-t
1.1.5. “L.FANTINI”
COSTRUZIONI, AMBIENTE E TERRITORIO
CLASSE 4 CAT Anno Scolastico 2014/2015
-
PROGRAMMA di GESTIONE DEL CANTIERE E SICUREZZA
DELL ‘AMBIENTE DI LA VORO
Docente: PROF. ACHILLE MARTINO
COMPETENZE
•Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale
con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio.
• Organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
• Valutare fatti e orientare i propri comportamenti in base a un sistema di valori coerenti con i
principi della costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
• Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
• Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali.
CONOSCENZE
• Principi di organizzazione del cantiere e di utilizzo delle macchine.
• Normativa relativa alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni e degli incendi nei cantieri.
•Ruolo e funzioni del coordinatore nella gestione della sicurezza in fase di progetto e in fase
esecutiva; gestione delle interferenze.
•Principi e procedure per la stesura di Piani di sicurezza e di coordinamento.
• Processo di valutazione dei rischi e di individuazione delle misure di prevenzione.
• Documenti di controllo sanitario.
ABILITÀ
.Applicare i principi di organizzazione del luogo di lavoro al cantiere.
•Intervenire nella redazione dei documenti previsti dalle norme in materia di sicurezza.
• Verificare l’applicazione della normativa sulla prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
• Redigere i documenti per la valutazione dei rischi partendo dall’analisi di casi dati.
LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
La classe ha dimostrato in generale una partecipazione accettabile conseguendo risultati
più che sufficienti. Un piccolo gruppo, particolarmente motivato, si è distintoraggiungendo
una buona preparazione globale.
ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI
Ripresa degli argomenti e approfondimenti di casi professionali relativi aIl’a.s.2013/2014.
MODULO I: Introduzione all’attività edilizia
•Il Processo edilizio
• La progettazione
• La costruzione
•
•
•
•
Il cantiere edile
Gli interventi edilizi
La richiesta dei titoli abilitativi
Interventi edilizi e titoli abilitativi
MODULO 2: Introduzione al problema della sicurezza
.11 problema della sicurezza nei luoghi di lavoro
• Infortuni sul lavoro
• Il registro infortuni
• Il costo degli infortuni sul lavoro
• Denuncia e procedimento
• Le malattie professionali
• Riconoscimento di malattia professionale
• Sicurezza su lavoro: evoluzione della normativa
• Il Testo Unico stilla sicurezza: la struttura
• Il Testo Unico stilla sicurezza: i contenuti
• Le norne tecniche
MODULO 3: Introduzione alla valutazione del rischio
•
•
•
•
•
•
•
•
Pericolo e rischio
Classificazione dei rischi
La valutazione dei rLvchi e il D VR
Pro cedure standardizzate per compilare il D VR
Stima del rLvchio
Prevenzione e protezione
Informazione, formazione, addestramento
Sorveglianza sanitaria
L MODULO 1:
•
•
•
•
•
•
•
Le figure professionali della sicurezza in azienda
Il datore di lavoro
Dirigente e preposto
I lavoratori
Gli addetti alla gestione delle emergenze
Il Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza
il Servizio di Prevenzione e Protezione
Il medico competente
MODULO 5: Le figure professionali della sicurezza in cantiere
• Imprese esecutrici e affidatarie. Datore di lavoro
• Il committente e il responsabile dei lavori
• I coordinatori della sicurezza
• La direzione dei lavori
•Il direttore tecnico di cantiere e il capocantiere
• Lavoratori subordinati e autonomi
• Uomini giorno
-
[ MODULO 6:
•
•
•
•
•
I documenti della sicurezza
La documentazione da tenere in cantiere
La notUica preliminare
I piani di sicurezza
Contenuti minimi del PSC
Piano Operativo di Sicurezza (POS)
•
•
•
•
Stima dei costi della sicurezza
Il fascicolo tecnico cieli ‘opera
Il piano per la gestione delle emergenze
Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio ponteggi
MODULO 7: I dispositivi di protezione individuale
•
•
•
•
•
•
1 DPI e i loro requisiti di progetto
La marcatura CE dei DPI
Classificazione e tipologie dei DPI
Obblighi di datore di lavoro, lavoratori e pi-eposti
Scelta, conservazione e manutenzione dci DPI
Informazione, formazione e addestramento
ODULO 8: I DPI specifici
•
•
•
•
•
•
•
•
•
1 DPI per la protezione del capo
1 DPI per la protezione degli occhi e del viso
Caratteristiche e tipologie dei DPI per gli occhi
I DPI per la protezione degli arti superiori
Caratteristiche e tipologie dei DPI per le mani
I DPI per la protezione dei piedi
I DPi per la protezione dell ‘udito
1 DPI per la protezione delle vie respiratorie
I DPIper la protezione del corpo
L’ALLESTIMENTO DEL CANTIERE
MODULO 9: lI Progetto del Cantiere
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il progetto del cantiere
La tabella descrittiva dei lavori
La recinzione cli cantiere
Gli accessi al cantiere
Viabilità di cantiere
Sen’izi logistici: baracche di cantiere
Aree di lavorazione dei materiali
Aree cli stoccaggio e di carico e scarico dei materiali
Aree di stoccaggio rifiuti
MODULO 10: Gli impianti del cantiere
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Impianto elettrico di cantiere
Il rischio elettrico nei cantieri
Le classi di protezione IP
La fornitura di energia elettrica al cantiere
I quadri elettrici
I cavi elettrici
Prese, avvolgicavo, collegamenti di utilizzatori
L ‘impianto di illum inazione del cantiere
L ‘impianto di messa a terra
L’impianto diprotezione dai fulmini
L ‘impianto idrico-sanitario del cantiere
MODULO 11:La segnaletica di sicurezza
• Nonne per la segnaletica di sicurezza
• I cartelli segnala/ori
• Altri tipi di segnali
MODULO 12:Le macchine del cantiere (accenni)
• La classj/icazione delle macchine
• La normativa relativa alle macchine
• Obblighi di fabbricante, mandatario, noleggiatore
• Documenti delle macchine
• Obblighi del datore di lavoro e dei lavoratori
• Macchine movimento terra: rischi e prescrizioni
• Macchine per il mescolamento dei materiali: betoniere, impastatrici, molazze e mescola/ori
centrali di betonaggio
• Rischi e misure di protezione e prevenzione
• Macchine per il sollevamento
•La gru a torre
• Gru a torre: documenti e rischi
• Argani a bandiera e a cavalletto
MODULO 13:Opcre provvisionali di servizio (cenni)
•
•
•
•
Iponieggi: che cosa sono e a che cosa servono
Riférimenti normativi, autorizzazione, progetto
Componentifondameniali dei ponteggi
Componenti speciali dei ponteggi
I RISCHI NEL CANTIERE EDILE
L MODULO 13:Rischi Fisici: Il Rumore,Vibrazioni
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il rumore
Verifica cielI ‘esposizione al rumore
Eff&iii del rumore sull ‘uo;;io
Valutazione del rischio rumore
Misure di proiezione e prevenzione
I dispositivi di protezione individuale
Il rischio vibrazioni
Effetti delle vibrazioni
Valuiazione del rischio
I DPI antivibrazione
(cenni)
METODI. STRUMENTI E MODALITA ‘ DI VERIFICA
METODOLOGIE DI LA VORO
•Gli argomenti vengono contestualizzati nell’ambito della normativa vigente in materia di sicurezza
nei cantieri mobili.
• La trattazione degli argomenti viene corredata da:
esempi commentati dei documenti più comuni che servono per l’organizzazione e la gestione
del cantiere, con esercitazioni sui documenti da compilare
esempi di uso del prezziario delle opere edili
esempi di casi professionali, con attività che si prestano alla valutazione delle competenze in
itinere e in vista della certificazione al termine del quinquennio.
• Alla normale lezione frontale si affianca l’uso delle espansioni multimediali del corso, in
particolare per mostrare la struttura di un PSC in tutte le sue parti, consentendo allo studente di
recepire la totalità dei documenti che lo costituiscono.
-
-
-
VERIFICHE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Per la valutazione degli allievi si ricorre ai seguenti strumenti:
•test misti, in parte strutturati con domanda e risposta chiusa, in parte a domanda con risposta
aperta;
•colloqui orali, su parti abbastanza estese del programma svolto. Più che la semplice nozione fine
a se stessa, si cerca di scoprire negli allievi la capacità di ragionare e di muoversi fra i vari
argomenti della materia, perciò fanno parte dei colloqui anche esercizi pratici. I colloqui sono
svolti cercando in primo luogo di valutare il grado di conoscenza degli argomenti, la capacità di
espressione e la capacità di messa in pratica delle conoscenze teoriche; in secondo luogo
verificando l’eventuale competenza acquisita, suggerendo collegamenti con altri argomenti del
corso o di materie affini;
.compiti scritti. La valutazione segue gli stessi criteri, ma curando anche 1’ aspetto professionale.
I compiti scritti sono di tre tipi:
compilazione di documenti : a seconda dei casi, l’esercitazione richiede di inserire una o più
parole per completare il senso della frase oppure qualche riga con la descrizione dell’intervento
da eseguire, dell’incarico da assegnare, ecc.;
risoluzione di esercizi che prevedono la compilazione di computi metrici, partendo da schemi
grafici assegnati, e ricavando da questi le quantità da computare;
risoluzione di casi professionali che consentano di ipotizzare situazioni reali di gestione e
organizzazione di diversi tipi cantiere.
-
-
-
Col progredire degli studi:
la compilazione dei documenti tenderà a fare recepire nella sua interezza la complessità del
documento stesso;
lo svolgimento degli esercizi di computazione richiederà una conoscenza complessiva del
progetto edilizio;
-si tenderà a far diventare gli elaborati e i documenti richiesti per la stesura dei casi
professionali sempre più simili a veri e propri atti professionali.
Cosi nella valutazione entreranno in gioco anche la completezza dello svolgimento,
l’accuratezza e la chiarezza dell’esposizione.
-
-
OBIETTIVI TRASVERSALI
•Dare agli studenti un’apertura all’approfondimento delle loro conoscenze e all’apprendimento di
nuove metodologie e tecniche. La formazione sarà mirata perciò più al conseguimento di
molteplici principi generali che al dettaglio dell’informazione specifica.
•Acquisizione della capacità di ragionare sulle conoscenze acquisite in modo da essere in grado di
compiere le scelte progettuali di volta in volta più adeguate al problema posto.
•Elaborazione individuale di un metodo di studio idoneo alle discipline tecniche.
LIBRO DETESTO
GESTIONE, DEL CANTIERE E SICUREZZA
VALLI BARALDI SEI
Vergato, 6 Giugno 2015
L’insegnante: prof. Achille Martino
Gli alunni:
7
3.
Classe
PROGRAMMA di Ed.Fisica/Scienze Motorie svolto nell’anno scolastico 20 14/15
Attività e Giochi Sportivi:
•
•
•
•
•
•
Calcio a 5
Base-balI
Pallavolo
Pallamano
Frisbee
Badminton
•
Yfro a
•
•
Basket
Tennis tavolo
s..guo
10
piswta-carabfrm’
Spiegazione tecnica dei fondamentali individuaLi e di squadra, correzione dei principali errori.
Tattica generale di gioco.
Regolamento base di gioco e principali segni convenzionali.
Preatletismo generale a corpo libero con e senza l’utilizzo di piccoli attrezzi.
Giochi di movimento con e senza l’utilizzo della palla..
TORNEI INTERNI
Calcio a 5
L’insegn ite
Prof. Vini i qe egozzi
l.I.S. “LUIGI FANTINI”
-
VERGATO
A.S. 2014-2015
CL’\SSE 1° CAT
INDIRIZZO AMBIENTE (‘OSTRUZIONI E1’LRRITORIO
PROi .SSA EI]] RIFÀ SIGNANI
PROGRAM MA CONSUNTI VO DI E INC ‘lA E LE[T[RATURA ITALIANA SVOLTO
MODULO 1: LETTERATURA: DAL BAI;.Oct DAL ROMANTICISMO
•
IL ((h): UN’EPOCA DI CONTRADDIZR)NI
IL SECOLO DEL BAROCCO
W. SHAKESPEARE TRA CIÀSSI’ISMO E 3 \ROCCO
CALI LLO GALILEI E LA NUOVA SCIENZA
L 70L SPCOLO DEI LUMI E DEttE {IVOLkHZICNI
L’ILLUMINISMO. UNA NUOVA SENSIBILITÀ’
IL ROMANZO DEL SETTECENTO
CARLO (k)LDONI E LA RIFORMA DKLTIAERO
JEOCLAS?JCISMO E PRELOMANTI’ ‘IST\IO
‘C) FOSCOLO TR’. NEOrLASSICISMO E PRFROMANTICISMO
DAI.. (‘C”C;RESSO DI \‘IEÌ’’; \AL’t’\V’’ ry:y\IJA
GL CONIO IJIOPARDI E I CANTI
[5’ \NDRO M MqZONI E I ! ODI rr:’i I
•
ALESSANDRO MANZONI: I PROMVSI SPOSI. INTRODUZIONE ALL’OPERA.
•
•
•
MODULO 2: DANTE ALIGHiERL IL SOMMO POETA
dAN FLAtGHiEi. LACCNILLJLA
3ATL ALiGHIERI. IL PURGAFORiO
•
LEI l’URA (li\TiKGRALE FO SLLEIl’I’A). COMMENTO. PARAFRASI E ANALISI
ÙÌELIE3iO DEi SEGUEN TI blt1U1:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
-
LULV DE Gu\c( ì/Li 1’ .IRGOTE. il’. LitE lEI/PG lllt4A’’U O ILÌRRO. LSPL( ‘CUlO
DELL ‘:1 iL Il. i :r(;(.uo J1LL. i I? )‘:. I. ‘IR( I)! I’! ‘RS’, c)i’t’)LO(flO I).! R07’E \l()L.IEI?E, IL
LILEL
/ISSEJ?11 O VO \ ESSERE (i
ALI LÀ 7 ‘.‘,,ì’.J(,/\’If?j’) I S1IjÀL’XPI IRE.
REI?
E
OV’J:RV1R
DL\Iì:
L’I1’:i1
il
‘/711.
L’
1)’
I?
[Sf0
I
SL.’’.VJ. / S’LG1,’.•l(7
L-l E11ÌL.J
7)•
ROSSU
OLI 071?! DII 1.VO
rE I (
(‘Il’IRL J[ DL’ C /ERL;\ 1’ES, DGV ( ‘JILS( ‘11’” /1 ‘ 1
.\
DC “GE IL “RL\K P IA’E
1)
\J
fHRI’L.
DI
(
\Ci
LL.1
P [ERi?!. ,i. c’iflT’. ( /E(L4RLJ
DI1?GI’\;L)1. t’;’zI:I!I:/: ‘.L\Iil’h[ iL WlOI RL?E I) Li IN) V/)! P( )SSiR1L I ( 00/. DONI
LE[/ALI\JE ri:ì: 1.1 !7LLLGGLIJ’( ‘R.l. LE lLH?1.’JT,’’:’ (‘1 lE )Z/O1 [E. (i PI]?JVI, IL RISILOLU)
fl[ (,J’)J/N 5” ‘(WE LI IÌRÙJ\J ( ‘ ( ‘(‘i:. 7 / “À’( 7.)LU ‘“.TRIE I ETTERE DJLI( ‘ORO
I I F\ \ll 11,1!. LET7’ER. Dl] ‘9D/O
GRTLS’. ‘E! [LG E’ PF,’RDl ‘l’O. IL u i ‘n ). ‘i ‘iii:’&s
I 7711’!. I!!, I STR.I :1 Z1(7AT’ )!\‘ ‘QS ;E DI EP17[[H GIOUI \AJ. DEI .sTPOL( ‘RI IL
STI’O[ SJ (‘)‘ ‘EI LO. 1ML DI .1 ErE! 7. .LSL!’0Ù ‘R: SIU/30/J) Ifl flUì LTI’. At’ )77Z1 I
o i D[DIUO ( ‘U[ERI( ‘GE I f’’R’?O VI/UI’ D( D![Jflf) ( JIILR[( ‘O (I LEGP4RDI,
LÀ 3FF:’ DE [‘I’ AI FEET1, I 5/LI il ,L••l 01711771 DOPO L. I PIA [PESTI, IL S’,!/317’() DEL
1111 LV ‘SEI VD/TE 1[1,\7O Vi, L’1RZO /,S’2I,
jLL4O’.’ìO 9’ )(;( AELLJ AT’
Ozi
DLI
:‘•
..
‘.
“‘
,
:‘
IL 5 .lLju IO
R V7T .11 fcIJ;i:RL iL PLRGJJY)Ri().
( -lA 71,
HX’R i. 1ff 1 Il’ i’! 1:771 7?. 1 .S’LLì:i HEI Dl P-1R77 DL]
IL PERCORSO DI LETTERAtURA E l’All) AMPI lATO CON LABORATORI DI SCRITTURA E DI
TILIZZO DI LEZIONI DIOIAI I INTEGRAi E, SEOUENZE DI FILM E
LETTURA. CON
\Tl.
\GLI AIH oNlLNTI iRA
IZF[VI’I\’I
flO ‘MENTARi
Vbr:io 5
1i’flo
.7’115
LInseE!I1:IIn.’
Prot. Elli Rita Siznini
(Hi Studeni.i
Anionelli Alessandro
reo
%
Istituto di Istruzione Superiore
(7
“L. Fantini”
Via Bologna n.240—40038 Vergato (BO) Tel. 051.6745311
—
Fax 051.6745322
iis@fantiniverizatnlt PEC postacThpec,fantiniverffato.it
CS. 80074950371— coi mccc. 801502 IOOX
A.S. 2014/2015
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE DEL Prof Fontanive Maurizio
CLASSE IV INDIRIZZO CAT
Per quanto riguarda gli obiettivi generali, gli obiettivi educativi in termini di competenze cognitive,
metacognitive e comportamentali-sociali, si fa riferimento a quanto riportato nella sezione
“Contratto formativo” del P0F e recepito nella prima seduta del Consiglio di Classe.
Lo stesso dicasi per le strategie, i metodi e gli strumenti, nonché per i criteri generali di verifica e
valutazione.
DISCIPLINA: Topografia
I
ARTICOLAZIONE DELLE COMPETENZE, ABILITÀ E CONOSCENZE DELLA DISCIPUNA CHE DEVONO
ESSERE ACQUISITE DAGLI ALLIEVI NELL’ARCO DEL SECONDO BIENNIO
COMPETENZE
Il docente di “Topografia concorre a far conseguire allo studente, al termine del
percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo
educativo, culturale e professionale: padroneggiare il linguaggio formale e i
procedimenti dimostrativi della matematica;possedere gli strumenti matematici,
statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline
scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate; riconoscere gli
aspetti geografici, ecologici,territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le
‘connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali culturali e le
trasformazioni intervenute nel tempo;utilizzare, in contesti di ricerca applicata,
procedure e tecniche per trovare soluzioni innovative e migliorative, in relazione ai
campi di propria competenza; cogliere l’importanza dell’orientamento al risultato, del
lavoro per obiettivi e della necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell’etica
e della deontologia professionale; orientarsi nella normativa che disciplina i processi
produttivi del settore di riferimento, con particolare attenzione sia alla sicurezza sui
luoghi di vita e di lavoro sia alla tutela dell’ambiente e del territorio
I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale
‘costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio
e nel quinto anno. La disciplina, nell’ambito della programmazione del Consiglio di
classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di
apprendimento espressi in termini di competenza:
‘•rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le
strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti
•utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi
•redigere relazioni tecniche e documentare le attività di gruppo e individuali relative a
situazioni professionali
•utilizzare (e strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici ed algoritmici per
affrontare situazioni problematiche elaborando opportune soluzioni
•organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative di sicurezza
L’articolazione dell’insegnamento di “Topografia” in conoscenze e abilità è di seguito
indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle
scelte compiute nell’ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe.
CONOSCENZE (Sapere)
ABILITÀ (Saper fare)
1. Conoscere le condizioni di costruzione dei
goniometri
Saper valutare l’influenza degli errori di costruzione
sulla misura degli angoli
Conoscere metodi per annullare o ridurre gli effetti
degli errori di costruzione sulla misura degli angoli
Conoscere le condizioni di verifica e rettifica dei
goniometri
Saper valutare l’influenza degli errori residui sulla
misura degli angoli
Conoscere i metodi per annullare o ridurre l’influenza
degli errori residui
conoscere i tipi di cerchi utilizzati nei goniometri
elettronici
Conoscere le tecniche di misura automatica ai cerchi
dei goniometri elettronici
Conoscere le funzionalità delle stazioni totali
elettroniche
1. Saper leggere gli angoli con i micrometri a scala e
a vite micrometrica
Saper effettuare le letture coniugate
Saper effettuare la ripetizione e la reiterazione
Saper verificare le condizioni di esattezza dei
goniometri
Saper misurare gli angoli con i goniometri elettronici
Saper valutare le potenzialità e le precisioni dei
goniometri elettronici
2. Le operazioni per stazionare un goniometro
I procedimenti operativi per la misura degli angoli
orizzontali e verticali
I parametri della stazione e del segnale fuori centro
Lo zenit strumentale e come annullare la sua
influenza sugli angoli zenitali
i Come si annulla l’influenza dell’errore residuo di
verticalità sulla misura degli angoli zenitali
Le caratteristiche dei cerchi per la misura elettronica
degli angoli
La registrazione dei dati misurati in campagna
2. Saper mettere in stazione i goniometri
Saper elaborare un libretto di campagna per
calcolare gli angoli
Saper misurare gli angoli zenitali
Saper ricnoscere la funzione del compensatore
zenitale
Saper calcolare le correzioni angolari nelle stazioni
fuori centro
Saper calcolare le correzioni angolari nei segnali
fuori centro
3. conoscere le grandezze che influenzano i diversi
metodi di misura indiretta delle distanze
Conoscere le varie modalità operative per la misura
I indiretta delle distanze
conoscere le grandezze che influenzano la misura
delle distanze mediante onde Conoscere le modalità
operative per la misura delle distanze con i
I distanziometri elettronici
3. Saper misurare le distanze con i diversi
cannocchiali distanziometrici
Saper misurare le distanze con i distanziometri
elettronici
Saper valutare le precisioni dei distanziometri
elettronici
Saper elaborare un libretto di campagna per
4.Conoscere le grandezze che influenzano la misura 4.Saper determinare il dislivello tra due punti.
Saper risolvere i problemi geometrici con i dislivelli
dei dislivelli
Conoscere le varie modalità operative per la misura Saper elaborare un libretto di campagna per
determinare le varie grandezze altimetriche
dei dislivelli
Saper scegliere il tipo di livello in funzione della
Conoscere le relazioni tra le diverse grandezze
precisione
altimetriche
Conoscere le modalità di funzionamento dei livelli
classici e moderni
Conoscere la precisione dei diversi tipi di livelli
5. Finalità e rilevanza della fase di inquadramento
de) rilievo topografico
Come si realizza e si controlla la precisione nelle reti
di
inquadramento
La classificazione delle reti di inquadramento
Le triangolazioni: principi generali e ambito di
impiego
Descrizione della rete geodetica italiana realizzata
dall’IGM
Documenti pubblicati dall’IGM e relativi alla rete
geodetica italiana
Le trilaterazioni: principi generali e raffronto con lo
‘schema delle triangolazioni
Le intersezioni sia come ‘craffittimento» delle reti
che come metodi per realizzare punti di attacco di
posizione nota
La classificazione delle intersezioni: in avanti,
laterale e inverse (Snellius e Hansen)
5. Saper riconoscere le ragioni e l’importanza della
fase di inquadramento del rilievo
Saper valutare la precisione con cui vengono definiti
i punti nelle reti di inquadramento
Saper riconoscere le gerarchie che si stabiliscono
tra i punti di una rete di inquadramento
Saper riconoscere gli ambiti dì impiego dei vari
metodi con cui si realizzano le reti di inquadramento
Comprendere il concetto di ccraffittimento» delle reti
e saper attuare le tecniche per realizzarlo
Saper eseguire i calcoli analitici e le compensazioni
empiriche collegate alle reti di inquadramento
Saper eseguire i calcoli analitici connessi alle
intersezioni
6.Saper riconoscere l’ambito e i limiti di impiego
6.Finalità e rilevanza delle poligonali nell’ambito
autonomo
delle poligonali
dell’inquadramento del rilievo topografico
il contesto di impiego delle
riconoscere
Saper
e
delle
classificazion
La struttura geometrica e la
di punti determinati con
raffittimento
come
poligonali
poligonali
altri metodi
Gli elementi geometrici misurati nell’ambito delle
Saper valutare la precisione con cui vengono definiti
poligonali
i punti nelle poligonali
Le modalità di propagazione degli errori in una
poligonalex Il controllo e la compensazione empirica Saper eseguire le misure e sviluppare i calcoli
numerici connessi al rilievo di una poligonale
delle poligonali
Saper scegliere i vertici che dovranno costituire una
Le operazioni di campagna connesse con il rilievo
poligonale
delle poligonali
Saper controllare e compensare una poligonale
I casi particolari di poligonali
7.Le caratteristiche essenziali della livellazione
fondamentale dell’IGM
Il rilievo altimetrico lungo una linea eseguito con una
livellazione geometrica composta
La quota del piano di mira di ciascuna stazione del
rilievo
La rappresentazione grafica del rilievo lungo una
linea: il profilo longitudinale
La compensazione di una linea livellata chiusa
Il rilievo altimetrico di una fascia di terreno
La rappresentazione grafica del rilievo di una fascia:
il profilo e le sezioni
7.Saper ricercare gli elementi (quote assolute,
capisaldi, monografie ecc.) della livellazione
fondamentale dell’IGM
Saper determinare le quote del piano di mira di una
• stazione eseguita con un livello durante il rilievo
Saper rappresentare graficamente il rilievo lungo
una linea con un profilo longitudinale
Saper individuare, rilevare e rappresentare le
sezioni nell’ambito di un rilievo di una fascia di
terreno
8.Le regole e le norme di rappresentazione di oggetti
tridimensionali attraverso la teoria delle proiezioni
quotate
La rappresentazione tridimensionale del terreno con
piani quotati
La rappresentazione tridimensionale del terreno con
curve di livello
Problemi e situazioni frequenti nella
rappresentazione tridimensionale del terreno con
i piani quotati e con curve di livello
i La trasformazione di una rappresentazione del
1terreno con piano quotato in una rappresentazione
i con curve di livello.
9.Conoscere i sistemi di rappresentazione utilizzati
per la formazione delle carte
Conoscere i parametri del sistema Gauss-Boaga
Conoscere i parametri del sistema UTM
Conoscere le grandezze necessarie per
l’orientamento delle carte
8.Saper rappresentare una retta di giacitura spaziale
1assegnata con la teoria delle proiezioni quotate
Saper rappresentare un piano di giacitura spaziale
assegnata con la teoria delle proiezioni quotate
mediante la sua retta di massima pendenza
Saper trasformare un piano quotato assegnato in un
piano a curve di livello
Saper costruire il profilo del terreno rappresentato
con piano quotato, lungo una linea assegnata
Saper costruire il profilo del terreno rappresentato
con curve di livello, lungo una linea assegnata
9.Saper effettuare i calcoli con le scale delle carte
Saper trasformare le coordinate geografiche di un
punto in coordinate Gauss-Boaga
Saper ricavare le coordinate di un punto designato
nel sistema UTM
i Saper orientare una carta
1O.Conoscere le procedure utilizzate per la
formazione della carta d’italia procedure utilizzate
per la formazione della carta d’Italia Conoscere le
relazioni che consentono di costruire un foglio
attraverso lo sviluppo dei meridiani e dei paralleli
Conoscere le relazioni che consentono di calcolare
le coordinate di un punto sulla carta
Conoscere la produzione cartografica delrlGM
10. Saper costruire un foglio della cartografia di base
Saper rilevare le coordinate di un punto sulla carta
Saper elaborare i parametri di un foglio
rappresentato nel sistema UTM
11 .Conoscere i fondamenti della formazione del
Catasto Geometrico e del Catasto Numerico
Conoscere le caratteristiche dei Punti Fiducialix
Conoscere le diverse metodologie di rilievo catastale
Conoscere l’iter per effettuare un tipo di
aggiornamento
Conoscere i documenti connessi agli aggiornamenti
della mappa catastale
Conoscere le tipologia di righe convenzionali che
compongono il libretto delle misure
11 .Saper redigere e valutare i documenti tecnici di
aggiornamento della mappa catastale
Saper scegliere il metodo di rilievo in funzione
dell’oggetto e del tipo di aggiornamento
Saper elaborare un libretto di campagna per
determinare le coordinate nel sistema Gauss-Boaga
Saper riconoscere le funzionalità del programma
PREGEO
I Saper individuare i Punti Fiduciali da utilizzare per
inquadrare il rilievo catastale
12 La definizione delle curve di livello ricavate per
interpolazione da un piano quotato
Il profilo longitudinale in corrispondenza di una
direzione assegnata su un piano a curve di livello
La definizione di una spezzata che colleghi due
punti, su un piano a curve di livello, a pendenza
costante
12.Saper trasformare un piano quotato in un piano a
curve di livello
Saper ricavare un profilo longitudinale in
corrispondenza di una direzione assegnata
Saper determinare la spezzata che collega due
punti a pendenza costante
113 Funzioni del programma Pregeo
13. Saper redigere semplici elaborati catastali
Saper integrare le tecniche di rilevo topografico con
la procedura catastale Pregeo
Saper impostare gli elaborati necessari al
‘frazionamento di una particella catastale
Attivazione delle procedure necessarie
all’aggiornamento delle mappe catastali
SITUAZIONE INIZIALE DELLA CLASSE:
La classe, Iòrmata da studenti provenienti da differenti percorsi scolastici, risulta eterogenea per capacità.
metodo di studio e conoscenze di base. Il lest d’ingresso, predisposto all’inizio della mia atlività. ha
conlèrmato diffuse difficoltà nell’esercizio delle abilità di base. Con l’avanzare dell’attività scolastica sono
emersi prohlemi originati da una scarsa capacità di concentrazione, da un metodo di studio inadeguato, e per
qualche allievo da un impegno insufficiente per progredire in modo adeguato nell’apprendimento. Classe
però molto attiva, facilmente coinvolgibile in qualsiasi attività didattica. Lo studio è in generale
molto superficiale,e pochi seguono le indicazioni metodologiche consigliate, tuttavia dato il piccolo
numero di studenti si è potuto procedere allo svolgimento di parecchia attività di recupero in itinere
a sostegno degli elementi meno dotati Sono presenti lacune di base, diffuse incapacità di
rielaborazione autonoma delle nozioni L’impegno sia scolastico che domestico è buono.e vengono
eseguiti i compiti a casa.
.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N. i
Metodi,strumentietecnichedi misura di angoli,e lineari.
Settembre/Ottobre
PERIODO
CONTENUTI
‘NO
ORE
25
Le condizioni di costruzione dei goniometri
L’influenza degli errori di costruzione sulla misura degli angoli
1Metodi per annullare D ridurre gli effetti degli errori di costruzione sulla misura degli angoli
Condizioni di verifica e rettifica dei goniometri
OBIEflVI Dl APPRENDIMENTO DELL’UNITA’
ABILITA’
1,2,3,4
CONOSCENZE
1,2,3,4
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N. 2
Rilievo topografico
Novembre/Dicembre
PERIODO
25
N° ORE
CONTENUTI
Finalità e rilevanza della fase di inquadramento del rilievo topografico e rilievo topografico
‘OBIETtIVI DI APPRENDIMENTO DELL’UNITA’
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N. 3
Rilievo altimetrico e rappresentazione del terreno
Gennaio/febbraio
PERIODO
-
15
N° ORE
CONTENUTI
Caratteristiche essenziali della livellazione fondamentale dell’IGM
Il rilievo altimetrico lungo una linea eseguito con una livellazione geometrica composta
La rappresentazione grafica del rilievo lungo una linea: il profilo longitudinale
La compensazione di una linea livellata chiusa
Il rilievo altimetrico di una fascia di terreno
i La rappresentazione grafica del rilievo di una fascia: il profilo e le sezioni
!
fIEThVI Dl APPRENDIMENTO DELL’UNITA’
ABILITA’
7,8
CONOSCENZE
7,8
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N. 4
Cartografia e catasto
-r
Mazo/aprile/maggio
PERIODO
50
N°ORE
CONTENUTI
procedure utilizzate per a formazione della carta d’Italia,
i fondamenti della formazione del Catasto Geometrico e del Catasto Numerico,
semplici elaborati catastali
LOBIEUIVI DI APPRENDIMENTO DELL’UNITA’
9,10,11,12,13
ABILITA’
CONOSCENZE
9,10,11,12,13
i
METODI, STRUMENTI E MODALITA’ Dl VERIFICA
METODI Dl
LAVORO
(fare riferimento a quelli elencati nel POF e nel verbale del primo consiglio di
classe)
STRUMENTI
(fare riferimento a quelli elencati nel POF e nel verbale del primo consiglio di
classe)
MODALITA’ Dl Saranno assegnati per casa dei lavori mirati al consolidamento delle abilità ed al
controllo In itinere delle conoscenze acquisite.
VERIFICA
FORMATI VA
MODALITA’ DI Per controllare il livello di acquisizione delle competenze, delle abilità e delle
conoscenze, verranno proposte prove scritte relative alle varie unità didattiche.
VERIFICA
La lezione dialogata prevede la valutazione e il commento degli interventi degli
FORMATIVA
studenti.
Prof Fontanive
i rappresentanti di classe
1.1.5. “LUIGI FANTINI” VERGATO
-
A.S. 2014-2015
CLASSE 4° CAT
INDIRIZZO AMBIENTE COSTRUZIONI E TERRITORIO
PROF.SSA ELLI RITA SIGNANI
PROGRAMMA CONSUNTIVO DI STORIA
SVOLTO NELL’A.S. 20 14-15
MODULO i
L’EUROPA TRAASSOLUTISMO E LIBERALISMO
Il trionfo dell’assolutismo in Francia. La nascita dei partiti e la gloriosa rivoluzione in
Inghilterra.
Pietro il Grande e la modernizzazione della Russia.
MODULO 2
LE GUERRE NELLA PRIMA METÀ DEL 700
La guerra di successione polacca, di successione austriaca e la guerra dei sette anni.
La militarizzazione della Prussia.
MODULO 3
L’ILLUMlNISMO
L’Encyclopedie e la visione scientifica del mondo. L’illuminismo italiano. Dal
vecchio al nuovo cosmopolitismo.
MODULO 4
L’ASSOLUTISMO ILLUMINATO E LE RIFORME
Federico Il. Caterina TI. Il Riformismo illuminato in Lombardia e Toscana. Il Regno
di Napoli.
MODULO 5
LA RIVOLUZIONE DEMOGRAFICA, AGRICOLA E INDUSTRIALE E IL
CAPITALISMO FINANZIARIO
Le cause della rivoluzione industriale, gli sviluppi della rivoluzione industriale, la
nascita delle città industriali. Le banche e il capitalismo finanziario. Gli economisti:
Smith, Ricardo e Marx.
MODULO 6
LA RIVOLUZIONE AMERICANA
Le colonie inglesi. La vittoria dei coloni. La nascita di un nuovo tipo di stato. Le
minoranze escluse.
MODULO 7
LA RIVOLUZIONE FRANCESE
Gli Stati generali. La fine della monarchia. Guerra esterna e guerra civile. Il Terrore e
la congiura degli eguali.
MODULO 8
NAPOLEONE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE
“L. FANTINI” VERGATO (BO)
—
A.S. 2014-2015
Programmi svolti di Religione Cattolica
Classe 4 CAT
Prof. GRAZIANO ALTAFINI
L’identità
-
-
-
umana e divina
di Gesù
Il rapporto tra Regno di Dio, Chiesa e mondo, alla luce del Concilio Vaticano lI.
L’identità umana e divina di Gesù.
Il primo annuncio cristiano (kerygma) e l’evangelizzazione oggi.
La Chiesa Jòndata da Gesù: popolo della Nuova Allenza
La Chiesa: contributo alla vita della società, della cultura e della storia
dell’umanità.
Vocazione all’amore: rapporto di coppia, sacramento del matrimonio e famiglia.
S GNANTE
La nascita del potere personale di Bonaparte. L’impero di Napoleone. L’Italia
napoleonica. Dal trionfo alla caduta di Napoleone.
MODULO 9
LA RESTAURAZIONE E LE RIVOLUZIONI DEL 1820
Il Congresso di Vienna. Le rivoluzioni del 1820 e 1821 in Spagna e in Grecia.
Rivoluzioni in America latina. La cultura politica romantica.
MODULO 10
GLI STATI EUROPEI NELLA PRIMA METÀ DELL’800
La Restaurazione in Francia. Il 1830 in Italia. L’Austria e la Germania. Le rivoluzioni
del 1848.
MODULO Il
IL RISORGIMENTO IN ITALIA
Le premesse culturali del Risorgimento. Le rivoluzioni del 1820-21. Il Piemonte negli
anni 30-40. Il ‘48 in Italia. Mazzini, Cavour, Garibaldi.
MODULO 12
IL PROCESSO DI UNIFICAZIONE IN ITALIA
Le guerre di indipendenza. I problemi post-unitari. La conquista di Roma e i rapporti
con la Chiesa.
IL PERCORSO L’STATO ARRICCHITO DAL CD LA STORIA, DA LEZIONI DIGITALI INTEGRATE CON VIDEO,
PARTI DI DOCUMENTARI E FILM STORICL
Vergato, 5-6 -2015
Profssa
Elli Rita Signani
Gli Studenti
Antonelli Alessandro
Masina Marco
/1
Anno Scolastico 2014-2015
Classe 4 CAT
Programma di Matematica
Modulo 1: ripasso le coniche
Modulo 2: successioni: definizione per elencazione, per ricorsione ed in forma analitica: criteri
per determinarne minimo, massimo e l’andamento; successioni limitate e monotone, limite finito
ed infinito di una successione e verifica. Teoremi sulle successioni monotone, determinazione di e
e di n tramite successioni.
Modulo 3: introduzione all’Analisi: intervalli e loro rappresentazioni; intorno di un punto e di
infinito (definizioni e rappresentazioni); max, mm, inf, sup di un insieme numerico; punti isolati e
di accumulazione. Classificazione di funzioni ed il loro dominio, anche in presenza di parametri.
Modulo 4: limiti: limite finito ed infinito di una funzione per x tendente ad un valore finito o
all’infinito (definizione e verifica); limite destro e sinistro, per difetto e per eccesso, limite infinito
per x che tende ad un valore finito; asintoti orizzontali e verticali per una funzione. Calcolo di limiti
per sostituzione e scomposizione, limite di funzioni razionali fratte e le forme indeterminate O/O,
DO/CO, DO
ODO, 1, 0°,
Teoremi della permanenza del segno, del confronto (con dim), limite di
funzioni monotone, limite notevole per il seno (con dim) e per e (senza dim). Somma algebrica di
limiti (con dim), prodotto, quoziente e potenza.
,
Modulo 5: funzioni continue: def di funzione continua e classificazione di discontinuità; continuità
delle funzioni inverse, limiti e continuità di funzioni composte e cambiamento di variabile,
confronto di infiniti ed infinitesimi. Teoremi sulle funzioni continue ( esistenza degli zeri,
Weierstrass, Darboux: senza dim). Grafico probabile di funzioni algebriche e trascendenti.
Modulo 6: derivata di una funzione: definizione come limite del rapporto incrementale ed
interpretazione geometrica; equazione della tangente ad una curva in un punto assegnato:
relazione continuità/derivabilità (con dim); le derivate fondamentali (tutte con dim); derivata di
una somma algebrica, di un prodotto e di un quoziente di funzioni (con dim): derivate di funzioni
composte, teorema di Rolle (con dim.)
Vergato, 01/06/2015
per gli studenti
lv
l’insegnante
Programma di Complementi di Matematica
Modulo 1: probabilità: definizione classica, frequentista, soggettiva; terminologia, eventi semplici
e composti, spazio degli eventi, eventi indipendenti. Variabili casuali, valor medio, varianza e
scarto quadratico medio (cenni).
Modulo 2: matrici: definizione di matrice quadrata, rettangolare, riga, colonna, nulla, uguale,
opposta, trasposta, triangolare, identica. Somma algebrica di matrici e prodotto di una matrice per
una costante e tra matrici: condizioni, calcolo e commutatività. Determinante di una matrice 2x2 e
3x3, minore e complemento algebrico. Proprietà e calcolo di determinanti; minori e rango di una
matrice, calcolo del rango e metodo delle orlature.
Modulo 3: sistemi lineari e matrici: metodo di eliminazione, teorema di Rouchè-Capelli.
Modulo 4: classificazione delle coniche: classificazione tramite matrici: invariante lineare,
quadratico e cubico; classificazione di coniche non degeneri e degeneri, coniche a centro e
determinazione del centro; riduzione di una conica a centro o non a centro, alla sua forma
canonica (rotazione e traslazione).
Modulo 5: numeri complessi: i numeri immaginari ed i numeri complessi: rappresentazione come
coppia ordinata, come binomio, in forma trigonometrica. Definizione dell’unità immaginaria i” e
sue caratteristiche. Numeri complessi coniugati e rappresentazione nel piano complesso;
coordinate cartesiane e polari; formule di trasformazione tra coordinate cartesiane e polari. Forma
trigonometrica di un numero complesso ed il calcolo di prodotto, quoziente e potenza. Le
equazioni in C.
“
Vergato, 01/06/2015
l’insegnante
per gli studenti
I
‘/7
-
:
///_
&
Istituto di Istruzione Superiore
“S))
“L. Fantini”
Via Bologna n. 240 40038 Vergato (BO) Tel. 051.6745311 Fax 051.674
[email protected] PEC posta©pec.fantinivergato.it
cod. mecc. BOISO2100X
C.F. 80074950371
—
—
‘
—
PROGRAMMA SVOLTO 4 CAT
A.S. 2014-15
DISCIPLINA: Lingua e civiltà inglese
TESTO IN ADOZIONE: A BRICK IN THE WALL,
RIPASSO GRAMMATICALE
Present simple vs present continuous
Past simple
Past continuous
Used to
Irregular verbs
Present perfect, present perfect continuous
Past perfect
Future: will, be going to, present continuous far p)anned actions
Conditional sentences
Reported speech
Pronunciation and phonetic alphabet
DAL LIBRO DI TESTO
Truman show, soap operas and reality shows (dal testo Escapes)
The history of Tower Bridge p. 66
Hadrian’s waIl p. 158
The Great WalI of China pp.159-60
The Berlin Wall p.164-165
Antoni Gaudì pp. 291-294
Renzo Piano, 304-305
DA FOTOCOPIA
Gaudì’s masterpieces
Steve Jobs “Stay hungry, stay foolish”
John Lennon in Prague
Gender identity and sexual orientatian during adolescence
Film: About a Boy
Filmato: HIV and Aids
Vergato, 04-06-2015
Prof.ssa Maria Cristina Grilli
Gli alunni
Scarica

4 CAT - fantini