PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
(P.T.O.F.)
Prima annualità
Anno scolastico 2015 / 16
Il valore di crescere, la passione di educare:
conoscenza critica e responsabilità
PIO XII / Liceo Scientifico
via Carducci 12 / 23100 Sondrio / p.iva 00752100149 / tel. 0342 200043
[email protected] / www.piododici.it
ORGANIGRAMMA
DIRIGENTE SCOLASTICO
DANIELE ENRICO SPINELLI
VICARIO
ROCCO CANNIZZARO
COLLABORATORE
FRANCESCA CANNIZZARO
SEGRETARIO COLLEGIO DOCENTI
DANIELA LUCCHINI
OFFERTA FORMATIVA
FRANCESCA CANNIZZARO, ROCCO CANNIZZARO
ALESSANDRO MATERIETTI, SUELA SVANOSIO
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE
SECONDA
FRANCESCA CANNIZZARO
TERZA
ROCCO CANNIZZARO
QUARTA
DANIELA LUCCHINI
QUINTA
CHIARA FREZZOTTI
AMBITI DI RESPONSABILITA’
Laboratorio Scienze
GIANNI ACQUISTAPACE
Aula di Fisica
PIERGIUSEPPE FORNI
Aule multimediali
GIANFRANCO BORDONI/MIRKO MARANTA
Palestra
CRISTHIAN FRANCHETTI
Attività orientamento
FRANCESCA CANNIZZARO______________
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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______
2
«Se vuoi costruire una nave non radunare gli uomini per far loro raccogliere il legno, distribuire i compiti e
suddividere il lavoro, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito»
(Antoine de Saint-Exupery)
1. IDENTITÀ DEL LICEO "PIO XII"
Questa è una scuola voluta, scelta in primo luogo da chi l’ha fatta nascere.
Un gruppo di insegnanti e genitori ha riconosciuto che una scuola come questa mancava, e l’ha fondata.
Mancava nel mondo dell’istruzione valtellinese – pur ricco e variegato – la ricerca sistematica di un
riferimento fondante, di un orizzonte che desse senso, orientamento, allo spazio delle discipline proposte.
Quel gruppo voleva costruire un luogo dove rendere concreto il desiderio di scoprirsi e manifestarsi persone.
Un tale luogo può essere soltanto un luogo di educazione, in cui invitare l’uomo al confronto con la
complessità del reale: confronto personale, ma reso possibile da una proposta sempre aperta e dunque
condivisa, dove agisca una comunità consapevole del suo essere in cammino e attenta a non dimenticare il
desiderio che l’ha mossa.
Quella proposta, quel desiderio, quel senso da tentare sono l’orizzonte che ha dato vita a questa scuola e che
la caratterizza ancora: l'educazione come cammino che l’uomo – di qualunque età – sente necessario
intraprendere per realizzarsi, per raggiungere se stesso.
Da più di dieci anni l’aspirazione di quegli insegnanti e genitori ha trovato espressione nella proposta
educativa del “Pio XII”. I docenti qui desiderano coi loro allievi, sono pronti all’incontro – cioè all’essere
anch’essi in formazione continua. Le famiglie sanno fin dalla fondazione di essere coinvolte in questa ricerca,
di cui avvertono l’esigenza. Tutti insieme vivono la straordinaria responsabilità del tentativo di avvicinare la
realizzazione di una comunità finalmente umana.
Per questo la scelta Liceo Pio XII implica una piena assunzione di responsabilità per i genitori nel seguire
con rinnovata attenzione la crescita del proprio figlio: la scelta di un’alleanza educativa che ha come scopo
quello della piena realizzazione della persona del ragazzo.
2. ESPERIENZA
Il Liceo “Pio XII” è ubicato, fin dalle sue origini come Scuola Magistrale, nella sede di Via Carducci 12, nel
cuore della città, in prossimità della stazione ferroviaria e della stazione degli autobus e pertanto facilmente
raggiungibile sia dai paesi dell'alta valle (compresi Livigno e Bormio) sia da quelli della bassa valle
(Morbegno e dintorni), della Val Chiavenna e dell'alto Lario fino a Lecco. In considerazione della qualità
dell’offerta formativa e dello stato giuridico di scuola paritaria non statale, infatti, l'utenza proviene sia dalla
città di Sondrio sia dal resto della provincia e, in alcuni casi, anche da fuori provincia. L’ubicazione centrale
permette poi una comoda fruizione da parte degli alunni delle offerte culturali (cinema, teatro, mostre,
conferenze) proposte dalle istituzioni oltre alla possibilità di organizzare stage presso enti di primario valore
sia nell’ambito socio-economico (banche, fondazioni, enti locali), sia in quello socio-assistenziale (nidi,
ospedali, case di riposo), sia presso strutture sportive (piscina, palestre di fitness, impianti sciistici).
Il tessuto sociale non manifesta aree di particolare problematicità. Le attività economiche delle famiglie sono
alquanto eterogenee: prevalentemente impiegati, artigiani, ma anche operai e professionisti. La scuola ha
offerto e offre tuttora, con riconoscimento unanime di famiglie, allievi, operatori scolastici, enti locali
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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(Comune, ASL), realtà economico-finanziarie locali (fondazioni, banche locali e piccole imprese), garanzia di
serietà, di impegno didattico e di offerta culturale adeguati ai bisogni dell'utenza. Queste caratteristiche della
scuola, confermate dagli esiti positivi agli Esami di Stato, hanno sollecitato la collaborazione volontaria di
operatori scolastici esterni impegnati nel supporto tecnico-scientifico (Comitato Tecnico Scientifico), in
attività pomeridiane a sostegno degli alunni in difficoltà e di approfondimento per gli alunni che lo
desiderano.
3. IL LICEO SCIENTIFICO DELLA MATURITÀ
Il nuovo Liceo Scientifico raccoglie l’eredità importante del Liceo della Comunicazione e ne offre la piena
espressione.
Del passato si conferma la maturità scientifica – sostenuta da un’accresciuta attenzione alle discipline
caratterizzanti – e non si dimenticano le opportunità di scelta che hanno fin qui garantito agli studenti una
peculiare pluralità di approcci. Nell’opzione Scienze applicate si pone l’accento sull’area scientificomatematica-tecnologica, dando ulteriore spazio proprio a quelle discipline che già l’opzione ambientale del
Liceo della Comunicazione metteva in luce. In entrambe le opzioni viene proposta la possibilità di dedicarsi
particolarmente all’area sportiva – per cui lo sport è riconosciuto come risorsa sempre preziosa e da
approfondire, in particolare sul nostro territorio – ancora fondandosi sulla solida esperienza dell’opzione
sportiva offerta dal Liceo della Comunicazione.
La valenza delle scelte compiute è confermata dalle disposizioni di legge della Riforma1, che confermano
come i percorsi liceali debbano fornire allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una
comprensione approfondita della realtà, stimolando un atteggiamento razionale, creativo, progettuale e
critico di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, nell’ottica di una formazione complessiva della
persona. Anche gli strumenti previsti dalle nuove Indicazioni Nazionali per raggiungere questi risultati sono
prassi consolidata nell’esperienza del Liceo della Comunicazione: dallo studio delle discipline in una
prospettiva sistematica, storica e critica, all’uso costante del laboratorio scientifico – ora rinnovato e
potenziato – e degli strumenti multimediali, dalla cura riservata al confronto argomentato alla pratica attenta
degli specifici metodi di indagine disciplinari.
4. PROFILO FORMATIVO
Già il Liceo della Comunicazione riconosceva come sua caratteristica fondante quella della «licealità», nel
senso che il processo di acquisizione delle conoscenze attinenti le singole discipline è proteso alla
formazione di una più alta sintesi intellettuale e allo sviluppo di un abito mentale spiccatamente critico,
mirante allo sviluppo di una personalità compiuta, che sia al tempo stesso armonicamente inserita nella
realtà sociale. Altro obiettivo fondamentale era quello di offrire ai giovani la capacità di orientamento fra i
diversi saperi, con lo scopo di acquisire gli strumenti per lo sviluppo delle capacità cognitive e critiche, così
da approfondire i nuclei essenziali delle varie discipline.
Il nuovo Liceo Scientifico eredita tutto questo, conformandosi senza difficoltà alle disposizioni del DPR 89/10
allegato A, per cui «è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica.
Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze
1
Cfr. art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le
competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le
interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle
metodologie relative, anche attraverso la pratica laboratoriale»2.
Gli studenti dell’opzione base dovranno acquisire una formazione culturale equilibrata nei due versanti
linguistico-storico-filosofico e scientifico e quindi saper cogliere l’evoluzione dei rapporti tra il pensiero
scientifico e la riflessione filosofica; comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e
dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in
particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; saper utilizzare strumenti di calcolo e di
rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; aver raggiunto una conoscenza sicura
dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia)
e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di
indagine propri delle scienze sperimentali.
«Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione scienze
applicate che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura
scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche e
all’informatica e alle loro applicazioni»3: il nuovo Liceo Scientifico offre anche quest’opportunità. Gli studenti,
a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno aver
appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio;
saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici
problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico; saper applicare i
metodi delle scienze in diversi ambiti.
2
3
Art. 8 comma 1
Art. 8 comma 2
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QUADRO ORARIO DEI CORSI ATTIVATI LICEO SCIENTIFICO / SCIENZE APPLICATE
BASE
CON AREA GIURIDICO ECONOMICA O SPORTIVA*
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura latina
Lingua e cultura inglese (con madrelingua)
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive (no sport)
Scienze motorie e sportive (sport)
Religione
Totale ore (no sport)
Totale ore (con sport)
SCIENZE APPLICATE
CON AREA SPORTIVA
Lingua e letteratura italiana
Lingua e cultura inglese (con madrelingua)
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Matematica
Informatica
Fisica
Scienze naturali
Disegno e Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive (no sport)
Scienze motorie e sportive (sport)
Religione
Totale ore (no sport)
Totale ore (con sport)
II
III
IV
V
4
2
4
3
4
2
4
0
2
2
4
3
4
2
2
4
1
30
32
4
3
3
5
2
3
2
2
4
1
28
30
4
2
4
0
2
2
4
3
4
2
2
4
1
30
32
2
3
4
3
3
2
2
1
30
30
II
III
IV
V
4
4
3
0
0
5
2
2
3
2
2
4
1
28
30
4
4
0
2
2
4
2
3
4
2
2
4
1
30
32
4
4
0
2
2
4
2
3
4
2
2
4
1
30
32
4
3
2
3
4
2
3
4
2
2
1
30
30
Monte ore annuo modificato all’interno della i flessibilità oraria prevista dalla legge.
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LE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
L'UE ha individuato le competenze chiave "di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo
personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione" (Raccomandazione del Parlamento
Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente", 2006).
Il Collegio docenti ha deliberato la seguente tabella che dettaglia, per ogni competenza, gli obiettivi
trasversali alle discipline che i consigli di classe intendono perseguire.
Competenze di cittadinanza
Competenze trasversali (al termine del Biennio) /
Indicatori
1. Imparare ad imparare
Organizzare il proprio apprendimento,
individuando, scegliendo ed utilizzando
varie fonti e varie modalità di informazione e
di formazione (formale, non formale ed
informale), anche in funzione dei tempi
disponibili, delle proprie strategie e del
proprio metodo di studio e di lavoro.
❏ Distinguere e organizzare, nei vari ambiti disciplinari,
(Ogni allievo deve acquisire un proprio metodo di
studio, efficiente ed efficace)
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
❏
2. Comunicare
❏ Comprendere messaggi di genere
diverso (quotidiano, letterario, tecnico,
scientifico) e di complessità
diversa,trasmessi utilizzando linguaggi
diversi (verbale, matematico, scientifico,
simbolico, ecc.) mediante diversi
dati (fatti oggettivi relativi ad un evento), informazioni
(dati cui si attribuisce un significato, un valore),
conoscenze (elaborazione delle informazioni attraverso
un processo).
Comprendere i concetti (comprensione dei concetti di
base collegati all'argomento preso in esame).
Osservare (capacità di cercare con attenzione i dettagli
su oggetti/situazioni specifici).
Utilizzare pluralità di fonti.
Definire tempi, strategie, modalità di lavoro, strumenti.
Riflettere sul proprio metodo di lavoro e attuare
comportamenti tesi ad una sempre maggiore autonomia
di lavoro e di studio.
Riflettere sui propri comportamenti (capacità di
autovalutare il proprio comportamento nei processi di
acquisizione della conoscenza).
Porsi in atteggiamento critico di fronte a esperienze e
argomenti di studio.
Maneggiare attrezzature (in riferimento a
strumenti/mezzi specifici per l’organizzazione del
proprio apprendimento).
❏ Gestire momenti di comunicazione in situazione,
tenendo conto di emotività, modo di porsi e della
interiorizzazione delle conoscenze.
❏ Usare una terminologia appropriata (uso efficace di
parole o espressioni tecniche).
❏ Comunicare (comprendere e rappresentare) in modo
efficace, coerente e corretto, usando vari tipi di
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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supporti (cartacei, informatici e
multimediali);
❏ Rappresentare eventi, fenomeni,
principi, concetti, norme, procedure,
atteggiamenti, stati d'animo, emozioni,
ecc. utilizzando linguaggi diversi
(verbale, matematico, scientifico,
simbolico, ecc.) e diverse conoscenze
disciplinari, mediante diversi supporti
(cartacei, informatici e multimediali).
❏
❏
❏
❏
(Ogni allievo deve poter comprendere messaggi
di genere e complessità diversi nelle varie forme
comunicative e deve poter comunicare in modo
efficace utilizzando i diversi linguaggi)
❏
linguaggi e codici, in relazione al contesto e allo scopo.
Comunicare con la scrittura (il processo di
comunicazione e descrizione di idee, opinioni,
sentimenti o osservazioni che può aver luogo con varie
forme di scrittura).
Sviluppare i nuclei tematici di messaggi di vario genere
cogliendone gli aspetti meno immediati e le inferenze
implicite.
Comprendere collegamenti tra conoscenze relative a
diversi campi del sapere.
Conoscere il metodo scientifico (osservare, formulare
ipotesi, ricercare dati, interpretarli e confrontarli,
verificare le ipotesi e trasferire le conoscenze in
contesti diversi…).
Esprimere valutazioni sviluppando il senso critico.
3. Collaborare e partecipare
Interagire in gruppo, comprendendo i diversi
punti di vista, valorizzando le proprie e le
altrui capacità, gestendo la conflittualità,
contribuendo all’apprendimento comune ed
alla realizzazione delle attività collettive, nel
riconoscimento dei diritti fondamentali degli
altri.
❏ Saper ascoltare, negoziare, condividere, nel rispetto dei
(Ogni allievo deve saper interagire con gli altri
comprendendone i diversi punti di vista)
❏
❏
❏
❏
❏
4. Agire in modo autonomo e
responsabile
Sapersi inserire in modo attivo e
consapevole nella vita sociale e far valere al
suo interno i propri diritti e bisogni
riconoscendo al contempo quelli altrui, le
opportunità comuni, i limiti, le regole, le
ruoli e compiti e regole di convivenza, valorizzando e
supportando le potenzialità individuali.
Saper tracciare un percorso di lavoro (conoscenze e
competenze necessarie), individuando obiettivi
condivisi e prodotti comuni.
Rispettare i diversi punti di vista (capacità di prendere
in considerazione punti di vista di altre persone
attraverso la discussione).
Partecipare (capacità di condividere con il gruppo di
appartenenza informazioni, azioni, progetti finalizzati
alla soluzione di problemi comuni).
Saper motivare gli altri (la capacità di rafforzare la
responsabilità di altre persone: famiglia, parenti, amici,
vicini...).
Rispettare l’ambiente circostante e collaborare per
tenerlo in ordine.
❏ Riconoscere la propria identità in relazione al tempo, al
luogo, al contenuto sociale in cui si vive.
❏ Saper valutare e cogliere le opportunità individuali e
collettive.
❏ Riconoscere e rispettare i limiti, le regole, le
responsabilità personali e altrui.
❏ Assumere responsabilità (la capacità di capire cosa si
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responsabilità.
(Ogni allievo deve saper conoscere il valore
delle regole e della responsabilità personale)
❏
❏
❏
❏
❏
5. Risolvere problemi
Affrontare situazioni problematiche
costruendo e verificando ipotesi,
individuando le fonti e le risorse adeguate,
raccogliendo e valutando i dati, proponendo
soluzioni utilizzando, secondo il tipo di
problema, contenuti e metodi delle diverse
discipline
può fare in prima persona per contribuire alla soluzione
di un problema ed agire di conseguenza).
Prendere decisioni (prendere valide decisioni di fronte a
problemi con diverse possibilità di soluzione).
Valutare i propri interessi, le proprie attitudini e le
capacità per operare scelte consapevoli.
Riconoscere i modelli positivi del presente e del
passato.
Riflettere sulla diversità di storia, lingue, religioni,
culture, sistemi politici e confrontarle con le proprie
origini culturali.
Conoscere e collaborare con enti presenti sul territorio
per la salvaguardia del patrimonio culturale (musei,
organizzazioni, parchi, riserve naturali).
❏ Affrontare situazioni problematiche, formulando ipotesi
di soluzione.
❏ Stabilire le risorse necessarie da utilizzare, i dati da
organizzare e le soluzioni da proporre.
❏ Conoscere e analizzare situazioni problematiche
proponendo e argomentando delle soluzioni.
❏ Risolvere autonomamente problemi anche di una certa
complessità, applicando regole e procedure anche in
contesti nuovi.
(Ogni allievo deve saper affrontare situazioni
problematiche e saper contribuire a risolverle)
6. Individuare collegamenti e relazioni
Individuare e rappresentare, elaborando
argomentazioni coerenti, collegamenti e
relazioni tra fenomeni, eventi e concetti
diversi, anche appartenenti a diversi ambiti
disciplinari, e lontani nello spazio e nel
tempo, cogliendone la natura sistemica,
individuando analogie e differenze,
coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e
la loro natura probabilistica.
(Ogni allievo deve possedere strumenti che gli
permettano di affrontare la complessità del
vivere nella società globale del nostro tempo)
❏ Individuare collegamenti e relazioni tra fenomeni –
❏
❏
❏
❏
❏
❏
eventi – concetti.
Esprimere in modo coerente le relazioni individuate.
Classificare (capacità di dividere gli oggetti in gruppi
secondo standard o principi definiti)
Formulare ipotesi (implica l'elaborazione di idee o
proposte basate su fatti conosciuti per generare nuove
ricerche).
Percepire la complessità .
Cogliere nessi logici in diverse situazioni.
Operare discriminazioni e analogie; cogliere
connessioni logiche e relazioni.
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7. Acquisire ed interpretare
l’informazione
Acquisire ed interpretare criticamente
l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed
attraverso diversi strumenti comunicativi,
valutandone l'attendibilità e l'utilità,
distinguendo fatti e opinioni.
❏ Essere consapevoli della diversità di ambiti e strumenti
comunicativi tramite cui l’informazione viene acquisita.
❏ Distinguere nell’informazione i fatti dalle valutazioni
❏
❏
(Ogni allievo deve poter acquisire ed
interpretare criticamente l’informazione
ricevuta, valutandone l’attendibilità e l’utilità,
distinguendo fatti e opinioni)
❏
❏
❏
8. Progettare
Elaborare e realizzare progetti riguardanti lo
sviluppo delle proprie attività di studio e di
lavoro, utilizzando le conoscenze apprese
per stabilire obiettivi significativi e realistici
e le relative priorità, valutando i vincoli e le
possibilità esistenti, definendo strategie di
azione e verificando i risultati raggiunti.
(Ogni allievo deve essere capace di utilizzare le
conoscenze apprese per darsi degli obiettivi
significativi e realistici. Questo richiede la
capacità di individuare priorità, valutare vincoli e
possibilità esistenti, definire strategie di azione,
fare progetti e verificarne i risultati)
(livello oggetti/soggettivo dell’informazione)
apprezzandone l’utilità.
Riconoscere ragionamenti errati (individuare
argomentazioni errate).
Avere consapevolezza dei propri pregiudizi
(consapevolezza di sentimenti ed opinioni personali
fortemente in favore o contro aspetti specifici, ma
anteriori alla diretta conoscenza dei fatti).
Avere consapevolezza dei valori (la capacità di leggere
attraverso le azioni e le scelte, degli altri e di se stessi o del proprio gruppo - gli interessi ed i valori -impliciti o
espliciti- in campo).
Comprendere i messaggi ricevuti nella loro complessità,
cogliendone le potenzialità d’uso pratico; interpretare
dati, grafici, tabelle in modo dettagliato e operare
confronti.
Dare un motivato giudizio personale su fatti accaduti e
operando confronti con fatti analoghi.
❏ Utilizzare le proprie conoscenze per fissare obiettivi
realmente raggiungibili e di complessità crescente.
❏ Formulare strategie di azione e verifica i risultati
raggiunti, distinguendo tra le più e le meno efficaci.
❏ Prevedere (sulla base di dati di realtà, esiti di situazioni,
soluzioni di problemi, effetti probabili di azioni, scenari
possibili per elaborare e realizzare progetti riguardanti
lo sviluppo delle proprie attività di studio).
❏ Utilizzare gli strumenti e le strategie più funzionali al
lavoro da svolgere.
❏ Valutare e apportare le modifiche per migliorare il
proprio lavoro.
❏ Proporre soluzioni a problemi di tipo personale o
collettivo, anche in riferimento a situazioni di carattere
sociale.
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LE DISCIPLINE
Con riferimento alla Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre 2006, relativa alle
competenze chiave per l’apprendimento permanente e raccogliendo gli stimoli forniti dagli “Assi Culturali”
(allegato del D. M. del 22 agosto 2007), i docenti hanno ritenuto opportuno presentare sinteticamente le
finalità e gli obiettivi formativi propri delle diverse discipline.
In premessa viene però presentata una serie di riflessioni e indicazioni metodologiche sulla valutazione.
Tema su cui il Collegio Dicenti sta lavorando da alcuni anni e sui intende svolgere anche attività di
formazione.
LA VALUTAZIONE
La valutazione risponde soprattutto all'esigenza di controllo del processo dell'apprendimento nel suo
svolgersi, per elaborare, verificare ed eventualmente correggere il progetto di lavoro. La valutazione
rappresenta, dunque, non tanto o non solo il momento in cui vengono verificati gli esiti; ma anche uno
strumento condiviso con gli alunni per interrogarsi su che cosa è avvenuto nel processo di apprendimento.
Valutare significa attribuire valore e, per un ragazzo/a impegnato in un vero e proprio lavoro con le diverse
discipline, è importante poter dare un valore al risultato ottenuto, anche perché una valutazione così
concepita consente di verificare l’apprendimento del metodo messo in atto.
L’insegnante dà valore:
• all’iniziativa dell’alunno/a,
• alla consapevolezza che egli ha del proprio lavoro,
• a ciò che sa e al modo in cui usa le conoscenze,
• alle modalità con cui l’alunno/a riutilizza autonomamente gli strumenti culturali che la scuola gli/le
offre, anche in contesti diversi da quello prettamente scolastico.
Il processo che porta all’atto del valutare non è semplice in quanto tiene conto di aspetti molteplici: pertanto
esso non può limitarsi a una mera sequenza di dati numerici e alla loro media aritmetica. L’insegnante entra
con tutto se stesso in tale processo e impara a mettere in atto tutto ciò che è possibile operare per il buon
andamento della vita della classe e per il successo formativo ed educativo di ciascun alunno. È molto
importante che l’azione della valutazione non venga considerata semplicemente una misurazione dei livelli di
abilità e conoscenze conseguite dal ragazzo, ma che possa accompagnarlo ad accrescere sempre di più la
propria autostima, imparando anche dall’errore.
In questo senso la valutazione non è mai oggettiva né può esserlo: sarà equanime, ma non oggettiva nel
senso falsamente scientifico del termine. Chi valuta è un soggetto-persona-docente che valuta un soggettopersona-alunno in un contesto di soggetti-persone-classe: il coinvolgimento reciproco fra le persone non
solo non è ostacolo alla crescita individuale, ma ne costituisce una decisiva condizione.
Attribuire un voto non significa dare un giudizio sulla persona, ma comunicare il passo che l’alunno ha
compiuto e i miglioramenti che potrà ancora conseguire.
Un altro aspetto significativo della valutazione è il fatto che essa non può essere espletata in solitaria dai
singoli docenti; in particolare nell’età dell’adolescenza il ragazzo ha bisogno di sentire su di sé lo sguardo
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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unitario dei propri insegnanti e, d’altra parte, il Consiglio di Classe ha la necessità di confrontarsi sul
percorso che ogni alunno sta facendo. Il Consiglio si prende carico dell’alunno e sceglie le modalità più
adeguate per offrire il percorso di crescita più adatto alla sua valorizzazione.
Infine è importante che nel dialogo educativo gli studenti possano prendere parte attiva al processo di
valutazione, riflettendo sul proprio metodo di studio per migliorare le proprie competenze metacognitive.
Vari e diversificati sono i momenti della valutazione. A questo riguardo, l’attività di correzione dell’errore in
classe, da parte dell’insegnante o dell’alunno stesso, diventa un momento importante perché abitua il
ragazzo a riflettere sull’errore e a considerarlo una “risorsa” per comprendere in modo più completo il lavoro
svolto e ancora da svolgere.
Gli obiettivi delle prove di verifica vengono esplicitati dall’insegnante che cerca di formulare prove
graficamente chiare, adeguate al livello medio della classe e, se necessario, graduate al fine di mettere in
risalto le eccellenze.
Esiste una distinzione tra verifiche formative e verifiche sommative; sarà cura dei docenti spiegare alla
classe tale differenza e usare diverse tipologie di verifica, anche per favorire i diversi stili di apprendimento
degli alunni.
La media fra i voti, di conseguenza, non può essere aritmetica, ma è sempre una media ponderata che tiene
conto delle diverse forme di verifica, degli obiettivi e del percorso di apprendimento dell’alunno.
I docenti potranno usare esercitazioni, test, domande aperte, verifiche circoscritte a uno o pochi obiettivi
specifici di apprendimento per misurare i livelli di prestazione. Il giudizio potrà essere espresso in percentuali
o mediante giudizi discorsivi, affinché l’alunno conosca i passi che deve ancora intraprendere per migliorare
la propria preparazione.
La verifica sommativa viene proposta al termine di una unità di lavoro, è ampia nei contenuti, è più
complessa, presenta contesti nuovi in cui applicare le conoscenze e le competenze apprese. Le verifiche
sommative vengono valutate mediante voto numerico.
Le interrogazioni orali costituiscono un momento importante in cui l’alunno manifesta il suo sapere e in cui
vengono richiesti collegamenti, confronti, valutazioni personali.
La valutazione finale quadrimestrale tiene quindi in considerazione tutti i passaggi valutativi, non solo l’esito
di qualche prova.
Il Collegio ha scelto, già da alcuni anni, di utilizzare voti interi, tralasciando il voto 1, utilizzando il 2 per
verifiche palesemente negative e ricorrendo ai mezzi voti solo nel caso del 5 e del 6 per segnalare e
rinforzare leggeri progressi.
Nella valutazione finale le diverse prove avranno peso differente in relazione al fatto che intendano
accertare l’acquisizione di conoscenze limitate ad uno segmento di programma oppure che siano prove più
complesse volte ad accertare le abilità e le competenze acquisite.
Le prove orali , daranno utili elementi nella valutazione finale soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione di
un linguaggio specifico adeguato ma verranno affiancate, per la valutazione delle conoscenze teoriche dei
vari argomenti, da prove scritte strutturate o semistrutturate.
Ciò in considerazione del ruolo preponderante che le prove scritte hanno negli Esami di Stato.
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ALUNNI DSA
Per gli alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento il Collegio docenti, esaminata la normativa
vigente (in particolare la legge 170/10 e le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni con disturbi
specifici di apprendimento, allegate al Decreto Ministeriale del 12 luglio 2011), ha predisposto un modello di
Piano Didattico Personalizzato che viene redatto dai Consigli di Classe entro i due primi mesi di scuola,
lasciando agli stessi consigli la prerogativa di individuare le strategie e le misure dispensative/compensative
da utilizzare. In tali casi sussiste l’obbligo per i genitori di accettare l’apposita appendice al Patto Educativo
di Corresponsabilità.
ITALIANO
La padronanza della lingua italiana è di fondamentale importanza per ogni giovane in quanto rappresenta la
condizione indispensabile sia per condurre una fruttuosa vita sociale e di relazione, sia - strumentalmente per acquisire i diversi saperi, sia per poter godere di quella forma d’arte che normalmente definiamo
“letteratura”. Leggere e studiare le opere letterarie sicuramente educa al valore estetico (sappiamo quanto
sia importante aiutare i giovani soprattutto oggi a cercare e a vedere la bellezza!) e permette di ampliare le
proprie capacità espressive, ma soprattutto: “La letteratura è un’occasione per l’uomo per riordinare la
propria casa interiore” (Bruno Bettelheim) ossia per imparare a porre domande significative sul senso della
vita e della realtà che ci circonda. “L’opera d’arte è una pietra di paragone” (M. Apollonio), perciò proporre
la lettura consapevole di testi letterari è offrire ai giovani - in un’età piena di potenzialità e di fermenti l’occasione di sperimentare degli incontri che, se ci sono ascolto, interesse e rispetto, permettono di
guadagnare una conoscenza più profonda e più ricca di se stessi.
Inoltre viene prestata attenzione puntuale all’analisi dei modi e delle forme della comunicazione; particolare
rilievo ha lo studio dei codici comunicativi, l’analisi del messaggio in relazione al mittente e al destinatario, la
riflessione sulla comunicazione verbale e sui registri della comunicazione.
Nel biennio la consapevolezza di questa valenza culturale dell’insegnamento dell’italiano si traduce nel
guidare lo studente a conseguire la padronanza di specifiche abilità e conoscenze che consolidano quanto
già acquisito nella scuola media e in funzione propedeutica al programma degli ultimi tre anni.
Obiettivi:
Conoscenze:
• Conoscere le strutture grammaticali e sintattiche della lingua italiana;
• Conoscere gli elementi fondamentali della teoria della comunicazione;
• Conoscere e comprendere le strutture di un testo narrativo;
• Conoscere e comprendere le strutture di un testo poetico;
• Conoscere e comprendere gli elementi fondamentali del mito e dell’epica greco-romana;
• Conoscere e comprendere gli elementi strutturali, stilistici, tematici e linguistici dei Promessi sposi;
• Conoscere e comprendere la storia letteraria delle origini;
Abilità
• Comprendere e conoscere stabilmente i contenuti essenziali dei percorsi svolti;
• Comprendere il significato globale, i nuclei concettuali e l’organizzazione testuale dei testi orali e
scritti e saperli analizzare cioè:
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-
parafrasare in italiano standard testi letterari e non letterari
sintetizzare testi letterari e non letterari
acquisire (prima classe) e consolidare (classi seconde) le competenze di analisi del testo
narrativo
- acquisire le competenze di analisi della lirica (classi seconde)
- riconoscere le strutture tipiche di eventuali altre tipologie testuali studiate
- comprendere, utilizzare e definire il lessico specifico.
Competenze
• Padroneggiare le strutture della lingua individuando natura, funzioni e scopi di un testo;
• Comprendere messaggi orali e scritti cogliendo le relazioni logiche ed individuando i registri
comunicativi;
• Leggere, analizzare, comprendere ed interpretare diverse tipologie testuali, in prosa e poesia;
• Esporre in modo chiaro, logico e coerente;
• Utilizzare in maniera consapevole gli strumenti espressivi ed argomentativi per comunicare
adeguatamente nei diversi contesti;
• Produrre testi di vario genere coerenti a scopi comunicativi diversi, rispettando le strutture della
tipologia testuale e tenendo conto del tempo disponibile;
• Produrre testi orali e scritti che siano:
- pertinenti e (se necessario) puntuali
- esatti e non generici sul piano dell’informazione
- argomentati (se richiesto)
- coerenti e strutturati in modo corretto
- chiari, corretti (senza errori di lessico, morfologia, sintassi oltre che, nella forma scritta,
di ortografia e
- punteggiatura) e appropriati dal punto di vista del registro
- ordinati nell’impaginazione e leggibili nella grafia
• Prendere appunti, redigere sintesi, produrre testi corretti e coerenti;
• Creare un quaderno di lavoro.
Nel secondo biennio, e nel quinto anno, gli studenti affrontano lo studio della letteratura italiana dallo
Stilnovo ai giorni nostri.
Obiettivi:
Conoscenze
• Delineare i caratteri della cultura letteraria italiana, dallo Stilnovo ai giorni nostri;
• Definire le caratteristiche dei generi letterari nella loro dimensione sincronica e diacronica;
• Conoscere gli elementi biografici, ideologici e poetici degli autori e delle opere studiati;
• Conoscere e comprendere il significato letterale e le interpretazioni note di testi sia letterari sia non
letterari (articoli ecc.) spiegati, attraverso analisi testuali guidate;
• Conoscere e comprendere il significato letterale e le interpretazioni note di testi sia letterari sia non
letterari (articoli ecc.) spiegati, attraverso analisi testuali guidate;
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•
•
•
Abilità
•
•
•
•
•
•
•
•
Comprendere il significato letterale e i temi principali di testi sia letterari sia non letterari (articoli
ecc.) proposti per la prima volta alla lettura con l’ausilio di strumenti (dizionari, glossari, ..);
Definire gli elementi di retorica, metrica e stilistica dall’astratto al concreto (analisi applicata ai testi
d’autore)
La Commedia di Dante Alighieri: Inferno e Purgatorio e Paradiso
Contestualizzare un autore e un’opera nella sua dimensione spaziale e temporale;
Individuare il livello semantico e ideologico sotteso al testo letterario e non letterario;
Interpretare i fenomeni linguistici e le relative evoluzioni;
Interpretare un modello testuale nell’ambito della storia letteraria e del suo contesto europeo;
Analizzare un testo nei diversi livelli semiotici.
Riconoscere i livelli di interpretazione della Commedia di Dante Alighieri.
Integrare le conoscenze letterarie con quelle specifiche di discipline attinenti (storia, arte, filosofia).
costruire testi espositivi (risposte, analisi, relazioni, questionari,…) attinenti argomenti di studio,
utilizzando le conoscenze essenziali acquisite e valendosi dei testi noti, con un linguaggio
sufficientemente coeso e appropriato da non comprometterne la chiarezza;
• Costruire semplici testi argomentativi documentati, in forma di tema e di saggio (ed eventualmente di
articolo, di commento, di recensione), illustrando la propria tesi, con un linguaggio sufficientemente
coeso e appropriato da non compromettere la chiarezza;
Competenze
a) logico-operative nel
• Comprendere la struttura di periodi semplici e complessi
• Eseguire le consegne in modo pertinente alle richieste
• Creare un quaderno di lavoro individuale
• Organizzare appunti e approfondimenti sulla base di un metodo di lavoro
• Confrontare e mettere in relazione un testo letterario nella storia con criterio
sincronico e diacronico
b) critico-espressive nel
• Sintetizzare, analizzare e associare strutture e fenomeni letterari
• Elaborare e produrre testi (orali e scritti) di diverso tipo, destinazione, finalità, con
particolare riferimento alle tipologie A, B, C, D dell’Esame di Stato.
Criteri di valutazione
Nelle prove di verifica scritta, organizzate in modo tale da misurare in maniera costante e sistematica i livelli
di apprendimento della disciplina, si tengono prioritariamente in considerazione i seguenti criteri:
• conoscenza dei contenuti;
• aderenza alla traccia proposta;
• rispetto delle caratteristiche testuali;
• coerenza e coesione dei contenuti;
• correttezza e chiarezza nell’esposizione ;
• capacità di approfondimento;
• capacità di rielaborare criticamente i contenuti appresi in relazione anche al proprio vissuto.
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Nelle verifiche orali si tengono in considerazione:
• la conoscenza dei contenuti;
• la pertinenza alla richiesta;
• la capacità di approfondire e rielaborare criticamente, anche istituendo confronti;
• la capacità di esprimersi in modo sciolto e corretto;
• la proprietà di linguaggio (uso dei linguaggi specifici, consapevolezza lessicale).
Si ritiene opportuno, ai fini della valutazione intermedia e finale, considerare anche i seguenti aspetti:
• Puntualità nelle consegne degli elaborati a casa;
• Impegno nello studio e nel lavoro a casa.
Le tipologie di verifica si distinguono fra sommative e in itinere. Si considerano verifiche sommative le
seguenti tipologie:
• test e quiz;
• domande a risposta aperta/sintetica;
• elaborati scritti secondo le tipologie previste per l’Esame di Stato;
• interrogazioni individuali e di gruppo;
• ricerche e approfondimenti individuali.
Si considerano verifiche in itinere:
• test e quiz
• domande a risposta aperta/sintetica
• elaborati scritti svolti a scuola o a casa
• interrogazioni individuali e di gruppo.
Ciò che distingue le due tipologie di verifica è l’ampiezza del contenuto oggetto di valutazione.
Allo scopo di consentire un controllo ispirato a principi di omogeneità e trasparenza, nella valutazione degli
elaborati scritti e delle prove orali vengono utilizzate griglie di valutazione, definite dai docenti del
Dipartimento di Lettere. Esse, tra l'altro, permettono agli studenti di focalizzare l'attenzione su difficoltà
specifiche, di prenderne coscienza e di finalizzare meglio il successivo lavoro di studio.
Nella valutazione sommativa, si tiene conto anche dell’impegno mostrato nel corso dell’anno, della puntualità
nello studio e nello svolgimento delle commesse assegnate, dei progressi compiuti rispetto al livello di
partenza.
LATINO
Lo studio del latino è fondamentale per riflettere sulla lingua italiana, attraverso un’analisi comparata e per
l’opportunità di arricchire il lessico; fornisce inoltre una preziosa consapevolezza delle strutture linguistiche.
Il metodo di lavoro utilizzato in tale prospettiva mira ad accrescere le abilità di analisi logica del testo e
potenzia la capacità critica degli alunni. In tal senso lo studio del Latino, con gli obiettivi meta-cognitivi
sottesi, è fattore di mediazione per strutturare un metodo di lavoro rigoroso ed efficace, trasversale alle varie
discipline.
Il latino è inoltre lo strumento essenziale per l’approccio alla cultura e alla civiltà classica, attraverso la
traduzione di testi appena possibile originali (generalmente già durante il secondo anno, sistematicamente
nel secondo biennio e nell’ultimo anno, nel contesto dello studio della letteratura).
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Obiettivi (primo biennio)
Conoscenze
• morfologia nominale e verbale;
• sintassi dei casi e del periodo;
• acquisizione di un lessico latino di base e tematico;
• cenni di cultura latina.
Abilità
• Comprendere il significato di un testo latino semplice individuandone le strutture morfosintattiche
principali anche con l’aiuto di note linguistiche e di contestualizzazione;
• Tradurre in italiano mediante l’uso ragionato del vocabolario;
• Individuare le relazioni esistenti tra il sistema linguistico italiano e quello latino
• Accostarsi gradualmente al patrimonio culturale della civiltà latina
Competenze
• Ampliare le proprie competenze lessicali nella lingua madre;
• Esprimersi in maniera linguisticamente corretta e utilizzando un lessico appropriato;
• Utilizzare gli strumenti (grammatiche, dizionari, repertori lessicali ecc…) in maniera consapevole;
• Costruire un quaderno di lavoro;
• Comprendere le differenze fra le diverse civiltà anche mediante l’analisi linguistica.
Criteri di valutazione
Nelle prove di verifica scritta, organizzate in modo tale da misurare in maniera costante e sistematica i
livelli di apprendimento della disciplina, si tiene conto:
• dell’analisi degli elementi grammaticali del testo latino;
• della comprensione globale del brano;
• dell’esattezza e della coerenza interpretative.
Nelle prove orali i criteri di sufficienza si fondano:
• sulla acquisizione della grammatica latina;
• sulla comprensione generale del testo proposto;
• sulla capacità di comparazione con le strutture della lingua italiana;
• sulla riflessione lessicale.
Le consuete versioni vengono affiancate da prove strutturate finalizzate alla verifica della conoscenza della
grammatica latina.
Nella valutazione sommativa, si tiene conto anche dell’impegno mostrato nel corso dell’anno, della puntualità
nello studio e nello svolgimento delle commesse assegnate, nonché dei progressi compiuti rispetto al livello
di partenza.
Obiettivi (secondo biennio e quinto anno)
Conoscenze
• Rafforzare e completare la conoscenza delle strutture morfo-sintattiche;
• Rafforzare la competenza lessicale sia in relazione agli aspetti linguistici che letterari;
• Conoscere e comprendere le linee di sviluppo della letteratura latina, dalle origini al tardo-antico, dei
generi letterari e degli autori principali.
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•
Conoscere e riassumere gli elementi essenziali dei moduli trattati (relativi a autore e/o opera e/o
storia letteraria e/o genere letterario e/o tema).
Abilità
• Comprendere la struttura di periodi semplici e complessi.
• Tradurre in maniera complessivamente corretta dal latino, senza errori morfo-sintattici gravi o
ripetuti e con un lessico adeguato.
• Conoscere e comprendere il significato letterale e le eventuali interpretazioni di testi sia letterari sia
non letterari (articoli ecc.) spiegati, attraverso analisi testuali guidate.
• Conoscere e comprendere il significato letterale e i temi principali di testi letterari proposti per la
prima volta alla lettura con l’ausilio di strumenti (dizionario).
• Inserire i testi letterari nel contesto del sistema letterario e culturale di riferimento.
• In un brano significativo individuare il pensiero dell’autore nelle sue linee generali e gli elementi
fondamentali dello stile.
• Confrontare e mettere in relazione un testo letterario nella storia con criterio sincronico e
diacronico.
• Costruire testi espositivi (risposte, analisi, relazioni, questionari,…) attinenti argomenti di studio,
utilizzando le conoscenze essenziali acquisite e valendosi dei testi noti, con un linguaggio
sufficientemente coeso e appropriato da non comprometterne la chiarezza.
• Costruire semplici testi argomentativi documentati, in forma di tema e di saggio (ed eventualmente di
articolo, di commento, di recensione), illustrando la propria tesi, con un linguaggio sufficientemente
coeso e appropriato da non compromettere la chiarezza.
• Collegare gli argomenti latino ad almeno un’altra materia rispetto ai nodi comuni evidenti.
Competenze
• Storicizzare i testi a partire da temi, dalla struttura, dai codici letterari, anche in prospettiva
comparata.
• Storicizzare i testi in relazione a: sistema culturale di appartenenza, funzione dell’intellettuale, canali
di trasmissione, pubblico, interpretazione coeva e posteriore.
• Sintetizzare, analizzare e associare strutture e fenomeni letterari.
• Interpretare i fenomeni linguistici e le relative evoluzioni.
• Individuare il livello semantico e ideologico sotteso al testo letterario e non letterario.
• Elaborare e produrre testi (orali e scritti) di diverso tipo, destinazione, finalità.
• Sviluppare capacità critico/interpretative.
• Operare collegamenti interdisciplinari coerenti e consapevoli.
• Organizzare appunti e approfondimenti sulla base di un metodo di lavoro.
• Eseguire le consegne in modo pertinente alle richieste;
Criteri di valutazione
Nelle prove di verifica scritte, organizzate in modo tale in maniera costante e sistematica i livelli di
apprendimento della disciplina, si tiene conto:
• Comprendere il senso generale di un testo latino
• Tradurre con metodo e senza errori di particolare rilievo
• Riconoscere e interpretare le strutture morfo-sintattiche e stilistiche di un testo latino
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Nelle prove orali, i criteri di sufficienza si fondano:
• Conoscere la grammatica latina di base;
• Leggere la lingua latina in modo comunicativo;
• Comprendere globalmente il significato di un testo letterario;
• Contestualizzare un autore e un’opera nella sua dimensione spaziale e temporale;
• Operare collegamenti con le strutture della lingua italiana;
• Riflettere sulle strutture lessicali e linguistiche;
• Eseguire semplici analisi dei testi.
STORIA E GEOGRAFIA
L’insegnamento della storia si propone di far conoscere agli alunni lo sviluppo delle civiltà umane mediante
un’opportuna ricostruzione storico-culturale, alla quale si affida anche il compito di suscitare la
consapevolezza dello stretto legame che unisce passato, presente e futuro, nonché dell’interconnessione
che lega fenomeni apparentemente diversi e separati.
Nel biennio l’alunno viene accompagnato verso la consapevolezza della complessità di ogni avvenimento,
usando in maniera adeguata anche categorie e metodi di altre discipline. In particolare gli alunni vengono
stimolati alla lettura e all’interpretazione di carte geografiche (fisiche, politiche, tematiche) e di grafici e
all’uso di linguaggi specifici altri (demografia, economia, statistica, scienze della terra, diritto, ...)
Viene curato lo studio delle strutture politiche, sociali ed economiche, che possano invitare gli alunni a un
fecondo confronto con la realtà contemporanea italiana, come richiesto anche dal nuovo insegnamento di
Cittadinanza e costituzione.
La geografia viene affrontata in un’ottica problematica, sfruttando in maniera sistematica gli agganci offerti
dallo studio della storia (per esempio accanto allo studio della nascita dell’Europa nel Medioevo potrebbe
essere opportuno introdurre le strutture socioeconomiche e politiche dell’Europa contemporanea). A questo
fine vengono fornite le conoscenze preliminari di natura fisico-geografica delle aree affrontate.
Obiettivi (storia):
Conoscenze
• linee di sviluppo delle civiltà dalla preistoria alla nascita dell’impero romano (classe I);
• linee di sviluppo delle civiltà dall’impero romano al particolarismo feudale (classe II);
• conoscenza del lessico specifico.
Abilità
• situare un fatto nello spazio, nel tempo, in una rete di rapporti di causa-effetto;
• analizzare e comprendere le fonti;
• usare il lessico specifico;
• porsi in modo problematico davanti agli eventi;
• stabilire confronti e collegamenti.
Obiettivi (geografia):
Conoscenze
• elementi di geografia fisica e politica;
• elementi di cartografia;
• i grafici;
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•
•
Abilità
•
•
•
i linguaggi specifici;
problemi del mondo contemporaneo.
comprendere gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano;
utilizzare correttamente concetti e strumenti geografici;
comprendere il ruolo delle società umane nell’organizzazione dell’ambiente e valutare i possibili
effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche;
• aprirsi al confronto con l’altro riconoscendo i valori autonomi espressi dalle varie culture e
superando stereotipi e pregiudizi;
• operare confronti costruttivi tra realtà geografiche (e storiche) diverse, per rendersi più consapevoli
delle caratteristiche specifiche della civiltà europea, e delle somiglianze e differenze tra la nostra e
le altre civiltà mondiali;
• acquisizione di una maggior sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali
• riconoscere nel paesaggio gli elementi fisici ed antropici da tutelare come patrimonio naturale e
culturale.
Criteri di valutazione (storia)
• Conoscenza dei dati riguardanti fenomeni e periodi fondamentali;
• capacità di situare un fatto nello spazio, nel tempo, in una rete di rapporti di causa-effetto;
• capacità di analizzare e comprendere le fonti;
• capacità di usare il lessico specifico;
• capacità di porsi in modo problematico davanti agli eventi;
• capacità di stabilire confronti e collegamenti;
• capacità di esprimere in modo chiaro e organico i contenuti
Criteri di valutazione (geografia)
• possesso sicuro delle conoscenze;
• capacità di comprendere gli elementi tipici di un ambiente naturale ed umano;
• capacità di utilizzare correttamente concetti e strumenti geografici;
• capacità di comprendere il ruolo delle società umane nell’organizzazione dell’ambiente e valutare i
possibili effetti delle decisioni e delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale
geografiche;
• capacità di aprirsi al confronto con l’altro riconoscendo i valori autonomi espressi dalle varie culture
e superando stereotipi e pregiudizi;
• capacità di operare confronti costruttivi tra realtà geografiche e storiche diverse, per rendersi più
consapevoli delle caratteristiche specifiche della civiltà europea, e delle somiglianze e differenze tra
la nostra e le altre civiltà mondiali;
• acquisizione di una maggior sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali;
• capacità di riconoscere nel paesaggio gli elementi fisici ed antropici da tutelare come patrimonio
naturale e culturale.
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STORIA (secondo biennio e ultimo anno)
L’insegnamento della storia si propone di far conoscere agli alunni lo sviluppo delle civiltà umane mediante
un’opportuna ricostruzione storico-culturale, alla quale si affida anche il compito di suscitare la
consapevolezza dello stretto legame che unisce passato, presente e futuro e spiega a volte fenomeni
apparentemente diversi e separati. In particolare nel secondo biennio e nell’ultimo anno l’alunno viene
accompagnato verso la consapevolezza della complessità di ogni avvenimento, non trascurando l’utilizzo
adeguato di categorie e metodi propri e di altre discipline.
Viene dedicata grande cura allo studio delle strutture politiche, sociali ed economiche, che possano invitare
gli alunni a un fecondo confronto con la propria realtà, come richiesto anche dal nuovo insegnamento di
Cittadinanza e costituzione.
È compito della storia poi perseguire l’obiettivo trasversale dell’educazione linguistica.
L’allievo potenzierà l’abilità di utilizzare modelli appropriati per inquadrare, comparare, periodizzare i diversi
fenomeni storici locali, regionali, continentali. Dal terzo anno l’attenzione si focalizza anche sul dibattito degli
storiografi intorno ai nodi essenziali dell’evoluzione storica, favorendo un approccio critico e ricostruttivo.
Obiettivi:
Conoscenze
• linee di sviluppo delle civiltà dalla crisi socio-economica del XIV secolo alla prima metà del Seicento
(classe III);
• linee di sviluppo delle civiltà dalla seconda metà del Seicento all’Ottocento (classe IV);
• linee di sviluppo dell’età contemporanea (classe V);
• conoscenza del lessico specifico;
• conoscenza dei principali stili e forme della ricerca e delle modalità di comunicazione e trasmissione
dei saperi.
Abilità
• situare un fatto nello spazio, nel tempo, in una rete di rapporti di causa-effetto;
• analizzare e comprendere le fonti;
• uso del lessico specifico;
• porsi in modo problematico davanti agli eventi;
• stabilire confronti e collegamenti tra contenuti e discipline;
• trasferire le conoscenze maturate in un diverso contesto;
• individuare nell’esperienza quotidiana riferimenti alle nozioni proposte.
Criteri di valutazione:
• acquisizione puntuale e razionale dei contenuti e delle nozioni proposte;
• sicura individuazione dei presupposti delle varie teorie, e dei nessi di causa ed effetto all’interno
dello sviluppo storico;
• abilità nel confrontare e riconoscere similitudini e differenze tra problemi affrontati e soluzioni
proposte da protagonisti diversi in diversi contesti;
• conoscenza dei principali stili e forme della ricerca e delle modalità di comunicazione e trasmissione
dei saperi;
• abilità nella comprensione dei testi;
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•
•
•
•
•
•
•
•
conoscenza – accompagnata dall’uso autonomo – di alcune fonti e riferimenti bibliografici, nonché di
strumenti utili all’approfondimento;
utilizzo autonomo, critico ed efficace, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
conoscenza e uso del lessico specifico e delle categorie esplicative fondamentali delle discipline;
abilità nell’individuare opportuni collegamenti tra le diverse discipline;
abilità nel trasferire le conoscenze maturate in un diverso contesto;
abilità nell’individuare nell’esperienza quotidiana riferimenti alle nozioni proposte;
abilità nel problematizzare e discutere la realtà presente e passata;
abilità nella rielaborazione autonoma.
FILOSOFIA
L’insegnamento della filosofia si occupa della natura dell’uomo e della realtà; si propone di far conoscere
agli allievi la storia del pensiero occidentale come si è venuto strutturando ed evolvendo nel corso dei secoli,
attraverso lo studio dei singoli autori e delle scansioni fondamentali della disciplina: logica, metafisica, etica,
estetica, epistemologia etc.
Sul piano dei contenuti, si focalizza perciò lo studio prevalentemente sulle opere di quegli autori che
appaiono in grado di caratterizzare efficacemente le fasi più significative e le principali linee di svolgimento
della storia del pensiero antico, medievale, moderno e contemporaneo.
Obiettivi:
Conoscenze
• linee di sviluppo del pensiero filosofico a partire dalle origini della filosofia in Grecia, con lo studio
dei filosofi ionici e pitagorici, di Eraclito, Parmenide e degli eleati, dei fisici pluralisti, dei sofisti, di
Socrate, Platone, Aristotele, delle filosofie ellenistiche (classe III);
• linee di sviluppo del pensiero filosofico a partire dalla dialettica tardo-antica, con la comprensione
del rapporto tra fede e ragione nella filosofia medievale, le nozioni fondamentali relative
all’Umanesimo e al Rinascimento, i caratteri essenziali della rivoluzione scientifica seicentesca, i
caratteri generali del razionalismo e dell’empirismo con la trattazione degli autori più significativi
(classe IV);
• linee di sviluppo del pensiero filosofico a partire dal criticismo kantiano, poi l’idealismo, Destra e
Sinistra hegeliana con particolare riferimento a Feuerbach e Marx, Schopenhauer e/o Kierkegaard,
Positivismo, Nietzsche, con cenni sulla filosofia del Novecento (filosofia della scienza,
esistenzialismo, ermeneutica), per la classe V;
• conoscenza del lessico specifico;
• conoscenza dei principali stili e forme della ricerca e delle modalità di comunicazione e trasmissione
dei saperi.
Abilità
• analizzare e comprendere il pensiero filosofico;
• analizzare e comprendere testi filosofici;
• uso del lessico specifico;
• porsi in modo problematico davanti alle culture;
• stabilire confronti e collegamenti tra contenuti e discipline;
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•
•
•
trasferire le conoscenze maturate in un diverso contesto;
disporre di autoconsapevolezza;
esprimersi e argomentare correttamente ed efficacemente, sia in relazione alla coerenza logicoconcettuale, sia in riferimento alla padronanza delle strutture morfo-sintattiche e alla precisione
semantico-lessicale;
• individuare nell’esperienza quotidiana riferimenti alle nozioni proposte;
• utilizzo autonomo, critico ed efficace delle nuove tecnologie dell’informazione e della
comunicazione.
Criteri di valutazione:
• acquisizione puntuale e razionale dei contenuti e delle nozioni proposte;
• sicura individuazione dei presupposti delle varie teorie, e dei nessi di causa ed effetto nei sistemi;
• abilità nel confrontare e riconoscere similitudini e differenze tra problemi affrontati e soluzioni
proposte da autori diversi in diversi contesti;
• conoscenza dei principali stili e forme della ricerca e delle modalità di comunicazione e trasmissione
dei saperi;
• abilità nella comprensione dei testi;
• conoscenza – accompagnata all’uso autonomo – di alcune fonti e riferimenti bibliografici, nonché di
strumenti utili all’approfondimento;
• utilizzo autonomo, critico ed efficace, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
• conoscenza e uso del lessico specifico e delle categorie esplicative fondamentali delle discipline;
• abilità nell’individuare opportuni collegamenti tra le diverse discipline;
• abilità nel trasferire le conoscenze maturate in un diverso contesto;
• abilità nell’individuare nell’esperienza quotidiana riferimenti alle nozioni proposte;
• abilità nel problematizzare e discutere la realtà presente e passata;
• abilità nella rielaborazione autonoma.
COMUNICAZIONE IN LINGUE STRANIERE
Lo studio della lingua e della cultura straniera deve procedere lungo due assi fondamentali tra loro
interrelati: lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative
all’universo culturale legato alla lingua di riferimento.
Facendo riferimento al Quadro comune europeo di riferimento, che propone descrittori di
competenze/capacità comunicative articolate in tre livelli generali, ognuno dei quali è a sua volta articolato
in due sottolivelli, è ragionevole ipotizzare che al termine del biennio gli studenti possano raggiungere un
livello di competenza comunicativa paragonabile a quello descritto come B1 (Livello Autonomo Soglia), e al
termine del percorso liceale a un livello di competenza comunicativa corrispondente a quello identificato
come B1+/B2 (Livello Autonomo Avanzato Indipendente).
Qui di seguito è riportata la presentazione globale dei due livelli di riferimento B1 e B2 data nel Quadro
comune europeo di riferimento, Cap. 8.4.3, Tabella 6.
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Livello Autonomo B1 Lo studente comprende i punti chiave di argomenti familiari che riguardano la
scuola, il tempo libero ecc., sa muoversi con disinvoltura in situazioni che possono
Soglia
verificarsi mentre viaggia nel paese di cui si parla la lingua. E’ in grado di produrre
un testo semplice relativo ad argomenti che siano familiari o di interesse personale.
E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze e ambizioni e
spiegare brevemente le ragioni delle sue opinioni e dei suoi progetti.
Livello Autonomo B2 Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti che
astratti, comprese le discussioni tematiche nel suo campo di specializzazione. E’ in
Avanzato
grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile
un’interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa
produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare
un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.
Le quattro abilità linguistiche (listening, reading, speaking, writing) vengono considerate come nuclei
fondanti della disciplina, poiché strutturanti e generativi di conoscenza. Sulla base di questo si definiscono
per il primo biennio le seguenti competenze, abilità e conoscenze di base:
Competenze
Abilità
Conoscenze
Utilizzare una lingua straniera
per i principali scopi
comunicativi ed operativi
Comprendere i punti principali di
messaggi e annunci semplici e chiari
su argomenti di interesse personale,
quotidiano, sociale o professionale
Lessico di base su argomenti di
vita quotidiana
Ricercare informazioni all’interno di
testi di breve estensione di interesse
personale, quotidiano, sociale o
professionale
Descrivere in maniera semplice
esperienze ed eventi relativi
all’ambito personale e sociale
Utilizzare in modo adeguato le
strutture grammaticali
Uso del dizionario bilingue come
strumento di studio e di
approfondimento
Funzioni comunicative
fondamentali
Strutture morfo-sintattiche di base
Corretta pronuncia di un
repertorio di frasi di uso comune
Semplici modalità di scrittura:
messaggi brevi, lettera informale
Interagire in conversazioni brevi e
semplici su temi di interesse
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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personale, quotidiano, sociale o
professionale
Cultura e civiltà dei paesi di cui si
studia la lingua
Scrivere brevi testi di interesse
personale, quotidiano, sociale o
professionale
Scrivere correttamente semplici testi
su tematiche coerenti con i percorsi
di studio
Riflettere sui propri atteggiamenti in
rapporto all’altro in contesti
multiculturali
In conformità con le indicazioni date dal Consiglio d’Europa, si propone quindi, per ciascuno dei due livelli, la
seguente lista di competenze specifiche, poste ad obiettivo dell’insegnamento della lingua straniera nella
scuola secondaria superiore.
Lingua: Livello B1 - Competenze
Ascoltare
• Saper seguire una conversazione quotidiana se l’interlocutore si esprime con chiarezza.
• Saper seguire generalmente i punti principali di una conversazione di una certa lunghezza, a
condizione che il discorso sia articolato in modo chiaro e avvenga nella lingua standard.
• Saper ascoltare brevi narrazioni prevedendo quello che vi potrà accadere.
Partecipare a una conversazione
• Saper iniziare, sostenere e terminare una conversazione semplice in situazioni di «faccia a faccia»
su argomenti familiari o di interesse personale.
• Saper far fronte a situazioni non abituali su un mezzo di trasporto pubblico, per es., domandando a un
passeggero a quale fermata si deve scendere per giungere a una destinazione sconosciuta.
• Saper chiedere e seguire indicazioni particolareggiate.
• Essere in grado a volte di prendere l’iniziativa in seno a una conversazione (per esempio con la
proposta di un nuovo tema), anche se l’interazione dipende molto dall’interlocutore.
• Saper esprimere sentimenti quali la sorpresa, la gioia, la tristezza, la curiosità e l’indifferenza e di
reagire a sentimenti dello stesso tipo espressi da altre persone.
• Saper partecipare, senza preparazione, a una conversazione su argomenti familiari.
• Saper esprimere la propria opinione per risolvere un problema o per prendere una decisione pratica
(per esempio sul programma di una serata).
• Saper esprimere cortesemente il proprio accordo o disaccordo.
• Saper scambiare un punto di vista personale o un’opinione personale nel corso di una discussione
tra conoscenti e amici.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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• Saper discutere in modo semplice per esempio su come si potrebbe organizzare un’escursione.
Parlare in modo coerente
• Saper riferire nei particolari un’esperienza o un avvenimento.
• Saper descrivere un sogno, una speranza e un obiettivo.
• Saper giustificare e spiegare brevemente le proprie opinioni, progetti ed azioni.
• Saper fornire semplici descrizioni di diversi argomenti familiari concernenti la sfera dei propri
interessi.
• Saper raccontare la trama di un film o di un libro e di descrivere le proprie reazioni.
• Saper raccontare in modo abbastanza scorrevole una storia o di fare una semplice descrizione
enumerando i diversi punti.
• Saper raccontare in modo semplice brevi parti di un testo scritto utilizzando la formulazione e
l’ordine del testo originale.
Strategie
• Saper chiedere a qualcuno di spiegare nuovamente quello che ha detto.
• Saper utilizzare una parola semplice con un significato simile a quella che non si riesce a ricordare e
di chiedere anche una «correzione».
Qualità / Mezzi linguistici
• Sapersi esprimere in modo comprensibile inserendo alcune pause per organizzare e correggere
quanto viene detto.
• Saper trasmettere un’informazione semplice con un significato fondamentale ed evidenziare il punto
che si considera più importante.
• Possedere un vocabolario sufficiente per esprimersi – a volte con l’ausilio di perifrasi – sulla maggior
parte degli argomenti relativi alla vita quotidiana (per es. la famiglia, i divertimenti, gli interessi, il
tempo libero, il lavoro, i viaggi e gli eventi quotidiani).
• Sapersi esprimere in situazioni quotidiane, prevedibili e familiari in modo abbastanza corretto.
Leggere
• Saper capire i punti essenziali di brevi articoli di giornale su temi attuali e noti.
• Saper desumere dal contesto il significato di singole parole sconosciute, riuscendo così a capire il
senso delle argomentazioni, se il tema è già noto.
• Saper scorrere velocemente brevi testi (per es. notizie in breve) e trovare fatti e informazioni
importanti (per es. chi ha fatto qualcosa e dove).
• Nel caso di lettere private, saper capire quello che viene scritto su avvenimenti, sentimenti o
desideri, abbastanza da poter in seguito tenere una corrispondenza regolare con una persona.
• Saper capire la trama di una storia, se è ben strutturata, e riconoscere gli episodi e gli avvenimenti
più significativi.
Scrivere
• Saper scrivere in maniera semplice e chiara di se stessi e di cose note.
• Saper scrivere in maniera semplice su temi diversi che incontrano l’interesse ed esprimere opinioni
e idee personali.
• Saper scrivere lettere personali ad amici o conoscenti, chiedendo o raccontando novità o
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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•
•
•
informando su cose successe.
Saper scrivere in una lettera personale su un film o un concerto.
Disporre di un vocabolario abbastanza grande per scrivere in maniera relativamente scorrevole e
ben comprensibile sulla maggior parte delle tematiche relative alla vita quotidiana (famiglia,
interessi).
Saper scrivere un testo articolato su un tema noto e mettere in evidenza i punti essenziali
Per il secondo biennio e per l’ultimo anno del percorso liceale vengono individuate le seguenti competenze,
abilità e conoscenze di base:
Conoscenze
• Possiede conoscenza lessicale sufficientemente varia e una certa
consapevolezza della struttura del periodo e del testo sia argomentativo sia
letterario
• Conosce brevi testi di carattere letterario (primo approccio al testo letterarioterzo anno)
Abilità
• Lo studente comprende in modo globale testi orali/scritti attinenti ad aree di
interesse sociale e letterario
• Sa produrre testi orali e scritti strutturati e coesi, non troppo complessi, per
riferire fatti, descrivere fenomeni e situazioni e sostenere opinioni con
sufficiente chiarezza
• Sa comprendere aspetti relativi alla cultura dei paesi in cui si parla la lingua
(varie tipologie: pubblicità - articoli giornale - brevi racconti - trasmissione radiotelevisive - spezzoni di film – brani letterari)
• Sa riflettere sul sistema (fonologia, morfologia, sintassi, lessico) e sugli usi
linguistici (funzioni, varietà di registri e testi, aspetti pragmatici), anche in
un’ottica comparativa, al fine di acquisire una certa consapevolezza delle
analogie e differenze tra la lingua straniera e la lingua italiana
• Sa riflettere su conoscenze, abilità e strategie acquisite nella lingua straniera in
funzione della trasferibilità ad altre lingue.
Competenze
• Sa utilizzare una lingua straniera per gli scopi comunicativi che si possono
verificare nell’ambito degli interessi personali e sociali, e nell’ambito letterario
relativamente ai percorsi svolti.
• Sa utilizzare le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione per
approfondire gli argomenti di studio
Lingua: Livello B2 - Competenze
Ascoltare
• Saper capire nei particolari quello che viene comunicato nella lingua standard.
• Saper capire alla televisione un documentario, un’intervista dal vivo, un talk-show e anche la
maggior parte dei film, a condizione che il linguaggio sia articolato in modo standard e non sia
dialettale.
• Essere in grado, per comprendere, di utilizzare diverse strategie appropriate, per es. reperire i punti
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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principali e verificare la comprensione utilizzando indicazioni contestuali.
PARTECIPARE A UNA CONVERSAZIONE
• Saper avviare, sostenere e concludere una conversazione e assumere di volta in volta il ruolo di chi
parla o di chi ascolta.
• Saper esprimere diversi gradi di emozione e sottolineare quello che è personalmente importante in
un avvenimento o in un’esperienza.
• Saper partecipare attivamente a una conversazione di una certa lunghezza sulla maggior parte dei
temi di interesse generale.
• Saper partecipare attivamente a una conversazione o a una discussione in un contesto familiare,
prendendo posizione, esponendo i propri punti di vista.
• Saper motivare e sostenere le proprie opinioni in una discussione mediante spiegazioni, argomenti e
commenti.
• Saper condurre un’intervista informandosi se quello che si è capito è corretto e approfondendo le
risposte interessanti
PARLARE IN MODO COERENTE
• Saper fornire una descrizione e riferire in maniera chiara su diversi temi inerenti alla sfera dei propri
interessi.
• Saper capire e riassumere oralmente parti di un’informazione, di un’intervista o di un documentario
che contengono prese di posizione, considerazioni e discussioni.
• Saper capire e riassumere oralmente la trama e la successione degli eventi di una parte di un film o
di un pezzo di teatro.
• Saper costruire un ragionamento logico e concatenare le proprie idee.
• Saper spiegare il proprio punto di vista riguardo a un problema, fornendo i vantaggi e gli
inconvenienti delle diverse opzioni.
• Saper esprimere supposizioni in merito a cause, conseguenze e situazioni ipotetiche.
STRATEGIE
• Saper utilizzare frasi retoriche (per es. «questa è una domanda difficile») per guadagnare tempo e
mantenere la parola durante la formulazione della risposta.
• Saper rilevare i propri errori abituali e controllare coscientemente il discorso allo scopo di
correggerli.
QUALITÀ / MEZZI LINGUISTICI
• Saper comunicare con un grado di scorrevolezza e di spontaneità tali da permettere un’interazione
normale con un interlocutore e con un’interlocutrice di lingua madre.
• Saper fornire un’informazione particolareggiata e corretta dal punto di vista contenutistico.
• Saper parlare a lungo e in modo abbastanza regolare, pur con qualche esitazione per ricercare una
struttura o una parola.
• Saper comunicare in maniera quasi del tutto corretta con altre persone e correggere i propri errori
nel caso di malintesi.
LEGGERE
• Saper leggere in maniera autonoma e utilizzare in modo selettivo le opere di consultazione adeguate.
• Saper leggere testi di vario genere, commentando nel contempo le tematiche principali e i differenti
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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punti di vista.
Saper leggere e capire articoli e resoconti su temi d’attualità, nei quali gli autori sostengono punti di
vista specifici.
• Saper leggere servizi di una certa lunghezza su temi d’attualità e distinguere tra fatti, opinioni e
conclusioni.
• Saper capire testi su temi che rientrano nel quadro dei propri interessi personali.
• Saper leggere critiche nelle quali si tratta del contenuto o del giudizio su temi di cultura (film, teatro,
libri, concerti) e riassumerne le affermazioni più importanti.
• Saper scorrere velocemente un manuale (per es. su un programma informatico), trovare e capire le
necessarie delucidazioni e aiuti per risolvere un problema particolare.
• Saper leggere romanzi, opere teatrali e racconti brevi, seguendo lo svolgimento dell’azione e il
seguito dei ragionamenti, in modo da capire il messaggio generale e molti altri particolari.
• Alla lettura di un testo narrativo o drammatico, saper riconoscere i motivi che spingono le persone
ad agire e capire a quali conseguenze portano le loro decisioni.
SCRIVERE
• Saper scrivere testi chiari su differenti temi, nell’ambito dei propri interessi, nella forma di
componimento, rapporto o relazione.
• Saper riassumere articoli su temi di interesse generale.
• Saper riassumere informazioni da diverse fonti e media.
• Saper dibattere un tema, citando gli argomenti pro o contro un modo di vedere le cose e segnalando
vantaggi o svantaggi delle differenti alternative.
• Saper dibattere, nella forma di componimento o rapporto, un tema particolare, mettendone in risalto i
punti essenziali e adducendo i motivi a sostegno della propria tesi.
• Saper scrivere storie di una certa lunghezza e in maniera ben comprensibile.
• Saper scrivere in maniera particolareggiata e ben leggibile su eventi o esperienze reali o fittizie.
• Saper scrivere una breve critica su un film o un libro.
• Saper esprimere in lettere private sentimenti e atmosfere differenti e raccontare di temi d’attualità,
precisando quello che è personalmente importante a proposito di un determinato evento.
• Saper scrivere in maniera comprensibile e corretta su temi che toccano la propria sfera di interessi.
• Disporre di un vocabolario relativamente ampio che permetta di scrivere in maniera
particolareggiata su temi quotidiani o attinenti ai propri interessi.
Il valore aggiunto è costituito dall’uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul
sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fenomeni culturali.
Si realizzeranno inoltre, con l’opportuna gradualità, anche esperienze d’uso della lingua straniera per la
comprensione e rielaborazione orale e scritta di contenuti di discipline non linguistiche.
Il percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera. Ciò consentirà agli studenti di fare
esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della cultura straniera in un’ottica
interculturale. Fondamentale è perciò lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali,
indispensabile nel contatto con altre culture, anche all’interno del nostro paese.
Dopo aver proposto, negli anni precedenti, un’ora di madrelingua inglese durante le ore curriculari e visti i
buoni risultati di tale modalità di fruizione della lingua inglese, il Collegio ha deliberato di affiancare l’esperta
•
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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madrelingua all’insegnante titolare per un’ora settimanale anche nella prima e nella seconda classe del
secondo biennio. Tramite il supporto di un’insegnante madrelingua inglese gli studenti avranno l’opportunità
di usare la lingua straniera studiata in un contesto che si avvicini maggiormente alla realtà. Potranno, inoltre,
confrontarsi in modo più diretto con una cultura diversa e con diversi modi di vivere. Ciò contribuirà ad
allargare gli orizzonti culturali e sociali degli alunni. Tale esperienza avrà un ruolo fondamentale anche nel
motivare gli studenti all’apprendimento della lingua straniera.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio, anche individuali, potranno essere integrati nel
percorso liceale.
Lo studio della letteratura verrà inteso come strumento sia di approfondimento del contesto storico culturale
dei paesi di cui si studia la lingua sia di supporto per l’acquisizione di conoscenze e di abilità linguistiche.
Verrà introdotto nel secondo biennio a partire dalla classe terza. Agli studenti di tale classe verrà proposto lo
studio di un modulo relativo ad alcuni aspetti o ad alcuni autori della storia della letteratura inglese. Tale
percorso proseguirà nelle classi quarta e quinta attraverso lo studio e l’approfondimento della letteratura e
del contesto storico culturale del diciottesimo, diciannovesimo e ventesimo secolo.
Gli alunni verranno valutati con frequenza; nelle verifiche, sia sommative che a breve termine, sia scritte che
orali, verranno testate le diverse abilità della lingua studiata: comprensione orale e scritta, produzione orale
e scritta. Ai ragazzi del secondo biennio e a quelli dell’ultimo anno del percorso liceale verranno proposte
verifiche scritte e orali in preparazione all’Esame di Stato in cui si valuteranno non solo le abilità di
produzione scritta e orale, ma anche la conoscenza degli argomenti di letteratura studiati. Gli studenti,
inoltre, verranno sottoposti anche a test meno articolati, tali esercitazioni verificheranno soprattutto alcuni
contenuti circoscritti o singole abilità (lessico, verbi, espressioni idiomatiche, prova di ascolto, comprensione
scritta, ecc.). Le valutazioni di più esercitazioni faranno media tra loro e costituiranno un voto unico (ad
esempio, tre brevi prove di ascolto, oppure una prova di verbi, una di lessico e una breve comprensione
scritta). Nella valutazione degli elaborati scritti e delle prove orali verranno utilizzate griglie di valutazione,
definite dai docenti del Dipartimento di Lingue.
Nella valutazione sommativa si prenderanno in considerazione anche l’impegno dimostrato durante l’anno, la
partecipazione alle attività proposte, la puntualità nell’esecuzione dei compiti assegnati ed il livello di
partenza.
MATEMATICA
Nel contesto generale della valenza formativa dell’insegnamento delle discipline scientifiche, ci pare che
l’insegnamento della matematica abbia come aspetti educativi particolarmente rilevanti l’educazione alla
razionalità, intesa come saper motivare “perché è così” e saper riconoscere “perché deve essere così”;
l’educazione alla criticità, intesa come comprendere i casi particolari che si possono presentare, e saper
generalizzare questioni; l’educazione all’astrazione intesa come riconoscere invarianti ed analogie in
contesti diversi; l’educazione all’uso di un linguaggio specifico e dove necessario simbolico; l’educazione
all’aderenza al dato; il rispetto della verità, nell’aspetto della ricerca della dimostrazione delle affermazioni di
tipo matematico.
Con riferimento al DPR 89/10, che stabilisce l’identità dei licei, si ritiene che proprio la integrazione delle
varie conoscenze e metodi matematici in una mentalità razionale, critica e consapevole capace di porsi di
fronte a situazioni, fenomeni e problemi debba costituire il fine dell’insegnamento della matematica a livello
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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liceale. Si tende quindi, recependo le indicazioni ministeriali al riguardo, allo sviluppo delle competenze in
matematica, intendendo per competenza matematica l’attitudine a sviluppare ed applicare il pensiero
matematico per modellizzare e risolvere una serie di problemi che si riscontrano in situazioni quotidiane.
Conoscenze
Per quanto riguarda il primo biennio, si curerà una solida conoscenza del calcolo aritmetico ed algebrico,
della geometria euclidea del piano, del linguaggio degli insiemi e delle funzioni, delle tecniche base della
statistica e del calcolo delle probabilità, e delle potenzialità dell’informatica nella risoluzione algoritmica di
problemi semplici; si introdurranno le basi della geometria analitica nel piano.
Per quanto riguarda il secondo biennio, verrà introdotta la trigonometria e verrà sviluppata in maniera più
approfondita la geometria analitica; si approfondirà lo studio delle funzioni con la considerazione delle
funzioni esponenziali e logaritmiche; si proseguirà lo studio della statistica, della probabilità; si daranno
elementi della geometria analitica e sintetica dello spazio.
Per quanto riguarda infine il quinto anno, lo studente proseguirà lo studio delle funzioni fondamentali
dell’analisi anche attraverso esempi tratti dalla fisica o da altre discipline. Acquisirà il concetto di limite di
una successione e di una funzione e apprenderà a calcolare i limiti in casi semplici. Lo studente acquisirà i
principali concetti del calcolo infinitesimale – in particolare la continuità, la derivabilità e l’integrabilità –
anche in relazione con le problematiche in cui sono nati (velocità istantanea in meccanica, tangente di una
curva, calcolo di aree e volumi). Altro importante tema di studio sarà il concetto di equazione differenziale,
considerandone alcuni esempi importanti e significativi nelle varie discipline scientifiche.
Abilità
Gli studenti, sia nel primo biennio, sia nel secondo biennio, sia nel quinto anno dovranno saper manipolare i
concetti citati precedentemente e dovranno essere possedute le tecniche necessarie ad applicare i principi
e processi matematici precedenti nelle altre discipline scientifiche ed, eventualmente, nella vita quotidiana.
Particolare importanza si annette alla capacità di risoluzione dei problemi e alla capacità di svolgere un
ragionamento matematico di tipo ipotetico-deduttivo e comunicare in un linguaggio simbolico.
Competenze
Per quanto riguarda le competenze, con riferimento al DM 139 2007 all.1, l’alunno saprà:
• Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche
sotto forma grafica (primo biennio)
• Utilizzare le tecniche e le procedure della geometria analitica, della trigonometria e della teoria
elementare delle funzioni, rappresentandole anche sotto forma grafica (secondo biennio)
• Utilizzare le tecniche e le procedure dell’analisi matematica, rappresentando le situazioni anche dal
punto di vista grafico (quinto anno)
• Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.
• Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
• Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di
rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte
da applicazioni specifiche di tipo informatico
• Inquadrare le varie teorie matematiche studiate nel contesto storico entro cui si sono sviluppate ed
effettuare collegamenti con le altre discipline
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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•
(queste ultime competenze si riferiscono sia al primo biennio, sia al secondo biennio, sa all’ultimo
anno, sia pure a livelli di padronanza differenti)
Valutazione
A discrezione del docente della classe, in accordo con la Circolare Ministeriale 89/2012, verranno svolte
prove di accertamento delle conoscenze, abilità e competenze raggiunte dai singoli allievi secondo diverse
tipologie, quali: Test a risposte chiuse Test a risposte aperte Problem solving Relazioni di approfondimento Presentazioni multimediali
Tali prove saranno svolte secondo modalità orale e/o scritta e questa ultima eventualmente anche secondo
modalità digitale.
Criteri di valutazione
Nella valutazione delle prove scritte si darà importanza:
• alla correttezza dell'impostazione generale del problema in relazione al modello utilizzato;
• alla correttezza nell’uso del simbolismo matematico; • alla precisione nel calcolo e alla correttezza nelle procedure utilizzate; • alla precisione nella rappresentazione grafica; • alla coerenza interna del procedimento utilizzato; • alla sinteticità delle spiegazioni. Particolare rilievo verrà dato alle risoluzioni originali e ricche di osservazioni pertinenti.
L'interrogazione invece verterà sulla verifica :
• dello studio svolto; • della comprensione adeguata degli argomenti trattati; • del possesso di un linguaggio specifico appropriato; Si cercherà inoltre di verificare: • se l'allievo è in grado di rielaborare in modo personale e critico gli argomenti proposti; • se l'allievo ha acquisito competenze logiche di analisi, sintesi e collegamento dei contenuti. FISICA
L’insegnamento della Fisica ha carattere prevalentemente sperimentale: l’osservazione dei fenomeni e la
progettazione e realizzazione di esperimenti sono punto di partenza per l’elaborazione teorica, per la
fissazione del metodo proprio della disciplina e per l’acquisizione del linguaggio e del formalismo specifici di
essa.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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“Al termine del percorso liceale lo studente avrà appreso i concetti fondamentali della fisica, le leggi e le
teorie che li esplicitano, acquisendo consapevolezza del valore conoscitivo della disciplina e del nesso tra lo
sviluppo della conoscenza fisica ed il contesto storico e filosofico in cui essa si è sviluppata. “ (DPR 89 –
Indicazioni nazionali – Allegato F)
In particolare nel primo biennio, attraverso lo studio dell’ottica geometrica, dei fenomeni termici e di alcuni
tratti della meccanica classica, si cercherà di:
• Sviluppare le capacità di osservazione e descrizione come punto di partenza per una corretta
indagine scientifica.
• Passare dall’analisi qualitativa alla quantitativa di un fenomeno e comprendere il metodo proprio
dell’indagine scientifica.
• Introdurre il linguaggio matematico come possibilità di descrizione e interpretazione del mondo
• Sviluppare una mentalità sperimentale onde permettere agli allievi di verificare le ipotesi teoriche
avanzate e la validità dei modelli studiati; l’attività di laboratorio agevolerà la comprensione dei temi
trattati in sede teorica per condurre all’analisi critica dei dati raccolti e dei risultati ottenuti.
• Gradualmente sviluppare il concetto di modello fisico come possibilità di descrizione della realtà, per
semplificare una situazione complessa, così da coglierne le proprietà e le caratteristiche essenziali.
• Sottolineare la dimensione storica di quanto studiato con la descrizione di esperimenti importanti
che hanno segnato la storia della Fisica, proponendo letture di testi originali.
“ L’attività sperimentale lo accompagnerà lungo tutto l’arco del primo biennio, portandolo a una conoscenza
sempre più consapevole della disciplina anche mediante la scrittura di relazioni che rielaborino in maniera
critica ogni esperimento eseguito. “ (DPR 89 –Indicazioni nazionali – Allegato F)
Secondo biennio e ultimo anno
Verranno ripresi alcuni argomenti già trattati al primo biennio ma ad un livello concettuale più articolato,
dando cioè un maggior rilievo all’impianto teorico e formale delle leggi fisiche.
Una riflessione approfondita dei diversi principi conservazione e lo studio della gravitazione universale
permetterà agli studenti di approfondire il rapporto tra filosofia e scienza così come lo studio della
termodinamica permetterà allo studente di comprendere alcune implicazioni tecnologiche. Lo studio
dell’ottica verrà effettuata seguendo un percorso storico al fine di evidenziare il ruolo della storia
nell’evoluzione del pensiero scientifico.
Lo studio dell’elettrostatica permetterà infine di porre le basi per uno studio proficuo dell’elettromagnetismo
e della fisica moderna nel quinto anno.
In particolare si cercherà quindi di guidare gli allievi nel:
• modellizzare i fenomeni osservati: descrivere un fenomeno fisico mediante la costruzione di un
modello che permetta di coglierne le proprietà e le caratteristiche essenziali e, così, di ottenere una
semplificazione e generalizzazione del fenomeno studiato;
• risolvere problemi: interpretare un fenomeno fisico e un problema complesso alla luce dei modelli e
delle leggi introdotte in sede teorica;
• approfondire la dimensione sperimentale della disciplina;
• inquadrare i contenuti trattati in una visione storica che, in particolare nell’ultimo anno di studio,
permetterà agli studenti di costruirsi una visione organica, completa e dinamica della disciplina.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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Modalità di svolgimento delle prove
A discrezione del docente della classe, in accordo con la Circolare Ministeriale 89/2012, verranno svolte
prove di accertamento delle conoscenze / competenze raggiunte dai singoli allievi secondo diverse tipologie,
quali:
• Test a risposte chiuse
• Test a risposte aperte
• Problem solving
• Relazioni di approfondimento
• Lezioni multimediali
Tali prove saranno svolte secondo modalità orale e/o scritta e questa ultima eventualmente anche secondo
modalità digitale.
Criteri di valutazione
Le prove orali dovranno verificare:
• l’impegno nello studio,
• la capacità di leggere e comprendere un testo scientifico,
• il possesso di un appropriato linguaggio scientifico,
• la chiarezza, il rigore e la sintesi nell’esposizione,
• l’autonomia nella rielaborazione degli argomenti,
• il grado di approfondimento personale degli aspetti critici degli argomenti,
• la capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari.
All’interno dell’insegnamento della fisica saranno accertate le competenze raggiunte anche attraverso
l’effettuazione di prove scritte strutturate e/ o semistrutturate che daranno ulteriori e significativi contributi
andando ad integrare opportunamente le valutazioni orali dell’alunno.
INFORMATICA
L'Informatica è una disciplina in continua (e rapida) evoluzione, con diversi aspetti (concettuale, tecnologico,
strumentale) che si integrano e rafforzano a vicenda. La sua pervasività nella società e nella vita quotidiana
rende inevitabile il suo inserimento nel processo formativo e culturale dei giovani d'oggi nelle scuole di ogni
ordine e grado, non solo per gli specifici percorsi professionalizzanti, ma soprattutto per i suoi aspetti
culturali generali, che sono trasversali rispetto alle altre discipline. Infatti, mentre le Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione rappresentano un settore di studi di carattere applicativo, spinto dai
benefici pratici che si possono trarre dalle conoscenze ad esso relative, l’Informatica ha anche una
dimensione di natura scientifica e culturale, per molti versi simile a quella della Filosofia, della Matematica e
della Fisica.
Per queste ragioni, ogni curriculum di Informatica che aspiri ad avere caratteristiche di generalità e
completezza dovrà necessariamente comprendere argomenti diversi da quelli che di solito compaiono in un
curriculum di Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione.
Le idee di base si ispirano a due argomenti di base: il problem solving e l’evoluzione dell’Informatica.
Il primo consiste nell’utilizzare l’informatica come esperienza diretta e allenamento specifico per apprendere
le abilità di saper fare, con la verifica automatica mediante il saper far fare a un computer.
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L’informatica può fornire un valido apporto a far sì che gli studenti assumano un ruolo attivo e consapevole
nella costruzione della propria conoscenza, coerentemente con le indicazioni pedagogiche più innovative. La
gestione dell’errore è una delle maggiori potenzialità della metacognizione; il lavoro di analisi e riflessione, di
correzione per tentativi (e nuovi errori) richiesto per individuare gli errori logici di un programma ha grande
valenza metacognitiva. La correzione degli errori costringe ad affinare, ad approfondire le proprie
conoscenze, a rivedere il ragionamento svolto attraverso un lavoro paziente e metodico; può davvero
produrre un apprendimento significativo, oltre a favorire la collaborazione tra pari e trarne beneficio. D’altra
parte i progetti complessi richiedono una attività di gruppo, che, se opportunamente organizzata, può favorire
un apprendimento personale e collaborativo
Finalità della disciplina nel primo biennio
Attraverso lo sviluppo dell’Informatica si introducono i contenuti scientifici e culturali della disciplina a
partire dalla nascita della logica in ambito filosofico e matematico, mostrando allo stesso tempo i legami con
lo sviluppo delle tecnologie fisiche e con le crescenti esigenze della società civile documentate nei
programmi di storia. A questo fine si propone il seguente obiettivo specifico di apprendimento:
Gli aspetti concettuali anche (o forse soprattutto) trasversali rispetto alle altre discipline (algoritmo,
problema, esecutore, rapporto tra sintassi e semantica, informazione e forme di codifica, ruolo
dell'astrazione): approfondimento delle abilità e competenze operative fino al livello di un utente evoluto non
professionale, ma capace di progettare e realizzare un sistema basato sulla conoscenza.
Secondo biennio e ultimo anno
Obiettivi
• Potenziamento dell’Informatica, sia nei fondamenti teorici, sia negli specifici applicativi.
• Consolidamento delle competenze comunicative (anche in lingua inglese).
• Acquisizione di specifiche competenze trasversali nell’uso di soluzioni software di manipolazione
dati, di simulazione e di algorimizzazione dei processi.
• Approfondimento delle problematiche connesse allo sviluppo tecnologico delle reti informatiche e
della loro sicurezza.
• Applicazione delle tecnologie multimediali trasversali alle discipline curriculari.
• Sviluppo della “competenza dell’imprendere”, intesa come capacità di ricercare le informazioni, di
progettare, di tradurre le idee in processi, di saper prendere iniziative e assumere responsabilità, di
individuare le proprie attitudini per orientare le scelte di vita e di lavoro. L’imprenditorialità va vista
infatti come dimensione europea dell’apprendimento, inclusa fra le ‘competenze chiave per
l’apprendimento permanente’ (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del
18/12/06).
Risultati attesi
• Specifiche conoscenze e competenze nelle ICT.
• Capacità di valutare e di problematizzare.
• Capacità di scegliere e di decidere in situazioni complesse.
• Capacità di impostare in maniera flessibile le proprie competenze professionali, grazie alla
padronanza dei fondamenti teorici e culturali.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
35
Modalità di svolgimento delle prove
A discrezione del docente della classe, in accordo con la Circolare Ministeriale 89/2012, verranno svolte
prove di accertamento delle conoscenze / competenze raggiunte dai singoli allievi secondo diverse tipologie,
quali:
• Test a risposte chiuse
• Test a risposte aperte
• Problem solving
• Relazioni di approfondimento
• Lezioni multimediali
Tali prove saranno svolte secondo modalità orale e/o scritta e questa ultima eventualmente anche secondo
modalità digitale.
Criteri di valutazione
Conoscenze
• Conosce le regole ed i processi logico – linguistici.
• Possiede le conoscenze tecnologiche e scientifiche di base per le necessarie interconnessioni con
le altre discipline.
• Conosce le principali tipologie di applicazione di strumenti informatici nei settori dell’industria e dei
servizi.
• Conosce i concetti di base relativi all’evoluzione e alla struttura dei sistemi operativi.
• Conosce le diverse architetture per l’elaborazione e la trasmissione dell’informazione.
• Conosce i concetti e le tecniche fondamentali per la progettazione di basi di dati.
Abilità
• Possiede capacità linguistico – espressive.
• Possiede capacità di apprendimento.
• Sa organizzare il proprio lavoro con consapevolezza ed autonomia, orientandosi dinanzi a nuovi
problemi.
• Possiede capacità di lavorare in gruppo.
Competenze
• Sa sviluppare e gestire pacchetti software relativi a diversi contesti applicativi.
• Sa progettare, dimensionare e gestire piccoli sistemi per l’acquisizione, l’elaborazione e la
trasmissione dell’informazione.
• Sa adeguarsi a standard di comunicazione.
SCIENZE
Definizione
La competenza in campo scientifico comprende le capacità di utilizzare le conoscenze e le metodologie
possedute per spiegare il mondo che ci circonda, sapendo identificare le problematiche principali. È
importante inoltre comprendere i cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della
responsabilità di ciascun cittadino.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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La conoscenza essenziale comprende i principi di base del mondo naturale, i concetti e i metodi scientifici
fondamentali, per meglio comprendere i progressi, nonché i limiti e i rischi, delle teorie e delle applicazioni
scientifiche.
Le abilità da sviluppare riguardano l’utilizzo di strumenti scientifici e la corretta elaborazione dei dati
scientifici per formulare decisioni o trarre conclusioni sulla base di dati probanti. È necessario inoltre
sviluppare una sana curiosità per la conoscenza e la scoperta, un’adeguata attitudine alla valutazione critica
con particolare attenzione per le questioni etiche.
Agli studenti vengono proposte numerose discipline di ambito scientifico, ciascuna delle quali caratterizzata
da competenze specifiche.
BIOLOGIA
Lo studio della Biologia si basa sulla comprensione e la conoscenza delle caratteristiche degli esseri viventi,
dei processi metabolici che li caratterizzano e che consentono di distinguerli dagli esseri non viventi.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate– Primo Biennio
Lo studio della Biologia, nel primo biennio, si basa sull’osservazione degli esseri viventi, al fine di
comprenderne le caratteristiche e le componenti fondamentali (cellule) e conoscere le diverse forme in cui si
manifestano (biodiversità). L’osservazione della varietà dei viventi e della complessità delle loro strutture
permetterà di introdurre lo studio dell’evoluzione e della sistematica, della genetica mendeliana e dei
rapporti organismo-ambiente (ecologia).
Lo studio della biologia per gli alunni delle classe prime sarà basato soprattutto sull’analisi e la
comprensione delle tecniche sperimentali di base e sull’osservazione diretta, anche con l’ausilio di attività di
laboratorio, al fine di facilitare l’approccio alla materia per i ragazzi provenienti dalla scuola secondaria di
primo grado.
A partire dalla classe seconda i contenuti diverranno man mano più complessi e approfonditi e le strategie
didattiche volte a far acquisire una maggior autonomia agli studenti.
In particolare l’opzione scienze applicate fornisce competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti
alla cultura scientifica-tecnologica. Agli studenti verrà offerta la possibilità di svolgere attività di laboratorio
biologico e di utilizzare gli strumenti informatici al fine di individuare la funzione dell’informatica nello
sviluppo scientifico, compatibilmente con le risorse disponibili.
Lo studio della Biologia consente ai discenti di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenze
• Raggiungere una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze biologiche anche
attraverso l’uso del laboratorio.
• Saper definire il concetto di teoria scientifica.
• Conoscere i concetti alla base della teoria cellulare e la costituzione chimica, la struttura,
l’organizzazione e le reazioni metaboliche della cellula.
• Conoscere i meccanismi di riproduzione delle cellule e degli organismi.
• Conoscere i meccanismi dell’eredità e dell’informazione genetica mendeliana.
• Conoscere i concetti alla base dell’ecologia e comprendere l’importanza dei comportamenti
individuali e collettivi nella gestione e nell’utilizzo delle risorse.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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Abilità
• Comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero scientifico ed i nessi tra i metodi della
conoscenza proprie della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo
umanistico.
• Saper valutare in modo critico le teorie scientifiche proposte.
• Saper cogliere le potenzialità dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
• Comprendere l’importanza del linguaggio scientifico e di un suo utilizzo nello studio delle discipline
scientifiche, saper esporre i concetti appresi con ordine logico ed un linguaggio appropriato.
• Acquisire un metodo di studio efficace.
• Raggiungere una conoscenza sistemica della natura, riconoscendo l’importanza della biodiversità
come fattore fondamentale per la qualità ambientale.
• Comprendere e descrivere gli effetti di interazione antropica sugli ecosistemi naturali.
• Acquisire il concetto di evoluzione e di selezione e individuarne l’applicabilità in situazioni attuali.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate– Secondo Biennio
Nel secondo biennio si pone l’accento sulla complessità dei fenomeni biologici e sulle basi molecolari dei
fenomeni stessi. In particolare si studiano le molecole informazionali ed i meccanismi di regolazione genica,
la forma e la funzione degli organismi con particolare attenzione agli aspetti anatomici (soprattutto in
riferimento al corpo umano) e alle funzioni metaboliche di base. Si considerano inoltre le funzioni della vita di
relazione, la riproduzione e lo sviluppo, con riferimento anche agli aspetti inerenti all’educazione alla salute.
Lo studio della biologia consente ai discenti di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenze
• Saper descrivere le molecole informazionali e il loro ruolo nella sintesi proteica.
• Conoscere i principali meccanismi di regolazione genica.
• Saper descrivere le funzioni metaboliche di base.
• Saper descrivere l’anatomia e la fisiologia dei principali apparati umani.
Abilità
• Saper analizzare forma e funzione degli organismi
• Comprendere che strutture differenti sono dovute alle esigenze differenti degli organismi che le
portano.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate– Quinto Anno
Si illustrano i processi biochimici che coinvolgono le principali molecole di interesse biologico; si
approfondisce lo studio della biologia molecolare, analizzando i passi e le conquiste che hanno condotto allo
sviluppo dell’ingegneria genetica e alle sue principali applicazioni.
Conoscenze
• Saper descrivere le biomolecole e la loro struttura chimica
• Saper descrivere i processi metabolici cellulari
• Saper descrivere le moderne tecniche di ingegneria genetica
Abilità
• Saper riconoscere e spiegare le reazioni chimiche principali che avvengono nelle cellule animali e
vegetali
• Essere in grado di individuare le applicazioni pratiche delle tecniche di ingegneria genetica
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
38
•
Comprendere l’importanza delle moderne tecniche di biologia molecolare in ambito medico, legale e
commerciale.
SCIENZE DELLA TERRA
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate – Primo Biennio
Con lo studio delle scienze della terra si prosegue lo studio del pianeta individuando i moti che lo legano allo
spazio e gli effetti che tali moti inducono sulla terra. Si prosegue poi nell'individuare i processi e le forme che
determinano la formazione del paesaggio (con particolare riferimento agli effetti connessi alla presenza
dell'acqua, come i mari, i fiumi, i laghi e i ghiacciai.) Per gli studenti dell’opzione Scienze Applicate il
programma sarà arricchito ed approfondito con varie uscite sul terreno.
Lo studio delle Scienze della Terra nel primo biennio consente ai discenti di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenze
• Conoscere le caratteristiche fisiche e dimensionali principali del nostro pianeta.
• Sapere identificare i moti terrestri e i loro effetti e conseguenze.
• Conoscere il significato di sfera terrestre: litosfera, idrosfera, atmosfera, biosfera
• Conoscere le relazioni tra l'idrosfera e le strutture geomorfologiche ad essa dovute.
• Conoscere le principali caratteristiche distintive degli oceani, dei mari, dei fiumi e dei ghiacciai
Abilità
• Saper utilizzare correttamente la terminologia scientifica ed il linguaggio specifico della disciplina.
• Sapere individuare i principali agenti morfogenetici
• Sapere riconoscere le principali forme del modellamento terrestre individuando le cause che le
hanno generate.
• Comprendere l’importanza delle Scienze della terra nello studio dei fenomeni naturali.
• Risolvere semplici problemi motivando e argomentando.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate – Secondo biennio
Si prosegue il percorso di analisi del pianeta Terra iniziato nel primo biennio. Si introducono quindi la
mineralogia, la petrologia ed i fenomeni di dinamica endogena (vulcanesimo e fenomeni sismici) esaminando
le trasformazioni ad essi collegate sottolineando gli aspetti di modellizzazione dei fenomeni stessi e
l’evoluzione delle teorie interpretative formulate nel tempo.
Lo studio delle Scienze della Terra consente ai discenti di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenze
• Conoscere i principali gruppi di minerali e le relative caratteristiche fisiche.
• Conoscere le rocce che costituiscono la litosfera e mettere in relazione le loro caratteristiche con i
processi che le hanno originate.
• Saper descrivere i fenomeni vulcanici e sismici: origine, distribuzione, effetti sull’uomo e sulle
infrastrutture
Abilità
• Essere consapevoli di come le varie componenti del pianeta siano tra loro correlate e come si
influenzino a vicenda.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
39
•
Comprendere come le caratteristiche della Terra siano il risultato dell’azione dei fenomeni endogeni
ed esogeni che agiscono sul pianeta sapendone riconoscere gli effetti analizzando le forme del
territorio.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate– Quinto Anno
Si studiano i complessi fenomeni meteorologici e i modelli della tettonica globale, con particolare attenzione
a identificare le interrelazioni tra i fenomeni che avvengono a livello delle diverse organizzazioni del pianeta
(litosfera, atmosfera, idrosfera).
Conoscenze
• Saper descrivere le caratteristiche dell’atmosfera.
• Saper descrivere come avviene la circolazione dell’aria a livello globale.
• Conoscere la teoria della tettonica delle placche.
Abilità
• Comprendere l’importanza della tettonica delle placche nella spiegazione dell’erigine e distribuzione
di fenomeni sismici e vulcanici.
• Comprendere come le caratteristiche della Terra siano il risultato dell’azione dei fenomeni endogeni
ed esogeni che agiscono sul pianeta sapendone riconoscere gli effetti analizzando le forme del
territorio.
CHIMICA
Lo studio della Chimica si basa sulla conoscenza della struttura atomica della materia e della molteplicità dei
composti inorganici ed organici che possono essere originati dal diverso modo in cui gli atomi possono
interagire tra loro. Lo studio della materia viene sviluppato secondo due percorsi differenti per il Liceo
Scientifico e per il Liceo della Comunicazione.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate – Primo Biennio
Lo studio della chimica comprende l’osservazione e la descrizione di fenomeni e di reazioni semplici, il
riconoscimento degli stati di aggregazione della materia e le relative trasformazioni, la conoscenza e
l’applicazione delle leggi ponderali ed una prima classificazione degli elementi chimici. Per gli studenti
dell’opzione Scienze Applicate il programma sarà arricchito ed approfondito con varie esperienze di
laboratorio.
Lo studio della Chimica nel primo biennio consente ai discenti di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenze
• Saper spiegare la differenza tra le trasformazioni di tipo chimico e quelle di tipo fisico.
• Saper riconoscere gli stati di aggregazione della materia e saperne descrivere le principali
caratteristiche.
• Sapere gli enunciati delle leggi che descrivono il comportamento dei liquidi e dei gas.
• Saper classificare la materia e riconoscere le sostanze semplici da quelle composte.
• Saper riconoscere miscugli omogenei ed eterogenei ed essere in grado di spiegare i principali
metodi di separazione dei miscugli.
• Saper enunciare i concetti base del modello atomico di Dalton.
• Sapere il significato della formula chimica.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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•
Abilità
•
•
•
•
Conoscere il criterio di classificazione degli elementi di Mendeleev.
Saper utilizzare correttamente la terminologia scientifica ed il linguaggio specifico della disciplina.
Acquisire un metodo di studio efficace.
Saper riconoscere trasformazioni della materia di tipo chimico e di tipo fisico.
Saper riconoscere miscugli omogenei ed eterogenei ed essere in grado di applicare in laboratorio (in
particolare per l’opz. Scienze Applicate) i principali metodi di separazione dei miscugli.
• Essere in grado di assegnare la formula chimica ad una specie chimica in base alla sua
denominazione e saper ricavare il nome di un composto in base alla formula chimica, per i composti
più semplici.
• Comprendere l’importanza della Chimica nello studio dei fenomeni naturali.
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate – Secondo biennio
Nel secondo biennio si studiano i composti inorganici e la loro nomenclatura, introducendo così lo studio
della struttura della materia e della relazione con le sue proprietà. Si pone particolare attenzione agli aspetti
qualitativi e quantitativi (stechiometria) delle trasformazioni chimiche reazioni acido-base e ossidoriduzioni),
in riferimento anche alla struttura atomica e alle proprietà dei legami chimici. Si trattano la chimica organica
e le principali caratteristiche dei gruppi funzionali e dei composti che li contengono.
Lo studio della Chimica nel secondo biennio consente ai discenti di raggiungere i seguenti obiettivi:
Conoscenze
• Conoscere i principali modelli atomici.
• Conoscere le differenti tipologie di legame chimico.
• Sapere il concetto di soluzione, acido e base.
• Saper scrivere le reazioni di formazione dei composti appartenenti alle varie classi.
• Sapere le leggi che regolano gli aspetti quantitativi delle trasformazioni.
• Conoscere il significato di ossidazione e riduzione
Abilità
• Saper utilizzare correttamente la terminologia scientifica ed il linguaggio specifico della disciplina.
• Saper assegnare la formula ad una specie chimica in base alla sua denominazione e saper ricavare
il nome di un composto in base alla formula chimica.
• Saper correlare le proprietà delle sostanze con i relativi legami intra- e intermolecolari.
• Saper applicare i concetti e le leggi studiati nella risoluzione di problemi.
• Saper associare le caratteristiche chimiche e fisiche di un composto al tipo di gruppo funzionale che
lo caratterizza.
• Saper bilanciare le reazioni chimiche.
• Comprendere l’importanza della Chimica nello studio dei fenomeni naturali.
• Comprendere l’importanza dei composti organici nella vita di tutti i giorni.
• Comprendere come la Chimica e le Scienze in generale non siano fini a se stesse ma abbiano
innumerevoli applicazioni in svariati campi tecnologici.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate– Quinto Anno
Si approfondisce lo studio della chimica organica, con particolare riferimento a materiali di interesse
tecnologico e applicativo e si affronta lo studio di concetti basilari della scienza dei materiali e delle loro
principali classi
Conoscenze
• Saper descrivere le principali classi di composti organici;
• Saper descrivere i moderni materiali di interesse tecnologico;
• Conoscere gli ambiti della ricerca e dell’utilizzo dei nuovi materiali.
Abilità
• Saper descrivere le reazioni dei principali gruppi dei composti organici;
• Saper spiegare come si possono produrre i principali materiali di interesse tecnologico;
• Essere in grado di applicare le conoscenze della biochimica nello studio degli esseri viventi.
Nella VALUTAZIONE si terrà conto dei seguenti descrittori:
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opz. Scienze Applicate
Primo biennio
Lo studio delle scienze nel primo biennio si basa prevalentemente su un approccio di tipo fenomenologico ed
osservativo-descrittivo.
• Saper esporre i concetti appresi con ordine logico ed un linguaggio appropriato.
• Saper utilizzare correttamente la terminologia scientifica ed il linguaggio specifico della disciplina.
• Saper sintetizzare e rielaborare i concetti appresi.
Chimica
• Saper utilizzare correttamente i termini di atomo, molecola, elemento e composto.
• Saper riconoscere gli stati di aggregazione della materia e saperne descrivere le principali
caratteristiche.
• Saper applicare le leggi ponderali.
• Essere in grado di applicare il corretto metodo di separazione alle tipologie di miscuglio studiate.
• Saper assegnare la formula ad una specie chimica in base alla sua denominazione e saper ricavare
il nome di un composto in base alla formula chimica.
• Saper tenere un corretto atteggiamento durante l’attività di laboratorio.
Biologia
• Conoscere i concetti alla base della teoria cellulare
• Conoscere la costituzione chimica, la struttura, l’organizzazione e le reazioni metaboliche della
cellula.
• Conoscere i meccanismi di riproduzione delle cellule e degli organismi.
• Conoscere i meccanismi dell’eredità e dell’informazione genetica mendeliana.
• Essere in grado di definire i concetti alla base dell’ecologia.
• Saper descrivere gli effetti di interazione antropica sugli ecosistemi naturali.
• Saper spiegare il concetto di evoluzione e di selezione.
Scienze della Terra
• Conoscere le caratteristiche fisiche e dimensionali principali del nostro pianeta.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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•
•
•
Conoscere e saper spiegare i moti terrestri ed i loro effetti e conseguenze.
Saper spiegare il significato di sfera terrestre: litosfera, idrosfera, atmosfera, biosfera
Sapere riconoscere le principali forme del modellamento terrestre individuando le cause che le
hanno generate e mettendole in relazione agli agenti morfogenetici studiati.
• Conoscere le relazioni tra l'idrosfera e le strutture geomorfologiche ad essa dovute.
• Conoscere le principali caratteristiche distintive degli oceani, dei mari, dei fiumi e dei ghiacciai
Secondo biennio
Nel secondo biennio si ampliano, si consolidano e si pongono in relazione i contenuti disciplinari,
introducendo i modelli e il formalismo che consentono una spiegazione più approfondita dei fenomeni
analizzati.
• Saper utilizzare correttamente la terminologia scientifica ed il linguaggio specifico della disciplina.
• Saper sintetizzare e rielaborare i concetti appresi.
• Collaborare al lavoro in classe portando contributi personali e significativi al dialogo educativo.
• Essere in grado di ricercare, raccogliere e selezionare informazioni e dati da fonti attendibili.
Chimica
• Saper assegnare la formula ad una specie chimica in base alla sua denominazione e saper ricavare
il nome di un composto in base alla formula chimica.
• Saper applicare le leggi studiate nella risoluzione di esercizi
• Saper mettere in relazione la struttura atomica e molecolare delle sostanze con le loro proprietà
chimiche.
• Conoscere il concetto di acido e base e saper calcolare il pH delle soluzioni.
• Saper bilanciare reazioni chimiche.
• Saper tenere un corretto atteggiamento durante l’attività di laboratorio.
Biologia
• Saper descrivere la struttura del DNA, le sue funzioni, il percorso che ha portato alla formulazione
del modello.
• Sapere spiegare il meccanismo della sintesi proteica e il ruolo della regolazione genica.
• Saper descrivere l’anatomia umana e la fisiologia dei principali apparati.
• Saper applicare il concetto della relazione forma-funzione nello studio dell’anatomia umana e nello
studio delle principali funzioni metaboliche.
Scienze della Terra
• Conoscere la classificazione e le principali caratteristiche fisiche di minerali e rocce
• Saper spiegare l’origine dei fenomeni vulcanici, le strutture alle quali danno origine e il loro ruolo nel
modificare l’aspetto del pianeta
• Saper spiegare l’origine dei fenomeni sismici, le loro caratteristiche e conseguenze.
Quinta
Nell’ultimo anno si richiede agli studenti la capacità di integrare le conoscenze e le abilitò conseguite
nell’ambito delle tre discipline.
• Saper utilizzare correttamente la terminologia scientifica ed il linguaggio specifico della disciplina.
• Consolidare il proprio metodo di studio.
• Collaborare al lavoro in classe portando contributi personali e significativi al dialogo educativo.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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•
•
•
•
•
Essere in grado di ricercare, raccogliere e selezionare informazioni e dati da fonti attendibili.
Saper correlare le informazioni descrittive e metterle in relazione con l’interpretazione dei fenomeni
studiati.
Saper correlare cause ed effetti dei fenomeni analizzati e confrontare le diverse ipotesi che tentano
di spiegare i processi scientifici.
Conoscere le reazioni chimiche tipiche degli esseri viventi comprendendone l’importanza sia in
ambito biologico, sia in ambito chimico.
Riconoscere l’applicazione delle moderne tecnologie sia per lo studio della biologia, sia per la
produzione di materiali tecnologicamente avanzati.
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Liceo Scientifico e Liceo Scientifico Scienze Applicate
Lo studio del Disegno e della Storia dell’Arte seguirà un percorso che privilegerà come contenuti la storia
dell’architettura, e si svilupperà attraverso lo studio delle arti figurative che nel primo biennio saranno
studiate, anche se non esclusivamente, in relazione ad essa, per evolversi nel secondo biennio e nel quinto
anno in significati più complessi. Nel Piano dell’Offerta Formativa il percorso artistico avrà la finalità di
fornire allo studente le competenze necessarie a comprendere i significati e i valori storici, culturali ed
estetici delle opere d’arte, cogliendone gli aspetti fondamentali, e lo renda in grado di cogliere la poetica
dell’artista, la destinazione e la funzione dell’opera stessa, conducendolo ad una conoscenza dell’arte intesa
come manifestazione originale della società e della cultura che l’hanno espressa, e inoltre chiarirne il
rapporto con il complesso delle attività dell'uomo. L’allievo verrà guidato all’acquisizione di un metodo
iconografico e iconologico di lettura dell’opera d’arte che ne ottimizzi la percezione visiva e visuale e
conduca allo sviluppo di capacità critiche nei confronti dei molteplici stimoli provenienti dal mondo artistico.
L’insegnamento di Disegno e Storia dell’Arte utilizzerà lo studio del disegno geometrico e tecnico, come
linguaggio e strumento di conoscenza che si sviluppa attraverso la capacità di vedere nello spazio, effettuare
confronti, ipotizzare relazioni, porsi interrogativi circa la natura delle forme naturali e artificiali. La geometria
descrittiva, inoltre, sarà sia la base tecnico-operativa per la rappresentazione rigorosa ed esatta di enti
geometrici, aiutando la comprensione a livello di struttura, di proporzioni e d'immagine, al fine di rendere più
facilmente comprensibile quanto sarà affrontato in geometria nel programma di Matematica, sia uno
strumento per studiare e comprendere le opere di architettura e d’arte in generale. Lo studio dell’arte si
propone come una struttura disciplinare in grado di costruire continue interazioni con le altre materie,
veicolate attraverso linguaggi verbali e non. Esso vuole inoltre educare alla conoscenza e al rispetto del
patrimonio artistico, cogliendo i molteplici nessi che legano la cultura attuale a quella del passato, portando
lo studente ad una particolare attenzione e valorizzazione dei beni culturali.
Obiettivi specifici di apprendimento
Nel corso del primo biennio si affronterà lo studio della produzione architettonica e artistica dalle origini,
alla fine del XIV secolo, attraverso al percorso delle prime forme di architettura megalitica, il tempio Greco e
Romano, le prime basiliche e la loro meravigliosa trasformazione nei secoli.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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Si introdurrà l’ uso degli strumenti per il disegno tecnico iniziando con la costruzione di figure geometriche
piane e proseguendo con le Proiezioni Ortogonali ed Assonometriche. Si potranno poi presentare esempi di
monumenti studiati, proiettati nello spazio attraverso le rappresentazioni assonometriche, maggiormente
espressive.
Conoscenze
•conoscenza del concetto di linguaggio visuale e percezione visiva;
•conoscenze teoriche e competenze operative nell'uso dei metodi di rappresentazione della geometria
descrittiva;
•acquisire dimestichezza con l'uso della terminologia specifica e delle espressioni artistiche del programma
della disciplina;
•conoscenza e applicazione dei metodi di costruzione e di proiezione, di elementi e figure, piane e solide.
Abilità
•saper osservare, analizzare e comprendere messaggi visuali;
•saper collocare storicamente l'opera d'arte;
•saper operare semplici confronti tra opere appartenenti anche ad epoche diverse;
•produzione e rielaborazione dei messaggi visuali in merito al disegno geometrico;
•saper organizzare e utilizzare strumenti tecnici nel disegno geometrico, operando graficamente con una
certa precisione.
Nel secondo biennio il programma si svolgerà analizzando le espressioni artistiche e architettoniche dal
primo‘400, passando attraverso il grande splendore Rinascimentale, Barocco e Rococò, fino all’
Impressionismo.
Si affronterà la tecnica delle rappresentazione dello spazio attraverso lo studio della prospettiva centrale e
accidentale di figure piane, solidi geometrici e volumi architettonici anche in rapporto alle opere d’arte; si
potranno presentare agli studenti i fondamenti della teoria delle ombre.
Nel quinto anno la storia dell’ arte prenderà l’avvio dalle ricerche post-impressioniste, intese come
premesse allo sviluppo dei movimenti d’ avanguardia del XX secolo, per giungere a considerare le principali
linee di sviluppo dell’arte e dell’architettura contemporanee, sia in Italia che negli altri paesi.
Conoscenze
•conoscenza del concetto di linguaggio visuale e percezione visiva;
•conoscenze teoriche complete e competenze operative nell'uso dei metodi di rappresentazione della
geometria descrittiva;
•conoscenza della terminologia specifica e dei fenomeni artistici del programma di Storia Dell'Arte in modo
completo;
•conoscenza e applicazione dei metodi di costruzione e di proiezione, di elementi e figure, piane e solide ed
elementi di arredo e architettonici.
Abilità
•saper osservare, analizzare e comprendere i messaggi visuali esprimendo un giudizio coerente;
•saper collocare storicamente l'opera d'arte ;
•saper operare confronti tra opere appartenenti anche ad epoche diverse;
•produzione e rielaborazione dei messaggi visuali in merito al disegno geometrico;
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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•saper organizzare e utilizzare strumenti tecnici nel disegno geometrico, operando graficamente con
precisione e correttezza.
I Criteri di valutazione:
La valutazione verrà formulata attraverso voto unico così come indicato nel C.M. n.89, il voto deve essere
espressione di sintesi valutativa, fondersi su una diversità di prove di verifica con diverse tipologie,
rispettando i criteri indicati.
Nella valutazione si terrà conto anche dell’impegno mostrato, della puntualità nello studio e nello
svolgimento dei compiti assegnati, dei progressi compiuti rispetto al livello di partenza.
Primo biennio
Competenze
•essere consapevoli del metodo di studio più idoneo al proprio processo di apprendimento;
•esporre in modo chiaro e corretto utilizzando un linguaggio specifico;
•interpretare e trovare soluzioni dei problemi geometrici ed artistici nei diversi gradi di complessità
•saper effettuare qualche aggancio con il nostro territorio in correlazione con gli argomenti trattati;
Secondo biennio e Quinto anno
Competenze
•essere consapevoli ed applicare un metodo di studio idoneo al proprio processo di apprendimento;
•esporre in modo corretto, preciso ed articolato, utilizzando un lessico appropriato;
•interpretare e trovare soluzioni dei problemi geometrici ed artistici nei diversi gradi di complessità;
•effettuare agganci con il nostro territorio in correlazione con gli argomenti trattati.
EDUCAZIONE FISICA E SPORTIVA
L'educazione fisica nel suo complesso dovrà favorire la crescita psicologica, fisica e intellettuale dei ragazzi
e, allo stesso tempo, dovrà favorire l'acquisizione di una buona cultura specifica che consenta a tutti gli
allievi di conoscere il proprio corpo e di utilizzarlo in modo razionale portandolo alla consapevolezza dei
propri mezzi, potenzialità e, non ultimo, dei propri limiti. Uno degli obiettivi principali sarà quello di far
maturare nell'allievo un atteggiamento positivo verso uno stile di vita attivo mediante la conoscenza e la
consapevolezza dei benefici indotti da un'attività fisica praticata in forma regolare e sistematica. La scoperta
di tutte le attività che il territorio offre porterà gli allievi a maturare un interesse per uno o l'altro sport che
potrà tranquillamente praticare anche in forma non agonistica valorizzando la sana e positiva pratica
sportiva quotidiana. La sommatoria di varie esperienze nelle molteplici tipologie di attività sportive proposte
favoriranno, nello studente, una maggior fiducia in se stesso aiutandolo ad acquisire la giusta personalità
che lo accompagnerà per tutta la vita. L'acquisizione di un consapevole e corretto rapporto con i diversi tipi
di ambiente insegnerà ai ragazzi a rispettare gli ambienti stessi e a prevenire possibili pericoli maturando
responsabilità nell'affrontare le nuove realtà proposte. La teoria proposta avrà lo scopo di creare una
conoscenza base sulla fisiologia del movimento umano, sui profondi benefici dell'attività motoria e sulla
tutela alla salute oltre alle informazioni sul primo soccorso.
Le lezioni verteranno quindi su corsi sportivi pratici con esperti e in ambienti esterni, su giochi sportivi e di
gruppo con piccoli e grandi attrezzi, effettuando esperienze di tirocinio didattico sia con il proprio gruppo
classe che con classi di età differenti, mediante organizzazione di tornei e/o manifestazioni sportive,
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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attraverso la partecipazione ai giochi sportivi studenteschi ed infine con lezioni che avranno lo scopo di far
acquisire nozioni teoriche base su diversi argomenti relativi al corpo umano e al movimento.
Al termine del percorso liceale lo studente avrà acquisito la consapevolezza del proprio corpo, avrà
consolidato i valori sociali dello sport e del fair play, avrà maturato un atteggiamento positivo verso uno stile
di vita sano e attivo consapevole dei benefici derivanti dalla pratica di varie attività fisiche svolte nei diversi
ambienti. Conoscerà i valori di varie attività sportive sia individuali che di squadra che gli permetteranno di
scoprire e valorizzare attitudini, capacità e preferenze personali acquisendo e padroneggiando dapprima le
abilità motorie e successivamente le tecniche sportive specifiche sperimentando, tra l'altro, vari ruoli da
giocatore a giudice ad organizzatore, che gli permetteranno di scoprire interessi e motivazioni personali,
portandolo ad orientarsi verso ruoli ai quali ognuno potrà, in base alle proprie attitudini e preferenze, attuare.
Criteri di valutazione
Primo biennio
Conoscenze
• Conosce la terminologia della disciplina.
• Conosce i mezzi e gli strumenti dei vari corsi proposti.
• Conosce l’utilità e l’efficacia dei vari gesti motori.
• Conosce i regolamenti delle discipline proposte.
• Possiede nozioni su argomenti trasversali alla disciplina (ambiente, ed. stradale…).
Abilità
• Ha raggiunto sufficienti abilità di base.
• Possiede qualità fisiche allenabili.
• Ha strutturato il suo schema corporeo.
• Sa organizzare e controllare i gesti motori.
• Conosce e sa utilizzare gesti sportivi.
Competenze
• Sa utilizzare e combinare più schemi motori.
• Sa organizzarsi in gruppo nei giochi di squadra.
• Sa arbitrare una partita.
• Sa assumere più ruoli sportivi.
• Sa affrontare impegni agonistici materiale idoneo.
• Rispetta sempre regole e compagni aiutando quelli più in difficoltà.
Secondo biennio
Conoscenze
• Conosce i contenuti della disciplina.
• Memorizza, seleziona, utilizza modalità esecutive dell’azione (regolamenti, gesti arbitrali, gesti
tecnici..).
• Conosce la terminologia specifica.
• Sa spiegare il significato delle azioni e le modalità esecutive.
• Possiede nozioni su argomenti trasversali alla disciplina (alimentazione, pronto soccorso…).
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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Abilità
• Sa valutare e analizzare criticamente l’azione eseguita e il suo esito (è in grado di arbitrare con
codice giusto, sa condurre una seduta di allenamento, sa organizzare un gruppo).
• Sa riutilizzare gli apprendimenti motori in situazioni simili (sa applicare nuovi schemi di attacco e
difesa, si adatta alle nuove regole...).
Competenze
• Memorizza sequenze motorie.
• Comprende regole e tecniche.
• Progetta ed attua tatticamente.
• Sa teorizzare partendo dalla propria esperienza.
• Conduce con padronanza sia la elaborazione concettuale che l’esperienza motoria.
• Sa organizzare una unità didattica o una manifestazione sportiva.
Quinto anno
Conoscenze
• Conosce gli effetti positivi generati da preparazione fisica specifica;
• Conosce i regolamenti, i gesti arbitrali e gesti tecnici di gran parte delle discipline sportive;
• Conosce le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi;
• Conosce nozioni su argomenti trasversali alla disciplina (doping, sistemi energetici, metodiche di
allenamento, primo soccorso e alimentazione)
Abilità
• Sa sviluppare un'attività motoria complessa adeguata ad una completa maturazione personale;
• Sa uscire in positivo dai problemi che di volta in volta si presentano nel gestire un allenamento;
• Sa svolgere ruoli di direzione dell'attività sportiva, nonché organizzare e gestire eventi sportivi;
• Sa gestire gruppi di lavoro e organizzare allenamenti e/o unità di lavoro;
Competenze
• Sa teorizzare partendo dalle proprie esperienze;
• Collega i concetti teorici alla pratica delle varie discipline sportive;
• Conferisce il giusto valore all'attività fisica e sportiva nelle varie situazioni;
• Utilizza gli strumenti multimediali e tecnologici per l'organizzazione di eventi sportivi;
• Sa osservare e interpretare i fenomeni connessi al mondo dell'attività motoria e sportiva proposta
nell'attuale contesto socioculturale, in una prospettiva di durata lungo tutto l'arco della vita.
RELIGIONE
Natura e finalità
L' I.R.C. concorre al raggiungimento delle finalità generali della Scuola in modo originale e specifico,
favorendo lo sviluppo dell'alunno nella dimensione della sua sensibilità e cultura religiosa, attraverso i
contenuti della Religione Cattolica, utilizzando metodologie e strumenti propri della Scuola.
È specifico dell'I.R.C., nel suo svolgersi concreto, proporre in modo rigoroso un sapere religioso che attiene
al mondo dei valori e dei significati, ed aiutare così a comprendere come la dimensione religiosa e la
dimensione culturale, proprie della vita e della storia umana, siano intimamente connesse e complementari,
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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capaci per loro natura di contribuire allo sviluppo della libertà, della responsabilità, della solidarietà e della
convivenza civile.
Scegliere di avvalersi dell'I.R.C., da parte dell'alunno e della sua famiglia, non significa dichiararsi credente e
cattolico, ma essere interessato a misurarsi criticamente con una proposta religiosa che ha grande valore
per lo sviluppo della persona e per la comprensione della storia e della cultura del nostro paese.
Obiettivi
Per il biennio:
• acquisizione di un linguaggio religioso semplice ma corretto;
• acquisizione di semplici criteri per leggere, interpretare e contestualizzare i documenti sacri;
• conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti del cattolicesimo, in particolare la centralità della
Pasqua nella fede e nella vita della Chiesa.
Per il secondo biennio e ultimo anno:
• conoscenza dei principi fondamentali del cattolicesimo, in relazione ai temi trattati di teologia
dogmatica e di morale speciale;
• capacità di leggere, interpretare e collegare tra loro i documenti;
• capacità di esprimere, motivare e confrontare con gli altri le proprie convinzioni etico-religiose;
• acquisizione di una visione sempre più unitaria del sapere e della ricerca umana, pur nella diversità
degli approcci.
Contenuti essenziali del programma
Per il biennio:
• le domande di senso e le risposte delle religioni;
• introduzione alla Bibbia;
• la storia del popolo d'Israele;
• la figura di Gesù di Nazareth, nella centralità dell'evento pasquale;
• la Chiesa delle origini;
• introduzione alla teologia morale.
Per il secondo biennio e ultimo anno:
• la vita come progetto nell'odierno contesto multiculturale e multireligioso:
• questioni di ermeneutica biblica;
• elementi di dogmatica;
• ecclesiologia;
• questioni di morale speciale.
Criteri di valutazione
• Acquisizione dei contenuti,
• interesse e dell'impegno dimostrati,
• partecipazione attiva al dialogo in classe,
• capacità di collegamento interdisciplinare,
• (a partire dal secondo biennio) rielaborazione critica e personale dei contenuti.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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CITTADINANZA E COSTITUZIONE
“Cittadinanza e Costituzione” è il nuovo insegnamento introdotto nelle scuole di ogni ordine e grado con la
legge n. 169 del 30.10.2008.
Con il termine “cittadinanza” si vuole indicare la capacità di sentirsi cittadini attivi, che esercitano diritti
inviolabili che rispettano i doveri inderogabili della società di cui fanno parte ad ogni livello.
La normativa vigente ha come finalità il libero esercizio dei diritti di cittadinanza il cui presupposto
imprescindibile è la conoscenza dell’organizzazione costituzionale e amministrativa del proprio paese
nonché dei principi ispiratori della Carta Costituzionale.
Il Collegio docenti ritiene, inoltre, i valori di Cittadinanza e Costituzione significativi a livello trasversale,
poiché fare scuola non significa soltanto istruire, ma anche e fondamentalmente educare, e ha deciso di
approfondire, secondo le linee guida ministeriali, l’attenzione da sempre dedicata ai valori fondanti della
nostra società, promuovendoli attraverso gli strumenti propri di ogni disciplina.
L’intervallo, tempo didattico a tutti gli effetti, costituisce nell’ottica accennata sopra momento privilegiato per
l’esercizio dei diritti e doveri legati alla cittadinanza e spazio di verifica e valutazione delle competenze
assimilate.
Già nel biennio e in maniera più approfondita nel triennio, l’insegnante di Storia proporrà una riflessione
seria sulle strutture politiche e sociali delle diverse epoche, stimolando il confronto con quelle italiane
contemporanee. L’insegnante di Italiano, pur con modalità diverse tra biennio e triennio, sfrutterà le
numerose occasioni offerte dai testi della nostra letteratura per affrontare tematiche quali il rispetto di
uomini e cose, la legalità, l’adesione ai valori fondanti della nostra società. Inoltre la proposta di lettura di
articoli di giornale, oltre ad approfondire tematiche relative ai modi della comunicazione e alle responsabilità
ad essa collegate, incentiverà nei ragazzi il desiderio di protagonismo nell’oggi, di conoscenza degli
accadimenti, di consapevolezza dei nessi causa-effetto nell’attualità. L’insegnante di Scienze, soprattutto
attraverso l’educazione alla salute, formerà i ragazzi a comportamenti rispettosi di sé e degli altri.
L’insegnante di Religione stimolerà la riflessione sulla responsabilità dell’appartenenza. L’insegnante di
Arte, inoltre, contribuirà a trasmettere amore e attenzione per il patrimonio artistico locale, suscitando un
senso di responsabilità attiva in vista della sua conservazione e valorizzazione.
L’insegnante di Latino incentiverà il senso di protagonismo nella conoscenza e nella tutela dei beni
archeologici locali. L’insegnante di Educazione Motoria terrà un corso di educazione stradale, nella classe
terza, al fine di riconoscere l’importanza della responsabilità nelle proprie scelte ed azioni.
Nella quotidiana prassi scolastica, inoltre, è possibile e anzi auspicabile dedicare attenzione a questioni più
generalmente attinenti l’educazione civile, quali, per esempio, l’abitudine a una discussione ordinata,
rispettosa delle altrui persone e idee, come occasione di riflettere su posizioni diverse dalle proprie, senza un
rifiuto a priori di ciò che contraddice le proprie.
Gli insegnanti promuovono inoltre il rispetto delle regole, per esempio controllando la puntualità nello
svolgimento dei compiti, la correttezza nella elaborazione delle verifiche; il valore della solidarietà può
essere sostenuto per esempio con la pratica del cooperative learning, in cui la talvolta mal percepita
distinzione tra più e meno “bravi” riceve nuovo e più costruttivo significato, con la crescita di tutti in un
lavoro e in una cultura condivisi, pur nel rispetto delle predisposizioni individuali.
La formazione nell’ambiente classe, attraverso la partecipazione guidata degli studenti, di una micro-società
percepita come giusta e ordinata, in grado di garantire lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno nell’armonia,
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
50
ma anche nel rigore dell’impegno e della legalità, è la via che il Collegio Docenti sceglie per la sua opera di
istruzione alla cittadinanza.
Il collegio docenti fa inoltre proprie alcune delle indicazioni contenute negli Indirizzi per la Quota Regionale
dei Piani Personalizzati di studio della Regione Lombardia, con l’obiettivo di arrivare alla completa
assunzione del documento in futuro. Anche tali indicazioni si muovono, prevalentemente, nell’ambito
dell’educazione alla cittadinanza.
Gli esiti di apprendimento proposti in termini di competenza nella quota regionale già adottati dal nostro
istituto sono:
• l’utilizzo dei servizi e delle strutture partecipative locali: la nostra scuola si avvale per l’orientamento
in uscita della collaborazione de Il Quadrivio, fondazione della banca Credito Valtellinese;
• l’esercizio del proprio senso di iniziativa e autoimprenditorialità: gli alunni dell’opzione sociale hanno
la possibilità di svolgere stage negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e di primo grado della città;
• l’operare in sicurezza e nel rispetto delle norme del codice della strada: nella classe terza il docente
di educazione fisica propone alcune lezioni al fine di formare gli alunni a un atteggiamento di
adempienza alle regole in quanto elementi indispensabili alla sicurezza propria e altrui;
• l’adozione di comportamenti rispettosi dell’ambiente: dal 5 ottobre la scuola partecipa alla raccolta
differenziata, e ha pertanto collocato in vari punti dell’edificio gli appositi contenitori, sul cui corretto
utilizzo gli alunni sono stati debitamente informati; più in generale, anche in armonia con le linee
guida di Cittadinanza e costituzione, il collegio docenti dedica attenzione alle tematiche ambientali,
con particolare riferimento agli insegnanti della opzione specifica.
• attivare e continuare collaborazioni con gli EE. LL. quali il Museo Valtellinese di Storia e Arte e le
amministrazioni comunali.
Le opzioni propongono infine alcune aree tematico-formative, ossia possibili ambiti di intervento didatticoformativo, ai fini dello sviluppo delle competenze della Quota regionale e del Profilo formativo complessivo, in
rapporto a temi e aspetti particolarmente significativi e strategici per il sistema lombardo. Le aree individuate
sono:
• identità e tradizione;
• formazione istituzionale;
• pensiero critico;
• ambiente e sviluppo sostenibile;
• salute e benessere;
• sicurezza.
Il collegio docenti pertanto rivolgere in particolare attenzione alle strutture locali lombarde nell’ambito dello
studio delle strutture politiche e sociali proprie non solo dell’insegnamento di diritto, ma - come già notato
relativamente a Cittadinanza e costituzione- di diverse discipline in modo trasversale; allo stesso modo
l’insegnamento di storia dell’arte si occupa anche delle cospicue opere presenti nel nostro territorio, così
come in letteratura italiana si dedica spazio agli autori lombardi.
La finalità del pensiero critico è pienamente condivisa dal collegio docenti, che in essa vede il culmine della
propria attività educativa.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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Quanto alle aree ambiente e sviluppo sostenibile, salute e benessere, sicurezza, il collegio docenti si
impegna a fornire nei propri alunni competenze e conoscenze generali (cfr. anche la parte relativa a
Cittadinanza e costituzione), che possono più specificamente essere calate nel contesto locale.
La scuola assicura, in modo autonomo o in consorzio con altre scuole superiori, lo svolgimento del corso
preparatorio al conseguimento del patentino per la guida di motocicli.
In particolare sul tema della sicurezza negli ambienti di lavoro e studio viene svolta attività specifica di
formazione (ai sensi del D. M. 81/08).
INSEGNAMENTO CURRICOLARE E CLIL
La riforma delle secondaria superiore ha introdotto nei percorsi liceali l’insegnamento di una disciplina non
linguistica secondo la modalità CLIL (Content and Language Integrated Learning) a partire dall’a.s. 2014-15
nelle classi quinte.
Da subito la scelta della nostra scuola è stata quella di svolgere in lingua inglese alcuni moduli di Scienze e
Chimica che sembravano prestarsi in modo ottimale alla loro presentazione e verifica in lingua inglese.
Si sceglierà di anno in anno, secondo le opportunità, anche in relazione agli interessi e ai livelli di
apprendimento delle classi di scegliere almeno due fra i seguenti macro-argomenti:
Chimica organica.
I polimeri.
La biochimica (biomolecole e loro reazioni nelle cellule).
Ingegneria genetica (plasmidi, DNA ricombinante, PCR, sequenziamento genico) e principali applicazioni
(terapie geniche, biotecnologie).
Biotecnologie e biomateriali.
MOBILITÀ STUDENTESCA INTERNAZIONALE IN USCITA
La scuola aderisce a esperienze di studio o formazione all'estero degli alunni italiani, consigliando al
massimo un periodo di sei mesi, anziché l'anno scolastico intero. Per facilitare tale esperienza la scuola si
attiva con procedure di contatto con l'istituto scolastico all'estero, in contemporanea si redige un Piano di
apprendimento e personalizzazione basato sulla centralità dell'alunno e che tenga conto dello sviluppo di
conoscenze disciplinari (all'estero e in Italia), ma anche e soprattutto delle nuove competenze, capacità
trasversali e nuovi atteggiamenti. Tale Piano contiene indicazioni fondamentali per lo studio e la
programmazione essenziale con i contenuti fondamentali nelle discipline oggetto delle prove di verifica al
rientro a scuola in Italia.
All'interno di ciascuna classe sarà designato un tutor, incaricato di tenere i contatti con i tutor della scuola
all'estero e di fare da coordinatore con i propri colleghi all'interno del consiglio di classe, oltre che tenere i
contatti con lo studente.
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Riprendendo la propria lunga tradizione di stage in orari curricolari e nel periodo estivo effettuati in
associazioni sportive, in scuole statali, case per anziani, enti quali il Parco delle Orobie e l’Arpa di Sondrio,
tradizione peraltro mai interrotta anche se concentra in questi ultimi anni solo sulle classi quinte, il liceo Pio
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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XII intende offrire ai propri studenti percorsi di alternanza scuola lavoro in accordo e in convenzione con i più
diversificati soggetti del mondo istituzionale ed economico.
Il Collegio Docenti ha deliberato la seguente scansione oraria sul triennio:
80 ore dovranno essere svolte in classe terza, 80-100 in quarta e 20-40 in quinta, tale scelta trova le proprie
ragioni in due ordini di motivazioni: da un lato anticipare il più possibile il confronto tra formazione scolastica
e frequenza di ambienti di lavoro in modo da favorire l’orientamento scolastico-professionale, dall’altro non
appesantire eccessivamente l’ultimo anno di frequenza che vede gli studenti impegnati nella preparazione
degli Esami di Stato.
Le 80 (o 100) ore previste in terza e quarta dovranno essere svolte presso due soggetti convenzionati, in
modo che, alla fine del triennio, lo studente abbia avuto la possibilità di confrontarsi con cinque diverse
situazioni lavorative. Eccezionalmente e in modo motivato si concederà la possibilità allo studente di ripetere
esperienze che sono risultate particolarmente significative.
I percorsi di stage dovranno necessariamente essere svolti nelle seguenti tipologie di enti:
classe terza: si privilegiano strutture sportive, scuole del primo ciclo, case di riposo per anziani o comunque
realtà, anche del terzo settore, nelle quali è forte la vocazione formativo-educativa in modo che le prime
esperienze di stage possano mantenere alta l’attenzione verso tematiche più vicine alla crescita e alla cura
della persona;
classe quarta: si dà la precedenza a enti che producono e/o gestiscono iniziative di carattere culturale come
musei, biblioteche, servizi alla cultura o allo sport di enti locali, enti che lavorano nell’ambito della
salvaguardia del territorio;
classe quinta: si cercheranno collaborazioni con Enti e aziende ad ampio spettro tenendo conto degli
interessi degli alunni soprattutto in funzione delle azioni di orientamento per gli studi post-diploma e
professionale.
Le attività di alternanza sono documentate in un portfolio apposito allegato al fascicolo personale di ogni
studente.
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE DEI DOCENTI
I docenti sono costantemente impegnati in attività di formazione e aggiornamento delle proprie competenze.
Tali attività vengono svolte anche in modo autonomo e rifluiscono nei momenti collegiali (non solo il Collegio
Docenti propriamente detto, ma anche Dipartimenti disciplinari e di area).
Il costante confronto delle strategie didattiche in relazione alle mete prefissate, arricchisce il profilo del
docente e permette di rispondere ai bisogni educativi emergenti.
Oltre a questa “normale” attività responsabilmente praticata da ogni docente l’Istituto Pio XII realizza
percorsi formativi orientati all’approfondimento di molteplici aspetti dei curricola e tesi alla costruzione di un
curricolo verticale.
a.s. 2015-16
Corso di formazione sulla didattica della classe rovesciata (flipped classroom ) con l’utilizzo
ampliato delle TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione), parte prima.
a.s. 2016-17
Corso di formazione sulla didattica della classe rovesciata (flipped classroom ) con l’utilizzo
ampliato delle TIC (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione), parte seconda.
a.s. 2017-18
Corso di formazione sulla capacità argomentativa.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
Mod. 7.2.0-08
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PIANO DI MIGLIORAMENTO
Il P.d.M. conseguente alla pubblicazione del Rapporto di Autovalutazione (RAV), avvenuta nel settembre 2015
e progettato a livello di istituto omnicomprensivo, è allegato al presente Piano Triennale dell’Offerta
Formativa e ne costituisce parte integrante. Si è preferito pubblicarlo come documento a parte in quanto
deve essere costantemente monitorato e quindi ripubblicato con i dovuti aggiornamenti.
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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4) ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ SCOLASTICA
Modalità organizzative
a. L'orario delle lezioni sarà compreso tra le ore 8.10 e le 13.00. Dove prevista, la sesta ora si svolgerà
dalle 13.00 alle 13.57.
b. Suddivisione dell'anno in trimestre + pentamestre.
c. Individuazione tra i docenti di ogni classe di un coordinatore, con la funzione di:
• controllare le assenze degli alunni,
• tenere il contatto con le famiglie per fornire loro informazioni globali sulla partecipazione,
sulla frequenza e sul profitto degli allievi,
• incontrare individualmente gli alunni,
• stendere la programmazione annuale e la relazione finale del Consiglio di Classe.
• coordinare il Consiglio di Classe.
d. Individuazione all'interno dell'istituto di insegnanti di riferimento, con particolari mansioni, incaricati
di curare e coordinare l'attività educativa e didattica.
e. Gruppi per aree disciplinari o classi parallele, con il compito di curare l'organizzazione dell'attività
didattica sia delle singole discipline, sia dei progetti pluridisciplinari.
Strategie didattiche
Per migliorare l'efficacia dell'intervento didattico è particolarmente sentita dai docenti l’esigenza di
concordare strategie didattiche unitarie, coerenti e condivise, al fine di evitare i pericoli di frammentazione e
dispersione connessi al numero relativamente elevato di materie previste dal quinquennio sperimentale. Tali
strategie si riconducono ai seguenti punti di fondo:
1. Perseguimento della massima omogeneità didattica. I docenti si impegnano a rendere il più possibile
omogenea l’azione didattica secondo linee di fondo condivise in merito ad obiettivi, selezione dei
contenuti, collegamenti interdisciplinari, modi, tempi e criteri di valutazione. In questa ottica si ritiene
utile potenziare i momenti di confronto fra docenti della medesima classe o del medesimo ambito
disciplinare, al fine di poter elaborare strategie didattiche realmente condivise. Ciò comporta:
a. l’opportunità (quando possibile) di un'articolazione dei curricoli in "moduli", in modo da
consentire ai docenti di adattare meglio i programmi alle esigenze degli alunni;
b. strutturare verifiche, conformi ai ritmi di apprendimento, concordate dai docenti del Consiglio di
Classe. Le verifiche verranno organizzate in modo tale da misurare in maniera costante e
sistematica i livelli di apprendimento nelle singole discipline e in ambito inter e multidisciplinare.
Saranno inoltre previste anche prove strutturate e semistrutturate in considerazione delle
tipologie previste nel nuovo Esame di Stato;
c. elaborare griglie di valutazione che consentano un controllo ispirato a criteri di omogeneità e
trasparenza. La valutazione verrà concepita sia come momento di educazione degli alunni
all'autovalutazione e alla presa di coscienza del proprio percorso formativo, sia come occasione
di collaborazione con le famiglie attraverso i periodici colloqui scuola-famiglia e i ricevimenti
settimanali di ogni insegnante.
2. Adattamento flessibile della distribuzione delle ore fra le diverse materie. Qualora se ne avvertisse
l’esigenza, in virtù delle opportunità offerte dalla legislazione sull’autonomia scolastica, sarà possibile
Piano triennale dell’Offerta Formativa – prima annualità 2015-16
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modificare il prospetto orario settimanale delle discipline secondo le percentuali previste dalla
normativa.
3. Attenzione alle classi di passaggio. Nella classe prima un apposito progetto è dedicato al metodo di
studio. Tutti i docenti sono impegnati a esplicitare le modalità di lavoro delle proprie discipline con
l’intento di fornire gli opportuni stimoli agli stili di apprendimento dei singoli alunni. In terza si dedica
spazio all’introduzione delle nuove discipline sempre nell’ottica di introdurre gli alunni allo studio di nuovi
contenuti, ma soprattutto all’acquisizione di nuove abilità e competenze.
4. Potenziamento degli interventi di recupero. Le attività di recupero verranno effettuate a diversi livelli: di
contenuti, di competenze e capacità, di metodologie di studio e motivazione, in base alle seguenti
indicazioni operative:
a. Nella classe prima il recupero dovrà essere incentrato sull’acquisizione di adeguate motivazioni e di
un funzionale metodo di studio; per questo motivo nei mesi di ottobre e novembre viene attivato un
apposito progetto. In base alle esigenze della classe la scuola offre la possibilità di frequentare
ulteriori corsi di recupero pomeridiani durante l’anno scolastico.
b. L’attività di recupero si orienterà sugli alunni in particolare difficoltà attraverso un lavoro strutturato
per piccoli gruppi durante le ore curricolari o extracurricolari.
c. Oltre alle attività di recupero già sperimentate, verrà attivata la "pausa didattica" con la quale si
segna il passo nello sviluppo del programma, favorendo il recupero ed il consolidamento delle
conoscenze. [C. M. 7 agosto 1996, n. 492]
d. Gli alunni in difficoltà verranno invitati a scegliere un docente-tutor all'interno dei dipartimenti
disciplinari col quale avviare momenti di dialogo e di lavoro guidato, così da essere aiutati ad
affrontare problematiche relazionali, questioni di metodo di studio e, più in generale, didattiche.
e. Gli alunni che avranno fatto registrare, durante gli scrutini del primo quadrimestre, debiti formativi,
saranno informati per lettera, subito dopo tali scrutini, per definire il lavoro che dovranno svolgere
con l’ausilio dei corsi di recupero organizzati dalla scuola ovvero con altre forme di recupero che la
famiglia potrà scegliere autonomamente. Anche delle verifiche effettuate dopo le attività di recupero
verrà data comunicazione tempestiva alle famiglie.
f. Al termine del II quadrimestre le famiglie degli alunni che presenteranno debiti scolastici in una o più
materie, ma non tali da pregiudicare l’ammissione all’anno successivo, verranno avvertite
tempestivamente delle attività di recupero offerte dalla scuola. Anche in questo caso la famiglia
potrà optare per percorsi alternativi. L’ammissione all’anno successivo sarà rinviata a dopo lo
svolgimento delle prove di cui al punto successivo.
g. Entro l’avvio del nuovo anno scolastico gli alunni che hanno concluso il precedente con debiti
formativi dovranno affrontare verifiche obbligatorie che accerteranno il superamento delle lacune
pregresse. Il Consiglio di Classe provvederà quindi ad integrare lo scrutinio di giugno deliberando
per l’ammissione o la non ammissione dell’alunno alla classe successiva.
h. Gli interventi di recupero gestiti dalla scuola saranno limitati ad un numero ragionevole di materie,
individuate dal Consiglio di Classe.
i. Grazie alla disponibilità di alcuni docenti, il Liceo offre un pomeriggio di studio assistito che si
raccomanda di frequentare con continuità e serietà. Le famiglie che usufruiscono di tale servizio
prendono atto che la responsabilità della frequenza è affidata al dialogo tra genitori e figli.
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5. Vista la necessità che le assenze non superino il 25% delle ore di lezione totali (si veda Regolamento
d’Istituto), la scuola predispone, per gli alunni che dovessero avvicinarsi o superare detta soglia, attività
pomeridiane di recupero dei contenuti di studio e la possibilità di verifiche diversificate nel tempo. Ciò
purché i motivi di assenza siano determinati da gravi ragioni di salute, adeguatamente e
tempestivamente certificate e/o da impegni sportivi a carattere agonistico pure adeguatamente e
tempestivamente certificati. Le attività di recupero saranno obbligatorie e opportunamente registrate.
6. Aggiornamento, autoaggiornamento e coordinamento dei docenti. I docenti della Scuola “Pio XII” di
Sondrio si adoperano, per qualificare la propria azione didattica, a frequentare (compatibilmente agli
impegni individuali) corsi di aggiornamento organizzati sia da enti esterni che dalla scuola stessa. E’
importante ricordare anche il fondamentale valore dell’autoaggiornamento nella forma sia dello studio
individuale di ogni singolo docente, sia del confronto fra docenti dello stesso dipartimento disciplinare o
di discipline diverse.
Criteri di valutazione della condotta
A livello di Istituto vengono assunti i seguenti criteri di valutazione che potranno essere integrati e
ampliati dalle programmazioni di classe:
• rispetto delle persone (compagni, docenti, altro personale della scuola);
• assiduità alle lezioni;
• qualità dell’impegno nello studio e sua continuità;
• quantità e motivazioni delle assenze (si veda il Regolamento d’Istituto);
• rispetto delle scadenze;
• rispetto dei locali e dei materiali scolastici.
5) QUALIFICAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA: PROGETTI
L'Istituto, al fine di migliorare l'offerta formativa, offre le seguenti opportunità educative curricolari ed
extracurricolari di integrazione alla didattica, che prevedono anche eventuali coinvolgimenti delle famiglie.
AREA DELLA COSCIENZA DI SE'
SPORTELLO MATHELP
SPORTELLO ADOLESCENTI
PER UN RECUPERO MOTIVAZIONALE
PROGETTO ORIENTAMENTO - classi IV e V
AREA DELLA PROFESSIONALITA'
MODULI DI APPROFONDIMENTO: PERCORSI DI ECCELLENZA
AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA E DELLA COMUNICAZIONE
EDUCAZIONE MOTORIA – tutte le classi percorsi sportivi
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SPORTELLO MATHELP
Introduzione. Le difficoltà da parte degli alunni nell’apprendimento della matematica costituiscono un
fenomeno di sempre maggiore rilevanza. Gli studi sugli aspetti e sulle cause di tali difficoltà sono
innumerevoli.
Se é evidente che un affronto della questione deve essere condotta in termini globali e coinvolgere tutti i
soggetti implicati nel processo educativo, é anche vero che possono essere prese, da parte dei singoli
docenti ed istituti, iniziative atte a rendere maggiormente efficace la proposta didattica.
L’insegnamento della matematica, e più in generale l’attività̀ educativa, devono essere il più possibile
personalizzati, e si deve favorire in tutti i modi il confronto personale degli alunni con la proposta educativa e
l’iniziativa degli stessi nel rapporto con la disciplina e con il docente. É solo con questo confronto e questa
iniziativa che ci può essere effettivo apprendimento.
La proposta seguente vuole andare in questa direzione.
OBIETTIVI
La finalità del progetto è quella di facilitare agli allievi l’acquisizione delle competenze previste dal
programma, con lo sviluppo delle conoscenze ed abilità relative; favorire l’iniziativa e la responsabilità degli
allievi nel processo di apprendimento della matematica; fornire al docente uno strumento per accompagnare
individualmente gli alunni, effettuando una diagnosi puntuale delle loro difficoltà e suggerendo i passi più
adeguati a ciascuno.
METODOLOGIA
Consiste nella realizzazione a scuola di uno spazio di consulenza su temi di matematica per gli alunni che ne
facciano richiesta. Gli studenti richiederanno il colloquio direttamente ai docenti. Le sessioni, che avranno la
durata di massimo 45 minuti, vedranno la partecipazione di 1, 2 o massimo 3 alunni per volta. Il docente
risponderà alle domande degli allievi o lavorerà con loro alla risoluzione dei problemi posti; darà
suggerimenti per il prosieguo dell’attività di studio. ) i docenti di matematica, verificando l’insufficienza di
alcuni alunni in alcune parti del programma, potranno invitare gli alunni insufficienti a rivolgersi allo sportello
come attività di recupero, fino a colmare le proprie lacune. In questo caso le sessioni, ripetute fino
all’avvenuto recupero, potranno vedere la partecipazione di un gruppo più consistente di studenti e potranno
prevedere anche verifiche. Varranno cioè a tutti gli effetti come attività di recupero in itinere.
Fasi di realizzazione. Si prevedono le seguenti fasi:
• Una fase di promozione dell’attività, in cui i docenti di matematica esporranno nelle classi l’iniziativa,
motivando gli alunni a parteciparvi.
• Una fase di realizzazione, in cui si aprirà lo sportello ed avranno luogo le consulenze.
• Una fase di verifica, in cui si considererà l’opinione dei docenti, si raccoglieranno i dati circa la
frequenza degli alunni alle sessioni, si distribuirà agli alunni che hanno partecipato un questionario
sulla utilità della iniziativa e la adeguatezza delle modalità di realizzazione, e si analizzeranno le
risposte.
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SPORTELLO ADOLESCENTI
Riassunto:
In questi ultimi anni la pratica dell’ascolto e della consultazione psicologica con gli adolescenti a scuola si è
sempre più inserita nelle attività proposte dagli istituti scolastici come parte dell’offerta formativa.
Fase di transizione dall’età dell’infanzia a quella adulta della maturità, l’adolescenza va considerata una
condizione esistenziale che se da un lato inizia sempre più presto, dall’altro si prolunga sempre più in là, e
per questo fonte di domande, dubbi, cambiamenti, discontinuità, ambivalenze. Il maggiore coinvolgimento
affettivo da parte degli adulti in generale nei confronti dei ragazzi ha sviluppato anche un progressivo senso
di responsabilità personale e collettivo, una maggiore sensibilità e una più articolata capacità di interrogarsi.
La scuola, che non rappresenta come nel passato un privilegio o un dovere la cui motivazione era
prevalentemente estrinseca, richiede oggi agli studenti una maggiore motivazione intrinseca e lo sviluppo di
una capacità di apprendere non una sola volta ma continuamente per mantenere il passo con l’innovazione
tecnica, con la molteplicità e con la mobilità dei posti di lavoro. Saper apprendere significa pertanto tener
viva la curiosità, aperta la ricerca, stimolata l’attenzione, reciproca la comunicazione. Questo ha cambiato il
ruolo stesso della scuola e la funzione degli insegnanti. Gli studenti, a loro volta, sentono il bisogno di essere
riconosciuti come soggetti, individui dotati di una propria personalità, impegnati in un percorso di crescita
non necessariamente prevedibile e lineare.
A fronte di una complessità sia della fase dell’adolescenza vissuta dal giovane sia delle relazioni tra le
generazioni, l’intervento psicopedagogico rivolto in particolare agli studenti e, dove se ne ravveda la
necessità anche ai genitori, è finalizzato a promuovere il benessere e a prevenire lo strutturarsi del disagio.
Sulla base dell’attività svolta dal 2004 in questo istituto, viene ripresentato anche per questo anno scolastico
il Servizio Sportello Help.
I ragazzi hanno utilizzato tale spazio per affrontare problematiche legate al loro ruolo di studenti (difficoltà di
concentrazione e di studio, a gestire l’ansia e l’agitazione durante verifiche e interrogazioni, dubbi relativi alla
scelta del percorso universitario...) e a conflitti fisiologici del periodo adolescenziale (difficoltà nelle relazioni
con compagni di classe, modalità non adattative di far fronte a situazioni nuove e di maggiore responsabilità,
contrasti con i genitori, blocchi nei rapporti di amicizia con i coetanei, disistima, insicurezze...), riuscendo ad
esprimere emozioni e pensieri e a sviluppare capacità autoriflessive e potenzialità relazionali.
PREMESSA
L’adolescenza, fase di transizione tra l’infanzia e l’età adulta, condizione esistenziale complessa e
impegnativa per i ragazzi, richiede agli adulti di riesaminare i propri modelli educativi e di sviluppare più
adeguati strumenti relazionali.
I ragazzi a scuola sono cambiati (non semplici allievi che devono apprendere ma giovani desiderosi di essere
protagonisti, che vivono senza riserve le amicizie, l’amore, la rivalità, l’appartenenza, la solitudine), è mutato
il contesto familiare (si è passati dalla famiglia tradizionale normativa, orientata a trasmettere regole e valori,
a quella affettiva, volta a crescere figli felici e a “tirar fuori” il meglio possibile da loro) e quello sociale. Gli
aspetti affettivi e relazionali che caratterizzano i nuovi adolescenti non possono pertanto essere trascurati,
così come le differenti modalità con cui maschi e femmine affrontano la crescita e l’esperienza scolastica. Le
radicali trasformazioni corporee, affettive e cognitive di questo periodo del ciclo di vita, le dinamiche col
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gruppo classe, il rapporto con gli insegnanti, fanno emergere il bisogno degli studenti di avere delle guide
con cui confrontarsi.
ANALISI DEL BISOGNO
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nella società attuale è venuto a mancare un concetto di
benessere unico applicabile a tutti gli individui; tale condizione viene spesso colmata con l’utilizzo di modelli
di benessere casuali e semplicistici, come quelli consumistici e quelli diffusi dai mass-media che rendono
difficile, in particolare ai giovani, operare scelte adeguate e realistiche per il proprio futuro.
Il progetto, in linea con i dati della ricerca psicologica, ha come finalità la promozione dell’autoefficacia, non
offrendo soluzioni preconfezionate, ma favorendo negli adolescenti-persone e negli adulti che li circondano
lo sviluppo di capacità critiche e autoriflessive. Dopo il periodo infantile, infatti, dove l’individuo funziona
prevalentemente “vicariato” e dipendente dai genitori, l’adolescenza è il momento in cui è possibile iniziare a
sperimentare livelli di funzionamento psicologico autonomo.
All’interno di tale processo di crescita, di “enpowerment”, la famiglia e la comunità svolgono un ruolo
centrale. La famiglia, infatti, può rappresentare un fattore protettivo del rischio e promotore di sviluppo se
incoraggia le potenzialità dell’adolescente e gli facilita l’assunzione di un ruolo adulto, o al contrario può
porsi come ostacolo allo sviluppo e amplificatore del rischio se rende difficili i processi di separazione ed
individuazione. La comunità, e le istituzioni con cui il giovane viene in contatto, d’altra parte, possono a loro
volta contrastare il ricorso a comportamenti problematici e a rischio considerando gli adolescenti come
risorse da utilizzare piuttosto che come un problema da risolvere.
OBIETTIVI
La finalità del progetto è quella di mettere a disposizione dell’adolescente a scuola, nel contesto della sua
quotidianità e nella normalità della sua vita relazionale, dove mette alla prova i modelli relazionali elaborati in
famiglia, uno spazio presidiato da un adulto competente, capace di accoglierlo, ascoltarlo e aiutarlo a fare il
punto sui lavori in corso della sua crescita. A tale scopo si intende promuovere nei ragazzi e nelle ragazze
l’assunzione di un ruolo più attivo, sia a livello personale (adolescente), sia a livello sociale (studente).
L’attività dello sportello ha come finalità quella di accogliere e rispecchiare le normali difficoltà
connesse alla crescita e di prevenire l’accentuarsi del malessere o di vere e proprie forme di disagio.
L’incontro avviene pertanto nel contesto quotidiano, come risposta ad una domanda libera e spontanea.
L’avvio dell’intervento è prevalentemente orientato a formulare il bilancio della crescita per poi connotarsi
via via come restituzione di quanto emerso e rinforzo della parte resiliente dello studente, in funzione di una
riorganizzazione del progetto futuro.
La consulenza a scuola è comunque una pratica che ha obiettivi limitati: cerca di produrre
cambiamenti nel modo di vedere più che di essere del ragazzo, modificando le rappresentazioni che gli
studenti hanno dei propri problemi, promuovendo nuove e più appropriate modalità relazionali tra
l'adolescente e i suoi adulti di riferimento.
Lo scopo non è il trattamento o la terapia di problematiche personali ma la riduzione, per quanto possibile,
della loro interferenza con le richieste di apprendimento e di impegno che la frequenza scolastica richiede.
Laddove si rilevasse la necessità di un intervento psicoterapeutico si accompagnerà il giovane e la famiglia
verso operatori del territorio.
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METODOLOGIA
Il progetto si articola in due macroproposte sinergiche e parallele:
PREVENZIONE PRIMARIA
Colloqui di consultazione con l’adolescente
Hanno l’obbiettivo di agevolare la “buona uscita” dalla crisi adolescenziale attraverso la condivisione dei
problemi, riducendo l’ansia di fronte alle domande che, seppur “normali” e quotidiane, possono creare
difficoltà quando si presentano per la prima volta.
Spazio genitori
Programmazione di incontri con i genitori, su richiesta degli stessi, con l’obiettivo di aiutarli a rileggere e
comprendere meglio le difficoltà che incontrano nella relazione con i loro figli adolescenti.
PREVENZIONE SECONDARIA
Si prefigge di discriminare tra situazioni di disagio “evolutive” e situazioni più problematiche.
Colloqui di consultazione con l’adolescente
Hanno lo scopo di dare significato all’eventuale difficoltà evolutiva oppure considerare, sollecitare e
programmare l'invio a servizi specialistici pubblici o privati extrascolastici presenti sul territorio.
ARTICOLAZIONE E TEMPI
Il consulente sarà presente a scuola ogni quindici giorni per due ore, il martedì dalle 9.00 alle 11.00.
I ragazzi possono prenotare l’incontro in presidenza o inviando una e-mail direttamente all’indirizzo di posta
elettronica [email protected]
L’intervento psicopedagogico con gli studenti prevede:
• colloqui della durata di 45 minuti massimo per ciascun incontro;
• un numero massimo di 10 incontri durante l’anno scolastico con lo stesso adolescente;
• incontri di verifica -follow-up-.
In aggiunta all’attività esposta possono essere inseriti:
• incontri di progettazione e restituzione dell'attività dello sportello, su richiesta dei docenti e/o dei
rappresentanti dei genitori, in cui verranno raccolte proposte e osservazioni degli stessi;
• momenti di riflessione e scambio, su richiesta degli insegnanti, relativi a particolari situazioni critiche
incontrate con singoli studenti o con il gruppo classe;
• incontri con i genitori, su richiesta degli stessi, o attività nelle classi qualora i ragazzi o gli insegnanti
esprimessero tale bisogno.
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PER UN RECUPERO MOTIVAZIONALE
STUDIO ASSISTITO
Per facilitare l'acquisizione di un metodo di studio adeguato si propone uno spazio-studio pomeridiano in cui
gli alunni possano svolgere regolarmente i compiti loro assegnati avendo però la possibilità di chiedere,
all'occorrenza, una consulenza specifica all'insegnante presente convinti che l'intervento sul concreto e
personale modo di studiare possa favorire un apprendimento sempre più consapevole e critico.
Il martedì pomeriggio, in modo totalmente volontario, un gruppo di docenti guida due ore di studio che
consentono lo studio personale o a piccoli gruppi con la possibilità di consulenza da parte degli insegnanti.
DUE GIORNI DI STUDIO
Per introdurre l’esperienza del pomeriggio di studio assistito si propongono due giorni (25-26 novembre) di
studio e convivenza a Tartano (Sondrio).
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PROGETTO ORIENTAMENTO
Insegnante referente per le classi IV e V : prof.ssa Francesca Cannizzaro
Il progetto prevede:
• collaborazione con la rete di scuole
• adesione a iniziative promosse da enti privati o pubblici
• flessibilità organizzativa
• ausilio di esperti
• visione di opuscoli sugli orientamenti delle diverse università
• approfondimenti e discussioni in classe
• uso di strumenti informatici
PREMESSA
Il progetto Orientamento è rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte.
OBIETTIVI
Lo scopo principale del presente progetto è quella di aiutare gli studenti a orientarsi all’interno delle
molteplici opportunità offerte dai corsi di studi post-diploma, universitari triennali e quinquennali e successivi
dottorati di ricerca, evidenziarne i contenuti, comprenderne le finalità e le opportunità lavorative. Inoltre si
propone di fornire il necessario supporto informativo per quegli studenti che, non intendendo proseguire gli
studi, si immetteranno nel mondo del lavoro.
In particolare ci si prefigge di:
1. aiutare gli allievi a conoscere se stessi, le proprie capacità, le proprie attitudini, le proprie difficoltà, i
propri limiti ed individuare insieme ad essi strategie di superamento.
2. stimolare gli allievi a conoscere gli ambienti in cui vivono e i mutamenti culturali e socio-economici;
3. dare agli allievi gli strumenti necessari a superare i momenti critici legati ad una scelta;
4. sviluppare negli allievi capacità progettuali e di scelta consapevole.
Le informazioni sui corsi di studio da effettuarsi dopo il diploma verranno concretizzati attraverso le seguenti
iniziative:
1. Incontri con esperti
2. Incontri con personale preposto all’orientamento universitario
3. Approfondimenti attraverso i mezzi informatici
4. Adesione alle attività di orientamento promosse dalla Rete di scuole
5. Incontri con esperti del mondo del lavoro inerente in particolare l’offerta del territorio.
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
La realizzazione del suddetto progetto verrà effettuata nelle seguenti fasi:
a)
una prima fase volta alla conoscenza degli interessi culturali degli alunni e delle loro intenzioni future
per quanto concerne le scelte professionali;
b)
una seconda fase utile per dare le informazioni richieste dagli allievi attraverso l’attivazione di
incontri con personale esperto e con studenti che stanno affrontando corsi di studi post-diploma;
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c)
una terza fase rivolta alla visione guidata degli opuscoli orientativi inviati dai diversi atenei o scuole
post-diploma;
d)
una quarta fase rivolta alla conoscenza diretta di atenei e facoltà attraverso la partecipazione ad
attività di open-day organizzati dalle università stesse od programmate sul territorio dalle diverse
organizzazioni a questo preposte.
Per la classe quarta si partecipa al progetto Argo della Fondazione Credito Valtellinese che prevede la
somministrazione di un questionario sulle attitudini e gli interessi degli alunni.
Per la quinta si partecipa al progetto Teseo della stessa fondazione teso a far incontrare gli alunni con
moneti di presentazione delle università realizzati in loco.
Per entrambi le classi viene favorita la partecipazione al progetto Job Day della Società di Sviluppo Locale
che prevede una giornata di affiancamento a un imprenditore dell'area provinciale.
TEMPI
Il progetto verrà realizzato durante l’arco del presente anno scolastico. Durante tutto questo periodo
l’insegnante offrirà agli studenti informazioni e distribuirà gli opuscoli che i diversi istituti e atenei faranno
pervenire al liceo “Pio XII” e si attiverà per richiedere il materiale su corsi di studi di particolare interesse
per gli studenti. L’insegnante si metterà a disposizione degli studenti per aiutare individualmente coloro che
richiederanno informazioni su specifici atenei o scuole post-diploma.
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MODULI DI APPROFONDIMENTO e PERCORSI DI ECCELLENZA
CORSO IN PREPARAZIONE AL CONSEGUIMENTO DEL PET
Destinatari
Periodo
Docenti
N. ore
Abilità
Classi II e
Marzo M. Bunker 8
Writing
III
maggio
Speaking
CORSO IN PREPARAZIONE AL CONSEGUIMENTO DEL FCE
Destinatari
Periodo
Docenti
N. ore
Abilità
Classe IV
Marzo M. Bunker 10
Writing
maggio
Speaking
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Livello da raggiungere
B1
Lo studente comprende i punti chiave di
argomenti familiari che riguardano la scuola, il
tempo libero ecc. sa muoversi con disinvoltura
in situazioni che possono verificarsi mentre
viaggi nel paese di cui si parla la lingua. E’ in
grado di produrre un testo semplice relativo
ad argomenti che siano familiari o di interesse
personale. E’ in grado di descrivere
esperienze ed avvenimenti, sogni , speranze e
ambizioni e spiegare brevemente le ragioni
delle sue opinioni e dei suoi progetti.
Livello da raggiungere
B2
Comprende le idee principali di testi complessi
su argomenti sia concreti che astratti,
comprese le discussioni tematiche nel suo
campo di specializzazione. E’ in grado di
interagire con una certa scioltezza e
spontaneità che rendono possibile
un’interazione naturale con i parlanti nativi
senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un
testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma
di argomenti e spiegare un punto di vista su un
argomento fornendo i pro e i contro delle varie
opzioni.
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EDUCAZIONE MOTORIA
PROGETTI SPORTIVI 2015-16
Premessa: i progetti sportivi sono rivolti ai ragazzi di seconda, terza e quarta che hanno scelto di
frequentare le ore aggiuntive di educazione motorie e sportive. L'abbandono della pratica sportiva nell'età
adolescenziale è oramai un dato di fatto che con il passare degli anni aumenta sempre di più. Difficoltà nel
conciliare sport e studio, incomprensioni con allenatori e/o genitori, ampie distrazioni, stress competitivo,
passaggio dalla fase non agonistica a quella agonistica e mancanza di divertimento sono i fattori principali
per i quali si verifica il "drop out". Pertanto la finalità di questi progetti è di far percepire lo sport come
momento di aggregazione e socializzazione, come possibilità per mettere in gioco le proprie qualità
imparando e conoscendo nuove attività sportive meno popolari e come occasione per offrire una
multidisciplinarietà, rieducando gli adolescenti alla pratica sportiva.
Obiettivi: la finalità dei progetti delineati è quella di far conoscere e praticare le diverse attività sportive che
il nostro territorio può offrire, andando a scegliere sport meno conosciuti per aumentare il bagaglio motorio
ed esperienziale dei ragazzi. Ulteriore obiettivo è quello di stimolare gli alunni e renderli più indipendenti per
poter acquisire una sicurezza che gli permetta di continuare a praticare l'attività sportiva in piena autonomia.
Inoltre verrà dato risalto al valore dello stare insieme, per far percepire l'importanza dello sport come di
benessere e socializzazione.
Metodologia: le attività sono state selezionate mantenendo una linea guida con gli anni precedenti e
considerando le richieste degli alunni. Ogni classe sarà impegnata con due o tre corsi che interesseranno
dalle tre alle sei lezioni ciascuno a seconda della tipologia di attività scelta. Le uscite verranno effettuate
durante le ore sportive e di educazione motoria, con un aggiunta di alcune ore pomeridiane nel caso sia
necessario per approfondire meglio lo sport prescelto. Le ore eccedenti verranno recuperate rilasciando ai
ragazzi un permesso di uscita durante le ore curriculari. Le attività saranno sempre svolte con la
compresenza del professore e degli istruttori qualificati.
Attività:
Classe seconda e terza:
- "Arrampicata su roccia e ghiaccio"
Il corso prevede arrampicata su roccia e su ghiaccio con una guida alpina. Le località interessate saranno
Sassella, Teglio, Valmasino e Valmalenco. Lo scopo del corso - che nel nostro territorio sta acquisendo
sempre maggior importanza - è avvicinare i ragazzi ad uno sport che richiede responsabilità sia verso se
stessi che verso i compagni di scalata. Verranno affrontati temi quali "la catena di sicurezza", le tecniche di
progressione su roccia, la progressione da primo di cordata. Il corso verrà proposto nei mesi primaverili
mentre l'uscita su ghiaccio nel periodo invernale.
- "Sciare in sicurezza"
L'attività verrà praticata presso gli impianti sciistici della Valmalenco. Lo scopo del corso è quello di far
apprendere le tecniche di discesa valorizzando la pratica sportiva in ambiente naturale, responsabilizzando
gli alunni ad una pratica corretta tramite il rispetto delle norme di sicurezza.
Classe quarta:
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- "Tiro a segno"
Il corso prevede delle uscite presso il poligono di tiro a Tirano. Durante le attività gli alunni saranno seguiti e
guidati da personale qualificato. Il tiro a segno è una disciplina sportiva che richiede rilevanti capacità di
concentrazione e di autocontrollo. Ogni fase della sequenza di tiro richiede che l’atleta abbia la percezione
della corretta postura ed un controllo accurato dei movimenti che portano all’azione di scatto. Il preciso
allineamento fra occhio, organi di mira e bersaglio viene ottenuto attraverso processi mentali complessi ed
elaborati che consentono di controllare esattamente la programmazione e la realizzazione delle diverse fasi
di tiro.
Il tiro a segno educa al rispetto per le armi e sottolinea l’importanza della sicurezza, educa al controllo
rigoroso delle pulsioni aggressive e violente attraverso un utilizzo regolamentato, sviluppa senso di
responsabilità e collaborazione con i compagni nell’attenzione reciproca alla prudenza, sviluppa percezione
e controllo della propria postura e motricità, infine migliora il senso di efficacia personale e l’autostima
attraverso lo sviluppo di capacità e l’acquisizione di abilità specifiche.
- "Sciare in sicurezza"
L'attività verrà praticata presso gli impianti sciistici della Valmalenco. Lo scopo del corso è quello di far
apprendere le tecniche di discesa valorizzando la pratica sportiva in ambiente naturale, responsabilizzando
gli alunni ad una pratica corretta tramite il rispetto delle norme di sicurezza.
- "Rafting e canoa"
Il corso si svolgerà sul fiume Adda con gli istruttori della società di rafting Indomita Valtellina.
Socializzazione, aggregazione, interazione e convivenza in un ambiente ristretto sono peculiarità di questo
sport che insegna ai ragazzi il rispetto dell'ambiente scoprendo il territorio "fiume". Collaborazione e sinergia
tra tutti gli occupanti del gommone permetteranno alla discesa di essere più lineare possibile. Lo scopo
dell'uscita in canoa è quello di responsabilizzare l'alunno ad un controllo personale del mezzo utilizzando il
proprio corpo, la canoa e la pagaia.
Il numero delle lezioni, le tempistiche e la durate dei corsi sarà dipendente dalle condizioni meteorologiche
pertanto il programma potrà subire delle variazioni proprio in merito a quanto citato sopra.
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