Giornale della Missione
Cattolica di Yverdon-les-Bains,
Gros-de-Vaud, Haute Broye
e Vallée de Joux
Agosto-Settembre 2007
anno 34 - N 5
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SOMMARIO
La foto di copertina, uguale
anche nei manifesti è «simbolo
della tipicità italiana».
Photo: GGC
IN CASO DI INCIDENTE
Una giovane donna tornava
a casa dal lavoro in automobile quando con il parafango
andò ad urtare il paraurti
di un’altra macchina. Era in
lacrime quando disse che
era un’auto appena ritirata
dal concessionario. Come
avrebbe potuto spiegare
il danno al marito? Il conducente dell’altra auto fu
comprensivo, ma spiegò
che dovevano scambiarsi
il numero della patente e i
dati del libretto. Quando la
donna cercò i documenti in
una grande busta marrone,
cadde fuori un pezzo di
carta. In una decisa calligrafia maschile vi erano queste
parole: «In caso di incidente,
ricorda, tesoro, che io amo
te, non la macchina!»
Della serie: “Se vuoi la
famiglia,non pensare ai soldi”
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Editoriale: Arriva l’estate
Yverdon-les-Bains
Orbe
Lucens-Moudon
S. Croix-Vallée-Vallorbe
Dossier Religioni
Spazio Giovani
Battesimi - Sei Enormemente Magnifica
Defunti
Festa all’Italiana 2007
Agenda
Telefoni e informazioni utili
Se qualcuno dei nostri lettori cambia indirizzo, comunichi il vecchio
e il nuovo indirizzo alla Missione esclusivamente telefonando allo
024 425 76 48 o per e-mail [email protected]
É un grande servizio che GENTILMENTE ci fate!
Cio’ rende piu’ facile l’invio e ci fa risparmiare 2 CHF per ogni
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FATE DELLA CASA
UN LUOGO DI GIOIA
«N
am concordia parvae res
crescunt, maxime dilabuntur (Seneca, “Epistulae Morales ad Lucilium”
- Liber XV)» così recita un antico adagio che
in italiano suona: “Con la concordia le piccole
cose crescono, ma con la discordia anche le
piu’ grandi cadono” diceva Seneca, nei tempi
antichi. Ci avviciniamo anche quest’anno,
come ogni anno, alla Festa all’Italiana nel meraviglioso angolo di Svizzera che è Baulmes
tra le incantevoli montagne, terra di fermenti e
di grandi progetti che prendono il volo.
La festa di quest’anno avrà come tema: “La
famiglia, Cammino di Vita: condividere le
gioie, affrontare le difficoltà”, qui di seguito
propongo alcune simpatiche e semplici frasi.
Sono una sorta e una serie di piccoli segreti
quotidiani per la famiglia. Vi lasciamo, cari lettori, il gradevole impegno di darne una vostra
personale lettura
Guardate i vostri familiari con occhi nuovi: non
fermatevi sempre e soltanto ai giudizi negativi ed
alle critiche, ma sforzatevi di apprezzare quello
che di bello e di buono riescono ad esprimere.
Riscoprite la parola “GRAZIE”, detta con dolcezza e tenerezza, in ogni circostanza, anche la
piu’ normale della giornata.
Esprimete la vostra gioia e gratitudine con la vicinanza fra voi, anche fisica. E non abbiate timore
di dire «Ti voglio bene», «Sono contento di te’’.
Valorizzate il sorriso (tutti ne abbiamo almeno
Editoriale
di don Gianfranco Falgari
un po’) per dare gioia a chi è triste, o avvilito,
per spezzare i bronci, per smussare gli angoli e
le incomprensioni.
Non trascurate il decoro e la pulizia della casa
e la cura della vostra persona, date importanza
al linguaggio che usate ed al comportarmento
che tenete per favorire il gusto di stare insieme.
Accontentatevi e ringraziate per ogni cosa che
la vita vi dona. Sappiate cogliere le piccole gioie
di ogni giorno, facendole emergere, sottolineandole ed incoraggiandole anche quando
siete stanchi.
Programmate e decidete insieme momenti distensivi, gite riposanti (i genitori da soli) o con
tutta la famiglia, per alleggerire qualche tensione ricreare uno spirito nuovo.
Sappiate perdonare sempre per ritrovare la
pace fra voi e con i familiari. Vi sentirete liberi da
pesi e ritroverete la gioia del cuore.
Non accusatevi nei contrasti, nelle prove, nelle
sofferenze e non ingigantite le difficoltà, né generalizzate i difetti, ma cercate l’unità in atteggiamento di speranza e di confidenza in Dio.
Pregate insieme, ogni giorno, per ringraziare dei
momenti lieti della vostra unione e soprattutto
per affidare a Dio, che vi ama, la tristezza che
spesso sembra prevalere.
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Camminiamo insieme a
YVERDON-LES-BAINS
P
Gita a La Neuveville, città medievale
untuali come sempre alle 14 dal
piazzale della Stazione di Pullman
di Yverdon-les-Bains: giovedì 28
giugno erano in 22 pronti alla partenza col pullman fino a Neuchâtel dove il
circo Knie ha posto la sua tenda: sugli spalti
si possono vedere, fra l’altro, gli elefanti. Ci
incamminiamo verso il battello per risalire
il canale La Thielle fino al lago di Bienne
e arriviamo alla « La Neuveville » di fronte
all’isola Saint-Pierre.
La risalita del canale è molto gradevole e ne
approfittiamo per bere il caffè e mangiare i
dolci fatti in casa sempre molto apprezzati
da tutti ed anche i passaggeri e il personale
navigante hanno potuto approfittarne. La
cosa piú sorprendente è stato il passaggio
sotto i ponti dove ci hanno chiesto di rimanere seduti perchè lo spazio tra il battello e
la volta del ponte è stretto tanto obbligare
la canna fumaria della nave a inclinarsi sul
ponte fino ad essere completamente ripiegata e la cabina del pilota rientra nel battello
fino a sparire dal ponte superiore.
L’Antica città - La Neuveville - è a forma di
chiave: le chiavi sono il simbolo dello stendardo. Abbiamo tranquillamente e allegramente passeggiato per i borghi medievali
della città partendo dalla « Torre de Rive »
con il suo quadrante solare e la rue du Marché separata per tutta la lunghezza da un
piccolo ruscello e adornata alle sue estremità da due magnifiche fontane.
Poi la Torre rossa detta Torre dell’orologio
per prendere la direzione della Chiesa cattolica. La Chiesa è stata inaugurata nel 1954,
e dedicata alla Madonna dell’Assunzione. É
ornata di una parete vetrata che riempie la
parte laterale della Chiesa: è l’opera dell’artista vallesana Isabelle Tabin-Darbelay e del
maestro vetraio friburghese Michel Eltschinger. Ci siamo fermati ben volentieri per
una preghiera nella Chiesa «Notre-Dame de
l’Assomption» Alle ore 18.15 riprendiamo il
pullman che ci riporta a Yverdon: è stata
una magnifica giornata.
Odile Locatelli-Marcadella
La Missione Cattolica RINGRAZIA di cuore
i collaboratori e i responsabili che hanno organizzato con tanta passione e cura questa
GITA. È ormai una gioiosa tradizione e buona abitudine organizzare queste simpaticissime uscite pomeridiane che permettono
di stare insieme serenamente e, nel contempo, visitare paesi e angoli del Canton
Vaud e dei cantoni limitrofi che talvolta non
conosciamo. Alla prossima.
Nous vous rappelons notre
SOUPER À L’ALPAGE
jeudi 30 août 2007.
Tél : Jean-Paul 024 425 54 23
ou Odile 024 426 13 58
Prière de réserver cette date et de
s’inscrire entre le 25 et le 29 août pour
la répartition dans les voitures et la
réservation des places au restaurant.
Nous vous donnons rendez-vous pour
cette sortie devant la MCI,
rue Haldimand 17 dès 18h.
Départ : 18h30
Merci de votre compréhension.
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Camminiamo insieme a
YVERDON-LES-BAINS
Migranti
Riportiamo alcuni brani interessanti e validi per
tenere vivo l’interesse pastorale e umano per
i popoli che migrano in modo evidentemente
particolare rigurdante le comunità italiane che si
trovano in comunità europee o internazionali.
Ringraziamo il settimanale “Migranti-press” per
la gentilissima collaborazione.
questo è sempre alla persona del migrante che
va rivendicata la centralità dei vari processi nelle
situazioni concrete. Per cui si può parlare di migrazioni come un “luogo teologico”, ossia come
condizione di vita in cui leggere e vivere il “Kairós” o grazia della salvezza (prof. Lorizio), in una
aperta dinamica ecclesiale (prof. Tihon). (S.R.)
INCONTRO QUINQUENNALE DEI CONSIGLI
DI DELEGAZIONI D’EUROPA (I)
NIZZA. Si è avviato con chiarezza e decisione
il Simposio “Missio ad migrantes: profezia nelle
Chiese locali?”, il 25 giugno, con la presentazione di alcune delle 8 corpose testimonianze su
aspetti e situazioni nazionali (Mons. M. Ronald
per gli USA; Mons. L. Betelli per la Germania; P.
M. Santillo per l’Argentina; Mons. A. Spadacini
per la Svizzera e P. G. Tassello cs. per gli Stati
dell’Alpe, cui è seguita l’attenta e puntuale riflessione dei tre teologi accompagnatori: prof.
Mons. G. Luigi Lorizio, rosminiano (teologia fondamentale, Roma), prof. P. P. Tittoni, gesuita,
(ecclesiologo, Bruxelles) e il giovane prof. M.
Krienke (etica sociale, Monaco di Baviera), con
il servizio di moderatore del chiaro teologo, il
prof. Mons. Nunzio Galatino, Roma.
LA PASTORALE MIGRATORIA IN RICERCA
Pur avendo il carattere di testimonianza personale le nove esposizioni sulla situazione in
altrettanti paesi di emigrazione italiana erano
sostenute da una solida e lunga esperienza dei
relatori, confortati a loro volta, più o meno direttamente, moderante da propri collaboratori
o strutture locali: “Gli italiani cattolici e la Chiesa
di Toronto/Ontario in Canada (P. D Bertoldi ;
Mons. S. Iverinci; prof. L. Pautasso); “contesto
migratorio nelle Chiese locali” (P. Tony Paganoni
cs, Australia); “il contesto storico, religioso, sociale della vita religiosa nell’area urbana di New
York e negli Stati Uniti d’America” (Mons. R.
Marino, Brooklyn); “rilettura del nostro essere
credenti nelle Chiese locali ed in contesto migratorio” (P. B. Rossi, cs Milano); “Chiesa locale e presenza degli emigrati italiani” (Mons. A.
Spadacini, Svizzera); “associazioni devozionali
italiane in Argentina e identità culturale-religiosa” (p. M. Santillo cs, Buenos Aires); “Chiese
locali e migrazioni nella Mittel Europeo” (P. G.
Tassello cs, Zurigo/Svizzera); “emigrati italiani
nelle Chiese locali di Germania” (Mons. L. Betelli, Stoccarda).
L’interazione con il qualificato gruppo di operatori pastorali presenti si è rivelato molto gradita
e produttiva. Tant’è vero che subito tutti si sono
sentiti contemporaneamente stimolati e a proprio agio. Per cui questo metodo interdisciplinare è stato poi indicato, ove possibile, come modello più opportuno ed efficace per altri incontri.
Di questo è stato dato atto alla Migrantes, che
aveva organizzato il simposio e particolarmente
al direttore per l’estero, don Domenico Locatelli. Già all’inizio si è delineata la grande forza
di cambiamento civile ed ecclesiale che si sprigiona dalla mobilità umana, un fenomeno divenuto strutturale nella nostra società globalizzata
sia nella sua forma più sofferta della profuganza
sia in quella sempre più richiesta e praticata
della emigrazione economica o culturale. E in
Uno spettro ampio e culturalmente variegato
che ha permesso di esaminare con visione
aperta il fenomeno delle migrazioni all’interno
di Chiese locali. Ed è proprio questo ultimo
aspetto che è emerso maggiormente. Se un
tempo si aveva una netta accentuazione della
presenza della Chiesa italiana nella pastorale
della mobilità della comunità italiana all’estero,
ora appare sempre più evidente la preminenza
di presa in responsabilità da parte delle Chiese
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locali di arrivo. Ciò che comporta un graduale
e intelligente adeguamento delle strutture di
pastorale emigratoria sia nella Chiesa Italiana,
Migrantes in primo luogo, sia in quelle locali,
Delegati e Consigli di Delegazioni e nella stessa
concezione e denominazione della “missio ad
migrantes”, accentuandone il fondamentale
spirito di missionarietà con la conseguente vicinanza alla gente ed ai suoi problemi nella quotidianità e progettazione. (S.R.)
comunità italiane dell’America Latina”: è stato
questo il titolo di un convegno svoltosi nei giorni
scorsi alla Camera dei Deputati. Un convegno
- ha detto Marisa Bafile, parlamentare eletta
nelle liste per gli Italiani nel Mondo, che ha promosso l’iniziativa - “molto importante perché ci
consente di far arrivare anche in Italia la voce di
quelle persone che non hanno voce, di quelli
che non hanno storia, di coloro che vivono e
muoiono nell’ombra”.
UN ASSEGNO DI SOLIDARIETÀ AGLI ANZIANI ALL’ESTERO IN STATO DI INDIGENZA?
ROMA. “Anziani e bambini in difficoltà nelle
L’incontro è stato promosso in vista della discussione di una proposta di legge per l’erogazione di un assegno di solidarietà ai cittadini
anziani residenti all’estero e che vivono in situazioni economiche disagiate. All’iniziativa è intervenuto anche don Domenico Locatelli, Direttore
dell’Ufficio nazionale per la Pastorale degli italiani nel mondo della Fondazione Migrantes, secondo il quale la povertà resta “la grande sfida
per la Chiesa in Argentina e nell’intera America
Latina. Per iniziare a risolvere la situazione di
crisi e di povertà dei minori e degli anziani non
basta studiare i dati, trovare i soldi, costruire progetti buoni e realizzabili. Serve sporcarsi le mani
con le persone. Uscire di casa ed incontrarli”.
Don Locatelli ha sottolineato come è diventata
la Chiesa, attraverso i suoi servizi, “una fonte
di pacificazione, d’incoraggiamento e di accoglienza” in questi Paesi. Molte, infatti, le persone
che hanno trovato nelle parrocchie “disponibilità
all’ascolto e a dar conforto e incoraggiamento”.
Anche la Chiesa Italiana ha investito contro la
povertà con oltre duemila progetti finanziati in
America Latina.
Durante il convegno, un video sull’attività portata avanti con gli anziani ed i bambini italiani in
Venezuela da Francesco Santoro, laico scalabriniano e l’intervento di Paolo Beccegato, responsabile Progetti Internazionali della Caritas
italiana che ha auspicato un approccio di sistema della nostra cooperazione che si interessi
dei poveri italiani nel mondo.
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Parrainage Vietnam
Riportiamo la lettera ricevuta dal Vietnam dove la missione sostiene l’attività
di ADOZIONE A DISTANZA
A VOUS PARRAIN ET MARRAINE
Voici quelques nouvelles :
Quand nous avons commencé le parrainage en
2004, tous les enfants étaient dans des classes différentes. A ce jour, 9 enfants ont terminé
leur scolarité de base, jusqu’à la 12èmc année.
Pour 6 enfants, le parrainage s’est arrêté, car
la situation économique de leurs parents s’est
améliorée.
A chaque fois, nous avons posé la question aux
parrains et marraines concernés s’ils désiraient
soutenir un autre filleul(e). Nous tenons à remercier ceux et celles qui ont dit OUI. D’autant
plus que Sœur Thérèse a toujours une longue
liste de filleuls potentiels. La merveille, c’est que
nous avons également chaque année quelques nouveaux parrains et marraines. Avec 13
filleul(e) s en attente, nous soutiendrons 78 en-
fants cette année. Un beau geste de solidarité
et de communion, rendu possible grâce à la
participation de personnes de tout notre secteur paroissial, mission catholique italienne y
comprise. Merci vraiment à chacun et chacune
de vous. Si vous connaissez des personnes intéressées, n’hésitez pas à leur dire de prendre
contact.
Cette année, vous recevez votre bulletin de
versement 2007; un peu tardivement, lié au fait
que j’étais absente en avril/mai. Pour votre correspondance avec votre filleul(e) je me permets
de vous redire l’adresse de Sœur Thérèse, en
précisant bien le nom de votre filleul(e) :
TRAN THI MAI HUONG
200 THANH HOA, HO NA! 3
THONG NHAT, DONG NA!,
VIETNAM
Avec mes meilleures salutations
Anne-Marie PITTET, avec
Alexandra ROTZINGER et Dorothy TRITZ
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ORBE
C
apita non di rado, in questi ultimi tempi,
ma non solo, che in televisione, pur di
avere ascolto. non si disdegna di raccontare qualsiasi cosa. Poco importa
se corrisponde alla verità. Poco importa se è la
Chiesa. Poco importa se non è serio. A questo
proprosito riportiamo un articolo scritto da don
Egidio Todeschini missionario italiano nella Missione Cattolica di Lingua italiana nel Liechtenstein Werdenberg Ssarganserland Rheintal, con
il merito di fare equilibrio sulla verità.
Perché si sappia. Ai posteri l’ardua sentenza.
« Quelle fandonie dette in tv da Annozero: Vergognosa la trasmissione di Santoro sui “Crimini
sessuali ed il Vaticano”. Altera verità, statistiche
e norme giuridiche
“Ridatemi il mio microfono” aveva preteso
tempo fa. Glielo hanno ridato ed eccoci serviti.
Sono consapevole che criticare la trasmissione
sulla pedofilia dei preti, presentata da Santoro
nella puntata di Annozero del 31 maggio scorso,
possa far pensare che la mia sia solo una filippica del tipo “Cicero pro domo sua”. Ma sento
ugualmente il bisogno di dire ciò che penso e
che so. Non per difendere a tutti i costi la Chiesa
cui appartengo, bensì per amore di verità. Che
sembra sia mancata, sia nel video acquisito
dalla BBC inglese, sia durante il programma di
Santoro che non ho seguito; sul quale, però, ho
letto molti articoli, lettere di lettori, commenti favorevoli o scandalizzati. Ho anche ripassato su
Internet la lettera Ad exequendam (= Per l’esecuzione), dal Card. Ratzinger inviata, nel maggio
del 2001, ai Vescovi della Chiesa.
Lettera che seguiva quella del 30.4.2001 di
Giovanni Paolo II, la Sacramentorum sanctitatis tutela (= Tutela della santità dei Sacramenti),
che aveva lo scopo di “definire più dettagliatamente sia i delitti più gravi commessi contro la
morale e nella celebrazione dei Sacramenti...,
sia le norme processuali speciali per dichiarare
Camminiamo insieme a
Parlare in TV
o infliggere le sanzioni canoniche”. Tra i “delitti
più gravi”, la pedofilia. Tra le novità procedurali, il
segreto pontificio previsto fino a conclusione dei
processi per tali reati.
Da questa “novità” prese spunto la BBC inglese per il documentario, un lungo reportage sui
crimini di pedofilia commessi da preti cattolici,
conosciuti dalle più alte cariche della Chiesa e,
vi si sostiene, volontariamente insabbiati. A suo
tempo fu contestato dalla Conferenza episcopale britannica e in effetti non fu trasmesso. Fino
a quando non è apparso su Internet, prima in
lingua originale, poi con traduzione in italiano.
Da qui l’idea di Santoro di comprare il filmato
(con un esborso di 20.000 euro da parte della
Rai) ed il successivo appello a non trasmetterlo
firmato anche da 22 parlamentari italiani e da
un’ottantina di docenti universitari.
Ho provato sconcerto a leggere. Non tanto
per l’accusa di pedofilia rivolta dal contestato
video a preti e porporati: non nego che qualcuno ceda alla debolezza della carne o, peggio, alla vile abitudine di abusare sessualmente
di ragazzini/e. L’ammise perfino Benedetto XVI
che, in occasione della Via Crucis del 2005,
affermò senza mezzi termini: “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro
che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere
completamente a Lui! Quanta superbia, quanta
autosufficienza”.
A sconvolgermi piuttosto sono le falsità raccontate, sia nel filmato, sia da Santoro e dai suoi
sostenitori, ma fatte passare per verità assolute.
Calunnie che l’arcivescovo Fisichella, rettore
dell’Università Lateranense, che era presente
alla trasmissione, ha chiaramente e severamente stigmatizzate: “Ho notato il prurito di... volere
a tutti i costi mistificare le notizie e soprattutto
dare una lettura distorta dei nostri documenti.
Questa... non è professionalità”. Dubito che il
conduttore in questione abbia recepito il mes-
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e
e dire cose corrette, non sempre è la stessa cosa!
saggio! Perché non c’è peggior sordo di chi non
vuol sentire.
E’ una calunnia, grave ed ingiusta, l’accusa rivolta a Joseph Ratzinger di aver “coperto” i crimini commessi da sacerdoti. Solo perché, da
Presidente della Congregazione per la Dottrina
della Fede, impose il silenzio durante il processo
canonico. Sia Colm O’ Gorman, realizzatore del
video, sia Santoro fingono di non capire che
tale silenzio serve a tutelare le vittime e lo stesso
imputato, fino a sentenza definitiva. Simulano
di non sapere che esistono due “Diritti” penali:
quello della Chiesa, che condanna con la sospensione a divinis e con la scomunica; e quello
dello Stato nel quale avviene il reato. Ed omettono di dire che, grazie a Ratzinger, la disciplina
canonica allunga, rispetto a quelli statali, i termini della prescrizione.
Dalla trasmissione si appura che, dal 1950
al 2002, ben 4.392 preti americani (su oltre
109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali
con minorenni. Non si specifica, però, che solo
poco più di cento di essi sono stati condannati
dai tribunali locali. E ciò per diversi motivi: denunce fatte ad avvenuta morte del presunto
pedofilo; prescrizione del reato; relazioni con
minorenni di oltre 16 anni e consenzienti, il che,
in alcuni Stati americani, non costituisce infrazione. Ma soprattutto perché ci sono stati, tra gli
accusati, molti sacerdoti risultati poi innocenti.
Il problema drammatico di preti pedofili esiste;
è indubbio che, specie in America, alcuni vescovi, poi rimossi o obbligati alle dimissioni dallo
stesso Card. Ratzinger, siano stati un po’ troppo
“buonisti”. Ma esagerarne le dimensioni e trascurare di citare le percentuali di chi è stato vittima di abusi nelle scuole coraniche, in famiglia
o negli asili, è solo frutto di pregiudizio e di ideologia laicista. Quel pregiudizio anticattolico che fa
sostenere che il sacerdozio sia uno stato di vita
“a rischio”, proprio a causa del celibato, ma che
non spinge a raccogliere con la stessa sistematicità dati sulle denunce fatte a carico di pastori
protestanti, rabbini, imam e maestri di scuola.
Sta di fatto che la percentuale di condanne a
carico di quest’ultimi, in maggioranza sposati,
è analoga, in alcuni casi addirittura più alta, rispetto ai preti della Chiesa cattolica. Semmai
– per quanto non sia politicamente corretto
dirlo – i dati confermano che il rischio pedofilia è
maggiore tra gli omosessuali. Tuttavia - cito da
un articolo di Massimo Introvigne, presidente del
Cesmur (Centro Studi Nuove Religioni) - “quando Benedetto XVI ha raccomandato ai vescovi
americani maggiore cautela prima di ordinare
come sacerdoti seminaristi che manifestano un
orientamento omosessuale, gli stessi media,
compresa la BBC, che invocano misure durissime contro il rischio pedofilia hanno accusato il
Papa di essere omofobo.” Dov’è la coerenza?
Va ribadito a chiare lettere che anche un solo
caso di sacerdote pedofilo è un dramma per
la Chiesa; non è tuttavia generalizzando, anzi,
mentendo, che si risolve il problema. Santoro e
O’ Gorman e lo stesso condannato e sospeso
a divinis Oliver O’ Grady, che appare a lungo nel
filmato, ci sguazzano, invece, nelle menzogne.
Senza rendersi conto che così alimentano una
irreligiosità che certo non aiuta a migliorare il clima sociale nel quale viviamo. E che far passare
per oro colato bugie e calunnie non significa affatto fare del buon giornalismo.
Egidio Todeschini - 9.6.2007 »
Ringraziamo di cuore l’autore che ce ne ha concesso la pubblicazione.
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LUCENS E MOUDON
I
Camminiamo insieme a
Fête des enfants
l 21 aprile si é svolta la festa dei bambini a
Moudon. Il tema quest’anno era LA FERME, LA FATTORIA. Il tema é stato scelto
appositamente per avvicinare i bambini alla
natura e soprattutto essere informati su tutto
quello che riguarda gli animali.
La partecipazione é stata esemplare. LA FERME era in un tendone vicino alla stazione: c’era
la possibilità di partecipare ad un concorso con
in palio un viaggio in Turchia ed altri premi.
Il concorso richiedeva una buona conoscenza
dell’agricoltura e dell’allevamento: era, dunque, d’obbligo informarsi, seduta stante e al piú
presto, per poter rispondere correttamente.
C’erano anche dei giovani che si esibivano con
dei giochi da circo, molto applauditi da grandi e
piccini di tutte nazionalità.
Nel tardo pomerigio, la festa è continuata alla
sala della DOUANE con vari spettacoli animati
da un clown e un artista musicista, ma soprattutto dal gruppo di bambini di 8 nazionalità diverse nei propri costumi tradizionali del proprio
Paese. A sorpresa sul palcoscenico si è esibito, direttamente dalla trasmissione televisiva
“STAR”, il corpo di ballo della stessa esibendosi
con delle danze. Questo gruppo é stato preparato in tempo record da Jessica Pierri.
All’inizio della serata si é svolta la cena preparata dal gruppo della FAREAS in collaborazione
col gruppo Suisse-Etrangers di Moudon e dei
paesi limitrofi, composto anche da membri della
Missione Cattolica di Moudon & Lucens.
Son stati serviti circa 250 pietanze il menu « Papet Vaudois » di buona qualità con la possibilità di scegliere tra salsicce di manzo oppure di
suino per poter permettere ai nostri amici mussulmani di partecipare alla festa senza infrangere la legge della rispettiva religione: é stato
veramente un successo!
Dopo la cena si é messo in scena la parte musicale con le danze contemporanee e la partecipazione dell’aspirante cantante di Neuchâtel,
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Cindy che ha partecipato a “STAR ACADEMIE”
un programma televisivo francese. Possiamo
immaginare l’euforia della gioventù quando
Cindy si è presentata sul palcoscenico. La sala
stracolma con circa 600 persone è esplosa in
un caldissimo applauso per la “cantante nostrana”, visibilmente emozionata e contentissima
per l’accoglienza.
La festa é finita verso le 2 del mattino. Tutto il
gruppo é stato contento di aver contribuito alla
gioia di tutti i bambini.
Vi diamo appuntamento all’anno prossimo per
lo stesso periodo.
Q
ueste piccolissime foto, fatte con un
cellulare testimoniano un grandissimo avvenimento : un pellegrinaggio
a piedi di un pomeriggio, domenica
24 giugno. La CPL di Moudon e Lucens della
Missione cattolica ha organizzato un pellegrinaggio a piedi al Santuario della “Vierge des
Pauvres”. Siano rese Grazie al Signore per la
fede e la tenacia dimostrate.
NB: la festa dei bambini si svolge a Moudon da
4 anni ormai e coincide con la « Festa dei Bambini » che si svolge ad Ankara in Turchia. Questa
città invita, ogni anno, una ventina di bambini da
tutti i paesi del mondo. Creata dal presidente
turco Atatürk Mustafa nel 1923 in occasione
dell’inaugurazione del nuovo Parlamento che
segna il passaggio dalla vecchia alla nouva epoca, questa Speciale Festa è dedicata all’infanzia
ed é stata riconosciuta anche dall’UNESCO.
Nel 2003 ci furono 17 bambini e 6 adulti accompagnatori che si sono recati, appunto per
l’occasione, ad Ankara. Il viaggio è stato offerto
dal gruppo Suisses-Etrangers e il vitto e l’alloggio dalla Turchia)
Come si può vedere é una festa internazionale
per i bambini della Turchia con la possibilità dello
scambio culturale
Il gruppo «SUISSES-ETRANGERS di Moudon
et région», é composto da un gruppo di amici
ed é aperto a tutti. É apolitico e senza scopo
lucrativo (volontariato al 100%). Si riunisce ogni
martedì alle ore 20 nei centri culturali di Moudon
alternativamente. Ha molti simpatizzanti anche
Svizzeri e la Giunta Comunale sostiene il gruppo
mettendo a disposizione alcune installazioni.
« Migros conTAKT et pourcent culturel » aiutano
finanziariamente a secondo delle attività svolte.
Il sito internet é www.suetmo.ch
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Camminiamo insieme a
S. CROIX - VALLEE - VALLORBE
Il saluto di Costantino Locatelli
S
Saluto alla mia gente con sentimenti di gratitudine
e non sono mosso da presunzione, vorrei non impedire al parroco pro tempore
che interpreti, come gli detta il cuore
misericordioso, un saluto per il parrocchiano che se ne va - anzi, l’anima già se ne sarà
andata - ma vorrei chiedergli che lasci anche
alla mia voce, documentata dalle poche righe di
questo scritto, di esprimere il grazie per il bene
che la gente delle due comunità di Locatello e
di Corna mi ha variamente dimostrato, pur nella
sobrietà di gesti e comportamenti caratteristici
in Valdimagna.
ri, spero essere inumato, dopo che, già deposto
a terra sui piodesù della chiesa, con davanti il
solo cero pasquale acceso, con il canto di Speranza e Fede In Paradisum deducant te Angeli!.
mani caritatevoli avranno prestato l’ultimo aiuto,
portandomi a riposare tra la nostra gente.
Tutti Resurrecturi in Christo! Amen.
Sono convinto di avervi tutti amati, di sentirmi
parte di voi, anche se necessità di lavoro, di residenza, di impegni spesso ci hanno tenuti fisicamente e topograficamente distaccati.
Con la gente di Corna, il legame è di sangue:
da un buon secolo i miei sono scesi dalla contrada Corna, ma come già mio padre sempre
ha considerato sua patria terrena il paese di San
Simù, così io pure mi sono sentito particella pur
minima del villaggio, dove sono nato, ho trascorso la felice infanzia, ho imparato ad amare le
forme semplici dell’esistenza fatta di sacrificio,
secondo il detto tutto nostro saìs contentà (sapersi accontentare).
Dopo varia esperienza di studi, scuola, famiglia,
sono ritornato al mio nido di Branziù: qui, se Dio
vorrà, concluderò la mia strada e il suono della
campana di Corna vorrei desse l’annuncio a
quella di Locatello che Costantino chiede una
preghiera. Alla chiesa, poi, di Santa Maria Assunta mi lega l‘essere diventato cristiano con il
battesimo e confermato nella cresima con Monsignor Luigi Marelli, come pure l’esercizio delle
pratiche di pietà nella nostra vita parrocchiale
con tanti sacerdoti succedutisi a guidarci e richiamarci al bene. Qui alla Botta, dove la Mamma era nata, ho accompagnato parrocchiani
verso la benedizione ultima, lasciando amici e
compagni di viaggio nel camposanto vecchio,
poi nel nuovo. In questo, accanto ai miei genito-
Costantino Locatelli
(Coma Imagna, 22 novembre 1915 - 4 marzo 2007).
Saggio insegnante di vasta cultura letteraria, narratore vivace, infaticabile animatore delle vicende della
Valle Imagna e appassionato testimone della cultura
e delle tradizioni della montagna bergamasca.
Centro Studi Valle Imagna
Saluto alla mia gente con sentimenti di gratitudine
scritto da Costantino Locatelli a Cepino il 9 marzo
2006 «per il giorno qui est in mente Domini»
Proprietà fotografica: foto Domenico Lucchetti, 1998.
Stampa: Grafica Monti (Bg). marzo 2007.
Edizioni Centro Studi Valle Imagna. In collaborazione
con la Famiglia Locatelli (Meneghècc) della contrada
Brancilione di Sopra (Corna Imagna, Bg).
www.lemissioni.net - www.lemissioni.org - www.missioni.ch
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Trova il tempo
(Madre Teresa di Calcutta)
Trova il tempo di pensare
trova il tempo di pregare
trova il tempo di ridere.
E’ la fonte del potere
è il più grande potere sulla terra
è la musica dell’anima.
Trova il tempo per giocare
trova il tempo per amare ed essere amato
trova il tempo di dare.
E’ il segreto dell’eterna giovinezza
è il privilegio dato da Dio
il giorno è troppo corto
per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
trova il tempo di essere amico
trova il tempo di lavorare.
E’ la fonte della saggezza
è la strada della felicità
è il prezzo del successo.
Trova il tempo
di fare la carità.
E’ la chiave del paradiso.
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DOSSIER RELIGIONI
Quarta parte
L’incontro tra le Religioni
Che cosa è una religione?
Una religione è fatta di credenze, ma anche
di cerimonie, di feste, di regole di vita ... Le
religioni danno delle risposte aIle grandi domande dell’uomo.
I misteri deI mondo
Da sempre l’uomo si interroga sul mondo
che lo circonda. Una volta il mondo sembrava ancora più misterioso e la gente si
domandava: Perché il sole scompare di
notte? Perché piove? La scienza ha apportato delle spiegazioni a molte di queste
domande. Ma restano alcuni interrogativi
essenziali: Chi ha creato il mondo? Come
e perché la vita è cominciata? Che destino
hanno gli uomini?
Le inquietudini degli uomini
Fin dalla loro infanzia gli uomini sanno che
la vita comporta dei rischi, che ci sono incidenti, catastrofi, malattie. Allora si inquietano per il loro futuro: Cosa succederà a
questo nostro mondo? Le persone che
amo resteranno sempre accanto a me, in
buona salute? Le religioni celebrano le tappe importanti della vita.
La vita ha un senso?
Tutti gli uomini sanno, anche se cercano di
non pensarci, che un giorno moriranno. E la
morte fa loro paura. Si chiedono se tutto finirà
con la morte o se ci sarà qualcosa nell’aldilà.
Questa domanda ne porta con sé un’altra:
La vita ha un senso? Tutto cià che capita
avviene per caso! C’è veramente qualcosa,
qualcuno al di sopra di noi che ha creato il
mondo, lo governa e assicura agli uomini
una vita dopo la morte?
Credere in Dio
Risposte alle domande degli uomini
Moltissimi uomini credono che Dio ha
creato il mondo e agisce sulla loro vita.
Credono in una forza superiore, immortale,
che spiega tutti i misteri, risponde a tutte le
loro domande, in particolare a quelle della
sofferenza e della morte. Se questa forza
superiore e buona verso gli uomini esiste,
allora gli uomini possono sperare e avere
fiducia sempre.
Dio protegge gli uomini
Se Dio è potente, puo aiutare gli uomini,
proteggerli, consolarli. Ed essi si sentono
meno soli di fronte alle disgrazie, alla natura che non riescono a dominare, al futuro
che ignorano, all’ingiustizia che Ii circonda.
Ma Dio può anche punire; e allora gIi uomini devono assumere comportamenti che
piacciono a Dio. Non possono fare quello
che vogliono.
Le religioni sono molte
Una o più religioni?
Nel mondo ci sono centinaia di religioni diverse. Si assomigliano? Si e no. Si perché
tutte cercano di spiegare i misteri della vita,
la sessualità, la sofferenza, la violenza, la
morte, la felicità. Sì perché tutte credono
nell’esistenza di una forza superiore che dirige il mondo e cercano di comunicare con
essa. Ma le credenze e le pratiche sono
diverse da una religione all’altra. AIcune
credono a un solo Dio, altre a diversi dei;
aIcune praticano certi riti, altre manifestano
diversamente la loro religiosità; anche la
morale e i comportamenti sono diversi.
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Molti dei o un solo Dio?
Nelle religioni politeiste ogni dio è associato
a un elemento della natura o a un’attività
particolare: il dio deI cielo, il dio dei mari,
il dio dell’amore, della guerra, della morte
... Questi dei sono immortali, hanno poteri
straordinari, ma di fatto assomigliano molto
agli uomini. La vita di questi dei è raccontata in antichi racconti che si chiamano «miti».
Le più antiche religioni erano tutte politeiste.
La credenza in un Dio unico è apparsa con
il giudaismo circa 4000 anni fa. ln seguito
sono nate due altre religioni monoteiste, sorelle della prima: il cristianesimo e l’islam.
Ma Dio esiste?
Nessuno sa di sicuro se Dio esiste. Ci sono
cose che gIi uomini sanno perché le hanno
capite un po’ alla volta e le hanno verificate.
Per esempio, sanno che la terra gira attorno
al sole. Invece ci sono cose che è impossibile dimostrare. AIcuni ci credono, altri no.
L’esistenza di Dio, dell’anima, di una vita
dopo la morte, tante altre cose che le religioni procIamano sono delle» credenze». Si
dice che coloro che credono hanno la fede.
Cosa avviene dopo la morte?
Nessun morto è mai tornato sulla terra per
dircelo. Ma la gran parte degli uomini crede
che la vita non si ferma con la scomparsa
dei corpo; crede che qualcosa (l’anima) sopravvive al corpo. Tutte le religioni cercano
di rispondere a questa questione.
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SPAZIO GIOVANI E ATTIVITA
Gruppi Giovanili in Missione
ome non avere
un ricordo
straordinario
nel cuore per
il Loto del 18 febbraio
2007?
C
heur” Grazie al Gruppo
“Réveil-Solidarité” http://
www.reveil-solidarite.
ch/fr/index.php della
Missione Cattolica del
Nord-Vaudois.
Si è svolto alla Marive in
favore dell’Associazione
di Yvonand “Porte-bon-
Un intrepido manipolo
di baldi giovani che ogni
anno da “anima e core”
per un’associazione o
per un impegno umanitario di alto livello.
Anche quest’anno non
hanno risparmiato energie e iniziative a favore
di quest’associazione
http://www.porte-bonheur.ch/ e hanno rica-
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C
CULTURALI
vato ben 10.000 franchi
interamente versati a
quest’associazione.
Diciamo BRAVO a
questo Gruppo giunto
alla sua 5a edizione. Formuliamo vivissimi auguri
di poter continuare con
questa scía luminosa di
bene per la 6a Edizione
che si svolgerà domenica 2 marzo 2008 alla
Marive.
Prossimamente, su
queste pagine, vi annunceremo nuovi aggiornamenti e nuovi
dettagli.
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NUOVO CONSOLE GENERALE
L
Dott. Adolfo BARATTOLO
a Missione Cattolica del Nord
Vaudois accoglie il nuovo Console Generale d’Italia a Losanna,
dott. Adolfo Barattolo.
Riportiamo qui di seguito alcune note
della sua vita
rale di prima classe d’Italia di New York,
Stati Uniti, il 15 gennaio del 1996.
Nato a Roma il 24 agosto 1954. Università di Roma: laurea in economia e commercio, il 21 giugno 1979. In seguito ad
esame di concorso pubblico, nominato
Volontario nella carriera diplomatica,
il 1° aprile 1983. Assegnato all’Istituto
Diplomatico, corso di formazione professionale. Assegnato alla Cooperazione
Italiana allo sviluppo dei Paesi emergenti,
presso il Ministero degli Affari Esteri.
Capo dell’Ufficio 111 della Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e Scientifica del Ministero
degli Affari Esteri, il 1° settembre 2003.
Nominato Segretario di Legazione, il
12 dicembre 1983. Nominato Secondo
Segretario presso l’Ambasciata d’Italia a
Lusaka, Zambia (Africa Australe),
il 14 giugno 1985. Nominato Primo Segretario di Legazione, il1° ottobre 1987.
Nominato Console presso il Consolato
d’Italia a Bastia, Francia, il 27 febbraio
1988. Nominato Primo Segretario presso
l’Ambasciata d’Italia a Bangkok, Tailandia,
l’8 settembre 1990.
Nominato Consigliere di Legazione,
il 1° maggio 1993. Assegnato alla Cooperazione Italiana allo sviluppo dei Paesi
emergenti, presso il Ministero degli Affari
Esteri, il 14 giugno 1993. All’Istituto Diplomatico, corso di superiore formazione
professionale, il 2 dicembre 1993. Nominato Console presso il Consolato Gene-
Nominato Primo Consigliere presso
l’Ambasciata d’Italia a Madrid, Spagna,
il 1° settembre 1999.
Nominato Console Generale presso
il Consolato Generale d’Italia a Losanna
Svizzera, il 7 maggio 2007, con competenza per i Cantoni di Vaud, Friburgo e
Vallese. Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al
Merito della Repubblica.
Ecco il suo Saluto Ufficiale agli Italiani dei
Cantoni di cui sarà Console
Nella foto, da sinistra a destra, il Console
Adolfo Barattolo, Cosimo Passante, Rossana Errico, Jean-Jacques Rey-Bellet,
Henri von Roten, durante la visita ufficiale
nel Vallese
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D
E
D’ITALIA A LOSANNA
Cari Connazionali,
al momento dell’assunzione delle mie funzioni presso il Consolato Generale d’Italia
a Losanna, ho il piacere di porgere a Voi
tutti i miei più cordiali saluti.
Desidero cogliere questa occasione,
per porre in evidenza l’attenzione con la
quale l’Italia guarda ai propri Connazionali residenti all’estero, ed in Svizzera in
particolare.
In tale contesto, sottolineo l’impegno
di tutti gli operatori in servizio presso il
Consolato Generale di Losanna, ed il mio
personale, nel cercare di garantire servizi
sempre più efficienti, al fine di rispondere
alle esigenze della Collettività italiana nei
Cantoni di Vaud, di Friburgo e del Vallese.
Auspico che tale impegno personale
possa essere sostenuto da adeguati
mezzi e risorse umane, da impiegare
presso questo Consolato Generale. Ciò,
in considerazione dell’ampiezza della Collettività italiana in Svizzera, e dei sempre
più qualificati servizi che l’Italia intende
offrire ai nostri Connazionali all’estero.
Il Console Generale Adolfo Barattolo
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BATTESIMI
Fogale Tim
di Massimo e Annick
Nato l’11 gennaio 2007
a Yverdon-les-Bains
Battezzato a Baulmes
il 10 giugno 2007
nella Messa delle ore 10.
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SEI ENORMEMENTE
MAGNIFICA!
C
osì scrive una tredicenne nel
suo diario personale.
«Il mio papà dice che sono
enormemente magnifica.
Io mi chiedo se lo sono davvero.
Per essere enormemente magnifica...
Sara dice che bisogna avere bellissimi, lunghi capelli ricci come i suoi.
Io non li ho.
Per essere enormemente magnifica...
Gianni dice che bisogna avere denti
bianchi e perfettamente dritti come i
suoi.
Io non li ho.
Per essere enormemente magnifica...
Jessica dice che non devi avere quelle
piccole macchie marroni sulla faccia
che si chiamano lentiggini.
Io le ho.
Per essere enormemente magnifica...
Marco dice che bisogna essere la più
intelligente della classe.
Io non lo sono.
Per essere enormemente magnifica...
Stefano dice che bisogna saper dire le
battute più buffe della scuola.
Io non lo so fare.
Per essere enormemente magnifica...
Laura dice che bisogna vivere nel
quartiere più carino della città e nella
casa più graziosa.
Io non lo faccio.
Per essere enormemente magnifica...
Mattia dice che bisogna indossare
solo i vestiti più carini e le scarpe più
alla moda.
Io non li indosso.
Per essere enormemente magnifica...
Samantha dice che bisogna provenire
da una famiglia perfetta.
Non è il mio caso.
Ma ogni sera, quand’è ora di dormire,
papà mi abbraccia forte e dice:
«Tu sei enormemente magnifica e io ti
voglio bene!».
Papà deve sapere qualcosa che i miei
amici non sanno...».
Anche Dio, in ogni istante, ti abbraccia
forte e dice:
«Tu sei enormemente magnifica/o e io
ti voglio bene!»..
Dio deve sapere qualcosa di te che gli
altri non sanno.
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DEFUNTI
De Icco Antonio
Deceduto il 20.04.07 all’età di 86 anni
all’ospedale di Orbe.
Nato a Taurisano (Lecce) il 15.07.1921,
sposato con Argia. Padre di 4 figli, 9
nipoti e 4 pronipoti.
Il 04.04.1957 arriva da solo lasciando la
sua famiglia in Italia per 9 anni e poi nel
1967 porta qui moglie e i figli. Si è integrato bene a Vallorbe.
Lavoro duro, il suo, ha lavorato tanti anni
per le imprese “Donati” e “Martin” di
Vallorbe e ancora oggi, noi figli ricordiamo
quando veniva a casa la sera stanco, bagnato dall’acqua quando pioveva, sudato
quando c’era il sole, e il freddo nella ossa
quando c’era la neve. Anni difficili, ma
il nostro caro papà non si perdeva mai
d’animo, affrontava la vita di tutti i giorni
con grande coraggio.
Per lui le cose importanti della vita erano
la salute, il lavoro, la giustizia, la sincerità,
volersi bene con tutti, il rispetto con se
stesso e con gli altri. Lascia un grande
vuoto e tutti noi. La famiglia, gli amici, tutti
a Vallorbe dove lo ricordano così piccolo
di statura, ma un grande uomo.
Ciao papà, sei sempre nei nostri cuori, i
figli, i generi, le nuore e i nipoti. La famiglia
per i nostri genitori era tutto. Un papà
che prega con i propri figli lascerà in loro
un’impronta indelebile.
www.lemissioni.net - www.lemissioni.org - www.missioni.ch
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Savalli Giosafatte
Nato a Erice in provincia di Trapani il 30
novembre 1951 e morto il 25 giugno
2007 a Yverdon-les-Bains
Lo ricordano con un grandissimo affetto:
i familiari Ledda Antonietta sua moglie e
i figli Vincenzo Amedeo e la sorella Rosa
col marito Massimo e i figli Lena e Luca;
le sorelle di Ledda, Marianna e Mirella e
i fratelli di Giosafatte:
Salvatore conla moglia
Anna, Annamaria,
Emanuele, Savina e
Filippo con la moglie
Silvana e il figlio Vincenzo.
Papa
Toi si fier, si fort. Tout
doucement la vie te
quittait. Et aujourd’hui tu n’es plus là tu es
près de Dieu. Tu nous manques déjà.
Papa
Si dur, si droit mais tellement adorable.
Cette maladie qui t’a rongé durant 23 ans et
qui maintenant nous prive de ta présence.
Du courage et de la force tu en as eu, et
aussi de la joie. Avec Léna et Luca tes petits
enfants qui t’adorent et penseront toujours
très fort à toi, à leur nono. Tu étais trop
jeune pour mourir, mais la seule chose qui
nous console est que tu ne souffre plus.
Papa
Nous voulons te dire en ce jour que nous
t’aimions sincèrement et que tu resteras
dans nos cœurs à tout jamais.
D’être séparé de toi va être très pénible,
mais nous devons aller de l’avant, tu nous
disais toujours que la vie continue et nous
te ferons honneur.
Antonietta, Rosa, Amedeo, Massimo, et
tes petits enfants.
On t’aime très fort papa.
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FESTA ALL’ITALIANA
B
envenuti alla Festa all’Italiana
della Missione Cattolica del Nord
Vaudois. È questo il saluto per la
Festa dell’ 1 e del 2 settembre
Ma cos’è la Missione Cattolica? Esiste ancora? A che serve? È presenza di quanti
si riconoscono nell’essere italiani, di chi
si impegna volontariamente per le attività
della missione. L’incontro col Missionario
per il Nord Vaudois. La sede è all’avenue
Haldimand 17 a Yverdon-les-Bains, a due
passi dalla Stazione Ferroviaria.
In Missione Cattolica Italiana trovi il Missionario che accoglie con disponibilità e un
buon caffè! Una presenza che ascolta, per
scambiare due parole, per confidarsi, per
sfogarsi, per raccontarsi la vita ... Rispetto,
garbo e simpatia sono moneta corrente.
AVVISO SPECIALE
Tutti sono i benvenuti!
Una calorosa stretta di mano è pronta ad
accoglierti. Qualcuno pronto a farti sentire a tuo agio, contando sull’assoluta riservatezza e discrezione. Un sorriso vale
piu’ di ogni cosa, rinfresca il cuore, da luce
all’anima, fa vedere con occhi nuovi. È un
raggio di luce in una notte buia: non è ancora giorno, ma è l’inizio. Anche solo per
vedere il mondo in modo diverso.
Per i Sacramenti della Vita Cristiana (Battesimo, Cresima, Matrimonio) troverete
buona disponibilità a valorizzare il bene
che abbiamo nel cuore. Senza giudizi,
ma contando sul Signore che ama la sua
Chiesa, che ci ama nella nostra eccellente
umanità.. Spesso il momento doloroso del
Funerale diventa occasione di riscoperta
delle proprie radici: la Missione è a disposizione in piena collaborazione con i parroci
locali svizzeri, per una presenza discreta,
per una parola di conforto, per un grazie
per il tanto bene svolto in favore della Missione. Non esitate, la Missione c’è!
Celebriamo – come vedete all’ultima pagina di questo libretto - le Messe in italiano e anche bilingue (francese) cercando
di adattarci alle piu’ diverse situazioni ed
esigenze. Sono animate dalla comunità
italiana locale e in piena sintonia con le comunità parrocchiali locali. Non è la Messa
degli italiani: da oltre 40 anni non ci sentiamo piu’ ghetto, ma comunità italiana inserita nel contesto ecclesiale locale svizzero
con la chiara caratteristica italiana.
Telefonate pure in Missione e avrete sempre una risposta – 024 425 76 48
www.lemissioni.net - www.lemissioni.org - www.missioni.ch
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Programma
della Festa all’Italiana
SABATO 1 SETTEMBRE
Ore 18:
inizia la Festa
Menu:
trippa, polenta, cotechini,
arancini
Ballo con Marco & The Band
DOMENICA 2 SETTEMBRE
Ore 10:
Solenne Concelebrazione
Ore 12:
aperitivo offerto
Ore 14.30: discorsi ufficiali
Ore 15:
Giochi per bambini,
ragazzi e famiglie
Ore 17:
estrazione premi della
lotteria
Prezzo del pranzo fr. 20. –
fr.12.- per i bambini
I dolci sono benvenuti!
Prenotazioni solo per domenica
1 settembre entro il 23 agosto 2007
Odile Locatelli: 024 426 13 58
Missione: 024 425 76 48
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AGENDA
Settembre 2007
Festa all’Italiana a Baulmes - Non c’è Messa a S. Croix
Festa all’Italiana a Baulmes - Non c’è Messa a S. Georges
Consiglio Pastorale a Yverdon
Gita del “Equipe d’Animation” per le Persone Anziane
Vangelo a Orbe
Messa a Orbe
Messa a Baulmes, S. Georges e a La Sarraz
Vangelo a Le Sentier
Festa all’Italiana a Lucens - Non c’è Messa a Le Sentier
Festa all’Italiana a Lucens - Non c’è Messa a S. Georges
Lundi du Jeûne Fédéral
Vangelo a Moudon
Messa a Vallorbe
Messa a S. Georges per le famiglie
Vangelo a Vallorbe
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02
04
06
07
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M
S
D
M
S
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Ottobre 2007
Consiglio Pastorale
Messa a Ste Croix
Messa a S. Georges e a La Sarraz
Vangelo a Orbe
Festa della Beata Vergine Maria di Fatima: ore 19.30 Messa
e Processione a S. Pierre
Messa a Orbe
Messa a Baulmes, S. Georges e a La Sarraz
Vangelo a Le Sentier
Vangelo a Moudon
Messa a Le Sentier
Messa a Baulmes, a S. Georges e a Lucens
Vangelo a Vallorbe
Messa a Vallorbe
Messa a Baulmes e a S. Georges per le famiglie
1
2
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4
6
9
10
11
13
17
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21
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V
S
D
M
V
S
D
M
S
D
M
V
Novembre 2007
ore 20 Messa a S. Georges
ore 20 Messa a S. Georges
Messa a Ste-Croix
Messa a S. Georges
Consiglio Pastorale
Vangelo a Orbe
Messa a Orbe
Festa dei Popoli - Messa a Baulmes, a S. Georges e a La Sarraz
Vangelo a Le Sentier
Messa a Le Sentier
Messa a S. Georges e a Lucens
Vangelo a Moudon
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www.lemissioni.net - www.lemissioni.org - www.missioni.ch
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J.A.B. 1400 Yverdon 1
Edité et envoyé par
« Missione Cattolica Italiana »
av.Haldimand 17 1400 Yverdon-les-Bains
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Camminiamo Insieme ~ Anno XXXIV°
Giornale informativo della Missione Cattolica
di Lingua Italiana del Nord-Vaudois, Gros-deVaud, Haute-Broye, Vallée de Joux dal 1973.
Periodico con 6 edizioni annue.
REDAZIONE
Missione Cattolica Italiana
av. Haldimand 17 1400 Yverdon-les-Bains
tel. 024.425.76.48 fax 024 425 76 55
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Aiuto e solidarietà CCP 10-28024-0
OFFERTA ANNUALE CCP 10-25913-5
Presidente: Sig. Riccardo Salvi
Missionario: don Gianfranco Falgari
Redazione: Gabriella D., Giuseppe D.L:,
Gruppo “Réveil-Solidarité”; CPL territoriali
GVA di Yverdon-les-Bains; GVA di Orbe-La
Sarraz; GVA di Vallorbe-Ballaigues
Art director: GianPaolo Giorgio Cossetta
Disegni: Jennifer G.
Pubblicità: Pietro Barra
Aggiornamento indirizzi: JeanPaul Oberhaensli
Consulenza computer: powered by MCI
Fotografie: Archivio della M.C.I.
Foto cronaca: Odile Locatelli
Spedizione: Gruppo Volontari della Missione
Cattolica di Yverdon-les-Bains e dintorni
Questo giornale aderisce alla F.U.S.I.E.
Federazione Unitaria Stampa Italiana all’ Estero
ORARI DELLE S. MESSE
Yverdon
Grandson
Ste-Croix
La Sarraz
Orbe
Lucens
Le Sentier
Vallorbe
Baulmes
Lunedi’ a S. Georges
19.00
Mercoledi’ a Grandson
18.00
Domenica a S.Georges
11.00
Mercoledi’
18.00
Primo sabato del mese
18.00
Seconda domenica del mese 18.00
Martedi’
09.00
Secondo sabato del mese
18.00
Terza domenica del mese
16.00
Terzo sabato del mese
18.30
Quarto sabato del mese
18.00
Seconda e quarta domenica
del mese
09.30
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CORRISPONDENTE CONSOLARE
Giovedi e venerdi ore 18 - 20
Giuseppe Mascellino - tel. 024 425 18 80, oppure
al circolo AEI di Yverdon 024 425 59 82
CONSOLATO GENERALE D’ITALIA
Rue du Petit-Chêne 29 1003 Losanna
tel. 021 341 12 91 fax. 021 312 13 77
Passaporti 021 341 12 85
www.conslosanna.esteri.it
Orario al pubblico:
martedì
09.00 - 12.00
mercoledì 09.00 - 12.00
giovedì
14.30 - 17.00
venerdì
09.00 - 12.00
sabato
09.00 - 12.00
CARITAS VAUD
Servizio sociale Rue des Pêcheurs 8 - 1400 Yverdon
telefono 024 423 69 70
Antenna sociale Rue du Curtil-Maillet 23 1400 Yverdon Tel. 024 420 33 62
PATRONATO ACLI
Av. Louis Ruchonnet, 1 1003 Losanna
telefono 021 635 24 21 Fax 021 635 24 26
PATRONATO INAS-INASTIS
Rue Centrale 12-14 1003 Losanna
Tel. 021 320 01 11 Fax 021 320 01 21
PATRONATO INCA
Rue Saint-Roch 40 - 1003 Losanna
telefono 021 647 08 44 fax. 021 648 45 94
PATRONATO ITAL-UIL
c/o AEI Rue des Pêcheurs 11-Yverdon- il giovedi 17.30
ASSOCIAZIONI ITALIANE
Comitato Cittadino
Case postale 366 - 1401 Yverdon
AEI rue des Pêcheurs11Yverdon tel. 024 425 59 82
Circolo Campano-Molisano cp 333 Yverdon
G.C.G. siciliano Av. Grandson 41 Yverdon
SINDACATI
S I B e FTMH Av. Haldimand 23 - 1400 Yverdon
SYNA rue du Collège 9 1400 Yverdon
PARROCCHIA S. PIERRE
segreteria tel. 024 424 20 50 fax. 024 424 20 59
[email protected]
martedi – giovedí 08.30 – 11.30
venerdí 15.00 – 18.00
Suore a Grandson: 024 445 33 56
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