Percorsi di vita
Notiziario della Comunità Pastorale di Faloppio n°15/2015
alla fine, ha fatto vedere le sue piaghe
e loro hanno riconosciuto Lui. Poi il
pane, dove Lui era lì.
Sull’Altare adoriamo la Carne di Gesù;
in loro troviamo le piaghe di Gesù.
Gesù nascosto nell’Eucaristia e Gesù
nascosto in queste piaghe.
<Queste piaghe devono essere
ascoltate!>. Ma c’è un’altra cosa
che ci dà speranza. Gesù è presente
nell’Eucaristia, qui è la Carne di Gesù;
Gesù è presente fra voi, è la Carne
di Gesù: sono le piaghe di Gesù in
queste persone.
Ma è interessante: Gesù, quando è
Risorto era bellissimo. Non aveva nel
suo corpo dei lividi, le ferite… niente!
Era più bello! Soltanto ha voluto
conservare le piaghe e se le è portate
in Cielo. Le piaghe di Gesù sono qui
e sono in Cielo davanti al Padre. Noi
curiamo le piaghe di Gesù qui e Lui,
dal Cielo, ci mostra le sue piaghe e
dice a tutti noi: <Ti sto aspettando!>.
E forse le cinque piaghe che rimangono
nel corpo di Gesù ci vogliono ricordare
che anche il Corpo di Cristo, che è la
Chiesa, porta sempre le sue piaghe
e le sue ferite dovute ai limiti e al
peccato degli uomini. Ma sono piaghe
guarite dalla Risurrezione di Gesù
e, dunque, sempre guaribili anche
nella secolare storia della Chiesa.
La Chiesa di Gesù è, infatti, una
compagnia
sempre
“riformanda”,
fatta di persone che cercano la vera
riforma di se stessi, non in altro se
non nel ritorno alla più piena fedeltà
al Vangelo.
Così, pur con
tutte le nostre
piaghe e ferite,
s e n t i a m o
dunque
vero
l’augurio
che
oggi si rinnova:
Buona Pasqua!
don Giovanni
Editoriale
Il segno della Pasqua è il Cero
Pasquale, la prima luce che viene
accesa nella notte della Grande
Veglia, che inizia davanti al fuoco
nuovo, acceso fuori dalla porta della
Chiesa e dal quale, prende poi luce
il Cero Pasquale stesso. Nel rito di
preparazione del Cero, si conficcano
in esso cinque granuli di incenso
che, sporgendo dalla croce dipinta
sul cero,
evidenziano le cinque
piaghe del Cristo Crocifisso, quelle
lasciate nella sua carne dai grossi
chiodi confitti nelle sue mani e ai
suoi piedi e la piaga del suo costato,
trafitto dalla lancia del soldato, dopo
che era già morto. Gesù morente in
Croce, se l’avessimo potuto vedere
dal vivo, ci sarebbe apparso tutto
una ferita, un corpo tutto sanguinante
per le percosse, la flagellazione e le
spine sul suo capo; ma, dopo la sua
risurrezione il corpo di Gesù appare
di nuovo integro, bello, pulito da ogni
segno della cruda passione; solo le
cinque piaghe vengono conservate
dal Risorto, perché?
Forse per ricordarci, come scrisse
l’apostolo Pietro, che “dalle sue
piaghe siete stati guariti” (2Pt.3,24).
Gesù ha preso su di sé tutte le piaghe
del male, del nostro peccato e della
morte e le ha sconfitte con la sua
morte in croce.
Ma, forse, significa anche invito a
nasconderci, trovare rifugio dentro le
sue piaghe, lì si trova consolazione e
vita.
E, forse, significa anche predilezione
di Gesù per chi nella vita è piagato
dalla sofferenza, come ebbe a dire
Papa Francesco ad Assisi, il 4 ottobre
2013, nel suo incontro con bambini
disabili e ammalati, ospiti dell’Istituto
Serafico:
“Noi siamo fra le piaghe di Gesù, ha
detto lei, signora. Ha anche detto che
queste piaghe hanno bisogno di essere
ascoltate, di essere riconosciute. E
mi viene in mente quando il Signore
Gesù andava in cammino con quei
due discepoli tristi. Il Signore Gesù,
Le Cinque
piaghe del
Risorto
Sommario
• Editoriale
Le Cinque piaghe del Risorto...............pag. 1
• Chiesa Universale
Anno della Vita Consacrata.................pag. 3
• Dalla Diocesi
All’ombra del Suo Amore............................pag. 4
Caritas e Vicariato................................pag. 5
I migranti a Rodero.............................pag. 5
• Dal Vicariato
• Liturgia
I giorni della Pasqua............................pag. 6
La Settimana Eucaristica......................pag. 7
• Catechesi
Lo riconobbero allo spezzare del pane..pag. 8
Un anno intenso, pieno di
Spirito Santo........................................pag. 9
Un percorso di Fede speciale
verso il Battesimo.................................pag. 10
“Isola che non c’è”:
una domenica di festa .........................pag. 11
• Speciale Anno Santo
Straodinario
Anno Santo della Misericordia............pag. 13
• Dalla Terra Santa
Abouna Jhonny ci scrive.....................pag. 14
Abouna Issa ci scrive ...........................pag. 15
Akram ci scrive....................................pag. 16
• AnagrafeParrocchiale
Battesimi, defunti e matrimoni 2014.........pag. 17
• Revival
Revival...........................................................pag. 18
Percorsi di vita
Notiziario quadrimestrale della comunità pastorale di Faloppio
N° 15/2015
Proprietà: Parrocchia Conversione di San Paolo
22020 Faloppio – Via Liberazione 15
Direzione e redazione: 22020 Faloppio – via Liberazione 15
Direttore responsabile: CAVADINI LUIGI
• AnniversariSacerdotali
Iscritto nel Registro Stampa del Tribunale di Como con decreto n. 20/11 In data
07/12/2011
Don Giovanni Corradini, Donatella Dainese, Vincenzo La Fragola, Emanuele
25° anniversario sacerdotale
Don Giovanni Illia.......................................pag. 12
REDAZIONE
Mascetti, Anna Michieletto, Federica Peiti, Sonia Valsecchi
PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE
Fabrizio Gusmeo, Emanuele Mascetti, Federica Peiti
GESTIONE SITO WEB
Andrea Cecini
www.comunita-pastorale-faloppio.it
Percorsi di Vita
2 • 15 - 2015
“La vita consacrata è un dono alla Chiesa,
nasce nella Chiesa, è tutta orientata alla
Chiesa (così si espresse il card. Bergoglio
in un convegno nel 1994).
Se la vita consacrata è un dono alla Chiesa
la persona che accoglie il dono, non può
appropriarsene, ma deve condividerlo con
chi le sta vicino…
Nasce nella Chiesa, in forza del Battesimo
che ci consacra a Dio e diventiamo suoi figli,
appartenenti al suo Popolo in cammino….
E’ tutta orientata alla Chiesa: una Chiesa in
uscita dice oggi papa Francesco, dove tutti
siamo chiamati alla sequela del Signore
Gesù.
Per questo siamo invitati a guardare il
passato con gratitudine, a vivere il presente
con passione e ad abbracciare il futuro con
speranza…” (Diego Coletti)
La nostra Comunità, in passato, è stata
ricca di giovani, che, con generosità, hanno
speso la vita, le loro risorse, in vista del
Regno…
Perché non far memoria dei nostri missionari,
che hanno lasciato tutto, per gettare le reti
nel nome del Signore Gesù? Ciascuno col
carisma del proprio Istituto, con le proprie
capacità e personalità ha risposto alla
chiamata del Signore.
Don Federico Capiaghi, partì per la Missione
Salesiana in India ancora seminarista. Nato
a Gaggino nel primo ‘900, lasciò la sua
famiglia (due sorelle divennero poi suore)
per completare i suoi studi sul posto, dove
avrebbe speso tutta la sua vita per il regno.
Credo che è difficile per noi oggi, immaginare
un viaggio sulla nave, in quell’epoca…. si
sapeva quando si partiva, ma non quando
e come si arrivava... Rientrò a Gaggino
parecchi anni dopo che era stato ordinato
Sacerdote. Era una persona semplice, di
grande umiltà e raccontò la sua esperienza
missionaria con grande passione. Morì nella
sua India in un incidente stradale… Ha dato
proprio tutto!
Padre Settimo Zanella da oltre 50 anni in
Argentina, nella sua missione guanelliana.
Da pochi mesi è mancato un fratello residente
a Camnago.
Al funerale parteciparono
diversi Padri Guanelliani, per testimoniare
la partecipazione spirituale del fratello…
ancora nella sua missione in Argentina...
Padre Attilio Mombelli da oltre 45 anni in
Madagascar…. Anche lui partì in nave,
con un suo confratello appena ordinato
Sacerdote Vincenziano. Attualmente è
appena rientrato in Italia, (per problemi di
salute) ma sovente ci ricorda che è partito
per la Missione portando e operando con “ul
nost Gaggin!” ma il suo cuore è laggiù…
Le nostre comunità sono state ricche
anche di vocazioni sacerdotali, religiosi e
consacrate.
Abbiamo
avuto
Suore
di
diverse
congregazioni: di S.Croce di Menzinger;
dell’Addolorata (Valduce); del Cottolengo;
di Maria Bambina; della Presentazione;
Marcelline e Suore Francescane.
Membri degli Istituti Secolari e
Ordo
Virginum...
Diversi hanno già raggiunto la meta del
Paradiso, altri continuano con la loro
presenza silenziosa, fatta più di preghiera
e di offerta che di azione, ma, sempre
preziosi….
Oggi, questo avviene con modalità diverse,
chiamati ad essere, più che a fare, a
creare relazioni di comunione, ad essere
lievito nella pasta, per essere fermento di
riconciliazione e d’incontro nel nome del
Signore Gesù, per il bene di tutti.
Dobbiamo ringraziare il Signore per ciò che
ha seminato e fatto crescere nelle nostre
comunità, nella certezza che Lui continua a
chiamare…
Preghiamo e chiediamo al Signore nuove
vocazioni, perché il dono della Vita
Consacrata non venga mai meno nella sua
Chiesa e perché le nostre famiglie siano
sempre aperte al dono dello Spirito.
Chiesa Universale
ANNO DELLA VITA CONSACRATA
Palma
“Casualmente incontro un gruppetto
di adolescenti della nostra comunità
che
questa
sera
parteciperanno
all’Adorazione Eucaristica che si terrà in
Seminario per le vocazioni…. E’ Dio che
semina. E’ Dio che fa crescere – perché
non sperare che tra le rocce possa
nascere in fiore?”
Percorsi di Vita
3 • 15 - 2015
D a l l a D i o ce s i
ALL’OMBRA DEL SUO AMORE
C’è un desiderio profondo in ogni cuore ed
è quello di essere accolto e amato.
C’è un luogo in cui tutto questo avviene:
è dove il cuore trova riparo e sicurezza,
silenzio e Voce, perdono e Amore; è
quando ciascuno sceglie di trovare ristoro
all’ombra della sua Presenza.
Stare lì, davanti a Lui, fa dire: “Maestro!
…è bello stare qui! Insegnaci ad amare!”.
In quel luogo e con Lui possiamo deporre
ogni maschera, lasciarci guardare per
ciò che siamo veramente, far respirare
il cuore a tu per Tu col Signore in un
dialogo silenzioso e sincero, che solo
la professione di fede, emessa a labbra
chiuse, sa fare.
Questa relazione profonda e vivificante
diventa allora come tela intrecciata da fili
invisibili e preziosi che, partendo da Lui, si
donano e ci raggiungono e poi ripartono,
sfilacciati e inconsistenti, di nuovo
consegnati a Lui perché ritrovino spessore
e splendore. In questo scambio, per
Grazia, si intesse un dialogo che fa nuova
la vita e si traduce in voce di supplica e di
lode per la Chiesa intera.
Dentro questa prossimità che lo Spirito
suggerisce e feconda, si inserisce l’invito
che la Comunità del Seminario ha rivolto
quest’anno come momento privilegiato in
cui sostare, tutti insieme, all’ombra del Suo
Amore. Il secondo martedì di ogni mese,
le porte della grande casa di via Baserga
si aprono per accogliere preti, giovani,
famiglie, parrocchie e quanti desiderano
rinnovare l’amicizia e la famigliarità con
Gesù, Maestro e Signore, e chiedere a Lui
il dono – così urgente! – di numerose e
sante vocazioni.
Il tempo penitenziale che la Quaresima
propone, suggerisce di sentirci ancora più
coinvolti nel parlare a Lui di bisogni così
necessari per la nostra Chiesa locale e
per il mondo. Tutto ci riguarda! Abbiamo
bisogno di pregare il Signore della messe,
perché mandi operai nuovi, senza stancarci
di rivolgerci a Lui con questo intento! …
perché una Chiesa, senza Eucarestia
continuamente rinnovata per le mani del
Sacerdote, non può esistere.
Percorsi di Vita
4 • 15 - 2015
La nostra voce, unita ad altre voci,
sostiene gli sforzi e gli intenti, i timori e
le speranze...qualche volta le delusioni
mischiate a gioia… del nostro Vescovo
Diego e dei nostri sacerdoti. Ci permette
di essere Unica voce davanti all’Unico
Pane, unico arazzo, intrecciato da Lui con
mille colori e spessori diversi, necessari
per fare bella la Sua Opera.
All’ombra del Suo Amore sentiamoci
veramente figli generati e sostenuti dalla
Vergine
Madre
che
intercede
per tutti, osando
d o m a n d a r e
al
Padre
non
solo
vocazioni
sacerdotali
per
il
Regno,
ma, anche, di
vita
religiosa,
consacrata
e
sante
famiglie,
a
immagine
dell’Amore della
Santissima Trinità.
Nel silenzio, con cuore riconoscente,
impariamo a stare all’ombra della sua
Presenza e domandiamo, fiduciosi, tutto
questo.
Donatella e Luciano
Prossimi incontri
All’ombra del Suo Amore:
14 Aprile
12 Maggio
Ore 21.00
Seminario Vescovile
Via Baserga, 81- Como
Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro a Cagno
dove, durante una cena in sobrietà, i parroci e
gli incaricati Caritas si sono conosciuti; molti
cambiamenti all’interno del vicariato hanno fatto
emergere un bisogno di confronto tra i parroci
e le persone che attraverso un`attenzione alla
carità svolgono un servizio gratuito per i fratelli,
presso il Centro di Ascolto di Uggiate, o nelle loro
parrocchie, attraverso il lavoro dei vari gruppi
caritativi e missionari. Di questi tempi, la crisi si
fa sentire anche nel nostro territori molte sono
le attività produttive che hanno chiuso, o ridotto
drasticamente i posti di lavoro, questo comporta
tutta una serie di problematiche legate alla famiglia
,che perde la capacità di sopravvivenza, una volta
consumati i risparmi cominciano le difficolta nel
pagare bollette, affitto, mutuo e diventa persino
difficoltoso reperire il cibo quotidiano; le persone
perdono la fiducia e la stima di loro stesse;
vediamo situazioni che si protraggono nel tempo e
che portano alla disperazione. Ci siamo interrogati
su come le comunità cristiane possono essere
loro vicine, sia materialmente, che moralmente;
sul come le Caritas parrocchiali possano diventare
strumento operativo, proponendo iniziative per
coprire le varie necessità, raccogliendo fondi,
viveri, vestiario ecc. ma, alle Caritas viene chiesto
anche di ascoltare, accogliere, visitare, andando
tra la gente, per far emergere bisogni e le
povertà, le ristrettezze e la solitudine: sono difficili
da condividere, non tutti osano chiedere, siamo,
però, chiamati come cristiani a cogliere questi
bisogni per compiere quelle opere di misericordia
descritte nel Vangelo; dare da mangiare agli
affamati, da bere agli assetati, vestire chi è nudo,
ospitare i pellegrini (stranieri), visitare gli ammalati,
visitare i carcerati. Sono tutti atti da compiere nella
nostra vita quotidiana di cristiani. Gesù ci chiede di
seguirlo e di diventare suoi discepoli e diffondere
nel mondo, il suo amore, attraverso la carità
diventiamo suoi testimoni, la carità non è una cosa
da delegare ad un gruppo di persone volenterose
che nelle parrocchie svolgono questo servizio, la
carità è uno stile che deve entrare nelle nostre
case, deve essere insegnato ai nostri giovani
e ai nostri bambini, perché possano diventare
strumenti di amore nelle mani del Signore.
Cogliamo l’occasione per invitare coloro che
volessero impegnarsi in questo servizio, a dare
la propria disponibilità al Parroco. Il gruppo,
attraverso momenti di formazione e riflessione
vuole aiutare tutti ad essere testimoni di carità, in
parrocchia o all’interno delle realtà vicariali.
Cristina
Dal Vicariato
CARITAS E VICARIATO
Una testimonianza di carità nel vicariato: i Migranti a Rodero
Non eravamo pronti, forse non lo si è mai se ci si
pongono troppi problemi. Don Adolfo ci annuncia
che lunedì sarebbero arrivati a Rodero dieci
Migranti richiedenti asilo in Italia; era venerdì e la
struttura della ex Caserma della Guardia di Finanza,
destinata dalla Prefettura all’accoglienza, affidata in
comodato d’uso al Comune di Rodero, è stata pulita
sommariamente e attrezzata alla meglio, senza
riscaldamento (era il 5 ottobre). Dopo un tentativo
fallito di convincere Don Adolfo a cercare di ritardare
l’arrivo, ci siamo trovati con dieci giovanotti ( tra i 18
e 37 anni), poco vestiti ed in ciabatte, ma disponibili
a darci una mano, anche se con difficoltà di lingua,
a gesti tutto era chiaro, e, poi, la Provvidenza (che
mai si mette in conto ma c’è) sono arrivate lenzuola,
coperte, vestiario tutto in abbondanza più del
necessario. Certo, per loro era strano essere sbarcati
a Lampedusa e, dopo pochi giorni, alloggiare al
confine con la Svizzera, dopo aver attraversato tutta
l’Italia in pulman. In pochi giorni, tutto il secondo
piano e parte del primo erano più che agibili e la
Provvidenza ci aiutati ancora con giornate calde e
tiepide, sino al funzionamento del riscaldamento il 25
ottobre. Si è cominciato a comunicare con loro un
po’ a gesti, un po’ in francese per i Senegalesi, un
po’ in inglese con i Ghanesi. Hanno raccontato della
grave povertà nelle loro regioni e delle tante piccole
e grandi guerre nei loro paesi alcune in atto anche
da dieci anni; del viaggio attraverso il deserto e il
caos in Libia ( oggi ancora peggiore) e, poi, l’arrivo
a Lampedusa, attraverso due giorni di mare calmo.
Ci hanno fatto comprendere la povertà che nei loro
paesi è diffusa; chi può parte in cerca di qualcosa
di meglio; ogni viaggio della speranza, pur pensante
,è migliore di quello che lasciano nei loro villaggi;
difficile è lasciare la propria mamma e la famiglia; a
loro è andato il primo messaggio inviato da Rodero
“Sono arrivato, sono in Italia e sto bene”; in alcuni
casi erano da due a sei mesi che non potevano dare
notizie a casa. La maggioranza di loro invia a casa
mensilmente quanto lo Stato italiano gli attribuisce:
2,50 euro al giorno.
Dopo i primi dieci, ne sono arrivati altri sette e, poi,
altri tre dalla Guinea, venti dalla Guinea Bissau e ne
arriverranno certamente altri...
Oggi, alcuni parlano già italiano e ci si intende
meglio, la maggioranza fa lavori volontari gratuiti
nei Comuni di Uggiate e di Valmorea, contenti di
trascorrere la giornata, lavorando la mattina e a
scuola il pomeriggio.
Ora, il Centro di Accoglienza è gestito dalla Croce
Rossa di Uggiate e noi volontari Caritas continuiamo
a frequentarlo ed a incontrarci con loro, facendo
piccoli servizi di trasporto.
Giuseppe,Pierluigi,Giammaria,Carlo
Percorsi di Vita
5 • 15 - 2015
Liturgia
I G I O R N I D E L L A PA S Q U A
DOMENICA 29/03
DOMENICA DELLE PALME
ore 9.15
a Camnago
Benedizione ulivi (ritrovo in piazza chiesa)
Processione delle Palme
S. Messa
ore 10.45a GagginoBenedizione ulivi (ritrovo piazza chiesa vecchia)
Processione delle Palme
S. Messa
MERCOLEDI’ 01/04
ore 13.30Pellegrinaggio al Crocifisso con
la Terza età
ore 20.30
a Gaggino
S.Confessioni per adolescenti e
giovani post cresima
GIOVEDI' 02/04
GIOVEDI' SANTO
ore 10.00
ore 15.30 - 18.00
ore 15.30 - 18.30
ore 18.30
ore 20.30
a Como a Gaggino
a Camnago
a Camnago
a Gaggino
VENERDI' 03/04
VENERDI' SANTO
ore 9.00 - 12.00
ore 9.00 - 12.00
ore 15.00
ore 17.00
ore 14.30 - 16.30
ore 16.30 - 18.00
ore 20.30
a Camnago
a Gaggino
a Camnago
a Gaggino
a Gaggino
a Camnago
a Camnago
SABATO 04/04
SABATO SANTO
ore 9.00 - 12.00 ore 15.00 - 19.00 ore 21.00
a Camnago e Gaggino
S. Confessioni
a Camnago e Gaggino S. Confessioni
a Gaggino
VEGLIA PASQUALE
DOMENICA 05/04
PASQUA DEL SIGNORE
S. Messe secondo l'orario festivo
LUNEDI' 06/04
LUNEDI' DELL'ANGELO
S. Messa Crismale
S. Confessioni
S. Confessioni
S. Messa in Coena Domini
S. Messa in Coena Domini
S. Confessioni
S. Confessioni
Azione Liturgica in Passione Domini
Azione Liturgica in Passione Domini
S. Confessioni
S. Confessioni
Via Crucis a partire dalla Chiesa
S. Messe del Mattino secondo l'orario festivo.
Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 a
Percorsi di Vita
Camnago
6 • 15 - 2015
LA SETTIMANA EUCARISTICA
LUNEDI’ 20/04
Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa
adorazione fino alle 11.00
Gaggino ore 17.00 Vespri e adorazione
ore 21.00
S. Messa
MARTEDI’ 21/04
Gaggino ore 8.30 Lodi nella Messa
adorazione fino alle 11.00
Camnago ore 17.00 S. Messa e adorazione
ore 20.00
Vespri e benedizione
MERCOLEDI’ 22/04
Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa
adorazione fino alle 11.00
Gaggino ore 17.00 S. Messa e adorazione
ore 21.00
Vespri e benedizione
GIOVEDI’ 23/04
Gaggino ore 8.30 Lodi nella Messa
adorazione fino alle 11.00
Camnago ore 17.00 S. Messa e adorazione
ore 20.30
Vespri e benedizione
VENERDI’ 24/04
Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa
adorazione fino alle 11.00
Gaggino ore 17.00 S. Messa e adorazione
ore 20.00
Vespri e benedizione
SABATO 25/04
Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa
adorazione fino alle 11.00
Gaggino ore 15.00 S. Confessioni
Camnago ore 17.00 S. Messa
Gaggino ore 18.30 S. Messa
di seguito adorazione notturna
fino alle ore 8.00 di domenica
DOMENICA 26/04
Camnago ore 9.30 S. Messa di Prima Comunione
ore 15.00
Celebrazione Battesimo
ore 18.00
S. Messa
Gaggino ore 8.00 S. Messa
ore 11.00 S. Messa di Prima Comunione
ore 16.00
Celebrazione Battesimo
Nei tempi di adorazione è sempre presente un Sacerdote per le confessioni
Percorsi di Vita
7 • 15 - 2015
C a t ec h e s i
Lo riconobbero allo spezzare del pane
“Due uomini camminano verso Emmaus
parlando di eccezionali avvenimenti che li
hanno visti testimoni, quando li raggiunge
un terzo viandante che poco alla volta li
conduce alla scoperta più bella”.
E’ cominciato così, domenica 1 marzo, presso
il Monastero delle Suore Benedettine del
Santissimo Sacramento di Grandate, il ritiro di
preparazione alla Prima Comunione del (folto)
gruppo di catechismo della nostra Comunità
Pastorale.
E, infatti, è stato proprio parlando, anzi
“drammatizzando”, il dialogo dei discepoli
di Emmaus, che abbiamo introdotto ai quasi
50 bambini con i relativi genitori presenti, la
sorpresa con la quale i “due” hanno riconosciuto
quello straniero che ha fatto un pezzo di
strada con loro, solamente al momento dello
spezzare il pane a tavola. Questo è anche
l’auspicio di noi catechiste: far suscitare in
loro lo stupore ogni volta che sentono parlare
di Gesù, dalla “creazione” della Messa durante
l’Ultima Cena, alla scoperta degli stessi suoi
gesti, fatti dal sacerdote, durante la messa
domenicale, affrontandone, passo passo,
tutti i vari momenti durante gli incontri di
catechismo.
Dopo un primo momento tutti insieme quindi,
ci siamo divisi in due gruppi con i bambini,
mentre, i genitori hanno continuato il confronto
e la riflessione con don Giovanni. Anche noi
catechiste con i bambini abbiamo approfondito
il brano del vangelo sottoponendo loro alcune
provocazioni come:
A volte può succedere anche a noi di essere
troppo presi dalle nostre cose (giochi, amici,
televisione..) e non ci accorgiamo di chi
ci è vicino….
Mi è successo di sentire Gesù vicino e
il cuore mi batteva forte….
Fra poco accoglierò Gesù nella mia
“casa”. Cosa voglio dirgli….
Poi, abbiamo incontrato Suor Marie
Noemi, che ci ha raccontato come ha
maturato la sua scelta di diventare
una religiosa di quest’Ordine, le sue
emozioni, sensazioni e, incalzata dalle
domande dei bambini, ci ha raccontato
la sua quotidianità all’interno del
Monastero.
Percorsi di Vita
8 • 15 - 2015
La giornata si è conclusa con un momento
di preghiera davanti al Santissimo,
dove
abbiamo affidato al Signore questi bambini
con le loro famiglie.
Abbiamo concluso poi, con una succulente
merenda, offerta dai genitori e gustata nella
veranda e nel giardino di questo grazioso
monastero.
E’ stato un pomeriggio molto ricco e
interessante, che ha suscitato nei bambini
svariate emozioni, che abbiamo raccolto:
“Domenica il ritiro di Grandate mi è paciuto
molto, perché quando è entrata la suora ci
siamo tutti emozionati, ma dopo che abbiamo
preso un po’ di confidenza, l’abbiamo riempita
di domande. Poi ha cominciato a raccontare
della sua vita ed è stato molto bello”.
Giuseppe
“Quando la suora ha detto che non si sentiva
bene a casa sua, suo papà ha chiamato il
santuario, e quando è arrivata qui ha sentito
qualcosa che l’ha fatta sentire a casa sua”.
Linda
“Io ho provato il pensiero che non ci sono solo
cristiani, ma anche persone che amano Dio
con il cuore come le suore, che non pensano
o pregano solo per loro, ma sono altruiste.”
Filippo
“Domenica mi è piaciuto quando la suora Marie
Noemi è venuta a spiegare la loro giornata. Mi
è piaciuto anche quando le catechiste hanno
recitato la storia dei discepoli di Emmaus”.
Matteo S.
“Domenica ho provato il pensiero che: non ci sono
solo i cristiani che vanno a messa e pregano, ma
anche persone che amano Dio tutto il giorno. Ma
anche che non dobbiamo pensare solo a noi, ma
anche agli ammalati.”
Nicolò
“Domenica è stato molto bello perché abbiamo
conosciuto una suora che ci ha parlato di come
passa la giornata nel monastero e anche quando
siamo andati in chiesa tutti insieme. E’ stata una
bella giornata!”.
Maddalena
“A me è piaciuto quando le catechiste hanno letto il
brano di Emmaus e quando la suor Marie Noemi ci
ha raccontato tutte quelle cose”.
Arianna
“Quando la Suor Marie Noemi ci ha raccontato la
sua storia che mi è piaciuta molto, perché ha capito
che nella sua vita mancava qualcosa, quindi si è
voluta sposare con Gesù, e da quel momento la sua
vita era completa: io ho sentito un’emozione molto
grande!”.
Martina
“A me è piaciuto quando abbiamo parlato con suor
Marie Noemi e ci ha raccontato la sua vita perche
ho provato una sensazione di pace e tranquillità”.
Giulia
Le catechiste del gruppo della Prima Comunione
U n anno intenso , pieno di S pirito S anto
“Sarete miei testimoni” è il libro di Catechismo
che abbiamo preso in considerazione come guida
per i nostri ragazzi che, quest’anno riceveranno
il
Sacramento
della
Cresima.
Vogliamo
approfondire la fede che i genitori stessi hanno
donato, chiedendo per loro il Battesimo.
Attraverso gli incontri di catechismo, vogliamo
guidare i nostri ragazzi ad accogliere l’invito
del Signore ad essere testimoni, nella Chiesa e
ovunque, del suo progetto di salvezza, con la forza
dello Spirito Santo e accompagnarli a maturare,
anche attraverso la vita di gruppo, un’esperienza
cristiana di fede, per la testimonianza e il servizio
nella Chiesa e ovunque.
Per questo motivo, il nostro gruppo cerca di
arricchirsi di alcune esperienze concrete: visitare
gli ammalati, fare piccoli lavoretti da donare agli
anziani, fare esperienza di un “ritiro spirituale”
con i genitori, sostenere un’adozione a distanza,
visitare i luoghi di Don Bosco, giocare in Oratorio,
pulire i locali stessi, fare il chierichetto piuttosto
che leggere il Salmo alla Messa, ospitare ragazzi
disabili. A questo proposito abbiamo trascorso un
pomeriggio “diverso”con i nostri amici dell’Isola
che non c’è. Piccoli gesti, piccoli impegni...
perchè la nostra Comunità ha bisogno di loro ,
del loro impegno e della loro disponibilità.
Ma, è un cammino che i ragazzi non possono
fare da soli: hanno bisogno della vicinanza
e della testimonianza della nostra Comunità,
della famiglia, dei catechisti, degli educatori,
dei loro stessi amici del gruppo. Per questo
la Celebrazione della Cresima deve diventare
momento di verifica della fede, non solo per i
nostri ragazzi e le loro famiglie, ma, anche, per
l’intera vita della comunità.
Dio ci chiama, ci sceglie come amici, ma aspetta
che noi lo scegliamo e ci decidiamo a fidarci Lui…
Cari ragazzi, vogliamo rispondere ?
”ECCOMI, SIGNORE!”
Percorsi di Vita
9 • 15 - 2015
UN PERCORSO DI FEDE SPECIALE VERSO IL BATTESIMO
Ciao a tutti!
Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Tania, ho
38 anni ed ho sempre abitato a Faloppio, prima a
Gaggino, poi a Camnago ed ora ancora a Gaggino.
Sono qui per parlavi del mio percorso di fede, che
è stato un po’ diverso, rispetto a quello usuale…
I miei genitori, infatti, si sono sempre
dichiarati non credenti, pertanto, alla mia
nascita, non hanno scelto per me e per le
mie sorelle il Sacramento del Battesimo.
Nonostante ciò, ho frequentato l’asilo di
Gaggino, ai tempi gestito dalle suore e dal
parroco: ricordo le attenzioni particolari che suor
Amedea riservava a me e a mia sorella, che
probabilmente eravamo viste come due bimbe un
po’ speciali, e l’accoglienza verso mia mamma,
nonostante lei non abbia mai nascosto le sue idee.
Ho avuto quindi la possibilità di vivere insieme con
tutti i compagni dell’asilo tanti momenti importanti.
Mi
sono
trasferita
poi
a
Camnago
ed
ho
iniziato
le
Scuole
Elementari.
Di quel periodo ricordo che ogni mattina,
all’inizio delle lezioni, si recitava la preghiera
e che questa cosa a me piaceva tanto.
Ricordo anche che di tanto in tanto venivamo portati
a Messa: spiegare cosa provassi non è semplice;
mi piacevano il silenzio, il profumo dell’incenso,
la sensazione di raccoglimento che si creava.
A seguito di queste esperienze, ho chiesto
a mia mamma di poter frequentare il
Catechismo e la Santa Messa della Domenica.
Ringrazio ancora oggi i miei genitori, perché
mai mi hanno impedito di fare queste
esperienze ed, anzi, mi hanno sempre dato la
possibilità di conoscere la religione cristiana.
Però in quel periodo incontrai la prima grande
difficoltà: potevo sì andare a catechismo e a Messa,
ma il non avere i miei genitori al fianco, mi ha
portata ad abbandonare ben presto quella strada.
In terza elementare, però, mi si è presentata una
nuova opportunità: Gesù mi chiamava di nuovo.
La maestra ha regalato a tutti noi alunni, anche
a me, un piccolo libricino di preghiere con la
copertina bianca, perché si avvicinava per i miei
compagni il momento della Prima Comunione.
Con quel piccolo libretto, la sera, nella
mia cameretta, recitavo alcune preghiere.
Credo che questo sia stato il vero inizio del
mio cammino: preghiera dopo preghiera, mi
sono resa conto di non essere sola, ho capito
che le mie parole non andavano a vuoto,
Qualcuno le ascoltava. A volte invece alle
mie preghiere seguiva una sensazione di
Percorsi di Vita
10 • 15 - 2015
consolazione, di conforto, di pace mai provate…
Come la gran parte dei ragazzi, ho avuto poi il
mio periodo di ribellione ed allontanamento,
fino
a
quando
il
Signore
ha
messo
nuovamente sulla mia strada delle persone
speciali che mi hanno fatto ritrovare la Via.
Ho ricominciato a pregare e ho maturato la
volontà di diventare “ufficialmente” figlia di Dio.
Ho contattato il parroco ed iniziato il mio
percorso di catecumenato: non mi pesavano
affatto gli incontri settimanali, perché mi
permettevano di conoscere Gesù e di amarlo.
Durante la Vigilia di Pasqua del 2003,
a 27anni, ho ricevuto i Sacramenti del
Battesimo, della Cresima e della Comunione.
Solo oggi mi rendo conto della semplicità con
la quale mi presentai a quell’appuntamento:
niente messa in piega o trucco ben fatti, ciò
che importava era che stavo per “rinascere”,
avevo
un’enorme
occasione,
il
Signore
mi stava facendo un regalo gigantesco.
E di lì a pochissimo, il Signore mi fece
capire
anche
cosa
fosse
la
Chiesa.
Tornata a casa infatti ho scoperto che mio papà
aveva organizzato un bellissimo rinfresco al
quale hanno partecipato tantissime persone del
mio paese: ecco la Chiesa, la mia Comunità, una
famiglia allargata che, nonostante i timori iniziali
del Don, mi stava accogliendo a braccia aperte.
Come
mi
svegliai
il
giorno
dopo?
Rinata, nuova, con la consapevolezza che
il mio percorso vero era appena iniziato.
Sì,
perché
i
Sacramenti
non
sono
punti
di
arrivo,
ma
rampe
di
lancio:
sapevo che quello era un nuovo inizio.
Inizio di una vita in cui Gesù è al centro: la Santa
Messa della Domenica non è un impegno che per
forza devo rispettare, ma è un desiderio, è la volontà
di incontrarLo, affinché mi dia la forza, l’energia
necessaria, il coraggio per affrontare la settimana.
Una vita in cui la lettura di un brano di
Vangelo non è fine a se stessa, ma è spunto
di riflessione e risposta ai miei bisogni.
Una vita in cui la preghiera personale
è e rimane sempre, filo diretto con Dio.
Una vita in cui scelgo il matrimonio cristiano, perché
desidero costruire una piccola Chiesa nella Chiesa.
Una vita in cui non si dà tutto per scontato,
ma in cui si impara ad apprezzare la
bellezza di quanto e di chi ci sta attorno.
Ma è anche una vita piena di domande e perplessità…
Tra le tante, quando è nata Greta, la mia prima
bambina, mi sono domandata se fosse il caso di
chiedere per lei il Sacramento del Battesimo o di
aspettare, per permetterle di gustare lo stesso
percorso che avevo fatto io. La paura che lei
avrebbe potuto non sentire Gesù che la chiamava
o, forse, il desiderio forte di farle un regalo
grande, mi hanno fatto scegliere per il Battesimo.
Insieme a Greta, poi, ho intrapreso il cammino del
Catechismo, dapprima come genitore aiutante, poi
come catechista, con la volontà di crescere nella
fede, insieme con il gruppo di bambini, ma, anche,
con il senso di inadeguatezza di quando mi rendo
conto di non essere “preparata“ come gli altri.
A volte c’è lo sconforto, quando non riesco
a trasmettere a chi mi sta attorno cosa e
quanto tutto ciò significhi per me e, quindi,
non riesco ad essere una buona testimone.
Però so che tutto questo, i dubbi, le perplessità,
le incertezze fanno parte di un cammino di
crescita, che intendo percorrere fino alla fine
perché ciò che più desidero è incontrare,
un giorno, Chi mi ha regalato tutto questo!
Tania
Un grazie di cuore a Tania che ci ha fatto riflettere
sul Battesimo con una visuale un po’ diversa.
Gruppo ragazzi Post Cresima
“L’ ISOLA CHE NON C’è ” UNA DOMENICA DI FESTA
Domenica 8 marzo 2015 abbiamo ospitato nella
nostra Comunità i ragazzi dell’ associazione
“Isola che non c’è” con le loro famiglie. Abbiamo
condiviso una giornata in allegria e divertimento
,iniziata con la celebrazione della Santa Messa
,celebrata da Don Giovanni e Padre Attilio; in
seguito siamo scesi in oratorio per pranzare tutti
assieme. Nel primo pomeriggio abbiamo messo
in scena lo spettacolo che tutti i ragazzi hanno
preparato con impegno nelle settimane precedenti.
Hanno iniziato a recitare gli adolescenti della
nostra comunità, dando vita a delle brevi scenette,
riguardati la “diversità”, molto apprezzate
dal pubblico. Lo spettacolo è continuato con
i ragazzi del “L’Isola che non c’è” che hanno
suonato, cantato e ballato alcune canzoni
(sostenuti dal pubblico con battiti di mani e cori),
riscuotendo molti applausi. Nell’ultima parte
del pomeriggio, tutti i ragazzi e le loro famiglie
si sono divertiti prendendo parte a dei balli di
gruppo, seguiti poi da una gustosa merenda!
La realizzazione di questa giornata è stata resa
possibile grazie all’aiuto e l’impegno di numerose
persone, in particolare:
-L’Associazione “L’ Isola che non c’è” che si è
impegnata con i suoi ragazzi a regalarci un
pomeriggio di allegria e condivisione, facendoci
conoscere una realtà diversa dalla nostra, ma,
anche riflettere sul fatto che la “diversità” non
deve essere vista come un difetto, ma come una
ricchezza da far conoscere alle persone.
-I nostri educatori e ragazzi, che si sono messi
in gioco non solo recitando, ma, anche, fornendo
servizio per il pranzo.
-Ai cuochi, che con il loro sforzo ed il loro impegno
ci hanno permesso di godere di un ottimo pasto.
-A Don Giovanni, guida e punto di riferimento
della nostra Comunità.
In conclusione, speriamo anzi siamo convinti che
l’amicizia tra la Comunità Pastorale di Faloppio e
l’Associazione de “L’isola che non c’è” continuerà
nel tempo, passando dei nuovi pomeriggi di
collaborazione e di divertimento.
Ilaria Peiti
Percorsi di Vita
11 • 15 - 2015
A n n i v e r s a r i S a ce r d o t a l i
25° ANNIVERSARIO SACERDOTALE DON GIOVANNI ILLIA
Con queste poche righe, desideriamo
semplicemente ricordare, le esperienze
vissute dalla nostra Comunità Pastorale, nel
cammino percorso insieme al nostro Parroco
don Giovanni Illia, in occasione del suo 25°
anniversario di ordinazione sacerdotale
e a cui va tutto il nostro riconoscimento e
ringraziamento, per i suoi due anni e mezzo
alla guida della nostra Comunità Pastorale.
In particolare, vogliamo ricordare le cose
positive fatte insieme, nei vari ambiti della
vita pastorale della nostra Comunità, a partire
proprio da quanto di bello e buono abbiamo
fatto insieme, per iniziare a costruire una
comunione nella fede e nei fedeli delle due
parrocchie, coscienti delle fatiche e delle
inevitabili incomprensioni che accompagna
sempre un cammino nuovo.
Nulla delle
esperienze vissute insieme è andato perduto,
ma conservato nel cuore di ciascuno, per
portare frutto nel tempo opportuno che lo
Spirito ci fa conoscere, a partire dai passi
importanti che, già oggi, la nostra Comunità
Pastorale ha compiuto in tutte le direzioni.
Non possiamo dimenticare, ad esempio,
quanto abbiamo voluto condividere
nei
Centri di ascolto della Parola e nei momenti
di catechesi in ciascuna Parrocchia. Questi,
hanno animato tutto l’anno liturgico; si è inziato
a parlare della costituzione e dal cammino
iniziale delle prime comunità cristiane, avviato
dagli Apostoli dopo la sua Resurrezione e
Ascensione al cielo..
Abbiamo, poi, conservato quell’orientamento
di comunità in cammino, unita in tutte le sue
espressioni concrete, nella costituzione di
commissioni congiunte negli ambiti della :
- Liturgia: attraverso uno sforzo continuo
di formazione della coscienza personale
e comunitaria, in quanto ogni forma di
espressione liturgica per essere tale deve
essere espressione e momento di annuncio
della Sua presenza reale in mezzo a noi ”nunc
et semper”;
- Catechesi: con l’obiettivo di trasmettere una
fede “credibile”, che sia frutto soprattutto di
una testimonianza coerente e un impegno
continuo; tesi ad alimentare la conoscenza del
Vangelo e della Liturgia; coinvolgendo per la
prima volta genitori e bambini in età infantile
(0-6 anni);
- Missione e carità: la ricchezza di un gruppo
“allargato” alle due realtà parrocchiali, ci ha
portato a fare passi avanti, sia sul fronte carità,
sia su quello missionario, nella continuità delle
iniziative che ciascuna Parrocchia viveva da
Percorsi di Vita
12 • 15 - 2015
sempre e proseguendo nella grande sfida ,di
far maturare una maggiore coscienza in questi
ambiti, per accrescere e diffondere soprattutto,
uno stile di vita caritativo e missionario
che, il Vangelo, ci invita a testimoniare, con
convinzione;
- Redazione bollettino: vissuto come tempo
di condivisone dei momenti più significativi
dell’Anno Liturgico e della vita della Comunità
Pastorale, senza dimenticare chi è impegnato
nella missione “ad gentes” in territori lontani;
- Oratorio e gruppo famiglie: il gruppo famiglie,
creato nel secondo anno vissuto insieme, è
stato un’ulteriore occasione di formazione e
condivisione sincera, per crescere e vivere in
modo vero e nuovo le esperienze quotidiane di
vita familiare;
- Grest e campi estivi: unire gli sforzi è stato
sicuramente più faticoso,
ma la gioia di
condividere momenti intensi di ricreazione e
preghiera danno sempre risultati più duraturi;
- Percorsi di preparazione al matrimonio
cristiano: i percorsi proposti, sono stati animati
dallo spirito di accoglienza e di condivisione
di coppie con esperienze diverse, ma, unite
dallo stesso desiderio di ricerca di significati
e riferimenti nuovi nella loro vita di coppia e,
ormai in molti casi, di famiglia.
Con questo spirito e con grande umiltà e
anche riconoscendo che, dietro ogni cosa ci
sono sempre le persone, la vita e la storia
propria di ciascuno e che occorre sempre
rispettare i tempi di maturazione e le fatiche
che accompagnano ogni esperienza umana,
abbiamo continuato il cammino della nostra
Comunità Pastorale, insieme al nuovo Parroco.
Grazie don Giovanni Illia, per aver acceso nel
cuore di ciascuno di noi il desiderio vero e
pieno di speranza; di crescere e maturare nella
fede in Gesù Cristo, unico e vero Maestro “ieri,
oggi e sempre” (Eb 13,8) e averci insegnato
che, unico e vero criterio di verifica della bontà
del cammino di fede, sia sul piano personale
che quello comunitario, è la Sua sequela, sotto
la guida del Pastore che, in ciascun tempo lo
Spirito ci vorrà donare.
Vincenzo
Nel giorno del secondo anniversario
della sua elezione a Sommo Pontefice
(13 marzo 2013-2015), Papa Francesco
ha dato alla Chiesa il lieto annuncio
della sua decisione di indire un Anno
Santo della Misericordia, che inizierà
al compiersi del cinquantesimo della
chiusura del Concilio Vaticano II, era l’8
dicembre 1965. Iniziando quel Concilio
l’11 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII
aveva detto: “Oggi la sposa di Cristo (la
Chiesa) preferisce usare la medicina della
misericordia, piuttosto che rinnovare
condanne”.
Ecco che Papa Francesco, oggi, vuole
invitarci ad abbeverarci all’abbondante
effusione della Divina Misericordia
OMELIA DEL SANTO PADRE
FRANCESCO
Basilica Vaticana
Venerdì, 13 marzo 2015
Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso
a come la Chiesa possa rendere più
evidente la sua missione di essere
testimone della misericordia. E’ un
cammino che inizia con una conversione
spirituale; e dobbiamo fare questo
cammino. Per questo ho deciso di indire
un Giubileo straordinario che abbia al
suo centro la misericordia di Dio. Sarà
un Anno Santo della Misericordia. Lo
vogliamo vivere alla luce della parola
del Signore: “Siate misericordiosi
come il Padre” (cfr Lc 6,36). E questo
specialmente per i confessori! Tanta
misericordia!
Questo Anno Santo inizierà nella
prossima
solennità
dell’Immacolata
Concezione e si concluderà il 20
novembre del 2016, Domenica di Nostro
Signore Gesù Cristo Re dell’universo e
volto vivo della misericordia del Padre.
Affido l’organizzazione di questo Giubileo
al Pontificio Consiglio per la Promozione
della Nuova Evangelizzazione, perché
possa animarlo come una nuova tappa
del cammino della Chiesa nella sua
missione di portare ad ogni persona il
Vangelo della misericordia.
Sono convinto che tutta la Chiesa, che
ha tanto bisogno di ricevere misericordia,
perché siamo peccatori, potrà trovare in
questo Giubileo la gioia per riscoprire
e rendere feconda la misericordia di
Dio, con la quale tutti siamo chiamati
a dare consolazione ad ogni uomo e
ad ogni donna del nostro tempo. Non
dimentichiamo che Dio perdona tutto, e
Dio perdona sempre. Non ci stanchiamo
di chiedere perdono. Affidiamo fin
d’ora questo Anno alla Madre della
Misericordia, perché rivolga a noi il suo
sguardo e vegli sul nostro cammino: il
nostro cammino penitenziale, il nostro
cammino con il cuore aperto, durante un
anno, per ricevere l’indulgenza di Dio,
per ricevere la misericordia di Dio.
S peciale A nno S anto S traordinario
ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA
Percorsi di Vita
13 • 15 - 2015
D a l l a T e r r a S a n ta
ABUNA JOHNNY CI SCRIVE
Mia cara Famiglia di Camnago:
Come di consueto in ogni momento
importante nella chiesa mi piace scrivere a
voi, per esprimere il mio amore per ognuno
di voi, per salutarvi e augurarvi con le
mie preghiere tutte le grazie necessarie
per vivere questo importante momento
della nostra vita liturgica spirituale. Siamo
nel tempo di Quaresima, in attesa della
risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
Mi mancate molto tutti e sempre penso a
voi e prego per voi. Siate sicuri che non vi
dimentico mai nelle mie preghiere quotidiane.
Sono molto felice di trovare qualcuno di voi
su Facebook in modo che posso seguire le
vostre notizie e rimanere in contatto con
voi. Sono molto impegnato in parrocchia
con molte attività in particolare con i giovani
della parrocchia di San Giustino. Sono molto
felice come parroco e di essere ancora in
Nablus. Non vedo l’ora di realizzare il
progetto di edilizia abitativa per i giovani per
mantenere la presenza dei cristiani, così
le pietre vive di Nablus potranno restare
dove nostro Signore ha incontrato la donna
samaritana e le ha dato l’acqua della vita.
Noi cristiani di Nablus che siamo solo 650
su 250000 stiamo ancora dando vita alla
gente di qui. Stiamo ancora facendo brillare
la luce del Signore su ogni singola persona
di qui. Le cose stanno andando sempre
meglio. Siamo anche in attesa di avere la
nostra nuova scuola del Patriarcato Latino
di Gerusalemme a Nablus, perché la nostra
attuale scuola è diventata molto vecchia
e molti stanno chiedendo di studiare nella
nostra scuola, ma non ci sono posti per
accettare altri studenti.
Ci stiamo preparando spiritualmente a
Pasqua, a Nablus abbiamo iniziato il tempo
di Quaresima Mercoledì 25 febbraio, una
settimana dopo voi, perché come sapete, qui
in Palestina, ad esclusione dei Luoghi Santi,
celebriamo la Pasqua secondo il calendario
ortodosso.
Alla Messa della domenica la Chiesa è piena
di gente, anche ogni venerdì abbiamo la Via
Crucis, siamo ancora in attesa di ottenere
i permessi da parte del governo israeliano
di andare a Gerusalemme e visitare i luoghi
santi per vivere sempre di più questo tempo
liturgico molto speciale nella nostra vita.
Quest’anno è molto speciale per noi, Chiesa
Percorsi di Vita
14 • 15 - 2015
della Palestina, perché Papa Francesco ha
annunciato la canonizzazione di due suore
palestinesi il 17 maggio 2015. Madre Maria
Alfonsina che è originaria di Gerusalemme, la
mia città, ha fondato la congregazione delle
Suore del Rosario, che stanno aiutando nel
lavoro pastorale in tutte le nostre parrocchie
del Patriarcato Latino di Gerusalemme in
Palestina, Giordania e Galilea e inoltre in
Libano, Siria, nei paesi del Golfo e a Roma.
La seconda è la suor Maria di Gesù
crocifisso, una suora carmelitana che
ha fondato il Carmelo di Betlemme, lei è
di Ibilin, un villaggio vicino a Nazareth.
Questo evento è molto importante per ogni
cristiano palestinese; stiamo organizzando
un pellegrinaggio per partecipare alla Messa
di canonizzazione in Vaticano. Anch’io
verrò con 52 persone, 28 delle quali sono
di Nablus, compresi mia madre e mia zia.
Ho deciso di iniziare il nostro pellegrinaggio
con voi, la mia grande e grande famiglia,
quindi arriveremo direttamente a Como e
ci incontreremo con la nostra parrocchia
gemellata in Cassina Rizardi il 12 maggio;
celebreremo la Santa Messa tutti insieme,
spero di vedere anche voi, fratelli e sorelle;
siamo molto uniti, perciò insieme celebreremo
la nostra gioia per questo importante evento
per la Chiesa madre di Gerusalemme. Poi
continueremo il nostro pellegrinaggio a
Padova, Firenze, Cascia (Santa Rita), Assisi
e poi a Roma, dove, Sabato 16 maggio,
saremo presenti alla veglia e il 17 alla
Messa con Sua Santità, Papa Francesco e tutti
i Vescovi cattolici della Terra Santa, le Suore del
Rosario e molti cristiani palestinesi di tutte le
parrocchie; anche abbiamo cercato di trovare un
sostegno finanziario per coloro che meritavano
di andare ma non potevano a causa della loro
situazione economica. Vogliamo essere molti in
questo evento a Roma. Vi assicuriamo con la
nostra preghiera e, se qualcuno di voi può unirsi
a noi a Roma e partecipare a questa Messa
solenne saremo molto felici, poiché la chiesa di
Gerusalemme sta invitando tutti i loro amici ad
unirsi a noi questo momento molto importante.
Inoltre dal 17 marzo al 26 marzo, io andrò con
18 studenti a Parigi perché siamo invitati da
una scuola cattolica gemellata con noi; abbiamo
ottenuto il visto e ci stiamo preparando ad andare;
pregate per noi perché è anche la prima volta che
porto alcuni studenti della scuola per un viaggio
del genere, fuori dal paese.
Infine vi auguro tutto il meglio per questo tempo
di Quaresima, pieno di gioia e di grazie spirituali
e Buona Pasqua a tutti voi.
In attesa di vedervi vi prometto le mie preghiere
alla Messa Crismale del Giovedì Santo al Santo
Sepolcro. Anche io ho bisogno delle vostre
preghiere perché tutti abbiamo molto da fare
in questi giorni. I sacerdoti sono sempre alla
ricerca delle vostre preghiere e specialmente io,
vostro figlio e fratello. I miei migliori auguri a Don
Giovanni e alla Parrocchia di Gaggino.
Abouna Johnny Abu Khalil
ABUNA ISSA CI SCRIVE
Carissimi:
Nella mia nuova parrocchia va tutto bene, c’è
tanto lavoro da fare, ma, nella grazia di Dio,
camminiamo.
Che Dio vi benedica!
Prego sempre per tutti voi, siamo uniti nella
preghiera.
Buona Pasqua!
Abouna Issa
Percorsi di Vita
15 • 15 - 2015
AKRAM CI SCRIVE
Cara famiglia,
sono lieto di sentirvi.
sto molto bene e sono contento che questo è il 4°
semestre dei 4 dei miei studi di filosofia.
Mio padre sta meglio ora, e anche la mia famiglia.
So che il Signore ascolta le vostre preghiere,
molte grazie.
Oggi è il Mercoledì delle Ceneri. Abbiamo un
ritiro spirituale, sto pregando per voi, affinché
tutti voi siate benedetti in questo tempo sacro e
siate guidati dall’Immacolata Vergine Maria nel
compiere la volontà di Dio e conformarvi sempre
più a lui in questo tempo di conversione. Io so
che amate il Signore grati per il bene che vi
vuole, quindi per favore continuate a pregare per
me, per il seminario, per la pace in Terra Santa,
in Italia, nel mondo e nei cuori.
Io sto pregando per voi ogni giorno, sono
sicuro che Abouna Johnny e Abouna Issa fanno
altrettanto.
Siate benedetti in questo tempo.
Per favore salutate tutti... a presto.
Non voglio dimenticare un grazie speciale a Sonia
e Gisella che hanno questo legame per voi.
Saluti
Akram
Cara famiglia,
Vorrei raccontarvi brevemente la mia vita in
seminario e come ci prepariamo per la Settimana
Santa e la Pasqua.
In primo luogo il nostro programma:
Mi sveglio ogni giorno circa alle 5:45-6:00, abbiamo
le preghiere del mattino alle 6:30 nella cappella
principale del seminario, le lodi, mezz’ora di
meditazione sulle letture della Messa quotidiana,
quindi la Santa Messa.
Verso le 08:00 facciamo colazione. Poi dalle
8:30 fino alle 13:00 noi abbiamo le nostre lezioni
quotidiane nel nostro seminario, di solito 5 ore.
Alle 13:00 abbiamo il pranzo, dopo il quale, a volte
lavoriamo o puliamo, qui o là, intorno al Seminario;
quindi l’ora della siesta o un breve riposo. Alle
15:30 abbiamo il nostro spuntino insieme.
Dalle 16:00 fino 18:45 è il momento di studiare e
fare i compiti, poi torniamo alla cappella principale
per pregare i vespri, il Rosario, per i morti e per i
benefattori.
Alle 19:30 abbiamo la cena, poi, dopo, il tempo
libero, per giocare insieme o per guardare la TV o,
semplicemente, per sederci insieme per fare giochi
di società o per parlare insieme.
Alle 21:30 inizia il nostro grande silenzio fino alla
colazione del giorno successivo.
Io faccio volontariato ogni sabato in un centro per
persone con handicap gestito dalle Missionarie
della carità di “Madre Teresa”.
Sono anche volontario ogni giovedi in una parrocchia
salesiana, aiutando il gruppo di giovani.
Questa è la nostra preparazione per la Settimana
Santa e la Pasqua:
Ogni Martedì partecipiamo a una lettura spirituale,
tenuta da uno dei sacerdoti o vescovi del Patriarcato,
che ci aiuta nel nostro cammino quaresimale.
Il prossimo giovedì andremo nel deserto dove Gesù
digiunò per quaranta giorni, per vivere, anche se
solo un po’, la sofferenza e le difficoltà che Gesù
ha attraversato.
Ogni Venerdì preghiamo insieme con la Via
Crucis e, con l’aiuto di meditazioni, cerchiamo di
immedesimarci con Cristo nel suo viaggio verso il
Calvario.
Infine, ogni Sabato e Domenica andiamo al Santo
Sepolcro; il sabato partecipano alla processione
degli altari, e la domenica serviamo la Santa Messa,
e tutto questo accompagnato da un vescovo del
Patriarcato.
Questo è il modo in cui, come seminario cerchiamo
di prepararci per la prossima Settimana Santa e
Pasqua qui in Terra Santa.
Io prego che tutti voi siate colmi di grazie divine in
tutto questo periodo sacro.
Percorsi di Vita
16 • 15 - 2015
Akram N. MUSHARBASH
Latin Patriarchal Seminary
Beit-Jala
CAMNAGO
FASSINA GIOVANNA LINA
anni 88
SOFIA AMERICO
anni 78
BERNASCONI IDILIA
anni 101
FRANGI UBALDO
anni 77
BORDESSA SALVATORE
anni 62
MARTINELLI LUIGIA
anni 75
PORRO LUIGI ANTONIO
anni 82
MAGNI DENIS
anni 25
ZANELLA RINO
anni 92
MARTINONI ROSALIA
anni 87
NADALE DOMENICA
anni 72
FRANGI CARLO
anni 102
ZORZI ANNA MARIA
anni 75
COLASONNO ANTONIA
anni 87
MASCETTI NORMA
anni 85
MOTTINI BATTISTA
anni 87
CANTINI LIDIA
anni 75
ZONCA EMANUELE
anni 32
CASTIGLIONI RENZO
anni 86
BRENNA CORNELIO
anni 96
PASTRO CARLO
anni 88
FRANGI MARIA
anni 80
CATELLI FERNANDO
anni 83
RONCORONI ENRICO
anni 64
SASSI FIORENZO
_
BERNASCONI MARISA
anni 82
STEFANETTI ITALO
anni 72
BERNASCONI EFREM
anni 89
GAGGINO
BATTESIMI 2014
CAMNAGO
ARRIGHI MARTINO
25-gen
NATALE ANTONIO
29-giu
COPPOLA SEBASTIAN
3-ago
INGOGLIA ENEA
27-apr
MAZZUCCHI VITTORIA
27-lug
RUGIERO SARA
7-set
VALLEGRO LUCREZIA
25-mag
PONTICELLI ALICE
27-lug
BERETTA DAVIDE
12-ott
LECCHI AURORA
14-giu
ZITELLI ALEX ANDREA
27-lug
RECCHIA DAVIDE
12-ott
FABIANO ANASTASIA
29-giu
MELIS SOFIA
27-lug
LISO ANGELICA
12-ott
PIAZZA DAYSI
1-giu
MASSARO STEFANO
7-set
CROCI CHANTAL
1-giu
SPOLAORE MATTIA
7-set
BORDIGATO MANUEL
1-giu
RAMPININI ELISA
7-set
12-ott
GAGGINO
STEFANETTI AURORA
16-feb
MONACO GABRIELE
16-feb
MAGNAGUAGNO CARLOTTA 19-apr
27-apr
CASTIGLIONI ANDREA
MASSARA ELENA
6-lug
COZZI ACHILLE
MAINO FRANCESCA
27-apr
MAFFIOLI SAMUELE
14-ago
VISCONTI PICHEL MARIA
27-apr
VASCONI TOBIAS FLORIAN
30-ago
BRACCO LUCA MARIO PAOLO 12-ott
12-ott
GASPARI SARA
BENETTON OLIVIA
11-mag
CATELLI SOFIA MARIA
7-set
DE SETA SIMONE
7-dic
CEPPI LEONARDO
11-mag
OSMETTI EMMA
7-set
BENZI RICCARDO
7-dic
MATRIMONI 2014
A n a g r a f e P a r r o cc h i a l e
DEFUNTI 2014
CAMNAGO
ISEPPI MARCO E VERONELLI CRISTINA
19-lug
LAGANA' GIOVANNI E RONSIVALLE MANUELA
26-lug
MALATESTA ANTONIO E CHIOLERIO KATIA
6-set
GAGGINO
BIANCHI MAURIZIO GEROLAMO E CASPANI SILVANA
22-feb
BULGHERONI SIMONE E MARTINELLI DEBORAH
26-apr
CLERICI SIMONE E FOGLIARO CLAUDIA
31-mag
GRISONI TOMMASO E SASSI LAURA
14-dic
Percorsi di Vita
17 • 15 - 2015
Revival
CAMNAGO - PR O CESSI O NE G ESù BAM BI NO
50 ° AL PI NI : NI KO LAJEW KA
Percorsi di Vita
18 • 15 - 2015
MESSA DEI PO PO LI
S A N PAOLO - 40 ° DO N G I O VANNI Q UADRI O
ANNIVERSA RI BATTESI M I 2014
Percorsi di Vita
19 • 15 - 2015
O RARI S AN T E ME SS E F E ST IV E
Camnago
Gaggino
SABATO
17.00
18.30
DOMENICA
9.30
11.00
8.00
18.00
O RARI S AN T E M ES SE F ER IA L I
Camnago
Gaggino
LUNEDI’
8.30
17.00
MARTEDI’
17.00
8.30
MERCOLEDI’
8.30
17.00
GIOVEDI’
17.00
8.30
VENERDI’
8.30
17.00
NEI MESI DI LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE S.MESSA SERALE ORE 18.00
PROPOSTE PER L’ESTATE 2015
Grest 2015 dal 9 al 26 giugno
Dall’ 29 giugno al 4 luglio: mini campo
per i bambini della 4° e 5° elementare
nella casa di Marzio (VA)
Iscrizioni presso le segreterie parrocchiali
entro il 04/05
Campo estivo per medie e superiori,
saranno sette giorni tra il 11 e il 18 luglio
a Oltre il Colle (BG) in valle Serina
Iscrizioni presso le segreterie parrocchiali
entro il 31/05
ORARI SEGRETERIE PARROCCHIALI:
Camnago:
dal lunedì al venerdì dalle 20.15 alle 21.30
al sabato dalle 14.30 alle 17.00
Tel. 031/986008 - e-mail: [email protected]
Gaggino:
dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30
Tel. 031/986225 - e-mail: [email protected]
Don Giovanni: Cell. 3289382338 - e-mail: [email protected]
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D I T O R I A L E