5.12.2009
VIRGILIO NOTIZIE
Sicurezza stradale/ Bastaunattimo: alcol tra principali cause
A Zaia: 30% sono dovuti a stato fisico alterato del conducente
Roma, 5 dic. (Apcom) - "I dati dell'Istituto Superiore di Sanità sono chiari e indicano che in
Italia, come d'altronde anche in Europa l'alcol alla guida è la prima causa evitabile di morte
tra i giovani. I dati Aci-Istat ci dicono che il 71% degli incidenti stradali derivanti da un
alterato stato psicofisico del conducente, circa il 30% del totale, è dovuto all'ebbrezza da alcol
e coinvolgono spesso i giovani tra 21 e 24 anni. Non condividiamo affatto le dichiarazioni del
Ministro Zaia che afferma che solo il 2,09% degli incidenti stradali sono causati all'alcol, sono
parole in contrasto con la gran parte delle statistiche ufficiali". Ad affermarlo è Carmelo Lentino,
portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del
sabato sera promossa da AssoGiovani e il Forum Nazionale dei Giovani, commentando le parole
del Ministro Zaia nelle quali si imputava all'alcol solo il 2,09 % degli incidenti.
"Nei prossimi anni - continua Lentino - l'alcol alla guida rappresenterà, dopo il cancro, la principale
causa di disabilità e mortalità prematura in Italia. I dati forniti dal Ministro Zaia purtroppo non
rappresentano la realtà. Ogni giorno sulle nostre strade accadono incidenti dove la causa principale
è l'alterazione psico fisica del conducente. Anche pochi giorni fa in Romagna una 18enne e una
20enne sono state ammazzate da un ubriaco alla guida".
"Nessuno - conclude il portavoce di BastaUnAttimo - vuole fare semplice demagogia ma non
possiamo assolutamente lanciare messaggi errati. Cosa diversa sarebbe l'invito ad un bere
consapevole, con l'auspicio che chiunque abusa con l'assunzione di alcolici non si metta proprio alla
guida di mezzi di trasporto".
CORRIERE ADRIATICO
Non passa la mozione antialcol
Il centrodestra aveva chiesto un ordinanza per vietare la vendita agli under 16
Recanati. Nell'ultimo consiglio comunale la maggioranza ha respinto la mozione divieto di
consumo e detenzione di bevande alcoliche per minori di 16 anni sostenuta dai gruppi consiliari di
centro-destra.
Lo evidenziano Pdl, Lega Nord, e Lista civica Per Recanati che spiegano come l'obiettivo del
centrodestra era di impegnare la giunta e il sindaco sia ad avviare una campagna informativa con il
coinvolgimento delle scuole per sensibilizzare i giovani sulle gravissime conseguenze dell'alcol, sia
ad emanare entro 15 giorni dall'approvazione della mozione, un'ordinanza che stabilisca il divieto di
somministrazione, consumo, detenzione e cessione gratuita di bevande alcoliche di qualunque
gradazione sul territorio comunale a minori di 16 anni e altresì di stabilire apposita ammenda in
caso di mancato rispetto di tale ordinanza.
Ordinanze analoghe sono state emanate nei mesi scorsi da molti sindaci in Italia, a prescindere dal
loro colore politico, che hanno seguito l'esempio della prima ordinanza comunale in materia, quella
del sindaco di Milano, Letizia Moratti. La mozione sostenuta dalle opposizioni si basa sulla
constatazione che, anche a Recanati, il consumo delle bevande alcoliche tra i giovanissimi si sta
configurando come un fatto di dimensioni sempre più preoccupanti per le gravi conseguenze sulla
salute dei ragazzi e, in seconda battuta, perché ciò sfocia spesso in comportamenti poco civili e
rispettosi del decoro urbano e della civile convivenza. Le argomentazioni che hanno portato la
maggioranza a respingere la mozione sono state davvero inconsistenti in quanto improntate a puro
sociologismo di maniera di taglio veramente sinistrorso e diseducativo verso i ragazzi e le loro
famiglie. Inoltre va sottolineato che la maggioranza non ha fatto alcuna proposta alternativa per
affrontare il grave problema della diffusione dell'alcol tra i giovanissimi.
E a proposito delle campagne per combattere l'abuso delle sostanze alcoliche va ricordata
l'interessante iniziativa che il noto ristorante recanatese Anton ha lanciato circa tre anni fa d'intesa
con l'Asur Zt 9 di Macerata. Si è trattato di un'iniziativa di grande valore che punta ad invitare tutti i
clienti dei ristoranti e degli esercizi della zona a moderare il consumo di alcol, dando loro anche la
possibilità di controllare il proprio tasso alcolemico all'uscita del locale. (*)
gabriele magagnini
(*) Nota: certo che se le uniche iniziative di prevenzione ai problemi alcol correlati le attiva un
ristoratore, significa che si è proprio messi male.
IL GAZZETTINO (Vicenza)
RICORSO RESPINTO
Tar: lì non si vende alcol Più quiete in via Napoli
Sabato 5 Dicembre 2009 - (r.c.) "Il ricorso respinto dal Tar ci aiuta a mantenere la quiete in via
Napoli". Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) ha dato ragione al Comune, che ha vietato a un
esercizio di via Napoli, per ragioni di ordine pubblico, la vendita di alcolici dopo le 13 e imposto la
sua chiusura dalle 18 alle 7 del giorno successivo. Il provvedimento era stato impugnato da una
titolare di un negozio di generi alimentari. Soddisfatto l'assessore alla sicurezza Antonio Marco
Dalla Pozza: «È la dimostrazione che le motivazioni dell'ordinanza sono valide».
ASAPS
Massime di giurisprudenza
Guida in stato di ebbrezza - Accertamento Modalità - Testo
dell art. 186, comma 8, c.s., precedente la modifica da parte del
D.L. n. 107/2007 - Sottoposizione del conducente a visita medica Preventiva sospensione della patente a seguito di accertamento del
reato - Necessità - Disciplina normativa introdotta dal D.L. n.
107/2007...
(Cass. Civ., Sez. II, 6 ottobre 2008, n. 24688)
Guida in stato di ebbrezza - Accertamento Modalità - Testo dell art. 186, comma 8, c.s.,
precedente la modifica da parte del D.L. n. 107/2007 - Sottoposizione del conducente a visita
medica - Preventiva sospensione della patente a seguito di accertamento del reato - Necessità Disciplina normativa introdotta dal D.L. n. 107/2007 - Accertamento sanitario contestuale alla
sospensione cautelare della patente - Ammissibilità Limiti.
In tema di sanzioni connesse alla guida in stato di ebbrezza, secondo l art. 186 del codice della
strada, nel testo precedente alle modifiche apportate dall art. 5 del D.L. n. 117 del 2007, il Prefetto,
ai sensi del comma 8 del medesimo articolo, può ordinare al conducente di sottoporsi a visita
sanitaria solo contestualmente o successivamente all ordinanza con cui dispone la sospensione
della patente, in quanto tale provvedimento deve necessariamente conseguire all accertamento del
reato. Peraltro la regolamentazione risulta solo parzialmente modificata dal citato D.L. n. 117 che
ha introdotto, limitatamente ai casi di un accertamento di un tasso alcolemico superiore ai 1,5
grammi per litro, la possibilità da parte del Prefetto di disporre immediatamente la visita medica,
sospendendo contestualmente la patente di guida, in via cautelare, fino all esito dell accertamento
sanitario.
IL SCOLO XIX
Ubriaco alla guida travolge giovane ragazza: grave
SAVONA 05 dicembre 2009 - È stato denunciato dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza e
lesioni colpose un giovane di 20 anni di Varazze che la notte scorsa, intorno alle 2.30, alla guida
della sua auto sull Aurelia, all altezza del locale Invidia, ha investito una ragazza di 23 anni. Ora
la giovane si trova ricoverata in prognosi riservata al Santa Corona di Pietra Ligure.
AGI
INCIDENTI STRADALI: MORTI DUE GIOVANI AD AVEZZANO
Avezzano ( L'Aquila), 5 dic.- E' stato arrestato il conducente dell'auto che si è schiantata contro un
muro in blocchi di cemento in via Roma, ad Avezzano, provocando la morte di due giovani. Si
tratta di Gianluca Sciarra, 20 anni, di Celano, che era alla guida dell'Alfa 146. E' risultato positivo
all'alcoltest. I carabinieri della compagnia di Avezzano lo hanno arrestato con l'accusa di omicidio
colposo plurimo e denunciato per guida in stato di ebbrezza. Attualmente si trova ricoverato
all'ospedale di Avezzano con una prognosi di 40 giorni, insieme ad altri tre passeggeri dell'auto, uno
dei quali in gravissime condizioni. All'arrestato sono stati concessi i domiciliari.
Sull'episodio indaga la Procura della Repubblica di Avezzano.
(AGI) cli/Plt
AGRIGENTO NOTIZIE
Incidente in via Campobello, un segnalato per guida in stato
d'ebbrezza
Licata - 5 Dic 2009 - Incidente stradale, ieri sera intorno alle 21, in via Campobello, a Licata. Una
Fiat 500, di proprietà di C.S., 78 anni, si è scontrata con una motoape condotta da A.C., 45 anni.
Coinvolta nell'incidente anche una Fiat Punto, parcheggiata nella stessa via. Il conducente della
motoape, a seguito di un controllo da parte di una volante della polizia, è stato trovato sprovvisto di
assicurazione del mezzo a tre ruote e di patente. Scattati di conseguenza sanzione e sequestro della
motoape.
L'uomo è stato anche sottoposto ad un esame di prelievo di sangue per l'alcolemia. Lo stesso aveva
un tasso alcolemico di 2,8grammi, circa sei volte tanto il limite consentito; pertanto è segnalato
all'autorità giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica. Nessuno dei coinvolti è
rimasto ferito.
ROMAGNA OGGI
Lugo: ubriaco prende a pugni un carabiniere, arrestato (*)
LUGO 5 dicembre 2009 - I Carabinieri della Stazione di Fusignano, in collaborazione con i colleghi
del Nucleo Radiomobile, hanno tratto in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale,
lesioni personali aggravate e guida in stato di ebbrezza con rifiuto accertamento un cittadino
marocchino 60enne residente a Lugo a seguito di intervento presso bar di una frazione di
Lugo.L'individuo, in evidente stato di ubriachezza, ha tentato di allontanarsi.
Voleva lasciare il bar alla guida di un'automobile, rifiutandosi di sottoporsi agli accertamenti
etilometrici e si è scagliato contro un militare intervenuto colpendolo al volto e provocandogli
lesioni. A fatica è stato immobilizzato e tratto in arresto.
A Lugo i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza altro
cittadino marocchino 31enne, residente a Fusignano, sorpreso notte tempo alla guida della propria
autovettura in stato di ebbrezza alcolica con valore di circa 1,20 g/l.
(*) Nota: i lettori della rassegna, più ancora che per la vastità dei problemi alcol correlati, ci
rimandano il loro stupore per i numerosi casi di agenti aggrediti.
ROMAGNA OGGI
Forlì: Giorgia e Perla, piena libertà per l'investitore
FORLI' 5 dicembre 2009 - - Piena libertà, da venerdì, per J.P., l'investitore 24enne di Giorgia
Gagliardi e Perla Rubboli, le due giovani forlivesi decedute il 15 novembre scorso in uno scontro
frontale sulla Cervese' a Castiglione di Cervia. Il ragazzo, originario di Atri (Teramo), non poteva
uscire dai confini del Comune di Modena, con il divieto aggiuntivo di uscire di casa nelle ore
notturne. Il Tribunale del Riesame, non essendoci un pericolo di fuga, ha tolto il provvedimento.
J.P. resta comunque indagato. L'accusa è di omicidio colposo plurimo aggravato dalla guida sotto
l'effetto di alcol. Il 18 novembre scorso il gip di Ravenna Corrado Schiaretti non convalidò l'arresto
effettuato dai Carabinieri, che intervennero per i rilievi di legge sul luogo della tragedia. Fuori dal
linguaggio tecnico significa che quell'arresto da parte delle forze dell'ordine non andava fatto, era
illegittimo.
Davanti al gip di Ravenna, il giovane elettricista raccontò la sua ricostruzione dell'evento, ed in
particolare di quel tasso etilico di 0,66 (leggermente superiore al limite di legge). Per il giovane quel
tasso etilico era il risultato di una birra e una amaro bevuto durante una cena, ma, nella sua
versione, sarebbero passate "diverse ore" dall'ultimo bicchiere al momento di mettersi alla guida. Il
24enne è difeso dall'avvocato Domenico Ippolito.
CORRIERE DI VITERBO
Una forca per la moglie: arrestato.
TARQUINIA, 05.12.2009 - (nm) Aveva preparato una forca. La corda, lunga cinque metri,
terminava in un nodo scorsoio ingrassato. Era stata appesa a una scala, quella che porta da un piano
all'altro dell abitazione. Quella forca, secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, era
destinata alla moglie. La polizia, guidata dal dirigente del Commissariato, Riccardo Bartoli, ha
arrestato l uomo, un 51enne. Pesanti i reati contestati: maltrattamenti in famiglia aggravati,
violenza privata, lesioni gravi e resistenza a pubblico ufficiale. La moglie, 48 anni, è stata costretta
a farsi medicare in ospedale. Pesante la prognosi: ventuno giorni. Un occhio, in particolare,
appariva tumefatto, sono stati notati segni di percosse alla testa e alla schiena. Per il marito, c è
stato il viaggio nel carcere di Civitavecchia. La moglie, invece, è rientrata nella sua casa, in stato di
prostrazione. Una storia, questa, che comincia giovedì sera. Quando l uomo, secondo la
ricostruzione degli investigatori, beve. E, in stato di ubriachezza, picchia la moglie. Il motivo?
L uomo, ascoltato dagli investigatori dopo l arresto, non lo ha spiegato, (*) se non in modo
sommario e confuso: probabilmente, si tratta della contesa per una divisione di beni operata dalla
madre della donna. Ma, su questo punto, si continua a indagare. Sta di fatto che, dopo le botte,
arriva l estromissione della donna dalla casa. La donna, cacciata, è costretta a andarsene così
com è: senza cappotto e in ciabatte. Per lei, quindi, non v è che da passare la notte fuori casa. Ieri
mattina, la svolta. L uomo, probabilmente, ha smaltito i fumi dell alcol. Prende il telefono, e
invita la moglie a rientrare. Lei, allora, sale in auto e rientra. Ma, quando ancora si trova dentro
l auto, c è un altro colpo di scena. Il marito, infatti, apre la portiera. L afferra per i capelli, la
trascina fuori dall abitacolo e la colpisce con pugni al volto, alla testa e alla schiena. La vittima,
però, riesce a dimenarsi dalla violenta azione del marito: che, secondo gli investigatori, tendeva a
trascinarla in casa. E, spaventata, si rifugia in un vicino studio medico (quasi dirimpetto alla sua
casa), chiudendo la porta. Il marito, poichè l allarme è scattato, viene sorpreso e fermato dagli
agenti del Commissariato di Polizia di Tarquinia mentre, davanti allo studio medico, tenta di
sfondarne la porta. Poco dopo, la scena si sposta. Gli agenti, entrati in casa (a San Martino), si
trovano davanti alla forca. L'intenzione dell uomo, spiegano, in evidente delirio causato dall'abuso
di sostanze alcoliche, era quella di portare la moglie in casa dove, appunto, aveva preparato una
vera e propria forca. Un cappio - fanno sapere gli investigatori - eseguito con una robusta corda
e che, addirittura, era stato unto nello scorsoio con del grasso. Gli agenti, nel tentativo di evitare le
maniere forti, hanno persuaso l uomo a seguirlo. Ma, al momento di salire in auto, questi avrebbe
sferrato una gomitata a un poliziotto (che, tra l'altro, lo conosceva). Una storia, questa, che nasce
dall alcol. Non dal degrado. Anche se, attualmente, l uomo sarebbe disoccupato e la moglie, a sua
volta, vivrebbe di qualche lavoro saltuario. La coppia, però, ha figlie grandi, sposati, nipoti.
Un ottima famiglia, con una bella casa, ampia e ben arredata. L uomo,dopo il carcere, dovrebbe
essere inviato in una struttura per la disintossicazione dall alcol. Con gli agenti, ha collaborato la
polizia municipale.
(*) Nota: quando un ubriaco commette un reato ci sono due colpevoli, la persona e l alcol.
L ubriaco viene arrestato, ma l alcol chi lo arresta?
IL GAZZETTINO
Saranno battuti anche i corpi di reato
Confische, all asta i veicoli degli automobilisti ubriachi
PORDENONE. Sabato 5 Dicembre 2009 - (c.a.) Sono un centinaio le auto confiscate per guida in
stato di ebbrezza. Alcuni mesi fa ne sono state battute all asta 66. Adesso il Tribunale di
Pordenone procede con l ultima tranche del 2009. Tra il 16 e il 24 dicembre sono state fissate le
vendite di altri 26 veicoli, tra cui un auto sportiva, un autocarro, un Audi A4, una Bmw 320, una
Focus e una Mondeo. Sono tutti mezzi in buonissime condizioni, altrimenti i periti dell Istituto
vendite giudiziarie li avrebbero fatti rottamare, come è successo per alcuni veicoli.
In Tribunale si aspettano un affluenza da record, come era successo lo scorso anno, quando gli
automobilisti a caccia dell affare avevano intasato il casello autostradale dell A4, con
immancabili arrabbiature da parte di coloro che rischiavano di arrivare in ritardo all appuntamento
fissato all Istituto mestrino di via Flaminia 8. I primi due appuntamenti sono quelli del 16 e del 19
dicembre a Mestre; seguiranno quelli del 23 (alle 11 a Sarone; alle 9 da Cocozza a Pordenone; alle
15 a Udine) e del 24 (alle 8.45 all Istituto vendite giudiziarie di Pordenone).
All asta non andranno soltanto le macchine confiscate agli automobilisti ubriachi. Il 18 dicembre
(ore 15.30, a Mestre) verranno battuti anche i corpi di reato. Si tratta di oggetti confiscati dai
giudici. All asta andranno biciclette, televisori, una lunga lista di telefoni cellulari, una betoniera e
poi oggetti d oro e altri preziosi. Sono proprio alcuni gioielli a costituire il pezzo forte di
quest asta, un occasione imperdibile soprattutto per orefice o gioiellieri.
Il ricavato di auto e corpi di reato? Finirà direttamente nelle casse dello Stato. E il contributo che in
futuro garantirà la provincia di Pordenone, soprattutto sul fronte delle auto confiscate, non sarà
trascurabile. Se quest anno i veicoli sono stati un centinaio, nel 2010 la cifra lieviterà. La confisca,
infatti, scatta quando l automobilista supera un tasso alcolemico di 1,5. In caso di incidente
stradale, anche se si tratta di una banale uscita di strada, senza altri veicoli coinvolti, basta superare
lo 0,5 per vedersi sfilare le chiavi della macchina per sempre.
VIRGILIO NOTIZIE
Salute/ Vino a metanolo,ancora no indennizzi per vittime
del 1986
Familiari a Mi manda Raitre chiedono istituzione fondo speciale
Roma, 5 dic. (Apcom) - Nel 1986 scoppia lo scandalo del vino al metanolo, una delle più gravi
frodi alimentari in Italia. Il bilancio è stato di 19 morti, 16 persone rimaste cieche, un processo
penale iniziato con 6 anni di ritardo. Dopo 23 anni, nonostante le condanne penali, nessuno è stato
indennizzato. A Mi Manda Rai Tre ieri sera hanno parlato i testimoni di quella tragedia. Enzo
Binotto nel 1986 aveva 39 anni, e dopo un bicchiere di vino cominciò a vedere appannato. Poi il
buio, il ricovero in ospedale, la diagnosi dei medici: cecità permanente per bruciatura del nervo
ottico. Da allora, la perdita del lavoro, la separazione dalla moglie, e oggi, a 62 anni, un lavoro da
centralinista e una vita difficile.
Roberto Ferlicca, figlio di una donna rimasta cieca, e deceduta nel 1997 dopo dieci anni di inferno.
è il presidente del comitato 'Vittime del Metanolo', e da allora si batte affinché tutti ottengano un
indennizzo per i danni subiti. "Oggi sono qui per parlare ancora di un risarcimento che non abbiamo
mai avuto. Sono incattivito perché siamo rimasti soli". Questo lo sfogo amaro di Ferlicca, che a Mi
Manda Raitre racconta il lungo percorso di lettere, telefonate, richieste fatte ai vari governi che si
sono succeduti dal 1986 a oggi. (*)
Andrea Vianello ha chiesto a Silvio Borrello, direttore generale della Sicurezza degli Alimenti e
della Nutrizione per il ministero della Salute, se sia ipotizzabile la creazione di un fondo speciale
per le vittime del vino al metanolo. Stessa richiesta è stata avanzata da Paolo Martinella, presidente
di Altroconsumo, la prima associazione in Italia a costituirsi parte civile in un processo, proprio in
occasione del caso metanolo: "E' dal 1993 che chiediamo un Fondo per le vittime del metanolo. Al
processo, sulla carta avevamo ottenuto per loro un diritto all indennizzo. Lo stato ha stanziato 65
miliardi delle vecchie lire per aiutare i produttori vinicoli. A oggi - ha concluso - sono stati risarciti
tutti, tranne le vittime".
(*) Nota: è veramente vergognoso che dopo ventitre anni le vittime del metanolo non abbiano
ancora avuto nessun indennizzo. Due mesi dopo (leggasi due mesi dopo) lo scandalo, lo Stato
stanziò per i produttori di vino, in crisi di vendite, 65 miliardi di lire. Praticamente un premio.
IL RESTO DEL CARLINO
Alcol, dalle 20 in poi tutti a secco
IL SECOLO XIX
Ubriaco al volante provoca un incidente, ma viene assolto
6.12.2009
Riassunto:
- smentite per il Ministro Zaia
- sempre più difficile credere al Ministro Zaia
- discorso assessore regionale del Veneto
- ordinanze comunali
- ecco cosa combina l alcol
- il lavoro delle forze dell ordine
- iniziative di prevenzione
- un film di impegno sociale
- chiederemo ospitalità alla regione Toscana
ANCHE L ASSOCIAZIONE BASTA UN ATTIMO SMENTISCE LE DICHIARAZIONI
DEL MINISTRO ZAIA SULLA PERCENTUALE DEGLI INCIDENTI STRADALI
ALCOLCORRELATI
AGI
SICUREZZA STRADALE: BASTAUNATTIMO,ALCOL TRA
CAUSE PRIME INCIDENTI
Roma, 5 dic. - L alcol e una delle principali cause di incidenti strarali e i dati del ministro Zaia
non rispondono alla realta , giacche il 30 per cento degli incidenti e dovuto a uno stato fisico
alterato del guidatore . E quanto afferma una nota dell associazione Bastaunattimo , la
campagna nazionale sulla sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera. I dati dell Istituto
superiore di Sanita
, prosegue la nota di Carmelo Lentino, portavoce dell associazione, sono
chiari e indicano che in Italia, come d altronde anche in Europa l alcol alla guida e la prima
causa evitabile di morte tra i giovani. I dati ACI-Istat ci dicono che il 71 per cento degli incidenti
stradali derivanti da un alterato stato psicofisico del conducente (circa il 30% del totale) e dovuto
all ebbrezza da alcol e coinvolgono spesso i giovani tra 21 e 24 anni. Non condividiamo le
dichiarazioni del ministro Zaia il quale afferma che solo il 2,09 per cento degli incidenti stradali
sono causati all alcol. Le sue sono parole in contrasto con la gran parte delle statistiche ufficiali .
Lentino afferma che nei prossimi anni l alcol alla guida rappresentera , dopo il cancro, la
principale causa di disabilita e mortalita prematura in Italia e che i dati forniti dal ministro
Zaia purtroppo non rappresentano la realta
. E conclude: Nessuno vuole fare semplice
demagogia, ma non possiamo assolutamente lanciare messaggi errati. Cosa diversa sarebbe l invito
a un bere consapevole, con l auspicio che chiunque abusi con l assunzione di alcolici non si metta
proprio alla guida di mezzi di trasporto . (AGI) Com/Ral
DAi PROSSIMi ARTICOLi E DIFFICILE CREDERE AL MINISTRO ZAIA CHE GLI
INCIDENTI STRADALI ALCOLCORRELATI SIANO SOLO IL 2,09 PER CENTO
Viaggio nei locali più frequentati dai giovani che amano «sballare»
Movida bum bum
Si comincia con l aperitivo. E si continua a bere: fino a star male
di FILIPPO BERNARDI
Per i prossimi due mesi Stefano Berti, 55 anni e un figlio 14enne, non salterà nemmeno una serata
del Viper. Ha iniziato venerdì sera che c erano le cover dei Cccp e ha replicato ieri con il
QueerAboard, l appuntamento gay e lesbo fiorentino. Lui, operatore sociale professionista da 18
anni, non solo ci sarà sempre, ma ogni volta farà rigorosamente chiusura, intorno alle cinque di
mattina, a stretto contatto con le centinaia di giovani che affollano il locale nel weekend (e
trincano).
Per loro, però, non sarà mai un compagno di baldorie. Nè si chiamerà Stefano, bensì Guido: un po
padre un po autista. Scelto dal Comune (insieme ad altri due colleghi della cooperativa Cat,
Ferdinando e Barbara) per riportarli a casa quando la macchina, causa trangugiamento sfrenato di
alcol, non è il caso di prenderla. Un iniziativa in fase di prova fino a gennaio, poi si vedrà.
Il nostro viaggio tra i locali della Firenze by night inizia e finisce con lui. Chi meglio di Guido,
l autista dei giovani briahi , può raccontare un po di quella folla eterogenea che fino alle due
salta e barcolla da un locale all altro del centro, per poi finire in discoteca? Venerdì ne sono stati
scortati fin sotto casa 11: otto con il furgone bianco della Cat e tre grazie a Stefano, che ha guidato
l auto di un ragazzo che aveva un tasso alcolico di 2,5 (il limite è 0.5). «Non male come esordio.
L iniziativa è piaciuta parecchio racconta lui In macchina c erano altri due giovani un po
meno ubriachi. Abbiamo chiacchierato, erano curiosi di capire che tipo di figura fossi. Se
professionista, volontario, o membro di un associazione anti-alcol. Far firmare la liberatoria al
proprietario, però, è stato un lavoro arduo sorride non riusciva nemmeno a tenere la penna in
mano».
Venerdì sera, al Viper, mentre Stefano aspettava fuori con la sua pettorina gialla e il nome «Guido»
stampato sopra, alcuni suoi colleghi erano all interno del locale a distribuire materiale informativo
e a fare gli alcoltest. Su circa 500 ragazzi, quelli risultati positivi sono stati più o meno 150. Ma
forse è lecito chiedersi quanti lo fossero già prima di arrivare. La movida, infatti, comincia con
l aperitivo. E c è il rischio di rimanere storditi (dai nomi) ancor prima di buttare giù il drink che
dà il via alla serata: Pompiwi, Ginger Oska, Dry style... finisce che ne prendi uno a caso senza
nemmeno capire cosa ci sia dentro. Quelli dai colori più assurdi, poi, li vedi quasi sempre in mano
ai più giovani: ragazzini e ragazzine di 17 anni che un ora più tardi ritrovi semisdraiati di fronte a
un portone.
A mezzanotte, davanti al Rifrullo, in San Niccolò, in mezzo a tanti coetanei e qualche ragazzo più
grande, ci sono Tommaso e Lorenzo, 19 anni. Spiegano che loro se devono guidare preferiscono
non bere. «Io ho preso un rum e cola ma sono in motorino si giustifica Lorenzo Lo so che non
fa molta differenza, ma è più difficile essere fermati dalla polizia». Poco distante una ragazza con
un casco in una mano e un bicchiere di vino nell altra, ripete la stessa identica cosa. Si chiama
Margherita, ha 17 anni e frequenta l ultimo anno del liceo: «Per ubriacarsi sul serio, poi
aggiunge ci sono i compleanni. Allora sì che si beve pesante. Superalcolici e tutto il resto». Per
capire quanto il bere e il divertirsi siano quasi una cosa sola (almeno per chi va in giro per locali),
basta dare un occhiata a Facebook e ai gruppi inequivocabilmente toscani: «Bevo, bevo, son
briaho e son felice, anche se poi vomito» (103 membri), «Io son briaco di sihuro, te un lo so» (51),
«Guida poco che devi bere» (10 mila).
Si procede oltre: pochi passi a piedi e siamo allo Zoe. Luigi, 32 anni, è al secondo Negroni. «Tra
poco monto in macchina e vado a Cerbaia dice Ci sono forse bus? Ci sono taxi a prezzi
accessibili? No, e io, in qualche modo a casa ci devo tornare». «Le bevute che vanno di più sono i
classici long drink ci risponde la cameriera che per sovrastare la musica house sparata a tutto
volume è costretta a gridare mojito e rum e cola in testa». Poi ci sono gli shottini, ovviamente,
serviti nei bicchieri piccoli e da buttare giù tutti d un fiato. «Sono economici e fanno salire presto
la botta», sorride un ragazzo prima di trangugiarne uno insieme al suo gruppo di amici. Su ponte
Alle Grazie incrociamo una punto con un giovane mezzo fuori dal finestrino che strilla parole
incomprensibili dentro a un megafono. In via de Benci folle di giovani si spostano da un locale
all altro. Le ore passano così, si fanno due chiacchiere per strada bevendo il proprio drink. Ogni
tanto si va a svuotare la vescica dietro a un auto parcheggiata. Al Dolce Vita, in piazza del
Carmine, la clientela ha qualche anno in più, ma il modo di passare il tempo non è così diverso.
Serena, Gloria e Tommaso fanno mente locale: «A cena abbiamo bevuto vino, caffè e
ammazzacaffè. Qua solo un cocktail al frutto della passione ». Non sono ubriachi, ma certamente
positivi all etilometro: «Ma dobbiamo fare solo cento metri con la macchina», sottolineano.
Il ragazzo che Stefano Berti in arte Guido ha riaccompagnato a casa dopo il Viper «ha detto che in
condizioni del genere di solito porta tranquillamente la macchina. Fatto sta racconta Stefano
che prima mi ha dato un indirizzo, poi un altro perché doveva andare dalla ragazza. Poi ha fatto una
telefonata... Lungo il tragitto ci siamo dovuti fermare a fare benzina perché rischiavamo seriamente
di restare a piedi. Poi non si fidava di me, mi redarguiva:
Non fare il fenomeno con la mia
macchina
. Alla fine, comunque, quando ho parcheggiato sotto casa sua e gli ho riconsegnato le
chiavi mi ha ringraziato in tutti i modi. A parte tutto, c era un atmosfera cordiale e scherzosa.
Diciamo che mi sono divertito ». Diciamo. «Perché chissà che tra quattr anni riflette non mi
tocchi riportare a casa anche mio figlio Fausto, di 14 anni».
GAZZETTA DEL SUD
Tanti al volante in stato d'ebbrezza
Giuseppe Palomba
Sono proseguiti anche nel fine settimana appena trascorso i controlli straordinari del territorio da
parte dai carabinieri del Comando provinciale. Controlli che, nelle ultime settimane, hanno già
portato a risultati di rilievo. Numerosi, infatti, sono stati gli arresti e le denunce a piede libero a
carico di persone che si sono rese responsabili di reati più o meno gravi e che potevano
rappresentare, quando si trovavano alla guida di veicoli, anche un potenziale pericolo per gli altri
utenti della strada.
Tra sabato e domenica scorsi l'attività preventiva ha prioritariamente interessato le Compagnie di
Patti, Mistretta e Taormina.
A Patti sono finiti in manette tre giovani ritenuti responsabili di rissa. Si tratta di Andrea Scaffidi,
22 anni; Massimiliano Pacini, 24 anni, e Loredana La Guidara, 30 anni. Tutti, come disposto
dall'autorità giudiziaria, sono stati prima trasferiti in caserma e poi riaccompagnati a casa in regime
di arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida che si terrà con ogni probabilità stamattina.
Nel corso del servizio i militari del "Radiomobile" hanno anche denunciato a piede libero 4 persone
perché sottoposte a controllo con l'etilometro sono risultate positive all'alcoltest. A tutti e quattro è
stato anche applicato quanto previsto dall'articolo 186 del Codice della strada.
A Mistretta, invece, durante la notte sono state denunciate a piede libero tre persone per guida in
stato di ebbrezza. Quattro le persone segnalate in prefettura per detenzione per uso personale di
sostanza stupefacente. Durante una perquisizione i carabinieri hanno infatti rinvenuto e sottoposto a
sequestro complessivamente 4 grammi di hascisc. Ad essere interessati dai controlli dei carabinieri
pure i Comuni di Reitano e Castel di Lucio.
Controlli preventivi anche nella riviera ionica dove i militari della Compagnia di Taormina hanno
portato a termine, come dagli stessi investigatori chiarito ieri mattina, «un vasto e capillare servizio
di controllo alla circolazione stradale per prevenire il fenomeno degli incidenti stradali in occasione
del maggior flusso turistico determinato dalla presenza di molti villeggianti».
Ai controlli, che sono stati eseguiti anche in questo caso nell'arco notturno, hanno partecipato 30
carabinieri per un totale di 15 pattuglie. Duecentodieci le persone controllate
I servizi, «svolti con strumentazioni tecnologicamente all'avanguardia come drug test ed
etilometri», hanno consentito di elevare 23 contravvenzioni per violazioni al Codice della strada
mentre 8 sono state le perquisizioni personali e veicolari. Tra le contravvenzioni contestate, 19 sono
state redatte per l'uso non consentito del telefono cellulare mentre ci si trova alla guida di veicoli e
motoveicoli. Le altre sono state invece elevate per passaggi agli incroci con il semaforo rosso, per
mancata precedenza e per mancata revisione dei veicoli. Due, infine, le persone denunciate a piede
libero. Si tratta di un ventitreenne ritenuto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente,
poiché trovato in possesso di un involucro di plastica contenente 120 grammi di marijuana, e di un
ventiduenne accusato di omissione di soccorso. Il ragazzo, coinvolto in un incidente stradale con
feriti, si era infatti allontanato senza fermarsi e prestare soccorso alle altre persone rimaste coinvolte
nell'incidente.
ASSESSORE REGIONALE ALLE POLITICHE SOCIALI: DISCORSO DI CIRCOSTANZA O
PRESA DI POSIZIONE COSTRUTTIVA?
SESTO POTERE
Alcol e droghe, Veneto unica regione italiana ad avere incentivato
risorse contro le dipendenze
- Venezia - 6 dicembre 2009 - Bisogna tenere alta l attenzione sull abuso di alcol nella
popolazione adulta ed in particolare tra i giovani. Invece, anche per convenienze economiche, è
quasi avvertito come meno dannoso di altre sostanze che creano dipendenza. Spesso l abuso di
alcol è quasi tollerato da parte dell opinione pubblica e delle famiglie. Ma questo è profondamente
sbagliato . Lo ha detto Stefano Valdegamberi, assessore regionale alle politiche sociali,
intervenuto oggi a Padova ai lavori del XXI Congresso Nazionale della Società Italiana di
Alcologia, all hotel Boscolo. L assessore ha ricordato che il Veneto è l unica regione in Italia
ad avere mantenuto, ed anzi incentivato, le risorse regionali per intervenire contro le dipendenze. Si
tratta, per il 2010, di 3 milioni di euro che finanzieranno progetti di area vasta, puntati alla
prevenzione dell uso e abuso di alcol e droghe. I progetti ha detto risponderanno a una
logica di sistema . Vale adire che tutti i soggetti che operano nel settore, innanzitutto le
istituzioni, e poi le scuole, il privato-sociale, le famiglie, le associazioni, dovranno essere coinvolte
in modo coordinato e continuativo. Solo in questo modo si potrà ottenere un effetto moltiplicatore
delle risorse e delle azioni di prevenzione messe in atto da un punto di vista sociale, culturale,
operativo . Dall assessore è giunto un plauso alle tante associazioni e gruppi di mutuo-aiuto che,
supportate dal pubblico, agiscono in modo discreto ma efficace nel territorio regionale per
recuperare situazioni di vita compromesse dall abuso di alcol e apparentemente insolubili. Egli ha,
inoltre, sottolineato che resta fondamentale agire sull aspetto educativo, promuovendo corretti stili
di vita, in particolare nei confronti delle giovani generazioni. Bisogna avere il coraggio di dire con
forza anche nel Veneto che l alcol fa male. In più, le conseguenze sanitarie determinate dalle tante
patologie alcolcorrelate gravano sui bilanci pubblici della sanità che sono, come tutti sanno, in
difficoltà. Auguro buon lavoro ai congressisti affinchè i dati scientifici rilevati possano essere messi
sotto gli occhi di tutti ed essere utili per la realizzazione di politiche sociali e sanitarie che
contrastino e prevengano al massimo gli abusi di alcol .
ORDINANZE COMUNALI
IL TIRRENO
Niente alcol durante le partite
05 dicembre 2009 pagina 02 sezione: VIAREGGIO
VIAREGGIO. Niente bevande alcoliche quando gioca il Viareggio. Il Comune vieta la
somministrazione di alcol da un ora prima dell inizio della gara a un ora dopo il termine del
match. Chi sgarra rischia multe fino a 300 euro. Il divieto riguarda lo stadio dei Pini, il palasport, la
piscina comunale e tutte le attività commerciali fisse o ambulanti nelle vie Menini, Petrarca e
Coppino, oltre che che in viale dei Tigli nel tratto Coppino-Corridoni. Vietato anche vendere cibi e
bevande in contenitori di metallo o vetro. L ordinanza firmata dal sindaco Luca Lunardini mira a
scoraggiare l utilizzo di bevande alcoliche in occasione delle partite della stagione 2009-10, «al
fine - si legge - di salvaguardare l ordine e la sicurezza pubblica e prevenire eventuali pericoli per
l incolumità pubblica».
LA GAZZETTA DI MODENA
I divieti sull alcol partono da gennaio Il Pd striglia Pighi
05 dicembre 2009 pagina 15 sezione: CRONACA
Le due ordinanze sull alcol producono le timide ma collaborative risposte delle associazioni e,
paradossalmente, i problemi li creano in casa Pd. Proprio mentre il sindaco Pighi spiegava i
contenuti dei due provvedimenti che partiranno da gennaio, un suo assessore, Graziano Pini,
definiva «non emendabili» questi stessi documenti, quasi a blindare le proposte senza tenere conto
degli accorgimenti che le associazioni formuleranno nei prossimi giorni. In più, fatto ben più grave
per l equilibrio politico tra giunta e partito, il capogruppo del Pd le ha definite «ordinanze
proibizioniste». Non proprio quello che ci voleva in una settimana dove tra caso Sitta, sondaggio
burla sulla futura piscina al parco Ferrari e preoccupazioni di Bonaccini, hanno già fatto traballare il
Pd, sempre più titubante quando si tratta di fare sintesi tra giunta, sindaco e partito stesso. Le due
ordinanze saranno operative da gennaio e nel primo periodo - massimo 2 mesi - funzionerà una
sperimentazione volta ad informare e ad educare i modenesi, un po come fu col City Pass. Da
primavera, i provvedimenti saranno messi nero su bianco. La prima ordinanza parla di minori, e di
fatto obbliga al divieto di vendita di alcolici ai minori di 18 anni. La seconda è più tecnica e
interviene sugli esercizi commerciali. Per il momento solo quelli del centro storico in una fascia
allargata fino al Tempio. Nell occhio del ciclone non i pubblici esercizi, come i bar o i locali, ma
le attività artigianali, tipo pizza da asporto o kebab. A questi sarà vietata la vendita di alcolici a
chiunque dalle 20 alle 7. Oltre a questo l obbligo di provvedere alla pulizia degli spazi antistanti il
locale: «E se la mancata pulizia - commenta Pighi - riguarderà prodotti alcolici, la multa sarà
maggiorata. Si tratta di un provvedimento che può prevedere eventuali allargamenti della zona
interessata e per quanto riguarda i minori sarà affiancato da interventi educativi sulle famiglie. La
prevenzione non si realizza applicando solo sanzioni». Evidentemente questo non basta a Paolo
Trande, capogruppo del Pd, che ha criticato l ordinanza del suo sindaco e del suo assessore. Il
capogruppo spiega che con l ordine del giorno «non si chiedeva nello specifico di utilizzare la
multa e le restrizioni come deterrente. Per risolvere il problema della movida non serve il
proibizionismo. La movida non è un problema, anche se è vero che ci sono incomprensioni con i
residenti di certe zone del centro; in termini di degrado e insicurezza sarebbe peggio se la città fosse
deserta», spiega ancora Trande. «Eravamo d accordo - chiude - ci sarebbe stata una consultazione
generale, io sto a quello che il Consiglio ha votato». In serata il sindaco è intervenuto per
tranquillizzare: quanto prima incontrerà i capigruppo per spiegare il testo e dimostrare che
l ordinanza è in linea con i dettami dell ordine del giorno approvato dall intero consiglio.(*) Davide Berti
(*)Nota: avete letto che confusione stanno facendo? Urge una legge nazionale uguale per tutti:
UNA LEGGE UNICA PER TUTTA L ITALIA
Petizione per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla
prevenzione dei rischi derivanti dal consumo di bevande alcoliche.
Siamo a quota 1200: un altro piccolo sforzo ed arriviamo a 1500!
FIRMATE GENTE, FIRMATE!!!
http://www.petizionionline.it/petizione/una-legge-unica-per-tutta-litalia-proposta-per-una-legge-sullaprevenzione-dei-rischi-derivanti-dal-consumo-di-alcol/111
MESSAGGERO VENETO
«Vino criminalizzato, ritirate Mole il bevi»(*)
05 dicembre 2009 pagina 01 sezione: UDINE
IL MINISTRO. Anche il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia (leghista come Pietro
Fontanini) dice un generico no alla «campagna contro il vino e contro l alcol», a suo dire ingiusta
perchè «solo il 2% degli incidenti è dato dalla guida in stato di ebbrezza». I DUBBI DEL PD. I
primi a criticare Mole il bevi («un attacco al vino e ai suoi produttori e un insulto al popolo
friulano») erano stati i due consiglieri regionali del Pd, Enzo Marsilio e Franco Iacop che avevano
parlato di «responsabilità del bere da opporre al proibizionismo». La Coldiretti scende in campo
contro la campagna antialcol Mole il bevi e chiede alla Provincia di ritirare tutti i manifesti.
«Perché non è criminalizzando il vino e i friulani che si può vincere la battaglia contro le stragi del
sabato sera e l abuso di alcolici». Secondo il presidente della Coldiret-ti, Dario Ermacora, le
intenzioni della Provincia, promotore dell iniziativa, erano sicuramente positive e anche
condivisibili, ma il modo scelto per trasmettere questo messaggio «è assolutamente sbagliato». Per
diversi motivi. Prima di tutto perché «anziché affrontare seriamente i problemi si preferisce la
strada di una generica criminalizzazione dell alcool identificandolo con il vino rosso, con
immagini che associano il sangue al vino e quindi alla morte. Non pensiamo aggiunge Ermacora
sia un modo corretto per educare i giovani al bere moderato, giovani che peraltro sono
consumatori di altre bevande alcooliche; anzi pensiamo che così si ottenga l effetto contrario». E il
motivo è presto detto: «chi cerca lo sballo assicura il presidente della Coldiretti, che rappresenta
quasi l 80% delle imprese agricole non beve sicuramente vino, ma superalcolici». Non solo.
Ermacora ricorda anche che «è ormai appurato come una delle maggiori cause degli incidenti
stradali non sia l alcool (solo il 2% è imputabile all alcool), ma all inadeguatezza delle strade,
come ha dimostrato uno studio del Dipartimento di ingegneria delle strutture dell ateneo bolognese
pubblicato sul sito del Ducato dei vini».(**) Ma c è di più. Perché a parere di Ermacora la
campagna «non solo criminalizza il vino» ma anche «il Friuli, i friulani e la loro cultura». La
campagna infatti riporta delle frasi in marilenghe (mole il bevi che ti bef il curviel, cioè molla il
bere che ti bevi il cervello) e Ermacora si chiede «se sono solo i friulani a bere. Così ribadisce
si criminalizza un settore e un popolo che da sempre considera il vino come un alimento da
consumare a tavola e senza eccessi. Questo non significa che non si debba lavorare tutti assieme per
educare non solo i giovani, ma tutti i cittadini, a un uso moderato dell alcool, come di qualsiasi
altro alimento (anche l eccesso di grassi e la sedentarietà provocano gravi problemi alla salute,
così come l assunzione di farmaci, lo stress e la stanchezza che sono la causa prima di incidenti
stradali perché riducono le capacità reattive), ma la strada corretta prosegue non è certo quella
della criminalizzazione di un prodotto vanto della nostra cultura e della nostra agricoltura attraverso
il quale cerchiamo di promuovere e valorizzare l intero territorio anche dal punto di vista
turistico». Tanto che per commentare questa campagna, secondo Ermacora, lo scrittore e
intellettuale friulano Riedo Puppo avrebbe detto che i «sienziats a rivin simpri dopo, i pulitics
ancjmò di plui», ossia gli scienziati arrivano sempre dopo, i politici ancora di più.(***) di
CRISTIAN RIGO
(*)Nota: Almeno in Italia, più della metà dei problemi e delle sofferenze alcolcorrelate è causato
dal vino, responsabile -da solo- più di tutte le altre bevande alcoliche nel loro insieme.
(dal libro VINO E BUFALE di araldi e Sbarbada ed.Eretica)
(**)Nota: vi rimando alla terza nota!
(***)Nota: dopo aver letto la conclusione, non c è più bisogno di commentare!
MESSAGGERO VENETO
Ma il presidente Fontanini difende l iniziativa: «Condanna gli
abusi, un problema grave»
05 dicembre 2009 pagina 01 sezione: UDINE
«I friulani sanno cosa significa mole il bevi e quindi hanno capito perfettamente che questa è una
campagna contro l abuso: non si invitano i cittadini a diventare astemi, ma a bere
responsabilmente». Il presidente della Provincia, Pietro Fontanini, che già aveva difeso la campagna
dalle critiche dei due consiglieri regionali del Pd, Enzo Marsilio e Franco Iacop, ribadisce ancora
una volta quelli che a suo giudizio sono i contenuti dell iniziativa e del messaggio riportato nei
manifesti di mole il bevi . E invita tutti a consultare i dati dell azienda sanitaria. «Prima di dare
giudizi bisognerebbe conoscere la situazione che è molto seria ricorda . Ci sono bar frequentati
da decine e decine di giovani che stanno seduti a consumare bevande alcoliche in cerca dello
sballo». Ed è proprio contro lo sballo che secondo Fontanini è indirizzata la campagna Mole il
bevi , «un iniziativa che evidenzia il pericolo dell alcol in generale e che non criminalizza il
vino. Ma il consumo di alcolici aggiunge resta una piaga che colpisce anche il Friuli e che oltre
a causare morti e feriti comporta anche notevoli costi per la comunità basti pensare alle 200 persone
in cura a San Daniele proprio perché consumatori abituali di alcol in quantità esagerate. Le cure per
queste persone vengono pagate da tutti i cittadini friulani»(*). Non solo. Fontanini assicura anche
che la campagna non avrà conseguenze negative per i produttori di vino. «Perché chi cerca lo sballo
sottolinea non beve certo vino di qualità». I numeri a cui fa riferimento Fontanini invece sono
quelli illustrati da Francesco Piani, responsabile del dipartimento dipendenze dell azienda 4,
Medio Friuli secondo il quale «negli ultimi anni almeno il 15% in più dei giovani dagli 11 ai 17
anni fa uso di sostanza alcoliche». Nel dettaglio, cresce il consumo di vino che attualmente riguarda
il 69% dei maschi e il 58% delle femmine, seguito dalla birra (64 e 52% rispettivamente) e quindi
da altri alcolici, compresi quelli a gradazione elevata. Ma al di là dell aumento, sono le modalità di
assunzione che preoccupano «perché ha riferito Piani in occasione della presentazione della
campagna oggi si assume alcol per sballare, magari cinque-sei cocktail uno dietro l altro». ( c.r.
)
(*)Nota: perché non farle pagare ai produttori ed ai rivenditori di alcolici?
ROMAGNAOGGI
Imola - Alcol ai minori, serve un'ordinanza
Carapia (Pdl): "Sindaco Manca, prenda esempio dai colleghi di Ravenna, Modena e Sassuolo"
5.12.09 IMOLA - A Imola serve un'ordinanza che proibisca gli alcolici ai minori di 16 anni e
proponga multe di 250 euro alle famiglie, agli esercenti e ai cittadini che trasgrediscono. Ne è
convinto il consigliere comunale del Pdl Simone Carapia, che si rivolge al sindaco Daniele Manca
consigliandogli di seguire l'esempio dei colleghi di Ravenna Matteucci, Modena Pighi e Sassuolo
Caselli.
Il sindaco della città bizantina ha annunciato a partire dal febbraio 2010 due provvedimenti che
andranno a punire gli under 16 sorpresi a bere bevande alcoliche in pubblico e chi fa uso di sostanze
stupefacenti, rispettivamente con 400 e 250 euro di sanzione amministrativa.
"E dal 29 luglio che ho presentato la mozione che impegna il sindaco a emettere un'ordinanza lamenta Carapia - e ad adottare iniziative d'informazione e di sensibilizzazione". "Mi era stato detto
che per affrontare in modo più concreto e serio il problema occorrevano i dati dell'Ausl, dopodichè
si sarebbe convocata un'altra commissione". Ma i dati, continua Carapia, non sono ancora arrivati.
"Perchè si aspetta così tanto?", si chiede Carapia esortando il sindaco a prendere prendere
provvedimenti.
"Le sanzioni pecuniarie sarebbero strumentali all ordinanza, ma andrebbero a colpire
atteggiamenti autolesionisti e lesivi della comunità, come la devianza sociale, l inciviltà, il
turbamento del quieto vivere, come pure episodi criminosi e incidenti stradali. A questa ordinanza
poi come chiedo nella mozione bisogna accompagnare , nello specifico una serie di misure per
l educazione dei giovani, che vanno dalle campagne nelle scuole, alla distribuzione di etilometri
nei locali, ai pattugliamenti degli studenti delle superiori assieme alla Municipale sulle strade del
sabato sera".
ECCO COSA COMBINA L ALCOL PRESENTE NEL VINO, NELLA BIRRA E NELLE
ALTRE BEVANDE ALCOLICHE:
VIOLENZA
IL MATTINO DI PADOVA
Amanda e Raffaele condannati
05 dicembre 2009 pagina 06 sezione: ATTUALITÀ
PERUGIA. Poco dopo la mezzanotte la Corte d assise ha condannato per l omicidio di Meredith
Kercher la studentessa americana Amanda Knox a 26 anni di reclusione e il suo fidanzatino, lo
studente pugliese Raffaele Sollecito, a 25. Per Amanda Knox, l Amelie di Seattle, e Raffaele
Sollecito, lo studente d informatica laureatosi ingegnere in prigione, il giorno della verità è
arrivato dopo due anni di carcere e 11 mesi di udienze. La Corte d assise di Perugia è entrata ieri
alle 10.40 in camera di consiglio, e all uscita ha stabilito che sono stati loro ad aver ucciso il 2
novembre del 2007 la studentessa inglese Meredith Kercher. Assieme a Rudy Guede, l ivoriano
che ha scelto il rito abbreviato e che è già stato condannato a 30 anni di carcere: il «convitato di
pietra» del processo l ha definito il pm Giuliano Mignini. Certo è che quella della giuria popolare
non è stata una decisione facile. Le sentenze precedenti sono stati uno degli aspetti su cui ha puntato
la procura di Perugia per sostenere la colpevolezza dei due, rivendicando le «plurime e costanti
conferme» avute dai tribunali. Assieme alle prove scientifiche «inconfutabili», che collocano i due
ex fidanzatini nell appartamento di via della Pergola la sera in cui Meredith fu uccisa: il Dna di
Amanda e di Mez sulle macchie di sangue repertate nel bagno, il profilo genetico della studentessa
di Seattle assieme a quello di Mez su un coltello da cucina trovato dagli investigatori nella casa di
Raffaele Sollecito, il Dna dello studente barese sul gancetto del reggiseno di Meredith. Per i pm
Giuliano Mignini e Manuela Comodi è chiara anche la dinamica dell omicidio. Quella sera i tre
arrivarono a casa in via della Pergola, dove c era già la giovane inglese. «Non sappiamo con
certezza che intenzioni avessero - dice Mignini - ma è possibile che ci sia stata una discussione, poi
degenerata, tra Mez e Amanda per i soldi scomparsi. O forse la studentessa inglese era contrariata
per la presenza di Guede». Fatto sta che «la Knox, Sollecito e l ivoriano, sotto l influsso degli
stupefacenti e forse dell alcol, decidono comunque di porre in atto il progetto di coinvolgere Mez
in un pesante gioco sessuale». Un aggressione con un «crescendo incontrollato, inarrestabile di
violenza e gioco sessuale» che termina con la morte della ragazza. A sferrare la coltellata mortale,
secondo la procura, è Amanda, che «voleva vendicarsi di quella smorfiosa troppo seria e morigerata
per i suoi gusti», mentre Raffaele la tiene ferma. E , invece, Rudy a violentarla. «Mez è stata
uccisa in maniera impressionante da tre furie scatenate» ribadiscono i pm. Parole, e prove, che le
difese dei due imputati hanno tentato di smontare nel corso di 11 mesi. Altro che furie, Amanda e
Raffaele, hanno detto gli avvocati rivolgendosi direttamente ai giudici popolari «erano due
ragazzini con una semplicissima storia d amore» e che certo «non pensavano a festini, a Meredith
e a Guede». Due ragazzi acqua e sapone, insomma, cui sono stati «strappati i sogni», travolti da uno
«tsunami mediatico» più grande di loro. Tutta l inchiesta, per i legali, è piena di «illogicità»:
un «opera incompiuta» in cui mancano «le parti essenziali» e i «riscontri». - Rocco Ferrante
IL TIRRENO
Terrorizza i passanti ubriaco e armato di collo di bottiglia
05 dicembre 2009 pagina 11 sezione: MASSA
SARZANA. Ubriaco e armato di un pericoloso collo di bottiglia, terrorizza i passanti in pieno
centro cittadino, al punto di far chiudere un bar e provocare un fuggi fuggi generale. Il fatto è
accaduto giovedì sera attorno alle 21,40 nei pressi di Piazza Martiri. Un giovane cittadino
marocchino, chiaramente sotto gli effetti dell alcol, ha improvvisamente iniziato a urlare,
spaventando chi, in quel momento, stavano passando nei pressi. Il nordafricano, malgrado si
reggesse a malapena in piedi, ha comunque terrorizzato le persone, costringendo, per precauzione, il
gestore di un vicino bar a chiudere temporaneamente i battenti. Subito dopo, allertati dalle grida e
da alcune telefonate, sul posto sono arrivati i carabinieri che, non senza difficoltà, hanno bloccato il
magrebino, sempre di più in preda all alcol. Dopo averlo calmato, i militari lo hanno condotto al
comando compagnia per essere identificato, oltrechè tenerlo buono fino a che gli effetti della
abbondante libagione non fossero un po svaniti. Si trtata del 26enne A.E., risultato clandestino e
quindi denunciato per ubriachezza molesta. Frattanto in Piazza Martiri è tornata gradualmente la
calma e anche il locale che aveva chiuso la serranda ha poi riaperto i battenti per concludere la
movimemtata serata di lavoro. Il marocchino è stato trattenuto in caserma in stato di fermo per
identificazione.
ROMAGNAOGGI
Ravenna: giovane accoltellato durante una festa
6.12.09 RAVENNA - E' finito con un giovane accoltellato ad una mano un party all'interno di
un'abitazione a Lido di Dante. L'episodio, al vaglio dei Carabinieri della locale stazione, si è
verificato nel cuore della nottata tra sabato e domenica, intorno alle 2.30. Probabilmente a causa
dell'alcol, due giovani hanno cominciato a discutere per futili motivi. Dalla mano di uno è spuntato
un coltellino che ha colpito il rivale, un 17enne: medica al pronto soccorso, guarirà in 7 giorni.
A dare l'allarme al 113' è stata una vicina di casa. Ma quando gli agenti della Polizia sono giunti
sul posto non c'era nulla di compromettente. Poche ore più tardi la stessa vicina di casa ha notato
alcune macchie di sangue per terra ed ha chiamato i Carabinieri. Gli uomini dell'Arma hanno
interrogato alcuni dei giovani presenti alla festa. Quest'ultimi tuttavia non hanno saputo indicare che
avesse sferrato il colpo. Sono tuttora in corso le indagini per risalire al responsabile.
MERATEONLINE
Osnago: minaccia di morte un cliente della discoteca, poi
aggredisce i carabinieri e danneggia la gazzella. Arrestato
5.12.09 Per ricondurlo a più miti consigli, e poi nella camera di sicurezza del Comando di Via
Gramsci, sono dovute intervenire anche due pattuglie delle stazioni di Merate e Brivio in ausilio
agli uomini del Radiomobile. In stato di evidente alterazione, probabilmente per alcool o altro,
B.M.S., 27 anni, operaio, nativo di Reggio Calabria, residente a Melito Porto Salvo (RC) ma di fatto
domiciliato a Cernusco Lombardone, aveva dapprima minacciato di morte un cliente del locale in
cui si trovava, poi aveva aggredito i militari del Nucleo Radiomobile di Merate chiamati per
impedire che scoppiasse la rissa. Non contento l uomo si è accanito anche contro l auto dei
carabinieri. E mentre sferrava calci e pugni la sua ragazza insultava i militari. Insomma una
situazione davvero difficile, costata alcuni giorni di prognosi agli operatori del Radiomobile.
Finalmente col supporto dei militari delle stazioni il 27enne veniva ammanettato e tradotto nella
camera di sicurezza mentre la sua ragazza, D.J., 20 anni, anche lei residente a Cernusco, è stata
denunciata in stato di libertà per oltraggio a pubblico ufficiale.
Il fatto è accaduto la notte scorsa a Osnago, in Via Statale, nei pressi del locale De Luxe .
L arrestato aveva avuto un diverbio dentro la discoteca. Allontanato dal personale di sicurezza si
era fermato all esterno minacciando di morte l altro avventore. L uomo appariva in evidente
stato di alterazione per cui sono stati chiamati i carabinieri. Attorno alle 3 del mattino è giunta sul
posto una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Merate. I militari hanno tentato di far calmare il
27enne ma questi, al contrario, si è scagliato contro di loro con calci e pugni, insultandoli con frasi
oltraggiose e poi, non contento, si è accanito contro la macchina militare con violenti colpi alla
carrozzeria e all interno della vettura nella quale i carabinieri tentavano di trattenerlo. Nel
frattempo la centrale operativa aveva allertato due pattuglie delle stazioni di Merate e Brivio. Giunti
sul posto i carabinieri sono riusciti ad immobilizzare B.M. mentre la sua ragazza continuava ad
insultarli allo scopo di impedirne l arresto. I danni all auto militare sono stati stimati in oltre
tremila euro, mentre due carabinieri hanno dovuto ricorrere alle cure mediche dei sanitari del pronto
soccorso del San Leopoldo Mandic: un carabiniere ha riportato un trauma contusivo, escoriazioni
sovracigliare all occhio destro, con 4 giorni di prognosi, l altro un trauma contusivo al polso
sinistro con 5 giorni di prognosi. L uomo sarà processato domani col rito direttissimo, la ragazza
dovrà rispondere in sede penale di oltraggio a pubblico ufficiale.
MORTE
LA STAMPA.IT
Genova, clochard ucciso per amore
Il delitto di Genova è stato risolto in meno di 24 ore
Accoltellato in una baracca sul fiume
"La donna contesa era una badante"
6.12.09 GENOVA
L amore conteso di una badante russa di 40 anni è all origine della morte di un clochard ucraino
di 41 anni, Vladimir Gudim, accoltellato in una baracca sul greto del torrente Fereggiano, nel
quartiere di Marassi, da un lituano di 30 anni, Modestas Velicka, che è stato fermato a poche ore
dall omicidio dai carabinieri del Nucleo Investigativo. Il giovane ha confessato al sostituto
procuratore Patrizia Petruzziello. I carabinieri hanno trovato l arma del delitto e gli abiti ancora
sporchi di sangue nell appartamento di un genovese, in corso De Stefanis, nel quale Velicka era
ospitato in cambio dei lavori domestici che svolgeva.
È stato risolto così nel giro di meno di 24 ore un delitto maturato nell ambiente degli immigrati
dell est, molti dei quali vivono come barboni a Genova. Il corpo di Vladimir Gudim era stato
trovato ieri mattina da altri connazionali riverso su un giaciglio di fortuna nella baracca sotto via
Gandin, tra gli orti urbani incolti sulla riva del torrente Fereggiano. Sul torace una piccola ma
micidiale ferita inferta con un coltello che ha provocato la morte del barbone per dissanguamento.
Il litigio mortale è avvenuto intorno alla mezzanotte tra venerdì e sabato. Velicka, dopo aver bevuto
abbondantemente, è andato a trovare il rivale per un incontro chiarificatore: non si rassegnava a
troncare la relazione con una badante russa avuta circa un anno fa mentre Gudim, compagno della
donna, era in carcere per scontare un cumulo di pena per furtarelli e rapine improprie. I due,
bevendo spumante, hanno discusso ed hanno litigato. Velicka ha sferrato la coltellata mortale e,
barcollando, è ritornato a casa, lasciando numerose tracce di sangue lungo la strada. Ha pulito
sommariamente il coltello da cucina che aveva portato con sè, si è svestito e si è messo a letto vinto
dal sonno e dall alcool.
I carabinieri, diretti dal comandante provinciale Gino Micale e dal comandante del Nucleo
Investigativo Vito Di Gioia, lo hanno trovato ieri sera ancora nella casa di corso De Stefanis e gli
hanno contestato il delitto, mostrandogli gli abiti insanguinati ed il coltello. Il lituano ha così
confessato al pm Patrizia Petruzziello, ammettendo di aver litigato con Gudim, di averlo colpito ma
non essersi reso conto di averne provocato la morte. Il magistrato ne ha così ordinato il fermo di
polizia giudiziaria con l accusa di omicidio volontario.
IL CENTRO
Ogni mese due adolescenti in coma da alcol
05 dicembre 2009 pagina 00 sezione: TERAMO
PESCARA. Ogni mese due adolescenti sotto i 13 anni arrivano all ospedale di Pescara in coma
etilico a causa dell abuso di alcol. Aumentano le gravidanze indesiderate nelle ragazzine sotto la
stessa fascia d età, come pure il consumo di pasticche proibite. A lanciare l allarme è stato ieri
l assessore all Associazionismo del Comune di Pescara Carla Panzino, nel corso di un incontro
con gli studenti dell istituto Manthoné al quale hanno partecipato l attore Alessandro Preziosi e il
procuratore capo Nicola Trifuoggi, che hanno invitato i ragazzi a un maggiore impegno. - (In
Pescara)
DENUNCE E SEQUESTRI
TRENTINO
Controlli straordinari per il ponte dell Immacolata. In un anno circa 50 le macchine «sigillate»
Alcol, sequestrate 3 auto in una notte
Quattro le persone denunciate dai carabinieri per guida in stato di ebbrezza
6.12.09 TRENTO. È di quattro persone denunciate e tre auto sequestrate il bilancio di una notte di
controlli anti-alcol da parte dei carabinieri della radiomobile di Trento, nell ambito del piano
preventivo di sicurezza per il ponte dell Immacolata.
I controlli sono stati condotti tra le 22 e le 4 sulle strade a nord della città. I trasgressori denunciati
dai militari sono tre trentini di 30, 28 e 26 anni, che hanno subito il sequestro preventivo delle loro
auto in quanto il tasso alcolemico riscontrato era superiore alla soglia limite di 1,50 grammi per
litro. In particolare i tassi che sono stati fatti registrare dall etilometro sono 1.56, 1.67 (una ragazza
di 28 anni di Trento) fino ad arrivare al tasso quasi da record di 2.50.
Per un quarto automobilista, un rumeno di 35 anni, che aveva un tasso di 0,79, è scattata la
«semplice» denuncia e il ritiro della patente.
Tutti, essendo stati beccati nelle ore notturne, si vedranno anche raddoppiare le multa come
previsto dal nuovo codice sulla sicurezza stradale. Dall inizio dell anno sono circa 50 le auto che
sono state sequestrate solo in città sempre a causa della guida in stato di ebbrezza. Un dato che deve
far riflettere e che significa non solo che le persone che si mettono alla guida dopo aver esagerato
con l alcol sono in numero costante (e comunque troppo alto) ma che chi lo ha a un tasso
alcolemico veramente troppo alto.
IL GAZZETTINO
Ubriaco in Porsche: sequestrata l auto
Domenica 6 Dicembre 2009,
Conegliano - (er.be.) Porsche Carrera sfreccia in modo sospetto sulla Pontebbana. Fermo dei
carabinieri: l autista era ubriaco. È successo all alba di ieri, alle 4.30 di sabato mattina lungo viale
Italia. Alla guida del bolide N.M. 46enne di Ormelle. Risultato positivo all alcoltest, è stato
predisposto il fermo del veicolo.
INCIDENTI
IL GAZZETTINO
MEL Incidente di Gus, anziano ancora grave
L alcol nel sangue era 5 volte maggiore il limite
Domenica 6 Dicembre 2009,
MEL - Resta ricoverato in rianimazione all ospedale di Feltre, in prognosi riservata e in pericolo di
vita. Non migliorano le condizioni di L.S., l 80enne che venerdì sera a bordo della sua Fiat Panda
si è schiantato contro un fuoristrada Pajero Mitsubishi a Gus di Mel. I medici avrebbero riscontrato
nel sangue dell uomo un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello consentito dalla legge.
L uomo viaggiava in direzione Lentiai e per alcuni minuti ha letteralmente creato il panico tra
gli automobilisti che incrociava. Secondo una prima ricostruzione, l anziano sarebbe salito in auto
e sarebbe partito senza accendere i fanali, pur con la pioggia battente che in quel momento stava
interessando la zona. Durante il suo viaggio ha prima sbandato invadendo la corsia opposta alla sua,
manovra che l ha portato a sfiorare un auto che proveniva nell altra direzione. I due mezzi si
sono sfiorati, l anziano ha schivato l impatto ma poi ha finito per sbattere contro un furgone e poi
per schiantarsi contro il fuoristrada. Un impatto molto duro in cui ha avuto la peggio proprio
l anziano che ha riportato ferite gravi alla testa ma anche una serie di altri traumi a livello toracico
che in queste ore i medici tengono attentamente sotto controllo. Per precauzione i medici lo tengono
addormentato farmacologicamente e la prognosi non sarà sciolta almeno fino a lunedì.
Sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco che hanno dovuto estrarre l uomo dall abitacolo
con non poche difficoltà, mentre gli agenti della polizia stradale effettuavano i rilievi di legge. Gli
agenti hanno anche richiesto ai sanitari il prelievo di sangue come previsto dalla legge per
verificarne la presenza di alcol nel sangue. L anziano aveva un tasso alcolemico quattro volte
superiore a quello consentito dalla legge. (A.V.)
ROMAGNAOGGI
Imola - Ruba auto ma si schianta in un palo
Dopo il furto nelle prime ore di questa mattina, un cittadino dominicano residente a Dozza scappa
col mezzo rubato. La fuga è finita in ospedale, scortato dai carabinieri
5.12.09 DOZZA - Ruba un auto parcheggiata davanti a un bar, ma poi va schiantarsi contro un
palo in cemento, anche per via dei riflessi appannati dall alcol. E finito in una stanza d ospedale
il maldestro furto di una Fiat Punto rossa da parte di Juan Carlos Medina Perez, 27 anni, cittadino
della Repubblica Dominicana regolarmente immigrato in Italia e ufficialmente residente a Dozza
anche se di fatto senza fissa dimora, il quale, vecchia conoscenza delle forze dell ordine, ora si
trova piantonato in stato d arresto al Santa Maria della Scaletta di Imola.
Erano le 6.15 di questa mattina e il legittimo proprietario della Punto, un dozzese di origini pugliesi,
ha parcheggiato nei pressi del bar Berti sulla via Emilia a Toscanella per recarsi a fare colazione.
Quando è uscito, si è accorto che la vettura era sparita e, pensando subito al furto, ha chiamato i
carabinieri. La pattuglia del Nucleo operativo radiomobile in servizio si era da poco diretta verso
Dozza, dove era segnalata dirigersi l auto rubata, quando ha ricevuto la richiesta d intervento dal
118 in via Zoppa, dove stava andando un ambulanza per soccorrere un uomo ferito in un incidente
proprio con l auto rubata. Perez aveva perso il controllo della Punto in una curva ed era andato a
schiantarsi contro un palo di cemento che delimita il fosso.
Gli operatori del 118, scortati dai carabinieri, hanno subito portato il ladro al pronto soccorso, dove
oltre a un trauma facciale e ad altre lesioni gli è stato riscontrato un tasso d alcol di 0,80 grammi
per litro di sangue, superiore quindi al limite consentito di 0,50. Il dominicano è stato arrestato e
dovrà rispondere del reato di furto aggravato, nonché di guida in stato d ebbrezza. Se verrà
dimesso sarà trasferito nel carcere di Bologna, nel caso in cui debba essere sottoposto a ulteriori
controlli e a cure, sarà avviato al Policlinico Sant Orsola, dove c è la struttura per accogliere i
malati in stato di detenzione.
IL TIRRENO
Ubriaco alla guida sfascia alcuni mezzi
DOMENICA, 06 DICEMBRE 2009
LIVORNO. Alla guida con un tasso oltre 5 volte il consentito: denuncia e patente ritirata. Un
livornese di 40 anni, A.C., ieri notte è stato pizzicato dai carabinieri dopo un incidente causato dal
suo stato di ubriachezza. In sella a uno scooter, era finito contro un cancello in via Solferino,
spaccando altri scooter e bici. Quando sono arrivati i carabinieri, l uomo era confuso, e poi s è
capito perché: aveva un tasso alcolemico di 2.63.
IL LAVORO DELLE FORZE DELL ORDINE
CORRIERE DI VITERBO
Giro di vite contro alcol e droga.
La polizia locale ha attivato un servizio notturno straordinario lungo le vie di accesso alla città:
molte le irregolarità riscontrate.
VITERBO 06.12.2009
Problemi notturni a causa dell alta velocità e dell uso e soprattutto dell abuso di alcol, senza
considerare la droga: la polizia locale ha detto basta, dando il via a una serie di controlli notturni
Al fine di contrastare il consumo di alcol e droga e gli eccessi di velocità, ritenuti le principali cause
dei sinistri stradali, la notte tra venerdì e sabato gli uomini della polizia locale di Viterbo, coordinati
dal tenente Agostino Fanelli, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo notturno del
territorio nel centro capoluogo. Cinque le pattuglie impiegate che, munite di rilevatore della velocità
e di alcoltest, sono state impegnate sulle direttrici viarie principali di accesso e di uscita della città
ed hanno effettuato complessivamente 86 controlli su veicoli. Sono stati denunciati un
trentanovenne per guida in stato di ebbrezza alcolica e un diciannovenne per essersi posto alla
conduzione di un veicolo senza mai aver ottenuto la patente di guida Sono state inoltre rilevate 23
violazioni a norme del codice della strada, con ritiro di 4 carte di circolazione e di una patente, 4
violazioni per eccesso di velocità
IL CORRIERE ADRIATICO
Pugno di ferro contro l alcol
Fermati 250 veicoli: via 11 patenti, due giovani ridaranno l esame
6.12.09 Urbino Vigilanza e fermezza contro l abuso di alcol al volante. Nella notte tra giovedì e
venerdì scorsi, al fine di contrastare la dilagante piaga sociale dell alcolismo e la consequenziale
guida in stato di ebbrezza, il distaccamento della polizia stradale di Urbino ha intensificato i
controlli contro le cosiddette stragi del sabato sera .
Per il servizio sono stati impiegati tutti i mezzi a disposizione e il 50% del personale in forza: sono
stati fermati 250 veicoli e controllate 280 persone, delle quali 130 sono state sottoposte a verifica
del tasso alcolemico con etilometro.
Tale operazione che ha visto la collaborazione del personale del locale commissariato della polizia
di stato e della polizia municipale feltresca, ha portato al ritiro di 11 patenti di guida ai conducenti
che sono risultati positivi all alcool.
I conducenti, in gran parte giovani, sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Urbino per
guida in stato di ebbrezza. Tutti subiranno la sospensione della patente di guida da un minimo di 3
mesi a un massimo di 12 da parte della Prefettura. Dato che due conducenti giovanissimi
risultavano neopatentati, con la violazione commessa saranno costretti a ripetere l esame di
idoneità tecnica per il rilascio della patente, in conseguenza della decurtazione di tutti i 20 punti a
disposizione. Nell occasione la polizia stradale sottolinea di aver effettuato un servizio di
prevenzione, infatti molti ragazzi, notando la presenza delle pattuglie, prima di mettersi al volante si
sono sottoposti volontariamente al test alcolemico, evitando le conseguenze più nefaste.
TARGATOCN
Valle Belbo:5 patenti ritirate per guida in stato d'ebbrezza
6.12.09
E sempre alta l attenzione che i Carabinieri della Compagnia di Alba ripongono nell azione di
contrasto della guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l influenza di sostanze stupefacenti, in
particolar modo sulle principali arterie stradali nel week-end, con lo scopo di ridurre il numero di
persone e mezzi coinvolti in sinistri stradali da ricondursi a tali condotte di guida illecite.
Questa volta i controlli si sono concentrati soprattutto nella Valle Belbo e precisamente a Santo
Stefano Belbo e nei comuni limitrofi.
Sono state ritirate 5 patenti di guida ad altrettanti automobilisti denunciati alla Procura della
Repubblica di Alba per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica. Si tratta di giovani di età
compresa tra i 20 ed i 32 anni, 4 italiani tutti abitanti in provincia di Asti ed un operaio macedone
regolare residente a Canelli (AT). Nei confronti di due indagati è scattato anche il sequestro delle
auto in quanto è stato accertato con l etilometro che avevano superato il tasso alcolemico
dell 1,5%, il macedone aveva addirittura un alcolemia del 2,4% quasi cinque volte oltre i limiti di
legge.
Controlli sono stati eseguiti anche all interno di 4 locali pubblici (pub e piano bar) presenti nella
zona senza che siano state accertate violazioni alle norme sanitarie o sul divieto di somministrare
alcolici dopo le due della notte.
MERATEONLINE
Merate presidiata dalla Polizia di Stato
Preso ricercato, 200 persone controllate
Ritiro patenti e sanzioni amministrative
6.12.09 Le volanti della Polizia di Stato con auto civetta di appoggio hanno percorso ieri sera e
durante la notte le strade del meratese. Una cinquantina le autovetture fermate per le verifiche di
rito e oltre 200 le persone controllate. Ispezioni anche nei locali pubblici. Gli agenti della sezione
Volanti agli ordini dell ispettore capo dottor Antonio Verbicaro hanno effettuato posti di
controllo lungo diverse arterie meratesi e, attorno alle 23, operazioni di verifica di alcuni esercizi
del centro città.
Una persona è stata tratta in arresto. Si tratta di K.A. 29 anni di nazionalità marocchina ricercato da
tempo per espiare la pena di oltre 2 anni di carcere per detenzione e spaccio di sostanze
stupefacenti. Individuato durante i controlli l extracee è stato rapidamente associato al carcere
circondariale di Pescarenico. Un altra persona è stata deferita per guida in stato di ebbrezza come
previsto dall art.186 CdS. Sono state ritirate 2 patenti di guida e un libretto di circolazione.
Cinque le sanzioni amministrative comminate a titolari di bar. Nonostante la presenza massiccia
della Polizia ci sono stati momenti di tensione attorno alla mezzanotte e mezza in pieno centro città
tra alcuni residenti esasperati per gli schiamazzi provenienti da un vicino bar e gruppi di avventori.
La situazione si trascina ormai da un paio d anni mentre in passato, per quanto si fossero succedute
diverse gestioni non c erano mai stati problemi di convivenza. Segnalata alle Autorità competenti
la problematica è stata sinora ignorata dal primo responsabile dell ordine pubblico, ovvero dal
Sindaco che da mesi deve convocare i firmatari di una petizione, trasmessa anche al capitano
Giorgio Santacroce e al questore dottor Giuseppe Racca.
Mentre la situazione nella zona di Piazza don Minzoni sembra nettamente migliorata con la nuova
gestione, resta critica nell altro locale del centro autorizzato a rimanere aperto il venerdì e il sabato
fino alle 2 del mattino (autorizzazione che non pregiudica in alcun modo l applicazione dell art.
659 C .P. e degli articoli 62 e 64 del regolamento comunale di polizia locale). L operazione degli
agenti della Polizia di Stato si è protratta fin oltre l una e, come dicevamo, dopo gli opportuni
controlli sono state elevate ben cinque sanzioni
Amministrative
LUCERAWEB.EU
Alcol: controlli dei carabinieri nei locali e sulle strade
5.12.09
Due denunce in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, una ventina di contravvenzioni
elevate per violazioni alla legislazione in materia di esercizi pubblici e al codice della strada. E
questo il bilancio di un operazione condotta dai carabinieri di Lucera nella notte tra il 3 e il 4
dicembre per contrastare il fenomeno dell abuso di alcol sul territorio cittadino e del Subappennino
dauno. L operazione, definita chirurgica dagli stessi militari, si è concentrata soprattutto sulla
sicurezza in materia di circolazione stradale, non tralasciando quindi accurati controlli nei locali
della movida lucerina.
Lo stesso giorno i carabinieri hanno anche arrestato un uomo per stalking e sequestrato un coltello.
L episodio si è verificato a Biccari dove i carabinieri hanno fermato F.B., un 40enne rumeno che
per circa due anni avrebbe molestato l'ex convivente, una giovane connazionale, e tutto il suo
nucleo familiare, non essendosi mai rassegnato alla fine della loro relazione.
Lo stalking da quanto accertato dai militari veniva attuato mediante una continua e soffocante
presenza nei pressi dell abitazione, con richieste di colloqui giungendo, in più occasioni, persino
alle minacce di morte. Il tutto, anche con il pretesto di poter vedere e frequentare la figlia
minorenne, che in realtà era anche lei vittima della petulanza paterna.
Giovedì pomeriggio l uomo, forse frustrato dall ennesimo rifiuto, ha minacciato con un coltello
l ex suocera e cognata costringendole a rinchiudersi all interno dell abitazione e a rimanervi per
circa due ore bloccate dalla paura. L ingresso era infatti continuamente presidiato dal presunto
stalker, nella circostanza anche ubriaco. Persa la speranza che l uomo si allontanasse
spontaneamente, le donne hanno chiamato il 112 e, confessata la totale soggezione alle angherie,
non senza titubanze, hanno deciso di denunciare il tutto. I carabinieri di Biccari hanno quindi
rintracciato il rumeno nel centro cittadino, ancora in possesso del coltello da cucina, con una lama
di 20 centimetri, e intento a consumare una birra. L uomo è stato arrestato e rinchiuso nel carcere
di Lucera. Dovrà rispondere del reato di atti persecutori, la nuova figura di reato introdotta
dall ultimo pacchetto sicurezza, che punisce proprio la pervicacia della molestia atta a generare
nella vittima un continuo timore per la propria incolumità. (Luceraweb)
INIZIATIVE DI PREVENZIONE
GAZZETTA DI PARMA
Alcol e guida: la sicurezza passa dalla prevenzione
Ilaria Graziosi
Prevenire è meglio che guidare (con rischio). E' mirata proprio alla prevenzione degli incidenti
stradali dovuti alla guida in stato di ebbrezza, la campagna di sensibilizzazione «Alcool? No,
guido», rivolta agli studenti delle classi IV e V delle scuole superiori parmigiane. Promosso per il
secondo anno dalla Prefettura insieme a Provincia, Comune, Osservatorio regionale di Sicurezza
Stradale, Ausl, Polizia stradale, Ufficio Scolastico Provinciale, Sipemer e Croce Rossa Italiana, il
progetto è ripartito ieri mattina dal liceo classico «Romagnosi», primo dei tredici istituti che
quest anno hanno aderito all iniziativa.
Oltre ai dibattiti nelle scuole che vertono sulle norme e sulle sanzioni previste dal Codice della
strada, nonché sui meccanismi psicologici che sono alla base dei comportamenti trasgressivi, tutti i
fine settimana gli incontri continueranno fuori dalle discoteche dove, insieme alla Polizia Stradale,
agli psicologi, agli operatori della Croce Rossa e dell'Unità di Strada, gli studenti sensibilizzeranno i
coetanei al controllo del tasso alcolemico prima di mettersi alla guida.
«Il riscontro positivo da parte dei ragazzi e degli insegnanti - hanno sottolineato la direttrice della
III area della Prefettura, Fernanda Canfora, e Anna Maria Rinaldi, dipendente della prefettura e
psicologa, responsabili del progetto - riflettono un interesse attento rispetto ai temi trattati in
maniera trasversale da più figure professionali. Con questo progetto la Prefettura, forte di una
grande esperienza sul campo, vuol fornire il proprio contributo all educazione stradale
trasmettendo ai giovani, nelle scuole e nei luoghi di divertimento, la consapevolezza delle norme e
dei rischi dei comportamenti trasgressivi».
Ieri mattina i ragazzi hanno incontrato Eugenio Amorosa, dirigente della Polizia Stradale, lo
psichiatra Giuseppe Fertonani - che ha spiegato gli effetti negativi dell'alcool alla guida,
sottolineando come agisca su percezione, attenzione, elaborazione e valutazione - e il prefetto,
Paolo Scarpis. «Ogni giorno negli incidenti stradali perdono la vita 13 ragazzi più o meno della
vostra età - ha dichiarato Scarpis -. Nella mia lunga carriera in Polizia ho visto tanti, troppi cadaveri
di uomini, donne, ragazzi. Vedendo questi corpi senza vita c è solo una cosa da tenere ben
presente: che questa è l unica vita che abbiamo e come tale dobbiamo salvaguardarla».
Secondo i dati Istat, a livello nazionale, ogni anno sulle strade muoiono circa 621 persone in
incidenti provocati da automobilisti sotto l'effetto dell'alcol. (*)
A Parma si sono verificati, complessivamente, 1.723 incidenti stradali nel 2008, con 57 morti
rispetto ai 44 dell anno precedente. Dati in aumento, dunque. Ma soprattutto dati spaventosi, dal
momento che a perdere la vita sono in larga parte ragazzi d età compresa tra i 24 e i 29 anni.
«Come polo della cultura classica abbiamo aderito molto volentieri a quest iniziativa - ha
dichiarato la preside del Romagnosi, Maria Giovanna Forlani -. E' fondamentale che i ragazzi
apprendano il senso di responsabilità tra i banchi di scuola. Per questo motivo abbiamo organizzato
anche una serie di conferenze sull educazione civica: i nostri studenti devono diventare i cittadini
responsabili di domani».
(*) Nota: non riesco a capire da dove viene questo dato!
SASSUOLO2000
Alcol e giovani: a Modena Bob torna nei locali e premia chi non
beve
05 dic 09 - Ingresso gratuito in discoteca e consumazioni analcoliche omaggio per i giovani Bob, i
ragazzi e le ragazze che all uscita della discoteca possono vantare un tasso alcolico pari a 0 e si
fanno carico di accompagnare a casa gli amici. In prossimità delle festività natalizie è ripartito il
progetto Bob che con lo slogan Se bevi non guidare, se guidi non bere , porta nelle discoteche
della città e dei territori limitrofi materiale informativo, etilometro e alcool test gratuiti.
L iniziativa, che vuole sensibilizzare i giovani a ridurre l uso di alcolici e a non mettersi alla
guida dopo aver bevuto, è promossa dall assessorato alle Politiche giovanili del Comune e dal
Sindacato italiano locali da ballo Silb Confcommercio.
E dal 2004 che gli operatori del progetto Bob avvicinano i giovani nei luoghi del divertimento
notturno con l obiettivo di sensibilizzarli a ridurre i comportamenti a rischio, come il bere alcolici
e il mettersi alla guida dopo aver bevuto sottolinea l assessore alle Politiche giovanili del
Comune di Modena Fabio Poggi Con gli stessi intenti è stato attivato dal 1996 l intero progetto
Buonalanotte. Proprio per il loro atteggiamento competente ma sempre rispettoso e non giudicante,
i nostri operatori riescono ad entrare in contatto con i ragazzi per svolgere un serio lavoro di
prevenzione delle azioni giovanili a rischio. Dello stesso tenore sono una serie di interventi, pur
sempre migliorabili, che da anni l assessorato alle Politiche giovanili sta portando avanti, come i
bus navetta diretti alle discoteche e i coupon prepagati di Meglio taxi che mai .
Queste azioni, in linea con gli indirizzi dati nell Ordine del giorno approvato dal Consiglio
comunale, sono le necessarie premesse conclude l assessore Poggi su cui innestare qualsiasi
altro intervento, come l Ordinanza contro l abuso di alcol che l Amministrazione si prepara a
varare e che intende, innanzitutto, essere un monito contro il dilagare dell abuso di alcol tra i
giovani .
In questo primo week end di dicembre gli operatori del Progetto Bob si sono recati allo Snoopy di
Modena (venerdì 4) e all Oltre Café di Soliera (sabato 5). Venerdì prossimo toccherà al Mamma
Orsa di Formigine e, sabato 12, alle Scuderie di Spilamberto.
Il 18 e il 19 il progetto Bob sarà di nuovo a Modena: al Frozen venerdì e al Jam sabato. Gli
operatori di Bob sottopongono al test dell etilometro i ragazzi che accettano di farlo in modo
volontario e senza sanzioni. Chi presenta un tasso alcolico al di sopra del limite di legge di 0,5
grammi per litro viene invitato a non guidare; mentre chi ha un tasso alcolico pari a zero, e si fa
carico di portare a casa gli amici, viene premiato con biglietti d ingresso gratuiti e buoni per
consumazioni analcoliche.
UN FILM D IMPEGNO SOCIALE SUI GIOVANI E L ALCOLISMO
DA LUC THIBAULT
http://www.intopic.it/articolo/18635/
Vorrei averti qui, nuovo film sull'alcolismo e i giovani del regista
Angelo Antonucci
Il regista Antonucci realizza un film che narra di una delicata storia d amore tra disagio giovanile e
alcolismo.
Il grande Philippe Leroy , Patrizio Rispo e Nina Soldano (volti noti di Un posto al sole) e la giovane
promessa del cinema Katia Oliveto Bellucci, protagonisti del film d impegno sociale sui giovani e
l alcolismo. Produce la Elite Group International srl e la DAC Diffusione Arte Cinematografica
d Essai.
Ho deciso di realizzare questo film, dichiara il regista Angelo Antonucci- dopo che con
Nient altro che noi ho avuto ottimi riscontri di pubblico e critica trattando del bullismo nelle
scuole. L esperienza di poter raccontare tematiche giovanili che vanno oltre ai consueti film
d more adolescenziali, mi gratifica molto e mi da allo stesso tempo una grande responsabilità
verso il pubblico nel modo di trattare con la massima precisione e motivazione artistica e personale
storie di attualità come questa sull alcolismo. Attraverso una storia d amore e di amicizia di una
ragazza ( interpretata dall esordiente Katia Oliveto Bellucci affiancata da altri giovani interpreti ,
tutti selezionati tra oltre 1500 provini) e di rapporto tra genitori e figli racconto storie vere di
giovani che si perdono negli eccessi dell alcool e del facile divertimento. Ma la vita può avere
anche risvolti positivi e di cambiamento e il mio vuole essere un messaggio positivo di speranza per
una presa di coscienza del problema dell alcool tra i giovani che purtroppo ogni anno causa
migliaia di vittime .
Nel cast ci sono oltre allo stesso regista Antonucci nel ruolo del sassofonista Steven, anche Matteo
Ramundo, Melania Tragni, Benedetta Cimatti, Mauro Fabiani , Bonaria Decorato e Giancarlo del
Monte.Samy, lle soglie della maturità e dei 18 anni, si ritrova a entrare sempre di più nel mondo
dell'alcolismo con tutte le conseguenze che ne derivano. Un po' per entrare in maggiore amicizia
con gli amici , abituali consumatori di bevande alcoliche: Laura, Micaela, Skizzo, Luca, Kira e l'ex
ragazzo Roby.. Una sera ,Samy conosce in un locale, Steven, sassofonista, piu' grande di lei, anche
lui perso nell'alcol e nella droga. Samy se ne invaghisce e i due diventano solidali nel voler cercare
una via d'uscita al loro problema di dipendenza alcolica.Roby, l'ex di Samy, intanto viene arrestato
per aver causato un un'incidente stradale mortale...Tra fughe, storie d'amore e di amicizia, sbronze
anche con conseguenze gravi, rapporti tesi con i genitori, si snoda la vicenda tra Samy e Steven.Un
giorno Steven , ricaduto nella dipendenza, tradisce Samy con una ragazza che frequentava da
tempoLa vicenda porta Samy nello sconforto, tanto da farla riprendere a bere , fino ad arrivare ad
un coma etilico dal quale ne esce fortunosamente bene.Steven si sente responsabile di tutto ciò e
decide di andarsene via da lei...forse per sempre...
Samy riesce con l'aiuto dei genitori ad uscirne...cercando anche di essere da esempio agli amici
www.vorreiavertiquifilm.com - [email protected] Tel 393.5608850- 349.8403679
DAL TESTO SEMBRA CHE LA REGIONE TOSCANA OSPITI MILLE VIGNERONS, AL
PROSSIMO CONGRESSO NAZIONALE DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO
CHIEDEREMO OSPITALITA ALLA REGIONE TOSCANA!
IL TIRRENO
Tour tra le cantine di San Miniato
Domani arrivano da Firenze 16 vignerons
DOMENICA, 06 DICEMBRE 2009
SAN MINIATO. La Regione Toscana, in collaborazione con Slow Food Toscana, sta
ospitando mille vignerons provenienti da venti nazioni europee per discutere di
sostenibilità ambientale, sociale ed economica della vitivinicoltura di qualità insieme ad esperti e
personalità del mondo della ricerca, dell agricoltura e della cultura. Con questa iniziativa i nostri
produttori di vini entrano a far parte di una rete europea di vignaioli, il cui primo atto consiste nella
proposta di un Manifesto europeo per una vitivinicoltura sostenibile .
La manifestazione si sviluppa in più fasi: nei primi tre giorni i vignerons saranno ospitati
direttamente dalla Regione e coinvolti in incontri a vari livelli, seminari, laboratori,
degustazioni e scambi di esperienze a Firenze e Montecatini. Nel restante periodo l ospitalità è
fornita dalle associazioni locali dei vignaioli toscani e coinvolge direttamente le singole aziende.
A San Miniato, 16 vignerons arriveranno domani. Il giorno dopo si recheranno in diverse
aziende del territorio con un pulmino messo a disposizione dal Comune. Nel pomeriggio è previsto
un meeting che si concluderà con una degustazione di prodotti locali. L organizzazione è a cura
della locale condotta Slow Food e della sua fiduciaria Ivana Strozzalupi. Le aziende ospitanti sono:
l azienda agricola Ivana Cupelli, l azienda agricola Agrisole di Maria Concetta Iovine, la
tenuta Il Poggio di Cosimo Maria Masini, l azienda agricola La Campigiana di Edo
Beconcini, l azienda agricola di Pietro Beconcini oltre ad una visita alla norcineria-macelleria di
Sergio Falaschi.
I vignerons saranno a San Miniato la mattina del 9 dicembre, dove peraltro incontreranno il
sindaco Vittorio Gabbanini e faranno visita alla città.
«E una iniziativa di valore - ha detto l assessore alle attività produttive Anna Maria Tognetti che inserisce maggiormente i nostri imprenditori agricoli in un contesto più vasto di rapporti e di
conoscenze. E anche così che cresce il livello produttivo e di marketing del nostro territorio».
7.12.2009
ROMAGNA OGGI
Forlì: controlli della PolStrada, campagna Tispol 'alcool
and drug'
FORLI' 7 dicembre 2009 - Il Network Europeo delle Polizia Stradali "Tispol" ha programmato nel
periodo dal 7-13 dicembre 2009 l'effettuazione della campagna europea congiunta denominata
"Alcool and Drug". "Tipsol" è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto
l'egida dell'Unione Europa, alla quale oggi aderiscono 29 Paesi europei, tra Stati Membri e Paesi
appartenenti allo Spazio Comune dell'Unione, e nella quale l'Italia è rappresentata dalla Polizia
Stradale.
L'Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per
ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, attraverso operazioni
internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne "tematiche" in tutta Europa
all'interno di specifiche aree strategiche.
L'obiettivo è quello di elevare gli standards di sicurezza stradale, armonizzando l'attività di
prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazione congiunte i cui
risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo Tipsol. Obiettivo della Campagna
denominata "Alcool and Drug" è di effettuare in Europa almeno un milioni di controlli per
l'accertamento della guida in stato d'ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti.
A tal fine la PolStrada ha predisposto sulle principale stradale della provincia di Forlì-Cesena, per
tutto il periodo in questione, sulle 24 ore, mirati controlli con precursori ed etilometri, con particolar
attenzione anche ai conducenti di veicoli pesanti e commerciali.
CORRIERE DEL VENETO
Auto pirata
Investe una coppia di anziani e fugge
Arrestato giovane per omicidio colposo. Montagnana, in manette un operaio di 29 anni: era
alla guida con un tasso alcolico cinque volte la soglia massima
PADOVA - Un operaio di 29 anni, Roberto Paccagnella è stato arrestato nella notte per omicidio
colposo e omissione di soccorso. Paccagnella ha causato un incidente fuori dalla balera Parioli di
Montagnana, nel Padovano. Nello scontro tra l'auto di Paccagnella, una Audi A3 ed una
Volkswagen Golf è deceduto Luigi Lanzarotto 77 anni, residente a Bonavigo (Verona). Ferita anche
la moglie del 77enne ma in maniera non grave. Paccagnella dopo lo scontro è finito con la propria
auto in un fossato ed è fuggito. I carabinieri lo hanno rintracciato poco distante nell'abitazione dei
genitori. Il test tossicologico del sangue attesta un tasso di alcool nel sangue del giovane al
momento dell'incidente di almeno 2,44 milligrammi/litro, quasi cinque volte la soglia massima
consentita dalla legge per mettersi alla guida.
IL TIRRENO
LUNEDÌ, 07 DICEMBRE 2009
La notte brava dei ragazzi Una quarantina di adolescenti
scatenati al Tramezzino
LIVORNO. Grida, fiumi d alcol e una megarissa sfiorata. Attimi di tensione ieri notte sul vialòe
Carducci, fuori dal bar Il Tramezzino. Una quarantina di ragazzini scatenati verso le 4.30 hanno
tenuto svegli i residenti della zona con schiamazzi e urla. Il gruppetto, dopo una nottata brava, si è
ritrovato al Tramezzino per fare colazione.
Solo che alcuni di loro, piuttosto che prendere un sano cornetto con cappuccino, hanno preferito
dare un ultima annaffiata alla serata di bagordi con un altro drink.
Alcuni dei ragazzini, forse complice l alcol, erano visibilmente agitati. Entravano e uscivano
freneticamente dal bar, alzando la voce tra loro. Finché, a un tratto, in strada, è scoppiata la scintilla.
Due teenager si sono presi a spintoni e manate, seguiti da tutto il gruppo.
Tra urli e insulti, si sono trascinati fin sotto le finestre del palazzo adiacente al bar, sul viale
Carducci. Minuto dopo minuto, la comitiva è diventata sempre più folta tanto che un residente si è
anche svegliato e dalla finestra ha esortato i ragazzi ad abbassare i toni. Qualcuno ha chiamato la
polizia, nel timore che la rissa degenerasse, ma poi la situazione è tornata alla normalità nel giro di
un oretta.
IL TEMPO
Notizie Molise
Guida in stato di ebbrezza Quattro patenti ritirate tra Isernia
e Venafro
ISERNIA, 07/12/2009 - Controlli intensificati sulle strade da parte delle forze dell'ordine in questo
lungo ponte dell'Immacolata.
In provincia di Isernia sono state ritirate ben quattro patenti per guida in stato di ebbrezza. I Nuclei
radiomobili delle Compagnie Carabinieri di Isernia e Venafro sono impegnati nell'attività di
controllo del territorio e di prevenzione e della sicurezza stradale. Durante il week end appena
trascorso i militari dell'Arma hanno ritirato quattro patenti di guida. I destinatari delle sanzioni sono
tutti giovani tra i 20 e i 30 anni. Gli automobilisti sono stati fermati dalle pattuglie in servizio lungo
le arterie stradali e sottoposti all'esame dell'etilometro. Il test ha mostrato che l'alcol assunto dai
quattro è risultato superiore ai limiti di soglia previsti dal Codice della Strada. Che in questi casi
prevede, insieme al ritiro del documento di guida anche la segnalazione alla competente autorità
giudiziaria. In particolare in uno di questi casi, il giovane alla guida di 21 anni, è rimasto coinvolto
in un incidente stradale. Il fatto è accaduto lungo la strada che dal capoluogo conduce nella frazione
di Fragnete, a pochi chilometri da Isernia. Nessuna seria conseguenza per il conducente.
CORRIERE ADRIATICO
Dai carabinieri
Ubriachi Ritirate tre patenti
Montegiorgio Nella notte tra sabato e domenica i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile
della compagnia di Montegiorgio guidata da Riziero Asci, nell ambito dei costanti servizi svolti
per arginare il fenomeno delle stragi del sabato sera, hanno eseguito controlli con l ausilio
dell etilometro nei confronti dei conducenti delle auto. Particolarmente concentrati negli orari di
rientro dai locali notturni. onostante le numerose campagne preventive, i dati non sono confortanti
in termini di sensibilità al problema, considerato che nell arco di tre ore, sono state denunciate
all autorità giudiziaria tre persone scoperte alla guida in stato di ubriachezza oltre i limiti consentiti
dalla legge. Per una, constatato l elevato tasso alcolico, si è proceduto anche al sequestro del
mezzo per l eventuale confisca.
RIVIERA24
Guida in stato di ebbrezza, maxi servizio d'ordine della
Polstrada di Sanremo: ritirate 3 patenti
Sanremo, 07/12/2009 - Sono 23 le infrazioni accertate dalla Polizia Stradale di Sanremo, nel corso
dell'ultimo fine settimana; tre le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e 5 le carte di
circolazione ritirate.
Sono 23 le infrazioni accertate dalla Polizia Stradale di Sanremo, nel corso dell'ultimo fine
settimana; tre le patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e 5 le carte di circolazione ritirate. E'
questo in estrema sintesi il bilancio dei controlli effettuati dagli agenti del distaccamento matuziano
- coordinati dall'ispettore capo, Antonio Federici che hanno potenziato l'attivita' di vigilanza, in
occasione del ponte dell'8 dicembre che malgrado il clima non proprio favorevole, dovrebbe portare
piu' gente nella citta' dei fiori. Per la guida in stato di ebbrezza sono stati segnalati: un ragazzo di 21
anni, di Bordighera, gia' denunciato per lo stesso reato, il quale rischia ora la revoca della patente;
un imperiese di 26 anni e un sanremese di 29 anni. La Polizia Stradale incrementera' i controlli nelle
prossime ore e, soprattutto, durante le festivita' natalizie.
Fabrizio Tenerelli
IL TIRRENO
LUNEDÌ, 07 DICEMBRE 2009
Dicono addio alle macchine due automobilisti trovati
completamente ubriachi
PISA. Perdono la proprietà della loro macchina dopo essere stati trovati alla guida completamente
ubriachi dai carabinieri. Avevano nel sangue un tasso d alcol altissimo.
Confisca della macchina, denuncia penale con successivi strascichi giudiziari, perdita di patente e
punti per un sardo di 55 anni, B.S., trovato sabato sera alle 9 completamente ubriaco sulla sua
macchina a Madonna dell
Acqua. Sabato all alba era stato trovato ubriaco a guidare in via del
Brennero un napoletano di 27 anni, V.G.. Anche per lui confisca e denuncia.
E sempre i carabinieri l altra sera hanno arrestato uno spacciatore marocchino di 30 anni: l uomo
è stato colto sul fatto a Vecchiano, alla Costanza. I militari gli hanno sequestrato tre grammi di
cocaina.
TRIESTE OGGI
UBRIACA AL VOLANTE GETTA BOTTIGLIA DA FINESTRINO,
DENUNCIATA
07/12/2009 - Era alla guida di una Lancia Y e procedeva a zig zag alla periferia di Bologna. A un
certo punto ha pure lanciato una bottiglia di vetro dal finestrino ma è stata notata da una volante del
113, in servizio nella zona, e quindi denunciata. E' successo poco dopo mezzanotte in via Marco
Emilio Lepido. Al volante, una quarantunenne di Latisana (Udine) risultata poi positiva all'alcol test
(1,38 grammi/litro). E' stata denunciata per guida in stato di ebbrezza e le è stata ritirata la patente.
IL GAZZETTINO (Padova)
Più di una decina i denunciati da parte di Polstrada e Carabinieri per assunzione di alcol e droga
Torna dall addio al celibato sbronzo e pieno di coca
Alcol e cocaina a fiumi nell ennesimo sabato sera di controlli della Polstrada e dei
carabinieri.
Lunedì 7 Dicembre 2009 - (C.Arc.) La storia più curiosa riguarda S.S. un padovano di 40 anni che
con alcuni amici aveva noleggiato un pullman per andare ad una festa di addio al celibato fuori
città. Tornato a destinazione è salito sulla sua Smart per andare a dormire, ma pochi metri dopo la
Polstrada gli ha intimato l alt. Al controllo alcolemico ha fatto registrare 1.49 grammi per litro e al
narcotest è risultato positivo sia alla cocaina che ai cannabinoidi. (*)
Altro episodio in pieno centro. F.S. di 42 anni trevigiano è stato fermato alla guida di una Renaul
Clio sempre con 1.49 g/l di alcol. Anch egli è risultato positivo alla cocaina. La sua auto è stata
affidata ad un uomo che si è offerto di accompagnarlo a casa. Mezz ora dopo la Polstrada ha
rifermato la Renault Clio e F.S. seppure senza patente era nuovamente alla guida. Il ritiro della
patente si è trasformato in revoca e adesso si attendono i provvedimenti per l affidatario che ha
rifatto guidare il soggetto ubriaco e drogato.
Ma non è finita qui. Ci sono infatti altri denunciati della nottata. Polstrada: un uomo di 43 anni su
Mini Cooper. Altro ritiro della patente, è il secondo in sei mesi. un altro di 34 anni fermato
all Arcella positivo a cocaina e cannabinoidi. Uno di 29 anni di Camponogara: alcol e cocaina. Poi
ci sono i denunciati dai carabinieri: Due uomi di 28 anni e 34 anni . Una donna di 26 anni e una
romena di 25 anni; Uno di 27 anni positivo alla cocaina. I dieci trasgressori oltre al ritiro della
patente sono stati denunciati per guida in stato d ebbrezza e sotto l effetto di sostanze
stupefacenti.
(*) Nota: i pullman e le navette messi a disposizione dei frequentatori di feste e discoteche
favoriscono un maggior consumo di alcolici. Sono iniziative che non possono essere organizzate
capillarmente, quindi molti bevitori, una volta scesi dagli autobus, tornano a casa in auto.
LECCEPRIMA
ALCOOL, 7 DENUNCE. C'È CHI GUIDA QUASI IN COMA ETILICO
Un magliese 33enne trovato con un tasso alcolemico di 2,48 grammi litro. Altri casi di guida in
stato di ebbrezza, con sequestri di patenti e auto. Deferimenti anche per arnesi per scasso e
droga
LECCE, 07/12/2009 Con il ponte dell Immacolata comincia un lungo periodo alternato fra
festività e giorni feriali, le presenza di visitatori e turisti aumentano, ed i carabinieri hanno iniziato a
mettere in campo un dispositivo di controllo sulle principali arterie del Salento e nei pressi dei
luoghi d aggregazione. Nel fine settimana appena trascorso, circa 200 militari su 90 veicoli hanno
attuato un controllo a largo raggio in tutta la provincia di Lecce, su disposizione del comandante
provinciale, il colonnello Maurizio Ferla, e non solo in strada. Diversi gli arresti eseguiti. Della
maggior parte ne abbiamo già diffusamente scritto fra venerdì, sabato e domenica. Il caso inedito è
quello di Samuel De Giovanni, 32enne di Lecce, arrestato su ordine di carcerazione emesso dal
Tribunale di Bologna. E stato, infatti, condannato a due anni e mezzo di reclusione per rapina e
detenzione abusiva di armi.
Molte anche le denunce a piede libero. In quattro risponderanno del reato di possesso ingiustificato
di attrezzi atti allo scasso, e fra questi due operai di Brindisi, entrambi pregiudicati, uno di 43 anni,
l altro di 32, fermati nella zona di Maglie. Durane un controllo personale e dell auto su cui
viaggiavano, sono trovati in possesso di strumenti atti forzare serrature. Nei loro confronti è stata
anche richiesta l emissione del foglio di via obbligatorio. Cinque giovani, invece, sono stati
deferiti in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati
sorpresi con alcuni grammi di cocaina, eroina, hashish e marijuana. Fra questi, si segnala un
pescatore 35enne di Giurdignano, che durante una perquisizione, è stato trovato in possesso di oltre
2 grammi di cocaina, nascosti all interno della sua auto. Ritirati, ovviamente, anche i documenti di
guida.
La compagnia di Maglie, in particolare, è stata inflessibile sulle strade del proprio comprensorio.
Sono sette gli automobilisti denunciati a piede libero per guida in stato di ebbrezza. Gli
accertamenti sono stati fatti con l etilometro. Il caso più eclatante, quello di un agente di
commercio di Maglie, 33enne, con un tasso alcol emico di 2,48 grammi litro, cioè fino a sfiorare la
soglia del coma etilico. Oltre alla denuncia ed al ritiro della patente, anche il sequestro dell auto.
Ed il veicolo è stato sequestrato anche ad un tunisino 48enne, residente a Castrignano del Capo, con
un tasso alcolico nel sangue di 1,63 grammi litro. Patenti ritirate e deferimento all autorità
giudiziaria, sempre per guida in stato di ebbrezza, anche un disoccupato 35enne di Cutrofiano, un
musicista 40enne di Sogliano Cavour, uno studente 24enne di Racale, un operaio 23enne di Matino
ed una maestra d asilo 25enne di Gallipoli. Segnalati in prefettura, infine, sei giovani salentini che
detenevano dosi di droga per uso personale.
Nel complesso sono stati controllati 773 autoveicoli con 1165 persone a bordo. Trentuno persone,
inoltre, sono state sottoposte a perquisizione personale, mentre cinque sono state quelle domiciliari.
Verificate circa 150 posizioni di persone sottoposte agli obblighi da parte dell autorità giudiziaria,
fra chi è sottoposto agli arresti domiciliari, alla sorveglianza speciale o di sicurezza. I carabinieri
hanno operato anche controlli in trenta esercizi pubblici e quattro agli autodemolitori, elevando
sessantuno contravvenzioni per violazione al codice stradale e leggi speciali. Ventisei le patenti
ritirate ed undici i veicoli sequestrati.
TRENTINO
Un arcense sorpreso dai carabinieri con tasso 1,90
Alcol, auto sequestrata
ARCO. Vigilano, i carabinieri del nucleo radiomobile di Riva, sugli automobilisti in
circolazione nelle notti del fine settimana.
I casi di guida in stato di ebbrezza si susseguono: l ultimo alle quattro di ieri, quando la pattuglia
in servizio lungo via Santa Caterina, ad Arco, ha fermato un trentacinquenne arcense. Al controllo
dell alcoltest, il risultato è stato inequivocabile: tasso alcolemico a 1,90 (limite di legge 0,50),
cosicchè è scattata la sanzione e il sequestro dell auto per un periodo di almeno sei mesi.
Il comando fa sapere che casi come questo sono purtroppo abbastanza frequenti, di recente è
capitato anche di sanzionare quattro automobilisti in una sola notte. I carabinieri tengono alta la
guardia.
IL SANNIO
Isernia: Alla guida ubriaco, provoca incidente
Ancora alla guida in stato di ebbrezza. Protagonisti sempre di più i giovani; questa volta ad
essere beccati sono stati quattro isernini tra i 20 ed i 30 anni, tutti accomunati
dall incoscienza...
07-12-2009 Ancora alla guida in stato di ebbrezza. Protagonisti sempre di più i giovani; questa
volta ad essere beccati sono stati quattro isernini tra i 20 ed i 30 anni, tutti accomunati
dall incoscienza. In cerca di divertimento, nel week end, bevono senza pensare alle conseguenze,
per poi mettersi in macchina e sperare che nessuno li fermi, senza curarsi della propria sicurezza,
ma soprattutto di quella altrui. Sempre convinti di essere immortali e che nulla potrà accadere loro,
hanno come unico deterrente, solo a volte però, i controlli delle forze dell ordine e la paura, in caso
di ritiro di patente, di non poter guidare per un po . I Nuclei Radiomobili delle Compagnie
Carabinieri di Isernia e Venafro, impegnati nell attività di controllo del territorio e di prevenzione
e della sicurezza stradale hanno, questa volta, proceduto a ritirare quattro patenti di guida a giovani
della provincia che, controllati lungo le arterie stradali, all esame dell etilometro hanno
evidenziato valori superiori ai limiti di soglia previsti dal Codice della Strada. È il bilancio di due
notti del week end. A cavallo tra venerdì e sabato e, quella successiva, tra sabato e domenica. Non
a caso proprio un 21enne, tra i denunciati, è stato attore di un sinistro stradale in località Fragnete
ad Isernia. Alla guida ubriaco, il ragazzo è rimasto coinvolto nell incidente, per fortuna senza gravi
conseguenze. Sul posto proprio i carabinieri che hanno sottoposto il giovane all alcool test,
trovandolo - guarda un po - positivo. Insieme al ritiro del documento di guida è scattata per i
quattro giovani autisti, la segnalazione alla Magistratura, trattandosi di ipotesi penalmente
rilevante.
Dal Comando provinciale dell Arma, intanto, assicurano che i controlli verranno sempre più
intensificati a tutela della sicurezza sulle strade e della collettività, viste le conseguenze che
l incidentalità stradale procura alle persone ed alle famiglie.
VIRGILIO NOTIZIE
Campania/ Napoli, rissa tra extracomunitari ubriachi: 3
arresti
Nordafricani destinatari di provvedimento di espulsione
Tre persone ferite e arrestate: è il bilancio di una violenta lite tra extracomunitari in evidente stato di
ebbrezza che si è consumata nella notte a Napoli. In manette per rissa aggravata, resistenza a
pubblico ufficiale e violazione di un ordine di allontanamento dal territorio nazionale gli algerini
Mohamed Salem, 39enne e Mnar Farh di 25 anni e Biram Anuah, 30enne tunisino. I fatti hanno
avuto inizio in piazza Nolana verso le 20.30 quando i poliziotti si sono imbattuti in tre nordafricani
feriti e sanguinanti. Gli uomini si colpivano con violenza lanciando calci e pugni e utilizzando
anche colli di bottiglie rotte. All'arrivo degli agenti, i tre stranieri sono fuggiti ognuno per una strada
diversa. Nel giro di pochi minuti sono stati, però, raggiunti, bloccati e arrestati dopo diverse
difficoltà. I tre, infatti, hanno tentato di divincolarsi fino alla fine anche perché in preda all'alcol. A
causa delle numerose ferite sono stati poi scortati presso il vicino ospedale Loreto Mare dove sono
state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 10 giorni. Dai primi accertamenti è risultato che agli
immigrati era già stato intimato, con provvedimenti di diversi questori, di lasciare il territorio
nazionale poiché privi di regolare permesso di soggiorno. I tre sono stati sottoposti a procedimento
penale con rito per direttissima.
CORRIERE ADRIATICO
In via Vinicio Rossi
Aggredito da ubriachi
Ancona Viene aggredito da tre extracomunitari ubriachi che si erano appoggiati a bere sulla sua
auto. E accaduto ieri sera, attorno alle 22.30 in via Vinicio Rossi, nella zona della stazione.
L uomo, un residente, è stato richiamato dall allarme della sua vettura. Quando è arrivato ha
notato tre colored davanti ad una dozzina di bottiglie di birra vuote. Ne è nato un diverbio, sono
volati alcuni spintoni e qualche parola di troppo, poi il residente ha telefonato alle forze
dell ordine. Subito dopo è arrivata una volante della polizia: gli agenti hanno però trovato sul posto
solo colui che li aveva chiamati. L episodio è stato stigmatizzato anche dal vice presidente della
seconda circoscrizione Alessandro Fusco: Ormai basta, certi fatti stanno diventando routine , ha
detto.
QUOTIDIANODELNORD
Lo strano caso della birra Cannabis. Tribunale Ue:
"marchio non si può registrare"
(Sesto Potere) - Roma - 7 dicembre 2009 - Nel 2003 il sig. Giampietro Torresan ha ottenuto
dall UAMI, l Ufficio dei marchi comunitari, la registrazione come marchio comunitario del
segno denominativo Cannabis per birre, vini e spiriti. Su domanda della società Klosterbrauerei
Weissenohe GmbH & Co. KG, stabilita in Germania, il marchio è stato dichiarato nullo
dall UAMI, il quale ha ritenuto che avesse carattere descrittivo. L UAMI ha considerato che il
termine «cannabis», nel linguaggio corrente, designasse o una pianta tessile o una sostanza
stupefacente e che, per il consumatore medio, si trattasse di un indicazione chiara e diretta delle
caratteristiche dei prodotti per cui era stato registrato.
Il sig. Torresan contesta tale decisione e fa valere che il marchio Cannabis ha carattere distintivo, in
quanto si tratta di un nome comune e, al contempo, di un marchio di fantasia, senza alcun rapporto
di associazione, anche indiretta, con la birra e le bevande in genere. Quale nome comune, il termine
«cannabis» indica il nome scientifico di una pianta tessile, da cui si estraggono alcune droghe e da
cui possono essere ricavate sostanze terapeutiche. Il segno Cannabis è presente sul mercato italiano
come marchio fin dal 1996 e, dal 1999 ha acquisito una notorietà considerevole quale marchio
comunitario per birre, vini e spiriti. In ogni caso, il termine «cannabis» non rappresenta la modalità
comune per indicare birre o bevande alcoliche.
Ma i giudici del Tribunale della Corte di giustizia dell'Unione europea rilevano in primo grado ,
innanzitutto, che il termine «cannabis», designato anche con il vocabolo «canapa», ha tre possibili
significati, ossia: la pianta tessile relativamente alla quale l organizzazione comune di mercato è
disciplinata nell ambito comunitario e la cui produzione è soggetta ad una normativa molto severa
per quanto riguarda il tenore del suo principio attivo (tetraidrocannabiolo: THC); la sostanza
stupefacente proibita in un gran numero di Stati membri; la sostanza il cui possibile uso terapeutico
è attualmente in discussione.
Il Tribunale Ue sottolinea altresì che la cannabis è utilizzata nel settore alimentare in diverse forme
(oli, tisane) e in svariati preparati alimentari (tè, paste alimentari, prodotti di panetteria e biscotteria,
bevande con o senza alcool, ecc.), tutti contenenti una concentrazione di THC molto bassa, e che
quindi non causano alcun tipo di effetto psicotropo.
Il Tribunale Ue ricorda poi che il regolamento sul marchio comunitario vieta la registrazione di
segni o indicazioni che in commercio possono servire per designare la specie, la qualità, la quantità,
la destinazione, il valore, la provenienza geografica, ovvero l epoca di fabbricazione e che, in un
uso normale dal punto di vista del pubblico destinatario, possono servire per designare, direttamente
o tramite la menzione di una delle sue caratteristiche essenziali, il prodotto. Tali segni descrittivi
sono inidonei ad assolvere la funzione d indicatore di origine inerente ai marchi. A tale riguardo il
carattere descrittivo di un marchio dev essere valutato in relazione ai prodotti per i quali il marchio
è stato registrato e prendendo in considerazione la percezione presumibile di un consumatore medio
della categoria dei prodotti in questione, normalmente informato e ragionevolmente attento e
avveduto.
Il Tribunale Ue, quindi, verifica se il consumatore medio di cui trattasi potrebbe pensare, alla mera
vista di una bevanda che reca il marchio Cannabis, che il marchio in questione descriva le
caratteristiche della bevanda stessa.
Da un lato esso constata che sussiste un rapporto concreto fra il segno Cannabis e alcune
caratteristiche dei prodotti summenzionati, dal momento che la cannabis è impiegata nella
fabbricazione di numerosi prodotti alimentari, in particolare la birra e talune bevande. Dall altro,
precisa che il termine «cannabis» è un termine scientifico latino conosciuto, presente in svariate
lingue della Comunità europea e con una grande esposizione mediatica, il che lo rende
comprensibile dal consumatore destinatario nell intero territorio comunitario. Pertanto, il
consumatore medio comunitario percepirà il marchio Cannabis come una descrizione di una delle
caratteristiche dei prodotti in causa. Orbene, il Tribunale Ue mette in rilievo che detta caratteristica
è determinante per il consumatore al momento dell acquisto, dato che sarà attratto dalla possibilità
di ottenere le stesse sensazioni che otterrebbe dal consumo della cannabis.
Per questi motivi il Tribunale Ue ha respinto il ricorso del sig. Torresan e conferma la decisione
dell UAMI di annullare la registrazione del marchio Cannabis per bevande che potrebbero
contenere canapa.
DGMAG
gossip
Pete Doherty ubriaco a Berlino, arrestato per molestie
07/12/09 - Ci eravamo quasi dimenticati delle stravaganze di Pete Doherty che invece torna a far
parlare di sè e non certo per il suo talento musicale.
Il cantante è stato infatti arrestato dalla polizia tedesca a Berlino completamente ubriaco e dopo
aver danneggiato un'auto, all'uscita di un locale notturno, nel quartiere di Kreuzberg.
Il rocker è stato arrestato all'uscita del bar Trinkteufel insieme ad altri tre compari; quando Doherty,
completamente ubriaco, è uscito dal locale con una coppa in mano e ha colpito e infranto il cristallo
di un'automobile parcheggiata immediato è stato l'intervento della polizia.
Doherty sarebbe stato trattenuto per piu' di tre ore
CORRIERE DELLA SERA
Ubriaco al volante, in carcere
IL RESTO DEL CARLINO
Niente vino al ristorante per paura dell'etilometro? L'assessore leghista della Provincia
8.12.2009
Riassunto:
- continuano le disapprovazioni
- il ministro Zaia dovrebbe porre attenzione anche .
- Commissione trasporti alla Camera
- lettera dell Associazione Familiari e Vittime della strada
- iniziative di informazione e prevenzione
- comunicato stampa ACAT Federiciana
- proposta di legge UDC
- siamo al limite
- tempi duri anche per i baristi
- neanche in Svizzera funziona tutto come un orologio
- ecco cosa combinano le bevande alcoliche
- notizie sulle etichette dei vini
CONTINUANO LE DISAPPROVAZIONI ALLE AFFERMAZIONI DEL MINISTRO ZAIA E
DEI PRODUTTORI DI BEVANDE ALCOLICHE, SPECIALMENTE DEI PRODUTTORI DI
VINO.
AUTOMOBILISTA.IT
Alcol e incidenti: la (in)sana cultura del bere del ministro Zaia
di Ezio Notte
6 dicembre 2009
Ci mancava solo la ricerca Piepoli, sul tema Le cause degli incidenti stradali: percezione vs
realtà , che ha esaminato anche l effetto dell alcol sulla guida. Adesso il ministro delle Politiche
agricole, Zaia, è più scatenato che mai (via teatronaturale):
a) La ricerca Piepoli evidenzia una vera e propria distorsione percettiva per ciò che riguarda alcol
e guida. Una delle cause minoritarie, seppur gravi, degli incidenti è percepita come la causa
principale. E questo potrebbe spingere a pericolose campagne demagogiche contro il vino, bevanda
nobile della nostra storia, perdendo ogni giorno una buona occasione per indagare le reali cause di
incidenti e combatterle alla radice .
b) Il vino non può diventare il capro espiatorio di un fenomeno drammatico come quello delle
morti sulle strade, che pure, dal 1997 al 2007 si è ridotto del 24%, ad un tasso medio annuo del
2,1%. La stanchezza, i decibel dello stereo in auto, parlare al telefonino guidando, il fumo e farmaci
come ansiolitici, anti-allergenici e tranquillanti sono altri, importanti fattori causa di incidenti
mortali che vanno esaminati, approfonditi e contrastati e che invece nessuno considera, sui quali
nessuno si interroga .
c) Nell ottobre del 2007 è stato emanato un provvedimento che vieta la somministrazione di
bevande alcoliche dopo le due di notte negli esercizi di intrattenimento. In quella occasione molti,
fra coloro che oggi vorrebbero far chiudere le nostre aziende vitivinicole, si eressero a paladini delle
discoteche, contro quella norma. La ricerca Piepoli ha evidenziato che, nel 2008, la mortalità negli
incidenti si è ridotta del 7,8% rispetto all anno precedente. Un valore inferiore a quello registrato
in diversi anni in cui il provvedimento in questione non era in vigore. Quindi la sua efficacia diretta
sulla mortalità stradale è discutibile e certamente non esaustiva .
d) Bandire facili criminalizzazioni è il primo passo per diffondere una sana cultura del bere e
combattere il binge drinking, cioè il bere per sballarsi, fra i più giovani. Proibire, senza spiegare,
capire o controllare, non serve a molto. Serve educare, responsabilizzare e insegnare che il vino va
bevuto durante i pasti, ha alle spalle secoli di storia e il lavoro di migliaia di produttori. Bisogna
interrogarsi seriamente sul divario enorme che esiste fra la percezione della realtà e la realtà stessa,
fra ciò che la gente avverte come un possibile rischio e le reali cause degli incidenti. Soltanto così si
potrà definire una campagna di sensibilizzazione dei giovani al buon bere e spiegare loro la
differenza fra lo sballarsi e l assaporare un bicchiere di vino, quasi un familiare che tutti siamo
abituati a vedere sulle nostre tavole imbandite sin da bambini .
Signor ministro, con il dovuto rispetto, desideriamo rispondere.
a) Ma quale distorsione della realtà?! Secondo l Organizzazione mondiale della sanità, un terzo
degli incidenti gravi è dovuto all alcol. Ora, senza nulla togliere alle Sue opinioni e alla ricerca
Piepoli, noi saremmo orientati a credere di più verso l Oms.
b) Altri fattori che causano sinistri non vengono combattuti a dovere (specie gli psicofarmaci)?
Vero. Questo non vuol dire che l alcol non vada contrastato. Anche perché c è chi potrebbe
intendere male: occorre rapportarsi anche a chi ascolta le parole d un ministro. Non tutti hanno
l educazione e la cultura adatte a interpretare in maniera corretta certe uscite.
c) Ci fa piacere che il divieto (parziale) di somministrare alcol abbia dato risultati: -7-8%. Vede che
meno alcol uguale meno sinistri? Quindi, con un divieto esteso o totale, la percentuale salirebbe.
d) Certo che serve educare. Si deve spiegare, specie ai ragazzi, che il guidatore non deve bere. Per
non andare incontro a pericoli mortali in macchina. Si vedano le stragi continue del sabato sera. E
comunque, please, ricordiamoci che l alcol causa il 10% di tutte le morti per malattia o morti
premature in Europa. Abbiamo letto il rapporto Global Burden of Disease dell Organizzazione
mondiale della sanità: dice che l alcol è il terzo più importante fattore di rischio, dopo il fumo e
l ipertensione. E comporta più pericoli del colesterolo alto e del sovrappeso. È anche tre volte più
rischioso del diabete, e cinque volte più dell asma. In attesa che un altra ricerca, tipo il rapporto
Piepoli, smentisca pure questi dati, porgiamo distinti saluti.
SAREBBE UTILE CHE IL MINISTRO ZAIA PONESSE ATTENZIONE ANCHE AL
PROBLEMA DEL PROSSIMO ARTICOLO E NON SOLO AL BINOMIO ALCOL E GUIDA
CULTURA DELLO SBALLO E PREZZI BASSI ALL'ORIGINE DEL FENOMENO
TROPPO ALCOL AUMENTA RISCHIO TUMORI
(AGI) - Londra, 7 dic. - Sono oltre 5mila le persone che in Inghilterra sviluppano un cancro alla
bocca. Un aumento del 50 per cento rispetto al 1997, di cui i principali responsabili, secondo gli
esperti, sono i prezzi bassi delle bevande alcoliche e la cultura dello sballo. Lo rivelano i risultati
preliminari, richiesti dai Liberal Democrats in un'interrogazione parlamentare, che mostrano anche
un aumento del 20 per cento nello stesso periodo dei casi di cancro all'esofago, oltre che di quelli di
cancro al fegato (salito del 43 per cento in un decennio), al seno e al colon retto. A darne notizia e'
stato un articolo pubblicato sul quotidiano inglese Daily Telegraph. "L'alcool e' il principale
imputato di tutti questi aumenti", ha detto Don Shenker, direttore dell'associazione Alcohol
Concern. "Il consumo di alcool - ha continuato - e' raddoppiato dagli anni '50, e nel frattempo le
normative sul bere sono diventate meno restrittive. Questo ha contribuito all'aumento di casi di
tumore. Molte persone non sono a conoscenza della connessione tra alcool e
cancro: tuttavia il bere puo' essere uno dei principali motivi che causano questa
malattia". Tra le altre cause della proliferazione dei casi di cancro, gli esperti includono anche il
fumo, una dieta povera di frutta e vegetali e la trasmissione sessuale del papillomavirus.
"L'abuso di alcool e' in aumento da anni, e queste cifre drammatiche
mostrano un fallimento del Governo nelle campagne di prevenzione",
ha detto Don Foster, portavoce dei Liberal Democrats. "I ministeri
non possono chiudere un occhio di fronte ai terribili problemi causati
dall'alcool, che continueranno a meno che non si decida di impedidire
i comportamenti e le offerte irresponsabili", ha concluso.
(*)Nota: è ora che anche in Italia ci sia una presa di coscienza dei problemi che le bevande alcoliche
provocano e che non si pensi solo al guadagno dei produttori e rivenditori di vino, birra ed altri
alcolici!
DISCUSSIONE IN COMMISSIONE TRASPORTI ALLA CAMERA
LIBERONEWS
Matteoli, sì a innalzamento limiti In autostrada a 150 km/h
7.12.09
ROMA - Sì del ministro Altero Matteoli alla proposta della Lega di elevare per legge il limite di
velocità a 150 km orari sulle autostrade, purché a tre corsie e provviste del sistema di controllo
'tutor'. Dal 2010 a meno di imprevisti, il limite potrebbe così per legge salire a 150 km/h, secondo
quanto prevede l' emendamento al testo sulla sicurezza stradale al Senato proposto dalla Lega Nord.
Una possibilità però che, secondo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, non dovrebbe
estendersi a tutti i modelli di auto. "Non credo sia giusto né possibile che un'auto di piccola
cilindrata e una più potente debbano per legge procedere alla stessa velocità in autostrada. Per
questo - ha spiegato Matteoli parlando a Cecina - se il Parlamento deciderà di modificare la legge,
sono favorevole ad alzare il limite di velocità in autostrada a 150 km orari". "Credo sia giusto - ha
aggiunto - regolamentare questa materia tenendo conto anche dei requisiti tecnici delle auto,
ovviamente continuando a garantire la massima sicurezza per chi viaggia. Ma è chiaro che ci sono
veicoli che possono circolare a velocità più alte in tratti autostradali che lo permettano e dove la
sicurezza non viene meno".
Più che favorevole naturalmente, il 'padre' dei 150 l'ora, l'ex ministro Pietro Lunardi. "Finalmente
hanno messo giudizio - ha detto all'ANSA - ma la legge c'é già, lo fatta io, si può già correre a 150
su alcuni tratti, ma le concessionarie non hanno voluto prendere la responsabilità di elevare il limite.
Ma i tutor - sostiene Lunardi - sono già tarati sul limite di 150 anziché di 130 e tutti in autostrada lo
fanno, dove possibile". L'attuale limite di 130 scende però a 110 km/h in caso dio pioggia.
L'emendamento della Lega - solo uno degli oltre 300 presentati da tutti i gruppi in commissione
Lavori pubblici a Palazzo Madama e il cui esame inizierà mercoledì - suscita però le critiche di chi,
come le associazioni delle vittime della strada, temono che maggiore velocità possa significare
anche più incidenti. "Veramente il tutor era stato installato per limitare la velocità e la sinistrosità
(missione compiuta), non per elevare poi di nuovi limiti" dice Giordano Biserni, presidente Asaps
(associazione sostenitori Polstrada), definendo la proposta "rischiosa, inutile" oltrerché inquinante.
Bocciatura totale dal Pd: "Un messaggio negativo in un Paese in cui non c'é cultura della sicurezza
stradale. Non mi pare - dice la deputata Silvia Velo - proprio che questa sia una priorità. In Italia
eccesso di velocità e abuso di alcool e droghe al volante sono tra le prime cause di morte sulle
strade". Allo stato, sono pochi e tutti del gruppo Autostrade per l'Italia, i tratti autostradali provvisti
delle caratteristiche (tre corsie e controllo elettronico della velocità tutor) per correre di più: A1
Roma-Napoli e Roma-Orte, A4 Milano-Bergamo, A14 Bologna-Rimini. Meno di 400 km totali.
Tra i 300 emendamenti(*) al testo di legge approvato alla Camera che mira a colpire l'abuso di alcol
sulle strade, anche una norma che prevede uno sconto del 30% per le multe degli autovelox nel
territorio comunale se si paga entro 5 giorni; sempre dal Carroccio, arriva un meccanismo che porta
di fatto al licenziamento di quegli autotrasportatori che fanno uso di droghe. Destinata a far
discutere una proposta del Pd a favore di "pene alternative a quelle detentive e pecuniarie" per le
"infrazioni che non hanno causato incidenti stradali", ovvero "una giornata di lavoro ogni 100 euro
di multa". Ma ce n'é anche per i motociclisti: a seconda della potenza del mezzo dovrebbero
diventare obbligatori casco integrale, guanti, giacche tecniche con protezioni. Nuovo abbigliamento
anche per chi va in bicicletta: casco protettivo e giubbotto auto-riflettente.
(*)Nota: ho idea che i 300 emendamenti servano solo per ritardare i lavori delle Commissioni. E
quasi un anno che attendiamo le nuove norme del Codice della Strada, ma la Lega ( con il Ministro
ZAIA) cerca di impedirne l uscita.
ASCA
TRASPORTI: PD, MATTEOLI FACCIA BATTAGLIA SU
RISORSE PER CONTROLLI
Roma, 7 dic - ''Abbiamo condiviso in Parlamento una proposta di legge organica sulla sicurezza
stradale di cui ha bisogno innanzitutto il Paese, che non puo' sopportare piu' di cinquemila morti
all'anno sulle strade ed i relativi costi sociali ed economici pari al 2% del PIL. Un tema cosi'
complesso si affronta agendo su piu' fronti : sulla prevenzione e sulla formazione per gli
automobilisti, sulla certezza delle sanzioni, sui fondi alle pattuglie per i controlli, sulla
manutenzione delle strade. Queste sono le priorita' sulle quali gli addetti ai lavori e tutte le forze
parlamentari si sono trovati d'accordo. Ci aspettiamo, quindi, che Il Ministro Matteoli sia coerente
fino in fondo e che, accanto al via libera del limite a 150 Km orari sulle autostrade, faccia una
battaglia per destinare le risorse per la sicurezza stradale ridotte, in questi mesi, dal Governo e
assenti nella Finanziaria''. Lo afferma il capogruppo del Partito Democratico in commissione
Trasporti alla Camera, Michele Meta, commentando disponibilita' del Ministro Matteoli ad
innalzare il limite orario sulle autostrade a 150 km. red-njb/sam/ss
UNA LETTERA DELL ASSOCIAZIONE FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA CON LA
QUALE COMMENTA LA PROPOSTA DI AUMENTARE A 150 KM ORARI LA VELOCITA
IN ALCUNI TRATTI DI AUTOSTRADE.
A 150 km/h saremo finalmente i primi in graduatoria in Europa!
8/12/2009
Non riusciamo, purtroppo, a conseguire l obiettivo europeo della riduzione dell incidentalità del
50% entro il 2010, e per esso siamo infatti all 11° posto in Europa.
Ma a farci guadagnare il primo posto nella graduatoria europea, ci pensano i due senatori leghisti
Roberto Murra e Piergiorgio Stiffoni, sostenuti addirittura dal Ministro dei Trasporti Altero
Matteoli, con la proposta, anche se in zone limitate, dell incremento della velocità a 150km/h!
Nessun altro paese europeo vanta questo primato! Forse perché negli altri paesi sanno che
l incremento della velocità non serve a far diminuire gli incidenti, nè a guadagnare tempo, nè a
ridurre le nocive emissioni di CO2. Anzi gli studi di settore ci dicono che diminuendo di 3 km/h la
velocità si evitano 5-6 mila morti in Europa e si risparmiano 20 miliardi di euro, mentre l aumento
a 150 km/h in autostrada farebbe aumentare di almeno 1,5 milioni di tonnellate l emissione di
CO2! Se i nostri parlamentari conoscono questi studi non capiamo perchè li disattendono! E non
capiamo neanche perché sostengono idee che non corrispondono ai bisogni dei guidatori italiani,
che sono in maggioranza persone mature ed anziane, per le quali l incremento della velocità non
sarebbe un aiuto, i giovani patentati, inoltre, debbono osservare limiti di velocità più ristretti, e non
possiamo negare che l eccesso di velocità stronca la vita di molti giovani!
Prevalgono gli interessi delle lobby, che, costruendo macchine sempre più veloci hanno bisogno
della condivisione sociale per poterle ben piazzare sul mercato. Si creano così i bisogni indotti,
come sta facendo certa pubblicità ingannevole che noi contestiamo, come ad esempio quella della
Suv Nitro che afferma La strada è di chi se la prende : una pubblicità che fa vergogna a chi l ha
prodotta e diffusa, che veicola messaggi di prepotenza, di trasgressione ed incentiva la velocità.
I nostri decisori, anziché spendere la loro intelligenza per incrementare la velocità la cui
possibilità offerta dalla precedente normativa non è stata neanche accolta dai gestori delle
autostrade farebbero bene ad impegnarsi perché i mass media, specie la tv, trattino in maniera
approfondita e sistematica il tema della sicurezza stradale, contestualizzandola nel territorio,
evidenziandone le cause ed i rimedi e sollecitando un cambiamento di mentalità a partire dalle
istituzioni, responsabili della strage stradale. E qui il ministro Matteoli potrebbe fare bene la sua
parte, poiché il Ministero dei Trasporti paga alla Rai il servizio del CCISS Viaggiare Informati, che
deve fare informazione e campagne sulla sicurezza stradale, invece totalmente disattese. Potrebbe
cominciare a far rispettare il codice a partire dalla piazza su cui insiste il suo Ministero!
Ci chiediamo ancora, con vero sconcerto: ma i nostri politici credono veramente che il problema
della sicurezza stradale si affronti pensando ad assicurare l incremento della velocità? Noi cittadini
guardiamo, invece, con preoccupazione ai reali problemi che causano la strage stradale, ed è
inaccettabile che vengano trascurati proprio da coloro che dovrebbero risolverli.
E se nelle autostrade gli incidenti sono diminuiti, non per opera di una bacchetta magica, ma per le
misure di sicurezza adottate (tutor, chiusura dei varchi, segnaletica, controllo ecc.), ci chiediamo
cosa sia stato fatto nelle città, visto che in esse resiste il 75% degli incidenti!
Noi rivolgiamo la nostra attenzione al problema della pianificazione urbana e della mobilità, alla
congestione del traffico, e riteniamo inaccettabile che ci siano 60 auto ogni 100 persone, oltre a
moto e motorini!
E dove mettiamo lo stress, la sottrazione dello spazio umano, il rumore, l inquinamento nelle città,
i morti ed i feriti da incidente stradale? La città è veramente per le auto e non per gli esseri umani?
Le strade, la segnaletica, i controlli, sono adeguati? E i pedoni possono essere uccisi?
I politici ed anche le case automobilistiche
avrebbero tanto su cui riflettere e decidere per
assicurare la civiltà ed il diritto di vivere, anziché andarsi ad impelagare in situazioni dequalificanti!
In sintonia con l ASAPS, diciamo NO alla proposta di incremento della velocità!
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente AIFVS
INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE
http://www.venetaconsulenze.it/2009/12/a-tutto-campo-contro-alcol-e-droga-nei-luoghi-di-lavoro/
A tutto campo contro alcol e droga nei luoghi di lavoro
Scritto da Mauro Pacetta | Pubblicato: 7 dicembre 2009
Una politica aziendale attiva ed efficace per contrastare e prevenire le dipendenze nei luoghi di
lavoro.
La problematica droga-lavoro, poiché può interessare non solo il lavoratore , ma anche i sui colleghi
e i cittadini, fa emergere la necessità di coinvolgere attivamente i lavoratori, i rappresentanti dei
lavoratori, i responsabili del servizio prevenzione e protezione, il medico competente e il datore di
lavoro di implementare, in azienda, programmi drug free di derivazione statunitense.
Questi programmi vedono nel controllo tossicologico solo un aspetto della politica attuativa, essi
prevedono infatti attività di formazione ed informazione dei lavoratori sulla complessa tematica
delle dipendenze.
Fonte Inail
http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=208541
TK AST: NIENTE ALCOOL E DROGA PER I DIPENDENTI
L'Azienda - di concerto con i sindacati - ha individuato alcune categorie che verranno sottoposte a
controllo.
Verranno estese anche ad alcune fasce di dipendenti della Tk Ast le disposizioni che vietano
l'assunzione di alcolici e sostanze stupefacenti sul luogo di lavoro per questioni di sicurezza.
Ad ora, nello stabilimento di Terni, sono stati individuati alcuni servizi riguardanti i carropontisti e
gli addetti alle conduzioni di centraline elettriche e di generatori di vapore. Come precisa pero' la
direzione aziendale, in caso di necessita' saranno sottoposte alla disposizione anche altre fasce di
lavoratori.
L'iniziativa, che è stata concordata con le organizzazioni sindacali, prevede che i dipendenti delle
categorie in questione vengano avvisati 24 ore prima di prendere servizio e quindi di essere
sottoposti ai controlli.
http://parcodeinebrodi.blogspot.com/2009/12/milazzo-meeting-interclub-dei-lions-su.html
MILAZZO, MEETING INTERCLUB DEI LIONS SU
GIOVANI ED ALCOL
Milazzo, 07/12/2009 - Gli effetti dell alcol tra i giovani : questo il tema del meeting interclub
Lions di Milazzo, Barcellona e Patti, in programma venerdi alle 17 nell aula consiliare del
Comune.
L incontro, patrocinato dal Comune di Milazzo, sarà aperto dal saluto dei tre presidenti dei club,
Daniele Micari (Milazzo), Francesco Calderone (Barcellona) e Ignazio Lo Cascio (Patti), del sindaco Lorenzo Italiano, dell assessore provinciale Pio Amadeo, dell assessore comunale Carmelo
Mi-gliazzo e del responsabile comitato distrettuale Tsn, Natale Baronia.
Quindi relazioneranno il dottor Filippo Russo, responsabile di Neuropsichiatria Milazzo e Lipari e il
dottor Giovanni Utano, dirigente medico, psicoterapeuta Sert di Milazzo.
Concluderà il vicegovernatore del distretto Giuseppe Scamporrino.
IL CORRIERE ADRIATICO
Più prevenzione contro droga e alcol
8.12.09 A Villa Rosa nasce un centro per minori voluto per aiutare le famiglie con figli in difficoltà
Martinsicuro Un nuovo centro di ascolto e consulenza per i genitori e i ragazzi alle prese con i
problemi legati al consumo di alcol e droghe leggere sarà presto inaugurato a Martinsicuro. Un
progetto fortemente voluto dall assessore al sociale Marcello Monti che ha contatto la Asl di
Nereto e nello specifico il direttore del Sert, Giuseppe Di Gimignani, per consentire l avvio
dell iniziativa.
Si tratta di un centro per quei minori che, spesso senza avere piena consapevolezza di ciò che fanno,
cominciano a bere alcolici o far uso di droghe leggere. Nulla a che vedere, insomma, con le
classiche attività del Sert che cura chi ormai ha dipendenze acclarate. A Villa Rosa si farà solo
prevenzione e non trattamento di chi vuole guarire. Le famiglie che sospettano che il loro figlio
spiega l assessore possa aver cominciato a far uso di droghe o di alcol in maniera saltuaria, può
rivolgersi allo sportello che attiveremo in via Patini, all interno della scuola secondaria di Villa
Rosa .
Il centro viene definito, infatti, di prevenzione primaria dell uso di sostanze alcoliche e
stupefacenti rivolte a minori giovani e famiglie .
Dunque niente a che vedere, come qualcuno potrebbe osservare con la cura dei tossicodipendenti.
Non distribuiremo metadone aggiunge Monti come qualcuno vuole far credere. Ci
limiteremo ad aiutare le famiglie in difficoltà .
La volontà dell amministrazione è quella di essere presente sul territorio al fine di fornire
strumenti utili ad evitare che giovani che cominciano per caso ad avvicinarsi all uso di sostanze
stupefacenti, diventino vittime del consumo assiduo.
Nei locali di via Patini, saranno presenti dei sociologi che potranno consigliare soprattutto i genitori
e indicargli la strada da percorrere per seguire da vicino i loro ragazzi ed evitare che un gesto
compiuto quasi per gioco si trasformi in tragedia.
Tutto questo perché sono nell ultimo anno a Martinsicuro sono state ben sei le morti per overdose.
Mentre tanti sono i ragazzi salvati in fin di vita dalla Croce Verde.
La delibera di giunta che prevede l istituzione del centro e la messa a disposizione dei locali è stata
già redatta e ulteriori approfondimenti tecnici sul servizio saranno comunicati nel corso di una
conferenza stampa che si svolgerà nei primi di gennaio fra la Asl e l amministrazione. Si tratta di
un traguardo importante spiega Monti assieme al progetto di collaborazione con la guardia di
finanza .
GLORIA CAIONI,
COMUNICATO STAMPA ACAT FEDERICIANA NORD BARESE
Venerdì 11 Dicembre alle ore 19,00 presso la Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Andria,
l ACAT Federiciana Nord Barese, nell ambito del Progetto Contributi per il sostegno e la
promozione alla partecipazione attiva approvato dal Settore Socio Sanitario - Anno 2009 Area
Dipendenze, organizza un incontro/dibattito sui seguenti temi:
1.
Consumo di vino/birra/alcolici tra tradizioni e bufale
2.
Report del questionario distribuito in parrocchia
3.
Ad un anno dalle ordinanze sindacali sull alcol e l ordine pubblico: cosa è cambiato ad
Andria?
Interverranno il Sindaco Avv. Vincenzo Zaccaro, l Assessore alle Politiche Sociali Emanuele
Sgarra e i rappresentanti delle Forze dell Ordine.
L invito è rivolto a tutti i cittadini che sono sensibili alle problematiche correlate al consumo di
alcol, che è bevuto con il vino, la birra, gli aperitivi, gli amari, i superalcolici, ecc , alle
Associazioni e agli esercenti dei bar che hanno firmato il Protocollo d intesa .
Il consumo di alcol è accompagnato da tanti luoghi comuni e tradizioni che evidenze scientifiche
hanno confutato ampiamente, ma che sono duri a morire.
L O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato l alcol come droga perché
modifica la psicologia e l attività mentale causando alterazioni nella percezione della realtà e/o
dello stato di coscienza; una sostanza in grado di incidere sulle prestazioni e/o capacità psicofisiche
e indurre dipendenza. Il Rapporto Roques , lavoro commissionato dal Ministero della Sanità
Francese nel 1998, ha classificato l alcol non solo come una droga bensì come la droga più
pesante. Ma la droga-alcol ha la particolarità di essere una DROGA di STATO che gode di
un accettazione e di una forte resistenza a qualsiasi controllo, come afferma A. Sbarbada e E.
Baraldi nel libro Vino e Bufale . Ciò in conseguenza di criteri storici e culturali che riescono a
mascherare i dati della medicina. E , inoltre, una droga lecita, anzi imposta da campagne
pubblicitarie patrocinate dal Governo, incoraggiata nella sua produzione, facilmente reperibile e a
basso costo. D altra parte lo Stato non è che abbia quest occhio di riguardo esclusivamente nei
confronti della dipendenza da alcol, anzi coltiva una certa affezione per le nuove dipendenze
senza droghe , come il GIOCO D AZZARDO PATOLOGICO (cfr slot machine, gratta e
vinci, lotterie, lotto, enalotto, ecc ) attraverso tolleranze fiscali.
Il report del questionario ci aiuterà a dare uno sguardo sull atteggiamento dei parrocchiani di
fronte all alcol.
Le testimonianze delle forze dell ordine ci potrà dare la misura repressiva del fenomeno alcol e
guida
alcol e ordine pubblico . Mentre gli interventi del Sindaco, dell Assessore alle
Politiche sociali, delle Associazioni e dei baristi ci potranno illuminare sul fronte dell attività di
prevenzione svolta.
Vi aspettiamo numerosi.
Don Michele, Don Michelangelo e l ACAT Federiciana
DIFESA DELLA CAMPAGNA MOLE IL BEVI E PROPOSTA DI LEGGE PER VIETARE
LA VENDITA DEGLI ALCOLICI AI MINORI DI ANNI 16.
IL GAZZETTINO
"Mole il bevi", l Udc sta con Fontanini
Anzolini: «Sbagliato strumentalizzare la campagna. È bene che il Comune partecipi»
Martedì 8 Dicembre 2009,
UDINE - L udc Fabrizio Anzolini, di norma non proprio tenero con i colleghi del Carroccio,
stavolta sostiene a spada tratta la campagna "Mole il bevi" voluta dalla Provincia del leghista
Fontanini e oggetto di molte critiche. «Sono notorie - dice - le mie posizioni antileghiste ma
sulla campagna contro l'abuso di alcolici il presidente Fontanini ha tutto il mio appoggio. L'abuso di
alcol, in particolare tra i giovani e i giovanissimi, è una piaga sociale che va combattuta con tutte le
forze e non può diventare un terreno di scontro della politica. Strumentalizzare la campagna della
Provincia per sterili motivi elettorali mi pare un atteggiamento quantomeno irresponsabile», dice
Anzolini. «Al contrario di alcuni esponenti del Pd io sono molto contento che il Comune abbia
collaborato per questa campagna. Non credo che sia una reale fonte di preoccupazione per i grandi
produttori di vino soprattutto se indirizzata ai ragazzi. In Italia vige il divieto di somministrazione di
alcolici e super alcolici ai minori di 16 anni e se il Parlamento farà propria la proposta di
legge presentata quest'estate dal gruppo parlamentare dell'Udc molto presto ci sarà
anche il divieto di vendita», ha concluso Anzolini.
LA SITUAZIONE IN CERTI LUOGHI E VERAMENTE AL LIMITE!
IL SINDACO DEVE CHIUDERE DEI PUBBLICI ESERCIZI PER AVERE QUIETE E ORDINE
PUBBLICO!
E QUESTO TUTTO A CAUSA DEL CONSUMO DI BEVANDE ALCOLICHE!!!
IL GIORNALE DI VICENZA
Via Napoli, no alcolici Il Tar è con il Comune
RICORSO. Respinta la richiesta della nigeriana titolare di un negozio
Giù le serrande dalle 18 alle 7, disturba i residenti
7.12.09 Il Tar ha respinto il ricorso presentato dalla titolare nigeriana del negozio di generi
alimentari di via Napoli 68 contro l'ordinanza del sindaco che dallo scorso luglio fino al 31 marzo
prossimo le vieta di vendere bevande alcoliche dopo le 13 e le impone di chiudere tassativamente le
serrande dalle 18 di sera fino alle 7 del giorno successivo. La linea dura era stata dettata da quanto
avveniva dentro e fuori il negozio (oltre ad un bar al civico 60, anch'esso raggiunto dall'ordinanza
del sindaco) e dalle proteste dei residenti, organizzati in comitato, per segnalare il disturbo
provocato a tutte le ore dai clienti, più volte multati per schiamazzi, consumo e detenzione di alcol e
ubriachezza molesta. «Ciò dimostra che le motivazioni addotte nell'ordinanza sono valide e fondate
- commenta l'assessore agli affari legali, Antonio Marco Dalla Pozza - Il ricorso respinto dal Tar ci
aiuta a mantenere intatta la situazione di quiete che si è creata in via Napoli dopo l'emanazione
dell'ordinanza e rafforza la nostra convinzione che simili provvedimenti potranno essere adottati
ancora».
TEMPI DURI ANCHE PER I BARISTI!
NORMATIVA E PUBBLICI ESERCIZI. Una sentenza della Corte Costituzionale condanna un
esercente di Rovereto
Alcol ai minorenni? «I baristi sono colpevoli»
Tempi duri per i baristi. Oltre alla proibizione di vendere bibite alcoliche ai minori, devono anche
vestire la divisa virtuale dei vigilantes, con l'inquisitorio incarico di richiedere la carta di identità ai
clienti nei casi di dubbio sulla loro età. Lo ha stabilito la corte di Cassazione, 5a sezione penale, con
sentenza 27916/09, condannando un barista di Rovereto, che aveva venduto una birra alcolica ad un
minore di anni sedici. L'imputato (barista) si è difeso dichiarando che, prima di somministrare la
bevanda, aveva chiesto al ragazzo se avesse sedici anni e, avendone avuto risposta affermativa, lo
aveva servito.
Pessima decisione, anche se basata sulla fiducia, perché il giudice di pace di Rovereto aveva
applicato, senza batter ciglio, l'art. 689 del codice penale. Il quale dice: l'esercente di una osteria
(negli anni '30 di nascita del codice, i bar si chiamavano così), o di un altro pubblico spaccio di cibi
o di bevande, il quale somministra, in luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcoliche a un
minore degli anni 16, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste
condizioni di deficienza psichica a causa di altra infermità, è punito con l'arresto fino a un anno.
La condanna comporta la sospensione dell'esercizio. Il malcapitato barista, forte della sua buona
fede, era ricorso in Cassazione, ma anche il supremo collegio ha ora confermato il verdetto di
condanna, con una motivazione sintetica, ma tranciante. È vero, dice la Corte che il ragazzo aveva
mentito sulla sua età, ma è vero anche che l'art. 689 c.p. configura la somministrazione di alcol ai
minori come un illecito di natura contravvenzionale. In altri termini, la legge affida al gestore
dello spaccio una particolare responsabilità, rendendolo in un certo senso
garante di un interesse comune, che è quello di allontanare i minorenni
dall'alcol.
Tuttavia, si può porre per curiosità una domanda. La legge 135/2001 autorizza alle attività ricettive
la somministrazione di alcolici per il consumo sul posto, alle persone alloggiate. Ora, quante
famiglie in vacanza in un albergo, con figli non ancora sedicenni, ordinano a cena una innocente
bottiglia di vino? Sarà responsabile il maitre per aver fatto portare in tavola il «corpo del reato»?
DEL.MAR
ANCHE IN SVIZZERA NON FUNZIONA TUTTO ALLA PERFEZIONE
TICINONLINE
"Ora smettetela di banalizzare la vendita di alcolici ai minori"
È l'appello di Radix e di Ingrado dopo il test effettuato da Ticinonline in dieci negozi ticinesi: "Il
limite in Ticino è quello dei 18 anni. Non ci sono scuse".
Notizia del 07/12/2009 - 11:51
LUGANO - Adesso smettetela di banalizzare la vendita di alcolici ai minorenni . L appello è
rivolto ai gerenti di chioschi, stazioni di servizio e negozi. A lanciarlo sono Pelin Kandemir Bordoli,
responsabile di Radix, e Dario Gennari, di Ingrado, in seguito al test effettuato da Ticinonline in
dieci punti vendita ticinesi. Il 16enne, messosi a nostra disposizione con il consenso dei genitori, è
riuscito ad acquistare alcol in ben sette occasioni senza alcun problema. La situazione è
preoccupante commenta Gennari . E non credo ci siano scuse. Le regole, insomma, parlano
chiaro: il limite è quello dei 18 anni. Se ci sono dubbi, si deve chiedere il documento .
Confusione ingiustificata - La legge federale dice che non si possono vendere superalcolici a chi ha
meno di 18 anni e vino e birra a chi ha meno di 16 anni. I singoli cantoni, tuttavia, nel pieno spirito
federale, hanno la facoltà di applicare norme più restrittive. È il caso del Ticino, dove qualsiasi
alcolico è vietato ai minorenni. C è chi si aggrappa a questo fatto per sostenere che c è
confusione ¬¬ spiega Kandemir Bordoli . Io però non credo che ci possano essere
fraintendimenti. Viviamo in uno Stato federale e quindi è normale che siano i Cantoni a decidere.
Succede per mille altri ambiti. Perché solo per l alcol si evidenziano le ambiguità? In Ticino,
dunque, neanche la birra o il vino possono essere venduti a chi ha meno di 18 anni. Ogni gerente
gli fa eco Gennari dovrebbe conoscere la legge. La stessa cosa vale per i venditori. Punto. Mi
sembra pretestuoso attaccarsi ai dettagli per giustificare le proprie mancanze. Anche perché si tratta
di un tema di cui si è discusso in lungo e in largo .
Poca sensibilità Per i rappresentanti di Radix e di Ingrado il problema sta altrove. Il fatto è
puntualizza Kandemir Bordoli che si continua a prendere la vendita d alcol ai minori sotto
gamba. Si sente spesso dire dai gerenti colti in flagrante che una lattina di birra non ha mai ucciso
nessuno . È proprio così conferma Gennari . Ma questa gente non si rende conto che le
dipendenze iniziano con poco. E poi è una questione di principio. Chiediamocelo: fa bene a un
minorenne bere alcol? Direi proprio di no .
Le multe Per chi vende alcolici ai minori sono previste delle sanzioni. A occuparsene, per quanto
riguarda chioschi e negozi, è la sezione sanitaria del Cantone, di cui fa parte Andrea Gianinazzi.
Le multe possono variare a seconda della situazione dice . Nell ultimo anno ne sono state
date una decina. Il fatto è che ci servono delle segnalazioni concrete. È difficile cogliere i venditori
con le mani nel sacco .
Patrick Mancini
IN SERBIA INVECE NON SCHERZANO E MULTANO ANCHE IL PRESIDENTE CHE NON
RICORRE COME I BARISTI ITALIANI
Serbia: brindisi salato per il presidente Tadic
08-12-2009 12:22:00
"Non ero informato che l'uso di alcool, solo per brindare, fosse vietato" Il presidente serbo, Boris Tadic, assieme ad altri responsabili dello Stato e della Federcalcio
dovranno pagare una multa. Si tratta di 40 mila dinari, circa 400 euro, perché hanno bevuto
champagne allo stadio, il 10 ottobre scorso, per festeggiare la qualificazione della Serbia ai
Mondiali dopo la vittoria sulla Romania.
Con il loro comportamento, Tadic, il ministro dello Sport Snezana Samardzic-Markovic, il
presidente del Parlamento di Belgrado Aleksandar Antic ed il presidente della Federcalcio serba
Tomislav Karadzic, hanno violato la norma che vieta di bere alcolici all'interno degli stadi e fino ad
un raggio di un km. "Non ero informato che l'uso di alcool, solo per brindare, fosse vietato e mi
assumo completamente la responsabilità per la violazione della legge" ha detto il presidente serbo
che ha anche rivelato che non intende avvalersi dell'immunità, ma pagherà la multa.
ECCO COSA COMBINANO IL VINO, LA BIRRA E LE ALTRE BEVANDE ALCOLICHE
VIOLENZA
IL GAZZETTINO
L omicida si trova in stato di fermo dopo la confessione
Martedì 8 Dicembre 2009,
(L.L.) Rapael Concepcion Jimenez, il 24enne della Repubblica dominicana residente a Bassano,
operaio, e vittima di una rissa all interno della discoteca Desafio, è morto sul colpo, ucciso da
un unica coltellata che gli ha trapassato il petto da parte a parte. E questo l esito dell autopsia
che è stata effettuata ieri dal medico legale Antonello Cirnelli. Il ragazzo lascia un figlio di 2 anni e
una compagna equadoregna di 19, oltre alla madre e ai familiari chiusi nel più profondo dolore.
Il suo aggressore intanto, H.P.R.J., 18 anni tra un mese, si trova in stato di fermo a disposizione
del Tribunale dei minori di Venezia in seguito alla sua confessione. Il delitto, avvenuto alle 5 della
notte tra sabato e domenica, sarebbe nato per futili questioni, una mezza provocazione e uno
sguardo di troppo che avrebbero causato una gelosia resa più aspra dall alcol della festa di
compleanno tra dominicani che si stava finendo di festeggiare al Desafio di Marchesane. Dopo aver
lasciato Rapael in una pozza di sangue, in mezzo al fuggi fuggi generale, l accoltellatore con due
compagni era riuscito a scappare a Loreggia, nel Padovano, in casa di amici, nascondendosi sotto ad
un letto sopra al quale per difenderlo si era sdraiato il padre. Ma all accoltellatore, uno studente
che vive a Castelfranco Veneto, il nascondiglio è servito a poco. Un ora più tardi è stato catturato
infatti dalla Polizia. In un corso d acqua del Trevigiano gli agenti hanno rinvenuto anche l arma
del delitto macchiata di sangue: un coltello concepito per l offesa alla persona, con
un impugnatura che conferisce l affondo e una lama di più di dieci centimetri.
IL GIORNO
Sparatoria nella notte. Ferito un marocchino
Un litigio fuori da un bar di Sondrio è degenerato a causa dell'alcol, e due italiani, dopo aver
lasciato il locale, sono tornati dallo straniero e uno di loro ha sparato alcuni colpi di pistola,
colpendo alla gamba il 23enne
Sondrio, 7 dicembre 2009 - Sparatoria in puro stile "Far West" nella notte tra sabato e domenica a
Sondrio, in centro città. Intorno alle 4.40 arriva una chiamata al 113: "C è stata una sparatoria, c è
un uomo ferito".
Gli agenti della squadra Volante accorrono in via Beccaria, a pochi passi da piazza Cavour, e
trovano un giovane di nazionalità marocchina, 23 anni, in possesso di regolare permesso di
soggiorno, ferito alla gamba da un colpo d arma da fuoco. Subito soccorso dai sanitari del 118,
viene trasportato all ospedale di Sondrio. Le sue condizioni non sono gravi: se la caverà con 10
giorni di prognosi.
Passeggiando nella zona, ieri mattina, era possibile vedere i cerchi disegnati con il gesso sul granito,
dove i poliziotti hanno rinvenuto alcuni bossoli esplosi e una pistola. E davanti al negozio "Maspes"
una grossa chiazza di sangue a testimoniare la tragicità di quanto accaduto.Sull episodio ora
indagano gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sondrio. Dai primi accertamenti, pare
che tra lo straniero e due italiani, un 52enne e un 46enne di Sondrio, A.C. e C.C., che avevano
trascorso la serata nel bar "Rincon latino - Circolo Endas", probabilmente sotto il pesante effetto di
sostanze alcoliche, sia nato un alterco piuttosto violento.
Alla base del litigio, sfociato nella sparatoria, non sembrano esserci ispirazioni razziste ma,
appunto, l uso smodato di alcol. Fatto sta che in breve il litigio è degenerato e i due italiani, dopo
aver lasciato il locale, sono tornati dal marocchino e A.C. ha sparato alcuni colpi di pistola, uno dei
quali ha colpito alla gamba il 23enne. Poi gli uomini sono scappati abbandonando l arma poco
lontano dal giovane ferito. Pare siano stati alcuni abitanti della zona, sentiti i colpi di pistola, a
chiamare il 113.
I due sono stati identificati nella mattinata di ieri e posti in stato di fermo di polizia giudiziaria per
tentato omicidio e porto illegale di arma (il 51enne) e per concorso nel reato di tentato omicidio (il
46enne). Si sono difesi affermando che i colpi sarebbero partiti nel tentativo di A.C. di disarmare il
marocchino. I due sono rinchiusi nel carcere di Sondrio e saranno assistiti dall avvocato Giuseppe
Romualdi.
"Si tratta di un fatto molto grave e decisamente inusuale a Sondrio, non ho mai sentito di episodi del
genere - commenta il sindaco, Alcide Molteni -. È necessario ora porre maggiore attenzione e
sorvegliare meglio luoghi come fuori dal bar dove è avvenuta la sparatoria, locali che rimangono
aperti fino a tardi la notte e dove gira parecchio alcol". di Susanna Zambon
IL PICCOLO
Sono due pregiudicati gli stupratori della tredicenne
07 dicembre 2009 pagina 02 sezione: GORIZIA
di ROBERTO COVAZ Sono nel carcere di via Barzellini e ci resteranno a lungo i due giovani
goriziani accusati di aver stuprato una tredicenne di Gorizia durante una festa al parco di Piuma
nello scorso settembre. I due, pur essendo giovanissimi, 19 e 20 anni, sono già vecchie
conoscenze delle forze dell ordine. Disoccupati, hanno precedenti per furto, risse e droga. I
carabinieri del Nucleo radiomobile di Gorizia, coordinati dal tenente Banzati, che hanno condotto
con successo le indagini hanno fornito solo le iniziali dei due. Si tratta del goriziano M.N, 20 anni, e
di E.S., 19 anni, nato a Gorizia, senza fissa dimora, che alloggia ora a Sagrado, ora a Medea, ora a
Romans. Proprio due cattivi ragazzi , chiosano i militari dell Arma, altro che due studentelli
caduti in tentazione a causa dell alcol e della droga. LA FESTA. La tredicenne viene stuprata
verso le 21 di un giorno di fine settimana di metà settembre. Teatro del dramma è il parco
retrostante la Remuda, a Piuma. Lì, ci sono i tavoli da pic-nic e le griglie. È un posto molto
frequentato non solo dai giovani. La festa in questione dovrebbe essere quella di venerdì 11
settembre, organizzata in occasione dell avvio del nuovo anno scolastico. Ma tra fine agosto e la
prima metà di settembre le feste, al parco di Piuma, si susseguono a cadenza quasi quotidiana.
Spesso queste feste finiscono in un bagno di alcol, se va bene. Ma è purtroppo assai diffusa la
consumazione di sostanze stupefacenti. I genitori, ignari, pensano che i propri pargoli si stiano
divertendo in un ingenuo festino. Non è così. Ne sanno qualcosa le forze dell ordine che al parco
di Piuma sono sovente chiamate a intervenire. Così le ambulanze del 118: i coma etilici non si
contano. QUELLA SERA. Ma quella sera accade un fatto drammatico. La tredicenne ha appena
cominciato a frequentare la prima superiore di un istituto cittadino (omettiamo di specificare quale
per ovvie ragioni); è contenta, allegra, si diverte assieme alle amiche. Ma beve troppo e ci sono due
tipi che ha appena conosciuto che le allungano continuamente bicchieri di rum. In poco tempo la
ragazzina è completamente ubriaca; i due la trascinano in un folto della vegetazione del parco e la
violentano. I RIS DI PARMA. La tredicenne rientra a casa e confessa alla mamma quanto le è
accaduto. Scatta la denuncia ai carabinieri della Compagnia di Gorizia. Sulla maglietta della
ragazzina vengono prelevate alcune macchie di liquido seminale appartentente ai violentatori. I
reperti vengono inviati al Ris di Parma. Il dna ricavato viene paragonato a quello prelevato dalla
saliva dei due. Coincide e scatta il fermo ordinato dal gip Santapaola. D accordo il pm Panzeri. IL
CONFRONTO. Ottenute le analisi da parte del Ris, i carabinieri mostrano alla ragazzina le foto
segnaletiche dei pregiudicati goriziani. «Sono loro», indica senza esitazioni l adolescente. Per i
due ora si mette molto, molto male. Ad inchiodarli, sottolineano i carabinieri, ci sono prove
oggettive. Tanto che la strategia difensiva potrebbe andare a parare su un patteggiamento o su un
rito abbreviato, celebrato cioè allo stato degli atti. E ORA? Forse già oggi i due giovani accusati di
stupro dovrebberso essere interrogati dal gip. Improbabile che i difensori chiedano la rimissione in
libertà dei due o la concessione degli arresti domiciliari. Più probabile il trasferimento in altro
carcere nella speranza di poter tener nascosto agli altri detenuti il motivo dell arresto. Dietro le
sbarre ci sono regole d onore assai severe. E LEI? La vittima di questa drammatica vicenda ha
il conforto della famiglia e la tutela della scuola. Della vicenda sapevano in molti prima che ieri
uscisse sul giornale, ma è stata tenuta coperta. Sapevano, soprattutto, tantissimi studenti presenti a
quella maladetta festa.
GAZZETTA DEL SUD
A 6 anni si scaglia contro il padre per difendere la madre presa a
botte
Trasportata in ospedale guarirà in 15 giorni. L'uomo è stato arrestato
Giuseppe Palomba
Di quel padre che massacrava di botte la madre probabilmente non ne poteva più. Le urla disperate
della donna erano diventate il suo incubo. Così, a 6 anni, dopo averne già viste abbastanza, l'unica
cosa che ha potuto fare per tentare di fermare la violenza di quell'energumeno è stata quella di
mettersi in mezzo tra i due coniugi proprio mentre il genitore, ancora una volta, in preda ai fumi
dell'alcol, stava prendendo a calci e pugni la mamma. Di prendere botte anche lui non gliene
importava proprio nulla perché, a costo della propria incolumità, a quella vicenda doveva mettere la
parola fine.
Un intervento provvidenziale quello del bimbo che, la scorsa sera, ha consentito alla donna,
residente nella zona sud della città, di sottrarsi all'uomo fuggendo, sanguinante e in vestaglia, per
strada chiedendo aiuto ai passanti. Mentre veniva trasportata al pronto soccorso del Policlinico
qualcuno ha dato l'allarme alla sala operativa del "113". Sul posto sono arrivate due "Volanti" che,
grazie alle indicazioni fornite dall'anonimo e alle testimonianze di alcuni vicini di casa sono arrivati
all'identificazione di S.L., 34 anni, arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni.
L'uomo, come disposto dal sostituto procuratore della Repubblica Stefano Ammendola è stato
rinchiuso nel carcere di Gazzi.
La donna, 28 anni, è stata medicata al nosocomio di viale Gazzi. I sanitari le hanno diagnosticato
diverse lesioni e contusioni in tutto il corpo nonché un trauma facciale con frattura delle ossa del
naso. La prognosi è, al momento di 15 giorni.
Stanca di subire violenze fisiche la vittima ha raccontato tutto agli agenti dell' "Ufficio prevenzione
generale e soccorso pubblico" della polizia di Stato, coordinati dal dirigente vicequestore Mario
Ceraolo.
A scatenare la furia del marito, anche l'altra sera, erano stati futili motivi. Per questo, senza
esitazione, l'uomo aveva cominciato a sferrare calci e pugni alla coniuge alla presenza di due dei tre
figli di 11, 8 e 6 anni. Una storia che andava avanti, come dalla stessa vittima raccontato tra le
lacrime, da quasi dieci anni, ovvero dall'inizio del matrimonio. Tra le tante cose, la ventottenne ha
detto di aver subìto, circa due anni addietro, la rottura del timpano per i pugni ricevuti e, sempre
nello stesso periodo, delle lesioni alla testa nella quale le si era conficcato un chiodo dopo che il
marito l'aveva sbattuta violentemente contro il muro. Nella scorsa estate, poi, sempre alla presenza
dei figli, il marito aveva tentato di buttarla giù da un viadotto autostradale dopo averla trascinata
fuori dalla macchina e picchiata con estrema violenza. A dire della donna causa scatenante di questa
violenza sarebbe stata quella di non aver saputo rispondere immediatamente al marito che, alla
guida dell'auto, le aveva chiesto di indicare la strada per tornare a casa.
L'uomo, difeso dall'avvocato Pietro Luccisano, verrà interrogato domani alle 9,30 nel carcere di
Gazzi dal gip Giovanni De Marco.
CORRIERE DELL UMBRIA
Maxi rissa per questioni di donne.
PERUGIA 08.12.2009
L operazione è stata portata a termine dalla polstrada della sotto sezione di Castiglione del Lago
Una maxi rissa con colpi proibiti causati da futili motivi: l alcol e le donne. Cinque persone
coinvolte e finite arrestate, uno ferito (con uno sfregio permanente alla fronte) per rissa aggravata e
lesioni gravissime. E questo il pesante bilancio di una rissa tra tre moldavi e due italiani avvenuta
nella notte tra domenica e lunedì. I cinque sono stati arrestati dalla polstrada di Castiglione del
Lago, intervenuta sul posto (a Madonna del Piano) con l ausilio di una pattuglia della polstrada di
Perugia e di una della squadra volante. I cinque arrestati ieri sono stati portati, per la convalida,
davanti al giudice Beatrice Cristiani che ha convalidato gli arresti e ha disposto gli arresti
domiciliari per due moldavi (uno residente a Perugia e uno a Todi), mentre ha rimesso in libertà un
moldavo e i due italiani (tra cui il ferito). Il processo nel merito è stato fissato per il 14 dicembre.
L episodio si è sviluppato con una violenza incredibile. Tipo rissa da Far West. Una pattuglia della
sottosezione di Castiglione del Lago (di cui è comandante l ispettore superiore Paolo Moretti)
stava completando il suo giro per i servizi di repressione e prevenzione contro le stragi del sabato
sera quando, all altezza di Madonna del Piano, proprio sullo spiazzo de Le Querce , i poliziotti
hanno visto un assembramento di persone e soggetti che si affrontavano armi in pugno: uno con un
cacciavite, un altro con un corpo contundente, un terzo cercava di difendersi sollevando una panca
di legno. Insomma uno scontro al calor bianco. L uomo che roteava la panca perdeva
abbondatemente sangue dalla fronte. Per fermare i duellanti i poliziotti si sono dovuti mettere in
mezzo con la loro vettura. Subito dopo i cinque, anche con l ausilio dei colleghi subito intervenuti,
sono stati bloccati e dichiarati in arresto dagli agenti. Pare che tra moldavi e italiani lo scontro sia
avvenuto per i begli occhi di tre rumene che, evidentemente, venivano corteggiate dagli uni e dagli
altri. Un ruolo importante lo avrebbe svolto l alcol ingerito sia dai moldavi sia dai perugini Elio
Clero Bertoldi
RITIRI DI PATENTE, DENUNCE E SEQUESTRI
MESSAGGERO VENETO
E fioccano le multe per guida in stato d ebbrezza
07 dicembre 2009 pagina 09 sezione: NAZIONALE
I controlli Ci sono anche un 37enne che di professione fa l autista e una 40enne impiegata come
barista tra le sette persone che, nella sola notte tra sabato e ieri, i carabinieri hanno pizzicato a
guidare sulle strade del Friuli con un tasso alcolico superiore al consentito. Per loro, come per gli
altri automobilisti risultati positivi all alcoltest, è scattata la denuncia per guida in stato di
ebbrezza. In tutti i casi, si tratta di friulani con un età più o meno giovane. I controlli hanno
interessato diversi punti della rete stradale provinciale e hanno visto impegnati sia militari del
Nucleo radiomobile delle varie Compagnie, sia i colleghi delle stazioni. Il primo automobilista
contravvenzionato è stato un 38enne di Talmassons: i carabinieri di Mortegliano lo hanno sorpreso
alle 22.30 di sabato, nella stessa Talmassons. Un ora più tardi, a Povoletto, è toccato a un operaio
di 22 anni che risiede a Faedis fermarsi all alt dei carabinieri di Remanzacco e fare i conti con
l etilometro. Ma è soprattutto dopo la mezzanotte, cioè al termine della classica serata al ristorante
o al bar in compagnia di amici o parenti, che la situazione sulle strade friulane si è fatta pericolosa.
Prova ne sia il bilancio di altre cinque patenti ritirate. Comprese quelle di due giovani donne. A
Premariacco, poco dopo le due, a finire nei guai è stata una barista di quarant anni che abita a
Tarvisio. In quello stesso momento, a Trasaghis, i colleghi del Norm sorprendevano un operaia di
24 anni, residente a Forgaria del Friuli, a sua volta al volante con qualche traccia di alcol di troppo
nel sangue. A individuare l autista, attorno all 1.30, a Udine, sono stati i carabinieri della stazione
di Udine est. Il più giovane, uno studente di 21 anni, è stato fermato a Campoformido, dove peraltro
abita, poco dopo le due. L ultima violazione è delle 3.30 e a rilevarla sono stati i carabinieri di
Cervignano del Friuli: il denunciato è un 35enne del luogo.
CORRIERE DELL UMBRIA
Arrestato pirata della strada.
Dopo aver provocato un incidente nella galleria Volumni, un marocchino è stato bloccato dalla
polizia. Livello di alcol quattro volte oltre il consentito.
PERUGIA08.12.2009
Nella tarda serata di domenica, dopo aver causato un incidente stradale sul raccordo PerugiaBettole, all'interno di una galleria Volumni, il conducente marocchino, T. F. di 28 anni, di
un'autovettura Mazda si era dato alla fuga omettendo anche di far intervenire i soccorsi sanitari,
nonostante che nell'incidente, oltre il danno ai mezzi, c'erano stati anche dei feriti, che seppure con
conseguenze lievi necessitavano delle cure del personale sanitario. L'auto in fuga è stata rintracciata
dagli agenti della polstrada di Città di Castello poco dopo, a qualche chilometro di distanza, a
Collestrada; a bordo della Mazda venivano identificate quattro persone, tre uomini e una donna,
extracomunitari, tutti in stato psicofisico alterato per l'assunzione di bevande alcoliche. Nella
circostanza il conducente è stato trovato positivo all'alcoltest (oltre quattro volte il limite di legge) e
positivo anche all'assunzione di sostanze stupefacenti. Il marocchino ha subìto la denuncia per
guida in stato di ebbrezza, fuga e omissione di soccorso, il ritiro della patente, il sequestro dell'auto
a fini di confisca, oltre diverse migliaia di euro di multa
IL GAZZETTINO
Ubriachi al volante, confiscate nove auto nel fine settimana
Il caso A Cernobbio lungo la Regina un 39enne di Bregnano aveva talmente tanto alcol nel sangue
che non è neppure riuscito a soffiare nell etilometro
Record di veicoli tolti ai proprietari dalle forze dell ordine durante i controlli contro le stragi sulle
strade
Mai così tante, mai tutte assieme. Nove auto confiscate in un unico fine settimana di controlli sulle
strade della provincia effettuati da carabinieri, polizia stradale e polizia locale per prevenire le stragi
del sabato sera.
Un emergenza che le forze dell ordine lariane tentano di fronteggiare verificando con
l etilometro il livello di alcol nel sangue di chi guida.
L ultima raffica di controlli ha portato a risultati da shock per ammissione della stessa Procura
cittadina, chiamata a convalidare, con il magistrato di turno, Antonio Nalesso, le numerose auto
confiscate ai proprietari. Ben nove in un colpo solo, come detto, che saranno successivamente
messe all asta. Un dato eclatante perché di norma, in un weekend, i veicoli portati via dalle forze
dell ordine sono due o tre. Mai così tanti.
La confisca dell auto, con conseguente vendita all asta del veicolo (l unica possibilità che resta
al proprietario è tentare di ricomprarsi la macchina al momento dell incanto), scatta quando i
valori di alcol nel sangue di chi guida sono superiori di oltre tre volte al limite consentito, pari a 0,5
grammi di alcol per litro di sangue.
Spesso gli automobilisti vengono trovati al volante in condizioni davvero critiche, assolutamente
incompatibili con una guida in condizioni di sicurezza.
È il caso del 39enne di Bregnano che la polizia ha fermato sulla via Regina a Cernobbio, al volante
della sua Chrysler: invitato a soffiare nell etilometro, non è stato neppure in grado di completare
l esame.
Troppo confuso, troppo precario era il suo stato psico-fisico. E così l uomo è stato accompagnato
all ospedale dove gli è stato fatto l esame del sangue. Esito inequivocabile: valori di gran lunga
superiori al triplo del limite consentito. La Chrysler è finita sotto chiave.
Auto confiscate ma anche patenti ritirate a tutti i nove conducenti trovati con un livello di alcol da
brivido. Cinque di loro erano davvero vicini al coma etilico, con tutte le pesanti conseguenze del
caso, non soltanto sulla loro salute, ma anche per la sicurezza e l incolumità degli altri
automobilisti in circolazione.
L altro dato shock sono le 17 patenti che i carabinieri hanno ritirato nel corso dei controlli
effettuati tra venerdì sera e domenica notte scorsi.
In tutto, dall inizio dell anno, il numero dei documenti di guida ritirati in provincia di Como dai
soli carabinieri è salito così a 462. Un dato cui vanno aggiunte le patenti tolte da polizia e vigili.
Marco Romualdi
INCIDENTI
IL GAZZETTINO
Schianto mortale e fuga: arrestato
Martedì 8 Dicembre 2009,
Una serata a ballare, alla faccia dei 77 anni dichiarati dalla carta d identità. Poi via in macchina per
tornare a casa, nel Veronese. Ma la vita di Luigi Lanzarotto si è spezzata a poca distanza dal
dancing Parioli, a causa di un violentissimo tamponamento. Dove finisce la storia di Lanzarotto
inizia quella di Roberto Paccagnella, il conducente dell auto che ha tamponato la Golf
dell anziano. Dopo lo schianto il ventinovenne di Montagnana si è dato alla fuga ed è stato
arrestato dai carabinieri nella sua abitazione. Una notte in camera di sicurezza, gli esami che
segnalano un volume d alcol molto alto nell organismo e poi il carcere. Dovrà rispondere di
omicidio colposo e abbandono del luogo di un incidente, oltre all accusa di aver guidato in stato di
ebbrezza.
Tutto inizia verso le 23 di domenica, quando Lanzarotto esce dal park del dancing per ritornare
a Bonavigo. L uomo imbocca la Padana inferiore e la percorre in direzione di Montagnana per
qualche centinaio di metri. Improvvisamente la Volkswagen, nella quale c è anche la moglie Rina,
viene centrata in pieno da un Audi A3 che viaggia nella stessa direzione. La Golf si accartoccia e
rimane bloccata in mezzo alla strada. Il settantasettenne muore sul colpo, la moglie non riporta un
graffio. L Audi intanto prosegue la sua corsa ed esce di strada, finendo in un fossato. Paccagnella,
illeso, decide di scappare via da quel disastro. I militari risalgono alla sua identità in un batter
d occhio e lo vanno a prendere. L alcol test è impietoso: 2.44, contro la soglia massima di 0.50
consentita dalla legge.
Il giovane, che gioca a calcio nella squadra di Saletto e lavora come operaio in una ditta della
zona, è stato condotto ieri mattina nel carcere padovano, dove è tuttora detenuto in attesa di
giudizio. La salma del pensionato, estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco, è a disposizione delle
autorità.
LATINA24ORE.IT
PONTINIA, UBRIACO IN AUTO NEL CANALE: SALVATO
GRAZIE AL GPS
Martedì 08 Dicembre 2009 17:12
Un 31enne era finito con l'auto in un canale e stava affondando ma un suo amico grazie al
navigatore satellitare e tramite un cellulare è riuscito ad avvisare la questura e a comunicare la
posizione del malcapitato che è stato salvato. Il fatto è accaduto a Latina questa mattina all'alba: il
ragazzo di Cisterna, secondo quanto reso noto dalla polizia stava rientrando da una serata con gli
amici e dopo aver esagerato con l'alcol aveva attraversato un incrocio di via Migliara 54 all'altezza
di Pontinia ad alta velocità ed incurante del segnale di stop aveva proseguito la sua corsa lungo il
margine del canale finendo in acqua. Il 31enne aveva contattato la polizia mentre si trovava in
acqua ma due volanti non riuscivano ad individuare l'auto, una successiva chiamata al 113 di un
amico che forniva l'esatta posizione del ragazzo grazie al gps permetteva agli agenti di arrivare
velocemente sul posto e recuperare l'auto prima che affondasse insieme al suo occupante.
UN INTERESSANTE ARTICOLO SULLE NOTIZIE CHE VERRANNO RIPORTATE SULLE
ETICHETTE DEI VINI
http://poggioargentiera.com/blog/2009/12/06/se-ce-qualcosa-che-fa-male-nel-vino-e-lalcol-non-i-solfiti/
Se c e
qualcosa che fa male nel vino e
l alcol, non i solfiti
6.12.09
Mentre qualcuno celebra la vittoria sul fatto che presto potranno essere riportate in etichetta le
quantita di solfiti contenuti nel vino, io mi rammarico di quanta ipocrisia e falso moralismo ci sia
nel nostro mondo.
Mentre i solfiti non hanno praticamente effetti particolari sul consumatore non allergico, il 99%, e
mentre l allergico dovrebbe astenersi del tutto dal vino, anche quello prodotto senza solfiti
aggiunti, perche anch esso ne contiene naturalmente una dose sufficiente a scatenare l allergia,
ci sono altre cose nel vino che possono provocare danni anche gravi. La prima di tutte per
importanza, ed e quella che mi interessa in questo post e l alcol.
Il consumo di alcol quotidiano oltre certi limiti, comporta dei danni gravi che sono clinicamente
provati, ovvero, al contrario della fuffa contro i solfiti e di quelli che come prova portano il fatto che
l altro ieri non hanno avuto il mal di testa dopo aver bevuto vini senza solfiti aggiunti, sono
scientificamente provati.
Perche non mettere in etichetta le linee guida sul consumo di alcol e su quali sono i reali contenuti
di una bottiglia e di un bicchiere di vino? In Inghilterra molti dei vini di largo consumo (e altri
alcolici) riportano la nozione di Unit, ovvero il corrispondente di 10 ml di alcol. Il calcolo e
semplice, un litro di vino a 13,5% di alcol contiene 13,5 Units, un bicchiere da 175 ml contiene 2,5
Units circa.
Il consumo massimo consigliato per un uomo e di 3/4 Units, e per una donna di 2/3 Units al
giorno. Vogliamo dire, ad es. due bicchieri per un uomo e uno per una donna? Oltre agli effetti,
ovvi, di una assunzione eccessiva di alcol occasionale, ci sono i ben piu pericolosi e subdoli effetti
di una assunzione oltre la soglia di sicurezza a lungo termine.
Riporto quanto scritto nel sito del National Healt System inglese su questo argomento
Regularly drinking more than the recommended number of units over a long period can lead to
complications like:
# Skin problems
* Certain types of cancer, especially breast cancer
* Memory loss, brain damage or even dementia
* Increased risk of heart disease and stroke
* Liver disease, such as cirrhosis and liver cancer
* Stomach damage
* Potentially fatal alcohol poisoning
Other Iong-term effects
As you get older, the risks increase. Not only is your body less able to process alcohol, but if you
fall you are more likely to seriously injure yourself. You may also notice as time passes:
* Smaller genitals
* Lower sperm count
* Loss of body hair
* Irregular periods and lower fertility
* Damage to an unborn child
* Your appearance can suffer
* Weight gain from alcohol s high calorie content
Una domanda, quanti di noi eccedono questi limiti in maniera abbastanza regolare, e quanti sono
informati sui reali e provati effetti di questo? Io per esempio, sono il primo ad ammetterlo.
E allora, dovendo fare una battaglia a garanzia e tutela della salute delle persone, non sarebbe piu
onesto e utile mettere in risalto fatti come questo, che per esempio ci fanno capire come un
consumo sistematico di oltre i due bicchieri al giorno, se si beve solo vino naturalmente, siamo
gia oltre la soglia di pericolo a lungo termine?
Vogliamo scommettere che invece nessuno o quasi nel mondo del vino e disposto a fare una cosa
del genere, non sia mai che si metta in dubbio la famosa dieta mediterranea e
contemporaneamente mettere la pulce nell orecchio ai consumatori che anche il vino, come tutti
gli alcolici, devono essere consumati con criterio, mentre invece tutti o quasi si dedicheranno a
gettare il fumo negli occhi dei solfiti (quanto sono buono e giusto io che imbottiglio a 20 mg/L e
quanto sei cattivo tu che imbottigli a 120 mg/L).
Qualcuno dira , perche non mettere entrambi?
SE VOLETE APPROFONDIRE L ARGOMENTO E CONOSCERE TUTTE LE POSSIBILI
LAVORAZIONI PERMESSE PER IL VINO, POTETE LEGGERE QUI SOTTO IL
REGOLAMENTO EU E AUGURI!
http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/24/risparmiare-sullaspirina-parteseconda/comment-page-1/#comment-19554
DOPO AVER LETTO IL REGOLAMENTO EU NON SO SE SARETE ANCORA IN GRADO DI
SENTIRE IN UN BICCHIERE DI VINO IL SAPORE DELL UVA, LA SUA
FRUTTUOSITA , LA SUA PIACEVOLEZZA,
IL TIRRENO
I vini migliori in Lucchesia secondo l enologo Maroni
MARTEDÌ, 08 DICEMBRE 2009
LUCCA. È considerato uno dei maggiori intenditori di vini del mondo, tanto da essere denominato
luminare enologico ; al sua attivo ha molte pubblicazioni in Italia e all estero, compresa la
Treccani. È anche quest anno in libreria la sua guida annuari dei migliori vini italiani, opera
monumentale di 1.950 pagine. Lui è Luca Maroni, ideologo della piacevolezza del vino, secondo
cui il buon vino deve richiamare il sapore dell uva con cui è prodotto, deve avere la sua particolare
fruttuosità. Nella guida, Maroni assegna un punteggio in centesimi (con commenti chiarificatori
sulle singole aziende e sui vini). In ordine alfabetico, le valutazioni per le aziende e il miglior vino
proposto sono: azienda Elena Carmignani di Montecarlo per Therorema rosso 2007 85 punti;
Fattoria del Teso di Montecarlo per Anfidiamante rosso 2006, 90 punti; Fattoria di Magliano del
lucchese Agostino Lenci in Maremma, per Parenzo rosso 2007, 95 punti; Fattoria Montechiari di
Montecarlo per Chardonnay bianco 2008, 86 punti; La Torre di Montecarlo per Syrah Esse rosso
2007, 87 punti; Giardini Ripadiversilia di Seravezza per Vis Vitae rosso 2006, 86 punti; Maria
Teresa di San Martino in Vignale per Merlot rosso 2007, punti 84. D.A.
9.12.2009
ANSA
ROMA
Senato: 380 emendamenti a ddl sulla sicurezza stradale
Dalla commissione Lavori pubblici, c'e' anche il fumo in auto
ROMA, 9 DIC - Sono oltre 380 gli emendamenti al ddl sulla sicurezza stradale presentati in
commissione Lavori pubblici al Senato.C'e' anche quello sul fumo.Confermato l'impianto delle
sanzioni contro chi guida sotto l'effetto di alcol e droghe, gli emendamenti mirano a migliorare il
testo del luglio 09.Tra le modifiche rispunta il divieto di fumo per chi e' alla guida (emendamento
dell'Idv, ma la maggioranza sarebbe pronta ad accoglierlo) e l'obbligo per i locali pubblici di
distribuire 'precursori' etilometri.
IL GIORNALE
L alcol ora sostituisce la droga nello «sballo» dei
giovanissimi
di Redazione
Nei tour della movida romana l abuso si diffonde tra i minori Gli shottini costano un
euro ma possono fare danni enormi
Un bicchiere tira l altro, di birra o superalcolico, ed ecco il nuovo sballo dei teenagers: bere per
ubriacarsi. Nei Paesi del Nord Europa questa pratica si chiama binge drinking ed esiste da sempre.
Oggi la moda è arrivata da noi. Basta farsi un giro, il venerdì o il sabato sera, nei luoghi della
movida romana, per rendersi conto di un fenomeno che desta preoccupazioni.
Ponte Milvio e Trastevere, Campo de Fiori e San Lorenzo sono prese d assalto da ragazzini che
non concepiscono il divertimento senza eccessi. Sobri vuol dire sfigati . Per loro lo sballo ha i
colori accesi e invitanti dei cocktails. Meglio ancora gli shottini : costano uno o due euro.
Conviene, e fa più figo : vuoi mettere l ebbrezza di scolarli alla goccia , tutto in un sorso.
Tanto una bevuta nel weekend con gli amici non fa male, pensano. Ma si sbagliano. «L abuso di
alcool negli adolescenti causa danni alle abilità cognitive, alle volte irreversibili, comportamenti
antisociali, disturbi di ansia, depressivi e psicotici, compromissione dello sviluppo relazionale e
sociale», spiega il dottor Rocco De Filippis del servizio alcologico ambulatoriale e di day hospital
del policlinico Gemelli, in cui vengono curate persone con dipendenze da alcool e droga.
La ricerca dell Istat «L uso e l abuso di alcool in Italia» rileva un aumento del consumo fuori
pasto tra gli adolescenti negli ultimi dieci anni. Considerata la fascia di età tra i 14 e i 17 anni, tra il
1998 e il 2008 il consumo è passato dal 12,6% al 18,7%. Rilevante la quota dei ragazzi tra gli 11 e i
15 anni che ha assunto alcolici negli ultimi 12 mesi: il 19,7% dei maschi e il 15,3% delle femmine.
Il binge drinking (convenzionalmente la bevuta di sei o più bicchieri di bevande alcoliche in una
sola occasione), inoltre, è stato praticato dal 10,6% dei maschi e dal 3,9% delle ragazze di 16 e 17
anni. Dati che trovano riscontro tra i medici degli ospedali della capitale, dove molti ragazzini in
coma etilico finiscono la loro serata. Arrivano al pronto soccorso direttamente dai locali dove
avevano alzato il gomito. Capita anche che arrivino minori di 16 anni, coloro ai quali la vendita di
bevande alcoliche è vietata per legge. Ma quasi nessuno chiede la carta d identità al bancone.
Qual è la quantità di alcool consentita agli adolescenti? Il dottor De Filippis è lapidario: «I
minorenni dovrebbero astenersi dal bere alcolici e superalcolici: sono più vulnerabili degli adulti da
un punto di vista sia neurobiologico sia comportamentale». E invece bere è considerato dai
teenagers un innocente divertimento come tanti. Lo spettro dell alcolismo da loro non è nemmeno
contemplato, e alla loro età la malattia raramente si presenta. (*) Al Centro Incontro situato in un
palazzo popolare a Torrevecchia raccontano che non ci sono baby-alcolisti: «I più piccoli non hanno
meno di 20 anni e sono figli di alcolizzati», spiega Michele, uno degli organizzatori. Lo studio
dell Istat conferma che è potenzialmente a rischio il 22,7% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni che
vivono in famiglie dove almeno un genitore abbia un rapporto stretto con la bottiglia.
Giovani alcolisti, nel senso letterale del termine, ce ne sono quindi pochi. Ciò non toglie, però, che
un adolescente dalla sbronza facile sia più a rischio degli altri per il futuro: «Se persevera con le
cattive abitudini da grande può diventare un alcolista - conclude De Filippis - perché sviluppa una
maggiore predisposizione a dipendenze».
(*) Nota: sarebbe più facile avere consapevolezza dei rischi legati al consumo di alcolici se si
smettesse di considerare l alcolismo e l alcoldipendenza come le uniche condizioni nelle quali
l alcol crea problemi. Per gli stessi motivi sarebbe utile non parlare di abuso, ma di uso.
Soprattutto negli adolescenti, con una scarsa capacità di proiettarsi nel futuro, evidenziare solo i
rischi legati a un grande consumo li distoglie dai rischi immediati e da quelli legati ad un consumo
moderato e saltuario.
ASCA
SALUTE: CAFFE' MASCHERA EFFETTI SBORNIA AUMENTANDO
I PERICOLI
Roma, 9 dic - Postumi di una sbornia? Bere una tazza di caffe' puo' mascherare i sintomi di un
eccesso alcolico aumentando i rischi legati all'ubriachezza. A dirlo uno studio condotto dai
ricercatori della Temple University di Philadelphia (Stati Uniti) pubblicato su Behavioural
Neuroscience. Gli studiosi hanno condotto la ricerca su dei topi adulti, somministrando dosi di
caffeina, di etanolo e alcol per indurne l'ubriachezza. Inseriti in un labirinto e monitorati mentre
cercavano di esplorarlo, i ricercatori hanno dimostrato che non solo la caffeina non e' riuscita a
neutralizzare gli effetti negativi dell'alcol, ma che rendeva piu' difficile evitare le insidie dovute
all'ubriachezza. La caffeina ci rende piu' vigili, secondo i ricercatori, e per questo nasconde ma non
cancella i postumi di una bevuta eccessiva.
noe/mcc/alf
ROMAGNA OGGI
Forlì: controlli della PolStrada, campagna Tispol 'alcool
and drug'
FORLI' - 7 dicembre 2009 - Il Network Europeo delle Polizia Stradali "Tispol" ha programmato nel
periodo dal 7-13 dicembre 2009 l'effettuazione della campagna europea congiunta denominata
"Alcool and Drug". "Tipsol" è una rete di cooperazione tra le Polizie Stradali, nata nel 1996 sotto
l'egida dell'Unione Europa, alla quale oggi aderiscono 29 Paesi europei, tra Stati Membri e Paesi
appartenenti allo Spazio Comune dell'Unione, e nella quale l'Italia è rappresentata dalla Polizia
Stradale.
L'Organizzazione intende sviluppare una cooperazione operativa tra le Polizie Stradali europee per
ridurre il numero di vittime della strada e degli incidenti stradali, attraverso operazioni
internazionali congiunte di contrasto delle violazioni e campagne "tematiche" in tutta Europa
all'interno di specifiche aree strategiche.
L'obiettivo è quello di elevare gli standards di sicurezza stradale, armonizzando l'attività di
prevenzione, informazione e controllo, anche attraverso campagne e operazione congiunte i cui
risultati vengono poi monitorati dal Gruppo Operativo Tipsol. Obiettivo della Campagna
denominata "Alcool and Drug" è di effettuare in Europa almeno un milioni di controlli per
l'accertamento della guida in stato d'ebbrezza o sotto l'influenza di sostanze stupefacenti.
A tal fine la PolStrada ha predisposto sulle principale stradale della provincia di Forlì-Cesena, per
tutto il periodo in questione, sulle 24 ore, mirati controlli con precursori ed etilometri, con particolar
attenzione anche ai conducenti di veicoli pesanti e commerciali.
IL GAZZETTINO (Belluno)
AURONZO
Serata su alcol e guida
Mercoledì 9 Dicembre 2009 - Il Servizio Tossicodipendenze-Alcologia di Auronzo di Cadore,
organizza per questa sera alle 20.30, nella sala consiliare del municipio, in collaborazione con il
Comune di Lorenzago, una serata informativa per conoscere gli effetti dell alcol e delle sostanze
psicoattive sulla guida. L iniziativa intitolata Informati in salute è parte del progetto
Prevenzione globale alla luce dell evoluzione del nuovo fenomeno delle dipendenze elaborato
dal Dipartimento delle Dipendenze dell ULSS 1, ed ha come finalità lo sviluppo di un
atteggiamento critico nei confronti del consumo di sostanze psicoattive legali ed illegali da parte dei
giovani e della popolazione in generale.
IL MATTINO
Alcuni luoghi comuni da sfatare: l alcol non facilita i
rapporti sociali
Alcuni luoghi comuni da sfatare: l alcol non facilita i rapporti sociali perché, dopo l iniziale
euforia, agisce come depressivo del sistema nervoso. E non aumenta la virilità. Anzi, un
eccessivo consumo di alcol può anche portare all impotenza. Infine, non è vero che solo chi si
ubriaca si ammala di alcol.
09/12/2009 - Bere per dimenticare? Gli esperti di epatologia sono di tutt altra idea: è meglio
ricordare, e bene, i rischi che si corrono consumando eccessivamente bevande alcoliche.
Un abitudine che prende piede anche in Italia: «È aumentato - spiega Giovan Giuseppe Di
Costanzo, primario dell unità di epatologia dell ospedale Cardarelli - il consumo occasionale di
bevande alcoliche al di fuori dei pasti. Particolarmente pericolosa è la diffusa scarsa attenzione a
considerare l assunzione di alcol una potenziale causa di malattia». La concentrazione media di
alcol nelle bevande abitualmente consumate è diverso: 4g/100ml nella birra, 10-15 nel vino e 40 nei
liquori. «Il metabolismo dell alcol assorbito - aggiunge Di Costanzo - avviene nel fegato, organo
pertanto più esposto ai danni dell alcol. Tale metabolismo è determinato geneticamente e ciò
giustifica la differente tolleranza all alcol tra diversi individui». L assunzione quotidiana di alcol
determina un aumento della capacità del fegato a trasformarlo. Pertanto gli abituali consumatori
possono sviluppare una malattia epatica senza avere la classica sbornia. E sono stati gli esperti
italiani a condurre recentemente una ricerca importante sulla materia. Uno studio italiano ha
stabilito che bere oltre 30g al giorno di alcol, equivalente a circa 2 bicchieri di vino, aumenta il
rischio di malattia epatica. Tale rischio è maggiore nei soggetti obesi o con una infezione cronica da
virus dell epatite B o C, che devono per prudenza astenersi completamente dal bere bevande
alcoliche. Ma l alcol non è solo causa di malattia: «Diversi studi - conclude Di Costanzo - hanno
dimostrato che modeste quantità di vino ai pasti, elemento caratteristico della tradizionale dieta
mediterranea, possono prevenire l arterosclerosi, l infarto e il cancro alla prostata; quest ultimo
in particolare per il vino rosso. Tuttavia va ricordato che tutto va inteso con moderazione: l alcol
non è una medicina e per prevenire le malattie cardiovascolari è molto più efficace cambiare lo stile
di vita».
GIORNALE NISSENO
Apcat, prevenzione dell'alcolismo
09 dicembre 2009 - Il 19 dicembre, nei pressi della chiesa di Sant'Agata al Collegio verrà allestito
un gazebo, a cura dell'associazione Apcat, Associazione provinciale del club degli alcolisti, per
sostenere l'opera dei volontari impegnati nell'ambito dei problemi alcolcorrelati. Sarà possibile
acquistare degli oggetti a sfondo benefico. "Teniamo a sensibilizzare la città sui temi legati all'abuso
di alcol. Facendo proprio il principio che l'alcolismo è da considerarsi uno stile di vita che comporta
problemi e sofferenze all'individuo, alla famiglia ed alla comunità, l'Apcat intende perseguire, nel
rispetto delle norme statutarie, finalità di solidarietà mediante azioni erogabili in modo continuo,
attivo e diretto, volte alla prevenzione e al trattamento dell'alcolismo.
COMUNICATO STAMPA ARCAT SARDEGNA
Dicembre 2009 - La nostra Associazione rappresenta le famiglie con problemi alcolcorrelati e
complessi dei CAT, Club degli Alcolisti in Trattamento della Sardegna. Siamo presenti sul territorio
regionale dal 1992 e oggi in Sardegna si contano 85 Club ca. che operano secondo l approccio
ecologico sociale messo a punto dal prof. Vladimir Hudolin. Essi rappresentano la voce di tante
famiglie che con sofferenza stanno affrontando i problemi provocati dall uso dell alcol .
L ARCAT ha sempre cercato il confronto e la collaborazione con i Servizi Pubblici, in particolare
del Settore Sanitario. Come già nelle precedenti note facciamo rilevare che nella nostra Regione si
continua a mantenere dolorosamente aperto lo stigma sociale e l irrazionale rifiuto nei confronti
delle persone che soffrono per problemi alcolcorrelati.
La nostra Associazione aveva accolto favorevolmente la Delibera G.R. n. 12 del 27.03.2007 e
l allegato Programma Regionale di Interventi per le Dipendenze; in particolare relativamente
all adozione di politiche e di azioni che aumentino la disponibilità e l accessibilità a trattamenti
efficaci per le famiglie con problemi alcolcorrelati, alla costituzione delle equipe funzionali di
alcologia e alla loro collocazione operativa in locali diversificati dai Ser.D. .
Le famiglie dell ARCAT oggi finalmente possono ringraziare la ASL 8 di Cagliari, nelle persone
di:
Il Commissario Straordinario, il Direttore Sanitario, il Responsabile del SER.D per
l interessamento e la sensibilità dimostrata con l apertura della nuova sede operativa del
Dipartimento delle Dipendenze in via Peretti (alcol,tabacco e gioco d azzardo patologico).
L ARCAT , nel contempo, si augura che la ASL7 della Provincia di Carbonia Iglesias e tutte le
altre ASL della Sardegna si adoperino affinchè tutte le Province siano dotate di opportuni e
adeguati locali dove poter svolgere l attività in ambienti adatti dove accogliere le famiglie
interessate .
Roberto Sanna, Presidente Arcat Sardegna Carbonia Iglesias
IL GAZZETTINO (Venezia)
DOLO Controlli dei carabinieri
Sette patenti ritirate e un auto confiscata
Mercoledì 9 Dicembre 2009 - Che l alcol scorra a fiumi in Riviera del Brenta e non solo, ormai,
appare pacifico. Testimonianza ne sono le sette patenti ritirate ed un auto confiscata dai carabinieri
della tenenza di Dolo, in circa dieci giorni di controlli lungo le strade del graticolato pianighese e
quelle dolesi. Il primo caso di è verificato il 26 novembre, quando alle 3.30 della notte i militari
hanno fermato F.F., 40 anni. L uomo stava percorrendo via Cairoli alla guida della sua auto. Dal
controllo è risultati avere un tasso di 0,96. Il giorno seguente ben due hanno finito col consegnare ai
carabinieri le proprie patenti. Si tratta du G.T., 30 anni di Camposampiero, fermato alle 2.30 in via
Roma a Pianiga con 1.10. Neppure due ore più tardi, invece, è toccato ad una donna: T.G., 40 anni
di Mogliano Veneto, fermata in via Arino con 0,66. Il 28 novembre in via Cavin Maggiore, alle 3,
un ventiseienne di Campodarsegno, M.D., ha salvato l auto dalla confisca per un soffio: i
carabinieri l hanno pizzicato con 1,49; con il limite per la confisca fissato a 1,50. Il 2 dicembre
C.A. di Mirano è stato fermato ad Arino con 0,78; ed il 5 dicembre invece è toccato a V.F. in via
Dauli a Dolo. Quest ultimo aveva un tasso di 0,75. Peggio, però, è andata ad un marocchino
residente a Pianiga l altra notte. O.L., 31 anni, stava rincasando intorno alle 1.30, quando in via
Volpino a Pianiga una pattuglia l ha fermato per un controllo. Sottoposto all alcoltest l uomo ha
fatto registrare 1,54, così oltre alla patente, si è visto sequestrare in attesa della confisca pure la Fiat
Punto nuova e appena bagnata con gli amici. (G.Dco.)
LA SICILIA
Vasta operazione di controllo del territorio dei carabinieri
Ubriachi e drogati alla guida: denunciati
Vasto controllo del territorio dei carabinieri del Comando provinciale di Agrigento, finalizzato al
contrasto del fenomeno della guida sotto l'effetto di alcolici e sostanze stupefacenti. Nella città dei
templi i militari hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza V. G., 53 anni, di Agrigento,
ingegnere, fermato mentre era alla guida del suo motociclo, e due automobilisti M. M., 22 anni, di
Palma di Montechiaro, imprenditore, e B. F., 35 anni, di Agrigento, pubblicitario. Il motociclo è
stato posto sotto sequestro.
A Favara, i militari hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza alcolica, B. G.,44 anni, del
luogo, ma residente a Liegi, operaio. In un altro posto di controllo hanno segnalato in stato di
libertà, B. C., 27 anni, di Favara, disoccupato. Il giovane, sottoposto ad accertamento tossicologico
presso l'ospedale San Giovanni di Dio, è risultato positivo agli oppiacei. Per il ventisettenne è
scattato il ritiro della patente e il sequestro dell'auto per mancanza della copertura assicurativa.
A Porto Empedocle i carabinieri hanno denunciato L. C. G., 23 anni, di Agrigento, disoccupato,
sorpreso al volante della sua in evidente stato di alterazione psicofisica da sostanze stupefacenti,
accertata attraverso accertamenti sanitari. Un altro ventitreenne, C. E., di Agrigento, disoccupato,
sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di una sigaretta contenente marijuana del peso
di 1 grammo ed un involucro con all'interno altri 3,5 grammi della stessa sostanza. Al giovane è
stata ritirata la patente di guida.
Antonino Ravanà
LA NAZIONE
CRONACA DI FIRENZE
Ubriachi alla guida Scattano le denunce
DUE PERSONE sono state denunciate a piede libero dai carabinieri nell ambito di controlli
disposti dal comando provinciale: a Bagno a Ripoli J.C.S., 45enne di origini coreane, e a Scandicci
P.P., 42enne peruviano sono stati entrambi sorpresi alla guida delle rispettive autovetture con un
tasso alcolemico superiore alla media consentita; per entrambi è stato disposto il sequestro del
mezzo.
In città è stato segnalato alla Prefettura un 18enne per possesso di sostanze stupefacenti per uso
personale, sorpreso nell atto di confezionare uno spinello. I militari, in totale, hanno sottoposto a
controllo circa 200 automezzi e 350 persone.
CORRIERE DI RIETI
Ubriachi provocano un incidente.
Carabiniere ferito nello scontro a Monterotondo. Altri quattro giovani finiscono in ospedale.
Cinque romeni sbandano e travolgono un autovettura.
MONTEROTONDO, 09.12.2009 - C'è stato un terribile incidente ieri pomeriggio a Monterotondo.
Intorno alle 16.40, una Punto lanciata a folle velocità su via San Martino in direzione Santa Maria,
ha perso il controllo impattando con una Seicento che arrivava in direzione opposta. La Punto,
secondo le prime ricostruzioni, avrebbe cominciato a sbandare subito dopo la curva che immette
nell'ultimo tratto di strada dritta e che conduce alla chiesa di Santa Maria. L'auto ha colpito, sulla
corsia opposta, un secchione della spazzatura, si è girata di lato ed è stata quindi colpita dalla
Seicento che non è riuscita ad evitare la collisione. La Punto è stata sbalzata su una ringhiera di un
palazzo che confina con il marciapiede. La vettura si è "adagiata" con la parte posteriore e uno
spicchio del lato destro. La Seicento, invece, dopo l impatto frontale, è stata scaraventata sull'altro
lato della strada. Molte persone hanno cercato di prestare i primi soccorsi e, sul luogo, sono subito
intervenuti i carabinieri, i vigili urbani e i vigili del fuoco. Questi ultimi, infatti, hanno dovuto
lavorare non poco per far uscire le cinque persone, tutte romene, che viaggiavano a bordo della
Punto. È stato infatti necessario rimuovere lo sportello posteriore destro dato che le inferriate
avevano bloccato le altre uscite. Sulla Punto viaggiavano, come già detto, cinque romeni. La
situazione è apparsa immediatamente chiara, nonostante i test alcolici siano stati effettuati
solamente in seguito all'ospedale di Monterotondo. Gli occupanti della Punto erano in un palese
stato di ebbrezza, compreso, probabilmente il guidatore che, alla richiesta dei carabinieri di esibire
un documento di guida, ha affermato di aver dimenticato la patente a casa e che l'avrebbe poi
consegnata. Uno dei passeggeri non è stato trasportato all'ospedale. C'erano anche due ragazze che,
insieme ad un altro ragazzo e al conducente, sono state portate via dalle ambulanze. Per loro la
situazione non è grave: solo qualche contusione ed escoriazioni. Sulla Seicento, invece, viaggiava
un carabiniere che non è riuscito ad evitare l'impatto in una strada, per giunta, piuttosto stretta.
Anche lui è stato immediatamente condotto presso il nosocomio eretino. Le sue condizioni non
sono gravi ma viene tenuto sotto stretta osservazione. Gli abitanti della zona hanno addirittura
pensato ad un temporale quando hanno sentito lo scontro. La proprietaria dell'abitazione sulla quale
è finita la Punto non era in casa. La prima preoccupazione è stata per la mamma che ama stare in
giardino. "Su questa strada - ha proseguito la signora - in tanti corrono con le auto. Sarebbe il caso
di mettere dei dossi per rallentare le macchine". Neanche due mesi fa, infatti, due persone a bordo
di una Golf, sempre in stato di ebbrezza, erano finite addirittura addosso al cancello di un'abitazione
collocata sull'incrocio di piazza Santa Maria. Via San Martino viene spesso e volentieri scambiata
per un circuito automobilistico e il fondo reso bagnato dalla pioggia ha aggravato ovviamente le
condizioni del manto stradale. Nell'incidente di ieri non ci sono state vittime, ma solo e soltanto per
una pura coincidenza. La Punto è stata infatti sbalzata su un marciapiede solitamente molto
utilizzato dai pedoni. La sorte ha voluto che alle 16,40 lì non ci fosse nessuno altrimenti la cronaca
avrebbe raccontato una vera e propria tragedia
Matteo Torrioli
IL CITTADINO
Seregno: auto contro camion Guidatore ubriaco, via la
patente
Verano, travolge ragazza e fugge E' caccia al pirata della strada Perde il controllo della sua
auto Si schianta contro una casa
Seregno 9 dicembre 2009 - Si è visto ritirare la patente e confiscare la Fiat Punto che stava
guidando l uomo protagonista lunedì di un incidente stradale in via Ballerini.
Erano le 18.40 circa quando il quarantunenne R.G., magazziniere residente in città, in zona Ceredo,
ha perso il controllo della vettura all altezza del civico 70, andando ad impattare con violenza
contro un autocarro Volkswagen regolarmente parcheggiato ai margini della carreggiata. Sul posto
per i rilievi del caso è arrivata una pattuglia della Polizia locale, che ha sottoposto il conducente al
test alcolometrico. Sbalorditivo è stato il suo responso, che ha certificato come i valori di R.G., per
fortuna rimasto illeso nel crash, fossero addirittura cinque volte oltre i limiti consentiti. Per questo è
scattata anche una segnalazione alla Procura della Repubblica di Monza.
P.Col.
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 09 DICEMBRE 2009
ALCOL ALLA GUIDA Auto sequestrata
Era fermo sul lungomare Marconi. Aveva alzato un po il gomito e aveva anche deciso di mettersi
alla guida della sua auto nonostante che le forze dell ordine l avessero già sequestrata. Durante i
controlli straordinari dei carabinieri, l uomo è stato pizzicato un altra volta al volante. È stato
denunciato e per la seconda volta si è visto sequestrare l auto.
MERATEONLINE
Robbiate: 60enne positivo al test alcolemico. Sequestro del
veicolo e denuncia
Si è visto sospendere la patente per un periodo di tempo da uno a due anni, ma che potrebbe anche
raddoppiare, e in aggiunta la sua auto è stata sottoposta a sequestro. Protagonista della vicenda un
60enne che, nel tardo pomeriggio del 7 dicembre, è rimasto coinvolto in un sinistro fra due vetture
lungo Via Moro a Robbiate. Quando una pattuglia della polizia locale è giunta per i rilievi, ha
sottoposto l`uomo, C.C. le sue iniziali, all`alcool blow il particolare dispositivo in dotazione da
qualche mese al corpo robbiatese e che permette di fornire un primo esito sullo stato di ebbrezza o
meno del conducente. Alla positività del pre-test ha fatto seguito l`accertamento vero e proprio che
ha rilevato un tasso alcolemico nel sangue superiore a 1.50 grammi su litro che ha fatto scattare
immediatamente il sequestro del veicolo e la denuncia per guida in stato di ebbrezza a carico
dell`uomo. Per lui la pena potrebbe pure essere raddoppiata visto il coinvolgimento nel sinistro.
CORRIERE DELL UMBRIA
Ubriaco alla guida bloccato dalla polstrada.
Sul raccordo alle porte di Perugia.
CASTIGLIONE DEL LAGO, 09.12.2009 - Controlli stradali serrati durante il Ponte
dell'Immacolata da parte degli agenti della polizia stradale di Castiglione del Lago su tutto il
territorio. Nella notte tra lunedì e martedì, un giovane di 32 anni alla guida della propria auto, è
stato fermato lungo il raccordo Perugia-Bettolle alle porte di Perugia, sorpreso a guidare in stato di
ebbrezza alcolica. Per il giovane, classe 1977, è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria e il ritiro
della patente di guida. I controlli da parte degli agenti della polizia stradale sono particolarmente
intensi nei fine settimana e a cavallo delle festività, al fine di aumentare la sicurezza sulle strade,
con un'attività sempre più capillare grazie anche al lavoro di raccordo con pattuglie di altri territori.
Il pacchetto sicurezza in vigore dall'estate 2009, inasprisce in particolare le sanzioni per chi risulta
alla guida in stato di ebbrezza per abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. Le sanzioni, che hanno
diverso peso a seconda dello stato del guidatore, prevedono l'ammenda, la sospensione della
patente, la decurtazione dei punti, l'arresto e il fermo dell'automobile
IL TIRRENO
MERCOLEDÌ, 09 DICEMBRE 2009
DENUNCIA
Ubriaco coinvolto in un incidente
FORTE. Era al volante con un tasso di alcol nel sangue superiore a quello consentito dal codice
della strada. E così, subito dopo aver provocato un incidente all incrocio fra via Mascagni e via
Sauro a Forte dei Marmi, per lui è scattata una contravvenzione e la denuncia per guida in stato di
ebbrezza. A finire nei guai P.M., quarantanove anni. L uomo - secondo gli agenti della polizia
municipale di Forte - nel pomeriggio di lunedì è stato protagonista di un incidente la cui dinamica è
ancora al vaglio dei vigili. Tuttavia, al controllo dell alcol-test, l automobilista è risultato essere
in stato di ebbrezza alcolica.
Ieri mattina, invece, una pattuglia della polizia municipale ha ritrovato a Forte un auto rubata lo
scorso 27 novembre e la cui scomparsa era stata denunciata ai carabinieri.
Il veicolo è stato così riconsegnato al legittimo proprietario.
AGRIGENTO NOTIZIE
Causa incidente sotto l'effetto di alcolici, denunciato
statunitense
I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Agrigento, hanno denunciato a piede libero per
guida in stato di ebrezza alcolica, J.P., 28 anni, nato a Elizabeth, Usa, e residente a Ribera. Lo
stesso, sulla Ss 115, alla guida della sua autovettura Seat Toledo, è stato coinvolto in un incidente
stradale con una Mercedes classe A condotta da C. P., 50 anni di Alcamo. Il giovane è stato
sottoposto all'etilometro, che ha accertato la guida sotto l'effetto di alcolici. A J.P. è stata applicata
la sanzione accessoria del ritiro della patente di guida.
CRONACAQUI
Torino: botte ai poliziotti dalla banda di equadoregni
ubriachi
TORINO, 09/12/2009 - La festa a base di alcol stava degenerando, e i vicini di casa di un gruppo di
equadoregni che avevano deciso di festeggiare l'Immacolata che avevano decidere di trascorrere l'8
dicembre in un appartamento di via Martorelli a Torino, hanno chiamato la polizia. Quando gli
agenti sono arrivati sul posto (era l'1 di notte), i sudamericani li hanno aggrediti. I poliziotti,
successivamente medicati per le contusioni riportate, sono comunque riusciti ad arrestare quattro
dei responsabili. Una donna è stata anche denunciata per false attestazioni a pubblico ufficiale.
GAZZETTA DELLO SPORT
Incidente, Tiger era "fatto"? E gli sponsor se ne vanno
La moglie del golfista ha rivelato alla polizia che Woods, prima dell'incidente, "aveva bevuto
alcolici durante il giorno" oltre ad aver assunto un sedativo e un antidolorifico. La Gatorade annulla
il contratto con Tiger. E l'elenco delle amanti arriva a quota 8
LONDRA (Gran Bretagna), 9 dicembre 2009 - Sarebbe stata una overdose di pasticche e alcool a
far finire la Cadillac Escalade di Tiger Woods contro un idrante fuori casa sua lo scorso 27
novembre. Come riporta l informatissimo sito di gossip Usa, Tmz, a rivelarlo alla polizia della
Florida sarebbe stata la stessa moglie Elin Nordegren, spiegando che il marito aveva bevuto
alcolici durante il giorno e che gli erano stati prescritti un sedativo (l Ambien) e un antidolorifico
(il Vicodin), entrambi pericolosissimi se assunti senza precauzione, come spiega il sito Drugs.com.
Eppure, malgrado l evidenza delle gravi condizioni di Woods, che quando è arrivato all Health
Central Hospital di Ocoee registrandosi sotto falso nome (William Smith) era privo di conoscenza
ed è stato attaccato a una macchina per farlo respirare e il cui ricovero è stato classificato come
OD ( overdose drugs ), il procuratore di Stato, Steve Foster, avrebbe negato all ospedale
l autorizzazione a fornire un campione di sangue di Woods alla polizia stradale per mancanza di
informazioni . Intanto, la discesa agli inferi del golfista più celebrato al mondo sembra non
arrestarsi.
Anche la suocera in ospedale Ieri infatti è finita in ospedale anche la suocera, Barbro Holmberg,
collassata in casa Woods lamentando forti dolori allo stomaco. A quanto si racconta, la donna era
arrivata da pochi giorni dalla Svezia per stare accanto alla figlia, distrutta dalle infinite infedeltà del
marito.
Anche una pornostar fra le amanti Un elenco che avrebbe ormai raggiunto quota 8 con
l arrivo sulla scena di una ventiseienne cameriera della Florida, che segue di poche ore la numero
7, ovvero la trentaseienne pornostar Holly Sampson, mentre il londinese Daily Star insinua che vi
siano decine di altre donne nell ombra, pronte a farsi avanti.
La moglie se ne va di casa Non solo. Secondo il Times, che fa la cronologia della saga, la
moglie di Tiger avrebbe lasciato il villone da 4 milioni di dollari per trasferirsi con i due figli in una
proprietà poco distante, mentre i giornali svedesi scrivono che la signora Nordegren, insieme con la
sorella, due settimane fa avrebbe acquistato una villa a Stoccolma del valore di oltre 1,6 milioni di
dollari.
La gatorade si "beve" tiger E non è ancora tutto, perché a detta del sito RadarOnline, Tiger
Woods starebbe cominciando a perdere anche il sostegno degli sponsor, per nulla entusiasti delle
sue scappatelle. E la prima a defilarsi sarebbe stata la Gatorade, che il prossimo 26 dicembre
chiuderà la collaborazione con il golfista per la sua linea di bevande energetiche. Per la verità, una
comunicazione ufficiale dell azienda dice che la decisione non è legata in alcun modo allo
scandalo e che risalirebbe a mesi fa , ma di certo il tempismo con cui è stata presa e annunciata
non può non risultare sospetto.
10.12.2009
QUESTA SERA PROVO A REDIGERE LA RASSEGNA STAMPA DIVIDENDO GLI
ARTICOLI REGIONE PER REGIONE.
cOSI FACENDO FORSE SI PUO NOTARE LA DIVERSITA DI SENSIBILIZZAZIONE AI
PROBLEMI ALCOLCORRELATI CHE C E TRA LE VARIE REGIONI E MAGARI
SCOPRIRNE LE CAUSE.
NOTIZIE DALL ABBRUZZO
IL DOTT. ADELMO DI SALVATORE FORNISCE ALCUNI DATI PREOCCUPANTI SUI
CONSUMATORI DI BEVANDE ALCOLICHE
IL TEMPO
Incidenti e alcol Ora è vero allarme
I dati del Sert della Asl portano in evidenza un quadro davvero preoccupante
08/12/2009
AVEZZANO Tragedia di Ponte Romano, domiciliari in ospedale confermati per il conducente
dell'Alfa 146 schiantatasi contro un muro e costata la vita a due ragazzi. Il ventenne celanese
Gianluca Sciarra, assistito dall'avv. Antonio Milo, non ha potuto rispondere alla domande del Gip
Grieco a causa delle conseguenze del terribile urto avvenuto all'alba di sabato. Appena potrà, darà la
sua versione sul come è potuto accadere un incidente così agghiacciante e dalle conseguenze così
drammatiche. Un episodio che viene da lontano. Se i numeri delle denunce per guida in stato di
ebrezza, da noi riportati ieri in cronaca, solo considerando Polizia e Carabinieri, sono oltre 200
l'anno, a chiudere il cerchio di questo allarmante fenomeno ci pensa il Sert della Asl AvezzanoSulmona. Numeri che parlano chiaro. Secondo il Servizio tossicodipendenze della Asl, diretto dal
dr. Adelmo Di Salvatore, il problema riguarda una vasta area di residenti, di tutte le età e fasce
sociali. «Sono 12mila gli alcolisti nella Marsica - esordisce Di Salvatore - cifra sottostimata poiché
c'è un sommerso che non si rivolge alle strutture sanitarie pubbliche e resta quindi al di fuori delle
rilevazioni. L'identikit del sistematico consumatore di bevande alcoliche - conclude Di Salvatore non coincide con una particolare categoria sociale, riguardando un'ampia gamma di persone di età e
professioni». Secondo i dati e le informazioni fornite dal Sert, l'alcolista ha un'età dagli 11 anni e
sino ai 90. Le famiglie coinvolte nella Marsica in questo dramma sono almeno 200 e al Sert di
Avezzano vi sono 15mila cartelle relative a casi legati al consumo di alcol. La Asl fa notare come
anche i controlli sulle strade, in Italia, siano inferiori rispetto ad altre nazioni fino a dieci volte, ad
esempio, rispetto alla Francia. «Le possibilità di subire un controllo con l'etilometro - riprende il
dottor Di Salvatore - è una ogni 44 anni. Negli ultimi anni le verifiche sono in aumento, circa
100mila l'anno ma l'obiettivo è arrivare a 1 milione». L'80% di chi ricorre al Sert esce dall'alcolismo
anche se, sostiene Di Salvatore «il successo del programma e legato in modo decisivo all'impegno
profuso dal soggetto in cura». Pierluigi Paladini
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA
IL CENTRO
Ubriachi al volante, ritirate 40 patenti in un mese
09 dicembre 2009 pagina 07 sezione: CHIETI
VASTO Guida in stato di ebbrezza: giro di vite della polizia stradale. In un mese nel territorio
vastese sono state ritirate dalla sezione speciale anti alcol della polstrada di Chieti e dai colleghi di
Vasto addirittura 40 patenti. La media è di sei durante ciascuna settimana, 4 delle quali nei week
end. L età degli automobilisti incappati nei controlli è varia, così come la professione e il ceto
sociale. I quaranta trasgressori sono stati tutti denunciati. Durante il mese di dicembre i controlli
saranno sempre più frequenti. Pesanti le pene previste per chi alza il gomito: denuncia immediata,
ritiro della patente, sequestro della vettura e una multa che parte da 500 e nei casi più gravi può
arrivare a 6mila euro. Anche i controlli dei carabinieri sono stati intensificati. Centinaia i veicoli
fermati durante il ponte dell Immacolata in tutto il Vastese. Ieri mattina alle 6 i militari del nucleo
radiomobile hanno intercettato all ingresso della Trignina un automobilista di 28 anni, L.M. di
Termoli al volante di una Fiat Punto con un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,3 (il limite
massimo è di 0,50 milligrammi per litro). La patente del giovane è stata ritirata e la vettura affidata
all amico sobrio che viaggiava con lui. Più di cinquanta gli automobilisti identificati dai carabinieri
negli ultimi due giorni. Decine le multe per infrazioni varie. (p.c.)
ALCOL E VIOLENZA
IL CENTRO
Rione Santa Maria, tornano i teppisti
09 dicembre 2009 pagina 12 sezione: L'AQUILA
VASTO . C è ancora la scia di fuliggine vicino ai contenitori rotti dei cestini della spazzatura.
Poco più in là, i vetri rotti di una vettura sparsi sul manto d asfalto: una coppia di giovani di
passaggio non può evitare di calpestarli. Ieri notte, i vandali sono tornati a colpire pesantemente nel
cuore della città. Questa volta, hanno preso di mira il rione di Santa Maria Maggiore, alle spalle
della centralissima piazza Rossetti. Il bilancio è di una Fiat Panda distrutta, tre altre vetture
seriamente danneggiate, due contenitori della spazzatura incendiati e diversi portoni insozzati. Il
primo ad accorgersi del nuovo raid è stato il proprietario della Panda. Mancava qualche minuto alle
9 quando l uomo, un operaio di 35 anni, è uscito di casa con il cagnolino. Avvicinandosi all auto
la sgradita sorpresa: i 4 pneumatici della Panda a terra, tagliati forse con punteruolo o un grosso
cacciavite. Il tergicristallo anteriore attorcigliato, quello posteriore staccato di netto. Il cofano
ammaccato in più punti con un oggetto pesante. I teppisti hanno infierito sull utilitaria e, non
contenti, hanno sfregiato le portiere di altre tre auto parcheggiate poco lontano. All altezza del bar
Stanisci, la banda ha staccato i cestini della spazzatura e li ha incendiati. «Deve essere successo
all alba, comunque non prima delle 4», ripete scuotendo la testa il proprietario della Panda. «E
tutta colpa dell alcol», commenta una anziana che si affaccia da una finestra. «Ogni week end, qui
è un tormento fino all alba. Si ubriacano, poi ne combinano di tutti i colori». Pochi metri più in là,
sulla Loggia Ambling, la casa di Gabriele Rossetti è stata presa di mira per l ennesima volta. Segni
scuri e scritte sporcano la facciata della storica palazzina più volte ritinteggiata dal Comune.
Vandali per dispetto, per noia o forse per gioco. Ma è un gioco che costa salato alle vittime. Una
settimana fa, il conto è stato pagato dai residenti di piazza del Popolo, distante 200 metri in linea
d aria da Santa Maria Maggiore. Da sette giorni, la polizia indaga ma non trova testimoni. Eppure,
l unico modo per scoraggiare le incursioni è collaborare con le forze dell ordine e aiutarle a
identificare i teppisti. Il quartiere San Paolo lo ha già fatto cinque anni fa. Grazie alla collaborazione
dei cittadini i carabinieri hanno identificato gli autori di numerosi incendi dolosi e atti vandalici:
una banda formata da ragazzini che all epoca aveva meno di 14 anni. Ogni qualvolta si avvertono
schiamazzi o rumori sospetti è bene avvisare le forze dell ordine. Una chiamata al 112 e al 113 non
costa nulla ma può evitare danni e permettere a polizia e carabinieri di identificare e punire chi
attenta alla tranquillità cittadina. - Paola Calvano
ORDINANZA COMUNALE
IL TEMPO
Avezzano Dopo la tragedia dei due ragazzi morti nell'incidente di Ponte Romano il Comune si
appresta ad inasprire i controlli e le sanzioni
Giro di vite contro alcol e droga
Le misure saranno introdotte nel regolamento della Polizia urbana
09/12/2009
AVEZZANO Dopo la tragedia dei due ragazzi morti nell'incidente di Ponte Romano, istituzioni
mobilitate nel cercare di arginare, quantomeno, i drammi e contrastare il fenomeno dell'abuso di
alcolici e superalcolici e dell'uso degli stupefacenti. I numeri che in questi giorni sono emersi, dalle
centinaia di denunce ogni anno per guida in stato di ebbrezza alle migliaia di persone, giovani
principalmente, che sono colpiti da problemi di dipendenza da alcol e droga, hanno fatto salire
l'attenzione su questo problema. Una riposta arriverà, probabilmente già nella giornata di giovedì,
dal Comune di Avezzano. La commissione studio e regolamento, presieduta da Franco De Nicola e
dal vice Roberto Verdecchia, infatti, nell'ambito del nuovo regolamento di Polizia Urbana andrà ad
insaprire notevolmente le misure per chi, nei casi previsti dalla legge, sarà trovato sotto l'effetto di
alcol o stupefacenti. Oltre ai maggiori e più duri controlli, l'aspetto importante sarà quello delle
sanzioni. Il Comune di Avezzano, su indicazione e consiglio del capo della Polizia Municipale di
Avezzano Luca Montanari, introdurrà la pesante misura della doppia sanzione. In buona sostanza,
oltre alle già previste sanzioni amministrative e penali, in ogni caso il soggetto interessato dal
controllo, sarà colpito dalla segnalazione agli organi della Prefettura e, questo è il punto ancor più
innovativo, da una sanzione comunale. «Si tratta di misure che abbiamo da tempo proposto - ci dice
il vice presidente della Commissione comunale Verdecchia - e che finalmente troveranno
accoglimento in questo nuovo regolamento. I numeri che abbiamo letto in questi giorni inquadrano
bene la situazione e sono assolutamente allarmanti. Un fenomeno - ha concluso Verdecchia - al
quale vanno date risposte concrete ed immediate». Una, aggiungiamo noi, sarebbe anche quella di
capire i perché di questo fenomeno, soprattutto fra i giovani e giovanissimi. I numeri che nei giorni
scorsi abbiamo pubblicato, infatti, non parlano di casi singoli o isolati. Descrivono un fenomeno
diffuso che, come tale, ha bisogno di essere compreso per mettere in campo mirate strategie di
prevenzione. Prevenire, sicuramente, per evitare nuovi lutti e nuove tragedie.
Pierluigi Palladini
NOTIZIE DALLA CALABRIA
ALCOL E GUIDA
IL GIORNALE DI CALABRIA
Controlli dei carabinieri nel Vibonese: sette denunce
10 dicembre 2009
VIBO VALENTIA. Sette persone sono state denunciate dai carabinieri della compagnia di Tropea
nel corso di un controllo legato alla circolazione stradale. Durante i servizi estesi lungo tutta quella
costa, i militari dell Arma delle relative stazioni, coordinati dal tenente Giovanni Migliavacca, a
Spilinga hanno denunciato un operaio di 38 anni P.R., di Gioia Tauro, sorpreso con due coltelli a
serramanico mentre viaggiava a bordo della sua autovettura. Altro coltello a serramanico è stato
trovato dai militari della stazione di Nicotera addosso ad un automobilista di Cinquefrondi, R.P.,
operaio di 62 anni. Sempre in tema d armi, a Joppolo, i militari hanno denunciato un giovane di 25
anni, operaio, a sua volta trovato con altri due coltelli all interno della propria autovettura. Altri
due automobilisti, M. A. 25 anni, di Ricadi, e M.G., 23 anni, di Zambrone, sono stati denunciati dai
militari della radiomobile per guida in stato d ebbrezza. Infine, un ucraino di 64 anni, K.D., è stato
denunciato per contraffazione dei documenti di circolazione.
NOTIZIE DALL EMILIA ROMAGNA
ORDINANZE COMUNALI
ROMAGNA OGGI
Ordinanze contro droga e alcol. Matteucci:
Ravenna
A febbraio Crepet a
9 dicembre 2009 - 17.39 (Ultima Modifica: 09 dicembre 2009)
RAVENNA - "Le due ordinanze contro droga ed alcol che entreranno in vigore il primo febbraio
2010 sono un faro che illumina una strada buia. Così nessuno di noi potrà dire di non vedere e non
sapere. Di fronte a fenomeni preoccupanti come il consumo di droghe e l'abuso di alcol fra i giovani
e i giovanissimi, non possiamo limitarci a stare a braccia conserte, a guardare senza fare nulla.
Come dice lo psicologo Paolo Crepet: bisogna occuparsi dei giovani non solo fargli delle carezze
sulla testa".
Lo ha dichiarato il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci.
"Educazione, prevenzione e repressione sono gli strumenti che la mia Amministrazione comunale
sta mettendo in campo per combattere la cultura dello sballo. Ma tutta la comunità deve fare la sua
parte per affrontare questo problema. A febbraio lo psicologo Paolo Crepet sarà al Teatro Alighieri
per confrontarsi con noi".
NOTIZIE DAL FRIULI VENEZIA GIULIA
ANCORA SUL PROGETTO FRIULANO DI PREVENZIONE AL CONSUMO DI BEVANDE
ALCOLICHE MOLE IL BEVI
MESSAGGERO VENETO
Franz (Ln): efficace la campagna Mole il bevi Bassi (Pdl) a
Violino: questo slogan non si tocca
09 dicembre 2009 pagina 05 sezione: UDINE
«La campagna Mole il bevi ha centrato l obiettivo che è quello di sensibilizzare tutti sull eccesso
del bere». Il consigliere regionale della Lega, Maurizio Franz, difende la tanto critica iniziativa
della Provincia istituita per ridurre i consumi d alcol soprattutto tra i giovani. «Il fatto che ci siano
state tante prese di posizioni, esagerate dal mio punto di vista, ha legittimato la campagna» insiste
Franz, nel precisare che Mole il bevi in Friuli è un modo scherzoso per prendere in giro le
persone. Secondo Franz, insomma, la campagna della Provincia non vuole demonizzare il vino
friulano, al contrario vuole promuovere l educazione a un bere più consapevole. Soprattutto per
quanto riguarda i super alcolici visto che a eccedere in questo senso sono soprattutto i giovani con
effetti che sono sotto gli occhi di tutti. «Se la campagna viene riportata nei giusti termini è efficace»
insiste il consigliere regionale del Carroccio convinto che a essere esagerata «è la demonizzazione
dell iniziativa emersa negli ultimi giorni». Dello stesso avviso il vice capogruppo del Pdl in
Provincia, Sandro Bassi che avverte: «Lo slogan non si tocca. Mole il bevi è un monito che
deve rimanere nella mente dei giovani». Bassi ribadisce, infatti, che con questa iniziativa «non si è
voluto mettere al bando alcuno,tanto meno i produttori di vino. E una campagna intelligente e i
friulani l hanno capita. Asserire che il vino viene criminalizzato è un falso,asserire che il
messaggio può essere frainteso vuol dire che si vuol sminuire l intelligenza e la percezione
intuitiva dei friulani». Anche Bassi sostiene che «l abuso degli alcolici e superalcolici tra i giovani
è un dato di fatto e va contrastato anche con le maniere forti. Tant è che lo spot ideato da
Benvenuto sta già producendo i suoi effetti». Il rappresentante del Pdl difende anche il presidente
Fontanini perché «ha voluto premere sull acceleratore uscendo con messaggi pregnanti e un primo
passo è stato fatto. Se l assessore Violino vuole coinvolgere i produttori di vino per preparare una
campagna volta a indirizzare i giovani verso il consumo corretto e responsabile ben venga, ma è di
fatto una conseguenza della campagna promossa dalla Provincia». Bassi è convinto che « Mole il
bevi deve entrate nelle scuole, nelle associazioni, nelle famiglie perché è li che nasce la vera
cultura del bere sano derivante dalla tradizione sacrosanta del nostro territorio». Mole il bevi ,
insomma, «non deve essere interpretato come un errore perché Mole il bevi che ti bèf il çurviel
è un motto fantastico purtroppo intraducibile perché il segnale forte che trasmette a noi friulani non
può essere tradotto e divulgato a livello nazionale».
ALCOL E VIOLENZA
IL PICCOLO
Un rave party a base di alcol
09 dicembre 2009 pagina 02 sezione: GORIZIA
di FRANCO FEMIA La festa organizzata l 11 settembre scorso alla Remuda era una sorta di rave
party a base di alcol. Gli organizzatori, oltre al passa parola, avevano utilizzato Facebook per
propagandare l evento, che doveva essere una sorta di festa di addio all estate in imminenza del
ritorno a scuola. Per partecipare a questa festa, che durava dal tardo pomeriggio fino a notte
inoltrata, bastava versare 10 euro e si poteva bere illimitatamente fino a quando c era ancora
qualche bottiglia da svuotare. Alcol a go-go - rum il liquore più gettonato a quanto pare - come
hanno accertato i carabinieri che hanno sentito numerosi giovani che hanno partecipato a quella
festa. E tutti quelli che sono stati sentiti hanno ammesso che erano ubriachi, alcuni tanto da non
reggersi in piedi. In questo clima è maturata la violenza sessuale nei confronti della tredicenne ad
opera dei due giovani che ora si trovano nel carcere di via Barzellini e vi resteranno almeno fino a
quando non si pronuncerà il tribunale del riesame. Infatti, i difensori dei giovani indagati - Paolo
Bevilacqua per M.N. e Alberto Tofful per E.S. - presenteranno tra oggi e domani il ricorso contro la
custodia cautelare in carcere disposta dal giudice delle indagini preliminari Paola Santangelo che ha
ravvisato nella loro azione il reato imputabile secondo l articolo 609 quater del Code penale,
ovvero la violenza sessuale con minorenne. Un reato grave, pesante, che prevede condanne fino a
12 anni; e i due arrestati non possono neppure sostenere che la ragazza fosse consenziente al
rapporto sessuale, perché la legge non prevede che una tredicenne possa essere consenziente.
Questa mattina M.N. e E. S. compariranno dinanzi al gip Santangelo per quello che viene chiamato
l interrogatorio di garanzia. Ma sarà un passaggio processualmente poco rilevante perché i
difensori intenderebbero suggerire ai loro clienti di avvalersi nella facoltà di non rispondere. Gli
avvocati Bevilacqua e Tofful stanno valutando il caso e intendendo approfondire ogni dettaglio e,
quindi, puntano al Tribunale del riesame, dove possono scoprire meglio le carte che ha in mano
l accusa, per puntare ad ammorbidire la custodia cautelare in carcere chiedendo i domiciliari
oppure l affidamento a una comunità. Il Tribunale del riesame potrebbe esaminare il ricorso già a
metà della prossima settimana e dalla decisione dei giudici si potrà capire meglio la posizione
processuale dei due indagati. Bevilacqua e Tofful hanno già fatto visita in carcere a due giovani, che
appaiono prostati e, forse, non si rendono ancora conto della gravità del loro atto compiuto in quella
sera dell 11 settembre.
NOTIZIE DAL LAZIO
CAMPAGNA PER LA PREVENZIONE
(ASAPS),
Safe&Sober campagna per la prevenzione e il contrasto della
guida in stato di ebbrezza
Appuntamento il 14 dicembre alla Camera dei Deputati
Tra i relatori dell incontro, organizzato da ETSC, anche il Presidente dell Asaps
Roma 10 dicembre 2009 Nel 2007 ETSC (European Transport Safety Council) ha avviato la
campagna Safe&Sober sulla prevenzione del fenomeno della guida in stato di ebbrezza.
Nell ambito della campagna si inseriscono una serie di incontri in dieci stati membri, per
confrontarsi su questo tema. L appuntamento italiano è fissato per lunedì 14 dicembre nella Sala
delle Colonne della Camera dei Deputati. Il dibattito affronterà le principali misure disponibili per
la prevenzione di tale fenomeno, tra cui l uso dei dispositivi alcohol interlocks , i controlli da
parte delle forze dell ordine e il tasso legale alcolemico del sangue. Safe&Sober si propone
come una campagna mirata di sensibilizzazione che coinvolge istituzioni, politici, esperti e imprese
private al fine di accrescere la consapevolezza sul fenomeno, purtroppo sempre più diffuso,
dell alcol alla guida. All incontro di lunedì, aperto dai saluti dell Onorevole Antonio Mazzocchi,
parteciperanno Lennart Pilskog, della Volvo Truck Corporation; Antonio Avenoso dell ETSC che
parlerà della guida in stato di ebbrezza in Europa, mentre Umberto Guidantoni, della Fondazione
Ania analizzerà il problema a livello italiano. Sergio Dondolini, del Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti, illustrerà l attività del Ministero in merito al fenomeno e Giordano Biserni,
Presidente dell Asaps, parlerà dei controlli delle forze dell ordine. Al termine degli interventi si
terrà una dibattito con i partecipanti moderato da Luca Persia dell Università La Sapienza.
(ASAPS)
ALCOL E GUIDA
CORRIERE DI RIETI
Accusata di omicidio volontario.
Federica Carapacchio dopo l incidente mortale si era allontanata dalla provincia reatina. La donna
rintracciata nell abitazione di un pluripregiudicato.
RIETI 10.12.2009
Guidava senza patente, perché le era stata già tolta dopo essere stata sorpresa alla guida sotto
l effetto di droga e alcol. Conduceva un mezzo prelevato al marito senza averlo informato. Ha
provocato l incidente (un precedente simile era già accaduto qualche tempo fa) e poi ha fatto
perdere le proprie tracce. Circolava nel centro abitato a una velocità più del doppio superiore a
quella prevista dai limiti orari. Ma soprattutto, in quel terribile impatto contro la Fiat Panda dove
viaggiavano i tre cacciatori, ha perso la vita sul colpo un trentasettenne, Marco Sili, e gravi sono
ancora le condizioni delle altre due persone, i suoi amici di 38 e 52 anni.Secondo la L accusa per
la donna che sabato scorso ha provocato l incidente mortale in via Angelo Maria Ricci è di
omicidio volontario. Questo contesta la procura della Repubblica di Rieti, che ha chiesto l arresto
di federica Carapacchio, 37enne reatina, che i carabinieri indicano come tossicodipendente. Lei,
sabato scorso, quel terribile 5 dicembre, verso le 7 del mattino, si è lanciata a 130 chilometri orari
lungo via Angelo Maria Ricci, a bordo di un autovettura Peugeot 307. Ha invaso la corsia opposta,
andando a collidere con una Fiat Panda sulla quale viaggiavano tre uomini provenienti da
Frosinone, che stavano giungendo nella provincia reatina per svolgere una battuta di caccia. Uno dei
tre, Marco Sili, di Broccostella (Sora) di 36 anni, moriva sul colpo, gli altri riportavano serie lesioni.
Decedevano anche i due cani segugio trasportati sul mezzo. Anche Federica Carapacchio ha subito
delle lesioni, per le quali è stata trasportata al pronto soccorso dell ospedale di Rieti. Lì, però, la
donna ha rifiutato il ricovero e si era allontanata facendo perdere le proprie tracce. A rilevare il
sinistro la polizia municipale di Rieti. Il magistrato Lucia De Santis, avvalendosi dei carabinieri
della sezione di polizia giudiziaria e del personale del comando polizia municipale di Rieti, ha
subito avviato le indagini. E grazie a queste che è immediatamente emerso come la donna
guidasse senza patente, in quanto le era stata sospesa (per la durata di un anno) con decreto del
prefetto di Roma del luglio scorso, perché sorpresa alla guida sotto uso di stupefacenti e alcol.
Inoltre, la Peugeot 307 da lei condotta era sta prelevata al marito a sua insaputa. Dai rilievi eseguiti
sè stato appurato che la velocità con la quale l auto era lanciata nel centro abitato arrivava a 130
chilometri orari (contro i 50 previsti). Inoltre, qualche mese fa la donna, a Roma sul raccordo
anulare, si era resa responsabile di un altro grave incidente stradale, quando, lanciandosi a forte
velocità - sembra con intenzione suicida - era andata a scontrasi con due autovetture, causando
lesioni agli occupanti. Stavolta, dopo l incidente mortale di sabato scorso, Federica Carapacchio si
era anche resa irreperibile nella provincia reatina. Dagli accertamentis volti dai carabinieri è emerso
come la trentasettenne, lo stesso giorno del sinistro, dopo essersi allontanata da Rieti, si fosse
presentata all ospedale Sant Eugenio di Roma, dove era stata sottoposta a cure mediche in quanto
gli erano state riscontrate lesioni varie al torace. Anche lì la donna aveva però rifiutato il ricovero,
per poi sparire nuovamente. Alla fine, i carabinieri hanno localizzato la donna a Latina Scalo, in via
Stella Alpina, presso l abitazione di un pluripregiudicato del posto. Stante la gravità del fatto e il
pericolo di fuga, il magistrato ha disposto immediatamente un decreto di fermo di indiziato di
delitto, contestando alla donna l omicidio volontario. Nel decreto si legge che la donna veniva
sottoposta alla misura cautelare poiché essendosi posta alla guida dell autovettura, che aveva
sottratto al legittimo proprietario, avendo la patente di guida sospesa, percorrendo via Ricci nel
centro abitato a una velocità di 130 chilometri orari, superiore al più del doppio al limite massimo di
velocità insistente sul tratto di strada in questione, versando in stato di alterazione psicofisica in
conseguenza dell uso di stupefacenti e di bevande alcoliche, cagionava il decesso di Marco Sili .
Le motivazioni che giustificano l accusa di omicidio volontario sono le seguenti: la Carapacchio
si è posta alla guida del veicolo e lo ha lanciato a folle velocità con l intento di allontanarsi da
Rieti in condizione di alterazione psicotica, accettando il rischio di attentare con la propria condotta
all altrui incolumità personale. Quando anche la stessa si fosse determinata ad agire confidando
non già di riuscire ad evitare il verificarsi dell evento rappresentato e temuto, ma unicamente nella
speranza che tale evento non si sarebbe verificato, l evento deve ritenersi ugualmente oggetto di
accettazione quindi volizione da parte della stessa . Federica Carapacchio è attualmente detenuta
nella casa circondariale di Rebibbia. Antonella Lunetti
CORRIERE DI RIETI
Provoca incidente, denunciato romeno.
Migliorano le condizioni del carabiniere finito in ospedale. Si alza la voce dei residenti in via San
Martino. Guidava con un tasso alcolemico tre volte superiore alla norma.
MONTEROTONDO 10.12.2009
Rimane ancora in ospedale uno dei quattro passeggeri che, martedì scorso, nel pomeriggiod ella
festa dell Immacolata, è stato coinvolto nell'incidente avvenuto in via San Martino. Una delle due
ragazze romene che viaggiava sulla Fiat Punto insieme ad altri connazionali è stata infatti trattenuta
nel nosocomio eretino insieme al carabiniere coinvolto nell'incidente e che viaggiava nella seconda
autovettura coinvolta nello scontro. Le condizioni di quest'ultimo migliorano ora dopo ora e, per lui,
non ci dovrebbe essere più alcun pericolo. Visto il coinvolgimento nell'incidente di un carabiniere, è
toccato ai vigili urbani di Monterotondo occuparsi del caso. Il guidatore romeno della Fiat Punto,
che al momento dell'incidente non aveva con sé la patente, ha presentato il documento di guida
italiano, che però gli è stato immediatamente ritirato. I vigili urbani lo hanno denunciato per guida
in stato di ebbrezza e gli atti sono già stati acquisiti in procura. Il conducente, infatti, è stato trovato
con un tasso di alcol nel sangue circa tre volte superiore rispetto al livello consentito. Fatto ancora
più grave, se si pensa che l'incidente è avvenuto alle 16,40 circa e che il test è stato effettuato
soltanto qualche ora dopo. E meno male che, in attesa di essere medicato al pronto soccorso
dell ospedale di Monterotondo, il romeno aveva bevuto una bevanda energetica composta
essenzialmente di acqua, caffeina e zucchero per cercare di salvare il salvabile. Intanto, gli abitanti
di via San Martino si interrogano su cosa sarebbe successo se un pedone si fosse trovato sul
marciapiede invaso dalla Fiat Punto. Vedere il giorno dopo, con la luce del sole, l'inferriata
praticamente divelta rende ancora più chiara e preoccupante la situazione. Le sbarre in ferro battuto
della recinzione contro la quale è finita l autovettura sono state aperte come scatolette di tonno ed
è stato rovinato anche un pezzo del muro di cinta. "In molti scambiano questa strada per un circuito
di Formula Uno - afferma un passante - bisogna fare qualcosa per limitare la velocità delle auto,
specialmente in questo tratto". I vigili urbani locali sono dotati da qualche tempo di etilometri e,
ogni giorno, effettuano controlli sugli automobilisti, specialmente in orari notturni, anche se capita,
spesso e volentieri, di trovare guidatori in stato di ebbrezza già nelle ore pomeridiane
Matteo Torrioni
IL MESSAGGERO
Ubriaco nel canale con la Smart era già stato multato
Giovedì 10 Dicembre 2009
Era già stato bloccato mentre guidava ubriaco A.G., 31 anni, di Cisterna, il giovane che all alba di
martedì sempre brillo al volante era finito con la sua Smart nel canale Botte, a Pontinia, uscendo di
strada.
A.G. il 15 giugno di quest anno era stato fermato da una pattuglia della Polizia stradale di
Terracina, a Terracina, che effettuò un controllo con l etilometro e appurò che il trentenne stava
guidando in stato di ebbrezza: patente ritirata. Poi? Qualcosa è successo visto che l altra mattina
all alba A.G. sbronzo alla guida è finito in un canale. Ubriaco fradicio, non riusciva nemmeno a
spiegare dove si trovasse.
NOTIZIE DALLA LIGURIA
IL LAVORO DELLA FORZE DELL ORDINE
CITTA
DELLA SPEZIA
Ponte Immacolata, controlli in serie per guida in stato d'ebbrezza.
Tre denunce
La Spezia. Danneggiamenti in serie verso auto in sosta. E' lo strano leit-motiv di questo ponte
dell'Immacolata dove si sono succeduti diversi episodi di vandalismo verso vetture sia per guida
spericolata e "viziata" da alcol sia da veri e propri raid come quello che raccontammo alcuni giorni
fa in centro. Detto dell'incidente in serie di alcuni giorni fa in via XX settembre, sono stati numerosi
i controlli delle forze di polizia che hanno setacciato le principali direttrici della città anche nella
serata di lunedì: i carabinieri hanno fermato una ventina di autovetture con tre persone risultate
positive all'alcol test. Sono tre spezzini di 34, 30 e 35 anni, tutti denunciati per guida in stato di
ebbrezza e a cui è stata ritirata loro anche la patente.
QUESTIONARIO ALLE SCUOLE MEDIE DI VARAZZE
IL GIORNALINO DI VARAZZE
Alcol, l 11% lo consuma già in prima media
9.12.09 Varazze: alcol, l 11% lo consuma già in prima media. TRATTO DA SAVONA NEWS.
Aumenta il consumo di alcolici tra gli studenti che frequentano le scuole medie (11-14 anni) di
Varazze. Sale dall 11 per cento in prima e arriva al 23,5% al terzo e ultimo anno del ciclo di studi.
L esperienza di esagerare con gli alcolici riguarda il 12% del campione. Coloro rimasti nei
limiti sono 240 alunni, ossia l 84,8% degli intervistati. La relazione tra comportamento figligenitori è palese: tra i ragazzi che non vedono i genitori bere, il 76,5% a propria volta non lo fa mai
e solo il 5,9% beve talvolta. Gli esagerati sono soprattutto i maschi. E la sintesi della ricerca
curata da Elena Buccoliero e Marco Maggi dell Università di Genova. La Regione ha scelto
Varazze per il via al progetto Reti di Sicurezza contro la violenza e per la legalità, nominando la
città come test pilota. Il riscontro è stato svolto su circa 400 genitori e quasi 300 ragazzi che hanno
compilato questionari anonimi. Una sezione specifica del questionario per i ragazzi della scuola
secondaria di primo grado riguarda appunto il consumo di alcool. «Solo il 55,7% del totale non ha
mai bevuto alcolici, è successo una-due volte al 27% e ogni tanto al 15%. Possiamo affermare che
qualche volta è la frequenza di consumo più alta e riguarda 22,3% dei maschi, 6,9% delle
femmine, mentre l astensione connota il 68,7% delle ragazze e il 44,6% dei ragazzi.
NOTIZIE DALLA LOMBARDIA
QUESTO ARTICOLO E
PER IL MINISTRO ZAIA E COMPAGNI
IL CORRIERE DI COMO
«Un incidente su due provocato da ubriachi»
Dato shock Parla il responsabile del 118
10.12.09 «Gli incidenti mortali sono provocati nel 50% dei casi da guidatori ubriachi».
Questo dato che allarma e fa sicuramente riflettere è fornito dal dottor Mario Landriscina,
responsabile del servizio di urgenza ed emergenza 118 che commenta la notizia delle nove auto
confiscate dai carabinieri, nello scorso fine settimana, per abuso di alcolici dei conducenti.
Ben 147 le violazioni accertate dai militari dell Arma per tassi di alcol superiori a 1,5 grammi per
litro, che hanno portato a 75 i sequestri con confisca del veicolo. Dato quest ultimo riferito al
periodo compreso tra il 23 maggio 2008, giorno in cui è entrata in vigore questa normativa, e il
mese di novembre del 2009. Numeri che vanno ulteriormente integrati, spostandosi sul fronte
dell utilizzo di stupefacenti. A livello di polizia stradale, invece, sempre dal 23 maggio 2008 sono
state riscontrate 50 violazioni dell articolo 187 del Codice della strada che regola questa
fattispecie - con la conseguente esecuzione di 13 sequestri di veicoli, definitivamente confiscati.
Tutti mezzi che saranno messi in vendita all asta.
E sarà questa l unica occasione per il proprietario appiedato, di cercare di comprare per la seconda
volta la propria macchina. Si tratta, come detto, di cifre impressionanti che si arricchiscono anche di
ulteriori elementi. Ovvero del numero di patenti ritirate, sempre dall inizio dell anno. Ben 462
quelle bloccate dai carabinieri in seguito ai controlli effettuati in provincia di Como. A queste si
aggiungono i 319 documenti di guida ritirati dagli agenti della Stradale (dato quest ultimo che si
ferma a novembre 2009).
Una situazione di emergenza costante lungo le strade lariane, quindi.
«È una realtà molto grave aggiunge Landriscina Soprattutto perché mette a repentaglio la vita
altrui. Oltre a quella di chi guida ubriaco o sotto l effetto di sostanze stupefacenti».
Ma non è tutto. Devastanti anche gli effetti sulla salute di chi abusa di alcolici. «Chi raggiunge lo
stato di coma etilico perde la cognizione spazio-temporale. Diventa un vero pericolo e può subire
gravi conseguenza a livello cardiaco. Fino al rischio, nei casi più gravi, di morte», precisa
Landriscina. Davanti a simili conseguenze, la confisca del mezzo come sanzione per chi guida con
un tasso di alcol eccessivo nel sangue, è condivisa da chi opera nel settore dell auto.
«È una norma giusta. Senza ombra di dubbio dice Plinio Vanini, titolare della concessionaria
Autotorino Si mette a repentaglio la vita delle persone. Personalmente non ho mai assistito a
un asta giudiziaria in cui si vendono auto confiscate. Per quanto riguarda il business, non penso
che si raggiungano numeri tali da influire sul mercato dell usato».
La pensa allo stesso modo anche Davide Uboldi, della concessionaria Fiat Autoalberta. «Si spera
che questa sanzione funzioni da deterrente, anche se superare quel limite vuol proprio dire che si è
bevuto decisamente troppo. Comunque ben venga una maggiore severità».
Più scettico Massimiliano Pedalà, titolare di Automax. «Più che confiscare e vendere l auto
sarebbe meglio sequestrarla per tutto il tempo in cui viene ritirata la patente dice Pedalà Venderla potrebbe tramutarsi in un danno economico eccessivo per la persona». Fabrizio Barabesi
ALCOL E GUIDA, SEMPRE DEDICATO AL MINISTRO ZAIA!
CITTA OGGIWEB
Ubriachi al volante, tentano la fuga dopo aver causato l incidente
10 Dicembre 2009
Vittuone - Il fatto è avvenuto l altro giorno lungo la ex statale 11 a Vittuone, nei pressi del nuovo
centro commerciale Il Destriero. Erano da poco passate le 11 quando l auto condotta da un 20enne
di Corbetta, in fase di svolta per la stradina che porta a Castellazzo, è stata urtata violentemente da
una Golf.
I tre occupanti di quest ultima, con targa ucraina, sono scesi e, senza prestare il minimo soccorso,
hanno cercato la fuga a piedi. Il giovane corbettino, sebbene ferito ed insieme ad un amico, è
riuscito a rincorrerli e a bloccarne uno. Per gli altri due, tuttavia, la fuga è durata poco grazie al
lavoro delle forze dell ordine intervenute sul posto che li hanno rintracciati all interno del centro
commerciale.
I tre ucraini, intorno ai 40 anni, sono stati sottoposto all etilometro che ha evidenziato valori
spropositati. Oltre i 3,5 per il guidatore e 1,5 per gli altri due.
Il Pm ha così deciso l arresto per guida senza patente, omissione di soccorso e guida in stato di
ebbrezza.
LA PROVINCIA DI SONDRIO
Alcol e droghe, in 15 nei guai
10.12.09
Quindici automobilisti deferiti alla Procura della Repubblica e sei segnalati alle Prefetture per alcol
e droga. E' il bilancio dei controlli sulle strade della nostra provincia operati dai carabinieri delle
stazioni di Delebio e Traona durante il ponte dell'Immacolata. In particolare, 13 delle persone
deferite erano alla guida in stato di ebbrezza, mentre altri due si trovavano sotto l'influsso di
sostanze stupefacenti. Inoltre sei persone sono state segnalate alle competenti Prefetture quali
assuntori di droghe.
ORDINANZE COMUNALI
LA PROVINCIA DI SONDRIO
Cosio chiede aiuto ai baristi per contenere gli schiamazzi
Per i prossimi 6 mesi esercizi chiusi entro mezzanotte e niente alcolici fino alle 7
10.12.09
COSIO L'amministrazione comunale chiede la collaborazione dei baristi per migliorare l'ordine
pubblico e la vivibilità del centro di Regoledo. Riguarda divieti per la tutela del patrimonio
pubblico, la convivenza civile, il decoro e la fruibilità degli spazi pubblici nel centro abitato di
Regoledo l'ordinanza emessa dal comune di Cosio che sarà attuata in via sperimentale per sei mesi
nel triangolo di via Nazionale, via Roma e via S.Ambrogio, via S. Domenico e via Pedemontana.
L'ordinanza sottolinea che in questa zona «si registrano, solitamente dopo mezzanotte, ripetuti
episodi di schiamazzi, disturbo della quiete pubblica e occupazione degli spazi pubblici e tali
episodi sono accompagnati dall'abbandono dopo l'uso, sulla strada, di contenitori di bevande e
alimenti, rifiuti ed altro genere che possono creare pericolo alle persone in transito».
Sono sempre più numerose le lamentele da parte dei cittadini che subiscono il disagio, tanto che è
stato deciso da parte del sindaco di imporre particolari limitazioni nella zona del triangolo del
centro di Regoledo. «Abbiamo incontrato i baristi che operano nella zona e il loro rappresentante ?
sostiene Fausta Svanella ? e abbiamo ricevuto disponibilità a collaborare affinchè venga anche da
loro, per quanto possibile, il controllo degli atteggiamenti di chi frequenta i loro locali nelle ore
notturne. Sperimenteremo questa ordinanza per sei mesi, sperando di ottenere risultati positivi per
l'ordine e la quiete del paese».
L'ordinanza stabilisce il divieto, per Regoledo, di consumare in luogo pubblico bevande alcoliche,
abbandonare in luogo pubblico contenitori vuoti di bevande o alimenti, usare queste aree pubbliche
come toilette, sostare o bivaccare sugli spazi pubblici o davanti agli ingressi di abitazioni, sedersi su
scale, muretti e bordi delle aiuole. Per i gestori dei quattro bar della zona viene indicato da
mezzanotte alle 7 di mattina il divieto di vendere e somministrare bevande alcoliche di qualsiasi
gradazione e nel caso di esercizi pubblici di vicinato rispettare la chiusura delle proprie attività,
senza deroghe, a mezzanotte. «Gli episodi segnalati dagli abitanti riguardano persone moleste che
dopo aver consumato alcolici si lasciano andare a tarda notte ad atteggiamenti scorretti e lesivi della
libertà altrui ? spiega il sindaco Fausta Svanella ? con le nuove competenze che la legge affida ai
primi cittadini in tema di sicurezza abbiamo ritenuto importante provvedere a questa ordinanza.
Entro la prossima primavera saremo in grado di verificare se questo provvedimento ha ottenuto
risultati».
Annalisa Acquistapace
NOTIZIE DAL PIEMONTE
MA NON E
PRENDERE IN GIRO LA GIUSTIZIA?
TARGATOCN
Guida in stato di ebbrezza? Per la difesa era il colluttorio
10.12.09
Fra i vari motivi che si possono addurre per una opposizione al decreto penale per guida in stato di
ebbrezza c è anche quello di aver usato un collutorio poco prima di un controllo da parte della
polizia. Questa mattina al tribunale di Cuneo D.F. un giovane di Venasca, si è presentato davanti al
giudice affermando che il tasso alcolemico riscontratogli dalle forze dell ordine nella notte fra il 19
ed il 20 aprile del 2008 era dovuto al fatto che poco prima di mettersi alla guida dell auto aveva
fatto degli sciacqui con un collutorio.
Il giovane era uscito dalla discoteca il CUBO di Borgo San Dalmazzo verso le due di notte in
compagnia della fidanzata e di alcuni amici; all interno del locale, come testimoniato dagli amici,
aveva bevuto due birre piccole. Sul piazzale del parcheggio, poco prima di salire in auto, usò il
collutorio per pulire la bocca dal fastidio che gli avevano procurato le vernici con cui era stato a
contatto nel corso del pomeriggio. Secondo la difesa, fu questa combinazione fra le due birre bevute
e il collutorio a determinare la positività all etilometro; al primo test risultò positivo con un tasso
di 1,26 grammi per litro, al secondo test, eseguito come da prassi a distanza di dieci minuti, il tasso
risultava di 1,35 g/l. Secondo alcuni studi tecnici relativi all argomento però il collutorio avrebbe
efficacia solo a livello della cavità orale senza entrare in circolo nell organismo; in pratica chi lo
usa potrebbe risultare positivo ad un primo test dell etilometro, ma non ai successivi poiché
l effetto alcolico è destinato a sparire nell arco di pochi minuti.
I ragazzi vennero fermati per il controllo dopo quindici minuti da quando si erano messi in
movimento; se si somma questo tempo a quello intercorso fra i due test, dovrebbero essere passati
all incirca 25-30 minuti. Il tasso alcolemico riscontrato avrebbe dovuto scendere, mentre dai
risultati del test è emerso che il tasso era addirittura salito. Nella prossima udienza verrà ascoltato
anche un medico consulente tecnico di parte, all esito dell istruttoria verrà emessa la sentenza.
Camilla Pallavicino
ECCO UN ALTRA PRESA IN GIRO:
IL COMUNE DI ALBA SI ALLEA CON I COMMERCIANTI PER PROMUOVERE UNA
CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE AL BERE CONSAPEVOLE!!!
TARGATOCN
Alba: oggi si presenta l iniziativa 'Bevi Consapevole'
10.12.09
Il Comune di Alba e l Associazione Commercianti Albesi si sono uniti nella promozione di una
campagna di sensibilizzazione a favore del bere consapevole e oggi, alle 17, nella Sala consiliare
del Palazzo comunale, presenteranno a giornalisti e cittadini un progetto che vedrà come
protagonisti i ristoratori di Langhe e Roero ed i loro clienti. Il vino fa parte della cultura e della
storia del nostro territorio ed educare ad un consumo corretto degli alcolici è il miglior strumento di
prevenzione. In quest ottica i ristoratori, che in molti hanno aderito all iniziativa, omaggeranno
una bottiglia a chi, in un gruppo minimo di quattro persone, sceglierà di non bere per fare da autista
alla comitiva(*). Durante la conferenza verranno illustrati i dettagli del progetto e verrà comunicato
l elenco degli esercizi che hanno aderito.
Saranno presenti l Assessore alla Polizia Municipale e Sicurezza, Giovanni Bosticco e per l ACA
il presidente Giancarlo Drocco. La campagna è portata avanti grazie alla collaborazione del
Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, dell Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero,
dell Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d Alba, del Consorzio Tutela Barolo e
Barbaresco Alba Langhe Roero, dell Associazione Ristoratori e Albergatori Albesi e
dell Osservatorio Nazionale sul Consumo Consapevole del Vino.
(*) Nota: questa è proprio una barzelletta!!!
NOTIZIE DALLA PUGLIA
iniziative di prevenzione
andrialive
Un incontro per discutere di consumo di alcool e ordinanze
pubbliche
Incontro-dibattito promosso dall'A.C.A.T. Federiciana
di La Redazione
09 dicembre 2009
Venerdì 11 Dicembre alle ore 19,00 presso la Parrocchia San Giuseppe Artigiano di Andria,
l ACAT Federiciana Nord Barese, nell ambito del Progetto Contributi per il sostegno e la
promozione alla partecipazione attiva approvato dal Settore Socio Sanitario - Anno 2009 Area
Dipendenze, organizza un incontro/dibattito per discutere di consumo di vino/birra/alcolici tra
tradizioni e bufale. Sarà discusso anche il Report del questionario distribuito in parrocchia e si farà
il punto della situazione ad un anno dalle ordinanze sindacali in merito alla somministrazione di
alcoolici.
Interverranno il Sindaco Avv. Vincenzo Zaccaro, l Assessore alle Politiche Sociali Emanuele
Sgarra e i rappresentanti delle Forze dell Ordine.
L invito è rivolto a tutti i cittadini che sono sensibili alle problematiche correlate al consumo di
alcol ed alle Associazioni ed esercenti dei bar che hanno firmato il Protocollo d intesa .
Il consumo di alcol è accompagnato da tanti luoghi comuni e tradizioni che evidenze scientifiche
hanno confutato ampiamente, ma che sono duri a morire.
L O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha classificato l alcol come droga perché
modifica la psicologia e l attività mentale causando alterazioni nella percezione della realtà e/o
dello stato di coscienza; una sostanza in grado di incidere sulle prestazioni e/o capacità psicofisiche
e indurre dipendenza.
Il Rapporto Roques , lavoro commissionato dal Ministero della Sanità Francese nel 1998, ha
classificato l alcol non solo come una droga bensì come la droga più pesante. Ma la droga-alcol ha
la particolarità di essere una droga di Stato che gode di un accettazione e di una forte
resistenza a qualsiasi controllo, come afferma A. Sbarbada e E. Baraldi nel libro Vino e Bufale .
Ciò in conseguenza di criteri storici e culturali che riescono a mascherare i dati della medicina. E ,
inoltre, una droga lecita, anzi imposta da campagne pubblicitarie patrocinate dal Governo,
incoraggiata nella sua produzione, facilmente reperibile e a basso costo. D altra parte lo Stato non
è che abbia quest occhio di riguardo esclusivamente nei confronti della dipendenza da alcol, anzi
coltiva una certa affezione per le nuove dipendenze senza droghe , come il Gioco d'azzardo
patologico (cfr slot machine, gratta e vinci, lotterie, lotto, enalotto, ecc ) attraverso tolleranze
fiscali.
Il report del questionario ci aiuterà a dare uno sguardo sull atteggiamento dei parrocchiani di
fronte all alcol.
Le testimonianze delle forze dell ordine serviranno a quantificare la misura repressiva del
alcol e ordine pubblico . Mentre gli interventi del Sindaco,
fenomeno alcol e guida
dell Assessore alle Politiche sociali, delle Associazioni e dei baristi saranno utili al fine di poter
effettuare bilanci sul fronte dell attività di prevenzione svolta sino ad oggi.
ALCOL E INCIDENTI
LECCE.PRIMA.IT
CICLISTA FERITO E DENUNCIATO: ERA TOTALMENTE
SBRONZO
Un 30enne era stato soccorso nella tarda serata di domenica nei pressi del cavalcavia per Monteroni.
Era riverso in una pozza di sangue. Nessun pirata della strada, però: è crollato perché ubriaco
10.12.09 LECCE Agganciato da un auto pirata? Vittima di una buca maligna? Un incredibile
aggressione in corsa? Le ipotesi si sono accavallate una sull altra, nei giorni scorsi, per tentare di
capire quale misterioso evento avesse causato la caduta ed il ferimento (piuttosto grave, ma per
fortuna non tale da metterlo a rischio della vita) di M.C., 30enne, trovato nella tarda serata di
domenica scorsa riverso in una pozza di sangue, nei pressi del sottopassaggio per Monteroni (i
leccesi lo chiamano il ponte di Monteroni), a ridosso di piazzale Rudiae, nella periferia della città.
Macché, nessun mistero: il ciclista era solo e semplicemente ubriaco. E non uno stato di ebbrezza
leggero, da provocare un po d euforia ed un cerchio alla testa, di quelli che si smaltiscono con
una dormita. Ma sbronzo fatto, giacché, dopo alcune analisi presso l ospedale Vito Fazzi di
Lecce, è risultato che al momento della caduta, a questo punto avvenuta per mancanza totale di
lucidità, aveva un tasso alcolemico nel sangue di 3 grammi per litro. Un livello particolarmente alto.
Per avere un idea di quanto, basti pensare che toccando i 4 grammi per litro, un uomo adulto e in
buona salute rischia il coma etilico (che può condurre al decesso, se non s interviene con un
soccorso adeguato), condizione che minorenni e donne possono raggiungere anche solo con un
livello di 2,5 grammi per litro. E sebbene vada considerato come le cifre siano puramente
indicative, dato che la tolleranza all alcool è soggettiva e lo stato di alterazione psicofisica
variabile da un individuo all altro, va da sé che sfondate certe soglie, si sia tutti a rischio serio,
indipendentemente dalla propria capacità di reggere una bevuta.
E pensare che all inizio di questa storia, sulla quale hanno indagato i carabinieri della compagnia
di Lecce, si era temuto l ennesimo incidente con omissione di soccorso, tanto più che in quel punto
sono già avvenuti episodi del genere. L eventualità non era però stata avvalorata dalle
dichiarazioni della stessa vittima, che in un attimo di lucidità, aveva spiegato come l accaduto
fosse dovuto ad un suo malore improvviso. Ma la sua giovane età e le buone condizioni generali,
hanno fatto apparire poco probabile questa versione. Oggi si è quindi giunti alla soluzione
dell enigma: causa dell incidente sono state proprio le conseguenze dell alto tasso alcoolemico
nel sangue. E dato che ubriaco, per il 30enne è scattata la denuncia per guida in stato d ebbrezza.
Proprio così. Il codice della strada parla chiaro, in altre parole disciplina la circolazione di qualsiasi
mezzo, biciclette incluse, e vieta di mettersi alla guida sotto l effetto di alcool o di sostanze
stupefacenti.
NOTIZIE DALLA SARDEGNA
INIZIATIVE DI PREVENZIONE
LA NUOVA SARDEGNA
Medici in discoteca contro le nuove droghe
09 dicembre 2009 pagina 04 sezione: OLBIA
OLBIA. La Asl scende in campo contro le nuove droghe. Da gennaio i medici presidieranno locali
e discoteche per contrastare la diffusione, soprattutto tra i più giovani, dello sballo a tutti i costi. Il
ministero della Solidarietà sociale ha finanziato un progetto della Asl di Olbia. Un progetto
denominato «interventi per la prevenzione selettiva in materia di nuove droghe». «In questi anni spiega Salvatore Carai, il direttore del Serd - il volto della città è cambiato e con esso sono cambiati
i giovani. Come medici abbiamo il dovere di aggiornare il nostro modo di operare. Quindi, bisogna
intervenire nei luoghi più frequentati per fare prevenzione, spiegare i rischi, trasmettere
informazione. I giovani devono sapere a cosa vanno incontro». Il progetto, dalla durata di due anni
per 80 mila euro di finanziamento, prevede un equipe composta da uno psicologo e un educatore
che ogni venerdì e sabato, da mezzanotte all alba, faranno tappa in locali e discoteche della
Gallura, concerti e feste di paese. Il programma coinvolgerà le forze dell ordine e soprattutto i
titolari e il personale dei locali notturni. Pierre, deejay, barman, security. Tutti quei soggetti che, in
un modo o nell altro, entrano per primi in contatto con i ragazzi. «L uso di droghe sintetiche,
psicostimolanti, assunte insieme a sostanze più tradizionali come alcol e cannabis, ormai coinvolge
fasce di popolazione sempre più giovane - aggiunge Carai -. Il tutto accade laddove ci sono
occasioni di incontro e socializzazione. Da noi, in Gallura, un simile atteggiamento si riscontra nelle
zone costiere. Con questo progetto vogliamo raggiungere tutte le persone che hanno una
dipendenza, perché queste nuove droghe fanno meno paura e i giovani hanno difficoltà ad
ammettere di avere un problema». (al.pi.)
LA NUOVA SARDEGNA
Incontri sulla legalità scendono in campo anche i carabinieri
09 dicembre 2009 pagina 11 sezione: CAGLIARI
PERDASDEFOGU. Conferenze sul tema della cultura della legalità nelle scuole medie superiori e
inferiori: anche quest anno scende in campo l Arma. E come sempre, toccherà quanto prima
anche il paese con le strellette. Venerdì 4 ha infatti avuto inizio la nuova serie di conferenze e
incontri diretti con gli studenti, da parte dcel comandante della compagnia dei carabinieri di Jerzu, il
capitano Luigi Nocerino. Così come accaduto anche negli anni passati, tali conferenze verranno
ospitate negli istituti medi di Perdasdefogu (Istituto professionale di Stato), Jerzu (LIceo scientifico
e Tecnico commerciale) e Seui (Liceo Scientifico). E anche nelle scuole medie degli stessi tre centri
e di Tertenia, Ulassai, Gairo, Cardedu, Ussassai ed Escalaplano (che non ricade nell area
provinciale ogliastrina ma fa parte della giurisdisione di comptenza della compagnia dei carabinieri
di Jerzu). «Gli incontri - ha spiegato il capitano Luigi Nocerino - vertono sui fenomeni devianti e di
illegalità più collegati alla fascia di età degli studenti delle scuole medie inferiori e superiori. Le
conferenze saranno tese a illustrare compiutamente fenomeni quali il bullismo, l alcol, la droga, le
devianze giovanili, i danneggiamenti. Oltre a questi vi saranno anche elementi di diritto di famiglia
e del codice della strada». (l.cu.)
NOTIZIE DALLA SICILIA
ATTENZIONE! ATTENZIONE!
CI STANNO PROVANDO ANCORA A TOGLIERE IL DIVIETO DI VENDITA DI ALCOLICI
DOPO LE DUE DI NOTTE!
SICILIAONLINE
Pdl «sorpassa» Lega: 160 kmh in autostrada
Quasi certamente sarà vietato il fumo al volante. Gli autisti degli autobus potranno elevare multe
Teodoro Fulgione
10.12.09 Roma. In autostrada fino a 160 chilometri all'ora, ma divieto di fumare in auto e anche di
inviare sms con il cellulare durante la marcia. Sono alcune tra le nuove proposte contenute nei circa
400 emendamenti alla riforma del codice della strada all'esame del Senato. Dovrebbe saltare,
invece, il divieto per i locali pubblici di vendere alcolici dopo le due di notte; mentre presto anche
gli autisti degli autobus potrebbero «applicare sanzioni» per il divieto di sosta o l'accesso nelle
corsie riservate.
160 ALL'ORA. Sui limiti di velocità il Pdl sorpassa la Lega e, con un emendamento del
senatore Cosimo Izzo che apre ai 160 all'ora, scavalca la proposta dei 150 km/h avanzata dal
Carroccio la scorsa settimana e che ha dato il via a un animato dibattito al quale ha partecipato
anche il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli. A differenza della proposta della Lega, però,
quella del Pdl lascia la possibilità all'ente gestore dell'autostrada di innalzare i limiti e non obbliga a
farlo.
NIENTE FUMO. Sarà quasi certamente vietato il fumo in auto. Il divieto era stato in un primo
momento accantonato, dopo che la Lega lo aveva proposto, ma sulla proposta convergono tutti i
gruppi in commissione e lo stesso relatore, Angelo Cicolani del Pdl, è ottimista sulla sua
approvazione. Non dovrebbe passare però «l'aggravante» del fumo in presenza di minori.
STOP A SMS AL VOLANTE. Accordo anche sul divieto di inviare e leggere sms, mms e e-mail
durante la guida. Il Pdl ha proposto due emendamenti a riguardo e la Lega ha proposto un ordine del
giorno sul tema. La logica è limitare cause di distrazione mentre si è al volante.
ALCOL, OK VENDITA DOPO LE 2 DI NOTTE. Due emendamenti del Pdl modificano, invece, la
norma sul divieto di vendita di alcolici da parte dei locali pubblici dopo le due di notte. Il senatore
Alessio Butti propone una deroga fino alle 5 «in relazione agli usi e le consuetudini locali» ma che
tengano conto del numero di incidenti mortali nel territorio provinciale e per una durata limitata. Il
senatore Cosimo Gallo propone, invece, una deroga fino alle tre. Anche in questo caso sono previsti
criteri restrittivi e si obbligano i gestori a fornire gratuitamente, a chi frequenta i locali,
precursori per la rilevazione del tasso alcolemico.
MULTE ANCHE DA AUTISTI BUS. Se dovessero passare alcuni emendamenti del Pdl, infine,
presto anche i dipendenti delle aziende di trasporto pubblico e delle aziende che gestiscono
parcheggi e aree di sosta potranno essere autorizzati a applicare sanzioni. Un emendamento al ddl
prevede, infatti, che i Comuni possano «conferire la qualifica» per «accertare, contestare e applicare
le sanzioni accessorie delle violazioni» di: «divieto di sosta e fermata»;« gestione dei parcheggi e
collaborazione» per il «recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti»; «disciplina della
circolazione nelle strade e nelle corsie riservate»; «disciplina e controllo degli accessi e della
circolazione nelle aree pedonali o zone a traffico limitato».
ALCOL E VIOLENZA
SICILIAONLINE
Romeno ubriaco danneggia il locale e finisce in carcere
Voleva arrostire castagne in un bar
Minacce aggravate e oltraggio a pubblico ufficiale, ubriachezza molesta e danneggiamento. E'
l'elenco dei capi d'imputazione per un romeno di 50 anni, arrestato nel tardo pomeriggio di martedì.
L'episodio che vede protagonista Vasile Moccanu, senza fissa dimora, è avvenuto in un bar di largo
XXV Luglio. Lo straniero, ubriaco fradicio, è entrato nel bar pretendendo di accendere un fuoco
«per arrostire le castagne».
Il titolare, ovviamente, lo ha invitato a uscire dal locale. Ma il sollecito non solo non è servito a
ottenere il risultato sperato, ma anzi ha innescato la miccia dell'aggressività. Il romeno, infatti, ha
iniziato a dare in escandescenze, afferrando oggetti, bottiglie comprese, e lanciarle contro i presenti.
A quel punto è stato ritenuto indispensabile, visto che la situazione stava velocemente degenerando,
avvisare la polizia. Sul posto è arrivata una pattuglia delle Volanti il cui personale, alla sua
comparsa nel bar, si è dovuto misurare con la violenza del romeno. La presenza degli uomini in
divisa non ha avuto alcun effetto deterrente sullo straniero che, appena gli agenti si sono mossi per
bloccarlo, ha rivolto loro la sua furia, prima profferendo offese, passando poi alle minacce e alla
fine cercando di aggredirli.
Il romeno, bloccato a fatica, è stato ammanettato e condotto in questura dove, dopo
l'identificazione, gli è stato notificato l'arresto. Dopo le formalità di rito è stato accompagnato alla
casa circondariale di Cavadonna.
E' il quinto romeno che viene arrestato nel giro di 24 ore: il giorno prima ne erano stati arrestati tre
per aggressione e tentata estorsione e uno per scippo. m. t. g.
IL LAVORO DELLE FORZE DELL ORDINE
SICILIAONLINE
Lotta senza quartiere dei Cc ad alcol e droga. Arresti e denunce.
Tra Favara e Raffadali due persone in manette per sostanze stupefacenti, troppa gente guida
«sbronza»
10.12.09Arresti per spaccio, denunce per guida sotto l'effetto di alcolici e sostanze stupefacenti e
auto sequestrate.
Sono stati diversi i risultati ottenuti dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento nel corso
del ponte dell'Immacolata. A Raffadali i militari dell'Arma della locale stazione coordinati dal
capitano Giuseppe Asti hanno tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di
spaccio Michela Varoncelli 37 anni, e il figlio Salvatore Curia 22 anni, entrambi residenti a
Misterbianco, nel catanese. Madre e figlio sono stati fermati dai carabinieri per un controllo nel
centro abitato di Raffadali, mentre si trovavano a bordo di una Lancia Ypslon, intestata al
ventiduenne. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di un
involucro di cellophane contenente 4 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, posta
successivamente sotto sequestro.
Gli arrestati espletate le formalità di rito sono stati associati presso la casa circondariale di contrada
Petrusa a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. I carabinieri della stazione di Favara coordinati dal
tenente Gabriele Treleani nel corso di un servizio predisposto al contrasto del fenomeno della guida
sotto l'effetto di sostanze stupefacenti e di alcool, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura
della Repubblica di Agrigento tre giovani automobilisti favaresi. Si tratta di due disoccupati, C.S.
24 anni e N.C. 20 anni, ed un pizzaiolo C.G. 28 anni. Controllati rispettivamente in tre distinti posti
di blocco, in piazza della Vittoria, piazza Giglia e viale Pietro Nenni, alla guida delle loro
autovetture, in evidente stato di alterazione psicofisica correllata all'uso di sostanze stupefacenti,
sottoposti ad accertamento tossicologico presso l'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento sono
risultati positivi alla cocaina, cannabinoidi ed oppiacei. Per i tre è scattata la denuncia per guida
sotto l'effetto di droghe e la loro patente ritirata. In analogo contesto C.G. è stato segnalato
all'Autorità Giudiziaria per il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica in quanto l'accertamento
strumentale a mezzo etilometro è risultato positivo.
L'auto del giovane è stata posta sotto sequestro per la successiva confisca. Non si arresta dunque
l'opera di controllo e contrasto condotta, già da tempo, dai carabinieri contro il fenomeno della
guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga. Antonino Ravanà
SECONDO ME IL PROBLEMA SONO LE BEVANDE ALCOLICHE E QUINDI SE
VOGLIAMO DIMINUIRE I PROBLEMI, DOBBIAMO DIMINUIRE IL CONSUMO DI
ALCOLICI: E COME?
GAZZETTA DEL SUD
Sono gli ubriachi il problema di Ibla
La Polizia municipale si prepara a ripristinare la pattuglia notturna per il centro storico
Antonio Ingallina
Più che un problema di ordine pubblico, è una questione di civiltà e di qualità della vita. Così il
comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ha "declassato" quanto accaduto a Ibla nelle ultime
settimane. Le conclusioni sono state illustrate dal prefetto Francesca Cannizzo, con a fianco il
questore Giuseppe Oddo, il comandante provinciale dei carabinieri, Nicodemo Macrì, quello della
finanza Francesco Fallica e il comandante della Polizia municipale Rosario Spata. Non ci sono
elementi malavitosi direttamente coinvolti e perché non c'è il marchio della delinquenza in quanto è
accaduto.
Insomma, Ibla non è un problema, per dirla con le parole del prefetto Cannizzo, ma una
problematica che va affrontata a 360 gradi con il coinvolgimento diretto del Comune. Le questioni
di fondo sono due: da una parte l'eccessivo ricorso all'alcol da parte dei giovani; dall'altra, il non
sempre lineare comportamento dei titolari dei pubblici esercizi che operano a Ibla.
Ciò non significa che, dopo due settimane di controlli pressanti, sarà abbassata la guardia, ma che il
"mirino" va spostato verso i giovani, che devono capire come questo comportamento è pericoloso
non solo per la collettività, ma anche per loro stessi. Ubriacarsi, insomma, è pericoloso per la loro
salute e per il sistema nervoso di quanti a Ibla hanno scelto di vivere, ma che non riescono più
dormire, specialmente nei fine settimana.
Dopo aver fatto il punto della situazione davanti ai giornalisti, il comitato per l'ordine e la sicurezza
ha studiato le strategie da attuare nei prossimi fine settimana, visto che si va incontro ad un periodo
assai delicato, quale quello delle feste di Natale e di fine anno, che rappresentano anche la finestra
invernale del turismo. Proprio questo rischia di subire il contraccolpo maggiore. Perché se episodi
come quelli accaduti nelle ultime settimane dovessero ripetersi anche durante il periodo delle feste,
il buon nome di Ibla come attrattiva turistica andrebbe a farsi benedire.
Da qui la necessità di continuare la di sorveglianza per riportare la situazione sotto controllo. Il
prefetto Cannizzo ha annunciato provvedimenti in arrivo anche da parte del sindaco. In attesa di
questi, la Polizia municipale si prepara a ripristinare la pattuglia notturna. Lo ha fatto sapere
l'assessore alla Polizia urbana Michele Tasca, spiegando di averne già discusso con il comandante
Spata.
Dopo aver espresso solidarietà al poliziotto rimasto ferito nel tentativo di sedare la rissa di
domenica notte ed ai carabinieri finiti in ospedale a seguito della rissa di Scicli, il prefetto ha
ribadito un concetto che, certamente, oggi riproporrà alla delegazione dei commercianti e dei
residenti nel quartiere barocco: «Le forze dell'ordine non possono fare un presidio davanti ad ogni
locale». Bisogna, invece, ha spiegato, «far capire a questi giovani che divertimento non è l'uso
smodato di alcol». In pratica, ha rimarcato, «il modello educativo deve interrogarsi sull'abuso degli
alcolici».
Stringi stringi, alla fine, il nocciolo della questione è proprio questo. E si tratta di un fatto purtroppo
notorio. Ecco perché, a più riprese, abbiamo sollecitato il divieto di vendita di alcol a partire da un
certo orario e per un periodo limitato. Nello stesso tempo, però, andrebbe anche bloccato il
fenomeno denunciato dai residenti: molti arrivano già dotati di bottiglie di vino o liquore, che poi
nascondono in luoghi bui. Se c'è un'ordinanza del sindaco, come c'è, che vieta l'uso delle bottiglie di
alcolici per le vie di Ibla, questa va fatta rispettare. Anche se le bottiglie sono state acquistate in
modo lecito nei supermercati.
Il questore Oddo ha snocciolato i numeri degli ultimi interventi, spiegando che sono stati fatti
controlli anche negli esercizi pubblici. In due casi, sono state riscontrate delle difformità alle
previsioni di legge ed adesso saranno emessi i provvedimenti. Le verifiche hanno permesso anche
di accertare la frequentazione di alcuni pregiudicati di questi locali. Anche per questo arriveranno
provvedimenti. «Speriamo ha concluso Oddo che questo costituisca una deterrente».
I carabinieri, da parte loro, hanno fatto ricorso anche all'etilometro. Perché, ha rimarcato il
comandante provinciale Macrì, «il problema dell'ubriachezza è comune a tutta la provincia». Per
venire a capo della situazione, il comandante dell'Arma auspica l'arrivo delle telecamere.
L'auspicio della tolleranza zero è stato espresso dal sindaco Nello Dipasquale che, in una nota,
sottolinea come bisogna tutelare i cittadini dalle «intemperanze di chi ritiene possibile calpestare le
normali norme del buon vivere civile».
NOTIZIE DALLA TOSCANA
IL PROBLEMA ALCOL, DROGA E LAVORO
STUDIOFONZAR.COM
Alcol/droga/lavoro: una serie di spunti importanti!
Il dr. Valentino Patussi Responsabile della Struttura Complessa Prevenzione e Sicurezza negli
Ambienti di Lavoro, mi invia questa importante missiva che giro a tutti per una corretta
informazione e sul modo di affrontare correttamente il problema alcol/droga/lavoro.
Ho seguito i Vostri commenti agli interventi che stiamo facendo sulla problematica alcol e lavoro,
Vi ringrazio per la correttezza dell informazione, saprete già dell accordo prefettizio firmato il
30 novembre 2009 (lo allego comunque, è sul sito della Prefettura e del Ministero dell Interno).
Aggiungo inoltre gli allegati con gli estratti normativi messi a punto in Prefettura (fanno parte
integrante dell accordo).
Vi ricordo un recente articolo ( Proposta di un protocollo di comportamento per gli interventi
preventivi in tema di alcol e lavoro. Il ruolo del medico competente e delle Strutture delle Aziende
Sanitarie territoriali ), che fa il punto sull attuale stato normativo sul problema e che abbiamo
pubblicato sulla rivista Alcologia della Società Italiana di Alcologia (disponibile liberamente sul
sito della rivista - http://www.alcolonline.it/index.php/rivista-di-alcologia/45-2009/221-alcologia-
n-4-giugno-2009.html -, tra i Documenti), e può essere utile come riferimento (previa richiesta di
autorizzazione in caso di uso integrale). A tal proposito ricordo che è stata pubblicata la seguente
errata corrige dell articolo (in rosso), che al p.to 7 doveva essere integrato con un riferimento
all art. 54 del C.P.:
7. produrre un documento che informi i lavoratori dei motivi dell allontanamento dalla mansione,
sia questo sulla base del giudizio di inidoneità del medico competente (art. 42, c. 1 del D.lgs.
81/08), che degli articoli 54 e 40* del Codice Penale, sulla base di un rilievo, ex L. 125/01 di
alcolemia elevata o di condizioni che possano far supporre tale situazione. Come sopra precisato
l allontanamento dalla lavorazione a rischio può essere determinato dal datore di lavoro o dal
dirigente in caso di manifeste condizioni di abuso alcolico o condizioni derivanti da altra patologia
che possano portare al sospetto dello stesso, anche se non valutabile propriamente
nell immediato, in soggetti per i quali non è possibile avere un intervento rapido del medico
competente. A tal fine si propone, in prima applicazione della norma, di adottare gli allegati criteri
di valutazione sui quali i lavoratori e i referenti aziendali devono essere informati.
*(art. 54 C.P. Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità
di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non
volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
art. 40 C.P. Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se
l evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non e conseguenza della
sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l obbligo giuridico di impedire,
equivale a cagionarlo. )
Se può servire, posso inviar materiale didattico che stiamo utilizzando nei momenti informativi
congiunti con la Prefettura, la Struttura Complessa di Alcologia di questa Azienda, la Polizia
stradale, la Direzione Provinciale del Lavoro, oltre che i riferimenti alle recenti linee guida
Regionali (Delibera 1020/09). Vi ricordo, inoltre, che da oggi 50 autobus di Ttrieste Trasporti
S.p.A., portano il messaggio seguente, illustrato da Paolo Marani (al concorso ha collaborato lo
scrittore Pino Roveredo, che ha selezionato i vincitori e ci ha aiutato molto nell affrontare le
problematiche relative all efficacia della campagna informativa):
Ma una cosa importantissima Vi chiedo cortesemente di inserire nella Vostra comunicazione
relativa alle nostre attività mirate alla prevenzione del rischio Alcol e Lavoro , al fine di evitare
un comportamento scorretto, cioé quello di attribuire le cause degli infortuni sul lavoro
esclusivamente ai lavoratori e ai loro comportamenti-stili di vita:
La prevenzione negli ambienti di lavoro, come ben sappiamo, si basa su principi fondamentali,
sanciti dalla normativa vigente (ne riprendo in modo non esaustivo alcuni):
- la valutazione dei rischi,
- la definizione della rete dei referenti aziendali per la sicurezza (o meglio, di un vero e proprio
SGSL, come previsto di fatti dall art. 30 del D.lgs. 81/09)
- la presenza di strutture, impianti ed attrezzature a norma ed intrinsecamente sicure (nel rispetto,
in primis, dei principi costituzionali e dell art. 2087 del C.C.)
- l informazione e formazione dei lavoratori e dei referenti per la sicurezza
- la verifica di quanto messo in atto
- l analisi di quanto rilevato (e il rispetto della sorveglianza sanitaria e dei risultati della stessa)
- l adozione di idonei DPI in caso di rischio residuo
Poi, rispettato questo, va verificato se, nell ambito di quanto emerso dalla valutazione dei rischi
possa esistere un rischio aggiuntivo legato ai comportamenti dei lavoratori, comprese le abitudini
di vita (alcol e droghe non legali) e questo è l ambito su cui stiamo intervenendo con questi
progetti. Ferma restando tutta l attività istituzionale di prevenzione, verifica e vigilanza che
stiamo facendo sui punti primari (ma anche alcol e droghe non legali di fatto possono esserlo in
particolari situazioni) sopra elencati.
In questo periodo abbiamo osservato una cosa, l attenzione dei lavoratori al problema e il fatto
che, intervenendo nella discussione dell interferenza tra le proprie abitudinio di vita ed i rischi di
infortunio sul lavoro, questi acquisiscono una maggior consapevolezza dell importanza dei propri
comportamenti, anche relativamente a prassi e procedure aziendali per la sicurezza. Si aumenta
cioé la consapevolezza del rischio lavorativo, anche sotto questo aspetto riteniamo pertanto si
possa ottenere importanti risultati con questi progetti.
Vi ringrazio ancora della corretta informazione data su questa problematica, sono a Vostra
disposizione per fornire materiale informativo utile a diffondere una migliore cultura della
sicurezza sul lavoro.
Cordiali saluti
Commento di Ugo Fonzar:
Ritengo un messaggio importante (oltre a farmi molto piacere): grazie di cuore!
Molte aziende si stanno chiedendo come intervenire seriamente anche su questa problematica e
interventi chiarificatori come questi aiutano molto.
Se ci sono delle richieste da parte di qualche lettore del blog riguardo i materiali sopra citati dal
dott. Patussi, inviatemi una mail che farò da tramite molto volentieri.
Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 9 dicembre 2009 alle 12:03 e classificato in
Sicurezza&Salute.
GUIDA IN STATO DI EBBREZZA
IL TIRRENO
Condannato automobilista
GIOVEDÌ, 10 DICEMBRE 2009
Raffaele Massaro, 39 anni, era stato trovato alla guida della sua auto con un tasso alcolemico
superiore al consentito e per questo era stato denunciato dagli agenti della Polstrada di Montecatini
che lo avevano fermato e sottoposto all etilometro lungo la Firenze-mare. Ieri mattina Massaro è
stato processato e condannato dal giudice monocratico Pierfrancesco Magi a dieci giorni di arresto e
al pagamento delle spese processuali
LA NAZIONE
Ubriachi in auto e a piedi
Quattro denunciati
UN RUMENO di trentasei anni, due peruviani di ventinove e trentaquattro anni e un fiorentino di
quarantatrè sono stati denunciati ieri dagli uomini delle volanti durante un normale servizio di
controllo del territorio. Il rumeno è stato fermato alle 23 mentre percorreva a piedi via Doni.
L uomo, visibilmente ubriaco ha tentato di sottrarsi al controllo minacciando gli operatori. Ai due
peruviani e al fiorentino è stato invece contestato il reato di guida i stato di ebbrezza, I due stranieri
sono stati sorpresi in piazza Vittorio Veneto e in viale Redi mentre guidavano uno scooter in
evidente stato di alterazione alcolica. Il fiorentino, infine, è stato fermato a Porta Romana mentre si
trovava al volante in preda ai fumi dell alcol. Oltre alla denuncia di rito, l uomo è stato
sanzionato anche per oltraggio a pubblico ufficiale.
DAL MONDO DEL VINO
WINENEWS
LA GUARDIA DI FINANZA DI SIENA SEQUESTRA
CHIANTI DOCG E IGT TOSCANO. 17 INDAGATI. LA
PROCURA DI SIENA INDAGA ENOLOGI E IMPRENDITORI
VINICOLI ANCHE DI LIVELLO INTERNAZIONALE. LA
NOTA DELLA GUARDIA DI FINANZA
Siena - 10 Dicembre 2009
Ripartono le indagini della Procura di Siena: dal Brunello si passa al Chianti. Facevano il vino
Chianti e l Igt Toscano tagliandoli e miscelandoli con vini di bassa qualità, violando così il
disciplinare: è l accusa per 17 persone (enologi, imprenditori vinicoli anche di rilievo
internazionale), indagate dalla Procura di Siena per associazione a delinquere e frode in commercio
aggravata, dopo che il Gip ha accolto la richiesta di sequestro preventivo di diversi quantitativi di
vino, a seguito di un indagine della Guardia di Finanza di Siena, in collaborazione con
l Ispettorato del Ministero delle Politiche Agricole.
Nelle perquisizioni svolte nell ambito del filone investigativo sulle frodi nella produzione di
Brunello, le Fiamme Gialle hanno acquisito altri, distinti elementi investigativi che hanno condotto i
finanzieri, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Siena, a concentrare
l attenzione su altre tipologie, quali appunto il Chianti Docg e l Igt toscano. E emerso che
alcuni degli indagati si sono attivati al fine di reperire sistematicamente sul mercato delle enormi
quantità di vino non rispondente al disciplinare (Docg o Igt), talvolta addirittura di bassissima
qualità, per poi procedere ad una sua miscelazione con dei vini da taglio e, quindi, creare degli
assemblaggi per un quantitativo stimato pari a 10 milioni di litri, poi rivenduti sul mercato con
denominazioni di pregio, tra cui, di nuovo, anche Brunello e Rosso di Montalcino.
Per nascondere i reali trasferimenti del prodotto vinoso da un area geografica all altra, sono stati
usati sistemi di falsificazione di registri di produzione, di vinificazione e di fatture fiscali. Gli attori
di questa nuova inchiesta sono di diverso genere e dislocati in diverse parti d Italia (Toscana in
prevalenza, ma anche Abruzzo, Trentino, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna). Tra loro ci sono
enologi, imprenditori vinicoli, anche di rilievo internazionale. Sono 17 i soggetti indagati, 42 le
aziende vinicole interessate, presso cui sono state eseguite altrettante perquisizioni e sequestri. Le
indagini proseguono ai fini dell accertamento dei profili di responsabilità anche con riguardo agli
illeciti di natura tributaria.
Il comunicato - Ecco cosa dice la Guardia di Finanza del Comando Provinciale Siena
Dopo il Brunello, ecco il Chianti e l Igt Toscano. Prosegue l azione della Guardia di Finanza del
Comando Provinciale di Siena, in collaborazione con l Ispettorato del Ministero delle Politiche
Agricole Icq-Rf), a contrasto delle frodi sul commercio del vino.
E proprio nel corso di alcune perquisizioni svolte nell ambito del precedente filone investigativo,
che ha visto coinvolto il fiore all occhiello dei vini italiani, che sono stati acquisiti altri, distinti
elementi investigativi che hanno condotto le Fiamme Gialle, sotto il costante coordinamento della
locale Procura della Repubblica, a concentrare l attenzione su altre tipologie, quali appunto il
Chianti Docg e l Igt toscano.
Dopo un attenta ed accurata analisi degli elementi acquisiti dagli inquirenti, il Gip presso il
Tribunale di Siena ha accolto le richieste di sequestro preventivo avanzate per le ipotesi di reato di
associazione a delinquere e frode in commercio aggravata.
In estrema sintesi, è emerso che alcuni degli indagati si sono attivati al fine di reperire
sistematicamente sul mercato delle enormi quantità di vino non rispondente al disciplinare (Igt o
Docg), talvolta addirittura di bassissima qualità, per poi procedere ad una sua miscelazione con dei
vini da taglio e, quindi, creare degli assemblaggi per un quantitativo stimato pari a circa 10 milioni
di litri, poi rivenduti sul mercato con denominazioni di pregio (tra cui, di nuovo, anche Brunello e
Rosso di Montalcino).
Per nascondere i reali trasferimenti del prodotto vinoso da un area geografica all altra, sono stati
usati sistemi di falsificazione di registri di produzione, di vinificazione e di fatture fiscali.
Gli attori di questa nuova inchiesta sono di diverso genere e dislocati in diverse parti d Italia
(Toscana la prevalenza, ma anche Abruzzo , Trentino , Piemonte , Lombardia , Emilia Romagna ).
Tra loro ci sono enologi, imprenditori vinicoli - anche di rilievo internazionale. Sono 17 i soggetti
indagati, 42 le aziende vinicole interessate presso cui sono state eseguite altrettante perquisizioni e
sequestri.
Le indagini proseguono ai fini dell accertamento dei profili di responsabilità anche con riguardo
agli illeciti di natura tributaria.
Province di Firenze, Siena, Arezzo, Pisa, Grosseto, Pistoia, Livorno
Province di Teramo e dell Aquila
Province di Trento e Bolzano
Provincia di Cuneo
Provincia di Brescia
Provincia di Ravenna
DALL ALCOLISMO SI PUO
USCIRE
IL TIRRENO
Alcol e fumo, si può battere la dipendenza
09 dicembre 2009 pagina 02 sezione: MONTECATINI
MONTECATINI. Altre strutture di sostegno attive sul territorio. Centro di alcologia. Come recita
il volantino, l alcol è una droga perché è una sostanza psicoattiva che modifica la percezione della
realtà, come sedativo rallenta i nostri riflessi. La sua assunzione determina dipendenza ed elevati
livelli di pericolosità. I rischi maggiori sono infortuni, incidenti stradali e problemi sociali. Per
accedere a questo servizio non è necessaria un impegnativa del medico, chiunque si può rivolgere
al centro dove operatori e specialisti valuteranno un programma terapeutico. Vicino al paziente ci
sarà la famiglia, eventualmente la comunità terapeutica e il Cat (Club alcolisti in trattamento).
Informazioni: Acat, tel. 349 4915794; Ceis, tel. 0573 368701. Ambulatorio Centro antifumo. Non
fumo, grazie! E l ambulatorio che si occupa di tutti coloro che vogliono smettere questo vizio.
Per loro visite specialistiche pneumologiche, un gruppo di auto-aiuto motivazionale, programmi di
dissuefazione, trattamenti farmacologici sostitutivi, supporto medico e psicologico per superare la
fase di astinenza e infine la prevenzione dei rischi di compensazione con altre sostanze (cioè evitare
di ingrassare a dismisura). Per informazioni: 0572 460365 e 0572 460061
NOTIZIE DAL TRENTINO
QUESTO ARTICOLO ERA CONTRASSEGNATO CON UN TITOLONE
PROPRIO SULLA SALUTE CHE SI BASA LA NOSTRA RISPOSTA.
SALUTE
ED E
L ADIGE
Alla Casa del vino cena col medico per capire come il corpo reagisce all alcol. 80 ospiti, almeno 4
bicchieri
di vino a testa: solo uno ha sforato Esito a sorpresa dell esperimento Ora la proposta di uniformare
i test
a quelli delle forze dell ordine per monitorare i clienti a fine cena
Cibi grassi e tempi lunghi
L etilometro non fa paura
luisa pizzini [email protected]
8.12.09 Andare a cena fuori e sorseggiare una bottiglia di vino in due si può, senza dover tornare a
casa in taxi o senza che qualcuno debba rinunciare a bere per paura di sforare il limite.(*) Una
buona notizia, soprattutto in questo periodo scandito da appuntamenti di festa. Alla Casa del vino
della Vallagarina l'hanno sperimentato durante due serate, organizzate in collaborazione con la
Strada del vino e dei sapori. All'ultima hanno partecipato circa ottanta produttori di vino provenienti
da tutta la regione e dal Veronese che si sono sottoposti alle prove dell'alcoltest effettuate dagli
agenti della polizia municipale del Comprensorio per capire come il loro metabolismo reagisce
all'alcol. Il risultato è stato sorprendente: dopo una cena in cui ciascun commensale ha bevuto
almeno quattro bicchieri di vino, soltanto una persona ha superato (tra l'altro di poco) il limite di
0,50 grammi di alcol per litro di sangue. Il segreto, com'è stato spiegato a tavola dal dottor Mauro
De Concini, primario di oculistica al S. Chiara, sta nell'abbinare il vino a cibi grassi che permettano
di assorbire l'alcol e nell'impiegare almeno due ore e mezza per mangiare. Insomma, per non
rinunciare al vino a tavola servono il giusto cibo e il giusto tempo. I consigli dispensati durante la
cena hanno trovato subito riscontro nei risultati dei test effettuati dai vigili, che hanno scandito i
diversi momenti della cena. Alla fine, tranne in un caso che ha superato il limite, tutti gli altri ospiti
(donne comprese) si sono assestati tra lo 0,18 e lo 0,30 grammi per litro. Ma allora tutti questi
automobilisti che incorrono in sanzioni anche pesanti perché si mettono al volante con un tasso
alcolemico più alto del limite, come si comportano? Secondo quanto emerso durante la cena alla
Casa del vino è un fenomeno che riguarda soprattutto chi beve per «sballare». Persone che bevono
più bicchieri in poco tempo e non come si fa a cena, degustando il nettare di Bacco tra un piatto e
l'altro. Nemmeno il test che viene proposto da baristi e ristoratori di solito è affidabile, perché è
tarato con valori diversi rispetto a quelli in dotazione alle forze dell'ordine. «Per questo vorremmo
chiedere che i test vengano uniformati» spiegano alla Casa del vino, che ha intenzione di
promuovere a livello nazionale iniziative come queste. «L'idea è quella di invitare il cliente a fare il
test alla fine della cena e, se supera il limite, consigliargli di rimanere a bere una camomilla in attesa
che il valore rientri. Perché in fondo non è giusto nemmeno privarsi del vino».
(*) Nota: si sta dando troppa importanza alla guida in stato di ebbrezza, come se fosse l unico
guaio che combina l alcol. Leggete un po il prossimo articolo e poi ditemi se i quattro bicchieri
di vino a testa che hanno bevuto i commensali sono del tutto innocui!!!
esaminati più di settemila studi scientifici
Alcolici: pochi « bicchieri» e il rischio
di certi tumori aumenta fino al 168%
Dati allarmanti da una ricerca dell Institut National du Cancer francese
MILANO - Alcolici: meno si bevono, meglio è. Una ricerca dell Institut National du Cancer
francese dimostra che anche un consumo moderato di bevande alcoliche aumenta il rischio di
sviluppare il cancro. E anche il «classico» bicchiere di vino al giorno può far lievitare il pericolo dal
nove al 168 per cento. Le prove arrivano, in particolare, da un rapporto internazionale del 2007 che
ha esaminato più di settemila studi scientifici, evidenziando un legame forte tra le bevande alcoliche
e l insorgenza di tumori. Secondo i risultati circa il 10,8 per cento di tutti i casi di cancro negli
uomini e il 4,5 per cento di quelli nelle donne sono dovuti all alcol.
MOLTI RISCONTRI NEGLI ULTIMI ANNI - Esagerazioni? Non secondo Emanuele Scafato,
direttore dell Osservatorio nazionale alcol dell Istituto superiore di sanità, presente nei giorni
scorsi alla presentazione dell analisi francese durante un convegno: «Per anni spiega - il vino è
stato considerato come un toccasana per la salute se consumato a dosi moderate. Ora però i tempi
sono cambiati e sono molto numerose le ricerche che sottolineano gli effetti nocivi dell alcol». Le
bevande alcoliche - ormai è un dato assodato e universalmente riconosciuto rappresentano un
fattore di rischio per i tumori di bocca, faringe, laringe, esofago, colon-retto e mammella e pancreas.
Oltre che causa della cirrosi epatica, che è una possibile anticamera del carcinoma del fegato. Non
solo: «Secondo i dati più recenti raccolti dall Iss prosegue Scafato -, sono 25mila le morti ogni
anno in Italia legate all uso - non solo all abuso - di vino, birra, superalcolici vari. Morti
risparmiabili, se le persone fossero più informate dei danni correlati agli alcolici».
SERVE PIU MODERAZIONE, ANCHE PER IL CUORE Secondo gli esperti, anche i presunti
effetti benefici del vino sul cuore stanno cominciando a essere messi in discussione e è necessario
rivedere le regole che assolvono (o persino consigliano, ritenendoli salutari) «solo un bicchiere o
due di vino o birra al giorno». A fronte, ad esempio, dei ben novemila nuovi casi di patologie
cardiovascolari associate al consumo di alcol che annualmente vengono diagnosticate nel nostro
Paese.
LO STUDIO FRANCESE - In particolare, gli esperti d Oltralpe sono convinti che un bicchiere di
alcol al giorno aumenterebbe del 168 per cento il rischio di sviluppare un cancro alla bocca, alla
faringe e alla laringe; del 28 quello di un tumore all esofago; del 10 per cento quello alla
mammella e del 9 per cento quello al colon. Il pericolo, poi, cresce in maniera direttamente
proporzionale alla dose e, in base a questi dati, in Francia corrono ai ripari: Dominique Maraninchi,
direttore dell Istituto nazionale del cancro, e Didier Houssin, direttore generale della Sanità, hanno
infatti presentato un opuscolo rivolto ai medici sui consigli dietetici per prevenire i tumori che
include le nuove raccomandazioni di moderazione sul consumo di alcolici.
UN PARERE CONDIVISO DA PIU PARTI Che serva un atteggiamento più prudente non lo
sostengono solo i francesi. Il secondo rapporto su Cibo, alimentazione, attività fisica e prevenzione
del cancro pubblicato dal World Cancer Research Fund (Wcrf), una rete di esperti che da alcuni
anni si impegna a fare periodicamente il punto della situazione, sostiene che il limite per evitare
danni è un consumo medio di due bicchieri al giorno per gli uomini e di uno per le donne. «Dello
stesso avviso aggiunge Scafato sono le principali istituzioni internazionale come
l International agency for research on cancer (Iarc), l Organizzazione mondiale della sanità e le
ultime direttive espresse dalla Comunità europea. Ora è bene che anche in Italia si inizi a dare una
giusta informazione».
CI VUOLE IL FISICO In realtà non bisogna bandire vino, birra, grappa dalla tavola, ma
soltanto tenere in considerazione una semplice regola: tutto dipende dall età e dal sesso, perché
ogni organismo assimila l alcol in maniera diversa. Le bevande alcoliche, quindi, sono proibite
sotto i 15 anni, perché il metabolismo dei giovanissimi non è ancora sufficientemente sviluppato e
gli alcolici risultano più tossici. Per lo stesso motivo è bene limitarsi a un bicchiere giornaliero fra i
16 e i 20 anni e dopo averne compiuti 65 (il fisico, si sa, tende a «regredire» verso l infanzia). Per
gli uomini adulti, di sana e robusta costituzione, il limite massimo è fissato a tre calici al dì (meglio
due) e per le donne il cui metabolismo funziona diversamente e il cui peso corporeo è, in genere,
inferiore si scende a due (meglio uno).
Vera Martinellan (F0ndazione Veronesi)
18 febbraio 2009(ultima modifica: 02 marzo 2009)
DOPO AVER LETTO L ARTICOLO PRECEDENTE NON SO SE AVRANNO ANCORA
VOGLIA DI ORGANIZZARE DEI CORSI PER INSEGNARE A BERE UNA SOSTANZA CHE
PUO AUMENTARE IL RISCHIO DI CANCRO!
L ADIGE
Un logo e corsi di formazione
L iniziativa, se prenderà piede, è destinata ad avere successo. Perché il tema dell eccesso di alcol
per chi si
mette alla guida è d attualità ed interessa molti, non da ultimi i produttori di vino.
Alla Casa del vino della Vallagarina hanno sperimentato che non serve privarsi del vino per
mettersi alla guida sicuri. Basta bere bene. E per far passare questo messaggio sta pensando di
organizzare dei circuiti di
formazione, magari caratterizzati anche da un logo che distingua l iniziativa. L idea è di
promuoverla addirittura a livello nazionale, pubblicizzandola con un evento al Mart che potrebbe
avere come ospite d onore niente meno che il ministro alle politiche agricole Luca Zaia.
LA RISPOSTA DI FRANCO BALDO DAL TRENTINO
Leggendo l articolo pubblicato martedi a proposito di alcol (Cibi grassi e tempi lunghi,
l etilometro non fa paura ) ho provato un senso di incredulità. Difficile credere che le cose
contenute in quell articolo fossero dette e condivise da più di un paio di persone. In pratica
l elogio ai cibi grassi a elusione dell etilometro individuato ormai come nemico numero uno per
chi decide di bere a tutti i costi. Ed ecco che in barba ad Oms, nutrizionisti e buon senso arrivano i
grassi a facilitare l assorbimento dell alcol. Bevete pure gente ma attenzione, mangiate grasso,
solo così potete divertirvi. A tutti gli altri che mangiano magro e veloce, quelli ce non sanno cosa
significhi divertirsi lasciamo le minerali e le aranciate. Ironia della sorte a dirlo è un medico.
Come medico dovrebbe sapere che nell ottica della riduzione dei consumi gli stessi ormai
consentono un bicchiere al pasto e non di più ( qualche decennio fa consigliavano mezzo litro ) Ma
ecco la chicca Il medico in questione è un oculista! Niente panico, serve anche l oculista nel senso
che nei problemi alcolcorrelati le lacrime versate dalle famiglie transitano tutte dal sacco
lacrimale ( ecco il motivo oculistico) O magari gli oculisti vedono più in là delle previsioni
sull inquietante trend dei problemi alcolcorrelati, chissà!
Ciò che inquieta è anche il prestarsi al gioco di queste promozioni vinicole da parte delle Forze
dell Ordine. Ciascuno faccia il proprio lavoro. Non c è dubbio che i produttori lo fanno anche
sfidando le regole per la difesa dei minori regalando bufale sul consumo, sull educazione,
sull istruire alla qualità del bere bene, del bere moderato. Già, perché quattro bicchieri a pasto
sono la moderazione!
Su tutti noi giunga benefica la benedizione del ministro Luca Zaia . Andate e moltiplicate i
bicchieri di vino, saturatevi di grassi e guidate in pace.
Franco Baldo
Mori
NOTIZIE DALL UMBRIA
ALCOL, GUIDA E VIOLENZA
IL MESSAGGERO
Lo scoprono ubriaco al volante e lui aggredisce poliziotta
di ILARIA BOSI
Giovedì 10 Dicembre 2009
Lo hanno sorpreso alla guida in evidente stato di ebbrezza e lui, uno spoletino con diversi
precedenti specifici, di fronte alla contestazione ha dato letteralmente in escandescenza, aggredendo
anche la poliziotta che l aveva fermato. Si è conclusa in carcere la serata brava di un operaio di 55
anni, arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L uomo, infatti, non voleva saperne di
sottoporsi all alcol test, probabilmente immaginando quale sarebbe stato l esito. Gli agenti hanno
tentato in ogni modo di fargli capire che non poteva sottrarsi all accertamento, pena la confisca
dell auto, ma il primo avviso non ha sortito l effetto sperato. L operaio, infatti, ha inizialmente
spintonato il primo agente, per poi afferrare per il collo anche l altra poliziotta in servizio.
Arrestato, è stato processato ieri per direttissima. Difeso d ufficio dall avvocato Patrizia Del
Frate, ha patteggiato la pena a sette mesi.
Su richiesta del pubblico ministero onorario Roberta Maio, il giudice Alberto Avenoso gli ha
imposto l obbligo di dimora a Spoleto: non potrà uscire nelle ore notturne, mentre una deroga
particolare gli è stata concessa di giorno, ma soltanto per recarsi al lavoro. Il cinquantacinquenne,
infatti, lavora in un Comune del comprensorio. La condanna disposta ieri riguarda il solo reato di
violenza e resistenza: per la guida in stato di ebbrezza, infatti, l uomo verrà giudicato con rito
ordinario. Date le particolari circostanze dell arresto, la polizia (diretta dal vice questore aggiunto
Francesca Peppicelli) ha anche provveduto al ritiro della patente di guida e al sequestro dell auto,
che molto probabilmente verrà confiscata. Secondo quanto si è appreso, non è la prima volta che
l operaio in questione viene sorpreso a guidare in stato di ebbrezza. Già in passato, a quanto pare,
gli era stata ritirata la patente, tanto che nel processo che si è celebrato ieri gli sono state contestate
anche la continuazione e la recidiva.
NOTIZIE DAL VENETO
ATTENZIONE! ATTENZIONE!
CI STANNO PROVANDO ANCORA! VOGLIONO TOGLIERE IL DIVIETO DI VENDITA DI
ALCOLICI DOPO LE DUE DI NOTTE!
L ARENA.IT
«In autostrada ai 160. Alcol fino alle 5»
CODICE DELLA STRADA. Sono 400 gli emendamenti di riforma all'esame del Senato. Intesa sul
divieto del fumo
10/12/2009
In autostrada fino a 160 chilometri all'ora, ma divieto di fumare in auto e anche di inviare sms con il
cellulare durante la marcia. Sono alcune tra le nuove proposte contenute nei circa 400 emendamenti
alla riforma del codice della strada all'esame del Senato.
Dovrebbe saltare, invece, il divieto per i locali pubblici di vendere alcolici dopo le due di notte;
mentre presto anche gli autisti degli autobus potrebbero «applicare sanzioni» per il divieto di sosta o
l'accesso nelle corsie riservate. Sui limiti di velocità il Pdl «sorpassa» la Lega e, con un
emendamento del senatore Cosimo Izzo che apre ai 160 all'ora, scavalca la proposta dei 150 km/h
avanzata dal Carroccio la scorsa settimana e che ha dato il via a un animato dibattito al quale ha
partecipato anche il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli. A differenza della proposta della
Lega, però, quella del Pdl lascia la possibilità all'ente gestore dell'autostrada di innalzare i limiti e
non obbliga a farlo.
Sarà quasi certamente vietato il fumo in auto. Il divieto era stato in un primo momento accantonato,
dopo che la Lega lo aveva proposto, ma sulla proposta convergono tutti i gruppi in commissione e
lo stesso relatore, Angelo Cicolani del Pdl, è ottimista sulla sua approvazione. Non dovrebbe
passare però «l'aggravante» del fumo in presenza di minori. Accordo anche sul divieto di inviare e
leggere sms, mms e e-mail durante la guida.
Due emendamenti del Pdl modificano, invece, la norma sul divieto di vendita di alcolici da parte dei
locali pubblici dopo le due di notte. Il senatore Alessio Butti propone una deroga fino alle 5 «in
relazione agli usi e le consuetudini locali» ma che tengano conto del numero di incidenti mortali nel
territorio provinciale e per una durata limitata. Il senatore Cosimo Gallo propone, invece, una
deroga fino alle tre. Tra le proposte quella di consentire ai guidatori dei bus e ai gestori di parcheggi
pubblici di elevare le multe.
SICUREZZA PISTE DA SCI
MONDO NEVE
L alcol è la principale causa di incidenti sulle piste da sci
9 December 2009
Ci si poteva aspettare l inesperienza degli sciatori oppure l imprudenza di alcuni skiers o
snowboarder invece anche sulle piste da sci l alcol la fa da padrone come principale
causa di incidenti!
Dopo una bella sciata mattutina viene sicuramente fame e cosa c è di meglio di un bel rifiugio in
quota dove poter mangiare a sazietà e bere un bel bicchiere di vino?!
Il problema è che alla fine i bicchieri di vino diventano 2-3 e si aggiungono anche i super alcolici,
ecco quindi che quando si ritorna in pista i riflessi non sono più gli stessi e fioccano gli incidenti.
L effetto abbiocco e un tasso alcolico superiore alla norma sono un mix devastante che porta in
pista decine e decine di sciatori non proprio performati.
Negli ultimi anni gli incidenti sulle piste sono rimasti stabili, questo potrebbe sembrare un buon
risultato se non fosse che rispetto ad un tempo ora gli sci sono molto più facili da manovrare(quindi
più sicuri) e per i minori di 14 anni è obbligatorio l uso del casco.
Questo significa che molti sciatori se ne fregano delle norme diventando così delle vere e
proprie mine vaganti!
L idea è di intensificare i controlli da parte delle forze dell ordine sulle piste (carabinieri e
polizia) anche per controllare gli eccessi di velocità che sono un altra importante causa di
incidenti.
Arriva comunque un dato importante, sempre più sciatori utilizzano il casco e non solo gli under 14
ma anche molti over, un segnale importante che fa ben sperare per il futuro!
IL LAVORO DELL ASSOCIAZIONE DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO
L ARENA.IT
I club dell Acat si incontrano sulle «Strade giuste per...»
Numerosi appuntamenti contraddistinguono l ultima parte dell anno dell'Acat Adige-Lessinia
Associazione che raggruppa 18 club di alcolisti in trattamento, con sede a Ponton di Sant'Ambrogio
di Valpolicella. L'associazione con i club di Negrar, organizzerà domani alle 19,30 nel centro di
formazione dell ospedale di Negrar, l incontro «Le strade giuste per ». Interverranno le famiglie
dei club dell Acat e don Luigi Adami.
«Si tratterà di un incontro molto importante per i nostri club», spiega Demetrio Cottini, presidente
di Acat Adige-Lessinia, «focalizzeremo la nostra attenzione sui percorsi per aprirci alle comunità
locali, per coinvolgere i giovani nelle nostre attività, per cogliere e condividere i disagi».
I club si ritroveranno venerdì 18 dicembre nel teatro della parrocchia di Cristo Risorto in località Cà
Filippi di Bussolengo per l assemblea ordinaria e la proiezione del film «Amarsi». Sabato,
domenica e poi mercoledì 23 dicembre l'Acat sarà presente al mercatino di Natale di Bussolengo.
M.U.
INIZIATIVE DI PREVENZIONE E SENSIBILIZZAZIONE
L ARENA
Incontro per discutere di alcol, droga e giovani
10.12.09 CAVAION
Partecipano dirigenti scolastici, rappresentanti degli alunni delle scuole della zona ed esperti
Fotografare la realtà territoriale e pianificare interventi per combattere l uso di alcool e droghe tra i
giovani. È il tema della conferenza che si terrà alle 20,30, in sala civica di Corte Torcolo. Titolo
dell incontro: «Alcol, droghe e adolescenti: problema per il nostro territorio?». Organizza
l assessorato alle Politiche giovanili, in collaborazione coi Comuni di Affi, Costermano, Caprino e
Rivoli veronese.
«Obiettivo dell iniziativa», spiega l assessore al Sociale, Luca Tonolli, «avviare un percorso
partecipativo di analisi del problema e individuazione di strategie da attuare nel prossimo anno sul
territorio Baldo-Garda, al fine di prevenire fenomeni di disagio legati all abuso di alcool e
sostanze».
Interrverranno il dirigente dell istituto comprensivo di Cavaion, Luigi Facchini, rappresentanti
degli alunni del Marie Curie di Garda e del Carnacina di Bardolino. Interverrà anche l educatore
del Sert di Bussolengo, Andrea Saccani, Nicola Specchierla e Marco Magagnotti, rappresentanti
delle associazioni giovanili Incontrart& e Lo Skizzo.
Parteciperà anche un carabiniere della stazione di Cavaion. A.S.
RICERCA SUL BERE GIOVANILE: A QUANDO UNA SUL BERE DEGLI ADULTI?
IL MATTINO DI PADOVA
«Piazza idea», lo spritz secondo l Arci
09 dicembre 2009 pagina 24 sezione: CRONACA
«Utilizzare l associazionismo creativo e l autoproduzione culturale per riempire di contenuti il
rito dello spritz in centro città». E la proposta che arriva dal progetto «Piazza Idea», che negli anni
scorsi ha portato nei mercoledì in piazza delle Erbe concerti e spettacoli teatrali, grazie alla
collaborazione tra diverse associazioni come l Arci, Legambiente, Asu e Eurocare. I risultati del
progetto sono stati illustrati la settimana scorsa in un appuntamento che ha coinvolto anche
l assessore alle politiche giovanili Claudio Piron. «A Padova si registrano all incirca un centinaio
di associazioni culturali attive che possono essere utilizzati per la qualificazione degli spazi di
aggregazione», spiega la presidente regionale dell Arci Marina Bastianello. E anche sulla
prevenzione delle dipendenze il ruolo delle associazioni sarebbe fondamentale per un nuovo «patto
educativo per Padova». La ricerca effettuata da «Piazza idea» infatti evidenzia un aumento del
consumo di alcol tra la popolazione giovanile, soprattutto tra le ragazze. Il 69% degli alunni di
scuole medie e superiori dichiara di fare uso di sostanze alcoliche. E la maggior parte ha effettuato
il primo assaggio tra i 12 e i 14 anni, con un consumo medio di almeno una volta alla settimana. Si
consuma vino in famiglia e birra o cocktail nei bar o nei pub. L 89% consuma sostanze alcoliche
durante i pasti. E il 30% si è ubriacato la prima volta tra i 12 e i 15 anni. Numeri allarmanti che
impongono una riflessione. La necessità di un maggior coinvolgimento delle associazioni è
dimostrata anche da una certa difficoltà dei ragazzi a identificare i servizi offerti dal Comune. Le
stesse amministrazioni hanno idee vaghe e imprecise sulle politiche giovanili: è il risultato di una
ricerca fatta su 24 comuni minori della provincia di Padova. Soprattutto i comuni più piccoli
manifestano difficoltà di progettazione a lungo termine.
ALCOL E SALUTE
IL GAZZETTINO
Cocktail di droga e alcol. Va in coma
Giovedì 10 Dicembre 2009,
(C. Arc.) Non stava in piedi, barcollava. Gli agenti delle volanti hanno fermato l altra notte a Porta
Portello, a due passi dal Lungargine Piovego, un tunisino di 28 anni. Non è stata un impresa facile
perché il nordafricano ha tentato di fuggire al controllo. Non era lucido e dava segni di cedimento.
Gli agenti l hanno fatto salire nell auto per portarlo in questura, ma nel tragitto l uomo ha
cominciato a perdere saliva e sangue dalla bocca. L hanno portato immediatamente in ospedale
dove è giunto in condizioni critiche. Ha rischiato di morire. Era rimasto fortemente intossicato da
alcol e droga. Grazie alle cure, ha ripreso conoscenza.
IL DISCOBUS, ARMA A DOPPIO TAGLIO
L ARENA.IT
«Salta su» il pullman salva-patenti
VAL D'ALPONE. Riscuote successo l'iniziativa promossa dalla Lega, ogni sabato sera per tutto il
mese, del bus gratuito per il popolo della notte
10/12/2009
In sessanta per notte hanno accolto l'invito «Salta su»: e tra loro, all'alba di martedì, c'era anche un
ragazzo che, in compagnia di due amiche, ha preferito lasciare la propria auto davanti ad un locale e
farsi portare a casa, tutto intero, dal minibus.
È questo il bilancio delle prime due uscite del minibus gratuito che le sezioni della Lega Nord della
Val d'Alpone hanno fatto decollare sabato: l'iniziativa «a promozione e salvaguardia dei giovani,
delle famiglie e del tempo libero», si propone di spostare i giovani lungo i locali della vallata in
tutta sicurezza e sarà ripetuto sabato 12, 19 e 26 dicembre e il 2 gennaio. Partenza alle 20 dalla
piazza di Monteforte d'Alpone dove, dopo otto corse tra andata e ritorno via BrognoligoCostalunga-Pergola-Terrossa-Roncà-Montecchia di Crosara e San Giovanni Ilarione e viceversa, si
rientra alle 3.40.
«Il servizio ha preso piede subito, e anche gli orari sono studiati in maniera ottimale. L'unica
delusione è per le prime due corse, che sostanzialmente vanno deserte: forse non si è capito che la
corsa delle 20 è pensata per le famiglie». Così Marco Guarda, il noleggiatore che è stato anche
l'autista delle prime due notti di «Salta su». «I ragazzi iniziano a spostarsi dopo le 22, e la direttrice
è praticamente solo da nord verso sud. In entrambe le serate si sono mossi una sessantina di ragazzi,
e la loro età è molto varia: c'erano diciottenni, ma anche quarantenni».
A far piacere l'iniziativa, secondo Guarda, non è solo la garanzia di salvare la patente, «ma anche il
fatto che il minibus sia gratuito. Più di qualcuno, infatti, ha detto che per spostarsi in qualche locale
della zona non avrebbe avuto convenienza a prendere l'auto». Pre-serata in alta valle e prosecuzione
della notte con tappa in due locali diversi: questa la ricetta del divertimento per la maggior parte dei
ragazzi che si sono mossi sabato e lunedì notte lungo la Val d'Alpone. «Dovessi annotare qualcosa»,
conclude Guarda, «mi viene in mente la richiesta di più di qualche giovane di poter estendere il
servizio anche ai locali del sambonifacese».
L'idea, almeno al cinquanta per cento, piace anche agli operatori del Servizio di prevenzione delle
dipendenze dell'Ulss 20: «Se l'obiettivo è ridurre il numero degli incidenti stradali è una bella
iniziativa perché riduce i rischi. Se la guardiamo da questo punto di vista», considera Maurizio
Gomma, della direzione del Dipartimento dipendenze dell'Ulss 20, «nell'interesse dei ragazzi questa
proposta è meritevole».
Dal suo osservatorio, però, non può non guardare al rovescio della medaglia: «Il rischio è che
ragazzi si sentano autorizzati ad andare oltre i limiti nel consumo di alcol ma anche di sostanze.
Senza alcun intervento educativo», spiega il medico, «iniziative simili possono diventare
autorizzazioni alla trasgressione. È fondamentale che iniziative simili non siano l'unica proposta,
non deve venire meno l'opera educativa della famiglia, della scuola, di noi operatori e del
volontariato».
E propone: «Perché, ad esempio, non far salire sul bus anche un volontario che informi i ragazzi sui
rischi che gli eccessi? In molti locali la prevenzione degli abusi è un impegno di cui gli stessi titolari
si sono fatti carico: si può vendere e si può consumare in modo meno pericoloso». Paola Dalli Cani
UN ALTRA CAMPANA SUI DISCOBUS
«Il Goto tour è una sberla all'opera di prevenzione»
10/12/2009
No al "Goto tour". Sono le parole con cui Stefano Valdegamberi, assessore regionale alle Politiche
sociali, tuona contro quelle che ribattezza «navette salvapatente».
Secondo Valdegamberi, «più che una fantastica, gratuita opportunità per la sicurezza di tutta la
vallata», si tratterebbe invece di «una sconcertante e demagogica iniziativa perchè si confonde la
sicurezza dei giovani con una vergognosa abdicazione a qualsiasi prevenzione sull'abuso di alcol».
Si tratterebbe, in sostanza, di un «rompete le righe» che suona come «uno schiaffo alle numerose
associazioni di volontariato che ogni anno si impegnano per liberare dalla dipendenza tanti giovani
e giovanissimi» e di una specie di affronto «ai milioni di euro spesi da istituzioni, stato e regioni
contro l'abuso di sostanze alcol correlate».
Quel che preoccupa il responsabile regionale dei Servizi sociali è «il messaggio che si dà ai giovani,
che è possibile intontirsi di gradi alcolici senza problemi perché la patente è salvaguardata dal bus
navetta».
Alla luce dei dati degli ultimi mesi, «che confermano l'aumento del numero di giovani che abusano
si alcol ma anche l'abbassamento dell'età della sbornia facile», Valdegamberi suggerisce la necessità
di valutare seriamente la situazione.
E dice «Questi dati ammoniscono all'urgenza di individuare indispensabili progetti e azioni che
coinvolgano famiglie, scuola, associazionismo, enti locali per la diffusione di valori e stili di vita
che lavorino sul benessere dei giovani».
La conclusione è una presa di posizione politica: «La nostra gioventù ha bisogno di messaggi forti e
chiari, non di operazioni ammantate di ipocrisia». P.D.C
NOTIZIE DALLA SVIZZERA
RSI.CH
Giovani, alcol e violenza in Ticino
mercoledì, 09 dicembre 2009 ore 16:18 (UTC+1)
Un libro del giornalista Mazzarello analizza il fenomeno
I giovani e la violenza, ma anche i giovani e l'alcol. Se n'è occupato, in un libro, il giornalista
Danilo Mazzarello. Il volume é frutto di 2 indagini distinte, compiute da Mazzarello nel 2007 e nel
2008. La prima sugli adoloscenti e il consumo di bevande alcoliche, la seconda sul fenomeno della
violenza giovanile.
L'autore ha intervistato decine di giovani, incontrati nei luoghi da loro frequentati (piazze, panchine
e muretti) e ha raccolto le testimonianze di tutti coloro che in un modo o nell'altro entrano in
contatto con loro (educatori, medici, psicologi ma anche poliziotti e autisti di autobus).
Il libro dal titolo Giovani Alcol e violenza in Ticino analisi di un fenomeno è pubblicato da
Fontanaedizioni.
NOTIZIE DALL INGHILTERRA
LA STAMPA.IT
Pubblicità progresso contro gli sciatori inglesi ubriachi
10/12/2009 - Negli aeroporti francesi
Il governo inglese vara una campagna contro il crescente numero di incidenti mortali sulle piste
francesi
Inglesi e ubriachi, una combinazione infernale per le piste da sci francesi, dove gli incidenti anche
mortali si moltiplicano e il governo britannico corre ai ripari con una insolita pubblicità progresso:
Don t catch your death» (Non buttatevi nelle braccia della morte). Questo l appello contenuto in
una campagna promossa in Francia dal ministero degli Esteri di Londra, destinata a sensibilizzare
sui rischi dell alcol le migliaia di cittadini britannici che ogni anno scelgono le stazioni sciistiche
francesi per le loro vacanze invernali. Le autorità di Londra hanno tappezzato l aeroporto di Lione
Saint-Exupery, dove ogni anno transitano circa 553.000 sciatori inglesi sudditi di Sua Maestà, con
lo slogan che invita alla prudenza e alla sobrietà.
Una campagna che si estende agli uffici turistici delle località alpine ma anche oltre-Manica, nei siti
dei tour operator. «In questi ultimi anni, abbiamo registrato un aumento degli incidenti legati al
consumo di alcol, soprattutto tra i giovani», ha detto l ambasciatore britannico a Parigi sir Peter
Westmacott, che è arrivato personalmente sulle Alpi per lanciare la campagna. Gli incidenti sciistici
gravano direttamente sui bilanci del governo perché, spiega l'ambasciatore: «I nostri concittadini
chiamano il consolato in caso di problemi, vengono rimpatriati e poi ci ritroviamo carichi di fatture
che non sono state pagate». www.dailymail.co.uk/
11.12.2009
ASAPS
Stragi del fine settimana
Riproponiamo la campagna di sensibilizzazione dell'Asaps contro le stragi del sabato sera
L'Asaps rilancia la sua nota Campagna di sensibilizzazione per il contrasto alle stragi del
sabato sera con un forte ma efficace messaggio:
È meglio che torni a casa un figlio senza patente che una
patente senza figlio!
Ogni lunedì nei comandi della Polizia Stradale e delle altre forze di Polizia, dopo i servizi di
contrasto alle stragi del sabato sera e ai conseguenti incidenti, si girano due film.
In uno dei film, quello meno drammatico, i genitori telefonano o si presentano per sapere come mai
è stata ritirata la patente al loro ragazzo (o ragazza) visto che lui, (il figlio) di solito non beve, (vagli
a spiegare magari che aveva un valore di 1,2 g/l) e chiedono quando la patente gli verrà restituita,
cosa dovrà fare per riaverla, il tutto accompagnato qualche volta da una serie di frasi del tipo:
fareste meglio ad occuparvi dei banditi e delinquenti, andate a cercare i pirati!
L'altro film, quello più triste, vede per protagonisti genitori che vanno a fare riconoscimenti agli
obitori o, quando va bene, attendono dietro alle altrettanto fredde porte a vetri delle sale di terapia
intensiva. Magari il loro ragazzo era solo trasportato, o era nell'altra macchina senza responsabilità.
Questi genitori passano poi dalla Polizia per ritirare la patente e il portafoglio del figlio.
La strada sa essere crudele come pochi luoghi al mondo. Sa emettere un verdetto di condanna a
morte, inappellabile, immediatamente eseguita sul posto, anche a carico di innocenti.
Fermiamo la strage.
L'associazione più rappresentativa degli operatori della sicurezza stradale per questa iniziativa di
forte impatto, ha ottenuto nel 2007, spazi pubblicitari gratuiti dal gruppo RCS Corriere della Sera e
Gazzetta dello Sport e dal Quotidiano Nazionale con uscite su il Resto del Carlino, La Nazione, il
Giorno.
CORRIERE ADRIATICO
Ubriachi alla guida otto denunce
Civitanova
I Carabinieri di Civitanova, nel corso di servizi condotti per il controllo della circolazione stradale,
e per la prevenzione e repressione dei reati connessi alla guida in stato di alterazione psicofisica
hanno denunciato in stato di libertà otto automobilisti risultati, appunto, positivi all'accertamento
con l' etilometro. Naturalmente le loro patenti sono state ritirate. Tra questi, tutti residenti in città e
località limitrofe (Osimo, Loreto, Porto San Giorgio) anche una ragazza di 21 anni. Nella maggior
parte dei casi la soglia è stata superata per circa il doppio del consentito (1,00 grammi per litro a
fronte di 0,50 grammi per litro) mentre in un caso, il giovane autista è risultato positivo per il
quadruplo (oltre 2,00 grammi per litro) ed è scattato anche il sequestro dell auto.
IL PICCOLO DI ALESSANDRIA
Violenza in famiglia: arrestato rumeno
Alessandria, 11/12/2009 - Continuano i controlli della polizia alessandrini su tutto il territorio, con
maggiore attenzione per le aree considerate più a rischio. Mercoledì gli agenti hanno arrestato un
cittadino romeno di 27 anni, responsabile di maltrattamenti e violenza ai danni della compagna
ventitreenne, sua connazionale.
Una pattuglia della sezione Volanti della Questura è intervenuta presso un abitazione del
quartiere Pista dove era stata segnalata una violenta lite tra coniugi.
Giunti sul posto gli agenti hanno trovato una ragazza in evidente stato di agitazione che, a piedi
nudi e con pochi abiti addosso, per sfuggire alla violenza del convivente, si era rifugiata
nell appartamento di una vicina.
Interrogata su quanto fosse avvenuto, la ragazza ha spiegato ai poliziotti di aver subìto, negli ultimi
tre anni, frequenti maltrattamenti da parte del convivente che, rientrando a casa quasi sempre
ubriaco, in più di un occasione aveva infierito su di lei con calci e pugni inferti sulla testa e sulla
schiena per evitare di lasciarle sul corpo i segni delle percosse.
Intimorita dalle minacce di morte da parte del suo aguzzino, la donna non aveva mai sporto
denuncia e, addirittura, in occasione di una lite avvenuta un anno fa, per sfuggire all uomo, si era
lanciata dal balcone del loro alloggio al primo piano, provocandosi delle serie lesioni per le quali
era stato necessario il ricovero in ospedale
IL TIRRENO
VENERDÌ, 11 DICEMBRE 2009
EBBRO ALLA GUIDA
Rifiuta il test anti alcol, furgone confiscato
LICCIANA. Sorpreso ebbro alla guida, il commerciante rifiuta di sottoporsi al test anti alcol e
addirittura inveisce contro i carabinieri che, applicando alla lettera le leggi, gli confiscano poi il
furgone su cui viaggiava. È accaduto nei pressi della Filanda quando i militari hanno imposto l alt
al 40enne N.K., cittadino marocchino che svolge regolare attività di commercio.
L uomo era palesemente alticcio e quindi i militari, dopo averlo fermato per controllare i
documenti, gli hanno chiesto di sottoporsi all esame di rito.
Niente da fare. Il magrebino si è rifiutato e quindi per lui è scattata la confisca del mezzo. A questo
punto l uomo ha perso del tutto il poco controllo dei nervi che ancora aveva, inveendo
all indirizzo dei carabinieri che lo hanno poi denunciato.
CORRIERE ADRIATICO
Giovane rifiuta il test dopo un incidente
Guida ubriaco, denunciato
Recanati Si rifiuta di sottoporsi alla prova dell etilometro e viene denunciato. Il fatto è avvenuto
l altra sera nel corso di una serie di controlli sul territorio avviati dai carabinieri di Recanati
finalizzati a rafforzare la sicurezza sulle strade. I militari dell Arma sono intervenuti in occasione
di un incidente stradale risultato per fortuna non particolarmente grave. Il conducente
dell autovettura, un trentaduenne di origine marocchina, è risultato in evidente stato di ebbrezza
alcolica e quando i militari gli hanno chiesto di verificare il grado alcolico nel suo sangue, l'uomo
ha rifiutato l'accertamento con l'etilometro. Naturalmente è scattata subito la denuncia la denuncia
in stato di libertà e il ritiro della patente. A un ulteriore controllo i carabinieri hanno accertato che la
vettura era priva dell assicurazione e quindi hanno fatto scattare il sequestro del mezzo. I controlli
sul territorio proseguiranno anche nei prossimi giorni per prevenire situazioni di pericolo nel
periodo delle feste.
IL TIRRENO
VENERDÌ, 11 DICEMBRE 2009
INSEGUITO E FERMATO
Fugge all alt, perderà 24 punti della patente
PONTEDERA. Non si è fermato all alt, gli agenti lo hanno seguito,raggiunto e multato. È
accaduto intorno alle 3 a Calcinaia. Gli agenti del commissariato di Pontedera svolgevano un
servizio insieme alla stradale di Empoli. Quando l auto ha ignorato l alt è partito l inseguimento,
attraverso i centri abitati di San Giovanni alla Vena e Bientina, fino a S. Maria a Monte. Qui il
conducente è stato bloccato e identificato: G.J., 31 anni, italiano. L uomo ha tentato di giustificare
la sua fuga temendo di perdere la patente a seguito dell eventuale controllo con l etilometro. Ma,
oltre che vedersi ritirare la patente (guida in stato di ebbrezza), con conseguente procedimento
penale, ammenda, lunga sospensione del documento e perdita di 10 punti, gli sono stati contestati
anche il mancato arresto all alt, la guida pericolosa e la mancata osservanza della segnaletica di
precedenza e stop incontrata sul tragitto. Risultato: 610 euro di multa e altri 14 punti persi. In totale
24.
IL TIRRENO
VENERDÌ, 11 DICEMBRE 2009
Pagherà la multa a rate era alticcio al volante
PORTO S.STEFANO. Pagherà un ammenda di 1.460 euro - a rate - perché trovato alla guida in
stato di ebbrezza.
Luca Ferrini, 45 anni, abitante a Orbetello, doveva rispondere di quanto emerso nel corso di un
controllo avvenuto il 15 marzo 2008 e condotto dai carabinieri della caserma di Porto Santo
Stefano.
Ferrini era al volante di un Fiorino e aveva, al momento del controllo, un tasso di 1,12 grammi di
alcol per litro di sangue (il limite è 0,5). Il giudice Molino, che ha accettato il patteggiamento
convertendo la pena detentiva in pecuniaria, gli ha anche sospeso la patente per 2 mesi.
LECCEPRIMA
UBRIACHI, IMPEDISCONO AI MEDICI DI SOCCORRERE L'AMICA
Una comitiva di brindisini ha raggiunto Lecce per trascorrere la nottata. Avevano già bevuto
e hanno continuato fino a quando una ragazza s'è sentita male. Ma all'arrivo dell'ambulanza,
il parapiglia
LECCE, 11/12/2009 - Si sono presi una sbronza epocale, e tre di loro anche una denuncia a piede
libero per interruzione di pubblico servizio ed omissione di soccorso. Protagonisti di una vicenda
per certi versi paradossale, avvenuta nella tarda serata di ieri, tre giovani della provincia di Brindisi,
tra cui una ragazza, che, avendo disponibilità di un auto e volendo fare qualcosa di diverso per
spezzare la noia della routine e dei soliti posti, hanno deciso di recarsi a Lecce per trascorrere la
nottata in alcuni locali in cui non erano mai stati.
Solo che la serata, decisamente a base alcolica, è iniziata piuttosto presto. Sembra infatti che
abbiano iniziato a fare il pieno già prima di partire, scolandosi tutto per strada e, prima ancora di
percorrere i quaranta chilometri che separano i due capoluoghi, si sarebbero per giunta fermati per
strada per acquistare altra birra. Praticamente, sono arrivati a Lecce già alticci, e, colti dall euforia,
non si sono fermati un istante: hanno fatto il giro della movida , fermandosi in vari pub e
scolando qualche altro cocktail. Risultato finale, la ragazza ha avuto un pesante malore. Il minimo
che potesse accadere dopo tanti eccessi.
Alcuni passanti, notando le condizioni in cui si trovava, hanno richiesto l intervento dei sanitari del
118. Sul posto è giunta un ambulanza, ma a quel punto è scattato un mezzo parapiglia. I medici
non sono riusciti subito a prestare le dovute cure alla ragazza, perché i tre amici avrebbero impedito
loro di avvicinarsi. Una situazione ad alta tensione, tanto più che l alcool amplifica l aggressività,
e a quel punto i sanitari, dovevano necessariamente visitare la giovane e scongiurare qualsiasi
rischio per la sua salute (il passo verso il coma etilico è breve, se si trangugia troppo), si sono visti
costretti a richiedere l intervento dei carabinieri.
Pochi minuti dopo, hanno così fatto la loro comparsa i militari della compagnia di Lecce, che hanno
identificato il gruppetto, consegnando ai sanitari la ragazza, la quale, dopo aver ricevuto le cure
necessarie, è stata affidata ai genitori, appositamente contattati per essere messi al corrente dei fatti.
Gli altri ragazzi della comitiva, invece, che si sono allontanati a piedi, sono stati tutti deferiti
all autorità giudiziaria. Forse l'arrivo dell'ambulanza li ha intimoriti per le conseguenze: la
questione sarebbe infatti inevitabilmente giunta alle orecchie delle famiglie. Ma con
quest'atteggiamento ostruzionistico, si sono complicati ancor di più la vita.
IL GAZZETTINO (Rovigo)
MONTAGNANA
Avevano accompagnato a casa il guidatore dopo il tamponamento mortale
Indagati i due amici del "pirata"
Non sono più persone informate sui fatti: devono rispondere di concorso in omissione di soccorso
Venerdì 11 Dicembre 2009 - Ora non sono più "persone informate sui fatti", ma indagati per
concorso in omissione di soccorso. Cambia quindi la posizione dei due amici di Roberto
Paccagnella coinvolti nell incidente stradale che ha causato la morte del settantasettenne
pensionato veronese Luigi Lanzarotto. Uno dei due amici di Paccagnella, che guidava l Audi A3
andata a scontrarsi con la Volkswagen di Lanzarotto, era infatti nella stessa auto del 29enne operaio
di Montagnana, mentre l altro indagato per omissione di soccorso ha aiutato i due nel proseguire la
loro fuga dal luogo dello scontro andandoli a prendere con un auto. A coordinare l inchiesta
sull incidente avvenuto lungo la Padana inferiore è il Pubblico ministero Roberto D Angelo. A
questo punto la situazione giuridica dei due amici di Paccagnella si fa più pesante, infatti in base
all articolo 593 del codice penale i due rischiano fino a un anno di reclusione e una sanzione
massima di 2.500 euro. Intanto Roberto Paccagnella, dopo l arresto effettuato a suo carico da parte
dei Carabinieri poco tempo dopo il tragico scontro che ha causato la morte di Luigi Lanzarotto, ora
si trova agli arresti domiciliari. Nel corso della ricostruzione dell incidente è stato accertato che
l operaio di Montagnana non si trovava solo a bordo della sua Audi A3, ma che al suo fianco
c era pure un amico. Entrambi illesi, dopo la collisione con la Volkswagen di Lanzarotto, i due
amici sono fuggiti a piedi. A recuperarli però, dopo qualche centinaio di metri, sarebbe arrivato un
altro amico a bordo di un auto con la quale i tre si sono poi definitivamente allontanati dal luogo
dell incidente lasciandosi alle loro spalle il corpo del settantasettenne pensionato veronese, che
aveva a bordo anche la moglie. La donna non ha riportato ferite.
Roberto Paccagnella, che nel pomeriggio aveva disputato anche la partita di calcio con la squadra in
cui milita, il Saletto, dall alcol test a cui è stato sottoposto dai Carabinieri dopo il suo arresto era
risultato avere un tasso alcolemico di 2,4 quando il limite massimo che consente la guida è fissato a
0,5.
IL GAZZETTINO (Belluno)
IN TRIBUNALE Una storia di difficile separazione è arrivata ieri a processo
«Minacce per abortire»
E lui, laureato, abbandona lo studio e va a fare l operaio in fabbrica
Venerdì 11 Dicembre 2009 - Amore e vendette, ripicche e denaro. Un altra storia di un unione
finita male è arrivata ieri in tribunale con il racconto della donna, straniera, che ha dipinto l ex
marito come l orco, sempre ubriaco. «Beveva 5 litri di vino ogni due giorni - ha detto la donna nel
corso di una deposizione fiume -. Per lo stress persi persino il bambino che aspettavo».
Alla sbarra un 45enne, laureato, figlio di ottima famiglia, che, in risposta alla pesante situazione
creatasi con la separazione, avrebbe mollato il suo prestigioso lavoro di libero professionista per
andare a fare l operaio in fabbrica. Lei, costituitasi parte civile con l avvocato Daniele Tormen,
ha raccontato in aula di più episodi di maltrattamenti, compreso la minaccia di essere lasciata se non
avesse abortito. Cosa che accadde spontaneamente qualche tempo tempo, pare a causa di una
condizione stressante. A far partire l inchiesta, fu il medico di famiglia che, un giorno, nel
visitarla, rilevò delle ecchimosi sul suo corpo. L uomo finì così sotto accusa per reati di
maltrattamenti e lesioni.
Il processo si è aperto ieri davanti al giudice Elisabetta Scolozzi ed ha occupato quasi l intera
mattinata nell audizione di un fiume di testi.
La difesa dell uomo è affidata agli avvocati Marco Antonio Dal Ben di Vicenza e Simone Baggio
di Bassano del Grappa. Alla tesi accusatoria, si contrapporrebbe quella difensiva che
ridimensionerebbe l immagine di orco a quella di un uomo distrutto.
Si tornerà in aula per sentire altri testi il 12 aprile.
TRENTINO
Mal di gola e propoli non salvano la patente
ROVERETO. Per un attimo sembrava che dopo i Mon Cheri ed il collutorio sarebbe arrivata a
soccorrere gli automobilisti anche la medicina naturale. Quando il medico di base padovano di
Matteo Villa è venuto a testimoniare che il giorno prima di essere fermato in Vallagarina, il suo
assistito era stato da lui per una parainfluenza che gli aveva infiammato le vie respiratorie. E il
medico gli aveva prescritto una terapia a base di propoli, in soluzione alcolica. Su quella cura ha
puntato la difesa di Villa. Che al primo esame all etilometro aveva fatto registrare il quasi record
di 2,64. Il secondo esame cinque minuti dopo non era stato possibile farlo: non riusciva a soffiare
nel tubo. Secondo l avvocato un impedimento che non scusava: la prova era incompleta. Secondo
l accusa ad integrarla bastava invece l esame a vista degli agenti: Matteo Villa stava in piedi a
fatica, avevano verbalizzato, aveva un alito fortemente alcolico e guidava a zig zag. Il giudice si è
convinto che potesse bastare per escludere l alterazione dell esame da parte della propoli. Ha
condannato Villa a 4 mesi di reclusione, 3000 euro di multa e un anno di sospensione della patente.
Disponendo anche confisca e vendita dalla sua automobile.
(*) Nota: temi duri per i guidatori che bevono. Pare che siano finiti i tempi in cui ai giudici bastava
raccontare di aver preso un medicinale contenente alcol per vedersi cancellare l accusa di guida in
stato di ebbrezza. Un automobilista, con tanto di testimonianza del medico, ha raccontato che
un alcolemia di 2,64 grammi/litro era dovuta a una soluzione di propoli a base alcolica. Questa
volta non è stato creduto e magari non gli è nemmeno passato il mal di gola.
PAGINE MEDICHE
Il succo d'uva aiuta a rinforzare la memoria
Il succo d'uva aiuta a rinforzare e a recuperare dalle perdite di memoria. Un nuovo studio condotto
dall'University of Cincinnati, presentato alla International Polyphenols and Health Conference di
Harrogate (Gran Bretagna) ha infatti rivelato che gli antiossidanti presenti nella buccia e nel succo
dell'uva possono potenziare le capacità cerebrali e ridurre gli effetti di perdita di memoria.
"Abbiamo studiato gli effetti del succo d'uva su un gruppo di 12 pazienti dai 75 agli 80 anni che
soffrivano di perdite di memoria a breve termine", ha spiegato Robert Krikorian, ricercatore a capo
dello studio.
"I due partecipanti sono stati divisi in due gruppi, uno dei quali ha bevuto succo d'uva puro al 100%
per 12 settimane". Al termine del periodo, i ricercatori hanno confrontato i due gruppi misurando le
loro capacità di memoria.
"Nonostante in partenza i due gruppi avessero simili problemi di memoria, il gruppo che aveva
bevuto il succo d'uva aveva risultati migliori nel mantenimento della memoria spaziale, non verbale
e a breve termine", ha detto Krikorian.
"Si tratta di incrementi significativi, che mostrano risultati veramente incoraggianti. Questo studio
mostra come la dieta, in particolare una ricca di frutta e vegetali, può aiutare a mantenere una buona
memoria, soprattutto per chi ha un'età avanzata". (*)
(*) Nota: ancora una ricerca (inglese) che decanta gli effetti degli antiossidanti senza citare il vino.
WINENEWS
11-12-2009
Ma in bottiglia non ci sono veleni
... (*)
I consumatori possono stare tranquilli. Il vino che hanno bevuto può essere ritoccato , ma non
è artificioso. Anche perché oggi costa meno il vino genuino di quello artificioso . Parola di Piero
Tesi, amministratore delegato dell Ente Tutela Vini di Toscana, che ha competenza sull Igt
Toscana, nel mirino della Finanza per colpa di qualche furbo che ha aggirato i controlli.
Ma è così facile sfuggire ai controlli?
Vede, con il regolamento europeo del 99 l Igt era vino da tavola , senza una precisa
disciplina che potesse consentire verifiche quantitative. Oggi il regolamento 479 del 2008 ha fatto
chiarezza: l Europa ci dice che se un vino ha un nome e un origine va tra le denominazioni. E noi
abbiamo combattuto per un regolamento che imponga la vinificazione nelle zone di produzione .
E com è possibile allora passare dentro le maglie?
Il regolamento nuovo è entrato in vigore solo nell agosto scorso, e non per intero. E comunque,
in Italia manca ancora un decreto attuativo.
Come avviene la frode?
Non è facile verificare la resa di 50-60mila ettari di vigneto in base a disciplinari che non sono
tutti uguali: si fanno dichiarazioni di quantità superiori per vigneti meno produttivi, e si copre
questo carico con vino che viene da fuori .
Che male fa all immagine del vino toscano?
Un reato fa sempre male. Se si altera l offerta, la domanda può strappare prezzi inferiori; e in un
momento come l attuale, il danno per chi produce è enorme, anche sul piano sociale .
E qual è il danno per il consumatore?
Crede di comprare un prodotto, ma in bottiglia non c è quello. E magari piace lo stesso, perché
oggi non si trova più vino artificioso .
Ma non si può controllare meglio?
Mica facile, con le cisterne che girano di notte, con poche pattuglie della Stradale, e gli autisti che
si avvertono con i telefonini... .
Autore: Paolo Pellegrini
(*) Nota: sicuri?
sicuri?
GAZZETTA DEL SUD
Tra i giovanissimi cresce l'abuso di bevande alcoliche
IL GIORNALE DI VICENZA
In via Cereria è festa per gli Alcolisti anonimi
LA GAZZETTA DEL SUD
Tra i giovanissimi cresce l'abuso di bevande alcoliche
IL SECOLO XIX
5 ore fa «Papà era sempre ubriaco e ci picchiava. mamma aveva paura»
LA GAZZETTA DI PARMA
«Basta inglesi ubriachi sulle piste da sci francesi»
12.12.2009
INIZIAMO QUESTA RASSEGNA CON UNA RIFLESSIONE CHE MI E
PERCHE CI RICHIAMA ALLE NOSTRE RESPONSABILITA :
OGNUNO E RESPONSABILE DI TUTTI
PIACIUTA
www.casaccoglienza.org
Le droghe spopolano. E quindi?
di Simone Feder
Penso sia proprio questo l interrogativo che il comune cittadino si pone di fronte ai dati che
periodicamente vengono presentati dalle più svariate agenzie. Da ogni parte vengono pubblicati in
continuazione dati degli osservatori che mettono in risalto il trend di crescita ormai costante
dell uso di sostanze nel nostro paese e che riempiono tabelle e box nei giornali quotidiani con titoli
allarmanti o provocatori.
Possiamo forse meravigliarci di questo?
Oggi la cocaina si trova ad ogni angolo come la coca cola, la marijuana è coltivata da molti ragazzi
che negli smart shop o via web trovano i semi e tutto l occorrente necessario, l eroina è acquistata
e fumata da sempre più giovanissimi. E per tutte il loro prezzo continua a diminuire. Per non parlare
poi dell abuso di alcol spesso minimizzato e considerato come normale da molte persone che
non riescono ad essere preoccupate della quantità di giovani che dalle 17 alle 20 nei supermercati
acquistano sostanze alcoliche o che trascorrono le loro serate in un limbo etilico per sentirsi più forti
e sopportare la quotidianità.
Inoltre è ancor più sorprendente come certi comportamenti non vengano considerati dai vari
osservatori come dipendenze e quindi non rientrano nelle statistiche ufficiali.
Mi riferisco, per esempio, alla dipendenza da internet o a quella ancor più rovinosa da videopoker.
Provate a monitorare dentro i vari bar della città quante sono le persone che sperperano soldi e soldi
alle famigerate macchinette, osservate il loro comportamento e poi cerchiamo di capire cosa
intendiamo quando si parla di dipendenza.
Quindi, ci si chiede, dopo l allarmismo e la preoccupazione di questi dati, che fare? Aspettiamo
con ansia i prossimi che ci riveleranno le nuove mutazioni del fenomeno, che ci spaventeranno
ancora di più rivelandoci quanto le cose stanno cambiano solo in peggio.
Io credo sia ora di smettere di porre interrogativi senza dare risposte, di evidenziare delle statistiche
che mettono solo in risalto che il sistema di risposta sta fallendo e continua la sua discesa.
Perché è proprio così, se ogni anno il trend dei consumi aumenta dobbiamo prima di tutto mettere
seriamente in discussione il nostro tipo di risposta di fronte a tale fenomeno, perché se tutto questo è
vero stiamo sbagliando rotta e non possiamo sentirci fieri di evidenziare dati di un sistema
fallimentare e di un disagio che ci sta travolgendo.
Prendiamo in considerazione in primis la valutazione dei nostri interventi, non possiamo esimerci
dal chiederci che cosa oggi dà risposte efficaci e che cosa invece non funziona in risposta al
fenomeno delle dipendenze. Quali sono gli interventi che devono essere sostenuti e quali che
bisogna fermare? Quale metodo funziona? Quale modello perseguire nei nostri approcci
metodologici?
Stai in trincea mi ha scritto un musicista dipendente per ricordarmi quanto a volte, persi dietro i
nostri dati e statistiche, siamo lontani dal campo dove stanno le persone che soffrono.
Ebbene mi accorgo sempre di più che la risposta alla domanda quindi che fare si trova solo
stando con i giovani, crescendo con loro e con le loro difficoltà, condividendo le fatiche per uscire
da quel disagio.
Stare sul campo ti porta per forza a vedere le statistiche un po in modo critico e arrabbiato. Come
mi arrabbio quando penso alle tante comunità strapiene di giovani che a 20 anni sono già alla frutta
e devono lottare per riappropriarsi di un futuro che stanno perdendo prima di averlo vissuto.
Possiamo mai considerarci contenti perché le comunità sono piene di giovani, loro che dovrebbero
essere la nostra speranza di domani?
E allora che fare?
Aggredire il fenomeno fin dalla sua nascita oggi può risultare vincente. Oggi in struttura abbiamo
giovanissimi che da poco hanno iniziato e per loro sono necessari tempestività, snellezza
burocratica, flessibilità Con la delibera della regione Lombardia sul libero accesso alle comunità
possiamo dire che tutto ciò sta in parte avvenendo, ma è necessario che tutta la comunità locale si
prenda cura dei disagi dei loro cittadini e di ciò che disagio ancora non è ma potrebbe diventare.
Bandire l indifferenza dilagante deve essere ciò che ci accompagna nel rispondere a questa
domanda quindi che fare .
Oggi chi vive un disagio soffre e la rete territoriale è essenziale così come il lavoro con le famiglie e
con le istituzioni scolastiche.
Sebbene oggi i giovani diventano grandi sempre di più con il fai da te perché si trovano davanti un
mondo pieno di adulti spaventati che non si accorge e non sa prendere posizioni, mi sento sempre di
più di dire che saranno i giovani che salveranno i giovani ma in tutto questo noi non possiamo non
essere presenti.
Simone Feder
Giudice Onorario c\o Tribunale dei Minori di Milano
Coordinatore Area Adulti Dipendenze
Comunità Casa del Giovane
Via Lomonaco 43
Pavia
3486005291
RELAZIONI ANNUALI DEI SERT
TRENTINO
TRENTINO
Droga, ecco la generazione sballo
11 dicembre 2009 pagina 21 sezione: CRONACA
TRENTO. Alcol, tabacco e cannabis tra i giovanissimi: ecco le sostanze legali e illegali più diffuse
tra i ragazzi trentini. Sono dati allarmanti quelli presentati dal Sert, il servizio per le
tossicodipendenze, che nella propria relazione annuale fa un quadro del fenomeno delle dipendenze
nella provincia di Trento nel 2008. Un dato tra gli altri: un giovane su tre ha fatto uso di cannabis.
Due i dati da sottolineare. Ben il 72,2% dei giovani tra i 15 e i 19 anni ha consumato alcolici
almeno una volta in un mese: questo significa sette ragazzi su dieci. Sale al 91,2% la percentuale di
giovani che hanno consumato bevande alcoliche almeno una volta nella vita. Elevato anche il
consumo di sigarette: il 65,2% ha provato a fumare almeno una volta nella vita, mentre il 26% fuma
regolarmente. Un altro dato significativo riguarda il consumo di sostanze stupefacenti, cannabis in
particolare. Il 31,3% dei giovani (in altre parole tre ragazzi su dieci) ha fatto uso di cannabis almeno
una volta nella vita, mentre il 14,4% ha continuato a farlo nell ultimo mese. Si calcola che il 25%
degli studenti (ossia un quarto) ha assunto almeno una sostanza psicoattiva nell ultimo anno; tra di
essi, l 8% è policonsumatore. Nettamente più basso è il consumo di cocaina e di eroina: circa 990
ragazzi (5,6%) hanno provato la cocaina almeno una volta nella vita e circa 350 (1,9%) hanno usato
questa droga nell ultimo mese. Il 2,1% dei giovani ha sperimentato, infine, l eroina e lo 0,7% ne
ha fatto uso negli ultimi trenta giorni. I dati non variano di molto se si considera la popolazione
generale tra i 15 e i 64 anni in tutta la regione. Sempre più diffuso, ma di difficile controllo, è
l uso e spesso l abuso di farmaci psicoattivi con o senza prescrizione medica: il 6,3% degli
studenti trentini dichiara di utilizzare farmaci per stimolare l attenzione o l iperattività; il 5,1%
consuma farmaci per la dieta, mentre il 6,2% degli studenti fa uso di sostanze per dormire e per
rilassarsi. In Trentino nel 2008 si contano circa 1.900 persone che fanno abuso di sostanze
stupefacenti: sono circa 5,6 soggetti ogni mille residenti tra i 15 e i 64 anni. Un dato inferiore
rispetto a quello nazionale, dove si stimano 9,8 soggetti ogni mille abitanti. I soggetti presi in
carico e seguiti dal Sert sono 1.611: di questi la maggior parte soffre di dipendenza da eroina (91%),
da cocaina (5%) e da cannabis (4%). Il tasso di copertura della popolazione, ossia la percentuale dei
tossicodipendenti intercettati e seguiti dall Azienda sanitaria è del 69%. Gli utenti seguiti da un
trattamento sono per l 80% maschi intorno ai 35 anni. Per l azienda sanitaria i costi sostenuti per
il trattamento delle tossicodipendenze è di 11 milioni e mezzo di euro. Infine, da segnalare che nel
2008 non si è verificato nessun decesso per droga. - Sara Marcolla
SALUTE
AGI
BASTANO TRE BICCHIERI DI VINO A SETTIMANA
PER BEVITRICI RISCHIO RECIDIVA CANCRO AL SENO
Washington, 11 dic. - Bere anche solo tre bicchieri di vino a settimana aumenta del 30 per cento il
rischio di sviluppare un cancro al seno dopo averne avuto uno gia' prima.
Al contrario le donne che hanno limitato il consumo di alcol hanno meno probabilita' di
svilupparne un altro. Almeno questo e' quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di
ricercatori del Kaiser Permanent Division of Research di Oakland (in California) in uno studio
presentato negli Usa in occasione del Simposio Santo Antonio sul cancro al seno. Le donne in
sovrappeso e in post-menopausa sono particolarmente sensisibili agli effetti dell'alcol sulle recidive.
''Le donne a cui e' stato precedentemente diagnosticato un cancro al seno - ha detto Marilyn Kwan,
scienziata che ha partecipato allo studio - dovrebbero prendere in considerazione di limitare il
consumo di alcolici a meno di tre porzioni alla settimana.
soprattutto le donne in post menopausa, in sovrappeso o obese''. Per arrivare a queste conclusioni i
ricercatori hanno esaminato 1.897 pazienti sopravvissuti al cancro al seno diagnosticato nelle sua
prima fase di sviluppo tra il 1997 e il 2000. I ricercatori hanno poi confrontato l'eventuale ritorno
del tumore al seno nelle donne che hanno bevuto alcolici e nelle donne che si sono astenute. In
pratica, i soggetti hanno compilato un questionario dove sono state invitate a scrivere le loro
abitudini di consumo di vino, birra e altri alcolici nell'ultimo anno. Sono state poi controllate tutte le
cartelle cliniche. Negli otto anni in cui sono state monitorate le pazienti, i ricercatori hanno
registrato ben 349 recidive del cancro al seno e 332 decessi per cancro o altre cause. Tra le
'bevitrici' - che costituivano il 50 per cento di tutte le pazienti coinvolte - il vino e' stata la bevanda
alcolica piu' scelta per il 90 per cento. Il liquore e' stato scelto invece dal 43 per cento e la birra dal
36 per cento. Ebbene, dall'analisi dei dati e' emerso che le donne che hanno bevuto tre o quattro
drink a sett! imana - insieme a quelle in post-menopausa, in sovrappeso o obese - avevano un 30 per
cento di rischio in piu' di sviluppare di nuovo il tumore. Il tipo di bevanda alcolica scelta non
sembra aver influenza le percentuali di recidiva. Il consumo di alcol non e' stato pero' associato al
rischio di morte. ''Questi risultati - ha concluso Kwan - possono aiutare le donne a prendere
decisioni piu' consapevoli sulle scelte di stile divita dopo una diagnosi di cancro al seno''.
http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200912111730-hpg-rsa1052per_donne_che_bevono_rischio_recidiva_cancro_al_seno
SAREBBE INTERESSANTE SENTIRE L AUTORE DEL PROSSIMO ARTICOLO COSA NE
PENSA DI QUESTA RICERCA!
UN DISPERATO APPELLO PER SALVARE IL VINO
FRIULI
FUOCOLENTO
Mola il bevi
Barcollo ma non mollo
Se la campagna pubblicitaria di questi giorni contro l alcol fosse uscita l estate scorsa avremmo
assistito allo scontro mediatico tra i manifesti di Mola il Bevi e le magliette indossate da tanti
ragazzi da Trieste a Lignano che riportavano la scritta Barcollo ma non mollo . Quelli che si
dichiarano in maniera esplicita barcollanti per i binge drinking le canne e le pastiglie hanno
però, e direi finalmente, unito il mondo enoico in una lotta senza esclusione di colpi all assenza di
cultura e conoscenza del prodotto vino. A tale riguardo vorrei portare alla vostra attenzione le
conclusioni della ricerca svolta dall Osservatorio Permanente sui Giovani e l Alcool
un istituzione nazionale attiva dal 1991 che con grande lucidità ammette che, finita la cultura
contadina del dopoguerra, che vedeva il capofamiglia far bere un pò di vino rosso anche agli
adolescenti di casa perché fa buon sangue, ci siamo trovati in balia della cultura del bere tipica del
nord Europa e americana che dà per scontata la sbronza di birra e super alcolici il venerdì sera,
giorno di paga settimanale. E allora di chi è la colpa? dei ragazzi senza apparenti obiettivi e valori
nella vita in balia di gin tonic e vodka o delle famiglie che purtroppo non hanno più un patriarca a
tavola che insegna ai più giovani il valore di un bicchiere di vino? E quale la ricetta per porvi
rimedio? La migliore parrebbe quella che vede ognuno di noi svolgere, in chiave moderna, il ruolo
del capofamiglia a tavola. I giovani, non sballano con il Friulano che ha preso il riconoscimento dei
tre bicchieri. Il mondo del vino si indigna e protesta contro la disinformazione? Era ora! Bisogna
fare chiarezza! Bisogna fare chiarezza! Non posso sentirmi dire che" non bevo più perchè ho
paura". Si stanno promuovendo campagne pubblicitarie che lasciano spazio a interpretazioni che
stravolgono la verità sull'argomento "vino". E' ora che ci chiariamo le idee. Sono d'accordo sulla
necessità di porre un limite al consumo sconsiderato dell'alcool, per diversi motivi: troppo fa male,
porsi alla guida in stato di ebbrezza è decisamente pericoloso, sostanzialmente l'esagerazione non
corrisponde mai ad una situazione di normalità. Ed è proprio qui che voglio puntare il dito, sulla
normalità. Fino a qualche tempo fa era normale bere l'aperitivo con gli amici, era normale uscire a
cena ed accompagnare il cibo con una buona bottiglia di vino. Ora non più, neanche il prete che
officia la messa con l'ampolla di vino, può più stare tranquillo. tutto questo perchè? Perchè
qualcuno, sicuramente "ubriaco", forse non di vino, si è messo in macchina ed in preda all'alcol ha
ammazzato. A questo punto è stato troppo facile sull onda dell emotività arrivare alla
demonizzazione del vino. Eh sì! perchè quasi sempre c'è l'equazione alcool- vino, ma
dimentichiamo la birra, i super alcoolici e soprattutto la droga. Torniamo a fare educazione al buon
bere, torniamo alla normalità. Torniamo ad educare la gente che bere il giusto non fa male, che
sedersi alla guida con lo 0,5% di alcool non vuol dire sempre uno o due bicchieri di vino, ma,
spesso, molto di più se il tutto viene accompagnato con un opportuno consumo di cibo, che bisogna
usare il taxi (e che i taxisti si organizzino anche per questo), che una persona del gruppo che esce a
cena beva di meno per poter guidare e che, per precauzione provi a "soffiare" in un alcol-test, prima
di guidare la macchina. In molti paesi del mondo questi problemi sono stati superati riorganizzando
il popolo eno-gastronomico. Ora però anche i controlli non devono essere così esasperati. Non
possiamo mandare al SART una persona con lo 0,55% di alcool! Dobbiamo essere normali anche lì!
E ancor peggio è il voler ridurre il limite allo 0,2% di alcool! E tutto questo succede il Italia, la
vecchia "Enotria", l'unico Stato al Mondo ad avere tutte le Regioni produttrici di vino, e che vino!
Vino che ha fatto parlare il Mondo per la sua qualità, che ha raggiunto una riconoscibilità
territoriale grazie al lavoro di noi Produttori. Ultimamente si dà spazio ai vini di scarsa qualità,
quelli che hanno meno alcool. Anche qui è assolutamente scarsa informazione; non è che il 2% di
alcool in meno cambi la situazione, in compenso cambia enormemente la qualità del vino. Ci stiamo
pericolosamente livellando in basso. Tutti gli sforzi fin qui fatti per l'educazione al buon bere si
stanno vanificando. E poi, basta rappresentare l'alcool con il vino. Anche la birra, che, peraltro, sta
registrando un notevole aumento di consumo, produce gli stessi effetti. Perchè non riflettiamo un
po' tutti e torniamo alla normalità? Bisogna fare chiarezza! Gianni Menotti
PURTROPPO PER QUESTA PERSONA NON C E
APPELLO ED E UN ALTRA VITTIMA DELLE
BEVANDE ALCOLICHE
PIU
IL GAZZETTINO
Suicida in albergo dopo la patente ritirata
Sabato 12 Dicembre 2009,
PORDENONE - Il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza potrebbe aver inciso sulle già
precarie condizioni psicofisiche in cui si trovava l autista lettone (non lituano come si era pensato
in primo tempo) che l altro ieri si è tolto la vita in una stanza d albergo in via Montereale, al
Garnì Residence. L uomo era stato fermato per un controllo a Sacile. Non potendo proseguire con
il suo tir - che comunque non era stato posto sotto sequestro - lunedì aveva preso alloggio in
albergo. Un paio di giorni dopo si è tolto la vita.
ORDINANZE COMUNALI
TOSCANA
ADNKRONOS
ALCOL: PRATO, ORDINANZA SINDACO VIETA VENDITA
IN CENTRO DI NOTTE
Prato, 11 dic. - (Adnkronos) - Misure restrittive per il consumo di alcool a Prato. Il sindaco Roberto
Cenni (Pdl) ha firmato un'ordinanza che entrera' in vigore gia' da stasera, e che vieta la vendita di
alcolici per asporto (sia in bottiglia sia in bicchieri) dalle 20 alle 7 del mattino in tutto il centro
storico. Il divieto restera' in vigore fino al 31 marzo 2010. Fino ad allora, la sera a Prato sara'
possibile bere alcolici solo nei locali o nei loro gazebo esterni. Vietati anche gli acquisti ai
distributori automatici, che dovranno essere spenti.
Il Comune spiega la necessita' del provvedimento con l'esigenza di ''tutelare residenti e citta''' anche
dalle ''frequenti risse'' tra chi ha bevuto troppo, ''visto che troppi avventori di pub e bar - si legge
nell'ordinanza - sono soliti consumare all'esterno degli esercizi e locali bevande, in particolare
alcoliche, in contenitori di vetro e lattine, aggregandosi in gruppi, con conseguente disturbo dei
residenti ed abbandono al suolo dei contenitori, spesso infranti''.
UMBRIA
TAMTAM.IT
A Marsciano contro l'alcol a meno di 16 anni
Convegno organizzato da Alternativa per Marsciano per iniziare a sensibilizzare sul problema
dell'alcolismo giovanile
10/12/2009 - h 00,00
Alernativa per Marsciano si schiera contro la somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni ed
organizza un incontro dibattito che avrà luogo a Marsciano nella Sala Capitini il 14 Dicembre 2009
alle ore 21.00.
Col titolo"Alcool: il filo sottile tra rischio e piacere", vuol essere l'occasione per dar voce ad un
problema che sta diventando emergenza.
Nella presentazione dell'iniziativa può leggersi che per ApM "Questo appuntamento è l'incipit di un
testo progettuale d'interlocuzione con i giovani del nostro territorio.
ApM, rigorosamente in linea con il ruolo di lista civica, vuole iniziare un percorso agevole ma
ragionato sulle questioni sociali che ostacolano in modo più o meno grave la crescita equilibrata di
una comunità.
Per questo, accanto alla rilevazione del problema, ci sarà una "proposta alternativa" assolutamente
condivisa con i cittadini.
Perchè l'alcool? Perchè l'età del primo bicchiere è scesa a 11 anni, perchè l'alcool è la terza causa di
morte in Italia con 30.000 vittime l'anno, perchè ci sono 1.500.000 giovani tra gli 11 e i 24 anni a
rischio alcool.
Inoltre. Perchè chi fa abuso di alcool ha una famiglia e un mondo intorno che subiscono
modificazioni e turbamenti talvolta irreversibili.
Perciò parlarne è necessario, rifletterci è intelligente, intervenire è indispensabile. E se vogliamo
fare un brindisi facciamo che sia uno solo: brindiamo alla vita.
Saranno presenti: il sindaco di Marsciano Alfio Todini, il dr. Luciano Bondi resp. settore alc. ASL
2, dr Amilcare Biancarelli ed. alc ASL 2, presid ARCAT Marco Trauzzola. dr.ssa Alessia Marchini
x terapia recup. dr Stefano Bartoccioni presid Alternativa per Marsciano. Coordinano Gaetana
Luchetti e Luigi Santibaci.
EMILIAROMAGNA
ROMAGNAOGGI
Ravenna: ordinanza anti droga e alcol, Matteucci incontra i
dirigenti scolastici
10 dicembre 2009
Dopo le ordinanze contro le sostanze e l'alcool, Matteucci manda i cani antidroga nelle scuole
superiori. Il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci lo ha deciso stamane, dopo aver incontrato i
presidi. "Accolgo le richieste di alcuni presidi. Nel prossimo comitato dell'ordine pubblico chiederò
di intensificare i controlli nelle scuole con i cani antidroga", commenta il sindaco al termine della
riunione, sottolineando che le due ordinanze sono "un faro acceso".
L'obiettivo è quello di fare luce "su un problema diventato dilagante fra i ragazzi". Il primo
cittadino ribadisce anche la sua volontà di accompagnare l'entrata in vigore dei due provvedimenti
con una serie di incontri e una campagna di sensibilizzazione che lo vedrà impegnato in prima
persona.
"Ho già incontrato il vicario del Vescovo e sono già stato invitato in due parrocchie per un incontro
con i genitori", dice. Domani tocca ai presidenti delle polisportive. Intanto Matteucci in accordo col
vescovo, ha già fissato un paio di incontri nelle parrocchie per parlare coi genitori e anche coi
presidi delle scuole medie. Qui il tema è di nuovo l'alcol, "purtroppo molto diffuso fra i ragazzini".
FRIULI
IL GAZZETTINO
CITTA
BLINDATA
Sabato 12 Dicembre 2009,
Arriva il Verona: città blindata. In vista della partita di calcio tra il PortoSummaga e il Verona, che
si disputerà domani allo stadio Mecchia il commissario straordinario del Comune, Antonino
Gulletta, e il comandante della Polizia Locale, Roberto Colussi, hanno firmato due distinte
ordinanze che vietano la vendita di alcolici e la sosta nelle zone vicine all impianto sportivo. Le
ordinanze rispondono alle indicazioni del dirigente del Commissariato Marco Fabro, che ha
confermato come, in relazione alla rilevante quantità di tifosi ospiti prevista in questa occasione e
alla potenziale presenza di elementi in grado di creare situazioni di disturbo, sia necessario adottare
misure supplementari a quelle consuete. Anche il questore ha inviato una nota al Comune,
raccomandando una particolare attenzione all afflusso e al deflusso scaglionato dei tifosi.
L ordinanza firmata dal commissario Gulletta introduce il divieto di somministrare o vendere
per asporto bevande di qualunque contenuto alcolico in ben 16 esercizi pubblici collocati in
prossimità dello stadio. Le disposizioni si applicano a decorrere da due ore antecedenti l inizio
della manifestazione sportiva fino a due ore dopo il termine. L ordinanza del comandante
stabilisce invece il divieto di sosta in via Stadio, tra l intersezione con via Pascoli e quella con via
Cadorna. Nel parcheggio antistante l ex Perfosfati è vietata la sosta nell area appositamente
delimitata che verrà riservata ai bus e ai veicoli che trasportano i tifosi. Il divieto di sosta è stato
esteso anche in via Leopardi e in via Arma di Cavalleria, fino alla stazione ferroviaria. In
corrispondenza del transito pedonale dei tifosi ospiti provenienti o diretti verso il parcheggio e la
stazione, potrà essere sospesa la circolazione dei veicoli in via Stadio. I provvedimenti saranno in
vigore dalle 11 alle 18.
IL GAZZETTINO
Esercizi pubblici nei quali è vietato vendere bevande alcoliche
d asporto
Sabato 12 Dicembre 2009,
PORTOGRUARO - Ecco l elenco degli esercizi pubblici e commerciali nei quali è fatto tassativo
divieto di somministrare o vendere per asporto bevande di qualunque contenuto alcolico proprio
perché collocati in prossimità del Mecchia: il bar "Cin Cin" e il ristorante-osteria "Dreher" in via
Stadio; il Bar trattoria "Treviso", il bar Sorriso , l "Emporio Liquori Sfriso", la pizzeria da
asporto, la rosticceria e il panificio di viale "Cadorna"; il "Caffè Parigino" di via Boccaccio; il
negozio di alimentari e la Pasticceria "Toffolo" in viale Matteotti; il Cafè Insomnia ,
l alimentari e la pizzeria per asporto "Speedy Gonzales" in via Leopardi; la trattoria "Da Elio" e il
Bar "Stazione" in via Diaz.
INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE
LOMBARDIA
ALTAREZIANEWS
Valfurva: no alcool, sì party
10 dicembre 2009
VALFURVA L Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Valfurva, in collaborazione con
L Azienda Sanitaria Locale (Distretto di Bormio Servizio S.E.R.T.), la Cooperativa Stella
Alpina, il Gruppo di Protezione Civile della Valfurva e la partecipazione di Fausto Molinari con il
Gruppo Musicale Sbullonati organizza per sabato 12 dicembre 2009, alle ore ore 21.00, presso
l auditorium delle scuole di Sant Antonio Valfurva una serata di musica e riflessione
NO ALCOL, SI PARTY
Una occasione attraverso la musica e la cultura giovanile di riflettere su temi di stretta attualità
come quelli dell uso ed abuso di alcol ed altre sostanze
L invito è rivolto a tutti
EMILIA ROMAGNA
LA GAZZETTA DI REGGIO
Nuove dipendenze e forme di disagio
11 dicembre 2009 pagina 29 sezione: PROVINCIA
FABBRICO. «Al di fuori di sè. Nuove dipendenze e forme di disagio- è il tema del convegno che
si svolgerà lunedì 14 dicembre alle 21 in municipio. L iniziativa, patrocinata dal Comune e
presieduta dal sociologo e assistente sociale Salvatore Norcia e dallo psichiatra psicoterapeuta
Leonardo Mendolicchio, è tesa allo sviluppo e alla conoscenza dei disagi comportamentali causati
delle nuove dipendenze, studiate e analizzate da più punti di vista. Oltre alle drammatiche e già note
dipendenze da alcol, droga e tabacco, nella società odierna sono state ravvisate altre forme di grave
assoggettamento quali il gioco, l uso smodato di internet e una errata alimentazione. La solitudine
e la depressione, individuati come i disagi più diffusi della nostra realtà, pare siano l origine di tali
dipendenze. (a.c.)
sicilia
siciliaonline
Via al progetto «Brindo alla vita... perché non vada in fumo»
12.12.09
Limitare l'uso di sostanze alcoliche e del fumo tra i giovani. Ci prova il «Movimento di difesa del
cittadino» che ha realizzato un progetto di sensibilizzazione rivolto agli alunni delle scuole
siracusane denominato, non a caso, «Brindo alla Vita perché non vada in fumo» e finanziato dalla
Regione siciliana.
L'iniziativa è stata presentata al Quintiliano, uno dei 4 istituti scolastici aderenti al progetto assieme
al Principe di Napoli, all'istituto professionale per l'Agricoltura e l'Ambiente e al 14° istituto
comprensivo Karol Wojtyla.
L'obiettivo del progetto è stato illustrato dalla presidente del «Movimento di difesa del cittadino»
Nunziata Vassallo: «Il nostro intento è quello di riuscire a diffondere una corretta informazione al
fine di rendere i giovani soggetti responsabili tanto da eliminare l'uso di sostanze alcoliche e del
fumo». Una finalità che si cercherà di raggiungere «tramite incontri con un i ragazzi delle scuole
ha precisato la referente del progetto Cristina De Caro - e un questionario anonimo che ci
permetterà di percepire le dimensioni del fenomeno divenuto ormai prassi anche tra i giovanissimi».
Se sradicare un'abitudine risulta quindi ormai difficile, bisogna perlomeno cercare di limitare i
danni. Di questo è certa Giuseppina Pirrello, dirigente della Polizia stradale, spesso impegnata,
come in questo caso, in iniziative di sensibilizzazione rivolte ai giovani delle scuole.
«Alla repressione preferisco la sensibilizzazione ha affermato Giuseppina Pirrello .
E'importante far conoscere ai ragazzi il nemico che hanno davanti perché solo così potranno
decidere se accettare o meno i rischi. Ma soprattutto bisogna spiegare loro quanto sia pericolo
mettersi alla guida se si è bevuto qualche bicchiere di troppo e che in questi casi un compagno, a
turno, non dovrebbe bere per riaccompagnare a casa tutti gli altri».
Paola Altomonte
MARCHE
IL CORRIERE ADRIATICO
Giochi e musica per i giovani
Si comincia con navigazione gratuita su Internet e corsi di danza hip hop
12.12.09 Ascoli.- Essere più vicini ai giovani. Con questo imperativo, entra nel vivo il progetto di
educazione e tutela creato dall'Assessorato alla gioventù dell'Arengo chiamato Never walk
alone . L iniziativa è finalizzata a promuovere eventi legati alla promozione di un divertimento
sano tra i ragazzi. Per raggiungere un tale risultato, grazie all'impegno dei tre punti di aggregazione
dell Informagiovani e del centro L'Impronta , curato dalla Pastorale Giovanile, nelle prossime
settimane saranno varate campagne informative, giochi, degustazioni ed eventi di musica in vari
punti del territorio.
Il programma, che ha visto un'anteprima lo scorso 5 dicembre al Città delle Stelle , prevede
presso il centro commerciale di Castel di Lama nei pomeriggi di oggi e di sabato prossimo il
coinvolgimento di ragazzi impegnati a svolgere attività di informazione, mediante volantinaggio,
circa i danni dell'alcol e la diffusione delle attività che si svolgono presso i centri di aggregazione
ascolani: dalla musica dal vivo in sala prova, alla navigazione gratuita su Internet, sino a corsi di
danza hip hop.
Il 20 dicembre al Battente lanceremo un gioco itinerante riservato a tutti i ragazzi del
territorio, diretto a coinvolgere il pubblico e a mettere in palio numerosi premi rivolti alla famiglia
ha detto Enrico Labrecciosa, direttore delle tre realtà giovanili, ubicate a Monticelli, al Ferrucci di
Porta Cappuccina e in centro, in Corso Mazzini, annunciando per le festività molte iniziative che si
svolgeranno in piazza Arringo, in occasione del funzionamento dell'Ice Park. Si tratta
dell'appuntamento con la cioccolata calda, che verrà realizzata secondo antica ricetta e fatta
assaggiare gratis a tutti i presenti il 27 dicembre e poi, il 30 dicembre, con il grande gioco della
tombola musicale.
Nei propositi dell'organizzazione c'è, nel pomeriggio del 3 gennaio, l'allestimento della grande festa
dei centri di aggregazione della città, con la consegna gratuita di zucchero filato e l'esecuzione di
musica dal vivo.
La prima tranche di iniziative si concluderà nel pomeriggio del 5 gennaio, sempre in piazza
Arringo, con il gioco del karaoke in stile anni '60. Noi vogliamo il divertimento dei nostri ragazzi
ma anche lanciare messaggi forti, come quello di non lasciarli soli ha ricordato l'assessore
Massimiliano Brugni, definendo il suo assessorato on the road , perché sempre vicino alle
persone attraverso degli appositi osservatori.
filippo ferretti,
UN LIBRO CHE TI SPIEGA COME USCIRE DALL ALCOLISMO
TRENTINO
L ADIGE
Romanzo Franco Baldo e il coraggio di Laura
Quando l'alcol diventa un dramma per la famiglia
12.12.09
Q uando la bottiglia fa soffrire: «Dove dorme l'ornitorinco. La storia di Laura con l'alcol» di Franco
Baldo (Erickson, 328 pagine, 16 euro) è un romanzo che nasce, per ammissione dell'autore, dalle
storie che Baldo ha ascoltato nella sua attività nell'Associazione famiglie con problemi
alcolcorrelati in Vallagarina. La storia di Sabrina, ragazza tredicenne che deve fare i conti
l'alcolismo della madre, è lo spunto per rappresentare la difficile situazione di chi è vittima di una
dipendenza e la sofferenza delle famiglie, in particolare dei figli. Ma una via di salvezza è sempre
possibile, alla ricerca di un lieto fine, quando il coraggio prende il sopravvento: il faticoso percorso
della pur giovanissima protagonista è lì a dimostrarlo.
COME NELLA VITA, ANCHE IN TEATRO PER FARE
TANTA FATICA
CAPRIOLE IN SALITA
CI VUOLE
FRIULI
IL GAZZETTINO
Le Capriole di Roveredo faticano sul palco
La trasposizione teatrale non trasmette del tutto il viaggio nei bassifondi dell anima descritto
dall autore
Sabato 12 Dicembre 2009,
Raccontare una vita vissuta al contrario, con la fronte rivolta alla terra e mai al cielo, neppure
quando il supporto di chi ti ama cerca di distoglierti dalla tua follia. È Capriole in salita, testo
emblematico di Pino Roveredo, che La Contrada, in coproduzione con il Css, ha portato in scena a
Udine giovedì sera.
Sul palco un instancabile e appassionato Maurizio Zacchigna e una monumentale Ariella
Reggio. Accanto a loro Maria Grazia Plos, Marzia Postogna, Massimiliano Borghesi e Giorgio
Monte.
Capriole in salita racconta in prima persona il calvario dell alcolismo e della devianza, vissuta
in una città dalla socialità in sfacelo. Alto il testo di Roveredo. Ma difficile da portare sulla scena,
perché troppo commovente, troppo aspro, rugoso. Francesco Macedonio, per farlo, ha scelto una
regia didascalica, troppo descrittiva. Facendo perdere così al testo la forza dirompente della parola
che ha sulla carta.
Ne risulta uno sforzo enorme di Zacchigna-Nino-Pino a rendere credibile il suo indescrivibile
viaggio nei bassifondi dell anima. Non aiutato dalle scene troppo semplici per diventare evocative.
Dopo quasi due ore di spettacolo si comprende che comunque ogni sforzo è stato sincero,
appassionato, partecipato. Si poteva fare meglio ma anche così il pubblico capisce e applaude a
lungo.
I CONTROLLI DELLE FORZE DELL ORDINE
SICILIA
AGRIGENTOFLASH.IT
Alcol e droga: in un anno ritirate 600 patenti di guida
12.12.09
Nell Agrigentino ci sono quasi 600 patenti ritirate per guida in stato di ebbrezza e sotto l effetto
di sostanze stupefacenti dal primo gennaio al 30 novembre scorso. Che specularmente spiegano
un altra contabilità ben più grave. Il progressivo aumento degli incidenti stradali causati da
ubriachi e assuntori di droghe al volante di autovetture. Il punto della situazione tracciato dalle forze
dell ordine è allarmante, quest anno i reati per abuso di alcool e droga al volante sono aumentati
di circa il 15% rispetto al 2008. I soggetti sanzionati non sono solo giovani ma anche adulti, padri e
madri di famiglia che bevono un bicchiere di troppo o che hanno il vizio di fumare qualche spinello,
ma più della metà è rappresentata dalla fascia che va dai 20 ai 30 anni. I controlli serrati dei
carabinieri e della polizia e l inasprimento delle sanzioni previste dalla legge per alcool e droga la
volante, sembra non avere prodotto per il momento i suoi frutti. La legge prevede che la
sospensione della patente (da 6 mesi ad un anno) viene attivata se si viene sorpresi al volante con un
tasso alcolico di 0,50 poi, se il tasso supera l 1,50 e si è alla guida di un auto di proprietà, il
veicolo viene sequestrato e diventa di proprietà dello Stato.
TOSCANA
IL TIRRENO
Velocità eccessiva, tolte nove patenti
11 dicembre 2009 pagina 11 sezione: LUCCA
CAPANNORI. Trecento automobilisti sottoposti ai controlli contro la guida in stato di
ebbrezza effettuati con il precursore alcol test. Di questi, sette sono risultati positivi
alla prova dell etilometro e, dunque, è stata trasmessa notizia di reato alla procura della
Repubblica. È questo uno dei dati più significativi del bilancio del servizio notturno della polizia
municipale di Capannori che, partito all inizio del mese di aprile, si è concluso di recente. Oltre a
prevenire la guida in stato di ebbrezza, i controlli dei vigili si sono concentrati contro l alta
velocità. Dall inizio del servizio, infatti, sono stati redatti 227 verbali di questo tipo. Fra questi,
218 riguardano i conducenti dei mezzi che viaggiavano a una velocità tra i 10 e i 40 chilometri orari
oltre il limite consentito. Ammonta a nove, invece, il numero delle sanzioni elevate per
superamento del limite di oltre 40 chilometri orari. A questi automobilisti è stata ritirata
immediatamente la patente di guida. Sono stati, inoltre, rilevati cinque incidenti stradali.
L attività notturna della polizia municipale si è concentrata anche su altri tipi di controlli sul
territorio. A questo proposito sono stati effettuati otto sopralluoghi nei circoli privati e nei pubblici
esercizi. I pattugliamenti si sono poi estesi alle frazioni, in special modo quelle collinari, per
prevenire i furti nelle abitazioni e nei cimiteri. Inoltre sono stati tenuti d occhio anche giardini e
parchi pubblici. Tra i compiti della polizia municipale c è stato anche quello di effettuare servizio
nelle varie manifestazioni estive come sagre, feste paesane e processioni. Molti sono stati, infine,
gli interventi in seguito alle segnalazioni dei cittadini per schiamazzi, malodori e inquinamenti. «Il
bilancio del servizio notturno è molto positivo - commenta l assessore alla polizia municipale,
Pierangelo Paoli -. «Visti gli ottimi riscontri ci impegniamo a riproporre il servizio anche il
prossimo anno».
LOMBARDIA
VARESENEWS
Ubriachi orinano in pubblico: denunciati
Due cittadini sudamericani sorpresi dagli agenti della polizia di Stato in via de Magri
Sorpresi ad orinare in via De Magri e nei pressi della nuova Galleria D arte Moderna. La Polizia di
Stato di Gallarate ha pizzicato due uomini che scesi barcollanti da una Nissan Micra, platealmente
si sono messi ad orinare lungo la strada, incuranti dei passanti e dei veicoli in transito. Fermati, i
due che apparivano in evidente stato di ubriachezza sono stati identificati: un cittadino ecuadoregno
di 37 anni residente a Gallarate e un cittadino peruviano di 41 anni abitante in Busto Arsizio. Il
primo, che intendeva rimettersi alla guida del veicolo ubriaco, è risultato essere senza patente,
ritirata da circa un anno a seguito di una condanna subita per guida sempre in stato di ebbrezza
alcolica. Sottoposto ad accertamento alcolemico con specifica apparecchiatura è risultato superare
abbondantemente i limiti di legge ed è stato indagato per guida in stato di ubriachezza, guida di
autovettura con patente sospesa ed atti contrari alla pubblica decenza. L autovettura in suo uso,
intestata alla moglie convivente, è stata immediatamente sottoposta a fermo amministrativo per tre
mesi. L altro uomo, già pregiudicato per danneggiamento, è stato denunciato per atti contrari alla
pubblica decenza e per mancata esibizione dei documenti di identificazione e titolo di soggiorno,
pur risultando essere regolare sul territorio nazionale per aver usufruito dell ultima sanatoria.
PIEMONTE
TARGATOCN
Neive: discoteca aperta nonostante ordinanza di chiusura
12.12.09
Dovranno rispondere di inosservanza di un'ordinanza dell Autorità di Pubblica Sicurezza dopo
aver tenuto aperto il loro locale nonostante un provvedimento di chiusura di 15 giorni emesso dal
Questore di Cuneo. La denuncia, a carico dei titolari della discoteca Pepedoro di Neive, è partita
dai carabinieri della Compagnia di Alba che erano intervenuti una prima volta nel locale lo scorso
20 settembre. In quell occasione i militari riscontrarono la presenza di un buttafuori abusivo,
cioè sprovvisto delle apposite autorizzazioni del Prefetto. L addetto alla sicurezza, con precedenti
denunce per reati contro la persona, aveva picchiato tre ragazzi ed una ragazza albesi senza validi
motivi costringendoli a ricorrere alle cure ospedale per le lesioni riportate, giudicate guaribili tra i 7
ed i 10 giorni. I giovani, nei giorni successivi, avevano sporto anche una querela nei confronti del
buttafuori per il reato di lesioni personali.
Al termine degli accertamenti, i Carabinieri avevano denunciato alla Procura della Repubblica di
Alba i titolari della discoteca per il reato di attività di vigilanza abusiva, in concorso con il
'buttafuori', inoltrando una segnalazione al Questore di Cuneo sull adozione di un provvedimento
di chiusura del locale per ragioni di sicurezza. Un atto emesso nei giorni scorsi con una durata di
due settimana e di cui i carabinieri hanno accertato il mancato rispetto. I militari hanno infatti
rilevato che il locale continuava a svolgere la sua attività, organizzando anche serate ed eventi di
vario tipo, in totale violazione con quanto specificato nell ordinanza.
Per questa ragione i militari hanno nuovamente denunciato i titolari della discoteca ed ora gli
indagati rischiano concretamente che gli venga notificata una ulteriore ordinanza di sospensione
dell attività o revoca della licenza di esercizio. Già intervenuti in passato nella discoteca, i militari
avevano già accertato la presenza di buttafuori abusivi ed in due circostanze avevano anche
appurato che nel locale venivano servite bevande alcoliche dopo le due della notte. Le violazioni
erano state segnalate al Sindaco di Neive. P. L.
ALCOL E VIOLENZA
ALTOADIGE
ALTO ADIGE
Ubriaco e seminudo picchia i carabinieri
11 dicembre 2009 pagina 19 sezione: CRONACA
BOLZANO. Su di giri per l alcol ingerito è stato arrestato in piazza Domenicani per aver
insultato e malmenato i carabinieri. Si tratta del 20enne Amad Karzan, di origine irakena ma
residente a Merano. Nella notte su ieri è stato notato mentre vagava fra via Cappuccini e piazza
Domenicani, mezzo svestito. I carabinieri sono intervenuti su segnalazione di alcuni passanti, ma
l uomo l ha presa male. Era già stato denunciato per la rissa fra nomadi con accoltellamento
avvenuta in via Milano. (da.pa)
VENETO
L ARENA
Rissa tra ubriachi alla fermata del bus
DEGRADO. Ennesimo episodio di deriva sociale in via dei Mutilati, zona frequentata da sbandati e
spacciatori
12.12.09 Ennesimo episodio di violenza e degrado sociale, l'altra sera, tra via dei Mutilati e volto
San Luca, zona che l'amministrazione comunale ha annunciato di voler presto mettere in sicurezza
con l'installazione di una cancellata per impedire il passaggio di persone non autorizzate durante la
notte. La zona è molto frequentata da tossicodipendenti, spacciatori e sbandati, spesso ubriachi.
Protagonisti dell'episodio accaduto l'altra sera, una rissa per questioni di soldi che non è degenerata
soltanto grazie all'intervento di alcuni agenti della polizia municipale, sono due immigrati nigeriani,
uno dei quali irregolare, che è stato denunciato.
I due, che evidentemente avevano ecceduto con l'alcol, si erano messi a litigare violentemente tra
loro subito dopo essere scesi dall'autobus. A scatenare il diverbio fra loro sembra sia stata una
questione di soldi e di debiti. I due nigeriani, intenti a dirsele di santa ragione, hanno pure rischiato
di essere investiti da un'automobile di passaggio. Alla scena hanno assistito diverse persone e molti
hanno espresso la loro esasperazione per una situazione di degrado che si trascina da tempo e che
rischia di diventare esplosiva.
La polizia municipale presente in forze per i banchetti di Santa Lucia in piazza Bra è intervenuta sul
posto per pacificare gli animi. Per impedire che la lite tra i due immigrati degenerasse, i vigili hanno
chiesto l'intervento di polizia e carabinieri. Fra i litiganti e alcuni passanti pare ci sia stato anche
uno scambio di pesanti apprezzamenti.
Uno dei giovani, visibilmente ubriaco, ha raccontato di aver litigato per soldi con una terza persona
che si è poi dileguata, e che il litigio era iniziato all'interno di un autobus. Al termine dei controlli
uno dei nigeriani è stato denunciato per la violazione delle norme sull'immigrazione e per
ubriachezza molesta. Sono in corso accertamenti per individuare il terzo protagonista della lite,
grazie alle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso le scene della rissa.
La zona tra via dei Mutilati e volto San Luca è da tempo al centro dell'attenzione per problemi di
insicurezza e microcriminalità.
Per ovviare a tale situazione, da Palazzo Barbieri nei giorni scorsi è stata annunciata l'installazione
di una cancellata che verrà chiusa dalle 19 alle 7 del mattino, per impedire a tossicodipendenti e
ubriachi di occupare la galleria che collega la via con volto San Luca creando disagio ai residenti.
CAMPANIA
IL MATTINO
Arrestato ubriaco
Luigi Falcone Nocera Inferiore. Avrebbe inveito contro gli altri clienti del bar e opposto resistenza
ai carabinieri che erano intervenuti nel locale pubblico: arrestato un quarantaduenne nocerino già
noto alle forze dell'ordine. I militari della stazione di Nocera Inferiore, giovedì sera, hanno arrestato
in flagranza di reato Raffele Fierro, per resistenza, oltraggio e minacce a pubblico ufficiale. Verso le
21, a piazza Zanardelli, all'interno dello storico bar "Gran Caffè", secondo l'accusa, Fierro, in stato
di ubriachezza, avrebbe inveito contro gli occasionali clienti del locale. I proprietari del caffè hanno
subito avvertito i carabinieri e una pattuglia con gli uomini del maresciallo Gennaro Di Fiore sono
intervenuti sul posto. Il quarantaduenne avrebbe opposto resistenza ai militari ed è stato quindi
immediatamente arrestato. Trasferito prima alla caserma di Nocera Inferiore, Fierro è stato tradotto
subito dopo alla casa circondariale di Salerno,a disposizione dell'autorità giudiziaria. Già nelle
prossime ore ci potrebbe essere la convalida dell'arresto di quarantaduenne nocerino davanti a un
magistrato del tribunale di Nocera Inferiore
DISCOBUS PER SBALLARE IN SICUREZZA!!!
LOMBARDIA
LA PROVINCIA PAVESE
Discobus, per ballare in sicurezza
11 dicembre 2009 pagina 45 sezione: CRONACA
TORTONA. Ha preso il via l iniziativa Discobus, voluta dagli assessorati alla Sicurezza e alle
Politiche Giovanili e Sport del Comune di Tortona per la sicurezza dei giovani in occasione delle
serate in discoteca, per tutti coloro che vogliono divertirsi senza incorrere nei pericoli legati alla
circolazione stradale e ai problemi connessi all abuso di alcol o sostanze. La navetta gratuita
diretta verso i locali di Salice Terme, ha debuttato con successo, per la prima delle due date
sperimentali, con mèta la discoteca Golf Club di Salice Terme e replicherà il prossimo 22 dicembre
con destinazione la discoteca Club House sempre a Salice Terme, in occasione della veglia delle
scuole. In queste due occasioni il Discobus è partito e partirà da Tortona,in piazza Allende, alle
22.30, alle 23.30 e alle 00.30, con rientri da Salice Terme fissati per le 02.30 e le 03.30 e fermate
intermedie a distanza di circa 10 minuti una dall altra presso stazione di Tortona, Iper Tortona,
Viguzzolo - bar Moderno, Castellar Guidobono - bar Genova, Casalnoceto - piazza del Comune.
All avvio del servizio c erano l assessore alle politiche giovanili Mario Galvani e i consiglieri
comunali Andrea Golinelli e Giovanni Ferrari Cuniolo, meno di settant anni in tre, quindi in età
molto vicina agli utenti del Discobus. E la risposta è stata incoraggiante, con una media di presenze
di venti ragazzi per corsa. «Per essere la prima sera, sperimentale, l iniziativa ha riscosso un buon
successo-, chiosa Galvani, «se si considera che lunedì 7 rientrava in un fine settimana con il ponte e
molti giovani possono essere in vacanza-.
INCIDENTI STRADALI
CAMPANIA
La ricerca Aci Il maggior numero di incidenti avviene sulle arterie urbane
Salerno in controtendenza: più vittime della strada
Nel 2008 i morti sono stati 86, i feriti 4.371
12.12.09 SALERNO Le strade della provincia di Salerno sono sempre più macchiate di sangue. Il
dato sugli incidenti mortali è purtroppo in controtendenza rispetto al resto d Italia dove si registra
invece una netta diminuzione di sinistri, morti e feriti: nel 2007 le vittime furono 73, nel 2008,
invece, sono state 86. E mentre a livello nazionale si è verificata una diminuzione del 33% degli
incidenti, passati dai 230.871 dell anno 2007 ai 218.963 del 2008, in provincia di Salerno gli
incidenti sono stati 2.852, quasi duecento in più rispetto all anno precedente e i feriti 4.371 (circa
350 in più). Un terzo degli incidenti vede coinvolti i veicoli a due ruote, per i quali il tasso di
mortalità, che per le auto è pari allo 0,8, sale al 6%.
I dati dello studio realizzato dall Istat e dall Aci sono stati resi noti nel corso di un incontro
presieduto dal commissario straordinario dell Automobil Club Salerno, Claudio Meoli, già prefetto
di Salerno ed ora ad Ancona, alla presenza del dirigente generale Area Sud Antonio Coppola, che
ha annunciato per il 2010 il ripristino degli organi societari ordinari, e del direttore Annamaria
Caso. Entrando nel merito delle cifre, il maggior numero di incidenti (1413) è avvenuto sulle strade
urbane che hanno anche il primato per numero di feriti (2038). Il primato dei decessi, invece, va agli
incidenti avvenuti su strade provinciali, regionali o statali extraurbane, che nel 2008 hanno fatto
registrare 28 vittime (contro le 24 delle strade urbane e le 21 delle autostrade). Al primo posto tra le
cause per numero di incidenti la guida distratta (803 sinistri, il 29%), mentre il primato per numero
di incidenti mortali va alla velocità, che causa il 37.68% delle vittime (26).
In aumento le percentuali che attribuiscono a alcol e droghe le circostanze d incidente. La fascia
oraria più a rischio, dove si concentra il maggior numero di sinistri, morti e feriti è quella che va
dalla mezzanotte alle sei della domenica. «È la fascia di rientro dal sabato sera - osserva il direttore
Caso - non è un caso che proprio sull utenza più giovane da tempo stiamo intervenendo con
progetti di sensibilizzazione d intesa con le forze dell ordine e gli istituti scolastici. Nel 2010
avvieremo una collaborazione anche con il Coni e i Giochi della Gioventù». Mentre il mese più
critico è agosto. Ma c è anche un altro problema da non sottovalutare e che riguarda
l inadeguatezza delle strade. In prefettura è stato istituito l Osservatorio per il monitoraggio degli
incidenti stradali che ha già individuato le strade dove si è registrato il maggior numero di incidenti
stradali (come quella di Capaccio con 130 sinistri accertati) al fine di predisporre, su tali arterie,
servizi mirati di vigilanza e di rilevazione dell'eccesso di velocità. Il record per il più alto rapporto
d incidenti per chilometro spetta con 259 sinistri alla Statale 18, mentre il tasso di mortalità più
elevato (66%) alla Policastro Bussentina. Un ultimo dato, infine, che invita a riflettere, riguarda la
forbice molto stretta tra popolazione di Salerno città (140 mila abitanti) e popolazione circolante
(108 mila). «Occorre maggiore impegno da parte di tutti - ha detto il prefetto Meoli - sia da parte
degli enti, per valutare e porre rimedio alla pericolosità di alcune strade, sia da parte degli stessi
automobilisti».
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