PROVINCIA DI GORIZIA RASSEGNA STAMPA VENERDÌ 5 MARZO 2010 Rassegna per ricerca personalizzata Testate/Edizioni in ricerca: Parole chiave in ricerca: Ordinamento generale: Affari&Finanza E Polis Friuli Espresso Il Friuli Il Gazzettino Nazionale Il Gazzettino Pordenone Il Gazzettino Udine Il Giornale Il Nuovo Friuli Il Piccolo Trieste Il Piccolo Monfalcone Il Piccolo Nazionale Il Piccolo Istria Il Piccolo Gorizia Il Popolo Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore NordEst Italia Oggi La Repubblica Nazionale La Stampa La Vita Cattolica Messaggero Veneto Udine Messaggero Veneto Pordenone Messaggero Veneto Nazionale Messaggero Veneto Gorizia Panorama Primorski Dnevnik Vita Nuova Voce Isontina Alfredo Pascolin Enrico Gherghetta Gennaro Flanga Licia Morsolin Mara Cernic Marco Marincic Maurizio Di Matteo Maurizio Salomoni Provincia di Gorizia Roberta Demartin Sara Vito Condizione sulle parole: almeno una presente Data decrescente Testate/Edizioni Parole chiave N° Titolo Testata-Edizione 1 Il Friuli 05-03-2010 Il Friuli 05-03-2010 Il Friuli 05-03-2010 Il Friuli 05-03-2010 Il Friuli 05-03-2010 Il Friuli 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Badanti in regola Data Alfredo Pascolin - Licia Morsolin - Provincia di Gorizia - Gli eletti con auto blu Provincia di Gorizia - Servizio indispensabile, ma stiamo attenti Provincia di Gorizia - Sulla cattiva strada Provincia di Gorizia - Il Futurismo attira oltre 20mila persone Provincia di Gorizia - Multe in calo Provincia di Gorizia - Lavoro ai raggi X Alfredo Pascolin - Diga anti-siccita' a Piedimonte Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Ai goriziani la bolletta rifiuti e' costata 2 milioni di troppo Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Sara' la Polizia provinciale a vigilare sul rispetto delle norme Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Espropri, gradiscano si appella a Napolitano Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia - Il Mercaduzzo e' l'incrocio piu' pericoloso del Goriziano Enrico Gherghetta - Maurizio Di Matteo - Provincia di Gorizia - 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 In discoteca a Staranzano sicuri Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Il Piccolo Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Nazionale 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Messaggero Veneto Gorizia 05-03-2010 Primorski Dnevnik 05-03-2010 Primorski Dnevnik 05-03-2010 Primorski Dnevnik 05-03-2010 Voce Isontina 05-03-2010 Voce Isontina 05-03-2010 Voce Isontina 05-03-2010 Voce Isontina 05-03-2010 Voce Isontina 05-03-2010 Voce Isontina 05-03-2010 Licia Morsolin - Provincia di Gorizia - Tre licei linguistici tutti a Gorizia Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Sindacati preoccupati sul futuro occupazionale della centrale elettrica Provincia di Gorizia - Una caldaia domestica su 4 e' fuorilegge Provincia di Gorizia - Da Regione e Provincia 300mila euro Provincia di Gorizia - Polo professionale scuola dell'Innovazione Provincia di Gorizia - Tre film in rosa per l'8 marzo Provincia di Gorizia - Collio, 37 aziende pianteranno 1100 cicliegi Provincia di Gorizia - Roberta Demartin - In 170 alla campestre Sara Vito - Alle 5 Ater 29,5 milioni per il 2012 Provincia di Gorizia - Incontro Alfredo Pascolin - Provincia di Gorizia - La Provincia vara la polizia verde Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Faccia a faccia Salomoni Beltrame Enrico Gherghetta - Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Piccoli atleti crescono Provincia di Gorizia - Sara Vito - Ceramiche in rassegna Provincia di Gorizia - Dibattito sulla giustizia Provincia di Gorizia - Consegnati i ciliegi Provincia di Gorizia - Roberta Demartin - Automobilismo Provincia di Gorizia - Pokrajina bo okrepila svojo Enrico Gherghetta - Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Sole so kraj integracije, ki presega interese manjsine Marco Marincic - Maurizio Salomoni - Provincia di Gorizia - Pokrajina podarila kmetom 1600 sadik cesenj Provincia di Gorizia - Roberta Demartin - Un 8 marzo lungo 365 giorni Licia Morsolin - Provincia di Gorizia - Le due facce del nucleare Mara Cernic - Provincia di Gorizia - Dopo il Futurismo Provincia di Gorizia - Naufraghi della pace Provincia di Gorizia - Lipizer Provincia di Gorizia - Maratonina goriziana Provincia di Gorizia - 5 MAR 2010 Il Friuli Isontino pagina 15 Settimanalex Badanti in regola, è boom D ispettare le regole ~on è, solo .f'.doveroso, ma, Oggi, puo essere anche conveniente. E' un po' questo il messaggio che l'amministrazione provinciale di Gorizia ha voluto lanciare alle famiglie isontine, che sempre più numerose si rivolgono ad una badante. La Provincia propone tre tipologie di incentivi, cumulabili tra loro, che sono stati presentati nei giorni scorsi dagli assessori Alfredo Pascolin e Licia Morsolin. Il primo è quello per l'emersione del lavoro nero, ovvero per la contrattualizzazione della badante: in questo caso il contributo 'una tantum' è di mille euro. Altri 50 euro all'anno, invece, si possono ottenere come supporto per la gestione della busta paga, men- L'assessore licia Morsolin " Nell'ultimo anno le nuove assunzioni nell'Isontino sono state circa 200 " Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. tre a 200 euro ammonta l'incentivo per far seguire alla badante specifici corsi di formazione. I "requisiti" da rispettare sono un contratto di almeno 24 ore settimanali in categoria "C Super" (disabilità gravi) per la badante, selezionata rigorosamente dalle liste degli sportelli del lavoro di Gorizia o Monfalcone. Il fenomeno della regolare contrattualizzazione, intanto, è in crescita, visto che nell'ultimo anno sono state ben 200 le nuove assunzioni allo sportello del lavoro della Provincia. Grazie agli incentivi, poi, l'amministrazione stima di poter soddisfare dalle 50 alle 60 nuove domande. marco 1/1 t i f ~ R I I il [email protected] Taglio basso Il Friuli Primo Piano 5 MAR 2010 pagina 3 Settimanalex Non temono crisi e blocco del traffico. Ecco chi le usa in regione e quanto costano. A ai dati contenuti in uno stu01er dare retta io diffuso da Contribuenti.ìt, nel quale si parla di oltre 6.700 auto di rappresentanza in servizio nella nostra regione, c'è da restare esterrefatti. Costano e, di questi tempi, non si può certo esagerare. Un'analisi più approfondita della situazione ci spinge tuttavia a ritenere che il dato sia errato. GLI ENTI LOCALI, dalla Regione ai Comuni capoluogo, includendo pure le due università, ne utilizzano all'incirca 35, metà delle quali prese a noleggio. D'altronde, il sindacato di categoria spiega che risultano in servizio 72 autisti. A conti fatti, tenendo presenti prefetture, questure, e vari uffici dell'Amministrazione statale, parrebbe più verosimile parlare di un centinaio di auto. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/3 Apertura Il Friuli Primo Piano 5 MAR 2010 pagina 3 Settimanalex Gli 'eletti' con auto blu e autista Secondo Contribuenti.it da noi sono quasi 7 mila le auto di rappresentanza. Circa 35 le vetture con chaffeaur degli enti locali, ma sono svariate centinaia quelle di servizio. » DI ALESSANDRO DI GIUSTO Il " Molte amministrazioni prendono le berline a noleggio, ma i conducenti sono loro dipendenti" auto blu sono una gran comodità per chi non può perdere minuti preziosi a ercare un parcheggio e ha un'agenda ensa di appuntamenti. Tuttavia, ci sono alcune controindicazioni: costano, parecchio e sono spesso considerate un privilegio immeritato. Qual è effettivamente la situazione nella nostra regione? Va malissimo, a primo acchito, dopo aver contattato l'Associazione contribuenti italiani che ha commissionato lo studio poi riportato da i quotidiani. "Dalla ricerca - ci ha spiegato il professor Vittorio Carlomagno, presidente dell'associazione - risulta che in Friuli Venezia Giulia operano 6.940 auto blu, escluse quelle di servizio e quelle usate da Polizia, Esercito e via dicendo. Abbiamo conteggiato quelle di proprietà e quelle prese a noleggio o tramite contratti di leasìng, purché di cilindrata superiore ai 1.800 centimetri cubici, senza ovviamente badare al colore. Qualcuno pensava di cavarsela dicendo che la carrozzeria era grigia e non blu. Non parliamo soltanto delle auto usate dai vari enti locali, ma anche di quelle appartenenti alla pletora di Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/3 Apertura 5 MAR 2010 Il Friuli Primo Piano pagina 3 Settimanalex zione della Giunta e del presidente del Consiglio regionale. Piacciono molto le Audi 6. L'ultimo rinnovo del parco auto risale al febbraio del 2009 e il costo annuale per dodici Audi A6 e tre Alfa 166 è di 265.191 euro, ai quali vanno aggiunti i 50 mila euro pagati per l'acquisto del Mercedes Viano, mezzo speciale riservato all'assessore V1adimir Kosic. Naturalmente non è conteggiato il costo degli autisti, sul quale tuttavia non abbiamo dati. REGIONE AL PRIMO POSTO Il parco vetture complessivo della Regione è tuttavia di 440 mezzi, per un valore di 6 milioni e 796 Quanto ascoltato fa venire il mal di stomaco, mila euro dato che alla fine quelle auto le mantiene il conPassiamo ora alle Province: si va dalle tre auto tribuente. Qualche perplessità, tuttavia è lecita, di Udine alla singola vettura per Pordenone, Goalmeno nel caso della nostra regione. In giro di rizia e Trieste. Altre sette auto sono appannaggio auto blu se ne vedono, ma non così tante. Da una dei Comuni capoluogo, dove Udine è quello che piccola indagine, aiutati anche dai dati pubblicase la passa meglio, soprattutto se confrontata con ti sull'articolo del quotidiano il Piccolo a firma di Marco Ballico emerge che Ìti auto di rappresen- . Gorizia 'dove il sindaco usa ancora una vecchia tanza a disposizione di Regione, Province, CoLancia Thema. Insomma, almeno per quanto munì.capoluogo, Universìtà e Friulia, sono .circa concerne gli enti locali più Importanti, pare che da quéste parti 'Cisià ancora una certa sobrietà. 35. La parte del leone la fa proprio la Regione con 15 auto noleggiate alla Consip, società [email protected] riale che fornisce tali servizi emesse a disposienti e uffici statali: Inps, Agenzia delle entrate, Equitalia e via dicendo. Eppure, una legge del 1991 limitava il loro utilizzo soltanto ai ministri e ai sottosegretari, oltre ai direttori delle grandi società a controllo pubblico. Evidentemente, in questo Paese le leggi si applicano ai cittadini di serie B e si interpretano per quelli di serie K. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 3/3 Apertura Il Friuli Primo Piano 5 MAR 2010 pagina 3 Settimanalex "Servizio indispensabile, ma stiamo attenti" dato gratuito. Non si esagera neppure a Pordenone, dove la Provincia ha a disposizione due auto: una Alfa 166 del 2001, di proprietà, e una Audi 6 del 2007, a noleggio. Come avviene a Trieste e Gorizia guida personale che svolge anche altre mansioni. A Udine la Provincia utilizza tre vetture, e altrettanti autisti: Lancia Thesis e Lancia K, immatricolate rispettivamente nel dicembre del 2005 e del 2001, oltre a un'Alfa 159 acquistata nell'agosto del 2008. Il sindaco di Udine Honsell ha a disposizione una Bmw 525 presa a noleggio, mentre lo staff usa altre due vetture che però non possono certo essere definite auto blu, una Fiat Palio del 2002 e un'Alfa 156 del 2003. Gli affari generali del Comune hanno a disposizione due Alfa, 147 e 166, ma quest'ultima sarà sostituita nel corso del 2010 con un auto bi-fuel benzinametano. "Di certo non esageriamo - spiega il sindaco Furio Honsell-. L'uso delle vetture è sottoposto a rigidi controlli, ma in ogni caso spesso è indispensabile, dato che bisogna recarsi fuori città. Ritengo che ci siano altri fronti dove agire per ottenere risparmi e penso all'efficienza energetica degli edifici. Su questo Udine sta investendo molto si risparmia molto più che non rinunciare a un'auto". ti " Itro che auto blu - ci dice il sindaco di Gorizia Etrl..tore Romoli - quando mi vedono arrivare con la vecchia Lancia Thema mi chiedono se sono il sindaco di Durazzo". La battuta di Romoli liquida così la polemica sulle troppe auto di rappresentanza, ma a ben vedere non pare che negli altri capoluoghi regionali si esageri. "Siamo sobri - spiega a sua volta Roberto Di Piazza, sindaco di Trieste - e ci limitiamo a due vetture: una per il sindaco e una per gli assessori. In altre parti d'Italia è tutta un'altra musica. Capita spesso che ogni assessore abbia a disposizione un autista e un'auto. A Cagliari, addirittura, una vettura è a disposizione anche del presidente del Consiglio comunale. Per il sottoscritto un auto con autista è indispensabile perché ci sono tanti appuntamenti e poco tempo. Comunque, noi siamo la normalità, mentre altrove dovrebbero vergognarsi. Da questo punto di vista la nostra regione ha di che vantarsi". Il presidente della Provincia di Gorizia e la collega di Trieste si limitano a una sola auto che però usano lo stretto indispensabile, preferendo altrimenti guidare la propria auto. Nel caso di Gorizia, dove si utilizza una Alfa 156, è stata restituita l'auto più grossa, nonostante fosse in como- LE AUTO DI RAPPRESENTANZA DEGLI ENTI LOCALI Veicoli autisti costi Regione 15 n.d. 265.191 Friulia 2 1 n.d. Università di Udine 2 Università di Trieste 1 1 5.964 Udine 3 3 n.d. Pordenone 2 2 19.971 Gorizia 1 1 2.728 Trieste 1 1 8.300 ENTE 2 (I nel 2010) 11.135 COMUNI Udine 4 5 28.345 Pordenone 1 1 n.d. Gorizia 1 1 n.d. 2 2 n.d. Trieste Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso Il Friuli Isontino 5 MAR 2010 pagina 15 Settimanalex I PERICOLO> Sulla direttrice ~ isontina in pbee te'mpo hanno perso la vita due persone: Regione, Provincia . e Comune devono cercare di trovare una soluzione , I , ., A Mossa, la SR 56 continua a mietere vittime a causa di alta velocità, assenza di passaggi pedonali illuminati e una segnaletica non adeguata. La gente chiede a chi di dovere di intervenire. »01 U Strada regionale 56, che attraversa 'abitato di Mossa, ha strappato la enneSimo schianto mortale Mario sulla ita del 65enne ferroviere Bevilacqua e, poco tempo fa, quella della 6genne Irma Seculin. Una tragedia che ha colpito profondamente il paese. "Questi incidenti si sarebbero potuti evitare - è l'opinione della farmacista Elisabetta Moretti -. Non c'è soltanto il problema del superamento dei limiti di velocità: l'attraversamento pedonale dove ha trovato la morte la signora Seculin è male illuminato, L'automobilista che l'ha investita non l'aveva nemmeno vista a causa dell'oscurità". Paola Barbieri, che gestisce il bar Baracca, ILARIA PURASSANTA affacciato sulla strada incriminata, sbotta: "Tutti corrono ben ai di sopra del limite di 50 chilometri orari in questo punto. Per attraversare la strada devi guardare venti volte a destra e a sinistra altrimenti ti falciano. Per colpa della burocrazia poi non sono ancora riusciti a realizzare gli attraversamenti pedonali illuminati". ElisabettaMoretti NESSUNA RISPOSTA DA TRIESTE "Gli ultimi incidenti si potevano evitare " Il Comune di Mossa, infatti, ha inoltrato una richiesta di contributo di 200 mila euro alla Regione per realizzare tale intervento. Ancora nessuna risposta. Partiranno a breve invece i lavori della Provincia di Gorizia, che edificherà una rotatoria, proprio nel punto dove è avvenuto l'ultimo schianto mortale. "L'opera consentirà il rallentamento del traffico", spiega il sindaco Elisabetta Feresin, sottolineando però come "la polizia abbia rilevato l'assoluta congruità della segnaletica e dell'illuminazione. L'intervento che promuoviamo come Comune è uno scrupolo in più". Roberto Brumat che vive al civico lO, il cancello sul ciglio della strada, scuote la testa: "Gli automobilisti corrono a 90-100 chilometri all'ora. E' una strada pericolosa, molto trafficata". Qualcuno interverrà? [email protected] Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Apertura 5 MAR 2010 Il Friuli Isontino pagina 15 Settimanalex .CULTURA Il Futurismo attira oltre 20 mila persone RECORD. Oltre ventimila visitatori: è il numero record ottenuto dalle tre esposizioni sul Futurismo promosse da Comune, Provincia di Gorizia e Fondazione Carigo. Visto il successo, paragona bile soltanto alla plurimiliardaria esposizione su Music, è stato deciso di procrastinare la chiusura delle esposizioni al 5 aprile (quella ai Musei provinciali invece rimarrà fino al primo maggio). Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio alto 5 MAR 2010 Il Friuli Isontino pagina 15 Settimanalex Multe in calo, ma la Polstrada fa ricorso alle nuove tecnologie GORIZIA. Addio carta e penna, anche le multe diventano "informatiche". Succede a Gorizia, dove la Polizia stradale è stata dotata di quattro postazioni net-book che serviranno agli agenti a compilare le contravvenzioni per poi inserirle automaticamente nell'archivio informatico. Grazie a un contributo di tremila euro della Provincia sono stati acquistati computer portatili e stampanti, che verranno collocati sulle automobili di pattuglia. Un primo vantaggio si avrà nel risparmio di tempo e risorse umane necessari a trasferire il dati cartacei nell'archivio digitale. Le multe, inoltre, non verranno più scritte a mano su foglietti di carta, ma verranno digitate al computer e stampate in modo chiaro in tempo reale. A tutto vantaggio di un rapporto ancor più trasparente tra gli agenti e gli automobilisti incappati in un'infrazione. Chissà che questo non possa servire a rendere ancor più disciplinati al volante i goriziani, che già negli ultimi anni hanno mostrato notevoli passi avanti. Nel 2009, per esempio, sono state 13.493 le infrazioni accertate dagli agenti della Polstrada, contro le 14.166 dell'anno precedente. Calate anche le patenti ritirate (809 contro 1.081) e, decisamente, i punti decurtati, passati da 39.904 nel 2008 a 28.179 nel 2009. (m.b.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidianox Lavoro ai raggi X Oggi incontro del Pd con Pascolin Se la crisi economica, oltre che sul fronte finanziario, porta con sè pesanti problemi in termini di produttività, di lavoro e quindi anche di consumi con negativi riflessi su tutti i settori economici, la provincia di Gorizia non è esente da questa situazione. Sulla base di questo concetto il Partito democratico di Gorizia organizza per questo pomeriggio con inizio alle ore 18 nella propria sede di viale D'Annunzio 15, un incontro aperto con l'assessore provinciale al Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Lavoro Alfredo Pascolin. Sarà affrontato in particolare il tema "Il lavoro nella provincia di Gorizia: lettura della situazione e proposte". L'assessore esporrà tra l'altro gli ultimi dati aggiornati al dicembre 2009. L’incontro - che è aperto a tutti ma al quanle sono particolarmente invitati quanti operano nelle inprese e sul fronte sociale e sindale - rientra nel ciclo di approfondimenti sui problemi della città curati dai singoli gruppi di lavoro del Pd. 1/1 Taglio basso 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidianox Isonzo, diga anti-siccità a Piedimonte L’intervento del presidente della Provincia ha rilanciato l’attualità del problema GORIZIA Dopo l’intervento in Consiglio del presidente della Provincia Enrico Gherghetta - che ha ammesso l’inefficacia di tutti i tentativi promossi con le autorità d’oltreconfine per arrivare a una regolazione paritetica della portata dell’Isonzo torna d’attualità il dibattito sulla realizzazione di una diga nel territorio comunale di Gorizia. Si riaccendono così i riflettori sul progetto sostenuto dal Consorzio di bonifica della pianura isontina. E tra poco meno di un anno l’Autorità di bacino di Venezia, competente per territorio, si esprimerà sulla possiEnrico Gherghetta bilità che a Piedimonte - tra la passerella che porta a Straccis e la zona industriale possa essere realizzato un nuovo sbarramento per regolare il flusso del corso d’acqua. Comelli a pagina 14 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 Apertura 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 14 Quotidianox IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO BONIFICA LORENZON PROCEDE NEL PROGETTO Diga anti-siccità a Piedimonte Bacino da 1 milione di metri cubi. Saranno riutilizzati i vecchi sbarramenti industriali di NICOLA COMELLI Torna d’attualità il dibattito sulla realizzazione di una diga sull’Isonzo nel territorio comunale di Gorizia. Dopo le parole pronunciate qualche giorno fa in Consiglio provinciale dal presidente Enrico Gherghetta, che ha ammesso l’inefficacia di tutti i tentativi promossi con le autorità d’oltreconfine per arrivare a una regolazione paritetica della portata del fiume, si riaccendono i riflettori sul progetto portato avanti dal Consorzio di bonifica della pianura isontina. E tra poco meno di un anno l’Autorità di bacino di Venezia, competente sul territorio del Friuli Venezia Giulia, si esprimerà sulla possibilità che a Piedimonte, tra la passerella che porta a Straccis e la zona industriale, possa essere realizzato un nuovo sbarramento per regolare il flusso del corso d’acqua. Il tempo per discutere pacatamente c’è, insomma. I FLUSSI DI SALCANO. A rivelarlo è lo stesso presidente del Consorzio, Enzo Lorenzon, che del progetto è promotore fin dalla prima ora. «Nei prossimi mesi – sottolinea Lorenzon - si porterà avanti quel percorso di condivisione che io per primo ho sempre posto come condizione indispensabile per arrivare alla realizzazione dell’opera». Nemmeno le trattative portate avanti dal Ministero degli Esteri (così come quelle della Prefettura, nell’ambito della commissione mista italo–slovena per l’idroeconomia) hanno mai condotto a risultati concreti per ottenere che da Salcano giungesse acqua con regolarità. O meglio, un accordo per il rilascio di almeno 12,5 metri cubi d’acqua al secondo c’è ma si tratta di un valore giudicato insufficiente dal Consorzio e da buona parte degli operatori economici. LA PORTATA MINIMA. «Ormai gli andamenti climatici sono del tutto imprevedibili – sottolinea il coriaceo bisiaco -. Attualmente, ad esempio, di acqua ce ne è in abbondanza. Ma fra qualche mese nessuno può garantire che il fiume ci assicuri quei 20 benedetti metri cubi di oro blu al secondo indispensabili non solo all’attività d’irrigazione ma alla stessa sopravvivenza dell’ecosistema fluviale». Di qui, dunque, secondo il numero uno del Consorzio di bonifica, la necessità di realizzare uno sbarramento lungo il corso goriziano dell’Isonzo. ANTI-SICCITÀ. Dove realizzarla esattamente, però, ancora non si sa bene. «Certamente si troverà nel tratto che va dalla passerella ai vecchi siti industriali di Piedimonte – anticipa Lorenzon, localizzando con maggiore precisione l’area -. L’idea che abbiamo è di cogliere l’occasione per riqualificare l’intera area dai malandati manufatti esistenti, risalenti agli sbarramenti fluviali ormai fuori uso, e successivamente procedere con la realizzazione di una nuova struttura». Struttura che dovrebbe riuscire a stoccare tra i 900mila e il milione di metri cubi, sufficienti per assicurare, nei periodi di siccità, un flusso vitale minimo per l’ecosistema. «Negli ultimi anni non siamo rimasti a guardare – conclude Lorenzon -. Abbiamo proceduto a modernizzare tutti i nostri impianti d’irrigazione, arrivando a risparmiare fino al 60% di acqua. Ma non è bastato. La diga resta perciò una priorità assoluta». Intanto, già nei prossimi giorni ci sarà un altro incontro di Agenda 21, il programma coordinato dalla Provincia per promuovere un confronto a 360˚ con tutte le realtà, istituzionali, private ed associative, sulla realizzazione della diga. © RIPRODUZIONE RISERVATA Il tratto dell’Isonzo a Piedimonte dove sorgerà lo sbarramento Il presidente del Consorzio bonifica, Enzo Lorenzon Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 Quotidianox SERVIZIPUBBLICI SEMPRE PIÙ COSTOSI Ai goriziani la bolletta rifiuti è costata 2 milioni di troppo A tanto ammonta la ”tassa sulla tassa” incamerata dal 2002 dalla Provincia di FRANCESCO FAIN È una ”tassa sulla tassa” che dal 2002 a oggi è costata ai goriziani due milioni di euro. E proprio per questo doppiamente indigesta. Ci riferiamo all’addizionale provinciale sui rifiuti che incide per il 4,8% sull’ammontare totale della bolletta. Bolletta che come accertato nei giorni scorsi anche dal Sole 24 Ore e dai dati inconfutabili dell’andamento in crescita degli importi da quando è stata costituita Iris è sempre più pesante per le tasche dei contribuenti, a fronte di un servizio non sempre ottimale. L’addizionale ha origine dal decreto legislativo 504 del 30 dicembre 1992. All’articolo 19 si può apprendere che è stato istituito, a decorrere dal primo gennaio 1993, un tributo annuale a favore delle province. La ”tassa sulla tassa” è determinata in misura non inferiore all’uno per cento né superiore al cinque per cento. Ebbene, la Provincia di Gorizia per anni l’ha applicata la percentuale massima, ovvero il cinque. «Soltanto da un paio di anni, la giunta Gherghetta ha iniziato ad abbassarla ma al ritmo dello 0,1% che incide su tutta Gorizia per appena 4.000 euro - attacca l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi -. Quell’addizionale è iniqua. L’ente guidato da Gherghetta deve abbassarla e portarla al minimo (all’uno per cento): va bene lo faccia gradualmente ma non con una variazione quasi insignificante, del tutto demagogica». Non è la prima volta che il Comune punzecchia la Provincia su questa addizionale. «Mi va anche bene che venga imposto questo balzello a patto che i goriziani, in cambio, ottengano qualcosa. Ma sino ad oggi è arrivato ben poco: ricordo i 12mila euro che abbiamo incassato per i risultati raggiunti nella raccolta differenzia- Le famigerate bollette ta ma quale è stato l’esborso dei goriziani? Il nostro Comune è quello che, in proporzione al numero di abitanti, ha raccolto di meno. Come la mettiamo?» Del Sordi ha un diavolo per capello. Anche perché, calcolatrice alla mano, ha stimato euro più, euro meno quanto costa ai goriziani tale addizionale. «Dal 2002 ad oggi, la Provincia ha incassato una cifra variabile dai 2 milioni ai 2 milioni 200mila euro». L’assessore comunale è perfettamente consapevole che tali finanziamenti servono a sovvenzionare campagne informative relative alla raccolta e al riciclo delle immondizie e anche l’iniziativa che ha premiato i Comuni isontini più ricicloni. «Ripeto: la mia non è una polemica politica. Auspico che la Provincia abbassi con più decisione l’addizionale visto che la applica praticamente nella percentuale massima. Oppure, si attivi per far sì che tali soldi tornino in qualche maniera alle famiglie goriziane. Il Comune di Gorizia sta impazzendo per rivedere i parametri che concorrono alla determinazione della Tia ma anche l’ente guidato da Gherghetta dovrebbe fare la sua parte». A parlare dell’addizionale provinciale era stata - per la prima volta - l’associazione di tutela del consumatore e del cittadino denominata Cittadinanzattiva. Come si ricorderà, i combattivi componenti del sodalizio avevano evidenziato quella percentuale (in quel tempo era del 5%, oggi del 4,8%) che finiva e finisce, dritta dritta, nelle casse provinciali. Nel caso della Tia, infatti, il totale da pagare è dato dal prodotto di una tariffa al metroquadro per i metri quadrati effettivi: all’importo così ottenuto si aggiunge una parte variabile in base al numero di persone che forma il nucleo familiare. Non è tutto: alla cifra ottenuta va sommato il 10% di Iva e l’addizionale provinciale che è facoltativo e non può superare il 5%. Tasse su tasse. E la polemica si rinfocola. In ogni caso è quantomai urgente un’analisi della situazione per quanto riguarda l’effettivo andamento della raccolta dei rifiuti. Non solo a Gorizia si notano sempre con maggior frequenza vere e proprie discariche di sacchetti non conformi. E mai che fiocchi lo straccio di una multa. Dove sono finiti i bollini? © RIPRODUZIONE RISERVATA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Apertura 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Provincia pagina 17 Quotidianox SICUREZZA. GHERGHETTA: «NESSUNA ATTIVITÀ PUNITIVA» Sarà la Polizia provinciale a vigilare sul rispetto delle norme «Abbiamo inventato la Green police, la polizia verde». Il presidente Enrico Gherghetta battezza così la nuova polizia provinciale. Verde. Verde come il colore delle divise. Verde perché si occuperà in primo luogo dei temi legati all’ambiente: a partire dai controlli delle caldaie nelle abitazioni private. Su questo punto però il capo dell’esecutivo provinciale precisa: «Non sarà un’attività punitiva, sarà un’attività preventiva. È un controllo di tipo tecnico amministrativo, quindi l’addetto chiamerà un mese prima dello stesso controllo per fissare un appuntamento. Mettendosi d’accordo ogni cittadino avrà la possibilità di mettersi in regola prima del nostro arrivo. Non deve però farlo per noi, deve farlo per sé stesso, per la sua e per l’altrui sicurezza». Il primo marzo è stato nominato comandante l’ingegner Fabrizio Mores che avrà il grado di tenente colonnello. Al momento il nuovo corpo conta su una forza complessiva di sette persone (di cui una donna), ma verrà presto implementato con due nuovi elementi. Il comando troverà sede nei locali dell’ex archivio provin- ciale di via dell’Ospitale a Gorizia. I fondi regionali sulla sicurezza permetteranno di acquistare nuovi mezzi e rinnovare l’armamento da difesa. «La missione è essenzialmente ambientale e faunistica – assicura però Gherghetta -. Nonostante la normativa regionale, nessuno sente la necessità di un nuovo corpo di polizia. Anziché doppioni abbiamo optato per la specializzazione. Fatto salvo che si debbano svolgere compiti di polizia, lo statuto prevede che in via prioritaria ci si occupi del territorio naturale». «Come polizia giudi- ziaria generica potremo occuparci di tutto, ma è stata fatta una scelta di campo – sottolinea il nuovo comandante, affiancato dall’assessore all’Ambiente, Mara Cernic che ha ricordato come il nuovo corpo sia diretta emanazione dei guardiacaccia -. Il regolamento ci dà un input politico, ma lavoreremo affianco ai corpi nazionali». La Provincia ha sottoscritto una collaborazione con la Procura della Repubblica di Gorizia per distaccare in tribunale uno dei nuovi agenti. Si occuperà delle indagini legate all’amianto. E con il tribunale isontino la Provincia ha avviato anche una procedura per l’impiego di quattro lavoratori socialmente utili. «In questo modo decliniamo la sicurezza in salsa centrosinistra», è stata la battuta del presidente Gherghetta. Stefano Bizzi L’intervento dei pompieri in occasione della tragedia di Ronchi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio Il Piccolo Gorizia Isontino 5 MAR 2010 pagina 24 Quotidianox GRADISCA. A LAVORI AVVIATI SI PROFILA UN CONTENZIOSO MOLTO DELICATO Espropri, gradiscano si appella a Napolitano Ricorso di un autodemolitore contro le procedure necessarie all’ampliamento della Gorizia-Villesse di LUIGI TUREL GRADISCA Autodemolitore non ci sta ad essere espropriato di una porzione di terreno necessaria per l’ampliamento in autostrada del raccordo Gorizia-Villesse. E motiva la sua contrarietà in un ricorso indirizzato al presidente della Repubblica. Ma all’attenzione del presidente Napolitano sono stati portati anche i ricorsi del commissario straordinario Renzo Tondo e di Autovie Venete per chiedere l’annullamento degli atti con i quali la Provincia aveva dato il nulla osta all’ampliamento dell’azienda di Enzo Anzil. A sua volta, infine, la giunta provinciale ha incaricato l’avvocato Marina Pisani a presentare una memoria a difesa dell’operato dell’amministrazione. Insomma, la vicenda appare alquanto ingarbugliata e potrebbe causare ritardi ai lavori. «Gli atti citati nei ricorsi non sono stati deliberati dalla mia giunta ma sono gli ultimi adempimenti dell’esecutivo presieduto da Brandolin», mette le mani avanti il presidente Gherghetta. Aggiunge: «La Provincia allora aveva dato parere favorevole all’ampliamento dell’autodemolizione Anzil in quanto la conferenza dei servizi, nella quale la Regione era rappresentata, aveva dato il via libera poiché non c’erano ostacoli dal punto di vista urbanistico come accertato dal Comune di Gradisca». Sbotta Gherghetta: «È un problema di carattere legale, non vedo alcun ostacolo ai lavori di ristrutturazione del raccordo». Il presidente Gherghetta Dunque, Autovie Venete parte con gli esprori, ed ecco che a Gradisca scoppia la grana. Eppure Enzo Anzil era in quel lungo elenco di proprietari di terreni che dovevano essere espropriati per pubblica utilità: l’avvio del procedimento - firmato dal commissario straordinario Renzo Tondo porta la data dell’8 ottobre 2008. L’imprenditore gradiscano non ci sta a vedere ridimensionata la sua azienda di quell’area che rientra nella fascia di rispetto della futura autostrada. E si fa forte delle autorizzazioni ottenute nel tempo nel ricorso al presidente della Repubblica. E sono quelle autorizzazioni che vengono impugnate dal commissario Tondo e da Autovie Venete. Che vanno indietro nel tempo chiedendo l’annullamento del decreto del presidente della Provincia che il 23 luglio 1992 autorizzava «all’esercizio del centro di raccolta per la demolizione, il recupero di eventuali parti e la rottamazione di veicoli a motori, rimorchi e simili sito in Gradisca di proprietà e gestito da Anzil Stefano». Non basta. Chiedono anche l’annullamento della delibera con la quale la giunta provinciale il 5 aprile 2006 approvava il progetto di adeguamento del centro di raccolta di veicoli fuori uso e autorizzava la realizzazione dei lavori. E annullamento, infine, del decreto di autorizzazione all’esercizio dell’autodemolitore firmato l’8 gennaio 2008 dal dirigente Territorio e Ambiente della Provincia. Una guerra di carte bollate. Sarà questione di soldi, ma anche di principio. «È un atto dovuto la difesa delle ragioni dell’ente», taglia corto Gherghetta. La sentenza al presidente della Repubblica. © RIPRODUZIONE RISERVATA Un’inquadratura dell’autodemolizioni di Gradisca Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Apertura 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 24 Quotidianox I PUNTI NERI SONO 62. DI MATTEO: «VOGLIAMO MIGLIORARE LA SICUREZZA» Il Mercaduzzo è l’incrocio più pericoloso del Goriziano Emerge dallo studio commissionato dalla Provincia sulle criticità della viabilità isontina GRADISCA Il Mercaduzzo è l’incrocio più pericoloso della viabilità provinciale, ma i ”punti neri” della circolazione isontina sono 62. A dirlo è lo studio sulle criticità stradali commissionato dalla Provincia di Gorizia a uno studio di professionisti udinesi. Nella classificazione finale, il Mercaduzzo è l’unico ad aver ottenuto un coefficiente di criticità pari a 9. Il lavoro presentato mercoledì sera ai sindaci rientra nel terzo programma di attuazione del Piano nazionale sulla sicurezza stradale e ha come obiettivo la classificazione delle strade per stabilire poi le priorità d’intervento da parte degli enti locali. L’analisi riguarda le strade di competenza del- la Provincia nei tratti che attraversano i paesi del Goriziano. Dei 127 chilometri complessivi, fino ad ora ne sono stati analizzati 101. La ricognizione ha portato a individuare tre tipi di traverse urbane (questo il termine tecnico per definire gli attraversamenti nei paesi, ndr) con particolari criticità. Si tratta delle strettoie nel tessuto urbano, degli innesti con le principali strade comunali e degli incroci tra strade di pari grado. Una volta individuati i punti neri della viabilità isontina, gli architetti Carolina Borruso, Cristina Gambon e Marco Marmotti insieme all’ingegner Renato Candotti hanno messo in relazione le criticità con il tessuto urbano e il flusso di traffico inserendo anche i dati relativi Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. agli incidenti registrati da polizia, carabinieri e vigili urbani in quelle zone. Questo ha permesso di individuare le priorità d’intervento a prescindere dal reale grado di pericolosità. Ci sono tratti teoricamente ad alto rischio dove però non si sono mai verificati problemi particolari. Un esempio è il tratto della Sp5 San Lorenzo-Mariano che tra il chilometro 5,7 e il chilometro 6,4 presenta un livello di pericolosità 8, ma qui nel periodo 2005-2008 le forze dell’ordine non sono mai dovute intervenire per rilevare degli incidenti. «Il metodo d’indagine – spiega l’architetto Borruso – è utile oggi come domani. In questo modo i comuni potranno confrontarsi con la programmazione regionale. Ab- 1/2 biamo cercato di mettere in luce anche il contorno prendendo in considerazione quello che può essere definito micro-pendolarismo. Si tratta degli spostamenti interni al paese. Sonio quelli verso le palestre o verso le scuole. I punti neri si trovano dove ci sono dei conflitti tra chi si ferma e chi passa o dove non c’è il tempo di valutare il contesto dell’attraversamento in modo corretto». «Spesso - aggiunge l’architetto Gambon - le zone di conflitto sono poi legate alla cattiva geometria delle intersezioni». «Quella presentata – ha concluso soddisfatto l’assessore provinciale alle Infrastrutture Maurizio Di Matteo, accompagnato dal presidente Gherghetta – è una proposta che poi andrà gestita con i comuni. Il nostro intento è migliorare la sicurezza delle nostre starde». Stefano Bizzi Taglio medio 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 24 Quotidianox Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Taglio medio 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 16 Quotidianox SERVIZIO DEDICATO AI GIOVANI GORIZIANI In discoteca a Staranzano sicuri Da domenica torna Overnight Trasporto sicuro dalla discoteca a casa anche in inverno: sarà questo il nuovo obiettivo che si pone Overnight, il progetto voluto dalla Provincia con il coinvolgimento di Azienda sanitaria, Regione e dei Comuni di Monfalcone e Gorizia (elenco che però andrà ad ampliarsi) e Apt. Nelle domeniche pomeriggio di marzo (la prossima, 14, 21 e 28) verrà messo a disposizione un bus Overnight con la presenza di un educatore a disposizione del gran numero di ragazzi che abitualmente si recano alla discoteca Joy di Staranzano. Oltre al trasporto sicuro, Overnight sarà presente all’interno della discoteca con la consueta postazione informativa per i ragazzi. La partenza avverrà da Gorizia alle 15.15 davanti alla stazione, con fermate in via Regina Elena a Gradisca, via Dante a Sagrado, via Redipuglia 22 a Fogliano, Via Redipuglia a Ronchi, Monfalcone in via Rosselli e arrivo al Joy alle 16.30. Il percorso inverso sarà compiuto con partenza alle 20.30. Grazie al finanziamento regionale nel settore della sicurezza, la Provincia ha potuto quindi rafforzare il proprio impegno a favore del benessere dei giovani e delle loro Giovani a bordo di Overnight famiglie attuando specifiche azioni di promozione dei concetti quali legalità, sicurezza e consapevolezza del rischio. Gli interventi sono mirati alla prevenzione dell’abuso di sostanze stupefacenti e alla corretta informazione su tematiche riguardanti Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. l’adolescenza. Recentemente l’assessore provinciale al Welfare Licia Rita Morsolin ha convocato un incontro sul progetto Overnight per favorire la sinergia tra i rappresentanti comunali delle Politiche giovanili e Politiche sociali e la Provincia. Attualmente già collaborano al progetto i Comuni di Gorizia, Monfalcone e Staranzano, e hanno dimostrato particolare interesse alle iniziative future anche i Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Fogliano-Redipuglia e Gradisca. 1/1 «Tra le azioni previste per l’anno in corso - spiega la Provincia - vi sono il trasporto sicuro e la postazione informativa con operatori ed educatori del Servizio tossicodipendenze, del Consultorio e di associazioni giovanili presente nei luoghi di maggior richiamo giovanile ma anche di potenziale rischio, come discoteche, concerti e grandi eventi». Overnight però non è solo questo: sono previsti anche momenti di formazione ed informazione rivolti alle scuole secondarie e ai centri di aggregazione giovanile. «Overnight non rappresenta un mero servizio di trasporto, ma un progetto più ampio che comprende iniziative rivolte ai giovani, con l’intento di avvicinare i ragazzi in contesti di potenziale rischio, cercando di ridurre e limitare i pericoli a cui possono andare incontro» spiega l'assessore. La filosofia che sta alla base del progetto e la metodologia applicata è quella, utilizzata ormai da anni con successo, dell’educativa di strada, presente in contesti giovanili in cui gli operatori cercano di relazionarsi con i ragazzi in maniera informale, offrendo a chi ne senta il bisogno un interlocutore fidato a cui poter esporre i propri dubbi e incertezze. Elena Orsi Taglio basso 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Cronaca pagina 15 Quotidianox FACCIA A FACCIA OGGI TRA PROVINCIA E DIRETTORE SCOLASTICO REGIONALE Tre licei linguistici tutti a Gorizia Totaro: «Speriamo che le iscrizioni siano sufficienti a mantenerli» Con gli echi delle polemiche che, in sottofondo, non si sono ancora del tutto affievolite, ieri la nuova scuola superiore isontina si è presentata. L’occasione è stato l’incontro organizzato in Provincia per illustrare il suo piano di riordino delle scuole superiori, ma gli sviluppi degli ultimi giorni hanno cambiato i piani. «Tutti sanno ormai che la situazione che avevamo predisposto era ben diversa da quella attuale - ha spiegato l’assessore Maurizio Salomoni -, ma ci sentiamo comunque in dovere di illustrare l’offerta delle scuole superiori della provincia di Gorizia nel prossimo anno scolastico». Prima di lasciare la parola a Cristina Totaro (Ufficio istruzione) per presentare, scuola per scuola, gli indirizzi attiva- ti dall’Ufficio scolastico regionale per l’anno 2010/2011 - che abbiamo già anticipato ieri - , Salomoni ha anche voluto ripercorrere la strada che ha portato la Provincia a presentare il piano di riordino attualmente bloccato dalla direzione scolastica regionale. «A dicembre abbiamo chiesto ai dirigenti di indicarci dei criteri per la stesura del nuovo piano - ha detto -, di cui poi abbiamo tenuto conto solo in parte, visto il loro numero e la loro diversità. Ad esempio alcuni dirigenti avevano proposto lo scorporo delle Magistrali dal polo liceale, che noi abbiamo accolto. Insomma, tutto si può dire tranne che il nostro piano non fosse razionale ed equilibrato, ma purtroppo l’Ufficio scolastico regionale ha ritenuto di bloccarlo, e quindi non potrà partire il prossimo anno. L’offerta formativa per il prossimo anno è sostanzialmente completa in provincia, ma le nostre critiche vanno ad una distribuzione poco equilibrata degli indirizzi sul territorio, che non favorisce certo famiglie e studenti». Proprio oggi, tra l’altro, l’amministrazione provinciale incontrerà il direttore scolastico regionale Daniela Beltrame, per capire meglio la sua posizione. A questo punto, in chiave futura, perché le scelte per il prossimo anno scolastico sono ormai fatte. La situazione è quella descritta già nei giorni scorsi, e vede in qualche modo penalizzata soprattutto l’area di Monfalcone, dove non verranno attivati gli indirizzi di liceo Linguistico e li- ceo delle Scienze applicate (vanno tra l’altro ad esaurirsi con quest’anno scolastico, le sezioni con informatica e lingue, al liceo), e dove non è stata accolta la richiesta dell’Istituto tecnico Einaudi di Staranzano di istituire l’indirizzo Informatica e telecomunicazioni. A Gorizia (dove è stata congelata per il momento anche l’ipotesi del liceo Musicale), invece, la situazione opposta, con in alcuni casi un surplus di proposte. “Pensando ad esempio ai licei linguistici, ne avremo addirittura tre – ha osservato Cristina Totaro -: i due pubblici, allo Slataper e al D’Annunzio, ed il Paolino D’Aquileia, paritario. Auguriamoci che il numero delle iscrizioni sia sufficiente a tenerli in vita tutti». Marco Bisiach Incontro ieri in Provincia per presentare l’offerta didattica delle scuole Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Provincia pagina 17 Quotidianox Sindacati preoccupati sul futuro occupazionale della centrale elettrica Sindacati sul chi va là antitesi, che danno da per il disimpegno da pensare ai rappresenparte di A2a ad attuare tanti dei lavoratori, i nell’immediato la ricon- quali sottolineano il «riversione a metano della schio di una contraziocentrale termoelettrica. ne dell’occupazione diLe segreterie regionali retta nella centrale, ma dell’incertezza di Filctem-Cgil, Flaei- anche Cisl e Uilcem-Uil espri- degli investimenti che mono infatti «forti pre- servirebbero per migliooccupazioni» per il futu- rare il sito produttivo, ro del sito produttivo di con conseguenti ricaduproprietà della multiuti- te positive sull’ambienlity lombarda, che l’al- te». Sotto la lente anche tro giorno ha altresì an- la situazione delle comnunciato il definitivo messe, per la quale evi”pensionamento” dei dentemente i sindacati gruppi alimentati a olio intravedono elementi pesante. Una notizia, di criticità. Commesse questa, che è stata ac- che «darebbero respiro colta con un generale occupazionale al territorio in quesospiro di sti tempi sollievo di crisi» e dal comiche tuttatato di via poquartiere trebbero Enel, da sfumare. anni coIntanto stretto a lunedì aluna convile 18 la venza forQuarta zata con commisl’impiansione conto. siliare Invece, (Salute, a far drizambiente zare le ane qualità tenne ai della visindacati, ta), preè il profisieduta lo occupadalla conz i o n a l e : La centrale elettrica sigliera «Le notidel Pd zie apprese dalla stampa locale Barbara Zilli, presentesono divergenti - affer- rà al comitato Enel i rimano le tre sigle in una sultati del monitoraggio nota -. Quello che ci pre- acustico commissionato occupa è che sinora, no- dalla Provincia di Gorinostante gli impegni, zia nell’area confinante A2a si sia sottratta al con la centrale. Le rileconfronto sul Piano in- vazioni erano state efdustriale. La proprietà fettuate prima e dopo da una parte dichiara l’entrata in funzione che intende perseguire del desolforatore ed la strada della conver- erano proseguite per sione a gas degli attuali più di un anno. Al fine gruppi a olio, mentre in di approfondire ultealtre sedi afferma di riormente il tema è stanon vedere futuro nei ta invitata anche la sogruppi a gas, ciò a cau- cietà A2a, rappresentasa dell’alto costo del ta dal direttore dello stabilimento, Luigi Mancombustibile». Insomma, segnali in zo. (t.c.) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Spalla destra Il Piccolo Gorizia Provincia 5 MAR 2010 pagina 17 Quotidianox SICUREZZA. LA SPESA PER UNA PROVA-FUMI DA COMPIERE OGNI DUE ANNI È DI 120 EURO Una caldaia domestica su quattro è fuorilegge Preoccupati gli artigiani: «Manutenzioni snobbate, alto rischio di incidenti gravi» di TIZIANA CARPINELLI Una caldaia su quattro, nel Monfalconese, è fuorilegge. Perché non risulta in regola con la manutenzione, consuma troppo e spreca energia. Di più: fuorilegge, talvolta, sono pure i tecnici che dovrebbero certificare lo stato di efficienza dell’impianto di riscaldamento e invece non possiedono neppure la qualifica necessaria per farlo. È quanto denuncia la categoria degli installatori, impegnata in questi giorni assieme alla Provincia, organo deputato ai controlli, a intensificare la vigilanza e dunque le verifiche tecniche sullo stato delle caldaie domestiche, per impedire che si ripetano tragedie come quella avvenuta a dicembre a Ronchi dei Legionari, dove una donna perse la vita, intossicata dal monossido di carbonio, a causa del cattivo funzionamento dell’impianto. Nel mandamento, riferisce Giorgio Ballarin, rappresentante cittadino della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna), ci sono oltre 20mila impianti di riscaldamento: «Di questi - precisa - circa il 25% risulta fuori norma, ovvero non è stato manutenuto con regolarità. La legge infatti impone controlli annuali sulle caldaie, da certificare su un apposito libretto, mentre ogni due anni deve essere svolta la provafumi. La prima proposta concreta che abbiamo inoltrato alla Provincia è stata quella di istituire un numero verde per i cittadini che abitano in condominio e sono al corrente del mancato controllo della caldaia da parte di un vicino. Basta infatti che un solo impianto sia irregolare per mettere la salute di tutti a repentaglio: non scordiamo che a causa dell’incidente di Ronchi finì all’ospedale anche un vicino di casa». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Ballarin spiega che la compilazione dei libretti non è un semplice adempimento burocratico, ma serve ad attestare le caratteristiche tecniche dell’impianto, per una migliore resa, e a verificarne periodicamente la conformità alle normative vigenti in materia di sicurezza. «Sono gli stessi costruttori di caldaie - sottolinea a richiedere controlli annuali, altrimenti decadono gli standard di sicurezza ed efficienza. I test sulla combustione servono a scongiurare anomale emissioni e a mantenere al 90% la resa dell’impianto, che altrimenti calerebbe al 50%». Insomma, una caldaia sottoposta a corretta manutenzione rende l’abitazione più sicura, evita fuoriuscite di gas e consente notevoli risparmi energetici, che incidono sulla bolletta. «Per venire incontro ai consumatori - prosegue il rappresentante della Cna - la categoria ha fissato un tetto massimo di spesa: 80 euro per il primo control- 1/2 lo, 120 per la prova fumi. Naturalmente la tariffa può anche essere più bassa, attorno ai 60 euro, ma non deve superare le quote stabilite, almeno per quanto riguarda i nostri associati». A breve, con Federconsumatori, si istituirà una commissione sul tema. Ma cosa rischia un cittadino che non mantiene in efficienza la caldaia? «Secondo le disposizioni europee - replica Ballarin - si configurerebbe una contravvenzione e quindi sarebbe passibile di una multa fino a 500 euro. Sulla base però delle attuali disposizioni normative, la Provincia impone semplicemente di mettersi in regola entro 30 giorni lavorativi». In tutto l’Isontino vi sono 38mila caldaie e di queste il 30% risulta irregolare. A breve, per favorire un’informazione adeguata, le famiglie riceveranno, in allegato con la bolletta, un opuscolo con le indicazioni utili. © RIPRODUZIONE RISERVATA Apertura 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Provincia pagina 17 Quotidianox DENUNCIA DI BALLARIN, RAPPRESENTANTE DELLA CNA In circolazione ci sono anche caldaisti irregolari Non solo caldaie irregolari, ma anche caldaisti. Lo afferma il rappresentante della categoria Giorgio Ballarin: «Nel nostro lavoro capita anche di avere a che fare con installatori privi dei requisiti necessari all’attività». Quali sarebbero? «La ditta specializzata in tali interventi - risponde - deve, nella visura della Camera di commercio, possedere il parametro della lettera ”E”, la quale consente appunto di operare col metano. Per contro vi sono in giro tecni- ci che possono sì mettere le mani nella caldaia, ma non lavorare col gas: di fatto sarebbe come avere a che fare con un meccanico che può trattare un’auto ma non deve entrare in contatto con la benzina». Ballarin, al tavolo con la Provincia, ha altresì proposto il confronto tra tabulati del gas e i rapporti dei caldaisti per scovare chi non tiene manutenuto l’impianto. L’ente attiverà la polizia provinciale per svolgere verifiche sui libretti. (t.c.) Si controlla il funzionamento di una caldaia domestica (Foto Maurizio Altran) La casa di Ronchi dove in dicembre una donna morì intossicata dal monossido di carbonio Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Provincia pagina 18 Quotidianox SCUOLE SUPERIORI. SI COMINCIA IN VIA BOITO Da Regione e Provincia 300mila euro Parte il programma dei lavori Centocinquantamila euro dalla Provincia, altrettanti dalla Regione, e via al progetto esecutivo: comincia la stagione dei lavori alle scuole di Monfalcone, primo dei quali quello di sostituzione dei serramenti al polo professionale di via Boito. Intervento atteso a cui seguirà quello al sistema di riscaldamento, così da evitare situazioni di disagio come accaduto negli scorsi anni, quando i guasti al sistema avevano costretto i ragazzi a ripararsi in tende improvvisate e coperte in classe, oppure a saltare le lezioni. La Provincia di Gorizia ha infatti dato il via libera al progetto che prevede lavori per un importo di 300mila euro per IsipIpssc di via Baden Powell, che da anni stava aspettando l'opera. Il progetto prevede una somma di 205mila euro per lavori a base d'asta con 22mila euro per one- La scuola di via Boito ri di sicurezza, per una somma totale di 228mila euro, e cui si sommano altri costi di 70mila euro. Fondi stanziati come si è visto, a metà da Provincia e Regione. Tempi di realizzazione probabili, gara permettendo, quelli dell'estate in corso: con il bel tempo e la chiusura delle lezioni in- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 fatti il cantiere sarà molto più semplice da allestire, così da far tornare i ragazzi a scuola, a settembre, con un sistema di serramenti del tutto rinnovato. Non sarà questo l'unico intervento in programma nel polo professionale: la Provincia ha infatti già inserito nel piano il rifacimento delle facciate (per una spesa di quasi un milione di euro) con tanto di sistemazione dei serramenti e dell'esterno, che vanno appunto a sommarsi alla sostituzione di finestre, inferriate e sistema di riscaldamento nella sede di via Baden Powell. Inoltre, dopo le richieste degli scorsi anni, la Provincia ha detto sì alle richieste avanzate dal sistema scolastico monfalconese che da tempo, liceo in testa, chiedeva la costruzione di un auditorium da usare come sala comune per ospitare spettacoli e manifestazioni. (e. o.) Taglio medio 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 18 Quotidianox Polo professionale scuola dell’Innovazione Con la riforma si passa da uno a tre indirizzi: inseriti l’Economia del mare e il Turismo Da Istituto statale di istruzione professionale (Isip) a Istituto statale di istruzione superiore (Isis) che consente di ospitare sia indirizzi professionali che tecnici. Non solo. I corsi professionali avranno durata quinquennale, come i licei e gli istituti tecnici. Sono i due aspetti principali che la riforma Gelmini introdurrà nell’istituto monfalconese. Con le sedi in via Boito, Baden Powell e la ristrutturata sede alberghiera di Grado, operativa a settembre in via Marchesini, si prospetta come la nuova ”Scuola dell’Innovazione”. Così l’ha definita il dirigente scolastico Salvatore Simoncini, che della riforma «ha valorizzato quanto di meglio viene proposto, al di là dei tagli e delle minori ore di lezione, per rilanciare l’offerta formativa». L’istituto conta 700 studenti, di cui circa 170 stranieri. Nella sede alberghiera di Grado, di prossima attivazione, gli studenti saranno circa 300. Il dirigente spiega: «La vera novità della riforma è legata agli istituti professionali. Il nostro istituto avrà un’offerta articolata su tre filoni, quindi con due percorsi formativi in più rispetto all’offerta tradizionale». I filoni sono Economia del mare con l’indirizzo ”Trasporti e Logistica”; Turismo con l’indirizzo ”Tecnico Economico Turismo”; il settore dei Servizi che rappresenta l’evoluzione dell’offerta tradizionale dell’istituto, ossia Alberghiero, i Servizi Sociali e la Manutenzione e assistenza tecnica nel campo della tecnica e della meccanica. «L’offerta formativa si eleva - osserva Simoncini con un target di studenti di maggiore spessore, legato anche ad un settore tecnico. L’elemento nuovo sta nel poter garantire un indirizzo tecnico turistico a Monfalcone che rappresenta un’opportunità funzionale alla domanda di lavoro specifica del comprensorio, comprendendo Grado, al quale siamo molto legati in relazione alle aziende turistiche». Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Salvatore Simoncini Il dirigente continua: «Il nostro istituto diventerà un istituto tecnico-industriale a tutti gli effetti, legato alla produzione cantieristica del territorio. Chi si iscrive a questi indirizzi potrà facilmente trovare lavoro una volta ultimato il percorso di studi. Siamo una Scuola dell’Innovazione, un laboratorio dove nasce il futuro 1/1 dei nostri ragazzi. Il nostro istituto mantiene l’alternanza tra scuola e lavoro nel suo Dna. Trasferiremo questo know-hou anche negli indirizzi tecnici che attiveremo. Utilizzeremo la nostra banca dati delle aziende nostre partner per organizzare stage anche nei settori tecnici. Quanto al settore dei Servizi, la preparazione è talmente specifica che le imprese ci richiedono i nostri studenti per gli stage». Un’offerta, dunque, che punta alla diversificazione specialistica, aderente alle necessità del mercato del lavoro. Il punto di forza, unitamente a una base teorica compiuta, è l’aspetto applicativo della formazione. «La formazione professionale osserva Simoncini - è orientata verso la produzione, mentre quella tecnica verso la progettazione. Succede anche per l’indirizzo turistico che prevede l’apprendimento di tre lingue, inglese, tedesco e spagnolo, applicato ai settori commerciali e turistici». Veniamo all’Alberghiero di Grado: «È un progetto di scuola articolato - continua il dirigente - che apre innumerevoli prospettive, soprattutto per la filiera dell’economia del mare, dove abbiamo importanti accordi con gli enti di formazione professionale e la Regione, in quanto siamo l’unica scuola marinara a far parte del Polo formativo regionale». Simoncini non trascura l’aspetto logistico, legato ai trasporti per gli studenti a Grado: «Stiamo risolvendo questo aspetto assieme alla Provincia e all’Azienda provinciale dei trasporti». Simoncini spiega inoltre che le attività dell’Alberghiero permettono l’autofinanziamento «che speriamo di replicare a Grado. Il Comune sta facendo molto, anche la Regione che ha finanziato la sistemazione delle naviscuola ”Colombo” e ”Grado”». Informazioni e gli orari delle scuole aperte sono consultabili nel sito www.isipmonfalcone.it. (la.bo.) Taglio medio 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 21 Quotidianox INIZIATIVA DEI COMUNI DI SAN CANZIAN E TURRIACO Tre film in rosa per l’8 marzo SAN CANZIAN In occasione dell'8 marzo il Comune di San Canzian e quello di Turriaco assieme al circolo Arci Curiel hanno deciso di parlare della condizione della donna attraverso tre film, e di dialogare con la consigliere di Parità della Provincia di Gorizia, Fulvia Raimo. Il confronto su "La parità nell' Isontino oggi" precederà l'avvio della rassegna cinematografica organizzata dai due Comuni con l'Arci e che va sotto il titolo di "Storie di donne". Il primo film in programma, martedì, alle 20.30 nel centro civico Primo Levi in via Trieste a San Canzian, è la pellicola spagnola "A mia madre piacciono le donne” di Inès Paris e Daniela Fejerman. La rassegna proseguirà poi l'11 marzo, alle 21, nella sala civica di piazza Libertà a Turriaco con "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini, che racconta con sensibilità l'attesa di una donna accanto alla figlia nata prematuramente. L'ultima pellicola, che sarà proiettata sempre nella sala civica di Turriaco il 18 marzo alle 21, è "Frida" di Julie Taymor, storia della pittrice messicana Frida Kahlo. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. «La presenza della consigliera di Parità non è necessariamente legata alla rassegna cinematografica - spiega la vicesindaco e assessore alle Pari opportunità di San Canzian, Cristina Benes -. Diciamo che con l'Arci abbiamo voluto aggiungere all' aspetto più "leggero" della proiezione del film anche un momento di riflessione. Quindi l'inizio della rassegna sarà preceduto da questo spazio informativo organizzato dal Circolo Curiel e dal Comune Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 di San Canzian». Anche il circolo del Partito Democratico di Turriaco si muove in occasione della giornata internazionale della donna. Il Pd ha infatti organizzato, domenica alle 11 nella sala consiliare di piazza Libertà, un concerto vocale. Protagoniste del momento musicale saranno quattro donne, il quartetto “Vocinconsuete” composto da Elisa Ulian, Annalisa Ponton, Chiara de Santi e Lucia Mattiussi. Ma non sarà solo la musica a caratterizzare questa giornata: al termine del concerto la dottoressa Frigo, presidente del comitato monfalconese dell’Andos farà una breve presentazione dell'attività svolta dall'associazione cui andranno le offerte per le mimose che saranno raccolte il 7 e 8 marzo in piazza Libertà a Turriaco. Taglio basso 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Isontino pagina 23 Quotidianox CAPRIVA. AL CASTELLO DI SPESSA LA CONSEGNA DEGLI ALBERI DA PARTE DELLA PROVINCIA Collio, 37 aziende pianteranno 110O ciliegi La Demartin: «Abbelliranno le colline. Tutte le domande sono state soddisfatte» CAPRIVA Una donazione di 1100 ciliegi a 37 aziende agricole del Collio isontino. La Provincia vuole così abbellire le colline del territorio per rendere più piacevoli passeggiate, tour cicloturistici e scampagnate all’aperto e per presentare l’iniziativa non poteva esserci scenario migliore del castello di Spessa. «L’idea rientra all’interno del progetto “Collio, un paesaggio da bere” – ha spiegato la vicepresi- dente Roberta Demartin –, lo sforzo che la Provincia sta facendo per promuovere il turismo naturalistico si sta concretizzando in questi mesi: i sentieri e le piste ciclabili del Marketing del Collio saranno concluse entro l’estate e per la loro inaugurazione intendiamo organizzare una grande festa. I ciliegi che saranno piantati sul territorio del Collio serviranno così a rendere ancor più appetibili queste colline». «È giusto - aggiunge la demartin - muoversi su più fronti per far si che la nostra provincia mostri tutta la propria bellezza: non solo realizzando le infrastrutture necessarie al turismo naturalistico, ma riempiendo anche il territorio di alberi tipici come il ciliegio. È stato piacevole constatare come le domande per ottenere un ciliegio siano state tantissime, e sono state tutte soddisfatte». La pianta farà così bella mostra di sé in ben 1100 esemplari che saranno posizionati sui terreni di 37 aziende agricole isontine. «Noi ne pianteremo una quindicina circa a margine dei nostri vigneti – ha evidenziato Ornella Venica di “Venica& Venica” – è un modo per ritornare alle tradizioni del Collio: questi ciliegi abbelliranno le nostre colline e le renderanno più vive. Non dimentichiamoci che storicamente questa zona è famosa per il suo vino, ma anche per la sua produzione frutticola: mele e ciliegie soprattutto. Si tratta dunque di un giusto ritorno al passato». Un’altra azienda che potrà fare sfoggio dei ciliegi sarà quella di Edi Keber. «Non sappiamo ancora quante esattamente ci spetteranno – ha commentato il figlio Kristian – ma sicuramente provvederanno a migliorare l’estetica del paesaggio: li posizioneremo vicino alla strada tra Zegla e San Floriano, in modo che chiunque transiti possa vederli bene. Si tratta di un’iniziativa sicuramente positiva per tutto il territorio». Matteo Femia La vicepresidente della Provincia Demartin Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio alto 5 MAR 2010 Il Piccolo Gorizia Agenda e Taccuino pagina 27 Quotidianox AL BAIAMONTI GLI ALUNNI DI DUE SCUOLE ELEMENTARI In 170 alla campestre, più per divertirsi che per vincere GORIZIA Prosegue la marcia di avvicinamento dalla 32˚ edizione della Maratonina Isontina Città di Gorizia, in programma domenica mattina. La giornata di ieri è stata dedicata dagli organizzatori ai più piccoli, con la prima delle manifestazioni di contorno all’evento principale. Oggi in Piazza Cesare Battisti ci saranno chioschi della Stiria e alle 18 animazione per giovani con attività varie. Nel verde del parco del “Baiamonti” (messo a disposizione da Comune e Audax Sanrocchese) si sono dati appuntamento oltre 170 alunni delle scuole elementari “Pecorini” di Straccis e “Istituto Madri Orsoline” di Montesanto, che si sono sfidati in un’appassionante gara di corsa campestre. Lungo un tracciato di circa 500 metri i piccoli atleti hanno dato vita ad una serie di corse tiratissime. Più che per l’agonismo, ovviamente, c’è stato spazio per il divertimento, il vero scopo della manifestazione. “E’ stata una bella mattinata – commenta Umberto Ballarini, dell’Ufficio educazione fisica dell’ex provveditorato -, pensata per offrire una possibilità di praticare attività all’aria aperta ai bambini delle elementari, che non hanno molte manifestazioni simili a lo- ro dedicate”. Alla fine delle gare, rinfresco e medaglietta ricordo per tutti, coppe e magliette per i primi classificati, un targa per le scuole. Alle premiazioni hanno partecipato tra gli altri l’assessore provinciale Sara Vito, il presidente del Gruppo Marciatori Gorizia Emiliano Feleppa e quello della Fidal di Gorizia Laura Borghes. Ecco i primi classificati delle varie categorie. Terza elementare femminile: 1˚ Anna Marega (Madri Orsoline) 2˚ Sara Marega (Pecorini) 3˚ Licia Cartelli (Madri Orsoline). Terza elementare maschile: 1˚ Jacopo Vecchiet (Pecorini) 2˚ Francesco De Monte (Madri Orsoline) 3˚ Mattia Piras (Pecorini). Quarta elementare femminile: 1˚ Adela Redzic (Pecorini) 2˚ Chiara Cantone (Pecorini) 3˚ Anna Terpin (Pecorini). Quarta elementare maschile: Francesco Zamar (Pecorini) 2˚ Mattia Samotti (Madri Orsoline) 3˚ Kevin Selli (Pecorini). Quinta elementare femminile: 1˚ Rebecca Paoluzzi (Madri Orsoline) 2˚ Gaia Vecchiet (Pecorini) 3˚ Francesca Moise (Madri Orsoline). Quinta elementare maschile: 1˚ Andrea Carniel (Madri Orsoline) 2˚ Sanel Salkic (Pecorini) 3˚ Isacco Lenhardt (Madri Orsoline). Marco Bisiach Un gruppo di ragazzini che ha partecipato alla campestre Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso Messaggero Veneto Nazionale Regione 5 MAR 2010 pagina 6 Quotidianox Alle 5 Ater 29,5 milioni per il 2012 Immigrati, 3,5 milioni per 14 progetti di MICHELE FONTANA TRIESTE.Ventinovemilioniemezzo di euro per realizzare interventi di edilizia sovvenzionata. La cifra, che è stata stanziata per il 2012 dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Elio De Anna, sarà Edilizia. Le cinque Ater dovranno presentareentro aprile i loro programmi d’intervento da finanziare con le risorse regionali e, successivamente, stipulare accordi di programma. Gli indirizzi generali della Regione in materia di edilizia sovvenzionata prevedono tanto la realizzazione di nuovi alloggi, quanto l’acquisto di abitazioni realizzate da privati e il recupero di immobili con elevate caratteristiche di sostenibilità energetico - ambientale. La ripartizione fra le cinque Ater per il 2011 prevede 2,5 milioni di euro per l’Alto Friuli, 6,8 per Gorizia, 7,4 per Pordenone, 15,1 per Trieste e 9,5 per Udine; nel 2012 l’Alto Friuli avrà invece a disposizione 1,8 milioni, Gorizia 4,8, Pordenone 5,3, Trieste 10,7 e Udine 6,8. Immigrazione. Su propostadell’assessoreaFormazione e Cultura, Roberto Molinaro, l’Esecutivo del Friuli Venezia Giulia ha quindi approvato in via preliminare il programma 2010 riguardante l’immigrazione, con il quale la Regione individua e finanzia14iniziativeneisettoridell’istruzione, della casa, del socio-sanitario,dell’informazione, della protezione sociale, degli studi e delle ricerche che saranno realizzate dalla stessaAmministrazioneregio- ripartita fra le cinque Ater – le Aziendeterritorialiperl’ediliziaresidenziale – del Friuli Venezia Giulia. Con la stessa delibera, inoltre, è stato confermato il finanziamento di 41,5 milioni per il 2011. nale, anche attraverso le ProvinceeegliEntilocali.Laprevisione di spesa per la copertura del progetto ammomnta a 3 milioni e 587 mila euro. Lenovitàdellaprogrammazione 2010 – che è destinata agli immigrati regolarmente presenti nel territorio regionale, compresi quelli che soggiornano per motivi di protezione sociale o che non possono essere espulsi o respinti perché perseguitati per razza,sesso,religione–siconcentrano su quattro obiettivi. Il primo prevede la diffusione dellalinguaitalianael’educazione civica; il secondo lo sviluppo di strumenti per riordinare le informazioni rivolte Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. agli stranieri; il terzo la promozione del mantenimento del legame con il Paese d’origine con progetti di rientro; l’ultimo obiettivo strategico concerne la predisposizione di una nuova proposta di legge in materia di immigrazione. In occasione del primo via libera al nuovo programma, la Giunta ha anche approvato il consuntivo 2009. Istruzione. L’Amministrazione Tondo ha approvato ieri anche l’erogazione di 300 milaeuro per lescuolematerne non statali. Lo stanziamento sarà suddiviso tra le associazioni delle scuole materne non statali del Friuli Venezia Giulia,chealorovoltaprovve- 1/1 deranno a distribuire contributiagliistitutiloroiscrittiper le spese organizzative e di gestioneaintegrazionedellaparte non coperta da assegnazioni statali. Il provvedimento, proposto dall’assessore Molinaro, prevede che tale somma sia destinata alle quattro associazioni provincialidellescuolematerneistituiteinregionedallaFederazione italiana scuole materne (Fism), nonché alla Federazione istituti di attività educative (Fidae) del Fvg. In regione aderiscono alla Fism 147 scuole materne non statali; 17 alla delegazione della Fidae del Friuli Venezia Giulia. © RIPRODUZIONE RISERVATA Taglio medio 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 5 Quotidianox Incontro con Pascolin Oggi alle 18 nella sede del Pd di Gorizia, in viale D’Annunzio 15, il Gruppo lavoro del partito organizza un incontro aperto con l’assessore provinciale al lavoro, Alfredo Pascolin. Sarà affrontato il tema: “Il lavoro nella provincia di Gorizia:letturadellasituazioneeproposte”. L’assessore esporrà tra l’altro gli ultimidatiaggiornatialdicembre 2009. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Breve 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 1 Quotidianox GORIZIA La Provincia s’inventa la “Polizia verde” E’ nata la Polizia verde per sorvegliare l’ambiente IL SERVIZIO IN CRONACA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 Spalla destra 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 1 Quotidianox La Provincia vara la “Polizia verde” per sorvegliare l’ambiente (e le caldaie) È nata la Green police: da oggi in poi a sorvegliare le tematiche ambientali e faunistichenell’Isontinocisaràlapoliziaprovinciale,cheavràspecifiche funzioni. Il nuovo organismo conta al momento su sette operatori, compreso il comandante Fabrizio Mores, e avrà tra i suoi compiti il controllo delle caldaie. Per le proprie dotazioni tecniche e per la sede, sopra l’archivio di Stato in via dell’Ospedale, il corpo di polizia potrà contare su circa 110 mila euro. Aspiegarelagenesidellapoliziaprovincialeèstatal’assessore all’ambiente, Mara Cernic: «Abbiamo sempre potuto contare sui guardiacaccia, molto presenti sul territorio. Le cose si sono evolute, così quanto la legge regionale 9 ha previsto la nascita della polizia provinciale e l’adozione di uno specifico regolamento abbiamo fatto una scelta. Abbiamocosìdatounaprecisacaratterizzazione al nuovo corpo, con una connotazione fortemente ambientale. Non a caso isette operatori,tracuic’èuna donna, hanno una formazione di vigilanza ittico-venatoria, con il comandante che vanta una lunga esperienza in campo ambientale. Il loro numero Il nuovo team potrà contare su sette operatori, fra i quali una donna è destinato ad aumentare, sulla base della popolazione provinciale e dell’estensione delle aree protette nell’Isontino». Il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, ha motivato la scelta fatta: «Non si sentiva la necessità di un ulteriore corpo di polizia, così abbiamo decisodiapplicare laleggeponendo una mission ambientale e faunistica. Mi piace parlare di green police, con finalità preventive e non repressive: uno dei primi incarichi sarà il controllo delle caldaie, prendendo appuntamento per dareiltempoallefamigliedimettersi in regola. La polizia provinciale si pone come uno dei tassellidelnostropianodisicurezza, per il quale la Regione Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 ci ha dato 260 mila euro. Quattro sono gli assi: strade, luoghi dilavoro,case e ordine pubblico. Per questo abbiamo avviato una collaborazione con la Procura, prestando un nostro dipendenteperleindaginisull’amianto e quattro lavoratori socialmente utili». Il comandante Fabrizio Mores ha aggiunto: «Gli strumenti operativi che avremo saranno auto, un’imbarcazione, armamenti per la difesa personale, fucili dacacciaestrumentidicontrasto al bracconaggio, per i quali stiamo seguendo un corso con la polizia. Dal settore ambientale è facile collegarsi agli altri, per questo collaboreremo con le altre forze dell’ordine». Francesca Santoro Spalla destra Messaggero Veneto Gorizia Cronaca 5 MAR 2010 pagina 3 Quotidianox SCUOLA x Illustrate in Provincia le modifiche degli indirizzi di studio alle Superiori ma non si placano le polemiche per il mancato accoglimento del piano Faccia a faccia Salomoni-Beltrame L’assessore incontra oggi la direttrice dell’Usr e intanto polemizza con i presidi Lenovitàcheinteresserannolescuolesuperioriisontine nelprossimoanno scolasticoein futuro saranno al centro dell’incontro di stamattina tra l’assessore provinciale all’Istruzione, Maurizio Salomoni, e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame. Lo ha rimarcato lo stesso esponente della giunta Gherghetta. Ieri Salomoni ha illustrato le modifiche degli indirizzi di studio nel primo dei due incontri organizzati dalla Provincia per chiarire le idee a docenti e genitori. «Certamente avremmo voluto – ha detto –sceltediverseperl’Isontino,ma possiamo direchesulnostroterritoriocisarannoquasituttigliindirizzi distudio.Laparterelativaalle confluenze, fattesalvele critichesul frontedell’equitàfraGoriziaeMonfalcone, sono state recepite. Il dimensionamento che avevamo proposto è stato rimandato, mane discuteremo con ladirettrice Beltrame». Salomoni ha poi ricapitolato i passaggi che hanno portato alla decisione dell’Usr:«Indicembreabbiamochiestoaidirigenti scolastici una proposta complessiva, che riguardasse sia le confluenze sia il dimensionamento degli istituti. Abbiamo tenuto conto delle loro indicazioni in parte; per esempio, due presidi ci hanno chiesto lo scorporo delle ex magistrali dai licei per unirle al D’Annunzio. Abbiamo così redatto un piano che riorganizzasse le scuole isontine nel modo più razionale possibile; invece ora assistiamo a un riassetto che prevede un doppione per i linguisticiaGoriziaeunimpoverimentoperMonfalcone.Comunque, senon avessimoredatto il nostro piano, gli indirizzi tecnici assegnati alle scuole isontine non ci sarebbero. L’Usr ha congelato l’applicazione del piano provinciale motivando la propria decisione con la mancata pubblicazione dei regolamenti del governo sulla Gazzetta ufficiale». È stata invece Cristina Totaro, dell’ufficio provinciale istruzione, a illustrare il nuovo assetto delle scuole superiori isontine alla luce delle confluenze. A Gorizia il polo liceale resterà formato dal classico Dante, dallo scientifico Duca degli Abruzzi e dallo Slataper, che sarà liceo delle scienzeumaneancheconopzioneeconomicosociale e linguistico. Il D’Annunzio sarà liceo scientifico con opzione scienze applicate e liceo linguistico, e inoltre istituto tecnico settore economico turismo e settore tecnologicochimica,materialiebiotecnologie.Il MaxFabianidiventeràliceoartisticoarchitettura e ambiente, arti figurative e design. IlCossar-DaVincimanterràgliattualiindirizzi, ma sarà arricchito del Sistema moda, unicoinregione.Infine,cisaràilpolotecnico formato da Galilei, Fermi e Pacassi. L’ASSESSORE «Avremmo voluto scelte diverse» Francesca Santoro © RIPRODUZIONE RISERVATA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 Apertura 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 3 Quotidianox IL CASO. Le “confluenze” stabilite dall’Ufficio scolastico regionale hanno recepito soltanto in minima parte le indicazioni del Piano di riordino delle Superiori elaborato dalla Provincia L’INCONTRO. Oggi l’assessore Salomoni ne parlerà con la direttrice Daniela Beltrame. La decisione è stata motivata con la mancata pubblicazione dei regolamenti del governo sulla Gazzetta ufficiale Un’immagine del pubblico nella sala consiliare della Provincia Pubblico all’incontro infornativo svoltosi ieri in Provincia. E’ stata Cristina Totaro a illustrare il nuovo assetto delle scuole superiori nell’Isontino LA POLEMICA. L’esponente della giunta Gherghetta intanto rimarca: due dirigenti scolastici ci avevano chiesto lo scorporo dello Slataper dal Polo liceale per unirlo al D’Annunzio Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Quotidianox La manifestazione ha costituito il preambolo della Maratonina Piccoli atleti crescono Oltre 180 bambini della Pecorini e delle Orsoline si sono cimentati nelle gare di corsa campestre Sono stati oltre 180 i bambini delle scuole elementari che ieri mattina si sono cimentati nelle prove di corsa campestre che hanno fatto da aperitivo alla Maratonina isontina, in programma domenica. Le gare, che hanno coinvolto tutte le classi della Pecorini e delle Orsoline, sono state disputatealcampoBaiamonti(allepremiazionihapreso parteanchel’assessore provincialeSaraVito,nellafotoinbasso a sinistra). La regia dell’iniziativa è stata curata dal Gruppo marciatori, che ha potuto contare sull’aiuto dell’Ugg, dell’Atletica Gorizia, dell’Ufficio educazione fisica dell’Usp, della Fidal e dell’Audax-Sanrocchese. Le manifestazioni di corredo alla mezza maratona proseguono, tra musica e appuntamenti sportivi. Cresce intanto il numero dei partecipanti alla Maratonina isontina memorialAlbinoPisano:ipodistichedomenica si sfideranno nella corsa su strada a carattere competitivo stanno superando le più rosee aspettative, tantochecon ogni probabilitàsi supererà quota 900. I 21,097 chilometri del percorso saranno distribuiti come di consueto tra Gorizia, Nuova Gorizia e SanPietro,anchesequestavoltaèstato scelto un tracciato più pianeggiante del passato. Tra i runner, molti provengono da oltreconfine, soprattutto da Slovenia e Croazia, ma le adesioni stanno continuando a crescere. Tra i presenti vi sarà anche un atleta non vedente. La partenza sarà alle 9.30 di domenicadaigiardinipubblicidicorso Verdi, mentre per l’arrivo si prevede che i più veloci taglieranno il traguardo intorno alle 10.35, gli altri alle 12. Non mancheranno i top runner: hanno confermato la loro presenza i keniani Geoffrey Gikuni, Joel Maina Mwangi, Werdon Kirui e Zakayp Biwott, la naturalizzata italiana Josephine Wangoi, i fratelli ungheresi Ida eTamasKovacs,oltrealcarnicoFranco Plesnikar e al trentino Cristian Conati. Molto attese sono anche le prove deigorizianiDanieleAmbrosi,Daniele Panascì, Tullio Specchia, Roberto Baracani e Sara Bradaschia. Domenicanoncisaràpostocomun- que solo per gli atleti agonisti, visto che il Gruppo marciatori ha pensato anche a chi desidera camminare o fare una corsa non competitiva. Alle 9.50 prenderà il via la Stracittadina, che prevede un percorso di 8,5 chilometri. Per le iscrizioni ci si può rivolgere alla sede della Uisp, in via Nizza, o presentarsi la mattina stessa. Come sempre sarà piazza Cesare Battisti il cuore dell’evento, ma in città saranno allestiti degli archi e altre decorazioni. Il villaggio Marathon aprirà i battenti domani mattina alle 10, mentre già da oggi funzionerà un chiosco austriaco che preparerà specialità enogastronomiche con l’accompagnamento musicale dei Zona Franka. Stasera, alle 20.30, all’auditorium siesibiràilgruppoNapolincanto:l’ingresso sarà a offerta libera per raccogliere fondi a favore dei terremotati di Haiti, in sinergia con il centro Studiumel’Avsi.IlvillaggioMarathonassieme all’Ugg, che metterà a disposizionedeipodistiiproprispazi,ospiterannoglispettacoli delPunto giovani. Inoltre, alle 17 ci sarà un convegno promosso con la collaborazione del Panathlon: Patrizia Clarig parlerà di “Allenamento nell’educazione allo sport”, Mario Geat di “Allenamento e alimentazione del maratoneta”. A seguire, alle 18.15, sarà presentata la Maratonina e si svolgeranno le premiazioni del circuito Half marathon European club 2009. Domenicaalloroarrivogliatletipotranno recuperare le forze nel pasta party, preparato dal bar Torino. Lunga è la lista di sodalizi che aiuteranno il Gruppo marciatori sorvegliando il percorso: i 150 volontari appartengono a Protezione civile, associazione Mark di San Pietro, Donatori di sangue, Agesci, gruppo sportivo Pontoni, Anfi, Associazione nazionale carabinieri, Ana, forze dell’ordine, oltre alla Polizia municipale, a cui si aggiungono i giudici di gara di Fidal e federazionecronometristieglioperatoridella Salute di Lucinico per l’assistenza sanitaria. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Francesca Santoro © RIPRODUZIONE RISERVATA 1/2 Apertura 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 4 Quotidianox La manifestazione ha costituito il preambolo della Maratonina Piccoli atleti crescono Oltre 180 bambini della Pecorini e delle Orsoline si sono cimentati nelle gare di corsa campestre Sono stati oltre 180 i bambini delle scuole elementari che ieri mattina si sono cimentati nelle prove di corsa campestre che hanno fatto da aperitivo alla Maratonina isontina, in programma domenica. Le gare, che hanno coinvolto tutte le classi della Pecorini e delle Orsoline, sono state disputatealcampo Baiamonti (alle premiazionihapreso parteanche l’assessore provincialeSaraVito,nellafotoinbasso a sinistra). La regia dell’iniziativa è stata curata dal Gruppo marciatori, che ha potuto contare sull’aiuto dell’Ugg, dell’Atletica Gorizia, dell’Ufficio educazione fisica dell’Usp, della Fidal e dell’Audax-Sanrocchese. Le manifestazioni di corredo alla mezza maratona proseguono, tra musica e appuntamenti sportivi. Cresce intanto il numero dei partecipanti alla Maratonina isontina memorialAlbinoPisano:ipodistichedomenica si sfideranno nella corsa su strada a carattere competitivo stanno superando le più rosee aspettative, tantoche con ogni probabilitàsi supererà quota 900. I 21,097 chilometri del percorso saranno distribuiti come di consueto tra Gorizia, Nuova Gorizia e SanPietro,anchesequestavoltaèstato scelto un tracciato più pianeggiante del passato. Tra i runner, molti provengono da oltreconfine, soprattutto da Slovenia e Croazia, ma le adesioni stanno continuando a crescere. Tra i presenti vi sarà anche un atleta non vedente. La partenza sarà alle 9.30 di domenicadaigiardinipubblicidicorso Verdi, mentre per l’arrivo si prevede che i più veloci taglieranno il traguardo intorno alle 10.35, gli altri alle 12. Non mancheranno i top runner: hanno confermato la loro presenza i keniani Geoffrey Gikuni, Joel Maina Mwangi, Werdon Kirui e Zakayp Biwott, la naturalizzata italiana Josephine Wangoi, i fratelli ungheresi Ida eTamasKovacs,oltrealcarnicoFranco Plesnikar e al trentino Cristian Conati. Molto attese sono anche le prove deigorizianiDanieleAmbrosi,Daniele Panascì, Tullio Specchia, Roberto Baracani e Sara Bradaschia. Domenicanoncisaràpostocomun- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. que solo per gli atleti agonisti, visto che il Gruppo marciatori ha pensato anche a chi desidera camminare o fare una corsa non competitiva. Alle 9.50 prenderà il via la Stracittadina, che prevede un percorso di 8,5 chilometri. Per le iscrizioni ci si può rivolgere alla sede della Uisp, in via Nizza, o presentarsi la mattina stessa. Come sempre sarà piazza Cesare Battisti il cuore dell’evento, ma in città saranno allestiti degli archi e altre decorazioni. Il villaggio Marathon aprirà i battenti domani mattina alle 10, mentre già da oggi funzionerà un chiosco austriaco che preparerà specialità enogastronomiche con l’accompagnamento musicale dei Zona Franka. Stasera, alle 20.30, all’auditorium siesibiràilgruppoNapolincanto:l’ingresso sarà a offerta libera per raccogliere fondi a favore dei terremotati di Haiti, in sinergia con il centro Studiumel’Avsi.IlvillaggioMarathonassieme all’Ugg, che metterà a disposizionedeipodistiiproprispazi,ospiteranno glispettacoli del Punto giovani. Inoltre, alle 17 ci sarà un convegno promosso con la collaborazione del Panathlon: Patrizia Clarig parlerà di “Allenamento nell’educazione allo sport”, Mario Geat di “Allenamento e alimentazione del maratoneta”. A seguire, alle 18.15, sarà presentata la Maratonina e si svolgeranno le premiazioni del circuito Half marathon European club 2009. Domenicaalloroarrivogliatletipotranno recuperare le forze nel pasta party, preparato dal bar Torino. Lunga è la lista di sodalizi che aiuteranno il Gruppo marciatori sorvegliando il percorso: i 150 volontari appartengono a Protezione civile, associazione Mark di San Pietro, Donatori di sangue, Agesci, gruppo sportivo Pontoni, Anfi, Associazione nazionale carabinieri, Ana, forze dell’ordine, oltre alla Polizia municipale, a cui si aggiungono i giudici di gara di Fidal e federazionecronometristieglioperatoridella Salute di Lucinico per l’assistenza sanitaria. Francesca Santoro © RIPRODUZIONE RISERVATA 2/2 Apertura 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 5 Quotidianox INIZIATIVA PROMOSSA DAL CENTRO CRALI Ceramiche in una rassegna Oggi, alle 19, verrà inaugurata, a cura del Centro culturale Crali, “Trans-forma”, mostra transfrontaliera di ceramica, nella galleria Hise Kulture di San Martin del Collio. La rassegna, patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Gorizia, presenta opere di ceramisti del Centro Crali e del Klub Keramikov di Canale. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Breve 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Cronaca pagina 5 Quotidianox IN PROVINCIA PER INIZIATIVA DEL PD Dibattito sulla giustizia Periniziativadelcoordinamento provinciale del Pd di Gorizia si terrà domani, sabato, con inizio alle 10 nella sala consiliare della Provincia un dibattito sul tema: “Giustizia, si può ragionare?”. Interverranno il segretario provincialedelPdOmarGreco,ilpresidente della Camera penale Riccardo Cattarini, il parlamentare del Pd Alessandro Maran e il segretario regionale del partito, Debora Serracchiani. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Breve 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Isontino pagina 6 Quotidianox Capriva Consegnati i ciliegi per abbellire il Collio CAPRIVA. La bellezza di 1.100 ciliegi abbellirà il paesaggio del Collio. La cerimonia simbolica di consegna delle piante è stata tenuta a battesimo ieri pomeriggio al castello di Spessa dal vicepresidente della Provinciadi GoriziaRoberta Demartin. Proprio l’ente provinciale ha finanziato l’iniziativa di valorizzazione ambientale, che s’inserisce nel quadro del progetto “Collio,un paesaggiodabere”(nuova denominazione del Marketing del Collio). «Gli interventi per la realizzazione dei percorsi ciclabili, per la riqualificazione dell’ambiente e per la sistemazione di aree di sosta panoramiche e arredisono giàpartiti. –haspecificato Demartin –. Contiamo di concludere i lavori entro maggio,almassimogiugno.Quindiintendiamopromuovere il turismo enogastronomico ed ecosostenibile a Vinitaly, di concerto con il Consorzio di tutela dei vini del Collio e del Carso». Il progetto, finanziato da Regione e Camera di commercio contremilioni850milaeuroprevede, infatti, la valorizzazione di una serie di itinerari: la pista ciclabile del Collio, la strada del vino, la strada dei paesi, le piste della fornace, di Giasbana e del Preval, le piste dei Laghetti rossi, la pista del Versa, l’itinerario Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. di Lonzano e una serie di strade di collegamento che creeranno un circuito per i cicloturisti. La Provincia, assieme ai Comuni, all’ente camerale isontino, alle associazioni e agli operatori economici del territorio, sta portando avanti da tempo il progetto di riqualificazione di questa zona collinare per renderla più attraente dal punto di vista turistico. La piantumazione dei ciliegi rappresenta un’iniziativa ulteriore,inquest’ottica,perpromuovere una nuova immagine della zona a turisti e visitatori. È partita proprio dal territorio la richiesta di ripristinare la coltura dei ciliegi, che rievoca 1/1 una delle antiche vocazioni del Collio,oracostellatoinprevalenzadiettarivitati.La Provinciaha emanato un bando apposito, che ha riscosso grande successo ed entusiastiche adesioni. Ogni aziendapartecipanteavrebbericevuto gratuitamente le piante. Hanno fatto richiesta ben 37 aziende agricole, che ora arricchirannolelorotenuteconicolori e i profumi dei ciliegi, caratterizzando ancor meglio il paesaggio.Lepiantemesseadimoraappartengonoallevarietàpiùrobuste,laLapins,laVanelaGemersdorfska, che non necessitano di eccessive cure e sono molto gradevoli dal punto di vista ornamentale. (i.p.) Taglio alto 5 MAR 2010 Messaggero Veneto Gorizia Sport e Turismo pagina 14 Quotidianox Automobilismo. Premiati i migliori piloti della scorsa stagione. Domenica c’è il rally a Gemona Gorizia corse, onore ai campioni GORIZIA. Grande festa in casa della Scuderia Gorizia corse con le premiazioni dei portacolori isontini relative alla stagione sportiva 2009. InunnotoristorantediFarra si è svolta, infatti, la tradizionalecenasocialeacuihanno partecipato sessanta persone. Il presidente Enrico Valle e il direttivo hanno accolto tra gli ospiti l’assessore comunale allo Sport Sergio Cosma, il delegato regionale Csai Fabrizio Grigoletti, il delegato provinciale Csai Giovanni Franzoni e la coordinatrice del Campionato gimcane Ornella Cargnelli ai quali è andato un riconoscimento per il sostegno dato alla Scuderia. Un doveroso ringraziamento va anche all’AutomobilclubdiGorizia,allaProvincia di Gorizia e agli sponsor privati che hanno contribuito economicamente allo svolgimento della pratica sportiva, inoltre un ringraziamento va riconosciutoallastampalocale e nazionale che ha dedicatospazionellecronachesportive. I primi riconoscimenti sono andati ai componenti dell’operosa squadra assistenza Sbf Rallyhard composta da Lorenzo Franzoni, Mauro Blazica, Carlo Gregoris, Paolo Kosic, Luca Ceretti, Mauro Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. Giraldi, Raffaele Tonasso, Roberto Kristiancic. Per il settoregimcane un riconoscimento è andato ad Andrea Grasso, Davide Bevilacqua, Moreno Ninu, Manuel Ulian, Giuseppe Vit, Stefano Saksida, Andrej Juretic, Grendene Fabio,GrendeneSilvano,Stefano Ierman, Emanuele Terpin,CarolinaFranzonieJacopo Cianetti campione sociale gimcane. Nel settore rally, con gare svolte in Italia, Slovenia, Croazia, San Marino e Austria, i riconoscimenti sono andati ai piloti Luigi Terpin, Walter Vida, Cristian Terpin, Giulio Gherardini, Alberto Grassi, 1/1 Jacopo Cianetti, Federico LaurencicheainavigatoriMichele Ceretti, Luca Benossi, StefanoIerman,MassimoBudoia, Andrea Grasso, Paolo Drioli. Infine, i premi di migliore atleta del 2009, offerti da gioielleria Silvano Osso di Palmanova , sono andati ad Alberto Grassi migliore pilota rally e a Massimo Budoia migliore navigatore rally. Il giorno successivo si sono svolte a Chiasiellis le premiazioni del 28º Campionato automobilistico Friuli Venezia Giulia dove tre portacolori biancazzurri hanno ritirato premi d’onore: Alberto Grassi è giunto 6º tra i piloti rally, Carolina Franzoni ha vinto il Raggruppamento Vetture di Serie e la classifica femminile del campionato gimcane mentre Jacopo Cianetti ha vinto la classifica Under 23 del medesimo campionato. La Gorizia Corse è giunta quintanellaclassificariservata alle scuderie. L’attività 2010 è già cominciatacon l’organizzazione del 7ºcorsonavigatorirallyeproseguirà domenica 7 marzo con la partecipazione al Ronde Alto Friuli a Gemona, con l’equipaggio Cristian TerpinStefano Ierman e con il navigatore Luca Benossi al fianco di Fabrizio Colja. Taglio medio 5 MAR 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 14 Quotidianox GORICA - Odobrili nov pravilnik Pokrajina bo okrepila svojo »zeleno policijo« Goriska pokrajinska uprava dela na reorganizaciji pokrajinske policije, ki bo v kratkem tudi dobila svoj sedez nad Piacuto. Med deeembrom in januarjem je prislo do izglasovanja novega pravilnika, ki toèno opredeljuje naloge goriske pokrajinske policijske enote. Le-te so povezane predvsem z okoljskimi vprasanii in favno (pokrajina je namreé vedno imela lovske éuvaje), zato ji je predsednik goriske pokrajine Enrico Gherghetta med véerajsnjo novinarsko konferenco nadel naziv »zelena policija« (»green police«). »Dezela FJK je lani odobrila zakon o politikah varnosti in urejanju delovanja policij lokalnih samouprav, ki prinasa no- vosti ter predvideva sodelovanje in koordinacijo med raznimi policijami krajevnih uprav. Na podlagi zakona smo zato pred nekaj meseci odobrili polcrajinski pravilnik, s katerim doloéamo, katere naloge bo imela nasa policija; prepreéiti smo tudi zeleli, da bi prislo do dvojnikov in da bi se njene naloge krile s pristojnostmi, ki jih imajo druge policijske enote,« je povedala odborniea Mara Cernie in podértala, da pravilnik predvideva okrepitev organika polcrajinske policije, »ki jo danes sestavlja sedem usluzbencev, objavili pa smo razpis, s katerimi bomo zaposlili se dva«. Cerniéeva in Gherghetta sta vèeraj predstavila novega povelinika polcrajinske Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 policije Fabrizia Moresa, Id je izvedenee na podrodu zakonodaje o okolju. Med funkcijami, Id jih ima polcrajinska policìja, je pregledovanje kurilnih naprav, z okoljskega pa lahko pokrajinska policija preide tudi na druga podroda, kjer se koordinira z osta1imi policijskimi enotami. »Za varnost smo iz dezelnega zakona dobili 260.000 evrov. Sto smo jih vlozili v projekt Overnight, del jih bomo porabili za nakup novih vozil, plovila in orozja za polcrajinsko policijo, okrog 70.000 evrov pa bo vlozenih v ureditev pro storov nad pokrajinskim arhivom na Placuti, kjer bo pokrajinska policija dobila svoj sedez,« je poveda1 Gherghetta. Taglio basso 5 MAR 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 14 Quotidianox GORICA - Na pobudo SKGZ sreèanje s starsi italijanskih otrok v slovenskih solah Sole so kraj integracije, ki presega interese manjsine Pri od/ocanju kljucna v/oga Dijaskega doma in M/adinskega doma ter nasvetov ucnega osebja Pred obCinstvom Daniela Secchi (z leve), Antonio Roversi, Suzana Pertot, Maurizio Pecorari in Lucia Sammartini BUMBACA Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 Apertura 5 MAR 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 14 Quotidianox Kdo mu bo pomagal pri pisanju domaéih nalog? Lahko raèunam na vzgojnovarstvene ustanove, ki mu bodo sleclilev popoldanskih urah? Ga bo ta odloéitev omejevala pri izbirah o nadaljnjem Studiju na visjih solah in univerzi? Bi zaradi mesania dveh jezikov lahko imel tezave pri izrazanju in slabse uène uspehe? S podobnimi bojaznimi in dvomi se sooéaio italijanski starsi, ki se ldjub temu v zadnjih letih v rastoèem stevilu odloèaio za vpis svojih otrok v vrtce in sole s slovenskim uènim jezikom. Njihovim izkusniarn v slovenskem solskem okolju je bilo posveèeno sreéanje, ki sta ga v mali dvorani Kulturnega doma v Gorici v sredo priredila DijaSki dom Simon Gregorèié in Slovenska kulturno gospodarska zveza (SKGZ), ki bo podobno pobudo v kratkem organizirala tudi v Trstu. Kot je povedal goriski predsednik SKGZ Livio Sernoliè, je bil namen veéera odkrivanje pogledov in mnenja italijanskih starsev, ki navadno niso aktivno soudelezeni v razpravo o slovenskih solskih ustanovah. O motivacijah, na podlagi katerih so se odloéili za vpis otrok v slovensko solo, in pozitivnih oz. negativnih plateh te izbire so najprej spregovorili Daniela Secchi, Maurizio Pecorari, Lucia Sammartini in Antonio Roversi, sicer zupan v Koprivnern, v nadaljevanju pa so besedo imeli tudi drugi udelezenci veèera. Njihova priéevanja je povezovaIa psihologinja Suzana Pertot, strokovnjal<inja na podrodu vzgoje v veèjezìénem okolju. Ob starsih so se sreèania udeIezile ravnateljice Sonja Klanjséek, Elizabeta Kovic in Mihaela Pirih, vodja urada za slovenske sole pri dezelnem solskem uradu 'Io- maz Simèié, tajnik Sindikata slovenske sole Iosko Prinèiè, bivsa ravnateljica Miroslava Braini in drugi akterji slovenskega solskoizobraZevalnega sistema, marsìkdo pa je pogresal bolj mnozièno prisotnost uénega osebja, za katerega bi bile tematike sreèanja lahko zanimive. Prisotni so bili tudi predsednik SKGZ Rudi Pavsié in nekateri javni upravitelji, in sicer pokrajinska odbornika Marko Marinèié in Maurizio Salomoni ter obéinska odbornica Silvana Romano. Govor je bil o razlìénlh motivacijah, kì italijansko govoreée starse prìblìzajo slovenskim solam, Nekateri si zelìjo, da bi se sinovi nauéili jezika njihovih dedov, ki ga sami ne obvladajo, v drugih primerih, ko gre za mesane druzìne, pa pade izbira za slovensko Solo na podlagi »pogajanja« med s10venskim in italijansl<im partnerjem. Obstajajo tudi cisto italijanskì pari, ki se odlocijo za vpis sinov v slovensko solo, ker paé zivijo vvedeziènem okolju in se jim zdi Znanje slovensòine pomembno, verjetno pa niso redki niti tisti, o katerih sicer v sredo ni telda beseda, ki se za ta ali oni vrtec odloéaio tudi iz bolj praktìénih in prozaiènìh razlogov, kot je razdalja od doma. Razliéna druzinska okolja seveda vplivajo na stopnjo znanja jezika: nekateri otroci iz mesanih ali popolnoma italijansl<ih druzin ob vstopu vvrtec poznajo kako slovensko besedo, drugi slovensèino samo razumejo, tretjim pa je popolnoma tuja. »Otroci, ki so se drugega jezika zaéeli uéiti po 3. letu starosti in zivijo v vedeziènern okolju, potrebujejo med sest in osem let, da pridobijo iste kompetence kot v prvem jeziku,« je povedala Pertotova. Po njenih be- sedah je tudi pojav mesania dveh jezikov, ki mnoge starse vznemirja, povsem normalen za otroke, kì odraséaio v veéieziénern okoIju. »Gre za prehoden pojav. Pri nekaterih otrocih traja d1je,treba pa je poéakati, da zaéneta posamezna jezikovna sistema delovati avtonomno,« je povedala Pertotova, l<ije s tem v zvezi poudarila pomen upostevanja naòela »en dovek - en jezik«, pa tudi znaéilnosti in zmoznosti posameznega otroka. Med negativnimi izkusniami so starsi navedli »frustracijo« in obèutek izkljuéenosti, ki so ju dozìvljalì, ker niso mogli otrokom sIediti in jim pomagati pri pisanju nalog, po drugi strani pa so izpostavili, da je to sinovom pomagalo, saj so postali bolj samostojni. »Moja héi se je na slovenskih solah zelo dobro znasla, ob izbiri visjesolske smeri pa se je odloèila, da se vpise na italijanski zavod. Izbrala je smer, ki je slovenske visje sole ne ponujajo. Podèrtatì zelim, da ni imela pri prehodu nikakrsnih tezav, dejstvo, da izobraZevalna ponudba slovenskih visjih sol ni popolna kot italijanska, pa se mi zdi negativno,« je povedal Pecorari, Semoliè pa je podértal, da to ni le stvar slovenskih sol, paé pa tudi drzavnih sredstev in ministrsl<ih naértov Starsi so v teku veèera veèkrat izpostavili, da so pri njihovih odloòitvah kljuéno v1ogo odigrali nasveti vzgojiteljev in uéiteIjev, katerim so popolnoma zaupali, ob tem pa so poudarili pomen popoldanske ponudbe DijaSkega doma in Mladinskega doma. »Nasa vloga ni le pomoé pri pisanju nalog. V prvi vrsti gre za to, da otrokom nudimo èim veé priloznosti za stik s slovenséino,« je povedala ravnateljica Dijaskega doma Kristina Knez. V razpravi je prislo na dan pornanjkanje sorodnih ustanov v Doberdobu ali Romjanu, kjer se sicer za nekatere popoldanske dejavnosti zavzema Zdruzenje starsev, kar pa ni vedno dovolj. V zvezi z moznostio uvedbe podalisanega bivanja v Doberdobu je Klanjsèkova pojasnila, da je problem predvsem vpomanikaniu prostorov za menzo, Sernolié pa je izpostavil vprasanje javnih sredstev, ki sta jih delezna Dijaski dom in Mladinski domo »Ceprav sta ustanovi v podporo tudi italijansl<im druzmam, delujeta z denarjem, ki ga drzava namenja slovenski manisini. Glede na visino prispevkov sta morali omejiti stevilo gojencev in teritorij, ki ga krijeta,« je opozoril Semoliò, Mnogi starsì so vsredo izrazili zadovoljstvo nad izbiro, ki so jo nareclili, saj je bila za sinove koristna, pri tem pa so ocenili, da je »slovenska sola zgled integracije«. Istega mnenja je bil tudi Salomoni, po katerem je »slovenska sola prerasla svojo prvotno vlogo ohranjanja slovenske manjsine«. »Italijanska sola, ki je zavracala dvojeziènost, je s svojo obsedenostjo s slovniènimì pravili in èistostjo jezika pokvarila marsikaterega dijaka. Razmisliti bi bilo vredno tudi o uvedbi slovenséine v italijanskih solah,« je povedal Salornoni. Ob njegove besede se je obregnila SiIvana Romano, ki je bila kritiéna do sreéanja nasploh, saj je po njenem mnenju »s solske problematike preslo na politiko«, ,>v zadnjih letih veliko govorimo o éezmejni integraciji. Zakaj ne zaènerno razmisljati o integraciji med slovenskimi solami na eni in drugi strani meje?« je provokativno zakljuéìla Romanova. (Aie) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Apertura 5 MAR 2010 Primorski Dnevnik Cronaca pagina 16 Quotidianox Sadike éesenj pred gradom v Spessi BUMBACA GRADSPESSA Pokrajina podarila kmetom 1.600 sadik cesenj Podpredsednica goriske pokrajine in obenem odbornica za turizem Roberta Demartin je véeraj na gradu Spessa simbolno poklonila sedemdesetim briskim kmetovalcem kar 1.600 sadik èesenj. S to pobudo je zelela goriska pokrajina obuditi tradicijo sadjarstva v Brdih, kjer se kmetje danes posvecajo skoraj izkljuéno vinarstvu, in obenem prispevati k olepsanju in obogatitvi videza tega predela goriskega teritorija. Pokrajina je interes za svojo pobudo preverila z razpisom, na katerega se je prijavilo veliko stevilo krnetovalcev, ki bodo sadike èesenj sort »lapins«, »van« in »gerrnersdorfska« posadiii na svojih dvorisèih in ob cesti. Turistièno ovrednotenje Brd je cilj, ki ga goriska pokrajina zasleduje v sodelovanju z obcinami, Trgovinsko zbornico in drugimi ustanovami. Projekt »Collio: un paesaggio da bere« predvideva tudi uresniéitev kolesarskih stez in povezavo pespoti, s katerimi bodo spodbujali razvoj t.i. trajnostnega turizma v Brdih. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso 5 MAR 2010 Voce Isontina Cronaca pagina 18 Settimanalex il primo appuntamento in programma sabato 6 al Comunale di Monfalcone ~~e!se~~~~i~~~~n~~~r~~~~lklDonfUl" "L' 8 marzo è. un momento simbolo, perché è durante tutto l'anno che si continua a lavorare con azioni mirate per dare delle pari opportunità, riconoscendo alle donne il ruolo forte che hanno all'interno della società". Con queste parole l'assessore provinciale alle Pari Opportunità Licia Rita Morsolin ha voluto descrivere lo spirito che sta alla base delle iniziative che, lungo tutto il territorio isontino, scandiranno la "Festa della Donna". I festeggiamenti conosceranno un'anticipazione sabato 6 marzo con la presentazione al Teatro Comunale di Monfalcone, alle ore 11, di "Vite di Donne", spettacolo promosso da SOS Rosa in collaborazione con il Soroptimist International d'Italia - Club di Gorizia, liberamente tratto da "Passi affrettati" di Dacia Maraini con la regia di Erica Gasparinic. "Abbiamo girato le scuole superiori della Provincia con questo progetto - ha illustrato la presidentessa del Soroptimist Club di Gorizia Marina Movia Franco -. Abbiamo trovato un uditorio attento e interessato e alle ragazze abbiamo voluto dare grinta e forza" . Gli incontri proseguono domenica 7 marzo, sempre a Monfalcone, con "L'angolo delle donne - Incroci di storie e sapori": presso la Galleria Comunale d'Arte contemporanea in Piazza Cavour, dalle ore 17 una staffetta di donne si alternerà nel raccontare le esperienze legate al mondo del lavoro e dell'imprenditoria, quest'anno centrato sulla nautica e il diportismo, settori che hanno saputo reggere alla crisi e nei quali il contributo femminile è sempre più presente e apprezzato. Il rinfresco che seguirà sarà a sua volta offerto da cinque "imprenditrici del gusto". L'evento, realizzato insieme ai Comuni di Cormòns, Villesse e San Pier d'Isonzo con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, sarà corredato dall' esibizione di L'unl'Altro Danza, di Cadmos Ensamble e Le Pleiadi e l'inaugurazione della mostra "A modern romantic ta- le" dell'Associazione Le Arti Tessili di Maniago. Lunedì 8 gli eventi entrano nel vivo. A Gorizia, alle 16, presso la Sala del Consiglio Provinciale, avrà luogo la premiazione del concorso di scrittura "Voci di donna" al quale quest'anno sono giunti 140 elaborati di cui 100 di autrici italiane e 40 slovene. Sempre in città ma alle 17, SOS Rosa presenta presso il Kinemax "Pane e Tulipani, pellicola inserita nella rassegna "Animamente", alla quale seguirà un rinfresco per festeggiare tutte insieme la ricorrenza. Anche il Comune di Cormòns, assieme al Comune di Monfalcone e con il sostegno della Regione presenta, alle 18.30 nella Sala di Rappresentanza del Comune in Piazza XXIV Maggio, "Ti racconto la mia storia. Le donne del volontariato si raccontano", con il contorno di interventi musicali, letture ed esibizioni di danza del ventre. Le iniziative finalizzate al sostegno della donna e alla sua valorizzazione non si fermeranno qui: per i prossimi mesi la Provincia parla già di nuovi spunti sul progetto "Aleksandrinke", incontri pubblici per riflettere sul maltrattamento, corsi di difesa personale femminile. Va infine ricordato che il Comune di Grado, per rispondere alle reali esigenze delle famiglie e permettere una buona conciliazione dei tempi dei genitori, offre un servizio di Ludoteca per bambini dai 18 mesi agli 8 anni, aperto tutti i giorni tranne la domenica con orari e giornate distinti per fasce d'età. Selina Treuisan Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio medio 5 MAR 2010 Voce Isontina Societa' pagina 5 Settimanalex le èlue faccedel Perdàà1 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/3 Apertura Voce Isontina Societa' 5 MAR 2010 pagina 5 Settimanalex C'è anche Monfalcone fra i siti di cui si è parlato nelle scorse settimane come possibile sede di una delle quattro centrali nucleari di cui si doterà nei prossimi anni il nostro Paese. Ma cosa ne pensano a riguardo gli esponenti delle amministrazioni locali ed i rappresentanti di enti ambientali? Abbiamo raccolto il parere di alcuni di loro. co quindi perché puntare a fonti di cui siamo già in possesso, come l'energia solare, eolica, geotermica. Bisogna lavorare per investire in nuoue tecnologie e nel risparmio ". Un "no" deciso all'utilizzo del nucleare viene da Paolo Frittitta, assessore all'ambiente del Comune di Monfalcone. "Come Comune diciamo assolutaniente "no" all'utilizzo del '111- A10nfalcolle ha 28.000 abitanti I/){/ conosce i problemi delle grossp città: grande densità di popolazione. grandi industrie che hanno sì portato il benessere. ma hanno generato un impallo sulla salubrità dell'ambiente. Da sempre siamo attenti a queste tenuuiche: già dal 2006 abbiamo evidenziato idatideriuati dai monitoraggio ambientale e rileuato le aree particolarmente sensibili. Semestralmente vengono effell Ilale analisi di carattere ambientale e i dati uengana forniti alla cittadinanza, per l'ottimizzazione della vita e [1/1 progetto sosten ibile, al fine di creare una situazione che consenta ai nostri figli di vivere un fu tu ro sano. A questo scopo operiamo contro l'inquinameruo e con un particolare sistema di raccolta differenziata porta a porta, che sta dando buoni ricleare. Mara Cernie è Assessore alla Tutela e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Gorizia. "Come Provincia - sottolinea - la nostra posizione è nettamente contraria all'uso e alla costruzione di centrali nucleari sul nostro territorio. Al di là di questo, personalmente non vedo il nucleare come una prospettiua futura: l'uranio non è un'energia rinnouabile, anzi, come il petrolio è già in uia di esaurimento. Inoltre, nonostante oggi ci sia molta sicurezza, i costi tecnici sono ancora cari e l'inuestimento stesso è decisamente importante. Credo che l'indirizzo giusto sia puntare alle energie rinnovabilt, alla riduzione degli sprechi e all'utilizzo delle fonti di cui già disponiamo. Il nucleare è esauribile e l'Italia uiue oggi il problema dell'energia: queste centrali, qualora lIenissero costruite, sarebbero operatiue appena tra vent'anni, quindi non presentano una soluzione al problema attuale. Ec- SII ua t i. A fronte di queste soLuzioni intraprese possiamo dire che una centrale nucleare qui non centra nulla. siamo contrari e faremo di tutto perfermare quest'i- Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. potesi, che sicuramente non va bene per Monfalcone. Inoltre la collocazione geografica stessa. a ridosso del Carso e in prossimità del mare, non è ottima le per la costruzione di un impianto nucleare". "Desideriamo che i cittadini sappiano - conclude - che ci batteremo con tutte le forze che ci hanno dato. con atteggiamento rispettoso verso le leggi e la regolarità, ma esprimendo forte il nostro no ". che sono ancora di "seconda generazione", come quelli in costruzione in Francia e Finlandia. Di questi due la fine dei laIlari sembra ancora lontana e il Loro costo di realizzazione è in aumento. Vasottolineato poi che le Agenzie per la Sicurezza hanno messo in risalto come questo tipo di centrali riscontrino ancora probLemi e hanno espresso provvedimenti per il loro blocco. Complessiuamente gli impianti nucleari neL mondo sono in diminuzione: quelli più vecchi sono stati demoliti o sono in attesa di esserLo. quelli nuovi non sono in grado di sopperire al caLo.Negli Stati Uniti sono ormai "Nella nostra regione poi Lasi- trent'anni che non si costruiscotuazione diuenta più probLema- no centraLi e quelle in funzione sono moLto dismesse; ecco pertica perché non ci sono mezzi per il sostentamento di una cen- ché Barack Obama ha parlato di un ritorno al nucleare, per sotrale nucleare, che è comunque stituire quelle ormai troppo vecsostituibile con fonti rinnovabili". È netta la posizione di Mi- chie. chele Tonzar, presidente del Non bisogna prendere in giro La Circolo Green Gang di Monfalgente con promesse su minori costi nelle bollette o contributi cone. "Legambiente - ribadisce - non è per l'energia, daL momento che assoLutamente d'accordo aL nu- il quantitatiuo di energia elettrica è soLo % dell'energia totale cleare come fonte di approvvigionamento energetico non soLo utilizzata dai cittadini: La rea Monfalcone ma da nessuna stante parte va in riscaldamento, nell'industria e richiede enerparte. Siamo contrari anche per l'irri- gie di altro tipo, non nucleare. soLto probLema delle scorie, In conclusione è una fonte che ovunque ancora conservate in ha tutto da perdere in confro n to siti non definitivi, per Ladisper- alle energie rinnouabili, che sione in parecchi chilometri del- hanno una crescita maggiore a la radioattioità e per Laperico- fronte di costi minori: l'esatto losità degli impianti previsti, contrario del nucleare". 2/3 Apertura 5 MAR 2010 Voce Isontina Societa' pagina 5 Settimanalex I siti ipotizzati Dove si potrebbero costruire Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. i 4 impianti nucleari 3/3 Apertura 5 MAR 2010 Voce Isontina Cultura e Spettacolo pagina 10 Settimanalex PRESSO LA SEDE DELLA fONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI GORIZIA Dopo ilFuturismo: Chersicla per l'avanguardia P er accontentare i sempre più numerosi visitatori, le mostre "Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l'avanguardia giuliana e i rapporti internazionali" e "Futurismo Giuliano. Gli anni Trenta: omaggio a Tullio Crali" saranno prorogate fino al 5 aprile 2010 e si arricchiranno di una nuova esposizione. Venerdì 26 febbraio è stata inaugurata la mostra "Dopo il Futurismo. Chersicla per l'avanguardia", allestita presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, sede che già ospita la rassegna su Marinetti e le avanguardie. Bruno Chersicla, pittore, disegnatore, scultore e jazzista triestino residente a Milano, dagli anni '70 in poi si è dedicato quasi esclusivamente alla scultura lignea, creando forme ambigue e ambivalenti, fedeli a un'espressione ironica e provocatoria dell'espressione figurativa. Da sempre fortemente influenzato dalle avanguardie storiche europee, tra le sue ascendenze culturali brillano Futurismo, Bauhaus, Costruttivismo e Surrealismo, dedicando ai loro protagonisti numerose e importanti opere scultoree in legno dipinto. Tra queste sarà possibile ammirare "Balla e il suo cane", omaggio all'olio su tela "Dinamismo di un cane al guinzaglio" di Balla, la figura intera di D'Annunzio, le originali teste scomponibili degli esponenti avanguardisti e il disegno a grafite "Trieste 1910", assieme a disegni, libri e oggetti a cui Chersicla ha lavorato nel corso dell'ultimo trentennio. "Ho cercato di porre il massimo delle energie per portare il meglio di fronte a una mostra così importante", ha commentato lo stesso autore. Sempre sul tema "Dopo il Futurismo" verranno esposti in otto bacheche libri, cataloghi, cartoline realizzati in area giuliana per ricordare e documentare questo movimento storico dal respiro europeo. Accanto alle mostre sarà possibile prendere parte a delle iniziative collaterali in pieno tema futurista, che si svolgeranno sempre presso la Fondazione Cassa di Risparmio. il Centro Studi Turismo e Cultura, in collaborazione con la Fondazione, presenta venerdì 5 marzo alle 18.00 "Danzare Futurismo", a cura di Marina Bressan, Franca Marri e Elisabetta Pontello, seguito venerdì 12 alle 18.00 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 da "Treno in corsa", con AJessandro Puhali, Marino De Grassi e Marina Bressan che leggeranno testi futuristi, giungendo a un confronto con la quotidianità odierna. In conclusione venerdì 19 marzo la "Serata Futurista" tutta a sorpresa. 11pubblico è invitato a partecipare in maniera attiva, proprio come accadeva nelle serate avanguardiste dell'epoca. Le tre mostre dedicate al Fu turismo, che prendono luogo presso la Fondazione Cassa di Risparmio, il Castello e i Musei Provinciali di Gorizia stanno conoscendo un ottimo successo, dimostrato dagli 8.500 biglietti venduti nella sola esposizione della Fondazione. "E' un risultato formidabile per Gorizia - ha sottolineato De Grassi, curatore della rassegna -, sono numeri reali. Sommando le affluenze alle tre sedi si raggiungono sicuramente i 20.000 visitatori". Molto è stato inoltre creato insieme alle scuole, con incontri "ad hoc" promossi dal Centro Studi Turismo e Cultura. "L'afflusso di studenti è arrivato anche a 150 unità - ha commentato Marina Bressan - con la partecipazione di scuole non solo di Gorizia ma da tutto il territorio, in incontri che hanno toccato i ragazzi, creando una grande ricaduta, soprattutto sulle classi finali". Desiderio degli organizzatori sarebbe pertanto quello di realizzare ulteriori incontri per focalizzare nuovi temi, cercando di coinvolgere anche gli studenti universitari, vista la forte inerenza delle esposizioni con i loro percorsi di studio. Selina Treuisan Apertura Voce Isontina Cultura e Spettacolo 5 MAR 2010 pagina 10 Settimanalex VENERDì 12 MARZO PRESSO lA SALA DELCONSIGUO PROVINCIALE "Naufraghi della pace. li 1945, i profughi e le memorie divise d'Europa" O ciazione "Concordia et Pax", con il patrocinio rganizzata dall'Assodell'Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei e dell'Amministrazione provinciale ed inserita nella settimana delle celebrazioni dei santi patroni, avrà luogo venerdì 12 marzo la conferenza di presentazione del libro "Naufraghi della pace - il 1945, i profughi e le memorie divise d'Europa. Saggi pubblicati dalla Donzelli editrice a cura di Guido Crainz, Raoul Pupo e Silvia Salviatici. Relatori il professor Raoul Pupo e la professoressa Marta Vergi nella. L'incontro èfissa to per le 17.30 presso la sala del consiglio provinciale a Gorizia in Corso Italia, 55. Il titolo del libro che sarà presentato, prende nome da un documentario della "Settimana Incom" del 1947 "Naufraghi nella tempesta della pace" che evocava così la tragedia dei profughi deil'Istria. Si aggiungevano a milioni e milioni di altri "naufraghi" frutto degli sconuolgimenti della guerra e del dopoguerra: milioni di persone sradicate dal- la propria terra dalle deportale divisioni che sono intervezioni operate dalla Germania nute fra i cristiani, per l'uso della violenza che alcun iila linazista e dalla Russia staliniana, ex prigionieri, donne e no fatto nel servizio della uerità, e per gli atteggiamenti di uomini in disperata fuga dall'inferno della shoah o dalle diffidenza e ostilità assunti {{Izone martoriate dagli spostalora nei confronti dei seguaci di altre religioni. Confessiamo menti del fronte. E a questa marea di profughi se ne soma maggior ragione le nostre rema un'alsponsabilità di cristiani per i tra, alimali di oggi ... non possiamo mentata non chiederci quali sono le da milionostre responsabilità ... ed in ni di perpari tempo mentre confessiamo le nostre colpe perdoniasone espulse a mo le colpe commesse dagli altri nei nostri co nfro n ti." forza dai Nella costruzione dell'Europa paesi dell'Europa - e dopo il 1989, di un'Europa più. grande - non è seconda rio centro il confronto fra le differenti orientale: già con la memorie di un'area che ha conosciuto due guerre mondiafuga dili, opposti totalitarismi e due sperata tormentati dopoguerra. JI COIIdavanti all'Armata rossa nell'ultima fase di guerra, e poi franto è reso più difficile da con le espulsioni dell'immepermanere di memorie divise diato dopoguerra dalla Ceco- all'interno delle stesse nazioslovacchia, dalla Polonia, dalni, e va aggiunto cile /e ferile del passato sono 11/0/10 pii! l'Ungheria, dalla Romania, lente a rimarginarsi di quandalla Jugoslavia ave il loro to spesso pensiamo. (LEurope dramma si aggiunge a quello degli italiani dell'Istria," (Guiet ses passés doulouroseux - di G. Mink e L. Neumayer, la Dedo Crainz). couuerte, Paris 2007). La commissione teologica internazionale ha pubblicato il Nel considerare le difficoltà di 12 marzo del 2000 un documemoria connesse a questa mento su "Memoria e riconcistoria non è sufficiente fermarsi alla sostanziale rimoliazione: la Chiesa e le colpe del passato" che così si esprizione di essa che ha caratteme: "Chiediamo perdono per rizzato sino al 1989 ipaesi re- Le vicende che videro lo spostamento di milioni di persone dopo la Seconda guerra mondiale Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/2 Taglio medio 5 MAR 2010 Voce Isontina Cultura e Spettacolo pagina 10 Settimanalex "moduli di memoria" delle sponsabili delle espulsioni: differenti comunità nazionali. paesi in cui i regimi comunisti Oue non si inverta questa concercarono e trovarono legittiIllazione e consenso popolare solidata tendenza si rischia di auere ragione chi considera a nche a pa rti re da quei feroci più realistica un'Europa coprocessi. Quel che resta difficile da capire è la sostanziale ri- struita in modo privilegiato su strutture politiche ed economozione di questa storia dalla miche, lasciando che le divercultu ra comune dell'Europa occidentale. Eppure si tratta di se culture e le diverse memol/Ila tragedia cile ha riguardarie mantengano le chiusure to 1/1 ilion i di persone e ha model passato. Sarebbe una scondificato radicalmente la tradi- fitta per tutti ma stiamo facendo troppo poco per dare zionale fisionomia multietnicorpo a un'ipotesi diuersa," ca e inult icutrurale dell'Euro(Guido Crainz). pa centro orientale, aggiunLa presentazione del libro fa gendosi in questo allo stermiIlio delle comunità ebraiche. parte delle iniziative promosUI/a eredità storica di conflitse a Gorizia in occasione della to non può trouate forme di festa dei santi Martiri Ilario e Taziano, patroni della città di superamento se uengono riproposti in modo unilaterale i Gorizia. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 2/2 Taglio medio Voce Isontina Cultura e Spettacolo 5 MAR 2010 pagina 15 Settimanalex Presentato la scorsa settimana presso la sala "Della Torre li "Lipizer": la storia in un c1vd Interessante testimonianza multimediale S 7-16 è svolta, mercoledì 24 feb- i braio, nella Sala "della Torre"della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la presentazione del DVD comprendente i primi venticinque anni di vira de/ Concorso lnternazionale di Violino "Premio Rodo/fo Lipizer" di Gorizia. È stato Wl interessante e piacevole pomeriggio introdotto dal dotto Augusto Murgia e del dotto Giuseppe Bragaglia, in rappresentanza della Fondazione stessa e con /e parole del dotto Maurizio Salomoni, assessore all'istru zione della Provincia di Gorizia, nonchè del pro! Lorenzo Oualli. presidente dell'associazione "Lipizer". La Fondazione CARIGO, COI/ tanta magnanimità e attenzione verso i problemi culturali e sociali della nostra città, ha sponsorizzato il Video, effeu uoto dal laboratorio Unidea di Gorizia: si tratta davvero di l/Il prezioso docutnento che testimonia l'aiti uità svolta in questo lung periodo dal sodalizio gorizia no. Partendo dalla panoramica e dal/a storia di Gorizia, il Video procede suddiviso in vari capitoli, nello specifico l) "Chi era Rodo/fa Lipizer?", 2) "Il COI/corsodi Violino'; 3) Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 5fTffMBfU "Gliarrivi dei concorrenti'; 4) "Leselezioni'; 5) "Brevi esecuzioni musicali di rutti i vincitori dei Primi Premi del Concorso'; 6) "Le premiazioni, in cui appaiono alcuni Presidenti delle Giurie e Autorità con relativi breui interventi. Un'ora e mezza che ha lasciato soddisfatti i presenti, che hanno "generosamente" applaudito il DVD. E. L. Taglio medio 5 MAR 2010 Voce Isontina Cultura e Spettacolo pagina 15 Settimanalex 32" Maratonina goriziana Si disputerà domenica 7 marzo l'edizione numero 32 della Maratonina Goriziana dall'A.S.D. promossa Gruppo Marciatori Gorizia. Nato in memoria di Albino Pisano, l'evento si disputerà nel capoluogo provinciale con partenza alle 9.30 da corso Verdi e arrivo alle 10.35 circa in piazza Battisti; le 12 per i meno veloci. Corsa su strada sulla distanza di 21,097 chilometri, la Maratonina abbraccerà i Comuni di Gorizia, Sempeter e Nuova Gorica. Il montepremi per i vincitori ammonta a 5.000 euro con premi e riconoscimenti per atleti tra vincitori società. Inoltre, panti tutti provenienti avranno oltre 100 di categoria e diritto i parteci- da lontano a un rimborso spese. Nell'ambito della 32A Maratonina si svolgeranno, inoltre, diverse manifestazioni collaterali cul- turali ed educative: con la L'evento è organizzato collaborazione della società sìovena "Sportno Deustvo l'Unione ginnastica l'Atletica Gorizia, l'Ufficio stico provinciale, Mark", Goriziana, scola- il Comitato provinciale FIDAL, l'AS. AudaxSanrocchese e con il patrocinio della Regione FVG, della Provincia e del Comune di Gorizia Parte del ricavato, ottenuto attraverso l'offerta libera, sarà devoluta in favore delle popolazioni di Haiti colpite dal terremoto nello scorso mese di gennaio. Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile. 1/1 Taglio basso