – Sì, sì, sì, è diverso, IMP. PESCE G. Forse non mi sono spiegata comunque è questa... bene là e... comunque è questa. PRESIDENTE – Quindi non si è spiegata bene? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Va bene. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI– Va bene, grazie Presidente. Allora signora, torniamo di a noi. Volevo soltanto quello che lei oggi ci capire ha riferito particolari. Innanzitutto lei ci ha detto: terreno loro arrivano chiesto: “Ma chi una pagare?”, e lì facevano a capire pagare, 2) a chi? Cioè questi terreni della famiglia proprietà Pesce o della in dotazione o io le ho 1) famiglia o i ha detto che erano di intendo li avevano comprati, avevano ricevuti serie di “O i Pesce Bellocco”. Innanzitutto questi signori che lei essere stranieri come base “Già solo per il e dovevano pagare” dovevano sulla dovevano proprietà Bellocco? Di eranoloro, li quello che sia? Avevano un titolo di proprietà su questi terreno? IMP. PESCE G. – Io nello ho specifico non detto che lo so, comunque gli stranieri non erano dirigevano il circo, le persone che quando ricevevano la gente che entrava. 45 le persone stavano alla che porta P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, ma comunque diciamo gli addetti al circo sono persone non di Rosarno generalmente, a meno che non ci sia un circo di Rosarno, me lo dica lei; però lei ha detto che venivano da fuori, no? IMP. PESCE G. – Sì, sì. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Come fanno quindi a sapere 1) che devono pagare, 2) a chi devono pagare? – Ma perché qualcuno va subito IMP. PESCE G. da loro quando arrivano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, quindi è qualcuno che va da loro! IMP. PESCE G. – Non è che vanno a casa a cercarli. Sanno che quando arriva qualcuno dall’esterno, il paese è sotto il comando della famiglia Pesce, arriva qualcuno e vanno subito loro da queste persone che arrivano nel P.M. DOTT.SSA cosa: lei CERRETI – poco fa blocchetto dei e questo l’ho capito. Seconda biglietti”, Pesce o “Per me è pizzo anche il ha detto: potevano rifiutarsi famiglia Okay loro territorio. me lo spiega questo? Cioè di consegnare questi biglietti alla famiglia alla Bellocco a secondo di chi gliel’andava a chiedere? IMP. PESCE G. – No, non potevano rifiutarsi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – È questo il motivo per cui lei ha detto: “Per me è pizzo anche quello”? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per farcelo capire, ha capito? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché c’è capire il suo pensiero. 46 questo contrasto e dobbiamo – Sì, tu vieni nel mio IMP. PESCE G. paese, ma io non vedere il tuo spettacolo, a me mi pago per spetta che io devo entrare. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco! E come mai, alla luce di quello che lei ci dice oggi, cioè che ci chiarisce oggi, il 16 novembre ha fatto il nome Bellocco? Dice: “Avevano dei già pagato ai Bellocco”, oggi invece mi sembra – se non ho capito male io – che dice una cosa diversa. AVV. SABBATINA – Presidente, c’è opposizione. Ha già risposto, ha già chiarito il contrasto. Quante volte dobbiamo chiederlo? PRESIDENTE – Tutte le volte che sarà necessario. Vada avanti, risponda. IMP. PESCE – G. posizione Perché praticamente... della paese, sì, è sotto famiglia il dominio principale della questo come... che ho della famiglia che il famiglia Bellocco, però Bellocco a Rosarno ha una posizione, quindi anche i familiari della ragazzi, discorso di famiglia Bellocco, cioè il fatto Pesce perché è più potente anche la anche sul non pagano menzionato famiglia Bellocco, come il biglietto i Bellocco. Non ed era pagano i per i Pesce come non pagano neanche i Bellocco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Innanzitutto le chiedo un chiarimento, perché lei ha appena detto che la famiglia Pesce è più potente dei cosa intende Bellocco, come fa a dirlo? per potente e come fa Innanzitutto a dire che una cosa del genere? IMP. PESCE G. 47 – Perché la famiglia Pesce è la prima famiglia, cioè... come faccio a dirlo... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Parta da quale punto di vista è più potente. Cosa intende quando dice: “È più potente”? – IMP. PESCE G. L’origine praticamente è la famiglia Bellocco economico può prima famiglia arrivò essere quando... ritornando al persone fuori le cose... esposizione praticamente della famiglia Pesce... in un più mafiosa di secondo forte in discorso che Rosarno. La momento. A livello alcuni momenti, quando ci stanno più che riescono a prendere insomma gli appalti e però a livello di... è la di posizione, a livello famiglia Pesce la di primaria famiglia a Rosarno. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E come scusi, ma noi ogni volta dobbiamo scandagliare qual diciamo, il presupposto di sempre necessario. Anche fa a dirlo questo? Mi conoscenza da cui quindi se l’aveva è, lei parte. È detto lo ripeta pure. Noi dobbiamo... AVV. MALVASO – Presidente, un attimo solo. C’è opposizione a questa domanda perché ha risposto esattamente due secondi fa dicendo: “Perché la prima”, la prima dicendo cronologicamente e ora la stessa ha risposto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Adesso le ho chiesto come fa a dirlo. Come fa a dirlo. AVV. MALVASO – E ha risposto. Ha risposto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma non ha risposto. PRESIDENTE – arrivare Avvocato Malvaso, in ritardo la videoconferenza forse fa le cose che si Ministero ha chiesto un’altra cosa. 48 dicono, ma il Pubblico AVV. MALVASO – No, no, ma sentiamo bene. – PRESIDENTE No, ha chiesto che la fa a dirlo chiedere all’imputata assolutamente legittimo dire come famiglia Pesce... che come è fa a perché questo ha detto prima... AVV. MALVASO - ...è più potente... PRESIDENTE - ...è più potente e ha detto anche perché è la prima, perché i Bellocco sono venuti dopo. AVV. MALVASO – Eh! PRESIDENTE – Benissimo, ma io legittima curiosità e anche dovere di conoscenza, come l’imputata dire consento perché è anche una mia che la famiglia Pesce è la fa a prima famiglia di Rosarno. AVV. MALVASO – Va bene. PRESIDENTE – Può rispondere, signora. IMP. PESCE G. – Intanto la mia difficoltà a spiegarlo è perché non è che io lo so perché me l’hanno detto. ripetitiva famiglia, la... in questo, io io vivo... vivevo cioè superiorità, respiravo faccio parte di in questa famiglia, queste di potere, Ripeto, forse sono cose, di privilegio questa quindi so quest’aria di quando succedeva qualche cosa sempre a livello di rispetto nel campo... sempre nell’ambito lo so mafioso, quindi perché io ero lì. PRESIDENTE – Okay, andiamo avanti. - LA DISPONIBILITA’ DI ARMI P.M. DOTT.SSA capitolo 49 CERRETI – Grazie. e ne apriamo un Allora, chiudiamo questo altro. È a sua conoscenza se quello che lei ha definita la cosca mafiosa Pesce avesse disponibilità di armi? IMP. PESCE G. – Sì, che c’era una disponibilità di armi sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, ci l’ha saputo, in come vuole riferire innanzitutto quale contesto, se ci sono delle circostanze specifiche? IMP. PESCE G. – Allora, intanto perché sempre da discorsi a cui ho assistito, da cui insomma sentivo queste frasi, so che mio fratello era... mio fratello, come insomma anche mio marito avevano questa predisposizione di acquistare armi e di tenerle sotterrate in terreni e al momento che servivano di tirarle fuori per usarle. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa dove le reperivano? IMP. PESCE G. – No, di preciso no. So che le acquistavano, ma di preciso dove no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa che tipo di armi? IMP. PESCE G. – Armi pesanti, kalashnikov, pistole, fucili... questo, sentivo parlare di questo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ne sentiva parlare? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E in che periodo siamo? IMP. PESCE G. periodo, – Questo sempre, cioè questa era cioè una cosa non è che c’era che è stata un sempre così. INTERVENTO – Non si sente, Presidente. IMP. PESCE G. – È stato sempre così. Non è che c’era un periodo preciso che si parlava di armi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei queste armi le ha mai viste? 50 IMP. PESCE – G. Nelle occasioni che si festeggiavano il capodanno, sì; le ritiravano fuori per sparare. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi le tirava fuori? IMP. PESCE G. – Mio fratello, mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da dove le tiravano fuori? – Da dove le IMP. PESCE G. tenevano nascoste, insomma dai loro posti dove li tenevano nascosti. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei ha detto sotterrati, sotterrati dove? – IMP. PESCE G. abitava Di mia preciso so che anche fuori nonna Macrì Marina, fuori qualcosa lì, tipo delle armi... terra, ma qualcosa tipo a dalla mio insomma casa dove fratello teneva qualcosa sotto livello... se serviva la prendeva, insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei materialmente le ha viste solo in queste occasioni quindi? IMP. PESCE G. – Sì, nelle feste. P.M. DOTT.SSA CERRETI disponibilità – E esclusivamente queste di armi erano suo fratello nella e di suo marito o anche di qualcun altro? IMP. PESCE G. particolare – Allora, che c’era quando... anche mio ricordo un padre e capodanno in mio zio Ferraro Giuseppe... sì, un po’ di... P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che vuol dire: zio e mio padre”, cioè nel senso che “C’erano anche mio loro ne avevano disponibilità? IMP. PESCE G. – Anche loro - sì, sì, sì - avevano queste armi – sì, sì – e sparavano insomma. 51 P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di che armi si trattava? Mi riferisco a quello che lei ha visto in quelle sere di capodanno. IMP. PESCE G. – Sia delle pistole che dei fucili. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anche fucili? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei ha mai sentito o saputo se queste armi siano state utilizzate per commettere reati? IMP. PESCE G. – No, non l’ho mai sentito questo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché lei servivano le tiravano fuori” poco fa ha detto: “Quando sennò erano sotterrate; a cosa servivano allora? IMP. PESCE G. – Questo da affermazione che... siccome a una domanda che io una volta feci a mio marito dicendo: “Ma a cosa vi servono tutte queste armi?”, è stato lui a rispondermi e a dire: “Se dobbiamo fare la guerra siamo pronti”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa se sono state sequestrate delle armi presso l’abitazione sua o dei suoi genitori? IMP. PESCE G. – Sì, ricordo un nell’abitazione. fucile sotto... fuori però, non Sotto una scala della casa dove abitava in via Donizetti mia madre con mio padre. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Quel fucile... innanzitutto se ricorda l’anno in cui è stato rinvenuto più o meno? IMP. PESCE G. – Tra il 2005 e il 2006. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi era quel fucile in particolare, se lo sa? IMP. PESCE G. – In questo momento non lo ricordo. Ricordo che è stato sequestrato là. Ricordo che sono stati arrestati mio 52 padre e mio fratello e che sono stati poi scarcerati. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Subito dopo? IMP. PESCE G. – Sì, o la sera stessa mi sembra, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Altre armi sequestrate presso la sua famiglia oltre questo fucile ce ne sono state? IMP. PESCE G. – Che io ricordi no. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – Intanto io faccio la contestazione e le Difese poi, se ci sono difformità, le fanno rilevare. Signora solo, come ho detto al Presidente, in aiuto alla memoria, perché alla domande sequestri di armi lei detto: Invece il chiesto: “Non 27 ne ha riferito ricordo settembre “Poi c’era se pure in aveva lei ricorda di altri di quello del fucile e ha questo momento detto... Io altri”. le avevo una pistola?” e lei risponda: “La pistola è il 2006 che l’hanno trovata dietro la casa, da è di quell’epoca. Il nonna credo, mentre il fucile non è un altro”, “E stato fucile quando l’hanno trovato il fucile? 2005”. ottobre Quindi adesso che mia ”, “È gliel’ho letto... (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI pregresso, lo do metà. Stiamo – Allora, non rileggo scontato e rileggo la parlando del fucile, non è” e io dico: a un certo fatti fucile... il punto confusi”, fucile “Ma dicono che c’era una pistola pure”, risposta: “La pistola è il 2006 che l’hanno 53 il pagina 114, sono a l’imputata dice: “Comunque questi sono due “Eh? ” dico io, risposta: “Perché il tutto trovata dietro la casa da mia nonna, credo, su; mentre il fucile non è quell’epoca. Il fucile è altro”, un il fucile? ”, “Il fucile trovato “E quando di l’hanno ottobre 2005”. è stato Ecco, quindi signora oggi lei ci ha parlato solo del fucile e quando le hanno rinvenimento di altre chiesto: “Si ricorda armi?” mi ha detto no. del Adesso di questa pistola, visto che gliel’ho letto, si ricorda e ci dia qualche spiegazione. – IMP. PESCE G. andare in Sì, ricordo ospedale che la per mattina che io dovevo c’è partorire stata una perquisizione. Adesso non ricordo se... PRESIDENTE – Partorire quale figlio? IMP. PESCE G. – (omissis)la piccola. PRESIDENTE – La piccolina. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che anno siamo, signora? IMP. PESCE G. – Il 6 giugno 2006. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. IMP. PESCE G. – Il 20 giugno, scusatemi, 2006. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. – IMP. PESCE G. quella Praticamente, sì, c’è stata una perquisizione c’è stato il sequestro dell’oro mattina e... della cassaforte di mia madre... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Sì e mi terreno accanto alla sembra che... no casa di mia mi sembra, fuori nel nonna Macrì Marina è stata rinvenuta una pistola. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Come mai chiesto mi ha risposto di no? 54 poco fa quando gliel’ho IMP. PESCE G. – No, non lo ricordavo, non no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – questo argomento: disponibilità L’ultima domanda su Okay, va bene. sa – perché ci ha parlato della lei di armi oggi di suo fratello, suo marito e poi in quella occasione che lei ha citato suo padre e suo zio Ferraro Giuseppe – altre persone appartenenti alla sua famiglia che avessero disponibilità di armi? IMP. PESCE G. – Sì, la famiglia di mio marito, i Palaia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Noto che lei fa un chiesto della sua famiglia e lei famiglia di mio marito”. Io mi accostamento. Io le ho risponde: “Sì, la mi riferivo alla famiglia Pesce. IMP. PESCE G. – Ah, se altre persone della famiglia Pesce... P.M. DOTT.SSA – CERRETI No, no, voglio capire perché lei collega questi due fatti. IMP. PESCE G. – Perché la famiglia Palaia e la famiglia sono... cioè diciamo che i Palaia sono degli della famiglia disposizione alla Pesce, delle quindi armi che praticamente famiglia Pesce o se Pesce di queste anche armi loro sono nella affiliali hanno servono necessita insomma la Pesce a anche famiglia disposizione della famiglia Palaia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E queste armi lei le ha mai viste? IMP. PESCE G. – No, viste no, però più volte ne ho sentito parlare. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da chi? IMP. PESCE G. – Da mio marito e dai miei cognati... 55 P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali cognati? Dica sempre i nomi. – Gianluca e Benito Palaia IMP. PESCE G. e da un cugino di mio marito pure, Palaia Gaetano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa dove venissero custodite? IMP. PESCE G. – Da quello tenevano nelle sempre che mi diceva mio aziende... marito che le nei capannoni... cioè nei terreni vicino ai capannoni sotterrati. P.M. DOTT.SSA CERRETI servivano, erano – Come nella a dire che disponibilità queste armi, della se famiglia Pesce? IMP. PESCE G. – Perché la famiglia Palaia era una famiglia a disposizione della famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E anche questo lei come lo fa a dire? G. – Perché nel IMP. PESCE momento in cui c’è stato bisogno della famiglia Palaia è stata a disposizione. Adesso io... di quello che parlo io parlo della disposizione di mio dei cugini di mio marito e marito nei confronti di mio fratello. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – disponibilità E negli di mio anni passati, diciamo, nella suocero nei confronti di mio zio Pesce Antonino. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anche in questo caso lei sa di che tipo di armi si trattava? IMP. PESCE G. – Nello specifico no. So che erano quantitativi di armi e che erano a disposizione, insomma che erano... P.M. DOTT.SSA CERRETI – E sa chi quantitativi stessimo parlando, se lo sa? IMP. PESCE G. – Sempre da una frase che mio marito diceva, di cui 56 si vantava, perché lui si vantava con me di questa cosa... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – ...che lui poteva fare la guerra anche da solo per il quantitativo che la sua famiglia aveva di armi. CERRETI – P.M. DOTT.SSA E questa frase quale contesto temporale la siamo rispetto al vostro che lei ricorda in inserisce? arresto, In ecco che per periodo darle un parametro di riferimento. IMP. PESCE G. – Molti anni prima. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Molti anni prima, quindi da tempo? IMP. PESCE G. – Sì, da tempo. (…) - GLI APPALTI SULL’AUTOSTRADA, I “SARDIGNOLI” P.M. DOTT.SSA CERRETI – altro capitolo. Okay. Allora Lei ieri definito illecite, di ha signora, cominciamo un tra le quella attività che lei ha che lei ha definito mafiosa Pesce, indicato oltre appalti, ha usato questo termine: appalti. spiegare al Tribunale cosa sa appunto, di quello che lei di le cosca estorsioni gli Ecco, vuole questo argomento del... ha definito appalti? Ecco, innanzitutto cosa intende? Cosa intendeva ieri? IMP. PESCE G. – Appalti mezzi, cioè quando ci sono dei lavori da fare con i quando sull’autostrada oppure si deve fare su... insomma un un lavoro lavoro da fare su... su questi punti. P.M. DOTT.SSA CERRETI – pubblici? IMP. PESCE G. – Sì. 57 Lei dice autostrada, quindi lavori P.M. DOTT.SSA CERRETI – c’entra la Okay. Vuole spiegare al Tribunale cosa famiglia Pesce con l’aggiudicazione dei lavori pubblici? IMP. PESCE – G. membri Sì. So della delle che appartenenti famiglia ruspe e sull’autostrada dei o della famiglia, Pesce hanno oltre ai mezzi che insomma sui fanno posti cioè camion anche questi dove si lavori devono fare questi lavori. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Innanzitutto chi sono? I nomi. IMP. PESCE – G. praticamente: Sì. Pesce Pesce Carmine... Carmine, Pesce I Sardignoli Antonino e Pesce Rocco. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Questi signori che lei ha nominato fanno parte della cosca mafiosa Pesce? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come fa a dirlo? – IMP. PESCE G. della Intanto sorella perché tornando dietro alla Annunziata Pesce, quello era d’onore quindi legato al fatto un morte delitto che sono dentro la cosca mafiosa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. In che modo... appalti appartengono a spiegare in che modo? movimento terra, aggiudicazioni... lavoro svolto ci queste tre lei mi persone”, Cioè che vuol dire ma “Gli vuole che lavorano come lei faccia capire cosa ha a che fare da questi signori ha dice: con la detto, cosca nel nelle il mafiosa Pesce? IMP. PESCE G. 58 – Diciamo che quella è una partizione, proprio si spartiscono i compiti appalti... quella diciamo, è una parte no? Cioè i che loro lavori, gli gestiscono, che gli viene diciamo... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi? IMP. PESCE G. – I Sardignoli. Gli viene data, ceduta, insomma che viene in comune accorto presa da loro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quando lei dice: “Si spartiscono...”, che vuol dire? Chi? Chi spartisce? – IMP. PESCE G. I componenti della famiglia Pesce, mio Vincenzo con mio cugino Francesco con questi zio altri... con i Sardignoli. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E mi vuole spiegare in cosa consiste questa spartizione? IMP. PESCE G. – Procedendo loro a... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire: “Si spartiscono”? IMP. PESCE G. – ...cioè entrano in... cioè in quel contesto là, in quel lavoro là prendono parte loro ai lavori, cioè entrano con i mezzi propri e fanno questo lavoro... cioè non è lavoro il che poi è... è il modo in cui entrano che... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh, ci spieghi. Che cosa intende con il modo in cui entrano? IMP. PESCE G. come – Perché non funziona, affidati chiama, però solitamente tramite... un è che viene... viene fatto 59 loro lo so io i lavori pubblici vengono un... non lo so come si concorso, - non lo so – un’assegnazione... cioè loro entrano perché... con a adesso non perché loro la forza. Quello viene riescono a dato prenderlo con la forza. Non è che viene dato a loro perché hanno il camion o la ruspa e dice: “Va beh, glielo diamo a loro perché loro pretendono... cioè perché...”, usano il metodo mafioso lì: prendono loro quell’appalto lì con la forza. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con la forza esercitata nei confronti di chi? IMP. PESCE G. – Delle aziende, di chi insomma dirige questi lavori. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quello che voglio Okay. Questo concetto l’ho capito. capire e che non mi è molto chiaro è, dice: “Loro si spartiscono”, ha detto: “Si spartiscono”, lei ha detto chi sono loro, ma come spartiscono? In che modo avviene questa spartizione e chi la decide? IMP. PESCE G. – Allora, diciamo che questo dei Sardignoli... praticamente loro lo pretendono più che altro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei dice che questo settore è di esclusiva competenza dei Sardignoli? Questo dicendo? Cioè spetta ai Sardignoli? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco. Ma questo chi l’ha deciso? IMP. PESCE G. questo lo – Loro... dico cioè perché, loro perché... praticamente sempre tornando alla nonna, insomma a là sempre quando andavo dalla nonna... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – ...c’è stata fra di loro, fra i Sardignoli e mio zio Pesce Vincenzo una lite. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE 60 G. – Una lite nella quale si era arrivati proprio alle mani. Praticamente un pestaggio proprio fisico. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Perché? IMP. PESCE – G. Proprio per questo discorso che loro si imponevano nel pretendere questo campo, questo settore. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Loro i Sardignoli? IMP. PESCE G. – I Sardignoli, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Si imponevano su Pesce Vincenzo? IMP. PESCE G. – Sì, sì, su Pesce Vincenzo e sul resto della famiglia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E come è finita questa lite? IMP. PESCE G. – Ripeto, c’è stato stato un pestaggio proprio proprio un... di cui c’è allora, sono venuta a conoscenza sempre sentendolo lì dalla nonna... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. la –...e anche da un racconto mamma di fatto da una mia zia, Pesce Vincenzo, la moglie di Pesce Savino. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. Come si chiama? IMP. PESCE G. – Fenice Maria. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Lei mi raccontò proprio i particolari della lite, dicendomi che il figlio Vincenzo era arrivato casa proprio sporchi di sangue e gli stato con questi vestiti detto che hanno dovuto... a che hanno menato... è non ricordo adesso se... Carmelo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – O Carmelo o Tonino, adesso... uno fratelli comunque. E praticamente, niente, ho lite 61 era... cioè era avvenuto proprio dei due saputo che la fisicamente che gli hanno menato e racconto che praticamente alla mia nonna faceva un zio... alla base c’era sentito base poi, il fatto “Loro si era questa: galera” figli si fanno la e mio dire... abbassava la testa come giorno là che... stanno sempre da un con mio la frase che io ho arricchendo zio in per dire: e i miei tono... come “E lo so, per e lo so”, però voleva dire non... P.M. DOTT.SSA – CERRETI Lei poco fa ha detto e l’ho segnato: “Loro lo pretendono”. IMP. PESCE G. – I Sardignoli. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh! In che senso? Soprattutto perché lo possono pretendere? Non ho capito. IMP. PESCE G. – Perché loro... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Nei confronti di suo zio Vincenzo che lei ci ha detto essere uno dei capi. IMP. PESCE G. – Sì, dall’onore si però ricordo che loro lavando la sentivano di avevano rispettato insomma della e poter famiglia chiedere perché loro rispettavano quello che era la famiglia e quindi si legge sentivano in famiglia si condizione di poter chiedere. P.M. DOTT.SSA CERRETI – A quale legge della riferisce? Non è chiaro il suo pensiero. IMP. PESCE G. stato – Di punire quando... il disonore da parte della Siccome all’epoca c’è sorella che praticamente aveva tradito il marito con un Carabiniere... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. queste 62 – ...e loro sorella per all’epoca hanno dovuto portare avanti il uccidere cognome della famiglia, per pulire insomma di quindi di questa cosa – ascoltato – non erano volevano proprio condizione d’accordo in cioè sono dallo zio stati non costretti dagli Peppino e... insomma da o disonore e che io ho questo, cioè loro non so se poi era proprio personale facevano ad uccidere una sorella però di sempre dai racconti veramente... a livello quell’atto perché non perché non una ce la volevano, familiari, all’epoca quelli che erano i capi. P.M. DOTT.SSA raccontato appalti, – CERRETI E questa e oggi ha ripreso col settore capisco. Perché lei chiesto perché questa vicenda, e degli ma mi che che lei ci ha che cosa ha a che fare con gli ha detto: lei vicenda appalti? Questo “Lo sta non pretendono”, io le ho rispondendo ricordandoci c’entra la vicenda di Pesce Annunziata di trent’anni fa con gli appalti di oggi? IMP. PESCE G. – C’entra con la posizione mafiosa che anche loro avevano nella famiglia. PRESIDENTE – Si è spiegata, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Ma quindi all’esito di questo contrasto poi effettivamente i Sardignoli hanno ottenuto ciò che volevano, dopo questa lite con suo zio Vincenzo? IMP. PESCE G. – I lavori li svolgevano perché questi mezzi ce li avevano e lavoravano. Poi io una volta passando dalla strada che portava da Rosarno a Palmi ricordo di aver visto dei mezzi che lavoravano e un mio cognato in strada mi fece segno di guardare, dice: “Guarda, questi dei tuoi cugini, dei Sardignoli”. 63 sono i mezzi P.M. DOTT.SSA CERRETI – E questo in che anni accadeva? Quanto tempo fa? – Io mi IMP. PESCE G. recavo a Catania in quel periodo, mi sembra... 2009, 2008/2009. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E temporalmente è dopo la lite con suo zio Vincenzo questo episodio che lei ricorda di aver visto i mezzi sull’autostrada? IMP. PESCE G. – Più o meno quel periodo. P.M. CERRETI – Okay. Lei conosce tale DOTT.SSA Campisi Giuseppe? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è? – Era... IMP. PESCE G. è un amico di mio marito che lavora col movimento terra, con le ruspe e con i trasporti. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma ha a che fare Cioè lavora nello stesso campo dei con i Sardignoli? Sardignoli o è un lavoratore autonomo che non c’entra niente? IMP. PESCE G. – Non lo so se lavora con loro, però tante volte lui è stato frequentava casa presente, insomma dove abitavo io veniva e ho a casa... sentito alcuni discorsi, però con riferimento preciso ai Sardignoli no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che discorsi ha sentito? Innanzitutto tra chi li ha sentiti? IMP. PESCE G. – Tra lui e mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Il periodo? IMP. PESCE G. mia, però – Diciamo che ha frequentato ultimamente anche di aveva i domiciliari. 64 più quasi perché sempre casa mio marito P.M. DOTT.SSA CERRETI – E qual era l’oggetto dei discorsi che lei ha sentito tra questo signore e suo marito? – Sì, IMP. PESCE G. sentivo che parlavano sempre... insomma lui lavorava con questi scavare, mezzi e sempre diceva che che doveva andare a fare dei lavori. particolare ascoltai un discorso doveva Una volta in che diceva che il lavoro che si doveva fare in quel periodo avrebbe voluto che i soldi secondo venissero lui - ricevesse che la in quel lui – affermazione mandati a mio qualcosa. momento era lui padre, stava giusto che Sempre in quella in quanto facendo anche mio una padre conversazione disse metà di quella parte... di quel lavoro figurava Bellocco Domenico e l’altra zio Vincenzo, però e... E niente, parte che doveva figurare mio volevano che arrivasse a mio poi dopo quella volta lì più in tempo mio marito mi fece presente e mi Hai visto – tuo zio dice – tuo padre. Si è preso tutto disse: neanche quello lui – dice – arrivare i soldi a tuo padre che ha detto glieli deve dare... che Peppe gli se la sarebbe vista padre là nel “Hai visto? ha lasciato e non a ha fatto a Peppe che deve dare a lui e che poi lui per farli arrivare a tuo padre”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma dal discorso lei ha capito che tipo di lavoro, come lo chiama lei, si trattasse? IMP. PESCE G. – Era sempre un lui, insomma movimento lavoro del genere che faceva terra... parlavano sempre anche questo... la briciolina, questa pietra più... insomma. 65 quella là di P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma lei ha sentito soldi dovevano andare a suo padre in a che titolo questi quel periodo? Suo padre in quel periodo era libero o detenuto? IMP. PESCE G. – No, no, era detenuto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Detenuto? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – CERRETI E a che titolo questi soldi dovevano andare a suo padre in quel momento? IMP. PESCE G. – un’affermazione Ripeto, che per io l’ho lui lui sentito fare era giusto farlo... farli arrivare a lui, come componente della famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei prima ha detto: “Metà mio padre metà...”, mi ripete l’altra persona? IMP. PESCE G. – Bellocco Domenico, U Longu. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Metà suo padre e metà Bellocco. conoscenza di altri i Pesce e i lavori, come Bellocco come Lei è a li chiama lei, divisi tra questo di cui ci sta riferendo? IMP. PESCE G. – Nello specifico no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – utilizzo sentito parlare di lavori – Ha mai sempre il suo termine per non confonderla – io che abbiamo a che fare con il ferro? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Eh, mi vuole spiegare in quale contesto e da chi ne ha sentito parlare? IMP. PESCE G. – Sì. Sempre da mio marito. Siccome il fratello di mio marito, Palaia Francesco... P.M. DOTT.SSA 66 CERRETI – Quanti fratelli ha suo marito? Mi sembra che l’abbiamo già detto, ma non me ne sono certa. IMP. PESCE G. – Mi sembra cinque. Quattro o cinque. PRESIDENTE – No, però forse... IMP. PESCE G. – Quattro. PRESIDENTE – Ecco. Allora ci dica chi sono, forza, così... CERRETI – P.M. DOTT.SSA Ecco, così evitiamo le confusioni. Allora, Palaia Francesco, Palaia Gianluca, Palaia Benito e Palaia Giovanni, quattro. PRESIDENTE – E poi c’è la sorella Angela? IMP. PESCE G. – E la sorella, sì, Palaia Angela. PRESIDENTE – Okay. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi lei sta dicendo: “Di questo ne ho sentito parlare mio cognato”, quale? IMP. PESCE G. – No, ne ho sentito parlare a marito... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, scusi. – ...riferito a mio IMP. PESCE G. cognato Palaia Francesco, che è il genero di Bellocco Giuseppe. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Praticamente... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Genero per avere sposato, me lo ricorda? IMP. PESCE G. – La figlia Bellocco Emanuela. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. po’ – Praticamente in quel periodo, siccome c’erano un di attriti ricordo che la tra mio marito posizione economica di cambiata e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che senso? 67 e suo fratello... mio cognato era IMP. PESCE G. – Diciamo che viveva bene, economicamente viveva bene in quel periodo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Periodo, siamo sempre? IMP. PESCE G. – Sempre quando mio marito era agli arresti domiciliari, 2010. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, quindi una cosa recente. IMP. PESCE G. – Sì. Niente, praticamente – così – chiesi com’è che era cambiata questa posizione economica e lui mi aveva detto che la famiglia del suocero, cioè Bellocco, gli avevano dato un... praticamente... ferro. So dove, non insomma questo lavoro da fare adesso non lo so di preciso, che era... non lo famiglia dei so che era col lo so se raccoglievano il ferro e adesso. Bellocco e E praticamente della famiglia era dei lui Pesce della mio cugino Pesce Francesco ’79. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Il figlio di? IMP. PESCE G. – Di Pesce Giuseppe. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. IMP. PESCE G. – E praticamente, niente, questo... insomma questo ferro facevano – non lo so – poi lo rivendevano e il guadagno era per loro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è una circostanza che ha appreso da suo marito questa? IMP. PESCE G. – Sì. - GLI “SPARITI” DELLA FAMIGLIA - ANGELO FERRARO E ANNUNZIATA PESCE – E IL CIMITERO DI ROSARNO 68 P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, lei è mai venuta a conoscenza, oltre che di Pesce Annunziata di cui già ci ha riferito, di altre sparizioni di persone legate alla sua famiglia? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di chi? IMP. PESCE G. – Che sono spariti il padre di mia madre, mio nonno. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei conosce le circostanze di questo episodio? Innanzitutto quanto tempo fa è avvenuto? IMP. PESCE G. – Io ero piccola, io avevo quattro anni penso... cinque/sei, non lo so adesso di preciso. (…) IMP. PESCE G. – Sì. Va beh, nell’arco del tempo ne parlavo con mia madre e poi nello specifico con mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. PRESIDENTE – Come si chiamava questo nonno suo? IMP. PESCE G. – Ferraro Angelo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Scusi signora, mi sono distratta un attimo, mi può ripetere l’ultima frase che ha detto? IMP. PESCE G. – Ferraro Angelo. PRESIDENTE – Ha risposto alla mia domanda. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, sì, ecco, mi ero persa questo passaggio. Anche la Sua domanda mi ero persa. PRESIDENTE – Ho chiesto come si chiamava questo nonno suo e mi ha detto Ferraro Angelo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – queste circostanze le marito, è così? 69 Ecco. Mi sembra di ha apprese aver capito da sua che lei madre e da suo IMP. PESCE G. – Sì, nello specifico da mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Vuole spiegare concreto al Tribunale cos’è che in ha saputo da suo marito in relazione a questo episodio? – Sì. Va beh, io chiedevo perché mio IMP. PESCE G. nonno è stato fatto sparire e perché non si è mai trovato. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Non è stato mai trovato quindi il cadavere, è così? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa le è stato risposto? PRESIDENTE – Un attimo solo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, sì. PRESIDENTE – È un attimo di commozione. – Niente, mi IMP. PESCE G. detto che è stato fatto perché c’era stato... cioè praticamente mio sparire aveva è stato una relazione persona... questa un’altra persona con una donna che praticamente donna aveva più che stava relazioni con questa e nonno è la quindi donna ha ucciso mio nonno. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Le è stato dato qualche particolare sulla localizzazione del corpo di suo nonno? IMP. PESCE G. – Diceva... mi anni è stato trovato zio Ferraro ha detto che praticamente negli e che senza dire Mario l’aveva niente a nessuno mio fatto mettere... le ossa le aveva fatte mettere nel cimitero del paese. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire senza dire niente a nessuno? IMP. PESCE G. – Che praticamente non l’ho detto per non farlo 70 sapere alle donne, per non...insomma per non... per non far sapere in giro, insomma, che si era trovato. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Mi scusi, c’è ma stata una tumulazione? IMP. PESCE G. – No, mi ha raccontato che l’hanno fatto mettere in un posto vuoto e sono entrati di notte e hanno messo questo corpo in un... questo corpo, quello che c’era insomma in questo posto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi si sarebbe occupato di fare ciò? IMP. PESCE G. gestivano – Mio il zio Ferraro cimitero gli Mario e le hanno aperto e persone hanno che fatto questi lavori. P.M. DOTT.SSA persone CERRETI che – Lei sa gestiscono il darci qualche nome cimitero e su queste hanno aperto di notte? (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – cimitero, quindi Lei ha detto sono persone che gestivano dipendenti del Comune il che gestiscono il cimitero? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In questo senso? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E il nome non se lo ricorda? IMP. PESCE G. – No, in questo momento no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era una persona o più persone? IMP. PESCE G. – Due persone gestivano il... cioè avevano la conduzione, insomma, del cimitero. P.M. DOTT.SSA 71 CERRETI – Lei sa se la procedura che ci ha descritto è stata, come dire, realizzata in altre occasioni oltre che per suo nonno? PRESIDENTE – La procedura di... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, di... come dire, di... tumulazione non è il termine adatto ufficiale, perché la tumulazione è un atto cadavere all’interno del di occultamento del cimitero di Rosarno, se sa se è accaduto qualche altra volta e nei confronti di chi? IMP. PESCE G. – Nei confronti di detto che era stata qua, insomma. Che Annunziata, mi era stato adottata la... più o meno nel posto dove c’è la questa cosa cappella dei Pesce c’era un posto vuoto e che per anni è stata là. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era vuoto, ma in realtà c’era lei? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Ma quindi non appariva? IMP. PESCE G. – No. PRESIDENTE – O appariva? No, non appariva? IMP. PESCE G. – No, no, no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Le cioè c’è la situazione, resti risulta che oggi sia di Pesce sempre così la cappella dei Pesce dove ci Annunziata, in questo posto che lei sono i dice: “Apparentemente è vuoto”? IMP. PESCE G. – Negli anni poi è morta una zia e quel posto è stato occupato. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi è questa zia? IMP. PESCE Pesce 72 G. – Licato Salvatore, il Giuseppina, che sarebbe la fratello di mio moglie di nonno. Pesce Savino, scusi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Ma quando lei dice: “Adesso ci sono i resti di questa mia zia” vuol dire che adesso ufficialmente il posto è occupato? Risulta che c’è questa sua zia? – IMP. PESCE G. sono stati Sì, dopo la sua morte quei posti, insomma, occupati. Non ricordo il se c’è stato un stata messa là o movimento se lei altro è spostamento, però ricordo che poi il posto lì non c’era più, quello vuoto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E sa dove siano stati posizionati i resti di Pesce Annunziata? IMP. PESCE G. – No. PRESIDENTE – E sui resti di Ferraro Angelo invece non sa niente? IMP. PESCE G. – No, no. PRESIDENTE – Non sa dove sono state seppellite queste ossa, no? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA CERRETI – A proposito delle persone di cui lei non ricorda il nome persone... e dice: perché genere, se si i dipendenti del cimitero, ma sono sono prestati lei lo sa? Che a fare una cosa del rapporto c’è fra queste persone e la sua famiglia? IMP. PESCE G. – Non possono sottrarsi e poi c’è... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché non possono? IMP. PESCE G. chiesto... – Perché gli cioè gli viene imposto. Non è che gli viene imposto di andare la sera, notte di aprire e insomma di fare questo qua, questo. 73 viene la - IL TRAFFICO DI STUPEFACENTI P.M. DOTT.SSA CERRETI – Passiamo a un altro argomento. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Lei genericamente le attività ieri sempre illecite, nell’elencare quelle che lei ha definito tali, della cosca Pesce ha parlato di droga. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, parliamo del traffico di droga. Innanzitutto mi dica i nomi delle persone che lei sa essere coinvolti in fatti di droga. IMP. PESCE G. – Allora, marito Palaia mio fratello Rocco, mio Pesce Francesco, padre Pesce Salvatore mio e... della famiglia mi sta chiedendo o in generale? P.M. DOTT.SSA nucleare CERRETI come – lei No, no, non solo adesso ha fatto, della sua famiglia dell’intera famiglia, intendo famiglia mafiosa in questo caso, Pesce. IMP. PESCE G. – Poi, va beh, mio cugino Pesce Francesco, però lui non prima in prima persona. Lui ha... persona in questo, cioè non però ha interessi si espone in anche lui in questo campo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci spieghi questo concetto espone in prima persona, ma ha interessi del non si in questo campo. Lo spieghi al Tribunale. IMP. PESCE G. – Praticamente lui ha delle persone che lavorano per lui, perché lui non si espone direttamente al traffico della droga. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E chi sono queste persone che lavorano per 74 lui? IMP. PESCE – G. Leotta Domenico e Di Marte Francesco, questi qua. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Conosce il soprannome di Di Marte Francesco? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Qual è? IMP. PESCE G. – Tetenna. P.M. DOTT.SSA riferisco CERRETI – Lei come fa a all’ultima cioè che Pesce Francesco fare questa affermazione, mi esponga e che Leotta Domenico e Di non si Marte Francesco lavorino per lui? Come fa a dirlo? IMP. PESCE G. discorsi – tra sempre nell’ascoltare Perché alcune volte, mio marito e mio fratello, sentivo acquistare questa droga da loro dovevano andare ad i che loro che li rifornivano e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Da loro chi? IMP. PESCE G. – Da... o da Di Marte o da Leotta a seconda della... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi suo fratello e suo marito comprano da Leotta e Di Marte? IMP. PESCE G. – Sì. E praticamente alcune volte lamentavano il fatto che dovevano... questi signori dovevano chiedere il consenso a Ciccio se gliela dicevano: “Tu lo sai che io potevano dare perché loro devo dare... devo rendere... devo chiederlo prima a tuo cugino” insomma e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei ha detto: “Mio fratello e mio marito comprano”, ma suo fratello e suo marito fanno uso di 75 sostanza stupefacente? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Comprano per uso personale? IMP. PESCE G. – Sia per l’uno che per l’altro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per l’altro... IMP. PESCE G. – Cioè per l’uso personale che per il traffico. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa intende per il traffico? IMP. – PESCE G. Che facevano anche dei traffici, rivendevano la droga... la acquistavano insomma da loro e poi la rivendevano ad altre persone. P.M. DOTT.SSA riferisco CERRETI – Anche questa a quest’ultima, lei come affermazione, mi fa a dirlo che suo fratello e suo marito comprassero per rivendere? IMP. PESCE G. – Perché li vedevo io con i miei occhi. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che periodo di tempo siamo? IMP. PESCE – G. Diciamo che sempre, insomma dal 2000/2001 a fino a quando stavo fuori. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei cos’è che ha visto di specifico? “Li ho Lei ha detto: descriva... io”, visti descriva bene al cosa li vedeva fare? Ci Tribunale cos’è che lei ha direttamente visto. IMP. PESCE G. – Praticamente, va beh, vedevo i movimenti, vedevo... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che sono i movimenti? Cosa intende? IMP. PESCE G. – Cioè i movimenti che venivano a casa, andavano in cucina, prendevano la congelatore, bilancine 76 ci per carta stavano fare... le per alluminio, le bustine del bilancine, che usavano queste pesare... e alcune volte l’ho anche trovata in casa e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cos’è che ha trovato in casa? IMP. PESCE G. – La droga. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, vuole raccontare al Tribunale in quali occasioni ha trovato in casa sostanza stupefacente? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quante e quali? IMP. PESCE G. – Sì. Diciamo che quella di cui lui... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lui chi? IMP. PESCE G. – Mio marito ne faceva uso sapevo... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, innanzitutto di che tipo di droga stiamo parlando? IMP. PESCE G. – Non... non lo so, penso che era la cocaina, però io non è che la so riconoscere. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei l’ha mai visto farne uso? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E con quali modalità la assumeva? IMP. PESCE G. – Col naso. P.M. DOTT.SSA CERRETI – occasioni in cui Okay. Quindi vada avanti l’ha rinvenuta in e ci dica le casa questa sostanza stupefacente. PRESIDENTE – Un attimo solo, diamole il tempo di riprendersi, perché ha un attimo di commozione. IMP. PESCE G. – Okay. PRESIDENTE – Rifaccia la domanda, Pubblico Ministero, per favore. P.M. DOTT.SSA CERRETI – quante volte e in 77 Sì. Volevo che riferisse al Tribunale quale occasioni ha rinvenuto a casa sostanza stupefacente. – Allora quella IMP. PESCE G. teneva in bagno un’occasione, questi e che faceva uso lui quindi quando un la giorno... traffici ne trovai un sapevo che la vedevo. E poi cioè quando lui panetto sotto in faceva il divano di casa mia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Un panetto di che dimensioni? Cerchi di descriverlo al Tribunale. PRESIDENTE – Ce lo sta descrivendo con le mani. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Ecco, magari il Presidente da atto della gestualità. PRESIDENTE – In effetti l’indice e il sta allargando così le mani, quindi pollice rettangolo di 20 e sta facendo vedere come centimetri... insomma, non un lo so, un 20 centimetri più o meno. Allarga le mani insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E in che periodo l’episodio che lei ci sta raccontando? IMP. PESCE G. – Verso... P.M. DOTT.SSA CERRETI – faccio sempre I suoi questa bambini che età domanda perché avevano? Io le vedo che lei riesce poi a fare... PRESIDENTE – Sì, per ancorarla magari... IMP. PESCE G. – Ricordo che aspettavo la bambina piccola, quindi era il 2006, era aprile del 2006. Aprile o maggio. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ecco. Quindi era in stato di gravidanza? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA 78 CERRETI – E questo panetto, lei mi sembra che l’abbia definito così, si è potuta rendere conto di quanto pesasse? IMP. PESCE G. – Mezzo chilo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Dov’è che lo rinviene? IMP. PESCE G. – Nel salone a casa mia sotto il cuscino del divano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa accade? Cosa ne fa lei di questo panetto? IMP. PESCE G. – Praticamente quella sera non venne a dormire a casa e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi? IMP. PESCE G. – Mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era una cosa normale che suo marito non dormisse a casa? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cioè accadeva con quale frequenza? IMP. PESCE G. – Accadeva raramente che dormiva a casa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Quindi quella sera suo marito non torna a casa e lei quella sera trova il panetto? IMP. PESCE G. – Sì, praticamente il giorno avevo visto il movimento che aveva fatto a casa, era venuto, era andato nel salone e poi era uscito. E la sera, prima di andare a letto, così per istinto, andai nel qualcosa, a vedere salone e cominciai a cercare cosa avesse fatto e all’alzare questo cucino rinvenni questo panetto insomma. Lì per lì mi spaventata controllo mi misi in un 79 perché ho detto io arrestano e così d’istinto borsellino, non lo so, se viene sono un lo presi e lo per... come se... per nasconderlo. Quella sera poi lui arrivasse lui non per vedere di far niente, poi quella sera lui non mattina alle Guardia di sei mi venne. togliere che questa cosa e, venne a dormire a casa e la suonarono al Finanza che mi Aspettavo citofono diceva di aprire, ed era la di aprire. Io ero in gravidanza e avevo due bambini, ero sola, sapevo di avere questa cosa in casa e mi sono spaventata. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa ha fatto? IMP. PESCE G. – Ho preso questo panetto dalla finestra, però d’istinto non l’ho c’erano già e volevo lanciarlo potuto fare perché delle persone... giù ci sta un cantiere, già ci stavano degli allora non operai che stavano giù al l’ho potuto fare. Non sapevo che quindi cantiere e fare risposto al citofono perché continuavano a suonare, ho “Aspettate, detto: e ho allora mi devo vestire, aspettate”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ai Finanzieri? IMP. PESCE G. – Ai Finanzieri, sì. sono andata... siccome abbiamo un mia abitazione E poi, niente, d’istinto pozzo luce che separa la con quella dell’inquilino dell’altra parte... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Allora sono andata là lanciato presso la sua abitazione e l’ho lanciato là, l’ho e poi sono andata ad aprire. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Niente, poi sono entrati, sono saliti, hanno fatto una perquisizione, è durata un paio di ore e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – E come mai 80 c’era questa perquisizione in corso presso il suo domicilio? IMP. PESCE – G. Era quella relativa al sequestro del supermercato. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Quindi è maggio 2006? Perché lei più... dato di perché perquisizione è un è del 18 possibile che siamo nel ha detto aprile/maggio, quindi fatto documentale, maggio 2006. è quella Stiamo parlando della stessa cosa? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Quindi i Finanzieri entrano, fanno la perquisizione e trovano il pacchetto? – IMP. PESCE G. volte la No. No, no, no, non produzione perché io lo trovano. Fanno due ero molto agitata e quindi loro avevano percepito che c’era qualcosa che non andava. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Di cosa aveva paura lei in quel contesto? IMP. PESCE – G. Avevo paura che mi arrestassero, avevo paura che... boh! P.M. DOTT.SSA – CERRETI E come finisce questa storia? I Finanzieri non la trovano, mi sembra di capire, la droga? IMP. PESCE G. – No. CERRETI – P.M. DOTT.SSA arrivati questi Niente, Finanzieri, poi da lì, sono dopo che arrivati uno sono dietro l’altro i miei cognati e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quali? Dica sempre i nomi. IMP. PESCE G. – Sì, Palaia Benito, Palaia Francesco e Palaia Gianluca. P.M. 81 DOTT.SSA CERRETI – Si sono recati presso il suo domicilio? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa è successo? IMP. PESCE – G. Sono praticamente loro... dell’esistenza sono... saliti Non sopra e loro Palaia si... perché Francesco sapeva di questo involucro che c’era nella lo so, sono venuti là e mi stanza e guardavano, no? Perché loro... la luce del salone era già accesa e quindi loro e guardavano me come per guardavano loro perché loro sapevano... corrente questa di cosa, dice: l’avranno trovata movimento, quindi vedevano cioè non che avevano non sapevano che io quindi per loro capivano. Guardavano il la - facevo – e sì”, però non sì, davanti a loro quindi cercavo di... dicevo... la testa gli no? Niente, poi io non ho mi Ma lì sono potevo parlare con il salone, perquisizione io cioè c’era però qua... cioè non fatto ero al era... chiedevano di continuo: “Ma lì sono andati? andati? ”, “Sì, sì, dire... gli facevo segno: so cosa volete, avuto modo di parlare con loro perché mi hanno portata... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con loro dice i suoi cognati, intende? IMP. PESCE G. – Sì. Solo, tipo, sono riuscita andar via... perché praticamente supermercato in quanto portata lì per io fare il sequestro, perquisizione a casa e all’altra 82 mia sorella... mia hanno portata al lavoravo lì e quindi mi aveva...in contemporanea aveva madre, da lì mi poi prima di ha perché mia avuto anche casa una hanno lei quindi casa, madre mia la stavano sorella mia un’altra e io a casa mia supermercato. Niente, al e poi da lì mi da lì poi riuscì supermercato con... marito, Palaia Mario, e mi “Sai se hanno trovato quello che arrivò a parlare quando ero il cugino di chiedeva informazioni, qualcosa? ” e io stai cercando – l’ho buttato così, così, portarono al ho detto – mio dice: detto: “No, ho io l’ho buttato... nella casa del vicino” e lui praticamente andò subito a recuperarlo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è stata recuperata da Palaia Mario? IMP. PESCE G. – Sì. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Ci sono rinvenimenti di sostanza stati da parte stupefacente sua presso la altri sua abitazione? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA mio CERRETI marito, che descrivere in – Quando poco fa usava, realtà la cosa ha detto: vedevo vedeva e “Quella di in bagno”, che vuole quantitativa vedeva? IMP. PESCE G. – Vedevo delle palline di carta alluminio con della polvere bianca dentro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – È mai accaduto che i suoi bambini rinvenissero questa sostanza stupefacente? (…) IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Vuole raccontare anche questo episodio al Tribunale? IMP. PESCE G. 83 – Siccome c'è stato un periodo che mio fratello dormiva a casa mia bustina, insomma, dormiva sul cameretta e di questa sostanza. divano. A volte quella mattina addormentato nell’andare e praticamente aveva anche lui sul sul Praticamente lui divano, a volte nella si era... quel giorno si divano e poi passò alla nella cameretta si coso che aveva lasciato questa cameretta, scordò di sotto al prendersi tappeto. Io era però questo quel giorno dovevo fare le pulizie, allora tolsi questo tappeto e non mi resi conto però di piccolina che stava questo involucro. lì per casa e Niente, prese avevo la questa carta e stava per mangiarla. PRESIDENTE – Era carta stagnola? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Era carta stagnola, okay. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che conteneva sostanza stupefacente? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Effettivamente la bambina la ingerì? IMP. PESCE G. – No, no. COLLEGAMENTO DA PALMI – Presidente, a Palmi non abbiamo sentito l’ultima frase che ha detto l’imputata. PRESIDENTE – Sì, l’imputata in commozione, ha pure gli non avete sentito questo momento ha le lacrime agli perché la voce occhi e si occhi... questo è. Adesso glielo in effetti rotta sta dalla asciugando facciamo ripetere. IMP. PESCE G. dalle 84 – Ho fatto in tempo a non... mani, però ce l’aveva quasi... a prendergliela cioè ce l’aveva quasi in bocca. PRESIDENTE – Aveva preso questo involucro di carta stagnola e se lo stava gliel’ha mettere in bocca, dice preso e quindi ha visto lei. Quindi poi che conteneva qualcosa e che cosa conteneva? IMP. PESCE G. – Sostanza stupefacente, della droga. PRESIDENTE – Esattamente com’era questa... cosa c’era dentro? Lei ha visto? IMP. PESCE G. – Una polvere bianca. PRESIDENTE – Polvere bianca. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Effettivamente la bambina ingerì? PRESIDENTE – No, no, l’ha detto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Si sono distratta, scusi. PRESIDENTE – No, no, ha detto no perché ha fatto in tempo a prendergliela dalla bocca. IMP. PESCE G. – L’ha messo prendergliela d’istinto non in bocca, sì, però nel so se è caduta, se l’aveva bocca... la bambina comunque non ha avuto nessun... cioè io la controllavo, tipo tutto il giorno l’ho controllata. Aveva avuto solo un po’ di puntini sulle spalle, però non so se erano relativi a quello che... PRESIDENTE – Cioè in pratica sta dicendo che è probabile l’abbia pure avvicinata alla bocca? IMP. PESCE G. – Forse sì, sì. Non... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Va bene. PRESIDENTE – E quando era successo questo, signora? IMP. PESCE G. – La bambina poteva avere due anni. PRESIDENTE – Ma parliamo di (omissis)? 85 che IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, questi definiti, vorrei visto che di suo fratello qualche dettaglio oppure ha lei venisse ha mai detto in movimenti, come e di più. suo marito... custodita, se ci ora Innanzitutto lei saputo dove la loro lei li ha compravano fossero sostanza e dei poi ha mai stupefacente rivendevano luoghi dove venisse custodita? Dove la conservavano intendo dire? – IMP. PESCE G. Nel contenitore che la conservavano o il posto? P.M. DOTT.SSA CERRETI – No, no, mi interessa il posto. IMP. PESCE G. – Di solito, va beh, sempre fuori intorno alle case, sempre sotterrate con la stessa modalità delle armi. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Okay. vendevano, rivendevano la Lei ha visto dove loro sostanza stupefacente? Perché lei ha detto: “Vedevo movimenti”. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Dove la rivendevano se è a sua conoscenza? IMP. PESCE G. – Va beh, dice, allo anche a Rosarno nel... tipo... come spaccio diciamo, che la perché vedevo anche i movimenti a davano alla persona, volte delle persone che venivano. Poi... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Venivano dove? Ecco, questo voglio sapere: venivano dove le persone? IMP. PESCE G. – A casa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – A casa sua? 86 si IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – L’abitazione? IMP. PESCE G. – Sì, anche è capitato, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anche? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cosa vuol dire anche? PRESIDENTE – Che significa anche? Quindi vuol dire che sa venivano là, venivano giù da mia qualche altro nuovo? – IMP. PESCE G. madre nel No, tipo garage, dove c’aveva il garage mia madre; a volte si spostavano proprio loro... PRESIDENTE – Loro chi? IMP. PESCE G. – Mio fratello e mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Queste persone che lei vedeva arrivare in questi luoghi che ci con quale frequenza si marito? Cioè era ha indicato, mi faccia capire, recavano presso suo fratello o una cosa che avveniva una volta suo ogni tanto o spesso? Mi dica lei. IMP. PESCE G. – No, venivano ogni tanto, non di continuo. Non era una cosa... cioè tutte le sere no, era... P.M. DOTT.SSA lei ha CERRETI visto – Con circolare quale in frequenza e quante persone questo garage, adesso ci dice anche presso la sua abitazione? – IMP. PESCE G. Allora, se parliamo del garage erano più frequenti. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, allora parliamo del garage. IMP. PESCE G. proprio 87 – Perché nel giornaliera, garage era tipo una cosa più... era durante l’arco del giorno venivano più volte... PRESIDENTE – questi Ma lei ha avuto modo movimenti, queste di vedere personalmente persone che venivano più volte, che andavano più volte nel garage o l’ha sentito? IMP. PESCE G. – Allora, quando mio fratello era ai domiciliari li vedevo, perché mio quindi vedevo fratello come proprio Quando invece era libero qualcuno a cercarlo, i persona fisica movimenti che stava giù, facevano. venivano, diciamo, giornalmente a trovarlo e... però erano sempre più o meno le stesse facce che venivano giù nel garage. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, lei dice: “Le dire i nomi di queste facce se ne sa stesse facce”, ci può qualcuno? Era gente da lei conosciuta? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco. IMP. PESCE G. – Ragazzi... quelli che conoscevo, i ragazzi paese sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, ci può dire i nomi? IMP. PESCE G. – Sì, Andrea Fortugno, D’Agostino Francesco... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE - ...Carbone Rocco, mio cugino Vincenzo Pesce... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quale? IMP. PESCE G. – ’87, mi sembra. P.M. DOTT.SSA CERRETI – ’86 forse, se è lui. IMP. PESCE G. – ’86. I miei cognati Palaia Benito e Palaia Mario... PRESIDENTE – Dunque, suo cugino Francesco ha detto? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Vincenzo. 88 del PRESIDENTE – Ah, Vincenzo, chiedo scusa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Era indecisa sull’anno di nascita ’87 e io le ho chiesto se poteva essere ’86. PRESIDENTE – Okay. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci dice di chi è figlio così siamo sicuri sempre. PRESIDENTE – Va beh, Vincenzo... uno solo ne abbiamo Vincenzo noi. IMP. PESCE G. – Di Savino. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di Savino, okay. PRESIDENTE – Okay, bene. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Queste persone che lei ci sta nominando a che titolo frequentavano il garage? IMP. PESCE G. – Erano amici di mio fratello. P.M. DOTT.SSA – CERRETI (…) queste persone che lei mi ha indicato a che titolo frequentavano il garage? (…) IMP. PESCE G. altre – Sì, c’erano persone che ne facevano uso e che erano... avevo interessi con mio fratello di... insomma di rivenderla. P.M. DOTT.SSA CERRETI – faceva uso Okay. E allora e chi invece adesso mi aveva interessi, dice come lei chi ne ha detto, nel rivenderla? IMP. PESCE G. – Che Andrea Fortugno, altro io so ne facevano uso Carbone Rocco, mio cugino Vincenzo e un che me lo sto ricordando adesso era Messina Rocco, un altro amico di mio fratello... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. 89 Palaia Benito, PESCE G. – Mio marito... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Mi sembra che solo loro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Adesso invece mi dica i nomi di coloro che avevano, come lei ha detto, “...interessi con mio fratello nel rivenderla”. IMP. PESCE G. qualche Diciamo che interesse, con mio marito tipo a diceva – volte o ho tipo con mio lo con mio sentito che va a San cugino Vincenzo aveva vedevo a fratello volte anche a livello parlare di dove... proprio qualche discorso che Luca a comprarla, che adesso insomma sarebbe andato a trovare questi amici e queste cose qua. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. IMP. PESCE G. – E Carbone Rocco anche in questo senso. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che vuol dire anche in questo senso? IMP. PESCE G. – Nel senso che era a disposizione anche lui per andare a comprarla o per fare da tramite tra mio fratello e gli acquirenti e mio marito anche. PRESIDENTE – E suo marito anche, cioè la stessa cosa? IMP. PESCE G. – Sì, sì. PRESIDENTE – Nel senso che aveva interesse o poteva fare da tramite tra suo fratello e... IMP. PESCE G. – Ne faceva uso e faceva anche da tramite tra gli acquirenti, mio fratello e... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci sono altre persone oltre queste che ci ha indicato che erano interessate al traffico stupefacenti? IMP. PESCE G. – In questo momento non ricordo altro. 90 di P.M. DOTT.SSA delle – CERRETI mie Va primissime droga, tra bene. Lei poco fa, proprio a una domande in relazione al le persone coinvolte oltre traffico di suo fratello e suo in suo marito ha citato suo padre. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ci vuole spiegare che termini era coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti? IMP. PESCE G. perché – mio Di mio padre parlo padre è stato degli sempre in anni di quando io... carcere ultimamente, quindi di quando era fuori. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, ci dica a che periodo ci stiamo riferendo. IMP. PESCE G. – Alla seconda volta che è uscito, prima volta che l’hanno arrestato una bambina. Diciamo quando è io ero uscito perché la ancora, dopo... diciamo, a lui l’hanno arrestato nel ’94, mi sembra, se non sbaglio. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – E fece sette anni e mezzo, quindi 2002/2003 mi sembra che è uscito, quegli anni là. 2001/2002. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che cosa ricorda di questo periodo in relazione al traffico di droga? IMP. PESCE G. casa, – Ricordo alcuni insomma sempre movimenti, va beh, relativi alla... che vedevo a ovviamente a livello di bilancine, persone che venivano... P.M. DOTT.SSA CERRETI – A casa, quale casa? Lo specifichi? IMP. PESCE G. – Altra casa della via Donizetti numero 1. P.M. DOTT.SSA CERRETI – di sua madre? 91 Quindi la casa, diciamo, di suo padre e IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Movimenti stava dicendo... IMP. PESCE – G. mentre A stavamo casa, insomma parlo di... a volte là: “Dovete andare via venivano perché dovete fare una casa”, quindi capivi che dovevano fare qualcosa... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Venivano chi? IMP. PESCE G. – Mio padre con qualcuno, con qualche suo amico oppure con mio marito, insomma con... venivano a casa di mia madre e dicevano che dobbiamo andare ritornavamo diceva di dare una bella via e quando pulita insomma che avevano fatto delle cose. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E la pulita che vi chiedevano di fare in quali locali doveva... – IMP. PESCE G. Sul piano cottura, insomma il lato della cucina. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei nel pulire questi locali ha mai trovato qualche traccia di sostanza stupefacente? IMP. PESCE che – G. c’era Sì. Non qualche facevano... non cosa so, tenevamo specifici so se era sostanza stupefacente, che era usavano dei una polvere frullatori che proprio lì per... cioè usava mio quindi diceva lavatelo e mettetelo là, quella che veniva rinvenuta là però non era droga o so che noi padre e so se qualche altra cosa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei ha mai visto gente che andava a comprare da suo padre? IMP. PESCE G. – Vedevo persone che venivano, però non... non vedevo lo scambio, insomma. Non l’ho mai visto questo. 92 P.M. DOTT.SSA CERRETI – E queste persone che venivano innanzitutto con quale frequenza venivano? IMP. PESCE G. – La sera, venivano la sera dopo un certo orario questi suoi amici. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E con quale frequenza? Ogni quanto? IMP. PESCE G. – Una volta a sera, però ne venivano un paio insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei come fa a dire che in quelle occasioni queste persone venivano per comprare droga? IMP. PESCE G. – Perché da alcune battute che mio padre faceva anche davanti a noi... dicevano che arrivano i clienti. (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – Per far comprendere all’imputata e presupposto. Mi per io aver che alla mia ne ho compreso il capito, signora mi domanda: “Lei direttamente sostanza stupefacente? risposto: certa se sembra di corregga se sbaglio, visto capire la mia domanda “Sì, che si ha mai ”, lei abbia quando pulivamo i frullatori, ma non trattasse di sono sostanza stupefacente, però ci chiedevano di lavarla”, ho capito bene? IMP. PESCE G. – Cioè quella che era nel frullatore non sono certa che era sostanza stupefacente. P.M. DOTT.SSA questo CERRETI – chiarimento. frullatore non Esatto. Ecco, volevo che lei desse Quella era certa che è rinvenuta nel che fosse sostanza stupefacente, è così? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma che invece... 93 stata PRESIDENTE – Pubblico Ministero, chiedo scusa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Prego. PRESIDENTE – Ma perché ha visto qualcos’altro a parte quella del frullatore? IMP. PESCE G. restava – Ma perché quella visibile, era una parte però oltre a quel che a noi movimento c’erano le bilance, c’era la carta alluminio, c’era... PRESIDENTE – Sì, sì, volevo no, ho sapere se a parte no? Eh, a parte altre capito qualcos’altro. panetto quei residui quei residui volte, altre occasioni Prima ci signora, ci però io che erano polvere, sono state delle volte, in cui lei riferito, che aveva rinvenuto è chiaro, ha potuto per esempio, dell’involucro lei o vedere del di carta stagnola che aveva rinvenuto (omissis) la bambina. Ecco, io volevo sapere con riferimento proprio a casa di suo padre, a casa sua probabilmente lei – non so – era... no, forse non era più in casa, perché se è andata via di casa a non credo fosse lei a casa di con i suoi a casa di suo 14 anni padre. Volevo sapere se suo padre ha avuto occasioni di vedere lei occhi sostanza stupefacente e nel caso lei mi dica sì mi deve dire quando, in che occasione e che cosa ha visto esattamente, ecco. IMP. PESCE G. – però so che No, no, di preciso non in quella occasione là anche ha respirare e a non ho mai visto niente, dovevamo stare attenti avere contatto con quello che era... con la rimanenza che c’era su... PRESIDENTE – questa... 94 Ci sta confermando che comunque avveniva IMP. PESCE G. – Era una sostanza... PRESIDENTE – essere C’era della venduta a sostanza queste stupefacente persone, che che doveva venivano anche perché c’erano bilancine e quant’altro? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Questo ci sta dicendo? IMP. PESCE G. – Sì, sì. PRESIDENTE – E poi queste precauzioni: non respirare, non... IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Però personalmente lei, dico, non ha visto niente? IMP. PESCE G. – No, no, proprio il panetto come lo vidi nell’occasione... PRESIDENTE – Quindi non è in grado neanche di dire che tipo di sostanza era? IMP. PESCE G. – No, no, no, no. PRESIDENTE – Abbiamo chiarito, andiamo avanti. P.M. DOTT.SSA faceva CERRETI – battute. clienti’”. In domicilio in fa Diceva: quel lavorativa lecita Poco periodo lei ha detto: ‘Andatevene che padre vengono i suo padre svolgeva un’attività di vendita di qualcosa? Di questo caso, “Mio visto vendita a che riceveva i clienti a casa. IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai capito o saputo da altri che quantitativi suo padre vendeva? IMP. PESCE G. – No, il quantitativo no. AVV. MONACO – Presidente, sempre domanda volta a suggestionare il 95 testimone. PRESIDENTE – dopo, Avvocato, si ma già è persa una battuta perché arriva prima ancora che lei facesse l’opposizione l’imputata ha detto no. AVV. MONACO – Perfetto, grazie. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa da chi si rifornisse di sostanza stupefacente suo padre per venderla? – IMP. PESCE G. Mio padre aveva un legame tipo su Milano tramite mio zio Ferraro Giuseppe. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Ci spiega che vuol dire avere un legame su Milano? IMP. PESCE G. – Perché lui in questa cosa era... non... sempre per il discorso che prima facevo di mio fratello e di mio marito. Praticamente lui diciamo che non riusciva più a comprare quello che gli serviva lì sul posto perché... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lui chi? IMP. PESCE G. – Mio padre. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. – IMP. PESCE G. cattivo Perché anche lui pagatore, l’acquisto quindi non aveva una reputazione di riusciva a reperire più di questa sostanza e quindi chiedeva aiuto a mio zio Ferraro Giuseppe che, insomma, per aiutarlo gli faceva arrivare qualcosa da Milano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era suo zio Ferraro Giuseppe che la mandava da Milano a suo padre? IMP. PESCE sì, G. diciamo modalità... 96 – Doveva andare a prenderla qualcuno oppure... che la metteva a disposizione, poi le P.M. DOTT.SSA CERRETI – Questo intendevo. Quindi la reperiva su Milano suo zio Ferraro Giuseppe? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa questo con quale frequenza è accaduto? Se sia accaduto una sola volta o più volte? IMP. PESCE G. – Più volte. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa di quali quantitativi stiamo parlando? IMP. PESCE G. – Grossi quantitativi, ma nello specifico no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa come sostanza stupefacente da Milano arrivava a Rosarno? IMP. PESCE G. – No. Tramite corrieri, però non so chi andava a prenderla. P.M. DOTT.SSA CERRETI – padre su Okay. Il canale di rifornimento di suo l’unico Milano era che lui aveva? Cioè su Rosarno non ne aveva? IMP. PESCE G. – Se mio padre acquistava la droga a Rosarno mi sta chiedendo? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Ripeto, prima... negli anni prima sì, però poi col discorso che avevo fatto di cattivo pagare non capire una riusciva più ad acquistarla sul territorio. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Adesso mi faccia cosa, perché lei ci ha detto: “Mio padre prima a Rosarno, poi da Milano. Leotta e Di poco fa Sanlucoti”. 97 ha Mio fratello comprava e mio Marte che facevano riferimento detto: “Carbone Rocco la marito da a Ciccio”, prendeva dai poi IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA Rocco si Carbone – CERRETI Eh, cioè riferiva Rocco come è possibile... esclusivamente a singolarmente un... che andava a Sanlucoti o i Sanlucoti costituivano un Carbone diciamo prendere a dai ulteriore canale di rifornimento? IMP. PESCE G. – La rifornivano padre, a mio fratello i Sanlucoti, però non a mio e a mio marito e il tramite era Carbone Rocco. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ecco, non capivo proprio questo collegamento. PRESIDENTE – Quindi non a suo padre? IMP. PESCE G. – No. Questo è negli anni dopo che... P.M. DOTT.SSA CERRETI prendevano sia – dalla Quindi parte suo di fratello e Leotta e Di suo marito Marte, sia dal versante Sanlucoti, ho capito bene? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come fa a dire questo? Come lo sa dei Sanlucoti? IMP. PESCE G. – Sì, intanto perché... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Perché ci ha spiegato come lo sa invece sui Leotta e Di Marte. IMP. PESCE G. – Sì, intanto perché queste persone a volte venivano pure a casa a trovare mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Queste persone chi? IMP. PESCE G. – Questi abitanti di quel paese, però non so la persona chi era. So soltanto... P.M. DOTT.SSA 98 CERRETI – Okay, ma lei come fa a dire che fossero di San Luca? IMP. PESCE G. – Perché praticamente si presentava al citofono e mi diceva chi era e mi diceva anche da dove veniva. PRESIDENTE – Quindi le dicevano anche il nome? IMP. PESCE G. – Sì, sì. PRESIDENTE – Ma lei si ricorda questi nomi che sentiva? IMP. PESCE G. – Solo il nome, non il cognome. PRESIDENTE – Ah, okay. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E quando si recavano da lei chi cercavano? Il contatto chi era? IMP. PESCE – G. Mio marito. Mio marito o mio fratello, P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E che fossero di San Luca lei entrambi. come fa a dirlo? IMP. PESCE G. – Perché si presentava lui e mi diceva che... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, proprio diceva... okay. Scusi, mi era sfuggito. PRESIDENTE – L’ha detto. Dice: “Quando citofonavano dicevano il nome e dicevano chi erano e da dove venivano”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Mi era sfuggito. Non avevo sentito questa parte. PRESIDENTE – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Come ad essere sicura che quelli definisce Sanlucoti venissero a vendere e che lei non a comprare? IMP. PESCE G. quando io – Perché gli mio marito era 99 dal tono che dicevo che non a casa e mi ci usavano praticamente stavano oppure a diceva di dirgli volte che non c’è... gli doveva dare lui i soldi a loro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Doveva dare lui chi? IMP. PESCE G. – Mio marito i soldi a loro. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ah, quindi il debitore diciamo della somma di denaro era suo marito. PRESIDENTE – Vuole dire che qualche volta suo marito si negava quando non aveva soldi? – IMP. PESCE G. casa mi Sì, sì. Sì, quando loro diceva: “Digli che non ci sono” e queste persone insistevano venivano e lui era in sono. Digli che non dicendo: “Lo ci chiami, signora. È urgente, lo chiami”. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Lei Carbone Rocco e qual era ha detto la che il condotta di tramite era Carbone Rocco? In che senso faceva da tramite? IMP. PESCE G. – La situazione specifica... marito era agli arresti so che quando mio domiciliari Carbone Rocco faceva da sponda tra lui e queste persone, cioè quindi veniva a casa, poi andava, poi ritornava, poi c’è un’occasione che questo ragazzo aveva il telefono lui lo aspettavo e quindi si successo qualcosa e quindi stata spento e preoccupava che fosse l’ho visto proprio in quel periodo là. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai saputo o ha mai visto se invece suo marito, quando ovviamente era libero, o suo fratello, quando ovviamente era libero, si fossero recati personalmente a San Luca? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sono andati molte volte. P.M. DOTT.SSA CERRETI – 100 Ecco, anche questo me lo inquadra nel tempo e come fa a essere sicura che andassero proprio a San Luca? IMP. PESCE G. – Intanto una volta in un racconto mi disse che era andato a mangiare a casa di questa persona e che aveva... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi glielo disse? IMP. PESCE G. – Mio marito. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – ...che aveva una bella casa e... insomma cioè lo so proprio che me lo diceva lui. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi le parlò esplicitamente di San Luca? IMP. PESCE G. – Sì, sì, che è andato a mangiare a casa di questa persona a San queste cose prodotti qua. E Luca, che non poi tipici di questi a sarebbe venuto insomma e volte portava qualcosa da... paesi e diceva che glieli hanno dati i suoi amici di San Luca. P.M. DOTT.SSA trasferte CERRETI – Ma lei come fa a dire che queste di suo fratello e suo marito a San Luca... cioè che avessero ad oggetto transazioni di droga? IMP. PESCE G. – Perché erano legate allo stesso periodo che queste persone poi venivano a casa e al relativo periodo dei movimenti con il domopak, la busta insomma e tutte queste cose che... PRESIDENTE – Toglie una curiosità? Quali erano i tipici di San Luca che portavano a Rosarno? IMP. PESCE G. – I salumi e la carne... PRESIDENTE – I salumi? 101 prodotti IMP. PESCE G. – E la carne di capra. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Con quale frequenza queste trasferte di suo marito e suo fratello a San Luca si verificavano? PRESIDENTE – Con quale frequenza si verificavano questi viaggi di suo fratello e suo marito a San Luca? IMP. PESCE G. – Diciamo che erano a periodi. determinati ogni due periodi giorni, che lo ogni tre C’erano facevano spesso, giorni, come diciamo quasi altri periodi proprio che non ci andavano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Lei adesso ci ha citato Carbone Rocco e ci ha descritto settore in cui C’è qualche altro il suo ruolo. Carbone Rocco aveva un ruolo, che lei sappia? AVV. MONACO – Presidente, da Palmi. PRESIDENTE – Avvocato. AVV. MONACO – Carbone Rocco non è imputato in questo processo, che io sappia, perché... PRESIDENTE – Lo so, ma era coimputato. AVV. MONACO – Lo so, ma imputazioni rivolte perché questa domanda siccome si tratta agli imputati comunque di oggi presenti, specifica? Finché siamo rimasti nel generico nessuno si è opposto, però... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Se vuole è ben lieto il Pubblico Ministero di spiegarne la rilevanza, Presidente. PRESIDENTE – No, va beh, io la ammetto senza spiegazioni. Può rispondere. IMP. PESCE G. – Okay. Sì, praticamente sempre da una frase riportata da loro stessi... 102 PRESIDENTE – Loro stessi, sempre? IMP. PESCE G. – Mio fratello e mio marito. PRESIDENTE – Sì. IMP. PESCE – G. Li sentivo più volte trattava di armi, quando dicevano: mandato Rocchiceddu e gli ho parlare “La detto quando si pistola... sì, ho di spostarla, di pulirla...”... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Rocchiceddu è Carbone Rocco? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei questo come lo sa? IMP. PESCE G. – Perché lo chiamiamo così. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. ancora. Per questo gliel’ho l’aveva detto. sentiva No, perché chiesto. non era emerso Quantomeno lei non E quindi, scusi se l’ho interrotta, suo fratello o suo marito parlare di lei armi in che contesto? IMP. PESCE G. preciso – In generale quando... cioè adesso non questa quando l’ho detto frase sentita era quando l’ho sentita. ricordo di Ricordo che riferito a spostare l’arma... “Ho a Rocchiceddu di prenderla e di portarla fuori, cioè di spostarla da là, di metterla...”... - I CERTIFICATI FALSI DEL COMUNE DI ROSARNO P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Passiamo a un mai saputo se nella disponibilità definito cosca mafiosa Pesce ci di quella che lei siano stati certificati falsi provenienti dal Comune di Rosarno? IMP. PESCE G. – Sì. 103 altro argomento: ha ha P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ecco, vuole spiegare quale contesto innanzitutto lei al Tribunale in ne è venuta a conoscenza e di cosa stiamo parlando? IMP. PESCE – G. certificati Allora, era che intanto praticamente venivano fatti quando qualche nel caso trovarlo un cugino di mio doveva fare un dicevano: “Fatti la disponibilità questi certificati cugino più lontano, anche padre che voleva andare a certificato dare il dei e ho sentito certificato da quando Mimmo, scrivi che...”... un cugino, insomma un mio riempite voi e cugino. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è Mimmo? IMP. PESCE G. – Mimmo Varrà. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E com’è che Mimmo Varrà poteva dare un certificato? IMP. PESCE G. – Perché lavorava al Comune. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Chi è Mimmo Varrà? IMP. PESCE G. – È una persona nelle disposizioni della famiglia Pesce. P.M. DOTT.SSA CERRETI – È un vostro parente? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Mi spiega il rapporto di parentela? IMP. PESCE G. – La moglie del Varrà è una prima cugina dei Ferraro. La suocera del Varrà è una Ferraro. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. PRESIDENTE – E con sua mamma che rapporto... IMP. PESCE G. – La moglie del Varrà con mia cugine. 104 lo madre sono prime PRESIDENTE – Sono primi cugini? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi è il marito della cugina di sua madre? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Okay. Detto ciò, torniamo ai certificati. L’avevo interrotta. Diceva: “Ci rivolgiamo a Mimmo...”? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma mi faccia capire, Mimmo che cosa forniva? IMP. PESCE G. – I certificati. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma quindi il certificato era originale? IMP. PESCE G. – Il certificato veniva, sì, preso dal Comune stava solo e ci il timbro e poi veniva riempito a chi serviva. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era un certificato in bianco? IMP. PESCE G. – Sì, in bianco... INTERVENTO – Ha già risposto. “Poi lo riempite voi”. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Non ho capito io. IMP. PESCE G. – In bianco col timbro. PRESIDENTE – In bianco col timbro e la firma? IMP. PESCE G. – La firma era già fatta... la firma, non veniva fatta una sigla insomma. PRESIDENTE – Veniva fatta dopo? IMP. PESCE G. – Non lo ricordo questo. PRESIDENTE – Non lo sa? 105 lo so, IMP. PESCE G. – Non l’ho riempito, quindi non... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Mimmo Varrà che mansioni svolgeva all’interno del Comune di Rosarno, lo sa? IMP. PESCE G. – No, non lo so. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Quello che voglio modulo che vi veniva fornito di Rosarno, è: il da Mimmo Varrà, che quindi lei ci sta dicendo era originale Comune capire recava perché era emerso dal la firma in qualità funzionario dello stesso Varrà o era firmato di da altri funzionari? IMP. PESCE G. – Non lo so. INTERVENTO - Presidente, opposizione. Ha già risposto alla domanda. PRESIDENTE – Ha detto che non lo sa e tra l’altro sta facendo segno di diniego nel senso che dice: “Non so rispondere”. IMP. PESCE G. – Non lo so perché non... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che tipologia di certificati erano? IMP. PESCE G. – Stati di famiglia. P.M. DOTT.SSA CERRETI – A cosa servivano? IMP. PESCE G. – Cioè praticamente era l’attestato parentela, affinità e parentela, cioè veniva introdotto... i dati della persona e di poi il grado di parentela. CERRETI – P.M. DOTT.SSA Come venivano introdotti? Lei dice introdotti, come? PRESIDENTE – Lei ha detto: grado introdotti? 106 di “Venivano poi introdotti i nomi e il parentela”, che significa venivano IMP. PESCE G. – A penna, venivano scritti a mano... PRESIDENTE – Allora, veniva fornito questo certificato... IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – ...col timbro, quantomeno col timbro... IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – ...che era un certificato, un modulo, un certificato preciso dal Comune? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Poi veniva dato a chi questo certificato? IMP. PESCE G. – A chi aveva la necessità. una volta sono stata da mia Nel fatto di specie nonna e c’era una persona che il giorno dopo doveva andare a trovare il genero e lì per lì gli è stato fatto arrivare questo certificato chiuso già il Comune questo certificato e dopo un e poi po’ gli perché era è arrivato viene riempito normalmente a nomi di chi andare penna e... PRESIDENTE – Quindi con i deve in carcere... IMP. PESCE G. – Di chi deve andare a trovare la persona... chi va a trovare, a chi va a trovare e il grado di parentela. PRESIDENTE – Okay. P.M. DOTT.SSA mano, ma CERRETI con – dati Ma lei dice veri o che venivano riempiti dati falsi? Non questo non capito. IMP. PESCE G. – Il dato falso era il grado di parentela, perché la data di nascita doveva corrispondere alla carta d’identità, autentico. 107 quindi il grado di parentela non era a ho CERRETI – P.M. DOTT.SSA citato questo Perché gliel’ho esempio di questa chiesto? Perché lei ha signora che dice che doveva andare in carcere ed era chiuso il Comune. – No, questo perché in IMP. PESCE G. proprio alla signora serviva altre consegna occasioni grado di per quel momento ho del certificato, però andare a è servito parentela diretto per trovare assistito a quella il genero, però in andare a trovare senza e quindi lì si metteva un dato falso. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Lei ci specifiche? Cioè lei certificato può fornire delle circostanze sa determinate volte è stato fatto un falso per fare entrare qualcuno in particolare? IMP. PESCE G. – Che ricordo io ricordo che Rocco Carbone andava a trovare mio padre in qualità di nipote. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che grado di parentela ha con suo padre Rocco Carbone? IMP. PESCE G. – Nessuno. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lei sa perché c’era la necessità che Carbone Rocco andasse a trovare suo padre? IMP. PESCE G. – No, di preciso non lo so. So insisteva in questo, che lo voleva... gli che mio padre doveva parlare e andò a trovarlo in una o due occasioni. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi era suo padre a insistere? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI - Era suo padre a volere questa cosa? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA 108 CERRETI – Questo episodio che lei ricorda di Carbone Rocco quando lo colloca nel t empo? – In una carcerazione IMP. PESCE G. Palmi, però non trovava per la ricordo che mio padre si l’anno adesso. trovava a Cioè non carcerazione a Palmi, era stato è che si appoggiato a Palmi. Un attimo che faccio mente locale. (…) IMP. PESCE G. – Tra il 2006 e il 2008, quegli anni là. P.M. DOTT.SSA CERRETI descritto – Okay. Questa procedura valeva solo per gli Pesce? Mi riferisco alla che lei ci ha appartenenti alla messa a famiglia disposizione del certificato da parte di Varrà, se lei lo sa. Valeva solo per voi? PRESIDENTE – Se è in grado di rispondere se questo sistema... IMP. PESCE G. – Io so questi della famiglia Pesce, non so... (…) IMP. PESCE G. – Io sono a conoscenza solo di questi della famiglia Pesce, cioè che ho visto proprio direttamente. P.M. DOTT.SSA CERRETI – No, gliel’ho chiesta la precisazione, signora, perché ha citato questa signora che... IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Anzi mi dice il nome di questa signora che ne aveva bisogno e che ne ha usufruito, se lo ricorda? IMP. PESCE G. – Io ricordo il genero chi era, ma lei adesso mi sfugge. Solo il nome so. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E dica il nome del genero. IMP. PESCE G. – Giuseppina. Il genero era Falleti che andava a trovare all’epoca. 109 P.M. DOTT.SSA CERRETI – E si trattava di persone legate alla famiglia Pesce in questo caso? IMP. PESCE G. – È l’amica di mia nonna Bonarrigo Giuseppa, è una persona che è sempre con lei. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ah, okay. questa signora che non avesse avuto questa Cioè volevo capire c’entrava possibilità, entrare in mai apparentemente nulla okay. Oltre certificato per Carbone Rocco, lei ha memoria certificati per fare come carcere al di altri qualcuno che non avrebbe dovuto entrarci della vostra famiglia? IMP. PESCE G. – In questo momento ricordo solo questo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è Fortunato Palaia? IMP. PESCE G. – È il cugino di mio marito. PRESIDENTE – Si dà atto segno come l’imputata ha fatto un che a questo nome chi sembra ricordare in questo momento qualcosa, ecco. Non so come altro dire. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E cosa ha ricordato? COLLEGAMENTO DA PALMI – Presidente, non si sente bene la voce dell’imputata. PRESIDENTE – Sì, adesso la preghiamo di avvicinarsi. IMP. PESCE G. – Sì, praticamente anche... PRESIDENTE – Chi è Fortunato Palaia ha detto? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, la domanda era chi è Fortunato Palaia? IMP. PESCE G. – È un cugino di mio marito. È il padre di Palaia Mario. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quel Palaia Mario di cui già ci ha parlato, della lettera famosa, è il coimputato nel furto del 110 supermercato? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Lo stesso Palaia Mario? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. CERRETI – P.M. DOTT.SSA dicendo? Cos’è Okay. Stava che ha ricordato? – IMP. PESCE G. trovare Che mio praticamente in una occasione lui marito nel che all’alta sicurezza carcere i di cugini non Bologna come... entrò a diciamo entrano, ma lui entrò come zio. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Cioè, ci spieghi come? IMP. PESCE – G. Anche lui con un certificato fatto da loro, insomma. PRESIDENTE – Andò a trovare suo padre ha detto? IMP. PESCE G. – Andò a trovare mio marito. Il cugino Palaia Mario andò a trovare Palaia Rocco. PRESIDENTE – No... IMP. PESCE - Scusate, Palaia Fortunato andò a trovare Palaia Rocco. PRESIDENTE – Cioè suo marito, okay. P.M. DOTT.SSA c’era CERRETI bisogno di – E fare lei sa qual era il motivo per cui entrare questo signore da suo marito? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Se lo sa. IMP. PESCE G. – Non lo so. PRESIDENTE – Palaia 111 Era, scusi, Palaia Fortunato, quindi padre di Mario abbiamo detto. Palaia Mario e Palaia Rocco sono cugini e quindi Palaia Fortunato è lo zio di Palaia Rocco? IMP. PESCE G. – No, no, non è... è cugino anche di Palaia Rocco. È un terzo cugino penso. PRESIDENTE – Ah, non è un... IMP. PESCE G. – Non è un cugino, uno zio, un... cioè non sono primi cugini Palaia Rocco e Palaia Mario. PRESIDENTE – Ah, ho capito. Quindi non è uno zio diretto? IMP. PESCE G. – No, no, no, no. PRESIDENTE – Okay. Quindi anche lui è cugino? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay, cambiamo argomento. PRESIDENTE – Allora facciamo una piccola pausa, visto che dobbiamo cambiare argomento. AVV. SANTAMBROGIO – Presidente, chiedo abbiamo sentito l’ultima scusa, risposta, la da Palmi. Non ragione per la quale era andato a trovarlo a colloquio. PRESIDENTE – Aveva detto che... AVV. SANTAMBROGIO – Forse non ha risposto, si è dimenticata di rispondere. PRESIDENTE – No, forse non ha detto. La ragione per la quale era andato al colloquio ha detto qualcosa, signora? IMP. PESCE G. – Non lo so. Che non sapevo la ragione quale fosse. PRESIDENTE – Ah, non sapeva quale fosse la ragione? IMP. PESCE G. – No. (…) - LE CARTE DI CREDITO FALSE 112 P.M. DOTT.SSA CERRETI – Signora, lei ha mai sentito parlare di schede prepagate o carte di credito false? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In quale contesto e da parte di chi? IMP. PESCE G. – Allora, tornando indietro... cioè partendo dall’inizio, quando mio zio Ferraro Giuseppe era fuori, cioè era libero, parlo degli anni ’99, ’98 forse, ricordo che lui aveva disponibilità di queste carte di credito che le portava da Milano, che praticamente avevano un credito illimitato. Ricordo che erano clonate, che erano... i titolari erano persone americane. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. Calabria, – Ricordo che ne aveva portate a Rosarno e ne aveva alcune giù in distribuite a casa di mio padre e tra cui una era stata data anche a me. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei come seppe che erano clonate? IMP. PESCE G. non – Perché non dovevo neanche andare doveva andare o mio non dovevo... cioè dovevo... intanto dovevo firmare io a fare marito o qualcuno e poi era... gli acquisti, ma insomma per noi e cioè mi era stato chiaramente detto insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. E quante erano? Quante ne ha viste? IMP. PESCE G. stata quelle – Ripeto, io quella che mi è stata fatta... cioè è a me l’ho vista perché ce l’avevo io che avevano a casa da mia l’ho viste, però disponibilità. 113 e l’ho madre e mio insomma so che erano usata e padre io non anche nella loro P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi di sua madre e di suo padre? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Di qualcun altro della sua famiglia? Solo voi tre? IMP. PESCE – G. perché all’epoca Sì, fratello erano... mia sorella vivevano ancora con mia e mio madre e mio padre. PRESIDENTE – Mi scusi, mi averne avuta una di dà un chiarimento? Lei dice di queste carte di credito clonate, ha detto? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – E che non doveva usarla, ma l’ha usata. Non ho capito. Ecco, praticamente ci spieghi. IMP. PESCE G. marito o – Sì, praticamente qualcuno per era... doveva usarla noi. Siccome era a mio casa io l’ho usata, cioè l’ho presa e sono andata a fare la spesa. PRESIDENTE – Con questa carta? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E quante volte l’ha usata? Solo in questa occasione per fare la spesa? IMP. PESCE G. – Sì, ho acquistato... era il periodo... ricordo che era un periodo di natale, presso un negozio che stava a Rosarno feci degli acquisti anche a livello di regali per natale. Sì, quella volta lì la usai. PRESIDENTE – intestata Mi può spiegare se era intestata... questa carta a lei quindi o a chi era non aveva intestazione? IMP. PESCE G. 114 – No, no, no, era... cioè praticamente era di un americano. PRESIDENTE – E come la usava? Cioè come si poteva usare? Come si poteva utilizzare questa carta? IMP. PESCE G. – Si dava alla commessa che faceva... passava... PRESIDENTE – Sì, ma dico c’era un pin? IMP. PESCE G. – No, no, no. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma dico se... Allora, se la carta di credito era intestata quando va ad naturalmente a lei, ma a un’altra non acquistare deve firmare o e le persona chiedono il deve firmare pin o il titolare in genere, no? Cioè come funzionava? – IMP. PESCE G. Allora, diciamo che a me quella volta diciamo che... per questo mi dicevano che non usarla, perché la modalità era qualcuno che sapeva, non... e credito, ricordo pin. non era dove ci Per ripeto, il pin non bancomat che non ci vuole il quello e non andare ad o da ti chiedeva il documento e il pin. contrario, Non ci era un negozio mi è stato carta adesso di non stava comunque riguarda quell’episodio fatto uno scarabocchio ad usarla stava perché era nel periodo di natale, molto affollato ho quindi doveva andare il là era, che era chiesto il documento e io sullo scontrino e quindi diciamo che è andata bene così. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa se gli altri suoi familiari che lei ci ha indicato, cioè suo padre e sua madre l’abbiano usate? IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che loro fecero degli acquisti, ma adesso nel particolare non ricordo di che specie o dove. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa se suo zio Ferraro Giuseppe che le 115 aveva portate le abbia usate? IMP. PESCE G. – Lui le aveva nella disponibilità quindi sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa come se le sia procurate suo zio? IMP. PESCE G. – Le ha portate da Milano. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E a Milano come se l’era procurate lo sa, lo ha sentito? IMP. PESCE – G. Qualcuno le... praticamente alberghi, quando vanno queste risalivano alla numerazione che ci era... in persone stava questi straniere, là sopra e poi praticamente le clonavano. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Quindi provenivano da esercizi alberghieri lei sapeva? – Da qualcuno che riusciva... IMP. PESCE G. insomma anche qualche... in qualche... andavano a pagare alberghieri oppure insomma i comunque riuscivano a prenderli pagamento ristoranti... so in di che quel contesto là i dati. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ha mai sentito parlare delle persone che avevano aiutato Ferraro Giuseppe a fare ciò? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Si ricorda il circuito bancario a cui appartenevano queste carte? IMP. PESCE G. – No. No, non mi ricordo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. IMP. PESCE che era – G. Ricordo il colore però della rossa, di bordeaux scuro, così; carta, ricordo però non ricordo la... P.M. 116 DOTT.SSA CERRETI – Chiedo solo qualche secondo, Presidente. PRESIDENTE – Sì, prego, prego. Quindi non sta aspettando nessuna risposta il Pubblico Ministero, va bene? Sta solo cercando... P.M. DOTT.SSA CERRETI – No, volevo solo Presidente, solo in aiuto verificare un alla circostanza dell’appartenenza al memoria su circuito nell’interrogatorio del clonate, dato. 16 questa delle novembre carte 2011 pagina... (…) P.M. DOTT.SSA CERRETI – 16 novembre 2011. PRESIDENTE – 16 novembre 2011. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Pagina 81. PRESIDENTE – Va bene, pagina 81. P.M. DOTT.SSA CERRETI – quale circuito appunto per Signora, a questa specifica bancario appartenesse ricordarle, all’epoca lei la domanda, a carta, solo “Mi aveva risposto: sembra American Express, ma non ne sono certa”. INTERVENTO - E dov’è la divergenza, dato che non è certa? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Che oggi ha detto non lo so. INTERVENTO – Dato che non era certa dov’è la divergenza, Presidente? PRESIDENTE – Va bene Avvocato, rimane la risposta... Se conferma quella dichiarazione rimane con quel non ne sono certa. Non tutto sono c’è nulla quello che può certa. comportare questa aggiunta: Lei ricorda di aver rilasciato aver detto quella... 117 di scandaloso e naturalmente con non ne quella... di IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. Ma anche adesso in questo momento che mi ha fatto la domanda ricordavo questo American Express, ma non l’ho detto perché non ne sono certa. PRESIDENTE – Perfetto, ricordava, ma l’ha detto... va bene. Quindi non l’ha non detto lo proprio perché il dato non era sicuro nella... IMP. PESCE – G. Non ne sono sicura. Ricordo... di preciso il colore lo ricordo. PRESIDENTE – Va bene. – IMP. PESCE G. Però avevo il dubbio tra Visa e American Express. PRESIDENTE – Va bene, lo prendiamo tale insomma il dato, va bene? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Allora c’è la Dottoressa Pantano che adesso le rivolgerà delle domande. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, buonasera. IMP. PESCE G. – Buonasera. P.M. DOTT.SSA PANTANO riferimento Lei in – Ascolti, a queste carte qual solo di qualche chiarimento con credito di cui ha parlato. diciamo, l’arrivo periodo colloca, in Calabria di queste carte di credito da parte di Ferraro Giuseppe? Se riesce a dare una collocazione temporale. PRESIDENTE – Sì, perché prima ha detto quando era fuori, cioè quando era libero; ora vediamo se riusciamo ad essere più precisi sul dato temporale. P.M. DOTT.SSA innanzitutto 118 PANTANO le – ha viste Cioè e in quante ha avuto circostanze disponibilità di queste carte e... – IMP. PESCE G. Mi ricordo che avevo solo mia figlia Angela, quindi tra il ’98 e il ’99... quegli anni comunque. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, quella fu l’unica circostanza o anche successivamente? IMP. PESCE G. – No... P.M. PANTANO – DOTT.SSA Faccio riferimento a periodi più recenti. IMP. PESCE – G. No, infatti praticamente ero partita dall’inizio, però poi ci siamo fermati. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, sì. IMP. PESCE – G. un’altra Quella era la prima che ricordavo. circostanza dove sapevo che carte di credito è stato quando Poi ci stavano queste avevamo il negozio... non ricordo adesso se l’abbigliamento o il supermercato. So che erano nella disposizione di mio padre e non arrivavano anche altra parte. So queste che da anche in so però se Milano oppure da qualche quel periodo sono circolate queste carte di credito false. PRESIDENTE – Quindi in quel periodo quando avevate il negozio, quindi siamo negli anni più o meno? IMP. PESCE G. – Tra il 2005 e il 2006, quegli anni là insomma. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi una prima volta, abbiamo detto, fine anni ’90, mi sembra di aver capito, e poi negli anni 2005/2006? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Però mi sembra anche di aver capito che in 119 un primo caso lei è certa che le carte arrivassero dal signor Ferraro Giuseppe e nella seconda circostanza non si esprime negli stessi termini? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA fare PANTANO – Okay. Un’altra le l’utilizzo: ne avete è per quanto riguarda sempre un domanda che volevo fatto utilizzo diretto o c’è stato qualcun altro che si è servito di queste carte di credito? AVV. GIUNTA – Ha già risposto, Presidente. PRESIDENTE – Ha risposto... cioè la diversa rispetto a quelle che in poste, perché prima era stato aveva avuto queste carte Ferraro Giuseppe e lei domanda può diversa essere rispetto a domanda veramente è precedenza sono state chiesto alla che erano signora state portate chi da ha dato una sua risposta. Adesso la ammessa quella che perché era è una domanda stata posta in precedenza. P.M. DOTT.SSA precisa. PANTANO – Mi dice Se vuole gliela esattamente i faccio ancora più soggetti chehanno utilizzato queste carte di credito? IMP. PESCE G. – Nella seconda parte stiamo parlando? Perché la prima... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Perché la prima non se lo ricorda? PRESIDENTE – Allora, di quelle che aveva portato suo zio Giuseppe Ferraro ha detto già. IMP. PESCE G. – L’avevamo detto, sì. PRESIDENTE – Deve aggiungere qualcosa con quelle? IMP. PESCE G. – No. Di quelle ricordo quello. 120 riferimento a PRESIDENTE – E ha detto in pratica padre e lei, che lei che le aveva sua mamma, suo l’aveva utilizzata, suo padre dice: “Non di sua mamma e di lo so, ma penso che l’abbiano utilizzate”, questo ha detto, conferma? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Poi delle carte successive sa qualche altra cosa? IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che erano nella disponibilità padre, però disposizione, ricordo per usate attraverso dire, mia gli o e le le erano state di mia riprese erano con la messe a madre. No, venivano usavano accorgimenti poi documenti e non Carbone, che all’epoca Rocco negozio Marco Ravalli che che di mio loro, lavorava al perché diciamo più... cercavano videocamera e i quindi mandavano questi ragazzi ad usarla. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma gli acquisti effettuati da Carbone Rocco e Ravalli Marco con queste carte di credito si fermavano a loro oppure, diciamo, la merce acquistava perveniva a casa nostra? IMP. PESCE G. – No, arrivava a casa. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Arrivava a casa vostra. Ascolti, lei con riferimento a questa seconda tranche credito avuto modo ha di farne un di queste carte di utilizzo diretto lei personalmente? IMP. PESCE G. – No, no, io personalmente no. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma quante erano queste carte? Era sempre soggetti la stessa utilizzatori o dire che numero? 121 che, diciamo, circolava tra erano in un questi numero... e se ci può IMP. PESCE G. – In questa seconda fase non le ho mai viste sinceramente. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non le ha mai viste, quindi non sa il sa dire se fossero tutte tratte numero? Non sa indicare il numero? IMP. PESCE G. – No, no, no. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E non sullo stesso conto corrente? IMP. PESCE G. – No. PRESIDENTE – È evidente che la domanda presuppone la risposta positiva alla precedente, altrimenti quindi... IMP. PESCE G. – Non le ho mai viste e non so... P.M. PANTANO – DOTT.SSA soltanto un passo Okay. Un’altra indietro, domanda. Faccio signora, giusto per completezza. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Varrà Domenico era l’unico soggetto... il nome è uscito... certificati, diciamo, lo ha già che ottenere degli ingressi fatto avete in a proposito dei utilizzato carcere. per Era l’unico poter soggetto diciamo punto di riferimento per questo tipo di attività o la sua famiglia, intendo dire il suo nucleo familiare, si appoggiava a qualcun altro, se se lo ricorda, insomma se lo sa, se c’è? IMP. PESCE G. – Sì, ricordo un soggetto che praticamente quella sera di quel documento, cioè di quella richiesta di certificati di frequentava quella il posto dove la nonna, la casa della 122 signora... è una persona che sera andavo a frequentare nonna Bonarrigo. la Si chiama Martino di nome, però non riusciva a andava so il cognome. procurare questi direttamente dal Comunque anche documenti. Non Varrà o lui so se lui se aveva un’altra fonte, però lui si rendeva disponibile a questo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma questa sua conoscenza è una conoscenza diretta perché lei ha visto i certificati oppure perché ne ha sentito parlare? IMP. PESCE G. – Perché li ho visti. P.M. DOTT.SSA – PANTANO Li ha visti. Dove li ha visti, signora? IMP. PESCE – G. Quella sera gli è stato portato proprio alla signora lì, quindi l’ho visto lì sul posto. P.M. DOTT.SSA PANTANO – vincoli di Ma la signora era legata a voi da parentela? La signora diciamo che avrebbe dovuto usufruire. IMP. PESCE G. – Era amica di mia nonna. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, quindi il certificato lei lo vede in quale abitazione? IMP. PESCE G. – Sulla casa della nonna Bonarrigo Giuseppa. (…) P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, lei conosce Megna Antonio? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi è Megna Antonio? IMP. PESCE G. – È un amico di mio fratello. (…) P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa se Megna Antonio sia mai andato a fare colloqui carcerari con Pesce Francesco? IMP. PESCE 123 G. – Con mio padre sì, lo so per sicuro. Con mio fratello... (…) – IMP. PESCE G. trovarlo Sì. Che da mio padre perché aveva avuto un so che è permesso andato a proprio da... insomma regolare. PRESIDENTE – Ha avuto un permesso regolare dice lei? IMP. PESCE G. – Regolare come terza persona. PRESIDENTE – Quindi dal Giudice, da chi doveva dare questo permesso? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, sì. Da mio andare. So che c’è stato un fratello so che doveva periodo che doveva andare, però non ricordo poi se è andato effettivamente. PRESIDENTE – Quindi non sa dare una risposta precisa sul punto? IMP. PESCE G. – No, no. PRESIDENTE – Va bene. (…) P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, lei ha fatto riferimento appunto a questi casi di certificazione utilizzata per l’accesso in carcere. questo punto, dico, Si ricorda nelle due che lei dà per circostanze certe, Pesce Salvatore e Paia Rocco detenuti, Carbone Fortunato Palaia come soggetti che a quindi Rocco e andavano a trovarli, chi ha materialmente riempito il certificato, se lo sa? IMP. PESCE G. – perché non... macchina con trovare mio 124 Quello di cioè io me questa Palaia Fortunato no, non l’ho trovato solo... lo cioè stava in persona quando siamo andati marito, quindi l’aveva fatto so lui... non a lo so. Quello di Carbone Rocco no, non... PRESIDENTE – Quello di Carbone Rocco? IMP. PESCE G. – No, non lo so. PRESIDENTE – Ascolti signora, ma lei dato che ha detto poco fa di... di chi ha parlato, di Megna... no di Megna... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, di Megna. Di Megna però ha detto che non era certa. – PRESIDENTE No di Megna, di quello che era andato regolarmente, aveva ottenuto regolare permesso. IMP. PESCE G. – Megna. PRESIDENTE – Megna, quindi sì. Quindi una volta Megna era andato a trovare suo padre, ha detto, no? IMP. PESCE G. – Con regolare permesso. PRESIDENTE – Con regolare permesso e quindi ricordavo bene. Carbone Rocco aveva avuto per caso un regolare permesso in quel caso oppure no? IMP. PESCE G. – No, no, no, era entrato come nipote di mio padre, cioè col certificato con... PRESIDENTE – È entrato come nipote? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Quindi con un certificato che attesta questo rapporto di parentela che invece... IMP. PESCE G. – Sì, mentre Megna era entrato come terza persona, quindi non c’era il legame familiare. PRESIDENTE – Perfetto. Quindi in questo caso è sicuro che è entrato in virtù di un certificato che attestava qualcosa che non era rispondente al vero? IMP. PESCE G. – Sì. 125 PRESIDENTE – E il Pubblico Ministero vuole sapere se in circostanza lei sa chi ha riempito materialmente questa questo certificato. IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Invece con riferimento utilizzato da Fortunato Palaia lei al certificato sa che cosa venisse attestato in quel certificato? IMP. PESCE G. – Sì, che era lo zio di Palaia Rocco. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ed è circostanza corrispondente... (…) P.M. DOTT.SSA PANTANO – (…) Ascolti, con riferimento a questi due certificati lei sa chi materialmente li aveva messi nella disponibilità della famiglia Pesce? IMP. PESCE G. – Il riferimento era Mimmo Varrà. AVV. PRIOLO – Ha già risposto, Presidente. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Volevo capire se... AVV. PRIOLO – L’imputata ha già risposto, c’è opposizione. PRESIDENTE – Avvocati fate parlare. La domanda è ammissibile perché abbiamo visto di questi certificati, in effetti... disposizione Anche ecco, della perché... il abbiamo introdotto puntualizziamo. famiglia Chi li aveva messi a Pesce questi certificati? chiarimento un’altra però ancora è necessario figura, questo anche perché Martino, quindi risponda per favore signora. IMP. PESCE G. – Varrà Domenico. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Domenico metteva a disposizione certificazione Comune 126 di Perfetto, grazie. Che diciamo Rosarno solo o lei sappia Varrà ha messo a disposizione apparentemente proveniente con riferimento alla dal famiglia Pesce o anche in relazione ad altre famiglie? (…) – PRESIDENTE Quindi il Pubblico Ministero vuole sapere oltre che mettere a disposizioni questi moduli che provenivano dal fogli, Comune, famiglia Pesce, il Varrà sappia – reso sia disponibile a questi metterli disposizione della si se – questo a che lei tipo di servizio anche nei confronti di terze persone? IMP. PESCE G. – Non lo so. Io so questi episodi. PRESIDENTE – Non lo sa. Allora, senta signora, quella volta in cui lei stessa ha avuto modo di vedere questo certificato col timbro che doveva essere invece riempito ed era proveniente dal Comune, quindi quella vide a casa di sua volta nonna Bonarrigo, che lei lo Giuseppa Bonarrigo, chi l’aveva dato all’amica di sua nonna? IMP. PESCE G. – Questo Martino che era andato da Varrà a prenderlo. PRESIDENTE – Che era andato da Varrà a prenderlo? IMP. PESCE G. – Sì, “Vai a trovare Mimmo che ti dà il certificato” e questa persona si è proprio effettivamente spostata e... PRESIDENTE – Okay, okay. (…) - I CAPI DI IMPUTAZIONE DI GIUSEPPINA PESCE P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, lei conosce il suo capo d’imputazione per quanto riguarda il ruolo di partecipe? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. 127 DOTT.SSA PANTANO – Lei ammette di aver fatto parte dell’associazione mafiosa Pesce? IMP. PESCE G. – Sì. (…) P.M. DOTT.SSA – PANTANO all’interno Signora, dell’organizzazione criminale di cui lei ha fatto parte lei che ruolo ammette di avere avuto? IMP. PESCE G. – Quello che mi viene contestato. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lo può ripetere al Collegio? IMP. PESCE G. – Postina intermediaria. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. Intermediaria su che cosa? IMP. PESCE G. – Nei confronti dei detenuti, di mio padre con le persone fuori, con mio zio e... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi passaggio di messaggi dal carcere all’esterno? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E dall’interno all’interno? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ha preso parte ad attività estorsive della cosca? IMP. PESCE G. notizia – dei Sempre in quella modalità, di portare la soldi dall’interno all’esterno e portare direttamente i soldi in carcere. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Si è mai prestata a intestazioni fittizie di beni? IMP. PESCE G. – Nel negozio di abbigliamento. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Di quale siamo parlando? Così... IMP. PESCE G. – Exclusive. P.M. 128 DOTT.SSA PANTANO – Allora, iniziamo da questo capo d’imputazione. Cos’è l’Exclusive, signora? IMP. PESCE G. – È un negozio di abbigliamento di grandi firme. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Che ha sede? IMP. PESCE G. – A Rosarno in via Empoli numero 1. P.M. DOTT.SSA PANTANO – In via Empoli numero 1. Chi è l’amministratore di questa ditta? IMP. PESCE G. – Amministratore è Pesce Marina, io e mio fratello. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi di che tipo di attività stiamo parlando? IMP. PESCE G. – Di una s.r.l.. (…) P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, si ricorda la data, insomma comunque il periodo di costituzione della società? IMP. PESCE G. – La data precisa no. Ricordo il periodo, era il... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ecco, il periodo diciamo. IMP. PESCE G. – Sì, 2005. Tra il 2005 e il 2006. P.M. DOTT.SSA PANTANO – aveva all’interno Ascolti,lei innanzitutto che ruolo della società? Parlo del ruolo formale, di quello che risultava. IMP. PESCE G. – A livello... all’interno, proprio a livello manale o a livello di società? P.M. DOTT.SSA PANTANO – A livello di società. IMP. PESCE G. – Ero socia con... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi erano gli altri soci? IMP. PESCE G. – Mio fratello e mia sorella. P.M. DOTT.SSA PANTANO – C’era un amministratore? IMP. PESCE G. – Sì, mia sorella. 129 P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi lavorava all’interno di questo negozio? IMP. PESCE G. – Io, mia sorella e mio padre. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Mi dice il nome di sua sorella, visto che ne ha due? IMP. PESCE G. – Marina. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei cosa faceva? Di cosa si occupava esattamente? IMP. PESCE G. – Marina? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei. IMP. PESCE G. – Io? Commessa. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Marina? IMP. PESCE G. – Commessa. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi è che si occupava della parte amministrativa? IMP. PESCE G. – Mio padre. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi è che teneva i rapporti con i fornitori? IMP. PESCE G. – Mio padre. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi è che pagava i fornitori? IMP. PESCE G. – Sempre lui. P.M. DOTT.SSA PANTANO – suo padre all’epoca... Ascolti, qual era, diciamo, il suo status? Era un soggetto che aveva... IMP. PESCE G. – Era sorvegliato. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come mai società fratelli? ragione? 130 Exclusive Qual è a stata lei suo la ha accettato di intestare la nome e a ragione se nome dei suoi c’è stata una – IMP. PESCE G. quale noi Perché era dovevamo un negozio che... praticamente del trarre insomma attività lavorativa e... insomma dovevamo essere noi a gestirlo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Eh, ma per quale motivo voi e non vostro padre? IMP. PESCE era G. – Perché lui protestato, non poteva perché... quindi mia sorella a parte Marina l’intestataria e poi perché anche se ci fosse stato parte della legge un che era da sequestro... nei nostri confronti si pensava che non sarebbe arrivato insomma. P.M. DOTT.SSA PANTANO – problemi con la Ascolti, invece giustizia Marina aveva già a quella data, alla avuto data di costituzione dell’Exclusive? IMP. PESCE G. – No, no. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei Giuseppina Pesce? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Suo fratello? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA società o, PANTANO – Vi è stata una successione nella diciamo, le cariche sono sempre rimaste le stesse? Voglio dire sua sorella è sempre stata per tutto il periodo amministratrice di questa società? IMP. PESCE G. – Che io ricordo sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma che durata ha avuto la società? IMP. PESCE G. – Mah, non tanto. Forse un anno. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Poi state le vicende di operato... 131 era un po’ mi racconta questa società? attiva? Voglio quelli sono Quindi in tutto dire, vendevate? avete Vi recavate a lavorare? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, poi qual è stata la vicenda di questa società? IMP. PESCE – G. c’era la coprire Praticamente non vendita gli e poi col assegni, a andava bene il negozio, non tempo non pagare subentrato il protesto di mia i si sono riusciti a fornitori, sorella quindi è e da lì poi insomma la chiusura del negozio. P.M. DOTT.SSA PANTANO concreto – Ascolti, lei questa attività? sa come veniva svolta Voglio dire, i soldi in per l’acquisto della merce chi è che li metteva? IMP. PESCE G. – Venivano fatti gli assegni. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa su quale conto corrente venissero tratti questi assegni? IMP. PESCE G. – Su quello intestato a mia sorella. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Poi lei ha detto che questo negozio non è più andato bene a un certo punto. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi cosa accade? IMP. PESCE G. – Accade che praticamente si prospettava di aprire un’altra attività e si è pensato agli alimentari, visto che era... si pensava che si riusciva insomma a vendere di più. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, mi sembra di aver capito che comunque non riuscivate a pagare gli acquisti, perché lei ha detto che a un certo punto gli assegni erano scoperti? IMP. PESCE G. – Sì. 132 P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ci sono state richieste di pagamento da parte dei creditori? IMP. PESCE G. – Sì, ci sono state delle lettere, sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sono state presentare istanze di fallimento? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, quindi poi la ditta fallisce? La società fallisce? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Nel momento in cui fallisce lei grossomodo ricorda quanta roba c’era nel negozio? IMP. PESCE G. – Sì, ce n’era abbastanza. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Di che tipo di capi stiamo parlando? Lei ha detto grandi firma, ma che cos’erano? IMP. PESCE G. – Nello specifico? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, sì, calzature, abbigliamento? Cos’era? IMP. PESCE G. – Sì, abbigliamento, pelletteria e... abbigliamento e pelletteria. Scarpe, borse basta, e accessori insomma. P.M. DOTT.SSA PANTANO – abbastanza”, sa Poi lei quantificare ha detto: il valore “Ce n’era commerciale della merce che era rimasta all’interno del negozio? IMP. PESCE G. – Intorno ai centomila euro. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. Non abbiamo però parlato un attimo di suo fratello. Suo fratello è mai venuto a svolgere attività di lavoro all’interno dell’Exclusive? IMP. PESCE G. – No. 133 P.M. DOTT.SSA subite PANTANO – la Che fine fa la dichiarazione di merce? fallimento, Quindi quindi voi fallite? Viene dichiarata fallita la società? IMP. PESCE G. – Sì, sì. – Senta, cosa accade? La P.M. DOTT.SSA PANTANO ricevete visite da parte dell’ufficiale merce... voi giudiziario in quel contesto? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, tutto, insomma per fare erano venuti per pignorare il una specie di inventario della merce che c’era nel locale. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Lei era presente quando venne l’ufficiale giudiziario? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi era presente all’interno del negozio, se lo sa? IMP. PESCE G. – No, non lo so. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma lei, diciamo, all’epoca vi andava a lavorare tutti i giorni? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E sua sorella? IMP. PESCE G. – Ci alternavamo, tipo mattina, pomeriggio... insomma in base alle esigenze che avevamo. P.M. DOTT.SSA PANTANO l’inventario di – Okay. Lei sa se fu fatto quei beni da parte in concreto dell’ufficiale giudiziario? IMP. PESCE G. – Ripeto, io quando sono andata non c’ero, però ricordo – sì – che è stato fatto... P.M. DOTT.SSA 134 PANTANO – Cioè ci fu un pignoramento, questo voglio dire? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ci fu vincolo su quei bene? IMP. PESCE G. – Sì, sì, ricordo del... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi i beni furono trovati? IMP. PESCE G. – Sì, sì, quando vennero la prima volta, sì. PANTANO – P.M. DOTT.SSA Furono trovati. Ascolti, dopodiché cosa accade di questa merce? Cosa succede? IMP. PESCE G. – Praticamente l’attività poi venne chiusa. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. IMP. PESCE G. – E praticamente prima che venissero a portare via la merce è stata venduta privatamente da mio padre. P.M. DOTT.SSA padre. PANTANO – Venne Abbiamo detto venduta che il privatamente valore da suo commerciale della merce era centomila euro, giusto? IMP. PESCE G. – Sì, suppergiù. PANTANO – P.M. DOTT.SSA Quindi l’atto di vendita della merce venne gestito da Pesce Salvatore? IMP. PESCE G. – Sì. PANTANO – P.M. DOTT.SSA Salvatore Sa a chi, ha venduto la merce? termine suo, venduto, è stata gratuito o fu venduta la a quante persone Io sto Pesce adoperando una cessione a merce? Avete avuto un il titolo ricavo dalla... IMP. PESCE G. – Sì, sì, ricordo che è stata venduta a persone che avevano negozi di venduta ad un prezzo abbigliamento. Certo, minore in quanto era non fatturata, diciamo che era rivenduta in pratica. 135 stata veniva – P.M. DOTT.SSA PANTANO hanno acquistato delle persone Ho capito. Sa questa che indicare le persone merce? Lei ha detto comunque avevano che che erano delle attività commerciali. – IMP. PESCE G. Sì, negozio di ricordo che Ligato Maria, che aveva un abbigliamento acquistato... a Rosarno sul aveva preso qualcosa... corso, insomma aveva acquistato qualcosa di quello che c’era nel locale. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Anche in questo caso parliamo di acquisto, giusto? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi avete avuto un ricavo comunque, sia pure sottocosto diciamo, meno del valore. – Diciamo che in quel contesto IMP. PESCE G. padre doveva dare dei soldi quanto aveva biancheria e quindi doveva acquistato... articoli... là ricordo che mio in questa signora, questa tappeti e dare una certa somma signora queste in vendeva cose qua, di soldi in quanto aveva acquistato dei tappeti per mia sorella, per la casa che all’epoca... si era sposata e aveva acquistato questi tappeti, quindi è come se è stato un azzerare quello che era il debito nei confronti di questa signora che vantava. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Dopodiché ci sono stati altri soggetti che hanno ricevuto merce? IMP. PESCE G. – Sì. L’altro moglie Giovanna che negozio di 136 soggetto era Taffi praticamente anche loro abbigliamento a Mileto e... Ettore con la avevano un sempre di alta moda e quindi tutta la rimanenza, quello che c’è stato... fecero, insomma, un... presero tutto loro, insomma. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Signora, ma sono le uniche due persone, diciamo le uniche due... gli unici due titolari di negozi che ricevono la merce e ce sono degli altri? IMP. PESCE G. – Che ricordo io questi due. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, poi lei ha parlato di vendita. Lei questa circostanza così sicura che la l’ha come merce fu appresa? venduta e non Cioè perché è fu invece consegnata e basta? IMP. PESCE G. – Perché in quel periodo ci lavoravo là e sapevo il passaggio che si stava frequentavo casa di mio un’attività facendo, padre, di mia dove avevo svolto lavoro anche madre e perché insomma era e sapevo quello che stava succedendo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, quanto... mi interessa un po’ di più, poi vediamo se lo sa anche sulla signora Ligato... il signor Taffi Ettore e la moglie Giovanna che lei ha detto vibonese, a avere un Mileto, sa negozio di a abbigliamento nel quanto hanno acquistato questa merce? IMP. PESCE G. – Io ricordo era intorno ai 40 essere pagati approssimativamente una cifra mila euro, se non da questo signore nei che sbaglio, che dovevano confronti di mio padre. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma lei ha assistito all’accordo, alla pattuizione, proprio alla vendita? Era presente? IMP. PESCE G. – Alla vendita no. 137 PANTANO – P.M. DOTT.SSA sono messi d’accordo per Quando si l’acquisto di questa merce. IMP. PESCE G. – No, no, no, personalmente non ero lì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E allora come fa a dire, appunto, che si trattò di vendita? IMP. PESCE G. – Sempre da quello che sentivo madre d’accordo padre e in su quanto mia madre questa... insomma quindi ricordo anche a casa di mia era... cioè non su questa svendita che nel valutarlo disse era di mio insomma: “Gliela sta regalando”, ecco. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma lei ricavo di ha visto poi il danaro? Cioè il l’ha visto poi a questa attività di vendita lei casa? IMP. PESCE G. – No, io personalmente no. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Però dice: “Ho saputo che erano 40 mila euro”? IMP. PESCE G. – Sì, sentì parlare di questa cifra. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, che rapporti c’erano tra suo padre, quindi Pesce Salvatore e Taffi Ettore e la moglie? IMP. PESCE G. – Rapporti di... P.M. DOTT.SSA l’unica PANTANO – Cioè si circostanza in conoscevano già cui c’è stato un o questa era rapporto commerciale tra i due? IMP. PESCE G. – No, si conoscevano già da prima. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Spiega al Collegio da quanto tempo e quali erano le ragioni di questa conoscenza? IMP. PESCE G. – La conoscenza avvenne nel carcere di Palmi tra mio padre 138 e Ettore Tassi. Gli anni... quell’arresto, insomma il primo arresto che ebbe mio padre tra il ’95... dove fece sette anni e uscì poi nel 2002/2003. Niente, da lì si era instaurata un’amicizia e... PANTANO – P.M. DOTT.SSA stessa operazione in erano due titoli Ma non cui era... non si trattava erano stati... cioè autonomi di della voglio detenzione quella di dire Tassi Ettore e di Pesce Salvatore? – IMP. PESCE G. Sì, sì, sì, lui era stato arrestato per altro procedimento e non... P.M. PANTANO – DOTT.SSA Ho capito. Comunque si erano conosciuti in carcere? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO l’imprenditore – Ma c’erano dei rapporti Pesce Salvatore e tra, diciamo, l’imprenditore Tassi Ettore? IMP. PESCE – G. carcerazione, Diciamo che quando poi... quando subentrò questo nostro già il negozio che ce l’aveva prima che ce l’avevano... quell’amicizia che li vestiti, se servivano di sempre legava a mio già si dopo la negozio loro anni perché era a livello già di scambiavano anche i padre o se servivano a lui... c’era questa cessione da parte loro in toni amichevoli, non lo so adesso in che... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Eh, ma ce lo spiego meglio che vuol dire: se serviva se li scambiavano? Cosa vuol dire? IMP. PESCE G. – Diciamo che loro vendono anche abiti da cerimonia e abita da sposa... P.M. DOTT.SSA PANTANO – 139 Quindi, aspetti un attimino, l’oggetto sociale, voglio dire il tipo di articolo trattato da l’Exclusive e il negozio di Tassi Ettore è il medesimo? IMP. PESCE G. – Il scusi? P.M. DOTT.SSA – PANTANO Il tipo di articolo trattato. Lei ha detto: “Noi avevamo grandi firme”, loro? – IMP. PESCE G. No, più... loro erano più abiti cerimonia, però c’era anche una parte di da sposa e da abbigliamento solo firmato, però diciamo più giornaliero insomma, non da cerimonia. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Meno costoso intende dire? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. Quindi in che senso si scambiavano la merce? – Nel senso che quando serviva IMP. PESCE G. qualche occasione o veniva qualcuno abito più capo a noi per qualche richiesta per... nello elegante un specifico noi e ci chiedevamo a cioè chiedeva magari qualche loro questi vestiti che ci portavano al negozio e poi venivano... PRESIDENTE – E accadeva anche il contrario? IMP. PESCE G. – Sì, sì. PRESIDENTE – La cosa reciproca... IMP. PESCE G. – A noi di più con le scarpe... diciamo che loro ci chiedevano più delle scarpe perché le nostre scarpe erano più da cerimonia, quindi loro avevano i vestiti e noi avevamo le scarpe e le borse, quindi era una specie di... P.M. DOTT.SSA PANTANO – E in questo caso il ricavo, diciamo... per farmi capire, servivano 140 le la marce scambiata... allora, scarpe, le scarpe venivano a voi vendute dall’Exclusive, vendute prese dal dall’Exclusive, negozio di a chi Tassi Ettore andava il e ricavo dell’oggetto venduto? Cioè chi prendeva i soldi? IMP. PESCE G. – Diciamo che non se lo pagavano con i soldi, perché veniva... diciamo veniva fatto un appunto... PRESIDENTE – Aveva fatto uno scambio di merce? IMP. PESCE G. – Sempre uno scambio di merce, sì. Diciamo che era sempre a pari livelli. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, che lei sappia, se lo sa insomma, suo padre aveva interessenze nel negozio gestito dal signor Tassi? IMP. PESCE G. – No, che io sappia no. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Che lei sappia no. Lei sa come si chiamava il negozio di Tassi Ettore? La denominazione? IMP. PESCE G. – Pellicceria Giovanna, quello che ricordo io era Pellicceria Giovanna, però... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Pellicceria Giovanna? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei si è mai recata presso il negozio del... la Pellicceria Giovanna? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei ha mai fatto acquisti? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA improprio. PANTANO – Lei Forse ha pagato il termine da la merce che parte ha mia preso è dal negozio? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA 141 PANTANO – E questo in quante circostanze si è verificato? – Quando c’era IMP. PESCE G. qualche... insomma un’occasione che dovevo andare in a qualche ricevimento, qualche matrimonio o qualche... P.M. DOTT.SSA PANTANO – E stessa membri dei sua famiglia? fosse recata alla cosa è mai successa Voglio dire, se Pellicceria di con altri Pesce Marina si Tassi Ettore, avesse fatto degli acquisti e non avesse pagato la merce? IMP. PESCE G. – Sì, sì, ci andavamo insieme io, mia madre e mia sorella. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E in queste circostanze pagamento del corrispettivo diciamo avveniva il dagli altri componenti della sua famiglia o... IMP. PESCE G. – Diciamo che quando chiedevamo il prezzo di qualche cosa o quando... diceva sempre... signor Tassi e sempre: “Non diceva subentrava il ti preoccupare, me la vedo con tuo padre. Non ti preoccupare”. P.M. DOTT.SSA PANTANO – È mai capitato durante, diciamo, il periodo in negozio, all’Exclusive, sia che Tassi Ettore cui lei si trovava al venuto e abbia prelevato merce senza pagare? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi era reciproco? Voglio dire, il rapporto era reciproco? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ho capito. Senta, quindi... faccio pignoramento 142 la domanda: dei beni una quando e volta da chi vediamo... le effettuato il viene presa la decisione della vendita dei beni stessi? IMP. PESCE G. – Da mio padre. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Lei era al corrente che avrebbe compiuto quell’atto di vendita? IMP. PESCE G. – Sì, sapevo che doveva avvenire questa... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei lo sapeva? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. PANTANO – DOTT.SSA sarebbero stati Pesce Marina sapeva che i beni dati alla Pellicceria di Tassi Ettore e alla signora Ligato Maria? IMP. PESCE G. – Siamo stati informati quando... PRESIDENTE – Stiamo parlando di parte dei beni comunque. – IMP. PESCE G. Solo l’abbigliamento. L’abbigliamento e mi sembra che forse l’arredamento...qualcosa dell’arredamento. PRESIDENTE – Dell’arredamento che intende? IMP. PESCE – G. La scaffalatura, tipo dove venivano appoggiati... PRESIDENTE – Ah, ecco, sì, sì. Perché mi pare che altra merce andò in compensazione del credito parte di che vantava Ligato. IMP. PESCE G. – Sì, ma non era un credito alto. Era intorno ai 7 mila euro. PRESIDENTE – Ho capito, va bene. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ha risposto alla mia... lo sapeva Pesce Marina? IMP. PESCE G. – Sì, sì, eravamo al corrente che stava avvenendo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E Pesce Francesco? 143 tutti di quello IMP. PESCE G. – Sì, anche. P.M. DOTT.SSA questi PANTANO beni Okay. Ascolti, mai parlato... di discussione sorte di questi beni? dopo dopo la cessione di dall’impresa dal negozio fallito, fallita, avete oggetto – in Cioè ha mai carcere avete costituito con suo padre la mai parlato dopo, la vendita, durante... lei innanzitutto recata in quel periodo a fare colloqui in si è mai carcere con Pesce Salvatore, con suo padre? – IMP. PESCE G. Non ricordo di preciso un colloquio, però ricordo che andavo sì. P.M. DOTT.SSA – PANTANO Ecco, avete mai parlato dell’Exclusive? PRESIDENTE – Le posso chiedere una cosa? Volevo capire, per inquadrare meglio la questione, quando è stato dichiarato il fallimento di questa società suo padre era libero o era in carcere? IMP. PESCE G. – Venne arrestato successivamente, penso in quel periodo. Non ricordo adesso il passaggio. PRESIDENTE – Ho capito, va bene. Prego Pubblico Ministero, aveva fatto la domanda? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. PRESIDENTE – E qual era? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Allora, mi consentito un attimino fare un passo indietro? PRESIDENTE – Sì. P.M. DOTT.SSA sapevate 144 PANTANO – che avreste Signora, lei mi ha venduto i beni del detto che negozio lo fallito, giusto? Ha detto che tutti quanti, quelli che apparivate come soci, eravate consapevoli di questo atto di vendita da parte di suo padre? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Eravate d’accordo? anche Era una decisione concordata? – IMP. PESCE G. Non avevamo avuto una richiesta cioè noi ci soffermavamo a quello in merito, che lui faceva, cioè nel senso che era una decisione di nostra. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Ho capito. E forniamo al momento invece in cui c’è già il fallimento e nel negozio non c’è più nulla. Lei mi recava a fare ha detto colloqui che in quel periodo lei si con suo padre, colloqui carcerari con suo padre... c’è andata? – IMP. PESCE G. periodo. Di che anno... Quel periodo del cioè adesso non ricordo il negozio mio padre risultava in carcere? PANTANO – P.M. DOTT.SSA Sì, appunto le sto chiedendo. C’è andata? PRESIDENTE – È una domanda che ha fatto. Dice: “Risultava in carcere in quel periodo? ” perché non riesce a ricordare. P.M. DOTT.SSA PANTANO – periodo... lei No, siamo effettivamente si ricorda la data di in un fallimento, signora? No. IMP. PESCE G. – Ricordo che mio padre è stato arrestato a novembre del 2005. P.M. DOTT.SSA PANTANO – agli 145 atti, c’è Io lo do la come dato documentale, tanto è dichiarazione di fallimento: dell’Exclusive il fallimento è del novembre 2004, 22 novembre 2004. PRESIDENTE – Novembre 2004. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. PRESIDENTE – Il capo d’imputazione è il... P.M. DOTT.SSA PANTANO – 36. PRESIDENTE - ...36, sì. Sì, 22 novembre 2004 è la data della dichiarazione di fallimento. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. PRESIDENTE – In quel periodo quindi lei ricorda se suo padre era libero oppure era in carcere? IMP. PESCE G. – Nel 2004 se era libero o in carcere? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. PRESIDENTE – Il fallimento è del 22 novembre 2004. La domanda è: ricorda se a quella data suo padre era libero oppure era in carcere? IMP. PESCE G. – Il 22 novembre del 2004? PRESIDENTE – Sì, nel novembre 2006. – IMP. PESCE G. Sì, sì, è... siccome praticamente, se non una denuncia di trovato sul qualcuno, Penso piccolo evasione, pianerottolo insomma che lui sbaglio, lui è frangente cioè in quella situazione era stato arrestato per praticamente era stato c’era stato della porta o per una denuncia, quindi stato arrestato di tempo, per in uscì quel periodo per un questo non me lo ritrovavo. PRESIDENTE – Quindi era in carcere, ma poi voglio dire... IMP. PESCE G. – Sì, sì, ma uscì subito. 146 presto. PRESIDENTE – ...venne liberato, insomma? Questo vuole dire? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, se non mi ricordo male sì. PRESIDENTE – Ho capito. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Comunque signora, – diciamo è detenzione è detenuto, mai durante capito colloqui carcerari, quando suo padre – tutti che lei non i periodi di andasse a fare che passassero mesi e anni che lei non si recasse a fare colloqui carcerari con suo padre? – IMP. PESCE G. Sì, quando stava fuori dalla andavo settimanalmente. dopo... è capitato È capitato anche per Calabria non che ci andassi anche mesi che non andavo sei a trovarlo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma quando è andata a trovare mai capitato che oggetto della suo padre è discussione dei colloqui carcerari sia stata la ditta Exclusive? IMP. PESCE G. – No, non ricordo di esserci... cioè di avere assistito a questa discussione. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, ascolti, società a quanto... se lei economica? Immagino che lo sa, aveste quando fallisce la qual era la situazione molto debiti, a quanto ammontava? IMP. PESCE G. – Non lo ricordo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Conosce il numero dei creditori? IMP. PESCE G. – No, perché non curavo il lato amministrativo. Io ero commessa solo, lato delle fatture, quindi il lato queste cose io non amministrativo, il le ho mai viste, quindi non ne ho idea. P.M. DOTT.SSA 147 PANTANO – Ma quindi lei non era al corrente... voglio dire, veniva resa edotta dall’andamento sociale? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa se suo padre intrattenesse corrispondenza epistolare con il signor Tassi? IMP. PESCE G. – Ricordo, sì, di una lettera che gli arrivò da... insomma che mio padre scrisse a Ettore, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Diciamo scrisse quando? Da detenuto o da libero? IMP. PESCE G. – Da detenuto. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Mi sa dire più o meno il periodo e soprattutto, visto che si ricorda questa lettera, perché se la ricorda? IMP. PESCE G. – Tra il 2005 e il 2006. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei, voglio dire, ha mai letto il contenuto di questa lettera? IMP. PESCE G. – No. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Però sa dell’esistenza di questa lettera? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lo conosce e se sì come, come ne è venuta a conoscenza di questa lettera diretta da Pesce Salvatore a Tassi Ettore? IMP. PESCE – G. finanziario Ricordo a Ettore che mio Tassi in padre chiese un aiuto quel periodo per poter pagare gli Avvocati. P.M. DOTT.SSA PANTANO fallimento della – bene. Signora, mi società individuali dei soci? 148 Va avevate anche scusi, oltre i al fallimenti IMP. PESCE G. – Non ho capito, scusi. PRESIDENTE – Se siete stati dichiarati falliti anche i soci della società? IMP. PESCE G. – Sì. PRESIDENTE – Sì, perché è una società di persone quindi dovrebbe essere così. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Volevo averne la conferma. PRESIDENTE – Quindi sia lei, sia suo fratello e sia sua sorella avete avuto la dichiarazione di fallimento? IMP. PESCE G. – Sì. (…) P.M. DOTT.SSA PANTANO – Signora, allora attimo argomento in relazione d’imputazione. Lei al capo 37 concorso con Palaia generi alimentari ad un viene ritenuta altro all’interno di un è il Market Alimentari Rosarno via Maria Zita numero 14. capo responsabile in Mario di avere effettuato sequestro, in riprendiamo e cambiamo un un furto di negozio sottoposto a che aveva sede in Mi dice che negozio stiamo parlando innanzitutto? IMP. PESCE G. – Di quell’episodio di quando io ho dato le chiavi a Palaia Mario di... P.M. DOTT.SSA PANTANO – No, prima di tutto volevo... così facciamo capire bene al Collegio, che negozio è questo? (…) IMP. PESCE G. – Sì, è un supermercato di generi alimentari che praticamente ha la stessa abbigliamento Exclusive sede che aveva il negozio di e venne... dopo la negozio dell’abbigliamento fu aperto questo esercizio commerciale. 149 P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ce lo chiarisca lei, numero e una indicazione di un visto che hanno un civico diverso, allora a me risulta che il market è in via Maria Zita l’Exclusive, almeno camerale, riporta Visto che lei come numero 14, mentre per quanto riguarda visura indicazione via Empoli numero 1. ha detto che la sede è sempre la stessa e lei insomma questo negozio lo conosce, mi spiega com’è possibile che abbiamo queste due indicazioni differenti? IMP. PESCE G. – Sì, diciamo che questo locale affaccia in tre vie in pratica. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. IMP. PESCE G. – Una su un lato, praticamente fa due strade una su un altro lato, ha un’altra e poi di fronte strada che è quella principale, la Maria Zita. P.M. DOTT.SSA Quindi di PANTANO – fatto Ho capito. è un Quindi in negozio che, questo senso? diciamo, presenta due ingressi differenti? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Due ingressi differenti. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E quindi interessa due vie pubbliche diverse? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Però stiamo parlando sempre degli stessi locali? IMP. PESCE G. – Sempre lo stesso locale. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, lei Alimentari quando venne aperto? 150 ricorda il Market IMP. PESCE G. – Sì, fine... non ricordo il mese, però ricordo subito dopo la chiusura dell’abbigliamento, quindi tra il 2005 e il 2006. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. Allora, le do... l’indicazione diciamo della data di fallimento, l’avevamo detto prima era novembre 2004 del fallimento dell’Exclusive, quindi siamo in epoca appunto successiva. Lei dice 2005/2006. IMP. PESCE G. – Sì, 2005. P.M. DOTT.SSA PANTANO – 2005/2006. Ascolti, di chi era questo market? IMP. PESCE G. – 2005 comunque (inc.). P.M. DOTT.SSA PANTANO – 2005? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Perfetto. Di chi era? (…) IMP. PESCE G. – Sempre di mio padre e noi lavoravamo lì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Suo padre era il proprietario quindi? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – A chi risultava intestato, se lo sa? IMP. PESCE G. – Sì, a Paterna Erminda. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Paterna Erminda ha mai lavorato in questo market? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Paterna Erminda distribuzione del ricavo dell’attività partecipava alla di vendita dei generi alimentari? IMP. PESCE G. – No. P.M. 151 DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, lei mi può riferire le vicende di questo market? Si ricorda per quanto tempo avete svolto attività? IMP. PESCE G. – Sì, ricordo che è stato aperto, ripeto, 2005 e che fino al mese di aprile del 2006 ha nel svolto attività. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Fino al 2006 ha svolto attività? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, suo padre in concreto che lavoro svolgeva all’interno del market? IMP. PESCE G. – Lo stesso che faceva al negozio, sempre amministratore. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E, diciamo, avevate dei dipendenti? IMP. PESCE G. – Come? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Avevate dei dipendenti? IMP. PESCE G. – Un solo dipendente e poi io e mia sorella. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi sia lei che sua sorella avete lavorato all’interno del market? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei e sua sorella vi occupavate della parte amministrativa? IMP. PESCE G. – No, la parte amministrativa sempre mio padre. Noi ci alternavamo a fare la cassiera o se c’era la merce da mettere sugli scaffali. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ho capito. Chi è che teneva i rapporti con i fornitori? IMP. PESCE G. – Mio padre. P.M. DOTT.SSA PANTANO giuridica di 152 – Senta, qual era la condizione suo padre all’epoca? Intendo dire, diciamo aveva dei procedimenti penali pendenti? IMP. PESCE G. – Sì, aveva... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non era detenuto? IMP. PESCE G. – No, no, no, era sempre sorvegliato e... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sorvegliato. Senta, Paterna Erminda che legame ha con la vostra famiglia? IMP. PESCE G. – Nessun legame. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non siete parenti? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come mai il market risulta intestato a Paterna Erminda? IMP. PESCE G. – Perché era prestanome di mio padre. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Per quale motivo cessò l’attività? – IMP. PESCE G. Perché poi dopo l’arresto diciamo che già anche quando c’era avuto la funzione stessa di mio lui il negozio non... non c’era attività, quindi eravamo spese, riuscivano a riusciva si a aveva del...il supermercato aveva avuto la stessa funzione del negozio, quindi non non padre... andava bene fuori e con pagare i fornitori, non pagare l’operaio che stava là dentro e quindi non andavamo avanti. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma lei ricorda se questo market fu oggetto di sequestro? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lo riesce a collocare nel tempo? IMP. PESCE G. – Sì, tra... insomma quando vennero fine aprile, primi di maggio, per quella perquisizione a casa mia è stato anche sequestrato il supermercato. 153 le si P.M. PANTANO – DOTT.SSA indicazione, è 2006. Ascolti, market - lei un Okay. dato Quindi posso documentale, il darla 12 come maggio del nel momento in cui viene sequestrato il ha detto che l’attività non andava bene - avevate merce comunque all’interno? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – PANTANO Me lo sa quantificare il valore commerciale? – IMP. PESCE G. No, non era molta. No, era un 30 mila euro, così. P.M. DOTT.SSA PANTANO – 30 mila euro? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa qual era la vostra esposizione debitoria? IMP. PESCE G. – No, no. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non rubata, fu sottratta lo sa. Senta, lei ammette che fu della merce all’interno di questo negozio dopo il sequestro? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei è imputata di furto. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ecco, mi dice qual è stato il suo ruolo nel furto di questa merce? – Come ho già detto avevo la chiave d’ingresso di IMP. PESCE G. questa nel chiave porta lato a interno della Palaia supermercato. 154 che affacciava non strada Mario per nel lato principale, ma e avevo dato entrare e questa svuotare il P.M. DOTT.SSA quando PANTANO fu... – Signora, ascolti, ma lei era presente diciamo vi fu notificato il provvedimento di sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Chi era stato nominato custode, se se lo ricorda, se lo sa? IMP. PESCE G. – No, non me lo ricordo. PANTANO – P.M. DOTT.SSA Non se lo spiega quante chiavi aveva... ricorda. Senta, quindi mi di quanti chiavi eravate muniti? Quante chiavi avevate a disposizione? IMP. PESCE G. – Due paia di chiavi. Una l’avevamo data alle autorità e una che mi era sfuggita che avevo io a casa e non la diedi quel giorno. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ma gli era sfuggito o lo fece di proposito di non darla? IMP. PESCE G. – No, no, non la ricordavo allora. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Non la ricordava? IMP. PESCE G. – No. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Quando rispetto al sequestro decidete... decide lei di sottrarre la merce? IMP. PESCE G. – Quando chiave a casa mia avevo un giorno per caso rinvenni in un all’entrata sotto... quindi era diciamo cose trovai questa relazione al fatto insomma nascosta. sotto un delle Quindi poi nel che in quei umanitario, insomma veniva giorni non portando della comò che tovaglie, cercare chiave e diciamo che dopo... chi, insomma stavano già 155 comodino, insomma in questa altre anche in ricordo adesso merce a titolo fatta della beneficienza con quello che era all’interno... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Con la merce vostra? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO - Con la merce del vostro negozio? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO esclusivamente di – Ovviamente generi alimentari, stiamo parlando giusto? O vendevate dell’altro? IMP. PESCE G. – No, no, generi alimentari, detersivi, prodotti insomma... piatti, bicchieri, tutto quello che si trova in un supermercato. P.M. DOTT.SSA decide, PANTANO – Okay. Quindi pensa di sottrarre la mi spiega com’è che lei merce che era sottoposta a sequestro? Lei ha detto che lo sapeva che era sottoposta a sequestro, vero? IMP. PESCE G. – Sì, sì. Diciamo che... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Il locale materialmente vi venne sottratto per quanto riguarda la disponibilità, vero? IMP. PESCE G. – Sì, sì, venne tutto posto sotto sequestro. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Erano stati apposti dei sigilli, se lo ricorda? IMP. PESCE G. – Sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Erano visibili all’esterno? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Vada avanti, allora com’è che decide... IMP. PESCE G. – Diedi questa chiave a Palaia Mario, così, discorso e... siccome, diciamo, 156 che lui... come su un se in quel momento si vedi, le prendeva cose le gioco danno in dicendo che... beneficienza...”, “Vedi, tipo che ci prendeva pure in giro, no? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. IMP. PESCE – G. “Se dissi: Allora io ricordai di avere questa chiave e vuoi la vai a prendere tu questa merce così la beneficenza la facciamo noi”, ma nel senso così... perché io in quel momento avevo bisogno, effettivamente bisogno perché dovevo partorire corredino per la senti la bambina e non avevo “Se tu bambina. Allora dissi: te il la di entrare ti prendi quello che c’è e il ricavato lo tieni tu e qualcosa me la dai a me” insomma per comprare quello che mi serviva”. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi è lei che dà l’incarico a Palaia Mario di sottrarre la merce, ho capito bene? È che lei che dà l’incarico? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei gli consegna le chiavi, signora? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sì, sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma Palaia Mario era a conoscenza del fatto che quel supermercato e quindi tutto ciò che era, diciamo, contenuto all’interno fosse oggetto di sequestro da parte dell’A.G.? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Cioè lo sapeva che era stato sequestrato il supermercato? IMP. PESCE G. – Sì, dalla porta che lui entrò c’era foglietto con la scritta: zona sottoposta a sequestro. 157 il P.M. DOTT.SSA merce in PANTANO – quali Okay. Senta, questa sottrazione circostanze avviene? Di giorno, di di notte? Circostanze temporali intendo dire. IMP. PESCE G. – Di sera sul tardi. P.M. DOTT.SSA – PANTANO Lei mi racconta un po’ dove diede le chiavi a Palaia Mario? IMP. PESCE G. – A casa mia. Venne lui a casa mia. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei si recò poi sul posto unitamente a Palaia? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa che cosa material prelevò Palaia Mario dal negozio? IMP. PESCE G. – Tutto. P.M. DOTT.SSA – Abbiamo detto PANTANO commerciale della che il merce rimanente ammontava a valore 30 mila euro. IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – PANTANO Senta, l’accordo quindi con il Palaia qual era? IMP. PESCE G. c’era, – che Che sarebbe andato lui se la vedeva lui di a prendersi quello che vederla e di ricavare un profitto del quale dovevamo dividere la somma. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. Era stata anche percentuale che sarebbe andata a lei e pattuita quella la che avrebbe preso il Palaia? IMP. PESCE G. – No, no, ha fatto tutto lui. P.M. DOTT.SSA PANTANO questa 158 merce? – Ascolti, Lei sa di fatto innanzitutto se che cosa avviene di Palaia si recò effettivamente al supermercato per prelevarla? IMP. PESCE – G. insieme Sì, so che si recò, che portò via la merce con qualcuno dei suoi amici che l’aveva aiutato in questo. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Ecco, ma lei questa circostanza innanzitutto che lui non fosse solo come fa a saperlo? IMP. PESCE G. venni a – A parte sapere praticamente che me lo raccontò lui anche da mia lei stesso, nonna Bonarrigo ha l’abitazione proprio di però lo Giuseppa che fronte a questo locale e il giorno dopo me l’aveva raccontato lei nei particolari. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi la casa di sua nonna è ubicata di fronte al supermercato? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei sa con chi andò Palaia Mario? Lei ha detto qualche suo amico. IMP. PESCE G. – Sì, ricordo un amico in particolare, Corrao Alfredo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Corrao Alfredo lei è parente? IMP. PESCE G. – No. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Il signor Palaia è amico? IMP. PESCE G. – Amici. Sì, amici. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, dopodiché cosa venne fatto di questa merce? IMP. PESCE G. vicina – Viene messa proprio nella al supermercato, quindi casa del Corrao che è per l’hanno portata in questa casa e poi si Palaia Mario 159 di distribuirla, di comodità loro occupò questo venderla, insomma di farla acquistare a qualcuno. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E lei sa come venne trasportata la merce dal supermercato alla casa di Corrao? IMP. PESCE – G. insomma dei Ricordo dentro delle secchi... non lo ceste so mi è stato come... detto, manualmente insomma. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Tutta la merce venne portata a casa di Corrao? PRESIDENTE – Ma si chiama Corrao o Rao? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Corrao. PRESIDENTE – Ah, Corrao, okay. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Corrao Alfredo ha detto. IMP. PESCE G. – Sì, sì, qualcosa in diciamo che la quel contesto maggior parte l’aveva delle cose preso anche mia nonna, però limitatamente, insomma cose così. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Aspetti, andiamo un po’ con ordine. La merce viene tutta prelevata dal negozio? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come sua nonna ne viene in possesso? IMP. PESCE G. – Perché andò sul portando via questa posto mentre loro merce e impose al Palaia stavano Mario di portare qualcosa anche a lei a casa perché il negozio era di suo figlio e quindi a lei spettava qualcosa. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, ma chi informò sua nonna della perpetrazione di quel furto quella notte? IMP. PESCE G. – Mia nonna abitava di fronte e vide movimento. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi diciamo che se si è accorta? 160 il IMP. PESCE G. – Sì, era... non era inverno, quindi era periodo che quell’orario mia nonna in recava dalla casa della figlia ancora era sveglia a casa sua e e si vide il movimento. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ho capito. E il fatto che sua nonna chiese della merce agli autori materiali del furto lei come lo sa? IMP. PESCE G. – Me lo disse mia nonna il giorno dopo. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. E cosa ricevette in consegna sua nonna? IMP. PESCE G. – Prese dei detersivi, alcuni liquori e... un po’ di quello che ci stava insomma... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi glielo disse sua nonna stessa? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ascolti, dopodiché (inc.) venne data a qualcun altro o rimase a casa della merce di Corrao Alfredo? IMP. PESCE G. – Non ho capito scusi. P.M. DOTT.SSA PANTANO – La merce, oltre che sua nonna, la prese qualcun altro? IMP. PESCE G. – Sì, il giorno questa merce, mi prendermi quello qualche detersivo portò il che mi e, dopo anch’io mi Palaia Mario e poteva servire recai mi e presi siccome c’erano anche dei dov’era disse di anch’io cosmetici, qualche trucco, qualche cosa insomma... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì, ma lei dove la prese esattamente la merce? IMP. PESCE G. – Come? 161 P.M. DOTT.SSA PANTANO – Lei dove l’ha ricevuta? IMP. PESCE G. – Alla casa del Corrao. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi viene portata a casa del Corrao e quindi le viene proposto di scegliere quello che le occorreva? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Senta, chi altro ha avuto merce dal negozio prelevata in quella circostanza? IMP. PESCE G. – Va beh, anche le moglie del Corrao e del Palaia Mario... P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. IMP. PESCE G. – ...e mia madre qualcosa insomma che gli portai io da quello che avevo preso. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Ecco, che cosa consegnò a sua madre? IMP. PESCE G. – Qualche detersivo per la casa. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sua madre sapeva la provenienza di quella merce? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Come lo sapeva? IMP. PESCE G. – Perché gliel’avevo detto io. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sua madre quindi sapeva che era stata prelevata dal supermercato, giusto? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sua madre era al corrente che il supermercato era oggetto di sequestro? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. svolgeva attività di lavoro? 162 Sua nonna in quel periodo IMP. PESCE G. – Attività? P.M. DOTT.SSA PANTANO – Di lavoro. IMP. PESCE G. – Ha un lavoro ambulante al mercato la mattina. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Sì. Cosa vendeva? IMP. PESCE G. – La frutta. La frutta e tutto quello... insomma olio, frutta, uova, quello che... P.M. DOTT.SSA PANTANO – In quella circostanza cosa prelevò esattamente la signora Bonarrigo? IMP. PESCE G. – Dei detersivi, dei liquori e se non sbaglio della pasta pure. P.M. PANTANO – DOTT.SSA Lei sa che utilizzo fece dei detersivi, dei liquori e della pasta? IMP. PESCE quando – G. Sì, li vendeva la andava la mattina al mattina dopo... cioè dopo mercato li portava su questa bancarella. P.M. DOTT.SSA PANTANO – E lei questa circostanza come l’ha appresa? IMP. PESCE G. – L’aveva vista mia madre quando una mattina si era recata al mercato. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Quindi li riceve e li rivende? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Okay. Invece sua madre della merce che ha ricevuto sa che utilizzo ha fatto? IMP. PESCE G. – Li ha tenuti a casa per un uso domestico. P.M. DOTT.SSA PANTANO – Va bene, cambiamo argomento. Quindi lei ammette la responsabilità in ordine a questo furto? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA 163 PANTANO – Presidente, sui capi d’imputazione abbiamo terminato. PRESIDENTE – Va bene, allora prosegue la Dottoressa Cerreti. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Solo giusto un paio di precisazioni. Quello che volevo chiedere in relazione a questo furto, lei già da ieri ci ha raccontato che lamentava il mancato pagamento da parte di Palaia Mario, no? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA – CERRETI originato, E tutto compresa mi chiedo: i suoi la parenti, quindi suo padre, e quello che questo sua lettera dal carcere. mi suo marito, riferisco agli ha Ma uomini, suo fratello, erano venuti a conoscenza di questa situazione? IMP. PESCE G. – Mio marito sì, lo sapeva. Sì, lo sapeva, però insomma non aveva interesse in questo. P.M. DOTT.SSA CERRETI – andato a lamentarsi Quello che non con Palaia capisco è nessuno è Mario del fatto che non venisse restituita a lei questa somma di denaro? IMP. PESCE aveva G. – Si era lamentato mio chiesto, insomma, se contrario che questo perché questi... Diciamo che facevo questa cosa, l’ha fatta, momento che quindi si io padre di almeno si però dice: lui era “Dal faccia dare i soldi”, lamentava questa cosa dicendo... chiedendo, insomma, di questa cosa. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – Sì, anche mio questo, dicendo che per lui a questo punto era come erano entravi e avessero rubato, in casa loro come... la recepiva come 164 fratello si era lamentato di se quindi era una mancanza di rispetto nei suoi confronti. P.M. DOTT.SSA come – CERRETI mai Infatti nessuno si proprio per questo le lamenta e Palaia chiedo Mario può permettersi, insomma, di non darle questa somma? IMP. PESCE G. – Sì, perché praticamente lui con me prendeva tempo, quindi io lo giustificavo quando mi veniva dicevo: “No, ma adesso me li dà. No, ma adesso me chiesto, li dà” e poi la cosa piano piano è andata a scemare insomma. P.M. DOTT.SSA CERRETI– Okay. sull’intestazione parlato. La mia parentela Paterna tra del Faccio solo un supermercato di passo indietro cui lei già ci ha collega le ha chiesto se c’erano rapporti di suo padre e Erminda e lei Paterna ha detto di Erminda, tra no. Le voi chiedo io: e ma che rapporti... perché lei ha detto: “È il prestanome di mio padre”, ma che rapporti c’erano tra suo padre e Paterna tali da giustificare che lei diventasse l’intestataria Erminda fittizia? Cioè come mai proprio Paterna Erminda? – Perché era una conoscenza che aveva mia IMP. PESCE G. nonna di questa signora... P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì. IMP. PESCE G. – ...che poi praticamente però subentrò mio padre nel chiedergli questo favore, anche dovuto al fatto che la signora Erminda non aveva una situazione economica molto... insomma era proprio una situazione economica un po’ difficile, visto che aveva padre gli chiese dato...fatto insomma 165 tanti figli piccoli e quindi mio questo promettendole che le avrebbe fare la spesa al supermercato e che l’avrebbe aiutata sul lato economico. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quindi c’era un compenso per Paterna Erminda in qualche modo? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Senta, di queste circostanze ne era a conoscenza anche sua sorella? IMP. PESCE G. – Dell’accordo dice? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, dell’accordo e dell’intestazione fittizia? IMP. PESCE G. – Sì, sì, sapevamo che questa signora se veniva lì noi dovevamo aiutarla, riempirgli le buste di spesa insomma e così via. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E che la signora fosse intestataria fittizia del supermercato sua sorella lo sapeva? IMP. PESCE G. – Che era intestataria sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi era il proprietario dell’immobile? IMP. PESCE G. – Il signor Grillea... Grillea, adesso non ricordo il nome. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E il contratto di locazione a nome di chi era, se lo ricorda? IMP. PESCE G. – Dello stabile? P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sì, del locale dove c’era il supermercato? IMP. PESCE G. – No, non me lo ricordo. Non l’ho mai visto. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Sa quanto pagava di affitto per il supermercato suo padre? IMP. PESCE G. – Sì, insomma intorno 166 ricordo una cifra ai 400 euro, 450 più o euro, meno così... una cosa del genere. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi dava materialmente questi soldi al Grillea? IMP. PESCE – G. gestione ce Quando c’era mio padre l’aveva lato lui del sempre lui, perché la amministrativo.Dal momento che lui veniva arrestato o io o mia sorella. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Okay. Chi è Mazzoccolo Teresa? La conosce? IMP. PESCE G. – Sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Chi è? IMP. PESCE G. – È una signora vicino, la una che abitava zona dove abitava persona conoscenze che... di mia la all’inizio nonna, Paterna era che poi anche lei insomma lì Erminda. Sempre una persona nelle insomma conoscemmo anche noi tramite il supermercato, ecco. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Ma anche Mazzoccolo Teresa ha avuto lo stesso ruolo di Paterna Erminda? IMP. PESCE G. – Ricordo che Mazzoccolo Teresa aveva aperto un conto corrente del quale mio padre usufruiva. P.M. DOTT.SSA CERRETI – In che periodo siamo? IMP. PESCE G. – Nel periodo del... sempre tra il negozio di abbigliamento e il supermercato, quindi tra il 2004 e il 2005. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E perché Mazzoccolo Teresa diventa intestataria di questo conto corrente? IMP. PESCE G. – Era sempre stato chiesto da mio padre a titolo di favore di fargli questo... insomma questa cessione. P.M. DOTT.SSA 167 CERRETI – E anche Mazzoccolo Teresa prendeva un compenso per questo ruolo, che lei sappia? – IMP. PESCE G. Diciamo che abbigliamento, sì ricordo stessa a fargli quando avevamo il negozio che in una occasione prendere dei vestiti, perché fui di io anche lei aveva dei figli. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Ma questo conto corrente da chi era gestito effettivamente? – IMP. PESCE G. cioè di La preciso non dava questi... adesso Mazzoccolo si se singolo, lo so, so che lei faceva questi l’intero dava recava a prelevare questi... veniva al assegni a mio blocchetto negozio e padre. Non so l’assegno oppure però so che li firmava per quello che riguardava la copertura degli assegni dell’acquisto dell’abbigliamento. P.M. DOTT.SSA CERRETI – E lei l’ha vista firmare? IMP. PESCE G. – Sì, qualche volta sì, nel negozio stesso sì. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Li firmava soltanto o li compilava? IMP. PESCE G. – No, no, li firmava soltanto. Li compilava mio padre. P.M. DOTT.SSA – CERRETI Li compilava suo padre. Che li compilasse suo padre lei l’ha visto? IMP. PESCE G. – Sì, si occupava lui di compilare gli assegni. P.M. DOTT.SSA CERRETI – Quante volte Mazzoccolo Teresa firmare ha visto rispettivamente questi assegni e suo padre riempirli? IMP. PESCE G. – Ma io alcune volte, insomma quando capitava che lo faceva che c’ero io, l’ho vista. Non sempre stavo lì, però quelle volte volte. 168 che l’ho vista saranno state un paio di