Redazione Corso L.Saraceni, 97 - Castrovillari Anno XII – Numero 35- Distribuzione gratuita il venerdì e il sabato -29 novembre 2014 Redazione e-mail: [email protected] Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana www.ildiariodicastrovillari.it Commerciale e-mail: [email protected] INFO PUBBLICITA 346.2245173 Regionali : stravince Oliverio ma il Pollino resta a guardare! Foto Antonio Contin Castrovillari (Via Isonzo) VENDITA Appartamento piano rialzato 65 mq. circa: cucina, soggiorno, due camere da letto e bagno. Impianto di riscaldamento. Da ristrutturare. euro 36.000 E’ consiglia ta la preno tazione Castrovillari (C.da Pietrapiana) VENDITA Locale commerciale 75 mq. circa. Ampio parcheggio antistante in corte recintata. euro 47.000 Castrovillari (Via dell’Agricoltura) VENDITA Appartamento primo piano 75 mq. con ingresso autonomo: soggiorno, cucina, 1 camera da letto, bagno e ripostiglio. Riscaldamento autono- mo. 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Riscaldamento autonomo, mente tenuto. cantina e posto auto. euro 88.000 euro 380/mese Come ha votato la provincia di Cosenza e la Calabria IL DIARIO anno XII n. 35 PAG.2 REGIONALI 2015 IL VOTO IN CALABRIA OLIVERIO GERARDO MARIO 188.314 62,43 489.559 61,40 SEGGI IL VOTO IN PROVINCIA DI COSENZA PARTITO DEMOCRATICO OLIVERIO PRESIDENTE DEMOCRATICI PROGRESSISTI CALABRIA IN RETE LA SINISTRA CENTRO DEMOCRATICO AUTONOMIA E DIRITTI NUOVO CDU Totale 65.551 50.565 26.503 12.822 12.298 8.619 7.019 1.357 184.734 22,13 17,07 8,95 4,33 4,15 2,91 2,37 0,45 62,38 185.097 97.208 56.878 40.738 34.109 29.297 26.805 12.004 482.136 23,68 12,44 7,27 5,21 4,36 3,74 3,43 1,53 61,70 9 5 3 1 1 19 FERRO WANDA 65.083 21,57 188.167 23,60 FORZA ITALIA CASA DELLE LIBERTA' FRATELLI D'ITALIA - AN Totale 33.907 22.531 7.460 63.898 11,45 7,60 2,51 21,58 95.979 67.166 19.347 182.492 12,28 8,59 2,47 23,35 D'ASCOLA NICO 28.205 69.392 8,70 NUOVO CENTRO DESTRA UNIONE DI CENTRO Totale 18.157 6,13 9.860 3,33 28.017 9,46 CANTELMI CONO MOVIMENTO 5 STELLE 16.504 5,47 16.078 5,42 47.447 21.011 68.458 6,07 2,68 8,76 39.549 4,96 GATTUSO DOMENICO L'ALTRA CALABRIA 3.527 3.369 Totale voti candidati presidente Totale voti liste 301.633 296.096 5 3 8 9,35 1,16 1,13 3 3 Stravince Oliverio ma ancora una volta per il Pollino “Zeru Tituli” «Che amarezza e che rabbia! Ancora una volta il territorio del Pollino senza un riferimento politico. Anche questa volta siamo stati bottino per pirati. Un territorio senza identità che si configura geograficamente ma non culturalmente. Ancora una volta siamo stati venduti e svenduti alla gola dei personalismi. Troppi recinti intorno ai singoli comuni, troppa arroganza, troppi egoismi che continuano ad uccidere ogni possibilità di rinascita e di speranza per chi ancora si illude di avere un futuro in questa terra. Ancora una volta, leggendo i dati elettorali si constata amaramente che un altro risultato sarebbe stato possibile, che un'altra realtà avrebbe potuto illuminare i nostri giorni. Ma non è così. Saranno contenti i piccoli arrivisti e loro consociati, contenti delle briciole che riceveranno dai loro padroni come premio per aver sacrificato una terra che avrebbe potuto arricchire tutti. Parliamo spesso di identità ma è evidente che non ne conosciamo il significato. L'identità di questa terra è fortemente compromessa e continuiamo a pagare dazio per la mancanza di omogeneità. Un problema antico. Sarà contento chi ha sempre vissuto strisciando. Resta un'amara consolazione: all'assalto dei pirati i giusti soccomberanno, ma troveranno uomini LIBERI ed IN PIEDI che venderanno cara la pelle». Questo uno dei tanti commenti apparsi sui social network, all’indomani della disfatta della classe politica del Pollino. Uno dei più significativi che trasuda amarezza e passione politica e che è stato postato dall’ing. Francesco Carbone. C’eravamo augurati che almeno due rappresentanti del territorio potessero entrare in consiglio, ma, onestamente, ci saremmo accontentati anche di uno solo: invece ha prevalso la logica del cercatore di grazie, ovvero la storiella del castrovillarese che si rivolge al Signore per chiedere di poter esaudire un suo desiderio e questi gli risponde che lo avrebbe fatto a patto che il suo peggior nemico (secondo altre versioni della storiella, in alternativa il suo vicino di casa)avesse avuto il doppio di quanto da lui chiesto. Il castrovillarese ci pensò un po’ e poi esclamò:«Gesù Crì, cichemi n’ucchiu!» (Signore accecami un occhio!). Lo stesso Vico, uno dei candidati più votati a Castrovillari, nel ringraziare gli elettori, si interroga su quanti hanno « preferito frantumare le proprie preferenze, andando a premiare con circa 5000 voti candidati che non appartengono a questo territorio ma che comunque a Castrovillari hanno riferimenti politici precisi e ben individuabili». Per restare in tema di analisi impietose del voto apprezzabili le dichiarazoni del senatore Francesco Molinari di M5S, in relazione al pessimo risultato elettorale dei grillini calabresi. «Possiamo ricominciare solo quando avremo eliminato le zavorre che ci siamo imbarcati e buttati a mare i "segretari di partito", semplicemente ritornando a fare quello per cui siamo nati, cittadini tra i cittadini, perché il popolo, come ci ricordava Pertini, non ha più bisogno di maestri e men che meno di professori, ma solo di esempi di coerenza e lealtà». «Cosa è rimasto - si chiede Molinari - di una forza politica che doveva dare un nuovo orizzonte a questo Paese? Comandanti e luogotenenti o, meglio, più banalmente, capi e capetti, con i primi a dettare improbabili quanto schizofreniche linee politiche e i secondi a giustificare servilmente i cambi di rotta dietro le quali si staglia una drammatica assenza di strategia». Trombati, archiviati, estromessi. È lunga la schiera dei "puniti dalle urne". Consiglieri uscenti non riconfermati, colonnelli di partito umiliati, militanti di lungo corso snobbati. Fuori, per loro Palazzo Campanella è ormai off limits. L'esclusione più roboante è di sicuro quella di Franco Talarico. L'ex presidente del consiglio regionale 38.231 4,89 10.549 1,32 - dice addio all'Astronave. Il suo Udc, da partito fondamentale per le sorti dell'ultima legislatura di centrodestra, non è nemmeno riuscito a superare lo sbarramento del 4%. Stessa sorte per Michele Trematerra: l'ex "capo" dell'Agricoltura regionale tornerà a fare il medico. L'elenco è davvero lungo e riguarda tutti i partiti, senza distinzioni. Il popolo della sinistra radicale dovrà fare a meno di Gianni Speranza, vero deus ex machina della lista La sinistra ma con minori preferenze, in termini percentuali, rispetto a Giovanni Nucera. Scartati anche parecchi pezzi grossi di Forza Italia. Il nome più altisonante: l'ex assessore al Bilancio, Giacomo Mancini jr che – nel Cosentino – cede il passo a Fausto Orsomarso e, forse ad Ennio Morrone. Non ce la fa Gianpaolo Chiappetta, fino a poche settimane fa capogruppo di Ncd in Consiglio e ricandidato nella Casa delle libertà. Amarezza anche per Gianluca Gallo (transitato da Udc a Cdl) e Francesco Mirabelli. Fuori dai giochi anche i tre consiglieri ex Idv: Emilio De Masi e Mimmo Talarico (Oliverio presidente) e Giuseppe Giordano (Pd). Agli Stumpo, invece, non riesce il ticket familiare: Tonia, candidata con i democrat nel collegio Centro, non emula il fratello Nico, parlamentare Pd e – ovviamente – suo grande Il sommergibile “Vico” e la corazzata “Oliverio” E’ partito un mese prima delle elezioni il sommergibile “Vico”. Da Corso Calabria, navigando in immersione, non visto, poco temuto, ha dato battaglia sotto il pelo dell’acqua. Ha lanciato siluri silenziosi lungo i mari di via Roma e delle sue traverse, tra i canali della periferia, sempre navigando sott’acqua. Ogni tanto levava il periscopio, con Riccardo appollaiato su di esso che osservava la terra ferma: “Elettori a prua, verso la sede del Mormannolo” e giù, senza sparare, di nuovo negli abissi. Quando emergeva, sul ponte il marinaio Riccardo girava lo sguardo sull’orizzonte, accendeva un sigaro, bisbigliava alla ciurma ordini che appena appena uscivano dalle labbra e si reimmergeva tra i flutti, nel solido scafo di ferro del sottomarino. Così, navigando tra i mari amici, dall’istmo di Morano-Crocifisso alle colonne d’Ercole delle Vigne, ha battuto per trenta giorni il mare nostrum senza dare adito a scontri, senza ingaggiare duelli con chi gridava “Battaglia!” ed ha pescato una bella retata di pesci. Tanti pesci, per il mare nostrum, ma troppo pochi per il mare provinciale. Invece la corazzata “Oliverio”, salpata dal porto di San Giovanni in Fiore, dopo una placida navigazione sull’altopiano silano, prendeva l’abbrivo verso Rovito, aumentava la velocità, i nodi si impennavano fino ad imboccare l’autostrada del mare con tale slancio che per inerzia la faceva inerpicare sull’alto scoglio di Mormanno. Qui, con una salva di cannonate, il fuoco amico faceva fuori un marinaio travestito da montanaro del Pollino che cadeva a (pappa) Terra. Gerardo Mario, il comandante con la bandana piratesca e il pugnale in mano, ordinava di invertire la rotta e di puntare sull’isola ricca e popolosa, abitata dai Bruzi, di nome Cosenza. La corazzata, fulgida ed elegante, armata di obici e missili terra-terra e di colpi palla-palla, traeva in salvo un alleato fedele nei secoli e lo issava a bordo. Carlo Faccione (nei locali del porto detto il Guccione) sollevato dai marosi di peso – e che peso! – veniva rianimato dal comandante con una flebo da 15 mila unità. Su una zattera veniva avvistato, negli angiporti di Corso Mazzini, un uomo che beveva acqua, era emaciato e senza speranze, ma era stato per cinque anni vicecomandante di terra della corazzata Oliverio. Bevacqua -disse il comandante alla vedetta che lo segnalava – beve acqua, diamogli un po’ di pane, è uno dei nostri, imbarchiamolo per il grande porto rifugio di Catanzaro. E così anche colui che beve acqua sale a bordo tra i grandi salvati del grande salvatore. La corazzata proseguiva il suo viaggio di guerra, scendendo verso il mare Tirreno, e attraccava al porto di Cetraro. Capitan Gerardo con il binocolo scorgeva un uomo in mare che si agitava, dimenava le braccia, sembrava non sapesse nuotare. “Allarmi!” gridava il prode capitano, rivolgendosi alla marineria di bordo. “C’è un uomo in mare che grida “Aieta! Aieta!”. “Salviamolo, è uno della nostri!”. Gli eleganti e pronti uomini dell’equipaggio, rinforzati dagli aitanti militi della polizia provinciale, arruolati in marina per la bisogna, si danno da fare e dal “gurgite vasto” di Cetraro lanciano il salvagente all’uomo che gridava Aieta! Aieta! Da Cetraro, la corazzata solca i mari di tutta la regione. Non si ferma, non si stanca; non bisbiglia il capitano. Ordina, dispone, comanda e chiede unanimità, compattezza. “Tutto è primario!” grida ai suoi uomini nelle brevi concioni che precedono l’assalto. “Tutto è primario. Chi nelle primarie ha tentato di affondare la mia corazzata, sarà affondato!”. E così è stato. Ha spazzato tutto: presunti amici, possibili nemici, avversari di Ferro; ha atterrito sindaci ed ex sindaci dalle incerte collocazioni sugli scacchieri di guerra. Il 23 novembre, il trattato di pace scaturito dalle urne ha sancito la vittoria della corazzata, il rientro in porto dei sommergibili, il pagamento dei danni bellici, ed una tregua di cinque anni, mentre la corazzata viene rimessa a nuovo, pronta per nuove battaglie. Dai cantieri – proclama il Capitano – devono uscire le agili e tattiche motosiluranti per gli agguati delle prossime elezioni di primavera. L. T. sponsor. Urne fatali, infine, per l'uscente Mario Franchino (Pd) e per il già parlamentare Mimmo Pappaterra. Tra lacrime e rimpianti, le elezioni del 23 novembre hanno comunque cancellato un pezzo rilevante del vecchio establishment. A.F. Leo Battaglia ringrazia la città di Castrovillari “Un grazie di cuore all’intera città di Castrovillari per la stima dimostrata nei miei confronti. Ancora una volta risulto essere il più votato della nostra Regione nella lista Fratelli d’Italia, e in conseguenza di ciò, ho il dovere morale di continuare a lavorare per il nostro paese. La gente crede in me.” Ringrazia così, il candidato al consiglio regionale Calabria Leo Battaglia, il quale si trova, ad elezioni appena concluse, a dover sperare che la gente non si penta delle scelte appena fatte. La vittoria schiacciante di Oliverio, infatti, non ha permesso il raggiungimento di quell’1,5 in più necessario affinchè, la figura di Wanda Ferro potesse rappresentare la Calabria. “Purtroppo non è mancato per noi, i calcoli erano giusti. Comprendo chi non ha espresso il suo diritto al voto, in quanto ormai nauseati da politici che promettono e non mantengono, forse anche io avrei fatto la stessa cosa. Il voto però, è l’unica arma che i cittadini possiedono e mi sento in dovere di ringraziare ancora una volta, chi ha riposto fiducia in me.” Leo Battaglia Come e chi ha votato Castrovillari IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 3 REGIONALI 2015 Battaglia e Vico i più votati La top ten delle preferenze a Castrovillari BATTAGLIA LEO FRATELLI D’ITALIA 1113 VICO PIERO DEMOCRATICI PROGRESSISTI 1094 PAPPATERRA MIMMO PARTITO DEMOCRATICO 726 GALLO GIANLUCA CASA DELLE LIBERTA’ 557 GRAZIANO GIUSEPPE CASA DELLE LIBERTA’ 220 GENTILE GIUSEPPE NUOVO CENTRODESTRA 219 D’INGIANNA GIOVANNA AUTONOMIA E DIRITTI 193 SERGIO FRANCO OLIVERIO PRESIDENTE 177 ORSOMARSO FAUSTO FORZA ITALIA 149 MIRABELLI ROSARIO OLIVERIO PRESIDENTE 136 I voti di preferenza a Castrovillari* e in provincia di Cosenza * in grassetto i voti ottenuti a Castrovillari GRAZIANO GIUSEPPE GALLO GIANLUCA CHIAPPETTA GIANPAOLO DI LEO FERDINANDO CALIGIURI MARIA JOSÈ ASTORINO CIRIACO VENERUSO M. FRANCESCA DE ROSA ALESSANDRA MENICHINI FRANCESCO 220 557 125 8 1 0 2 0 0 8.990 6.527 3.628 977 360 318 222 177 163 BATTAGLIA LEO RAPANI ERNESTO FALVO FABRIZIO PANZA JENNY SALERNO ALBERICO LOPEZ ANTONIO NIGRO NICOLA BIONDI FRANCESCO STANISCI DANIELE 1113 13 9 0 4 3 0 0 0 2.262 1.826 118 195 151 130 63 51 5 ORSOMARSO FAUSTO MORRONE ENNIO MANCINI GIACOMO CHIAPPETTA PIERCARLO ABATE ANTONIO CANTELMI MARIA A. GATTUSO IDA ELVIRA GRECO FRANCESCA ORRICO MAURIZIO 149 64 51 27 1 1 11 0 1 7.987 7.211 6.897 4.689 329 313 241 107 90 SACCOMANNO FRANCESCO CORTESE LUCIO PESCATORE MARIO ANELE ROSANNA GALLINA MARIO DALENA MATTEO CRISPINI ALESSANDRA FILICE MICAELA DE ROSE FRANCESCO 25 1 11 94 1 0 5 0 0 685 582 204 200 160 154 90 89 66 BEZZON LAURA CALABRÒ GIORGIA TURCO FRANCESCO FORCINITI FRANCESCO CIAPPETTA FRANCESCO RINALDI NICHOLAS PIEMONTESE EUGENIO BELSITO MASSIMO ORLANDO ENZO 3 9 16 14 81 21 1 5 4 1.355 1.080 1.049 994 989 854 589 526 431 GUCCIONE CARLO AIETA GIUSEPPE BEVACQUA DOMENICO CARUSO FRANZ PAPPATERRA MIMMO AMBROGIO MARCO FRANCHINO MARIO ZAGARESE GIOVANNI BARBIERO KATIA 129 53 59 80 726 32 25 42 0 14.690 8.589 8.259 7.932 6.329 4.003 3.878 2.640 49 CUZZOCREA ANDREA MARRANGHELLO LUCIANO AUDIA PASQUALE COSENZA BERALDI FRANCESCO LUPINACCI PIETRO BIONDI NICOLA GALLO GIUSEPPE TERRANOVA ROSITA BONACCI MARIA ROSA 12 47 0 4 1 0 6 0 0 1.989 1.379 1.086 1.033 767 692 496 97 7 DE BARTOLO EMILIO PIRILLO GIOVANNI SAVASTANO CATALDO FILARDO NICOLA CESAREO MAURIZIO D'INGIANNA GIOVANNA PRESTA VINCENZO MOLINARO VINCENZO IPPOLITO PASQUALE 7 4 8 0 8 193 1 0 2 1.493 1.258 1.210 940 922 496 154 79 23 MAGARÒ SALVATORE PERRI ROBERTO BOZZO ELIO PASQUALE APRILE ANTONIO GROSSO CIPONTE RACHELE MANFRINATO LUCIANO AIELLO RODOLFO ANDREOLI NICOLA C BRUNI DOMENICO MESSINA, 26 10 16 23 40 4 1 3 1 3.241 1.982 1.781 1.701 1.295 807 691 177 69 TUCCI ALDO ZACCARO FRANCESCA DONATO BENITO RIZZO LUCIANO DODARO LUIGI LO DUCA ROCCO DETTO COCCIMIGLIO ANNA MAURO ORNELLA LIO PATRIZIA 14 41 0 1 0 2 0 3 0 200 176 125 122 93 93 74 68 17 SERGIO FRANCO D'ACRI MAURO CORIGLIANO MARIA F. GRECO ORLANDINO TALARICO MIMMO MIRABELLI ROSARIO GRAZIANO ANTONELLO MANCINA SALVATORE MALAVOLTA CLAUDIO 177 60 19 44 79 136 30 9 1 6.603 6.508 6.162 5.916 5.579 4.864 3.052 2.942 766 CALIGIURI MARIO BROCCOLO ANGELO AULICINO GIUSEPPE VUONO ALBERTO DIANA BIAGIO PIGNATARO FERDINANDO MARINO ERMANNO BERNARDO FIORELLA TASSONE ROCCO 19 8 0 0 51 68 2 3 6 2.651 1.855 1.537 1.252 1.145 1.067 637 617 470 48 64 60 67 15 29 7 1094 0 5.379 4.965 4.242 2.637 2.096 2.076 1.924 1.455 421 TREMATERRA MICHELE ACCROGLIANÒ GALDINO BERGAMO ALESSANDRO DE BARTOLO NICOLÒ GUARAGNA MARIO AUDIA GIOVANNA DE MARCO ELISABETTA PELLEGRINO PASQUALE ZANFINI ANDREA 37 17 10 70 37 0 0 3 6 3.381 1.346 984 758 601 588 448 398 302 GENTILE GIUSEPPE CALDIERO VITO FUSCALDO ERCOLE ARTUSI LEONILDA FIGLIUZZI ALDO BRUNO MARIO CELESTE STEFANIA LIPORACE SALVATORE COSCARELLI MACRINA 219 16 3 16 0 0 3 0 0 10.859 1.805 1.008 832 589 418 362 282 198 GIUDICEANDREA GIUSEPPE LECCE PIETRO MANOCCIO GIOVANNI FORCINITI GIOVANNI RANÙ GIUSEPPE MIRABELLI FRANCESCO GALLO GIUSEPPE VICO PIERO FERRARO MARIA IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 4 ASSOCIAZIONE S. 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Il viaggio e l’incontro, l’osservazione curiosa e pudìca di vizi e virtù della natura umana, l’ansia sottile di esistere che si scioglie nei ritmi calmi di una chitarra, le ellittiche traiettorie disegnate dalle parole e dai suoni scaraventate tra le righe di un pentagramma e oltre: ecco i temi salienti, i motivi conduttori dell’applaudito concerto “Tra musica e poesia” che il cantautore (nonché docente di musica e cultore di studi antropologici) Daniele Moraca, calabrese di Colosimi, ha tenuto sabato scorso allo studio L’Immagine di Castrovillari, ormai intrigante crocevia di incontri culturali – rigorosamente aperti e gratuiti – come pregiate occasioni fra amici vecchi e nuovi attorno agli affettuosi anfitrioni Annamaria Caputo e Carlo Maradei. Serata ricca di stimoli e di suggestioni, a cominciare dai notevoli ritratti d’autore di Giampiero Scola, altro calabrese dal multiforme ingegno, capace di cogliere l’attimo fuggente nei giochi di luci ed ombre delle sue matite – ed ecco affiorare dalle pagine bianche penzolanti dalle pareti i simulacri irresistibili di Dalla, Modugno e di Lou Reed; e poi quelli non meno attraenti di Pasolini o Pessoa o Oscar Wilde, estratti da una sorta di diario-bouquet personale destinato a riaprirsi in occasione dell’ormai prossimo concerto di Moraca a Bruxelles. In perfetta sintonia con l’occasione le performance degli ospiti che vi hanno preso parte in altri modi, dalla pregevole lettura di una delle più belle poesie (“Il pendolo”) del genio ribelle surrealista Antonin Artaud regalata dall’attore e autore teatrale Dario De Luca, al generoso contributo del musicista Sasà Calabrese, che ha invece improvvisato con Moraca una versione molto intensa di “Senso unico” (il coraggio e la paura che si rivelano nei versi “L’Europa è immensa / sì lo so che cerco qualcosa / o forse no. / Mi porto dietro quel ritratto di van Gogh”) e letto un suo lungo pensiero sulla vita errante dei musicisti. Un musicista-poeta come Daniele Moraca – “menestrello di vita” e “cantautore antico”, come lo definisce la critica – compone con una libertà espressiva ma soprattutto emotiva che attinge alle contraddizioni della condizione umana distillandone in minute gocce balsami e veleni, tenerezze e delusioni, abbracci ed abbandoni. Il Sud che canta è sublimato in una dimensioni in chiaroscuro, di incompletezza e duplicità (“Ma che bella città / era strana / era costruita solo a metà”), è un orizzonte animato dal canto delle sirene, è attrazione e repulsione, è poesia vera. E lungo la vasta galleria di tipi umani e di situazioni si incon- trano amori impensati, visioni sospese e destini forse già scritti: da qui l’infinità ricchezza dei “Matti” (“Loro sì che si vogliono bene”, mentre nel mondo dei cosiddetti ‘normali’ desolatamente forse “non c’è nulla da immaginare”), i lenti fotogrammi di una guerra (“Puoi scegliere fra il paradiso e l’inferno. / Puoi fuggire anche adesso / ti sparo perché mi hanno costretto”), l’innocenza violata dei bambini (“Se ti guardano negli occhi ti fan tenerezza”, con i loro vestiti lisi e le scarpe consumate dietro al sogno di “un tramonto visto mai”). E poi via, di canzone in canzone, un passo dopo l’altro a tener dietro a singolari amicizie del cuore (come in “Otello”, il pittore che “dipingeva la natura e il sole. / Quanti colori nel suo pennello / il suo nome lo conoscete / era Otello”), a profumi illusori (“… poi prendi una rosa / profumo di cosa”), ad amori reinventati sul crinale di un gioco triste e liberatorio (“Questa storia la racconto / perché mi fa bene /…/ Ho bisogno di parlare un po’ con te”). Fino alla schietta confessione di “Ho bisogno di te” (“Ho bisogno di te / ne ho bisogno davvero”), bellissimo frammento di un amore che non passa mai e che ciò nonostante prelude a una nuova partenza, in un finale di concerto che, al ritmo di bossa nova, s’invola sulle tracce in stallo di “Un’aquila e di una nuvola”. L’eterno rincorrere un orizzonte possibile, forse l’essenza stessa della vita. Ines Ferrante IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 5 Promotore e Consulente di Strumenti Finanziari Servizi di Investimento e Servi (Albo Unico Nazionale n. 16665) (Alb Dr. Antonio SCODITTI D Conti Correnti Co Carte di Credito e Debito Investimenti Multibrand (il meglio del mercato) Fidi con Pegno a Vendere su Sicav Anche gli israeliani si innamorano di Civita Cell. 333.4134862 Un gruppo di travel agents proveniente da Tel Aviv è rimasto affascinato dalla bellezza paesaggistica e culturale del borgo arbereshe, ospiti del Consorzio Turistico Borghi del Pollino Basta una giornata tra la natura ed i sapori del borgo arbereshe per innamorarsi di Civita e della sue atmosfere. La maestosità della Timpa del Demanio, lo scrosciare dell’acqua delle Gole del Raganello che hanno scavato nella roccia la storia di questo territorio, ma anche la tradizione spirituale degli albanesi d’Italia colpisce ed ammalia chiunque passa da queste latitudini. E’ accaduto nei giorni scorsi ad un gruppo di agenti di viaggio provenienti da Tel Aviv città dello Stato di Israele giunti nella piazza dell’abitato arbereshe con un mezzo della Santoro Viaggi, socio del consorzio turistico “Borghi del Pollino” che si occupa dei transfer che riguardano gli ospiti delle 9 strutture b&b che compongono la base societaria del progetto di accoglienza diffusa guidato dal presidente Gianluca Colaci. Affacciati alla balconata del belvedere che guarda al fondo delle Gole del Raganello si sono lasciati conquistare dalla roccia bianca e rosa che compone la maestosa Timpa del Demanio dove i più arditi sportivi, al pari delle capre selvatiche, si inerpicano lungo le vie di arrampicata sportiva provando ad osservare un panorama mozzafiato che guarda al golfo di Sibari che si perde all’orizzonte. Le icone bizantine della Chiesa di Santa Maria Assunta, i riti della tradizione arbereshe, i maestri iconografi sono stati la punta di diamante di una giornata tra cultura e natura terminata nella piazza di Civita, a due passi dalla casa comunale Look da Regina su youtube Martedì 25 novembre online la prima puntata del web format della vulcanica calabrese di Laino Borgo, Rossella Regina, incoronata Diva del piccolo schermo dai tre celebri giudici di Italia’s got talent, Maria De Filippi, Gerry Scotti e Rudy Zerbi. Dei tre, ciascuno ha saputo apprezzare, nella coinvolgente 35enne, molteplici doti, tra il canto, la comicità e, in generale, la naturale predisposizione allo show-biz, che, mixate ad arte, le hanno fatto guadagnare tre fortunati passaggi TV fino alle finali del bene- merito talent show. Da quel momento in avanti - ci confida Rossella – mi sono ritrovata ad essere uno dei volti noti del piccolo schermo, con centinaia di messaggi tra e-mail, Facebook, Twitter…Affascinante, da una parte, e vagamente preoccupante dall’altra conclude ironicamente. E tra le tante scene che hanno visto protagonista la scoppiettante intrattenitrice multi-task (Rossella è anche giornalista e scrittrice), Look da Regina, una sua inedita produzione legata ad un settore affidata alla guida del Sindaco Alessandro Tocci, a gustare le eccellenze gastronomiche del territorio del Pollino nell’accogliente e semplice Bottega de “L’Agorà”, ristorante tipico che fa parte della schiera di imprese ed aziende del territorio che hanno scelto di vivere la formula del turismo territoriale ed identitario proposto da “Borghi del Pollino”. Tra la natura e la cultura i tour operator che stanno giungendo a Civita vengono anche conquistati dal calore e dall’accoglienza di un gruppo di imprenditori che hanno saputo fare rete e realizzare un modello di accoglienza diffusa che tra America, Russia, Polonia, Germania, ed ora anche Israele sta riempiendo di stranieri il periodo destagionalizzato nelle case che, sapientemente ristrutturate, sono diventate lo spazio ideale per godere del fascino di un territorio che ha da poco conquistato, attraverso il Parco Nazionale del Pollino, il riconoscimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile. per lei del tutto nuovo, la Moda. Quando penso alle passerelle, le vivo più in termini ‘ittici’ – commenta la divertente Rossella, che aggiunge - sono una buona forchetta, e ne vado fiera! Ma in questo caso l’idea era quella di misurarsi con l’ambiente Fashion in termini ìlari, avallando concetti che, al momento, risultano più vane parole che meri fatti, dunque…voilà, Look da Regina. Dopo la prima fortunata edizione, andata online nello scorso mese di giugno sul portale del quotidiano Il Resto del Carlino, Look da Regina ritorna a partire dal 25 novembre, ogni martedì, alle ore 21.00, questa volta sul canale Youtube di Rossella. IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 6 L’analisi del voto di Giuseppe Bellizzi REGIONALI 2014 La condanna a sei anni di Scopelliti per il caso Fallara ha fatto anticipare la data delle elezioni regionali calabresi. Infatti domenica scorsa erano impegnati 409 Comuni per un totale di 1.891.729 elettori, di cui 155 i Comuni cosentini. Ha votato il 44% degli elettori. Vincitore è senza dubbio il bersaniano Mario Oliverio con il 61,40% e 19 Consiglieri su 30. Il fronte frastagliato del Centro Destra è stato travolto; in questa debacle non rientra la famiglia Gentile che con NCD porta a casa più di diecimila preferenze personali per Pino Gentile e contribuisce all’elezione di altri due consiglieri. Mario Oliverio, dal canto suo, è stato osteggiato in tutti i modi possibili dal segretario Regionale PD, il “renziano” Magorno, che tentava di bloccarne la candidatura per imporre la candidatura di personaggi a lui vicini, oltre a quelli suggeritigli da Roma. Manovre miseramente fallite, per poi andare, come richiesto da più sezioni del PD, alle Primarie, ove il povero e sconosciuto Callipo veniva stracciato. Per Oliverio la strada era finalmente sgombra verso la sua marcia trionfale! Il segretario regionale del PD Magorno ha perso, ha perso anche perché non ha saputo o avuto forza politica, per fare eleggere il neo-renziano Giovanni Manoccio, relatore alla Leopolda, che ha comunque ottenuto un’ottima affermazione personale. Magorno a questo punto dovrebbe forse trarne logiche conseguenze?! Oliverio ha stravinto,nonostante i candidati sfiorati o toccati dalla Magistratura. La maggioranza dei calabresi, il 56% non ha ritenuto esprimere alcun voto, nonostante la moltitudine di candidati che offrivano generosamente il loro servigio nelle variegate liste dei tanti partiti presenti, come d’altronde non hanno voluto includere con un voto di protesta i “Cinque Stelle”, che pure avevano fatto incetta di voti in altre competizioni. Bisogna però dire che ai castrovillaresi è andata davvero bene! Infatti il candidato Battaglia, ha avuto con Fratelli d’Italia, un’ottima affermazione, mentre Gattuso rimane, insieme alla nostra Anele, con l’”Altra Calabria”, in posizione marginale. La capolista di “Autonomia e Diritti”, D’Ingianna ha generosamente contribuito alla vittoria di Oliverio, mentre il cambio di casacca di Diana con “ la Sinistra”, ne ha compromesso ogni chance. Penalizzato l’on. Fernando Pignataro che ha diviso la sua presenza in lista con vecchi compagni di partito. Piero Vico ha prestato il suo cognome ad Oliverio, pur sapendo di tornare a tempo pieno alla sua professione di medico. Domenico Pappaterra, Mimmo, ha ottime carte per rientrare in Regione, con i resti, o perché lascerà il Parco del Pollino ai lucani, o perchè il nuovo governatore della Calabria introdurrà l’incompatibilità tra Assessori e Consiglieri. Insomma, chi ha curato la formazione delle liste, alla città del Pollino, non ha fatto mancare davvero nulla! Bsti pensare che il paese (e non la città) di Cetraro ha eletto un solo candidato con ottomila e più voti. Poverini, un solo candidato! PS Ma i candidati consiglieri non eletti, si impegneranno per la zona del Pollino, presentando le esigenze dei castrovillaresi al nuovo governatore? Benevolmente, noi, diciamo si. Piero Vico ringrazia gli elettori «Un sincero ringraziamento va a tutti gli elettori che in questa campagna elettorale per l’elezione del consiglio regionale mi hanno permesso di raggiungere la ragguardevole cifra di 1455 preferenze. Anche a Castrovillari il partito dell’astensione risulta essere quello più “votato”. Circa 12000 concittadini non si sono recati alle urne. E ancora una volta i castrovillaresi votanti hanno preferito frantumare le proprie preferenze, andando a premiare con circa 5000 voti candidati che non appartengono a questo territorio ma che comunque a Castrovillari hanno riferimenti politici precisi e ben individuabili. Molto probabilmente la nostra proposta politica e le nostre persone dai più non sono state ritenute credibili e in democrazia queste scelte vanno comunque rispettate e valutate attentamente. Un augurio di buon lavoro al presidente Prof. Giuseppe Bellizzi on.Mario Gerardo Oliverio, alla sua giunta ed ai consiglieri regionali eletti. Anche in assenza di un rappresentante del territorio del Pollino all’interno del consiglio regionale, sono convinto che il presidente Oliverio prestera’ attenzione a questo territorio e a tutte le problematiche che lo riguardano dalla sanita’, all’emergenza rifiuti, alla deprecarizzazione del lavoro, alla disoccupazione giovanile, al dissesto idrogeologico E’ l’ultima occasione che abbiamo perche’ in un’area depressa come la nostra le cose finalmente cambino e sono sicuro che forte delle capacita’ amministrative ampiamente dimostrate in dieci anni di guida della provincia di Cosenza, il presidente Oliverio si impegnera’ perche questo territorio si sviluppi valorizzandone le peculiarita’. Piero Vico Democratici progressisti Partito democratico “Tra Sybaris e Laos” Si ‘ svolto giovedì 20 novembre, presso il Protoconvento francescano di Castrovillari, la conferenza di presentazione del progetto “Tra Sybaris e Laos” approvato alla rete guidata dall’IPSSAR di Castrovillari in collaborazione con altri sette istituti della provincia di Cosenza e con il CTP IDA di Castrovillari. All’iniziativa sono associati altri 57 partner e 30 soggetti aderenti. Tra i partner figurano l’UNICAL, la Provincia di Cosenza ed il Parco Nazionale del Pollino, oltre all’ITS “Turismo e Benessere” di Rimini, 4 agenzie formative, 14 Comuni, 4 GAL, oltre alle proloco, le associazioni di settore e le aziende del territorio della Calabria settentrionale leader nel settore turistico-ricettivo, dell’agribusiness e della gestione dei beni culturali. Il progetto “tra Sybaris e Laos” punta a costruire un accordo territoriale per la valorizzazione dei beni culturali e del turismo sotto forma di rete di collaborazione tra gli attori della formazione, della ricerca e dell’imprenditoria, facenti parte della Sibaritide storica comprendente l’alto Ionio fino a Cariati, l’area interna del Pollino e della media valle del Crati e l’alto tirreno cosentino fino alla Lucania. Il Polo si propone di favorire una pluralità di opportunità educative, attraverso la realizzazione di percorsi flessibili al fine di garantire a tutti l’esercizio del diritto/dovere all’istruzione ed alla formazione, tramite l’apprendistato, i tirocini formativi e l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa prevede attività di formazione rivolte a studenti, giovani disoccupati (NEET) ed operatori turistici, organizzati in corsi per ognuna delle tre annualità, distribuiti negli ambiti delle competenze dirette di settore (cuochi, camerieri, sommelier, pizzaioli, panificatori, operatori culturali, …), dell’alternanza scuola-lavoro, delle competenze linguistiche (inglese, francese, tedesco,….) di quelle informatiche (con certificazione) e degli ambiti legati all’economia d’impresa, al marketing ed all’orientamento al lavoro. Inoltre sono previsti corsi per i formatori e stage formativi in Italia ed all’estero presso aziende di settore per i migliori corsisti di ognuna delle scuole partner. I corsi saranno attivati a partire da dicembre 2014 e si protrarranno fino a giugno 2016. “In conclusione, commenta il direttore del Polo Sybaris-Laos, Paolo Gallo, c’è da sperare che il cammino appena intrapreso possa condurre a risultati apprezzabili sia dal punto di vista didattico-formativo che da quello più propriamente turistico, legato quindi allo sviluppo occupazionale ed economico della Calabria”. Maltrattamenti psicologici e violenze fisiche Manuale per le Forze dell’Ordine Maltrattamenti psicologici e violenze fisiche. Questo è il titolo del Manuale per le Forze dell’Ordine che è stato presentato giovedì 20 novembre alle ore 15.30 nella Sala del Tribunale di Castrovillari. La prefazione di questo decalogo è stata affidata a Caterina Chiaravalloti, Presidente del Tribunale della città del Pollino, donna e professionista che ha sempre dimostrato grande sensibilità al mondo delle donne, promotrice del protocollo antiviolenza del 13 giugno 2014. Erano presenti, oltre al presidente del tribunale, anche Patrizia Nicotera, curatrice del vademecum, psichiatra forense responsabile del centro pilota antiviolenza dell’ ASP di Cosenza “Ascolto Donna”, il Direttore Generale ASP, Gianfranco Scarpelli sostenitore del progetto Free-Fly. All’incontro anche Giancarlo Nicotera, autore della parte legislativa del manuale, avvocato penalista del foro di Lamezia Terme, esperto in diritto minorile e reati perpetrati sulle donne. E ancora. Il questore Luigi Liguori, il Prefetto Gianfranco Tomao, il Comandante provinciale dei carabinieri colonnello Giuseppe Brancati, il Comandante provinciale della guardia di finanza Giosuè Colella. La redazione del manuale, un vero vademecum per gli addetti ai lavori – ha dichiarato Patrizia Nicotera – nasce dall’esigenza di dare attuazione agli obiettivi primari del più ampio progetto Free-Fly che l’ASP di Cosenza, in collaborazione con l’Associazione Formativa Archè, ha avviato il 22 luglio 2013. E questo – continua la dottoressa Nicotera – al fine di realizzare, in termini concreti un’ampia tutela per le fasce deboli soggette ad ogni sorta di maltrattamenti e violenze. Inoltre, vorrei sottolineare, che la collaborazione con le Forze dell’Ordine, sta comportando una tutela globale delle donne che sempre più numerose si rivolgono a noi (emersione del sommerso) riducendo di fatto l’ esito letale. Il progetto Free-Fly e la guida “Maltrattamenti psicologici e violenze fisiche” – afferma il dottore Scarpelli – mira ad offrire un contributo sostanziale alla tutela e al sostegno della dignità umana. L’idea dell’ASP – conclude il Direttore – è quella di mettere a disposizione strumenti e soggetti, in forma sinergica, e in rete, per tutelare i più deboli visto il numero crescente di eventi delittuosi perpetrati a danno soprattutto di persone di sesso femminile, casi peraltro numerosi anche nella nostra regione. Nell’ambito della manifestazione si è specificata l’azione fattiva dell’ASP di Cosenza, che insieme all’Associazione Archè attraverso il progetto Free-Fly con “Ascolto Donna” sarà quella di fornire consulenze gratuite specifiche, individuali e varie, psichiatriche e psicoterapiche individuali e di gruppo. Si vuole studiare così la fenomenologia della violenza, all’interno ed all’esterno della famiglia, al fine di proporre schemi di prevenzione primaria attuabili attraverso la collaborazione delle scuole, delle famiglie e dei comuni. L’azione preventiva primaria verrà effettuata a partire dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole secondarie superiori, con attività didattica per gli allievi di ambo i sessi inerente l’aspetto culturale e storico della violenza di genere, l’alfabetizzazione emotiva, tecniche di difesa personale. Ognuno di noi per le proprie competenze, è chiamato a svolgere un compito fondamentale per sensibilizzare, fornire corrette informazioni e prevenire; queste sono le uniche azioni valide per ottenere risultati concreti nell’ambito della violenza di genere. #iononsarolaprossima La campagna di SC Servizi per la Comunicazione per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne Botte. Uno schiaffo sul viso. Botte. Un pugno sull'occhio. Botte. Calci allo stomaco. Botte. Lividi che segnano un amore malato. Allora, nel 2014, io non sarò la prossima. E' questa la campagna di SC Servizi per la Comunicazione per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il 25 Novembre, come ogni anno, SC Servizi per la Comunicazione, è sensibile alla piaga del femminicidio e della violenza sulle donne e dedica un'operazione pubblicitaria di forte impatto, di anno in anno sempre più moderna, per questo, #iononsarolaprossima, è non solo il grido di forza delle donne contro la violenza ma anche un messaggio adatto ai nuovi mezzi di comunicazione multimediali. Una chiara affermazione che vede la donna del XXI secolo- moglie, mamma, figlia- ribellarsi a ciò che le donne stesse permettono. Mai più violenza, mai più segni sul corpo, mai più morte perchè, da oggi, “IO NON SARO' LA PROSSIMA”. Scontro frontale in auto in provincia di Vicenza, muoiono due donne castrovillaresi IL DIARIO anno XII n. 35 Lungo la provinciale 46 a Costabissara, in provincia di Vicenza. All’origine della tragedia un sorpasso azzardato e l’investitore è risultato positivo all’alcol test VICENZA - Un sorpasso azzardato, dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo. Quanto è bastato ad innescare un terribile frontale, che è costato la vita a una madre e una figlia e qualche ferita al nipotino delle due donne. Domenica è Rapina a mano armata ai danni di un’anziana a Saracena (Comunicato stampa) A conclusione di un'articolata attività d’indagine, i militari del nucleo operativo, unitamente a quelli della stazione Carabinieri di Saracena hanno tratto in arresto C. M., di Saracena, già noto alle Forze dell'Ordine; L.G., di Saracena già noto alle Forze dell'Ordine, e D. L. di Saracena. I tre sono stati fermati in esecuzione di misura cautelare emessa dal Tribunale di Castrovillari, in quanto lo scorso 9 ottobre avevano perpetrato, in concorso, una rapina a mano armata, travisati da passamontagna, ai danni di un’anziana signora presso la casa della quale D.L. (madre di uno dei due arrestati) espletava servizio in qualità di badante. Nella circostanza i tre si erano dati alla fuga. Espletate le formalità di rito, i malfattori sono stati tradotti presso la casa circondariale di Castrovillari. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore dott.ssa Mariasofia Cozza, che si sono sviluppate sin dai primi attimi dell’evento criminoso, hanno visto impegnati in un lavoro di squadra tutti i militari dell’aliquota operativa della Compagnia diretti dal Tenente Massimo Cipolla e da quelli della stazione di Saracena diretti dal Maresciallo Vecchione Pietro. Si tratta di un segnale molto importante che quest’arma dà ai cittadini dell’hinterland di Castrovillari in quanto anche in questo caso di rapina, gli autori sono stati individuati ed assicurati alla giustizia. PAG.7 stata la volta di Maria Rosa Grisolia, 49 anni, insegnante di Treviso, e della mamma Ada Francesca Buccino, 76 anni, che era arrivata da qualche giorno da Castrovillari. Le due donne avevano preso l’auto per farsi un giro col nipotino di sei anni dopo il pranzo della domenica passato a Isola Vicentina, dal figlio e fratello Angelo, papà del piccolo. All’altezza di Costabissara, lungo la provinciale 46, l’incidente. A provocarlo sarebbe stato il 43enne Andrea Palazzetti di Isola che viaggiava in senso contrario. Era alla guida di una Opel Insigna, assieme alla moglie e ai due figli piccoli di nove e tre anni e mezzo, rimasti tutti feriti, ma nessuno grave. Con un tasso alcolemico di 1,06 – il doppio del consentito – l’uomo avrebbe compiuto un sorpasso azzardato finendo per scontrarsi frontalmente con la Suzuki Swift della famiglia castrovillarese, che è stata proiettata fuori strada, in un campo. La passeggera Ada Francesca Buccino è morta tra le lamiere dell’utilitaria, completamente devastata, tanto che è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La figlia, alla guida, è deceduta dopo le 23 in ospedale a Vicenza dove i medici hanno tentato in tutti i modi di salvarle la vita, ma inutilmente. Quanto al nipotino che sedeva dietro, se l’è cavata con qualche ferita lieve, ma è ancora sconvolto. L’Opel dell’uomo è finita invece in testa coda, pure questa oltre la carreggiata, ma dalla parte opposta rispetto alla Suzuki. Agli agenti di polizia locale Palazzetti, disperato e in lacrime, ha parlato di «distrazione », ma il fatto che sia risultato positivo all’alcoltest non lo aiuta, considerando che è già indagato con l’accusa di omicidio colposo plurimo. Guasto tecnico a Rossano e blocco del ritiro dell’indifferenziata La FEMOTET SpA gestore del servizio di raccolta del comune di Castrovillari, martedì 25 novembre, non ha espletato il servizio di raccolta del secco non riciclabile (indifferenziata) causa impossibilità di conferimento c/o l'impianto di Rossano località Bucita, il quale ha subito un guasto tecnico, bloccando tutti i conferimenti. Da calendario il comune di Castrovillari ha la possibilità di conferire di lunedì - giovedì e sabato, considerando che stiamo vivendo una situazione di arretrato e che i cassoni allocati c/o l'isola ecologica di C.da Campolescia sono tutti pieni, si spera di riuscire a conferire giovedì 27.11.2014, ripristinando il servizio con il relativo ritiro del rifiuto indifferenziato. Segiuranno altre comunicazioni in caso persisteranno tali problematiche. FEMOTET SpA Tragedia in volo: muore il pilota castrovillarese Maurizio Primavera Gravi le condizioni del copilota, il bancario castrovillarese Claudio Rende È di un morto (Maurizio Primavera, 48 anni, di Castrovillari) e di un ferito grave (Claudio Rende, 59 anni) il bilancio dell'incidente aereo verificatosi mercoledì pomeriggio a Cirò Marina, nel Crotonese. Un velivolo ultraleggero proveniente da Sibari, che stava sorvolando Cirò Marina per lanciare materiale pubblicitario, forse a causa di un'avaria avrebbe tentato un atterraggio di emergenza sul lungomare, ma prima di toccare terra avrebbe urtato la tettoia di un ristorante della zona, al cui interno erano presenti i proprietari che si stavano preparando all'apertura Rubavano cibo alla mensa comunale arrestati la cuoca e il coniuge Castrovillari (CS) – Sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari per aver rubato cibo dalla mensa della scuola materna “Rodari”. Nell’autovettura e nell’abitazione di due coniugi, E.R. 63 anni, dipendente comunale con la qualifica di cuoca della stessa scuola, e M.L.V. pensionato di 70 anni, i poliziotti hanno rinvenuto diverse derrate alimentari: pasta, prosciutto crudo, formaggio, pesce surgelato, legumi, fettine di carne, rosette di pane, frutta, prodotti di pasticceria, ortaggi, limoni, consegnate dai fornitori alla mensa comunale per i piccoli allievi. La cuoca aveva per motivi di servizio la disponibilità di tali alimenti. L’atto di arresto è stato notificato ieri (20 novembre) – a seguito di indagini iniziate nel mese di maggio – con decreto emesso dal sostituto procura- tore presso il Tribunale di Castrovillari Giuliana Rana, che ha ordinato la perquisizione dei coniugi e della loro abitazione. I cibi sequestrati, dopo il preventivo riconoscimento anche tramite l’elenco delle bolle di consegna merce, è stata consegnata al responsabile del Servizio Promozione Cultura, Sport ed Istruzione del Comune di Castrovillari per la successiva riconsegna alla mensa comunale della scuola “Rodari”. Dopo le formalità di rito, i coniugi sono stati portati nella loro abitazione dove, ora, sono sottoposti agli arresti domiciliari con l’accusa di peculato in concorso ai danni del Comune di Castrovillari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Federica Grisolia www.telecastrovillari.it serale. I due piloti a bordo dell'aereo sono stati estratti ancora in vita dalle squadre dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone e trasportati d'urgenza all'ospedale di Crotone dalle ambulanze del 118, ma Primavera è morto durante il tragitto verso il nosocomio. Rende, invece, versa in condizioni gravissime. Maurizio Primavera era un pilota esperto, con la qualifica di istruttore di volo. Il 48enne era anche direttore di pista dell'aviosuperficie di Sibari, da dove era decollato il biposto che è precipitato. Attraverso un sito, Sibarifly, Primavera gestiva servizi di volo in tutta la Calabria. Nel momento in cui c'è stato l'incidente, Primavera stava lanciando insieme a Rende volantini per il compleanno di una persona di Cirò Marina. Le condizioni climatiche, quando è precipitato l'aereo, erano buone, elemento che rende ancora più plausibile l'ipotesi – ancora comunque da accertare – che il biposto sia precipitato per un problema tecnico. Claudio Rende fa il bancario ed è anch'egli un appassionato di volo. Soddisfatta la Cgil per la revoca di Scarpelli «La revoca del direttore generale dell’Asp di Cosenza è un fatto positivo che aspettavamo e che da tempo avevamo richiesto come Cgil Pollino Sibaritide Tirreno; chiediamo al Generale Pezzi di andare avanti con rigore e senza sconti per riconsegnare ai cittadini il diritto alla salute e tenere lontana la politica dalla sanità. Accogliamo con soddisfazione la revoca che il commissario alla sanità calabrese, Generale Pezzi ha disposto nei confronti dell’ex direttore generale dell’Asp di Cosenza, Scarpelli. Auspichiamo che a questo provvedimento, che avevamo più volte richiesto come Cgil territoriale, ne seguano altri, con l’obbiettivo di azzerare un direttorio piegato su scelte penalizzanti per l’area della Sibaritide, del Pollino e dell’Alto Tirreno ed assicurare un management imparziale che risarcisca l’intero territorio, falcidiato da una gestione negativa che ha pregiudicato i livelli essenziali di assistenza, la rete di emergenza urgenza, che ha chiuso ospedali strategici come quelli di Trebisacce, Praia a Mare, Cariati, privando i cittadini della continuità assistenziale e che ha marginalizzato gli ospedali di Castrovillari, Corigliano, Rossano, Cetraro, facendoli diventare terra di conquista e di scorribande politiche. Sono di queste settimane dei nuovi casi di gestione poco trasparente del settore già richiamati dalla stampa regionale e che ci viene segnalata in diverse aree del territorio provinciale circa presunte nomine nella sanità o avviamenti di progetti o corsi di formazione in concorso con il di- partimento lavoro per disoccupati, avvenuti in pieno blocco dal piano di rientro dal debito sanitario. Chiediamo pubblicamente al Generale Pezzi di avviare ogni iniziativa tesa a rendere trasparenti e pubbliche tali determinazioni al fine di stabilire la liceità degli atti e dei provvedimenti ed adoperare le misure necessarie per stabilire la legalità. Segreteria Cgil Pollino Sibaritide Tirreno IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 8 Il volontariato tende la mano alle donne vittime di violenza Castrovillari (CS) - Il mondo del volontariato unito per dire “basta” alla violenza sulle donne, proprio nella Giornata internazionale dedicata alle vittime di femminicidio. Ad intervenire, martedì25 novembre, al Teatro Sybaris, studenti di tutti gli Istituti Superiori della città – rappresentanti di associazioni impegnate quotidianamente ad aiutare i più deboli e le vittime di violenza e soprusi. L’incontro, organizzato dal Centro Italiano Femminile (CIF) di Castrovillari presieduto da Rosalia Vigna, moderatrice del dibattito, dall’associazione culturale Khoreia 2000, con la collaborazione degli Istituti scolastici Superiori di Castrovillari, il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato (CSV) di Cosenza, e il patrocinio del Comune di Castrovillari, è iniziato al buio – lo stesso buio che attraversa le anime delle vittime, troppo spesso tra le mura domestiche – con un estratto del monologo “Violè”, tratto dall’omonima rappresentazione teatrale di e con Angela Micieli per la regia di Rosy Parrotta, divenuto anche romanzo. Violé subisce violenza durante la sua vita, viene mortificata, sporcata nell’animo, umiliata, vede nella maternità l’unico spiraglio di salvezza, si vede già con il suo bambino tra le braccia, ma quando le viene tolto anche questo con calci e pugni, allora ricambia quel sangue con il sangue, la sua vita con quella dell’uomo che la picchiava e maltrattava. Violé insegna ad amare e a rialzarsi con forza. Violé può essere la sorella di tutti, l’amica di tutti, la figlia di tutti. Violé può essere ciascuno di noi. A sottolinearlo nel suo intervento proprio l’autrice e attrice Angela Micieli, dell’associazione Khoreia 2000, che ha ribadito come «il vero male, ciò che uccide, sia l’indifferenza. E l’importanza delle associazioni sta proprio in questo, poiché non sono mai indifferenti». «I centri di volontariato che operano nel territorio, il più delle volte senza fondi economici, sono fondamentali perché garantiscono assistenza sociale, psicologica e, se necessaria, legale». A ribadirlo Francesca Taranto del “Centro antiviolenza sulle donne Fabiana” di Corigliano Calabro, e a condividerlo Giuseppe Bruno, presidente dell’associazione “Marinella Bruno onlus” di Morano Calabro, con un appello rivolto ai tanti giovani presenti: «Avvicinatevi al mondo del volontariato». Sugli effetti psicologici della violenza sulle donne si è, invece, soffermata la psicologa e psicoterapeuta Stefania Graziadio: minacce, svalutazioni continue, pressioni psicologiche, degradazioni, si trasformano in violenza sessuale, fisica, economica (non di- sporre di mezzi per il sostentamento di sé e dei propri figli). Una violenza continua che porta a sentirsi impotenti, ad avere scarsa autostima, a sentirsi, addirittura, in qualche modo responsabili e a vergognarsi. Fino ad arrivare ad uno stato confusionale, a non percepire quasi il limite tra giusto e sbagliato, ad una chiusura emotiva, ad essere anestetizzate nei confronti del mondo. «Fondamentale – secondo la dottoressa Graziadio – è l’ascolto. Da qui bisogna intraprendere un percorso riabilitativo individuale o di gruppo. La donna arriva a vivere in funzione dell’uomo, a credere, o meglio sperare, che possa cambiare». «Un uomo che – come sottolinea Tina Zaccato, presidente dell’associazione “Centro Studi & Ricerche Eùnomià” nel suo intervento – costruisce un rapporto di sudditanza attraverso minacce e aggressioni». «Le donne non devono mai arrendersi e chinare il capo». A dirlo a gran voce Elvira Dodaro, vice presidente del CIF provinciale che si è soffermata, inoltre, «sul nesso imprescindibile tra diritti umani e diritti delle donne, nonché sui dati particolarmente allarmanti: nel 2013, nel Sud d’Italia, i casi di femminicidio sono aumentati del 27%. La Calabria è una terra particolarmente colpita», come dimostra il Dr. Vincenzo Piragine medico - chirurgo specialista in odontoiatria e protesi CASTROVILLARI (CS) Via Rotondello,14 SOLO per appuntamento Tel. 340. 84 80 9866 IN QUESTO STUDIO TUTTE LEE PRESTAZIONI POSSONO POS DAZIONE COSCIENT NTE: ESSERE EFFETTUATE IN SEDAZIONE COSCIENTE: SE HAI PAURA DEL DENTISTA. ATTIE IMPORTANTI. MPORTANTI. SE SEI UN SOGGETTO A RISCHIO PER MALATTIE SE VUOI FARE TUTTO IN UNA SOLA SEDUTA. A. • SE NON PUOI RECARTI DAL DOTTORE PUOI USUFRUIRE DEL SERVIZIO DI ODONTOIATRIA DOMICILIARE. • SE HAI PROBLEMI CON ANESTESIA NORMALE TI SARA’ PRATICATA L’ANESTESIA INTRAOSSEA: EFFICACE, INDOLORE E SICURA. • È PREVISTO UN PIANO ECONOMICO PERSONALIZZATO CON RATEIZZAZIONE. caso di Fabiana Luzzi, la ragazza uccisa e bruciata dal fidanzato a Corigliano. E sul termine femminicidio ha riflettuto Caterina Chiaravalloti, presidente del Tribunale di Castrovillari che, oltre a parlare della legislazione interna che punisce ogni forma di violenza, ha ribadito come un concetto ad impatto quasi discriminatorio, non deve lasciar pensare ad una disparità di trattamento nelle punizioni. La violenza è violenza, e non ha genere. «Solo quando non si sentirà più parlare di violenza sulle donne, tra uno, dieci o cento anni, una società civile avrà fatto davvero un grande passo avanti». A concludere così il suo intervento il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, che, a sorpresa, ha dato il suo contributo a margine di un corso di formazione professionale tenutosi sempre questa mattina al Protoconvento francescano. «E’ importante sensibilizzare, ognuno con i propri mezzi e in tutti gli ambiti, e in questo l’informazione aiuta». Così da non dover trovare mai più in prima pagina casi di cronaca macchiati dal sangue delle donne. Federica Grisolia slowtime Martire premiato a Padova E' Pasquale Martire, castrovillarese, il "Grande Maestro della Ristorazione Italiana". Il professore, già docente di Sala Bar presso l’I.P.S.S.A.R. di Castrovillari, ha ricevuto nei giorni scorsi l’ambito riconoscimento, la cui cerimonia di premiazione si è tenuta a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, nell'ambito del cinquantanovesimo congresso dell’A.M.I.R.A., l’Associazione Maître Italiani Ristoranti Alberghi. Si tratta dell’ennesimo attestato di merito per Martire; giusto riconoscimento per una carriera iniziata fin dalla giovane età e portata avanti sempre con l’abnegazione e la dedizione che nel corso del tempo lo hanno portato ad essere impegnato sempre, in stagioni estive ed invernali, come Maître d’hotel sia in Italia che all’estero, con incarichi prestigiosi, fra gli altri, in Germania, Olanda, Inghilterra e Francia. Attualmente, il professore Martire è in pensione ma la sua professionalità continua ad essere ancora richiesta, soprattutto in noti alberghi della riviera romagnola, nei quali da anni e fino a pochi mesi fa ha ricoperto l’incarico di Consulente e Direttore d’hotel. Antonella Salerni Tre settimane a Dublino per gli alunni del Liceo Classico e del Liceo artistico IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 9 “Nella bella città di Dublino, dove le ragazze sono carine, vidi per la prima volta la dolce Molly Malone, che portava il suo carretto, per strade strette e larghe gridando vongole e molluschi freschi”. (Inno di Dublino) E’ proprio partendo dalle parole dell’inno ufficioso di Dublino (che affianca quello ufficialenazionale all’inizio di alcune gare della squadra nazionale di rugby della Repubblica di Irlanda) che ci piace raccontare l’esperienza vissuta dal 26 ottobre al 15 novembre u.s. nella capitale dell’Irlanda che, come ci dice il canto popolare, è al contempo città di mare, di belle ragazze, di dolcezza, di freschezza, ma anche e soprattutto di arte e cultura; c’è tanto a Dublino!!! E tutto appare grande, bello, interessante, poliedrico. Grazie ad un progetto PON “Competenze per lo sviluppo” Progetto C-1-FSE-2014-140 “Let’s Go I” e Let’s Go II”, la passione per la cultura in genere e per la lingua inglese in particolare è stata premiata permettendo a 15 alunni del Liceo Classico e a 15 del Liceo Artistico (ormai un’unica realtà scolastica da tanto tempo), accompagnati da 4 docenti dell’Istituto, di soggiornare a Dublino per tre settimane e di compiere un’esperienza formativa di alto livello, frequentando una tra le più prestigiose Università irlandesi, D.C.U. –Dublin City University-. I validi professori madrelingua, John e Eoin, hanno seguito, step by step, i volenterosi allievi in una english full-immersion accompagnandoli durante un percorso didattico incentrato sulle quattro competenze della lingua inglese: reading, writing, listening, speaking. Lo studio è stato appassionato e i ragazzi si sono ritrovati ad usare la lingua inglese, fino ad allora considerata un optional, come il solo valido strumento di comunicazione, orale e scritta, che a quel punto diventava l’unico mezzo necessario per la “sopravvivenza”. La circostanza li ha resi consapevoli di come quella lingua potesse essere un collante, un punto d’incontro, il trait d’union tra italiani, irlandesi, brasiliani, coreani e giapponesi incontrati lì. Quei mondi, quegli usi, quei costumi lontani e diversi dai loro erano resi vicini e possibili da quell’unica lingua di cui solo ora capivano e apprezzavano l’importanza. I pomeriggi, liberi da impegni prettamente scolastici, venivano impiegati per visite guidate ed escursioni. Ecco, la Dublino moderna ci ha regalato luoghi come il rigoglioso Botanic Garden; il centro di Dublinia che, con il supporto di giochi ed effetti sonori, ci ha permesso di ripercorrere la storia di Dublino, catapultandoci al tempo dei Vichinghi; il James Joyce Center con la sua Molly, i suoi libri e il suo mondo anche più intimo; lo Storehouse della Guinness dove abbiamo potuto assaporare i gusti della tradizione irlandese scoprendone, anche, qualche segreto; il Temple Bar, luogo sintomatico della Dublino più giovane e spensierata; O’ Connell Street, la strada principale dello shopping e delle tea-rooms; Grafton Street, pedonale, affollata ma ordinata. Inoltre, la Dublino capitale d’arte e di cultura, spalancava a noi le porte del Museo di Storia Naturale, della National Gallery of Ireland, del Collins Barrack Museum, del museo archeologico. E ancora, ci offriva la vista spettacolare di numerosi castelli medievali e delle smisurate St. Patrick Cathedral e Christchurch Cathedral. Con tanta emozione abbiamo partecipato alla celebrazione della S. Messa durante la quale abbiamo ascoltato un tipico coro Gospel che, con i suoi formulari e rituali, ci ha rapito completamente. Un ricordo a sé merita la visita al Trinity College che si è svolta in più momenti: gli esterni proponevano facciate e architettonica imponenti, maestose che incutevano timore, rispetto, quasi reverenza; hanno catturato la nostra attenzione le ampie gradinate, che abbiamo subito invaso per scattare foto e girare qualche video-ricordo, e gli smisurati spazi aperti occupati dai tipici prati anglosassoni: ci sentivamo piccoli piccoli. Poi, finalmente, siamo riusciti ad entrare e visitare il famoso College, geloso custode, tra i tanti tesori, dello straordinario Book of Kells, manoscritto risalente all’800 circa, frutto del laborioso, paziente lavoro di amanuensi irlandesi contenente i Quattro Vangeli in latino, l’opera d’arte più importante che la biblioteca del College possiede e di cui l’Irlanda intera va fiera. Abbiamo potuto ammirare questo magnifico esempio di arte irlandese solo attraverso una teca, ma anche così siamo riusciti ad apprezzare il valore inestimabile delle finissime miniature, ad osservare la preziosa pergamena impiegata e a godere della ricchezza variopinta della sontuosa scrittura a colori: immagini indelebili. Impressionanti, poi, sono stati i lunghissimi corridoi delle biblioteche presenti nell’edificio le cui pareti erano ricoperte da gigantesche librerie che contenevano migliaia di volumi anti- “Nella bella città di Dublino, dove le ragazze sono carine, vidi per la prima volta la dolce Molly Malone, che portava il suo carretto, per strade strette e larghe gridando vongole e molluschi freschi”. (Inno di Dublino) chissimi. Che dire, poi, di Molly Malone (The Tart with the Cart) e Oscar Wilde che abbiamo incontrato per strada, quasi per caso, l’una in Grafton Street con il suo tradizionale carretto di pesci e molluschi e l’altro seduto su un alto masso, con aria incurante e alquanto perplessa, tra le foglie di un lussureggiante giardino, quasi nascosto ad occhi indiscreti e, forse, maliziosi…!!! Non si finirebbe mai di raccontare le bellezze artistiche di Dublino! Ma forti emozioni abbiamo vissuto anche durante le escursioni esterne che ci hanno consentito di esplorare l’Irlanda più antica: dal paesaggio selvaggio e maestoso delle Cliffs of Moher, otto chilometri di scogliere impressionanti e suggestive, dalla vista mozzafiato, a picco sull’ Oceano Atlantico, il cui punto più alto raggiunge i 214 metri d’altezza, a quello beato, piacevole e a misura d’uomo di Howth, l’antico porto dublinese che dista soli 14 Km dalla capitale, tipico locus amoenus irlandese; dall’esplosione di natura e colori di Glendalough, antico sito monastico collocato in una ridente vallata tra due laghi, alla medievale Kilkenny, città famosa per lo sport gaelico dell’ hurling e per la produzione di manufatti in lana, dove il gruppo ha potuto ammirare il regale Castello dei Butler. Il risultato di tutto questo? Un arricchimento e una crescita straordinaria di ogni componente del gruppo, grazie, anche, alle diversità con cui siamo entrati in contatto. L’indole attiva, perspicace, vivace dei trenta giovani castrovillaresi è entrata subito in sintonia con la realtà dublinese permettendo loro di conoscerla, scoprirla, apprezzarla, anche reinventarla in qualche caso… Nei loro cuori è rimasta un po’ di nostalgia per quelle giornate faticose, intense, ma piene di vitalità e molti di loro ne hanno riportato in Italia un pezzetto ripromettendosi di compiere, per il futuro, esperienze simili. Ma, mi direte, non c’è niente di negativo a Dublino? Ebbene sì, ahimè! Anzi, ahinoi! La nota dolente sta nella cucina irlandese… Datemi ascolto, se doveste decidere di soggiornare in Dublino per un tempo ragionevolmente importante, mettete in valigia due cose che lì potrete solo sognare: una moka espresso per un caffè all’italiana e, se potete, qualche prodotto tipico calabrese così porterete con voi un po’ di italianità che non guasta mai! Ad maiora! Prof.ssa Rosa Angela RIMOLA L’antifascismo a Castrovillari attraverso la vita di Andrea Croccia IL DIARIO anno XII n.35 PAG. 10 La stampa clandestina giungeva a Bianchino nascosta nel doppiofondo di una valigia: consisteva nel giornale “L’Unità”, circolari del partito, direttive e tante altre informazioni di cui si aveva bisogno considerata la totale censura vigente Di particolare interesse, nel volume “Andrea Croccia, il comunista che sognava l’anarchia”, recentemente dato alle stampe dal prof. Pietro Armentano la ricostruzione storica dell’antifascismo calabrese nella zona del Pollino, di cui Croccia fu uno dei principali protagonisti. In contrada Bianchino di Castrovillari, sede del confino a domicilio per Andrea Croccia, ebbe inizio, fino a giungere a maturazione, l’attività del militante comunista nell’organizzazione di una rete di antifascisti attraverso la diffusione capillare della stampa clandestina in tutta la zona del Pollino. Nel 1932, attraverso Fausto Gullo, Croccia riprese i contatti con il Partito Comunista diventando responsabile di zona: il comprensorio del Pollino, con una presenza di quadri alquanto irrisoria è un punto di riferimento attivo e sicuro. Garantiva per lui Gullo ma anche tutti gli altri compagni comunisti che lo avevano conosciuto a Cosenza. Politicamente l’adesione al partito comunista si giustificava, tra l’altro e soprattutto, in quanto l’azione del gruppo anarchico, a cui Croccia apparteneva, era scemata e resa meno incisiva, a causa dell’arresto e del confino della maggior parte dei suoi componenti. In quella contrada, Andrea iniziò a tessere la tela per formare una rete di contatti con Cosenza e l’intera zona del Pollino e, nello stesso tempo, divulgare la stampa clandestina che proveniva da Parigi attraverso Carlo Alò, originario di San Lucido, anche lui personaggio assai importante nello scacchiere clandestino del partito comunista. La stampa che portava Alò, veniva nascosta nel doppiofondo della sua valigia, nella parte superiore, ed era composta da una grande quantità di foglietti sottilissimi. Essa consisteva nel giornale “L’Unità”, circolari del partito, direttive e tante altre informazioni di cui si aveva bisogno considerata la totale censura vigente. Tommasini insieme a Di Mizio a loro volta la distribuivano ai vari responsabili di zona tra cui appunto il Croccia. I due venivano a Castrovillari con la balilla del Di Mizio e se non trovavano Andrea in casa, in località Bianchino, lasciavano il materiale nel doppio fondo della mangiatoia. Successivamente, quando Andrea Croccia fu mandato al confino politico i loro interlocutori, furono Domenico Arcuri di Castrovillari, l’avvocato De Cardona e i suoi figli che accettarono volentieri di collaborare con il partito. Alò venne da Parigi, due o tre volte in tutto, perché si correva il rischio di essere individuati. Nell’ultimo incontro con Tom- masini, Alò gli lasciò il compito di recarsi a Napoli ogni fine mese dietro appuntamento e, volta per volta, avrebbe trovato una persona che gli avrebbe consegnato il materiale propagandistico. Ciò avvenne per molto tempo fino allo scoppio della seconda guerra mondiale senza mai un intoppo. Nel 1936 a Cosenza e nella zona del castrovillarese, la rete clandestina compie un vero e proprio salto di qualità. Il lavoro di propaganda si irradiava in tutto il circondario di Castrovillari tramite le contadine di Firmo, Lungro: Croccia mandava opuscoli, giornali clandestini ed altre informazioni agli operai di quei paesi nonché a quelli di Acquaformosa che lavoravano nella vicina salina. Oltre Tommasini, secondo una testimonianza di Giuseppe Bruto Nociti di Spezzano Albanese, raccolta nella sede del Circolo Culturale Arbëresh, il 10 luglio 1984, si apprende che la stampa clandestina arrivava, nella zona del Pollino, anche dalla Sila con i traini (carri) di Michele Peluso e Vincenzo Barbati, trasportatori di legname. Dopo qualche anno, sempre in contrada Bianchino, nonostante la sorveglianza speciale, due visite notturne da parte dei carabinieri (la prima alle ore venti l’altra alle due di notte), il Croccia costituì un gruppo di studio formato da ragazzi della zona coi quali si faceva ripetizione a quelli che andavano a scuola e lezioni per gli analfabeti. I frequentanti erano circa una quindicina: Guarino, Rizzuti, Antonio Reda, Francesco Covello, Orlando Alena, Pietro Badolato, Francesco Marino, ed altri. Francesco Covello, che era il più grande, faceva da tramite per i collegamenti con gli antifascisti. Gli altri ragazzi invece, non essendo sospettati, portavano il materiale di propaganda nei diversi paesi, specie a Castrovillari, dove tenevano i contatti con i confinati politici che qui erano stati mandati. Ad uno di questi, Antonio Bozzano di Savona, proveniente da Ventotene, liberato dal confino con la condizionale, il 13 marzo 1943, Andrea Croccia affidò il compito di diffondere la stampa clandestina, il materiale proveniente da Parigi. Il Bozzano diceva il Croccia era“... molto amico di una ostetrica proveniente da Ferrara alla condotta di Lungro, la quale ha fatto un ottimo lavoro fra i salinari e fra i professionisti di Lungro e dintorni”. Nei suoi ricordi Andrea la definiva “furba come una volpe”. Quei giovani recandosi a Castrovillari e nei paesi per vendere frutta e verdura portavano anche la stampa clandestina. IL DIARIO di CASTROVILLARI e del POLLINO Periodico associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Registrazione Tribunale di Castrovillari n. 1/2005 Iscrizione R.O.C. n. 13126 Edito da Associazione Culturale PromoIdea Pollino Sede operativa: Corso L. Saraceni, 97 - Castrovillari Stampa: AGM – Zona PIP - Castrovillari - tel. 0981.483001 Tiratura: 5.000 copie Distribuzione gratuita il sabato e la domenica a Castrovillari, Civita, Frascineto, Morano Calabro, San Basile, Saracena, Mormanno Direttore editoriale - Angelo Filomia 328.1046251 Direttore responsabile - Luigi Troccoli Pubblicità –328.1046251 La collaborazione alla testata è libera e gratuita. 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Scriveteci a: [email protected] Le informazioni fornite e testimoniate dal Croccia sono state confermate da uno dei ragazzi di allora, Francesco Marino di Castrovillari: “… Ho conosciuto Andrea nel 1935 nella zone delle Vigne-Bianchino-Palombaro … i ragazzi che frequentavano le lezioni, che Andrea teneva nella sua abitazione di campagna, soprattutto i più grandi, Covello, Rizzuti, ed io nel periodo 1940/41 tenevamo i contatti tra i confinati politici più fidati della zona ed Andrea. Lasciavamo il materiale di propaganda o semplici libri nella cassetta del water, avevamo la chiave di casa di alcuni di loro, e se non li incontravamo, per indicare che c’era stato qualcuno in casa, spostavamo di posizione un soprammobile, questo era il segnale che bisognava mettersi in contatto … Ricordo un incontro avvenuto nella vigna di Andrea, nel 1940/41 in contrada Trapanata (Frascineto)in cui partecipava Andrea, F. Covello, Marcont, Furio Corti, questi ultimi due confinati politici a Castrovillari, ed io. Altri incontri avvenivano nei querceti sopra Frascineto ed in altri posti. Si parlava di politica, della guerra e quindi di propaganda antifascista. Ricordo ancora uno dei tanti volantini distribuiti clandestinamente, La Scintilla, che indirizzato alle madri di coloro che erano al fronte e quindi riferendosi agli orrori della guerra terminava con queste parole: «E siate madri per tutti”. Quella testimonianza venne confermata anche da Francesco Rizzuti un altro protagonista di quel periodo. Francesco Spezzano, a proposito dell’attività antifascista in Calabria e dell’organizzazione del partito comunista italiano durante il fascismo, in riferimento alla zona del Pollino scrive: “ …nel castrovillarese Giovanni Rinaldi, Andrea Croccia, Domenico Arcuri, Carlo Iorio erano particolarmente attivi e mantenevano i contatti con Cosenza. Nella zona vi erano dei confinati preparati ed attivi, i quali riuscirono a prendere contatti non solo con i vecchi antifascisti ma anche, e specialmente, coi giovani gli studenti fra i quali, fin dal 1938, si costituì un nucleo…”. Sempre Spezzano, sull’attività dei confinati politici in Calabria e dei rapporti che essi avevano con gli antifascisti calabresi, pubblicò a riguardo alcune lettere e tra queste una di Andrea Croccia: “ …conobbi alcuni confinati in Castrovillari, tra questi Marcont D’Alitala che è stato il migliore dei miei collaboratori, egli prese contatti con gli studenti del liceo di Castrovillari riuscì a costruire un nucleo che dal 1941 cominciò a dare i suoi frutti. Marcont era un operaio di avanguardia. Lavorammo insieme due anni poi andai al confino nel 1937, quando ritornai trovai che mi aveva lasciato il suo recapito a Trieste. Potemmo così scriverci attraverso la vedova Saifert. Nel settembre del 1943 mi fece sapere che sarebbe andato in montagna. Nel 1953 scrissi al comandante politico del suo battaglione e mi rispose – cadde da eroe fucilato nell’aprile del 1944- Altro attivo confinato era Strangiotti Mario che teneva i rapporti con gli intellettuali di Castrovillari e con Angelo Straticò di Lungro … Al ritorno dal confino ho conosciuto Parisi Andrea che aveva continuato bene il mio lavoro verso i contadini. Continuammo a tessere la tela ed in quella zona poi sorse la prima cooperativa agricola che intitolammo a Carlo Iorio”. Ancora Spezzano scrive a proposito dei confinati politici a Castrovillari: “… Domenico Arcuri notissimo comunista di Castrovillari - scrive… Ebbi rapporti politici con quasi tutti i confinati politici … quelli politicamente più decisi e fidati li ho fatti conoscere anche al caro e vecchio compagno Nicola De Cardona, ad Andrea Croccia ed ai compagni di Cosenza” e tra questi vi era appunto Andrea Parisi. Di lui, in un appunto di Andrea Croccia, tra l’altro si legge “… col Parisi da quella zona sono venuti fuori due bravi partigiani non militari: Carmelo Gugliotta (Fracassa) che agì in Liguria nella zona di Albenga nel battaglione (Elchen) e Francesco Covello (monachetto) che agì in Umbria nella divisione Cristallo…”. La zona, con l’arresto del 1937 di Andrea Croccia, passò a Castrovillari “nelle mani del migliore dei collaboratori clandestini, il compagno Domenico Arcuri, figlio della media borghesia, allora impiegato nell’anagrafe”. Ho riportato questi lunghi stralci del volume del prof. Armentano, per mettere in rilievo come questo volume su Croccia contribuisca a delinerare una ricostruzione storica dell’antifascismo castrovillarese, storia sino ad ora poco nota, ma che attraverso quest’opera può arricchirsi di numerosi elementi di dibattito e di discussione. Angelo Filomia Ndrangheta in Svizzera, cercasi traduttori dal calabrese BREVI & VARIE IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 11 Iniziativa dello Giac “Rete Impresa” L'annuncio è stato diramato dalla polizia federale svizzera, la Fedpol, dopo che le segnalazioni degli organismi investigativi italiani hanno acceso i riflettori sui forti appetiti della 'ndrangheta anche in terra elvetica. «Traduttori dal calabrese cercasi», dunque, è l'appello diffuso anche nelle università locali, come spiega il sito del Corriere del Ticino. La polizia giudiziaria federale cerca persone che possano dare un contributo alle indagini sulle cosche traducendo - dal dialetto calabrese all'italiano o al francese - i dialoghi captati tra presunti 'ndranghetisti. Agli aspiranti traduttori sono richieste anche competenze informatiche, e la paga è di 75 franchi l'ora. Successo per lo stand di Morano alla kermesse Anci per Expo 2015 L’anno è ormai trascorso ed il GIAC (Gruppo Imprese Associate Castrovillari), nonostante le difficoltà dovute alla odierna crisi economica, si impegna ancora una volta ad unire le forze per raggiungere il primo degli obiettivi programmati: costituire “Rete Impresa” per collaborare e innovare, competendo sul mercato attraverso la stipula di un contratto di rete che disciplina la collaborazione tra le imprese. Esso si sostanzia in un contratto aziendalistico, imprenditoriale, organizzativo, relazionale ed aggregativo. Partecipare ad una rete di imprese prevede lo scambio di informazioni, l’unità di gestione e il controllo condiviso dei costi nel rispetto della propria autonomia. L’obiettivo è la crescita delle aziende partecipanti, ma anche il beneficio per l’utenza che si avvale di rete impresa attraverso una ampia offerta di mercato, che produce la crescita dell’attività economica e di mercato locale. Lode e merito vanno a tutte le imprese associate che, grazie all’impegno di progredire nel lavoro, hanno realizzato questo progetto innovativo in ambito locale, entusiasmato gli animi e reso possibile una aggregazione tra le imprese. In qualità di presidente del GIAC, promotore del progetto, continuero a garantire il massimo impegno per far emergere la professionalità delle imprese locali e realizzare l’integrazione progettuale e culturale. A riguardo, devo ringraziare la partnership dei Giovani Commercialisti, nella persona del dott. Paolo Rende, che lavora a stretto contatto con il GIAC. Rinnoviamo l’invito a tutte le imprese artigiane ed industriali di rendersi parte attiva di questa iniziativa importante per la Città del Pollino. Il Presidente (Vincenzo F. Zaccaro Sta per avverarsi un sogno! Anci per Expo 2015, Morano c’è. Prosegue a ritmo serrato la promozione turistica dell’antico e suggestivo borgo del Pollino, ancora in vista con uno stand allestito nella città di Crotone, in Piazza Pitagora, a due passi dal Duomo, venerdì e sabato 14 e 15 novembre scorsi. La manifestazione, organizzata dall’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci), finalizzata a presentare nelle diverse realtà italiane l’esposizione universale che si terrà a Milano il prossimo anno, articolata in diverse fasi e con un programma fitto di eventi, tra l'altro con visite ad aree buffet volute per reclamizzare la sana alimentazione e più in generale l’enogastronomia calabrese, ha fatto registrare uno straordinario successo di pubblico, conseguendo ottimi risultati e diffuso consenso. «Siamo stati protagonisti – afferma l’assessore Emilia Zicari insieme ad altri comuni della Calabria aventi il marchio “Bandiera Arancione”, di un evento importante per il futuro del nostro borgo. Abbiamo risposto con entusiasmo e convinzione a un’iniziativa che ci ha regalato la possibilità di mostrare al Paese quell’intreccio formidabile fra arte e natura che fa di Morano un centro d’eccellenza e un catalizzatore di flussi turistici. Siamo stati – continua la Zicari – ben rappresentati dall’imprenditrice Selene Rocco, la quale ha avuto la duplice opportunità di pubblicizzare la fresca e profumata lavanda del Pollino, prodotta dalla sua azienda, e gli ottimi peperoncini delle nostre campagne, ma anche di regalare emozioni e suggestioni ai visitatori che, numerosissimi, si sono approssimati al nostro stand e hanno potuto ammirare le peculiarità del rinomato territorio. Siamo quotidianamente impegnati a valorizzare le nostre risorse, il nostro patrimonio immateriale e materiale. Ed è per questo che aderiamo con passione a progetti che possano aumentare il prestigio di Morano e proiettarlo a pieno titolo nei circuiti turistici di qualità e in ambiti sempre più vasti. A questo miriamo, nella consapevolezza che il turismo è una grandiosa opportunità di sviluppo su cui puntare e investire». Oltremodo soddisfatto il sindaco Nicolò De Bartolo, secondo cui «kermesse come quella organizzata dall’Anci a Crotone, fanno bene alla crescita della Calabria e non solo dei centri dell’entroterra. E’ però evidente – sottolinea il primo cittadino moranese – come siano proprio i piccoli nuclei interni ad avere bisogno di uno slancio particolare. La stagnazione prodotta dalla pesante crisi economica trova nel turismo una naturale valvola di sfogo. E non può essere semplicemente considerato come un ripiego in tempi di magra, ma un canale produttivo con enormi possibilità di crescita. Riteniamo che su questo si debba lavorare molto, su questo occorra concentrare attenzione e capitali intellettivi e finanziari, pur nelle ristrettezze del momento. Pino Rimolo Ho ripescato dal mio archivio degli articoli pubblicati sul "Diario di Castrovillari" il seguente articolo: così titolato "Quella strana rotonda..." (n.15 anno 8 del 17 aprile 2010). Finalmente dopo quattro anni e 7 mesi vedo realizzato il mio suggerimento di intervenire in maniera del tutto provvisoria sostituendo quelle vecchie transenne ed evidenziando con criterio che lì esiste una rotonda, ora è stata realizzata la mia idea di mettere delle transenne ben visibili, ma forse il mio sogno andrà oltre, forse sarà realizzata una vera e propria rotonda con tutti i crismi della legalità e regolarità. Vorrei ringraziare chi ha preso , finalmente l'iniziativa, ma non essendoci un sindaco non mi resta che congratularmi col Sig. Commissario, che ora sta amministrando la Res pubblica della nostra città. Vorrei approfittare per elencare tante altre cose che non vengono realizzate per l'incolumità dei cittadini e specialmente dei più sfortunati: "i disabiliI". Verrà forse anche questo momento, quello di vedere in Corso Calabria (specialmente) e nelle altre strade eliminate le barriere architettoniche che impediscono la libera circolazione di queste persone che anche se accompagnate dalle "badanti" sono costrette ad invadere le corsie riservate alle auto con grave possibilità di essere investiti, data la poca educazione dei nostri concittadini automobilisti. MI chiedo ancora, possibile che nelle casse del Comune non ci siano le somme necessarie all'acquisto del materiale necessario a rifare le strisce pedonali che specie in Corso Calabria e strade laterali sono ormai invisibili? Per non parlare delle voragini che ci sono in tutti i vicoli e le strade secondarie della città. Forse è meglio che mi fermi qui, nella speranza che questo mio scritto serva a risvegliare l'attenzione dei funzionari addetti alla sorveglianza per porre rimedio a questi inconvenienti. Cesare Miglio 101 modi per rimanere sani Un interessantissimo convegno dal titolo “101 modi per rimanere sani” è stato organizzato dalla Delegazione di Castrovillari di "ISDE ITALIA Medici per l'Ambiente" in occasione della Giornata Internazione dei Medici per l'Ambiente, in collaborazione con il Comune di Castrovillari, l' Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza e l'Ordine dei Biologi della Provincia di Cosenza. Il tema principale del convegno tenutosi sabato 22 novembre, al Protoconvento Francescano a Castrovillari, è stato l'importanza della prevenzione primaria, tema approfondito nel Progetto "Ambiente & Salute" di Apoteca Natura in collaborazione con le Farmacie e Parafarmacie del territorio. La promozione di ambienti di vita sani e sicuri con riduzione dell' inquinamento degli ambienti indoor e outdoor è fondamentale per prevenire le patologie. Questa è una finalità delle varie iniziative che la delegazione ISDE ITALIA "Medici per l' Ambiente" di Castrovillari intende intraprendere nel territorio. RacContiamo i Carboidrati Il servizio di Diabetologia Pediatrica del reparto di Pediatria dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari,diretto dal dott. Sergio Lucieri, organizzapresso la “Sala Convegni dell’Ospedale di Castrovillari la rassegna di appuntamenti titolata: ”RacContiamo i Carboidrati”. L’evento proposto vuole essere un momento d’incontro finalizzato alla Promozione della Salute attraverso un percorso informativo ed educativo che intende offrire un’opportunità di apprendimento finalizzato alla conoscenza dei determinanti di malattia, di salute e benessere, nonché alla sensibilizzazione per la prevenzione delle patologie strettamente correlate agli stili di vita ed in particolare all’alimentazione focalizzando l’attenzione su obesità e patologie associate quali diabete e relative complicanze. Lo scopo è quello di definire interventi atti a consolidare o modificare comportamenti che possano orientare verso l’assunzione di stili di vita corretti fornendo, mediante l’educazione alimentare, i concetti fondamentali della nutrizione quali il valore nutrizionale degli alimenti e le linee guida sui fabbisogni nutrizionali ed energetici in relazione alle fasce d’età, in particolar modo nell’età evolutiva. L’intervento basato su strategie e metodologie di facile comprensione, offre percorsi e strumenti per l’apprendimento del cosiddetto “Counting dei carboidrati” che rappresenta il golden standard nel paziente diabetico di tipo 1 in terapia insulinica intensiva, ma utile anche nel paziente diabetico di tipo 2. L’obiettivo ultimo è avviare il soggetto diabetico soprattutto in età pediatrica-adolescenziale ad attuare l’autogestione della malattia dal punto di vista dietetico/nutrizionale, proposito imprescindibile in assenza di un adeguato supporto scientifico e motivazionale. 4 le giornate previste: 1. 05/12/2014 - Ore 15,30 -18,30 - L’attenzione agli stili di vita ed alle esigenze nutrizionali; 2. 09/12/2014- Ore 15,30 -18,30 - Il cibo nel mio piatto e nel mio corpo; 3.12/12/2014- Ore 15,30 -18,30 - Conosciamo il Diabete; 4.16/12/2014- Ore 15,30 -18,30 - Il conteggio dei carboidrati: dalla teoria alla pratica. Gli incontri saranno tenuti dalla d.ssa Filomena Stamati (Responsabile scientifico dell’evento - Pediatra dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari ) e dalla d.ssa Benedetta Alberti (Nutrizionista - volontaria dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari). Gocce di ricicreando a Saracena SARACENA (Cs), Sabato 22 Novembre 2014 – La gestione virtuosa di servizi pubblici come il ciclo delle acque e dei rifiuti rientra in una visione più complessiva dello sviluppo sostenibile di una comunità e di un territorio. Sollecita e induce comportamenti individuali e prassi collettive virtuose a catena, 365 giorni all'anno e con l'obiettivo pedagogico ambientale sempre a portata di mano, ad ogni occasione. È in questa cornice che va letta, tra le altre, anche l'ultima riuscita iniziativa socioculturale promossa dall'amministrazione comunale guidata da Mario Albino Gagliardi e che, ancora una volta, così come accade dall'avvio dell'esemplare capitolo della differenziata porta a porta, vede nelle nuove generazioni i principali protagonisti. “Gocce di ricicreando”, un successo. La rete arancione a fori grandi e regolari utilizzata nei cantieri diventa un colorato abito da sera. I tappi delle bibite, infilate una dietro l’altra, una ricca collana fashion. Con le linguette delle lattine si può realizzare un top e anche il pizzo ed il merletto dell’abito da sposa possono essere riprodotti utilizzando materiale riciclato. È così che gli alunni della seconda e terza media dell'istituto comprensivo, attraverso il laboratorio “Il riuso è di moda” hanno dato nuova vita ad indumenti con i quali è stata organizzata una vera e propria sfilata presso l’Auditorium degli Orti Mastromarchi. Ad esprimere soddisfazione per la riuscita dell’evento l’assessore Elisa Montisarchio che ha coordinato il laboratorio che ha impegnato per l’intera giornata i ragazzi nella realizzazione di questi piccoli grandi capolavori di sartoria del riuso. Coinvolgere i giovani in queste attività – commenta Montisarchio – è la strada che l’Esecutivo Gagliardi preferisce percorrere. Che si tratti di sensibilizzazione ai temi ambientali, così come per la promozione del territorio e degli eventi identitari. Saranno collaboratori indispensabili – aggiunge – anche per la tradizionale Festa di Perciavutta, il prossimo 8 dicembre, e per l’evento del 13, Santa Lucia, appuntamenti che preparano alle festività natalizie. Tra i turismi, quello delle tradizioni e dell'identità – conclude - resta per la nostra squadra amministrativa una delle strade preferite per stimolare nei giovani la riappropriazione culturale di storia, prodotti e territorio e, attraverso questa, contribuire allo sviluppo sostenibile della nostra comunità. In occasione di “Gocce di ricicreando” sono stati installati i cassonetti per la raccolta di indumenti e giocattoli. I vestiti e i giochi raccolti presso l’isola ecologica, nel piazzale antistante l'istituto comprensivo e presso il magazzino comunale verranno donati a famiglie bisognose. (Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying) IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 12 Cibo e cultura si incontrano al Day off La musica, i libri, l’arte raccontano una identità tanto quanto il cibo ed i suoi produttori. Storie di vita vissuta, di gente che ha fatto scelte identitarie per se stesso e per la propria terra, che camminano su percorsi specifici che oggi si vogliono incontrare e conoscere, approfondire e contaminare. Nasce così DAY OFF la nuova proposta cultural-gastronomica che vede protagonista il club musicale “4 salti” e lo spazio gourmet “Il portico” diretto da Ernesto Loiacono con l’estro creativo dei musicisti Roberto Cherillo e Francesco Gallavotti che ne assumono la direzione artistica. Un club dove arte e gastronomia si incontrano nel racconto identitario di storie e personaggi, di musicisti e scrittori, di vignaioli e produttori amanti del buono e del bello. Uno spazio dove non ci sono schemi preimpostati ma solo la voglia di lasciarsi conoscere e contaminare attraverso la cultura, l’aggregazione, il cibo eccellente. Parte da queste premesse il percorso culturale di socializzazione che inizierà a dicembre a declinare le prime date di uno spazio aperto ad ogni genere di proposta. Si parte con la musica, che non sarà una costante ma solo uno dei passaggi culturali che DAY OFF vorrà proporre a quanti avranno la voglia di lasciarsi affascinare dai prodotti identitari che accompagnano le serate di spettacolo. Il debutto ufficiale di DAY OFF sarà martedì 2 dicembre prossimo alle ore 20.00 con l’happy hour di benvenuto che precederà il concerto jazz del quartetto “poL0” composto da Paolo Porta (sax), Valerio De Paola (chitarra ed elettronica), Andrea Lombardini (basso) e Michele Salgarello (batteria) che declina emozione con la «perizia di uno scienziato sentimentale». poL0 è una formazione composta da quattro forti personalità che in armonia investono le loro energie in un laboratorio musicale contemporaneo e multi-direzionale, cercando di cogliere segni di natura diversa da integrare nel materiale che viene composto. il focus è sul processo stesso e sull'istante in cui esso avviene, cercando di armonizzare energie diverse in una voce sola. In tour con il loro secondo lavoro discografico “Back home” propongono una tradizione jazz decisamente rivolta al futuro in una miscela di suoni acustici-elettricielettronici che offre una vasta gamma di possibilità dinamiche ed espressive da esplorare. Il nome del gruppo nasce dall’acronimo poly.oriented.Language.0rbits e nel tempo la formazione si è guadagnata uno status di prestigio nel circuito del jazz emergente italiano, grazie ad un’intensa attività live dovuta anche all’inserimento del progetto nel roster del management di Antonello Vitale, uno dei più importanti booking agent italiani, da anni al fianco di icone del jazz quali Pat Metheny, Chick Corea, Wynton Marsalis, Hiromi, Christian McBride solo per citarne alcuni. La data castrovillarese si inserisce a pieno titolo nel nuovo tour italiano dell’ensamble jazzistica che aprirà lo spazio del DAY OFF con una formula che prevede happy hour (a base di vino e prodotti identitari del territorio del Pollino) e concerto al costo popolare di 10€. Seconda edizione del concorso “Presepi in miniatura” L’Associazione “Mystica Calabria” e l’associazione “I Pirrupajini” stanno organizzando la seconda edizione del concorso “Presepi in miniatura”, cioè dei prespi più piccoli e originali che si possano realizzare, utilizzando i materiali più esclusivi e caratteristici. Quest’anno, su richiesta di molti partecipanti e visitatori della prima edizione i presepi verranno esposti proprio nel centro della città di Castrovillari, presso la sede de “I Pirrupajini” in via del Popolo 7. Il concorso è aperto a tutti, scuole, associazioni, artisti, artigiani e appassionati e una giuria appositamente nominata premierà il presepe più bello, unico, raro, originale e prezioso. L’esposizione dei presepi in concorso è prevista dal 6 Dicembre al 6 Gennaio. Per poter aderire all’iniziativa e iscrivervi al Concorso vi invitiamo a leggere il regolamento qui pubblicato -I lavori non dovranno superare le dimensioni di cm 25(larghezza) x cm 25 (altezza) x cm 25 (profondità) - E’ ammesso qualsiasi stile o tecnica costruttiva. - Si potrà dotare l’opera di impianto elettrico. - ogni pezzo dovrà essere realizzato manualmente. Le opere che includono accessori di tipo commerciale verranno esclusi dal concorso. - La partecipazione al concorso è aperta a tutti (persone singole, associazioni, scuole) ed è prevista una quota d’iscrizione di 5 euro a parziale copertura delle spese organizzative. - Ogni espositore potrà presentare fino a 2 presepi. - Le opere dovranno essere consegnate presso la sede dell’Associazione culturale “I Pirrupajini” in Via del Popolo 7 entro e non oltre il 4 Dicembre 2013. - I lavori rimarranno esposti al pubblico dal 6 dicembre 2014 (data dell’inaugurazione) fino al 6 gennaio 2015, giorno della premiazione. - Una giuria valuterà, a suo insindacabile giudizio e con i criteri che riterrà più idonei, le opere esposte. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Associazione Mystica Calabria (347 0737204) o all’ associazione “I Pirrupajini” (345 1420992) “E tutti risero felici e contenti” a Teatromusica Domenica 30 novembre a Morano Calabro è ospite la Compagnia "Teatro Mio" di Vico Equense MORANO CALABRO – Domenica 30 novembre alle 18,30 nuovo appuntamento teatrale all’auditorium comunale con la commedia “E tutti risero felici e contenti” della Compagnia di prosa e musica "Teatro Mio" di Vico Equense (NA). Lo spettacolo, scritto e diretto da Bruno Alvino, è inserito nel cartellone della XIV Stagione di TeatroMusica, diretta artisticamente da Franco Guaragna, e organizzata dalla compagnia teatrale L’Allegra Ribalta, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune, l’Orchestra di Fiati di Morano, la Federazione Italiana Teatro Amatori, la Regione e la Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale del Pollino. I fatti della commedia si svolgono nella Pensione Serrapica, meglio conosciuta come Pensione Squisitezza, dove albergano, tranquillamente, alcuni personaggi decisamente particolari: un anziano dottore in pensione, un’infermiera ed un millantato ingegnere Enrico Fabbrocino. Per motivi diversi abitano a pensione completa nella Pensioncina di paese gestita da Odilia Serrapica e da suo marito Demetrio Fumo. Egidio Serrapica, sopran- nominato Egidio Squisitezza, pur convivendo insieme alla sorella e al cognato, non svolge nessun compito nella gestione della Pensione che ha lasciato completamente ai congiunti dato il suo carattere estremamente stravagante e originale, scegliendo di godersi la sua pensione anticipata. A completare il quadro vi è Eufemia, figlia di Odilia e Demetrio, disperatamente innamorata di Enrico. La vita tranquilla del piccolo albergo viene sconvolta dall'arrivo di un personaggio a dir poco sorprendente: un italo americano che essendo stato rapinato, a suo dire di, auto, soldi, carte e telefono, chiede una stanza per la notte. Non sa però, che alcuni degli abitanti della Pensione hanno uno "scheletro nell'armadio" e quando Eufemia trafelata arriva e racconta di aver ascoltato involontariamente una telefonata nella quale si diceva che qualcuno cercava "un imbroglione" a Pensione Squisitezza, sale alta la tensione fino al punto di progettare l'omicidio di Charlie, l'italoamericano, il quale secondo alcuni è sicuramente un agente segreto inviato a scovare "l'imbroglione". “Ancora una volta mi trovo a dirigere una mia commedia. – dice Bruno Alvino - Ancora una volta mi trovo a mettere d'accordo l'autore e il regista. Come sempre ho accontentato il regista, e l'autore a malincuore ha accettato. I personaggi che nascono nel silenzio di una stanza, davanti ad un computer, figli di mille e mille dubbi, ripensamenti, finalmente si liberano e diventano quello che l'attore legge in essi. La commedia, prende corpo, vive e trova il ritmo, come sempre serrato che non lascia spazio a sbavature, fila decisa ed essenziale. Il regista se ne innamora e trova altre letture dell'opera che sta mettendo in scena, dimentica di esserne il padre e la conduce con nuova ispirazione, senza mai perdere però di vista l'idea, la genesi, il pensiero dell'autore”. Ricordiamo che la Compagnia “Teatro Mio” di Vico Equense è stata già apprezzata nelle precedenti rassegne di TeatroMusica con altri lavori di Bruno Alvino come “Condominio palazzo Tamburrino” ed “E’ tutta colpa di zia Amelia”. Domenico Donato IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 13 E’ Saverio Lamenza Mr.Universe2014 IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 14 Un altro importante successo per l’atleta di Saracena Domenica 23 Novembre 2014 presso un noto hotel di Castellaneta Marina (TA) si è tenuta la 32° edizione di Mr. Universe, gara di body building organizzata dalla NBBUI guidata dal Presidente Pierluigi Borgia. Un importante appuntamento di livello internazionale che ha visto la presenza di atleti provenienti da diverse nazioni tra cui Francia, Iran, Svizzera, Romania, Bulgaria. Tra i partecipanti anche Saverio Lamenza, classe ‘81, di Saracena (CS) dove vive e gestisce la palestra “Power Gym” insieme alla fidanzata Laura Alfano. Lamenza dal 2006 ha disputato oltre 60 gare tra nazionali e internazionali piazzandosi quasi sempre sul podio. Tra i successi più importanti si ricordano quelli del 2009 e del 2011 quando riuscì a vincere il titolo di Mr. World NBBUI. Nel 2010 vinse il titolo di Mr. Italia IBFA e si piazzò secondo l’anno successivo. Nel 2011 è stato anche testimonial al Rimini Wellness, importante fiera del fitness. Sempre nel 2011 sfiorò il titolo di Mr. Universe NBBUI arrivando al secondo posto. Quest’anno, dopo tanti sacrifici, nessuno è riuscito a batterlo. A Castellaneta Lamenza si piazza primo nella categoria HP medie taglie e si aggiudica anche l’importante trofeo e il titolo di Mr. Universe 2014 salendo sul gradino più alto del podio nella gara Assoluto HP dove a sfidarsi sono i vincitori delle varie categorie. Un titolo prestigioso che premia la costanza e l’impegno di un atleta che ha fatto del culturismo una scelta di vita e che cerca ogni giorno di infondere questa sua grande passione ai suoi allievi. Un fine settimana perfetto per i team castrovillaresi Tennistavolo Un altro fine settimana perfetto quello del Team Castrovillarese che ha visto le proprie squadre di C2 e serie D conquistare importanti vittorie in casa che valgono punti fondamentali per le rispettive classifiche. Partita quasi senza storia quella di C2 contro l’Antares di Crotone vinta dal Castrovillari per 5-1 in casa, la formazione dei giovani Corrado, Lombardi e Marcucci hanno davvero concesso poco ai loro avversari, con questo successo il Castrovillari consolida il suo secondo posto in classifica con 4 punti, nel prossimo turno trasferta in casa del Catanzaro. In serie D il Castrovillari supera con il punteggio di 5 a 1 il Conflenti grazie ai due punti di Veltri,ai due di De Gaio e uno di Catucci con questa vittoria il Castrovillari mantiene la prima posizione con 6 punti insieme alla Nuova Luzzi. Il Castrovillari juniores strapazza la Luzzese LOMBARDI- MARCUCCI -CORRADO Si impone nettamente il Castrovillari di mister Carmine Alessandria su di una Luzzese imbottita di elementi delle formazione "Allievi", che mai è stata in partita. La cronaca. Parte subito forte il Castrovillari che dopo appena 10" passa in vantaggio con D'Amore che approfitta di svarione difensivo ospite e firma l' 1 a 0. Al 6' bella azione di D'Amore sulla fascia, palla in mezzo per Pellegrino, ma la palla è preda del portiere. Al 10' gran palla di Bonafine in profondità per Mele che entra in area e batte il portiere. Un minuto più tardi il Castrovillari cala il tris: cross perfetto di Gasparro dalla destra, testa di Pellegrino e palla in rete. Neanche il tempo di esultare che al 12' Pellegrino firma la sua doppietta a tu per tu con il portiere. Al 13' arriva il 5 a 0 con Mele che dal limite firma il pokerissimo dei rossoneri, complice un grossolano errore del portiere. Si vede la Luzzese al 16' con un tiro di Lupinacci, blocca D'Ingianna. È lo stesso Lupinacci a provarci su calcio piazzato, palla di un soffio alta. È sempre lui a farsi vedere per gli ospiti. Sua la conclusione al 26' su cui D'Ingianna compie un miracolo. Ancora a segno il Castrovillari alla mezzora con D'Amore che infila di testa un gran invito di Gasparro. Il 7 a 0 al 32', lo firma Mele che raccoglie un assist di De Marco, supera il portiere e deposita la palla nel sacco. Al 38', dopo una grande azione personale, Mattia Gasparro supera il portiere con un preciso diagonale. La ripresa si apre con la tripletta di Luca Pellegrino che al 6' raccoglie una palla sfuggita al portiere e fa 9 a 0. Al 12' il Castrovillari va addirittura in doppia cifra grazie a Pellegrino che segna il suo quarto gol a porta vuota. Al 32' è Vito, con una stoccata dal limite, a portare il risultato sull'11 a 0. Cannito poi firma il 12 a 0. Mauro e Pittari sfiorano il gol che poi arriva con Miceli, di testa su calcio d'angolo, sigla il tredicesimo gol, ultima marcatura per una giornata che premia il pronto riscatto dei rossoneri di Alessandria dopo la debacle di Rossano. Cosi a fine gara: "Era giusto riprendere il passo dopo la sconfitta di Rossano. Abbiamo sfruttato l'occasione per riprendere confidenza con la vittoria e alzare il morale segnando molti gol. Chi ha giocato oggi, ha dimostrato di essere alla pari di chi ha avuto più minuti nelle gambe fino ad ora, in questa squadra ci sono 20 titolari". Ed ora è caccia alla Rossanese. Paolo Falcone CALCIO AMATORIALE Il Bayern capolista solitario Si ferma l’Olympiakos e il Bayern Monaco ne approfitta per guidare solitario la classifica. La “capolista” centra l’ennesima vittoria battendo per 3 reti a 0 l’Emperor. Aita e la doppietta di Saracino regalano il primo posto ai tedeschi. Non passano i “greci” dell’Olympiakos fermati sul “risultato ad occhiali” dagli All Blacks. Vince e conferma la terza posizione la Dinamo Pollino. 3 a 2 il risultato con il quale la formazione di Abenante batte l’Atletico Morano. Maffei e Di Luca per i moranesi, Tricoci, De Cristofaro e Di Dieco per la Dinamo i marcatori. Filomena condanna il Borussia che perde di misura il derby “tedesco” con il Bayer Leverkusen mentre pareggio a suon di gol tra San Vito e Falchi (servidio, Parrotta e Parise per il San Vito, Oliva e doppietta per Franzese per i Falchi). 3 a 1 il risultato con cui il Brescia Club batte i Bestioni (Di snazo e doppietta di Scuderi) mentre concludono la giornata la vittoria della Bianchino (2-1) su la Red Bull e dei Fornai (2-0) sul Napulé. www.abmreport.it Per la tua inserzione pubblicitaria sul Diario Info 346. 2245173 Castrovillari calcio: troppo forte la Palmese per i lupi IL DIARIO anno XII n. 35 CASTROVILLARI – Niente da fare. Troppo forte la capolista Palmese che espugna il “Mimmo Rende” e continua la sua marcia trionfale nel campionato di Eccellenza calabrese. Battuta. Una sfida quella disputata sabato scorso che ha messo in evidenza il divario tra le due formazioni. Peccato, perché il momento poteva essere propizio visto che i lupi del Pollino erano reduci da due vittorie consecutive e con l’arrivo della capolista si sperava in un importante proseguo della striscia vincente. Ma bisogna fare i conti con il calcio giocato e spesso questo non ammette errori. Mister De Rosa che di sfide impor- Davvero un bel campionato, non c’è che dire. Quattro squadre in due punti per i primi posti sono il sintomo di un equilibrio ancora non spezzato dalla prima coraggiosa che abbozzi un minimo di fuga. Secondo nulla di fatto consecutivo per il Terranova ma l’osso incontrato per strada era davvero di quelli duri da mordere: il Fuscaldo ha dimostrato tutto il suo valore e ha calato sul tavolo carte in regola per raccogliere, alla fine del gioco, tutto il montepremi. Come spesso succede in questi casi, si è trattato di una gara con poche occasioni da rete, figlie spesso di giocate singole proprio perché i due undici sono riusciti ad annullarsi a vicenda. Chiaro che, in simile contesto, un episodio è decisivo per schiodare il nulla di fatto. Nella ripresa l’occasione ghiotta è capitata ai locali con Quintieri che, però, ha calciato sul palo un rigore dalle ripercussioni pesanti su partita e classifica. Capita a tutti di sbagliare, anche ad un bomber di razza come Maurizio. Tanto più che la sfortuna ci ha messo lo zampino: spesso si dice che un rigore parato è sbagliato dall’attaccante, ma se viene calciato contro il palo non si può non tirare in ballo la buona sorte. Resta la certezza di due squadre che lotteranno fino alla fine per le primissime posizioni tanto sono parse quadrate e collaudate. Alle spalle godono della spartizione dei punti di cui sopra Roggiano e Castrovillari. I gialloverdi battono sui titoli di coda una buona Sinco grazie ad una bella azione finalizzata da Panza, entrato pochi minuti prima. Mai mossa fu più azzeccata. Anche qui i portieri non hanno tanti ne ha viste e giocate molte non ha dubbi su ciò che è stato questo incontro come dimostra la sua analisi. “Nella prima frazione di gioco i – afferma mister De Rosa - abbiamo cercato di contenere l’attacco degli avversari, ma, tutto sommato, la Palmese alla fine ha dominato la gara. Non hanno sbagliato nulla, sono arrivati con la mentalità giusta, e quando questo accade, e l’atteggiamento non è da meno, in campo si vede la differenza”. Onore al merito alla capolista ma forse al Castrovillari è venuta a mancare qualcosa. “Indubbiamente, i miei ra- PAG. 15 gazzi potevano osare qualcosa di più. E’ venuta a mancare quella cattiveria agonistica che se ci fosse stata, forse avrebbe potuto portare ad un risultato positivo”. Il Castrovillari ora deve pensare a guardare avanti alla prossima sfida ma forse anche ad un mercato natalizio che a breve aprirà i battenti. “La società non ha a disposizione una somma alta da poter spendere. Di certo, cercheremo di dare equilibrio a questa squadra. Ogni singolo giocatore, – continua il tecnico rossonero – dovrà meritare di indossare la maglia se vorrà rimanere qui. Sicuramente bi- Che campionato! In vetta quattro squadre in due punti LEGA CALCIO UISP – TORNEO PAESI DEL PARCO 2014/2015 dovuto fare gli straordinari per contrastare attacchi non esattamente in giornata. Se non fosse stato per quell’azione ben costruita staremmo a parlare di un nulla di fatto e, onestamente, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Carpe diem, però, vale anche nel calcio e il Roggiano si ritrova secondo ad un punto dalla vetta. Alla Sinco rimangono i rimpianti. E, quest’anno, non è la prima volta. Vince il Castrovillari rifilando una cinquina al Malvito ma non facendo una passeggiata di salute. Dopo il 2-0 iniziale sembrava tutto facile per i rossoneri ma gli uomini di Bruno hanno saputo reagire arrivando al pareggio ad inizio ripresa. Una rimonta da applausi, non c’è dubbio. Poi la rete di Laurenzano ha rimesso la gara dalla parte degli ospiti e, nel tentativo di pareggiare, l’AxB ha lasciato spazi sfruttati dal contropiede del Castrovillari che ha fatto assumere al punteggio proporzioni tanto larghe quanto ingenerose verso il Malvito. Nell’arco di una gara maschia, combattuta ma sostanzialmente corretta sul campo centra come i cavoli a merenda che un sostenitore locale entri Il Milan Club Castrovillari al derby della” Madunina” Milan –Inter. Il derby della “Madonnina” affascina da sempre i tanti sportivi italiani. Non poteva mancare per l’occasione il Milan Club Castrovillari arrivato a Milano con diverse famiglie, ragazzi e bambini. L’occasione è stata ghiotta anche per visitare Casa Milan, la sede rossonera nuova di zecca. Foto di rito e ingresso in sede per i tifosi milanisti del Pollino. Forti emozioni si susseguono durante il tour. Un percorso eccitante fra storia, immagini, trofei vecchi e nuovi che culminano nella sala delle coppe, una delle più importanti e affascinanti al mondo. Da Casa Milan a San Siro il passo è breve e dopo qualche ora passata nella capitale della moda, tutti insieme i tifosi rossoneri si sono diretti verso la scala del calcio. L’ingresso allo stadio è stata come sempre “un’emozione unica”, soprattutto per i tanti che non avevano mai visto San Siro dal vivo. La serata è magica con lo stadio esaurito in ogni numero di posti. Le due tifoserie sono straordinarie, un po’ meno forse le squadre scese in campo. Malgrado sotto l’aspetto tecnico non si sia visto un gran derby, l’atmosfera che si è respirata è stata fantastica. Finisce 1-1, ma ciò che più conta è la bellissima giornata di sport trascorsa insieme fra tanti amici. Ai tifosi provenienti da Castrovillari si sono uniti quelli di Acquaformosa, San Demetrio, Lauria e addirittura un gruppetto di Potenza. Gli organizzatori Franco Oliveto, Daniele Di Gaetani, Giuseppe Donato e Carmine Scapati hanno espresso la loro “soddisfazione per aver permesso loro di assistere al derby più importante d’Italia, quello fra Milan e Inter”. www.abmreport.it in campo e se la prenda, usando modi poco urbani, con un calciatore ospite colpevole, a gara quasi finita, di essere entrato un po’ troppo duro. Premessa: non identifichiamo né la squadra tantomeno il Paese con il gesto di uno sconsiderato. Conosciamo la rosa del Malvito e, infatti, c’è stata una dissociazione netta, istantanea e fattiva. Però il calcio amatoriale deve rimanere uno sfogo positivo per il fine settimana e chi non lo capisce è inutile che venga a vedere le partite. Sappia, da parte di tutti, che non è gradito. Sia chiaro. Tornando al calcio giocato, vince anche il Fiorito contro i Medici 1988: si sono incontrate due belle realtà con i bisignanesi che stanno facendo molto bene e sono a ridosso delle prime della classe e i cosentini che, a nostro parere, sono molto migliorati rispetto agli anni scorsi meritando, dunque, un elogio nonostante la battuta d’arresto. Dove possa arrivare il Fiorito è difficile dirlo: a nostro avviso le primissime hanno qualcosa in più, ma la gara con il Fuscaldo della settimana prossima potrà dire se abbiamo ragione o se siamo in torto. In ogni sognerà sistemare qualcosa all’interno del gruppo, ma non dobbiamo dimenticare che l’obiettivo di questa stagione è la salvezza. Lo step successivo sarà quello di lavorare e mettere le basi per il campionato prossimo. Il mio desiderio è quello di avere a disposizione giovani ragazzi, classe ’97- ’98, del luogo per poi perfezionarli. Ma questo dipende solo ed esclusivamente da loro e dalla voglia che hanno di fare calcio”. Intanto domenica prossima trasferta insidiosa a Sambiase. Michele Martinisi caso, non si può togliere ai ragazzi di mister Capalbo il ruolo di sorpresa di questa fase iniziale. Perde male il Cassano, in casa, contro un buon Saracena che avanza in classifica e si porta in doppia cifra come punti. Sbloccata all’inizio la gara con Notaristefano, i cassanesi si sono sciolti nella ripresa lasciando disco verde ai viaggianti che, con una doppietta di Di Leone e con una rete di Forte, hanno capovolto tutto. Gara correttissima e giocata fino all’ultimo secondo: forse il Cassano ha creduto di disporre facilmente dell’avversario dopo il vantaggio ed è stato punito dalla formichina Saracena che ha saputo rialzarsi e vincere senza rubare nulla. Fa rumore, invece, il tonfo interno dei Medici FC, ex gloria del torneo: risultato negativo roboante e, in parte, immeritato dopo un primo tempo terminato a reti inviolate. L’autogol di inizio ripresa ha sancito l’inizio di un’altra gara, con una debole reazione dei Medici FC crollati sotto i colpi di un Sibari sornione e abile nello sfruttare il momento. 10 punti in 7 gare per la matricola jonica sono un bottino in linea con le aspettative di inizio stagione: un buon campionato e qualche bella soddisfazione qua e là. Uno sguardo al prossimo turno: Fuscaldo – Fiorito e Sibari-Terranova sembrano essere le gare più accattivanti per la classifica. Certo, con le prime posizioni così compresse nessuna gara può dirsi inutile. Meno male: la noia, per ora, non abita qui. Gaetano Pugliese Betvolley Castrovillari batte Paola 3 a 2 Betvolley Castrovillari - Volley Paola 3 - 2 14-25(20')-16-25(25')-25-18(27')-25-21(24')-1512(12') Tot 108' Betvolley: Aiello-De Stefano-Miraglia-Nigro-Palamà-Russo-Spina (L) Bonifati (Ne)-Quercia-Tassitani- Zicari (Ne) -Moliterni (Ne) Allenatori: Guaragna -Trudu Paola:Sica-Grande-Cammarella-Bruno-RuggieroSorrenti-Filardo (L) Stefano-Sabatini-Osso-Meldolesi-Calabria. Allenatori: Perrotta -Barraco Arbitri: Vitola- Piccione CASTROVILLARI – Importante vittoria per la formazione maschile della Betvolley Castrovillari nel campionato di serie C. Al "PalaFilpo" al termine di una combattuta sfida la formazione di Carmine Guaragna e Patrizia Trudu piega al quinto set la formazione paolana al termine di una entusiasmante rimonta. Priva di La Falce e Berardi la formazione castrovillarese, con Palamà all’esordio come centrale ha subito all’inizio l’aggressività della formazione ospite che si è portata sullo 0-2. Nigro e Russo iniziano a martellare, la formazione castrovillarese ritrova concentrazione e voglia di vincere. Un mix che regala una vittoria tanto sofferta quanto entusiasmante al cospetto di un avversario giovane ma tecnicamente molto valido.