ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 1 ARZIGNANO (VI)
REGOLAMENTO INTERNO ALUNNI
Delibera n. 36/7 del Consiglio di Istituto del 03.07.2013
ALLEGATO16
Art. 1 – NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO
A. L’alunno è tenuto:
 a frequentare con puntualità e regolarità le lezioni, rientro pomeridiano compreso per la
scuola primaria, e a svolgere con senso di responsabilità e con cura i doveri scolastici;
 a frequentare regolarmente le attività e i corsi pomeridiani e il doposcuola per i quali i
genitori hanno dato l’adesione;
 nella scuola primaria a indossare il grembiule di colore nero, casacca per i maschi,
tranne il giorno di attività motoria;
 ad assumere in ogni momento della giornata scolastica un comportamento corretto,
improntato al rispetto delle altre persone e consono all’ambiente della scuola; la
correttezza del comportamento deve essere mantenuta anche durante le uscite
didattiche, le visite guidate e i viaggi di istruzione;
 a rispettare le disposizioni organizzative, inclusi i regolamenti d’uso dei laboratori, dei
sussidi didattici e delle attrezzature scolastiche, nonché le norme di sicurezza dell’Istituto.
B. L’alunno cura l’igiene personale e condivide con gli altri componenti della comunità
scolastica la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico, prima di tutto
mantenendone l’ordine e la pulizia.
Art. 2 – LIBRETTO PERSONALE
A. Il libretto personale è un documento ufficiale di comunicazione tra la scuola e la famiglia, che
viene consegnato in occasione dell’assemblea di settembre dal coordinatore di classe ai
genitori (o a chi esercita la potestà familiare) i quali vi appongono la propria firma autografa.
B. Nel libretto personale vanno annotati i recapiti telefonici dei genitori e delle persone da
loro delegate; vanno compilati tutti i moduli in esso contenuti.
C. Le giustificazioni delle assenze, i permessi d'entrata posticipata e d'uscita anticipata, le
comunicazioni scuola-famiglia devono essere scritte nel libretto personale.
D. L’alunno è tenuto a portare sempre il libretto personale a scuola così da rendere possibili
in qualsiasi momento le comunicazioni scuola-famiglia e deve conservarlo con cura: non gli
è lecito contraffarlo, strapparne le pagine, usare il correttore per cancellare.
E. In caso di smarrimento del libretto personale o di esaurimento dei moduli in esso
contenuti, l’alunno deve essere provvisto di un nuovo libretto personale.
Art. 3 – INGRESSO A SCUOLA E USCITA DA SCUOLA
A. Gli alunni sono tenuti a presentarsi a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. Al
suono della prima campanella si dispongono in ordine negli appositi spazi; quindi ogni
classe, accompagnata dal rispettivo insegnante della prima ora di lezione, raggiunge l’aula
in fila per uno.
B. Solo gli alunni che raggiungono la scuola con mezzi pubblici possono accedere prima del
suono della prima campanella all’atrio dove il personale ausiliario assicura un’adeguata
sorveglianza fino all’inizio delle lezioni. Gli zaini o altro materiale scolastico non devono
ostruire le porte di ingresso e il passaggio per raggiungere le aule. Al termine delle lezioni
escono da scuola all’arrivo del mezzo di trasporto.
C. Solo nella scuola dell’infanzia e nelle scuole primarie e solo in casi di effettiva necessità (es.
esigenze di lavoro dei genitori) è possibile richiedere l’entrata anticipata (non prima delle ore
7.30 nella scuola dell’infanzia, delle ore 7.40 nelle scuole primarie), compilando l’apposito
modulo, da presentare in Segreteria con allegata la documentazione del datore di lavoro
attestante l’orario di lavoro di entrambi i genitori. Agli alunni verrà rilasciato apposito tesserino,
da presentare al collaboratore scolastico di vigilanza il mattino.
D. Nella scuola dell’infanzia per gli alunni che non fruiscono del servizio di trasporto l’entrata
deve avvenire entro le ore 9.00, l’uscita dalle ore 15.45 alle ore 16.00.
E. Al termine delle lezioni ogni classe lascia l’aula, procedendo in ordine, in fila per uno,
accompagnata dall’insegnante dell’ultima ora.
F. Per i rientri pomeridiani si seguono le stesse modalità previste per il mattino.
Art. 4 – GIUSTIFICAZIONE DEI RITARDI
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A. Gli alunni ritardatari per qualsiasi motivo, esclusi i ritardi dovuti al trasporto pubblico, sono
ammessi alle lezioni se in possesso della giustificazione scritta oppure con l'obbligo di
presentarla il giorno successivo. Se i ritardi, anche giustificati, sono reiterati, i genitori
vengono convocati dal Dirigente Scolastico o dal suo diretto collaboratore nel plesso.
Art. 5 – GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE
A. Le assenze vanno giustificate (nel libretto personale nella scuola secondaria e nella scuola
primaria) a firma di un genitore o di chi ne fa le veci; la motivazione deve essere indicata
in modo chiaro e preciso. La giustificazione deve essere presentata all'insegnante della
prima ora.
B. Qualora l'assenza per malattia risulti pari o superiore a 6 giorni di lezione (festività
escluse) oppure sia determinata da malattia contagiosa, la giustificazione sul libretto
personale deve essere accompagnata da un certificato medico in carta semplice con la
dichiarazione che l'alunno può essere riammesso alle lezioni.
C. Qualora l’alunno si presenti a scuola senza la certificazione medica nei casi previsti, non
può essere ammesso in classe; viene contattata immediatamente la famiglia perché lo
prelevi a scuola e lo porti dal medico per il rilascio del certificato.
D. Nella scuola dell’infanzia assenze ripetute non giustificate o un’assenza continuativa di
durata pari o superiore a 30 giorni non giustificata comportano le dimissioni dell’alunno,
previ opportuni accertamenti.
Art. 6 –ENTRATE POSTICIPATE E USCITE ANTICIPATE
A. Le entrate posticipate devono essere giustificate nel libretto personale da un genitore.
B. In caso di bisogno l’alunno può lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, previa
richiesta di uscita firmata da un genitore nel libretto personale e dopo aver ottenuto
l'autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi ne fa le veci (docente presente in aula). In
ogni caso l’uscita viene autorizzata solo se un genitore o un adulto delegato si presenta al
personale scolastico per prelevare l’alunno.
C. Nella scuola secondaria e nella scuola primaria le entrate posticipate e le uscite anticipate
sono da intendersi coincidenti con le ore.
D. Per le entrate posticipate/uscite anticipate che si prolungano nel tempo (es. motivi di
salute) l’autorizzazione va richiesta al Dirigente Scolastico su apposito modulo e
debitamente documentata.
Art. 7 – INTERVALLO
A. L'intervallo a seconda della struttura del plesso, a tutela della sicurezza e dell’incolumità di
tutti, è effettuato nelle aule e/o nei corridoi adiacenti alle aule entro i limiti di spazio
stabiliti e/o nel cortile negli spazi appositamente individuati, sempre sotto la sorveglianza
dei docenti e dei collaboratori scolastici. L’accesso ai servizi igienici è regolato dal
personale in vigilanza.
B. L’alunno durante l’intervallo si astiene dal correre e dal fare giochi pericolosi.
C. È consentito all’alunno di consumare, durante l’intervallo, la propria merenda portata da
casa.
D. L’alunno durante l’intervallo è tenuto a gettare i rifiuti negli appositi contenitori e a
contribuire a mantenere puliti le aule, i corridoi, il cortile e i servizi igienici.
Art. 8 – IN CLASSE E NEI LABORATORI
A. L’alunno deve:
 essere provvisto dei materiali e dei sussidi didattici richiesti e del libretto personale;
 occupare il posto assegnato dall’insegnante;
 mantenere integri arredi e attrezzature; in caso di danni volontari, è tenuto al
risarcimento;
 presentare i compiti assegnati come lavoro domestico; in caso di inadempienza occorre
la giustificazione scritta dei genitori;
 seguire le comuni norme democratiche nella partecipazione alle attività didattiche.
B. Ogni uscita dall’aula deve essere autorizzata e limitata ad un solo alunno alla volta.
L’accesso ai servizi igienici, salvo i casi di assoluta necessità, deve avvenire nel rispetto del
lavoro scolastico, preferibilmente durante la ricreazione.
Art. 9 – IN PALESTRA
A. È necessario che l’alunno disponga di scarpette e tuta adeguate per l'educazione fisica e di
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opportuni indumenti di ricambio per il rientro in classe, per ovvi motivi di igiene.
B. Un apposito regolamento esposto in palestra stabilisce le norme da seguire durante le ore
di educazione fisica.
C. L’esonero per motivi di salute dalle attività di educazione fisica, limitatamente alla parte
pratica, viene autorizzato dal docente, dal Dirigente Scolastico quando la richiesta
interessa un periodo lungo.
Art. 10 – ALTRE NORME DI COMPORTAMENTO
A. L’alunno deve depositare cappotti, giubbotti e simili fuori dell’aula, appesi agli attaccapanni
dei corridoi; è cura di ciascuno non lasciare nelle tasche oggetti di valore e denaro, dal
momento che la scuola non può assumersi alcuna responsabilità per eventuali ammanchi o
sottrazioni che si verificassero nei corridoi.
B. Durante le ore di lezione nessun estraneo all'organizzazione scolastica può accedere alle
aule.
C. L’alunno non può farsi recapitare materiali scolastici o merende dimenticati a casa.
D. É fatto divieto all’alunno di portare a scuola oggetti pericolosi per la propria ed altrui
incolumità; oggetti di questo tipo vengono ritirati e riconsegnati personalmente al
genitore.
E. L’alunno non può assumere a scuola medicinali, eccezion fatta per i farmaci salvavita e per
i farmaci la cui assunzione è autorizzata dal Dirigente Scolastico su richiesta dei genitori
per documentate esigenze di salute.
F. L’alunno affetto da pediculosi può frequentare le lezioni a condizione che presenti
certificato medico attestante che il trattamento dell’infezione è in corso.
G. Non è consentito all’alunno l’uso dell’ascensore se non in caso di impedimento fisico,
previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un docente e solo con
l’accompagnamento di un adulto.
H. Non è consentito all’alunno l'uso del distributore di bevande.
USCITE DIDATTICHE
A. L’alunno è tenuto ad essere a scuola puntuale rispetto all’ora di partenza, con
abbigliamento adatto all’uscita.
B. Nel caso di uscite a piedi l’alunno è tenuto a mantenere un comportamento corretto e
rispettoso per l’intera durata dell’uscita (camminare in fila per due, non spingere i
compagni, non gridare, seguire le indicazioni dell’insegnante, non scendere dal
marciapiede, attraversare sulle strisce pedonali).
C. In caso di uscite con il pullman, l’alunno è tenuto a mantenere nel pullman un
comportamento corretto e rispettoso (non alzarsi, non gridare, non sporcare i sedili, non
mangiare, non gettare a terra carte, caramelle, gomma da masticare…)
D. L’alunno deve partecipare con attenzione e rispetto a tutte le attività previste.
Art. 11 – USO DEL TELEFONO CELLULARE E DI ALTRI DISPOSITIVI ELETTRONICI
A. A scuola è vietato l’uso del telefono cellulare e di altri dispositivi elettronici non finalizzati
all’utilizzo didattico.
B. Gli alunni non possono usare i telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici, durante l’orario
scolastico (compresa la ricreazione), durante i trasferimenti all’esterno dell’edificio
scolastico determinati da esigenze logistiche, e durante le uscite didattiche.
C. La scuola garantisce, in ogni caso, la possibilità di una comunicazione reciproca tra le
famiglie ed i rispettivi figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli apparecchi telefonici
dell’istituto.
D. L’inosservanza della regola riguardante telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici
comporta, a tutela della sicurezza di tutti e ad evitare responsabilità sul piano penale e
disciplinare:
 il ritiro temporaneo del cellulare e degli altri dispositivi elettronici da parte del docente,
che li consegnerà a un genitore, tempestivamente contattato;
 in caso di reiterazione dell’inosservanza, il recapito del cellulare e degli altri dispositivi
elettronici in una busta, con cognome e nome dell’alunno e classe, al docente
collaboratore per il settore di scuola interessato in prima istanza, al Dirigente Scolastico
in seconda istanza o per episodi che potrebbero avere conseguenze di rilevanza penale;
i genitori, tempestivamente informati, dovranno provvedere al ritiro presso gli Uffici;
 l’irrogazione di una sanzione disciplinare commisurata alla gravità del fatto, nel rispetto
della normativa vigente.
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