CONTEST_AZIONE
siamo tutti fili,
perché lasciare qualcuno fuori
dall’intreccio?
PROMOTORI DEL CONTEST
Il bando CONTEST_AZIONE si inserisce all’interno di una serie di iniziative promosse da
CS&L Consorzio Sociale in collaborazione con Magutdesign e Archivio Giovanni Sacchi per
unire il mondo della disabilità con quello del design e della comunicazione. I promotori
hanno chiesto a giovani creativi, under 32, di mettere a disposizione la loro creatività e le
loro idee e di immaginare delle campagne di comunicazione rivolte alla cittadinanza per
promuovere l’integrazione lavorative delle persone disabili.
IN COLLABORAZIONE CON
CON IL PATROCINIO DI
FINANZIATO DA
Piano provinciale per
l’occupazione dei Disabili
Nel corso degli ultimi anni il sistema comunicativo ha conosciuto cambiamenti radicali
passando dall’unidirezionalità dei mass media tradizionali all’interattività e ai
coinvolgimenti propri dei social media. Con questa trasformazione sono cambiati anche i
luoghi della comunicazione una volta circoscritti a canali ben riconoscibili quali gli spot
pubblicitari, la cartellonistica o il volantino stampato. Queste trasformazioni fanno si che si
possano realizzare iniziative comunicative e di sensibilizzazione sfruttando i momenti in cui
i destinatari dell’informazione non hanno le “barriere alzate” e risultano quindi più ricettivi.
Le tecniche che sfruttano questi nuovi strumenti afferiscono al mondo della “comunicazione
guerrilla”.
Per presentare un’idea della disabilità che fosse libera da pregiudizi e stereotipi i concorrenti
hanno partecipato ad un laboratorio con esperti di mediazione socio-lavorativa che hanno
tratteggiato lo scenario dentro al quale i servizi devono muoversi, le esigenze delle aziende
e le caratteristiche della persone che cercano lavoro con il loro contributo.
Il premio per il concorso è stata la realizzazione dell’azione pensata. I primi nove progetti
classificati sono stati presentati all’interno di una mostra realizzata nel mese di settembre
2012 presso l’Archivio Giovanni Sacchi di Sesto San Giovanni. Scopo della mostra è
stato quello di presentare al pubblico i progetti presentati e trovare eventuali sponsor e
finanziatori per i progetti esposti.
Con il contributo della Provincia di Milano è stata realizzata l’azione Tu lo sai fare?, con
il sostegno della Provincia di Monza e Brianza l’azione Fili d’Impresa e con l’appoggio della
Fondazione Comunitaria Nord Milano l’azione Energia Extraordinaria.
Roberto Codazzi e Lodovico
Gualzetti come parte attiva
dell’organizzazione vogliono
ringraziare tutti quelli che hanno
collaborato alla riuscita di questi
progetti come i membri della
giuria: Giovanni Anceschi, Benno
Simma, Rosy Lo Muscio, Andrea
Schieppati, Claudio Palvarini
e Elena De Cristofaro. Inoltre
ringraziamo per la partecipazione
ai workshop Massimo Magni e per
i preziosi suggerimenti Marcello
Gorla, Alessia Vino e Daniele
Ceserani.
Per un giorno una delle piazze
più belle di Monza è stata teatro
dell’azione di comunicazione.
I designer ideatori della campagna,
Anna Mascheroni e Laura Milani
insieme ad operatori e designer
dell’organizzazione hanno
composto una grande trama di fili
colorati che con l’ausilio di cartelli
adesivi e cartellini da appendere
agli abiti hanno portato al centro
dell’attenzione il tema dell’accesso
al lavoro per i lavoratori disabili.
L’azione ha promosso una
particolare convenzione che
permette alle aziende di assolvere
ai propri obblighi attraverso una
commessa di lavoro affidata ad
una cooperativa sociale.
Cernusco, Bollate, Sesto San
Giovanni e Milano sono stati
i set dell’azione di comunicazione
progettata da Selene Stella e
Davide Giovanelli. Centinaia di
cittadini si sono prestati ad essere
testimonial della campagna, i loro
volti e le loro mani sono andati a
comporre un grande mosaico su
Facebook per dire che non ci sono
diversamente abili, ma ci sono
solo diverse abilità, e che tutti
abbiamo dei limiti, ma dobbiamo
concentrarsi sulle cose che si
sanno fare ... tutti.
Un finto giornale, una redazione
compiacente, alcuni volontari:
ecco gli ingredienti dell’azione
di guerrilla marketing pensata
da Daniele Lopizzo e Giacomo
Piloni per sensibilizzare l’opinione
pubblica sul tema del diritto
al lavoro per le persone con
disabilità. Dopo la distribuzione
del finto giornale sul sito www.
nuovasesto.it si sono susseguiti
una serie di articoli di condanna
per la diffusione di copie “non
ufficiali” e infine un ultimo
articolo che svelava l’arcano.
I due progetti presentati in questa
pubblicazione sono il risultato
di un percorso complesso. Sia
Contest_azione che Design_abile
sono contest rivolti a giovani
progettisti che vengono seguiti
in un percorso che comincia con
i workshop in cui si mettono a
fuoco i temi relativi all’accesso al
mondo del lavoro per i lavoratori
con disabilità. Giurie competenti
valutano e scelgono i progetti da
portare avanti e realizzare.
Vi è poi il primo momento
pubblico di presentazione dei
risultati attraverso le mostre che
vedete illustrate in queste due
pagine. Quindi vi è la realizzazione
vera e propria: in un caso delle tre
azioni di comunicazione nell’altro
di tre modelli di oggetti di design
realizzati con l’aiuto di modellisti
professionisti e il tutoraggio di
senior designer.
ABBRACCIO
indossa accappatoio
Componenti principali
bracci ricavati da piegatura //
STRUTTURALI ED ERGONOMICI
appendino in materiale plastico //
FUNZIONALE_REGGI CAPPUCCIO
appendini in materiale plastico //
FUNZIONALI_REGGI ACCAPPATOIO
Storyboard funzionamento
1
2
3
/ L’accappatoio va posizionato aperto, con le spalle sopra i due punti d’appoggio all’estremità dei bracci
/ ABBRACCIO va fissato alla parete ad altezza collo; su misura del disabile
1
Infilare il braccio destro nella manica dell’accappatoio
2
Lasciarsi avvolgere da ABBRACCIO ruotando in
senso antiorario
3
Infilare il braccio sinistro nell’altra manica dell’accappatoio
GRAZIE ALLA SUA FORMA AVVOLGENTE PERMETTE AL
DISABILE DI INDOSSARE FACILMENTE L’ACCAPPATOIO
COME SE CI FOSSE UNA PERSONA DI FRONTE A LUI
AD AIUTARLO
Alessandro Giacomelli e Marco
Redaelli hanno progettato
un appendiabiti che aiuta ad
infilarseli: come ad esempio
l’accappatoio. Rendere autonoma
una persona nelle funzioni
della vita quotidiana incide
positivamente sulla sua personalità
aumentandone l’autostima.
Tutti nella propria esperienza
possono aver bisogno di un aiuto
nell’indossare i vestiti, non solo chi
ha problemi di mobilità negli arti.
I due modelli relativi a questi
progetti sono stati realizzati
dai designer in collaborazione
con Lodovico Grippa, Andrea
Costantino e Mauro Magenes
artigiani di Culturalegno.
sTABLE
spessore 4 mm
spessore 8 mm
ACCESSORIO “CONVIVIALE”
spessore 1 mm
CARATTERISTICHE
Gli schemi sottostanti mostrano
la modularità e lo studio delle
forme di “sTABLE”, affinchè il
prodotto sia quasi “universale”
ovvero possa essere utilizzato
sui tavoli da pranzo delle più
comuni forme e dimensioni.
Sandra Faggiano ha disegnato
“sTABLE” una “tovaglietta
all’americana”, in gomma
siliconica, pensata anche per
i non vedenti, che servirà a
facilitare l’apparecchiare la tavola,
oltre che a dare “stabilità” alle
stoviglie durante il pranzo grazie
all’attrito con la gomma. Tagli
e rilievi presenti sulla superficie
indirizzeranno il posizionamento
corretto di piatto e bicchiere,
un oggetto di design per
apparecchiare la tavola di tutti
in modo pratico ed elegante.
tavolo 6 posti
diametro120 cm
tavolo 6 posti
diametro110 cm
Le linee tratteggiate indicano
le 2 alette che verranno
ripiegate in giù per adattarsi
alle dimensioni e forma
(circolare) del tavolo.
Le linee tratteggiate indicano
l’aletta che verrà ripiegata in
giù
per
adattarsi
alle
dimensioni
e
forme,
(quadrata o rettangolare) del
tavolo.
tavolo 6 posti
(90x90) cm
tavolo 6 posti (160x90) cm
tavolo 8 posti (210x90) cm
Sistema di screen reading e
sintesi vocale per gravi
disabilità visive.
Regolazione di contrasto,
interlinea e dimensione dei
caratteri per disabilità di
tipo visivo come
l’ipovisione.
Grandi tasti laterali
ergonomici per voltare
facilmente pagina
anche per chi ha
disabilità di tipo motorio.
Colori accattivanti ma
anche con un pratico
contrasto per un
efficace distinzione per
disabilità di tipo visivo
Cam che sfrutta un’applicazione di
“eye-tracking” per studiare la
posizione dello sguardo rispetto allo
schermo.
Fianchi dell’eReader
spessi ed ergonomici per
facilitare la prensione a chi
ha disabilità di tipo
psico-fisico.
Con il sistema di
eye-tracking basta
osservare le icone per 3
secondi per voltare
pagina.
Adatto anche per bambini
alle prese con le prime
fasi dell’educazione.
Luca Salamone e Giorgia Albanese
hanno progettato un e-book
reader in un’ottica di design for
all, il risultato è un e-reader
per persone di tutte le età, con
o senza disabilità, che utilizza
tecnologie economiche ed
intuitive già esistenti. Un punto di
forza è l’ergonomia, spesso poco
curata nei moderni dispositivi:
lo spessore e la forma dei bordi e
la grandezza dei due tasti laterali
permettono di afferrare l’e-reader
e voltare pagina con praticità e
semplicità.
Filippo Zagni ha realizzato due
modelli con soluzioni differenti
lavorando passo dopo passo con
i due progettisti.
Traspirante
MENZIONI
Oltre ai tre premi presentati nelle
pagine precedenti sono state
assegnate due menzioni. I progetti
menzionati saranno accompagnati
dallo staff di DESIGN_ABILE
sino ad un livello di definizione
presentabile alle aziende dei
rispettivi settori.
Gomma naturale
elastica,anti- abrasione
antibatterico
Vestizione
DESIGN_ABILE: che rapporto c’è tra design e disabilità?
segue quello di Contest_Azione nasce dalla volontà
CHE RAPPORTO C’È L’esperimento,
TRA DESIGN che
E DISABILITÀ?
di avvicinare
i giovani
designer
al mondoindella diversità nella prospettiva
Quello che proponiamo
è un percorso
di ricerca
realizzato
Antifreddo
del
“Design
for
all”.
L’iniziativa
ha
visto diversi step: al primo hanno
diversi momenti che porterà giovani designer a confrontarsi con le
risposto in oltre 30 designer under
32 proponendo la loro visione della
Tessuto sintetico
problematiche del Design for All. Il progetto è proposto
da CS&L,
antimacchia, antibatterico
idrofobico
disabilità e dell’universo che la circonda.
Il secondo passo è stato
Archivio Giovanni Sacchi
e Magutdesign,
con selezione
finanziamento
della scelti perché ritenuti
quello
di chiedere ad una
dei designer,
Elastomero
riciclabile
Fondazione Nord Milano,
ed
è
rivolto
a
designer
sotto
i
32
anni.
particolarmente interessanti
nella
loro visione, un concept per un
biocompatibile,
antiallergico
impermeabile
oggetto/spazio/ … che fosse pensato nell’ottica del “Design for All”.
Sono arrivati 18 progetti.
VISION
Il primo step è raccogliere
le opinioni dei designer sulla disabilità in
Variazioni
Una
giuria
di esperti
di disabilità
e di
design ha esaminato con
relazione al progettare per tutti, mista
superare
le barriere,
anche
mentali,
attenzione
le
proposte,
molte
delle
quali
si
sono
rivelate interessanti ed
verso l’inclusione. Attraverso un apposita pagina sul sito
Chiara Longo
macro obiettivi :: autonomia, dignità
innovative tanto da portare gli organizzatori a moltiplicare i vincitori,
www.designabile.org
chiediamo di inviare una frase, uno schizzo
E’ un Abbigliamento
sistema di abiti progettati
logica
di
e secondo
scarpaunaper
diversamente
abili
rispetto ai 2 previsti, si è arrivati a 5. I premi sono nell’ottica di fornire
“clothes for all users”, partendo dall’analisi di
e una fotografia che esplicitino
il pensiero
del progettista
sui temiil loro lavoro ovvero il
problematiche legate alla carenza o mancanza di
strumenti ai
giovani designer
per promuovere
abilità moterie, si cerca di affrontare le difficoltà dela
proposti.
Questo
materiale
andrà
a
costituire
un
allestimento
presso
vestizione in termini propositivi,considerando e
confronto con esperti del settore e la possibilità
di realizzare un modello.
potenziando le abilità residue in rapporto anche al
l’Archivio
Giovanni
Sacchi
durante
la
settimana
del
Salone
del
Come ultimo accompagnamento del percorso si provvederà a proporre il
grado di assistenza richiesto. Si configura quindi una
serie di indumenti-archetipo che esplicitano una
Mobile 2013 .
modello ad3+alcune
aziende del settore per poter realizzare un prototipo
anni
gestualità “altra”, che favorisce operazioni autonome e
nei casi in cui non sia possibile semplifica le manovre
ed
eventualmente
mettere
in produzione l’oggetto.
TRI
S
T
F
UP
EL
ST
R
PROGETTO
IC
O
RE
ITà
A
ZZ
A
BI
AB
del care giver. Questi abiti hanno
lo scopo di offrire E
maggiore comfort e resa estetica, in termini di
vestibilità, proporzioni, materiali e finiture, favorendo il
piu possibile le abiltà, incrementare l’autonomia e la
dignità personale.
Magutdesign,
Archivio
Giovanni Sacchi e Fondazione
Il secondo passo saràConsorzio
chiedereCS&L,
ad una
selezione dei
designer,
Nord Milano hanno portato in mostra i progetti e i modelli durante la
scelti perché ritenuti particolarmente interessanti nella loro visione,
settimana del Salone del Mobile 2013, all’interno dell’iniziativa “Non
un concept per un oggetto/spazio/ ... che sia pensato nell’ottica del
aspettare di diventar vecchio per finire in un archivio 2013” presso gli
Design for All. Questespazi
proposte
saranno
valutate
da una giuria e
dell’Archivio
Giovanni
Sacchi.
due di queste saranno scelte per la terza fase..
Specifiche
COmODA mANIGLIA
PER INSERIRE / ESTRARRE LE PEDINE
_ Gioco didattico ed educativo
BOTTONI PER IL SUONO
ASSOCIABILI ALLE EmOZIONI PRINCIPALI
(es. Riso, Pianto)
DIVERSI COLORI E FORmE
PER OGNI EmOZIONE
_ Identificazione e comprensione degli stati
emotivi in relazione a situazioni specifiche
_ Motosensorialità
_ Componente sonora e luminosa per
aumentare l’interattività
MODELLO
45 cm
Nella terza fase, i designer autori delle proposte scelte saranno
ospiti durante i giorni del Salone del Mobile 2013 presso l’officina
dell’Archivio Giovanni Sacchi dove, insieme ad un designer (tutor)
e un modellista, realizzeranno il modello del loro progetto.
45 cm
Come ultimo accompagnamento del nostro percorso provvederemo
Aliki Zachariadi
a proporre il modello ad alcune aziende del settore per poter
Gioco emozionale per soggetti affetti da dislessia
realizzare un prototipo ed eventualmente mettere in produzione
l’oggetto.
PROMOSSO DA
CON IL CONTRIBUTO DI
SPONSOR
la disabilità è
una condizione di salute
in un ambiente sfavorevole
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siamo tutti fili, perché lasciare qualcuno fuori dall`intreccio?