Redazione Corso L.Saraceni, 97 - Castrovillari
Anno XII – Numero 35- Distribuzione gratuita il venerdì e il sabato -29 novembre 2014
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Regionali : stravince Oliverio ma il Pollino resta a guardare!
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Come ha votato la provincia di Cosenza e la Calabria
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG.2
REGIONALI 2015
IL VOTO IN CALABRIA
OLIVERIO GERARDO MARIO
188.314
62,43
489.559
61,40
SEGGI
IL VOTO IN PROVINCIA DI COSENZA
PARTITO DEMOCRATICO
OLIVERIO PRESIDENTE
DEMOCRATICI PROGRESSISTI
CALABRIA IN RETE
LA SINISTRA
CENTRO DEMOCRATICO
AUTONOMIA E DIRITTI
NUOVO CDU
Totale
65.551
50.565
26.503
12.822
12.298
8.619
7.019
1.357
184.734
22,13
17,07
8,95
4,33
4,15
2,91
2,37
0,45
62,38
185.097
97.208
56.878
40.738
34.109
29.297
26.805
12.004
482.136
23,68
12,44
7,27
5,21
4,36
3,74
3,43
1,53
61,70
9
5
3
1
1
19
FERRO WANDA
65.083
21,57
188.167
23,60
FORZA ITALIA
CASA DELLE LIBERTA'
FRATELLI D'ITALIA - AN
Totale
33.907
22.531
7.460
63.898
11,45
7,60
2,51
21,58
95.979
67.166
19.347
182.492
12,28
8,59
2,47
23,35
D'ASCOLA NICO
28.205
69.392
8,70
NUOVO CENTRO DESTRA
UNIONE DI CENTRO
Totale
18.157 6,13
9.860
3,33
28.017 9,46
CANTELMI CONO
MOVIMENTO 5 STELLE
16.504 5,47
16.078 5,42
47.447
21.011
68.458
6,07
2,68
8,76
39.549
4,96
GATTUSO DOMENICO
L'ALTRA CALABRIA
3.527
3.369
Totale voti candidati presidente
Totale voti liste
301.633
296.096
5
3
8
9,35
1,16
1,13
3
3
Stravince Oliverio ma ancora una
volta per il Pollino “Zeru Tituli”
«Che amarezza e che rabbia! Ancora
una volta il territorio del Pollino senza
un riferimento politico. Anche questa
volta siamo stati bottino per pirati. Un
territorio senza identità che si configura geograficamente ma non culturalmente. Ancora una volta siamo
stati venduti e svenduti alla gola dei
personalismi. Troppi recinti intorno ai
singoli comuni, troppa arroganza,
troppi egoismi che continuano ad uccidere ogni possibilità di rinascita e di
speranza per chi ancora si illude di
avere un futuro in questa terra. Ancora una volta, leggendo i dati elettorali si constata amaramente che un
altro risultato sarebbe stato possibile,
che un'altra realtà avrebbe potuto illuminare i nostri giorni. Ma non è così.
Saranno contenti i piccoli arrivisti e
loro consociati, contenti delle briciole
che riceveranno dai loro padroni
come premio per aver sacrificato una
terra che avrebbe potuto arricchire
tutti. Parliamo spesso di identità ma è
evidente che non ne conosciamo il significato. L'identità di questa terra è
fortemente compromessa e continuiamo a pagare dazio per la mancanza di omogeneità. Un problema
antico. Sarà contento chi ha sempre
vissuto strisciando. Resta un'amara
consolazione: all'assalto dei pirati i
giusti soccomberanno, ma troveranno uomini LIBERI ed IN PIEDI che
venderanno cara la pelle».
Questo uno dei tanti commenti apparsi sui social network, all’indomani
della disfatta della classe politica del
Pollino. Uno dei più significativi che
trasuda amarezza e passione politica
e che è stato postato dall’ing. Francesco Carbone. C’eravamo augurati che
almeno due rappresentanti del territorio potessero entrare in consiglio,
ma, onestamente, ci saremmo accontentati anche di uno solo: invece ha
prevalso la logica del cercatore di grazie, ovvero la storiella del castrovillarese che si rivolge al Signore per
chiedere di poter esaudire un suo desiderio e questi gli risponde che lo
avrebbe fatto a patto che il suo peggior nemico (secondo altre versioni
della storiella, in alternativa il suo vicino di casa)avesse avuto il doppio di
quanto da lui chiesto. Il castrovillarese ci pensò un po’ e poi
esclamò:«Gesù Crì, cichemi n’ucchiu!»
(Signore accecami un occhio!).
Lo stesso Vico, uno dei candidati più
votati a Castrovillari, nel ringraziare gli
elettori, si interroga su quanti hanno
« preferito frantumare le proprie preferenze, andando a premiare con
circa 5000 voti candidati che non appartengono a questo territorio ma
che comunque a Castrovillari hanno
riferimenti politici precisi e ben individuabili».
Per restare in tema di analisi impietose del voto apprezzabili le dichiarazoni del senatore Francesco Molinari
di M5S, in relazione al pessimo risultato elettorale dei grillini calabresi.
«Possiamo ricominciare solo quando
avremo eliminato le zavorre che ci
siamo imbarcati e buttati a mare i "segretari di partito", semplicemente ritornando a fare quello per cui siamo
nati, cittadini tra i cittadini, perché il
popolo, come ci ricordava Pertini, non
ha più bisogno di maestri e men che
meno di professori, ma solo di esempi
di coerenza e lealtà». «Cosa è rimasto
- si chiede Molinari - di una forza politica che doveva dare un nuovo orizzonte a questo Paese? Comandanti e
luogotenenti o, meglio, più banalmente, capi e capetti, con i primi a
dettare improbabili quanto schizofreniche linee politiche e i secondi a giustificare servilmente i cambi di rotta
dietro le quali si staglia una drammatica assenza di strategia».
Trombati, archiviati, estromessi. È
lunga la schiera dei "puniti dalle urne".
Consiglieri uscenti non riconfermati,
colonnelli di partito umiliati, militanti
di lungo corso snobbati. Fuori, per
loro Palazzo Campanella è ormai off
limits. L'esclusione più roboante è di
sicuro quella di Franco Talarico. L'ex
presidente del consiglio regionale
38.231
4,89
10.549
1,32
-
dice addio all'Astronave. Il suo Udc, da
partito fondamentale per le sorti dell'ultima legislatura di centrodestra,
non è nemmeno riuscito a superare lo
sbarramento del 4%. Stessa sorte per
Michele Trematerra: l'ex "capo" dell'Agricoltura regionale tornerà a fare il
medico. L'elenco è davvero lungo e riguarda tutti i partiti, senza distinzioni.
Il popolo della sinistra radicale dovrà
fare a meno di Gianni Speranza, vero
deus ex machina della lista La sinistra
ma con minori preferenze, in termini
percentuali, rispetto a Giovanni Nucera. Scartati anche parecchi pezzi
grossi di Forza Italia. Il nome più altisonante: l'ex assessore al Bilancio, Giacomo Mancini jr che – nel Cosentino –
cede il passo a Fausto Orsomarso e,
forse ad Ennio Morrone. Non ce la fa
Gianpaolo Chiappetta, fino a poche
settimane fa capogruppo di Ncd in
Consiglio e ricandidato nella Casa
delle libertà. Amarezza anche per
Gianluca Gallo (transitato da Udc a
Cdl) e Francesco Mirabelli. Fuori dai
giochi anche i tre consiglieri ex Idv:
Emilio De Masi e Mimmo Talarico (Oliverio presidente) e Giuseppe Giordano (Pd).
Agli Stumpo, invece, non riesce il ticket familiare: Tonia, candidata con i
democrat nel collegio Centro, non
emula il fratello Nico, parlamentare
Pd e – ovviamente – suo grande
Il sommergibile “Vico”
e la corazzata “Oliverio”
E’ partito un mese prima delle elezioni il sommergibile “Vico”. Da Corso Calabria, navigando in immersione, non visto, poco temuto, ha dato battaglia
sotto il pelo dell’acqua. Ha lanciato siluri silenziosi lungo i mari di via Roma
e delle sue traverse, tra i canali della periferia, sempre navigando sott’acqua.
Ogni tanto levava il periscopio, con Riccardo appollaiato su di esso che osservava la terra ferma:
“Elettori a prua, verso la sede del Mormannolo”
e giù, senza sparare, di nuovo negli abissi. Quando emergeva, sul ponte il marinaio Riccardo girava lo sguardo sull’orizzonte, accendeva un sigaro, bisbigliava alla ciurma ordini che appena appena uscivano dalle labbra e si
reimmergeva tra i flutti, nel solido scafo di ferro del sottomarino. Così, navigando tra i mari amici, dall’istmo di Morano-Crocifisso alle colonne d’Ercole
delle Vigne, ha battuto per trenta giorni il mare nostrum senza dare adito a
scontri, senza ingaggiare duelli con chi gridava “Battaglia!” ed ha pescato
una bella retata di pesci. Tanti pesci, per il mare nostrum, ma troppo pochi
per il mare provinciale.
Invece la corazzata “Oliverio”, salpata dal porto di San Giovanni in Fiore, dopo
una placida navigazione sull’altopiano silano, prendeva l’abbrivo verso Rovito, aumentava la velocità, i nodi si impennavano fino ad imboccare l’autostrada del mare con tale slancio che per inerzia la faceva inerpicare sull’alto
scoglio di Mormanno. Qui, con una salva di cannonate, il fuoco amico faceva fuori un marinaio travestito da montanaro del Pollino che cadeva a
(pappa) Terra.
Gerardo Mario, il comandante con la bandana piratesca e il pugnale in mano,
ordinava di invertire la rotta e di puntare sull’isola ricca e popolosa, abitata
dai Bruzi, di nome Cosenza. La corazzata, fulgida ed elegante, armata di obici
e missili terra-terra e di colpi palla-palla, traeva in salvo un alleato fedele nei
secoli e lo issava a bordo. Carlo Faccione (nei locali del porto detto il Guccione) sollevato dai marosi di peso – e che peso! – veniva rianimato dal comandante con una flebo da 15 mila unità.
Su una zattera veniva avvistato, negli angiporti di Corso Mazzini, un uomo
che beveva acqua, era emaciato e senza speranze, ma era stato per cinque
anni vicecomandante di terra della corazzata Oliverio. Bevacqua -disse il comandante alla vedetta che lo segnalava – beve acqua, diamogli un po’ di
pane, è uno dei nostri, imbarchiamolo per il grande porto rifugio di Catanzaro. E così anche colui che beve acqua sale a bordo tra i grandi salvati del
grande salvatore.
La corazzata proseguiva il suo viaggio di guerra, scendendo verso il mare Tirreno, e attraccava al porto di Cetraro.
Capitan Gerardo con il binocolo scorgeva un uomo in mare che si agitava,
dimenava le braccia, sembrava non sapesse nuotare.
“Allarmi!” gridava il prode capitano, rivolgendosi alla marineria di bordo.
“C’è un uomo in mare che grida “Aieta! Aieta!”.
“Salviamolo, è uno della nostri!”.
Gli eleganti e pronti uomini dell’equipaggio, rinforzati dagli aitanti militi della
polizia provinciale, arruolati in marina per la bisogna, si danno da fare e dal
“gurgite vasto” di Cetraro lanciano il salvagente all’uomo che gridava Aieta!
Aieta!
Da Cetraro, la corazzata solca i mari di tutta la regione. Non si ferma, non si
stanca; non bisbiglia il capitano. Ordina, dispone, comanda e chiede unanimità, compattezza.
“Tutto è primario!” grida ai suoi uomini nelle brevi concioni che precedono
l’assalto. “Tutto è primario. Chi nelle primarie ha tentato di affondare la mia
corazzata, sarà affondato!”.
E così è stato. Ha spazzato tutto: presunti amici, possibili nemici, avversari di
Ferro; ha atterrito sindaci ed ex sindaci dalle incerte collocazioni sugli scacchieri di guerra.
Il 23 novembre, il trattato di pace scaturito dalle urne ha sancito la vittoria
della corazzata, il rientro in porto dei sommergibili, il pagamento dei danni
bellici, ed una tregua di cinque anni, mentre la corazzata viene rimessa a
nuovo, pronta per nuove battaglie. Dai cantieri – proclama il Capitano – devono uscire le agili e tattiche motosiluranti per gli agguati delle prossime elezioni di primavera.
L. T.
sponsor. Urne fatali, infine, per
l'uscente Mario Franchino (Pd) e per il
già parlamentare Mimmo Pappaterra.
Tra lacrime e rimpianti, le elezioni del
23 novembre hanno comunque cancellato un pezzo rilevante del vecchio
establishment.
A.F.
Leo Battaglia ringrazia la città di Castrovillari
“Un grazie di cuore all’intera città di Castrovillari per la stima dimostrata nei miei confronti. Ancora una volta risulto
essere il più votato della nostra Regione nella lista Fratelli d’Italia, e in conseguenza di ciò, ho il dovere morale di
continuare a lavorare per il nostro paese. La gente crede in me.” Ringrazia così, il candidato al consiglio regionale
Calabria Leo Battaglia, il quale si trova, ad elezioni appena concluse, a dover sperare che la gente non si penta delle
scelte appena fatte. La vittoria schiacciante di Oliverio, infatti, non ha permesso il raggiungimento di quell’1,5 in
più necessario affinchè, la figura di Wanda Ferro potesse rappresentare la Calabria. “Purtroppo non è mancato per
noi, i calcoli erano giusti. Comprendo chi non ha espresso il suo diritto al voto, in quanto ormai nauseati da politici che promettono e non mantengono, forse anche io avrei fatto la stessa cosa. Il voto però, è l’unica arma che i
cittadini possiedono e mi sento in dovere di ringraziare ancora una volta, chi ha riposto fiducia in me.”
Leo Battaglia
Come e chi ha votato Castrovillari
IL DIARIO anno XII n. 35
PAG. 3
REGIONALI 2015
Battaglia e Vico i più votati
La top ten delle preferenze
a Castrovillari
BATTAGLIA LEO
FRATELLI D’ITALIA
1113
VICO PIERO
DEMOCRATICI PROGRESSISTI
1094
PAPPATERRA MIMMO
PARTITO DEMOCRATICO
726
GALLO GIANLUCA
CASA DELLE LIBERTA’
557
GRAZIANO GIUSEPPE
CASA DELLE LIBERTA’
220
GENTILE GIUSEPPE
NUOVO CENTRODESTRA
219
D’INGIANNA GIOVANNA
AUTONOMIA E DIRITTI
193
SERGIO FRANCO
OLIVERIO PRESIDENTE
177
ORSOMARSO FAUSTO
FORZA ITALIA
149
MIRABELLI ROSARIO
OLIVERIO PRESIDENTE
136
I voti di preferenza a Castrovillari*
e in provincia di Cosenza
* in grassetto i voti ottenuti a Castrovillari
GRAZIANO GIUSEPPE
GALLO GIANLUCA
CHIAPPETTA GIANPAOLO
DI LEO FERDINANDO
CALIGIURI MARIA JOSÈ
ASTORINO CIRIACO
VENERUSO M. FRANCESCA
DE ROSA ALESSANDRA
MENICHINI FRANCESCO
220
557
125
8
1
0
2
0
0
8.990
6.527
3.628
977
360
318
222
177
163
BATTAGLIA LEO
RAPANI ERNESTO
FALVO FABRIZIO
PANZA JENNY
SALERNO ALBERICO
LOPEZ ANTONIO
NIGRO NICOLA
BIONDI FRANCESCO
STANISCI DANIELE
1113
13
9
0
4
3
0
0
0
2.262
1.826
118
195
151
130
63
51
5
ORSOMARSO FAUSTO
MORRONE ENNIO
MANCINI GIACOMO
CHIAPPETTA PIERCARLO
ABATE ANTONIO
CANTELMI MARIA A.
GATTUSO IDA ELVIRA
GRECO FRANCESCA
ORRICO MAURIZIO
149
64
51
27
1
1
11
0
1
7.987
7.211
6.897
4.689
329
313
241
107
90
SACCOMANNO FRANCESCO
CORTESE LUCIO
PESCATORE MARIO
ANELE ROSANNA
GALLINA MARIO
DALENA MATTEO
CRISPINI ALESSANDRA
FILICE MICAELA
DE ROSE FRANCESCO
25
1
11
94
1
0
5
0
0
685
582
204
200
160
154
90
89
66
BEZZON LAURA
CALABRÒ GIORGIA
TURCO FRANCESCO
FORCINITI FRANCESCO
CIAPPETTA FRANCESCO
RINALDI NICHOLAS
PIEMONTESE EUGENIO
BELSITO MASSIMO
ORLANDO ENZO
3
9
16
14
81
21
1
5
4
1.355
1.080
1.049
994
989
854
589
526
431
GUCCIONE CARLO
AIETA GIUSEPPE
BEVACQUA DOMENICO
CARUSO FRANZ
PAPPATERRA MIMMO
AMBROGIO MARCO
FRANCHINO MARIO
ZAGARESE GIOVANNI
BARBIERO KATIA
129
53
59
80
726
32
25
42
0
14.690
8.589
8.259
7.932
6.329
4.003
3.878
2.640
49
CUZZOCREA ANDREA
MARRANGHELLO LUCIANO
AUDIA PASQUALE COSENZA
BERALDI FRANCESCO
LUPINACCI PIETRO
BIONDI NICOLA
GALLO GIUSEPPE
TERRANOVA ROSITA
BONACCI MARIA ROSA
12
47
0
4
1
0
6
0
0
1.989
1.379
1.086
1.033
767
692
496
97
7
DE BARTOLO EMILIO
PIRILLO GIOVANNI
SAVASTANO CATALDO
FILARDO NICOLA
CESAREO MAURIZIO
D'INGIANNA GIOVANNA
PRESTA VINCENZO
MOLINARO VINCENZO
IPPOLITO PASQUALE
7
4
8
0
8
193
1
0
2
1.493
1.258
1.210
940
922
496
154
79
23
MAGARÒ SALVATORE
PERRI ROBERTO
BOZZO ELIO PASQUALE
APRILE ANTONIO
GROSSO CIPONTE RACHELE
MANFRINATO LUCIANO
AIELLO RODOLFO
ANDREOLI NICOLA C
BRUNI DOMENICO MESSINA,
26
10
16
23
40
4
1
3
1
3.241
1.982
1.781
1.701
1.295
807
691
177
69
TUCCI ALDO
ZACCARO FRANCESCA
DONATO BENITO
RIZZO LUCIANO
DODARO LUIGI
LO DUCA ROCCO DETTO
COCCIMIGLIO ANNA
MAURO ORNELLA
LIO PATRIZIA
14
41
0
1
0
2
0
3
0
200
176
125
122
93
93
74
68
17
SERGIO FRANCO
D'ACRI MAURO
CORIGLIANO MARIA F.
GRECO ORLANDINO
TALARICO MIMMO
MIRABELLI ROSARIO
GRAZIANO ANTONELLO
MANCINA SALVATORE
MALAVOLTA CLAUDIO
177
60
19
44
79
136
30
9
1
6.603
6.508
6.162
5.916
5.579
4.864
3.052
2.942
766
CALIGIURI MARIO
BROCCOLO ANGELO
AULICINO GIUSEPPE
VUONO ALBERTO
DIANA BIAGIO
PIGNATARO FERDINANDO
MARINO ERMANNO
BERNARDO FIORELLA
TASSONE ROCCO
19
8
0
0
51
68
2
3
6
2.651
1.855
1.537
1.252
1.145
1.067
637
617
470
48
64
60
67
15
29
7
1094
0
5.379
4.965
4.242
2.637
2.096
2.076
1.924
1.455
421
TREMATERRA MICHELE
ACCROGLIANÒ GALDINO
BERGAMO ALESSANDRO
DE BARTOLO NICOLÒ
GUARAGNA MARIO
AUDIA GIOVANNA
DE MARCO ELISABETTA
PELLEGRINO PASQUALE
ZANFINI ANDREA
37
17
10
70
37
0
0
3
6
3.381
1.346
984
758
601
588
448
398
302
GENTILE GIUSEPPE
CALDIERO VITO
FUSCALDO ERCOLE
ARTUSI LEONILDA
FIGLIUZZI ALDO
BRUNO MARIO
CELESTE STEFANIA
LIPORACE SALVATORE
COSCARELLI MACRINA
219
16
3
16
0
0
3
0
0
10.859
1.805
1.008
832
589
418
362
282
198
GIUDICEANDREA GIUSEPPE
LECCE PIETRO
MANOCCIO GIOVANNI
FORCINITI GIOVANNI
RANÙ GIUSEPPE
MIRABELLI FRANCESCO
GALLO GIUSEPPE
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IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 4
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Daniele Moraca: il viaggio, la separazione, l’amore che resta o che va
“La vita non ha prezzo / ma io ho sempre pagato” e vivere gli amori e le separazioni, gli slanci e le attese, è stato
ogni volta come accarezzare, con malinconico piacere, “quelle mani curate
e perfette / che hanno suonato per
me”.
Il viaggio e l’incontro, l’osservazione
curiosa e pudìca di vizi e virtù della
natura umana, l’ansia sottile di esistere che si scioglie nei ritmi calmi di
una chitarra, le ellittiche traiettorie disegnate dalle parole e dai suoni scaraventate tra le righe di un
pentagramma e oltre: ecco i temi salienti, i motivi conduttori dell’applaudito concerto “Tra musica e poesia”
che il cantautore (nonché docente di
musica e cultore di studi antropologici) Daniele Moraca, calabrese di Colosimi, ha tenuto sabato scorso allo
studio L’Immagine di Castrovillari,
ormai intrigante crocevia di incontri
culturali – rigorosamente aperti e gratuiti – come pregiate occasioni fra
amici vecchi e nuovi attorno agli affettuosi anfitrioni Annamaria Caputo
e Carlo Maradei.
Serata ricca di stimoli e di suggestioni,
a cominciare dai notevoli ritratti d’autore di Giampiero Scola, altro calabrese dal multiforme ingegno, capace
di cogliere l’attimo fuggente nei giochi di luci ed ombre delle sue matite –
ed ecco affiorare dalle pagine bianche penzolanti dalle pareti i simulacri
irresistibili di Dalla, Modugno e di Lou
Reed; e poi quelli non meno attraenti
di Pasolini o Pessoa o Oscar Wilde,
estratti da una sorta di diario-bouquet personale destinato a riaprirsi in
occasione dell’ormai prossimo concerto di Moraca a Bruxelles. In perfetta sintonia con l’occasione le
performance degli ospiti che vi
hanno preso parte in altri modi, dalla
pregevole lettura di una delle più
belle poesie (“Il pendolo”) del genio
ribelle surrealista Antonin Artaud regalata dall’attore e autore teatrale
Dario De Luca, al generoso contributo
del musicista Sasà Calabrese, che ha
invece improvvisato con Moraca una
versione molto intensa di “Senso
unico” (il coraggio e la paura che si rivelano nei versi “L’Europa è immensa
/ sì lo so che cerco qualcosa / o forse
no. / Mi porto dietro quel ritratto di
van Gogh”) e letto un suo lungo pensiero sulla vita errante dei musicisti.
Un musicista-poeta come Daniele
Moraca – “menestrello di vita” e “cantautore antico”, come lo definisce la
critica – compone con una libertà
espressiva ma soprattutto emotiva
che attinge alle contraddizioni della
condizione umana distillandone in
minute gocce balsami e veleni, tenerezze e delusioni, abbracci ed abbandoni.
Il Sud che canta è sublimato in una dimensioni in chiaroscuro, di incompletezza e duplicità (“Ma che bella città /
era strana / era costruita solo a metà”),
è un orizzonte animato dal canto
delle sirene, è attrazione e repulsione,
è poesia vera. E lungo la vasta galleria
di tipi umani e di situazioni si incon-
trano amori impensati, visioni sospese e destini forse già scritti: da qui
l’infinità ricchezza dei “Matti” (“Loro sì
che si vogliono bene”, mentre nel
mondo dei cosiddetti ‘normali’ desolatamente forse “non c’è nulla da immaginare”), i lenti fotogrammi di una
guerra (“Puoi scegliere fra il paradiso
e l’inferno. / Puoi fuggire anche
adesso / ti sparo perché mi hanno costretto”), l’innocenza violata dei bambini (“Se ti guardano negli occhi ti fan
tenerezza”, con i loro vestiti lisi e le
scarpe consumate dietro al sogno di
“un tramonto visto mai”). E poi via, di
canzone in canzone, un passo dopo
l’altro a tener dietro a singolari amicizie del cuore (come in “Otello”, il pittore che “dipingeva la natura e il sole.
/ Quanti colori nel suo pennello / il
suo nome lo conoscete / era Otello”),
a profumi illusori (“… poi prendi una
rosa / profumo di cosa”), ad amori
reinventati sul crinale di un gioco triste e liberatorio (“Questa storia la racconto / perché mi fa bene /…/ Ho
bisogno di parlare un po’ con te”).
Fino alla schietta confessione di “Ho
bisogno di te” (“Ho bisogno di te / ne
ho bisogno davvero”), bellissimo
frammento di un amore che non
passa mai e che ciò nonostante prelude a una nuova partenza, in un finale di concerto che, al ritmo di bossa
nova, s’invola sulle tracce in stallo di
“Un’aquila e di una nuvola”. L’eterno
rincorrere un orizzonte possibile,
forse l’essenza stessa della vita.
Ines Ferrante
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 5
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Anche gli israeliani si innamorano di Civita
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Un gruppo di travel agents proveniente da Tel
Aviv è rimasto affascinato dalla bellezza paesaggistica e culturale del borgo arbereshe, ospiti del
Consorzio Turistico Borghi del Pollino
Basta una giornata tra la natura ed i sapori del
borgo arbereshe per innamorarsi di Civita e della
sue atmosfere. La maestosità della Timpa del Demanio, lo scrosciare dell’acqua delle Gole del Raganello che hanno scavato nella roccia la storia
di questo territorio, ma anche la tradizione spirituale degli albanesi d’Italia colpisce ed ammalia
chiunque passa da queste latitudini.
E’ accaduto nei giorni scorsi ad un gruppo di
agenti di viaggio provenienti da Tel Aviv città
dello Stato di Israele giunti nella piazza dell’abitato arbereshe con un mezzo della Santoro
Viaggi, socio del consorzio turistico “Borghi del
Pollino” che si occupa dei transfer che riguardano
gli ospiti delle 9 strutture b&b che compongono
la base societaria del progetto di accoglienza diffusa guidato dal presidente Gianluca Colaci.
Affacciati alla balconata del belvedere che
guarda al fondo delle Gole del Raganello si sono
lasciati conquistare dalla roccia bianca e rosa che
compone la maestosa Timpa del Demanio dove
i più arditi sportivi, al pari delle capre selvatiche,
si inerpicano lungo le vie di arrampicata sportiva
provando ad osservare un panorama mozzafiato
che guarda al golfo di Sibari che si perde all’orizzonte.
Le icone bizantine della Chiesa di Santa Maria Assunta, i riti della tradizione arbereshe, i maestri
iconografi sono stati la punta di diamante di una
giornata tra cultura e natura terminata nella
piazza di Civita, a due passi dalla casa comunale
Look da Regina su youtube
Martedì 25 novembre online la prima puntata
del web format della vulcanica calabrese di
Laino Borgo, Rossella Regina, incoronata Diva
del piccolo schermo dai tre celebri giudici di
Italia’s got talent, Maria De Filippi, Gerry Scotti
e Rudy Zerbi. Dei tre, ciascuno ha saputo apprezzare, nella coinvolgente 35enne, molteplici doti, tra il canto, la comicità e, in generale,
la naturale predisposizione allo show-biz, che,
mixate ad arte, le hanno fatto guadagnare tre
fortunati passaggi TV fino alle finali del bene-
merito talent show. Da quel momento in
avanti - ci confida Rossella – mi sono ritrovata
ad essere uno dei volti noti del piccolo
schermo, con centinaia di messaggi tra e-mail,
Facebook, Twitter…Affascinante, da una
parte, e vagamente preoccupante dall’altra conclude ironicamente. E tra le tante scene
che hanno visto protagonista la scoppiettante
intrattenitrice multi-task (Rossella è anche
giornalista e scrittrice), Look da Regina, una
sua inedita produzione legata ad un settore
affidata alla guida del Sindaco Alessandro Tocci, a
gustare le eccellenze gastronomiche del territorio del Pollino nell’accogliente e semplice Bottega de “L’Agorà”, ristorante tipico che fa parte
della schiera di imprese ed aziende del territorio
che hanno scelto di vivere la formula del turismo
territoriale ed identitario proposto da “Borghi del
Pollino”.
Tra la natura e la cultura i tour operator che
stanno giungendo a Civita vengono anche conquistati dal calore e dall’accoglienza di un gruppo
di imprenditori che hanno saputo fare rete e realizzare un modello di accoglienza diffusa che tra
America, Russia, Polonia, Germania, ed ora anche
Israele sta riempiendo di stranieri il periodo destagionalizzato nelle case che, sapientemente ristrutturate, sono diventate lo spazio ideale per
godere del fascino di un territorio che ha da poco
conquistato, attraverso il Parco Nazionale del Pollino, il riconoscimento della Carta Europea del Turismo Sostenibile.
per lei del tutto nuovo, la Moda. Quando
penso alle passerelle, le vivo più in termini ‘ittici’ – commenta la divertente Rossella, che
aggiunge - sono una buona forchetta, e ne
vado fiera! Ma in questo caso l’idea era quella
di misurarsi con l’ambiente Fashion in termini
ìlari, avallando concetti che, al momento, risultano più vane parole che meri fatti, dunque…voilà, Look da Regina. Dopo la prima
fortunata edizione, andata online nello scorso
mese di giugno sul portale del quotidiano Il
Resto del Carlino, Look da Regina ritorna a
partire dal 25 novembre, ogni martedì, alle ore
21.00, questa volta sul canale Youtube di Rossella.
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 6
L’analisi del voto di Giuseppe Bellizzi
REGIONALI 2014
La condanna a sei anni di Scopelliti per il caso
Fallara ha fatto anticipare la data delle elezioni regionali calabresi.
Infatti domenica scorsa erano impegnati 409
Comuni per un totale di 1.891.729 elettori, di
cui 155 i Comuni cosentini. Ha votato il 44%
degli elettori. Vincitore è senza dubbio il bersaniano Mario Oliverio con il 61,40% e 19
Consiglieri su 30. Il fronte frastagliato del Centro Destra è stato travolto; in questa debacle
non rientra la famiglia Gentile che con NCD
porta a casa più di diecimila preferenze personali per Pino Gentile e contribuisce all’elezione di altri due consiglieri. Mario Oliverio,
dal canto suo, è stato osteggiato in tutti i
modi possibili dal segretario Regionale PD, il
“renziano” Magorno, che tentava di bloccarne
la candidatura per imporre la candidatura di
personaggi a lui vicini, oltre a quelli suggeritigli da Roma. Manovre miseramente fallite,
per poi andare, come richiesto da più sezioni
del PD, alle Primarie, ove il povero e sconosciuto Callipo veniva stracciato.
Per Oliverio la strada era finalmente sgombra
verso la sua marcia trionfale!
Il segretario regionale del PD Magorno ha
perso, ha perso anche perché non ha saputo
o avuto forza politica, per fare eleggere il
neo-renziano Giovanni Manoccio, relatore alla
Leopolda, che ha comunque ottenuto un’ottima affermazione personale. Magorno a questo punto dovrebbe forse trarne logiche
conseguenze?!
Oliverio ha stravinto,nonostante i candidati
sfiorati o toccati dalla Magistratura. La maggioranza dei calabresi, il 56% non ha ritenuto
esprimere alcun voto, nonostante la moltitudine di candidati che offrivano generosamente il loro servigio nelle variegate liste dei
tanti partiti presenti, come d’altronde non
hanno voluto includere con un voto di protesta i “Cinque Stelle”, che pure avevano fatto incetta di voti in altre competizioni.
Bisogna però dire che ai castrovillaresi è andata davvero bene! Infatti il candidato Battaglia, ha avuto con Fratelli d’Italia, un’ottima
affermazione, mentre Gattuso rimane, insieme alla nostra Anele, con l’”Altra Calabria”,
in posizione marginale.
La capolista di “Autonomia e Diritti”, D’Ingianna ha generosamente contribuito alla vittoria di Oliverio, mentre il cambio di casacca
di Diana con “ la Sinistra”, ne ha compromesso
ogni chance. Penalizzato l’on. Fernando Pignataro che ha diviso la sua presenza in lista
con vecchi compagni di partito. Piero Vico ha
prestato il suo cognome ad Oliverio, pur sapendo di tornare a tempo pieno alla sua professione di medico. Domenico Pappaterra,
Mimmo, ha ottime carte per rientrare in Regione, con i resti, o perché lascerà il Parco del
Pollino ai lucani, o perchè il nuovo governatore della Calabria introdurrà l’incompatibilità
tra Assessori e Consiglieri.
Insomma, chi ha curato la formazione delle
liste, alla città del Pollino, non ha fatto mancare davvero nulla! Bsti pensare che il paese
(e non la città) di Cetraro ha eletto un solo
candidato con ottomila e più voti. Poverini, un
solo candidato!
PS Ma i candidati consiglieri non eletti, si impegneranno per la zona del Pollino, presentando
le esigenze dei castrovillaresi al nuovo governatore? Benevolmente, noi, diciamo si.
Piero Vico ringrazia gli elettori
«Un sincero ringraziamento va a tutti gli elettori che in questa campagna elettorale per l’elezione del consiglio regionale mi hanno
permesso di raggiungere la ragguardevole cifra
di 1455 preferenze.
Anche a Castrovillari il partito dell’astensione risulta essere quello più “votato”. Circa 12000
concittadini non si sono recati alle urne.
E ancora una volta i castrovillaresi votanti
hanno preferito frantumare le proprie preferenze, andando a premiare con circa 5000 voti
candidati che non appartengono a questo territorio ma che comunque a Castrovillari hanno
riferimenti politici precisi e ben individuabili.
Molto probabilmente la nostra proposta politica e le nostre persone dai più non sono state
ritenute credibili e in democrazia queste scelte
vanno comunque rispettate e valutate attentamente. Un augurio di buon lavoro al presidente
Prof. Giuseppe Bellizzi
on.Mario Gerardo Oliverio, alla sua giunta ed ai
consiglieri regionali eletti. Anche in assenza di
un rappresentante del territorio del Pollino all’interno del consiglio regionale, sono convinto
che il presidente Oliverio prestera’ attenzione a
questo territorio e a tutte le problematiche che
lo riguardano dalla sanita’, all’emergenza rifiuti,
alla deprecarizzazione del lavoro, alla disoccupazione giovanile, al dissesto idrogeologico
E’ l’ultima occasione che abbiamo perche’ in
un’area depressa come la nostra le cose finalmente cambino e sono sicuro che forte delle
capacita’ amministrative ampiamente dimostrate in dieci anni di guida della provincia di
Cosenza, il presidente Oliverio si impegnera’
perche questo territorio si sviluppi valorizzandone le peculiarita’.
Piero Vico Democratici progressisti
Partito democratico
“Tra Sybaris e Laos”
Si ‘ svolto giovedì 20 novembre, presso il Protoconvento francescano di Castrovillari, la conferenza
di presentazione del progetto “Tra Sybaris e Laos” approvato alla rete guidata dall’IPSSAR di Castrovillari in collaborazione con altri sette istituti della provincia di Cosenza e con il CTP IDA di Castrovillari. All’iniziativa sono associati altri 57 partner e 30 soggetti aderenti. Tra i partner figurano
l’UNICAL, la Provincia di Cosenza ed il Parco Nazionale del Pollino, oltre all’ITS “Turismo e Benessere”
di Rimini, 4 agenzie formative, 14 Comuni, 4 GAL, oltre alle proloco, le associazioni di settore e le
aziende del territorio della Calabria settentrionale leader nel settore turistico-ricettivo, dell’agribusiness e della gestione dei beni culturali.
Il progetto “tra Sybaris e Laos” punta a costruire un accordo territoriale per la valorizzazione dei
beni culturali e del turismo sotto forma di rete di collaborazione tra gli attori della formazione, della
ricerca e dell’imprenditoria, facenti parte della Sibaritide storica comprendente l’alto Ionio fino a Cariati, l’area interna del Pollino e della media valle del Crati e l’alto tirreno cosentino fino alla Lucania. Il Polo si propone di favorire una pluralità di opportunità educative, attraverso la realizzazione
di percorsi flessibili al fine di garantire a tutti l’esercizio del diritto/dovere all’istruzione ed alla formazione, tramite l’apprendistato, i tirocini formativi e l’alternanza scuola-lavoro. L’iniziativa prevede attività di formazione rivolte a studenti, giovani disoccupati (NEET) ed operatori turistici,
organizzati in corsi per ognuna delle tre annualità, distribuiti negli ambiti delle competenze dirette
di settore (cuochi, camerieri, sommelier, pizzaioli, panificatori, operatori culturali, …), dell’alternanza scuola-lavoro, delle competenze linguistiche (inglese, francese, tedesco,….) di quelle informatiche (con certificazione) e degli ambiti legati all’economia d’impresa, al marketing ed
all’orientamento al lavoro. Inoltre sono previsti corsi per i formatori e stage formativi in Italia ed all’estero presso aziende di settore per i migliori corsisti di ognuna delle scuole partner.
I corsi saranno attivati a partire da dicembre 2014 e si protrarranno fino a giugno 2016.
“In conclusione, commenta il direttore del Polo Sybaris-Laos, Paolo Gallo, c’è da sperare che il cammino appena intrapreso possa condurre a risultati apprezzabili sia dal punto di vista didattico-formativo che da quello più propriamente turistico, legato quindi allo sviluppo occupazionale ed
economico della Calabria”.
Maltrattamenti psicologici
e violenze fisiche
Manuale per le Forze dell’Ordine
Maltrattamenti psicologici e violenze fisiche.
Questo è il titolo del Manuale per le Forze
dell’Ordine che è stato presentato giovedì 20
novembre alle ore 15.30 nella Sala del Tribunale di Castrovillari. La prefazione di questo
decalogo è stata affidata a Caterina Chiaravalloti, Presidente del Tribunale della città
del Pollino, donna e professionista che ha
sempre dimostrato grande sensibilità al
mondo delle donne, promotrice del protocollo antiviolenza del 13 giugno 2014.
Erano presenti, oltre al presidente del tribunale, anche Patrizia Nicotera, curatrice del
vademecum, psichiatra forense responsabile
del centro pilota antiviolenza dell’ ASP di Cosenza “Ascolto Donna”, il Direttore Generale
ASP, Gianfranco Scarpelli sostenitore del progetto Free-Fly. All’incontro anche Giancarlo
Nicotera, autore della parte legislativa del
manuale, avvocato penalista del foro di Lamezia Terme, esperto in diritto minorile e
reati perpetrati sulle donne. E ancora. Il questore Luigi Liguori, il Prefetto Gianfranco
Tomao, il Comandante provinciale dei carabinieri colonnello Giuseppe Brancati, il Comandante provinciale della guardia di
finanza Giosuè Colella.
La redazione del manuale, un vero vademecum per gli addetti ai lavori – ha dichiarato
Patrizia Nicotera – nasce dall’esigenza di dare
attuazione agli obiettivi primari del più
ampio progetto Free-Fly che l’ASP di Cosenza, in collaborazione con l’Associazione
Formativa Archè, ha avviato il 22 luglio 2013.
E questo – continua la dottoressa Nicotera –
al fine di realizzare, in termini concreti
un’ampia tutela per le fasce deboli soggette
ad ogni sorta di maltrattamenti e violenze.
Inoltre, vorrei sottolineare, che la collaborazione con le Forze dell’Ordine, sta comportando una tutela globale delle donne che
sempre più numerose si rivolgono a noi
(emersione del sommerso) riducendo di
fatto l’ esito letale.
Il progetto Free-Fly e la guida “Maltrattamenti psicologici e violenze fisiche” – afferma il dottore Scarpelli – mira ad offrire un
contributo sostanziale alla tutela e al sostegno della dignità umana. L’idea dell’ASP –
conclude il Direttore – è quella di mettere a
disposizione strumenti e soggetti, in forma
sinergica, e in rete, per tutelare i più deboli
visto il numero crescente di eventi delittuosi
perpetrati a danno soprattutto di persone di
sesso femminile, casi peraltro numerosi
anche nella nostra regione.
Nell’ambito della manifestazione si è specificata l’azione fattiva dell’ASP di Cosenza, che
insieme all’Associazione Archè attraverso il
progetto Free-Fly con “Ascolto Donna” sarà
quella di fornire consulenze gratuite specifiche, individuali e varie, psichiatriche e psicoterapiche individuali e di gruppo. Si vuole
studiare così la fenomenologia della violenza, all’interno ed all’esterno della famiglia,
al fine di proporre schemi di prevenzione primaria attuabili attraverso la collaborazione
delle scuole, delle famiglie e dei comuni.
L’azione preventiva primaria verrà effettuata
a partire dalle scuole dell’infanzia fino alle
scuole secondarie superiori, con attività didattica per gli allievi di ambo i sessi inerente
l’aspetto culturale e storico della violenza di
genere, l’alfabetizzazione emotiva, tecniche
di difesa personale. Ognuno di noi per le proprie competenze, è chiamato a svolgere un
compito fondamentale per sensibilizzare,
fornire corrette informazioni e prevenire;
queste sono le uniche azioni valide per ottenere risultati concreti nell’ambito della violenza di genere.
#iononsarolaprossima
La campagna di SC Servizi per la Comunicazione
per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Botte. Uno schiaffo sul viso. Botte. Un pugno
sull'occhio. Botte. Calci allo stomaco. Botte.
Lividi che segnano un amore malato. Allora,
nel 2014, io non sarò la prossima.
E' questa la campagna di SC Servizi per la Comunicazione per la giornata internazionale
contro la violenza sulle donne. Il 25 Novembre, come ogni anno, SC Servizi per la Comunicazione, è sensibile alla piaga del
femminicidio e della violenza sulle donne e
dedica un'operazione pubblicitaria di forte
impatto, di anno in anno sempre più moderna, per questo, #iononsarolaprossima, è
non solo il grido di forza delle donne contro
la violenza ma anche un messaggio adatto
ai nuovi mezzi di comunicazione multimediali. Una chiara affermazione che vede la
donna del XXI secolo- moglie, mamma, figlia- ribellarsi a ciò che le donne stesse permettono. Mai più violenza, mai più segni sul
corpo, mai più morte perchè, da oggi, “IO
NON SARO' LA PROSSIMA”.
Scontro frontale in auto in provincia di Vicenza,
muoiono due donne castrovillaresi
IL DIARIO anno XII n. 35
Lungo la provinciale 46 a Costabissara, in provincia di Vicenza. All’origine della tragedia un
sorpasso azzardato e l’investitore è risultato
positivo all’alcol test
VICENZA - Un sorpasso azzardato, dopo aver
bevuto qualche bicchiere di troppo. Quanto è
bastato ad innescare un terribile frontale, che è
costato la vita a una madre e una figlia e qualche
ferita al nipotino delle due donne. Domenica è
Rapina a mano armata ai danni
di un’anziana a Saracena
(Comunicato stampa) A conclusione di un'articolata attività d’indagine, i militari del nucleo
operativo, unitamente a quelli della stazione Carabinieri di Saracena hanno tratto in arresto
C. M., di Saracena, già noto alle Forze dell'Ordine; L.G., di Saracena già noto alle Forze dell'Ordine, e D. L. di Saracena. I tre sono stati fermati in esecuzione di misura cautelare emessa
dal Tribunale di Castrovillari, in quanto lo scorso 9 ottobre avevano perpetrato, in concorso,
una rapina a mano armata, travisati da passamontagna, ai danni di un’anziana signora presso
la casa della quale D.L. (madre di uno dei due arrestati) espletava servizio in qualità di badante. Nella circostanza i tre si erano dati alla fuga. Espletate le formalità di rito, i malfattori
sono stati tradotti presso la casa circondariale di Castrovillari.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore dott.ssa Mariasofia Cozza, che si sono sviluppate sin dai primi attimi dell’evento criminoso, hanno visto impegnati in un lavoro di squadra tutti i militari dell’aliquota operativa della Compagnia diretti dal Tenente Massimo Cipolla
e da quelli della stazione di Saracena diretti dal Maresciallo Vecchione Pietro.
Si tratta di un segnale molto importante che quest’arma dà ai cittadini dell’hinterland di Castrovillari in quanto anche in questo caso di rapina, gli autori sono stati individuati ed assicurati alla giustizia.
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stata la volta di Maria Rosa Grisolia, 49 anni, insegnante di Treviso, e della mamma Ada Francesca Buccino, 76 anni, che era arrivata da
qualche giorno da Castrovillari. Le due donne
avevano preso l’auto per farsi un giro col nipotino di sei anni dopo il pranzo della domenica
passato a Isola Vicentina, dal figlio e fratello Angelo, papà del piccolo. All’altezza di Costabissara, lungo la provinciale 46, l’incidente. A
provocarlo sarebbe stato il 43enne Andrea Palazzetti di Isola che viaggiava in senso contrario.
Era alla guida di una Opel Insigna, assieme alla
moglie e ai due figli piccoli di nove e tre anni e
mezzo, rimasti tutti feriti, ma nessuno grave.
Con un tasso alcolemico di 1,06 – il doppio del
consentito – l’uomo avrebbe compiuto un sorpasso azzardato finendo per scontrarsi frontalmente con la Suzuki Swift della famiglia
castrovillarese, che è stata proiettata fuori
strada, in un campo. La passeggera Ada Francesca Buccino è morta tra le lamiere dell’utilitaria,
completamente devastata, tanto che è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. La figlia,
alla guida, è deceduta dopo le 23 in ospedale a
Vicenza dove i medici hanno tentato in tutti i
modi di salvarle la vita, ma inutilmente.
Quanto al nipotino che sedeva dietro, se l’è cavata con qualche ferita lieve, ma è ancora sconvolto. L’Opel dell’uomo è finita invece in testa
coda, pure questa oltre la carreggiata, ma dalla
parte opposta rispetto alla Suzuki. Agli agenti di
polizia locale Palazzetti, disperato e in lacrime,
ha parlato di «distrazione », ma il fatto che sia risultato positivo all’alcoltest non lo aiuta, considerando che è già indagato con l’accusa di
omicidio colposo plurimo.
Guasto tecnico a Rossano e blocco
del ritiro dell’indifferenziata
La FEMOTET SpA gestore del servizio di raccolta del comune di
Castrovillari, martedì 25 novembre, non ha espletato il servizio di
raccolta del secco non riciclabile
(indifferenziata) causa impossibilità di conferimento c/o l'impianto di Rossano località Bucita,
il quale ha subito un guasto tecnico, bloccando tutti i conferimenti. Da calendario il comune
di Castrovillari ha la possibilità di
conferire di lunedì - giovedì e sabato, considerando che stiamo vivendo una situazione di arretrato e che i cassoni allocati
c/o l'isola ecologica di C.da Campolescia sono tutti pieni, si spera di riuscire a conferire giovedì 27.11.2014, ripristinando il servizio con il relativo ritiro del rifiuto indifferenziato. Segiuranno altre comunicazioni in caso persisteranno tali problematiche.
FEMOTET SpA
Tragedia in volo: muore il pilota castrovillarese Maurizio Primavera
Gravi le condizioni del copilota, il bancario castrovillarese Claudio Rende
È di un morto (Maurizio Primavera, 48 anni, di
Castrovillari) e di un ferito grave (Claudio Rende,
59 anni) il bilancio dell'incidente aereo verificatosi mercoledì pomeriggio a Cirò Marina, nel
Crotonese. Un velivolo ultraleggero proveniente
da Sibari, che stava sorvolando Cirò Marina per
lanciare materiale pubblicitario, forse a causa di
un'avaria avrebbe tentato un atterraggio di
emergenza sul lungomare, ma prima di toccare
terra avrebbe urtato la tettoia di un ristorante
della zona, al cui interno erano presenti i proprietari che si stavano preparando all'apertura
Rubavano cibo
alla mensa comunale
arrestati la cuoca e il coniuge
Castrovillari (CS) – Sono stati arrestati
dagli agenti del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Castrovillari per
aver rubato cibo dalla mensa della
scuola materna “Rodari”. Nell’autovettura e nell’abitazione di due coniugi, E.R. 63 anni, dipendente
comunale con la qualifica di cuoca
della stessa scuola, e M.L.V. pensionato di 70 anni, i poliziotti hanno rinvenuto diverse derrate alimentari:
pasta, prosciutto crudo, formaggio,
pesce surgelato, legumi, fettine di
carne, rosette di pane, frutta, prodotti
di pasticceria, ortaggi, limoni, consegnate dai fornitori alla mensa comunale per i piccoli allievi. La cuoca
aveva per motivi di servizio la disponibilità di tali alimenti.
L’atto di arresto è stato notificato ieri
(20 novembre) – a seguito di indagini
iniziate nel mese di maggio – con decreto emesso dal sostituto procura-
tore presso il Tribunale di Castrovillari
Giuliana Rana, che ha ordinato la perquisizione dei coniugi e della loro
abitazione.
I cibi sequestrati, dopo il preventivo
riconoscimento anche tramite
l’elenco delle bolle di consegna
merce, è stata consegnata al responsabile del Servizio Promozione Cultura, Sport ed Istruzione del Comune
di Castrovillari per la successiva riconsegna alla mensa comunale della
scuola “Rodari”. Dopo le formalità di
rito, i coniugi sono stati portati nella
loro abitazione dove, ora, sono sottoposti agli arresti domiciliari con
l’accusa di peculato in concorso ai
danni del Comune di Castrovillari, a
disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Federica Grisolia
www.telecastrovillari.it
serale. I due piloti a bordo dell'aereo sono stati
estratti ancora in vita dalle squadre dei vigili del
fuoco del Comando provinciale di Crotone e trasportati d'urgenza all'ospedale di Crotone dalle
ambulanze del 118, ma Primavera è morto durante il tragitto verso il nosocomio. Rende, invece, versa in condizioni gravissime. Maurizio
Primavera era un pilota esperto, con la qualifica
di istruttore di volo. Il 48enne era anche direttore di pista dell'aviosuperficie di Sibari, da dove
era decollato il biposto che è precipitato. Attraverso un sito, Sibarifly, Primavera gestiva servizi
di volo in tutta la Calabria. Nel momento in cui
c'è stato l'incidente, Primavera stava lanciando
insieme a Rende volantini per il compleanno di
una persona di Cirò Marina. Le condizioni climatiche, quando è precipitato l'aereo, erano
buone, elemento che rende ancora più plausibile l'ipotesi – ancora comunque da accertare –
che il biposto sia precipitato per un problema
tecnico. Claudio Rende fa il bancario ed è anch'egli un appassionato di volo.
Soddisfatta la Cgil per la revoca di Scarpelli
«La revoca del direttore generale dell’Asp di Cosenza è
un fatto positivo che aspettavamo e che da tempo avevamo richiesto come Cgil Pollino Sibaritide Tirreno;
chiediamo al Generale Pezzi di andare avanti con rigore
e senza sconti per riconsegnare ai cittadini il diritto alla
salute e tenere lontana la politica dalla sanità.
Accogliamo con soddisfazione la revoca che il commissario alla sanità calabrese, Generale Pezzi ha disposto
nei confronti dell’ex direttore generale dell’Asp di Cosenza, Scarpelli. Auspichiamo che a questo provvedimento, che avevamo più volte richiesto come Cgil
territoriale, ne seguano altri, con l’obbiettivo di azzerare un direttorio piegato su scelte penalizzanti per
l’area della Sibaritide, del Pollino e dell’Alto Tirreno ed
assicurare un management imparziale che risarcisca
l’intero territorio, falcidiato da una gestione negativa
che ha pregiudicato i livelli essenziali di assistenza, la
rete di emergenza urgenza, che ha chiuso ospedali strategici come quelli di Trebisacce, Praia a Mare, Cariati,
privando i cittadini della continuità assistenziale e che
ha marginalizzato gli ospedali di Castrovillari, Corigliano, Rossano, Cetraro, facendoli diventare terra di
conquista e di scorribande politiche. Sono di queste
settimane dei nuovi casi di gestione poco trasparente
del settore già richiamati dalla stampa regionale e che
ci viene segnalata in diverse aree del territorio provinciale circa presunte nomine nella sanità o avviamenti
di progetti o corsi di formazione in concorso con il di-
partimento lavoro per disoccupati, avvenuti in pieno
blocco dal piano di rientro dal debito sanitario. Chiediamo pubblicamente al Generale Pezzi di avviare ogni
iniziativa tesa a rendere trasparenti e pubbliche tali determinazioni al fine di stabilire la liceità degli atti e dei
provvedimenti ed adoperare le misure necessarie per
stabilire la legalità.
Segreteria Cgil Pollino Sibaritide Tirreno
IL DIARIO anno XII n. 35
PAG. 8
Il volontariato tende la mano alle donne vittime di violenza
Castrovillari (CS) - Il mondo del volontariato unito per dire “basta” alla violenza sulle donne, proprio nella
Giornata internazionale dedicata alle
vittime di femminicidio. Ad intervenire, martedì25 novembre, al Teatro
Sybaris, studenti di tutti gli Istituti Superiori della città – rappresentanti di
associazioni impegnate quotidianamente ad aiutare i più deboli e le vittime di violenza e soprusi.
L’incontro, organizzato dal Centro Italiano Femminile (CIF) di Castrovillari
presieduto da Rosalia Vigna, moderatrice del dibattito, dall’associazione
culturale Khoreia 2000, con la collaborazione degli Istituti scolastici Superiori di Castrovillari, il sostegno del
Centro Servizi per il Volontariato
(CSV) di Cosenza, e il patrocinio del
Comune di Castrovillari, è iniziato al
buio – lo stesso buio che attraversa le
anime delle vittime, troppo spesso tra
le mura domestiche – con un estratto
del monologo “Violè”, tratto dall’omonima rappresentazione teatrale di e
con Angela Micieli per la regia di Rosy
Parrotta, divenuto anche romanzo.
Violé subisce violenza durante la sua
vita, viene mortificata, sporcata nell’animo, umiliata, vede nella maternità l’unico spiraglio di salvezza, si
vede già con il suo bambino tra le
braccia, ma quando le viene tolto
anche questo con calci e pugni, allora
ricambia quel sangue con il sangue,
la sua vita con quella dell’uomo che la
picchiava e maltrattava. Violé insegna
ad amare e a rialzarsi con forza. Violé
può essere la sorella di tutti, l’amica di
tutti, la figlia di tutti. Violé può essere
ciascuno di noi. A sottolinearlo nel
suo intervento proprio l’autrice e attrice Angela Micieli, dell’associazione
Khoreia 2000, che ha ribadito come «il
vero male, ciò che uccide, sia l’indifferenza. E l’importanza delle associazioni sta proprio in questo, poiché
non sono mai indifferenti».
«I centri di volontariato che operano
nel territorio, il più delle volte senza
fondi economici, sono fondamentali
perché garantiscono assistenza sociale, psicologica e, se necessaria, legale». A ribadirlo Francesca Taranto
del “Centro antiviolenza sulle donne
Fabiana” di Corigliano Calabro, e a
condividerlo Giuseppe Bruno, presidente dell’associazione “Marinella
Bruno onlus” di Morano Calabro, con
un appello rivolto ai tanti giovani presenti: «Avvicinatevi al mondo del volontariato».
Sugli effetti psicologici della violenza
sulle donne si è, invece, soffermata la
psicologa e psicoterapeuta Stefania
Graziadio: minacce, svalutazioni continue, pressioni psicologiche, degradazioni, si trasformano in violenza
sessuale, fisica, economica (non di-
sporre di mezzi per il sostentamento
di sé e dei propri figli). Una violenza
continua che porta a sentirsi impotenti, ad avere scarsa autostima, a
sentirsi, addirittura, in qualche modo
responsabili e a vergognarsi. Fino ad
arrivare ad uno stato confusionale, a
non percepire quasi il limite tra giusto
e sbagliato, ad una chiusura emotiva,
ad essere anestetizzate nei confronti
del mondo. «Fondamentale – secondo la dottoressa Graziadio – è
l’ascolto. Da qui bisogna intraprendere un percorso riabilitativo individuale o di gruppo. La donna arriva a
vivere in funzione dell’uomo, a credere, o meglio sperare, che possa
cambiare».
«Un uomo che – come sottolinea Tina
Zaccato, presidente dell’associazione
“Centro Studi & Ricerche Eùnomià” nel
suo intervento – costruisce un rapporto di sudditanza attraverso minacce e aggressioni».
«Le donne non devono mai arrendersi e chinare il capo». A dirlo a gran
voce Elvira Dodaro, vice presidente
del CIF provinciale che si è soffermata,
inoltre, «sul nesso imprescindibile tra
diritti umani e diritti delle donne,
nonché sui dati particolarmente allarmanti: nel 2013, nel Sud d’Italia, i casi
di femminicidio sono aumentati del
27%. La Calabria è una terra particolarmente colpita», come dimostra il
Dr. Vincenzo Piragine
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caso di Fabiana Luzzi, la ragazza uccisa e bruciata dal fidanzato a Corigliano. E sul termine femminicidio ha
riflettuto Caterina Chiaravalloti, presidente del Tribunale di Castrovillari
che, oltre a parlare della legislazione
interna che punisce ogni forma di violenza, ha ribadito come un concetto
ad impatto quasi discriminatorio, non
deve lasciar pensare ad una disparità
di trattamento nelle punizioni. La violenza è violenza, e non ha genere.
«Solo quando non si sentirà più parlare di violenza sulle donne, tra uno,
dieci o cento anni, una società civile
avrà fatto davvero un grande passo
avanti». A concludere così il suo intervento il presidente dell’Ordine dei
Giornalisti della Calabria, Giuseppe
Soluri, che, a sorpresa, ha dato il suo
contributo a margine di un corso di
formazione professionale tenutosi
sempre questa mattina al Protoconvento francescano. «E’ importante
sensibilizzare, ognuno con i propri
mezzi e in tutti gli ambiti, e in questo
l’informazione aiuta». Così da non
dover trovare mai più in prima pagina
casi di cronaca macchiati dal sangue
delle donne.
Federica Grisolia
slowtime
Martire premiato a Padova
E' Pasquale Martire, castrovillarese, il "Grande Maestro della
Ristorazione Italiana". Il professore, già docente di Sala Bar
presso l’I.P.S.S.A.R. di Castrovillari, ha ricevuto nei giorni scorsi
l’ambito riconoscimento, la cui
cerimonia di premiazione si è
tenuta a Montegrotto Terme, in
provincia di Padova, nell'ambito del cinquantanovesimo
congresso dell’A.M.I.R.A., l’Associazione Maître Italiani Ristoranti Alberghi. Si tratta
dell’ennesimo attestato di merito per Martire; giusto riconoscimento per una carriera
iniziata fin dalla giovane età e
portata avanti sempre con l’abnegazione e la dedizione che
nel corso del tempo lo hanno
portato ad essere impegnato
sempre, in stagioni estive ed invernali, come Maître d’hotel sia
in Italia che all’estero, con incarichi prestigiosi, fra gli altri, in
Germania, Olanda, Inghilterra e Francia. Attualmente, il professore Martire è in
pensione ma la sua professionalità continua ad essere ancora richiesta, soprattutto in noti alberghi della riviera romagnola, nei quali da anni e fino a
pochi mesi fa ha ricoperto l’incarico di Consulente e Direttore d’hotel.
Antonella Salerni
Tre settimane a Dublino per gli alunni
del Liceo Classico e del Liceo artistico
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 9
“Nella bella città di Dublino, dove le ragazze sono
carine, vidi per la prima volta la dolce Molly Malone, che portava il suo carretto, per strade strette
e larghe gridando vongole e molluschi freschi”.
(Inno di Dublino)
E’ proprio partendo dalle parole dell’inno ufficioso di Dublino (che affianca quello ufficialenazionale all’inizio di alcune gare della squadra
nazionale di rugby della Repubblica di Irlanda)
che ci piace raccontare l’esperienza vissuta dal
26 ottobre al 15 novembre u.s. nella capitale
dell’Irlanda che, come ci dice il canto popolare,
è al contempo città di mare, di belle ragazze, di
dolcezza, di freschezza, ma anche e soprattutto
di arte e cultura; c’è tanto a Dublino!!! E tutto
appare grande, bello, interessante, poliedrico.
Grazie ad un progetto PON “Competenze per lo
sviluppo” Progetto C-1-FSE-2014-140 “Let’s Go I”
e Let’s Go II”, la passione per la cultura in genere
e per la lingua inglese in particolare è stata premiata permettendo a 15 alunni del Liceo Classico e a 15 del Liceo Artistico (ormai un’unica
realtà scolastica da tanto tempo), accompagnati
da 4 docenti dell’Istituto, di soggiornare a Dublino per tre settimane e di compiere un’esperienza formativa di alto livello, frequentando
una tra le più prestigiose Università irlandesi,
D.C.U. –Dublin City University-.
I validi professori madrelingua, John e Eoin,
hanno seguito, step by step, i volenterosi allievi
in una english full-immersion accompagnandoli
durante un percorso didattico incentrato sulle
quattro competenze della lingua inglese: reading, writing, listening, speaking. Lo studio è
stato appassionato e i ragazzi si sono ritrovati ad
usare la lingua inglese, fino ad allora considerata un optional, come il solo valido strumento
di comunicazione, orale e scritta, che a quel
punto diventava l’unico mezzo necessario per
la “sopravvivenza”. La circostanza li ha resi consapevoli di come quella lingua potesse essere
un collante, un punto d’incontro, il trait d’union
tra italiani, irlandesi, brasiliani, coreani e giapponesi incontrati lì. Quei mondi, quegli usi, quei
costumi lontani e diversi dai loro erano resi vicini e possibili da quell’unica lingua di cui solo
ora capivano e apprezzavano l’importanza.
I pomeriggi, liberi da impegni prettamente scolastici, venivano impiegati per visite guidate ed
escursioni. Ecco, la Dublino moderna ci ha regalato luoghi come il rigoglioso Botanic Garden; il
centro di Dublinia che, con il supporto di giochi
ed effetti sonori, ci ha permesso di ripercorrere
la storia di Dublino, catapultandoci al tempo dei
Vichinghi; il James Joyce Center con la sua Molly,
i suoi libri e il suo mondo anche più intimo; lo
Storehouse della Guinness dove abbiamo potuto assaporare i gusti della tradizione irlandese
scoprendone, anche, qualche segreto; il Temple
Bar, luogo sintomatico della Dublino più giovane e spensierata; O’ Connell Street, la strada
principale dello shopping e delle tea-rooms;
Grafton Street, pedonale, affollata ma ordinata.
Inoltre, la Dublino capitale d’arte e di cultura,
spalancava a noi le porte del Museo di Storia Naturale, della National Gallery of Ireland, del Collins Barrack Museum, del museo archeologico.
E ancora, ci offriva la vista spettacolare di numerosi castelli medievali e delle smisurate St.
Patrick Cathedral e Christchurch Cathedral. Con
tanta emozione abbiamo partecipato alla celebrazione della S. Messa durante la quale abbiamo ascoltato un tipico coro Gospel che, con
i suoi formulari e rituali, ci ha rapito completamente.
Un ricordo a sé merita la visita al Trinity College
che si è svolta in più momenti: gli esterni proponevano facciate e architettonica imponenti,
maestose che incutevano timore, rispetto, quasi
reverenza; hanno catturato la nostra attenzione
le ampie gradinate, che abbiamo subito invaso
per scattare foto e girare qualche video-ricordo,
e gli smisurati spazi aperti occupati dai tipici
prati anglosassoni: ci sentivamo piccoli piccoli.
Poi, finalmente, siamo riusciti ad entrare e visitare il famoso College, geloso custode, tra i tanti
tesori, dello straordinario Book of Kells, manoscritto risalente all’800 circa, frutto del laborioso,
paziente lavoro di amanuensi irlandesi contenente i Quattro Vangeli in latino, l’opera d’arte
più importante che la biblioteca del College
possiede e di cui l’Irlanda intera va fiera. Abbiamo potuto ammirare questo magnifico
esempio di arte irlandese solo attraverso una
teca, ma anche così siamo riusciti ad apprezzare
il valore inestimabile delle finissime miniature,
ad osservare la preziosa pergamena impiegata e
a godere della ricchezza variopinta della sontuosa scrittura a colori: immagini indelebili. Impressionanti, poi, sono stati i lunghissimi
corridoi delle biblioteche presenti nell’edificio le
cui pareti erano ricoperte da gigantesche librerie che contenevano migliaia di volumi anti-
“Nella bella città di Dublino, dove le ragazze
sono carine, vidi per la
prima volta la dolce
Molly Malone, che portava il suo carretto, per
strade strette e larghe
gridando vongole e
molluschi
freschi”.
(Inno di Dublino)
chissimi. Che dire, poi, di Molly Malone (The Tart
with the Cart) e Oscar Wilde che abbiamo incontrato per strada, quasi per caso, l’una in Grafton Street con il suo tradizionale carretto di
pesci e molluschi e l’altro seduto su un alto
masso, con aria incurante e alquanto perplessa,
tra le foglie di un lussureggiante giardino, quasi
nascosto ad occhi indiscreti e, forse, maliziosi…!!!
Non si finirebbe mai di raccontare le bellezze artistiche di Dublino!
Ma forti emozioni abbiamo vissuto anche durante le escursioni esterne che ci hanno consentito di esplorare l’Irlanda più antica: dal
paesaggio selvaggio e maestoso delle Cliffs of
Moher, otto chilometri di scogliere impressionanti e suggestive, dalla vista mozzafiato, a
picco sull’ Oceano Atlantico, il cui punto più alto
raggiunge i 214 metri d’altezza, a quello beato,
piacevole e a misura d’uomo di Howth, l’antico
porto dublinese che dista soli 14 Km dalla capitale, tipico locus amoenus irlandese; dall’esplosione di natura e colori di Glendalough,
antico sito monastico collocato in una ridente
vallata tra due laghi, alla medievale Kilkenny,
città famosa per lo sport gaelico dell’ hurling e
per la produzione di manufatti in lana, dove il
gruppo ha potuto ammirare il regale Castello
dei Butler.
Il risultato di tutto questo? Un arricchimento e
una crescita straordinaria di ogni componente
del gruppo, grazie, anche, alle diversità con cui
siamo entrati in contatto. L’indole attiva, perspicace, vivace dei trenta giovani castrovillaresi è
entrata subito in sintonia con la realtà dublinese
permettendo loro di conoscerla, scoprirla, apprezzarla, anche reinventarla in qualche caso…
Nei loro cuori è rimasta un po’ di nostalgia per
quelle giornate faticose, intense, ma piene di vitalità e molti di loro ne hanno riportato in Italia
un pezzetto ripromettendosi di compiere, per il
futuro, esperienze simili.
Ma, mi direte, non c’è niente di negativo a Dublino? Ebbene sì, ahimè! Anzi, ahinoi! La nota
dolente sta nella cucina irlandese…
Datemi ascolto, se doveste decidere di soggiornare in Dublino per un tempo ragionevolmente importante, mettete in valigia due cose
che lì potrete solo sognare: una moka espresso
per un caffè all’italiana e, se potete, qualche prodotto tipico calabrese così porterete con voi un
po’ di italianità che non guasta mai!
Ad maiora!
Prof.ssa Rosa Angela RIMOLA
L’antifascismo a Castrovillari attraverso la vita di Andrea Croccia
IL DIARIO anno XII n.35
PAG. 10
La stampa clandestina giungeva a Bianchino nascosta nel doppiofondo di una valigia: consisteva nel giornale “L’Unità”,
circolari del partito, direttive e tante altre informazioni di cui si aveva bisogno considerata la totale censura vigente
Di particolare interesse, nel volume “Andrea
Croccia, il comunista che sognava l’anarchia”, recentemente dato alle stampe dal prof. Pietro Armentano la ricostruzione storica dell’antifascismo calabrese nella zona del Pollino, di cui
Croccia fu uno dei principali protagonisti. In
contrada Bianchino di Castrovillari, sede del
confino a domicilio per Andrea Croccia, ebbe
inizio, fino a giungere a maturazione, l’attività
del militante comunista nell’organizzazione di
una rete di antifascisti attraverso la diffusione
capillare della stampa clandestina in tutta la
zona del Pollino. Nel 1932, attraverso Fausto
Gullo, Croccia riprese i contatti con il Partito Comunista diventando responsabile di zona: il
comprensorio del Pollino, con una presenza di
quadri alquanto irrisoria è un punto di riferimento attivo e sicuro. Garantiva per lui Gullo ma
anche tutti gli altri compagni comunisti che lo
avevano conosciuto a Cosenza. Politicamente
l’adesione al partito comunista si giustificava, tra
l’altro e soprattutto, in quanto l’azione del
gruppo anarchico, a cui Croccia apparteneva,
era scemata e resa meno incisiva, a causa dell’arresto e del confino della maggior parte dei
suoi componenti. In quella contrada, Andrea
iniziò a tessere la tela per formare una rete di
contatti con Cosenza e l’intera zona del Pollino
e, nello stesso tempo, divulgare la stampa clandestina che proveniva da Parigi attraverso Carlo
Alò, originario di San Lucido, anche lui personaggio assai importante nello scacchiere clandestino del partito comunista. La stampa che
portava Alò, veniva nascosta nel doppiofondo
della sua valigia, nella parte superiore, ed era
composta da una grande quantità di foglietti
sottilissimi. Essa consisteva nel giornale “L’Unità”,
circolari del partito, direttive e tante altre informazioni di cui si aveva bisogno considerata la
totale censura vigente. Tommasini insieme a Di
Mizio a loro volta la distribuivano ai vari responsabili di zona tra cui appunto il Croccia. I
due venivano a Castrovillari con la balilla del Di
Mizio e se non trovavano Andrea in casa, in località Bianchino, lasciavano il materiale nel doppio fondo della mangiatoia. Successivamente,
quando Andrea Croccia fu mandato al confino
politico i loro interlocutori, furono Domenico Arcuri di Castrovillari, l’avvocato De Cardona e i
suoi figli che accettarono volentieri di collaborare con il partito. Alò venne da Parigi, due o tre
volte in tutto, perché si correva il rischio di essere individuati. Nell’ultimo incontro con Tom-
masini, Alò gli lasciò il compito di recarsi a Napoli ogni fine mese dietro appuntamento e,
volta per volta, avrebbe trovato una persona
che gli avrebbe consegnato il materiale propagandistico. Ciò avvenne per molto tempo fino
allo scoppio della seconda guerra mondiale
senza mai un intoppo. Nel 1936 a Cosenza e
nella zona del castrovillarese, la rete clandestina
compie un vero e proprio salto di qualità. Il lavoro di propaganda si irradiava in tutto il circondario di Castrovillari tramite le contadine di
Firmo, Lungro: Croccia mandava opuscoli, giornali clandestini ed altre informazioni agli operai
di quei paesi nonché a quelli di Acquaformosa
che lavoravano nella vicina salina. Oltre Tommasini, secondo una testimonianza di Giuseppe
Bruto Nociti di Spezzano Albanese, raccolta
nella sede del Circolo Culturale Arbëresh, il 10
luglio 1984, si apprende che la stampa clandestina arrivava, nella zona del Pollino, anche dalla
Sila con i traini (carri) di Michele Peluso e Vincenzo Barbati, trasportatori di legname. Dopo
qualche anno, sempre in contrada Bianchino,
nonostante la sorveglianza speciale, due visite
notturne da parte dei carabinieri (la prima alle
ore venti l’altra alle due di notte), il Croccia costituì un gruppo di studio formato da ragazzi
della zona coi quali si faceva ripetizione a quelli
che andavano a scuola e lezioni per gli analfabeti. I frequentanti erano circa una quindicina:
Guarino, Rizzuti, Antonio Reda, Francesco Covello, Orlando Alena, Pietro Badolato, Francesco
Marino, ed altri. Francesco Covello, che era il più
grande, faceva da tramite per i collegamenti con
gli antifascisti.
Gli altri ragazzi invece, non essendo sospettati,
portavano il materiale di propaganda nei diversi
paesi, specie a Castrovillari, dove tenevano i
contatti con i confinati politici che qui erano
stati mandati. Ad uno di questi, Antonio Bozzano di Savona, proveniente da Ventotene, liberato dal confino con la condizionale, il 13 marzo
1943, Andrea Croccia affidò il compito di diffondere la stampa clandestina, il materiale proveniente da Parigi. Il Bozzano diceva il Croccia
era“... molto amico di una ostetrica proveniente
da Ferrara alla condotta di Lungro, la quale ha
fatto un ottimo lavoro fra i salinari e fra i professionisti di Lungro e dintorni”. Nei suoi ricordi Andrea la definiva “furba come una volpe”. Quei
giovani recandosi a Castrovillari e nei paesi per
vendere frutta e verdura portavano anche la
stampa clandestina.
IL DIARIO di CASTROVILLARI e del POLLINO
Periodico associato all’Unione Stampa Periodica Italiana
Registrazione Tribunale di Castrovillari n. 1/2005
Iscrizione R.O.C. n. 13126
Edito da Associazione Culturale PromoIdea Pollino
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Stampa: AGM – Zona PIP - Castrovillari - tel. 0981.483001
Tiratura: 5.000 copie
Distribuzione gratuita il sabato e la domenica
a Castrovillari, Civita, Frascineto, Morano Calabro,
San Basile, Saracena, Mormanno
Direttore editoriale - Angelo Filomia 328.1046251
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“Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con
la parola, lo scritto ed ogni altro mezzo di diffusione”, non
costituendo, pertanto, tale collaborazione gratuita alcun
rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione autonoma.La Direzione si riserva di apportare modifiche agli
articoli inviati che dovranno avere preferibilmente lunghezza non superiore a 35 righi standard ed inviati per
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Eventuale materiale non pubblicato non verrà restituito.
E’ consentita la riproduzione anche parziale dei testi citandone la fonte.
Scriveteci a: [email protected]
Le informazioni fornite e testimoniate dal Croccia sono state confermate da uno dei ragazzi di
allora, Francesco Marino di Castrovillari:
“… Ho conosciuto Andrea nel 1935 nella zone delle
Vigne-Bianchino-Palombaro … i ragazzi che frequentavano le lezioni, che Andrea teneva nella
sua abitazione di campagna, soprattutto i più
grandi, Covello, Rizzuti, ed io nel periodo 1940/41
tenevamo i contatti tra i confinati politici più fidati
della zona ed Andrea. Lasciavamo il materiale di
propaganda o semplici libri nella cassetta del
water, avevamo la chiave di casa di alcuni di loro,
e se non li incontravamo, per indicare che c’era
stato qualcuno in casa, spostavamo di posizione
un soprammobile, questo era il segnale che bisognava mettersi in contatto … Ricordo un incontro
avvenuto nella vigna di Andrea, nel 1940/41 in
contrada Trapanata (Frascineto)in cui partecipava
Andrea, F. Covello, Marcont, Furio Corti, questi ultimi due confinati politici a Castrovillari, ed io. Altri
incontri avvenivano nei querceti sopra Frascineto
ed in altri posti. Si parlava di politica, della guerra
e quindi di propaganda antifascista. Ricordo ancora uno dei tanti volantini distribuiti clandestinamente, La Scintilla, che indirizzato alle madri di
coloro che erano al fronte e quindi riferendosi agli
orrori della guerra terminava con queste parole:
«E siate madri per tutti”.
Quella testimonianza venne confermata anche
da Francesco Rizzuti un altro protagonista di
quel periodo.
Francesco Spezzano, a proposito dell’attività antifascista in Calabria e dell’organizzazione del
partito comunista italiano durante il fascismo,
in riferimento alla zona del Pollino scrive:
“ …nel castrovillarese Giovanni Rinaldi, Andrea
Croccia, Domenico Arcuri, Carlo Iorio erano particolarmente attivi e mantenevano i contatti con
Cosenza. Nella zona vi erano dei confinati preparati ed attivi, i quali riuscirono a prendere contatti
non solo con i vecchi antifascisti ma anche, e specialmente, coi giovani gli studenti fra i quali, fin dal
1938, si costituì un nucleo…”.
Sempre Spezzano, sull’attività dei confinati politici in Calabria e dei rapporti che essi avevano
con gli antifascisti calabresi, pubblicò a riguardo
alcune lettere e tra queste una di Andrea Croccia:
“ …conobbi alcuni confinati in Castrovillari, tra
questi Marcont D’Alitala che è stato il migliore dei
miei collaboratori, egli prese contatti con gli studenti del liceo di Castrovillari riuscì a costruire un
nucleo che dal 1941 cominciò a dare i suoi frutti.
Marcont era un operaio di avanguardia. Lavorammo insieme due anni poi andai al confino nel
1937, quando ritornai trovai che mi aveva lasciato
il suo recapito a Trieste. Potemmo così scriverci attraverso la vedova Saifert. Nel settembre del 1943
mi fece sapere che sarebbe andato in montagna.
Nel 1953 scrissi al comandante politico del suo
battaglione e mi rispose – cadde da eroe fucilato
nell’aprile del 1944- Altro attivo confinato era
Strangiotti Mario che teneva i rapporti con gli intellettuali di Castrovillari e con Angelo Straticò di
Lungro … Al ritorno dal confino ho conosciuto Parisi Andrea che aveva continuato bene il mio lavoro verso i contadini. Continuammo a tessere la
tela ed in quella zona poi sorse la prima cooperativa agricola che intitolammo a Carlo Iorio”.
Ancora Spezzano scrive a proposito dei confinati politici a Castrovillari: “… Domenico Arcuri
notissimo comunista di Castrovillari - scrive…
Ebbi rapporti politici con quasi tutti i confinati politici … quelli politicamente più decisi e fidati li ho
fatti conoscere anche al caro e vecchio compagno
Nicola De Cardona, ad Andrea Croccia ed ai compagni di Cosenza” e tra questi vi era appunto Andrea Parisi. Di lui, in un appunto di Andrea
Croccia, tra l’altro si legge “… col Parisi da quella
zona sono venuti fuori due bravi partigiani non
militari: Carmelo Gugliotta (Fracassa) che agì in
Liguria nella zona di Albenga nel battaglione (Elchen) e Francesco Covello (monachetto) che agì in
Umbria nella divisione Cristallo…”.
La zona, con l’arresto del 1937 di Andrea Croccia, passò a Castrovillari “nelle mani del migliore
dei collaboratori clandestini, il compagno Domenico Arcuri, figlio della media borghesia, allora impiegato nell’anagrafe”.
Ho riportato questi lunghi stralci del volume del
prof. Armentano, per mettere in rilievo come
questo volume su Croccia contribuisca a delinerare una ricostruzione storica dell’antifascismo castrovillarese, storia sino ad ora poco nota,
ma che attraverso quest’opera può arricchirsi di
numerosi elementi di dibattito e di discussione.
Angelo Filomia
Ndrangheta in Svizzera,
cercasi traduttori dal calabrese
BREVI & VARIE
IL DIARIO anno XII n. 35
PAG. 11
Iniziativa dello Giac
“Rete Impresa”
L'annuncio è stato diramato dalla polizia federale svizzera, la
Fedpol, dopo che le segnalazioni degli organismi investigativi
italiani hanno acceso i riflettori sui forti appetiti della 'ndrangheta anche in terra elvetica. «Traduttori dal calabrese cercasi», dunque, è l'appello diffuso anche nelle università locali,
come spiega il sito del Corriere del Ticino. La polizia giudiziaria federale cerca persone che possano dare un contributo
alle indagini sulle cosche traducendo - dal dialetto calabrese
all'italiano o al francese - i dialoghi captati tra presunti 'ndranghetisti. Agli aspiranti traduttori sono richieste anche competenze informatiche, e la paga è di 75 franchi l'ora.
Successo per lo stand di Morano
alla kermesse Anci per Expo 2015
L’anno è ormai trascorso ed il GIAC (Gruppo Imprese Associate Castrovillari), nonostante le difficoltà dovute alla
odierna crisi economica, si impegna ancora una volta ad
unire le forze per raggiungere il primo degli obiettivi programmati: costituire “Rete Impresa” per collaborare e innovare, competendo sul mercato attraverso la stipula di
un contratto di rete che disciplina la collaborazione tra le
imprese. Esso si sostanzia in un contratto aziendalistico,
imprenditoriale, organizzativo, relazionale ed aggregativo.
Partecipare ad una rete di imprese prevede lo scambio di
informazioni, l’unità di gestione e il controllo condiviso dei
costi nel rispetto della propria autonomia. L’obiettivo è la
crescita delle aziende partecipanti, ma anche il beneficio
per l’utenza che si avvale di rete impresa attraverso una
ampia offerta di mercato, che produce la crescita dell’attività economica e di mercato locale. Lode e merito vanno
a tutte le imprese associate che, grazie all’impegno di progredire nel lavoro, hanno realizzato questo progetto innovativo in ambito locale, entusiasmato gli animi e reso
possibile una aggregazione tra le imprese. In qualità di
presidente del GIAC, promotore del progetto, continuero
a garantire il massimo impegno per far emergere la professionalità delle imprese locali e realizzare l’integrazione
progettuale e culturale. A riguardo, devo ringraziare la partnership dei Giovani Commercialisti, nella persona del
dott. Paolo Rende, che lavora a stretto contatto con il
GIAC. Rinnoviamo l’invito a tutte le imprese artigiane ed
industriali di rendersi parte attiva di questa iniziativa importante per la Città del Pollino.
Il Presidente
(Vincenzo F. Zaccaro
Sta per avverarsi un sogno!
Anci per Expo 2015, Morano c’è. Prosegue a ritmo serrato la
promozione turistica dell’antico e suggestivo borgo del Pollino, ancora in vista con uno stand allestito nella città di Crotone, in Piazza Pitagora, a due passi dal Duomo, venerdì e
sabato 14 e 15 novembre scorsi. La manifestazione, organizzata dall’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci), finalizzata a presentare nelle diverse realtà italiane
l’esposizione universale che si terrà a Milano il prossimo
anno, articolata in diverse fasi e con un programma fitto di
eventi, tra l'altro con visite ad aree buffet volute per reclamizzare la sana alimentazione e più in generale l’enogastronomia calabrese, ha fatto registrare uno straordinario
successo di pubblico, conseguendo ottimi risultati e diffuso
consenso.
«Siamo stati protagonisti – afferma l’assessore Emilia Zicari insieme ad altri comuni della Calabria aventi il marchio “Bandiera Arancione”, di un evento importante per il futuro del
nostro borgo. Abbiamo risposto con entusiasmo e convinzione a un’iniziativa che ci ha regalato la possibilità di mostrare al Paese quell’intreccio formidabile fra arte e natura
che fa di Morano un centro d’eccellenza e un catalizzatore di
flussi turistici. Siamo stati – continua la Zicari – ben rappresentati dall’imprenditrice Selene Rocco, la quale ha avuto la
duplice opportunità di pubblicizzare la fresca e profumata
lavanda del Pollino, prodotta dalla sua azienda, e gli ottimi
peperoncini delle nostre campagne, ma anche di regalare
emozioni e suggestioni ai visitatori che, numerosissimi, si
sono approssimati al nostro stand e hanno potuto ammirare
le peculiarità del rinomato territorio. Siamo quotidianamente
impegnati a valorizzare le nostre risorse, il nostro patrimonio
immateriale e materiale. Ed è per questo che aderiamo con
passione a progetti che possano aumentare il prestigio di
Morano e proiettarlo a pieno titolo nei circuiti turistici di qualità e in ambiti sempre più vasti. A questo miriamo, nella consapevolezza che il turismo è una grandiosa opportunità di
sviluppo su cui puntare e investire».
Oltremodo soddisfatto il sindaco Nicolò De Bartolo, secondo
cui «kermesse come quella organizzata dall’Anci a Crotone,
fanno bene alla crescita della Calabria e non solo dei centri
dell’entroterra. E’ però evidente – sottolinea il primo cittadino
moranese – come siano proprio i piccoli nuclei interni ad
avere bisogno di uno slancio particolare. La stagnazione prodotta dalla pesante crisi economica trova nel turismo una naturale valvola di sfogo. E non può essere semplicemente
considerato come un ripiego in tempi di magra, ma un canale produttivo con enormi possibilità di crescita. Riteniamo
che su questo si debba lavorare molto, su questo occorra
concentrare attenzione e capitali intellettivi e finanziari, pur
nelle ristrettezze del momento.
Pino Rimolo
Ho ripescato dal mio archivio degli articoli pubblicati sul
"Diario di Castrovillari" il seguente articolo: così titolato
"Quella strana rotonda..." (n.15 anno 8 del 17 aprile 2010).
Finalmente dopo quattro anni e 7 mesi vedo realizzato il
mio suggerimento di intervenire in maniera del tutto provvisoria sostituendo quelle vecchie transenne ed evidenziando con criterio che lì esiste una rotonda, ora è stata
realizzata la mia idea di mettere delle transenne ben visibili, ma forse il mio sogno andrà oltre, forse sarà realizzata
una vera e propria rotonda con tutti i crismi della legalità
e regolarità. Vorrei ringraziare chi ha preso , finalmente
l'iniziativa, ma non essendoci un sindaco non mi resta che
congratularmi col Sig. Commissario, che ora sta amministrando la Res pubblica della nostra città. Vorrei approfittare per elencare tante altre cose che non vengono
realizzate per l'incolumità dei cittadini e specialmente dei
più sfortunati: "i disabiliI". Verrà forse anche questo momento, quello di vedere in Corso Calabria (specialmente) e
nelle altre strade eliminate le barriere architettoniche che
impediscono la libera circolazione di queste persone che
anche se accompagnate dalle "badanti" sono costrette ad
invadere le corsie riservate alle auto con grave possibilità
di essere investiti, data la poca educazione dei nostri concittadini automobilisti. MI chiedo ancora, possibile che
nelle casse del Comune non ci siano le somme necessarie
all'acquisto del materiale necessario a rifare le strisce pedonali che specie in Corso Calabria e strade laterali sono
ormai invisibili? Per non parlare delle voragini che ci sono
in tutti i vicoli e le strade secondarie della città. Forse è meglio che mi fermi qui, nella speranza che questo mio scritto
serva a risvegliare l'attenzione dei funzionari addetti alla
sorveglianza per porre rimedio a questi inconvenienti.
Cesare Miglio
101 modi per rimanere sani
Un interessantissimo convegno dal titolo “101 modi per
rimanere sani” è stato organizzato dalla Delegazione di
Castrovillari di "ISDE ITALIA Medici per l'Ambiente" in occasione della Giornata Internazione dei Medici per l'Ambiente, in collaborazione con il Comune di Castrovillari, l'
Ordine dei Medici della Provincia di Cosenza e l'Ordine dei
Biologi della Provincia di Cosenza. Il tema principale del
convegno tenutosi sabato 22 novembre, al Protoconvento
Francescano a Castrovillari, è stato l'importanza della prevenzione primaria, tema approfondito nel Progetto "Ambiente & Salute" di Apoteca Natura in collaborazione con
le Farmacie e Parafarmacie del territorio. La promozione
di ambienti di vita sani e sicuri con riduzione dell' inquinamento degli ambienti indoor e outdoor è fondamentale per prevenire le patologie. Questa è una finalità delle
varie iniziative che la delegazione ISDE ITALIA "Medici per
l' Ambiente" di Castrovillari intende intraprendere nel territorio.
RacContiamo i Carboidrati
Il servizio di Diabetologia Pediatrica del reparto di Pediatria dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari,diretto dal dott. Sergio Lucieri, organizzapresso la “Sala Convegni dell’Ospedale di
Castrovillari la rassegna di appuntamenti titolata: ”RacContiamo i Carboidrati”.
L’evento proposto vuole essere un momento d’incontro finalizzato alla Promozione della Salute attraverso un percorso informativo ed educativo che intende offrire un’opportunità di
apprendimento finalizzato alla conoscenza dei determinanti di
malattia, di salute e benessere, nonché alla sensibilizzazione
per la prevenzione delle patologie strettamente correlate agli
stili di vita ed in particolare all’alimentazione focalizzando l’attenzione su obesità e patologie associate quali diabete e relative complicanze.
Lo scopo è quello di definire interventi atti a consolidare o modificare comportamenti che possano orientare verso l’assunzione di stili di vita corretti fornendo, mediante l’educazione
alimentare, i concetti fondamentali della nutrizione quali il valore nutrizionale degli alimenti e le linee guida sui fabbisogni
nutrizionali ed energetici in relazione alle fasce d’età, in particolar modo nell’età evolutiva.
L’intervento basato su strategie e metodologie di facile comprensione, offre percorsi e strumenti per l’apprendimento del
cosiddetto “Counting dei carboidrati” che rappresenta il golden
standard nel paziente diabetico di tipo 1 in terapia insulinica
intensiva, ma utile anche nel paziente diabetico di tipo 2.
L’obiettivo ultimo è avviare il soggetto diabetico soprattutto in
età pediatrica-adolescenziale ad attuare l’autogestione della
malattia dal punto di vista dietetico/nutrizionale, proposito imprescindibile in assenza di un adeguato supporto scientifico e
motivazionale.
4 le giornate previste:
1. 05/12/2014 - Ore 15,30 -18,30 - L’attenzione agli stili di vita ed
alle esigenze nutrizionali;
2. 09/12/2014- Ore 15,30 -18,30 - Il cibo nel mio piatto e nel mio
corpo;
3.12/12/2014- Ore 15,30 -18,30 - Conosciamo il Diabete;
4.16/12/2014- Ore 15,30 -18,30 - Il conteggio dei carboidrati:
dalla teoria alla pratica. Gli incontri saranno tenuti dalla d.ssa Filomena Stamati (Responsabile scientifico dell’evento - Pediatra
dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari ) e dalla d.ssa Benedetta
Alberti (Nutrizionista - volontaria dell’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari).
Gocce di ricicreando
a Saracena
SARACENA (Cs), Sabato 22 Novembre 2014 – La gestione virtuosa di servizi pubblici come il ciclo delle acque e dei rifiuti
rientra in una visione più complessiva dello sviluppo sostenibile di una comunità e di un territorio. Sollecita e induce comportamenti individuali e prassi collettive virtuose a catena, 365
giorni all'anno e con l'obiettivo pedagogico ambientale sempre a portata di mano, ad ogni occasione. È in questa cornice
che va letta, tra le altre, anche l'ultima riuscita iniziativa socioculturale promossa dall'amministrazione comunale guidata da
Mario Albino Gagliardi e che, ancora una volta, così come accade dall'avvio dell'esemplare capitolo della differenziata
porta a porta, vede nelle nuove generazioni i principali protagonisti. “Gocce di ricicreando”, un successo. La rete arancione
a fori grandi e regolari utilizzata nei cantieri diventa un colorato abito da sera. I tappi delle bibite, infilate una dietro l’altra,
una ricca collana fashion. Con le linguette delle lattine si può
realizzare un top e anche il pizzo ed il merletto dell’abito da
sposa possono essere riprodotti utilizzando materiale riciclato.
È così che gli alunni della seconda e terza media dell'istituto
comprensivo, attraverso il laboratorio “Il riuso è di moda”
hanno dato nuova vita ad indumenti con i quali è stata organizzata una vera e propria sfilata presso l’Auditorium degli Orti
Mastromarchi. Ad esprimere soddisfazione per la riuscita dell’evento l’assessore Elisa Montisarchio che ha coordinato il laboratorio che ha impegnato per l’intera giornata i ragazzi nella
realizzazione di questi piccoli grandi capolavori di sartoria del
riuso. Coinvolgere i giovani in queste attività – commenta
Montisarchio – è la strada che l’Esecutivo Gagliardi preferisce
percorrere. Che si tratti di sensibilizzazione ai temi ambientali,
così come per la promozione del territorio e degli eventi identitari. Saranno collaboratori indispensabili – aggiunge – anche
per la tradizionale Festa di Perciavutta, il prossimo 8 dicembre,
e per l’evento del 13, Santa Lucia, appuntamenti che preparano alle festività natalizie. Tra i turismi, quello delle tradizioni
e dell'identità – conclude - resta per la nostra squadra amministrativa una delle strade preferite per stimolare nei giovani la
riappropriazione culturale di storia, prodotti e territorio e, attraverso questa, contribuire allo sviluppo sostenibile della nostra comunità. In occasione di “Gocce di ricicreando” sono stati
installati i cassonetti per la raccolta di indumenti e giocattoli. I
vestiti e i giochi raccolti presso l’isola ecologica, nel piazzale
antistante l'istituto comprensivo e presso il magazzino comunale verranno donati a famiglie bisognose.
(Fonte: Montesanto Sas – Comunicazione & Lobbying)
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 12
Cibo e cultura si incontrano al Day off
La musica, i libri, l’arte raccontano una identità
tanto quanto il cibo ed i suoi produttori. Storie
di vita vissuta, di gente che ha fatto scelte identitarie per se stesso e per la propria terra, che
camminano su percorsi specifici che oggi si vogliono incontrare e conoscere, approfondire e
contaminare. Nasce così DAY OFF la nuova proposta cultural-gastronomica che vede protagonista il club musicale “4 salti” e lo spazio
gourmet “Il portico” diretto da Ernesto Loiacono con l’estro creativo dei musicisti Roberto
Cherillo e Francesco Gallavotti che ne assumono la direzione artistica.
Un club dove arte e gastronomia si incontrano
nel racconto identitario di storie e personaggi,
di musicisti e scrittori, di vignaioli e produttori
amanti del buono e del bello. Uno spazio dove
non ci sono schemi preimpostati ma solo la voglia di lasciarsi conoscere e contaminare attraverso la cultura, l’aggregazione, il cibo
eccellente. Parte da queste premesse il percorso culturale di socializzazione che inizierà a
dicembre a declinare le prime date di uno spazio aperto ad ogni genere di proposta. Si parte
con la musica, che non sarà una costante ma
solo uno dei passaggi culturali che DAY OFF
vorrà proporre a quanti avranno la voglia di lasciarsi affascinare dai prodotti identitari che accompagnano le serate di spettacolo.
Il debutto ufficiale di DAY OFF sarà martedì 2
dicembre prossimo alle ore 20.00 con l’happy
hour di benvenuto che precederà il concerto
jazz del quartetto “poL0” composto da Paolo
Porta (sax), Valerio De Paola (chitarra ed elettronica), Andrea Lombardini (basso) e Michele
Salgarello (batteria) che declina emozione con
la «perizia di uno scienziato sentimentale».
poL0 è una formazione composta da quattro
forti personalità che in armonia investono le
loro energie in un laboratorio musicale contemporaneo e multi-direzionale, cercando di
cogliere segni di natura diversa da integrare nel
materiale che viene composto. il focus è sul
processo stesso e sull'istante in cui esso avviene, cercando di armonizzare energie diverse
in una voce sola. In tour con il loro secondo lavoro discografico “Back home” propongono
una tradizione jazz decisamente rivolta al futuro in una miscela di suoni acustici-elettricielettronici che offre una vasta gamma di
possibilità dinamiche ed espressive da esplorare.
Il nome del gruppo nasce dall’acronimo
poly.oriented.Language.0rbits e nel tempo la
formazione si è guadagnata uno status di prestigio nel circuito del jazz emergente italiano,
grazie ad un’intensa attività live dovuta anche
all’inserimento del progetto nel roster del management di Antonello Vitale, uno dei più importanti booking agent italiani, da anni al
fianco di icone del jazz quali Pat Metheny,
Chick Corea, Wynton Marsalis, Hiromi, Christian
McBride solo per citarne alcuni.
La data castrovillarese si inserisce a pieno titolo
nel nuovo tour italiano dell’ensamble jazzistica
che aprirà lo spazio del DAY OFF con una formula che prevede happy hour (a base di vino e
prodotti identitari del territorio del Pollino) e
concerto al costo popolare di 10€.
Seconda edizione del concorso
“Presepi in miniatura”
L’Associazione “Mystica Calabria” e l’associazione “I Pirrupajini” stanno organizzando la seconda edizione del concorso “Presepi in miniatura”, cioè dei prespi più piccoli e
originali che si possano realizzare, utilizzando i materiali
più esclusivi e caratteristici. Quest’anno, su richiesta di
molti partecipanti e visitatori della prima edizione i presepi verranno esposti proprio nel centro della città di Castrovillari, presso la sede de “I Pirrupajini” in via del Popolo
7. Il concorso è aperto a tutti, scuole, associazioni, artisti,
artigiani e appassionati e una giuria appositamente nominata premierà il presepe più bello, unico, raro, originale e prezioso. L’esposizione dei presepi in concorso è prevista dal 6 Dicembre al 6 Gennaio. Per poter aderire all’iniziativa e
iscrivervi al Concorso vi invitiamo a leggere il regolamento qui pubblicato
-I lavori non dovranno superare le dimensioni di cm 25(larghezza) x cm 25 (altezza) x cm 25
(profondità)
- E’ ammesso qualsiasi stile o tecnica costruttiva.
- Si potrà dotare l’opera di impianto elettrico.
- ogni pezzo dovrà essere realizzato manualmente. Le opere che includono accessori di tipo
commerciale verranno esclusi dal concorso.
- La partecipazione al concorso è aperta a tutti (persone singole, associazioni, scuole) ed è
prevista una quota d’iscrizione di 5 euro a parziale copertura delle spese organizzative.
- Ogni espositore potrà presentare fino a 2 presepi.
- Le opere dovranno essere consegnate presso la sede dell’Associazione culturale “I Pirrupajini” in Via del Popolo 7 entro e non oltre il 4 Dicembre 2013.
- I lavori rimarranno esposti al pubblico dal 6 dicembre 2014 (data dell’inaugurazione) fino al
6 gennaio 2015, giorno della premiazione.
- Una giuria valuterà, a suo insindacabile giudizio e con i criteri che riterrà più idonei, le opere
esposte.
Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Associazione Mystica Calabria (347 0737204) o all’ associazione “I Pirrupajini” (345 1420992)
“E tutti risero felici e contenti” a Teatromusica
Domenica 30 novembre a Morano Calabro è ospite la Compagnia "Teatro Mio" di Vico Equense
MORANO CALABRO – Domenica 30 novembre
alle 18,30 nuovo appuntamento teatrale all’auditorium comunale con la commedia “E tutti risero felici e contenti” della Compagnia di prosa
e musica "Teatro Mio" di Vico Equense (NA). Lo
spettacolo, scritto e diretto da Bruno Alvino, è
inserito nel cartellone della XIV Stagione di TeatroMusica, diretta artisticamente da Franco Guaragna, e organizzata dalla compagnia teatrale
L’Allegra Ribalta, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune, l’Orchestra di
Fiati di Morano, la Federazione Italiana Teatro
Amatori, la Regione e la Provincia di Cosenza, il
Parco Nazionale del Pollino. I fatti della commedia si svolgono nella Pensione Serrapica, meglio
conosciuta come Pensione Squisitezza, dove albergano, tranquillamente, alcuni personaggi
decisamente particolari: un anziano dottore in
pensione, un’infermiera ed un millantato ingegnere Enrico Fabbrocino. Per motivi diversi abitano a pensione completa nella Pensioncina di
paese gestita da Odilia Serrapica e da suo marito Demetrio Fumo. Egidio Serrapica, sopran-
nominato Egidio Squisitezza, pur convivendo insieme alla sorella e al cognato, non svolge nessun compito nella gestione della Pensione che
ha lasciato completamente ai congiunti dato il
suo carattere estremamente stravagante e originale, scegliendo di godersi la sua pensione anticipata. A completare il quadro vi è Eufemia,
figlia di Odilia e Demetrio, disperatamente innamorata di Enrico. La vita tranquilla del piccolo
albergo viene sconvolta dall'arrivo di un personaggio a dir poco sorprendente: un italo americano che essendo stato rapinato, a suo dire di,
auto, soldi, carte e telefono, chiede una stanza
per la notte. Non sa però, che alcuni degli abitanti della Pensione hanno uno "scheletro nell'armadio" e quando Eufemia trafelata arriva e
racconta di aver ascoltato involontariamente
una telefonata nella quale si diceva che qualcuno cercava "un imbroglione" a Pensione Squisitezza, sale alta la tensione fino al punto di
progettare l'omicidio di Charlie, l'italoamericano, il quale secondo alcuni è sicuramente un
agente segreto inviato a scovare "l'imbroglione".
“Ancora una volta mi trovo a dirigere una mia
commedia. – dice Bruno Alvino - Ancora una
volta mi trovo a mettere d'accordo l'autore e il
regista. Come sempre ho accontentato il regista, e l'autore a malincuore ha accettato. I personaggi che nascono nel silenzio di una stanza,
davanti ad un computer, figli di mille e mille
dubbi, ripensamenti, finalmente si liberano e diventano quello che l'attore legge in essi. La
commedia, prende corpo, vive e trova il ritmo,
come sempre serrato che non lascia spazio a
sbavature, fila decisa ed essenziale. Il regista se
ne innamora e trova altre letture dell'opera che
sta mettendo in scena, dimentica di esserne il
padre e la conduce con nuova ispirazione, senza
mai perdere però di vista l'idea, la genesi, il pensiero dell'autore”. Ricordiamo che la Compagnia
“Teatro Mio” di Vico Equense è stata già apprezzata nelle precedenti rassegne di TeatroMusica
con altri lavori di Bruno Alvino come “Condominio palazzo Tamburrino” ed “E’ tutta colpa di zia
Amelia”.
Domenico Donato
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 13
E’ Saverio Lamenza Mr.Universe2014
IL DIARIO anno XII n. 35 PAG. 14
Un altro importante successo per l’atleta di Saracena
Domenica 23 Novembre 2014 presso un
noto hotel di Castellaneta Marina (TA) si è
tenuta la 32° edizione di Mr. Universe, gara
di body building organizzata dalla NBBUI
guidata dal Presidente Pierluigi Borgia. Un
importante appuntamento di livello internazionale che ha visto la presenza di atleti
provenienti da diverse nazioni tra cui Francia, Iran, Svizzera, Romania, Bulgaria. Tra i
partecipanti anche Saverio Lamenza, classe
‘81, di Saracena (CS) dove vive e gestisce la
palestra “Power Gym” insieme alla fidanzata
Laura Alfano. Lamenza dal 2006 ha disputato oltre 60 gare tra nazionali e internazionali piazzandosi quasi sempre sul podio.
Tra i successi più importanti si ricordano
quelli del 2009 e del 2011 quando riuscì a
vincere il titolo di Mr. World NBBUI. Nel
2010 vinse il titolo di Mr. Italia IBFA e si
piazzò secondo l’anno successivo. Nel 2011
è stato anche testimonial al Rimini Wellness, importante fiera del fitness. Sempre
nel 2011 sfiorò il titolo di Mr. Universe
NBBUI arrivando al secondo posto. Quest’anno, dopo tanti sacrifici, nessuno è riuscito a batterlo. A Castellaneta Lamenza si
piazza primo nella categoria HP medie taglie e si aggiudica anche l’importante trofeo e il titolo di Mr. Universe 2014 salendo
sul gradino più alto del podio nella gara Assoluto HP dove a sfidarsi sono i vincitori
delle varie categorie. Un titolo prestigioso
che premia la costanza e l’impegno di un
atleta che ha fatto del culturismo una scelta
di vita e che cerca ogni giorno di infondere
questa sua grande passione ai suoi allievi.
Un fine settimana perfetto
per i team castrovillaresi
Tennistavolo
Un altro fine settimana perfetto quello del Team Castrovillarese che ha visto le proprie squadre di C2 e serie D conquistare importanti vittorie in casa che valgono
punti fondamentali per le rispettive classifiche. Partita quasi senza storia quella di
C2 contro l’Antares di Crotone vinta dal Castrovillari per 5-1 in casa, la formazione
dei giovani Corrado, Lombardi e Marcucci hanno davvero concesso poco ai loro avversari, con questo successo il Castrovillari consolida il suo secondo posto in classifica con 4 punti, nel prossimo turno trasferta in casa del Catanzaro.
In serie D il Castrovillari supera con il punteggio di 5 a 1 il Conflenti grazie ai due
punti di Veltri,ai due di De Gaio e uno di Catucci con questa vittoria il Castrovillari
mantiene la prima posizione con 6 punti insieme alla Nuova Luzzi.
Il Castrovillari juniores strapazza la Luzzese
LOMBARDI- MARCUCCI -CORRADO
Si impone nettamente il Castrovillari di mister Carmine Alessandria su di una Luzzese imbottita di elementi delle formazione "Allievi", che mai è stata in partita. La cronaca.
Parte subito forte il Castrovillari che dopo appena 10" passa
in vantaggio con D'Amore che approfitta di svarione difensivo ospite e firma l' 1 a 0. Al 6' bella azione di D'Amore sulla
fascia, palla in mezzo per Pellegrino, ma la palla è preda del
portiere. Al 10' gran palla di Bonafine in profondità per Mele
che entra in area e batte il portiere. Un minuto più tardi il Castrovillari cala il tris: cross perfetto di Gasparro dalla destra,
testa di Pellegrino e palla in rete. Neanche il tempo di esultare
che al 12' Pellegrino firma la sua doppietta a tu per tu con il
portiere. Al 13' arriva il 5 a 0 con Mele che dal limite firma il
pokerissimo dei rossoneri, complice un grossolano errore del
portiere. Si vede la Luzzese al 16' con un tiro di Lupinacci,
blocca D'Ingianna. È lo stesso Lupinacci a provarci su calcio
piazzato, palla di un soffio alta. È sempre lui a farsi vedere per
gli ospiti. Sua la conclusione al 26' su cui D'Ingianna compie
un miracolo. Ancora a segno il Castrovillari alla mezzora con
D'Amore che infila di testa un gran invito di Gasparro. Il 7 a 0
al 32', lo firma Mele che raccoglie un assist di De Marco, supera il portiere e deposita la palla nel sacco. Al 38', dopo una
grande azione personale, Mattia Gasparro supera il portiere
con un preciso diagonale. La ripresa si apre con la tripletta di
Luca Pellegrino che al 6' raccoglie una palla sfuggita al portiere e fa 9 a 0. Al 12' il Castrovillari va addirittura in doppia
cifra grazie a Pellegrino che segna il suo quarto gol a porta
vuota. Al 32' è Vito, con una stoccata dal limite, a portare il risultato sull'11 a 0. Cannito poi firma il 12 a 0. Mauro e Pittari
sfiorano il gol che poi arriva con Miceli, di testa su calcio d'angolo, sigla il tredicesimo gol, ultima marcatura per una giornata che premia il pronto riscatto dei rossoneri di Alessandria
dopo la debacle di Rossano. Cosi a fine gara: "Era giusto riprendere il passo dopo la sconfitta di Rossano. Abbiamo
sfruttato l'occasione per riprendere confidenza con la vittoria
e alzare il morale segnando molti gol. Chi ha giocato oggi, ha
dimostrato di essere alla pari di chi ha avuto più minuti nelle
gambe fino ad ora, in questa squadra ci sono 20 titolari". Ed
ora è caccia alla Rossanese.
Paolo Falcone
CALCIO AMATORIALE
Il Bayern capolista solitario
Si ferma l’Olympiakos e il Bayern Monaco ne approfitta per
guidare solitario la classifica. La “capolista” centra l’ennesima
vittoria battendo per 3 reti a 0 l’Emperor. Aita e la doppietta di
Saracino regalano il primo posto ai tedeschi. Non passano i
“greci” dell’Olympiakos fermati sul “risultato ad occhiali” dagli
All Blacks. Vince e conferma la terza posizione la Dinamo Pollino. 3 a 2 il risultato con il quale la formazione di Abenante
batte l’Atletico Morano. Maffei e Di Luca per i moranesi, Tricoci, De Cristofaro e Di Dieco per la Dinamo i marcatori. Filomena condanna il Borussia che perde di misura il derby
“tedesco” con il Bayer Leverkusen mentre pareggio a suon di
gol tra San Vito e Falchi (servidio, Parrotta e Parise per il San
Vito, Oliva e doppietta per Franzese per i Falchi). 3 a 1 il risultato con cui il Brescia Club batte i Bestioni (Di snazo e doppietta di Scuderi) mentre concludono la giornata la vittoria
della Bianchino (2-1) su la Red Bull e dei Fornai (2-0) sul Napulé.
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346. 2245173
Castrovillari calcio: troppo forte la Palmese per i lupi
IL DIARIO anno XII n. 35
CASTROVILLARI – Niente da fare. Troppo forte la
capolista Palmese che espugna il “Mimmo
Rende” e continua la sua marcia trionfale nel
campionato di Eccellenza calabrese. Battuta.
Una sfida quella disputata sabato scorso che ha
messo in evidenza il divario tra le due formazioni. Peccato, perché il momento poteva essere
propizio visto che i lupi del Pollino erano reduci
da due vittorie consecutive e con l’arrivo della
capolista si sperava in un importante proseguo
della striscia vincente. Ma bisogna fare i conti
con il calcio giocato e spesso questo non ammette errori. Mister De Rosa che di sfide impor-
Davvero un bel campionato, non c’è che dire.
Quattro squadre in due punti per i primi posti
sono il sintomo di un equilibrio ancora non
spezzato dalla prima coraggiosa che abbozzi un
minimo di fuga. Secondo nulla di fatto consecutivo per il Terranova ma l’osso incontrato per
strada era davvero di quelli duri da mordere: il
Fuscaldo ha dimostrato tutto il suo valore e ha
calato sul tavolo carte in regola per raccogliere,
alla fine del gioco, tutto il montepremi. Come
spesso succede in questi casi, si è trattato di una
gara con poche occasioni da rete, figlie spesso
di giocate singole proprio perché i due undici
sono riusciti ad annullarsi a vicenda. Chiaro che,
in simile contesto, un episodio è decisivo per
schiodare il nulla di fatto. Nella ripresa l’occasione ghiotta è capitata ai locali con Quintieri
che, però, ha calciato sul palo un rigore dalle ripercussioni pesanti su partita e classifica. Capita
a tutti di sbagliare, anche ad un bomber di razza
come Maurizio. Tanto più che la sfortuna ci ha
messo lo zampino: spesso si dice che un rigore
parato è sbagliato dall’attaccante, ma se viene
calciato contro il palo non si può non tirare in
ballo la buona sorte. Resta la certezza di due
squadre che lotteranno fino alla fine per le primissime posizioni tanto sono parse quadrate e
collaudate. Alle spalle godono della spartizione
dei punti di cui sopra Roggiano e Castrovillari. I
gialloverdi battono sui titoli di coda una buona
Sinco grazie ad una bella azione finalizzata da
Panza, entrato pochi minuti prima. Mai mossa
fu più azzeccata. Anche qui i portieri non hanno
tanti ne ha viste e giocate molte non ha dubbi
su ciò che è stato questo incontro come dimostra la sua analisi. “Nella prima frazione di gioco
i – afferma mister De Rosa - abbiamo cercato di
contenere l’attacco degli avversari, ma, tutto
sommato, la Palmese alla fine ha dominato la
gara. Non hanno sbagliato nulla, sono arrivati
con la mentalità giusta, e quando questo accade, e l’atteggiamento non è da meno, in
campo si vede la differenza”. Onore al merito alla
capolista ma forse al Castrovillari è venuta a
mancare qualcosa. “Indubbiamente, i miei ra-
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gazzi potevano osare qualcosa di più. E’ venuta
a mancare quella cattiveria agonistica che se ci
fosse stata, forse avrebbe potuto portare ad un
risultato positivo”. Il Castrovillari ora deve pensare a guardare avanti alla prossima sfida ma
forse anche ad un mercato natalizio che a breve
aprirà i battenti. “La società non ha a disposizione una somma alta da poter spendere. Di
certo, cercheremo di dare equilibrio a questa
squadra. Ogni singolo giocatore, – continua il
tecnico rossonero – dovrà meritare di indossare
la maglia se vorrà rimanere qui. Sicuramente bi-
Che campionato! In vetta quattro
squadre in due punti
LEGA CALCIO UISP – TORNEO PAESI DEL PARCO 2014/2015
dovuto fare gli straordinari per contrastare attacchi non esattamente in giornata. Se non
fosse stato per quell’azione ben costruita staremmo a parlare di un nulla di fatto e, onestamente, nessuno avrebbe gridato allo scandalo.
Carpe diem, però, vale anche nel calcio e il Roggiano si ritrova secondo ad un punto dalla vetta.
Alla Sinco rimangono i rimpianti. E, quest’anno,
non è la prima volta. Vince il Castrovillari rifilando una cinquina al Malvito ma non facendo
una passeggiata di salute. Dopo il 2-0 iniziale
sembrava tutto facile per i rossoneri ma gli uomini di Bruno hanno saputo reagire arrivando al
pareggio ad inizio ripresa. Una rimonta da applausi, non c’è dubbio. Poi la rete di Laurenzano
ha rimesso la gara dalla parte degli ospiti e, nel
tentativo di pareggiare, l’AxB ha lasciato spazi
sfruttati dal contropiede del Castrovillari che ha
fatto assumere al punteggio proporzioni tanto
larghe quanto ingenerose verso il Malvito. Nell’arco di una gara maschia, combattuta ma sostanzialmente corretta sul campo centra come i
cavoli a merenda che un sostenitore locale entri
Il Milan Club Castrovillari
al derby della” Madunina”
Milan –Inter. Il derby della “Madonnina” affascina da sempre i tanti sportivi italiani. Non poteva
mancare per l’occasione il Milan Club Castrovillari arrivato a Milano con diverse famiglie, ragazzi e bambini. L’occasione è stata ghiotta anche per visitare Casa Milan, la sede rossonera
nuova di zecca. Foto di rito e ingresso in sede per i tifosi milanisti del Pollino. Forti emozioni
si susseguono durante il tour. Un percorso eccitante fra storia, immagini, trofei vecchi e nuovi
che culminano nella sala delle coppe, una delle più importanti e affascinanti al mondo. Da
Casa Milan a San Siro il passo è breve e dopo qualche ora passata nella capitale della moda,
tutti insieme i tifosi rossoneri si sono diretti verso la scala del calcio. L’ingresso allo stadio è
stata come sempre “un’emozione unica”, soprattutto per i tanti che non avevano mai visto San
Siro dal vivo. La serata è magica con lo stadio esaurito in ogni numero di posti. Le due tifoserie sono straordinarie, un po’ meno forse le squadre scese in campo. Malgrado sotto l’aspetto
tecnico non si sia visto un gran derby, l’atmosfera che si è respirata è stata fantastica. Finisce
1-1, ma ciò che più conta è la bellissima giornata di sport trascorsa insieme fra tanti amici. Ai
tifosi provenienti da Castrovillari si sono uniti quelli di Acquaformosa, San Demetrio, Lauria e
addirittura un gruppetto di Potenza. Gli organizzatori Franco Oliveto, Daniele Di Gaetani, Giuseppe Donato e Carmine Scapati hanno espresso la loro “soddisfazione per aver permesso
loro di assistere al derby più importante d’Italia, quello fra Milan e Inter”.
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in campo e se la prenda, usando modi poco urbani, con un calciatore ospite colpevole, a gara
quasi finita, di essere entrato un po’ troppo duro.
Premessa: non identifichiamo né la squadra tantomeno il Paese con il gesto di uno sconsiderato. Conosciamo la rosa del Malvito e, infatti, c’è
stata una dissociazione netta, istantanea e fattiva. Però il calcio amatoriale deve rimanere uno
sfogo positivo per il fine settimana e chi non lo
capisce è inutile che venga a vedere le partite.
Sappia, da parte di tutti, che non è gradito. Sia
chiaro. Tornando al calcio giocato, vince anche il
Fiorito contro i Medici 1988: si sono incontrate
due belle realtà con i bisignanesi che stanno facendo molto bene e sono a ridosso delle prime
della classe e i cosentini che, a nostro parere,
sono molto migliorati rispetto agli anni scorsi
meritando, dunque, un elogio nonostante la
battuta d’arresto. Dove possa arrivare il Fiorito
è difficile dirlo: a nostro avviso le primissime
hanno qualcosa in più, ma la gara con il Fuscaldo della settimana prossima potrà dire se
abbiamo ragione o se siamo in torto. In ogni
sognerà sistemare qualcosa all’interno del
gruppo, ma non dobbiamo dimenticare che
l’obiettivo di questa stagione è la salvezza. Lo
step successivo sarà quello di lavorare e mettere
le basi per il campionato prossimo. Il mio desiderio è quello di avere a disposizione giovani ragazzi, classe ’97- ’98, del luogo per poi
perfezionarli. Ma questo dipende solo ed esclusivamente da loro e dalla voglia che hanno di
fare calcio”. Intanto domenica prossima trasferta
insidiosa a Sambiase.
Michele Martinisi
caso, non si può togliere ai ragazzi di mister Capalbo il ruolo di sorpresa di questa fase iniziale.
Perde male il Cassano, in casa, contro un buon
Saracena che avanza in classifica e si porta in
doppia cifra come punti. Sbloccata all’inizio la
gara con Notaristefano, i cassanesi si sono sciolti
nella ripresa lasciando disco verde ai viaggianti
che, con una doppietta di Di Leone e con una
rete di Forte, hanno capovolto tutto. Gara correttissima e giocata fino all’ultimo secondo:
forse il Cassano ha creduto di disporre facilmente dell’avversario dopo il vantaggio ed è
stato punito dalla formichina Saracena che ha
saputo rialzarsi e vincere senza rubare nulla. Fa
rumore, invece, il tonfo interno dei Medici FC, ex
gloria del torneo: risultato negativo roboante e,
in parte, immeritato dopo un primo tempo terminato a reti inviolate. L’autogol di inizio ripresa
ha sancito l’inizio di un’altra gara, con una debole reazione dei Medici FC crollati sotto i colpi
di un Sibari sornione e abile nello sfruttare il momento. 10 punti in 7 gare per la matricola jonica
sono un bottino in linea con le aspettative di inizio stagione: un buon campionato e qualche
bella soddisfazione qua e là. Uno sguardo al
prossimo turno: Fuscaldo – Fiorito e Sibari-Terranova sembrano essere le gare più accattivanti
per la classifica. Certo, con le prime posizioni
così compresse nessuna gara può dirsi inutile.
Meno male: la noia, per ora, non abita qui.
Gaetano Pugliese
Betvolley Castrovillari batte Paola 3 a 2
Betvolley Castrovillari - Volley Paola 3 - 2
14-25(20')-16-25(25')-25-18(27')-25-21(24')-1512(12') Tot 108'
Betvolley: Aiello-De Stefano-Miraglia-Nigro-Palamà-Russo-Spina (L) Bonifati (Ne)-Quercia-Tassitani- Zicari (Ne) -Moliterni (Ne) Allenatori:
Guaragna -Trudu
Paola:Sica-Grande-Cammarella-Bruno-RuggieroSorrenti-Filardo (L) Stefano-Sabatini-Osso-Meldolesi-Calabria. Allenatori: Perrotta -Barraco
Arbitri: Vitola- Piccione
CASTROVILLARI – Importante vittoria per la formazione maschile della Betvolley Castrovillari nel
campionato di serie C. Al "PalaFilpo" al termine di
una combattuta sfida la formazione di Carmine
Guaragna e Patrizia Trudu piega al quinto set la
formazione paolana al termine di una entusiasmante rimonta. Priva di La Falce e Berardi la formazione castrovillarese, con Palamà all’esordio
come centrale ha subito all’inizio l’aggressività
della formazione ospite che si è portata sullo 0-2.
Nigro e Russo iniziano a martellare, la formazione
castrovillarese ritrova concentrazione e voglia di
vincere. Un mix che regala una vittoria tanto sofferta quanto entusiasmante al cospetto di un avversario giovane ma tecnicamente molto valido.
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Regionali : stravince Oliverio ma il Pollino resta a guardare!