AL.SI.P.PE ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA VIA DEGLI ARCELLI 00164 (ROMA) TELEFONO 3931383562 EMAIL [email protected] SITO INTERNET WWW.ALSIPPE.IT AFFILIAT I O.S.A.P.P NUMERO 1589 DI MERCOLEDI 24 FEBBRAIO 2016 Detenuti incendiano cella e creano disordini nel reparto , la Polizia penitenziaria interviene e riporta la situazione alla normalita’. Situazione difficile l’altra notte nel carcere di Località Valle Armea a Sanremo . Poco dopo la mezzanotte due detenuti di origine italiana hanno distrutto la cella e cominciato un fitto lancio di oggetti all’indirizzo del personale di Polizia penitenziaria provocando disordini mettendo cosi’ a serio rischio l ‘ordine e la disciplina della Casa Circondariale sanremese .Solo la grande professionalita’ del personale di Polizia penitenziaria presente in servizio nel turno di notte, ha fatto si che la situazione si ristabilisse dopo qualche ora riportando l’ordine nel reparto evitando cosi guai ben piu’ gravi alla sicurezza dell’istituto.Per fortuna durante i disordini nessuno agente della Polizia penitenziaria e’ rimasto ferito Segreteria Generale A CURA DELLA SEGRETERIA GENERALE AD USO Catturato il detenuto evaso stamattina dall'Ospedale Cardarelli di Napoli. L'uomo è stato arrestato a Castel Volturno, nel casertano, nei pressi dell'abitazione di alcuni parenti. Evaso questa mattina dall'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era stato portato per motivi di salute, il 30enne Giuseppe Merolla è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia di Poggioreale a Castel Volturno, in provincia di Caserta. Merolla era stato arrestato per rapina aggravata, porto e detenzione di arma clandestina in occasione di una rapina in una gioielleria nel quartiere Ponticelli a Napoli, terminata con una singolare stretta di mano tra vittima e rapinatore immortalata in un video dell'impianto di sorveglianza. Anche in quell'occasione Merolla era evaso dagli arresti domiciliari per commettere la rapina. Questa mattina, a causa di problemi di salute, Merolla era stato accompagnato all'ospedale Cardarelli proveniente dalla Casa Circondariale Giuseppe Salvia di Napoli Poggioreale ma è riuscito a eludere la sorveglianza e a scappare. Sono subito scattate le ricerche dell'evaso da parte della polizia penitenziaria, della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Proprio i militari lo hanno rintracciato e arrestato a Castel Volturno nel pomeriggio. INTERNO APERTO AL CONTRIBUTO DÌ TUTTI_ La penitenziaria salva detenuto dall’infarto Un intervento provvidenziale. Non potrebbe essere definito in altro modo ciò che gli agenti di polizia penitenziaria hanno fatto in una giornata di «ordinario» lavoro salvando la vita di un detenuto. È accaduto venerdì a Canton Mombello dove un uomo, in custodia cautelare per evasione fiscale, ha avuto un arresto cardiaco. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato l’ispettore di sezione della polizia penitenziaria, immediatamente intervenuto per praticare il massaggio cardiaco al 60 enne cardiopatico e con pacemaker. Il cuore del detenuto non batteva più. In supporto sono subito arrivati il medico e l’infermiera del carcere che sono riusciti a riavviare il battito con l’utilizzo del defibrillatore. Il peggio sembrava passato. Non restava che attendere l’arrivo dell’ambulanza inviata dal Nue 112, il numero unico per le emergenze, che avrebbe trasferito l’uomo in ospedale. Camera dei Deputati , interrogazione a risposta in Commissione su personale ancora operativo nei carceri di Sala Consilina e Savona Agente della Penitenziaria pratica massaggio cardiaco e salva detenuto dall’infarto Evaso dall’ospedale Cardarelli catturato in provincia di Caserta Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: il 27 ottobre 2015, con decreto del Ministro della giustizia, è stata disposta la soppressione della casa circondariale di Sala Consilina (Sa), a cui è seguito il ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- --- -----------------------------------------------ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA------------------------------------------- trasferimento dei circa venti detenuti ospitati nella struttura presso altri istituti penitenziari; risulta all’interrogante che, ad oggi, nella struttura carceraria siano ancora operativi circa quaranta agenti di polizia penitenziaria, che svolgono regolarmente le loro mansioni, con turni di sorveglianza di 24 ore, otto ore e due agenti per ogni turno e che percepiscono regolarmente gli stipendi, oltre agli straordinari ed alle festività; il sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone, aveva presentato ricorso al TAR della Campania contro la chiusura della casa circondariale, che è stato però rigettato in nome della cosiddetta «razionalizzazione amministrativa»; la presenza degli agenti nell’ambito della struttura ormai chiusa, giustificata dalla necessità di una sorveglianza contro i furti e gli atti di vandalismo, stride fortemente con le esigenze reali e urgenti del sistema carcerario italiano, attraversato da una cronica carenza di risorse e di personale; analoga situazione a quella verificatasi a Sala Consilina si è registrata anche a Savona dove, dopo la chiusura del carcere di «S. Agostino» ed il successivo trasferimento dei quarantotto detenuti in altre strutture, il personale composto da sessanta agenti e due commissari, continua a svolgere regolarmente le proprie mansioni presso l’istituto stesso; i casi su esposti evidenziano gravi incongruenze e mettono in evidenza l’enorme spreco di risorse, sia a livello economico che a livello di personale, che invece potrebbero essere impiegate in maniera più consona –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di far chiarezza sulla situazione del carcere di Sala Consilina (Sa) e di quello di Savona, anche attraverso un confronto con i rappresentanti sindacali, al fine di prevedere un impiego più equo delle risorse economiche e di quelle umane operanti nell’ambito del settore carcerario italiano. (5-07836) Manifestazione con concerto per i detenuti, nessun problema per l’ordine sia all’esterno che all’interno del carcere di Belluno Il presidio di una trentina di manifestanti diventa uno spettacolo hip hop tra cori e provocazioni ma nessun atto di violenza .BELLUNO. «Belluno brucia e non è stato il re». Il presidio in solidarietà ai detenuti è stato un pomeriggio di sole a scacchi , tra il concerto hip hop e la lettura di documenti dalle carceri di tutta Italia. Rime affilatissime dalle voci amplificate della Deriva antifascista spazio sociale di Bassano e sulle basi di un soundsystem montato a bordo strada, con le immancabili dediche avvelenate a sbirri, secondini e e scribacchini. Lettere sofferenti dalle celle di case circondariali di ogni latitudine, nelle quali si sta anche molto peggio che a Baldenich. Una trentina di manifestanti, la maggior parte arrivati da fuori città ma anche qualche bellunese, che ha attaccato tre striscioni al muro di cinta di via San Giuseppe: «Complici con i detenuti in lotta. Tutte/i libere/i»; «Occupare e resistere ovunque! Solidarietà ai compagni e alle compagne di Padova» e «Nuove carceri, trasferimenti, fogli di via? Portiamo la lotta ovunque!».Quando tra le torrette di sorveglianza sopra il campo da tennis interno, il basco azzurro di un agente della polizia penitenziaria si è stagliato nel blu del cielo sopra le montagne, è cominciato un piccolo spettacolo musicale, con varie voci che si sono alternate, come succede periodicamente in altre città, che convivono con un carcere. Alla fine di ogni canzone, cori e, sul tardi, anche un fumogeno rosso. Microfono aperto, con il quale ognuno ha potuto lanciare i proprio messaggio verso le sbarre. I detenuti non hanno risposto subito, ma dopo un po’ si sono fatti sentire, ringraziando e salutando chi stava cercando di rendere la loro giornata meno monotona. Qualcuno magari prendendo nota di due indirizzi rimbalzati dalla strada, ai quali scrivere, per raccontare la propria esperienza carceraria e trovare degli amici.Qualche provocazione sì, ma nessun atto di violenza, come hanno confermato in serata le forze di polizia, che hanno vigilato sul presidio per alcune ore, senza il bisogno di dover intervenire. Mentre il bar della via deve aver fatto discreti affari con un buon numero di bottiglie di birra vendute ai manifestanti. Distribuzione di un volantino ai passanti di Quartier Cadore, qualcuno francamente un po’ intimidito: «Riallacciamo i fili della lotta: ci vediamo a Belluno» e via con la tragica contabilità regionale, certificata anche il giorno dell’apertura dell’anno giudiziario: l’anno scorso quattro suicidi (due a Padova, e uno a Venezia e Verona); 55 tentativi e 318 atti di autolesionismo. Il totale dei detenuti è di 2808, mentre la capienza regolare di Belluno, Venezia maschile e femminile, Rovigo, Treviso, Padova e Vicenza sarebbe di 1693.La novità e uno dei motivi della protesta è che a Belluno ci sarebbero stati dei trasferimenti: «Negli ultimi mesi più di quaranta ragazzi sono stati “sballati” dal carcere di Venezia a quello di Belluno», si legge nel documento, «una struttura non ancora saturae “periferica” rispetto ai grossi penitenziari della regione. Non far sentire soli i trasferiti e tutti i loro compagni di detenzione significa in questo momento riannodare i fili di una lotta non ancora sopita, che ha saputo parlare anche a chi, del carcere, non ha mai fatto esperienza» Trattamento inumano e diritti violati", risarcimento per un ex detenuto E al Tribunale di Sorveglianza arrivano i reclami di 40 carcerati per la mancanza di acqua calda. Hanno inondato il Tribunale di sorveglianza di ricorsi per ottenere un diritto basilare. Per i detenuti della Dozza farsi una doccia calda è diventata un'impresa. Quando va bene possono lavarsi dalle 8,15 alle 9 del mattino, ma spesso non riescono a farlo nemmeno durante quella risicata finestra. Così sono costretti ad arrangiarsi: scaldano l'acqua all'interno delle celle con i fornelletti a gas e, a turno, si lavano come possono. Da mesi, infatti, l'impianto del carcere perde i pezzi e tra guasti e malfunzionamenti l'acqua calda è razionata, costringendo agenti di polizia penitenziaria e detenuti a fare i turni per lavarsi. A volte poi, come accaduto di recente manca del tutto. Una situazione molto difficile, sollevata nei giorni scorsi sul Corriere di Bologna dai sindacati di polizia penitenziaria e ora approdata davanti ai giudici. Sono una quarantina i detenuti che hanno presentato reclamo al Tribunale di sorveglianza chiedendo di tutelare i propri diritti e ripristinare condizioni minime di dignità all'interno dell'istituto di via del Gomito. Il primo ricorso, una sorta di "causa" pilota, è stato discusso lo scorso 12 febbraio dall'avvocato Antonio Materia davanti al giudice Sabrina Bosi.Nel reclamo si lamentano "condizioni detentive deteriori" alla Dozza e si reclama "un trattamento umano" e rispettoso dei propri diritti. In udienza il detenuto che ha sottoscritto il reclamo ha spiegato al giudice quanto sta accadendo nel carcere sollecitando un intervento risolutorio. La giudice ha chiesto chiarimenti alla direzione del carcere, che ha mandato una relazione sottolineando che la situazione si è complicata quando, il 31 dicembre scorso, è scaduto il contratto per l'erogazione dell'energia con la ditta che aveva la manutenzione degli impianti. L'azienda sarebbe stata però ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA ------------------------------------------- inadempiente e ora è in atto un contenzioso con il provveditorato regionale. In attesa di un nuovo appalto la gestione è passata a un'altra impresa i cui interventi, secondo la direzione, avrebbero notevolmente ridotto le disfunzioni. Ma il giudice ha ritenuto necessarie ulteriori spiegazioni e rinviato l'udienza al 23 marzo segnalando però la situazione a tutte le istituzioni coinvolte: ministero di Giustizia, Procura, Tribunale, Dipartimento e Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria.La prossima settimana sono in programma altre dieci udienze, per altrettanti detenuti che si sono affidati agli avvocati Antonio Materia ed Ettore Grenci per lamentare condizioni non dignitose di vita legate appunto alla mancanza di acqua calda. Ma ci sono altri trenta reclusi le cui istanze riguardano anche un nuovo aspetto, non meno degradante. L'avvocato Materia porterà all'attenzione dei giudici l'impossibilità per i detenuti di poter restare al buio di notte nelle proprie celle. L'illuminazione interna è infatti assicurata da un neon che non si può spegnere, così resta acceso 24 ore al giorno. Di recente lo stesso legale ha ottenuto dal Tribunale civile un risarcimento di 10.000 euro in favore di un ex detenuto che ha passato alla Dozza 1276 giorni. L'uomo lamentava un trattamento inumano e ben trentuno violazioni del regolamento penitenziario. È stato necessario attivare il Tar per far sì che lo Stato pagasse. Sulla mancanza di acqua calda è intervenuta la Camera penale con un comunicato indirizzato a tutti i soggetti preposti in cui sottolinea la violazione dell'articolo 27 della Costituzione e dell'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Si chiede che "questa grave situazione venga superata adottando gli interventi necessari, anche straordinari, per garantire i diritti dei detenuti". Il consiglio direttivo "si riserva di intraprendere le necessarie iniziative di protesta e denuncia qualora il diritto delle persone ristrette nel carcere di Bologna continui a subire le segnalate limitazioni a causa delle carenze del servizio di fornitura di acqua calda".(Corriere Della Sera) Medaglia di bronzo nella vela per la barca delle Fiamme Azzurre al mondiale in Messico Le fiamme azzurre Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri domano il vento nel Golfo del Messico e portano il loro catamarano ad una storica medaglia di bronzo nel Mondiale della classe olimpica “Nacra 17”: nelle acque di Clearwater, in Florida (9/14 febbraio) i campioni della Polizia Penitenziaria conquistano il podio con una spettacolare rimonta nella “medal race”.Per la prima volta nella storia delle Fiamme Azzurre la bacheca si arricchisce di un metallo iridato delle classi olimpiche di vela: la coppia del “Nacra 17” composta da Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, dopo aver faticato ad adattare il catamarano alle difficili condizioni del mare della Florida, firmano il loro capolavoro nella “medal race” conclusiva. Una volata senza respiro perché – già assegnato il titolo, per la quarta volta, ai francesi Besson e Riou – la lotta per le due restanti medaglie vedeva impegnati tre equipaggi nel giro di una manciata di punti: con il terzo posto nell’ultima regata, i nostri campioni hanno tolto dal podio la barca austriaca, pur cedendo per cinque lunghezze l’argento ai danesi. La sintesi di Silvia Sicouri sull’impresa mondiale: “Non è stato un campionato facile soprattutto per via della temperatura: oltre ad esserci condizioni difficili di vento e mare faceva molto freddo, tra una prova e l’altra bisognava pensare a rimanere caldi cercando di concentrarsi sulla regata successiva e non sui geloni alle mani. Siamo felici anche perché con Miami è la prima regata sulla barca che andrà a Rio e abbiamo dimostrato di aver subito trovato un buon feeling. Un ringraziamento particolare va alle Fiamme Azzurre e a tutti i nostri sponsor per il sostegno in questa campagna: questa medaglia è una prova che siamo sulla strada giusta per Rio.”Con 43 barche al via, la flotta del “Nacra 17” ha dato vita ad uno spettacolo fantastico, che ha entusiasmato gli appassionati presenti: per due volte, sulle 17 regate del programma, il pubblico ha salutato i successi parziali di Vittorio e Silvia, nella 5^ e nella 15^ prova, oltre al secondo posto nell’ottava regata.E così, dopo il debutto fulminante con i colori della Polizia Penitenziaria – la vittoria nella Coppa del Mondo di Miami, appena reclutati nel gennaio 2015 – il bronzo di Clearwater (9/14 febbraio) consente ai nostri due ragazzi di proseguire in tranquillità il percorso di avvicinamento all’avventura olimpica di Rio de Janeiro.Ora tocca a Mattia Camboni: il diciannovenne di Civitavecchia, dopo aver vinto tutto a livello giovanile, prova a confermare la sua “carta olimpica” con una prova convincente nel Mondiale della classe RS: X in programma ad Eilat, in Israele (20/27 febbraio).CLEARWATER (9/14 febbraio) Campionato Mondiale classe “Nacra 17” – classifica finale: (1) Billy Besson-Marie Riou FRA 63, (2) Allan Norregaard-Anette Viborg Andreasen DEN 121, (3) VITTORIO BISSARO-SILVIA SICOURI 126 (11-3-1023-1-3-10-2-11-8-15-11-/44/-11-1-3-3*), (4) Thomas Zajac-Tanja Frank AUT 127, (5) Jason Waterhouse-Lisa Darmanin AUS 137, (6) Ben Saxton-Nicola Groves GBR 148, seguono altri 37 equipaggi. Concorso interno a complessivi 643 posti da Vice Ispettore le date della prova scritta Il Concorso interno a complessivi 643 posti di cui 608 uomini e 35 donne per la nomina alla qualifica iniziale del ruolo maschile e femminile degli Ispettori del Corpo di Polizia penitenziaria pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia del 15 giugno 2008 di cui le prove preliminari furono svolte nel mese di marzo 2010 , dove risultarono circa 2.500 idonei , continuera’ il suo iter concorsuale che verte sulla espletamento prova scritta a partire dal prossimo 23 marzo 2016, la sede dello svolgimento delle prove sara’ presso la Nuova Fiera di Roma . Segreteria Generale Ulteriore rinvio della pubblicazione dei calendari per le prove preselettive del Concorso allievi agenti di Polizia penitenziaria Come ampiamente anticipato nei nostri comunicati dei giorni scorsi ecco l’ulteriore rinvio della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della data dei calendari della prova preselettiva del concorso pubblico, per titoli ed esami, per il reclutamento, di 100 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria del ruolo ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA ------------------------------------------- femminile, e 300 allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria del ruolo maschile concorso bandito e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 28 luglio 2015 - IV serie speciale .Ricordiamo che inizialmente la pubblicazione dei calendari delle prove erano previsti sulla Gazzetta Ufficiale 4^ serie speciale “Concorsi ed Esami” del 27 novembre 2015 , poi rinviata al 22 gennaio 2016 ,adesso i diari delle prove d'esame saranno pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - 4^ serie speciale - Concorsi ed esami del 15 marzo 2016, per ulteriori informazioni scrivete a: [email protected],oppure seguiteci sul nostro sito www.alsippe.it, e i profili di Facebook e Twitter di Alleanza Sindacale Polizia Penitenziaria (Alsippe) Segreteria Generale Circolari ministeriali e note D.A.P. febbraio 2016 Forze di Polizia - Revisione degli ordinamenti e dei ruoli Convocazione per il giorno 1 marzo 2016 ore 15.00 Leggi le circolari ministeriali e note sul sito www.alsippe.it Segreteria Generale Convenzioni nazionali e regionali per gli iscritti Alsippe Alsippe e i propri familiari , per usufruire di servizi con sconti particolari. Per usufruire dei predetti sconti bastera’ esibire la Tessera Servizi Alsippe che potra’ e essere richiesta ai responsabili delle Segreterie Sindacali . Cliccando il link sotto potrete visionare i servizi offerti http://www.alsippe.it/it/category/conven zioni/ Segreteria Generale Alitalia ,nuove tariffe agevolate per la Polizia Penitenziaria Per richieste ed informazioni contattate l’indirizzo email: [email protected] Segreteria Generale Convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto per gli iscritti Alsippe e propri familiari La Segreteria Generale Alsippe ha definito con la Allianz una convenzione per la stipula di polizze assicurative RC auto e moto per gli iscritti Alsippe ed i propri familiari. Per eventuali preventivi e ulteriori informazioni chiamare al numero di telefono 081 0139841 oppure inviare la documentazione direttamente all’indirizzo : mail [email protected] oppure al fax 081 0139841 documentazione richiesta sotto. la Documenti richiesti per il preventivo 1)Fotocopia del libretto di circolazione fronte e retro 2)Fotocopia dell’attestato di rischio 3)Certificato di proprieta’ dell’auto da assicurare 4)Attestato di Servizio e fotocopia del tesserino di riconoscimento del Corpo di Polizia penitenziaria 5) Codice fiscale 6) Documento di riconoscimento La Segreteria Generale in collaborazione con i rappresentanti regionali provinciali e locali presenti sul territorio ha stipulato una serie di convenzioni per gli iscritti vigente, per altre informazioni contattare l’ufficio ai numeri indicati sopra Nel caso in cui sia un familiare intestatario della polizza un autocertificazione che ne attesti la parentela ai sensi della normativa Alitalia propone le proprie nuove tariffe agevolate per Militari e Polizia, dedicata a tutti i militari e agli appartenenti alle forze di polizia, in servizio (Arma dei Carabinieri, Esercito, Aeronautica, Marina, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco), che viaggiano per motivi personali e per vacanza. La tariffa, informa Alitalia, e' valida su tutti i voli diretti nazionali (esclusi quelli in continuità territoriale da/per la Sardegna perche' soggetti alle norme dettate dal bando della Regione con tariffe gia' dedicate) e tutti i voli diretti internazionali (Europa e Nord Africa, esclusi i voli da/per Francia e Olanda) operati da Alitalia (sono pertanto esclusi i voli operati da Air One Smart Carrier e dalle compagnie partner). Qui di seguito il link per ulteriori informazioni: www.alitalia.com/it_it/destinazioni/offer temilitari/index.htm Segreteria Generale ---------------------------------------------------------------------------------- www.alsippe.it----------------------------------------------------------------------------------------------- ----------------------------------------------- ALLEANZA SINDACALE POLIZIA PENITENZIARIA -------------------------------------------