capitolo 2 SCOPO 4 Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su BILANCIO SOCIALE 2008 La diffusione dell'associazione. tutto il territorio regionale. • Formazione associativa, motore di sviluppo • Nuove tecnologie per la comunicazione associativa: Sito Internet, Intranet, Skype, Newsletter, FAD • Il materiale associativo: per le associate e verso i cittadini • Statuto, strumento di democrazia associativa: il seminario in vista del rinnovo degli organi Il messaggio di cui Avis si fa portavoce è ormai riconosciuto e consolidato nella pubblica opinione, al punto che per molti è quasi immediato associare la nostra associazione alla donazione di sangue. Questo binomio Avis - sangue risiede non solo nello storico radicamento di oltre 80 anni di attività, ma anche nella capillare presenza associativa sull’intero territorio nazionale, cioè nella diffusione dell’associazione in tutte e 20 le regioni e in oltre 3000 comuni. Anche la diffusione dell’associazione è un elemento strategico dell’attività associativa, previsto dallo Statuto regionale all’art. 2 (comma d) che affida ad Avis Toscana il compito di “Promuovere un’adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio regionale”. La diffusione non si limita semplicemente a promuovere o favorire la costituzione di nuove sedi - che dal 1 gennaio 2008 alla data della presente pubblicazione sono state 4 - a Campi Bisenzio (Fi), Certaldo (Fi), Serravalle Pistoiese (Pt) e Torrita (Si) - ma implica un’attività di supporto e servizio finalizzata a potenziare le competenze, le progettualità e le attività di ogni singola sede, allo scopo di favorire al massimo lo sviluppo associativo locale e quindi un’armoniosa crescita regionale. 4.1 Formazione associativa, motore di sviluppo Corso di Formazione “Volontariato e Comunicazione” Negli ultimi anni le politiche di sviluppo di Avis Toscana hanno dedicato molta attenzione e destinato importanti risorse alla comunicazione sia interna che esterna, in modo da includere le 68 LA DIFFUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE sedi toscane nei processi comunicativi volti a creare, da una parte, una maggiore interazione e dall’altra un maggior coinvolgimento. Da questa riflessione è nato il corso di formazione che si è proposto di formare i volontari e dirigenti as“Volontariato e Comunicazione” sociativi sul tema della comunicazione, affrontando in particolare l’aspetto delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie sia a livello di comunicazione interna, sia esterna. Finanziato dal Cesvot nel bando formazione 2007 e realizzato in collaborazione con ANCI TOSCANA (Associazione Nazionale Comuni Italiani), CRCC (Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione per l’attività trasfusionale, l’attuale CRS) e la Cooperativa Sociale IDEALCOOP, il corso si è svolto tra febbraio e marzo 2008 con lezioni frontali ed esercitazioni in aula della durata di 24 ore, più 3 ore di formazione a distanza per un totale di 27 ore di formazione per partecipante. Per favorire al massimo la frequenza di dirigenti provenienti da tutte le aree geografiche toscane, il corso si è articolato in due sessioni: una plenaria a Firenze e una sessione territoriale che ha previsto le medesime lezioni svolte contemporaneamente nelle sedi di Firenze, Pisa e Siena. Il corso ha offerto una panoramica sui nuovi strumenti della comunicazione interna ed esterna, tra cui principalmente internet ed intranet, per poi introdurre i corsisti alla sperimentazione della rete intranet Avis con il supporto e l’accompagnamento di consulenti. L’ausilio della formazione a distanza (FAD) è stato particolarmente utile per le esercitazioni e le simulazioni, per scaricare appunti e dispense delle lezioni d’aula e per un confronto tra i corsisti su perplessità e difficoltà incontrate. Il gradimento dell’esperienza è stato misurato attraverso il questionario di fine corso, dove la maggioranza dei sessanta corsisti ha dichiarato di aver partecipato per l’utilità dell’argomento in favore delle attività della propria sede (48%), mentre il 65% dei partecipanti ritiene di poter sperimentare una ricaduta sui compiti da svolgere all’interno dell’associazione. Perchè ha deciso di partecipare? 100 80 Unità % 60 40 48% 44% 20 8% 0 Utilità per l’associazione Argomento interessante Qualità delle docenze 69 BILANCIO SOCIALE 2008 Ritieni di poter sperimentare una ricaduta sui tuoi compiti in associazione? 100 80 60 65% 40 35% 20 0% 0 In parte Sì No Scuola di Formazione edizione 2008 La Scuola di Formazione Avis Toscana giunta nel 2008 alla VII edizione sotto la direzione di Andrea Volterrani, si configura come un’azione strategica per la diffusione e la crescita associativa, oltre che un appuntamento fisso nel calendario autunnale dell’associazione. Partendo dalla constatazione che la diffusione delle buone prassi favorisce lo sviluppo associativo, e che la revisione tra pari, cioè il confronto tra soggetti comparabili per dimensioni ed attività, stimola positive sperimentazioni, l’edizione 2008 ha introdotto alcune novità. “Buone pratiche, processi di partecipazione e sussidiarietà in Avis” è il tema della Scuola di Formazione 2008, sviluppato negli incontri di Volterra nei giorni sabato 27 e domenica 28 settembre, di Firenze nei giorni sabato 25 ottobre, sabato 15 novembre, e concluso venerdi 30 gennaio 2009 a Firenze presso la sede di Avis Toscana con la condivisione dei lavori di gruppo. Oltre ad una diversa articolazione temporale, per questa edizione sono stati coinvolti anche i corsisti della Scuola di Formazione 2007, che hanno accompagnato i nuovi allievi, sotto la guida del Direttore e del suo assistente Andrea Bilotti, nel percorso di condivisione delle buone prassi. I 39 iscritti hanno costituito quattro gruppi di lavoro (in base al numero di abitanti presenti nella zona di riferimento delle singole Avis coinvolte) che si sono incontrati più volte per approfondire il confronto avviato durante gli incontri formativi plenari, decidendo anche i tempi e i modi del lavoro in totale autonomia. Nell’incontro di fine gennaio i gruppi si sono confrontati ed hanno condiviso i risultati dei loro lavori sui temi della Comunicazione esterna, Organizzazione e Processo della donazione e Bilancio Sociale. 70 LA DIFFUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE Nella consueta rilevazione conclusiva, tra i dati analizzati balza agli occhi quello relativo alle fasce di età dei corsisti. Se il segmento 55 anni e oltre è quello più numeroso, corrispondente al 34% dei partecipanti, il 53% degli iscritti ha un’età compresa tra i 18 e i 44 anni. Di questi il 16% dei partecipanti rientra nella fascia di età 18 - 24, mentre un altro 16% in quella 25 - 34 e ben il 21% ha un’età compresa tra i 35 e i 44 anni. Le tipologie lavorative sono variegate, ma se nel 2006 un terzo dei partecipanti (30%) era pensionato e nel 2007 i pensionati erano scesi al 18%, nel 2008 si evidenzia che i pensionati sono tornati ad essere il 23% dei corsisti, mentre aumentano i partecipanti che sono studenti (28%) e impiegati (23%). I pensionati e gli studenti, quindi, rappresentano il 51% dei partecipanti, dato coerente con quello relativo all’età dal quale emerge che il 50% dei corsisti ha un’età inferiore ai 24 anni (16%) o superiore ai 55 (34%). Età dei corsisti 40 32 34% Unità % 24 21% 16 16% 16% 13% 8 0 18 - 24 25 - 34 35 - 44 45 - 54 55 e oltre Questi dati ci indicano che probabilmente un percorso formativo organizzato in questi tempi e secondo queste modalità è più facilmente frequentabile soprattutto da persone che non lavorano o che possono organizzarsi autonomamente il tempo a disposizione durante la settimana, come gli studenti e i pensionati. 71 BILANCIO SOCIALE 2008 I quattro gruppi di lavoro della Scuola di Formazione 1 2 3 4 4.2 Nuove tecnologie per la comunicazione associativa: Sito Internet, Intranet, Skype, Newsletter, FAD Sito Internet Il sito Internet www.avis.it/toscana nel corso del 2008 ha confermato una crescita del numero di accessi: si passa da una media mensile di 1.554 visitatori diversi del 2007 a 2.588 del 2008. Identica sorte per il numero totale delle visite (2.057 nel 2007 e 3.458 nel 2008) e per il numero complessivo delle pagine visitate, che registrano un incremento quasi del 40%. Dal monitoraggio del tipo di notizia che viene consultata è stato possibile parlare di un’utenza mista, composta cioè sia da avisini e da “addetti ai lavori”, sia da utenti che cercano informazioni su cosa sia la donazione, come si dona e dove. Firenze, Livorno e Arezzo sono le zone maggiormente ricercate per ottenere informazioni su dove donare. Complessivamente le notizie, gli eventi, dove e come donare e il materiale associativo sono le sezioni del sito più consultate in assoluto, mentre il dato più curioso emerge dal fatto che all’interno delle sezioni eventi e news sono molto visitate le sottosezioni degli archivi degli anni precedenti, quasi fungessero da memoria dell’attività dell’associazione. Infine, un 72 LA DIFFUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE dato interessante è rappresentato dai molti accessi che derivano dal posizionamento del link al sito di Avis Toscana su altri siti web. Questo successo premia l’azione di promozione messa in atto tra il 2006 e il 2007 quando venne chiesto di dare spazio e visibilità ad Avis sia agli enti istituzionali sia alle altre sezioni. Dalla nostra rilevazione emerge che gli utenti ci raggiungono maggiormente grazie a: sito web di Alice, di Avis Prato, di Avis Firenze, della Regione Toscana e del Comune di Pisa. I primi 10 siti di provenienza da pagina esterna 0 100 200 300 400 rice rca.alice.it/index.html 468 406 www.avis.prato.it 340 www.avisfirenze.it/body_index.html www.salute.toscana.it/cosafareper/sangue.shtml 121 www.comune.pisa.it/doc/link.htm 39 www.comune.figline-valdarno.fi.it/figline/page.php 39 www.quadrifoglio.o rg/singola.php www.comune.monsummano-terme.pt.it 500 37 29 www.comune.capalbio.g r.it 25 www.comune.carmignano.po.it/sitiweb 24 www.comune.incisa-valdarno.fi.it 21 fad08.cesvot.it 20 Intranet La rete Intranet associativa è uno degli strumenti attraverso i quali Avis Toscana si propone di attuare una politica di comunicazione interna condivisa e di più ampio respiro con le proprie associate, favorendo allo stesso tempo l’utilizzo delle nuove tecnologie. 73 BILANCIO SOCIALE 2008 Dopo un lavoro di progettazione e di definizione della struttura della rete, è possibile stilare un primo bilancio relativo al periodo di attivazione che va da giugno 2008 a gennaio 2009, ovvero dal momento della pubblicazione on line della rete Intranet, preceduta dal corso di formazione “Volontariato e Comunicazione” che come si è visto si è svolto a partire dal febbraio 2008. La rete intranet offre la possibilità di consultare ed aggiornare l’indirizzario e l’agenda associativi in maniera condivisa e da qualunque postazione internet, con un beneficio importante sulla semplificazione dei tempi e sulla gestione dell’aggiornamento delle informazioni. A tutto gennaio 2009 risultano registrati 75 utenti - intesi come coloro dotati di una username ed una password per accedere alla rete, e che possono essere dirigenti associativi, collaboratori o dipendenti delle sedi Avis della Toscana - di cui 73 utenti associativi e 2 utenti ospiti. Dei 73 utenti associativi, 13 appartengono alla struttura regionale, 58 sono Consiglieri regionali e/o dirigenti/collaboratori delle sedi Avis e 2 sono dirigenti associativi di Avis Nazionale. Dall’analisi dei dati di accesso alla rete intranet, risulta che su un totale di 75 utenti registrati, soltanto 52 - pari al 69 % - sono quelli che almeno una volta hanno effettuato 1 accesso e consultato la Intranet, mentre i restanti 23 - pari al 31% - non hanno mai utilizzato questo strumento. Infine, da un primo monitoraggio degli accessi effettuati nel corso del trimestre novembre 2008 - gennaio 2009 si rileva che l’Intranet è stata consultata ed utilizzata con regolare periodicità da 37 utenti su un totale di 75 utenti registrati, pari al 49%. Questa prima rilevazione non è troppo confortante, se si considera che l’utenza potenziale supera le 600 unità, tanti quanti sono i dirigenti e le sedi associative toscane dotate di posta elettronica. Sicuramente lo strumento deve superare una prima fase di rodaggio e sperimentazione, e occorre avere la pazienza di perseverare in una scelta che sul piano teorico è ineccepibile, ma che nella pratica ancora non decolla. La nostra Associazione, proprio perché grande e radicata, ma anche perché caratterizzata da una struttura a rete, risente di alcune lentezze fisiologiche nell’introduzione di novità organizzative che non possono essere imposte ma devono essere condivise. Tuttavia, così come è accaduto per altre attività, il tempo ci dirà se ne è valsa la pena. Skype Sempre per incoraggiare l’utilizzo delle nuove tecnologie, allo scopo di favorire la comunicazione con e per le associate, nel 2008 Avis Toscana ha fatto da apripista nell’uso di Skype, programma VoIP, usato da oltre 300 milioni di utenti e utile per telefonare gratis verso altri computer ed effettuare chiamate e videochiamate verso numeri fissi e mobili a costi contenuti. Le Avis che hanno scelto di usare Skype, dopo aver scaricato gratuitamente il programma, hanno creato un proprio account scegliendo un nickname da usare nelle conversazioni. L’assenza di costo delle telefonate tra utenti Skype, la possibilità di effettuare mini-conferenze e di fare telefonate verso utenze fisse a costi inferiori rispetto la telefonia tradizionale, rendono 74 LA DIFFUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE questa nuova tecnologia molto utile per il contenimento dei costi fissi di gestione, e per agevolare la diffusione delle informazioni a livello interno ed esterno. Le AVIS che utilizzano e i loro indirizzi: Avis Regionale Toscana avis.toscana Avis Comunale di Firenze avisfirenze avisadmo avis.castelfiorentino avis.comunale.rignano.sull.arno avis.comunale.vinci avis.volterra avis-grosseto avis.prov.chianciano avis.aido.vaiano avis.comunale.piombino avis.comunale.empoli aviscarrara avis.comunale.chianciano.terme Avis Comunale di Viareggio Avis Comunale di Castelfiorentino Avis Comunale di Rignano sull’Arno Avis Comunale di Vinci Avis Intercomunale Alta Val di Cecina Avis Comunale Grosseto Avis Provinciale Siena Avis Comunale Vaiano Avis Comunale Piombino Avis Comunale Empoli Avis Comunale Carrara Avis Comunale Chianciano Newsletter La newsletter di Avis Toscana esce ininterrottamente dal 2000 ed ha rappresentato un atto pionieristico nel campo della comunicazione associativa, utilizzando il canale informatico anziché il tradizionale formato cartaceo. Nel corso degli anni, tra gli obiettivi di miglioramento che Avis Toscana si era prefissata per la Newsletter Avis Toscana Informa c’erano la periodicità mensile, il restyling grafico e la regolarizzazione editoriale. Nel corso del 2008 sono stati perfezionati tutti e tre, con 12 uscite, una nuova impaginazione e l’accreditamento presso il registro dei periodici del Tribunale di Firenze. Al dicembre 2008 Avis Toscana Informa raggiunge oltre 1.500 destinatari, tra associativi ed esterni, e in sole due pagine riporta notizie, eventi e iniziative che riguardano il contesto associativo e il sistema trasfusionale toscano, riprendendole dal sito web per valorizzarne la consultazione e favorire gli approfondimenti. Il restyling ha introdotto un sistema di spedizione, collegato alla rete intranet, che permetterà di misurare non solo la ricezione, ma anche la consultazione della newsletter e l’interesse verso le singole notizie, permettendo di analizzare gli accessi dei destinatari alle varie sezioni. 75 BILANCIO SOCIALE 2008 Le prime pagine delle dodici Newsletter Avis Toscana Informa 2008 Il processo di contaminazione si è attivato anche con la newsletter. Nel corso del tempo l’interesse verso lo strumento è cresciuto, e le sedi Avis locali si sono attrezzate per dotarsi di un proprio notiziario elettronico periodico, rivolto ai soci, alle autorità ed alle istituzioni. Alla fine del 2008 le sedi che editano una propria newsletter periodica sono 4: Avis Comunale Prato, Avis Comunale Pisa, Avis Comunale Firenze e Avis Comunale Livorno. 76 LA DIFFUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE FAD La Formazione a distanza (FAD) è una modalità di formazione che non richiede una condivisione spazio - temporale tra docenti e studenti e che utilizza come supporto per le attività uno spazio sul Web denominato, appunto, piattaforma di formazione a distanza (FAD). I corsi di formazione a distanza possono veicolare percorsi pensati esclusivamente per il Web e quindi per essere fruiti esclusivamente a distanza, o possono affiancare e supportare, in vario modo e con diverse soluzioni opportunamente implementate, la tradizionale formazione d’aula. Dal 2007 Avis Toscana ha avviato una sperimentazione di formazione a distanza quale attività formativa complementare e integrativa rispetto alla formazione in aula. L’area FAD di Avis Toscana è ospitata gratuitamente nella piattaforma del Cesvot in uno spazio dedicato e ad oggi conta già 4 esperienze di corsi a distanza (Progetti Servizio Civile “Il dono nello zaino” IIa e IIIa edizione, e i Corsi di Formazione Volontariato e Comunicazione e Culture del Dono). L’accesso alla piattaforma avviene seguendo un link presente sul sito Web di Avis Toscana: ogni corsista possiede un username ed una password personali per accedere allo spazio e li utilizza tutte le volte che frequenta un corso FAD a cui risulta abilitato. La FAD si è dimostrata un valido alleato sia per veicolare contenuti ed esercitazioni, per la distribuzione di dispense e la somministrazione di test di verifica, sia per finalità di comunicazione immediata e di scambio di esperienze e di quesiti tra i volontari provenienti da tutta la Toscana coinvolti nel percorso di formazione. Nell’ambiente FAD i corsisti hanno a disposizione spazi dedicati per condividere con gli altri partecipanti eventuali difficoltà riscontrate durante le esercitazioni e per contattare i docenti presentando le difficoltà emerse durante l’uso dello strumento. Al dicembre 2008, sono 105 gli utenti associativi che hanno utilizzato la FAD. Un altro strumento per veicolare non solo formazione e comunicazione associativa, ma anche per contribuire ad acquisire familiarità con l’ambiente informatico in tutte le sue potenzialità. Schermata iniziale del corso di formazione “Volontariato e Comunicazione” 77 BILANCIO SOCIALE 2008 4.3 Il materiale associativo: per le associate e verso i cittadini La sensibilizzazione alla donazione passa anche dalla promozione dell’immagine Avis, che viene veicolata sia con iniziative ed eventi mirati, ma soprattutto con il materiale promozionale, realizzato per offrire un supporto tangibile e concreto alle sedi locali nell’attività di contatto con la cittadinanza. Avis Toscana produce materiale promozionale che viene poi distribuito gratuitamente o sottocosto, dietro versamento di un rimborso spese, a tutte le associate toscane che ne fanno richiesta, per sensibilizzare l’opinione pubblica alla donazione del sangue e favorire la diffusione dell’associazione su tutto il territorio. Nel corso del 2008 non sono stati realizzati nuovi gadget promozionali, ma si è consolidata la distribuzione dei prodotti associativi legati alla campagna in essere, cioè “Un donatore tira l’altro”. Nella tabella una rapida occhiata alle quantità di materiali diffusi tra il 2007 e il 2008: DISTRIBUZIONE MATERIALE CAMPAGNA CILIEGIE ANNO 2007 - 2008 MANIFESTI LOCANDINE VOLANTINI FOLDER QUADERNI* Materiale Ciliegie 2007 2.085 880 14.700 61.450 4.897 Materiale Ciliegie 2008 2.500 1.900 30.000 61.750 3.900 Totale materiale distribuito biennio 2007 / 2008 4.585 2.780 44.700 123.200 8.797 * materiale a pagamento Tra i materiali di supporto per il presidio di eventi ed iniziative, che Avis Toscana noleggia alle associate su prenotazione per periodi limitati, l’utilizzo dello stand Expand realizzato per l’80esimo (le cosiddette “vele”) è stato richiesto nel corso del 2008 da 17 sedi (contro le 6 da aprile a dicembre 2007). Lo spider, ovvero lo stand gonfiabile di grandi dimensioni (m.6X6) riportante il logo Avis, è stato richiesto da 19 sedi, contro le 6 dell’anno precedente. Tra i gadget promozionali dedicati ai giovani, spicca il decollo di un prodotto che le sedi inizialmente non hanno compreso, ma che è stato maggiormente apprezzato nel corso del 2008: sono state distribuite dalle associate toscane 7.710 cartoline per i 18enni, quasi 3.000 in più rispetto al 2007. CARTOLINA 18 ANNI 78 ANNO 2007 4.755 ANNO 2008 7.710 Totale materiale distribuito biennio 2007 / 2008 12.465 LA DIFFUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE 4.4 Statuto, strumento di democrazia associativa: il seminario in vista del rinnovo degli organi In vista del rinnovo delle cariche associative previsto nel 2009, e allo scopo di sostenere un ricambio della dirigenza associativa trasparente, consapevole e all’insegna della correttezza, Avis Toscana ha organizzato un seminario aperto a tutti i dirigenti associativi, dedicato allo Statuto associativo ed alle sue ricadute sulla vita democratica interna. Un’ampia diffusione dell’associazione, infatti, non può prescindere da un equilibrato rinnovamento degli organi sociali fondato sulla conoscenza e condivisione di regole comuni. Il seminario “Statuto, strumento di democrazia associativa: incontro ravvicinato in vista del rinnovo degli organi” si è svolto sabato 29 novembre 2008 presso il Centro Studi Cisl a Fiesole e ha visto una convinta presenza di circa ottanta dirigenti associativi, a dimostrazione di come sia sentita l’esigenza di conoscere le norme che regolano la vita associativa. I lavori sono stati condotti dalla Dott.ssa Nuccia Colosimo, Consulente giuridico per la Riforma Istituzionale Associativa e gli schemi tipo statutari, mentre ha moderato l’Avv. Riccardo Cipriani, Presidente del Collegio dei Probiviri di Avis Toscana. Il percorso compiuto per arrivare alla definizione dello statuto attualmente in vigore è stato lungo e travagliato, e si è concluso nell’Assemblea straordinaria di Riccione del 17 maggio 2003, dove - oltre alla definizione dello Statuto Nazionale vigente - è stato varato uno schema di statuto distinto per ciascuna unità periferica territoriale (regionale, provinciale e comunale o di base), che le associazioni locali hanno adottato nell’anno successivo. Il nuovo Statuto di Avis Toscana infatti risale al novembre 2004, e pertanto le elezioni che si sono svolte tra gennaio e aprile 2005 erano troppo ravvicinate all’introduzione delle nuove regole per averne metabolizzato ogni nuovo dettaglio. Per questo, per il rinnovo degli organi del 2009, l’associazione si è attrezzata, anche alla luce del fatto che solo nel dicembre 2004 è stata finalmente licenziata la sezione integrativa del Regolamento nazionale relativa alle norme elettorali la cui applicazione alle votazioni 2005 era stata frettolosa e poco consapevole. Da sinistra: Luciano Franchi Presidente Avis Toscana, Avv. Riccardo Cipriani, Avv. Nuccia Colosimo, Avv. Alessandro Corsi 79 capitolo 2 SCOPO 5 Favorire lo sviluppo della donazione volontaria periodica, associata non remunerata, anonima e consapevole a livello regionale. • I donatori Avis in Toscana: BILANCIO SOCIALE 2008 Lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata. cresce la presenza di donne e immigrati • Avis e Musica: il Musical “Draculea” a teatro e su Second Life • Avis e Università: la borsa di studio presso “La Sapienza” di Roma • Avis e Forze dell’ordine: la donazione delle Fiamme Gialle • Bilancio Sociale 2007 è intuitivo attribuire ad Avis Toscana un ruolo centrale nello sviluppo della donazione di sangue. Meno immediato può essere, per un cittadino comune, associare alla pratica le caratteristiche di donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata. Eppure, il quinto scopo sociale, declinato al comma e dell’art. 2, dettaglia questo compito enfatizzando le qualità della donazione, proprio in quanto esse presidiano alla sicurezza del sangue donato. La scelta volontaria e non remunerata offre maggiori garanzie rispetto alla sincerità del donatore in merito al proprio stato di salute; mentre la periodicità assicura controlli più assidui e regolari a maggior tutela di donatore e ricevente. Infine l’iscrizione all’associazione è requisito di periodicità grazie alla regolare attività di chiamata. Per questo Avis Toscana non favorisce, semplicemente, lo sviluppo della donazione, ma opera per sensibilizzare e reclutare donatori volontari, periodici, associati e non remunerati. 5.1 I donatori Avis in Toscana: cresce la presenza di donne e immigrati I nuovi soci nel 2008 sono stati 6.325, un numero ragguardevole e superiore a quello del 2007, quando furono 5650. Tra i nuovi iscritti del 2008, 3.742 sono uomini e 2.583 donne, pari rispettivamente al 59% e 41%. Anche se la percentuale delle donne neo iscritte nell’anno precedente era superiore (42%) nel corso del 2008, in numeri assoluti, le donne si sono associate in misura maggiore (erano 2.344 nel 2007), e questo 80 LO SVILUPPO DELLA DONAZIONE VOLONTARIA, PERIODICA, ASSOCIATA E NON REMUNERATA è un risultato molto positivo. Indagando l’età dei nuovi associati nel 2008 si rileva che il 56% sono giovani nella fascia di età 18/35, in controtendenza rispetto al paventato disinteresse delle nuove generazioni verso la solidarietà e le associazioni, visto che il 27% sono ragazzi davvero molto giovani, e cioè compresi tra i 18 e i 24 anni. Anche l’analisi biennale sulla presenza dei soci immigrati evidenzia un progresso: i soci Avis donatori stranieri passano da 669 nel 2006 a 923 al 31.12.2008, con un incremento percentuale del 38%. Totale regionale donatori immigrati 1000 923 800 600 669 400 200 0 2006 2008 Per quanto contenuta nell’1,4% della forza associativa complessiva, la presenza di donatori immigrati è indiscutibilmente cresciuta (era l’1,1% nel 2006) confermando la progressiva integrazione della popolazione straniera residente nel tessuto sociale della regione, e la risposta generalmente positiva alle specifiche iniziative di comunicazione sociale svolte da Avis sul territorio rivolte alle comunità straniere. La principale comunità rappresentata è quella romena, seguita dall’albanese e dalla marocchina, con una caratteristica singolare: le immigrate donatrici sono la maggioranza con 464 presenze (50,27%), contro i maschi donatori immigrati che sono 459 (49,73%). Questa rapida panoramica suggerisce che le politiche di promozione della donazione che Avis Toscana ha intrapreso verso i giovani, le donne e gli immigrati hanno prodotto risultati tangibili, ed è un incoraggiamento a proseguirle e anzi intensificarle. In un momento storico di crisi generalizzata, dove la società e i rapporti tra i generi e le generazioni devono trovare un modo nuovo di interagire, l’attenzione dell’associazione verso tutte queste categorie può essere un utile promemoria. 81 BILANCIO SOCIALE 2008 5.2 Avis e Musica: il Musical “Draculea” a teatro e su Second Life Tutti gli ambienti sono buoni per fare promozione e sviluppare la donazione; perfino l’ambiente virtuale. In una società in cui le nuove tecnologie dilagano e i nuovi strumenti di socializzazione si trasformano, è giusto che il volontariato - se vuol essere al passo coi tempi - ne tenga conto. Così, grazie alla proposta del musicista e produttore Claudio Crocetti, Avis Toscana ha preso la palla al balzo ed è entrata nel mondo virtuale di Second Life con il musical “Draculea: nel sangue e nell’amore”, cercando di avvicinarsi all’universo giovanile, da sempre primo fruitore dei programmi che la Rete mette a disposizione. Draculea è un bel musical in due atti con musiche e testi originali di Tiziano Barbafiera e Diego Ribechini, per la regia di Riccardo Giannini e coreografie di Anna Grunwald, e nasce dalla collaborazione di Senso Unico Alternato, Arkitris, Fanny’s Dream e il blog L’indipendente. L’Avatar Dracula, testimonial per Avis Toscana, è sbarcato in anteprima su Second Life il 24 settembre 2008 grazie alla collaborazione con Musaico Immaginario e Sistema Fondazione Toscana. In questa sorta di universo parallelo è stata allestita l’ambientazione teatrale nella quale personaggi animati Avis si sono messi a disposizione degli spettatori per dare informazioni sulla donazione di sangue, mentre il Presidente di Avis Toscana, Luciano Franchi, ha presentato in diretta l’iniziativa. Parallelamente, lo spettacolo è stato trasmesso anche dal sito dell’associazione per offrire anche a coloro che non disponevano dell’apposito programma la possibilità di vederlo. Da venerdi 3 sino a domenica 5 ottobre il musical è stato ospitato al Teatro Rifredi di Firenze (in occasione del Florence City Musical) e durante le serate delle rappresentazioni teatrali “reali”, l’associazione è stata presente con un punto informativo per sensibilizzare il pubblico alla donazione del sangue e degli emocomponenti. Questo progetto è stato accolto con favore dall’associazione - anche dai meno giovani - ed ha riscosso una positiva attenzione da parte dei media, confermando la politica di Avis Toscana nella sperimentazione di nuove forme di comunicazione per portare il proprio messaggio solidale a un pubblico sempre più ampio, soprattutto tra i giovani. 82 LO SVILUPPO DELLA DONAZIONE VOLONTARIA, PERIODICA, ASSOCIATA E NON REMUNERATA 5.3 Avis e Università: la borsa di studio presso “La Sapienza” di Roma Come sottolinea il nostro statuto, tra le attività di Avis Toscana è prevista la promozione di “studi, ricerche e progetti con particolare riferimento alle problematiche e dinamiche sociali, allo sviluppo del settore non - profit, ai modelli organizzativi e gestionali in sanità, allo sviluppo scientifico tecnologico ed organizzativo del settore trasfusionale ed al modello organizzativo e di sviluppo dell’associazione”. L’attività di ricerca, naturalmente, si svolge avvalendosi del contributo di consulenti professionali esperti sui temi in oggetto, o grazie alla collaborazione delle Università che, nel corso degli anni, hanno espresso sempre maggior interesse ad una collaborazione con la nostra associazione. Da questa sinergia nel corso del 2008 è stata stipulata una convenzione tra Avis Toscana e l’Università di Roma La Sapienza per l’attivazione di una borsa di studio di dottorato di ricerca in “Etnologia e Etnoantropologia”. L’etnologia è la disciplina che si occupa di studiare e confrontare le popolazioni attualmente esistenti nel mondo in termini di cultura, sentire, usi e costumi ma anche di immaginario simbolico. In questo senso se è indubbio che il dono sia una pratica sentita e vissuta ovunque, è altrettanto vero che il concetto di dono, e nel nostro caso, di donazione di sangue, ha valori di riferimento diversi e strettamente legati alle culture di appartenenza. In una società multietnica e multiculturale come quella contemporanea, l’indagine e la comprensione dei valori che caratterizzano le comunità presenti sul territorio, compresa quella italiana, è la premessa per orientare la propria attività di promozione e sviluppo della donazione volontaria. Il contributo di Avis Toscana a questo dottorato di ricerca è pari a circa €14.000,00 per tre anni. 5.4 Avis e Forze dell’ordine: la donazione delle Fiamme Gialle Nel maggio del 2006 è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra Guardia di Finanza e Avis Toscana volto a promuovere la donazione di sangue tra gli appartenenti alle Fiamme Gialle. Così, per concretizzare questo protocollo d’intesa, giovedi 17 e venerdi 18 gennaio 2008 è stata organizzata una raccolta di sangue straordinaria presso la sede del Comando in Via Valfonda a Firenze, alla quale si sono presentati ed hanno effettuato la donazione ben 45 militari, dimostrando con questo atto una piena adesione ai principi e ai valori fondanti di Avis. L’iniziativa è stata possibile grazie all’apporto tecnico professionale del Servizio Trasfusionale di Torregalli e alla collaborazione delle sedi Avis dell’area metropolitana fiorentina, che mettendo a disposizione il mezzo attrezzato per i prelievi hanno dato sostanza alla comune volontà di collaborazione del Comandante Regionale della Guardia di Finanza 83 BILANCIO SOCIALE 2008 Giorgio Toschi e del Presidente di Avis Toscana Luciano Franchi. L’alto numero di adesioni tra i militari a questa iniziativa, fortemente voluta per concretizzare il protocollo d’intesa sottoscritto due anni fa tra Avis e il Comando della Guardia di Finanza, è da ricondurre sia al valore simbolico dell’evento, sia all’opportunità fuori dal comune di effettuare una donazione dedicata. Da sinistra Giorgio Toschi, Comandante Regionale della Guardia di Finanza Luciano Franchi, Presidente di Avis Toscana 5.5 Bilancio Sociale 2007 Per Avis Toscana favorire lo sviluppo della donazione volontaria, periodica, associata e non remunerata significa anche raccontarsi alla cittadinanza al fine di trasmettere correttamente il messaggio sulla donazione di sangue. In questa ottica prende forma, ormai dal 2004, il Bilancio Sociale di Avis Toscana. Si tratta di un processo di analisi interna che produce uno strumento utile per dare notizia, con la massima trasparenza, delle azioni che l’associazione porta avanti. Ad ottobre 2008 è uscito il Bilancio Sociale contenente il BiAvis Toscana 2007 ovvero di una lancio Sociale in Pillole sorta di estratto del documento integrale che è circolato sia unitamente al Bilancio Sociale, sia separatamente come semplice sintesi. 84 2007 BILANCIO SOCIALE La nostra missione, le nostre azioni. Regionale Toscana ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE LO SVILUPPO DELLA DONAZIONE VOLONTARIA, PERIODICA, ASSOCIATA E NON REMUNERATA L’obiettivo è raggiungere un sempre maggiore numero di destinatari diversi anche grazie alla veste grafica adottata e alla facilità di consultazione del documento. Attraverso il Bilancio Sociale soci, cittadini e istituzioni possono entrare in contatto con il messaggio dell’associazione e con il ruolo di supporto, accompagnamento e servizio che Avis Toscana svolge verso le oltre 170 sedi locali. Un lavoro complesso che ha portato Avis Toscana a introdurre nel 2005 il sistema di gestione per la qualità in stretta relazione con il processo di revisione interna attivato dal Bilancio Sociale. Infatti è proprio attraverso procedure corrette, vigilate e orientate alla trasparenza che l’associazione può portare avanti la propria mission, raccontandosi alla società civile. Depliant del Bilancio Sociale in Pillole 2007 85 capitolo 2 SCOPO 6 Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo. • Avis in Rosa: il Forum BILANCIO SOCIALE 2008 Promuovere lo sviluppo del volontariato. Donne Avis Toscana • Le risorse del 5x1000 per lo sviluppo della cittadinanza: il Book della Solidarietà • Il ruolo del Cesvot per lo sviluppo del volontariato toscano Avis è l’acronimo di Associazione Volontari Italiani del Sangue: un’associazione di volontariato tra le più antiche e radicate sul territorio nazionale. Pur nella centralità delle proprie attività specifiche all’interno del sistema sangue, è naturale che Avis Toscana si impegni nella promozione del volontariato quale rete organizzata della solidarietà nel contesto sociale. Avis Toscana promuove lo sviluppo del volontariato attraverso progettualità, iniziative e relazioni con le istituzioni e la cittadinanza. Coltiva collaborazioni e rapporti cordiali con altri soggetti e associazioni no - profit, per sviluppare politiche comuni finalizzate a potenziare il ruolo del volontariato e alimentare il senso di solidarietà nella comunità regionale. 6.1 Avis in Rosa: il Forum Donne Avis Toscana Nel 2008 il Forum Donne è giunto alla terza edizione: un appuntamento ormai strutturato del calendario associativo che si rinnova ogni anno nella forma, mantenendo intatto, tuttavia, lo scopo che lo ha ispirato, ovvero quello di dare voce, spazio e attenzione all’universo femminile di Avis Toscana. Quest’anno il Forum intitolato “Voci di donne dal mondo: il dono al femminile” è stato organizzato con il patrocinio del Cesvot e con la collaborazione della Commissione Regionale 86 PROMUOVERE LO SVILUPPO DEL VOLONTARIATO Pari Opportunità e si è svolto al Cinema Teatro Lux di Pisa sabato 8 marzo 2008, giorno del centenario della Festa della Donna. Prendendo spunto dalla ricerca “Il sangue degli altri” a cura del Prof. Fabio Dei e della sua equipe dell’Università di Pisa, che affronta le differenti modalità con le quali gli immigrati si avvicinano alla donazione del sangue, l’incontro è stato una bella occasione di scambio di contributi ed esperienze dirette di donatrici di sangue originarie della Bielorussia, del Giappone, del Marocco, della Romania e dello Sri Lanka. Molto interessanti le testimonianze delle donatrici Avis provenienti dalla Bielorussia, dal Giappone, dal Marocco, dalla Romania e dallo Sri Lanka che, attraverso le proprie esperienze di vita, hanno raccontato, a una platea composta da circa ottanta partecipanti, come si sono avvicinate alla donazione. Ognuna di loro si è presentata con la forza della propria cultura di provenienza e una forte consapevolezza verso i valori legati alla donazione di sangue, dando vita ad un confronto molto stimolante di vissuti e di storie. Sono intervenuti inoltre Chiara Grassi, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Toscana, Manola Guazzini, Assessore politiche sociali e dell’immigrazione pari opportunità della Provincia di Pisa, Annamaria Fantauzzi, Responsabile dell’Osservatorio per la cultura del dono del sangue degli immigrati AVIS Nazionale, e i Presidenti AVIS Nazionale e Avis Toscana Andrea Tieghi e Luciano Franchi. Come da tradizione, al termine dei lavori era prevista una performance artistica, in cui l’attrice Francesca Censi ha proposto la lettura di “Uomini pieghevoli” del comico Paolo Migone, prima del buffet rigorosamente multietnico. Anche nel 2008, perciò, il Forum Donne è stato una testimonianza coerente e partecipata, sebbene informale e festosa, che Avis Toscana ha realizzato per lo sviluppo della solidarietà e del volontariato. Da sinistra: Manola Guazzini (Assessore politiche sociali e dell’immigrazione pari opportunità della Provincia di Pisa); dal Marocco, Temsamani Smahan; dalla Bielorussia, Valentina Lapina; dallo Sri Lanka, Silmini Tennakoon; dal Giappone, Yuko Inagawa; dalla Romania, Rab Mariana; in piedi: Gaia Peruzzi Coordinatrice del Forum 87 BILANCIO SOCIALE 2008 6.2 Le risorse del 5x1000 per lo sviluppo della cittadinanza: il Book della Solidarietà Attraverso il 5x1000 Avis Toscana recupera risorse economiche utili per portare avanti iniziative ed attività volte a promuovere la donazione del sangue. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate relativi alle contribuzioni dei cittadini in favore di Avis Toscana, in riferimento all’anno 2006 risulta un importo pari ad €22.000,00. Questo ottimo risultato è stato possibile anche grazie ad una politica congiunta di molte sedi Avis del territorio, che hanno rinunciato ad iscriversi all’elenco presso l’Agenzia delle Entrate a beneficio di Avis Toscana. Hanno, cioè, indirizzato i propri soci a destinare il loro contributo economico alla sede regionale. Per condividere il risultato economico ottenuto grazie alla collaborazione di quelle associate, Avis Toscana ha stanziato €11.000,00 - pari al 50% dell’importo totale conseguito - per l’acquisto e la distribuzione di Book della Solidarietà da destinare, in base alla forza associativa di ognuna, alle sedi Avis coinvolte. Sono stati acquistati da Avis Toscana 1.600 copie del Book della Solidarietà e capillarmente distribuiti a 92 associate sul territorio regionale. Ma perché proprio il Book della Solidarietà? Il Book della Solidarietà è una raccolta di percorsi formativi per le scuole superiori sui temi della solidarietà e delle cittadinanza consapevole prodotto da AVIS Nazionale. Lo strumento, frutto del lavoro certosino di una équipe di docenti avisini, tra cui anche la nostra Silvana Gabiccini, coordinati dal Prof. Piero Cattaneo dell’Università Cattolica di Milano, contiene 25 itinerari didattici, finalizzati a orientare i giovani degli Istituti secondari di secondo grado all’acquisizione delle competenze previste dalla Raccomandazione del Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa del 18.12.2006. Il Kit, composto da cartellina, volume e CD Rom, e destinato a docenti, studenti ed agli operatori Avis, è un utile ed innovativo strumento di lavoro per valorizzare la collaborazione tra Avis e scuola. La scelta di Avis Toscana di distribuire alle associate, anziché un contributo economico, un’opportunità di dialogo con le scuole e i docenti rientra perfettamente nella logica di sviluppo della solidarietà e del volontariato. Siccome è proprio attraverso la scuola che si formano i cittadini di domani, allora è fondamentale introdurvi i temi che ci stanno a cuore e preparare il terreno per una comunità toscana solidale. 88 PROMUOVERE LO SVILUPPO DEL VOLONTARIATO 6.3 Il ruolo del Cesvot per lo sviluppo del volontariato toscano Attraverso la rappresentanza all’interno del Centro Servizi Volontariato Toscana, e mediante l’utilizzo dei servizi che il Cesvot stesso fornisce all’associazione, Avis Toscana gioca una partita importante per lo sviluppo del volontariato. Come abbiamo già ricordato, anche nel corso del 2008 il sostegno economico del Cesvot ha permesso di realizzare i corsi di Formazione “Volontariato e Comunicazione” e “Destinazione Europa”, e ha dato un contributo importante al Forum Donne “Voci di Donne dal Mondo”, al seminario sui temi della multiculturalità “Il sangue degli altri”, e alla Scuola di Formazione “Buone pratiche, processi di partecipazione e sussidiarietà in Avis”. Ma è soprattutto attraverso le relazioni nate intorno e grazie alle progettualità Cesvot che si alimenta quella rete di solidarietà e di sviluppo del terzo settore che esprime al meglio le caratteristiche del capitale sociale toscano. Tra il dire e il fare c’è sempre tanta differenza, e di rete spesso si parla molto ma la si pratica più raramente. Lavorare intorno allo stesso tavolo è un’ottima opportunità per tutte le associazioni toscane di conoscersi e capire che si può costruire molto insieme. Purtroppo la crisi economica globale impone ai centri di servizio una forte riduzione delle disponibilità finanziarie messe a disposizione delle Fondazioni bancarie, che dal 2009 produrrà una conseguente contrazione delle risorse a favore del volontariato regionale. Si dovranno fare scelte difficili e occorrerà uno sforzo di riflessione e programmazione per ridefinire gli orientamenti futuri, per decidere quali servizi mantenere e quali tagliare, e come orientare la destinazione di risorse ormai limitate. Ma se prevarrà lo spirito di collaborazione e di condivisione di esperienze e progetti che ha reso il Cesvot il terreno di gioco ideale per favorire l’interazione e la crescita del volontariato toscano, si potranno prendere decisioni più sagge e meno dolorose per tutti. Tra i principali protagonisti di questa partita, giocata fino ad oggi in numerose delegazioni e a livello regionale, ci piace qui ricordare l’amico Giovanni Bruschi, a lungo Presidente della delegazione livornese del Cesvot in rappresentanza di Avis Toscana, scomparso nel dicembre 2008. Al rimpianto di non averlo più al nostro fianco, preferiamo sottolineare l’eredità di umanità, impegno sociale e solidale che ci ha lasciato, e l’affettuoso ricordo di tante battaglie compiute insieme a sostegno del volontariato regionale. Giovanni Bruschi Fino alla sua scomparsa, Presidente della delegazione livornese del Cesvot in rappresentanza di Avis Toscana 89 capitolo 2 • Avis Comunale Livorno: Tavola Rotonda “La Donna e il Dono” • Avis Pistoia: Progetto Fiorgen • Avis Zonale Casentino BILANCIO SOCIALE 2008 Speciale Territorio. I progetti del 2008. (AR): corso “Genitori, insegnanti e giovani cittadini” • Avis Provinciale Pisa: l’informazione fa buon sangue Tra le moltissime attività sviluppate localmente che si caratterizzano per innovazione e si propongono come buone prassi, in linea con gli indirizzi regionali, questo paragrafo riunisce una selezione di iniziative, eventi e progettualità realizzati dalle sedi Avis toscane nel corso del 2008. Naturalmente si tratta di una carrellata rappresentativa e non esaustiva della poliedrica creatività locale, attraverso la quale l’associazione si rapporta col territorio e si radica in esso. In ogni caso, la piccola rassegna offre un’efficace panoramica mediante la quale si può cogliere la dimensione corale e condivisa di alcune politiche regionali rielaborate a livello locale, con iniziative personalizzate in base alle esigenze territoriali o sviluppate in un contesto territoriale circoscritto come esperienze pilota. 7.1 Avis Comunale Livorno: Tavola Rotonda “La Donna e il Dono” L’informazione e l’educazione sanitaria giocano un ruolo di primo piano nella tutela del diritto alla salute dei cittadini, e pertanto sono molteplici le attività che vengono portate avanti in questa direzione sul territorio toscano. Avis Comunale di Livorno, nell’ottica di promuovere corretti stili di vita ha realizzato, l’8 marzo 2008, in occasione della festa della donna, la tavola rotonda “La Donna e il Dono” al fine di informare e sensibilizzare le donne sulla prevenzione di alcune malattie che colpiscono il sesso femminile, come il 90 I PROGETTI del 2008 carcinoma alla mammella, il papilloma virus e i disturbi alimentari. Questa iniziativa, oltre che esprimere lo scopo sociale dell’informazione e dell’educazione sanitaria, si ricollega alle politiche in favore delle tematiche di genere che Avis Toscana ha sviluppato fin dal 2005 attraverso l’organizzazione del Forum Donne. Per dare spazio e attenzione alla componente di minoranza dell’associazione, allo scopo di valorizzarne il ruolo e le proposte, il Forum è diventato ormai un appuntamento annuale per affrontare tematiche legate all’universo femminile e alla donazione di sangue, ed ha incoraggiato analoghe iniziative come quella di Livorno. La tavola rotonda, alla quale hanno partecipato oltre 50 donne, ha previsto interventi qualificati di personale medico e di responsabili di associazioni di volontariato che in un’ottica di informazione e prevenzione hanno sensibilizzato il pubblico presente per renderlo portavoce verso altre donne. Consapevole del grande impegno del volontariato femminile per la città, Avis Livorno ha voluto questa iniziativa con il duplice scopo di valorizzare l’importanza di una vita sana a presidio della salute delle donne, e allo stesso tempo sottolineare i valori e la mission di Avis. 7.2 Avis Pistoia: Progetto Fiorgen La tutela e la prevenzione della salute del donatore sono obiettivi fondamentali che l’associazione persegue anche attraverso politiche di medicina preventiva, al fine di garantire che il processo trasfusionale avvenga in totale sicurezza. Nel novembre del 2008 Avis Toscana ha stipulato una convenzione con la Fondazione Farmacogenomica Fiorgen, allo scopo di “sviluppare un’attività di ricerca scientifica per la prevenzione e la cura delle malattie umane, con particolare riferimento a quelle la cui diagnosi e terapia richiede l’analisi di campioni ematici e sierologici”. Avis Toscana da parte sua, “si impegna a sensibilizzare e individuare i soggetti donatori disponibili a partecipare all’attività di ricerca, dei quali - con la mediazione del Centro Regionale Sangue - sarà possibile raccogliere presso i Servizi Trasfusionali di riferimento, i campioni ematici e gli altri dati sierologici eventualmente richiesti e a fornirli alla Fondazione nella qualità, nella quantità e nella tempistica meglio specificati dal programma dell’attività di ricerca”. è una Fondazione scientifica senza scopo di lucro nata dalla collaborazione Fiorgen tra il Centro di Risonanze magnetiche (CERM) del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino e il Polo Biomedico di Careggi. La serietà e il valore della fondazione sono attestati dalla qualità dei suoi promotori e dalla composizione del suo comitato scientifico. Fiorgen si occupa di metabolomica, una scienza relativamente nuova che studia l’insieme dei metaboliti (metaboloma), ossia le piccole molecole chimiche formatesi nel nostro organismo e presenti nei fluidi biologici, come appunto il sangue, al fine di determinare correlazioni fra le variazioni di uno o più di essi e l’insorgenza di patologie. La collaborazione tra Avis Toscana e Fiorgen ha dato vita al Progetto MetAVIS - Studio epidemiologico di campioni di sangue umano donati da volontari sani -, che 91 BILANCIO BILANCIO SOCIALE SOCIALE 2008 2008 intende correlare i parametri sanguigni forniti durante le normali analisi del sangue effettuate sui donatori con specifici “profili metabolici”. Verificare l’incidenza dell’impatto ambientale e dello stile di vita rispetto all’insorgere di alcune malattie nella popolazione toscana è la finalità di questa ricerca di indiscutibile interesse scientifico e medico. In una prima fase di sperimentazione il Centro Trasfusionale di Pistoia, grazie alla collaborazione della Responsabile Dott.ssa Adriana Tognaccini e con il supporto dell’Avis di Pistoia, si è reso disponibile al ruolo di sede pilota per avviare questo progetto che prenderà forma a partire dal 2009. 7.3 Avis Zonale Casentino (AR): corso “Genitori, insegnanti e giovani cittadini” Una bella ed innovativa esperienza pilota per una costruttiva collaborazione con il mondo della scuola è quella promossa dall’Avis Zonale del Casentino, che sviluppando gli indirizzi associativi proposti dal gruppo Scuola Avis Nazionale e condivisi a livello regionale, ha promosso la cultura della solidarietà e della donazione nella scuola. L’obiettivo principale del progetto intitolato “Genitori, Insegnanti e Giovani Cittadini” ha previsto di informare e soprattutto formare genitori ed insegnanti ai temi della Cittadinanza Attiva, perché se ne facciano interpreti e promotori presso i rispettivi figli e alunni. Infatti, educare alla Cittadinanza Attiva significa fare propri - per trasmetterli alle giovani generazioni - i valori della solidarietà consapevole e della partecipazione responsabile, fuori dai particolarismi e dagli individualismi, nella riscoperta delle reti di relazioni che legano ogni persona agli altri, in un rinnovato patto di socialità tra individuo e comunità, e di corresponsabilità tra scuola e famiglia. Il progetto ha ottenuto il patrocinio del Cesvot, dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana e si è potuto avvalere della collaborazione di Avis Toscana e della Rete degli Istituti scolastici del Casentino. Nel corso di settembre e ottobre 2008 sono stati attivati una serie di incontri indirizzati ai genitori e agli insegnanti degli alunni degli Istituti Comprensivi di scuola materna elementare e media di Castel Focognano, Bibbiena, Soci, Poppi, Stia e dell’istituto Statale di Istruzione Superiore “E. Fermi” di Bibbiena. Attraverso un percorso integrato di incontri e dibattiti tenuti dal Prof. Piero Cattaneo dell’Università Cattolica di Milano e dal Prof. Andrea Messeri dell’Università di Arezzo, gli insegnanti sono stati stimolati alla riflessione sull’educazione alla cittadinanza attiva, in coincidenza con l’avvio dell’anno scolastico e della relativa attività di programmazione, mentre i genitori si sono potuti avvicinare a quegli stessi temi, nell’ottica della genitorialità responsabile. 92 I PROGETTI DEL del 2008 Il Prof. Messeri durante il suo intervento La platea degli insegnanti che hanno partecipato al corso Educare alla cittadinanza attraverso azioni condotte sia all’interno dei contesti scolastici che di quelli familiari è un obiettivo dal contenuto fortemente innovativo ma di grande rilevanza da un punto di vista pedagogico ed educativo, tanto che il progetto avrà un ulteriore sviluppo di respiro regionale nel corso del 2009. 7.4 Avis Provinciale Pisa: l’informazione fa buon sangue Come sancisce lo statuto associativo “Avis è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica”. Per questo è naturale che le politiche di sviluppo del dono del sangue promosse da Avis Toscana si rivolgano anche alle comunità immigrate presenti sul territorio toscano. Da anni l’interesse della nostra associazione è rivolto alla popolazione straniera residente in Toscana, attraverso ricerche, studi e iniziative che da una parte sollecitano le comunità dei migranti alla donazione di sangue come gesto di cittadi- 93 BILANCIO BILANCIO SOCIALE SOCIALE 2008 2008 nanza e dall’altra valorizzano un contenuto di solidarietà universale che si esprime anche attraverso l’accoglienza. La consistente presenza di immigrati nel territorio provinciale pisano ha spinto negli ultimi anni i soggetti istituzionali dell’area ad attivare programmi per favorire l’integrazione della popolazione straniera con la comunità locale, ed è in questo contesto multietnico che Avis Provinciale Pisa ha avvertito l’esigenza di avviare un progetto che prevede il coinvolgimento, informato e consapevole, dei cittadini stranieri al programma della donazione del sangue. Così, partendo da questi presupposti è nato il progetto “I Colori della Donazione” ideato e promosso da Avis Provinciale Pisa (finanziato dal Cesvot all’interno del bando Percorsi d’Innovazione 2005) in collaborazione con Istituzione Centro Nord-Sud della Provincia di Pisa, l’ Azienda Ospedaliero - Universitaria Pisana, Azienda USL 5 - Pisa, il CRCC, la Fratres Provinciale Pisa e la Pubblica Assistenza Società Riunite Pisa. Il progetto si è articolato in due fasi: • una prima fase di formazione di volontari delle associazioni coinvolte e degli esponenti delle maggiori comunità/associazioni di migranti che, supportati da medici trasfusionisti, hanno approfondito tematiche di tipo medico/scientifico e culturale. Si è così creato un percorso didattico per promuovere una “donazione consapevole e informata” ma anche per aprire uno spazio di dialogo e confronto tra volontari, medici e migranti. • la seconda fase ha previsto la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione al dono del sangue con interventi presso le singole comunità effettuati dai frequentatori del corso (volontari delle associazioni, responsabili comunità migranti, mediatori linguistico/ culturali) e la diffusione di pubblicazioni informative sul tema della donazione, tradotte in più lingue e riadattate tenendo conto dei riferimenti culturali dei destinatari. Sono stati prodotti opuscoli informativi in 9 lingue dal titolo “L’informazione fa Buon Sangue”, rivolti agli aspiranti donatori arabi, albanesi, russi, spagnoli, inglesi, francesi, rumeni, cinesi e polacchi. Il pieghevole, con un linguaggio semplice e diretto, contiene tutte le informazioni necessarie per avvicinarsi alla donazione del sangue. 94 I PROGETTI DEL del 2008 Il pieghevole realizzato in lingua cinese LINGUA INGLESE LINGUA ITALIANA 95