VEN 27 NOV 2015
LO SCHIACCIANOCI
MERC 09 DIC 2015
MAGAZZINO 18
MERC 16 DIC 2015
WONDER WOMAN
MAR 19 GEN 2016
UN BÈS - ANTONIO LIGABUE
VEN 29 GEN 2016
SOGNI E BISOGNI
GIOV 04 FEB 2016
LE CARNAVAL DES ANIMAUX
MART 23 FEB 2016
NUDI E CRUDI
DOM 28 FEB 2016
L’OPERA DA CAMERA:
IL TELEFONO
IL COMPUTER
MERC 02 MAR 2016
SONICS in DUUM
fuori
abbonamento
MERC 16 MAR 2016
TANTI LATI - LATI TANTI
di e con Ale e Franz
SPECIALE CENTENARIO GRANDE GUERRA
DOM 15 NOV 2015
“IO, NAZARIO SAURO”
VEN 12 FEB 2016
“E’ SOLO UN FIUME” 1915-1918
Calendario
MERC 11 NOV 2015
IERI È UN ALTRO GIORNO!
L’Assessore alla Cultura
Angela Zappulla
Stagione 15.16
Riparte la Stagione di Prosa,
Musica e Danza del Teatro
Comunale “Adelaide Ristori”.
Il nuovo cartellone, anche
quest’anno ricco di spettacoli,
sarà in grado di soddisfare le
aspettative di un pubblico attento
e qualificato e al contempo
di valorizzare la storia della nostra Città.
Si alza così il sipario su un ampio
ventaglio di serate, in grado di offrire
una godibile alternanza tra commedie
e classici, spettacoli vivaci, ricchi
di emozioni e di buonumore,
contraddistinti da un’elevata qualità
tanto nei contenuti quanto nella
caratura dei protagonisti che
calcheranno le scene cividalesi.
Quello della nuova Stagione sarà
dunque un teatro moderno e innovativo,
ma al contempo stabile nelle tradizioni,
nel quale le varie proposte sono
destinate ad appagare le esigenze
di un pubblico aperto alla pluralità
degli stimoli offerti.
In campo musicale l’intento di
proseguire sulla buona via tracciata già
nelle scorse edizioni, rafforza il legame
con l’Associazione Musicale “Sergio
Gaggia” e anche per quanto riguarda
le rappresentazioni di prosa e di danza,
abbiamo confermato la storica
collaborazione con l’Ente Regionale
Teatrale del Friuli Venezia Giulia,
sostenuta da stima e fiducia reciproca.
Il nostro impegno è stato quello di cercare eventi in grado di confermare
e possibilmente accrescere il
gradimento del pubblico che fin
qui abbiamo registrato.
È con questi auspici che siamo lieti di
augurare a tutti Voi una buona stagione.
Il Sindaco
Stefano Balloch
Abbonamenti
ABBONAMENTI 8 SPETTACOLI:
Platea interi
Platea ridotti
Platea under 25
Galleria interi
Galleria ridotti
Galleria under 25
€ 145,00
€ 125,00
€ 105,00
€ 130,00
€ 105,00
€ 90,00
ABBONAMENTI 8 + 1 DANZA:
Platea interi
Platea ridotti
Platea under 25
Galleria interi
Galleria ridotti
Galleria under 25
INFO
€
€
€
€
€
€
160,00
140,00
120,00
140,00
115,00
100,00
Tel. 0432 731353
[email protected]
Biglietti
BIGLIETTI PROSA E DANZA:
Platea interi
Platea ridotti
Platea under 25
Galleria interi
Galleria ridotti
Galleria under 25
€
€
€
€
€
€
24,00
21,00
15,00
21,00
18,00
12,00
BIGLIETTI (PER SINGOLI CONCERTI):
Platea/Galleria posto unico intero € 13,00
Platea/Galleria posto unico ridotto € 10,00
BIGLIETTI “GRANDE GUERRA”:
interi
Ridotti
€
€
8,00
5,00
Riduzioni:
riduzioni abbonati Stagione di Prosa.
giovani under 25, anziani over 65,
soci Gaggia, abbonati circuito ERT
con l’acquisto di un abbonamento verrà applicato
uno sconto sul biglietto dei singoli concerti:
Platea/Galleria posto unico intero € 9,00
Platea/Galleria posto unico ridotto € 6,00
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MERCOLEDÌ 11 NOVEMBRE 2015
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Jean Francois Cros
OTI
OfficineMeyniac
del TeatroeItaliano
Versione
italiana
di
Luca
e David Conati
IERI È UN ALTRO Barcellona
GIORNO!
di Silvain Meyniac e Jean Francois Cros
Versione italiana di Luca Barcellona e David Conati
con Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
con Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
Leonardo
Manera
Leonardo Manera
ee con
conlalapartecipazione
partecipazione
Milena
Miconi
neldiruolo
di di
Milena
Miconi
nel ruolo
Sofia
con
Biancamaria
Lelli
e
Augusto
Zucchi
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Sul punto di concludere “la causa” più importante della sua vita,
Pietro, un avvocato freddo e rigido, ossessionato dalle sue
manie e dai suoi principi, si trova obbligato a dividere una
lunghissima giornata con l’individuo più incredibile e più
imprevedibile che abbia mai incontrato. Un incontro improbabile
che cambierà la vita di entrambi. Una giornata, strana, assurda,
dove niente va come previsto, niente è prevedibile, dove tutto
è possibile e tutto può accadere.
Ma perché la sua segretaria inciampa sempre i piedi nel tappeto?
Ma perché il suo capo gli chiede sempre la stessa cosa?
Ma perché riceve sempre la stessa telefonata?
Ma perché non riesce a sbarazzarsi di questo buffo individuo
che gli impedisce di fare il suo lavoro correttamente?
Ma perché tutto si ripete ancora, ancora e ancora e perché
Pietro è il SOLO ad accorgersi di tutto questo?
Una commedia intrigante che ribalta tutti i punti di vista.
Danza
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2015
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain Meyniac e Jean Francois Cros
Versione
italiana di Luca Barcellona e David Conati
LO SCHIACCIANOCI
di P.I. Čajkovskij
con Vittorio
Galloro,
Arianna Lafita
Gonzales
e con i solicon
Gianluca
Ramazzotti,
Antonio
Cornacchione,
sti della Compagnia Nazionale Raffaele Paganini
Leonardo
Manera
coreografia Luigi Martelletta
edistribuzione
con la partecipazione
di Milena Miconi nel ruolo
Mauro Giannelli
in
collaborazione
con
a.Artisti
Associati
di Sofia con Biancamaria Lelli
e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Il balletto Lo Schiaccianoci è tratto dalla favola borghese
Schiaccianoci e il re dei topi scritta da Ernst Theodor Amadeus
Hoffmann nel 1816. Luigi Martelletta ha scelto di eliminare i
risvolti più inquietanti della storia, a favore di una formula
spettacolare, capace di esaltare l’aspetto fiabesco del racconto.
La coreografia rivisita in chiave moderna le incantevoli creazioni
ideate nella versione originale dal grande Marius Petipa.
Ogni personaggio sarà tratteggiato secondo un profilo
psicologico di forte impatto teatrale. Anche se con una
formazione più snella, lo spettacolo ripercorrerà comunque
quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano.
Non mancheranno dunque le danze più note di questo
capolavoro di Čajkovskij: la danza russa, cinese, araba,
spagnola, il famoso valzer dei fiori e i fiocchi di neve,
mantenendo quel sapore natalizio che ha fatto di questo
balletto un classico immancabile nel periodo delle feste.
Gli interpreti principali sono due artisti di fama mondiale:
Vittorio Galloro e Arianna Lacita Gonzalles, etoilès internazionali
di prima grandezza che insieme ai talentuosi danzatori della
compagnia daranno vita ad uno spettacolo meraviglioso.
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE 2015
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Meyniac
e Jean Francois
Cros
Teatro
Stabile
del Friuli Venezia
Giulia/Corvino
Produzioni
Versione
italiana
di
Luca
Barcellona
e
David Conati
MAGAZZINO 18
di e con Simone Cristicchi
Scritto con Jan Bernas
con
Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
Musiche e canzoni inedite di Simone Cristicchi
Leonardo
Manera
Regia
Antonio
Calenda
e con la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria”
particolarmente toccante: Il Magazzino 18 racconta una
pagina dolorosissima della storia d’Italia, una vicenda complessa
e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento.
Una sedia, accatastata assieme a molte altre, porta un nome,
una sigla, un numero e la scritta “Servizio Esodo”. Simile la
catalogazione per un armadio, e poi materassi, letti, stoviglie,
fotografie, poveri giocattoli, altri oggetti, altri numeri, altri nomi.
oggetti comuni che accompagnano lo scorrere di tante vite: uno
scorrere improvvisamente interrotto dalla Storia, dall’esodo.
Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perse vasti territori
dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 350 mila persone
scelsero – davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni –
di lasciare le loro terre natali destinate a essere jugoslave e
proseguire la loro esistenza in Italia. Non è facile riuscire davvero
a immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale
sofferenza intere famiglie impacchettarono tutte le loro poche
cose e si lasciarono alle spalle le loro città, le case, le radici.
Davanti a loro difficoltà, povertà, insicurezza, e spesso sospetto.
Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa scarsamente
frequentata pagina della nostra storia ed ha deciso di
ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo
nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli – senza casa e spesso
prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o
estenuanti viaggi verso lontane mete nel mondo – lasciavano
le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in
possesso: il Magazzino 18.
Coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto dalla mano
esperta di Antonio Calenda, Cristicchi partirà proprio da quegli
oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per
riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde: la narrerà
schiettamente e passerà dall’una all’altra cambiando registri
vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinée di linguaggi
che trasfigura il reportage storico in una forma nuova,
che forse si può definire “Musical-Civile”.
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE 2015
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Meyniac e Jean Francois Cros
La
Corte Ospitale
Versione
italiana
di Luca Barcellona e David Conati
WONDER WOMAN
Reading su donne, denaro e super poteri
di
e con
Antonella
Questa, Giuliana
Musso
e
con
Gianluca
Ramazzotti,
Antonio
Cornacchione,
Marta Cuscunà
Leonardo Manera
in
collaborazione
con Comp.
prod
e Centrale
e con
la partecipazione
di LaQMilena
Miconi
nel Fies
ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Perché anche se sei forte come Superman, essere femmina
comporta degli svantaggi? Perché, mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale di Batman, della carriera delle
sue colleghe donna sappiamo poco o nulla? Che cosa succede
se Marta Cuscunà, Giuliana Musso e Antonella Questa uniscono
i loro super poteri? Pur essendo dotate di abilità sovraumane,
nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il
soffitto di cristallo che le allontana dall’autonomia economica e
da una reale parità con gli uomini nel lavoro (e le super donne, in
generale, sono sempre un po’ sfortunate in amore). Un racconto
solo a tratti fumettistico che indaga un mondo fatto di stereotipi sul genere femminile: divorzio, violenza psicologica e fisica,
amore, lavoro, famiglia con voglia di cambiamento. Da questa
suggestione e dal dato, ormai risaputo, che l’occupazione femminile è un potente fattore di crescita dell’economia, nasce un
reading in cui i dati statistici s’intrecciano ai racconti biografici e
la realtà è raccontata con l’arma a doppio taglio della satira.
Un divertente esercizio teatrale per dare spazio a legittimi interrogativi sullo stato dell’indipendenza economica delle donne e
segnalare una soluzione alla generale stagnazione economica
italiana: l’economia in rosa, womenomics!
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MARTEDÌ 19 GENNAIO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Meyniac e Jean Francois Cros
Teatro
dell’Argine
Versione
italiana
di Luca Barcellona
e David Conati
UN BÈS - ANTONIO
LIGABUE
di e con Mario Perrotta
collaborazione alla regia Paola Roscioli
con Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
Leonardo Manera
Collaborazione
alla ricerca Riccardo Paterlini
e con la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Un bès è il primo spettacolo della trilogia Progetto Ligabue
che ruota intorno alla figura del pittore Antonio Ligabue e
al suo rapporto con i luoghi che segnarono la sua esistenza e
la sua creazione artistica: la Svizzera, dove nacque e visse fino
ai diciotto anni; il territorio di Gualtieri (RE), sulle rive del Po;
le sponde reggiane e mantovane dello stesso fiume,
dove produsse gran parte dei suoi quadri e delle sue sculture.
“Un bès... Dam un bès, uno solo! Che un giorno diventerà tutto
splendido. Per me e per voi”
Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono,
con i miei 40 passati, con la mia vita - quella che so di avere
vissuto - ma senza un bacio, Neanche uno. Mai.
Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre,
anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione
di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai.
E allora mi vedo - io, così come sono - scendere per strada a
elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada.
Ecco, questo m’interessa oggi di Antonio Ligabue: la sua
solitudine, il suo stare al margine, anzi, oltre il margine oltre il confine - là dove un bacio è un sogno, un’implorare
senza risposte che dura da tutta una vita. Voglio avere a che
fare con l’uomo Antonio Ligabue, con il Toni, lo scemo del paese.
Mi attrae e mi spiazza la coscienza che aveva di essere un
rifiuto dell’umanità e, al contempo, un artista, perché questo
doppio sentire gli lacerava l’anima: l’artista sapeva di meritarlo
un bacio, ma il pazzo, intanto, lo elemosinava.
Voglio stare anch’io sul confine e guardare gli altri.
E, sempre sul confine, chiedermi qual è dentro e qual è fuori.
Mario Perrotta
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
VENERDÌ 29 GENNAIO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Diana
Or.l.S. Meyniac e Jean Francois Cros
Versione
di Luca Barcellona e David Conati
SOGNIitaliana
E BISOGNI
scritto diretto e interpretato da Vincenzo Salemme
con Nicola Acunzo, Domenico Aria, Vincenzo Borrino,
con
Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
Sergio D’Auria, Susy del Giudice, Andrea Di Maria,
Leonardo
ManeraRaffaella Nocerino
Antonio Guerriero,
e con la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Sogni e bisogni è uno spettacolo di fortissimo impatto comico,
che permette di aprire la confezione borghese della
commedia e d’intrattenimenti con il pubblico in sala,
per rispondere alle domande più frequenti che ci si pone
sulla profondità della natura umana soprattutto nei suoi
aspetti apparentemente più semplici.
Vincenzo Salemme ha scritto questa commedia nel 1995 con
il titolo di Io e lui chiaramente riferito al celebre romanzo di
Moravia. E, come accade in quel romanzo, anche nella sua
commedia l’intreccio narrativo ruota intorno a due personaggi:
Rocco Pellecchia e il suo “pene”. A differenza del racconto
moraviano dove il “lui” in questione era solo una voce,
qui nella commedia, il più famoso e significativo organo
del sesso maschile si stacca materialmente dal corpo del suo
“titolare” e diventa egli stesso uomo, rivendicando una sorta
di riconoscimento scenico; rivendica cioè lo status di vero e
proprio protagonista della vita e della scena. Egli ritiene che la
vita del grigio e mediocre Rocco Pellecchia mal si adatta alla
grandeur del suo sottoutilizzato “tronchetto della felicità”.
Sì, Lui ama farsi chiamare proprio così.
Musica
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain Meyniac
e JeanGaggia
Francois Cros
Associazione
Musicale Sergio
Versione
italiana
di
Luca
Barcellona
e David Conati
LE CARNAVAL DES ANIMAUX
Grande fantasia zoologica di Camille Saint-Saëns
per due pianoforti e piccola orchestra
con Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
esecuzione
dell’Ensemble cameristico Sergio Gaggia
Leonardo Manera
e con la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Il Carnevale degli animali è stato assente dalle scene cividalesi
per ben tredici anni. Troppi per un’opera la cui bizzarria
antropozoomorfica - a pari merito con il Pierino e il lupo
di Sergej Prokofiev - da più di un secolo rappresenta per
bambini ed adulti una raffinata, satirica e divertente
iniziazione alla musica colta. Scritto da Camille Saint-Saëns
appositamente per il carnevale del 1886, doveva nelle sue
intenzioni essere un divertissement da consumarsi in un
pomeriggio tra amici e colleghi. Una convinzione che non
mutò con gli anni, al punto di dettare, poco prima della sua
morte, precise volontà che ne avrebbero dovuto impedire
la pubblicazione. Strano destino per un brano che in seguito
avrebbe rappresentato la pagina più conosciuta e popolare
del compositore parigino. Anche il mondo del balletto classico,
del cinema e dei cartoni animati ha contribuito a rendere
popolarissimi alcuni dei quadri della Grande fantasia zoologica.
Non molti sanno, infatti, che la celeberrima melodia de Il cigno,
inserita da Mikhail Fokine nel suo balletto La morte del cigno,
è tratta da quest’opera, mentre è il suo Finale a comparire nel
cartone animato disneyano Fantasia 2000 del 1999.
Completa il programma della serata una composizione
del 2003 di Vladimir Mendelssohn, il commento musicale
a quattro letture tratte dal Libro dei gatti tuttofari di Thomas
Stearn Eliot, risultato dell’acuto ingegno umoristico dello
scrittore, che ispirò anche il fortunatissimo musical Cats
di Andrew Lloyd Webber.
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MARTEDÌ 23 FEBBRAIO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Meyniac e Jean Francois Cros
a.Artisti
Associati
Versione
italiana
di Luca Barcellona e David Conati
NUDI E CRUDI
di Alan Bennett
traduzione e adattamento teatrale di Edoardo Erba
con
Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi
Leonardo
Manera
Regia Serena
Sinigaglia
e con la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Una commedia spumeggiante che affronta con delicatezza
e ironia il tema del rapporto uomo-donna e del bisogno
universale di sentirsi vivi e felici nonostante lo scorrere
inesorabile del tempo. Si sorride ai guai dei coniugi Ransome,
ma in fondo ci si commuove.
Gli incontri inaspettati sono il sale delle nostre vite e
dunque del teatro, che né è lo specchio fedele.
Nudi e crudi è un testo nel quale, sul filo di un’ironia
mai scontata o volgare, Alan Bennett affronta il tema
della relazione uomo-donna.
La sua delicatezza nel suggerirci quanto sia difficile
amare e soprattutto durare nella passione e nel rispetto,
è struggente e profonda.
Ci vogliono due grandi attori, capaci di “leggerezza”,
di calviniana memoria, che sappia toccare corde emotive
senza mai risultare retorica o banale. Si sorride ai guai
di Mr. e Mrs. Ransome, ma in fondo ci si commuove.
Siamo tutti quanti così simili al bisogno (a tratti grottesco
e paradossale) dei due coniugi, di sentirsi vivi e felici
nonostante lo scorrere inesorabile del tempo, della noia,
della routine che ammazza.
Musica
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
DOMENICA 28 FEBBRAIO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain Meyniac
e Jean Francois Cros
L’OPERA
DA CAMERA
Versione
italiana
di
IL TELEFONOLuca Barcellona e David Conati
opera in un atto
musica e testo di Giancarlo Menotti
Interpreti:
“Lucy” Carlotta Bellotto soprano,
con Gianluca Ramazzotti, Antonio
“Ben” Tiziano Rosati baritono
Cornacchione,
Leonardo Manera
IL
COMPUTER
e con
la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
atto
informatico
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
testo di Marco Ongaro
musica di Andrea Mannucci
edizioni
Suvini
Zerboni - Milano
Regia
Eric
Cyvanian
Interpreti:
“Olga l’impiegata” Carlotta Bellotto soprano,
“Nina l’impiegata” Lulù Allegrini mezzosoprano,
“Barry il tecnico” Dario Giorgelè
esecuzione del Ned Ensemble
co-produzione tra le associazioni Kairòs e il Ned Ensemble
Regia Filippo Tonon
inizio
ore 18
Con Il telefono di Giancarlo Menotti si presenta per la prima volta
nella stagione teatrale cividalese un’operina da camera, genere
musicale che ha avuto molta fortuna nel XX secolo, parente certo
della grande opera, ma dalla quale si differenzia per la minor durata,
per una trama non troppo complessa e per la scrittura per un
organico più agile, spesso cameristico. L’autore Giancarlo Menotti,
noto anche per essere stato l’inventore e curatore per quasi
cinquant’anni del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la scrisse su
invito della Ballet Society di New York. Il brano doveva completare
il programma della serata con un’esplicita vena comica. Ecco in breve
la trama. Al termine di un vivace preludio, il sipario si leva sull’arrivo
di Ben a casa di Lucy. Egli deve partire tra breve e, dopo averle dato
un regalo, la informa di avere qualcosa di importante da dirle.
Suona però il telefono, e Lucy si intrattiene a lungo e piacevolmente
con l’amica Margaret. Ben riprende il suo discorso, ma il telefono
suona ancora: è qualcuno che ha sbagliato numero. Ben riprova a
parlare, ma ormai si sta facendo tardi; Lucy, premurosa, telefona
per sapere che ora è. Ben, sempre più nervoso, tenta di riprendere
il discorso, ma viene interrotto da un’altra telefonata: è George,
che parla a Lucy con tono arrabbiato; sconvolta, Lucy si allontana
piangendo, mentre Ben è assalito dalla tentazione di tagliare i fili
del telefono. Lucy torna in tempo per proteggere l’amato oggetto:
vuole chiamare subito l’amica Pamela per confidarsi con lei, mentre
Ben, ormai disperato, se ne va. Lucy è rimasta sola nel silenzio della
casa. Fuori si intravvede Ben, in una cabina telefonica, che compone
il numero di Lucy: riesce finalmente a parlarle e a chiederle di sposarlo.
Il computer, si candida a diventare l’abbinamento ideale nelle future
esecuzioni dell’opera di Menotti, attualizzandone i temi ai moderni
mezzi di comunicazione di massa. Il suo autore, Andrea Mannucci,
riesce a compiere un fulminante affresco antropologico della società
delle comunicazioni internet del nuovo millennio, integrandone i tic
e le smorfie nello scenario dei social network, delle community,
e dell’universo ancor più virtuale costituito da internet. É l’assenza
di connessione internet a piombare sulla prima scena come la
peggiore delle catastrofi. Barry, il Tecnico che soccorre le due
impiegate Olga e Nina, rimaste prive di social network e interazioni
informatiche, è visto come un genio assoluto, una specie di divinità
che tutto conosce e a tutto rimedia. Le donne gli si offrono come
vestali, come concubine purché egli porti loro il balsamo della
sapienza algoritmica capace di ripristinare la Connessione. Una volta
risolto il problema, il mondo reale perde d’interesse e pure il Tecnico
sfuma tra le figure scolorite della vita concreta. Solo internet ha valore
di verità e in questo paradosso il Tecnico troverà lo spazio per il suo
riscatto, rivalendosi sull’indifferenza delle ingrate grazie all’epifania
di sé nel suo profilo Facebook. L’atto unico rivela nel libretto di Marco
Ongaro l’impronta comica del suo illustre predecessore, Il telefono
di Gian Carlo Menotti che nel 1947 aveva ritratto satiricamente gli
effetti nevrotici impressi sulla società dallo sviluppo di massa dello
strumento telefonico, facendone il terzo indispensabile incomodo
in un triangolo amoroso inevitabile. Se nel secolo scorso era la
comunicazione via cavo ad affermarsi quale unica comunicazione
degna di nota, oggi è il wi-fi a garantire credibilità, sono i blog a
sciorinare le notizie, Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp, e Skype a
certificare l’esistenza dell’esistente.
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MERCOLEDÌ 2 MARZO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
Meyniac
e Jean
Francois Cros
Fanzia
Verlicchi
per Equipe
eventi
Versione
italiana
di
Luca
Barcellona
e David Conati
SONICS IN DUUM
testi e regia di Antonio Villella e Alessandro Pietrolini
con Antonio Villella
con
Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
acrobati Claudio Bertolino, Viola Cappelli,
Leonardo
Manera
Irene Chiarle,
Giorgio Richetta, Micol Veglia,
Federica Vaccaro
eLucio
conRizzi,
la partecipazione
di Milena Miconi nel ruolo
con la collaborazione di a.Artisti Associati
di
Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Pensato e creato insieme a Ileana Prudente, Claudio
Bertolino, Viola Cappelli, Irene Chiarle, Giorgio Richetta,
Micol Veglia,
Lucio Rizzi, Federica Vaccaro
Regia
Eric Cyvanian
inizio
ore 21
L’ultimo spettacolo teatrale dei Sonics, Duum, rende omaggio
ad Agharta, mondo leggendario situato nelle viscere della terra.
Ancora una volta il pubblico di tutte le età potrà sognare e
farsi travolgere, trasportato grazie a Duum nei luoghi di
un mondo mitico, del quale i Sonics cercano di immaginare
e descrivere i colori, le regole, i ritmi e gli equilibri.
Sarà come guardare attraverso uno specchio rotto che riflette
le immagini e le azioni in maniera distorta, restituendoci così
le mille acrobazie mozzafiato e le performance atletiche degli
acrobati, le grandi macchine sceniche, i giochi di luce e
gli effetti speciali. La trama, sviluppata grazie al racconto e
ai pensieri del personaggio Serafino, racconta i continui
sforzi degli abitanti di Agharta di compiere il Duum, ovvero il
salto verso la superficie. Duum è, infatti, il rumore di un salto,
è il tentativo di un gruppo di persone di raggiungere il mondo
in superficie, in attesa di cogliere la giusta vibrazione,
il “segreto” che permetterà loro di lasciare per sempre
le viscere della terra.
Prosa
mercoledì 11 Novembre 2015 ore 21
OTI Officine del Teatro Italiano
MERCOLEDÌ 16 MARZO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain
ITC
2000 Meyniac e Jean Francois Cros
Versione
Barcellona
TANTIitaliana
LATI di
– Luca
LATI
TANTIe David Conati
di e con Ale e Franz
con Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
Leonardo Manera
e con la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Lati tanti - tanti lati della vita e degli uomini.
A conoscerli tutti come sarebbe più semplice capirsi.
Ogni incontro nasce da una coppia.
Ogni dialogo nasce da un incontro.
A ogni azione verbale e non, corrisponde una risposta, quella
dell’altro.
È così che si esplora il mondo delle relazioni a cui Ale e Franz,
come coppia, da sempre si ispirano. L’inesauribile materiale
umano è sempre il punto di partenza da cui tutto nasce.
Di tutto può parlare l’uomo. Tutto può smontare e rimontare
il ragionamento umano. Poi, il sottolineare le cose in base alle
diverse angolazioni in cui ogni persona le osserva, diventa
il segreto per ridere di noi stessi. Lati tanti e tanti uomini,
Uomini che ci faranno ridere con la loro unicità e umanità.
Lati tanti – Tanti lati in cui riconoscersi e fingere di non vedere
che siamo proprio noi questi uomini. Noi con i nostri modi
di vivere, di pensare, i nostri tic e le nostre ingenuità e virtù,
le nostre forze e la nostra inesauribile e unica follia.
Un vedersi allo specchio, un cercarsi e riconoscersi
tra la folla e ridere di gusto insieme.
Fuori Abbonamento
mercoledì 11
Novembre 2015
ore 21
SPECIALE
GRANDE
GUERRA
OTI Officine del Teatro Italiano
DOMENICA 15 NOVEMBRE 2015
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain Meyniac
e Jean Francois Cros
Compagnia
della Testa
Versione
italiana
di
Barcellona e David Conati
“IO, NAZARIOLuca
SAURO”
di e con Francesco Cevaro
con Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
Leonardo
Manera
Camminando
per le strade e per le piazze delle città
eitaliane,
con laspesso
partecipazione
diinMilena
Miconi
nel hanno
ruolo
ci si imbatte
vie, scuole,
enti che
come
nome
di personaggi
le cui vicende
di Sofia
conquello
Biancamaria
Lellistorici,
e Augusto
Zucchi
sono oggi per lo più sconosciute alla maggior parte delle
persone ma che, in qualche modo, hanno portato questi
Regia Eric Cyvanian
personaggi a meritarsi di essere citati nelle vie delle città.
Spinta dalla curiosità di approfondire chi e cosa fecero
alcuni di questi personaggi e motivata anche dall’occasione
del centenario dello scoppio della Grande Guerra, la
Compagnia della Testa sceglie di mettere in
scena la storia di Nazario Sauro,
personaggio vissuto tra la fine
dell’ottocento e la Prima Guerra
Mondiale che dà il nome a tante
strade di diverse città italiane.
Come Fabio Filzi, Cesare
Battisti ed Enrico Toti,
Nazario Sauro fu
inizio
ore 18
considerato un eroe della Grande Guerra e ricevette anche una
medaglia all’onore militare. Il monologo immagina gli ultimi
sessanta minuti di vita del marinaio istriano morto impiccato nel
cortile del carcere militare di Pola. La scena è ambientata nella
prigione dove morì e nella testa del protagonista, attraverso i
ricordi di un pezzo di storia e di vita privata. Solo contro tutti e
in attesa del tragico epilogo, Nazario Sauro scrive una lettera
ai suoi figli (fatto realmente accaduto) . Mentre scrive, la mente
distratta gli fa ripercorrere a tratti la sua intera vita, privata e
pubblica, dall’infanzia alla maturità, passando per il lavoro come
marinaio commerciale, i tanti amici al caffè della Loggia della
sua Capodistria, il matrimonio, ma anche le imprese belliche, col
supporto attivo alla causa indipendentista albanese contro
i Turchi, arrivando alla decisione, allo scoppio del conflitto
mondiale, di raggiungere Venezia e di combattere per
l’unificazione dell’Istria all’Italia. Poi gli eventi di guerra,
la cattura, l’infamante processo in cui egli, per salvarsi la vita,
finse di essere italiano e non cittadino austriaco, con lo
straziante episodio di sua madre costretta a fingere di non
conoscerlo per salvargli la vita ed infine il più turpe dei
tradimenti, quello del cognato, finanziere per gli austriaci,
che pubblicamente lo riconosce, condannandolo così
indirettamente a morte.Lungi da essere solo una semplice
descrizione storica, Io, Nazario Sauro è soprattutto il racconto
intimo del lato umano di questo personaggio, che mette in
discussione le sue convinzioni, le sue idee e le sue scelte proprio
nell’ultima puntata della sua vita. Tutto questo in un monologo
di circa un’ora, denso di pathos ma anche volutamente e
follemente leggero, che cerca di confrontarsi con la nostra
storia, recuperando una delle figure del nostro recente passato
e cercando, per quanto possibile, di capirla.
Fuori Abbonamento
mercoledì 11
Novembre 2015
ore 21
SPECIALE
GRANDE
GUERRA
OTI Officine del Teatro Italiano
VENERDÌ 12 FEBBRAIO 2016
IERI È UN ALTRO GIORNO!
di Silvain Meyniac e Jean Francois Cros
Versione
italiana
Luca Barcellona
e David Conati
“È SOLO
UNdiFIUME”
1915-1918
di Irene Carossia
con
Gianluca Ramazzotti, Antonio Cornacchione,
con Irene Carossia e Silvano Ilardo
Leonardo Manera
sceneggiatura
Irene Carossia
Regia
e con Carossia-Ilardo
la partecipazione di Milena Miconi nel ruolo
di Sofia con Biancamaria Lelli e Augusto Zucchi
Regia Eric Cyvanian
inizio
ore 21
Come si può raccontare un massacro al quale ancora oggi,
a distanza di 100 anni, non si è riusciti a dare un senso,
se non attraverso la dimensione umana di due vite travolte
dalla storia? Tre anni infami, governati dall’orrore, vissuti
nell’assoluto spreco della vita di tanti, lungo un confine
presunto chiamato a separare persone, ancora prima che luoghi,
questa è la guerra del ‘15-’18.
Un fronte vissuto nelle trincee: sepolture a cielo aperto dove
si sono consumati sacrifici umani, come in un macabro rito,
nel quale il freddo, la paura, le malattie, la disperazione e
l’impossibilità di prevalere gli uni sugli altri hanno reso ancora
più assurdo il concetto di conflitto.
Schieramenti umani separati da lembi di terra di nessuno,
dove i colori delle divise non avevano più nessun significato,
soffocati dal sangue, dalla morte, dal filo spinato, dai gas
asfissianti, questo è ciò che è rimasto negli occhi dei
sopravvissuti, insieme alla violenza degli attacchi all’arma
bianca, il corpo a corpo delle baionette. Dall’altra parte l’orrore,
il senso di impotenza e la paura vissuti dai civili e dalle donne,
offertesi come infermiere volontarie, pronte a curare uomini in
tutto simili ai loro padri, figli, fratelli, compagni, mariti.
Questo spettacolo racconta la dimensione di questi due fronti,
la trincea e l’ospedale, attraverso gli occhi di una donna e un
uomo, disperatamente separati da un fiume: l’Isonzo.
informazioni
ufficio cultura
tel. 0432 710350
[email protected]
biglietteria
Teatro Comunale A. Ristori
tel. 0432 731353
[email protected]
www.comune.cividale-del-friuli.ud.it
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