LIBRETTO FORMATIVO PERSONALE Varese, marzo 2003 PRESENTAZIONE Con l’introduzione nel nostro Paese dell’obbligo formativo (legge 144/99, art. 68) si è realizzata una delle più importanti riforme in grado di avvicinare l’Italia alle migliori esperienze europee: il riconoscimento dei nuovi “diritti formativi” dei cittadini, e precisamente. 1. diritto ad usufruire di un servizio di orientamento 2. diritto alla scelta fra opzioni alternative ed equivalenti 3. diritto a veder riconosciuto il proprio bagaglio 4. diritto alla continuità formativa 5. diritto alla reversibilità delle scelte. Si tratta degli stessi diritti espressi dall’Unione europea, espressi in modo esemplare nel Libro bianco dal titolo “Insegnare ad apprendere - verso la società cognitiva” dove si afferma che, di fronte alla crescente importanza dell’informazione, della mondializzazione e dei saperi tecnico-scientifici, è necessario intervenire sulla formazione per offrire ai cittadini condizioni adeguate di cittadinanza sociale. Tre sono le conseguenze di tale impostazione: 1. definizione di un legame stretto tra cultura e professionalità; 2. affermazione della centralità della persona che viene posta in condizione di delineare il proprio percorso di istruzione-formazione secondo un progetto che prevede diverse alternative e che dunque aumenta l’ambito dei diritti personali; 3. inserimento nell’ordinamento italiano del principio pluralistico e quindi dell’equivalenza e pari dignità del sistema di formazione professionale rispetto al sistema scolastico. La nuova formazione iniziale pone al centro della propria attività il benessere della persona; per questo si è ritenuto di offrire loro il meglio della metodologia dell’istruzione e della formazione professionale, affinché possano essere adeguatamente accompagnati nella strada che intendono percorrere verso la piena realizzazione. In questo quadro, è possibile parlare a pieno titolo di sistema formativo integrato solo se attribuiamo a questa espressione non già un valore assoluto bensì il significato di un sforzo teso a realizzare le occasioni per porre effettivamente l’allievo al centro delle diverse offerte formative possibili. Ciò significa - tra l’altro – rifuggire disegni di sistema universalistico ed automatico di corrispondenza tra apprendimenti variamente acquisiti, e preferire piuttosto una prospettiva di “razionalità limitata” che concepisce il credito come un dispositivo circoscritto, contestuale e convenzionale tra gli attori che – in forma reciproca – lo sottoscrivono e lo fanno proprio. In questo senso il libretto formativo rappresenta lo strumento chiave di questa logica di cooperazione tra i diversi organismi che intervengono nell’ambito degli obblighi (di istruzione e di formazione). Esso consente di definire legami centrati non già su prospettive istituzionali bensì sul contributo al benessere della persona-utente. Ciò viene rappresentato tramite un percorso centrato sul progetto personale che in un primo tempo viene sollecitato, e successivamente evolve tramite le risorse offerte (scuola, formazione, lavoro…) fino anche a prevedere revisioni e cambiamenti. Il presente modello è stato oggetto di confronto fra enti di formazione professionale ed istituti scolastici nell’ambito del progetto di sistema “E-school” finanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’anno 2002. Provincia di Varese - marzo 2003 2 LIBRETTO FORMATIVO PERSONALE A) DATI PERSONALI Nome, Cognome Codice fiscale Data di nascita Sesso M F Nazionalità Indirizzo Titolo di studio Telefono e-mail Altre caratteristiche* * In caso di soggetto portatore di handicap indicare il riferimento alla documentazione specifica, relativa all’accertamento dello stato di disabilità; tale documentazione però non andrà consegnata direttamente all’allievo insieme al libretto ma solo alla famiglia e/o agli operatori dei servizi interessati. Provincia di Varese - marzo 2003 3 B) ESPERIENZE SCOLASTICHE E FORMATIVE PRECEDENTI Scuola media frequentata Tipologia* Data di conseguimento del diploma Corso e classe frequentata Lingua studiata Note (esperienze o crediti riconosciuti)** * tempo normale, tempo prolungato, corso sperimentale (bilingue, informatico, musicale…) ** scambi con l’estero, corsi, attività sportive, concorsi vinti, vacanze studio…) Anno scolastico ISTITUTO Settore o indirizzo corso e classe frequentata Note (certificati o crediti) *Il credito formativo va inteso come “un valore assegnabile ad un segmento di formazione (modulo didattico, unità capitalizzabile, annualità accademica ecc.) o ad un’esperienza individuale (lavorativa, di volontariato ecc.), riconoscibile nell’ambito di un percorso di formazione e/o lavoro come risorsa (competenza, conoscenza, capacità) individualmente già acquisita” Il CF sancisce quindi il riconoscimento da parte di un ente della qualità e della validità della formazione impartita da altri enti (scuole, cfp, università, imprese…). il credito è tale se viene riconosciuto (è esigibile) sulla base della dichiarazione dell’organismo emittente – che deve essere a sua volta accreditato, senza dover replicare la prova (altrimenti si tratterebbe di un “privatista” che chiede di sostenere esami di ammissione ad un corso). Provincia di Varese - marzo 2003 4 Periodo CFP Settore Corso/azione e classe frequentata Note (certificati o crediti) AZIENDA ESPERIENZE DI LAVORO / APPRENDISTATO PRECEDENTI Periodo Settore Ruolo/attività Moduli formativi svolti (interni ed esterni) Note (certificati o crediti) Provincia di Varese - marzo 2003 5 ALTRE ESPERIENZE SIGNIFICATIVE* Periodo ENTE Descrizione dell’attività Note (certificati o crediti) * ulteriori rispetto alle attività formative curricolari e a quelle lavorative (attività sportive, sociali o di volontariato, musicali, artistiche e culturali) C) PROCESSO DI ORIENTAMENTO Anno scolastico/formativo ore complessive - orientamento come percorso a sé stante - orientamento nell’ambito dell’iniziativa formativa Data Ente ATTIVITÀ SVOLTE Descrizione Tipo* * I individualizzata; P personalizzata (per sottogruppi di interesse); C gruppo classe Provincia di Varese - marzo 2003 6 D) PROGETTO PERSONALE Indirizzo scolastico/figura professionale o settore di riferimento* Percorso proposto (titolo): Corso scolastico Tipologia: □ Corso di formazione professionale Apprendistato Durata del percorso (n° ore) □ □ Di cui stage/tirocinio Note: * se il percorso scelto prevede l’indicazione in uscita di una determinata figura professionale specificare anche il livello UE (cfr. note per la compilazione) Data ____________________________ Referente ____________________________ Provincia di Varese - marzo 2003 7 PROFILO DELL’ALLIEVO* Punti forti Punti deboli Indicazioni per il progetto formativo personalizzato: * cfr. note per la compilazione pag.16 Provincia di Varese - marzo 2003 8 PERCORSO FORMATIVO Ente Anno scolastico/formativo PIANO FORMATIVO DISCIPLINA / AREA FORMATIVA / MODULO / UF MONTE ORE MONTE ORE ANNUO SVOLTO * * da compilare in caso di interruzione del percorso Provincia di Varese - marzo 2003 9 COMPETENZE ACQUISITE AL TERMINE DEL PERCORSO / ANNO FORMATIVO* Descrizione UF/Modulo/ Disciplina/ Area Modalità di acquisizione Livello *** * In caso di non completamento del percorso formativo vanno dichiarate le competenze acquisite al momento dell’uscita. *** 1 esecutivo 2 autonomia 3 padronanza Provincia di Varese - marzo 2003 10 SINTESI VALUTATIVA ANNUALE REVISIONI DEL PROGETTO PERSONALE In caso di passaggi ad altri indirizzi scolastici o di formazione professionale: Data Ente di provenienza Ente di destinazione Tipo di passaggio Passaggio diretto* Progetto passerella □ □ Modulo di raccordo/integrazione Tempi *solo se si realizza nei primi due mesi di scuola In caso di ulteriori revisioni del progetto personale Data Descrizione Provincia di Varese - marzo 2003 11 STAGE / TIROCINIO Sede di svolgimento Incarico Durata Realizzazione Valutazione Note Provincia di Varese - marzo 2003 12 NOTE PER LA COMPILAZIONE A chi si rivolge Si tratta di uno documento che si rivolge prevalentemente ai giovani in obbligo formativo, ma presenta una struttura e un’articolazione dei diversi campi in grado di consentirne l’uso anche da parte di coloro che si collocano all’interno di percorsi di formazione superiore e/o di formazione continua. Chi lo deve utilizzare e quando È compito dell’organismo in cui si svolgono le attività gestire il libretto dello studente. Alcuni soggetti in particolare (consiglio di classe, figura obiettivo, tutor, coordinatore, segreteria didattica…) dovranno utilizzare lo strumento per la sezione di propria competenza (per es. la figura obiettivo per quanto riguarda l’orientamento), mentre la compilazione intesa come mera imputazione dei dati può anche essere delegata alla segreteria. Il documento è ad uso dell’equipe didattica che può decidere liberamente quando utilizzarlo, salvo i casi in cui l’impiego del libretto risulta fondamentale, ossia: ➨ al termine del percorso formativo; ➨ in caso di uscita anticipata; ➨ in tutti i casi di progetto passerella; ➨ in caso di richiesta opportunamente motivata da parte dell’allievo e/o della famiglia per documentare le attività svolte (per es. come credito spendibile nei confronti di un datore di lavoro per brevi esperienze professionali da svolgersi nel corso dell’anno o per l’iscrizione a un corso serale…) In queste specifiche situazioni una copia del libretto andrà sempre consegnata all’allievo. I punti A, B, C, riguardano la ricostruzione delle esperienze di orientamento, formazione, lavoro che l’allievo ha già svolto in passato o sta svolgendo al momento della compilazione del libretto. Il punto D riguarda, invece, la definizione del progetto formativo dell’allievo, l’identificazione della tipologia di corso, dei contenuti e delle competenze acquisite all’interno del percorso formativo e di tutte le eventuali modifiche che possono intervenire. Provincia di Varese - marzo 2003 13 ORIENTAMENTO Alcuni esempi di attività di orientamento: ! colloquio individuale ! moduli di orientamento alla scelta del percorso formativo/lavorativo; ! incontri con testimoni privilegiati (ex studenti, datori di lavoro, rappresentanti di associazioni di categoria, esperti di mercato del lavoro, operatori dei Centri per l’impiego e degli Informagiovani); ! visite esterne (aziende, fiere di settore…); ! stage orientativo; ! scuola aperta (iniziative di informazione e conoscenza dell’offerta formativa dell’Ente ai ragazzi e alle famiglie); ! attività di raccordo con le scuole medie inferiori; PROGETTO PERSONALE Si tratta di accompagnare e assistere l’allievo nella definizione di un percorso di crescita e maturazione personale, culturale e professionale, distinguendo tra percorso scolastico, di formazione professionale o di alternanza (apprendistato). Livelli di classificazione europea delle professioni livello 1 Attività che permette principalmente l’esecuzione di un lavoro relativamente semplice, con conoscenze e capacità pratiche molto limitate livello 2 Attività che prevede l’utilizzo di strumenti e tecniche, consistente in un lavoro esecutivo, che può essere autonomo nei limiti delle tecniche ad esso inerenti livello 3 Lavoro tecnico, che può comportare gradi di autonomia e responsabilità rispetto ad attività di programmazione o coordinamento livello 4 Attività professionale con rilevanti competenze tecnico/scientifiche e/o livelli significativi di responsabilità e autonomia nelle attività di programmazione, amministrazione e gestione livello 5 Attività professionale che prevede la padronanza dei fondamenti scientifici della professione e di tecniche complesse nell’ambito di una varietà di contesti ampia e spesso non prevedibile. Si tratta di un’attività professionale che comporta una larga autonomia e frequentemente una significativa responsabilità rispetto al lavoro svolto da altri e alla distribuzione di risorse significative, così come la responsabilità personale per attività di analisi, diagnosi, progettazione e valutazione Provincia di Varese - marzo 2003 14 PERCORSO FORMATIVO Le competenze in uscita vanno declinate dalla programmazione didattica dell’Ente, se questa non è articolata in UF o moduli occorrerà fare uno sforzo ulteriore di traduzione di quanto appreso in competenze finali. In nessun caso andranno indicate le conoscenze (queste si possono dedurre dal curricolo). È bene anche specificare le modalità di acquisizione, ossia il percorso attraverso il quale l’allievo ha sviluppato quella specifica competenza, meglio ancora se con l’indicazione dei pesi percentuali (per es. lezione, laboratorio, stage, simulazioni, tipo di esercitazioni…). Per quanto riguarda i livelli di padronanza delle competenze apprese se ne indicano tre che vanno da un livello soglia a un livello di eccellenza, in nessun caso andranno indicati livelli negativi. REVISIONI DEL PROGETTO PERSONALE Ogni persona può modificare in qualsiasi punto il proprio percorso personale. In tal caso, è bene che vi sia un nuovo intervento orientativo che verifica le motivazioni ed accompagna al nuovo percorso. La prima revisione del progetto riguarda l’eventuale richiesta di passaggio ad altri indirizzi o tipologie di corsi. Se si tratta di una passerella è opportuno specificare (o eventualmente anche allegare) il tipo di documenti che sanciscono l’accordo e il progetto passerella, ossia le attività formative di raccordo previste per il passaggio nell’anno corrente o per l’iscrizione nell’anno successivo all’Ente di destinazione. Provincia di Varese - marzo 2003 15 PROFILO DELL’ALLIEVO Si tratta di evidenziare all’interno del percorso svolto la formazione di aspetti rilevanti per la maturazione personale, sociale e professionale. Tali capacità sono riferite alla persona e sono rilevabili dal progetto formativo. Più che certificate, le capacità personali vanno dichiarate in uscita dal percorso, senza specificare alcun livello di padronanza. Inoltre nell’apposito campo andranno riportati solo i descrittori che il consiglio di classe giudica realmente posseduti. Si presenta di seguito una griglia esemplificativa di tali capacità1: 1. Area comunicazione • È in grado di adottare stile e strategie differenti in funzione del contesto e degli interlocutori 2. Area della relazione e della responsabilità personale • È in grado di stabile relazioni positive all’interno del gruppo/classe • È in grado di cooperare per la produzione di un risultato collettivo • Mantiene costante l’impegno rispettando i tempi di consegna • Assume la responsabilità del contratto formativo rispettando le norme concordate e/o prestabilite 3. Area operativa • È in grado di organizzare il proprio lavoro utilizzando gli strumenti e le risorse più adeguate rispetto al compito assegnato secondo criteri di efficacia ed economicità • Realizza compiti, prodotti e/o servizi secondo gli standard prefissati • È in grado di documentare il proprio lavoro 4. Area di individuazione soluzione problemi • Analizza le situazioni problematiche e ne individua gli elementi fondamentali • È in grado di elaborare in modo autonomo strategie di risposta efficaci e coerenti 1 Questa griglia rappresenta una rielaborazione di quanto svolto da un gruppo di lavoro composto da docenti della scuola e della formazione professionale, a seguito di un accordo tra sovrintendenza scolastica e servizio addestramento e formazione professionale nella Provincia Autonoma di Trento. Provincia di Varese - marzo 2003 16