Percorsi di vita Notiziario della Comunità Pastorale di Faloppio n°15/2015 alla fine, ha fatto vedere le sue piaghe e loro hanno riconosciuto Lui. Poi il pane, dove Lui era lì. Sull’Altare adoriamo la Carne di Gesù; in loro troviamo le piaghe di Gesù. Gesù nascosto nell’Eucaristia e Gesù nascosto in queste piaghe. <Queste piaghe devono essere ascoltate!>. Ma c’è un’altra cosa che ci dà speranza. Gesù è presente nell’Eucaristia, qui è la Carne di Gesù; Gesù è presente fra voi, è la Carne di Gesù: sono le piaghe di Gesù in queste persone. Ma è interessante: Gesù, quando è Risorto era bellissimo. Non aveva nel suo corpo dei lividi, le ferite… niente! Era più bello! Soltanto ha voluto conservare le piaghe e se le è portate in Cielo. Le piaghe di Gesù sono qui e sono in Cielo davanti al Padre. Noi curiamo le piaghe di Gesù qui e Lui, dal Cielo, ci mostra le sue piaghe e dice a tutti noi: <Ti sto aspettando!>. E forse le cinque piaghe che rimangono nel corpo di Gesù ci vogliono ricordare che anche il Corpo di Cristo, che è la Chiesa, porta sempre le sue piaghe e le sue ferite dovute ai limiti e al peccato degli uomini. Ma sono piaghe guarite dalla Risurrezione di Gesù e, dunque, sempre guaribili anche nella secolare storia della Chiesa. La Chiesa di Gesù è, infatti, una compagnia sempre “riformanda”, fatta di persone che cercano la vera riforma di se stessi, non in altro se non nel ritorno alla più piena fedeltà al Vangelo. Così, pur con tutte le nostre piaghe e ferite, s e n t i a m o dunque vero l’augurio che oggi si rinnova: Buona Pasqua! don Giovanni Editoriale Il segno della Pasqua è il Cero Pasquale, la prima luce che viene accesa nella notte della Grande Veglia, che inizia davanti al fuoco nuovo, acceso fuori dalla porta della Chiesa e dal quale, prende poi luce il Cero Pasquale stesso. Nel rito di preparazione del Cero, si conficcano in esso cinque granuli di incenso che, sporgendo dalla croce dipinta sul cero, evidenziano le cinque piaghe del Cristo Crocifisso, quelle lasciate nella sua carne dai grossi chiodi confitti nelle sue mani e ai suoi piedi e la piaga del suo costato, trafitto dalla lancia del soldato, dopo che era già morto. Gesù morente in Croce, se l’avessimo potuto vedere dal vivo, ci sarebbe apparso tutto una ferita, un corpo tutto sanguinante per le percosse, la flagellazione e le spine sul suo capo; ma, dopo la sua risurrezione il corpo di Gesù appare di nuovo integro, bello, pulito da ogni segno della cruda passione; solo le cinque piaghe vengono conservate dal Risorto, perché? Forse per ricordarci, come scrisse l’apostolo Pietro, che “dalle sue piaghe siete stati guariti” (2Pt.3,24). Gesù ha preso su di sé tutte le piaghe del male, del nostro peccato e della morte e le ha sconfitte con la sua morte in croce. Ma, forse, significa anche invito a nasconderci, trovare rifugio dentro le sue piaghe, lì si trova consolazione e vita. E, forse, significa anche predilezione di Gesù per chi nella vita è piagato dalla sofferenza, come ebbe a dire Papa Francesco ad Assisi, il 4 ottobre 2013, nel suo incontro con bambini disabili e ammalati, ospiti dell’Istituto Serafico: “Noi siamo fra le piaghe di Gesù, ha detto lei, signora. Ha anche detto che queste piaghe hanno bisogno di essere ascoltate, di essere riconosciute. E mi viene in mente quando il Signore Gesù andava in cammino con quei due discepoli tristi. Il Signore Gesù, Le Cinque piaghe del Risorto Sommario • Editoriale Le Cinque piaghe del Risorto...............pag. 1 • Chiesa Universale Anno della Vita Consacrata.................pag. 3 • Dalla Diocesi All’ombra del Suo Amore............................pag. 4 Caritas e Vicariato................................pag. 5 I migranti a Rodero.............................pag. 5 • Dal Vicariato • Liturgia I giorni della Pasqua............................pag. 6 La Settimana Eucaristica......................pag. 7 • Catechesi Lo riconobbero allo spezzare del pane..pag. 8 Un anno intenso, pieno di Spirito Santo........................................pag. 9 Un percorso di Fede speciale verso il Battesimo.................................pag. 10 “Isola che non c’è”: una domenica di festa .........................pag. 11 • Speciale Anno Santo Straodinario Anno Santo della Misericordia............pag. 13 • Dalla Terra Santa Abouna Jhonny ci scrive.....................pag. 14 Abouna Issa ci scrive ...........................pag. 15 Akram ci scrive....................................pag. 16 • AnagrafeParrocchiale Battesimi, defunti e matrimoni 2014.........pag. 17 • Revival Revival...........................................................pag. 18 Percorsi di vita Notiziario quadrimestrale della comunità pastorale di Faloppio N° 15/2015 Proprietà: Parrocchia Conversione di San Paolo 22020 Faloppio – Via Liberazione 15 Direzione e redazione: 22020 Faloppio – via Liberazione 15 Direttore responsabile: CAVADINI LUIGI • AnniversariSacerdotali Iscritto nel Registro Stampa del Tribunale di Como con decreto n. 20/11 In data 07/12/2011 Don Giovanni Corradini, Donatella Dainese, Vincenzo La Fragola, Emanuele 25° anniversario sacerdotale Don Giovanni Illia.......................................pag. 12 REDAZIONE Mascetti, Anna Michieletto, Federica Peiti, Sonia Valsecchi PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Fabrizio Gusmeo, Emanuele Mascetti, Federica Peiti GESTIONE SITO WEB Andrea Cecini www.comunita-pastorale-faloppio.it Percorsi di Vita 2 • 15 - 2015 “La vita consacrata è un dono alla Chiesa, nasce nella Chiesa, è tutta orientata alla Chiesa (così si espresse il card. Bergoglio in un convegno nel 1994). Se la vita consacrata è un dono alla Chiesa la persona che accoglie il dono, non può appropriarsene, ma deve condividerlo con chi le sta vicino… Nasce nella Chiesa, in forza del Battesimo che ci consacra a Dio e diventiamo suoi figli, appartenenti al suo Popolo in cammino…. E’ tutta orientata alla Chiesa: una Chiesa in uscita dice oggi papa Francesco, dove tutti siamo chiamati alla sequela del Signore Gesù. Per questo siamo invitati a guardare il passato con gratitudine, a vivere il presente con passione e ad abbracciare il futuro con speranza…” (Diego Coletti) La nostra Comunità, in passato, è stata ricca di giovani, che, con generosità, hanno speso la vita, le loro risorse, in vista del Regno… Perché non far memoria dei nostri missionari, che hanno lasciato tutto, per gettare le reti nel nome del Signore Gesù? Ciascuno col carisma del proprio Istituto, con le proprie capacità e personalità ha risposto alla chiamata del Signore. Don Federico Capiaghi, partì per la Missione Salesiana in India ancora seminarista. Nato a Gaggino nel primo ‘900, lasciò la sua famiglia (due sorelle divennero poi suore) per completare i suoi studi sul posto, dove avrebbe speso tutta la sua vita per il regno. Credo che è difficile per noi oggi, immaginare un viaggio sulla nave, in quell’epoca…. si sapeva quando si partiva, ma non quando e come si arrivava... Rientrò a Gaggino parecchi anni dopo che era stato ordinato Sacerdote. Era una persona semplice, di grande umiltà e raccontò la sua esperienza missionaria con grande passione. Morì nella sua India in un incidente stradale… Ha dato proprio tutto! Padre Settimo Zanella da oltre 50 anni in Argentina, nella sua missione guanelliana. Da pochi mesi è mancato un fratello residente a Camnago. Al funerale parteciparono diversi Padri Guanelliani, per testimoniare la partecipazione spirituale del fratello… ancora nella sua missione in Argentina... Padre Attilio Mombelli da oltre 45 anni in Madagascar…. Anche lui partì in nave, con un suo confratello appena ordinato Sacerdote Vincenziano. Attualmente è appena rientrato in Italia, (per problemi di salute) ma sovente ci ricorda che è partito per la Missione portando e operando con “ul nost Gaggin!” ma il suo cuore è laggiù… Le nostre comunità sono state ricche anche di vocazioni sacerdotali, religiosi e consacrate. Abbiamo avuto Suore di diverse congregazioni: di S.Croce di Menzinger; dell’Addolorata (Valduce); del Cottolengo; di Maria Bambina; della Presentazione; Marcelline e Suore Francescane. Membri degli Istituti Secolari e Ordo Virginum... Diversi hanno già raggiunto la meta del Paradiso, altri continuano con la loro presenza silenziosa, fatta più di preghiera e di offerta che di azione, ma, sempre preziosi…. Oggi, questo avviene con modalità diverse, chiamati ad essere, più che a fare, a creare relazioni di comunione, ad essere lievito nella pasta, per essere fermento di riconciliazione e d’incontro nel nome del Signore Gesù, per il bene di tutti. Dobbiamo ringraziare il Signore per ciò che ha seminato e fatto crescere nelle nostre comunità, nella certezza che Lui continua a chiamare… Preghiamo e chiediamo al Signore nuove vocazioni, perché il dono della Vita Consacrata non venga mai meno nella sua Chiesa e perché le nostre famiglie siano sempre aperte al dono dello Spirito. Chiesa Universale ANNO DELLA VITA CONSACRATA Palma “Casualmente incontro un gruppetto di adolescenti della nostra comunità che questa sera parteciperanno all’Adorazione Eucaristica che si terrà in Seminario per le vocazioni…. E’ Dio che semina. E’ Dio che fa crescere – perché non sperare che tra le rocce possa nascere in fiore?” Percorsi di Vita 3 • 15 - 2015 D a l l a D i o ce s i ALL’OMBRA DEL SUO AMORE C’è un desiderio profondo in ogni cuore ed è quello di essere accolto e amato. C’è un luogo in cui tutto questo avviene: è dove il cuore trova riparo e sicurezza, silenzio e Voce, perdono e Amore; è quando ciascuno sceglie di trovare ristoro all’ombra della sua Presenza. Stare lì, davanti a Lui, fa dire: “Maestro! …è bello stare qui! Insegnaci ad amare!”. In quel luogo e con Lui possiamo deporre ogni maschera, lasciarci guardare per ciò che siamo veramente, far respirare il cuore a tu per Tu col Signore in un dialogo silenzioso e sincero, che solo la professione di fede, emessa a labbra chiuse, sa fare. Questa relazione profonda e vivificante diventa allora come tela intrecciata da fili invisibili e preziosi che, partendo da Lui, si donano e ci raggiungono e poi ripartono, sfilacciati e inconsistenti, di nuovo consegnati a Lui perché ritrovino spessore e splendore. In questo scambio, per Grazia, si intesse un dialogo che fa nuova la vita e si traduce in voce di supplica e di lode per la Chiesa intera. Dentro questa prossimità che lo Spirito suggerisce e feconda, si inserisce l’invito che la Comunità del Seminario ha rivolto quest’anno come momento privilegiato in cui sostare, tutti insieme, all’ombra del Suo Amore. Il secondo martedì di ogni mese, le porte della grande casa di via Baserga si aprono per accogliere preti, giovani, famiglie, parrocchie e quanti desiderano rinnovare l’amicizia e la famigliarità con Gesù, Maestro e Signore, e chiedere a Lui il dono – così urgente! – di numerose e sante vocazioni. Il tempo penitenziale che la Quaresima propone, suggerisce di sentirci ancora più coinvolti nel parlare a Lui di bisogni così necessari per la nostra Chiesa locale e per il mondo. Tutto ci riguarda! Abbiamo bisogno di pregare il Signore della messe, perché mandi operai nuovi, senza stancarci di rivolgerci a Lui con questo intento! … perché una Chiesa, senza Eucarestia continuamente rinnovata per le mani del Sacerdote, non può esistere. Percorsi di Vita 4 • 15 - 2015 La nostra voce, unita ad altre voci, sostiene gli sforzi e gli intenti, i timori e le speranze...qualche volta le delusioni mischiate a gioia… del nostro Vescovo Diego e dei nostri sacerdoti. Ci permette di essere Unica voce davanti all’Unico Pane, unico arazzo, intrecciato da Lui con mille colori e spessori diversi, necessari per fare bella la Sua Opera. All’ombra del Suo Amore sentiamoci veramente figli generati e sostenuti dalla Vergine Madre che intercede per tutti, osando d o m a n d a r e al Padre non solo vocazioni sacerdotali per il Regno, ma, anche, di vita religiosa, consacrata e sante famiglie, a immagine dell’Amore della Santissima Trinità. Nel silenzio, con cuore riconoscente, impariamo a stare all’ombra della sua Presenza e domandiamo, fiduciosi, tutto questo. Donatella e Luciano Prossimi incontri All’ombra del Suo Amore: 14 Aprile 12 Maggio Ore 21.00 Seminario Vescovile Via Baserga, 81- Como Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro a Cagno dove, durante una cena in sobrietà, i parroci e gli incaricati Caritas si sono conosciuti; molti cambiamenti all’interno del vicariato hanno fatto emergere un bisogno di confronto tra i parroci e le persone che attraverso un`attenzione alla carità svolgono un servizio gratuito per i fratelli, presso il Centro di Ascolto di Uggiate, o nelle loro parrocchie, attraverso il lavoro dei vari gruppi caritativi e missionari. Di questi tempi, la crisi si fa sentire anche nel nostro territori molte sono le attività produttive che hanno chiuso, o ridotto drasticamente i posti di lavoro, questo comporta tutta una serie di problematiche legate alla famiglia ,che perde la capacità di sopravvivenza, una volta consumati i risparmi cominciano le difficolta nel pagare bollette, affitto, mutuo e diventa persino difficoltoso reperire il cibo quotidiano; le persone perdono la fiducia e la stima di loro stesse; vediamo situazioni che si protraggono nel tempo e che portano alla disperazione. Ci siamo interrogati su come le comunità cristiane possono essere loro vicine, sia materialmente, che moralmente; sul come le Caritas parrocchiali possano diventare strumento operativo, proponendo iniziative per coprire le varie necessità, raccogliendo fondi, viveri, vestiario ecc. ma, alle Caritas viene chiesto anche di ascoltare, accogliere, visitare, andando tra la gente, per far emergere bisogni e le povertà, le ristrettezze e la solitudine: sono difficili da condividere, non tutti osano chiedere, siamo, però, chiamati come cristiani a cogliere questi bisogni per compiere quelle opere di misericordia descritte nel Vangelo; dare da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire chi è nudo, ospitare i pellegrini (stranieri), visitare gli ammalati, visitare i carcerati. Sono tutti atti da compiere nella nostra vita quotidiana di cristiani. Gesù ci chiede di seguirlo e di diventare suoi discepoli e diffondere nel mondo, il suo amore, attraverso la carità diventiamo suoi testimoni, la carità non è una cosa da delegare ad un gruppo di persone volenterose che nelle parrocchie svolgono questo servizio, la carità è uno stile che deve entrare nelle nostre case, deve essere insegnato ai nostri giovani e ai nostri bambini, perché possano diventare strumenti di amore nelle mani del Signore. Cogliamo l’occasione per invitare coloro che volessero impegnarsi in questo servizio, a dare la propria disponibilità al Parroco. Il gruppo, attraverso momenti di formazione e riflessione vuole aiutare tutti ad essere testimoni di carità, in parrocchia o all’interno delle realtà vicariali. Cristina Dal Vicariato CARITAS E VICARIATO Una testimonianza di carità nel vicariato: i Migranti a Rodero Non eravamo pronti, forse non lo si è mai se ci si pongono troppi problemi. Don Adolfo ci annuncia che lunedì sarebbero arrivati a Rodero dieci Migranti richiedenti asilo in Italia; era venerdì e la struttura della ex Caserma della Guardia di Finanza, destinata dalla Prefettura all’accoglienza, affidata in comodato d’uso al Comune di Rodero, è stata pulita sommariamente e attrezzata alla meglio, senza riscaldamento (era il 5 ottobre). Dopo un tentativo fallito di convincere Don Adolfo a cercare di ritardare l’arrivo, ci siamo trovati con dieci giovanotti ( tra i 18 e 37 anni), poco vestiti ed in ciabatte, ma disponibili a darci una mano, anche se con difficoltà di lingua, a gesti tutto era chiaro, e, poi, la Provvidenza (che mai si mette in conto ma c’è) sono arrivate lenzuola, coperte, vestiario tutto in abbondanza più del necessario. Certo, per loro era strano essere sbarcati a Lampedusa e, dopo pochi giorni, alloggiare al confine con la Svizzera, dopo aver attraversato tutta l’Italia in pulman. In pochi giorni, tutto il secondo piano e parte del primo erano più che agibili e la Provvidenza ci aiutati ancora con giornate calde e tiepide, sino al funzionamento del riscaldamento il 25 ottobre. Si è cominciato a comunicare con loro un po’ a gesti, un po’ in francese per i Senegalesi, un po’ in inglese con i Ghanesi. Hanno raccontato della grave povertà nelle loro regioni e delle tante piccole e grandi guerre nei loro paesi alcune in atto anche da dieci anni; del viaggio attraverso il deserto e il caos in Libia ( oggi ancora peggiore) e, poi, l’arrivo a Lampedusa, attraverso due giorni di mare calmo. Ci hanno fatto comprendere la povertà che nei loro paesi è diffusa; chi può parte in cerca di qualcosa di meglio; ogni viaggio della speranza, pur pensante ,è migliore di quello che lasciano nei loro villaggi; difficile è lasciare la propria mamma e la famiglia; a loro è andato il primo messaggio inviato da Rodero “Sono arrivato, sono in Italia e sto bene”; in alcuni casi erano da due a sei mesi che non potevano dare notizie a casa. La maggioranza di loro invia a casa mensilmente quanto lo Stato italiano gli attribuisce: 2,50 euro al giorno. Dopo i primi dieci, ne sono arrivati altri sette e, poi, altri tre dalla Guinea, venti dalla Guinea Bissau e ne arriverranno certamente altri... Oggi, alcuni parlano già italiano e ci si intende meglio, la maggioranza fa lavori volontari gratuiti nei Comuni di Uggiate e di Valmorea, contenti di trascorrere la giornata, lavorando la mattina e a scuola il pomeriggio. Ora, il Centro di Accoglienza è gestito dalla Croce Rossa di Uggiate e noi volontari Caritas continuiamo a frequentarlo ed a incontrarci con loro, facendo piccoli servizi di trasporto. Giuseppe,Pierluigi,Giammaria,Carlo Percorsi di Vita 5 • 15 - 2015 Liturgia I G I O R N I D E L L A PA S Q U A DOMENICA 29/03 DOMENICA DELLE PALME ore 9.15 a Camnago Benedizione ulivi (ritrovo in piazza chiesa) Processione delle Palme S. Messa ore 10.45a GagginoBenedizione ulivi (ritrovo piazza chiesa vecchia) Processione delle Palme S. Messa MERCOLEDI’ 01/04 ore 13.30Pellegrinaggio al Crocifisso con la Terza età ore 20.30 a Gaggino S.Confessioni per adolescenti e giovani post cresima GIOVEDI' 02/04 GIOVEDI' SANTO ore 10.00 ore 15.30 - 18.00 ore 15.30 - 18.30 ore 18.30 ore 20.30 a Como a Gaggino a Camnago a Camnago a Gaggino VENERDI' 03/04 VENERDI' SANTO ore 9.00 - 12.00 ore 9.00 - 12.00 ore 15.00 ore 17.00 ore 14.30 - 16.30 ore 16.30 - 18.00 ore 20.30 a Camnago a Gaggino a Camnago a Gaggino a Gaggino a Camnago a Camnago SABATO 04/04 SABATO SANTO ore 9.00 - 12.00 ore 15.00 - 19.00 ore 21.00 a Camnago e Gaggino S. Confessioni a Camnago e Gaggino S. Confessioni a Gaggino VEGLIA PASQUALE DOMENICA 05/04 PASQUA DEL SIGNORE S. Messe secondo l'orario festivo LUNEDI' 06/04 LUNEDI' DELL'ANGELO S. Messa Crismale S. Confessioni S. Confessioni S. Messa in Coena Domini S. Messa in Coena Domini S. Confessioni S. Confessioni Azione Liturgica in Passione Domini Azione Liturgica in Passione Domini S. Confessioni S. Confessioni Via Crucis a partire dalla Chiesa S. Messe del Mattino secondo l'orario festivo. Non sarà celebrata la S. Messa delle ore 18.00 a Percorsi di Vita Camnago 6 • 15 - 2015 LA SETTIMANA EUCARISTICA LUNEDI’ 20/04 Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa adorazione fino alle 11.00 Gaggino ore 17.00 Vespri e adorazione ore 21.00 S. Messa MARTEDI’ 21/04 Gaggino ore 8.30 Lodi nella Messa adorazione fino alle 11.00 Camnago ore 17.00 S. Messa e adorazione ore 20.00 Vespri e benedizione MERCOLEDI’ 22/04 Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa adorazione fino alle 11.00 Gaggino ore 17.00 S. Messa e adorazione ore 21.00 Vespri e benedizione GIOVEDI’ 23/04 Gaggino ore 8.30 Lodi nella Messa adorazione fino alle 11.00 Camnago ore 17.00 S. Messa e adorazione ore 20.30 Vespri e benedizione VENERDI’ 24/04 Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa adorazione fino alle 11.00 Gaggino ore 17.00 S. Messa e adorazione ore 20.00 Vespri e benedizione SABATO 25/04 Camnago ore 8.30 Lodi nella Messa adorazione fino alle 11.00 Gaggino ore 15.00 S. Confessioni Camnago ore 17.00 S. Messa Gaggino ore 18.30 S. Messa di seguito adorazione notturna fino alle ore 8.00 di domenica DOMENICA 26/04 Camnago ore 9.30 S. Messa di Prima Comunione ore 15.00 Celebrazione Battesimo ore 18.00 S. Messa Gaggino ore 8.00 S. Messa ore 11.00 S. Messa di Prima Comunione ore 16.00 Celebrazione Battesimo Nei tempi di adorazione è sempre presente un Sacerdote per le confessioni Percorsi di Vita 7 • 15 - 2015 C a t ec h e s i Lo riconobbero allo spezzare del pane “Due uomini camminano verso Emmaus parlando di eccezionali avvenimenti che li hanno visti testimoni, quando li raggiunge un terzo viandante che poco alla volta li conduce alla scoperta più bella”. E’ cominciato così, domenica 1 marzo, presso il Monastero delle Suore Benedettine del Santissimo Sacramento di Grandate, il ritiro di preparazione alla Prima Comunione del (folto) gruppo di catechismo della nostra Comunità Pastorale. E, infatti, è stato proprio parlando, anzi “drammatizzando”, il dialogo dei discepoli di Emmaus, che abbiamo introdotto ai quasi 50 bambini con i relativi genitori presenti, la sorpresa con la quale i “due” hanno riconosciuto quello straniero che ha fatto un pezzo di strada con loro, solamente al momento dello spezzare il pane a tavola. Questo è anche l’auspicio di noi catechiste: far suscitare in loro lo stupore ogni volta che sentono parlare di Gesù, dalla “creazione” della Messa durante l’Ultima Cena, alla scoperta degli stessi suoi gesti, fatti dal sacerdote, durante la messa domenicale, affrontandone, passo passo, tutti i vari momenti durante gli incontri di catechismo. Dopo un primo momento tutti insieme quindi, ci siamo divisi in due gruppi con i bambini, mentre, i genitori hanno continuato il confronto e la riflessione con don Giovanni. Anche noi catechiste con i bambini abbiamo approfondito il brano del vangelo sottoponendo loro alcune provocazioni come: A volte può succedere anche a noi di essere troppo presi dalle nostre cose (giochi, amici, televisione..) e non ci accorgiamo di chi ci è vicino…. Mi è successo di sentire Gesù vicino e il cuore mi batteva forte…. Fra poco accoglierò Gesù nella mia “casa”. Cosa voglio dirgli…. Poi, abbiamo incontrato Suor Marie Noemi, che ci ha raccontato come ha maturato la sua scelta di diventare una religiosa di quest’Ordine, le sue emozioni, sensazioni e, incalzata dalle domande dei bambini, ci ha raccontato la sua quotidianità all’interno del Monastero. Percorsi di Vita 8 • 15 - 2015 La giornata si è conclusa con un momento di preghiera davanti al Santissimo, dove abbiamo affidato al Signore questi bambini con le loro famiglie. Abbiamo concluso poi, con una succulente merenda, offerta dai genitori e gustata nella veranda e nel giardino di questo grazioso monastero. E’ stato un pomeriggio molto ricco e interessante, che ha suscitato nei bambini svariate emozioni, che abbiamo raccolto: “Domenica il ritiro di Grandate mi è paciuto molto, perché quando è entrata la suora ci siamo tutti emozionati, ma dopo che abbiamo preso un po’ di confidenza, l’abbiamo riempita di domande. Poi ha cominciato a raccontare della sua vita ed è stato molto bello”. Giuseppe “Quando la suora ha detto che non si sentiva bene a casa sua, suo papà ha chiamato il santuario, e quando è arrivata qui ha sentito qualcosa che l’ha fatta sentire a casa sua”. Linda “Io ho provato il pensiero che non ci sono solo cristiani, ma anche persone che amano Dio con il cuore come le suore, che non pensano o pregano solo per loro, ma sono altruiste.” Filippo “Domenica mi è piaciuto quando la suora Marie Noemi è venuta a spiegare la loro giornata. Mi è piaciuto anche quando le catechiste hanno recitato la storia dei discepoli di Emmaus”. Matteo S. “Domenica ho provato il pensiero che: non ci sono solo i cristiani che vanno a messa e pregano, ma anche persone che amano Dio tutto il giorno. Ma anche che non dobbiamo pensare solo a noi, ma anche agli ammalati.” Nicolò “Domenica è stato molto bello perché abbiamo conosciuto una suora che ci ha parlato di come passa la giornata nel monastero e anche quando siamo andati in chiesa tutti insieme. E’ stata una bella giornata!”. Maddalena “A me è piaciuto quando le catechiste hanno letto il brano di Emmaus e quando la suor Marie Noemi ci ha raccontato tutte quelle cose”. Arianna “Quando la Suor Marie Noemi ci ha raccontato la sua storia che mi è piaciuta molto, perché ha capito che nella sua vita mancava qualcosa, quindi si è voluta sposare con Gesù, e da quel momento la sua vita era completa: io ho sentito un’emozione molto grande!”. Martina “A me è piaciuto quando abbiamo parlato con suor Marie Noemi e ci ha raccontato la sua vita perche ho provato una sensazione di pace e tranquillità”. Giulia Le catechiste del gruppo della Prima Comunione U n anno intenso , pieno di S pirito S anto “Sarete miei testimoni” è il libro di Catechismo che abbiamo preso in considerazione come guida per i nostri ragazzi che, quest’anno riceveranno il Sacramento della Cresima. Vogliamo approfondire la fede che i genitori stessi hanno donato, chiedendo per loro il Battesimo. Attraverso gli incontri di catechismo, vogliamo guidare i nostri ragazzi ad accogliere l’invito del Signore ad essere testimoni, nella Chiesa e ovunque, del suo progetto di salvezza, con la forza dello Spirito Santo e accompagnarli a maturare, anche attraverso la vita di gruppo, un’esperienza cristiana di fede, per la testimonianza e il servizio nella Chiesa e ovunque. Per questo motivo, il nostro gruppo cerca di arricchirsi di alcune esperienze concrete: visitare gli ammalati, fare piccoli lavoretti da donare agli anziani, fare esperienza di un “ritiro spirituale” con i genitori, sostenere un’adozione a distanza, visitare i luoghi di Don Bosco, giocare in Oratorio, pulire i locali stessi, fare il chierichetto piuttosto che leggere il Salmo alla Messa, ospitare ragazzi disabili. A questo proposito abbiamo trascorso un pomeriggio “diverso”con i nostri amici dell’Isola che non c’è. Piccoli gesti, piccoli impegni... perchè la nostra Comunità ha bisogno di loro , del loro impegno e della loro disponibilità. Ma, è un cammino che i ragazzi non possono fare da soli: hanno bisogno della vicinanza e della testimonianza della nostra Comunità, della famiglia, dei catechisti, degli educatori, dei loro stessi amici del gruppo. Per questo la Celebrazione della Cresima deve diventare momento di verifica della fede, non solo per i nostri ragazzi e le loro famiglie, ma, anche, per l’intera vita della comunità. Dio ci chiama, ci sceglie come amici, ma aspetta che noi lo scegliamo e ci decidiamo a fidarci Lui… Cari ragazzi, vogliamo rispondere ? ”ECCOMI, SIGNORE!” Percorsi di Vita 9 • 15 - 2015 UN PERCORSO DI FEDE SPECIALE VERSO IL BATTESIMO Ciao a tutti! Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Tania, ho 38 anni ed ho sempre abitato a Faloppio, prima a Gaggino, poi a Camnago ed ora ancora a Gaggino. Sono qui per parlavi del mio percorso di fede, che è stato un po’ diverso, rispetto a quello usuale… I miei genitori, infatti, si sono sempre dichiarati non credenti, pertanto, alla mia nascita, non hanno scelto per me e per le mie sorelle il Sacramento del Battesimo. Nonostante ciò, ho frequentato l’asilo di Gaggino, ai tempi gestito dalle suore e dal parroco: ricordo le attenzioni particolari che suor Amedea riservava a me e a mia sorella, che probabilmente eravamo viste come due bimbe un po’ speciali, e l’accoglienza verso mia mamma, nonostante lei non abbia mai nascosto le sue idee. Ho avuto quindi la possibilità di vivere insieme con tutti i compagni dell’asilo tanti momenti importanti. Mi sono trasferita poi a Camnago ed ho iniziato le Scuole Elementari. Di quel periodo ricordo che ogni mattina, all’inizio delle lezioni, si recitava la preghiera e che questa cosa a me piaceva tanto. Ricordo anche che di tanto in tanto venivamo portati a Messa: spiegare cosa provassi non è semplice; mi piacevano il silenzio, il profumo dell’incenso, la sensazione di raccoglimento che si creava. A seguito di queste esperienze, ho chiesto a mia mamma di poter frequentare il Catechismo e la Santa Messa della Domenica. Ringrazio ancora oggi i miei genitori, perché mai mi hanno impedito di fare queste esperienze ed, anzi, mi hanno sempre dato la possibilità di conoscere la religione cristiana. Però in quel periodo incontrai la prima grande difficoltà: potevo sì andare a catechismo e a Messa, ma il non avere i miei genitori al fianco, mi ha portata ad abbandonare ben presto quella strada. In terza elementare, però, mi si è presentata una nuova opportunità: Gesù mi chiamava di nuovo. La maestra ha regalato a tutti noi alunni, anche a me, un piccolo libricino di preghiere con la copertina bianca, perché si avvicinava per i miei compagni il momento della Prima Comunione. Con quel piccolo libretto, la sera, nella mia cameretta, recitavo alcune preghiere. Credo che questo sia stato il vero inizio del mio cammino: preghiera dopo preghiera, mi sono resa conto di non essere sola, ho capito che le mie parole non andavano a vuoto, Qualcuno le ascoltava. A volte invece alle mie preghiere seguiva una sensazione di Percorsi di Vita 10 • 15 - 2015 consolazione, di conforto, di pace mai provate… Come la gran parte dei ragazzi, ho avuto poi il mio periodo di ribellione ed allontanamento, fino a quando il Signore ha messo nuovamente sulla mia strada delle persone speciali che mi hanno fatto ritrovare la Via. Ho ricominciato a pregare e ho maturato la volontà di diventare “ufficialmente” figlia di Dio. Ho contattato il parroco ed iniziato il mio percorso di catecumenato: non mi pesavano affatto gli incontri settimanali, perché mi permettevano di conoscere Gesù e di amarlo. Durante la Vigilia di Pasqua del 2003, a 27anni, ho ricevuto i Sacramenti del Battesimo, della Cresima e della Comunione. Solo oggi mi rendo conto della semplicità con la quale mi presentai a quell’appuntamento: niente messa in piega o trucco ben fatti, ciò che importava era che stavo per “rinascere”, avevo un’enorme occasione, il Signore mi stava facendo un regalo gigantesco. E di lì a pochissimo, il Signore mi fece capire anche cosa fosse la Chiesa. Tornata a casa infatti ho scoperto che mio papà aveva organizzato un bellissimo rinfresco al quale hanno partecipato tantissime persone del mio paese: ecco la Chiesa, la mia Comunità, una famiglia allargata che, nonostante i timori iniziali del Don, mi stava accogliendo a braccia aperte. Come mi svegliai il giorno dopo? Rinata, nuova, con la consapevolezza che il mio percorso vero era appena iniziato. Sì, perché i Sacramenti non sono punti di arrivo, ma rampe di lancio: sapevo che quello era un nuovo inizio. Inizio di una vita in cui Gesù è al centro: la Santa Messa della Domenica non è un impegno che per forza devo rispettare, ma è un desiderio, è la volontà di incontrarLo, affinché mi dia la forza, l’energia necessaria, il coraggio per affrontare la settimana. Una vita in cui la lettura di un brano di Vangelo non è fine a se stessa, ma è spunto di riflessione e risposta ai miei bisogni. Una vita in cui la preghiera personale è e rimane sempre, filo diretto con Dio. Una vita in cui scelgo il matrimonio cristiano, perché desidero costruire una piccola Chiesa nella Chiesa. Una vita in cui non si dà tutto per scontato, ma in cui si impara ad apprezzare la bellezza di quanto e di chi ci sta attorno. Ma è anche una vita piena di domande e perplessità… Tra le tante, quando è nata Greta, la mia prima bambina, mi sono domandata se fosse il caso di chiedere per lei il Sacramento del Battesimo o di aspettare, per permetterle di gustare lo stesso percorso che avevo fatto io. La paura che lei avrebbe potuto non sentire Gesù che la chiamava o, forse, il desiderio forte di farle un regalo grande, mi hanno fatto scegliere per il Battesimo. Insieme a Greta, poi, ho intrapreso il cammino del Catechismo, dapprima come genitore aiutante, poi come catechista, con la volontà di crescere nella fede, insieme con il gruppo di bambini, ma, anche, con il senso di inadeguatezza di quando mi rendo conto di non essere “preparata“ come gli altri. A volte c’è lo sconforto, quando non riesco a trasmettere a chi mi sta attorno cosa e quanto tutto ciò significhi per me e, quindi, non riesco ad essere una buona testimone. Però so che tutto questo, i dubbi, le perplessità, le incertezze fanno parte di un cammino di crescita, che intendo percorrere fino alla fine perché ciò che più desidero è incontrare, un giorno, Chi mi ha regalato tutto questo! Tania Un grazie di cuore a Tania che ci ha fatto riflettere sul Battesimo con una visuale un po’ diversa. Gruppo ragazzi Post Cresima “L’ ISOLA CHE NON C’è ” UNA DOMENICA DI FESTA Domenica 8 marzo 2015 abbiamo ospitato nella nostra Comunità i ragazzi dell’ associazione “Isola che non c’è” con le loro famiglie. Abbiamo condiviso una giornata in allegria e divertimento ,iniziata con la celebrazione della Santa Messa ,celebrata da Don Giovanni e Padre Attilio; in seguito siamo scesi in oratorio per pranzare tutti assieme. Nel primo pomeriggio abbiamo messo in scena lo spettacolo che tutti i ragazzi hanno preparato con impegno nelle settimane precedenti. Hanno iniziato a recitare gli adolescenti della nostra comunità, dando vita a delle brevi scenette, riguardati la “diversità”, molto apprezzate dal pubblico. Lo spettacolo è continuato con i ragazzi del “L’Isola che non c’è” che hanno suonato, cantato e ballato alcune canzoni (sostenuti dal pubblico con battiti di mani e cori), riscuotendo molti applausi. Nell’ultima parte del pomeriggio, tutti i ragazzi e le loro famiglie si sono divertiti prendendo parte a dei balli di gruppo, seguiti poi da una gustosa merenda! La realizzazione di questa giornata è stata resa possibile grazie all’aiuto e l’impegno di numerose persone, in particolare: -L’Associazione “L’ Isola che non c’è” che si è impegnata con i suoi ragazzi a regalarci un pomeriggio di allegria e condivisione, facendoci conoscere una realtà diversa dalla nostra, ma, anche riflettere sul fatto che la “diversità” non deve essere vista come un difetto, ma come una ricchezza da far conoscere alle persone. -I nostri educatori e ragazzi, che si sono messi in gioco non solo recitando, ma, anche, fornendo servizio per il pranzo. -Ai cuochi, che con il loro sforzo ed il loro impegno ci hanno permesso di godere di un ottimo pasto. -A Don Giovanni, guida e punto di riferimento della nostra Comunità. In conclusione, speriamo anzi siamo convinti che l’amicizia tra la Comunità Pastorale di Faloppio e l’Associazione de “L’isola che non c’è” continuerà nel tempo, passando dei nuovi pomeriggi di collaborazione e di divertimento. Ilaria Peiti Percorsi di Vita 11 • 15 - 2015 A n n i v e r s a r i S a ce r d o t a l i 25° ANNIVERSARIO SACERDOTALE DON GIOVANNI ILLIA Con queste poche righe, desideriamo semplicemente ricordare, le esperienze vissute dalla nostra Comunità Pastorale, nel cammino percorso insieme al nostro Parroco don Giovanni Illia, in occasione del suo 25° anniversario di ordinazione sacerdotale e a cui va tutto il nostro riconoscimento e ringraziamento, per i suoi due anni e mezzo alla guida della nostra Comunità Pastorale. In particolare, vogliamo ricordare le cose positive fatte insieme, nei vari ambiti della vita pastorale della nostra Comunità, a partire proprio da quanto di bello e buono abbiamo fatto insieme, per iniziare a costruire una comunione nella fede e nei fedeli delle due parrocchie, coscienti delle fatiche e delle inevitabili incomprensioni che accompagna sempre un cammino nuovo. Nulla delle esperienze vissute insieme è andato perduto, ma conservato nel cuore di ciascuno, per portare frutto nel tempo opportuno che lo Spirito ci fa conoscere, a partire dai passi importanti che, già oggi, la nostra Comunità Pastorale ha compiuto in tutte le direzioni. Non possiamo dimenticare, ad esempio, quanto abbiamo voluto condividere nei Centri di ascolto della Parola e nei momenti di catechesi in ciascuna Parrocchia. Questi, hanno animato tutto l’anno liturgico; si è inziato a parlare della costituzione e dal cammino iniziale delle prime comunità cristiane, avviato dagli Apostoli dopo la sua Resurrezione e Ascensione al cielo.. Abbiamo, poi, conservato quell’orientamento di comunità in cammino, unita in tutte le sue espressioni concrete, nella costituzione di commissioni congiunte negli ambiti della : - Liturgia: attraverso uno sforzo continuo di formazione della coscienza personale e comunitaria, in quanto ogni forma di espressione liturgica per essere tale deve essere espressione e momento di annuncio della Sua presenza reale in mezzo a noi ”nunc et semper”; - Catechesi: con l’obiettivo di trasmettere una fede “credibile”, che sia frutto soprattutto di una testimonianza coerente e un impegno continuo; tesi ad alimentare la conoscenza del Vangelo e della Liturgia; coinvolgendo per la prima volta genitori e bambini in età infantile (0-6 anni); - Missione e carità: la ricchezza di un gruppo “allargato” alle due realtà parrocchiali, ci ha portato a fare passi avanti, sia sul fronte carità, sia su quello missionario, nella continuità delle iniziative che ciascuna Parrocchia viveva da Percorsi di Vita 12 • 15 - 2015 sempre e proseguendo nella grande sfida ,di far maturare una maggiore coscienza in questi ambiti, per accrescere e diffondere soprattutto, uno stile di vita caritativo e missionario che, il Vangelo, ci invita a testimoniare, con convinzione; - Redazione bollettino: vissuto come tempo di condivisone dei momenti più significativi dell’Anno Liturgico e della vita della Comunità Pastorale, senza dimenticare chi è impegnato nella missione “ad gentes” in territori lontani; - Oratorio e gruppo famiglie: il gruppo famiglie, creato nel secondo anno vissuto insieme, è stato un’ulteriore occasione di formazione e condivisione sincera, per crescere e vivere in modo vero e nuovo le esperienze quotidiane di vita familiare; - Grest e campi estivi: unire gli sforzi è stato sicuramente più faticoso, ma la gioia di condividere momenti intensi di ricreazione e preghiera danno sempre risultati più duraturi; - Percorsi di preparazione al matrimonio cristiano: i percorsi proposti, sono stati animati dallo spirito di accoglienza e di condivisione di coppie con esperienze diverse, ma, unite dallo stesso desiderio di ricerca di significati e riferimenti nuovi nella loro vita di coppia e, ormai in molti casi, di famiglia. Con questo spirito e con grande umiltà e anche riconoscendo che, dietro ogni cosa ci sono sempre le persone, la vita e la storia propria di ciascuno e che occorre sempre rispettare i tempi di maturazione e le fatiche che accompagnano ogni esperienza umana, abbiamo continuato il cammino della nostra Comunità Pastorale, insieme al nuovo Parroco. Grazie don Giovanni Illia, per aver acceso nel cuore di ciascuno di noi il desiderio vero e pieno di speranza; di crescere e maturare nella fede in Gesù Cristo, unico e vero Maestro “ieri, oggi e sempre” (Eb 13,8) e averci insegnato che, unico e vero criterio di verifica della bontà del cammino di fede, sia sul piano personale che quello comunitario, è la Sua sequela, sotto la guida del Pastore che, in ciascun tempo lo Spirito ci vorrà donare. Vincenzo Nel giorno del secondo anniversario della sua elezione a Sommo Pontefice (13 marzo 2013-2015), Papa Francesco ha dato alla Chiesa il lieto annuncio della sua decisione di indire un Anno Santo della Misericordia, che inizierà al compiersi del cinquantesimo della chiusura del Concilio Vaticano II, era l’8 dicembre 1965. Iniziando quel Concilio l’11 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII aveva detto: “Oggi la sposa di Cristo (la Chiesa) preferisce usare la medicina della misericordia, piuttosto che rinnovare condanne”. Ecco che Papa Francesco, oggi, vuole invitarci ad abbeverarci all’abbondante effusione della Divina Misericordia OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO Basilica Vaticana Venerdì, 13 marzo 2015 Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della misericordia. E’ un cammino che inizia con una conversione spirituale; e dobbiamo fare questo cammino. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Sarà un Anno Santo della Misericordia. Lo vogliamo vivere alla luce della parola del Signore: “Siate misericordiosi come il Padre” (cfr Lc 6,36). E questo specialmente per i confessori! Tanta misericordia! Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, Domenica di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo e volto vivo della misericordia del Padre. Affido l’organizzazione di questo Giubileo al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare ad ogni persona il Vangelo della misericordia. Sono convinto che tutta la Chiesa, che ha tanto bisogno di ricevere misericordia, perché siamo peccatori, potrà trovare in questo Giubileo la gioia per riscoprire e rendere feconda la misericordia di Dio, con la quale tutti siamo chiamati a dare consolazione ad ogni uomo e ad ogni donna del nostro tempo. Non dimentichiamo che Dio perdona tutto, e Dio perdona sempre. Non ci stanchiamo di chiedere perdono. Affidiamo fin d’ora questo Anno alla Madre della Misericordia, perché rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino: il nostro cammino penitenziale, il nostro cammino con il cuore aperto, durante un anno, per ricevere l’indulgenza di Dio, per ricevere la misericordia di Dio. S peciale A nno S anto S traordinario ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA Percorsi di Vita 13 • 15 - 2015 D a l l a T e r r a S a n ta ABUNA JOHNNY CI SCRIVE Mia cara Famiglia di Camnago: Come di consueto in ogni momento importante nella chiesa mi piace scrivere a voi, per esprimere il mio amore per ognuno di voi, per salutarvi e augurarvi con le mie preghiere tutte le grazie necessarie per vivere questo importante momento della nostra vita liturgica spirituale. Siamo nel tempo di Quaresima, in attesa della risurrezione di nostro Signore Gesù Cristo. Mi mancate molto tutti e sempre penso a voi e prego per voi. Siate sicuri che non vi dimentico mai nelle mie preghiere quotidiane. Sono molto felice di trovare qualcuno di voi su Facebook in modo che posso seguire le vostre notizie e rimanere in contatto con voi. Sono molto impegnato in parrocchia con molte attività in particolare con i giovani della parrocchia di San Giustino. Sono molto felice come parroco e di essere ancora in Nablus. Non vedo l’ora di realizzare il progetto di edilizia abitativa per i giovani per mantenere la presenza dei cristiani, così le pietre vive di Nablus potranno restare dove nostro Signore ha incontrato la donna samaritana e le ha dato l’acqua della vita. Noi cristiani di Nablus che siamo solo 650 su 250000 stiamo ancora dando vita alla gente di qui. Stiamo ancora facendo brillare la luce del Signore su ogni singola persona di qui. Le cose stanno andando sempre meglio. Siamo anche in attesa di avere la nostra nuova scuola del Patriarcato Latino di Gerusalemme a Nablus, perché la nostra attuale scuola è diventata molto vecchia e molti stanno chiedendo di studiare nella nostra scuola, ma non ci sono posti per accettare altri studenti. Ci stiamo preparando spiritualmente a Pasqua, a Nablus abbiamo iniziato il tempo di Quaresima Mercoledì 25 febbraio, una settimana dopo voi, perché come sapete, qui in Palestina, ad esclusione dei Luoghi Santi, celebriamo la Pasqua secondo il calendario ortodosso. Alla Messa della domenica la Chiesa è piena di gente, anche ogni venerdì abbiamo la Via Crucis, siamo ancora in attesa di ottenere i permessi da parte del governo israeliano di andare a Gerusalemme e visitare i luoghi santi per vivere sempre di più questo tempo liturgico molto speciale nella nostra vita. Quest’anno è molto speciale per noi, Chiesa Percorsi di Vita 14 • 15 - 2015 della Palestina, perché Papa Francesco ha annunciato la canonizzazione di due suore palestinesi il 17 maggio 2015. Madre Maria Alfonsina che è originaria di Gerusalemme, la mia città, ha fondato la congregazione delle Suore del Rosario, che stanno aiutando nel lavoro pastorale in tutte le nostre parrocchie del Patriarcato Latino di Gerusalemme in Palestina, Giordania e Galilea e inoltre in Libano, Siria, nei paesi del Golfo e a Roma. La seconda è la suor Maria di Gesù crocifisso, una suora carmelitana che ha fondato il Carmelo di Betlemme, lei è di Ibilin, un villaggio vicino a Nazareth. Questo evento è molto importante per ogni cristiano palestinese; stiamo organizzando un pellegrinaggio per partecipare alla Messa di canonizzazione in Vaticano. Anch’io verrò con 52 persone, 28 delle quali sono di Nablus, compresi mia madre e mia zia. Ho deciso di iniziare il nostro pellegrinaggio con voi, la mia grande e grande famiglia, quindi arriveremo direttamente a Como e ci incontreremo con la nostra parrocchia gemellata in Cassina Rizardi il 12 maggio; celebreremo la Santa Messa tutti insieme, spero di vedere anche voi, fratelli e sorelle; siamo molto uniti, perciò insieme celebreremo la nostra gioia per questo importante evento per la Chiesa madre di Gerusalemme. Poi continueremo il nostro pellegrinaggio a Padova, Firenze, Cascia (Santa Rita), Assisi e poi a Roma, dove, Sabato 16 maggio, saremo presenti alla veglia e il 17 alla Messa con Sua Santità, Papa Francesco e tutti i Vescovi cattolici della Terra Santa, le Suore del Rosario e molti cristiani palestinesi di tutte le parrocchie; anche abbiamo cercato di trovare un sostegno finanziario per coloro che meritavano di andare ma non potevano a causa della loro situazione economica. Vogliamo essere molti in questo evento a Roma. Vi assicuriamo con la nostra preghiera e, se qualcuno di voi può unirsi a noi a Roma e partecipare a questa Messa solenne saremo molto felici, poiché la chiesa di Gerusalemme sta invitando tutti i loro amici ad unirsi a noi questo momento molto importante. Inoltre dal 17 marzo al 26 marzo, io andrò con 18 studenti a Parigi perché siamo invitati da una scuola cattolica gemellata con noi; abbiamo ottenuto il visto e ci stiamo preparando ad andare; pregate per noi perché è anche la prima volta che porto alcuni studenti della scuola per un viaggio del genere, fuori dal paese. Infine vi auguro tutto il meglio per questo tempo di Quaresima, pieno di gioia e di grazie spirituali e Buona Pasqua a tutti voi. In attesa di vedervi vi prometto le mie preghiere alla Messa Crismale del Giovedì Santo al Santo Sepolcro. Anche io ho bisogno delle vostre preghiere perché tutti abbiamo molto da fare in questi giorni. I sacerdoti sono sempre alla ricerca delle vostre preghiere e specialmente io, vostro figlio e fratello. I miei migliori auguri a Don Giovanni e alla Parrocchia di Gaggino. Abouna Johnny Abu Khalil ABUNA ISSA CI SCRIVE Carissimi: Nella mia nuova parrocchia va tutto bene, c’è tanto lavoro da fare, ma, nella grazia di Dio, camminiamo. Che Dio vi benedica! Prego sempre per tutti voi, siamo uniti nella preghiera. Buona Pasqua! Abouna Issa Percorsi di Vita 15 • 15 - 2015 AKRAM CI SCRIVE Cara famiglia, sono lieto di sentirvi. sto molto bene e sono contento che questo è il 4° semestre dei 4 dei miei studi di filosofia. Mio padre sta meglio ora, e anche la mia famiglia. So che il Signore ascolta le vostre preghiere, molte grazie. Oggi è il Mercoledì delle Ceneri. Abbiamo un ritiro spirituale, sto pregando per voi, affinché tutti voi siate benedetti in questo tempo sacro e siate guidati dall’Immacolata Vergine Maria nel compiere la volontà di Dio e conformarvi sempre più a lui in questo tempo di conversione. Io so che amate il Signore grati per il bene che vi vuole, quindi per favore continuate a pregare per me, per il seminario, per la pace in Terra Santa, in Italia, nel mondo e nei cuori. Io sto pregando per voi ogni giorno, sono sicuro che Abouna Johnny e Abouna Issa fanno altrettanto. Siate benedetti in questo tempo. Per favore salutate tutti... a presto. Non voglio dimenticare un grazie speciale a Sonia e Gisella che hanno questo legame per voi. Saluti Akram Cara famiglia, Vorrei raccontarvi brevemente la mia vita in seminario e come ci prepariamo per la Settimana Santa e la Pasqua. In primo luogo il nostro programma: Mi sveglio ogni giorno circa alle 5:45-6:00, abbiamo le preghiere del mattino alle 6:30 nella cappella principale del seminario, le lodi, mezz’ora di meditazione sulle letture della Messa quotidiana, quindi la Santa Messa. Verso le 08:00 facciamo colazione. Poi dalle 8:30 fino alle 13:00 noi abbiamo le nostre lezioni quotidiane nel nostro seminario, di solito 5 ore. Alle 13:00 abbiamo il pranzo, dopo il quale, a volte lavoriamo o puliamo, qui o là, intorno al Seminario; quindi l’ora della siesta o un breve riposo. Alle 15:30 abbiamo il nostro spuntino insieme. Dalle 16:00 fino 18:45 è il momento di studiare e fare i compiti, poi torniamo alla cappella principale per pregare i vespri, il Rosario, per i morti e per i benefattori. Alle 19:30 abbiamo la cena, poi, dopo, il tempo libero, per giocare insieme o per guardare la TV o, semplicemente, per sederci insieme per fare giochi di società o per parlare insieme. Alle 21:30 inizia il nostro grande silenzio fino alla colazione del giorno successivo. Io faccio volontariato ogni sabato in un centro per persone con handicap gestito dalle Missionarie della carità di “Madre Teresa”. Sono anche volontario ogni giovedi in una parrocchia salesiana, aiutando il gruppo di giovani. Questa è la nostra preparazione per la Settimana Santa e la Pasqua: Ogni Martedì partecipiamo a una lettura spirituale, tenuta da uno dei sacerdoti o vescovi del Patriarcato, che ci aiuta nel nostro cammino quaresimale. Il prossimo giovedì andremo nel deserto dove Gesù digiunò per quaranta giorni, per vivere, anche se solo un po’, la sofferenza e le difficoltà che Gesù ha attraversato. Ogni Venerdì preghiamo insieme con la Via Crucis e, con l’aiuto di meditazioni, cerchiamo di immedesimarci con Cristo nel suo viaggio verso il Calvario. Infine, ogni Sabato e Domenica andiamo al Santo Sepolcro; il sabato partecipano alla processione degli altari, e la domenica serviamo la Santa Messa, e tutto questo accompagnato da un vescovo del Patriarcato. Questo è il modo in cui, come seminario cerchiamo di prepararci per la prossima Settimana Santa e Pasqua qui in Terra Santa. Io prego che tutti voi siate colmi di grazie divine in tutto questo periodo sacro. Percorsi di Vita 16 • 15 - 2015 Akram N. MUSHARBASH Latin Patriarchal Seminary Beit-Jala CAMNAGO FASSINA GIOVANNA LINA anni 88 SOFIA AMERICO anni 78 BERNASCONI IDILIA anni 101 FRANGI UBALDO anni 77 BORDESSA SALVATORE anni 62 MARTINELLI LUIGIA anni 75 PORRO LUIGI ANTONIO anni 82 MAGNI DENIS anni 25 ZANELLA RINO anni 92 MARTINONI ROSALIA anni 87 NADALE DOMENICA anni 72 FRANGI CARLO anni 102 ZORZI ANNA MARIA anni 75 COLASONNO ANTONIA anni 87 MASCETTI NORMA anni 85 MOTTINI BATTISTA anni 87 CANTINI LIDIA anni 75 ZONCA EMANUELE anni 32 CASTIGLIONI RENZO anni 86 BRENNA CORNELIO anni 96 PASTRO CARLO anni 88 FRANGI MARIA anni 80 CATELLI FERNANDO anni 83 RONCORONI ENRICO anni 64 SASSI FIORENZO _ BERNASCONI MARISA anni 82 STEFANETTI ITALO anni 72 BERNASCONI EFREM anni 89 GAGGINO BATTESIMI 2014 CAMNAGO ARRIGHI MARTINO 25-gen NATALE ANTONIO 29-giu COPPOLA SEBASTIAN 3-ago INGOGLIA ENEA 27-apr MAZZUCCHI VITTORIA 27-lug RUGIERO SARA 7-set VALLEGRO LUCREZIA 25-mag PONTICELLI ALICE 27-lug BERETTA DAVIDE 12-ott LECCHI AURORA 14-giu ZITELLI ALEX ANDREA 27-lug RECCHIA DAVIDE 12-ott FABIANO ANASTASIA 29-giu MELIS SOFIA 27-lug LISO ANGELICA 12-ott PIAZZA DAYSI 1-giu MASSARO STEFANO 7-set CROCI CHANTAL 1-giu SPOLAORE MATTIA 7-set BORDIGATO MANUEL 1-giu RAMPININI ELISA 7-set 12-ott GAGGINO STEFANETTI AURORA 16-feb MONACO GABRIELE 16-feb MAGNAGUAGNO CARLOTTA 19-apr 27-apr CASTIGLIONI ANDREA MASSARA ELENA 6-lug COZZI ACHILLE MAINO FRANCESCA 27-apr MAFFIOLI SAMUELE 14-ago VISCONTI PICHEL MARIA 27-apr VASCONI TOBIAS FLORIAN 30-ago BRACCO LUCA MARIO PAOLO 12-ott 12-ott GASPARI SARA BENETTON OLIVIA 11-mag CATELLI SOFIA MARIA 7-set DE SETA SIMONE 7-dic CEPPI LEONARDO 11-mag OSMETTI EMMA 7-set BENZI RICCARDO 7-dic MATRIMONI 2014 A n a g r a f e P a r r o cc h i a l e DEFUNTI 2014 CAMNAGO ISEPPI MARCO E VERONELLI CRISTINA 19-lug LAGANA' GIOVANNI E RONSIVALLE MANUELA 26-lug MALATESTA ANTONIO E CHIOLERIO KATIA 6-set GAGGINO BIANCHI MAURIZIO GEROLAMO E CASPANI SILVANA 22-feb BULGHERONI SIMONE E MARTINELLI DEBORAH 26-apr CLERICI SIMONE E FOGLIARO CLAUDIA 31-mag GRISONI TOMMASO E SASSI LAURA 14-dic Percorsi di Vita 17 • 15 - 2015 Revival CAMNAGO - PR O CESSI O NE G ESù BAM BI NO 50 ° AL PI NI : NI KO LAJEW KA Percorsi di Vita 18 • 15 - 2015 MESSA DEI PO PO LI S A N PAOLO - 40 ° DO N G I O VANNI Q UADRI O ANNIVERSA RI BATTESI M I 2014 Percorsi di Vita 19 • 15 - 2015 O RARI S AN T E ME SS E F E ST IV E Camnago Gaggino SABATO 17.00 18.30 DOMENICA 9.30 11.00 8.00 18.00 O RARI S AN T E M ES SE F ER IA L I Camnago Gaggino LUNEDI’ 8.30 17.00 MARTEDI’ 17.00 8.30 MERCOLEDI’ 8.30 17.00 GIOVEDI’ 17.00 8.30 VENERDI’ 8.30 17.00 NEI MESI DI LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE S.MESSA SERALE ORE 18.00 PROPOSTE PER L’ESTATE 2015 Grest 2015 dal 9 al 26 giugno Dall’ 29 giugno al 4 luglio: mini campo per i bambini della 4° e 5° elementare nella casa di Marzio (VA) Iscrizioni presso le segreterie parrocchiali entro il 04/05 Campo estivo per medie e superiori, saranno sette giorni tra il 11 e il 18 luglio a Oltre il Colle (BG) in valle Serina Iscrizioni presso le segreterie parrocchiali entro il 31/05 ORARI SEGRETERIE PARROCCHIALI: Camnago: dal lunedì al venerdì dalle 20.15 alle 21.30 al sabato dalle 14.30 alle 17.00 Tel. 031/986008 - e-mail: [email protected] Gaggino: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 11.30 Tel. 031/986225 - e-mail: [email protected] Don Giovanni: Cell. 3289382338 - e-mail: [email protected]