Bilancio di Sostenibilità 2008 Bilancio di Sostenibilità 2008 www.unicreditgroup.eu Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo UniCredit fornisce una panoramica delle nostre strategie e dell’impatto delle nostre attività su diverse questioni economiche, sociali e ambientali. Siamo fermamente convinti che il dialogo con i nostri stakeholder sia fondamentale per comprenderne interessi ed esigenze, con particolare riferimento a quelli non espressamente dichiarati in contratti formali. Il nostro Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento importantissimo nel nostro programma di comunicazione attiva e biunivoca sulle strategie adottate dal Gruppo al fine di creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder. Bilancio di Sostenibilità 2008 Il bilancio illustra la nostra performance e le iniziative principali, relative sia alle attività economiche sia di altra natura, in ambiti inerenti le esigenze e le aspettative dei nostri stakeholder. I principali temi affrontati nel bilancio sono: 1. la crisi finanziaria globale; 2. gli sviluppi nella governance del Gruppo, con particolare attenzione al nostro approccio al rischio reputazionale; 3. le iniziative mirate al coinvolgimento degli stakeholder che, a nostro parere, meritano una speciale considerazione; 4. i rapporti con i clienti, con particolare attenzione alla loro soddisfazione, alla diffusione delle informazioni finanziarie e alle tematiche del responsible lending; 5. il nostro impegno verso le comunità locali e l’ambiente; 6. il nostro piano di comunicazione finanziaria 2008, il cui scopo è quello di garantire un dialogo trasparente con i nostri investitori nell’attuale contesto di turbolenza dei mercati. Supplemento al Bilancio di Sostenibilità 2008 Il supplemento al Bilancio di sostenibilità contiene ulteriori informazioni approfondite sui temi affrontati in ogni capitolo del Bilancio di Sostenibilità. Il supplemento presenta, inoltre, un capitolo sulle prassi di sostenibilità adottate presso Koç Financial Services, una joint venture tra il Gruppo UniCredit e la famiglia Koç, che esula dall’ambito del bilancio principale. Il documento fornisce, infine, un indice degli indicatori GRI-G3, una griglia dei principi del Global Contact delle Nazioni Unite e un glossario. Il Gruppo UniCredit è consapevole che le sue attività influenzano l’ambiente e deve tener conto della sostenibilità ambientale nelle sue scelte strategiche. Nel 2009 il Gruppo UniCredit ha neutralizzato le emissioni di CO2 relative al consumo di carta associato alla realizzazione delle Relazioni e Bilancio Consolidato e del Bilancio di Sostenibilità 2008 attraverso un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Italia (Valtellina). Le Relazioni e Bilancio Consolidato e il Bilancio di Sostenibilità 2008 sono AzzeroCO2. Fotografie Copertina, divisori e Top Manager Courtesy Ferruccio Torboli (UniCredit Group) Concept creativo, Sviluppo grafico e Realizzazione a cura di: Mercurio S.r.l. Studi di promozione pubblicitaria - Milano Stampa: Grafiche Milani SpA (Segrate) Aprile 2009 Questa edizione del Bilancio di Sostenibilità 2008 è disponibile anche all’indirizzo www.unicreditgroup.eu e può essere richiesta a: UniCredit - Corporate Sustainability Via Santa Margherita, 12 - 20121 Milano e-mail: [email protected] UniCredit S.p.A Sede Sociale: Roma, via A. Specchi, 16 Direzione Generale: Milano, piazza Cordusio Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale e partita IVA n° 00348170101 Iscritta all’Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredito Italiano Albo dei Gruppi Bancari cod. 3135.1 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Capitale sociale: euro 7.170.400.150,00 interamente versato Volume stampato su carta ecologico-riciclata certificata. Il nostro impegno è la nostra forza Il 2008 ha posto delle sfide senza precedenti all’economia nel suo complesso, al settore finanziario e alla nostra società. Nonostante il cambiamento di scenario, continuiamo a ritenere valido il nostro modello di business e a mantenere una visione positiva del futuro della nostra attività. La nostra fiducia deriva dalla convinzione di poter contare su un importante punto di forza: il costante e incessante impegno - verso i nostri clienti, verso i nostri colleghi, i nostri investitori, le comunità in cui operiamo, verso i nostri valori, verso la cultura, verso la qualità in tutto ciò che realizziamo e verso la crescita sostenibile del nostro Gruppo. Ogni giorno rinnoviamo questo impegno attraverso gli sforzi e l’esperienza degli oltre 174.000 colleghi presenti in 22 paesi. Questo è il motivo per cui nel Bilancio di quest’anno abbiamo voluto mostrare i volti e le parole dei dipendenti di UniCredit Group. Dalle filiali e dagli uffici di tutto il network, ciascun contributo racconta in maniera unica e differente cosa significhi l’impegno nella vita lavorativa quotidiana. Crediamo che le loro parole e le loro idee colgano appieno il vero spirito di UniCredit Group: il nostro impegno è la nostra più grande forza. Bilancio di Sostenibilità 2008 Impegno significa dare al lavoro «cuore, tempo e dedizione finchè non si è soddisfatti del risultato. Risultati straordinari non sono possibili senza i miei colleghi e apprezzo l’opportunità di poter lavorare con persone di talento. Insieme troviamo soluzioni di business creative ed efficaci per i nostri clienti.» Edina Fajkovic Croazia Indice Lettera dell’Amministratore Delegato 4 Guida alla Lettura 6 Profilo di UniCredit Group 8 L’Impatto degli Sviluppi Macroeconomici sulla Redditività Bancaria nel 2008 Governance 13 17 Strutture organizzative di Governance 17 Carta di Integrità e Giustizia Riparativa 23 Reputation Management 26 Collettività 91 Sviluppare le nostre radici locali: i Comitati Territoriali in Italia 91 Relazioni istituzionali: consolidare il dialogo a livello internazionale 94 La funzione Regulatory Affairs: un confronto costruttivo con i policy maker su aspetti normativi e sociali 95 Investire nel nostro futuro: sostegno all’università 96 Arte e cultura: un’esperienza di valore 98 Unidea - UniCredit Foundation L’Ambiente e i Fornitori 101 107 Il nostro approccio in tema di ambiente 107 UniCredit al servizio delle fonti di energia rinnovabili 109 Stakeholder Engagement 31 Impatti diretti 110 Le Nostre Persone 41 Iniziative di sostenibilità 113 41 Sostenibilità della supply chain 114 Introduzione Il personale UniCredit: rappresentazione del Gruppo in cifre 42 Diversità 43 Leadership, formazione e sviluppo 48 Politiche retributive 54 Previdenza sociale ed equilibrio tra vita privata e professionale 55 Le Relazioni Industriali 56 Salute e sicurezza 58 Clientela Ascoltare e soddisfare la clientela 117 118 GRI-G3 indicators e griglia dei principi Global Compact 158 Relazione della società di revisione 162 Glossario degli acronimi 164 61 61 Gestione reclami 67 Trasparenza 69 Attenzione e vicinanza alla clientela 70 Responsible lending 72 Educazione finanziaria 81 Sicurezza 82 Investitori e Mercati Supplemento Appendici 87 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 3 Lettera dell’Amministratore Delegato Gent.mi Stakeholder, la crisi finanziaria del 2008 ha evidenziato e dimostrato, come forse mai era successo in passato, quanto sia indispensabile per un istituto bancario avvalersi di prassi aziendali sostenibili. Il rapido sviluppo del sistema finanziario internazionale degli ultimi anni è stato realizzato grazie ad un incremento del livello di integrazione dei mercati, che ha sottolineato l’impatto di molteplici forze economiche e finanziarie. L’innovazione a livello di attività e prodotti finanziari ha incoraggiato l'introduzione di nuove soluzioni di prestito, che si sono guadagnate una crescente popolarità grazie alla capacità di generare rendimenti più elevati rispetto ai prodotti bancari tradizionali. Tuttavia, l’innovazione portata agli estremi, associata a uno scarso livello di trasparenza, ha portato a una situazione di carenza di informazioni, che ha finito per impedire una corretta valutazione del rischio sottostante, sfociando poi in una perdita di fiducia senza precedenti, quando è emerso con chiarezza che tali prassi finanziarie non garantivano alcuna sostenibilità a lungo termine. Per riuscire a rripristinare una condizione di stabilità nel sistema finanziario internazionale, banche e istituti finanziari inter dovranno intervenire molto in fretta, cercando di ris ristabilire un clima di fiducia. In tutto il Grup Gruppo UniCredit è diffusa la consapevolezz delle forti ripercussioni che consapevolezza la crisi ha eser esercitato su dipendenti, clienti, sug altri stakeholder e in questo azionisti e sugli momento tutte le nostre iniziative sono volte f a ristabilire la fiducia dei nostri stakeholder. Poiché la soste sostenibilità delle attività bancarie si è imposta al alla nostra attenzione con particolare car carattere di attualità e urgenza, 4 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group abbiamo riconosciuto l’impellente esigenza di una revisione del nostro modello di business. Siamo giunti alla conclusione che sia vantaggioso per il Gruppo mantenere molti dei principali elementi portanti già introdotti. Al contempo, abbiamo ravvisato la necessità di modificare alcuni aspetti del nostro approccio, al fine di affrontare al meglio il nuovo scenario e di migliorare la nostra capacità di generare valore a lungo termine per i nostri stakeholder. L’importanza che attribuiamo al nostro ruolo di protagonisti sulla scena europea non è stata intaccata e continuiamo a trarre vantaggio dalla diversificazione geografica e culturale delle nostre attività, che ci consente di soddisfare le aspettative dei nostri clienti, dei nostri colleghi e di tutti gli altri stakeholder. Nell’ambito europeo continuiamo a dedicarci alle tradizionali attività di commercial banking, incentrate sulle esigenze del cliente. In considerazione della crescente importanza che il consumatore attribuisce al relationship banking, le banche che riusciranno a offrire una rete fisica più estesa otterranno i risultati migliori. A questo proposito, il Gruppo UniCredit ha tutte le carte in regola, vantando una rete capillare che copre ben 22 paesi europei. I clienti sono per noi un elemento di vitale importanza. Per questo motivo, abbiamo ribadito la scelta di un modello divisionale, che pone il cliente al centro di tutte le nostre attività. Il modello divisionale, che sarà presto applicato in tutti i paesi in cui è presente il Gruppo, è attualmente oggetto di un processo di ottimizzazione, che prevede l’istituzione di un sistema semplificato di governance, in cui le reti di distribuzione saranno nettamente separate dalle product factory. Ci prefiggiamo inoltre di semplificare e rafforzare le funzioni di supporto, che saranno dotate di più ampi poteri, così da potersi concentrare in modo più efficace nell’offerta di servizi alle varie business line del Gruppo. Tra i principali aspetti da perfezionare va sottolineato lo sviluppo prodotti, che sarà oggetto di grandi cambiamenti rispetto al passato. La richiesta di maggiore trasparenza favorirà le innovazioni che risponderanno alle esigenze fondamentali delle diverse tipologie di clientela. Stiamo lavorando per offrire ai nostri clienti prodotti di più facile comprensione e maggiormente in linea con i loro obiettivi. Possiamo già citare alcuni esempi concreti, che illustrano quanto ci stiamo impegnando per assolvere questo compito. Nell’ottica del potenziale internazionale delle PMI, abbiamo cercato, attraverso l’iniziativa “Imprendo Export”, di fornire un supporto alle piccole e medie imprese che operano all’estero e cercano un’espansione oltre confine. Offriamo loro servizi dedicati, tra cui riconoscimenti sui mercati esteri, ricerche sulle controparti commerciali, valutazioni di affidabilità dei partner. Un altro esempio dell’offerta dedicata alla clientela corporate è il Global Transaction Banking, una linea di prodotti disponibile in tutto il Gruppo, costituita da una serie di prodotti internazionali comuni dedicati alla gestione di cassa, alle operazioni documentarie e ai finanziamenti commerciali, con team interamente dedicati nei singoli paesi. La liquidità che le banche hanno ricevuto da governi e azionisti per consentire la loro ricapitalizzazione deve essere utilizzata per sostenere finanziariamente famiglie e imprese. Per attenuare gli effetti della perdurante crisi, il Gruppo ha intrapreso iniziative concrete a sostegno delle famiglie e dei clienti aziendali. Ad esempio, il programma “Insieme 2009” assicura un sostegno alle famiglie italiane con un reddito inferiore a 25.000 euro che hanno contratto un mutuo con il Gruppo UniCredit. L’iniziativa “Impresa Italia”, invece, in collaborazione con alcune associazioni di categoria, garantisce flessibilità finanziaria alle piccole e medie imprese. Le turbolenze degli ultimi mesi hanno inoltre attirato l’attenzione sui sistemi di attribuzione dei premi adottati nel settore bancario, imponendo un riesame dei sistemi di gestione della performance a fronte di uno scenario radicalmente trasformato. Il Gruppo UniCredit ha dato uno spazio ancora più importante al sistema di retribuzione in funzione della performance, allineando i premi ai risultati complessivi del Gruppo. Ci siamo concentrati sugli obiettivi operativi e su quelli legati alla sostenibilità, mentre l’erogazione degli incentivi al management verrà rinviata fino a due terzi, legando il premio anche alle performance future. Questo sistema di gestione della performance, che promuove l’adesione ai valori e ai comportamenti incoraggiati dal Gruppo, costituisce uno dei principali fattori per consentire il conseguimento di risultati sostenibili a lungo termine. È in corso una completa revisione dei meccanismi operativi dell’intera organizzazione. Questa iniziativa risponde all’esigenza di dare unità e coerenza a livello di Gruppo nell’implementazione della nostra strategia e dei cambiamenti necessari per superare l’attuale crisi finanziaria. Attraverso l’istituzione di chiare regole di governance, stiamo ridefinendo le responsabilità, le procedure, i sistemi di monitoraggio e le attività di comunicazione necessarie per mettere in pratica le decisioni approvate a livello di Gruppo in tutta l’organizzazione. L’obiettivo che ci siamo posti consiste nell’ottimizzare la nostra capacità di gestire e realizzare il cambiamento, promuovendo un ruolo di controllo e supporto efficace e tempestivo da parte della capogruppo. Alla luce delle attuali difficoltà dei mercati e dello scenario macroeconomico, il rafforzamento delle funzioni di controllo ha assunto particolare rilevanza in relazione al livello di rischio. È in atto una riorganizzazione di tutto il sistema di gestione dei rischi a livello di Gruppo. Nella nuova struttura sarà sottolineata l’indipendenza delle funzioni di gestione e controllo del rischio, a partire dalla valutazione dei rischi intrinseci delle operazioni bancarie. Questo stesso principio sarà anche alla base della ristrutturazione dei comitati per la gestione dei rischi che rispondono direttamente al Consiglio di Amministrazione, rafforzando così il ruolo di supervisione del CdA. Queste iniziative, a nostro avviso, esemplificano chiaramente l’impegno profuso dal Gruppo UniCredit per implementare una corporate governance finalizzata alla creazione di valore a lungo termine per tutti gli stakeholder. Con l’inizio del 2009, riconfermiamo il nostro impegno nell’ambito dell’iniziativa Global Compact promosso dall’ONU e continuiamo a dare assoluta priorità agli investimenti finalizzati alla sostenibilità e al dialogo con gli stakeholder, che costituisce il fulcro di questa relazione. Cordialmente, Alessandro Profumo AMMINISTRATORE DELEGATO UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 5 Guida alla lettura Il Bilancio di Sostenibilità (“il Bilancio”), approvato dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo UniCredit, descrive le attività svolte nel 2008 dal Gruppo e il legame tra le strategie aziendali e la gestione delle relazioni con i molteplici stakeholder. Il perimetro di rendicontazione riguarda le attività svolte in Italia, Germania, Austria e nei principali paesi dell’Europa Centrale e Orientale, includendo alcuni paesi non presenti nel Bilancio di Sostenibilità 2007. Criteri di rendicontazione Il Bilancio è redatto in conformità alle linee guida pubblicate dalla Global Reporting Initiative nel 2006 (GRI-G3). Come richiesto 6 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group dalle stesse, a pagina 158 è riportato il “GRI-G3 Index” che sintetizza il contenuto del Bilancio in riferimento agli indicatori GRI. Le linee guida GRI-G3 possono essere adottate per gradi diversi (C, B e A), che riflettono il livello crescente di applicazione del GRI Reporting Framework al Bilancio di Sostenibilità. Le organizzazioni che ricevono “un’assurance” da parte di un ente terzo, possono aggiungere un “più” (+) al livello conseguito. Il Bilancio di Sostenibilità 2008 del Gruppo UniCredit rispetta i requisiti G3 previsti per il livello B+. Processo di rendicontazione Per i dati non disponibili a livello consolidato, il processo di raccolta dati per le legal entity del Gruppo UniCredit è stato condotto utilizzando in modo sistematico le “CSR card”, delle schede di raccolta dati create in base a quanto richiesto dal GRI. Al fine di garantire l’attendibilità delle informazioni riportate, abbiamo incluso grandezze direttamente misurabili, limitando il più possibile il ricorso a stime. I calcoli si basano sulle migliori informazioni disponibili o su indagini a campione. Le grandezze stimate sono chiaramente indicate come tali nel Bilancio. Un importante obiettivo per i prossimi anni è l’ampliamento del perimetro del Bilancio di Sostenibilità grazie ad un’ulteriore standardizzazione delle procedure di raccolta dati. Periodo e perimetro di rendicontazione Il periodo e il perimetro di rendicontazione del Bilancio di Sostenibilità, pubblicato annualmente, corrispondono a quello di “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008”, salvo altrimenti indicato. I dati economici e finanziari riportati nel Bilancio di Sostenibilità sono tratti da “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008”. Si evidenzia che i valori al 31 dicembre 2007 di alcune voci differiscono da quelli pubblicati nel precedente Bilancio per effetto di alcune riclassificazioni, come descritto in “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008”. I dati sociali per l’esercizio 2007 includono anche le società dell’ex Gruppo Capitalia, al fine di favorirne la comparabilità con il 2008. Il perimetro dei dati di carattere ambientale comprende le principali società del Gruppo Bancario al 31 dicembre 2008 con sede nei seguenti paesi: Italia, Germania, Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Romania1, Russia, Serbia, Slovacchia Slovenia e Ungheria, per una copertura totale di circa 114.000 dipendenti. Assurance Il presente Bilancio è stato sottoposto alla revisione limitata da parte di KPMG S.p.A. secondo quanto previsto dal principio di revisione “International Standard on Assurance Engagements 3000 - Assurance Engagements other than Audits or Reviews of Historical Financial Information”, emanato dall’International Auditing and Assurance Standards Board (“IAASB”). A pagina 162, si trova la relazione di KPMG S.p.A. che descrive le attività svolte e le relative conclusioni. Temi rilevanti Le informazioni pubblicate sulla performance sociale, ambientale ed economica sono state identificate in quanto ritenute temi importanti da analizzare. L’approccio utilizzato per la loro selezione è volto ad integrare i risultati dell’analisi condotta internamente con una visione del Gruppo UniCredit dall’esterno. Come descritto nel capitolo “Stakeholder Engagement” stiamo adottando una serie di metodologie con l’obiettivo di identificare i temi più significativi per i nostri stakeholder. Abbiamo focalizzato la nostra attenzione in modo particolare su quanto potenzialmente in grado di influenzare il Gruppo UniCredit sul piano finanziario, sociale o ambientale, concentrando i nostri sforzi sull’identificazione di proposte di miglioramento concrete. In sede di definizione di tali temi, il Gruppo UniCredit ha fatto riferimento in particolare ai seguenti principi: • rilevanza: per stabilire la rilevanza delle informazioni, è stata utilizzata una combinazione di fattori interni ed esterni, inclusi i valori e la mission aziendale, le preoccupazioni espresse direttamente dagli stakeholder e gli indicatori più significativi del GRI; • inclusività: il Gruppo ha identificato i propri stakeholder di riferimento, cercando di spiegare nel Bilancio il modo in cui ha risposto alle loro aspettative e ai loro interessi; • contesto di sostenibilità: il Bilancio presenta la performance del Gruppo UniCredit rispetto al concetto più ampio di sostenibilità e definisce il livello e il metodo del contribuito allo sviluppo locale; • completezza: il presente Bilancio ha per oggetto argomenti rilevanti e indicatorisufficienti a riflettere impatti economici, ambientali e sociali significativi che consentano agli stakeholder di valutare la performance del Gruppo UniCredit nel periodo di rendicontazione. 1. Per la Romania i dati del 2006 non sono disponibili a causa della fusione di tre banche aventi strutture diverse (Tiriac Bank, HVB Bank Romania e UniCredit Romania) avvenuta nel 2006/2007. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 7 Profilo di UniCredit Group Profilo UniCredit Group opera in 22 paesi europei con più di 174.000 dipendenti e oltre 10.200 filiali. UniCredit Group si caratterizza per una forte identità europea, un’estesa presenza internazionale e un’ampia base di clientela. Il posizionamento strategico e geografico, sia nell’Europa occidentale sia in quella centrale e orientale (CEE), consente al Gruppo di avere una delle più elevate quote di mercato nell’area. Paesi in cui il Gruppo opera attraverso banche locali controllate o nelle quali detiene una partecipazione azionaria rilevante. (milioni di €) Margine d’Intermediazione Risultato di Gestione ROE* Patrimonio Netto di pertinenza del Gruppo CORE TIER 1 26.866 10.174 9,5% 54.999 6,45%3 * Il patrimonio utilizzato per il rapporto è quello medio del periodo (esclusi dividendi da distribuire e riserve di valutazione su attività disponibili per la vendita e su cash-flow hedge), al netto dell’avviamento iscritto nell’attivo in seguito alle acquisizioni di HVB e Capitalia, effettuate con scambio di azioni e contabilizzate secondo le regole dell’IFRS3. 8 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group 1. FTE = numero di dipendenti esclusi i distacchi presso altre società, inclusi i distacchi da altre società ed esclusa la quota non pagata dei lungo assenti. Il dato FTE include gli Apprentices. Il dato differisce da quello commentato nel capitolo le Nostre Persone e nell’Appendice, dove il numero 186.684 si riferisce al conteggio degli effettivi (Head Count). 2. Nei dati indicati le società consolidate proporzionalmente, tra cui il Gruppo Koç Financial Services, sono considerate al 100%. L’aumento rispetto al 31 dicembre 2007 è in parte spiegato dall’ingresso di Ukrsotsbank (472 sportelli al 31 dicembre 2008). 3. Dopo aumento patrimoniale. 4. Voce 120 del conto economico. DIPENDENTI PER PAESE1 (%) 26 Italia Germania Austria Polonia Turchia Altri 33 10 13 12 6 RICAVI PER ATTIVITÀ BANCARIA COMMERCIALE E PER AREA GEOGRAFICA4 (%) 8 1 12 49 Italia Germania Austria CEE Altri 10.251 TOTALE 48 ALTRI 796 349 AUSTRIA 10.200 GERMANIA oltre CEE FILIALI2 POLONIA 1.043 2.962 174.000 5.053 oltre FILIALI PER PAESE2 1 ITALIA DIPENDENTI 30 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 9 Profilo di UniCredit Group (S EGUE) Focus sui paesi CEE UniCredit Group è uno dei principali operatori in Europa centrale e orientale (CEE). Come investitore di lungo periodo il Gruppo persegue obiettivi di crescita attraverso una strategia coerente e articolata che fa leva sugli elementi di forza dell’area. 931 TURCHIA FILIALI PER PAESE4 2 2 3 LITUANIA ESTONIA 27 SLOVENIA LETTONIA 41 89 RUSSIA KIRGHIZISTAN 92 SLOVACCHIA 67 119 UNGHERIA 72 140 CROAZIA SERBIA MONTENEGRO REPUBBLICA CECA 152 KAZAKISTAN 259 161 ROMANIA BOSNIA 269 UCRAINA 113 BULGARIA 536 1.043 POLONIA 16.233 1.322 SLOVACCHIA ALTRI PAESI CEE 1.640 ALTRI PAESI EUROPA OCCIDENTALE 1.902 REPUBBLICA CECA 3.236 ROMANIA UNGHERIA 3.903 BULGARIA 1.902 3.964 RUSSIA BOSNIA 4.966 TURCHIA 16.887 DIPENDENTI PER PAESE3 CROAZIA POLONIA 20.776 Nella CEE, UniCredit Group si contraddistingue per la significativa diversificazione territoriale operando in 19 paesi attraverso banche locali alle quali offre i vantaggi competitivi di un grande Gruppo, tra i quali un brand molto conosciuto, una solida reputazione, l’accesso ai mercati internazionali attraverso l’estensione del suo network e le significative economie di scala connesse. 3. FTE = numero di dipendenti esclusi i distacchi presso altre società, inclusi i distacchi da altre società ed esclusa la quota non pagata dei lungo assenti. Il dato FTE include gli Apprentices. 4. Nei dati indicati le società consolidate proporzionalmente, tra cui il Gruppo Koç Il dato differisce da quello commentato nel capitolo le Nostre Persone e nell’Appendice, dove Financial Services, sono considerate al 100%. L’aumento rispetto al 31 dicembre 2007 il numero 186.684 si riferisce al conteggio degli effettivi (Head Count). è in parte spiegato dall’ingresso di Ukrsotsbank (472 sportelli al 31 dicembre 2008). 10 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Il modello divisionale NETWORK MANAGEMENT Network Retail, Corporate Banking e Private Banking - responsabili della relazione commerciale con i clienti per massimizzarne il valore e il grado di soddisfazione nel medio/lungo termine. FABBRICHE DI PRODOTTO CENTRALIZZATE/FUNZIONI CHIAVE DI BUSINESS Markets & Investment Banking, Asset Management, Leasing, Household Financing, Global Transaction Banking e Retail Marketing & Segments rappresentano centri per la creazione di valore per tutte le aree geografiche. Il modello divisionale FABBRICHE DI SERVIZIO GLOBALI Back office, ICT, recupero crediti, gestione acquisti e Real Estate supportano le divisioni di network management e le fabbriche di prodotto centralizzate con servizi specialistici. APPROCCIO MULTILOCALE Banche locali responsabili della gestione della rete distributiva e della relazione con i clienti. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 11 Andre Nolting Germania Credo che si debba rimanere sempre vicini ai nostri clienti. Ancor di più se i mercati sono in difficoltà, come l’anno scorso. Noi organizziamo degli incontri con i nostri clienti per discutere la situazione dei mercati finanziari. Manteniamo così la promessa di esserci sempre - specialmente nel momento del bisogno. Il quadro generale 2008 Prospettive per il settore bancario nel 2009 • L’economia globale potrebbe attraversare la fase recessiva più grave dal dopoguerra, nonostante le iniziative coordinate di banche e governi • L’Eurozona potrebbe subire effetti più gravi di quanto inizialmente previsto • Nel 2008, la riduzione degli afflussi di capitale ha deteriorato le prospettive per l’Europa Centro-Orientale • La spesa delle famiglie e la domanda di credito nell’Eurozona e in Europa Centro-Orientale ha subito un forte calo • Le prospettive per il settore corporate dell’Eurozona si sono indebolite, causando un ridimensionamento dei piani d’investimento ed il rallentamento della richiesta di prestiti • Le carenze di liquidità nelle aziende dell’Europa CentroOrientale hanno determinato una riduzione degli investimenti e della produzione • La redditività del sistema bancario europeo è diminuita e la crescita dei prestiti dal lato dell’offerta in Europa Centro-Orientale è stata penalizzata • Prevediamo che la crescita dei prestiti sarà soggetta a un più marcato indebolimento nel 2009 • Il deterioramento del margine d’interesse atteso nel 2009 potrà essere solo in parte compensato da un modesto aumento dei proventi da intermediazione • La redditività subirà anche gli effetti negativi di un ulteriore aumento degli accantonamenti per i rischi • Prevediamo che, in Europa Centro-Orientale, le banche aumenteranno gli accantonamenti e ridurranno i costi al fine di mantenere un certo livello di margine positivo L’Impatto degli Sviluppi Macroeconomici sulla Redditività Bancaria nel 2008 La crisi finanziaria globale del 2008 ha avuto un significativo impatto sul contesto macroeconomico, come dimostrano gli effetti sui tassi di crescita del PIL e su disoccupazione ed inflazione, nonostante gli sforzi di governi e banche centrali per calmare il disordine sui mercati. Il comportamento di famiglie ed imprese nell’Eurozona ed in Europa Centro Orientale (CEE) riflette le condizioni economiche correnti e la redditività delle banche in queste regioni continuerà ad esserne influenzata. Ripercussioni su crescita del PIL, disoccupazione, inflazione e politica monetaria Le turbolenze che hanno caratterizzato i mercati finanziari a partire dall’agosto 2007 negli Stati Uniti, in seguito alla crisi dei mutui subprime, si sono acuite nel secondo semestre del 2008. Nel corso dell’estate, è apparso evidente che il risanamento dei bilanci delle banche avrebbe richiesto tempi molto più lunghi del previsto. I mercati azionari hanno registrato una vistosa contrazione nella seconda metà del 2008 e il settore bancario è stato fra i più colpiti dalla fase di declino. L’indice S&P 500 è sceso del 37% nel 2008, mentre l’indice Dow Jones Stoxx 600 in Europa ha subito un calo del 46%, persino superato dall’indice del settore bancario che ha segnato una perdita del 65%. Tali eventi hanno segnato l’inizio di un deterioramento della fiducia da parte degli investitori nel sistema bancario in generale, sia negli Stati Uniti che nel vecchio continente. In risposta alla crisi, le banche centrali e i governi hanno reagito all'unisono con iniezioni di liquidità e tagli coordinati dei tassi d'interesse, nonché tramite piani di salvataggio di ampio respiro concepiti per garantire banche e risparmiatori, ripristinare la fiducia sui mercati e ammortizzare l’impatto della crisi sull’economia estendendo il finanziamento pubblico agli istituti finanziari in condizioni più critiche. A causa della natura sistemica della crisi finanziaria, il quadro macroeconomico si è aggravato nell’ultimo trimestre del 2008. La crisi si è diffusa da un settore all’altro, dagli Stati Uniti ha raggiunto l’Europa e da qui l’area CEE e altri mercati emergenti. L’economia globale sembra attraversare la fase recessiva più grave dal dopoguerra. Negli Stati Uniti, le stime vedono nel quarto trimestre il PIL segnare una riduzione annualizzata pari al 6,2%, dopo essersi contratto a un tasso dello 0,5% nel trimestre precedente. La produzione nel settore manifatturiero è diminuita del 16% nel corso del quarto trimestre e il mercato del lavoro ha continuato a deteriorarsi, avendo già subito una perdita di oltre due milioni di posti di lavoro nel 2008. Nell’Eurozona, la recessione potrebbe provocare ripercussioni più serie del previsto. Nel terzo trimestre il PIL ha fatto registrare una diminuzione prossima all’1% su base annua e del 6% nel quarto trimestre. La produzione industriale è in calo, mentre la fiducia di famiglie e imprese ha toccato nuovi minimi negli ultimi mesi del 2008. Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona è salito, dal 7,2% registrato nel dicembre 2007, all’8,0% nel dicembre 2008. Gli istituti bancari, in particolare, hanno reagito alla flessione dei profitti ricorrendo a riduzioni dei costi su scala globale. Dall’inizio della crisi finanziaria nell’agosto 2007, sino alla fine di settembre 2008, la forza lavoro del settore bancario ha subito nel complesso una diminuzione del 2,9% circa. L’ultimo trimestre del 2008 ha segnato un ulteriore aumento e la percentuale complessiva di tagli al personale è salita al 5,2%. In un contesto globale così sfavorevole la Federal Reserve (Fed) negli Stati Uniti ha adottato un’aggressiva politica di allentamento negli ultimi mesi del 2008. Anche la Banca Centrale Europea (BCE) ha ripetutamente tagliato i tassi d’interesse fino UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 13 L’Impatto degli Sviluppi Macroeconomici sulla Redditività Bancaria nel 2008 (S ) EGUE ai livelli attuali pari al 2%. Nonostante i tagli ufficiali dei tassi e le iniezioni di liquidità, le condizioni del credito hanno subito un deterioramento nell’Eurozona, mentre l’Euribor a 3 mesi ha raggiunto un picco del 5,11% in ottobre, lasciando presagire un’ulteriore restrizione della liquidità. Coerentemente alla serie di eventi descritti, le prospettive sull’andamento economico dell’Europa Centro-Orientale (CEE) sono state rettificate nel corso del 2008. La decelerazione della crescita a livello internazionale ha innescato una fase di forte avversione al rischio nei mercati globali che ha ridotto gli afflussi di capitale verso i mercati emergenti. Pertanto, i paesi caratterizzati da una maggiore dipendenza nei confronti dei finanziamenti esteri, e verso i quali il rallentamento è stato particolarmente rapido, hanno subito i contraccolpi più gravi. In seguito alla diminuzione del tasso di crescita economica nell’area CEE, e al ribasso dei prezzi delle materie prime, alla fine del 2008 sono venuti meno i principali fattori di sostegno all’inflazione che è andata rapidamente diminuendo in tutti i paesi CEE nel secondo semestre del 2008. Il cambio di passo favorevole dell’inflazione e l’incessante rallentamento dell’economia hanno spinto le banche centrali della regione a optare per una politica monetaria di allentamento al fine di agevolare la liquidità. Rispetto alle valute estere, la maggior parte delle divise nell’area CEE, ivi compreso lo Zloty polacco, hanno iniziato a perdere valore nella seconda metà del 2008. 14 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Ripercussioni sul comportamento di famiglie e imprese Nell’Eurozona, le famiglie sono state penalizzate dalla crisi. La crescita del loro reddito reale disponibile ha subito un vistoso rallentamento nel 2008, in seguito all’indebolimento dell’attività economica, al deterioramento delle condizioni sul mercato del lavoro e a un brusco aumento del tasso di inflazione. Le prolungate contrazioni nei mercati azionari, inoltre, hanno gravato sulla crescita delle attività finanziarie delle famiglie. La domanda di credito del comparto famiglie, in particolare di mutui ipotecari, è diminuita a causa dei rialzi dei tassi d’interesse e al deterioramento dei mercati immobiliari. In Italia, la crescita dei prestiti ha fatto registrare un andamento negativo per la prima volta da un decennio a questa parte. La crescita dei prestiti alle famiglie in Germania evidenzia un persistente trend negativo dalla seconda metà del 2007. Fino al secondo semestre 2008, il settore corporate ha sostenuto la crescita economica grazie alla sua solida posizione finanziaria, in particolar modo in Germania. In estate, tuttavia, la domanda di investimenti ha subito un rapido rallentamento e la crescita dei prestiti ha iniziato a decelerare in tutti i principali paesi europei. Le prospettive si confermano negative, anche a fronte del ridimensionamento subito dai piani d’investimento aziendali in seguito all’ulteriore indebolimento della domanda di esportazioni e all’abbattimento dei consumi nel settore privato. A fronte di simili tendenze, si comincia già a prevedere che il settore corporate perderà la capacità di trainare la domanda di credito. Volendo cogliere i lati positivi, le riduzioni dei tassi di interesse ufficiali, il graduale scioglimento delle tensioni nei mercati monetari e finanziari e il rafforzamento di capitale delle banche potrebbero contribuire ad allentare le condizioni di prestito nei prossimi mesi. Nei paesi CEE, il deterioramento del mercato del lavoro e il rallentamento della crescita dei redditi, unitamente all‘inasprimento delle condizioni sul mercato creditizio, hanno spinto le famiglie a ridimensionare i consumi. Dalla seconda metà del 2008, le vendite al dettaglio hanno evidenziato un calo particolarmente evidente in Europa Centro e Sud Orientale, mentre la crescita ha avuto un andamento negativo in Ungheria, Croazia e Repubblica Ceca. La fiducia da parte delle imprese è diminuita nell’ultimo trimestre dell’anno a motivo di una domanda sia interna che estera più debole. La carenza di liquidità delle aziende si è mostrata in tutta la sua evidenza nella flessione dei depositi aziendali dell’intera regione, in particolare al termine del 2008. Ne è conseguito un decremento dei livelli di investimento e il ridimensionamento dei piani di produzione. Implicazioni per la redditività bancaria Nell’Eurozona, il sistema bancario è stato interessato da una contrazione generalizzata della redditività nel corso del 2008. Le cause sono principalmente imputabili alle consistenti perdite subite sui proventi da intermediazione e al forte aumento degli accantonamenti per i rischi. Il margine d’interesse, d’altro canto, ha continuato a crescere, tuttora sostenuto dalla crescita relativamente solida dei volumi bancari, generata dai finanziamenti al settore corporate. d’interesse del comparto bancario, mentre la performance negativa del mercato finanziario e del patrimonio gestito hanno influito negativamente sull’utile di esercizio e sulle commissioni attive. Nei prossimi trimestri prevediamo che le banche agiranno su due fronti, aumentando gli accantonamenti da un lato e riducendo i costi dall’altro, al fine di mantenere un certo livello di margine positivo. Guardando al futuro, il peggioramento del ciclo economico graverà ulteriormente sulla redditività bancaria. Prevediamo che la crescita dei prestiti sarà soggetta a un più marcato indebolimento nel 2009 nei principali paesi dell’Eurozona. La crisi penalizzerà la crescita dei prestiti ipotecari ed è probabile una contrazione del credito al consumo. Il deterioramento del margine d'interesse atteso nel 2009 potrà essere solo in parte compensato da un modesto aumento dei proventi da intermediazione. Anche la redditività subirà gli effetti negativi di un ulteriore aumento degli accantonamenti per i rischi, che si profila con una certa probabilità nel 2009, rafforzando il trend già evidenziatosi a partire da fine 2007. Nell’area CEE, la crescita dell'utile lordo avanzava ancora con valori a doppia cifra nei primi nove mesi del 2008. Tuttavia, gli indugi nei consumi privati e nelle decisioni per gli investimenti, il crescente costo dei finanziamenti e l'aumento dell'avversione al rischio hanno penalizzato la crescita dei prestiti dal lato dell'offerta. In alcuni paesi CEE, il rallentamento della crescita dei volumi e la riduzione dei margini hanno iniziato a gravare sul margine UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 15 Gordana Jedinak Croatia Sono andata a comprare qualcosa da mangiare per pranzo. Il cassiere del negozio era interessato a ricevere alcune informazioni su un prodotto finanziario che ha visto in una pubblicità televisiva. Ero così concentrata nel dargli tutte le spiegazioni che ho finito per non mangiare perché ho dimenticato di comprare qualcosa. Questo è impegno, ma anche dimenticanza... Risultati principali 2008 Priorità future • Sostegno al consolidamento di un robusto sistema di governance che rafforza la trasparenza di regole, responsabilità e processi tramite una serie di comitati all’interno del Consiglio di Amministrazione del Gruppo • Passare dalla valutazione della reputazione e dal dialogo con gli stakeholder alla piena e completa gestione della reputazione, anche grazie all’introduzione di un’analisi della percezione degli stakeholder • Svolgimento della terza Giornata della Carta d’Integrità a livello di Gruppo, dedicata alla promozione e alla diffusione dei valori condivisi di UniCredit • Consolidamento del lavoro svolto dal Sistema di Giustizia Riparativa nella risoluzione di conflitti tra i dipendenti interni, con 341 casi risolti su 369 nel 2008 • Istituzione di un Reputational Risk Committee finalizzato a prevenire i rischi reputazionali e reagire proattivamente ai danni subiti in termini di reputazione • Promuovere la diffusione di una cultura della compliance a tutti i livelli del Gruppo • Rafforzare il ruolo di supervisione svolto dal Consiglio di Amministrazione in materia di rischio tramite la ristrutturazione dei comitati per la gestione dei rischi che riportano direttamente al Consiglio Governance Strutture organizzative di Governance Per il Gruppo UniCredit è fondamentale sviluppare una governance che garantisca creazione di valore per tutti gli stakeholder. Ci siamo impegnati per strutturare un articolato sistema di governance che migliori la trasparenza di regole, responsabilità e processi. Al fine di favorire flussi di informazione e consultazione efficaci sono stati creati alcuni comitati all’interno del Conisglio di Amministrazione a presidio della corretta operatività del Consiglio stesso. Inoltre con l’obiettivo di garantire che i valori espressi nella nostra Carta di Integrità, fondamento della nostra identità di Gruppo, siano concretamente applicati è stato creato il Sistema di Giustizia Riparativa con diretto riporto al Presidente del Consiglio di Amministrazione. Crediamo che una base di valori condivisi costituisca un requisito fondamentale in un’ottica di sostenibilità. Il Consiglio di Amministrazione Il Gruppo UniCredit ha una struttura amministrativa di tipo tradizionale basata su due organi a nomina assembleare: l’organo amministrativo (Consiglio di Amministrazione) e il Collegio Sindacale, con funzioni di controllo sull’amministrazione. In applicazione delle vigenti disposizioni normative in materia, il controllo contabile è affidato ad una società di revisione esterna. Quattro Comitati operano al fine di garantire l’efficienza e l’efficacia del sistema di rendicontazione e consultazione all’interno del Consiglio di Amministrazione. Indipendenza degli Amministratori In conformità con i criteri applicativi contenuti nel Codice, il Consiglio di Amministrazione provvede, con cadenza regolare, ad una valutazione dell’indipendenza degli Amministratori sulla base delle informazioni pervenute dalle singole parti interessate o a disposizione dell’emittente. L’esito delle valutazioni del Consiglio è comunicato al mercato. Per quanto riguarda gli Amministratori in carica al 12 febbraio 2009, il Consiglio di Amministrazione ha confermato e annunciato al mercato che 17 Amministratori rispondono alla qualifica di “Amministratore indipendente”. Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato dall’Assemblea ordinaria del 16 dicembre 2005 per gli esercizi 2006, 2007 e 2008, con scadenza alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2008. Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione della Società, ad eccezione di quanto riservato dalla legge e dallo Statuto all’assemblea dei soci. Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, adottato un regolamento avente ad oggetto la propria modalità di funzionamento e le proprie competenze, nel rispetto delle previsioni di legge e di Statuto. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 17 Governance (S EGUE) Strutture organizzative di Governance (SEGUE) STATUS E ATTIVITÀ DEI CONSIGLIERI Consiglio di Amministrazione NOMINATIVO CARICA Dieter Rampl Gianfranco Gutty Franco Bellei Berardino Libonati Fabrizio Palenzona Anthony Wyand Alessandro Profumo Manfred Bischoff Vincenzo Calandra Buonaura Enrico Tommaso Cucchiani Donato Fontanesi Francesco Giacomin Piero Gnudi Friedrich Kadrnoska Max Dietrich Kley Marianna Li Calzi Salvatore Ligresti Luigi Maramotti Antonio Maria Marocco Carlo Pesenti Hans Jürgen Schinzler Nikolaus von Bomhard Franz Zwickl INDIP. DA CODICE INDIP. TUF % CDA ALTRI INCARICHI X NO SI NO SI NO SI NO SI SI SI SI SI SI SI NO SI 100% 100% 100% 92,86% 92,86% 85,71% 100% 71,43% 25 1 45 3 45 36 6 n/a X SI SI 100% 2 n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a X X X X X X X X X X X X X X NO SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI SI NO SI 50% 100% 100% 78,57% 92,86% 71,43% 100% 50% 100% 100% 71,43% 78,57% 28,57% 92,86% 145 2 2 8 5 4 8 3 5 2 2 7 IN CARICA DAL LISTA Pres. VPres. Vicario VPres. VPres. VPres. VPres. Amm. Del. Cons. 16-12-2005 16-12-2005 16-12-2005 3-8-20071 16-12-2005 16-12-2005 16-12-2005 16-12-2005 n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a n/a Cons. 16-12-2005 Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. Cons. 18-9-20072 3-8-20071 16-12-2005 16-12-2005 16-12-2005 16-12-2005 8-5-20083 3-8-20071 16-12-2005 20-5-20074 16-12-2005 16-12-2005 16-12-2005 18-9-20072 ESEC. NON ESEC. X X X X X X X Il Consiglio di Amministrazione nel corso del 2008 si è riunito 14 volte. 1. Cooptato in data 3 agosto 2007 e nominato dall’Assemblea dei soci dell’8 maggio 2008 2. Cooptato in data 18 settembre 2007 e nominato dall’Assemblea dei soci dell’8 maggio 2008 3. Consigliere nominato dall’Assemblea dei soci dell’8 maggio 2008 4. Cooptato in data 20 maggio 2007 e nominato dall’Assemblea dei soci del 30 luglio 2007 5. Numero di posizioni variato nel corso dell’esercizio 2008 6. Numero di posizioni variato successivamente alla chiusura dell’esercizio 2008 - Il Consigliere Salvatore Mancuso durante l’esercizio 2008 è stato in carica sino al primo aprile. LEGENDA Carica: Presidente, Vice Presidente Vicario, Vice Presidente, Amministratore Delegato, Consigliere Lista: M/m a seconda che l’amministratore sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza o da una minoranza (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob); n/a: non applicabile Esec.: Consigliere esecutivo. Non esec.: Consigliere non esecutivo. Indip. da Codice: Consigliere indipendente o meno secondo i criteri stabiliti dal Codice. Indip. TUF: Consigliere indipendente o meno ai sensi dell’art. 148, comma 3, del TUF (art. 144-decies del Regolamento Emittenti Consob). % CdA: Presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Consiglio (nel calcolare tale percentuale, è stato considerato il numero di riunioni a cui il Consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Consiglio svoltesi durante l’esercizio o dopo l’assunzione dell’incarico). Altri incarichi: Numero complessivo di incarichi ricoperti in altre società quotate in mercati regolamentati (anche esteri), in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, individuati in base ai criteri definiti dal Consiglio. Alla Relazione sul Governo Societario è allegato l’elenco di tali società con riferimento a ciascun consigliere, con la precisazione se la società in cui è ricoperto l’incarico fa parte o meno del gruppo cui fa capo l’Emittente. 18 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Comitati del Consiglio Al fine di favorire un efficiente sistema di informazione e consultazione che permetta al Consiglio una migliore valutazione di taluni argomenti di sua competenza, quattro Comitati operano con finalità consultive e propositive, a struttura ristretta, diversificati per settore di competenza. I Comitati Consiliari sono i seguenti: • Comitato Permanente Strategico; • Comitato per il Controllo Interno & Rischi; • Comitato Corporate Governance, HR e Nomination; • Comitato Remunerazione. Ciascuno dei Comitati predispone autonomamente, in relazione alle specifiche esigenze, un regolamento operativo, prevedendo che i dissenzienti possano esplicitare e rendere noti al Consiglio i motivi di dissenso. Ad eccezione dei Membri di diritto, gli altri Membri di ogni Comitato devono essere scelti secondo le migliori competenze e disponibilità ad espletare l’incarico. I Membri del Comitato devono assicurare che eventuali altre cariche sociali da loro assunte in altre Società risultino compatibili con l’impegno e la disponibilità loro richiesta dall’incarico. Ogni Comitato può avvalersi, per lo svolgimento dei propri compiti, delle strutture della Direzione Centrale nonché, dandone adeguata motivazione, di consulenti esterni. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni dei Comitati - riguardo a specifiche tematiche - esponenti del Personale Direttivo del Gruppo. Comitati Consiliari NOMINATIVO Dieter Rampl Gianfranco Gutty Franco Bellei Berardino Libonati Fabrizio Palenzona Anthony Wyand Alessandro Profumo Manfred Bischoff Vincenzo Calandra Buonaura Francesco Giacomin Friedrich Kadrnoska Max Dietrich Kley Marianna Li Calzi Luigi Maramotti Carlo Pesenti Hans Jürgen Schinzler Franz Zwickl COM. CGHRN % COM. CGHRN COM. REMUN. % COM. REMUN. P M ----M -M M M --M ---- 100% 100% P M M M2 M 100% 100% 85,71% 33,33% 71,43% -- 100% 100% 100% 87,50% 100% -----M --M --- 71,43% 42,86% COM. CONTROLLO INTERNO & RISCHI1 % COM. CONTROLLO INTERNO & RISCHI M M -M3 -P ------M2 ---M 100% 100% 50% 100% 100% 100% COM. PERM. STRATEGICO % COM. PERM. STRATEGICO P M M M M M M M -----M -M -- 100% 100% 90% 70% 90% 100% 100% 90% 90% 80% 1. Già Comitato Audit & Rischi sino al 22 gennaio 2008; 2. dal 25 giugno 2008; 3. carica ricoperta sino al 25 giugno 2008. - Il Consigliere Salvatore Mancuso durante l’esercizio è stato in carica nel Comitato Remunerazione sino al primo aprile. LEGENDA: Com. CGHRN: Comitato Corporate Governance, HR and Nomination. Com. Remun.: Comitato Remunerazione. Com. Controllo Interno & Rischi: Comitato per il Controllo Interno & Rischi. Com. Perm. Strategico: Comitato Permanente Strategico. %. Com. CGHRN, Remun., Controllo Interno & Rischi, Perm. Strategico: Presenza, in termini percentuali, del Consigliere alle riunioni del Comitato (nel calcolare tale percentuale è stato considerato il numero di riunioni a cui il Consigliere ha partecipato rispetto al numero di riunioni del Comitato svoltesi durante l’esercizio o dopo l’assunzione dell’incarico). P/M: Presidente/Membro del Comitato. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 19 Governance (S EGUE) Strutture organizzative di Governance (SEGUE) Comitato Permanente Strategico Il Comitato è composto da 10 membri, la maggioranza dei quali non esecutivi. Sono membri di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato. Il Presidente del Comitato è il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Permanente Strategico fornisce pareri al Consiglio - in ordine alla proposte formulate dall’Amministratore Delegato al Consiglio medesimo - riguardanti: a) la predisposizione del Piano Triennale di Gruppo; b) la determinazione del Budget di Gruppo annuale; c) la determinazione della Capital allocation annuale di Gruppo; d) l’individuazione della strategia annuale di Gruppo riguardante le operazioni su partecipazioni (M&A/riorganizzazioni); e) l’approvazione di operazioni su partecipazioni oltre determinati limiti di valore (300 milioni di euro per le operazioni in paesi ad alto rischio e 500 milioni di euro per le operazioni in paesi a basso rischio); f) operazioni straordinarie sul capitale del Gruppo e politica dei dividendi, sia della Capogruppo che delle Società del Gruppo, qualora questa non sia già ricompresa negli indirizzi generali della Capital Allocation annuale di cui al punto c); g) altre operazioni/iniziative di rilevante contenuto strategico per il Gruppo quali, ad esempio: valutazioni d’ingresso in nuovi mercati, sia geografici che di business, jointventures di alto profilo con Gruppi industriali e/o finanziari. Comitato per il Controllo Interno & Rischi Il Comitato è composto da cinque amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Sono membri di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione e il Vice 20 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Presidente Vicario. Il Comitato elegge, tra i membri diversi da quelli che partecipano di diritto, un Presidente. In particolare, il Comitato per il Controllo Interno & Rischi: a) assiste il Consiglio nella definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno nonché nella verifica almeno annuale dell’adeguatezza, dell’efficacia e dell’effettivo funzionamento del sistema di controllo interno medesimo, assicurando che i principali rischi aziendali siano correttamente identificati nonché misurati, gestiti e monitorati in modo adeguato. Assiste, inoltre, il Consiglio nella determinazione dei criteri di compatibilità di tali rischi con una sana e corretta gestione della Società (risk appetite), vigilando affinché la funzione di Compliance applichi le politiche di gestione del rischio di non conformità definite dal Consiglio e la funzione di Audit attui gli indirizzi del Consiglio in materia di svolgimento dei controlli di terzo livello; b) effettua l’analisi delle relazioni periodiche sui sistemi di controllo. In particolare esamina almeno una volta all’anno la relazione periodica sull’adeguatezza della gestione del rischio di non conformità nonché le informazioni su eventuali violazioni rilevanti della conformità alle norme; esamina altresì la relazione annuale sui servizi di investimento nonché, infine, la relazione predisposta semestralmente relativa alla situazione complessiva dei reclami di UniCredit ricevuti, sulla base dei dati forniti dalla funzione incaricata di trattarli; c) analizza le linee guida di Gruppo per le attività di Audit e valuta il piano annuale dei controlli preparato dal Responsabile della Direzione di Internal Audit, riceve le relazioni periodiche e può richiedere l’effettuazione di specifici interventi di audit, non previsti dal piano annuale; d) esamina l’informativa ricevuta dal Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari in merito al corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; e) esamina, nel rispetto delle responsabilità assegnate dalla normativa italiana all'Organo di Controllo, i criteri ed i metodi che verranno utilizzati per la scelta della Società di revisione, nonchè i criteri di selezione delle società del Gruppo esentate dalla revisione contabile; esamina inoltre la situazione dei rapporti con le società di revisione, anche avuto riguardo ai compiti di consulenza eventualmente loro affidati dalla Capogruppo e dalle Società del Gruppo; f) valuta il lavoro svolto dalla società di revisione ovvero dalle società di revisione del Gruppo ed i risultati esposti nella/e relazione/i e nella/e eventuale/i lettera/e di suggerimenti; vigila sull’efficacia del processo di revisione contabile; g) esamina le situazioni trimestrali e semestrali nonché il bilancio annuale, sulla base delle relazioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari; h) valuta gli eventuali rilievi che emergessero dai rapporti di revisione, pervenuti dalla Direzione Audit di UniCredit, ovvero dai Collegi Sindacali delle Società del Gruppo o da indagini e/o esami di terzi; i) esamina l’adeguatezza, sotto il profilo quali/ quantitativo, delle strutture organizzative delle funzioni di Compliance e di Internal Audit, sollecitando la formulazione, a cura del preposto a ciascuna funzione, di eventuali proposte per l’adeguamento delle stesse che dovranno essere corredate, relativamente alle proposte riguardanti la funzione di Internal Audit, di un parere non vincolante all’Amministratore Delegato; j) si esprime sulla proposta avanzata dal Presidente del Consiglio in merito alla nomina o alla sostituzione del preposto alla funzione di Internal Audit nonché in merito alla parte variabile della remunerazione dello stesso; k) assiste il Consiglio nella formalizzazione delle politiche per il governo dei rischi, nel loro riesame periodico al fine di assicurarne l’efficacia nel tempo e la vigilanza sul concreto funzionamento dei processi di gestione e controllo dei rischi nel rispetto delle previsioni normative e regolamentari vigenti; l) si esprime in ordine alle procedure per l’individuazione e gestione delle operazioni con parti correlate di UniCredit e delle Società del Gruppo. Il Comitato per il Controllo Interno & Rischi, inoltre, riferisce almeno semestralmente al Consiglio in occasione dell’approvazione del bilancio e della relazione semestrale, sull’attività svolta, sull’adeguatezza del controllo interno. Per lo svolgimento dei propri compiti il Comitato per il Controllo Interno & Rischi dispone di adeguati strumenti e flussi informativi anche di dettaglio, assicurati dalle funzioni di controllo interno, tali da consentire al Comitato stesso le valutazioni che gli competono. Ai lavori del Comitato per il Controllo Interno & Rischi partecipa il Presidente del Collegio Sindacale o altro Sindaco designato dal Presidente del Collegio Sindacale medesimo. Possono essere altresì invitati a partecipare gli altri Sindaci nonché esponenti della Società di Revisione. Il Comitato curerà l’instaurazione di opportuni rapporti con il Collegio Sindacale per lo svolgimento dell’attività ritenuta comune ai due organi, nel rispetto delle specifiche competenze. Comitato Corporate Governance, HR and Nomination Il Comitato è composto da 7 membri, la maggioranza dei quali non esecutivi e indipendenti. Sono membri di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato. Il Presidente del Comitato è il Presidente del Consiglio di Amministrazione. Comitato Remunerazione In particolare, il Comitato fornisce pareri al Consiglio - in ordine alle proposte formulate dal Presidente/dall’Amministratore Delegato al Consiglio medesimo - riguardanti: a) la definizione del sistema di governo societario di UniCredit, della struttura societaria e dei modelli/linee guida di governance del Gruppo; b) la definizione di policy nella nomina degli amministratori di UniCredit nonché di policy per la valutazione del Consiglio; c) la nomina dei membri del CEO Office e degli altri membri del Management Committee (Senior Executive Vice President), dei componenti la Direzione Centrale e dei Responsabili di Direzione in diretto riporto all’Amministratore Delegato; d) la definizione delle policy aventi ad oggetto la nomina ed il piano di successione dei membri del CEO Office, dei membri del Management Committee (Senior Executive Vice President), del Group Management Team (Executive Vice President) e del Leadership Team (Senior Vice President); e) la definizione di policy per la nomina degli esponenti aziendali (membri dei Consigli di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Supervisory Board delle Società del Gruppo); f) la designazione degli esponenti aziendali (membri dei Consigli di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Supervisory Board) nelle Società Principali; g) l’individuazione di candidati alla carica di amministratore di UniCredit in caso di cooptazione e quella di candidati alla carica di amministratore indipendente da sottoporre all’assemblea di UniCredit, tenendo conto di eventuali segnalazioni pervenute dagli azionisti; h) le nomine di membri dei Comitati Consiliari di UniCredit, su proposta del Presidente. Sono membri di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione ed il Vice Presidente Vicario. Il Presidente del Comitato è il Presidente del Consiglio di Amministrazione. In particolare, il Comitato Remunerazione fornisce pareri al Consiglio - in ordine alle proposte formulate dall’Amministratore Delegato al Consiglio medesimo - riguardanti: a) la remunerazione degli amministratori di UniCredit aventi specifici incarichi, con particolare riguardo alla remunerazione dell’Amministratore Delegato; b) la remunerazione del Direttore Generale di UniCredit, nel caso in cui questi sia anche Amministratore Delegato; c) la struttura retributiva dei membri del CEO Office; d) la policy di remunerazione dei membri del Management Committee (Senior Executive Vice President), del Group Management Team (Executive Vice President), del Leadership Team (Senior Vice President) e dei Responsabili di Direzione in diretto riporto all’Amministratore Delegato; e) l’approvazione dei piani di incentivazione di Gruppo basati su strumenti finanziari; f) la policy di remunerazione degli esponenti aziendali (membri dei Consigli di Amministrazione, del Collegio Sindacale e dei Supervisory Board delle Società del Gruppo). Il Comitato è composto da 7 membri non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti. Nei casi previsti alle lettere a) e b) le proposte sulle quali il Comitato sarà chiamato ad esprimersi verranno formulate dal Presidente. I membri del Comitato per i quali quest’ultimo sia chiamato ad esprimersi sulla remunerazione spettante in forza dei loro specifici incarichi non parteciperanno alle riunioni riguardanti la determinazione della proposta riguardante detta remunerazione. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 21 Governance (S EGUE) Strutture organizzative di Governance (SEGUE) Collegio Sindacale Numero di meeting 2008 Cinque Sindaci Effettivi del Collegio Sindacale e due Sindaci Supplenti sono eletti dall’Assemblea ordinaria degli azionisti. I Sindaci Effettivi e Supplenti possono essere rieletti. I Sindaci Effettivi e Supplenti del Collegio Sindacale vengono scelti sulla base di liste di candidati. Il candidato che ha ottenuto il quoziente più elevato tra i candidati appartenenti alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti tra le liste di minoranza è nominato dall’Assemblea Presidente del Collegio Sindacale. Il Collegio Sindacale è stato nominato dall’assemblea degli azionisti del maggio 2007 e il suo mandato scadrà con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2009. I membri del Collegio Sindacale sono: Giorgio Loli (Presidente), Gian Luigi Francardo, Siegfried Mayr, Aldo Milanese e Vincenzo Nicastro (Sindaci Effettivi). Massimo Livatino e Giuseppe Verrascina sono Sindaci Supplenti di UniCredit S.p.A.. Per maggiori dettagli e informazioni vedere la Relazione sul Governo Societario (http:// www.unicreditgroup.eu/it/Governance/ corporate_governance_report.htm). Consiglio di Amministrazione Comitato Permanente Strategico Comitato per il Controllo Interno & Rischi Comitato Corporate Governance, HR e Nomination Comitato Remunerazione Collegio Sindacale Compensi ai membri del consiglio di amministrazione di UniCredit S.p.A. Come previsto nel nostro Statuto Sociale, il Consiglio di Amministrazione percepisce un compenso globale annuo deliberato dall’Assemblea dei Soci. Il riparto di tali competenze viene deliberato dal Consiglio di Amministrazione, il quale, sentito anche il Collegio Sindacale, stabilisce inoltre le remunerazioni del Presidente, dei Vice Presidenti e dell’Amministratore Delegato previste dall’art. 2389, terzo comma, del Codice Civile. L’Assemblea delibera altresì l’emolumento annuo spettante ai Membri dei singoli Comitati. Tutti gli Amministratori percepiscono un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati ed hanno diritto al rimborso delle spese da essi sostenute per l’esercizio delle loro funzioni. Per i dettagli delle singole cifre si rimanda a quanto pubblicato direttamente in “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008” del Gruppo UniCredit. 22 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group 14 10 14 8 7 21 Compensi ai membri del Collegio Sindacale di UniCredit S.p.A. La retribuzione annuale dei Sindaci è determinata dall’Assemblea all’atto della nomina per l’intero periodo di durata del loro ufficio. Tutti i Sindaci percepiscono un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni del Consiglio ed hanno diritto al rimborso delle spese da essi sostenute per l’esercizio delle loro funzioni. Per i dettagli delle singole cifre si rimanda a quanto pubblicato direttamente in “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008” del Gruppo UniCredit. Carta di Integrità e Giustizia Riparativa La Carta di Integrità La Carta di Integrità rappresenta l’insieme dei valori condivisi che costituiscono il fondamento dell’identità del Gruppo UniCredit. Questi valori comuni forniscono linee guida per i nostri comportamenti e un supporto di fronte ai dilemmi che si presentano nella vita lavorativa quotidiana. La Carta di Integrità è stata creata a partire da questo nucleo di valori che definiamo “Fondamenti dell’Integrità: equità, trasparenza, rispetto, reciprocità, libertà d’azione e fiducia”. Per il Gruppo UniCredit integrità significa, quindi, identificarsi con questi valori chiave per permettere una crescita sostenibile. In ogni momento, e in particolare durante la serie di eventi straordinari che hanno caratterizzato questo anno, è essenziale restare fedeli ai nostri valori. La Giornata della Carta di Integrità La Giornata della Carta di Integrità è l’evento annuale organizzato dal Gruppo per verificare “a che punto siamo” nell’applicazione quotidiana dei nostri valori. Durante questa Giornata, l’intera azienda si ferma per alcune ore, consentendo alle persone del Gruppo di dedicare tempo alla discussione sui nostri valori. È una chiara testimonianza dell’impegno del senior management per il pieno coinvolgimento di tutti i colleghi, perché possano esprimere se stessi e vivere secondo il nostro sistema di valori condivisi. L’ultima edizione della Giornata della Carta di Integrità si è celebrata il 24 settembre 2008, in tutti i paesi dove opera il nostro Gruppo. Come nell’edizione precedente, gli oltre 180.000 dipendenti di UniCredit si sono riuniti per parlare della Carta di Integrità e del modo migliore per rafforzare l’applicazione dei nostri valori. Lo scopo di questa particolare Giornata della Carta di Integrità era definire, in ciascun team, i comportamenti da adottare per conseguire il nostro obiettivo di una crescita sostenibile. Per questo evento, è stato chiesto ai team di creare la propria Matrice “Valori/Stakeholder” La Carta di Integrità è il risultato di un processo continuo che ha coinvolto i colleghi in una discussione sulla cultura aziendale del Gruppo e sui principi che dovrebbero guidare ogni giorno la nostra vita professionale. Non è un documento statico, ma piuttosto uno strumento vivo, concepito per svilupparsi nel tempo in linea con le necessità in continua trasformazione del contesto in cui si muove il Gruppo UniCredit. Pertanto, tutti i progetti legati alla Carta di Integrità sono connessi e fondati sul concetto della partecipazione e dell’ascolto. Non rappresentano iniziative isolate, ma rientrano in un percorso articolato che coinvolge tutti i colleghi. Fra queste iniziative, la più importante è la Giornata della Carta di Integrità. (disponibile al termine dell’opuscolo della Carta di Integrità che definisce i comportamenti attesi nei rapporti con gli stakeholder), utilizzando un poster distribuito prima della Giornata. Ciascun team ha individuato e formulato i comportamenti sostenibili da adottare nella propria attività professionale, al fine di rendere i nostri valori ancora più rilevanti ed evidenti per gli stakeholder con cui il team interagisce nello svolgimento quotidiano del proprio lavoro. Attraverso la Giornata della Carta di Integrità e i poster esposti in ciascuna filiale e ufficio, sono stati conseguiti due obiettivi concreti: in primo luogo, una formulazione chiara dei comportamenti sostenibili che ciascun team deve adottare per mettere in pratica i nostri valori e, in secondo luogo, l’opportunità di proseguire lo scambio continuo di idee e opinioni sulla Carta di Integrità. La prossima Giornata della Carta di Integrità si terrà a livello di Gruppo nel settembre 2009. Il Sistema di Giustizia Riparativa Il Sistema di Giustizia Riparativa è un processo introdotto all’interno del Gruppo UniCredit al fine di promuovere la responsabilità individuale e incoraggiare la risoluzione volontaria dei conflitti interpersonali. Se i rapporti all’interno del Gruppo si deteriorano a causa di comportamenti ritenuti incoerenti con i valori La Giustizia Riparativa è operante in 15 paesi: siamo la prima società ad avere coniugato una rete di Ombudsman con un sistema volto a garantire l’effettiva applicazione dei propri valori UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 23 Governance (S EGUE) Carta di Integrità e Giustizia Riparativa (SEGUE) opera a livello di Gruppo. La rete è composta da Ombudsman e Mediatori. Gli Ombudsman sono soggetti indipendenti appositamente designati che riferiscono direttamente al Presidente del Gruppo UniCredit. Hanno il compito di stabilire l’ammissibilità delle richieste avanzate in ciascun caso. I Mediatori sono soggetti terzi esterni al Gruppo UniCredit che si Sistema di Giustizia adoperano per promuovere Riparativa: 369 casi il dialogo tra due o più parti coinvolte. Entrambe esaminati in tre le figure garantiscono riservatezza. della Carta di Integrità, il Sistema di Giustizia Riparativa offre opportunità d’incontro in cui appianare le incomprensioni tramite il dialogo. È la prima volta che una società affianca una rete di Ombudsman a un sistema finalizzato a garantire la corretta applicazione dei suoi valori. La Giustizia Riparativa si avvale di tre strumenti distinti: • mediazione: lo strumento più appropriato per porre rimedio a anni, il 92% violazioni della Carta di Integrità che riguardano dei quali è stato In futuro, il processo di selezione degli la relazione fra persone; già risolto Ombudsman proseguirà • segnalazione: lo allo scopo di estendere strumento utilizzato per il Sistema a tutti i paesi evidenziare politiche o nei quali opera il Gruppo, a testimonianza del decisioni aziendali che sembrano essere in fatto che crediamo profondamente nella Carta conflitto con i valori della Carta di Integrità; di Integrità e siamo seriamente impegnati ad • incontro: lo strumento più indicato per applicarne i valori, traducendo le parole in fatti. affrontare situazioni individuali o collettive di scarsa trasparenza nei processi lavorativi Comunicare la Carta di Integrità e il o decisioni discrezionali di singole funzioni Sistema di Giustizia Riparativa alle aziendali. nostre persone Attualmente, il Sistema di Giustizia Riparativa opera a pieno regime in 15 paesi del Gruppo UniCredit: Austria, Bulgaria, Croazia, Estonia, Germania, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Romania, Serbia, Slovenia, Ungheria. In seguito, si aggiungeranno altri paesi, poiché la nostra intenzione è di estendere il Sistema a tutto il Gruppo. Fino a novembre 2008, si sono rivolti al Sistema di Giustizia Riparativa 377 colleghi, dando origine a 369 casi1. A dicembre 2008, 341 di questi 369 casi erano stati chiusi, mentre gli altri 28 sono ancora in corso di risoluzione. Abbiamo sviluppato molti differenti canali per comunicare alle nostre persone come funziona il Sistema di Giustizia Riparativa nonché le iniziative intraprese per rendere la Carta di Integrità conosciuta e applicata in tutto il Gruppo. “Values in Action” è una delle nostre newsletter e viene pubblicata sul portale intranet OneGate. Suo specifico obiettivo è fornire a tutti i colleghi aggiornamenti sull’applicazione della Carta di Integrità nella vita lavorativa di tutti i giorni e su come la stiamo mettendo in pratica all’interno del Gruppo. La newsletter viene pubblicata in lingua inglese, tedesca e italiana e offre regolari aggiornamenti sul Sistema di Giustizia Riparativa. Da febbraio 2007, ne sono stati pubblicati cinque numeri sul portale OneGate. L’Ombudsman road show è un forum aperto dedicato al Sistema di Giustizia Riparativa. Consiste in una serie di incontri con i colleghi del Gruppo, nel corso dei quali gli Ombudsman spiegano che cosa è il Sistema, come funziona e quando farvi ricorso. Ad oggi, il road show ha fatto tappa a Milano, Bologna, Torino, Verona, Roma, Napoli, Vienna, Monaco, Amburgo, Lipsia e Norimberga, coinvolgendo oltre 600 colleghi. Inoltre, gli Ombudsman organizzano regolarmente, ciascuno nel proprio paese, incontri con i colleghi che desiderano ricevere maggiori informazioni sugli strumenti del Sistema di Giustizia Riparativa. Sezioni dedicate alla Carta di Integrità e alla Giustizia Riparativa sul portale OneGate e sulle intranet locali gestite dalle nostre legal entities forniscono importanti informazioni sulle modalità di accesso alla Giustizia Riparativa. Da gennaio 2008 a gennaio 2009, la sezione della Carta di Integrità su OneGate ha registrato circa 42.000 page views. La rete degli Ombudsman Il Sistema di Giustizia Riparativa si fonda sull’attività di una rete di Ombudsman che 24 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group 1. In alcuni paesi non vi sono casi aperti, poiché il Sistema di Giustizia Riparativa vi è stato introdotto di recente. Un caso è relativo a un intero ufficio. Numero di casi accolti dal Sistema di Giustizia Riparativa per paese, 2006-20081 PAESE DATA D’INIZIO Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Repubblica Ceca Repubblica Slovacca Slovenia Ungheria Totale NUMERO COMPLESSIVO DI CASI DAL 2006 AL 2008 2008 2007 2006 167 57 23 33 13 17 3 6 12 38 369 80 28 12 33 13 17 3 4 12 22 224 68 29 11 19 10.01.2006 01.01.2007 03.01.2007 01.01.2008 03.01.2008 03.01.2008 10.01.2008 09.01.2007 02.01.2008 09.01.2007 2 16 126 19 NUMERI DI CASI IN CORSO NUMERO DI CASI CHIUSI 159 52 23 26 12 17 3 4 8 37 341 8 5 7 1 2 4 1 28 1. Nel 2008 il Sistema di Giustizia Riparativa è stato ulteriormente esteso. Ciò ha reso necessario un intervento di omogeneizzazione di regolamenti e definizioni (attraverso un apposito manuale). In funzione di tale intervento è stato richiesto a tutti i Central Ombudsman di riallineare tutte le informazioni archiviate, per questo motivo alcuni dati differiscono da quanto dichiarato nel 2007. Panoramica dei casi risolti dal Sistema di Giustizia Riparativa per paese e strumento adottato PAESE Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia* Repubblica Ceca Repubblica Slovacca Slovenia Ungheria Totale NUMERO DI NUMERO DI CASI CASI CHIUSI NON AMMESSI 159 52 23 26 12 16 3 4 8 37 340 28 2 MEDIAZIONI RIFIUTATE 6 1 3 2 8 1 8 52 7 CASI RISOLTI SENZA RINUNCE STRUMENTI DI GR 26 7 3 6 1 20 19 1 3 2 9 54 2 2 47 TOTALE CASI CON IMPIEGO DI STRUMENTI DI GR 79 24 18 14 9 8 2 4 4 18 180 STRUMENTI UTILIZZATI MEDIAZIONE INCONTRI 15 3 1 41 4 4 6 7 2 2 19 SEGNALAZIONI (**) 2 5 73 23 17 13 8 2 6 4 2 13 88 * Un caso esula da tutte le categorie. ** La segnalazione riguarda relazioni fra società del Gruppo ed i loro dipendenti. È un meccanismo in base al quale i dipendenti riportano situazioni in cui ritengono che il comporatemento della società sia incoerente con il sistema di valori della Carta d’Integrità. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 25 Governance (S EGUE) Reputation Management Per un istituto bancario è essenziale mettere a punto prassi, prodotti e processi che soddisfino o superino le aspettative dei suoi stakeholder, generando sostenibilità e legittimazione sociale. Poiché una solida reputazione contribuisce a confermare e sostenere la legittimazione sociale, è indispensabile effettuare un cospicuo investimento sul piano organizzativo nella gestione del rischio reputazionale. A questo scopo, il Gruppo UniCredit ha istituito un sistema di gestione del rischio reputazionale, denominato Reputational Risk Management Framework, che ha dato vita a un comitato preposto, il Reputational Risk Committee. Il compito del comitato è sostenere il management nelle attività volte a preservare e promuovere la reputazione del Gruppo. Il nostro approccio alla sostenibilità Di recente, la questione della sostenibilità delle attività bancarie è emersa in tutta la sua importanza. La crisi finanziaria del 2008 ha evidenziato e dimostrato, come forse mai era successo prima, quanto sia indispensabile per un istituto bancario operare in modo sostenibile. In tale contesto la reputazione di una banca, vale a dire il modo in cui questa viene percepita nel tempo dagli stakeholder, assume un ruolo ancora più rilevante. Le banche sono chiamate a rispondere adottando una strategia in grado di soddisfare tutti gli stakeholder e definendo obiettivi coerenti sia di medio che di lungo termine. Nel breve termine una delle scelte possibili è quella di operare con l’obiettivo di incrementare l’utile senza preoccuparsi della sua sostenibilità nel tempo. Indubbiamente l’utile di breve periodo è un aspetto fondamentale per una società che opera nel tempo, dato che 26 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group la soddisfazione degli azionisti assicura l’indipendenza dell’azienda. Tuttavia, una strategia concentrata unicamente sulla massimizzazione dell’utile nel breve mette a repentaglio la sostenibilità dei risultati nel medio e lungo termine. L’adozione di prassi sostenibili è pertanto un fattore chiave per il buon andamento di un’impresa nel lungo periodo. Per me creazione di valore significa profitto sostenibile nel tempo, che a sua volta vuol dire legittimazione sociale rispetto ai nostri clienti, dipendenti e azionisti. Creare valore vuol dire rispondere, al meglio, alle esigenze di tutti questi soggetti. Non mi sembra affatto un concetto demodè. Anzi, oggi mi sembra ancora più attuale. Alessandro Profumo, UniCredit Group CEO L’unico modo per una società di trasformare il profitto in valore a lungo termine per gli stakeholder è operare integrando i loro interessi nel processo decisionale. Per farlo, occorre che le prassi adottate, i prodotti e i processi soddisfino o superino le aspettative delle parti interessate, generando sostenibilità e legittimazione sociale. La legittimazione sociale, a sua volta, viene confermata e rafforzata da una solida reputazione. Pertanto è essenziale per un’impresa comprendere su quali comportamenti e fattori aziendali concentrarsi ed agire al fine di creare una solida reputazione. Un approccio strutturato alla gestione della reputazione prevede la capacità di anticipare i segnali di allarme, le esigenze e le aspettative dei vari stakeholder anche quando non esplicitamente espressi nel corso delle interazioni formali con la società. Il concetto di reputazione non deve essere confuso con quello di marchio. Entrambi sono influenzati dalle azioni intraprese dalla società e da come la stessa comunica, ma non sono nozioni assimilabili. La reputazione è data dalla percezione che gli stakeholder hanno della società mentre il marchio può essere definito come una promessa fatta agli stakeholder di ciò che l’azienda rappresenta. Il valore di un marchio dipende dalla misura in cui tale promessa viene mantenuta. La solidità della reputazione è legata a numerosi fattori, tra cui la performance finanziaria, l’impegno profuso in difesa dell’ambiente e l’adempimento della promessa rappresentata nel marchio. Quest’ultimo, pertanto, è uno dei fattori che determina la reputazione, che a sua volta influisce significativamente sul valore del marchio. Il Reputational Risk Management Framework sovrintendono alla gestione del rischio vengano tenuti in considerazione i potenziali danni reputazionali. Nella pratica l’attività di prevenzione nel Gruppo UniCredit si concretizza in due approcci: • inside-out: valutazione di possibili fattori di rischio reputazionale legati alle attività interne all’azienda; • outside-in: monitoraggio della percezione che gli stakeholder hanno della reputazione della società. Per costruire una solida reputazione e garantire la sostenibilità è indispensabile investire in modo consistente sul piano organizzativo. In questa direzione il Gruppo UniCredit ha raggiunto un primo e importante traguardo istituendo il Reputational Risk Management Framework1, struttura che si regge su due capisaldi fondamentali: • prevenzione: strategie volte ad evitare il concretizzarsi di rischi reputazionali; • recupero: strategie intese a fronteggiare nel migliore dei modi un danno reputazionale. L’approccio inside-out garantisce che tutti i rischi insiti nelle attività del Gruppo siano adeguatamente identificati e valutati al fine di quantificare con precisione gli effetti a catena sull'esposizione del Gruppo al rischio reputazionale. L’approccio outside-in consente al Gruppo di integrare l’identificazione del rischio con le analisi delle sue cause e formulare una valutazione di impatto del rischio reputazionale più completa. L’attività di prevenzione assicura, attraverso il monitoraggio dei rischi e il reporting periodico, che nei processi decisionali che Reputational Risk Management Framework Definizione/Perimetro 1 - Prevenzione 1A Causa Evento Impatto 2 - Recovery “Inside-out” Identificazione e valutazione del rischio Monitoraggio e Misurazione Gestione e Mitigazione Reporting e Governance 1B “Outside-in” Identificazione e Monitoraggio Gestione Reporting e Governance 2A Capacità di gestione della crisi 2B Comunicazione con Stakeholder e mercati Le attività legate al secondo caposaldo, il recupero, utilizzano i dati raccolti nell’ambito della prevenzione, dalle attività di monitoraggio e valutazione, per rafforzare la capacità del Gruppo UniCredit di gestire situazioni di crisi, consentendo alla società di reagire in modo coerente a eventi sfavorevoli che penalizzano la reputazione. Per la buona riuscita delle iniziative di recupero, è indispensabile instaurare con gli stakeholder e il mercato una corretta comunicazione, che per risultare efficace deve essere tempestiva e trasparente, nonché servirsi di canali di comunicazione adeguati. Reputational Risk Committee (RRC) All’interno del Reputational Risk Management Framework, il Gruppo ha istituito il comitato RRC (Reputational Risk Committee). Il suo compito consiste nel sostenere il management nelle attività volte a preservare e promuovere la reputazione del Gruppo, con particolare attenzione alle questioni riguardanti il rischio reputazionale. Il comitato RRC è composto da tre membri permanenti con diritto di voto: il Group Chief Risk Officer, il Responsabile della funzione Group Identity and Communications e il Responsabile della funzione Legal and Compliance, cui si aggiunge un membro senza diritto di voto, ovvero il Responsabile della funzione Internal Audit. Il comitato formula pareri in merito alle politiche sul rischio reputazionale adottate 1. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit nella seduta del 21 ottobre 2008. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 27 Governance (S EGUE) Reputation Management (SEGUE) dal Gruppo, ad esempio in relazione a casi speciali ed eccezioni alle politiche. In soli due mesi di attività dalla sua istituzione, il comitato ha esaminato otto richieste e ha formulato quattro pareri negativi non vincolanti. Inoltre, rientra nei suoi compiti la redazione di proposte da sottoporre al Comitato rischi2 in merito allo sviluppo del Reputational Risk Management Framework e all’elaborazione di politiche generali e speciali sul rischio reputazionale. Qualora si verifichi un evento significativo di rischio reputazionale, il Comitato contribuisce alle attività di gestione della crisi e sostiene le iniziative di comunicazione con gli stakeholder. Le funzioni rappresentate all’interno del comitato RRC sono parte integrante della sua sfera di competenza. La Funzione Compliance La Compliance è considerata nel Gruppo UniCredit una fonte di creazione e di consolidamento di valore. Per essere efficace, la cultura di Compliance deve continuare a diffondersi in tutti i livelli dell’organizzazione, da chi opera a contatto diretto con il pubblico fino agli alti dirigenti. Il compito di questa funzione consiste nel prevenire e gestire il rischio di compliance e di conflitti di interesse, al fine di preservare il buon nome del Gruppo e la fiducia del pubblico, e contribuire alla sostenibilità del Gruppo in tutte le attività di Compliance, attraverso: • indirizzo, sotto forma di policy e pareri; • supporto e monitoraggio, tramite la mappatura del rischio di compliance e le valutazioni preventive di conformità. La funzione Compliance dedica particolare attenzione alle normative che impattano maggiormente sui clienti esterni del Gruppo e che presentano un alto rischio di danno reputazionale. Per essere autenticamente integrata in tutti i livelli del Gruppo, la funzione deve inoltre fungere da business partner per i suoi clienti interni, lavorando all’individuazione delle soluzioni più adatte a ciascun problema. La funzione Compliance è owner di un significativo cambiamento culturale all'interno di UniCredit attraverso l’adozione e il sostegno alla diffusione di numerosi principi chiave. La funzione promuove una conformità sostanziale, che vada ben oltre la semplice osservanza di norme e regolamenti, tesa a comprendere e ad implementare lo “spirito del testo” così come inteso dal legislatore. Un cambiamento culturale di simile portata deve essere supportato da un piano di comunicazione. Le attività di comunicazione e formazione sono priorità essenziali e nel corso del 2008 sono state intraprese iniziative dedicate. Ne sono un esempio: la partecipazione del personale della funzione Compliance ad attività di formazione tecnica e manageriale per agevolare la transizione da un approccio alle attività meramente legale ad un approccio di servizio nei termini di business partner; il coinvolgimento del top management e del personale bancario con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui temi di conformità; e la comunicazione con gli organi direttivi del Gruppo al fine di contribuire alla supervisione del sistema di gestione del rischio di compliance e alle valutazioni della sua adeguatezza. Il piano, inoltre, prevede iniziative di comunicazione esterna rivolte agli organi di vigilanza allo scopo di fornire informazioni e verificare l’adeguata implementazione dei requisiti. Ulteriori comunicazioni vengono indirizzate all'Associazione Bancaria Italiana e ad altri istituti finanziari per promuovere lo scambio di idee. La Funzione del Chief Risk Officer (CRO) All’interno del Reputational Risk Management Framework del Gruppo UniCredit, la funzione del Chief Risk Officer (CRO) gestisce l’approccio inside-out, valutando le problematiche reputazionali e quantificando il loro impatto sul profilo di rischio della società. In particolare, il CRO amministra e coordina le attività di gestione del rischio reputazionale a livello di Gruppo. Tale figura ha il compito di: sviluppare metodologie di gestione del rischio reputazionale; amministrare le basi dati e i software per la gestione del rischio reputazionale; garantire la correttezza della raccolta di dati e dell’analisi di eventi, scenari e indicatori di rischio; svolgere attività di reporting nonché definire le politiche e le strategie di gestione del rischio reputazionale. La funzione Reputational Risk Management3 del Gruppo UniCredit verifica che le politiche a difesa dai rischi reputazionali e le relative limitazioni siano efficacemente applicate e rispettate, notificando eventuali violazioni al Comitato RRC. Collabora con le altre funzioni rappresentate all’interno del comitato 2. Il Comitato rischi si riunisce con le funzioni di consulenza e suggerimento per le decisioni dell’Amministratore Delegato o la definizione delle proposte da parte di quest’ultimo al Comitato Esecutivo / Consiglio di Amministrazione in merito alle linee guida strategiche e alle politiche del Gruppo per tutte le tipologie di rischio, nonché per la definizione delle linee guida di asset-liability management (ALM). 3. La funzione di Reputational Risk Management viene svolta all’interno dell’unità Operational Risk Management. 28 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group nell’analisi degli impatti del rischio reputazionale e organizza regolarmente attività di formazione sul controllo di tale rischio (es. per politiche speciali relative al rischio reputazionale). La Funzione Group Identity and Communications (GI&C) La funzione Group Identity and Communications (GI&C), tramite l’unità Corporate Sustainability di recente istituzione, gestisce gli aspetti legati all’approccio outside-in del Reputational Risk Management Framework, valutando le opinioni di tutti gli stakeholder interessati rispetto a specifiche questioni di rilevanza reputazionale e l’impatto generale di tali questioni sulla reputazione della società. Nell’adempimento di questo ruolo, la funzione GI&C sviluppa la metodologia necessaria per definire e descrivere i fattori che contribuiscono alla reputazione del Gruppo. Individua e sviluppa gli indicatori di sostenibilità al fine di produrre una valutazione che abbracci una molteplicità di aspetti con particolare attenzione agli stakeholder principali, tenendo sempre presente l'obiettivo preponderante costituito dal miglioramento della reputazione del Gruppo. Infine, la direzione GI&C fornisce al comitato RRC una valutazione completa e avanzata delle buone prassi adottate nel campo di una gestione solida del rischio reputazionale. Dalla valutazione della reputazione e dal dialogo con gli stakeholder alla gestione della reputazione L’unità Corporate Sustainability è stata istituita a fine 2008 con l’intento di incrementare la consapevolezza in merito alle questioni di sostenibilità aziendale in tutto il Gruppo, traducendo i valori della Carta di Integrità in azioni concrete e sostenendo le business line e le competence line nell'individuazione quotidiana di prassi aziendali sostenibili. migliorare la visibilità del patrimonio gestendo in modo adeguato il comportamento interno e le comunicazioni interne ed esterne; • rafforzare la legittimità sociale della società identificando i comportamenti più efficaci al fine di generare fiducia; • sviluppare una metodologia di Gruppo comune per la misurazione della reputazione in base a indicatori definiti a livello internazionale, consentendo così alla società di confrontare la propria performance con quella delle controparti internazionali e monitorare le tendenze. Nel 2009, verrà effettuata un’analisi delle percezioni degli stakeholder, nel quadro di una più ampia iniziativa che punta a fare un passo avanti: dalla valutazione della reputazione, unita al dialogo con gli stakeholder, alla piena e completa gestione della reputazione. L’analisi delle percezioni si pone i seguenti obiettivi: • identificare e monitorare costantemente tutti i fattori pertinenti per ciascun gruppo di stakeholder al fine di conseguire una migliore performance in termini di reputazione; • valutare la capacità del Gruppo UniCredit di soddisfare le esigenze degli stakeholder; • definire le azioni necessarie per fronteggiare eventuali problemi e UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 29 Anthony John Robbins Italia In circa 32 anni nel Gruppo ho imparato che ogni giorno, ogni ora, ogni cliente, ogni collega, ogni incarico devono essere considerati come un bambino appena nato: ciò che può sembrare piccolo ed indifeso è in realtà pieno di potenzialità, promesse e forza. Richiede cura, attenzione al particolare, impegno ed integrità. La forza costruita attraverso un costante impegno. Risultati principali 2008 Priorità future • Dichiarazione congiunta su “Formazione, Apprendimento e Sviluppo Professionale” sottoscritta dal Comitato Aziendale Europeo (CAE) e da UniCredit • Tasso di risposta dell’80% nell’edizione 2008 della People Survey • Inaugurazione della Giornata della Salute UniCredit in Italia allo scopo di informare i dipendenti sulla prevenzione di patologie • Sottoscrizione di un accordo con le Associazioni dei Consumatori a livello nazionale per promuovere politiche centrate sul consumatore • Rafforzamento dei Comitati Territoriali per migliorare il dialogo con le comunità locali, le loro istituzioni e i soggetti leader • Dialogo con le Organizzazioni Non Governative (ONG) in merito allo sviluppo di politiche di gestione del rischio reputazionale • Dichiarazione congiunta sulle “Pari Opportunità e la Non Discriminazione” per rafforzare il dialogo con il CAE • Allestire la Giornata della salute UniCredit nelle città chiave dove sono ubicate le sedi centrali del Gruppo in tutta Europa • Sviluppare un processo di collaborazione con le Associazioni dei Consumatori, incentrato su attività informative ed educative nonché su prodotti in grado di rispondere alle esigenze della clientela in un periodo di crisi Stakeholder Engagement Il nostro approccio globale inteso al coinvolgimento degli stakeholder (stakeholder engagement) punta sul dialogo come strumento strategico per rafforzare la reputazione e la legittimazione sociale del Gruppo. Fra le iniziative implementate si annoverano il dialogo continuo e strutturato con i dipendenti al fine di tenerli aggiornati sulle questioni riguardanti la società e coinvolgerli nelle decisioni del Gruppo; partnership con Associazioni dei Consumatori per comprendere e soddisfare al meglio le esigenze dei clienti; feedback dalle comunità locali e collaborazione costante con le ONG. Il sistema di Stakeholder Engagement promosso dal Gruppo UniCredit Il coinvolgimento degli stakeholder è un processo sistematico attraverso il quale una società raccoglie e integra punti di vista diversi su questioni di carattere strategico, instaurando così un dialogo costruttivo e una comunicazione costante con le principali parti interessate. Costituisce un mezzo di interazione fra la società e gli stakeholder principali, le cui opinioni e aspettative vengono integrate nei processi di produzione, ripristinando fiducia eventualmente persa in una situazione di crisi1. Per il Gruppo UniCredit, questi due principi sono stati il punto di partenza da cui iniziare a costruire un percorso di coinvolgimento più attivo, ampio e continuo degli stakeholder principali. Il lavoro svolto e i progressi compiuti in questo campo sono legati a un programma globale fondato sul dialogo che sta assumendo la forma di un approccio sofisticato e sistematico al coinvolgimento degli stakeholder. Scopo dell’approccio così sviluppato è incrementare il nostro livello di conoscenza degli stakeholder, nonché la nostra capacità di gestire il rischio e risolvere eventuali conflitti. Siamo convinti che il Gruppo debba adottare una strategia in grado di coinvolgere tutti gli stakeholder, definendo gli obiettivi in un orizzonte a medio e lungo termine, nonché allargare il suo campo d’azione fino a includere le aspettative di carattere sociale. Tenendo in considerazione gli interessi degli stakeholder nei processi decisionali e implementando prassi e prodotti che soddisfino o superino le loro aspettative, il Gruppo potrà raggiungere il traguardo della sostenibilità e della legittimazione sociale. In questo contesto, il dialogo con le parti interessate riveste un’importanza cruciale per una serie di motivi: • approfondisce la comprensione da parte del Gruppo di fenomeni complessi, fra cui lo sviluppo del mercato e l’individuazione di nuove opportunità strategiche; • consente al Gruppo di migliorare la qualità di prodotti e servizi nonché di incrementare la propria reattività alle esigenze dei clienti; • riduce il rischio reputazionale poiché porta tempestivamente all’attenzione del Gruppo problematiche controverse sollevate dagli stakeholder; • garantisce la trasparenza e rafforza il rapporto di fiducia tra il Gruppo e le parti interessate, in particolare migliorando i canali di comunicazione; • contribuisce a sostenere la legittimazione sociale del Gruppo di fronte agli stakeholder. Come già anticipato nel capitolo relativo alla governance contenuto nel presente bilancio, il Gruppo UniCredit avvierà nel 2009 un’analisi delle percezioni degli stakeholder, nel quadro di una più ampia iniziativa che punta a fare un passo avanti: dalla valutazione della reputazione, unita al dialogo con le parti interessate, alla gestione della reputazione. La graduale evoluzione del dialogo con gli stakeholder in un processo sistematico di engagement è uno degli elementi caratterizzanti di questo significativo cambiamento. 1. ABI, Associazione Bancaria Italiana; www.sustainability.com: “Stakeholder Engagement”. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 31 Stakeholder Engagement (S EGUE) Il Comitato Aziendale Europeo: un esempio di best practice per il rafforzamento del dialogo sociale con i dipendenti in tutti i paesi Il Comitato Aziendale Europeo di UniCredit (CAE o European Works Council - EWC), è una realtà unica nel panorama europeo per la sua complessità nonché per il suo ruolo riconosciuto di organismo di governance che ha il compito di rafforzare il dialogo sociale e la collaborazione fra rappresentanti dei lavoratori e management. Costituito nel gennaio 2007, il CAE consta di 44 membri provenienti da 27 paesi e rappresenta un esempio concreto del ruolo fondamentale che le relazioni industriali svolgono all’interno del Gruppo UniCredit. sono stati organizzati due Incontri Plenari, nel corso dei quali i principi dell’informazione e della consultazione, elementi chiave dell’Accordo Costitutivo del CAE di UniCredit, hanno favorito l’instaurarsi di momenti di discussione e la condivisione di strategie, scenari e risultati. Dichiarazione congiunta su Formazione, Apprendimento e Sviluppo Professionale Il Gruppo UniCredit ha dato ulteriore prova del suo impegno in termini di dialogo sociale e di interpretare in senso ampio le disposizioni della Direttiva 94/45 della Comunità Europea, attualmente in corso di revisione, sottoponendo al CAE il Piano Strategico 2008-2010 prima della sua comunicazione ai mercati e agli analisti. Riconoscendo al CAE il ruolo di organismo di governance, il Gruppo UniCredit pone l’accento sui dipendenti, il cui valore e potenziale ne fanno la risorsa fondamentale del Gruppo nonché un elemento indispensabile nel progetto di sostenibilità aziendale che la società vuole garantire. Il 16 dicembre 2008, il CAE e la Direzione centrale di UniCredit hanno sottoscritto la dichiarazione congiunta su “Formazione, Grazie ai processi in atto, si è mantenuto Apprendimento e Sviluppo Professionale”. nel corso dell’anno un flusso tempestivo e Il testo è stato redatto da una delle due strutturato di informazioni Commissioni congiunte su tutte le operazioni crossistituite nell’aprile 2008 e Comitato formate da componenti del border e relativi progetti, che ha contribuito a sviluppare Aziendale Europeo, Aziendale Europeo: Comitato una comprensione più rappresentanti delle autentica delle principali 44 membri risorse umane del Gruppo iniziative del Gruppo e UniCredit ed esperti interni. a stimolare un fruttuoso in 27 paesi La dichiarazione congiunta dibattito in merito, dando si pone come punto di luogo a un notevole riferimento per tutte le miglioramento dei rapporti fra rappresentanti strategie, attività e iniziative messe a punto nel dei lavoratori e management. campo della formazione, dell’apprendimento e dello sviluppo professionale. Come unico Oltre a mantenere un dialogo continuo nel esempio del suo genere nel settore bancario, corso dell’ultimo anno su tematiche relative è la dimostrazione pratica di come i principi di a operazioni transnazionali e riorganizzazioni, sostenibilità aziendale e dialogo sociale, nonché 32 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group i valori della Carta d’Integrità di UniCredit, possono essere integrati nella vita quotidiana dei dipendenti. Oltre a questa iniziativa, la Commissione Congiunta sulle Pari Opportunità e la Non Discriminazione sta curando la stesura di una dichiarazione da completare entro il 2009 basata su principi condivisi da promuovere e sostenere a tutti i livelli del Gruppo. Con l’ausilio dei fondi stanziati dalla Comunità Europea nel 2007, è stato sviluppato e completato il progetto “Improving Cooperation to Strengthen Social Dialogue”, il cui obiettivo consisteva nello sviluppare le capacità e le competenze dei componenti del CAE e dei rappresentanti delle risorse umane al fine di rafforzare la collaborazione e la comprensione reciproca. Coinvolgere le persone: “Your Voice, Our Future” I colleghi sono la nostra risorsa più preziosa. È solo grazie al loro quotidiano contributo che riusciamo a conseguire importanti risultati. Al fine di garantire la crescita continua del Gruppo UniCredit, è necessario prestare ascolto alle nostre persone in modo strutturato e a livello globale con l'intento di raggiungere il giusto equilibrio fra esigenze interne e obiettivi esterni. A questo scopo nasce “Your Voice, Our Future”, l’indagine di clima annuale2 condotta a livello di Gruppo. Ben 140.810 dipendenti su 176.139 hanno preso parte all’edizione 2008 della nostra People Survey. Un simile tasso di risposta, pari all’80%, segna un importante traguardo, in particolar modo per una società come UniCredit caratterizzata da un organico ampio, diversificato e di recente consolidamento. Un livello di partecipazione così elevato viene solitamente riscontrato all’interno delle cosiddette “high-performing companies” (una categoria ristretta di multinazionali con solide performance finanziarie e dipendenti fortemente motivati) e di società globali con una cultura radicata in termini di indagini di clima interno. Tasso Survey “Your Voice, Our Future” 2008 UniCredit Italia* Ex Gruppo Capitalia Gruppo HVB Bank Austria CEE Leasing** Markets & Investment Banking Asset Management Poland’s Markets Totale N. PERSONE COINVOLTE N. PARTECIPANTI % DI PARTECIPAZIONE 36,752 25,402 23,157 9,938 50,943 2,567 3,279 2,343 21,758 176,139 28,125 16,606 17,814 7,701 43,406 2,204 2,390 2,091 20,473 140,810 77% 65% 77% 77% 85% 86% 73% 89% 94% 80% * UniCredit Italia include: UniCredit Holding, UniCredit Audit, UniCredit Banca, UniCredit Banca d'Impresa, UniCredit Private Banking, UniCredit Processes and Administration S.p.A., UniCredit Global Information Services, UniCredit Banca per la Casa, UniCredit Clarima Banca, UniCredit Factoring, UniCredit Infrastrutture, Quercia Software, Xelion Banca, BAC San Marino, I-Faber, Real Estate, UniCredit Broker, UniCredit Assicura, UGC, Cordusio Fiduciaria. ** Leasing include: UniCredit Global Leasing (UGL Milano, Wien, Vienna Branch), Locat, BACA Leasing Austria, Hvb Leasing Germany, UniCredit Leasing Corporation IFN (Romania), UniCredit Leasing (Hungary), UniCredit Leasing (Bulgaria), UniCredit Leasing CZ, (Czech Republic), UniCredit Leasing Croatia, UniCredit Leasing Slovakia, UniCredit Leasing (Slovenia), UniCredit Leasing BiH (HVB Leasing), UniCredit Leasing Srbija / UniCredit Rent, SIA UniCredit Leasing (Latvia), IMB Leasing Company (Russia), Locat Leasing Russia, UniCredit Leasing LLC (Ukraine). categorie come velocità del cambiamento e Relativamente ai percezione dei carichi di lavoro. benchmark esterni, le trasformazioni che L’indicatore dell’engagement, merita abbiamo attraversato un’attenzione particolare perché influisce in questi anni hanno in misura determinante sulla performance reso necessaria e di aziendale. Pertanto, l’analisi dei risultati particolare interesse la comparazione con le “early nell’area dell’engagement include anche transformation companies” un dettagliato studio per gruppi che ha evidenziato quanto segue: (il benchmark è composto • il tasso di coinvolgimento dei dipendenti nei da società interessate da una fase di confronti del Gruppo UniCredit è pari al 70%. cambiamento strutturale e/o culturale • sulla base di un’analisi per genere, gli profonda e senza precedenti). I risultati uomini risultano leggermente più coinvolti rispetto a questo panel di aziende sono rispetto alle donne; nel contempo, le eccezionali e confermano l’efficacia dei nostri donne denotano un maggiore senso di programmi di integrazione volti a sviluppare appartenenza all’azienda; un alto livello di coinvolgimento fra i nuovi • rispetto ai parametri di riferimento esterni, colleghi e le diverse unità. i dipendenti mostrano un Nel confronto con la livello di coinvolgimento Global Financial Services Gli uomini sono nei confronti di UniCredit Norm (la norma del settore finanziario), leggermente più leggermente inferiore allo standard del settore costituita da aziende coinvolti delle donne, finanziario; tuttavia, in stabili e con una cultura molto radicata in termini che però denotano relazione alle società interessate da una fase di di indagini di clima un maggiore senso cambiamento strutturale interno, i dati mostrano che c’è ancora margine di appartenenza e/o culturale profonda o senza precedenti, il di miglioramento in molte di risposta dell’80%, un traguardo significativo per una forza lavoro di recente consolidamento Per avere una chiara fotografia della realtà i risultati vengono confrontati sia con benchmark interni che esterni3. Da un primo sguardo ai dati dobbiamo premettere che la comparazione storica interna risulta difficile visto il processo di ampliamento che ha conosciuto il Gruppo nell’ultimo periodo (la popolazione aziendale è infatti cresciuta in numero e varietà nel corso degli anni). Tuttavia, rispetto al 2006, possiamo identificare dei miglioramenti nell’ambito di categorie particolarmente rilevanti come immagine della banca/società e del Gruppo, chiarezza di scopi ed obiettivi e leadership. 2. La prima People Survey a livello di Gruppo è stata lanciata nel 2006 ed era pianificata come iniziativa da svolgersi ogni 18 mesi; per questo motivo nel 2007 la People Survey non è stata condotta. 3. I benchmark utilizzati includono i Risultati di Gruppo 2006 e i Risultati di Divisione; la Towers-Perrin ISR Global Financial Services Norm; e la Towers-Perrin ISR Early Transformation Companies Norm ( quest’ultima norma è composta da società interessate da una fase di cambiamento strutturale e/o culturale profonda e senza precedenti). UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 33 Stakeholder Engagement (S EGUE) livello di coinvolgimento dei dipendenti nei confronti di UniCredit è decisamente superiore alla norma. A seguito della People Survey 2008, i Responsabili di Divisioni e Competence Line hanno redatto dei piani di azione volti a intervenire nelle aree ad elevata priorità individuate tramite l’analisi dei dati. Si tratta di piani a lungo termine, con un orizzonte temporale di almeno un anno. La loro implementazione e la misurazione del grado di engagement rientrano nella discussione dei meeting di EDP (Executive Development Program) organizzati fra i Responsabili di Divisione e Competence Line e l’Amministratore Delegato del Gruppo. Comunicazione interna: aggiornare i nostri colleghi sui temi chiave del Gruppo Nel corso del 2008, il Gruppo ha mantenuto l’impegno di fornire ai dipendenti i migliori servizi di comunicazione interna per mantenerli costantemente informati sugli obiettivi, le strategie, i risultati e i progetti in modo trasparente, esaustivo e tempestivo. A questi contenuti, si aggiungono inoltre aggiornamenti periodici relativi alle iniziative aziendali più importanti. Ad esempio, la sezione “Point of View - Market Scenario”, pubblicata a settembre 2008, contiene tutti i comunicati del top management sui trend di mercato e gli effetti per il Gruppo. Fra settembre e dicembre 2008, è stata una delle sezioni più visitate “Point of view - di OneGate, con oltre 39.200 page views. market scenario” la sezione di comunicazione del nostro top management, è una delle sezioni più visitate L’avvio dei piani di azione ha luogo subito Il principale canale di dopo la presentazione dei dati. Le iniziative comunicazione previste vengono condivise, è OneGate, il portale tramite il portale intranet 1.500 nuovi interna intranet di Gruppo, che ci OneGate, con i colleghi contenuti consente di entrare in contatto che possono altresì l’intera rete aziendale, seguire i progressi tramite pubblicati con con divulgare con chiarezza i nostri aggiornamenti periodici. 7 milioni di obiettivi strategici e aggiornare dipendenti sulle attività del La maggior parte dei piani page views iGruppo. di azione verte su tre temi: leadership, formazione e OneGate è uno spazio in cui tutti i colleghi, sviluppo e chiarezza di scopi ed obiettivi. In possono condividere le best practice e varie Divisioni, fra cui Corporate Banking, le idee sviluppate in ciascuna Divisione Household Financing, Retail e Poland’s e business line. 3.500 sono le pagine Markets, è emersa la necessità di sviluppare consultabili in tre diverse lingue (inglese, maggiormente la leadership, in particolar tedesco e italiano). Solo nel 2008, sono modo per mezzo di attività di formazione. stati pubblicati 1.465 nuovi contenuti, per Le Divisioni Private Banking e Global un totale di 6.718.808 page views, con un Banking Services, inoltre, hanno affrontato incremento del 42% rispetto al 2007. il problema di una insufficiente chiarezza di scopi e obiettivi nei loro piani di azione Riteniamo che un dipendente informato sia 2008. in grado di svolgere meglio il proprio lavoro. È per questo motivo che vengono comunicati regolarmente sul portale intranet i risultati economici, le decisioni strategiche, nonché i video in cui l’Amministratore Delegato commenta i risultati trimestrali e annuali. 34 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Il Gruppo UniCredit si impegna ad essere la prima fonte di informazione per tutti i dipendenti, annunciando loro i principali sviluppi aziendali prima che le notizie vengano divulgate all’esterno, garantendo così trasparenza e rispetto per le sue persone. La comunicazione continua verso i colleghi dei messaggi chiave del nostro top management rinforza l’approccio che adottiamo verso i nostri clienti: parlare con “un’unica voce”. La Giornata della Salute UniCredit: promuovere la prevenzione delle patologie Nel mese di giugno 2008, il Gruppo UniCredit ha inaugurato un'iniziativa rivolta al personale sulla prevenzione di patologie gravi che si ripercuotono sulla vita professionale e determinano in genere lunghe assenze. Le finalità principali possono essere così sintetizzate: • sensibilizzare i dipendenti riguardo alla prevenzione delle patologie gravi; • promuovere la conoscenza e l’adozione di abitudini di vita sane (ad es. dieta, esercizio fisico, riposo); • sostenere i colleghi che riprendono a lavorare dopo assenze prolungate; • divulgare informazioni e best practice cliniche nelle realtà territoriali locali in cui opera il Gruppo UniCredit; • fornire ai dipendenti una nuova opportunità per interagire con i colleghi a livello internazionale in un contesto non lavorativo. Nel 2008 ha ricevuto particolare enfasi la prevenzione dei tumori, ma sono state trattate anche altre patologie con significative ripercussioni sociali e professionali. L’evento pilota svolto a Cologno Monzese, (Milano), dove hanno sede UniCredit Processes & Administration, HypoVereinsbank e UniCredit Banca, ha fatto registrare una partecipazione elevata. Il programma dell’evento è stato suddiviso in due parti. La prima prevedeva una tavola rotonda sul cancro e la sua prevenzione con un gruppo di opinion leader interni ed esperti internazionali. La seconda parte ha lasciato spazio a due seminari approfonditi per uomini e donne, affiancati da incontri privati fra medici e dipendenti che hanno così potuto ricevere informazioni dettagliate su prevenzione, diagnosi, trattamenti e guarigione. Al successo dell’evento pilota ha contribuito senza dubbio la partecipazione di medici, psicologi e ONG (fra cui la Lega Italiana Lotta Tumori, AttiveComePrima, EuropaUomo e EuropaDonna). Nel 2009, la Giornata della Salute UniCredit si svolgerà presso una delle principali sedi del Gruppo in Europa al fine di condividere le best practice mediche e sviluppare metodologie di prevenzione efficaci in tutto il perimetro europeo di attività del Gruppo UniCredit. Il primo evento internazionale del programma si è tenuto contemporaneamente a Reggio Emilia, in Italia, e a Sofia, in Bulgaria, nella giornata del 20 gennaio 2009. Il Gruppo UniCredit e le Associazioni dei Consumatori: una partnership strategica Il Gruppo UniCredit attribuisce grande valore alla collaborazione con le Associazioni dei Consumatori. Il loro coinvolgimento riveste un ruolo importante nel rafforzare il rapporto con i clienti, poiché tramite il dialogo continuo siamo in grado di prevedere e soddisfare meglio le loro esigenze. Uno stretto legame con le Associazioni dei Consumatori ci consente di creare nuove opportunità nel campo della prevenzione dei rischi e promuovere politiche volte a garantire la soddisfazione del cliente in tempi normali ma anche in periodi di crisi. Nel 2008, pertanto, il Gruppo ha sottoscritto un accordo che regola in dettaglio i rapporti con le Associazioni dei Consumatori. L’iniziativa, cui hanno aderito 12 Associazioni italiane dei Consumatori registrate presso il Ministero dello Sviluppo Economico e rappresentanti i clienti a livello nazionale, è intesa a rafforzare il nostro rapporto di reciproco vantaggio con tali associazioni. Le finalità principali dell’accordo sono così definite: • promuovere la conoscenza dei cittadini in materia di servizi e prodotti bancari e colmare le lacune esistenti in merito; • sostenere il Gruppo nelle attività intraprese allo scopo di aumentare la trasparenza e la comprensibilità dei contratti e delle informazioni tecniche relative a prodotti e servizi; • individuare nuovi prodotti che soddisfino le esigenze dei clienti, in particolar modo nei momenti di crisi; • incoraggiare la consapevolezza in materia di tutela dei consumatori nelle realtà territoriali locali. Il logo “Noi & UniCredit” è stato elaborato nel corso dell’incontro tenutosi fra il top management del Gruppo UniCredit e 12 Associazioni dei Consumatori. La sua finalità è trasmettere lo spirito di collaborazione e dialogo esistente fra parti aderenti all'iniziativa. “Noi” si riferisce quindi ai nostri clienti così come alle Associazioni dei Consumatori. Nel mese di luglio 2008, il top management del Gruppo UniCredit, in accordo con i vertici delle Associazioni dei Consumatori, ha lanciato il progetto “Noi & UniCredit”. Le parti interessate hanno quindi presentato i dettagli dell’iniziativa di collaborazione, definendo due gruppi di lavoro strategici. Il primo avrà il compito di studiare e analizzare i trend economici nonché l’orientamento dei consumatori e le loro aspettative riguardo al settore finanziario. Il secondo gruppo di lavoro sarà dedicato al progetto “Servizi innovativi di informazione ed educazione” che, in linea con le politiche dell’Unione Europea, dovrebbe migliorare i livelli di conoscenza del ramo finanziario da parte dei clienti e la loro fiducia nel settore tramite adeguate iniziative di educazione e informazione. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 35 Stakeholder Engagement (S EGUE) Le seguenti associazioni hanno firmato l’Accordo Quadro con il Gruppo UniCredit: Adiconsum Adoc Assoutenti Casa del Consumatore Cittadinanzattiva Codacons Confconsumatori Federconsumatori Legaconsumatori Movimento Consumatori Movimento Difesa del Cittadino Unione Nazionale Consumatori Nel corso del 2008, le attività del Gruppo in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori si sono concentrate su quattro principali aree di intervento. Trasparenza della comunicazione: fra i mesi di maggio e novembre 2008, il Gruppo ha incontrato i vertici delle Associazioni dei Consumatori con l’intento di esaminare iniziative nel settore retail e nuovi prodotti volti a supportare le esigenze dei clienti (es. nuovi mutui ipotecari, cessione del quinto dello stipendio, commissioni massime per scoperto di conto) prima di lanciarli sul mercato. Numerose proposte avanzate dalle Associazioni dei Consumatori nel corso degli incontri sono state accolte in vista del primo lancio di prodotti o iniziative (es. la sospensione delle rate del mutuo per i proprietari di immobili abitativi in situazioni difficili grazie al progetto “Insieme 2009”). Dialogo costruttivo con le realtà locali: fra luglio e ottobre 2008 si sono tenuti incontri a livello nazionale rivolti ai direttori di filiale e ai Customer Satisfaction Manager del Gruppo UniCredit nonché ad esperti delle Associazioni dei Consumatori e loro dirigenti regionali nell’ambito del progetto “Open Bank”. I partecipanti hanno discusso le attività da sottoporre a procedure di miglioramento (ad es. i servizi di informazione presso le filiali) e iniziative da intraprendere in collaborazione con le Associazioni dei I Punti di informazione In circa 200 filiali del Gruppo UniCredit sono presenti esperti appartenenti alle Associazioni italiane dei Consumatori in grado di fornire una vasta gamma di servizi di consulenza, volti a soddisfare le esigenze informative dei clienti in merito a temi critici legati al mondo dei consumatori. Per sostenere questo servizio, il Gruppo ha sviluppato, in collaborazione con le associazioni coinvolte, un sistema unico di supporto tramite un sito Web, o sportello virtuale per i consumatori, disponibile in Italia, che fornisce informazioni sui seguenti temi: • assicurazioni: polizze, indennizzi contro danni, procedure di rimborso, diritti e obblighi ecc.; 36 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group • abitazione: contratti di compravendita e affitto, sicurezza, utenze pubbliche ecc.; • commercio e garanzie: contratti di acquisto e garanzie, etichette CE e marcatura ecc.; • procedure dell’amministrazione pubblica: compilazione di autocertificazioni, rinnovo online di documenti amministrativi, richiesta di certificati da casa ecc.; • trasporti: legislazione sul traffico, penali per la movimentazione, punti di penalità sulle patenti di guida, opzioni di trasporto pubblico ecc.; • turismo: diritti dei passeggeri, bagagli smarriti, cancellazione di viaggi ecc. Consumatori. I primi incontri, che si sono tenuti a Palermo, Catania e Napoli, hanno condotto alla formulazione di proposte per progetti di carattere educativo legati ai prodotti e ai servizi bancari. Mystery Shopping - Cittadinanzattiva: una collaborazione feconda Il Gruppo UniCredit ha dato il proprio sostegno all’associazione Cittadinanzattiva per la creazione di un gruppo di lavoro sulla qualità dei servizi nel sistema bancario italiano. Implementato nel 2008, il progetto si propone di valutare i servizi erogati con particolare attenzione ai temi della qualità e trasparenza dei costi. La strategia del Mystery Shopping è stata adottata per consentire a Cittadinanzattiva di delineare un quadro generale del sistema bancario, iniziando con un progetto pilota presso le filiali di UniCredit Banca nel corso del 2008. Quest’ultima ha fornito ulteriore supporto all’associazione offrendo percorsi speciali di formazione sul Mystery Shopping ai rappresentanti locali di Cittadinanzattiva. Fino ad oggi, la pratica del Mystery Shopping è stata impiegata per studiare principalmente mutui ipotecari e conti correnti in circa cento filiali dislocate nelle province di Milano, Genova, Napoli, Palermo e Bologna. Come funziona il Mystery Shopping Un rappresentante di Cittadinanzattiva entra in banca proponendosi come un potenziale cliente che desidera aprire un conto corrente o richiedere un prestito. Si rivolge agli impiegati per ottenere informazioni e, una volta uscito dalla banca, compila un modulo che presenta una lista di domande prestabilite e una sezione commenti per osservazioni di carattere generale. Sensibilizzazione dei consumatori: grazie ai Punti di informazione, introdotti a partire dal 2005, i nostri clienti possono contare sulla presenza quotidiana di esperti appartenenti alle Associazioni dei Consumatori in circa 200 filiali del Gruppo sul territorio italiano, che hanno il compito di fornire informazioni libere e indipendenti su temi importanti legati alla tutela dei consumatori. Nel 2009, intendiamo implementare un percorso di coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori più attivo, ampio e continuo tramite un dialogo costante. Prevediamo che questo processo si evolverà stabilmente in un approccio più sofisticato e sistematico al coinvolgimento degli stakeholder, grazie al quale potremo approfondire la nostra comprensione delle esigenze dei clienti e migliorare la nostra capacità di soddisfarle, per diventare un punto di riferimento nel servizio alla clientela. Le prossime iniziative in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori saranno incentrate sulle seguenti tematiche principali: • informazione, per approfondire la consapevolezza e la conoscenza relative a servizi e prodotti finanziari; • educazione, per aiutare i clienti e le rispettive comunità a sviluppare le proprie competenze in ambito finanziario e su altri temi legati al mondo dei consumatori; • fabbriche di prodotto e comunicazione, per aumentare la trasparenza dei nostri prodotti; “I Territori del Sistema Italia”: un’opportunità di dialogo fra il Gruppo UniCredit e gli stakeholder locali Agli inizi del 2009, UniCredit, attraverso la rete dei Comitati Territoriali, ha promosso sul territorio italiano il progetto “I Territori del Sistema Italia”, una serie di forum che si propongono quale occasione di ascolto e confronto con gli stakeholder nelle aree in cui il Gruppo è presente. L’iniziativa, finalizzata a stimolare una riflessione collettiva e costruttiva sul rapporto “banca-territorio” in uno scenario di crisi economica e finanziaria globale, si pone l’obiettivo di individuare le possibili azioni necessarie per far fronte alla difficile situazione in atto. Il progetto, che fa tappa in alcune principali città italiane, si articola come segue: - realizzazione di una preventiva indagine, attraverso interviste a stakeholder chiave sul territorio (esponenti del mondo imprenditoriale, associativo, istituzionale e culturale) e a responsabili centrali e locali delle Strutture UniCredit; - organizzazione di successivi incontri di discussione ed approfondimento tra il top management del Gruppo ed una platea selezionata di rappresentanti dell’economia, della società e delle istituzioni locali; - attivazione di un processo di presidio delle tematiche emerse nei rispettivi incontri, al fine di sviluppare/ elaborare proposte, iniziative, prodotti e servizi che contribuiscano a rafforzare ulteriormente i legami di UniCredit con le comunità locali. • estensione al resto d’Europa, per implementare le nostre iniziative di successo con le Associazioni dei Consumatori in altri paesi europei dove il Gruppo è attivo. I comitati territoriali in Italia: monitoraggio dei trend e degli sviluppi locali I Comitati Territoriali sono organismi consultivi, nominati dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit, costituiti da un numero di componenti esterni al Gruppo, scelti tra i più importanti rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria, degli enti locali indipendenti, nonché nel campo della cultura, del volontariato e della ricerca all’interno di un determinato territorio. A questi si affiancano i manager della banca e, come membri di diritto, i Consiglieri di Amministrazione di UniCredit e/o di altre entità giuridiche del Gruppo. Attivi dal 2003, i comitati sono tavoli di lavoro che offrono l’opportunità di realizzare incontri con e per la popolazione locale, veicoli fondamentali attraverso i quali interpretare gli eventi che caratterizzano le comunità locali, nonché strumenti che ci consentono di approfondire la conoscenza di ciascun territorio e di contribuire al suo sviluppo. I comitati, pertanto, costituiscono un ambiente privilegiato di discussione e scambio culturale fra l’azienda e le realtà locali. I comitati hanno subito una significativa evoluzione nel tempo, progredendo a tal punto da indurre l’istituzione di una funzione dedicata, denominata Territorial Relations. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 37 Stakeholder Engagement (S EGUE) Tale funzione, riportando direttamente ad uno dei Deputy CEO, svolge le seguenti mansioni: • identifica le dinamiche di cambiamento tramite attività di ascolto, agendo come gruppo di lavoro periodico sui fenomeni socio-economici attraverso la raccolta di informazioni, stimoli e suggerimenti; • indirizza le direttici di sviluppo territoriale analizzando le informazioni raccolte, con l’obiettivo di creare progetti di miglioramento economico e sociale, svolgendo funzioni di monitoraggio e guida per la crescita economica locale; • sostiene e promuove lo sviluppo delle economie locali, fungendo da collegamento fra le singole realtà territoriali e le reti globali nonché agevolando l’individuazione di nuove opportunità commerciali. Tramite i Comitati Territoriali, abbiamo significativamente migliorato i rapporti del Gruppo con i singoli territori, grazie anche al coinvolgimento costante delle comunità locali e dei loro leader ed istituzioni. Nel corso del 2009, il Gruppo UniCredit prevede di implementare il progetto in alcune delle più importanti città italiane. Dialogo aperto fra il Gruppo UniCredit e le Organizzazioni Non Governative (ONG) Un fattore chiave nel contesto di dialogo con gli stakeholder è costituito dall’impegno del Gruppo nei confronti della società civile, tramite la collaborazione con organizzazioni non governative (ONG) attive in campo sociale e ambientale. Nel corso degli ultimi anni, abbiamo iniziato a costruire una complessa rete di contatti con ONG nazionali e internazionali, che ci impegniamo costantemente a migliorare, utilizzandola per garantire che l’esperienza e le competenze delle ONG siano tenute in considerazione nei nostri processi sin dalle prime fasi. La nostra interazione concerne una varietà di temi e si svolge su vari livelli: • dialogo generale continuo; • dialogo aperto riguardo a vertenze e critiche; • processi di sviluppo delle politiche in materia di rischio reputazionale. Dialogo generale continuo Gli obiettivi principali che i Comitati Territoriali si pongono per il 2009 possono essere così formulati: • rafforzare ulteriormente il dialogo e le relazioni fra il Gruppo, i comitati e i singoli territori; • incoraggiare lo scambio di esperienze all’interno della rete territoriale al fine di incrementare il grado di dialogo e collaborazione fra i membri dei vari Comitati; • promuovere progetti pilota all’estero. Il dialogo generale costituisce il fondamento dei nostri rapporti con le ONG. Siamo impegnati a istituire canali di comunicazione aperti con le organizzazioni non governative per essere costantemente aggiornati sugli sviluppi correnti e le best practice vigenti. Il dialogo ci consente altresì di tenere la comunità delle ONG al corrente delle nostre attività e dei processi relativi a standard in campo sociale, ambientale e reputazionale. Dialogo aperto riguardo a vertenze e critiche Com’è naturale, il dialogo fra banche e ONG non è privo di elementi conflittuali. 38 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Vi sono casi in cui le ONG criticano l’operato di aziende, sponsor e banche, impegnandosi attivamente in campagne di protesta. Proprio in simili frangenti è importante mantenere aperti tutti i canali di comunicazione e instaurare un dialogo costruttivo. Nel Bilancio di Sostenibilità redatto lo scorso anno era contenuta la descrizione del progetto per la diga di Ilisu attualmente in corso di realizzazione in Turchia. Sebbene la centrale idroelettrica della diga possa offrire nuove opportunità di lavoro, questa infrastruttura comporterà l’allagamento della città curda di Hasankeyf obbligando al trasferimento molte persone. Nel 2008, il Gruppo UniCredit ha intrattenuto uno scambio di pareri sulle problematiche legate all’ambiente, all'eredità culturale e al reinsediamento con le ONG, le altre banche del consorzio e le agenzie per il credito all'esportazione coinvolte nel piano di sviluppo della diga di Ilisu. Il progetto è attualmente sospeso. Nessun istituto bancario è lieto di essere oggetto di critiche e proteste. Tuttavia, queste circostanze possono avere un impatto positivo se vengono interpretate come segnali di preallarme. Esse, infatti, affinano la consapevolezza dei timori che circolano nella società civile e nelle comunità direttamente interessate e possono contribuire a migliorare la sostenibilità di una transazione sin dalle sue prime fasi. I processi di sviluppo delle politiche sui rischi reputazionali Nel processo di sviluppo delle nostre politiche sui rischi reputazionali in tema di difesa e armamenti nonché di energia nucleare, ci siamo consultati con numerosi esperti esterni del settore, rappresentanti del mondo imprenditoriale e ONG. Il numero di ONG è in costante crescita, al pari della loro competenza in numerosi ambiti del settore, consentendoci pertanto di fare affidamento sulle loro ampie conoscenze nello sviluppo di politiche ispirate alle best practice e agli sviluppi correnti. Nell’ultimo Bilancio di Sostenibilità, il Gruppo ha fornito informazioni riguardo alla formulazione della nostra politica in tema di difesa e armamenti nonché in materia di nucleare. Nel corso del 2008, abbiamo proseguito il nostro processo di consultazione, avviando una fase di revisione e rafforzamento di entrambe le politiche. Nel mese di gennaio, si è tenuto un incontro con un gruppo internazionale di ONG in vista dell’aggiornamento della nostra politica sulla difesa e gli armamenti, mentre in aprile abbiamo ricevuto nuovi importanti contributi riguardanti la nostra politica sul nucleare. Inoltre, è stata completata la stesura preliminare di una politica sui giacimenti minerari, discussa in seguito con le ONG. Questo processo si avvierà alle consultazioni finali nel corso del 2009. Tavolo di lavoro con le ONG degli istituti finanziari aderenti agli Equator Principles Fin dal 2008, il Gruppo UniCredit ha presieduto il tavolo di lavoro con le ONG promosso dalla rete di istituti finanziari aderenti agli Equator Principles (EPFI, Equator Principles Financial Institutions). In questa veste, stiamo strutturando il dialogo fra EPFI e ONG. Attualmente, il Gruppo sta organizzando una giornata di incontro con le altre EPFI che partecipano al tavolo di lavoro e numerose ONG, che avrà luogo a Washington, D.C. nel mese di maggio 2009. Questo evento sarà ospitato dal World Resources Institute e verterà su temi di comune interesse come governance, trasparenza, implementazione, formazione e meccanismi di vertenza a livello di progetto. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 39 Urska Kolar Stuklek Slovenia Qualsiasi offerta o proposta che presento ai clienti o ai colleghi è sempre in linea con la mia coscienza. Chiedo a me stessa: “Ho valutato tutte le alternative? È questa la soluzione migliore?” Posso impegnarmi con i miei clienti e con i miei colleghi se mettendomi nei loro panni la proposta mi convince. Risultati principali 2008 Priorità future • Sviluppo del progetto “Together in Diversity”, che ha fornito una panoramica sui temi riguardanti la diversità all’interno dell’Area GBS, promuovendo le pari opportunità e un sano equilibrio fra vita privata e professionale • Coinvolgimento di 2.800 dirigenti e 950 colleghi particolarmente promettenti nei programmi “Executive Development Plan” e “Talent Management Review” per rafforzare la classe manageriale • Creazione del Life Long Learning Center per sviluppare le competenze tecniche e linguistiche del personale • In materia di relazioni industriali, fusione UniCredit-Capitalia chiusa in tempi record, conseguendo gli obiettivi stabiliti dal piano triennale con due anni di anticipo • Adesione di circa 100.000 dipendenti al piano di partecipazione azionaria “Let’s Share” destinato al personale • Lancio di “Wellness@work” per migliorare l’ambiente di lavoro del Gruppo • Estendere il road show International Women’s Network a varie sedi del Gruppo in Italia • Aumentare del 40% a/a il numero di partecipanti nei programmi EDP e TMR • Sostenere il mercato del lavoro interno per promuovere una mobilità interna più ampia ed equa, creare una forza lavoro flessibile e motivata e incentivare la crescita dei talenti • Migliorare le relazioni industriali sviluppando e promuovendo il dialogo sociale nel contesto della persistente crisi economica e finanziaria Le Nostre Persone Introduzione La massima valorizzazione del capitale umano è un processo costante nel Gruppo UniCredit. Siamo del tutto persuasi che i dipendenti siano risorse chiave per il conseguimento di una crescita sostenibile. Il nostro Gruppo conta oggi 186.684 dipendenti. La capacità di gestire con successo la diversità e promuovere la mobilità internazionale sono punti di forza imprescindibili della nostra funzione Risorse Umane e perseguiamo l'obiettivo di essere considerati i migliori datori di lavoro in tutti i mercati in cui operiamo. Manteniamo con i nostri dipendenti un dialogo continuo e strutturato al fine di tenerli aggiornati sulle questioni riguardanti la società e coinvolgerli nelle decisioni del Gruppo. I programmi di sviluppo professionale del Gruppo UniCredit sono appositamente studiati per sostenere lo staff e valorizzare il nostro prezioso patrimonio di persone. Grande importanza viene inoltre attribuita alla salute e alla sicurezza dei dipendenti, che il Gruppo è impegnato a preservare in un ambiente di lavoro sicuro e stimolante. I dipendenti vengono considerati dal Gruppo UniCredit importanti stakeholder, oltre che risorse chiave, nel percorso di creazione di valore a lungo termine per tutte le parti interessate. La società si pone quindi l’obiettivo di rappresentare il miglior datore di lavoro per le risorse umane in tutti i nostri mercati principali. Lo staff del Gruppo conta oggi 186.684 dipendenti, un aumento moderato rispetto all’anno precedente. Il respiro internazionale delle nostre attività costituisce un indubbio vantaggio competitivo nella gestione delle risorse umane, poiché ci consente di attrarre e trattenere personale in un momento in cui il settore finanziario gode di scarsa reputazione. A seguito delle due principali operazioni di fusione con il gruppo HVB e Capitalia, occorse nello spazio di soli tre anni, e dato l’attuale contesto di crisi finanziaria la nostra capacità di ampliare l’organico è naturalmente limitata. Per contro, il Gruppo si è adoperato in ogni modo per apportare ulteriori miglioramenti all’ambiente lavorativo di alta qualità che offriamo ai nostri dipendenti. Impegno fondato su un dialogo aperto con lo staff. Su questo fronte, abbiamo sviluppato un approccio che integra la nostra People Survey annuale, la Carta di Integrità e il Sistema di Giustizia Riparativa. Una comunicazione biunivoca, chiara e strutturata è d’importanza cruciale, poiché i nostri dipendenti fungono da ambasciatori dell’azienda, contribuendo a definire l'identità del Gruppo nonché i rapporti con i clienti e le comunità locali a cui offriamo i nostri servizi. Le persone del Gruppo UniCredit devono vivere quotidianamente i valori espressi nella Carta di Integrità. A questo scopo, è necessario che tali valori costituiscano parte integrante delle modalità con cui viene gestito e valutato il personale. Vogliamo essere certi di offrire ai nostri dipendenti un ambiente di lavoro dove possano sviluppare appieno il loro potenziale, consentendo al tempo stesso al Gruppo di ottenere un vantaggio competitivo in termini di identità di Gruppo, crescita e capacità di trattenere i talenti. Per raggiungere questo scopo, riteniamo necessario: • valorizzare la diversità culturale, di età e di genere tramite un approccio di gestione strategica; • favorire ulteriormente il dialogo sociale; • misurare il grado interno di soddisfazione del cliente, un dato che funge da parametro per il Gruppo e costituisce uno standard per tutti i nostri sistemi relativi alle performance; • riconoscere il merito come criterio fondamentale per i risultati dei nostri dipendenti; • promuovere uno spirito di collaborazione fra colleghi. I dati riportati nel capitolo si riferiscono al personale effettivo (head count) al 31.12.2008 salvo diversa specifica. È utilizzato il simbolo (✾) per indicare una copertura del 97,7% degli head count. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 41 Le Nostre Persone (S EGUE) Il personale UniCredit: rappresentazione del Gruppo in cifre A fine 2008, il Gruppo contava 186.684 dipendenti, un aumento moderato rispetto all’anno precedente. Percentuale di dipendenti per Divisione, 2008 2,6 1,9 1,2 5,0 7,0 La Divisione CEE (Central and Eastern Europe) annovera il maggior numero di dipendenti, subito seguita dalla Divisione Retail, mentre la più piccola risulta essere la Divisione Asset Management. La maggior parte dei nostri colleghi svolge il proprio lavoro in Italia e in Europa Centro-Orientale. Seguono Germania, Polonia e Austria. Nonostante le due importanti fusioni realizzate nel corso degli ultimi tre anni e il difficile contesto macroeconomico, siamo riusciti ad aumentare il numero totale di dipendenti nel 2008. Nei paesi che costituiscono il perimetro cui si riferisce il presente bilancio, sono stati assunti circa 8.200* nuovi impiegati, di cui circa 6.500* hanno un’età inferiore a 35 anni. Inoltre, abbiamo mantenuto inalterate le nostre prassi riguardanti i lavoratori temporanei, poiché gli incarichi di questo tipo possono costituire un importante bacino di assunzione. Ad esempio, nel quadro del nostro accordo siglato con i sindacati per la gestione degli impatti prodotti dall’ultimo piano strategico triennale sui livelli di occupazione del Gruppo, abbiamo intenzione di trasformare circa 400 contratti a tempo determinato o stagionali in contratti a lungo termine entro il 2010. * I dati coprono il 98,4% del totale head count. 42 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group 32,0 9,2 12,1 CEE Division Retail Poland’s Markets Global Banking Services Corporate Division Corporate Center Private Banking Markets & Investment Banking Asset Management 29,0 Percentuale di dipendenti per paese, 2008 22,2 2,5 2,4 1,3 1,5 2,9 2,5 11,7 32,5 Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Repubblica Ceca Ungheria Romania Russia Altre 13,8 6,7 Numero di dipendenti per tipologia di contratto e genere, 2008 Full-Time Part-Time 94.534 77.502 1.261 13.387 Uomini Donne Nel 2008, la percentuale di contratti a tempo determinato ammontava al 4% del totale. Il rapporto tra impieghi full-time e part-time è rimasto stabile nel tempo; il 92,2% dei contratti attivi è di tipo full-time. Il tasso complessivo di rotazione del personale nel 2008 è stato dell’11,8% (✾). Con 5.126 (✾) dipendenti appartenenti alle categorie protette (pari al 2,7% dell’intero organico dell’azienda), il Gruppo UniCredit ottempera a tutte le disposizioni delle normative nazionali in merito a questa tipologia di lavoratori. Diversità Nel mondo delle aziende, il termine “diversità” si riferisce alle diversità di età, di genere, di razza, di orientamento sessuale e qualsiasi altra caratteristica personale che non possa essere cambiata. Il concetto racchiude altresì caratteristiche che una persona acquisisce nel corso della propria vita, come ad esempio l’educazione, la situazione familiare, la localizzazione geografica, l’orientamente religioso, il ruolo professionale e lo status economico. All’interno del Gruppo UniCredit, per "gestione della diversità" si intende sia la promozione di una cultura capace di accogliere la diversità sia un approccio diversificato alla gestione delle risorse umane, valorizzando il potenziale individuale di ciascun dipendente come contributo al conseguimento di obiettivi organizzativi e aziendali. Preferiamo parlare di “varietà” piuttosto che di “differenze” per enfatizzare l’apporto unico che ogni persona può dare allo sviluppo delle nostre attività. Crediamo fermamente che questo approccio debba andare oltre la sola prevenzione delle discriminazioni. La diversità rappresenta, infatti, un vero e proprio vantaggio competitivo. Come primo passo nella gestione di questo aspetto, ci siamo adoperati affinché l'azienda possa avere accesso a una gamma più vasta possibile di talenti. Questo si traduce nello sforzo di mantenere una prospettiva genuinamente internazionale e di valutare nel modo adeguato il pieno potenziale delle donne. L’adozione di tali prassi consente la costituzione di un organico qualificato, bilanciato nella sua composizione e in grado di promuovere la sostenibilità del nostro business. Valorizzando e mettendo a frutto la diversità dei dipendenti, puntiamo, inoltre, a creare un ambiente lavorativo in cui le persone possano sviluppare appieno il proprio potenziale. Nel 2007, è stato definito un nuovo approccio che le competenze locali organizzativo volto a Il 61% dei membri siano messe a frutto nel sostenere la gestione della modo adeguato. Il focus del Management sulla diversità culturale diversità professionale. L’iniziativa si è è in linea con il nostro Committee e il 69% profilo di player finanziario concretizzata attraverso la nomina di un responsabile degli Executive Vice europeo e si riflette a livello di Gruppo per il nella composizione del President sono nostro top management. programma sulla diversità. Inoltre, sono stati nominati Ci collochiamo in una non italiani posizione di preminenza Diversity Manager in paesi come Austria e Germania, rispetto ai concorrenti la diversità è una priorità europei con un’alta ormai da molti anni. Ruoli organizzativi percentuale di membri del Management simili sono stati istituiti all’interno di Committee (61%) ed Executive Vice alcune divisioni, fra cui Retail Italy, e più President (69%) che non sono di nazionalità recentemente nell’Area Global Banking italiana Services (GBS) nonché nella Divisione Corporate. Per quanto riguarda la La diversità in diversità in termini di età, Nel corso del 2008, il Gruppo ha intrapreso termini di età iniziative volte a far risaltare è stato compiuto un ulteriore passo avanti talento che ogni fascia è valorizzata ild’età con l’attribuzione di racchiude. A questo responsabilità congiunte attraverso piani scopo, sono stati sviluppati alla funzione Corporate processi coerenti e integrati di sviluppo e nel campo delle risorse Culture e all’unità Corporate Sustainability fra cui l’Executive programmi di umane, nella gestione delle Development Plan e il iniziative del Gruppo in training dedicati Talent Management Review, materia di diversità. La finalizzati a individuare i strategia di UniCredit è colleghi più promettenti incentrata, in prima istanza, sulla diversità e a promuoverne lo sviluppo sia a livello legata agli attributi di età, cultura e genere. junior che executive in tutto il Gruppo. In tema di diversità culturale e geografica, il Coerentemente, Leadership Programs come nostro approccio all’integrazione nel corso di UniQuest, Lead for Value and UniFuture sono fusioni transnazionali consiste nel valorizzare stati disegnati in funzione di diversi livelli di e utilizzare le risorse autoctone, facendo sì sviluppo della leadership. Percentuale di dipendenti del Gruppo UniCredit per età e categoria professionale 20081 (✾) CATEGORIA PROFESSIONALE Top Management - Executive & Middle Management Staff Totale FINO A 30 ANNI 31-40 ANNI 41-50 ANNI OLTRE 50 ANNI 0,86% 22,86% 23,72% 4,60% 25,73% 30,33% 5,71% 22,04% 27,75% 3,73% 14,47% 18,20% 1. Nel 2008 è stata adottata una nuova metodologia di classificazione dei dipendenti. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 43 Le Nostre Persone (S EGUE) Diversità (SEGUE) Distribuzione percentuale di dipendenti del Gruppo UniCredit per genere e categoria professionale UniCredit si colloca in testa ai primi istituti del settore bancario europeo per percentuale di donne ai vertici; 2008 2007 CATEGORIA PROFESSIONALE % UOMINI % DONNE % UOMINI % DONNE • nel corso del 2008, la Divisione Retail Italy ha continuato a portare avanti il progetto Top Management 1,07 0,17 1,17 0,17 “Oltre la parità”. Avviato nel 2007, prevede Executive & Middle Management 14,22 8,70 14,86 8,22 attività di auto-sviluppo e iniziative di Staff 26,75 49,09 27,80 47,78 coaching rivolte al middle management Totale 42,04 57,96 43,83 56,17 che manifestano un alto potenziale e ottime prestazioni. Al progetto hanno preso parte 240 colleghe. Nel 2008, il numero Percentuale dei dipendenti donne del Gruppo UniCredit con contratti di lavoro di donne che ricoprono ruoli top e middle part-time sul totale dell’organico femminile per categoria professionale (✾) management è aumentato del 29% CATEGORIA PROFESSIONALE 20082 rispetto all'anno precedente; • nel 2008, l’area GBS ha lanciato il Executive & Middle Management 2,81 Staff 13,31 progetto di gestione della diversità Totale 16,12 “Together in Diversity”, finalizzato a valutare il panorama delle diversità 2. Nel 2008 è stata adottata una nuova metodologia di classificazione dei dipendenti. presenti al suo interno e a promuovere le pari opportunità. La diversità di genere è A fine 2008, le donne uno dei temi centrali del progetto; delle differenze nello stile rappresentavano il 58% del A fine 2008, dirigenziale adottato da uomini • in molti paesi dove il Gruppo UniCredit nostro organico, un aumento è attivo, vengono messi a disposizione e donne. Nel corso del 2008, il le donne road show UWIN ha fatto tappa pari all’1,0% annuo. Poiché servizi di assistenza per l’infanzia. In Italia, costituiscono un bacino di l'offerta di tali servizi è stata estesa in a Monaco, Bucarest, Praga, rappresentavano Budapest e Vienna, con la talento molto ampio, il Gruppo linea con quanto già fatto nei programmi dedica particolare attenzione precedenti. Ad esempio, la il 58% del nostro partecipazione ad incrementare le loro Divisione Retail ha istituito di oltre 500 organico donne. Nel opportunità di accesso a ruoli Con una presenza nuovi asili nido in molte di leadership. Nel campo della città, fra cui Roma, Milano, gennaio femminile del 16% Torino, Verona, Vicenza e diversità di genere, ricordiamo brevemente 2009, si è tenuto anche a alcune delle principali iniziative intraprese: Bologna. Una struttura di Varsavia e Torino, da cui nel Management assistenza per l’infanzia • “Women and Leadership” è un programma partirà alla volta di altre promosso dal Gruppo allo scopo di città italiane nei primi sei Committee, a Bologna, attualmente in aumentare la presenza femminile in ruoli fase di costruzione, sarà mesi dell’anno. I risultati UniCredit si aperta entro la fine del di leadership. Fra le iniziative principali concreti dell’iniziativa lanciate nel 2008, segnaliamo l'istituzione 2009. Fra i programmi sono testimoniati dal colloca in testa del per le vacanze proposti di una rete al femminile denominata numero di donne che UniCredit International Women’s siedono nel Management settore bancario nel 2008, l’iniziativa Network (UWIN) e l’implementazione di “Campi Avventura” ha Committee (tre membri europeo per riscontrato l’interesse uno studio sui fattori di successo e le su 19, rispetto all'assenza barriere che caratterizzano il percorso di oltre 220 colleghi e totale registrata nel la percentuale delle loro famiglie. In professionale delle donne all’interno del 20061). Con una presenza femminile del 16% nel Gruppo, corredato da una valutazione di donne al Germania, i servizi di Management Committee e assistenza all’infanzia comando del 10% fra gli Executive vengono erogati tramite 1. Ad eccezione del Responsabile della funzione Internal Audit Vice President, il Gruppo "Familienservice”, un in quanto membro permanente. 44 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group fornitore di servizi indipendente, che offre su tutto il territorio nazionale: consulenze sulla cura e la custodia dei bambini, sistemazioni per assistenti familiari alla pari e tate, programmi vacanza per bambini, convenzioni con strutture come “International Kindergarten” e “KITA am Englischen Garten”. In Austria, sono attivi due asili aziendali in sedi diverse nella città di Vienna, che possono accogliere fino a 220 bambini. Gli asili offrono un eccellente programma educativo che include lezioni di lingua inglese e musica, escursioni e attività sportive. In estate, i programmi per le vacanze prevedono, ad esempio, corsi di tennis che si svolgono presso strutture sportive di proprietà dell’azienda; • in previsione dell’edizione 2008 della CEE Convention, è stato indetto il concorso “Our People and You”. Circa 80.000 dipendenti del Gruppo in Europa Centro-Orientale sono stati interpellati affinché presentassero progetti su temi selezionati dal top management allo scopo di coinvolgere tutte le nostre divisioni, entità giuridiche e competence line della Divisione CEE. Uno dei temi prescelti verteva su “Come favorire lo sviluppo professionale femminile”. Le proposte relative dovevano essere dirette a promuovere le pari opportunità fra uomini e donne in termini di impiego e sviluppo professionale nonché a sostenere le dipendenti donne nel conseguire un maggiore grado di equilibrio fra vita lavorativa e personale. Nell’ambito del Professional Program, il progetto vincente fra i tre finalisti di questa categoria è stato "Women Ambassadors - An Initiative to Encourage Women's Professional and Leadership Growth", presentato da Helena Suchànkovà di UniCredit Bank Czech Republic. L'obiettivo finale consisteva nell’incoraggiare le donne a essere consapevoli del loro potenziale, assumendo un ruolo attivo nel plasmare il proprio futuro professionale. Ulteriori finalità prevedevano: - l’identificazione e la rimozione delle barriere interne che penalizzano la capacità delle donne di sviluppare il proprio potenziale e ottenere avanzamenti di carriera; - l’individuazione di nuovi promettenti talenti al femminile; - l’ampliamento del ruolo svolto dalle donne nella gestione e nello svolgimento delle attività aziendali al fine di progredire in termini di pensiero strategico, innovazione e performance per sostenere il business; - la creazione di una nuova cultura aziendale partecipativa e ispiratrice nella quale le donne possano sentirsi benvenute, valorizzate, trattate equamente e che offra loro pari opportunità in termini di sviluppo professionale, avanzamento di carriera e retribuzione, mettendo a frutto tutti i talenti e garantendo il conseguimento degli obiettivi aziendali; • dalla collaborazione fra il management e i rappresentanti dei dipendenti sono scaturite numerose nuove iniziative in tema di relazioni industriali. In particolare, segnaliamo la costituzione della Commissione Congiunta Internazionale European Works Council/HR che opera con l’intento di redarre una dichiarazione di principi generali in materia di “Pari opportunità e non discriminazione” a livello di Gruppo da integrare nel quadro della governance di UniCredit nel 2009. Un’ulteriore iniziativa intrapresa dal Gruppo in collaborazione con i sindacati ha visto la nascita della “Commissione congiunta per le pari opportunità” in Italia, che sta valutando proposte per interventi aziendali in merito. Nel complesso, nel corso del 2008, il 2,7% (✾) delle dipendenti donne hanno ricevuto promozioni in termini di inquadramento contrattuale, rispetto al 3,3% dei dipendenti uomini. “Together in Diversity” - il progetto dell’Area Global Banking Services (GBS) per la gestione della diversità “Together in Diversity” è il progetto di gestione della diversità lanciato nel gennaio 2008 dell’Area GBS. Il progetto nasceva dall’esigenza di acquisire una comprensione più approfondita della composizione e dello scenario di diversità che caratterizzano l’Area al fine di promuovere tra i dipendenti le pari opportunità e un sano equilibrio fra vita privata e professionale. Il progetto è stato inoltre studiato per aumentare il grado di sensibilizzazione nei confronti dei temi legati alle distinzioni di genere, età e bagaglio culturale nonché alle diverse abilità fisiche, tramite iniziative mirate in ciascuna delle entità giuridiche interessate facenti capo all’Area GBS. I principali obiettivi del progetto possono essere così sintetizzati: • sostenere la diversità all’interno dell’Area GBS; • creare una cultura condivisa per gestire la diversità; • favorire la soddisfazione dei dipendenti tramite il loro coinvolgimento; • rafforzare la cultura dell’equilibrio fra vita privata e professionale garantendo pari opportunità a tutti i dipendenti; UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 45 Le Nostre Persone (S EGUE) Diversità (SEGUE) • contribuire allo sviluppo di un ambiente lavorativo sostenibile all’interno dell’Area GBS; • migliorare la reputazione esterna. Il progetto prevedeva un’indagine fra 5.400 dipendenti appartenenti a quattro entità giuridiche del Gruppo. Con un tasso di risposta superiore al 60%, il sondaggio ha fornito una panoramica dettagliata dell’area GBS e del grado di consapevolezza sui temi riguardanti la diversità all’interno dell’Area. Dai risultati è emerso quanto segue: • la nostra diversità culturale deve essere gestita con l’ausilio di vari modelli organizzativi e lavorativi; • la diversità legata all'età rende necessario integrare modelli culturali diversi che contraddistinguano le diverse generazioni; • sussistono margini di miglioramento in termini di pari opportunità nell’impiego, in particolare per quanto riguarda le discriminazioni basate su età, genere e disabilità; • le difficoltà derivanti dalle situazioni di diversità possono sorgere nel tentativo di ottimizzare l’equilibrio fra vita personale e professionale. In base ai risultati del sondaggio, tali difficoltà possono derivare anche da situazioni familiari critiche. implementato un approccio strutturato alla gestione della diversità. In termini di benefici percepiti grazie alla gestione della diversità, sono stati indicati l'innovazione, la motivazione e la capacità di attrarre dipendenti di alto profilo. Oltre a questa indagine, il progetto “Together in Diversity" ha implementato una serie di iniziative: • Innovation Lab: una rete che coinvolge opinion leader e consulenti esterni creata allo scopo di esaminare i risultati del sondaggio e le best practice internazionali, sviluppare progetti concreti che mettano in atto i suggerimenti emersi dal sondaggio e proporre una politica interna sulla diversità; • GBS Diversity Network: un’area dedicata alla diversità sul portale intranet OneGate per contrastare il basso livello di consapevolezza evidenziato dal sondaggio. Finalità principale della sezione è tenere aggiornati i dipendenti in merito a tutti i nostri progetti e divulgare conoscenze in tema di diversità; • GBS Diversity Workshop: un workshop riservato a dirigenti di primo e secondo livello dell’Area GBS tenutosi a Milano. Sono intervenuti 50 partecipanti proveniente da tutta Europa Inoltre, l’indagine si è rivelata utile nel in rappresentanza delle varie entità chiarire quali fossero le percezioni e le giuridiche e della società controllante. conoscenze dei nostri dipendenti in materia Il top management ha assistito a una di gestione della diversità. presentazione generale È diffusa l’idea che un sulla diversità e ha Il Gruppo si impegna ricevuto informazioni sui organico diversificato a sensibilizzare risultati del sondaggio generi valore economico e vantaggi competitivi poiché maggiormente i affinché potesse avanzare è in grado di attrarre un dipendenti riguardo alla delle proposte. bacino di clientela più gestione della diversità: ampio e di migliorare la nel 2008, oltre il 40% soddisfazione del cliente. degli intervistati non Tuttavia, il 43% dei era consapevole del partecipanti al sondaggio non è consapevole del progetto fatto che il Gruppo abbia 46 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Germania: carta della diversità, Genderdax, E-Quality HVB ha aderito nell’aprile 2008 alla “Charta der Vielfalt" (www.charta-der-vielfalt.de), o Carta della Diversità, una dichiarazione sottoscritta dalle aziende tedesche, che comporta l’assunzione di un serio impegno ad apprezzare e trattare equamente le persone all’interno dell’impresa. Sottoscrivendo la Carta, le aziende promettono di fornire un ambiente lavorativo scevro da pregiudizi e discriminazioni. L’iniziativa è volta a individuare e accogliere persone con talenti diversi all’interno e all'esterno della forza lavoro al fine di rispondere meglio alle esigenze dei clienti. Da aprile 2008, inoltre, HVB è stata inserita nel portale internet genderdax (http://www. genderdax.de). Prerequisito per essere ammessi in genderdax è l'impegno a promuovere le donne in ambito di gestione delle risorse umane e della diversità. In tal modo, HVB si propone come un’azienda interessante per le donne orientate alla carriera, insieme ad altre 39 aziende incluse nella piattaforma. Genderdax offre un elenco delle possibilità di impiego e opportunità di carriera presso le aziende tedesche. HVB è quindi inserita in un importante forum per la ricerca di lavoro. Poiché diventa sempre più importante trovare persone competenti e dal potenziale elevato, il Gruppo ha così acquisito un vantaggio competitivo. HVB ha ricevuto l’etichetta di “Total E-Quality” (http:// www.total-equality.de) nel maggio 2008. Total E-Quality Germany promuove le pari opportunità fra uomini e donne nel campo del lavoro, della politica e dell’amministrazione nonché la loro integrazione in tutti i processi pertinenti relativi alla risorse umane. L’obiettivo viene raggiunto quando le attitudini, il potenziale e le competenze di entrambi i generi sono parimenti riconosciuti e sostenuti. L’organizzazione concede l’etichetta Total E-Quality a fronte di traguardi proficui raggiunti dalla gestione risorse umane in termini di pari opportunità. HVB è una delle cento aziende che ad oggi hanno ottenuto l’etichetta. Nel 2008, il programma di mentoring ha coinvolto 50 coppie. I mentori (persone che occupano posizioni direttive, ivi compresi membri del Consiglio di Amministrazione e responsabili di funzioni, aree geografiche e unità) hanno affiancato i partecipanti (dipendenti dotati e impegnati che denotano potenziale) per un anno nel loro percorso professionale condividendo le esperienze fatte. Circa due terzi dei partecipanti erano donne. L’elevata percentuale femminile nel programma contribuisce a sostenere le donne nello sviluppo della loro carriera e, in prospettiva, ad aumentare la loro presenza nei ruoli di alto livello all’interno del Gruppo. Grazie al programma di mentoring, i futuri manager, ancora giovani e inesperti, hanno l’opportunità di apprendere nuove conoscenze attraverso l’esperienza di altri manager nonché familiarizzare con i colleghi di aree e livelli diversi all’interno del Gruppo, comprendere il lavoro delle altre funzioni e trarre beneficio dallo scambio di idee. In aggiunta agli incontri mensili fra mentori e partecipanti, una componente essenziale del programma di tutoraggio è costituita dal networking. Uno speciale seminario funge da punto di partenza per istituire una rete fra i partecipanti. Nel corso di Attività di numerosi incontri, si tengono tutoraggio in Bank conversazioni i membri Austria: due terzi con Bank Austria si avvale del del Consiglio di mentoring come strumento dei partecipanti Amministrazione ed per la gestione della diversità, il top management. sono donne I partecipanti, per lo sviluppo del personale e l’avanzamento delle donne. inoltre, sviluppano Nell’ambito del programma, rapporti è impegnato un panorama diversificato interpersonali in occasione di vari eventi di persone (ad es. dipendenti diversi sociali e attività organizzati autonomamente, per genere, età, bagaglio professionale, ad esempio escursioni in barca a vela in lingua, esperienza, cultura e provenienza Croazia o progetti di lavoro a Vienna. geografica). Austria: mentoring e networking a sostegno della diversità UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 47 Le Nostre Persone (S EGUE) Leadership, formazione e sviluppo Ci impegniamo a fare del Gruppo UniCredit un polo di attrazione preferenziale per le risorse umane. I nostri processi di gestione del personale si basano sui valori promossi dal Gruppo, garantendo che la gestione, lo sviluppo e la retribuzione dei dipendenti siano improntati a criteri di merito, equità e trasparenza. I valori del Gruppo si rispecchiano, inoltre, nel Modello delle competenze manageriali di UniCredit, che funge da punto di partenza per le valutazioni sullo sviluppo e la performance di tutti i dirigenti della società. Sono stati fatti Obiettivo 2009 per EDP e TMR: aumentare il numero complessivo di partecipanti del 40% annuo ingenti investimenti nel campo della formazione e dello sviluppo. UniManagement, il centro di formazione manageriale del Gruppo UniCredit, collocato all’interno di un innovativo edificio progettato per ospitare incontri di grande importanza organizzati dal Gruppo, ha lo scopo di offrire programmi di apprendimento personalizzati per il top e middle management. Grande considerazione viene dedicata ai fattori motivazionali e professionali. Siamo concentrati sul coinvolgimento dei dipendenti e adottiamo sistemi di gestione e sviluppo del personale basati su una cultura di feedback continuo. A questo scopo, sono stati implementati numerosi programmi di formazione e sviluppo. I programmi di avanzamento professionale promossi dal Gruppo incoraggiano la mobilità internazionale, fanno leva sulla nostra struttura internazionale, sfruttano le opportunità di scambio interculturale e investono nella diversità. 48 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Processi di gestione e sviluppo della performance Un approccio alla formazione basato su principi Il Gruppo UniCredit ha definito una serie di processi omogenei per la valutazione e lo sviluppo della performance volti a garantire una solida classe manageriale a tutti i livelli del Gruppo. Il Gruppo UniCredit ritiene che investire nelle risorse umane sia il modo naturale per sviluppare attività sostenibili in grado di raccogliere le sfide a lungo termine poste da un mercato che si fa sempre più globale e complesso. Offriamo continuamente ai nostri dipendenti l’opportunità e gli strumenti per dare forma alla loro carriera. L'Executive Development Plan (EDP) e il Talent Management Review (TMR) sono processi annuali ispirati al Modello delle competenze manageriali e ai valori del Gruppo, la cui finalità consiste nel rafforzare la classe manageriale della società attraverso lo sviluppo delle nostre risorse chiave: i dirigenti e i dipendenti di talento. Nel corso del 2008, hanno preso parte a questi programmi circa 2.800 dirigenti e 950 talenti. Le attività previste per il 2009 sono dirette a circa 3.600 dirigenti e 1.650 talenti provenienti da tutte le entità giuridiche del Gruppo. La concomitante valutazione della performance garantisce ai partecipanti l’applicazione di procedure standardizzate e trasparenti, improntate ai nostri valori e alla cultura del feedback in funzione dello sviluppo professionale. A livello individuale, il processo è inteso a fornire un sostegno e una guida a dirigenti e dipendenti promettenti affinché possano conseguire il proprio piano di sviluppo individuale in linea con gli obiettivi aziendali del Gruppo. Tramite i suddetti processi, offriamo programmi di sviluppo come tutoraggio, coaching e formazione sulla leadership, in base al piano di sviluppo dei diretti interessati. Per tutti gli altri dipendenti, all’interno del Gruppo è previsto in tutti i paesi un sistema di gestione della performance che rafforza il ruolo essenziale di una cultura aziendale orientata alle prestazioni. Questi sistemi vengono sviluppati nel contesto dei singoli paesi e rispecchiano le esigenze locali di ciascuna entità giuridica. Nel corso del 20083, sono state erogate 39 ore di formazione pro capite, rispetto alle 35 del 2007. Il Gruppo UniCredit adotta un approccio alla formazione basato su principi recentemente rinnovato e rafforzato con la Dichiarazione congiunta su “Formazione, Apprendimento e Sviluppo Professionale" sottoscritta insieme al Comitato Aziendale Europeo di UniCredit. I nostri obiettivi nel campo della formazione vengono perseguiti in conformità alle Golden Rules per l'apprendimento e lo sviluppo definite dal Gruppo UniCredit, un insieme di precetti che codificano il nostro convincimento che l'apprendimento è un’esperienza continua e coinvolge nel medesimo percorso di crescita la sfera professionale e quella personale. Ore di formazione erogate dal Gruppo UniCredit per tipologia 20083 (%) 9 10 Formazione Manageriale Formazione Tecnica Formazione Linguistica 81 3. I dati si riferiscono al 93,8% dei nostri dipendenti. Le Golden Rules del Gruppo UniCredit per l’apprendimento e lo sviluppo • L’apprendimento è un’esperienza continua ed accompagna la crescita a livello personale e professionale. • I processi e le attività di apprendimento e sviluppo devono essere coerenti con quanto stabilito dalla Carta di Integrità. • Le attività di apprendimento stimolano l’innovazione, lo sviluppo interculturale e la condivisione delle conoscenze. • Le attività di apprendimento e sviluppo devono essere collegate a meccanismi di valutazione. • Ogni persona è responsabile del proprio programma di apprendimento e sviluppo, nel rispetto delle linee guida aziendali e in base ai propri interessi e aspirazioni. • Le attività di apprendimento e sviluppo devono essere costantemente misurate e monitorate. • Le attività di sviluppo manageriale e della leadership devono basarsi sui modelli di competenze adottati all’interno del Gruppo. • Le attività di formazione sono progettate tenendo in considerazione stili diversi di apprendimento. • I formatori e i facilitatori delle diverse attività di apprendimento devono rispondere ai requisiti stabiliti dal Gruppo UniCredit e agire in conformità con i valori del Gruppo. Abbiamo adottato un modello di formazione flessibile. I dirigenti possono essere coinvolti a livello individuale nelle attività di apprendimento promosse dal Gruppo, mentre tutte le competence line e le divisioni determinano con modalità indipendenti le proprie esigenze formative e selezionano i contenuti idonei a strutturare percorsi formativi generali di sviluppo delle capacità di base in linea con il quadro di riferimento condiviso a livello aziendale e nel rispetto delle Golden Rules. Inoltre, le divisioni e le competence line individuano, programmano ed erogano le attività di formazione tecnica necessarie, coordinando l’intero processo internamente. UniManagement: esigenze di sviluppo per i leader Tutte le attività di formazione dedicate alla leadership vengono strutturate in conformità con il Modello delle competenze manageriali, che è stato concepito per mettere in risalto le conoscenze in tema di mercato e prodotti, il rispetto dei valori del Gruppo UniCredit, le capacità di leadership e il carattere personale. La società ha istituito UniManagement, il centro di formazione manageriale del Gruppo, allo scopo di soddisfare le crescenti esigenze di formazione e sviluppo dei leader che guidano l’azienda attraverso le sfide impegnative di oggi e, soprattutto, di domani. Il centro UniManagement offre un’ampia gamma di esperienze formative che confluiscono nel Leadership Curriculum di UniCredit, un percorso di crescita condiviso per lo sviluppo della leadership. Il Leadership Curriculum del Gruppo UniCredit Il Leadership Curriculum ruota attorno a una serie di attività suddivise per gruppi destinatari: • i moduli Building Blocks, dedicati allo sviluppo delle capacità personali per i livelli manageriali inferiori; • i moduli Learning Labs, dedicati ai livelli manageriali superiori; • i programmi di leadership (come UniQuest, Lead for Value e UniFuture), organizzati per gruppi selezionati di partecipanti che si trovano in stadi diversi del loro percorso di sviluppo delle capacità manageriali. Adozione di metodi didattici all’avanguardia: Building Blocks e Learning Labs I moduli Building Blocks e Learning Labs sono percorsi formativi strutturati sulla base degli sviluppi più recenti nel campo della ricerca per la formazione in età adulta e adottano due approcci distinti. Building Blocks mette alla prova i nuovi manager con una combinazione di metodi di apprendimento interattivi, sperimentazione diretta e condivisione di esperienze. Learning Labs, invece, propone ai manager più competenti importanti esperienze di condivisione delle conoscenze fra colleghi di pari grado. Nel corso del 2008, Building Blocks ha registrato la partecipazione di 890 manager, mentre Learning Labs ha coinvolto 330 alti dirigenti. Il percorso formativo per i nuovi manager, denominato “Basic Leadership Training”, è stato promosso tramite l’attivazione dei programmi “Leadership for Results” (L4R) e “Basic Leadership Skills”, che si sono svolti in 10 cicli nell’arco dell’anno. Il programma UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 49 Le Nostre Persone (S EGUE) Leadership, formazione e sviluppo (SEGUE) L4R è basato sul Modello dell’intelligenza emotiva sviluppato da Daniel Goleman. Il concetto ispiratore del modello prevede che lo sviluppo della “intelligenza emotiva” di un individuo generi una “risonanza” che, a sua volta, produce risultati. Il programma intensivo della durata di tre giorni, sotto forma di workshop sperimentale supervisionato da facilitatori, è stato concepito per sostenere lo sviluppo della leadership dei singoli partecipanti. Nel 2008, oltre 3.000 dipendenti in tutto il Gruppo hanno frequentato i workshop L4R. 890 managers hanno partecipato a Building Blocks e 330 dirigenti a Learning Labs. Oltre 3.000 persone hanno frequentato il programma Leadership for Results e 200 hanno iniziato nuovi percorsi di coaching L4R Coaching è un programma messo a punto nella Divisione Retail da UniCredit Banca. Il servizio di coaching erogato consiste in una serie di incontri tra i manager partecipanti e un coach professionale incaricato dalla banca. Questi ricorre all’uso di attività e questionari mirati che hanno lo scopo di aiutare il manager ad analizzare a fondo le situazioni che sta vivendo per scoprire i propri obiettivi di sviluppo. Il processo di facilitazione consente di chiarire tali obiettivi e mette in luce le azioni e le strategie necessarie per conseguirli. Il 50 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group coach assiste il manager nel suo percorso autonomo di concretizzazione dei propri fini. Nel corso del 2008, sono stati avviati 200 nuovi percorsi di coaching. UniQuest: lo sviluppo dei giovani talenti UniQuest è un programma di sviluppo internazionale dedicato ai giovani talenti che lavorano presso il Gruppo UniCredit e si prefigge due obiettivi principali. In primo luogo, UniQuest è finalizzato ad agevolare il processo di integrazione tra le varie entità giuridiche del Gruppo e a promuovere la creazione di una cultura aziendale a livello europeo fondata sulla convinzione dell’importanza che rivestono la diversità, i valori condivisi e l’obiettivo comune della crescita sostenibile. In secondo luogo, la missione di UniQuest è investire nella crescita interna e assicurare che la classe manageriale venga costantemente alimentata da un’offerta stabile di risorse giovani e promettenti. UniQuest è strutturato in modo da favorire lo sviluppo di un ambiente di lavoro diversificato che consenta ai dipendenti di maturare esperienze di respiro internazionale e multiculturale attraverso l’uso di tecnologie innovative e sistemi di lavoro a distanza per interagire con colleghi di paesi diversi. Nel corso del 2008, è stata conclusa la seconda edizione del programma e una terza è stata inaugurata, con la partecipazione di 100 dipendenti selezionati per ogni edizione. UniFuture: promuovere il cambiamento e avviare nuovi percorsi UniFuture è un programma di sviluppo delle capacità di leadership dedicato agli alti dirigenti del Gruppo UniCredit. Gli obiettivi principali sono due: in primo luogo, promuovere il cambiamento, la sostenibilità dell’attività aziendale, lo sviluppo dei prodotti e l’innovazione dei processi; in secondo luogo, fornire un percorso individuale personalizzato volto allo sviluppo della leadership. UniFuture incoraggia i partecipanti a condividere le esperienze acquisite ed a dedicare il tempo necessario alla crescita personale e all’apprendimento. Nel 2008, la seconda edizione del programma ha coinvolto 40 dipendenti in tutto il Gruppo. Lead for Value: creare un senso comune di appartenenza Lead for Value è un programma concepito per aumentare il grado di consapevolezza degli alti dirigenti in merito a cosa significhi essere parte del Gruppo UniCredit. I partecipanti contribuiscono a sviluppare un quadro di riferimento comune per la valorizzazione delle risorse e delle capacità disponibili su scala transnazionale nonché a migliorare e agevolare la sostenibilità dell'azienda. Lead for Value si propone di esplorare modalità nuove di pensiero, comportamento e leadership che possono determinare il successo all'interno del Gruppo in conformità con i nostri valori. È inoltre finalizzato ad aumentare l’incisività dei partecipanti in qualità di risorse organizzative che agiscono ai livelli più elevati. Nel 2008, è stata avviata la prima edizione pilota del programma con la partecipazione di 60 colleghi. Innovazione e risoluzione dei problemi Teams@work sono programmi speciali che promuovono eventi concepiti per favorire lo sviluppo di modalità di soluzione dei problemi creative e collaborative, aumentare l’efficienza dei processi decisionali nelle organizzazioni complesse e facilitare l’integrazione fra nazionalità, culture e componenti organizzative presenti all'interno del Gruppo UniCredit. Nell'arco del 2008, UniManagement ha coinvolto oltre 4.000 persone nel corso di 50 eventi. Condivisione delle esperienze con le comunità locali Nel 2008, il Gruppo UniCredit ha lanciato il programma “Shape Tomorrow Today”. Partendo dai nostri investimenti attualmente in corso nel campo dell'apprendimento e della leadership, abbiamo messo a punto un evento della durata di due giorni che può essere presentato alle comunità locali. L’idea di fondo è generare vantaggi per i nostri dipendenti e le comunità cui appartengono sviluppando, nel contempo, la strategia generale del Gruppo e dando una dimostrazione pratica dei nostri valori. I valori chiave esemplificati in questo programma sono la Libertà di agire, che offre a ciascun individuo l’opportunità di esercitare le virtù dell’imprenditorialità e sviluppare la propria identità professionale, e la Reciprocità, intesa in termini di creazione di spazi di discussione e dialogo nei quali il reciproco scambio di informazioni possa incrementare la nostra legittimazione e il nostro buon nome. Il programma è stato lanciato con un’edizione pilota nel 2008, che sarà seguita dall'evento "Train the Trainers”. Lifelong Learning Center Nel corso del 2008, è stato inaugurato il Lifelong Learning Center (LLC) al fine di sviluppare le competenze tecniche e linguistiche di tutti i dipendenti del Gruppo. L’ottica della formazione continua La missione del centro LLC consiste nell’ampliare il bagaglio di conoscenze di cui dispone il personale del Gruppo UniCredit, sviluppando un regime di Formazione Continua da considerarsi un investimento prioritario, migliorando la flessibilità in un contesto organizzativo innovativo e generando conoscenze aggiuntive. L’aumento del capitale umano nel rispetto di valori ed obiettivi condivisi contribuisce infatti a creare valore per tutti gli stakeholder (dipendenti, clienti, azionisti, istituzioni, comunità locali). Formazione per lavoratori kenioti Gli obiettivi del centro LLC L’implementazione dell’approccio incentrato sull’Apprendimento Permanente (Lifelong Learning) consente al Gruppo di conseguire numerosi obiettivi nel campo della formazione: • miglioramento della qualità tramite l’adozione di best practice; • aumento dell’efficienza e controllo efficace dei costi; • incremento del grado di integrazione a livello di Gruppo tramite lo sviluppo di reti transnazionali; • crescita della competitività attraverso l’adozione di strategie di leadership sul mercato; • promozione della crescita delle attività immateriali come sancito dal principio contabile IAS 384, che si riferisce a valori rappresentanti risorse non monetarie ma comunque produttive, come il capitale umano, il capitale strutturale, le relazioni sociali e la reputazione. Nel 2008, UniCredit Processes & Administration (UPA) ha ospitato per la seconda volta due rappresentanti della comunità Amani in Kenya per un tirocinio interno della durata di nove mesi. L’iniziativa è stata implementata grazie al sostegno che UniCredit fornisce da anni alla Comunità Amani e conferma il ruolo proattivo svolto dal Gruppo nello sviluppo di conoscenze e competenze sulla scena internazionale. Le attività di Apprendimento Permanente accompagnano i dipendenti lungo l’intero corso della loro vita professionale tramite lo sviluppo di tecniche didattiche, metodi innovativi e un catalogo integrato di corsi a livello internazionale suddiviso in macro-aree: • formazione iniziale per i nuovi dipendenti, ad es. Banking Induction; • formazione continua e sviluppo delle competenze in vista della crescita professionale e creazione di valore tramite l’innovazione; • opportunità di riconversione professionale a sostegno della riorganizzazione del Gruppo. Strutturato per formare personale amministrativo da impiegare in società di medie e grandi dimensioni, questo tirocinio sviluppa capacità e competenze in materia di redazione di un bilancio, segreteria generale, comunicazione e gestione delle risorse umane, che possono essere utilizzate in contesti diversi da quello bancario. Con questo spirito, l’UPA Training Department ha messo a punto un programma formativo inteso a coniugare le esperienze acquisite in Kenya con i principi fondamentali che regolano una società operante nel settore dei servizi. 4. Lo IAS 38 non è stato ancora applicato alle iniziative LLC nel 2008. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 51 Le Nostre Persone (S EGUE) Leadership, formazione e sviluppo (SEGUE) Trasferimenti internazionali dei dipendenti all’interno del Gruppo UniCredit NUMERO DI TRASFERIMENTI INTERNAZIONALI PER PAESE OSPITANTE E CATEGORIA PROFESSIONALE AL 31.12.2008 Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Repubblica Ceca Romania Russia Ungheria Altro TOTALE Mobilità internazionale Il programma di mobilità internazionale del Gruppo UniCredit è diventato un potente strumento di sviluppo professionale, che è andato ben oltre la sua finalità originale di armonizzazione dei modelli di business all’interno del Gruppo. Progettato al fine di individuare i candidati idonei per ciascuna posizione, il programma è in grado di attrarre e trattenere lavoratori di talento con modalità efficienti in termini di costi. Le regole, gli strumenti e i processi applicabili per una gestione uniforme, trasparente ed efficace del programma sono chiaramente descritti in una politica dedicata. La fusione con il gruppo HVB nel 2005 ha incrementato in misura considerevole la complessità del nostro programma di mobilità internazionale. In meno di tre anni, il numero di espatri fra i dipendenti è aumentato da 150 Il numero di espatri è cresciuto del 148% in tre anni 52 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group MANAGEMENT STAFF TOTALE 10 14 14 6 8 2 4 8 7 4 55 132 71 23 40 10 3 0 3 15 8 2 65 240 81 37 54 16 11 2 7 23 15 6 120 372 Il 24% dei dipendenti espatriati è costituito da donne: un risultato eccezionale rispetto alla media del 15% di altre banche internazionali a circa 400, di cui circa 100 sono donne. Con una partecipazione femminile del 24% al programma di mobilità internazionale, il Gruppo si confronta favorevolmente con altre banche internazionali, che raggiungono una media del 15%. Un numero crescente di dipendenti che non rivestono ruoli dirigenziali sta ottenendo incarichi internazionali. Le crescenti dimensioni del fenomeno della mobilità internazionale e l’esigenza di sfruttare al meglio il suo potenziale, ha indotto il Gruppo a riformulare la portata del programma concentrando gli interventi in due direzioni: • creare una “HR International Mobility Community” al fine di sviluppare, implementare e gestire politiche, processi e strumenti a livello globale; • sottoporre il modello di gestione degli espatri per i dipendenti del Gruppo UniCredit a confronti su vasta scala al fine di individuare le best practice internazionali. Job Posting - Il mercato del lavoro interno Job Posting Il Gruppo agevola il proprio personale nella ricerca e occupazione di posizioni vacanti tramite il Job Posting, uno strumento online lanciato nell’ottobre 2003 allo scopo di promuovere la mobilità interna e offrire ai dipendenti la possibilità di conseguire i propri obiettivi personali e professionali. Il portale di Job Posting, accessibile a tutti i dipendenti, consente loro di individuare e monitorare le opportunità di carriera interne, interagire con i colleghi in maniera diretta e trasparente, stimolare scambi interculturali e professionali nonché identificare e valorizzare le competenze interne. Dal 2003, il Job Posting è diventato uno strumento di ricerca continua di opportunità professionali internazionali per i dipendenti e oltre 18.000 colleghi hanno inserito nel portale il proprio curriculum vitae. Il nuovo mercato del lavoro interno: l’E-recruiting A seguito dell’esperienza di Job Posting, il Gruppo sta inaugurando l’E-recruiting, un Oltre 18.000 colleghi hanno inserito il proprio CV sul portale di Job Posting dal suo lancio nel 2003 nuovo e più efficiente sistema di gestione del mercato del lavoro interno. Si tratta di uno strumento online che consente ai dipendenti di diversificare le proprie capacità professionali senza doversi rivolgere al mercato esterno del lavoro. Questa nuova iniziativa è sostenuta da una forte motivazione economica. È emerso che l’uscita dei dipendenti dal Gruppo comporta spesso una perdita di conoscenze uniche e preziose riguardanti la struttura, i processi e la vita aziendale. Pertanto, ci stiamo adoperando per conferire alle opportunità di lavoro nel nostro mercato interno la stessa trasparenza ed equità del mercato esterno. Questa iniziativa, inoltre, è finalizzata a soddisfare la richiesta di una mobilità interna più ampia ed equa emersa dalla nostra People Survey 2008. Il programma di E-recruiting, consentendo ai dipendenti di migliorare le proprie capacità professionali e determinare il corso della propria vita professionale, è l'espressione di un notevole cambiamento culturale nella gestione delle risorse umane. Oltre ad incoraggiare la mobilità entro il perimetro del Gruppo, il nuovo mercato del lavoro interno prevede un processo di reclutamento più selettivo incentrato sull'individuazione, in un bacino più ampio, dei candidati con le qualifiche idonee per le posizioni disponibili. I principali obiettivi del mercato del lavoro interno possono essere così definiti: • migliorare la capacità del Gruppo di trattenere i dipendenti chiave; • creare un organico flessibile e motivato; • offrire a chi ha talento l’opportunità di crescere; • favorire la mobilità orizzontale. La fase pilota del programma sarà avviata nel marzo 2009 e riguarderà tutte le posizioni vacanti sul territorio italiano e a livello globale, con l’intento di estendere l’iniziativa a tutto il Gruppo entro la fine del 2009. Il mercato del lavoro interno è un esempio pratico di attuazione della Carta di Integrità poiché è regolato da una serie di norme che rispecchiano i valori del Gruppo: • libertà: ciascun dipendente è libero di fare domanda per i posti di lavoro disponibili, prendendo parte a un processo di selezione che valorizza la diversità; • rispetto: nella valutazione delle domande di assunzione per le posizioni vacanti, i candidati interni hanno la priorità e, qualora scelti, devono poter lasciare l’impiego attuale entro tre mesi dalla selezione; • equità: tutti i candidati ricevono pari attenzione nel processo di valutazione, sulla base delle loro capacità, e le proposte retributive vengono formulate in conformità con le linee guida della funzione Risorse Umane; • trasparenza: ogni offerta di lavoro include una descrizione dell’incarico, mentre la funzione Risorse Umane monitora e implementa l’applicazione di regole e regolamenti pertinenti; • fiducia: le posizioni vacanti restano disponibili per la consultazione almeno tre settimane e le domande di assunzione vengono trattate con lo stesso grado di riservatezza garantito ai candidati esterni; • reciprocità: i candidati scartati ricevono un breve feedback, mentre i dipendenti selezionati devono informare il proprio diretto responsabile del cambiamento in atto. Personale temporaneo e stage In linea con i nostri valori chiave di equità e trasparenza e nell’intento di favorire la sostenibilità del mercato del lavoro, abbiamo sempre ritenuto i nostri dipendenti temporanei come il primo bacino di assunzione a cui attingere quando si rende disponibile un incarico a lungo termine se la performance del candidato è positiva secondo la valutazione del suo responsabile. Il personale temporaneo viene ingaggiato seguendo le stesse procedure e criteri di selezione applicati a tutte le assunzioni a lungo termine di provenienza esterna. In Italia, dopo il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro nel 2005, i “Contratti di apprendistato” sono divenuti il primo stadio del processo di assunzione. Questo tipo di contratto è inteso a fornire tutoraggio e formazione nonché offrire all’apprendista una via di accesso per inserirsi gradualmente nell’azienda. La quasi totalità dei contratti di apprendistato si sono trasformati in contratti a lungo termine. Tuttavia, i mutamenti di carattere economico e finanziario verificatisi nel corso del 2008 hanno imposto al Gruppo l'adozione di un approccio più mirato e selettivo alle assunzioni temporanee e stagionali, nell'ottica di valorizzare il più possibile le competenze interne. Ciononostante, il nostro ultimo accordo con i sindacati, finalizzato a gestire l’impatto occupazionale del Piano Strategico triennale, ha confermato, in linea con i nostri valori e principi, la conversione di circa 400 contratti stagionali o a tempo determinato in impieghi a lungo termine. Il Gruppo, inoltre, offre stage a studenti di talento che possono così acquisire una preziosa esperienza professionale. I nostri tirocini prevedono solitamente l’erogazione di un contributo mensile agli stagisti, particolarmente utile per i giovani studenti che devono trasferirsi lontano da casa per lavorare. Circa 400 contratti stagionali o a tempo determinato convertiti in impieghi a lungo termine UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 53 Le Nostre Persone (S EGUE) Politiche retributive Il Gruppo UniCredit si propone di attrarre, trattenere e motivare dipendenti altamente qualificati a livello globale, allo scopo di conseguire una performance di eccellenza, sostenendo in tal modo la creazione di valore a lungo termine per tutti gli stakeholder e incoraggiando comportamenti coerenti con i valori racchiusi nella nostra Carta di Integrità. Il Gruppo UniCredit è una società con elevati standard di integrità e la coerenza è pertanto un principio fondamentale nell’esercizio delle nostre attività. Ci adoperiamo al fine di implementare prassi retributive capaci di garantire che le soluzioni adottate per il trattamento economico dei dipendenti favoriscano il successo dell’azienda e delle strategie di gestione delle risorse umane, migliorando e tutelando, nel contempo, la nostra reputazione. Le politiche retributive del Gruppo sono i pilastri fondamentali che sorreggono questi principi. Filosofia ed approccio alla retribuzione Il nostro approccio alla retribuzione è orientato alla performance, alla consapevolezza del mercato e all’allineamento con le strategie di business nell’interesse degli stakeholder. Allo scopo di garantire la competitività e l’efficacia della remunerazione nonché l'equità e la trasparenza nei confronti degli stakeholder interni ed esterni, la politica retributiva di Gruppo è fondata sui seguenti principi: • governance chiara e trasparente: il Consiglio di Amministrazione approva annualmente la politica retributiva di Gruppo proposta dal Comitato Remunerazione, sottoposta successivamente all’approvazione dell’Assemblea dei Soci del Gruppo UniCredit; • conformità piena ai requisiti normativi e principi di condotta; • monitoraggio continuo delle tendenze di mercato e delle prassi adottate al fine di 54 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group alla nostra crescita sostenibile e rispecchia l’intensità del nostro impegno di lungo termine nei loro confronti. garantire che la nostra struttura retributiva sia competitiva, comparabile, coerente e trasparente, sia a livello interno che esterno; • retribuzione sostenibile per una performance sostenibile: manteniamo uno stretto legame fra compensi, risultati sostenibili a lungo termine e conseguimento degli obiettivi annuali attraverso il bilanciamento delle componenti fisse e variabili della retribuzione e applicando sistemi e meccanismi adeguatamente ponderati per il rischio; • motivazione e fidelizzazione di tutti i dipendenti, con particolare attenzione ai talenti e alle risorse strategiche per il Gruppo. Di volta in volta, inoltre, il Gruppo UniCredit riconosce il contributo e l’impegno dei propri dipendenti offrendo loro l’opportunità di investire nei futuri traguardi aziendali acquistando azioni del Gruppo a condizioni vantaggiose. Il pacchetto retributivo offre altresì diversi benefit per i dipendenti e le loro famiglie che varia in base al paese e al contesto sociale e normativo locale. Il nostro approccio alla retribuzione complessiva prevede un pacchetto bilanciato di elementi fissi e variabili, al fine di assicurare la coerenza della struttura retributiva con una gestione prudente del rischio e l’allineamento degli interessi degli azionisti con quelli del management e dei dipendenti nel perseguimento di risultati sostenibili in linea con le strategie di lungo termine: • la retribuzione fissa rispecchia l’esperienza, le responsabilità e le competenze richieste per ciascuna posizione; • i sistemi di incentivazione annuale premiano il raggiungimento di obiettivi di performance, sia quantitativi che qualitativi, definendo il riconoscimento di un bonus variabile collegato alla sostenibilità dei risultati aziendali e alla creazione di valore nel tempo quali fattori chiave della performance; • il piano di incentivazione a lungo termine valorizza i contributi delle risorse strategiche Iniziative speciali 2008 Nell’ottobre 2008, è stato lanciato “Let’s Share”, il piano di partecipazione azionaria destinato ai dipendenti del Gruppo UniCredit. I potenziali partecipanti hanno l’opportunità di condividere i nostri traguardi futuri acquistando azioni UniCredit a un prezzo scontato e potendo acquisire ulteriori azioni gratuite, la cui titolarità è soggetta allo stato di servizio attivo del partecipante al termine di un periodo di vincolo triennale. Il piano è stato inizialmente introdotto in cinque paesi (Italia, Germania, Austria, Bulgaria e Ungheria) con il coinvolgimento di circa 100.000 dipendenti. È prevista la sua estensione progressiva a tutti i paesi in cui opera il Gruppo. DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI MONITORAGGIO E FEEDBACK VALUTAZIONE INDIVIDUALE PREMIO E SVILUPPO Definizione di obiettivi aziendali ed individuali, qualitativi e quantitativi Responsabilità del manager e del dipendente nel monitoraggio della performance Sulla base del Modello delle Competenze, valutazione dei risultati con piani di sviluppo individuale per tutti i dipendenti nel corso di discussioni annuali con i loro responsabili Piano di incentivi / Bonus Feedback informale secondo necessità Aumenti di retribuzione Piano di sviluppo Promozione Previdenza sociale ed equilibrio tra vita privata e professionale I nostri dipendenti usufruiscono di benefit previdenziali, sanitari e di supporto all’equilibrio fra vita professionale e personale che integrano tutti i piani di previdenza sociale e le disposizioni contrattuali minime. I benefit sono strutturati in modo da fornire garanzie sostanziali per la salute dei dipendenti e dei membri delle loro famiglie nel corso della carriera attiva nonché durante la pensione. Fatto salvo il pieno e continuo rispetto delle prassi differenti e del quadro normativo in vigore nei numerosi paesi dove opera il Gruppo UniCredit, riteniamo che sia importante offrire ai nostri dipendenti l’opportunità di investire una percentuale del loro stipendio in un fondo pensione. Questi piani, complementari rispetto ai sistemi previdenziali nazionali, rappresentano un contributo notevole alla qualità della vita e al benessere delle nostre persone. Ispirandosi a questa filosofia, numerose entità giuridiche del Gruppo UniCredit offrono effettivamente ai propri dipendenti la possibilità di prendere parte a piani pensionistici integrativi. Si rimanda all’Appendice “Le Nostre Persone” per un elenco esauriente. La maggior parte dei piani pensionistici integrativi è costituita da fondi a contribuzione definita. In alcuni casi, sono ancora attivi piani pensionistici a prestazione definita, che non sono più disponibili per i nuovi dipendenti. Nella maggior parte di questi casi, il patrimonio dei piani pensionistici è separato dall’attivo dell’entità legale che lo detiene. Solo un numero esiguo di piani pensionistici dispone di un patrimonio non separato. Per l’anno 2008, le passività connesse a tali piani, stimate su base attuariale in conformità con i principi contabili internazionali, si presentano adeguatamente coperte (per ulteriori dettagli, si rimanda a “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008”). I benefit possono variare considerevolmente da paese a paese e sono strutturati in base alle prassi adottate sul mercato locale nonché in armonia con il quadro sociale e normativo di pertinenza. Ulteriori benefit sono talvolta disponibili per sostenere i colleghi e le loro famiglie in alcuni stadi della vita. Ne sono un esempio i servizi di assistenza all’infanzia, gli screening sanitari, l’erogazione di pasti, la gestione di mense aziendali e l’accesso a una gamma di prodotti bancari secondo termini e condizioni agevolati. Questi benefit possono variare considerevolmente da paese a paese in linea con le prassi adottate sul mercato locale e i requisiti normativi. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 55 Le Nostre Persone (S EGUE) Le Relazioni Industriali All’interno del Gruppo UniCredit, le relazioni industriali hanno sempre svolto un ruolo fondamentale e innovativo, caratterizzato da una stretta collaborazione fra il management e i rappresentanti dei lavoratori volta al rafforzamento del dialogo sociale in una dimensione costruttiva e positiva. I principi enunciati dalla “Dichiarazione tripartita ILO sulle imprese multinazionali e la politica sociale", le otto principali convenzioni ILO, le “Linee guida destinate alle imprese multinazionali" dell'OCSE e i contenuti del quadro di riferimento Global Compact delle Nazioni Unite, oltre alla Carta di Integrità del Gruppo UniCredit, possono essere considerati i principi ispiratori dell’azienda in questo campo e costituiscono il fondamento di ogni nostra azione o processo. In qualità di società operante nel settore finanziario, la nostra forza lavoro è composta da personale altamente qualificato e pertanto le problematiche inerenti i diritti umani e dell'infanzia o il lavoro forzato non sono attinenti alle nostre attività quotidiane interne, sebbene il Gruppo UniCredit sia consapevole della loro rilevanza in altri settori. Nel 2008, lo scenario finanziario è stato caratterizzato da una costante instabilità, riorganizzazioni, elevata volatilità e un marcato dinamismo, fenomeni che il Gruppo UniCredit ha affrontato mantenendo il proprio serio impegno nei confronti del dialogo sociale, che riteniamo essere un fattore chiave per mitigare l'impatto della crisi economica sulla società. A livello internazionale, il rafforzamento del ruolo rivestito dal CAE e i notevoli sforzi compiuti per migliorare la collaborazione e la conoscenza reciproca 56 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group fra tutti i paesi in cui è presente il Gruppo hanno dato un contributo essenziale in questo senso. Per una descrizione più dettagliata delle iniziative intraprese dal CAE nel 2008, si rimanda al capitolo dedicato a Stakeholder Engagement. Nel corso dell’anno, le attività dell’unità Industrial Relations del Gruppo sul territorio italiano sono state incentrate sulla gestione del complesso processo di fusione con Capitalia, riuscendo a conseguire risultati di alta qualità con la collaborazione dei sindacati. Per il 2009, a fronte della crisi economica e finanziaria, le relazioni industriali all’interno del Gruppo UniCredit rimarranno concentrate sull’obiettivo di incoraggiare e sviluppare il dialogo sociale, che svolge un ruolo chiave nell’armonizzare gli interessi e le esigenze di tutte le parti interessante, garantendo un equilibrio equo e trasparente fra gli stakeholder. Sul fronte italiano, l’obiettivo principale sarà perseguire, nel quadro generale delle soluzioni condivise e del dialogo sociale che hanno già contraddistinto il 2008, il consolidamento del processo di fusione recentemente completato, gestendo gli esuberi rimanenti con un'accresciuta attenzione verso le esigenze di razionalizzazione e massimizzazione dell’efficienza operativa. I risultati 2008 La nostra sezione dedicata alle relazioni industriali illustra i principali accordi siglati e le attività svolte a livello nazionale. Ulteriori dati ed approfondimenti in materia sono disponibili in Appendice. Italia La gestione della complessa fusione con Capitalia ha dimostrato ancora una volta che le relazioni industriali all’interno del Gruppo UniCredit possono essere considerate all’avanguardia, sia nel settore bancario che in altri comparti dell’economia. Nel corso del 2008, dall’avvio del processo di integrazione, attraverso confronti serrati e costruttivi UniCredit è riuscita ad individuare soluzioni condivise evitando situazioni di conflittualità. Fin dall’inizio dell’anno, il modello UniCredit di Relazioni Industriali ha permesso di reagire prontamente alla crisi economica, scegliendo di condividere con i rappresentanti dei lavoratori le difficoltà implicite che l’intero settore economico e finanziario sta attraversando contribuendo a ridurre gli impatti negativi e le conseguenze della crisi. Negli ultimi mesi, la fusione UniCreditCapitalia, avviata nel luglio 2007, è stato conclusa a tempi di record. Grazie alle relazioni industriali esistenti, è stata possibile individuare, per ogni fase, le soluzioni e gli strumenti adeguati che hanno consentito il conseguimento degli obiettivi stabiliti dal piano triennale con due anni di anticipo, evitando traumi occupazionali all’interno di un processo condiviso in tutte le sue ricadute. Due sono i principali momenti che hanno caratterizzato questo percorso: • accordo di armonizzazione dei trattamenti normativi ed economici, 31 maggio 2008: la finalità principale dell’accordo era coniugare la necessità di muoversi in un quadro normativo unico di riferimento con la volontà di rispettare la storia e le specificità di tutte le società coinvolte nel processo di fusione. Nel nuovo contesto, tutti gli ex dipendenti del gruppo Capitalia possono contare su una struttura retributiva certa, allineata con quella dei colleghi in UniCredit. L’adozione delle stesse politiche e norme chiare e trasparenti, oltre a un percorso professionale e di carriera comune, contribuisce a generare un senso di appartenenza e di coesione; • accordo sulla gestione delle eccedenze in particolari aree critiche derivanti da processi di riorganizzazione, 4 dicembre 2008: l’accordo sulle banche sottoscritto il 28 ottobre (Accordo sul processo di riorganizzazione delle Banche commerciali del nuovo Gruppo UniCredit), piano estremamente articolato, ha consentito di gestire in modo omogeneo il processo di riorganizzazione introducendo il concetto di "multipolarità", una soluzione organizzativa che prevede il trasferimento di attività laddove sono presenti eccedenze di personale, minimizzando così le implicazioni sociali che sarebbero potute scaturire dalla fusione. Germania HVB ha definito l’accordo aziendale necessario per avviare le prime fasi di implementazione di un sistema informativo a livello di Gruppo per il trattamento dei dati personali, uno strumento indispensabile per consentire una gestione condivisa e uniforme dei costi associati allo staff. Sono stati inoltre definiti ulteriori accordi aziendali legati alle recenti riorganizzazioni. Austria All’interno di UniCredit Bank Austria, sono stati siglati numerosi accordi relativi al trattamento dei dati (personali e non), nonché in materia di telelavoro, congedi sabbatici, sistemi di indennità e incentivi, gestione della performance. Quest’ultimo settore è stato un tema centrale anche negli accordi aziendali di altre società austriache. Ulteriori accordi sono stati sottoscritti in merito a flessibilità, previdenza sociale e fondi pensione. Repubblica Ceca Il Contratto collettivo scaduto in data 31 dicembre 2007 è stato rinnovato con una validità di tre anni per le disposizioni principali e con una revisione annuale dei benefit. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 57 Le Nostre Persone (S EGUE) Salute e sicurezza Il Gruppo UniCredit è fermamente convinto che un ambiente di lavoro sicuro e salubre sia un elemento essenziale per garantire la qualità del lavoro e il benessere di tutti i dipendenti. In conformità con tutte le prescrizioni giuridiche e in linea con la Carta di Integrità, UniCredit promuove in tutti i paesi dove opera lo stesso sistema di valori e gli stessi messaggi chiave. Al fine di ottenere risultati concreti e di alta qualità in questo campo, è essenziale interpretare le disposizioni di legge come punto di partenza, ponendosi l’obiettivo di superarle con un approccio alle tematiche di salute e sicurezza che prenda in considerazione tutte le sfaccettature, sottolineando il ruolo primario svolto da prevenzione, informazione e formazione. Su questo fronte, la collaborazione tra funzioni diverse diventa un elemento cruciale nella creazione di valore aggiunto per i dipendenti, contribuendo a realizzare differenti iniziative sia a livello globale che locale, in base agli specifici contesti culturali e sociali. Per ulteriori informazioni sulle attività intraprese in favore della salute e della sicurezza dei nostri colleghi, si rimanda alla sezione “Panoramica delle iniziative per la gestione dell’assistenza sanitaria e l’equilibrio tra vita privata e professionale” in Appendice. Italia In Italia nel corso del 2008, sono state programmate misure di prevenzione e tutela secondo una metodologia che va oltre le disposizioni minime di legge e si avvale di un sistema di prevenzione incentrato sulla valutazione dei rischi aziendali, monitoraggio della salute, gestione delle emergenze e formazione. Il processo di valutazione dei rischi parte dall’identificazione delle attività da 58 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Wellness@Work Nel 2008, è stato lanciato il programma “Wellness@Work” per valutare le condizioni dell’ambiente di lavoro nel Gruppo UniCredit. Il lancio è partito dal quartirer generale del Gruppo presso lo stabile di piazza Cordusio a Milano. Il progetto ha lo scopo di portare il nostro approccio a queste tematiche oltre la mera conformità alla legge puntando ad un vero standard di qualità. L’obiettivo è la trasformazione del nostro ambiente di lavoro in un luogo dove le persone sentano di poter esprimere il loro pieno potenziale, cooperare pienamente con i loro colleghi e scambiare idee coerenti con i loro valori. Sulla base dei contributi e delle opinioni dei dipendenti, il progetto si articola in tre fasi: • analisi etno-semiotica dell’ambiente in base alle relazioni fra dipendenti, luogo di lavoro, valori della Carta d’Integrità e tipo di attività svolte; • focus group per ascoltare il punto di vista dei dipendenti sull’impatto che il luogo di lavoro può avere sulla qualità del lavoro, gli equilibri tra lavoro e vita privata e sulla perfromance; • interviste con alcuni membri del top management per una revisione dei risultati e lo sviluppo tempestivo di line guida. I risultati dello studio sono stati alla base della pianficiazione ed implementazione di un piano d’azione condiviso. Il progetto Wellness@Work comprende anche, all’interno del programma UniQuest, il progetto “Un luogo di lavoro sostenibile: crea il futuro ambiente di lavoro per il Gruppo UniCredit”, che coinvolge giovani talenti a livello di Gruppo. monitorare tenendo presente il possibile impatto derivante dall’esposizione ad agenti patogeni potenzialmente nocivi presenti nell’ambiente di lavoro o correlati alla tipologia di attività svolta (ad esempio, utilizzo prolungato di terminali video). In stretta collaborazione con le funzioni Risorse Umane e con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), vengono definiti e implementati processi coerenti di divulgazione di informazioni, monitoraggio e selezione di misure di prevenzione e tutela. La formazione costituisce uno degli aspetti principali di questo approccio globale preventivo che coinvolge tutti i dipendenti con modalità diverse in base a esigenze e necessità specifiche. Germania In Germania, è operativa una commissione congiunta management / lavoratori sulla salute e la sicurezza all'interno di HVB. Poiché ne fa parte anche il comitato aziendale dei lavoratori (Works Council), è garantita una rappresentanza a tutti i dipendenti di livello non dirigenziale. HVB non ha siglato accordi formali specifici con i sindacati in materia di salute e sicurezza. Austria In Austria, tutte le attività relative a prevenzione, salute e sicurezza sono regolamentate per legge (ad es. tramite la "Legge a tutela dei lavoratori"), mentre numerose altre iniziative vengono implementate tramite accordi collettivi specifici. All’interno di UniCredit Bank of Austria, l’Health Center offre una molteplicità di programmi al fine di garantire un alto livello di sicurezza, informazione e consapevolezza a tutto l’organico aziendale, organizzando, ad esempio, corsi in “ergonomia”, “primo soccorso” per i membri del team emergenze, “sicurezza antincendio e procedure di evacuazione”, corsi di educazione fisica e mental fitness. Croazia Sul fronte della salute e della sicurezza, Zagrebačka Banka ha implementato una serie di misure e iniziative di prevenzione allo scopo di garantire un livello eccellente di sicurezza, tutela e cura della salute dei dipendenti. Le iniziative in materia di sicurezza sono organizzate e implementate sul modello dei sistemi utilizzati negli altri paesi europei, dedicando particolare attenzione alla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Queste misure hanno lo scopo di educare i dipendenti e consentire loro di lavorare in un ambiente sicuro, monitorando l’implementazione delle disposizioni per la sicurezza sul lavoro, testando gli strumenti e l'ambiente di lavoro nonché migliorando continuamente i metodi lavorativi e la sicurezza del personale in linea con gli sviluppi tecnologici, dedicando particolare attenzione ai problemi delle categorie di dipendenti più sensibili. Nel campo della prevenzione, particolare rilievo viene dato alla cura della salute, offrendo a tutti i dipendenti la possibilità di effettuare screening sanitari generali e specifici. Nel corso del 2008, quasi 2.000 dipendenti vi hanno fatto ricorso. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 59 Niccolò Ceci Italia C’è sempre un modo per venire incontro ai bisogni del cliente. Lungo questa strada la nostra esperienza ci guida come una bussola e la nostra meta è la soddisfazione del cliente. Il lavoro che facciamo lungo tutto il viaggio è il nostro impegno. La certezza del risultato è la nostra forza. Risultati principali 2008 Priorità future • Soddisfazione della clientela rimasta solida rispetto alla concorrenza pur risentendo della crisi finanziaria • Migliorare ulteriormente l’ascolto della clientela e il suo livello di soddisfazione • Iniziative in materia di soddisfazione della clientela interna al fine di comprendere meglio le difficoltà principali della rete e servire meglio i clienti • Implementare iniziative di ascolto della clientela interna in tutte le banche del Gruppo • Incremento della capacità di gestire i reclami verbali • Migliorare il processo di gestione dei reclami al fine di trattenere la clientela in percentuali maggiori • Creazione di un Extra-Financial Risk Advisory Desk • Adottare gli Equator Principles a livello di Gruppo • Collaborazione con la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo in merito alla sua nuova politica ambientale • Attuare programmi formativi a livello di Gruppo per lo staff che si occupa di project financing, funzionari addetti all’erogazione del credito e il top management • Sostegno alle piccole imprese di nuova costituzione con programmi che stimolano lo spirito imprenditoriale • Sostegno alle famiglie in difficoltà tramite la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile e l’estensione delle scadenze • Riduzione dei casi di rapina e frode connessa all’uso di carte di pagamento • Aumentare la collaborazione con le istituzioni multilaterali e la BERS • Offrire pieno sostegno alle piccole e medie imprese nonché promuoverne l’internazionalizzazione • Proseguire l’opera di sostegno alle famiglie in difficoltà finanziarie Clientela Ascoltare e soddisfare la clientela Il filo conduttore di ogni attività svolta dal Gruppo UniCredit è l’instaurazione di una relazione proficua con i nostri clienti mediante l’offerta di servizi di qualità svolti in modo responsabile. In tale relazione, la sostenibilità riveste un ruolo di primaria importanza. Per questo motivo ascoltiamo con grande attenzione le opinioni dei nostri clienti su tutti gli aspetti della nostra attività, rispondiamo attivamente ai loro reclami, promuoviamo prassi di finanziamento e investimento responsabili, puntiamo alla trasparenza in tutto ciò che facciamo e adottiamo misure adeguate per tutelare la sicurezza dei nostri clienti in qualsiasi ambito ciò sia possibile. Il Gruppo UniCredit ha effettuato investimenti consistenti per migliorare le capacità di ascoltare e soddisfare i nostri clienti. Lo scopo di tali investimenti consiste nel garantire standard elevati nelle relazioni, contribuendo pertanto alla sostenibilità della nostra attività nel suo complesso mediante il miglioramento e il consolidamento costanti del livello di soddisfazione della nostra clientela. Abbiamo iniziato ad attuare tali iniziative in Italia, in UniCredit Banca, estendendole gradualmente a tutte le altre banche e paesi in cui opera il nostro Gruppo. Ascoltare e soddisfare la nostra clientela Retail cliente e consentono di individuare soluzioni significative; • includere l’indice TRI*M nel nostro sistema di misurazione delle prestazioni in base alla gestione per obiettivi (“management by objectives”, MBO).1 Un approccio completo per dialogare con gli stakeholder deve iniziare con le opinioni dei nostri clienti, le loro aspettative e le esperienze quotidiane all’interno delle nostre filiali retail. Anche la Divisione Asset Management utilizza la stessa metodologia TRI*M per comprendere e dare priorità alle sue esigenze e opportunità nonché per raffrontare i suoi risultati con altre unità del Gruppo e i suoi concorrenti. Il nostro approccio di soddisfazione della clientela, misurata attraverso l’uso di un indicatore comune TRI*M prodotto da una società esterna TNS, è usato da tutte le banche retail del Gruppo dal 2007 e consente di: • intervistare un numero elevato di clienti e concorrenti su base annua per assicurare la disponibilità di dati affidabili; • raffrontare i nostri risultati con quelli dei nostri principali concorrenti; • definire strategie grazie alla disponibilità di dati che forniscono un quadro chiaro delle dinamiche della soddisfazione del Unitamente alle indagini sulla soddisfazione della clientela in Italia abbiamo impiegato un canale supplementare d’ascolto denominato “feedback istantaneo” per fornire ai nostri clienti l’opportunità di esprimere immediatamente le loro opinioni sui servizi ricevuti mediante i nostri chioschi multifunzionali e informatici, i touch screen e gli sportelli automatici. L’iniziativa si fonda sui seguenti principi: • ascoltare consentendoci di esaminare il feedback dei clienti in modo istantaneo; • agire, poiché usiamo i dati raccolti per migliorare e consolidare la nostra performance nell’ambito della soddisfazione del cliente; • comunicare dimostrando il nostro impegno per mantenere le nostre promesse alla clientela. Numero di clienti intervistati per le indagini sulla soddisfazione del cliente: 343.000 in Italia 60.000 in Germania 54.000 in Austria Almeno 2.300 per ciascuna banca dell’Europa Centro-Orientale Vi sono oltre 1.400 chioschi multifunzionali e oltre 1.000 chioschi informatici installati Feedback sul servizio alla clientela offerto dai chioschi in Italia (%) 67,13 Inadeguato Adeguato Buono/Eccellente 23,91 1. Il 15 - 20% della compensazione variabile della rete è correlato alla performance nell’ambito della soddisfazione del cliente. 8,97 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 61 Clientela (S EGUE) Ascoltare e soddisfare la clientela (SEGUE) nelle filiali italiane. Tali unità non servono soltanto a raccogliere feedback, ma anche a fornire servizi, tra cui: • accesso all’internet banking per famiglie e piccole imprese; • documentazione online; • operazioni di pagamento. In Italia, i risultati TRI*M del Gruppo risultano buoni nel raffronto con i concorrenti, in particolare in considerazione del fatto che comprendono anche quelli delle banche ex-Capitalia e alla luce dell’impatto negativo della crisi finanziaria sulla soddisfazione della clientela verso il sistema bancario nel suo complesso. In Austria, un progetto pilota per la fornitura di terminal analoghi per la raccolta immediata di feedback sulla soddisfazione del cliente è stato avviato in undici filiali. Nonostante le pressioni esercitate sulla soddisfazione della clientela dalla crisi, in Germania abbiamo mantenuto un livello stabile di soddisfazione e in Austria abbiamo persino migliorato i nostri risultati. Abbiamo anche colmato il divario che ci separava dalla concorrenza, i cui risultati hanno evidenziato un leggero calo nel 2008, mantenendo inalterato il nostro impegno per giungere a una forte fidelizzazione della clientela a lungo termine. Nella nostra veste di istituto finanziario, il nostro ruolo consiste nel lavorare a stretto contatto con i nostri clienti aiutandoli a perseguire i loro obiettivi. In particolare in periodi difficili, come nel caso dell’attuale crisi economica e finanziaria, quando la fiducia della clientela vacilla, è essenziale essere pronti a discutere approfonditamente il modo in cui la nostra relazione con loro possa essere sostenibile. Ecco perché il processo strutturato e intenso di ascolto dei nostri clienti è di cruciale importanza. Tale processo ci consente di analizzare le loro percezioni, sensazioni e aspettative, migliorare il livello del nostro servizio e la gamma di prodotti nonché rispondere alle loro mutevoli esigenze in modo adeguato. Nei paesi dell’Europa Centro-Orientale, i nostri risultati complessivi hanno evidenziato una crescita, mentre i nostri concorrenti non sono riusciti a migliorare i risultati registrati nel 2007. La crisi finanziaria ha avuto ripercussioni sulla fiducia della clientela solo in alcuni paesi. In Bulgaria, la tendenza negativa registrata nei nostri riguardi è stata tuttavia migliore della performance registrata dai nostri principali concorrenti nel Risultati dell’indice TRI*M per Italia2, Germania, Austria e paesi della CEE3 60 56 Italia 63 63 69 67 68 75 77 78 71 2007 2008 Competitor 2008 51 Germania Austria CEE 2. I dati 2007 relativi all’Italia sono stati adeguati per tener conto dell’integrazione dell’ex-Capitalia. 3. I dati relativi ai paesi dell’Europa Centro-Orientale (CEE) includono: Bosnia, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia e Ucraina. 62 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group medesimo periodo. In Romania, nonostante gli eccellenti risultati registrati nell’ambito della piccola impresa abbiamo avuto nel complesso un calo leggermente superiore a quello medio del settore. In Russia, la tendenza negativa generale non ha avuto ripercussioni sulla nostra posizione di leadership nella soddisfazione della clientela. In altri paesi dell’Europa Centro-Orientale, Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria comprese, la nostra performance è stata estremamente positiva. Sulla base dei risultati conseguiti i paesi dell’Europa Centro-Orientale hanno già sviluppato un piano d’azione per il 2009. Tra le altre iniziative alcune banche si focalizzeranno in particolare su: • gestione dei reclami per raggiungere migliori risultati di fidelizzazione; • training specifico per i dipendenti al fine di diffondere una cultura focalizzata sul cliente all’interno dell’intera organizzazione; • soddisfazione del cliente interno per migliorare il livello di servizio rimuovendo le difficoltà giornaliere della rete e aumentandone l’efficienza. Ascoltare e soddisfare la nostra clientela Corporate Nel 2007, la Divisione Corporate del Gruppo UniCredit ha avviato un nuovo programma di soddisfazione della clientela. Nel 2008, tale programma ha toccato i clienti di UniCredit Corporate Banking in Italia, i clienti HVB in Germania e Bank Austria in Austria. Secondo i nostri risultati 2008, i proventi generati dai clienti soddisfatti sono stati superiori a quelli generati dai clienti insoddisfatti di oltre il 70% e i clienti soddisfatti hanno aumentato la propria attività con la Banca, laddove quelli insoddisfatti tendono a lasciarla. Lo scopo del nostro nuovo programma, supportato da una ricerca di mercato internazionale, consiste nello sviluppare e nell’attuare un nuovo concetto di soddisfazione della clientela denominato “Listen to Act” (Ascoltare per agire) nonché nel sostenere e coordinare tutte le entità legali della Divisione Corporate nell’adottare una strategia e un approccio comuni. Nel 2008 abbiamo intervistato oltre 28.400 clienti corporate, di cui 19.000 clienti in Italia, 6.300 in Germania e 3.100 in Austria. Il nostro approccio è basato sulla risposta immediata ai reclami. In Italia, ad esempio, quasi 3.400 suggerimenti effettuati da clienti corporate di UniCredit Corporate Banking insoddisfatti nel corso di un sondaggio telefonico sono stati notificati alla nostra rete corporate; di questi 2.300 sono stati contattati per fornire risposta immediata ai loro reclami. Presso Bank Austria, tra il mese di settembre e dicembre 2008 è aumentato il numero dei contatti e si sono tenuti più incontri per consolidare il legame con la nostra clientela. Con cadenza trimestrale, la reportistica relativa ai risultati delle interviste telefoniche viene sempre inoltrata a tutta la nostra rete. In HVB ogni regione definisce il suo piano d’azione sulle aree più critiche e programma incontri con tutte le filiali per discutere e condividere soluzioni in termini di comportamenti virtuosi e prodotti per migliorare la soddisfazione della clientela. Il programma ha previsto anche una componente qualitativa con oltre 150 interviste “faccia a faccia” con i clienti UniCredit Corporate Banking, HVB e Bank Austria ai fini di un’analisi più approfondita sulle esigenze della clientela e per la discussione di qualsiasi idea possa contribuire al miglioramento del nostro modello di servizio. Inoltre, il top management di tutte e tre le banche ha condotto oltre 300 interviste, al termine d’incontri d’affari, allo scopo di valutare l’efficienza del programma “Listen to Act”. Per il 2009, la Divisione Corporate intende sviluppare ulteriormente questo approccio attuando un piano d’azione specifico per ciascun paese, misurando la soddisfazione rispetto a quella della concorrenza sul mercato, applicando benchmark e valutando la correlazione esistente tra la soddisfazione della clientela e quella dei dipendenti. In tutti i paesi della CEE la ricerca condotta per misurare la soddisfazione della clientela corporate prevede una metodologia unica ed un unico indicatore (SLI - Satisfaction & Loyalty Index). Nel 2008 abbiamo intervistato più di 7.000 clienti corporate e circa 6.000 clienti dei nostri competitor. I risultati hanno dimostrato che il livello di soddisfazione è in linea con quello dei competitor e ha un trend positivo. Coinvolgimento della clientela corporate in Italia: 19.000 clienti corporate contattati 3.400 suggerimenti raccolti 2.300 clienti corporate hanno ricevuto risposte immediate Ascoltare e soddisfare la nostra clientela Private Banking UniCredit Private Banking crea relazioni di lungo periodo con la clientela ascoltando le sue esigenze e aspettative mediante ricerche sulla soddisfazione condotte da specialisti via posta o interviste telefoniche. I nostri clienti ricevono regolarmente risposta per ogni feedback fornito. Ad esempio tutti i clienti che hanno partecipato al sondaggio dell’anno precedente ricevono una lettera di ringraziamento dal CEO contenente una descrizione delle iniziative più significative intraprese in conseguenza del loro feedback. Queste indagine sono anche supportate da attività di Mystery Shopping che consentono di raccogliere informazioni sull’intero processo di consulenza e di sfruttarle per migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela. Iniziative analoghe a questa si sono rivelate molto utili sia per noi sia per la nostra clientela. Per esempio, nonostante la forte volatilità che ha caratterizzato il mercato nel 2008, Fineco ha ad esempio conseguito risultati robusti sulla soddisfazione della clientela: rispetto al 39% della nostra concorrenza, il 91% dei clienti Fineco risulta soddisfatto e raccomanda la medesima a parenti e amici. Una conferma ulteriore è rappresentata dai premi, ricevuti recentemente da terze parti specializzate nel mercato di nostra competenza, come “Servizi di consulenza eccellenti e altamente raccomandati”, assegnato nell’ottobre 2008 da Focus Money&n-tv in Germania, e quello per essere stata riconosciuta come la “Migliore Banca Private” in Italia, assegnato nel 2008 a UniCredit Private Banking da Euromoney. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 63 Clientela (S EGUE) Ascoltare e soddisfare la clientela (SEGUE) Qualità del servizio Retail Mystery Shopping Il Mystery Shopping riveste un ruolo di grande importanza nel monitoraggio e nella valutazione della qualità del servizio fornito. Quota di partecipazione ai sondaggi relativi alla soddisfazione della clientela interna 2008 (in migliaia) 47% 19,0 67% 8,9 25% 8,9 Disegnare e fornire un eccellente servizio 39% 6,0 6,3 alla clientela significa essere in grado di 3,3 1,6 1,3 valutare se le nostre interazioni con la clientela, i dipendenti, i prodotti, i processi Italia Germania Austria Totale e le strutture riescono a soddisfare le aspettative nei “momenti della verità” e a della soddisfazione della clientela non fornirci un vantaggio competitivo mediante dovrebbe tuttavia essere il solo elemento il loro valore aggiunto. Il Mystery Shopping chiave per l’eccellenza del front office. rappresenta la più importante forma Misuriamo infatti anche la nostra capacità di ricerca sul campo che attuiamo per di fornire servizi eccellenti rafforzare il nostro livello di servizi e consolidare 783 giornate di valutando i contributi apportati da tutti i reparti le nostre capacità di consulenza. A questo Mystery Shopping inclusi nella catena di valore. riguardo valutiamo le 6.263 visite di percezioni della clientela Il nostro obiettivo in merito all’impressione Mystery Shopping consiste nel costruire complessiva, alla nostra l’intera organizzazione competenza commerciale tutt’attorno alle esigenze del cliente. Per e ai nostri servizi di consulenza. questo motivo, nel 2008 abbiamo lanciato Nel 2008 abbiamo effettuato: l’indagine di “Internal Customer Satisfaction” • 1.883 visite in Italia; (Soddisfazione del cliente interno) in Italia, • circa 3.300 visite e telefonate a singole persone e famiglie oltre a 2.300 telefonate Germania e Austria al fine di: • stabilire un processo strutturato di alle piccole imprese e 500 controlli sui ascolto della nostra rete, sotto forma servizi della concorrenza in Germania; di sondaggi estesi ai dipendenti delle • 1.080 visite, telefonate e controlli per filiali, misurando le loro percezioni verso e-mail in Austria. i reparti interni e le product factory che sostengono le operazioni di prima linea; Tutte le banche della nostra rete nei paesi dell’Europa Centro-Orientale stanno adottando • identificare e analizzare i divari tra il servizio effettivamente fornito dalle lo stesso approccio utilizzato in Italia, funzioni interne e il livello di servizio Germania e Austria, con una valutazione percepito dal punto di vista della rete biennale di tutte le filiali mediante due visite nel suo ruolo di cliente interno; per ciascuna. • attuare un piano d’azione per ciascun Internal Customer Satisfaction reparto interno e ciascuna product La nostra capacità di comprendere le factory per migliorare il livello di servizio esigenze della clientela è un prerequisito per fornito alla clientela interna e, in ultima realizzare risultati sostenibili. La misurazione analisi, a quella esterna; 64 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Dipendenti coinvolti Dipendenti partecipanti • fare leva sul sistema d’incentivi esistente per migliorare l’impegno del Gruppo verso una migliore soddisfazione della clientela interna ed esterna. Analogamente al sistema in essere per gestire la soddisfazione della clientela esterna, il livello del servizio alla clientela interna è misurato mediante un indice di qualità del servizio interno. I risultati preliminari di Italia, Germania e Austria dimostrano che l’iniziativa è ben accolta. Quasi 19.000 dipendenti hanno ricevuto il sondaggio, con una quota di partecipazione del 49%. Tale approccio e metodologia saranno progressivamente estesi all’intero Gruppo ai fini di migliorare il senso di appartenenza e l’orientamento alla clientela, già ampiamente diffusi tra i dipendenti, in tutta la Divisione Retail. Stiamo già operando per definire un processo d’ascolto della clientela interna nella Repubblica Ceca, in Romania e Slovacchia per il 2009. Inoltre, in Bulgaria, Croazia, Ungheria, Romania e Russia abbiamo attuato il programma “Customer Care” per identificare le variabili fondamentali che hanno ripercussioni sulla soddisfazione della clientela. Tale programma analizza la qualità del servizio fornito, sia a livello interno che esterno, utilizzando la ricerca sul campo del Mystery Shopping e i dati significativi sull’eccellenza operativa. Il programma analizza inoltre le percezioni della qualità a livello interno ed esterno mediante sondaggi sulla soddisfazione della clientela e sulla percezione dei dipendenti. A Day in a Branch Un’altra iniziativa di successo è stata “A Day in a Branch” (Una giornata in agenzia), intesa a consolidare e divulgare la cultura della centralità della clientela in tutto il Gruppo. Tale iniziativa sostiene concretamente i colleghi della nostra rete nel fornire il servizio eccellente che i nostri clienti ricercano. Avviata nel 2006 nelle filiali in Italia, l’iniziativa è stata estesa alla Germania e Austria nel 2007 e testata in Bulgaria, Croazia e Slovenia nel 2008. Nel 2008, 600 tra top manager e personale delle sedi principali della holding nonché persone giuridiche del Gruppo vi hanno partecipato. Nel corso delle visite alle filiali hanno raccolto idee nuove, impressioni e raccomandazioni correlate al miglioramento del servizio alla clientela. Tale iniziativa viene proposta in modo analogo sia ai manager sia ai dipendenti e rappresenta un mezzo per: • aumentare l’efficacia del nostro servizio; • avvicinare la holding alla rete; • trasformare i suggerimenti e le raccomandazioni in fattori di successo concreti; • superare con successo le sfide che i dipendenti devono affrontare quotidianamente; • promuovere l’adozione del punto di vista della nostra clientela in tutto il Gruppo. dei dipendenti e punta a incrementare la motivazione e soddisfazione della clientela mediante un’intensa condivisione delle esperienze, lo sviluppo di una cultura di leadership nonché delle capacità ad essa correlate. La tradizione di “A Day in a Branch” sarà estesa a tutto il Gruppo nel 2009. Il feedback dei dipendenti ha evidenziato alcune aree chiave da migliorare, tra cui: • il comportamento individuale, con una particolare attenzione sulla cultura di leadership; • la gestione della rete di filiali, con un focus sugli eventi motivazionali; BEST! Il progetto BEST! in Germania è focalizzato sul comportamento quotidiano, sul tipo d’approccio commerciale e sulle competenze Partendo dal mese di ottobre 2007, il progetto ha visto una fase di “ascolto attivo” con 40 workshop e una serie di interviste che ha raggiunto tutti i ruoli di vendita e livelli d’impiego al fine di identificare le principali problematiche affrontate dalla nostra rete. BEST! ha anche inviato un questionario online a oltre 2.000 nostri dipendenti nel corso della fase iniziale del progetto. Modello del progetto BEST! Miglioramenti necessari Leadership e motivazione Alto Medio Basso Focus del progetto e del pilota Modello di vendita: approccio, competenze e attitudiini Modello di servizio: Modello di servizio: strumenti, processo consulenza e tempo e utilizzo di vendita Prodotti/prodotti e conoscenze tecniche UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 65 Clientela (S EGUE) Ascoltare e soddisfare la clientela (SEGUE) • una comunicazione più trasparente delle aspettative abbinate a ciascuna posizione; • la condivisione delle best practice e sviluppo di nuove idee. Il team di sviluppo del progetto BEST! ha pertanto creato cinque task force stilando sette manuali con riepiloghi descrittivi e best practice di ciascuna posizione. Ciascun manuale intende essere un supporto quotidiano per i dipendenti esperti nel linguaggio delle vendite. Nel mese di marzo 2008, tali soluzioni sono state sottoposte a un test pilota della durata di otto settimane in dodici filiali in due mercati strutturalmente distinti, ossia la Turingia e Monaco Schwabing-Bogenhausen. Nel mese di luglio 2008 abbiamo iniziato il roll-out e l’attuazione del progetto BEST! in tutta la Divisione Retail. BEST! combina sei elementi fondamentali che abbracciano la formazione, la motivazione e il sostegno ed è concepito per ricadere a cascata dal top management ai nostri dipendenti di prima linea nelle filiali: • 16 sessioni di formazione per lo sviluppo della leadership dei manager di filiale e di mercato; • 55 eventi motivazionali, lanci compresi, in regioni e mercati; • 4 workshop obbligatori per i dipendenti di ciascuna posizione e filiale; • 7 moduli obbligatori con argomento specifico e giorno fisso per ciascuna posizione e filiale; • interviste di valutazione continue e coaching attivo fornito a ciascun dipendente dal suo o dalla sua manager per consolidare la cultura e le capacità di leadership; • 26 promotori BEST! a tempo pieno in loco (nella fase del workshop) a supporto dei manager e di tutti i dipendenti. 66 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Nel complesso, BEST! è stato introdotto in circa 640 filiali a beneficio di oltre 6.200 dipendenti in tutta la Germania. Circa 9.000 tra workshop ed eventi sono stati proposti nelle filiali interessando tutti i ruoli, compresi tutti gli esperti della Divisione Retail. Supportare la clientela con le nostre conoscenze Il Gruppo UniCredit è sempre stato molto attento al miglioramento dell’affidabilità creditizia generale dei segmenti della piccola impresa e del Corporate sviluppando soluzioni di finanziamento personalizzate per migliorare la struttura finanziaria dei loro bilanci. A tale scopo, UniCredit Corporate Banking ha sviluppato per questi segmenti il “Benchmarking Tool” che rende più semplice il compito dei relationship manager di illustrare l’impatto sul loan pricing delle nuove metodologie di misurazione del rischio introdotte da Basilea II. Gli strumenti generano simulazioni concrete basate sulle posizioni di mercato e le strutture finanziare effettive dei nostri clienti. Bank Austria ha realizzato due tool per i servizi finanziari di supporto alla clientela corporate. Dal 2003, “Rating Consultancy”, che punta ad abbinare il sostegno pratico a un elevato livello di trasparenza, si è rivelato utile nell’ambito della gestione del rating del credito corporate. Nel 2008, le modifiche apportate da Basilea II hanno posto maggior accento sulla diffusione della conoscenza dei nuovi principi e potenziato il ricorso ai rating nell’attività corporate. Lo strumento “Rating Consultancy” agevola la conversazione con i nostri clienti dandoci la possibilità di fornire dettagli sul processo di rating del credito, di illustrare il modello di rating interno e i suoi input qualitativi e quantitativi e di commentare i ratio finanziari che ne emergono. Nel 2008, lo strumento di analisi della liquidità di Bank Austria “Working Capital Check” ha dimostrato la sua validità ai fini della consultazione, simulazione e dell’analisi e viene attualmente utilizzato gratuitamente dai nostri clienti corporate. Tale strumento era stato sviluppato in particolare per le società con un fatturato nella fascia compresa tra i 3 e i 250 milioni di euro e attesta la sempre maggiore attenzione sulla gestione professionale della liquidità. Lo strumento analizza la struttura patrimoniale della società e la situazione di liquidità sulla base dei dati finanziari forniti, valuta il capitale circolante, simula i suoi potenziali cambiamenti in scenari futuri e calcola l’impatto su altri ratio finanziari. Il vantaggio consiste in un approccio attivo alla gestione della liquidità che aiuta i nostri clienti, i nostri partner commerciali e le nostre banche a garantire una robusta affidabilità creditizia, in particolare in periodi difficili a livello finanziario, per supportare gli obiettivi di crescita delle società. Gestione reclami La gestione dei reclami sollevati dai clienti è un aspetto importante della nostra attività, sia da un punto di vista normativo che del servizio alla clientela. La capacità di fornire risposte rapide, chiare e complete è un fattore fondamentale della soddisfazione del cliente e un elemento indispensabile per la costruzione e il mantenimento di una reputazione solida in fatto di qualità del servizio. La gestione dei reclami è il processo formale che ci consente di registrare e risolvere qualsiasi reclamo in modo corretto. Ciascun reclamo rispecchia l’esperienza diretta e l’opinione di un nostro cliente e fornisce un riferimento prezioso dal quale partire per migliorare la nostra performance. È essenziale che tutti i reclami siano inseriti nel nostro sistema di gestione dei reclami, perché un maggior numero di reclami registrati si traduce in un minor numero di “zone d’ombra”. Gestione dei reclami della clientela Retail Nell’ambito di una banca retail, la maggior parte dei reclami sono indirizzati direttamente al nostro personale, con aspettative di risposta immediata. Per questo motivo stiamo operando da anni per evitare che i nostri clienti debbano affrontare un processo eccessivamente formalizzato per ottenere una nostra risposta. Tra le misure adottate allo scopo di accorciare i tempi di risposta vi sono lo sviluppo e l’implementazione del processo di soluzione dei reclami Q48 per la nostra rete di banche retail in Italia. Grazie a Q48 i reclami vengono gestiti entro 48 ore dalla loro presentazione. Il processo e i sistemi correlati consentono ai nostri colleghi di rete di seguire un reclamo dall’inizio alla fine, nonché di risolvere direttamente la maggior parte di essi al primo punto di contatto. Tale approccio ci assicura maggiore credibilità agli occhi dei clienti e fornisce ai dipendenti un determinato livello di autonomia nella risoluzione degli errori procedurali, snellendo così il processo. La nostra efficienza in tal senso è dimostrata dai numeri: nel 2008, in Italia nel sistema sono stati registrati 255.639 reclami verbali, di cui il 99% è stato risolto entro 24 ore, lo 0,6% entro 48 ore e appena lo 0,4% oltre le 48 ore. Il sistema Q48 ha avuto ripercussioni positive sul grado di soddisfazione della clientela, sui comportamenti dei dipendenti, sull’efficienza dei processi bancari e sulla diffusione di una cultura incentrata sulla soddisfazione dei clienti nel suo complesso. In Austria, l’implementazione di un nuovo sistema informatico è stata fondamentale per raggiungere l’eccellenza nella gestione dei reclami (es. risoluzione entro 48 ore, responsabili di filiale autorizzati a fornire indennizzi ai clienti, oltre ad altre misure tese a consolidare il ruolo di questi ultimi). Il sistema prevede una funzione di registrazione che rende disponibili tutti i dati del cliente consentendone la gestione in tempo reale e una reportistica a livello regionale. Il progetto guida è stato presentato in occasione di nove roadshow organizzati dal team dedicato alla soddisfazione della clientela in cooperazione con il Responsabile Vendite per l’Austria (380 partecipanti) ed è stato accompagnato anche da un’ampia gamma di strumenti di comunicazione quali workshop in filiale e moduli di e-learning messi a disposizione di 3.000 dipendenti. In Italia, il 99% dei reclami è risolto in 24 ore La gestione professionale dei reclami è stata oggetto di progetti chiave anche in Germania e Austria nel 2008. In Germania, dopo il perfezionamento della gestione dei reclami con la creazione di un’unità centrale di gestione, nel 2008 le attività hanno avuto come obiettivo quello di potenziare la capacità dei dipendenti delle varie filiali di gestire i reclami in modo orientato alla clientela e di fornire soluzioni adeguate. Il tasso di registrazione dei reclami è quasi raddoppiato nel 2008 dal 2007 ma il numero di clienti insoddisfatti della risoluzione dei rispettivi reclami è diminuito. Ad esempio, guardando al segmento affluent, è stato osservato un calo dal 60% del 2007 al 43% del terzo trimestre 2008. Italia, Germania e Austria offrono inoltre ai loro clienti l’opportunità di rivolgersi via Reclami registrati e scritti in Italia, Germania e Austria ITALIA4 Reclami registrati (scritti e verbali) Reclami scritti GERMANIA AUSTRIA 2008 2007 2008 2007 2008 2007 272.003 16.364 114.815 4.271 64.575 7.430 39.496 4.267 12.975 3.771 7.969 4.122 4. I dati non sono direttamente raffrontabili su base annua per le ripercussioni della fusione del 2007 con Capitalia. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 67 Clientela (S EGUE) Gestione reclami (SEGUE) e-mail direttamente al top management, rafforzando così nei clienti il senso di vicinanza con la rispettiva banca. Nel 2008, la maggior parte delle banche del Gruppo UniCredit nei paesi dell’Europa Centro-Orientale ha dato grande importanza alla gestione dei reclami. In Bulgaria, Repubblica Ceca e in Ungheria è stato rivisto il processo ed è stata introdotta una nuova piattaforma informatica per fornire alla clientela soluzioni ottimali nel più breve tempo possibile. Tutti i processi di gestione dei reclami sono stati concepiti per facilitare il riconoscimento tempestivo dei problemi e consentono di coinvolgere rapidamente anche i membri del CdA in modo tale che sia possibile avviare tempestivamente eventuali cambiamenti sistematici al fine di evitare il ripetersi della stessa problematica. 68 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Gestione dei reclami della clientela Private Banking infine risolta. L’obiettivo in questo frangente cruciale della relazione consiste nel comprendere in modo esauriente il reclamo e nel trasformarlo in un’opportunità di contatto e comunicazione. La Divisione Private Banking chiede proattivamente ai clienti di informare i reparti qualità di qualsiasi esperienza insoddisfacente. Per questo motivo, il nostro ufficio reclami opera a stretto contatto con altri reparti e in particolare con la rete di filiali, soprattutto qualora siano necessari consigli tecnici o occorra sottoporre proposte agli enti decisionali. Di norma, processi e strumenti IT di supporto sono già presenti all’interno delle entità legali del Private Banking, consentendo la registrazione di tutti i contatti effettuati dalla nostra clientela, il monitoraggio del processo di risoluzione e assicurando una risposta rapida e soddisfacente entro pochi giorni. Il processo di gestione dei reclami è strutturato in modo da assicurare che il cliente venga ascoltato, che il suo reclamo trovi risposta e che la questione venga L’ufficio reclami predispone quindi una risposta, condivisa con la filiale e l’area coinvolte, che viene inviata all’autore del reclamo in conformità ai termini stabiliti da tutti i regolamenti interni ed esterni pertinenti. Trasparenza La trasparenza è uno dei valori contemplati dalla Carta di Integrità, pertanto uno dei nostri principali obiettivi consiste nel migliorare il grado di apertura e di trasparenza della relazione con la nostra clientela. La crisi finanziaria globale ha messo in cattiva luce il settore finanziario. Una delle lezioni più importanti che quest’ultimo ha imparato è che i rischi connessi ai prodotti in cui i clienti avevano investito non erano sufficientemente trasparenti. Per questo motivo continuiamo a investire in servizi di consulenza personalizzata che ci mettano nella posizione di offrire, in modo chiaro e comprensibile, il prodotto più indicato alle esigenze specifiche del cliente. La nostra priorità assoluta è quella di comprendere le esigenze del cliente. Naturalmente, anche se tutti i clienti mirano a realizzare il più alto rendimento possibile, è nostro compito far capire che il rapporto rischio-rendimento deve essere bilanciato. La seconda priorità sarà poi quella di assicurarci che i clienti siano ben informati sui prodotti in cui investono e in particolare sui rischi ad essi correlati. UniCredit Banca è stata una delle prime banche italiane a proporre e avviare una revisione della struttura di prezzo nel tentativo di definire un approccio più semplice e trasparente. Abbiamo individuato le componenti di costo considerate meno comprensibili per i nostri clienti, comprese le commissioni di massimo scoperto. Dal mese di luglio 2008, la struttura delle commissioni di massimo scoperto è stata semplificata per consentire ai clienti di calcolare in anticipo l’ammontare delle commissioni e confrontare i costi con quelli dei nostri concorrenti. Nel corso del 2008, la maggior parte delle banche del Gruppo ha ampliato l’uso dei siti internet e di altri strumenti con l’intento di offrire ai clienti maggiore trasparenza. Sul sito web di Fineco, i clienti possono consultare il valore e le caratteristiche di una gamma di prodotti finanziari e, qualora lo desiderino, possono contattare il loro consulente finanziario personale per richiedere ulteriori informazioni ed effettuare investimenti. Tali servizi sono stati accolti positivamente dalla clientela, a giudicare dai dati relativi all’utilizzo e dal fatto che il sito si è aggiudicato il “Premio www” del Il Sole 24 Ore in quanto migliore sito Web d’Italia e il primo in termini di soddisfazione della clientela. Nel mese di marzo 2008, il sito Web di UPB è stato potenziato consentendo ai clienti di estendere le loro aree d’attività ai mercati esteri e di aver accesso a informazioni più approfondite per la valutazione di prodotti finanziari e prezzi di mercato in tempo reale. Stanno agendo in tal senso anche le nostre banche nella Repubblica Ceca, in Ungheria, Polonia e Russia, sui cui siti sono stati messi a disposizione dei clienti condizioni e accordi relativi ai prodotti finanziari. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 69 Clientela (S EGUE) Attenzione e vicinanza alla clientela In conseguenza della crisi finanziaria, i clienti hanno perso fiducia nella capacità del settore finanziario di fornire prodotti d’investimento redditizi e di tutelare i loro risparmi sulla scorta di una consulenza d’investimento affidabile. Abbiamo pertanto intensificato la nostra attenzione sulle relazioni, sul grado di soddisfazione della clientela e sulle esigenze dei diversi territori in cui operiamo. Abbiamo mantenuto stretti contatti con la nostra clientela interna ed esterna adoperandoci per soddisfare le loro esigenze presenti e future mediante una comunicazione chiara e continua e il rapporto personale. Abbiamo inoltre fornito un’analisi economica professionale per aiutare i nostri clienti a comprendere i principali problemi ed effetti della crisi finanziaria. Questo ci ha consentito di fornire una consulenza sempre più professionale e di far capire ai clienti quali sono i rischi a cui vanno incontro. Attenzione e vicinanza alla clientela Retail Il fallimento di Lehman Brothers ha aumentato i timori della clientela in relazione alla sicurezza dei loro risparmi. In particolare, 13 polizze index linked collegate ad obbligazioni del Gruppo Lehman Brothers, sottoscritte da 25.000 clienti dal 2001 al 2003 tramite la rete ex-Capitalia, sono state inaspettatamente esposte al rischio. Alla fine di novembre 2008, il Gruppo UniCredit e CNP UniCredit Vita hanno pertanto avviato un piano di tutela per un valore complessivo di 400 milioni di euro. L’operazione vede, come elemento principale,la trasformazione di tali polizze con sottostanti obbligazioni Lehman Brothers in nuovi prodotti, garantiti dalla compagnia stessa, i quali reintegreranno alla loro scadenza il capitale investito dal cliente, al netto delle cedole già perceptite. Questo intervento ha messo in evidenza l’attenzione e la sensibilità del Gruppo UniCredit nei confronti delle esigenze dei suoi investitori, nonché il grande impegno profuso per conservarne la fiducia e tutelarli contro eventi straordinari. Nel complesso, il Gruppo ha reagito fornendo alla rete e ai dipendenti, 70 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group mediante diversi canali, le informazioni necessarie per gestire al meglio questo difficile periodo. Unitamente alle informazioni standard, fornite su base settimanale e mensile alla nostra rete, grande rilievo è stato dato agli attuali avvenimenti di carattere economico e politico, in modo da assicurare una valutazione adeguata delle ripercussioni degli interventi governativi sui mercati e sulla clientela nonché una comprensione completa dei principali prodotti nei portafogli dei nostri clienti. È stata lanciata sul sito una sezione “market point” dedicata alle notizie economiche del giorno, allestita una casella di posta elettronica dedicata, denominata “La tua banca risponde”, per ricevere e in seguito rispondere alle domande della clientela, nonché esteso il portale intranet per facilitare la divulgazione delle informazioni. Grazie allo stretto contatto con i clienti abbiamo potuto sviluppare rapidamente nuovi prodotti d’investimento in linea con la loro bassa propensione al rischio e la predilezione per i mercati a breve termine. Questa nuova gamma di prodotti è legata alla performance del mercato, ma fornisce ai clienti la sicurezza di un rimborso garantito del capitale investito in caso di un andamento negativo. Attenzione e vicinanza alla clientela di Asset Management capitale del Gruppo UniCredit pubblicato alla fine di dicembre, dove è stato anche riportato che il 90% dell’esposizione totale è stata distribuita a clienti istituzionali internazionali. La gamma dei fondi d’investimento di Pioneer Investments è stata razionalizzata con l’intento di fornire ai clienti soluzioni semplificate nel mutato contesto di mercato. Pioneer Investments ha anche fornito consulenza alla clientela con l’obiettivo di tutelarne i risparmi e di riposizionarne i portafogli in modo tale da poter sfruttare le opportunità future. La crisi del credito ha avuto ripercussioni negative su alcuni dei nostri fondi. Ben consapevoli, in qualità di gestori del risparmio, del nostro ruolo di tutela dei patrimoni della clientela nel lungo termine, abbiamo compiuto importanti sforzi per tenere sempre aggiornati i team di vendita, i distributori e i clienti, inviando loro rendiconti, presentazioni e analisi sulle performance. Durante la crisi, Pioneer Investments ha tempestivamente inviato comunicazioni al fine di informare la clientela sulle proprie scelte di asset allocation e sulle posizioni in portafoglio, fornendo opinioni sui mercati, dati sulle performance dei prodotti e prospettive sulle strategie. Dalla diffusione a metà dicembre delle prime notizie sulla presunta truffa organizzata dal finanziere Madoff, abbiamo lavorato per supportare le attività di comunicazione dirette ai clienti. Il Gruppo ha immediatamente comunicato la propria esposizione e confermato che alcuni fondi della divisione alternativa di Pioneer Investments avevano un’esposizione indiretta attraverso “feeder funds”, precisando inoltre che questi fondi non erano presenti in alcun portafoglio dei fondi di fondi hedge di diritto italiano. Piena informativa è stata fornita all’interno del prospetto relativo all’aumento di Pioneer Investments è inoltre attivamente impegnata, assieme ad altri membri della comunità finanziaria, nell’approfondimento e nello sviluppo di temi quali l’investimento di lungo periodo, la stabilità sociale e il risparmio, nonché nella promozione di iniziative e di attività di ricerca che coinvolgono personalità di spicco del mondo economico, finanziario e politico. clienti e autorità in ambito economico e finanziario che hanno affrontato sia tematiche economiche che argomenti più specifici, tra i quali le scelte individuali di portafoglio e le responsabilità di chi opera nei settori della raccolta e della gestione del risparmio. Premi Nobel e ricercatori d’alto profilo hanno discusso di questioni di interesse internazionale a vantaggio di clienti, accademici, media, distributori e investitori istituzionali e dell’intera comunità finanziaria. Le prospettive di crescita globale, l’importanza della comprensione delle ripercussioni dei fattori comportamentali, le attuali controversie in materia di politica monetaria su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico, la necessità di ridisegnare i portafogli finanziari tenendo contro dell’impatto dell’attuale crisi e il nuovo paradigma di crescita sono stati i principali temi trattati. La terza edizione di “European Colloquia”, l’esclusivo forum di Pioneer Investments, ha ospitato 200 importanti UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 71 Clientela (S EGUE) Responsible lending Gestione socio-ambientale Il presupposto essenziale per il finanziamento di settori sensibili a livello sociale e ambientale è che la banca utilizzi processi decisionali trasparenti. Nondimeno, il compito primario della gestione socio-ambientale consiste nella minimizzazione delle inadempienze e dei rischi per salvaguardare la reputazione della banca. In particolare, nell’ambito della clientela corporate abbiamo rilevato che i rischi ambientali possono avere ripercussioni diverse sui loro rating di credito e sul valore dei collaterali forniti alla banca. Ad esempio, materiali controversi, quali l’amianto e il piombo, possono venir proibiti, generando richieste d’indennizzo consistenti. La presenza di impianti obsoleti o la promulgazione di nuove leggi in materia ambientale possono essere fonte di elevati costi d’investimento e portare persino alla chiusura parziale di alcune strutture. Tutto ciò ha ripercussioni sull’affidabilità creditizia di un cliente e nella peggiore delle ipotesi può portare a inadempienze. Nell’ambito del project financing, in cui i progetti sono finanziati sulla base del flusso di cassa atteso dal progetto anziché sull’affidabilità creditizia della società che lo promuove, i rischi eco-sociali posso far aumentare notevolmente la probabilità di inadempienza. A questo potrebbe aggiungersi anche la possibile minaccia alla reputazione della società a causa, ad esempio, di dimostrazioni indette da organizzazioni non-governative (ONG), quali il WWF, Greenpeace e Urgewald. Al fine di minimizzare tali rischi, il Gruppo UniCredit ha stabilito chiaramente nel suo Regolamento Creditizio Generale di Gruppo che qualsiasi prestito deve essere esaminato 72 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group in relazione al suo impatto eco-sociale. Gli standard minimi di applicazione sono definiti nelle norme nazionali e internazionali in vigore a livello locale nonché negli standard eco-ambientali della Banca Mondiale (in particolare “Performance Standards” e “Environmental, Health and Safety (EHS) Guidelines”). Al momento stiamo procedendo all’estensione di tali standard a livello di tutto il gruppo, sulla base dell’esperienza e dei processi delle diverse entità legali del Gruppo, HVB e Bank Austria comprese. L’esame dei rischi socio-ambientali è altresì parte integrante di qualsiasi rating e decisione creditizia effettuata dalla maggior parte delle diverse entità legali del Gruppo UniCredit. Prima di concedere finanziamenti ai clienti corporate (nei segmenti large e mid cap), il rischio ambientale viene valutato, quale parte del processo di rating del credito, dallo specialista del credito incaricato. In tale analisi, i nostri specialisti del credito utilizzano strumenti quali informazioni, analisi e liste di controllo settoriali, nonché questionari relativi all’inquinamento ambientale, che garantiscono la massima attendibilità. Se vengono individuati dei rischi, è possibile richiedere il sostegno dei nostri esperti del settore e ambientali o anche di valutatori esterni per una valutazione. Il risultato delle analisi diviene parte del nostro rating di credito per la società, con ripercussioni sui termini di finanziamento. Se il rischio è troppo elevato, il finanziamento potrebbe addirittura essere negato. Anche gli scambi con l’estero possono portare a ripercussioni negative a livello ecosociale nei paesi di coloro che importano o di coloro che esportano. Potrebbero quindi insorgere problemi supplementari. Le operazioni nell’ambito degli scambi con l’estero coinvolgono frequentemente volumi tanto piccoli da non necessitare di chiamare in causa esperti esterni e, diversamente dal project financing, quando le banche vi fanno ricorso trattasi spesso di uno stadio molto tardivo, con poco tempo per studiare l’intera situazione e la possibilità di farsi solo una panoramica limitata. La possibilità per le banche di influenzare un'operazione sono molto limitate, poiché le operazioni nell’ambito degli scambi con l’estero sono spesso garantite dalle agenzie per il credito all’esportazione (Export Credit Agencies, ECA), quali SACE, EulerHermes e Österreichische Kontrollbank (OeKB). Questi istituti si assumono il rischio maggiore; di conseguenza, i loro requisiti sono di importanza cruciale. Noi possiamo solo limitarci a valutare i prestiti individuali nel perimetro dei limiti sopra citati. Anche in questo caso, i parametri di valutazione sono le linee guida EHS e, ove applicabile, i Performance Standards della Banca mondiale. Nel 2007, i paesi OCSE hanno convenuto un nuovo approccio comune sotto forma di linee guida ambientali OCSE per le garanzie di credito all’esportazione. Le nuove linee guida rendono ancora più vincolante l’applicazione degli standard internazionali, in particolare quelli della Banca Mondiale, riuscendo pertanto ad allineare in parte le ECA con gli Equator Principles. Lo scorso anno, nel Bilancio di sostenibilità abbiamo informato sull’Ilisu Dam. Nel 2008 abbiamo iniziato una discussione con le ONG che si battevano contro il progetto Ilisu e abbiamo incontrato una prima volta diversi esponenti, a Roma nel mese di luglio, in modo informale. Inizialmente, il nostro obiettivo è stato quello di ascoltare attentamente le loro motivazioni considerando tutte le loro rimostranze. Nel febbraio 2009 abbiamo organizzato un’altra tavola rotonda più completa con tutte le ONG coinvolte, a Milano, per discutere tutti i più recenti sviluppi. UniCredit Markets & Investment Banking (MIB) Project Finance: Equator Principles Salvaguardare la reputazione del Gruppo UniCredit è di cruciale importanza per il management e gli stakeholder. Una migliore credibilità e una maggiore fiducia non hanno solo ripercussioni positive sulle relazioni con le comunità e gli stakeholder, ma facilitano anche l’accesso ai mercati dei capitali. Nell’investment banking, ambito in cui vengono finanziati i grandi progetti, applichiamo gli Equator Principles, l’unico standard globale e benchmark accettato per la gestione e la riduzione del rischio socioambientale nel project financing. Gli Equator Principles rappresentano il cuore della gestione del rischio socio-ambientale per il ramo investment banking del Gruppo. Tali principi proteggono le comunità locali in cui opera la nostra clientela, requisito essenziale per una finanza sostenibile e contribuiscono a instaurare la fiducia sul lungo periodo richiedendo un’analisi attenta di qualsiasi implicazione eco-sociale del progetto, una reportistica trasparente e un dialogo permanente a livello di comunità. Il project financing è un metodo di finanziamento usato per i grandi progetti industriali e per gli investimenti sui mercati emergenti, spesso in paesi con un governo debole; gli Equator Principle ci supportano nell’eliminare il rischio di violazione dei diritti umani e nell’assicurare condizioni d’impiego in linea con le leggi internazionali sul lavoro. Il flusso di cassa derivante dalle attività sottostanti è la principale fonte di rimborso dei prestiti. I grandi progetti, quali le centrali di produzione d’energia, le dighe, le miniere e gli impianti di depurazione, sono fonte non solo di rischi economici, ma anche di natura eco-sociale nel corso della loro costruzione, della loro attività e del successivo smantellamento. I rischi eco-sociali possono avere ripercussioni negative non solo sulle comunità locali in cui operano i nostri clienti, ma anche sugli investimenti della clientela e sulla reputazione del Gruppo UniCredit. Di conseguenza, evitare tali rischi, e qualora non fosse possibile evitarli, la loro riduzione, è una priorità assoluta per il benessere delle comunità locali e la sostenibilità delle attività, sia per la nostra clientela che per noi stessi. Una parte importante della valutazione del rischio socio-ambientale è la capacità di gestione del cliente di tali rischi, unitamente alle politiche societarie e all’attuazione con successo delle medesime. L’applicazione degli Equator Principles assicura un miglior accesso ai mercati dei capitali internazionali, la sostenibilità di una quantità maggiore di progetti nel portafoglio del Gruppo UniCredit, un rischio reputazionale più basso e il miglioramento della gestione dei rischi dei progetti eco-ambientali. Tali benefici si traducono in flussi di cassa protetti e in una riduzione dei ritardi dei medesimi nonché dei costi imprevisti, fornendo pertanto un maggior valore a nostri azionisti. Il Gruppo UniCredit è membro dello Steering Committee della rete Equator Principles Financial Institutions (EPFI)5 è ha guidato il gruppo di lavoro Outreach all’interno della struttura di management dell’EPFI. Abbiamo mantenuto un intenso dialogo di cooperazione con le ECA in merito alla categorizzazione dei progetti in base ai diversi livelli di impatto socio-ambientale. La nostra cooperazione con la European Bank for Reconstruction and Development (EBRD) in merito alla nuova 5. L’elenco dei partecipanti della rete è disponibile all’indirizzo www.equator-principles.com. politica ambientale nel 2008 continuerà anche nel 2009. Ci siamo adoperati, assieme a vari partner e la società civile, per la “costituzione di capacità” nei paesi emergenti, quali la Cina e la Russia. Alcuni eventi regionali in collaborazione con i principali stakeholder, le istituzioni multilaterali, EBRD e altre EPFI sono in programma per la Russia e Cina nel 2009. Inoltre, abbiamo la presidenza di altri due gruppi di lavoro. Il gruppo di lavoro ONG fornisce un forum per il dialogo e la comunicazione con le ONG per le quali gli Equator Principles sono rilevanti a tal punto che ne monitorano strettamente l’implementazione presso le singole banche. Il gruppo di lavoro Scope Review concentra invece la sua attenzione sulla valutazione di altri prodotti e servizi bancari ai fini del futuro inserimento negli Equator Principles. Nel corso dello sviluppo di competenze che vadano oltre l’attività di project financing fine a se stessa, MIB ha creato nel 2008 un Extra Financial Risk Advisory Desk, con il compito di fornire consulenza sulla riduzione del rischio finanziario supplementare nelle operazioni di project financing e con la funzione di centro di competenza. Tale ufficio organizza la formazione sugli Equator Principles, aggiorna il management e lo staff in merito ai nuovi sviluppi e fornisce strumenti di supporto per la valutazione e la categorizzazione dei progetti. L’ufficio opera anche a livello di screening dei rischi socioambientali a livello di progetto e di sviluppo di strategie di gestione e riduzione dei rischi stessi avvalendosi del Sistema di Gestione socio-ambientale e sviluppando coerenti piani d’azione. HVB ha offerto corsi di formazione interni tenuti da formatori esterni qualificati sin dal momento in cui gli Equator Principles sono stati adottati. I corsi di formazioni sono stati focalizzati sulle questioni sociali nel 2008. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 73 Clientela (S EGUE) Responsible lending (SEGUE) Il Gruppo UniCredit sta continuando ad operare sulla base di tali risultati e successi. Il principale compito per il 2009 consisterà nell’estensione degli Equator Principles a tutto il gruppo. Cercheremo inoltre di adottare una strategia di gestione più ampia del rischio socio-ambientale basandoci sugli standard socio-ambientali, quali ad esempio quelli della Banca Mondiale. Procederemo estendendo lo spirito degli Equator Principles ad altre forme di finanza strutturata in uno sforzo congiunto con altre banche. In tale prospettiva ci siamo offerti spontaneamente di presiedere il citato gruppo di lavoro Scope Review all’interno della rete EPFI. MIB testerà uno strumento di gestione del rischio socio-ambientale che consentirà di quantificare gli effetti della riduzione e gestione del rischio sulla finanza strutturata. Al momento, in cooperazione con partner esterni stiamo elaborando un nuovo programma di formazione per il personale di project financing a livello dell’intero gruppo che inizierà con un training per 200 persone nell’ambito del project financing MIB, compresi i funzionari di credito e il top management. Tali programmi non sono standardizzati e vengono adeguati alle esigenze specifiche dei partecipanti. Politiche socio-ambientali Il rapporto dello scorso anno ha trattato le politiche del Gruppo UniCredit relative all’industria della difesa e al settore dell’energia nucleare. Nel 2008 abbiamo iniziato lo sviluppo della nostra nuova politica in ambito minerario che puntiamo a ultimare nel 2009. Come già in passato, abbiamo condiviso la politica con le ONG principali per ottenere il loro feedback iniziale e terremo inoltre una tavola rotonda con le ONG prima di ultimarla. In conseguenza delle significative implicazioni legate alle trattative con l’industria della difesa e a causa 74 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Progetti finanziati da HVB e da Bank Austria nel 2008 Equator Principle 2008 - Numero di progetti esaminati all’interno di HVB e Bank Austria 2008 Categoria A Categoria B Categoria C 1 14 11 Equator Principle 2008 - Numero di progetti finanziati per categoria di rischio e settore all’interno di HVB e Bank Austria CATEGORIA A Risorse* Energia: fonti rinnovabili Energia: combustibili fossili Infrastrutture Totale 1 1 CATEGORIA B CATEGORIA C 5 3 1 5 14 1 10 11 * Compresi petrolio e gas, prodotti minerali e metalliferi. Equator Principles 2008 - Numero di progetti finanziati per categoria di rischio e regione all’interno di HVB e Bank Austria Europa: UE Europa: non UE America: settentrionale America: meridionale Asia/Australia Totale dell’elevato rischio di potenziali ripercussioni negative sulla nostra reputazione di mercato, UniCredit Corporate Banking ha ulteriormente migliorato i suoi processi interni per aumentare la consapevolezza dell’intera rete in merito a tali questioni e per efficientare il monitoraggio del credito e delle esposizioni al rischio reputazionale. Abbiamo ridisegnato i processi interni per servire sempre meglio la clientela con soluzioni integrate e coordinate, in particolare: • allestendo un’unità centrale responsabile di tutte le iniziative bancarie commerciali CATEGORIA A CATEGORIA B CATEGORIA C 1 6 1 2 2 3 14 4 1 5 1 1 11 (finanziamento e operazioni bancarie) correlate all’industria della difesa; • definendo il processo interno di valutazione preliminare per le decisioni in ambito creditizio nonché per l’offerta di servizi nell’ambito delle operazioni correlate al commercio, all’importazione e all’esportazione di prodotto legati alla difesa; • migliorando gli strumenti di monitoraggio per le attività commerciali che riguardano l’industria della difesa; • sviluppando le nostre norme interne al fine di fornire alla nostra rete istruzioni, norme e processi dettagliati da seguire nel trattare con la clientela di tale segmento. Derivati Il Gruppo UniCredit fornisce alla clientela corporate un’ampia gamma di prodotti e servizi di tesoreria in svariate asset class, dai tradizionali contratti di cambio, agli strumenti del mercato monetario, alle soluzioni derivate più sofisticate. Un derivato è uno strumento finanziario il cui valore muta al mutare di uno specifico tasso d’interesse, tasso di cambio, prezzo delle commodity, indice dei prezzi o tassi o variabili analoghe. Vi sono due gruppi distinti di contratti di derivati: • derivati negoziati in borsa; • derivati over-the-counter (OTC), ossia contratti che sono negoziati direttamente dalle due parti, senza andare in borsa. I prodotti di tesoreria, inclusi i derivati, rappresentano uno strumento utile che consente alla clientela corporate di coprire o diversificare l’esposizione ai mercati finanziari, personalizzare i rendimenti degli investimenti e trovare soluzioni a tutte le loro esigenze di gestione del rischio. La rapida crescita di questo segmento di mercato nell’ultimo decennio, nel quale UniCredit Group ha giocato un ruolo chiave, ha condotto ad una sempre maggiore consapevolezza del danno derivante da una inadeguata comprensione degli obblighi connessi ad un contratto di derivati. L’introduzione della direttiva MiFID (in vigore dal 1° novembre 2007) ha ulteriormente incrementato l’attenzione sull’opportunità e sull’adeguatezza dei prodotti derivati offerti alla clientela, in particolare classificata retail. I prodotti derivati in generale, e i prodotti più complessi in particolare, saranno offerti solo agli utenti che comprendono la natura dei rischi inerenti a tali transazioni. Inoltre, i prodotti offerti dovrebbero essere congrui con l’attività, le operazioni finanziarie, il livello di abilità, le politiche interne e di sofisticazione nonché di propensione al rischio del cliente. In linea con il quadro normativo, un nuovo modello organizzativo è stato definito nel 2008 per rafforzare la governance dell’attività Corporate Treasury a livello dell’intero Gruppo UniCredit e per assicurare una migliore comprensione e risposta alle esigenze della clientela incrementando pertanto anche la soddisfazione generale della clientela stessa e la riduzione del rischio reputazionale. La nuova organizzazione, denominata CTS Department, si fonda sulla costituzione a livello del Gruppo di un reparto dedicato, responsabile della distribuzione in tutte le divisioni e regioni dei servizi e prodotti Corporate Treasury, inclusi i derivati, strutturando le attività di consulenza per la clientela corporate. Gli obiettivi del CTS Department consistono nell’assicurare il massimo grado di trasparenza sulla struttura dei prezzi dei prodotti di tesoreria, nel trovare conformità tra l’opportunità e l’adeguatezza del prodotto con le esigenze e la consapevolezza del rischio del cliente nonché di monitorare e supervisionare le principali attività di distribuzione. Quale parte integrante degli sforzi per rispondere al quadro normativo, le nuove politiche sui derivati vengono discusse su base continuativa. Il principale obiettivo di queste politiche è di proteggere i clienti dalle conseguenze di una comprensione inadeguata della natura del rischio connessa ad una transazione in derivati OTC. Tali norme sono state approvate in Italia per la clientela corporate retail e saranno introdotte negli altri paesi in cui il Gruppo opera. Secondo le nuove politiche, la clientela corporate retail può impegnarsi solo in operazioni con derivati OTC considerati adeguati alle esigenze e all’esperienza di utenti non-sofisticati. Prima dell’esecuzione di una transazione, un cliente retail riceve informazioni sulle caratteristiche di base del prodotto e sui rischi inerenti ad esso. Il Gruppo UniCredit intende inoltre migliorare la comunicazione successiva all’esecuzione con la sua clientela corporate quale parte integrante degli sforzi generali tesi ad incrementare i servizi forniti alla clientela. A titolo esemplificativo, il valore mark-to-market di ciascuna operazione su derivati OTC è comunicato alla clientela a titolo informativo. Promozione dello sviluppo economico Le Divisioni Retail e Corporate del Gruppo UniCredit hanno contribuito al miglioramento del nostro modello di business diffondendo ed implementando best practice in tutto il Gruppo, con particolare attenzione a Italia, Germania e Austria. Questa diffusione di best practices mira a promuovere lo spirito imprenditoriale, favorire l’internazionalizzazione nonché fornire sostegno concreto nella crisi finanziaria ed economica che stiamo attraversando. Supporto alle start-up La focalizzazione sul finanziamento delle nuove attività è evidenziata dal nostro programma “Start Up”. Tale iniziativa, che fornisce un forte sostegno alla critica fase d’avviamento delle PMI, è basata sull’esperienza di UniCredit Banca di Roma che ha finanziato 1.072 progetti per un ammontare complessivo di 30 milioni di euro nel 2008. Le partnership cruciali con Medio Credito Centrale e Unionfidi Lazio hanno garantito le esposizioni delle start up, l’accesso a canali di credito preferenziali e l’elaborazione online delle richieste di credito consentendo pertanto alla banca una risposta e un versamento dei fondi più rapidi. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 75 Clientela (S EGUE) Responsible lending (SEGUE) Sul mercato tedesco, HVB ha sviluppato vengono inoltrati a uno specialista, mentre Concept GrüN (abbreviazione di “Gründung und gli altri vengono respinti. Al termine della Nachfolge” ossia “costituzione e successione”) fase d’avviamento, i clienti ricevono supporto per le start up in un’ottica di supporto sia continuo da parte dei relationship manager agli imprenditori sia dell’economia tedesca in per la loro l’attività. genere. La Germania vede da anni l’avvio di un elevato numero di nuovi business, tra le A seconda dei requisiti di finanziamento, 800.000 e 960.000 ogni anno dal 1996 al I clienti hanno a disposizione tre differenti 20076. Nel 2008, 634.700 nuove attività sono pacchetti per le start up: state registrate nel periodo compreso tra il • per fondatori senza esigenze di mese di gennaio e settembre6. Più del 90% di finanziamento; tali start up richiedono meno di 50.000 euro • per fondatori con esigenze inferiori ai 50.000 di finanziamento, anche se euro; pochi istituti rispondono alle per fondatori con 1.072 progetti di • esigenze loro richieste, ad eccezione superiori ai delle banche di risparmio7. 50.000 euro; start up gestiti Tali pacchetti contengono da UniCredit tutte le soluzioni di HVB ha dimostrato il suo impegno per le start up Banca di Roma prodotto fondamentali: mediante concorsi, tra cui finanziamento, 822 progetti di start accantonamenti la sponsorizzazione del concorso di pianificazione up gestiti da HVB pensionistici e conti. imprenditoriale di Monaco e l’iniziativa Nel 2008, HVB ha ricevuto di start-up “enable2start” estesa a tutto il 2.300 richieste per l’avvio di start-up, di cui territorio tedesco tenuta dal Financial Times 490, pari al 21%, sono state approvate. Questi Deutschland. Tali concorsi consentono a singoli 490 progetti hanno generato in media l’80% individui che desiderano avviare un’attività in più di entrate delle normali piccole medie di aggiudicarsi un premio in contanti nonché imprese. Al momento, presso HVB vi sono 822 un supporto sotto forma di ampia consulenza clienti in fase di start up. professionale. Sostegno alle PMI HVB sostiene ulteriormente le start up di prim’ordine mediante dieci relationship manager, dedicati appositamente a questo segmento e presenti su tutto il territorio tedesco, che sono a disposizione per sostenere la clientela per l’intera fase di avviamento, fino a un massimo di tre anni. La banca utilizza uno strumento di check-up dell’attività per aiutare i clienti a preparare il business plan, la liquidità e i piani di redditività nonché per filtrare i progetti di start up promettenti da quelli con poche probabilità di successo. I progetti vincenti Nell’ottica del potenziale internazionale delle PMI, ci siamo impegnati a essere il primo partner commerciale fornendo sostegno completo per la loro internazionalizzazione. Abbiamo dapprima concentrato la nostra attenzione sull’analisi delle difficoltà principali che le PMI devono affrontare in ciascuna fase della loro crescita all’estero. Il risultato è stato il lancio dell’iniziativa “Imprendo Export”. Tale iniziativa intende sostenere le PMI che stanno compiendo i primi passi verso l’espansione all’estero nonché fornire il supporto più efficace possibile alle società che già operano 6. Fonte: Ufficio Statistico Federale Tedesco. 7. Fonte: DIHK Gründerreport (Relazione dell’Associazione delle Camere dell’industria e del commercio tedesche in merito alle nuove costituzioni) 2008. 76 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group all’estero. Imprendo Export consente alla clientela di usare un portale online dedicato per beneficiare di servizi quali: • la conoscenza dei mercati esteri; • la ricerca di controparti commerciali o partner d’affari; • la valutazione dell’affidabilità delle controparti commerciali; • il supporto di una rete internazionale grazie ad un International Desk dedicato (una novità nel segmento retail). Le capacità di Imprendo Export si fondano sulla rete del Gruppo che si estende in 22 paesi nonché sulle nostre partnership con alcuni dei principali fornitori internazionali di servizio per le aziende, tra cui Europages, Informest e Coface. Il servizio Imprendo Export è divenuto effettivo il 2 febbraio 2009. UniCredit Corporate Banking ha rinnovato le sue partnership con le associazioni Consorzi Fidi e Confapi nel 2008. Tali partnership ci consentono di mantenerci in sintonia con le loro percezioni delle tendenze economiche e con le loro aspettative per le aziende. In questo modo possiamo sostenere meglio la crescita delle PMI e sviluppare un approccio molto più focalizzato sulle loro esigenze. Alla fine del 2008, in reazione al peggioramento del contesto economico, il Gruppo UniCredit ha lanciato l’iniziativa “Impresa Italia”. Il progetto è portato avanti congiuntamente dalle Banche Retail italiane e UniCredit Corporate Banking, unitamente alle associazioni commerciali e all’italiana Confidi, con lo scopo di finanziare le piccole imprese italiane che costituiscono uno dei più importanti elementi trainanti dell’economia italiana. Il progetto intende sostenere le PMI italiane che stanno affrontando sfide pressanti in questo difficile periodo ed è l’espressione del nostro impegno ai fini dello sviluppo di soluzioni finanziarie, in termini di prodotti e prezzi, in linea con le difficoltà della nostra clientela. ricercare e contattare controparti qualificate nei paesi di destinazione. Per questo Imprendo Export mette a disposizione gli strumenti per individuare il partner piu adatto e contattarlo in modo facile e veloce con lettere commerciali in lingua, differenziate per compratori e venditori. 1) Scegliere dove esportare il business Per intraprendere un’attività economica di successo all’estero è necessario conoscere in modo approfondito il paese di destinazione. Imprendo Export offre gratuitamente online le Guide Paese per avere informazioni dettagliate su economia, interscambio commerciale, flussi di investimento, normativa doganale, fiscale e societaria di ogni paese. 2) Ricercare le controparti commerciali Per intraprendere attività commerciali all’estero la maggiore difficoltà è Il progetto “Impresa Italia” consente al Gruppo di beneficiare delle garanzie di Confidi di 5 miliardi di euro nel finanziamento delle PMI fornendo loro accesso sia a prestiti a breve termine per aumentare la liquidità a breve che a quelli a lungo termine per effettuare investimenti. Anche se sviluppato congiuntamente dal Retail e dal Corporate, questo progetto ha sostenuto in modo particolare la reputazione delle nostre banche retail che fungono da “partner diretti” per l’economia reale in tutti i territori locali. Supporto alle attività corporate Nel 2008 abbiamo compiuto un enorme sforzo per migliorare il grado di cooperazione fra le funzioni corporate locali dell’Europa Centro-orientale e le product factory del Gruppo UniCredit allo scopo di offrire alla nostra clientela 3) Presentare la propria azienda Poichè la conoscenza reciproca è alla base del successo di un nuovo rapporto di business, Imprendo Export consente di far inviare direttamente dalla propria Banca una lettera di presentazione in cui il Gruppo UniCredit riconosce lo status di cliente, fornendo alla controparte le dovute garanzie. 4) Verificare la solidità delle controparti Grazie al sistema rating di Imprendo Export è possibile verificare il livello corporate una gamma più ampia di prodotti internazionali come servizi di leasing, factoring e transaction banking nonché un migliore livello di competenza. Al fine di ampliare la gamma di servizi disponibili per la nostra clientela, è stata consolidata l’integrazione fra la linea di prodotti Leasing del Gruppo e le Banche nella regione dell’Europa Centro-orientale. La linea di prodotto Global Transaction Banking è stata impiegata nella Divisione CEE, con team GTB interamente dedicati in ogni paese appartenente all’organizzazione di corporate banking. I clienti UniCredit possono beneficiare all’interno del nostro Gruppo di una linea di prodotti internazionali comuni per la Gestione di cassa, Operazioni documentarie e Finanziamenti commerciali. medio di rischio sul mercato delle controparti selezionate, valutando la loro situazione finanziaria e la loro capacità di rispettare gli impegni commerciali. 5) Trovare gli strumenti finanziari più adatti Imprendo Export include un’ampia gamma di servizi specifici per l’estero come ad esempio conti correnti all’estero, incassi e pagamenti con un pricing semplice e conveniente, garanzie e finanziamenti dedicati. 6) Affidarsi ad una consulenza professionale con desk internazionali Con Imprendo Export è sempre a disposizione il servizio di assistenza Desk Internazionali che rappresenta l’anello di congiunzione tra i Titolari e la Rete all’estero delle banche del Gruppo UniCredit. Nell’attuale modello di servizio corporate abbiano creato team e prodotti dedicati per la clientela internazionale. In ogni funzione corporate CEE è attivo un ufficio apposito con dipendenti che parlano correntemente italiano, tedesco e inglese che rappresenta uno sportello unico per fornire assistenza alla clientela, proveniente dall’estero, nello sviluppo di imprese sui mercati locali. La nostra clientela beneficia in tal modo di prodotti internazionali personalizzati e di un accesso privilegiato alla rete internazionale del Gruppo UniCredit. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 77 Clientela (S EGUE) Responsible lending (SEGUE) Inclusione finanziaria Intendiamo sviluppare, adeguare e perfezionare modelli di servizio nuovi e in essere fornendo al contempo una gamma di prodotti che non solo soddisfano le esigenze della clientela, ma aumentano anche la legittimità sociale agli occhi della comunità in cui operiamo, attraverso la fornitura di soluzioni di business che hanno finalità economiche e sociali. Per questo motivo stiamo concentrando la nostra attenzione sui membri economicamente svantaggiati della nostra comunità. La nostra opera si esprime in un impegno costante nell’aiutare a modificare le ragioni sistemiche che contribuiscono a creare svantaggi socio-economici ad immigrati e famiglie disagiate nonché nel fornire sostegno agli studenti per continuare i loro studi. Immigranti Agenzia Tu rappresenta uno dei tanti modi con cui rispondiamo alle esigenze di un segmento della clientela composto principalmente da lavoratori di cittadinanza straniera. Le filiali di Agenzia Tu offrono prodotti adeguati ai segmenti della popolazione che sono ancora serviti in modo insufficiente dal sistema bancario e dalle altre società finanziarie nonostante il loro crescente impatto sull’economia italiana. Agenzia Tu dispone di una rete di 12 filiali (tre a Milano e una filiale rispettivamente a Torino, Verona, Treviso, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Roma e Modena) e di un personale che comprende 39 dipendenti multilingue proveniente da Italia, Albania, Algeria, Cina, Ecuador, Ghana, Marocco, Pakistan, Filippine, Perù, Romania e Sri Lanka. Gli opuscoli e i manuali relativi ai nostri servizi sono stampati in molte lingue straniere a beneficio della nostra clientela. Workstation internet vengono loro fornite affinché possano consultare 78 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Risultati principali Agenzia Tu 2008 vs. 2007 (Volume in euro milioni e numeri in migliaia) 24,6 23,6 2007 2008 13,0 10,0 2,4 3,8 Conto Tu N° 1,4 0,1 0,2 Mutui Tu N° Mutui Tu Volume il nostro sito web o effettuare operazioni bancarie online con l’assistenza del nostro personale multilingue. I nostri orari di apertura sono organizzati a beneficio delle persone che lavorano. Il numero dei nostri clienti effettivi è aumentato da 2.499 nel 2007 a 5.882 nel 2008, in parte grazie ad accordi di cooperazione con le istituzioni locali, gli enti pubblici, le associazioni di immigrati e multietniche, i mediatori culturali e le agenzie di assunzione temporanea. Agenzia Tu offre alcuni prodotti esclusivi, tra cui: • il conto corrente “Conto Tu”, cresciuto su base annua del 58%, passando da 2.410 a 3.809 clienti. Il conto comprende una carta prepagata (Easy Tu), due carte di debito internazionali (Cash Tu), una carta di credito revolving (Money Tu) e la possibilità, dietro pagamento di una commissione annua, di richiedere una carta di credito (Credit Tu). La tassa di attivazione per il “Conto Tu” comprende la registrazione alla nostra banca multicanale “Online Tu” che offre servizi di banking online e telefonico e molti altri vantaggi supplementari non di carattere bancario concepiti per questo segmento demografico; • “Mutui Tu”, la tipologia di prodotti dedicata al solo acquisto della prima casa che 3,0 Prestiti N° Prestiti Volume copre fino all’80% del prezzo d’acquisto. Le vendite sono aumentate su base annua del 156,25% per numero e del 135,90% per volume. “Mutuo tu All jobs” in particolare è il prodotto dedicato ai lavoratori disoccupati; • “Fido Tu”, per il finanziamento delle piccole imprese, fornisce finanziamenti fino a 30.000 euro rimborsabili da 12 fino a un massimo di 36 mesi. “Prestito Tu” fornisce prestiti per soddisfare le esigenze personali e della famiglia e “Compact Tu” mette a disposizione prestiti per il rifinanziamento del debito (entrambi compresi nella fascia tra i 2.000 e i 15.000 euro, rimborsabili rispettivamente da 12 e da 18 fino a un massimo di 60 mesi). “Fido Tu” e i prestiti personali hanno registrato una crescita su base annua del 106,43% in termine di vendite e del 90,35% in termini di volume. 3.383 nuovi clienti Agenzia Tu nel 2008 Persone con basso reddito La nostra strategia di investimento a livello di comunità si concentra sullo sviluppo di programmi e sull’attuazione di requisiti normativi ai fini di aiutare le persone più vulnerabili della nostra società a migliorare le loro condizioni di vita. Al momento, il mercato sta attraversando una fase di trasformazione, poiché la crisi finanziaria ha aumentato la pressione esercitata sulle economie domestiche. Secondo Banca d’Italia, il 12% delle famiglie italiane (tre su 24 milioni di famiglie che vivono nel paese) ha un mutuo cliente sulla propria abitazione. Oltre 420.000 di queste famiglie sono in ritardo con i pagamenti in conseguenza dell’aumento dei tassi d’interesse e del costo della vita; ulteriori 110.000 famiglie hanno problemi di liquidità. Riesaminando il nostro modo di interagire con questi clienti riteniamo che la nostra prima responsabilità, come Banca, sia quella di creare piani di rimborso in linea con ciò che si possono permettere. Alle prime avvisaglie dei cambiamenti nel clima economico in Europa nel dicembre 2007, abbiamo attivato un programma speciale per il rifinanziamento della clientela Retail con mutuo famigliare a tasso variabile. Al fine di sostenere ulteriormente le famiglie, abbiamo avviato l’iniziativa “Insieme 2009” alla fine del 2008. Questo programma consente a un cliente con un mutuo residenziale e un reddito annuo lordo inferiore ai 25.000 euro in particolari difficoltà, comprese la disoccupazione temporanea, la “cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria”, la separazione legale o il divorzio per famiglie con figli e il decesso, di interrompere il pagamento delle rate del mutuo per un periodo massimo di dodici mesi, senza spese aggiuntive. Nel corso di questi dodici mesi, il cliente riesce a risolvere meglio le sue difficoltà, cercando un nuovo lavoro, completando il lungo processo di successione o semplicemente trovando una soluzione adeguata alla luce delle circostanze mutate. Tutte le nostre 4.500 filiali italiane sono a disposizione dei nostri clienti per assisterli a valutare le alternative e trovare la soluzione migliore in termini di prodotti e tempistica, senza spesa alcuna. “Insieme 2009” sarà potenzialmente a disposizione di 260.000 famiglie italiane, pari al 30% dei mutui residenziali complessivi del Gruppo. Sensibile alle questioni sociali, UniCredit Banca ha concesso nel 2008 ai suoi clienti in difficoltà economiche temporanee e recentemente inadempienti (ossia in ritardo con il pagamento di massimo quattro rate) di modificare i termini e le condizioni dei loro mutui in un rilancio dell’iniziativa pilota di successo del 2007 “No More 1” ribattezzata ora “No More 2”. Tale iniziativa è concepita per clienti con bassa inadempienza dando loro la possibilità di rinegoziamento e sostiene le famiglie nei loro sforzi di effettuare regolarmente il pagamento delle rate. Questa iniziativa consente di estendere i termini originali del mutuo (fino a dieci anni) e di posticipare i pagamenti non effettuati alla scadenza del prestito. Inoltre, è possibile passare da un mutuo a tasso fisso a uno a tasso variabile e cambiare le date di pagamento in accordo con quelle di pagamento dello stipendio. Tutti questi servizi sono senza spese. L’iniziativa “No More 2” ha impegnato la rete del Gruppo a livello di supporto nel contattare i clienti target del programma. In collaborazione con la Divisione Crediti, il team di supporto Credit Quality e Ge.Mo., organi responsabili per la gestione delle inadempienze e l’incasso trasversale, ci ha consentito di realizzare una buona gestione del rischio di credito e di rispondere in modo migliore alle necessità dei nostri clienti locali. Un’altra iniziativa a supporto dei clienti in difficoltà di pagamento è il piano ABI-MEF che consente a coloro che desiderano estendere i termini dei loro mutui, di ricalcolare le rate mensili sulla base dei tassi d’interesse medi del 2006. Nel 2008 abbiamo inviato una proposta di rinegoziazione a 390.000 clienti, in linea con i requisiti legali, rinegoziando in seguito 16.673 mutui. Al fine di sostenere i pensionati in difficoltà, abbiamo sviluppato “Cessione del quinto della pensione”, un prodotto di credito concepito mediante l’accordo tra il Gruppo UniCredit e l’INPS che consente ai pensionati di ottenere prestiti a condizioni privilegiate. Le rate mensili sono trattenute direttamente dai conti pensione e non possono eccedere un quinto della pensione mensile stessa assicurando la possibilità di pagamento delle rate nell’ottica di soddisfare le esigenze della clientela e assicurare una trasparenza completa. Nel 2008, il volume complessivo coperto da questo piano è stato pari a 1.235.543 euro. Supporto alle generazioni future Nel 2008, la Divisione Retail ha investito nella creazione di solide relazioni con le persone giovani. Il nostro approccio includeva l’offerta di una gamma completa di prodotti gratuiti per i giovani di età inferiore ai 18 anni e più avanzati per quelli oltre i 18, a termini convenienti. Abbiamo adottato lo stesso approccio con gli studenti universitari fornendo loro prodotti che soddisfino le loro esigenze, ad esempio senza commissioni mensili, e includendo prestiti personali per i candidati ai master o per coloro che devono sostenere altre spese universitarie. I prestiti agli studenti per le spese di istruzione e di alloggio consentono a UniCredit Banca, UniCredit Bulbank, UniCredit Czech e Zagrebačka banka, tra altre banche del Gruppo UniCredit, di rendere accessibile un’istruzione elevata ad un numero sempre maggiore di persone. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 79 Clientela (S EGUE) Responsible lending (SEGUE) Uno dei prestiti offerti da UniCredit Banca agli studenti universitari è UniCredit Ad Honorem, fornito in collaborazione con enti ed università che ne definiscono i termini con noi. UniCredit Ad Honorem consente agli studenti di completare lo studio senza preoccupazioni di carattere finanziario e di posticipare il rimborso di capitale e interessi fino a momento in cui si laureano e iniziano a lavorare. Nel 2008 abbiamo formato una partnership con sette enti italiani completamente responsabili per la definizione del numero di prestiti da concedere sulla base dei loro fondi fiduciari. Complessivamente sono stati concessi 182 prestiti, ciascuno dell’ammontare medio di 10.500 euro. fornito nel 2008 3.000 prestiti a sostegno degli acquisti degli studenti per computer, libri e per pagare le rette, i master e i viaggi di studio. Inoltre, nell’ambito delle strutture di credito per gli studenti universitari, UniCredit Banca ha convenuto di partecipare nel 2008 a “Diamogli Credito”, un programma sviluppato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive del governo italiano. Questo programma consente a tutti gli studenti delle Università italiane e a quelli che sono neolaureati di richiedere prestiti senza la firma dei genitori. Per qualificarsi per la concessione di questo prestito, lo studente deve fornire una certificazione di “merito di studio” rilasciata dall’università. Il progetto è ancora in fase d’avviamento. Nel 2008 sono stati concessi 257 prestiti complessivi per un ammontare medio ciascuno di 2.230 euro. A ulteriore sostegno degli studenti, Bank Austria offre prestiti agli studenti con termini concepiti per fornire soluzioni finanziarie per specifiche esigenze: • prestiti al consumo fino a 8.000 euro rimborsabili fino a 60 o 84 mesi; • prestiti al consumo fino a 16.000 euro rimborsabili fino a 120 mesi. Unitamente a UniCredit Ad Honorem e “Diamogli Credito”, il Gruppo UniCredit ha 80 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Il Gruppo UniCredit fornisce inoltre un forte sostegno alla gioventù in generale concependo prodotti specifici per questa categoria. Il conto “MegaCard” è un prodotto di Bank Austria per I giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni. Alla fine del 2008, oltre 49.637 persone lo avevano sottoscritto. Il conto è senza spese, con un tasso d’interesse leggermente superiore a quello dei conti correnti ordinari. Ai sensi delle leggi austriache, “MegaCard” non prevede il sorpasso di conto per i giovani di età inferiore ai 18 anni. Il conto è accessibile mediante una homepage dedicata e comprende “OnlineB@nking” ai fini di facilitare i pagamenti senza contanti. I titolari di “MegaCard” possono inoltre acquistare biglietti a prezzi più convenienti e ottenere sconti in alcuni negozi. Nel 2008 in Italia sono stati stanziati oltre 13 milioni di euro a sostegno degli studenti Bank Austria dispone di un conto per gli studenti liceali e universitari. Gli studenti possono mantenere questa tipologia di conto fino all’età di trent’anni. Il conto è senza spese e offre un tasso d’interesse più elevato di quello dei conti ordinari. Gli studenti ricevono una carta di debito gratuita, unitamente a una carta di credito a metà prezzo. Zagrebačka Banka, in cooperazione con singole strutture dedicate all’istruzione superiore e alla gestione locale, ha sviluppato un modello speciale di finanziamento per gli studenti, trattandoli come una classe di clienti con esigenze particolari. Inoltre, a insegnanti, educatori, infermieri, medici, giudici e pubblici notai vengono offerti prestiti a condizioni privilegiate per sostenere la loro iscrizione a programmi di formazione professionale. Educazione finanziaria Vi è una forte correlazione tra stato socioeconomico e livelli di educazione finanziaria. Abbiamo pertanto concentrato la nostra attenzione sullo sviluppo e sulla fornitura di programmi intesi ad aiutare le persone vulnerabili a compiere scelte più consapevoli sulla base di maggiore informazione in ambito finanziario approfondendo le loro conoscenze e abilità in quest’ambito. Molte iniziative di educazione finanziaria sono rivolte a chi non è ancora in grado di operare in modo sicuro nel mondo finanziario per questioni di età, esperienza e cultura. In Italia, tutte le nostre banche retail dispongono di una sezione di internet banking dedicata ai giovani che fornisce spiegazioni di facile comprensione per i prodotti loro dedicati, unitamente a tutte le informazioni necessarie per riuscire a comprendere il mondo finanziario, a partire dagli elementi più basilari, e ad un tour virtuale di una filiale. Abbiamo posto accento particolare sugli studenti universitari italiani fornendo loro guide come il Manuale dei Servizi bancari per gli Studenti universitari. Questo manuale fornisce una spiegazione chiara dei prodotti e delle soluzioni che offriamo illustrando le loro caratteristiche peculiari e aiutando gli studenti a prendere decisioni finanziarie consapevoli. Abbiamo inoltre inviato i nostri esperti bancari presso le università a rispondere alle domande degli studenti. In Croazia, i trainer della nostra banca retail hanno partecipato all’organizzazione di workshop incentrati sul tema “Modalità di gestione delle entrate e delle uscite” e focalizzati sull’aiuto alle persone nella gestione delle loro entrate e uscite e nel centrare i loro obiettivi finanziari e di risparmio. “UniCredit Observatory for International Retail Financial Studies” e “UniCredit MBA”, offerti in cooperazione con l’Università di Bologna, promuovono nuovi approcci internazionali alla ricerca economica e alla formazione finanziaria e manageriale. Per queste iniziative, l’università e la Divisione Retail cooperano in aree, quali economia e gestione aziendale, alla Alma Graduate School. In Italia abbiamo avviato un nuovo programma di formazione, “Cambiare per crescere” al fine di soddisfare la domanda da parte delle PMI in merito agli investimenti di crescita. A questo riguardo, in collaborazione con Banco di Sicilia e il Comitato Territoriale Sicilia, ci siamo rivolti alle PMI siciliane con forti prospettive di crescita sul tema relativo al miglioramento delle loro abilità manageriali ai fini del sostegno al loro sviluppo. Il programma punta alla promozione dello sviluppo di maggiore leadership imprenditoriale mediante strumenti concreti concepiti per il mondo della piccola impresa. Il formato del programma è decisamente moderno, con workshop di classe e tutoraggio. Al fine di sostenere l’educazione finanziaria dei giovani in Ungheria, sei responsabili di filiale hanno tenuto presentazioni di carattere educativo sul sistema bancario nelle scuole illustrando, tra gli altri, temi relativi ai principali processi bancari e alle carte di debito e credito. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 81 Clientela (S EGUE) Sicurezza Il reparto Security del Gruppo UniCredit contribuisce alla sostenibilità in termini di risorse umane, clientela e comunità locali ovunque il Gruppo opera. Questo ambito di attività è stato migliorato con successo grazie alla creazione di un centro di competenza, gestito dal reparto Security del Gruppo, nel gennaio 2007. In linea con la strategia del Gruppo abbiamo sviluppato un approccio comune per affrontare i rischi globali in tutti i paesi in cui operiamo. Nel 2008 abbiamo concentrato la nostra attenzione su questioni quali la prevenzione dei furti e delle rapine nelle filiali delle banca, delle frodi sulle carte, la sicurezza delle transazioni online, la cooperazione con le istituzioni dedicate all’ applicazione della legge, la protezione delle informazioni sui clienti nonché la continuità aziendale e la gestione delle situazioni di crisi. Per ciascun’area di attività abbiamo definito indicatori di sicurezza e avviato attività continuate di intelligence per sostenere l’attività del Gruppo nelle aree di rischio. La caratteristica comune di tutte le attività di sicurezza consiste nel fatto che sono supportate da una base di dati oggettivi, necessari quando si devono prendere decisioni di fondamentale importanza per proteggere le persone e l’attività. Il nostro uso di dati quantitativi è stato peraltro esteso per garantire un costante presidio dei rischi che il Gruppo sta affrontando e per fornire uno standard di riferimento verso cui misurare i nostri progressi verso le mete che abbiamo fissato. Rapine e furti Frodi sulle carte Nel 2008, unitamente alle unità rilevanti di sicurezza retail in Italia ci siamo concentrati sulla riduzione del numero di rapine e furti nelle filiali della banca cercando di proteggere i nostri dipendenti e la nostra clientela dai rischi associati. In anni recenti, molti paesi in cui opera il Gruppo UniCredit hanno assistito a un aumento esponenziale dei casi di frode relativi al furto d’identità, furti sui pagamenti point-ofsale (POS) e sui sistemi ATM. La nostra strategia di In anni recenti abbiamo combattere tale tendenza accentuato gli investimenti In Italia rapine include l’adozione di nuove in tecnologie di sorveglianza tecnologie e di nuovi in calo del 45% standard di protezione, video a distanza per proteggere gli uffici e le il monitoraggio costante su base annua dei sistemi del traffico filiali del Gruppo. Abbiamo concentrato la nostra dei pagamenti e una attenzione sulle località comunicazione tempestiva maggiormente a rischio nonché su quelle alla clientela. La gestione interna delle attività che non hanno evidenziano nessun calo dei anti-frode è stata applicata dal mese di livelli di rischio di rapina. In ambito retail agosto 2008 all’ex-Capitalia che ha assistito in Italia, il risultato di tali sforzi ha portato a una riduzione significativa delle frodi, scese alla riduzione del numero di rapine del 45% ad esempio del 79% presso UniCredit Banco circa dal 2007 al 2008, dimostrando che la di Roma. nostra strategia preventiva di riduzione della Nel corso del 2008, l’adozione del microchip circolazione dei contanti ha fornito buoni per le carte di credito, in risposta alla legge risultati. della SEPA (Single European Payment Area), il nuovo livello di sicurezza delle carte ha Anche in altri paesi in cui opera il Gruppo contribuito al fortissimo calo delle frodi in UniCredit è stato registrato un calo del questo settore. Dato che l’Italia è sempre numero di furti e rapine, ad eccezione stata considerata uno dei paesi più a dell’Austria, che non ha registrato nessun rischio in quest’ambito, i risultati del Gruppo furto e soltanto una rapina in più (16 nel UniCredit nel 2008 sono stati particolarmente 2008 rispetto alle 15 del 2007). sorprendenti, con un calo dei casi in ambito Retail in Italia del 46% dal 2007. L’adozione di Payment Card Industry Data Security Standard (PCI DSS) ha facilitato la prevenzione delle frodi finanziarie gestendo in modo sicuro i dati delle operazioni correlati -46% di frodi sulle carte in Italia su base annua 82 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group alle carte di credito. Ciò ha portato a un aumento della fiducia della nostra clientela, che può constatare che i suoi dati sono ben protetti, migliorando la nostra reputazione. UniCredit Corporate Banking, in cooperazione con Quercia Software, ha continuato a mantenersi attiva nella gestione delle frodi sulle carte, in modo concomitante all’emissione di carte di debito e credito nonché all’impiego di dispositivi POS. Nel 2008, 228 carte di credito corporate sono state bloccate per uso fraudolento, mentre 745 reclami relativi a frodi sono stati trattati mediante la nostra attività di e-commerce, “pagonline”. Inoltre, nel mese di dicembre 2008 è stato attivato un nuovo sistema di gestione delle frodi interne sulle carte di pagamento, ai sensi della legge italiana n. 166/2005. UniCredit Corporate Banking, su richiesta del Ministero italiano dell’Economia e delle Finanze, alimenta un base dati centralizzato nazionale gestito dall’UCAMP (Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento). In tale contesto forniamo dati relativi ai titolari delle carte di pagamento di nostra emissione che sono state disattivate per motivi di sicurezza, ai titolare di carte di pagamento che sono state riattivate e a operazioni che non sono state riconosciute dai titolare delle carte di pagamento. Zagrebačka Banka in Croazia ha focalizzato la sua attenzione sulla prevenzione dell’uso fraudolento delle carte. Abbiamo attuato un sistema per monitorare le operazioni effettuate con le carte su base giornaliera. Un'applicazione genera messaggi di attenzione quasi in tempo reale in caso di situazioni di rischio che riguardano l’uso delle carte emesse dalla banca. Il monitoraggio quotidiano è effettuato in due turni dal lunedì al sabato e abbiamo in programma di introdurre anche il monitoraggio di domenica e nei giorni festivi. Inoltre comunichiamo su base quotidiana con altre banche in Croazia nonché con il Ministero degli Affari Interni croato al fine di assicurare lo scambio di informazioni sulle frodi e potenziali frodi sulle carte. Anche il monitoraggio dei messaggi di attenzione di MasterCard e Visa si è rivelato utile ai fini della prevenzione dell’uso fraudolento delle carte emesse da Zagrebačka. Inoltre, un numero crescente di banche del Gruppo UniCredit, comprese UniCredit Private Banking, HVB Wealth Management e le banche in Bulgaria, Croazia e nella Repubblica Ceca, hanno iniziato a convertire le carte con striscia magnetica in nuove carte ibride, dotate di striscia magnetica e chip, onde prevenire le potenziali frodi sulle carte. Servizi di online banking La gestione del rischio online rappresenta un’opportunità per aumentare il livello di soddisfazione della clientela. UniCredit Banca riconosce che l’attività online è parte integrante delle nostre operazioni bancarie italiane di retail banking, poiché i conti correnti online sono in aumento con un ritmo doppio rispetto ai conti tradizionali8. Un buon 35% di tutte le operazioni retail italiane avvengono online; rispetto alla media, i clienti che eseguono queste operazioni sono più soddisfatti del 50%9. Il 65% di tutti i clienti online italiani affermano che la sicurezza è un requisito fondamentale per la loro partecipazione all’internet banking, mentre il 49% dei non-utenti userebbero il banking online se la sicurezza fosse certa10. In passato, nonostante i sistemi sicuri di online banking, la scarsità d’informazioni sulla sicurezza fornita alla clientela, abbinata all’insicurezza dei computer domestici hanno minato la fiducia. Siamo consapevoli del fatto che la sicurezza online è e deve essere un problema della banca e che dobbiamo operare strettamente con la nostra clientela affinché possano usare i servizi di online banking senza alcun timore. Per questo motivo ci adoperiamo per: • illustrare ai nostri clienti come tutelarsi; • cooperare con Symantec nonché con altri istituti finanziari onde evitare rischi comuni; • costituire misure di protezione valide; • effettuare monitoraggio e prevenzione. Sulla base di un attento studio sulle frodi in internet, UniCredit Banca ha ridotto per la sua clientela il rischio di incappare in frodi online fornendo loro UniCredit Pass, una chiave elettronica che genera password temporanee che possono essere usate una sola volta e rimangono valide per soli 60 secondi. Nel 2008, un milione di clienti ha adottato in Italia UniCredit Pass che dispone ora di una penetrazione del mercato dell’85%. UniCredit Banca ha registrato un aumento del 49% delle operazioni online nel 2008; 450.000 dei nuovi titolari di UniCredit Pass erano clienti nuovi della banca che possono contare sul fatto che dalla sua introduzione UniCredit Pass ha protetto il 100% di tutti i suoi utenti. 8. KPMG Advisory, e-Retail Finance. 9. Nielsen NetRatings/CommStrategy - Digital Finance. 10. Ricerca di GFK Eurisko Finance e ABI, “Internet Banking in Italia”, marzo 2006. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 83 Clientela (S EGUE) Sicurezza (SEGUE) “SMS Alert” e il “PIN temporaneo” (Temporary PIN) sono i metodi più diffusi per proteggere le operazioni online. Altri metodi usati dalle banche retail del nostro Gruppo comprendono limiti di prelievo per operazioni singole, chiavi elettroniche sotto forma di token, anche portatili, sistemi di autenticazione a due livelli, firme digitali, sistema di autenticazione mobile delle operazioni mTAN e validazione online sicura 3-D. UniCredit Corporate Banking fornisce alla clientela corporate il servizio bancario “UniWeb”, dotato di un elevato livello di sicurezza e una robusta efficienza operativa. La clientela corporate può accedere al servizio usando un sistema di firma digitale che sostituisce i tradizionali sistemi con “nome utente e password”. Ciascun cliente riceve un certificato di firma digitale che può usare ai sensi dei termini di legge. Oltre a poter utilizzare servizi dispositivi ed informativi in tempo reale, è possibile ad esempio gestire on-line i processi di richiesta di anticipo fatture elettroniche, di negoziazione cambi, di richiesta di emissione e di modifica di apertura di credito documentario, di visualizzazione dei dati relativi alla rendicontazione delle carte di credito e dei POS, nonché, tramite l’esclusivo prodotto “DocOnLine”, di consultazione di tutta la documentazione bancaria in formato esclusivamente elettronico. 84 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Inoltre sono disponibili all’interno di UniWeb altri innovativi prodotti quali: • “InvoiceComm”, un’apposita soluzione completamente integrata con la quale è possibile gestire il ciclo di fatturazione aziendale, utilizzando le potenzialità della fattura elettronica, nonché di attivare e gestire i relativi processi di archiviazione e conservazione a norma di legge; • “EuropeanGate”, che consente al cliente di inviare flussi di pagamento in standard nazionale a valere su rapporti di addebito in essere presso tutte le Banche estere del Gruppo connesse. Cooperazione a livello nazionale e internazionale UniCredit Corporate Banking ha consolidato le operazioni di electronic banking. Oggi il 50% dei clienti corporate italiani attivi sulla piattaforma internet del Corporate Banking interbancario (C.B.I.) utilizzano UniCredit Corporate Banking quale loro sistema primario di banking remoto. Nel 2008, il numero di società che usavano il software UniCredit Corporate Banking è aumentato a 44.000 rispetto ai 38.000 del 2007. Lo scambio di dati e informazioni viene effettuato tra i gruppi di lavoro delle associazioni bancarie in ciascun paese e la Criminalpol al fine di condividere gli standard di protezione e studiare le strategie di difesa più sostenibili. Il Gruppo UniCredit ha avviato un programma di incontri e cooperazione più stretta con le istituzioni di pubblica sicurezza a livello nazionale e internazionale puntando alla valutazione delle aree di comune preoccupazione migliorando la comunicazione al fine di ridurre il rischio in tale ambito per i dipendenti e la clientela. In Germania, l’intero segmento business di HVB opera in cooperazione con il dipartimento federale tedesco anti-riciclaggio ai fini della prevenzione delle truffe commerciali ai danni della propria clientela e della tutela del Gruppo contro la frode perpetrata dal crimine organizzato e altri soggetti criminali. Anche UniCredit Bank Hungary continua ad adeguare le forme d’identificazione ai sensi della legge ungherese CXXXXVI del 2007 per la prevenzione e lotta contro il riciclaggio e finanziamento del terrorismo. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 85 Gabriele Gori Italia Crediamo fermamente che una vita basata sull’integrità sia fondamentale per la crescita personale. L’impegno che prendiamo con noi stessi, verso i nostri stakeholders e l’integrità che contraddistingue il nostro impegno, rappresentano l’essenza delle nostre vite, contribuendo fortemente al raggiungimento dei nostri risultati presenti e futuri. Risultati principali 2008 Priorità future • Le attività della funzione Investor Relations si sono focalizzate sul dialogo aperto, nonostante la difficile congiuntura determinata dalla crisi finanziaria globale • I notevoli sforzi profusi hanno consentito agli stakeholder di comprendere le complesse problematiche finanziarie che hanno caratterizzato i mercati nel 2008, fornendo dati e chiarimenti su tutte le possibili esposizioni • La maggior parte della attività hanno coinvolto l’Amministratore Delegato, i suoi vice, il CFO e i responsabili di divisione • È stato assegnato all’Amministratore Delegato il primo posto secondo lo studio “Institutional Investor European Equities 2008 Perception Study”, a conferma dell’impegno del Gruppo in termini di trasparenza • È stato realizzato un piano di comunicazione ad ampio spettro con 2 financial meeting, 14 conferenze e 365 incontri per una media di un meeting al giorno • Confermiamo il nostro impegno al dialogo aperto con gli investitori ed a una informazione costante e completamente trasparente Investitori e Mercati Ci impegniamo a fornire agli investitori e ai mercati tutte le informazioni utili sulle strategie e i risultati del Gruppo UniCredit. Il team Investor Relations si occupa di assicurare che questo flusso di informazioni sia costante, assolutamente trasparente ed aggiornato in base agli sviluppi finanziari. Durante la crisi finanziaria del 2008 abbiamo mantenuto il nostro impegno ad un dialogo aperto; inoltre, siamo ben lieti di essere inclusi nei principali indici e classifiche di sostenibilità internazionali, tra cui il Dow Jones e molti altri. Al servizio degli investitori e dei mercati Il Gruppo UniCredit si impegna a fornire agli investitori e ai mercati informazioni chiare che consentano loro di valutare attentamente le nostre strategie e i risultati ottenuti. Teniamo in grande considerazione il modo in cui il mercato valuta i nostri progressi in termini di creazione di valore a lungo termine per tutti i nostri stakeholder e siamo particolarmente orgogliosi che i mercati abbiano riconosciuto la sostenibilità delle nostre prassi includendoci nei principali indici di sostenibilità. L’obiettivo e la filosofia che permeano la funzione Investor Relations del Gruppo UniCredit è quello di tenere sempre aperto un canale di comunicazione con i nostri stakeholder attraverso il quale aggiornarli in merito ai risultati e alle strategie del Gruppo e delle varie divisioni. Le attività di comunicazione esterna della funzione Investor Relations si rivolgono a stakeholder eterogenei prevedendo, ove necessario, interazioni adeguate alle specifiche esigenze di investitori istituzionali, analisti sell-side (broker) e agenzie di rating tra cui Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s. In base all’ultima indagine, condotta nel mese di novembre 2008 in occasione dell’assemblea degli azionisti1, gli investitori istituzionali, con oltre 400 istituzioni identificate, rappresentano una quota elevata (44,58%) dell’azionariato del Gruppo. La ripartizione geografica degli investitori istituzionali del Gruppo UniCredit è piuttosto eterogenea benché, in linea con l’assetto dei mercati finanziari, gran parte dell’azionariato risieda nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Le attività della funzione Investor Relations, che si propongono di fornire ai nostri stakeholder un flusso costante e adeguato di informazioni, comprendono: • un’unità Investor Relations incaricata di rispondere quotidianamente alle domande degli investitori; a dicembre 2008, il team è composto da nove persone con vari livelli di anzianità e una solida esperienza di mercato; • una sezione dedicata del sito internet del Gruppo nella quale sono pubblicati i principali dati finanziari corredati da tutte le informazioni su come contattare i referenti; • eventi e attività in tutta Europa intesi a consolidare la portata e l’efficacia delle comunicazioni del Gruppo. La stragrande maggioranza degli eventi e delle attività ha visto la presenza di top manager, in particolare dell’Amministratore delegato e del CFO, nonché dei tre Deputy CEO e dei responsabili di divisione così da garantire al mercato l’accesso diretto alle principali aree di business del gruppo. Il top management del Gruppo è attivamente coinvolto nelle comunicazioni rivolte agli investitori ed è costantemente informato delle Investitori istituzionali del Gruppo UniCredit - Ripartizione geografica 20081 (%) 1 2 16 21 12 9 Regno Unito Stati Uniti Germania Francia Italia Altri paesi Europei Estremo Oriente Altri paesi 28 11 L’azionariato globale del Gruppo UniCredit 20081 (%) 29 Investitori istituzionali e altri Investitori retail italiani Azioni proprie Azionisti “core” 1 51 19 1. Fonte: Georgeson. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 87 Investitori e Mercati (S EGUE) richieste che il mercato avanza nei confronti del Gruppo. Lo staff di Investor Relations redige un rapporto quotidiano sugli sviluppi dei mercati finanziari riportando punti di vista e contributi di analisti e investitori sulla società. Il convinto impegno del nostro top management verso la trasparenza e l’apertura nei confronti del mercato è confermato dal primo posto assegnato all’Amministratore delegato Alessandro Profumo dagli investitori buy-side nello “Institutional Investor European Equities 2008 Perception Study.” • 365 incontri con 328 società e 514 persone complessivamente, suddivisi come segue: - 44 incontri ad hoc per analisti con il management (31 incontri one-on-one e 13 conference call, concentrati soprattutto negli ultimi quattro mesi dell’anno) oltre a contatti giornalieri con questi operatori nel corso di tutto l’anno; - 191 incontri one-on-one; - 93 incontri “allargati”, tra cui colazioni, conference call, videoconfererenze, pranzi, cene e incontri di gruppo; - 37 incontri con agenzie di rating. Comunicare: un must! Un meeting al giorno Agenzie di rating Il fattore chiave delle attività attuate nel 2008 è stato il nostro impegno a mantenere un notevole grado di apertura nonostante il clima economico eccezionalmente sfavorevole dovuto alla crisi finanziaria globale. Ci siamo adoperati in ogni modo per aiutare i nostri stakeholder a comprendere le complesse tematiche finanziarie emerse da un mercato incredibilmente turbolento e volatile, fornendo dati e chiarimenti sulle esposizioni alle aree di crisi. I seguenti dati forniscono maggiori informazioni sulla frequenza e la portata delle comunicazioni nell’ambito dei rapporti con gli investitori nel 2008: • 4 presentazioni istituzionali dei risultati, trasmesse tramite webcast audio e video dal vivo nella sezione Investor Center del nostro sito internet (www.unicreditgroup.eu); • 2 financial meeting: - presentazione sull’aumento di capitale; - il Capital Markets Day, che ha incluso la trasmissione video dal vivo delle presentazioni tenute dal top management e rivolte alla comunità finanziaria relative al Piano strategico triennale del gruppo; oltre ai discorsi dell’amministratore delegato e dei Deputy CEO, i top manager delle divisioni del Gruppo UniCredit hanno fornito informazioni e dati dettagliati in sessioni di breakout separate ed incontrato investitori e analisti; • 14 conferenze in sei paesi; • 26 road show; 88 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group INDEBITAMENTO A BREVE TERMINE INDEBITAMENTO A MEDIO / LUNGO TERMINE OUTLOOK DATA DI PUBBLICAZIONE F1 P-1 A-1 A+ Aa3 A+ NEGATIV0 STABILE NEGATIVO 2-Ott-08 7-Ott-08 6-Ott-08 2008 2007 5,697 1,539 3,768 1,728 7,646 5,131 6,541 5,659 13.368,1 13.372,7 21,7 13.204,6 13.278,4 13.195,3 21,7 11.071,6 * * * 3.431 0,260 0,275 Fitch Ratings Moody’s Investor Service Standard & Poor’s Informazioni sul Titolo Azionario Prezzo ufficiale azione ordinaria (€) - massimo - minimo - medio - fine periodo Numero azioni (milioni) - in circolazione a fine periodo** - con diritto di godimento - di cui: azioni di risparmio - medio** Dividendo - complessivo (milioni) - unitario per azione ordinaria - unitario per azione di risparmio * Assegnazione del dividendo 2008 in azioni (si rimanda a “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008” del Gruppo UniCredit). ** Numero di azioni al netto delle azioni proprie. Indici di borsa IAS/IFRS Patrimonio netto (millioni) Utile netto (milioni) Patrimonio netto per azione (€) Price/Book value Earnings per share (€) Payout ratio (%) Dividendo azione ordinaria / prezzo medio (%) 2008 2007 2006 54.999 4.012 4,11 0,42 0,30 * * 57.690 5.901 4,34 1,30 0,53 58,14 3,97 38.468 5.448 3,72 1,79 0,53 45,63 3,90 * Assegnazione del dividendo 2008 in azioni (si rimanda a “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008” del Gruppo UniCredit). INDICI DI SOSTENIBILITÀ Il Gruppo UniCredit è incluso nei principali indici e classifiche internazionali di sostenibilità. Dow Jones Sustainability Index Il Gruppo UniCredit nel 2008 è stato confermato tra le società inserite nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI) ed è titolare di una delle 70 licenze DJSI rilasciate a istituti finanziari di 16 paesi. Rientrano in questo indice di sostenibilità le società che hanno registrato le migliori performance a livello di sostenibilità aziendale in base a parametri economici, ambientali e sociali. In base alla Valutazione della sostenibilità aziendale effettuata da SAM, il Gruppo UniCredit ha ottenuto un miglioramento della performance complessiva anno su anno, in termini assoluti, in particolare negli ambiti ambientale e sociale1. I punteggi totalizzati dal Gruppo UniCredit nell’ambito sociale sono notevolmente al di sopra della media del settore a livello globale con un’eccellente performance nello sviluppo delle risorse umane, dell’inclusione finanziaria e del social reporting. FTSE4Good Index Series Il Gruppo UniCredit è membro del FTSE4Good Index Series. Creato e gestito dal Gruppo FTSE, l’indice è composto da una serie innovativa di indici concepiti per riflettere la performance di società che rispettano standard CSR riconosciuti a livello globale e per promuovere l’investimento in tali società. Periodicamente, un comitato di esperti SRI e CSR esamina gli indici per garantire che corrispondano a una fedele rappresentazione delle attuali best practice in materia di CSR. ETHIBEL Excellence Index®, Europe & Global Il Gruppo UniCredit è stato inserito negli indici ETHIBEL Excellence Europe e Global Indexes. L’indice ETHIBEL Excellence Europe Index® è composto da 200 titoli europei (DJStoxx 600 Europa), mentre l’ETHIBEL Excellence Global Index® è costituito da titoli europei, nordamericani e dell’area Asia-Pacifico (DJStoxx Universe). Entrambi gli indici includono società che hanno registrato, in base ai rating Vigeo2, performance superiori alla media in termini di sostenibilità sociale e ambientale e che, inoltre, rispondono ai criteri etici stabiliti dall’organizzazione indipendente Forum ETHIBEL. oekom research AG Nel 2008 oekom research ha classificato il Gruppo UniCredit come “Prime”. Ciò significa che il Gruppo UniCredit rientra tra le migliori società finanziarie del mondo e soddisfa i requisiti minimi specifici per il settore. 1. SAM (Sustainable Asset Management), fondata nel 1995, è una delle principali società di asset management del mondo per gli investimenti sostenibili. Ogni anno SAM valuta e analizza importanti società sulla base dei criteri di sostenibilità specifici per il settore, prendendo in considerazione l’aspetto economico, ambientale e sociale. È in base alla valutazione di SAM che le società vengono classificate nel loro gruppo di riferimento settoriale e selezionate per i Dow Jones Sustainability Indexes. 2. Vigeo è la maggiore agenzia di rating nel campo della responsabilità sociale d’impresa che effettua periodicamente una misurazione delle performance delle aziende in relazione a criteri ambientali, sociali e di governance. Analisi, rating e benchmark prodotti da Vigeo costituiscono veri e propri strumenti di supporto per l’investimento socialmente responsabile. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 89 Rosmarie Reiter Austria Cerco sempre di aiutare i nostri clienti, che venda o non venda loro i nostri prodotti. Una donna che aveva bisogno di aiuto per pagare un debito per suo figlio non poteva al momento essere qualificata per ricevere da noi un credito. Così l’ho aiutata chiamando il creditore del figlio per richiedere un’estensione del pagamento e sono stata in grado di renderla una cliente felice e soddisfatta! Risultati principali 2008 Priorità future • Circa 79 milioni di euro stanziati a sostegno delle comunità: 22 milioni di euro sotto forma di donazioni e 57 milioni di euro come sponsorizzazioni • Rafforzamento dei Comitati Territoriali e creazione della Direzione Territorial Relations • 11 missioni istituzionali e 40 incontri istituzionali nell’Eurozona, in Europa Centro-Orientale e in altre regioni; 15 incontri con rappresentanti di alto livello delle istituzioni europee; 6 consultazioni aperte lanciate dalla Commissione Europea e dal CEBS (Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria) • Erogazione di 106 borse di studio e premi a vincitori di concorsi promossi a livello di Gruppo • Sostegno a giovani artisti tramite la “Fondazione Arnaldo Pomodoro” e il premio “Furla” • Coinvolgimento di oltre 9.900 dipendenti nel programma Gift Matching, con oltre 2 milioni di euro in contributi a organizzazioni senza scopo di lucro • Sviluppare i progetti “I Territori del Sistema Italia” e “East_Gate on Tour 2009” • Aumentare il raggio d’azione e la qualità del nostro impegno in ambito universitario mediante lo sviluppo della UniCredit & Universities Foundation • Sviluppo del Migrations Program lanciato nel 2008 in Germania, Serbia e Romania da Unidea - UniCredit Foundation Collettività Sviluppare le nostre radici locali: i Comitati Territoriali in Italia Tra le priorità del Gruppo UniCredit c’è la creazione di valore nel tempo a favore di tutti gli stakeholder. In questa prospettiva siamo impegnati all’interno delle comunità e cerchiamo di esserne parte integrante, supportando la creazione di mercati locali solidi che sono basi vitali per le attività di un gruppo come il nostro. A testimonianza concreta di questo intento il fatto che nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo versato oltre 2 miliardi di euro in dividendi alle fondazioni azioniste del Gruppo, importo che è aumentato a un tasso annuo medio del 18% circa. Il 95% del totale è stato versato a favore di Fondazioni italiane. Oltre 2 miliardi di euro in dividendi versati agli azionisti locali di riferimento in 5 anni I Comitati Territoriali sono organismi consultivi, nominati dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit, costituiti da un numero variabile di componenti esterni al Gruppo, scelti tra le figure chiave dell’imprenditoria, delle associazioni di categoria, delle autonomie funzionali, della cultura, del volontariato e della ricerca, cui si uniscono i responsabili delle Banche di segmento e, quali membri di diritto, i Consiglieri di Amministrazione di UniCredit e/o delle banche del Gruppo. Nell’ambito della Capogruppo nel 2008 è stata creata la Direzione Territorial Relations e ai Comitati Territoriali è stato dato un nuovo profilo. Anche in seguito all’operazione di integrazione con Capitalia è, infatti, emersa, l’esigenza di estendere il programma di azioni mirate al territorio ad altre realtà locali. Pertanto abbiamo rafforzato la rete dei Comitati Territoriali e ridisegnato il relativo perimetro geografico di riferimento. In alcuni casi abbiamo accorpato una serie di comitati provinciali in un unico comitato di perimetro regionale tenendo conto delle omogeneità delle relative aree. In altri casi, si è allargato il perimetro di azione relativo ai singoli Comitati1. consulenza che collaborano con i Comitati, che offrono un ritratto delle caratteristiche socio-economiche di una determinata area, evidenziando particolari esigenze e necessità a livello locale; • sulla base delle proposte e dei contributi che provengono dagli stessi membri dei Comitati che, quali figure chiave del territorio, conoscono a fondo la realtà locale e ne comprendono appieno i bisogni. 2,7 milioni di euro per i programmi dei Comitati Territoriali In cinque anni di attività, l’esperienza dei Comitati ha permesso al Gruppo di delineare e sviluppare strategie territoriali, consolidando parallelamente la base internazionale del Gruppo e le forti radici locali mediante il coinvolgimento dei rappresentanti dei gruppi di interesse locali in una logica di dialogo aperto. Sviluppo di progetti concreti I progetti dei Comitati Territoriali sono selezionati essenzialmente in due modi: • facendo riferimento al patrimonio di ricerche e studi, pubblicati dagli uffici studi delle banche del Gruppo e dalle società di Nei casi in cui alcuni progetti toccano temi comuni vengono affrontati congiuntamente da più organismi (“progetti di area vasta”) al fine di migliorare i risultati e ottimizzare le risorse professionali e finanziarie. Nel 2008, la logica di fondo è stata quella di realizzare un numero minore di progetti, ma con impatto rilevante e trasversale a più aree geografiche. Ogni Comitato valuta il potenziale impatto che l’iniziativa avrà sulle comunità e ne verifica l’adeguatezza in relazione alle peculiarità del contesto, che nel 2008 sono state principalmente: • il peggioramento delle condizioni macroeconomiche nell’Eurozona, unitamente a una generale crisi di fiducia nei confronti del sistema bancario; • la riorganizzazione di UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia; • le evidenze emerse da una serie di rilevazioni effettuate dai membri dei Comitati Territoriali e illustrati nel rapporto “L'Italia vista dai Comitati Territoriali”, curato in collaborazione con il Consorzio A.A.Ster., che fornisce una vera e propria fotografia dei mutamenti in atto sul territorio italiano. 1. Si veda il Supplemento per il nuovo perimetro di riferimento dei Comitati Territoriali. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 91 Collettività (S EGUE) Sviluppare le nostre radici locali: i Comitati Territoriali in Italia (SEGUE) Attività e progetti 2008 I progetti dei Comitati Territoriali promossi nel corso del 2008 hanno affrontato i seguenti temi: • coesione sociale, immigrazione e responsabilità sociale di impresa; • cultura e valorizzazione del capitale intellettuale d’impresa; • impresa, innovazione, evoluzioni nel commercio e internazionalizzazione; • mobilità, infrastrutture e logistica; • sviluppo territoriale, ambiente e agricoltura; • turismo. Turismo congressuale Con l’obiettivo di favorire lo sviluppo economico della Sicilia UniCredit ha promosso, in collaborazione con il Comitato Territoriale Sicilia, un progetto finalizzato a promuovere il turismo congressuale nell’area orientale dell’isola (Taormina, Catania, Siracusa e Ragusa). Questo progetto pilota prevede la creazione di un “Convention Bureau” di riferimento per l’area, che promuova il segmento del turismo collegato a congressi e incontri d’affari in genere, attraverso l’organizzazione di fiere, mostre, conferenze e la fornitura di servizi con modalità analoghe a quelle delle maggiori strutture attive in questo ambito. Tale progetto di cooperazione a favore di alcune località della Sicilia, interessa il segmento eventi ed executive retreat per dirigenti. La presentazione del progetto è avvenuta il 24 ottobre a Catania nel corso dell’incontro “Turismo congressuale: un’opportunità per la Sicilia”. Bilancio socio-economico d’area del Piemonte sud occidentale Il Comitato Territoriale Alpi del Mare, in collaborazione con la Facoltà di Economia dell’Università di Torino e il centro ricerche CRESAM, ha promosso un importante studio socioeconomico relativo a quest’area, 92 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group nella quale attualmente risiede oltre il 28% della popolazione della regione Piemonte. Il rapporto, focalizzato sullo studio delle principali caratteristiche della area sud occidentale del Piemonte, fornisce spunti utili a supporto di una governance strategica del territorio in connessione con le particolari dinamiche socioeconomiche che caratterizzano il contesto. Lo studio fotografa un territorio costellato da un numero rilevante di PMI che operano nel settore manifatturiero, ma anche esempi di eccellenza nei settori enogastronomico, turistico e culturale, evidenziando al contempo la necessità di sviluppare un sistema integrato di infrastrutture a sostegno dello sviluppo all’interno di tale zona. Il progetto è stato presentato il 28 ottobre all’Università di Torino. Arco alpino Lanciato nel 2007, questo progetto prevede la cooperazione dei sette Comitati Territoriali di Valle d’Aosta, Torino-Canavese, Alpi del Mare, Verona-Vicenza, Trento-Bolzano, Treviso-Belluno-Padova-Rovigo-Venezia e Friuli Venezia Giulia con l’intento di mettere a confronto i diversi modelli di sviluppo che connotano le aree alpine, allo stesso tempo individuando iniziative pilota a supporto delle economie di queste zone. L’obiettivo è quello di definire una strategia per rilanciare l’area, enfatizzando determinati temi quali la gestione delle risorse idriche ed energetiche, lo sviluppo turistico, la qualificazione e la modernizzazione dei sistemi produttivi locali, le grandi infrastrutture e la movimentazione delle merci. Il progetto sarà ulteriormente sviluppato anche nel 2009. Dialogo con il territorio La comunicazione è per i Comitati Territoriali elemento chiave della logica di coinvolgimento diretto degli stakeholder sul territorio. La diffusione di informazioni relative ai progetti e al ruolo dei Comitati consente inoltre di raccogliere un riscontro concreto da parte dell’opinione pubblica e delle imprese, aiutando a valutare i risultati della propria presenza locale e delle attività portate avanti, raccogliendo al contempo continui stimoli per i nuovi progetti. I Comitati Territoriali si avvalgono di strumenti IT dedicati, instaurano relazioni stabili con i media locali ed organizzano eventi ad hoc che spesso costituiscono vere e proprie fasi del progetto stesso. Gli eventi organizzati nel 2008 hanno visto il coinvolgimento di preminenti esperti provenienti da istituti di ricerca economica, università, organizzazioni di volontariato ed interlocutori chiave del territorio. I progetti dei Comitati Territoriali per tipologia TIPOLOGIA DI PROGETTO Responsabilità sociale di impresa Coesione sociale - Immigrazione Impresa - Innovazione Impresa - Internazionalizzazione Impresa - Continuità Infrastrutture - Logistica Ricerca settoriale Sviluppo (Territoriale - Ambiente - Agricoltura) Turismo Totale NUMERO DI PROGETTI 2003-2008 NUMERO DI PROGETTI ANNO 2008 8 21 20 9 2 5 6 30 8 109 5 1 5 3 2 7 2 25 Particolare attenzione è stata riservata ai temi dello sviluppo imprenditoriale e alle varie forme di partnership sul territorio tra banche e aziende locali. Nello specifico, è stata organizzata una serie di tavole rotonde a Reggio Emilia, Palermo e Roma, tutte città baricentro di aree con forti potenzialità di sviluppo e sede di aziende attive che potrebbero essere oggetto di ulteriore valorizzazione. Grazie al coinvolgimento di istituzioni, mondo imprenditoriale e associazioni questi incontri hanno dato vita ad una serie di idee e importanti spunti di riflessione sulle esigenze specifiche dei territori coinvolti, sulle linee guida per progetti futuri e sul ruolo delle banche in una prospettiva di sviluppo. Sempre nella logica di cogliere le migliori risorse e le potenzialità specifiche dei territori, a Torino è stato organizzato un convegno sui temi della creatività, innovazione e design nell’asse Torino-Milano. Tale seminario ha offerto importanti opportunità di confronto a designer, imprenditori, studiosi, politici, giornalisti per riflettere sulle nuove opportunità imprenditoriali e di occupazione in settori emergenti. GLI EVENTI DEL 2008 Altri eventi sono stati organizzati per presentare e condividere i risultati delle iniziative promosse dai Comitati: ad esempio, a Luserna, in provincia di Trento è stata 4 febbraio, Reggio Emilia presentata la nuova società di Information & Communication Technology LANT. La società, costituita da sole donne, è stata fondata grazie al contributo congiunto del Comune di Luserna, Euram Sas (impresa locale del settore ICT) ed il supporto del Comitato Territoriale Trento-Bolzano con l’obiettivo di contrastare il rischio di spopolamento in questa zona di montagna. I Comitati Territoriali presentano le loro attività e coinvolgono gli stakeholder anche attraverso altri canali: • MenteLocale: newsletter mensile inviata a tutti i membri dei Comitati Territoriali che informa circa le attività e i progetti locali del Gruppo; • internet e intranet: nel 2008 è stato avviato un progetto per la creazione di un’area internet dedicata ai Comitati Territoriali, raggiungibile dal sito www.unicreditgroup.eu, che sarà online nel 2009. La sezione illustrerà le attività dei Comitati allo scopo di raggiungere tutti gli interlocutori esterni. La Direzione “Territorial Relations” e i Comitati Territoriali potranno inoltre avvalersi di una sezione dedicata sul portale intranet aziendale per informare e coinvolgere tutti i dipendenti in Italia. Infine, una pubblicazione trimestrale disponibile sul portale intranet multilingua OneGate consentirà a tutti i dipendenti del Gruppo di essere 4 marzo, Palermo “Fare banca nel baricentro della Via Emilia” “Gli interessi e le passioni del territorio incontrano l'impresa bancaria - Società Siciliana per la Storia Patria” 30 maggio, Roma “Fare banca nella capitale del Paese: la piattaforma Roma” 3 luglio, Luserna (Trento) 11 - 12 luglio, Calvello Abriola (Potenza) “Conferenza Stampa di presentazione della società LANT srl” 6 ottobre, Torino “Sviluppo e Comuni Polvere” “Creatività, Innovazione, Design: Strategie e Politiche tra Torino e Milano” 24 ottobre, Catania “Turismo Congressuale: un'opportunità per la Sicilia” 28 ottobre, Torino “Bilancio socio-economico d'area del Piemonte Sud Occidentale” costantemente aggiornati sugli interventi in ambito italiano. • Itaca - Quaderni del territorio: pubblicazione quadrimestrale che supporta l’analisi di problematiche strategiche attuali relative alla sfera delle economie locali, fornendo la base per un dialogo costruttivo con le realtà territoriali e le istituzioni locali. I prossimi passi Insieme a “I Territori del Sistema Italia” 2, è in programma per quest’anno il progetto “East_ Gate On Tour 2009”. Sull’onda del successo dell’edizione 2008 tenutasi a Brescia, l’evento sarà riproposto come tour a tappe, che andrà a coinvolgere numerose aziende italiane. L’iniziativa, mediante workshop e tavole rotonde, metterà a disposizione degli imprenditori le esperienze maturate dal Gruppo nelle aree dell’Europa centrale e orientale, con l’obiettivo di promuovere l’internazionalizzazione delle imprese italiane. “East_Gate on Tour 2009” offrirà una piattaforma per lo sviluppo di contatti e relazioni, una vera e propria “Porta sull’Est” che permetterà di sviluppare le potenzialità delle imprese italiane, fornendo al contempo supporto alle piccole e medie imprese che vedono l’est come un’opportunità di crescita economica e produttiva. Prossimamente sarà inoltre avviato anche un progetto collegato alla costruzione dell’autostrada Pedemontana Lombarda. L’iniziativa mira a collegare le sei province di Milano, Varese, Como, Monza, Lecco e Bergamo nell’ambito di una serie di attività collaterali coordinate dal Comitato Pedemontana Lombarda che coinvolgeranno le comunità locali attraverso mostre, eventi culturali, esposizioni itineranti e seminari. 2. Si veda il capitolo “Stakeholder Engagement” per ulteriori dettagli. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 93 Collettività (S EGUE) Relazioni istituzionali: consolidare il dialogo a livello internazionale L’attività della Unit Institutional and International Affairs a livello di Capogruppo mira ad assicurare un dialogo costante con le Istituzioni e a consolidare il ruolo del Gruppo UniCredit quale autorevole interlocutore dell’Unione Europea e delle istituzioni più importanti a livello nazionale. Siamo costantemente impegnati ad essere co-protagonisti nel dibattito sui principali temi di politica finanziaria, sia a livello nazionale che europeo. In tutti i principali paesi in cui operiamo, abbiamo costantemente partecipato in modo attivo ai lavori delle associazioni bancarie locali. 1,4 milioni di euro per attività di relazioni istituzionali Al fine di sostenere e sviluppare un dialogo costante con le nostre controparti istituzionali nei paesi in cui il Gruppo è presente, abbiamo organizzato, nel corso del 2008, le seguenti attività: • 11 missioni istituzionali nei paesi dell’Europa Centro-Orientale e in altri mercati entrati recentemente all’interno del nostro perimetro di riferimento, al fine di consolidare le relazioni istituzionali in essere e di introdurre nei contesti locali il profilo del Gruppo e la sua dimensione internazionale; • circa 40 incontri istituzionali tenuti in Italia, Germania, Austria, nei paesi CEE ed in altri inclusi di recente nel perimetro del Gruppo. Tali incontri sono stati realizzati con controparti istituzionali di primo piano (quali, ad esempio, membri di governo, governatori delle banche centrali, responsabili delle autorità di vigilanza) ed enti locali; • 15 meeting istituzionali con alti rappresentanti delle principali istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Rappresentanze Permanenti di alcuni Stati Membri dell’Unione Europea) e partecipazione a 6 consultazioni avviate dalla Commissione Europea e dal CEBS 94 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group (Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria) sui temi quali l’efficienza dei sistemi di vigilanza e la tutela dei consumatori. Con l’obiettivo di consolidare ulteriormente le relazioni con le istituzioni nazionali e comunitarie, il Gruppo UniCredit ha promosso attività di ricerca, conferenze e seminari volti a favorire il processo d’integrazione europeo. In particolare nel 2008 sono state realizzate le seguenti attività: • Venice Forum: conferenza internazionale che si tiene nella città di Venezia con cadenza annuale e che ospita esponenti del mondo accademico, della politica e dell’economia; • Forum permanente italo-turco: la 4ª edizione di questo evento, tenuto a Roma e organizzato congiuntamente con i Ministeri degli Esteri dei due paesi, ha promosso la costituzione di un gruppo di lavoro con l’obiettivo di identificare nuove aree di cooperazione nel contesto di dialogo culturale tra Turchia e Italia; • Forum sulle relazioni economiche turco-tedesche: conferenza organizzata a Monaco di Baviera con l’obiettivo di favorire il sostegno da parte della Germania all’ingresso della Turchia nell’Unione Europea; • la pubblicazione di “east”: rivista bimestrale che tratta temi economici, politici e culturali, con attenzione particolare all’area dell’Unione Europea e alle relazioni con l’Asia; • supporto al governo italiano: sotto forma di analisi e studi tesi a formulare proposte per: - attuare politiche efficaci per le fasce più giovani di popolazione (realizzato in collaborazione con l’organizzazione di ricerca non profit ”Forum Nazionale dei Giovani”); - l’innovativo utilizzo di fondi di solidarietà disponibili per offrire sostegno economico alle famiglie italiane tramite mutui immobiliari; • la pubblicazione dei risultati raggiunti nell’ambito della ricerca: materiali tratti dalla ricerca sul tema “Operazioni di fusione ed acquisizione nel settore bancario europeo” condotta in collaborazione con Arel e Università Cattolica di Milano, nonché dal lavoro sul tema “Il ruolo del sistema italiano nei paesi del Mediterraneo” curato insieme al CeSPI. La funzione Regulatory Affairs: un confronto costruttivo con i policy maker su aspetti normativi e sociali Integrazione finanziaria e sviluppo rivestono un ruolo fondamentale per aumentare la produttività e l’occupazione, motore della crescita economica. In questa prospettiva un quadro normativo strutturato riveste un’importanza cruciale nel supportare e guidare tale tali processi. A livello europeo il Gruppo UniCredit promuove le relazioni tra le imprese finanziarie (coinvolgendo anche le associazioni del settore) e gli enti regolatori con l’obiettivo di formulare normative adeguate. A tal proposito, il Gruppo UniCredit collabora con le autorità, ivi comprese quelle di vigilanza, sia a livello nazionale che internazionale, agevolando e supportando i processi di omogeneizzazione della regolamentazione a livello europeo e, in linea generale, la modernizzazione del settore finanziario. La funzione Regulatory Affairs promuove un approccio di better regulation secondo il concetto di semplificazione normativa e sviluppo di un nuovo quadro di regole caratterizzato da: semplicità, comprensibilità, efficacia e applicabilità. Il processo di emanazione di norme e regolamenti dovrebbe trovare fondamento in solidi elementi di evidenza e in un’attenta analisi delle diverse opzioni disponibili. In tal modo si garantiscono livelli di adeguatezza ottimale attraverso la valutazione dell’efficacia delle norme, oltre che della loro capacità di costruire un contesto uniforme. In considerazione della presenza internazionale del Gruppo UniCredit, i policy maker europei rappresentano sicuramente uno degli stakeholder più importanti. La mission della funzione Regulatory Affairs consiste nell’accrescere l’efficienza del dialogo con i policy maker e altri stakeholder interessati, integrando nell’iter legislativo le opinioni espresse con trasparenza dagli attori del mercato. Tale approccio viene adottato in tutti i forum europei, formali e informali e nei circoli finanziari internazionali. Sin dalla sua costituzione, l’unità Regulatory Affairs ha sviluppato rapporti di stretta e intensa collaborazione con i policy maker competenti e con gli attori del mercato e la collettività in generale; ne sono un esempio l’ECOFIN (attraverso il contributo al dibattito riguardo l’architettura dei sistemi di vigilanza per i gruppi finanziari multinazionali) e la Commissione Europea (attraverso proposte mirate a sostenere la stabilità dell’Unione Europea e dei paesi confinanti). Per quanto concerne gli attori del mercato, tra gli altri si sottolinea la partecipazione alla Federazione Bancaria Europea e all’European Financial Roundtable. Grazie a un dialogo aperto con le autorità e la comunità civile e attraverso un approccio propositivo, siamo stati in grado di portare all’attenzione del Gruppo e di Unidea UniCredit Foundation, così come delle autorità nazionali ed europee, le richieste e le esigenze emergenti dai diversi contesti in cui operiamo. Nell’ottica di una crescita sostenibile, diviene oltremodo prioritario conciliare in modo equilibrato il nostro operato in veste di Gruppo, con la necessità di preservare le peculiarità dei singoli paesi in cui operiamo. Abbiamo cercato di realizzare questo obiettivo attraverso la creazione di una rete a livello di Gruppo che, attraverso un lavoro continuativo, coinvolgendo sia dirigenti che operatori, rappresenta una piattaforma permanente di condivisione delle conoscenze, di team working, diffusione di informazioni e coordinamento. Il risultato è un miglioramento concreto dell’efficacia del dialogo orientato sul tema delle politiche che coinvolge diverse aree istituzionali e geografiche. All’interno di questa relazione, sempre improntata alla trasparenza, abbiamo acquisito consapevolezza circa le responsabilità sociali e politiche connesse al nostro ruolo di leadership e di fornitore di servizi per il mercato. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 95 Collettività (S EGUE) Investire nel nostro futuro: sostegno all’università Come Gruppo UniCredit siamo consapevoli del valore fondamentale che un solido sistema di istruzione superiore possiede in relazione alle esigenze di innovazione e progresso della società. Siamo costantemente impegnati a perseguire l’eccellenza e cerchiamo costantemente di promuovere la cooperazione con il mondo accademico e della ricerca. Nel 2008, le iniziative avviate a livello di Gruppo hanno riguardato principalmente l’organizzazione di diversi master e programmi accademici, partnership a livello internazionale, programmi di sviluppo professionale, borse di studio e varie forme di aiuto economico a favore degli studenti a supporto del percorso di formazione. Master e corsi Nel 2008 abbiamo lanciato il programma “UniCredit MBA - Retail in the Banking and Financial Industry”, master in business administration sviluppato in collaborazione con Alma Graduate School di Bologna. Il programma di studio è stato concepito con l’obiettivo di fornire conoscenze e competenze necessarie per intraprendere una carriera manageriale in ambito retail banking e finanza. Nel 2008, 21 studenti provenienti da nazioni diverse si sono iscritti al programma UniCredit MBA. Ogni anno vengono inoltre assegnate borse di studio parziali e totali agli studenti partecipanti. Il “New Europe Master in Banking and Entrepreneurship”, accreditato dall’ASFOR, intende far conoscere sia dal punto di vista tecnico che pratico il sistema bancario europeo e i molteplici rapporti che intercorrono tra le banche ed ilmondo imprenditoriale. Il master è stato istituito nell’anno accademico 2003/2004 dal Gruppo UniCredit e Fondazione Cassamarca. Questo corso post-universitario è destinato idealmente a studenti promettenti provenienti in particolare dai paesi dell’Europa Centro-Orientale, presenta un curriculum di studi focalizzato principalmente sulla sfera dei 96 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group rapporti che intercorrono tra le banche e il mondo imprenditoriale. Il master è della durata di un anno. Agli studenti è richiesto di prendere parte ad almeno 1.000 ore tra lezioni, workshop e seminari, dopo le quali è previsto uno stage di tre mesi e la presentazione finale della tesi. Collaborazioni e partnership a livello internazionale Supportiamo la crescita professionale e culturale attraverso diversi accordi di cooperazione e partnership insieme con università e istituzioni accademiche a livello internazionale. Il Gruppo UniCredit è corporate partner del network CEMS - un’alleanza strategica di 27 tra le migliori business school e oltre 50 società multinazionali. Come il CEMS, crediamo fermamente nello sviluppo di legami duraturi tra il mondo accademico e quello aziendale. Il raggio d’azione della rete CEMS si inserisce perfettamente nel profilo paneuropeo del Gruppo. d’impresa” presso l’Università degli Studi di Trento. In Germania, HVB ha sostenuto tra gli altri la Technical University di Monaco, la School of Finance and Management di Francoforte e la European School of Management and Technology di Berlino. Zagrebačka Banka, in collaborazione con l’Università di Zagabria, ha organizzato il programma “Fundamentals of Business Administration” dedicato ai relationship manager al servizio della clientela affluent. In Russia, ZAO UniCredit Bank ha continuato la sponsorizzazione a favore dell’Università Solikamsk di Cherdyn, nella regione di Perm, che offre percorsi di formazione superiore nell’area dell’industria alberghiera, con l’obiettivo di potenziare il settore turistico all’interno della regione. Programmi di formazione professionale e opportunità di lavoro Bank Austria e Vienna University of Economics and Business Administration hanno dato vita a un’iniziativa comune, “UniCredit CEE Student Cercle”. Il Cercle è dedicato agli oltre tremila studenti provenienti dall’Europa CentroOrientale residenti a Vienna e supporta le banche del Gruppo nei paesi CEE nelle attività di recruiting dei migliori laureati. Attraverso quest’iniziativa agli studenti vengono offerte importanti opportunità di carriera presso le banche del Gruppo. I programmi di tirocinio per studenti sono mezzi importanti per identificare persone dotate di talento. Nel 2008, UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipop Carire, FinecoBank, HVB, Bank Austria, UniCredit Bulbank e Zagrebačka banka hanno offerto numerose opportunità di stage a numerosi giovani di talento. Informazioni aggiornate periodicamente sui tirocini e su altri progetti e altre iniziative per gli studenti, i laureati e la cooperazione con le università sono disponibili all’indirizzo www.careers.unicreditgroup.eu, la sezione dedicata alla carriera con il Gruppo UniCredit. In questa prospettiva nel corso del 2008 abbiamo intrapreso anche altre iniziative in questo ambito. In Italia, abbiamo rinnovato il nostro sostegno alla “Cattedra UniCredit sull’etica economica e responsabilità sociale La cooperazione con AIESEC, la principale associazione studentesca mondiale, ha condotto a risultati importanti per il Gruppo UniCredit in paesi quali l’Italia e la Romania. In Romania UniCredit Tiriac Bank è divenuta partner di AIESEC nel quadro del programma educativo “Leaders of Tomorrow” tenuto nel mese di aprile 2008. Il programma, all’interno del quale sono state ospitate importanti imprese e giovani talenti con l’obiettivo di qualificare il loro percorso di carriera, ha rappresentato uno strumento efficace ai fini delle selezioni di promettenti laureati. FinecoBank ha avviato “Progetto Giovani” dedicato ai nuovi laureati che intendano diventare promotori finanziari. Il programma fornisce, infatti, le competenze necessarie sul piano tecnico e commerciale abbinandole ad un percorso di formazione complementare sul campo. Nel 2008, 45 giovani consulenti finanziari hanno completato con successo questo programma. Unitamente a tali attività, la partecipazione costante ai cosidetti career days ha rafforzato la nostra attività di recruiting di studenti a livello internazionale. Borse di studio e supporto economico a favore degli studenti Nel 2008 abbiamo lanciato la settima edizione del concorso per due borse di studio in ambito finanziario intitolate a Giovanna Crivelli. Le borse di studio vengono messe a disposizione di laureati che intendano intraprendere un percorso di dottorato nell’ambito dell’economia politica, dell’economia o dell’economia dei mercati finanziari presso un’università non italiana. Il concorso prevede che almeno una delle due borse di studio venga assegnata ad una donna. Nei primi mesi del 2009 abbiamo inoltre nominato il vincitore di una borsa di ricerca. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di promuovere il “rientro dei cervelli” da nazioni estere, tramite la promozione e il supporto alle attività dei giovani ricercatori presso le università italiane partner. È stato inoltre avviato un progetto teso ad estendere il programma di iniziative intitolate a Giovanna Crivelli alla Germania e all’Austria. Come primo risultato, nel corso dell’annuale “Business Academy” organizzata presso il Talent Center di HVB in ottobre, abbiamo presentato la “HypoVereinsbank UniCredit Group in memoriam Giovanna Crivelli trust foundation for students in banking” dedicata al supporto degli studenti nell’ambito delle scienze bancarie. Tale fondazione avrà la funzione di polo centrale per l’organizzazione di diversi seminari dedicati a centinaia di studenti in tutta la Germania. L’Austria avvierà le proprie iniziative nel corso del 2009. L’“Associazione Borsisti Marco Fanno” è un’organizzazione senza scopo di lucro legata alle borse di studio intitolate al famoso economista. L’Associazione promuove attività di scambio culturale in ambito economico e finanziario, sia a livello nazionale che internazionale, promuovendo il dibattito e il dialogo tra i membri, in collaborazione con numerose organizzazioni, associazioni, università e centri di ricerca. L’Associazione lancia ogni anno un concorso per l’assegnazione di cinque borse di studio intitolate a Marco Fanno ed una borsa di ricerca, dedicata a Franco Modigliani, in ambito economico e finanziario. Le borse supportano sia gli studenti iscritti a programmi di studio che si tengono al di fuori dell’Italia che giovani ricercatori attivi in Italia. In collaborazione con numerose università italiane, come l’Università Federico II di Napoli, l’Università di Bologna e la Ca’ Foscari di Venezia, abbiamo inoltre messo a disposizione altre borse di studio. Borse di studio e programmi di finanziamento ad hoc sono stati attivati anche in altri paesi dove il Gruppo UniCredit è presente, tra i quali l’Ungheria dove è attivo il “Vocational Training Fund”. Le imprese ungheresi possono versare un’imposta annua al governo oppure riservare il contributo a favore di scuole, università o college. Più precisamente, l’1,5% dello stipendio di tutti i dipendenti viene accumulato nel fondo educativo dell’azienda. Nel 2008, il fondo per la formazione professionale è stato impiegato a favore di 89 progetti di supporto per università e college ungheresi. In Romania, UniCredit Tiriac Bank nel 2006 è divenuta partner dell’Università Nazionale d’Arte di Bucarest e in questa cornice ha messo a disposizione borse di studio per promettenti studenti d’arte iscritti a diversi programmi di master. Infine anche alla luce delle molteplici attività di integrazione del Gruppo UniCredit, stiamo potenziando le modalità di gestione delle relazioni con il mondo universitario e degli studenti in genere. Alla fine del 2008, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace il nostro impegno, abbiamo concentrato nella UniCredit & Universities Foundation 3 le seguenti attività: • la promozione di iniziative e studi accademici nell’ambito dell’economia, della finanza, della giurisprudenza, della politica e delle scienze sociali; • l’assegnazione di una o più borse di studio all’anno; • l’istituzione di premi per le tesi o per opere accademiche particolarmente meritevoli nell’ambito dell’economia, della finanza, della giurisprudenza, della politica e delle scienze sociali. La UniCredit & Universities Foundation sarà l’organismo che avrà la funzione di centralizzare il nostro approccio riguardo le iniziative culturali ed educative in essere, principalmente nell’ambito dell’economia, della finanza e del credito a livello universitario, in tutti i paesi in cui il Gruppo opera. 3. Sviluppata dalla preesistente “Fondazione Cavaliere del Lavoro Ugo Foscolo” già Presidente del Banco di Roma, collegata all’ex-Gruppo Capitalia, prima della fusione con il Gruppo UniCredit nell’ottobre 2007. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 97 Collettività (S EGUE) Arte e cultura: un’esperienza di valore Musei partner Il Gruppo UniCredit non considera i musei semplici centri d'esposizione, ma luoghi di educazione e formazione del consenso in seno alle comunità locali. Di seguito sono presentati alcuni dei principali partner nel contesto italiano con i quali collaboriamo a progetti nell'ambito delle arti visive contemporanee: Castello di Rivoli, Museo di Arte Contemporanea, Rivoli - Torino: il Gruppo UniCredit ha stretto solide relazioni con il Dipartimento di Educazione del museo, leader europeo nell'ambito della sperimentazione educativa che si rivolge ad ogni fascia di pubblico. L’impianto metodologico del Dipartimento è ispirato al principio “Educare all’arte con l’arte” e favorisce la conoscenza della creatività contemporanea, integrandola nella vita della collettività e confidando nel suo potere di accendere l’immaginazione e stimolare il pensiero critico. Fondazione Arnaldo Pomodoro - Milano: il Gruppo UniCredit sostiene la Fondazione Arnaldo Pomodoro dal 2005, anno in cui è stato aperto un nuovo spazio espositivo in un complesso industriale dismesso. La mission della Fondazione si concretizza nella presentazione di sculture, promozione di giovani artisti attivi in quest'ambito nonché nello stimolo ad un dialogo di portata interdisciplinare fra le diverse forme espressive proprie di generazioni e tempi differenti. MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna: il Gruppo ha avviato in collaborazione con questo museo di Bologna, inaugurato nel maggio 2007, un programma di durata triennale finalizzato a promuovere i lavori di giovani artisti italiani, destinati all’esposizione in occasione di appuntamenti internazionali. Il Gruppo finanzia la ricerca nell'ambito delle arti visive e le opere che sono in seguito incluse nella collezione permanente del museo e diventano, quindi, oggetti di pubblica fruizione e di scambio internazionale. MART di Trento e Rovereto: la collaborazione del Gruppo UniCredit con il museo ha avuto inizio nel 2005 sotto forma di partnership intesa allo sviluppo di progetti per la diffusione dei linguaggi creativi contemporanei, con un focus particolare sui temi della formazione e promozione di giovani talenti e attualmente incentrata sulla produzione di cataloghi pensati per una vasta platea internazionale. Centri culturali UniCredit all’estero Kunsthalle der HYPO-Kulturstiftung - Monaco di Baviera: HypoVereinsbank sostiene lo spazio espositivo di Monaco che vanta ben 350.000 visitatori ogni anno e ha superato il traguardo dei sei milioni di visitatori nel 2005. Le due mostre più recenti, “Skythen” e “Mark Rothko”, sono tra le dieci più visitate del 2008 in Germania. Centro YAPI Kredi per le attività Culturali - Istanbul: il Gruppo UniCredit sostiene questo centro culturale che ospita ogni anno circa 500 differenti manifestazioni artistiche e culturali, tra cui esposizioni, forum, dibattiti in tavole rotonde e altre produzioni di ampia risonanza internazionale. Nel 2009 sarà celebrato il sessantesimo anniversario della casa editrice d’arte di YAPI Kredi. Bank Austria Kunstforum - Vienna: inaugurato nel 1980, lo spazio espositivo promosso da Bank Austria, visitato ogni anno 300.000 visitatori, ospita mostre di arte moderna e contemporanea. Bank Austria Kunstforum è uno dei principali centri di riferimento per gli amanti dell'arte, in particolare della pittura classica moderna del dopoguerra. Partnership nel campo della musica La musica apporta benefici di lungo termine per la collettività, supporta lo sviluppo culturale, consolidando al contempo relazioni che superano barriere sociali. In Italia il Gruppo UniCredit collabora principalmente con: Filarmonica della Scala - Milano: il Gruppo UniCredit sostiene dal 2000 la Filarmonica della Scala, di cui è per il quinto anno successivo il principale partner. Il Gruppo ha finanziato anche le stagioni concertistiche sostenendo il suo programma di tour internazionali. Orchestra Filarmonica del 900 del Teatro Regio di Torino: il Gruppo UniCredit sostiene sin della sua fondazione (2003) questa importante orchestra che esplora l'ampio spettro della musica del XX secolo. Il repertorio abbraccia i capolavori e i temi principali del XX secolo, con particolare enfasi sull'identificazione del nesso tra la musica classica e i più recenti idiomi del jazz, delle colonne sonore dei film e della musica pop. Arena di Verona: con la presentazione dell'Aida nel 1913, l'Arena di Verona divenne il più grande teatro all'aperto del mondo. Da dieci anni il Gruppo UniCredit rinnova il suo sostegno all'antico Festival Lirico dell'Arena che nel 2008 ha celebrato il suo 86° anniversario. 98 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Il Gruppo UniCredit considera l’arte e la cultura come elementi fondamentali per garantire una crescita economica e sociale sostenibile. Le iniziative intraprese in questo ambito fanno riferimento a queste quattro aree: • costruzione di una rete di partnership culturali nei paesi in cui il Gruppo è presente, con cui coinvolgere comunità, governi e istituzioni con l’obiettivo di promuovere l’arte e la cultura come strumenti chiave per uno sviluppo sociale sostenibile; • coinvolgimento dei dipendenti nella promozione di attività di comprensione e accettazione dell’arte e della cultura come facilitatori di scambi di idee, dialogo e sviluppo sociale in un contesto di valorizzazione delle differenze culturali e sociali; • supporto a giovani talenti come mezzo per promuovere l’innovazione e l’adozione di nuovi punti di vista; • supporto a favore del patrimonio culturale all’interno delle differenti comunità in cui operiamo con l’obiettivo di preservare gli elementi che caratterizzano il nostro radicamento culturale. Una rete culturale Il Gruppo UniCredit percepisce l’arte come veicolo per sviluppare relazioni ed acquisire consapevolezza del proprio ruolo nella promozione della crescita culturale della società. Adottiamo un approccio collaborativo stabile nei confronti dei settori arte e cultura attivando partnership con comunità locali, governi e istituzioni nei diversi ambiti di attività. Il risultato è un’importante rete di diffusione di progetti artistici e culturali che il Gruppo sostiene non solo dal punto di vista finanziario e tecnico, ma anche con le proprie idee e lo sviluppo delle proprie capacità organizzative e di una rete di relazioni. Il Gruppo offre inoltre il proprio supporto al lancio di nuovi progetti, commissionando lavori ad artisti promettenti e ancora poco noti. Coinvolgere i dipendenti Supporto a giovani artisti di talento Il Gruppo UniCredit è impegnato nella promozione di manifestazioni artistiche anche al proprio interno, tramite la valorizzazione della forza espressiva dell’arte e l’arricchimento del contesto professionale e personale dei propri dipendenti. Tramite l’iniziativa “UniCredit Art Day”, in collaborazione con i musei d’arte contemporanea inclusi nella nostra rete di partner, tra cui ricordiamo l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI), offriamo ai nostri dipendenti e alle loro famiglie l’opportunità di visitare i musei, partecipare a visite guidate e a laboratori educativi all’interno degli stessi musei. Questa e altre iniziative hanno contribuito a stimolare lo sviluppo di un importante senso di comunità tra i nostri dipendenti. La prima edizione di UniCredit Art Day si è tenuta in Italia nel 2006; nel 2008 l’iniziativa è stata estesa in altri undici paesi in cui il Gruppo opera. In virtù della forza creativa e del potenziale innovativo proprio dei giovani artisti, il Gruppo UniCredit promuove progetti finalizzati a supportare talenti all’interno dei paesi in cui opera favorendo la diversità degli spunti creativi generati. Nel 2008, molte iniziative hanno riguardato la sponsorizzazione di giovani artisti mediante l’assegnazione di premi e borse di studio in ambito musicale, letterario, teatrale ed in quello delle arti visive. Tra i diversi riconoscimenti offerti dal Gruppo, il “Premio Nel 2008 abbiamo inoltre incoraggiato i nostri dipendenti a sperimentare metodologie di apprendimento basate sulla fruizione dell’arte attraverso la partecipazione a iniziative di creatività, quali “Arte in Piazza”, una serie di eventi pubblici organizzati in collaborazione con i dipartimenti di educazione all’interno di numerosi musei italiani. Anche UniManagement e UniCredit Private Banking hanno dimostrato il loro impegno in ambito culturale, supportando artisti e altri professionisti che hanno tenuto programmi di formazione con l’obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza dell’arte contemporanea all’interno della comunità dei nostri dipendenti. Furla” assegnato ogni anno dal Gruppo UniCredit in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia, MAMbo e Furla S.p.A. sostiene e promuove l’attività di un giovane artista italiano. Nel 2008, il Gruppo UniCredit ha supportato numerosi giovani musicisti ed iniziative collaterali in ambito musicale. In Germania, ad esempio, HVB ha ospitato il concerto annuale dell’European Union Youth Orchestra, rinnovando il proprio supporto anche ad un programma di formazione per giovani musicisti avviato presso l’Opera Academy di Gut Immling. Il progetto “Acrobazie” Il progetto “Acrobazie” è stato ideato nel 2005 allo scopo di sviluppare un legame fra il mondo dell’arte contemporanea, giovani artisti e gli artisti dell’“Atelier di Pittura Adriano e Michele”, situato presso l’ospedale psichiatrico Fatebenefratelli di San Colombano al Lambro. Il Gruppo UniCredit sostiene “Acrobazie”, impegnadosi nel garantire visibilità a laboratori di diversità dove l’arte diviene strumento di socializzazione ed integrazione, riducendo le differenze. La quarta edizione nel 2008 ha visto la partecipazione di Francesco Simeti in qualità di visiting artist. Simeti ha trascorso sei mesi con gli artisti che vivono nell’ospedale, suggerendo nuovi spunti e processi produttivi. L’artista ha identificato il tema della costruzione di un’abitazione utopistica e la ricreazione artificiale della natura in ambienti interni come espressione della contemporaneità in tutte le sfere della creatività: arte, architettura e teatro. Ne è nata un’installazione collettiva che descrive le speranze e i sogni degli artisti San Colombano, i quali immaginano spazi di libertà, abitazioni che esprimono i loro sogni e il loro desiderio di normalità: l’opera sarà presentata presso l’Artists Space di New York nel mese di aprile 2009. Grazie a questo lavoro, Simeti è riuscito a ideare un progetto per realizzare una scuola a Brooklyn. Il progetto Acrobazie è parte di una più ampia politica di coinvolgimento sia nel settore culturale sia nella sfera sociale. UniCredit ha commissionato al visiting artist un’opera entrata a far parte della collezione artistica del Gruppo; inoltre ha lanciato la prima collezione Italian Art Outsider, che comprende circa 150 opere realizzate da 12 artisti dell’Atelier di Pittura Adriano e Michele, che sono esposte in sette filiali di UniCredit Private Banking. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 99 Collettività (S EGUE) Arte e cultura: un’esperienza di valore (SEGUE) L’impegno di Bank Austria a favore dei giovani artisti, continuato e fortemente radicato, è testimoniato da 35 anni di cooperazione con “Jeunesse”, la più importante istituzione austriaca in ambito concertistico per le fasce di pubblico più giovani. In collaborazione con la Filarmonica di Vienna, Bank Austria ha inoltre avviato un corso di perfezionamento dedicato a giovani violinisti in Slovenia, nella città di Trenta, da sempre fucina di nuovi talenti. Il progetto “Ö1Talent Exchange” è un altro importante progetto sponsorizzato da Bank Austria che offre una piattaforma di vasta scala per l’esibizione di giovani musicisti. Una trasmissione radio dedicata presenta ogni settimana un astro nascente della musica, delle arti drammatiche o delle scuole d’arte offrendo l’opportunità di dare ampia visibilità alle potenzialità dei singoli ciascuno nel proprio ambito artistico. Su più vasta scala, altre iniziative sono state lanciate nel 2008, sulla traccia del “Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro” ed il “Premio Furla” in Italia. Il programma “Young Stars from CEE” in Austria ed il “Literature Debut Award” in Romania, hanno contribuito ulteriormente alla promozione dei giovani artisti favorendo i contatti e le relazioni con i collezionisti, le case d’asta, le gallerie, i critici e la stampa. Operando attivamente nel sistema dell’arte contemporanea ci proponiamo di dare forza alle novità e all’originalità di voci e volti nuovi. 100 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Patrimonio artistico Il Gruppo UniCredit valorizza l’eredità culturale dei singoli paesi in cui opera. In questa prospettiva sosteniamo iniziative destinate a preservare e promuovere le espressioni artistiche e culturali della collettività. Tale impegno si riflette nella Collezione d’Arte del Gruppo UniCredit, che vanta oltre 60.000 opere d’arte provenienti dalle varie regioni comprese nel perimetro di azione del Gruppo. La Collezione è una delle più ricche a livello corporate in Europa e comprende una grande varietà di opere, dai reperti provenienti dalla Mesopotamia alle opere dei Grandi Maestri del Rinascimento, per giungere fino alla contemporaneità con le opere del XXI secolo. Un comitato scientifico internazionale è responsabile dell’acquisizione di opere, di norma opere d’arte nuove, create con il supporto delle istituzioni culturali nostre partner. Nel 2008, la Collezione si è ulteriormente arricchita di nuove opere grazie a acquisizioni programmate: le opere sono state esposte pubblicamente in tutti i paesi in cui operiamo e oltre 750 lavori sono stati prestati per essere esposti nell’ambito di mostre internazionali. Unidea - UniCredit Foundation • Data di fondazione: marzo 2003 • Status legale: Fondazione • Personale: 10 dipendenti • Fondi: 10 milioni di euro annui • Aree di intervento: Europa (principalmente l’Europa CentroOrientale) e Africa Sub-Sahariana Unidea - UniCredit Foundation è la fondazione corporate creata nel marzo 2003 dal Gruppo UniCredit per contribuire a promuovere e testimoniare i valori e i principi del Gruppo. La Fondazione è interamente finanziata dal Gruppo UniCredit ed è un’entità legale indipendente dotata di un proprio Consiglio di Amministrazione composto da personalità di spicco della sfera della cultura e della società civile. In una logica di fondazione acting, Unidea - UniCredit Foundation realizza progetti di sviluppo sia nei paesi in cui il Gruppo UniCredit è presente, sia in aree in cui il Gruppo non è presente, in particolare nell’Africa Sub-Sahariana. Unidea - UniCredit Foundation è, inoltre, interessata all’approfondimento dei temi dell’economia sociale e, più in generale, della relazione tra mondo for profit e mondo non profit. Infine, la Fondazione si pone quale ponte tra i dipendenti del Gruppo UniCredit, supportandoli nell’indirizzare le proprie Ripartizione dei fondi nell’esercizio 2008 La ripartizione dei fondi nell’esercizio 2008 (%) 11 32 Progetti Attività per il personale del Gruppo UniCredit (ECI - Employee Community Involvement) Oneri di supporto generale 57 Progetti: ripartizione dei fondi per settore di intervento (%) 17 42 Sanità di base Migrations Program Inclusione sociale 41 energie e competenze verso l’impegno in prima persona, e i bisogni delle comunità di riferimento. Per questa ragione i progetti, pur avendo come finalità esplicita quella della promozione e dello sviluppo economico e sociale, prevedono anche il coinvolgimento dei dipendenti attraverso informazioni e varie forme di partecipazione e interazione mediante specifici programmi di Employee Community Involvement. Nel corso del 2008, Unidea - UniCredit Foundation ha proseguito o avviato progetti e attività in Africa Sub-Sahariana (Benin, Burkina Faso e Mali), mentre nei paesi in cui il Gruppo è presente ha avviato il Migrations Program con iniziative specifiche in Serbia, Germania e Romania. Il Migrations Program Il Migrations Program è stato avviato nell’ambito del Gruppo UniCredit con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e l’informazione sul fenomeno delle migrazioni, oggi riconosciuto come uno dei temi di maggior rilevanza e attualità sociali. Tutti i 22 paesi in cui il Gruppo UniCredit è oggi presente sono interessati dal fenomeno delle migrazioni, con specificità e criticità che differiscono da paese a paese, a testimoniare la complessità e il rilievo del fenomeno stesso. Migrations è un programma pluriennale che rappresenta una sfida in termini di crescita culturale e impegno sociale che Unidea UniCredit Foundation e il Gruppo UniCredit hanno deciso di accettare. È, inoltre, parte della mission della Fondazione Unidea promuovere la corporate philanthropy all’interno del “Continente UniCredit”, non solo sostenendo e UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 101 Collettività (S EGUE) Unidea - UniCredit Foundation (SEGUE) incoraggiando l’impegno sociale dei dipendenti del Gruppo, ma anche fornendo nuovi strumenti e nuove opportunità di coinvolgimento nel campo sociale. Il Migrations Program segue le guidelines della Fondazione e si articola in due macrocomponenti: • progetti di sviluppo: a supporto di iniziative locali di natura sociale incentrate sul tema delle migrazioni. In questo ambito, Unidea - UniCredit Foundation identifica e sviluppa progetti in partnership con organizzazioni non profit nei diversi paesi; • attività di Employee Community Involvement: finalizzate a coinvolgere i dipendenti del Gruppo anche nelle loro diverse comunità di riferimento con diverse modalità. Nell’ambito delle attività di Employee Community Involvement previste, i dipendenti avranno, inoltre, la possibilità di documentarsi ed esprimersi sul tema delle migrazioni, utilizzando i canali informativi messi a disposizione dalla Fondazione. Il loro contributo sarà particolarmente prezioso nella produzione di materiali originali, come, ad esempio, racconti di storie realmente accadute incentrate su esperienze di migrazione. Data la natura multinazionale e distribuita del Gruppo UniCredit, molte delle attività saranno proposte e realizzate solo attraverso intranet/internet. In questa prospettiva, è stato realizzato un sito web interamente dedicato al Migrations Program. Il sito avrà la funzione di tenere costantemente aggiornata la comunità dei dipendenti del Gruppo riguardo alle varie iniziative collegate al Programma, tenendo aperta, allo stesso tempo, “una finestra” su fatti ed eventi di rilievo che riguardano il fenomeno delle migrazioni internazionali, sia a livello globale che a livello nazionale. 102 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group I progetti di sviluppo del Migrations Program in Serbia, Germania e Romania Il Migrations Program prevede che nei paesi in cui il Gruppo UniCredit è presente vengano realizzati progetti di sviluppo, in partnership con organizzazioni non profit locali, a supporto di iniziative di natura sociale incentrate sul tema delle migrazioni. I primi progetti sono stati lanciati nel corso del 2008 in Serbia, Germania e Romania. Parte importante dell’attività è costituita da interventi di assistenza diretta legale, sanitaria, psicologica e sociale a circa 3.500 soggetti. Inoltre, per fornire una preparazione professionale anche alle fasce più giovani, è prevista la creazione di un’impresa sociale pilota nell’area di Belgrado. EaSIER: sostegno a favore di 3.500 soggetti Migrations - Serbia si articola in tre progetti finalizzati principalmente all’integrazione sociale ed economica di soggetti che, in seguito ai conflitti nei Balcani, sono stati indotti a migrazioni forzate e a una permanenza pluriennale nei “Centri Collettivi”. Il progetto “EaSIER” (Economic and Social Integration Enhancement for Refugees and IDPs [Internally Displaced Persons] living in collective centers) è promosso in collaborazione con GRUPA 4844. Il progetto è rivolto ai rifugiati e agli sfollati che vivono attualmente nei Centri Collettivi ufficiali e non ufficiali presenti sul territorio serbo in strutture abitative private particolarmente carenti, alle persone soggette a programmi di rimpatrio forzato dall’Europa occidentale e a gruppi di popolazione locale privi dello status di rifugiato, ma con necessità analoghe. Il progetto ha come obiettivo principale quello di promuovere l’integrazione sociale ed economica di tali soggetti nelle rispettive comunità locali. 4. GRUPA 484, organizzazione non governativa operante in Serbia e nell’Europa sud-orientale, è stata fondata nel 1995 per sostenere l’organizzazione di 484 famiglie che si erano rifugiate in Serbia dopo essere fuggite dalla Krajina e dall’”Operation Storm” dell’esercito croato. GRUPA 484 deve il suo nome proprio da queste 484 famiglie. Il progetto “RAISE” (Rural and Agricultural Integration within a Supportive Environment) è in corso di attuazione in collaborazione con l’Organizzazione Umanitaria Divac (HOD). Il progetto mira ad aiutare le cento famiglie di rifugiati e sfollati in Serbia che sono state selezionate per l’assegnazione di un’abitazione in aree rurali e per un programma di assistenza e supporto finanziario in grado di portare a un’integrazione sociale ed economica soddisfacente. Le singole famiglie beneficiarie saranno assistite sul piano economico, sociale e psicologico lungo l’intero processo di insediamento nelle comunità di accoglienza. Allo stesso tempo, il progetto assicurerà alle famiglie una solida base di conoscenza del nuovo ambiente di insediamento. Il progetto interessa le comunità rurali situate prevalentemente nella regione della Vojvodina e nella Serbia centrale. Infine un programma di borse di studio (Scholarship Program) si inserisce in un più ampio progetto di prevenzione della migrazione dei giovani serbi e della fuga di cervelli (brain drain) realizzato dalla ONG 1.000 Young Serbian Leaders con il patrocinio dell’Ufficio Rapporti con i Cittadini della Presidenza della Repubblica Serba. Le borse di studio sono destinate a giovani laureati che saranno incentivati a iniziare il proprio percorso professionale in Serbia. Migrations - Germania è costituito da due diversi progetti aventi il comune obiettivo di offrire un miglior supporto all’integrazione sociale di bambini e adolescenti con un background di immigrazione sia offrendo loro un sostegno all’apprendimento linguistico - e quindi garantendo una migliore integrazione scolastica, - sia attraverso il gioco del calcio utilizzato come mezzo per promuovere lo scambio culturale e sociale fra giovani di diverse culture e nazionalità. Il progetto “Early Childhood Education for Equal Opportunity”, attuato in collaborazione con l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune di Monaco di Baviera, è finalizzato al miglioramento e consolidamento della qualità dei servizi di assistenza per i bambini con una storia di migrazione alle spalle e potenziamento delle competenze linguistiche. Il progetto è stato concepito considerando le esigenze degli immigrati che frequentano i “corsi d’integrazione“ organizzati del Governo Federale Tedesco e dedicati a donne e genitori che hanno accesso a un servizio parallelo di assistenza all’infanzia (Kindergarten). Il progetto prevede un training specifico per gli educatori della prima infanzia operanti nei Kindergarten annessi alle scuole in cui si svolgono i corsi di integrazione per gli adulti. Tale training è focalizzato sull’insegnamento linguistico e la formazione delle competenze chiave nei bambini di età pre-scolare. Il progetto “Colorful Teams Kick Well”, promosso in collaborazione con l’associazione Buntkicktgut, interessa l’area metropolitana di Monaco e rappresenta un’iniziativa di scambio interculturale che ha come elemento centrale la pratica del calcio di strada e si rivolge a bambini stranieri e naturalizzati giunti in Germania come immigrati o rifugiati. Grazie a un’attività sportiva largamente diffusa tra i giovani, quale è il calcio, potranno essere raggiunti i ragazzi nelle strade e si potrà intervenire per organizzare il loro tempo libero, al fine di prevenire l’emarginazione e l’esclusione sociale, nonché la delinquenza giovanile. Migrations - Romania realizzato in collaborazione con l’associazione Alternative Sociale. L’iniziativa si identifica con il progetto “Supporting Children and Elders Left Behind” che ha come obiettivo principale quello di contrastare gli effetti negativi dell’emigrazione sui soggetti più vulnerabili, minori e anziani, garantendo loro sostegno materiale, tutela giuridica, supporto psicologico e assistenza sociale. Il progetto interessa la città di Iasi e le località limitrofe, in cui negli ultimi anni sono stati registrati alti tassi di emigrazione per ragioni di lavoro, in particolare emigrazione femminile. Il progetto si focalizza sui minori che sono stati privati di uno o di entrambi i genitori, emigrati per lavorare all’estero. Parallelamente, il secondo obiettivo del progetto è quello ridurre il “deficit di cura”, che colpisce le fasce più anziane di popolazione, sia attraverso servizi di assistenza psico-sociale e materiale, sia tramite lo sviluppo di attività di volontariato in cui sono coinvolti giovani universitari. Una campagna di comunicazione mirata è, inoltre, prevista ed essa sarà principalmente rivolta alla popolazione migrante al fine di accrescere la consapevolezza riguardo il tema dei diritti dei minori con uno o entrambi i genitori all’estero e relativamente alle condizioni di vita degli anziani soli. Progetti in Africa Unidea - UniCredit Foundation opera in Africa Sub-Sahariana, attraverso interventi di carattere socio-sanitario, fin dalla sua costituzione. I progetti della Fondazione, realizzati in collaborazione con il sistema sanitario pubblico locale, propongono un approccio multisettoriale. Le principali azioni intraprese sono mirate al potenziamento dei servizi sanitari di base attraverso, da un lato, la formazione del personale e il miglioramento delle infrastrutture e, dall’altro, tramite interventi che favoriscano l’accesso ai servizi sanitari grazie al miglioramento delle condizioni sociali ed economiche della popolazione. Nel 2008, i principali sforzi della Fondazione sono stati concentrati in Benin, Burkina Faso e Mali sia sotto forma di un rinnovato impegno in progetti già avviati, sia mediante il lancio di nuove iniziative. 21,6 milioni di euro per i progetti attivati in Africa dal 2003 ad oggi Il progetto “Tata Somba” • Paese: Benin • Regione: Dipartimento dell’Atakora, Distretto di Tanguièta • Durata: 1° gennaio 2005 - 31 dicembre 2010 Nel 2008, la Fondazione ha rinnovato il suo impegno nel progetto “Tata Somba”, finalizzato principalmente al miglioramento dell'assistenza sanitaria primaria per le popolazioni del Dipartimento dell’Atakora, nella zona nord-occidentale del Benin, e in particolare per le donne in età fertile e i bambini da zero a cinque anni. Il progetto è realizzato in collaborazione con le strutture sanitarie pubbliche del paese. Le attività sono finalizzate a facilitare l’accesso ai servizi sanitari di base, soprattutto in aree periferiche, attraverso un supporto diretto alle strutture sanitarie esistenti e in coordinamento costante con il personale locale. Il progetto prevede: • ristrutturazione di Centri di Salute e adeguamento delle attrezzature di base; • rafforzamento delle infrastrutture dell’Ospedale Saint Jean de Dieu di Tanguièta; UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 103 Collettività (S EGUE) Unidea - UniCredit Foundation (SEGUE) • formazione di personale sanitario; • miglioramento dell’integrazione tra l’ospedale e i villaggi rurali; • attività rivolte alle comunità: campagne di sensibilizzazione, formazione degli Agenti di Salute nei villaggi, formazione dei Comitati di Gestione dei Centri Sanitari; • rafforzamento delle capacità gestionali delle strutture sanitarie; • consolidamento dell’associazione locale AMCES (organizzazione non profit impegnata nel rafforzamento del settore “privato-sociale” all’interno del sistema sanitario nazionale). Principali risultati per l’anno 2008: • costruzione del Centro di Salute di Mamoussa e ristrutturazione dei centri di Datori e Tanougou; • ampliamento della sede AMCES per la formazione sanitaria; • formazione di 488 membri dei comitati di villaggio; • formazione e aggiornamento degli infermieri e delle levatrici di 16 Centri di Salute; • formazione di 30 aiuto-infermieri; • 1 borsa di studio per infermiere; • campagne di sensibilizzazione sulla malaria nei mercati dei villaggi. 104 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Il progetto “An Ka Here Sso”: • Paese: Burkina Faso • Regione: Hauts Bassins e Cascades • Durata: 1° gennaio 2004 - 31 dicembre 2010 “An Ka Here Sso” è un progetto integrato di cooperazione sanitaria che si pone l’obiettivo di favorire l’accesso ai servizi sanitari di base alla popolazione delle regioni di Hauts Bassins e Cascades, nel sud-ovest del Burkina Faso, attraverso il potenziamento delle infrastrutture, il miglioramento dei servizi di base, una maggiore accessibilità ai Centri di Salute e il rafforzamento della partecipazione delle comunità locali. Il progetto è realizzato in partnership con la ONG ProgettoMondo Mlal di Verona e si compone di attività tese a migliorare le prestazioni del sistema sanitario pubblico, l’accessibilità ai servizi sanitari e la partecipazione della comunità nella gestione delle questioni sanitarie quali: • formazione e aggiornamento del personale, con una particolare attenzione alla formazione on-the-job, al fine di contribuire al miglioramento delle competenze del personale sanitario di base; • ristrutturazioni edili di 16 Centri di Salute; • forniture di attrezzature e materiale medici per i Centri di Salute; • studi e ricerche mediche e relative applicazioni; • introduzione del Curriculum di Studi di Epidemiologia Comunitaria presso la Scuola Nazionale Infermieri; • miglioramento dell’accessibilità economica ai servizi sanitari tramite la promozione di attività generatrici di reddito e di microcrediti; • campagne di educazione sanitaria; • epidemiologia comunitaria. Altri progetti sono stati avviati o continuati in Africa nel corso del 2008, tra questi: • “LocatForBenin” per la realizzazione di un Centro di Salute nel villaggio di Tchatingou; • “A Si Jiwe” per l’avvio di iniziative complementari come attività generatrici di reddito e percorsi di alfabetizzazione, unitamente alle azioni di miglioramento delle strutture e dell’offerta sanitarie nel Burkina Faso sud-occidentale; • “Sahel Formation” per migliorare l’offerta sanitaria nella regione di Gao nel Mali attraverso il sostegno alla Scuola per Infermieri con la costruzione di strutture e l’erogazione di borse di studio; • “Gnione Tinkakperera” per migliorare le condizioni di vita della popolazione del villaggio di Tinkakperera, nel Burkina Faso, attraverso lo scavo di un pozzo d’acqua potabile; • “People Survey 2008 for Keoogo” per la donazione di 1 euro all’associazione Keoogo a supporto delle attività per i bambini di strada di Ouagadougou, nel Burkina Faso, per ciascun questionario compilato nell’ambito della People Survey 2008. Iniziative per i dipendenti del Gruppo UniCredit Unidea - UniCredit Foundation e il Gruppo UniCredit operano per realizzare un'ampia serie di iniziative che mirano a favorire la partecipazione dei dipendenti del Gruppo ad attività e progetti di interesse sociale. Tali iniziative includono: • l’ideazione e la realizzazione di progetti ad hoc con le società del Gruppo (i già citati progetti “LocatForBenin” con Locat S.p.A., “A Si Jiwe” con UniCredit Private Banking, “Gnione Tinkakperera” con Cordusio Fiduciaria S.p.A., “Sahel Formation” con UniCredit Banca e “People Survey 2008 per Keoogo” con il Gruppo UniCredit); • l’organizzazione di viaggi per i dipendenti del Gruppo al fine di visitare i progetti della Fondazione (“Passage to Benin”); • il Gift Matching Program. “Passage to Benin” vuole essere anche un modo per promuovere un approccio consapevole e responsabile al viaggio, nel pieno rispetto della cultura e delle tradizioni locali. Per il viaggio del 2008 numerosi dipendenti del Gruppo UniCredit provenienti da 21 paesi diversi e appartenenti a 39 società del Gruppo, hanno aderito alla selezione. 10 di loro sono stati scelti e hanno partecipato al viaggio, che si è svolto nel mese di maggio. “Passage to Benin” verrà riproposto anche nel 2009. Nel 2008, la Fondazione ha avviato la sesta edizione Gift Matching Program. Attraverso questa iniziativa la Fondazione integra le donazioni effettuate dai dipendenti del Gruppo a favore di organizzazioni non profit. I numeri del Gift Matching Program 2008 - oltre 9.900 dipendenti del Gruppo coinvolti in 15 paesi - oltre 2 milioni di euro devoluti a organizzazioni non profit - integrazione delle donazioni dei dipendenti pari al 100% - circa 300 progetti diversi hanno beneficiato del programma “Passage to Benin” è l’iniziativa attraverso cui Unidea - UniCredit Foundation offre ai dipendenti del Gruppo UniCredit l’opportunità di compiere un viaggio in Benin nei luoghi di “Tata Somba”. L’obiettivo è quello di offrire un’occasione per entrare in contatto con la realtà sociale e culturale di questo paese e di conoscerla direttamente, con un focus particolare sul mondo della cooperazione allo sviluppo. Casa della carità La Casa della carità nasce nel 2004 a Milano con lo scopo di accogliere persone e famiglie in difficoltà, senza distinzione di età e nazionalità. Oltre ad attività di reinserimento sociale e lavorativo, nell’ambito della Casa della carità sono nati progetti ed esperienze che abbracciano tutti i settori della fragilità sociale: dagli anziani ai minori, dalla malattia mentale all’insediamento abusivo in campi e aree dismesse. Unidea - UniCredit Foundation, che sin dal 2004 ha collaborato con la Casa della carità per le attività culturali e formative dell’Accademia della carità, nel 2008, come era già accaduto l’anno precedente, è anche stata presente a fianco della Casa della carità nel fronteggiare i bisogni delle comunità Rom residenti nel Comune di Milano e in alcuni comuni della provincia. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 105 Stefan Beck Germania Se vedo una luce accesa, la spengo. Tutela l’ambiente. Se vedo un problema, cerco di risolverlo. Migliora i nostri processi. Se vedo che qualcosa è troppo complicato, cerco di semplificarlo. Rende il lavoro più facile. Se ho un’idea, cerco di realizzarla. Rappresenta una possibilità per noi e per i nostri clienti. Risultati principali 2008 Priorità 2009 • Partnership strategica con WWF Italia per costruire un percorso coerente di sviluppo sostenibile • Effettuare un carbon audit a livello di Gruppo per le emissioni dirette • Maggiore attenzione all’ambiente nelle politiche ed attività creditizie • Sviluppare una gamma di prodotti Retail e Corporate eco-compatibili • Portafoglio di 3,75 miliardi di euro in prestiti per progetti sulle energie rinnovabili • Sviluppare nuove politiche di concessione del credito legate a tematiche di rilevanza ambientale • Ristrutturazione e miglioramento dei sistemi installati negli immobili del Gruppo per ridurre il consumo energetico • Creare “prodotti eco-compatibili” e “strumenti formativi” specifici per i dipendenti • Creazione di una piattaforma intranet per sensibilizzare maggiormente i dipendenti sul tema dell’ambiente • Centrare nuovi e importanti obiettivi in termini di risparmio energetico • Aggiornare i criteri di carattere ambientale nei processi di approvvigionamento a livello globale L’Ambiente e i Fornitori Il nostro approccio in tema di ambiente Il Gruppo UniCredit è consapevole del ruolo che gli istituti bancari possono svolgere nella risoluzione dei problemi legati all’ambiente. Facendo leva sulla nostra posizione in ambito finanziario, siamo attivi sul fronte della tutela dell’ambiente e della lotta al cambiamento climatico. Le nostre prassi e iniziative aziendali eco-compatibili dimostrano l’impegno assunto dal Gruppo nei confronti della sostenibilità. La collaborazione pluriennale con diverse organizzazioni internazionali è l’espressione dello spirito di cooperazione con cui UniCredit affronta le tematiche ambientali. Inoltre, lavoriamo a fianco dei nostri fornitori in modo da mantenere un approccio concreto alla gestione dei nostri impatti ambientali indiretti. La politica ambientale La politica ambientale di UniCredit è ispirata alla mission del Gruppo che si prefigge di sviluppare un modo nuovo di concepire la banca, capace di generare valore di lungo periodo per gli stakeholder e per le generazioni presenti e future. È nostra priorità assumerci le responsabilità connesse al potenziale impatto delle nostre decisioni aziendali sull'integrità delle risorse naturali e in materia di sostenibilità nel breve, medio e lungo periodo. È pertanto necessario un forte impegno da parte del Gruppo al fine di gestire adeguatamente e, laddove possibile, mitigare eventuali impatti ambientali associati alle nostre attività. Siamo consapevoli della necessità di promuovere lo sviluppo sostenibile in tutte le nostre attività. A tale scopo, il Gruppo UniCredit ha predisposto nel 2007 una nuova politica ambientale, sottoscritta dall’Amministratore Delegato, diretta a tutte le nostre società ed attività. Il quadro di riferimento sul cambiamento climatico L’impegno di UniCredit nella lotta al cambiamento climatico è iniziato nel 2007. In qualità di firmatario della Dichiarazione sul cambiamento climatico promossa dall’Environment Programme Finance Initiative delle Nazioni Unite (UNEP FI), il Gruppo si è impegnato a promuovere la conoscenza e la comprensione dei rischi e delle opportunità insiti nel cambiamento climatico. È nostra ferma intenzione quantificare tali rischi e opportunità, offrire assistenza tecnica ai nostri clienti, ridurre il nostro impatto ambientale e tenere in considerazione i problemi legati ai cambiamenti climatici nelle decisioni aziendali. Come primo passo in questa direzione, è stato redatto uno studio dettagliato di fattibilità inteso a valutare le modalità con cui i cambiamenti climatici impattano sugli istituti finanziari, quali iniziative possono essere intraprese su questo fronte, rispettando specifiche linee guida e come creare le condizioni per un ulteriore sviluppo. Nel 2008, UniCredit ha incaricato un’agenzia indipendente di effettuare una valutazione del profilo del Gruppo. La valutazione, comparata con le prestazioni delle aziende più rappresentative del settore finanziario, ha messo in evidenza le potenziali aree di miglioramento allo scopo di sviluppare una strategia concreta e stabilire una posizione di leadership in questo ambito. A cominciare dall’Italia, è stata sviluppata lo scorso anno una partnership strategica sotto forma di “accordo di collaborazione a lungo termine” quadriennale con WWF Italia, un’importante ONG internazionale attiva in campo ambientale. La collaborazione è stata sviluppata con l’obiettivo di potenziare le nostre capacità in tema di ambiente tramite uno scambio continuo di buone prassi e know-how fra esperti del WWF e i manager di UniCredit. Grazie ad un più accurato processo di raccolta e calcolo, alcuni dati potrebbero differire da quelli presentati nel Bilancio di Sostenibilità 2007. È utilizzato il simbolo (✱) per indicare una copertura del 95% del perimetro considerato (circa 114.000 head count). UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 107 L’Ambiente e i Fornitori (S EGUE) Il nostro approccio in tema di ambiente (SEGUE) Il programma è stato avviato nel 2008 come progetto pilota in Italia con l’obiettivo di estenderlo a tutto il Gruppo. A seguito dello studio di fattibilità condotto nel 2007 e della valutazione ambientale effettuata nel 2008, il primo passo di tale collaborazione si è concretizzato nella definizione di una strategia sui cambiamenti climatici. Nel primo semestre del 2008, un gruppo di esperti ha esaminato le opzioni strategiche possibili al fine di individuare il modo migliore per supportare gli obiettivi fissati dall’UE noti come “20-20-20” e ha messo a punto un programma integrato di priorità a livello di Gruppo. 108 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group A partire dal 2009, la strategia sui cambiamenti climatici a livello di Gruppo, in corso di finalizzazione, definirà un modello di sostenibilità ambientale per il settore finanziario. Prevederà, inoltre, obiettivi specifici per la gestione e riduzione, anno dopo anno, delle emissioni di CO2, con particolare riferimento alle emissioni dirette e definirà un modello capace di gestire le emissioni legate al nostro portafoglio crediti. In qualità di membro del Carbon Disclosure Project, il Gruppo pubblica ogni anno una stima delle emissioni di gas serra derivanti dal nostro consumo energetico. Nel 2009 il nostro impegno allo sviluppo del framework sopraccitato richiederà, tuttavia, misurazioni più accurate e complete riguardo i consumi di energia, mobilità, etc. A questo scopo, una delle iniziative principali per il 2009 consisterà in un audit sulle emissioni di CO2 a livello di Gruppo. Sempre in questo ambito è prevista la definizione di target quantitativi concreti e ambiziosi in modo da stimolare i nostri sforzi al fine di incrementare gli investimenti nel campo del risparmio energetico e delle fonti di energia rinnovabili. UniCredit al servizio delle fonti di energia rinnovabili Corporate e Investment Banking Nel 2008, il Gruppo ha dimostrato un rinnovato interesse per l’ambiente nell’ambito delle attività di finanziamento e delle politiche creditizie aziendali. Si tratta di un impegno importante che viene assunto nel campo del corporate e project finance nonché dell’asset management in modo da sfruttare le opportunità che si offrono per contribuire a uno sviluppo sostenibile. (miliardi di €) Finanziamenti per energie rinnovabili DIVISIONE Markets & Investment Banking1 Corporate Banking2 Totale Retail banking Nel 2008, il Gruppo ha iniziato ad intergare il proprio catalogo di prodotti finanziari con prodotti connessi a progetti di carattere ambientale, ivi compresi i nuovi Nel settore project finance, gli specialisti prodotti del comparto retail. Fra questi, della divisione MIB appartenenti al team ricordiamo “CreditExpress Power and Environment Energia”, una linea si occupano di 3,75 miliardi di euro di credito utilizzabile strutturare e finanziare il finanziamento progetti globali in in portafoglio per per di ristrutturazioni campo energetico, con finanziamenti di immobiliari improntate particolare attenzione risparmio energetico, alle fonti rinnovabili, ai progetti su fonti di ale una serie speciale di rifiuti e al trattamento energia rinnovabile offerte creditizie per le delle acque. Nel installazioni fotovoltaiche. comparto dell’energia, UniCredit finanzia Prestiti speciali per immobili principalmente centrali elettriche a gas e residenziali impianti a ciclo combianto decentralizzati HVB, tramite il Kreditanstalt für per la conversione di energia, entrambi Wiederaufbau (KfW), ente a gestione statale, caratterizzati da un ridotto impatto detiene nel proprio portafoglio un totale di ambientale. I finanziamenti del Gruppo €476 milioni (corrispondenti a circa 11.500 nel settore delle fonti rinnovabili ricadono erogazioni) impiegati in prestiti speciali per in particolar modo su progetti dedicati immobili residenziali aventi come finalità all’energia eolica, solare, da biomasse e la protezione dell’ambiente. Questo dato idroelettrica. Il team, inoltre, è specializzato include i nuovi prestiti concessi nel 2008 per nella strutturazione e nel finanziamento di un totale di €104 milioni (corrispondenti a impianti di scarico e desalinizzazione. circa 1.500 erogazioni). HVB offre pertanto alla propria clientela l’accesso ai prestiti Alla fine del 2008, il Gruppo UniCredit di KfW a un tasso di interesse agevolato aveva in portafoglio un totale di circa per finanziare gli investimenti su immobili €3,75 miliardi per finanziamenti di progetti residenziali. su fonti di energia rinnovabile. Si tratta di iniziative che coinvolgono anche la divisione Corporate e riguardano per lo più impianti fotovoltaici, parchi eolici, biomasse e 1. Il valore si riferisce ad HVB e Bank Austria. ristrutturazioni di immobili. 2. Il valore si riferisce ad Italia, Austria e Germania. SEGMENTO Project Finance Altro IMPORTO FINANZIAMENTI 1,7 2,05 3,75 I finanziamenti statali utilizzati per investimenti connessi alla tutela del clima includono: • il programma “Generate Solar Power” per il finanziamento di sistemi ad energia solare; • il programma “Ecological Construction” per il finanziamento di case a risparmio energetico conformi ai requisiti stabiliti da KfW, bio-edilizia e tecnologie di riscaldamento che sfruttano fonti di energia rinnovabili; • il programma di ristrutturazione ecologica per il finanziamento di progetti residenziali su vasta scala intesi a ridurre le emissioni di CO2 e il consumo energetico. KlimaKredit Nel gennaio 2009, Bank Austria ha iniziato a offrire ai propri clienti retail una formula di prestito denominata KlimaKredit pensata per finanziare progetti di ristrutturazione e rinnovamento ecosostenibili. Il prestito prevede un “UmweltBonus”, vale a dire un bonus ambientale fino a un massimo di €600, in funzione della classe di risparmio energetico conseguita nella certificazione del progetto. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 109 L’Ambiente e i Fornitori (S EGUE) Impatti diretti La conduzione quotidiana delle attività bancarie produce impatti diretti sull’ambiente, derivanti principalmente da fattori come il consumo di energia, l’impiego di materiali edili per la realizzazione delle infrastrutture e le esigenze di trasporto dei dipendenti. Il Gruppo UniCredit si impegna costantemente per minimizzare l'impatto ambientale generato dalle proprie attività quotidiane. Continueremo a moltiplicare gli sforzi per diminuire i consumi energetici delle nostre sedi. Tale obiettivo verrà in parte raggiunto orientando il nostro mix energetico verso le fonti rinnovabili. Il nostro piano di gestione delle emissioni dirette, lanciato nel 2008, è incentrato principalmente su due programmi: “Green ICT” e “Green Real Estate Energy Project”. Quest’ultimo prevede l'aggiornamento delle apparecchiature, un'organizzazione degli spazi che favorisca il risparmio energetico, l'uso di avanzate tecnologie di visualizzazione per il monitoraggio nonché il passaggio a fonti di energia rinnovabili. Il programma “Green ICT” è volto a migliorare l’efficienza in termini di consumi energetici dei data center e dei personal computer, un tema importante sia nelle sedi centrali che in tutte le filiali. Poiché il comportamento dei dipendenti è uno dei fattori chiave che determinano l’esito delle nostre iniziative, nel corso del 2008 sono stati sviluppati strumenti di e-learning che saranno operativi a partire dal 2009 al fine di incrementare la consapevolezza di tutti i dipendenti riguardo all’uso dell’energia. Efficienza Energetica UniCredit intende ridurre il proprio consumo di energia e a tal fine ha sviluppato una serie di iniziative a livello di Gruppo, tra le quali: Ricorso ad energie rinnovabili La percentuale di energia elettrica 110 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group derivante da fonti rinnovabili per tutte le entità legali del Gruppo in Italia si attesta, a fine 2008, intorno al 94%. Il Green Network Questa iniziativa promuove la creazione di una rete di filiali e sedi centrali che rispondano ai seguenti requisiti: • riduzione dei consumi energetici pari al 25%, conseguita tramite un migliore isolamento di pareti e finestre; • auto-generazione di energia pulita (ad es. tramite pannelli solari o turbine eoliche) per una potenza istallata di almeno 3kW in ogni filiale o sede centrale; • utilizzo di un sistema di supervisione degli impianti da remoto. Nel corso del 2008 il progetto ha visto nascere in Italia 3 importanti siti a Bologna, Verona e Bassano Bresciano che rispettano tali requisiti. Nel complesso la potenza istallata di energia solare che ne deriva è pari a 31kW. Tecnologia LED Le insegne luminose nelle filiali tedesche del Gruppo verranno sostituite al fine di impiegare la tecnologia LED, che consente un maggiore risparmio energetico. Telecontrollo Questi nuovi sistemi, che sono già stati installati in 600 edifici di dimensioni minori, hanno determinato una riduzione pari al 16,5% delle ore di funzionamento degli impianti di riscaldamento e condizionamento. È prevista un’estensione del progetto che dovrebbe includere altri 50 edifici di medie dimensioni. La riduzione attesa del consumo energetico in relazione a riscaldamento e condizionamento dell'aria sarà del 15% circa. Una filiale autosufficiente Entro la fine del primo semestre 2009, il nostro obiettivo è la produzione annua, da parte degli edifici rientranti nel Green Network, di circa 123.500 kWh, per una mancata emissione di CO2 pari a circa 68 tonnellate. Inoltre, saranno installati terminali di monitoraggio dell’energia negli edifici principali del Green Network per sensibilizzare maggiormente dipendenti e clienti nei confronti degli impatti ambientali. Nel 2008, il Gruppo UniCredit ha deciso di costruire con un progetto pilota la prima filiale autosufficiente in Italia, scegliendo come località Reggio Emilia. Il piano prevede una riduzione considerevole delle emissioni di CO2 diminuendo i consumi di energia all’interno della filiale e impiegando per il suo funzionamento fonti rinnovabili, quali il fotovoltaico e il geotermico. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano e WWF Italia e si basa su nuove tecnologie che potranno essere impiegate in futuro in tutta la rete del Gruppo. La ristrutturazione della filiale-pilota avrà inizio nel 2009. Ristrutturazioni edilizie Sistemi di raffreddamento Saranno effettuati audit energetici per i grandi edifici che generano consumi anomali, individuando in tal modo gli interventi idonei di adeguamento, fra i quali la sostituzione di sistemi inefficienti e l’adozione di nuove tecnologie. Nel 2008, sono state ristrutturate 51 filiali (per una superficie totale pari a 15.300 mq) allo scopo di soddisfare requisiti di efficienza energetica. In Germania, è allo studio l’adozione di una nuova ed efficiente soluzione per il raffreddamento e la produzione di energia elettrica presso il Tucherpark Data Center di Monaco. Le acque del vicino fiume Eisbach saranno utilizzate per un sistema di raffreddamento disponibile tutto l’anno, consentendo l’utilizzo delle torri di raffreddamento e delle unità di refrigerazione esistenti solo in casi di emergenza. Consumo energetico per dipendente (kWh/pro capite) (✱) PAESE 2008 2007 2006 Italia 10.238 10.705 11.263 Germania 14.328 13.257 15.609 Austria 14.695 14.008 13.682 9.218 9.924 9.966 CEE Consumo di acqua Emissioni di CO2 da consumo energetico per dipendente3 (tonnellate di CO2 /pro capite) (✱) PAESE 2008 2007 2006 Italia 0,90 0,94 1,23 Germania 3,24 1,94 3,23 Austria 2,22 2,15 2,30 CEE 2,54 2,68 2,47 3. Calcolo basato sullo strumento di calcolo della CO2 del Greenhouse Gas Protocol Initiative (World Resources Institute and World Business Council for Sustainable Development) e su fattori di emissione relativi a fornitori specifici di energia. Emissioni di CO2 da viaggi di lavoro4 (tonnellate di CO2 /pro capite) PAESE 2008 2007 2006 Italia 0,48 0,445 0,32 Germania 0,83 0,73 0,62 Austria 0,31 0,26 0,22 CEE 0,44 0,43 0,49 4. I dati si riferiscono al 91% del perimetro considerato. Calcolo basato sullo strumento di calcolo della CO2 del Greenhouse Gas Protocol Initiative (World Resources Institute and World Business Council for Sustainable Development). 5. Il dato include l’ex Gruppo Capitalia. Consumo di carta pro capite (Kg/pro capite) PAESE 2008 2007 2006 Italia 76 82 79 Germania 45 54 55 103 108 100 70 85 82 Austria6 CEE 6. Il dato si riferisce a tutta la carta utilizzata per fini interni e per servizi verso la clientela. In Italia, il centro elaborazione dati di Verona è stato dotato di nuovi sistemi di condizionamento dell’aria in grado di riutilizzare il calore generato dalle apparecchiature elettroniche presenti. Il risultato di tale intervento porterà ad una riduzione dei consumi di energia pari a 4,9 GWh. In Austria, i sistemi di raffreddamento e ventilazione funzionano a regime ridotto la carta riciclata viene utilizzata nella misura, rispettivamente del 38, del 22 e del 15 per cento. La quasi totalità della carta è prodotta facendo ricorso a processi di produzione TCF (totalmente privi di cloro). oppure vengono spenti del tutto durante gli orari di chiusura delle filiali. Il Gruppo UniCredit è consapevole della crescente importanza dell’acqua a livello globale. Attraverso l’ammodernamento dell’infrastruttura tecnologica dei nostri stabili, stiamo cercando di ridurre ed ottimizzare il suo consumo. Se è vero che i nostri consumi di acqua sono legati principalmente alla gestione degli immobili, i dipendenti possono, tramite un approccio più consapevole, dare un contributo positivo. Gestione della mobilità Le emissioni prodotte dai viaggi di lavoro sono uno dei fattori a maggiore impatto ambientale diretto imputabili a un istituto finanziario. Poiché la mobilità è essenziale per le nostre attività di business, prendere decisioni eco-compatibili ed efficienti diventa fondamentale al fine di mitigarne il più possibile gli effetti negativi. Il Gruppo UniCredit ha sviluppato numerose iniziative finalizzate a ridurre i viaggi di lavoro e l’impatto ambientale generato dagli spostamenti quotidiani dei nostri dipendenti. Video conferenze Consumo di carta All’interno del Gruppo UniCredit, la carta che utilizziamo deve essere prodotta nel rispetto dell’ambiente. In Italia, Germania e Romania Al fine di ridurre il numero di viaggi di lavoro, nel 2008 è stata completata l'installazione dei primi 3.000 strumenti di comunicazione in tempo reale, progettati con l’intento di promuovere un alto grado di “e-collaboration” fra colleghi ubicati in sedi diverse. I risultati sono stati positivi. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 111 L’Ambiente e i Fornitori (S EGUE) Impatti diretti (SEGUE) 3.000 postazioni di comunicazione in tempo reale istallate nel 2008 In Austria, ad esempio, il numero di videoconferenze è aumentato da 606 nel 2007 a 791 nel 2008. Entro la fine del 2009, il programma verrà esteso oltre i confini italiani, tedeschi e austriaci con l’istallazione di altre 30.000 unità. Il Gruppo UniCredit, inoltre, ha dotato di tecnologie “TelePresence” quattro sale ubicate nelle sedi centrali di Milano, Monaco, Vienna e Londra che consentono al top management di effettuare riunioni in un contesto virtuale prossimo alla realtà. Una flotta più ecologica È stata promossa una vasta campagna di sostituzione degli automezzi che ha coinvolto 263 vetture a benzina, veicoli più vecchi di dieci anni e veicoli con oltre 150.000 chilometri percorsi. Sono stati sostituiti con vetture Euro 4, vetture a metano e motocicli Euro 4. Le emissioni di CO2 della flotta di HVB, ad esempio, non devono superare i 120 g/km. In Italia, inoltre, tramite la Provincia di Milano, i dipendenti del gruppo UniCredit possono usufruire di un contributo pari al 25% delle spese per la trasformazione dell’impianto di alimentazione delle proprie autovetture da benzina a metano o GPL. Miglioramento delle linee guida sui viaggi La politica di viaggio del Gruppo UniCredit incoraggia i dipendenti a preferire il trasporto ferroviario ad alta velocità ai voli aerei per i viaggi di lavoro di durata inferiore alle quattro ore. Per i normali spostamenti di lavoro in città, i dipendenti devono utilizzare i trasporti pubblici. 112 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Formazione sui risparmi di carburante In Austria, è stato inaugurato nel 2008 un programma di formazione sui risparmi di carburante in collaborazione con il Ministero per la vita austriaco. Al programma hanno partecipato 33 dipendenti e i risultati sono stati straordinari. I consumi di carburante hanno registrato una riduzione del 10,9% a fronte di un aumento della velocità pari al 4,5%. Il calcolo complessivo indica che i partecipanti sono ora in grado di utilizzare i propri veicoli con un risparmio del 17,3%. Attività di sensibilizzazione L’obiettivo del Gruppo è migliorare l’efficacia dei progetti messi in atto in campo ambientale tramite il coinvolgimento costante e sostanziale dei propri dipendenti e manager. A questo scopo, sono state avviate due iniziative di sensibilizzazione e approfondimento delle conoscenze tramite il portale intranet. Nell’ultimo trimestre del 2008, UniCredit ha promosso, a livello di Gruppo, la creazione della piattaforma intranet “Green Box”, che verrà costantemente aggiornata con contenuti forniti da esperti di ambiente in collaborazione con WWF Italia. La piattaforma che sarà inaugurata nel primo semestre 2009, è uno strumento interattivo che tratta i temi del cambiamento climatico e la performance ambientale del Gruppo. Include una serie di strumenti interattivi di apprendimento dedicati ai dipendenti, così come video e consigli. La piattaforma offre altresì una sezione regolarmente aggiornata con interventi e relazioni di opinion leader, studi sugli effetti dei cambiamenti climatici e notizie sulle sfide poste dalla congiuntura economica nonché su politiche e accordi internazionali. Anche in Germania per la comunicazione sui temi ambientali è stata utilizzata la piattaforma intranet. Questa presenta sezioni contenenti informazioni dettagliate sulla performance ambientale, sulle iniziative, progetti e responsabilità. Notizie aggiornate su temi legati all’ambiente vengono proposte nella home page principale. I dipendenti, inoltre, hanno accesso a una serie di informazioni tramite depliant, pop-up e suggerimenti, tavoli di lavoro ed eventi dedicati alla responsabilità sociale d’impresa. Iniziative di sostenibilità Neutralizzazione di emissioni di CO2 produzione che forniscono beni o tecnologie eco-compatibili in grado di contribuire alla creazione di un ambiente più sano e pulito. Le emissioni dei gas serra associate all’utilizzo di carta per la realizzazione delle “Relazioni e Bilancio Consolidato” e del Bilancio di Sostenibilità 2008 del Gruppo sono compensate versando un contributo a un impianto di teleriscaldamento a biomassa in Italia. Il fondo Global Sustainable Equity Fund investe in una serie di titoli e strumenti finanziari legati ad azioni (equity-linked) emessi da società che rispondono a severi requisiti etici, ambientali e sociali. Ripristino dei sentieri sul monte Vitosha Alla fine di dicembre 2008, UniCredit Bulbank ha portato a compimento un significativo progetto ecologico che prevedeva il ripristino di due importanti sentieri escursionistici sul monte Vitosha. Oltre 30 chilometri di sentieri sono stati ricostruiti e costituiscono oggi una meta gradevole e sicura per chi desidera fare una passeggiata riposante o un percorso di trekking. Questo progetto è stato realizzato in collaborazione con la direzione del Parco Naturale del monte Vitosha. Il programma è stato avviato nell’aprile 2008. Da allora, il Il progetto è stato avviato in collaborazione Gruppo ha investito oltre €51.000 per con la Onlus Nova Spes nel 2005. La la piantumazione di alberi e il ripristino partnership si pone come obiettivo principale di oltre 40 ettari di bosco con piante di il riadeguamento acacia, cedro, e la donazione ad abete, abete Nel 2006, 2007 rosso, quercia e associazioni no-profit di vecchie apparecchiature e 2008 Nova Spes abete bianco. elettroniche dismesse Onlus ha donato 5.588 dal Gruppo UniCredit, fra cui personal computer, personal computers e stampanti, fax, monitor e 2.215 stampanti fotocopiatrici. Nel progetto sono coinvolti detenuti a varie associazioni delle carceri in Lombardia cui vengono insegnati nuovi mestieri in vista del loro reinserimento in società. Progetto per lo Rilascio di attestati di smaltimento dei rifiuti prestazione energetica elettronici (RAEE) In Germania, HVB offre “Attestati di prestazione energetica” (EPC, Energy Performance Certificates) a clienti e non, gratuitamente e online. A partire da luglio 2008, gli EPC sono obbligatori sul mercato tedesco in caso di vendita o affitto di immobili. Gli attestati contengono informazioni relative ai requisiti di ammodernamento e consigli per le operazioni di ristrutturazione. Nel 2008, HVB ha rilasciato circa 9.000 EPC. Offerta di investimenti sostenibili ai clienti Pioneer Investments, il nucleo della divisione Asset Management, offre due prodotti di asset management improntati alla sostenibilità: i fondi Global Sustainable Equity Fund e Global Ecology Equity Fund. Quest’ultimo è rivolto a investitori retail e istituzionali. Una quota minima pari a due terzi del patrimonio è investita in una gamma di titoli e strumenti finanziari legati ad azioni (equity-linked) emessi da aziende operanti nel settore manifatturiero e della UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 113 L’Ambiente e i Fornitori (S EGUE) Sostenibilità della supply chain Il nostro approccio alla gestione dei fornitori I fornitori sono partner commerciali e stakeholder importanti del Gruppo UniCredit. Il nostro rapporto con loro è fondato sui valori della Carta d’Integrità del Gruppo. Lavoriamo insieme ai nostri fornitori in modo da mantenere un approccio concreto alla gestione degli aspetti ambientali indiretti. Crediamo nella necessità di stabilire con i fornitori relazioni fondate su equità, fiducia e rispetto reciproco. Questo si traduce nello sforzo di perfezionare contratti che vedano soddisfatte tutte le parti in causa. Nel processo di approvvigionamento di beni e servizi, vengono coinvolte tutte le unità interessate al fine di garantire il massimo grado di equità e obiettività. Ciascuna delle parti interessate ha il compito di vigilare affinché siano sviluppate le soluzioni più aggiornate ed efficaci in un’atmosfera di rispetto e dialogo aperto. Nella fase di definizione dei nostri standard di approvvigionamento, manteniamo stretti contatti con gli stakeholder esterni (produttori di carta, stampanti, etc.), al fine di garantire sempre il più alto livello di aggiornamento in termini di qualità e soluzioni tecniche. Criteri di selezione La selezione dei fornitori viene effettuata sulla base di criteri qualitativi nonché di severi parametri economici. In funzione della sostenibilità, Global Sourcing 114 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group seleziona i nostri fornitori sulla base dei seguenti requisiti: • ottemperanza alle leggi vigenti, alle normative e a criteri di sostenibilità ambientale; • capacità di fornire beni e servizi di qualità adeguata nei tempi stabiliti; • uso ottimizzato di tecnologie volte a minimizzare l’impatto ambientale nella misura del possibile. Nella fase di valutazione iniziale, sebbene le certificazioni ISO 14001 ed EMAS non abbiano carattere di obbligatorietà, Global Sourcing incoraggia i fornitori a conformarsi a questi standard. Pertanto, il Gruppo UniCredit mantiene rapporti commerciali regolari con numerosi fornitori che hanno ottenuto certificazioni come ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 e SA 8000. Nel caso di gare di appalto e trattative, viene data priorità ai fornitori in possesso di certificazione. Selezione e gestione dei fornitori locali Global Sourcing non opera distinzioni in base alle dimensioni di un’azienda. Il Gruppo UniCredit, infatti, collabora con numerosi fornitori locali, in particolare nel settore dei servizi. Ad esempio, la società controllata di HVB, "Food & More", sceglie, per la mensa dei dipendenti, beni provenienti da produttori locali. Nel 2010, verrà definita una nuova procedura di registrazione dei fornitori che consentirà di inserire, nell'elenco fornitori di UniCredit, esclusivamente le aziende che rispondono ai requisiti minimi di sostenibilità stabiliti dal Gruppo. In larga parte, tali requisiti sono derivanti dalle norme promulgate dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro. In tutti i paesi, UniCredit si avvale di un processo di valutazione dei fornitori. In Italia, ad esempio, viene richiesta la compilazione di un questionario elettronico di autocertificazione che attesti la conformità a standard qualitativi e di carattere sociale e ambientale affinché il Gruppo possa valutare correttamente la capacità dei fornitori di conformarsi ai nostri requisiti. La sostenibilità è oggetto delle nostre più grandi attenzioni. Anche prima della fusione tra il Gruppo UniCredit e HVB, questo fattore rivestiva un ruolo importante nelle singole unità di approvvigionamento. Oggi, l’integrazione delle prassi è stata quasi interamente completata e stiamo lavorando per incorporare i criteri comuni sia nei processi di approvvigionamento a livello globale che nei singoli uffici locali. Le aree di valutazione sono due: il livello di qualità del fornitore e quello dei suoi prodotti e servizi. Al fine della valutazione dei fornitori, il Gruppo si avvale di questionari, che prendono la forma di autocertificazioni volontarie ma che allo stesso tempo consentono di ridurre i rischi connessi agli approvvigionamenti sotto il profilo ambientale, sociale e dei diritti dei lavoratori. Per quanto riguarda la qualità dei prodotti, vengono inserite in tutte le richieste di preventivo e aste online le specifiche di prodotto in conformità con il nostro approccio basato sul modello delle classi di rischio. Di recente, è stato deciso di dedicare una percentuale minima, pari al 5%, a criteri legati alla responsabilità sociale di impresa nel processo di valutazione. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 115 Spesso, alla fine di una dura «giornata di lavoro, ci sentiamo Paolo Massola Romania scoraggiati e stanchi e cerchiamo di dare un senso a tutto questo. Spesso non abbiamo bisogno di cercare molto lontano, perché è lì, nella nostra casella di posta: un messaggio da parte di un collega sconosciuto che ha per oggetto “Grazie per il tuo aiuto”.» Supplemento APPENDICI LA DISTRIBUZIONE DEL VALORE GOVERNANCE LE NOSTRE PERSONE CLIENTELA INVESTITORI E MERCATI COLLETTIVITÀ L’AMBIENTE E I FORNITORI UN FOCUS SULLA TURCHIA GRI G3 INDICATORS E GRIGLIA DEI PRINCIPI GLOBAL COMPACT RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE GLOSSARIO DEGLI ACRONIMI UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 117 Supplemento (S EGUE) 1. Appendice - La distribuzione del valore Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto Il calcolo del valore aggiunto viene effettuato riclassificando le voci del Conto Economico del Bilancio Consolidato ed è finalizzato ad evidenziarne la sua distribuzione, esprimendo in quantità monetarie i rapporti tra l’impresa e il sistema socio-economico con cui interagisce, con particolare riferimento ad alcuni dei principali stakeholder: azionisti, collettività, dipendenti, sistema impresa, stato, enti e istituzioni. Sotto il profilo metodologico, tra le diverse configurazioni che può assumere il Valore Aggiunto a seconda del livello di aggregazione dei componenti reddituali, si è scelta come base di riferimento quella adottata dall’ABI per il settore del credito che tiene conto delle specificità del mondo bancario e dei nuovi schemi di bilancio conformi ai principi contabili internazionali. Prospetto analitico di determinazione del Valore Aggiunto 2008 10. 40. 70. 80. 90. 100. 110. 250. 220. 240. 310. 20. 50. 180.b 130. 190. 200. 210. 260. 150. 160. 270. 180.a 180.b 180.b 290. 330. RICAVI Interessi attivi e proventi assimilati Commissioni attive Dividendi e proventi simili Risultato netto dell’attività di negoziazione Risultato netto dell’attività di copertura Utili (perdite) da cessione o riacquisto di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) passività finanziarie Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value Risultato netto della valutazione al fair value delle attività materiali e immateriali Altri oneri/proventi di gestione Utili (Perdite) delle partecipazioni Utili (Perdite) delle attività in via di dismissione al netto delle imposte 1. TOTALE PRODUZIONE LORDA CONSUMI Interessi passivi e oneri assimilati Commissioni passive Altre spese amministrative Rettifiche (riprese) di valore nette per deterioramento di: a) crediti b) attività finanziarie disponibili per la vendita c) attività finanziarie detenute sino alla scadenza d) altre operazioni finanziarie Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Rettifiche (riprese) nette di valore su attività materiali Rettifiche (riprese) nette di valore su attività immateriali Rettifiche di valore dell’avviamento 2. TOTALE CONSUMI Premi netti Saldo altri proventi/oneri della gestione assicurativa RISULTATO NETTO DELLA GESTIONE ASSICURATIVA 3. VALORE AGGIUNTO CARATTERISTICO Utili (perdite) da cessione di investimenti 4. VALORE AGGIUNTO GLOBALE Spese per il personale Altre spese amministrative: imposte indirette Altre spese amministrative: elargizioni e liberalità 5. RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito d’esercizio dell’operatività corrente Utile (perdita) di pertinenza di terzi 6. UTILE D’ESERCIZIO (importi in milioni di €) 2008 2007 54.113 11.125 1.666 (2.522) 17 198 (7) 170 36 (350) (84) 995 416 65.574 42.022 11.354 1.056 541 22 1.286 14 1.275 1 (3) (3) 883 223 57.384 (36.069) (2.032) (5.515) (4.667) (3.582) (904) (77) (104) (254) (819) (715) (750) (50.821) 112 (86) 26 14.779 785 15.564 (10.025) (527) (17) 4.995 (465) (518) 4.012 (28.057) (1.924) (4.743) (2.330) (2.141) (113) (54) (22) (622) (841) (620) (144) (39.281) 115 (82) 33 18.136 530 18.666 (9.097) (348) (14) 9.207 (2.589) (717) 5.901 Il Conto Economico del 2007 comprende il IV trimestre dell’ex Gruppo Capitalia e differisce da quello pubblicato lo scorso esercizio per effetto del completamento della PPA (“Purchase Price Allocation”). 118 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group (importi in milioni di €) Prospetto di riparto del Valore Aggiunto globale RICAVI CONSUMI RISULTATO NETTO GESTIONE ASSICURATIVA UTILI DA CESSIONE DI INVESTIMENTI VALORE AGGIUNTO GLOBALE Ripartito tra: TERZI - utile di pertinenza di terzi SOCI - Dividendi distribuiti ai Soci* Privati Fondazioni RISORSE UMANE Costo del lavoro: - diretto - indiretto Quota dell’utile di esercizio destinata alla Riserva connessa al sistema di incentivazione a medio termine per il personale del Gruppo STATO, ENTI E ISTITUZIONI Imposte e tasse indirette Imposte sul reddito di esercizio COLLETTIVITÀ Elargizioni e liberalità** SISTEMA IMPRESA Riserve ed utili non distribuiti VALORE AGGIUNTO GLOBALE 2008 2007 65.574 (50.821) 26 785 15.564 57.384 (39.281) 33 530 18.666 518 0 0 0 10.025 717 3.425 3.025 400 9.110 7.022 3.003 0 992 527 465 22 22 4.007 4.007 15.564 6.086 3.011 13 2.937 348 2.589 26 26 2.451 2.451 18.666 * Assegnazione del dividendo 2008 in azioni (si rimanda a “Relazioni e Bilancio Consolidato 2008” del Gruppo UniCredit). ** La cifra di 22 milioni di euro comprende circa 17 milioni di euro di donazioni erogate dalle legal entity del Gruppo UniCredit e circa 5 milioni di euro di riserve stanziate a fondi di beneficienza. Riparto del Valore Aggiunto globale 2008 (%) 0,14 25,74 Risorse umane Stato, Enti e Istituzioni Sistema impresa Terzi Collettività 6,37 3,33 64,41 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 119 Supplemento (S EGUE) 2. Appendice - Governance La Funzione di Compliance nel Gruppo UniCredit Nel corso dell’anno 2008, la funzione Compliance è stata interessata da una riorganizzazione a livello di Gruppo che, in sintesi, ha previsto l’accentramento in Capogruppo delle attività di Compliance - come qui di seguito elencate - per le Entità italiane nonché la supervisione, l’indirizzo strategico ed il controllo per le altre Società del Gruppo. Le aree di competenza della funzione Compliance coprono le seguenti normative: • Banking Services (es. Antiriciclaggio, Trasparenza, Privacy), • Financial Services (es. Market Abuse, strumenti e prodotti finanziari emessi da banche). In particolare, la funzione Compliance: • interpreta le norme ed emana policy e linee guida a livello di Gruppo; • fornisce input per la definizione o adeguamenti ai processi; • valuta preventivamente la conformità di processi, prodotti, strutture, contratti; • fornisce supporto e consulenza, attraverso la predisposizione di pareri; • fornisce supporto alla formazione; • gestisce i conflitti di interesse; • verifica “nel continuo” che i processi sui servizi d’investimento siano adeguati e efficaci; • identifica le aree caratterizzate dai maggiori rischi di compliance, al fine della programmazione annuale degli interventi di compliance; • relaziona periodicamente agli organi di vertice della banca e agli Organi di Vigilanza sulle rispettive materie di competenza. La Compliance non estende la sua responsabilità alle materie fiscali, giuslavoro (compreso D. Lgs. N. 81/2008), Bilancio (compresa legge 262/05), BIS II e Business Continuity, in quanto presidiate da altre funzioni. L’approccio di UniCredit alla normativa c.d. Antitrust In relazione a quanto previsto dalla normativa Europea in materia di concorrenza (artt. 81-89 del Trattato CE e Regolamento sulle Concentrazioni1) e delle pratiche commerciali sleali (Direttiva n. 2005/29/CE2), sarà adottata, nel corso del 2009, una Groupwide Compliance Policy, indirizzata a tutte le Entità, per fornire linee guida volte alla diffusione, all’interno del Gruppo, di una cultura comune ai principi della normativa c.d. Antitrust. L’osservanza dei principi fondamentali contenuti nella Policy Antitrust di prossima emanazione, consentirà di: • garantire una corretta e leale concorrenza per assicurare prodotti e servizi d’elevata qualità; • scoraggiare pratiche commerciali scorrette lesive della fiducia dei clienti; • evitare intese che possano pregiudicare il commercio fra gli Stati membri e che abbiano come oggetto o effetto quello di impedire, restringere o falsare la concorrenza nel mercato comunitario o in una sua parte rilevante; • evitare comportamenti abusivi qualora il Gruppo o un’Entità abbiano una posizione dominante; • evitare che le concentrazioni tra società non ostacolino in modo significativo la concorrenza sul mercato (in particolare quando creano o rafforzano una posizione dominante); • collaborare con le competenti Autorità nazionali nel corso dei procedimenti ispettivi volti all'accertamento di condotte illecite; • evitare pratiche commerciali che possano influire sulla capacità del consumatore di scegliere consapevolmente, inducendolo a prendere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso. 1. Regolamento (CE) n. 139/2004 del 20 gennaio 2004. 2. Direttiva n. 2005/29/CE relativa alle “pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno” e che ha modificato le Direttive n.ri 84/450/CEE, 97/7/CE, 98/27/CE, 2002/65/CE ed il Regolamento (CE) n. 2006/2004. 120 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Procedimenti legali per comportamenti anticoncorrenziali PAESE PROCEDIMENTI LEGALI PENDENTI Italia SÌ Germania NO Austria SÌ Bulgaria NO Croazia NO Repubblica Ceca NO Romania SÌ Il 30 ottobre 2008, il Competition Counsel ha effettuato un controllo inatteso (dawn raid) nei confronti di UniCredit Tiriac Bank S.A.. Oggetto di tale controllo (dawn raid) è stato il presunto agire di concerto di alcune società operanti all’interno del sistema finanziario in violazione delle vigenti leggi sulla concorrenza. Nel mese di dicembre 2008, il Competition Counsel ha richiesto documentazione ed informazioni supplementari. Al momento, l’indagine è in ancora in corso. Russia SÌ Il 3 dicembre 2007, la Chelyabinsk regional agency of the Federal Antitrust Service ha ritenuto la banca colpevole di comportamento anti-concorrenziale (con riferimento a contratti con diverse compagnie di assicurazione). L’11 aprile 2008, l’Arbitration court of Chelyabinsk region ha ritenuto la decisione del Chelyabinsk regional agency infondata, affermando che rientra nei diritti di una banca cooperare con qualsiasi compagnia d’assicurazione. Il 27 luglio, l’Appellate Court ha modificato la sentenza affermando che lo stesso accordo tra la banca e qualsiasi compagnia d’assicurazione rappresenta una violazione della legge sulla concorrenza. Il 6 novembre la Federal Circuit Court ha confermato la decisione della Appellate Court con la stessa argomentazione. Il 6 febbraio 2009, la banca ha proposto impugnazione avanti alla Highest Arbitration Court of the Russian Federation. Ungheria SÌ Nel 2008 è stata avviata un’indagine in merito ad un cartello sulle “interchange fees” nei confronti di UniCredit Hungary Zrt, altre 22 banche, MasterCard e VISA. Il procedimento è ancora in corso. Nel 2008 sono, inoltre, stati chiusi i seguenti casi: • “Cartel on Stock Exchange fees”: non è stata riscontrata alcuna violazione; • “Unfair advertising” UniCredit Megtakarítás: è stata comminata una sanzione (con ammissione di responsabilità); • “Unfair advertising on credit cards”: è stata comminata una sanzione. COMMENTO / OSSERVAZIONE Nel mese di luglio 2008, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha avviato un procedimento nei confronti di una banca del Gruppo, per presunte pratiche commerciali scorrette con riferimento ai servizi di finanziamento, nell’applicazione della commissione di massimo scoperto. La banca interessata, ai sensi dell’articolo 27 del Decreto Legislativo n. 206/2005, ha assunto nei confronti dell’Autorità Garante, impegni che quest’ultima ha ritenuto idonei a far venir meno i profili di scorrettezza della pratica commerciale oggetto di istruttoria; pertanto, nel dicembre del 2008, l’Autorità ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione. Nel mese di agosto 2008, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con proprio Provvedimento, ha sanzionato alcune banche del Gruppo UniCredit per aver posto in essere presunte pratiche commerciali scorrette in merito alla portabilità dei mutui nei confronti di consumatori titolari di un mutuo ipotecario. Le banche del Gruppo hanno proposto ricorso avverso tale provvedimento, ricorso che è stato accolto dalla competente Autorità Giudiziaria all’inizio del 2009. Nel dicembre 2008, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha sanzionato una banca del Gruppo per aver posto in essere presunti accordi levisi della concorrenza, risalenti al 1996, in relazione alla gestione del servizio di cassa dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione degli Infortuni sul Lavoro (INAIL). La banca ha fatto ricorso contro tale decisione all’inizio del 2009. Come già illustrato nel Bilancio di Sostenibilità del 2007, Bank Austria ha pagato una sanzione per presunto fixing illegale dei tassi d’interesse. Bank Austria ha presentato ricorso in appello contro tale decisione presso la Corte di Giustizia della Comunità Europea; il procedimento è, attualmente, ancora pendente. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 121 Supplemento (S EGUE) 2. Appendice - Governance (SEGUE) L’approccio di UniCredit alla normativa anti-riciclaggio (AML) UniCredit è convinta dell’importanza della lotta ai fenomeni del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e, consapevole dei rischi legali, reputazionali ed operativi che deriverebbero dall’assenza o inadeguatezza di un programma antiriciclaggio e antiterrorismo, ritiene che la definizione di regole di Gruppo condivise e, conseguentemente, di un modello organizzativo comune e di sistemi informativi adeguati sia indispensabile per rendere maggiormente efficace il contrasto alle attività di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. In tale prospettiva, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato, una policy, denominata “Linee guida del programma presso le società del gruppo UniCredit” (“Policy AML”), che sarà aggiornata nel corso del 2009, attraverso la quale sono state definite regole di Gruppo ed è stato adottato un modello organizzativo comune. La Policy AML fornisce gli standard minimi che le procedure ed i sistemi informativi e di controllo delle singole Entità devono rispettare. Naturalmente, nel dare attuazione alla Policy AML, ciascuna Entità dovrà tenere conto delle norme imperative vigenti nel proprio ordinamento che, in caso di contrasto, prevarranno sulle disposizioni della Policy AML. Nel corso del 2008, la maggior parte delle Entità del Gruppo hanno recepito la Policy AML. In particolare, le Entità cui è stata trasmessa la Policy AML sono 50, di cui 39 (al mese di ottobre 2008) hanno recepito tale Policy3. Ciascuna Entità è tenuta a collaborare attivamente con le competenti Autorità per individuare le cosiddette “operazioni sospette”. A tal fine, le Entità sono tenute a trasmettere un’apposita segnalazione alla competente Autorità qualora sappiano, sospettino o abbiano motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio. Numero delle operazioni sospette communicate alle Autorità* PAESE Italia Germania Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria 1.714 132 46 68 1.120 245 101 25.748 373 * In alcuni Stati è obbligatorio segnalare tutte le operazioni al di sopra di un certo importo, indipendentemente dal fatto che le stesse rientrino fra le operazioni sospette, ai sensi della normativa antiriciclaggio. La Direttiva n. 2005/60/CE relativa alla “prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo” (c.d. Terza Direttiva), pone a carico degli intermediari una serie di adempimenti che possono essere sinteticamente ricondotti ai seguenti obblighi: - adeguata verifica della clientela; - modalità operative per l’attribuzione e gestione del profilo di rischio; - conservazione della documentazione e registrazione delle informazioni; - segnalazione di operazioni sospette. Gli obblighi summenzionati (parte dei quali già previsti nell’attuale Policy) saranno disciplinati puntualmente nella nuova Policy AML, che, come detto, sarà emanata nel 2009. 3. Le rimanenti Entità pur non avendo adottato la Policy AML (perché le competenti Autorità dei Paesi di riferimento non hanno recepito la Terza Direttiva) di fatto, si stanno organizzando al fine di allinearsi ai principi contenuti nella medesima e stanno, di conseguenza, adeguando i relativi sistemi informatici. 122 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group L’approccio di UniCredit alla prevenzione del reato di corruzione La strategia per la prevenzione della corruzione del Gruppo UniCredit, in Italia, è inclusa nel “Modello di organizzazione e gestione ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 6 del Decreto Legislativo 231/2001 che istituisce la responsabilità “amministrativa delle società” (il c.d. Modello). Il Decreto Legislativo n. 231/2001 disciplina il concetto di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di personalità giuridica (enti). Tale Modello si inserisce nella più ampia politica d’impresa della società - estesa a tutto il Gruppo - che si esplicita in interventi ed iniziative volte a sensibilizzare sia tutto il personale appartenente ad UniCredit sia tutti i collaboratori e partners commerciali alla gestione trasparente e corretta della società, al rispetto delle norme giuridiche vigenti e dei fondamentali principi di etica degli affari nel perseguimento dell’oggetto sociale. Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A, nella seduta del 1° agosto 2008, ha approvato una nuova versione del Modello. L’aggiornamento del Modello si è reso necessario in seguito al verificarsi delle seguenti circostanze: • significative modifiche strutturali ed organizzative nell’assetto della Capogruppo; • numerosi interventi legislativi che hanno ampliato il novero dei reati presupposto. La corruzione è uno dei reati da cui deriva la responsabilità amministrativa della società ai sensi del Decreto Legislativo 231/2001. Al fine di individuare opportuni presidi a tale rischio, il Modello prevede quanto segue: • rendere noto a tutto il personale di UniCredit ed a tutti coloro che collaborano con la società o hanno rapporti d’affari con la stessa, che la società condanna nella maniera più assoluta le condotte contrarie a leggi, regolamenti, norme di vigilanza o, comunque, in violazione della regolamentazione interna e dei principi di sana e trasparente gestione dell’attività, a cui la società si ispira; • informare il personale della società, i collaboratori ed i partners esterni delle gravose sanzioni amministrative applicabili alla società nel caso di commissione di reati; • prevenire la commissione di illeciti, anche penali, nell’ambito della società mediante il continuo controllo di tutte le aree di attività a rischio e la formazione del personale alla corretta realizzazione dei loro compiti. Al fine di presidiare i rischi inerenti al configurarsi delle fattispecie di corruzione vengono individuate una serie di attività da sottoporre a monitoraggio, poiché considerate particolarmente delicate in relazione al possibile configurarsi del reato di corruzione. Più precisamente: • i rapporti con funzionari appartenenti alla pubblica amministrazione (istituzioni, enti pubblici, ecc.), devono essere conformi ai canoni stabiliti nel “Codice Etico” e devono essere improntati a criteri di massima trasparenza, lealtà e piena collaborazione e devono essere intrattenuti dal personale a ciò preposto; • nel caso di visite e/o ispezioni di pubblici funzionari deve essere garantita, ove possibile, la presenza di due soggetti appartenenti al personale, al fine di evitare condotte o atteggiamenti volti a condizionare illegittimamente il comportamento e le decisioni dei pubblici funzionari. Al momento dello sviluppo del Modello, è stata tracciata una mappatura del rischio di corruzione, che comprendeva le 107 unità organizzative presenti sul territorio italiano. In seguito a tale accertamento, 29 unità sono state indicate ad alto rischio. Per ulteriori informazioni in merito al modello di organizzazione e gestione ai sensi del decreto legislativo 231/2001 si rimanda al sito4. 4. http://www.unicreditgroup.eu/it/Governance/policies_nd_documents.htm. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 123 Supplemento (S EGUE) 2. Appendice - Governance (SEGUE) Un focus su Pioneer Investments Corporate governance e indipendenza Per Pioneer Investments la corporate governance riveste un’importanza strategica. Le best practice internazionali di corporate governance tutelano e garantiscono l’indipendenza di Pioneer Investments. Esse consentono di evitare possibili conflitti d’interesse e sottendono l’elaborazione e l’applicazione di chiari processi d’investimento. Non è un caso che Pioneer Investments sia stata la prima società di gestione in Italia a sottoscrivere il “Protocollo di Autonomia” dell’Associazione Italiana del Risparmio Gestito (Assogestioni) nel 2001 e ad aggiungere al proprio statuto sociale un articolo che definisce le responsabilità degli Amministratori Indipendenti. Tutte le società del gruppo Pioneer hanno adottato a livello mondiale questo protocollo. In quest’ambito di estrema importanza, la società ha compiuto importanti progressi, con la nomina di un significativo numero di Amministratori Indipendenti in Consiglio dal 2000. Attualmente 7 dei 13 membri del Consiglio di Amministrazione, incluso il Presidente, non hanno legami con il Gruppo UniCredit. Gli Amministratori Indipendenti rivestono un importante ruolo in termini di corporate governance e monitorano il sistema di controllo interno di Pioneer Investments. Sette degli otto membri dell’Audit Committee sono Amministratori Indipendenti. Queste due nette maggioranze di Amministratori Indipendenti consentono a Pioneer Investments di gestire la propria corporate governance in modo autonomo rispetto al Gruppo UniCredit. Pioneer Investments dispone infatti di una significativa autonomia nell’esercizio della propria autorità in ambiti quali il reclutamento del personale e la selezione dei fornitori di servizi (tool d’investimento, banche depositarie, amministratori di fondi e ricerca sugli investimenti) e degli intermediari finanziari. Sebbene le reti bancarie del Gruppo UniCredit rappresentino ancora la parte più consistente del patrimonio gestito da Pioneer Investments, la capacità diretta di distribuzione e il crescente livello di ricavi netti riconducibili a terze parti hanno evidenziato negli ultimi anni l’abilità a sviluppare attività autonome. Compliance presso Pioneer Investments La Divisione Compliance assicura un’adeguata gestione e soluzione di tutte le questioni relative alla compliance, facendo si che queste vengano trattate in modo appropriato e risolte all’interno di un sistema completo e trasparente. La compliance assicura che tutti gli interventi siano conformi alle leggi e ai regolamenti vigenti e in linea con le best practice del settore, al fine di assicurare la protezione degli investitori. La Divisione Compliance, tra i suoi compiti di verifica, ha anche quello di supervisione su: investimenti (allocazione preliminare di ordini/ negoziazioni, best execution, conflitto d’interesse, violazioni negli investimenti/errori di trading, voti su procura), distribuzione e marketing (anti-riciclaggio, pubblicità e marketing, selezione dei distributori), gestione (valutazione del portafoglio fondi e fair value, parti correlate, banca depositaria e conservatore del registro, agente incaricato dei trasferimenti), codice etico, insider trading e abuso di mercato. Anche gli investimenti in titoli emessi o sindacati dal Gruppo o relativi a clienti del Gruppo sono strettamente monitorati dalla compliance e dalla funzione Investment Control. Inoltre, le attività dirette di trading di Pioneer Investments sono soggette alle restrizioni imposte dai diversi organi di vigilanza, nello specifico l’US Securities and Exchange Commission (SEC). Il personale che ha accesso a informazioni di mercato sensibili (cosiddette “Access Persons”) è soggetto a controlli rigorosi sui conti personali. Un Codice etico a livello globale, “Global Code of Ethics Principles and Guidance”, è stato approvato nel 2008 dal Consiglio di Amministrazione di Pioneer Global Asset Management (PGAM). Le previsioni del Codice perseguono le best practice e sono anche conformi alla Direttiva MiFID. Secondo il Codice, i dipendenti di Pioneer Investments sono tenuti ad assicurare standard elevati di competenza, integrità e correttezza nei propri comportamenti. In particolare: • assumere un impegno onesto per la soddisfazione del cliente; l’interesse del cliente viene prima di tutto in qualsiasi momento; • astenersi dall’assumere comportamenti discutibili, utilizzare una ragionevole cura ed esercitare un giudizio professionale indipendente nello svolgimento delle attività professionali; • trattare in modo corretto e obiettivo con tutti i clienti, evitando conflitti d’interesse che potrebbero minare la capacità di prendere decisioni obiettive e libere nel miglior interesse dei clienti, senza avvantaggiarsi in modo inappropriato della propria posizione. 124 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Unitamente all’insider trading, all’abuso di mercato e alla manipolazione, una sezione del Codice è dedicata alle operazioni personali. Lo scopo della regolamentazione interna delle operazioni personali consiste nello stabilire misure adeguate per evitare operazioni che: • potrebbero dare origine a conflitti d’interesse; • siano basate su informazioni relative all’emittente, non di dominio pubblico secondo la definizione della direttiva sull’abuso di mercato; • siano basate su informazioni confidenziali relative ai clienti o a transazioni con i clienti. Inoltre, una nuova policy globale sui conflitti d’interesse, “Conflict of Interest Global Policy”, è stata emessa nel 2008 dalla Divisione Compliance di PGAM, al fine di essere in linea con le best practice del mercato e con la normativa che regolamenta i conflitti d’interesse, MiFID inclusa. Tale policy è stata estesa a livello internazionale. Conformemente a tali linee guida, ciascuna società che fa capo a Pioneer Investments è tenuta ad elaborare, mediante una procedura locale, un processo informativo sul cliente e di gestione dei titoli in potenziale conflitto d’interesse ai sensi dell’informativa ricevuta dalla Compliance di PGAM. Ciascuna società deve pertanto redigere accordi per identificare e gestire i conflitti d’interesse che potrebbero nascere tra società e clienti e tra i diversi clienti. Per questo scopo, ciascuna società allestirà, laddove possibile, particolari separazioni interne (“chinese walls”), basate su misure di natura organizzativa quali: separazione fisica dei dipartimenti potenzialmente in conflitto, in modo da isolarli gli uni dagli altri (Investimenti - Operations); enfasi sull’importanza della divulgazione inappropriata o inavvertita di informazioni; procedure definite in modo rigoroso e attento per gestire situazioni che porterebbero a superare tali separazioni e mantenere registrazioni appropriate in caso di necessità. Inoltre, la policy sottolinea l’indipendenza dell’asset management nel gestire conflitti d’interesse, il fatto che il sistema societario del Gruppo è concepito per fornire un isolamento completo a livello giuridico tra le diverse divisioni (retail banking, investiment banking, gestione del risparmio), e che il Consiglio di Amministrazione di PGAM deve includere un numero variabile, tra 2 e 7, di Amministratori Indipendenti che hanno il dovere, tra gli altri, di identificare situazioni di potenziale conflitto d’interesse (oggetto di successiva analisi da parte del Consiglio di Amministrazione) e di monitorare società che possono avere un interesse strategico per il Gruppo UniCredit. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 125 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone1 Il Personale UniCredit: rappresentazione del Gruppo in cifre Numero dei dipendenti del Gruppo UniCredit per paese 2006-2008 PAESE PERSONALE EFFETTIVO 2008 PERSONALE EFFETTIVO 2007 PERSONALE EFFETTIVO 2006 60.673 25.790 12.517 21.918 4.598 5.422 2.777 4.544 4.574 2.351 41.520 186.684 64.384 26.657 12.734 27.123 4.303 5.224 2.184 3.833 3.134 1.750 28.612 179.938 37.242 27.599 13.098 26.910 5.250 5.143 515 3.248 2.081 1.863 24.512 147.461 Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria Altri Totale Percentuale di dipendenti per categoria professionale 2006-2008 CATEGORIA PROFESSIONALE 2008 Top management Dirigenti e quadri intermedi Staff Totale 1,2% 22,9% 75,9% 100,0% 2007 1,3% 23,1% 75,6% 100,0% 2006 1,2% 21,2% 77,6% 100,0% Percentuale di dipendenti del Gruppo UniCredit per tipologia di contratto 2007-2008 TIPOLOGIA DI CONTRATTO A tempo determinato A tempo indeterminato Totale 2008 2007 3,95% 96,05% 100,00% 3,89% 96,11% 100,00% I dati riportati nell’appendice si riferiscono al personale effettivo (head count) al 31.12.2008 salvo diversa specifica. È utilizzato il simbolo (✾) per indicare una copertura del 97,7% degli head count e il simbolo (❖) per indicare una copertura del 90,6%. 126 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Percentuale di dipendenti del Gruppo UniCredit per titolo di studio e categoria professionale 20081 (❖) CATEGORIA PROFESSIONALE LAUREA SPECIALISTICA LAUREA DI 1° LIVELLO DIPLOMA SCUOLA SUPERIORE ALTRI TOTALE Top management Dirigenti e quadri intermedi Staff 23,83% 6,46% 3,11% 57,17% 52,55% 39,46% 14,52% 38,27% 49,16% 4,48% 2,72% 8,27% 100,00% 100,00% 100,00% 1. Nel 2008 è stata adottata una nuova metodologia di classificazione dei dipendenti. Percentuale di dipendenti del Gruppo UniCredit per anzianità di servizio e categoria professionale 2008 (✾) CATEGORIA PROFESSIONALE 0-10 11-20 21-30 >30 TOTALE Top management Dirigenti e quadri intermedi Staff 47,02% 33,05% 46,64% 29,47% 29,51% 24,72% 14,07% 23,12% 18,82% 9,44% 14,32% 9,82% 100,00% 100,00% 100,00% Dipendenti del Gruppo UniCredit che hanno lasciato l’impiego nel 2008: rappresentazione percentuale per motivo di abbandono MOTIVO ABBANDONO 2008 Pensione Ristrutturazione Accordo individuale Dimissioni Licenziamento Altri (decesso incluso) Totale 20,00% 5,92% 6,88% 43,74% 4,82% 18,64% 100,00% Turnover per genere 20081 GENERE 2008 Uomini Donne 5,10% 6,70% 1. I dati relativi al turnover hanno una copertura pari al 69,1% degli head count. Il turnover è calcolato come: (totale uscite) / (head count di inizio periodo). Turnover per età 20081 RANGE 2008 fino a 30 anni 31-40 anni 41-50 anni oltre 50 anni 5,02% 3,25% 1,62% 1,91% 1. I dati relativi al turnover hanno una copertura pari al 69,1% degli head count. Il turnover è calcolato come: (totale uscite) / (head count di inizio periodo). UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 127 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone (SEGUE) Diversità Rappresentazione percentuale dei dipendenti del Gruppo UniCredit per tipologia di contratto e genere 2006-2008 2008 TIPOLOGIA DI CONTRATTO A tempo parziale A tempo pieno Totale 2007 2006 UOMINI DONNE UOMINI DONNE UOMINI DONNE 0,68% 41,51% 42,19% 7,17% 50,64% 57,81% 0,67% 43,16% 43,83% 7,57% 48,60% 56,17% 0,90% 40,91% 41,81% 7,98% 50,21% 58,19% Numero di dipendenti del Gruppo UniCredit per titolo di studio e genere 2008 (❖) GENERE Uomini Donne Totale LAUREA SPECIALISTICA LAUREA DI 1° LIVELLO 1,87% 1,79% 3,66% 16,73% 24,67% 41,40% DIPLOMA SCUOLA SUPERIORE 20,72% 26,77% 47,48% ALTRI 3,67% 3,79% 7,46% Numero e percentuale di promozioni, in termini di inquadramento contrattuariale superiore, per genere e paese 2008 2008 PAESE Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria Altri 1. I dati hanno una copertura pari al 87,7% degli head count. 128 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group % 2008 UOMINI DONNE UOMINI DONNE 1.189 193 106 184 32 17 11 60 211 27 569 937 125 36 287 63 26 5 181 392 51 820 55,93% 60,69% 74,65% 39,07% 33,68% 39,53% 68,75% 24,90% 34,99% 34,62% 40,96% 44,07% 39,31% 25,35% 60,93% 66,32% 60,47% 31,25% 75,10% 65,01% 65,38% 59,04% Numero di dipendenti del Gruppo UniCredit appartenenti alle categorie protette1 2008 PAESE 2008 Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria Altri Totale 3.871 698 302 87 56 111 4 non disponibile non disponibile 1 5 5.126 1. Le categorie protette sono definite sulla base delle diverse legislazioni locali. I dati hanno una copertura pari al 58,36% degli head count. Leadership, formazione e sviluppo Numero di ore di formazione per categoria professionale e tipologia di formazione 20081 CATEGORIA PROFESSIONALE Top management - Dirigenti e quadri intermedi Staff Totale FORMAZIONE MANAGERIALE FORMAZIONE TECNICA LINGUA STRANIERA 267.543 402.695 670.238 649.520 4.913.943 5.563.463 158.961 449.724 608.685 1. I dati hanno una copertura pari al 93,7% degli head count. Numero di dipendenti italiani del Gruppo UniCredit formati1 per tipologia di formazione obbligatoria 2008 TIPOLOGIA DI FORMAZIONE OBBLIGATORIA NUMERO DI DIPENDENTI FORMATI Formazione anti-corruzione (D.Lgs 231/01) 5.094 Formazione anti-riciclaggio 16.319 Formazione MiFID 4.752 Formazione Privacy 2.688 1. I dati si riferiscono solo ai corsi online. Politiche retributive Rapporto tra retribuzione base media femminile e base media maschile per categoria professionale 20081 CATEGORIA PROFESSIONALE RAPPORTO Top management Dirigenti e quadri intermedi Staff 56,61% 74,80% 80,75% 1. I dati hanno una copertura pari al 92,7% degli head count. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 129 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone (SEGUE) Retribuzione per i membri dell’organismo supremo di governance: Amministratore delegato e Deputy CEO La retribuzione dell’Amministratore delegato e dei Deputy CEO è stabilita nel contesto di un rigoroso processo di governance. La politica retributiva del Gruppo UniCredit è orientata al mercato ed alla performance. L’allineamento della politica con le tendenze di mercato e le migliori pratiche consolidate a livello internazionale sono i principi guida per assicurare la competitività e l’efficacia della retribuzione nonché l’equità interna e la trasparenza. La politica retributiva nel suo complesso è definita con lo scopo di assicurare la coerenza dei sistemi e degli elementi retributivi con riferimento ad una prudente gestione del rischio ed alle strategie di lungo termine, prevedendo anche un corretto bilanciamento tra le componenti fisse e variabili e, con riferimento a queste ultime, prevedendo sistemi e meccanismi ponderati per il rischio aventi lo scopo di assicurare il collegamento tra retribuzione e risultati effettivi e sostenibili. Su base annuale, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit approva la politica retributiva del Gruppo proposta dal Comitato Remunerazione, con particolare riferimento alle posizioni apicali di Amministratore Delegato di Gruppo, Deputy CEO nonché Top e Senior management. Nel corso dell’anno, il Comitato Remunerazione analizza e monitora le tendenze retributive complessive di mercato con il supporto di un consulente esterno indipendente, definendo un elenco di concorrenti selezionati che costituiscono il gruppo di confronto rispetto al quale vengono effettuate specifiche analisi di benchmarking delle retribuzioni. Il gruppo di confronto è definito considerando i principali concorrenti europei e internazionali del Gruppo UniCredit in termini di capitalizzazione di mercato, attivo complessivo, ambito d’attività e dimensioni. La politica retributiva del Gruppo definisce un quadro coerente ed omogeneo atto a sostenere i processi volti ad attrarre e fidelizzare le risorse strategiche nonché la creazione di valore per gli azionisti identificando: • i criteri e le linee guida per svolgere analisi di benchmarking di mercato per ciascuna posizione in termini di livelli di retribuzione e struttura pay-mix, comprendendo la definizione di gruppi di confronto specifici a livello di Gruppo, divisione e regione nonché un elenco di fornitori esterni preferenziali di “executive compensation”; • il posizionamento obiettivo di politica in termini di valore del pacchetto retributivo nel suo complesso, in linea con i relativi livelli competitivi di mercato, definendo altresì le linee guida operative per effettuare le sigole revisioni retributive che si rendessero necessarie; • la struttura pay-mix per le posizioni di vertice definendo la combinazione di elementi retributivi fissi e variabili, in modo coerente con le tendenze del mercato emerse dalle analisi eseguite. La politica retributiva per la popolazione Executive nel suo complesso è approvata dal Consiglio di Amministrazione. Al contempo, il Consiglio di Amministrazione approva i livelli retributivi annuali e la struttura di pay-mix per l’Amministratore Delegato del Gruppo e i Deputy CEO. I principali elementi vengono successivamente presentati per l’approvazione all’Assemblea annuale degli azionisti. Il rapporto complessivo tra gli elementi fissi e variabili della retribuzione è definito in linea con le tendenze di mercato e le migliori pratiche nel settore bancario e finanziario. Una parte rilevante della retribuzione è direttamente collegata ai risultati di performance al fine di rafforzare l’allineamento degli interessi degli azionisti e quelli del management nonché di assicurare il collegamento tra valori delle retribuzioni e la soddisfazione degli azionisti. Il peso della retribuzione fissa nell’ambito del pacchetto complessivo è rilevante e coerente con la prassi del mercato e, in particolare, con l’approccio delle banche dell’Europa meridionale. Tale approccio consente di ridurre l’induzione di comportamenti eccessivamente 130 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group orientati al rischio o le iniziative focalizzate sui risultati sul breve periodo, che potrebbero compromettere la sostenibilità delle attività a medio-lungo termine e la creazione di valore. Inoltre, per bilanciare il perseguimento di risultati di breve e di lungo termine, il Consiglio di Amministrazione approva annualmente i criteri e le caratteristiche dei programmi di incentivazione annuali e di quelli di lungo termine assicurando l’equilibrio delle opportunità di remunerazione correlate alle due iniziative. Il programma di incentivazione annuale prevede un bonus massimo pagabile alla fine dell’anno di performance sulla base della valutazione dei risultati conseguiti relativamente ad un insieme di obiettivi quantitativi e qualitativi definiti all’inizio dell’anno. Per il 2008, gli obiettivi quantitativi dell’Amministratore delegato e dei Deputy CEO hanno rappresentato il 70% della scheda obiettivi individuale, con un mix di indicatori di performance focalizzati sugli utili per azione (EPS) e sul valore economico aggiunto (EVA). Ciò permette di apprezzare la redditività rettificata per il costo del rischio e del capitale, con l’obiettivo di assicurare una performance sostenibile sul medio e lungo periodo. Gli obiettivi finanziari sono fissati in linea con il budget annuale approvato dal Consiglio di Amministrazione. Tale budget è allineato annualmente al quadro del piano strategico triennale approvato periodicamente. Gli obiettivi qualititativi rappresentano il 30% delle schede obiettivo individuali dell’Amministratore Delegato e dei Deputy CEO, che prevedono specifici obiettivi collegati ad iniziative strategiche del Gruppo (progetti di sostenibilità, partecipazione alla People Survey, soddisfazione della clientela, efficienza e processo di ottimizzazione) ed all’aderenza agli standard valoriali e di leadership del Gruppo. Nonostante i risultati siano stati apprezzabili vista la complessa situazione del mercato, l’applicazione rigorosa del sistema ha portato nel 2008 a non pagare alcun bonus all’Amministratore Delegato ed ai Deputy CEO. Il piano di incentivazione a lungo termine (LTIP) consente di realizzare un adeguato bilanciamento tra risultati a breve termine e performance di lungo periodo. La struttura del piano del 2008 ha fatto leva su due strumenti diversi per allineare la creazione di valore sul lungo periodo per gli azionisti con il processo di pianificazione della società sul medio termine: • stock option, che consentono un allineamento degli interessi del management con quelli degli azionisti (vi è un premio solo se il prezzo dell’azione aumenta) e • performance share azioni assegnate in relazione alla performance, focalizzate sul conseguimento di obiettivi di responsabilità manageriale diretta, e che portano a un pagamento solo se tali obiettivi specifici, derivanti dal piano strategico del Gruppo, sono realizzati nell’arco di tre anni di performance. Nel caso in cui le condizioni di performance non vengano raggiunte, nessuna azione viene assegnata ai dirigenti. Le condizioni di performance sono basate sulla definizione di obiettivi triennali (EVA e EPS) e su metriche aggiuntive correlate al mercato (Total Shareholder Return - TSR o indici analoghi). Per riconoscere, ai vari livelli manageriali, la differente responsabilità ed il diverso impatto sui risultati finali, il mix tra stock option e performance share in termini di valore assegnato varia in ragione del livello del management; per l’Amministratore delegato ed i Deputy CEO, il 60% del valore è rappresentato da stock option e il 40% da performance share. Sia l’Amministratore Delegato che i Deputy CEO hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato disciplinati nell’ambito del quadro generale del Contratto Collettivo Nazionale per i Dirigenti Dipendenti dalle Imprese Creditizie, Finanziarie e Strumentali che prevede periodi di preavviso differenti a seconda delle circostanze che portano alla cessazione. Tali contratti non includono clausole relative al “cambiamento del controllo societario”. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 131 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone (SEGUE) Previdenza sociale ed equilibrio tra vita privata e professionale1 Sistemi previdenziali 2008 PAESE Italia Germania Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria SISTEMA PREVIDENZIALE NAZIONALE OBBLIGATORIO SISTEMA PREVIDENZIALE AZIENDALE VOLONTARIO Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Non Presente Non Presente Presente Non Presente Presente Presente PERCENTUALE DI DIPENDENTI ADERENTI AL SISTEMA PREVIDENZIALE AZIENDALE VOLONTARIO 94,44% 100% non disponibile 65% 21,3% 50% Contributi ai sistemi previdenziali aziendali volontari da parte del datore di lavoro e/o del dipendente 2008 PAESE Italia * Germania Austria ** Rep. Ceca *** Russia Ungheria CONTRIBUTI DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO CONTRIBUTI DA PARTE DEL DIPENDENTE 2% o 3% 10% - 2,5% dello stipendio mensile o annuo lordo Contributi a seconda della persona giuridica: UniCredit Bank Austria AG: 2,7% o superiore Schoellerbank Aktiengesellschaft AG: 2,7% o superiore UniCredit Leasing GmbH: 1 -1,5% BA-CA Administration Services GmbH: 2,7% o superiore Wave Solutions Information Technology GmbH: 2,5% 0,00% 7,00% 0,00% min 2% 2,5% - 1,25% L’accordo tra il fondo pensione e il dipendente è concluso su base individuale 0,60% 7,00% Compreso tra lo 0% e il 6% * Le percentuali dei contributi indicate sono riferite alla “sezione seconda” del “Fondo Pensione per il Personale delle Aziende del Gruppo UniCredito Italiano”, il fondo pensione al momento aperto a nuovi ingressi. La percentuale di partecipazione al fondo è pari al 21,76%. ** I sistemi sono ordinati per gradi (al momento vengono impiegati circa dieci sistemi), adottano una base annuale, che rispecchia l’aumento salariale convenuto nel Contratto Collettivo, e pertanto sono variabili. *** Aderire a un’assicurazione previdenziale volontaria è un’iniziativa privata di ciascun dipendente. Il dipendente sottoscrive un contratto con un compagnia d’assicurazione definendo direttamente le condizioni. Ci è noto solo l’importo richiesto dal dipendente quale benefit ad integrazione. 1. In alcuni casi i dati si riferiscono ad un parziale sottoinsieme di legal entity. Germania: Bayerische Hypo-und Vereinsbank AG Austria: UniCredit Bank Austria AG Bulgaria: UniCredit Bulbank AD Croazia: Zagrebačka banka d.d. Repubblica Ceca: UniCredit Bank Czech Republic a.s. Romania: UniCredit Tiriac Bank S.A. Russia: ZAO UniCredit Bank. Ungheria: UniCredit Bank Hungary Zrt. 132 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Panoramica delle iniziative per la gestione dell’assistenza sanitaria e l’equilibrio tra vita privata e professionale Italia Le spese sanitarie dei dipendenti italiani del Gruppo UniCredit sono coperte da UniCredit Cassa di Assistenza (UniCA), un fondo speciale i cui direttori e auditor vengono designati in parte dalle società del Gruppo e in parte dai sindacati. UniCA è attiva dal 2007 e offre ai dipendenti una gamma di polizze assicurative. Fra le circa 800 strutture sanitarie convenzionate, 210 sono ospedali, mentre le altre sono centri diagnostici. Nel 2008, UniCA ha gestito approssimativamente 140.000 richieste con successo. Germania All’insegna del motto “Sani e forti”, l’Health Forum di HVB fornisce assistenza ai dipendenti di HypoVereinsbank. L’Health Forum, gestito dalla funzione Risorse Umane, funge da piattaforma per le attività proposte nell’ambito del programma sanitario aziendale. Le principali aree di intervento riguardano l’educazione alla salute e la medicina preventiva. Al programma collaborano partner interni, fra cui medici del lavoro, il fondo aziendale per l’assicurazione sanitaria, il comitato aziendale, il servizio di consulenza sociale, il management CSR e HVB-Club, il circolo ricreativo e sportivo di HypoVereinsbank e delle sue affiliate. Vengono organizzati seminari e incontri informativi per sensibilizzare i dipendenti sui temi della salute e incoraggiare la responsabilizzazione personale. Nell’ambito di questi eventi, vengono proposti screening per il tumore del colon, vaccini antinfluenzali, test per la glicemia nonché informazioni sulle misure di prevenzione come diete bilanciate e attività sportiva (ad es. l'iniziativa Leichter Leben all’interno di “Deutschland Aktion 2008”). Le mense per il personale presso HypoVereinsbank (gestite da Food & More GmbH) incoraggiano una dieta sana e bilanciata, offrendo alimenti biologici e piatti idonei per diete ipocaloriche. Inoltre, HVB-Club propone ai dipendenti una serie di interessanti attività nei settori dello sport, del benessere e del fitness nonché nel campo dell’arte e della cultura. Austria L’Health Center di UniCredit Bank Austria offre una vasta gamma di strumenti e servizi per migliorare lo stato di salute e il benessere dei nostri dipendenti. Ad esempio, sono disponibili un programma di vaccini, check-up sanitari completi di prevenzione e servizi di gestione delle emergenze mediche nel caso di eventi traumatici (ad es. rapine in banca) o crisi indotte da cambiamenti. Bulgaria UniCredit Bulbank è fortemente impegnata a tutelare la salute dei dipendenti, come dimostra l’articolato programma di assicurazione sanitaria della società, che copre le esigenze mediche di tutto il personale tramite il fondo sanitario “Doverie”. Si tratta di un piano assicurativo che consente di accedere a trattamenti medici ambulatoriali, o con ospedalizzazione, e a pacchetti di prevenzione e miglioramento della salute. I dipendenti hanno diritto all’assistenza medica gratuita presso tutte le strutture sanitarie del paese, ivi comprese le trasferte da casa all’ospedale. Sono inoltre disponibili benefit per l’assistenza domiciliare, che consentono di ricevere visite e trattamenti medici direttamente a casa. La banca ha compiuto un ulteriore passo avanti istituendo un fondo speciale che garantisce assistenza ai dipendenti colpiti da gravi patologie che richiedono cure onerose e prolungate. Croazia Al fine di creare un ambiente di lavoro salutare, Zagrebačka banka implementa una serie di misure preventive progettate per garantire il massimo grado possibile di salute e sicurezza per i suoi dipendenti e preservare un buon equilibrio fra vita professionale e personale. Ad esempio, sono stati introdotti orari flessibili per il personale, consentendo di suddividere la giornata lavorativa in due blocchi: uno fisso principale e uno flessibile. Così facendo, i dipendenti possono organizzare le proprie giornate coniugando le esigenze professionali con quelle personali. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 133 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone (SEGUE) La banca propone inoltre una vasta gamma di attività sportive e ricreative tramite Zabasport, che conta strutture per l’educazione fisica in tutta la Croazia, offrendo ai dipendenti la possibilità di scegliere l’attività e la sede che meglio soddisfano i loro desideri. Repubblica Ceca Nel 2007, UniCredit Bank Czech Republic ha lanciato UniFlex, una piattaforma flessibile che consente ai dipendenti di scegliere liberamente fra una vasta gamma di benefit. Tutti i colleghi hanno accesso a un’applicazione online all’interno della quale è possibile selezionate i benefit che meglio rispondono alle esigenze di ciascuno. L'offerta varia da piani assicurativi pensionistici e polizze vita ai viaggi, dalle attività culturali e sportive a corsi di lingue. Il budget UniFlex disponibile per i dipendenti viene stabilito annualmente dalla banca nel corso di trattative con i sindacati. Ungheria Dal 2004, i dipendenti di UniCredit Bank Hungary, Jelzalogbank e Factoring possono usufruire di un sistema di benefit accessori, o piano “Cafeteria”, vale a dire un piano flessibile che consente loro di spendere una parte del proprio stipendio lordo per acquisire una serie di benefit a scelta. È possibile scegliere fra pensioni di anzianità, un fondo sanitario, servizi internet, vacanze, trasporti locali e buoni “School Start”. A partire dal 2009, i dipendenti possono selezionare i propri benefit tramite un sistema dedicato basato sul Web, che consente di apportare modifiche con cadenza mensile ai pacchetti di benefit prescelti e offre servizi amministrativi ottimizzati (ad es. aggiornamento automatico del budget di spesa a seguito di un aumento di stipendio e numerosi notiziari istantanei). Le relazioni industriali1 Sindacalizzazione, incontri con i rappresentanti dei dipendenti e diffusione del contratto collettivo di lavoro Tasso di sindacalizzazione del personale 2006-2008* PAESE Italia** Germania*** Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria**** 2008 73,70% stim. 10 - 16% 52,00% 33,30% 41,5% 12,00% 0,00% 26,00% non disponibile 2007 71,30% stim. 10 - 16% 54,00% 29,00% 43,3% 12,00% 0,00% 31,00% non disponibile 2006 non disponibile stim. 10 - 16% 54,00% non disponibile 45,1% 12,00% 0,00% 39,00% non disponibile * Le norme di ciascun contratto collettivo di lavoro o di legge includono termini e condizioni specifiche a sostegno del diritto dei dipendenti di esercitare la libertà di associazione e di contrattazione collettiva. Anche se ciascun paese ha un diverso background sociale, culturale e politico, la posizione del Gruppo UniCredit, che rispetta le condizioni specifiche del luogo, è fortemente rivolta al riconoscimento e al sostegno del ruolo di dialogo sociale. Rappresentanti dei lavoratori: a seconda dei diversi sistemi di relazioni industriali e sulla base delle leggi nazionali del lavoro e del livello di rappresentaza (nazionale, locale), i lavoratori possono essere rappresentati dalle organizzazioni sindacali, comitati aziendali dei lavoratori (Works Councils) o altri rappresentanti. ** Nel 2008 è incluso per l’Italia tutto il perimetro Capitalia. *** La Germania non dispone di alcun dato sui dipendenti membri/aderenti ai sindacati in conseguenza della legge sulla tutela dei dati; sulla base delle informazioni dell’Associazione Bancaria Tedesca stimiamo che il 10-16% dei nostri dipendenti sia membro di un sindacato. **** Dati non disponibili per la legge ungherese sulla protezione dei dati. 1. In alcuni casi i dati si riferiscono ad un parziale sottoinsieme di legal entity. Germania: Bayerische Hypo-und Vereinsbank AG; Austria: UniCredit Bank Austria AG; Bulgaria: UniCredit Bulbank AD; Croazia: Zagrebačka banka d.d.; Repubblica Ceca: UniCredit Bank Czech Republic a.s.; Romania: UniCredit Tiriac Bank S.A.; Russia: ZAO UniCredit Bank; Ungheria: UniCredit Bank Hungary Zrt. 134 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Numero di incontri tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori 2008* PAESE NUMERO DI INCONTRI Italia** Germania*** Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria 1.000 stimati oltre 1.000 50 6 24 23 0 2 15 * Rappresentanti dei lavoratori: a seconda dei diversi sistemi di relazioni industriali e sulla base delle leggi nazionali del lavoro e del livello di rappresentaza (nazionale, locale), i lavoratori possono essere rappresentati dalle organizzazioni sindacali, comitati aziendali dei lavoratori (Works Councils) o altri rappresentanti. ** A seconda dei contratti collettivi nazionali e della legge nazionale del lavoro, vi sono numerosi argomenti specifici e modalità, a livello nazionale, locale e societario, che impongono al datore di lavoro di incontrare i rappresentanti dei dipendenti. Ferme restando le disposizioni di legge, in base alla nostra lunga tradizione di dialogo trasparente e costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori, gli incontri vengono programmati anche su richiesta dei rappresentati dei lavoratori stessi. Stimiamo che il numero totale di incontri con i rappresentanti dei lavoratori sia pari a circa 1.000. *** Secondo la legge federale tedesca il Central Works Council e i 23 comitati aziendali (Works Council) locali tengono incontri ordinari mensili e se necessario alcuni straordinari. Vi sono inoltre incontri mensili di numerosi comitati del Central Works Council. I 23 comitati aziendali (Works Council) locali si incontrano per lo più settimanalmente e periodicamente con gli altri comitati locali. Il Central Works Council tiene incontri trimestrali ordinari e alcuni straordinari qualora necessario. Vi sono inoltre incontri mensili tra HVB e i rappresentanti dei dipendenti. Nel complesso, nel 2008 abbiamo tenuto oltre 1.000 incontri con diverse rappresentanze dei lavoratori. Percentuale di dipendenti coperti dai Contratti Collettivi di Lavoro 2006-2008 PAESE Italia Germania Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria* 2008 100,00% 58,30% 100,00% 100,00% 97,3% 100,00% 100,00% 100,00% 0,00% 2007 100,00% 60% 100,00% 100,00% 97,3% 100,00% 100,00% 100,00% 0,00% 2006 100,00% 57,60% 100,00% non disponibile 97,1% 100,00% 100,00% 100,00% 0,00% * Non esiste il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 135 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone (SEGUE) Periodo minimo di preavviso di norma concesso ai dipendenti, e ai rappresentanti da loro eletti, prima di attuare modifiche organizzative significative che potrebbero avere un impatto sostanziale sulla loro attività PAESE Italia NUMERO LEGALE DI MESI/SETTIMANE/ GIORNI DI PREAVVISO 25 giorni Germania Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca 45 giorni 8 giorni 2 settimane Romania Russia 2 mesi Ungheria 30 giorni NOTE La legislazione giuslavoristica italiana stabilisce che i sindacati devono essere informati e consultati 25 giorni prima dell’attuazione di qualsiasi cambiamento. Il Contratto collettivo nazionale di lavoro del settore del credito prevede procedure diverse di preavviso e consultazione e varia da 15 a 50 giorni a seconda della natura dei cambiamenti da intraprendersi. La legislazione giuslavoristica nazionale non prevede un periodo specifico di di preavviso. L’informazione deve essere fornita al Comitato Aziendale dei lavoratori (Works Council) prima che il management prenda qualsiasi decisione, cosicché sia possibile negoziare in modo sostanziale l’adozione di misure. Il datore di lavoro e il Comitato aziendale dei lavoratori (Works Council) devono riconciliare i loro interessi; modifiche importanti non possono essere avviate in assenza di una tale riconciliazione di interessi o perlomeno si deve aver provato senza successo. L’informazione deve essere fornita al Comitato Aziendale prima che il management prenda qualsiasi decisione, cosicché sia possibile negoziare in modo sostanziale l’adozione di misure. La legislazione giuslavoristica austriaca non prevede un periodo specifico di di preavviso. La legislazione bulgara prevede il ”Diritto di informazione sui licenziamenti collettivi - Qualora il datore di lavoro contempli licenziamenti collettivi, tale datore di lavoro è tenuto a iniziare le consultazioni con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e i rappresentanti degli impiegati e dei lavoratori in tempo utile, al più tardi 45 giorni prima che tali licenziamenti abbiano effetto, nonché a sforzarsi di trovare un accordo con i suddetti rappresentanti al fine di evitare i licenziamenti collettivi o ridurre il numero di lavoratori interessati nonché contenere gli effetti di tali licenziamenti”. Ciascun cambiamento operativo sostanziale deve essere discusso con i sindacati e comunicato ai dipendenti. Di norma, il tempo concesso prima dell’attuazione del cambiamento è due settimane. Nel Contratto Nazionale non è specificata né la tempistica né l’argomento del cambiamento. Non è fissato alcuno periodo specifico. I dipendenti devono essere informati per tempo, prima che venga effettuato qualsiasi cambiamento sostanziale all’interno dell'organizzazione. Il requisito legale è una preavviso minima di due mesi. Il requisito non deve essere necessariamente specificato nel contratto collettivo, dato che è comunque un obbligo. Di norma, il periodo di preavviso è pari a 30 giorni. Il Comitato Aziendale dei lavoratori (Works Council) deve essere informato dalla società e ha 15 giorni di tempo per fornire commenti. Al termine di questi 15 giorni i cambiamenti possono essere attuati. Assenze Numero di giorni di assenza 2008* PAESE Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria Altri Totale * I dati hanno una copertura pari al 95% degli head count. 136 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group NUMERO DI GIORNI 183.618 208.488 111.360 307.365 24.824 46.794 16.990 4.209 1.593 13.427 283.916 1.202.584 Numero di giorni per permessi familiari 2008* PAESE NUMERO DI GIORNI Italia Germania Austria Polonia Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria Altri Totale 123.040 270.660 11.727 13.009 53.141 57.084 3.086 122 4.360 42 265.386 801.657 * I dati hanno una copertura pari al 95% degli head count. Scioperi Nel 2008 lo scenario economico è stato caratterizzato da una instabilità e tensioni crescenti, elementi che hanno influenzato le dinamiche del lavoro della maggior parte delle banche e imprese in Europa; UniCredit segnala solo eventi sporadici in relazione a scioperi e iniziative analoghe. In Italia, il 1° settembre in una banca retail è stata indetta dai sindacati una giornata di sciopero contro la riduzione degli organici nella relativa rete. Iniziative analoghe hanno avuto luogo localmente. L’accordo sottoscritto il 4 dicembre, focalizzato sulle ricadute occupazionali del Piano Strategico 2008-2010, ha consentito di trovare un punto d’equilibrio con i sindacati in termini di organici della rete commerciale e parallelamente ha individuato alcune soluzioni ai problemi di ridondanza nelle strutture di Direzione Generale delle banche retail, anche mediante l’attuazione della cosiddetta “multipolarità” che consente di trasferire le attività laddove vi siano esuberi. Nell’ambito delle trattative in materia di stipendi tra i sindacati e le banche private e pubbliche in Germania, HVB e altre banche tedesche hanno dovuto affrontare un allarme scioperi nell’estate 2008. Le proteste riguardavano anche le previste riduzioni dei posti di lavoro presso HVB nel Piano Strategico. Infortuni sul lavoro e indice di gravità1 Infortuni sul lavoro per paese (in itinere esclusi) 2006-2008 PAESE 2008 2007 2006 Italia* Germania** Austria Bulgaria Croazia Rep. Ceca Romania Russia Ungheria 299 106 4 0 6 4 0 2 5 320 105 4 0 13 3 0 1 4 183 90 7 0 17 4 0 1 5 * Il dato 2007 dell’Italia non include il Gruppo Capitalia. ** Il dato 2007 della Germania differisce dal dato preliminare pubblicato nel Bilancio di Sostenibilità 2007 del Gruppo UniCredit. 1. In alcuni casi i dati si riferiscono ad un parziale sottoinsieme di legal entity. Germania: Bayerische Hypo-und Vereinsbank AG; Austria: UniCredit Bank Austria AG; Bulgaria: UniCredit Bulbank AD; Croazia: Zagrebačka banka d.d.; Repubblica Ceca: UniCredit Bank Czech Republic a.s.; Romania: UniCredit Tiriac Bank S.A.; Russia: ZAO UniCredit Bank; Ungheria: UniCredit Bank Hungary Zrt. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 137 Supplemento (S EGUE) 3. Appendice - Le nostre Persone (SEGUE) Infortuni sul lavoro in itinere per paese 2006-2008 PAESE 2008 2007 2006 Italia* Germania** Austria Bulgaria Croazia Romania Russia Ungheria 676 184 9 3 32 0 0 5 645 167 6 1 30 0 0 6 379 180 3 5 33 0 0 3 * Il dato 2007 dell’Italia non include il Gruppo Capitalia. ** Il dato 2007 della Germania differisce dal dato preliminare pubblicato nel Bilancio di Sostenibilità 2007 del Gruppo UniCredit. Indice di gravità degli infortuni 2008* PAESE Italia Germania** Austria Croazia** Rep. Ceca Russia Ungheria * L’indice di gravità degli infortuni è calcolato come: (giornate perse per infortuni) * 1.000 / (ore lavorabili da FTE). ** L’indice di gravità degli infortuni è calcolato come: (giornate perse per infortuni) * 1.000 / (ore lavorabili da head count). 138 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group 2008 0,043 0,023 0,003 0,020 0,001 0,003 0,016 Cause relative a tematiche del lavoro e previdenziali1 In conformità con i regolamenti e pratiche interni di ciascuna società del Gruppo e coerentemente con i differenti sistemi sociali, giuslavoristici e legali dei Paesi in cui UniCredit è presente, gli obblighi aziendali relativi alle cause possono differire. Numero di cause relative a tematiche del lavoro 2008 PAESE RIVENDICAZIONI DERIVANTI DA SANZIONI DISCIPLINARI Italia* Germania Austria* Bulgaria* Croazia Rep. Ceca* Romania Russia Ungheria 215 0 0 5 7 1 0 0 0 RIVENDICAZIONI INDIVIDUALI DI ALTRA NATURA 913 32 340 26 5 0 1 0 0 RIVENDICAZIONI COLLETTIVE DI ALTRA NATURA / 82 1 0 0 0 0 0 0 0 Numero di cause relative a tematiche previdenziali 2008 PAESE Italia* Germania Austria* Bulgaria* Croazia Rep. Ceca* Romania Russia Ungheria RIVENDICAZIONI DA/VERSO ISTITUZIONI DI PREVIDENZA SOCIALE 17 0 0 0 0 0 0 0 0 RIVENDICAZIONI INDIVIDUALI VERSO LA SOCIETÀ RELATIVE A TEMATICHE PREVIDENZIALI 60 1 0 0 2 1 0 0 0 RIVENDICAZIONI COLLETTIVE VERSO LA SOCIETÀ RELATIVE A TEMATICHE PREVIDENZIALI 53 0 0 0 0 0 0 0 0 Numero di cause relative a enti amministrativi 2008 PAESE Italia* Germania Austria* Bulgaria* Croazia Rep. Ceca* Romania Russia Ungheria NUMERO DI CAUSE 3 0 0 0 0 1 0 0 0 * I dati si riferiscono alle cause al 31.12.2008 indipendentemente dall’anno di apertura. 1. In alcuni casi i dati si riferiscono ad un parziale sottoinsieme di legal entity. Germania: Bayerische Hypo-und Vereinsbank AG; Austria: UniCredit Bank Austria AG; Bulgaria: UniCredit Bulbank AD; Croazia: Zagrebačka banka d.d.; Repubblica Ceca: UniCredit Bank Czech Republic a.s.; Romania: UniCredit Tiriac Bank S.A.; Russia: ZAO UniCredit Bank; Ungheria: UniCredit Bank Hungary Zrt. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 139 Supplemento (S EGUE) 4. Appendice - Clientela Investimenti Socialmente Responsabili Pioneer Investments è responsabile per lo sviluppo a livello mondiale dell’attività di asset management del Gruppo UniCredit. Il suo compito consiste nell’applicare la propria competenza in ambito finanziario per creare valore sostenibile a vantaggio dei clienti, conservandone e aumentandone il patrimonio. Pioneer Investments persegue l’eccellenza nei servizi di consulenza e gestione patrimoniale, in linea con le best practice del mercato. Il nostro impegno al servizio delle esigenze del cliente ci spinge a offrire le migliori soluzioni per rispondere a qualsiasi problema d’investimento tenendo in considerazione il livello di rischio di ciascun prodotto e l’orizzonte temporale. Pioneer Investments fornisce due principali prodotti di asset management volti a consentire agli investitori di bilanciare la loro esigenza di massimizzare i rendimenti e il loro desiderio di attenersi a valori etici o sostenibili: • Global Ecology Equity Fund • Global Sustainable Equity L’offerta di Pioneer Investments comprende, a livello locale, due ulteriori prodotti d’investimento socialmente responsabili: in Italia un fondo obbligazionario a distribuzione, Pioneer Obbligazionario Euro Corporate Etico a distribuzione e PIA Ethik Fonds in Austria. Pioneer Investments gestisce inoltre il fondo Bds Arcobaleno Etico che destina il 20% della commissione di gestione a iniziative per lo sviluppo sociale a livello territoriale. Performance del fondo 1 ANNO FONDO Pioneer Obbligazionario Euro Corporate Etico a distribuzione. Pioneer Funds - Global Ecology - Classe A Pioneer Funds - Global Sustainable Equity - Class E Pioneer Funds Austria - Ethik Fonds 3 ANNI ANNUALIZZATI FONDO BENCHMARK FONDO BENCHMARK -5,66% -38,60% -39,97% -9,67% -3,80% -39,10% -40,25% ---- -2,55% -5,20% -14,61% -2,81% -1,33% -14,70% -15,47% ---- Sicurezza Protezione delle informazioni Dopo che il reparto Security ha emesso nuove politiche di sicurezza delle informazioni a livello dell’intero Gruppo nel 2007, le nostre persone giuridiche seguono ora un approccio comune in relazione alla protezione delle informazioni. Il monitoraggio è effettuato 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, sul flusso di dati sulle reti informatiche del Gruppo UniCredit al fine di prevenire e cogliere qualsiasi possibile minaccia ai dati del Gruppo. Tale processo è basato sulla raccolta, analisi e correlazione dei dati effettuata per identificare e prevenire rischi nell’ambito della sicurezza delle informazioni. Tra i principali rischi delle informazioni societarie è il furto di laptop per la loro capacità di contenere un enorme numero di informazioni e la facilità con cui posso essere rimossi dagli uffici del Gruppo. Abbiamo iniziato a installare su tutti i laptop del Gruppo UniCredit software di crittografia, Pointsec. Questo software prodotto da Check Point, leader multinazionale nella sicurezza dei dati, previene qualsiasi accesso ai file al suo interno. Cinquemila laptop sono già stati allestiti, ma il numero è in continuo aumento sulla scia del processo di integrazione in corso. 140 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Negli ultimi anni, i virus sono stati i più comuni rischi e minacce per le reti informatiche. Oltre a usare il software antivirus più avanzato, attualmente installato su 81.000 computer in Italia e costantemente aggiornato in conformità alle politiche del Gruppo, il Gruppo UniCredit dispone di un team di esperti che operano per contrastare le minacce poste dai virus ai nostri sistemi. Tutti i sistemi svolgono oggi uno screening preventivo in tempo reale di tutti i file prima di consentirne l’accesso agli utenti. Unitamente ai sistemi antivirus, vengono impiegati firewall al fine di limitare l’accesso al web e ai computer personali. Grazie a questi sistemi possiamo identificare le minacce non ancora classificate tra le definizioni di virus noti. Prima di introdurre un nuovo sistema di sicurezza, vi è sempre un lungo periodo di analisi e integrazione delle migliori soluzioni disponibili sul mercato. Business Continuity Anche la sostenibilità delle attività è basata sulla capacità di lungo termine di assicurare la continuità operativa di tutte le attività vitali nonché di riprendersi da eventi disastrosi. Nel 2008, il Gruppo UniCredit ha fortemente focalizzato la sua attenzione sulla pianificazione della continuità. In seguito a sforzi di coordinazione compiuti a livello di Gruppo, sono state avviate numerose iniziative a livello locale al fine di attuare i piani d’emergenza conformemente alle nostre linee guida. Inoltre, le nostre banche hanno aggiornato i loro piani di continuità per assicurare la ripresa entro quattro ore in caso di situazioni d’emergenza che potrebbero interrompere processi critici nel sistema finanziario. Tali piani di continuità hanno aumentato la nostra flessibilità nell’affrontare i rischi operativi nei paesi in cui il Gruppo opera. Nel 2008, le operazioni REPO condotte dal dipartimento ALM & Treasury di UniCredit Corporate Banking sono state definite critiche al termine di una valutazione interna periodica dell’audit dei processi interni della medesima. Si è pertanto sviluppato un piano atto ad assicurare la continuità operativa di tale processo. Dopo la fusione con Capitalia e i conseguenti cambiamenti a livello organizzativo, la composizione del Business Continuity Committee è stata rivista. Inoltre, la Banca d’Italia ha fissato nel 2008 requisiti per la continuità operativa dei processi considerati critici per il sistema bancario e capaci di avere ripercussioni significative sul funzionamento dei mercati finanziari italiani, in particolare i sistemi di pagamento e le procedure di accesso ai mercati finanziari e di regolare la liquidità dei sistemi finanziari. Il piano di continuità operativa del Gruppo UniCredit è già conforme ai nuovi requisiti della Banca d’Italia; ulteriori integrazioni e cambiamenti non sono pertanto necessari. Nel 2008, si sono verificati numerosi incidenti e minacce che hanno messo alla prova le nostre soluzioni attuali nell’ambito della continuità operativa. A titolo esemplificativo, l’allarme bomba del 22 ottobre 2008 alla sede centrale di Milano del Gruppo UniCredit, la piena del Tevere a Roma, un terremoto nell’area di Reggio Emilia, l’attacco terroristico a Mumbai e l’allerta terrorismo il giorno delle elezioni negli Stati Uniti che hanno avviato l’attivazione preventiva di piani di crisi a New York, Australia e Londra. In futuro opereremo per assicurare la continuità anche in caso di pandemia. La holding e numerose persone giuridiche hanno emesso un ampio piano di gestione delle pandemie, con linee guida relative alle misure preventive da adottare e alle specifiche azioni da intraprendere in caso di tali eventi. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 141 Supplemento (S EGUE) 5. Appendice - Investitori e mercati Aggiornamento in materia di diritto di acquisto sulle azioni residue (squeeze out) e principali cause pendenti Azione di annullamento della delibera che ha autorizzato lo squeeze-out di Bayerische Hypo-und Vereinsbank AG (HVB) (Assemblea degli azionisti del 27 giugno 2007) L’annuale assemblea degli azionisti di HVB del 27 giugno 2007 ha autorizzato, tra le altre cose, il trasferimento ad UniCredit delle azioni detenute dagli azionisti di minoranza a fronte del versamento di una somma in denaro pari ad euro 38,26 per azione (c.d. “Squeeze-out”). Oltre 100 azionisti hanno impugnato la delibera chiedendo al tribunale che la stessa venga dichiarata invalida e nulla. Con decisone del 27 agosto 2008 il Tribunale Regionale di Monaco ha rigettato l’azione. Diversi azionisti di minoranza hanno proposto appello avanti l'Alta Corte Regionale. Nel frattempo HVB, nel dicembre del 2007, sul presupposto che la sopraccitata azione fosse destituita del benché minimo fondamento, ha depositato una sua richiesta (così detta “Unblocking Motion”) volta ad ottenere l’autorizzazione da parte del tribunale a registrare lo squeeze-out presso la Camera di Commercio nonostante la pendenza dell’azione di annullamento della delibera assembleare promossa dagli azionisti di minoranza. Il Tribunale di Monaco ha accolto l’istanza di HVB ritenendo infondati i vizi procedurali della delibera in questione lamentati dagli attori. La sentenza è stata impugnata dagli azionisti di minoranza avanti l’Alta Corte Regionale che, con sentenza del 3 settembre 2008, ha rigettato l’appello (c.d. Unblocking Motion Second Instance). La sentenza è defintiva non essendo percorribili ulteriori gradi di giudizio. Conseguentemente, in data 15 settembre 2008, il Registro delle Imprese di Monaco ha registrato lo squeeze-out ed UniCredit è diventata azionista dell’intero capitale sociale di HVB. La vicenda potrà dirsi tuttavia definita solo all’esito della sopra richiamata azione di annullamento della delibera assembleare attualmente pendente in grado d’appello. La decisione potrà, in ultima istanza, essere ulteriormente impugnata avanti la Corte di Giustizia Federale. HVB ritiene, anche in considerazione del fatto che la corte d’appello si è già pronunciata in senso a lei favorevole in sede di Unblocking Motion, che la Corte d'Appello riterrà infondata l’azione di annullamento promossa da parte degli azionisti di minoranza di HVB. Squeeze-out dei soci di minoranza di HVB (Appraisal Proceedings) Al momento circa 300 ex azionisti di minoranza di HVB hanno depositato una richiesta di revisione del prezzo ottenuto in sede di squeeze-out (c.d. “Appraisal Proceedings”). È possibile che il numero aumenti in quanto la cancelleria del tribunale non ha terminato l’esame delle domande depositate. Oggetto di contestazione risultano, principalmente, i profili concernenti la valutazione di HVB. Il tribunale ha fissato, in relazione ad un primo gruppo di richieste degli ex azionisti, il termine del 2 marzo 2009 per il deposito delle prime difese da parte di HVB, mentre per un secondo gruppo, è stata fissata l’udienza del 2 aprile 2009. È verosimile che entrambi i termini possano essere posticipati. Squeeze-out degli azionisti di minoranza di Bank Austria Essendo stata raggiunta una transazione avente ad oggetto tutte le azioni legali pendenti in Austria avverse all’operazione, la delibera assembleare di Bank Austria di approvazione dello squeeze out delle azioni ordinarie in possesso degli azionisti di minoranza (con esclusione dei c.d. “Golden Shareholders”) è stata iscritta il 21 maggio 2008 presso il Registro delle Imprese di Vienna. 142 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group UniCredit è così diventata proprietaria del 99,99% del capitale sociale della banca austriaca, con l'obbligo conseguente di versare ai soci di minoranza un importo totale di circa Euro 1.045 milioni comprensivo degli interessi maturati sul prezzo di squeeze-out, in conformità alla legislazione locale. I soci di minoranza hanno ricevuto il pagamento relativo allo squeeze-out ed ai corrispondenti interessi. Diversi azionisti, ritenendo il prezzo pagato in sede di squeeze-out non adeguato, hanno avviato, avanti la Corte Commerciale di Vienna, un procedimento con il quale chiedono al tribunale di verificare l’adeguatezza dell’importo loro riconosciuto (Appraisal Proceedings). UniCredit ha, in prima battuta, contestato la competenza del tribunale viennese. Con sentenza del 14 ottobre 2008 quest’ultimo, senza entrare nel merito, ha ritenuto di essere competente ad esaminare il caso. UniCredit ha quindi impugnato la decisione avanti l'Alta Corte Regionale di Vienna. Su istanza delle parti, ed in presenza di determinati presupposti, il caso potrebbe essere sottoposto, in terza ed ultima istanza, alla Corte Suprema austriaca. Ognuno dei menzionati organi giudicanti potrebbe inoltre sospendere ogni attività rimettendo alla Corte di Giustizia Europea la valutazione su quale sia il tribunale effettivamente competente. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 143 Supplemento (S EGUE) 6. Appendice - Collettività I Comitati Territoriali in Italia Membri dei Comitati Territoriali per categoria professionale (%) 6 34 35 8 Imprenditori Autonomie Funzionali Cultura e Volontariato Rappresentanze Liberi Professionisti 17 Nuove aree di riferimento dei Comitati Territoriali Come indicato nel capitolo ”Collettività”, nel 2008 è stata creata la Direzione “Territorial Relations”: è stata così conferita nuova identità ai Comitati, ridisegnandone i confini e l’area geografica di riferimento. Nuove aree di riferimento dei Comitati Territoriali AREE DI RIFERIMENTO PRECEDENTI Valle d’Aosta Torino-Canavese Alessandria-Asti-Cuneo Bergamo-Brescia Pedemontana lombarda Mantova-Cremona-Lodi Verona-Vicenza Treviso-Venezia-Padova Trento-Bolzano Udine-Pordenone-Trieste-Gorizia Modena-Parma-Piacenza-Reggio Emilia Ravenna-Rimini-Forlì-Cesena Bologna-Imola-Ferrara Marche Umbria Roma Puglia Campania 1. Bergamo è stata aggiunta al Comitato Pedemontana Lombarda. 144 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group NUOVE AREE DI RIFERIMENTO Valle d’Aosta Torino-Canavese Alpi del Mare Brescia1 Pedemontana Lombarda1 Bassa Padana Verona-Vicenza Treviso-Belluno-Padova-Rovigo-Venezia Trento-Bolzano Friuli Venezia Giulia Via Emilia Emilia Est-Romagna Marche Umbria Roma Puglia Campania Sicilia Sardegna Relazioni istituzionali (importi in migliaia di €) Valore monetario dei contributi finanziari ed equivalenti INIZIATIVA 2008 Conferenze e seminari internazionali Pubblicazioni e rivista “east” Ricerca Totale contributi finanziari ed equivalenti 880 500 30 1.410 2007 810 510 36 1.356 2006 750 600 80 1.430 Sostegno all’università Borse di studio (per paese): numero di beneficiari 2008 NUMERO DEI BENEFICIARI 2008 ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA CROAZIA ROMANIA RUSSIA UNGHERIA Totale Borse di studio “Giovanna Crivelli” (supporto a studenti all’estero) Borse di studio “Marco Fanno” Borsa di studio “Franco Modigliani” Università degli Studi di Napoli “Federico II” - Facoltà di Marketing “Monte Sant'Angelo” Università degli Studi di Napoli “Federico II” - Istituto per gli Studi Filosofici Università degli Studi di Bologna - Dipartimento di Scienze Economiche della Facoltà di Economia “Premio ARCES - Universo Donna” Università di Bologna - Dipartimento di Scienze Economiche (supporto a contratto di ricerca) Università di Venezia - “Ca’ Foscari” - Dipartimento di Studi euroasiatici - corso M.I.M. Università di Venezia - “Ca’ Foscari” - Dipartimento di Filosofia - Master sull’immigrazione New Europe Master in Banking and Entrepreneurship Borse di studio di Zagrebačka banka The National University of Arts Scholarship Program UniCredit Bank Hungary - (cooperazione con l’Università di Bologna per “UniCredit MBA - Retail in the Banking and Financial Industry”) 2 5 1 5 20 1 1 1 1 24 23 4 15 3 106 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 145 Supplemento (S EGUE) 6. Appendice - Collettività (SEGUE) Donazioni e sponsorizzazioni Donazioni per area geografica (%) 20 33 9 4 Italia Germania Austria CEE Altri 34 Sponsorizzazioni per area geografica (%) 11 7 47 20 Italia Germania Austria CEE Altri 15 Focus: le attività di solidarietà in Pioneer Investments A livello globale, Pioneer Investments sostiene la fondazione “Roberto Bazzoni Onlus” (RBO), associazione non-profit ufficialmente fondata per continuare e onorare l’impegno di Roberto Bazzoni, il figlio maggiore di Sebastiano Bazzoni, consigliere di Pioneer Investments. La RBO contribuisce, tramite aiuti sociali e umanitari, allo sviluppo di progetti e al sostegno di interventi nel campo della sanità, della scolarizzazione e dell’assistenza in genere a favore di paesi in via di sviluppo. Nel 2008 l’associazione ha continuato a sostenere i suoi progetti in Kosovo, Kazakhstan (Almaty e Talgar), Zimbabwe e Congo. Pioneer Investments supporta attivamente anche altre associazioni impegnate nella realizzazione di progetti nelle comunità locali dove Pioneer Investments è presente. In Irlanda Pioneer Investments sostiene la “Dublin Simon Community” (DSC) che offre assistenza ad oltre 2.000 senza tetto di Dublino ogni anno. Pioneer Investments sostiene inoltre “Barretstown”, un’associazione non-profit fondata con l’obiettivo di dare supporto psicologio ai bambini gravemente malati per riacquistare autostima e fiducia. Barretstown offre ai piccoli malati l’opportunità di partecipare ad attività mirate con vari programmi di avventura e giochi cui si affianca un valido supporto dal punto di vista medico. 146 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Infine, Pioneer Investments sostiene il programma internazionale “Special Olympics”, un programma annuale di allenamenti e competizioni sportive dedicate a persone con disabilità mentali. In Germania, Pioneer Investments ha donato miglia “Lufthansa Miles & More” a “Médecins Sans Frontières”, per un controvalore di 140.000 euro, che serviranno per garantire l’intervento dei paramedici in diverse aree di crisi in tutto il mondo. Nel 2001 Pioneer Investments US negli Stati Uniti ha fondato con i suoi 650 associati il programma “Pioneer Helping Others”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Mission Vision Values”, programma dedicato a bambini e donne a rischio di tutto il mondo. Ogni primavera i dipendenti di Pioneer Investments US partecipano a marce, corse e tornei di raccolta fondi, tra cui la “AIDS Walk”, “Project Bread” (contro la fame), “Pan Mass Challenge” (a favore della lotta al cancro), “Chase Corporate Challenge”, “Junior Achievement Bowling” e “Vision 5K” a favore dei non vedenti. Nel 2008, Pioneer Investments US ha ricevuto il “Boston Business Journal’s Corporate Philanthropy Award” ed è stata nominata “Boston Magazine Corporate Partner of the Year Award” da “The Home for Little Wanderers”. Pioneer Investments US ha inoltre effettuato una donazione a “Medical Relief for India”, un’iniziativa umanitaria avviata nel 2000 dal Dr. K.S. Charak e da un piccolo gruppo di medici volontari per fornire cure mediche e chirurgiche nelle zone limitrofe e più povere dell’India. Nella regione dell’Europa Centro-orientale le principali attività di supporto in ambito sociale svolte nel 2008 hanno riguardato il sostegno ormai consolidato all’“Open Society Fund” mediante l’assegnazione di una borsa di studio a favore di studenti meritevoli provenienti da contesti svantaggiati per supportare i loro percorsi di studio presso scuole superiori prestigiose negli Stati Uniti e nel Regno Unito. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 147 Supplemento (S EGUE) 6. Appendice - Collettività (SEGUE) Arte e Cultura Arte e cultura - progetti significativi anno 2008 ITALIA UniCredit Art Day UniCredit Art Day è un progetto rivolto ai dipendenti del Gruppo UniCredit e alle loro famiglie, nato in cooperazione con la rete dei principali musei d’arte contemporanea Italiani, AMACI, ed ora esteso in tutti i Paesi in cui il Gruppo opera. Si sostanzia in una giornata di avvicinamento all’arte contemporanea nei musei, dedicata a tutti i dipendenti del Gruppo e alle loro famiglie. Progetto AAA (Are you An Artist?) Lo scopo del progetto consiste nel valorizzare le espressioni dei colleghi, anche fornendo loro l’opportunità di mostrare i loro progetti artistici al pubblico. L’iniziativa si inserisce nella programmazione di Spazio Milano, luogo polifunzionale all’interno dell’agenzia di UniCredit Banca di Piazza Cordusio, a Milano. Art based learning Un progetto multi-disciplinare rivolto ai manager per favorire, attraverso l’esperienza dell’arte, apertura mentale e capacità di valorizzare le differenze. UniCredit ha creato, con i dipartimenti educazione dei musei partner, molte iniziative. L’esperienza con l’arte è stata condivisa con le comunità anche attraverso happening creativi quali Arte in Piazza, evento pubblico in Piazza Maggiore a Bologna, che ha coinvolto un pubblico eterogeneo di 5.000 partecipanti. Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro. Concorso Internazionale per Giovani Scultori UniCredit sostiene da due edizioni un giovane scultore con l’acquisizione di un’opera che entra nella collezione del Gruppo. L’opera è selezionata fra i primi 5 giovani nel concorso Internazionale per Giovani Scultori. Questo tipo di premio internazionale destinato alla giovane arte plastica è unico nel suo genere. Borsa di studio sull’Economia dell'arte “Giovanni Agnelli” di UniCredit Private Banking UniCredit PB ha ideato un premio con la Fondazione Giovanni Agnelli per sostenere giovani ricercatori nella disciplina dell’economia della Conoscenza, permettendo la pubblicazione di nuovi studi. È l’unica borsa di studio di questo tipo in Europa. Nome del progetto - dipendenti e le loro famiglie: condividere l’impegno del Gruppo verso la promozione della cultura e dei giovani, favorendo aggregazione e socializzazione, identità, occasione di formazione e aggiornamento culturale, stimolando apertura mentale; - istituzioni culturali: ampliare il pubblico, aumentare la visibilità mediante il network e gli strumenti di comunicazione del Gruppo, creare nuovi progetti, soprattutto sull’accessibilità e l’educazione; - comunità: aumentare la consapevolezza nei confronti della cultura quale fattore di benessere, coesione sociale e crescita sostenibile. - artisti: sostenere lo sviluppo di giovani talenti creativi a livello internazionale; creare opportunità per esposizioni nei musei e possibilità di proseguire percorsi formativi; - musei: coinvolgimento di nuovo pubblico, aumento della visibilità grazie alla collaborazione con UniCredit, arricchimento delle collezioni permanenti; - istituzioni culturali: opportunità di sviluppare progetti per la divulgazione dei linguaggi del tempo presente verso il grande pubblico. Descrizione 148 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group - giovani ricercatori: formazione e sostegno della ricerca, divulgazione attraverso la pubblicazione. Stakeholder coinvolti e obiettivi perseguiti - artisti: sostenere la ricerca anche nelle arti visive per favorire la circolazione di nuove idee; MAMbo, Museo di Arte Moderna di Bologna UniCredit ha ideato con il museo un programma triennale per il rilancio della giovane arte italiana, attraverso la produzione di nuove opere per progetti internazionali. Premio Furla UniCredit ha partecipato con la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, il Museo MAMbo e Furla S.p.A. alle edizioni 2007 e 2009 del premio per giovani artisti italiani, selezionati da giovani curatori. Al vincitore viene assegnato un periodo di studio in una residenza internazionale (Gaswork-Londra) e inoltre commissionata la produzione di un nuovo lavoro con l’opportunità di presentarlo durante la Biennale di Venezia. L’opera realizzata entra nella collezione del MAMbo, il Museo di Bologna, partner del Gruppo. Unidee nel programma di residenza internazionale UniCredit sostiene i giovani creativi dell’Europa Centro-Orientale attraverso tre borse di studio presso la residenza di artisti della Città dell’arte Fondazione Pistoletto. Progetto speciale per persone non udenti in collaborazione con il dipartimento educativo Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea Organizzazione di corsi per preparare guide per l’accessibilità al museo di persone non udenti e successivamente creare il primo dizionario d’arte per le persone non udenti, pubblicato interamente nel linguaggio dei segni. Progetto speciale per persone non vedenti realizzato con il museo MAMbo di Bologna Con la promozione di questa iniziativa, UniCredit Banca focalizza l’attenzione sugli aspetti non visivi dell’arte. Impegno molteplice a livello sensitivo che rappresenta un ambito di sperimentazione inestimabile per i vedenti e non vedenti, spronando i partecipanti a vivere le opere d’arte con nuovi strumenti e in un modo nuovo. “Istituto Cavazza per non vedenti” di Bologna, ha seguito il progetto, pubblicato una monografia sia in stampa convenzionale sia Braille, con saggi di curatori e di ciascuno degli artisti. GERMANIA 850° anniversario di Monaco di Baviera HVB ha organizzato le celebrazioni del cosiddetto “Premium partner” fornendo anche sostegno economico. - istituzioni culturali: crescita della collezione del museo secondo gli indirizzi del proprio posizionamento, per la pubblica fruizione e per scambi culturali con musei internazionali. - artisti: sostenere la ricerca anche attraverso la formazione e la sperimentazione, promuoverla attraverso istituzioni culturali di standing internazionale; - giovani curatori: favorire la creazione di figure determinanti per la valorizzazione dei linguaggi artistici e per la divulgazione presso i diversi pubblici. - creativi: sostegno alla formazione e alla ricerca sulle relazioni tra arte ed economia. - comunità: favorire opportunità di inclusione sociale, anche attraverso l’arte; - istituzioni culturali: rendere il museo laboratorio accessibile a tutta la popolazione, anche diversamente abile. - comunità: favorire, anche attraverso l’arte, integrazione sociale. - comunità: opportunità di sviluppare la visibilità dell’arte e di promuovere il contatto con l’arte per un pubblico nuovo; - comunità locali: consolidamento della consapevolezza dell’identità e del marchio. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 149 Supplemento (S EGUE) 6. Appendice - Collettività (SEGUE) Arte e cultura - progetti significativi anno 2008 (SEGUE) AUSTRIA Ö1 Talent Exchange Giovani stelle della CEE Il Gruppo ha promosso i giovani artisti offrendo a una giovane stella nascente in ambito musicale, drammatico e delle scuole d’arte l’opportunità di presentare la propria arte in cooperazione con Ö1 (il 1° canale della radio nazionale austriaca). Il Gruppo sostiene giovani artisti presentando le loro opera d’arte al “Tresor”, lo spazio espositivo del BA Kunstforum. - giovani artisti: opportunità di sviluppare visibilità e una larga rete di contatti. - giovani artisti: opportunità di sviluppare visibilità, possibilità di presentare le loro opera e le loro attitudini in un catalogo e sviluppare opportunità di rete tramite i contatti del Gruppo; - clienti pubblici / Bank Austria: insight nella scena artistica della “regione della porta accanto”, l’Europa Centro-Orientale. BULGARIA Bulgaria dall’alto Il Gruppo ha promosso l’organizzazione di un’esposizione fotografica con immagini della Bulgaria scattate da un paraplanner. - comunità: opportunità di sviluppare la visibilità dell’arte e di promuovere il contatto con l’arte per un pubblico nuovo; - dipendenti: sviluppare il senso di partecipazione e appartenenza all’azienda. CROAZIA “Espressionismo Tedesco” in mostra a Zagabria Il Gruppo ha contribuito all’evento attraverso il prestito di 10 importanti opere della propria collezione, provenienti da HVB. - comunità: promuovere il contatto con l’arte per nuovi pubblici; - dipendenti: sviluppare il senso di partecipazione e appartenenza all’azienda, apertura mentale. ROMANIA Premio per il debutto nella letteratura di giovani autori UniCredit ha finanziato il lancio e la promozione delle opere di giovani scrittori. - comunità e dipendenti: opportunità di sviluppare nuovi talenti e la crescita culturale. Biennale Internazionale di Arte Contemporanea di Bucarest La banca ha offerto una filiale quale spazio per il centro informazioni della Biennale e per esporre opere d’arte internazionali (UniCredit Pavillon). - comunità: opportunità di promuovere il contatto con l’arte per un pubblico nuovo, accogliendo proposte internazionali. 150 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Gli organi di Unidea - UniCredit Foundation Presidente Paola Pierri Vicepresidenti Maria Antonella Massari1, Gruppo UniCredit - Responsabile Group Identity and Communications Department Salvatore Piazzolla, Gruppo UniCredit - Responsabile Human Resources Department Consiglieri Roberto Bertazzoni, Smeg S.p.A. - Presidente Giuseppe De Rita, Fondazione Censis - Segretario Generale e Presidente Marco Gaudiomonti, Fondo Banche Assicurazioni - Consigliere Severino Salvemini, Università Bocconi, Scuola di Direzione Aziendale, Milano - Presidente Chiara Saraceno, Università di Torino, Facoltà di Scienze Politiche - Professore ordinario Sociologia della Famiglia Jean-Léonard Touadi, giornalista e membro della Camera dei Deputati del Parlamento della Repubblica italiana Don Gianni Zappa, Diocesi di Milano - Moderator Curiae Segretario Generale Paolo Cocchi 1. Dal 22 ottobre 2008, a seguito alle dimissioni di Marc Beckers. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 151 Supplemento (S EGUE) 7. Appendice - L’ambiente e i fornitori Sistema di Gestione Ambientale Il sistema di gestione ambientale (EMS) del Gruppo UniCredit consta di una serie di processi e prassi per migliorare l’efficienza ambientale e le politiche ambientali, assicurare l’impegno del top management e consolidare gli sforzi per gestire l’impatto ambientale diretto e indiretto del nostro istituto finanziario. L’adozione di un sistema ambientale certificato ISO 14001 e EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) da parte del Gruppo UniCredit, HVB e UPA (a breve anche Bank Austria) evidenzia il nostro impegno verso obiettivi misurabili, valutazione appropriata e comunicazione pubblica. Riconoscimenti Efficienza energetica L’11 febbraio 2009 la Commissione Europea ha premiato UniCredit Real Estate con l’Energy Service Award. Il riconoscimento è il risultato di un programma di miglioramento, iniziato nel 2006, relativo al sistema di refrigerazione dell’aria dello stabile di Sant’Elia a Milano. Le misure adottate consistono nella sostituzione delle vecchie unità di refrigerazione con nuove e più efficienti. Le nuove unità di refrigerazione sono caratterizzate da un livello di efficienza energetica molto elevato (alte performance legate a consumi molto ridotti) e dalla possibilità di riutilizzare il calore prodotto ai fini del riscaldamento dello stabile. I risultati del programma sono sorprendenti: • riduzione del consumo di energia: circa 4.000.000 kWh/anno; • spegnimento degli impianti di riscaldamento e forte riduzione del consumo di gas (143.000 mc/anno); • riduzione di emissioni di CO2: circa 2.500 tonnellate; • riduzione costi: circa €400.000/anno. Gestione della mobilità Nel mese di giugno 2008, sono stati conferiti ad HVB due premi come riconoscimento dell’impegno per la sostenibilità nelle politiche di mobilità: • il 5 giungo si è svolta la cerimonia di consegna dell’European GreenFleet Awards a Bruxelles. Il concorso, in precedenza riservato al Regno Unito, si è tenuto quest’anno a livello europeo. L’obiettivo della competizione consisteva nell’incoraggiare le società e le organizzazioni ad attuare approcci nuovi e innovativi in merito alla gestione sostenibile della flotta aziendale. La gestione della flotta di HVB è stata selezionata per un premio nella categoria European Private Sector per i costanti sforzi nel ridurre le emissioni; • il 10 giugno, a HVB è stato conferito un premio per il miglior concetto di gestione complessiva della mobilità nella categoria delle grandi imprese in occasione della cerimonia di “CSR Mobility Awards - Environmentally Aware Business Travel”. Il concorso è stato lanciato nel 2007 da VCD, il club dei trasporti tedesco, la rivista Der Mobilitätsmanager e B.A.U.M. (l’associazione tedesca di gestione ambientale). Lo scopo di questo concorso annuale consiste nel fornire alla società un incentivo ad occuparsi delle questioni ambientali in relazione ai viaggi d’affari e per sostenere i loro sforzi nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa. Grazie ad un più accurato processo di raccolta e calcolo, alcuni dati potrebbero differire da quelli presentati nel Bilancio di Sostenibilità 2007. È utilizzato il simbolo (✱) per indicare una copertura del 95% del perimetro considerato (circa 114.000 head count). 152 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Partnership e affiliazioni Il Gruppo UniCredit ha sviluppato una significativa rete di partner e ha partecipato a numerose iniziative in diversi paesi, tra cui: • Società Austriaca per l’Ambiente e la Tecnologia (ÖGUT); • Società Austriaca per la Gestione dei Siti Contaminati (ÖVA); • Carbon Disclosure Project; • Puliamo il Mondo; • Forum of Socially Responsible Investment; • Forum Italiano per la Finanza Sostenibile; • Kyoto Club; • Centro Regionale di Competenza di Monaco di Baviera; • Workgroup ÖNORM; • RESPACT - Austrian Business Council for Sustainable Development; • The Global Compact; • United Nations Environment Programme Finance Initiative (UNEP FI); • WWF Italia. Consumo energetico per fonte primaria (%) (✱) PAESE FONTE Italia Fonti rinnovabili Combustibile fossile Energia nucleare Fonti rinnovabili Combustibile fossile Energia nucleare Fonti rinnovabili Combustibile fossile Energia nucleare Fonti rinnovabili Combustibile fossile Energia nucleare Germania Austria CEE 2008 2007 2006 68,3% 31,7% 0,0% 10,8% 74,7% 14,5% 60,4% 39,6% 0,0% 8,6% 78,4% 13,0% 61,4% 38,6% 0,0% 11,2% 60,0% 28,8% 60,0% 40,0% 0,0% 8,0% 78,2% 13,8% 57,9% 42,1% 0,0% 10,8% 61,5% 27,7% 53,3% 46,7% 0,0% 5,2% 77,4% 17,4% 2008 2007 2006 34 16 35 16 35 17 33 15 33 20 34 14 Consumo di acqua per dipendente (m3/pro capite) (✱) PAESE Italia Germania Austria CEE Produzione di rifiuti per dipendente (Kg/pro capite) (✱) PAESE 2008 2007 2006 Italia Germania Austria CEE 114 457 230 170 142 287 225 231 157 285 194 236 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 153 Supplemento (S EGUE) 8. Appendice - Un focus sulla Turchia Yapı Kredi è la quarta banca privata turca. Abbiamo definito e realizzato un’ampia gamma di iniziative in modo da offrire un miglior servizio ai nostri clienti sia esterni sia interni. Per questi ultimi i programmi di sviluppo e formazione, vengono erogati principalmente tramite la Yapı Kredi Banking Academy, mentre altre iniziative sono rivolte alla formazione dei giovani. Yapı Kredi è da sempre sensibile e fornisce un forte sostegno alla conservazione ambientale. YAPI KREDI L’organizzazione di Yapı Kredi (YKB) è fondata su un modello di business basato su cinque unità strategiche: Carte di credito, Retail, Private, Corporate e Commerciale. La struttura di Yapı Kredi si compone, inoltre, di International Operations e controllate nazionali che fungono da società prodotto. La vision di Yapı Kredi è quella di divenire leader nel settore finanziario tramite una crescita sostenibile e la creazione di valore nonché la banca preferita dai clienti e dai dipendenti. Per i nostri sei milioni di clienti, serviti in 861 filiali, focalizziamo l‘attenzione sulla trasparenza, uno dei nostri valori imprescindibili. Nel 2008 abbiamo esposto, sia nelle nostre filiali che sul nostro sito web, l’elenco completo delle commissioni applicate, e perseveriamo nel comunicare, tramite molteplici canali, le variazioni dei tassi e l’introduzione di nuovi servizi in modo da rimanere a stretto contatto con i nostri clienti e tenerli aggiornati. Soddisfazione della clientela La customer satisfaction è oggetto di grande attenzione in Yapı Kredi. Continuiamo a monitorare ed investire in quest'area, rappresentando un elemento fondamentale della nostra strategia 2008. Il nostro impegno è inoltre evidenziato dall’inclusione dei parametri di soddisfazione della clientela nel sistema di performance ed incentivazione per tutti i dipendenti Yapı Kredi, incluso lo staff della direzione centrale. La soddisfazione della clientela rappresenta un elemento chiave nella definizione dei processi organizzativi al punto che conduciamo un sondaggio annuale che copre tutti gli aspetti relativi alla relazione con la banca e misuriamo, con regolarità, nell’arco dell’anno, la soddisfazione a livello di singola filiale. Tali sondaggi intendono migliorare la nostra comprensione delle dinamiche relative alla relazione cliente-banca, dei livelli di soddisfazione e delle aspettative. Le analisi del grado di soddisfazione della clientela retail vengono condotte sulla base della metodologia TRI*M, applicata a livello di Gruppo. Nel 2008, oltre 120.000 clienti hanno partecipato ai nostri sondaggi. Rispetto al 2007, nel 2008 è stato registrato un significativo miglioramento del grado di soddisfazione complessivo; un dato positivo sull’efficacia di quanto investito nel miglioramento dei modelli di servizio e nelle relazioni con la clientela. Il feedback fornito dai clienti, raccolto mediante diversi canali, è molto importante per il nostro lavoro ed è trattato tramite l’utilizzo di un processo strutturato di gestione reclami. Tutti i reclami vengono registrati e un team dedicato di gestione dei reclami (Complaint Management Team) monitora il processo, condivide i risultati con le funzioni interne interessate e fornisce periodicamente statistiche all’Associazione Bancaria Turca. Per migliorare la nostra capacità di gestione dei reclami, un nuovo strumento consentirà a tutti i dipendenti di visualizzare i reclami in modo integrato ed aggiornato. Tale strumento verrà lanciato all’inizio del 2009. Al fine di migliorare il nostro modello di servizio, facciamo utilizzo di Mystery Shopper, che visitano regolarmente le nostre filiali per osservare e rendicontare sui comportamenti e sulle capacità di vendita dei nostri dipendenti. Nel 2008, con il lancio dell’iniziativa “A Day in a Branch”, i manager della nostra Direzione hanno potuto trascorrere un’intera giornata con i dipendenti di filiale, osservando, in prima persona, le condizioni e i servizi offerti alla clientela. Successivamente abbiamo raccolto le loro osservazioni e impressioni e questo ci ha consentito di individuare le priorità e avviare azioni correttive a sostegno della nostra rete; il tutto per raggiungere livelli di eccellenza nel servizio. Al fine di comprendere il livello qualitativo dei servizi interni che hanno 154 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group ripercussioni sulla soddisfazione dei clienti, abbiamo condotto un indagine di soddisfazione interna a cui hanno partecipato circa 13.000 dipendenti. Continuiamo a sviluppare i nostri prodotti e servizi in risposta alle esigenze specifiche della nostra clientela organizzando roadshow e seminari ai quali partecipano esperti e associazioni commerciali al fine di affrontare temi di interesse per le piccole e medie imprese (PMI); seminari a carattere fiscale per la clientela privata, incontri internazionali di carattere economico per la nostra clientela corporate e seminari tenuti da esperti di economia Yapı Kredi Banking Academy A maggio 2008 abbiamo totalmente rivisitato le nostre attività di formazione e sviluppo con il fine di fornire una formazione proattiva e continua, di esser riconosciuti quali leader del settore finanziario ed essere la scelta migliore per nostri clienti e dipendenti. A partire dal mese di giugno 2008, Yapı Kredi Banking Academy ha iniziato ad impiegare metodologie ben definite di formazione focalizzando l’attenzione su quattro aree principali: • Banking Training: programmi di formazione per aiutare i dipendenti a trasmettere fiducia e generare soddisfazione nella clientela tramite la propria conoscenza, competenza e formazione; • Leadership Training: a sostegno dei leader di YKB in modo da renderli un modello comportamentale in termini di libertà, correttezza e trasparenza; • Personal Development Training: programmi di formazione per lo sviluppo del personale, che prepara i dipendenti a essere competenti, rispettabili e di successo sul luogo di lavoro e nella loro vita privata; • Social Responsibility: progetti aventi lo scopo di sottolineare l’importanza della responsabilità sociale, della consapevolezza e del contributo verso la società da parte dei dipendenti. La maggior parte dei programmi di sviluppo dell’Academy è concepita in collaborzione con università, business school e società di consulenza nazionali e internazionali. L’Academy fornisce, inoltre, il proprio contributo al settore finanziario sostenendo progetti di ricerca ad hoc e studi da parte di docenti universitari ed esperti in ambito finanziario. Nel 2008, l’Academy ha lanciato una serie di programmi, tra cui: • seminari accademici, con la collaborazione di esperti, in modo da fornire una fonte di sviluppo continuo e accessibile aperta a tutti; • seminari web, in collaborazione con IMD, una delle business school leader in Europa. I seminari, con la collaborazione di professori universitari ed esperti si sono tenuti ogni mercoledì dall’inizio del 2008 e hanno trattato temi quali la globalizzazione, la leadership e il marketing. • “Leaders as Trainers”, un seminario pilota dell’Academy che intende favorire la condivisione delle strategie aziendali tra il top management e i dipendenti. Il seminario verrà offerto in via definitiva a partire dal 2009. L’Academy offre inoltre programmi personalizzati come il programma di sviluppo del Call Center e la Certificazione per esperti sui mutui. Circa 250 dipendenti e senior manager collaborano con l’Academy fungendo da educatori interni, fornendo corsi su temi di propria competenza e partecipando a progetti. Il nuovo edificio dell’Academy, dotato di attrezzature e tecnologie all’avanguardia, sarà completato nella seconda metà del 2009 e potrà ospitare complessivamente circa 1.500 partecipanti al giorno. Con l’intento di migliorare la consapevolezza della nostra clientela in ambito finanziario e la disponibilità generale di informazioni, l’Academy ha sviluppato materiale formativo disponibile online. Il progetto è stato lanciato nel mese di gennaio 2009 e prevede due corsi: “Internet Banking Safety” e “General Checking Applications”. Nel mese di novembre 2008, il Centro Internazionale di Qualità e Produttività ha conferito all’Academy il premio “Best New Corporate University” per le applicazioni innovative e i programmi di formazione e sviluppo predisposti parallelamente ai nostri obiettivi strategici. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 155 Supplemento (S EGUE) 8. Appendice - Un focus sulla Turchia (SEGUE) Il focus sul coinvolgimento dei nostri dipendenti è evidenziato dalla forte partecipazione al “People Survey” annuale del Gruppo UniCredit. L’89% dei dipendenti ha partecipato nel 2008 al “People Survey”, superando l’obiettivo dell’80% che ci eravamo prefissati. I risultati del sondaggio sono stati condivisi con il top management e i responsabili delle funzioni; i dipartimenti hanno preparato piani d’azione basati sulle aree di maggior interesse, tra cui: • incontri con i dirigenti regionali; • incontri periodici per migliorare la conoscenza e consapevolezza della strategia complessiva della banca; • revisione dei progetti di formazione e prioritizzazione dei programmi di sviluppo personale. Programmi educativi Yapı Kredi riconosce e conferisce grande valore ai programmi di carattere educativo, con particolare riferimento a quelli dedicati ai giovani e non necessariamente a carattere finanziario. Il progetto Vocational High Schools avviato nel 2006, intende far crescere l’attrazione verso le scuole secondarie perché Koç Holding, nella sua veste di principale datore di lavoro per operai, è sensibile alle esigenze sia dei lavoratori qualificati che dei disoccupati. Mediante questo progetto, Koç Holding e la Fondazione Koç Holding (VKW) finanziano varie borse di studio fornendo opportunità di scambio a scopo di formazione e realizzando azioni concrete per l’occupazione di diplomati in scuole professionali. Al contempo, i dipendenti del Gruppo (400 nel 2008) hanno aiutato gli studenti di 42 istituti professionali supportandoli durante gli anni di studio. Inoltre, la Yapi Kredi Vocational School for Girls ha iniziato a fornire servizi accademici nel 2008. Nel 2008, Yapı Kredi, in collaborazione con la Turkish Volunteers Fundation (TEGV), ha sostenuto il progetto Creative Reading Project (progetto di lettura creativa). Il progetto intende sostenere gli alunni della scuola elementare meno abbienti, incoraggiando le loro capacità di ascolto e lettura, promuovendo curiosità e creatività nonché fornendo attività di carattere educativo extra scolastiche. In linea con gli obiettivi di Yapı Kredi a sostegno dell’istruzione, il progetto è stato esteso a tutto il territorio nazionale nelle 66 sedi della TEGV, comprendenti undici parchi educativi e 55 centri di formazione. È stato allestito un locale in ciascuno dei parchi e centri in modo da facilitare lo svolgimento delle attività. Il progetto, che impiega insegnanti volontari, è stato avviato il 4 dicembre 2006 con l’obiettivo di coinvolgere 50.000 bambini entro il 2010. Alla fine del 2008, 37.832 scolari avevano partecipato al progetto. “Unlimited Blue” è un altro progetto per gli alunni della scuola elementare e superiore. È stato realizzato da TURMEPA e Yapı Kredi con l’obiettivo di generare consapevolezza in merito alla necessità di proteggere e conservare le risorse naturali nazionali. Dal suo lancio avvenuto cinque anni fa, questo progetto ha formato 8.586 insegnanti e 2.973.284 studenti in 5.023 scuole. Il progetto ha definito precisi obiettivi , puntando a coinvolgere 300.000 insegnati e oltre 6,5 milioni di studenti. Conservazione ambientale In linea con i nostri principi di cittadinanza d’impresa, non ci impegniamo soltanto in ambito artistico, culturale e dell’istruzione, ma anche in quello della conservazione dell’ambiente. Le nostre attività includono la riduzione del consumo di carta mediante un’iniziativa che prevede estratti conto elettronici per i titolari di carte di credito. Nel 2008, il progetto ha interessato 839.531 clienti e tutti i nostri dipendenti. Abbiamo inoltre incoraggiato l’uso di personal computer e di “presentazioni visive” anziché documenti stampati. Consegniamo la carta usata agli impianti di trasformazione SEKA per il riciclaggio. La nostra azione si estende oltre i confini delle nostre aziende, poiché operiamo attivamente per il rimboschimento resosi necessario a seguito dell’incendio di Gülnar, Mersin. Nell’ambito dell’iniziativa “700.000 alberi in sette regioni”, è stato lanciato il progetto di rimboschimento “Boschi per il mio paese”. In collaborazione con TEMA, la fondazione turca contro l’erosione del suolo e il rimboschimento e la protezione degli habitat naturali, e il Ministero delle Politiche Forestali turco sono già stati piantati 100.000 alberi a Gülnar. 156 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group Sostenere il rimboschimento non sarà tuttavia sufficiente per impedire il degrado ambientale. Yapı Kredi si è pertanto impegnata a non produrre materiale promozionale, quali calendari o agende per il 2009, nell’ambito del suo progetto “Save Paper”. L’uso di biglietti elettronici per gli auguri in occasione delle principali festività e di estratti conto bancari elettronici ha consentito di ridurre, dal 2007, il consumo di carta di 3.150 tonnellate pari a 55.000 alberi all’anno. Inoltre, ogni anno inviamo 942 tonnellate di carta al riciclaggio. Per prevenire il rilascio accidentale di gas tossici nei locali delle nostre sedi principali e filiali, analizziamo regolarmente e misuriamo i livelli dei fumi. Inoltre, privilegiamo l’uso di gas naturale per il riscaldamento e smaltiamo le batterie scariche in modo appropriato. Per ridurre il consumo energetico, alla fine del 2007 abbiamo installato condizionatori d’aria con classe di efficienza A+. UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 157 Supplemento (S EGUE) GRI-G3 index Alcuni indicatori sono stati simboleggiati in modo parziale, tuttavia all’interno del Bilancio sono comunque rendicontate le informazioni ed i temi più significativi in tema di Corporate Social Responsibility. Si riportano tutti gli indicatori core, mentre gli indicatori additional sono riportati solo quando è presente la rendicontazione nel Bilancio di Sostenibilità. Legenda: Totale Parziale N/A ND EC-EN-LA… EC-EN-LA… Indicatore coperto totalmente Indicatore coperto parzialmente Indicatore Non applicabile Indicatore non disponibile Indicatore Core Indicatore Addizionale Copertura indicatore Riferimenti PROFILO 1 Strategia e analisi 1.1 Dichiarazione dell’Amministratore Delegato 1.2 Principali impatti, rischi opportunità 2 Profilo dell’organizzazione Totale 4-5 Totale 12-16, 30, 26-29, 40, 60, 86, 90, 106 2.1 Nome dell’organizzazione Totale Copertina 2.2 Principali marchi, prodotti e/o servizi Totale 11; Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Relazione sulla Gestione) 48, 56, 62, 68, 72 2.3 Struttura operativa Totale 8-11 2.4 Sede principale Totale Copertina 2.5 Paesi di operatività Totale 8-11 2.6 Assetto proprietario e forma legale Totale 87; Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Relazione sulla Gestione) 129 2.7 Mercati serviti Totale 8-11 2.8 Dimensione dell’organizzazione Totale 8-9 2.9 Cambiamenti significativi Totale Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Relazione sulla Gestione) 104-116 Totale 63, 69, 88-89, 147, 152 2.10 Riconoscimenti/premi ricevuti 3 Parametri del bilancio Profilo 3.1 Periodo di rendicontazione Totale 7 3.2 Data di pubblicazione del precedente bilancio Totale 7 3.3 Periodicità di rendicontazione Totale 7 3.4 Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio Totale Terza di copertina 158 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group (segue) Copertura indicatore Riferimenti Obiettivo e perimetro del bilancio 3.5 Processo per la definizione dei contenuti Totale 7 3.6 Perimetro del bilancio Totale 7 3.7 Limitazioni su obiettivo o perimetro del bilancio Totale 7 3.8 Informazioni relative alle altre società collegate Totale 7 3.9 Tecniche di misurazione dei dati e basi di calcolo Totale 7 3.10 Modifiche rispetto al precedente bilancio Totale 7 3.11 Cambiamento significativi rispetto al precedente bilancio Indice dei contenuti del GRI Totale 7 3.12 Tabella di riferimento Accreditamento del bilancio Totale 158-161 3.13 Attestazione esterna 4 Governance, impegni, coinvolgimento Governance Totale 162 4.1 Struttura di governo Totale 17-21 4.2 Indicare se il Presidente ricopre anche un ruolo esecutivo Totale 18 4.3 Amministratori indipendenti e non esecutivi Totale 17-18 4.4 Meccanismi a disposizione degli azionisti e dipendenti per fornire raccomandazioni Totale 32; Relazione 2008 sul governo societario 56-57 4.5 Legame tra compensi di amministratori e alta direzione e performance Totale 21-22, 54, 130-131; Relazione 2008 sul governo societario 33-35; UniCredit S.p.A. - Relazioni e Bilancio 2008 (Bilancio dell’Impresa) 239-242 4.6 Conflitti di interessi Totale Relazione 2008 sul governo societario 18-19, 52 4.7 Qualifiche degli amministratori Totale 21; Relazione 2008 sul governo societario 30-32 4.8 Missione, valori, codici di condotta e principi Totale 23; Carta d’integrità 4.9 Procedure per identificare e gestire le performance economiche ambientali e sociali Totale 20-21, 26-29 4.10 Processo per valutare le performance del CdA Totale 130-131; Relazione 2008 sul governo societario 20-21 4.11 Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale Totale 20-21, 26-29, 120-123 4.12 Adozione di codici e principi esterni in ambito economico, sociale e ambientale Totale 73-74, 153 Totale 153 4.14 Elenco degli stakeholder coinvolti Totale 31-39 4.15 Principi per identificare gli stakeholder da coinvolgere Totale 31 4.16 Attività di coinvolgimento degli stakeholder Totale 31-39 4.17 Aspetti chiave e criticità emerse dal coinvolgimento degli stakeholder e relative azioni PERFORMANCE ECONOMICA Totale 31-39 DMA EC Informazioni sulle modalità di gestione Totale Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Relazione sulla gestione) 37-42 Impegno in iniziative esterne 4.13 Partecipazioni ad associazioni di categoria Coinvolgimento degli stakeholder EC1 Valore economico direttamente generato e distribuito Totale 118-119 EC2 Implicazioni finanziarie e altri rischi e opportunità connesse con i cambiamenti climatici Totale 107-108 EC3 Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico Totale 132; Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Bilancio Consolidato) 322-323 EC4 Finanziamenti significativi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione ND EC6 Politiche, pratiche e percentuale di spesa concentrata sui fornitori locali Parziale 114 EC7 Procedure di assunzione in loco Parziale 43 UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 159 Supplemento (S EGUE) (segue) Copertura indicatore Riferimenti EC8 Sviluppo ed impatto di investimenti in infrastrutture e servizi di pubblica utilità Totale 96-105, 145-147 EC9 Impatti economici indiretti PERFORMANCE AMBIENTALE Totale 78-81, 91-93 DMA EM Informazioni sulle modalità di gestione Totale 106-108, 152 EN1 Materie prime utilizzate Totale 111 EN2 Percentuale di materiali utilizzati che deriva da materiale riciclato Parziale 111 EN3 Consumo diretto di energia per fonte Totale 111, 153 EN4 Consumo indiretto di energia per fonte Totale 111, 153 EN5 Risparmio energetico Totale 110-111, 152 EN6 Prodotti e servizi per l’efficienza energetica o basati sull’energia rinnovabile Totale 109, 113 EN7 Iniziative per la riduzione dei consumi energetici indiretti Totale 110-112, 152 EN8 Consumo di acqua per fonte Totale 153 EN11 Terreni posseduti affittati o gestiti in aree protette, di significativo valore per la biodiversità EN12 Descrizione dei maggiori impatti sulla biodiversità ND N/A EN16 Emissioni di gas ad effetto serra Totale EN17 Altre emissioni indirette di gas ad effetto serra Totale 111 EN18 Attività per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra Totale 107-113, 152 EN19 Emissioni di sostanze nocive per lo strato di ozono ND EN20 Altre emissioni in atmosfera N/A EN21 Scarichi idrici EN22 Produzione rifiuti e metodi di smaltimento EN23 Numero totale e volume di sversamenti inquinanti EN26 Impatti di prodotti e servizi sull’ambiente EN27 Tasso dei prodotti venduti e relativo materiale di imballaggio riciclato o riutilizzato EN28 Valore delle multe e numero delle sanzioni in materia ambientale EN29 Impatti ambientali significativi del trasporto di prodotti e beni/materiali e per gli spostamenti del personale PERFORMANCE SOCIALE 111 N/A Parziale 153 N/A Totale 72-74, 109, 113 N/A ND Totale 111-112 DMA LA Informazioni sulle modalità di gestione Totale 40-42 LA1 Ripartizione del personale per tipo, contratto e regione Totale 42, 126 LA2 Turnover per età, sesso e regione Totale 127 LA4 Grado di copertura dei contratti collettivi Totale 135 LA5 Periodo minimo di preavviso per modifiche operative Totale 136 LA6 Percentuale dei lavoratori rappresentati nel Comitato per la salute e la sicurezza Parziale 58-59 LA7 Infortuni sul lavoro e malattie Parziale 136-138 Totale 34-35, 58-59, 133-134 LA10 Formazione del personale Totale 48, 129 LA11 Programmi per lo sviluppo delle competenze e avanzamenti di carriera Totale 48-53 LA12 Percentuale di dipendenti che ricevono regolarmente valutazioni delle performance e dello sviluppo della propria carriera Totale 48 LA13 Ripartizione del personale per sesso e altri indicatori di diversità Totale 43-44, 129 LA14 Rapporto tra gli stipendi base degli uomini e quelli delle donne DIRITTI UMANI Totale 129 Totale 56; Carta d’Integrità Parziale 72-74 LA8 Programmi formativi relativi alla prevenzione ed al controllo dei rischi a supporto del personale in relazione a disturbi o a malattie gravi DMA HR Informazioni sulle modalità di gestione HR1 Operazioni con considerazioni sui diritti umani 160 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group (segue) Copertura indicatore HR2 Fornitori valutati in relazione al rispetto dei diritti umani Riferimenti ND HR4 Casi di discriminazione Totale 23-25 HR5 Rischi per il diretto alla liberà di associazione e al contrattazione collettiva Totale 56 HR6 Ricorso al lavoro minorile Totale 56 HR7 Ricorso al lavoro forzato IMPATTI NELLA SOCIETÀ Totale 56 DMA SO Informazioni sulle modalità di gestione Totale 90, 96, 98, 101 SO1 Gestione degli impatti nella comunità Totale 96-105, 148-150 Totale 123 Parziale 129 SO2 Monitoraggio del rischio di corruzione SO3 Personale formato sulla prevenzione dei reati di corruzione SO4 Azioni intraprese a seguito di casi di corruzione SO5 Posizioni sulla politica pubblica e lobbying ND Parziale 94-95 SO7 Numero di azioni legali per comportamenti anti-competitivi, anti-trust e pratiche di monopolio Totale 121 SO8 Sanzioni per non conformità a leggi o regolamenti Totale 121;142-143; Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Bilancio Consolidato) 508 RESPONSABILITÀ DI PRODOTTO DMA PR Informazioni sulle modalità di gestione Totale 60-61 PR1 Salute e sicurezza dei prodotti e servizi Totale 82-84, 140-141 PR3 Informazioni su prodotti e servizi Totale 35-37, 69 PR4 Numero di casi di non-conformità a regolamenti o codici volontari riguardanti le informazioni dei prodotti/servizi Totale 67-68, 121 PR5 Customer satisfaction Totale 61-65 PR6 Leggi, standard e codici volontari in tema di marketing e pubblicità PR9 Sanzioni per non conformità a leggi o regolamenti ND Totale 75, 121; Relazioni e Bilancio Consolidato 2008 (Bilancio Consolidato) 508 Global Compact CATEGORIE Diritti Umani Lavoro Ambiente Lotta alla corruzione PRINCIPI Principio 1 - Alle imprese è richiesto di promuovere e rispettare i diritti umani universalmente riconosciuti nell'ambito delle rispettive sfere di influenza Principio 2 - Alle imprese è richiesto di assicurarsi di non essere, seppure indirettamente, complici negli abusi dei diritti umani Principio 3 - Alle imprese è richiesto di sostenere la libertà di associazione dei lavoratori e riconoscere il diritto alla contrattazione collettiva Principio 4 - Alle imprese è richiesta l'eliminazione di tutte le forme di lavoro forzato e obbligatorio Principio 5 - Alle imprese è richiesta l'effettiva eliminazione del lavoro minorile Principio 6 - Alle imprese è richiesta l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in materia di impiego e professione Principio 7 - Alle imprese è richiesto di sostenere un approccio preventivo nei confronti delle sfide ambientali Principio 8 - Alle imprese è richiesto di intraprendere iniziative che promuovano una maggiore responsabilità ambientale Principio 9 - Alle imprese è richiesto di incoraggiare lo sviluppo e la diffusione di tecnologie che rispettino l'ambiente Principio 10 - Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti INDICATORI GRI LA4, LA 7-8, LA13-14, HR 1-2, HR 4-7, SO5, PR1 HR 1-2, HR 4-7, SO5 LA 4-5, HR 1-2, HR5, SO5 HR 1-2, HR7, SO5 HR 1-2, HR6, SO5 EC7, LA2, LA 13-14, HR 1-2, HR4, SO5 EC2, EN26, EN30, SO5 EN 1-4, EN8, EN 11-12, EN 16-17, EN21, EN26, EN28, SO5, PR3 EN2, EN26, SO5 SO 2-5 Fonte della corrispondenza tra principi del Global Compact e indicatori GRI: report “Making the Connections by GRI and Global Compact”. (www.globalreporting.org) UniCredit Group · Bilancio di Sostenibilità 2008 161 Supplemento (S EGUE) Glossario degli acronimi AIESEC - Association Internationale des Etudiants en Sciences Economiques et Commerciales (Associazione internazionale degli studenti in scienze economiche e commerciali) AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani Arel - Agenzia di ricerche e legislazione ASFOR - Associazione Italiana per la Formazione Manageriale ATM - Automatic teller machine (Bancomat) CdA - Consiglio di Amministrazione CEBS - Committee of European Banking Supervisors (Comitato delle autorità europee di vigilanza bancaria) CEMS - Community of European Management Schools and International Companies CeSPI - Centro Studi di Politica Internazionale CDP - Carbon Disclosure Project CEE - Central and Eastern Europe (Europa Centrale ed Orientale) Censis - Centro Studi Investimenti Sociali CEO - Chief Executive Officer (Amministratore Delegato) CFO - Chief Financial Officer (Direttore Finanziario) CO2 - Anidride Carbonica CRESAM - Centro Ricerche Economiche, Sociali, Aziendali e Manageriali CS - Customer Satisfaction (Soddisfazione del cliente) CSR - Corporate Social Responsibility (Responsabilità Sociale d’Impresa) DJSI - Dow Jones Sustainability Indexes ECI - Employee Community Involvement ECOFIN - Consiglio Economia e Finanza EHS - Environmental Health and Safety EIB - European Investment Bank (Banca Europea degli Investimenti) EMAS - Eco-Management and Audit Scheme (Regolamento Europeo di Ecogestione ed Audit) EP - Equator Principles EPFI - Equator Principles Financial Institutions EPS - Earning Per Share (Utile per azione) EU - European Union (Unione Europea) EVA - Economic Value Added (Valore economico aggiunto) FT - The Financial Times FTSE - FTSE Group, provider of financial indexes and data services GHG - Greenhouse gas (Gas serra) GJ - Giga-joule GRI-G3 - Third edition of the Global Reporting Initiative Guidelines (Terza edizione del Global Reporting Initiatives Guidelines) GS - Global Sourcing GWh - Gigawatt-hours (Gigawatt-ora) 164 Bilancio di Sostenibilità 2008 · UniCredit Group HR - Human Resources (Risorse Umane) HVB - HypoVereinsbank ISO 14001 - Standard internazionale che fissa i requisiti del Sistema di Gestione Ambientale ISO - Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni IT - Information Technology kWh - kilowatt-hours (Kilowatt-ora) LED - Light Emitting Diode M&A - Mergers and acquisitions MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto MBA - Master of Business Administration MIB - Markets and Investment Banking MiFID - Markets in Financial Instruments Directive NU - Nazioni Unite OECD - Organization for Economic Cooperation and Development Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ÖGUT - Società Austriaca per l’Ambiente e la Tecnologia ONG - Organizzazioni non Governative OTC - Over-the-counter (Mercati non regolamentati) ÖVA - Società Austriaca per la Gestione dei Siti Contaminati PC - Personal computer PFA - Personal Financial Advisor PIN - Personal Identification Number PMI - Piccole e medie imprese POS - Point of Sale SAM - Sustainable Asset Management SGA - Sistema di Gestione Ambientale SMS - Short Messaging Service SRI - Socially Responsible Investment (Investimento Socialmente Responsabile) TCF - Total Chlorine Free (Processi di sbiancamento totalmente privi di cloro) UCG - UniCredit Group UNEP-FI - Iniziativa Finanziaria del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente UPB - UniCredit Private Banking WEM - Wealth Management, divisione di HVB WRI - The World Resources Institute WWF - World Wildlife Fund YKB - Yapı ve Kredi Bankası A.Ş. Il Bilancio di Sostenibilità del Gruppo UniCredit fornisce una panoramica delle nostre strategie e dell’impatto delle nostre attività su diverse questioni economiche, sociali e ambientali. Siamo fermamente convinti che il dialogo con i nostri stakeholder sia fondamentale per comprenderne interessi ed esigenze, con particolare riferimento a quelli non espressamente dichiarati in contratti formali. Il nostro Bilancio di Sostenibilità rappresenta uno strumento importantissimo nel nostro programma di comunicazione attiva e biunivoca sulle strategie adottate dal Gruppo al fine di creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder. Bilancio di Sostenibilità 2008 Il bilancio illustra la nostra performance e le iniziative principali, relative sia alle attività economiche sia di altra natura, in ambiti inerenti le esigenze e le aspettative dei nostri stakeholder. I principali temi affrontati nel bilancio sono: 1. la crisi finanziaria globale; 2. gli sviluppi nella governance del Gruppo, con particolare attenzione al nostro approccio al rischio reputazionale; 3. le iniziative mirate al coinvolgimento degli stakeholder che, a nostro parere, meritano una speciale considerazione; 4. i rapporti con i clienti, con particolare attenzione alla loro soddisfazione, alla diffusione delle informazioni finanziarie e alle tematiche del responsible lending; 5. il nostro impegno verso le comunità locali e l’ambiente; 6. il nostro piano di comunicazione finanziaria 2008, il cui scopo è quello di garantire un dialogo trasparente con i nostri investitori nell’attuale contesto di turbolenza dei mercati. Supplemento al Bilancio di Sostenibilità 2008 Il supplemento al Bilancio di sostenibilità contiene ulteriori informazioni approfondite sui temi affrontati in ogni capitolo del Bilancio di Sostenibilità. Il supplemento presenta, inoltre, un capitolo sulle prassi di sostenibilità adottate presso Koç Financial Services, una joint venture tra il Gruppo UniCredit e la famiglia Koç, che esula dall’ambito del bilancio principale. Il documento fornisce, infine, un indice degli indicatori GRI-G3, una griglia dei principi del Global Contact delle Nazioni Unite e un glossario. Il Gruppo UniCredit è consapevole che le sue attività influenzano l’ambiente e deve tener conto della sostenibilità ambientale nelle sue scelte strategiche. Nel 2009 il Gruppo UniCredit ha neutralizzato le emissioni di CO2 relative al consumo di carta associato alla realizzazione delle Relazioni e Bilancio Consolidato e del Bilancio di Sostenibilità 2008 attraverso un progetto di teleriscaldamento a biomassa in Italia (Valtellina). Le Relazioni e Bilancio Consolidato e il Bilancio di Sostenibilità 2008 sono AzzeroCO2. Fotografie Copertina, divisori e Top Manager Courtesy Ferruccio Torboli (UniCredit Group) Concept creativo, Sviluppo grafico e Realizzazione a cura di: Mercurio S.r.l. Studi di promozione pubblicitaria - Milano Stampa: Grafiche Milani SpA (Segrate) Aprile 2009 Questa edizione del Bilancio di Sostenibilità 2008 è disponibile anche all’indirizzo www.unicreditgroup.eu e può essere richiesta a: UniCredit - Corporate Sustainability Via Santa Margherita, 12 - 20121 Milano e-mail: [email protected] UniCredit S.p.A Sede Sociale: Roma, via A. Specchi, 16 Direzione Generale: Milano, piazza Cordusio Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, codice fiscale e partita IVA n° 00348170101 Iscritta all’Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario UniCredito Italiano Albo dei Gruppi Bancari cod. 3135.1 Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi Capitale sociale: euro 7.170.400.150,00 interamente versato Volume stampato su carta ecologico-riciclata certificata. Bilancio di Sostenibilità 2008 Bilancio di Sostenibilità 2008 www.unicreditgroup.eu