Università Campus Bio-Medico di Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia GUIDA DELLO STUDENTE ANNO ACCADEMICO 2014/2015 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma INDICE Struttura dell’Università e servizi per gli studenti Il Preside presenta la Guida dello Studente Metodo educativo Sedi dell’Università Organi Statutari Autorità Accademiche Organizzazione dei Servizi Accademici Segreterie Diritto allo Studio Ufficio Relazioni Internazionali Biblioteca Ufficio Placement Servizi per lo studente Supporti informatici alla didattica e alla comunicazione pag. 7 pag. 8 pag. 10 pag. 11 pag. 12 pag. 14 pag. 14 pag. 16 pag. 18 pag. 19 pag. 20 pag. 21 pag. 24 Corso di Laurea in Infermieristica Ordinamento e organizzazione didattica Manifesto degli studi Organizzazione didattica: corsi integrati e coordinatori Organizzazione didattica: esami e idoneità Attività di Tirocinio professionalizzante Calendario accademico Orario dei corsi: I, II e III anno Programmi dei corsi Primo Anno Programmi dei corsi Secondo Anno Programmi dei corsi Terzo Anno Attività Didattiche Elettive (ADE) Elenco dei tutor personali Estratto del Regolamento Didattico del Corso di Laurea pag. 27 pag. 28 pag. 29 pag. 32 pag. 33 pag. 35 pag. 36 pag. 52 pag. 77 pag. 105 pag. 130 pag. 132 pag. 133 3 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia Ordinamento e organizzazione didattica Manifesto degli studi Organizzazione didattica: corsi integrati e coordinatori Calendario accademico Orario dei corsi: I, II e III anno Docenti: elenco, orario e luogo di ricevimento Programmi dei corsi Primo Anno Programmi dei corsi Secondo Anno Programmi dei corsi Terzo Anno Estratto del Regolamento Didattico del Corso di Laurea 4 pag. 145 pag. 146 pag. 137 pag. 151 pag. 152 pag. 159 pag. 166 pag. 189 pag. 211 pag. 237 Struttura dell’Università e servizi per gli studenti Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma IL PRESIDE PRESENTA LA GUIDA DELLO STUDENTE Caro Studente, cara Studentessa, Sono lieto di dare il benvenuto a tutti voi che avete scelto la nostra Facoltà Dipartimentale per intraprendere il percorso di studi universitari. Vi auguro che gli anni di studio che trascorrerete presso la nostra Istituzione possano rappresentare un periodo di vera crescita culturale, scientifica e umana. La Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia comprende i Corsi di Studio in Medicina e Chirurgia (magistrale a ciclo unico), in Infermieristica (triennale), in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione umana (triennale e magistrale), ed in Tecniche di Radiologia per Immagini e Radioterapia (triennale). Alla didattica erogata all’interno di questi Corsi di Studio, si affianca un’attività di ricerca scientifica di alto livello, condotta da ottimi docenti e ricercatori e che contribuisce significativamente a creare importanti sinergie con la Facoltà Dipartimentale di Ingegneria del nostro Ateneo. La ‘Guida dello studente’ è uno strumento prezioso per tutti noi. Essa permette un orientamento nei vari corsi e servizi che l’Università offre, rendendo più agevole il percorso formativo per chi inizia e per chi prosegue. Nella guida sono elencati i tempi dello studio in aula, in laboratorio e in corsia, nonché le sedi delle attività e le strutture a disposizione per lo studio personale. Sono poi presentati gli argomenti di ogni corso e i docenti che saranno di fronte e accanto agli studenti con la ben nota disponibilità e i servizi fruibili all’interno dell’Ateneo. Particolare risalto è dato ai tutor cognitivi e d’aula, ma soprattutto ai tutori personali, che rappresentano una risorsa fondamentale della nostra Università. I tutori insegneranno agli studenti a prendersi cura dei pazienti con tanti gesti che non si possono scrivere in un programma. Il sistema tutoriale sarà molto valorizzato in questo Anno Accademico ed è mio desiderio fare in modo che ai tutori sia sempre più riconosciuto l’impegno nel trasmettere quegli elementi che contribuiscono alla formazione professionale e soprattutto umana degli studenti. Un sincero ringraziamento va ai docenti che hanno curato i contenuti e la programmazione dei corsi, alle Segreterie ed ai Servizi dell’Università per la realizzazione di questa edizione . Con l’augurio che l’esperienza che vivrai durante il tuo percorso di studi ti consenta di vivere concretamente ciò che più caratterizza il nostro Ateneo (la centralità della persona, sia essa un discente o un paziente, la dimensione della ricerca, l’amore per la verità, la multidisciplinarietà, le relazioni internazionali), ti porgo il mio saluto e quello di tutta l’Università. Il Preside Prof. Andrea Onetti Muda 7 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 METODO EDUCATIVO INNOVAZIONE DIDATTICA Il progetto formativo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, curato dalle Facoltà in collaborazione con il Servizio Didattico Interfacoltà (SDI), si caratterizza nell’ambito del Corso di Laurea in Infermieristica e del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia per i seguenti aspetti: t 1JFOPFDPTUBOUFDPJOWPMHJNFOUPEFHMJTUVEFOUJOFMQSPDFTTPEJBQQSFOEJNFOUPFEJGPSNB[JPOF La didattica di tipo tutoriale stimola le capacità critiche e organizzative che consentono a ciascuno studente di affrontare i problemi e prendere di volta in volta le decisioni più efficaci, tenendone presenti anche gli aspetti etici. t Formazione clinica dello studente, con una forte integrazione tra contenuti teorici ed esperienze pratiche: il tutore clinico è il punto qualificante di questo progetto, in quanto rappresenta la cerniera di collegamento tra le esigenze formative degli studenti e quelle di diagnosi e cura dei malati. t Responsabilizzazione dello studente nella definizione dei propri obiettivi formativi, non solo attraverso lo strumento dei crediti elettivi, ma anche mediante un dialogo aperto e costante con il proprio tutor per la scelta di alcuni ambiti in cui realizzare il tirocinio. t "UUFO[JPOFBHMJaspetti umanistici della formazione, coltivati sia attraverso i Corsi di Storia della Medicina, Antropologia, Etica e Bioetica, sia attraverso lo stile didattico che affronta con particolare sensibilità le problematiche legate alla comunicazione con il paziente e al suo coinvolgimento nel processo di cura. t 1SPHSBNNB[JPOFEJEBUUJDBDPMMFHJBMFOFMSJTQFUUPEFMMFTDFMUFDVMUVSBMJFNFUPEPMPHJDIFQSPQSJFEJDJBTDVO docente. Il confronto continuo sulle proposte formative garantisce allo studente un percorso di apprendimento caratterizzato da organicità, continuità e coerenza. t 6UJMJ[[PEJsupporti informatici e rete wireless per lo scambio di materiale didattico tra docenti e studenti, l’approfondimento di argomenti trattati durante i Corsi, la verifica del grado di preparazione agli esami. In questo ambito va intesa anche l’acquisizione di tecniche di distance learning, per saper sfruttare pienamente le risorse della rete informatica valutando le nuove fonti d’informazione. t $SFB[JPOFEJVOQSPmMPEJMBVSFBUPEPUBUPEFHMJTUSVNFOUJNFUPEPMPHJDJFDVMUVSBMJFTTFO[JBMJQFSDPOUJOVBSF ad apprendere (long life learning) e per rispondere efficacemente alla continua evoluzione della domanda di salute. t "QQSPDDJP TJTUFNBUJDP BMMB multiprofessionalità, intesa come spazio di lavoro in équipe in cui le diverse competenze e i diversi punti di vista cercano una specifica armonizzazione per formulare risposte più adeguate ai bisogni del paziente e alla comprensione e soluzione dei problemi presi in esame. GIORNATE DELLA MATRICOLA Il principio della centralità dello studente, che trova espressione nel sostegno offerto alla sua crescita professionale e umana, si realizza già all’inizio del percorso di studi durante le Giornate della Matricola. Dedicate ai nuovi iscritti, prevedono un intenso programma di incontri con docenti e responsabili di tutti i servizi che rendono possibile il progetto didattico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Sono illustrati i piani di studio e il funzionamento del sistema tutoriale, i principi ai quali si ispira l’Ateneo, nonché i servizi che agevolano il percorso accademico. Sono proposti anche incontri sulla metodologia di studio. TUTORATO Il sistema formativo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma si avvale del contributo di diverse figure di tutor, adeguatamente preparati mediante corsi di formazione organizzati dal Servizio Didattico Interfacoltà (SDI). I tutor collaborano alle attività didattico-formative e svolgono il loro ruolo in modo articolato. 8 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Il tutor d’aula Lavora a stretto contatto con il docente, per aiutarlo a organizzare e gestire il Corso tenendo in considerazione le esigenze degli studenti. Funge così per questi ultimi da interlocutore privilegiato nello sforzo costante di favorire il dialogo e i processi di apprendimento. Il tutor cognitivo È l’esperto di una specifica materia, ne conosce le dinamiche d’apprendimento proprie e aiuta lo studente a sviluppare un metodo di studio appropriato, stimolando l’autovalutazione. Tutor personale Ha lo scopo di aiutare lo studente ad inserirsi nell’ambiente universitario – inteso come partecipazione alla vita universitaria e studio con metodo universitario – attraverso alcuni obiettivi specifici: t NPUJWB[JPOJFNFUPEPMPHJBEFMMPTUVEJPDPNFBGGSPOUBSFPHOJTJOHPMBNBUFSJB t HFTUJPOFEFMUFNQPFHFTUJPOFEFJDBSJDIJEJMBWPSP t SFMB[JPOJFDPNVOJDB[JPOJEFOUSPFGVPSJM6OJWFSTJUË t DPODJMJB[JPOFEFMMPTUVEJPDPOBUUJWJUËFYUSBVOJWFSTJUBSJFBNJDJ[JFTWBHPTQPSUWPMPOUBSJBUPDVMUVSBFDD Tutor clinico o professionalizzante (Mentor) Sostiene l’apprendimento dello studente nelle attività di tirocinio, facendo da referente per l’acquisizione di clinical skills essenziali per accedere alla valutazione dei 60 crediti previsti specificamente dall’ordinamento didattico. Aiuta inoltre lo studente a muoversi nell’ambiente professionale e a fare le scelte opportune per il futuro, attraverso alcuni obiettivi specifici: t NPOJUPSBHHJPEFMMPTWJMVQQPEFMMFDPNQFUFO[FTQFDJmDIFQSPQSJFEFMMBQSPGFTTJPOFDPOSJHVBSEPBODIFB conoscenze, atteggiamenti, comportamenti, ecc., in reparto o in laboratorio t BDRVJTJ[JPOF FE FMBCPSB[JPOF EJ BUUFHHJBNFOUJ F DPNQPSUBNFOUJ DPOTPOJ DPO MB TDFMUB QSPGFTTJPOBMF (collaborazione, cooperazione, ecc.) t PSJFOUBNFOUPBMMBTDFMUBEFMMJOEJSJ[[PQSPGFTTJPOBMFGVUVSP I colloqui tutoriali si svolgono nel rispetto della libertà e del senso di responsabilità dello studente. Sono a disposizione degli studenti anche professionisti del counseling per risolvere difficoltà che investono l’emotività e lo sviluppo della personalità. 9 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 SEDI DELL’UNIVERSITÀ CAMPUS UNIVERSITARIO Via Álvaro del Portillo, 21 00128 Roma È sede dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia, in Infermieristica, in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, in Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana e dei Corsi di Laurea della Facoltà di Ingegneria. Ospita il Policlinico Universitario e il Poliambulatorio plurispecialistico, il Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria (PRABB), il Centro per la Salute dell’Anziano, uffici accademici e amministrativi. POLO VIA LONGONI Via Emilio Longoni, 47 00155 Roma È sede del Centro di Radioterapia. 10 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ORGANI STATUTARI PRESIDENTE Dott. Felice Barela COMITATO ESECUTIVO Dott. Felice Barela, Prof. Andrea Onetti Muda, Ing. Paolo Sormani, Prof. Gianluca Oricchio, Ing. Giuseppe Garofano, Dott.ssa Marta Risari. DIRETTORE GENERALE DELL’UNIVERSITÀ Ing. Paolo Sormani DIREZIONE POLICLINICO UNIVERSITARIO Prof. Gianluca Oricchio Direttore Generale del Policlinico Prof. Giorgio Sorrentino Direttore Sanitario Ing. Paolo Sormani Direttore Generale dell’Università Dott.ssa Marta Risari Vice direttore generale - Direttore organizzazione Dott.ssa Daniela Tartaglini Direttore Servizi Infermieristici Prof.ssa Rossana Alloni Direttore Clinico Prof. Andrea Onetti Muda Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia 11 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 AUTORITÀ ACCADEMICHE RETTORE Prof. Andrea Onetti Muda SENATO ACCADEMICO Prof. Andrea Onetti Muda, Rettore Prof. Andrea Onetti Muda, Preside (ad interim) Facoltà di Medicina e Chirurgia Prof. Giulio Iannello, Preside Facoltà di Ingegneria Ing. Paolo Sormani, Direttore Generale dell’Università GIUNTA DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Prof. Andrea Onetti Muda, Preside Prof. Sergio Morini, Vicepreside Prof. Giuseppe Tonini, Coordinatore degli Studi Prof. Giorgio Minotti, Coordinatore della ricerca PRESIDE Prof. Andrea Onetti Muda Sede di Ricevimento: PRABB Università Campus Bio-Medico di Roma 06.22541.1060 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail VICEPRESIDE Prof. Sergio Morini Sede di Ricevimento: PRABB, Università Campus Bio-Medico di Roma 06.22541.9170 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Lunedì ore: 15:00-18:00 COORDINATORE DEGLI STUDI Prof. Giuseppe Tonini Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario, Università Campus Bio-Medico di Roma 06.22541.1201 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 12 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma COORDINATORE DELLA RICERCA Prof. Giorgio Minotti Sede di ricevimento: PRABB, Università Campus Bio-Medico di Roma 06 22541.9109 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail DELEGATO AL COORDINAMENTO DIDATTICO PER IL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA Prof. Daniele Santini Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario, Università Campus Bio-Medico di Roma 06.22541.1206 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail DELEGATO AL COORDINAMENTO DIDATTICO PER IL CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Prof.ssa Maria Grazia De Marinis Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio-Medico di Roma 06.22541.1027 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail DELEGATO AL COORDINAMENTO DIDATTICO PER IL CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Prof. Lucio Trodella Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario, Università Campus Bio-Medico di Roma 06.22541.8082 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 13 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI ACCADEMICI Dirigente Area dei Servizi Accademici Dott.ssa Teresa Cuomo 06.22541.9120 e-mail: [email protected] SEGRETERIE SEGRETERIA PRESIDENZA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA Ubicazione PRABB - Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 0 Referente Dott.ssa Barbara Fabbri Tel. 06 22541.1060 Fax 06 22541.1067 E-mail [email protected] Orario al pubblico Lunedì-Venerdì, ore 10:00-12:30 SEGRETERIA DIDATTICA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Ubicazione Policlinico Universitario, Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 0 Referente Dott.ssa Federica Di Giovanni Tel. 06 22541.1051 Fax 06 22541. e-mail [email protected] Orario al pubblico Lunedì-Venerdì, ore 10:00-12:30 SEGRETERIA DIDATTICA CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA Ubicazione Policlinico Universitario, Università Campus Bio-Medico di Roma, piano -1 Referente Dott.ssa Tania Di Donato Tel. 06 22541.8082 Fax 06 22541. e-mail [email protected] Orario al pubblico Lunedì-Venerdì, ore 10:00-12:30 14 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma SEGRETERIA STUDENTI Verifica l’iter curriculare degli studenti iscritti, fornendo modulistica, certificati e documentazione relativa a immatricolazioni, esami, trasferimenti, rinuncia agli studi. Ubicazione PRABB – Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 0 Responsabile Sig.ra Enrica Amadio Zennaro tel. 06 22541.9044 Ufficio Studenti %PUUTTB7FSPOJRVF#VZDLY UFM Sig. Fabio Capecchi tel. 06 22541.9043 Sig. Antonio Di Bartolomeis tel. 06 22541.9042 e-mail: [email protected] Ufficio Scuole di Specializzazione Sig.ra Maria Caritè tel. 06 22541.9049 Sig. Emiliano Iannotta tel. 06 22541.9048 e-mail: [email protected] 15 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 DIRITTO ALLO STUDIO L’Ufficio per il Diritto allo Studio fornisce informazioni agli studenti riguardo: t CPSTFEJTUVEJPDPOUSJCVUJmOBO[JBSJQSFTUJUJEPOPSF t DPMMBCPSB[JPOJQBSUUJNF t TFSWJ[JBCJUBUJWJ t NFOTBFSJTUPSP t BUUJWJUËDVMUVSBMJ t BUUJWJUËFDPOWFO[JPOJTQPSUJWF Ubicazione TRAPEZIO – Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 1 Referenti Dott.ssa Anna Maria Tarquilio (responsabile) tel. 06 22541.9040 Sig. Pierluigi Aquilini tel. 06 22541.1630 Dott.ssa Mariagrazia Maruca tel. 06 22541.9014 Fax 06 22541.1957 E-mail [email protected] Orario di apertura Lunedì e Mercoledì, ore 10:00-13:00 Martedì e Giovedì, ore 14:00-16:00 BORSE DI STUDIO E CONTRIBUTI FINANZIARI L’Ufficio del diritto allo Studio eroga borse di studio e altre forme di agevolazione economica in favore di studenti meritevoli e in disagiate condizioni economiche. I contributi sono erogati dall’Ateneo, dalla Regione Lazio e da Aziende con le quali l’Università sviluppa rapporti di collaborazione. I bandi di concorso per l’assegnazione delle Borse di Studio disponibili ogni anno sono consultabili sul sito www.unicampus.it nella sezione diritto allo studio. Agevolazioni per famiglie numerose È previsto uno sconto del 10% sul contributo unico dovuto dallo studente proveniente da una famiglia numerosa, in cui ci siano almeno altri tre figli al di sotto dei 26 anni. Tale sconto può essere richiesto con apposito modulo scaricabile on-line o presso la Segreteria Studenti, al momento dell’immatricolazione. Lo sconto verrà applicato alla 2° rata del contributo unico. Prestiti d’onore L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha stipulato una convenzione con la Banca Intesa al fine di offrire agli studenti l’opportunità di accedere ad un prestito d’onore (senza necessità di alcun tipo di garanzia), per sostenere le proprie spese di formazione. Per info: www.intesabridge.it 16 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ALLOGGI E RISTORAZIONE L’ufficio del Diritto allo Studio aiuta gli studenti in cerca di alloggio ad individuare la soluzione migliore in base alle proprie esigenze. L’ufficio è disponibile per offrire: t JOGPSNB[JPOJVUJMJBMSFQFSJNFOUPEJBCJUB[JPOJOFJQSFTTJEFMMBTFEFEJEBUUJDB t JOGPSNB[JPOJTVJDPMMFHJVOJWFSTJUBSJEFMMB'POEB[JPOF36*XXXGPOEB[JPOFSVJJU I collegi universitari della Fondazione RUI offrono servizi logistici (vitto, alloggio, servizio lavanderia e stireria, etc.) che interessano soprattutto gli studenti fuori sede. La scelta dei collegi richiede la condivisione delle norme e delle consuetudini che ne regolano la vita (collaborazione attiva dei residenti allo sviluppo dell’ambiente familiare proprio del collegio, partecipazione a iniziative culturali quali gruppi di studio, convegni, attività di tutorato). Tra i collegi universitari si segnalano in particolare: Femminile: Collegio Universitario Porta Nevia Via Laurentina, 86/Q - 00142 Roma Tel. 06 594721 E-mail: [email protected] Sito Internet: www.collegioportanevia.it Maschile: Residenza Universitaria Internazionale RUI Via Sierra Nevada, 10 - 00144 Roma Tel. 06 54210796 - 06 5926866 E-mail: [email protected] Sito Internet: www.collegiorui.it Foresteria Campus Bio-Medico La foresteria Campus Bio-Medico è situata presso il complesso residenziale “Borgo Primo Centro”. La struttura abitativa è al servizio di dipendenti e studenti ed offre la disponibilità di 21 ambienti autonomi. Casale Primo Centro Via di Trigoria 60 (via Alvaro del Portillo) – 00128 Roma Tel. 06.225411403 E-mail: [email protected] Tutti gli edifici del campus universitario sono dotati di sala ristorante accessibile a studenti, personale e visitatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Studenti e personale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma usufruiscono dei servizi di ristorazione a prezzi agevolati, a condizione di esibire alla cassa il proprio badge di riconoscimento. Il badge è dotato anche della funzione “borsellino” che permette presso i ristoranti del Polo di Ricerca Avanzata e del Policlinico Universitario il pagamento elettronico alla cassa. SERVIZI PER STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI I casi specifici vengono esaminati su richiesta dello studente ai fini di garantire le migliori condizioni di inserimento e di studio. 17 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 UFFICIO RELAZIONI INTERNAZIONALI Gli studenti che scelgono di vivere un’esperienza di studio all’estero possono contare sull’assistenza dell’Ufficio Relazioni Internazionali (International Relations Office - IRO). IRO fornisce informazioni sulle possibilità di mobilità all’estero e aiuta nell’espletamento delle pratiche richieste. Ubicazione Referenti Tel. Fax E-mail Orario di apertura TRAPEZIO - Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 0 Dott.ssa Lucilla Terreri - Dott.ssa Mariagrazia Maruca (Pro-tempore) 06 22541.9173 - 06 22541.9014 06 22541. 456 [email protected] Lunedì e Mercoledì, ore 10:00-13:00 Martedì e Giovedì, ore 14:00-16:00 L’Università Campus Bio-Medico di Roma ha sviluppato una rete di relazioni internazionali, scientifiche e didattiche per favorire la mobilità di studenti, docenti e staff amministrativo presso aziende e sedi universitarie FVSPQFFFEFYUSBFVSPQFF*30*OUFSOBUJPOBM3FMBUJPOT0GmDF GPSOJTDFJOGPSNB[JPOJTVMMFQPTTJCJMJUËEJNPCJMJUË all’estero e aiuta nell’espeltamento delle pratiche. Mobilità internazionale L’università Campus Bio-Medico di Roma bandisce annualmente un concorso per il conferimento di borse QFSMBNPCJMJUËJOUFSOB[JPOBMFOFJ1BFTJFVSPQFJFEFYUSBFVSPQFJ*DPOUSJCVUJNPOFUBSJQFSMBNPCJMJUËIBOOPMP scopo di favorire esperienze di formazione accademica e di ricerca attraverso lo sviluppo di un piano di studio e/o di lavoro concordato con il proprio docente di riferimento. Programma Erasmus Plus L’Ateneo aderisce al programma dell’U.E. nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport per il periodo 2014/2020. E’ il principale programma per la mobilità transnazionale e la cooperazione nell’istruzione superiore in tutta Europa. Il bando di concorso per le borse di studio Erasmus che consente agli studenti dell’Ateneo di trascorrere un periodo di studio presso una delle Università europee partner viene pubblicato nel mese di marzo. Gli studenti selezionati avranno l’opportunità di frequentare i corsi all’estero, usufruire delle strutture e dei servizi dell’Ateneo ospitante, sostenere gli esami concordati con i docenti e ottenerne il riconoscimento al rientro, oppure condurre ricerche in loco per la propria tesi di laurea. Il programma Erasmus Plus consente di svolgere anche attività di traineeship in virtù delle quali gli studenti possono arricchire il proprio curriculum formativo attraverso un’esperienza professionale all’estero. Il tirocinio può essere svolto presso un’impresa o altro posto di lavoro di interesse. Cooperazione internazionale L’Università Campus Bio-Medico di Roma offre agli studenti l’opportunità di partecipare ad attività di assistenza ed educazione sanitaria-alimentare, programmi di ricerca interuniversitari e progetti di realizzazione di infrastrutture d’interesse sociale nei Paesi in via di sviluppo. I Workcamps sono organizzati, in particolare nei mesi estivi, in Paesi del continente africano e dell’America Latina. Durante l’anno vengono organizzati, inoltre, presso l’Ateneo, cicli di “Incontri Umanitari”, che offrono la possibilità di discutere con esperti del settore problematiche riguardanti interventi internazionali di cooperazione e acquisire informazioni d’attualità sulla situazione di specifiche regioni. 18 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma BIBLIOTECA La Biblioteca dell’Ateneo possiede circa 12.000 volumi tra testi universitari, manuali, enciclopedie e dizionari. I periodici cartacei disponibili sono 41 alcuni dotati di accesso online, i periodici elettronici consultabili sono circa 3400. L’accesso alla sala lettura è libero per studenti, docenti e medici dell’Università. La Biblioteca è presente con una propria pagina web sul sito dell’Università da dove è possibile accedere all’OPAC, al catalogo dei periodici ed essere informati su risorse per lo studio e la ricerca: http://www. unicampus.it/studenti-biblioteca/biblioteca-di-ateneo Il personale è disponibile per informazioni e incontri di formazione sull’uso delle risorse elettroniche e cartacee disponibili. Tra i servizi si segnala il Document delivery automatico – inoltro via web delle richieste di articoli. Servizi – Prestito – Consultazione delle opere in sede – Consultazione cataloghi – Informazioni e consulenza bibliografica – Document delivery – Fotocopie con schede magnetiche – Altea (banca dati consultabile delle Tesi di Laurea - consente l’inserimento del proprio abstract) – Ilithia (banca dati consultabile delle Tesi di Dottorato - consente l’inserimento della propria tesi) Ubicazione TRAPEZIO - Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 0 Referenti Dott.ssa Maria Dora Morgante (responsabile) tel. 06-22541.9050 Dott.ssa Maria Crapulli tel. 06-22541.9051 Dott.ssa Viviana D’Alaimo tel. 06-22541.9052 Fax 06-2254.11907 E-mail [email protected] Orario di apertura Lunedì-Venerdì 8:30-19:00 19 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 UFFICIO PLACEMENT Il Servizio Job Placement di Ateneo si propone di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di studenti e laureati dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso la diffusione sul web delle opportunità di lavoro e la promozione di numerose iniziative, quali le presentazioni aziendali di concerto con le Facoltà di Ateneo, i seminari tematici e i Career Day. Il Servizio Job Placement offre agli studenti e ai laureati: INFORMAZIONI t "DDPHMJFO[B t /PSNBUJWBSFMBUJWBBMNFSDBUPEFMMBWPSP t *OGPSNB[JPOJTVMTJTUFNBQSPEVUUJWPFEJNQSFOEJUPSJBMFMPDBMF CONSULENZA ORIENTATIVA t "OBMJTJEFJGBCCJTPHOJ t *OTFSJNFOUPEFMQSPmMPJOCBODBEBUJ t 1FSDPSTJEJBVUPFEFUFSPWBMVUB[JPOFEFMMFDPNQFUFO[F t %FmOJ[JPOFFEFMBCPSB[JPOFEFMQSPHFUUPQSPGFTTJPOBMF t 4VQQPSUPQFSTPOBMJ[[BUPFTFTTJPOJGPSNBUJWFTVMMFUFDOJDIFEJSJDFSDBBUUJWBEFMMBWPSP TIROCINI DI INSERIMENTO LAVORATIVO t *OGPSNB[JPOJTVMMFNPEBMJUËBUUVBUJWFEFJUJSPDJOJ t *OEJWJEVB[JPOFTUSVUUVSBPTQJUBOUFFEFmOJ[JPOFEFMQSPHFUUPGPSNBUJWP t (FTUJPOFBNNJOJTUSBUJWBFUVUPSJOH MATCHING DOMANDA/OFFERTA t 1SPNP[JPOFEFMMFDBOEJEBUVSFQSFTTPMFB[JFOEF t *ODPOUSJDPOMFB[JFOEF t 4FTTJPOJEJSFDSVJUJOH Ubicazione TRAPEZIO – Università Campus Bio-Medico di Roma, piano 0 Referente Avv. Anna Vivolo – Dott.ssa Sara Bordoni (Pro-tempore) Tel. 06-22541.9057 Fax 06-22541.9091 E-mail [email protected] Orario di apertura Lunedì e Mercoledì, ore 10:00-13:00 Martedì e Giovedì, ore 14:00-16:00 20 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma SERVIZI PER LO STUDENTE ATTIVITÀ SPORTIVE L’Associazione Sportiva Dilettantistica Campus Bio-Medico, nata nell’a.a. 2011/12, è un ente senza scopo di lucro con la finalità di promuovere l’attività sportiva tra studenti, dipendenti e docenti dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. L’Associazione fa propri i principi ispiratori, la Carta delle Finalità ed il Codice Etico dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, sostenendo che anche l’attività sportiva possa contribuire allo sviluppo integrale della personalità umana in tutte le sue dimensioni, sia dal punto di vista di formazione personale (tenacia, forza, costanza, umiltà) sia dal punto di vista relazionale (amicizia, correttezza, collaborazione, condivisione). Per partecipare alle attività sportive è necessario presentare richiesta di adesione all’associazione attraverso un modulo disponibile presso lo sportello dello sport, allegando il certificato medico di idoneità all’attività sportiva non agonistica e il versamento della quota associativa che viene annualmente deliberata dal Consiglio Direttivo. Consiglio direttivo Dott. Alessandro Pernigo Presidente Avv. Paolo Parisi Segretario Tesoriere Sig. Pierluigi Aquilini Consigliere Dott.ssa Teresa Cuomo Consigliere Dott. Umile Giuseppe Longo Consigliere Sportello dello sport Ubicazione TRAPEZIO - piano 1 - c/c Ufficio Diritto allo Studio Referente Sig. Pierluigi Aquilini Tel. 06 22541.1630 Fax 06 22541.1957 E-mail DBNQVTQPSU!VOJDBNQVTJU Orario al pubblico Martedì e Giovedì, ore 14:00-16:00 ATTIVITÀ CULTURALI A partire dal mese di ottobre si organizzeranno visite culturali in alcuni dei luoghi più belli della città di Roma, al fine di offrire agli studenti del Campus Bio-Medico un valore aggiunto alla loro formazione scientifica. Si inizierà con una visita guidata al Foro Romano e Colosseo, seguirà poi un ciclo di eventi per ammirare Roma e le sue origini, la Roma cristiana, la Roma sotterranea e la Roma moderna e contemporanea. Per informazioni rivolgersi all’ufficio Diritto allo studio. COUNSELING Il Servizio di Counseling è uno spazio di ascolto per aiutare gli studenti ad affrontare situazioni di crisi che influiscono negativamente sul raggiungimento degli obiettivi universitari. Il Counselor offre un supporto professionale per individuare l’origine del disagio e sviluppare possibili soluzioni, attraverso il potenziamento del senso di autoefficacia dello studente ed un aumento della consapevolezza di sé. 21 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Obiettivi del Servizio t (BSBOUJSFVOTPTUFHOPOFMMBSJTPMV[JPOFEJTJUVB[JPOJDPNQMFTTFBMMJOUFSOPEFMDPOUFTUPVOJWFSTJUBSJPEJGmDPMUË SFMB[JPOBMJEJJOUFHSB[JPOFFEJBEBUUBNFOUPEJGmDPMUËOFMMBGGSPOUBSFJNPNFOUJEJUSBOTJ[JPOFFEJDPOTFHVFOUJ cambiamenti) t 0GGSJSF VOB SFMB[JPOF QSPGFTTJPOBMF EJ BJVUP BHMJ TUVEFOUJ DIF WJWPOP EJGmDPMUË QFSTPOBMJ BUUSBWFSTP JM potenziamento della self-efficacy (per imparare a gestire stati di ansia legati alla preparazione degli esami, al mancato superamento di essi, al conseguimento della laurea, alla lontananza da casa, ecc) t 1SFWFOJSFJGFOPNFOJEFMSJUBSEPPEFMMBCCBOEPOPEFHMJTUVEJFEFMGVPSJDPSTP Destinatari Il Servizio è rivolto a tutti gli studenti che vivono: t %JGmDPMUËSFMB[JPOBMJFEJBEBUUBNFOUPBMDPOUFTUP t 4UBUJ EJ BOTJB FDDFTTJWB MFHBUJ BMMB QSFQBSB[JPOF EFHMJ FTBNJ BM NBODBUP TVQFSBNFOUP EJ FTTJ BM conseguimento della laurea, alla lontananza da casa, ecc t %JGmDPMUËOFMMPTUVEJPDPOSJTDIJPEJBCCBOEPOP t %JGmDPMUËOFMMBGGSPOUBSFJNPNFOUJEJUSBOTJ[JPOFFEJDPOTFHVFOUJDBNCJBNFOUJ Modalità È previsto un numero limitato di colloqui individuali, da concordare insieme al Counselor in base alla situazione da affrontare. L’accesso al servizio è libero e gratuito. I colloqui si tengono abitualmente presso la stanza del Tutorato sita nella zona aule del Policlinico Universitario su appuntamento (prof. Pellegrino), presso la stanza del Tutorato. Le richieste possono essere inoltrate telefonicamente (+39062254-1084), via e-mail a counseling@unicampus. it, oppure direttamente ai contatti del referente del servizio. Contatti 1SPG1BPMP1FMMFHSJOP.FEJDP1TJDPUFSBQFVUB3FTQPOTBCJMFEFM4FSWJ[JP o*OUFSOP6OJWFSTJUËPQQVSF *11008 – [email protected] CAPPELLANIA La Cappellania offre formazione spirituale a tutti i membri della comunità universitaria che lo desiderano. I cappellani sono a disposizione di quanti necessitano di consiglio e orientamento per lo sviluppo della vita personale, relativamente ad aspetti umani e spirituali. Attività – Celebrazione giornaliera della Santa Messa – Adorazione Eucaristica – Amministrazione del Sacramento della Confessione – Catechesi di preparazione ai Sacramenti della Cresima e del Matrimonio – Colloqui personali – Incontri di formazione dottrinale e preghiera 22 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Ubicazione PRABB, Università Campus Bio-Medico di Roma - piano 0 Referenti Don Robin Weatherill tel. 06 22541.9035 Don Victor Tambone tel. 06 22541.9033 Fax E-mail 06 22541.1085 [email protected] [email protected] PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA SANITARIA PER GLI STUDENTI Gli accertamenti sanitari preventivi sono previsti in corrispondenza dell’inizio dei tirocini pratici (terzo anno per gli studenti di Medicina, primo anno per gli studenti dei corsi di laurea sanitari triennali). Il protocollo sanitario prevede una visita medica preventiva e l’esecuzione di alcuni esami ematici (in occasione della visita preventiva gli studenti sono invitati a produrre i certificati relativi alle vaccinazioni effettuate). Lo studente può richiedere in qualsiasi momento al medico competente una visita motivata da disturbi o condizioni patologiche in qualche modo correlate con l’attività accademica. La richiesta deve essere indirizzata al servizio di Sorveglianza Medica, che provvederà a convocare lo studente a visita dal medico competente. Referenti Segreteria didattica C.d.L. in Medicina: dott.ssa Daniela Papa Segreteria didattica C.d.L. in Infermieristica: dott.ssa Federica Di Giovanni Segreteria didattica C.d.L. in Tecnici di Radiologia: dott.ssa Tania Di Donato Servizio di sorveglianza medica Referenti dott.ssa Giuliana Tassone dott.ssa Ilaria Vella Tel. 06 22541.1296 E-mail [email protected] 23 Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 SUPPORTI INFORMATICI ALLA DIDATTICA E ALLA COMUNICAZIONE MOODLE Acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, è una piattaforma informatica che fornisce a studenti e docenti strumenti e percorsi di apprendimento innovativi. Realizzato secondo i criteri pedagogici del costruttivismo e costruzionismo sociale, consente lo scambio di materiale didattico tra docenti e studenti, l’approfondimento di argomenti trattati durante i corsi, la verifica del grado di preparazione agli esami, lo svolgimento di lezioni interattive, la possibilità di condividere informazioni ed interagire sui forum. Gli studenti possono scaricare dispense e slide del corso ma anche utilizzare funzioni avanzate come quiz, lezione guidata, compito, wiki, sondaggi e tanto altro ancora per esercitarsi in previsione degli esami. Moodle è accessibile all’indirizzo moodle.unicampus.it da qualsiasi computer collegato ad internet. Tutti gli studenti regolarmente iscritti possono accedere alla piattaforma eseguendo il login con lo stesso username e password utilizzati per accedere alle risorse informatiche dell’Ateneo. In quasi tutti i corsi è richiesta un’ ulteriore “chiave di iscrizione” che viene comunicata dal docente a lezione. La chiave ha lo scopo di filtrare gli studenti solo sui corsi di reale interesse e di rendere più semplice la gestione dei contenuti (comunicazioni su forum e sui calendari) da parte dei docenti. Dalla prima pagina della piattaforma è possibile inoltre accedere ad una serie di servizi, come laboratorio multimediale, biblioteca e segreterie dei corsi di laurea, in cui il personale avrà modo di distribuire e rendere reperibile materiale ed informazioni rilevanti per gli studenti. ESSE 3 È il portale della Segreteria Studenti, accessibile attraverso il sito Internet www.unicampus.it. Contiene un’area pubblica denominata “Didattica”, accessibile a tutti, contenente informazioni relative all’offerta formativa, l’elenco dei corsi di insegnamento, le classi di laurea, il calendario degli appelli. Docenti e studenti possono inoltre accedere all’”Area riservata” dove sono presenti funzionalità self-service tra cui anagrafica, iscrizioni, appelli, libretto, analisi carriera, trasferimenti, certificati, immatricolazione. CASELLA PERSONALE DI POSTA ELETTRONICA Ogni studente dispone di un indirizzo personale di posta elettronica fornito dall’Università successivamente all’immatricolazione e corrispondente a [email protected]. È tuttavia consigliabile disporre di un indirizzo di posta elettronica fornito da un provider esterno. SITO INTERNET Accessibile attraverso l’indirizzo www.unicampus.it. 24 Corso di Laurea in Infermieristica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA ARTICOLAZIONE DEL CORSO DI LAUREA Il Corso di Laurea in Infermieristica afferisce alla Classe n. 1 delle Lauree in professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica, prevista dal D.M. 2 aprile 2001 e afferisce alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Campus Bio-Medico. Il titolo che il Corso di Laurea conferisce è quello di Infermiere. Il corso è articolato in tre anni in 180 crediti formativi (CFU). L’attività formativa comprende lezioni, attività didattiche interattive organizzate in piccoli gruppi, attività di preparazione didattiche elettive e di preparazione alla Tesi di Laurea. L’ordinamento didattico prevede che gli studenti acquisiscano nell’arco di tre anni almeno 60 crediti attraverso un tirocinio professionalizzante da effettuare nelle diverse aree cliniche. OBIETTIVI FORMATIVI Gli Infermieri sono professionisti dell’area sanitaria che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e alla salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dallo specifico profilo professionale nonché dal codice deontologico ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza nell’età evolutiva, adulta e geriatrica. Il corso si propone di fornire agli studenti un’adeguata preparazione finalizzata a: partecipare all’identificazione EFJCJTPHOJEJTBMVUFEFMMBQFSTPOBFEFMMBDPMMFUUJWJUËJEFOUJmDBSFJCJTPHOJEJBTTJTUFO[BJOGFSNJFSJTUJDBFGPSNVMBSF J SFMBUJWJ PCJFUUJWJ QJBOJmDBSF HFTUJSF F WBMVUBSF MJOUFSWFOUP BTTJTUFO[JBMF JOGFSNJFSJTUJDP HBSBOUJSF MB DPSSFUUB BQQMJDB[JPOFEFMMFQSFTDSJ[JPOJEJBHOPTUJDPUFSBQFVUJDIFBHJSFTJBJOEJWJEVBMNFOUFDIFJODPMMBCPSB[JPOFDPO HMJBMUSJPQFSBUPSJTBOJUBSJFTPDJBMJPWFOFDFTTBSJPEFMMPQFSBEFMQFSTPOBMFEJTVQQPSUPTWPMHFSFMBMPSPBUUJWJUË professionale in strutture sanitarie, nel territorio e nell’assistenza domiciliare. A tal fine dovranno acquisire un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo, terapeutico, palliativo e complementare, sia alla massima integrazione con le altre professioni Gli studenti devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. 27 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 PIANO DEGLI STUDI Esame 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Corso integrato Biochimica e biologia applicata Fondamenti di infermieristica generale Scienze umane I Anatomia umana e fisiologia Fondamenti di infermieristica clinica Microbiologia clinica e Patologia generale Scienze umane II Infermieristica clinica in medicina generale Infermieristica clinica in chirurgia generale e specialistica Infermieristica comunitaria Infermieristica clinica in medicina generale specialistica Infermieristica in sanità pubblica Infermieristica clinica in area critica Infermieristica clinica delle disabilità Management sanitario Infermieristica clinica materno-infantile Metodologia clinica infermieristica Area del Diritto sanitario, deontologia generale e bioetica applicata Inglese scientifico Tirocini formativi e di orientamento TOTALE CFU per ESAMI Sem 1° 1° 1° 1°-2° 2° 2° 3° 3° 3° 4° 4° 4° 5° 5° 5° 6° 6° 6° 1°-3°-6° CFU 4 5 4 10 6 6 5 7 4 4 8 8 4 8 4 4 5 4 3 65 168 Attività Didattiche Elettive (ADE) - A scelta dello studente 6 CFU per la preparazione della tesi 6 TOTALE complessivo 28 Anno I I I I I I II II II II II II III III III III III III I-II-III 180 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: corsi integrati e coordinatori I anno Primo anno Biochimica e biologia applicata (esame) Crediti C.I. SSD Crediti SSD 4 Biologia applicata BIO/13 2 Biochimica BIO/10 2 Fondamenti di Infermieristica generale (esame) 11 Infermieristica generale MED/45 9 Metodologia clinica infermieristica MED/45 2 MED/02 1 Antropologia M-DEA/01 1 Psicologia generale M-PSI/01 2 Anatomia umana BIO/16 4 Istologia BIO/17 1 Fisica applicata FIS/07 1 Fisiologia BIO/09 4 Scienze umane I (esame) 4 Pedagogia medica Anatomia umana e Fisiologia (esame) Fondamenti di Infermieristica clinica (esame) 10 22 MED/45 21 Semeiotica MED/09 1 6 Microbiologia e microbiologia clinica MED/07 2 Patologia generale , Immunologia MED/04 2 Fisiopatologia MED/05 1 MED/08 1 Anatomia Patologica Inglese scientifico (idoneità) Crediti elettivi a scelta dello studente 1 L-LIN/12 2 Coordinatore I E. Riva I M.G. De Marinis I M.G. De Marinis I-II Fondamenti di infermieristica clinica Microbiologia clinica e Patologia generale (esame) Semestre S. Morini II M.G. De Marinis II C. Rabitti I M.T. Mandolfo I-II 29 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 II anno Secondo anno Scienze umane II (esame) Crediti C.I. SSD Crediti SSD MED/02 1 5 Storia e Filosofia della Medicina Psicologia clinica in ambito infermieristico M-PSI/08 2 Antropologia M-DEA/01 1 MED/43 1 Introduzione alla Bioetica Inglese scientifico (idoneità) 1 Infermieristica clinica in medicina generale (esame) 12 L-LIN/12 Infermieristica clinica in medicina generale MED/45 Medicina interna MED/09 2 Farmacologia BIO/14 1 Patologia clinica MED/05 1 Infermieristica clinica in chirurgia generale e specialistica (esame) 9 MED/45 7 Chirurgia generale MED/18 2 7 Infermieristica comunitaria MED/45 5 Psichiatria MED/25 1 Infermieristica psichiatrica MED/45 1 Infermieristica clinica in medicina generale specialistica (esame) 15 Malattie dell’apparato cardiovascolare MED/11 2 Oncologia MED/06 1 Malattie del sangue MED/15 2 Endocrinologia MED/13 1 MED/45 9 MED/01 1 Informatica INF/01 2 Igiene generale e applicata MED/42 2 Infermieristica preventiva MED/45 3 Radioprotezione e radioterapia MED/36 1 Infermieristica oncologica Infermieristica in sanità pubblica (esame) Statistica medica Crediti elettivi a scelta dello studente 30 Coordinatore III V. Tambone III M.T. Mandolfo III D. Tartaglini III R. Alloni IV D. Tartaglini IV G. Tonini IV M.G. De Marinis 8 Infermieristica clinica in chirurgia Infermieristica comunitaria (esame) Semestre 9 2 III-IV Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma III anno SSD Crediti SSD MED/41 2 MED/45 9 Malattie apparato locomotore MED/33 1 Neurologia MED/26 1 Geriatria MED/09 1 Reumatologia MED/16 1 Infermieristica geriatrica MED/45 4 Infermieristica ortopedica MED/45 4 IUS/07 1 Terzo anno Infermieristica clinica in area critica (esame) Crediti C.I. 11 Anestesiologia Infermieristica di Area Critica Infermieristica clinica delle disabilità (esame) Management sanitario (esame) 12 4 Diritto del lavoro Economia sanitaria MED/42 1 Management infermieristico MED/45 1 MED/45 1 L-LIN/12 1 Aspetti giuridici della professione Inglese Scientifico (esame) 1 Infermieristica clinica materno-infantile (esame) 8 Ginecologia e ostetricia MED/40 1 Pediatria generale e specialistica MED/38 1 Infermieristica ostetrica MED/47 1 Infermieristica pediatrica MED/45 5 MED/45 10 Metodologia clinica infermieristica (esame) 12 Metodologia clinica infermieristica Fondamenti di Infermieristica generale II MED/45 1 Storia della Medicina MED/02 1 Area del diritto sanitario, deontologia generale e bioetica applicata 4 Medicina legale MED/43 Medicina sociale MED/43 1 Bioetica applicata MED/43 1 M-DEA/01 1 Antropologia Semestre Coordinatore V F. E. Agrò V M. Matarese V D. Tartaglini VI M.T. Mandolfo VI R. Angioli VI M. Matarese VI V. Tambone 1 Attività formative a scelta dello studente 2 V-VI Attività formative per la prova finale 6 V-VI 31 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: esami e idoneità I anno, I semestre Biochimica e Biologia applicata Esame Fondamenti di Infermieristica generale Esame Scienze umane I Esame Inglese Scientifico Idoneità I anno, II semestre Anatomia umana e Fisiologia Esame Fondamenti di Infermieristica clinica Esame Microbiologia clinica e Patologia generale Esame II anno, I semestre Scienze umane II Esame Infermieristica clinica in medicina generale Esame Infermieristica clinica in chirurgia generale e specialistica Esame Inglese scientifico Idoneità II anno, II semestre Infermieristica comunitaria Esame Infermieristica clinica in medicina generale specialistica Esame Infermieristica in sanità pubblica Esame III anno, I semestre Infermieristica clinica in area critica Esame Infermieristica clinica delle disabilità Esame Management sanitario Esame III anno, II semestre Infermieristica clinica materno-infantile Esame Metodologia clinica infermieristica Esame Area del diritto sanitario, deontologia generale e bioetica applicata Esame Inglese scientifico Esame 32 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ATTIVITÀ DI TIROCINIO PROFESSIONALIZZANTE Struttura del tirocinio I ANNO (I semestre) 6 crediti Esercitazioni in aula di Simulazione dal 30 settembre 2014 al 19 dicembre 2014 (II semestre) 16 crediti Policlinico Campus Bio-Medico (reparti di medicina e chirurgia generale, geriatria, ambulatori) dal 01 giugno 2015 al 27 settembre 2015 Tirocinio guidato: orientamento presso il Policlinico Campus Bio-Medico dal 05 gennaio 2015 al 27 febbraio 2015 Obiettivi del I anno di tirocinio: Osservazione e valutazione dei bisogni come processo fondamentale per la comprensione dei problemi infermieristici. II ANNO (I semestre) 10 crediti Esercitazioni in aula di simulazione dal 03 ottobre 2014 al 05 dicembre 2014 Policlinico Campus Bio-Medico (servizi e reparti di medicina, chirurgia generale e specialistica) dal 08 dicembre 2014 al 01 marzo 2015 (II semestre) 11 crediti Strutture Socio-Sanitarie territoriali (Poliambulatori, Assistenza Domiciliare, Dipartimento Salute Mentale) dal 27 aprile al 29 maggio 2015 (ca.3 settimane di tirocinio) Policlinico Campus Bio-Medico (reparti e servizi di oncologia, ematologia, cardiologia) dal 01 giugno al 13 settembre 2015 (6 settimane a scelta di tirocinio) Obiettivi del II anno di tirocinio: Strutturazione del ragionamento diagnostico e capacità di programmazione assistenziale. 33 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 III ANNO (I semestre) 11 crediti Policlinico Campus Bio-Medico 4CFU (reparti e servizi di ortopedia, neurologia, reumatologia, geriatria) dal 10 novembre al 21 dicembre 2014 dal 05 gennaio al 01 marzo 2015 Strutture ospedaliere esterne 7 CFU (reparti e servizi di area critica: pronto soccorso, terapia intensiva coronaria, terapia intensiva neurochirurgica e cardiochirurgica, centro di rianimazione) dal 10 novembre al 21 dicembre 2014 dal 05 gennaio al 01 marzo 2015 (II semestre) 11 crediti Strutture ospedaliere esterne 4 CFU (servizi e reparti dell’area materno-infantile) dal 27 aprile al 19 luglio 2015 Policlinico Campus Bio-Medico 7 CFU (tutti i reparti) dal 27 aprile al 19 luglio 2015 Aree opzionali di interesse specifico (massimo 2 crediti) Obiettivi del IIIº anno di tirocinio: Capacità diagnostica e completa assunzione di responsabilità nell’applicazione del piano assistenziale. 34 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CALENDARIO ACCADEMICO ANNO DI CORSO I semestre PERIODI DI LEZIONE Didattica formale dal 29 settembre 2014 al 19 dicembre 2014 II semestre ESAMI Vacanze di Natale dal 07 gennaio 2015 al 27 febbraio 2015 dal 22 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 Vacanze di Pasqua Didattica formale dal 02 marzo 2015 al 29 maggio 2015 VACANZE dal 01 giugno 2015 al 24 luglio 2015 dal 02 al 07 aprile 2015 Per l’A.A. 2014-2015 le attività didattiche sono sospese nelle seguenti festività: Inaugurazione Anno Accademico: 15 ottobre 2014 Tutti i Santi: 1 Novembre 2014 Immacolata Concezione: 8 Dicembre 2014 S. Giuseppe: 19 Marzo 2015 Festa del Lavoro: 1 Maggio 2015 Festa della Repubblica: 2 Giugno 2015 S. Josemarìa Escrivà: 26 Giugno 2015 SS. Pietro e Paolo: 29 Giugno 2015 35 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 ORARIO DEI CORSI I SEMESTRE 1° anno Corso di Laurea in Infermieristica Dal 29 settembre al 19 dicembre 2014 Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Pedagogia medica 9-10 Anatomia Infermieristica 10-11 Anatomia Infermieristica Biochimica Infermieristica Biologia 11-12 Istologia Psicologia gen. Biochimica Infermieristica Biologia 12-13 Antropologia Psicologia gen. Inglese Infermieristica Anatomia Fisica Anatomia Tirocinio clinico (laboratorio) 2° Gruppo- aula simulazione Tirocinio clinico (laboratorio) 3° Gruppo- aula simulazione 13-14 Intervallo Tirocinio clinico (laboratorio) 15-16 Tirocinio clinico (laboratorio) 1° Gruppo – aula simulazione 16-17 17-18 Dal 05 gennaio al 01 marzo 2015 Ore 8-14 15-18 36 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Tirocinio clinico 5 CFU Venerdì Sabato Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma II SEMESTRE 1° anno Corso di Laurea in Infermieristica Dal 02 al 27 marzo 2015 Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 8-9 9-10 10-11 Fisiologia 11-12 Fisiologia 12-13 Infermieristica (Dott.ssa Piredda) Infermieristica (Dott.ssa Piredda) Infermieristica ( Prof.ssa De Marinis) Infermieristica ( Prof.ssa De Marinis) Fisiologia Fisiopatologia Fisiologia 13-14 Microbiologia Anatomia Patologica Microbiologia Infermieristica Dal 30 marzo al 29 maggio 2015 Ore Lunedì Martedì Mercoledì 9-10 Patologia generale Infermieristica (Dott.ssa Piredda) Infermieristica (Prof.ssa De Marinis) 10-11 Patologia generale Patologia generale Fisiologia Infermieristica (Prof.ssa De Marinis) 11-12 12-13 Microbiologia 13-14 Microbiologia 14-15 Fisiologia Laboratorio Infermieristica Clinica Giovedì Fisiologia Fisiologia Infermieristica Semeiotica Infermieristica Semeiotica Venerdì Infermieristica Anatomia Patologica Fisiopatologia Intervallo 15-16 16-17 17-18 Da inizio giugno a metà settembre tirocinio clinico per un totale di 16 CFU 37 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 I SEMESTRE 2° anno Corso di Laurea in Infermieristica Dal 29 settembre al 03 ottobre 2014 Ore Lunedì 9-10 10-11 11-12 12-13 Martedì Progress test Credito elettivo (Matarese) *IMG Infermieristica (Tartaglini) Mercoledì Giovedì *IMG Infermieristica (Iori / Navajas) *SUII Bioetica e Antropologia Venerdì *IMG Infermieristica (Iori / Navajas) *SUII Psicologia clinica Intervallo 14-15 *IMG Infermieristica esercitaz. (Bonchi) ore 16-18 Progress test (ore 14-18) Credito elettivo (Matarese) 15-16 16-17 17-18 *IMG = Infermieristica in Medicina Generale: Infermieristica, Medicina generale, Farmacologia, Patologia Clinica *SUII = Storia e Filosofia della Medicina, Introduzione alla Bioetica Dal 06 ottobre al 28 novembre 2014 Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Infermieristica in chirurgia gen. Specialistica (ore 8.30-10.30) Inglese (fino al 05 novembre) Dal 5 nov. (12, 19 e 26 nov) *IMG Infermieristica (Tartaglini) *IMG Patologia clinica *IMG Medicina interna Farmacologia *IMG Infermieristica (Tartaglini) *SUII Storia e filosofia della Medicina (19 e 26 nov.) *SUII Bioetica e Antropologia *SUII Medicina Psicologia clinica (fino al 14 nov.) *SUII Storia e filosofia della Medicina (21 e 28 nov.) 9-10 Esercitazioni Laboratorio 10-11 11-12 12-13 Esercitazioni laboratorio 14-15 15-16 16-17 17-18 38 IMG Medicina interna e Infermieristica Infermieristica in chirurgia gen. Specialistica Intervallo Seminari di dietoterapia (4 incontri da definire) Esercitazioni laboratorio Dal 31 ottobre Discussione casi clinici ore 14.30-17.30 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Dal 1 al 5 Dicembre 2014 = 1 settimana (orientamento al tirocinio clinico) Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 9-10 10-11 Prova scritta: Esercitazioni Farmacologia ore 11-13 11-12 12-13 Intervallo Farmacologia ore 15-17 15-17 Dal 9 al 12 Dicembre 2014 Ore Lunedì 9-10 Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Giovedì Venerdì Farmacologia 10-11 11-12 Seminario 12-13 Farmacologia ore 15-17 Seminario ore 17-19 15-17 17-19 Dal 15 al 19 Dicembre 2014 Ore 9-10 Lunedì Martedì Mercoledì Farmacologia 10-11 11-12 Seminario 12-13 15-17 17-19 Farmacologia ore 15-17 Seminario ore 17-19 39 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 II SEMESTRE 2° anno Corso di Laurea in Infermieristica Dal 2 marzo al 24 aprile 2015 Ore Lunedì Martedì 9-10 10-11 *IMS Ematologia Mercoledì Giovedì Venerdì *IC Infermieristica Comunitaria (4/03-1 e 8 aprile ore 9-13) Endocrinologia *IC Psichiatria (6-13-20 e 27 marzo ore 9-13) *IC Infermieristica Neuropsichiatrica (11 e 25 marzo ore 9-13) *IMS Cardiologia fino alle ore 13.30 *IC Infermieristica comunitaria (10 e 17 aprile ore 9-13) Tirocinio 11-12 12-13 *ISP Informatica Intervallo *ISP Igiene generale e applicata 14-15 Oncologia 15-16 Tirocinio Infermieristica Oncologica Dott.ssa Laura Rocci ore 14.30-16.30 Tirocinio 16-17 17-18 *IMS = Infermieristica in medicina generale specialistica: Oncologia; Ematologia; Cardiologia; Endocrinologia *IC =Infermieristica comunitaria, Psichiatria; Infermieristica e Tecniche di Riabilitazione Neuropsichiatrica *ISP = Infermieristica in Sanità Pubblica: Infermieristica Preventiva; Statistica Medica; Informatica, Igiene gen.e applicata, Radioterapia e radioprotezione 40 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Dal 27 aprile al 29 maggio 2015 Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Seminari Oncoematologia (dal 07 maggio 2015) *ISP Statistica 9-10 10-11 11-12 12-13 Intervallo 15-16 16-17 17-18 18-19 *ISP Infermieristica pr.va Radioterapia e radioprotezione *ISP Igiene generale e applicata *ISP Informatica 28 aprile 05 maggio *IC Infermieristica Comunitaria Dott.ssa De Benedictis Anna **II semestre = 1 credito elettivo nell’ambito del corso di Infermieristica applicata a Medicina Specialistica “Seminari di oncoematologia”; “Seminari di elettrocardiografia” 41 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 I SEMESTRE 3° anno Corso di Laurea in Infermieristica Dal 29 settembre al 07 novembre 2014 Ore Lunedì 9-10 10-11 Inf. disabilità: Geriatria Management sanitario: Aspetti giuridici della professione Inf. disabilità: Neurologia Infermieristica delle disabilità: Reumatologia 11-12 12-13 Martedì 13-14 14-15 15-16 16-17 42 Mercoledì Infermieristica disabilità: Malattie dell’apparato locomotore Management sanitario: Economia Sanitaria Giovedì Venerdì Infermieristica delle disabilità: Infermieristica geriatrica Elettivi Management sanitario: management infermieristico Infermieristica in area critica: Anestesia e rianimazione Intervallo Infermieristica in area critica: Infermieristica in area critica Infermieristica disabilità: Inf. ortopedica Infermieristica in area critica: Infermieristica in area critica esercitazione inf. Ortopedica (date da definire) esercitazione Infermieristica in area critica Infermieristica in area critica: Anestesia e rianimazione esercitazione Anestesia e rianimazione (date da definire) Management sanitario: Diritto del lavoro Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma II SEMESTRE 3° anno Corso di Laurea in Infermieristica Dal 03 marzo al 27 aprile 2014 Ore Lunedì Martedì 9-10 Metodologia clinica: Storia della medicina Diritto sanitario: Bioetica 10-11 11-12 12-13 Inglese scientifico III Diritto sanitario: Antropologia (ore 12.00-14.00) Diritto Sanitario: Medicina Sociale (ore 14-16) Infermieristica Materno-Infantile: Infermieristica Pediatrica (ore 14.30-17.30) 13-14 14-15 15-16 16-17 17-18 Mercoledì Infermieristica Materno-Infantile: Ginecologia Giovedì Metodologia Clinica: Metodologia clinica Venerdì Attività elettive Intervallo Infermieristica Materno-Infantile: Infermieristica Ostetricia Infermieristica Materno-Infantile: Pediatria Diritto Sanitario: Medicina Legale Studio individuale 43 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Docenti: Elenco, Orario e Luogo di Ricevimento Abbruzzese Franca Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Afeltra Antonella Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1209 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Agrò Felice Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1003 e-mail: f.agrò@unicampus.it Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Alloni Rossana Sede di ricevimento: Policlinico Universitario, 2° piano, lato ovest (alle spalle degli ambulatori 204-205) 06 225411615 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento da fissare per e-mail Angioli Roberto Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1203 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Lunedì ore 13.00-14.00 Angeletti Silvia Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Bari Michela Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento nei periodi di lezione Bengtsson Marianne Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento 44 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Borghi Luca Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9033 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Martedì e Giovedì ore 15.00 – 17.00 Bruni Rosa Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento nei periodi di lezione Burlon Barbara Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento nei periodi di lezione Candela Maria Luigia Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Capolupo Antonio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Cataldo Rita Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1182 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Conestà Antonella Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento nei periodi di lezione De Benedictis Anna Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento De Marinis Maria Grazia Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.1051 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 45 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Denaro Vincenzo Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1060 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Di Pino Giovanni Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Dobrina Aldo Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9181 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: dopo la lezione, oppure per appuntamento via e-mail Dugo Laura Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9123 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Fanali Chiara Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Fenizia Elisa Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Gualandi Raffaella Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Iori Teresa Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento 46 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Keller Flavio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9175 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail La Monaca Giuseppe Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico, Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico (FAST) 06.22541.9032 (Segreteria FAST) 339-8325915 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Giovedì ore 11:00-12:00 Mandolfo Maria Teresa Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.1051 Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento Manfrini Silvia Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541619 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Marfoli Elisabetta Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento Matarese Maria Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.1026 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Minotti Giorgio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9109 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Morini Sergio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9170 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Lunedì ore:15:00-18:00 47 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Mottini Giovanni Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico, Presidenza Comitato Etico 06.225419007 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo app.to telefonico o mail Navajas Maria Francisca Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Patti Giuseppe Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Pedone Claudio Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico – 3° piano, open space e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Martedì ore 14.00 – 15.00 Pellegrino Paolo Sede di Ricevimento: Prabb, Istituto FAST (9038), Policlinico – Stanza Tutorato (1084) 06.22541.9038/1084 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: tendenzialmente nelle mattinate dal lunedì al venerdì, ore 9.00-12.00, solo su appuntamento (preso telefonicamente o per mail). Pennacchini Maddalena Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9072 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Petitti Tommasangelo Sede di Ricevimento: Direzione Sanitaria, Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1049 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Piredda Michela Sede di Ricevimento: Trapezio, Università Campus Bio Medico 06.22541.8118 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 48 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Rabitti Carla Sede di Ricevimento: Policlinico, Anatomia Patologica, Università Campus Bio Medico 06.22541.1150 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Martedì ore 11.00-12.00 (previa conferma telefonica o via mail) Ramella Sara Sede di Ricevimento: Longoni - Radioterapia Oncologica 06.22541.420-412 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Tutti i giorni, previo appuntamento via e-mail Rinaldi Alessandra Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Riva Elisabetta Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1109 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Rocci Laura Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1212 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Russo Maria Teresa Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9034 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Santini Daniele Sede di Ricevimento: Università Campus Bio Medico (Policlinico II PIANO EST DH di Oncologia) 06.225411243/1206 e mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Serio Angelo Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.35420351- 3384209526 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: al termine delle lezioni (negli altri periodi dell’anno telefonare per appuntamento) 49 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Spiga Fiorenza Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1230 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Signori Emanuela Sede di Ricevimento: Prabb,Università Campus Bio Medico [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Soda Paolo Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico, Laboratorio di sistemi di elaborazione e bioinformatica e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Squaglia Simona Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento nei periodi di lezione Tambone Vittoradolfo Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.1064 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Tartaglini Daniela Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario Campus Bio Medico 06.22541-1011 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento Tirindelli Maria Cristina Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario Campus Bio Medico 06.22541-1075 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: da concordare con il docente Tonini Giuseppe Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario Campus Bio Medico 06.22541.1201 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Martedì ore 16.00 50 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Trofa Rita e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: riceve su appuntamento Valentini Piero Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario Campus Bio Medico 333 8996602 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Vernieri Fabrizio Sede di Ricevimento: Policlinico Universitario Campus Bio Medico 06.22541-1889 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento Zingariello Maria Sede di Ricevimento: PRABB, I° piano presso Laboratorio di Anatomia 06 225419143 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento telefonico 51 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 PROGRAMMI DEI CORSI I ANNO I semestre Corso integrato di Biochimica e Biologia applicata Coordinatore del corso Prof.ssa E. Riva Corso integrato di Fondamenti di infermieristica generale Coordinatore del corso Prof.ssa M. G. De Marinis Corso integrato di Scienze umane I Coordinatore del corso Prof.ssa M. G. De Marinis Corso di Anatomia umana e Fisica applicata (Corso integrato di Anatomia umana e Fisiologia) Coordinatore del corso Prof. S. Morini Corso di Inglese scientifico Coordinatore del Corso Prof.ssa M. T. Mandolfo II semestre Corso di Fisiologia (Corso integrato di Anatomia umana e Fisiologia) Coordinatore del corso Prof. S. Morini Corso integrato di Fondamenti di Infermieristica clinica Coordinatore del corso Prof.ssa M. G. De Marinis Corso integrato di Microbiologia clinica e Patologia generale Coordinatore del corso Prof. ssa C. Rabitti 52 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI BIOCHIMICA E BIOLOGIA APPLICATA Totale crediti 4 DOCENTI Prof.ssa E. Riva coordinatore Dott.ssa L. Dugo Dott.ssa F. Abbruzzese Dott.ssa C. Fanali Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far acquisire allo studente le nozioni chimiche fondamentali per lo studio dei fenomeni biologici e le conoscenze di base sulla struttura e sulle funzioni della cellula. Modalità d’esame Colloquio orale. 1. Corso di Biochimica DOCENTI Dott.ssa L. Dugo Dott.ssa C. Fanali Obiettivi specifici del corso Fornire allo studente le nozioni chimiche fondamentali per l’interpretazione dei fenomeni biologici Far apprendere e comprendere gli elementi fondamentali della Biochimica per la comprensione dei principali processi fisiologici e delle patologie che hanno origine da alterazioni di processi biochimici Individuare i rapporti tra Biochimica e Medicina e le relazioni tra malattie e basi molecolari di esse evidenziando anche il meccanismo di azione di alcuni farmaci. Contenuti CHIMICA GENERALE ED INORGANICA Struttura dell’atomo e tavola periodica. Orbitali. Sistema periodico degli elementi. Isotopi. Proprietà dei componenti minerali dell’organismo umano. Cenni sulla funzione dei principali ioni nei processi biochimici e fisiologici. Legami chimici. Legame covalente (omeopolare, polare e dativo), ionico, a idrogeno, di Van derWaals. Elettronegatività. Struttura delle molecole. Molecole e reazioni chimiche. Ossidi e anidridi. Reazioni acido-base. Stato di ossidazione delle molecole. 3FB[JPOJEJPTTJEPSJEV[JPOF1PUFO[JBMFTUBOEBSESFEPY 53 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Gli stati di aggregazione della materia. Stati solido, liquido e gas. Cenni sulle proprietà dei gas e dei liquidi. Le leggi dei gas ideali. Pressione parziale di ossigeno. Le soluzioni. Soluzioni acquose di elettroliti. Definizione di mole. Definizioni della concentrazione di una soluzione. Modi di esprimere la concentrazione degli elettroliti nel sangue. Proprietà colligative delle soluzioni. La pressione osmotica e i suoi effetti biologici. Soluzioni fisiologiche. Definizione di osmolarità. Acidi,basi e sali. Teorie acido-base. Costante di dissociazione, pK, forza degli acidi e delle basi. Prodotto ionico dell’acqua. PH e soluzioni tampone. Definizione di pH. Definizione dei sistemi tampone. I tamponi del sangue. CHIMICA ORGANICA Proprietà dell’atomo di carbonio. Unicità delle proprietà del carbonio. Cenni sui vari tipi di ibridazione. Classi di composti organici. Idrocarburi alifatici, saturi e insaturi. Idrocarburi aromatici. Alcoli. Eteri. Aldeidi e chetoni. Acidi carbossilici. Esteri. Anidridi. Tioli, disolfuri, tioesteri. Amine. Amidi. Composti eterociclici ad anelli singoli e condensati. BIOCHIMICA Proteine. Gli aminoacidi, classificazione, struttura e funzione. La struttura delle proteine. La struttura del collagene e dell’elastina. Emoproteine: emoglobina e mioglobina, il trasporto dell’ossigeno e del CO2. Emoglobinopatie. Glucidi. Mono-, oligo- e polisaccaridi. Glucidi di riserva e glucidi strutturali. Glicoproteine e glicolipidi. Lipidi. Classificazione dei lipidi. Acidi grassi, saturi ed insaturi. Acidi grassi essenziali. Steroidi. Lipoproteine. I fosfogliceridi e le membrane biologiche. Enzimi e Coenzimi:. Classificazione degli enzimi. Cinetica enzimatica. Km. Inibitori competitivi ed allosterici degli enzimi. Per ogni coenzima: fabbisogno, forme attive, modalità d’azione, quadri di avitaminosi. Cenni sull’importanza medica e farmacologica degli enzimi. Bioenergetica e metabolismo. Energia libera, entalpia, entropia. Anabolismo e catabolismo. ATP e trasportatori di elettroni. Metabolismo dei Glucidi. Digestione e assorbimento. Glicolisi aerobia e anaerobia. Gluconeogenesi. Via dei pentoso fosfati. Sintesi e degradazione del glicogeno. Sintesi e utilizzazione dell’acido glucuronico. Metabolismo dei Lipidi. Digestione e assorbimento. Trasporto e mobilizzazione dei lipidi. Beta-ossidazione degli acidi grassi. Corpi chetonici. Cenni sulla biosintesi degli acidi grassi e del colesterolo. Metabolismo proteico. Digestione e assorbimento. Degradazione delle proteine endogene. Deaminazione, transaminazione, transdeaminazione. Decarbossilazione degli aminoacidi. Ureogenesi. Produzione di ATP. Ciclo dell’acido citrico o ciclo di Krebs. Trasportatori di elettroni e catena respiratoria. La fosforilazione ossidativa e la biosintesi dell’ATP. Metabolismo e Ormoni. Regolazione del metabolismo: anabolismo e catabolismo. Chimica, proprietà e meccanismo di azione degli ormoni. Recettori. Meccanismo di trasduzione del segnale. Secondi messaggeri. Integrazione dei metabolismi. Il metabolismo dei diversi tessuti. Il ciclo digiuno-alimentazione. Regolazione metabolica di insulina, adrenalina e glucagone. Cenni di Biochimica della nutrizione. Aspetti molecolari della nutrizione. Valutazione dello stato di nutrizione. Principi nutritivi: calorici e non calorici. La piramide alimentare. Nutrizione e patologie correlate. Testi consigliati: t .4UFGBOJ/5BEEFJo$IJNJDB#JPDIJNJDBF#JPMPHJB"QQMJDBUBo;BOJDIFMMJ t .7$BUBOJ*4BWJOJ1(VFSSJFSJ-"WJHMJBOPo"QQVOUJEJ#JPDIJNJDBo1JDDJO t 4BNBKBo$PSTPEJCJPDIJNJDBQFSMFMBVSFFTBOJUBSJFo1JDDJO 54 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 2. Corso di Biologia applicata DOCENTI Prof.ssa E. Riva Dott.ssa F. Abbruzzese Contenuti L’Unità fondamentale degli esseri viventi. La cellula. La cellula procariota e la cellula eucariota.Organizzazione strutturale e funzionale della cellula La membrana plasmatica: il modello a “mosaico fluido”. Proteine di membrana: pompe, canali, carrier, recettori. La compartimentalizzazione cellulare: Reticolo endoplasmatico liscio e rugoso, apparato del Golgi, lisosomi e perossisomi, mitocondri, nucleo e citoscheletro. Il trasporto di molecole dentro e fuori dalla cellula: diffusione semplice e facilitata, trasporto attivo, trasporto mediato da vescicole-esocitosi, endocitosi, pinocitosi. Osmosi. 3JDPOPTDJNFOUP F BEFTJPOF USB MF DFMMVMF HJVO[JPOJ DFMMVMBSJ F MB NBUSJDF FYUSBDFMMVMBSF "DDSFTDJNFOUP F divisione cellulare, Il ciclo cellulare. La mitosi e la meiosi. Le basi genetiche della vita Struttura del DNA, geni e cromosomi. Replicazione del DNA e riparazione. Trascrizione e traduzione genica-sintesi proteica. Basi molecolari delle mutazioni-agenti mutageni e oncogeni. L’ereditarietà dei caratteri Le leggi di Mendel. Bibliografia t 8PMGF3VTTFM)FSU[4UBSS.D.JMMBOElementi di biologia cellulare, EdiSES 2009 t 8PMGF3VTTFM)FSU[4UBSS.D.JMMBO&MFNFOUJEJHFOFUJDB&EJ4&4 t 4PMPNPO#FSH.BSUJO7JMMFFBiologia, EdiSES. Testi da consultare t .BUIFXT7BO)PMEFBiochimica, Ambrosiana 2004. t 4JMJQSBOEF5FUUBNBOUJBiochimica Medica, Piccin 2005. 55 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DI INFERMIERISTICA GENERALE Totale crediti 11 DOCENTI Prof.ssa M. G. De Marinis coordinatore Prof.ssa M. Bengtsson TUTOR Dott.ssa A. Marchetti Dott.ssa E. Pasqualotto Dott.ssa R. Rinalduzzi Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far conoscere agli studenti i fondamenti teorici dell’assistenza infermieristica e il ruolo dell’infermiere che opera nei diversi contesti del SSN, e di introdurli alle modalità di valutazione dei bisogni sanitari della popolazione. Obiettivi professionalizzanti del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Conoscere il ruolo e le funzioni dell’infermiere che opera nei diversi contesti del SSN. Accogliere la persona assistita e la sua famiglia nei diversi contesti assistenziali. Attuare modalità comunicative interpersonali verbali e non verbali adatte e facilitanti. Rapportarsi con le persone assistite rispettando e comprendendo il loro modo di percepire, interpretare ed esprimere il proprio stato di salute. Identificare le necessità assistenziali in riferimento ai bisogni di salute e ai livelli di autonomia del paziente. Attività previste t 4FNJOBSJ t -BWPSJJOEJWJEVBMJFEJHSVQQP t 5JSPDJOJPQSFTTPDPNVOJUËTUSVUUVSFTPDJPTBOJUBSJFEFMUFSSJUPSJPMBCPSBUPSJPEJ*OGFSNJFSJTUJDB Modalità d’esame Colloquio orale e valutazione dei clinical skills. L’esame non può essere sostenuto se lo studente non ha superato positivamente il periodo di tirocinio clinico. 56 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 1. Corso di Fondamenti di Infermieristica generale DOCENTE Prof.ssa M. G. De Marinis TUTOR Dott.ssa A. Marchetti Dott.ssa E. Pasqualotto Dott.ssa R. Rinalduzzi Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Conoscere i concetti fondamentali del Nursing. Conoscere e comprendere l’unità e l’unicità dei bisogni di salute. Conoscere e descrivere i concetti di salute-malattia che influenzano la realizzazione dei modelli di cura. Acquisire una chiave di lettura per interpretare gli eventi che hanno caratterizzato la storia dell’Assistenza. Conoscere ed interpretare le teorie ed i modelli concettuali dell’assistenza infermieristica. Conoscere e spiegare le ricadute sulla pratica delle applicazione di teorie e modelli dell’assistenza infermieristica. Individuare il ruolo e le funzioni dell’Infermiere all’interno dei vari contesti operativi del Servizio Sanitario Nazionale. Conoscere ed interpretare correttamente il ruolo, le responsabilità e la specificità delle diverse figure professionali in sanità. Conoscere le fasi del piano assistenziale con particolare attenzione alla formazione di competenze per la valutazione dei bisogni assistenziali. Conoscere e descrivere gli strumenti per la standardizzazione dell’assistenza infermieristica. Comprendere l’importanza di fornire un’assistenza infermieristica conforme agli standard professionali di qualità Conoscere e comprendere le fasi del ragionamento diagnostico e del processo decisionale terapeutico Contenuti I concetti fondamentali dell’Infermieristica. Persona, salute, malattia, ambiente, assistenza infermieristica, definizione di bisogno e struttura dei bisogni infermieristici. I modelli assistenziali. Il modello bio-medico. Il modello olistico. Il modello armonico. Le elaborazioni teoriche dell’Infermieristica: i bisogni fondamentali dell’assistenza di V. Henderson. Il concetto di self-care e la teoria generale dell’assistenza infermieristica di D. Orem, il modello di adattamento di C Roy. Il contributo dell’Assistenza Infermieristica alla soluzione dei problemi prioritari di salute. La salute degli italiani e gli obiettivi del piano sanitario nazionale. Attività di assistenza, prevenzione, riabilitazione, educazione sanitaria e terapeutica per i problemi prioritari di salute. L’approccio metodologico al piano di assistenza. Logica e caratteristica generali del Processo di Nursing. Le tappe del processo diagnostico. Metodi per la raccolta dati. Le diagnosi infermieristiche. Gli obiettivi assistenziali. La valutazione del piano assistenziale. La Cartella infermieristica. La standardizzazione dell’assistenza. Gli eventi più significativi della storia del Nursing. Assistenza e Medicina nella storia. Assistenza e attività femminili. Assistenza e cristianesimo. Il contributo di F. Nightingale allo sviluppo dell’assistenza infermieristica. Bibliografia essenziale t )FOEFSTPO7I bisogni fondamentali dell’Assistenza Infermieristica, a cura della CNAIOSS. t .PUUBIntroduzione alle Scienze Infermieristiche, Ed. Carocci. t +VEJUI.8JMLJOTPOProcesso infermieristico e pensiero critico, Casa editrice Ambrosiana. 57 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Indicazioni bibliografiche sussidiarie (Suggerimenti di lettura) t $PMMJFSF.'Aiutare a vivere: dal sapere delle donne all’assistenza infermieristica, Ed. Sorbona, Milano. t &1FQMBVRapporti interpersonali nell’Assistenza Infermieristica, Ed. SUMMA, Padova. t %0SFNNursing: concetti di pratica professionale, Ed. SUMMA, Padova. t 3PZ$Il modello Roy di Adattamento, Ed. SUMMA, Padova. Libri di narrativa t $4-FXJTDiario di un dolore, Ed. Adelphi, Milano 1994. t 5PMTUPZ-FPOLa morte di Ivan Ed. Garzanti, 1975. t (FSEB-FSOFSHo vissuto la tua morte, Ed. Giunti, 1997. 2. Corso di Metodologia clinica infermieristica DOCENTE Prof.ssa M. Bengtsson Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Conoscere alcuni aspetti storici della ricerca infermieristica europea. Dimostrare una comprensione del suo significato per la professione infermieristica. Riconoscere alcuni requisiti necessari per intraprendere una ricerca scientifica. Riconoscere la complessità dei dati infermieristici e gli strumenti per raccoglierli. Contenuti Evoluzione di un ruolo professionale e la ricerca infermieristica in Europa – aspetti storici. Clinica infermieristica e ricerca. “Mentalità d’indagine” – significato ed evoluzione. “Pensare” quali dati da raccogliere in ambito infermieristico. La ricerca: una necessità per la qualità infermieristica dell’assistenza. Le priorità della ricerca infermieristica Metodologia Lezione Lavoro in piccolo gruppo. Bibliografia essenziale t "SUJDPMJEFMJournal of Clinical Nursing All’inizio del corso il docente indicherà alcuni testi da consultare. 58 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI SCIENZE UMANE I Totale crediti 4 DOCENTI Prof.ssa M.G. De Marinis Coordinatore Dott.ssa M. T. Russo Dott. P. Pellegrino Obiettivo generale Il corso ha lo scopo di avviare lo studente ad un graduale sviluppo di competenze comunicative, educative e relazionali, fondate su una ampia riflessione antropologica. Il corso prevede l’approfondimento di tematiche antropologiche, pedagogiche e psicologiche fondamentali per un approccio globale al bisogno di assistenza infermieristica. Modalità d’esame L’esame verterà su di una prova scritta, seguita da un colloquio orale. Gli studenti dovranno consegnare almeno una settimana prima dell’esame una relazione su di un testo di letteratura, scelto tra quelli suggeriti dai docenti. 1. Corso di Antropologia DOCENTE Dott.ssa M. T. Russo Obiettivo specifico Il corso intende favorire la riflessione filosofica sull’essere umano, indagando i significati che assumono le esperienze fondamentali della corporeità, considerata come risorsa e come limite dell’agire. Offrendo una visione unitaria dell’essere umano, si cercherà di indicare i rischi sia di una concezione medicalizzante, che trasforma il corpo in semplice organismo, corpo fisico, sia di una visione estetizzante, che lo considera come immagine o pura apparenza. Contenuti a) La struttura psicosomatica della persona e le manifestazioni della trascendenza dello spirito. C -BDPSQPSFJUËFTQSFTTJPOFEFMMBQFSTPOB JM MJOHVBHHJP EFM DPSQP F JM TJHOJmDBUP EFM QVEPSF JM DPSQP DPNF DPTUSV[JPOFTPDJBMFMBCJUPDPNFQSPMVOHBNFOUPEFMDPSQPD *MDPSQPDPNFMJNJUFBOUSPQPMPHJBEFMMBTBMVUF FEFMMBNBMBUUJBJMTJHOJmDBUPEFMEPMPSFJOWFDDIJBNFOUPFNPEFMMJTPDJBMJEJWFDDIJBJBMBNPSUFFJMEFTJEFSJP di immortalità. 59 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 2. Corso di Psicologia generale DOCENTE Dott. P. Pellegrino Obiettivo specifico Fornire agli studenti alcuni strumenti per imparare a gestire la relazione con il paziente e i suoi familiari, partendo da alcune nozioni di base della psicologia – in particolare quelle sulle quali si fondano le dinamiche relazionali –, sviluppando nozioni sugli stati emotivi e le loro implicazioni nelle relazioni – soprattutto in quelle di cura –, per arrivare a mettere in luce alcune nozioni sulle implicazioni della personalità nelle dinamiche relazionali. Contenuti Dinamiche relazionali: empatia e comunicazione quali elementi imprescindibili per un positivo ed efficace intervento di cura/prendersi cura del paziente e dei familiari. Fenomenologia degli stati emotivi: riconoscere e gestire le emozioni fisiologiche (proprie, dei pazienti e dei familiari), quale passaggio indispensabile per un sano ed equilibrato rapporto con il paziente e la propria professione. Elementi di personalità (strutturazione e caratteristiche): alcuni tratti essenziali degli stili di personalità, del loro manifestarsi nelle relazioni, in particolare in quelle di accudimento/cura. 3. Corso di Pedagogia medica DOCENTI Prof.ssa MG De Marinis Obiettivo specifico Il corso si propone di fornire agli studenti le conoscenze dei principi di insegnamento/apprendimento finalizzati alla progettazione di interventi di educazione alla salute e di educazione terapeutica. Contenuti *MDPOUSJCVUPEFMMB1FEBHPHJBBMMPTWJMVQQPEFMM*OGFSNJFSJTUJDB1FEBHPHJBTBMVUFFNBMBUUJBMPTWJMVQQP EFMMFNQPXFSNFOU.PEFMMJQFEBHPHJDJFJOUFSWFOUJFEVDBUJWJ&MFNFOUJEJEJEBUUJDBFEJEPDJNPMPHJBQFS programmi di educazione alla salute Bibliografia t 1#JOFUUJPersona, Paziente, Cliente. Il mondo del malato in un mondo che cambia, SEU, 2000, Roma t 1#JOFUUJ.(%F.BSJOJTIl dolore narrato: pagine di letteratura, CMP, Roma 2005 t . 5 3VTTP Corpo, salute, cura. Linee di antropologia biomedica 3VCCFUUJOP 4PWFSJB .BOOFMMJ t edizione italiana a cura di M. G. Albano, t -4BTTPeducare IL PAZIENTE, un approccio pedagogico, seconda edizione McGraw-Hill Ulteriori testi di riferimento per l’esame verranno segnalati dai docenti all’inizio del corso. 60 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO DI ANATOMIA UMANA E FISIOLOGIA Totale crediti 10 DOCENTI Prof. S. Morini Coordinatore Prof. F. Keller Dott.ssa M. Zingariello Dott.ssa M.L. Candela Dott. G. Di Pino Dott.ssa E. Fenizia Dott.ssa M.A. Rinaldi TUTOR Dott.ssa S. Briganti Dott.ssa S. Saccoccia Dott.ssa B. Cretì Dott.ssa T. Penna Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze relative alla organizzazione generale e alla struttura del corpo umano, dal livello macroscopico a quello microscopico, ai suoi meccanismi specifici di funzionamento e alle interazioni di organi e apparati. Modalità d’esame Esoneri scritti (Fisiologia) e colloqui orali. 1. Corso di Anatomia e Istologia DOCENTI Prof. S. Morini Dott.ssa M. Zingariello TUTOR Dott.ssa S. Briganti Dott.ssa S. Saccoccia Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di: Comprendere che i contenuti del proprio studio sono immediatamente e direttamente orientati verso l’attività professionale (motivazione e responsabilità). Saper descrivere con linguaggio scientifico tessuti, organi, apparati, secondo il livello di profondità fissato nel corso delle lezioni. Affrontare lo studio secondo una modalità prevalentemente funzionale e clinica, che costituisca una premessa importante per l’integrazione con altre discipline come Fisiologia e Nursing. 61 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Contenuti Terminologia anatomica: punti, linee e piani di riferimento. Cenni di citologia: cellula, membrana cellulare, citoplasma, organuli, nucleo, divisione cellulare, differenziazione DFMMVMBSF$PODFUUJHFOFSBMJTVMMPSHBOJ[[B[JPOFEFJUFTTVUJUFTTVUPFQJUFMJBMFDPOOFUUJWPNVTDPMBSFFOFSWPTP Cenni di embriologia generale. Apparato locomotore: Generalità sulle ossa, articolazioni e gruppi muscoli della testa, del tronco e degli arti. Apparato cardiocircolatorio: Concetti generali sulla grande e piccola circolazione. Sangue. Cuore. Cenni generali sul sistema arterioso, venoso e linfatico. Milza, timo e linfonodi. Apparato respiratorio: Vie aerifere: cavità nasali, laringe, trachea, bronchi. Polmoni e pleure. Il mediastino. Apparato digerente: Generalità sull’architettura del tubo digerente. Cavità orale, faringe, esofago, stomaco, JOUFTUJOPUFOVFJOUFTUJOPDSBTTP'FHBUPFWJFCJMJBSJQBODSFBT$BWJUËBEEPNJOBMFFQFSJUPOFP "QQBSBUPVSPHFOJUBMF3FOFNPSGPMPHJBFTUSVUUVSBWJFVSJOBSJF(FOFSBMJUËTVMMBQQBSBUPHFOJUBMFNBTDIJMFF femminile. Apparato endocrino: Generalità sulle principali ghiandole endocrine: ipofisi, tiroide, surrene. 4JTUFNB OFSWPTP $PODFUUJ HFOFSBMJ BSDIJUFUUVSB F CBTJ BOBUPNPGVO[JPOBMJ EFM TJTUFNB OFSWPTP DFOOJ TVMMB NPSGPMPHJB EFM TJTUFNB OFSWPTP DFOUSBMF MF QSJODJQBMJ WJF NPUPSJF F TFOTJUJWF DFOOJ TVMMPSHBOJ[[B[JPOF del sistema nervoso periferico e autonomo. Organi di senso: Occhio e orecchio. Generalità sull’apparato tegumentario. Apprendimento guidato e tutorato di disciplina Lunedì, dalle ore 15 alle ore 18. Bibliografia t 1$BSJODJ&(BVEJP(.BSJOP[[J4.PSJOJ10OPSJAnatomia umana e istologia, seconda edizione 2012, Elsevier, Milano. Altri testi: t '/FUUFSAtlante di Anatomia Umana, Elsevier, Milano. t ""77Guida alla lettura dell’atlante di Anatomia Umana di Frank Netter, Elsevier, Milano. t (.BSJOP[[J&(BVEJP.3JQBOJAnatomia Clinica, A. Delfino Editore, Roma. t ""77Anatomia dell’uomo (Volume unico), Edi-Ermes, Milano. 2. Corso di Fisica applicata DOCENTE Dott. A. Capolupo Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Saper riflettere sui fatti per comprendere cosa succede e saper ricercare cause e meccanismi. Conoscere alcuni modelli interpretativi semplici che consentano la comprensione di fatti e dei fenomeni che sono oggetto specifico di altre discipline (cfr. Fisiologia, Infermieristica). 62 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Contenuti Introduzione – La misura – I vettori - L’analisi del moto: la Meccanica. Le forze in natura – La gravità e le sue conseguenze. La struttura della materia – I fluidi – Concetto di pressione – Misura delle pressioni Elementi di statica e dinamica dei fluidi. Calore e temperatura – Leggi dei gas – Cambiamenti di stato. Cariche elettriche – Potenziale. Correnti elettriche. La luce.. Complementi. Bibliografia t #BMMFTJP1Fisica per Infermieri, Carrocci Faber Ed. Roma, 2004. 3. Corso di Fisiologia DOCENTI Prof. F. Keller Dott.ssa M.L. Candela Dott. G. Di Pino Dott.ssa E. Fenizia Dott.ssa M.A. Rinaldi TUTOR Dott.ssa B. Cretì Dott.ssa T. Penna Obiettivi specifici del corso Al termine del Corso lo studente dovrà: – Conoscere i meccanismi e le modalità di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati e sistemi, i meccanismi generali del controllo nervoso e ormonale delle funzioni corporee. – Conoscere le principali metodologie diagnostiche ed i relativi reperti funzionali nell’uomo sano. – Conoscere le basi fisiologiche della diagnosi infermieristica e dei principali interventi dell’infermiere sul paziente – Avere acquisito le basi fisiologiche necessarie per la comprensione delle cause e dei meccanismi delle malattie dell’uomo. – Avere acquisito le basi fondamentali della nutrizione umana Contenuti $PODFUUJ HFOFSBMJ .F[[P JOUFSOP DPNQBSUJNFOUJ EFJ MJRVJEJ DPSQPSFJ PNFPTUBTJ 4JTUFNJ EJ DPOUSPMMP DBSBUUFSJTUJDIFHFOFSBMJEJGVO[JPOBNFOUPNFDDBOJTNJEJDPOUSPMMPOFSWPTJNFDDBOJTNJEJDPOUSPMMPPSNPOBMJ Meccanismi di trasporto di sostanze attraverso la membrana cellulare Fisiologia delle cellule nervose: Proprietà bioelettriche della membrana cellulare. Potenziale di riposo, potenziale EJ B[JPOF QPUFO[JBMF EJ SFDFUUPSF 5SBTNJTTJPOF TJOBQUJDB TJOBQTJ FDDJUBUPSJF F JOJCJUPSJF 4DIFNJ EJ BUUJWJUË nervosa: arco riflesso. Sistema nervoso autonomo. Fisiologia del dolore. Fisiologia muscolare. Basi molecolari della contrazione muscolare. Meccanica della contrazione muscolare. Metabolismo energetico del muscolo. 63 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Apparato digerente: Concetti generali della regolazione del sistema digerente. Masticazione, secrezione salivare, deglutizione. Digestione gastrica. Secrezioni pancreatiche e biliari. Digestione e assorbimento intestinale. Defecazione. Apparato cardiocircolatorio: $VPSFPSJHJOFFQSPQBHB[JPOFEFMMFDDJUBNFOUPDBSEJBDPFMFUUSPDBSEJPHSBNNB FWFOUJNFDDBOJDJEFMDJDMPDBSEJBDPUPOJDBSEJBDJHJUUBUBDBSEJBDB4JTUFNBWBTDPMBSFOP[JPOJGPOEBNFOUBMJEJ QSFTTJPOFnVTTPSFTJTUFO[BQSFTTJPOFTBOHVJHOBBSUFSJPTBFWFOPTBNJTVSB[JPOFEFMMBQSFTTJPOFEFMTBOHVF circolazione capillare e scambi di nutrienti tra sangue e tessuti. Circolazione linfatica. Controllo nervoso e ormonale della circolazione del sangue. Apparato respiratorio: 4DBNCJP EJ BSJB USB BUNPTGFSB F BMWFPMJ DJDMP SFTQJSBUPSJP WFOUJMB[JPOF QPMNPOBSF DPODFUUPEJQSFTTJPOFJOUSBQMFVSJDBWBSJB[JPOJEFMWPMVNFQPMNPOBSFEVSBOUFJMSFTQJSPEJTUSJCV[JPOFEFMMBSJB OFJ QPMNPOJ 4DBNCJP F USBTQPSUP EFJ HBT SFTQJSBUPSJ OFM DPSQP TDBNCJ HBTTPTJ BMWFPMPDBQJMMBSJ USBTQPSUP EFMMPTTJHFOPFEFMMBOJESJEFDBSCPOJDBOFMTBOHVFTDBNCJHBTTPTJFNPUJTTVUBMJ$POUSPMMPEFMMBSFTQJSB[JPOF HFOFTJOFSWPTBEFMSJUNPSFTQJSBUPSJPDPOUSPMMPDIJNJDPEFMSFTQJSP Bilancio idrico ed elettrolitico. Rene: DJSDPMB[JPOFSFOBMFmMUSB[JPOFHMPNFSVMBSFBTTPSCJNFOUPFTFDSF[JPOF tubulare. Minzione. Regolazione nervosa e ormonale del bilancio idrico ed elettrolitico. Sistema endocrino: Specificità ormone-cellula bersaglio e trasporto ematico degli ormoni. Meccanismi EFMMB[JPOFPSNPOBMF$POUSPMMPEFMMBTFDSF[JPOFPSNPOBMFSBQQPSUJPSNPOBMJJQPUBMBNPJQPmTBSJ Funzione riproduttiva. Riproduzione nel maschio: TQFSNBUPHFOFTJQSPEV[JPOFFEFGGFUUJEFMUFTUPTUFSPOF controllo ipotalamo-ipofisario della funzione testicolare. Riproduzione nella femmina: sviluppo dell’uovo e del GPMMJDPMP GPSNB[JPOF EFM DPSQP MVUFP PSNPOJ PWBSJDJ DJDMP PWBSJDP F DJDMP NFTUSVBMF DPOUSPMMP JQPUBMBNP ipofisario della funzione ovarica. Generalità della nutrizione. Gruppi alimentari. Principi nutritivi. Funzione degli alimenti. Alimenti di origine vegetale e di origine animale. Razione alimentare. Cenni sul metabolismo energetico. Significato Kilocalorie e Kilojoule. Programmazione delle diverse diete. Digestione e assorbimento dei nutrienti. Alterazione degli alimenti. Conservazione degli alimenti. Cambiamenti dovuti alla conservazione. Bibliografia t %64JMWFSUIPSOFisiologia - Un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana (Libro di testo). t 3,MJOLF Fisiologia Medica. Terza edizione italiana. EdiSes, 2012 (per approfondimenti). t $PTUBOUJOJ$BOOFMMB5PNBTTJFondamenti di nutrizione umana, Ed. Il Pensiero Scientifico. 64 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI FONDAMENTI DI INFERMIERISTICA CLINICA Totale crediti 22 DOCENTI Prof.ssa M. G. De Marinis coordinatore Dott. C. Pedone Dott.ssa Piredda Dott.ssa M. F. Navajas TUTOR Dott.ssa C. Caliciotti Dott.ssa A. Cucchi Dott.ssa B. Giovannetti Dott.ssa M. Gugliara Dott.ssa MC. Lucarelli Dott. A. De Vincentis Dott. P. Gallo Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far acquisire agli studenti le competenze per valutare i bisogni della persona assistita e per trattare i problemi assistenziali di base attraverso l’utilizzo della metodologia infermieristica. Attività previste Lezioni teoriche ed attività di gruppo Tirocinio clinico presso le aree funzionali del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Esercitazioni nel Laboratorio di Infermieristica. Modalità d’esame L’esame non può essere sostenuto se lo studente non ha superato positivamente il periodo di training clinico Colloquio orale e valutazione delle clinical skills. 1. Corso di Fondamenti di infermieristica clinica DOCENTI Prof.ssa M. G. De Marinis Dott.ssa M. Piredda TUTOR Dott.ssa C. Caliciotti Dott.ssa A. Cucchi Dott.ssa B. Giovannetti Dott.ssa M. Gugliara Dott.ssa MC. Lucarelli 65 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Comunicare con la persona assistita e la sua famiglia utilizzando modalità comunicative interpersonali verbali e non verbali. Conoscere le tecniche di accertamento per identificare le necessità assistenziali della persona assistita (osservazione, colloquio, esame fisico).Dimostrare un’adeguata conoscenza e capacità di descrizione di alcuni problemi infermieristici relativi ai bisogni identificati da V. Henderson. Acquisire un’adeguata conoscenza delle tecniche assistenziali necessarie a far fronte alle alterazioni dei bisogni fondamentali. Valutare i risultati degli interventi in termini di efficacia e coerenza deontologica. Acquisire le conoscenze fondamentali per evidenziare i bisogni educativi del paziente e della sua famiglia. Essere in grado di definire obiettivi educativi riferiti all’acquisizione, da parte della persona assistita, di corretti atteggiamenti nei confronti dei problemi di salute. Contenuti Aspetti teorico-assistenziali del bisogno di Movimento: Generalità sul movimento e sui fattori che lo influenzano. Meccanica corporea, posture e deambulazione corrette. Accertamento del movimento. l Processo assistenziale per persone con:. Deficit nella cura di sé. Compromissione della mobilità. Sindrome da immobilizzazione. La perdita dell’indipendenza come esperienza frustrante per il paziente: le capacità di ascolto e di sostegno EFMMJOGFSNJFSF*OUFSWFOUJJOGFSNJFSJTUJDJJMTPTUFHOPOFMMFBUUJWJUËRVPUJEJBOFFTFSDJ[JBUUJWJFQBTTJWJDBNCJBNFOUJ EJ QPTJ[JPOF F BMMJOFBNFOUP EFM DPSQP VUJMJ[[P EJ BVTJMJ EJ TPTUFHOP TPMMFWBNFOUP F USBTQPSUP EFM QB[JFOUF immobilizzato, il programma di indipendenza. Aspetti teorico-assistenziali del bisogno di Igiene personale: Generalità su funzioni della pelle e degli annessi cutanei. Valutazione delle caratteristiche della pelle. Le abitudini igieniche del paziente e l’ambiente ospedaliero: responsabilità infermieristiche. Osservazione e accertamento del paziente con integrità della cute danneggiata (o ad alto rischio) con utilizzo di scale di valutazione oggettive. Processo assistenziale per persone con:. Alterazione dell’integrità cutanea (alto rischio). Deficit nella cura di sé per l’igiene personale. Educazione al paziente e ai familiari per la prevenzione e cura delle ulcere da decubito. Tecniche infermieristiche di base: il rifacimento del letto vuoto e occupato, tecniche per la cura e l’igiene del paziente non autosufficiente, prevenzione e cura delle ulcere da decubito. Aspetti teorico-assistenziali del bisogno di Sicurezza: Generalità sul concetto di sicurezza. Fattori di rischio FYUSBPTQFEBMJFSJFJOUSBPTQFEBMJFSJ(MJJODJEFOUJQJáGSFRVFOUJJOBNCJFOUFEPNFTUJDPPTQFEBMJFSPFMBWPSBUJWP modalità di prevenzione e responsabilità infermieristiche. Processo assistenziale per persone con:Rischio d’infezione. Rischio di lesioni. Inefficace mantenimento della salute Tecniche infermieristiche di base: uso dei presidi ospedalieri, lavaggio delle mani degli operatori sanitari, smaltimento dei rifiuti. Aspetti teorico-assistenziali della Comunicazione: Caratteristiche e modalità della comunicazione. Fattori che influenzano la comunicazione. Accertamento del paziente con comunicazione verbale danneggiata. Processo assistenziale per persone con:Alterazione della comunicazione verbale Interventi infermieristici: ascolto, stimolazione comunicativa, relazione di supporto. Aspetti teorico-assistenziali del bisogno di Respirare: Fattori che influiscono sul bisogno di respirare. Accertamento generale del bisogno di respirare. Processo assistenziale per persone con:Inefficace liberazione delle vie respiratorie Tecniche infermieristiche di base: rilevazione della frequenza, profondità e ritmo del respiro, corretto posizionamento del paziente con problemi respiratori, tecniche di percussione toracica e di drenaggio posturale, esercizi di respirazione profonda e della tosse, assistenza al paziente durante l’ossigenoterapia e l’aerosolterapia. 66 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Metodologia di lavoro Lezione frontale con partecipazione attiva Lavori di gruppo Esercitazioni in aula di simulazione. Bibliografia essenziale t $BSQFOJUP + .PZFU %JBHOPTJ JOGFSNJFSJTUJDIF "QQMJDB[JPOF BMMB QSBUJDB DMJOJDB 7 &E $BTB &EJUSJDF Ambrosiana, Milano: 2010 t -://1.BOVBMFEJUFDOJDIFFQSPDFEVSFJOGFSNJFSJTUJDIFEJ5BZMPS6OBQQSPDDJPBMQSPDFTTPEFMOVSTJOH Ed Piccin 2010 Indicazioni bibliografiche sussidiarie t #SVOOFS4VEEBSUIo4NFMU[FS$4#BSF#(Nursing Medico Chirurgico, Casa Editrice Ambrosiana, II Ed. Milano: 2001 t /FUUJOB4.Il manuale dell’infermiere Piccin: Padova, 2003 t ,P[JFS&SCFundamentals of nursing. Concepts, Process and practice, V Ed. Addison-Wesley, Redwood City California, 1995. 2. Semeiotica DOCENTI Dott. C. Pedone Dott.ssa M. F. Navajas TUTOR Dott. A. De Vincentis Dott. P. Gallo Contenuti Introduzione. Esame obiettivo generale: ispezione, palpazione, percussione, auscultazione. Segni e sintomi. Esame obiettivo del capo e del collo. Occhi, orecchie, naso e seni. Tiroide: segni e sintomi. Linfonodi cervicali. Semeiotica strumentale. Apparato cardiocircolatorio: Esame obiettivo del cuore: segni e sintomi – dolore toracico, dispnea, ortopnea, tachicardia, bradicardia, aritmie, etc..Esame obiettivo del circolo periferico arterioso e venoso. Semeiotica strumentale. Apparato respiratorio: Esame obiettivo del torace: segni e sintomi – dolore toracico, dispnea, emottisi, espettorato, cianosi, etc. Semeiotica strumentale Apparato gastrointestinale: Esame obiettivo dell’addome: segni e sintomi – ittero, dolore addominale, nausea, vomito, disfagia, melena, etc. Semeiotica strumentale Apparato urinario: Principali segni e sintomi – incontinenza, ematuria, disuria, nicturia, poliuria, etc. Esame delle urine. Semeiotica strumentale Sistema nervoso e muscolo scheletrico: Esame obiettivo: segni e sintomi – dolore, parestesie, disartria, disfagia, tumefazioni articolari, etc. Semeiotica strumentale 67 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Sistema emopoietico: Emocromo. Principali indici diFunzionalità epatica.Funzionalità renale.Flogosi Equilibrio acido-base Bibliografia t 5BSRVJOJIl nuovo Rasario. Semeiotica e metodologia medica, Idelson-Gnocchi. t /VUJ$BOJHHJBMetodologia Clinica, Ed. Minerva Medica. t 'PHBSJSemeiotica medica e metodologia clinica, Ed. Piccin. t 'SBEËSemeiotica medica, Ed. Piccin. 68 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI MICROBIOLOGIA CLINICA E PATOLOGIA GENERALE Totale crediti 6 DOCENTI Prof.ssa C. Rabitti coordinatore Prof. D. Santini Prof. G. Gherardi Dott.ssa Angeletti Dott.ssa E. Signori Prof. A. Dobrina TUTOR Dott.ssa B. Stampachiacchiere Dott.ssa E. Massi Obiettivi generali del corso Il corso si propone di far conoscere i diversi elementi che concorrono a determinare la salute e la malattia, come processi dinamici di equilibrio. Il corso deve fornire i criteri interpretativi per identificare, interpretare e classificare i diversi processi morbosi e le loro diverse manifestazioni cliniche. In questo contesto, saranno discussi i principali agenti e cause di danno, con particolare riferimento ai fondamenti della batteriologia, virologia, parassitologia e micologia e immunologia, per meglio comprendere e inquadrare i fenomeni di natura infettiva. A integrazione e completamento, il corso si propone di far conoscere le alterazioni funzionali dei vari organi e apparati nel loro complesso, le cause più frequenti, i meccanismi patogenetici e le manifestazioni cliniche. Lo studente deve saper interpretare, a partire dai sintomi di malattia e dalle alterazioni dei principali parametri clinici, le alterazioni funzionali e i possibili meccanismi eziopatogenetici che ne sono alla base. Saranno discussi i principali quadri anatomopatologici che stanno alla base delle varie patologie neoplastiche e non, i corretti procedimenti per la preparazione del materiale biologico nonché le basi per la conseguente valutazione e interpretazione dei risultati. Modalità d’esame Esame scritto. 1. Corso di Anatomia Patologica DOCENTI Prof.ssa C. Rabitti Obiettivi specifici del corso t $POPTDFSFJQSJODJQBMJNFUPEJEJDPOTFSWB[JPOFEJNBUFSJBMFCJPMPHJDPQFSMBWBMVUB[JPOFBOBUPNPQBUPMPHJDB 69 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 t $POPTDFSFMFDBSBUUFSJTUJDIFEJCBTFEFMMBOBUPNJBQBUPMPHJDB t "QQSFOEFSFMFEJGGFSFO[FEFJWBSJNFUPEJEJTUVEJPEFMMBEJTDJQMJOB t "QQSPGPOEJSFMFQSJODJQBMJQBUPMPHJF t $PNQSFOEFSFMFWBSJFUJQPMPHJFEJSFGFSUP Contenuti Terminologia essenziale di Anatomia Patologica Tipologia di esami, caratteristiche diagnostiche e utilità ai fini terapeutici Prelievo, conservazione e invio di materiale biologico Aspetti anatomopatologici delle principali patologie e implicazioni cliniche Interpretazione di referti diagnostici Bibliografia t 3PCCJOTF$PUSBO t -FCBTJQBUPMPHJDIFEFMMFNBMBUUJF%VF7PMVNJ 2. Corso di Patologia generale DOCENTI Prof. D. Santini Dott.ssa E. Signori TUTOR Dott.ssa E. Massi Obiettivi specifici del corso La Patologia generale individua i diversi elementi che concorrono a determinare la salute e la malattia, come processi dinamici di equilibrio. In tale ambito, il corso di Patologia molecolare deve fornire i criteri basilari per identificare, interpretare e classificare i fattori endogeni ed esogeni che concorrono alla determinazione di un danno a livello molecolare e cellulare, organizzando tali conoscenze secondo le leggi biologiche che ne regolano l’inizio, l’evoluzione e gli effetti nei processi patologici elementari fondamentali (patogenesi), mettendo in evidenza i meccanismi di risposta reattiva e i meccanismi di guarigione dell’organismo. Gli elementi eziopatogenetici costituenti la cultura di Patologia generale servono da substrato per la comprensione della manifestazione delle diverse malattie (sintomi), il significato dei vari elementi diagnostici (diagnosi) e le azioni e gli effetti dei farmaci (terapia). In base a quanto descritto, la Patologia generale rappresenta uno degli insegnamenti fondamentali alla base della scienza clinica. La sua comprensione permetterà ai futuri professionisti un approccio consapevole al paziente ai fini di una sua migliore gestione. Contenuti 1. La patologia generale Concetto biologico generale di Salute e Malattia. Metodo di studio: epidemiologico e/o sperimentale Organismo e ambiente, fattori e malattia: 70 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 1.1 1.2 EZIOLOGIA tBHFOUJDBVTBMJGBUUPSJEJTVTDFUUJCJMJUËGBUUPSJEJSJTDIJP PATOGENESI tNFDDBOJTNJNPMFDPMBSJDFMMVMBSJEPSHBOPFEPSHBOJTNPGBUUPSJFOEPHFOJFEFTPHFOJ 2. La patologia genetica 2.1 Il gene, i cromosomi, il genoma, l’ereditarietà 2.2 Alterazioni del DNA: mutazioni puntiformi, geniche, cromosomiche e genomiche 2.3 Patogenesi delle malattie tEBTJOHPMPHFOF tNBMBUUJFDSPNPTPNJDIFPQPMJHFOJDIF tNBMBUUJFNVMUJGBUUPSJBMJ 2.4 Le malattie genetiche nella routine ospedaliera 3. La patologia congenita non ereditaria 3.1 Teratogenesi e mutagenesi 3.2 Eziopatogenesi della patologia congenita 4. Fattori patogeni esogeni 4.1 FISICI tQBUPHFOFTJEBSBEJB[JPOJJPOJ[[BOUJFEFDDJUBOUJ tQBUPHFOFTJEBFMFUUSJDJUËDPOUJOVBFEBMUFSOBUB tQBUPHFOFTJEBUFNQFSBUVSBBMUFFCBTTF MPDBMJPTJTUFNJDB tQBUPHFOFTJEBQSFTTJPOFBUNPTGFSJDB 4.2 CHIMICI tQBUPHFOFTJEBWBSJB[JPOJEFMQ)CBTJFBDJEJGPSUJTPMWFOUJ tWFMFOJ tJOUPTTJDB[JPOJ 4.3 BIOLOGICI t*OGF[JPOFFDPOUBHJPHFOFSBMJUË 4.4 ALIMENTAZIONE tFSSBUBBMJNFOUB[JPOF tDBSFO[FUPUBMJFQBS[JBMJ FDDFTTJUPUBMJFQBS[JBMJ 5. Processi degenerativi-regressivi necrosi ed apoptosi patologia da ischemia steatosi tesaurismosi l’invecchiamento cellulare e dell’organismo 6. La patologia della risposta immune significato della risposta immune le cellule della risposta immune tipi di risposta immune: B o T mediate, umorale o cellulo mediata le reazioni immunopatogene la tolleranza, il “self” e le malattie autoimmuni le immunodeficienze 71 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 7. La flogosi o infiammazione significato, definizione, segni cardinali, cellule e mediatori chimici della flogosi: generalità 7.1 ANGIOFLOGOSI o infiammazione ACUTA Definizione, significato, fenomeni fondamentali tNPEJmDB[JPOJNJDSPDJSDPMP tGPSNB[JPOFEFMMFTTVEBUP tDMBTTJmDB[JPOFFTTVEBUJ tFWPMV[JPOFFTTVEBUPQVSVMFOUPBTDFTTPFNQJFNBnFNNPOF 7.2 ISTOFLOGOSI o infiammazione CRONICA Significato e classificazioni t.PSGPMPHJDB a- sistemica (interstiziale) o circoscritta (granulomatosa) b- eziopatogenetica t/POJNNVOPMPHJDBPJNNVOPMPHJDB eziologia granulomi: patogenesi, composizione, evoluzione 8. Processi di guarigione: riparazione, risoluzione, rigenerazione meccanismo della risoluzione e della riparazione delle ferite tHVBSJHJPOFQFSQSJNBPTFDPOEBJOUFO[JPOF tPSHBOJ[[B[JPOF tSJHFOFSB[JPOF 9. Tumori definizione di tumore, criteri classificativi (biologici e clinici), epidemiologia t DBSBUUFSJTUJDIF EFMMB DFMMVMB UVNPSBMF BMUFSB[JPOJ CJPDIJNJDIF NFUBCPMJDIF EFMMF NFNCSBOF EFM DJDMP cellulare tCBTJNPMFDPMBSJEFMMBUSBTGPSNB[JPOFOFPQMBTUJDBDPOUSPMMPHFOFUJDPEFMMBQSPMJGFSB[JPOFFEJGGFSFO[JBNFOUP cellulare: oncogeni e geni oncosoppressori tTPSWFHMJBO[BJNNVOPMPHJDB tDBODFSPHFOFTJDIJNJDBmTJDBCJPMPHJDBGBUUPSJEJSJTDIJPBNCJFOUBMJQSPGFTTJPOBMJFEJOEJWJEVBMJ – suscettibilità, familiarità ed ereditarietà – invasività della cellula neoplastica e metastatizzazione – cachessia neoplastica Testi di riferimento: t 36#*/3453":&3%4iPatologia Generale, patologia d’organo e molecolare”, Ed. Piccin, Padova, 2014. t 10/5*&3*(.“Patologia Generale”, Corsi di Laurea in Professioni sanitarie 3a Ed. Piccin, Padova, 2012. INTEGRAZIONI DA: t26"(-*/0$"7"--0'03/*“Le difese immunitarie”, Ed., Piccin, Padova, 2010. DOCUMENTAZIONE E INDICAZIONI SPECIFICHE FORNITE A LEZIONE Il corso sarà integrato da: < Sviluppo di senso critico nell’analisi di fonti, risultati e dati < Seminari per l’approfondimento di alcune tematiche trattate nel corso, tenuti da professionisti esperti e qualificati, riconosciuti ai fini del conseguimento di CFU < Seminari didattici con supporto video seguiti da discussione per l’approfondimento di alcune tematiche trattate nel corso, riconosciuti ai fini del conseguimento di CFU 72 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma < Attività tutoriale di supporto agli studenti per l’organizzazione della metodologia di approccio e di studio della materia Modalità d’esame Scritto con domande aperte e a risposta multipla. 3. Corso di Microbiologia e Microbiologia clinica DOCENTE Prof. G. Gherardi TUTOR Dott.ssa B. Stampachiacchiere Obiettivi Il corso di microbiologia clinica ha l’obiettivo di fornire concetti generali sulla microbiologia medica, la struttura dei microrganismi, il loro metabolismo, la genetica, la loro azione patogena. Si daranno nozioni fondamentali sul sistema immunitario e sulla risposta immunitaria in generale. Verranno fatti cenni sugli agenti antimicrobici più in uso nelle infezioni batteriche e verranno trattati i principi generali sulla diagnosi di laboratorio delle infezioni. Verranno trattate tutte le principali procedure di raccolta, trasporto e conservazione di tutti i principali materiali biologici da sottoporre a esame microbiologico. Verranno prese in considerazione le più comuni infezioni nell’uomo, principalmente infezioni causate da batteri e da virus, e cenni sulle infezioni fungine e da parassiti. Verrà fatta menzione delle infezioni emergenti, in particolare le cosiddette “infezioni nosocomiali”. Contenuti Cenni storici: Generalità sui microrganismi. Differenze tra eucarioti e procarioti. Classificazione. Batteriologia generale: I batteri: dimensione, forma e disposizione. Struttura della cellula batterica e sua composizione chimica. Metabolismo batterico. Respirazione e fermentazione batterica. Genetica batterica. Riproduzione batterica. Forme L. Sporulazione e germinazione. Azione patogena dei batteri. Tecniche batteriologiche: Linee guida per prelievo, trasporto, processamento, analisi e risultati di esami colturali CBUUFSJPMPHJDJQSPWFOJFOUJEBTQFDJmDJDBNQJPOJDMJOJDJ5FSSFOJEJDPMUVSBDPMUJWB[JPOFJTPMBNFOUPFJEFOUJmDB[JPOF dei batteri aerobi e anaerobi. Microscopi e osservazione microscopica dei batteri. Colorazioni batteriche: Gram, Ziehl-Nielseen, Auramina, Arancio d’acridina. Colorazioni semplici e complesse. Sterilizzazione e disinfezione. Cenni generali di chemioterapia:Antibiotici e chemioterapici: meccanismo d’azione. Antibiogramma. Fenomeni immunologici:Generalità. Reazioni antigene-anticorpo. Vaccini e sieri. Microbiologia medica: Enterobatteriaceae. Cocchi piogeni (Gram positivi e Gram negativi). Gram negativi aerobi opportunisti. Micobatteri. Anaerobi. Infezioni ospedaliere. Cenni di virologia: classificazione e replicazione virale. Cenni di micologia e di parassitologia medica. Bibliografia t 1$JQSJBOJF(%JDVPO[PElementi di Microbiologia e Microbiologia Clinica , Casa Editrice Mc Graw Hill 73 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 4. Corso di Fisiopatologia DOCENTI Dott.ssa S. Angeletti Prof. A. Dobrina Obiettivi specifici del corso Conoscere le alterazioni funzionali dei diversi organi e apparati del nostro organismo, le cause più frequenti, i meccanismi patogenetici e le manifestazioni cliniche più tipiche di tali alterazioni. A partire dai sintomi di malattia e dalle alterazioni dei principali parametri clinici individuare le alterazioni funzionali e i possibili meccanismi eziopatogenetici che ne sono alla base. Contenuti Omeostasi idro-elettrolitica e sue alterazioni: Gli spazi idrici. Distribuzione dell’acqua e degli elettroliti. Osmoregolazione e controllo del contenuto idro-elettrolitico. Ruolo dell’aldosterone e dell’ADH. Scambi interstiziali. Fattori determinanti il movimento dei liquidi attraverso la membrana capillare. L’edema. Fisiopatologia del sistema cardiovascolare: Regolazione della gittata e della frequenza cardiaca. Insufficienza DBSEJBDB DBVTF "MUFSB[JPOJ EFM SJUNP DBSEJBDP &YUSBTJTUPMJB #MPDDP 'MVUUFS F mCSJMMB[JPOF 'JCSJMMB[JPOF atriale. Fibrillazione ventricolare. Defibrillazione. Arresto cardiaco. Massaggio cardiaco. Vizi valvolari: stenosi, insufficienze, soffi cardiaci. Vizi cardiaci congeniti: Shunts sinistro-destro - Dotto di Botallo. Sindrome di &JTFONFOHFS 4IVOUT EFTUSPTJOJTUSP 5FUSBMPHJB EJ 'BMMPU 4UFOPTJ QPMNPOBSF $PBSUB[JPOF BPSUJDB -B DJSDPMB[JPOFFYUSBDPSQPSFB.BMBUUJBJTDIFNJDBEFMDVPSFBOHJOBQFDUPSJTJOGBSUPEFMNJPDBSEJP4DPNQFOTP cardiaco: scompenso sinistro, scompenso destro, cuore polmonare. Insufficienze cardiache a bassa e ad alta gittata. Meccanismi di compenso cardiaco: remodeling del miocardio. La pressione arteriosa. Relazione tra pressione arteriosa, gittata cardiaca e resistenze periferiche. Regolazione della pressione: meccanismi OFSWPTJSBQJEJNFDDBOJTNJQFSJGFSJDJSVPMPEFMMFOEPUFMJPFOEPUFMJOBPTTJEPOJUSJDPQSPTUBDJDMJOBNFDDBOJTNJ ormonali (adrenalina, noradrenalina, sistema renina-angiotensina-aldosterone-ADH). L’ipertensione arteriosa: ruolo del rene. Shock circolatorio. Shock neurogeno. Sincope. Svenimento. Shock cardiogeno. Shock ipovolemico-emorragico. Shock anafilattico. Shock settico. Fase del compenso: meccanismi. Fase dello scompenso. Shock irreversibile. Fisiopatologia della respirazione: Volumi e capacità polmonari. Ventilazione. Diffusione dei gas. Rapporto ventilazione-perfusione. Trasporto dell’ossigeno e dell’anidride carbonica nel sangue. Meccanismi di controllo della respirazione. Insufficienza respiratoria: Da cause ostruttive. Asma bronchiale. Enfisema polmonare. Da cause restrittive. Fibrosi. Tubercolosi. Atelettasia. Polmonite. Ipossia: ipossica, anemica, da stasi, istotossica. Ipossia associata ad ipercapnia. Terapia con ossigeno dell’ipossia. Cianosi. Dispnea. Respiro periodico. Fisiopatologia dell’equilibrio acido-base: Acidosi e alcalosi respiratoria. Compenso renale. Acidosi e alcalosi metabolica. Compenso respiratorio. Fisiopatologia della funzione renale: Insufficienza renale acuta. Insufficienza renale cronica. Uremia. Sindrome nefrosica. Rene artificiale. Fisiopatologia della funzione epatica: Epatopatia alcolica. Epatite virale. Insufficienza epatica. Alterazioni della funzionalità epatica nell’insufficienza. Ittero. Ipertensione portale e ascite. Encefalopatia e coma epatico Fisiopatologia del sangue e dell’emopoiesi: Meccanismi di controllo dell’emopoiesi. Valori ematologici normali. Anemie da alterata eritropoiesi. Anemie emolitiche ereditarie e acquisite. Anemia post-emorragica. Fisiopatologia della coagulazione: Trombosi arteriosa. Trombosi venosa. Tromboembolie. L’insufficienza circolatoria periferica acuta e cronica. La claudicatio. La gangrena delle estremità. Diatesi emorragiche. Emofilie. Fisiopatologia del metabolismo del glucosio: Effetti dell’insulina e del glucagone. Diabete mellito di tipo I e II. Coma diabetico. Iperinsulinismo e coma ipoglicemico. 74 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Fisiopatologia degli ormoni glucocorticoidi: Effetti del cortisone. Fisiopatologia del metabolismo dello iodio: Effetti degli ormoni tiroidei e del TSH. Iper- e ipotiroidismo. Fisiopatologia della termoregolazione: termodispersione. La febbre. Regolazione della temperatura corporea. Termogenesi e Fisiopatologia del metabolismo del calcio e dei fosfati: Effetti del paratormone, della vitamina D e della calcitonina. Iper- e ipocalcemia, iper- e ipofosfatemia. Osteoporosi. Metodologia del corso Lezioni teoriche, seminari del tipo problem solving. Bibliografia t 1POUJFSJ3VTTP'SBUJFisiopatologia Generale - Vol. II., Piccin , Padova, 2012. 75 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO DI INGLESE SCIENTIFICO I Totale crediti 1 DOCENTE Prof.ssa M. T. Mandolfo Coordinatore Objective The overall goal of the Nursing English Course is: to consolidate the phonological and grammatical knowledge of the English language (esp. revision on the HSBNNBSDPNNPOMZGPVOEJONFEJDBMQBQFSTQBTTJWFJNQFSTPOBMFYQSFTTJPOTNPEBMTFUD to provide knowledge of relevant medical and healthcare vocabulary. UPCVJMEDPOmEFODFBOEnVFODZJO&OHMJTIMBOHVBHFQBSUJDVMBSMZJOUIFBSFBPG/VSTJOH&OHMJTIXJUIFYUSBGPDVT on reading and writing skills. Lessons will provide students with activities aimed specifically at vocabulary enrichment and at developing SFBEJOHTLJMMTBOETUSBUFHJFTUISPVHIUIFVTFPGBVUIFOUJDUFYUTJOOVSTJOH The main areas covered by the Nursing English Course 1 are the following: The hospital environment Instruments and equipment. /VSTJOH"TTFTTNFOUEBUBDPMMFDUJPOBOEQIZTJDBMFYBNJOBUJPO 5IF)VNBO#PEZFYUFSOBMCPEZQBSUTBOENBJOPSHBOTPGUIFCPEZTZTUFNT Reading materials will be communicated at the beginning of the course. 5ZQFPGFYBNJOBUJPO At the end of the course there will be a written test on the topics covered during the course. 76 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma PROGRAMMI DEI CORSI II ANNO I semestre Corso integrato di Scienze umane II Coordinatore del corso Prof. V. Tambone Corso integrato di Inglese scientifico Coordinatore del corso Prof.ssa M. T. Mandolfo Corso integrato di Infermieristica clinica in medicina generale Coordinatore del corso Prof.ssa D. Tartaglini Corso integrato di Infermieristica in chirurgia generale e specialistica Coordinatore del corso Prof.ssa R. Alloni II semestre Corso integrato di Infermieristica comunitaria Coordinatore del corso Prof.ssa D. Tartaglini Corso integrato di Infermieristica clinica in medicina generale specialistica Coordinatore del corso Prof. G. Tonini Corso integrato di Infermieristica in Sanità Pubblica Coordinatore del corso Prof.ssa M. G. De Marinis 77 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI SCIENZE UMANE II Totale crediti 5 DOCENTI Prof. V. Tambone Coordinatore Dott.ssa M. Pennacchini Dott. P. Pellegrino TUTOR Dott. N. Di Stefano Obiettivo generale Il corso ha lo scopo di introdurre lo studente alla professione medica attraverso conoscenze e acquisizione di competenze nell’ambito della deontologia professionale, della storia della medicina e della sanità e delle relazioni fra salute e società così da raggiungere una maggiore consapevolezza di alcune note fondanti la Medicina. 1. Storia e filosofia della medicina DOCENTE Dott.ssa M. Pennacchini Obiettivi specifici del corso Il corso si propone di presentare alcune tematiche discusse nella filosofia della medicina così da rendere gli studenti consapevoli delle questioni gnoseologiche, ontologiche ed etiche affrontate dai pensatori contemporanei. Contenuti Dalla medicina magica alla medicina scientifica. L’uomo spaccato in due: l’EBM quantitativa. L’uomo ricomposto: l’EBM quanto-qualitativa. Modelli di medicina: la medicina sostenibile di D. Callahan, la medicina della scelta di I. Cavicchi, La medicina relazionale di P. Donati, Il take care globale Metodologia di lavoro Lezioni frontali Modalità d’esame Orale Bibliografia t 1FOOBDDIJOJ.*EFFQFSJMSJOOPWBNFOUPEFMMBNFEJDJOB&QJTUFNPMPHJBBOUSPQPMPHJBFEFUJDB4FV3PNB 2012 78 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 2. Corso di Introduzione alla Bioetica e Antropologia DOCENTE Prof. V. Tambone Obiettivi specifici del corso L’introduzione alla Bioetica Clinica si propone di affrontare i principali problemi di Bioetica speciale necessari per saper poi valutare casi clinici specifici. L’approccio cercherà di dare la possibilità di osservare da vicino cosa voglia dire fare ricerca nell’ambito della Bioetica applicata. Contenuti La Bioetica personalista. Il principialismo statunitense. New Age e Bioetica. Sessualità e Bioetica: chiave di lettura Studio dimensionale dell’embrione: studio integrato delle realtà biologiche. L’aborto e la contraccezione abortiva Il caso della RU486. La procreazione assistita Metodologia di lavoro Lezioni frontali Modalità d’esame Orale Bibliografia Sarà fornita dal docente all’inizio delle lezioni. 3. Corso di Psicologia clinica in ambito infermieristico DOCENTE Dott. P. Pellegrino Obiettivi specifici del corso Fornire agli studenti alcuni strumenti per imparare a gestire la relazione con il paziente e i suoi familiari in situazioni complesse e problematiche, in particolare quelle relative alla comunicazione della diagnosi, prognosi e terapia, e alla gestione del paziente e dei suoi familiari di fronte alle cattive notizie. Si offriranno inoltre alcune nozioni sulla gestione degli stati emotivi complessi, legati al tipo di professione, sia nei termini di relazione con i pazienti e i familiari, che di relazione con i colleghi (infermieri, medici, ecc.) Contenuti Dinamiche relazionali: comunicazione nelle cattive notizie al paziente e ai suoi familiari. Ricadute psicologiche. 79 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 "[JPOJEJTPTUFHOP(MJTUBUJFNPUJWJDPNQMFTTJ-BOTJB$PNFHFTUJSFHMJTUBUJFNPUJWJNFDDBOJTNJEJEJGFTB CMPDDIJFNPUJWJNFDDBOJTNJEJDPQJOH*MCVSOPVU&MBCPSB[JPOFEFMMVUUPFEFMMBQFSEJUB*MMBWPSPEJHSVQQP Cooperatività vs conflittualità. Il burn-out Bibliografia Verrà fornita agli studenti del materiale apposito per ogni singola lezioni. Ulteriori testi di riferimento per l’esame verranno segnalati dai docenti all’inizio del corso. 80 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA IN MEDICINA GENERALE Totale crediti 12 DOCENTI Prof.ssa D.Tartaglini coordinatore Prof. G. Minotti Dott. C. Pedone Dott.ssa S. Angeletti Dott.ssa T. Iori Dott.ssa F. Navajas TUTOR Dott.ssa F. Bonchi Dott.ssa R. Gualandi Dott.ssa E. Salvatorelli Dott. P. Menna Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far acquisire allo studente le competenze di base per gestire i problemi clinicoassistenziali di pazienti che presentano patologie comprese nell’ambito della Medicina Generale. Obiettivi professionalizzanti Definire e riconoscere gli elementi organizzativi che definiscono i servizi di assistenza infermieristica per pazienti con patologie internistiche.Accogliere e pianificare l’assistenza per i pazienti con patologie internistiche e realizzare, con programmi di dimissione protetta, la continuità delle cure. Nell’ambito della pianificazione assistenziale: BTTJTUFSF J QB[JFOUJ OFMMF GBTJ QSFDFEFOUJ F TVDDFTTJWF MFTFDV[JPOF EJ USBUUBNFOUJ EJBHOPTUJDJ F UFSBQFVUJDJ NPOJUPSBSFHMJFGGFUUJEFJUSBUUBNFOUJGBSNBDPMPHJDJFOPOTFDPOEPJQSPUPDPMMJEFMMVOJUËPQFSBUJWBJEFOUJmDBSF secondo le priorità d’intervento, diagnosi infermieristiche e problemi collaborativi sulla base dei dati raccolti F EFMMB QFDVMJBSJUË F DPOEJ[JPOJ EFMMB QFSTPOB F EFMMB TVB GBNJHMJB DPMMBCPSBSF PE BUUVBSF JOEJWJEVBMNFOUF nell’ambito della situazione e del grado competenze raggiunte, gli interventi assistenziali necessari al USBUUBNFOUPEFJQSPCMFNJJOEJWJEVBUJWBMVUBSFMFBUUJWJUËFTFHVJUFTVMMBCBTFEFHMJPCJFUUJWJQSFmTTBUJ Attività previste Lezioni, esercitazioni in laboratorio, discussione di casi clinici. Modalità d’esame L’esame non può essere sostenuto se lo studente non ha superato positivamente il periodo di training DMJOJDP Colloquio orale, e valutazione delle clinical skills. Possono esser programmate delle prove in itinere orali o scritte, comunicate agli studenti in tempo utile. Le valutazioni espresse dai docenti confluiranno nell’esame orale finale del corso integrato. 81 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Corso Infermieristica Clinica in Medicina Generale e Corso di Medicina Interna (Prof.ssa Tartaglini/dott. Pedone/ dott.ssa Navajas/dott.ssa Iori/): Colloqui Laboratorio (dott.ssa Bonchi): Prova scritta Casi Clinici (dott.ssa Gualandi/Uzzalli): Elaborazione Caso Clinico Corso di Farmacologia (prof.Minotti): Prova Scritta Corso di Patologia Clinica (dott.ssa Angeletti): Colloquio orale Tirocinio: valutazione del training 1. Corso di Infermieristica clinica in Medicina Generale 2. Corso di Medicina Interna DOCENTI Prof.ssa D. Tartaglini Dott.ssa T. Iori Dott. C. Pedone Dott.ssa F. Navajas TUTOR Dott.ssa R. Gualandi Dott.ssa F. Bonchi Dott.ssa V. Vantaggi Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: – Richiamare e approfondire gli elementi che costituiscono la metodologia infermieristica. – Saper correlare i principali segni e sintomi che identificano un’alterazione dei bisogni assistenziali del paziente con patologia internistica – Saper descrivere ed effettuare un corretto piano assistenziale basato sul ragionamento critico e razionale, relativo alle principali patologie presentate: o corretta raccolta dati dei segni e sintomi secondo il Modello assistenziale Henderson o identificazione dei principali bisogni alterati o corretta e coerente formulazione di diagnosi infermieristiche correlate ai bisogni alterati o pianificazione degli interventi infermieristici preventivi, curativi e riabilitativi o valutazione dei risultati degli interventi in termini di efficacia – Conoscere e saper descrivere e saper attuare le procedure previste (vedi esercitazioni) Contenuti ORGANIZZAZIONE DELL’AZIENDA OSPEDALIERA:Il contesto. L’ambiente organizzativo, la legislazione, i modelli organizzativi. Organizzazione e persona: il contributo delle competenze infermieristiche. Il processo di cura per persone affette da patologie medico/chirurgiche in fase acuta. IL PROCESSO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA: (richiami) Il modello concettuale di Henderson. Le fasi del processo di assistenza infermieristica. LA PIANIFICAZIONE DELL’ASSISTENZA INFERMIERISTICA: La pianificazione, gli strumenti standardizzazione, la documentazione e la valutazione della qualità dell’assistenza infermieristica. 82 di Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma APPROCCIO CLINICO, DIAGNOSTICO, TERAPEUTICO ED INFERMIERISTICO DEL PAZIENTE AFFETTO DA: Patologie dell’apparato respiratorio: Broncopneumopatie croniche ostruttive. Asma bronchiale. Infezioni delle vie aeree. Embolia polmonare. Patologie dell’apparato gastro-intestinale: Dolore addominale. Nausea e vomito. Diarrea e stipsi. Gastroenteriti/ enterocoliti. Malattie infiammatorie croniche intestinali (rettocolite ulcerosa, Morbo di Crohn) Patologie renali e delle vie urinarie: Insufficienza renale acuta. Insufficienza renale cronica.Urolitiasi. Infezioni delle vie urinarie. Trattamento sostitutivo: emodialisi, dialisi peritoneale e trapianto renale. Patologie metaboliche ed endocrine: Diabete mellito. Pancreatite acuta e cronica. Epatite. Epatopatia cronica. Cirrosi epatica Malattie Cardiovascolari: Ipertensione. Malattia coronarica acuta. Scompenso cardiaco, Miscellanea: Emogasanalisi. Arteriopatia obliterante PRINCIPALI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE TRATTATE: (FTUJPOF JOFGmDBDF EFM SFHJNF UFSBQFVUJDP *OUPMMFSBO[B BMMBUUJWJUË &DDFTTP EFmDJU WPMVNF EFJ MJRVJEJ "OTJB 1BVSB"MUFSB[JPOFEFMDPNGPSU3JTDIJPPBMUFSBUPNBOUFOJNFOUPEFMMPTUBUPEJTBMVUF PRINCIPALI PROBLEMI COLLABORATIVI TRATTATI 3JEV[JPOFHJUUBUBDBSEJBDB"MUFSBUBQFSGVTJPOFUJTTVUBMF%PMPSF Contenuti presentati in laboratorio (esercitazioni): Dott.ssa Bonchi "DDPHMJFO[BEJVOQB[JFOUFJOSFHJNFEJSJDPWFSPPSEJOBSJPFEVSHFO[B1SFMJFWPWFOPTPBSUFSJPTPDBQJMMBSF 1VOUVSFFTQMPSBUJWF#JPQTJF1SFQBSB[JPOFFTBNJSBEJPMPHJDJ1SFQBSB[JPOFFTBNJFDPHSBmDJ(FTUJPOFDBUFUFSJ WFOPTJ DFOUSBMJ $FOOJ EJ GBSNBDPMPHJB EJMVJ[JPOJ F EPTBHHJ -B TPNNJOJTUSB[JPOF EFMMB UFSBQJB *.&74$ *% *HJFOF QFSTPOBMF 5FDOJDIF EJ EJTJOGF[JPOF EJTJOGFTUB[JPOF TUFSJMJ[[B[JPOF #MPDDP PQFSBUPSJP DIFDL MJTU EFTDSJ[JPOFTQB[JPQFSBUPSJ .FEJDB[JPOJGFSJUFESFOBHHJDBUFUFSFWFOPTPDFOUSBMF "TTJTUFO[BJOGFSNJFSJTUJDB QPTUPQFSBUPSJB#JMBODJPJESPFMFUUSPMJUJDP3JMFWB[JPOFQSFTTJPOFWFOPTBDFOUSBMFHMJDFNJBHMJDPTVSJB(FTUJPOF DJTUPDMJTJ&TFDV[JPOFFNPDPMUVSB(FTUJPOFEFMMFTUPNJF CONTENUTI INCONTRI CASI CLINICI: Dott.ssa Gualandi, Dott.ssa Uzzalli Definizione di: ragionamento clinico, pensiero critico, diagnosi infermieristica e problema collaborativo Caso clinico: paziente con BPCO riacutizzata,paziente con RCU, paziente con ipertensione e diabete, paziente affetto da malattia dell’apparato renale. Metodologia di lavoro Lezioni in aula, laboratori, esercitazioni, case report, role playing. Bibliografia t 1BPMP$BSMP.PUUB*OUSPEV[JPOFBMMFTDJFO[FJOGFSNJFSJTUJDIF&E$BSPDDJ'BCFS3PNB t -ZOEB+VBMM$BSQFOJUP1JBOJEJBTTJTUFO[BJOGFSNJFSJTUJDBF%PDVNFOUB[JPOF&E"NCSPTJBOB.JMBOP t *WBO$BWJDDIJ4BMVUFF'FEFSBMJTNP&E#PMMBUJ#PSJOHIJFSJ5PSJOP t 4./FUUJOB*MNBOVBMFEFMMJOGFSNJFSF1JDDJO1BEPWB t -ZOEB+VBMM$BSQFOJUP.PZFU%JBHOPTJJOGFSNJFSJTUJDIF"QQMJDB[JPOFBMMBQSBUJDBDMJOJDB$&" t .BTTJNJ3FOBUPi.FEJDJOB*OUFSOBw.$(SBX)JMM t .FEJDJOB$MJOJDB4QFDJBMJTUJDB"MGSFEP(SBOJUP4PDJFUËFEJUSJDF6OJWFSTP t .BOVBM.FSDLEJEJBHOPTJFUFSBQJBXXXNTEJUBMJBJU t 3"OUPOFMMJ*ODBM[J.FEJDJOB*OUFSOBQFSTDJFO[FJOGFSNJFSJTUJDIF1JDDJO 83 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 3. Corso di Farmacologia DOCENTE Prof. G. Minotti TUTOR Dott. P. Menna Dott.ssa E. Salvatorelli Obiettivi specifici del corso Il corso di farmacologia si propone di presentare i principi di farmacologia generale correlati ai principali quadri patologici. Contenuti Principi di Farmacologia generale (vie di somministrazione dei farmaci, farmacocinetica clinica, effetti dell’età) Farmacologia speciale: approccio ragionato alla Farmacologia dei sistemi: – nervoso, centrale e periferico – respiratorio – cardiovascolare – gastrointestinale Principi di Farmacoterapia antiinfettiva – antibiotici – antitubercolari – antivirali Principi di Tossicologia Principi di Farmacovigilanza Bibliografia Consigliati di volta in volta dal docente. 4. Corso di Patologia Clinica DOCENTE Dott.ssa S. Angeletti Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Comprendere il ruolo e l’importanza della medicina di laboratorio ai fini di una corretta diagnosi. Conoscere metodologie di prelievo e conservazione dei campioni biologici. Conoscere le principali analisi che consentono di ricavare i dati essenziali nei processi diagnostici. Valutare i costi e benefici. 84 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Contenuti Patologia clinica: principi generali. Valutazione e interpretazione clinica dei dati di laboratorio. Raccolta dei materiali biologici. Trattamento e conservazione dei materiali biologici. Organizzazione del laboratorio. Esame emocromocitometrico. Emocoagulazione. Metabolismo dei carboidrati. Lipidi e lipoproteine. Proteine. Enzimi e diagnostica enzimatica. Composti azotati derivanti dal catabolismo degli aminoacidi e delle purine. Bilirubina e bilinogeni. Oligoelementi. Marcatori tumorali. Esame delle urine. Valutazione di laboratorio dei liquidi organici. Immunologia e tests immunologici. Bibliografia t ##BSCJHMJ''JMBEPSP$#SBO[JOJ-4BDDIFUUJ'4BMWBUPSFMedicina di laboratorio, UTET, 1996. t ('FEFSJDJ1$JQSJBOJ$$PSUTF"'VTDP1*BMPOHP$%JMBOJMedicina di laboratorio, McGraw-Hill, 2000. 85 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA IN CHIRURGIA GENERALE E SPECIALISTICA Totale crediti: 9 DOCENTI Prof.ssa R. Alloni coordinatore Dott.ssa F. Spiga TUTOR Dott.ssa G. Campoli Dott.ssa B. Colombo Dott.ssa A. Scrocca Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far acquisire allo studente nozioni fondamentali di chirurgia generale e specialistica e di infermieristica chirurgica per un’adeguata gestione delle problematiche assistenziali del paziente chirurgico. Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente deve: t *OEJWJEVBSFMFDBSBUUFSJTUJDIFEFMMBTTJTUFO[BJOGFSNJFSJTUJDBBMQB[JFOUFDIJSVSHJDP t %FMJOFBSFMBmTJPQBUPMPHJBEJBMDVOJRVBESJTJOESPNJDJUJQJDJNBTTBPDDVQBOUFTQB[JPEJWFSUJDPMJDBMDPMPTJ concetto di “colica”). t $POPTDFSF J QSJODJQJ EFM USBUUBNFOUP DIJSVSHJDP DPNQMJDBO[F GBUUPSJ EJ SJTDIJP DIJSVSHJDP DPNQMJDBO[F EJ BOBTUPNPTJ EJ GFSJUB TJTUFNJDIF JEFOUJmDB[JPOF QSFPQFSBUPSJB EFJ SJTDIJ EFJ TJOUPNJ F TFHOJTQJB DBSBUUFSJTUJDIF EFM USBVNB DIJSVSHJDP EJGGFSFO[F USB DIJSVSHJB USBEJ[JPOBMF F NJOJJOWBTJWB P FOEPTDPQJDB DPODFUUPEJSBEJDBMJUËQBMMJB[JPOFSFTFDBCJMJUËUSBUUBNFOUJOFPBEJVWBOUJSB[JPOBMF $POPTDFSFMFEJBHOPTJJOGFSNJFSJTUJDIFQSPCMFNJDPMMBCPSBUJWJQJBOJEJBTTJTUFO[BJODIJSVSHJB Modalità d’esame L’esame non può essere sostenuto se lo studente non ha superato positivamente il periodo di training clinico Colloquio orale e valutazione delle clinical skills. 1. Corso di Infermieristica clinica in Chirurgia e corso di Chirurgia generale DOCENTI Prof.ssa R. Alloni Dott.ssa F. Spiga TUTOR Dott.ssa G. Campoli Dott.ssa B. Colombo Dott.ssa A. Scrocca 86 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Obiettivo generale Lo studente deve acquisire le conoscenze per applicare tutte le fasi del processo di assistenza nella prevenzione, cura e riabilitazione e dei bisogni infermieristici in persone con problematiche chirurgiche generali. Obiettivi specifici Conoscere i principali quadri patologici e le principali sindromi di interesse chirurgico. Conoscere la fisiopatologia delle principali affezioni di interesse chirurgico. Pianificare l’assistenza infermieristica pre operatoria alla persona affetta da patologia che richiede intervento chirurgico. Definire gli interventi infermieristici in un comparto operatorio. Pianificare l’assistenza infermieristica post-operatoria alla persona sottoposta ad intervento chirurgico. Descrivere le variabili che condizionano il trattamento delle ferite chirurgiche. Conoscere e gestire i principali drenaggi usati nella terapia chirurgica. Conoscere approfonditamente e saper gestire in modo UFDOJDBNFOUFJNQFDDBCJMFMBOVUSJ[JPOFBSUJmDJBMFFOUFSBMFFQBSFOUFSBMF DPOPTDFSFJGPOEBNFOUJEFMMBHFTUJPOF assistenziale delle principali procedure diagnostiche e diagnostico-terapeutiche (endoscopiche, chirurgiche e radiologiche). Pianificare l’assistenza infermieristica, secondo il modello di riferimento, nella persona sottoposta ad intervento chirurgico, per le patologie previste dal programma di studi. Essere in grado di formulare le diagnosi infermieristiche specifiche in relazione ai bisogni identificati nel paziente durante il periodo perioperatorio. Apprendere e sviluppare le competenze infermieristiche specifiche in merito alle procedure diagnostico-terapeutiche seguendo la metodologia del processo di assistenza. Definire il ruolo dell’infermiere negli interventi di educazione sanitaria necessari al momento della dimissione del paziente. Attività previste Esercitazioni in laboratorio di Infermieristica. Tirocinio clinico presso reparti di chirurgia generale e specialistica, sala operatoria, day surgery, ambulatori. Contenuti 5SBUUB[JPOFTJTUFNBUJDBRVBESJQBUPMPHJDJFDMJOJDJOVSTJOHTQFDJmDPUFSBQJBDIJSVSHJDBFOVSTJOHTQFDJmDP Apparato digerente Esofago-stomaco-duodeno: malattia da reflusso gastroesofageo ed ernia iatale tumori esofagei discinesie esofagee e acalasia tumori dello stomaco ulcera peptica principali interventi chirurgici su esofago e stomaco; complicanze chirurgiche Assistenza al paziente con patologia dell’apparato digerente superiore. Assistenza al paziente con problemi particolari: gastrostomia, digiunostomia interventi resettivi e ricostruzione interventi sul cardias: particolarità endoscopia (protesi, laser) esofagea palliativa sindromi post-operatorie, prevenzione, educazione alimentare Apparato digerente Colon-retto: diverticolosi colica tumori colici (polipi, ca) patologia anorettale RCU e Crohn proctorragia Assistenza al paziente con patologia dell’apparato digerente inferiore Assistenza al paziente con problemi particolari: interventi resettivi e ricostruzioni sindromi post-operatorie, prevenzione, educazione alimentare post-operatorio e complicanze endoscopia diagnostica e terapeutica colostomie, ileostomia 87 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Apparato digerente Fegato-vie biliari: masse epatiche colelitiasi e complicanze ittero colangite Assistenza al paziente con patologia epatobiliare Assistenza al paziente con problemi particolari: interventi resettivi epatici interventi sulle vie biliari colecistectomia endoscopia diagnostica e terapeutica drenaggi biliari (naso-biliari, Kehr) Apparato digerente Milza-pancreas: splenomegalie indicazioni alla splenectomia pancreatite acuta e cronica neoplasie pancreatiche Assistenza al paziente con patologia della milza e del pancreas Assistenza al paziente con problemi particolari: pancreasectomie subtotali e totali interventi con trattamento “aperto” terapia del dolore nel tumore pancreatico palliazione del tumore pancreatico Apparato respiratorio Polmoni-pleure: ca polmonare pneumotorace versamenti pleurici Assistenza al paziente con patologia dell’apparato respiratorio Assistenza al paziente con problemi particolari: interventi di resezione polmonare drenaggi toracici toracentesi Apparato urinario Rene-vie urinarie: ca renale litiasi urinaria, colica renale idronefrosi Assistenza al paziente con patologia dell’apparato urinario Assistenza al paziente con problemi particolari: cateteri urinari, nefrostomie nefrectomia, prostatectomia interventi per via endoscopica e percutanea Sistema endocrino Tiroide-surrene: gozzo tumori tiroidei lesioni surrenaliche Assistenza al paziente con patologia del sistema endocrino Assistenza al paziente con problemi particolari: tiroidectomia totale adrenalectomia Mammella: ca mammario chirurgia estetica e ricostruttiva Assistenza al paziente con patologia mammaria Assistenza al paziente con problemi particolari: quadrantectomie, mastectomia espansori, protesi; concetto di linfonodo sentinella Ernie e lesioni dei tessuti molli: ernia inguinale ernia ombelicale laparoceli tumefazioni Assistenza al paziente con patologia erniaria tecniche tension-free e sutureless Assistenza al paziente con problemi particolari: prevenzione del laparocele nel post-operatorio precoce Quadri clinici particolari NPT, NE chirurgia dell’obesità aneurismi aortici e patologia vascolare trapianti d’organo trombosi venosa profonda, embolia polmonare Assistenza infermieristica specifica 88 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Bibliografia t "MMPOJ3(JBOPUUJ-1PNB4Infermieristica clinica in chirurgia, Ed. Hoepli, 2005. t "MMPOJF-(JBOPUUJBDVSBEJ L’assistenza al paziente chirurgico: dalla tradizione all’approccio interdisciplinare, EdiRoma, Roma 2003. t (JSPMBNP(FSBDJŭIl drenaggio pleurico Aracne editore - 2013 t "HHJPSOBNFOUJEJDIJSVSHJBHFOFSBMFFTQFDJBMJTUJDBEvidence based nursing ed evidence based surgery a cura di Rossana Alloni, Daniela Tartaglini Aracne editore – 2013 Materiale bibliografico informatizzato fornito dai docenti sulla piattaforma Moodle. 89 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA COMUNITARIA Totale crediti 7 DOCENTI Prof.ssa D. Tartaglini coordinatore Dott.ssa R. Bruni Dott.ssa A. Conestà Dott.ssa A. De Benedictis TUTOR Dott.ssa T. Iori Obiettivo generale del corso integrato Il Corso si propone di condurre gli studenti ad approfondire conoscenze e stimolare nuove idee rispetto al ruolo e funzioni dell’infermiere che opera a livello territoriale, nell’ambito dei servizi socio-sanitari che si occupano di particolari categorie di pazienti: psichiatrici, oncologici, geriatrici. Nella trattazione degli argomenti si approfondirà lo specifico infermieristico in assistenza domiciliare. L’assistenza domiciliare rappresenta una delle soluzioni alternative all’ospedale, inserita in una rete di servizi la cui finalità è quella di assistere integralmente l’individuo e la sua famiglia, con l’impegno di aiutarli a vivere condizioni ottimali di salute. In questi servizi l’operato dell’infermiere è essenziale per aiutare il malato a soddisfare i suoi bisogni fondamentali, per eseguire il monitoraggio accurato e costante dei sintomi del controllo e dell’efficacia delle terapie prescritte, per educare il malato e la sua famiglia a stili di vita che promuovano uno stato di salute ottimale. Nel percorso di formazione è pertanto opportuno fornire agli studenti la possibilità di apprendere contenuti teorici e di sviluppare attitudini e abilità specifici per poter operare in ambito domiciliare in regime di dipendenza o libero professionale. Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Identificare le finalità e gli obiettivi dell’assistenza sanitaria di base in riferimento a direttive internazionali e nazionali. Delineare le caratteristiche generali che definiscono una comunità e all’interno di questa la rete dei servizi socio assistenziali pubblici e privati, con particolare riguardo alle modalità di lavoro nelle equipe multi professionale. Identificare le caratteristiche che definiscono l’unità individuo/famiglia con particolare riguardo alle situazioni in cui è necessario attivare programmi di autocura. Conoscere le fasi della metodologia didattica per la pianificazione di interventi di educazione sanitaria. Conoscere lo sviluppo storico e legislativo dell’assistenza domiciliare e ad analizzare l’organizzazione dei servizi di assistenza domiciliare a livello internazionale e nazionale. Identificare il ruolo e le funzioni dell’infermiere che opera nei servizi di assistenza domiciliare. Definire le caratteristiche della responsabilità professionale nel caso dell’infermiere che opera a domicilio in regime di dipendenza e/o libero professionale. Pianificare interventi per problemi assistenziali complessi con particolare riguardo alle attività di prevenzione, educazione sanitaria e di riabilitazione, e rispetto all’unità malato/famiglia. Identificare e analizzare i principali problemi etici e psicologici che emergono sotto il profilo umano e socio ambientale nell’assistenza domiciliare. 90 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Conoscere finalità, obiettivi e organizzazione di alcuni centri di assistenza domiciliare di tipo pubblico e privato. Individuare aree di ricerca infermieristica in ambito domiciliare e progettare lavori individuali da svolgere durante l’attività di tirocinio. Obiettivi professionalizzanti Conoscere e individuare le caratteristiche strutturali e organizzative dei servizi. Distinguere le funzioni e i compiti del personale sociosanitario che opera nel servizio soffermandosi in modo particolare sulle figure infermieristiche. Osservare e collaborare con gli operatori nello svolgimento della sua attività all’interno del servizio e all’esterno nell’assistenza domiciliare agli utenti. Pianificare ad attuare cure assistenziali in risposta alle esigenze degli utenti sotto la guida e la supervisione dell’infermiere professionale. Sviluppare l’organizzazione di nuovi servizi infermieristici per l’assistenza socio assistenziali territoriale. Modalità d’esame L’esame non può essere sostenuto se lo studente non ha superato positivamente il periodo di training clinico Colloquio orale e valutazione delle clinical skills. 1. Corso di Infermieristica Comunitaria DOCENTI Prof.ssa D. Tartaglini Dott.ssa A. De Benedictis TUTOR Dott.ssa T. Iori Contenuti Infermieristica comunitaria e Assistenza Sanitaria di base Conferenza Mondiale Alma Ata 1978 /OMS e UNICEF Conferenza Europea sul Nursing 1988. Richiami all’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Comunità / rete dei servizi / Equipe multiprofessionale –volontariato .Gli operatori di salute nella comunità: implicazioni per la professione infermieristica dall’analisi di un progetto di ricerca finalizzato a rilevare il bisogno di assistenza infermieristica a livello territoriale, all’individuazione di problemi di salute comunitaria. Unità individuo/famiglia: valutazione e pianificazione di interventi di autocura. Fasi della metodologia didattica: pianificazione di un intervento di educazione sanitaria. "TTJTUFO[B EPNJDJMJBSF &WPMV[JPOF TUPSJDB EFMMBTTJTUFO[B EPNJDJMJBSF QBFTJ &VSPQFJ "NFSJDB *UBMJB "TQFUUJ legislativi a livello nazionale e regionale. Tipologia di servizi: pubblici/privati e specifiche aree di intervento. Aspetti organizzativi: ruolo e funzioni degli operatori, caratteristiche del lavoro interdisciplinare, programmazione delle attività, modalità di intervento, attivazione della rete di servizi e di strutture territoriali. La formazione e la collaborazione multiprofessionale L’infermiere domiciliare: Profilo dell’infermiere domiciliare, aspetti organizzativi relativi alle attività infermieristiche. Definizione di responsabilità professionale e relative implicazioni per l’attività infermieristica domiciliare in regime di dipendenza o libero professionale. Applicazione del modello concettuale della D. Orem nel processo di assistenza infermieristica domiciliare. Analisi strumenti operativi: (piani di lavoro, protocolli, cartelle domiciliari, etc.) Il servizio di assistenza infermieristica comunitaria per: Immigrati con problemi di salute:Pazienti oncologici (cure palliative).Persone affette da disturbi mentali Problemi etici e psicologici nell’assistenza domiciliare rispetto a: malato:famiglia/persone significative,operator i,studenti,servizi di assistenza domiciliare pubblici e privati: due esperienze a confronto Ricerca infermieristica:Analisi e commento di alcune ricerche relative all’assistenza domiciliare e Presentazione proposte per indagini e studi da svolgere in tirocinio 91 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Bibliografia t %5BSUBHMJOJBDVSBEJ L’Infermiere e la comunità. Teorie e modelli organizzativi per il lavoro sul territorio, Carocci Faber, Luglio 2006. 2. Corso di Psichiatria DOCENTE Dott.ssa R. Bruni Obiettivi Identificare e rispondere ai bisogni di assistenza della persona con patologia psichiatrica in fase acuta e cronica. Comprendere il significato e l’importanza del lavoro in équipe quale requisito indispensabile per l’assistenza psichiatrica nei servizi. Contenuti Parte generale Modelli della mente: tra biologia e psicologia. Cultura e malattia mentale. Il nursing psichiatrico nella medicina ospedaliera e di comunità. Il nursing psichiatrico: diagnosi e piani di assistenza. Approccio medico e narrativo in psichiatria. La relazione infermiere-paziente: transfert e controtransfert. Psicopatologia clinica: segni e sintomi in psichiatria. psichiatria di consultazione/liaison e il paradigma psicosomatico. Parte speciale I disturbi d’ansia. I disturbi dell’umore. I disturbi dell’area schizoafettiva e le psicosi. I disturbi somatoformi e il concetto di somatizzazione. I disturbi alimentari. I disturbi dell’adattamento e la malattia fisica. Bibliografia t %5BSUBHMJOJBDVSBEJ -*OGFSNJFSFFMBDPNVOJUË5FPSJFFNPEFMMJPSHBOJ[[BUJWJQFSJMMBWPSPTVMUFSSJUPSJP Carocci Faber, Luglio 2006. t 4FDDIJBSPMJ-1SJODJQJEJ1TJDIJBUSJB$BSPDDJ'BCFS3PNB 3. Infermieristica Psichiatrica DOCENTE Dott.ssa A. Conestà Contenuti L’assistenza psichiatrica: Principi, normativa e organizzazione dei servizi. Evoluzione culturale del nursing psichiatrico: Competenze e responsabilità del professionista. Epistemologia delle scienze infermieristiche Principi fondamentali e fondamenti teorici della psichiatria psicodinamica. Valutazione psicodinamica: modello concettuale di H. Peplau. Scienze infermieristiche, psicoterapia e riabilitazione. Approcci e strategie terapeutico riabilitative multi contestuali. Il gruppo come strumento terapeutico. Counseling e professione infermieristica Case management in ambito psichiatrico. L’equipe terapeutica multidisciplinare Bibliografia t $JBNCSJFMMP$$BOUFMNJ51BTJOJ"Infermieristica clinica in igiene mentale, Ed. Ambrosiana, Milano 2001. 92 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA IN MEDICINA GENERALE SPECIALISTICA Totale crediti 15 DOCENTI Prof. G. Tonini Coordinatore Dott. G. Patti Dott.ssa M. C. Tirindelli Dott.ssa S. Manfrini Dott.ssa L. Rocci Prof. G. Carboni TUTOR Dott.ssa E. Fioriti Dott.ssa F. Uzzalli Dott.ssa G. Armento Dott.ssa M. Dell’Aquila Dott.ssa L. D’Onofrio Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di utilizzare il processo infermieristico per la valutazione e la risoluzione di problemi assistenziali correlati alle principali manifestazioni cliniche nell’area della medicina generale specialistica. Obiettivi professionalizzanti Al termine del corso gli studenti dovranno: Definire e riconoscere gli elementi organizzativi che definiscono servizi di assistenza infermieristica per pazienti con patologie internistiche specialistiche. Accogliere e pianificare l’assistenza per i pazienti con patologie internistiche specialistiche e realizzare, con programmi di dimissione protetta, la continuità delle cure. Nell’ambito della pianificazione assistenziale: assistere i pazienti nelle fasi precedenti e successive l’esecuzione EJUSBUUBNFOUJEJBHOPTUJDJFUFSBQFVUJDJNPOJUPSBSFHMJFGGFUUJEFJUSBUUBNFOUJGBSNBDPMPHJDJFOPOTFDPOEPJ QSPUPDPMMJEFMMVOJUËPQFSBUJWFJEFOUJmDBSFTFDPOEPMFQSJPSJUËEJOUFSWFOUPEJBHOPTJJOGFSNJFSJTUJDIFFQSPCMFNJ DPMMBCPSBUJWJ TVMMB CBTF EFJ EBUJ SBDDPMUJ F EFMMB QFDVMJBSJUË F DPOEJ[JPOJ EFMMB QFSTPOB F EFMMB TVB GBNJHMJB collaborare od attuare individualmente, nell’ambito della situazione e del grado competenze raggiunte, gli interventi assistenziali necessari al trattamento dei problemi individuati: valutare le attività eseguite sulla base degli obiettivi prefissati. Modalità d’esame L’esame non può essere sostenuto se lo studente non ha superato positivamente il periodo di training clinico 30 QUIZ A RISPOSTA UNICA 7 DOMANDE DI ONCOLOGIA + 2 DI INFERMIERISTICA ONCOLOGICA 7 DOMANDE DI CARDIOLOGIA 7 DOMANDE DI EMATOLOGIA 7 DOMANDE DI ENDOCRINOLOGIA 93 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 L’ESAME VIENE SUPERATO CON LA VOTAZIONE SUPERIORE A 24/30 SOTTO I 24/30 BISOGNA SOSTENERE L’ESAME ORALE L’ESAME SCRITTO VIENE ANNULLATO SE IL NUMERO DEGLI STUDENTI E’ INFERIORE A 10. IN QUESTO CASO SI SOSTIENE L’ORALE DUE APPELLI (DUE DATE A SETTEMBRE) ORARIO DI SVOLGIMENTO:MATTINA ESAME SCRITTO POMERIGGIO VERBALIZZAZIONE DEGLI ESAMI SUPERATI 1. Corso di Malattie del sangue DOCENTE Dott.ssa M. C. Tirindelli Obiettivi del Corso Al termine del corso lo studente dovrà: Comprendere l’importanza degli esami ematologici di base nella diagnostica medica. Comprendere quali informazioni possiamo ricavare da un esame emocromocitometrico. Classificare dal punto di vista etiologico FmTJPQBUPMPHJDPMFBOFNJF$PNFPSJFOUBSTJEJGSPOUFBEVOQB[JFOUFDPOTJOUPNBUPMPHJBFNPSSBHJDBGPSOJSFBJ pazienti le istruzioni basilari per la prevenzione e il trattamento immediato degli accidenti emorragici. Descrivere la storia naturale e le prospettive prognostiche e terapeutiche del linfoma di Hodgkin, dei linfomi non Hodgkin a bassa malignità e di quelli ad alta malignità e indicare le possibili complicanze. Sospettare MB EJBHOPTJ EJ MFVDFNJB BDVUB TVMMB CBTF EFMMB TJOUPNBUPMPHJB DMJOJDB F EFMMFTBNF FNPDSPNPDJUPNFUSJDP assumere di conseguenza adeguate decisioni di approfondimento diagnostico con ricorso allo specialista. Avere le conoscenze di base per sapere affrontare le emergenze oncoematologiche. Avere le conoscenze di base per una corretta prescrizione ed esecuzione della terapia trasfusionale. Contenuti Il Sistema emopoietico. Indagini di laboratorio in ematologia. Il concetto di anemia. Classificazione delle Anemie. Fisiopatologia e clinica delle anemie. Ricambio del ferro e anemie sideropeniche. Le leucemie mieloidi acute. I disordini mieloproliferativi cronici. Le leucemie linfoidi acute. I disordini linfoproliferativi cronici. Il trapianto di cellule staminali emopoietiche allogeniche e autologhe. Fisiopatologia dell’emostasi. Piastrinopenie e piastrinopatie. Coagulopatie congenite e acquisite. La Malattia Tromboembolica: clinica, profilassi e terapia. Le Emergenze in Oncoematologia. La Terapia Trasfusionale. Bibliografia t Raffaele Antonelli Incalzi “Medicina interna per Scienze Infermieristiche” Editore Piccin. t 4BOUF5VSBCorso di malattie del sangue e degli organi emopoietici, ESCULAPIO, Bologna. 94 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 2. Corso di Oncologia e Nursing oncologico DOCENTI Prof. G. Tonini Dott.ssa L. Rocci TUTOR Dott.ssa G. Armento Dott.ssa M. Dell’Aquila Dott.ssa L. D’Onofrio Dott.ssa F. Uzzalli Obiettivi del corso Il corso si propone di introdurre gli studenti ad alcune problematiche assistenziali della persona affetta da patologia neoplastica. Al termine del corso lo studente dovrà: Avere le conoscenze di base per comprendere il meccanismo d’azione dei principali farmaci antiblastici e delle principali terapie biologiche. Conoscere e saper gestire i principali effetti collaterali dovuti alla chemioterapia. Saper fornire una adeguata assistenza infermieristica al paziente oncologico. Acquisire le competenze necessarie per la corretta gestione di un dispositivo venoso totalmente impiantabile. Identificare e rispondere ai bisogni di assistenza della persona che presenta dolore neoplastico sia in fase acuta che cronica. Conoscere l’eziologia, la storia naturale, la diagnosi e le prospettive prognostiche e terapeutiche delle principali neoplasie solide (Tumori del colon, del polmone, della mammella) Contenuti Principi di oncologia. Farmaci antiblastici e terapie biologiche: meccanismo d’azione e utilizzo nei tumori solidi. Effetti collaterali della chemioterapia: manifestazioni cliniche e gestione infermieristica. Modalità di preparazione, manipolazione e somministrazione dei farmaci antiblastici. I dispositivi impiantabili venosi: concetti di base e gestione infermieristica. 1SFWFO[JPOF F USBUUBNFOUP EFJ TFHVFOUJ QSPCMFNJ OFVUSPQFOJB BOFNJB QJBTUSJOPQFOJB BMUFSB[JPOF EFMMB mucosa del cavo orale (definizione, fattori correlati, tipologie, antineoplastici più frequentemente responsabili, WBMVUB[JPOFEFMDBWPPSBMFHSJHMJFEJWBMVUB[JPOFFBVUPWBMVUB[JPOFJOUFSWFOUJJOGFSNJFSJTUJDJ OBVTFBFWPNJUP (definizione, fattori correlati, meccanismo fisiopatologico, valutazione, trattamento farmacologico e non GBSNBDPMPHJDP EFmDJUOVUSJ[JPOBMJEFmOJ[JPOFGBUUPSJDPSSFMBUJWBMVUB[JPOFTUBUPOVUSJ[JPOBMFFTBNFPCJFUUJWP JOUFSWFOUJJOGFSNJFSJTUJDJ BMPQFDJB Il dolore neoplastico: definizione, tipologia, valutazione, trattamento farmacologico e non farmacologico. L’assistenza infermieristica per il paziente oncologico: problematiche e necessità specifiche Il tumore del polmone: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia. Il tumore della mammella: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia. Il tumore del colon-retto: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia. Il tumore dello stomaco: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia. Il tumore del pancreas: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia. Bibliografia essenziale t 3"OUPOFMMJ*ODBM[JMedicina Interna per scienze infermieristiche – Capitolo Oncologia Medica Casa Editrice Piccin 2012 95 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 t -PQF[Oncologia medica pratica, Casa Editrice SEU 3^ edizione 2010 t #SVOOFS4VEEBSUINursing Medico Chirurgico, Casa Editrice Ambrosiana. Indicazioni bibliografiche sussidiarie (suggerimenti di lettura) t (BMF%$IBSFUUF+Oncology nursing care plans, Skidmore Roth Publishing. t &SJLTTPO+)Nursing oncologico, Edizioni Summa, Padova. 3. Corso di Malattie dell’apparato cardiovascolare DOCENTI Dott. G. Patti Prof. G. P. Carboni Obiettivi del corso Il corso si propone di fornire agli studenti il metodo per l’interpretazione degli ECG e per la valutazione delle emergenze in cardiologia, illustrare il funzionamento dei principali laboratori della specialità. Contenuti $PSTPQSBUJDPEJ&$(&$(OPSNBMF"SJUNJF'"514757'7*OTVGmDJFO[BDPSPOBSJDB#MPDDIJ"7&TFSDJUB[JPOJ EJ&$(&TFSDJUB[JPOJEJ&$( -F FNFSHFO[F JO DBSEJPMPHJB BTNB DBSEJBDP FE FEFNB QPMNPOBSF BDVUP BOHJOB JOTUBCJMF JOGBSUP BDVUP TIPDLDBSJPHFOPBSSFTUPDBSEJBDPFNCPMJBQPMNPOBSFTDPNQFOTPDBSEJBDP -BCPSBUPSJP EJ &$( )PMUFS UFTU EB TGPS[P -BCPSBUPSJP EJ &DPDBSEJPHSBmB -BCPSBUPSJP EJ &NPEJOBNJDB L’ambulatorio di Cardiologia Bibliografia Sarà fornita dal docente all’inizio delle lezioni. 4. Corso di Endocrinologia DOCENTE Dott.ssa S. Manfrini TUTOR Dott.ssa E. Fioriti Obiettivi del corso Classificazione, epidemiologia e inquadramento clinico delle più importanti patologie endocrino metaboliche: Diabete mellito, obesità e sindrome metabolica, malattie della tiroide, patologie dell’ipofisi, del surrene 96 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Contenuti %JBCFUF NFMMJUP JOTVMJOP EJQFOEFOUF P UJQP . Note di epidemiologia, genetica e immunologia. La diagnosi. Il quadro clinico. La terapia presente e le prospettive. Complicanze acute e croniche. Note di prevenzione primaria e secondaria %JBCFUFNFMMJUPOPOJOTVMJOPEJQFOEFOUFPUJQP. Note di epidemiologia e patogenesi. Quadri clinici. Principi di terapia e follow up. Lo stile di vita del paziente diabetico L’assistenza infermieristica per il paziente diabetologico: terapia educazionale, monitoraggio glicemico, trattamento delle ipoglicemie Obesità. Definizione, note di epidemiologia, quadri clinici . Complicanze associate. Orientamento dietetico, farmacologico e approccio multidisciplinare Malattie della tiroide. Gozzo semplice. Iper e ipotiroidismi. Tiroiditi. Tumori della tiroide. Diagnostica per immagini: ecografia e scintigrafia nella patologia tiroidea. Fisiopatologia ipotalamo-ipofisaria 4JOESPNJ EB JQFSGVO[JPOF JQPmTBSJB 4JOESPNJ EB JQPGVO[JPOF JQPmTBSJB diabete insipido post-chirurgico transitorio e permanente Fisiopatologia e clinica corticosurrenalica. Insufficienza corticosurrenalica. Sindromi da iperfunzione surrenalica. Bibliografia t %"SNJFOUP.%POEFSP'-FO[J"Guida allo studio dell’Endocrinologia. Sapienza Università di Roma Ed. SEU 97 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA IN SANITÀ PUBBLICA Totale crediti 9 DOCENTI Prof.ssa M.G. De Marinis coordinatore Prof. A. Serio Ing. P. Soda Dott. T. Petitti Dott.ssa S. Ramella Dott.ssa E. Marfoli Dott. A. Ianni Dott. ssa A. Venditti TUTOR Dott.ssa F. Marocchini Dott.ssa L. Nobile Dott. R. Valenti Obiettivo generale del corso Il corso si propone di fornire agli studenti conoscenze di infermieristica, igiene, epidemiologia e statistica sanitaria per identificare bisogni di assistenza sociosanitaria in particolare categorie di popolazione ed individuare fattori EJSJTDIJPQFSMBTBMVUFQSPHFUUBSFFEBQQMJDBSFJOUFSWFOUJJOGFSNJFSJTUJDJOFMMBNCJUPEJQSPHSBNNJEJFEVDB[JPOF alla salute Modalità d’esame Saranno comunicate ad inizio lezioni dai docenti dei corsi. 1. Corso di Statistica medica DOCENTE Prof. A. Serio Obiettivi specifici del corso Apprendere gli elementi fondamentali della Statistica descrittiva. Apprendere i metodi per la rilevazione dei dati sul paziente e sul territorio. Essere in grado di partecipare ad indagini sulle condizioni di salute. Saper valutare le esigenze di assistenza socio-sanitaria. Aver acquisito coscienza della salute come bene individuale e collettivo. Aver acquisito conoscenze ed abilità informatiche per l’elaborazione automatica di dati ed informazioni. Principali argomenti La Statistica come metodo per la conoscenza dei fenomeni biologici e utilizzazione dei metodi statistici 98 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma nella professione infermieristica. Metodologia per l’acquisizione e la presentazione dei dati. Controllo di qualità dei dati e differenti metodi per la presentazione dei dati: seriazione, tabulazione, classificazione e rappresentazione grafica. Metodologia per l’elaborazione dei dati. Frequenze assolute e relative, misure di tendenza centrale (media aritmetica,moda e mediana). Quozienti di mortalità e di morbosità: quozienti TQFDJmDJFRVP[JFOUJTUBOEBSEJ[[BUJ.FUPEJQFSMPTUVEJPEFMMBWBSJBCJMJUËQSJODJQBMJNJTVSFEJWBSJBCJMJUË-F principali distribuzioni di frequenza: normale (o Gaussiana), binomiale e di Poisson. Teoria della probabilità e sua importanza per la conoscenza dei fenomeni biologici. Principali fonti di dati sanitari di Statistica sanitaria Testi consigliati t 4FSJP A., Appunti delle lezioni di statistica per gli studenti di medicina, Ed. Kappa, 1993. t Appendice al volume, Ed. Kappa, Roma, 2001. %JTQFOTFFEBMUSPNBUFSJBMFEJEBUUJDPEFJ%PDFOUJNBOVBMJVUFOUFEFJTPGUXBSFVUJMJ[[BUJEVSBOUFMFMF[JPOJ 1. Corso di Informatica DOCENTE TUTOR Ing. P. Soda Dott. R. Valenti Informatica Prima parte: Lezioni frontali Introduzione all’informatica: concetto di informazione ed elaborazione delle informazioni, gli algoritmi. L’architettura del calcolatore: architettura di Von Neumann, unità di elaborazione (CPU), memoria centrale, bus di sistema, interfacce di Ingresso/uscita. Il sistema operativo Reti di calcolatori e Internet: la telematica, reti di calcolatori, topologia delle reti, struttura dei messaggi, protocolli, Internet e suoi servizi Seconda parte: Laboratorio di informatica Concetti Generali [Ciberspazio, multimedialità, Internet]. Definizione di Informatica.Definizione di Informatica Medica. Panoramica sull’architettura di un elaboratore [Componenti: Scheda Madre,Ram, HD,CPU, I/O … ]. Il Concetto di Interfaccia uomo-macchina [Il software]. Il Sistema Operativo [CLI e GUI – esempio di DOS come CLI]. Il File System. Software Proprietari ed Aperti (differenze) La Free Software Fondation (Stallman) [Open Source, GPL, LGPL] Terza parte: Programmi di Videoscrittura [Writer] * 1SPHSBNNJ EJ WJEFPTDSJUUVSB <EJGGFSFO[F GSB 8PSE1SPDFTTPS F 5FYU &EJUPS> M 35' FE J MJOHVBHHJ EJ .BSLVQ [esempio di apertura di un rtf su W.P. o T.E.] Interfaccia di Writer [Barra del titolo, dei menù, degli strumenti …] La barra di Stato di Writer e i suoi dati. Come salvare un documento. Come salvare un documento in VOGPSNBUPEJGGFSFOUFFYEPDSUG $PNFFTQPSUBSFVOEPDVNFOUPJOQEGFEBQQMJDBSFBODIFJQFSNFTTJEJ apertura e di autorizzazione. I comandi veloci (dove si vedono e come si usano) Copia-Taglia-Incolla-Incolla Speciale. Il tasto Annulla – Ripeti I comandi di campo [Titolo, Autore, Data, Ora, Pagina, Pagine...] Formato A Carattere Formato A Paragrafo Formato A Pagina Formato A Colonne. Personalizzazione Intestazione e Piè Pagina. Il Tasto Tab e le tabulazioni. Le interruzioni [di riga, di colonna, di pagina]. Gestione immagini e didascalie. Gestione tabelle. Gestione degli Elenchi. Strutturare un documento. Modificare/Applicare uno stile di formattazione. Creare un Sommario. Creare un indice delle figure 99 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Quarta Parte: Fogli di Calcolo [Calc] Definizione e storia del foglio di calcolo. Interfaccia di Calc [Barra del titolo, dei menù, degli strumenti […]. Differenze di interfaccia rispetto a Writer. Come salvare un documento. Come salvare un documento in un GPSNBUP EJGGFSFOUF FY YMT -BWPSBSF TV TDIFEF FMJNJOBSF DSFBSF SJOPNJOBSFTQPTUBSF> -BWPSBSF TV DFMMF [selezione, taglia, copia, incolla, aggiungere, eliminare], la selezione [ celle/righe/colon ne adiacenti o distanti], Lavorare su intestazione di riga e colonna [aggiungere/eliminare/selezionare un riga,colonna]. Formato A Pagina. Intestazione e piè pagina. Formato A Celle. Gestione dei tipi di valori nelle celle [numeri decimali, valuta, data, ora, etc...]. Gestione bordi. Gestione sfondo. Gestione allineamento [verticale, orizzontale, ruotazione]. La maniglia di riempimento [copia di valori, creazione di serie]. Come definire spazi di celle [il tasto >$PNFEFmOJSFDFMMFTJOHPMF<JMUBTUP>$PNFDSFBSFEFMMFGPSNVMFTFNQMJDJ<JMUBTUP>$BMDDPNFDBMDPMBUSJDF [operatori e priorità degli operatori (+,-,/,*,^)]. Le costanti e le variabili [differenze]. La cella come variabile [composta da due riferimenti – colonna riga]. Definire un nome [Inserisci A nomi A definisci]. Riferimenti relativi. Riferimenti assoluti [il tasto $]. Riferimenti misti. Come copiare una formula in altre celle [il problema dei riferimenti]. Le formule [come ricercarle e comprenderle]. Gestione grafici [come creare un grafico semplice]. Grafici [come creare grafici selezionando serie distanti] Testi consigliati t %JTQFOTFFEBMUSPNBUFSJBMFEJEBUUJDPEFJ%PDFOUJ t .BOVBMJVUFOUFEFJTPGUXBSFVUJMJ[[BUJEVSBOUFMFMF[JPOJ 3. Corso di Igiene generale e applicata DOCENTI Dott. T. Petitti Dott. A. Ianni Dott.ssa A. Venditti TUTOR Dott.ssa L. Nobile Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: BDRVJTJSF MF DPOPTDFO[F TVJ QSJODJQJ F NFUPEJ EFMMFQJEFNJPMPHJB F TVJ NPEFMMJ EJ TUVEJP FQJEFNJPMPHJDP conoscere i principali tipi di studio epidemiologico, le misure di frequenza e di rischio. Conoscere i rapporti reciproci dei tre vertici del triangolo epidemiologico: Agente-Ospite-Ambiente. Acquisire i concetti sui metodi di provata efficacia nella prevenzione e controllo del rischio biologico, chimico e fisico e nella tutela della salute sui luoghi di vita e di lavoro. Conoscere gli aspetti di maggior rilevanza epidemiologica ed i metodi di prevenzione applicata ad alcuni quadri TQFDJmDJEJQBUPMPHJFJOGFUUJWFNPEBMJUËFWJFEJUSBTNJTTJPOFDBSBUUFSJTUJDIFEFMDPOUBHJPTFSCBUPJFTPSHFOUJ metodi di prevenzione applicati alla persona, all’ambiente, all’agente eziologico) e cronico-degenerative (stili di WJUBDPOUSPMMPEFJGBUUPSJEJSJTDIJPNFUPEJFNPEFMMJEFMMBQSFWFO[JPOFTFDPOEBSJB Conoscere i principi dei meccanismi di patogenesi delle infezioni correlate all’assistenza e le strategie di prevenzione e controllo. Conoscere i principi di igiene ospedaliera ed i metodi per il miglioramento della sicurezza delle cure nei diversi ambiti, sulla base di metodiche di provata efficacia e dei modelli internazionali di riferimento (Organizzazione .POEJBMFEFMMB4BOJUË+PJOU$PNNJTTJPO*OUFSOBUJPOBMBMUSJ0SHBOJTNJJOUFSOB[JPOBMJ Apprendere le basi dell’igiene ambientale. Acquisire le basi terminologiche dell’organizzazione dei servizi in Sanità Pubblica. 100 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Contenuti Studi e misure epidemiologiche: Il triangolo epidemiologico. Epidemiologia descrittiva e costruttiva .Incidenza e prevalenza. Odds Ratio, Rischio Relativo La sorveglianza epidemiologica e lo studio degli eventi epidemici NFUPEJ EJ JOEBHJOF EJ VOB FQJEFNJB MB sorveglianza epidemiologica. Epidemiologia e profilassi delle malattie infettive .PEBMJUË EJ QSFWFO[JPOF /PUJmDB EFMMF NBMBUUJF JOGFUUJWF BDDFSUBNFOUP EJBHOPTUJDP FE JODIJFTUB FQJEFNJPMPHJDB JTPMBNFOUP F DPOUVNBDJB QVMJ[JB F TBOJmDB[JPOF EJTJOGF[JPOF F TUFSJMJ[[B[JPOF EJTJOGFTUB[JPOF *NNVOPQSPmMBTTJ BUUJWB F QBTTJWB J WBDDJOJ DBMFOEBSJP EFMMF vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Approfondimento di alcuni quadri principali di malattie infettive. Modalità di prevenzione, controllo e sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza%FmOJ[JPOFBHHJPSOBUB QSJODJQBMJUJQPMPHJFEJJOGF[JPOFDPSSFMBUBBMMBTTJTUFO[BQSJODJQBMJGBUUPSJEJSJTDIJPNPEBMJUËEJQSFWFO[JPOF Rischi in ambiente ospedaliero e modalità di prevenzione: rischio fisico, chimico e biologico. Cenni di radioprotezione, di igiene e tecnica ospedaliera applicata alla prevenzione dei rischi specifici ed alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il microclima e la valutazione di rischio negli ambienti di vita e lavoro. Igiene dell’ambiente. L’acqua. La gestione dei rifiuti. Epidemiologia e prevenzione delle malattie multi-fattoriali. Principi dell’organizzazione sanitariaJM4FSWJ[JP4BOJUBSJP/B[JPOBMF44/ DFOOJEJDPOGSPOUPDPOMPSHBOJ[[B[JPOF internazionale. La valutazione della qualità e performance dei servizi sanitari. Bibliografia t 3JDDJBSEJ(FUBMi*HJFOF.FEJDJOB1SFWFOUJWB4BOJUË1VCCMJDBw$BTB&E*EFMTPO(OPDDIJ/BQPMJ**&E 2013 t -BODJPUUJ&i*HJFOFQFSMF1SPGFTTJPOJ4BOJUBSJFw.D(SBX)JMM&E.JMBOP t $PNPEP / .BDJPDDP ( .FMPOJ $ B DVSB EJ i*HJFOF F TBOJUB QVCCMJDB .BOVBMF QFS MF QSPGFTTJPOJ sanitarie”. Carocci Ed., Roma 2011 t #BSCVUJ4'BSB(.(JBNNBODP($BSEVDDJ"FUBMi*HJFOFw.POEV[[J&E.JMBOP 4. Corso di Infermieristica preventiva DOCENTE Dott.ssa E. Marfoli TUTOR Dott.ssa F. Marocchini Obiettivo specifico del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Acquisire competenze teorico-applicative per identificare i bisogni di salute a livello individuale e collettivo di pertinenza professionale, considerando aspettative, fattori di rischio e necessità educative. Acquisire competenze teorico-applicative per collaborare alla realizzazione di interventi di promozione della salute, prevenzione della malattia e di diagnosi precoce rivolti al singolo e alla collettività. Svolgere il ruolo di educatore per il paziente e i suoi familiari: pianificare, organizzare e valutare programmi di educazione terapeutica. 101 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Contenuti I Lezione 1. Concetti di promozione e prevenzione della salute: Analisi del significato istituzionale e personale di salute. $FOOJTUPSJDJFEFmOJ[JPOJ0.4%JDIJBSB[JPOFEJ"MNB"UB$BSUBEJ0UUBXB *MSVPMPEFMMFEVDBUPSF 2. Principi e strategie di promozione della salute: Differenza tra educazione alla salute ed educazione sanitaria. Prevenzione primaria, secondaria, terziaria. Il concetto di promozione della salute (conferenza di Ottawa del 1986). Ambiti di intervento dell’educazione alla salute 3. Presentazione dell’argomento scelto del mandato per la prova finale II Lezione 1. Programmazione e progettazione di interventi di educazione alla salute le 5 fasi della programmazione di interventi di educazione alla salute: -analisi e definizione dei bisogni di salute, -definizione degli obiettivi educativi, -scelta delle metodologie (strumenti dell’educazione sanitaria), -pianificazione ed attuazione dell’intervento educativo (risorse e vincoli per l’attuazione dell’intervento educativo), -il concetto di valutazione (valutazione dell’efficacia ed efficienza di un processo educativo) 2. Materiali e strumenti comunicativi per l’informazione e l’educazione alla salute: il colloquio, -il lavoro di gruppo, -l’animazione sociale, -la simulazione di attività concrete, -il lavoro di comunità III Lezione Fonti legislative: il sistema integrato per la realizzazione del welfare sociale (L.Q. 328/00) Lavoro di piccolo gruppo sul Piano Sanitario Nazionale 2006-2008, nello specifico: -obiettivi e finalità del 4FSWJ[JP 4BOJUBSJP /B[JPOBMF MB TBMVUF QSPNP[JPOF F QSFWFO[JPOF MB TBMVUF OFMMF QSJNF GBTJ EFMMB WJUB -ambiente e salute IV Lezione Prova in itinere sui concetti precedentemente trattati V Lezione Presentazione del mandato finale in preparazione all’esame e discussione in aula. Bibliografia Testo d’esame t - ;BOOJOJ SALUTE, MALATTIA E CURA. Teorie e percorsi di clinica della formazione per gli operatori sociosanitari, FrancoAngeli editore, Milano 2001. t " 'FSSBSFTJ 3(BJBOJ ..BOGSFEJOJ Educazione terapeutica, metodologia e applicazioni, Carocci Faber editore, Roma 2004. Testi consigiati t +'E*WFSOPJT3(BHOBZSFEducare il paziente. Un approccio pedagogico, Ed. MCGraw-Hill, Milano 2006 t 1-FNNBPromuovere salute nell’era della globalizzazione, Edizioni Unicopli, Milano 2005. (Cap. 1,2,3) 5. Corso di Radioprotezione e Radioterapia DOCENTE Prof.ssa S. Ramella Obiettivo specifico del corso Le lezioni del Corso di Radioprotezione e Radioterapia hanno lo scopo principale di fornire allo studente tutte le informazioni necessarie per orientarsi nel vasto campo dell’impiego delle Radiazioni in ambito clinico sia a scopo diagnostico che terapeutico. 102 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Alla fine del corso lo studente sarà in grado di riconoscere i principali esami diagnostici utilizzati nella pratica clinica e le interazioni materia/radiazioni che sottendono all’impiego terapeutico delle stesse nell’ambito dei trattamenti oncologici radioterapici. Inoltre, scopo delle lezioni del corso sarà quello di fornire allo studente i mezzi necessari per essere in grado di raggiungere i seguenti obiettivi: Conoscere le principali norme di fisica sanitaria e radioprotezione. Conoscere i principi di formazione delle immagini (Radiologia Tradizionale, Ecografia, Tomografia $PNQVUFSJ[[BUB3JTPOBO[B.BHOFUJDB$FOOJEJ.FEJDJOB/VDMFBSFFQSJODJQBMJBTQFUUJBQQMJDBUJWJJOBNCJUP oncologico) Conoscere i principali mezzi di contrasto al fine di poter gestire, in collaborazione con il medico, i loro possibili effetti collaterali Conoscere le principali modalità di assorbimento delle radiazioni ionizzanti nel corpo umano e le loro principali azioni biologiche Conoscere i principali tipi di radioterapia con fasci esterni con le moderne applicazioni (Radioterapia Convenzionale, Conformazionale Tridimensionale, Intraoperatoria, Intensità Modulata, Stereotassia). Conoscere le più importanti tecniche brachiterapiche (interstiziale, endocavitaria, endoluminale). Conoscere la terapia radiometabolica e le sue principali applicazioni. Conoscere le modalità di interazione della radioterapia con gli agenti antineoplastici. Conoscere i principali effetti collaterali immediati e tardivi delle diverse terapie utilizzate nel trattamento del paziente oncologico. Saper classificare e gestire le tossicità secondarie alle diverse terapie utilizzate nel trattamento del paziente oncologico Contenuti Problemi di protezione dalle Radiazioni Ionizzanti: Evoluzione, misura delle radiazioni e significato della Radioprotezione, Cenni normativi e aspetti operativi Il Processo di Estrazione delle Immagini: Radiologia Tradizionale, Ecografia, Tomografia Computerizzata, Risonanza Magnetica, Tomografia ad Emissione di Positroni *NF[[JEJ$POUSBTUPBSUJmDJBMJ$POTJEFSB[JPOJHFOFSBMJTVMMVTPFGGFUUJDPMMBUFSBMJFGGFUUJTFDPOEBSJ Interazione radiazioni /materia: aspetti radiobiologici nell’utilizzo delle radiazioni ionizzanti Principali tipi di Radioterapia: moderne applicazioni (Radioterapia Convenzionale, Conformazionale Tridimensionale, Intraoperatoria, Intensità Modulata, Stereotassia), brachiterapia (interstiziale, endocavitaria, endoluminale) e radioterapia metabolica. Interazione della radioterapia con gli agenti antineoplastici. Effetti collaterali immediati e tardivi delle Radiazioni con classificazione e gestione, in collaborazione con il personale medico, delle tossicità secondarie. Bibliografia t i&MFNFOUJEJ3BEJPUFSBQJB0ODPMPHJDBw"DVSBEJ.#BMEVDDJ'$FMMJOJ1$PSOBDDIJPOF3.%"OHFMJMMP( .BUUJVDDJ%1BTJOJ$PPSEJOBNFOUPTDJFOUJmDP77BMFOUJOJ-5SPEFMMB4PDJFUË&EJUSJDF6OJWFSTP 103 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO DI INGLESE SCIENTIFICO II Totale crediti 1 DOCENTE Prof.ssa M.T. Mandolfo Coordinatore Course Objectives The aim of the course is to enable students to develop specific receptive skills such as reading for gist (skimming), reading for specific information ( scanning), reading for detailed information ( intensive reading) in PSEFSUPSFBENFEJDBMUFYUTBDDVSBUFMZBOERVJDLMZ The vocabulary of the ESP language covers the following health topics: Common Illnesses Signs and symptoms Drug administration Pain management Students will make use of a variety of authentic Case Histories, provided by the teacher. 5ZQFPGFYBNJOBUJPO Students will have a written test on the topics covered during the course. 104 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma PROGRAMMI DEI CORSI III ANNO I semestre Corso integrato di Infermieristica clinica in area critica Coordinatore del corso Prof. F. E. Agrò Corso integrato di Infermieristica clinica delle disabilità Coordinatore del corso Prof.ssa M. Matarese Corso integrato di Management sanitario Coordinatore del corso Prof.ssa D. Tartaglini II semestre Corso integrato di Infermieristica clinica materno-infantile Coordinatore del corso Prof. R. Angioli Corso integrato di Metodologia clinica infermieristica Coordinatore del corso Prof.ssa M. Matarese Corso integrato di Diritto Sanitario, Deontologia generale e Bioetica applicata Coordinatore del corso Prof. V. Tambone Corso integrato di Inglese scientifico Coordinatore del corso Prof.ssa M.T. Mandolfo 105 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CRITICA Totale crediti 11 DOCENTI Prof. F. E. Agrò Coordinatore Dott.ssa R. Cataldo Dott.ssa M. Matarese Dott.ssa T. Marano TUTOR Dott. D. Sarubbi Dott.ssa F. Lavorante Dott.ssa E. D’Amora Dott.ssa B. Calvo Dott. D. Donati Dott. G. Toffoletti Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far acquisire allo studente le competenze cliniche di base per assistere pazienti in situazioni critiche in ambito ospedaliero. Obiettivi professionalizzanti Scopo del tirocinio in area critica è di far sperimentare allo studente le situazioni più comuni che richiedono cure intensive identificando i problemi assistenziali più importanti e le competenze necessarie per risolverli. In particolare lo studente dovrà essere in grado di: Identificare ruolo, funzioni, attività degli operatori sanitari che compongono l’équipe in un contesto di urgenza/ cure intensive. Definire e riconoscere gli elementi organizzativi che caratterizzano un ambiente di area critica. Valutare tempestivamente attraverso l’esame obiettivo o attrezzature appropriate segni o parametri che identificano situazioni a rischio della vita del paziente. Monitorare nel tempo le funzioni vitali. Preparare ed assistere le persone durante l’esecuzione di trattamenti farmacologici di urgenza. Monitorare gli effetti dei trattamenti secondo i parametri o i protocolli concordati nelle varie unità. Riconoscere le diagnosi mediche ed infermieristiche che si presentano con maggiore frequenza nelle varie situazioni in cui si ha la compromissione grave di apparati o sistemi. Definire le priorità d’intervento sulla base dei dati raccolti e della criticità della persona. Osservare, collaborare od attuare nell’ambito della situazione e del livello di acquisizione delle competenze gli interventi assistenziali necessari al trattamento dei problemi critici. Il tirocinio si svolgerà presso unità operative di rianimazione/terapia intensiva/pronto soccorso del Policlinico Campus Bio-Medico e di altre strutture convenzionate. 106 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Modalità d’esame L’esame può essere sostenuto solo al termine del periodo di attività clinica con valutazione positiva delle performance cliniche. Colloquio orale e valutazione delle clinical skills 1. Corso di Infermieristica in area critica DOCENTE Prof.ssa M. Matarese TUTOR Dott.ssa B. Calvo Dott. D. Donati Dott. G. Toffoletti Obiettivi specifici del corso Lo studente deve essere in grado di: Valutare tempestivamente attraverso l’esame obiettivo o attrezzature appropriate segni o parametri che identificano situazioni a rischio della vita del paziente in un contesto operativo di area critica ospedaliera ed FYUSBPTQFEBMJFSB Individuare i bisogni maggiormente compromessi in una persona a rischio di sopravvivenza, e di conseguenza evidenziarne le diagnosi e i problemi collaborativi corrispondenti. definire gli interventi infermieristici secondo una scala di priorità, che si possono realizzare in un reparto di area critica. Contenuti Definizione di area critica ed ambiti operativi di esercizio dell’infermiere. Assistenza infermieristica nelle cure intensive generali:accoglienza del paziente nel contesto di una terapia intensiva/unità coronaria, raccolta dei dati significativi per la valutazione dei bisogni,rilevazione e valutazione,attraverso attrezzature cliniche, scale appropriate ed esame obiettivo di segni e sintomi che possono identificare situazioni di rischio per la vita,monitoraggio delle funzioni vitali,identificazione, in,base alle condizioni cliniche, dei bisogni di assistenza e di sostegno nell’impatto con la malattia e il trattamento, formulazione del piano di assistenza individuale registrando gli obiettivi dell’assistenza e il programma delle attività da realizzare nel paziente con insufficienza respiratoria acuta, in stato di coma e sottoposto ad intervento cardochirurgico con accenni a situazione di insufficienza renale acuta, documentazione nella cartella infermieristica dell’assistenza realizzata, valutazione dell’assistenza erogata Preparazione e assistenza durante e dopo l’esecuzione di esami diagnostici invasivi (cat. di Swan Ganz). Assistenza durante e dopo l’esecuzione di trattamenti invasivi (contropulsatore aortico, respiratore automatico, pace maker temporaneo). Relazione con i famigliari di pazienti ricoverati in UTI. Assistenza al paziente cardochirurgico. Gestioni emergenze in unità operative di degenza. Manovre di BLS. 107 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Metodologia del corso Lezioni teoriche, presentazione di casi clinici, esercitazioni pratiche. Bibliografia consigliata t .-1BSSB.PSFOPFDPMIl paziente critico, Ed. Masson t .$IJBSBOEBUrgenze ed emergenze, Ed Piccin. t -6MMSJDI%4UPMFDLJ.(SVOFXBME"tlante di anestesia e terapia intensiva edizione italiana a cura di L. Gottin - L. Zanoni - M. Zatelli ed Antonio Delfino Editore 2. Corso di Anestesiologia DOCENTE Dott.ssa R. Cataldo TUTOR Dott. D. Sarubbi Dott.ssa F. Lavorante Dott.ssa E. D’Amora Obiettivi specifici del corso Il corso si propone di: Fornire le basi per la comprensione qualitativa e quantitativa delle metodiche e dei principi di terapia da attuare nelle patologie specifiche del paziente critico in medicina d’urgenza. Far conoscere le cause di alterazione dei parametri vitali dei più importanti organi e apparati, facendo la correlazione tra la fisiologia (bisogno naturale), la patologia (bisogno alterato) e l’intervento assistenziale in emergenza. Contenuti BLSD .ACLS. Soffocamento da corpo estraneo nell’adulto e nell’infante. Uso del defibrillatore II. Concetti base del monitoraggio del paziente critico. Gestione del CVC e dello Swan – Ganz. Pressione arteriosa invasiva. Coma. O2 Terapia : dagli occhiali alla Niv. Gestione dell’ira. Shock. Folgorazione: annegamento. ATLS: ABCDE. Gestione del paziente intossicato. Anestesia: farmaci, monitoraggio,e presidi. Metodologia del corso Lezioni teoriche. Lezioni interattive in aula di informatica. Dimostrazioni audiovisive. Esercitazioni in aula di simulazione, in sala operatoria e in clinica. Seminari del tipo “Problem solving” Nei seminari gli studenti presenteranno un caso clinico figurato, che presenta determinati segni e sintomi di compromissione delle funzioni vitali. Per ogni caso clinico si discuterà sulle cause che hanno portato alle alterazioni delle principali funzioni fisiologiche vitali, prendendo in considerazione i seguenti aspetti: WBMVUB[JPOF EFM DBTP JEFOUJmDB[JPOF F EFmOJ[JPOF EFJ QSPCMFNJ F[JPQBUPHFOFTJ F RVBESP DMJOJDPJOUFSWFOUP TQFDJmDP F UFNQJ OFDFTTBSJ JNQMJDB[JPOJ NFEJDPMFHBMJ DPNQFUFO[F TQFDJmDIF EJ PHOJ VOJUË PQFSBUJWB QSPWWFEJNFOUJBTTJTUFO[JBMJNJSBUJFMBCPSB[JPOFEJTUBOEBSEFEFTFSDJUB[JPOFQSBUJDB In tal modo si approfondiranno i temi del corso che sono risultati di difficile comprensione. Bibliografia t '"HSÛUrgenze ed emergenze medico chirurgiche, Edizione Minerva Medica. 108 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA DELLE DISABILITÀ Totale crediti 12 DOCENTI Prof.ssa M. Matarese Coordinatore Prof. V. Denaro Prof.ssa A. Afeltra Dott. F. Vernieri Dott. C. Pedone Dott.ssa R. Trofa Dott. F. Franceschi Dott. L. Moro TUTOR Dott. F. Cancilleri Dott. A. Marinozzi Dott. R. Papalia Dott.ssa C. Altamura Dott.ssa F. Ursini Dott.ssa M. Vadacca Dott.ssa D. Ivziku Dott.ssa S.Giacomini Dott.ssa B. Giovannetti Dott.ssa MB. D’Alessio Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di far acquisire agli studenti le competenze di base per gestire i problemi clinico-assistenziali delle persone con limitate capacità funzionali legate al processo di invecchiamento, ad alterazioni dell’apparato locomotore o del sistema nervoso. Obiettivi professionalizzanti Scopo del tirocinio clinico è quello di far acquisire allo studente la capacità di identificazione dei bisogni assistenziali delle persone con vario grado di disabilità e di pianificarne l’assistenza stimolando il mantenimento e il recupero delle capacità residue. In particolare lo studente dovrà essere in grado di: a) effettuare una valutazione completa delle funzioni DPNQSPNFTTF C JEFOUJmDBSF HMJ JOUFSWFOUJ BTTJTUFO[JBMJ QJá FGmDBDJ JOEJDBOEPOF MF NPUJWB[JPOJ TDJFOUJmDIF BMMBCBTFD WBMVUBSFMFGmDBDJBEFHMJJOUFSWFOUJQJBOJmDBUJFEFJTFSWJ[JFE JOEJWJEVBSFMFVMUFSJPSJDPNQFUFO[F necessarie (altri professionisti, supporto familiare) per risolvere o ridurre la disabilità. Sono previsti tirocini in unità operative e servizi di ortopedia, neurologia e geriatria nel periodo novembre 2012-febbraio 2013. Metodologia del corso integrato Il corso prevede momenti di lezione frontale e di esercitazioni effettuate in aula di simulazione e in ambito 109 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 clinico con momenti di didattica tutoriale a letto del paziente per integrare in maniera efficace le conoscenze con l’attività clinica. Modalità d’esame L’esame del corso integrato può essere sostenuto solo al termine del tirocinio clinico nelle aree identificate e in seguito a valutazione positiva delle performance cliniche. L’esame consta di un test scritto a risposta breve e valutazione delle clinical skills. 1. Corso di Infermieristica geriatrica DOCENTE Prof.ssa M. Matarese TUTOR Dott.ssa D. Ivziku Dott.ssa S.Giacomini Obiettivi specifici del corso Lo studente al termine del corso dovrà essere in grado di: a) Valutare lo stato bio-psico-sociale dell’individuo BO[JBOPJOTUSVUUVSFSFTJEFO[JBMJPTQFEBMJFSFFBMQSPQSJPEPNJDJMJPC *OEJWJEVBSFJMHSBEPEJBVUPOPNJBFMFGPS[F SFTJEVFD 1SFWFOJSFFUSBUUBSFJQSPCMFNJBTTJTUFO[JBMJQJáGSFRVFOUJOFMMBQPQPMB[JPOFBO[JBOB Contenuti Scopo del nursing geriatrico e gerontologico. Modificazioni fisiologiche legate all’invecchiamento. Accertamento infermieristico: strumenti per la valutazione funzionale, cognitiva e psicologica. Problemi specifici correlati all’invecchiamento: rischio di cadute e prevenzione della contenzione in geriatria, compromissione dell’integrità cutanea (lezioni da pressione), non adesione al regime terapeutico, difficoltà nella deglutizione. Bibliografia t $BWB[[VUJ'$SFNPOJOJ(Assistenza Geriatrica oggi. Milano: CEA, 1998 (cap. 1, 13, 14, 23, 25, 30) t $ISJTU.")PIMPDI'+/VSTJOHHFSPOUPMPHJDP1BEPWBFEJ[JPOJ4VNNBDBQ 2. Corso di Geriatria DOCENTI Dott. C. Pedone Dott. L. Moro Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente deve essere in grado di comprendere il fenomeno dell’invecchiamento nelle sue implicazioni fisiche, psicologiche e sociali e di saper valutare i bisogni di assistenza e di servizi sociosanitari dell’individuo anziano. 110 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Contenuti Invecchiamento: aspetti demografici e scale di valutazione funzionale geriatrica. L’incontinenza urinaria. Stato confusionale acuto . Problemi nutrizionali nell’anziano. Riabilitazione neuromotoria, cardiologia e respiratoria dell’anziano: principi generali. La patologia flebologica nel paziente anziano Bibliografia Dispense del docente. 3. Corso di Infermieristica ortopedica DOCENTI Dott.ssa R. Trofa TUTOR Dott.ssa B. Giovannetti Dott.ssa MB D’Alessio Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente sarà in grado di: a) Valutare il bisogno di movimento attraverso l’osservazione, JMDPMMPRVJPMFTBNFPCJFUUJWPFMBEPDVNFOUB[JPOFC 7BMVUBSFJMCJTPHOPEJNPWJNFOUPFMFSFMB[JPOJDPOHMJ BMUSJCJTPHOJD *EFOUJmDBSFJQSPCMFNJJOGFSNJFSJTUJDJFEFmOJSFJMQJBOPBTTJTUFO[JBMFOFMMFTFHVFOUJNBOJGFTUB[JPOJ QBUPMPHJDIF GSBUUVSF BSUSJUF SFVNBUPJEF MPNCPTDJBUBMHJB E *EFOUJmDBSF J QSPCMFNJ JOGFSNJFSJTUJDJ F EFmOJSF il piano assistenziale (comprendenti l’ambito preventivo e riabilitativi) nel paziente sottoposto ai seguenti trattamenti medici: trazione, apparecchio gessato, protesizzazione anca e ginocchio. e) Valutare i principali problemi e pianificare gli interventi preventivi in pazienti affetti da osteoporosi. f) Valutare, pianificare e realizzare, con supervisione, attività di bendaggio e fisioterapia motoria. Contenuti Metodi di valutazione dell’apparato locomotore. Diagnosi infermieristiche in apparecchio gessato e trazione (dolore, deficit della cura di sé). Diagnosi infermieristiche in artrite reumatoide, osteoporosi (dolore, intolleranza attività fisica, deficit della cura di se, alterazione dell’immagine di sé, rischio di lesione). Diagnosi infermieristiche e problemi collaborativi correlati ad alcune patologie dell’apparato locomotore o a trattamenti medico-chirurgici (ernia discale, trattamento protesizzante dell’anca e del ginocchio, interventi minori) (compromissione della motilità e della deambulazione, rischio disfunzione neurovascolare, intolleranza all’attività fisica, dolore, rischio di lesione). Tecniche di mobilizzazione passiva in persone con problemi dell’apparato locomotore. Valutazione, pianificazione e realizzazione con supervisione di alcune attività: bendaggio arti inferiori e superiori Bibliografia t %FOBSP71JFUSPHSBOEF-4QPOUPO"#BSOBCB4"Infermieristica clinica in ortopedia, Milano: Hoepli FEJUPSF Dispense del docente. 111 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 4. Corso di Malattie apparato locomotore DOCENTI Prof. V. Denaro Dott. F. Franceschi TUTOR Dott. F. Cancilleri Dott. A. Marinozzi Dott. R. Papalia Obiettivi specifici del corso Il corso si propone di fornire allo studente: 6OJORVBESBNFOUPEFMMFQBUPMPHJFEFMMBQQBSBUPMPDPNPUPSF-FCBTJEFMUSBUUBNFOUPEFMMFWBSJFQBUPMPHJF(MJ elementi per rilevare, riconoscere e interpretare i segni e i sintomi delle principali patologie. Contenuti Esame obiettivo e strumentale dell’apparato locomotore. Traumatologia: fratture, lussazioni, distorsioni, distacchi epifisari, il paziente politraumatizzato. Artrosi: generalità, principali localizzazioni e trattamento conservativo e chirurgico. Deformità congenite: displasia dell’anca, piede torto congenito, deformità della colonna vertebrale. Patologie del polso e della mano: fratture, sindrome del tunnel carpale e compressione dell’ulnare al canale di (VZPOUFOPTJOPWJUJTUFOPTBOUJEFJUFOEJOJnFTTPSJFNBMBUUJBEJ%F2VFSWBJO.BMBUUJBEJ%VQVZUSFOSJ[PBSUSPTJ Patologie vertebrali: ernia del disco, malattie degenerative, infiammatorie, traumatiche e tumorali del rachide. Scoliosi. Spondilolistesi. Patologie della caviglia e del piede: fratture. Lesione del tendine d’Achille. Alluce valgo, alluce rigido e deformità delle dita del piede (a martello, en griffe, ad artiglio). 1BUPMPHJF EFM HJOPDDIJP GSBUUVSF EJTUPSTJPOJ F MVTTB[JPOJ EJ HJOPDDIJP MFTJPOF EFJ MFHBNFOUJ DSPDJBUJ MFTJPOJ NFOJTDBMJDPOESPQBUJBGFNPSPSPUVMFB 1BUPMPHJFEFMMBTQBMMBGSBUUVSFFMVTTB[JPOJTJOESPNFEBDPOnJUUPFMFTJPOFEFMMBDVGmBEFJSPUBUPSJBSUSPTJHMFOP omerale. Tumori: generalità sui tumori primitivi benigni e maligni dell’osso e sui tumori metastatici. Bibliografia Denaro V., Pietrogrande L., Sponton A., Barnaba S.A., Infermieristica clinica in ortopedia, Milano: Hoepli FEJUPSF 5. Corso di Reumatologia DOCENTE Prof.ssa A. Afeltra TUTOR Dott.ssa M. Vadacca 112 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Obiettivi specifici del corso Il corso si propone di fornire allo studente: Un inquadramento generale delle malattie reumatiche. Gli elementi per rilevare, riconoscere e interpretare i segni e i sintomi delle principali patologie. Le basi del trattamento delle varie patologie. Contenuti Basi fisiopatologiche delle malattie reumatiche. Diagnosi generale delle malattie reumatiche. Artrite reumatoide. Artrite psoriasica. Spondiloartriti sieronegative. Malattie reumatiche in corso di malattie internistiche. Lupus eritematoso sistemico. Sindrome di Sjogren. Polimialgia reumatica. Bibliografia t "OUPOFMMJ*ODBM[J3.FEJDJOB*OUFSOB1BEPWB1JDDJO$BQJUPMJ 6. Corso di Neurologia DOCENTE Dott. F. Vernieri TUTOR Dott.ssa F. Ursini Dott.sa C. Altamura Obiettivi specifici del corso Il corso si propone di permettere allo studente di: acquisire le basi della semeiologia neurologica, saper valutare i segni clinici ed bisogni di assistenza del paziente neurologico instabile, far conoscere le principali sindromi anatomo-cliniche, far comprendere i meccanismi alla base dei principali esami in ambito neurologico. Contenuti Richiami di anatomia e fisiologia del sistema nervoso. Principali manifestazioni delle malattie neurologiche: disturbi cognitivi, del comportamento e del linguaggio, disturbi del movimento, dolore e altri disturbi delle sensibilità. Malattie neurologiche: Malattie cerebrovascolari. Sclerosi Multipla. Epilessia e alterazioni della coscienza. Morbo di Parkinson. Meningiti e encefaliti. Malattie del muscolo e della giunzione neuromuscolare. Esami specialistici. Elettrofisiologia. Neuroradiologia. Studio ad ultrasuoni dei vasi cerebrali. Esame del liquor Bibliografia t "OUPOFMMJ*ODBM[J3.FEJDJOB*OUFSOB1BEPWB1JDDJO$BQJUPMJ 113 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI MANAGEMENT SANITARIO Totale crediti 4 DOCENTI Prof.ssa D. Tartaglini Coordinatore Dott.ssa R. Gualandi Dott. T. Petitti Dott. A. Ianni Obiettivo generale del corso integrato Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze di base sulla gestione dei servizi sanitari a livello nazionale, regionale e locale e di comprendere l’influenza che esercitano le norme deontologiche e legislative sull’esercizio della professione infermieristica. Obiettivi professionalizzanti Lo scopo dell’attività clinica presso una unità operativa ospedaliera è di far acquisire allo studente quelle competenze di tipo organizzativo necessarie a garantire un’assistenza efficace e coerente con gli obiettivi e i meccanismi di funzionamento del sistema organizzativo in cui è inserito. In particolare lo studente dovrà essere in grado di: Pianificare il proprio lavoro in modo coordinato con l’organizzazione generale del servizio. Delegare ai collaboratori le attività assistenziali conformi al loro profilo. Utilizzare strumenti di integrazione (linee guida, protocolli, piani di assistenza standard) progettati dall’équipe o da altri servizi per uniformare le modalità operative. Favorire la continuità assistenziale nel passaggio tra i servizi. Modalità d’esame Colloquio orale. 1. Corso di Economia Sanitaria DOCENTI Dott. T. Petitti Dott. A. Ianni Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà: Identificare il ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel contesto generale della società. Comprendere le principali modalità organizzative dei sistemi sanitari (territorio/ospedale, network). Apprendere i principali concetti, strumenti e metodi dell’economia applicata alla sanità. Apprendere i concetti del miglioramento continuo della qualità e del controllo di qualità in medicina. 114 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Contenuti Il Sistema Sanitario Nazionale: dalle mutue alla riforma (833/78) ,l’aziendalizzazione (502/92 e 229/99), Il federalismo,I Livelli Essenziali di Assistenza,L’offerta del SSN: Ospedale e Territorio Il rimborso delle prestazioni:metodiche iso-risorse e metodiche iso-severità,DRG,Il tariffario delle prestazioni,gli indicatori ospedalieri,il reporting. Gli strumenti di economia sanitaria: il conto economico e lo stato patrimoniale di una Azienda sanitaria, le metodiche di attribuzione dei costi (diretti e indiretti),il budget,indicatori di attività PTQFEBMJFSBDBTFNJYFQFSGPSNBODF La qualità in medicina:l’approccio alla qualità di Donabedian (struttura, processo esito),le sette dimensioni della qualità,La gestione del rischio clinico e il risk Management,Le Raccomandazioni del Ministero della Salute agli operatori sanitari. Le analisi economiche in sanità: la analisi costo-efficacia (CEA: cost-effectiveness analysis),la BOBMJTJDPTUPVUJMJUËMBBOBMJTJDPTUPCFOFmDJP$#"DPTUCFOFmUBOBMZTJT J26"-:TFMBMPSPBOBMJTJDSJUJDB Bibliografia Sarà indicata durante lo svolgimento del Corso. 2. Corso di Management infermieristico DOCENTE Dott.ssa R. Gualandi Contenuti Programma del corso Parte I: Organizzazione e modelli assistenziali Introduzione al management Comportamento aziendale e funzioni manageriali Organigramma, funzionigramma e rapporti aziendali Decision making process Concetti di mission, vision, strategia Funzioni manageriali infermieristiche Modelli assistenziali Complessità assistenziale e intensità di cure Percorsi assistenziali e gestione delle risorse Cenni di project management Analisi organizzativa e sistemi di reporting Parte II: Leadership e Team Management Proattività e visione critica Intelligenza emotiva e comunicazione empatica Gestione del tempo e organizzazione per priorità Relazioni interpersonali, cooperazione, interdipendenza Stili di leadership e modelli di management Parte III: Gestione Economica e Qualità Assistenziale Ottimizzazione dei costi e qualità assistenziale: efficacia/efficienza Qualità dell’assistenza infermieristica e sistemi di accreditamento istituzionali 115 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Organizzazione della didattica Lezioni frontali, case-study, seminari di approfondimento. Tirocinio professionalizzante Lo scopo dell’attività clinica presso una Unità Operativa ospedaliera è di far acquisire allo studente quelle competenze di tipo organizzativo necessarie a garantire un’assistenza efficace e coerente con gli obiettivi e i meccanismi di funzionamento del sistema organizzativo in cui è inserito. In particolare lo studente dovrà essere in grado di: o QJBOJmDBSFJMQSPQSJPMBWPSPJONPEPDPPSEJOBUPDPOMPSHBOJ[[B[JPOFHFOFSBMFEFMTFSWJ[JP o EFMFHBSFBJDPMMBCPSBUPSJMFBUUJWJUËBTTJTUFO[JBMJDPOGPSNJBMMPSPQSPmMP – utilizzare strumenti di integrazione (linee guida, protocolli, piani di assistenza standard) progettati EBMMÏRVJQFPEBBMUSJTFSWJ[JQFSVOJGPSNBSFMFNPEBMJUËPQFSBUJWF – favorire la continuità assistenziale nel passaggio tra i servizi. Bibliografia Materiale fornito dal docente. 3. Corso di Aspetti giuridici della professione infermieristica DOCENTE Prof.ssa D. Tartaglini Obiettivi specifici del corso Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:Conoscere i diritti fondamentali della persona assistita. Definire scopi e limiti dei Codici deontologici. Analizzare i Codici Deontologici per individuare i valori e i principi che regolano un corretto esercizio professionale. la normativa che regola l’iter formativo e l’esercizio professionale. Descrivere le leggi dell’ordinamento giuridico italiano che influiscono sull’assistenza infermieristica. Contenuti Programma del Corso 1. Evoluzione del profilo infermieristico. Sviluppo delle competenze avanzate e ambiti operativi.. L’organizzazione infermieristica e gli organi di tutela professionale. Le norme che regolano la formazione infermieristica e l’esercizio professionale. Le associazioni infermieristiche nazionali ed internazionali. 2. Responsabilità professionale Il concetto di responsabilità: responsabilità penale, civile, disciplinare, del dipendente verso la Pubblica Amministrazione. La responsabilità dell’infermiere professionale in determinate situazioni operative. La libera professione: implicazioni giuridiche ed organizzative. 3. Codice Deontologico I Codici Deontologici per la Professione Medica e infermieristica. Il rapporto tra Deontologia ed esercizio professionale: la tutela dei diritti della persona. Le carte dei diritti dell’uomo 116 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Organizzazione della didattica Lezioni frontali Tirocinio professionalizzante Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:Conoscere i diritti fondamentali della persona assistita. Definire scopi e limiti dei Codici deontologici. Analizzare i Codici Deontologici per individuare i valori e i principi che regolano un corretto esercizio professionale. la normativa che regola l’iter formativo e l’esercizio professionale Bibliografia t i-VDB#FODJw"TQFUUJHJVSJEJDJEFMMBQSPGFTTJPOFJOGFSNJFSJTUJDBw3PNB.D(SBX)JMM 4. Diritto del lavoro DOCENTE Dott.ssa M. Bari Obiettivi specifici del corso Apprendere le varie tipologie contrattuali. Conoscere i principali reati a carico delle infermiere. Conoscere la normativa di carico e scarico delle sostanze stupefacenti e lo smaltimento dei rifiuti. Contenuti Il Diritto del Lavoro: Nozione, Oggetto e Finalità. Il lavoro subordinato: Caratteristiche del rapporto di lavoro subordinato. Differenze con il Lavoro Autonomo. La costituzione del rapporto di lavoro: La contrattualità. La capacità dei soggetti contraenti. I requisiti del contratto. Il rapporto di pubblico impiego: Nozione. Evoluzione normativa. Le diverse forme contrattuali. I poteri del datore di lavoro: Il potere disciplinare: Nozione, Funzione e Limiti. Il procedimento di irrogazione delle sanzioni. L’impugnativa delle sanzioni disciplinari. I principali reati a carico delle infermiere: L’esercizio abusivo della professione. La somministrazione e la detenzione dei farmaci guasti o imperfetti. La disciplina dei farmaci campioni. La detenzione dei farmaci difettosi o contenenti corpi estranei. Rivelazione del segreto professionale. Rivelazione del segreto di ufficio. Omissione di soccorso. Il rifiuto di atti di ufficio. Omissione di referto. Lesioni personali e omicidio colposo. Sequestro di persona. Violenza privata. Abbandono di persone minori o incapaci. Interruzione di pubblico servizio. Violenza sessuale. Registro di carico e scarico delle sostanze stupefacenti e psicotrope per le unità operative: Approvazione del registro (Decreto Ministero della Sanità 31 agosto 2001), Norme d’uso. Gestione dei rifiuti e indicazioni sullo smaltimento: I rifiuti speciali a rischio infettivo. Bibliografia t #FODJ-Manuale giuridico professionale per l’esercizio del nursing, Milano: McGraw Hill, 2002. 117 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO DI INGLESE SCIENTIFICO III Totale crediti 1 DOCENTE Prof.ssa M. T. Mandolfo Coordinatore Course Objectives The main purpose of the Nursing English Course 3 is: t UIF DPOTPMJEBUJPO PG UIF TQFDJBMJ[FE MBOHVBHF UISPVHI UIF SFBEJOH PG EJGGFSFOU DBTF TUVEJFT UBLFO GSPN OVSTJOHKPVSOBMUFYUCPPLFYUSBDUTUIF*OUFSOFU t UIFQSBDUJDFPGXSJUJOHTLJMMTXJUIBWBSJFUZPGWPDBCVMBSZQSBDUJDFBDUJWJUJFTTVDIBTTVNNBSZDPNQMFUJPO QBSBQISBTFPGBOPSJHJOBMUFYUOPUFUBLJOHXSJUJOHBDBTFQSFTFOUBUJPO Vocabulary will be related to practical nursing care, such as nursing assessment, nursing diagnosis, action planning. The reading materials will be communicated at the beginning of the course. Type of examination "UUIFFOEPGUIFDPVSTFUIFSFXJMMCFBXSJUUFOFYBNPOUIFUPQJDTDPWFSFEEVSJOHUIFDPVSTF 5IFXSJUUFOFYBNXJMMDPOTJTUJOB3FBEJOH$PNQSFIFOTJPO Locating specific information in case histories to perform a task. Writing a summary Translation Answering questions of various kind Speaking: Reporting an article %FTDSJCJOHQFSTPOBMFYQFSJFODF Oral case presentation Bibliografia Materiale fornito dal docente 118 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI INFERMIERISTICA CLINICA MATERNOINFANTILE Totale crediti 8 DOCENTI Prof. R. Angioli coordinatore Prof. P. Valentini Dott.ssa B. Burlon Dott.ssa S. Squaglia Dott. C. Terranova TUTOR Dott. C. Terranova Dott. F. Plotti Obiettivi generali del corso integrato Lo studente al termine del corso deve aver acquisito le basi conoscitive necessarie per comprendere l’assistenza alla donna nel momento della gravidanza e durante il parto e al bambino dalla nascita all’adolescenza. Obiettivi professionalizzanti Scopo del tirocinio clinico nell’area materno-infantile è di mettere in grado lo studente di osservare la madre e il bambino durante il contatto con le strutture sanitarie a cui si rivolgono per risolvere i loro problemi di salute e di valutare le reazioni e le modificazioni che la malattia provoca. L’attività clinica è prevista presso servizi e unità operative dell’area materno-infantile di strutture convenzionate. Metodologia didattica La didattica sarà più possibile interattiva e verrà orientata all’analisi delle situazioni assistenziali, attraverso lo studio dei bisogni dell’uomo malato, secondo quanto indicato nella teoria di Virginia Henderson. Si intende così educare lo studente ad un’osservazione continua del bambino, necessaria per cogliere rapidamente i bisogni, volgerli in problemi, formulare degli obiettivi operativi, impostare quindi un piano di intervento che sia auto controllabile. Il bambino non esprime in modo sempre chiaro i suoi bisogni, è bene quindi abituare gli studenti ad una assidua attenzione alle necessità che possono essere colte solo da un occhio particolarmente attento e sollecito. Modalità d’esame L’esame del corso integrato può essere sostenuto solo dopo aver effettuato il periodo di tirocinio previsto nell’area materno-infantile e aver conseguito positiva valutazione e consta di Colloquio orale e valutazione delle clinical skills. 119 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 1. Corso di Pediatria Generale e Specialistica DOCENTE Prof. P. Valentini Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente deve: Conoscere le più frequenti patologie in età pediatrica (perché il bambino si ammala).Avere una cognizione precisa dell’accrescimento e dello sviluppo puberale del bambino. Saper riconoscere in base ai sintomi e al contatto madre/bambino se esiste o meno una patologia grave che necessita un intervento immediato del medico. Saper individuare la presenza di malattie infettive che necessitano la separazione del bambino dall’ambiente o dalla comunità. Conoscere le patologie pediatriche emergenti. Saper stabilire una relazione positiva con madri in difficoltà da punti di vista psicologici o sociali. Saper affrontare le QSPCMFNBUJDIFEFJCBNCJOJFYUSBDPNVOJUBSJDGSCBSSJFSFMJOHVJTUJDIF Contenuti Malattie genetiche - difetti congeniti: Concetti generali di genetica. Patologia cromosomica (trisomia 21 o sindrome di Down, trisomia 18 o sindrome di Edward, sindrome di Turner, sindrome di Klinefelter). Sindromi malformative. Malattie metaboliche congenite. Assistenza in sala parto. Valutazione del neonato. Indice di APGAR. Neonato asfittico. Principali manovre rianimatorie. Accrescimento e sviluppo psicomotorio: Concetti generali di accrescimento. Crescita somatica, criteri di valutazione. Principali tappe dello sviluppo psicomotorio. Alimentazione del bambino sano e malato: Allattamento materno e artificiale. Divezzamento. Alimentazione in alcune condizioni patologiche. Malattie dell’apparato respiratorio: Distress respiratorio nel neonato e nel pretermine. Rinite, faringite, tonsillite, laringite, tracheite, epiglottite. Bronchiolite. Asma bronchiale. Broncopolmonite, polmonite. Mucoviscidosi. Malattie dell’apparato cardiovascolare: Cardiopatie congenite cianotizzanti. Cardiopatie congenite non cianotizzanti. Cardiopatie acquisite. Malattie del sangue degli organi ematopoietici: Ittero neonatale, incompatibilità Rh e AB0, malattia emolitica del neonato. Anemia. Malattie emorragiche. Leucemie o altre patologie tumorali, trapianto di midollo osseo. Malattie dell’apparato digerente e del fegato: Le più frequenti malformazioni. Vomito, diarrea, stipsi. Enteriti. Epatiti acute e croniche. Malattie dell’apparato urogenitale: Principali malformazioni dell’apparato genito-urinario. Infezioni urinarie. Glomerulopatie, tubulopatie. Insufficienza renale acuta e cronica. Sindrome nefrosica. Malattie del sistema nervoso: Malformazioni del S.N.C.: encefalia, idrocefalo, spina bifida, mielomeningocele. Epilessia e convulsioni febbrili. Tumori cerebrali. Ritardo mentale. Malattie del sistema endocrino: Malattie dell’ipofisi: nanismo ipofisario e deficit staturali, diabete insipido. Malattie della tiroide: ipotiroidismo congenito, gozzo. Malattie del surrene: sindrome adrenogenitale congenita. Malattie del pancreas: diabete giovanile. Malattie infettive: morbillo, rosolia, scarlattina, varicella, 4a,5a, e 6a malattia. Pertosse. Meningoencefaliti. Argomenti di patologia pediatrica attuale: Il figlio di madre HBsAg positiva e/o HIV positiva. Vaccinazioni. Problemi dell’adolescenza: contraccezione, fumo, alcool, anoressia nervosa, tossico-dipendenza. Bibliografia t #BEPO1$FTBSP4MANUALE DI NURSING PEDIATRICO. Milano: Ambrosiana/CEA 2002 120 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 2. Corso di Ginecologia e Ostetricia DOCENTE Prof. R. Angioli Dott. C. Terranova TUTOR Dott. C. Terranova Dott. F. Plotti Obiettivi specifici del corso Conoscere gli elementi essenziali dell’anatomia e della fisiologia dell’apparato genitale femminile. Conoscere le più frequenti patologie ginecologiche. Acquisire un linguaggio scientifico ginecologico. Saper riconoscere un’emergenza ginecologica e ostetrica. Saper condurre una buona anamnesi ginecologica e ostetrica. Imparare l’approccio con la paziente neoplastica. Contenuti Anatomia e fisiologia dell’apparato genitale femminile. Endocrinologia ginecologica: asse ipotalamo-ipofisiovaio, ciclo mestruale, ciclo ovarico ed endometriale. Sterilità. Infezioni dell’apparato genitale femminile: diagnosi e trattamento. Tumori benigni ginecologici ed endometriosi. Prolasso genitale e uroginecologia. Menopausa. La diagnostica strumentale in ginecologia: colposcopia, ecografia, isterosalpingografia, laparoscopia. Tumori maligni dell’apparato genitale femminile: epidemiologia, diagnosi precoce, stadi azione, terapia. Principali tecniche chirurgiche in ginecologia, assistenza alla paziente in periodo peri-operatorio. Bibliografia t 1FTDFUUP(FDPMMTrattato di Ginecologia e Ostetricia. t #FOFEFUUJ1BOJDJ1.BOFTDIJ'Elementi di Ginecologia e Ostetricia, SEU, Roma. 4. Corso di Infermieristica ostetrica DOCENTE Dott.ssa B. Burlon Obiettivi specifici del corso Al termine del modulo lo studente deve essere in grado di: – descrivere e collegare le modificazioni fisiologiche che avvengono nella donna in gravidanza – delineare i concetti generali di sorveglianza ed assistenza alla gravidanza, travaglio e parto a basso rischio – applicare i principi del metodo assistenziale nel puerperio fisiologico e patologico – identificare gli interventi volti alla protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno – riconoscere ed argomentare le principali patologie ostetriche ed interpretare i segni e sintomi di deviazione dalla normalità – urgenze ed emergenze ostetriche e dei percorsi assistenziali in oncoginecologia 121 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Contenuti – Aspetti generali dell’assistenza materno-infantile – Adattamenti materni in gravidanza – Principi di sorveglianza ed assistenza alla gravidanza – Il travaglio di parto e gli strumenti di sorveglianza del benessere materno e fetale – Le posizioni in travaglio e l’importanza del sostegno – Il taglio cesareo e la ventosa ostetrica – Assistenza e sorveglianza nel puerperio fisiologico e patologico – Allattamento al seno e salute della donna e del bambino – La gestione multidisciplinare delle principali emergenze ostetriche Metodologia del corso La didattica sarà il più possibile interattiva e ricca di momenti di rielaborazione personale e di gruppo di documenti e situazioni assistenziali proposte. Bibliografia – Manuale di Ginecologia ed Ostetricia, II edizione A. Caruso CIC editore, 2011 – Assistenza infermieristica e ostetrica in area materno-infantile P. Di Giacomo, L.A. Rigon, Casa editrice Ambrosiana, 2006 – Manuale di sala parto, II edizione A. Valle et. all. Edi-Ermes editore, 2006 – La Disciplina Ostetrica, M. Guana, et. all. McGraw-Hill editore, 2011 – Infermieristica clinica materno infantile, M. Gialli et. all. Hoepli editore, 2011 5. Corso di Infermieristica pediatrica DOCENTE Dott.ssa S. Squaglia Obiettivi specifici del corso Al termine del corso gli studenti dovranno essere in grado di: Assistere il bambino e la sua famiglia identificandone i bisogni e dando ordine alle priorità. Pianificare gli interventi per la soluzione di problemi assistenziali anche complessi. Contenuti #JTPHOP EJ 3FTQJSBSF "TTJTUFO[B JOGFSNJFSJTUJDB BM CBNCJOP BGGFUUP EB -BSJOHPUSBDIFPCSPODIJUF5POTJMMF Polmonite. Asma/Bronchiolite. Stato asmatico. Fibrosi Cistica. Aspirazione di corpi estranei. Distress respiratorio. Problemi particolari del prematuro: MIP. Presentazione dei più comuni presidi elettromedicali e loro utilizzo: Materiali per l’ossigenoterapia (Ossimetri, PO2 Transcutanea, Saturimetro, Nasocannule, Cannule per intubazione, Respiratori, Aspiratori, Drenaggi toracici, Incubatrici). Bisogno di mantenere la funzione circolatoria. Assistenza infermieristica al bambino con anomalie cardiache congenite: difetti precocemente e tardivamente cianogeni. Assistenza al bambino durante il cateterismo cardiaco della linea venosa e arteriosa. Assistenza al cardioperato. Bisogno di nutrirsi e crescere. Nutrizione del bambino sano, accertamento nutrizionale. L’allattamento al seno. 122 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Tecniche speciali per la somministrazione degli alimenti. Assistenza al bambino con reflusso gastro-esofageo. *MEJBCFUFJOGBOUJMFFHJPWBOJMFTUJYHMVDPNFUFS 1BUPMPHJFNFUBCPMJDIFEBBDDVNVMPTDSFFOJOH "TTJTUFO[B infermieristica al bambino con celiachia, allergie alimentari, intolleranze. Bilancio idrico e controllo elettrolitico. Bisogno di eliminare da tutte le vie. Problemi assistenziali legati alla eliminazione urinaria per le seguenti patologie: Insufficienza renale acuta e cronica. Sindrome nefritica e nefrosica Dialisi. Problemi assistenziali legati alla eliminazione intestinale: Stipsi/Diarrea Bisogno di mantenere l’omeostasi. Come si veste un neonato . Assistenza infermieristica al bambino con febbre elevata. Assistenza al bambino con convulsioni. Bisogno di sicurezza. Problemi assistenziali nella somministrazione di farmaci al bambino: Infezioni ospedaliere. Traumi. Abuso del bambino. Identificazione del bambino alla nascita e dei visitatori. Bisogno di stabilire rapporti significativi con gli altri. La scuola in ospedale. Attività ludiche in ospedale. Bibliografia t (FOFSPTPN#FDIFSVDDJ1Puericultura, Neonatologia, Pediatria con Assistenza, SEE, Firenze. 123 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSO INTEGRATO DI METODOLOGIA CLINICA INFERMIERISTICA Totale crediti 12 DOCENTI Prof.ssa M. Matarese Coordinatore Prof.ssa MG De Marinis Prof. L. Borghi Dott.ssa A. Marchetti TUTOR Dott.ssa S. Antonelli Dott.ssa S. Ottaviani Dott.ssa L. Di Reda Obiettivi generali del corso Lo studente alla fine del corso sarà in grado di: 1. applicare correttamente il metodo del ragionamento clinico, DIF BMUFSOB QSPDFTTJ MPHJDJ JOEVUUJWJ B QSPDFTTJ JQPUFUJDPEFEVUUJWJ QSFOEFSF EFDJTJPOJ JO BNCJUP DMJOJDP guidate dall’evidence based nursing; 3. QJBOJmDBSFVOBTTJTUFO[BJOEJWJEVBMJ[[BUBFHMPCBMFEFUFSNJOBSFMF JOnVFO[FEFMMPTWJMVQQPEFMQFOTJFSPJOGFSNJFSJTUJDPTVMMBQSBUJDBBTTJTUFO[JBMFDPNQSFOEFSFHMJFMFNFOUJEFM DBSBUUFSFEJ"SUFF4DJFO[BEFMM*OGFSNJFSJTUJDBSJQFSDPSSFSFFDPNQSFOEFSFMFQSJODJQBMJUBQQFEFMMPTWJMVQQP TUPSJDPQBSBMMFMPEJNFEJDJOBFJOGFSNJFSJTUJDBBQQSF[[BSFJMSJMJFWPEFMiGBUUPSFVNBOPwOFMMFQSJODJQBMJTWPMUF conoscitive e metodologiche che hanno caratterizzato le professioni sanitarie negli ultimi secoli. Obiettivi professionalizzanti (crediti 7) Il tirocinio clinico ha lo scopo di far acquisire allo studente abilità nell’identificazione delle diagnosi infermieristiche e problemi collaborativi per una corretta pianificazione assistenziale e per la presa in carico globale del paziente in tutte le fasi di contatto con il servizio, utilizzando gli strumenti necessari (piani di assistenza standard, piani di assistenza individuali, linee guida, etc.). In particolare lo studente dovrà essere in grado di: a) effettuare una raccolta dati orientata per problemi su casi selezionati. Identificare le diagnosi di lavoro sulla base dei primi dati raccolti e procedere alla conferma delle JQPUFTJC *EFOUJmDBSFMFEJBHOPTJJOGFSNJFSJTUJDIFFQSPCMFNJDPMMBCPSBUJWJQJáDPNVOJD JEFOUJmDBSFHMJPCJFUUJWJ FMFQSJPSJUËBTTJTUFO[JBMJE QSFOEFSFMFEFDJTJPOJQJáBQQSPQSJBUFQFSJMUSBUUBNFOUPPMBQSFWFO[JPOFTBQFOEP indicare le motivazioni alla scelta degli interventi (di tipo fisiopatologico, sociale, psicologico, etico, costo/ CFOFmDJP F FTFHVJSFHMJJOUFSWFOUJEFMMBTGFSBBVUPOPNBFJOUFSEJQFOEFOUFDPOVOHSBEPTVGmDJFOUFEJBCJMJUË QTJDPNPUPSJBG WBMVUBSFMFGmDBDJBEFMQJBOPTUBCJMJUPNPEJmDBOEPMPTFOFDFTTBSJPH DPNQJMBSFVOBDBSUFMMB JOGFSNJFSJTUJDBI FWJEFO[JBSFQSPCMFNJTVJRVBMJQPUSFCCFFTTFSFVUJMFBWWJBSFVOQSPHFUUPEJSJDFSDBJ VUJMJ[[BSF i risultati di ricerca già disponibili per realizzare un’assistenza fondata sull’evidenza scientifica. Il tirocinio si svolgerà presso le unità operative di degenza del Policlinico Universitario Campus Bio Medico e allo studente verranno affidati un numero limitato di pazienti affinché possa realizzare un’assistenza globale e individualizzata. Modalità d’esame L’esame può essere sostenuto solo al termine del tirocinio clinico previsto e dopo aver effettuato tutte le esercitazioni e attività programmate con valutazione positiva delle performance. L’esame prevede un prova scritta e una valutazione dei clinical skills. 124 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 1. Corso di Metodologia clinica infermieristica e Fondamenti di Infermieristica generale II DOCENTI Prof.ssa M. Matarese Prof.ssa MG. De Marinis Contenuti del corso Il contributo dell’assistenza infermieristica al raggiungimento della salute. Campi di competenza dell’infermieristica: le diagnosi infermieristiche e i problemi collaborativi (modello bifocale). Processo di nursing e teorie del nursing. Raccolta dati e sistemi di classificazione dei dati. Il ragionamento diagnostico e i diversi approcci. La diagnostica differenziale. La corretta formulazione delle diagnosi infermieristiche. Il processo decisionale in ambito infermieristico. L’individuazione delle priorità: criteri e metodi. La definizione degli obiettivi e degli indicatori di risultato. Il processo decisionale: scelta degli interventi. Evidence based Nursing. Definizione degli interventi assistenziali. Piani di assistenza standard e documentazione infermieristica. Sistemi di classificazione dell’assistenza infermieristica (NANDA. NIC, NOC). * NPEFMMJ JOUFSQSFUBUJWJ EFJ DPODFUUJ EJ TBMVUF -P TWJMVQQP TDJFOUJmDP EFMM*OGFSNJFSJTUJDB -JOGFSNJFSJTUJDB JO SBQQPSUPDPOMFBMUSFEJTDJQMJOFFMB.FEJDJOBŭ*MWBMPSFQSPGFTTJPOBMFEFMMFUFPSJFFEFJNPEFMMJDPODFUUVBMJ-B NFUPEPMPHJBEJBOBMJTJEFMMFUFPSJFEFMMBTTJTUFO[B-BUUFO[JPOFBMMBDMJOJDBFM&WJEFODFCBTFE/VSTJOH Metodologia didattica Il corso prevede moduli teorici, esercitazioni di gruppo e individuali, elaborazione piani di assistenza per l’affinamento delle capacità di pianificazione finalizzata all’acquisizione della presa in carico globale delle persone da assistere. Bibliografia t .PUUB1Introduzione all’assistenza infermieristica, Roma: Carocci, 2004. t 1JSFEEB.%F.BSJOJT.("MMPOJ3FUBMMAspetti metodologici della valutazione infermieristica, 2000 NEU 3: 25-30. t $BSQFOJUP+Diagnosi infermieristiche. Milano: CEA, 1996. t $BSQFOJUP+Piani di assistenza infermieristica e documentazione, Milano: CEA, 2000. t 8JMLJOTPO+.Processo infermieristico e pensiero critico, Casa editrice Ambrosiana, Milano 2. Corso di Storia della medicina e dell’assistenza infermieristica DOCENTI Prof. L. Borghi Dott.ssa A. Marchetti Contenuti del corso Le due parti del corso seguiranno un andamento cronologico parallelo. Storia della medicina e della sanità: %BMMBNFEJDJOBBOUJDBBMMBTBOJUËNFEJPFWBMF -BNFEJDJOBNPEFSOBFMPSJHJOFEFMMFiTDJFO[FNFEJDIFw 125 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 -BTUBHJPOFEFJHSBOEJJOOPWBUPSJ-BFOOFD4OPX4FNNFMXFJT (VFSSBBJNJDSPCJ-BHSBOEFUSBTGPSNB[JPOFPUUPDFOUFTDBEJNFEJDJOBFDIJSVSHJB %POOFCJCMJPmMJFQFUSPMJFSJMBHSBOEFBTDFTBEFMMBNFEJDJOBBNFSJDBOB 6. La lotta contro la malaria: un caso di eccellenza italiana Storia dell’assistenza e dell’infermieristica: -FPSJHJOJEFMMBTTJTUFO[B*MSVPMPEFM$SJTUJBOFTJNP-PSJHJOFEFHMJPTQFEBMJ *MiQFSJPEPOFSPwEFMMBTTJTUFO[B-BJDJ[[B[JPOFEFMMBTTJTUFO[BHMJPSEJOJJOGFSNJFSJTUJDJNBTDIJMJMFCFHIJOF MFEJBDPOFTTFEJ,BJTFSXFSUI 'MPSFODF/JHIUJOHBMFEB&MJ[BCFUI'SZBMMB(VFSSBEJ$SJNFB 4. Florence Nightingale: dalla Scuola del St Thomas Hospital alla diffusione del metodo Nightingale nel NPOEP -BTUPSJBEFMOVSTJOHJO*UBMJBOFM99TFDPMP&WPMV[JPOFEFMMBMFHJTMB[JPOFFEFJNPEFMMJGPSNBUJWJ 6. Infermiere “celebri”: tre casi emblematici (Anna Celli, Edith Cavell, Eunice Rivers). Metodologia didattica Il Corso prevede lezioni frontali e lavoro di gruppo Bibliografia t #PSHIJ-Umori. Il fattore umano nella storia delle discipline biomediche, SEU, Roma 2012 t .PUUB1$Introduzione alle Scienze Infermieristiche, Carocci Faber, Roma 2002 t 4JSPOJ$L’infermiere in Italia: storia di una professione, Carocci Faber, Roma 2012 Altre letture consigliate t $FMFSJ#FMMPUUJ(%FTUSFCFDR"-Storia dell’assistenza e dell’assistenza infermieristica in Occidente. Dalla preistoria all’Età Moderna. Piccin, Padova 2014 126 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CORSO INTEGRATO DI DIRITTO SANITARIO, DEONTOLOGIA GENERALE E BIOETICA APPLICATA Totale crediti 4 DOCENTI Prof. V. Tambone Dott. G. Mottini Dott. G. La Monaca TUTOR Dott. N. Di Stefano Coordinatore Obiettivi generali del corso integrato Il corso si propone di far conoscere agli studenti gli elementi giuridici, etici e sociali indispensabili per un corretto esercizio della professione infermieristica. Modalità d’esame L’esame consta di colloquio orale. 1. Corso di Medicina sociale DOCENTE Dott. G. Mottini Obiettivi specifici del corso L’acquisizione da parte del discente delle dinamiche di interazione esistenti fra fenomeni sociali, culturali ed economici e lo stato di salute delle collettività umane coinvolte in tali fenomeni. Vi afferiscono nozioni di sanità pubblica, epidemiologia, sociologia sanitaria e antropologia culturale, nonché di medicina legale e del lavoro e di etica medica. Programma del corso e dell’esame Definizione e metodologia della medicina sociale. L’assistenza sanitaria alla popolazione immigrata. Le tossicodipendenze. Le strategie sanitarie internazionali. L’AIDS come malattia sociale. Metodologia del Corso Lezioni frontali e seminari. Bibliografia t 1%POBUJBDVSBEJ Manuale di sociologia sanitaria, La Nuova Italia Scientifica, Roma, 1987. 127 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 2. Corso di Bioetica e Antropologia DOCENTE Prof. V. Tambone TUTOR Dott. N. Di Stefano Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente deve essere in grado di: Applicare alla pratica professionale i principi della Bioetica personalista maturati durante il corso del II anno. Affrontare con chiarezza alcuni problemi etici che risultano essere molto presenti nella pratica professionale in modo particolare il tema dell’eutanasia, dell’aborto, della collaborazione professionale e della trasmissione della diagnosi. Contenuti Introduzione alla Bioetica. -FVUBOBTJBEFmOJ[JPOJTFO[BBNCJHVJUË5SBUUBNFOUPNFEJDPEFMMBSJDIJFTUBFVUBOBTJB$PNBFEFVUBOBTJB Autonomia ed eutanasia. Eutanasia ed economia. Cultura della morte e cultura della vita. Eutanasia e media. "DDBOJNFOUPUFSBQFVUJDPUFTUBNFOUPCJPMPHJDP Argomenti di procreatica. "CPSUPDIJNJDPFDIJSVSHJDP$POUSBHFTUJPOF$POUSBDDF[JPOFEJFNFSHFO[B1BSUJBM#JSUIBCPSUJPO1PTU#JSUI abortion. Trasmissione della diagnosi al paziente e relazione con la famiglia. Metodologia del Corso Lezioni frontali Bibliografia t 5BNCPOF7-B.POBDB(1PMBDDP.;JOHBSP/-JOGPSNB[JPOFOFM3BQQPSUP.FEJDP1B[JFOUF(JVGGSÒ Milano, 2005. t 5BNCPOF77BMVUB[JPOFDMJODBFNPSBMFEFMMVTPBCPSUJWPEFMMB364&6 t 5BNCPOF74BDDIJOJ%$BWPOJ$Eutanasia e Medicina, UTET 2008. 128 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 3. Corso di Medicina legale DOCENTE Dott. G. La Monaca Contenuti Qualifica giuridica della figura di infermiere. Il reato. Nozioni di responsabilità penale. Reati di interesse per l’esercente una professione sanitaria (delitti contro la vita delitti e contro l’incolumità individuale, violenza sessuale, aborto, etc.). Referto all’Autorità Giudiziaria. Nozioni di responsabilità civile. Nozioni di responsabilità QSPGFTTJPOBMFJOBNCJUPQFOBMFFDJWJMF/P[JPOJEJUBOBUPMPHJBFQBUPMPHJBNFEJDPMFHBMFOPSNFTVMMBDDFSUBNFOUP della morte. Segreto professionale. Il dovere di informazione al paziente. Bibliografia Sarà fornita dal docente durante le lezioni. 129 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 ATTIVITÀ DIDATTICHE ELETTIVE Le attività Didattiche Elettive (ADE) sono a scelta dello studente e costituiscono parte integrante del curriculum formativo dello studente. Per l’attribuzione dei crediti formativi (CFU) alle singole attività, il Consiglio di Facoltà ha deliberato i seguenti criteri: t TFNJOBSJDPOWFHOJDPSTJNPOPHSBmDJFDDEFMMBEVSBUBEJNF[[BHJPSOBUB$'6 t TFNJOBSJDPOWFHOJDPSTJNPOPHSBmDJFDDEFMMBEVSBUBEJVOBHJPSOBUBJOUFSB$'6 t JOUFSOBUJFMFUUJWJEJMBCPSBUPSJPPDMJOJDJWPMPOUBSJBUPQSFTTP&OUJBDDSFEJUBUJ$'6QFSPSFEJJNQFHOP complessivo (laboratorio, ospedale, studio individuale). Di seguito è fornito un elenco delle ADE che si intendono attivare nell’offerta formativa del presente anno accademico. Eventuali altre attività devono essere preventivamente autorizzate dal coordinamento del corso EJMBVSFBMBUUSJCV[JPOFEFJDSFEJUJWFSSËWBMVUBUBDBTPQFSDBTP Le Attività Elettive svolte sono documentate in un apposito libretto-diario. È cura dello studente compilare il libretto e raccogliere le firme dei tutor e dei docenti alla fine di ogni attività. Il libretto completo di tutte le firme dovrà essere consegnato alla Segreteria Studenti in tempo utile per poter accedere all’esame finale di laurea. GERIATRIA Seminario: Problemi respiratori nel paziente anziano SSD MED/09 Responsabile: dott. Simone Scarlata Luogo: Aule Policlinico Durata: 1 incontro di circa 4 ore Programma: inquadramento e valutazione delle principali malattie respiratorie nell’anziano, insufficienza respiratoria, spirometria, EGA, presidi e tipi di ossigenoterapia. Valutazione: test a risposta breve Periodo di svolgimento: II semestre Rivolto agli studenti del 3 anno LABORATORIO COMUNICAZIONE Seminario: Laboratorio esperenziale: comunicazione Infermierie-Paziente SSD Med 45 Responsabile: Prof.ssa De Marinis, Dott. Claudio Pensieri Luogo: Aule Prabb/Trapezio Programma: Giusta Comunicazione. t 4JODSPOJ[[B[JPOFSJTQFDDIJBSFJNFTTBHHJJOWJBUJEBMQB[JFOUF t 3JDBMDPWFSCBMFOPOWFSCBMFFQBSBWFSCBMFQPTUVSBHFTUJNJNJDBGBDDJBMFUPOPWPMVNFFVTPEFMMBWPDF t 3JDBMDPF(VJEBHVJEBSFJMQB[JFOUFJOOVPWFQPTUVSFEJiBQFSUVSBwFiBTDPMUPw 130 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma La mappa non è il territorio. Giuste intenzioni t %JTUJOHVFSFJMQB[JFOUF7JTJWP7 "VEJUJWP" F$JOFTUFTJDP, t "QQSPDDJBSFJMQB[JFOUF7"F, t *MSFHJTUSPTFOTPSJBMFQSJNBSJP7",0( Il risultato della comunicazione è nel responso che se ne ottiene (e non nelle intenzioni) t *.PWJNFOUJ0DVMBSJ-BUFSBM&ZF.PWFNFOUT NPWJNFOUJEFHMJPDDIJQFSEJTUJOHVFSFJM7JTJWP3JDPSEBUPFJM Visivo Costruito, l’Auditivo Ricordato e l’Auditivo Costruito, il Cinestesico e il Dialogo Interno. Distinguere i messaggi involontari t .PWJNFOUJEFMMF.BOJ t 3FTQJSP t 1SPTTFNJDBHFTUJSFMPTQB[JPEFMMBDPOTVMFO[BTBOJUBSJBQFSJWBSJUJQJEJQB[JFOUJ7", t 1SFEJDBUJTFOTPSJBMJ7", Valutazione: La valutazione sarà effettuata durante le prove pratiche del laboratorio Periodo di svolgimento: I semestre Rivolto agli studenti del 2° e 3° anno MANAGEMENT SANITARIO Seminario: L’inserimento nel mondo del lavoro: la costruzione del curriculum e la gestione del colloquio di lavoro SSD MED/45 Responsabile: Prof.ssa Daniela Tartaglini Luogo: Aule Policlinico Seminario: La libera professione ed i rapporti con le Cooperative Professionali SSD MED/45 Responsabile: Prof.ssa Daniela Tartaglini e responsabili di Cooperative Luogo: Aule Policlinico 131 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 TUTOR PERSONALI CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA 2014-2015 TUTOR SEDE Cretì Barbara 2 Campoli Giusy Servizio Endoscopia [email protected] 3 Cavatassi Giulia Studi Ambulatoriali [email protected] 4 Cucchi Anna Staff Direzione Infermieristica [email protected] 5 De Benedictis Anna Staff Direzione Infermieristica [email protected] 6 De Luca Anna Rita Coordinatore UO Day Surgery [email protected] 7 Donati Daniele Terapia Intensiva [email protected] 8 Fenizia Elisa Sala Operatoria [email protected] 9 Cristiana Funetta Studi ambulatoriali [email protected] 10 Gualandi Raffaella Team Ottimizzazione Ricoveri [email protected] 11 Gugliara Maria UO II Est [email protected] 12 Iori Teresa Staff Direzione Infermieristica [email protected] 13 Luccioni Paolo Sale Endoscopiche [email protected] 14 Minciullo Andrea Sale Endoscopiche [email protected] 15 Mangado Rebecca Terapia intensiva [email protected] 16 Matarese Maria Coordinatrice III anno CLI [email protected] 17 Marfoli Elisabetta Studi Ambulatoriali [email protected] 18 Marocchini Francesca UO I Ovest [email protected] 19 Pasqualotto Elena Coordinatore UO IV Ovest [email protected] 20 Pellegrino Paolo Servizio Tutorato e Counselling Int. 1084 [email protected] 21 Piccari Cristina UO I Ovest [email protected] 22 Piscitelli Mafalda UO II Ovest [email protected] 23 Proietti Panatta Chiara Team Ottimizzazione Ricoveri [email protected] 24 Saccoccia Sabrina Sala Operatoria [email protected] Michela Piredda UO II Est e-mail 1 Coord. Tutorato Personale Infermieri I TUTOR RICEVONO SU APPUNTAMENTO 132 [email protected] [email protected] Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ESTRATTO DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA Definizione degli obiettivi formativi Il Corso di Laurea in Infermieristica (CLInf) della Classe L/SNT1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica si articola in tre anni ed è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il CLIinf si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti. A. Nell’ambito della funzione di prevenzione/diagnosi precoce ed educazione alla salute: A.1 Identificare l’area di bisogni di salute a livello individuale e collettivo di pertinenza professionale, considerando aspettative, fattori di rischio e necessità educative A.2 Progettare e realizzare, in collaborazione con altri professionisti, interventi di promozione della salute, prevenzione della malattia e di diagnosi precoce rivolti al singolo e alla collettività A.3 Collaborare nelle attività di sorveglianza sanitaria per gli accertamenti sanitari attuando controlli igienici a domicilio e nella comunità B. Nell’ambito della funzione assistenziale (comprensiva di tutti gli interventi di pianificazione, attuazione, valutazione dell’assistenza) B.1 Identificare le necessità assistenziali in riferimento ai bisogni di salute e ai livelli di autonomia del soggetto B.2 Diagnosticare i problemi della persona correlati alla malattia e alle sue fasi, all’istituzionalizzazione, al suo trattamento, allo stile di vita, alle modificazioni delle attività di vita quotidiane, alla qualità di vita percepita B.3 Pianificare l’assistenza infermieristica tenendo conto delle aspettative e risorse della persona assistita e della famiglia a livello istituzionale e domiciliare B.4 Realizzare gli interventi pianificati e garantire l’applicazione delle prescrizioni diagnostico- terapeutiche a livello distrettuale, domiciliare e istituzionale B.5 Monitorare e verificare i risultati dell’assistenza infermieristica in rapporto agli obiettivi prefissati B.6 Prendere decisioni assistenziali in coerenza alla dimensione legale ed etica delle situazioni affrontate B.7 Identificare le situazioni critiche e applicare le procedure concordate per fronteggiarle in attesa dell’intervento medico C. Nell’ambito della funzione di educazione terapeutica, finalizzata all’autogestione della malattia, del trattamento e della riabilitazione: C.1 Identificare i bisogni educativi della persona e della sua famiglia C.2 Definire obiettivi educativi riferiti all’acquisizione da parte della persona di corrette abitudini di vita. C.3 Addestrare la persona assistita e la famiglia ad autoidentificare segni e sintomi di complicanze e a prevenire o ridurre gli effetti indesiderati dei trattamenti C.4 Verificare le capacità che la persona e la sua famiglia hanno di seguire a domicilio il programma terapeutico, di identificare segni e sintomi di complicanze, di seguire le procedure per i controlli che dovrà effettuare, di introdurre i cambiamenti negli stili di vita C.5 Sostenere e istruire la persona assistita al recupero funzionale in seguito ad esiti invalidanti affinché possa raggiungere il livello massimo di autonomia in relazione alla condizione clinica. D. Nell’ambito delle funzioni di gestione: D.1 Pianificare il proprio lavoro tenendo conto degli obiettivi del servizio e in modo coordinato con l’organizzazione generale dell’istituzione. D.2 Attribuire ai collaboratori, sulla base della valutazione delle necessità assistenziali della persona, le attività assistenziali pertinenti al loro profilo. 133 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 D.3 Identificare qualità e quantità, costi delle risorse infermieristiche e di supporto necessarie in rapporto alla complessità assistenziale, tecnologica e ai carichi di lavoro. D.4 Formulare e utilizzare strumenti di integrazione (linee guida, procedure, protocolli assistenziali, piani di assistenza standard) progettati con l’équipe o da altri servizi per omogeneizzare le modalità operative. D.5 Garantire la continuità delle cure dalla dimissione al domicilio, concordando con l’assistito e la famiglia le modalità del suo rientro a domicilio e l’eventuale necessità di altri servizi. D.6 Collaborare alla gestione di progetti di cambiamento per il miglioramento della qualità dell’assistenza D.7 Favorire l’integrazione tra i servizi ospedalieri e domiciliari del settore sociale e sanitario D.8 Valutare l’assistenza infermieristica erogata E. Nell’ambito della funzione di consulenza: E.1 fornire consulenza ad altri professionisti sanitari e sociali F. Nell’ambito della formazione: F.1 Realizzare attività di tutorato clinico nei confronti di studenti o di altri operatori in formazione o in inserimento F.2 Auto valutare il proprio livello di competenza professionale, progettare e realizzare esperienze auto formative G. Nell’ambito della ricerca: G.1 Identificare specifici problemi e aree di ricerca nell’ambito di competenza G.2 Collaborare alla effettuazione di ricerche in équipe multidisciplinari G.3 Interpretare ed applicare i risultati della ricerca nella pratica assistenziale. Ai fini indicati i laureati dovranno avere acquisito: – le conoscenze relative alla organizzazione generale e alla struttura del corpo umano, dal livello macroscopico a quello microscopico, ai suoi meccanismi specifici di funzionamento e alle interazioni di organi e apparati – le nozioni chimiche fondamentali per lo studio dei fenomeni biologici e le conoscenze di base sulla struttura e sulle funzioni della cellula – la conoscenza dei diversi elementi che concorrono a determinare la salute e la malattia, come processi dinamici di equilibrio – i criteri interpretativi per identificare, interpretare e classificare i diversi processi morbosi e le loro diverse manifestazioni cliniche – le alterazioni funzionali dei vari organi e apparati nel loro complesso, le cause più frequenti, i meccanismi patogenetici e le manifestazioni cliniche. – le competenze comunicative, educative e relazionali, fondate su una ampia riflessione antropologica – le tematiche antropologiche, pedagogiche e psicologiche fondamentali per un approccio globale al bisogno di assistenza infermieristica. – le conoscenze e competenze nell’ambito della deontologia professionale, della storia dell’assistenza, della medicina e della sanità e delle relazioni fra salute e società così da raggiungere una maggiore consapevolezza di alcune note fondanti l’Infermieristica. – i fondamenti teorici dell’assistenza infermieristica e il metodo del ragionamento clinico, che alterna, nella utilizzazione delle informazioni cliniche ricercate e disponibili, processi logici induttivi a processi ipoteticodeduttivi. – la capacità di applicare il processo infermieristico per la valutazione e la risoluzione di problemi assistenziali correlati alle principali manifestazioni cliniche nell’area della medicina generale – le nozioni fondamentali di chirurgia generale e specialistica e di infermieristica chirurgica per un’adeguata gestione delle problematiche assistenziali del paziente chirurgico – la capacità di applicare il processo infermieristico per la valutazione e la risoluzione di problemi assistenziali correlati alle principali manifestazioni cliniche nell’area della medicina generale specialistica 134 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma – i contenuti di igiene, epidemiologia e statistica sanitaria per l’applicazione di interventi nel campo dell’infermieristica preventiva. – le competenze cliniche di base per assistere pazienti in situazioni critiche in ambito ospedaliero. – le competenze di base per gestire i problemi clinico-assistenziali delle persone con limitate capacità funzionali legate al processo di invecchiamento, ad alterazioni dell’apparato locomotore o del sistema nervoso – le conoscenze e i nuovi orientamenti rispetto al ruolo e funzioni dell’infermiere che opera a livello territoriale, nell’ambito dei servizi socio-sanitari che si occupano di particolari categorie di pazienti: psichiatrici, oncologici, geriatrici. – le attitudini e le abilità specifiche per poter operare in ambito domiciliare in regime di dipendenza o libero professionale. – le conoscenze di base sulla gestione dei servizi sanitari a livello nazionale, regionale e locale -la conoscenza degli elementi giuridici, etici e sociali indispensabili per un corretto esercizio della professione infermieristica. – le norme deontologiche e legislative sull’esercizio della professione infermieristica. – le basi conoscitive necessarie per comprendere l’assistenza alla donna nel momento della gravidanza e durante il parto e al bambino dalla nascita all’adolescenza. Missione specifica del Corso di Laurea La missione del Corso di Laurea si identifica con la formazione di un infermiere capace di affrontare la complessità dei bisogni sanitari attraverso una visione globale e multidimensionale dell’intervento assistenziale caratterizzato dalla relazione di aiuto, dall’educazione terapeutica e dal supporto al paziente ed alla sua famiglia nel recupero e mantenimento dell’autonomia nelle diverse attività di vita quotidiane. La formazione prevede lo sviluppo di una cultura bio-psico-sociale, multidisciplinare ed integrata da cui ricava tecniche e modalità operative per intervenire su problemi individuali o collettivi, che riguardano tutti gli aspetti di promozione della salute, prevenzione, cura, riabilitazione e palliazione, nei diversi contesti di cura. Le attività formative si presentano nel curriculum di studi sotto forma di progetto organico dove i vari elementi che le compongono sono tra loro strettamente collegati e dove “i traguardi” dello studente, nella logica del sistema integrato, non sono le conoscenze, ma la loro utilizzazione in un contesto definito. Particolare rilievo assume la formazione di una cultura umanistica ed etica che riconosce la dignità della persona umana e rivolge particolare attenzione alla realtà dell’uomo ammalato ed al valore della sofferenza, con una conoscenza di dettami etici che permettono di operare nel campo delle tecnologie avanzate senza perdere di vista le problematiche essenziali della vita. Tale missione specifica intende rispondere in maniera più adeguata alle nuove esigenze di cura, ai processi di trasformazione del mondo sanitario ed agli sviluppi teorici e clinici dell’assistenza infermieristica. Descrizione del percorso formativo Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, il corso di laurea prevede 180 CFU complessivi, articolati su 3 anni di corso, di cui almeno 60 professionalizzanti, da acquisire in attività di tirocinio volte alla maturazione di abilità e attitudini necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale ed PQFSBUJWB*MUJSPDJOJPÒMBNPEBMJUËQSJWJMFHJBUBEJBQQSFOEJNFOUPEFMSVPMPQSPGFTTJPOBMFTJTWPMHFBUUSBWFSTPMB TQFSJNFOUB[JPOFEJBUUJWJUËQSBUJDIFFBUUSBWFSTPMJOUFHSB[JPOFEJUFPSJBFQSBTTJÒTWPMUPTPUUPMBTVQFSWJTJPOF e la guida di tutor clinici appositamente assegnati e coordinato da docenti qualificati. Il corso è organizzato in 6 semestri e in massimo 20 corsi integrati. Ad ogni CFU corrisponde un impegnostudente di 30 ore, di cui di norma non più di 15 ore di lezione frontale. Ad ogni CFU professionalizzante corrispondono 30 ore di lavoro per studente, di cui 25 ore di attività professionalizzante con guida tutoriale all’interno di strutture ospedaliere e territoriali e 5 ore di rielaborazione individuale delle attività apprese. I CFU sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame relativo al corso integrato e, laddove previste attività professionalizzanti, previa valutazione positiva delle performance cliniche raggiunte. Il monte ore indicato per il tirocinio, in conformità alla normativa europea, è da intendersi come impegno complessivo, necessario allo studente per raggiungere lo standard pratico previsto dall’ordinamento. I periodi 135 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 di frequenza, certificati sul libretto delle frequenze del tirocinio, sono previsti nell’articolazione dei semestri e dei corsi integrati, in modo da garantire integrazione e continuità ad ogni esperienza formativa. L’unità di misura del lavoro richiesto allo Studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario (CFU). Le 30 ore di lavoro corrispondenti al CFU sono ripartite in: a) 12-15 PSFEJMF[JPOFTV b) PSFEJTFNJOBSJPTV c) 15-18 ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione su 30. Tipologia delle forme di insegnamento All’interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue: t -F[JPOFFYDBUIFESB t 4FNJOBSJP t %JEBUUJDB5VUPSJBMF t "UUJWJUË%JEBUUJDIF&MFUUJWFo"%&BTDFMUBEFMMPTUVEFOUF Attività formative professionalizzanti t $PSTPEJ-JOHVBJOHMFTF Attività Didattiche Elettive – ADE (a scelta dello studente) Le attività Didattiche Elettive (ADE) sono a scelta dello studente e costituiscono parte integrante del curriculum formativo. Costituiscono per la loro peculiarità un allargamento culturale necessario alla personalizzazione del curriculum dello studente. Le attività elettive proposte dal Corso di Laurea devono contenere l’indicazione degli obiettivi, delle modalità didattiche, del numero di studenti ammessi, del numero e delle date delle edizioni, delle modalità di svolgimento, delle prove di verifica del profitto e sono avanzate dai docenti e/o tutor all’inizio dell’anno accademico Lo studente che intenda partecipare a un congresso/convegno potrà ottenere crediti formativi universitari presentando domanda scritta al coordinatore dell’anno di Corso corrispondente e indicando t QSPQSJFHFOFSBMJUËBOOPEJDPSTPFOVNFSPNBUSJDPMB t UJUPMPEFMDPOHSFTTPEVSBUBEFMMFBUUJWJUËFTFEFFEJOBMMFHBUPEFQMJBOUEFMDPOHSFTTPJOGPUPDPQJB L’acquisizione dei crediti attribuiti alle ADE avviene solo con una frequenza del 100%. Le ADE possono essere organizzate durante l’intero arco dell’anno, anche al di fuori dei periodi di attività didattica. Le ADE svolte, con i relativi crediti e la valutazione, sono registrate a cura del docente sul libretto dello Studente. La verifica dell’apprendimento è effettuata dai docenti o tutor responsabili dell’attività stessa, con modalità pertinenti agli obiettivi previsti per la tipologia dell’attività elettiva. Le date delle prove di verifica possono svolgersi anche al di fuori delle normali sessioni di esame. Qualora la prova non venga superata, lo studente può concordare con il docente di sostenerla in altra data. 136 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Per l’assegnazione dei crediti si utilizzano i seguenti criteri: ADE ORE CFU Seminari, convegni, corsi monografici, fino a mezza giornata 2-3 0,20 Seminari, convegni, corsi monografici, ecc. della durata di una giornata intera 6-8 0,40 Internato Elettivo di laboratorio o tirocinio clinico; 30 1 Corso monografico su più giorni Minimo 5 0,50 Attività formative professionalizzanti Lo Studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture assistenziali identificate dalla CTP nei periodi dallo stesso definiti, per un numero complessivo di almeno 60 CFU. Il tirocinio obbligatorio è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo Studente l’esecuzione di attività pratiche con ampi gradi di autonomia, a simulazione dell’attività svolta a livello professionale. In ogni fase del tirocinio obbligatorio lo Studente è tenuto ad operare sotto il controllo diretto di un Tutore clinico. Le funzioni didattiche del Tutore clinico al quale sono affidati Studenti che svolgono l’attività di tirocinio obbligatorio sono le stesse previste per la Didattica tutoriale svolta nell’ambito dei corsi di insegnamento. La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione nell’ambito dell’attribuzione del voto dell’esame del corso che ha organizzato le rispettive attività formative professionalizzanti. Obbligo di frequenza Lo Studente è tenuto a frequentare le attività didattiche formali, non formali e professionalizzanti del CLInf per un numero massimo di 5600 ore. La frequenza viene verificata dai Docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio di Facoltà, su indicazione della CTP. L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso di insegnamento è necessaria allo Studente per sostenere il relativo esame. Lo Studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza ad almeno il 75% delle ore previste per ciascun Corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione. Passaggio agli anni successivi È consentito il passaggio da un anno al successivo agli studenti che, al termine della sessione di esami di settembre abbiano superato tutti gli esami previsti per l’anno di corso frequentato, con un debito massimo di due esami. L’iscrizione all’anno successivo viene confermata solo agli studenti che prima dell’inizio della sessione ordinaria di febbraio abbiano superato tutti gli esami previsti dal piano di studio dell’anno precedente. Lo studente che, pur avendo ottenuto la regolare attestazione di frequenza ai Corsi previsti dal piano di studio per un determinato anno di corso, sia in debito di un numero di esami superiore a quanto previsto dalla norma vigente, viene iscritto allo stesso anno con la qualifica di “Ripetente”, senza obbligo di frequenza, fatte salve diverse deliberazioni assunte dal competente Consiglio della struttura didattica per motivata deliberazione. L’obbligo di frequenza rimane qualora lo studente non abbia ottenuto la regolare attestazione di frequenza dei corsi. Il Consiglio di Facoltà su proposta della CTP può valutare e deliberare su particolari situazioni in cui lo studente, dopo aver saldato completamente il debito di esami, chieda di frequentare corsi e anticipare esami dell’anno successivo. In tali casi lo studente deve presentare richiesta scritta indirizzata al Presidente della CTP. 137 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Lo studente si considera “fuori corso” quando, avendo frequentato le attività formative previste dall’Ordinamento del suo Corso, non abbia superato gli esami e le altre prove di verifica previsti per l’intero curriculum e non abbia acquisito entro la durata normale del Corso medesimo il numero di crediti necessario al conseguimento del titolo di studio. Ai fini di evitare l’obsolescenza dei CFU acquisiti, lo studente fuori corso o ripetente decade dallo status di studente iscritto al Corso di studio qualora non abbia superato alcun esame previsto dall’Ordinamento per 3 anni accademici consecutivi. La sospensione della frequenza per un numero di anni superiore a tre impone l’iscrizione ad un anno di corso deliberato dal competente Consiglio della Struttura didattica. Verifica dell’apprendimento La Facoltà, su indicazione della CTP, stabilisce le tipologie ed il numero delle prove di esame necessarie per valutare l’apprendimento degli Studenti nonché, su proposta dei Coordinatori dei Corsi, la composizione delle relative Commissioni. Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi ufficiali stabiliti dall’ordinamento e non deve comunque superare il numero di 20 nei tre anni di corso. La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Valutazioni formative: t QSPWF in itinere sono esclusivamente intese a rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e d’insegnamento nei confronti di contenuti determinati. Quando attuate, non hanno valore certificativo, non sono obbligatorie (per lo studente) e non esonerano lo studente dal presentare tutta la materia del Corso Integrato in sede di esame, avendo come unico scopo quello di aiutarlo nel controllare lo stato della sua preparazione. Devono comunque essere organizzate in modo da non ostacolare la frequenza di altri corsi. t QSPWFJEPOFBUJWF poste alla fine di uno dei Semestri del Corso, possono essere sostenute facoltativamente EBMMPTUVEFOUF*OFTTFWJFOFBDDFSUBUBMBQSFQBSB[JPOFSFMBUJWBBMQSPHSBNNBTWPMUPOFMTFNFTUSFTUFTTP l’esito viene annotato su apposito libretto-diario con votazione in trentesimi o giudizio, e -se superatonaturalmente non dà luogo a nuovo accertamento in sede di esame. Lo studente è comunque tenuto a dimostrare in sede di esame la conoscenza degli argomenti del colloquio tramite richiami o riferimenti. Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare, e quantificare con un voto, il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli Studenti. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli Studenti a tali attività. Sessioni di esame: I° Semestre: la sessione ordinaria è fissata al termine del ciclo didattico corrispondente (Gennaio/Febbraio), le sessioni di recupero nei mesi di Giugno, Luglio e Settembre. II° Semestre: la sessione ordinaria è fissata al termine del ciclo didattico corrispondente (Giugno/Luglio), le sessioni di recupero nei mesi di Settembre e Gennaio/Febbraio dell’anno successivo. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli. Il numero degli appelli è fissato in almeno due per ogni sessione di esame. (MJTUVEFOUJSJQFUFOUJFGVPSJDPSTPQPTTPOPQBSUFDJQBSFBRVBMVORVFBQQFMMPEJFTBNFJODBTJNPUJWBUJQPTTPOP essere istituiti ulteriori appelli d’esame. Eventuali sessioni straordinarie possono essere istituite su delibera dei competenti Consigli, in ogni caso al di fuori dei periodi di attività didattica. 138 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Il calendario degli esami sarà affisso, con adeguato anticipo, presso le apposite bacheche dell’Università e nella pagina WEB del CLM al sito http://www.unicampus.it. La Tesi di Laurea Consiste in un elaborato scritto, di varia consistenza, che ha lo scopo di avviare lo studente del Corso di Laurea al lavoro scientifico personale, sotto la guida di uno o più docenti, mediante l’utilizzazione pratica e la progressiva familiarizzazione con la metodologia più consona al tipo di ricerca che s’intende impostare. Non è richiesto un contributo originale al progresso della scienza nel campo specifico, ma si considera la Tesi una prova di abilità e correttezza scientifica che deve mettere in grado il laureando di produrre in seguito saggi in maniera autonoma e scientifica. Il lavoro di Tesi deve perciò essere inteso come un esercizio metodologico indirizzato alla formazione scientifica dello studente soprattutto nei seguenti campi: conoscenza del problema di ricerca, effettuazione della ricerca bibliografica, comprensione della scelta del tipo e numerosità campionaria, applicazione corretta dello strumento di rilevazione e comprensione delle ipotesi interpretative dei risultati. Il tempo di preparazione della Tesi di laurea viene considerato a tutti gli effetti tempo di formazione come avviene QFSJM$PSTPEJ-BVSFB4QFDJBMJTUJDBJO.FEJDJOBF$IJSVSHJBÒQFSDJÛQJBOJmDBUPVOBQQPTJUPQFSDPSTPTJBUFPSJDP che clinico che vede coinvolti il relatore, lo studente, il coordinatore tecnico-clinico e il tutore personale. Sono stati strutturati all’interno del Corso di Laurea dei momenti di studio per fornire agli studenti strumenti metodologici e opportunità pratiche di esercizio. Sono previsti tra l’altro: t MF[JPOJQFSMBDRVJTJ[JPOFEFMNFUPEPQFSMPTUVEJPJOEJQFOEFOUFBM¡BOOPEJDPSTP t FTFSDJUB[JPOJDPOSJDFSDIFTVMDBNQPFBOBMJTJJOGPSNBUJDBEFJEBUJBM¡BOOPEJDPSTP t MF[JPOJEJJORVBESBNFOUPDPODFUUVBMFTVMMBWPSPTDJFOUJmDPEJ5FTJBM¡BOOPEJDPSTP t MF[JPOJ TWPMUF EBM SFTQPOTBCJMF EFMMB CJCMJPUFDB TVMMF NPEBMJUË EJ FGGFUUVB[JPOF EJ VOB DPSSFUUB SJDFSDB CJCMJPHSBmDBFTVMMVTPEFM.FEMJOF t FTFSDJUB[JPOJTVMMJOEJWJEVB[JPOFEJQSPCMFNJEJSJDFSDB t MF[JPOJJOBVMBEJJOGPSNBUJDBQFSJMMVTUSBSFJMGVO[JPOBNFOUPEFJDPNVOJQSPHSBNNJEJTDSJUUVSBFEFM.FEMJOF t PSBSJnFTTJCJMJEJBQFSUVSBEFMM"VMBEJ*OGPSNBUJDB t EJTQPOJCJMJUËEJNBUFSJBMFJOGPSNBUJWPTVDPNFTDSJWFSFVOB5FTJPVOBSUJDPMPEJSJDFSDBetc t FTFSDJUB[JPOJTVMMBTDSJUUVSBEJVOabstract. Si suggerisce allo studente una definizione precoce dell’argomento oggetto di Tesi per finalizzare il percorso formativo al lavoro di Tesi, nel rispetto degli obiettivi previsti. Il progetto della Tesi rientra quindi in un piano formativo che si sviluppa lungo tutti i tre anni di corso, conosciuto e condiviso da tutte le persone coinvolte nella formazione. I ANNO I SEMESTRE II SEMESTRE II ANNO I SEMESTRE III ANNO II SEMESTRE I SEMESTRE II SEMESTRE Scelta tema e relatore Ricerca bibliografica Lavoro di ricerca Stesura Tesi Discussione Tesi nel mese di Ottobre L’esame di Laurea verte sulla discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida EJVOSFMBUPSFQVÛFTTFSFQSFWJTUBMBmHVSBEJVOEPDFOUFDPSSFMBUPSF 139 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve: 1. BWFSTFHVJUPUVUUJJ$PSTJFEBWFSFTVQFSBUPJSFMBUJWJFTBNJ 2. aver ottenuto, complessivamente 180 CFU articolati in 3 anni di corso 3. aver presentato al Rettore e al Presidente del corso di Laurea la domanda di attribuzione del tema EFMMFMBCPSBUPBMNFOPNFTJQSJNBEFMMBTFEVUBEJ-BVSFB 4. aver consegnato alla Segreteria Studenti: a. domanda di ammissione all’esame finale, indirizzata al Rettore, con l’indicazione esatta del titolo della tesi BMNFOPHJPSOJQSJNBEFMMBTFEVUBEJ-BVSFB b. una copia della tesi in formato elettronico almeno 10 giorni prima della seduta di laurea c. un abstract della tesi, in formato elettronico, di non più di 300 parole almeno 10 giorni prima della seduta di laurea A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, fino ad un massimo di 11 punti contribuiscono i seguenti parametri: B MBNFEJBOPOQPOEFSBUBEFJWPUJDPOTFHVJUJOFHMJFTBNJDVSSJDVMBSJFTQSFTTBJODFOUPEFDJNJ b) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti sommando i punteggi attributi dai commissari: t 5JQPMPHJBEFMMBSJDFSDBTUVEJPTQFSJNFOUBMFEBDVJTJFWJODBVOBDPSSFUUBNFUPEPMPHJBEJSJDFSDBFMBSFBMF QBSUFDJQB[JPOFEFMDBOEJEBUPQSFTFOUB[JPOFEJDBTJTUJDBDBTFSFQPSUTUVEJPDPNQJMBUJWP t 2VBMJUËFDIJBSF[[BEFMMFTQPTJ[JPOFDPODBQBDJUËEJTJOUFTJFSJTQFUUPEFJUFNQJBTTFHOBUJ t 1BESPOBO[BEFMMBSHPNFOUP t "CJMJUËOFMMBEJTDVTTJPOF t 2VBMJUËFBEFHVBUF[[BEFMMBHSBmDB c) i punti per le lodi ottenute negli esami di profitto. d) i punti conseguiti nella prova di dimostrazione di abilità pratiche. La lode può venire attribuita ai candidati con parere unanime della Commissione. La utilizzazione di eventuali mezzi didattici (diapositive, lucidi, presentazioni in PPT, etc.), in numero non superiore a 10, dovrà intendersi come ausilio per il laureando a supporto di una migliore comprensione della esposizione, pertanto non dovrà contenere parti prettamente discorsive, ma unicamente grafici, figure-tabelle, etc. Regolamento attività di tirocinio professionalizzante Foglio di rilevazione presenze L’ordinamento universitario stabilisce che la frequenza alle attività di tirocinio è obbligatoria e ne deve essere documentata la presenza. A tale scopo presso il CBM è stato predisposto un foglio per la rilevazione mensile delle ore di tirocinio. La firma su tale foglio deve essere apposta dall’infermiere responsabile del tirocinio/caposala il giorno stesso del tirocinio e non in maniera cumulativa al termine di esso. Non sono ammesse cancellature o altre alterazioni se non controfirmate dall’infermiere/caposala dell’unità operativa o dal coordinatore di anno, pena la non valutazione delle ore effettuate. Controlli casuali potranno essere effettuati per valutare la regolarità e la correttezza della tenuta del foglio firme. Lo smarrimento del foglio comporta la mancata registrazione delle ore effettuate. Si ricorda che il foglio firme è un documento che ha valore amministrativo ed è l’unico che attesti lo svolgimento delle attività pratico-cliniche da parte dello studente. Non sono ammessi altri fogli firme se non quelli in distribuzione a inizio anno accademico presso la segreteria del Corso di Laurea in Infermieristica. 140 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Consegna foglio firme Il foglio firme deve essere consegnato in segreteria del Corso di Laurea entro massimo una settimana dal termine del tirocinio nell’area clinica specifica per permettere un aggiornamento continuo della situazione dello studente. Non si accetteranno fogli pervenuti oltre tale data. Sul foglio firme consegnato e sulla copia che lo studente dovrà fare di esso, verrà apposta data di consegna e firma. Orario di tirocinio Non sono permesse variazioni rispetto all’orario e ai turni fissati dal coordinatore o dalla caposala dell’unità operativa relativamente alla frequenza settimanale o alla fascia oraria (mattina, pomeriggio, notte). In casi eccezionali eventuali variazioni possono essere autorizzate dal coordinatore di anno di corso. Recupero assenze Ogni corso integrato prevede il monte ore di tirocinio che lo studente è obbligato ad effettuare per garantire il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Nel caso lo studente non abbia raggiunto questo monte ore dovrà recuperare le assenze nell’area interessata prima di poter effettuare l’esame del corso integrato corrispondente. Comunicazioni assenze Eventuali assenze dal tirocinio devono essere comunicate tempestivamente e personalmente dallo studente BMMBDBQPTBMBEFMMVOJUËPQFSBUJWBPBMMJOGFSNJFSBSFTQPOTBCJMFJOBTTFO[BEJFTTBTFMBDPNVOJDB[JPOFBWWJFOF per via telefonica e la caposala non è disponibile. lo studente deve lasciare la comunicazione all’infermiera responsabile del turno prendendo nota del nome e cognome. Se l’assenza non viene segnalata, la caposala può non autorizzare il rientro in tirocinio dello studente. Nel caso di tirocinio effettuato in strutture esterne l’assenza va comunicata anche al coordinatore di anno di corso. Al rientro dalle assenze per malattia superiori ai 3 giorni lo studente deve esibire il certificato medico alla caposala dell’unità operativa per garantire che non sia affetto da malattia infettiva e consegnarlo alla segreteria del corso di Laurea. Ritardi Lo studente è tenuto al rispetto dell’orario fissato per assicurare un migliore inserimento all’interno delle attività dell’unità operativa. Nel caso uno studente effettui ripetuti ritardi, la caposala del reparto ha la facoltà di decidere la sospensione del tirocinio per la giornata. Pausa durante l’attività di tirocinio Lo studente può effettuare un breve intervallo durante il tirocinio in orario e durata da concordare con l’infermiere responsabile. Non è previsto un intervallo in orario fisso in quanto andrà individuato di volta in volta in base all’attività assistenziale dell’unità operativa. Partecipazione a congressi La partecipazione a congressi durante le ore di attività teorica o clinica non sostituisce tali attività e pertanto lo studente verrà considerato assente a tutti gli effetti, fatta eccezione per congressi/convegni stabiliti in maniera obbligatoria dai coordinatori del corso e rientranti negli obiettivi formativi dell’anno di corso. Sospensione del tirocinio durante gli esami Il giorno in cui lo studente deve sostenere un esame è esonerato dal tirocinio. Lo studente è tenuto ad avvisare anticipatamente la caposala dell’unità operativa dell’assenza indicandone la motivazione. 141 Corso di Laurea in Infermieristica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Il Policlinico Campus Bio-Medico di Roma ha ottenuto l’accreditamento Joint Commission International (JCI) e richiede procedure standardizzate su vari aspetti della vita del Policlinico. %JTFHVJUPTJSJQSFOEPOPBMDVOFEJTQPTJ[JPOJQSFTFOUJOFMMFi/PSNFEJDPNQPSUBNFOUPwEFM1PMJDMJOJDP$#.PHOJ singola voce sarà spiegata agli studenti nel corso delle lezioni iniziali del tirocinio clinico. Aspetti di comportamento personale: o JMDBNJDFWBJOEPTTBUPBCCPUUPOBUPFEFWFFTTFSFQVMJUP o ÒJOEJTQFOTBCJMFQPSUBSFJMCBEHFEJSJDPOPTDJNFOUPCFOJOWJTUBTVMDBNJDF – non sono ammessi monili (collane, bracciali, anelli, orecchini pendenti) nei reparti di degenza, ambulatori, TBMFJOUFSWFOUJTUJDIFFEPQFSBUPSJFFDDŭQFSNPUJWJMFHBUJBMMFJOGF[JPOJPTQFEBMJFSF – non possono essere ammesse unghie artificiali o ricostruite, l’uso di smalto per unghie colorato ed è TDPOTJHMJBUPMVTPEFMMPSPMPHJPEBQPMTPŭ – non sono consigliabili calzature aperte, in reparto/ambulatorio per ragioni di igiene (evitare contatto con MJRVJEJCJPMPHJDJF[POFDPOUBNJOBUF – come da “regolamento prevenzione infortuni” chi ha i capelli lunghi deve portarli legati e sono sconsigliate DBM[BUVSFDPOUBDDPBMUP o QFSJGVNBUPSJQFSNPMUJQB[JFOUJMPEPSFEFMGVNPÒGPOUFEJNBMFTTFSFPDDPSSFDVSBSFDIFBCJUJFNBOJOPO conservino tracce dell’odore del fumo, al momento di entrare in una zona di attività clinica. Aspetti strutturali del Policlinico – è fondamentale rispettare la segnaletica, per tutela dell’incolumità propria, dei colleghi e dei pazienti (porte DIFEFWPOPSFTUBSFDIJVTFBSFFBEBDDFTTPMJNJUBUPFDD – in caso si notino guasti o malfunzionamenti, la segnalazione immediata alla persona che fa capo in quell’area ÒJOEJTQFOTBCJMFFEPWFSPTBQFSUVUUJDPMPSPDIFGSFRVFOUBOPJMQPMJDMJOJDPDJTJQVÛSJWPMHFSFBMQSPQSJPUVUPS BMMBDBQPTBMBBMNFEJDPSFGFSFOUFBMUFDOJDPSFTQPOTBCJMF – lo smaltimento dei rifiuti è un aspetto importante per la salvaguardia della sicurezza del personale e dei QB[JFOUJÒJNQPSUBOUFBQQSFOEFSFFPTTFSWBSFMFOPSNFTVMMPTNBMUJNFOUPEFJWBSJUJQJEJSJmVUJDPNQSFTBMB raccolta differenziata di alcuni tipi di rifiuti, che si realizza in tutto il Campus). Norme generali del tirocinio – i turni di presenza degli studenti sono stabiliti dai coordinatori responsabili del corso e non sono modificabili TFO[BJMMPSPQFSNFTTPMB%JSF[JPOFEFM1PMJDMJOJDPIBJMEPWFSFEJWFSJmDBSFMBQSFTFO[BEFHMJTUVEFOUJOFJ TFSWJ[JEJBHOPTUJDJFUFSBQFVUJDJJOCBTFBJUVSOJDIFMB'BDPMUËEJ.FEJDJOBF$IJSVSHJBIBDPNVOJDBUP – gli studenti svolgono il tirocinio affidati ad un tutor e sotto la sua responsabilitàJOOFTTVODBTPMPTUVEFOUFP lo specializzando può ritenersi autorizzato ad agire in autonomia nelle fasi assistenziali ma ci si deve sempre BUUFOFSFBMMFQSPQSJFiKPCEFTDSJQUJPOiDIFQSFWFEPOPMBmHVSBEFMUVUPSFMBTVBBUUJWJUËEJTVQFSWJTJPOFJM UVUPSDPNVOJDBBHMJTUVEFOUJMBNFUPEPMPHJBFHMJPCJFUUJWJEJBQQSFOEJNFOUPEJRVFMUJSPDJOJP – la frequentazione di reparti di degenza o servizi del Policlinico da parte di studenti in orari diversi da quelli del tirocinio deve essere espressamente autorizzata dalla Direzione del Policlinico su richiesta dalla caposala EFMM"SFBPEFM4FSWJ[JPJOUFSFTTBUPOPNJOBMNFOUFQFSPHOJTUVEFOUF – è compito del tutor indicare e spiegare l’uso di dispositivi di protezione personale (guanti, mascherine, DBNJDJQBSUJDPMBSJFDD JOEFUFSNJOBUFTJUVB[JPOJPBNCJFOUJHMJTUVEFOUJTPOPUFOVUJBPTTFSWBSFMFOPSNF HFOFSBMJTVMMBQSPUF[JPOFQFSTPOBMFFEFMMBNCJFOUFEJMBWPSPFBNFUUFSFJOQSBUJDBMFJOEJDB[JPOJSJDFWVUFŭ 142 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Articolazione del corso di laurea Il corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia è articolato in tre anni per un totale di 180 crediti formativi universitari (CFU), necessari per il conseguimento della laurea. L’attività formativa comprende lezioni, attività didattiche integrative organizzate in piccoli gruppi e preparazione della tesi di laurea. L’ordinamento didattico prevede che gli studenti svolgano, nell’arco dei tre anni, almeno 67 cfu (pari a 1000 ore circa) di tirocinio professionalizzante da effettuare nei diversi settori della diagnostica per immagini, radioterapia e medicina nucleare. Obiettivi formativi La finalità del corso è quella di creare una figura professionalizzante che abbia competenza per svolgere, ai sensi del d.m. Sanità 26/09/1994 n. 746 e in conformità a quanto disposto dalla legge 31/01/1983 n. 25, in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica, tutti gli interventi diagnostici e terapeutici, che richiedono l’uso di radiazioni ionizzanti, di energia termica, ultrasonora, di risonanza magnetica, nel rispetto delle norme per la protezione fisica e di quelle per la dosimetria previste dall’unione europea. Il corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia si articola in tre anni, è istituito all’interno della facoltà di medicina e chirurgia e si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti. I laureati in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, art. 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell’area tecnico scientifica, che svolgono le procedure tecniche necessarie all’esecuzione di metodiche diagnostiche e terapeutiche, su materiali biologici o sulla persona. I laureati nella classe sono dotati di una adeguata preparazione nelle discipline di base e in quelle caratterizzanti, tale da consentire loro la migliore comprensione dei differenti tipi di energie utilizzate, dei loro effetti biologici, EFMMFBQQBSFDDIJBUVSFDIFMFQSPEVDPOPFEFJTJTUFNJDIFMFSJMFWBOPFTTJEFWPOPDPOPTDFSFJQSJODJQBMJFMFNFOUJ che sono la causa dei processi patologici che si sviluppano nell’uomo, in tutte le età, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico e/o terapeutico. Devono, inoltre, saper utilizzare almeno una lingua dell’unione europea (inglese), oltre all’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Essi partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell’ambito della struttura in cui operano, nel rispetto delle loro competenze. Programmano e gestiscono l’erogazione di prestazioni specialistiche polivalenti in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura. Sono responsabili degli atti di loro pertinenza, in particolare devono controllare il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo della qualità e devono garantire la correttezza di esecuzione delle procedure loro affidate, secondo indicatori standard predefiniti. Svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica, che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali di tipo sociale e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come da parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio guidato, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale. 145 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Anno Sem CFU 1 SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE ED INFORMATICHE Corso Integrato I 1° 7 2 ANATOMIA UMANA E FISIOLOGIA I 1° 7 3 TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 1 I 1° 4 4 TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 2 I 2° 10 5 CHIMICA E SCIENZE BIOLOGICHE I 2° 4 6 ANTROPOLOGIA E STORIA DELLA TECNICA I 2° 2 7 TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 3 II 3° 12 8 SISTEMI INFORMATICI ED IGIENE II 3° 4 9 ONCOLOGIA DI BASE, CLINICA E PSICOLOGIA II 3° 4 10 TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 4 II 4° 10 11 SCIENZE UMANE II 4° 2 12 TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 5 III 5° 10 13 SCIENZE MEDICHE III 5° 5 14 MEDICINA LEGALE E BIOETICA III 5° 3 15 TECNICHE DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTERAPIA 6 III 6° 9 16 SCIENZE CHIRURGICHE III 6° 5 INGLESE SCIENTIFICO II-III 4°/ 5° 17 63 TOTALE CFU PER ESAMI 170 ATTIVITÀ DIDATTICHE ELETTIVE (ADE) - A SCELTA DELLO STUDENTE 6 CFU PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI 4 TOTALE COMPLESSIVO 146 9 TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO 180 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: corsi integrati e coordinatori Primo anno Scienze Matematiche, Fisiche ed Informatiche (esame) Crediti C.I. Crediti SSD 7 Statistica medica Informatica Fisica e Matematica Laboratorio Informatica Anatomia umana e Fisiologia (esame) SSD I MED/01 2 ING-INF/05 2 FIS/07 2 ING-INF/05 1 7 I Anatomia BIO/16 5 Fisiologia BIO/ 09 2 Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 1 (esame) 4 Radioterapia MED/36 1 Radiodiagnostica MED/36 2 Radioprotezione FIS/07 1 Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 2 (esame) 10 Radioterapia MED/36 2 Radiodiagnostica MED/36 4 Fisica sanitaria 1 FIS/07 1 ING-IND/12 2 MED/ 31 1 Biologia Applicata BIO/13 2 Biochimica BIO/10 2 Antropologia MFIL/03 1 Storia della medicina MED/02 1 Fondamenti di Ingegneria Clinica delle Apparecchiature Radiologiche Otorinolaringoiatria Chimica e Scienze Biologiche (esame) Antropologia e Storia della tecnica (esame) Semestre 4 2 Coordinatore Patrizio Pasqualetti Sergio Morini I Bruno Beomonte Zobel II Lucio Trodella II Francesca Zalfa II Maddalena Pennacchini 147 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Secondo anno Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 3 (esame) Crediti C.I. SSD Crediti SSD 12 Radioterapia MED/36 3 Radiodiagnostica MED/36 4 Medicina Nucleare MED/36 1 Fisica sanitaria 2 FIS/07 2 Farmacologia BIO/14 1 seminari RT MED/36 1 ING-INF/05 3 MED/42 1 Sistemi Informatici ed igiene (esame) 4 Informatica Igiene generale e applicata Oncologia di base, clinica e Psicologia (esame) 4 Oncologia Medica MED/06 2 Psicologia generale M-PSI/01 1 Patologia generale MED/04 1 Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 4 (esame) MED/36 3 Radioterapia MED/36 2 Medicina Nucleare MED/36 2 Fisica sanitaria 3 FIS/07 2 seminari RT MED/36 1 MPSI/05 1 Etica applicata MPSI/05 1 L-LIN/12 4 148 4 I Bruno Beomonte Zobel I Paolo Soda I Daniele Santini II 2 Psicologia sociale Inglese scientifico (idoneità) Coordinatore II 10 Radiodiagnostica Scienze Umane (esame) Semestre II Lucio Trodella Paolo Pellegrino Roberta Aronica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Terzo anno Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 5 (esame) Radiodiagnostica Radioterapia Medicina Nucleare Fisica sanitaria o applicata 1 Radioprotezione Medica seminari RT Crediti C.I. 5 Medicina legale e Bioetica (esame) Medicina legale Bioetica Diritto del lavoro 3 Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 6 (esame) Radiodiagnostica Radioterapia Medicina Nucleare Fisica sanitaria o applicata 2 seminari RT Scienze Chirurgiche (esame) Chirurgia Generale Odontostomatologia Anestesiologia Apparato Locomotore Crediti SSD 10 Scienze Mediche (esame) patologia clinica Cardiovascolare Neurologia Scienze Infermieristiche Medicina Fisica e Riabilitativa Inglese scientifico (Esame) Laboratorio Inglese SSD 5 MED/36 MED/36 MED/36 FIS/07 MED/36 MED/36 3 2 2 1 1 1 MED/05 MED/11 MED/26 MED/45 MED/34 1 1 1 1 1 MED/43 MED/43 IUS/07 1 1 1 L-LIN/12 4 L-LIN/12 1 9 MED/36 MED/36 MED/36 FIS/07 MED/36 3 2 2 1 1 MED/18 MED/50 MED/41 MED/33 2 1 1 1 5 Semestre Coordinatore I Bruno Beomonte Zobel I Silvia Sterzi I Giuseppe La Monaca II Roberta Aronica II Lucio Trodella II Leone D’Aversa 149 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 ORGANIZZAZIONE DIDATTICA: esami e idoneità I anno, I semestre Scienze Matematiche, Fisiche ed Informatiche Esame Anatomia umana e Fisiologia Esame Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 1 Esame I anno, II semestre Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 2 Esame Chimica e Scienze Biologiche Esame Antropologia e Storia della tecnica Esame II anno, I semestre Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 3 Esame Sistemi Informatici ed igiene Esame Oncologia di base, clinica e Psicologia Esame II anno, II semestre Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 4 Esame Scienze Umane Esame Inglese Idoneità III anno, I semestre Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 5 Esame Scienze Mediche Esame Medicina legale e Bioetica Esame Inglese Esame III anno, II semestre Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 6 Esame Scienze Chirurgiche Esame 150 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma CALENDARIO ACCADEMICO ANNO DI CORSO PERIODI DI LEZIONE ESAMI VACANZE Didattica dal 29/09/2014 al 19/12/2014 dal 07/01/2015 al 27/02/2015 Natale: dal 22/12/2014 al 06/01/2015 Didattica dal 02/03/2015 al 29/05/2015 dal 01/06/2015 al 24/07/2015 Pasqua dal 02/04/2015 al 07/04/2015 I semestre II semestre dal 01/09/2014 al 30/09/2014 Per l’A.A. 2014-2015 le attività didattiche sono sospese, inoltre, nelle seguenti festività: Inaugurazione Anno Accademico Tutti i Santi: 1 Novembre 2014 Immacolata Concezione: 8 Dicembre 2014 S. Giuseppe: 19 Marzo 2015 Anniversario della Liberazione: 25 aprile 2015 Festa del Lavoro: 1 Maggio 2015 Festa della Repubblica: 2 Giugno 2015 S. Josemarìa Escrivà: 26 Giugno 2015 SS. Pietro e Paolo: 29 Giugno 2015 151 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 ORARIO DEI CORSI I anno I SEMESTRE 1° Blocco: 1° anno 1° semestre (da lunedì 29/09/2014 a venerdì 07/11/2014) – L’attività di Tirocinio Professionalizzante inizierà a novembre – Le lezioni di Anatomia saranno così previste: t -FFTFSDJUB[JPOJEFM.BSUFEÖPSF per tutta la durata del semestre t -F-F[JPOJEFM.BSUFEÖPSF da martedì 30/09/14 a martedì 28/10/14 (inclusi) t -F-F[JPOJEFM(JPWFEÖPSFŭ da giovedì 02/10/14 a giovedì 30/10/14 (inclusi) t -F-F[JPOJEFM.FSDPMFEÖPSF da mercoledì 05/11/14 e per tutta la durata del semestre t -F-F[JPOJEFM7FOFSEÖPSF da venerdì 07/11/14 e per tutta la durata del semestre Ore Lunedì Martedì Mercoledì 08.00-09.00 09.00-10.00 Tirocinio 10.00-11.00 Tirocinio Tirocinio Anatomia Umana dal 30/09/14 dal 28/10/14 11.00-12.00 12.00-13.00 Statistica Medica Anatomia Umana esercitazioni 15.30-16.00 Anatomia Umana dal 02/10/14 al 30/10/14 Anatomia Umana dal 05/11/2014 Fisica e Matematica 16.00-16.30 16.30-17.00 Radioprotezione Diagnostica per Immagini Informatica Fisiologia 18.00-18.30 18.30-19.00 17.00-17.30 17.30 -18.00 * Sabato Tirocinio Tirocinio INTERVALLO 14.00-14.30 15.00-15.30 Venerdì Tirocinio 13.00-14.00 14.30-15.00 Giovedì Tirocinio Anatomia Umana dal 07/11/2014 Fisica e Matematica* Le lezioni di Fisica e Matematica, per tutta la durata del semestre, si svolgeranno a settimane alterne 152 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 2° Blocco: 1° anno 1° semestre (da lunedì 10/11/14 a venerdì 19/12/14) Ore Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 INTERVALLO 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 Statistica Medica Anatomia Umana esercitazioni Anatomia Umana Fisica e Matematica 15.30-16.00 Radioterapia Oncologica Diagnostica per Immagini Informatica Fisiologia 18.00-18.30 18.30-19.00 17.00-17.30 17.30-18.00 Anatomia Umana 16.00-16.30 16.30-17.00 Fisica e Matematica * * Le lezioni di Fisica e Matematica, per tutta la durata del semestre, si svolgeranno a settimane alterne 153 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 I anno II SEMESTRE 1° Blocco: 1° anno 2° semestre (da lunedì 02/03/15 a venerdì 17/04/15) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Biologia Fisica Radioterapia Oncologica Antropologia Diagnostica per Immagini Fondamenti di Ingegneria clinica delle Apparecchiature Radiologiche Diagnostica per Immagini Biochimica Fondamenti di Ingegneria clinica delle Apparecchiature Radiologiche Storia della Medicina 2 ° Blocco: 1° anno 2° semestre (da lunedì 20/04/15 a venerdì 29/05/15) Ore 08.00- 09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 154 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Antropologia Diagnostica per Immagini Biologia Biochimica Radioterapia Oncologica Diagnostica per Immagini Otorinolaringoiatria Storia della Medicina Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma II anno I SEMESTRE 1° Blocco: 2° anno 1° semestre (da lunedì 29/09/2014 a venerdì 07/11/2014) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Medicina Nucleare Igiene generale ed applicata Fisica Diagnostica per Immagini Oncologia Medica Farmacologia Fisica Radioterapia Oncologica Introduzioni alle Immagini digitali Diagnostica per Immagini 2° Blocco: 2° anno 1° semestre (da lunedì 10/11/14 a venerdì 19/12/14) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Igiene generale ed applicata INTERVALLO Patologia generale Diagnostica per Immagini Oncologia Medica Psicologia generale Radioterapia Oncologica Introduzioni alle Immagini digitali Diagnostica per Immagini 155 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 II anno II SEMESTRE 1° Blocco: 2° anno 2° semestre (da lunedì 02/03/15 a venerdì 17/04/15) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Etica applicata Medicina Nucleare Psicologia Sociale Fisica Radioterapia Oncologica Inglese Fisica Diagnostica per Immagini 2° Blocco 2° anno 2° semestre(da lunedì 20/04/15 a venerdì 29/05/15) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Medicina Nucleare 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 156 Etica applicata Inglese Diagnostica per Immagini Inglese Radioterapia Oncologica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma III anno I SEMESTRE 1° Blocco: 3° anno 1° semestre (da lunedì 29/09/2014 a venerdì 07/11/2014) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Lunedì Martedì Tirocinio Tirocinio Mercoledì Inglese Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Diagnostica per Immagini Medicina Legale Medicina fisica e Riabilitativa Neurologia Medicina Nucleare Radioterapia Oncologica Fisica Bioetica Inglese Cardiovascolare 2° Blocco: 3° anno 1° semestre (da lunedì 10/11/14 a venerdì 19/12/14) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Lunedì Martedì Tirocinio Tirocinio Mercoledì Inglese Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Diagnostica per Immagini Patologia Clinica Scienze Infermieristiche Medicina Nucleare Radioterapia Oncologica Diritto del Lavoro Bioetica Radioprotezione Medica Inglese 157 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 III anno II SEMESTRE 1° Blocco: 3° anno 2° semestre (da lunedì 02/03/15 a venerdì 17/04/15) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Diagnostica per Immagini Diagnostica per Immagini Odontostomatologia Fisica Chirurgia Generale Radioterapia Oncologica Medicina Nucleare 2° Blocco 3° anno 2° semestre (da lunedì 20/04/15 a venerdì 29/05/15) Ore 08.00-09.00 09.00-10.00 10.00-11.00 11.00-12.00 12.00-13.00 13.00-14.00 14.00-14.30 14.30-15.00 15.00-15.30 15.30-16.00 16.00-16.30 16.30-17.00 17.00-17.30 17.30-18.00 18.00-18.30 18.30-19.00 158 Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio Tirocinio INTERVALLO Anestesiologia e Rianimazione Medicina Nucleare Diagnostica per Immagini Apparato Locomotore Chirurgia Generale Radioterapia Oncologica Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Docenti: Elenco, Orario e Luogo di Ricevimento Angeletti Silvia Sede di Ricevimento: Studio personale, laboratorio analisi Policlinico Universitario 1° piano 06.22541.1461e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Lunedì 9:00-10:00 Aronica Roberta Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Beomonte Zobel Bruno Sede di Ricevimento: Policlinico Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail tramite segreteria Betti Serena Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Bisogno Tiziana Sede di Ricevimento: PRABB, piano +1, laboratorio di Biochimica e-mail : [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Per appuntamento via e-mail o al termine delle lezioni. Borghi Luca Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9033 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Martedì e Giovedì dalle 15.00 alle 17.00 Borzomati Domenico Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1257 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento tramite segretaria Calcagni Maria Lucia Sede di Ricevimento: : Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma Giorno ed ora di ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Carotti Simone Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9143 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 159 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Cataldo Rita Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1182 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Colombo Benedetta Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail D’Ambrosio Andrea Sede di ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma 06/225411615 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail D’Amora Eleonora Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1182 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail D’Aversa Leone Sede di Ricevimento: Cesa, Università Campus Bio Medico 06.22541.647e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Di Pino Giovanni Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Di Santo Silveria Sede di Ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Giorno ed ora di ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Di Stefano Nicola Sede di Ricevimento: Prabb Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Fortino Francesco Giovanni: Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 160 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Gaudino Diego Sede di Ricevimento: Polo di Via Longoni, Università Campus Bio Medico 0622541423 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Garilli Francesco Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 0622541.9074 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Greco Fabio Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Ianni Andrea Sede di Ricevimento: Direzione Sanitaria, Policlinico, Università Campus Bio Medico 06225411458 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Keller Flavio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9175 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail La Monaca Giuseppe Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico, Istituto di Filosofia dell’Agire Scientifico e Tecnologico (FAST) e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Lavorante Fedra Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1182 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Leccisotti Lucia Sede di Ricevimento: : Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma Giorno ed ora di ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Magrone Giovanni Sede di Ricevimento: Cesa, Università Campus Bio-Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 161 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Maini Carlo Ludovico Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma Giorno ed ora di ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Mameli Alessandra Sede di Ricevimento: Polo di Via Longoni, Università Campus Bio Medico 0622541423 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Marinozzi Andrea Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Masselli Grazia Maria Pia Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Minotti Giorgio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9109 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: dal lunedì al venerdì, previo appuntamento telefonico. Morini Sergio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9170 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Lunedì ore:15:00-18:00 Onofri Leonardo Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico, Laboratorio di sistemi di elaborazione e bioingegneria informatica e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Pantano Francesco Sede di Ricevimento: Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: Il docente riceverà gli studenti dopo l’orario di lezione e su appuntamento tramite mail. Pasqualetti Patrizio Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 162 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Pellegrino Paolo Sede di Ricevimento: Stanza del Tutorato/Counseling - Policlinico zona aule (dopo la P12) 06.22541.1084 oppure *11008 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: tendenzialmente nelle mattinate solo su appuntamento Pennacchini Maddalena Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: venerdì dalle 13.00 alle 14.00 previo appuntamento. Perotti Germano Sede di Ricevimento: : Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma Giorno ed ora di ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Petitti Tommasangelo Sede di Ricevimento: Direzione Sanitaria, Policlinico, Università Campus Bio Medico 06.22541.1458 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Porzio Silvio Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico 06.22541.9142 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Ridolfi Raniero Sede di Ricevimento: ambienti del Servizio di Sorveglianza Medica e Radioprotezione - Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: raniero.ridolfi@gmail.com Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Salvatorelli Emanuela Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico , Laboratorio di Farmacologia e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Salvinelli Fabrizio Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e.mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Santini Daniele Sede di Ricevimento: Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento : Il docente riceverà gli studenti dopo l’orario di lezione e su appuntamento tramite mail. 163 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Sciuto Rosa Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma Giorno ed ora di ricevimento: da concordare direttamente con il docente al termine delle lezioni Silvestri Sergio Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e.mail [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Soda Paolo Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico, Laboratorio di sistemi di elaborazione e bioingegneria informatica e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Sterzi Silvia Sede di Ricevimento: Cesa, Università Campus Bio-Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Stimato Gerardina Sede di Ricevimento: Polo di Via Longoni, Università Campus Bio Medico 0622541423 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Tambone Vittoradolfo Sede di Ricevimento: Prabb Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Tartaglini Daniela Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Tombini Mario Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio-Medico di Roma e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail Trodella Katia Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 164 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Trodella Lucio Sede di Ricevimento: Polo di Via Longoni, Università Campus Bio Medico 06.22541.455 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail tramite segreteria Vincenzi Bruno Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: mercoledì 17-18 previo appuntamento via e-mail Venditti Antonella Sede di Ricevimento: Direzione Sanitaria, Policlinico, Università Campus Bio Medico 06225411458 e-mail: [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: previo appuntamento Verducci Monica Sede di Ricevimento: Policlinico, Università Campus Bio Medico e-mail [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: nei giorni e negli orari delle lezioni Zalfa Francesca Sede di Ricevimento: Prabb, Università Campus Bio Medico e-mail [email protected] Giorno ed ora di ricevimento: per appuntamento via e-mail 165 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 CORSI INTEGRATI: DOCENTI, OBIETTIVI, PROGRAMMI Primo anno, 1° semestre Corso integrato di Scienze matematiche, Fisiche ed Informatiche Totale crediti 7 DOCENTI Dr. P. Pasqualetti Ing. P. Soda Dr. L. Onofri Dr.ssa M. Verducci TUTOR D’AULA Dr. L. Onofri Coordinatore Il voto sarà unico. Informatica Crediti 2 DOCENTE Ing. P. Soda TUTOR D’AULA Dr. L. Onofri Obiettivi del Corso t $PNQSFOTJPOFEFJNFUPEJEJSBQQSFTFOUB[JPOFEFJEBUJEFJTFHOBMJFEFMMFJNNBHJOJEJHJUBMJ t $POPTDFO[BEFHMJFMFNFOUJGPOEBNFOUBMJEFMMBSDIJUFUUVSBEFJDBMDPMBUPSJEFJTJTUFNJPQFSBUJWJEFMMFSFUJEJ DBMDPMBUPSJ t $POPTDFO[BEFHMJFMFNFOUJGPOEBNFOUBMJEFJTFHOBMJBOBMPHJDJFEJHJUBMJDBQBDJUËEJWJTVBMJ[[BSFFEFTFHVJSF operazioni semplici su immagini digitali. Programma del Corso Introduzione all’Informatica: $PTÒMJOGPSNBUJDB"QQMJDB[JPOJ$PODFUUPEJBMHPSJUNP&TFDVUPSF*MDPODFUUP di Informazione. Codifica binaria dell’informazione: *OUSPEV[JPOF3BQQSFTFOUB[JPOFEFJOVNFSJOBUVSBMJ3BQQSFTFOUB[JPOF EFJ OVNFSJ JOUFSJ SBQQSFTFOUB[JPOF JO NPEVMP F TFHOP SBQQSFTFOUB[JPOF JO DPNQMFNFOUP B EVF 3BQQSFTFOUB[JPOF EFJ OVNFSJ GSB[JPOBSJ 3BQQSFTFOUB[JPOF EFJ OVNFSJ SFBMJ WJSHPMB mTTB F WJSHPMB NPCJMF "MHFCSBEJ#PPMF$PEJmDBEFJDBSBUUFSJ L’architettura del calcolatore: "SDIJUFUUVSB EJ 7PO /FVNBOO .FNPSJB DFOUSBMF #VT EJ TJTUFNB Unità EJ FMBCPSB[JPOF $16 *OUFSGBDDF EJ *OHSFTTPVTDJUB HFSBSDIJB EFMMB NFNPSJB NFNPSJB DBDIF NFNPSJB secondaria. Le periferiche: #VT EJ *0 -B NFNPSJB F MB TVB HFSBSDIJB %JTDIJ NBHOFUJDJ .FNPSJB nBTI %JTQPTJUJWJ EJ visualizzazione. 166 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Il sistema operativo Reti di calcolatori e Internet: -BUFMFNBUJDB3FUJEJDBMDPMBUPSJTUSVUUVSB*OUFSOFUFTVPJTFSWJ[J Segnali analogici e digitali: *MDPODFUUPEJTFHOBMF*MQSPDFTTPEJDBNQJPOBNFOUPFEJRVBOUJ[[B[JPOF Rappresentazione delle immagini: -FJNNBHJOJFMBMPSPHFOFSB[JPOF-VNJOPTJUËFDPOUSBTUP*MDPMPSFOFMMF JNNBHJOJ.PEFMMJEJDPMPSF'JMFEJUFTUPFmMFCJOBSJ'PSNBUJEFMMFJNNBHJOJ5SBTGPSNBUJHSBZTDBMF4UBOEBSE DICOM. Organizzazione del corso Lezioni frontali ed esercitazioni in aula. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova scritta e/o una prova orale Testi obbligatori per l’esame t %JTQFOTFEFMDPSTPEJTUSJCVJUFJOGPSNBUPFMFUUSPOJDPEBMEPDFOUF Testi di riferimento consigliati t $IJBOFTF "OHFMP .PTDBUP 7JODFO[P 1JDBSJFMMP "OUPOJP alla scoperta dei fondamenti dell’informatica, -JHVPSJFEJUPSFDBQJUPMJJJJYYJYJJJ Laboratorio Informatica Crediti 1 DOCENTE Dr. L. Onofri Obiettivi del Corso Il corso intende accrescere le abilità informatiche per l’uso professionale di fogli di calcolo (gestione ed elaborazione dei dati, rappresentazione mediante grafici e tabelle, semplici applicazioni per l’elaborazione di segnali analogici e digitali). Programma del Corso Introduzione al Laboratorio di informatica: concetti generali, concetto di Interfaccia uomo-macchina, il Sistema Operativo [CLI e GUI – esempio di DOS come CLI], il File System Fogli di Calcolo [Calc] Interfaccia di Calc [Barra del titolo, dei menù, degli strumenti …] Salvare un documento in differenti formati Le schede e le celle La selezione [celle/righe/colonne adiacenti o distanti] Intestazione di riga e colonna Formato: pagina e celle Gestione dei tipi di valori nelle celle [numeri decimali, valuta, data, ora, etc...] Gestione dei bordi, sfondo e allineamento [verticale,orizzontale,ruotazione] 167 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Maniglia di riempimento [copia di valori, creazione di serie] Elenchi [mostrare/creare/eliminare un elenco] %FmOJSFTQB[JEJDFMMF<JMUBTUP>FDFMMFTJOHPMF<JMUBTUP> $SFBSFFDFSDBSFMFGPSNVMF<JMUBTUP> Calc come calcolatrice [operatori e priorità degli operatori (+,-,/,*,^)] Le costanti e le variabili La cella come variabile [composta da due riferimenti – colonna riga] Definire un nome [Inserisci ® nomi ® definisci] Riferimenti relativi, assoluti [il tasto $] e misti Copiare una formula in altre celle [il problema dei riferimenti] Funzioni logiche [E, O, NON, VERO, FALSO] e condizionali [SE] %BUJ<PSEJOBNFOUPJmMUSJBVUPNBUJDJFTUBOEBSE> Realizzazione dei grafici Visualizzazione grafica ed analisi del processo di campionamento e quantizzazione di un segnale analogico. Organizzazione del Corso Il corso si articolerà in esercitazioni pratiche al calcolatore. Modalità di frequenza Obbligatoria Modalità d’esame La prova finale si compone di una prova pratica al calcolatore. Testi di riferimento Manuali utente dei software utilizzati durante le lezioni. Fisica e matematica Crediti 2 DOCENTE Dr.ssa M. Verducci Obiettivi del Corso II corso di Fisica si propone di fornire i richiami delle leggi fondamentali dell’universo necessari alla elaborazione dei modelli funzionali degli esseri viventi, evidenziare l’importanza delle scienze di base per la comprensione razionale delle discipline applicate, in particolare alla Biologia e alla Medicina e indicare gli elementi di base della metodologia della ricerca scientifica. Le conoscenze di base di matematica costituiranno dei prerequisiti essenziali per lo studio della materia. Programma del Corso Elementi Di Matematica: *OUSPEV[JPOF BM DPODFUUP EJ GVO[JPOF %FSJWBUF F *OUFHSBMJ EFmOJ[JPOF F TJHOJmDBUP HFPNFUSJDP"OHPMJFUSJBOHPMJTFOPDPTFOPFUBOHFOUF 168 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Introduzione Alla Fisica E Al Metodo Scientifico: (SBOEF[[F mTJDIF .JTVSF DBNQJPOJ F VOJUË EJ NJTVSB %JNFOTJPOJmTJDIF6OJUËEJNJTVSBF4JTUFNB*OUFSOB[JPOBMF0SEJOJEJHSBOEF[[B(SBOEF[[FTDBMBSJFWFUUPSJBMJ La Meccanica Del Punto Materiale: 1SJODJQJHFOFSBMJEFMMBNFDDBOJDB$JOFNBUJDB4UBUJDBF%JOBNJDB*TJTUFNJEJ SJGFSJNFOUP-BEFTDSJ[JPOFEFMNPUPTQPTUBNFOUPWFMPDJUËBDDFMFSB[JPOFFEFRVB[JPOFPSBSJB-FGPS[FFJMNPUP -FMFHHJEFMMBEJOBNJDB-FJOUFSB[JPOJGPOEBNFOUBMJ-BMFHHFEJHSBWJUB[JPOFVOJWFSTBMF'PS[FBUUJWFFQBTTJWFMF SFB[JPOJWJODPMBSJ-BDBEVUBEFJHSBWJQFTPFNBTTB-FOFSHJB-BWPSPFOFSHJBDJOFUJDBFEFOFSHJBQPUFO[JBMF Il principio di conservazione dell’energia meccanica. Fenomeni Elettrici: -FGPS[FFMFUUSPNBHOFUJDIF'FOPNFOPMPHJBFMFUUSPTUBUJDB$POEVUUPSJFEJTPMBOUJ*OEV[JPOF FMFUUSPTUBUJDB1PMBSJ[[B[JPOFEJVOEJFMFUUSJDP$BNQPFQPUFO[JBMFFMFUUSJDP*OUFSB[JPOFEJVOBDBSJDBFMFUUSJDB DPOVODBNQPFMFUUSJDP-BDPSSFOUFFMFUUSJDB Fenomeni Magnetici: *MNBHOFUJTNPGFOPNFOPMPHJBEFJGFOPNFOJNBHOFUJDJ*NBHOFUJFJEJQPMJNBHOFUJDJ*M DBNQPNBHOFUJDPFMBTVBSBQQSFTFOUB[JPOFWFUUPSJBMF-JOUFSB[JPOFUSBmMJQFSDPSTJEBDPSSFOUFFUSBDBNQJ NBHOFUJDJFMFDPSSFOUJFMFUUSJDIF$BNQJNBHOFUJDJHFOFSBUJEBDJSDVJUJQFSDPSTJEBDPSSFOUF-BMFHHFEJ#JPU 4BWBSU .PUP EJ QBSUJDFMMF DBSJDIF JO DBNQJ NBHOFUJDJ -B GPS[B EJ -PSFOU[ -JOEV[JPOF FMFUUSPNBHOFUJDB MF correnti indotte e la legge di Faraday Neumann Lenz. Le Onde Elettromagnetiche: *MDPODFUUPEJPOEBFMBTVBSBQQSFTFOUB[JPOFNBUFNBUJDB-BHFOFSB[JPOFEJ POEFFMFUUSPNBHOFUJDIF-FQSPQSJFUËEFMMFPOEFFMFUUSPNBHOFUJDIF-PTQFUUSPEFMMFPOEFFMFUUSPNBHOFUJDIF Organizzazione del corso Il modulo sarà costituito da lezioni frontali comprendenti teoria ed esercitazioni. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova scritta, eventualmente integrabile con un colloquio orale Testi consigliati t (*".#"55*45""MBO.D$"35):3*$)"3%40/#FUUZ3*$)"3%40/3PCFSU Fisica Generale Principi e applicazioni, McGraw-Hill, Milano, 2008 t +&8&55+PIO84&38":3BZNPOEPrincipi di Fisica, EdiSES, Napoli, 2007 Statistica medica Crediti 2 DOCENTE Dr. P. Pasqualetti Obiettivi del Corso Elementi di statistica descrittiva e principi di statistica inferenziale Programma del Corso Statistica e biostatistica: EFmOJ[JPOJDPOUFOVUJFBQQMJDB[JPOJQFSMFQSPGFTTJPOJTBOJUBSJF Raccolta e presentazione dei dati: .JTVSB[JPOFUJQJEJWBSBCJMJFTDBMFEJNJTVSB1SFDJTJPOFFBDDVSBUF[[B EJ VO QSPDFEJNFOUP EJ NJTVSB[JPOF 'SFRVFO[F BTTPMVUF F SFMBUJWF 'SFRVFO[F DVNVMBUF F QFSDFOUJMJ Rappresentazione grafica dei dati. Misure di posizione: .PEB2VBOUJMJFNFEJBOB.FEJF Misure di dispersione: 3BOHF%FWJBO[BWBSJBO[BFEFWJB[JPOFTUBOEBSE$PFGmDJFOUFEJWBSJB[JPOF 169 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Misure di associazione tra variabili: Regressione lineare, Correlazione di Pearson Probabilità: %FmOJ[JPOF EJ QSPCBCJMJUË F QSPQSJFUË GPOEBNFOUBMJ %JTUSJCV[JPOJ EJ QSPCBCJMJUË DFOOJ BMMF distribuzioni binomiale e normale). Stima e test di ipotesi: %JTUSJCV[JPOJDBNQJPOBSJFFEFSSPSFTUBOEBSE*OUFSWBMMJEJDPOmEFO[B$POGSPOUPUSB NFEJF$POGSPOUPUSBQSPQPS[JPOJ. Organizzazione del Corso Il corso consisterà in 20 ore di lezione frontale. Gli studenti riceveranno, come materiale didattico per le esercitazioni, dei file di dati su cui impareranno a calcolare semplici funzioni di statistica descrittiva (media, deviazione standard, mediana, coefficiente di variazione) e anche ad eseguire test statistici di base (chiquadrato, t-test, correlazione di Pearson). Modalità d’esame e di verifica del profitto L’esame consisterà in una prova scritta ed in un colloquio orale Testi obbligatori per l’esame t -"/5*&3*3*4403"7&3"4UBUJTUJDBNFEJDBQFSMFQSPGFTTJPOJTBOJUBSJFFE.D(SBX)JMM Testi di riferimento consigliati – ALTMAN Douglas G, Practical Statistics For Medical Research, Chapman & Hall, London, 1991 170 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Primo anno, 1° semestre Corso integrato di Anatomia umana e Fisiologia Totale crediti 7 DOCENTI Prof. S. Morini Prof. F. Keller Dr. S. Carotti Dr. G. Di Pino TUTOR D’AULA Dr. S. Porzio Dr. F. Garilli Coordinatore Il voto sarà unico. Anatomia umana Crediti 5 DOCENTI Prof. S. Morini Dr. S. Carotti TUTOR D’AULA Dr. S. Porzio Dr. F. Garilli Obiettivi del Corso t $PNQSFOEFSFDIFJDPOUFOVUJEFMQSPQSJPTUVEJPTPOPJNNFEJBUBNFOUFFEJSFUUBNFOUFPSJFOUBUJWFSTPMBUUJWJUË professionale (motivazione e responsabilità) t 4BQFSEFTDSJWFSFDPOMJOHVBHHJPTDJFOUJmDPUFTTVUJPSHBOJBQQBSBUJTFDPOEPJMMJWFMMPEJQSPGPOEJUËmTTBUPOFM corso delle lezioni. t "GGSPOUBSFMPTUVEJPTFDPOEPVOBNPEBMJUËQSFWBMFOUFNFOUFUPQPHSBmDBFGVO[JPOBMFDIFDPTUJUVJTDBVOB premessa importante per l’integrazione con altre discipline come fisiologia, radiodiagnostica e radioterapia. Programma del Corso Terminologia anatomica Cenni di citologiaDFMMVMBNFNCSBOBDFMMVMBSFDJUPQMBTNBPSHBOVMJOVDMFPEJWJTJPOFDFMMVMBSFEJGGFSFO[JB[JPOF cellulare. Concetti generali sull’organizzazione dei tessuti. Cenni di embriologia generale. Apparato locomotore. Ossa, articolazioni, muscoli del tronco, della testa e degli arti. Apparato cardiocircolatorio. Concetti generali sulla grande e piccola circolazione. Sangue. Cuore. Cenni generali sul sistema arterioso, venoso e linfatico. Milza, timo e linfonodi. Apparato respiratorio. Generalità sull’apparato respiratorio. Vie aree, polmoni e pleura. Apparato digerente. Generalità sull’architettura del canale alimentare. Cavità addominale e peritoneo. Cavità PSBMFGBSJOHFFTPGBHPTUPNBDPJOUFTUJOPUFOVFJOUFTUJOPDSBTTPGFHBUPFWJFCJMJBSJQBODSFBT0SHBOJ[[B[JPOF macroscopica e microscopica con cenni di istofisiologia. 171 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Apparato urogenitale3FOFNPSGPMPHJBFTUSVUUVSBWJFVSJOBSJF(FOFSBMJUËTVMMBQQBSBUPHFOJUBMFNBTDIJMF e femminile. Sistema endocrino. Generalità sulle principali ghiandole endocrine: ipofisi, tiroide, surrene. Sistema nervoso$PODFUUJHFOFSBMJBSDIJUFUUVSBFCBTJBOBUPNPGVO[JPOBMJEFMTJTUFNBOFSWPTPDFOUSBMFF periferico. Organi di senso. Occhio e orecchio. Generalità sull’apparato tegumentario. Anatomia topografica della testa, del collo, del torace, dell’addome, della pelvi e degli arti. Organizzazione del Corso Lezioni teoriche. Lezioni teorico-pratiche. Esercitazioni. Apprendimento autonomo e guidato. Modalità d’esame e di verifica del profitto -FTBNFDPOTUBEJDPMMPRVJPPSBMFTFTTJPOJGFCCSBJPHJVHOPMVHMJPTFUUFNCSF *MWPUPTBSËVOJDPDPOMFTBNF di fisiologia. Previste prove in itinere a discrezione del docente. Testi consigliati t 1$BSJODJ&(BVEJP(.BSJOP[[J4.PSJOJ10OPSJ"OBUPNJB6NBOBF*TUPMPHJB&MTFWJFS t '/FUUFS"MBOUFEJBOBUPNJBVNBOB&MTFWJFS t ""77(VJEBBMMBMFUUVSBEFMMBUMBOUFEJBOBUPNJBVNBOBEJ'SBOL/FUUFS&MTFWJFS Altra bibliografia t (.BSJOP[[J&(BVEJP.3JQBOJAnatomia clinica, A. Delfino Editore, Roma. t ""77Anatomia dell’uomo (volume unico), Edi-Ermes, Milano t +8FJSFUBMAnatomia radiologica. Atlante di anatomia umana per bioimmagini. Edra LSWR, 2013. Fisiologia Crediti 2 DOCENTI Prof. F. Keller Dr. G. Di Pino Programma del Corso Trasporto di Membrana (2h): Liquidi Corporei; Equilibrio di Gibbs-Donnan; Trasporti; Diffusione; Canali; Pompa Na+/K+; Cinetica di trasporto e Inibizione Potenziale di Membrana e d’Azione (2h): Equazione di Nernst; Potenziale di membrana (Equazione di GHK); Potenziale di azione (Modello di Hodgkin-Huxley); Periodo refrattario Trasmissione Sinaptica (2h): Conduzione assonale; Trasmissione sinaptica; Integrazione sinaptica; Plasticità sinaptica Cuore (2h): Il ciclo cardiaco; Funzione meccanica del cuore (Modello di Frank-Starling); La gettata cardiaca: regolazione intrinseca ed estrinseca; controllo umorale del cuore; Sistema di conduzione cardiaco Sistema Circolatorio (2h): Metabolismo cardiaco; Circolazione coronarica; Compliance vascolare; Volemia; Pressione venosa centrale e periferica; Sistema Arterioso e Pressione Arteriosa; Principi di Emodinamica; Emodinamica Clinica 172 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Sistema Respiratorio e trasporto gas(2h): Le strutture respiratorie dei polmoni; Volumi e capacità polmonari; Meccanica respiratoria; Scambi alveolo-capillari dei gas; Scambi gassosi nei tessuti; Trasporto dell’ 0F$0OFMTBOHVF Rene e Regolazione Equilibrio Acido-Base (2h): Filtrazione glomerulare; Secrezione ed assorbimento tubulare; Regolazione del bilancio idro-salino; Equilibrio acido base. Sistema Digerente e Fegato (2h): Organizzazione del canale digerente; Controllo della funzione digestiva; Rifesso del Vomito; Principali ormoni dell’apparato digerente; SNE; Processi chimici nella digestione gastrica; Fisiologia del Fegato Sistema Endocrino e Pancreas Endocrino (2h): Ghiandole; Ormoni; Asse ipotalamo-ipofisario; Bilancio del Calcio; Pancreas Endocrino Fisiologia Muscolare e Sistema Nervoso (1/2) (2h): Fisiologia Muscolare; Il neurone;Sistema Nervoso Motorio; Controllo motorio; Cenni di neuroplasticità Sistema Nervoso (2/2) (2h): Sistema Somatosensoriale; Sensibilità; Dolore; Sistema Nervoso Autonomo Recupero e Question Time (2h) Organizzazione del Corso Lezioni teoriche Modalità d’esame e di verifica del profitto L’esame consta di colloquio orale Testi Consigliati: t %64JMWFSUIPSOFisiologia - Un approccio integrato, Casa Editrice Ambrosiana (Libro di testo). 173 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Primo anno, 1° semestre Corso integrato di Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 1 Totale crediti 4 DOCENTI Prof. B. Beomonte Zobel Coordinatore Dr. R.M. D’Angelillo Dr.ssa E. Ippolito Dr.ssa P. Cornacchione Dr.ssa D. Vaccaro Dr. E. Faiella Dr. A. Feliziani Dr. R. Ridolfi Obiettivi del Corso Integrato Il Corso integrato di Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 1 introduce lo studente alla comprensione delle nozioni di base degli insegnamenti fondamentali alla sua formazione, quindi, della Radioterapia, della Radiodiagnostica e della Radioprotezione. In particolare, nella Diagnostica per Immagini, vi è la descrizione delle apparecchiature, del loro funzionamento e delle modalità di utilizzo. Nella Radioterapia si accenna alle modalità di trattamento, al tipo di radiazioni ionizzanti usate in medicina e alla descrizione degli apparecchi di orto e mega voltaggio. Infine, l’insegnamento di Radioprotezione, prevede la conoscenza , da parte dello studente , delle primarie nozioni di Radioprotezione sia del paziente che dell’operatore sanitario. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Il voto sarà unico. 174 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Radioterapia Crediti 1 DOCENTI Dr. R.M. D’Angelillo Dr.ssa E. Ippolito Dr.ssa P. Cornacchione Obiettivi del Corso Lo scopo del corso è quello di fornire allo studente le informazioni di base sulla radioterapia, sulle Apparecchiature, sui tipi di radiazioni, e sulle modalità di RT. Programma del Corso Argomento 1 Docente Introduzione alla Radioterapia: apparecchiature e tipi di radiazioni, modalità di RT D’Angelillo 2 Apparecchiature di ortovoltaggio (Roentgen terapia, Plesio roentgen terapia) Ippolito 3 Apparecchiature di megavoltaggio (Telecobalto terapia, Telecesio terapia, Acceleratore lineare) D’Angelillo 4 Apparecchiature e modalità di RT: aspetti tecnici Cornacchione Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testo obbligatorio per l’esame: t &-&.&/5*%*3"%*05&3"1*"0/$0-0(*$"7BMFOUJOJ7F5SPEFMMB-4PDJFUË&EJUSJDF6OJWFSTP Radiodiagnostica Crediti 2 DOCENTI Prof. B. Beomonte Zobel Dr. E. Faiella Dr.ssa D. Vaccaro Dr. A. Feliziani Obiettivi del Corso Scopo del corso è quello di fornire allo studente le informazioni necessarie per l’ esecuzione degli esami di radiologia tradizionale dopo comprensione della Tecnologia e degli apparecchi già in uso in radiodiagnostica. Programma del Corso Argomenti: Apparecchiature in Diagnostica per Immagini. 175 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Argomento 1 2 3 4 5 6 7 8 Natura delle radiazioni. Lo spettro elettromagnetico. *SBHHJYFMBMPSPQSPEV[JPOF La formazione dell’immagine radiologica. Il sistema radiologico tradizionale: tavolo trocoscopico e troco stratigrafico Sfuocatura dell’immagine e sue correzioni *MTJTUFNBSBEJPMPHJDPUSBEJ[JPOBMFUFMFSBEJPHSBGPTUBUJWPBDPMPOOBFUVCP QFOTJMFnVPSPTDPQJBJOUFOTJmDBUPSJEJCSJMMBO[BFDBUFOFUFMFWJTJWF *TJTUFNJSBEJPMPHJDJEJHJUBMJJNNBHJOFBOBMPHJDBFJNNBHJOFEJHJUBMF DBSBUUFSJTUJDIFEFJTFOTPSJEJHJUBMJBDRVJTJ[JPOFEJSFUUBFJOEJSFUUBEFMMFJNNBHJOJ gestione delle immagini digitali "QQBSFDDIJPUFMFDPNBOEBUPBOBMPHJDPEJHJUBMF-PSUPQBOUPNPHSBGP BOBMPHJDPEJHJUBMF "QQBSFDDIJBUVSFQFSMB.JOFSBMPNFUSJB0TTFB$PNQVUFSJ[[BUBPTUFPQPSPTJ EFOTJUËPTTFBUTDPSFF[TDPSF *MNBNNPHSBGPMJOHSBOEJNFOUPEJJNNBHJOFMBDPNQSFTTJPOFEPTBUBMB TUFSFPUBTTJJUBWPMJPSJ[[POUBMJ*M.BNNPUPNF "QQBSFDDIJBUVSFBOHJPHSBmDIF "QQBSFDDIJBUVSFQPSUBUJMJ Apparecchiature di sala operatoria Apparecchiature ibride: la PET-TC "QQBSFDDIJBUVSFTQFDJBMJQFSMJOUFSWFOUJTUJDBBCMB[JPOFUFSNJDBDSJPBCMB[JPOF ultrasuoni focalizzati ad alta intensità ecc. "QQBSFDDIJBUVSFFDPUPNPHSBmDIFHMJVMUSBTVPOJFMFMPSPDBSBUUFSJTUJDIF JUSBTEVUUPSJFMFUFDOJDIFEJTUVEJPHMJBSUFGBUUJEJFDPUPNPHSBmBEPQQMFS DPMPSEPQQMFSFQPXFSEPQQMFSMJNNBHJOHBSNPOJDPJMDPNQPVOEJNBHJOHF MFMBTUPHSBmBHMJBQQBSFDDIJQFSFDPUPNPHSBmB Apparecchiature di Tomografia Computerizzata: modalità di acquisizione delle JNNBHJOJMB******F*7HFOFSB[JPOFMBUFDOPMPHJBTMJQSJOHMBUFDOPMPHJB BTDBOTJPOFFMJDPJEBMFPTQJSBMFMBUDNVMUJTUSBUP NPEBMJUËEJGPSNB[JPOF EFMMJNNBHJOFTJTUFNBEJNJTVSB[JPOFTJTUFNBEJSJDPTUSV[JPOFTJTUFNBEJ visualizzazione). La risoluzione spaziale, il contrasto. "QQBSFDDIJBUVSFEJ3JTPOBO[B.BHOFUJDBMFPOEFFMFUUSPNBHOFUJDIFJM GFOPNFOPmTJDPEFMMBSJTPOBO[BMFTFRVFO[FEJJNQVMTJJO3.JMDPOUSBTUP OFMMFJNNBHJOJEJ3.JDPNQPOFOUJEJVOTJTUFNBQFSJNBHJOHB3.MBDPEJmDB TQB[JBMFEFMTFHOBMF3.EJGGFSFOUJUJQJEJBQQBSFDDIJBUVSBB3. Docente Beomonte Zobel Beomonte Zobel Feliziani Vaccaro Beomonte Zobel Faiella Faiella Faiella Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testi obbligatori per l’esame t 31BTTBSJFMMP3BEJPMPHJBoelementi di tecnologia, Idelson ed., Napoli, 2005 t ' .B[[VDDBUP Anatomia Radiologica: tecnica e metodologia propedeutiche alla diagnostica mediante immagini, Piccin Nuova Libraria ad., Padova, 1997 176 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Testo di riferimento consigliato: t 1.BSBOPdiagnostica per immagini I, casa editrice ambrosiana, Milano, 1992 t " 5SFOUBŭ " $PSJOBMEFTJŭ 1 4BTTJŭ $ 1FDVOJB Atlante di tecnica radiologica generale e dello scheletro, Società Editrice Universo. Radioprotezione Crediti 1 DOCENTE Dr. R. Ridolfi Obiettivi del Corso *M$PSTPTJQSPQPOFEJSFOEFSFFEPUUPMP4UVEFOUFTVJJSJTDIJJOFSFOUJMVTPEFMMFSBEJB[JPOJJPOJ[[BOUJJONFEJDJOB attraverso casi pratici si studieranno gli aspetti più significativi della Radioprotezione che contribuiscono ad una perfetta gestione ed utilizzo delle radiazioni ionizzanti una volta Laureati. Lo studente dovrà apprendere le nozioni fondamentali in materia di legislazione, fisica e medicina, che gli consentiranno, sin da subito, un corretto comportamento nei confronti del rischio radiologico e lo qualificheranno nella professione futura. Programma del Corso Aspetti Fisici: $FOOJEJmTJDBEFMMFSBEJB[JPOJJPOJ[[BOUJ4PSHFOUJEJSBEJB[JPOJJPOJ[[BOUJSBEJPJTPUPQJF5VCJ %FmOJ[JPOJ (SBOEF[[F VTBUF JO SBEJPQSPUF[JPOF $FOOJ TVMMB QFOFUSB[JPOF F BTTPSCJNFOUP EFMMF SBEJB[JPOJ JPOJ[[BOUJOFMMBNBUFSJB$FOOJTVMMBQSPHFUUB[JPOFEFMMFTDIFSNBUVSFJODBNQPNFEJDP Normativa Essenziale:-FHJTMB[JPOF-FHHJF%FDSFUJ*SSBEJB[JPOFFTUFSOBFJSSBEJB[JPOFJOUFSOB-JNJUJEJEPTJ -BDMBTTJmDB[JPOFEFMQFSTPOBMFFTQPTUP.PEVMPJOGPSNBUJWP$FOOJ3BEJPQSPUF[JPOFEFMMFBMUFFOFSHJF Aspetti Medici:$FOOJEFHMJFGGFUUJEFMMF3*TVMMVPNP4PSWFHMJBO[BTBOJUBSJBEFMQFSTPOBMFFTQPTUP.PEVMJ informativi del personale esposto. Aspetti Operativi:-BSBEJPQSPUF[JPOFEFMMVTPEFJSBEJPJTPUPQJJONFEJDJOB*EJTQPTJUJWJEJQSPUF[JPOFJOEJWJEVBMF BTQFUUJmTJDJNFEJDJFOPSNBUJWJ6TPEFJEJTQPTJUJWJEJQSPUF[JPOFJOEJWJEVBMFBTQFUUJmTJDJNFEJDJFOPSNBUJWJ-B EPTJNFUSJBQFSTPOBMFFEBNCJFOUBMFBTQFUUJmTJDJNFEJDJFOPSNBUJWJ-FOPSNFJOUFSOFEJSBEJPQSPUF[JPOFBTQFUUJ mTJDJNFEJDJFOPSNBUJWJ-JNJUB[JPOFEFMMFFTQPTJ[JPOJQFSJMQFSTPOBMFFTQPTUPSVPMPEFM533-JNJUB[JPOFEFMMF esposizioni per il paziente ruolo del TRR. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula. Modalità d’esame L’esame sarà svolto oralmente e verterà su tutti gli argomenti studiati. Bibliografia Il Docente fornirà in formato elettronico sia le slide delle lezioni tenute in aula, sia le dispense sulla materia. 177 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Primo anno, 2° semestre Corso integrato di Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 2 Totale crediti 10 DOCENTI Prof. L. Trodella Coordinatore Dr. S. Della Sala Dr. C.C. Quattrocchi Dr.ssa D. Vaccaro Dr.ssa I. Sansoni Dr. G. Luppi Dr. A. Feliziani Dr.ssa S. Ramella Dr.ssa E. Ippolito D. ssa P. Cornacchione Prof. S. Silvestri Dr.ssa G. M. P. Masselli Prof. F. Salvinelli Dr. F. Greco Dr.ssa G. Stimato Dr.ssa A. Mameli Dr. D. Gaudino TUTOR D’AULA Dr.ssa S. Silipigni Dr.ssa E. Infusino Obiettivi del Corso Integrato La seconda parte del primo anno accademico del Corso in Diagnostica per immagini e Radioterapia è fondamentalmente dedicata all’Anatomia Radiografica con lezioni Teorico - pratiche di Anatomia Radiologica riguardanti tutti i segmenti corporei. Per la Radioterapia, dopo aver trattato nozioni di Radiobiologia , si approfondisce la conoscenza della materia con il Treatment Planning System e si accennano le prime nozioni sulle varie tecniche di immobilizzazione del paziente. La conoscenza della tecnologia in uso, sia in Diagnostica che in Radioterapia, viene completata dallo insegnamento di Collaudo di macchine ed impianti elettrici, di competenza precipua dell’Ingegneria Clinica ma che, nella pratica quotidiana, coinvolge anche i Tecnici di Diagnostica, di Radioterapia e di Medicina Nucleare. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinereIl voto sarà unico. 178 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Radiodiagnostica Crediti 4 DOCENTI Prof. L. Trodella Dr. S. Della Sala Dr. C.C. Quattrocchi Dr.ssa D. Vaccaro Dr.ssa I. Sansoni Dr. G. Luppi Dr. A. Feliziani Obiettivi del Corso Scopo del corso è quello di fornire allo studente le informazioni necessarie per un completo riconoscimento delle strutture anatomiche nelle immagini prodotte con tecniche di diagnostica per immagini. Programma del Corso Argomenti: Anatomia in Diagnostica per Immagini. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Argomento Anatomia radiografica del cranio Anatomia radiografica della colonna Anatomia radiografica del torace Anatomia radiografica dell’addome Lezioni Tecnico - Pratiche di Anatomia Radiologica Anatomia radiografica del cingolo pelvico Anatomia radiografica dei segmenti scheletrici e delle articolazioni degli arti inferiori Anatomia radiografica angiografica dell’addome e degli arti inferiori Anatomia radiografica dei segmenti scheletrici e delle articolazioni degli arti superiori e del cingolo scapolare Lezioni Tecnico - Pratiche di Anatomia Radiologica Anatomia radiografica dell’apparato digerente Anatomia radiografica dell’apparato urinario; dell’apparato genitale maschile; dell’apparato genitale femminile Anatomia radiografica angiografica del capo e del collo Anatomia radiografica angiografica del torace e degli arti superiori Lezioni Tecnico - Pratiche di Anatomia Radiologica Anatomia TC e RM della colonna Anatomia TC e RM degli arti superiori: spalla e gomito Anatomia TC e RM degli arti superiori: mano e polso Anatomia TC e RM degli arti inferiori: bacino e ginocchio Anatomia TC e RM degli arti inferiori: caviglia e piede Anatomia della mammella: radiografia, ecografia, TC ed RM Lezioni Tecnico - Pratiche di Anatomia Radiologica Docente Quattrocchi Quattrocchi Della Sala / Sansoni Cornacchione / Feliziani Della Sala / Sansoni Della Sala / Sansoni Della Sala / Sansoni Della Sala / Sansoni Cornacchione / Feliziani Della Sala / Sansoni Della Sala / Sansoni Luppi Cornacchione / Feliziani Della Sala / Sansoni Della Sala / Sansoni Della Sala / Sansoni Vaccaro Cornacchione / Feliziani Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. 179 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testi obbligatori per l’esame t 31BTTBSJFMMP3BEJPMPHJBoelementi di tecnologia, Idelson ed., Napoli, 2005 t ' .B[[VDDBUP Anatomia Radiologica: tecnica e metodologia propedeutiche alla diagnostica mediante immagini, Piccin Nuova Libraria ad., Padova, 1997 Testo di riferimento consigliato: t 1.BSBOPdiagnostica per immagini I, casa editrice ambrosiana, milano, 1992 t " 5SFOUBŭ " $PSJOBMEFTJŭ 1 4BTTJŭ $ 1FDVOJB Atlante di tecnica radiologica generale e dello scheletro, Società Editrice Universo Radioterapia Crediti 2 DOCENTI Prof. L. Trodella Dr.ssa S. Ramella Dr.ssa E. Ippolito D. ssa P. Cornacchione TUTOR D’AULA Dr.ssa S. Silipigni Obiettivi del Corso Scopo del corso è quello di fornire allo studente le informazioni di base delle tecniche di trattamento con radiazioni ionizzanti con i più moderni avanzamenti della tecnologia. Programma del Corso 1 2 Argomento Accenni alle basi biologiche della radioterapia Induzione dei radicali liberi curva dose-risposta... Meccanismi di radiosensibilizzazione e radioresistenza. 3 Concetto di riparazione del danno e frazionamento della dose: dose unica e frazionamento della dose; frazionamento classico, ipofrazionamento ed iperfrazionamento. Split corse. 4 5 6 Il Treatment Planning System (TPS) Sistemi di verifica tramite immagine portale e la rete dei dati Sistemi di verifica avanzati (infra-rossi, Rx, OBI) Tecniche di collimazione esterna; Filtri in radioterapia. (omogeneizzatori, degradatori, a cuneo, compensatori, bolus) Fascio unico e fasci multiplanari; campi adiacenti e gap. Simulazione tradizionale Simulazione virtuale Sistemi di immobilizzazione 7 8 180 Docente Trodella/Silipigni Ramella Ramella Ramella Ippolito Ippolito Ippolito Cornacchione Cornacchione Cornacchione Cornacchione Cornacchione Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testo obbligatorio per l’esame t ELEMENTI DI RADIOTERAPIA ONCOLOGICA. Valentini V. e Trodella L., Società Editrice Universo 2013 Fondamenti di Ingegneria Clinica delle Apparecchiature Radiologiche Crediti 2 DOCENTI Prof. S. Silvestri Dr.ssa G. M. P. Masselli Obiettivi del Corso Scopo del corso è quello di fornire allo studente le informazioni necessarie per la conoscenza dei principi su cui è fondata la strumentazione di diagnostica per immagini a raggi X tradizionale e digitale. L’aspetto tecnologico della costituzione delle apparecchiature viene analizzato in rapporto alla qualità dell’immagine prodotta ed al danno arrecato al paziente sottoposto a radiazioni ionizzanti. Programma del Corso Descrizione di un impianto radiologico. La radiazione elettromagnetica X. Spettro di emissione. Coefficiente di attenuazione lineare. Strato emivalente. Coefficiente di attenuazione di massa. Fenomeni fisici dai quali dipende l’assorbimento dei raggi X: diffusione, effetto fotoelettrico e produzione di coppie. Grandezze fisiche della radiologia: Esposizione, Dose assorbita, Dose equivalente. Costituzione del tubo radiogeno. Anodo fisso. Anodo rotante. Carico termico dei tubi ad anodo fisso e rotante. Diagrammi di carico. Macchia focale e sua misura con il metodo della star pattern e del pin-hole. Pellicola radiografica e suo sviluppo. Cassetta radiografica e schermi di rinforzo. Curva sensitometrica. Griglia antidiffusione. La qualità dell’immagine radiografica: Risoluzione, Contrasto, Rumore. Impostazioni della macchina e qualità dell’immagine. Amplificatore di brillanza. Funzione di trasferimento della modulazione. Radiologia computerizzata e digitale. Detettori a stato solido: fosfori a memoria, sensori a matrice attiva al selenio amorfo e al silicio amorfo. Confronto fra sistemi digitali ed analogici. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula. Modalità d’esame e di verifica del profitto L’esame consiste in una prova orale. Testi obbligatori per l’esame t #3"/$"'1Fondamenti di Ingegneria Clinica Vol I, Springer, Milano, 2000, Cap. 11, 12, 14,16. Testi di riferimento consigliati t #64)#&3(+5FUBMThe essential physics of medical imaging, Lippincott Williams, 2nd Edition 181 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Fisica sanitaria 1 Crediti 1 DOCENTI Dr.ssa G. Stimato Dr. D. Gaudino Dr.ssa A. Mameli TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Programma del Corso Richiami sulla struttura atomica Richiami sulla struttura nucleare Particelle elementari La radioattività Tipologie di decadimenti 1 L’ATOMO E LA RADIOATTIVITÀ Decadimento per fissione Mameli Materie fissili, fissionabili e fertili La legge del decadimento radioattivo Il decadimento di coppie genitore-figlio e l’equilibrio Le unità di misura della radioattività La radioattività naturale I diversi tipi di radiazioni CAMPI DI RADIAZIONE Le grandezze di campo Le grandezze usate nella teoria del trasporto della radiazione 2 INTERAZIONI DELLE RADIAZIONI DIRETTAMENTE IONIZZANTI CON LA MATERIA Le perdite di energia delle particelle cariche pesanti Gaudino Il percorso nella materia delle particelle cariche pesanti Le perdite di energia delle particelle cariche leggere 3 INTERAZIONI DELLE RADIAZIONI INDIRETTAMENTE IONIZZANTI CON LA MATERIA 1 Interazioni con la materia dei raggi X e gamma con la materia Effetto fotoelettrico Effetto Compton Gaudino Produzione di coppie Generalità sulle interazioni dei neutroni con la materia 4 INTERAZIONI DELLE RADIAZIONI INDIRETTAMENTE IONIZZANTI CON LA MATERIA 2 Attenuazione di un fascio di fotoni in condizioni di buona geometria I coefficienti di interazione usati in dosimetria Condizioni di cattiva geometria Gaudino Build up Teorema di reciprocità Kerma CONCETTI DI DOSIMETRIA PARTICELLE CARICHE E EQUILIBRIO RADIOATTIVO 182 Dose Assorbita Esposizione 5 Equilibrio Radioattivo Condizioni di CPE Stimato Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’ esame L’esame consisterà in una prova orale Testi Eventuali testi di riferimento verranno comunicati in aula dai Docenti all’inizio del Corso. Otorinolaringoiatria Crediti 1 DOCENTI Prof. F. Salvinelli Dr. F. Greco Programma del Corso Nozioni di anatomia e fisiopatologia dell’orecchio&QJPSPFJQPGBSJOHF4FOJQBSBOBTBMJ0SFDDIJPNFEJPF JOUFSOP-BSJOHF Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’esame L’esame consta di prova orale Testi Eventuali testi verranno indicati all’inizio del corso Bibliografia t (.BSJOP[[JF(BVEJP.3JQBOJanatomia clinica, a. Delfino editore, roma. t '/FUUFSatlante di anatomia umana, elsevier masson. 183 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Primo anno, 2° semestre Corso integrato di Chimica e Scienze biologiche Totale crediti 4 DOCENTI Dr.ssa F. Zalfa Dr.ssa T. Bisogno Coordinatore Il voto sarà unico. Biochimica Crediti 2 DOCENTE Dr.ssa T. Bisogno Obiettivi del Corso Lo studente dovrà acquisire una conoscenza generale di chimica inorganica ed organica in modo da poter raggiungere un apprendimento di tipo integrato della biochimica. Dovrà, infatti, comprendere i principi generali che governano il metabolismo ed il modo in cui sono interconnesse e reciprocamente regolate le varie vie metaboliche. Programma del Corso BASI DI CHIMICA GENERALE: Cenni Introduttivi: Tabella periodica, periodicità chimica e classificazione degli elementi Descrizione dell’atomo: Particelle elementari: protone, neutrone, elettrone. Isotopi. Configurazione elettronica degli atomi. Numeri quantici ed orbitali. Auf-bau. Ibridizzazioni sp3, sp2, sp e loro geometria. Il legame chimico. Soluzioni: Concentrazione delle soluzioni. Concetto di acidi e basi. pH e soluzioni tampone. Cenni di Termodinamica e Cinetica Chimica. BASI DI CHIMICA ORGANICA: La Chimica del Carbonio. Nomenclatura e caratteristiche chimico-fisiche di: idrocarburi, alcoli, aldeidi e chetoni, acidi carbossilici, composti azotati, composti aromatici. Isomeria BIOCHIMICA: Composizione della materia vivente e ruolo della biochimica. Amminoacidi, Peptidi e Proteine: Struttura e proprietà degli amminoacidi. Livelli strutturali delle proteine e denaturazione. Funzione delle proteine. Emoglobina e mioglobina. Glucidi: Classificazione. Glucidi di riserva e glucidi strutturali. Isomeria degli zuccheri. Lipidi: Classificazione dei lipidi. Acidi grassi, fosfolipidi, sfingolipidi, trigliceridi, steroidi. Enzimi e Coenzimi: Ruolo e classificazione. Cinetica enzimatica. Concetto di inibizione. Enzimi allosterici. Ruolo dei coenzimi. Introduzione al Metabolismo: Anabolismo e catabolismo. Bioenergetica (energia libera, entalpia, entropia). ATP e Coenzima A. Metabolismo Glucidico: Glicolisi aerobia e anaerobia. Differenza tra esochinasi e glicochinasi. Gluconeogenesi. Ciclo di Krebs e reazioni anaplerotiche. Regolazione del metabolismo glucidico. Metabolismo Lipidico: Digestione ed assorbimento. Ruolo delle lipoproteine. Beta-ossidazione. Corpi chetonici. Biosintesi degli acidi grassi. Biosintesi del colesterolo. Regolazione del metabolismo lipidico. 184 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Metabolismo proteico: Digestione e assorbimento. Transaminazione e deaminazione. Ciclo dell’urea. Trasportatori di elettroni e catena respiratoria. Fosfosforilazione ossidativa e sintesi di ATP. Organizzazione del Corso Il modulo sarà costituito da lezioni frontali. Modalità d’esame L’esame verrà sostenuto tramite colloquio orale. Riferimenti bibliografici t %BWJE-/FMTPOBOE.JDIBFM.$PYIntroduzione alla Biochimica di Lehninger. Zanichelli.. Testo consigliato t .BTTJNP4UFGBOJF/JDDPMÛ5BEEFJ$IJNJDBCJPDIJNJDBFCJPMPHJBBQQMJDBUBZanichelli. t +PIO8#BZOFTBOE.BSFL)%PNJOJD[BLBiochimica per le discipline biomediche. Elsevier t .7$BUBOJ*4BWJOJ1(VFSSJFSJ-"WJHMJBOP"QQVOUJEJ#JPDIJNJDBQFSMF-BVSFF5SJFOOBMJPiccin Biologia Crediti 2 DOCENTE Dr.ssa F. Zalfa Obiettivi del Corso Il corso tratta l’organizzazione morfologica e funzionale delle cellule procariotiche ed eucariotiche, curando sia gli aspetti morfologici descrittivi che le nozioni di base di biochimica e di fisiologia cellulare necessarie a comprendere come è costituita e come funziona una cellula e, di conseguenza, i tessuti. Obiettivo del corso è l’apprendimento della logica costruttiva delle strutture biologiche fondamentali ai diversi livelli di organizzazione della materia vivente, i principi unitari generali che presiedono al funzionamento delle diverse unità biologiche e l’apprendimento del metodo sperimentale e delle sue applicazioni allo studio dei fenomeni biologici fondamentali. Programma del Corso Caratteristiche dei viventi. Principi di classificazione degli organismi viventi. Teoria cellulare. Organizzazione e dimensioni della cellula. Cellula procariotica ed eucariotica. Il nucleo cellulare: struttura e funzione, membrana nucleare, nucleoli. Citoplasma e organuli citoplasmatici: I ribosomi. Reticolo endoplasmatico liscio e rugoso. Apparato del Golgi. Lisosomi, vacuoli e perossisomi. Mitocondri e cloroplasti. Il citoscheletro. Microtubuli, microfilamenti, filamenti intermedi. Ciglia e flagelli. Centrioli e centrosomi. 185 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 4VQFSmDJF DFMMVMBSF F HJVO[JPOJ JOUFSDFMMVMBSJ QBSFUF DFMMVMBSF .BUSJDF FYUSBDFMMVMBSF 4JTUFNJ EJ BEFTJPOF USB cellule. Desmosomi, giunzioni aderenti, giunzioni serrate, giunzioni comunicanti, plasmodesmi. Struttura e funzione delle membrane biologiche. Modello a mosaico fluido. Fosfolipidi e proteine di membrana. Fagocitosi, esocitosi ed endocitosi, endocitosi mediata da recettore, pinocitosi. DNA: struttura del DNA, nucleotidi, replicazione semiconservativa del DNA, sintesi del DNA. Enzimi coinvolti nella replicazione del DNA. Telomeri e telomerasi. Meccanismi di riparazione del DNA. Mutazioni geniche, cromosomiche, genomiche. Agenti mutageni fisici e chimici. RNA: struttura e funzione. RNA ribosomiale, messaggero e transfer. L’RNA come enzima: ribozimi. Struttura della cromatina, istoni, cromosomi. Cromosoma procariotico ed eucariotico. Codice genetico: lettura ed interpretazione. Degenerazione del codice genetico, codoni di stop, codoni di inizio. Trascrizione e maturazione dell’mRNA eucariotico: splicing, poliadenilazione e CAP 5’. Sintesi delle proteine. Maturazione delle proteine. Destino post-sintetico delle proteine Regolazione dell’espressione genica. Ciclo cellulare: mitosi e meiosi. Crossing over e variabilità genetica. Riproduzione asessuata e sessuata. Gametogenesi. Organizzazione del Corso Il modulo sarà costituito da lezioni frontali. Modalità d’esame L’esame consta di prova orale. Testi adottati t Raven et al. Biologia Cellulare, Casa Editrice PICCIN t 3BWFOFUBM(FOFUJDBF#JPMPHJB.PMFDPMBSF$BTB&EJUSJDF1*$$*/ Altri testi consigliati t 1VSWFTFUBM&MFNFOUJEJ#JPMPHJBF(FOFUJDB$BTB&EJUSJDF;BOJDIFMMJ t 4PMPNPOFUBM&MFNFOUJEJ#JPMPHJB$BTB&EJUSJDF&EJ4&4 Documentazioni aggiuntive verranno fornite durante il corso 186 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Primo anno, 2° semestre Corso integrato di Antropologia e Storia della Tecnica Totale crediti 2 DOCENTI Prof. ssa M. Pennacchini Prof. L. Borghi Coordinatore Obiettivi generali del corso t Favorire la consapevolezza che lo studio dell’uomo è l’orizzonte di riferimento di un’attività tecnico-scientifica che intenda orientarsi al servizio della persona. t $POPTDFSFMPTWJMVQQPTUPSJDPEFMMBUFDOPMPHJBCJPNFEJDBFEFMMBSJDFSDBTDJFOUJmDBDPNQSFOEFOEPJNPEFMMJ concettuali di volta in volta utilizzati, la logica e le condizioni di un’innovazione, al fine di riflettere sui processi intellettuali e relazionali alla base del metodo di lavoro e di ricerca Modalità d’esame Colloquio orale. Il voto sarà unico. Storia della Medicina e della Radiologia Crediti 1 DOCENTE Prof. L. Borghi Obiettivi del Corso Il corso si propone di fornire alcuni cenni sulle tappe fondamentali della storia della medicina e della sanità con particolare attenzione alla svolta metodologica, diagnostica e terapeutica avvenuta nel corso dell’Ottocento. Per quanto riguarda il Novecento si porrà naturalmente una particolare attenzione sull’origine, evoluzione e influenza in campo sanitario delle tecniche radiologiche. Si sottolineerà soprattutto il “fattore umano” della rivoluzione biomedica avvenuta negli ultimi due secoli, ovvero la dimensione biografica di alcuni dei suoi protagonisti. Programma del Corso 1PDPQSJNBEFMMBMCBNFEJDJOBFTBMVUFBMMBmOFEFM4FUUFDFOUP&EXBSE+FOOFS3FOÏ-BFOOFDFMBSJWPMV[JPOF della diagnostica strumentale. Medicina e società: la sfida del colera. Pasteur, Koch e le origini della terapeutica moderna. Il secolo della chirurgia. Fotografare l’invisibile: Wilhelm Conrad Roentgen e la scoperta dei raggi X. Infanzia e adolescenza della radiologia. Raggi che guariscono: la scoperta della radioattività e i primi passi della radioterapia. Il mondo ai raggi X: l’incredibile storia del rapporto tra radiologia e società. Mi chiedi cosa centrano i Beatles? Le origini della TAC e il congedo dalla radiologia tradizionale. 187 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Metodologia di lavoro Le lezioni frontali saranno integrate da una visita al Museo di Storia della Medicina dell’Università La Sapienza. Modalità d’esame Colloquio orale. Bibliografia t -VDB#PSHIJ6NPSJ*MGBUUPSFVNBOPOFMMBTUPSJBEFMMFEJTDJQMJOFCJPNFEJDIF4&63PNB Altro materiale bibliografico sarà consegnato dal docente durante il corso. Antropologia Crediti 1 DOCENTE Prof.ssa M. Pennacchini Obiettivi del Corso Fornire elementi per una conoscenza critica, a livello antropologico, del Codice Deontologico del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica della Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (2004). Programma del Corso L’antropologia; L’uomo e la verità sull’uomo; $PNNFOUPBi%JTQPTJ[JPOJHFOFSBMJwBSU "SU-BQFSTPOB"SUUF-BUFPSJBEFMMBUUP $PNNFOUPBi3BQQPSUJDPOMBQFSTPOBw"SU : Artt. 3.1-2 La relazione Commento a “Rapporti con i famigliari, cittadini e società” (Art. 4): "SUU 'BNJHMJB "SU 4PDJFUË F cittadinanza Commento a “Rapporti con le istituzione e le Associazioni Scientifiche” (Art. 6): Art. 6. Lavoro Commento a “ Rapporti con le tecnologie, l’industria e la ricerca tecnologica” (Art. 7): Tecnica, tecnologia, ricerca, scienza Metodologia di lavoro Il corso sarà realizzato con lezioni frontali e seminari. Modalità d’esame Colloquio orale. Bibliografia t $PEJDF %FPOUPMPHJDP EFM 5FDOJDP 4BOJUBSJP EJ 3BEJPMPHJB .FEJDB EFMMB 'FEFSB[JPOF /B[JPOBMF $PMMFHJ Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (2004) t "QQVOUJEBMMFMF[JPOJ 188 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Secondo anno, 1° semestre Corso integrato di Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 3 Totale crediti 12 DOCENTI Prof. B. Beomonte Zobel Dr. R. F. Grasso Dr. C.C. Quattrocchi Dr. G. Luppi Dr.ssa I. Sansoni Dr.ssa Pagliara Dr. Feliziani Dr.ssa Ramella Dr. F. Cellini D.ssa P. Cornacchione Prof. C. L. Maini Dr.ssa R. Sciuto Dr.ssa E. Salvatorelli Prof. G. Minotti Dr. D. Gaudino Coordinatore Dr.ssa G. Stimato Dr.ssa A. Mameli TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Obiettivi del Corso Integrato Il Corso Integrato di Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 3 , è dedicato alle metodologie e tecniche in uso sia in Diagnostica per immagini che in Radioterapia. In particolare, per la Diagnostica, si approfondisce lo studio dello schermo, delle pellicole, delle immagini digitali e tutto quello che è l’utilizzo importantissimo dei Mezzi di Contrasto sia in Radiologia Tradizionale che nella TC e RM. Per la Radioterapia ci si sofferma su quello che è il ruolo del tecnico nella preparazione al trattamento radiante nei sistemi di immobilizzazione e nell’esecuzione del trattamento con fotoni ed elettroni. Queste basi pratiche sono sostenute, dal punto di vista teorico, dall’insegnamento di Fisica Medica e di Farmacologia che forniscono nozioni proprio sui mezzi di Contrasto e sui farmaci usati in Radioterapia. In questo semestre, infine, inizia il corso di Medicina Nucleare con richiami di Fisica Atomica e con la conoscenza degli strumenti per la dosimetria interna e radio protezionistica. Vengono esposte le principale strumentazioni oggi in uso nei Centri di Medicina Nucleare come la Gamma – Camera, le tecnologie SPECT e PET, da sole o con la simultanea TC. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. 189 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Il voto sarà unico Radiodiagnostica Crediti 4 DOCENTI Prof. B. Beomonte Zobel Dr. R. F. Grasso Dr. C.C. Quattrocchi Dr. G. Luppi Dr.ssa I. Sansoni Dr.ssa Pagliara Dr. Feliziani Obiettivi del Corso Scopo del corso è quello di fornire allo studente le informazioni sulle Metodologie e Tecniche in Diagnostica per Immagini Programma del Corso Argomenti: Metodologie e Tecniche in Diagnostica per Immagini 1 2 3 190 Argomento Il tubo radiogeno, caratteristiche dell’anodo e catodo. Fuoco lineare, anodo fisso e anodo rotante Funzionamento del tubo radiogeno, chilovoltaggio e milliamperaggio Il fascio dei raggi X . Natura e modalità di interazione dei raggi X con la materia I sistemi di antidiffusione (coni, diaframmi, filtri e griglie) Fattori che influenzano la formazione dell’immagine Geometria della formazione dell’immagine radiologica . Registrazione dell’immagine radiologica. Il recettore dell’immagine : schermi di rinforzo e pellicola. Gli schermi di rinforzo, fenomeno della luminescenza. Caratteristiche di uno schermo di rinforzo: rapidità, fattore di intensificazione, risoluzione Combinazione schermo-pellicola. Caratteristiche di una cassetta radiografica. Schermi di rinforzo e “terre rare” La pellicola radiografica: immagine latente e immagine reale La camera oscura tradizionale. Il trattamento della pellicola radiografica: sviluppo, fissaggio e lavaggio. Le caratteristiche fotografiche (densità, curva caratteristica, contrasto, latitudine, potere risolutivo) Qualità dell’immagine radiografica Docente Pagliara Pagliara Pagliara Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Dall’immagine analogica a quella digitale. Caratteristiche dell’immagine digitale. Cenni di digitalizzazione dell’immagine. I detettori digitali: CR e DR. Conversione diretta e conversione indiretta. L’elaborazione delle immagini digitali. Lezioni Teoriche-Pratiche di Anatomia Radiologica I mezzi di contrasto in radiologia tradizionale, TC, ecotomografia e RM Metodologie di studio in Radiologia Tradizionale (esami non contrastografici) Metodologie di studio in Radiologia Tradizionale (esami contrastografici) Lezioni Teoriche-Pratiche di Anatomia Radiologica Metodologie di studio in Tomografia Computerizzata (I) : impostazione dell’esame, uso o no del contrasto, vie di somministrazione del contrasto, tempistica della somministrazione del contrasto, Bolus Tracking, acquisizioni polifasiche. Metodologie di studio in Tomografia Computerizzata (II): ricostruzione delle immagini bidimensionali e tridimensionali, tecniche di studio particolari (endoscopia virtuale, studi vascolari, studio delle coronarie, perfusione ecc. ecc.). Lezioni Teoriche-Pratiche di Anatomia Radiologica Metodologie di studio in Risonanza Magnetica (I) impostazione dell’esame, sequenze di studio tradizionali, sequenze veloci, sequenze per la soppressione del tessuto adiposo, sequenze per studi vascolari, acquisizioni 2 D e 3D, parametri intrinseci ed estrinseci. Metodologie di studio in Risonanza Magnetica (II): tecniche particolari (diffusione, perfusione, RM funzionale, spettroscopia ecc. ecc.), sicurezza in RM. Lezioni Teoriche-Pratiche di Anatomia Radiologica La radiologia interventistica: metodologie e tecniche di studio (I): tecniche vascolari e non vascolari, tecniche diagnostiche e terapeutiche, le stenosi vascolari, gli aneurismi, le embolizzazioni, la TIPS. La radiologia interventistica: metodologie e tecniche di studio (II): le biopsie percutanee, i drenaggi toraco-addominali, interventistica delle vie biliari, le alcolizzazioni, le ablazioni termiche. Radiologia Interventistica: metodologie di trattamento vascolari (I) Radiologia Interventistica: metodologie di trattamento extravascolari (II) Pagliara Feliziani/Cornacchione Beomonte Zobel Beomonte Zobel Beomonte Zobel Feliziani/Cornacchione Sansoni Sansoni Feliziani/Cornacchione Quattrocchi Quattrocchi Feliziani/Cornacchione Grasso Grasso Luppi Luppi Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testi obbligatori per l’esame t 31BTTBSJFMMP3BEJPMPHJBoFMFNFOUJEJUFDOPMPHJB*EFMTPOFE/BQPMJ t ' .B[[VDDBUP "OBUPNJB 3BEJPMPHJDB UFDOJDB F NFUPEPMPHJB QSPQFEFVUJDIF BMMB EJBHOPTUJDB NFEJBOUF immagini, Piccin Nuova Libraria ad., Padova, 1997 191 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Testo di riferimento consigliato t 1.BSBOPEJBHOPTUJDBQFSJNNBHJOJ*DBTBFEJUSJDFBNCSPTJBOB.JMBOP t "5SFOUBŭ"$PSJOBMEFTJŭ14BTTJŭ$1FDVOJB"UMBOUFEJUFDOJDBSBEJPMPHJDBHFOFSBMFFEFMMPTDIFMFUSP4PDJFUË Editrice Universo Radioterapia Crediti 3 DOCENTI Dr.ssa Ramella Dr. F. Cellini D.ssa P. Cornacchione Obiettivi del Corso Scopo del corso è far comprendere , allo studente, quale è il ruolo del Tecnico nella preparazione al trattamento radiante come , ad esempio, i sistemi di immobilizzazione, di esecuzione del trattamento con fotoni ed elettroni e l’utilizzo delle sorgenti ionizzanti in Radioterapia. Programma del Corso Argomento 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Volumi in radioterapia in base alla diffusione loco-regionale della malattia. ICRU e definizione del GTV, CTV, PTV Organi critici: salvaguardia e differenziazione (seriali e paralleli), TD5 e TD50 dei principali organi, Istogrammi dose volume Principi di stazione dei tumori: il sistema TNM. La preparazione del trattamento radiante, i sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio La fusione di immagini (TC/RM/PET) in radioterapia Il piano fisico dosimetrico L’esecuzione del trattamento con fotoni: fascio singolo, fasci contrapposti, fasci multipli, fasci personalizzati. L’esecuzione del trattamento con elettroni Le associazioni della radioterapia con la chemioterapia e le nuove terapie biologiche La brachiterapia metabolica: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità La brachiterapia interstiziale ed endocavitaria: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità Il ruolo radicale, neoadiuvante ed adiuvante della radioterapia La tossicità radioindotta acuta consequenziale e tardiva [CAP 12] La radioterapia ad intensità modulata: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 22] Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. 192 Docente Cellini Cellini Cellini Cellini Cellini Cellini Cornacchione Cornacchione Ramella Ramella Ramella Ramella Ramella Ramella Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testo obbligatorio per l’esame t &-&.&/5*%*3"%*05&3"1*"0/$0-0(*$"7BMFOUJOJ7F5SPEFMMB-4PDJFUË&EJUSJDF6OJWFSTP Medicina Nucleare Crediti 1 DOCENTI Prof. C. L. Maini Dr.ssa R. Sciuto Programma del Corso Richiami di fisica atomica e nucleare: Basic atomic and nuclear physics. Strumentazione per la rivelazione delle radiazioni: Radiation detection systems Dosimetria interna e Radioprotezione: Internal radiation dosimetry and radiation safety Gamma-camera: Anger camera Tomografia SPECT e PET: principi e strumentazione: SPECT and PET tomography: principles and devices Qualità dell’immagine e trattamenti digitali in medicina nucleare: Image quality and digital image processing in nuclear medicine Imaging convenzionale, funzionale e molecolare in medicina nucleare: Conventional, functional and molecular imaging in nuclear medicine Tecniche di radio farmacia e manipolazione radioisotopi: Radipharmacy and radioisotopes handling Testi Eventuali testi verranno comunicati all’inizio del corso Modalità lezioni Lezioni in Aula Teoriche in aula Modalità esame L’esame consta di prova orale 193 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Fisica sanitaria 2 Crediti 2 DOCENTI Dr. D. Gaudino Dr.ssa G. Stimato Dr.ssa A. Mameli TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Programma del Corso 1 RICHIAMI DI DOSIMETRIA 2 TEORIA DELLA CAVITÀ 3 RIVELATORI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI 1 4 RIVELATORI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI 2 5 RIVELATORI A SCINTILLAZIONE 6 RIVELATORI A SEMICONDUTTORE 7 DOSIMETRI 8 9 10 194 SPETTROMETRIA GAMMA 1 SPETTROMETRIA GAMMA 2 REQUISITI PRINCIPALI DEI DOSIMETRI DI AREA E PERSONALI Richiami di dosimetria Teoria della cavità di Bragg-Gray Teoria della cavità di Spencer-Attix Relazioni tra grandezze dosimetriche Rivelatori a gas: camere a ionizzazione camera ad aria libera camera a ionizzazione a cavità contatori proporzionali contatori Geiger-Muller cenni sulla teoria degli scintillatori fotomoltiplicatore materiali scintillatori caratterizzazione dei rivelatori NaI (Tl) Rivelatori a semiconduttore Dosimetri a termoluminescenza Emulsioni nucleari Cenni sui rivelatori a tracce e sui rivelatori a gocce surriscaldate Identificazione dei picchi e dei radionuclidi Calcolo dell’attività La minima attività rivelabile Calibrazione in energia Calibrazione in FWHM Calibrazione in efficienza Calibrazione dei rivelatori NaI (Tl) Rivelatori al Germanio Geometria di misura Preparazione delle sorgenti Requisiti principali dei dosimetri di area e personali Dosimetri di area Dosimetri personali Gaudino Gaudino Gaudino Gaudino Gaudino Mameli Mameli Mameli Stimato Stimato Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’esame L’esame consisterà in una prova orale Testi Eventuali testi di riferimento verranno comunicati in aula dai Docenti all’inizio del Corso. Farmacologia Crediti 1 DOCENTI Dr.ssa E. Salvatorelli Prof. G. Minotti Obiettivi del Corso Il Corso intende fornire le nozioni di base sul controllo fisiologico del circolo e del respiro, e sulle modifiche salienti in corso di reazioni a mezzo di contrasto. Saranno illustrate le basi farmacologiche per il controllo della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa, del tono bronchiale e della dinamica diaframmatica. Allo studente verranno fornite le conoscenze di fondo, guidate dal ragionamento, sulle indicazioni ai glucocorticoidi, NJOFSBMDPSUJDPJEJBOUJJTUBNJOJDJBHPOJTUJBESFOFSHJDJBOUJNVTDBSJOJDJNFUJMYBOUJOFŭ-P4UVEFOUFEPWSËBDRVJTJSF la capacità di impostare schemi di premedicazione e di terapia di urgenza Programma del Corso Fisiofarmacologia del circolo e del respiro. Reazioni a mezzo di contrasto: meccanismi, effetti sul respiro e sul circolo. Farmacologia di base delle reazioni a mezzi di contrasto: cortisonici, agonisti adrenergici, broncodilatatori, fluido terapia. Schemi farmacologici di premedicazione. Organizzazione del Corso Lezioni teoriche in aula. Modalità d’esame L’esame avverrà in forma scritta (domande a risposta multipla) Testi Al termine di ogni lezione verrà fornito materiale didattico e iconografico. 195 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Secondo anno, 1° semestre Corso integrato di sistemi informatici ed igiene Totale crediti 4 DOCENTI Dr. P. Soda Dr. T. Petitti Dr. A. Ianni Coordinatore TUTOR D’AULA Dr.ssa A. Venditti Il voto sarà unico. Igiene generale e applicata Crediti 1 DOCENTE Dr. T. Petitti Dr. A. Ianni TUTOR D’AULA Dr.ssa A. Venditti Obiettivi del Corso t TBQFSEFmOJSFJMSVPMPEFJEFUFSNJOBOUJEFMMPTUBUPEJTBMVUFFEJDPODFUUJEJSJTDIJPQFSMBTBMVUFEFMMFQPQPMB[JPOJ t BDRVJTJSFMFDPOPTDFO[FTVJQSJODJQJFNFUPEJEFMMFQJEFNJPMPHJBFTVJNPEFMMJEJTUVEJPFQJEFNJPMPHJDP t BDRVJTJSFJDPODFUUJTVJNFUPEJEJQSPWBUBFGmDBDJBOFMMBQSFWFO[JPOFFDPOUSPMMPEFMSJTDIJPCJPMPHJDPDIJNJDP FmTJDPFOFMMBUVUFMBEFMMBTBMVUFTVJMVPHIJEJWJUBFEJMBWPSP t DPOPTDFSF HMJ BTQFUUJ EJ NBHHJPS SJMFWBO[B FQJEFNJPMPHJDB FE J NFUPEJ EJ QSFWFO[JPOF BQQMJDBUB BE BMDVOJ RVBESJTQFDJmDJEJQBUPMPHJFJOGFUUJWFNPEBMJUËFWJFEJUSBTNJTTJPOFDBSBUUFSJTUJDIFEFMDPOUBHJPTFSCBUPJ F TPSHFOUJ NFUPEJ EJ QSFWFO[JPOF BQQMJDBUJ BMMB QFSTPOB BMMBNCJFOUF BMMBHFOUF F[JPMPHJDP F DSPOJDP EFHFOFSBUJWFTUJMJEJWJUBDPOUSPMMPEFJGBUUPSJEJSJTDIJPNFUPEJFNPEFMMJEFMMBQSFWFO[JPOFTFDPOEBSJB t DPOPTDFSFMPSHBOJ[[B[JPOFEFM4FSWJ[JP4BOJUBSJP/B[JPOBMFSSN) e dei servizi di sanità pubblica. Programma Significato di igiene e sanità pubblica. Il continuum salute/malattia. La storia naturale della malattia e i metodi di indagine. La prevenzione: tempi e modi. Strumenti per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Il rischio in sanità, valutazione e misura del rischio. Epidemiologia e metodo epidemiologico: definizione e classificazione, compiti ed obiettivi dell’epidemiologia descrittiva, costruttiva e sperimentale. Gli studi epidemiologici. Misure di frequenza e misure di rischio. Modelli di malattia e storia naturale: le malattie infettive, le malattie multi-fattoriali. La sorveglianza epidemiologica e lo studio degli eventi epidemici:NFUPEJEJJOEBHJOFEJVOBFQJEFNJB la sorveglianza epidemiologica. 196 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Epidemiologia e profilassi delle malattie infettive..PEBMJUËEJQSFWFO[JPOF/PUJmDBEFMMFNBMBUUJFJOGFUUJWF BDDFSUBNFOUP EJBHOPTUJDP FE JODIJFTUB FQJEFNJPMPHJDB JTPMBNFOUP F DPOUVNBDJB QVMJ[JB F TBOJmDB[JPOF EJTJOGF[JPOF F TUFSJMJ[[B[JPOF EJTJOGFTUB[JPOF *NNVOPQSPmMBTTJ BUUJWB F QBTTJWB J WBDDJOJ DBMFOEBSJP EFMMF vaccinazioni obbligatorie e raccomandate. Approfondimento di alcuni quadri principali di malattie infettive. Modalità di prevenzione, controllo e sorveglianza delle infezioni correlate all’assistenza. Definizione BHHJPSOBUB QSJODJQBMJ UJQPMPHJF EJ JOGF[JPOF DPSSFMBUB BMMBTTJTUFO[B QSJODJQBMJ GBUUPSJ EJ SJTDIJP NPEBMJUË EJ prevenzione. Rischi in ambiente ospedaliero e modalità di prevenzione: rischio fisico, chimico e biologico. Cenni di radioprotezione, di igiene e tecnica ospedaliera applicata alla prevenzione dei rischi specifici ed alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il microclima e la valutazione di rischio negli ambienti di vita e lavoro. Igiene dell’ambiente. L’acqua. La gestione dei rifiuti. Epidemiologia e prevenzione delle malattie multi-fattoriali. Principi dell’organizzazione sanitaria: JM 4FSWJ[JP 4BOJUBSJP /B[JPOBMF 44/ DFOOJ EJ DPOGSPOUP DPO l’organizzazione internazionale. La valutazione della qualità e performance dei servizi sanitari. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula. Bibliografia t 3JDDJBSEJ(FUBMi*HJFOF.FEJDJOB1SFWFOUJWB4BOJUË1VCCMJDBw$BTB&E*EFMTPO(OPDDIJ/BQPMJ**&E 2013 t -BODJPUUJ&i*HJFOFQFSMF1SPGFTTJPOJ4BOJUBSJFw.D(SBX)JMM&E.JMBOP t $PNPEP / .BDJPDDP ( .FMPOJ $ B DVSB EJ i*HJFOF F TBOJUB QVCCMJDB .BOVBMF QFS MF QSPGFTTJPOJ sanitarie”. Carocci Ed., Roma 2011 t #BSCVUJ4'BSB(.(JBNNBODP($BSEVDDJ"FUBMi*HJFOFw.POEV[[J&E.JMBOP Introduzione alle Immagini Digitali Crediti 3 DOCENTE Ing. P. Soda Obiettivi del Corso $POPTDFO[BEFMMFUFDOJDIFEJGPSNB[JPOFUSBUUBNFOUPFDPEJmDBEFMMFJNNBHJOJ Capacità di interpretazione dei risultati ottenuti applicando metodologie e tecniche di elaborazione delle JNNBHJOJ Capacità di individuare tecniche e dispositivi adatti alla risoluzione di semplici problemi di acquisizione, analisi, USBTGFSJNFOUPFBSDIJWJB[JPOFEFMMFJNNBHJOJ Capacità di valutazione delle prestazioni di strumenti software per l’analisi delle immagini. Programma del Corso Introduzione: %FmOJ[JPOF EFMMFMBCPSB[JPOF EFMMF JNNBHJOJ EJHJUBMJ *OUSPEV[JPOF TUPSJDB 4UBUP EFMMBSUF F QSJODJQBMJBSFFEJBQQMJDB[JPOF1BOPSBNJDBEFMMFQSJODJQBMJDPNQPOFOUJEJVOTJTUFNBHFOFSBMFQFSMFMBCPSB[JPOF EFMMFJNNBHJOJEJHJUBMJ1BOPSBNJDBEFHMJBQQSPDDJQSJODJQBMJBQQMJDBUJBMMFJNNBHJOJEJHJUBMJ 197 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Elementi di base: -BMVDFFMPTQFUUSPFMFUUSPNBHOFUJDP&MFNFOUJEFMMBQFSDF[JPOFWJTJWB4USVUUVSBEFMMPDDIJP 'PSNB[JPOF EFMMJNNBHJOF OFMMPDDIJP $BQBDJUË EJ BEBUUBNFOUP F EJTDSJNJOB[JPOF EFMMB WJTUB "DRVJTJ[JPOF EFMMFJNNBHJOJEJHJUBMJ$BSBUUFSJTUJDIFEJVOTFOTPSF%JTQPTJ[JPOFTQB[JBMFEFJTFOTPSJ.PEFMMPEJGPSNB[JPOF di un’immagine digitale. Formazione dell’immagine: campionamento e quantizzazione: Campionamento e quantizzazione:Concetti EJCBTF3BQQSFTFOUB[JPOFEJVOJNNBHJOFEJHJUBMF3JTPMV[JPOFTQB[JBMFFMJWFMMPEJHSJHJP;PPNJOH4ISJOLJOH 3FMB[JPOJ GSB QJYFMT $PODFUUP EJ WJDJOBUP BEJBDFO[B DPOOFTTJPOF SFHJPOJ F CPSEJ 0QFSB[JPOJ MJOFBSJ F OPO lineari. Image Enhancement: operatori lineari e semi-lineari: *OUSPEV[JPOF $PODFUUJ EJ CBTF (SFZMFWFM USBOTGPSNBUJPOQPJOUQSPDFTTJOH5SBTGPSNB[JPOJCBTJMBSJ-JOFBSJJEFOUJUËFOFHBUJWP-PHBSJUNJDIF1PMJOPNJBMJ (correzione a 5SBTGPSNB[JPOJTFNJMJOFBSJ$POUSBTUTUSFUDIJOHFTQBOTJPOFEFMDPOUSBTUP (SFZMFWFMTMJDJOH#JU plane slicing (selezione del livello di intensità) Image Enhancement: histogram processing e filtraggio spaziale: Histogram processing: Definizione EJ JTUPHSBNNB &RVBMJ[[B[JPOF EFMMJTUPHSBNNB .BUDIJOH EFMMJTUPHSBNNB &OIBODFNFOU MPDBMF 0QFSBUPSJ MPHJDPBSJUNFUJDJ 0QFSB[JPOJ MPHJDPBSJUNFUJDIF 4PUUSB[JPOF EJ JNNBHJOJ 'JMUSBHHJP TQB[JBMF%FmOJ[JPOF EFM DPODFUUPEJmMUSBHHJPMJOFBSF'JMUSJEJTNPPUIJOH'JMUSPNFEJBOP4IBSQFOJOH Elaborazione delle immagini a colori: *OUSPEV[JPOF$PODFUUJEJCBTF$PMPSJQSJNBSJFTFDPOEBSJ.PEFMMJEFM DPMPSF3#($.:$.:,)4*&MBCPSB[JPOFEFMMFJNNBHJOJBGBMTJDPMPSJ3JQBSUJ[JPOFEFMMFJOUFOTJUËTMJDJOH &MBCPSB[JPOFEFMMFJNNBHJOJGVMMDPMPS5SBTGPSNB[JPOJEFMDPMPSFWBSJB[JPOFEFMMJOUFOTJUË&MBCPSB[JPOFEFHMJ JTUPHSBNNJ4NPPUIJOHFTIBSQFOJOH La compressione delle immagini :Introduzione: ridondanza relativa e rapporto di compressione. Ridondanza OFMMF JNNBHJOJ 3JEPOEBO[B EFMMB DPEJmDB 3JEPOEBO[B TQB[JBMF F UFNQPSBMF *OGPSNB[JPOF JSSJMFWBOUF QFS l’uomo. $SJUFSJEJGFEFMUË.PEFMMJEJDPNQSFTTJPOF.FUPEJEJCBTFQFSMBDPNQSFTTJPOF$PEJmDBEJ)VGGNBO$PEJmDB -;8$PEJmDBSVOMFOHUI$PEJmDBBCMPDDIJNFEJBOUFUSBTGPSNBUB+1&(8BUFSNBSLJOH4UBOEBSE%*$0. Introduzione alla visualizzazione 3D: Ripasso del concetto di windowing. Introduzione. Visualizzazione di TVQFSmDJJTPTVQFSmDJ %FmOJ[JPOFEFMMFTVQFSmDJBQBSUJSFEBJDPOUPSOJ"MHPSJUNPEFM.BSDIJOH$VCFTDFOOJ 7PMVNFSFOEFSJOH3BZDBTUJOH.BYJNVN*OUFOTJUZ1SPKFDUJPO Organizzazione del Corso Le lezioni si svolgeranno in aula e potranno essere integrate da esercitazioni incentrate sulla manipolazione delle immagini digitali in toni di grigio ed a colori, secondo le modalità maggiormente utilizzate e presenti nella maggioranza dei pacchetti applicativi presenti sul mercato. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova scritta e in una prova orale. Testi obbligatori per l’esame Dispense del corso distribuite in formato elettronico dal docente, e materiale integrativo. Testi di riferimento consigliati t 3$(PO[BMF[3&8PPET%JHJUBM*NBHF1SPDFTTJOH1SFOUJDF)BMMWFSTJPOFJOHMFTFPQQVSFMBWFSTJPOFJO italiano: R. C. Gonzalez, R. E. Woods, Elaborazioni delle immagini digitali, Pearson Education Italia (collana Prentice Hall) 198 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Secondo anno, 1° semestre Corso integrato di Oncologia di Base, clinica e Psicologia Totale crediti 4 DOCENTI Prof. D. Santini Coordinatore Dr. B. Vincenzi Dr.ssa S. Di Santo TUTOR D’AULA Dr. F. Pantano Il voto sarà unico. Oncologia medica Crediti 2 DOCENTE Dr B. Vincenzi Obiettivi del corso apprendere i principi dell’oncologia medica in particolare per quanto concerne le principali tecniche diagnostiche. Un’attenzione particolare verrà posta alle metodiche di screening da utilizzare nella diagnosi delle specifiche patologie. Programma del Corso il paziente oncologico:QSPCMFNBUJDIFFOFDFTTJUËTQFDJmDIFFQJEFNJPMPHJBEFJUVNPSJPSF il tumore del polmone:F[JPMPHJBTUPSJBOBUVSBMFDMJOJDBEJBHOPTJFUFSBQJBPSF il tumore della mammella: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) il tumore del colon-retto: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) il tumore del pancreas: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) il tumore del stomaco: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) i tumori dei tessuti molli: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) il tumore della prostata: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) il tumore del testicolo: eziologia, storia naturale, clinica, diagnosi e terapia (2 ore) principi di oncologia. Farmaci antiblastici e terapie biologiche: meccanismo d’azione e utilizzo nei tumori (2 ore) Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula Modalità d’ esame Per quanto riguarda la modalità di esame è previsto uno scritto ed un’orale facoltativo. (Nel caso in cui ci siano meno di cinque studenti iscritti all’esame, esso prevederà solamente una prova orale) 199 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Bibliografia t -PQF[Oncologia medica pratica, casa editrice seu t %JTQFOTFQFSMFQSJODJQBMJQBUPMPHJFUSBUUBUFEVSBOUFJMDPSTP Per approfondimenti il docente darà indicazioni specifiche sia su testi che su pubblicazioni recenti Psicologia generale Crediti 1 DOCENTE Dr.ssa S. Di Santo Obiettivi del Corso t *ORVBESBNFOUPUFPSJDPFDVMUVSBMFEFMMBQTJDPMPHJB t -BEJNFOTJPOFQTJDPTPDJBMFEFMNBMBUPPODPMPHJDP t 4USVNFOUJOFDFTTBSJQFSMBDDPHMJFO[BBVOQB[JFOUFJOHFOFSBMFFNBMBUPPODPMPHJDPJOQBSUJDPMBSF t *OUSPEV[JPOFEFMMBmHVSBEFMDBSFHJWFSFEFMGFOPNFOPEFMDBSFHJWJOH Programma del Corso La psicologia e i diversi approcci psicologici. Bisogni, motivazioni e fenomenologia delle emozioni. La comunicazione. Caregiver e caregiving. I testi di riferimento sono: t Persona paziente cliente. Autori: P.Binetti, R.Bruni, F.ferrazzoli, Fl. Ferrazzoli, C. Flora, L. Pontalti: Editore: 4&61VCCMJDB[JPOF$PMMBOB%6"4 Le dispense e le documentazioni aggiuntive verranno fornite durante il corso Organizzazione del Corso Lezioni frontali Modalità d’ esame L’esame consiste in una prova scritta. Patologia generale Crediti 1 DOCENTE Prof. D. Santini TUTOR D’AULA Dr. F. Pantano 200 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Obiettivi del Corso t $POPTDFSF MF DBVTF mTJDIF DIJNJDIF CJPMPHJDIF F HFOFUJDIF SFTQPOTBCJMJ EFMMJOTPSHFO[B EJ NBMBUUJF nell’uomo. t $POPTDFSF J NFDDBOJTNJ QBUPHFOFUJDJ DFMMVMBSJ F NPMFDPMBSJ GPOEBNFOUBMJ EFMMF NBMBUUJF MF BMUFSB[JPOJ genetiche, i meccanismi dell’infiammazione, i fenomeni di degenerazione, lemodificazioni nella proliferazione cellulare. t $POPTDFSFMFBMUFSB[JPOJmTJPQBUPMPHJDIFFNPMFDPMBSJSFTQPOTBCJMJEJBMUFSB[JPOJGVO[JPOBMJEJPSHBOJFBQQBSBUJ Programma del Corso Meccanismi di danno cellulare (ipossia, radicali liberi ecc.), adattamento e degenerazione cellulare, la morte cellulare: necrosi ed apoptosi. Patologia Ambientale. &[JPMPHJB HFOFSBMF 1BUPMPHJF EB USBTGFSJNFOUP EJ FOFSHJB NFDDBOJDB QBUPMPHJF EB trasferimento di energia termica: azione locale del calore, patologie da elevata temperatura ambientale, azione locale e generale delle basse temperature. Patologie da trasferimento di energia radiante: le radiazioni eccitanti, MFSBEJB[JPOJJPOJ[[BOUJ"HFOUJDIJNJDJRVBMJDBVTFEJNBMBUUJFJMEBOOPEJGGVTPEBBHFOUJDIJNJDJJWFMFOJ Cenni Di Immunologia: JNNVOJUËJOOBUBFEBDRVJTJUBMJOGPDJUJDFMMVMFEFMMBSJTQPTUBJNNVOJUBSJBJQFSTFOTJCJMJUË Le Infiammazioni. Cause di infiammazioni. I mediatori plasmatici e tissutali delle infiammazioni. Le cellule che intervengono nel processo infiammatorio. Essudato e trasudato: diversi tipi di essudato. Caratteri distintivi tra angioflogosi e istoflogosi. Le infiammazioni croniche granulomatose ed interstiziali. I processi riparativi. La Febbre. La termoregolazione. Termogenesi e termodispersione. I centri termoregolatori. Ipertermie non GFCCSJMJFJQPUFSNJF-BGFCCSFF[JPQBUPHFOFTJEFMMBGFCCSFJMEFDPSTPEFMMBGFCCSFUJQJEJGFCCSFBMUFSB[JPOJ metaboliche nella febbre. Oncologia. La cellula neoplastica. Tumori benigni e maligni. La classificazione dei tumori. Marcatori tumorali. Caratteristiche del fenotipo neoplastico. L’invasività della cellula neoplastica. Le metastasi. Angiogenesi. Cause e meccanismi della cancerogenesi. Cancerogenesi chimica, fisica, virale. Le lesioni precancerose. Basi genetiche della trasformazione neoplastica. Resistenza ai farmaci e principali meccanismi. Immunologia dei tumori. Epidemiologia e prevenzione dei tumori. I testi di riferimento sono: t (.1POUJFSJ.3VTTP-'SBUJ1BUPMPHJBHFOFSBMF1JDDJO1BEPWB***FEJ[JPOF Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula. Modalità d’ esame L’esame prevede una prova scritta ed una orale. 201 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Secondo anno, 2° semestre Corso integrato di tecniche di diagnostica per immagini e radioterapia 4 Totale crediti 10 DOCENTI Prof. L. Trodella Coordinatore Dr. F.R. Grasso Prof. B. Beomonte Zobel Prof. M. Caterino Dr. G. Luppi Dr.ssa Sansoni Dr.ssa Vaccaro Dr. R. M. D’Angelillo Dr. M. Balducci Dr. M. Fiore Prof. C. L. Maini Dr.ssa R. Sciuto Dr.ssa A. Mameli Dr. D. Gaudino Dr.ssa G. Stimato TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Dr.ssa S. Silipigni Obiettivi del Corso Integrato Il Corso Integrato di Tecniche di Diagnostica per Immagini e Radioterapia 4, tratta, per la Diagnostica, le patologie d’organo e le modalità di esame. In particolare , vengono trattate le patologie dell’Apparato digerente, respiratorio, genitale maschile e femminile, di quello muscolo-scheletrico ed, infine, di quello cardio-vascolare. Per ognuna l’insegnamento prevede l’ottimizzazione delle risorse e la scelta tra Radiologia Tradizionale, TC e RM. La Radioterapia focalizza l’attenzione sulle modalità e le problematiche tecniche di diversa tipologia di trattamento quali la Radioterapia Stereotassica, la IORT ed, inoltre, la corretta utilizzazione di tecnologie molto moderne e costose come l’ARC-Therapy, la Tomo Therapy ela Cyber Knife. Il Corso si completa con le nozioni di Fisica Sanitaria e di Medicina Nucleare. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità di esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere Il voto sarà unico 202 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Radiodiagnostica Crediti 3 DOCENTI Dr. F.R. Grasso Prof. B. Beomonte Zobel Prof. M. Caterino Dr. G. Luppi Dr.ssa Sansoni Dr.ssa Vaccaro Obiettivi del Corso Scopo del corso è quello di far conoscere allo studente l’ apparato Digerente, l’ apparato Respiratorio, l’ apparato Urinario, l’ apparato Genitale maschile e femminile, l’ apparato Cardio-Vascolare e quello muscoloscheletrico attraverso le varie metodologie di studio , quali: la radiologia tradizionale, la TC e la RM. Programma del Corso Argomenti:Studio dell’App. Digerente, App. Respiratorio, App. Urinario, Mammella, App. Genitale maschile e femminile, App. Cardio-Vascolare 1 2 3 4 5 6 7 Argomento Apparato Urinario: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Apparato Urinario: metodologie di studio in TC (II) Apparato Urinario: metodologie di studio in RM (III) Apparato digerente: metodologie di studio in radiologia tradizionale(I) Apparato digerente: metodologie di studio in TC (II) Apparato digerente: metodologie di studio in RM (III) Apparato respiratorio: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Apparato respiratorio: metodologie di studio in TC (II) Apparato respiratorio: metodologie di studio in RM (III) Mammella: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Mammella: metodologie di studio in TC (II) Mammella: metodologie di studio in RM (III) Apparato genitale maschile e femminile: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Apparato genitale maschile e femminile: metodologie di studio in TC (II) Apparato genitale maschile e femminile: metodologie di studio in RM (III) Apparato muscolo-scheletrico: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Apparato muscolo-scheletrico: metodologie di studio in TC (II) Apparato muscolo-scheletrico: metodologie di studio in RM (III) Apparato cardio-vascolare: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Apparato cardio-vascolare: metodologie di studio in TC (II) Apparato cardio-vascolare: metodologie di studio in RM (III) Docente Beomonte Zobel Caterino Luppi Vaccaro Grasso Grasso Sansoni Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. 203 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testi obbligatori per l’esame t 31BTTBSJFMMPRadiologia – elementi di tecnologia, Idelson ed., Napoli, 2005 t ' .B[[VDDBUP Anatomia Radiologica: tecnica e metodologia propedeutiche alla diagnostica mediante immagini, Piccin Nuova Libraria ad., Padova, 1997 Testo di riferimento consigliato: t 1.BSBOPdiagnostica per immagini I, casa editrice ambrosiana, milano, 1992 t " 5SFOUBŭ " $PSJOBMEFTJŭ 1 4BTTJŭ $ 1FDVOJB Atlante di tecnica radiologica generale e dello scheletro, Società Editrice Universo t #POUSBHFS,ŭ-BNQJHOBOP+Guida Pratica di Posizioni e Tecniche Radiografiche. Casa Editrice Edra Radioterapia Crediti 2 DOCENTI Prof. L. Trodella Dr. R. M. D’Angelillo Dr. M. Balducci Dr. M. Fiore TUTOR D’AULA Dr.ssa S. Silipigni Obiettivi del Corso Lo scopo del Corso è quello di fornire allo studente le informazioni circa la definizione, la modalità, le problematiche tecniche ed i controlli di qualità delle diverse tipologie di trattamento quali: la radioterapia stereotassica , la Radioterapia palliativa, la radioterapia intraoperatoria (IORT). la tomoterapia elicoidale, VMAT e RAPIDARC e la radioterapia con adroni Programma del Corso 1 2 3 4 5 204 Argomento La radiochirurgia e la radioterapia stereotassica encefalica: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 23] La radioterapia stereotassica body: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 23] L’irradiazione corporea totale (TBI) : definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 24] L’irradiazione cutanea totale con elettroni: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 25] Radioterapia palliativa 1: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Docente Trodella/Silipigni D’Angelillo Balducci Balducci Fiore Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 6 7 8 9 Radioterapia palliativa 2: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale La radioterapia intraoperatoria (IORT) : definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 26] La tomoterapia elicoidale, VMAT e RAPIDARC: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 27] La radioterapia con adroni: definizione, indicazioni, modalità, problematiche tecniche, controlli di qualità [CAP 28] Fiore Fiore D’Angelillo D’Angelillo Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Testo obbligatorio per l’esame t &-&.&/5*%*3"%*05&3"1*"0/$0-0(*$"7BMFOUJOJ7F5SPEFMMB-4PDJFUË&EJUSJDF6OJWFSTP Medicina Nucleare Crediti 2 DOCENTI Prof. C. L. Maini Dr.ssa R. Sciuto Programma del Corso Medicina nucleare diagnostica: Diagnostic nuclear medicine Terapia medico-nucleare :Nuclear Medicine therapy Elementi di legislazione: Elements of legislation La relazione con il Paziente: The relation with the Patient Testi Eventuali testi verranno comunicati all’inizio del corso Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’esame Orale 205 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Fisica sanitaria 3 Crediti 2 DOCENTI Dr.ssa A. Mameli Dr. D. Gaudino Dr.ssa G. Stimato TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Programma del Corso 1 PRODUZIONE DI RAGGI X 2 GENERATORI DI RADIAZIONE PER USO CLINICO 1 3 GENERATORI DI RADIAZIONE PER USO CLINICO 2 4 DOSIMETRIA DEI FASCI RADIOTERAPICI E STRUMENTAZIONE RELATIVA 5 CAMERE A IONIZZAZIONE 6 ASSICURAZIONE DI QUALITÀ 7 TREATMENT PLANNING SYSTEM-TPS 8 PRODUZIONE DI RADIONUCLIDI 206 Tubo a raggi x Fisica della produzione di raggi x: bremsstrahlung, raggi x caratteristici Spettro dei raggi x Unità di Kilovoltaggio, Ortovoltaggio, Supervoltaggio, Megavoltaggio Generatore Van De Graaff Acceleratore lineare: magnetron, Klystron Produzione di raggi x da acceleratori lineari: target e flattening filter, beam collimation and monitoring Impianti di irraggiamento mediante radionuclidi: unità di Cobalto 60 Ciclotrone Dosimetria dei fasci radioterapici e strumentazione relativa Percentage Depth Dose: dipendenza dalla qualità del fascio e dalla profondità, effetto della dimensione del campo Output Factors Profili di dose Taratura dei fasci Camere a ionizzazione utilizzate per la dosimetria dei fasci radioterapici: Thimble chambers, Farmer chambers, parallel-plate chambers La correzione kt.p per l’influenza di temperatura e pressione La correzione kpol per l’effetto di polarità La correzione ksat per l’effetto della ricombinazione delle cariche i protocolli internazionali per la dosimetria in radioterapia Treatment Planning System-TPS Implementazione del TPS Algoritmi di calcolo della dose Produzione di radionuclidi mediante ciclotrone Il target Esempi: produzione di 18F Generatori di 99Mo/99mTC: struttura e caratteristiche dei generatori Utilizzo dei generatori Gaudino Gaudino Gaudino Gaudino Gaudino Mameli Mameli Mameli Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 9 TOMOGRAFIA AD EMISSIONE DI POSITRONI 10 GAMMACAMERA I principi della PET I principali radionuclidi di interesse per la PET I tomografi PET Componenti della risposta di un tomografo PET Normalizzazione dei tomografi Correzione per l’attenuazione Il rivelatore Il collimatore La calibrazione della gammacamera Prestazioni di una gammacamera Stimato Stimato Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’ esame L’esame consisterà in una prova orale Testi Eventuali testi di riferimento verranno comunicati in aula dai Docenti all’inizio del Corso. 207 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Secondo anno, 2° semestre Corso integrato di Scienze Umane Totale crediti 2 DOCENTI Prof. P. Pellegrino Coordinatore Prof.ssa M. Pennacchini Il voto sarà unico. Etica applicata Crediti 1 DOCENTE Prof.ssa M. Pennacchini Obiettivi del Corso Fornire elementi per una conoscenza critica, a livello etico, del Codice Deontologico del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica della Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (2004). Programma del Corso Elementi di etica come scienza pratico-normativa: Queastio de veritate: La coscienza razionale: lo TUSVNFOUPSB[JPOBMFOFDFTTBSJPQFSFTTFSFGFMJDJFMJCFSJ&TJTUFO[BEFMMBWFSJUËFMBTVBDPOPTDJCJMJUË*MGFOPNFOP delle pseudocoscienze. La felicità (il raggiungimento del fine).La libertà (capacità di scegliere il bene). L’Amore. Commento a “Disposizioni generali” (Art. 1): Etica del lavoro ben fatto Commento a “Rapporti con i TSRM e le altre professioni, sanitarie e non” (ART. 5): Teoria dell’atto TBOJUBSJPJOUFHSBUP-BWPSPJOFRVJQFFDPMMBCPSB[JPOFQSPGFTTJPOBMFJTUJOUJBOJNBMJOBTIFRVJMJCSJVN(FTUJPOF del rischio: rischio globale, swiss cheese theory, ricerca delle root causes Metodologia di lavoro Il corso è organizzato con lezioni frontali ed incontri seminariali Modalità d’esame L’esame consta di prova orale Bibliografia t $PEJDF %FPOUPMPHJDP EFM 5FDOJDP 4BOJUBSJP EJ 3BEJPMPHJB .FEJDB EFMMB 'FEFSB[JPOF /B[JPOBMF $PMMFHJ Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (2004) Appunti dalle lezioni. 208 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Psicologia Sociale Crediti 1 DOCENTE Prof. P. Pellegrino Obiettivi del Corso Fornire agli studenti alcuni elementi di base e specifici sui quali si fondano le dinamiche relazionali, in particolare con i malati, attraverso un’adeguata e corretta comunicazione. Proporre alcuni aspetti della personalità e dell’identità personale, come base per una opportuna conoscenza di sé e dell’altro. Sensibilizzare gli studenti sull’interesse particolare degli stati emotivi complessi che possono coinvolgere operatori e pazienti nella pratica clinica, e sull’importanza di saperli gestire. Offrire degli elementi di base e specifici per identificare gli stati emotivi forti e la loro ricaduta esistenziale, le problematiche legate al dolore, alla perdita e alla morte. Programma del Corso Dinamiche relazionali: empatia e comunicazione. L’immagine di sé e l’identità personale nella strutturazione della personalità. Aspetti psicologici delle dipendenze. Le reazioni di fronte agli stati emotivi problematici: meccanismi di difesa e meccanismi di coping. Stati emotivi problematici: emozioni forti e progettualità. L’elaborazione del lutto e della perdita. Organizzazione del Corso PMF[JPOJEBPSFDJBTDVOBOFMMFQSJNFTFUUJNBOFEFMTFDPOEPTFNFTUSFMFMF[JPOJTBSBOOPJOQBSUFGSPOUBMJF in parte integrate con l’uso di strumenti multimediali e la partecipazione attiva degli studenti Modalità d’esame e di verifica del profitto Modalità d’esame Modalità d’esame L’esame sarà costituito da un colloquio orale Bibliografia Di volta in volta, a seconda degli argomenti, il docente indicherà, anche su richiesta, testi specifici per approfondimenti personali 209 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Secondo anno, 2° semestre Corso di inglese scientifico idoneità Totale crediti 4 DOCENTI Dr.ssa R. Aronica Dr.ssa S. Betti Programma del Corso Il corso prevede un approfondimento delle strutture grammaticali della lingua inglese di livello intermedio con particolare attenzione alla comprensione orale. Organizzazione del Corso Gli studenti hanno quattro ore di lezione a settimana. Modalità d’ esame L’esame di idoneità consiste in una prova scritta composta da “listening comprehension” con domande ed esercizi grammaticali. Testi i/FX)PSJ[POTw0YGPSE6OJWFSTJUZ1SFTT 210 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Terzo anno, 1° semestre Corso integrato di tecniche di diagnostica per immagini e radioterapia 5 Totale crediti 10 DOCENTI Prof. B. Beomonte Zobel Prof. C. Buoni Prof. G. Placida Dr. P. D’Alessio Dr.ssa I. Sansoni Dr. C. Quattrocchi Dr. M. Fiore Dr. R.M. D’Angelillo Dr.ssa s. Ramella Dr. M. Balducci Dr. C. Greco Dr. ssa L. Leccisotti Dr. G. Luppi Dr. G. Perotti Dr. D. Gaudino Dr.ssa G. Stimato Dr.ssa A. Mameli TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Coordinatore Obiettivo del Corso Integrato Il Corso continua con la conoscenza di patologie d’organo come quelle epatiche, pancreatiche e otorinolaringoiatriche con il corretto utilizzo diagnostico, per queste patologie, della Radiologia Tradizionale, della TC e RM con e senza Mezzo di Contrasto , con ricostruzioni 3D delle immagini e la fusione delle stesse. Anche per la Radioterapia viene approfondito il ruolo della disciplina nel trattamento di alcune patologie d’organo come le neoplasie encefaliche, del distretto testa-collo , polmonari, dell’esofago, del mesotelioma pleurico , dei timomi e della mammella. L’approfondimento di Medicina Nucleare, invece, riguarda il controllo di qualità sui radio-farmaci, sulle apparecchiature e , quindi, sull’ottimizzazione delle immagini in termini di risoluzione, efficienza e contrasto. La comprensione di questi concetti viene ribadita anche dall’insegnamento di Fisica dove viene confermato il concetto di Tracciante di Isotopi e marcatura Isotopica e non isotopica Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere. Il voto sarà unico 211 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Radiodiagnostica Crediti 3 DOCENTI Prof. B. Beomonte Zobel Prof. C. Buoni Prof. G. Placida Dr. P. D’Alessio Dr.ssa I. Sansoni Dr. C. Quattrocchi Obiettivo del Corso Scopo del corso è quello di far conoscere allo studente il ruolo dell’informatica nella diagnostica per immagini. Programma del Corso Argomenti: Studio dell’ App. Cardio-Vascolare, Sistema Linfatico, Fegato, Pancreas, Radiologia oto-rinolaringoiatrica, Radiologia interventistica 1 2 3 4 5 6 7 8 Argomenti Sistema venoso e Sistema linfatico: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Sistema venoso e Sistema linfatico: metodologie di studio in TC (II) Fegato: metodologie di studio in TC (I) Fegato: metodologie di studio in RM (II) Pancreas: metodologie di studio in TC (I) Pancreas: metodologie di studio in RM (II) Radiologia odontostomatologica: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Radiologia odontostomatologica: metodologie di studio in TC (II) Radiologia oto-rino-laringoiatrica: metodologie di studio in radiologia tradizionale (I) Radiologia oto-rino-laringoiatrica: metodologie di studio in TC (II) Radiologia oto-rino-laringoiatrica: metodologie di studio in RM (III) Screening e Breast Unit (I) Screening e Breast Unit (II) Le ricostruzioni 3d La fusione delle immagini. Le workstation diagnostiche. La teleradiologia Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere 212 Docente Beomonte Zobel D’Alessio D’Alessio Buoni Quattrocchi Placida Placida Sansoni Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Testi obbligatori per l’esame t 31BTTBSJFMMPRadiologia – elementi di tecnologia, Idelson ed., Napoli, 2005 t ' .B[[VDDBUP Anatomia Radiologica: tecnica e metodologia propedeutiche alla diagnostica mediante immagini, Piccin Nuova Libraria ad., Padova, 1997 Testo di riferimento consigliato t 1.BSBOPdiagnostica per immagini I, casa editrice ambrosiana, milano, 1992 t " 5SFOUBŭ " $PSJOBMEFTJŭ 1 4BTTJŭ $1FDVOJB Atlante di tecnica radiologica generale e dello scheletro, Società Editrice Universo t #POUSBHFS,ŭ-BNQJHOBOP+Guida Pratica di Posizioni e Tecniche Radiografiche. Casa Editrice Edra Radioterapia Crediti 2 DOCENTI Dr. M. Fiore Dr. R.M. D’Angelillo Dr.ssa s. Ramella Dr. M. Balducci Dr. C. Greco Obiettivo del Corso Lo scopo del Corso è quello di dare informazioni allo studente circa le indicazione, i sistemi di immobilizzazione, la definizione, il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, la fusione di immagini, lo sviluppo del piano di trattamento e la verifica portale dei trattamenti delle neoplasie encefaliche, delle neoplasie del distretto testa-collo , delle neoplasie polmonari, delle neoplasie dell’esofago, delle neoplasie del mesotelioma pleurico , delle neoplasie dei timomi e delle neoplasie della mammella. Programma del Corso 1 2 3 4 5 Argomento Il trattamento delle neoplasie encefaliche: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie encefalitiche con tecnica stereotassica: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie del distretto testa-collo (faringe, incluso rinofaringe): indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie del distretto testa-collo (cavo orale e laringe): indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie polmonari: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Docente Balducci Balducci Fiore Fiore Ramella 213 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 6 7 8 9 10 Il trattamento delle neoplasie dell’esofago indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie del mesotelioma pleurico: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie dei timomi: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie della mammella: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie dei linfomi: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Ramella D’Angelillo D’Angelillo Greco Greco Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere Testo obbligatorio per l’esame t &-&.&/5*%*3"%*05&3"1*"0/$0-0(*$"7BMFOUJOJ7F5SPEFMMB-4PDJFUË&EJUSJDF6OJWFSTP Fisica sanitaria o applicata 1 Crediti 1 DOCENTI Dr. D. Gaudino Dr.ssa G. Stimato Dr.ssa A. Mameli TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Programma del Corso 1 214 GLI INDICATORI DEL RISCHIO DA RADIAZIONI IONIZZANTI Caratteristiche dell’irradiazione esterna Caratteristiche dell’irradiazione interna Tempo di dimezzamento biologico e tempo di dimezzamento effettivo Fattore di peso della radiazione Dose equivalente Fattore di peso per i tessuti Dose efficace Gaudino Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 2 NOZIONI DI DOSIMETRIA INTERNA 1 3 NOZIONI DI DOSIMETRIA INTERNA 2 4 IL SISTEMA DI LIMITAZIONE DELLE DOSI 5 DECRETO LEGISLATIVO 230 Il calcolo della dose assorbita in un organo e gli aspetti fisicogeometrici Metodo MIRD Il metabolismo dei radionuclidi Le funzioni metaboliche Modello a compartimenti Modello dosimetrico per il sistema respiratorio Modello dosimetrico per il tratto gastro-intestinale Modello biocinetico generale Le attività con rischio da radiazioni Basi concettuali del sistema di limitazione delle dosi raccomandato dall’ICRP Giustificazione dell’attività Ottimizzazione della radioprotezione Limitazione delle esposizioni individuali Decreto legislativo 230 Gaudino Gaudino Mameli Stimato Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’ esame L’esame consisterà in una prova orale Testi Eventuali testi di riferimento verranno comunicati in aula dai Docenti all’inizio del Corso. Medicina Nucleare Crediti 2 DOCENTI Dr. G. Perotti Obiettivi del Corso Migliorare le conoscenze tecniche in medicina nucleare per permettere un adeguato approccio con il Paziente ed una corretta esecuzione degli esami Programma del Corso Fondamenti della medicina nucleare. Decadimento radioattivo e formula. Emivita. Generatori. Strumentazione. Collimatori. Cristalli. Fotomoltiplicatori. Pre e amplificatore. Convertitore analogico digitale. Formazione e memorizzazione delle immagini. Tomografia ad emissione di fotone singolo. Risoluzione. Efficienza. Contrasto. .BUSJDF ;PPN 1JYFM7PYFM '8). 4UBUJTUJDB EJ DPOUFHHJP $BNQP EJ WJTUB .PEBMJUË EJ BDRVJTJ[JPOF Caratteristiche di specifici radiofarmaci. Controlli di qualità sui radiofarmaci. Controlli di qualità sulle apparecchiature. Preparazione del paziente. Principali indicazioni cliniche e relative scintigrafie. 215 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Testi t 4BIB(#'VOEBNFOUBMTPG/VDMFBSQIBSNBDZ Altro materiale verrà fornito all’inizio del corso Modalità lezioni Teoriche in aula. Modalità esame L’esame consta di prova orale. Radioprotezione Medica Crediti 1 DOCENTI Dr. R.M. D’Angelillo Dr. L. Leccisotti Dr. G. Luppi Obiettivi del Corso Migliorare le conoscenze tecniche di radioprotezione in medicina Programma del Corso Radioprotezione Medica in Medicina Nucleare: Effetti biologici delle basse dosi di radiazioni ionizzanti. Manipolazione dei radiofarmaci. Radioprotezione in terapia medico-nucleare. Procedure di decontaminazione. Radioprotezione Medica in Radiodiagnostica: La Radioprotezione in Radiologia Interventistica e cardioangiologica Radioprotezione Medica in Radioterapia: La Radioprotezione in Radioterapia a fasci esterni e Brachiterapia Leccisotti Luppi D’Angelillo Testi t 4UBULJFXJD[4IFSFS."7JTDPOUJ13VTTFMM3JUFOPVS&Radiation protection in medical radiography 6th edition (per Medicina Nucleare) Altro materiale verrà fornito all’inizio del corso Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità esame È previsto un esonero scritto, a risposta multipla, al termine del corso. 216 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Terzo anno, 1° semestre Corso integrato di Scienze Mediche Totale crediti 5 DOCENTI Prof.ssa Sterzi Coordinatore Dr.ssa S. Angeletti Dr. D’Ambrosio Dr. Tombini Prof.ssa Tartaglini Dr.ssa B. Colombo Dr. G. Magrone TUTOR D’AULA Dr.ssa R. Ghinelli Dr. M. Bravi Il voto sarà unico. Apparato Cardiovascolare Crediti 1 DOCENTE Dr. D’Ambrosio Obiettivi del Corso Il corso di propone di fornire le nozioni di base in ambito cardiovascolare riguardo le patologie che più frequentemente possono giungere all’attenzione del Tecnico di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, con particolare enfasi data agli esami strumentali radiologici che conducono alla diagnosi di patologia ed alle possibili complicanze cardiovascolari degli esami radiologici stessi. Programma del Corso Cenni di diagnosi elettrocardiografica delle aritmie. Cardiopatia ischemica: angina stabile e sindromi coronariche acute. Cateterismo cardiaco, coronarografia e TC coronarica. Valvulopatie: quadri clinici e diagnosi strumentale (Cardioangiografia, RM). Miocardiopatie: quadri clinici e diagnosi strumentale (RM). Embolia polmonare: quadri clinici e diagnosi strumentale (AngioTC). Malattia vascolare arteriosa: quadri clinici e diagnosi strumentale. Crisi ipertensive: quadri clinici e cenni di terapia. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni teoriche in aula. 217 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Modalità d’esame L’esame consta di colloquio orale. Bibliografia t .BOVBMF.FSDL Durante il corso saranno forniti articoli ed indirizzi di siti internet di interesse cardiovascolare di base Testo consigliato t "MFYBOEFSFUBM)VSTUT5IF)FBSUA Companion handbook, McGraw Hill, 1999. Edizione italiana a cura del Prof. Di Sciascio (oppure edizioni successive) Neurologia Crediti 1 DOCENTE Dr. M. Tombini Obiettivi del Corso Il corso di Neurologia si propone di raggiungere i seguenti obiettivi: BQQSPGPOEJSFMFDPOPTDFO[FEFMMFCBTJBOBUPNJDIFFmTJPMPHJDIFEFJTJOUPNJOFVSPMPHJDJ GPSOJSFBHMJTUVEFOUJMFJOGPSNB[JPOJEJCBTFTVMMFQSJODJQBMJTJOESPNJFQBUPMPHJFOFVSPMPHJDIF sviluppare la capacità di ragionamento clinico attraverso la raccolta dell’anamnesi, dei sintomi e dei segni per la programmazione ed esecuzione di un corretto esame neuroradiologico. Programma del Corso Richiami di anatomia e fisiologia del Sistema Nervoso Anamnesi ed esame obiettivo neurologico Principali manifestazioni delle malattie neurologiche: %JTUVSCJ EFMMF GVO[JPOJ OFVSPMPHJDIF TVQFSJPSJ %JTUVSCJ EJ GPS[B F NPWJNFOUP %PMPSF F BMUSJ EJTUVSCJ EFMMB TFOTJCJMJUË TPNBUJDB %JTUVSCJ EFMMB TFOTJCJMJUË QSPQSJPDFUUJWB"MUFSB[JPOJEFMMBDPTDJFO[B Malattie Neurologiche: .BMBUUJF DFSFCSPWBTDPMBSJ 4DMFSPTJ NVMUJQMB F .BMBUUJF EFNJFMJOJ[[BOUJ &QJMFTTJF $FGBMFF.FOJOHJUJFE&ODFGBMJUJ.PSCPEJ1BSLJOTPOFBMUSFTJOESPNJFYUSBQJSBNJEBMJ.PSCPEJ"M[IFJNFSFBMUSF EFNFO[F4DMFSPTJ-BUFSBMF"NJPUSPmDB.BMBUUJFEFM.JEPMMP4QJOBMF Argomenti Lezioni 1 2 3 4 5 6 218 Argomenti Presentazione del corso. Richiami di anatomia e fisiologia del Sistema Nervoso. Semeiotica Neurologica: principali manifestazioni delle malattie neurologiche Malattie cerebrovascolari Epilessie e disturbi della coscienza. Sclerosi multipla e malattie demielinizzanti. Malattie infettive SNC Malattie neurodegenerative: Malattia di Alzheimer e demenze, Malattia di Parkinson, SLA Cefalee. Mielopatie. Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni teoriche in aula. Modalità di esame Prova scritta su domande multiple e risposte motivate. Testi consigliati t #FSHBNJOJManuale di Neurologia clinica, Libreria Cortina, Torino. Patologia Clinica Crediti 1 DOCENTE Dr.ssa S. Angeletti Obiettivi del corso Il corso si prefigge di insegnare allo studente le basi fisiopatologiche delle principali e più frequenti malattie del sangue, o delle alterazioni del sistema coagulativo, degli eventi acuti cardiovascolari, delle alterazioni della funzione renale ed epatica, soprattutto dal punto di vista della diagnosi di laboratorio e della pianificazione delle attività tecnico-diagnostiche inerenti alle patologie sopra menzionate. Saranno fornite, inoltre, nozioni per la valutazione critica, sulla base delle conoscenze ed esperienze acquisite, dei risultati ottenuti applicando le specifiche metodiche di laboratorio e per la loro interpretazione ai fini clinici. Programma del Corso Valutazione e interpretazione clinica dei dati di laboratorio. Raccolta dei materiali biologici. Trattamento e conservazione dei materiali biologici. Organizzazione del laboratorio. Esame emocromocitometrico: anemia sideropenica, anemia macrocitica, malattie linfoproliferative. Emocoagulazione. Diagnosi di diabete. Alterazione della funzionalità renale. Alterazione della funzionalità epatica . Dislipidemie. Infarto del miocardio. Squilibrio idro-elettrolitico. Enzimi e diagnostica enzimatica. Marcatori tumorali. Diagnosi di laboratorio delle più importanti infezioni batteriche e virali: epatiti, polmoniti, gastroenteriti, infezioni urinarie, sepsi. Organizzazione del Corso Lezione frontale il Martedì dalle 14 alle 16. Testi Obbligatori t ('FEFSJDJ1$JQSJBOJ$$PSUTF"'VTDP1*BMPOHP$%JMBOJMedicina di laboratorio, McGraw-Hill, 2000. Testi Consigliati t $JQSJBOJ1%JDVPO[P(.JDSPCJPMPHJBFNJDSPCJPMPHJBDMJOJDB.D(SBXIJMM t ##BSCJHMJ''JMBEPSP$#SBO[JOJ-4BDDIFUUJ'4BMWBUPSFMedicina di laboratorio, UTET, 1996. 219 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Scienze Infermieristiche Crediti 1 DOCENTE Prof.ssa Tartaglini Dr.ssa B. Colombo TUTOR D’AULA Dr.ssa R. Ghinelli Obiettivo generale Il corso si propone di fornire allo studente le conoscenze relative a concetti base dell’infermieristica che hanno risvolti pratici nel lavoro del TSRM all’interno di una equipe multidisciplinare. Lo studente svilupperà consapevolezza dell’importanza di lavorare in equipe in ambiente attento al miglioramento continuo della qualità, nel rispetto della persona in un’ottica di contenimento della spesa sanitaria attraverso un appropriato uso delle risorse disponibili. Obiettivi specifici del corso Al termine del corso lo studente dovrà essere in grado di: t DPNQSFOEFSF DIF J DPOUFOVUJ EFM QSPQSJP TUVEJP TPOP JNNFEJBUBNFOUF F EJSFUUBNFOUF PSJFOUBUJ BMMBUUJWJUË professionale t EJNPTUSBSFVOBEFHVBUBDPOPTDFO[BFDBQBDJUËEJEFTDSJ[JPOFEJBMDVOFOFDFTTJUËBTTJTUFO[JBMJEFMMBQFSTPOB assistita e degli interventi appropriati da mettere in atto t DPOTJEFSBSFJMMBWPSPEFMNFEJDPEFMMJOGFSNJFSFFEFM543.DPNFVOBSFTQPOTBCJMJUËDPOHJVOUBUFOFOEP conto che si tratta di un lavoro integrato nel pieno rispetto delle reciproche competenze t DPOPTDFSFFBQQMJDBSFMFQSJODJQBMJNJTVSFEJQSFWFO[JPOFEFJSJTDIJJOBNCJFOUFPTQFEBMJFSP Programma del Corso Il lavoro in equipe multi professionale: il modello UCBM $FOOJEJWBMVUB[JPOFEFJCJTPHOJEFMMBQFSTPOBBTTJTUJUBDPOPTDFSFMFUFDOJDIFEJBDDFSUBNFOUPQFSJEFOUJmDBSF alcune necessità assistenziali (osservazione, colloquio, esame fisico) e le possibili risoluzione di problemi collaborativi Tecniche di mobilizzazione del paziente in relazione alla sua patologia, alle limitazioni fisiche e alla presenza di drenaggi, cateteri, infusioni, etc. Il rischio biologico e la sicurezza in ambiente sanitario (concetti di decontaminazione e disinfezione, gestione e smaltimento dei rifiuti, sterilità e norme di comportamento in ambiente sterile. Uso razionale ed appropriato di materiali, farmaci e presidi (controllo di scadenze ed integrità del materiale in uso). Lavaggio delle mani. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni teoriche in aula. Bibliografia Verrà fornito agli studenti del materiale apposito per ogni singola lezione. Ulteriori testi di riferimento per l’esame verranno segnalati dal docente all’inizio del corso. 220 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Medicina fisica e riabilitativa Crediti 1 DOCENTI Prof.ssa Sterzi Dr. G. Magrone TUTOR D’AULA Dr. M. Bravi Obiettivi del Corso Obiettivi del corso: promuovere la conoscenza delle dinamiche funzionali legate alle principali patologie dell’apparato locomotore in relazione agli accertamenti diagnostici oggetto della formazione di base del tecnico sanitario di radiologia medica. Programma del Corso Principi generali di riabilitazione. Inquadramento delle disabilità nelle principali patologie dell’apparto locomotore Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula Modalità d’esame e di verifica del profitto L’esame consiste in una prova scritta. Testi consigliati Eventuali testi verranno comunicati dal Docente all’ inizio del Corso 221 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Terzo anno, 1° semestre Corso integrato di Medicina Legale e Bioetica Totale crediti 3 DOCENTI Prof. G. La Monaca Prof. V. Tambone Dr. G. Fortino Dr. N. Di Stefano Tutor d’Aula Dr.ssa K. Trodella Coordinatore Il voto sarà unico. Medicina Legale Crediti 1 DOCENTE Prof. G. La Monaca Obiettivi del corso Fornire agli studenti nozioni elementari sui profili di responsabilità professionale del tecnico di radiologia medica sotto il profilo penale e civile e sui suoi obblighi legali e deontologici Programma del Corso Il reato. Nozioni elementari di responsabilità penale. Principali reati di interesse per le professioni sanitarie. La responsabilità civile. Obblighi legali e deontologici del tecnico di radiologia medica, con particolare riferimento al referto all’Autorità. Giudiziaria ed al Segreto professionale. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà mediante lezioni teoriche in aula Testi Obbligatori Materiale di studio fornito dal docente Bibliografia/Testi Consigliati t $1VDDJOJ*TUJUV[JPOJEJ.FEJDJOB-FHBMF$&".JMBOP t ("/PSFMMJo$#VDDFMMJo7'JOFTDIJ.FEJDJOB-FHBMFFEFMMF"TTJDVSB[JPOJ1JDDJO1BEPWB 222 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Bioetica Crediti 1 DOCENTI Prof. V. Tambone Dr. N. Di Stefano Obiettivi del Corso t 'PSOJSFFMFNFOUJQFSVOBDPOPTDFO[BDSJUJDBBMJWFMMPCJPFUJDPEFM$PEJDF%FPOUPMPHJDPEFM5FDOJDP4BOJUBSJP di Radiologia Medica della Federazione Nazionale Collegi Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (2004). t "QQSPGPOEJSF J GPOEBNFOUJ mMPTPmDJ EFMMB SFMB[JPOF USB JNNBHJOF F SFBMUË DPNF CBTF EFMMB DPSSFUUB interpretazione nella Imaging Diagnostica. t "QQSPGPOEJSFJMSBQQPSUPUSBTDJFO[BFUFDOJDBOFMMBHJSFQSPGFTTJPOBMF Programma del Corso Deontologia, Etica e agire professionale. Introduzione alla Bioetica: definizioni e principali modelli etici di riferimento. Commento ai “Principi Etici del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica” (Art. 2). Art. 2.1: Scienza QFSM6PNPWFSTVT5SBOTVNBOFTJNP"SU7FSBFGBMTB"VUPOPNJB"SU3FMB[JPOFDPOJMQB[JFOUF"SU 2.5 & 2.9: Responsabilità e lealtà professionale. Art. 2.6 & 2.7: Gentilezza. Art. 2.8: Segreto Professionale. Art. 2.10, 2.12 & 2.13: Etica del lavoro ben fatto. Realtà e rappresentazione. Artefatti e diagnostica. Metodologia di lavoro Il Corso si svolgerà attraverso lezioni frontali e seminari. Modalità d’esame L’esame consta di un colloquio orale. Bibliografia t $PEJDF %FPOUPMPHJDP EFM 5FDOJDP 4BOJUBSJP EJ 3BEJPMPHJB .FEJDB EFMMB 'FEFSB[JPOF /B[JPOBMF $PMMFHJ Professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (2004) t 5BNCPOF74BDDIJOJ%$BWPOJ$&VUBOBTJBF.FEJDJOB65&5 t -ZODI.The production of Scientific Images: Vision and Re-Vision in the History, Philosophy and Sociology of Science, in Visual culture of Science, a cura di L. Pauwels, Dartmouth College, 2006 t 4QJOJDDJ1Il concetto di raffigurazione, in Lezioni sul concetto di raffigurazione, CUEM, 2003 Appunti dalle lezioni. 223 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Diritto del Lavoro Crediti 1 DOCENTE Prof. G. Fortino TUTOR D’AULA Dr.ssa K. Trodella Obiettivi del Corso Al termine del modulo, lo studente ha le conoscenze di Fondamenti di diritto del lavoro. Programma del Corso Nozione ed evoluzione del diritto del lavoro. Le fonti del diritto del lavoro. Il rapporto di lavoro: la distinzione tra lavoro subordinato e lavoro autonomo. Contratto individuale di lavoro. Disciplina del lavoro autonomopartita IVA. Le forme contrattuali “speciali” Contratti a termine, flessibili e formativi. Luogo e orario di lavoro. Sospensione del rapporto di lavoro. Poteri del datore di lavoro, obblighi del lavoratore e licenziamento. Attività e diritti sindacali, contratto collettivo e sciopero. Metodologia di lavoro Lezioni frontali Modalità d’esame L’accertamento dell’apprendimento avverrà in forma orale Testi/Bibliografia I testi per la preparazione dell’esame saranno segnalati a lezione 224 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Terzo anno, 1° semestre Corso di inglese scientifico Esame Totale crediti 5 DOCENTI Dr.ssa R. Aronica Dr.ssa S. Betti Programma del Corso Il corso prevede un approfondimento della lingua inglese con particolare attenzione al vocabolario relativo ai macchinari in uso nella loro futura professione e alla comprensione orale di situazioni ospedaliere. Organizzazione del Corso Gli studenti hanno quattro ore di lezione in classe a settimana. Modalità d’esame L’esame finale consiste in una prova scritta, composta da “listening comprehension” e domande sui macchinari di diagnostica studiati, seguita da una prova orale di pronuncia. Testi Gli studenti utilizzeranno materiale fotocopiabile. 225 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Terzo anno, 2° semestre Corso integrato di tecniche di diagnostica per immagini e radioterapia 6 Totale crediti 9 DOCENTI Prof. L. Trodella Coordinatore Dr. C.C. Quattrocchi B. Beomonte Zobel Dr. R. F. Grasso Prof. G. Scevola Dr. P. D’Alessio Dr. R.M. D’Angelillo Dr.ssa s. Ramella Dr. C. Greco Dr. M. Fiore Dr.ssa M. L. Calcagni Dr.ssa L. Leccisotti Dr.ssa G. Stimato Dr.ssa A. Mameli Dr. D. Gaudino TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Dr.ssa S. Silipigni Obiettivo del Corso Integrato L’argomento trattato in questo Corso Integrato riguarda una delle branche più moderne della Diagnostica, come quella della Radiologia Interventistica nel suo utilizzo generale , sui vari organi ed apparati, e nell’applicazione sia sul Sistema Nervoso Centrale che su quello Neuro - vascolare e sui vari organi ed apparati. La Radioterapia conclude il suo cursus spiegando l’utilizzo delle Radiazioni ionizzanti su patologie riguardanti le neoplasie pancreatiche e dello stomaco, dell’ addome superiore, ginecologiche, della prostata, della vescica e vie urinarie, dell’ ano e dei tumori cutanei. Viene, poi, spiegato il corretto utilizzo sia della Radioterapia conformata 3D che della stereotassia e dell’intensità modulata Il programma di Fisica si conclude con nozioni di Fisica Sanitaria in Brachiterapia dove vengono presentati i principali applicatori ed i sistemi After Loading e Remote Loading. La Medicina Nucleare, infine, approfondisce i controlli di qualità sui radio farmaci e sulle apparecchiature. Viene anche sottolineata l’importanza della preparazione del paziente con le principali indicazioni cliniche della PET TAC con mezzo di contrasto con i vari traccianti. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. 226 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere Il voto sarà unico- Radiodiagnostica Crediti 3 DOCENTI Dr. C.C. Quattrocchi B. Beomonte Zobel Dr. R. F. Grasso Prof. G. Scevola Dr. P. D’Alessio Obiettivo del Corso Lo scopo del corso è quello di far conoscere allo studente le metodologie di studio e le metodologie di trattata mento del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, delle ghiandole endocrine. All’interno del Corso verrà altresì trattata l’ Organizzazione e la gestione della Diagnostica per Immagini. Programma del Corso Argomenti: Studio dell’App. osteo-articolare, Sistema Nervoso Centrale, ghiandole endocrine, Organizzazione e gestione della Diagnostica per Immagini 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Argomento Radiologia Interventistica: metodologie di trattamento delle vie biliari (IV) Radiologia Interventistica: metodologie di trattamento delle neoplasie (V) Radiologia Interventistica Neuro vascolare: tecniche di studio vascolare del SNC : Angio-TC, RM , Angiografia Radiologia Interventistica Neuro vascolare: trattamenti endovascolari di aneurismi, malformazioni vascolari e processi espansivi Sistema Nervoso Centrale e Periferico: metodologie di studio (I) Sistema Nervoso Centrale e Periferico: metodologie di studio (II) Sistema Nervoso Centrale e Periferico: metodologie di studio (III) Ghiandole endocrine: metodologie di studio (I) Ghiandole endocrine: metodologie di studio (II) L’informatica in diagnostica per immagini. I sistemi di elaborazione delle informazioni sanitarie. Il sistema informativo ospedaliero (HIS). I sistemi informativi radiologici (RIS). Le funzioni di un RIS La refertazione vocale e la firma digitale. Docente Grasso Grasso Scevola Scevola Quattrocchi Quattrocchi Quattrocchi D’Alessio D’Alessio Beomonte Zobel 227 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 11 12 13 14 I sistemi di classificazione delle diagnosi. I sistemi per la gestione e l’archiviazione delle immagini digitali (PACS). Le reti e la loro connettività. Il formato DICOM. Altri tipi standard per le informazioni digitali sanitarie. L’organizzazione di un Dipartimento di Diagnostica per Immagini La Clinical Governance Il controllo di qualità e i programmi per la verifica periodica della qualità Beomonte Zobel Beomonte Zobel Beomonte Zobel Beomonte Zobel Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame e di verifica del profitto L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere Testi obbligatori per l’esame t 31BTTBSJFMMP3BEJPMPHJBoelementi di tecnologia, Idelson ed., Napoli, 2005 t ' .B[[VDDBUP Anatomia Radiologica: tecnica e metodologia propedeutiche alla diagnostica mediante immagini, Piccin Nuova Libraria ad., Padova, 1997 Testo di riferimento consigliato t 1.BSBOP diagnostica per immagini I, casa editrice ambrosiana, milano, 1992 t " 5SFOUBŭ " $PSJOBMEFTJŭ 1 4BTTJŭ $ 1FDVOJB Atlante di tecnica radiologica generale e dello scheletro, Società Editrice Universo t #POUSBHFS,ŭ-BNQJHOBOP+Guida Pratica di Posizioni e Tecniche Radiografiche. Casa Editrice Edra Radioterapia Crediti 2 DOCENTI Prof. L. Trodella Dr. R.M. D’Angelillo Dr.ssa s. Ramella Dr. C. Greco Dr. M. Fiore TUTOR D’AULA Dr.ssa S. Silipigni Obiettivo del Corso Lo scopo del Corso è quello di dare informazioni allo studente circa le indicazione, i sistemi di immobilizzazione, la definizione, il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, la fusione di immagini, lo sviluppo del piano di trattamento e la verifica portale dei trattamenti delle neoplasie pancreatiche e dello stomaco, delle neoplasie dell’ addome superiore, delle neoplasie ginecologiche, delle neoplasie prostata, delle neoplasie vescica e vie urinarie, delle neoplasie dell’ ano e delle neoplasie dei tumori cutanei 228 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Programma del Corso 1 2 3 4 5 6 7 8 Argomento Il trattamento delle neoplasie pancreatiche e dello stomaco: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie dell’addome superiore con tecnica stereotassica: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie ginecologiche: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie prostata: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie vescica e vie urinarie: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie retto: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie dell’ano: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Il trattamento delle neoplasie dei tumori cutanei: indicazione, sistemi di immobilizzazione, la definizione e il contornamento del volume bersaglio e degli organi a rischio, fusione di immagini, sviluppo del piano di trattamento, verifica portale Docente Trodella/Silipigni Fiore Ramella D’Angelillo D’Angelillo Greco Greco Ramella Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula ed esercitazioni pratiche. Modalità d’esame L’esame consiste in una prova pratica e orale. Possibili prove in itinere Testo obbligatorio per l’esame t &-&.&/5*%*3"%*05&3"1*"0/$0-0(*$"7BMFOUJOJ7F5SPEFMMB-4PDJFUË&EJUSJDF6OJWFSTP Medicina Nucleare Crediti 2 DOCENTI Dr.ssa M. L. Calcagni Dr.ssa L. Leccisotti Programma del Corso Tomografia ad emissione di positroni. Fondamenti di fisica dei traccianti. Traccianti. Ciclotrone. Coincidenze. 229 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Annichilazione. Caratteristiche dei principali traccianti positronici. Controlli di qualità sui radiofarmaci . Controlli di qualità sulle apparecchiature. Preparazione del paziente oncologico. Preparazione del Paziente neurologico. Preparazione del Paziente cardiologico.. Rilevatore. Fotomoltiplicatori. Pre- e amplificatore. Convertitore analogico digitale. Formazione dell’immagine. Correzione dell’attenuazione TC. Analisi qualitativa. Analisi semi-quantitativa. PET-TC con mezzo di contrasto. Principali indicazioni cliniche in oncologia, neurologia, cardiologia. Testi Eventuali testi verranno comunicati all’inizio del corso Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità esame L’esame consta di prova orale Fisica sanitaria o applicata 2 Crediti 1 DOCENTI Dr.ssa G. Stimato Dr. D. Gaudino Dr.ssa A. Mameli TUTOR D’AULA Dr.ssa E. Infusino Programma del Corso 1 PROGETTAZIONE E PRINCIPI DI RADIOPROTEZIONE PRESSO UN SERVIZIO DI MEDICINA NUCLEARE 2 Gestione dei rifiuti radioattivi 230 Classificazione e caratteristiche generali degli ambienti Sistema di ventilazione Superfici e materiali da costruzione Caratteristiche ambientali e descrizione delle attività e dei dispositivi Locali di attesa fredda Manipolazione delle sostanze radioattive Laboratorio di radiofarmacia Locali di decontaminazione Locali di somministrazione Attesa calda Sale di diagnostica Gestione dei rifiuti radioattivi Gaudino Gaudino Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma 3 PROBLEMI DI RADIOPROTEZIONE IN MEDICINA NUCLEARE 4 PROBLEMI DI RADIOPROTEZIONE IN RADIOTERAPIA 1 5 PROBLEMI DI RADIOPROTEZIONE IN RADIOTERAPIA 2 Protezione dall’irraggiamento Calcolo di schermature per le radiazioni gamma, spessore emivalente e spessore decivalenye Misure di contaminazione superficiale e ambientale Pianificazione dei controlli Metodi di misura diretti Metodi di misura indiretti Provvedimenti in caso di contaminazione delle superfici Decontaminazione della cute Le schermature intorno agli acceleratori di particelle impiegati in medicina I requisiti normativi Il procedimento di calcolo Materiali e spessori I labirinti e le porte Il problema dei neutroni L’effetto cielo e i soffitti Gaudino Mameli Stimato Modalità lezioni Teoriche in aula Modalità d’ esame L’esame consisterà in una prova orale Testi Eventuali testi di riferimento verranno comunicati in aula dai Docenti all’inizio del Corso. 231 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Terzo anno, 2° semestre Corso integrato di Scienze Chirurgiche Totale crediti 5 DOCENTI Prof. D’Aversa Dr. D. Borzomati Dr.ssa Cataldo Dr. A. Marinozzi Dr. D. Caputo Dr. S. Valeri E. D’Amora F. Lavorante Coordinatore Il voto sarà unico. Chirurgia generale Crediti 2 DOCENTI Dr. D. Borzomati Dr. D. Caputo Dr. S. Valeri Obiettivi del Corso Il corso intende fornire agli studenti le basi per la conoscenza dei fondamenti di fisiopatologia, diagnostica e terapia delle principali patologie di interesse chirurgico per consentire loro una migliore comprensione degli atti diagnostici e terapeutici su cui si focalizzerà il loro intervento. Programma del Corso Chirurgia toracica: malattie del polmone e del torace di interesse chirurgico Chirurgia della mammella: neoplasie della mammella Chirurgia dell’esofago e della giunzione esofago-gastrica: BDBMBTJB EJWFSUJDPMJ OFPQMBTJF NBMJHOF NBMBUUJBEBSFnVTTPHBTUSPFTPGBHFPFSOJBKBUBMF Chirurgia dello stomaco: neoplasie maligne. Chirurgia delle malattie infiammatorie dell’intestino. Chirurgia del colon-retto-ano:OFPQMBTJFNBMJHOFNBMBUUJBEJWFSUJDPMBSF Chirurgia del pancreas:OFPQMBTJFEFMQBODSFBTQBODSFBUJUFBDVUBFDSPOJDB Chirurgia del fegato e delle vie biliari: MJUJBTJ CJMJBSF DPMBOHJPDBSDJOPNB FQBUPDBSDJOPNB NFUBTUBTJ FQBUJDIFOFPQMBTJFFQBUJDIFCFOJHOF Addome acuto: EFmOJ[JPOF JORVBESBNFOUP BQQSPDDJP TFNFJPMPHJDP EJBHOPTJ EJGGFSFO[JBMF BQQFOEJDJUF BDVUBPDDMVTJPOFJOUFTUJOBMFQFSJUPOJUFBDVUBFQFSGPSB[JPOFJOUFTUJOBMF Chirurgia del rene e delle vie urinarie: MJUJBTJSFOBMFOFPQMBTJBEFMSFOF 232 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni teoriche in aula. Modalità d’esame Prova orale. Testo di riferimento consigliato t #FMMBOUPOF%F5PNB.POUPSTJ$IJSVSHJB(FOFSBMF.JOFSWB&EJUPSF Odontostomalogia Crediti 1 DOCENTE Prof. D’Aversa Obiettivi del Corso L’obiettivo generale del corso è di fornire allo studente le conoscenze di base della patologia PEPOUPTUPNBUPMPHJDBEFMMBUSBVNBUPMPHJBEFMEJTUSFUUPGBDDJBMFFEFMMBDIJSVSHJBEFOUPNBYJMMPoGBDDJBMF La finalità principale per lo studente del corso,sulla base delle caratteristiche prettamente specialistiche dell’Odontoiatria,è la conoscenza dei motivi principali delle varie tappe diagnostiche sulla base della valutazione del minor danno biologico e la razionalizzazione delle successive indagini radiologiche di approfondimento richieste dallo specialista. Programma del Corso Anatomia Topografica del Cavo Orale. Anatomia dell’apparato Dento-Parodontale, delle Ossa Mascellari, dell’Articolazione Temporo-Mandibolare e fisiologia dell’apparato Stomato-Gnatico. Anomalie dentarie. Carie. Patologia della polpa dentaria, del periodonto,loro complicanze. Parodontopatie . La malattia focale PEPOUPHFOB -F DJTUJ EFJ NBTDFMMBSJ -F EJTPEPOUJBTJ 5SBVNBUPMPHJB PSPNBYJMMPGBDDJBMF 1BUPMPHJB PSHBOJDB e disfunzionale dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Patologia della mucosa orale benigne, precancerose e neoplastiche. Concetti generali di Prevenzione Odontoiatrica. Documentazione radiologica di base: Ortopanoramiche, Endorali, Tele-cranio, radiogrammi della Mano-Polso e loro uso clinico. Indagini radiologiche supplementari: T.A.C., Risonanza Magnetica,Dentalscan e loro indicazioni cliniche. Nuove frontiere della Radiologia per l’Odontoiatria: Radiologia Volumetrica 3D (Cone beam 3D). Bibliografia e Testi di riferimento t 'JDBSB(.BOVBMFEJ1BUPMPHJBF.FEJDJOB0SBMF.D(SBX)JMM&E**FE t 3FHF[J4DJVCCB1BUPMPHJB0SBMF***&EJ[JPOF"OUPOJP%FMmOP&EJUPSF Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni teoriche in aula. Modalità d’esame L’esame consta di un colloquio orale 233 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Anestesiologia Crediti 1 DOCENTE Dr.ssa R. Cataldo Dr.ssa E. D’Amora Dr.ssa F. Lavorante Obiettivi del Corso Obiettivo del corso è porre lo studente nelle condizioni di saper effettuare, nell’attesa che intervenga l’équipe avanzata ACLS, le manovre di primo soccorso nelle situazioni di emergenza-urgenza con le quali più frequentemente potrà confrontarsi nel corso della sua futura attività professionale. Programma del Corso BLSD - SUPPORTO PER LE FUNZIONI VITALI E DEFIBRILLAZIONE NELL’ADULTO( 2 ore): catena EFMMBTPQSBWWJWFO[BBMHPSJUNPCMTETFNQMJmDBUPBMHPSJUNPCMTEQFSPQFSBUPSJTBOJUBSJTFRVFO[BDBC o (&45*0/&%&--&7*&"&3&&QFSFTUFOTJPOFEFMMBUFTUBTPMMFWBNFOUPEFMMBNBOEJCPMBSFTQJSB[JPOJCPDDB BCPDDBQPDLFUNBTL – AMBU. – DAE - DEFIBRILLATORE AUTOMATICO ESTERNO. – PBLSD - SUPPORTO DELLE FUNZIONI VITALI NEL PAZIENTE PEDIATRICO . – SOFFOCAMENTO. BLSD o Rianimazione di base (ripetizione e prova pratica) (2 ore) REAZIONI AVVERSE AL MEZZO DI CONTRASTO: (2 ore): mezzo di contrasto iodato: fondamenti di DIJNJDB F GBSNBDPDJOFUJDB GBUUPSJ EJ SJTDIJP EFMMF SFB[JPOJ BWWFSTF EB NF[[P EJ DPOUSBTUP SFB[JPOJ BWWFSTF DIFNJPUPTTJDIF QBUPHFOFTJ TJOUPNBUPMPHJB F QSFWFO[JPOF SFB[JPOJ BWWFSTF BOBmMBUUPJEJ NFDDBOJTNJ mTJPQBUPMPHJDJ TJOUPNBUPMPHJB F DMBTTJmDB[JPOFQSPmMBTTJ GBSNBDPMPHJDB EFMMF SFB[JPOJ BWWFSTF BOBmMBUUPJEJ HFTUJPOFEFMMFSFB[JPOJBWWFSTFBDVUFWBMVUB[JPOFEFMQB[JFOUFFQSFTJEJEVSHFO[B DIAGNOSI DIFFERENZIALE E TRATTAMENTO DEGLI EVENTI AVVERSI ORGANO O SISTEMA SPECIFICI: alterazioni dello stato di coscienza (crisi epilettiche, crisi vagali, shock) (2 ore) ACCESSI VENOSI: (2 ore): DMBTTJmDB[JPOF CSFWF NFEJP MVOHP UFSNJOF QVOUB BQFSUB QVOUB DIJVTB NBUFSJBMJJOEJDB[JPOJTFMF[JPOFEFMEJTQPTJUJWPTVMMBCBTFEFMMFFTJHFO[FUFDOJDIFEJQPTJ[JPOBNFOUPQVOUJEJ SFQFSFHVJEBFDPHSBmDBNFUPEJDIFEJWFSJmDBEFMDPSSFUUPQPTJ[JPOBNFOUPSBEJPMPHJDIFFDHDPNQMJDBO[F JNNFEJBUFUBSEJWFEJTQPTJUJWJQPXFSJOKFDUBCMFEFTDSJ[JPOFFJEFOUJmDB[JPOFNFUPEJDBQFSVOBQPXFSJOKFDUJPO in sicurezza. Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni teoriche in aula. Modalità d’esame l’esame prevede una prova orale Testi consigliati: Verranno fornite le diapositive del corso e con esse i riferimenti bibliografici più aggiornati al momento delle lezioni, si rimanda inoltre alla sezione 5 del seguente link delle linee guida del 2010 dell’ “American Heart Association” per la parte dell’Adult Basic Life Support di seguito riportato:http://circ.ahajournals.org/content/ vol122/18_suppl_3/ 234 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Apparato Locomotore Crediti 1 DOCENTE Dr. Marinozzi Obiettivi del Corso Il corso ha l’obiettivo di fornire i principi di base delle principali patologie traumatiche e degenerative dell’apparato locomotore con accenni alla pratica clinica in un’ottica assistenziale utili al tecnico di radiologia. Inoltre nelle patologie che prevedono un trattamento chirurgico verrà approfondito il ruolo del tecnico di radiologia in sala operatoria. Programma del Corso Generalità sulle fratture. $MBTTJmDB[JPOF F[JPMPHJB QBUPHFOFTJ BOQBUPMPHJDB RVBESP DMJOJDP DPNQMJDBO[F principi di terapia. Fratture arto superiore: DMBWJDPMBPNFSPBWBNCSBDDJPQPMTPFNBOP Fratture arto inferiore e bacino: GFNPSFHJOPDDIJPHBNCBDBWJHMJBFQJFEFCBDJOP Fratture vertebrali: EPSTPMPNCBSJDFSWJDBMJ Distorsioni e lussazioni: TQBMMBHJOPDDIJPBODBDBWJHMJB Distacchi epifisari. Artrosi: HFOFSBMJUËBODBHJOPDDIJPSBDIJEF Patologie del rachide: TDPMJPTJTUFOPTJEFMDBOBMFTQPOEJMPMJTJFTQPOEJMPMJTUFTJFSOJBEFMEJTDP Tumori: HFOFSBMJUËTVJUVNPSJQSJODJQBMJUVNPSJQSJNJUJWJNFUBTUBTJ Patologie dell’età evolutiva: QJFEFUPSUPDPOHFOJUPMVTTB[JPOFDPOHFOJUBEFMMBODBPTUFPDPOESPTJFQJmTJPMJTJ Organizzazione del Corso Lo svolgimento del modulo avverrà con lezioni in aula Modalità d’esame La prova di esame sarà unica ed orale. Testi consigliati: t i$MJOJDB0SUPQFEJDBw.BOVBMF"UMBOUF".BODJOJ$.PSMBDDIJ1JDDJOFEJUPSF t i*OGFSNJFSJTUJDB$MJOJDBJO0SUPQFEJBF5SBVNBUPMPHJBw7%FOBSPFUBMFEJUPSF6MSJDP)PFQMJ.JMBOP 235 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Il Policlinico Campus Bio-Medico di Roma ha ottenuto l’accreditamento Joint Commission International (JCI) e richiede procedure standardizzate su vari aspetti della vita del Policlinico. %JTFHVJUPTJSJQSFOEPOPBMDVOFEJTQPTJ[JPOJQSFTFOUJOFMMFi/PSNFEJDPNQPSUBNFOUPwEFM1PMJDMJOJDP$#.PHOJ singola voce sarà spiegata agli studenti nel corso delle lezioni iniziali del tirocinio clinico. Aspetti di comportamento personale: o JMDBNJDFWBJOEPTTBUPBCCPUUPOBUPFEFWFFTTFSFQVMJUP o ÒJOEJTQFOTBCJMFQPSUBSFJMCBEHFEJSJDPOPTDJNFOUPCFOJOWJTUBTVMDBNJDF – non sono ammessi monili (collane, bracciali, anelli, orecchini pendenti) nei reparti di degenza, ambulatori, TBMFJOUFSWFOUJTUJDIFFEPQFSBUPSJFFDDŭQFSNPUJWJMFHBUJBMMFJOGF[JPOJPTQFEBMJFSF – non possono essere ammesse unghie artificiali o ricostruite, l’uso di smalto per unghie colorato ed è TDPOTJHMJBUPMVTPEFMMPSPMPHJPEBQPMTPŭ – non sono consigliabili calzature aperte, in reparto/ambulatorio per ragioni di igiene (evitare contatto con MJRVJEJCJPMPHJDJF[POFDPOUBNJOBUF – come da “regolamento prevenzione infortuni” chi ha i capelli lunghi deve portarli legati e sono sconsigliate DBM[BUVSFDPOUBDDPBMUP o QFSJGVNBUPSJQFSNPMUJQB[JFOUJMPEPSFEFMGVNPÒGPOUFEJNBMFTTFSFPDDPSSFDVSBSFDIFBCJUJFNBOJOPO conservino tracce dell’odore del fumo, al momento di entrare in una zona di attività clinica. Aspetti strutturali del Policlinico – è fondamentale rispettare la segnaletica, per tutela dell’incolumità propria, dei colleghi e dei pazienti (porte DIFEFWPOPSFTUBSFDIJVTFBSFFBEBDDFTTPMJNJUBUPFDD – in caso si notino guasti o malfunzionamenti, la segnalazione immediata alla persona che fa capo in quell’area ÒJOEJTQFOTBCJMFFEPWFSPTBQFSUVUUJDPMPSPDIFGSFRVFOUBOPJMQPMJDMJOJDPDJTJQVÛSJWPMHFSFBMQSPQSJPUVUPS BMMBDBQPTBMBBMNFEJDPSFGFSFOUFBMUFDOJDPSFTQPOTBCJMF – lo smaltimento dei rifiuti è un aspetto importante per la salvaguardia della sicurezza del personale e dei QB[JFOUJÒJNQPSUBOUFBQQSFOEFSFFPTTFSWBSFMFOPSNFTVMMPTNBMUJNFOUPEFJWBSJUJQJEJSJmVUJDPNQSFTBMB raccolta differenziata di alcuni tipi di rifiuti, che si realizza in tutto il Campus). Norme generali del tirocinio – i turni di presenza degli studenti sono stabiliti dal docente del corso e non sono modificabili senza il suo QFSNFTTPMB%JSF[JPOFEFM1PMJDMJOJDPIBJMEPWFSFEJWFSJmDBSFMBQSFTFO[BEFHMJTUVEFOUJOFJTFSWJ[JEJBHOPTUJDJ FUFSBQFVUJDJJOCBTFBJUVSOJDIFMB'BDPMUËEJ.FEJDJOBF$IJSVSHJBIBDPNVOJDBUP – gli studenti svolgono il tirocinio affidati ad un tutor e sotto la sua responsabilitàJOOFTTVODBTPMPTUVEFOUFP lo specializzando può ritenersi autorizzato ad agire in autonomia nelle fasi assistenziali ma ci si deve sempre BUUFOFSFBMMFQSPQSJFiKPCEFTDSJQUJPOiDIFQSFWFEPOPMBmHVSBEFMUVUPSFMBTVBBUUJWJUËEJTVQFSWJTJPOFJM UVUPSDPNVOJDBBHMJTUVEFOUJMBNFUPEPMPHJBFHMJPCJFUUJWJEJBQQSFOEJNFOUPEJRVFMUJSPDJOJP – la frequentazione di reparti di degenza o servizi del Policlinico da parte di studenti in orari diversi da quelli del tirocinio deve essere espressamente autorizzata dalla Direzione del Policlinico su richiesta dal primario EFMM"SFBPEFM4FSWJ[JPJOUFSFTTBUPOPNJOBMNFOUFQFPHOJTUVEFOUF – è compito del tutor indicare e spiegare l’uso di dispositivi di protezione personale (guanti, mascherine, DBNJDJQBSUJDPMBSJFDD JOEFUFSNJOBUFTJUVB[JPOJPBNCJFOUJHMJTUVEFOUJTPOPUFOVUJBPTTFSWBSFMFOPSNF HFOFSBMJTVMMBQSPUF[JPOFQFSTPOBMFFEFMMBNCJFOUFEJMBWPSPFBNFUUFSFJOQSBUJDBMFJOEJDB[JPOJSJDFWVUFŭ 236 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma REGOLAMENTO DIDATTICO (Approvato dal Consiglio di Facoltà del 16 aprile 2012 e nel Senato Accademico del 17 aprile 2012) Definizione degli obiettivi formativi (classe: L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche) Il Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia (TRR) si articola in tre anni e è istituito all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Il TRR si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti. I laureati nella classe, ai sensi dell’articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ai sensi della legge 26 febbraio 1999, n.42 e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, sono professionisti sanitari il cui campo proprio di attività e responsabilità è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istituivi dei profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi universitari e di formazione post base nonché degli specifici codici deontologici. I laureati nella classe delle professioni sanitarie dell’area tecnico-diagnostica svolgono, con titolarità e autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l’individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanità. I laureati nella classe sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano, nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. In particolare, i laureati nella classe, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con almeno 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Nell’ambito della professione sanitaria di tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanità 26 settembre OFTVDDFTTJWFNPEJmDB[JPOJFEJOUFHSB[JPOJPWWFSPTPOPSFTQPOTBCJMJEFHMJBUUJEJMPSPDPNQFUFO[B e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione. I laureati in tecniche diagnostiche radiologiche sono abilitati a svolgere, in conformità a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica mTJDBPEPTJNFUSJDBQBSUFDJQBOPBMMBQSPHSBNNB[JPOFFPSHBOJ[[B[JPOFEFMMBWPSPOFMMBNCJUPEFMMBTUSVUUVSB JO DVJ PQFSBOP OFM SJTQFUUP EFMMF MPSP DPNQFUFO[F HFTUJTDPOP MFSPHB[JPOF EJ QSFTUB[JPOJ QPMJWBMFOUJ EJ MPSP competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti EBM SFTQPOTBCJMF EFMMB TUSVUUVSB TPOP SFTQPOTBCJMJ EFHMJ BUUJ EJ MPSP DPNQFUFO[B JO QBSUJDPMBSF DPOUSPMMBOEP il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo all’eliminazione di inconvenienti 237 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori F TUBOEBSE QSFEFmOJUJ TWPMHPOP MB MPSP BUUJWJUË OFMMF TUSVUUVSF TBOJUBSJF QVCCMJDIF P QSJWBUF JO SBQQPSUP EJ EJQFOEFO[B P MJCFSP QSPGFTTJPOBMF DPOUSJCVJTDPOP BMMB GPSNB[JPOF EFM QFSTPOBMF EJ TVQQPSUP F DPODPSSPOP direttamente all’aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo Il percorso formativo tende alla formazione di un professionista che possieda: una approfondita conoscenza delle varie tecniche di diagnostica per immagini, di radioterapia e di medicina nucleare, e della relativa UFDOPMPHJBVOBCVPOBQSBUJDBEJMBWPSPJOUFSEJTDJQMJOBSFFJOUFSQSPGFTTJPOBMFDBQBDJUËEJBOBMJ[[BSFFSJTPMWFSFJO QJFOBBVUPOPNJBJQSPCMFNJHFTUJPOBMJDPOOFTTJDPOMBDDFSUBNFOUPEJBHOPTUJDPPMBUUPUFSBQFVUJDPJOBUUPVOB DBQBDJUËEJSFMB[JPOBSTJDPOJQB[JFOUJDPOVNBOJUËTFO[BUSBTDVSBSFMBQSPGFTTJPOBMJUËMBDRVJTJ[JPOFTQPOUBOFB di novità cliniche e tecnologiche cosicché l’aggiornamento diventi una costante. Inoltre, il corso di laurea si propone di formare un professionista che possieda: una cultura umanistica tale da portare l’operatore a riconoscere la dignità della persona umana, con particolare comprensione dello stato di TPGGFSFO[BmTJDBFQTJDPMPHJDBEFMMBQFSTPOBNBMBUBVOBDPSSFUUBFUJDBDPNQPSUBNFOUBMFUBMFEBNBOUFOFSF disgiunte i problemi essenziali dell’uomo da quelli inerenti l’uso e le manipolazioni di tecnologie molto avanzate. A tale proposito sono previsti insegnamenti miranti a valorizzare le conoscenze delle scienze umane e le loro applicazioni all’agire medico e scientifico. Un siffatto approccio porta alla formazione di un professionista che al suo impegno lavorativo coniughi una sensibilità verso la società, senza distinzioni di razza e di sesso, tale da tenerlo sempre più ancorato al miglioramento della sua professionalità al servizio degli altri. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica, che includa anche l’acquisizione di competenze comportamentali di tipo sociale, e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell’ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l’attività formativa pratica e di tirocinio guidato, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per il profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo, ove esistenti. L’utilizzo preponderante del sistema tutoriale mira a facilitare sia l’apprendimento teorico, sia soprattutto l’acquisizione delle abilità pratiche mediante la permanenza in ogni sala diagnostica e in ogni settore della Radioterapia e della Medicina Nucleare. Per una cultura globale più rilievo è stato dato allo studio della lingua inglese. Particolare attenzione è data alle attività elettive per permettere agli studenti di personalizzare il proprio curriculum attraverso l’approfondimento di specifiche conoscenze e aspetti formativi che ottimizzino la formazione e rispondano alle personali inclinazioni dello studente. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici sopraddetti, il corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia prevede 180 CFU complessivi, articolati su tre anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività di tirocinio pratico professionalizzante. *MDPSTPÒBSUJDPMBUPJOTFNFTUSJFPSHBOJ[[BUPJONBTTJNPDPSTJJOUFHSBUJBRVFTUJTPOPBTTFHOBUJTQFDJmDJ CFU dal Consiglio della struttura didattica in osservanza di quanto previsto nella tabella delle attività formative indispensabili. Il Consiglio della struttura didattica definisce e riporta nella “Guida dello Studente” l’articolazione dei corsi integrati nei semestri, i relativi CFU, il “core curriculum” e gli obiettivi formativi, principalmente quelli relativi ai CFU professionalizzanti, e le verifiche di profitto, che una volta superate positivamente, danno diritto all’acquisizione dei CFU corrispondenti. 238 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Capacità di applicare le conoscenze e abilità comunicative I risultati di apprendimento attesi sono qui definiti in linea con i contenuti dei Descrittori Europei del titolo di studio (descrittori di Dublino). I laureati devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, di comprendere e di risolvere i problemi attinenti anche a tematiche nuove, inserite nei contesti ampi e interdisciplinari così da esercitare le competenze tecniche necessarie ad affrontare le complessità dei problemi diagnostici e terapeutici della popolazione. Pertanto, per quanto attiene al raggiungimento di buone capacità professionali, debbono essere protagonisti al processo diagnostico, nell’ambito delle loro competenze, attraverso la: – Conoscenza dell’anamnesi del paziente – Conoscenza e condivisione del quesito clinico o dell’atto terapeutico da parte del medico – Valutazione di eventuali manifestazioni allergiche o intolleranze a farmaci o mezzi di contrasto – Attuazione corretta delle procedure diagnostiche e terapeutiche – Riconoscimento di ogni condizione che metta in pericolo l’incolumità del paziente – Attuazione corretta di tutte le procedure di radio-protezionistica per se stesso e per il paziente – Accettazione e condivisione dei ruoli e delle responsabilità dell’equipe sanitaria in cui opera I laureati devono saper comunicare in modo chiaro il loro pensiero e le loro opinioni, fondate sulle conoscenze acquisite, ad interlocutori sanitari. Inoltre devono apprendere la fondamentale arte comunicativa con i pazienti e con i loro parenti, che spesso vedono nella figura di chi effettua praticamente l’atto diagnostico o terapeutico come quella di riferimento. Pertanto devono essere in grado di: – Ascoltare con attenzione e senza superficialità le indicazioni dello staff sanitario preposto all’esame o alla terapia. – Mettere in pratica le capacità comunicative per facilitare la comprensione con i pazienti ed i loro parenti rendendoli partecipi della utilità dell’atto sanitario. – Comunicare in maniera efficace con i colleghi e gli altri operatori. – Interagire con le figure professionali coinvolte nella cura dei pazienti attraverso un lavoro di gruppo efficiente – Comunicare in maniera efficace sia oralmente che in forma scritta – Registrare con cura l’atto diagnostico o terapeutico e mantenere i registri cartacei o telematici in ordine cosi da limitare gli errori di trascrizione o di trasmissione dei dati Ammissione al Corso di Laurea Per essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo di studio equipollente, riconosciuto idoneo, conseguito all’estero. &SJDIJFTUPJMQPTTFTTPEJVOBBEFHVBUBQSFQBSB[JPOFJOJ[JBMFÒJOPMUSFQSFGFSFO[JBMFMBDPOPTDFO[BBMNFOP scolastica, della lingua inglese. Gli studenti che sono ammessi con un debito formativo per una o più discipline, sono tenuti a sanare il debito prima di sostenere gli esame del primo anno. Le attività didattiche propedeutiche dovranno essere obbligatoriamente seguite dagli Studenti in debito e la verifica dei risultati conseguiti avverrà nell’ambito della valutazione dei corsi corrispondenti. Il numero programmato di accesso al primo anno di corso è definito ai sensi delle vigenti norme in materia di accesso ai corsi universitari a numero programmato. 239 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 Crediti Formativi L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento Didattico per conseguire il titolo di studio è il Credito Formativo Universitario ( CFU ). Ad ogni CFU corrisponde per lo studente un impegno di 25 ore di cui di norma non più di 10 di lezione frontale oppure 20 di studio assistito nella struttura didattica. Ad ogni CFU professionalizzante corrispondono per lo studente un carico di lavoro di 25 ore di cui 20 di tirocinio pratico con guida dei tutor singolarmente o su piccoli gruppi di 2-3 studenti e 5 ore di rielaborazione individuale delle attività svolte. Tipologia delle forme di insegnamento: Lezione frontale Trattazione di uno specifico argomento effettuato da un docente universitario, sulla base di un calendario predefinito ed impartita a tutti o gruppi di studenti. Seminario "UUJWJUË EJEBUUJDB TJNJMF BMMB MF[JPOF FY DBUFESB NB TWPMUB EB QJá EPDFOUJ BODIF DPO DPNQFUFO[F F BNCJUJ disciplinari diversi. Didattica tutoriale Da svolgere nelle varie sale della Radiologia diagnostica (TAC, RM, interventistica, emergenza, tradizionale, ecc.) della Medicina Nucleare (scintigrafia tradizionale, Spect, PET) e nei vari settori della Radioterapia (Simulazione, treatment planning, laboratori, Acceleratori). È una forma didattica preminente, condotta da un tutore-docente il cui compito è quello di facilitare gli studenti nell’acquisire conoscenze, abilità, manualità, e modelli comportamentali indispensabili all’esercizio della professione. La CTP definisce precisi obiettivi formativi che saranno poi verificati in sede di esami. La CTP propone alla Giunta di Facoltà i tutori-docenti fra i laureati in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia. Il coordinamento dei docenti-tutori è affidato, con incarico triennale rinnovabile, a un Docente appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso di Laurea Specialistica o Master della rispettiva classe o in assenza di personale con detti requisiti di 1 o 2 docenti dello specifico profilo professionale con un curriculum ed una chiara esperienza professionale di almeno 5 anni. Attività Didattiche Elettive (ADE) Sono a scelta dello studente e costituiscono parte integrante del curriculum formativo in quanto portano a compimento la preparazione culturale e pratica a seconda delle esigenze dello studente stesso. Le ADE sono finalizzate all’approfondimento di specifiche conoscenze che completano e ottimizzano la formazione dello studente secondo le preferenze del discente. Vanno esclusi argomenti ripetitivi già inclusi nel core curriculum. -B$51PSHBOJ[[BBODIFTVQSPQPTUBEFJEPDFOUJPEFHMJTUVEFOUJMF[JPOJFYDBUFESBTFNJOBSJDPSTJBQJDDPMJ gruppi per i quali lo studente da la propria opzione. Sono compresi anche partecipazioni a Convegni, Congressi previa autorizzazione della CTP. Fra la ADE si inseriscono anche internati elettivi nelle sale di Diagnostica, Medicina Nucleare e Radioterapia per un valore di almeno 25 ore corrispondenti a 1 CFU. Il calendario delle attività didattiche elettive viene pubblicato all’inizio dell’anno Accademico o comunque prima di ciascun periodo didattico. Possono essere considerate ADE anche le attività di volontariato presso enti accreditati. Le ADE scelte dallo 240 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma studente vanno svolte in orari tali da non interferire con le altre forme di attività didattica. Eventuali altre attività devono essere preventivamente autorizzate dalla CTP. Per ogni attività didattica elettiva la CTP nomina un responsabile che valuterà l’impegno dello studente. Le ADE svolte, con i relativi crediti e la valutazione sono registrate a cura del Docente e/o tutor su apposito libretto. I criteri di assegnazione dei crediti alle ADE sono riportati nella seguente tabella. ORE CFU Seminari, convegni, corsi fino a mezza giornata ADE 2-3 0,20 Seminari, corsi, convegni, intera giornata 6-8 0,40 Volontariato, tirocinio facoltativo aggiuntivo 25 1 Le ADE sono sottoposte a valutazione qualitative e i crediti saranno acquisiti mediante prova di verifica. Attività formative professionalizzanti Lo studente, per poter accedere all’esame finale, dovrà acquisire specifiche professionalità nel campo della Diagnostica per Immagini, Medicina Nucleare e Radioterapia. A tale scopo, lo studente dovrà svolgere attività formative professionalizzanti frequentando le strutture assistenziali interne o in presidi sanitari convenzionati identificati dalla CTP per un numero complessivo di almeno 60 CFU. Il tirocinio obbligatorio è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo studente inizialmente l’approfondimento e successivamente l’esecuzione di attività pratiche con ampi gradi di autonomia. In ogni fase del tirocinio professionalizzante lo studente opera sotto il diretto controllo del tutor. La CTP per il tirocinio professionalizzante, può avvalersi in parte o integralmente di strutture assistenziali non universitarie. Corso di Lingua Inglese La CTP predispone un Corso di Lingua Inglese che consente agli studenti di acquisire le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori, opuscoli e tutte quelle notizie sugli apparecchi indispensabili per una corretta gestione e manutenzione della sofisticata tecnologia che dovranno gestire. Il Consiglio di Facoltàaffida lo svolgimento del Corso di Lingua Inglese ad un Professore o Ricercatore del settore scientifico-disciplinare L-LIN/12. In alternativa, il CCL propone alla Giunta di Facoltà la stipula di un contratto di norma con un esperto di discipline bio-mediche di Lingua Inglese. Preparazione della Tesi di Laurea Lo studente ha a disposizione 4 CFU per la preparazione della Tesi di Laurea e della prova finale d’esame. La Tesi di Laurea può essere richiesta a partire dall’inizio del 2° anno accademico del Corso di Laurea e comunque almeno 12 mesi prima della seduta di Laurea. Tutorato Si definiscono tre distinte figure di tutore: a) il tutore “consigliere” al quale il singolo studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli sulla sua formazione. Questa figura è imperniata non sull’insegnamento, ma sulla relazione di aiuto. Esplica la sua funzione in caso di difficoltà di apprendimento, perdita di motivazione, necessità di un orientamento. Tutti i Docenti del Corso di Laurea sono tenuti a rendersi disponibili per svolgere tale mansione. 241 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 b) Il “Docente-Tutore” al quale un piccolo numero di Studenti è affidato per lo svolgimento delle attività didattiche tutoriali (vedi) previste nel Documento di Programmazione Didattica. Questa attività tutoriale configura un vero e proprio compito didattico. Ogni Docente-Tutore è tenuto a coordinare le proprie funzioni con le attività didattiche dei corsi di insegnamento che ne condividono gli obiettivi formativi e può essere impegnato anche nella preparazione dei materiali da utilizzare nella didattica tutoriale. c) Il tutore “clinico” che rappresenta un punto essenziale nella formazione professionalizzante dello studente. Fa da referente per l’acquisizione dei clinical skills essenziali per accedere alla valutazione dei 60 crediti previsti nell’ordinamento didattico. Obbligo di frequenza Lo studente per essere ammesso a sostenere l’esame di un Corso Integrato deve aver frequentato almeno il 75% delle ore previste per il corso stesso. L’obbligo di frequenza sale al 90% per le attività di tirocinio professionalizzante. La frequenza viene verificata dai docenti per le attività didattiche e dai tutor per l’attività professionalizzante, adattando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio di Facoltà su indicazioni della CTP. Lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza alle lezioni o al tirocinio professionalizzante per ciascun corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione. Esoneri della frequenza È possibile richiedere l’esenzione dalla frequenza per gravi e documentati problemi familiari o di salute, purché lo studente abbia frequentato almeno per il 50% del monte ore previsto. In caso di malattia la relativa documentazione dovrà essere rilasciata da idonea struttura del SSN. La richiesta di esonero deve essere presentata tempestivamente alla Presidenza del Corso di Laurea. Se per gravi e documentati motivi di salute non è stato possibile conseguire il minimo delle presenze in un Corso Integrato è data facoltà di recupero delle presenze mancanti nel corso dell’anno accademico immediatamente successivo. Passaggio agli anni successivi È consentito il passaggio da un anno al successivo agli studenti che al termine dell’anno accademico abbiano ottenuto le regolari attestazioni di frequenza alle lezioni ed ai tirocini professionalizzanti. Si considera ripetente con obbligo di frequenza, lo studente che non ha ottenuto le regolari attestazioni di frequenza alle lezioni o ai tirocini professionalizzanti, e che non sia stato esonerato dalla frequenza del 50% delle lezioni e/o Tirocini per gravi e documentati problemi familiari o di salute. Lo studente viene considerato fuori corso quando, avendo frequentato le attività formative previste dall’Ordinamento del suo corso, non abbia superato gli esami e le altre prove di verifica previsti per l’intero curriculum e non abbia acquisito entro la durata normale del Corso medesimo il numero di crediti necessario al conseguimento del titolo di studio. 242 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma Propedeuticità Culturali Per sostenere l’esame di Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 1 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 2 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 3 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 4 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 5 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 6 Occorre aver superato l’esame di Anatomia umana e Fisiologia Anatomia umana e Fisiologia Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 1 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 2 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 3 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 4 Tecniche di Diagnostica e Radioterapia 5 Verifica dell’apprendimento Il Consiglio di Facoltà su indicazione della CTP stabilisce le tipologie ed il numero delle prove di esame necessarie per valutare l’apprendimento degli studenti nonché la composizione delle relative Commissioni. Il numero complessivo degli esami non può superare il numero di 20 nei tre anni di corso. La verifica dell’apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e certificative. Valutazioni formative – Prove in itinere: sono esclusivamente intese a rilevare l’efficacia dei processi di apprendimento e d’insegnamento nei confronti di contenuti determinati. Quando attuate, non hanno valore certificativo, non sono obbligatorie ( per lo studente ) e non esonerano lo studente dal presentare tutta la materia del Corso Integrato in sede di esame, avendo come unico scopo quello di aiutarlo nel controllare lo stato della sua preparazione. Devono comunque essere organizzate in modo da non ostacolare la frequenza di altri corsi. – Prove idoneative, poste alla fine di uno dei Semestri del Corso, possono essere sostenute facoltativamente EBMMPTUVEFOUF*OFTTFWJFOFBDDFSUBUBMBQSFQBSB[JPOFSFMBUJWBBMQSPHSBNNBTWPMUPOFMTFNFTUSFTUFTTP l’esito viene annotato su apposito libretti-diario con votazione in trentesimi o giudizio, e -se superatonaturalmente non dà luogo a nuovo accertamento in sede di esame. Lo studente e’ comunque tenuto a dimostrare in sede di esame la conoscenza degli argomenti del colloquio tramite richiami o riferimenti. Le valutazioni certificative (esami di profitto) sono invece finalizzate a valutare, e quantificare con un voto, il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli Studenti. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli Studenti a tali attività Sessioni di Esami: Esami del I Semestre: la sessione ordinaria è fissata al termine del ciclo didattico corrispondente (Gennaio/ Febbraio ) e prevede 2 appelli. A Gennaio, è consentito un appello per gli esami di recupero riferiti a debiti precedenti, . (Fermo restando le propedeuticità). Esami del II Semestre: la sessione ordinaria è fissata al termine del ciclo didattico corrispondente (Giugno/ Luglio ) e prevede 2 appelli. A Giugno, è consentito un appello per gli esami di recupero riferiti a debiti precedenti. (Fermo restando le propedeuticità). 243 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 La Sessione di Settembre prevede un solo appello ed è destinata al recupero di debiti pregressi. Quindi: SESSIONE GENNAIO/FEBBRAIO: tBQQFMMJQFSJDPSTJJOUFHSBUJEFM¡TFNFTUSFBQQFMMPBHFOOBJP QFSJDPSTJJOUFHSBUJEBSFDVQFSBSF SESSIONE GIUGNO/LUGLIO: tBQQFMMJQFSJDPSTJJOUFHSBUJEFM¡TFNFTUSFBQQFMMPBHJVHOP QFSJDPSTJJOUFHSBUJEBSFDVQFSBSF SESSIONE DI SETTEMBRE: tBQQFMMPQFSUVUUJJDPSTJJOUFHSBUJ (MJTUVEFOUJSJQFUFOUJFGVPSJDPSTPQPTTPOPQBSUFDJQBSFBRVBMVORVFBQQFMMPEJFTBNFJODBTJNPUJWBUJQPTTPOP essere istituiti ulteriori appelli. Eventuali sessioni straordinarie possono essere istituite su delibera dei competenti Consigli, in ogni caso al di fuori dei periodi di attività didattica. Il calendario degli esami sarà affisso, con adeguato anticipo, presso le apposite bacheche dell’Università e nella pagina WEB del CLM al sito http://www.unicampus.it. La commissione di esame e’ costituita da almeno due Docenti, di cui uno può essere un cultore della materia, impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore o da un Suo delegato. Nel caso di assenza di uno o più componenti di una commissione alla data di un appello di esame, il Presidente della Commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con i membri supplenti della stessa. Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame: o 1SPWFPSBMJUSBEJ[JPOBMJFQSPWFTDSJUUFPHHFUUJWFFTUSVUUVSBUFQFSMBWBMVUB[JPOFEJPCJFUUJWJDPHOJUJWJ – Prove pratiche e Prove simulate (per la valutazione delle competenze cliniche e delle capacità gestuali e relazionali). Esame di Laurea e Prova finale Ai sensi dell’art. 6, comma3, del Decreto Legislativo n. 502/1992 e successive modificazioni, la prova finale del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia ha valore di esame di Stato abilitante all’esercizio professionale. La prova finale si compone di: a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze e abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie dello specifico profilo professionale. b) redazione di un elaborato di una tesi e sua dissertazione. La prova pratica è organizzata, con decreto del Ministro dell’Istituzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in due sessioni definite a livello Nazionale. La Commissione per la prova finale è composta da non meno di sette e non più di undici membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di laurea, e comprende almeno due membri designati dal Collegio professionale, ove esistente, ovvero dalle Associazioni professionali maggiormente rappresentative individuate secondo la normativa vigente. Le date delle sedute sono comunicate, con almeno trenta giorni di anticipo rispetto all’inizio della prima sessione, ai Ministeri dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministero 244 Facoltà di Medicina e Chirurgia - Università Campus Bio-Medico di Roma del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che possono inviare propri esperti come rappresentanti alle singole sessioni. Essi sovrintendono alla regolarità dell’esame di cui sottoscrivono i verbali. In caso di mancata designazione dei predetti componenti di nomina ministeriale, il Rettore può esercitare il potere sostitutivo. L’Università Campus Bio Medico provvede inoltre a rilasciare, ai sensi dell’art.11, comma 8 del decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n.270, e con le modalità indicate nel decreto ministeriale 30 aprile 2004, prot. 9/2004 e successive integrazioni, come supplemento al diploma di ogni titolo di studio, un certificato (diploma supplement) che riporta, anche in lingua inglese e secondo modelli conformi a quelli adottati dai paesi europei, le principali indicazioni relative al curriculum specifico seguito dallo studente per conseguire il titolo. -FTBNFEJ-BVSFBWFSUFTVMMBEJTDVTTJPOFEJVOBUFTJFMBCPSBUBEBMMPTUVEFOUFTPUUPMBHVJEBEJVOSFMBUPSFQVÛ essere prevista la figura di un docente correlatore. Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve: 1) BWFSTFHVJUPUVUUJJ$PSTJFEBWFSTVQFSBUPJSFMBUJWJFTBNJ 2) aver ottenuto complessivamente 180 CFU articolati in 3 anni di corso (176 CFU documentati, a cui si BHHJVOHPOPJQFSMBQSFQBSB[JPOFEFMMBUFTJ 3) aver presentato al Rettore e al Preside la domanda di attribuzione del tema dell’elaborato, almeno 12 mesi QSJNBEFMMBTFEVUBEJMBVSFB 4) aver consegnato alla Segreteria Studenti: a) domanda di ammissione all’esame finale, indirizzata al Rettore, con l’indicazione esatta del titolo della tesi almeno 20 giorni prima della seduta di laurea, b) una copia in formato elettronico della tesi, almeno 10 giorni prima della seduta di laurea c) un abstract della tesi, in formato elettronico di non più di 300 parole almeno 10 giorni prima della seduta di laurea. Sono previste due sessioni per la discussione dell’esame finale di Laurea: MB¡TFTTJPOFÒQSFWJTUBQFSJMNFTFEJ0UUPCSF/PWFNCSF la 2° sessione è prevista nel periodo di fine Febbraio/Marzo. Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio Il presente regolamento recepisce la norma del vigente “Regolamento per i trasferimenti da altra Università presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia”, che consente il trasferimento da altre Università di norma solo fino al II anno di corso, nel limite dei posti disponibili stabiliti dal Bando di concorso, soltanto per trasferimento dal medesimo Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia e con il superamento di un’apposita prova selettiva. I crediti conseguiti da uno Studente che si immatricola nel TRR trasferendosi da Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia di altra Università sono di norma riconosciuti con delibera della Giunta di Facoltà, dopo un giudizio di congruità, espresso dalla CTP, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nell’ordinamento didattico del Corso di Laurea. Gli studi compiuti presso corsi di laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera del Consiglio di Facoltà, previo esame del curriculum trasmesso dall’Università di origine e dei programmi dei corsi in quella università accreditati. 245 Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica - Guida dello studente A. A. 2014 / 2015 1FSJMSJDPOPTDJNFOUPEFHMJTUVEJDPNQJVUJQSFTTP$PSTJEJ-BVSFBBGmOJEJ1BFTJFYUSBDPNVOJUBSJMB$51BGmEB l’incarico ad una apposita Commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel Paese d’origine. Sentito il parere della Commissione, la CTP propone al Consiglio di Facoltà di deliberare il riconoscimento dei crediti acquisiti e l’eventuale nuovo piano di studi. Studenti iscritti ad altre Facoltà Per gli Studenti che hanno superato l’esame di ammissione al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia e che chiedono la convalida di esami sostenuti presso altri Corsi di Laurea o Facoltà il Consiglio di Facoltà su proposta della CTP, sulla base di criteri di congruità con gli obiettivi formativi contenuti nel piano di studi del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia, valuta l’eventuale riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, con la convalida di esami sostenuti e crediti acquisiti, e indica l’anno di Corso al quale lo studente viene iscritto e l’eventuale credito formativo da assolvere. Agli esami convalidati verrà mantenuta la stessa votazione e, in caso di più esami convalidabili, sarà effettuata la media dei voti. 246