Insegnamenti
Avvertenze
1. Ogni modulo equivale a 15 ore di lezione (4 crediti)
2. Tutti gli insegnamenti nei quali non è presente la divisione in 2 moduli sono costituiti da 1 solo modulo (4 crediti).
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Analisi delle politiche pubbliche statali e locali
Docente Ugo Danilo De Ambrogio
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
UGO DANILO DE AMBROGIO (Milano, 1961). Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politicosociale nel 1986 presso l’Università degli studi di Milano. Dall’1. 1. 1987 lavora come ricercatore e
formatore con L’Irs (Istituto per la Ricerca sociale) di Milano, dal 1997 è Responsabile dell’area di
ricerca “Politiche minorili e giovanili” dell’Irs e coordinatore dell’area “Politiche sociali”. Dal 1995 è
redattore di “Prospettive sociali e sanitarie”. Collabora inoltre come formatore e docente, con prestigiose istituzioni scientifiche di ricerca e formazione: Formez, Iref, Istituto degli Innocenti, Università Cattolica di Milano, Politecnico di Milano, Università di Urbino, Centro di Psicologia e analisi transazionale di Milano. È autore di numerosi saggi e pubblicazioni.
Obiettivi formativi
Il corso persegue le seguenti finalità: costruire un linguaggio comune sui concetti di politica pubblica e analisi delle politiche pubbliche; offrire un inventario di esperienze riflessioni e metodi tratti da esperienze empiriche di progettazione e valutazione di politiche
sociali pubbliche.
I e II Modulo - II semestre
Analisi delle Politiche pubbliche statali e locali. Elementi per una definizione della materia. La
politica sociale come politica pubblica. Lo sviluppo storico delle politiche sociali pubbliche in Italia. Il rapporto fra i diversi livelli di governo delle politiche sociali pubbliche
(statale, regionale, locale). La progettazione, la implementazione e la valutazione di una
politica sociale pubblica: il caso della l. 285/97: a) le indicazioni normative; b) la progettazione degli interventi; c) la valutazione ex ante; d) il monitoraggio e la valutazione in
itinere; e) la valutazione ex post: vincoli, problemi di metodo e ipotesi di sviluppo. Il virtuoso legame fra valutazione delle politiche, qualità dei servizi e partecipazione dei cittadini: la Carta dei servizi sociali.
Testi d’esame
C. BEZZI, Il disegno della Ricerca Valutativa, Angeli, 2001 (cap. 1 e 2); B. DAROIT, Politiche
pubbliche per l’assistenza, Angeli, 2001 (Capitolo 1); U. DE AMBROGIO (a cura di) Valutare
gli interventi e le Politiche sociali, Carocci Faber, 2003 (cap 1, 3, parr. 3. 4, 4 e 5); B. DENTE,
La politica di valutazione delle politiche pubbliche, in “Rassegna Italiana di Valutazione”, n. 19,
luglio settembre 2000; E. RANCI ORTIGOSA, La politica assistenziale, in B. Dente (a cura
di), Le politiche pubbliche in Italia, Il Mulino, 1990; G. REGONINI, Capire, politiche pubbliche, Il Mulino, 2002 (cap. 1 e 2).
Letture consigliate
Lettura per intero dei testi d’esame.
Modalità d’esame. Colloquio.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Analisi e innovazione dei processi organizzativi
Docente Simonetta Simoni
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
SIMONETTA SIMONI, sociologa, svolge attività di ricerca e di formazione per servizi sociali, sanitari
ed educativi sui temi della valutazione della qualità, delle culture organizzative, dei rapporti tra famiglie e servizi. È particolarmente interessata alla sperimentazione di metodologie qualitative come
la ricerca-azione, la sociologia visuale e i Laboratori di epistemologia operativa.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di dare strumenti per lo studio delle organizzazioni di servizio come
culture, ipotizzando che tali metodologie forniscano utili strumenti di comprensione di
come i servizi “realmente” funzionano, a partire da quadri normativi generali.
I Modulo - I semestre
Le culture organizzative dei servizi: come e perché studiarle
Concetti e metodi per l’approccio culturale
Testi d’esame
S. SIMONI, Le culture organizzative dei servizi, Roma, Carocci, 2003; PIPAN, Il labirinto dei
servizi, Milano, Cortina, 1996, e un testo a scelta tra le letture consigliate
Letture consigliate
Un testo a scelta tra: F. OLIVETTI MANOUKIAN, G. MAZZOLI, F. D’ANGELLA, Cose
(mai) viste, Carocci, 2003 oppure S. GHERARDI, A. LIPPI, Tradurre le riforme in pratica, Raffaello Cortina, 2000.
II Modulo - I semestre
Esempi di ricerche culturali
I processi di innovazione e la centralità del “pensare l’innovazione” anziché prescriverla
Modalità d’esame. Orale. Seminari e altre attività integrative. All’interno del corso verrà programmata almeno una giornata di sei-sette ore in cui i partecipanti potranno sperimentare
la metodologia del Laboratorio di epistemologia operativa sui temi dell’innovazionecambiamento nei servizi.
Antropologia giuridica
(Storia delle istituzioni politiche e giudiziarie II)
Docente Claudio Povolo
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4
Per il curriculum del docente CLAUDIO POVOLO v. l’insegnamento Storia delle istituzioni politiche
e giudiziarie.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Il corso di Antropologia giuridica si collega a quello di Storia delle istituzioni politiche e
giudiziarie, in quanto i temi giuridici e sociali sono esaminati nella prospettiva delle loro
interconnessioni sociali e antropologiche.
I risvolti storico-antropologici del processo penale di Antico Regime
Il modulo di Antropologia giuridica (che riguarda pure il secondo modulo degli studenti di Storia delle istituzioni politiche e giudiziarie) si soffermerà sul processo inquisitorio
di Antico Regime, analizzandone in particolare i risvolti antropologici e sociali
Testi d’esame
Le lezioni si incentreranno sulla lettura di un processo del Seicento: Il processo a Paolo
Orgiano (1605-07), Viella edizioni, Roma 2003. I testi d’esame saranno indicati nel corso
delle lezioni.
Modalità d’esame. Il corso si svolgerà in incontri seminariali e l’esame prevede la presentazione di una relazione scritta.
Antropologia storica
Docente (II modulo) Elisabetta Silvestrini
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
ELISABETTA SILVESTRINI, antropologa, ha lavorato presso l’Università degli Studi di Roma, cattedra
di Storia delle Tradizioni Popolari e, come professore a contratto, presso l’Università Ca’ Foscari di
Venezia. È membro del Consiglio Direttivo dell’associazione degli antropologi AISEA. Le sue ricerche, interessate prevalentemente all’area italiana, riguardano temi come la cultura materiale,
l’antropologia dell’abbigliamento, la “cultura della piazza”, le fonti visive e l’antropologia
dell’immagine, l’antropologia storica.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali tematiche teoriche relative all’antropologia storica e acquisizione di una competenza critica nell’esame delle fonti documentarie.
I Modulo (tace a.a. 2004-2005)
II Modulo - II semestre
Fonti documentarie dell’antropologia storica
L’argomento del corso è una rassegna delle principali fonti documentarie
dell’antropologia storica. All’inizio del corso sarà effettuata una introduzione teorica sulle
principali problematiche inerenti all’antropologia storica.
Testi d’esame
Una dispensa preparata dal docente e letture da concordare, scelte tra: S. BORUTTI, U.
FABIETTI (a cura di), Fra antropologia e storia, Milano, Mursia, 1998; S. GIUSTI, Antropologia storica, Roma, EI Editori, 2000; J. LE GOFF, Documento/Monumento, voce in Enciclope-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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dia, vol. 5, Torino, Einaudi, 1978; M. MAUSS, I fondamenti dell’antropologia storica, a cura
di R. DE DONATO, Torino, Einaudi, 1998; G. MUSIO (a cura di), Storia e antropologia storica, Roma, Armando, 1993; E. SILVESTRINI (a cura di), Fare antropologia storica. Le fonti,
Roma, Bulzoni, 1999; P. P. VIAZZO, Introduzione all’antropologia storica, Bari, Laterza,
2000; F. ORLANDO, Guido Colucci. Alla ricerca delle vestiture tradizionali sarde, Sassari, Delfino, 1998; E. SILVESTRINI (a cura di), Spettacoli di piazza a Roma. Le fonti, Bologna, Pàtron, 2001; N. ZEMON DAVIS, Storie d’archivio. Racconti di omicidio e domande di grazia nella
Francia del Cinquecento, Torino, Einaudi, 1992; S. VASSALLI, La chimera, Torino, Einaudi
Modalità d’esame. Relazione scritta. Modalità di frequenza. Il modulo unico di 15 ore sarà
svolto per 5 giorni consecutivi con 3 ore di lezione al giorno.
Antropologia teatrale
Docente Carmelo Alberti
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente CARMELO ALBERTI v. l’insegnamento Storia del teatro.
Obiettivi formativi
Il corso prende in esame i più recenti sviluppi delle teorie della performance e le loro
applicazioni nella prassi teatrale.
I Modulo - II semestre
Persistenze dei modelli arcaici nelle forme della “teatralità” contemporanea.
Il corso si propone di indicare le vie per una lettura antropologica di alcuni esiti della
teatralità, seguendo la traccia che dalla civiltà arcaica conduce alla contemporaneità, scegliendo le metodologie d’approccio degli studi antropologici.
Testi d’esame
V. TURNER, Dal rito al teatro, Bologna, il Mulino 1986; V. TURNER, Antropologia della performance, Bologna, il Mulino 1993; R. SCHECHNER, Magnitudini della performance, Roma,
Bulzoni 1999; ROBERTO TESSARI, Teatro e antropologia. Tra rito e spettacolo, Roma, Carocci 2004.
II Modulo - II semestre
Seminario-Ritualità e spettacolo
Ricerche individuali degli studenti su aspetti rilevanti proposti durante le lezioni
Testi d’esame
Il docente si riserva, fin dall’inizio delle lezioni, di indicare a ciascuno dei partecipanti
ulteriori letture d’inquadramento.
Modalità d’esame. Elaborati scritti e colloquio orale. Modalità di frequenza. Frequenza obbligatoria.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Antropologia visiva
Docente (I modulo) Felice Tiragallo
Dipartimento di Studi storici
e-mail: felice. [email protected]
Dipartimento di Studi storici
Docente (II modulo) Alessandro Spini
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
SANDRO SPINI (Bergamo, 1950), laureato in architettura all’IUAV di Venezia, esercita la professione
di architetto e si occupa di studi e ricerche sull’ambiente territoriale e sull’habitat tradizionale e le
sue trasformazioni, utilizzando metodologie e strumenti di antropologia visiva. Ha compiuto ricerche e missioni su campo in Italia, Europa, Africa, America Latina, Asia. Ha organizzato numerose
mostre in diversi paesi e collabora per l’organizzazione di attività in questi settori con diversi Istituti
Italiani di Cultura (in America latina e Medio Oriente). Ha tenuto corsi nelle università di: Milano,
Genova, Beirut, Salvador da Bahia, Buenos Aires, Montevideo, Rosario, San Paolo, Maceio, Sao
Louis, Città del Guatemala.
FELICE TIRAGALLO è ricercatore di discipline demoetnoantropologiche presso l’Università degli
Studi di Cagliari, dove, insegna Storia della Cultura Materiale. Si è addottorato in Metodologie della Ricerca Etnoantropologica presso l’Università degli Studi di Siena, ha realizzato undici film etnografici su temi di cultura materiale, memoria popolare, e festività della Sardegna. Si interessa al tema
dello spopolamento e del mutamento culturale nel Mediterraneo europeo e ai problemi teorici e
metodologici della descrizione etnografica.
Obiettivi formativi
I modulo. Conoscenza dei tratti distintivi della visione come dimensione specifica delle
diverse culture; acquisizione dei lineamenti del dibattito recente su funzioni e metodi del
film etnografico. II modulo. Fornire metodologie e strumenti di approccio al lavoro su
campo in un’ottica multidisciplinare.
I Modulo - I semestre
Visione, memoria, territorio: un percorso di etnografia visiva
La percezione visiva fra fisiologia e cultura; la costruzione culturale dello sguardo; il
film etnografico come genere; pratiche sociali sul territorio e documentazione audiovisiva.
Testi d’esame
A. MARAZZI, Antropologia della visione, Roma, Carocci, 2002. F. TIRAGALLO, “Sentivo le
pernici cantare nel territorio di Armungia”, in F. LAI, C. MAXIA, F. TIRAGALLO, L. DRAETTA,
Il senso dei luoghi. Pratiche e rappresentazioni dello spazio nella Sardegna sud-orientale, Cagliari,
Cuec, 2001.
Letture consigliate
H. MORPHY, M. BANKS (eds.), Rethinking Visual Anthropology, New Haven-London,
Yale University Press, 1997. C. GRASSENI, Lo sguardo della mano, Bergamo, Il Sestante,
2003.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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II Modulo - II semestre
La lettura etnografica dello spazio umanizzato e dell’habitat attraverso gli strumenti fotografici.
Il corso vuole avere un carattere pratico-metodologico e consisterà principalmente in
un’impostazione di lavoro su campo per documentare una micro realtà territoriale.
Testi d’esame
G. BATESON, M. MEAD, Balinese character. A photographic analysis, New York, 1962; J.
COLLIER JR, Visual anthropology: photography as a research method, New York, 1967; Antropologia visiva. 1. La fotografia, in “La Ricerca Folklorica”, 2, 1980, pp. 7-84
Letture consigliate
P. VERGER, Le messager. the go-between photographies 1932-1962, Parigi 1993; P. F. VERGER,
Orisha, Parigi 1982; E. T. HALL, La dimensione nascosta, Milano, 1988; P. HOCKINGS,
Principles of visual anthropology, La Haye, 1975; G. BONFANDINI, F. CALTAGIRONE, I.
SORDI, (a cura di) P. SCHEUERMEIER, La Lombardia dei contadini. 1920-1932: le province
di Brescia e Bergamo, Brescia, 2001; G. BONFANDINI, F. CALTAGIRONE, I. SORDI, a cura
di P. Scheuermeier, La Lombardia dei contadini. 1920-1932: le province di Cremona e Mantova, Brescia, 2002; E. PEDLER, L’image dans l’axiomatique sémiologique de Luis J. Prieto, in
“Xoana” n°1, Parigi, 1993, pp. 13-16; L. J. PRIETO, Entre signal et indice: l’image photographique et l’image cinématographique, in “Xoana”, 1, Parigi, 1993, pp. 17-42; P. PRADO,
L’image est-elle habitée?, in “Xoana”, 4, Parigi, 1996, pp. 7-18.
Modalità d’esame. I modulo. L’esame sarà in forma scritta, articolato su 2-3 argomenti. II
modulo. La prova d’esame verterà sulla produzione dei risultati di una breve ricerca sul
campo attraverso la documentazione grafica e/o fotografica con una breve introduzione
argomentativa. Modalità di frequenza. I modulo. La frequenza non è obbligatoria ma altamente consigliabile, vista l’intensità e la brevità del corso. II modulo. Seminario, frequenza necessaria. Nota bene. II modulo. Il programma verrà concordato con gli iscritti. Il seminario si terrà o a Venezia o in un luogo carico di stratificazione antropologica adatto alla
ricerca e alla sperimentazione. Seminari e altre attività integrative. I modulo. Alla prova
d’esame saranno ammessi eventuali elaborati visivi su temi da concordare.
Applicazioni informatiche
alla gestione archeologica
Docente Arianna Traviglia
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/10
crediti 4
Laureata in Storia presso l’Univ. di Venezia, ARIANNA TRAVIGLIA ha conseguito il diploma di Specializzazione in Archeologia ed ultimato il Dottorato di Ricerca in Geomatica e Sistemi Informativi
Territoriali presso l’Univ. di Trieste. Si occupa attualmente dell’utilizzo di immagini telerilevate
per l’individuazione di siti archeologici e della loro integrazione nei G. I. S. Affianca all’attività di
ricerca l’attività di libera professionista: ha collaborato a numerose campagne di scavo, quale responsabile di cantiere, ed a campagne di ricognizione. Ha svolto vari soggiorni di studio all’estero:
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
University of Washington (Seattle, USA), Academy of Sciences and Arts of Lubljana (Slo), Leicester University
(UK). Dall’a.a. 2002-2003 è docente a contratto dell’Università di Venezia.
Obiettivi formativi
Il corso ha l’obiettivo di fornire un quadro esaustivo dell’utilizzo e delle potenzialità dei
Sistemi Informativi Geografici (Geographical Information System, G. I. S.) e del Telerilevamento nell’ambito della gestione e valorizzazione dei beni culturali, con specifica attenzione ai beni archeologici.
Applicazioni informatiche alla gestione archeologica
I Sistemi Informativi Geografici: definizione in termini generali e introduzione dei
concetti di base; definizione, funzioni e componenti del “G. I. S. archeologico”. Fasi operative nella creazione di un G. I. S. archeologico: 1) Progettare un G. I. S.; 2) acquisizione
e archiviazione dei dati grafici, fotografici e testuali. Introduzione all’uso delle immagini
telerilevate in archeologia; introduzione all’uso del G. P. S. in archeologia; 3) pre – elaborazione dei dati spaziali; 4) gestione delle banche dati archeologiche; 5) analisi spaziale; 6)
generazione di prodotti cartografici; 7) comunicazione dei dati per la gestione dei beni
culturali sul territorio.
Nel corso delle lezioni verrà presentata un’ampia panoramica del potenziale della tecnologia G. I. S., con la presentazione di progetti attualmente in corso e lo svolgimento di
esercitazioni pratiche.
Testi d’esame
M. FORTE, I Sistemi Informativi Geografici in Archeologia, Roma 2002, Edizioni MondoGis,
acquistabile in rete al sito: http://www.geoshop.it/prodotti/riviste/indici/scheda_forte.html
o reperibile nella Biblioteca di Dipartimento.
Letture consigliate
Tipologie di GIS: A. NARDINI, Il modello dati nell’applicazione GIS dello scavo (l’esperienza
senese), Atti del Workshop “Soluzioni GIS nell’informatizzazione dello scavo archeologico”, Siena, 9 giugno 2001, Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena, reperibile in rete all’URL http://192.167.112.135/NewPages/Dott/
attivita.html; S. CAMPANA, Carta archeologica della provincia di Siena, Volume V, Murlo,
Siena 2001, Nuova immagine editrice, pp. 47-64 (cap. IV - Metodologia e strumenti
della ricerca, par. 1, 1. 2, 2, 2. 1, 2. 2), reperibile in rete all’URL http://192.167.112.135/
NewPages/cartografia/Testi/murlo.rtf; Cenni di Cartografia: F. CAMBI, N. TERRENATO, Introduzione all’archeologia dei paesaggi, Roma 1994, N. I. S., pp. 45-67 - Introduzione
alla Fotogrammetria: Introduzione all’uso delle fotografie aeree, PDF scaricabile dal sito
dell’ICCD all’URL http://www.iccd.beniculturali.it/standard/index.html ; S. CAMPANA,
M. FORTE (a c. di), Remote Sensing in Archaeology, XI ciclo di lezioni sulla ricerca applicata
in archeologia, Certosa di Pontignano (Siena), 6-11 dicembre 1999, Firenze 2001, Edizioni All’insegna del Giglio, reperibile in rete all’URL http://192.167.112.135/NewPages/
remote1.html. Altre letture verranno segnalate nel corso delle lezioni.
Modalità d’esame. L’esame consiste in un colloquio volto ad accertare la conoscenza degli
argomenti affrontati nel corso delle lezioni e nella produzione di un breve elaborato personale stabilito singolarmente con ciascuno studente. Nota bene. I non frequentanti sono
pregati di contattare la docente per definire un programma di studio alternativo. Seminari
e altre attività integrative. Alcune delle ore previste di lezione verranno tenute presso il Laboratorio di Informatica umanistica per attività pratiche di esercitazione.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Archeologia dell’alto arcaismo greco
Docente Filippo Maria Carinci
settore L-FIL-LET/01
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
crediti 4
sito web: http://lettere.unive.it/materiale_didattico/archeologia_egea/index.htm
e-mail: [email protected]
II semestre
Per il curriculum del docente FILIPPO MARIA CARINCI v. l’insegnamento Archeologia e antichità
egee 2.
Obiettivi formativi
Il corso intende proporre le problematiche relative al periodo tra la fine dell’Età del
Bronzo e la prima Età del Ferro nel mondo greco. Gli studenti saranno guidati a esaminare, sperimentando lo studio sulla bibliografia specifica, i principali aspetti culturali e socio-economici di questo periodo.
Atene nel IX secolo: l’inizio del periodo Geometrico in Attica
Esame dei dati provenienti da Atene e dall’Attica per la definizione di un quadro economico e sociale di ambito regionale in un periodo di profonde trasformazioni per il
mondo greco.
Testi d’esame
Per una preparazione generale: J. N. COLDSTREAM, Geometric Greece, Methuen, London, 1977; J. WITHLEY, Style and Society in Dark Age Greece, Cambridge, Cambridge
University Press 1991. A scelta: alcuni saggi compresi nel volume a cura di S. LANGDON, New lights on a Dark Age. Exploring the Culture of Geometric Greece, ColumbiaLondon 1997 o parti di I. MORRIS, Archaeology and Cultural History. Words and Things in
Iron Age Greece, Oxford 2000. Bibliografia specifica verrà indicata nel corso delle lezioni.
Letture consigliate
K. KÜBLER, Kerameikos V, 1. Die Nekropole des 10. bis 8. jahrhunderts, Berlin 1954; J. N.
COLDSTREAM, Greek Geometric Pottery, London 1968; J. N. COLDSTREAM, The Rich
Lady of Areiopagos and her Contemporaries, in Hesperia 64, 1995, pp. 133-145; J. WITHLEY,
Gender and hierarchy in early Athens: the strange case of the disappearance of the rich female grave,
in Metis: Revue d’Anthropologie du Monde Grec Ancien, XI 2000 [1996], pp. 209-31
Propedeuticità. È consigliabile aver seguito nel triennio oltre al corso di Archeologia e
Storia dell’arte Greca e Romana, quello di Archeologia e antichità egee.
Modalità d’esame. Poiché il corso si svolgerà in forma seminariale con argomenti assegnati a ciascun partecipante, una discussione finale servirà a verificare il livello di preparazione raggiunto. Modalità di frequenza. La frequenza è consigliata. Un elaborato scritto potrà
sostituire la discussione seminariale. Nota bene. Il docente è a disposizione per chiarimenti, suggerimenti e altro via e-mail. Gli studenti impossibilitati a frequentare sono invitati a
concordare un programma con il docente. Seminari e altre attività integrative. È previsto un
seminario dal titolo: Importazioni orientali nella Grecia della Dark Age
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Archeologia della Magna Grecia 2
Docente Marina Albertocchi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/07
crediti 4
MARINA ALBERTOCCHI (San Paolo, Brasile, 1964) laurea presso l’Università di Milano (1989), specializzazione in archeologia classica presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, titolo di dottore
di ricerca a Perugia (1996), borsa di studio per attività di ricerca post-dottorato presso l’Università
di Palermo. Ha partecipato a campagne di scavo in Italia, a Creta e in Libia. Ha svolto ricerche sulla
produzione coroplastica magnogreca d’età arcaica e classica, sui programmi decorativi d’epoca romana in Grecia e in Libia e sulla ceramica comune d’età romana in Grecia. Collabora alla pubblicazione dello scavo del santuario di Bitalemi a Gela e ha pubblicato il volume Athana Lindia. Le statuette siceliote con pettorali di età arcaica e classica (2004).
Obiettivi formativi
conoscenza delle problematiche legate alla specificità della produzione plastica in Magna Grecia e Sicilia rispetto ad altre aree del mondo greco; acquisizione della capacità di
inquadramento di tali opere nell’ambito dello sviluppo della scultura e della coroplastica
greca.
Plastica e coroplastica in Magna Grecia e Sicilia in epoca arcaica
Il corso intende approfondire la tematica delle decorazioni architettoniche e della plastica di piccole e grandi dimensioni in Magna Grecia e Sicilia, alla luce dei rapporti con la
contemporanea produzione scultorea della madrepatria.
Testi d’esame
Oltre agli appunti delle lezioni, gli articoli di P. ORLANDINI, Le arti figurative, in Megale
Hellas, Milano, 1983, pp. 331-403 e G. RIZZA, E. DE MIRO, Le arti figurative dalle origini al
V secolo a. C., in Sikanie, Milano 1985, pp. 125-210.
Letture consigliate
Ad ogni studente sarà assegnata una lettura di approfondimento su un tema specifico.
Propedeuticità. È preferibile aver sostenuto nel triennio l’esame di Archeologia della Magna Grecia.
Modalità d’esame. L’esame si svolgerà in forma orale. Modalità di frequenza. È consigliata la
frequenza. Nota bene. Gli studenti impossibilitati a frequentare il corso possono concordare con la docente un programma specifico.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Archeologia delle province romane 2
Docente Daniela Cottica
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: Si veda il sito di dipartimento (in costruzione)
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/07
crediti 4 + 4
DANIELA COTTICA è ricercatrice di Archeologia Classica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
La sua attività di studio e ricerca spazia dall’urbanistica all’architettura privata (nelle province
d’oriente e occidente), dallo studio dei reperti della cultura materiale all’archeometria, con un interesse particolare per la circolazione ceramica in Anatolia fra l’ellenismo e la media età bizantina. Da
anni opera sul campo (in Inghilterra, Italia, Francia, Libia e Turchia), collaborando alle attività di
ricerca di varie Missioni Archeologiche italiane (a Hierapolis, Turchia) ed estere (in Galazia, Paphlagonia e nel sito di Catalhoyuk). Fra la produzione scientifica, oltre a vari articoli (in RCRF Acta,
MEFRA, RdA), si segnala il recente volume: La casa urbana in Britannia, Trieste 2002.
I Modulo - II semestre
L’esercito romano: struttura, organizzazione ed immagine
Il corso prevede una breve introduzione all’organizzazione ed evoluzione dell’esercito
dall’età repubblicana al tardo Impero ed un inquadramento generale dei seguenti temi: a)
il limes e la sua funzione; b) l’equipaggiamento e le armi dei soldati romani (alla luce dei
dati offerti dai rinvenimenti archeologici e dalle fonti iconografiche); c) l’esercito, i barbari e l’immagine (Colonna di Traiano e Tropeum Traiani di Adamklissi, colonna di Marco
Aurelio, arco di Costantino, l’esercito nella rappresentazione funeraria).
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni, integrati dalle dispense fornite dal docente e dallo studio dei seguenti lavori: 1) R. S. O. TOMLIN, L’esercito del tardo impero, in: J. WACHER (a cura di), Il
mondo di Roma imperiale. La Formazione. Laterza, 1989, pagg. 121-153. 2); J. WACHER (a
cura di), Il mondo di Roma imperiale. La Formazione, Laterza, 1989, studiare tutta la parte
quarta: “Le Frontiere” da pag. 157-334. 3); P. ZANKER, Un’arte per l’Impero, capitolo II “I
barbari, l’imperatore e l’arena. Immagini di violenza nell’arte romana” e capitolo III “Le donne e
i bambini barbari sui rilievi della colonna Aureliana” Electa, 2002.
Letture consigliate
Y. LE BOHEC, L’esercito romano. Le armi imperiali da Augusto alla fine del terzo secolo, Carocci, 1992. I. M. FERRIS, Enemies of Rome. Barbarians through Roman Eyes, Sutton Publishing, 2000.
II Modulo - II semestre
L’architettura militare
Il II modulo si focalizzerà sull’analisi dell’architettura militare nelle province attraverso
lo studio di varie basi legionarie ed ausiliarie dislocate ai confini dell’impero. Si studieranno non solo i fondamenti dell’architettura militare ed i principali elementi costitutivi
di questa, ma anche lo sviluppo degli accampamenti in funzione dell’evoluzione
dell’esercito dalla repubblica alla tarda età imperiale. Verranno inoltre evidenziati i rap-
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
porti fra architettura militare e civile nelle province ed il ruolo dell’esercito nel processo
di conquista, romanizzazione ed urbanizzazione dell’impero.
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni, integrati dalle dispense fornite dal docente e dallo studio di: E.
SHIRLEY, Building a Roman Legionary Fortress, Tempus, 2001. D. COTTICA, La casa urbana
in Britannia. Evoluzione, forma e significato, Trieste, 2002, capitolo 1 (tutto) e 3. 2 (il volume è disponibile presso la libreria Cafoscarina di Venezia). G. WEBSTER, The Roman
Imperial Army, capitolo 4 “Camps and Forts of the First and Second Centuries”, Londra, 1985
(III ed.) pagg. 167-230.
Letture consigliate
A. JOHNSON, Roman Forts of the Ist and 2nd centuries in Britain and the German Provinces,
Londra, 1983.
Modalità d’esame. L’esame si articolerà in una prova orale per ciascun modulo integrata,
per gli studenti iscritti al II modulo, dalla preparazione di una lezione a carattere seminariale. Modalità di frequenza. Gli studenti impossibilitati a frequentare devono concordare
un programma sostitutivo. Nota bene. La partecipazione ad attività seminariali consisterà
nella preparazione da parte dei singoli studenti di un elaborato scritto da relazionare in
forma orale in un’ora di lezione. Seminari e altre attività integrative. La docente nel mese di
gennaio 2005 terrà un seminario, sostitutivo di tirocinio, sulla ceramica romana
(dall’ellenismo al tardo antico), aperto a tutti gli studenti di archeologia (laurea triennale e
specialistica). Ulteriori dettagli verranno esposti nella bacheca della Sezione di Archeologia.
Archeologia e antichità cipriote
Docente Filippo Maria Carinci
settore L-FIL-LET/01
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
crediti 4
sito web: http://lettere.unive.it/materiale_didattico/archeologia_egea/index.htm
e-mail: [email protected]
I semestre
Per il curriculum del docente FILIPPO MARIA CARINCI v. l’insegnamento Archeologia e antichità
egee 2.
Obiettivi formativi
Il corso offre la possibilità di approfondire alcuni aspetti dell’archeologia di Cipro, importante snodo culturale tra Oriente e Occidente dalla preistoria al periodo grecoromano.
Enkomi. Un centro urbano dell’Età del Bronzo a Cipro
Breve introduzione generale sull’archeologia cipriota. Illustrazione e analisi critica dei
dati degli scavi di Enkomi-Alasia: sequenze cronologiche, struttura dell’impianto urbano,
forme architettoniche degli edifici; tipologia delle tombe; caratteri della cultura materiale;
attività metallurgica; aspetti economico sociali.
Testi d’esame
Per un quadro generale: G. GRAZIADIO, Cipro nell’Età del Bronzo, Seu, Pisa, 1998; V.
KARAGHEORGHIS, Cipro, Electa, Milano, 2002; A. B. KNAPP, Emergence, Development and
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
83
Decline on Bronze Age Cyprus, in C. MATHERS e S. STODDART (a cura di), Development
and Decline in the Mediterranean Bronze Age, Sheffield Archaeological Monographs, 8.
Sheffield 1994, pp. 271-304. Su Enkomi: J.-C. COURTOIS, J. LAGARCE, E. LAGARCE,
Enkomi et le Bronze récent à Chypre, Nicosie Chypre 1986. Altre indicazioni saranno fornite durante il corso.
Letture consigliate
Relazioni di scavo: CL. F. A. SCHAEFFER, Enkomi-Alasia. Nouvelles missions en Chypre
1946-1950, Paris, Klincksieck, 1952; P. DIKAIOS, Enkomi: Excavations 1948-1958, Mainz
am Rhein 1969; J.-CL. COURTOIS, CL. F.-A. SCHAEFFER, Alasia, Paris 1972; J.-CL.
COURTOIS, Alasia II. Les tombes d’Enkomi, le mobilier funéraire (Fouilles Cl. F. -A. Schaeffer
1947-1965), Paris 1981; J.-CL. COURTOIS, Alasia III. Les objets des niveaux stratifiés
d’Enkomi (Fouilles Claude F. -A. Schaeffer 1947-1970), Paris 1984; J. É. LAGARCE, Alasia
IV. Deux tombes du chypriote récent d’Enkomi (Chypre), tombes 1851 et 1907, Paris 1985; J.
MUHLY et al. (a cura di), Early Metallurgy in Cyprus, 4000-500 B. C., Nicosia 1982.
Propedeuticità. È preferibile aver sostenuto nel triennio almeno il primo modulo di Archeologia e antichità Egee.
Modalità d’esame. Il corso si svolgerà in forma seminariale con argomenti assegnati a ogni
partecipante. L’esame si svolgerà pertanto in forma orale con una discussione finale che
servirà a verificare il livello di preparazione raggiunto. Modalità di frequenza. La frequenza è
consigliata. Un elaborato scritto potrà sostituire la discussione seminariale. Nota bene. Il
docente è a disposizione per chiarimenti, suggerimenti e altro, anche via e-mail. Coloro
che siano impossibilitati a frequentare, sono tenuti a concordare con il docente un programma di studio.
Archeologia e antichità
dell’Egitto ellenistico-romano
Docente e programma in via di definizione
settore L-OR/02
crediti 4
Archeologia e antichità egee 2
Docente Filippo Maria Carinci
settore L-FIL-LET/01
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
crediti 4
sito web: http://lettere.unive.it/materiale_didattico/archeologia_egea/index.htm
e-mail: [email protected]
I semestre
FILIPPO M. CARINCI (Roma 1948) ha studiato presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene ed a
lungo ha collaborato con questa istituzione per scavi e ricerche a Creta. Con Doro Levi ha pubblicato la ceramica protopalaziale del Palazzo e dell’abitato di Festòs (Festòs e la Civiltà Minoica, II, 2,
Roma 1986) ed ai materiali di scavo di questo sito e della vicina Haghia Triada, dedica gran parte
delle sue ricerche. Altri interessi sono rivolti ad aspetti del culto (v. p. es. Per una diversa interpretazione delle kulure nei cortili dei palazzi minoici, in Creta Antica, II, 2001, pp. 43-62) e dei rapporti
del mondo egeo con l’Egitto e il Mediterraneo Orientale (Western Mesara and Egypt during the
Protopalatial Times: A Minimalist View, in Kriti-Aigyptos, Athenai 2000, 31- 37).
84
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Il corso è una continuazione diretta di quello triennale. Offre temi di approfondimento
sulla storia delle civiltà Egee dell’Età del Bronzo, con particolare attenzione alle dinamiche socio-economiche, indagate attraverso lo studio della cultura materiale e delle produzioni artistiche.
Oggetti di ornamento nelle civiltà egee dell’età del Bronzo
Il corso intende approfondire i diversi aspetti delle tipologie e delle tecniche degli oggetti di ornamento in vari materiali (metalli, paste citree, pietre semipreziose, avorio ecc.),
evidenziandone le trasformazioni nella forma e nei possibili significati fra il III e il II millennio a. C.
Testi d’esame
O. SARGNON, Les bijoux préhelléniques, Paris 1987; G. DE PIERPONT, Aegean jewellery. A
new approach to a typology. Application on gold and silver Minoan jewellery, 2700-1450, in
OpAth 18, 1990, pp. 157-165; R. LAFFINEUR, Polychrysos Mykene. Toward a definition of
Mycenaean goldwork in Ancient jewelry and archaeology, Bloomington Ind. 1996, pp. 89-116;
J. VANSCHOONWINKEL, Aspects de la bijouterie minoenne, in RAArtLouv 32, 1999, pp. 1526; H. HUGHES-BROCK, Mycenaean beads. Gender and social contexts, in OxfJA 18, 1999,
pp. 277-296. Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni.
Letture consigliate
R. HIGGINS, The Aegina treasure. An archaeological mystery, London 1979; A. XENAKISAKELLARIOU, Techniques et évolution de la bague-cachet dans l’art crétomycénien, in Fragen und
Probleme der bronzezeitlichen ägäischen Glyptik, Berlin 1989, pp. 323-338; M. EFFINGER,
Minoischer Schmuck, Oxford 1996; K. Demakopoulou, O thesaurós ton Aedonión. Sphragídes
kai kosmémata tes ústeres epochés tou chalkoú sto Aigaío, Athéna 1996.
Propedeuticità. Si richiede che gli studenti abbiano seguito il corso di Archeologia e antichità egee nel triennio.
Modalità d’esame. Il corso si svolgerà in forma seminariale con argomenti assegnati a ciascun partecipante. Una discussione finale servirà a verificare il livello di preparazione raggiunto. Modalità di frequenza. La frequenza è consigliata. Un elaborato scritto potrà sostituire la discussione seminariale. Nota bene. Il docente è a disposizione per chiarimenti,
suggerimenti e altro, anche via e-mail. Coloro che siano impossibilitati a frequentare, sono tenuti a concordare con il docente un programma di studio.
Archeologia e
storia dell’arte del Vicino Oriente antico 2
Docente Elena Rova
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-OR/05
crediti 4 + 4
ELENA ROVA (Mestre 1959) è ricercatrice di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico. Ha partecipato a campagne di scavo in Iraq, Siria e Turchia e collaborato con varie università
italiane (Roma, Padova, Venezia), tedesche (Saarbrücken, Würzburg) e americane (Yale). Attual-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
85
mente partecipa, in qualità di vice- direttore dell’équipe dell’Università Ca’ Foscari, alla Missione
Archeologica Europea di Tell Beydar (Siria). I suoi interessi riguardano prevalentemente l’Alta Mesopotamia nel IV e III millennio a. C. Si è occupata soprattutto di ceramica e di glittica, sia con studi
di carattere generale sulle produzioni del VI e III millennio a. C., che nell’ambito della pubblicazione di materiali di scavo. Un ulteriore filone di ricerca riguarda l’applicazione di metodi di analisi
statistica a particolari categorie di reperti archeologici. Tra le pubblicazioni principali: Distribution
and Chronology of the Nineveh 5 Pottery and of its Culture, (Contributi e Materiali di Archeologia Orientale 2), Roma 1988; Ricerche sui sigilli a cilindro vicino-orientali del periodo di Uruk/Jemdet Nasr (Orientis Antiqui Collectio 20), Roma 1994; Alta Mesopotamia. La preistoria fino
al 2000, “Atlante Storico del Vicino Oriente Antico” (a cura di M. Liverani, L. Milano), fascicolo 3.
1, Roma 1996; ha inoltre curato Patavina Orientalia Selecta (HANE/M 4), Padova 2000 e, insieme ad
H. Weiss, The Origins of North Mesopotamian Civilization: Ninevite 5 Chronology, Economy
and Society (Subartu 9), 2002.
Obiettivi formativi
Approfondimenti, in forma seminariale, su aspetti particolari della materia, con
l’elaborazione, da parte degli studenti, di tesine e schede di catalogazione di reperti.
I Modulo - I semestre
La glittica siriana del III millennio a. C.
Aspetti della produzione glittica della Siria del III millennio a. C.
Testi d’esame
D. M. MATTHEWS, The Early Glyptic of Tell Brak (Orbis Biblicus et Orientalis 15)
Freiburg 1997. S. MAZZONI, Le impronte su giara eblaite e siriane nel Bronzo Antico (MSAE
1), Roma 1991.
Letture consigliate
Ulteriore bibliografia sarà comunicata durante il corso.
Propedeuticità. È necessario aver sostenuto l’esame del corso di laurea triennale (per chi
non lo avesse fatto può essere concordata un’integrazione al programma d’esame)
II Modulo - I semestre
La ceramica del periodo Tardo Calcolitico nella regione del Khabur (Siria)
Seminario con esercitazione di schedatura di materiale ceramico
Testi d’esame
M. ROTHMAN (a cura di), Uruk Mesopotamia & Its Neighbors: Cross-cultural Interactions in
the Era of State Formation, Santa Fe: SAR Press 2001.
Letture consigliate
Ulteriore bibliografia sarà comunicata durante il corso.
Propedeuticità. Vedi sopra.
Modalità d’esame. L’esame è orale, e consiste nella discussione delle tesine e delle schede
di catalogazione presentate dai candidati. Modalità di frequenza. Dato il carattere seminariale del corso, è vivamente consigliata la frequenza. Nota bene. In casi eccezionali, è possibile
concordare un programma alternativo per chi fosse impossibilitato a frequentare le lezioni. Seminari e altre attività integrative. Sono previste alcune conferenze, i cui titoli e orari verranno comunicati nel corso delle lezioni. Eventuali attività alternative individuali potranno essere concordate direttamente con la docente.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Archeologia greca
Docente Annapaola Zaccaria Ruggiu
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/07
crediti 4
ANNAPAOLA ZACCARIA RUGGIU, laurea in Lettere e Diploma di specializz. presso l’Univ. Cattolica
di Milano con il massimo dei voti e la lode. Ha insegnato come professore associato Archeologia delle
province romane e Archeologia, metodologia della ricerca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia
dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attualmente è professore ordinario di Archeologia e storia
dell’arte greca e romana presso la medesima Università. Ha diretto scavi in Italia e all’estero: a Luni (La
Spezia), ad Altino (Venezia); attualmente a Pompei Regio VI, ins. 7 e 14; a Brentino (Vr); a Hierapolis (Turchia). Aree di interesse scientifico: architettura privata e rapporto tra spazio pubblico e
spazio privato, lo spazio del banchetto, problemi di iconografia (il Tempo), il tessuto antico.
Lo spazio del banchetto
Nascita, formazione e sviluppo delle sale da banchetto in ambito civile e “privato”
dall’età omerica all’ellenismo. Questioni di carattere architettonico, iconografico, istituzionale, antropologico, sociale.
Testi d’esame
A. ZACCARIA RUGGIU, More regio vivere, Quasar, Roma 2003. Altra bibliografia sarà indicata a lezione.
Letture consigliate
O. MURRAY, The Greek Symposion in History, in Tria corda, Scritti in onore di A. Momigliano
(a cura di E. GABBA), Como 1983, pp. 257-272; O. MURRAY, Sympotica. A Symposium on
the Symposion, Oxford 1990; O. MURRAY, L’uomo e le forme della socialità, in L’uomo greco,
(a cura di J. P. VERNANT), Bari 1991, pp. 219-256; A. ZACCARIA RUGGIU, Il banchetto
omerico e gli stili di vita dell’aristocrazia. L’esempio delle situle, in Studi di Archeologia in onore di
Gustavo Traversari, G. Brteschneider, Roma 2004, pp. 963-993.
Propedeuticità. Conoscenze di storia greca, di letteratura e cultura greca.
Modalità d’esame. L’esame si svolgerà in forma orale oppure con l’elaborazione di tesine.
Modalità di frequenza. È richiesta la frequenza alle lezioni. Seminari e altre attività integrative.
Seminari o Attività integrative: 1. I materiali e le tecniche costruttive come fonti storiche:
Atene, da Pisistrato a Pericle (Dott. C. Malacrino); 2. Disegno CAD per l’archeologia
(Dott. G. Peris); 3. Viaggi di studio a Mostre o ad aree archeologiche.
Archeologia medievale 2
Docente Sauro Gelichi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere2.unive.it/iam_ve/index.html
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/08
crediti 4
SAURO GELICHI, è stato funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologica dell’Emilia
Romagna dal 1981 al 1992. Da quell’ anno, fino al 1997, ha insegnato Archeologia Medievale
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
87
all’Università di Pisa. Fa parte del Comitato di Direzione della rivista “Archeologia Medievale” e del
comitato di redazione di: “Archeologia Postmedievale” e “Rivista di Archeologia”. Dirige le seguenti
collane: “Ricerche di Archeologia Altomedievale e Medievale” (con R. Francovich) e Documenti di
Archeologia (con G. P. Brogiolo). Attualmente è Presidente della S. A. M. I. (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) e Membro del Comitato Internazionale dell’AIECM2. Si occupa di storia
delle “cultura materiale” e storia dell’insediamento. Ha diretto missioni archeologiche in Italia e
all’estero (Tunisia, Turchia, Siria).
Luoghi fiorenti nell’alto medioevo: città ed empori nell’Italia nord-orientale
Il fenomeno dell’urbanesimo ha caratterizzato molti territori della penisola italiana durante l’alto-medioevo in forma diseguale. Insieme a città abbandonate e a città sopravvissute, alcuni territori documentano la nascita di nuovi centri. Questo fenomeno è particolarmente evidente nell’arco nord-orientale dell’Adriatico grazie anche alla centralità che
acquisisce nell’ambito delle relazioni commerciali con l’entroterra e il Mediterraneo. Tale
fenomeno, all’interno del quale va inserita anche la nascita di Venezia, può essere opportunamente relazionato e messo a confronto con il contemporaneo affermarsi degli empori
nord-europei. Il corso intende affrontare questa tematica analizzando i percorsi demicoinsediativi di alcuni di questi centri e discutendo criticamente la documentazione archeologica disponibile.
Testi d’esame
Sarà fornita durante il corso
Letture consigliate
R. HODGES, Towns and Trade in the Age of Charlemagne, London, Duckworth, 2000.
Modalità d’esame. Orale. Modalità di frequenza. È raccomandata la frequenza. Seminari e altre attività integrative. Gli studenti potranno usufruire delle strutture del Laboratorio di Informatica applicata all’Archeologia Medievale e potranno partecipare ad attività di scavo/ricognizione promosse dall’Insegnamento.
Archeologia post-medievale
Docente Mauro Librenti
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/08
crediti 4
MAURO LIBRENTI, si è laureato nel 1985 all’Università di Bologna, nella Facoltà di Lettere e Filosofia (indirizzo storico) con punti 110 e lode con una tesi sulle vie tra Emilia e Toscana in età moderna e contemporanea. È membro della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (S. A. M. I.)
dall’anno della sua fondazione, tessera n. 7. È Professore a Contratto presso l’Università Ca’ Foscari
di Venezia in Metodologia dell’indagine archeologica (Corso Egart) dall’a. a. 2002-2003 e in Archeologia Post-Medievale dall’a. a. 2001- 2002.
Obiettivi formativi
Il corso di Archeologia post-medievale si propone di fornire allo studente gli elementi
fondamentali per la comprensione del panorama degli studi attinenti all’archeologia dei
secoli moderni su scala nazionale.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
L’archeologia post-medievale e l’insediamento rurale
Il corso intende presentare un panorama aggiornato, anche se sintetico, dei principali
indirizzi delle indagini archeologiche condotte per i secoli moderni in ambito nazionale.
Le lezioni si appunteranno anche sull’approccio teoretico ai problemi, un indirizzo di lavoro che particolare rilievo ha assunto in ambito anglosassone. Il corso monografico è incentrato quest’ anno sui problemi connessi all’insediamento rurale nei secoli XVI - XVIII
con particolare riferimento agli aspetti costruttivi e sociali.
Testi d’esame
M. JOHNSON, An Archaeology of Capitalism, Oxford 1996; Per una storia delle dimore rurali,
Atti del Convegno, Cuneo, 8-9 dicembre 1979, “Archeologia Medievale”, 1980.
Letture consigliate
Archeologia Postmedievale: l’esperienza europea e l’Italia, Atti del Convegno Internazionale di
Studi, Sassari, 17-20 Ottobre 1994, “Archeologia Postmedievale”, I (1997); C. E. JR.
ORSER, Encyclopedia of Historical Archaeology, London-New York, 2002.
Nota bene. Saranno fornite delle dispense ad uso dello studente.
Archeologia protostorica delle Venezie 2
Docente Giovanna Gambacurta
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/06
crediti 4
GIOVANNA GAMBACURTA, laureata in Etruscologia e Antichità Italiche con Giulia Fogolari, cultore
della materia presso l’Università di Padova, Membro Corrispondente dell’Istituto di Studi Etruschi
ed Italici. Dal 1980 ha collaborato a numerose campagne di scavo, per la Soprintendenza Archeologica per il Veneto, occupandosi principalmente delle problematiche inerenti il Veneto preromano.
Ha collaborato con il Museo Nazionale Atestino alle celebrazioni del centenario del Museo, in particolare per la Mostra “Il passaggio del guerriero. Un pellegrinaggio attraverso i santuari atestini”.
Per il Museo Archeologico Nazionale di Altino sta curando l’allestimento della sezione protostorica
del nuovo Museo. Le recenti ricerche riguardano le problematiche del culto e dei rituali funerari.
Obiettivi formativi
Il corso intende approfondire la tematica della manifestazione artistica dell’ “arte delle
situle” con particolare riguardo a nuovi modelli di approccio analitico.
L’ “arte delle situle”: iconografia e iconologia
Analisi dei principali manufatti dell’arte delle situle e applicazione di modelli diversificati di approccio.
Testi d’esame
G. FOGOLARI, A. L. PROSDOCIMI, I Veneti antichi. Lingua e Cultura, Padova 1988, pp. 8399; L. CAPUIS, I Veneti. Società e cultura di un popolo dell’Italia preromana, Longanesi, Milano 1993, pp. 152-159; M. MENICHETTI, L’oinochoe di Tragliatella: mito e rito tra Grecia ed
Etruria, in “Ostraka” I, 1, 1992, pp. 7 ss.; L. CERCHIAI, Eracle, il lupo mannaro e una camicia rossa, in B. D’AGOSTINO, L. CERCHIAI, Il mare, la morte, l’amore, Roma 1999, pp. 177185; P. CASSOLA GUIDA, Spunti sull’interpretazione dell’arte delle situle: la situla della tomba
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
89
Benvenuti 126, in “Ostraka” VI, 2, pp. 201-212; L. ZAGHETTO, Dalla “parola” alle “frasi”:
unità semplici e unità strutturate nel linguaggio delle immagini. Il caso dell’arte delle situle, in “Iconografia 2001”, Antenor I, Roma 2002, pp. 31-43; L. CAPUIS, A. RUTA SERAFINI,
L’uomo alato, il cavallo, il lupo: tra arte delle situle e racconti adriatici, in “Padusa XXXVIII”,
2002 (2003), pp. 35-55.
Letture consigliate
A. MAGGIANI, Etruschi nel Veneto in età orientalizzante e arcaica, in “Hesperia” XII, 2000,
pp. 89-95; M. MENICHETTI, Archeologia del potere. Re, immagini e miti a Roma e in Etruria
in età arcaica, Milano 1994; M. TORELLI, Il rango, il rito e l’immagine, Alle origini della rappresentazione storico romana, Milano 1997.
Propedeuticità. Si consiglia di seguire il corso avendo frequentato il primo modulo e il
corso di Etruscologia e Archeologia Italica.
Modalità d’esame. Gli esami si terranno negli appelli indicato sotto forma orale; potranno
prevedere la preparazione da parte dello studente di un elaborato personale. Modalità di
frequenza. La frequenza è da intendersi obbligatoria salvo differenti accordi da prendere
con il docente. Nota bene. Saranno ritenuti parte integrante del corso appunti, fotocopie e
bibliografia dalle lezioni. Gli studenti che non hanno sostenuto il primo esame devono
integrare il programma con la parte generale. Seminari e altre attività integrative. Il corso potrà essere svolto anche sotto forma seminariale e prevederà almeno una lezione in un Museo del territorio o la visita ad una mostra.
Archeologia romana
Docente Annapaola Zaccaria Ruggiu
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/07
crediti 4
Per il curriculum del docente ANNAPAOLA ZACCARIA RUGGIU v. l’insegnamento Archeologia greca.
Lo spazio del banchetto
Nascita e sviluppo dello spazio del banchetto in area medio- tirrenica e latina. Origine
del triclinio. Questioni di carattere architettonico, iconografico, sociale, antropologico,
istituzionale.
Testi d’esame
A. ZACCARIA RUGGIU, More regio vivere, Quasar, Roma 2003.
Letture consigliate
A. ZACCARIA RUGGIU, Origine del triclinio nella casa romana, in Splendida civitas nostra. Studi archeologici in onore di Antonio Frova, Roma 1995, pp. 137-154. Ulteriore bibliografia sarà indicata a lezione.
Propedeuticità. Conoscenze di storia romana e di letteratura latina.
Modalità d’esame. L’esame è in forma orale, oppure in forma di tesina scritta. Modalità di
frequenza. È richiesta le frequenza. Seminari e altre attività integrative. Attività integrative: 1.
Viaggio di studio a Pompei e alle aree vesuviane; 2. Visite a Mostre o siti archeologici.
90
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Archeologia tardoantica e altomedievale
Docente Sauro Gelichi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere2.unive.it/iam_ve/index.html
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/08
crediti 4
Per il curriculum del docente SAURO GELICHI v. l’insegnamento Archeologia medievale 2.
La fine delle ville. La trasformazione dell’insediamento rurale in Italia dal V al X secolo
Il corso intende sviluppare la conoscenza sui processi di trasformazione
dell’insediamento rurale attraverso la loro caratterizzazione archeologica e tenendo conto
degli orientamenti più recenti nel campo della ricerca. Punto di partenza del percorso saranno da una parte i processi di destrutturazione del modello di insediamento antico, basato sul sistema delle ville e, dall’altra, le forme di organizzazione dell’habitat rilevabili a
partire dal primo alto-medioevo.
Testi d’esame
R. FRANCOVICH, R. HODGES, Villa to village. The transformation of the Roman Countryside
in Italy, c. 400-1000, London, Duckworth, 2003.
Modalità d’esame. Orale. Modalità di frequenza. È consigliata la frequenza. Seminari e altre
attività integrative. Gli studenti potranno usufruire delle strutture del Laboratorio di Informatica applicata all’archeologia medievale e potranno partecipare a scavi/ricognizioni organizzate nel periodo estivo.
Archivistica informatica
Convenzione con Archivio di Stato di Venezia
Docente Claudia Salmini
Dipartimento di Studi storici
sito web: http://lettere2.unive.it/salmini
e-mail: c. [email protected]
settore M-STO/08
crediti 4 + 4
CLAUDIA SALMINI, laureata in lettere, è archivista di stato nell’Archivio di Stato di Venezia dal 1980.
Si occupa di informatica applicata agli archivi storici; è responsabile scientifico del progetto Anagrafe avviato a Venezia nell’ottobre 1997 la cui conclusione è prevista per il 2003. Ha elaborato con Elvio Pozzana il software Isis/ARCA per l’inventariazione di fondi archivistici. È componente di
commissioni nazionali di lavoro sul sistema informativo archivistico SIUSA e sugli standard descrittivi internazionali. Dal 1994 fino al 1999 ha insegnato Archivistica e scienze ausiliarie della storia all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. È autrice di numerose pubblicazioni dedicate alla storia dell’istruzione e all’informatica applicata agli archivi.
Programma in via di definizione
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Assiriologia
Docente Lucio Milano
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-OR/03
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente LUCIO MILANO v. l’insegnamento Storia del Vicino Oriente antico 2.
Obiettivi formativi
Approfondimento della grammatica e della sintassi akkadica. Lettura di fonti primarie
da originali in cuneiforme. Critica del testo e contestualizzazione storico-filologica.
I Modulo - II semestre
L’archivio paleoakkadico di Shu-ilishu: introduzione e problematica
Archivi e fonti amministrative paleoakkadiche. Lingua e sillabario. Il contesto storico
dell’archivio di Shu-ilishu.
Testi d’esame
La bibliografia verrà fornita durante il corso.
Letture consigliate
B. KIENAST, K. VOLK, Die sumerischen und akkadischen Briefe, Stuttgart 1995. A. WESTENHOLZ, Old Sumerian and Old Akkadian Texts in Philadelphia, Copenhagen 1987. I. J.
GELB, P. STEINKELLER, R. WHITING, Earliest Land Tenure Systems in the Near East: Ancient Kudurrus, 2 voll., Chicago 1991.
Propedeuticità. È indispensabile per seguire il corso la frequenza di almeno due moduli di
Esegesi delle fonti per la storia del Vicino oriente antico
II Modulo - II semestre
L’archivio paleoakkadico di Shu-ilishu: lettura di testi inediti
Elaborazione di testi inediti. Esercitazione paleografica. Commento filologico e grammaticale.
Testi d’esame
La bibliografia verrà fornita durante il corso.
Propedeuticità. È indispensabile per seguire il corso la frequenza di almeno due moduli di
Esegesi delle fonti per la storia del Vicino oriente antico
Modalità d’esame. L’esame verterà sui testi elaborati durante il corso, su letture critiche
assegnate e sugli appunti delle lezioni. Modalità di frequenza. È vivamente consigliata la frequenza di entrambi i moduli. Nota bene. Per gli studenti non frequentanti il programma
deve essere concordato con il docente.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Catalogazione dei manoscritti
Docente Paolo Eleuteri
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/09
crediti 4 + 4
PAOLO ELEUTERI, laureato a Roma nel 1976, dal 1982 al 1986 è stato borsista e ricercatore alla Freie
Universität di Berlino; dal 1987 è professore di Codicologia a Venezia. I suoi interessi scientifici
vertono principalmente sulla storia dei testi, la paleografia greca e la catalogazione dei manoscritti.
Pubblicazioni recenti: I manoscritti greci della Biblioteca Palatina di Parma, Milano 1993; I Greci in Occidente, Venezia 1996; Repertorium der griechischen Kopisten 800-1600, III, Wien 1997 (assieme a E. Gamillscheg e D. Harlfinger).
I Modulo - I semestre
Catalogare il manoscritto in Italia: situazione, problemi e progetti
Testi d’esame
Verrà indicata a lezione.
II Modulo - I semestre
Catalogare il manoscritto in Europa: esperienze a confronto
Testi d’esame
Verrà indicata a lezione.
Modalità d’esame. Orale. Modalità di frequenza. Vivamente consigliata.
Classificazione sistematica della musica a stampa
Convenzione con Fondazione Ugo e Olga Levi
Docente Franco Rossi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore ING-INF/05
crediti 4
FRANCO ROSSI è insegnante di Storia della musica presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova;
dal 1983 è direttore della biblioteca della Fondazione Levi di Venezia; dal 1990 è responsabile
dell’archivio storico del Teatro La Fenice. Si occupa di problemi archivistici e bibliografici e del riutilizzo di questo materiale con l’uso dell’informatica. Negli ultimi anni ha realizzato i CD-ROM:
La Fenice: un secolo di Libretti d’opera 1792-1891, Roma, 1999; Baldassare Galuppi e il Mondo
della Luna, Padova, 2003
Obiettivi formativi
Il corso intende giungere alla realizzazione di un archivio bibliografico riguardante parte del materiale edito nel corso di circa un secolo di vita dalla casa editrice Zanibon di Padova, approfondendone la storia e il repertorio.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Indicizzazione e repertorio delle edizioni musicali venete del ’900: Guglielmo
Zanibon di Padova
Testi d’esame
Bibliografia di riferimento: M. GENTILI TEDESCHI, Guida a una descrizione catalografica
uniforme dei manoscritti musicali, Roma, Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (Iccu), 1984; Cataloghi di fondi musicali
a cura della Società Italiana di Musicologia in collaborazione con il R. I. S. M. – Norme per la redazione, a cura della Società Italiana di Musicologia e dell’Associazione Veneta per la Ricerca delle
Fonti Musicali, Padova, Cleup, 1989. Ulteriore bibliografia verrà segnalata nell’ambito
delle lezioni.
Modalità d’esame. L’esame verterà sul commento e l’analisi di una indagine sul materiale
edito e sul relativo archivio bibliografico. Modalità di frequenza. Per le caratteristiche particolari del corso e la sua veste seminariale è consigliata la frequenza. Nota bene. Per contatti
e-mail col docente: [email protected]
Comunicazione pubblica
Docente Chiara Sebastiani
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/04
crediti 4 + 4
CHIARA SEBASTIANI, laureata in Scienze politiche presso l’Università di Roma, ha insegnato Politica
comparata, Sociologia dell’Amministrazione e Filosofia delle Scienze sociali presso l’Università della Calabria ed è attualmente professore associato di Governo locale presso l’Università di Bologna.
Attualmente si occupa di a) politiche della città e governance urbana; b) analisi del discorso, politiche pubbliche e immaginario collettivo. Pubblicazioni recenti: Il discorso della sfera pubblica in Conversazioni, storie, discorsi (a cura di Chiaretti, Rampazi, Sebastiani), Roma, Carocci, 2001; Dal sistema degli
stati all’Europa delle città in Sistemi locali e spazio europeo (a cura di P. Messina), Roma, Carocci, 2003.
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire strumenti per l’analisi del ruolo e delle forme dei processi comunicativi nella costruzione e nell’implementazione di politiche pubbliche sociali e territoriali.
I e II Modulo - II semestre
I concetti di comunicazione pubblica, sfera pubblica e processi politico-amministrativi.
Le relazioni che intercorrono tra ambiti comunicativi e politiche pubbliche.
Gli strumenti per l’analisi del discorso pubblico: politiche sociali, rappresentazioni sociali, immaginario collettivo.
Il ruolo delle nuove tecnologie nella produzione del discorso pubblico.
Testi d’esame
P. MANCINI, Manuale di comunicazione pubblica, Bari, Laterza, 1996; G. CHIARETTI, M.
RAMPAZI, C. SEBASTIANI (a cura di), Conversazioni, storie, discorsi, Roma, Carocci, 2001;
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
N. BOSCO, Dilemmi del welfare. Politiche assistenziali e comunicazione pubblica, Milano,
Guerini e Associati, 2002; R. DE ROSA, Fare politica in Internet, Milano, Apogeo, 2001.
Modalità d’esame. L’esame consisterà nella presentazione e discussione di un elaborato
scritto di 10 cartelle circa su uno studio di caso. I testi di riferimento indicati potranno
essere integrati con materiale fornito dalla docente o proposto dagli studenti. Modalità di
frequenza. Frequenza caldamente consigliata. Le prime due lezioni sono indispensabili.
Cultura e civiltà dell’Umanesimo e del Rinascimento 2
Docente Angela Maria Caracciolo
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
sito web: http://lettere.unive.it
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/13
crediti 4 + 4
ANGELA CARACCIOLO, professore associato nel settore di Filologia della letteratura italiana. Gli attuali interessi di ricerca sono rivolti a: la letteratura italiana umanisticorinascimentale, con particolare riferimento all’ambiente veneziano e aragonese; la cronachistica veneziana; il mito nella letteratura aragonese del sec. XV. Tra le sue pubblicazioni si segnalano: M. SANUDO, Le vite dei dogi
(1423 - 1474), I, Introduzione, edizione e note a cura di A. CARACCIOLO ARICÒ, trascrizione di
Chiara Frison, Venezia, La Malcontenta 1999 [ma luglio 2002], voll. 2; ID., Le vite dei dogi (14741494), ed. critica, note e introd. a cura di A. Caracciolo Aricò, Padova, 1989 - 2000, voll. 2;
I Modulo - II semestre
Le civiltà dell’ Umanesimo e del Rinascimento
Il recupero degli “auctores”; gli “studia humanitatis”; i metodi della filologia; Lingua di
comunicazione e lingua letteraria; tra latino e volgare letterario.
Testi d’esame
F. CARDINI, C. VASOLI, Rinascimento e Umanesimo, in Storia della letteratura italiana, III: Il
Quattrocento, Roma, Salerno 1996, pp. 45-157; P. O. KRISTELLER, Quattro lezioni di filologia, Venezia, “Centro Studi Medievali e Rinascim. E. A. Cicogna” 2003
II Modulo - II semestre
Il mito in Arcadia: analisi dell’ opera di J. Sannazaro tra latino e volgare (letture da J.
Sannazaro, Arcadia; Elegiae ed Epigrammata)
Testi d’esame
J. Sannazaro, Arcadia; Elegiae ed Epigrammata
Letture consigliate
Discussione di uno dei saggi critici tratti da: La lotta con Proteo, metamorfosi del testo e testualità della critica, Atti del XVI Convegno Internazionale AISLLI Los Angeles - 6-9 ottobre
1997, a cura di L. BALLERINI, G. BARDIN e M. CIAVOLELLA, Fiesole, Cadmo 2001, voll.
2.
Modalità d’esame. Gli esami saranno frutto di un colloquio con la docente. Modalità di frequenza. Da stabilirsi a seconda dei frequentanti. Seminari e altre attività integrative. Da stabilirsi a seconda anche delle attitudini scientifiche dei frequentanti.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Cultura e istituzioni nel Medioevo
Docente Gherardo Ortalli
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/01
crediti 4 + 4
GHERARDO ORTALLI, professore ordinario dal 1980, prima che a Venezia ha insegnato nelle Università di Bologna e Ferrara. Tra i libri più recenti si ricordano: La peinture infamante du XIII e au XVI
e siècle, Paris 1994; Scuole e maestri tra Medioevo e Rinascimento, Bologna 1996; Lupi genti culture. Uomo e
ambiente nel medioevo, Torino 1997. Dirige le collane “Corpus statutario delle Venezie”, “Pacta Veneta”, “Studi veneti” e la rivista “Ludica. Annali di storia e civiltà del gioco”. È membro dei Comitati
scientifici della Fondazione Cini e della Fondazione Benetton Studi Ricerche, nonché (come amministratore) del Consiglio di Presidenza dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti.
Obiettivi formativi
Il corso vorrà mettere lo studente in contatto diretto con le metodologie della ricerca
medievistica. Dovrà avviare ad una prima pratica di concreta analisi storica.
L’apprendimento degli strumenti indispensabili per la ricerca si accompagnerà in via ordinaria a un lavoro su un tema concordato.
I e II Modulo - I semestre
Istituzioni, cultura, tempo libero
Il rapporto fra istituzioni e società verrà affrontato in rapporto a due settori specifici: - la
cultura normativa e la prassi giuridica; - le istituzioni e il disciplinamento sociale in rapporto al settore della festa e della ludicità.
Testi d’esame
Si prevede di potere svolgere il corso con carattere seminariale, sicché i materiali bibliografici necessari verranno individuati e definiti durante lo svolgimento del corso stesso.
Per gli studenti che non potessero frequentare, è prevista la possibilità di concordare direttamente programmi alternativi.
Propedeuticità. È propedeutico l’esame di Storia medioevale.
Modalità d’esame. Per chi avrà potuto frequentare partecipando all’attività seminariale,
l’esame consisterà essenzialmente in un testo scritto che sarà l’esito della ricerca fatta. Per
chi non potrà frequentare, in linea di massima si tratterà della discussione orale delle letture concordate. Modalità di frequenza. Seminariale con orario che potrà essere ridefinito
sulla base delle esigenze generali. Seminari e altre attività integrative. L’eventuale organizzazione del corso attraverso una ricerca di tipo archivistico verrà concordata con i singoli
studenti.
Dialettologia italiana 2
Docente Carla Marcato
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-FIL-LET/12
crediti 4 + 4
CARLA MARCATO, professore di Linguistica italiana all’Università di Udine, si occupa di dialettologia, etimologia, antroponimia e toponomastica, linguaggi gergali, in particolare linguaggi giovanili.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Ha pubblicato tra l’altro il volume Friuli-Venezia Giulia (Laterza, 1999), Dialetto, dialetti e italiano (il
Mulino, 2002), I dialetti italiani. Dizionario etimologico (Torino, 1998, con Manlio Cortelazzo), Dizionario di toponomastica (Utet, 1990, con G. B. Pellegrini e altri); ha curato con altri il volume I dialetti
italiani. Storia, struttura, uso (Utet, 2002).
Obiettivi formativi
Il corso si propone si sviluppare aspetti della dialettalità tra oralità e scrittura anche con
indagini mirate impiegando le tecniche della ricerca sul campo.
I Modulo - I semestre
Il dialetto parlato
Testi d’esame
Saranno indicati durante il corso.
II Modulo - I semestre
Il dialetto scritto
Testi d’esame
Saranno indicati durante il corso.
Diritti umani e politiche di cittadinanza
Docente Lauso Zagato
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
II semestre
settore IUS/09
crediti 4 + 4
Obiettivi formativi
Acquisizione di un quadro comprensivo degli sviluppi del diritto internazionale dei diritti umani; conoscenza degli strumenti a tutela del rispetto dei diritti umani e di repressione dei crimina juris gentium. comprensione del rapporto tra cittadinanza e regime delle
migrazioni.
I Modulo - II semestre
La tutela dei diritti umani nella dimensione internazionale
La tutela dei diritti della persona tra ordinamento interno degli Stati e dimensione internazionale. Le fonti del Diritto Internazionale: cenni introduttivi. I Soggetti. La questione della pretesa soggettività internazionale degli individui: posizione del problema alla
luce del rapporto fra ordinamenti. Diritto umanitario e diritto internazionale dei diritti
umani. Il diritto umanitario: fonti consuetudinarie e convenzionali. Integrazione tra “diritto dell’Aja” e “diritto di Ginevra”. Contenuto e campo di applicazione, soggettivo ed
oggettivo. Diritto internazionale dei diritti umani e riservato dominio degli Stati. Le fonti
in materia: distinzione tra fonti di diritto generale e accordi regionali. Individuazione e
approfondimento dei seguenti aspetti: contenuto, campo di applicazione, soggettivo ed
oggettivo. I meccanismi di controllo internazionale del rispetto del diritto umanitario e
dei diritti umani. Crimina juris gentium; mezzi di prevenzione e repressione dei crimini in-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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ternazionali degli individui. Dal Tribunale di Norimberga alla Corte Penale Internazionale. Il rapporto tra Comunità degli Stati ed individui.
Testi d’esame
B. CONFORTI, Diritto Internazionale, Napoli, 2002, parr. 5 (pp. 43-48) e 23-24 (pp. 204216). 2) A scelta: A. CASSESE, I diritti umani nel mondo contemporaneo, Bari, 200, pp. 1-120,
oppure B. NASCIMBENE, L’individuo e la tutela dei diritti umani, in AA. VV. Istituzioni di diritto internazionale, Torino, 2003, pp. 337-372 oppure T. SCOVAZZI, Corso di diritto internazionale, Milano, 2000, pp. 65-111. 3); C. ZANGHÌ, La protezione internazionale dei diritti
dell’uomo, Torino, 2002, pp. 1-38. 4); G. VENTURINI, Diritto umanitario e diritti dell’uomo:
ripsettivi ambiti di intervento e punti di confluenza, in Rivista internazionale dei diritti dell’uomo,
2001, pp. 49-61. 5); U. VILLANI, I Patti internazionali sui diritti dell’uomo a venticinque anni
dalla loro adozione, in Comunità internazionale, 1992, pp. 139-161. 6). La preparazione
all’esame richiede la puntuale consultazione di uno a scelta tra i seguenti codici: C. DE
FILIPPI, D. BOSI, Codice dei diritti umani, Napoli, 2001, oppure A. VERRILLI, Codice del diritto e delle organizzazioni internazionali, Napoli, 2003.
Letture consigliate
S. BARTOLE, B. CONFORTI E G. RAIMONDI, Commentario alla Convenzione europea per la
tutela dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, Padova, 2001 (articoli da concordare).
Altre letture saranno suggerite nello svolgimento del corso.
Propedeuticità. Nessuna
II Modulo - II semestre
La strumentazione giuridica delle politiche di cittadinanza
La cittadinanza nel rapporto tra ordinamenti: internazionale, comunitario, interno. Cittadinanza e regime delle immigrazioni: approfondimento del rapporto tra normativa interna italiana e disciplina comunitaria. In particolare: gli accordi di riammissione.
Testi d’esame
C. CORSI, Lo Stato e lo straniero, Padova, 2001, Cap. VI, pp. 401-432; U. TERRACCIANO,
M. CHIACCHIERA, Stranieri. Cosa cambia con la legge Bossi-Fini, Forlì, 2002, pp. 9-31; P.
MENGOZZI, Istituzioni di diritto comunitario e dell’Unione europea, Padova, 2003, cap. VIII,
parr. 1-12 (pp. 297-310); C. BRUNACCI, Cittadini extracomunitari, 2003, Cap. VI: Le funzioni delle Regioni e degli Enti locali in materia di immigrazione (pp. 56-61).
Letture consigliate
M. CONDINANZI, A. LANG, B. NASCIMBENE, Cittadinanza dell’Unione e libera circolazione
delle persone, Milano, 2003, Capitoli 1 e 5; D. SACCHETTO, Il Nordest e il suo oriente, Verona, 2004, Cap. 4, Mutamenti nel NordEst italiano: migranti al lavoro in una zona di esportazioni (pp. 191-255); M. VRENNA, Immigrazione e nuovo welfare locale, in Gli stranieri, 2003,
pp. 298-309.
Propedeuticità. Nessuna
Modalità d’esame. Prova orale, integrata, su base volontaria, dallo svolgimento di un test
scritto intermedio in orario di lezione. Modalità di frequenza. Quelle indicate dal Corso di
laurea. Nota bene. Come da indicazioni del Corso di laurea. Seminari e altre attività integrative. Si prevedono attività guidate di approfondimento, finalizzate allo svolgimento di tesine
individuali; saranno organizzati almeno due momenti seminariali (uno per modulo) per i
quali è prevista la partecipazione.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Diritto del lavoro e della previdenza sociale
Docente Giovanni Martinengo
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I semestre
settore IUS/07
crediti 4 + 4
GIOVANNI MARTINENGO (Genova, 1948), laurea in Economia e Commercio nell’Università Ca’
Foscari di Venezia. Ricercatore confermato di diritto del lavoro dal 1981. Membro del Consiglio di
Amministrazione dell’Università degli Studi di Venezia per il biennio accademico 1981/83 come
rappresentante dei ricercatori universitari. Ha partecipato a numerosi convegni scientifici svolgendo
interventi e relazioni. Svolge attività di consulenza per aziende e Organizzazioni imprenditoriali, e
per strutture sindacali e bilaterali in materia di relazioni industriali e sindacali, di diritto del lavoro e
della sicurezza sociale. Redattore di saggi, note a sentenza e articoli in materia di diritto del lavoro e
sicurezza sociale pubblicati sulle principali riviste di settore.
Obiettivi formativi
Conoscenza dei principali istituti giuridici concernenti la struttura del rapporto di lavoro subordinato e degli istituti di diritto nei quali si realizza la dimensione collettiva delle
relazioni sindacali e industriali. Lineamenti delle principali tutele previdenziali e di sicurezza sociale.
I Modulo - I semestre
Una specifica attenzione sarà riservata ai processi evolutivi dell’organizzazione sociale
del lavoro sia nella dimensione individuale sia in quella collettiva.
Testi d’esame
G. GIUGNI, Diritto sindacale, Cacucci, Bari, ult. ediz. Cap.: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 11, 12, 14;
E. GHERA, Diritto del lavoro, Cacucci, Bari, ult. ediz. Cap. 1, 2 sez. B, 3, 4, 5, 7; oppure:
DEL GIUDICE, MARIANI, IZZO, Diritto del lavoro, Simone, Napoli, ult. ediz.;
Letture consigliate
BANO, Il lavoro senza mercato, Il Mulino, Bologna, 2001.
II Modulo - I semestre
Le tematiche di diritto del lavoro saranno completate da cenni ai principali istituti giuridici del sistema italiano di sicurezza sociale.
Testi d’esame
G. GIUGNI, Diritto sindacale, Cacucci, Bari, ult. ediz. Cap.: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 11, 12, 14;
E. GHERA, Diritto del lavoro, Cacucci, Bari, ult. ediz. Cap. 1, 2 sez. B, 3, 4, 5, 7; oppure:
DEL GIUDICE, MARIANI, IZZO, Diritto del lavoro, Simone, Napoli, ult. ediz.;
Letture consigliate
PERSIANI, Diritto della sicurezza sociale, Cedam, Padova, ult. ediz.
Modalità d’esame. La prova d’esame consiste in un colloquio sulle tematiche trattate nel
corso.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Diritto delle comunità islamiche
Docente Mirella Galletti
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-OR/10
crediti 4 + 4
Laurea in Scienze Politiche (Università di Bologna) e in Servizio Sociale (Università di Trieste). Ha
ottenuto borse di studio per Algeria, Egitto, Iraq. Già professore a contratto presso le Università di
Bologna, Trieste e Napoli. Ha svolto attività seminariale presso le Università di Erbil e di Sulaimaniya, nel Kurdistan iracheno (1994). Si occupa di storia moderna e contemporanea del Vicino e
Medio Oriente. I suoi lavori scientifici sono stati tradotti in diverse lingue europee e orientali. Ha
pubblicato tra l’ altro: Le relazioni tra Italia e Kurdistan, 2001; “Western Images of the Woman’s Role
in Kurdish Society”, in: Women of a Non-State Nation: The Kurds, a cura di S. Mojab, 2001; Incontri
con la società del Kurdistan, 2002; Cristiani del Kurdistan, 2003, Storia dei curdi, 2004.
Obiettivi formativi
Conoscenza dei principi basilari dell’Islam, Muhammad, il diritto islamico come “diritto sacro”, diffusione dell’Islam, divisioni etnico-religiose, condizione della donna, diritto
di famiglia nei singoli Stati del Nord-Africa, interdizioni alimentari.
I e II Modulo
Testi d’esame
1) Manuale obbligatorio: A. CILARDO, Il diritto islamico e il sistema giuridico italiano. Le bozze di intesa tra la repubblica italiana e le associazioni islamiche italiane, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2002 (approfondimento di un capitolo a scelta dello studente).
2) Un testo facoltativo: A. BAUSANI, L’Islam, Milan, Garzanti, 1980; P. BRANCA, I musulmani, Bologna, Il Mulino, 2000; P. G. DONINI, Il mondo arabo-islamico, Roma, EdizioniLavoro, 1995; M. RUTHVEN, Islâm, Torino, Einaudi, 1999; J. SCHACHT, Introduzione
al diritto musulmano, Torino, Fondazione Giovanni Agnelli, 1995.
3) Un testo a scelta sulle donne islamiche: R. ALUFFI BECK-PECCOZ, Le leggi del diritto di
famiglia negli stati arabi del Nord-Africa, Torino, Fondazione Agnelli, 1997; R. EL KHAYAT,
La donna nel mondo arabo, Milano, Jaca Book, 2002; M. GALLETTI, Incontri con la società del
Kurdistan, Genova, Name, 2002; F. MERNISSI, Islam e democrazia: la paura della modernità,
Firenze, Giunti, 2002; Chahrazad non è marocchina, Torino, Sonda, 1993; NAWAL ALSADAWI, Una figlia di Iside: autobiografia di Nawal El Saadawi, Roma, Nutrimenti, 2002;
Firdaus: storia di una donna egiziana, Firenze, Giunti, 2001; United Nations Development
Programme - Regional Bureau for Arab States, The Arab Human Development Report
2002. Creating Opportunities for Future Generations, reperibile al web:
http://www.un.org/Publications
Letture consigliate
Piccolo dizionario dell’islam. Storia, cultura, società. A cura di R. ELGER, Torino, Einaudi,
2002. Il Corano, a cura di BONELLI, Milano, Hoepli; Il Corano, a cura di BAUSANI, Firenze, Sansoni.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Modalità d’esame. Orale, discussione tesina. Nota bene. Gli studenti possono concordare
con la docente testi diversi da quelli consigliati. Seminari e altre attività integrative. La tesina
di circa 20 pagine concordata con il docente sostituisce il 2° o 3° raggruppamento.
Documentazione elettronica
Docente Riccardo Ridi
Dipartimento di Studi storici
sito web: http://lettere2.unive.it/ridi
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/08
crediti 4 + 4
RICCARDO RIDI, laureato in filosofia, ha lavorato dal 1988 al 1999 presso la Biblioteca della Scuola
Normale Superiore di Pisa. Dal 2000 è professore associato di biblioteconomia presso l’Università
Ca’ Foscari di Venezia. Dirige ESB Forum http://www.burioni.it/forum, dedicato alle fonti informative elettroniche e coordina AIB-WEB http://www.aib.it, il Web dell’Associazione Italiana Biblioteche. La sua bibliografia, completa e aggiornata, è disponibile in linea all’indirizzo del sito
http://www.burioni.it/forum/ridi/biblio.htm.
La biblioteca digitale
I Modulo - I semestre
Oggetto del corso saranno gli ingredienti (e-books, e-journals, open archives, print on
demand, ecc.), gli attori (bibliotecari, editori, librai, autori e lettori) e le problematiche
(standardizzazione, conservazione, indicizzazione, copyright, ecc.) della biblioteca digitale.
II Modulo - I semestre
Approfondimenti ed esercitazioni pratiche sulle tematiche del primo modulo.
Modalità d’esame. Orali. Esame esclusivamente per studenti frequentanti. Gli studenti
non-frequentanti potranno sostenere l’esame di documentazione elettronica con la bibliografia e le procedure per i non-frequentanti dell’anno accademico 2001-2002, disponibili all’indirizzo http://lettere2.unive.it/ridi. Nota bene. Bibliografia, date e orari di lezioni, ricevimenti e seminari integrativi, materiali didattici e mailing list disponibili in rete
all’indirizzo http://lettere2.unive.it/ridi.
Drammaturgia e storia della drammaturgia
Docente Paolo Puppa
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/05
crediti 4 + 4
PAOLO PUPPA è professore ordinario di storia del teatro e dello lo spettacolo nella facoltà di Lingue
dell’ateneo veneziano, e direttore del dipartimento di storia delle arti. È autore di numerose monografie, da Pirandello a Rosso di San Secondo, da Fo a Ibsen, dalla scena francese a quella veneta, e di
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
101
storie della regia e della drammaturgia contemporanea. È altresì commediografo affermato, con
all’attivo numerose commedie tradotte e allestite anche all’estero. Tra gli altri riconoscimenti, è vincitore del premio Pirandello ’97 con “La collina di Euridice”, messa in scena dallo Stabile Veneto lo
stesso anno, e del premio della giuria Riccione ’99 con “Zio mio”.
I e II Modulo - II semestre
Il teatro di regia
Analisi di copioni novecenteschi, attraverso la messinscena di registi italiani ed europei.
Testi d’esame
Dispensa, a cura del docente, contenente sequenze drammaturgiche e integrazioni critiche e teoriche.
Letture consigliate
P. PUPPA, Teatro e spettacolo nel secondo Novecento, Laterza, 2004.
Propedeuticità. Avviamento alla lettura drammaturgica e scenica del testo teatrale, grazie a
lettura di spettacoli su video.
Modalità d’esame. L’esame sarà orale e comprenderà la stesura di un articolo critico su di
una regia analizzata, con brevi supporti teorici forniti dal docente. Modalità di frequenza.
Indispensabile la frequenza. Nota bene. Le lezioni si terranno presso la sede di Ca’ Bonvicini. Seminari e altre attività integrative. Il corso, di complessive 30 ore, è comprensivo del
laboratorio. È previsto l’intervento di registi, nel caso di opportunità legate alla stagione
invernale nei nostri teatri.
Economia del libro e dell’informazione
Docente Giuseppe Vitiello
Dipartimento di Studi storici
settore M-STO/08
crediti 4
Programma in via di definizione
Economia del welfare e
politiche sociali in Europa
Docente Edoardo De Marchi
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SECS-P/01
crediti 4 + 4
EDOARDO DE MARCHI, nato nel 1952, laureato in Filosofia, attualmente insegna Storia nella scuola
secondaria superiore. La sua attività di ricerca è rivolta all’analisi socio-economica del mondo contemporaneo e alla storia del pensiero economico. Suoi studi sulla configurazione del capitalismo nei
classici sono apparsi nelle ultime annate della rivista “Storia del pensiero economico”. Tra le sue
ultime pubblicazioni vi è il volume Oltre il fordismo, Unicopli, Milano, 1999 (con G. La Grassa e M.
Turchetto). Di recente ha curato un corso di Storia che dedica largo spazio agli aspetti economici
della società (Società nella storia, Minerva Italica, Milano. 2004).
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Conoscenza del contesto storico-economico e intellettuale entro cui hanno preso forma
le politiche sociali del XX secolo. Analisi dei fattori economici che influenzano le politiche sociali nella società contemporanea. Valutazione autonoma delle politiche sociali in
relazione ai loro risvolti economici.
I Modulo - II semestre
Stato, mercato e politica economica
Prendendo le mosse dalla storia economica del Novecento, la parte generale del Corso
tratterà i caratteri fondamentali delle principali impostazioni di politica economica, soprattutto in riferimento ai rapporti stato-mercato nelle concezioni keynesiane e postkeynesiane.
Testi d’esame
Un manuale di economia di impostazione non strettamente matematica (p. es. E. DE
MARCHI, P. NASUTI, F. REBERSCHEGG, S. TORCINOVICH, Economia politica, Cedam,
Padova, 1996, parti 2, 4, 5, 6) o un altro testo da concordare col docente. A. GAUTHIER,
L’economia mondiale dal 1945 ad oggi, Il Mulino, Bologna 1998, capitoli 3, 4, 5, 8.
Letture consigliate
Le letture di approfondimento saranno indicate durante il corso, anche in funzione delle specifiche esigenze espresse dagli studenti.
Propedeuticità. Nessuna.
II Modulo - II semestre
Crisi del fordismo e trasformazioni del welfare
Nella parte specifica saranno messe a fuoco le caratteristiche specifiche delle economie
contemporanee, con particolare riferimento alla crisi del fordismo e all’aumentata incidenza dei mercati finanziari, coi conseguenti riflessi su obiettivi e priorità dell’intervento
pubblico. Verranno forniti in tal modo alcuni strumenti di base per valutare concretamente l’impatto economico delle politiche sociali.
Testi d’esame
F. ARCHIBUGI, L’economia associativa. Sguardi oltre il welfare state e nel post-capitalismo, Edizioni di Comunità, Milano, 2002, capitoli 4-12.
Letture consigliate
Vedi sopra.
Propedeuticità. Nessuna.
Modalità d’esame. Colloquio orale. Modalità di frequenza. Si rinvia a quanto previsto
dall’ordinamento del Corso di Laurea. Nota bene. Particolari soluzioni a problemi di frequenza e preparazione connessi a esigenze di lavoro potranno essere concordate col docente. Seminari e altre attività integrative. Considerata la rilevante entità delle nozioni di base
da consolidare in rapporto alle ore disponibili, non sono previsti seminari e/o attività integrative.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
103
Economia della formazione
Docente Massimiliano Costa
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: http://www.univirtual.it/centro-eccellenza/default.htm
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SECS P/02
crediti 4 + 4
MASSIMILIANO COSTA è laureato in Economia aziendale e ha conseguito un Master in training
management presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha collaborato con enti, fondazioni, associazioni di categoria e importanti società occupandosi di formazione e sviluppo manageriale in diversi contesti organizzativi. È ricercatore in Pedagogia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e si
è specializzato sugli aspetti economici e gestionali della formazione e dei processi generativi della
conoscenza in contesq
ti organizzativi e territoriali. È coordinatore didattico del Master
training manager e del Master di II livello “Management della Formazione professionale e delle politiche del lavoro” È responsabile Area formazione avanzata del Centro eccellenza.
Obiettivi formativi
Integrando campi e ambiti di sapere quali le scienze della formazione e quelli economico sociali e manageriali il corso esplora le possibili implicazioni di governo e di valorizzazione delle dinamiche generative della conoscenza che sottendono i processi di formazione avanzata.
I Modulo - II semestre
Modelli di razionalità e di organizzazione nel post fordismo.
Modelli di razionalità e di formazione nella società della conoscenza. Globalizzazione e post
fordismo: la centralità della conoscenza. Economia e conoscenza: il nuovo paradigma della rete. La generazione del valore in e per la rete. Il ruolo della formazione come bussola
per lo sviluppo. Conoscenza e organizzazione: la formazione dell’agire strategico. La conoscenza e
l’agire organizzativo. Dall’organizzazione che apprenda a quella che crea conoscenza. Il
management della conoscenza (Knowledge management). Le politiche del personale e il
management della formazione
Testi d’esame
M. COSTA, Economia della formazione, Utet, Torino, 2003
Letture consigliate
E. RULLANI, L. ROMANO, (a cura di), Il postfordismo. Idee per il capitalismo prossimo venturo,
Etaslibri, Milano, 1998; F. J. VARELA, E. THOMPSON, E. ROSCH, La via di mezzo della conoscenza, Feltrinelli, 1992, Milano; K. E. WEICK, Organizzare, la psicologia sociale dei processi
organizzativi, Isedi, Torino, 1993; D. DE KERCKHOVE, Brainframes, Baskerville, Bologna,
1993; U. MARGIOTTA, Pensare la formazione, Armando editore, Roma, 1998; U. MARGIOTTA (a cura di), Pensare in rete, Clueb, Bologna, 1998; S. MICELLI, Imprese, reti e comunità virtuali, Etas, Milano, 2001; L. S. VYGOTSKY, Mind in society, Harward University
press, Cambridge, 1978
II Modulo - II semestre
Net learning e Formazione continua
104
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Il net learning di nuova generazione. Comunità di pratica e apprendimento come leva per la
formazione; Net learning: apprendere in e per mezzo della rete; dalla fad all’e-learning: i
riflessi sulla gestione dei processi formativi. Formazione continua e formazione avanzata. La
formazione avanzata nei contesti organizzativi aziendali; la formazione continua come
necessità di sistema; Long life learning e la formazione continua: nuovi percorsi di riflessione epistemologica e professionale.
Testi d’esame
M. COSTA, Economia della formazione, Utet, Torino, 2003
Modalità d’esame. Frequentanti: orale e Project Work. Non frequentanti: scritto, orale facoltativo. Seminari e altre attività integrative. Lavoro finale di project work di sviluppo o analisi di progettazione formativa.
Egittologia 2
Docente e programma in via di definizione
settore L-OR/02
crediti 4
Elementi di paleopatologia e indicatori di stress
Docente Nicoletta Onisto
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore BIO/08
crediti 4
NICOLETTA ONISTO, nata a Padova nel 1966, si è laureata nel 1992 in Scienze Naturali
all’Università di Padova, con una tesi in Antropologia Fisica (studio di una necropoli di tombe ad
incinerazione), successivamente ha trascorso un periodo di studio presso il Centro di Antropologia
Fisica, dell’Università di Leiden (Olanda) con il Prof. G. Maat. Dal 1997 ha trascorso quasi due anni presso il Museum of Anthropology, Università della California, Berkeley (USA). Nel marzo
2004 diventa Dottore di Ricerca in Biologia, presso l’Università di Ferrara. Dal 2000 tiene alcune
lezioni seminariali per l’insegnamento di Antropologia del prof. Peretto, all’Università di Ferrara. È
autore e co-autore di 14 articoli in riviste nazionali e internazionali.
Obiettivi formativi
Acquisire la capacità di osservare e identificare le alterazioni rilevabili a livello dello
scheletro (compresi i denti). Riuscire a riconoscere le alterazioni patologiche dalle alterazioni post-mortali. Inquadrare le lesioni patologiche e da stress, con una descrizione dettagliata e ragionata.
Il corso fornisce un’introduzione generale alle paleopatologie e agli indicatori di stress
che sono presenti sui reperti scheletrici umani antichi (sia a livello osteologico che dentario): classificazione delle malattie (congenite e acquisite), descrizione delle lesioni patologiche, malattie dentarie, indicatori di stress funzionale, alimentare e ambientale.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
105
Testi d’esame
S. BORGOGNINI TARLI, E. PACCIANI, I resti umani nello scavo archeologico, Bulzoni Editore, Roma, 1993,
Letture consigliate
A. C. AUFDERHEIDE, C. RODRIGUEZ-MARTIN, Human Paleopathology, Cambridge University Press, 1998; L. CAPASSO, K. A. R. KENNEDY, Atlas of occupational markers on human
remains, Edilgrafital S. p. a., Teramo, 1999.
Modalità d’esame. L’esame consiste in una prova scritta dalla durata di 2 ore circa, con un
certo numero di domande a scelta multipla e alcune descrittive. Non è ammesso l’utilizzo
di appunti o libri. Il voto finale può essere registrato direttamente oppure migliorato (ma
anche peggiorato) con un orale facoltativo. Modalità di frequenza. Da stabilire
Epigrafia etrusca
Docente Adriano Maggiani
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/06
crediti 4
Per il curriculum del docente ADRIANO MAGGIANI v. l’insegnamento Etruscologia e archeologia
italica 2.
Obiettivi formativi
Nascita e sviluppo della scrittura in Etruria: alfabeti e scuole scrittorie locali. La trasmissione della scrittura alle popolazioni dell’Italia peninsulare. Lettura parziale di testi complessi (Liber linteus, Cippo di Perugia, Tabula Cortonensis).
Testi d’esame
H. RIX, La scrittura e la lingua, in AA. VV., Etruschi. Una nuova immagine (a cura di M. CRISTOFANI), Firenze, Giunti, 1984, pp. 210-238
Epigrafia greca 2
Docente Stefania De Vido
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/02
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente STEFANIA DE VIDO v. l’insegnamento Storia della storiografia antica
(greca).
Obiettivi formativi
Approccio sperimentale alla tecnica epigrafica; esperienza attiva di filologia epigrafica;
approfondimento di temi storici per cui essenziale è la documentazione epigrafica; avviamento alla ricerca autonoma e all’orientamento critico nella bibliografia; stesura ed esposizione di un testo scientifico.
106
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - I semestre
Epigrafia d’Occidente. Greci in Adriatico: i graffiti (Laboratorio epigrafico, C. Antonetti)
Il corso intende prendere in esame la frequentazione greca delle isole e delle coste del
mare Adriatico attraverso la testimonianza dei graffiti, che apre prospettive d’indagine
principalmente sulla natura commerciale di queste stesse frequentazioni, sui culti praticati
dai Greci, sulla loro provenienza. Si studieranno in particolare tre casi emblematici: l’isola
di Pelagosa, Adria e Spina. Sono previsti l’utilizzo, a fini didattici, della documentazione
epigrafica conservata presso il Laboratorio epigrafico del Dipartimento di Scienze
dell’Antichità e del Vicino Oriente e la visita di una collezione museale, fra quelle allo
studio.
Testi d’esame
AKEO, I tempi della scrittura. Veneti antichi. Alfabeti e documenti, Catalogo della Mostra di Montebelluna (TV), Museo di Storia Naturale e Archeologia (3/12/2001-26/5/2002), a cura di A.
MARINETTI, Cornuda (TV) 2002; G. COLONNA, I Greci di Adria, in “RSA”, 4 1974, pp.
1-21; ID., La società spinetica e gli altri ethne, in F. BERTI, P. G. GUZZO (a cura di), Spina.
Storia di una città fra Greci ed Etruschi (Catalogo della Mostra), Ferrara 1993, pp. 131-143;
ID., Pelagosa, Diomede e le rotte dell’Adriatico, ArchClass, 50 1998, pp. 363-378; ID.,
L’Adriatico tra VIII e inizio V secolo a. C. con particolare riguardo al ruolo di Adria, in
L’Archeologia dell’Adriatico dalla Preistoria al Medioevo, Atti del Convegno (Ravenna 79/6/2001), Firenze 2003, pp. 146-175.
Letture consigliate
Altre e più specifiche indicazioni bibliografiche verranno date a lezione.
II Modulo - I semestre
Epigrafia d’Occidente. Storia e società a Crotone
Il corso intende approfondire alcuni aspetti della storia di Crotone testimoniati dalla
documentazione epigrafica restituita dalla polis e dalle colonie da essa fondate nel territorio dell’attuale Calabria. Sotto questa luce particolare rilevanza assumono i temi legati alla
identità culturale achea, ai culti e alle specifiche pratiche rituali e sociali ad essi connesse,
all’atletismo e alla monetazione regionale.
Testi d’esame
Per l’area achea di Magna Grecia: Gli Achei e l’identità etnica degli Achei d’Occidente, a cura
di E. GRECO, Paestum 1999; per la storia di Crotone: M. GIANGIULIO, Ricerche su Crotone arcaica, Pisa 1989. Per la documentazione epigrafica le raccolte di riferimento sono:
R. ARENA, Iscrizioni greche arcaiche di Sicilia e Magna Grecia. IV. Iscrizioni delle colonie achee,
Alessandria 1996, pp. 63-81 ; L. DUBOIS, Inscriptions grecques dialectales de Grande Grèce. II.
Colonies achéennes, Genève 2002, pp. 135-176.
Letture consigliate
Altre e più specifiche indicazioni bibliografiche verranno date nel corso del modulo.
Modalità d’esame. Il corso ha struttura seminariale e prevede la partecipazione attiva degli
studenti che dovranno intervenire su specifici temi concordati con le docenti. Criteri e
modalità saranno illustrati durante il corso. Modalità di frequenza. La frequenza, visto anche
il carattere sperimentale del Laboratorio epigrafico, è indispensabile. Nota bene. Per seguire il corso è necessario aver seguito il corso di Epigrafia Greca I (triennio). Chi non ha
questo requisito deve concordare un programma di studio con la docente del Modulo I.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
107
Seminari e altre attività integrative. Dettagli e calendario delle attività sostitutive di stages e
tirocinio relative alla materia e connesse anche al Laboratorio Epigrafico del Dipartimento
saranno definiti e divulgati all’inizio di ogni semestre anche sul sito web della Facoltà.
Epigrafia latina
Docente Fulviomario Broilo
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore L-ANT/03
crediti 4 + 4
Nato a Trento nel 1946, FULVIOMARIO BROILO compie gli studi presso l’Università di Padova dove
consegue la laurea in Lettere e Filosofia discutendo una tesi di Storia Romana dal titolo “La politica
annonaria degli imperatori Valentiniano I e Valente nel Codice Teodosiano. Viene chiamato dal
Prof. P. Treves nel 1970 a Venezia in qualità di assistente incaricato e poi di ruolo presso la cattedra
di Storia Romana Divenuto prof. associato, dal 1983 insegna Epigrafia e Antichità Romane nella
Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia. I suoi interessi sono rivolti allo studio
dell’organizzazione dell’Impero Romano con particolare riguardo all’indagine prosopografica e
all’area della Cisalpina.
La vita pubblica e il linguaggio della politica nel I-II sec. d. C. Un’analisi per titulos di
prosopografia romana.
I Modulo - I e II semestre
Testi d’esame
Lettura analitica di testi epigrafici e appunti dalle lezioni. I. CALABI LIMENTANI, Epigrafia Latina, Cisalpino, Milano, 1991 (IV ed. o succ. rist.); G. C. SUSINI, Epigrafia romana,
Jouvence, Roma, 1982 o succ. rist.
II Modulo - I e II semestre
Testi d’esame
I. CALABI LIMENTANI, Epigrafia Latina, Cisalpino, Milano, 1991 (IV ed. o succ. rist.); G.
C. SUSINI, Epigrafia romana, Jouvence, Roma, 1982 o succ. rist.
Modalità d’esame. La prova finale consisterà in un esame orale. Nota bene. Il docente riceve gli studenti dopo le lezioni.
Epistemologia clinica
(Storia e metodi della psichiatria)
Docente Mario Galzigna
Dipartimento di Studi storici
II semestre
settore M-STO/05
crediti 4 + 4
I Modulo - II semestre
La clinica delle malattie mentali: una prospettiva storico-epistemologica
Il corso - che si svolge nell’arco di due moduli - intende offrire agli studenti, sullo
sfondo di una breve panoramica storico-critica della psichiatria, le conoscenze fondamen-
108
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
tali che riguardano le varie metodologie dell’approccio clinico alla malattia mentale. Verranno analizzate le metodologie cliniche della psichiatria nel loro svolgimento diacronico
(da Esquirol a Kraepelin, da Bleuler a Binswanger) e nelle loro strutturazioni attuali
(sempre e comunque rapportate alle loro matrici storiche).
II Modulo - II semestre
Particolare attenzione verrà dedicata alla cura della malattia mentale nell’ambito dei servizi di psichiatria: verrà perciò studiata la prospettiva di una integrazione, sul terreno della
clinica e quindi, a monte, della teoria, tra l’approccio psicoterapico, l’approccio psico-sociale (ed
antropologico) e l’approccio biologico-farmacologico. L’epistemologia clinica verrà dunque considerata come strumento indispensabile ai fini di un’integrazione delle teorie, delle pratiche
e delle competenze professionali interne al campo istituzionale della psichiatria. Come è
già accaduto nei precedenti anni accademici, è prevista, all’interno del corso,
l’organizzazione di un laboratorio di epistemologia clinica (seminari interdisciplinari ai
quali parteciperanno anche operatori della salute mentale). Per sostenere l’esame sarà necessario presentare una relazione scritta sul lavoro svolto, seguendo uno schema espositivo valido per tutti i discenti. Sono previste eventuali variazioni individuali di tale schema
- da concordare con il docente - allo scopo di favorire particolari interessi culturali e specifiche necessità formative, ovviamente in armonia con i temi trattati.
Testi d’esame
Durante il corso verranno fornite indicazioni sull’uso della bibliografia relativamente
alla preparazione di ognuno dei due moduli. M. GALZIGNA, La malattia morale. Alle origini della psichiatria moderna, Marsilio, Venezia, 2003 (terza edizione in corso di stampa);
M. GALZIGNA, La sfida dell’altro. Le scienze psichiche in una società multiculturale, Marsilio,
Venezia, 1999; E. D. ESQUIROL, Delle passioni, a cura di M. GALZIGNA, Marsilio, Venezia, 1982; E. MINKOWSKI, La schizofrenia, a cura di S. MISTURA, Einaudi, Torino, 1998;
L. BINSWANGER, Il caso Suzanne Urban. Storia di una schizofrenia, a cura di E. BORGNA e
M. GALZIGNA, Marsilio, Venezia, 2001 (seconda edizione); M. GALZIGNA, Volti
dell’identità. Le scienze psichiche, l’altro e lo straniero, Marsilio, Venezia, 2001; A. CORREALE,
Il campo istituzionale, Borla, Roma, 1999; A. CORREALE, V. NICOLETTI (a cura di), Il
gruppo in psichiatria. Sei seminari per educatori e infermieri professionali, Borla, Roma, 2001.
Modalità d’esame. Per sostenere l’esame sarà necessario presentare una relazione scritta
sul lavoro svolto, seguendo uno schema espositivo valido per tutti i discenti. Variazioni
individuali di tale schema sono da concordare con il docente. Seminari e altre attività integrative. Come è già accaduto nei precedenti anni accademici, è prevista, all’interno del corso,
l’organizzazione di un laboratorio di epistemologia clinica (seminari interdisciplinari ai
quali parteciperanno anche operatori della salute mentale).
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
109
Epistemologia della formazione
Docente Ivana Maria Padoan
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: http://www.univirtual.it/italia.htm
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-PED/01
crediti 4 + 4
IVANA MARIA PADOAN è ricercatrice nel Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze di Ca’ Foscari, Venezia. È linguista, psicologa e pedagogista. Ha insegnato a Padova (Scienze della Formazione),
Teorie e tecniche della comunicazione e Metodi e tecniche del lavoro di gruppo. Insegna Pedagogia Sperimentale
e Psicopedagogia della comunicazione alla SSIS del Veneto e Sociologia della comunicazione all’Accademia
delle Belle Arti di Venezia. Collabora con l’Università di Nantes, con il CNAM di Parigi e con FREREF di Lione. È componente esperta della commissione dei servizi socio-educativi e della commissione bioetica della Regione Veneto. Si occupa di epistemologia della formazione, di ricerca e progettazione
delle politiche educative e sociali, di comunicazione e relazione.
Obiettivi formativi
Conoscere è riconoscere il rapporto al sapere. La conoscenza è dunque un fatto personale.
Come si forma dunque la conoscenza della realtà?
I Modulo - II semestre
La conoscenza come differenza
Il modulo analizza il rapporto del soggetto al conoscere.
Testi d’esame
M. FABRE, Epistemologia della formazione, (a cura di I. PADOAN), Clueb, 1999; G. BATESON, Mente e natura, Adelphi Milano, 1984
Letture consigliate
M. GENNARI, Filosofia della formazione dell’uomo, Bompiani 2001; M. DERIU (a cura di)
Gregory Bateson, Mondadori Milano, 2000; M. POLANYI, La conoscenza personale, Rusconi
Milano 1990B.
II Modulo - II semestre
Etica ed estetica della formazione
Il modulo analizza la formazione della conoscenza alla luce della relazione tra soggetto e
contesto.
Testi d’esame
G. BATESON, Una sacra unità, Adelphi Milano, 1997; M. FABRE, Epistemologia della formazione, (a cura di I. PADOAN), Clueb 1999
Letture consigliate
MAGGI, Manières de penser manières d’agir en education et en formation, PUF Paris, 2000; J.
M. BARBIER, Savoirs théoriques et savoirs d’action, Puf, 1998
Modalità d’esame. L’esame è orale. Modalità di frequenza. Il corso si svolge in forma seminariale, con la partecipazione attiva degli studenti. Nota bene. Per i non frequentanti, i testi
d’esame vanno integrati con un approfondimento da concordare con il docente. Seminari e
110
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
altre attività integrative. A partire dalla metafora di Korzybski: la mappa non è il territorio, il
corso attiva un seminario di riflessione sulla concezione della metafora.
Epistemologia delle scienze economiche e sociali
Docente Maria Turchetto
Dipartimento di Studi storici
sito web: www.ilturco.org
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore SECS-P/01
crediti 4 + 4
MARIA TURCHETTO, laureata presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e diplomata presso la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento di Pisa, ha seguito il corso
di perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove è stata ricercatrice presso il
Seminario di Filosofia e si è occupata principalmente di epistemologia delle scienze sociali. Dal
1997 è ricercatrice presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dirige la rivista virtuale Intermarx
(www.intermarx.com) e le collane “Althusseriana” e “Epistemologia” dell’editore Mimesis. Insieme
a G. La Grassa e E. De Marchi è autrice dei volumi Per una teoria della società capitalistica, NIS, 1994 e
Oltre il fordismo, UNICOPLI, 1999.
Obiettivi formativi
L’insegnamento intende affrontare i principali dibattiti metodologici che hanno animato le scienze economiche e sociali confrontandoli con le problematiche affini sollevate in
altri ambiti disciplinari.
I Modulo - I semestre
La ricchezza e le sue definizioni
Il corso tratterà il processo di formazione della scienza economica tra il XVII e il XIX
secolo, focalizzando l’attenzione sul cambiamento di paradigma che si verifica in questa
disciplina passando dall’interesse per i fenomeni dello scambio mercantile e della circolazione monetaria a quello per la produzione. I problemi metodologici che emergono nel
corso di questa trasformazione verranno confrontati con le problematiche presenti in altre
scienze, in particolare nel campo della biologia.
Testi d’esame
Il testo principale di riferimento è M. FOUCAULT, Le parole e le cose, Bur, 1980 (capitoli
V, VI, VII e VIII). Altri brevi testi, da utilizzare per letture e discussioni seminariali, verranno distribuiti agli studenti durante il corso, insieme a una più ampia bibliografia di
riferimento.
II Modulo - II semestre
Scienze naturali e scienze storico-sociali: la difficile collocazione della teoria economica
Il corso affronterà la vasta discussione metodologica che investe la teoria economica, ma
anche altre discipline, a cavallo tra il XIX e il XX secolo e che contrappone lo statuto delle
scienze “storiche” a quello delle scienze “esatte”. I problemi metodologici specificamente
sollevati dagli economisti verranno confrontati con le problematiche trattate da altre di-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
111
scipline (in particolare dalla chimica, dalla biologia, e dalla psicologia sperimentale) e in
sede filosofica.
Testi d’esame
Gli studenti potranno scegliere di approfondire uno dei seguenti testi: M. WEBER, Saggi
sul metodo delle scienze storico-sociali, Edizioni di Comunità, 2001 (parte prima); C. MENGER, Sul metodo delle scienze sociali, Liberilibri, 1996; H. RICKERT, I limiti dell’elaborazione
concettuale scientifico-naturale, Liguori, 2003 (capitoli 4 e 5). Alcune schede e un’ulteriore
bibliografia verranno fornite durante il corso.
Modalità d’esame. Esame orale. Si terrà conto della partecipazione degli studenti all’attività seminariale. Modalità di frequenza. Il corso avrà carattere seminariale.
Ermeneutica filosofica 2
Docente Luigi Tarca
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/01
crediti 4
LUIGI VERO TARCA è professore ordinario di Ermeneutica Filosofica presso questa Facoltà dove insegna anche Logica, è presidente del Collegio didattico di Filosofia e tiene il “Seminario aperto di
pratiche filosofiche”; in precedenza ha insegnato pure Filosofia teoretica presso l’Università di Salerno. Allievo di Emanuele Severino, ha elaborato una proposta teorica presentata in una serie di
saggi tra i quali Il linguaggio sub specie aeterni (1986, sul pensiero di Wittgenstein); Elenchos. Ragione e paradosso nella filosofia contemporanea (1993); Differenza e negazione (2001); Introduzione alla logica formale (2003, scritto con F. Berto); e infine La filosofia come stile di vita. Introduzione alle pratiche filosofiche (B. Mondadori, 1993), scritto con R. Màdera.
Obiettivi formativi
Capacità di leggere e interpretare in maniera approfondita passi significativi di classici
del pensiero filosofico. Acquisizione della capacità di trattare in maniera competente importanti temi filosofici. Acquisizione della capacità di esercitare una pratica interpretativa
di tipo filosofico.
Verità, interpretazione e negazione
Il corso intende approfondire il problema del rapporto tra verità e interpretazione in
particolare in relazione al concetto di negazione. Verranno affrontati alcuni testi di autori
classici del pensiero occidentale, quali Parmenide, Hegel e Wittgenstein. Verranno quindi
indagate le implicazioni etico-pratiche di tali problematiche.
Testi d’esame
PARMENIDE, Poema sulla natura. I frammenti e le testimonianze indirette, ed.it. a cura di G.
REALE E L. RUGGIU, Rusconi, Milano 1991; G. W. F. HEGEL, Scienza della logica, trad.it.,
Laterza, Roma-Bari (parti scelte); L. WITTGENSTEIN, Tractatus logico-philosophicus, trad.it.
a cura di A. G. CONTE, Einaudi, Torino 1989; L. WITTGENSTEIN, Ricerche filosofiche,
trad.it., Einaudi, Torino. Per la comprensione dei temi trattati durante il corso, uno a
scelta trai seguenti saggi del docente. L. V. TARCA, Filosofia ed esistenza oggi, in R. MÀDERA, L. V. TARCA, La filosofia come stile di vita. Introduzione alle pratiche filosofiche, Bruno
112
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Mondadori, Milano 2003, pp. 111-220. ID., Dare ragioni. Un’introduzione logico-filosofica al
problema della razionalità, Cafoscarina, Venezia 2004.
Letture consigliate
Saranno facoltative ai fini dell’esame, e verranno presentate durante il corso, anche in
relazione alle richieste degli studenti.
Propedeuticità. Nessuna.
Modalità d’esame. Gli esami si svolgeranno in forma orale. Chi lo desidera può concordare una tesina con il docente. Modalità di frequenza. La frequenza non è obbligatoria, ma,
dato il carattere seminariale del corso, è raccomandata. Nota bene. Quest’ anno il corso
consta di un solo modulo di 15 ore (pari a 5 crediti). Seminari e altre attività integrative. Nel
Seminario aperto di pratiche filosofiche (tutti i martedì pomeriggio) – peraltro assolutamente facoltativo – si studiano e si sperimentano forme di pratica filosofica caratteristiche
del tempo presente.
Esegesi biblica per la storia della musica sacra
Docente Bruno Bertoli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
BRUNO BERTOLI, presbitero della Chiesa di Venezia, ha insegnato Lettere nel Seminario patriarcale
e negli istituti statali della città; è autore di numerose pubblicazioni di storia della Chiesa, di arte e
spiritualità. Ha fondato e diretto la Scuola biblica del Patriarcato. È presidente della fondazione
Studium Cattolico Veneziano e del Centro studi teologici “G. Pattaro”.
Obiettivi formativi
I modulo. Offrire agli studiosi di musicologia gli strumenti critici atti ad approfondire
l’analisi della musica sacra alla luce della esegesi dei libri testamentari.
I Modulo - II semestre
Die Schöpfung e Die Sieben Worte unsere Erlösers am Kreuze
I due capolavori di J. Haydn verranno analizzati nella loro struttura letteraria, ispirata
per il primo all’Antico e per il secondo al Nuovo Testamento. L’esegesi biblica si avvarrà
anche dell’apporto della tradizione patristica e del confronto con diverse opere letterarie.
Testi d’esame
I libretti delle due opere - per Le sette parole, il contrafactum di J. Friebert poi rivisto
da G. van Swieten-. La Bibbia nella edizione TOB -Traduction oecumenique de la Bible - o in quella della Bibbia di Gerusalemme.
Letture consigliate
Ulteriori riferimenti bibliografici verranno presi in considerazione durante il corso.
II Modulo (tace a.a. 2004-2005)
Modalità d’esame. Scritto ed orale. Modalità di frequenza. Obbligatoria.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
113
Esegesi delle fonti d’archivio
per la storia della musica
Docente David Bryant
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
sito web: http://www.cini.it
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
DAVID BRYANT, il docente è attivo da anni sul campo della ricerca sulle fonti della storia della musica veneta del Rinascimento. È direttore editoriale della collana (edizione nazionale) delle opere
complete di Andrea Gabrieli. Dirige il Cento di ricerca sulle fonti documentarie della vita musicale
europea presso la Fondazione Giorgio Cini. Ha avviato gli studi sull’opera comica e sulla farsa in età
prerossiniana i cui primi risultati sono stati pubblicati presso l’editore Olschki di Firenze (I vicini di
Mozart). Ha pubblicato i manoscritti cinquecenteschi della Cattedrale di Treviso già perduti nel
corso del bombardamento del 1944 e ripristinati con tecniche di restauro virtuale.
Obiettivi formativi
Studio delle applicazioni archivistiche ad integrazione delle fonti musicali, spesso lacunose, con elementi utili a ricostruire le prassi esecutive originali. Indagine sulla committenza e sulle funzioni d’uso dei repertori.
I Modulo - II semestre
Le pratiche della musica italiana dei secoli XV-XIX esaminata sulla scorta delle fonti indirette
Il percorso modulare fornisce anche alcune delle nozioni storiografiche e metodologiche di base, utili per la partecipazione ai progetti di ricerca di cui al II modulo; familiarizzazione con gli strumenti della ricerca; esercitazioni pratiche di ricerca archivistica
Testi d’esame
La bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni, con riferimento allo specifico argomento prescelto da ciascuno studente per la parte seminariale.
II Modulo - II semestre
Come si affronta una ricerca musicale di carattere storico?
Gli studenti saranno coinvolti in prima persona in uno dei seguenti progetti di ricerca:
1) le pratiche della musica sacra da chiesa in epoca prenapoleonica (indagini sulle città del
Veneto con particolare attenzione per le chiese parrocchiali e monastiche, le confraternite,
le arti e i mestieri); 2) economia ed arte della musica nell’Ottocento: indagini archivistiche sui teatri, sulle bande musicali, sulla musica dei caffè, sulle corali, sulla musica
d’organo nei secoli XIX e XX (fino alla Seconda Guerra Mondiale): pratiche, repertori,
“popolarizzazione” dei repertori colti ecc.
Testi d’esame
La bibliografia verrà indicata con riferimento allo specifico argomento prescelto da ciascuno studente.
Modalità d’esame. Verifica orale delle parti generali e discussione della autovalutazione
dei risultati della ricerca sul campo. Modalità di frequenza. Obbligatoria con sessioni applicate in sedi archivistiche.
114
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Esegesi delle fonti per la storia medievale
Docente Anna Maria Rapetti
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/01
crediti 4 + 4
ANNA MARIA RAPETTI (1965) è ricercatrice di Storia medievale. Laureata presso l’Università degli
Studi di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore
di Milano. Le sue ricerche si incentrano sullo studio del paesaggio rurale, dei suoi assetti economici,
sociali ed ecologici, e del monachesimo riformato dei secoli centrali del medioevo. Tra le pubblicazioni più significative: Campagne medievali. Aspetti e metamorfosi di un paesaggio rurale tra X e XII secolo,
Cavallermaggiore-Torino 1994; La formazione di una comunità cistercense. Istituzioni e strutture organizzative di Chiaravalle della Colomba tra XII e XIII secolo, Roma 1999; Comunità cistercensi: struttura e relazioni,
in “Studi storici”, (1999); Dalla curtis al dominatus loci, Cuneo 2000
I Modulo - II semestre
Da Chiaravalle a Follina. L’espansione del monachesimo cistercense in Veneto in epoca
comunale
Nascita e sviluppo dell’ordine cistercense nell’Italia centro-settentrionale. Inquadramento generale del tema e illustrazione delle fonti utilizzabili.
Testi d’esame
Per l’inquadramento generale del tema si consiglia la lettura dei seguenti testi: L. LEKAI,
I cistercensi. Ideali e realtà, Certosa di Pavia 1989, capp. I-VI e XX-XXIII; L. CHIAPPA
MAURI, Paesaggi rurali di Lombardia, Roma-Bari, Laterza, 1990, capp. I-III; J. B. AUBERGER, Les Cisterciens à l’époque de Saint Bernard, in Bernardo cistercense. Atti del XXVI convegno
storico internazionale (Todi, 8-11 ottobre 1989), Spoleto 1990, pp. 19-44; P. ZERBI, San Bernardo di Clairvaux e Milano; G. PICASSO, Fondazioni e riforme monastiche di San Bernardo in
Italia, entrambi gli ultimi articoli in S. Bernardo e l’Italia. Atti del convegno di studi, a cura di
P. ZERBI, Milano, Vita e Pensiero, 1993. Ulteriore bibliografia verrà indicata nel corso
delle lezioni.
Propedeuticità. Il I modulo è propedeutico al II modulo
II Modulo - II semestre
Da Chiaravalle a Follina. L’espansione del monachesimo cistercense in Veneto in epoca
comunale. Seminario
Il modulo sarà caratterizzato dall’assegnazione agli studenti frequentanti di temi di ricerca individuali, per consentire loro di prendere familiarità con i metodi della ricerca storica.
Testi d’esame
Valgono tutte le indicazioni relative al I modulo.
Modalità d’esame. Gli studenti dovranno presentare alla docente una relazione sui risultati della loro ricerca, che sarà poi discussa nel corso delle lezioni. Gli studenti non frequentanti concorderanno con la docente un programma alternativo consistente in una ricerca
individuale e alcune letture integrative. Nota bene. Il corso avrà carattere seminariale e sarà
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
115
condotto prevalentemente sulle fonti. La frequenza è vivamente consigliata soprattutto
agli studenti che non hanno esperienza diretta dell’uso delle fonti.
Esegesi delle fonti per la storia moderna
Docente Giorgio Politi
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/02
crediti 4 + 4
GIORGIO POLITI è nato nel 1947 a Milano, dove ha insegnato, nel 1975-80, presso l’Accademia di
belle arti e l’Università degli studi; fa parte del Dipartimento (già Istituto) di studi storici fin dalla
fondazione. Si occupa di microinformatica, specie in rapporto al trattamento del testo (Desktop Publishing) ed è stato per molti anni responsabile informatico e webmaster del Dipartimento. Ha fondato e dirige, con R. C. Mueller, la collana “ em/early modern - Studi di storia europea protomoderna”.
Opere principali: le monografie Aristocrazia e potere politico nella Cremona di Filippo II, Milano 1976 e
Gli statuti impossibili. La rivoluzione tirolese del 1525 e il “programma” di Michael Gaismair, Torino 1995,
nonché l’inventario analitico Antichi luoghi pii di Cremona, 2 voll., 1979 e 1985.
Obiettivi formativi
Il corso (2 moduli di 15 ore ciascuno) fornisce un’introduzione rapida ma completa alla
ricerca storica di base, dall’individuazione dell’oggetto fino alla stesura del testo. A tale
scopo, esso considera le principali discipline ausiliarie della storiografia, in vista d’un corretto uso delle fonti.
I Modulo - II semestre
Scrivere storia
Che cos’è una ricerca storica di base. L’individuazione dell’oggetto della ricerca e la costruzione d’una bibliografia specifica. Fonti primarie e fonti secondarie. L’esegesi delle
fonti secondarie. Il documento in sé: la sua datazione e lettura (cronologia, paleografia); la
sua struttura, ovvero la diplomatica. Il problema del falso in età moderna. Il documento
nel suo contesto, ossia l’archivistica. La stesura e la pubblicazione del testo. Come si cita e
si pubblica un testo antico. Informatica e storiografia.
Testi d’esame
La bibliografia, che ha carattere essenzialmente tecnico, verrà fornita nel corso dei lavori.
Propedeuticità. Nessuna propedeuticità è richiesta.
II Modulo - II semestre
(vedi sopra, la presentazione del corso)
Modalità d’esame. I programmi d’esame sono composti, per chi frequenta, dalla materia
trattata durante il corso, un’esercitazione scritta entro il seminario e un testo a scelta e, per
chi non frequenta, da tre testi concordati con il docente. Modalità di frequenza. Cadenza e
durata degl’incontri saranno fissate con i frequentanti durante la prima lezione. Nota bene.
Per il suo taglio seminariale il corso richiede, per poter essere tenuto, la frequenza d’un
116
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
numero minimo di studenti. Se ciò non avvenisse, gli esami si faranno solo in base a programmi concordati.
Estetica 2
Docente Daniele Goldoni
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/04
crediti 4 + 4
DANIELE GOLDONI, professore associato, presso il Dipartimento di Filosofia e teoria delle Scienze,
ha pubblicato libri su Marx (Il mito della trasparenza, Unicopli, Milano 1982), su Hegel (Il riflesso
dell’Assoluto, Guerini, Milano 1992), su Hölderlin (Filosofia e paradosso, ESI, Napoli 1990), saggi su
Goethe, Hölderlin, Hegel, Heidegger, Levinas, Gadamer e questioni di estetica contemporanea con
particolare attenzione ai temi dell’arte, della comunicazione, del linguaggio.
Obiettivi formativi
Il corso riprende alcuni concetti e questioni fondamentali dell’estetica (“disinteresse”
del giudizio estetico, il sublime, la “fine dell’arte”) per approfondirli nel confronto con la
pratica della critica e con alcune significative esperienze artistiche novecentesche.
I Modulo - II semestre
L’epoca dell’estetica, le arti, i linguaggi
La prime 15 ore saranno dedicate a tracciare un quadro di riferimento generale, dalla
nascita dell’estetica, nel Settecento, alla estetizzazione della cultura e alla crisi dei concetti
di arte, opera, autore, con riferimenti a momenti significativi dell’estetica contemporanea
(fenomenologia, ermeneutica, teorie della ricezione, strutturalismo, semiologia, estetica
analitica) e a temi teoricamente rilevanti in movimenti artistici del Novecento.
Testi d’esame
Una determinazione di alcuni testi di lettura (a titolo solo esemplificativo: testi di Kant,
Hegel, Wittgenstein, Heidegger, Cassirer, Adorno, Gadamer, Derrida, Danto, Gombrich, Belting, Kosuth...) avverrà durante il corso. Manuale: S. GIVONE, Storia
dell’estetica, Bari, Laterza, 1988; per l’estetica dall’antichità al ’700: un argomento a scelta
per ciascuno dei tre volumi: Storia dell’estetica di TATARKIEWICZ, in 3 voll., tradotto presso Einaudi; Critica: D. GOLDONI: Un “filologo” e la Musa, in (M. RUGGENINI E R. DREON, curatori) Tra Venezia, Milano e Trieste, Il Poligrafo 2003, pp. 71-96; Oltre la comunicazione, in (M. RUGGENINI e G. L. PALTRINIERI, curatori), La comunicazione, Donzelli,
Roma 2003, pp. 167-183. Altre indicazioni di critica saranno date durante il corso.
II Modulo - II semestre
L’epoca dell’estetica, le arti, i linguaggi
Nelle 15 ore del secondo modulo si approfondiranno alcuni temi in modo seminariale,
anche in relazione alla preparazione e agli interessi degli studenti partecipanti.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
117
Testi d’esame
È richiesta la bibliografia per il primo modulo. Unteriori indicazioni bibliografiche verranno date durante il secondo modulo
Modalità d’esame. Per sostenere l’esame lo studente dovrà dimostrare di conoscere i contenuti delle lezioni, i materiali (testi e critica) determinati durante il corso, e le parti assegnate dei manuali. Modalità di frequenza. La frequenza è richiesta, trattandosi di lavoro in
parte seminariale
Etnografia 2
Docente Glauco Sanga
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4
GLAUCO SANGA (Milano 1947) ha compiuto studi e ricerche sul campo di etnologia e di linguistica
sulle culture popolari italiane. Si è occupato di marginali (vagabondi, ambulanti); antropologia alpina; letteratura orale (canti e fiabe); etnoscienza (i saperi naturalistici, gli zoonimi); etnolinguistica (i
gerghi, l’origine del linguaggio); dialettologia italiana (i dialetti lombardi e veneti); storia della lingua italiana (i volgari antichi). Ha insegnato nelle Università di Pavia, Bergamo, Los Angeles (UCLA), Zurigo. È direttore della rivista “La ricerca folklorica” e fa parte della direzione della “Rivista
italiana di dialettologia” e di “Quaderni di semantica”. Opere principali: Premana (Milano 1979),
Dialettologia lombarda (Pavia 1984); La rima trivocalica (Venezia 1992).
Obiettivi formativi
Il corso si propone di integrare la preparazione degli studenti su argomenti specifici attraverso programmi individuali personalizzati.
La ricerca etnografica: storia, problemi e metodi
Verranno approfonditi i temi della ricerca etnografica sul terreno, con programmi di lavoro individuali, formulati in base alle esperienze pregresse e agli interessi personali degli
studenti.
Testi d’esame
Letture da concordare scelte tra: R. BOROFSKY, L’antropologia culturale oggi, Roma, Meltemi, 2000; A. M. CIRESE, Cultura egemonica e culture subalterne, Palermo, Palumbo, 2000;
A. M. CIRESE, Dislivelli di cultura e altri discorsi inattuali, Roma, Meltemi, 1997; R. CRESSWELL, Il laboratorio dell’etnologo, 2 voll., Bologna, il Mulino, 1981; A. DURANTI (a cura
di), Culture e discorso, Roma, Meltemi, 2001; J. GUIART, Che cos’è l’etnologia, Milano, Jaca
Book, 1971; M. HARRIS, L’evoluzione del pensiero antropologico, Bologna, il Mulino, 1986;
B. MALINOWSKI, Argonauti del Pacifico Occidentale, 2 voll., Torino, Bollati Boringhieri,
2004; C. MEILLASSOUX, Mythes et limites de l’anthropologie, Lausanne, Page deux, 2001; B.
PIANTA, Cultura popolare, Milano, Garzanti, 1982; E. R. SERVICE, Introduzione
all’etnologia, Torino, Loescher, 1982; P. G. SOLINAS, Itineriari di letture per l’antropologia,
Roma, Cisu, 1991.
Modalità d’esame. Esame orale. Modalità di frequenza. Libera.
118
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Etnografia dell’Oceania
Docente e programma in via di definizione
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
Etnologia 2
Docente Glauco Sanga
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
GLAUCO SANGA (Milano 1947) ha compiuto studi e ricerche sul campo di etnologia e di linguistica
sulle culture popolari italiane. Si è occupato di marginali (vagabondi, ambulanti); antropologia alpina; letteratura orale (canti e fiabe); etnoscienza (i saperi naturalistici, gli zoonimi); etnolinguistica (i
gerghi, l’origine del linguaggio); dialettologia italiana (i dialetti lombardi e veneti); storia della lingua italiana (i volgari antichi). Ha insegnato nelle Università di Pavia, Bergamo, Los Angeles (UCLA), Zurigo. È direttore della rivista “La ricerca folklorica” e fa parte della direzione della “Rivista
italiana di dialettologia” e di “Quaderni di semantica”. Opere principali: Premana (Milano 1979),
Dialettologia lombarda (Pavia 1984); La rima trivocalica (Venezia 1992).
I e II Modulo - II semestre
Ernesto de Martino
Verranno studiate le opere del maggiore etnologo italiano, Ernesto de Martino, e la loro
fortuna nell’antropologia, nella psicologia, nella filosofia, nella storiografia.
Testi d’esame
a) testo base: C. GALLINI (a cura di), Ernesto de Martino. La ricerca e i suoi percorsi, «La ricerca folklorica» 13 (1986).
Letture consigliate
Letture da concordare, scelte tra: b) Opere di Ernesto de Martino (viene indicata
l’ultima edizione disponibile): b1) opere pubblicate dall’autore: I Gephyrismi, Bologna,
Zanichelli, 1934; Naturalismo e storicismo nell’etnologia [1941], Lecce, Argo, 1997; Il mondo
magico [1948], Torino, Bollati Boringhieri; Morte e pianto rituale [1958], Torino, Bollati
Boringhieri; Sud e magia [1959], Milano, Feltrinelli, 2001; La terra del rimorso [1961],
Milano, il SaggiatoreFurore, simbolo, valore [1962], Milano, Feltrinelli, 2002; (a cura di),
Magia e civiltà [1962], Milano, Garzanti, 1984; b2) opere postume e raccolte di scritti: La
fine del mondo [1977], a cura di C. GALLINI, Torino, Einaudi, 2002; Mondo popolare e magia in Lucania, a cura di R. BRIENZA, Roma, Matera, 1979; Scritti minori su religione, marxismo e psicoanalisi, a cura di R. ALTAMURA, P. FERRETTI, Roma, Nuove edizioni romane,
1993; Storia e metastoria, a cura di M. MASSENZIO, Lecce, Argo, 1995; Note di campo, a cura di C. Gallini, Lecce, Argo, 1995; L’ opera a cui lavoro, a cura di C. GALLINI, Lecce, Argo, 1996; Panorami e spedizioni: le trasmissioni radiofoniche del 1953-54, a cura di L. M.
LOMBARDI SATRIANI, L. BINDI, Torino, Bollati Boringhieri, 2002. b3) antologie con
scritti di de Martino: R. RAUTY (a cura di), Cultura popolare e marxismo, Roma, Editori
riuniti, 1976; C. PASQUINELLI (a cura di), Antropologia culturale e questione meridionale, Fi-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
119
renze, La nuova Italia, 1977; P. ANGELINI (a cura di), Dibattito sulla cultura delle classi subalterne: 1949-1950, Roma, Savelli, 1977; b4) epistolari: C. PAVESE, E. DE MARTINO, La
collana viola: lettere 1945-1950, a cura di P. ANGELINI, Torino, Bollati Boringhieri, 1991;
R. DI DONATO (a cura di), Compagni e amici: lettere di Ernesto de Martino e Pietro Secchia,
Scandicci, La nuova Italia, 1993; b5) opere di fotografi che hanno collaborato con de
Martino: F. PINNA, La Sila, Roma, LEA, 1959; F. PINNA, Viaggio nelle terre del silenzio, a
cura di D. CARPITELLA, Milano, Idea, 1980; C. GALLINI, F. FAETA (a cura di), I viaggi nel
Sud di Ernesto de Martino, fotografie di Arturo Zavattini, Franco Pinna e Ando Gilardi,
Torino, Bollati Boringhieri, 1999; c) studi critici: C. BERMANI E ALTRI, Ernesto de Martino: riflessioni e verifiche, Firenze, 1975; S. GIUSTI, La prospettiva storicistica di Ernesto De
Martino, Roma, Bulzoni, 1975; G. GALASSO, Croce, Gramsci e altri storici, Milano, il Saggiatore, 1978; C. BARBATI, G. MINGOZZI, A. ROSSI, Profondo Sud, Milano, Feltrinelli,
1978; C. GALLINI E ALTRI, «La fine del mondo» di Ernesto de Matino, «Quaderni storici» 40
(1979), pp. 228-248; L’antropologia italiana: un secolo di storia, Roma-Bari, Laterza, 1985;
P. & M. CHERCHI, Ernesto De Martino: dalla crisi della presenza alla comunità umana, Napoli, Li-guori, 1987; R. DI DONATO (a cura di), La contraddizione felice?, Pisa, ETS, 1990; G.
JERVIS, Presenza e identità, Milano, Garzanti, 1992; P. CHERCHI, Il signore del limite, Napoli, Liguori, 1994; M. MAGNANTE (a cura di), Ernesto De Martino: la crisi della presenza
tra psicopatologia ed antropologia, Università degli studi di Bologna, Corso di laurea in psicologia, 1995; P. CHERCHI, Il peso dell’ombra, Napoli, Liguori, 1996; C. GALLINI, M.
MASSENZIO (a cura di), Ernesto De Martino nella cultura europea, Napoli, Liguori, 1997; V.
LANTERNARI, La mia alleanza con Ernesto De Martino, Napoli, Liguori, 1997; R. DI DONATO, I greci selvaggi: antropologia storica di Ernesto de Martino, Roma, Manifestolibri, 1999;
G. SASSO, Ernesto De Martino fra religione e filosofia, Napoli, Bibliopolis, 2001; d) bibliografia: M. GANDINI, Ernesto De Martino: bibliografia, Roma, Associazione internazionale
Ernesto De Martino, 1996.
Modalità d’esame. Esame orale con relazione scritta. Modalità di frequenza. La frequenza
non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata. Nota bene. Corso unitario (I-II mod. non
separabili).
Etnomusicologia
Docente Maurizio Agamennone
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: m. [email protected]
I semestre
settore L-ART/08
crediti 4 + 4
MAURIZIO AGAMENNONE, il docente è professore associato di Etnomusicologia presso l’Università
di Firenze. Dal 1980 ha condotto ricerche sul terreno, con saggi specifici concernenti le forme
dell’improvvisazione poetica, i generi e le procedure delle polifonie tradizionali, le forme della monodia devozionale e della polifonia confraternale. Ha lavorato intorno ai seguenti problemi teorici:
notazione e trascrizione musicale nell’indagine sulle musiche di tradizione orale; procedure e modelli di analisi in etnomusicologia; l’indagine storica in etnomusicologia; relazioni culturali, ibridazioni e sincretismi stilistici nelle musiche contemporanee. Per oltre 15 anni ha insegnato Storia della musica nei Conservatori di musica di Perugia, L’Aquila e Campobasso. È consulente scientifico
di numerosi organismi di ricerca e conservazione, e frequentemente ospite dei programmi di
RAI/RadioTre. È direttore artistico di programmi concertistici dedicati alle musiche tradizionali ed
etniche. Alcune sue pubblicazioni: Modalità di variazione in due forme vocali, in Forme e compor-
120
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
tamenti della musica folklorica italiana, Unicopli, 1985; Cantar l’ottava, in I poeti contadini, Bulzoni, 1986; I suoni della tradizione, in La Cultura folklorica, Bramante, 1988; Modalità/Tonalità, in
Grammatica della musica etnica, Bulzoni, 1991; Polifonie, Bulzoni, 1998; Sul verso cantato, Il Poligrafo, 2002. Ha svolto anche attività di esecutore, in qualità di contrabbassista.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali esperienze e forme della popular music; acquisizione di alcuni modelli analitici e interpretativi, in una prospettiva antropologica ed etnomusicologica.
I e II Modulo - I semestre
Etnomusicologia e studi di popular music: quali possibili convergenze
Ricognizione sulle principali teorie e posizioni interpretative; presentazione e analisi di
alcune prassi e repertori circoscritti di popular music.
Testi d’esame
R. MIDDLETON, Studiare la popular music, Feltrinelli, Milano, 1994; PH. TAGG, Popular
music. Da Kojak al Rave, ed. Clueb, Bologna, 1994.
Letture di approfondimento
M. AGAMENNONE, G. L. DI MITRI, L'eredità di Diego Carpitella, Besa, Nardò
(LE), 2003 (scelta di capitoli).
Modalita d’esame. Colloquio, con presetantazione di elaborato scritto concernente seminario integrativo (gennaio 2005). Modalità di frequenza. Partecipazione alla didattica frontale (in classe) e alle altre attività integrative. Seminari e altre attività integrative. 1. Polifonie "in
viva voce" 8. Seminario "Yodel in bei: polifonie maschili sulle pendici del Monte Amiata".
Concerto del Gruppo vocale "I Cardellin i del Fontanino" di Castel del Piano (GR), 28
ottobre 2004; 2. Seminario internazionale di etnomusicologia "Etnomusicologia e studi di
popular music: quale possibile convergenza", 27, 28, 29 gennaio 2005.
Etnopsichiatria
Docente Pietro Coppo
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
PIETRO COPPO, medico neuropsichiatra e psicoterapeuta, si occupa dal 1979 dell’articolazione tra
sistemi di cura diversi nel quadro di Programmi di Cooperazione e ricerca (Somalia, Somaliland,
Guatemala, Mali, Marocco). Svolge in Italia attività di formazione, informazione e terapeutiche. È
autore di numerose pubblicazioni scientifiche e di alcuni libri: Guaritori di follia, Bollati Boringhieri
1994; Etnopsichiatria, il Saggiatore 1996; Passaggi. Elementi di critica all’antropologia occidentale, Colibrì
1998; Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria, Bollati Boringhieri, 2003.
Obiettivi formativi
Conoscenza della storia dell’etnopsichiatria e di elementi del funzionamento generale
delle culture nell’ambito della salute e delle malattie; acquisizione dei fondamenti metodologici dell’etnopsichiatria e informazione sui suoi principali campi applicativi.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
121
I e II Modulo - II semestre
Etnopsichiatria
La relazione con l’altro: psichiatria comparativa e origini e sviluppo dell’etnopsichiatria.
Elementi di teoria generale delle culture nel campo della salute e delle malattie. I sistemi
di cura: risorse, ricorsi, percorsi di ricerca di cure. Nosografie a confronto: tradurre da un
saper-fare all’altro. Nominazione e costruzione sociale della malattia. Pluralismo terapeutico e articolazione delle risorse: sistemi locali e contesto cosmopolita. Varianze e invarianze nei sistemi di cura. Dispositivi individuali e collettivi di cura e terapia. Elementi di
metodologia etnopsichiatrica. I campi applicativi.
Testi d’esame
P. COPPO, Tra psiche e culture. Elementi di etnopsichiatria, Bollati Boringhieri, Torino, 2003
Letture consigliate
T. NATHAN, Non siamo soli al mondo, Bollati Boringhieri, 2001; M. FUSASCHI, I segni sul
corpo. Per un’antropologia delle modificazioni genitali femminili, Bollati Boringhieri, Torino,
2003
Propedeuticità. Nessuna. Modalità d’esame. Orali. Modalità di frequenza. Libera, ma consigliata. Nota bene. Corso unitario (I e II modulo non separabili).
Etnoscienza
Docente Lidia Beduschi
Dipartimento di Studi storici
sito web: www.nòinos.org
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
Socia ordinaria AISEA, collabora alla rivista “La Ricerca Folklorica”. Ha compiuto ricerche e studi
sulle letterature orali; ha collaborato dal 1982 al 2000 alla ricerca ALLI (Atlante Linguistico dei Laghi Italiani, Università di Perugia-CNR). Ha svolto formazione in antropologia medica. Ha insegnato Etnoscienza e Storia tradizioni popolari 2 all’ Università Ca’ Foscari di Venezia.
Obiettivi formativi
II modulo. Conoscenza della storia della disciplina; conoscenza della letteratura fondamentale sulla percezione del colore; acquisizione degli strumenti di base per svolgere una
ricerca personale sulla percezione del colore in soggetti o contesti individuati insieme alla
docente.
I Modulo (tace a.a. 2004-2005)
II Modulo - II semestre
I colori del buio. Una ricerca con i non-vedenti
Che cos’è l’etnoscienza; percezione fisica e culturale del colore; la costruzione di un
codice a 11 colori con i non-vedenti.
122
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
Una dispensa a cura della docente e letture scelte tra: G. R. CARDONA, Introduzione
all’etnolinguistica, Il Mulino, 1976; IDEM, La foresta di piume, Laterza, 1995; IDEM, I sei lati
del mondo, Laterza, 2001; U. ECO, Trattato di semiotica generale, Bompiani 1975. Altre indicazioni specifiche verranno date durante il corso.
Letture consigliate
Ricerche in internet sulle riviste di tiflologia on line.
Modalità d’esame. Colloquio orale sulla bibliografia indicata e sulla tesina individuale da
presentare in forma scritta. Modalità di frequenza. La frequenza è vivamente raccomandata
poiché il tema del corso non conosce ancora bibliografia. Nota bene. Sarà possibile ripetere
la ricerca della docente con altri gruppi di non-vedenti. Seminari e altre attività integrative.
All’interno del corso potrà essere presente il tiflologo con cui la docente lavora per un incontro diretto con gli studenti.
Etruscologia e archeologia italica 2
Docente Adriano Maggiani
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/06
crediti 4
ADRIANO MAGGIANI (La Spezia 1943). Laureato a Pisa e specializzato presso la Scuola archeologica
italiana di Atene. Dal 1975 funzionario archeologo presso la Soprintendenza archeologica della Toscana. Dal 1990 professore ordinario presso l’Università Ca’ Foscari. Dal 1998 al 2002 direttore
dell’Istituto per l’archeologia etrusco italica del CNR. Ha eseguito scavi in Turchia e in Italia (in
Calabria e soprattutto in Toscana e nel Lazio). Si è occupato di problemi dell’architettura e della
scultura funerarie, della religione e della epigrafia etrusche e di aspetti dell’arte e della cultura di Liguri e Veneti preromani.
Obiettivi formativi
Introduzione alle problematiche della religione degli Etruschi, “gens ante omnes alias
dedita religionibus, secondo la classica definizione di Livio, attraverso l’analisi di alcuni
famosi complessi santuariali.
Il sacro in Etruria: santuari e divinità
Testi d’esame
A. MAGGIANI, E. SIMON, Il pensiero scientifico e religioso, in Etruschi. Una nuova immagine (a
cura di M. CRISTOFANI), Firenze, 1984, pp. 136-167; A. MAGGIANI, L’uomo e il sacro nei
rituale e nella religione etrusca, in Le civiltà del Mediterraneo e il sacro, Milano, Jaca BookMassimo, 1992, pp. 191- 207
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
123
Filologia bizantina 2
Docente Antonio Rigo
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/07
crediti 4
ANTONIO RIGO, professore ordinario di Storia bizantina presso l’Università della Basilicata (19942001) e di Filologia bizantina e di Storia delle Religioni presso l’Università di Ca’ Foscari dal 2001.
Professore invitato presso università straniere (EPHE-Sorbonne, Paris; Pompeu Fabre, Barcelona,
ecc.). Direttore dell’Istituto Venezia e l’Europa della Fondazione Giorgio Cini. Si occupa di letteratura teologica e filosofica di età bizantina e postbizantina e di storia religiosa in area cristianoorientale. Pubblicazione più recente: Il Monte Athos e la controversia palamitica, in Gregorio Palamas e
oltre, a c. di A. R., Firenze 2004.
Obiettivi formativi
Introduzione alla lettura e all’analisi di un testo bizantino del XIV secolo.
L’opera di Procoro Cidone
Presentazione degli scritti di Procoro Cidone e delle sue traduzioni dal latino (Tommaso d’Aquino, Agostino, ecc.). Lettura, analisi e commento dello scritto inedito Sul metodo
catafatico e apofatico della teologia (Vat. Gr. 678).
Testi d’esame
Per Procoro (vita e opera): A. RIGO, Il Monte Athos e la controversia palamitica, in Gregorio
Palamas e oltre, a c. di A. R., Firenze 2004. Il testo dell’opuscolo del Vat. Gr. 678 verrà
distribuito all’inizio delle lezioni.
Modalità d’esame. Colloquio orale. Modalità di frequenza. La frequenza è vivamente consigliata. Seminari e altre attività integrative. Sono previste alcune conferenze di studiosi italiani
e stranieri.
Filologia cinematografica
Docente Fabrizio Borin
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/06
crediti 4
Per il curriculum del docente FABRIZIO BORIN v. l’insegnamento Storia e critica del cinema.
Obiettivi formativi
Sollecitare l’analisi comparata su testi e autori per il ripristino delle fonti per l’integrità
di un film (sceneggiature, più versioni d’uno stesso testo filmico), sia di tipo letterariocritico che strutturale (restauro, reintegro e trasferimento da supporti (pellicola, nastro,
dvd).
124
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Le lucide allucinazioni della fede. Figure di santità e uomini fedeli eccentrici secondo il cinema
Esperienze di vite ascetiche tra tormenti e meditazione. L’esempio plurimo di Giovanna
d’Arco in DeMille, Dreyer, Fleming, Rossellini, Preminger, Bresson, Rivette, Luc Besson. Problematiche della fede e arte del cinema (Bunuel, Tarkovskij), santa Teresa di Lisieux (Olmi). Comparazione di testi: sceneggiature, découpages e analisi incrociate di macrosequenze. Riflessioni sulle differenze. Anomalie di falsi miracoli (Saura, Fellini, Allen).
Testi d’esame
A. AYFRE, Cinéma et mystère, Le cinéma et sa verité, Le cinéma et le sacré (con Henri AGEL),
Paris, Editions du Cerf 1969 ; C. BASSOTTO, Carl Th. Dreyer. La passion de Jeanne d’Arc
(la sceneggiatura), Venezia, Cinit-Cineforum Italiano 1996;. A. L. LUCANO, Cultura e
religione nel cinema, 14, “Nuovi Quadferni”, Torino ERI-Edizioni Rai Radiotelevisione
Italiana 1975.
Letture consigliate
A. MARTINI (a cura di), Il cinema di Dreyer. L’eccentrico e il classico, Venezia, Marsilio 1987;
G. TINAZZI, Il cinema di Robert Bresson, Venezia, Marsilio 1976; R. BRESSON, Note sul cinematografo, Venezia, Marsilio 1986; G. SPAGNOLETTI (a cura di), Il caso e la necessità. Il
cinema di Robert Bresson, Torino, Lindau 1998; A. TARKOVSKIJ, Diari. Martirologio 19701986, Firenze, Edizioni della Meridiana 2002.
Propedeuticità. Elementi di filmologia
Modalità d’esame. Ricerca scritta e commento critico orale. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Nota bene. Conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano.
Seminari e altre attività integrative. Non previste.
Filologia e critica dantesca 2
Docente Saverio Bellomo
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/13
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente SAVERIO BELLOMO v. l’insegnamento Filologia italiana 2.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle linee fondamentali della tradizione della Commedia; conoscenza delle
diverse metodologie impiegate per risolvere il problema editoriale; acquisizione di capacità di analisi della lingua della Commedia; conoscenza delle principali metodologie ermeneutiche applicate alla Commedia.
I Modulo - II semestre
L’edizione critica della Commedia dantesca: vecchie soluzioni e nuove proposte
Confronto, nel metodo e nel merito, tra l’edizione della Commedia dantesca di G. Petrocchi e quelle di A. Lanza e F. Sanguineti.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
125
Testi d’esame
C. CIOCIOLA, Dante, in Storia della letteratura italiana, Dir. da E. Malato, vol. X, La tradizione dei testi, a cura di C. CIOCIOLA, Roma, Salerno Editrice, 2001, pp. 137-99; G. INGLESE, Per il testo della “Commedia” di Dante, in: “La Cultura” XL, 3, 2002, pp. 483-505;
P. V. MENGALDO, Una nuova edizione della ‘Commedia’, in “La parola del testo” V, 2, pp.
279-89; R. ABARDO, recensione all’ediz. Sanguineti, in “Rivista di studi danteschi”, I, 1,
2001, pp. 153-62.
Letture consigliate
Le edizioni che verranno esaminate sono le seguenti: D. ALIGHIERI, La Commedia secondo l’antica vulgata, a cura di G. PETROCCHI, Milano, Mondadori, 1966-67 (“Le opere di
Dante Alighieri. Edizione Nazionale a cura della Società Dantesca Italiana”) [ristampa:
Firenze, Le Lettere, 1994]; DANTIS ALAGHERII, Comedia, a cura di F. SANGUINETI, Firenze, SISMEL – Ediz. del Galluzzo, 2001; D. ALIGHIERI, La Commedìa, nuovo testo critico secondo i più antichi manoscritti fiorentini, a cura di A. LANZA, Anzio, de Rubeis,
1995.
Propedeuticità. Il corso presuppone cognizioni di critica testuale.
II Modulo - II semestre
I canti nodali della Commedia
Analisi filologica e critica di alcuni canti particolarmente significativi della Commedia
dantesca.
Testi d’esame
I testi saranno indicati a lezione in relazione ai canti presi in esame.
Propedeuticità. Filologia e critica dantesca 2, I modulo.
Modalità d’esame. Orale. Modalità di frequenza. Da stabilire a seconda dei frequentanti.
Filologia greca
Docente Ettore Cingano
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere2.unive.it/flgreca/
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/02
crediti 4 + 4
ETTORE CINGANO ha studiato nelle università di Milano, Urbino, Londra e Amburgo. Le sue ricerche riguardano l’epica greca, la lirica arcaica da Stesicoro a Bacchilide, le fonti mitografiche e biografiche. Tra le sue pubblicazioni recenti: ‘La lirica corale’, in Storia della civiltà letteraria greca e latina I,
diretta da I. Lana - E. V. Maltese, Torino 1998, 101-156; ‘Tradizioni su Tebe nell’epica e nella lirica
greca arcaica’, in Presenza e funzione della città di Tebe nella cultura greca, a cura di P. Angeli Bernardini,
Roma-Pisa 2000, 127-161; ‘I nomi dei Sette a Tebe e degli Epigoni nella tradizione epica, tragica, e
iconografica’, in I Sette a Tebe. Dal mito alla letteratura, a cura di A. Aloni, E. Berardi, G. Besso, S.
Cecchin, Bologna 2002, 27-62.
Obiettivi formativi
Conoscenza dei principii della critica testuale, degli aspetti tecnici e dei problemi posti
dai testi frammentari, preparazione alla lettura di apparati critici.
126
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - II semestre
Le guerre di Tebe e di Troia nei frammenti del ciclo epico
Il corso è dedicato all’interpretazione dei poemi del ciclo epico pervenuti in frammenti.
Saranno approfonditi problemi vari, di natura testuale e tematica quali la trasmissione dei
testi, i rapporti con l’epos omerico, con la mitografia e con l’arte figurata e il riuso dei miti
tebani e troiani nella tragedia attica.
Testi d’esame
Edizioni: A. BERNABÉ, Poetae Epici Graeci I, Leipzig 1996; M. DAVIES, Epicorum Graecorum Fragmenta, Göttingen 1988. Traduzione: La traduzione dei frammenti sarà fornita
durante il corso; una traduzione in lingua inglese è reperibile in Greek Epic Fragments
from the seventh to the fifth centuries B. C., ed. and transl. by M. L. WEST, Loeb Classical Library 2003. Testi per preparare la parte generale dell’esame: M. L. WEST, Critica del testo
e tecnica dell’ edizione, L’Epos 1991; inoltre, a scelta: i capitoli I-V di L. D. REYNOLDS, N.
WILSON, Copisti e filologi, Antenore 1974, oppure la seconda parte di R. PFEIFFER, Storia
della filologia classica. Dalle origini all’età ellenistica, Macchiaroli 1973.
Letture consigliate
Gli studenti che intendono seguire il corso di Filologia greca moderna e medievale o altri insegnamenti di filologia, codicologia o paleografia, possono concordare con il docente un programma di letture diverso. c) Gli studenti che si laureino nelle varie discipline archeologiche o filosofiche, o che intendano seguire il corso di Lingua e Letteratura neogreca, possono concordare un programma parzialmente diverso. d) Nel quadro
degli scambi di docenti previsti dal programma Socrates-Erasmus, nella prima metà di
Ottobre il dott. Thorsten Fögen (Humboldt-Universität, Berlin) terrà un corso in lingua inglese su Lingua e forme di comunicazione nell’Antichità.
Propedeuticità. È richiesta la lettura metrica dell’esametro. A questo fine saranno tenute
durante l’anno esercitazioni di metrica (ved. modulo Introduzione alla poesia greca nel triennio).
II Modulo - II semestre
Continuazione del programma del I modulo.
Modalità d’esame. L’esame orale consiste nella lettura, traduzione e commento dei testi in
programma e in alcune domande relative alle letture di approfondimento. Modalità di frequenza. È assolutamente consigliata la regolare frequenza al corso. Seminari e altre attività
integrative. Nel corso dell’intero anno accademico si svolge l’attività scientifica dei Seminari
Veneziani di Letteratura Greca, con conferenze di studiosi italiani e stranieri e con un lavoro
di ricerca individuale degli studenti e una relazione finale sul tema prescelto. I seminari
hanno un valore di 2 CFU.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
127
Filologia italiana 2
Docente Saverio Bellomo
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/13
crediti 4 + 4
SAVERIO BELLOMO (1952) è professore ordinario di Filologia della letteratura italiana (L-FILLETT/13). Ha insegnato all’Università di Trento e all’Università di Roma Tre. Si è occupato principalmente dell’antica esegesi dantesca: ha curato l’edizione critica dei commenti alla Commedia di
Jacopo, figlio del poeta, di Guglielmo Maramauro, nobile napoletano amico di Petrarca e Boccaccio,
e di Filippo Villani, nipote del più famoso Giovanni. Recentemente ha scritto un libro dal titolo Dizionario dei commentatori danteschi, Firenze, Olschki, 2004. Ha pubblicato inoltre un volume sulla tradizione manoscritta della Fiorita del trecentista Guido da Pisa. Ha collaborato con varie riviste scientifiche pubblicando saggi in prevalenza di critica dantesca.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle linee fondamentali della tradizione lirica duecentesca; capacità di analisi linguistica, retorica e metrica; conoscenza delle linee fondamentali della tradizione
manoscritta; capacità di analisi di una edizione critica.
I Modulo - II semestre
Poeti lirici del Duecento: tradizione culturale
Verranno illustrati le principali esperienze poetiche del Duecento italiano al fine di evidenziare le peculiarità della lirica toscana.
Testi d’esame
S. CARRAI, La lirica toscana del Duecento, Bari, Laterza, 1997
Propedeuticità. Nessuna.
II Modulo - II semestre
Poeti lirici del Duecento: tradizione manoscritta
Verranno illustrati i principali canzonieri antichi e verrà affrontato il problema della ricostruzione del testo di alcune liriche duecentesche.
Testi d’esame
I testi saranno indicati a lezione in relazione ai componimenti presi in esame.
Propedeuticità. Il corso presuppone la frequenza del primo modulo di Filologia italiana 2
e cognizioni di critica testuale.
Modalità d’esame. Produzione di un elaborato scritto. Modalità di frequenza. Il corso si
svolgerà in forma seminariale.
128
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Filologia latina 2
Docente Paolo Mastandrea
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/13
crediti 4 + 4
PAOLO MASTANDREA si occupa di storia della tradizione e critica dei testi classici, cura edizioni elettroniche e analisi assistite da computer. Pubblicazioni recenti: PoetriaNova. A CD-Rom of Latin Medieval Poetry, Firenze, SISMEL, 2001; Il latino degli Atti e delle Passioni dei martiri, in Il latino e i Cristiani,
Roma, Libreria Editrice Vaticana, 2002; La retorica, in Manuale dell’italiano professionale. Teoria e didattica, Bologna, Zanichelli, 2002; edizione di Giulio Ossequente, Prodigi, Milano, Mondadori, 2004.
I e II Modulo - II semestre
La tradizione indiretta dei testi. Teoria e prassi ecdotica
Gli apporti della tradizione indiretta, sia nella critica dei testi antichi in compresenza di
tradizione diretta, sia nella cura ed edizione dei frammenti.
Testi d’esame
C. GIARRATANO, La critica del testo, in F. DELLA CORTE (a cura di), Introduzione allo studio
della cultura classica, Milano, Marzorati, 1973, vol. II, pp. 673-739; L. D. REYNOLDS, N.
G. WILSON, Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall’antichità ai tempi moderni, trad. ital., Padova, Antenore, 1987.
Letture consigliate
Letture dalle Noctes Atticae di Gellio e dai Saturnalia di Macrobio che ci conservano brani
di autori precedenti.
Modalità d’esame. Colloquio orale.
Filologia medievale e umanistica
Docente Giancarlo Alessio
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
sito web: http://lettere2.unive.it/alessio
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/08
crediti 4 + 4
GIANCARLO ALESSIO, si occupa di storia della retorica medievale e umanistica, di storiografia medievale, di storia della tradizione dei testi classici e di edizioni di testi medievali. Condirige periodici
e collane italiani ed europei. È stato sovente chiamato, quale ‘visiting professor’ in Università ed in
Centri di ricerca europei ed extraeuropei
Obiettivi formativi
Il corso offre un approfondimento delle metodologie e degli strumenti (anche telematici, applicati (o applicabili) alla critica dei testi mediolatini.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
129
I Modulo - II semestre
Principi di critica testuale (testi mediolatini)
L’originale non conservato. L’originale conservato. Anatomia dell’edizione critica
Testi d’esame
D. S. AVALLE, Principi di critica testuale, Padova 1972; P. CHIESA, Elementi di critica testuale,
Bologna 2002.
II Modulo - II semestre
Esercizi di critica testuale
Edizioni di brevi testi, collegati alla parte teorica (I modulo)
Testi d’esame
Testi forniti dal docente
Propedeuticità. È richiesto un esame preventivo di codicologia o paleografia
Modalità d’esame. Orale. Modalità di frequenza. Obbligatoria per il II modulo.
Filologia musicale e storia della notazione
Convenzione con Associazione Veneta per la ricerca delle fonti musicali
Docente Anna Vildera
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
ANNA VILDERA svolge attività di ricerca per lo più in ambito medievale, privilegiando le fonti liturgico-musicali. Pubblicazioni recenti: Il “Liber Ordinarius” della Chiesa padovana, a c. di G. Cattin e A.
Vildera, con contributi di A. Lovato e A. Tilatti, con facsimile, Padova, Istituto per la storia ecclesiastica padovana, 2002; Le antifone dell’Ordinario padovano con riferimento al repertorio nord-orientale europeo,
in “Musica e storia”, XI/3, 2003, pp. 537-574.
Obiettivi formativi
Riconoscimento e interpretazione dei segni caratterizzanti le varie famiglie di notazioni
musicali; acquisizione di una metodologia di analisi e di trascrizione; coscienza critica delle diversità delle edizioni musicali.
I Modulo - II semestre
Le edizioni del canto medievale
Il corso intende esaminare le edizioni delle principali fonti di canto medievale, da cui
saranno tratti gli esempi musicali su cui effettuare l’analisi della notazione e le trascrizioni: del repertorio monodico saranno privilegiate le forme del canto gregoriano, di quello
polifonico gli organa, i conductus e i mottetti, al fine di evidenziare il passaggio dalla notazione neumatica a quella mensurale.
Testi d’esame
D. HILEY, Western Plainchant. A Handbook, Oxford, Clarendon Press, 1993, oppure W.
APEL, La notazione della musica polifonica dal X al XVII secolo, a c. di P. NEONATO, Firenze,
130
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Sansoni, 1984. Altro materiale bibliografico e in facsimile per le trascrizioni sarà distribuito a lezione.
Propedeuticità. Il corso è aperto anche a coloro che non possiedono una conoscenza specifica della lingua latina.
II Modulo - II semestre
La notazione del recitativo liturgico nelle fonti dall’XI al XVI secolo
Il modulo si propone di evidenziare alcune tipicità nella notazione di alcune forme di
recitativo liturgico (versetto salmico, lamentazione, passio), rilevandone gli stilemi ed osservando l’evoluzione dei medesimi testi in seguito all’avvento della polifonia.
Testi d’esame
La bibliografia e il materiale di studio sarà fornito nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. Il corso è aperto anche a coloro che non possiedono una conoscenza specifica della lingua latina.
Modalità d’esame. Prova individuale teorico-pratica sugli esempi musicali esaminati (inquadramento storico, analisi della notazione, trascrizione). Modalità di frequenza. La frequenza è settimanale. Nota bene. Il giorno e l’orario di lezione potrebbero subire delle variazioni: verificare l’esistenza di eventuali avvisi una settimana prima dell’inizio del II semestre.
Filologia romanza 2
Docente Luigi Milone
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
sito web: http://lettere2.unive.it/milone
II semestre
settore L-FIL-LET/09
crediti 4 + 4
LUIGI MILONE (Venezia 1949), dopo essere stato ricercatore a Padova, è professore associato dal
1986. Per un triennio (1988-91) ha tenuto la supplenza di Filologia italiana presso la facoltà di Lettere dell’Università di Venezia, dove è titolare dell’insegnamento di Filologia romanza dal 1991. I
suoi interessi di ricerca si sono rivolti in particolare alla lirica romanza medievale, sia sotto l’aspetto
storico-letterario che filologico-testuale (edizione critica di Raimbaut d’Aurenga, Guittone
d’Arezzo). Attualmente si occupa anche del romanzo cortese (sia in versi che in prosa).
Obiettivi formativi
Approfondimento di questioni linguistiche, filologiche e interpretative per una corretta
edizione critica dei testi dei trovatori, dei trouvères e dei poeti italiani prima di Dante.
I e II Modulo
Evoluzione del lessico d’amore dai trovatori ai poeti italiani del Duecento
Esercitazioni di critica testuale su trovatori e poeti italiani del Duecento con il supporto
di materiali elettronici (concordanze, CD di canzonieri) e di altre discipline (codicologia,
paleografia, metrica, linguistica).
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
131
Testi d’esame
COM 1: Concordance de l’Occitan médiéval. 1: Les Troubadours, Directeur Peter T. RICKETTS, Software Copyright Alan Reed 1999-2000, Brepols Publishers n.v., Turnhout
(Belgium) 2001 (Il CD è disponibile nella biblioteca del Dipartimento di Italianistica e
Filologia Romanza); RIALTO: Repertorio Informatizzato dell’Antica Letteratura Trobadorica
Occitana ([email protected]).
L. MILONE, Il vers de dreit nien e il paradosso dell'amore a distanza, in “Cultura Neolatina”,
40 (1980), pp. 123-144 [= Studi di Filologia Romanza e Italiana offerti a Gianfranco
Folena dagli allievi padovani, Mucchi, Modena 1980]; L. MILONE, Raimbaut d’Aurenga
tra fin’amor e no-poder, in “Romanistische Zeitschrift für Literaturgeschichte”, 7 (1983),
pp. 1-27; L. MILONE, “Rossinhol, Ironda, Lauzeta”: Bernart de Ventadorn e i Movimenti del Desiderio, in “Romanistische Zeitschrift für Literaturgeschichte”, 12 (1988),
pp. 1-21; L. MILONE, Tre canzoni di Raimbaut d’Aurenga (389, 1, 2 e 11), in “Cultura Neolatina”, LXIII (2003), pp. 169-254.
I testi lirici (occitani e italiani) da commentare saranno distribuiti di volta in volta a lezione
Letture di approfondimento
G. CONTINI, Breviario di ecdotica, Einaudi, Torino 1990; A: STUSSI, Fondamenti di critica
testuale, Il Mulino, Bologna 1998
Propedeuticità. Lo studio dell’evoluzione del lessico d'amore (il lessico cortese) a partire
dai trovatori è uno degli aspetti fondamentali (e più trascurati) per una corretta conoscenza della lirica italiana del Duecento, dai Siciliani (Giacomo da Lentini, che traduce Folchetto di Marsiglia) agli Stilnovisti, fino al Dante della Commedia e al Petrarca.
Modalità esami. Presentazione di una tesina scritta su un argomento concordato con il
docente all’inizio del corso. Modalità frequenza. Poiché le lezioni avranno carattere seminariale, la frequenza è richiesta. Nota bene. Gli studenti con problemi di frequenza devono
concordare un programma alternativo (o letture integrative) con il docente. Seminari e altre
attività integrative. Nel corso del II semestre (v. Origini delle lingue romanze), in collaborazione con gli insegnamenti di G. C. Alessio e A. Caracciolo, si terrà un corso dedicato
alla “fortuna cinematografica del Medioevo e del Rinascimento”: ulteriori informazioni
saranno fornite dal docente nella lezione introduttiva.
Filosofia della comunicazione 2
Docente Luigi Perissinotto
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: www.unive.it/philo
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/01
crediti 4 + 4
LUIGI PERISSINOTTO, laureatosi in Filosofia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha successivamente conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia (Università Statale di Milano). Attualmente è professore straordinario (settore scientifico-disciplinare di Filosofia teoretica). Il suoi campi
principali di ricerca sono la filosofia di Wittgenstein; i rapporti tra linguaggio, esperienza e interpretazione; il problema delle lingue storico-naturali nella filosofia di Leibniz. Tra le sue pubblicazioni
più recenti: Le vie dell’interpretazione nella filosofia contemporanea, Laterza, Roma-Bari, 2002; Wittgenstein. Una guida, Feltrinelli, Milano, 2002 (terza ristampa).
132
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è illustrare e discutere i presupposti teorici e gli strumenti analitici
elaborati nell’ambito della pragmatica sul rapporto tra linguaggio e comunicazione
I Modulo - II semestre
Dal linguaggio alla comunicazione: l’orientamento pragmatico
L’approccio pragmatico: dalla competenza linguistica alla competenza comunicativa; la
dottrina degli atti linguistici di J. L. Austin; gli sviluppi della dottrina in J. Searle; il principio cooperativo di P. Grice.
Testi d’esame
C. CAFFI, Sei lezioni di pragmatica linguistica, Name, Genova, 2003.
II Modulo - II semestre
Implicature conversazionali, soggettività e razionalità nella filosofia di Grice
1. I pressuposti teorici dell’impostazione di Grice; 2. la nozione di significato; 3. principio cooperativo, massime e implicature conversazionali; 4. alcune applicazioni
Testi d’esame
P. GRICE, Logica e conversazione. Saggi su intenzione, significato e comunicazione, il Mulino,
Bologna 1993
Modalità d’esame. L’esame è orale; per chi segue entrambi i moduli è consigliabile affrontarlo in maniera unitaria. Modalità di frequenza. Il corso avrà una prevalente forma seminariale. È caldamente consigliata la frequenza. Nota bene. Chi non potesse frequentare deve
concordare con il docente le modalità di preparazione della prova d’esame.
Filosofia della comunicazione (Problemi e
metodi della comunicazione interculturale)
Docente Luigi Perissinotto
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: www.unive.it/philo
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/05
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente LUIGI PERISSINOTTO v. l’insegnamento Filosofia della comunicazione
2.
I Modulo - II semestre
La diversità culturale: temi, problemi, orientamenti
Il ripensamento dell’idea di cultura e di diversità culturale nel pensiero filosofico e antropologico contemporaneo.
Testi d’esame
U. HANNERZ, La diversità culturale, il Mulino, Bologna.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
133
II Modulo - II semestre
Individuo e cosmopolitismo
L’idea di cosmopolitismo e la nozione di individuo nell’epoca della globalizzazione
Testi d’esame
U. BECK, La società cosmopolita. Prospettive dell’epoca postnazionale, il Mulino Bologna; U.
BECK, I rischi della libertà. L’individuo nell’epoca della globalizzazione, il Mulino, Bologna.
Modalità d’esame. L’esame è orale. Modalità di frequenza. È consigliata la frequenza.
Filosofia delle religioni 2
Docente Arnaldo Petterlini
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-FIL/01
crediti 4 + 4
ARNALDO PETTERLINI è professore ordinario di Filosofia delle Religioni, disciplina impartita presso
l’Università di Venezia dal 1972 e dal 1990 al 1997 presso l’Università di Bari. Tra i suoi scritti: J.
Lequier e il problema della libertà, Milano 1969; Esperienza e ragione nel primo Schelling, Verona
1972; Filosofia e antropologia, Verona 1974; La notte della ragione. Razionalità formale e valore in
M. Weber, Venezia 1979; Parola e senso. Studi di ermeneutica, Padova 1984; Nostalgia del padre.
Religione e illusione nel pensiero di Freud, Verona 1993; Il ruolo del tempo nel movimento del
pensiero schellinghiano, in Il tempo in questione, Milano 1997; Tempo e psicoanalisi, in What is
time? A multidisciplinary approach, Milano 1998; Illusione religiosa e teologia dialettica: S. Freud e
K. Barth, in Psicoanalisi e religione, Torino 2002
I e II Modulo - I semestre
Psicoanalisi e religione
Testi d’esame
S. FREUD, L’avvenire di un’illusione
Filosofia morale 2
Docente (I modulo) Carmelo Vigna
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
Docente (II modulo) Luigi Lentini
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore M-FIL/03
crediti 4 + 4
LUIGI LENTINI. Immodestamente, sa di non sapere.
CARMELO VIGNA è dal 1981 professore ordinario di Filosofia morale presso la nostra Università,
dove ha diretto il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze e ha fondato e attualmente dirige
il Centro Interuniversitario per gli Studi sull’Etica (CISE). Pubblicazioni recenti: il vol. Il frammento e l’Intero, Vita e Pensiero, Milano 2000 e (come coautore e curatore, sempre presso l’editrice
134
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Vita e Pensiero) Introduzione all’etica, Milano 2001, Etica trascendentale e intersoggettività, Milano
2002; Libertà, giustizia e bene in una società plurale, Milano 2003; Etiche e politiche della postmodernità, Milano 2003.
Obiettivi formativi
Il corso intende quest’ anno affrontare il tema dell’azione; cercherà di argomentare
l’importanza della distinzione tra azione ed evento e tra azione perfetta e azione imperfetta, tra azione e creazione.
I Modulo - I semestre
Ontoetica dell’azione
L’etica e l’agire. Azione ed evento. Azioni perfette e azioni imperfette. Azione e linguaggio. Azione e creazione. Azione e reciprocità
Testi d’esame
C. VIGNA, Il frammento e l’Intero, Vita e Pensiero, Milano, 2000; C. VIGNA (a cura di), Introduzione all’etica, Vita e Pensiero, Milano, 2001; C. VIGNA (a cura di) Sulla regola d’oro,
Vita e pensiero, Milano 2004.
Letture consigliate
C. VIGNA (a cura di), Giustizia, riconoscimento, responsabilità, Vita e pensiero, Milano
2004; L. ALICI (a cura di), Azione e persona: le radici della prassi, Vita e Pensiero, Milano
2002.
Propedeuticità. Il corso richiede la conoscenza previa dell’etica nella sua storia e nelle sue
forme teoriche generali sue principali declinazioni.
II Modulo - II semestre
Etica della scienza
Testi d’esame
H. JONAS, Il principio responsabilità, Einaudi, Torino; Tecnica, medicina ed etica, Einaudi,
Torino.
Propedeuticità. I Modulo di Filosofia morale 2.
Filosofia politica 2
Docente (I modulo) Vittorio Possenti
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
Giuseppe (II modulo) Goisis
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/01
crediti 4 + 4
GIUSEPPE GOISIS ha orientato le sue ricerche attorno ai fondamenti teorici del socialismo in Europa,
concentrando i suoi studi, in particolare, attorno agli ultimi dieci anni dell’Ottocento e ai primi
quindici anni del Novecento; ha indagato altresì lo statuto della persona e le basi valoriali della democrazia. Negli ultimi tre anni, ha focalizzato la sua riflessione sul pensiero morale e politico di
Antonio Rosmini. Ha dedicato monografie a G. Sorel, E. Mounier, G. Bernanos e ha in preparazio-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
135
ne un volume complessivo sugli aspetti etici e sociali della filosofia di H. Bergson. Infine, ha pubblicato due libri sulla questione della pace.
VITTORIO POSSENTI è professore ordinario di Filosofia politica. I suoi interessi di ricerca includono
la politica, l’etica, l’ontologia metafisica. È autore di circa 20 volumi, alcuni dei quali tradotti in varie
lingue. Fra i suoi scritti più significativi nel campo del pensiero politico: La buona società. Sulla ricostruzione della filosofia politica, Vita e Pensiero 1983; Filosofia e società, Massimo 1983; Le società liberali al
bivio. Lineamenti di filosofia della società, Marietti 1992; Oltre l’illuminismo, Ed. Paoline 1992; Religione e
vita civile, Armando 2002; L’azione umana, Città Nuova 2003; Essere e libertà, Rubbettino 2004. È
membro del Comitato Nazionale di Bioetica e della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.
Obiettivi formativi
II modulo. Si approfondiranno, in particolare, gli aspetti storici connessi all’esercizio
del potere, indicando un possibile itinerario dalle concezioni che fanno perno sul “volto
demoniaco del potere” (G. Ritter) alle concezioni che pongono al centro l’uso responsabile e controllato del potere medesimo.
I Modulo - II semestre
Fisiologia e patologia della ragione politica: autorità e potere
Nell’opera della ragione politica incontriamo tanto l’elemento fisiologico quanto quello
patologico. Un illuminante esempio si mostra nel rapporto fra autorità e potere, che sono
e rimangono realtà diverse, di cui la prima negletta dal pensiero politico attuale. La grande
domanda qui suona: come formare adeguatamente l’autorità e controllare il potere? La
risposta dice: per costituire l’autorità occorre riscoprirne il vero senso, deposto nel suo
etimo, e poi sospendere il potere al controllo di un diritto immutabile nella sua fonte e
precedente ad ogni decisione di maggioranze variabili. Così il potere diventa un ausiliario
importante dell’autorità.
Testi d’esame
H. ARENDT, Tra passato e futuro, Garzanti, Milano 1996 (le parti su autorità e potere); G.
PRETEROSSI, Autorità, Il Mulino, Bologna 2001; V. POSSENTI, L’azione umana, Città
Nuova, Roma 2003 (le parti sull’autorità); Y. R. SIMON, A General Theory of Authority,
Univ. of Notre Dame Press, Indiana 1980 (facoltativo). Il corso di Filosofia politica avanzata verrà tenuto in collaborazione dai due docenti dell’area politica.
II Modulo - II semestre
Fisiologia e patologia del potere: dal suo volto demoniaco all’uso controllato e responsabile
(15 ore) Questo modulo si coordina, dal punto di vista scientifico e didattico, con le
tematiche del I modulo, affrontate dal prof. Vittorio Possenti. Verrà curata, in particolare,
la riflessione sulla dimensione simbolica connessa al potere politico, anche attraverso un
approccio di taglio fenomenologico. In particolare, sarà considerata la questione della
formazione del potere, anche nei termini di una conveniente educazione al controllo del
potere stesso, con l’attenzione a riscoprire il senso genuino e più profondamente umano
della politica. K. Popper ha affermato che, in democrazia, non conta l’universale partecipazione, bensì la vigilanza critica; ma proprio questo è un problema di difficile soluzione,
esigendo una grande attenzione e praticabili itinerari educativi.
136
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
AA. VV., Potere sovrano: simboli, limiti, abusi, a cura di S. SIMONETTA, il Mulino, Bologna;
B. BARNES, La natura del potere, il Mulino, Bologna.
Letture consigliate
Per approfondire, gli studenti potranno considerare i seguenti testi: H. POPITZ, Fenomenologia del potere. Autorità, dominio, violenza, tecnica, il Mulino, Bologna; G. SOLA, La
teoria delle élites, il Mulino, Bologna. Cfr., soprattutto, V. POSSENTI, L’azione umana, Città Nuova, Roma (le parti sull’autorità).
Modalità d’esame. II modulo. L’esame si svolge, normalmente, mediante un colloquio
orale. Modalità di frequenza. II modulo. Si raccomanda la frequenza; per chi non può, si
concorda un programma personalizzato. Nota bene. II modulo. Il corso si svolgerà attraverso lezioni e momenti seminariali. I nomi degli Autori proposti hanno valore, soprattutto, orientativo. Seminari e altre attività integrative. II modulo. Solo se proposti da un numero adeguato di studenti.
Filosofia teoretica 2
Docente Mario Ruggenini
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/01
crediti 4 + 4
MARIO RUGGENINI, professore ordinario, direttore di progetti di ricerca nazionali, fa parte della direzione di “Filosofia e Teologia, del Comité d’honneur di “Alter”, dello Advisory Board di “New
Studies in Phenomenology”; tiene conferenze e corsi in Italia e all’Estero. Scritti più recenti:
L’esperienza del sacro nell’età della tecnica; Veritas e alétheia; La verità del discorso; Trascendenza del vero, verità
dell’enigma; Il tempo della parola; La parola della responsabilità e il tempo dell’interpretazione; Possibilità e impossibilità della comunicazione; Hegel e il nichilismo; Die Welt der Anderen und das Raetsel des Ichs; Odsotni
Bog (Il Dio assente); Il tragico della bellezza.
Obiettivi formativi
Riflessione attuale sulla difficoltà, o forse sull’impossibilità della filosofia in quanto metafisica d’interrogare il lato oscuro dell’esistenza, la violenza distruttiva che attraversa la
storia e le più diverse esperienze degli uomini: religione, filosofia, politica, relazioni sociali e individuali.
I Modulo - II semestre
La filosofia e la violenza. Parte I
1. L’autoaffermazione dell’io-soggetto moderno come violenza sull’altro (Hobbes, Hegel); 2. La verità come volontà di potenza (Nietzsche); 3. La tecnica come violenza alla
fine della modernità e come cifra del mondo contemporaneo (Heidegger); 4. Verità e violenza nei conflitti religiosi della modernità e del mondo contemporaneo; 5. Filosofia dopo
Auschwitz?
Testi d’esame
G. W. F. HEGEL, La dialettica servo-padrone, in “Fenomenologia dello Spirito (Dipendenza e indipendenza dell’autocoscienza) “; F. NIETZSCHE, La verità della volontà di potenza,
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
137
pagine scelte, indicate a lezione; M. HEIDEGGER, La questione della tecnica; La cosa, in
“Saggi e discorsi”, Mursia, Milano; T. W. ADORNO, Dialettica negativa (parti scelte), Einaudi, Torino; M. RUGGENINI, L’essenza della tecnica e il nichilismo, in Heidegger, Laterza,
Bari, 1998; M. RUGGENINI, La parola della responsabilità e il tempo dell’interpretazione, in
Tempo e interpretazione, Guerini, Milano, 2002. Le prescrizioni relative a questi testi in
ordine all’esame, ivi incluse eventuali alternative tra i titoli proposti, saranno precisate
alla fine dell’intero corso. Per chi avrà frequentato entrambi i moduli sarà prescritto un
programma non meramente cumulativo dei due moduli, ma bilanciato tra le due serie
di prescrizioni, consentendo di privilegiare eventuali letture d’un modulo piuttosto che
d’un altro a scopo di approfondimento personale, in ordine a personali strategie di studio e ricerca.
Letture consigliate
M. HEIDEGGER, Superamento della metafisica; Costruire abitare pensare, in Saggi e discorsi,
Mursia, Milano; E. WEIL, Logica della filosofia (almeno le seguenti parti: L’uomo come
violenza; Filosofia e violenza), Il Mulino, Bologna, 1997; M. RUGGENINI, “ Seit ein Gespraech wir sind... “. Das Gespraech und die Gewalt, in Sprache und Gewalt, Berlin Verlag
2001 (versione it.: “ Dacché siamo un discorso... “ Il colloquio e la violenza); T. W. ADORNO,
Dialettica dell’illuminismo, Einaudi, Torino
Propedeuticità. Nessun problema d’ordine generale, difficoltà particolari potranno essere
discusse col docente.
II Modulo - II semestre
Filosofia e violenza. Parte II
1. Filosofia dopo Auschwitz? 2. La metafisica dell’intersoggettività come esito impossibile della autoaffermazione della soggettività. 3. L’io degli altri: oltre l’intersoggettività 4.
Verità e violenza nei conflitti delle religioni; 5. L’esperienza della parola: esistenza e alterità; pluralità del vero 6. La comunicazione tra le esistenze e il problema del riconoscimento
Testi d’esame
M. RUGGENINI, Il tempo del discorso. Possibilità e impossibilità della comunicazione, in La comunicazione, Donzelli, Roma, 2003; Eventuali integrazioni alle indicazioni precedenti
possono servire come spunti per indagini e approfondimenti e venire da: E. HUSSERL,
Meditazioni cartesiane, V. Meditazione; E. LÈVINAS, Altrimenti che essere o al di là dell’essenza;
M. RUGGENINI, Il tempo del discorso. Possibilità e impossibilità della comunicazione, in La comunicazione, Donzelli, Roma, 2003; M. RUGGENINI, L’esistenza e l’altro. Il tempo del sé e la
memoria del mondo, in Memoria e scrittura della filosofia. Studi offerti a Fulvio Papi,
Mimesis, Milano, 2000.
Letture consigliate
Eventuali integrazioni alle indicazioni precedenti possono servire come spunti per indagini e approfondimenti e venire da: E. HUSSERL, Meditazioni cartesiane, V. Meditazione; E. LÈVINAS, Altrimenti che essere o al di là dell’essenza; M. RUGGENINI, L’esistenza e
l’altro. Il tempo del sé e la memoria del mondo, in Memoria e scrittura della filosofia. Studi offerti a
Fulvio Papi, Mimesis, Milano, 2000.
Propedeuticità. Come sopra.
Modalità d’esame. L’esame verrà sostenuto tramite colloquio, cui lo studente potrà, se lo
ritiene utile, fare precedere una tesina su argomento concordato col docente. Modalità di
138
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
frequenza. L’importanza formativa della frequenza regolare va ribadita, salve le giuste ragioni d’impedimento. Seminari e altre attività integrative. Eventuali iniziative al riguardo saranno decise nel corso delle lezioni.
Fonetica
Docente Luciano Canepari
Dipartimento di Scienze del linguaggio
sito web: http://venus. unive.it/canipa/home.html
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-LIN/01
crediti 4 + 4
LUCIANO CANEPARI. Interessi professionali. Fonetista: s’occupa della descrizione della pronuncia e
dell’intonazione “neutra” (e delle varianti regionali) dell’italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese, nonché della pronuncia italiana degli stranieri. Ortologista: punta all’interpretazione
fonica dei testi secondo i valori semantici e comunicativi. Trascrittore: ha impostato e fornito le trascrizioni fonetiche per alcuni noti dizionari d’italiano e di lingue straniere. Pubblicazioni recenti:
Manuale di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999 (seconda ed. con 2 audiocassette); Dizionario
di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 2000; Manuale di fonetica, München, Lincom Europa, 2003;
Manuale di pronuncia, München, Lincom Europa, 2003.
I e II Modulo - II semestre
Testi d’esame
Il programma specialistico sarà deciso sulla base degl’interessi fonici dei partecipanti.
Nota bene. Ricevimento: dopo le lezioni. Per appuntamenti: [email protected]
Geografia 2
Docente Francesca De Meo
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-GGR/01
crediti 4 + 4
FRANCESCA DE MEO è professore associato presso l’Università degli studi di Perugia. I suoi principali interessi di ricerca sono la didattica, la strutturazione dei curricula scolastici ed universitari,
l’analisi diacronica di territori regionali, studi su aree montane per ipotesi di pianificazione. Monasteri, castelli, percorsi religiosi, la montagna appenninica sono temi della sua ricerca attuale.
I Modulo - II semestre
Il paesaggio e la sua immagine nelle arti
Il paesaggio, dapprima definito nella sua oggettività geografica, viene “visto” attraverso
le diverse interpretazioni che ha avuto nel tempo.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
139
Testi d’esame
R. ZORZI, Il paesaggio dalla percezione alla descrizione, Venezia, Marsilio, 1999; V. ROMANI,
Il Paesaggio. Teoria e pianificazione, Milano F. Angeli; T. C. I., Il paesaggio italiano, Milano
TCI, 2000.
Letture consigliate
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite a seconda dei singoli percorsi specialistici, si ritiene, però, utile indicare il sempre valido E. CARLI, Il Paesaggio. L’ambiente
naturale nella interpretazione artistica, Milano, Mondadori, 1973.
Propedeuticità. Geografia
II Modulo - II semestre
Il paesaggio e la sua immagine
Verrà affrontata la relazione imprescindibile tra oggettività e soggettività che determina
le diverse interpretazioni artistiche.
Testi d’esame
Vedi le indicazioni fornite per il I modulo
Letture consigliate
Vedi le indicazioni fornite per il I modulo
Propedeuticità. Geografia
Modalità d’esame. Orale. Discussione di un elaborato prodotto dagli studenti (anche in
gruppo). Seminari e altre attività integrative. Si ritiene indispensabile attuare almeno una verifica diretta sul territorio (partecipazione ad un evento culturale, visita di una mostra, un
museo, ecc.).
Geografia dei paesi in via di sviluppo
Docente Francesco Vallerani
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-GGR/01
crediti 4 + 4
FRANCESCO VALLERANI (1954) si è formato presso il Dip. to di Geografia dell’Università di Padova.
Dottorato di Ricerca in Geografia Storica e Pianificazione del Territorio presso l’Università di Pavia
(1988). Specialità Postdottorato a Padova sulla gestione dei paesaggi fluvio-lagunari (1991). Dal
1993 al 1995 partecipa a un progetto europeo sul rapporto tra progetti idraulici e la formazione
dell’idea di natura. Dal 1993 Professore a contratto di Geografia Umana presso lo IULM di Feltre.
Dal 1999 al 2002 è Professore associato di Geografia Regionale all’Università Statale di Milano.
Principali filoni di ricerca: turismo sostenibile, campagne post- produttive e risignificazione della
ruralità, rapporto tra geografia e testi letterari e pittura, comunità anfibie e le economie alternative.
Obiettivi formativi
Acquisire la metodologia per l’analisi dell’evoluzione della territorialità umana nei paesi
in via di sviluppo, considerando l’interazione tra i problemi ambientali e la globalizzazione delle culture. Particolare attenzione sarà dedicata all’ecoturismo.
140
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - I semestre
Gli spazi economici tra cultura e conflitti
I rapporti tra le società autoctone, gli ambienti naturali e l’economia occidentale
Testi d’esame
F. BOGGIO, G. DEMATTEIS (a cura di), Geografia dello sviluppo, Torino, Utet, 2002 (sono
richiesti solo i capitoli 1, 2, 6, 7, 11 2); C. WARD, Acqua e comunità. Crisi idrica e responsabilità sociale, Milano, Elèuthera, 2003
Letture consigliate
Saranno indicate durante il corso.
Propedeuticità. Frequenza obbligatoria. Il corso è propedeutico al lavoro sul campo previsto per gennaio 2005. Consigliato per i tirocinanti DEA
II Modulo - I semestre
Paesaggi naturali come attrattiva ecoturistica. Il caso del Nicaragua
Temi e metodi della geografia del turismo. Analisi dell’opzione ecoturistica applicata al
caso dei paesaggi anfibi del Nicaragua.
Testi d’esame
È in preparazione una dispensa. Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite dal docente durante il corso.
Letture consigliate
Articoli tratti dal “Journal of Sustainable Tourism”. M. LUCK, T. KIRSTGES (eds.),
Global ecotourism policies and case studies, Clevedon (UK), Channel View, 2002
Propedeuticità. Il corso è propedeutico al lavoro sul campo previsto per gennaio 2005.
Consigliato per i tirocinanti DEA.
Modalità d’esame. Una unica prova orale per i due moduli. I partecipanti al lavoro sul
campo possono sostenere la prova alla fine dell’attività fuori sede. Modalità di frequenza.
Frequenza obbligatoria. Seminari e altre attività integrative. Sono previste escursioni sul campo.
Glottologia 2
Docente Anna Marinetti
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-LIN/01
crediti 4 + 4
ANNA MARINETTI (1955). Professore ordinario di Glottologia; dal 1987 al 1990 presso l’Università
di Bari; dal 1990 presso l’Università di Venezia. Linee principali di ricerca: linguistica storica con
particolare riferimento all’indeuropeistica; storiografia della linguistica; lingue dell’Italia preromana.
Tra le pubblicazioni: Le iscrizioni sudpicene (1985); Ferdinand de Saussure: le leggende germaniche (1987);
Venetico 1976-1996. Acquisizioni e prospettive (in Atti Conv. St. Etr. 1999, pp. 391-436); Caratteri e diffusione dell’alfabeto venetico (in Akeo 2002, pp. 39-54).
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
141
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato all’approfondimento di problemi di linguistica storica, dal punto di
vista metodologico generale e attraverso l’analisi di testi.
I Modulo - II semestre
Problemi e metodi dell’operare in linguistica storica
Il mutamento linguistico: confronto tra modelli tradizionali e apporti delle teorie recenti.
Testi d’esame
M. MANCINI (a cura di), Il cambiamento linguistico, Roma, Carocci 2003. Ulteriore bibliografia sarà fornita nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. Glottologia, I e II modulo.
II Modulo - II semestre
Le lingue di frammentaria attestazione
Definizione di ‘lingue di frammentaria attestazione’; problemi di interpretazione; lettura e analisi di lingue indeuropee di tradizione epigrafica.
Testi d’esame
La bibliografia sarà fornita nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. Glottologia 2, I modulo.
Modalità d’esame. Il corso sarà impostato in forma seminariale; gli studenti presenteranno nel corso dell’anno relazioni scritte su letture individuali pertinenti agli argomenti
trattati, e sosterranno una prova finale in forma orale. Modalità di frequenza. Gli studenti
non frequentanti sono invitati a contattare la docente per un programma sostitutivo.
Igiene e sanità pubblica
Docente Paolo Ricci
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore MED/42
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente PAOLO RICCI v. l’insegnamento Medicina del lavoro.
Obiettivi formativi
Acquisizione degli strumenti metodologici necessari per descrivere un evento sanitario
e quindi decidere le politiche di intervento più adeguate. Interpretazione delle disuguaglianze sociali della salute.
I Modulo - II semestre
Epidemiologia in sanità pubblica
Concetto di rischio. Indicatori di salute. Metodologie di analisi dei fenomeni sociosanitari.
142
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
A. AHLBOM, S. NORELL, Epidemiologia Moderna, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma
1993; P. VINEIS, Prima della malattia, Marsilio, Venezia 1997; M. BUCCHI, F. NERESINI
(a cura di), Sociologia della salute, Carocci, Roma 2001.
Letture consigliate
Suggerite durante il corso.
Propedeuticità. Nessuna.
II Modulo - II semestre
Disuguaglianze sociali della salute
Analisi dei determinanti della salute e loro interazioni.
Testi d’esame
Epidemiologia & Prevenzione (articoli scelti dalle riviste)
Letture consigliate
Suggerite durante il corso.
Propedeuticità. Nessuna.
Modalità d’esame. Colloquio orale sui temi trattati durante il corso ed integrati dalle letture
dei testi. Modalità di frequenza. Obbligatoria, secondo le regole fissate dal Corso di laurea.
Immigrazione e legislazione sociale europea
Docente Bruce Leimsidor
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
BRUCE LEIMSIDOR è stato docente a Oberlin College, Indiana University e Occidental College (USA). Ha lavorato come consulente all’UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees), è stato direttore dell’ufficio europeo dell’HIAS, una delle ONG internazionali più antiche e
rispettate nel campo dell’immigrazione. In qualità di direttore dell’HIAS, è stato consulente del governo americano e di diversi stati europei per questioni relative all’immigrazione. Collabora a diverse testate tedesche, italiane e internazionali sul tema dell’immigrazione.
Obiettivi formativi
L’obiettivo del corso è di preparare al lavoro con immigrati e profughi in Italia e in altri
paesi dell’Unione Europea.
I e II Modulo - II semestre
Immigrazione e legislazione sociale europea
Una discussione delle diverse forme d’immigrazione relative all’area europea negli ultimi decenni e dello sviluppo del loro ambito legislativo e amministrativo. Il corso metterà questo sviluppo in un contesto sociale e politico, trattando anche il ruolo svolto dalle
organizzazioni nazionali, internazionali e dalle ONG, nel fronteggiare le problematiche
dell’immigrazione. Si discuterà l’importanza dei cambiamenti politici e degli sviluppi governativi internazionali per la formulazione e l’applicazione di legislazioni e misure am-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
143
ministrative riguardanti l’immigrazione. Particolare rilievo sarà dato ai rapporti fra applicazione delle legislazioni e rispetto dei diritti umani.
Testi d’esame
Una bibliografia verrà fornita dal docente durante il corso.
Modalità d’esame. L’esame consisterà in un test scritto comprendente domande a scelta
multipla ed un breve saggio.
Interculturalità e letterature extra-europee
Docente Armando Gnisci
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: www.armando.gnisci.homestead.com/ind
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/14
crediti 4 + 4
Professore associato in Letterature comparate all’Università La Sapienza di Roma dal 1983. 35 volumi pubblicati. Propri scritti tradotti in 12 lingue.
Obiettivi formativi
Il corso di lezioni intende proporre e avviare ad una pratica critica dello studio della letteratura da un punto di vista mondialistico, inter-artistico e inter-culturale, a partire dalla
critica della relazione europea con le altre culture.
I e II Modulo - II semestre
Interculturalità e letterature extra-europee
Il concetto europeo di “Letteratura mondiale” da Goethe all’epoca nostra della così detta “globalizzazione”; una mappa attuale delle lingue e delle letterature europee, delle letterature extra-europee in lingue europee e delle letterature extra-europee in lingue autoctone; la traduzione delle letterature e delle culture; la letteratura e le altre arti.
Testi d’esame
A. GNISCI, Una storia diversa, Meltemi; A. GNISCI, Biblioteca dell’intercultura, in corso di
pubblicazione.
Letture consigliate
Un testo letterario (o più testi, di cui alcuno anche non letterario, filmico ad esempio) a
scelta delle letterature non europee, da concordare con il docente durante il corso.
Modalità d’esame. Colloqui orali finali, preceduti da prove orali e/o scritte in itinere. Modalità di frequenza. Obbligatoria.
144
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Laboratorio di analisi dei materiali antichi
Docente Lorenzo Lazzarini
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
II semestre
settore GEO/09
crediti 4
1. Introduzione. Definizioni, limiti, tematiche e applicazioni della Geoarcheologia e
dell’Archeometria. 2. Archeometria delle pietre. Elementi di petrografia: genesi e classificazione delle rocce e loro metodi di studio; i principali litotipi colorati usati nell’antichità:
storia d’uso e problemi archeometrici; i marmi bianchi cristallini usati nell’antichità e i
problemi della loro identificazione; le pietre di Venezia e del Veneto; esercitazione: riconoscimento dei principali tipi di rocce e delle pietre e marmi più usati anticamente; loro
studio microscopico. Visite a monumenti veneziani. 3. Archeometria delle ceramiche. I
materiali di partenza: argille e loro proprietà; pigmenti da fuoco; rivestimenti; la tecnologia ceramica antica; i metodi archeometrici di studio: per la determinazione della provenienza e per lo studio della tecnologia di fabbricazione; esercitazione: esame microscopico
di sezioni sottili e lucide di ceramiche antiche.
Testi d’esame
Per tutti i capitoli: appunti dalle lezioni, integrati da materiali e dispense che verranno
di volta in volta distribuiti; sono inoltre indispensabili i testi: G. DEVOTO, Geologia applicata all’archeologia, Roma, 1985; M. MATTEINI, A. MOLES, Scienza e restauro, Firenze,
1984.
Letture consigliate
Si consiglia inoltre la consultazione delle seguenti opere: P. P. MATTIAS, Materiali e rocce,
Roma 1991; M. MATTEINI, A. MOLES, La chimica nel restauro, Firenze, 1989; R. GNOLI,
Marmora romana, Roma 1988; Marmi Antichi, Roma 1989, nonché la relativa recensione
di L. LAZZARINI in “Bollettino d’Archeologia”, 5/6, 1990, pp. 257-268; L. LAZZARINI, I
materiali lapidei dell’edilizia storica veneziana, in “Restauro e Città” 3/4, 1986, pp. 84-100;
N. CUOMO DI CAPRIO, La ceramica in archeologia, Roma, 1985; Archaeological Ceramics,
Smithsonian Ist. Press., Washington D. C., 1982.
Modalità di frequenza. Le lezioni saranno illustrate da diapositive e lucidi. Nota bene. Le
esercitazioni si terranno presso il Laboratorio di Analisi dei Materiali Antichi (L.A.M.A.),
salvo indicazioni diverse di volta in volta fornite.
Lavoro sociale e territorio
Docente Massimo Bricocoli
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: massimo. [email protected]
I semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
MASSIMO BRICOCOLI (Milano 1967) si è laureato in architettura al Politecnico di Milano e ha conseguito il Dottorato in Pianificazione Territoriale presso lo IUAV di Venezia. Svolge attività didattica e di ricerca presso il Politecnico di Milano e lo IUAV. Collabora con SUI GENERIS - Laborato-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
145
rio di ricerca sull’azione pubblica diretto da Ota de Leonardis presso il Dipartimento di Sociologia e
Ricerca Sociale dell’Università di Milano Bicocca. Fuochi della sua attività di ricerca sono la conoscenza nelle teorie e nelle pratiche di pianificazione urbana, i processi partecipativi e multiattoriali
all’intersezione tra politiche urbane e politiche sociali. Svolge attività di formazione e di consulenza
per la pubblica amministrazione.
Obiettivi formativi
Capacità di lettura delle implicazioni e delle relazioni che corrono tra dimensione dello
spazio e servizi; conoscenza della riflessione e del dibattito; conoscenza dei principali programmi di intervento urbano connotati da rilevanti implicazioni per le politiche sociali e
il welfare locale.
I e II Modulo - I semestre
Lavoro sociale e territorio
Nello scenario delle questioni urbane che emergono sull’agenda delle politiche pubbliche per la città, una serie di problematiche risaltano in primo piano, come espressioni del
disagio e del senso di incertezza indotti da profonde dinamiche strutturali di cambiamento economico e sociale nonché dai fenomeni più vistosi ad essi collegati: immigrazione,
nuove forme di devianza e nuove povertà, ma anche accelerazione del degrado urbano,
rottura dei tradizionali legami di solidarietà sociale, diverso assetto dei tempi e degli orari
della città. Da un lato, politiche e pratiche di intervento nella città e nei quartieri in difficoltà alimentano un dibattito sulla opportunità o meno di una territorializzazione delle
politiche pubbliche e sollecitano un cambiamento della struttura organizzativa della pubblica amministrazione, dall’altro risulta altrettanto forte lo stimolo indotto per un cambiamento delle modalità dell’azione e per un cambiamento, soprattutto culturale, delle
professionalità coinvolte. Assumendo che il territorio è un prodotto della società che lo
usa, è fattore influente sulla costituzione di quella stessa società e che è sempre più attraversato da popolazioni e pratiche d’uso molteplici e multiformi, la costruzione e
l’attuazione di politiche e di progetti di intervento nella città sollecitano, con urgenza estrema, a compiere un salto qualitativo negli stili di comprensione e di rappresentazione
delle relazioni, dei processi e delle dinamiche in atto. In questo senso, nello scenario
“quotidiano” di politiche e pratiche che assumono il territorio come ambito di riferimento e l’intervento integrato/multidimensionale come approccio strategico, è la natura stessa
delle questioni e dei progetti in gioco che richiede che il lavoro sul campo si faccia “sociale” (cioè centrato sull’interazione e sulla generazione/rigenerazione di relazioni) e sollecita
la disponibilità ad avventurarsi ai confini del proprio sapere disciplinare e del proprio orizzonte culturale.
Il corso si propone di mettere in evidenza la complessità delle trame di relazioni che
hanno luogo nello spazio dei servizi e nel territorio nell’ambito di politiche, programmi,
servizi e pratiche di intervento e di approfondire i processi con cui va ridefinendosi il “lavoro sociale” con particolare riferimento alle trasformazioni che interessano le articolazioni delle politiche e l’impianto amministrativo e dei servizi a livello locale. Nella prima
parte del corso, dopo aver fissato alcune coordinate di base e costruito un quadro di riferimento sui temi, verranno presentati e discussi alcuni casi studio in cui esplorare quali
sono gli attori, le politiche, le pratiche e i processi implicati nelle nuove esperienze di intervento sul territorio all’intersezione tra politiche urbane e politiche sociali. Nella seconda parte del corso, sempre in riferimento ad esperienze concrete di lavoro sul territorio, si
146
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
lavorerà attorno ad una serie di quesiti ponendo particolare attenzione alle diverse fisionomie ed esiti in cui si delinea il rapporto tra competenze e professionalità coinvolte.
Testi d’esame
La bibliografia è costituita da una serie di articoli distribuiti nel corso delle lezioni e da
un testo base di riferimento: L. BIFULCO (a cura di), Il Genius Loci del Welfare, Officina,
Roma, 2003.
Modalità d’esame. La prova d’esame consiste in: un colloquio a partire dalla bibliografia e
dai contenuti delle lezioni; la presentazione/discussione di un’esercitazione svolta a partire
dalle sollecitazioni del corso e in relazione al proprio territorio/spazio di lavoro/vita. Modalità di frequenza. Fortemente consigliata la frequenza, data la modalità didattica (laboratorial, discussione di casi). Nota bene. Coloro che non frequentassero le lezioni, sono tenuti a
concordare con il docente un lavoro di rassegna sulle tematiche “lavoro sociale e territorio” negli ultimi anni di pubblicazione di una rivista. Seminari e altre attività integrative. Durante (e dopo) il corso sono generalmente segnalati seminari ed iniziative promossi
nell’ambito della pianificazione urbana e del territorio che possono offrire utili occasioni
di approfondimento.
Letteratura francese 2
Docente Anna Maria Boschetti
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-LIN/03
crediti 4 + 4
ANNA BOSCHETTI è professore associato di letteratura francese; insegna a Venezia dal 1988. Si interessa a questioni di teoria e di metodo riguardanti tutti gli aspetti del processo di genesi e consumo
dei prodotti culturali. Temi specifici: rapporti tra forme letterarie e struttura dello spazio sociale
nazionale e transnazionale (campo del potere, campo intellettuale, insegnamento, riviste, media,
mercato, editoria). Tra i suoi lavori: Sartre et les “Temps modernes”, Minuit, 1985; Légitimité littéraire et
stratégies éditoriales, in Histoire de l’édition française, vol. IV, 1986; La poésie partout. Apollinaire, hommeépoque, Paris, Seuil, 2001; La Rivoluzione simbolica di Pierre Bourdieu, Marsilio, 2003; Le mythe du grand
intellectuel, in Littératures, Paris, Universalis, 2004.
Obiettivi formativi
I corsi si rivolgono a studenti di tutti i corsi di laurea, poiché affrontano questioni teoriche e di metodo che si pongono in generale nello studio dei fenomeni culturali. Sono raccomandati in particolare ai laureandi in letteratura francese.
I Modulo - II semestre
Tradizioni nazionali e spazio transnazionale
Una visione strutturale degli scambi internazionali permette di accedere a un nuovo
modello di comparatismo, di cui il corso si propone di indicare i principi teorici e di fornire esempi.
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni; P. CASANOVA, La République mondiale des lettres, Paris, Seuil, 1999;
n. 144 (settembre 2002) della rivista Actes de la recherche en sciences sociales. Si concorderà
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
147
con la docente una scelta di brevi articoli e/o capitoli. Altre precisazioni saranno indicate
all’inizio delle lezioni. I programmi e i testi necessari per la preparazione (a parte le opere in volume che si possono acquistare o reperire presso la biblioteca del dipartimento)
saranno raccolti in dossier disponibili presso la biblioteca del Dipartimento di Italianistica e filologia romanza. Gli studenti che non possono frequentare concorderanno il
programma direttamente con la docente.
Letture consigliate
P. BOURDIEU, Les Règles de l’art, Paris, Seuil, 1992
Propedeuticità. Frequenza del lettorato per gli studenti che non padroneggiano il francese
fin dal primo semestre.
II Modulo - II semestre
La circolazione internazionale delle idee
Si analizzeranno attraverso esempi i meccanismi che orchestrano la circolazione internazionale delle idee: i fattori che possono ostacolarla o favorirla, nonché i fattori che differenziano la percezione e la ricezione delle opere, secondo le caratteristiche dello spazio di
origine e dello spazio che importa, secondo la posizione degli agenti e delle istituzioni
coinvolte, secondo le modalità di presentazione dei testi.
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni; P. CASANOVA, La République mondiale des lettres, Paris, Seuil, 1999;
n. 145 (dicembre 2002) della rivista Actes de la recherche en sciences sociales. Si concorderà
con la docente una scelta di brevi articoli e/o capitoli. Altre precisazioni saranno fornite
all’inizio delle lezioni. I programmi e i testi necessari per la preparazione (a parte le opere in volume che si possono acquistare o reperire presso la biblioteca del dipartimento)
saranno raccolti in dossier disponibili presso la biblioteca del Dipartimento di Italianistica e filologia romanza. Gli studenti che non possono frequentare concorderanno il
programma direttamente con la docente.
Letture consigliate
P. BOURDIEU, Les Règles de l’art, Paris, seuil, 1992
Propedeuticità. Gli studenti che non padroneggiano il francese, in particolare i principianti, frequenteranno il lettorato, fin dal primo semestre. L’esame del secondo modulo è
indipendente dal primo. Se non si è dato il primo, sarà registrato come primo.
Modalità d’esame. Si può concordare un’esercitazione scritta. La prova prevede un test
preliminare di lettura in francese e di comprensione. Sono esonerati dal test gli studenti
che abbiano già ottenuto un voto nel lettorato o nel corso di lingua francese. Modalità di
frequenza. Si raccomanda di evitare le assenze e, nel caso, di procurarsi gli appunti o una
registrazione. Nota bene. Gli studenti si sottoporranno a un test di lingua francese all’inizio
dell’a. a., e quelli che ne hanno bisogno, in particolare i principianti, frequenteranno il lettorato fin dal primo semestre. Seminari e altre attività integrative. Il lettorato (svolto dalla
Dottoressa Thierry) è attivo tutto l’anno e include un Servizio di Autoapprendimento
guidato.
148
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Letteratura greca 2
Docente Carlo Odo Pavese
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere2.unive.it/flgreca/
II semestre
settore L-FIL-LET/02
crediti 4 + 4
CARLO ODO PAVESE è professore ordinario di Letteratura greca dal 1975. Le sue ricerche riguardano
principalmente i generi poetici tradizionali, che sono stati analizzati nei fattori di esecuzione, metrica, lingua e significato. Egli ha fatto studi innovativi sulla tradizione epica rapsodica, sulla citarodia e
sulla lirica corale. Tra le sue opere: Tradizioni e generi poetici della Grecia arcaica, Roma1972; Studi sulla
tradizione epica rapsodica, Roma 1974; Il grande Partenio di Alcmane, Amsterdam 1992; L’Auriga di Mozia, Roma1996; I temi e i motivi della lirica corale ellenica. Introduzione, analisi e indice semantematici. Alcmane Simonide Pindaro Bacchilide, Roma1997; A Complete Formular Analysis of the Hesiodic Poems. Introduction. Formular Edition: Text and Apparatus, Amsterdam 2000.
I e II Modulo - II semestre
La giovinezza di Apollon
1) Corso monografico: antologia di testi relativi (in fotocopia).
Pind. fr. 94c, 1, Plat. Leg. 653c, Hom. A 603s., Hy. Ap. P. 186-203, Pind. N. 5, 22-25,
Hy. Ap. D. 131, Hy. Ap. P. 182-206, 188, 215-286, Hy. Ap. P. 300, Ap. Rh. 2, 706, Call. fr.
88, Eur. Iph. Taur. 1245, Ephoros 70 F 31, Schol. Ap. Rh. 2, 708, Eur. Iph. Taur. 1250-53,
Klearchos 64 W., Douris 6 F 79, Ap. Rh. 2, 705-707, Call. Hy. Ap. 97-104, LIMC II s. v.
Apollon 988, 993, ib. s. v. Apollo/Aplu 10, Plut. De def. or. 418ab, 421b, Quaest. Graec.
293b, [Plut. ] De mus. 1136b, Ael. Hist. var. 3, 1, Steph. Byz. s. v. Deipnias, Censor. De die
nat. 18, Paus. 2. 7, 7, 30, 3, 10. 7, 2, 16, 3, Schol. Pind. Hypoth. Pyth. c (II 4, 9-12), Strab. 9.
3, 10, Paus. 10. 7, 2-4, Procl. Chresth. ap. Phot. Bibl. 320a, Hy. Herm. 397-512, Soph. fr.
314, 7-44, 284-289, 298-328, Paus. 9. 30, 1, Diod. 5, 75, Schol. Pind. Hypoth. Pyth. a (II 1,
14-2, 9), (Hy. Ap. D. 131, Hy. Ap. P. 182-188, etc.) (Hy. Ap. D. 131, Hy. Ap. P. 182-188,
etc.), Schol. Pind. Hypoth. Pyth. a (II 2, 9-16), Strab. 9. 3, 10, Poll. 4, 84, Sapph. 208, Alc.
307c, Sapph. 44, 33, Bacch. fr. 20B, 50, Eur. Alc. 570, Ar. Thesm. 696, Limen. Pae. Delph. 4,
Call. Hy. Del. 249-253, Call. Hy. Ap. 12, 16, 19, 33, Hy. Herm. 499, 509, 515, Aristox. fr.
102, Alcm. 51, Cor. 15, [Plut. ] 1135f, Eur. Alc. 572-577, Theopompos 115 F 303, Schol.
Pind. Hypoth. Pyth. a [II 1, 17s. ], Paus. 9. 35, 3, Call. fr. 114, 4-17, etc., Antikleides 140 F
14 [IV sec. ], Istros 334 F 52 ap. [Plut. ] De mus. 1136a, Pind. fr. 148, Heracl. Pont. 157.
2) Letture di testi
Esiodo, Teogonia.
Testi d’esame
Hesiodi Theogonia, Opera et Dies, Scutum, ed. Solmsen, Fragmenta, edd. Merkelbach &
West (Oxford 1990 e successive ristampe). C. O. PAVESE, I temi e i motivi della lirica corale
ellenica (Pisa-Roma, IEPI 1997). C. O. PAVESE, Schemi metrici di alcune odi di Pindaro (in
fotocopia).
Modalità d’esame. Dettato di uno o due versi tratti dai testi in programma. Lettura metrica, traduzione e commento prevalentemente grammaticale di un luogo tratto dai testi in
programma. Un argomento trattato a lezione. Lettura metrica, traduzione e interpreta-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
149
zione di un luogo tratto dai testi discussi a lezione. Modalità di frequenza. È indispensabile
la frequenza.
Letteratura italiana 2 A
Docente Gino Belloni Peressutti
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
II semestre
settore L-FIL-LET/10
crediti 4 + 4
Padovano, all’Università di Venezia dal 1971, GINO BELLONI ha insegnato qui Filologia italiana e
Letteratura italiana (e Storia della lingua italiana). Si occupa prevalentemente di letteratura italiana
antica (dal ’200 al ’500), di tradizione e di costituzione di testi, di storia del metodo filologico. Codirige la rivista “Studi petrarcheschi”. Fra le sue pubblicazioni Laura tra Petrarca e Bembo, Padova,
1992; V. Borghini, Lettera intorno a’ manoscritti antichi, Roma, 1995; All’origine della critica degli
scartafacci, in “Schifanoia” 15/16, 1996, pp. 61-81. Vincenzio Borghini. Filologia e invenzione nella
Firenze di Cosimo I (a c. di, e con R. Drusi); F. Petrarca, Rerum vulgarium fragmenta (a cura di),
Venezia, Marsilio 2001
Obiettivi formativi
Approccio al codex come veicolo di trasmissione dei testi. Appropriazione della terminologia materiale. Esercizio di lettura di un manoscritto (in fac-simile).
I Modulo - II semestre
Manoscritto e stampa come veicolo di trasmissione
Il testo è anche il prodotto di una trasmissione. Il corso si interessa di questa trasmissione, in particolare esaminandone i veicoli usuali per la letteratura italiana, cioè il manoscritto e la stampa (ovvero il codex), studiando la materialità del supporto e i vari problemi connessi (scritture, mise en page eccetera)
Testi d’esame
Bibliografia: A. DAIN, Les manuscrits, Paris, Les belles lettres, 1949 (1975, III ed.); M.
MANIACI, Terminologia del libro manoscritto, Roma Istituto della patologia del libro, 1996.
Letture consigliate
In classe
Propedeuticità. il primo modulo è strettamente collegato con il secondo
II Modulo - II semestre
Il codex: un esempio: il Vat. lat. 3195 (originale in parte autografo dei Rerum vulgarium
fragmenta del Petrarca)
Studio e storia del codice. Fascicolazione, scritture, mise en page. Elementi per stratificare
i tempi di scrittura nella storia della formazione del Canzoniere (la parte del Malpaghini e
la parte del Petrarca)
Testi d’esame
Si lavora su dispense (facsimile). Il testo di riferimento è l’edizione fac-similare edita
nel 2004 dalla Biblioteca vaticana e dalla Antenore. Alcuni testi di riferimento per lingua
e metrica del testo: M. VITALE, La lingua del Canzoniere, Padova, Antenore 1996; La metrica del Canzoniere, a cura di M. PRALORAN, ivi, 2003;
150
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Letture consigliate
Studi sul codice: di Stefano Zamponi, Furio Brugnolo, H. Waine Storey, Gino Belloni
(nel volume che accompagna il fac-simile in c. s. presso Antenore, 2004).
Modalità d’esame. Orale, con discussione degli elaborati dei singoli studenti. Modalità di
frequenza. Gli studenti che non possano frequentare concordano una ricerca con il docente
all’inizio del corso. Seminari e altre attività integrative. Sono previsti esercitazioni e seminari.
Letteratura italiana 2 B
Docente Pietro Gibellini
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/10
crediti 4 + 4
PIETRO GIBELLINI (1945) è ordinario di Letteratura italiana. Filologo e interprete di testi, ha studiato
soprattutto l’Ottocento e il Novecento. Di D’Annunzio ha curato l’edizione critica di Alcyone
(Mondadori 1988) e commentato varie opere per Mondadori, Einaudi, Garzanti, Electa, Giunti. Si è
occupato di letteratura lombarda (La parabola di Renzo e Lucia, Morcelliana 1994), di poesia dialettale
(La Bibbia del Belli, Adelphi, 1974), di critica tematica (Il calamaio di Dioniso, Garzanti 2001), del Mito nella letteratura italiana (Mocelliana 2004). Attende all’edizione critica e commentata dei Sonetti
di G. G. Belli per i “Meridiani”.
I Modulo - II semestre
“I sonetti di G. G. Belli, problemi filologici ed interpretativi” - Modulo storico critico
Il corso è articolato in due moduli strettamente connessi. Dopo un’introduzione sulla
poesia dialettale, con un panorama degli studi storico-critici e filologici, si affronteranno i
problemi relativi all’edizione critica e commentata del capolavoro belliano, con esperienze
di “laboratorio attivo” comprendenti lo studio degli autografi e l’uso di risorse elettroniche.
Testi d’esame
G. G. BELLI, Tutti i sonetti, a cura di M. TEODONIO, Roma, Newton Compron, voll. 2
(altre indicazioni saranno date a lezione).
II Modulo - II semestre
“I sonetti di G. G. Belli, problemi filologici ed interpretativi” - Modulo filologico - ermeneutico
Nota bene. Il professore riceve nel Dipartimento di Italianistica.
Letteratura italiana moderna e contemporanea 2
Docente Ricciarda Ricorda
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-FIL-LET/11
crediti 4 + 4
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
151
RICCIARDA RICORDA, professore associato, si occupa di letteratura italiana dal Sette al Novecento,
rivolgendo i suoi interessi in particolare alla narrativa e alle forme “miste”. Pubblicazioni recenti:
Travel writing, 1750-1850, in A History of Women Writing in Italy, a cura di L. Panizza and S. Wood,
Cambridge, Cambridge University Press, 2000, pp. 107-119, C. Gozzi, Novelle, introduzione e cura
di R. Ricorda, Venezia, Marsilio, 2001; Il “mondo vivo”. Aspetti del romanzo, del teatro e del giornalismo
nel Settecento italiano (con I. Crotti e P. Vescovo), Padova, Il Poligrafo, 2001, pp. 153-224.
Obiettivi formativi
Acquisire approfondite competenze nel campo della letteratura italiana contemporanea,
in un’ottica interdisciplinare.
I Modulo - I semestre
Intersezioni e incontri tra la letteratura e le arti nel Novecento italiano: letteratura e cinema
Modulo di carattere generale: si analizzano aspetti e momenti del rapporto tra la letteratura e il cinema in Italia.
Testi d’esame
G. NUVOLI, Letteratura e cinema in Storia della letteratura italiana. Il Novecento. Scenari di fine
secolo, vol. 1, Milano, Garzanti, pp. 561-656; G. MANZOLI, Cinema e letteratura, Roma,
Carocci, 2003. Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite nel corso delle lezioni.
II Modulo - I semestre
Pier Paolo Pasolini e il mito, tra letteratura e cinema
Modulo di approfondimento: si propongono verifiche delle problematiche analizzate
nel primo modulo, attraverso l’analisi dell’opera dello scrittore italiano più rappresentativo in merito, Pier Paolo Pasolini
Testi d’esame
Letture da P. P. PASOLINI, Saggi sulla letteratura e sull’arte e Per il cinema, Milano, Mondadori, 1999 e 2001 rispettivamente. L’elenco dettagliato dei testi e ulteriori indicazioni
bibliografiche saranno forniti durante le lezioni.
Modalità d’esame. Esame orale. Modalità di frequenza. Gli studenti non frequentanti concorderanno il programma d’esame con la docente.
Letteratura latina 2
Docente Alessandro Franzoi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/04
crediti 4 + 4
ALESSANDRO FRANZOI insegna Letteratura latina a Venezia dal 1985. È autore di contributi sulla
poesia pseudovirgiliana (edizione critica con commento della Copa, 1988), sull’elegia latina (Properzio 1991, Ovidio 1993, 1996), sulla poesia priapea (edizione critica con commento del priapeo Quid
hoc novi est?, 1998). Ultime pubblicazioni: Un poeta della tarda Latinità: Sulpicio Luperco Servasio, in
“BstudL” 31, 2001, pp. 543- 64; L’epistola a Flaviano: un saggio di tecnica compositiva di Avieno “minore”
152
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
(AL 876 Riese), in “Lexis”, 19, 2001, pp. 289-300; Ausonio, Cupido messo in croce, introd., testo, trad.,
commento a cura di A. Franzoi, Napoli 2002; Tacito, Annali xv-xvi, testo, traduzione e commento a
cura di A. F., Einaudi-La Pléiade, Torino 2003.
Obiettivi formativi
Conoscenza critica delle riflessioni sulla civiltà letteraria nel mondo latino
I Modulo - II semestre
La storiografia (e la critica) letteraria latina nell’antichità: II a. C. -V d. C. (parte prima)
Documenti e fonti di riflessione letteraria dall’età arcaica a Ovidio.
Testi d’esame
A. RONCONI, Interpretazioni letterarie nei classici, Firenze, Le Monnier, 1972.
Propedeuticità. L’accesso al corso è subordinato al possesso di almeno 10/12 CFU in discipline di Lingua e letteratura latina nel curriculum triennale o di vecchio ordinamento.
II Modulo - II semestre
La storiografia (e la critica) letteraria latina nell’antichità: II a. C. -V d. C. (parte seconda)
Documenti e fonti di riflessione letteraria da Ovidio a Sidonio Apollinare.
Testi d’esame
P. V. COVA, La critica letteraria nell’ Institutio, in: AA. VV., Aspetti della paideia di Quintiliano, Milano 1990, 9-59.
Propedeuticità. Vd. al Modulo I.
Modalità d’esame. Colloquio orale. Nota bene. Materiali didattici in fotocopia e ulteriori
indicazioni bibliografiche saranno forniti durante il corso.
Letteratura latina medievale
Docente Giancarlo Alessio
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
sito web: http://lettere2.unive.it/alessio
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/08
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente GIANCARLO ALESSIO v. l’insegnamento Filologia medievale e umanistica.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di approfondire la conoscenza dei generi letterari e delle tecniche di
composizione del testo entro l’ambito della letteratura mediolatina, nonché avviamento
linguistico alla lingua latina del Medioevo.
I Modulo - II semestre
Lingua e letteratura latina medievale
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
153
La lingua latine del Medioevo. Strumenti e collezioni di testi. Le forme del testo
Testi d’esame
G. CREMASCHI, Guida allo studio del latino medievale, Padova 1959. Dispense a cura del
docente (presso il Dipartimento di Italianistica e filologia romanza). E. D’ANGELO, Storia della letteratura latina medievale, Montella 2004, pp. 21-73.
Propedeuticità. richiesta la conoscenza della lingua latina
II Modulo - II semestre
Esercitazioni su testi mediolatini: contenuto narrativo, struttura, fonti
Testi d’esame
Un testo a scelta (da concordarsi col docente)
Modalità d’esame. Orale. Modalità di frequenza. Libera ma caldamente raccomandata.
Letteratura teatrale italiana
Docente Piermario Vescovo
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore L-FIL-LET/10
crediti 4 + 4
PIERMARIO VESCOVO si occupa principalmente di letteratura teatrale tra Cinque e Ottocento (con
particolare riferimento all’area veneta) e del rapporto letteratura/arti visive, campi nei quali si inserisce la maggior parte delle sue pubblicazioni. Tra i lavori più recenti l’edizione in quattro volumi
(2000-2003) di Tutto il teatro di Giacinto Gallina e la cura della traduzione veneziana tardo seicentesca di Tomaso Mondini della Gerusalemme liberata del Tasso (entrambe per i tipi di Marsilio). È
segretario delle edizioni nazionali delle opere di Carlo Goldoni e di Ippolito Nievo.
I Modulo - II semestre
Spazio teatrale e scrittura drammatica (1)
Il corso si dedicherà alla fondazione dello spazio teatrale moderno - specialmente nella
forma canonica del teatro all’italiana -, considerato attraverso l’esperienza drammaturgica.
Testi d’esame
Testi generali di riferimento: P. VESCOVO, Scena, Umbraculum, Domuncula, in AA. VV.,
Renaissance (s), Paris, Gallimard, in corso di stampa; F. A. YATES, Theatrum orbis, Torino,
Aragno, 2002; F. CRUCIANI, Lo spazio del teatro, Roma-Bari, Laterza, 1992.
Letture consigliate
Una bibliografia dettagliata di testi di approfondimento e di letture varrà fornita durante
il corso.
II Modulo - I semestre
Spazio e scrittura drammatica (2)
Il secondo modulo prosegue l’argomento del primo, dedicandosi all’esperienza dello
spazio nella drammaturgia moderna e contemporanea.
154
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
Cfr. le indicazioni del primo modulo.
Letture consigliate
Una bibliografia dettagliata di testi di approfondimento e di letture verrà fornita durante il corso.
Propedeuticità. Nessuna.
Modalità d’esame. L’esame si svolge in forma orale, dopo la discussione di un elaborato
scritto, su argomento relativo al corso che coinvolga preferibilmente gli interessi dello
studente. Modalità di frequenza. La frequenza è obbligatoria. Nota bene. Gli studenti impossibilitati a frequentare concordano un programma alternativo con il docente. Seminari e
altre attività integrative. Seminari e attività integrative saranno eventualmente comunicati
durante il corso.
Lingua inglese 2
Docente Geraldine Ludbrook
Dipartimento di Scienze del linguaggio
sito web: http://lettere2.unive.it/lingue/inglese
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-LIN/12
crediti 4 + 4
GERALDINE LUDBROOK è ricercatrice di Lingua Inglese. Si occupa della lingua inglese a fini specifici
e della traduzione. Pubblicazioni recenti: English for Welfare Services (1999), English for History and
Philosophy (2000) e An Intermediate English Syntax (2001). È responsabile scientifico delle collane
“Lingue straniere a fini a speciali” e “Lingue straniere a fini professionali” e del Laboratorio di Lingue straniere a fini speciali del Dipartimento di Scienze del Linguaggio.
Obiettivi formativi
Sviluppo del linguaggio richiesto in un contesto accademico, con riferimento al campo
umanistico: il registro formale, il lessico specialistico, la sintassi dei testi accademici, la
produzione orale e scritta.
I Modulo - II semestre
Academic English
Il modulo sarà un’introduzione all’inglese accademico scritto: il registro formale, il lessico e la sintassi dei testi accademici.
Testi d’esame
R. R. JORDAN, Academic Writing Course , Longman
II Modulo - II semestre
Academic English
Il modulo svilupperà le abilità di produzione orale e scritta, con riferimento al campo
umanistico.
Testi d’esame
R. R. JORDAN, Academic Writing Course , Longman
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
155
Modalità d’esame. L’esame consisterà in una prova scritta e una prova orale. Modalità di
frequenza. Si raccomanda la frequenza.
Lingue e culture
Docente (I modulo) Giovanni La Guardia
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
Tommaso (II modulo) Raso
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
sito web: http://www.italianoscritto.com
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore L-FIL-LET/12
crediti 4 + 4
GIOVANNI LA GUARDIA. Laurea in Lettere moderne e diploma di Perfezionamento nelle Scienze
morali e sociali presso l’Università di Roma La Sapienza. Studi presso l’ILTAM di Bordeaux e presso l’Ecole des hautes études di Parigi. Abilitazione all’insegnamento della storia dell’arte. Ha tenuto
l’insegnamento di Storia delle teoriche teatrali presso il Dipartimento delle arti dell’Università della
Calabria. Ospite a Berlino del Goethe Institut per il programma Zur Pflege der Deutschen Sprache
im Ausland. Insegna Sociologia della letteratura presso l’Università degli studi di Napoli
L’Orientale; ha promosso e cura nello stesso Ateneo la Rassegna Musica Occidentale Orientale.
Per il curriculum del docente TOMMASO RASO v. l’insegnamento Linguistica italiana 2.
Obiettivi formativi
I modulo. Acquisizione di elementi conoscitivi teorico critici sui problemi della narrazione e della ricerca sui temi dell’estraneo e delle storie di vita. II modulo. Il modulo ha lo
scopo di fornire gli elementi di base per orientarsi nelle questioni relative al contatto tra
culture e tra lingue, in particolare in contesti di contatto dovuto a migrazioni
I Modulo - I semestre
L’estraneo: conflitti e narrazioni
Lezioni e seminari sul tema del conflitto e della narrazione
Testi d’esame
Una scelta da scritti di T. W. Adorno, S. Freud, E. De Martino, A. Warburg, G. Anders.
Materiali di ricerche empiriche.
II Modulo – I e II semestre
Parte prima: lingue in contatto e immigrazione. Problemi teorici. 1. Un caso estremo di
contatto linguistico: le lingue pidgin e i creoli. 2. L’apprendimento di una lingua straniera.
3. Le politiche linguistiche. 4. Lingua e immigrazione in Italia e in Europa. Parte seconda:
studio di un caso: il Sudafrica. 1. Storia del Sudafrica. 2. Lingue e culture diverse in Sudafrica. 3. Problemi sociolinguistici. 4. La politica linguistica in Sudafrica.
Testi d’esame
Le letture saranno indicate durante il corso.
156
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Modalità d’esame. II modulo. L’esame prevede due parti: una relazione scritta su un testo
letterario africano che affronti le tematiche del corso; una prova orale. Modalità di frequenza. II modulo. La frequenza è fortemente consigliata.
Linguistica generale 2
Docente Patrizia Solinas
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-LIN/01
crediti 4 + 4
PATRIZIA SOLINAS è professore associato di Glottologia e linguistica. Le sue ricerche riguardano
problemi di storiografia linguistica e di linguistica indeuropea (soprattutto in ambito italico e celtico); recentemente ha affrontato anche temi di linguistica teorica. Fra le sue pubblicazioni: Il celtico in
Italia, in REI in SE LX (1994), pp. 313-408; Sulla terminologia della parentela in indeuropeo. Le radici ottocentesche della questione, Atti Ist. Ven. 1998, pp. 783-866.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di introdurre allo studio della attuale linguistica del testo che ha il
compito di interpretare significato e significante della lingua quali espressioni del senso.
I Modulo - II semestre
Introduzione alla linguistica del testo
Si definiscono le tre principali vie di analisi del testo: l’analisi transfrastica, la linguistica
del testo e, infine, l’ermeneutica del senso di E. Coseriu.
Testi d’esame
E. COSERIU, Linguistica del testo. Introduzione ad una ermeneutica del senso, Roma Carocci
1997.
Propedeuticità. Il I modulo del corso di Linguistica Generale 2 è propedeutico al II modulo dello stesso corso.
II Modulo - II semestre
Introduzione alla linguistica del testo
La linguistica del testo come ermeneutica del senso secondo la teoria di E. Coseriu.
Testi d’esame
La bibliografia è la stessa del I modulo.
Propedeuticità. Per sostenere il II modulo di Linguistica generale 2 è necessario aver sostenuto il I modulo dello stesso corso.
Modalità d’esame. Le verifiche si svolgeranno oralmente. Modalità di frequenza. La frequenza è consigliata. Nota bene. In casi particolari è possibile sostenere l’esame da non frequentanti dopo aver concordato il programma direttamente con il docente.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
157
Linguistica italiana 2
Docente Tommaso Raso
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
sito web: http://www.italianoscritto.com
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/12
crediti 4 + 4
TOMMASO RASO è professore associato di Linguistica italiana. Si è occupato principalmente di storia
linguistica abruzzese, di italiano in Brasile e di scrittura professionale. Pubblicazioni principali: Il
“Boezio” abruzzese del XV secolo. Testo latinovolgare per l’insegnamento della sintassi latina, Colacchi,
L’Aquila, 2001. Origini e strategia dell’informazione in alcune testualità burocratiche, in “Studi linguistici
italiani”, 1999, fascicolo 2, pp. 93-148; 2000, fascicolo 1, pp. 97-129. L’italiano in Brasile, in “Rivista
di studi ibero-americani”, 2000, 85- 86, pp. 272-82. Manuale dell’italiano professionale (a c. di F. Bruni
e T. Raso), Zanichelli, Bologna, 2002. Corso di scrittura professionale per gli uffici e per l’amministrazione
pubblica, consorzio ICoN (www.italicon.it), 2003.
I Modulo - II semestre
Le tendenze dell’italiano contemporaneo
Testi d’esame
I testi saranno comunicati all’inizio del corso.
II Modulo - II semestre
Le tendenze dell’italiano contemporaneo - approfondimento
Management degli istituti culturali
Convenzione con Fondazione Querini Stampalia
Docente Giorgio Busetto
Dipartimento di Studi storici
sito web: www.querinistampalia.org
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SECS-P/08
crediti 4
GIORGIO BUSETTO. È direttore della Fondazione Querini Stampalia e della Fondazione Ugo e Olga
Levi di Venezia; ha diretto i sistemi bibliotecari dei Comuni di Verona e di Venezia.
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire basilari nozioni relative alla gestione delle organizzazioni culturali e mettere lo studente in condizioni di rilevare schematicamente un caso aziendale
Le organizzazioni culturali: tipologie, missione, bilancio, sede, personale, pubblico, attività
Visita ad alcune organizzazioni culturali per la verifica sul campo del loro funzionamento
158
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
la bibliografia sarà fornita durante il corso; la prova d’esame verterà principalmente nella rilevazione di un caso aziendale
Letture consigliate
la bibliografia sarà fornita durante il corso e verrà raccolta anche in relazione allo specifico caso aziendale da rilevare da parte dello studente
Modalità d’esame. la rilevazione del caso aziendale concordato col docente sarà fatta per
iscritto e consegnata qualche giorno prima dell’esame; verrà quindi illustrata e discussa in
sede d’esame insieme con la bibliografia del corso.
Management delle biblioteche
Docente Tommaso Giordano
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SECS-P/08
crediti 4
TOMMASO GIORDANO, vice direttore della Biblioteca dell’Istituto universitario europeo (Fiesole),
ha svolto una lunga attività in campo bibliotecario sia in Italia che all’estero ed è autore di numerose
pubblicazioni. Ha ricoperto incarichi a livello internazionale ed è stato presidente dell’Associazione
Italiana Biblioteche. Si è occupato principalmente di management, IT e cooperazione, argomenti
che continuano ad essere al centro dei suoi interessi professionali. Pubblicazioni recenti: Library cooperation on ICT in Italy: an overview, “Program”, 36 (2002), 3, p. 144-151. Library consortium models in
Europe: a comparative analysis, “Alexandria”, 14 (1), 2002, p. 41-52Library consortia in Western Europe,
“Encyclopaedia of library and Information Science”, New York 2003, p. 1613-1620.
Risorse elettroniche e cambiamento organizzativo
Obiettivi: conoscenza delle principali pratiche di selezione e acquisto delle risorse elettroniche e delle problematiche organizzative che ne derivano. Conoscenza di elementi di
pianificazione e gestione del cambiamento.
Testi d’esame
La bibliografia verrà indicata nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. È necessario una conoscenza generale delle principali caratteristiche delle
risorse informative elettroniche e delle principali applicazioni informatiche alle biblioteche. È raccomandata una discreta conoscenza della lingua inglese.
Modalità d’esame. Gli studenti verranno esaminati mediante i momenti di verifica previsti durante le lezioni; inoltre presenteranno una relazione individuale scritta su un tema
che verrà concordato con il docente durante prime lezioni. Modalità di frequenza. Il corso
prevede cinque lezioni di tre ore ciascuna. Durante la lezione sono previste discussioni e
Medicina del lavoro
Docente Paolo Ricci
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore MED/44
crediti 4 + 4
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
159
PAOLO RICCI (1953), dopo aver condotto per circa dieci anni attività di ricerca nel settore
dell’epidemiologia ambientale presso l’Università di Verona, dal 1988 è dirigente del Servizio Prevenzione Sicurezza degli Ambienti di Lavoro della ASL di Mantova e dal 2003 ricopre anche il ruolo di direttore del Dipartimento di Prevenzione Umana della medesima ASL. Collabora inoltre con
alcuni istituti scientifici. Area tematica elettiva della sua attività di ricerca, di prevenzione sul campo
e di consulenza tecnica alla magistratura penale è il rapporto tra insorgenza di tumori ed esposizione
a sostanze cancerogene.
Obiettivi formativi
Conoscenza della storia della medicina del lavoro finalizzata alla migliore comprensione
delle problematiche socio-sanitarie sollevate dal nuovo mercato del lavoro e dei compiti
istituzionali delle ASL, con particolare riferimento alle questioni che implicano un approccio interdisciplinare.
I e II Modulo - II semestre
La Medicina del Lavoro tra memoria e attualità
Storia della Medicina del Lavoro. Ruolo istituzionale delle ASL. Evoluzione della giurisprudenza. Il nuovo mercato del lavoro.
Testi d’esame
F. CARNEVALE, A. BALDASSERONI, Mal da Lavoro, Laterza, Bari 1999; M. LEPORE, La
normativa essenziale di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, EPC Libri, 2002. A. ACCORNERO, Era il Secolo del Lavoro, Il Mulino, Bologna, 1997. Articoli estratti da riviste.
Letture consigliate
Suggerite durante le lezioni.
Propedeuticità. Nessuna.
Modalità d’esame. Colloquio orale sugli argomenti trattati nelle lezioni ed integrati con la
lettura dei testi. Modalità di frequenza. Secondo le regole stabilite del Corso di laurea in Politiche e Servizi sociali.
Metodi e tecniche per il lavoro sociale e di rete
Docente Graziella Civenti
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
GRAZIELLA CIVENTI è assistente sociale. Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, svolge attività di formazione per operatori sociali. Si è
occupata inoltre di sistemi informativi, di ricerca epidemiologica e valutativa nell’ambito dei servizi
sanitari e di economia sanitaria collaborando con diversi istituti di ricerca. Ha scritto su questi temi,
pubblicando articoli e contributi a volumi, e sul lavoro professionale (L’assistente sociale nei servizi psichiatrici, NIS, Roma, 1994 e L’azione sociale efficace, Ed. Fatebenefratelli, Milano, 2000).
Obiettivi formativi
Il laboratorio si propone di approfondire le tematiche relative all’approccio di rete inteso come strumento di lettura e di intervento sociale capace di rispondere alla crescente
complessità dei bisogni e alle trasformazioni avvenute nei sistemi di welfare.
160
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - I semestre
Il lavoro di rete con gli utenti dei servizi
Nel corso del primo modulo verrà rivolta particolare attenzione al lavoro con le persone socialmente deboli. Le strategie proposte saranno quelle dell’integrazione e della negoziazione delle risorse in una prospettiva volta a favorire lo sviluppo di mix sinergici di solidarietà primarie e servizi formali. L’obiettivo verrà individuato nella promozione di empowerment dei soggetti in difficoltà e delle loro reti di riferimento.
Testi d’esame
F. FOLGHERAITER, Teoria e metodologia del servizio sociale. La prospettiva di rete, Erickson,
Trento, 1998
Letture consigliate
O. DE LEONARDIS, In un diverso welfare, Feltrinelli, Milano, 1998; M. SCLAVI, Arte di ascoltare e mondi possibili, Le Vespe, Milano, 2000
II Modulo - I semestre
Il lavoro di rete con le comunità
Nell’ambito del secondo modulo il fuoco dell’attenzione sarà costituito dalle comunità.
Le strategie di lavoro proposte saranno la costruzione di partnership e la progettazione
partecipata. Obiettivo: individuare forme di interazione e luoghi di mediazione sociale
che consentano ai diversi soggetti di sperimentare senso di appartenenza e responsabilità
rispetto ai problemi e all’individuazione delle soluzioni (empowerment di comunità).
Testi d’esame
E. R. MARTINI, A. TORTI, Fare lavoro di comunità, Carocci, Roma, 2003
Letture consigliate
AA. VV., Il lavoro di comunità. La mobilitazione delle risorse della comunità locale, in “Quaderni
di Animazione e Formazione”, Ed. Gruppo Abele, Torino, 1996; AA. VV., La partnership
nel lavoro sociale, in “Quaderni di Animazione e Formazione”, Ed. Gruppo Abele, Torino, 1999; Z. BAUMAN, Voglia di comunità, Laterza, Bari, 2001; L. BIFULCO (a cura di), Il
genius loci del welfare state. Strutture e processi della qualità sociale, Ed. Officina, Roma, 2003
Modalità d’esame. Differenziate per studenti frequentanti (orale o tesina sull’esperienza
di laboratorio) e non frequentanti (solo esame orale). Modalità di frequenza. Fortemente
consigliata data la modalità didattica.
Metodologia della conservazione dei beni musicali
Docente Giovanni Morelli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/04
crediti 4
Per il curriculum del docente GIOVANNI MORELLI v. l’insegnamento Storia della musica.
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire una panoramica della complessità dei molteplici temi che vanno
a definire come ambito disciplinare la problematica della conservazione dei beni musicali.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
161
Fonti scritte, fonti orali, fonti indirette, restauro, pianificazione della valorizzazione, tutela, didattica, museo.
Per una carta europea della conservazione dei beni musicali
Una serie di approfondimenti monografici sviluppati lezione per lezione sui temi della
definizione plurale del bene musicale e, in seconda istanza, della messa a norma, ideale e
pratica, dei trattamenti conservativi (in una prospettiva di valorizzazione).
Testi d’esame
Si prevede un coinvolgimento degli studenti nella messa a punto di una bibliografia utile alla elaborazione delle strategie culturali della conservazione dei beni musicali.
Letture consigliate
Si prevede anche un approfondimento sul tema della origine degli strumenti musicali
(in specie popolari) sulla scorta della storica monografia di André Schaeffner.
Propedeuticità. Aver sostenuto nel triennio gli esami di Elementi di etnomusicologia, oppure Storia degli strumenti musicali, oppure Bibliografia musicale.
Modalità d’esame. Elaborazione di un saggio monografico e relativa discussione in aula
con il contributo della équipe di studio. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Nota bene. Saranno anche prese in considerazione le modalità filologiche del ri-uso dei beni, con esercitazioni sui temi portanti della storia della prassi esecutiva. Seminari e altre attività integrative. Da definire.
Metodologia della ricerca storico-artistica 2
Docente Giuseppe Barbieri
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/04
crediti 4 + 4
GIUSEPPE BARBIERI, dall1 novembre 2003 è professore di Metodologia della ricerca storico- artistica
all’Università di Venezia, dopo aver prestato a lungo servizio in quella di Udine. Si occupa, tra
l’altro, di storia del pensiero artistico rinascimentale, urbanistica e architettura tra XVII e XIX sec.,
mitologie ottocentesche, pittura americana contemporanea. Tra le sue opere più recenti le monografie L’inventore della pittura. Leon Battista Alberti e il mito di Narciso (Vicenza, 2000) e L’immagine di
Vicenza. La città e il territorio in piante e vedute dal XV al XX secolo (Treviso, 2003); nello stesso periodo
ha curato, tra gli altri, i volumi La Cattedrale di Vicenza (Vicenza, 2002) e William Congdon. Atlante
dell’opera: in Lombardia 1979-1998 (Milano, 2003).
Obiettivi formativi
Evidenziare la diffusione internazionale del dibattito storico-artistico, mediante il riscontro dell’influsso della Scuola di Vienna sugli studi italiani. La conoscenza del metodo
iconologico nelle principali e più recenti varianti
I Modulo - II semestre
«Ogni forma d’arte, in qualunque luogo e momento»: la Scuola di Vienna in Italia
162
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Influssi e risonanze dell’approccio viennese alla storia dell’arte nel dibattito metodologico italiano e negli scritti degli studiosi più sensibili a quella metodologia (Venturi, Ragghianti, Bettini, ecc.).
Testi d’esame
G. C. SCIOLLA, Argomenti viennesi, Torino, Il Segnalibro, 1993; una dispensa, a cura del
docente, con alcuni saggi e interventi sulla questione.
II Modulo - II semestre
In dettaglio: iconografie e indagini stilistiche
L’attenzione per l’opera d’arte come sistema dei segni; la distinzione tra particolare e
dettaglio in Arasse; esercizi di ricomprensione dell’opera a partire da un dettaglio.
Testi d’esame
D. ARASSE, Le détail. Pour une histoire rapprochée de la peinture, Paris, Flammarion, 1992
(parti indicate dal docente in sede di corso); E. PANOFSKY, L’«allegoria della prudenza» di
Tiziano: poscritto, in Il significato delle arti visive (1955), Torino, Einaudi, 1996, pp. 149168; E. GOMBRICH, Arte ed erudizione, in A cavallo di un manico di scopa. Saggi di storia
dell’arte (1963), Torino, Einaudi, 1971, pp. 161-181; R. WITTKOWER, Occasio, Tempus,
Virtus, in Allegoria e migrazione dei simboli (1977), Torino, Einaudi, 1987, pp. 188-207.
Propedeuticità. Il I modulo di Metodologia della ricerca storico-artistica 2
Modalità d’esame. Mediante prova orale (nella valutazione si terrà conto dell’apporto seminariale al corso). Modalità di frequenza. Libera ma raccomandata.
Metodologia fisica per i beni culturali
(Fisica applicata)
Convenzione con Scuola S. Giorgio Fond. Cini
Docente Diego Gonzales
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
sito web: http://www.cini.ve.cnr.it
e-mail: diego. [email protected]
II semestre
settore FIS/07
crediti 4
DIEGO L. GONZALEZ (Buenos Aires, Argentina, 1951). Ha eseguito studi di pianoforte che lo hanno
portato al conseguimento del titolo di Professore. Ha ottenuto la Laurea in Fisica nel 1979 presso
L’Università Nazionale di La Plata. Nel 1987 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca (PhD) in Fisica
Teorica. Ha pubblicato una cinquantina di lavori scientifici su riconosciute riviste internazionali
svolgendo anche attività didattica nelle Università di La Plata, Mar del Plata, Tucuman e delle Isole
Baleari. Ha partecipato anche alla produzione di numerosi documentari di divulgazione scientifica.
Le sue ricerche si collocano nel campo della dinamica non lineare e della teoria del caos.
Obiettivi formativi
Acquisizione delle conoscenze di base necessarie per operare nel settore della conservazione e del restauro dei beni culturali di natura acustico-musicale. Conoscenze di base nel
settore specifico del restauro di dischi, nastri e colonne audio cinematografiche.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
163
Metodologie fisiche applicate alla conservazione ed il restauro di materiale audio
di archivio
Il modulo offre una sintetica panoramica degli strumenti di base necessari per affrontare il difficile problema della conservazione e valorizzazione delle registrazioni audio storiche. L’enorme patrimonio italiano in questo settore, rappresentato dalle centinaia di migliaia di registrazioni contenute nei diversi archivi e che sono minacciate dal logorio del
tempo, richiede sempre di più l’intervento di personale altamente qualificato e specializzato in grado di valutare, non solo le condizioni di conservazione, ma anche di determinare i più opportuni modi per intervenire sul restauro e la fruizione di tale patrimonio.
Questo corso si prefigura come una introduzione razionale e interdisciplinare a tale problematica.
Testi d’esame
Selezione dagli Appunti dei corsi intensivi di acustica musicale a cura del Laboratorio della
FSSG-CNR, Venezia (2003); T. D. ROSSING, The science of sound, Addison-Wesley (1990).
Letture consigliate
J. R. PIERCE, La Scienza del Suono, Zanichelli, Bologna 1993; A FROVA, Fisica nella Musica, Zanichelli, Bologna 2003.
Propedeuticità. Elementi di acustica musicale (Rizzoli); Metodologia della conservazione
dei beni artistici (Stanzial)
Modalità d’esame. Colloquio su argomenti scelti dallo studente. Modalità di frequenza. Obbligatoria per un totale di quindici (15) ore ad orario flessibile (registro segreteria FSSG).
Nota bene. Il modulo è composto dalle ore di lezione che lo studente avrà preventivamente
concordato con il docente nell’ambito dell’offerta didattica complessiva programmata
presso il Laboratorio FSSG-CNR. Seminari e altre attività integrative. La frequenza al corso
può essere integrata con visite didattiche, stage nel Laboratorio FSSG-CNR, tesi di laurea.
Metodologie della critica letteraria 2
Docente Ilaria Crotti
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-FIL-LET/14
crediti 4 + 4
ILARIA CROTTI, nell’ambito della letteratura italiana settenovecentesca, si è occupata di problemi
teorico-critici investenti le forme narrative, con specifica attenzione per aspetti concernenti la paraletteratura (genere poliziesco), la forma romanzo, la commedia, la librettistica e il giornalismo.
Pubblicazioni recenti: Libro, Mondo, Teatro. Saggi goldoniani, Venezia, Marsilio, 2000; 1955: Goffredo
Parise reporter a Parigi. Con due racconti, Padova, Il Poligrafo, 2002.
Obiettivi formativi
Conoscenza approfondita del campo della teoria e critica letteraria, con particolare attenzione per alcune significative problematiche nei secoli XVIII e XX secolo; acquisizione
di strumenti interpretativi articolati.
164
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - I semestre
Le dinamiche dei generi letterari
Analisi della categoria critica di genere letterario: prospettive sincroniche e diacroniche.
Esemplificazioni testuali di generi letterari a confronto
Testi d’esame
J. -M. SCHAEFFER, Che cos’è un genere letterario, Parma, Pratiche, 1992. Appunti dalle lezioni.
Letture consigliate
Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno fornite a lezione.
II Modulo - I semestre
Il romanzo e gli altri generi letterari: osmosi, dialoghi e conflitti
Il romanzo come forma narrativa della modernità. Modi e forme della sua esistenza in
rapporto ad altri generi (epos, teatro, libro di lettere, libro di viaggio, ecc.).
Testi d’esame
Le indicazioni concernenti i testi in programma e la relativa bibliografia teorico-critica
verranno fornite a lezione.
Modalità d’esame. Le prove d’esame sono orali. Modalità di frequenza. Si consiglia la frequenza. Nota bene. I non frequentanti dovranno concordare il programma d’esame e la
relativa bibliografia con la docente. Seminari e altre attività integrative. Il secondo modulo avrà un’organizzazione in prevalenza seminariale.
Metodologie della ricerca archeologica 2:
archeologia marittima
Docente Carlo Beltrame
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere2.unive.it/beltrame
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/10
crediti 4
CARLO BELTRAME (Venezia 1969), laureato presso l’Università di Padova e specializzato presso
l’Università di Trieste. Insegna anche Archeologia navale presso l’Università della Tuscia (Viterbo).
Dal 2002 coordina la Summer School in archeologia marittima che si tiene annualmente presso
l’ateneo veneziano. È membro del comitato scientifico dell’International Symposium on Boat and
Ship Archaeology, di cui ha curato l’edizione di Venezia. Si occupa di metodologia in archeologia
marittima, di conservazione dei beni culturali sommersi e di costruzione navale antica e medievale.
Pubblicazioni recenti: curatela di Boats, Ships and Shipyards. Proceedings of the IXth International Symposium on Boat and Ship Archaeology, Venice 2000, Oxford 2003; Vita di bordo in età romana, Roma 2002.
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire conoscenze di base su problematiche metodologiche, sulla storia della disciplina e sull’evoluzione della costruzione navale.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
165
Introduzione all’archeologia marittima
Base di conoscenza sull’archeologia marittima: teoria, storia degli studi, nozioni base di
metodologia della ricerca; evoluzione della costruzione navale, nel Mediterraneo, dalle
origini al Medioevo; costruzione delle installazioni portuali.
Testi d’esame
P. A. GIANFROTTA, P. POMEY, Archeologia subacquea, Milano, 1981, pp. 10-69, 230-326;
S. MC GRAIL, Maritime Archaeology Present and Future, in Studies in Maritime Archaeology,
BAR British Series 256, Oxford, 1997, pp. 13-24 oppure K. MUCKELROY, Maritime Archaeology, Cambridge, 1978, pp. 3-23; R. STEFFY, Wooden Ship Building and the Interpretation of Shipwrecks, College Station, 1994, pp. 23-100; E. FELICI, Costruire nell’acqua: i porti
antichi, in M. GIACOBELLI (a cura di), Lezioni Fabio Faccenna, conferenze di archeologia subacquea, Bari, 2001, pp. 161-178.
Letture consigliate
Altre indicazioni bibliografiche saranno fornite dal docente durante le lezioni.
Propedeuticità. Nessuna.
Modalità d’esame. L’esame è orale. Modalità di frequenza. Gli studenti impossibilitati a frequentare costantemente sono invitati a contattare il docente. Nota bene. Presso la sede di
Palazzo Bernardo sono disponibili le fotocopie della letteratura in programma d’esame,
comunque reperibile, in originale, nella biblioteca. Seminari e altre attività integrative. Da definire.
Metodologie della ricerca archeologica 2:
classificazione e analisi delle ceramiche antiche
Docente Daniela Cottica
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: Si veda il sito di dipartimento (in costruzione)
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/10
crediti 4
Per il curriculum del docente DANIELA COTTICA v. l’insegnamento Archeologia delle province romane 2.
Metodologie e prospettive nello studio delle ceramiche antiche
Il corso comprende una breve storia degli studi di ceramica (approcci, metodologie, obbiettivi e prospettive), seguita da un’introduzione alle potenzialità della ceramica come
evidenza archeologica e da un’analisi del procedimento classificatorio in archeologia (cfr.
concetti di classificazione, tipologia, tassonomia, variabile, attributo). Si procederà quindi
ad un’esposizione ragionata delle metodologie applicate alla classificazione delle ceramiche provenienti da contesti archeologici. La restante parte del corso verterà su questioni
specifiche quali il concetto di variabilità ed analisi di variabilità negli studi della ceramica
antica, la quantificazione, l’impiego di tecniche di analisi multivariata nell’elaborazione
dei dati, le potenzialità delle analisi archeometriche nell’elaborazione di modelli interpretativi. Si affronteranno inoltre problematiche a carattere sia teorico che pratico relativa-
166
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
mente alla gestione delle fasi della ricerca ed alla presentazione dei dati (editing). Compatibilmente con la disponibilità delle istituzioni interessate, alcune lezioni verranno svolte in
laboratorio.
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni, integrati dalle dispense fornite dal docente e dallo studio di: C.
ORTON, P. TYRES, A. VINCE, Pottery in Archaeology, Cambridge, 1993; P. M. RICE, Pottery
Analysis. A Sourcebook, Chicago & London, 1987, capitoli 9 e 10. Ulteriori letture verranno segnalate durante il corso.
Letture consigliate
W. Y. ADAMS, Archaeological classification: theory versus practice, in: Antiquity, 62, 234, 1988,
pagg. 40-56. J. M. SKIBO, G. M. FEINMAN, (a cura di), Pottery and People. A Dynamic Interaction, Salt Lake City, 1999.
Propedeuticità. È fondamentale una conoscenza di base dei fondamenti di tecnologia ceramica: cfr. N. CUOMO DI CAPRIO, La ceramica in archeologia, Roma, 1985.
Modalità d’esame. L’esame si articolerà in una prova orale. Modalità di frequenza. Gli studenti impossibilitati a frequentare devono concordare un programma sostitutivo. Nota
bene. Il corso affronterà questioni prevalentemente a carattere metodologico; per un approccio più “pratico” ai reperti si consiglia la partecipazione al seminario sulla ceramica
romana (cfr. sotto). Seminari e altre attività integrative. La docente nel mese di gennaio 2005
terrà un seminario, sostitutivo di tirocinio, sulla ceramica romana (dall’ellenismo al tardo
antico), aperto a tutti gli studenti di archeologia (laurea triennale e specialistica). Ulteriori
dettagli verranno esposti nella bacheca della Sezione di Archeologia.
Museografia e museotecnica 2
Docente Roberto Zanon
Dipartimento di Studi storici
sito web: www.trivenet.it/rz
e-mail: [email protected]
I semestre
settore ICAR/16
crediti 4 + 4
ROBERTO ZANON, architetto, insegna nelle Università di Firenze, Padova e Venezia. È stato visiting
professor presso alcune Università asiatiche (Bangalore, Hong Kong e Bangkok), in Portogallo (Lisbona e Porto) e in Colombia (Cali). Scrive di design, allestimento e museografia per alcune riviste
italiane ed estere, ha un proprio studio di progettazione (interni, allestimenti ed oggetti) ed è socio
della Wagner e Associati.
I Modulo - I semestre
Il corso indaga una serie di problematiche relative alla progettazione di uno spazio museale offrendo al possibilità di un confronto diretto con un caso specifico. La finalità sarà
quella di poter evidenziare le relazioni che si instaurano tra l’illuminazione, il percorso, i
supporti, la grafica, gli spazi accessori, il sistema gestionale.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
167
Testi d’esame
S. POLANO, Mostrare, Lybra Immagine, Milano, 1988; L. MIOTTO, C. SCARPA, I musei,
Testo&Immagine, Torino 2004; R. ZANON, Allestimento di mostre temporanee, in corso di
pubblicazione.
Letture consigliate
Rassegna n. 10, Allestimenti, 1982; R. ZANON, Allestimento per la moda, Cleup, Padova
2003; M. L. TOMEA GAVAZZOLI, Manuale di Museologia, R.C.S. libri spa, Milano; Ulteriori letture verranno suggerite durante lo svolgimento del corso.
Propedeuticità. È preferibile aver sostenuto l’esame di “Museografia e museotecnica”
II Modulo - I semestre
Proseguimento del primo modulo con una applicazione progettuale diretta
Testi d’esame
Apposita bibliografia verrà suggerita - in aggiunta a quella già descritta - durante lo svolgimento del corso
Propedeuticità. È obbligatorio aver frequentato il primo modulo di “Museografia e museotecnica 2”
Modalità d’esame. Discussione della bibliografia, delle esercitazioni e di un progetto di allestimento per una mostra temporanea da realizzarsi in un luogo da concordare. Modalità
di frequenza. Obbligatoria. Nota bene. L’iscrizione coinciderà con la consegna della prima
esercitazione nella data che sarà indicata durante la prima lezione del corso. Verrà attivato
un apposito sito Internet con i materiali del corso. Seminari e altre attività integrative. Le lezioni frontali sugli argomenti specifici in programma saranno integrate da sessioni di lavoro collettivo in forma seminariale e da visite guidate a “casi esemplari”; inoltre è previsto l’incontro con un professionista nell’ambito dell’allestimento museale.
Musica elettronica
Docente Veniero Rizzardi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
Programma in via di definizione
Numismatica antica 2
Docente Adriano Savio
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
II semestre
settore L-ANT/04
crediti 4
ADRIANO SAVIO è nato a Milano il 28/4/1947, si è laureato in Numismatica presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli studi di Milano il 1/7/1971 con una tesi sulla monetazione di Nerone, relatore il prof. Ernesto Bernareggi. Pubblicazioni principali: La coerenza di Caligola nella gestione della moneta, La Nuova Italia, Firenze, 1988; con G. Corradi e E. Giordana, Che cos’è la moneta,
168
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Giunti, Firenze, 1991; con la collaborazione di V. Cubelli e di T. Lucchelli, Katalog der alexandrinischen Münzen der Sammlung Dr. Christian Friedrich August Schledehaus im Kulturgeschichtlichen Museum
Osnabrück, III, Die Münzen des 3. Jahrhunderts (Septimius Severus-Domitius Domitianus) Rausch, Bramsche, 1997.
Obiettivi formativi
Formazione alla ricerca numismatica.
Riforma monetaria di Nerone
La svalutazione della moneta d’oro e d’argento operata durante il principato di Nerone.
Testi d’esame
Bibliografia personalizzata
Modalità d’esame. Relazione scritta ed esame orale. Modalità di frequenza. Obbligatoria.
Numismatica medievale
Docente Alessia Rovelli
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/08
crediti 4
ALESSIA ROVELLI è ricercatore in Numismatica antica all’Università della Tuscia e si interessa di circolazione monetaria nell’Italia altomedievale. Ha curato lo studio e la musealizzazione dei reperti
numismatici dello scavo della Crypta Balbi a Roma. Pubblicazioni recenti: Some considerations on the
coinage of Lombard and Carolingian Italy, in I. L. Hansen e C. Wickham (a cura di) The long eight century: production distribution and exchange, Leiden 2000, pp. 195-223; Emissione e uso della moneta: le testimonianze scritte e archeologiche in Roma nell’Alto Medio Evo (Settimane di Studio del Centro Italiano di
Studi sull’alto Medioevo, XLVIII) Spoleto 2001, pp. 821-852.
Obiettivi formativi
Il corso intende offrire un sintetico panorama dei sistemi monetari che si sono succeduti nell’Italia medievale fino alla ripresa delle coniazioni auree nel XIII sec. Alcune lezioni saranno dedicate ai problemi relativi alla catalogazione e all’interpretazione delle
monete da contesti archeologici.
I sistemi monetari dell’Italia medievale
Durante il corso si analizzerà lo sviluppo delle monetazioni ostrogota, bizantina, longobarda e carolingia e delle emissioni dei denari di mistura.
Testi d’esame
E. A. ARSLAN, La monetazione, in Magistra Barbaritas, Milano 1884, pp. 413-444; C. M.
CIPOLLA, Le avventure della lira, Bologna 2000; M. BOMPAIRE, Du solidus d’or au denier
d’argent: genèse de la monnaie médiévale, in P. CONTAMINE et all., L’économie médiévale, Paris, 1993, pp. 103-133; P. SPUFFORD, Money and its use in medieval Europe, Cambridge,
1988, cap. 8, pp. 187-208 e cap. 10, pp. 225-239; A. SACCOCCI, La moneta nel Veneto medioevale (secoli X-XIV), in Il Veneto nel Medioevo. Dai comuni cittadini al predominio scaligero
nella Marca, Verona 1991, pp. 245-261. Eventuali ulteriori testi saranno indicati nel corso delle lezioni. N. B. È possibile sostituire l’articolo di M. Bompaire con le pp. 1-54
del citato volume di P. Spufford.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
169
Letture consigliate
E. ERCOLANI COCCHI, Imperi romano e bizantino, regni barbarici in Italia attraverso le monete
del Museo Nazionale di Ravenna, Bologna, pp. 27-45; P. DELOGU, S. SORDA (a cura di),
La moneta in ambiente rurale nell’Italia tardomedievale, Atti dell’incontro di studio, Roma, 21-22
sett. 2000, Roma 2002, pp. 27-77. Ulteriori testi verranno indicati nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. È richiesto il superamento nel triennio di almeno un modulo di Storia
Medievale.
Modalità d’esame. Oltre alla verifica delle conoscenze generali, è prevista la discussione di
una tesina su un argomento assegnato a ciascuno studente. Modalità di frequenza. La frequenza, ancorché non obbligatoria, è vivamente consigliata. Nota bene. Gli studenti che
per qualche giustificato impedimento saranno impossibilitati a seguire le lezioni, dovranno preventivamente concordare con il docente il programma e le modalità dell’esame.
Nuove forme di divisione e organizzazione del lavoro
Docente Michele Cangiani
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore SPS/09
crediti 4 + 4
MICHELE CANGIANI, lauree in economia e in sociologia. Precedenti esperienze di ricerca e insegnamento nelle Università di Bologna, di Toronto e Cornell. Campi d’interesse: teorie politiche ed
economiche del XX secolo, lo sviluppo economico recente in Italia, analisi comparata dei sistemi
economici, l’opera di Karl Polanyi. Pubblicazioni recenti: Economia e democrazia, Padova, Il Poligrafo, 1998; “La scienza economica alla prova della grande guerra”, in Gli intellettuali e la grande guerra, a
cura di V. Calì et al., Bologna, Il Mulino, 2000; “L’economia veneta tra crescita e trasformazione,
Venetica”, 2001; “L’evoluzione dell’industria bellunese degli occhiali e la teoria dei distretti industriali”, in Economia e società regionale, n. 2, 2001; “Utilità o profitto?”, in Foedus, n. 2, 2001.
Obiettivi formativi
Obiettivo del corso è di analizzare il rapporto tra il problema dell’organizzazione del lavoro e il contesto storico-istituzionale della società capitalistica, sia in generale sia in alcune particolari fasi del suo sviluppo.
I Modulo - I semestre
La società del lavoro
Genesi e significato del problema dell’organizzazione del lavoro nella società capitalistica. Da Marx a Taylor.
Testi d’esame
H. BRAVERMAN, Lavoro e capitale monopolistico, Torino, Einaudi, 1978
II Modulo - I semestre
Sviluppi recenti
Divisione, mercato e organizzazione del lavoro: un raffronto tra l’epoca “fordista” e
quella attuale.
170
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
M. LA ROSA, Il lavoro nella sociologia, Roma, Carocci, 2002. Uno a scelta tra i seguenti: E.
MINGIONE, E. PUGLIESE, Il lavoro, Roma, Carocci, 2002; B. CORIAT, Ripensare
l’organizzazione del lavoro, Bari, Dedalo, 1991
Modalità d’esame. Si consiglia di definire con il docente il programma, facendo riferimento ai testi sopra indicati o ad altri di cui si parli durante le lezioni. Almeno una settimana prima dell’esame va consegnata una relazione scritta (da 5 a 10 cartelle) su una parte
del programma. Nota bene. Per coloro i quali abbiano nel piano di studi l’intero corso di
30 ore è previsto normalmente un unico esame.
Ontologia
Docente Giorgio Brianese
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/01
crediti 4 + 4
GIORGIO BRIANESE (Mestre, 1958) si è laureato in Filosofia all’Università di Venezia e perfezionato
in Metodologia della ricerca filosofica e Filosofia delle scienze all’Università di Padova. Ha insegnato per
oltre dieci anni filosofia e storia nei Licei e dal 1996 è ricercatore di Filosofia teoretica; nel 2002 ha
conseguito l’idoneità come professore associato di Filosofia teoretica. Ha pubblicato lavori su Michelstaedter, Popper, Descartes, Nietzsche, Platone, Gentile e Dostoevskij ed è condirettore delle
collane di classici filosofici Analyse (Zanichelli), Sentieri della filosofia e Sentieri della pedagogia (Paravia).
I suoi attuali interessi di ricerca sono rivolti in particolare a Schopenhauer e Dostoevskij.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle categorie fondamentali dell’ontologia classica e di momenti significativi dell’ontologia contemporanea. Comprensione critica delle differenze che intercorrono tra l’ontologia classica e quella contemporanea.
I Modulo - II semestre
Il nichilismo e l’inconscio del mortale: l’ontologia di Emanuele Severino
Vale la pena occuparsi di questioni all’apparenza oziose come quella dell’essere, del nulla, del divenire, lontanissime come sembrano da ciò che siamo (o crediamo di essere) e
dalle urgenze del nostro tempo? È possibile che si tratti di questioni anche oggi essenziali,
alle quali è opportuno e necessario dedicare attenzione? Le lezioni cercano di riflettere
intorno a questa possibilità ricostruendo il senso di fondo dell’ontologia severiniana. Essa,
che ha suscitato «prima stupore, poi scandalo, quindi l’anatema» [F. Volpi], merita
d’essere considerata non solo in ragione del rigore che la caratterizza, ma anche per la capacità di mettere radicalmente in questione il nostro tempo, esplicitandone le radici ontologiche, smascherandone il sottosuolo nichilistico e proponendo un senso dell’essere radicalmente diverso da quello che domina la storia dell’Occidente.
Testi d’esame
Le indicazioni che seguono devono considerarsi provvisorie. Data l’organizzazione seminariale del corso, saranno precisate a lezione anche in relazione agli interessi degli iscritti. Appunti dalle lezioni. Chi non può frequentare li sostituirà con la lettura attenta
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
171
di A. ANTONELLI, Verità, nichilismo, prassi. Saggio sul pensiero di Emanuele Severino, Roma,
Armando, 2003 [o, in alternativa, di F. BERTO, La dialettica della struttura originaria, Padova, Il Poligrafo, 2003]. M. FERRARIS, Ontologia, Napoli, Guida, 20033; E. SEVERINO, Essenza del Nichilismo [1972], nuova edizione ampliata, Milano, Adelphi, 1995; E. SEVERINO, Destino della necessità [1980], Milano, Adelphi, 1999; E. SEVERINO, Tautotes, Milano,
Adelphi, 1995; E. SEVERINO, La gloria, Milano, Adelphi, 2001.
II Modulo - II semestre
Eterno ritorno, divenire, volontà di potenza: l’ontologia di Friedrich Nietzsche nella
lettura di Emanuele Severino
«Imprimere al divenire il carattere dell’essere – è questa la suprema volontà di potenza.
Che tutto ritorni, è l’estremo avvicinamento del mondo del divenire a quello dell’essere»
[Nietzsche]. «Nietzsche non vede che la fede nell’evidenza del divenire è il tratto comune
all’intero pensiero dell’Occidente; e non vede che la novità della sua filosofia consiste nel
rendersi conto che l’evidenza del divenire implica necessariamente l’inesistenza di ogni
realtà eterna e immutabile» [Severino]. Le lezioni – che costituiscono la naturale prosecuzione di quelle del primo modulo - intendono riflettere sul modo in cui il discorso filosofico di Emanuele Severino si misura con il pensiero di Nietzsche e con lo sviluppo complessivo della filosofia contemporanea.
Testi d’esame
Le indicazioni che seguono devono considerarsi provvisorie. Dato il carattere seminariale del corso, saranno precisate a lezione anche in relazione agli interessi degli iscritti.
Appunti dalle lezioni. Chi non può frequentare li sostituirà con la lettura attenta di M.
FERRARIS, «Ontologia», in AA. VV., Nietzsche, Roma-Bari, Laterza, 1999, pp. 199-276 e
di E. MAZZARELLA, Nietzsche e la storia. Storicità e ontologia della vita, seconda edizione accresciuta, Napoli, Guida, 20002. M. HEIDEGGER, Nietzsche, trad. ital., Milano, Adelphi,
1994; F. NIETZSCHE, Così parlò Zarathustra, trad. ital. a cura di G. PASQUALOTTO, Milano, Rizzoli, 1996; F. NIETZSCHE, Crepuscolo degli idoli, trad. ital. a cura di G. BRIANESE e
C. ZUIN, Bologna, Zanichelli, 1996; E. SEVERINO, L’anello del ritorno, Milano, Adelphi,
1999
Modalità d’esame. L’esame è costituito da un colloquio relativo al lavoro seminariale svolto. Chi fosse impossibilitato a frequentare le lezioni è invitato a prendere contatto con il
docente. Modalità di frequenza. La frequenza non è obbligatoria ma, dato il carattere seminariale del corso, è vivamente consigliata. Nota bene. All’inizio delle lezioni saranno rese
note le informazioni definitive relative al corso. Il docente può essere contattato, oltre che
nell’orario di ricevimento, anche all’indirizzo e-mail. Seminari e altre attività integrative. Sono previsti interventi dei dott. Giulio Goggi, Federico Perelda, Davide Spanio, Veniero
Venier. Modalità e tempi saranno comunicati appena possibile.
172
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Paleografia latina 2
Docente Flavia De Rubeis
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/09
crediti 4
Laureata nel 1987 presso la facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, in
Paleografia latina, insegna dall’A. A. 1997-1998 Epigrafia medievale e dall’A. A. 2001-2002 Paleografia latina all’Università degli studi di Venezia Ca’ Foscari. Dal 1994 collabora con la Missione Archeologica di San Vincenzo al Volturno (IS). Coordina la ricerca epigrafica per il Veneto per la redazione del corpus delle Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saecula VI-XII), nell’ambito del progetto del
Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto. È responsabile europea del Corpus dei ritmi
latini IV-IX secolo, sez. epigrafica, Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino e del
Centro Interdipartimentale di Studi sui beni Librari e Archivistici.
Obiettivi formativi
Conoscenza della storia della scrittura latina in area carolingia, con particolare riferimento alla conoscenza paleografica delle scritture epigrafiche e librarie dei secc. VIII-X in
Francia e Italia centro settentrionale.
La scrittura carolina e la cultura carolingia: da Tours a Roma
Storia della minuscola carolina e della capitale antiquaria carolina.
Testi d’esame
B. BISCHOFF, Paleografia latina, antichità e medioevo, ed. italiana a c. di G. P. MANTOVANI
e S. ZAMPONI, Padova 1992, pp. 160-169; R. MCKITTERICK, The wrinting and copying of
history in Carolingian monasteries: the example of Lorsch, in Le scritture dai monasteri. Atti del II
seminario internazionale di studio “I monasteri nell’alto medioevo”, Roma 9-10 maggio 2002, a c.
di F. DE RUBEIS e W. POHL, Roma 2003 (Acta Instituti Romani Finlandiae, vol 29), pp.
157-178; F. DE RUBEIS, Sillogi epigrafiche: le vie della pietra in età carolingia, in Paolino di Aquileia e il contributo italiano all’Europa carolingia, Atti del Convegno Internazionale di Studi,
Cividale del Friuli - Premariacco 10-13 ottobre2002, Udine 2003, pp. 93-114
Modalità d’esame. Analisi paleografica e datazione delle scritture epigrafiche e librarie in
uso nell’occidente latino dal sec. VIII al X; relazione finale con tesina scritta. Modalità di
frequenza. Si consiglia la frequenza. Seminari e altre attività integrative. Visita presso l’Archivio
di Stato di Venezia; visita alla basilica dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza; visita alla
Biblioteca Marciana di Venezia.
Paletnologia 2
Docente Paolo Biagi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://www.harappa.com/rohri; www.sindh.ws/ancient
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/01
crediti 4
Per il curriculum del docente PAOLO BIAGI v. l’insegnamento Preistoria del Vicino e Medio Oriente 2.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
173
Obiettivi formativi
Vengono trattati, lezione per lezione, argomenti diversi di archeologia preistorica
dell’Europa, anche seguendo gli interessi specifici degli studenti.
Aspetti della Preistoria dell’Europa: La Cultura della Ceramica Lineare (Linearbandkeramik)
Neolitizzazione dell’Europa Centrale
Testi d’esame
Verrà consegnata di volta in volta alla fine delle lezioni
Letture consigliate
Fornita a seconda dell’interesse del singolo studente
Propedeuticità. Necessario aver seguito almeno il I modulo di Paletnologia
Modalità d’esame. Agli studenti viene richiesta la stesura di una ricerca, su argomento a
scelta, trattato o non trattato durante il corso di lezioni, di una ventina almeno di cartelle,
con bibliografia specifica consultata ed eventuali illustrazioni. Modalità di frequenza. Costante durante tutto il ciclo di lezioni. Nota bene. Lo studente deve aver seguito almeno il
corso triennale di Paletnologia per essere in grado di seguire le lezioni. Seminari e altre attività integrative. Presentazione di materiale archeologico. Eventuali seminari su argomenti
specifici anche in lingua inglese tenuti da docenti stranieri. Una visita a località archeologiche al termine delle lezioni.
Pensiero filosofico e sociale contemporaneo 2
Docente Francesco Mora
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-FIL/06
crediti 4 + 4
FRANCESCO MORA (Venezia 1959) si è laureato in filosofia (1983) presso l’Università di Venezia.
Diplomatosi alla Scuola di Perfezionamento in Filosofia (1987) dell’Università di Padova, Dottore
di Ricerca (1995), Assegnista (2000/2002) è ricercatore di Storia della Filosofia presso questo Dipartimento. Ha approfondito le problematiche filosofiche e sociali del pensiero di G. Simmel in riferimento allo storicismo tedesco contemporaneo e alla Lebensphilosophie. Ha studiato la filosofia di
M. Heidegger e il suo rapporto con la fenomenologia di Husserl e con il pensiero di Aristotele. Attualmente si occupa del problema della vita nella contemporaneità e nel giovane Hegel. Tra le sue
pubblicazioni: L’ente in movimento, Padova 2000; Filosofia della vita e filosofia della prassi, Venezia 2002.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire gli strumenti più idonei per la comprensione della complessità dei problemi filosofici e dei fenomeni sociali, politici e comunicativi, all’interno
della cultura contemporanea occidentale.
I Modulo - I semestre
Agire sociale e umanismo: Max Weber e Martin Heidegger
Il corso intende approfondire e porre in relazione la teoria weberiana dell’agire sociale e
della società con il problema della prassi in M. Heidegger.
174
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
M. HEIDEGGER, Lettera sull’umanismo, Adelphi, Milano 1995; M. WEBER, Il metodo delle
scienze sociali, Einaudi, Torino 1974.
Letture consigliate
J. DERRIDA, La mano di Heidegger, Laterza, Roma-Bari 1991; F. MORA, L’ente in movimento. Heidegger interprete di Aristotele, Il Poligrafo, Padova 2000; J. L. NANCY, L’etica originaria di Heidegger, Cronopio, Napoli 1996; M. RUGGENINI, Comprensione, linguaggio,
prassi, in ID., I fenomeni e le parole, Marietti, Genova 1992; F. VOLPI, L’esistenza come praxis, in “Filosofia ’91”, Laterza, Roma-Bari 1991.
II Modulo - I semestre
Max Weber e il pragmatismo americano
Il corso si propone di analizzare il rapporto tra la filosofia sociale weberiana e il pragmatismo americano (in particolare Peirce, James, Dewey) con riferimenti anche alla filosofia
americana contemporanea.
Testi d’esame
CH. S. PEIRCE, Pragmatismo e oltre, Bompiani, Milano 2000; CH. S. PEIRCE, W. JAMES,
Che cos’è il pragmatismo, Jaca Book, Milano 2000; M. WEBER, Il metodo delle scienze storicosociali, Einaudi, Torino 1974; R. RORTY, Pragmatismo senza metodo, in ID., Scritti filosofici I,
Laterza, Roma-Bari 1993.
Letture consigliate
R. M. CALCATERRA, Introduzione a Il pragmatismo americano, Laterza, Roma-Bari 2001;
H. PUTNAM, Il pragmatismo: una questione aperta, Laterza, Roma-Bari 1992; F. BIANCO,
Le basi teoriche dell’opera di Max Weber, Laterza, Roma-Bari 1997; A. PETTERLINI, La notte
della ragione, Marsilio, Venezia 1979; P. ROSSI, Max Weber. Oltre lo storicismo, Il Saggiatore, Milano 1988.
Modalità d’esame. L’esame si svolgerà in forma orale. Sono possibili elaborazioni di tesine
che sostituiscono, previo accordo con il docente, parte del programma effettivamente
svolto. Modalità di frequenza. La frequenza è libera. Per i non frequentanti il programma
d’esame va concordato con il docente. Nota bene. I testi in bibliografia s’intendono non
nella loro interezza ma nelle parti che saranno trattate a lezione.
Politiche e interventi di conservazione del film e
di programmazione delle teche
Docente Carlo Montanaro
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
sito web: http://www.lacinetecadelfriuli.org/archiviomontanaro
e-mail: [email protected]
II semestre
settore ING-IND/35
crediti 4 + 4
CARLO MONTANARO è nato a Burano (Venezia) il 26 giugno 1946. Compie studi classici e, dopo la
laurea in Architettura, si dedica alla comunicazione e allo spettacolo con particolare attenzione per il
mondo del cinema. Un mondo nel quale lavora professionalmente anche come regista, oltre che
scriverne in giornali, riviste e pubblicazioni anche antologiche (La storia del cinema mondiale, Einaudi,
2001; Enciclopedia del Cinema, Treccani, 2004). Ha collaborato e collabora all’organizzazione di festi-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
175
val e rassegne, e in particolar modo a Le giornate del cinema muto. Raccoglie nel suo privato archivio
materiali (film, libri, fotografie, cimeli) utili a suoi specifici interessi che vedono in primo piano la
storia della tecnica cinematografica.
Obiettivi formativi
Il cinema non è solo alla base di ogni “comunicazione audiovisuale” ma ha assunto sin
da subito una specifica artisticità. Riconosciuto di recente “bene culturale”, data la sua fragile natura tecnologica abbisogna di infinite precauzioni per tutelarne la sopravvivenza e
garantirne la consultabilità.
I Modulo
Storia e operatività degli archivi cinematografici
Testi d’esame
L. COMENCINI, M. PAVESI, Restauro, conservazione e distruzione del film, Castoro, 2001.
II Modulo
Conservazione e restauro. Linee teoriche e prassi
Modalità d’esame. Esame orale.
Preistoria dei Balcani
Docente Michela Spataro
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: www.ucl.uk
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/01
crediti 4
MICHELA SPATARO. PhD in Archeologia Preistorica presso l’Istituto di Archeologia di Londra, UCL,
nel 2002. PostDoc della Leverhulme Reseach Trust presso l’Istituto di Archeologia dell’Università
di Londra, UCL per compiere una ricerca su “The Neolithisation of the Balkan Peninsula: ceramic production and cultural processes” sotto la direzione del Prof. S. Shennan (a partire dal 2003). Membro della
Missione Archeologica Italiana nel Sindh (PK) dal 1998.
Obiettivi formativi
Vengono trattati, lezione per lezione, argomenti diversi di Preistoria dei Balcani, anche
seguendo gli interessi specifici degli studenti
Preistoria della Penisola Balcanica dalla fine del Paleolitico all’Età dei metalli
Il corso prende in esame la Preistoria dei Balcani dalla fine del Pleistocene all’inizio
dell’età del Rame. Particolare attenzione verrà rivolta alle stazioni Mesolitiche della regione delle Porte di Ferro (Djerdap) ed alla Cultura di Starcevo-Cris che segna l’inizio delle
civiltà produttrici di cibo nei Balcani Centrali, in Serbia e in Slavonia. Verrà inoltre sviluppato il tema del Neolitico antico e medio della Grecia e della Macedonia. Infine, la
problematica inerente la Cultura di Vinca e il conseguente inizio dell’Età dei metalli. Verranno affrontati argomenti tematici specifici, quali la produzione ceramica e le rappresentazioni cultuali del periodo in oggetto.
176
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
D. W. BAILEY, Balkan Prehistory. Exclusion, Incorporation and Identity. Routledge, London,
2000.
Letture consigliate
Verranno consigliati testi specifi agli studenti, a seconda delle loro richieste o necessità.
Propedeuticità. È necessario aver seguito almeno il I modulo di Paletnologia.
Modalità d’esame. Ricerca scritta di una ventina di cartelle, su tema scelto singolarmente.
Modalità di frequenza. Costante e continua per tutte le lezioni. Seminari e altre attività integrative. Possibilità di lezioni di docenti esteri.
Preistoria del Vicino e Medio Oriente 2
Docente Paolo Biagi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://www.harappa.com/rohri; www.sindh.ws/ancient
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/01
crediti 4
PAOLO BIAGI (Brescia, 1948) PhD in Archeologia Preistorica presso l’Istituto di Archeologia
dell’Università di Londra nel 1981. Conservatore del Museo Civico di Storia Naturale di Brescia
dal 1978 al 1981. Ricercatore presso l’Istituto di Archeologia dell’Università di Genova dal 1981 al
1988. Direttore della Missione Archeologica Italiana nel Sultanato dell’Oman nel 1991. Direttore
della Missione Archeologica Italiana nel Sindh (Pakistan) dal 1993. Attualmente conduce ricerche
all’estero nel Sindh (Pakistan), Transilvania (Romania) e Macedonia occidentale (Grecia). È condirettore di un progetto sull’analisi scientifica delle ceramiche del Neolitico antico della Penisola Balcanica, coordinato da S. Shennan (University College London), finanziato dal Leverhulme Trust.
Obiettivi formativi
Il corso consiste in una serie di singole lezioni su argomenti specifici riguardanti la
Preistoria e la Protostoria del Vicino e Medio Oriente dal Paleolitico all’età del Bronzo.
Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente
Si tratta di lezioni singole su argomenti diversi di Preistoria e Protostoria del Vicino e
Medio Oriente.
Testi d’esame
Verrà consegnata di volta in volta al termine delle lezioni. Si consiglia in ogni caso la
lettura di J. GUILAINE (a cura di), Premièrs paysans du monde, Errance, Paris, 2000; O.
AURENCHE, S. K. KOZLOWSKI, La naissance du Néolithique au Proche Orient, Errance, Paris, 1999
Letture consigliate
Verranno indicate ai singoli studenti a seconda dei loro interessi specifici
Propedeuticità. È necessario aver seguito almeno il corso di Paletnologia I
Modalità d’esame. Orale, dopo aver presentato una ricerca scritta su argomento concordato con il docente di una trentina di cartelle. Modalità di frequenza. Continua e costante per
tutte le lezioni. Seminari e altre attività integrative. Qualora possibile verranno promossi seminari di docenti esteri.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Progettazione e pratiche curatoriali
del contemporaneo
Docente Francesco Bonami
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
settore L-ART/03
crediti 4
Programma in via di definizione
Progettazione e valutazione dei servizi sociali
Docente Emanuele Ranci Ortigosa
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
II semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
EMANUELE RANCI ORTIGOSA, esperto di problemi e politiche sociali e sanitarie, è direttore scientifico dell’Istituto per la ricerca sociale (Irs), e direttore responsabile della rivista “Prospettive sociali e
sanitarie” e della collana Politiche sociali edita da Franco Angeli. Svolge attività di ricerca, consulenza, formazione per organizzazioni intercomunali, ministeri, regioni, comuni, province, aziende sanitarie, organizzazioni non profit . Ha insegnato all’Università di Siena e dal 1995 all’Università Ca’
Foscari di Venezia. Inoltre pubblicazioni di cui è autore, coautore o curatore: La spesa pubblica per
l’assistenza in Italia - Secondo rapporto (Ministero dell’Interno, 1996); Assistenza ai malati terminali in
ospedale e a domicilio (Angeli, 1997); L’utente interlocutore e risorsa dei servizi, in U. De Ambrogio, M. C.
Setti Bassanini, Tutela dei cittadini e qualità dei servizi (Angeli, 1996); La valutazione di qualità nei sistemi
sanitari, a cura di E. Ranci Ortigosa, Irs, Milano (in corso di pubblicazione).
Obiettivi formativi
Acquisire una conoscenza dei sistemi e dei metodi di progettazione e valutazione delle
politiche e dei servizi sociali e una prima competenza al loro utilizzo
I e II Modulo - II semestre
Programmazione e progettazione e valutazione delle politiche e dei servizi sociali, con
particolare attenzione ai Piani di zona
Evoluzione dei sistemi di Welfare; programmazione sociale: aspetti istituzionali e normativi e aspetti metodologici. Varie modalità di valutazione. Esame di specifiche esperienze.
Testi d’esame
Lucidi come supporto didattico e A. BATTISTELLA, U. DE AMBROGIO, E. RANCI ORTIGOSA, Il Piano di Zona, costruzione, gestione, valutazione, Carocci faber, 2004; U. DE AMBROGIO, Valutare gli interventi e le politihce sociali, Carocci faber, 2000; E. RANCI ORTIGOSA, La valutazione della qualità nei servizi sanitari, Franco Angeli, 2000.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Risorse di rete per l’archeologia Classica
Docente Filippo Maria Carinci
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere.unive.it/materiale_didattico/archeologia_egea/index.htm
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/10
crediti 4
Per il curriculum del docente FILIPPO MARIA CARINCI v. l’insegnamento Archeologia e antichità
egee 2.
Obiettivi formativi
Avviamento verso una valutazione critica e selettiva delle informazioni di ambito archeologico presenti in rete, finalizzata a un più razionale impiego delle risorse nella documentazione e nella ricerca.
L’archeologia in rete, dalla preistoria alla tarda antichità
Come nasce e che cosa è la rete, storia e fondamenti teorici. Classificazione e organizzazione dei siti con tematiche di archeologia preistorica, protostorica, greca e romana; esercitazioni pratiche di utilizzazione.
Testi d’esame
O. CAPPELLI, Conoscere Internet: appunti sull’origine di una rivoluzione, in O. CAPPELLI (a
cura di), Mezzo mondo in rete. Internet per gli area studies, Bari-Roma, Laterza 2003, pp. 346; M. HERRMANN, Strategie, tecniche, strumenti della ricerca in Internet, ibid., pp. 49-75;
EAD., La ricerca bibliografica in rete, ibid. pp. 76-94; in alternativa: A. L. BARABÀSI, LinK, la
scienza delle reti, Torino, Einaudi 2004.
Letture consigliate
D. HOLLEDGE, Archaeology on the Net: An Internet Resource List, Cambridge, 1994; G. M.
GARFIELD, S. MCDONOUGH, Dig That Site: Exploring Archaeology, History, and Civilization on the Internet, Libraries Unlimited, 1997.
Modalità d’esame. Poiché il corso si svolgerà in forma seminariale con argomenti assegnati a ciascun partecipante, una discussione finale servirà a verificare il livello di preparazione raggiunto. Modalità di frequenza. La frequenza è consigliata. Un elaborato scritto potrà
sostituire la discussione seminariale. Nota bene. Il docente è a disposizione per chiarimenti, suggerimenti e altro via e-mail. Gli studenti impossibilitati a frequentare sono invitati a
concordare un programma con il docente.
Risorse di rete per l’archeologia Medievale
Docente Sauro Gelichi
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
sito web: http://lettere2.unive.it/iam_ve/index.html
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/10
crediti 4
Per il curriculum del docente SAURO GELICHI v. l’insegnamento Archeologia medievale 2.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Applicazioni informatiche alla gestione archeologica: GIS e rilievo degli alzati
Il corso intende fornire nozioni di base per l’uso di sistemi informatici specifici per
l’archeologia medievale. Verranno presentati una serie di software e strumenti informatici
dei quali si approfondiranno alcuni aspetti sia relativi alle applicazioni pratiche che al dibattito teorico.
Testi d’esame
Verranno indicati durante il corso.
Letture consigliate
Archeologia e calcolatori, Rivista, Ed. All’Insegna del Giglio, Firenze; R. FRANCOVICH, M.
VALENTI, La piattaforma GIS dello scavo e il suo utilizzo, in Atti del II Congresso di Archeologia
Medievale, Brescia 2000, pp. 381-388; R. FRANCOVICH, Archeologia medievale e informatica:
dieci anni dopo, “Archeologia e Calcolatori”, 10, 1999, pp. 45-63.
Modalità d’esame. Prova scritta. Modalità di frequenza. È consigliata la frequenza.
Sceneggiatura cinematografica
Docente Bruce Boreham
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
sito web: www.ziff.or.tz
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/06
crediti 4 + 4
BRUCE BOREHAM. Dopo la formazione alla University of California, si trasferisce in Europa, dapprima in Francia, poi in Italia, dove svolge un’intensa attività didattica e artistica. Collabora alla produzione di decine di film documentari e di altro tipo. Alla scrittura, affianca una consolidata esperienza nell’insegnamento linguistico che gli permette una prospettiva pluriculturale. Collabora dal
2002 con lo Zanzibar International Film Festival.
Obiettivi formativi
Fornire gli elementi tecnici per capire come si fa a scrivere una sceneggiatura; sperimentare quelli creativi per scriverne un corto metraggio.
I Modulo - II semestre
Tecnica della scrittura cinematografica
Analisi della sceneggiatura in formato americano, il suo uso in alcuni film classici; learning by doing: esercizi atti a scrivere sceneggiature.
Testi d’esame
Uno a scelta fra: S. FIELD, La sceneggiatura , Lupetti, 1991; S. FIELD, Come risolvere i problemi di scheggiatura, Audino, 2001; L. SEGER, Come scrivere una grande sceneggiatura, Audino, 1997
Letture consigliate
Un testo a scelta (o altro testo da concordare) fra: V. CERAMI, Consigli ad un giovane scrittore, Einaudi, 1996; D. HOWARD, E. MABLEY, Gli strumenti dello sceneggiatore, Audino,
1999; D. M. GULLI, Manuale di sceneggiatura: dal fumetto al cinema, Lexy Produzioni Audiovisivi, 2000; AGE, Scriviamo un film, Pratiche Ed., 1990; L. AIMERI, Manuale di sceneg-
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
giatura cinematografica, Utet, 1998; L. BATTISTRADA, M. FELISATTI, Corso di sceneggiatura,
1993; F. VANOYE, La sceneggiatura forme dispositivi modelli, Lindau, 1997; M. MOSCATI,
Manuale di sceneggiatura, Mondatori, 1989; AA. VV., Il mestiere di sceneggiatore, D. Audino,
1992; G. CREMONINI, F. FRASNEDI, Vedere e scrivere, Il Mulino, 1982; U. PIRRO, Per scrivere un film, Rizzoli, 1982; G. MUSCIO, Scrivere il film, Savelli, 1981
Propedeuticità. storia e critica del cinema
II Modulo - II semestre
Elementi narrativi della scrittura cinematografica
Trovare soggetti; definire il conflitto; creare personaggi e dialoghi convincenti; riconoscere i punti di svolta; risoluzione.
Testi d’esame
Come sopra
Letture consigliate
Come sopra
Modalità d’esame. Orale: valutazione degli esercizi che portano alla scrittura di una breve
sceneggiatura. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Nota bene. Molti esempi filmici saranno
in lingua originale.
Semiotica (Semiologia della musica)
Docente Vincenzo Piani
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-FIL/05
crediti 4 + 4
VINCENZO PIANI. Nato a Udine nel 1951, laureato in Filosofia col massimo dei voti e lode presso
l’Università di Venezia, diplomato in pianoforte presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia sotto la guida di Gino Gorini, è stato Altro maestro del coro presso il Teatro La Fenice di Venezia, è
Direttore del Coro polifonico, del Gruppo vocale e dell’Orchestra dell’Università di Venezia. Ha al
suo attivo molti concerti come pianista, clavicembalista e direttore, nonché diverse registrazioni discografiche e pubblicazioni sia di carattere filosofico che musicale. È Docente a contratto di Semiologia musicale presso il Corso di Laurea biennale specialistica in Musicologia e beni musicali nonché Docente a contratto di Fondamenti storico epistemologici dello spettacolo multimediale presso
la SSIS.
Obiettivi formativi
Il corso si svilupperà in tre direzioni. La prima fornirà allo studente elementi essenziali
di semiotica, mentre la seconda cercherà di indagare le linee guida della semiologia musicale. Quindi si tratterà di accennare alle connessioni della semiologia con la psicologia e la
sociologia della musica.
I Modulo - I semestre
Semiotica e Semiologia musicale
Elementi essenziali di semiotica e loro presupposti filosofici. Linee guida della semiologia musicale a partire dalle opere del suo più discusso esponente, J. J. Nattiez.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Testi d’esame
S. GENSINI, Manuale di semiotica, Roma, Carocci, 2004; J. J. NATTIEZ, Musicologia generale
e semiologia, Torino, EdT, 1989.
II Modulo - I semestre
Semiologia, Psicologia e sociologia della musica
Un’indagine sulle connessioni della semiologia con la psicologia e la sociologia della
musica, come una delle possibili soluzioni delle difficoltà incontrate dalla analisi semiologica, ponendosi come obiettivo prioritario il problema della formazione del gusto musicale.
Testi d’esame
M. IMBERTY, Le scritture del tempo: semantica psicologica della musica, Milano, Ricordi, Unicopli, 1990; P. BOURDIEU, La distinzione, Bologna, Il Mulino, 1983; TH. W. ADORNO,
Introduzione alla sociologia della musica, Torino, Einaudi, 2002
Modalità d’esame. Gli esami si svolgeranno in forma di colloquio orale. Seminari e altre attività integrative. Durante il corso verrà valutata la possibilità di dedicare alcune ore ad attività seminariali su materiali preparati dagli studenti.
Sistemi sociali comparati
Docente Michele Cangiani
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore SPS/09
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente MICHELE CANGIANI v. l’insegnamento Nuove forme di divisione e
organizzazione del lavoro.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di approfondire alcuni aspetti del metodo comparativo, riguardo
all’organizzazione dell’economia e al suo rapporto con la società.
I Modulo - I semestre
Società ed economie
L’analisi comparata dei sistemi economici, e in particolare il confronto tra le economie
premoderne e l’economia di mercato, consente non solo una migliore comprensione delle prime e della seconda, ma anche di porre questioni generali, quali il concetto stesso di
economia e il rapporto tra economia e sistema sociale complessivo.
Testi d’esame
M. SAHLINS, L’economia dell’età della pietra, Milano, Bompiani, 1980; K. POLANYI, Economie primitive, arcaiche e moderne, Torino, Einaudi, 1980; K. POLANYI, La grande trasformazione, Torino, Einaudi, 2000
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
II Modulo - I semestre
Economia e società nel corso dello sviluppo capitalistico
Lo sviluppo della società capitalistica è analizzabile come successione di diverse “strutture istituzionali” o “modi di regolazione”. Particolare attenzione verrà dedicata al passaggio dal capitalismo liberale a quello corporativo, e alla più recente fase della “globalizzazione”.
Testi d’esame
Z. BAUMAN, Memorie di classe, Torino, Einaudi, 1987; M. AGLIETTA, G. LUNGHINI, Sul
capitalismo contemporaneo, Torino, Bollati Boringhieri, 2001; C. CROUCH, Sociologia
dell’Europa occidentale, Bologna, Il Mulino, 2001; M. CANGIANI, Economia e democrazia,
Padova, Il Poligrafo, 1998
Modalità d’esame. La scelta dei testi va concordata con il docente. Una settimana prima
dell’esame va consegnata una relazione scritta (5-10 cartelle) su una parte del programma.
Coloro i quali frequentano le lezioni possono sostituire i testi sopra indicati con altri, di
cui si parli durante le lezioni. Modalità di frequenza. Normalmente è previsto un unico esame per chi è iscritto all’intero corso di 30 ore. Nota bene. Per gli studenti di Beni Culturali, è prevista la corrispondenza tra il primo modulo e il corso di Antropologia economica.
Sociologia delle culture e delle migrazioni
Docente Giuliana Chiaretti
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore SPS/08
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente GIULIANA CHIARETTI v. l’insegnamento Sociologia delle differenze e
delle diseguaglianze.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di esaminare il nesso tra migrazioni e multiculturalismo, rivisitando
criticamente il concetto di cultura, e il discorso sociologico sullo straniero.
I Modulo - I e II semestre
La crisi del concetto di cultura nell’epoca dell’economia globale e dei nuovi movimenti
migratori
1. Culture, identità, differenze; 2. Narrazioni e contro-narrazioni: l’opera di Edward
Said; 3. Riprendere a narrare e a raccogliere storie di vita.
Testi d’esame
P. BASSO, F. PEROCCO (a cura), Immigrazione e trasformazione della società, Milano, Franco
Angeli, 2000; A. MELUCCI, Culture in gioco. Differenze per convivere, Milano, Il Saggiatore,
2000; S. PICCONE STELLA, Esperienze multiculturali, Roma, Carocci, 2003.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Letture consigliate
U. FABIETTI, R. MALIGHETTI, V. MATERA, Dal tribale al globale, Milano, Mondadori,
2000; E. SAID, Cultura e imperialismo. Letteratura e consenso nel progetto coloniale
dell’Occidente, Roma, Gamberetti Ed., 1988; E. TRAVERSO, La violenza nazista, Bologna, Il
Mulino, 2002; T. TODOROV, La conquista dell’America. Il problema dell’”altro”, Torino, Einaudi, 1992; W. BENJAMIN, “Il narratore”, in Angelus Novus, Roma, 2001.
Propedeuticità. Il primo modulo è propedeutico al secondo modulo.
II Modulo - I e II semestre
L’immigrazione come fattore di trasformazione sociale e culturale
1. Il discorso sullo straniero nella riflessione sociale occidentale e la sua crisi; 2. Le rappresentazioni della differenza di natura etnica, razziale e sessuale; 3. Migrazioni narranti,
narrazioni migranti.
Testi d’esame
A. SAYAD, La doppia assenza. Dalle illusioni dell’immigrato alle sofferenze dell’emigrato, Milano,
Cortina, 2002; H. K. BHABHA, I luoghi della cultura, Roma, Meltemi, 2000.
Letture consigliate
J. DERRIDA, A. DUFOURMANTELLE, L’ospitalità. Le riflessioni di uno dei massimi filosofi contemporanei sulle società multietniche, Milano, Baldini & Castoldi, 2002; J. CONRAD, Cuore di
tenebra, Milano, Feltrinelli, 1995; R. ESCOBAR, Il silenzio dei persecutori. Ovvero il coraggio di
Shahrazàd, Bologna, Il Mulino, 2001; J. KRISTEVA, Stranieri a se stessi, Milano, Feltrinelli,
1990; R. SIEBERT, Razzismo. Il riconoscimento negato, Roma, Carocci, 2003; J. HABERMAS,
C. TAYLOR, Multiculturalismo. Lotte per il riconoscimento, Milano, Feltrinelli, 1988.
Modalità d’esame. È richiesto un testo scritto che elabori criticamente uno dei temi trattati durante il corso. Il testo verrà discusso e valutato oralmente. Modalità di frequenza La frequenza è consigliata. Per i non frequentanti sono previsti colloqui in preparazione
dell’esame. Seminari e altre attività integrative. È previsto l’intervento di esperti sui temi della
“letteratura postcoloniale” e sui “metodi di raccolta di storie di vita”.
Sociologia delle differenze e delle diseguaglianze
Docente Giuliana Chiaretti
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
Docente Elisabetta Ruspini
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
GIULIANA CHIARETTI, professore straordinario di Sociologia, insegna all’Università Ca’ Foscari
dall’a. a. 1995-1996. Il suo percorso accademico, a partire dagli anni ’80, si intreccia con
un’esperienza di formazione psicanalitica e di ricerca clinica, che la caratterizza come studiosa a
confine tra sociologia e psicologia. Ricorrono nelle sue ricerche temi relativi alle relazioni di genere
e familiari, alle migrazioni femminili. Attualmente è impegnata in una ricerca Cofin su “famiglia e
denaro” e in una ricerca sulle “badanti” svolta nell’ambito di un progetto Equal/Inclusione della
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Provincia di Venezia. Pubblicazioni recenti: Interni familiari. Relazioni e legami d’amore, Milano, Angeli, 2002; C’è posto per la salute nel nuovo mercato del lavoro? (a cura), Milano, Angeli, 2004.
ELISABETTA RUSPINI è ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Facoltà di
Sociologia, Università di Milano-Bicocca, suoi interessi di ricerca comprendono: la relazione tra
povertà, esclusione sociale e genere; i nuclei monogenitore; la costruzione sociale delle identità di
genere; la relazione tra genere e mutamento sociale (femminilità e maschilità in mutamento e minoranze sessuali); le differenze di genere; la ricerca e analisi longitudinale; lo studio del mutamento
sociale. Ha pubblicato vari volumi e saggi su: la dimensione dinamica e di genere della povertà; le
madri sole; la costruzione delle identità di genere; la ricerca longitudinale.
Obiettivi formativi
I modulo La direzione di ricerca che il corso si propone di sviluppare ha l’obiettivo di
documentare le disuguaglianze estreme che caratterizzano l’attuale fase della globalizzazione e di riesaminarle alla luce dei grandi movimenti migratori e della femminilizzazione
del mercato del lavoro globale. II modulo Il modulo si propone di affrontare la tematica
della povertà e delle nuove povertà nell’Italia contemporanea, ponendo l’accento sulla dinamicità dei processi di impoverimento e sull’intreccio con la dimensione di genere.
I Modulo - II semestre
Le disuguaglianze globali in una prospettiva di genere
1. Il mercato del lavoro globale: le ricerche a cura dell’ILO e della Banca Mondiale; 2.
Le migrazioni femminili; 3. La redistribuzione del lavoro di cura nel mercato del globale.
Testi d’esame
S. SASSEN, Le città nell’economia globale, Bologna, Il Mulino, 1997; B. EHRENREICH, A.
RUSSEL HOCHSCHILD, Donne globali. Tate, colf e badanti, Milano, Feltrinelli, 2004.
Letture consigliate
M. PACI (a cura), Le dimensioni della disuguaglianza, Bologna, Il Mulino, 1993; A. SCHIZZEROTTO (a cura), Vite ineguali. Disuguaglianze e corsi di vita nell’Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2002; Z. BAUMAN, Le sfide dell’etica, Milano, Feltrinelli, 1997; L. GALLINO, Il costo umano della flessibilità, Bari, Laterza, 2001; G. CHIARETTI (a cura), C’è posto per
la salute nel nuovo mercato del lavoro?, Milano, Angeli, 2004; S. PICCONE STELLA, C. SARACENO (a cura), Genere. La costruzione sociale del femminile e del maschile, Bologna, Il Mulino, 2000, Introduzione; G. CAMPANI, Genere, etnia e classe. Migrazioni al femminile tra esclusione e identità, Pisa, Edizioni ETS, 2000; E. KOFMAN ET ALII, Gender and International
Migration, New York 1999; M. MOROKVASIC, Birds of passage are also women, “International Migration Review”, 4. 1984; M. C. NUSSBAUM, Diventare persone. Donne e universalità
dei diritti, Bologna, Il Mulino, 2000.
Propedeuticità. Il primo modulo è propedeutico al secondo modulo.
II Modulo - II semestre
Povertà ed esclusione sociale
Il modulo toccherà, nel dettaglio, le seguenti tematiche: 1) Povertà ed esclusione sociale
nell’Italia di oggi: i soggetti della povertà; i problemi di definizione e rilevazione; 2) la dimensione di genere della povertà; 3) la povertà delle madri sole; 4) la relazione tra povertà
e salute; 5) le politiche contro la povertà in Italia.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Testi d’esame
F. BIMBI, E. RUSPINI (a cura di), Povertà delle donne e trasformazione dei rapporti di genere,
numero monografico di “Inchiesta”, n. 128, aprile-giugno 2000; CEIS-Commissione di
Indagine sull’Esclusione Sociale (2003), Rapporto sulle politiche contro la povertà e l’esclusione
sociale, Roma.
Letture consigliate
D. BENASSI, Le politiche nazionali contro la povertà in Italia, Quaderni della Commissione
di Indagine sull’Esclusione Sociale, Poligrafico dello Stato, Roma, 2000; F. BIMBI, Statistiche di genere. Un’esigenza di qualità, in Atti della Conferenza Nazionale di Statistica,
Roma, 11-13 novembre, 1998; F. BIMBI (a cura di), Differenze e diseguaglianze. Prospettive
per gli studi di genere in Italia, Bologna, Il Mulino, 2003; C. FACCHINI, E. RUSPINI,(a cura
di), Salute e disuguaglianze. Genere, condizioni sociali e corso di vita, Milano, Angeli, , 2001;
N. NEGRI, C. SARACENO, Le politiche contro la povertà in Italia, Bologna, Il Mulino,1996;
E RUSPINI, L’altra metà della povertà. Uno studio sull’impoverimento femminile in Germania e
Gran Bretagna, Roma, Carocci, 2000; E. RUSPINI, La povertà delle donne in Italia. La ricerca,
i dati, le metodologie di analisi, Quaderni della Commissione d’Indagine sull’Esclusione
Sociale, Poligrafico dello Stato, Roma, 2000; E. RUSPINI, Le identità di genere, Roma, Carocci, 2003.
Propedeuticità. Sociologia delle differenze e delle diseguaglianze, I Modulo (Prof. ssa
Giuliana Chiaretti).
Modalità d’esame. È richiesto un testo scritto che elabori criticamente una delle direzioni
di ricerca evidenziate nel corso. Il testo verrà discusso e valutato oralmente. Modalità di
frequenza. Il corso prevede la frequenza; per i non frequentanti sono previsti incontri per
la preparazione dell’esame e per concordare la tesina con la docente. Nota bene. Per il primo e il secondo modulo è prevista la compresenza di entrambe le docenti. Per l’a. a.
2003/’04 è stata stabilita una corrispondenza tra questo corso e il corso di Conflitti e disagi
sociali. Seminari e altre attività integrative. Sono previsti interventi di esperti e seminari di
studio ed incontri con altri docenti e studenti delle lauree specialistiche su temi di interesse comune.
Stilistica e metrica 2
Docente Serena Fornasiero
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/12
crediti 4 + 4
SERENA FORNASIERO (Venezia 1952) ha una formazione filologica e storico-linguistica. Si è interessata soprattutto di poesia italiana dei primi secoli, privilegiando gli aspetti formali e strutturali delle
opere letterarie (il suo libro più recente è una Guida al Canzoniere di Petrarca, Carocci 2001). Su altro
versante, si è occupata anche di didattica della scrittura e di vari aspetti della comunicazione. Afferisce alla facoltà di Lingue, dove insegna Lingua italiana (al triennio) e Filologia della letteratura italiana (al biennio specialistico).
186
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Il corso si propone a studenti che abbiano dimestichezza con testi di letteratura italiana
sia antica che moderna: affinerà in loro la capacità di cogliere gli elementi di conservazione e di innovazione, così come la rilevanza stilistica di particolari scelte metriche.
I Modulo - II semestre
Istituzioni di metrica italiana e di stilistica
Conoscenza della poesia delle origini (sia attraverso i facsimili dei canzonieri antichi sia
in edizione critica). La dialettica fra testo e libro in Dante e Petrarca.
Testi d’esame
P. G. BELTRAMI, La metrica italiana, Bologna, Il Mulino, 2002; F. DE ROSA, G. SANGIRARDI, Introduzione alla metrica italiana, Milano, Sansoni, 1996; F. BRUNI, L’italiano letterario nella storia, Bologna, Il Mulino, 2002.
II Modulo - II semestre
Temi e forme della lirica dei primi secoli: dalla canzone Quando eu stava ai Rvf
La lirica e il suo campo formale e contenutistico. Il liber. Il prosimetro. Macrostrutture,
isotopie, dispositivi di inizio/fine.
Modalità d’esame. La verifica delle conoscenze acquisite si articolerà in due momenti: 1)
esposizione seminariale di una piccola ricerca personale; 2) colloquio orale su un argomento del corso di approfondimento.
Storia contemporanea dell’Italia
Docente Mario Isnenghi
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/04
crediti 4 + 4
MARIO ISNENGHI ha insegnato a Padova, Torino e Venezia. Fra i suoi lavori Il mito della Grande guerra (1970) oggi alla quinta edizione. Il suo secondo ambito di indagine è la cultura dell’Italia fascista
(L’Italia del fascio, Firenze, Giunti, 1996). Gli scritti degli anni novanta vertono sui conflitti fra le
memorie nella storia dell’Italia, su cui ha ideato e diretto i tre volumi Laterza I luoghi della memoria
(1996-97). Intervenendo direttamente nel “discorso pubblico” in corso ha scritto una Breve storia
dell’Italia unita a uso dei perplessi (Milano, Rizzoli, 1997). Le ultime due uscite sono, nel 1999, La tragedia necessaria. Da Caporetto all’Otto settembre, Bologna, Il Mulino, e nel 2000, con G. ROCHAT, La
Grande guerra 1914-1918, Firenze-Milano, La Nuova Italia, 2000.
Obiettivi formativi
Presupponendo una decente conoscenza della storia italiana nell’Otto e Novecento e
delle sue necessarie contestualizzazioni, si vorrebbero stimolare atteggiamenti critici e approcci il più possibile personali a testi esemplari rispetto al tema generale delle due forme
di guerra.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
187
I Modulo - II semestre
La guerra volontaria
Motivazioni e emozioni che hanno spinto a partecipare volontariamente a una guerra:
panoramica otto-novecentesca, approcci critici e suggerimenti di lettura.
Testi d’esame
A. M. BANTI, La Nazione del Risorgimento, Torino, Einaudi, 2000; “Venetica- Rivista di
storia contemporanea”, numero monografico L’Italia chiamò. Memoria civile e militare di
una regione, 2002. Chi non può frequentare le lezioni è tenuto ad aggiungere uno fra i
due seguenti testi: J. WHITE MARIO, Vita di Garibaldi, 1882 (in una qualunque edizione
integrale); G. STUPARICH, Ritorneranno, 1941 (idem)
Letture consigliate
W. BARBERIS (a cura di), Annali della Storia d’Italia Einaudi. Guerra e pace, Torino, Einaudi, 2002; M. ISNENGHI, Le guerre degli Italiani. Parole immagini ricordi 1848-1945, (1989),
n. e., Bologna, Il Mulino, 2005; M. MONDINI, Veneto in armi. Tra mito della Nazione e
piccola patria (1866-1918), Gorizia. LEG, 2002; C. PAVONE, Una guerra civile, Torino,
Bollati Boringhieri (1991), u. e.; G. C. ABBA, Da Quarto al Volturno. Noterelle di uno dei
Mille (1891) (in una qualunque edizione integrale); P. JAHIER, Con me e con gli alpini
(1919) (in una qualunque edizione integrale)
Propedeuticità. Si presuppone la conoscenza generale della storia d’Italia nell’Otto e Novecento
II Modulo - II semestre
La guerra obbligata
Coscritti o richiamati, questa è la guerra ‘normale’, la guerra dei molti. Servono altre
condizioni e altri valori, a tenere insieme la struttura militare. Ogni guerra è diversa dalle
altre, naturalmente, ma mancano spesso le spinte e le motivazioni personali forti che caratterizzano le minoranze dei volontari. Il Novecento, poi, vede il passaggio alle guerre di
macchine e di masse e anche questo contribuisce a mutare la situazione rispetto alle guerre risorgimentali.
Testi d’esame
G. ROCHAT, G. MASSOBRIO, Breve storia dell’esercito italiano dal 1861 al 1943 (1978), Torino, Einaudi, u. e.; M. ISNENGHI, G. ROCHAT, La Grande Guerra 1914-1918 (2000),
Milano-Firenze, La Nuova Italia, u. e. Chi non può frequentare le lezioni è tenuto ad
aggiungere il seguente testo: C. DE MARCO, Il mito degli Alpini, Udine, Gaspari, 2004
Letture consigliate
Vedi sopra
Propedeuticità. Vedi sopra
Modalità d’esame. Orale. Potranno essere tenute in considerazione ai fini della valutazione finale le eventuali relazioni su letture personali svolte durante il corso dai singoli studenti, in forma scritta o orale. Modalità di frequenza. Compatibilmente con il numero dei
frequentanti, il corso avrà natura seminariale. Seminari e altre attività integrative. Il docente
organizza d’abitudine incontri con studiosi di varia provenienza e ne tiene informati gli
studenti, sollecitandone e valorizzandone la presenza.
188
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Storia degli ebrei
Docente Gadi Luzzatto Voghera
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/04
crediti 4
GADI LUZZATTO VOGHERA (Venezia 1963) è laureato in Storia Contemporanea a Ca’ Foscari. Ha
conseguito il dottorato di ricerca presso la Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università di San
Marino. Si occupa di storia degli ebrei in età contemporanea e di storia dell’antisemitismo. È professore a contratto presso il Dipartimento di Studi Storici e Primo Levi Project Teaching Fellow alla
Boston University. Fra le sue pubblicazioni Antisemitismo. Domande e risposte, Feltrinelli, Milano,
1994; Il prezzo dell’eguaglianza. Il dibattito sull’emancipazione degli ebrei in Italia 1781-1848, Franco Angeli, Milano, 1998.
Obiettivi formativi
Acquisizione dei principali elementi di storia e di storiografia relativi alla trasformazione
della diaspora ebraica fra ’800 e ’900 e ai rapporti culturali, sociali e politici con la realtà
contemporanea.
Il corso si incentrerà sull’emancipazione degli ebrei in Europa. Alcune lezioni introduttive saranno seguite da letture tematiche relative agli aspetti giuridici, culturali, religiosi,
filosofici e politici legati al dibattito sul processo di integrazione delle comunità ebraiche
fra la fine del secolo XVIII e il secolo XX.
Testi d’esame
D. COHN-SHERBOK, L. COHN-SHERBOK, Breve storia degli ebrei, Il Mulino, Bologna
2001. Altri testi verranno indicati nel corso delle lezioni.
Modalità d’esame. L’esame consisterà nella redazione e discussione di una tesina e prevede la conoscenza delle linee generali della storia degli ebrei in età contemporanea. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Seminari e altre attività integrative. Gli studenti sono invitati a
partecipare al seminario di Storia degli ebrei (coord. Prof. Giovanni Levi) che periodicamente si riunisce alla Malvasia.
Storia degli ordinamenti degli antichi stati italiani
Docente Sergio Zamperetti
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/02
crediti 4 + 4
SERGIO ZAMPERETTI (Vicenza 1958) si è laureato in Filosofia a Venezia nel 1982; ha conseguito
presso la medesima Università il dottorato di ricerca in Storia della società europea nel 1988; dopo
varie borse di studio presso enti di ricerca quali il C. N. R., dal 1994 fa parte del Dipartimento di
Studi storici. Pubblicazioni più significative: il volume I piccoli principi, Venezia 1991; I “Sinedri dolosi”. La formazione e lo sviluppo dei corpi territoriali nello stato regionale veneto tra ’500 e ’600, in “Rivista storica italiana”, XCIX (1987); Immagini di Venezia in Terraferma tra ’500 e ’600, in Storia di Venezia, vol.
VI, Dal Rinascimento al Barocco, Roma 1994; Patriziato e giurisdizioni private, Ibidem, vol. VII.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
189
Obiettivi formativi
Conoscenza delle istituzioni rappresentative territoriali negli Stati dell’Italia centrosettentrionale.
I Modulo - II semestre
Le istituzioni rappresentative territoriali negli stati italiani. Parte generale
Testi d’esame
La bibliografia sarà comunicata all’inizio del corso.
II Modulo - II semestre
Le istituzioni rappresentative territoriali negli stati italiani. Approfondimenti
Testi d’esame
La bibliografia sarà comunicata all’inizio del corso.
Modalità d’esame. Prova orale. È possibile sostenere entrambi i moduli contemporaneamente. Modalità di frequenza. I non frequentanti devono concordare un programma direttamente col docente. Nota bene. Per gli orari di ricevimento del docente si rinvia al corso
di Storia degli antichi stati italiani.
Storia degli ordinamenti nel Medioevo
Docente Alessandra Rizzi
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/01
crediti 4 + 4
ALESSANDRA RIZZI è ricercatrice di storia medievale dal 1996. S’interessa di storia di Venezia e della
società tardomedievale, in particolare di storia del gioco (con attenzione specifica agli aspetti normativi e alla trattatistica) e di iconografia politica. Fra le sue ultime pubblicazioni: Game hierarchies at
the gaming table in the late Middle Ages, in Board games in Academia III. An interdisciplinary approach. Atti del convegno Board games in academia III, Firenze 2000; Le jeu dans les villes de
l’Italie médiévale, “Histoire Urbaine”, 1, 2000; Medicine of the soul, medicine of the body at the
end of Middle ages, “Ludica”, 5-6, 2000; Gioco, disciplinamento, predicazione, “Ludica”, 7. Per
ICON ha pubblicato Il gioco medievale, modulo di storia del gioco in formato web.
Obiettivi formativi
Apprendimento delle modalità di base della ricerca storica, attraverso l’approccio individuale alle fonti (analisi e contestualizzazione), relative al tema dell’educazione, formazione dell’individuo nel tardo medioevo. Discussione seminariale dei risultati. Produzione di un elaborato scientifico.
I Modulo - II semestre
Educazione e formazione fra medioevo ed età moderna
Il corso si propone di approfondire, in un periodo cruciale qual è il passaggio dal medioevo alla prima età moderna, gli orientamenti dei contemporanei nell’educazione e nella formazione individuale (giovani destinati al governo, fanciulla, cristiano...), attraverso
190
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
l’esame di un gruppo di fonti campione. Nel I m. sarà fornito un inquadramento generale
sulle basi della ricerca storica e sull’argomento (la letteratura di riferimento) in oggetto.
Testi d’esame
Appunti delle lezioni, fonti e materiale bibliografico (di cui si forniranno le indicazioni
all’inizio del corso) analizzati durante il corso.
Letture consigliate
Le indicazioni saranno fornite durante le lezioni.
Propedeuticità. Nessuna.
II Modulo - II semestre
Educazione e formazione alla fine del medioevo. Approfondimento
Questa parte avrà carattere seminariale per consentire ai partecipanti un approccio diretto al lavoro di ricerca. Saranno individuate ed esaminate alcune tipologie di fonti utili
all’argomento trattato.
Testi d’esame
Fonti e bibliografia analizzate durante il seminario collettivo e il lavoro individuale.
Letture consigliate
Le indicazioni saranno fornite durante il corso.
Propedeuticità. Avere seguito il I modulo.
Modalità d’esame. Relazione scritta sui risultati raggiunti (alla fine del I o del II modulo
per chi li sostenga entrambi), che sarà presentata preliminarmente al docente e discussa
durante l’appello d’esame. Modalità di frequenza. Saranno concordati direttamente coi frequentanti incontri settimanali. Nota bene. Per gli studenti non frequentanti ricerche individuali o letture sostitutive della partecipazione al corso potranno essere direttamente
concordate col docente.
Storia degli Stati Uniti d’America 2
Docente Malcolm Sylvers
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore SPS/05
crediti 4 + 4
MALCOLM SYLVERS ha conseguito il BA presso il Brooklyn College nel 1961 e il MA presso
l’University of Wisconsin nel 1969. Le sue pubblicazioni principali sono: Sinistra politica e movimento
operaio negli Stati Uniti. Dal primo dopoguerra alla repressione liberal-maccartista, Napoli, 1984; Politica e
ideologia nel comunismo statunitense, Roma, 1989; Il pensiero politico e sociale di Thomas Jefferson, Manduria, 1993; Gli Stati Uniti tra dominio e declino. Politica interna, rapporti internazionali e capitalismo globale,
Roma, 1999. Dal 1999 si occupa della Marx-Engels-Gesamtausgabe, coordinata dalla Akademie der
Wissenschaften di Berlino; insieme a due colleghi della Phillips-Universität Marburg, è curatore del
volume III/29, la corrispondenza di Friedrich Engels 1888-89.
Obiettivi formativi
Conoscenza approfondita di un problema particolare da utilizzare come chiave per la
comprensione della storia in generale del paese.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
191
I e II Modulo - I semestre
Ricerca indipendente
Testi d’esame
Gli studenti sceglieranno insieme al docente un tema collegato alla storia degli Stati
Uniti. Sulla base della bibliografia individuata e i colloqui con il docente gli studenti
scriveranno un elaborato di trenta pagine.
Storia dei festival cinematografici
Docente Roberto Ellero
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/06
crediti 4
ROBERTO ELLERO (Venezia, 1954) è dal 1998 docente di materie cinematografiche al Tars di Ca’
Foscari. Dirige dalla fondazione (1981) il Circuito Cinema del Comune di Venezia. Laureato in
filosofia, critico e saggista, è autore e curatore di numerose pubblicazioni, fra cui L’immagine e il mito
di Venezia nel cinema, Cinematecnica. Percorsi critici nella fabbrica dell’immaginario, Dove va il cinema. Critica
e mercato nell’era dei multiplex. Dirige le collane “Quaderni del Circuito Cinema” e “Quaderni della
Videoteca Pasinetti”. È stato selezionatore della Settimana della Critica presso la Mostra del Cinema
di Venezia. Fa parte del consiglio direttivo triveneto dell’Anec-Agis e del consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Videoteche-mediateche Italiane (AVI).
Obiettivi formativi
Il corso si propone di indagare e riflettere sulla “forma festival” sotto il profilo della sua
evoluzione storico-culturale, con particolare riguardo per la Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica di Venezia, al fine di maturare un punto di vista critico su una struttura
complessa.
Di tutti e di nessuno. Settant’anni di Mostra del cinema fra scoperte, intuizioni e
polemiche
Attraverso l’analisi storica della Mostra veneziana e mediante la visione di film a soggetto, documentari, cinegiornali e produzioni amatoriali ad essa relativi si intende riflettere
sull’evoluzione della “forma festival” quale luogo e momento di autorappresentazione del
sistema cinema.
Testi d’esame
R. ELLERO, Le avventure di un giovane critico alla Mostra di Venezia, in La scoperta del cinema,
Istituto Luce, Roma, 2002; O. CALDIRON (a cura di), Luigi Chiarini 1900-1975, Scuola
Nazionale di Cinema, Roma 2001; AA. VV., Cinquant’anni di cinema a Venezia, La Biennale - Eri, Venezia, 1982.
Letture consigliate
Per un approccio teorico alla “forma festival” è consigliata la lettura di V. CODELUPPI,
Lo spettacolo della merce, Bompiani, Milano, 2000 oppure di A. ABRUZZESE, D. BORRELLI,
L’industria culturale, Carocci, Roma, 2000.
Modalità d’esame. L’esame viene sostenuto in forma orale sui temi del corso. Modalità di
frequenza. La frequenza è vivamente consigliata. Nota bene. Qualora lo studente si trovi
192
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
nelle condizioni di non poter frequentare è tenuto a concordare per tempo con il docente
un percorso sostitutivo di studi finalizzato al sostenimento dell’esame. Seminari e altre attività integrative. Iscrizione degli studenti interessati via e-mail entro il 15 gennaio 2005
all’indirizzo del docente. Per giovedì 27 gennaio, ore 15, presso la sede della Giudecca è
convocata una riunione degli iscritti al corso per l’impostazione delle attività seminariali.
Storia dei materiali e delle tecniche architettoniche 2
Docente Adriana Guacci
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore ICAR/18
crediti 4 + 4
ADRIANA GUACCI, laureata in Lettere presso l’Università di Trieste nel 1970, ha conseguito
l’idoneità a professore associato in Architettura Tecnica nel 1993. Dal 1973 al 1992 ha svolto attività
didattica e scientifica nel campo dell’architettura presso l’Università di Trieste in Facoltà di Ingegneria, poi in Facoltà di Magistero e infine in Facoltà di Scienze Politiche. Dall’anno 1993-1994 insegna Storia dei Materiali e delle Tecniche architettoniche presso l’Università di Venezia, in servizio al Dipartimento di Storia delle Arti “G. Mazzariol”. I suoi principali interessi di ricerca sono orientati verso lo studio dell’architettura del territorio nei materiali tradizionali, dell’architettura bioecologica, della paleoarchitettura industriale e della rappresentazione grafica dell’architettura.
Obiettivi formativi
Conoscenza delle linee di sviluppo strutturale e linguistico dell’architettura per una più
attenta lettura degli organismi architettonici finalizzata alla loro conservazione.
I Modulo - II semestre
Lineamenti di storia delle tecniche architettoniche: genesi di strutture e forme. Architettura bioecologica.
Testi d’esame
La bibliografia specifica sarà indicata durante il corso.
II Modulo - II semestre
Propedeuticità. I due moduli sono inscindibili e devono essere preceduti dai due moduli
della stessa disciplina attivati nella laurea triennale.
Modalità d’esame. L’esame è orale. Può essere sostenuto suddiviso nei due moduli o anche unitariamente. Modalità di frequenza. È del tutto consigliabile la frequenza di entrambi
i moduli. Nota bene. I non frequentanti dovranno conferire con la docente per individuare
le letture o le attività alternative.
Storia del cinema italiano
Docente Giuseppe Ghigi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/06
crediti 4 + 4
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
193
GIUSEPPE GHIGI, critico cinematografico. Collabora dal 1989 con “La Biennale di Venezia” per la
realizzazione della “Settimana Internazionale della Critica”, e fa parte del Comitato scientifico del
festival “Alpe Adria Cinema” di Trieste. Ha scritto in numerose riviste di cinema e ha collaborato
alle pagine spettacolo di quotidiani e periodici nazionali. È stato corrispondente per le rubriche culturali della Radio Televisione della Svizzera italiana. Attualmente collabora, come critico cinematografico, al quotidiano “Il Gazzettino”. Tra le sue pubblicazioni: The Image and Myth of Venice in Modern Media, Tokyo, 1987; Venezia 1932; Il cinema diventa arte, Milano, 1992; Goran Paskaljevic. Un
cineasta innamorato della vita, Bergamo, 1988; Il cinema in bikini. Una via italiana, Venezia, 1989.
Obiettivi formativi
Conoscenza di un periodo cruciale della storia del cinema italiano e della storia politica
e sociale del nostro Paese. Saper collocare un testo filmico all’interno di un contesto e acquisizione di strumenti di analisi linguistica e storico-critica.
I Modulo - II semestre
1968: fuoco! Il cinema italiano negli anni della contestazione
La storia del cinema italiano tra il 1966 e il 1972. Gli anni che precedettero la contestazione e i segnali di “incendio”, la ricerca di un “cinema nuovo” e di classe e la risposta del
sistema, tra grandi illusioni e infinite teorizzazioni. La ricostruzione di un periodo controverso, denso e generatore di crisi.
Testi d’esame
G. P. BRUNETTA, Storia del cinema italiano. Dal miracolo economico agli anni novanta, volume
quarto, Editori Riuniti, Roma 2001; I. MOSCATI, 1969. Un anno bomba, Marsilio, Venezia
1998.
Letture consigliate
C. COSULICH (a cura), ’68 e dintorni, Il Castoro, Milano 1998; I. MOSCATI, 1967. Tuoni
prima del Maggio, Marsilio, Venezia 1997.
II Modulo - II semestre
1968: sceneggiature, progetti, film e analisi critiche
Approfondimento: analisi di brani di film e di materiali critici del periodo (sceneggiature, recensioni, saggi).
Testi d’esame
Materiali forniti dal docente.
Modalità d’esame. L’esame, oltre ai testi previsti, agli approfondimenti dati durante il corso, richiede anche l’analisi approfondita di un film del periodo in questione. Modalità di
frequenza. Libera, ma si ricorda che vi è una parte di lavoro di approfondimento che richiede la presenza. Seminari e altre attività integrative. Ciclo di film realizzato in collaborazione con il “Circuito Cinema”. Visione di film.
194
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Storia del cinema politico europeo
Docente Fabrizio Borin
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/06
crediti 4
Per il curriculum del docente FABRIZIO BORIN v. l’insegnamento Storia e critica del cinema.
Obiettivi formativi
Consapevolezza di cinematografie nazionali con tradizioni espressive unite in una mappa continental-mediterranea riconoscibile nel comune rinnovamento: dal cinema militante a quello libero, dai film d’impegno civile, al cinema politico alla cinepropaganda esibita
o indotta.
Rappresentazioni della guerra civile spagnola nei film di finzione e nei materiali
documentari
Contesto e cause della guerra di Spagna (1936-1939). La guerra e il cinema di guerra tra
realtà e codici del supergenere (hollywoodiano). La guerra di Spagna vista dal cinema spagnolo e dagli altri. Arti visive, fotografia, documentari, film di finzione: analogie e differenze. La censura. Autori, personaggi e film: analisi di materiali.
Testi d’esame
M. OMS, La guerre d’Espagne au cinéma, Les Editions du Cerf, Paris 1986 ; M. C. BIANCHINI (a cura di), I linguaggi della guerra. La guerra civile spagnola, Padova, Unipress 2000;
V. CAMERINO (a cura di), Carlos Saura, Besa, Nardò (Lecce) 2001.
Letture consigliate
R. GUBERN, J. E. MONTERDE, E. RIAMBAU, C. TORREIRO, Storia del cinema spagnolo,
Venezia, Marsilio 1995; T. PEREZ TURRENT, J. DE LA COLINA, Bunuel secondo Bunuel,
Milano, Ubulibri 1993; P. VILAR, La guerra di Spagna 1936-1939, Roma, Lucarini; M.
D’LUGO, The Films of Carlos Saura. The Practice of Seeing, Princeton University Press
1991.
Propedeuticità. Storia e critica del cinema
Modalità d’esame. Relazione scritta di ricerca e colloquio. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Nota bene. Conoscenza di almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano.
Seminari e altre attività integrative. Non previste
Storia del collezionismo d’arte
Docente Giandomenico Romanelli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/04
crediti 4 + 4
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
195
Obiettivi formativi
Storia del collezionismo d’arte quale percorso privilegiato per una storia culturale e del
gusto. Il collezionismo d’arte: desiderio di possesso e idolatria del bello? Collezionismo,
committenza, artista, mercato: un sistema blindato? Collezionismo privato e pubblico;
linee generali per un percorso dentro al collezionismo italiano.
I e II Modulo - II semestre
Testi d’esame
K. POMIAN, Dalle reliquie all’arte moderna. Venezia-Chicago XIII-XX secolo, Il Saggiatore,
Milano 2004; Tra committenza e Collezionismo, Studi sul mercato dell’arte nell’Italia settentrionale durante l’età moderna, a c. di E. M. DAL POZZOLO, L. TEODOLI, Terra Ferma, Vicenza 2003; Figure di collezionisti a Venezia tra Cinque e Seicento, a c. di L. BOREAN, S. MASON,
Forum, Udine 2002.
Letture di approfondimento. Segnalazioni di approfondimento nel corso delle lezioni e dei
seminari
Propedeuticità. No. Modalità esami. Orali. Modalità frequenza. Libera. Seminari e altre attività
integrative. Seminari e attività integrative comunicati nel corso delle lezioni.
Storia del disegno, dell’incisione e
della grafica in età contemporanea
Docente Maria Agnese Chiari Moretto Wiel
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
II semestre
settore L-ART/03
crediti 4
MARIA AGNESE CHIARI MORETTO WIEL, laureata in Storia dell’arte e diplomata in Archivistica, paleografia e diplomatica. Dottore di ricerca in storia dell’arte. Il suo interesse si concentra prevalentemente sullo studio del disegno e della produzione incisoria in area veneziana dal Cinquecento al
Settecento. Ha catalogato il fondo di stampe delle Gallerie dell’Accademia di Venezia (1994) e lavora ad un catalogo dell’incisione veneziana cinquecentesca. Dal 1981 insegna storia dell’arte veneta
presso la Wake Forest University (N. C.) e dal 1997 collabora con la V. I. U, tenendo per conto della Duke University (N. C.) il corso sull’arte veneziana del Rinascimento. Tra le pubblicazioni: Le
stampe, in Il Pordenone, 1984; Per una nuova cronologia di Giulio Campagnola incisore, 1988; Tiziano. Corpus dei disegni autografi, 1989; Jacopo Tintoretto e i suoi incisori, 1994; L’eredità di
Piazzetta. Volti e figure nelle incisioni del Settecento, 1996.
Obiettivi formativi
Conoscenza e analisi della produzione grafica veneziana di vedute nel corso del secolo
attraverso le incisioni di Antonio Lazzari e Marco Moro.
XIX
La veduta veneziana dell’Ottocento nelle stampe di Antonio Lazzari e Marco Moro
Il corso mira ad analizzare la produzione ottocentesca veneziana di vedute a stampa,
realizzate sulla scia della grande tradizione settecentesca, analizzandone gli elementi di
continuità e innovazione nel genere.
196
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
G. A. MOSCHINI, Dell’incisione in Venezia, Venezia,[1924] brani scelti; C. ALBERICI,
Marco Moro litografo e vedutista, in “Ce fastu?”, n. 1-6, 1965-1967. Ulteriori indicazioni
bibliografiche specifiche saranno offerte durante lo svolgimento del corso.
Modalità d’esame. Alla fine del corso l’esame verterà su una prova orale. Modalità di frequenza. Non c’è obbligatorietà di frequenza, ma è consigliata.
Storia del disegno, dell’incisione e
della grafica in età moderna
Docente Maria Agnese Chiari Moretto Wiel
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
II semestre
settore L-ART/02
crediti 4
Per il curriculum del docente MARIA AGNESE CHIARI MORETTO WIEL v. l’insegnamento Storia del
disegno, dell’incisione e della grafica in età contemporanea.
Obiettivi formativi
Conoscenza e analisi di particolari aspetti e problematiche relative al disegno veneziano
del Cinquecento attraverso i disegni di Giorgione, Tiziano e Giulio Campagnola
Giorgione? Tiziano? Giulio Campagnola?
Il corso mira ad analizzare alcuni aspetti della produzione grafica veneziana del primo
Cinquecento, attraverso disegni variamente attribuiti a Giorgione, Tiziano o Giulio
Campagnola, alla luce dei più recenti contributi critici.
Testi d’esame
K. OBERHUBER, Le message de Giorgione e du jeune Titien dessinateurs, in Le siècle de Giorgione, catalogo della mostra, Paris 1993, pp. 483-502 e schede nn. 86-95, 97, 99-101; W.
R. REARICK, Il disegno veneziano del Cinquecento, Milano 2001, pp. 9-21, 31-44, 50-56. Ulteriori indicazioni bibliografiche specifiche saranno offerte durante lo svolgimento del
corso.
Storia del pensiero politico contemporaneo
Docente Bruna Bianchi
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/02
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente BRUNA BIANCHI v. l’insegnamento Storia delle donne 2.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di analizzare i temi della riflessione etica e politica che nel corso del
XIX e del XX secolo ha individuato nella disobbedienza civile la via per opporsi alla guerra, alla violenza e all’ingiustizia sociale.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
197
I Modulo - II semestre
La disobbedienza civile
Le lezioni si soffermeranno sul movimento abolizionista, sul tema dell’obiezione di coscienza, sul pensiero di Tolstoj, su quello di Gandhi, ed in particolare sulla sua influenza
in Europa, sugli scritti di Hannah Arendt.
Testi d’esame
Gli studenti potranno fare riferimento alla sezione dedicata all’obiezione di coscienza e
alla disobbedienza civile nella bibliografia a cura di Bruna Bianchi, Pacifismo, Edizioni
Unicopli, Milano, 1994. Sulla base di tale bibliografia approfondiranno le tematiche di
loro interesse. A coloro che nel corso dei loro studi non avessero mai sostenuto un esame di Storia del pensiero politico si consiglia il seguente testo di parte generale: G.
MOSSE, La cultura dell’Europa occidentale, Milano, Mondadori, 1986.
II Modulo - II semestre
Violenza e non violenza nel pensiero anarchico
Le lezioni introduttive a questo secondo modulo metteranno a fuoco la riflessione tra
mezzi e fini nel pensiero di alcuni autori anarchici, sul tema della non violenza, della disobbedienza e della non collaborazione.
Testi d’esame
All’inizio delle lezioni sarà fornita agli studenti una bibliografia specifica. Come testo di
inquadramento generale si consiglia: G. BERTI, Il pensiero anarchico dal Settecento al Novecento, Manduria-Bari-Roma, Lacaita, 1998.
Modalità d’esame. Per l’esame si richiede un elaborato scritto. Nota bene. Il corso si rivolge
anche a tutti quegli studenti del vecchio ordinamento che nel loro piano di studi avessero
inserito l’esame di Storia delle dottrine politiche.
Storia del teatro
Docente Carmelo Alberti
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/05
crediti 4 + 4
CARMELO ALBERTI insegna Discipline dello spettacolo (L-Art/05) presso l’Università Ca’ Foscari di
Venezia. I suoi studi riguardano le forme della scena moderna e contemporanea, a partire dalle vicende della teatralità veneziana. Tra gli studi recenti un volume di commedie di C. Goldoni (Roma,
Salerno, 2001); L’invenzione del teatro, e Teatro, musica e stagione teatrale, in Storia di Venezia (Roma, Enciclopedia Italiana, 1997, 2002); ha curato tre volumi della collana Teatro nel Veneto (Milano, Motta, 2001-2003). È direttore dell’Istituto per la ricerca teatrale della Casa di Goldoni; è direttore della
collana “La fenice dei teatri” (Bulzoni); è componente del comitato scientifico dell’ediz. naz. delle
opere di Goldoni; collabora alle riviste “Ariel”, “Venezia Arti”, “Drammaturgia”.
198
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Si tratta di individuare le idee più significative della storia teatrale moderna e, insieme,
definire alcuni tracciati di ricerca che permettano agli studenti l’approfondimento degli
argomenti trattati e la restituzione di proposte critiche personali.
I Modulo - I semestre
Carlo Gozzi e il teatro del fiabesco in Europa
Il corso assume l’esperienza di Carlo Gozzi, dalle favole teatrali ai drammi spagnoleschi,
come episodio teatrale significativo della scena del fiabesco e della meraviglia, cioè come
un aspetto tematico che caratterizza la comunicazione teatrale nell’età moderna e contemporanea, investendo la fase della scrittura (compresa quella d’attore), la definizione
del copione, il progetto di realizzazione e di messinscena, l’esito dell’evento.
Testi d’esame
Tra i volumi più recenti si segnalano: Carlo Gozzi scrittore di teatro, a cura di C. ALBERTI,
Roma, Bulzoni 1995; Carlo Gozzi. Letteratura e musica, a cura di B. GUTHMÜLLER, W.
OSTROFF, Roma, Bulzoni 1997. Studi e saggi, riguardanti la parte generale, sono desunti dai tre voll. delle Storia del teatro moderno e contemporaneo, a cura di R. ALONGE, G.
DAVICO BONINO, Torino, Einaudi 2000-2004.
II Modulo - I semestre
Seminario. Il teatro del fiabesco in Europa dopo Carlo Gozzi
Ricerche individuali degli studenti su aspetti rilevanti discussi durante le lezioni.
Testi d’esame
Trattandosi di un corso di ricerca sarà cura del docente fornire agli studenti le schede
bibliografiche necessarie per approfondire e ampliare gli argomenti svolti.
Modalità d’esame. L’esame prevede la stesura di una ricerca scritta e un colloquio orale
finale. Modalità di frequenza. Frequenza obbligatoria. Nota bene. Il docente si riserva, dopo
l’inizio delle lezioni, di consigliare a ciascuno dei partecipanti la lettura di uno o più testi
critici.
Storia del teatro e dello spettacolo
Docente Antonio Attisani
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/05
crediti 4 + 4
Attuali interessi di ricerca del docente sono la sperimentazione teatrale internazionale, le politiche
culturali, i rapporti tra arti sceniche dell’Oriente e dell’Occidente (in particolare il caso del lhamo
tibetano). Tra le sue pubblicazioni: Teatro come differenza (1978 e 1988), Enciclopedia del teatro del Novecento (1980), Fiabe teatrali del Tibet (1996), Oltre la scena occidente (1999), L’invenzione del teatro (2003).
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
199
Obiettivi formativi
L’insegnamento istruisce un quadro teorico-pratico delle più significative tendenze teatrali del XX secolo, con particolare riferimento alle figure più innovatrici nell’ambito della
composizione scenica.
I e II Modulo - I semestre
Due modi di essere Amleto nel Novecento. Strategie antiteatrali e confronto con i classici
Attraverso un esame del confronto con il testo shakespeariano si evidenziano analogie e
differenze tra i due registi-poeti.
Testi d’esame
C. BENE, Bene crudele, Stampa Alternativa, Roma 2004; Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski 1959-1969, Fondazione Pontedera Teatro, Pontedera 2001
Letture consigliate
Eventualmente suggerite ad personam.
Propedeuticità. Almeno un esame precedente sul teatro del Novecento.
Modalità d’esame. L’esame è in questo caso una semplice registrazione dell’attività svolta
da ogni studente. Modalità di frequenza. I motivati non frequentanti concorderanno temi e
testi d’esame. Nota bene. Il corso si svolge dal 15 novembre al 15 dicembre, il lunedì e il
martedì dalle ore 17.00 alle 19.00 e il mercoledì dalle 11.00 alle 13.00. Seminari e altre attività integrative. Non previsti.
Storia del Vicino Oriente antico 2
Docente Lucio Milano
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-OR/01
crediti 4 + 4
LUCIO MILANO si è laureato ed ha insegnato per diversi anni all’Università di Roma “La Sapienza”.
Ha inoltre studiato ed insegnato negli Stati Uniti (UCLA e Cornell University). Si occupa in particolare di storia dell’area siro-mesopotamica tra III e II millennio a. C. Ha curato l’edizione di testi
degli Archivi Reali di Ebla e si è a lungo dedicato ad aspetti di storia economica, soprattutto di storia
dell’alimentazione. Da alcuni anni ha in corso ricerche che riguardano la regione dell’alto Khabur,
nella Siria nord-orientale, dove dirige, per l’Università di Venezia, una missione archeologica sul
sito di Tell Beydar in collaborazione con altre università europee. Tra le pubblicazioni recenti: L.
Milano - N. Parise, Il regolamento degli scambi nell’antichità, Roma-Bari (Laterza) 2003.
Obiettivi formativi
Attraverso la frequenza del corso lo studente acquisirà una prospettiva critica
sull’argomento trattato, sarà chiamato a discutere la bibliografia fornita a lezione e a contribuire con idee personali.
I Modulo - II semestre
Lavoro e classi sociali nella Mesopotamia del III millennio a. C.
200
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Panoramica sull’organizzazione economica e sociale in Mesopotamia dal periodo protodinastico alla fine della III dinastia di Ur. Città / campagna. Produttività. Remunerazione del lavoro. Livelli di specializzazione. Modelli di funzionamento.
Testi d’esame
M. A. POWELL (a cura di), Labor in the Ancient Near East, New Haven 1987.
Letture consigliate
Letture di approfondimento saranno fornite nel corso delle lezioni e su queste gli studenti saranno chiamati a discutere e a svolgere degli elaborati scritti.
Propedeuticità. È necessario aver frequentato almeno due moduli di Storia del Vicino Oriente antico per il triennio, o aver dato i relativi esami come non frequentanti.
II Modulo - II semestre
Lavoro e classi sociali ad Ebla
Si tratta di un approfondimento monografico del corso svolto durante il I modulo.
Testi d’esame
Non sono previsti testi d’esame. Sarà infatti discussa la bibliografia di riferimento fornita dal docente
per esercitazioni individuali.
Letture consigliate
J. D. SCHLOEN, The House of the Father as Fact and Symbol. Patrimonialism in Ugarit and the
Ancient Near East, Winona Lake (Eisenbrauns) 2001.
Propedeuticità. È necessario aver frequentato almeno due moduli di Storia del Vicino Oriente antico per il triennio ed avere delle nozioni di base di linguistica semitica.
Modalità d’esame. L’esame verterà sui testi e la bibliografia discussa durante il corso e sulla revisione della tesina preparata dallo studente. Modalità di frequenza. Trattandosi di un
corso che implica una partecipazione critica, la frequenza è obbligatoria. Nota bene. Il corso è aperto ai quadriennalisti che abbiano sostenuto una annualità di Storia del Vicino Oriente antico.
Storia della critica d’arte 2
Docente Sergio Marinelli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/04
crediti 4 + 4
I Modulo - II semestre
Fonti per il Seicento veneto
Il I modulo intende passare in rassegna le fonti dell’arte veneta del primo Seicento, con
verifica sull’attività degli artisti maggiori.
Testi d’esame
Appunti delle lezioni ed un elenco dei testi specifici sarà fornito durante il corso.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
201
II Modulo - II semestre
Fonti per il Seicento veneto
Il II modulo considera soprattutto il movimento dei “tenebrosi”, sempre con saggi di
lettura iconologica e formale dell’attività degli artisti.
Testi d’esame
Appunti delle lezioni ed un elenco dei testi specifici sarà fornito durante il corso.
Modalità d’esame. Sia il I che il II modulo si terranno in forma orale. Modalità di frequenza.
Consigliata ma non obbligatoria. Ai non frequentanti si consiglia di parlare con il docente.
Storia della filosofia 2
Docente Luigi Ruggiu
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore M-FIL/06
crediti 4 + 4
LUIGI RUGGIU (Sassari 1939). Professore ordinario di filosofia nei licei. Dopo aver ottenuto la libera
docenza in filosofia teoretica ed essere stato assistente ordinario di filosofia teoretica e professore
incaricato di storia della filosofia nella facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Venezia, è diventato professore ordinario di storia della filosofia dall’a. a. 1975. Preside della facoltà di Lettere e
filosofia dal 1982 al 1994, componente del CUN. Si è occupato del problema del tempo in Aristotele, Hegel e nella filosofia contemporanea, di Parmenide e della genesi dell’ontologia, di filosofia della prassi, di filosofia dell’economia. Negli ultimi anni studia la filosofia hegeliana, e il pensiero di G.
Bruno.
Obiettivi formativi
Il corso analizza il distacco della economia come scienza dalla filosofia. Si analizzeranno
i principi che fondano la nuova scienza, l’autonomia di metodo e di contenuto, la relazione che si instaura con la logica delle scienze sociali e delle scienze fisiche newtoniane assunte quali modelli.
I e II Modulo - I e II semestre
Economia e filosofia: lavoro tempo denaro. S. Tommaso e A. Smith
Testi d’esame
Summa Theologica, Secunda Secundae, Quaestio LXVIII; LXXVII; LXXVIII; J. LE GOFF, Tempo
della chiesa e tempo del mercante. Saggi sul lavoro e la cultura nel Medioevo, Einaudi, Torino:
cap. I.; A. SMITH, Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni, Oscar Studio
Mondadori. libro I, capp. I-II- III-IV-V; A. SMITH, Teoria dei sentimenti morali, Introduzione e note di E. Lecaldano, BUR Milano 2001 (i capitoli verranno indicati successivamente); L. RUGGIU (a cura), Genesi dello spazio economico. Il labirinto della ragione sociale: filosofia, società e autonomia dell’economico, Guida, Napoli 1982: capp. 2; 3; 4; 6.
Letture consigliate
P. SALVUCCI, La filosofia politica di A. Smith, Argalia, Urbino 1966; S. CREMASCHI, Il sistema della ricchezza. Economia politica e problemi del metodo in Adam Smith, Milano 1984; P.
202
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
BARUCCI, A. Smith e la nascita dell’economia politica, Milano 1991; A. ZANINI, Genesi imperfetta. Il governo delle passioni in Adam Smith, Torino 1995.
Modalità d’esame. Esame scritto e orale per i non frequentanti. Per i frequentanti, può essere sostituito dalla discussione di una tesina concordata con il docente. Modalità di frequenza. Lezioni frontali e seminari con esercitazioni.
Storia della filosofia antica 2
Docente Carlo Natali
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: http://www1.provincia.venezia.it/nemus/org_int.htm
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-FIL/07
crediti 4 + 4
CARLO NATALI, ha insegnato nelle Univ. di Padova, della Calabria e di Siena. È socio del Collège
International de Philosophie (Parigi) e membro del Consiglio consultivo delle riviste “Logos” (Salamanca), “Métexis” (Buenos Aires) e “Rhetorica” (Berkeley). Dirige (con G. Seel e L. Gerson) la
collana “International Studies in Aristotle” (Academia Verlag). Si occupa di vari aspetti della filosofia pratica nel mondo antico: etica, economica, teoria dell’azione, determinismo. Recenti pubblicazioni: Aristotele, Etica Nicomachea, a cura di C. N., 1999. Antiaristotelismo, C. N. e S. Maso, 1999. Ario Didimo - Diogene Laerzio, Etica stoica, a cura di C. N., 1999. The wisdom of Aristotle, 2001; Senofonte, Economico, 2003. L’action efficace. Etudes sur la philosophie de l’action d’Aristote, 2004.
Obiettivi formativi
Il corso tende a fornire agli studenti una conoscenza approfondita del pensiero filosofico antico attraverso la lettura, l’analisi e la discussione comune di un’opera fondamentale
della filosofia greca.
I e II Modulo
Un’introduzione alla filosofia di Aristotele: le Categorie
Lettura seminariale delle Categorie di Aristotele.
Testi d’esame
ARISTOTELES, Categoriae et liber de interpretatione, ed Minio Paluello, Oxford Univ. Press,
1949, più volte ristampato. Una trad. italiana: Zanatta, Pesce (si consiglia di evitare la
trad. Colli).
Letture consigliate
J. L. ACKRILL, Aristoteles. Categories and De interpretatione (Oxford Univ. Press) P. AUBENQUE (a cura di) Concepts and categories dans la pensée grecque, Paris, Vrin; V. SAINATI,
Storia dell’organon Aristotelico, Firenze 1968; F. A. TRENDELENBURG, La dottrina delle categorie in Aristotele, trad. ital. Milano, Vita e pensiero
Propedeuticità. Il corso prevede la conoscenza della storia del pensiero antico e l’aver superato l’esame di Storia della filosofia antica o simili nel corso triennale.
Modalità d’esame. L’esame consisterà nel colloquio finale. Sarà tenuto conto della partecipazione attiva al seminario. Modalità di frequenza. Partecipazione regolare al seminario.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
203
Storia della filosofia morale 2
Docente Isabella Adinolfi
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-FIL/03
crediti 4 + 4
ISABELLA ADINOLFI è ricercatrice presso il Dipartimento di Filosofia e T. d. S.. È membro del Centro italiano di studi superiori sulle religioni, del Consiglio direttivo della Società italiana per gli studi
kierkegaardiani e direttrice di NotaBene, rivista della medesima Società. Tra le sue opere di recente
pubblicazione: Il cerchio spezzato. Linee di antropologia in Pascal e Kierkegaard, Città nuova, Roma 2000;
Leggere oggi Kierkegaard. NotaBene. Quaderni di Studi kierkegaardiani, I, Città nuova, Roma 2000; Il religioso in Kierkegaard, Morcelliana, Brescia 2002; L’arte dello sguardo. Kierkegaard e il cinema. NotaBene.
Quaderni di studi kierkegaardiani, III, Città nuova, Roma 2003; Diritti umani. Realtà e utopia, Città nuova, Roma 2004
Obiettivi formativi
Conoscenza del pensiero morale di Pascal
I Modulo - I semestre
Pascal moralista
Si può parlare di un’etica pascaliana? E’, cioè, possibile rintracciare nel pensiero di Pascal una riflessione morale? Alcuni tra i maggiori studiosi del filosofo francese non risponderebbero affermativamente a questa domanda. A Pascal sono state infatti assai spesso mosse accuse di immoralismo, di cinismo e si è persino parlato di lui come del Machiavelli francese. Questo modulo cercherà di mostrare come questa tesi sia sostanzialmente infondata, come sia possibile rintracciare nell’opera di Pascal delle profonde intuizioni di natura morale.
Testi d’esame
Dispense del docente
II Modulo - I semestre
Il rapporto tra teologia, etica e politica nei frammenti
Il pensiero etico e politico di Pascal attesta in modo particolarmente evidente il nesso
decisivo che il pensiero moderno intrattiene con il dibattito teologico. Il modulo si propone di illustrare nel dettaglio questa tesi attraverso una lettura selettiva dei Frammenti del
filosofo francese
Testi d’esame
B. PASCAL, Frammenti, tr. it a cura di E. BALMAS, BUR, Milano 1983; I. ADINOLFI, Il
cerchio spezzato, Città Nuova, Roma 2000 (solo alcuni saggi)
Modalità d’esame. La prova d’accertamento è orale. Modalità di frequenza. Libera.
204
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Storia della fotografia 2
Docente Alberto Prandi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
I semestre
settore L-ART/06
crediti 4 + 4
ALBERTO PRANDI. Laureato allo IUAV nel 1972. Libero professionista, gestisce uno studio specializzato nella progettazione grafica di prodotti editoriali e di immagini coordinate per la promozione di
eventi culturali. Dal 1975 si dedica allo studio della storia della fotografia. Pubblica saggi storici sulla
fotografia e sui fotografi di area veneta e sull’attività dei fotografi d’arte italiani. Partecipa alla creazione e all’organizzazione di Fotografia Italiana dell’800 (Venezia, Firenze, Modena 1980) e a numerose mostre tra cui Lotze. Lo studio fotografico, (Monaco, Verona 1984), I Ferretto fotografi a Treviso
(Treviso 1985), Fotografi ed eventi artistici in Italia dal 1960 al 1980 (Modena, Bolzano, Francoforte
1988), Il Veneto e l’Austria (Verona 1980), L’Italia d’argento (Firenze, Roma, Palermo 2003)
Obiettivi formativi
Approfondire la conoscenza della storia dell’affermazione della rappresentazione analogica e apprendere gli elementi che consentono la valutazione e l’interpretazione critica
della varietà di linguaggi espressivi introdotti dalla produzione fotografica.
I Modulo - I semestre
Il programma prende in esame le vicende della fotografia antica, dalle esperienze dei
protofotografi all’affermazione del procedimento a matrice negativa. Le lezioni affrontano
alcune tematiche centrali che caratterizzano la «scoperta» dei modelli rappresentativi della
fotografia e le vicende legate alla loro sperimentazione da parte dei precursori. Gli argomenti trattati riguardano: continuità e innovazione nei procedimenti e nei linguaggi fotografici e le caratteristiche delle tecnologie automatiche di rappresentazione dalla dagherrotipia ai procedimenti a doppio stadio.
Testi d’esame
M. MIRAGLIA, Note per la storia della fotografia italiana, in Storia dell’Arte Italiana, vol. 9,
tomo 2, Grafica e immagine II. Illustrazione fotografia. Torino, Giulio Einaudi Editore,
1981, pp. 421-543; M. F. BONETTI; M. MAFFIOLI (a cura di). L’Italia d’argento 18391859. Storia del dagherrotipo in Italia. Firenze, Alinari, 2003.
Letture consigliate
P. GALASSI. Prima della fotografia. La pittura e l’invenzione della fotografia. Torino, Boringhieri, 1995; A. SCHARF, Arte e fotografia. Torino, Giulio Einaudi Editore, 1979.
II Modulo - I semestre
Le lezioni affrontano alcune tematiche centrali che caratterizzano l’affermarsi di forme
codificate nella rappresentazione analogica che l’ampia diffusione della fotografia renderà
linguaggio comune. Gli argomenti trattati riguardano: i territori di ricerca e la rappresentazione delle ricerche nelle arti visive e nello studio della natura; i teatri di sperimentazione fotografica e la riproducibilità della fotografia.
Testi d’esame
M. MIRAGLIA, Note per la storia della fotografia italiana, in Storia dell’Arte Italiana, vol. 9,
tomo 2, Grafica e immagine II. Illustrazione fotografia. Torino, Giulio Einaudi Editore,
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
205
1981, pp. 421-543; M. F. BONETTI; M. MAFFIOLI (a cura di). L’Italia d’argento 18391859. Storia del dagherrotipo in Italia. Firenze, Alinari, 2003.
Letture consigliate
Peter Galassi. Prima della fotografia. La pittura e l’invenzione della fotografia. Torino, Boringhieri, 1995. Aaron Scharf, Arte e fotografia. Torino, Giulio Einaudi Editore, 1979.
Storia della lingua italiana 2
Docente Francesco Bruni
Dipartimento di Italianistica e filologia romanza
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-FIL-LET/12
crediti 4 + 4
FRANCESCO BRUNI (Perugia 1943) è Accademico della Crusca e socio dell’Istituto Veneto e
dell’Accademia degli Agiati. Il suo ultimo libro è La città divisa. Le parti e il bene comune da Dante a
Guicciardini, Bologna, il Mulino, 2003.
Obiettivi formativi
Lettura analitica di testi letterari di tipo seminariale. Si richiede, dopo un’introduzione
adeguata, che i frequentanti dimostrino la capacità di muoversi in modo autonomo e sappiano stendere una relazione scritta riguardante lo svolgimento di un’indagine concordata
con il docente.
I Modulo - II semestre
Tasso e la maturità della lingua letteraria
Ripresa e sviluppo del linguaggio letterario nella “Gerusalemme Liberata”
Testi d’esame
Testi primari e secondari indicati nelle lezioni. Si richiede in ogni caso la lettura della
“Gerusalemme Liberata”
II Modulo - II semestre
La grammatica della poesia
Istituto e invenzione nella lingua letteraria del Rinascimento maturo
Testi d’esame
L. SERIANNI, Introduzione alla lingua poetica italiana, Roma, Carocci, 2001
Storia dell’alto Medioevo
Docente Stefano Gasparri
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/01
crediti 4 + 4
STEFANO GASPARRI (Roma 1949) si è laureato all’Università di Roma “La Sapienza” ed è ora professore ordinario di Storia medievale. Dopo essere stato ricercatore all’Università della Sapienza, ha
206
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
insegnato Istituzioni medievali all’Università di Venezia e all’Università di Genova. I suoi studi sono dedicati in prevalenza alle società altomedievali (IV-XI secolo). Alcuni fra i suoi lavori principali
sono: La cultura tradizionale dei Longobardi. Struttura tribale e resistenze pagane, Spoleto 1983; I ‘milites’
cittadini. Studi sulla cavalleria in Italia, Roma 1992; Prima delle nazioni. Popoli etnie e regni fra Antichità e
Medioevo, Roma 1997; Il regno longobardo in Italia, Spoleto 2004 (saggio e cura del libro).
I Modulo - II semestre
Romani, Germani, barbari: la questione dell’etnicità
Inquadramento generale del problema e avvio del seminario.
Testi d’esame
W. POHL, Le origini etniche dell’Europa. Barbari e romani fra Antichità e Medioevo, Roma,
Viella 2000.
Letture consigliate
Ulteriore letture saranno indicate nel corso delle lezioni.
II Modulo - II semestre
Romani, Germani, barbari: la questione dell’etnicità
Seminario
Testi d’esame
A. GILLET (a cura di), On Barbarian Identity: Critical Approaches to Ethnicity in the Early
Middle Ages, Turnhout, Brepols, 2002.
Letture consigliate
Ulteriori letture saranno indicate nel corso delle lezioni.
Modalità d’esame. Presentazione di una tesina e discussione, oltre alle letture consigliate.
I programmi ovviamente terranno conto della differenza fra coloro che devono fare
l’esame per 4 o per 8 CFU. Modalità di frequenza. Gli studenti dovranno frequentare entrambi i moduli, anche se devono sostenere l’esame per 4 CFU. Nota bene. La bibliografia
indicata fornisce solo un primo inquadramento del problema. Gli studenti non frequentanti concorderanno lavori di studio e ricerca individuali, che culmineranno in una tesina
scritta.
Storia della miniatura medievale
Docente Maria Giordana Canova
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
I semestre
settore L-ART/01
crediti 4
Obiettivi formativi
Conoscenza della miniatura a Venezia e in Veneto tra XII e XIV secolo; acquisizione del
metodo di analisi stilistica e iconografica dei testimoni esaminati con riferimenti al testo,
alla committenza, al contesto storico e alle relazioni con le altre espressioni delle arti figurative nel territorio.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
207
La miniatura medievale a Venezia e nel Veneto
Storia e analisi stilistica e iconografica dei manoscritti miniati a Venezia e in Veneto nel
Medioevo.
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni; G. MARIANI CANOVA, La miniatura veneta del Trecento tra Padova e
Venezia, in La pittura nel Veneto, Il Trecento, Milano, Electa, 1992, pp. 383-408; I libri di
San Marco. I manoscritti liturgici della basilica marciana, Catalogo della mostra (Venezia, Libreria sansoviniana, 22 aprile- 30giugno 1995) cura di S. MARCON; G. CANOVA MARIANI, in La miniatura a Padova dal Medioevo al Settecento, Catalogo della mostra (Padova,
21 marzo-27 giugno 1999), Modena, Panini., 1999, pp. 13-24 e schede a scelta da concordare; G. MARIANI CANOVA, La miniatura di età ezzeliniana in Veneto, e F. TONIOLO,
La miniatura a Verona al tempo di Ezzelino III, in Ezzelini, Signori della marca nel cuore
dell’impero di Federico II, Catalogo della mostra, Ginevra- Milano, Skira, 2001, pp. 59-69,
altre letture potranno essere indicate nel corso delle lezioni.
Modalità d’esame. Prova orale.
Storia della miniatura rinascimentale
Docente Federica Toniolo
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/01
crediti 4
Obiettivi formativi
Conoscenza della storia della miniatura a Ferrara nel secondo Quattrocento; acquisizione delle capacità di individuare e riconoscere l’evoluzione stilistica della miniatura nel
periodo e ambito considerati anche attraverso il confronto con gli esiti paralleli raggiunti
dalla pittura monumentale.
La miniatura a Ferrara dal tempo di Cosmè Tura all’eredità di Ercole de’ Roberti
Storia e periodizzazione della miniatura ferrarese del Rinascimento; conoscenza delle
principali personalità dei miniatori attivi per la corte estense; analisi stilistica e iconografica delle opere miniate con particolare attenzione ai rapporti con l’attività dei pittori ferraresi del periodo considerato.
Testi d’esame
La miniatura a Ferrara. Dal tempo di Cosmè Tura all’eredità di Ercole de Roberti, catalogo della
mostra a cura di F. TONIOLO, Ferrara Palazzo Schifanoia 1998, Modena, Franco Cosimo Panini, 1998; M. NATALE, Le arti a Ferrara nel Quattrocento, e F. TONIOLO, Fantasia e
intellettualismo nei manoscritti miniati per i principi di Ferrara, in Este a Ferrara. Una corte nel
Rinascimento, catalogo della mostra a cura di J. BENTINI, Ferrara, Castello di Ferrara,
2004, Milano, Silvana Editoriale, 2004, pp. 95-103, pp. 117- 121; J. J. G. ALEXANDER, I
miniatori medievali e il loro metodo di lavoro, Modena, Franco Cosimo Panini, 2003. (da
studiare i Cap. 1 e 6).
208
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Modalità d’esame. Prova orale. Nota bene. Precisazioni sull’uso della bibliografia qui indicata ed eventuali ulteriori indicazioni saranno fornite nel corso delle lezioni.
Storia della moda Tecniche di restauro dei manufatti tessili
Docente Doretta Davanzo Poli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
I semestre
settore L-ART/04
crediti 4 + 4
DORETTA DAVANZO POLI. Laurea in storia dell’arte, diploma in paleografia, ha schedato migliaia di
tessili e curato decine di mostre in Italia e all’estero (Berlino, NewYork, Londra, Pechi-no) su tessili
e moda, partecipato a ricognizioni tombali (S. Antonio, S. Luca ev., Petrarca). Docente di storia
dell’abb. dal1986 all’Univ. di Udine e dal 1995aVenezia, insegna anche in altri atenei. Consulente
museale. Tra le monografie: I mestieri della moda a Venezia. Documenti, 1984-86; Le vesti dell’attesa,
1988; Tessuti antichi: la collez. Cini, 1991; Le stoffe dei Veneziani, 1994; Basilica del Santo: tessuti, 1995;
Seta&Oro, 1997; Il merletto veneziano, 1998; Ange- wandte&dekorative kunst in Venedig, 1999; Arazzi diS.
Marco, 1999; M. Fortuny, 2000-2001; Abiti anti- chi e moderni dei Veneziani, 2002; Il sarto, 2003; Il genio
della tradizione, 2004.
Obiettivi formativi
Con l’affermarsi della moda come arte applicata, è aumentata la consapevolezza delle
problematiche conservative dei tessili. Si cercherà di seguire le vicende essenziali di tali
arti e di sensibilizzare sulla fragilità delle fibre organiche che le costituiscono e
sull’importanza della conservazione.
I Modulo - I semestre
Storia della moda
Si affronterà il tema della storia della moda dal sec. XIII (cioè dai capitolari dei mestieri
relativi, come sarti, tessitori, calzolai) al sec. XVIII (quando le innovazioni industriali porteranno alla fine del “fatto a mano”), attraverso dati ricavati dalla documentazione archivistica, iconografica, letteraria. Sarà dato spazio alla storia dei tessili (fondamentali nella
confezione delle vesti), considerandone le principali tipologie tecniche e decorative, nonché di merletti, ricami, accessori vari.
Sarà fatta una visita ad un museo tessile significativo.
Testi d’esame
R. LEVI PISETZKY, Il costume e la moda nella società italiana, Torino, Einaudi, 1995; D. DAVANZO POLI, Abiti antichi e moderni dei Veneziani, Vicenza, N. Pozza, 2002; D. DAVANZO
POLI, Basilica di S. Antonio: I Tessuti, Roma, De Luca, 1995; D. DAVANZO POLI, Il merletto veneziano, Novara, De Agostini, 1994
Propedeuticità. Per sostenere l’esame è obbligatorio aver frequentato e sostenuto l’esame
di storia dell’arte moderna; auspicabile la frequenza anche di storia dell’ arte medievale.
II Modulo - I semestre
Tecniche di restauro dei manufatti tessili
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
209
Solo conoscendo i tessili e le principali cause di degrado degli stessi è possibile prolungarne l’esistenza, comunque non illimitata, data la loro natura organica. Si analizzeranno
le modalità ottimali per la loro conservazione, manutenzione, magazzinaggio, e gli errori
da evitare. Si vedranno esempi di deposito e di esposizione di importanti musei italiani e
stranieri. Si parlerà di restauro, che può prolungare la durata dei tessili, ma anche affrettarne la fine, nella consapevolezza che, quando si rende necessario, il tessile è ormai
all’ultimo stadio e ha già perso irrimediabilmente molte sue peculiarità (colori, morbidezza, ecc.).
Sarà fatta una visita ad un importante laboratorio di restauro specialistico e a depositi
museali tessili.
Testi d’esame
Tessili. Conservazione e restauro, Treviso, Zoppelli, 1990; F. PERTEGATO, I tessili: degrado e
restauro, Firenze, Nardini, 1993; Quaderni di restauro. Tappeti e tessuti, Novara, De Agostini,
1996
Propedeuticità. Stessi obblighi del precedente modulo. È necessario inoltre aver seguito le
lezioni di Storia della moda.
Modalità d’esame. Si prevede una prova orale, basata sull’identificazione e datazione di
una determinata foggia (da riproduzione iconografica); datazione e identificazione di decoro tessile (stoffa, ricamo, merletto), con ipotesi attributiva e di tipologia tecnica (da foto); un quesito su conservazione e restauro. Modalità di frequenza. Consigliata la frequenza,
nell’impossibilità si dovrà concordare ulteriore bibliografia. Nota bene. Ad inizio del secondo modulo saranno a disposizione degli studenti reperti tessili autentici (stoffe, ricami, merletti), e si cercherà di capirne le varie strutture. Seminari e altre attività integrative.
Sono previste tre visite: al museo di Palazzo Mocenigo e alla tessitura di velluti Bevilacqua a Venezia, e al laboratorio di restauro tessile di Annamaria Morassutti, uno dei più
accreditati d’Europa, a Padova.
Storia della musica
Docente Giovanni Morelli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
GIOVANNI MORELLI, dirige l’Ist. Musica della Fond. Cini. Componente dei comm. scient. direttivi
della Fond. Levi, Arch. Nono, Ist. It. A. Vivaldi, Archivi Malipiero-Casella-Nino Rota-TogniRespighi-Milloss, Ist. Petrassi, riv. “Musica e Storia” (Mulino), Com. celebr. di L. Dallapiccola, collana “Studi di musica veneta” (Olschki), Fondaz. Malipiero, Comit. Patrimonio/Memoria del Mediterraneo Roma, collane “Musica critica” (Marsilio) e “Drammaturgia musicale veneta” (Ricordi),
riv. AAA/TAC Acoust. Arts & Artifacts - Technology Aesthetics Communication Pisa, “Riv. It. di
Musicologia” (1983-1993), coll. “St, della cult. pop. veneta”; è socio della Int. Soc. of Musicology,
dell’Aduim, Amic-Archivi della mus. it. cont. Com. It. Mus. Unesco, e dell’Ist, Ven. di Sc. Lett. ed
Arti
210
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
Corso monografico di lettura comparata di testi musicali sviluppati nei diversi secoli,
sulla scorta di una fonte biblica comune, nel caso: il libro di Giobbe.
I Modulo - I semestre
Tre intonazioni del libro di Giobbe: Carissimi (1639?), Ditters von Dittersdorf (1786),
Dallapiccola (1950).
Analisi dello sviluppo di una tematica religiosa nelle sue contestualizzazioni storicomusicali.
Testi d’esame
Partiture e realizzazioni musicali registrate. Carissimi: Flavio Colusso, Ditters von Dittersdorf: Hermann Max, Dallapiccola: Hermann Scherchen.
II Modulo - I semestre
Seminario sulla storia dell’oratorio. Gli antecedenti: i dialoghi latini. I melodrammi sacri di Arcangelo Spagna. L’oratorio a Venezia nel Settecento.
Analisi del repertorio, con esercitazioni: la drammaturgia sacra prima di Metastasio.
Testi d’esame
Esercitazione su “L’umiltà coronata in Ester” di Pietro Pariati con la musica di Antonio
Lotti, messa a confronto con l’”Esther” di Jean Racine (con la musica di Jean-Baptiste
Moreau) per les demoiselles de Saint-Cyr (1689: commissione di MMe de Maintenon)
Letture consigliate
ESTHER, Tragédie de Jean Racine intermèdes musicaux de Jean-Baptiste Moreau édition d’Anne
Piéjus, Paris, Société française de Musicologie, 2003
Modalità d’esame. Elaborazione scritta di un approfondimento analitico di altri testi (altri
dagli esempi sviluppati a lezione) d’omologo contenuto in plurimi trattamenti stilistici.
Discussione sull’elaborato. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Seminari e altre attività integrative. Da definire.
Storia della musica contemporanea
Docente Giovanni Morelli
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente GIOVANNI MORELLI v. l’insegnamento Storia della musica.
Obiettivi formativi
Il corso è dedicato ad una indagine a largo raggio sulla presenza drammatica delle figure
dei santi e dei martiri nella drammaturgia musicale del ventesimo secolo.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
211
I Modulo - I semestre
In meiner Heimat Where the dead walked And the living were made in cardboard... Ezra Pound, frammento-schizzo del canto 116 (1941)
Le apparizioni dei santi sulla scena musicale del Novecento: Teresa di Avila, Giovanna
al rogo, Santa Giovanna dei Macelli, Sant’Ignazio di Loyola, Sankt-Bach, San Francesco
d’Assisi, Sancta Susanna, Sant’Antonio che predica ai pesci, Santa Eufrosina, Martin Luther King, Julius Fucik, Abraham Lincoln, lady Diana, Owen Wingrave.
Testi d’esame
Bibliografia di riferimento specifica, partiture e documenti fonici verranno forniti alla
classe nel corso delle lezioni.
II Modulo - I semestre
Approfondimenti seminariali sull’opera sui musicisti autori delle opere analizzate nella
parte speciale corso: Malipiero, Thomson, Britten, Mahler, Berio, Nono, Paul Hindemith, Rogers Sessions, Mauricio Kagel, Elton John, ecc.
Confronti di diverse esecuzioni delle opere studiate in modulo I
Testi d’esame
Ogni studente elaborerà una biografia ragionata relativa all’opera analizzata nel suo elaborato scritto.
Modalità d’esame. Orale e scritto. Lo studente approfondirà in un elaborato, di poi discusso, uno dei temi sollecitati a lezione sulla intonazione contemporanea dei temi della
santità. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Seminari e altre attività integrative. Da definire.
Storia della musica d’autore dei paesi extra-europei
Docente Luciana Galliano
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/08
crediti 4
LUCIANA GALLIANO, musicologa e studiosa di estetica musicale, dopo studi musicali (Conservatorio, Università di Torino con Mila, Vattimo e Fubini), ha approfondito temi di musica contemporanea e la conoscenza della musica asiatica (M. A. Musicologia, Tokyo). Cura la sezione musicale
del CESMEO (Istit. Internaz. di Studi Asiatici Avanzati), e ha per anni insegnato Musica dell’Asia Orientale presso il Dipartimento Studi Eurasiatici dell’Università di Venezia. Collabora con le maggiori riviste musicologiche italiane e giapponesi e con importanti istituzioni italiane ed europee. Ha
pubblicato con Luni, EdT, Guerini, TextMusik, Barenreiter etc., inoltre Yogaku. Percorsi della musica
giapponese nel 900, Cafoscarina 1998 (ed. ingl. 2002); Ma. La sensibilità estetica giapponese, EAM 2004.
Obiettivi formativi
Comprensione della specificità della musica d’autore come prodotto di una società avanzata e complessa – conoscenza degli strumenti metodologici, critici e storiografici per
affrontare l’ascolto e l’analisi della musica d’autore nei paesi extra-europei e in particolare
dell’Asia orientale
212
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
La musica d’autore nei paesi dell’Asia Orientale (Cina, Giappone, Corea et al.)
Vicende storiche dell’importazione di modelli musicali europei in Giappone dalla fine
dell’Ottocento: il formarsi nel Novecento di una tendenza compositiva di linguaggio occidentale, di un maturo mondo musicale di stampo europeo e l’emergere di compositori
di livello internazionale che coniugano una sensibilità musicale profondamente autoctona
con un linguaggio musicale contemporaneo di tipo internazionale; case study Matsudaira
Yoritsune.
Testi d’esame
H. RYKER, New Music in the Orient, Buren-The Netherlands, Frits Knuf Publishers,
1991; B. NETTL, The Western impact in world music: change, adaption and survival, New
York, London, Schirmer Books, 1985; J. M. HERSKOVITS, Acculturation. The study of culture contact, New York, J. J. Augustin Publisher, 1938; L. GALLIANO, Yogaku. Percorsi della
musica giapponese nel Novecento, Venezia, Cafoscarina, 1998;
Letture consigliate
G. BORN, D. HESMONDHALGH (a cura di), Western music and its others, Berkeley,
University of California Press, 2000; M. YORITSUNE, Poetik. Yoritsune Matsudaira, Salzburg, Hochshule für Musik und darstellende Kunst “Mozarteum”, 1996; S. YUKIKO,
Neue Musik in Japan von 1950 bis 1960, Kölner Beiträge zur Musikforschung, Regensburg:
G. Bosse Verlag, 1992
Modalità d’esame. L’esame è orale; si consiglia la prepararazione di un argomento monografico relativo ai contenuti del corso e legato al personale itinerario di studi, da concordare con il docente. Modalità di frequenza. Il corso ha la durata di 15 ore; la frequenza è consigliata. Nota bene. Il docente riceve gli studenti secondo quanto indicato in bacheca a Ca’
Bonvicini; per comunicazioni a distanza: [email protected].
Storia dell’archeologia
Docente Luigi Sperti
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/07
crediti 4
LUIGI SPERTI (1957) è docente di archeologia classica. Si è occupato tra l’altro di decorazione architettonica (I capitelli romani del Museo Archeologico di Verona, Roma 1983), di urbanistica e architettura
dell’Asia Minore (Ricognizione archeologica a Laodicea di Frigia: 1993-1998, in “Laodicea di Frigia I”,
Roma 2000, pp. 29-105), di scultura ellenistica e romana (Rilievi greci e romani del Museo Archeologico di
Venezia, Roma 1988), di vari temi attinenti alla “memoria dell’antico”. È membro della redazione
del Corpus Signorum Imperii Romani.
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire una conoscenza di base sui principali aspetti della fortuna che
ebbero l’arte e l’architettura del mondo antico nella cultura europea, dalle origini medievali sino alla nascita dell’archeologia come disciplina scientifica.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
213
La ricoperta della Grecia classica
Il corso ripercorre il ruolo che nella cultura europea ebbero arte e architettura greche a
partire dalle prime esplorazioni antiquarie dei viaggiatori del Quattrocento sino alle grandi imprese di scavo dell’Ottocento.
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni; L. BESCHI, La scoperta dell’arte greca, in Memoria dell’antico nell’arte italiana III, dalla tradizione all’archeologia (a cura di S. SETTIS), Einaudi, Torino 1986, pp.
293-372.
Letture consigliate
Ulteriori letture verranno indicate nel corso delle lezioni.
Modalità d’esame. Esami orali. Modalità di frequenza. È consigliata la frequenza. Nota bene.
Gli studenti non frequentanti sono pregati di concordare con il docente un programma
alternativo. Seminari e altre attività integrative. Il corso prevede una visita alla collezione di
gessi dell’Accademia di Belle Arti di Venezia (compatibilmente con l’andamento dei lavori
di riqualificazione e restauro della collezione).
Storia dell’architettura
Docente Elisabetta Molteni
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore ICAR/18
crediti 4
ELISABETTA MOLTENI è laureata in architettura e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e
dell’urbanistica (IUAV). Le sue ricerche riguardano principalmente l’architettura tra Cinque e Settecento. Ha pubblicato fra l’altro: L’albergo dei Poveri di Genova (in: A. Guerra, E. Molteni, P. Nicoloso, Il trionfo della miseria, introd. di B. Pullan, Milano, Electa 1995); Pubblico e architettura a Venezia nel
Settecento (in: L’edilizia pubblica nell’età dell’Illuminismo, a cura di G. Simoncini, Firenze, Olschki 2000;
La scienza del fortificare (in E. Concina, E. Molteni, “La fabrica della fortezza”. L’architettura militare di
Venezia. secc. XII- XVIII, Verona, 2001).
Obiettivi formativi
Il dibattito internazionale sull’architettura tra Seicento e Settecento evidenzia diversi
importanti aspetti della disciplina tra modernità e contemporaneo: origini, finalità, strumenti, competenze, trasmissibilità e insegnamento.
Discorsi sull’architettura tra XVII e XVIII secolo
Si esaminano trattati e saggi sull’architettura che nel periodo considerato si arricchiscono di nuove tipologie e riflettono una nuova complessità della materia sia al proprio interno che nel rapporto con le istituzioni e la società.
Testi d’esame
La bibliografia d’esame sarà distribuita all’inizio del corso (i non frequentanti sono invitati a contattare la docente). A puro titolo di orientamento si segnala il manuale di H.
W. KRUFT, Storia delle teorie architettoniche da Vitruvio al 700, Bari 1987.
214
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Letture consigliate
Temi di ricerca individuali e relative letture di approfondimento saranno assegnati
all’inizio delle lezioni.
Propedeuticità. Storia dell’architettura moderna, storia dell’arte moderna
Modalità d’esame. Colloquio sulla parte generale e sul tema individuale.
Storia dell’architettura moderna 2
Docente Vincenzo Fontana
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore ICAR/18
crediti 4 + 4
VINCENZO FONTANA (Ravenna, 1946) è stato assistente all’IUAV e professore incaricato di Storia
dell’Arte contemporanea in questa Università. Vinto il concorso a ordinario, ha insegnato al Politecnico di Torino e poi a Venezia Storia dell’urbanistica e dell’architettura. Ha studiato la teoria architettonica del Cinquecento, l’architettura civile e industriale dell’Italia nel secolo XX e diretto ricerche su giardini storici del Veneto e sull’archeologia industriale. Ha curato la catalogazione informatica dei giardini storici del Brenta e delle immagini delle città venete fra i secc. XV e XIX. È
coordinatore del dottorato di ricerca in storia antica e archeologia, storia dell’arte.
Obiettivi formativi
Conoscenza critica dell’architettura contemporanea in Italia e nel mondo a partire dal
secondo dopoguerra; aspetti della globalizzazione e della fusione con arti, moda design,
recupero dell’ambiente costruito e del paesaggio.
I Modulo - II semestre
Propedeuticità. storia dell’architettura moderna, storia dell’arte contemporanea e storia
delle tecniche e dei materiali architettonici.
II Modulo - II semestre
La crisi del moderno e l’architettura contemporanea
Tradizione e innovazione in Europa e in Italia dal secondo dopoguerra alla fine degli
anni ’70. La ricostruzione in Italia: neorealismo e organico. Il neoliberty e il problema dei
centri storici. Dopo il razionalismo gli stili personali e la funzione sociale dell’architettura.
La grande scala e il particolare. L’architettura post-moderna: Learning from Las Vegas. La
fine delle ideologie. Nuovi materiali e nuove forme. L’attenzione per il contesto. Progetto
e restauro, architettura e moda. Tradizione e innovazione nel mondo e in Italia dagli anni
’80 ad oggi. Il post moderno. learning from Las Vegas. Rossi-Philip Johnson. Gli studi
globali. Piano, Foster, Nouvel. Superfici e rivestimenti, materiali nuovi e antichi. La
biennale architettura del 2004.
Testi d’esame
V. FONTANA, Profilo di architettura italiana del Novecento, Marsilio, Venezia, 1999, cap. 7;
W. JR. CURTIS, L’architettura moderna del Novecento, Bruno Mondadori, Milano, 1999,
parte IV.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
215
Letture consigliate
M. TAFURI, F. DAL CO, Architettura contemporanea, Electa Milano, 1976, ed edizioni successive parte II; G. CIUCCI, F. DAL CO (a cura di), Atlante di architettura italiana del Novecento, Electa. Milano 1991; F. DAL CO (a cura di), Storia dell’architettura italiana. Il secondo
Novecento, Electa, Milano 1997, pp. 58-241; K. FRAMTON, Storia dell’architettura moderna,
Zanichelli, Bologna 1986, parte III e successivi aggiornamenti; A. MUNTONI, Lineamenti di storia dell’architettura contemporanea, Laterza, Bari-Roma 1997, parte III. Lo spoglio
di riviste: “Casabella” e “Domus”
Propedeuticità. I modulo e ovviamente storia dell’architettura moderna, storia dell’arte
contemporanea e storia e tecniche dei materiali architettonici
Modalità d’esame. Esame orale con tesina non obbligatoria su un tema da concordare.
Modalità di frequenza. Si raccomanda la frequenza per la grande quantità di materiale iconografico che verrà proiettato. Nota bene. Non ci sono programmi alternativi per i non
frequentanti. Essi dovranno integrare la preparazione con letture da concordare o con ricerche da concordare sul tema del corso. Il docente riceve dopo la lezione. Seminari e altre
attività integrative. Si prevede un seminario per ciascun modulo. I modulo: “Un’esperienza
di lavoro con Carlo Scarpa”; II modulo: “Due progetti per San Sebastiano Scarpa e Rossi”.
Storia della regia teatrale
Docente Antonio Attisani
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/05
crediti 4 + 4
Per il curriculum del docente ANTONIO ATTISANI v. l’insegnamento Storia del teatro e dello spettacolo.
Obiettivi formativi
Ogni corso è dedicato allo studio o alla simulazione di uno o più allestimenti scenici
decisivi nel quadro della rivoluzione registica del XX secolo.
I e II Modulo - I semestre
Regia e rituale nell’opera di Jerzy Grotowski.
L’analisi di alcuni allestimenti e documenti grotowskiani serve a evidenziare la ricerca
di una “nuova tradizione”, ovvero di una connessione inedita tra rito e teatro.
Testi d’esame
Il Teatr Laboratorium di Jerzy Grotowski 1959-1969, Fondazione Pontedera Teatro, Pontedera 2001R; TESSARI, Teatro e antropologia. Tra rito e spettacolo, Carocci, Roma 2004,
capp. VIII e IXA; ATTISANI, La regia teatrale contemporanea, Carocci, Roma 2004, capp. I,
V e IX
Letture consigliate
Eventualmente indicate su richiesta.
Propedeuticità. Conoscenza di massima (un esame almeno) sul teatro del Novecento.
216
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Modalità d’esame. Il corso ha carattere seminariale e l’esame ha significato di valutazione
del lavoro svolto. Modalità di frequenza. I motivati non frequentanti possono sostenere
l’esame su temi e testi concordati. Nota bene. Il corso si svolge dal 15 novembre al 15 dicembre, il lunedì e il martedì dalle ore 15.00 alle 17.00 e il mercoledì dalle 9.00 alle 11.00.
Seminari e altre attività integrative. Non previsti.
Storia dell’arte bizantina 2
Docente Ennio Concina
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore L-ART/01
crediti 4 + 4
ENNIO CONCINA. Professore associato e dal 1987 ordinario di Storia dell’architettura (IUAV Venezia- Università di Trieste, Fac. di Ingegneria); dal 1995 professore ordinario di Storia dell’arte bizantina. Coordinatore di gruppi di ricerca italiani e internazionali.
Obiettivi formativi
Acquisizione degli strumenti di base per la ricerca nell’ambito della storia dell’arte bizantina
I Modulo - I semestre
Icona, iconoclastia, ortodossia
L’immagine sacra e le dispute teologiche nel mondo bizantino e slavo-ortodosso.
Testi d’esame
E. CONCINA, Le arti di Bisanzio, Milano 2002; A. CUTLER, J. NESBITT, L’arte bizantina e
il suo pubblico, Torino 1986; E. CONCINA, La città bizantina, Roma-Bari 2003
Letture consigliate
Saranno proposte e commentate nel corso delle lezioni
Propedeuticità. Storia dell’arte bizantina; Storia dell’arte medievale
II Modulo - II semestre
La pittura di icona
L’icona nella pittura bizantina, dall’età giustinianea all’età paleologa
Testi d’esame
E. CONCINA, Le arti di Bisanzio, Milano 2002; A. CUTLER, J. NESBITT, L’arte bizantina e
il suo pubblico, Torino 1986; E. CONCINA, La città bizantina, Roma-Bari 2003
Letture consigliate
Saranno proposte e commentate nel corso delle lezioni
Propedeuticità. Storia dell’arte bizantina; Storia dell’arte medievale
Modalità d’esame. Discussione orale. Modalità di frequenza. Bibliografia da concordare con
il docente da parte dei non frequentanti. Seminari e altre attività integrative. Lezioni sopralluogo presso sedi museali.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Storia dell’arte contemporanea 2
Docente Nico Stringa
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/03
crediti 4 + 4
NICO STRINGA ha pubblicato contributi sulla scultura dell’Ottocento e del Novecento, da Antonio
Canova a Arturo Martin; di quest’ ultimo ha curato il catalogo generale. Altri saggi riguardano la
pittura veneta dell’Ottocento e le arti decorative tra Otto e Novecento.
I Modulo - II semestre
Storia della Biennale di Venezia I
Testi d’esame
Verrà fornita durante le lezioni.
II Modulo - II semestre
Storia della Biennale di Venezia II
Testi d’esame
Verranno indicati durante le lezioni.
Modalità d’esame. Prova orale. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Seminari e altre attività
integrative. Incontri con artisti, critici d’arte e storici dell’arte contemporanea.
Storia dell’arte del Veneto medievale 2
Docente Michela Agazzi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/01
crediti 4
MICHELA AGAZZI, ricercatore confermato di storia dell’arte medievale dal 2001. Ha pubblicato: Platea Sancti Marci. I luoghi marciani dall’XI al XIII secolo e la formazione della piazza (Venezia,
1991). Si è occupata di edilizia funzionale veneziana (Edilizia funzionale veneziana del XIV secolo,
in L’architettura gotica veneziana, Venezia, IVSLA 2000, pp. 139-156) e scultura (Reperti archeologici
dell’area marciana: gli scavi del 1888-1889 e 1903-1905, in Storia dell’arte marciana: l’architettura, a
cura di R. Polacco, Venezia 1997, pp. 105-122; Fregi a tralcio abitato nell’edilizia veneziana, in I
modelli, a cura di A. C. Quintavalle, Milano, 2002, pp. 405-412; Un ciborio altomedioevale a Murano, in Hadriatica, Padova 2002, pp. 43-54). Attualmente si occupa di scultura altomedievale e pittura medievale.
Obiettivi formativi
acquisizione di capacità di analisi e di contestualizzazione di diverse problematiche relative all’architettura, scultura e pittura torcellane.
Torcello medioevale
Il sito. Le chiese di Santa Maria Assunta di Torcello, Santa Fosca, San Giovanni Evangelista, S. Marco. L’architettura nel quadro del contesto venetico. La decorazione musiva
218
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
di Santa Maria Assunta. La decorazione scultorea di Santa Maria Assunta e Santa Fosca. I
materiali medioevali presso il Museo di Torcello.
Testi d’esame
La bibliografia di riferimento per i testi base verrà indicata all’inizio del corso. Successivamente verranno fornite indicazioni puntuali per i singoli temi di approfondimento.
Modalità d’esame. Inizialmente vengono assegnate letture di base che vengono discusse
seminarialmente. Dopo alcune lezioni della docente e i sopralluoghi vengono assegnati
lavori individuali su singoli temi, problemi o materiali che verranno discussi nel seminario finale.
Storia dell’arte medievale 2
Docente Giordana Trovabene
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/01
crediti 4
GIORDANA TROVABENE, laureata in Archeologia cristiana presso la Facoltà di lettere e filosofia
dell’Università degli studi di Bologna, diplomata alla Scuola di perfezionamento in Archeologia della medesima Università, è professore associato di Storia dell’arte medievale in servizio presso il Dipartimento di storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol” dell’Università Ca’
Foscari di Venezia. I suoi principali interessi di ricerca riguardano l’origine e l’evoluzione delle diocesi paleocristiane e altomedievali, con la relativa analisi delle testimonianze archeologico-artistiche,
in particolare scultoree e di mosaico pavimentale.
La fortuna del mosaico pavimentale nel medioevo occidentale: la Francia
Il modulo intende analizzare i pavimenti musivi medievali francesi in relazione ai programmi iconografici e agli aspetti stilistici, per una lettura comparativa con i coevi italiani.
Testi d’esame
F. AVRIL, X. BARRAL I ALTET, D. GABORIT-CHOPIN, Il tempo delle crociate, Milano, 1983
(parti scelte); F. AVRIL, X. BARRAL I ALTET, D. GABORIT-CHOPIN, I regni d’Occidente,
Milano, 1984 (parti scelte). Ulteriore bibliografia specifica sarà fornita durante le lezioni.
Propedeuticità. Lo studente deve aver sostenuto l’esame di Storia dell’arte medievale al
triennio. In caso contrario dovrà sostenere la prova scritta relativa al primo modulo del
triennio.
Modalità d’esame. L’esame si svolgerà in forme plurime con attività di verifica seminariale, elaborati scritti e colloquio orale. Modalità di frequenza. La frequenza non è obbligatoria,
ma raccomandata. Nota bene. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare il programma di studio con il docente. Seminari e altre attività integrative. Si prevede la presenza
del prof. Barral I Altet, specialista del mosaico pavimentale medievale, per conferenze su
alcuni specifici pavimenti francesi. Altre attività saranno indicate durante il corso.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Storia dell’arte moderna 2
Docente Augusto Gentili
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
I e II semestre
settore L-ART/02
crediti 4 + 4
AUGUSTO GENTILI è all’Università di Venezia dal 1997/98. È stato assistente di Storia dell’arte moderna (1974-1982) e professore di Storia dell’arte veneta (1983-1997) nell’Università di Roma La
Sapienza. Studia la pittura veneziana/veneta del Quattro/Cinquecento seguendo un taglio multidisciplinare di storia e iconologia contestuale. In questo momento lavora su documenti, fonti e contesti della pittura di Tiziano e di Tintoretto. È particolarmente interessato a problemi di teoria, metodologia e storia della storiografia artistica. Ha fondato (1991), dirige e cura la rivista Venezia Cinquecento.
Obiettivi formativi
Corso seminariale. Studi su Tiziano, Tintoretto, Veronese, Bassano, Palma il Giovane.
L’intervento delle immagini nei problemi storico-religiosi (Venezia, ca. 1540-1600). Storia, contesti, iconologia
I e II Modulo - I e II semestre
Il seminario si tiene lungo tutti e due i semestri, da ottobre/novembre a maggio, senza
fretta, secondo un calendario flessibile fissato di mese in mese che permette l’intervento
di altri studiosi.
Le/gli studenti che intendano ottenere la laurea specialistica in Storia dell’arte moderna
dovranno regolarmente frequentare il seminario e produrre progressivamente il lavoro di
ricerca per la tesi. L’esame sarà costituito dalla discussione di un primo nucleo di questo
lavoro.
Le/gli studenti che non intendano ottenere la laurea specialistica in Storia dell’arte moderna dovranno regolarmente frequentare il seminario e sostenere una prova orale, per la
quale è richiesta una preparazione approfondita sulla saggistica elencata nella bibliografia
generale che sarà a disposizione da ottobre/novembre 2004 presso il Dipartimento di Storia delle Arti e nelle singole bibliografie che saranno fornite a corredo dei seminari. Il corso non prevede una netta divisione in moduli: la/lo studente che richieda i crediti di un
solo modulo dovrà partecipare almeno alla metà degli incontri e prepararsi sulle relative
bibliografie.
Seminari e altre attività integrative. Lo studente che non abbia sostenuto l’intero esame di
Storia dell’arte moderna nel triennio dovrà estinguere il relativo debito prima di poter accedere al seminario di Storia dell’arte moderna 2. Gli studenti che si trovino in tale situazione sono invitati a contattare il docente.
220
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Storia dell’arte paleocristiana 2
Docente Giordana Trovabene
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/01
crediti 4
Per il curriculum del docente GIORDANA TROVABENE v. l’insegnamento Storia dell’arte medievale 2.
Iconografie musive paleocristiane: retaggi classici e innovazioni semantiche
Il corso intende affrontare l’analisi sistematica di alcuni soggetti figurati presenti nei pavimenti musivi tardo antichi, sia di ambito profano e privato, sia relativi ad ambienti di
culto cristiano, in relazione alle fonti letterarie di riferimento.
Testi d’esame
A. GRABAR, Le vie della creazione nell’iconografia cristiana: antichità e medioevo, Milano, 1983
(parti scelte). Temi di iconografia cristiana, a cura di F. BISCONTI, Città del Vaticano, 2000.
Propedeuticità. Lo studente dovrebbe aver sostenuto l’esame di Storia dell’arte paleocristiana al triennio. In caso contrario dovrà sostenere la prova scritta relativa al modulo del
triennio.
Modalità d’esame. L’esame si svolgerà in forme plurime con attività di verifica seminariale, elaborati scritti e colloquio orale. Modalità di frequenza. La frequenza non è obbligatoria,
ma raccomandata. Nota bene. Gli studenti non frequentanti dovranno concordare il programma di studio col docente. Seminari e altre attività integrative. Sono previste conferenze
di specialisti del settore e altre attività saranno comunicate durante il corso.
Storia della scenografia e
dell’architettura teatrale
docente Maria Ida Biggi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici G. Mazzariol ”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore ICAR/16
crediti 4 + 4
I Modulo - I semestre
Spazio figurativo e spazio scenico
Il corso è dedicato all’analisi del rapporto tra la scena, il teatro, la musica e le arti figurative, nel quadro generale della storia della scenografia e in particolare di quella novecentesca. Da un lato, la lettura del fenomeno teatrale con riferimento alla storia dell’arte e
dall’altro, la comprensione di come l’intervento diretto di artisti sulla scena sia stato accompagnato da un forte rinnovamento nei metodi di progettazione e nell’uso dei materiali.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
221
Testi d’esame
L. ZORZI, Figurazione pittorica e figurazione teatrale, in “Storia dell’arte italiana, Parte Prima: Materiali e problemi”, vol. I, “Questioni e metodi”, Torino, Einaudi, 1979 pp. 421462.; C. LONZI, Il rapporto fra la scena e le arti visive alla fine dell’800, Firenze, Olschki,
1994, pp. 3-137;
II Modolo - I semestre
Seminario: Attraverso l’analisi di alcuni artisti e allestimenti novecenteschi, si propone
lo studio di diversi esempi in cui artisti, e non scenografi professionisti , hanno realizzato
spettacoli teatrali, musicali e di danza.
Testi d’esame
Si segnalano alcuni testi a scopo indicativo e, in base alla scelta dell’argomento da approfondire, verranno fornite ulteriori specifiche indicazioni.
Visualità del Maggio, R. MONTI ( a cura di ), Firenze, de Luca, 1979; Pittori a teatro, M. G.
MESSINA, J. NIGRO COVRE (a cura di) Roma, Seam, 1994; Opera. Percorsi nel mondo del
melodramma, Milano, Skira, 1997; Robert Wilson, F. QUADRI, F. BERTONI, R. STEARNS (a
cura di ) Firenze, Octavo, 1997; La scène moderne, G. LISTA (a cura di ), Parigi, Actes
Sud, 1997.
Nota bene. La docente riceve gli studenti dopo le lezioni e può essere contattata per posta
elettronica all’indirizzo: [email protected].
Storia della storiografia antica (greca)
Docente Stefania De Vido
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ANT/02
crediti 4 + 4
STEFANIA DE VIDO è ricercatrice di Storia greca. È stata allieva della Scuola Normale Superiore di
Pisa e della Scuola Superiore di Studi Storici di San Marino. Ha compiuto studi all’estero (Tuebingen, Oxford) e partecipato a campagne di ricognizione e di scavo in Sicilia. Si occupa di aspetti storici, epigrafici e religiosi di alcune aree coloniali (Sicilia, Magna Grecia e Libia), di tematiche storiografiche con particolare riferimento a Erodoto, di antiquaria e storia dell’epigrafia.
Obiettivi formativi
Preparazione specialistica con approfondimento di temi e figure della storiografia greca;
conoscenza della metodologia relativa all’interpretazione dei testi storici; avviamento alla
ricerca autonoma e all’orientamento consapevole nella bibliografia; stesura ed esposizione
di un testo scientifico.
I Modulo - II semestre
Lineamenti di storiografia greca
Il corso intende ripercorrere le linee principali del pensiero storico greco con particolare riferimento all’età classica, privilegiando gli aspetti metodologici, le figure più rilevanti,
la fortuna e gli echi nella storiografia moderna.
222
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Testi d’esame
Introduzione alla storiografia greca, a cura di M. BETTALLI, Roma, Carocci, 2001; P. DESIDERI, Scrivere gli eventi storici, in I Greci. Storia, cultura, arte, società. I, a cura di S. SETTIS, Einaudi, Torino, 1996, 955-1013.
Letture consigliate
Indicazioni bibliografiche più specifiche relative agli argomenti trattati nelle singole lezioni verranno date nel corso del modulo.
II Modulo - II semestre
Libye e Libyka. Tradizioni storiografiche ed etnografiche relative all’antica Libye
L’approfondimento seminariale prenderà in considerazione la tradizione sulla Libye antica a partire dal pensiero ionico fino agli scrittori greci di età romana con particolare attenzione per gli aspetti geografici ed etnografici nonché per i temi mitografici e storici legati a Cirene e alla sua storiografia locale.
Testi d’esame
I testi di riferimento del percorso di lettura proposto sono: ERODOTO, Le Storie. Libro
IV (consigliata l’edizione con Introduzione e commento a cura di A. CORCELLA, Milano 1993); Libyka, a cura di G. OTTONE, Roma 2002; DIODORO, Libro III (consigliata
l’edizione con Introduzione e note a cura di B. BOMMELAER, Paris 1989); STRABONE,
Geografia, Libro XVII (consigliato il testo con introduzione, traduzione e commento a
cura di N. BIFFI, Modugno 1999).
Letture consigliate
Altre e più specifiche indicazioni bibliografiche in vista anche della stesura della relazione seminariale verranno date nel corso del modulo.
Modalità d’esame. Il corso ha struttura seminariale e prevede la partecipazione attiva degli
studenti che dovranno scrivere ed esporre una relazione su uno specifico tema concordato con la docente. Criteri e modalità saranno illustrati durante il corso. Seminari e altre attività integrative. Dettagli e calendario delle attività sostitutive di stages e tirocinio organizzate in collaborazione con i docenti della sezione di Storia Antica del Dipartimento saranno
rese note all’inizio di ogni semestre anche sul sito della Facoltà.
Storia della storiografia antica (romana)
Docente Francesca Rohr
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/03
crediti 4 + 4
FRANCESCA ROHR VIO (1968), laureata presso l’Università Ca’Foscari di Venezia (1992), addottorata in storia antica presso l’Università di Roma La Sapienza (1997), è ricercatore di Storia romana.
Ha focalizzato i suoi interessi di studio sui temi della comunicazione politica, della propaganda ideologica e delle dinamiche oppositorie in età triumvirale e augustea. Ha inoltre prodotto lavori di
ricerca di ambito storiografico, riservando specifica attenzione alle modalità di ricezione e manipolazione della memoria storica nella tradizione letteraria, con particolare interesse per la produzione
di Nicolao di Damasco, Ovidio, Velleio Patercolo e Cassio Dione. Attualmente i suoi studi si incentrano sui meccanismi della comunicazione politica su supporto epistolare nel post cesaricidio.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
223
Obiettivi formativi
Conoscenza delle principali linee di sviluppo e delle problematiche fondamentali della
storiografia romana; acquisizione del lessico politico, istituzionale, giuridico, religioso;
comprensione delle modalità di ricezione, codificazione e trasmissione della memoria
storica.
I Modulo - I semestre
Lineamenti generali di storiografia romana
Il corso intende ripercorrere i momenti caratterizzanti la produzione storiografica romana, in lingua greca e latina, a partire dalle sue prime espressioni, nel III secolo a. C., e
fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente, con particolare attenzione alle interazioni con la pregressa esperienza greca ma anche alle originali soluzioni storiografiche
romane, colte nella loro genesi ed evoluzione.
Testi d’esame
Dossier di fonti e riferimenti bibliografici saranno comunicati nel corso delle lezioni.
II Modulo - I semestre
Dopo Cesare: i viri militares tra storiografia e propaganda
Attraverso lezioni frontali introduttive al tema tenute dal docente ed un parallelo approfondito lavoro seminariale, il corso intende studiare la memoria che la storiografia antica
conserva dei viri militares attivi negli anni del secondo triumvirato, con specifica attenzione
al ricorrere nella loro presentazione e nell’illustrazione del loro percorso politico-militare
di tematiche costanti, strumentalizzate a fini di accreditamento o denigrazione.
Testi d’esame
Gli studenti concorderanno individualmente la bibliografia con il docente.
Propedeuticità. Frequenza del I modulo.
Modalità d’esame. In relazione al primo modulo l’esame avrà luogo in forma orale. In relazione al secondo modulo la prova consisterà nella redazione scritta di una tesina, i cui
contenuti saranno stati preliminarmente discussi con il docente ed esposti nell’ambito del
corso medesimo. Modalità di frequenza. È necessaria la frequenza per entrambi i moduli del
corso. Seminari e altre attività integrative. Gli studenti che seguiranno il corso potranno accedere alle offerte di attività sostitutive di stages e tirocinio attivate nel I e nel II semestre dai
docenti della Sezione di Storia antica.
Storia della storiografia veneta
Docente Gino Benzoni
Dipartimento di Studi storici
II semestre
settore M-STO/02
crediti 4 + 4
GINO BENZONI è laureato in lettere e da tempo è ordinario presso l’Università di Venezia. Menzionabili, tra le sue pubblicazioni più recenti, Da Palazzo Ducale. Studi sul Quattro-Settecento veneto,
Venezia, Marsilio, 1999, e Del dialogo, del silenzio e di altro, Firenze, Olschki, 2001.
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Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - II semestre
Lineamenti generali
Testi d’esame
Il saggio di F. GAETA in Storia della cultura veneta, 3/1, Vicenza, Neri Pozza, 1982, pp. 191 e quelli di G. BENZONI, ibid., 4/II, Vicenza 1984, pp. 67-93 e 5/II, pp. 71- 95
II Modulo - II semestre
Paolo Paruta, ideologo e storico dello stato marciano
Testi d’esame
Lettura delle pagine introduttive dedicate a Paruta nonché dei testi di questi in Storici e
politici veneti del Cinquecento e del Seicento, a c. di G. BENZONI, T. ZANATO, MilanoNapoli, Ricciardi editore, 1982, pp. 5-132 e 493-642
Modalità d’esame. Oltre alla preparazione, sarà valutata la capacità di lettura personale dei
testi. Modalità di frequenza. Auspicata, ma non imposta, la frequenza. Seminari e altre attività
integrative. Pressoché ogni riunione prevede una appendice di partecipazione allargata in
termini di ordinata discussione.
Storia delle arti applicate e dell’oreficeria
Docente Anna Maria Spiazzi
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: a. [email protected]
I e II semestre
settore L-ART/04
crediti 4 + 4
Soprintendente della Soprintendenza per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico
del Veneto, ANNA MARIA SPIAZZI, ha pubblicato studi sulla pittura e scultura del Trecento a Padova, sulla scultura lignea, sulla oreficeria rinascimentale e sulle oreficerie della Basilica del Santo.
Obiettivi formativi
Acquisire una conoscenza di base dello sviluppo delle arti decorative in Italia, in particolare per l’oreficeria. Acquisizione del lessico, delle periodizzazioni, dell’attività artistica
per aree culturali.
I Modulo - I semestre
“L’oreficeria sacra”
Lo sviluppo dell’oreficeria sacra dal VI° secolo al XV°.
Testi d’esame
Pagine scelte da: B. MONTEVECCHI, S. VASCO ROCCA, Suppellettile ecclesiastica , Firenze,
1988; G. C. MENIS, I Longobardi, Milano, 1993; M. ANDALORO, Federico II e la Sicilia,
Palermo, 1995; AA. VV. Il tesoro di S. Marco, Milano 1986; A. M. SPIAZZI (a cura di) Oreficeria Sacra in Veneto, Cittadella, 2004
II Modulo - II semestre
Le arti preziose dal Gotico al Rinascimento
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
225
Breve profilo della storia delle arti applicate nel Quattrocento e Cinquecento. Approfondimento attraverso lo studio del contesto storico e culturale, della committenza, delle
opere, delle correlazioni con la pittura.
Propedeuticità. Con lo studio proposto si potrà acquisire una approfondita conoscenza
dei problemi metodologici e una specifica capacità storico-critica dei materiali.
Storia delle biblioteche
Docente Dorit Raines
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/08
crediti 4 + 4
DORIT RAINES ha studiato letteratura inglese e storia all’Università di Tel Aviv e ha conseguito il
dottorato dedicato all’immagine di sé del patriziato veneziano presso l’Ecole des Hautes Etudes en
Sciences Sociales a Parigi (1999). Si occupa prevalentemente dei sistemi di informazione politica e
di auto rappresentazione della classe dirigente attraverso le archivi privati e le biblioteche, nonché
del rapporto tra cultura e informazione politica. Ha pubblicato diversi saggi dedicati alla storia delle
biblioteche e archivi a Venezia.
Obiettivi formativi
conoscenza della storia della biblioteca come istituzione culturale; riflessione sul ruolo
sociale della biblioteca nel passato, presente e futuro; lavoro di gruppo su un “working
paper” collettivo relativo alla storia delle biblioteche
I Modulo - II semestre
Biblioteche ed archivi tra mondo antico e moderno
Il corso propone una riflessione sul ruolo sociale della biblioteca come istituzione culturale nella storia. In questa prospettiva si procederà all’esame dei temi seguenti: i diversi
modelli che hanno caratterizzato la biblioteca come istituzione; biblioteche e archivi privati come deposito del sapere e della memoria; i mutamenti culturali che hanno contribuito a trasformare il ruolo della biblioteca; l’effettiva influenza storica della biblioteca
sulla società e sulla cultura; la convivenza di archivi privati e di biblioteche nella storia.
Per poter sfruttare nel miglior modo le diverse esperienze dei partecipanti al seminario e
il loro percorso didattico e nell’ottica di contribuire alla loro preparazione sia intellettuale,
sia professionale, il seminario adotterà un modello didattico dinamico e funzionale volto
ad accrescere la conoscenza sulla materia attraverso una riflessione metodologica. I partecipanti faranno parte di un “gruppo di lavoro” dedicato allo studio di un argomento specifico. Il seminario intende mettere a disposizione del gruppo gli strumenti necessari per
poter produrre alla fine del percorso didattico un “working paper” collettivo sul tema specifico scelto dal tutor del gruppo (il docente). Il prodotto finale, il “working paper” collettivo, dovrebbe essere l’espressione delle relazioni individuali presentate dai partecipanti
nel corso dei lavori e delle tematiche discusse durante gli incontri del gruppo. Il documento intero, dopo una redazione finale, sarà messo a giudizio dei “lettori” esterni e se
giudicato favorevolmente, sarà pubblicato sulla collana elettronica “Working Papers in Library and Information Science” curata da R. Ridi, Università “Ca’ Foscari”, Venezia. Si
226
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
può già vedere l’esempio del “working paper” del seminario “Storia delle biblioteche”
dell’anno accademico 2001-2002: “La biblioteca pubblica tra tradizione e innovazione” sul
webpages: http://lettere2.unive.it/ridi/biennio.htm http://lettere2.unive.it/ridi/wplis01.pdf
Testi d’esame
La memoria del sapere, a cura di P. ROSSI, Bari, Laterza, 1990; R. CHARTIER, L’ordine dei
libri, Milano, Il Saggiatore, 1994; Storia della lettura, a cura di G. CAVALLO, R. CHARTIER,
Bari, Laterza, 1995
Letture consigliate
F. LERNER, The Story of Libraries: from the Invention of Writing to the Computer Age, New
York, Continuum, 1998; P. TRANIELLO, La biblioteca pubblica: storia di un istituto nell’ Europa contemporanea, Bologna, Il Mulino, 1997; Storia delle biblioteche in Italia: dall’Unità a
oggi, a c. di P. TRANIELLO, Bologna, Il Mulino, 2002
II Modulo - II semestre
Biblioteche ed archivi tra mondo antico e moderno
Il corso propone una riflessione sul ruolo sociale della biblioteca come istituzione culturale nella storia. In questa prospettiva si procederà all’esame dei temi seguenti: i diversi
modelli che hanno caratterizzato la biblioteca come istituzione; biblioteche e archivi privati come deposito del sapere e della memoria; i mutamenti culturali che hanno contribuito a trasformare il ruolo della biblioteca; l’effettiva influenza storica della biblioteca
sulla società e sulla cultura; la convivenza di archivi privati e di biblioteche nella storia.
Per poter sfruttare nel miglior modo le diverse esperienze dei partecipanti al seminario e
il loro percorso didattico e nell’ottica di contribuire alla loro preparazione sia intellettuale,
sia professionale, il seminario adotterà un modello didattico dinamico e funzionale volto
ad accrescere la conoscenza sulla materia attraverso una riflessione metodologica. I partecipanti faranno parte di un “gruppo di lavoro” dedicato allo studio di un argomento specifico. Il seminario intende mettere a disposizione del gruppo gli strumenti necessari per
poter produrre alla fine del percorso didattico un “working paper” collettivo sul tema specifico scelto dal tutor del gruppo (il docente). Il prodotto finale, il “working paper” collettivo, dovrebbe essere l’espressione delle relazioni individuali presentate dai partecipanti
nel corso dei lavori e delle tematiche discusse durante gli incontri del gruppo. Il documento intero, dopo una redazione finale, sarà messo a giudizio dei “lettori” esterni e se
giudicato favorevolmente, sarà pubblicato sulla collana elettronica “Working Papers in Library and Information Science” curata da R. Ridi, Università “Ca’ Foscari”, Venezia. Si
può già vedere l’esempio del “working paper” del seminario “Storia delle biblioteche”
dell’anno accademico 2001-2002: “La biblioteca pubblica tra tradizione e innovazione” sul
webpages: http://lettere2.unive.it/ridi/biennio.htm http://lettere2.unive.it/ridi/wplis01.pdf
Testi d’esame
La memoria del sapere, a cura di P. ROSSI, Bari, Laterza, 1990; R. CHARTIER, L’ordine dei
libri, Milano, Il Saggiatore, 1994; Storia della lettura, a cura di G. CAVALLO, R. CHARTIER,
Bari, Laterza, 1995
Letture consigliate
F. LERNER, The Story of Libraries: from the Invention of Writing to the Computer Age, New
York, Continuum, 1998; P. TRANIELLO, La biblioteca pubblica: storia di un istituto nell’ Europa contemporanea, Bologna, Il Mulino, 1997; Storia delle biblioteche in Italia: dall’Unità a
oggi, a c. di P. TRANIELLO, Bologna, Il Mulino, 2002
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
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Modalità d’esame. L’esame avrà la forma di una relazione individuale di 6-7 pagine presentata nel corso dei lavori e integrata nel “working paper”. L’argomento sarà concordato
con il docente. Coloro che sono impossibilitati a frequentare regolarmente: invieranno al
docente una relazione individuale di 20 pagine. Modalità di frequenza. Tempi/modalità degli incontri saranno concordati in un incontro preliminare di tutti i partecipanti. Nota bene. I studenti sono pregati di contattare il docente prima dell’inizio delle lezioni: [email protected]. Seminari e altre attività integrative. I studenti saranno richiesti di preparare di
tempo in tempo individualmente o lavorando in gruppi dei testi per la discussione collettiva.
Storia delle chiese in età moderna e contemporanea
Docente Giovanni Vian
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/07
crediti 4 + 4
GIOVANNI VIAN (1963), ha conseguito la laurea in Lettere, il dottorato di ricerca in Storia religiosa e
ha compiuto ulteriori studi presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Parigi). Dal 2001
è professore associato di Storia del cristianesimo e delle chiese all’Università di Venezia. La sua attività di ricerca è volta a cogliere le dinamiche relative alle chiese cristiane, soprattutto nel contesto
della società europea dal Settecento a oggi.
Obiettivi formativi
Il corso è strutturato a livello seminariale e approfondisce la storia delle chiese cristiane
(cattolica, ortodosse, protestanti) in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione ai secoli XVIII-XX e alle dinamiche delle chiese nel contesto della società europea.
I Modulo - I semestre
L’ ”aggiornamento” della chiesa cattolica: il concilio Vaticano II (1962-1965)
esame critico della storia del concilio Vaticano II: situazione della chiesa cattolica nel secondo dopoguerra; “svolta” impressa dal pontificato di Giovanni XXIII; annuncio, preparazione, svolgimento del concilio.
Testi d’esame
Come introduzione all’argomento si raccomanda la lettura per gli studenti frequentanti:
appunti delle lezioni; A. ZAMBARBIERI, I concili del Vaticano, Cinisello Balsamo (Milano),
San Paolo, 1995, pp. 121-388. I non frequentanti dovranno concordare con il docente
un programma alternativo nell’ambito della storia delle Chiese in età moderna e contemporanea.
Letture consigliate
ulteriori letture di approfondimento saranno indicate nel corso delle lezioni.
II Modulo - I semestre
L’ ”aggiornamento” della chiesa cattolica: il concilio Vaticano II (1962-1965)
228
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Dialettica al concilio tra maggioranza e minoranza; principali decreti elaborati dal concilio; prima attuazione delle decisioni conciliari.
Testi d’esame
Appunti delle lezioni; R. AUBERT, C. SOETENS, Lo svolgimento del Concilio, in Storia del
cristianesimo. Religione-Politica-Cultura, vol. 13: Crisi e rinnovamento dal 1958 ai giorni nostri,
a cura di J.-M. MAYEUR, Roma, Borla, 2002, pp. 50-119. I non frequentanti dovranno
concordare con il docente un programma alternativo nell’ambito della storia delle
Chiese in età moderna e contemporanea.
Letture consigliate
ulteriori letture di approfondimento saranno indicate nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. Per sostenere l’esame è obbligatorio avere superato positivamente l’esame
del I modulo dell’insegnamento.
Modalità d’esame. La prova si compone di due parti: discussione di una tesina preparata
dallo studente su un argomento connesso con il programma del corso; esame orale sui
testi in programma. Modalità di frequenza. Libera. Nota bene. Recapito telefonico diretto del
docente 041.234.98.15. e-mail: [email protected]. Seminari e altre attività integrative. Nel corso
dell’anno verranno organizzati alcuni seminari, a frequenza libera, rivolti in particolare
modo ai laureandi e a coloro che per interesse personale intenderanno integrare le conoscenze acquisite nel corso delle lezioni e approfondire altre tematiche della storia delle
chiese cristiane.
Storia delle culture popolari
Docente Marco Fincardi
Dipartimento di Studi storici
II semestre
settore M-STO/04
crediti 4 + 4
I Modulo (tace per l’a.a. 2004-2005)
II Modulo - II semestre
Trasformazione culturali dalla società contadina a quella consumistica
Il corso tratterà della contemporaneità come epoca di profonda ridefinizione della visione del mondo e di linguaggi e consuetudini popolari. Negli incontri si analizzeranno e
discuteranno uno o più testi storici che analizzino il mutare delle culture popolari.
Testi d’esame
A parte i testi di cui si discuterà nel corso delle lezioni, testi base per l’esame saranno: J.
CUISINIER, Manuale di tradizioni popolari, Roma, Meltemi, 1999; C. PANCINO, Storia sociale. Metodi esempi strumenti, Venezia, Marsilio, 2003, pp. 186, euro 9, 90. Inoltre per i
non frequentanti: P. BURKE, Cultura popolare nell’Europa moderna, Milano, Mondadori,
1980, oppure: M. FINCARDI, La terra disincantata, Milano, Unicopli, 2001.
Letture consigliate
Bibliografia di cui si discuterà nel corso del seminario: M. FINCARDI, La terra disincantata, Milano, Unicopli, 2001; E. WEBER, Da contadini a francesi. La modernizzazione della
Francia rurale, Bologna, Il Mulino, 1989; E. GELLNER, Nazioni e nazionalismo, Roma,
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
229
Editori riuniti, 1997; A.-M. THIESSE, La creazione delle identità nazionali in Europa, Bologna, Il Mulino, 2001; G. L. BRAVO, Festa contadina e società complessa, Milano, Angeli,
1988.
Modalità d’esame. II modulo. L’esame si terrà in forma orale, ma - per i frequentanti buona parte delle verifiche sull’apprendimento sarà fatta nel corso del lavoro seminariale.
Modalità di frequenza. II modulo. Si terranno 5 incontri seminariali, di 3 ore ciascuno. Nota
bene. II modulo. Il docente riceve gli studenti presso il suo studio, al III piano di Ca’ Garzoni-Moro durante le settimane del corso, in orario da destinarsi, alla prima lezione.
Storia delle donne 2
Docente Bruna Bianchi
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/04
crediti 4 + 4
BRUNA BIANCHI, laureata nel 1973 in Storia del movimento operaio, si è a lungo occupata della
condizione operaia con particolare attenzione ai temi del lavoro e dell’emigrazione delle donne e dei
minorenni dall’Unità al fascismo. Tra gli altri filoni di studio si ricorda: la riflessione sulla guerra e
sulla pace nell’Ottocento, l’esperienza bellica di soldati e ufficiali durante il primo conflitto mondiale, la deportazione femminile nelle guerre coloniali e nel corso della seconda guerra mondiale. Fa
parte del collegio dei docenti del Corso di specializzazione in Studi sulla cultura delle donne presso il
Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere e del Comitato scientifico dell’Historial de la
Grande guerre, Péronne, Somme.
Obiettivi formativi
Il corso si propone di ripercorrere la storia delle idee alla base della rivendicazione
femminile dei diritti sociali e politici a partire dalla Rivoluzione francese, quando le donne furono escluse dalla stessa nozione di cittadinanza.
I Modulo - I semestre
Il tema della cittadinanza nella riflessione femminile
Le lezioni si soffermeranno sul contesto storico in cui nacquero e si svilupparono i movimenti femminili per il suffragio, sulla critica sferrata al preteso universalismo dei diritti,
sulla denuncia dell’emarginazione sociale e lavorativa delle donne, sulla strenua affermazione dei valori di cui le donne si sentivano portatrici, ed in particolare il valore della maternità, come fondamento di un nuovo ordine sociale.
Testi d’esame
Testi di orientamento generale: G. DUBY, M. PERROT, Storia delle donne in Occidente.
L’Ottocento, Bari, Laterza, 1995, pp. 15-130; pp. 335-402; G. DUBY, M. PERROT, Storia
delle donne in Occidente. Il Novecento, Bari, Laterza, 1992, pp. 25-297; G. BONACCHI, A.
GROPPI, Il dilemma della cittadinanza. Diritti e doveri delle donne, Bari, Laterza, 1993.
All’inizio delle lezioni agli studenti verrà fornita una bibliografia ragionata sulla base
della quale potranno approfondire le tematiche di loro interesse.
230
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
II Modulo - I semestre
Le inchieste sociali delle donne
Nel corso di questo modulo saranno presentate le opere di alcune autrici, femministe e
suffragiste, che condussero in prima persona inchiesta sulle condizioni di lavoro delle
donne e sulla povertà femminile (Flora Tristan, Julie Victoire Daubié, Beatrice Webb)
Testi d’esame
Nel corso delle lezioni saranno fornite le indicazioni bibliografiche sulla base delle quali gli studenti e le studentesse potranno individuare un loro percorso di ricerca.
Modalità d’esame. Per l’esame si richiede un elaborato scritto. Nota bene. Gli studenti non
frequentanti sono pregati di contattare la docente a ricevimento per concordare una specifica bibliografia di approfondimento.
Storia delle istituzioni politiche e giudiziarie
Docente Claudio Povolo
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/03
crediti 4 + 4
CLAUDIO POVOLO ha orientato le sue ricerche verso la storia delle istituzioni politiche e giudiziarie,
soffermandosi in particolar modo sull’area territoriale che, a partire dai primi decenni del ’400, sino
alla fine del ’700, appartenne alla Repubblica di Venezia e poi, dopo alterne vicende, confluì nello
stato unitario italiano. Tra i suoi lavori: Il romanziere e l’archivista. Da un processo veneziano del
Seicento all’anonimo manoscritto dei Promessi Sposi, Venezia, 1993; L’intrigo dell’onore. Poteri e
istituzioni nella Repubblica di Venezia tra Cinque e Seicento, Verona, 1997; Introduzione al volume Contributi dal convegno internazionale Onore: identità e ambiguità di un codice informale (area mediterranea - secc. XII-XX), Capodistria, 2000; The creation of venetian historiography, in
“Venice reconsidered. The History and Civilization of an Italian City-State”, Baltimore, 2000.
Obiettivi formativi
Il corso si sofferma su temi e problemi inerenti la storia delle istituzioni politiche e giudiziarie dal medioevo all’età contemporanea, prestando particolare attenzione alle loro interrelazioni sociali e antropologiche.
I Modulo - II semestre
Il processo penale nella storia: procedure e protagonisti tra diritto e antropologia
Il primo modulo verterà sulle procedure inquisitorie di Antico Regime, soffermandosi
in particolare sulle loro caratteristiche istituzionali e giuridiche
Testi d’esame
Si esaminerà l’edizione di un processo degli inizi del Seicento: Il processo a Paolo Orgiano, (1605-07), Viella edizioni, Roma 2003. La bibliografia sarà indicata nell’ambito
delle lezioni e delle esercitazioni.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
231
II Modulo - II semestre
I risvolti storico-antropologici del processo penale di Antico Regime
Il secondo modulo (che riguarda anche gli studenti che frequenteranno antropologia
giuridica) approfondirà gli aspetti storico-antropologici del processo penale di Antico Regime
Testi d’esame
Così come nel primo modulo, si esaminerà l’edizione a stampa di un processo penale: Il
processo a Paolo Orgiano (1605-1607), Viella edizioni, Roma 2003. La bibliografia di carattere generale sarà indicata nel corso del seminario.
Modalità d’esame. Il corso si svolgerà in incontri seminariali e l’esame prevede la presentazione di una relazione scritta.
Storia delle tradizioni popolari 2
Docente (II modulo) Italo Sordi
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-DEA/01
crediti 4 + 4
ITALO SORDI (Milano 1936), laureato in Paletnologia, si occupa di tradizioni popolari italiane ed
europee, soprattutto negli aspetti della cultura materiale, delle tecnologie preindustriali, della ritualità e della drammatica folklorica, e della loro documentazione visiva. Su questi argomenti ha condotto ricerche per incarico della Discoteca di Stato, della Soprintendenza ai Beni culturali di Milano
e dell’Assessorato alla cultura della Regione Lombardia. Ha diretto per la Regione Sardegna i documentari “Il Carnevale di Ottana e la sue maschere” (1990) e “Il Carnevale di Orotelli” (1994).
Tra le sue pubblicazioni: Teatro e rito. Saggi sulla drammatica popolare italiana, Milano 1991.
I Modulo (tace per l’a.a. 2004/2005)
II Modulo - II semestre
Il Carnevale
Il corso si propone di considerare il carnevale di tradizione come luogo di espressione
simbolica delle strutture e delle tensioni sociali, seguendone le linee evolutive nella direzione delle forme drammatiche popolari e rilevandone gli sviluppi nei contesti socioeconomici attuali. Con presentazione e discussione di documentari.
Testi d’esame
Dispensa Leggere il Carnevale, a cura di I. SORDI; almeno un testo a scelta fra quelli indicati come letture consigliate.
Letture consigliate
J. C. BAROJA, Il Carnevale, tr. it., Genova, Il Melangolo, 1989; P. BURKE, Cultura popolare
nell’Europa moderna, Milano, Mondadori, 1980; F. CAPPELLETTO, Il Carnevale. Organizzazione sociale e pratiche cerimoniali a Bagolino, Brescia, Grafo, 1995; A. ROSSI, R. DE SIMONE, Carnevale si chiamava Vincenzo, Napoli, De Luca, 1977; G. L. SECCO, Mata, Belluno, Belumat, 2001; I. SORDI (a cura di), Interpretazioni del Carnevale, “La Ricerca Fol-
232
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
klorica” 6, Brescia, Grafo, 1982; I. SORDI, Teatro e rito, Milano, Xenia, 1991; P. TOSCHI,
Origini del teatro italiano, Torino, Boringhieri, 1976.
Modalità d’esame. Gli esami consistono in una prova orale. Previo accordo con il docente,
questa potrà essere sostituita da una relazione scritta. Modalità di frequenza. La frequenza è
libera ma consigliata. I non frequentanti concorderanno un programma integrativo.
Storia dell’Europa contemporanea
Docente Rolf Petri
Dipartimento di Studi storici
I semestre
settore M-STO/04
crediti 4 + 4
ROLF PETRI (1957) si è laureato a Marburg e ha conseguito il dottorato di ricerca all’Istituto universitario europeo di Firenze. Ha lavorato all’Istituto storico germanico di Roma e ha insegnato alle
Università di Bielefeld e Halle in Germania prima di venire a Venezia. I suoi interessi vertono sulla
storia economica italiana ed europea nei secoli XIX e XX, sui processi di identificazione collettiva e
territoriale e sulla storia del concetto di ‘Europa’. Libri: Venedig. Ein politisches Reisebuch (1986), Storia
di Bolzano (1989), La frontiera industriale (1990), Von der Autarkie zum Wirtschaftswunder (2001), Die
Nationalisierung von Grenzen (con M. G. Müller, 2002), Storia economica d’Italia 1918-1963 (2002),
Technologietransfer aus der deutschen Chemieindustrie (2004).
Obiettivi formativi
Corso specialistico in prevalente forma seminariale che mira all’approfondimento di alcuni temi della storia europea dei secoli XIX e XX nonché a uno sviluppo autonomo delle
capacità di ricerca ed esposizione, orale e scritta, dello studente.
I Modulo - I semestre
Grandi linee e temi della storia contemporanea europea
Nella fase iniziale il docente offrirà un profilo sintetico dei grandi temi della storia europea dei secoli XIX e XX. Nel contempo si individueranno e si discuteranno gli approfondimenti su cui lavoreranno gli studenti.
Testi d’esame
Alcune indicazioni generali verranno date all’inizio del corso; i testi su cui basano i contributi individuali saranno definiti in base al tema.
II Modulo - I semestre
Approfondimenti
L’impostazione tematica degli approfondimenti dipenderà dai punti di interesse emersi
dalla discussione del primo modulo nonché dalle specifiche competenze e preferenze dei
singoli partecipanti. I temi proposti devono essere di taglio europeo o comparativo.
Testi d’esame
I testi di studio su cui basano i contributi individuali saranno definiti di comune accordo in base al tema prescelto.
Modalità d’esame. Primo modulo: esposizione orale con discussione collettiva di uno degli argomenti trattati nel corso. Secondo modulo: testo scritto di indicativamente 8-12 pa-
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
233
gine (note e indici inclusi) su un argomento attinente al corso. Modalità di frequenza. Il
successo del corso dipenderà dalla frequentazione e dalla partecipazione attiva alla discussione. Nota bene. Un’iscrizione tardiva può comportare l’impossibilità di inserirsi utilmente nella discussione del gruppo e quindi la possibilità di un rimando a un’offerta didattica
successiva.
Storia dell’informazione
Docente Mario Infelise
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-STO/08
crediti 4 + 4
MARIO INFELISE ha insegnato nelle università di Milano e di Venezia. Gli interessi di ricerca sono
orientati verso i problemi della produzione e della circolazione del libro e delle informazioni, dei
sistemi di controllo e censura, dell’editoria popolare e di grande diffusione tra XVII e XIX secolo.
Tra i suoi libri L’editoria veneziana nel ’700, Milano, Angeli, 1989; I libri proibiti, Roma-Bari, Laterza, 1999, Prima dei giornali. Alle origini della pubblica informazione (sec. XVI-XVII), RomaBari, Laterza, 2002.
I e II Modulo - II semestre
Libertà di stampa / libertà di parola
Il corso affronterà momenti dell’ affermarzione dei concetti di libertà di stampa e di libertà di parola tra Rinascimento e Rivoluzione francese
Testi d’esame
La bibliografia verrà fornita nel corso delle lezioni.
Modalità d’esame. L’esame consisterà nella stesura e nella discussione di una relazione il
cui argomento verrà concordato nel corso delle lezioni. Modalità di frequenza. Tempi e
modalità degli incontri verranno concordati in un incontro preliminare con gli studenti.
Storia dell’Italia bizantina
Docente Giorgio Ravegnani
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-FIL-LET/07
crediti 4 + 4
GIORGIO RAVEGNANI, nato a Milano nel 1948, è docente di storia bizantina presso la Facoltà di lettere e Filosofia dell’Università Ca’ Foscari dal 1979. Fra le pubblicazioni più recenti si segnalano:
Italia-Grecia: temi e storiografie a confronto (2001), un saggio sulla presenza dei Greci a Venezia dalle
origini al XVI secolo (2002), La storia di Bisanzio (Roma 2004) e i Bizantini in Italia (Bologna 2004).
Attualmente si sta occupando della storia dell’esarcato d’Italia.
234
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Obiettivi formativi
I moduli di Storia dell’Italia bizantina intendono fornire un’analisi approfondita di aspetti rilevanti del periodo storico in esame, da integrare con letture specifiche volte a definire un quadro generale.
I Modulo - I semestre
La conquista giustinianea dell’Italia
Il corso riguarderà la guerra gotica dallo sbarco in Sicilia dei Bizantini fino alla riorganizzazione politico-militare della provincia italiana.
Testi d’esame
Appunti e materiali delle lezioni.
Letture consigliate
Agli studenti che non abbiano sostenuto esami di storia bizantina si consiglia la lettura
di un manuale di parte generale come F. CONCA, U. CRISCUOLO, R. MAISANO, Bisanzio. Storia e civiltà, ed. LED o altri da concordare con il docente.
Propedeuticità. La bibliografia specifica per la preparazione dell’esame del I e II modulo e
le modalità di esame per chi frequenta soltanto il I modulo saranno indicate all’inizio delle lezioni.
II Modulo - I semestre
L’esarcato d’Italia
Il corso riguarderà l’Italia bizantina dall’invasione longobarda alla caduta dell’esarcato
(VI-VIII secolo). Particolare rilevanza sarà data all’analisi della figura degli esarchi ravennati.
Testi d’esame
Appunti e materiali delle lezioni. Gli studenti non frequentanti possono concordare un
programma alternativo con il docente.
Modalità d’esame. L’esame si svolge in forma orale. È possibile anche una ricerca individuale su un tema inerente al corso da definire durante lo svolgimento delle lezioni.
Storia dell’opera
Docente Paolo Pinamonti
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/07
crediti 4 + 4
PAOLO PINAMONTI è ricercatore confermato di “Musicologia e Storia della Musica”. Nelle sue ricerche si è occupato di alcuni aspetti della vita teatrale veneziana nell’Ottocento (Rossini, Meyerbeer, Bellini e Donizetti, curando l’edizione critica del Sigismondo di Rossini), di alcuni temi della storia della musica del Novecento (Malipiero, Casella, Nono, Maderna) e di questioni e problemi relativi alla metodologia dell’indagine musicologica, ricerche che si sono concretizzati in varie pubblicazioni. Un ulteriore ambito di studi è legato ad una serie di lavori sull’opera di Manuel de Falla.
Dal 1997 al 2000 è stato Direttore Artistico del Teatro La Fenice di Venezia e dal 2001 il Ministero
della Cultura Portoghese lo ha chiamato alla Direzione del Teatro Nacional São Carlos di Lisbona.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
235
Obiettivi formativi
Nel corso delle lezioni saranno affrontati due importanti testi operistici del primo novecento, la Sancta Susanna di Paul Hindemith e il Wozzeck di Alban Berg, nella loro evoluzione a partire da due significativi testi teatrali preesistenti.
I Modulo - II semestre
Sancta Susanna (1913-1922) di August Stramm e Paul Hindemith. Dal testo teatrale al
testo operistico
Testi d’esame
A. STRAMM, Sancta Susanna, a cura di A. FREYER, Leipzig, Faber & Faber, 2001; Edizione dello spartito di canto e piano di: P. HINDEMITH, Sancta Susanna, Frankfurt a. M.,
Schott.
Letture consigliate
La letteratura in italiano consigliata relativamente a Paul Hindemith è la seguente: Andres Briner-Dieter Rexroth-Giselher Schubert, Genova, De Ferrari, 1995; Paul Hindemith nella cultura tedesca degli anni venti, a cura di C. PICCARDI, Milano, Unicopli, 1991.
II Modulo - II semestre
Woyzeck/Wozzeck (1836/79-1925) di Georg Buechner e Alban Berg. Dal testo teatrale
al testo operistico
Testi d’esame
G. BUECHNER, Woyzeck, a cura di C. MAGRIS, Venezia, Marsilio, 1992; edizione dello
spartito di canto e piano di: A. BERG, Wozzeck, Wien, Universal.
Letture consigliate
Della letteratura in italiano su Alban Berg si consiglia: L. ROGNONI, La scuola musicale di
Vienna. Espressionismo e dodecafonia, Torino, Einaudi, 1974; P. PETAZZI, Alban Berg. La vita, le opere, i testi musicati, Milano Feltrinelli, 1977; A. BERG, Suite Lirica, Tutti gli scritti, a
cura di Anna Maria Morazzoni, Milano, Il Saggiatore, 1995.
Modalità d’esame. Oltre ad un colloquio orale dovranno essere presentate delle specifiche
e brevi relazioni su alcuni temi affrontati nel corso delle lezioni. Modalità di frequenza. Frequenza vivamente consigliata
Storia dell’urbanistica
Docente Elisabetta Molteni
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore ICAR/18
crediti 4
Per il curriculum del docente MOLTENI ELISABETTA v. l’insegnamento Storia dell’architettura.
Obiettivi formativi
Strumenti per lo studio della storia della città; analisi delle dinamiche di trasformazione
delle città italiane tra Quattrocento e Settecento; studio di esempi campione
236
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
La città del Settecento
Il corso si articola in tre sezioni che comprendono: panoramica sulle fonti per la storia
urbana; finalità e forme degli interventi sulla città in Italia fra Quattrocento e Seicento;
studio delle dinamiche del Settecento in relazione alle capitali europee (attraverso esempi
campione esaminati durante i seminari con approfondimenti individuali)
Testi d’esame
La bibliografia d’esame sarà distribuita all’inizio del corso (i non frequentanti sono invitati a contattare la docente). Testi di riferimento generale i seguenti: D. CALABI, Storia
della città. L’età moderna, Venezia, Marsilio, 2001; G. SIMONCINI, La città nell’età
dell’Illuminismo: le capitali italiane, Firenze Olschki, 1997
Letture consigliate
Temi di ricerca individuali e relative letture di approfondimento saranno assegnati
all’inizio delle lezioni.
Propedeuticità. storia dell’architettura moderna, storia dell’arte moderna
Modalità d’esame. colloqui sulla parte generale e sul tema individuale.
Storia e critica del cinema
Docente Fabrizio Borin
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
II semestre
settore L-ART/06
crediti 4 + 4
FABRIZIO BORIN insegna discipline cinematografiche all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Condirettore della collana Quaderni della Videoteca Pasinetti, membro del Comitato scientifico del Fondo Nino Rota e della rivista internazionale “AAM/Art & Artifact in Movie”, redattore della rivista
“Venezia Arti”, si è occupato ed ha scritto, tra l’altro, di cinema polacco, spagnolo, sovietico, italiano, americano e sui linguaggi del fantastico e del comico, in specie nelle maschere e negli autori del
jewish humour.
Obiettivi formativi
Conoscenza dello scenario storico di oltre un secolo di cinema integrato da coordinate
storiografiche riferibili ad autori, opere, generi, scuole, tendenze, ambiti teorici, innovazioni tecnologiche nell’articolato ventaglio estetico-narrativo nella tradizione cinematografica internazionale.
I Modulo - II semestre
Il posto degli attori: rappresentazioni dell’angoscia nel cinema del secondo Ingmar Bergman
La figura e la filmografia di un maestro del cinema non solo svedese. Dal realismo
all’espressionismo. Ricerche sulla scrittura e sulla regia cine-teatrale. Drammaturgia e forza dell’immagine-inquadratura. La crisi nei temi della malattia e della morte nel “demoniaco bergmaniano”. Indagini sugli apparati scenografici e sullo stile di ideazione, sceneggiatura, ripresa, montaggio. Evidenze del metacinema e prove d’autore con la televisione.
Analisi di film o sezioni. Comparazione di testi.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
237
Testi d’esame
I. BERGMAN, Lanterna magica, Nati di domenica, Conversazioni private, Milano, Garzanti
1993 e 1996; S. TRASATTI, Bergman, Firenze, La Nuova Italia 1991.
Letture consigliate
I. BERGMAN, Quattro film, Torino, Einaudi 1961; P. BALDELLI, Il cinema dell’ambiguità:
Bergman-Antonioni, Roma, Samonà e Savelli 1971; L.-L. MARKER, F. J. MARKER, Ingmar
Bergman. Tutto il teatro, Milano, Ubulibri 1996.
Propedeuticità. Elementi di filmologia
II Modulo - II semestre
Tempo e racconto in Bergman.
Analisi della scrittura (letteraria) e della scrittura visiva e dinamiche del piano-sequenza.
Manifestazioni del silenzio e della memoria, metacinema e ruolo decisivo della recitazione.
Testi d’esame
Saranno segnalati all’inizio del seminario.
Letture consigliate
È consigliata la visione dei film di riferimento del secondo periodo del regista svedese.
Propedeuticità. Primo modulo di Storia e critica del cinema.
Modalità d’esame. Relazione scritta relativamente ai due moduli, da organizzare con il
docente, e colloquio di verifica. Modalità di frequenza. Obbligatoria. Nota bene. Conoscenza
di una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano. Seminari e altre attività integrative. Non
previste.
Storia greca 2
Docente Claudia Antonetti
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/02
crediti 4 + 4
CLAUDIA ANTONETTI è professore di Storia Greca dal 1993. È valutatore della Comunità Europea,
ha ideato e coordinato il Master Europeo (CDA Socrates) The Archaeology and Dynamics of Writing (1997/8 - 1999/2000) ed ha collaborato con l’Università di Münster al progetto bilaterale italotedesco Vigoni per la formazione alla ricerca nel settore epigrafico (2000-2001). Si occupa di ricerche storico-epigrafiche sulla Grecia occidentale e le isole ioniche (Etolia, Acarnania, Epiro, Corcira); di studi sulle tradizioni della dorizzazione in Grecia centrale e nelle isole doriche dell’Egeo; del
commento storico a Dionigi il Periegeta e della tradizione dei Geografi Greci Minori; della valorizzazione e pubblicazione di iscrizioni greche della Venetia.
Obiettivi formativi
Approfondimento di tematiche specifiche della storiografia greca e delle problematiche
fondamentali della storia greca; approfondimento metodologico delle diverse tipologie di
fonti; avvio alla ricerca storica autonoma; acquisizione della capacità di esporre oralmente
e per iscritto una tesi storica
238
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
I Modulo - I semestre
Atene e l’Occidente nel V sec. a. C. Atene e la Sicilia (S. De Vido)
Il modulo intende riesaminare la ricca documentazione letteraria ed epigrafica relativa
all’interesse ateniese per Magna Grecia e Sicilia a partire da Temistocle fino alla vigilia
della spedizione del 415. Anche alla luce di un vigoroso dibattito moderno si metteranno
a fuoco tempi, modi e vettori di tale interesse non trascurando né i dati numismatici e archeologici né più generali considerazioni di metodo.
Testi d’esame
Per questo tema testo di riferimento è senz’altro Tucidide (in particolare i libri III, VI e
VII) cui si affiancano alcuni passi di Erodoto, Diodoro, Plutarco sul versante storiografico, e frammenti di tragedia e commedia attica su quello poetico; sul fronte epigrafico
l’attenzione si concentra su IG, I3, 53 (trattato tra Atene e Leontini), IG, I3, 54 (trattato
tra Atene e Reggio), IG, I3, 11 (trattato tra Atene e Segesta); IG, I3, 67 (trattato tra Atene e Artas); IG, I3, 228 (trattato tra Atene e Arconida di Erbita). Bibliografia: S. CATALDI, Prospettive occidentali allo scoppio della guerra del Peloponneso, Pisa 1990; C. AMPOLO, Gli
Ateniesi e la Sicilia nel V secolo. Politica e diplomazia, economia e guerra, Opus, XI, 1992, 2534; U. FANTASIA, Grano siciliano in Grecia nel V e IV secolo, ASNP, S. III, XXIII, 1993, 931; A. CORCELLA, Introduzione, in Tucidide. La disfatta a Siracusa (Storie, VI-VII), Venezia
1996, 9-46.
Letture consigliate
Altre e più specifiche indicazioni bibliografiche verranno date nel corso del modulo.
Propedeuticità. Per frequentare il corso è necessario aver seguito il corso di Storia greca I
(triennio). Chi non ha questo requisito deve acquisire la preparazione di base con un programma di studio concordato con la docente del Modulo I.
II Modulo - I semestre
Atene e l’Occidente nel V sec. a. C. Atene e Corinto sulle rotte occidentali
Il modulo intende prendere in esame il progressivo affermarsi, nel corso del V sec., di
un’egemonia ateniese “de facto” nelle tradizionali aree di colonizzazione o d’influsso corinzio in Grecia occidentale e nelle isole Ioniche, al fine di valutarne criticamente gli effetti in relazione allo scoppio e allo svolgimento della Guerra del Peloponneso.
Testi d’esame
La fonte di riferimento principale è Tucidide (I-III), in particolare il II libro (da leggere
con l’ausilio di Tucidide. La guerra del Peloponneso, libro II, testo, traduzione e commento
con saggio introduttivo a cura di U. FANTASIA, Pisa 2003), cui verranno affiancate altre
fonti come Ellanico, Senofonte, Diodoro e Strabone. Bibliografia: A. J. GRAHAM, Corinthian Colonies and Thucydides’ Terminology, Historia 11, 1962, 246-252; ID., Colony and
Mother City in Ancient Greece, New York 1971, 118-153; J. B. SALMON, Wealthy Corinth.
A History of the City to 338 B. C., Oxford 1986, passim; R. STROUD, Thucydides and Corinth, Chiron 24, 1994, pp. 267-304; L. PICCIRILLI, Corinto e l’Occidente. Aspetti di politica
internazionale fino al V secolo a. C., in Corinto e l’Occidente. Atti del XXXIV Convegno di studi
sulla Magna Grecia, Taranto, 7-10/10/1994, Napoli 1997, pp. 143-176. Altre indicazioni
bibliografiche verranno date durante le lezioni.
Letture consigliate
Altre e più specifiche indicazioni bibliografiche verranno date nel corso del modulo.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
239
Propedeuticità. Il corso di Storia greca 2 si compone di due moduli, il I propedeutico al
II; chi volesse fruire di uno solo dei due moduli è tenuto a seguire il I modulo.
Modalità d’esame. Il corso ha struttura seminariale e prevede la partecipazione attiva degli
studenti che dovranno esporre una relazione su uno specifico tema concordato con le docenti. Criteri e modalità saranno illustrati durante il corso. Nota bene. Orario di ricevimento di C. Antonetti: mercoledì, 9.00-10.00 (tranne dal 15/11 al 18/12/2004: martedì 1112). È possibile rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected].
Seminari e altre attività integrative. Dettagli e calendario delle attività sostitutive di tirocinio
relative alla Storia Greca, così come quelle connesse al Laboratorio Epigrafico del Dipartimento, saranno definiti e divulgati all’inizio di ogni semestre anche sul sito web di Facoltà.
Storia orale
Docente Alessandro Casellato
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I e II semestre
settore M-STO/04
crediti 4 + 4
ALESSANDRO CASELLATO (1971), ricercatore in storia contemporanea presso il Dipartimento di
Studi storici dell’Università di Venezia, codirettore dell’Istituto per la storia della Resistenza e della
società contemporanea della Marca trevigiana, fa parte della redazione della rivista “Venetica”. Tra le
sue pubblicazioni: Una “piccola Russia”. Un quartiere popolare di Treviso tra fine Ottocento e secondo dopoguerra (Verona 1998), Venetismi. Diario di un gruppo di studio sul Veneto contemporaneo 1997-1999 (Verona 2000), I sestieri popolari, in Storia di Venezia. L’Ottocento e il Novecento, a cura di Stuart Woolf e
Mario Isnenghi (Roma, 2002).
Obiettivi formativi
Il corso intende fornire una introduzione alla storia orale, nei suoi aspetti teorici e pratici. È richiesta una ricerca sul campo.
I Modulo - I e II semestre
Introduzione alla storia orale: il “mestiere” di Nuto Revelli
Leggere le principali opere di Nuto Revelli, per rubare il mestiere a un maestro, per ricostruire la sua cassetta degli attrezzi, per ricavare una raccolta di consigli tecnici, pratici,
che nel caso di Nuto contengono spesso anche un’etica, una particolare visione del mondo, della storia e del rapporto tra le persone.
Testi d’esame
Introduzione alla storia orale. Vol. I. Storia, conservazione delle fonti e problemi di metodo, a cura
di C. BERMANI, Roma, Odradek, 1999. Due testi a scelta tra: N. REVELLI, La strada del
davai, Torino, Einaudi, 1966; ID., L’ultimo fronte. Lettere di soldati caduti o dispersi nella seconda guerra mondiale, Torino, Einaudi, 1971; ID., Il mondo dei vinti. Testimonianze di vita
contadina, Torino, Einaudi, 1977; ID., L’anello forte. La donna: storie di vita contadina, Torino, Einaudi, 1985; ID., Il disperso di Marburg, Torino, Einaudi, 1994.
240
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
II Modulo - II semestre
Case, quartieri, città: alcune esperienze di ricerca con le fonti orali
Testi d’esame
M. MAFFI, New York. L’isola delle colline, Milano, Feltrinelli, 2003; Il borgo e la borgata. I
ragazzi di don Bosco e l’altra Roma del dopoguerra, a cura di A. PORTELLI, Roma, Donzelli,
2002; C. ZANLORENZI, Casette operaie. Un esempio di autocostruzione a Zelarino (19571963), in V. ROY BERETTA, Fare ordine nella città metropolitana. Mestre, Spinea, Terraferma e
il progetto di terza zona industriale (1950-1970), pp. 129-158, Verona, Cierre, 2002.
Modalità d’esame. Esame orale. È richiesta una ricerca sul campo.
Storia romana 2
Docente Giovannella Cresci Marrone
Dipartimento di Scienze dell’antichità e del Vicino Oriente
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ANT/03
crediti 4 + 4
Nata a Pisa nel 1951, GIOVANNELLA CRESCI MARRONE compie gli studi universitari presso
l’Università di Genova dove consegue la laurea in Lettere e quindi la laurea in Storia; già borsista
del Consiglio Nazionale delle Ricerche, lavora per dieci anni in qualità di ricercatore presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Torino, e dal 1987 insegna presso l’Università di Venezia,
dal 2000 in qualità di professore ordinario. I suoi interessi di ricerca sono attualmente orientati allo
studio dei processi di romanizzazione in Traspadana, con particolare riferimento al contesto altinate
e alla sua documentazione epigrafica. A tale indagine affianca una ricerca volta all’approfondimento
delle forme di comunicazione politica nella Roma repubblicana.
Obiettivi formativi
acquisizione dei fondamenti metodologici della ricerca storica; capacità di reperimento,
selezione e comparazione di fonti antiche; impostazione di un confronto dialettico con la
bibliografia moderna.
I Modulo - I semestre
L’esercito nella concezione politica di Cesare e di Augusto
Si analizzerà, attraverso lezioni frontali, il tema del ruolo “politico” dell’esercito negli
scritti cesariani ed augustei, nonché la recezione del tema nella tradizione storiografica.
Testi d’esame
Dossier di fonti e riferimenti bibliografici saranno comunicati nel corso delle lezioni.
Propedeuticità. Si ritiene necessario il superamento di un esame di Storia Romana nel
corso del precedente curriculum di studi.
II Modulo - I semestre
L’esercito nella comunicazione politica di Cesare e di Augusto (gesti, parole, immagini)
Attraverso il dibattito seminariale si intendono approfondire le modalità di comunicazione (gestuale, orale, scritta, iconografica) attraverso cui Cesare e il successore hanno
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
241
partecipato ai contemporanei la loro concezione del ruolo dell’esercito nella società e nella
politica di Roma.
Testi d’esame
La documentazione per il lavoro seminariale e la relativa bibliografia, anche in lingua
straniera, saranno indicati a lezione.
Propedeuticità. Frequenza del primo modulo.
Modalità d’esame. L’esame si svolge in forma orale e verte, oltre che sugli appunti dalle
lezioni e sulla bibliografia di riferimento, sulla discussione di un breve elaborato scritto,
esito dell’esposizione seminariale. Modalità di frequenza. È necessaria la frequenza per entrambi i moduli del corso. Nota bene. Per gli studenti iscritti al vecchio ordinamento i due
moduli del corso corrisponderanno all’iterazione dell’esame di Storia romana. Seminari e
altre attività integrative. Gli studenti che seguiranno il corso potranno accedere alle offerte di
attività sostitutive di stages e tirocinio attivate nel I e nel II semestre dai docenti della sezione di Storia Antica.
Storia sociale 2
Docente Pietro Brunello
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
I semestre
settore M-STO/04
crediti 4 + 4
PIETRO BRUNELLO, tra le sue pubblicazioni: Pionieri. Gli italiani in Brasile e il mito della frontiera, Donzelli, Roma 1994; A. Cechov, Senza trama e senza finale. 99 consigli di scrittura, a cura di P. Brunello,
minimumfax, Roma 2002; A. Cechov, Scarpe buone e un quaderno di appunti. Come fare un reportage, a
cura di P. Brunello, minimumfax, Roma 2004.
Obiettivi formativi
Il corso prende in esame esempi e modelli di inchiesta sul campo.
I Modulo - I semestre
L’inchiesta sul campo. I
Testi d’esame
La bibliografia verrà presentata e discussa nella prima lezione.
II Modulo - I semestre
L’inchiesta sul campo. II
Testi d’esame
La bibliografia verrà presentata e discussa nella prima lezione.
Propedeuticità. Il secondo modulo è riservato a chi ha sostenuto l’esame del primo.
Modalità d’esame. Scritti. Nota bene. Le lezioni avranno un carattere seminariale.
242
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Storia sociale dell’arte 2
Docente Renzo Fontana
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
I semestre
settore L-ART/04
crediti 4
RENZO FONTANA laureato in storia dell’arte a Padova ha frequentato poi i corsi della Scuola di perfezionamento in archeologia e storia dell’arte dell’Università di Siena. Si occupa di arte veneta, con
particolare riguardo alle problematiche religiose della riforma e della controriforma e ai loro riflessi
sulla committenza e sugli artisti. Ha pubblicato vari contributi su Lorenzo Lotto, Jacopo Bassano,
Palladio, Giallo Fiorentino, Serlio, Jappelli. Si interessa inoltre dei temi della tutela del patrimonio
culturale come direttore della rivista “Progetto restauro”.
Obiettivi formativi
Conoscenza della concreta articolazione dei rapporti di committenza privata e pubblica
all’interno di una bottega veneta del Cinquecento.
Jacopo Bassano: committenza privata e committenza pubblica
Testi d’esame
Appunti dalle lezioni. M. MURARO, Il libro secondo di Francesco e Jacopo dal Ponte, Bassano
(soltanto pp. 5 - 51); W. R. REARICK, I clienti veneziani di Jacopo Bassano in FREEDBERG,
REARICK, BERNINI, Jacopo Bassano (1510 c. - 1592), “Bollettino del Museo Civico di
Bassano”, n. s., nn. 17 - 18 (1996 - 1997), soltanto pp. 53 - 82; R. FONTANA, L’ “instoria
del Sanmaritan” di Jacopo Bassano, un phisico di Treviso e un evaso recidivo, in “Venezia Cinquecento”, n. 21 (2001), pp. 103 - 119.
Letture consigliate
E. H. GOMBRICH, La storia dell’arte e le scienze sociali, in Ideali e idoli, Torino, 1997 (soltanto pp. 151 - 191).
Modalità d’esame. Esame orale. Modalità di frequenza. 15 ore. Nota bene. Per i frequentanti
l’esame verterà sugli appunti dalle lezioni.
Storiografia critico-letteraria della danza
Convenzione con Centro studi Archivio Barocco dell’Università di Parma
Docente Stefano Tomassini
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
e-mail: [email protected]
I semestre
settore L-ART/03
crediti 4 + 4
STEFANO TOMASSINI (1966), di formazione umanistica, tra Parma Torino Londra e Oxford (Vaciago’s Fellow), ha fornito, in edizione critica, la pubblicazione del libretto del ballo Prometeo di Salvatore Viganò (LegendA, Torino 1999, premio “Marino Moretti”). In ambito novecentesco ha scritto una monografia sul danzatore e coreografo romano Enzo Cosimi (Zona, Arezzo 2002), e ha raccolto in antologia parte degli scritti coreosofici di Aurel Milloss (Olschki, Firenze 2003). Ha cercato, inoltre, di ricostruire la genealogia letteraria di una metafora di lunga durata, nella tradizione occidentale: “la peste del teatro”; nonché, la ricezione italiana della teoresi teatrale di Mejerchol’d.
Svolge attività di critico di danza per “Libertà”.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
243
I Modulo - I semestre
Textualities: Bach come testo nella danza del XX secolo
A partire dalla nozione di testualità (Legendre e Silverman), e secondo modalità di
composizione di strutture di senso che fanno di un testo una pratica, si darà luogo a
un’indagine in merito l’utilizzo storicamente determinante di brani di Johann Sebastian
Bach nel teatro di danza del XX° secolo. A partire almeno da Bronislava Nijinska o da
Maud Allan, passando per Ted Shawn fino a William Forsythe, Kylian e Alain Platel o al
brasiliano Grupo Corpo. Nonché in vere e proprie coreografie a tali composizioni interamente dedicate, come è stato per Doris Humphrey, Fokine, Balanchine, Milloss, Nuemaier e Virgilio Sieni fra i tanti. Tale indagine spesso sembra restituire in modo diretto, e
attraverso il logos coreografico, la mentalità poetica del mondo da cui tale musica proviene; magari non senza l’insegna regale di un rococò più prezioso, inerte e da cornice ma
nel segno di una riconosciuta coscienza dell’autonomia, in musica e in danza, delle architetture e delle forme.
Testi d’esame
Approccio teorico. H. J. SILVERMAN, Testualità tra ermeneutica e decostruzione, presentazione di Carlo Sini, Spirali, Milano 2003.
Approfondimento, un titolo a scelta: G. LONG, Johann Sebastian Bach. Il musicista teologo,
Claudiana, Torino 1997; Ritorno a Bach. Dramma e ritualità delle passioni, a c. di E. POVELLATO, Venezia, Marsilio 1986; M. LITTLE, N. JENNE, Dance and the Music of J. S. Bach,
Indiana University Press, Bloomington 2001.
Letture consigliate
P. LEGENDRE, Testualità, Spirali, Milano 1980.
II Modulo – I semestre
I libretti di danza
Durante il corso si terranno lezioni di filologia italiana propedeutiche allo studio della
librettistica della danza, con esercitazioni di analisi del testo e ricerca delle fonti, di ecdotica per la trascrizione e di critica testuale per gli apparati di commento.
Letture consigliate
G. HARTMAN, La critica nel deserto, Mucchi, Modena 1991; E. RAIMONDI, Ermeneutica e
commento. Teoria e pratica dell’interpretazione del testo letterario, Sansoni, Firenze 1990; Filologia dei testi a stampa, a c. di P. STOPPELLI, Il Mulino, Bologna 1987.
Teoria dell’impresa culturale
Docente Nazarena Gallina
Dipartimento di Storia delle arti e conservazione dei beni artistici “G. Mazzariol”
I semestre
settore SECS-P/10
crediti 4
Il sistema teatrale della regione Veneto
Una ricognizione generale del sistema teatrale e musicale nazionale costituisce la premessa per disegnare un mappa dello spettacolo dal vivo in Veneto. Le diverse aree opera-
244
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
tive e le istituzioni più significative saranno approfondite anche a partire da ricerche individuali e di gruppo.
Il corso presuppone una conoscenza generale dell’organizzazione teatrale e musicale basato sulla conoscenza del tessuto teatrale del proprio territorio di residenza (che non si
ricava da nessun libro ma dall’essere spettatori attenti) e sulla lettura di M. GALLINA, Organizzare Teatro, Franco Angeli, edizione aggiornata 2003 (parte I) e C. BALESTRA, A. MALAGUTI, Organizzare Musica, Franco Angeli 2004 (parte I, cap. 1, 3 (limitatamente a 3. 1 e
3. 2) e 4 (limitatamente a 4. 1).
Testi d’esame
Gli stessi testi indicati sopra oltre a documentazione predisposta dal docente e/o reperibile in internet.
Modalità d’esame. Ricerche individuali, test e/o colloquio conclusivo.
Teoria e tecniche della conservazione
del materiale librario
Docente Carlo Federici
Dipartimento di Studi storici
e-mail: [email protected]
II semestre
settore CHIM/02
crediti 4 + 4
CARLO FEDERICI ha lavorato a lungo presso l’Istituto centrale per la patologia del libro, di cui è stato
direttore dal 1994 al 2002. Dal 2003 è responsabile della struttura biblioteche e sistemi documentari
della Regione Lombardia. Ha avuto numerosi incarichi didattici presso Centri di ricerca e Università italiane e straniere (Università Ca’ Foscari, Università Cattolica del Sacro Cuore). Vice presidente dell’International Association of Paper Historians, coordina progetti di ricerca di rilevanza internazionale e ha dato vita a periodici specializzati. Ha diretto, inoltre, la collana Addenda nella quale
sono state pubblicate monografie sulla conservazione, il restauro e la conoscenza del libro. È stato
invitato, in qualità di relatore, a numerosi congressi in Italia e all’estero ed è autore di oltre 120
pubblicazioni tra monografie, articoli e saggi, sui temi della conoscenza, della conservazione e del
restauro del materiale librario.
Obiettivi formativi
Conoscenza di base della storia e delle teorie del restauro dei beni culturali e dei beni
archivistici e librari in particolare. Conoscenza delle tecniche utilizzate nella prevenzione
della degradazione dei materiali librari e nelle fasi principali degli interventi di restauro di
libri e documenti.
I Modulo
Storia e teorie della conservazione e del restauro dei beni librari
Testi d’esame
La bibliografia viene comunicata durante le lezioni
Letture consigliate
Idem, come sopra
Propedeuticità. Non ci sono insegnamenti propedeutici
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
245
II Modulo
Tecniche di prevenzione e di restauro dei materiali librari
Testi d’esame
La bibliografia viene comunicata durante le lezioni
Letture consigliate
Idem, come sopra
Propedeuticità. I modulo
Modalità d’esame. Il superamento dell’esame è per larga parte subordinato alla assidua
frequenza alla lezioni. Modalità di frequenza. Le lezioni sono di norma raggruppate in 4-5
giornate di 7-8 ore ciascuna. Seminari e altre attività integrative. Le lezioni sono in genere integrate con visite a laboratori e/o cantieri di restauro.
Teorie della formazione
Docente Umberto Margiotta
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: http://www.univirtual.it
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-PED/01
crediti 4 + 4
UMBERTO MARGIOTTA è professore ordinario di Pedagogia Generale. La sua ricerca scientifica si è
rivolta inizialmente alla storia dell’educazione e alla filosofia dell’educazione. Successivamente i
suoi interessi si sono rivolti alla valutazione dei sistemi educativi e alla progettazione degli interventi
formativi, con particolare attenzione alle problematiche di carattere metodologico cfr in particolare
le ricerche sulla modulazione degli apprendimenti e sulla modularità - e psicopedagogico. Dirige la
rivista “Formazione & Insegnamento”, è Direttore di Collane editoriali; dirige - con J. M. Barbier il
trattato europeo di scienze della Formazione, è componente di gruppi scientifici internazionali e
nazionali. È autore di circa 20 volumi e circa 480 articoli
Obiettivi formativi
Il corso si svilupperà con modalità seminariale. L’obiettivo del corso è di fornire le coordinate teoriche fondamentali di riferimento utili a rilevare il carattere non residuale della formazione tra le strategie di comunicazione e le politiche sociali della società globale.
I Modulo - II semestre
Teoria delle Scienze e Teorie della formazione
Indagine sul connettivo epistemologico che lega le teorie della formazione maturate
nell’ultimo scorcio del XX secolo, ai processi di critica e di crescita della conoscenza della
società complessa.
Testi d’esame
Testi Obbligatori: U. MARGIOTTA, Pensare la Formazione, Armando, Roma 1999; U.
MARGIOTTA, Atlante storico dell’educazione e della formazione, De Agostini, Milano 2001;
Bibliografia consigliata: I. LAKATOS, Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano
1976; J. HABERMAS, L’inclusione dell’altro, Feltrinelli Milano 1998; P. MEDA, Una società
senza lavoro, Feltrinelli, Milano 1998
246
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Letture consigliate
I. LAKATOS, Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano 1976; J. HABERMAS,
L’inclusione dell’altro, Feltrinelli Milano 1998; P. MEDA, Una società senza lavoro, Feltrinelli, Milano 1998
Propedeuticità. pedagogia generale, educazione degli adulti, pedagogia sociale
II Modulo - II semestre
Teoria delle Scienze e Teorie della formazione
Indagine sul connettivo epistemologico che lega le teorie della formazione maturate
nell’ultimo scorcio del XX secolo, ai processi di critica e di crescita della conoscenza della
società complessa.
Testi d’esame
Testi Obbligatori: U. MARGIOTTA, Pensare la Formazione, Armando, Roma 1999; U.
MARGIOTTA, Atlante storico dell’educazione e della formazione, De Agostini, Milano 2001;
Bibliografia consigliata: I. LAKATOS, Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano
1976; J. HABERMAS, L’inclusione dell’altro, Feltrinelli Milano 1998; P. MEDA, Una società
senza lavoro, Feltrinelli, Milano 1998
Letture consigliate
I. LAKATOS, Critica e crescita della conoscenza, Feltrinelli, Milano 1976; J. HABERMAS,
L’inclusione dell’altro, Feltrinelli Milano 1998; P. MEDA, Una società senza lavoro, Feltrinelli, Milano 1998
Propedeuticità. Pedagogia generale, educazione degli adulti, pedagogia sociale
Modalità d’esame. Colloquio orale. Modalità di frequenza. Si consiglia vivamente la frequenza. Seminari e altre attività integrative. Ad inizio corso verrà consegnata la programmazione delle attività seminariali la cui frequenza darà diritto a crediti aggiuntivi.
Teorie sociologiche 2
Docente Pietro Basso
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
e-mail: [email protected]
II semestre
settore SPS/07
crediti 4 + 4
PIETRO BASSO insegna da alcuni anni in questa università Metodologia delle scienze sociali e coordina il Master sull’immigrazione. I suoi interessi di studio prioritari sono: il lavoro, le classi sociali,
la questione razziale, i processi di mondializzazione, i fenomeni migratori, il rapporto società-stato,
le patologie sociali. Ha pubblicato di recente: Tempi moderni, orari antichi, Angeli, 1998; Immigrazione
e trasformazione della società (a cura di, con F. Perocco), Angeli, 2002; Razze schiave e razze signore - I.
Vecchi e nuovi razzismi, Angeli, 2000 (è in preparazione il 2° vol., Razzismi e antirazzismi); Modern
Times, Ancient Hours. Working Lives in the Twenty-first Century, Verso, 2003; Gli immigrati in Europa (a
cura di, con F. Perocco), Angeli, 2003.
Obiettivi formativi
Il corso si prefigge di illustrare gli effetti che il processo di mondializzazione in corso da
tre decenni sta avendo sia sulle migrazioni internazionali che sulle condizioni di lavoro
(in Occidente) dei salariati autoctoni ed immigrati.
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
247
I Modulo - II semestre
Globalizzazione e diseguaglianze globali
Inquadramento storico e descrizione delle principali caratteristiche del processo di
mondializzazione in corso con un’attenzione particolare alle vecchie e nuove diseguaglianze.
Testi d’esame
L. GALLINO, Globalizzazione e disuguaglianze, Roma-Bari, Laterza, 2001; P. BASSO, F.
PEROCCO (a cura di), Gli immigrati in Europa, Milano, Angeli, 2003.
Letture consigliate
F. CHESNAIS, La mondialisation du capital, Paris, Syros, 1997; C. MEILLASSOUX, Donne,
granai, capitali, Bologna, Zanichelli, 1978; B. EHRENREICH (a cura di), Donne globali, Milano, Feltrinelli, 2004; S. SASSEN, Migranti, coloni, rifugiati, Milano, Feltrinelli, 1999; M.
CHOSSUDOVSKY, La globalizzazione della povertà, Torino, Ed. Gruppo Abele, 1998; L.
POTTS, The World Labour Market. A History of Migration, London, Zed Books, 1990.
Propedeuticità. Il primo modulo di Teorie sociologiche 2 è propedeutico al secondo.
II Modulo - II semestre
Il lavoro degli immigrati e il lavoro degli autoctoni
Le conseguenze delle politiche migratorie e delle politiche del lavoro (in Italia e in Europa) sulle condizioni di lavoro e di vita degli immigrati e degli autoctoni.
Testi d’esame
P. BASSO, F. PEROCCO (a cura di), (a cura di), Gli immigrati in Europa, Milano, Angeli,
2003; P. BASSO, Tempi moderni, orari antichi, Milano, Angeli, 2004 (2^ ed.); F. COIN,
Gli immigrati, il lavoro, la casa, Milano, Angeli, 2004.
Letture consigliate
A. SAYAD, La doppia assenza, Milano, Cortina, 2002; P. BASSO, F. PEROCCO, Immigrazione e trasformazione della società, Milano, Angeli, 2000; N. KLEIN, No logo. Economia globale e
nuova contestazione, Milano, Baldini&Castoldi, 2002; N. HARRIS, I nuovi intoccabili. Perché
abbiamo bisogno degli immigrati, Milano, Il Saggiatore, 2000; K. BALES, I nuovi schiavi, Milano, Feltrinelli, 2000; AA. VV., Globalizzazione delle resistenze e delle lotte, Bologna, EMI,
2000.
Propedeuticità. Il primo modulo di Teorie sociologiche 2 è propedeutico al secondo.
Modalità d’esame. Colloquio orale. Su una parte della materia d’esame, la studentessa/lo
studente può presentare, previo accordo con il docente, una tesina scritta. Modalità di frequenza. Per gli studenti di Interculturalità e cittadinanza sociale, la frequenza è obbligatoria.
Topografia e urbanistica del mondo antico 2
Docente e programma in via di definizione
settore L-ANT/09
crediti 4
248
Università Ca’ Foscari Venezia - Lettere e filosofia
Valutazione e ricerca qualitativa
Docente Fiorino Tessaro
Dipartimento di Filosofia e teoria delle scienze
sito web: http://www.univirtual.it
e-mail: [email protected]
II semestre
settore M-PED/03
crediti 4 + 4
FIORINO TESSARO, professore associato di Didattica generale e Pedagogia speciale. Insegna Processi
e metodologie dell’insegnamento e Metodi e tecniche della valutazione presso la SSIS Veneto. Le
attività di ricerca comprendono a) la formazione degli insegnanti, formatori e educatori; b) la valutazione dei processi di apprendimento e di monitoraggio dei sistemi formativi; c) la psicopedagogia
nella disabilità e nel disagio. Ultime pubblicazioni: Metodologia e didattica dell’insegnamento, Armando,
Roma 2002; Valutazione, Autonomia, Saperi, IRSEF, Roma 2000; Tra senso e necessità. La modularità
nell’educazione, in “Studium Educationis”, Cedam, n. 4, Padova 1997; La valutazione dei processi formativi. Per una proposta integrata di Evaluation Research, Armando, Roma 1977.
Obiettivi formativi
La ricerca qualitativa negli ultimi anni si è intrecciata ai processi valutativi a supporto
delle decisioni nei programmi di intervento sociale, ed in particolare di quelli formativi. È
l’analisi del cambiamento il fulcro della ricerca, nei soggetti, relazioni, contesti e organizzazioni.
I Modulo - II semestre
Modelli teorici e approcci di studio alla valutazione e alla ricerca qualitativa nella formazione
Criteri per classificare i modelli di valutazione. a) Approcci centrati sulla comparazione
obiettivi-risultati: il metodo sperimentale, il metodo logico, il metodo empirico, l’analisi
della discrepanza. b) Approcci orientati alle decisioni: la valutazione di contesto, delle risorse, dei processi, dei progetti, dei programmi, dei prodotti. c) Approcci centrati sulla
fruizione dei servizi/prodotti formativi: la valutazione goal free e l’uso delle liste di controllo. d) Approcci centrati sulle transazioni: la valutazione responsive, il modello illuminative, il modello transazionale, la valutazione naturalistica, la valutazione estesa. e) Approcci centrati sullo sviluppo organizzativo: l’autovalutazione di istituto, la valutazione di
sistema. Analisi comparativa. La valutazione dei processi in prospettiva sistemica.
Testi d’esame
U. FLICK, An introduction to qualitative research, London, SAGE Pubbl., 1998 (o, in alternativa, L. RICOLFI, La ricerca qualitativa, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1997); F.
TESSARO, La valutazione dei processi formativi, Roma, Armando, 1997 (o, in alternativa, A.
BONDIOLI A., M. FERRARI (a cura di), Manuale di valutazione di contesto, Milano, F. Angeli, 2000; Appunti e dispense. Attività di ricerca on line.
Letture consigliate
Indicate durante il corso
II Modulo - II semestre
Metodi e tecniche di valutazione e di ricerca qualitativa nella formazione
Guida 2004-2005. Corsi di laurea specialistica
249
Come si fa valutazione e ricerca nelle organizzazioni complesse con finalità eminentemente formative? Accanto alle proposte metodologicamente antagoniste di tipo quantitativo e qualitativo, si propongono ipotesi di ricerca che, nell’integrazione di tecniche e
strumenti, promuovono la fecondità euristica dell’azione valutativa. Approfondimento:
storie di vita e modelli autobiografici.
Testi d’esame
V. modulo I. Approfondimento tematico: D. DEMETRIO, Raccontarsi. L’autobiografia come
cura di sé, Milano, Ed. Cortina, 1997 (o, in alternativa, L. FABBRI, Formazione degli insegnanti e pratiche riflessive, Roma, Armando, 1999)
Letture consigliate
Indicate durante il corso
Modalità d’esame. Colloquio orale. Modalità di frequenza. Per coloro che sono impossibilitati a frequentare si propongono attività e tutoraggi on line. Seminari e altre attività integrative. Sono previsti seminari e laboratori nell’ambito delle attività del Centro di Eccellenza
per la ricerca didattica e la formazione avanzata.
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