Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale – 70% - DCB – Brescia Anno IV | N. 2 | 2011 | € 1,00 Stefano Lorenzetto ALLERGIE DEPURARE L'ORGANISMO la CURA DEI CAPELLI un grande del giornalismo 3 Marzo 2011 9 EDITORIALE focus 7 9 12 15 18 Aria di Primavera in Redazione Primavera: affrontiamo le allergie primo piano Farmaitaly 2011 Un evento da non perdere Cosmesi Una Farmacia moderna tra salute e benessere Invito a Farmaitaly 2011 Entra in farmacia e lasciati conquistare dalla bellezza bambini parla lo specialista prevenzione pedagogia clinica solidarietà iniziative 50 Obesità infantile L'epidemia che minaccia il futuro dei bambini 53 I bambini preferiscono le lenti a contatto 57 Perdere peso non vuol dire "dimagrire" 58 Il podologo e il piede diabetico IL PUNTO anziani 63 La Pedagogia Clinica e la crisi della coppia 22 Invito al cinema La malattia di Alzheimer si racconta 61 Tumore al seno: "I trust you" 20 Uomini e donne diversi nella malattia 44 Bevande L'acqua è vita 47 Tisane a regola d'arte storia di copertina 24 Stefano Lorenzetto Un grande del giornalismo 67 Lettera dal cuore di Haiti 71 Sport: passione, onestà e rispetto farmacia befata saturnina 28 L'ingranaggio più piccolo è meno importante? 72 Per i piccoli Benessere news Eventi 31 34 38 La cura dei capelli È tutto... un programma! Depurazione Depurare l'organismo Psoriasi Le proprietà benefiche dei fanghi del Mar Morto 31 74 A cura della Redazione 81Vinitaly: in alto i calici! Giochi e passatempi 82 50 questa copia è un omaggio della farmacia » LA VIGNETTA Marzo 2011 di Roberto Francesconi Anno IV | N. 2 | 2011 | € 1,00 Farmacia Futura Anno IV - Numero 2 - 2011 www.farmaciafutura.com Direttore responsabile: Luigi Cavalieri [email protected] Stefano Lorenzetto ALLERGIE DEPURARE L'ORGANISMO LA CURA DEI CAPELLI un grande del giornalismo Comitato di Redazione: Lorenza Barziza Marco Belloni Erica Denti Simonetta Elseri Alessandro Errigo Rosanna Galli Antonio Marinelli Fiorella Memo Francesco Rastrelli Roberto Romano Roberta Rossi Antonio Schiavo Serena Schiavo Beatrice Tita Editore: Punto Farma Srl Progetto grafico: Mira Advertising Direzione, Amministrazione: Punto Farma Srl Via A. Grandi, 18 - 25125 Brescia Tel. 030.35.81.959 Fax 030.35.86.441 [email protected] In Redazione: Annalisa Cavaleri [email protected] Ufficio grafico: Chiara Caravaggi [email protected] Stampa: Mediagraf Spa - Padova Concessionaria esclusiva per la pubblicità: Sale’s Solutions Srl Viale Duca degli Abruzzi, 163 25124 Brescia Tel. 030.37.58.435 Fax 030.37.58.444 [email protected] autorizzazione tribunale di brescia n. 48/2008 del 24/10/2008 Poste Italiane SpA Spedizione in Abbonamento Postale 70% - DCB - Brescia Farmacia Futura la trovi gratuitamente in farmacia: chiedila al tuo farmacista 5 /(°:*,3;6°3»(3;(°8<(30;±° 0S°THYJOPV°KLSSH°MPIYH°3@*9(°u°UV[V°L°HWWYLaaH[V°KHSSL°JVUZ\TH[YPJP° KP°[\[[V°PS°TVUKV°JVTL°PUNYLKPLU[L°KP°X\HSP[n°JOL°JVU[YHKKPZ[PUN\L° SL°TPNSPVYP°WYVWVZ[L°KP°JHSaL[[LYPH°HWWVY[HUKV°]LZ[PIPSP[n°YLZPZ[LUaH° WLYML[[H°HKLYLUaH 7LUZH[P°LZWYLZZHTLU[L°WLY°SL°KVUUL°K»VNNP°ZLTWYL°WP°KPUHTPJOL° L°H[[P]L°SL°JHSaL°L°P°JVSSHU[°3@*9(°3LN°*HYL°Z]VSNVUV°\UH° JVTWYLZZPVUL°NYHK\H[H°ULP°W\U[PJOPH]LKLSSH°NHTIHJVU°\U»LMMPJHJL HaPVUL°KP°THZZHNNPVJOLVMMYLWYLaPVZPILULMP[°° *HSaL°L°JVSSHU[°3@*9(°3LN°*HYL°KLSSH°U\V]H°SPULH° 7647,(°4,+0*(3°ZVKKPZMHUV°SL°LZPNLUaL°KP°LZ[L[PJH°JVTMVY[° L°ILULZZLYL°YPK\JLUKV°PS°NVUMPVYL°KLSSL°NHTIL°L°HSSL]PHUKV° SH°ZLUZHaPVUL°KP°Z[HUJOLaaH°L°WLZHU[LaaH ),5,-0; °:LUZHaPVUL°KP°ILULZZLYL°HSSL°NHTIL°NYHaPL°HSS»LMML[[V° °°KP°KLSPJH[V°THZZHNNPV° °°°°°°° °+PTPU\aPVUL°KLSS»HMMH[PJHTLU[V°L°KLSSH°WLZHU[LaaH°KLSSL°NHTIL °,JJLSSLU[L°LMML[[V°LZ[L[PJV°L°V[[PTV°JVTMVY[ °,MMPJHJL°HSSL]PHTLU[V°KLP°NVUMPVYP°HSSH°JH]PNSPH°L°HS°WVSWHJJPV °*VU[LUNVUV°LK°LZHS[HUV°SL°MVYTL°NYHaPL°HS°KLSPJH[V°LMML[[V°TVKLSSHU[L 3@*9(°u°\U°THYJOPVKP05=0:;( » EDITORIALE Marzo 2011 7 Aria di primavera in Redazione di Luigi Cavalieri Direttore @ > [email protected] «…Andiamo. È tempo di migrare…» esortava Gabriele D’Annunzio, osservando i pastori in terra d’Abruzzo che per tempo preparavano le mandrie alla transumanza. L’ autunno si apprestava a cedere il passo all’inverno. Ma il Vate andava ben oltre il ciclo delle stagionalità. Il Vate osservava la vita degli uomini e quell’ andiamo era sinonimo di un tempo nuovo cui occorreva guardare con fiducia. Andiamo è, forse, tra i predicati verbali, quello che anch’io preferisco in assoluto. Mi commuove pensarlo. Mi rende felice pronunciarlo. La voce del verbo “andare”, all’infinito, di per sé non è così immaginifica. Ma andiamo ha una forza prorompente perché rinvia all’idea del gruppo, dell’unità, della comunione d’intenti e della voglia di fare insieme. Insieme s’è fatta l’Italia di cui quest'anno si festeggia il 150°. Insieme si sono compiute grandi opere. Insieme si partoriscono grandi capolavori nel mondo dell’arte, delle scienze, della politica, del vivere civile. Insieme è: two is better than one. In due è meglio che in uno. Insieme, scendeva le scale Montale con la donna amata «…Non già perché quattr’occhi vedessero meglio di due…» ma perché la potenzialità dello stare insieme è unica e irripetibile. Tutto questo per dirvi che anche la Redazione di Farmacia Futura, in questi giorni, sentendo i primi sintomi di primavera, ha avvertito il richiamo dell’andiamo. E dove è presto detto. Andiamo nella direzione di nuove rubriche. Nuove collaborazioni. Nuovi progetti. Nuove sfide. Arrivano finalmente gli uomini in copertina rompendo il tabù che il bello è solo relegato al mondo della giovinezza e della femminilità. aria di Arriva, fresco, fresco di stampa, reinterpretato di volta in volta, per noi in esclusiva, il famoso questionario di Proust. Ed è anche arrivata da poco in Redazione una strana e simpatica figura che giunge direttamente dal mondo della fantasia e che di nome fa Saturnina. Un disegnatore di pregio ha lavorato alla sua immagine per la gioia dei nostri piccoli lettori, ai quali prestiamo sempre molta attenzione. Insomma, stanno accadendo tante cose nuove pensate per voi. Andiamo, dunque, insieme, nella certezza che migrare verso altri lidi fortifica anche l’entusiasmo e il desiderio di migliorare questa impresa che, grazie a voi lettori, continua ad essere unica. Alla prossima. primavera Æ È un medicinale a base di ossimetazolina cloridrato. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 12 anni. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Attenzione: i medicinali vanno assunti con cautela, per un breve periodo di tempo, non superando le dosi consigliate e solo per le indicazioni riportate nel foglio illustrativo. In caso di dubbi rivolgersi al medico o al farmacista. Dep. del 23 Dicembre 2009. respira la vita TM » Focus Marzo 2011 9 Primavera: affrontiamo le allergie dott.ssa Monica Chirico farmacista F in da piccoli siamo istintivamente portati ad entrare in contatto con il mondo circostante: tocchiamo, odoriamo, assaggiamo e allarghiamo così le nostre conoscenze in modo naturale. Ciò è vero anche per il nostro organismo, che proprio attraverso gli “incontri” quotidiani con il mondo esterno si allena, si forma e si realizza compiendo la propria missione vitale. Quando il meccanismo va in tilt Per poterci difendere dai molti nemici, che insidiano la nostra salute, il nostro corpo si avvale di un valido ed efficientissimo sistema immunitario; quest’ultimo è dotato di cellule che, come soldatini di un esercito, collaborano alla nostra protezione mentre interagiamo con il mondo esterno. Purtroppo, talvolta, anche il meccanismo più efficiente può andare in tilt … Al contatto con sostanze che lasciano indifferenti il resto della popolazione i soggetti allergici reagiscono con occhi gonfi e lacrimanti, starnuti a salve, prurito alla gola o al naso, difficoltà respiratorie fino a vere e proprie crisi asmatiche. Queste anomale manifestazioni difensive del nostro organismo sono dovute alla liberazione di una sostanza, l’istamina, che viene prodotta in seguito all’inalazione dei cosiddetti allergeni (pollini, muffe, polvere, pelo di animale). Ma perché si nasce (o si diventa) allergici? Il problema appassiona da anni gli esperti che, oltre alla predisposizione genetica, hanno via via individuato lo stress, l’inquinamento atmosferico, gli additivi chimici come probabili cause del manifestarsi di questa patologia. Sta di fatto che le persone, che soffrono di una forma più o meno lieve di allergia, sono in continuo aumento. Si calcola che il 20-25% della popolazione dei Paesi industrializzati ne sia colpita almeno una volta l’anno. » Focus Cosa fare per prevenire la comparsa dei disturbi (o quantomeno ridurli)? Va da sé che chi conosce già la sostanza che scatena la sua allergia deve mettere in atto degli accorgimenti per evitare di entrare in contatto con essa. Tuttavia vi sono allergeni, come i pollini e la polvere, con cui siamo obbligati a convivere (a meno di smettere di respirare…). Bisogna, quindi, preparare il sistema immunitario all’incontro con il “nemico” di modo che la reazione non sia esplosiva. La metodica principale è il drenaggio, che consente di attivare i meccanismi di depurazione cellulare con l’eliminazione delle scorie e delle tossine accumulate. In omeopatia e omotossicologia il drenaggio è una vera filosofia terapeutica, che si avvale di rimedi come il Gallium e Marzo 2011 il Lymphomyosoth, che contribuiscono a regolarizzare e stimolare l’attività dei nostri organi “di pulizia” (fegato, reni, intestino, polmoni e pelle). In fitoterapia si utilizzano la tintura madre di Ribes Nigrum (che, tra l’altro, vanta una valida azione antinfiammatoria), il macerato glicemico di Betula Pubescens, Ficus Carica, Carpinus Betulus, Quercus Peduncolata, Linfa di Betulla. Dato che l’origine dell’allergia è riconducibile a svariati fattori, anche i mezzi terapeutici possono essere molteplici spaziando dai farmaci tradizionali (allopatici) a quelli della medicina omeopatica e omotossicologica. Questi rimedi possono coesistere benissimo ed essere applicati contemporaneamente al fine di ridurre al massimo eventuali effetti collaterali, pur mantenendo inalterata l’efficacia terapeutica. Il nostro organismo attraverso gli “incontri” quotidiani con il mondo esterno compie la propria missione vitale 11 Le terapie: Tradizionale Antistaminici: bloccano la liberazione dell’istamina. Cortisonici: riducono marcatamente la crisi infiammatoria. Broncodilatatori: alleviano lo spasmo bronchiale, che spesso si associa ai sintomi a carico di naso e occhi. Decongestionanti nasali: moderano il fastidioso gocciolamento. Omeopatica Allium Cepa: rinite con secrezione abbondante e bruciante, lacrimazione intensa, cefalea ed irritabilità. Sabadilla: rinite acquosa, continui starnuti e prurito alla gola. Pulsatilla: secrezioni dense giallastre, ma non irritanti. Dulcamara: occhi sensibili al freddo umido. Belladonna: lacrimazione bruciante, occhi rossi e fastidio per la luce. Attenzione: i rimedi omeopatici richiedono sempre un’analisi scrupolosa della diagnosi, in modo da individuare quello più adatto alle caratteristiche fisiche e psicologiche di ciascun individuo. Il nostro sistema immunitario è una sorta di “banca dati” dove sono schedate tutte le sostanze che, in qualche modo, hanno interagito con noi nel corso della vita. A volte, purtroppo, l’organismo fa un po’ di confusione tra “buoni” e “cattivi”. Tranquilli... un corretto stile di vita, i consigli del farmacista e l’intervento del medico di fiducia per approntare un’adeguata terapia possono far voltare pagina agli allergici, perché godano al meglio dell’aria e del tepore della primavera! 12 farmaitaly 2011 Marzo 2011 un evento da non perdere La Fiera dedicata al mondo della Farmacia al Centro Fiera del Garda di Montichiari acquista una dimensione pluriregionale di Annalisa Cavaleri S empre più grande, sempre più interessante. Torna l’appuntamento dedicato al mondo della Farmacia: dal 26 al 28 marzo 2011, infatti, al Centro Fiera del Garda di Montichiari si rinnova l’evento che unisce formazione, aggiornamento, tecnologia e innovazione. Una Fiera che attira l’interesse sia degli operatori specializzati che dei cittadini, trasformandosi in un importante momento di incontro, di confronto costruttivo, di condivisione di idee e di aggiornamento professionale. Domenica 27 marzo l’apertura gratuita al pubblico Ricordiamo che, mentre le giornate di sabato 26 e di lunedì 28 marzo sono dedicate a farmacisti e professionisti del settore, domenica 27 marzo la Fiera sarà aperta gratuitamente anche al pubblico, che avrà la possibilità di effettuare l’auto-mi- surazione di glicemia, colesterolo, trigliceridi e di scoprire tanti prodotti innovativi per la bellezza e il benessere. Ad ingresso libero anche il Convegno che si terrà sabato 26 alle ore 18.00 dal titolo “Quale ruolo per la Farmacia in una società che invecchia”. Nella prospettiva di un’assistenza sanitaria meno ospedalocentrica e più rivolta al territorio, si terrà lunedì 28 marzo alle 20.30 il Forum territoriale provinciale delle Farmacie con le Associazioni dei malati. Anche per questa nona edizione l’organizzazione è affidata a Sale’s Solutions srl di Brescia. Una dimensione pluriregionale La novità più importante di quest’anno è la formazione di un Comitato Scientifico pluriregionale, che ha visto il coinvolgimento non solo di professionisti bresciani, ma di esperti e rappresentanti delle Asso- ciazioni di categoria di tutte le Provincie limitrofe. L’edizione 2011, infatti, vedrà la partecipazione, accanto a Federfarma Brescia, anche di Federfarma Bergamo, Cremona, Mantova e Verona. Questa collaborazione, fortemente voluta dagli organizzatori, darà all’evento una dimensione sovraprovinciale, con l’adesione di un numero ancora maggiore di farmacisti rispetto alle precedenti edizioni. Cosmesi Prima di tutto, riflettori puntati sulla bellezza, visto che l’argomento principe del salone sarà la Cosmesi, un settore in costante crescita ed espansione, che vede nella Farmacia il suo referente d’elezione. Il cosmetico, infatti, è un prodotto essenziale per la salute e la bellezza a cui il farmacista dà il valore aggiunto. Durante Farmaitaly sarà possibile assistere alla presentazione dal vivo di tratta- » Primo piano Marzo 2011 13 condividere idee, progetti e cultura, sempre con l’obiettivo di dare a tutti coloro che entrano in Farmacia il miglior servizio possibile. Non mancheranno Corsi di formazione per il personale di Farmacia non laureato: gestione del cliente, comunicazione e marketing sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati durante gli incontri. Stili di vita menti cosmetici, autoanalisi dermatologiche e altri utili screening per scoprire quali sono i prodotti specifici per la salute della nostra pelle e del nostro corpo. Non bisogna dimenticare, infatti, che in Farmacia si trovano creme, balsami e lozioni che non soltanto rendono la pelle esteticamente più lucida e giovane, ma che agiscono in profondità, curando e proteggendo la pelle dagli agenti esterni, riequilibrando tutte le necessarie componenti di cui ha bisogno per restare sana. Ma non solo: durante Farmaitaly verranno presentati anche prodotti cosmetici innovativi di ultima generazione oltre che prodotti specifici per chi soffre di allergie o patologie particolari. I Corsi di aggiornamento per farmacisti Farmaitaly è un punto di riferimento importante per i farmacisti anche perché ospita i Corsi Ecm di aggiornamento tra i quali menzioniamo, oltre alla cosmetica, l’omeopatia, gli integratori, la celiachia, la Farmacia Sociale, aperti non soltanto ai professionisti bresciani, ma anche a quelli delle province limitrofe: un’occasione, quindi, per Anche quest’anno durante Farmaitaly sarà possibile controllare gratuitamente il proprio stato di salute grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale e delle ispettrici della Croce Rossa Italiana. I maggiorenni, a digiuno da almeno tre ore, potranno effettuare l’automisurazione di glicemia, colesterolemia, trigliceridemia e potranno conoscere il proprio Indice di Massa Corporea (IMC), che si ottiene attraverso la misurazione del peso, dell’altezza e del girovita: fattori primari utili per diagnosticare il fattore di “rischio sindrome metabolica”. Convegno: “Quale Farmacia in una società che invecchia?” Sabato 26 marzo ore 18.00 - Centro Fiera del Garda di Montichiari Saluti dei Rappresentanti delle Istituzioni Apertura lavori: dott.ssa Annarosa Racca, Presidente Federfarma Interventi: dott. Carmelo Scarcella, Direttore Generale ASL Brescia dott. Renzo Rozzini, Presidente Gruppo Ricerca Geriatrica e Direttore Dipartimento di Medicina e Geriatria della Fondazione Poliambulanza di Brescia prof. Alessandro Venturi, Docente di Diritto pubblico - Università di Pavia dott.ssa Clara Mottinelli, Presidente Federfarma Brescia dott. Ovidio Brignoli, Medico di Medicina Generale Conclusioni: dott. Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità Regione Lombardia Modera i lavori: Sara Todaro, Giornalista de Il Sole 24 ORE Cellule Staminali Vegetali e Acido Ialuronico INNOVAZIONE ANTIETÀ Extra Pure Exclusive è l’innovativa linea dermocosmetica formulata per rallentare il processo di invecchiamento della pelle grazie all’unione della forza antiossidante delle Cellule Staminali Vegetali di Uva rossa con quella superidratante dell’Acido Ialuronico. Le creme viso Supreme ed Excellence sono particolarmente indicate per ridare tono ed elasticità* a tutti i tipi di pelle, in particolare le più mature. Gli attivi naturali delle loro formulazioni, migliorano la texture della pelle atonica, arida e stressata restituendola nutrita, idratata* e con l’aspetto visibilmente più giovane. * Creme: test cosmeto-clinico strumentale eseguito su 20+20 donne in età compresa tra 35 e 65 anni per 4 settimane Le creme sono senza petrolati, senza aggiunta di parabeni, nichel tested (contenuto inferiore a 0.0001%) I prodotti IncaRose li trovi in farmacia ed erboristeria. DI-VA - Cinisello Balsamo (MI) - www.incarose.it » Primo piano Marzo 2011 15 Una Farmacia moderna tra salute e benessere La Farmacia è sempre più orientata a diventare un Centro di Servizi sanitari e assistenziali Dott. Francesco Rastrelli Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Brescia L o sviluppo della Farmacia come Centro Socio-sanitario polifunzionale, che eroga servizi vari, come previsto dalla Legge 69/2009, è assolutamente complementare con l’analisi dell’offerta di prodotti e servizi nell’area del più ampio concetto di salute e benessere in cui rientra anche la cosmesi. Oggi il concetto di salute non è più solo legato all’assenza di malattia, ma sposa un’accezione più ampia, che include il benessere fisico, mentale e nei rapporti interpersonali, ed i cosmetici sono visti come funzionali alla sfera del benessere. L’ampliarsi dell’offerta cosmetica ha, dunque, una perfetta complementarietà con la nuova Farmacia dei servizi. Sempre più persone scelgono la Farmacia Nel canale Farmacia i consumi di cosmetici continuano ad aumentare dimostrando che la Farmacia non è più solo il luogo dove si acquistano farmaci, ma anche cosmetici, intesi come prodotti per il benessere psico-fisico. Tra i principali fattori che spingono i consumatori ad acquistare tali prodotti, oltre alla prevenzione, troviamo sicuramente la volontà di rimediare a qualche inestetismo; tuttavia negli ultimi tempi si è osservato che l’inestetismo non dipende tanto da variabili di tipo estetico, quanto piuttosto psicologico. Pertanto la sua correzione è finalizzata prima di tutto al ripristino di una situazione di benessere, operazione che si spinge sicuramente oltre i confini della bellezza. In questo ambito negli ultimi anni si è assistito ad una migrazione di clienti dalla profumeria alla Farmacia, specie per alcune tipologie di prodotti legati al trattamento del viso e del corpo. Questo cambiamento è anche dovuto al fatto che la dermatologia ha iniziato ad occuparsi di rughe, rilassamento cutaneo, cellulite e smagliature e l’avanguardia tecnologica non si è più identificata con il lusso, ma con l’efficacia e la sicurezza: esigenze che trovano risposta più facilmente in Farmacia rispetto alla profu- » Primo piano meria, che rimane il punto di riferimento per quanto riguarda il trucco e il make up, i profumi e le fragranze. Nuovi consumatori ed etno-cosmesi La cosmesi è presente da diverso tempo in molte Farmacie, ma ultimamente è cambiato il modo di trattarla. Tali cambiamenti sono dipesi in gran parte da una trasformazione radicale del consumatore, che da spettatore freddo e razionale si è trasformato in attore centrale e passionale nel teatro convulso del mercato moderno. Altra caratteristica peculiare del settore cosmetico del terzo millennio è la comparsa di nuovi gruppi di consumatori, come la popolazione maschile e quella di età avanzata. Inoltre la dimensione multietnica della nostra società ha favorito lo sviluppo della cosiddetta etno-cosmesi, intesa da un lato come l’utilizzo di sostanze funzionali o di prodotti caratteristici di Paesi diversi, dall’altro come ricerca scientifica finalizzata allo sviluppo di nuovi prodotti dedicati a biotipi cutanei diversi dai nostri. Marzo 2011 tra l’alimentazione e la bellezza. Negli ultimi tempi si assiste, inoltre, ad uno sviluppo sempre maggiore della cosmesi naturale. Produttori e distributori di materie prime cosmetiche hanno ampliato la propria offerta di ingredienti dal mondo vegetale, in una ricerca che si avvale anche di tecnologie innovative, che hanno messo a disposizione del mercato gamme di principi attivi, eccipientistica ed ingredienti tecnici sempre più complete e performanti. Tra i filoni di ricerca troviamo le biotecnologie: molecole, che, in passato, potevano essere estratte solo da organi animali, possono essere prodotte per sintesi da parte di ceppi batterici o di lieviti opportunamente modificati, superando il problema dell’origine animale, oggi evitata in cosmetica, e con potenziale produttivo più alto ed a costi inferiori. La domanda di naturalità coinvolge anche la conservazione microbiologica, funzione assolta finora con ingredienti di sintesi. Si passa da una chimica industriale, ancora assai inquinante, alla cosiddetta chimica verde, che punta al risparmio energetico, a non smaltire nell’am- Nuove frontiere di bellezza Mentre nel secolo scorso si era assistito ad un’intensa crescita del consumo di prodotti provenienti da Paesi lontani, da qualche tempo le cose sono cambiate facendo registrare una controtendenza che sta portando alla rivalutazione dei nostri territori e del made in Italy. Un altro aspetto sempre più influente nelle scelte d’acquisto da parte dei nuovi consumatori è l’ecosostenibilità, un fenomeno che sta coinvolgendo da vicino i settori della bellezza e del benessere. Non si può trascurare il settore della nutrizione, che si sta avvicinando sempre più a quello della cosmetologia, attraverso metodi di collaborazione che hanno individuato nei moderni nutricosmetici la terra di confine Si passa da una chimica industriale, ancora assai inquinante, alla cosiddetta chimica verde 17 biente i propri sottoprodotti ed a creare sostanze meno persistenti dopo l’uso. La professionalità del farmacista Tutti questi sono cambiamenti che richiedono, anche nell’ambito della cosmesi, la professionalità del farmacista. La sua preparazione professionale ed accademica gli consente di fornire un consiglio valido anche in materia di cosmetici. Il consiglio del farmacista sul cosmetico è sempre di elevata qualità. Egli può spiegare al cliente se il prodotto richiesto funziona e perché, se è adatto alle sue esigenze ed, eventualmente, indirizzarlo verso un altro prodotto. Per propria formazione questa figura è molto sensibile al profilo di sicurezza, che non deve essere trascurato vista l’elevata attività di molti ingredienti cosmetici, soprattutto se si trattano pelli sensibili o patologiche. Sul profilo dell’efficacia, inoltre, il farmacista è in grado di capire se la documentazione sul prodotto sia valida ed adeguata a supportare gli effetti vantati. 18 Marzo 2011 Medicallife Cosmetics: entra in farmacia e lasciati conquistare dalla bellezza D imenticate lo sfarzo, l’esagerazione e l’esibizione. Il più attuale concetto di lusso si traduce in un’eleganza discreta, nell’eccellenza sussurrata di prodotti dalla qualità ineccepibile e dall’evidente efficacia: questa la filosofia alla base dei cosmetici Medicallife. Distribuiti soltanto nelle migliori farmacie d’Italia, sono il risultato di certificate ricerche scientifiche, a garanzia della serietà aziendale: solo così la Casa cosmetica bergamasca si è guadagnata la fiducia di una clientela esigente, ma soddisfatta e fedele. Caratterizzate da un’estetica raffinata e riconoscibile, le linee firmate Medicallife Cosmetics rappresentano la sintesi della bellezza: al primo sguardo restiamo colpiti dall’eleganza con cui i prodotti vengono presentati - un piacere per gli occhi; incu- riositi dall’estetica, ci azzardiamo a provarli e scopriamo texture fluide e delicate – un piacere per i sensi. Ma è soprattutto dopo alcuni giorni di utilizzo che scopriamo la vera bellezza, la nostra, quella della nostra pelle, che, coccolata da nuovi piacevoli gesti quotidiani, si riscopre fresca e tonica. Il nuovo lusso a cui ogni donna non vuole rinunciare è la protezione del proprio fascino. A chiunque voglia regalare la bellezza, Medicallife Cosmetics offre due linee complete: Platix HT per dedicare una sublime carezza a viso e corpo delle donne che più amiamo, e Jeunex HT per donare le elevate prestazioni delle cellule staminali vegetali attive, ultima frontiera della medicina estetica. L’eccellenza di Medicallife Cosmetics si traduce, infine, anche nella professiona- lità che troviamo entrando in farmacia dove, oltre alla consulenza di chi per professione non vende solo bellezza, ma anche sicurezza e affidabilità, un’esperta ci accompagnerà alla scoperta di tutti i gesti ed i segreti per ottenere i migliori risultati da questi prodotti. Linea Platix HT: la bellezza è semplicità ed eleganza Portando eleganza e raffinatezza in farmacia, la linea Platix HT è la novità dell’anno, che sedurrà migliaia di clienti » invito a farmaitaly 2011 alla ricerca di un prodotto accattivante, ma sicuro, dalla qualità garantita e scientificamente certificata. Fra i principali principi attivi si contano Collagene e Acido Jaluronico, che contribuiscono a garantire una maggiore elasticità e compattezza cutanea, nonché una perfetta idratazione: un gesto d’amore verso la nostra pelle, per mantenere fresca la nostra bellezza e per prevenire gli effetti del tempo. Il tocco in più è dato dalla presenza del preziosissimo Platino Colloidale, di cui sono note le doti di amplificatore dei principi attivi e di riattivatore del metabolismo cellulare. li e delle loro promettenti potenzialità, il passare del tempo sembra non essere più un problema. Ci avviciniamo sempre più ad un futuro in cui la maturità della pelle coinciderà semplicemente con la maturità della bellezza, una bellezza capace di mantenersi sana e viva! Il segreto dell’eterna giovinezza è custodito nei prodotti Jeunex Hight Technology, che Medicallife Cosmetics racchiude in elegantissime confezioni regalo. Linea Jeunex HT: regala il segreto della giovinezza C’è grande curiosità attorno al nuovo ritrovato della medicina estetica: grazie alla scoperta delle cellule staminali vegeta- M Marzo 2011 19 L’eccellenza dei prodotti Medicallife Cosmetics si trova soltanto nelle migliori farmacie d’Italia, e Farmaitaly 2011 vi offre l’occasione di scoprirla in tutto il suo entusiasmo e splendore: nello stand dell’azienda avrete modo di apprezzare anche la crema di alta gamma Manù, un vero concentrato di eccellenza scientifica cosmetologica, ed i nuovi prodotti della linea Jeunex HT Homme, dedicati alla cura della bellezza maschile. a le sorprese non sono finite: in occasione della fiera ed in collaborazione con la Cef, Medicallife Cosmetics ha organizzato una raccolta fondi a favore dell’Associazione Asantesana – Children’s Home per garantire una casa, un’istruzione ed una speranza ai bambini orfani di Mambrui in Kenia. Infine un appuntamento da segnare in agenda: alle 18.00 di domenica 27 marzo a Farmaitaly Hall si celebrerà la Bellezza con un aperitivo esclusivo, in compagnia dell’affascinante cantante internazionale Isis Gee… quale migliore occasione per scoprire come il lusso si possa sposare con il mondo della farmacia? 20 medicina di genere Marzo 2011 Uomini e donne diversi nella malattia di Lisa Cesco G li uomini e le donne non si ammalano allo stesso modo: possono presentare sintomi dissimili, una differente prognosi della malattia e reagire diversamente ai farmaci, che saranno, quindi, più o meno efficaci. Che Adamo fosse diverso da Eva lo si sapeva da millenni, ma la “medicina di genere”, cioè quella scienza che studia le differenze con cui l’organismo femminile e quello maschile si comportano davanti alle malattie, è ancora in parte incompresa ed ha iniziato ad affermarsi compiutamente solo agli inizi degli anni Duemila. L’altra metà del cielo, questa sconosciuta La ricerca sui nuovi farmaci e l’analisi delle diverse patologie si svolge ancora prevalentemente sul corpo maschile, per cui rimangono in buona parte da capire le reazioni dell’altra metà del cielo. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come “fintanto che i ricercatori continueranno ad usare come modello gli uomini, le cure mediche delle donne continueranno ad essere compromesse”. Non a caso le donne vivono più a lungo, ma si ammalano di più. Il Progetto Per invertire questa tendenza l’Istituto Superiore di Sanità ha promosso un Progetto nazionale sulla Medicina di Genere, partito a fine 2008 grazie ai fondi della ricerca finalizzata del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, per approfondire le differenze fisiologiche (come quelle ormonali e genetiche), ma anche sociali e psicologiche tra uomini e donne (al progetto partecipano le Regioni Sardegna, Sicilia e una unità della Regione Toscana, l’ISPESL, l’Agenzia Servizi Sanitari Regionali di Roma, gli IRCCS Istituto » il punto Dermatologico San Gallicano-I.F.O. e San Raffaele Pisana-Roma, il Consorzio Interuniversitario INBB Roma, le Università degli Studi di Cagliari, Firenze, Messina, Modena, Piemonte Orientale-Novara, Roma- La Sapienza, Roma Tor Vergata, Sassari). Le malattie che colpiscono di più le donne «Spesso l’attenzione alla donna si concentra sulle malattie dell’apparato riproduttivo: è la cosiddetta “sindrome del bikini”, che tende a confinare il problema alla ginecologia, con un risultato limitante», sottolinea Walter Malorni, direttore del Reparto di Medicina di genere dell’Istituto Superiore di Sanità. «La medicina di genere, al contrario, intende affrontare tutte le patologie per le differenze che esprimono nei due sessi». Questo serve a capire, ad esempio, come mai le donne siano più colpite da determinate malattie, fra cui l’artrite reumatoide e altre patologie autoimmuni, l’osteoporosi (ne soffre il 9% delle donne contro l’1% degli uomini), la depressione (7.4% contro il 3% nei maschi), l’Alzheimer. Le malattie cardiovascolari, che pure interessano le donne in età più avanzata rispetto agli uomini, sono complicate nell’organismo femminile dalla presenza del diabete, che causa una mag- Marzo 2011 giore mortalità per problemi cardiovascolari (2,2 volte contro 1,7 degli uomini). Anche il problema dell’eccessiva magrezza è tipicamente femminile, con il 5.8% delle donne sottopeso contro lo 0.9% degli uomini. Reazioni e sintomi diversi da uomo a donna «Bisogna poi tenere conto dei sintomi delle malattie, che possono essere diversi da uomo a donna, come accade nell’infarto, in cui i campanelli d’allarme “al femminile” sono più subdoli e complicati da riconoscere», osserva Malorni. C’è, infine, la questione della risposta alle terapie, dal momento che nelle donne le reazioni avverse ai farmaci sono circa il doppio rispetto agli uomini e più gravi perché portano ad un numero maggiore di ricoveri in ospedale. Diagnosi precoce e cure più efficaci Per questo il Progetto nazionale promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, che si concluderà quest’anno, intende affrontare a 360 gradi i temi della medicina di genere, dalla diagnosi alla terapia, approfondendo le conoscenze biomediche sulle malattie metaboliche ed autoimmuni, la medicina del lavoro, le reazioni avverse ai farmaci, gli aspetti sociali ed economici 21 determinanti della salute della donna, per arrivare a specifici programmi di prevenzione ed a linee guida genere-mirate. «Questo Progetto è un investimento importante sul lungo periodo, come si sta già facendo in Europa – spiega Malorni – Conoscere le differenze fra uomo e donna consente di realizzare programmi di diagnosi precoce più accurati ed offrire terapie più appropriate, che portano ad una maggiore tutela della salute per entrambi i generi, e ad un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale, grazie ad un migliore impiego delle risorse». La differenza nelle cellule In uno studio condotto da ISS e Università di Sassari si è scoperto che le differenze di genere sono presenti persino nelle singole cellule: le cellule femminili hanno una maggiore capacità di adattarsi all’ambiente e sono, quindi, più resistenti, mentre quelle maschili hanno un comportamento stereotipato, sotto stress ambientale e farmacologico non riescono ad adattarsi, per cui evolvono verso la morte cellulare. «E’ importante comprendere come si declinano nell’uomo e nella donna questi processi, che sono associati all’insorgenza di tumori e malattie neurodegenerative», dice Malorni. Anche la ricerca scientifica, quindi, deve aprirsi ad un approccio di genere, abbandonando l’idea - ancora dura a morire - che i risultati ottenuti nell’uomo possano essere automaticamente trasferiti alla donna. Le donne sono le principali utilizzatrici di farmaci, eppure i trial clinici sono effettuati quasi esclusivamente sui maschi: l’arruolamento femminile non supera il 30%. 22 alzheimer Marzo 2011 Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri in "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati Invito al cinema di Ermellina Zanetti Gruppo di Ricerca Geriatrica - Brescia La malattia di Alzheimer si racconta S ono stati recentemente proposti due film che trattano in maniera garbata e intelligente i molteplici aspetti che caratterizzano la malattia di Alzheimer ed i problemi che affrontano i familiari per garantire alle persone, che ne sono affette, un’adeguata assistenza. La malattia di Alzheimer interessa, solo in Italia, almeno 500.000 famiglie. Fosse anche solo per questo numero elevato, vale la pena conoscerne le caratteristiche, e soprattutto, quello che si può fare - e non è poco - per stare accanto a chi ne è affetto. La versione di Barney Il recente film “La versione di Barney” di Richard J. Lewis con Paul Giamatti (vincitore del Golden Globe 2011 come miglior attore), Rachelle Lefevre, Dustin Hoffman, Rosamund Pilker, Minnie Driver, uscito nel gennaio 2011, è tratto dall’omonimo libro di Mordecai Richler, giornalista ebreo ed uno dei più famosi scrittori canadesi. Il film narra la storia di Barney Panofsky, produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky vivendo una vita sregolata. Figlio affettuo- so di un poliziotto in pensione col vizio degli eccessi e degli aneddoti, Barney è preso di mira in un libro pubblicato dal suo peggior nemico, il detective O’Hearne, che svela i capitoli più compromettenti del suo passato: le tante e spesso oscure ragioni dietro al » Anziani Marzo 2011 suo successo; i tre matrimoni, tutti e tre finiti; e il mistero tuttora irrisolto della scomparsa del migliore amico di Barney, Boogie, un presunto omicidio del quale Barney rimane il primo sospettato. Barney decide di dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Nel racconto gli episodi del passato si intrecciano indissolubilmente con gli avvenimenti del presente travolgendo lo spettatore in un percorso instabile nei meandri della memoria di un uomo che spesso si ubriaca, e sovente scorda o rimuove i dettagli del passato. Proprio questi vuoti di memoria, sui quali Barney scherza, non sono altro che la manifestazione della malattia di Alzheimer, compagna silenziosa di una vita scanzonata. La bellezza di questo film sta nel riuscire a sottolineare i principali aspetti clinici (la perdita di memoria, il disorientamento, l’incapacità a mantenere un ruolo sociale ed a prendersi cura di sé) e umani della malattia di Alzheimer in un clima leggero e divertente, che non manca, però, di commuovere e far riflettere. In particolare colpisce la capacità dell’ultima, amatissima 23 moglie di Barney, che, seppure da lui separata, ritorna ad occuparsene, teneramente, ritrovando in lui, convinto di vivere ancora con lei e con i loro due figli piccoli, l’uomo amato. Lo asseconda nei suoi discorsi e ripercorre con lui i giorni del loro amore. Una sconfinata giovinezza Un altro esempio recente è il film del 72enne Pupi Avati “Una sconfinata giovinezza”, uscito nelle sale cinematografiche dopo essere stato escluso dal Festival di Venezia. Il film riproduce con una splendida fotografia la storia d’amore di mille e mille famiglie che nel mondo sostengono un congiunto ammalato, anche quando questi sembra aver perso le tracce della vita precedente, è incapace di riconoscenza, talvolta diventa aggressivo. La trama racconta di Chicca, docente universitaria, e Lino, giornalista sportivo, al quale viene diagnosticata la malattia di Alzheimer. La comparsa della malattia trova i due protagonisti “pronti” a difendere con i denti il loro amore, come avvenuto nella vita felice, così nella malattia. Il senso della storia ci insegna che la tenacia e l’amore della moglie, la sua “sconfinata giovinezza” "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati interiore, e la capacità di complicità fino a regredire per lui e con lui nella dimensione dell’infanzia, le danno la consapevolezza di compiere un atto d’amore e un atto di cura, e la forza per rimanere accanto all’amato marito ad ogni costo. Sullo sfondo vengono anche descritti lo scontro tra le diverse opinioni dei parenti e dei sanitari: tra chi vorrebbe curare Lino allontanandolo dalla consorte e la moglie stessa, che, contro l’ordinario “buon senso”, impone con fermezza il proprio pensiero contro corrente, affrontando, di volta in volta, le difficoltà, certa di fare la cosa giusta, trasformando il suo dolore in continue, tenere manifestazioni di affetto. La fine poco importa: ciò che conta è il cammino vissuto, finché si è potuto, e ci si è sentiti insieme. La conoscenza è vita Paul Giamatti e Dustin Hoffman in “La versione di Barney” di Richard J. Lewis Il vero dono “culturale”, che ci offrono questi film, è di parlare della malattia di Alzheimer. Una diffusa conoscenza della malattia e delle sue ripercussioni sui malati e sulle loro famiglie è il primo passo per mantenere costante l’attenzione, affinché chi ne è toccato e coinvolto non si senta solo. 24 Marzo 2011 stefano lorenzetto Stefano Lorenzetto un grande del giornalismo Dr.a Vanda Perini Psicologa ad orientamento Psicoanalitico » Storia di copertina S a di tutto e di più! Tanto da trasformare quel po’ di confidenza che, sapientemente o inconsapevolmente, elargisce con generosa cura nei convenevoli iniziali, in un impalpabile sentimento d’imbarazzo, capace di far precipitare qualsiasi interlocutore nella paura di fare gaffe o di dire qualcosa fuori posto. E se Mentana, in questi casi, rimane col sorriso stampato sul volto, a metà, in un misto di stupore e d’attesa, Stefano Lorenzetto finge di non aver colto il disagio dell’altro e spazia, divagando nei meandri dei discorsi, pure divertendosi. Forte di un’aneddotica esemplare, entra ed esce dai suoi racconti a mani piene, lasciando il povero intervistatore di turno in una sorta di sconforto para-depressivo, tanto da far pensare: "Per fortuna che le interviste, di solito, le fa lui”. Giornalista di prestigiose testate, editorialista de Il Giornale, punta di diamante di Panorama, con i suoi ultimi libri, Cuor di veneto e il Vittorioso, scritto a due mani con Vittorio Feltri, ha fatto impennare le vendite di Marsilio Editore, creando un caso letterario dopo l’altro. Suoi anche: Vita morte e miracoli, Baldus, Si ringrazia per le amorevoli cure prestate, Tipi italiani, Dimenticati, Dizionario sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sua l’intervista che ci ha concesso e che riportiamo di seguito, re-interpretando il questionario di Proust. Un consiglio di massima, non intervistatelo mai: si esce privi d’autostima. Fortunatamente però, il giorno dopo, lo scoramento passa e la sensazione di aver avuto accanto un grande del giornalismo prende il sopravvento. Il questionario di Proust Il questionario di Proust, inventato dallo scrittore nel 1892, propone una serie di domande lapidarie per le quali sono richieste risposte altrettanto lapidarie. Stefano Lorenzetto si scusa in anticipo: «Abituato a scrivere interviste oscillanti fra le 14 mila e le 32 mila battute, tutto potrò essere tranne che lapidario». Il tratto principale del suo carattere «L’attitudine alla commozione. Come mi disse il grande chirurgo Vittorio Staudacher, poco prima di morire, siamo dentro la moltitudine di uomini che abitano la Terra: come si fa a non partecipare al pathos universale? “Ecco perché l’individuo non starà mai bene. Dovrei essere privo Attento scrutatore del genere umano, appassionato scrittore, timido signore dai modi gentili e rassicuranti, schivo all’inverosimile, Stefano Lorenzetto, quando apre bocca, stende qualsiasi interlocutore del buon senso, Italiani per bene, Fatti in casa. Il prossimo 18 giugno riceverà il Premio alla Carriera nell’ambito dell’edizione 2011 dell’ “Amalfi Coast Media Award”, il Premio Internazionale dell’Informazione di sensibilità per non pensare a tutti i miei simili che patiscono”». La qualità che apprezza di più in un uomo «La competenza». Marzo 2011 25 La qualità che apprezza di più in una donna «La pazienza. Virtù tipica delle mogli, di mia moglie in particolare». La qualità che apprezza di più negli amici «La lealtà». Il suo principale difetto «Il perfezionismo. Imperdonabile, di questi tempi. Ma lo considero un difetto nobile, derivante da un precetto evangelico: “Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”. Matteo 5, 48». La sua occupazione preferita nel tempo libero «Il lavoro». Il suo sogno di felicità «Una casa di fronte all’Oceano Atlantico, senza niente intorno, a parte i miei cari. Però mi accontenterei anche del Mar Mediterraneo». Quale sarebbe per lei la disgrazia più grande? «Perdere, o anche solo non rivedere più, le persone che amo. Appartengo alla scuola di Camillo Sbarbaro: “È uno qualunque; ma al suo primo passo una madre gioì, una donna gli tremò tra le braccia, un figlio lo piangerà. Nessuno può avere di più”». Se non facesse quello che fa, cosa vorrebbe fare nella vita lavorativa? «L’organista». Paese preferito «Israele o, meglio, la Palestina, dove tutto è nato e tutto finirà». » Storia di copertina Colore preferito «Il verde veronese, uscito dalla tavolozza del mio concittadino Paolo Caliari». Fiore preferito «Quello che profuma senza stordire». Se lei fosse un uccello sarebbe... «Un’aquila. Disgraziatamente nacqui piccione». Il suo libro preferito, in assoluto «Il libro di Qoèlet. “Vanità delle vanità - dice Qoèlet - vanità delle vanità, tutto è vanità”. I più, quando ne cito l’incipit, strabuzzano gli occhi. Non l’ha letto nessuno. Non mi meraviglia, perché si trova a sua volta all’interno del libro più venduto e meno letto, la Bibbia. Eppure è lungo meno di 30 mila battute, si beve in un quarto d’ora». Il suo poeta preferito «L’ho citato prima: Sbarbaro». La sua canzone preferita «“Solo con te"cantata da Sarah Brightman. Ma solo perché è un adattamento da Händel, l’unico, con Bach e Vivaldi, che non mi stanco mai di ascoltare». Nella vita di tutti i giorni che cosa la emoziona a tal punto da farle venire gli occhi lucidi? «Ce la sbrighiamo prima se mi chiede che cosa non mi fa venire gli occhi lucidi. Per chi fosse interessato ad approfondire questa inspiegabile patologia, rimando alla lettura del mio libro Si ringrazia per le amorevoli cure prestate, uscito per Marsilio nel 2009». Se pensa alla storia, qual è il suo personaggio preferito? «Tommaso Moro. È il santo patrono dei governanti e dei politici, ma si direbbe che faccia pochi miracoli». E il più stimato nell’attualità? «Joseph Ratzinger». Se potesse guardarsi in uno specchio riflettente e vedere la sua immagine ideale, come vorrebbe essere? «Magro. Ma non per ragioni estetiche: per non dover spendere 200 euro al mese in Farmacia. Questa risposta mi sa che gliela tagliano. Spieghi al direttore che in realtà si tratta di una dichiarazione d’amore: ho più amici fra i medici e i farmacisti che fra i giornalisti». Stato d’animo attuale? «Tragico. Mantengo la famiglia facendo interviste. Non sapevo che subirle fosse così faticoso». Quando sta poco bene, entra in una Farmacia o si rivolge a un medico? Marzo 2011 27 Qualcuno sostiene che viviamo il tempo che ci serve. Indichi il numero ipotetico di anni che le servono per realizzare i suoi sogni «E perché non i mesi o i giorni? Siamo abituati a scacciare per scaramanzia il pensiero della morte, la immaginiamo relegata in un momento lontano, immateriale. Invece dovremmo sapere che arriverà nel più normale dei nostri giorni. Non a caso sia nei referti clinici che nelle preghiere si parla dell’ora della morte, non dell’anno. Francesco Petrarca in una lettera scritta a Giovanni Boccaccio confessava: “Spero che la morte mi colga mentre sono intento a leggere o a scrivere o, se a Dio piacerà, mentre prego e piango”». Si ritrova spesso a guardare il cielo? «Ho la fortuna di scrivere tutti i giorni avendo davanti agli occhi due finestre da cui vedo il cielo che si congiunge alla terra delle colline». Preferisce l’alba o il tramonto? «Dipende dalla gravità dei sintomi. Avendo una discreta conoscenza delle malattie, dei principi attivi e soprattutto di me stesso tendo ad autocurarmi, anche con un certo successo. Se non sono ancora morto, probabilmente è solo perché sono un malato immaginario». «Il tramonto. “Il sole del tramonto è magnifico ma la notte si avvicina”. Dinastia Tang. Me la disse Enzo Biagi. Quant’è vera». C’è un farmaco che la rassicura a tal punto che ne ha sempre uno di scorta nella sua dispensa medica? Qual è il suo motto preferito? «Io ho tutto di scorta nella mia dispensa medica. E viaggio con un’intera valigetta di medicine al seguito, senza la quale nemmeno parto». Pensa mai alla morte? «Come minimo tre o quattro volte al giorno». Che cosa detesta di più in assoluto? «L’ingiustizia». «Sono tre. Uno è di Blaise Pascal: “L’ultimo passo della ragione è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano”. Il secondo me l’ha ricordato pochi giorni fa il mio amico Pierluigi Magnaschi, direttore di “Italia Oggi”: “A 20 anni chiunque può avere una faccia che non lo esprime, ma a 60 ha quella che si merita”. Il terzo è mio: “Voglio essere me stesso. A costo di sembrare un altro”». 28 farmacie rurali Marzo 2011 L’ingranaggio più piccolo è meno importante? dott. Marco Belloni, farmacista e Segretario Federfarma Brescia È evidente a tutti che, togliendo uno o più ingranaggi, anche i più piccoli, un orologio non funziona più, o perde alcune delle sue funzioni: possiamo, quindi, dire che sono tutti necessari al funzionamento complessivo. Farmacie, perché ne determina il “bacino d’utenza”, cioè il numero e la tipologia di potenziali utenti. Possiamo dire che le Farmacie “piccole” sono meno importanti di quelle “grandi”? Certamente no! Il sistema Farmacia Per capire meglio il ruolo che svolgono le varie Farmacie, analizziamo cosa determina la loro distribuzione sul territorio. In Italia la collocazione delle Farmacie è pianificata in base a regole precise, che considerano la distribuzione delle popolazione e le caratteristiche geografiche del territorio. Ogni Comune italiano può essere una “sede farmaceutica”, cioè Il sistema delle Farmacie in Italia è formato da quasi 18.000 Farmacie: tra di esse abbiamo Farmacie grandi e piccole, con numerosi livelli intermedi. La diversa collocazione geografica, in centri grandi o piccoli, zone isolate o con importanti flussi di persone, è il fattore che incide maggiormente sulle caratteristiche delle Regole precise può avere una Farmacia. Al crescere della popolazione le “sedi farmaceutiche” di un Comune aumentano. L’esistenza di una “sede farmaceutica” non è sufficiente per avere una Farmacia aperta al pubblico, perché è necessario che un farmacista o l’Amministrazione comunale intraprendano i passi (e gli investimenti) necessari alla sua apertura, ma è condizione necessaria perché possa essere aperta. Questa regolamentazione, che impedisce di collocare Farmacie dovunque si voglia, ha come conseguenza che vengano aperte Farmacie in Comuni piccoli ed in zone con bassa densità di popolazione (sono le Farmacie “rurali”). » Farmacia Marzo 2011 Queste Farmacie sono quelle che possiamo definire “piccole”, perché servono un ridotto numero di clienti. fondamentale del proprio lavoro ed i rapporti che si possono stringere con gli utenti sono profondi e duraturi. Un esempio per capire meglio Servizio garantito Un esempio per comprendere meglio i risultati della regolamentazione: le 17.796 Farmacie italiane determinano una media di 3.374 abitanti per ciascuna Farmacia. Gli abitanti della Valle Camonica, in Provincia di Brescia, sono circa 99.000 e possono contare su 41 Farmacie: la media è, quindi, di 2.417 abitanti per Farmacia. Abbiamo, quindi, un servizio particolarmente capillare in un’area che ne ha effettivamente bisogno, dove molti Comuni sono piccoli e spostarsi da un centro all’altro è spesso difficoltoso. In termini di servizio cosa offrono queste Farmacie? Tantissimo, perché, se è vero che le dimensioni aziendali ridotte non consentono gli assortimenti di prodotti delle “grandi” Farmacie, i medicinali, che sono il cuore dell’attività, sono trattati allo stesso modo da tutte le Farmacie e tutti i farmacisti forniscono l’assistenza e la consulenza necessaria al corretto svolgimento delle cure. In una Farmacia “piccola” può capitare più spesso che un medicinale di utilizzo non frequente non sia immediatamente disponibile, ma generalmente è possibile procurarlo nel giro di poche ore, un tempo adeguato alle esigenze terapeutiche nella maggior parte dei casi. Questo è possibile anche grazie all’esistenza di un sistema di distribuzione intermedia (i grossisti che riforniscono le Farmacie) particolarmente efficiente, che garantisce più Farmacie “piccole”: una risorsa preziosa Le Farmacie “piccole” svolgono, comunque, un ruolo molto importante nella tutela della salute della popolazione, perché garantiscono il servizio farmaceutico in località isolate, distanti anche da tutti gli altri presidi sanitari (fatta eccezione per i medici di medicina generale, che sono, insieme ai farmacisti territoriali, i sanitari più vicini alla popolazione). In molti casi esercitare la professione in queste situazioni rappresenta un sacrificio in termini di guadagno, di impegno necessario e di condizionamenti nella vita privata del farmacista e dei suoi familiari. Non si tratta di fantasie: in oltre 2.000 Farmacie italiane il personale è rappresentato dal solo titolare, che non ha la possibilità di essere affiancato da farmacisti collaboratori e commessi o magazzinieri. I sacrifici sono spesso compensati da grandi soddisfazioni sul piano professionale ed umano, perché si ha la consapevolezza dell’importanza 29 forniture quotidiane anche nei centri più sperduti. È evidente che queste modalità di erogazione del servizio possono essere antieconomiche e potrebbero non reggere all’introduzione di criteri basati unicamente sulle “leggi di mercato”, necessitando, invece, di regole volte a tutela dei soggetti più deboli. Non è un caso che, in molte situazioni, le aziende di distribuzione intermedia siano Cooperative di farmacisti (come, ad esempio, la Cef di Brescia), che in quanto tali operano con criteri solidaristici e non solo di redditività. Il futuro alle porte Il mondo delle Farmacie è ora di fronte ad una importante svolta legata all’introduzione di nuovi servizi. Non è ancora ben definito come verranno attuati, ma rappresenteranno una sfida particolarmente impegnativa per le Farmacie di piccole dimensioni. Anche in questo caso un supporto potrà venire dall’associazionismo tra professionisti e da un sistema che anteporrà valori professionali e di servizio alle logiche di mercato. Il farmacista ha la consapevolezza dell’importanza fondamentale del proprio lavoro ® » Benessere Marzo 2011 31 La cura dei capelli è tutto... un programma! dott.ssa Roberta Rossi farmacista Curiosità Quanti capelli abbiamo per centimetro quadrato? Ce ne sono circa 500. Quanto dura la vita media di un capello? Nelle donne un capello ha una durata variabile fra i 2 e i 7 anni, negli uomini fra i 2 e i 4 anni. Quanti capelli perdiamo al giorno? In condizioni di buona salute generale perdiamo 50/100 capelli al giorno. Questo “lutto” quotidiano rappresenta un fisiologico ricambio, che non altera la bellezza delle chiome perchè ad esso segue normalmente un’analoga ricrescita. Capelli sani, splendenti e setosi Come tutto il resto del corpo anche i capelli risentono di un regime alimentare sbagliato. Per mantenerli sani, belli e lucenti è necessario seguire una dieta sana ed equilibrata, ricca di alimenti che contengono vitamine A e B, silicio, ferro e calcio. Oltre all’alimentazione è necessario avere cura dei nostri capelli anche dal punto di vista cosmetico. E’ necessario lavarli almeno 2 volte alla settimana, bagnandoli abbondantemente con acqua tiepida e massaggiando energeticamente il cuoio capelluto con uno shampoo adeguato. Tenere puliti i capelli con un prodotto qualunque non è consigliabile, perciò è necessario ricorrere a cosmetici appropriati, che non alterino il ph del cuoio capelluto e non danneggino l’equilibrio della fibra del capello, privandola del suo naturale splendore. E’ necessario acquistare shampoo con formule delicate, che rispettano le caratteristiche naturali del capello e del cuoio capelluto, ma anche piacevoli da usare. » Benessere Marzo 2011 33 A ciascuno il suo shampoo Ogni capello richiede uno shampoo specifico: • per la detergenza quotidiana è necessario scegliere prodotti ultraleggeri, magari con tensioattivi di origine naturale; • per la detergenza specifica è necessario scegliere formulazioni mirate, soprattutto per i capelli grassi e con forfora; • per i capelli sottili sono necessari prodotti che favoriscono la compattezza della cheratina donando vigore, resistenza e volume alla capiglitura; • per i capelli trattati con mèches, decolorati o tinti sono necessari trattamenti protettivi e ristrutturanti. Prodotti specifici in Farmacia In Farmacia è possibile avvalersi di un consiglio professionale per l’acquisto del prodotto più adatto. Dopo lo shampoo è bene applicare un balsamo, che facilita l’uso del pettine e protegge i capelli durante l’asciugatura e l’acconciatura. Dopo averli districati, è consigliabile massaggiarli con olio di cocco o di mandorle dolci (principalmente d’estate), che lasciano sui capelli lavati una pellicola protettiva che trattiene l’umidità e ripara dagli effetti dannosi del sole e dell’aria del phon. E’ necessario spazzolare quotidianamente i capelli per eliminare polvere e sporcizia, mantenendo il pettine e la spazzola regolarmente puliti. Colorarsi i capelli In passato le tinture erano utilizzate esclusivamente dai professionisti del capello. Negli ultimi anni, grazie ad una semplificazione del procedimento di applicazione, sono disponibili prodotti indicati per Anche i capelli risentono di un regime alimentare sbagliato la donna che desidera effettuare la colorazione a casa. Per l’acquisto delle tinture per capelli è consigliabile recarsi in Farmacia, dove potrete trovare prodotti che garantiscono la dolcezza del trattamento. L’assenza di ammoniaca, resorcina e parabeni permette di non irritare la cute e non danneggiare il capello. L’assoluta affidabilità del prodotto ne permette un uso continuativo. Queste tinture, pur essendo di origine vegetale, garantiscono stabilità di colore e massima copertura dei capelli bianchi. E’ possibile acquistare tinture scegliendo fra splendide nuances classiche e proposte-moda annuali con colori intensi, brillanti e naturali. Profumo di benessere Avete mai pensato di utilizzare un profumo per capelli? Ispirata al mito della leggendaria fondatrice di Cartagine, la regina Elissa (detta Didone), che fece attorniare il suo palazzo di giardini lussureggianti dove si coltivavano piante aromatiche e spezie preziose per creare composizioni aromatiche di suo gusto, è stata concepita un’acqua di benessere che raccoglie in sè le migliori materie prime già usate nell’antichità. Spruzzate tutte le mattine qualche goccia di quest’acqua sui vostri capelli: donerà benessere, freschezza e serenità al corpo e allo spirito di chi la indossa e creerà nell’ambiente circostante una “bolla” di serenità e di relax. I nemici dei nostri capelli • lo stress • l’uso frequente di shampoo non idonei al nostro tipo di capelli • l’uso di tinture troppo agressive contenenti alte concentraziomi di ammoniaca e resorcina • l’utilizzo eccessivo di spazzola, phon e piastre (perché può rompere o spezzare il capello) • la combinazione di sole, acqua di mare e cloro della piscina (perché secca il cuoio capelluto e lo rende meno protetto) 34 depurazione Marzo 2011 Depurare l’organismo D opo gli eccessi alimentari dei mesi freddi si accusa spesso senso di pesantezza, la presenza di una patina grigia sulla pelle, cattivo umore e digestione rallentata. Ecco, allora, qualche consiglio per depurare il nostro organismo e per riacquistare la forma fisica. Miti da sfatare Per prima cosa è bene sfatare subito qualche mito. Le tossine non sono mostriciattoli verdi, che si attaccano al nostro giro vita e ingrossano i nostri fianchi, ma sono delle scorie che si formano in modo fisiologico (ad eccezione di quelle indotte da smog e fumo, chiama- te “esogene”). Queste sostanze di scarto possono, tuttavia, essere parzialmente smaltite, aiutando gli organi coinvolti: intestino, reni e fegato. Seguire i principi base di una vita sana è l’unico modo per tenere sotto controllo le tossine: niente fumo, bere tanta acqua, seguire una dieta equilibrata, non abusare di alcolici e » Benessere Marzo 2011 medicine e fare attività fisica. Seguire un breve trattamento detossificante, basato su un alimentazione più sana, è, comunque, una buona abitudine, perché svolge il meraviglioso effetto secondario di spingerci a stare meglio. Per quanto riguarda massaggi e stimolazioni con oli particolari, offerti in Spa e Centri di bellezza, vale lo stesso discorso: portano un benessere generale a muscoli e circolazione, quindi, perché non approfittarne? Le diete liquide, a base di soli beveroni, andrebbero evitate o meglio affrontate solo con la supervisione di un medico. 35 Seguire i principi base di una vita sana è l’unico modo per tenere sotto controllo le tossine Come sentirsi subito meglio Per combattere pelle spenta, stanchezza e gonfiore bisogna agire sui veri “nemici”, quelli da cui bisogna davvero disintossicarsi: stress, vita sedentaria e alimentazione sbagliata! Ma allora da dove iniziare? Una mini dieta depurante, da seguire al massimo una volta al mese per 3 giorni, è un’ottima mossa per sgonfiarsi e depurarsi (ma, se avete problemi di qualsiasi tipo, consultate sempre un dietologo). Per qualche giorno abolire tassativamente carni rosse, alcolici, sale e cibi salati, e fare il pieno di “cibi amici”, che aiu- Gli integratori con azione depurativa Per quanto riguarda gli integratori, che ci possono aiutare in questo progetto, prima di andare a letto la sera potrebbe essere utile usare una tisana a base di tarassaco, carciofo e bardana oppure uti- Con i primi pallidi raggi di sole nasce l’esigenza di depurare il nostro organismo per prepararci all’estate tano il fegato a funzionare meglio, come miele integrale, malto (al posto dello zucchero raffinato), carciofi, asparagi, cicoria e succo di limone fresco. Quando si torna all’alimentazione normale, bisogna cercare di privilegiare pesce e carni bianche, spezie al posto del sale, verdura e frutta fresca. lizzare la Tintura Madre di CYTAFU (un mix composto da carciofo, tarassaco e fumaria). La posologia standard è 1 goccia per kg di peso corporeo in abbondante acqua al mattino. In commercio sono disponibili numerose formulazioni composte, che si possono trovare prevalentemente in forma liqui- da. Le piante, che solitamente si trovano in questi preparati, sono betulla, carciofo, tarassaco, estratti standardizzati di cardo mariano, bardana (che è molto utile per depurare pelle ed intestino), ortica e aloe. La forma farmaceutica liquida è da preferire a quella in compresse dott.ssa Serena Schiavo farmacista o capsule, perché rende il composto più efficace, anche se il sapore non è proprio dei migliori. Vorrei ricordare anche un’importante pianta della tradizione ayurvedica, che non è molto conosciuta: il PHYLLANTHUS AMARUS o NIERURI. Questo particolare estratto è un ottimo rigenerante della cel- Le pance non sono tutte uguali. Neppure i fermenti lattici. Non accontentarti di un probiotico qualsiasi, scegli il più adatto per il tuo benessere intestinale. Non tutti i probiotici: • hanno da 1 a 10 miliardi di cellule vive liofilizzate per capsula, che si riattivano immediatamente a contatto con l’intestino • sono formulati selezionando solo microrganismi di comprovata e specifica efficacia • escludono l’uso di sostanze sensibilizzanti (per esempio lattosio e glutine) e sono senza OGM • sono disponibili in 5 differenti probiotici ad azione specifica e 1 prebiotico per qualsiasi esigenza intestinale. I nostri sì. www.pegaso.eu » Benessere Marzo 2011 37 lula epatica e svolge una spiccata attività depurativa e disintossicante. Per qualche giorno fare il pieno di "cibi amici" che aiutano il fegato a funzionare meglio Disintossicarsi con l’omeopatia Anche la medicina omeopatica può essere utilizzata per effettuare una buona depurazione, anzi, per la sua non aggressività, è da privilegiare nella scelta terapeutica. Il più importante rimedio da considerare è NUX VOMICA 5CH, che può essere utilizzato anche in occasione di abbondanti abbuffate in maniera preventiva, mentre, se lo vogliamo utilizzare come depurativo, è necessario alzare la sua diluizione ed utilizzare una NUX VOMICA 30CH. Si può associare a NUX VOMICA anche un altro rimedio: ANTIMONIUM CRUDUM 5CH. Questo secondo rimedio, chiamato anche “il maiale omeopatico”, è utilizzabile proprio in questi casi, dove abbiamo abusato nell’assunzione di cibo. I fermenti lattici Non dimentichiamo l’importanza di un ciclo di fermenti lattici probiotici per favorire la pulizia ed il ripristino delle funzionalità intestinali. Dopo gli eccessi alimentari è più facile soffrire di stipsi o gonfiore, è perciò fondamentale aiutare la flora batterica con un buon fermento lattico probiotico. Oltre alla depurazione ci può rimettere in sesto anche un complesso enzimatico per aiutare il lavoro del pancreas. Quando parliamo di complessi enzimatici, non dobbiamo pensare solo ai benefici che ne trae il processo digestivo, ma va valutato il benessere che diamo ad un organo importante come il pancreas, che per tutto l’anno sostiene eccessi alimentari e l’importante funzione della produzione di insulina (ormone fondamentale per regolare la glicemia). Buona digestione Gli enzimi digestivi sono sostanze sintetizzate da stomaco, fegato e pancreas, che intervengono nella fase centrale della digestione, sciogliendo i grossi frammenti di cibo in molecole più piccole e bruciando il grasso che appesantisce il girovita. Uno degli enzimi più conosciuti è la bromelina, contenuta nel frutto e nel gambo d’ananas, che facilita la digestione di proteine e risolve gli accumuli addominali, che si trasformano nella ben nota “cellulite”. In commercio è possibile trovare integratori a base di maltodestrine fermentate, che forniscono all’organismo enzimi utili per una corretta assimilazione di fibre, carboidrati, proteine e grassi. Questi integratori vanno assunti dopo i pasti e ci permettono di digerire meglio senza eccessivo gonfiore addominale e la conseguente sonnolenza. 38 psoriasi Marzo 2011 Psoriasi: le proprietà benefiche dei fanghi del Mar Morto L a patologia è caratterizzata da un esagerato tasso di proliferazione delle cellule epidermiche (aumento fino a venti volte). Il normale turnover dell’epidermide si riduce da un ciclo di 28 giorni ad uno di appena 4 giorni. pano squame di colore bianco/argentino e possono comparire lesioni pustolose. Le lesioni si possono localizzare su tutto il corpo, ma più spesso interessano il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia, la zona ombelicale e quella sacrale. I sintomi Il decorso della malattia Il primo sintomo è rappresentato dalla comparsa di una chiazza eritematosa, associata ad una sensazione di bruciore e di prurito, con un colore che varia dal rosa al rosso e con un netto margine di demarcazione. Quando la malattia progredisce, si svilup- La causa della psoriasi non è del tutto nota; tuttavia fattori genetici, infezioni, abitudini di vita ed eventuali patologie concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia. Il decorso tipico di questa malattia è ca- ratterizzato da episodi di riacutizzazione, seguiti da remissione. L’interessamento cutaneo, pur non coinvolgendo lo stato di salute generale, rappresenta una condizione cronica che può interferire in modo significativo sulla qualità della vita, con ripercussioni psicologiche e sociali talvolta invalidanti. Nonostante la psoriasi colpisca in maniera frequente gli annessi cutanei, raramente provoca perdita di capelli. Il suo coinvolgimento sulle unghie (onicopatia) è pari al 50 per cento dei pazienti. Circa il 15/30 per cento dei pazienti presenta artrite psoriasica (ap). » Benessere Le terapie Esistono diverse forme di psoriasi, suddivise in base ai rispettivi segni e sintomi caratteristici. Le terapie che la medicina utilizza per combatterla sono locali e sistemiche. Le terapie locali sono costituite da preparazioni topiche emollienti, a base di vaselina e cortisonici o preparazioni a base di catrame come agente riduttore, o di acido salicilico/urea come agenti cheratolitici. Recentemente sono state messe a punto pomate a base di oli essenziali naturali, che hanno dimostrato un discreta efficacia. Queste ultimi ritrovati naturali, oltre ad offrire risultati in modo rapido, hanno il pregio di essere privi di effetti indesiderati e collaterali. Agiscono sulle prostaglandine, rimodulandone la produzione e diminuendo l’infiammazione attraverso gli acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti in essi contenuti (omega-6, octacosanolo, vit.E, vit.B). Le terapie sistemiche a base di retinoidi o di ciclosporina A sono utilizzate per le for- Marzo 2011 Questa località offre clima caldo durante tutto l’anno, un’atmosfera ricca di ossigeno, radiazioni terapeutiche UVB, un mare salato ricco di minerali e fango di fama mondiale. Ricerche e studi sperimentali hanno dimostrato che questi fattori climatici combinati ed un’alta concentrazione di Sali minerali esplicano un duraturo effetto terapeutico positivo su molte patologie dermatologiche quali psoriasi, eczemi, acne, ecc... Le acque del Mar Morto non sono solamente uniche per l’alto contenuto salino (30% circa contro il 3% delle normali acque marine), lo sono anche per la composizione chimica di questi Sali. Nelle acque del Mar Morto, infatti, non predomina il cloruro di sodio (NACL), presente al 15%, bensì il cloruro di magnesio (MGCL), contenuto in quantità pari al 32%, il cloruro di potassio (KCL), presente al 25% e una quantità di bromo circa 50 volte superiore a quella dell’oceano. La psoriasi è una malattia cronica della cute abbastanza frequente, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo me generalizzate e diffuse e includono: • fototerapia con UVB; • fototerapia con UVA e psoraleni (foto chemioterapia o puva terapia). La foto chemioterapia, seguita dal trattamento con raggi UVB e poi dalla somministrazione di ciclosporina, sembra offrire i migliori risultati clinici. Le proprietà dell’acqua del Mar Morto Esiste in natura un posto unico al mondo che combina molti di questi fattori: il Mar Morto. La composizione unica di questi Sali permette l’instaurarsi del meccanismo di osmosi inversa I Sali del Mar Morto I Sali del Mar Morto hanno un contenuto salino dieci volte superiore rispetto ad altri sali. Ricchi di una varietà di Minerali che agiscono in sinergia per pulire, idratare, levigare, rilassare, nutrire e tonificare le cellule della pelle, contribuendo all’attenuazione dei disturbi ad essa correlati. Rilassano i muscoli tesi e forniscono un senso esaltante di rinnovata energia e vitalità. dott. Antonio Schiavo farmacista 39 » Benessere Marzo 2011 I benefici Con queste risorse naturali, negli ultimi anni il Mar Morto si è affermato come centro di trattamento cosmetico e di cura per alcune significative patologie della pelle come la psoriasi. La composizione caratteristica e assolutamente unica di questi Sali permette l’instaurarsi di quel particolare meccanismo di interscambio osmotico definito osmosi inversa, dovuto alle differenze di concentrazione minerale tra interno ed esterno del nostro corpo. L’azione di riequilibrio stimola la microcircolazione cutanea e il metabolismo cellulare, consentendo di ottenere dei buoni risultati in alcune affezioni dermatologiche. La presenza di altri minerali come magnesio, bromo e zolfo inibisce, inoltre, la proliferazione dei fibroblasti con immediata ripercussione benefica nella psoriasi. Oggi alcune aziende specializzate hanno immesso nel ciclo commerciale i prodotti del Mar Morto di altissima qualità, reperibili 41 in Farmacia dove per la presenza di un professionista sempre attento e preparato trovano il loro migliore accreditamento. I Fanghi minerali del Mar Morto Questi Fanghi contengono molti Minerali in altissima concentrazione. Tra i Minerali più conosciuti per i loro benefici troviamo: Calcio, Magnesio, Manganese, Sodio, Zinco, Potassio, Zolfo, Ferro e Fosforo. L’uso di questo prodotto è benefico per la pulizia della pelle, in quanto rimuove efficacemente le cellule morte permettendo, peraltro, una migliore idratazione. Lascia la pelle fresca, sana, compatta e levigata. Il Fango riduce anche la tensione muscolare, migliora la circolazione periferica, riduce i fenomeni associati alla cellulite e all’adiposità localizzata rimuovendo il tipico aspetto a buccia d’arancia. POP ART. IL DESIGN DIVENTA BENESSERE POP ART è la linea di strumenti per manicure e pedicure dai colori emozionanti e dal design sorprendente. Grande ergonomia e massime prestazioni a livello professionale garantite dagli acciai made in Solingen e dall’esperienza di Credo. Scegli POP ART, l’avanguardia del benessere. 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L’acqua è il secondo elemento indispensabile per la vita, dopo l’aria che respiriamo dott.ssa Erica Denti farmacista È il maggior costituente del nostro corpo, il macronutriente di cui l’organismo ha più bisogno, essa rappresenta circa il 60% del peso di un individuo adulto, può variare in funzione dell’età, del sesso e del peso corporeo. Alla nascita tale percentuale raggiunge circa il 75% e tende a diminuire progressivamente con gli anni e con l’aumentare dei depositi adiposi. Le funzioni dell’acqua Le funzioni per la quale l’acqua viene coinvolta sono molteplici: è il solvente delle numerose reazioni metaboliche, è veicolo dei nutrienti, facilita l’eliminazione delle sostanze di scarto e dei liquidi attraverso la diuresi, regola la temperatura corporea, partecipa ai fenomeni digestivi facilitando il transito e lubrifica i tessuti dei polmoni, degli occhi e della pelle. L’acqua è un nutriente essenziale per la salute! Il giusto equilibrio La carenza di questo elemento provoca la morte dell’individuo in tempi brevi, basti pensare che possiamo digiunare anche per diverse settimane, ma solo alcuni giorni senz’acqua e verrà meno la sopravvivenza. Una perdita anche di solo il 10% comporta incapacità nelle normali attività fisiche e cognitive, porta a scompensi quali crampi, spossatezza e persino a mancamenti nei casi di grave disidratazione. Solitamente il benessere presuppone un giusto equilibrio idrico, dove l’acqua introdotta nell’organismo equivale a quella eliminata attraverso urine, feci, sudore, pelle e polmoni. Ecco perché bisogna bere anche quando non se ne avvisa la necessità. L’ideale sarebbe introdurre da 1,5 a 2 litri di acqua ogni giorno attraverso gli alimenti (500-700ml) e le bevande ( 800-1500ml). La qualità dell’acqua, dunque, riveste un ruolo fondamentale, e, giorno dopo giorno, potrà divenire anche valido aiuto per il benessere. Impariamo a leggere l’etichetta In commercio vi sono innumerevoli tipi di acqua, imparando a leggere l’etichetta che ognuna per legge riporta, possiamo imparare a scegliere, a seconda della composizione, quella più adatta a noi. Le caratteristiche e le proprietà salutari di- » Benessere pendono dalla fonte di provenienza e dai sali minerali che vengono trascinati durante il cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie. In funzione dei minerali disciolti, indicati come ‘residuo fisso’ (ovvero la quantità di sali minerali depositati da un litro d’acqua portata ad evaporazione a 180°), le acque minerali vengono classificate come: • minimamente minerali: quando il contenuto in sali è inferiore a 50mg per litro. Tali “acque leggere”, perché povere in sali minerali, vengono impiegate per favorire la diuresi. Sono utili anche per facilitare l’espulsione di piccoli calcoli renali; • oligominerali: con un contenuto in sali che può arrivare fino a 500mg/l, sono adatte per l’uso quotidiano, mantengono una buona capacità diuretica e contengono poco sodio; • minerali: il valore del residuo fisso è compreso tra 500 e 1000mg/l, quindi contengono una percentuale rilevante di sali minerali e, per tale motivo, non devono essere consumate in quantità eccessive. Vengono impiegate secondo parere medico per integrare sostanze presenti come calcio, zolfo, ferro, magnesio, bicarbonato, ecc; • ricche di sali minerali: con contenuto di sali che è oltre i 1500mg/l. Sono impiegate ad unico scopo curativo e su consiglio medico. Marzo 2011 Minerali utili Tra i minerali utili ai fini salutari troviamo: • il bicarbonato, che, se in concentrazione superiore a 600mg/l, aiuta la digestione; • i solfati, che sostengono un’azione lassativa quando la concentrazione supera i 200m/l; • il sodio che, quando è in concentrazione inferiore a 20mg/l, caratterizza un’acqua adatta a chi soffre di pressione alta ed a chi segue diete dimagranti perché aiuta ad eliminare tossine; • il calcio, che è importante per le donne in gravidanza e per i bambini in fase di crescita. Temperatura, durezza, nitriti e nitrati La temperatura è riferita al momento in cui viene imbottigliata. La durezza, espressa in gradi francesi (°F), definisce la presenza nell’acqua di calcio e 45 magnesio; più questo valore è elevato maggiormente calcarea verrà considerata. La presenza di nitriti è un parametro assolutamente importante da considerare, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione di bambini e neonati. Nelle acque minerali sono previsti per legge due limiti di dosaggio: 45mg/l nelle ordinarie acque minerali destinate alla popolazione adulta e 10mg/l in quelle per l’infanzia. L’eccesso di nitrati, causato dall’impiego massiccio di fertilizzanti in agricoltura, che determina il trasporto fin nelle falde acquifere di questi inquinanti azotati, può ostacolare il trasporto di ossigeno nel sangue e potrebbe favorire il legame con le proteine formando nitrosamine, che sono sostanze ritenute cancerogene per il nostro organismo. I nitrati devono essere totalmente assenti, così come i microrganismi potenzialmente pericolosi, infatti sull’etichetta si dovrà leggere ‘microbiologicamente pura’. Le caratteristiche e le proprietà salutari dell'acqua dipendono dalla fonte di provenienza e dai sali minerali in essa disciolti 25034 Orzinuovi - BS – via Maglio sn telefono: 0309941894 - fax: 030941507 e-mail: [email protected] web: www.poliambulatoribongiorzinuovi.com Centro Riabilitativo Crioterapico Fisiokinesiterapia Poliambulatori Medicina del Lavoro Dir. Sanitario Dott. A. Saurgnani Presso il Poliambulatorio è possibile usufruire delle più moderne terapie riabilitative, in particolare CRIOTERAPIA SISTEMATICA in criocamera e criosauna; unico centro attivo in Italia. Direttore Scientifico prof. Giuseppe Banfi. Tecar terapia, Frems Ridean terapia, visite specialistiche. Medicina del Lavoro con fornitura di servizi relativi a visite specialistiche igiene e sicurezza del lavoro, servizi infermieristici e di segreteria e quant’altro previsto dalla legge. •Chirurgia Generale •Chirurgia Plastica •Chirurgia Vascolare •Cardiochirurgia •Neurochirurgia •Anestesia, Terapia del Dolore •Medicina Interna •Endocrinologia •Diabetologia •Cardiologia •Aritmologia •Oncologia e Radioterapia •Ginecologia •Ostetricia •Senologia •Urologia •Andrologia •Dermatologia •Dietologia •Otorinolaringoiatria •Oculistica •Diagnostica Ecografica •Ecocolordoppler vascolare •Pediatria Generale •Chirurgia Pediatrica •Geriatria •Ortopedia •Fisiatria •Riabilitazione Specialistica •Ozonoterapia locale •Pneumologia •Neurologia •Psichiatria •Psicologia Logopedia •Prove allergologiche •Agopuntura •Podologia •Medicina Legale e delle Assicurazioni •Pap Test •Ecocolordoppler cardiaco Pediatrico e Adulti •Holter Cardiaco a 3 e 12 derivazioni •ECG Dinamico •Riabilitazione Cardiologica e Respiratoria con monitoraggio continuo elettrocardiografico e saturazione ossigeno in percentuale •Spirometria con monitoraggio notturno sat. ossigeno per lo studio delle apnee notturne •Elettromiografie •Ecocardiogramma da sforzo •Head Up Tilt Test •Fisiokenesiterapia •Consulenza Amplifon •Monitoraggio ambulatoriale non invasivo della perssione arteriosa (MAP 24/H) •Controllo elettronico •Pace-maker e defibrillatori (AICD) •Consulenze specifiche per il disagio giovanile, compresi i disturbi alimentari •Medicina nucleare •Immunologia •Reumatologia Medicina dello Sport Dr. Diego Insalaco per la valutazione e la certificazione della tutela delle attività agonistiche e non agonistiche di cui L.R. 21/02/2000 N. 9 art. 3 allegato B presso Palazzina BonGi, Via Maglio sn, 25034 Orzinuovi (BS) - tel. 030 9941894. » Benessere Marzo 2011 47 Tisane a regola d’arte dott. Roberto Romano farmacista O rmai l’inverno è quasi terminato, il clima rigido è passato, le nebbie dovrebbero esser finite e chissà quante volte nelle fredde e umide serate abbiamo preparato una tisana calda per scaldarci ed, allo stesso tempo, “curarci”. Sono molte le persone che consumano abitualmente tisane di vario tipo, un rito quotidiano che talvolta è utile per risolvere piccoli e passeggeri disturbi. Definizione La tisana viene definita come una preparazione farmaceutica liquida appartenente alla categoria degli idroliti e, se vogliamo essere ancora più precisi, una soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da fitocomplessi, da utilizzarsi per via orale. Oppure, più semplicemente, possiamo definirla come preparazione che sfrutta l’effetto solvente dell’acqua calda o fredda per estrarre i principi attivi dalle piante. Meglio non più di cinque piante La preparazione della tisana deve rispondere a requisiti ben precisi, solitamente si prepara con una o più erbe. Per evitare problemi di interazione sarebbe meglio non usare più di cinque piante; la farma- copea nazionale raccomanda di miscelare al massimo otto droghe. Le piante utilizzate nella preparazione si possono così classificare: • base: droghe con i principi attivi specifici per la terapia in questione; • adiuvante: droghe capaci di sinergizzare con la base; • complemento: elementi in grado di conferire un aspetto gradevole; • correttore: droghe che migliorano le caratteristiche organolettiche della tisana. Nella preparazione di una tisana le erbe (fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (formato ta- » Benessere glio tisana): questo è un aspetto da non sottovalutare in quanto può influire sull’estrazione dei principi attivi; inoltre la consistenza deve essere omogenea, ad esempio foglie con fiori, oppure corteccia con radice. Infuso, decotto e macerato In base al metodo estrattivo le tisane si dividono in: Infuso: l’acqua viene portata a bollore e tolta dal fuoco. Si immergono, quindi, le parti selezionate, si lasciano in infusione per dieci-quindici minuti e si procede alla filtrazione con un normale colino. Questo metodo si usa prevalentemente per estrarre i principi attivi dai fiori e dalle foglie. Decotto: si mettono le parti della pianta nel recipiente di cottura insieme all’acqua, possibilmente distillata, e si porta a bollore a fuoco lento. Si mantiene la temperatura per 2/15 minuti e si lascia raffreddare per altri 15 minuti, quindi lo si filtra con un normale colino. Il decotto viene usato prevalentemente per estrarre i principi attivi dalle parti della pianta più dure come radici, semi, corteccia o legno, purchè non siano termolabili. Macerato: si ottiene ponendo a freddo la droga in un solvente adeguato (normalmente acqua, vino o alcool) per un tempo che varia in base al principio attivo da estrarre. E’ un metodo poco usato. Marzo 2011 La tisana, una volta pronta, deve essere consumata in breve tempo, entro le 24/48 ore; come dolcificante è sempre meglio evitare lo zucchero ed usare, eventualmente, il miele. In Farmacia sicurezza ed efficacia Per l’ampia diffusione di bustine già confezionate con miscele di erbe l’infuso è il metodo estrattivo più utilizzato in ambito domestico; da questi preparati si ottengono tisane povere di principi attivi, ma che vanno bene come sostituto di caffè e tè. Al contrario, se vogliamo ottenere un’azione terapeutica, dobbiamo rivolgerci al nostro farmacista di fiducia, che saprà consigliarci la miscela di erbe più idonea a risolvere i nostri problemi. La tisana, una volta acquistata, andrebbe 49 conservata in un recipiente ben chiuso, meglio se di vetro ambrato, posto in un luogo asciutto, fresco ed al riparo dalla luce: meglio, quindi, evitare i ripiani nei pressi delle fonti di calore o del lavello. Le erbe medicinali, che acquistiamo in Farmacia, provengono da colture controllate ed analizzate, il cui prodotto ha un certificato di analisi che ne approva l’uso fitoterapico; è, quindi, sconsigliabile andare per campi a raccogliere erbe per curarsi, perché potrebbero risultare tossiche. Ricordiamoci sempre che le erbe medicinali non sono da sottovalutare e, vanno, pertanto utilizzate esclusivamente sotto il controllo di figure professionali qualificate: solo in questo modo si potranno evitare rischi inutili, sfruttando al meglio le virtù terapeutiche delle erbe. Le erbe medicinali, che acquistiamo in Farmacia, provengono da colture controllate ed analizzate, il cui prodotto ha un certificato di analisi che ne approva l’uso fitoterapico 50 obesità Marzo 2011 Obesità infantile: l’epidemia che minaccia il futuro dei bambini dott. Antonio Marinelli farmacista D alla fine della seconda Guerra Mondiale l’aspettativa di vita degli italiani è costantemente aumentata e siamo diventati uno dei popoli più longevi al mondo. Purtroppo questo trend è destinato ad interrompersi: è assai probabile, infatti, che le giovani generazioni siano destinate a vivere un numero di anni inferiore rispetto ai propri genitori e stando peggio dal punto di vista della salute. Tutto questo a causa dell’ obesità infantile: un’epidemia insidiosa, che mina la salute degli italiani di domani. Una tragica realtà Il fenomeno si riscontra in tutta Europa, ma l’Italia vanta il triste primato in questo cam- po: circa il 30% dei bambini è obeso od in sovrappeso. Considerato che la probabilità di rimanere sovrappeso anche in età adulta è del 70%, si può comprendere come il futuro della salute degli italiani sia a rischio. Obesità e sovrappeso, infatti, sono fattori di rischio per le principali malattie cronico degenerative: diabete, ipertensione, ictus e cancro solo per citarne alcune. Le cause dell’epidemia Non si può parlare di un’unica causa, ma di un insieme di comportamenti ed abitudini errati, che sono entrati nello “stile di vita” dei piccoli. Fondamentalmente si può parlare di un combinato disposto di errori nell’alimentazione e nell’ attività fisica come principale motivo dell’aumento di peso. E’ il momento di cambiare le cattive abitudini Uno stile di vita sano non è più costoso, in termini economici, di quello pericoloso per la salute: probabilmente costa anche meno. Richiede impegno e costanza nel cambio delle abitudini quotidiane di vita, che deve interessare non solo il bambino, ma l’interno “ecosistema” in cui vive. Nessuno può affermare che cambiare abitudini sia una cosa semplice, ma è l’unica via d’uscita da questo “vicolo cieco”. Alimentazione Il concetto più importante da tenere a mente è che sfamare i bambini non significa nutrirli! Un bambino obeso è un bambino malnutrito e l’eccesso di peso » Bambini mette in luce errori in eccesso, ma anche in difetto nella sua alimentazione. Le regole generali del corretto modo di mangiare non cambiano fra adulti e bambini in età scolare: certo la crescita richiede in proporzione qualcosa in più dal punto di vista quantitativo, ma sostanzialmente le stesse cose dal punto di vista qualitativo. Premesso che un articolo non può sostituirsi ad un approfondimento personalizzato, che ogni bambino dovrebbe fare con il proprio pediatra o col farmacista di fiducia, possiamo elencare le regole generali da seguire: cosa, quanto e quando mangiare. La piramide alimentare La piramide alimentare della dieta mediterranea “vera” (non quella “commerciale” sponsorizzata dall’industria!) fornisce una chiara visione di cosa bisogna mangiare e delle proporzioni fra i diversi alimenti. Alla base vi sono la frutta e la verdura, che nutrono l’organismo con vitamine, sali minerali e fibre, fornendo anche energia sotto forma di carboidrati a basso indice glicemico: se ne consigliano almeno cinque porzioni al giorno di colori diversi. Altri alimenti favoriti sono pasta e pane provenienti da fonti integrali e, possibilmente, da diversi tipi di cereali e poi legumi, carni magre e, soprattutto, tanto pesce ricco di omega3. Da ridurre gli zuccheri semplici (i dolci), i grassi animali, non esagerare con i latticini e, ovviamente, niente alcolici. Da bandire assolutamente gli alimenti artificiali: merendine ricche di grassi idrogenati (veri e propri veleni), bibite gassate dolci, snack industriali e caramelle piene di coloranti e conservanti. Il bimbo (ma anche l’adulto) che evita i cibi spazzatura ritorna ad apprezzare il gusto della frutta come vero dolce della natura. Marzo 2011 51 Quando e quanto mangiare Attività fisica La scansione dei pasti (quando mangiare) prevede cinque momenti giornalieri in cui il bimbo si abitua a nutrire il proprio organismo, anche se in sovrappeso od obeso: colazione, pranzo, cena e spuntino a metà mattina e metà pomeriggio. In ognuno di questi dovrebbe essere presente la frutta, la verdura od entrambe: questa abitudine rende superfluo l’uso continuativo di integratori alimentari. La quantità di cibo e le calorie variano da soggetto a soggetto in base all’età, al peso ed alla attività fisica: generalmente un bimbo che mangi alimenti corretti è in grado di autoregolarsi con le quantità. I cibi e le bevande spazzatura sono in grado di far perdere il controllo ai piccoli (ed anche ai grandi). Nei casi patologici sarà il medico od il nutrizionista a valutare l’apporto di cibo più corretto. I bambini sono strutturati fisicamente per giocare diverse ore al giorno all’aperto (anche d’inverno), correndo, saltando e sudando abbondantemente, quando necessario. Se lasciati liberi di seguire la loro natura, consumano talmente tante calorie da rendere superfluo qualsiasi “contingentamento” del cibo. Purtroppo oggi i bimbi trascorrono diverse ore davanti al televisore, che, oltre a non stimolare correttamente il loro organismo, li spinge, con centinaia di migliaia di spot pubblicitari, a consumare proprio i “cibi spazzatura” che, invece, dovrebbero evitare. Porre un limite alla televisione ed ai videogiochi è una regola semplice, ma importante. Applicarla, per genitori e nonni, potrebbe non essere semplice, ma deve essere fatto per il bene dei bambini: inutile lavarsi la coscienza con due ore alla settimana di calcio o di altre attività, per quanto divertenti. I bambini sono strutturati fisicamente per giocare diverse ore al giorno all’aperto, anche d’inverno UNA SOLA COMPRESSA VO NUO Pantoloc control Un nuovo trattamento per il bruciore di stomaco frequente. Una sola compressa al giorno riduce l’eccessiva acidità all’origine per un sollievo dal bruciore di stomaco fino a 24 ore. E’ un medicinale a base di pantoprazolo.Leggere attentamente il foglio illustrativo. Aut. del 3/8/2010 PER LIBERARTI DAL BRUCIORE DI STOMACO IN OGNI MOMENTO DELLA GIORNATA »PARLA LO SPECIALISTA Marzo 2011 53 I bambini preferiscono le lenti a contatto dott. Giorgio Cusati Medico Chirurgo Specialista in Oculistica Primario U.O. di Oculistica Casa di Cura GE.P.O.S. Telese Terme (BN) H arry Potter, uno dei personaggi più amati dai bambini, è un portatore di occhiali. Il laboratorio di Dexter, un cartone animato dove il protagonista è Dexter, bambino di otto anni con gli occhiali dall’intelligenza superiore alla media. Espertissimo in fisica ed informatica, è riuscito a costruire un laboratorio scientifico segreto. Martin Matin, altro bambino protagonista di un cartone animato, occhialuto e dai capelli rossi, che possiede una strana caratteristica: tutte le mattine, quando si sveglia, si trasforma in un essere fantastico e leggendario. Ma allora come mai i nostri bambini sempre di più preferiscono le lenti a contatto al posto degli occhiali? La miopia La miopia è un difetto visivo a causa del quale si vede sfocato da lontano, mentre la visione da vicino è buona. E’ il difetto della vista più frequente nella nostra popolazione: il 25% degli italiani è miope. Insorge nei bambini piccoli, già a 2-3 anni di età, progredisce col passare degli anni, arrivando anche a valori elevati (30 diottrie). La miopia si misura in diottrie: più un occhio è miope e maggiori sono le diottrie di miopia. La miopia può essere classificata in tre stadi: • lieve, se va da 0 a 3 diottrie; • moderata, se va da 3 a 7 diottrie; • elevata, se è maggiore di 7 diottrie. Generalmente i pazienti miopi strizzano gli occhi socchiudendo le palpebre per cercare di mettere a fuoco gli oggetti lontani. Quanto maggiore è il difetto visivo, tanto minore è la distanza alla quale si vede bene. Le cause Le cause principali della miopia sono tre: 1. bulbo oculare più lungo del normale: è la causa più comune; 2. curvatura della cornea o del cristallino maggiore della norma; 3. aumento del potere refrattivo del cristallino (la lente all’interno dell’occhio è più potente della norma). Harry Potter 54 bambini e lenti a contatto Marzo 2011 Come correggere la miopia La miopia, purtroppo, non si può prevenire. E’ fondamentale la visita dall’oculista di fiducia per usare la giusta correzione sin da quando si presenta, anche con lo scopo di rallentarne l’evoluzione. La miopia, come l’ipermetropia e l’astigmatismo, può essere corretta con occhiali, lenti a contatto e tramite intervento laser. zia e manutenzione per evitare problemi oculari. Lavarsi bene le mani e asciugarle prima di applicare o levare le lenti a contatto, conservare le lenti nei liquidi appositi, non utilizzare mai l’acqua corrente per sciacquare o conservare le lenti e, meno che mai, la saliva, non addormentarsi con le lenti a contatto, a meno che non siano quelle che lo consentono, togliere le lenti al primo sintomo di fastidio. E’ consigliabile portare con sé un paio di occhiali di scorta, specialmente se si deve guidare. Non fare il bagno nemmeno al mare o in piscina se non si fa uso di occhialini. Evitare di fare arrivare a seccare l’occhio: è importante utilizzare le lacrime artificiali, specialmente quando si è al sole o in luoghi con aria troppo secca. Gli occhiali Laser e chirurgia La correzione più usata e comune è l’occhiale, è facile da usare e non comporta problemi visivi. Ci si può limitare ad avere un paio di occhiali graduati normali ed uno da sole per risolvere il problema. Certo, quanto più si è miopi tanto più aumentano i problemi visivi. Per colpa delle distorsioni causate dalla periferia delle lenti l’immagine viene percepita rimpicciolita e risulta nitida solo nella parte centrale. Quindi, spesso, si cerca una soluzione alternativa, soprattutto quando il miope esercita attività sportive, dove maggiormente gli occhiali danno fastidio. Per tutti questi motivi o per scelta si può ricorrere alla correzione laser o alla chirurgia della miopia. Il laser ad eccimeri emana una radiazione ultravioletta ad alta intensità in grado di rimodellare la curvatura esterna della cornea appiattendola, correggendo così la miopia. Le metodiche che utilizzano il laser ad eccimeri sono due: la PRK (fotoablazione corneale di superficie) e la LASIK (cheratomileusi intrastromale). Due interventi in anestesia locale e indolore. Il recupero visivo è veloce, mentre per la stabilizzazione del risultato si richiede qualche mese, poi la vita cambia... in meglio! Lenti a contatto: le “preferite” Ma torniamo ai nostri bambini. Secondo quanto emerso da una ricerca americana i bambini preferiscono le lenti a contatto rispetto agli occhiali da vista, perché migliorano il rapporto con il loro aspetto fisico, aumentando così la sicurezza e l’autostima: si piacciono di più e sono convinti di piacere di più anche ai loro amici. Gli occhiali, invece, provocherebbero disagio e insicurezza. Il risultato di questa ricerca mi spaventa un po’, perché è, come dire, un altro sintomo di quanto la nostra società sia pervasa da quest’ossessione dell’apparire, che non risparmia neanche i bambini. Le lenti a contatto Una valida alternativa è l’utilizzo delle lenti a contatto. Si tratta di una lente più piccola di una lenticchia, che viene inserita dentro all’occhio: la qualità visiva migliora in quanto la lente è avvolgente. Le lenti a contatto sono un “corpo estraneo” all’interno dell’occhio e, quindi, richiedono una serie d’importanti accorgimenti di puli- Nel caso di una grande differenza di gradazione tra un occhio e l’altro la correzione deve essere fatta esclusivamente con le lenti a contatto »PARLA LO SPECIALISTA Mi sento di dire che non c’è alcun problema a fare usare le lenti a contatto ai bambini piccoli (e per piccoli intendo la fascia di età 2-3 anni), a meno che non esistano seri problemi. Nel caso di una grande differenza di gradazione tra un occhio e l’altro la correzione deve essere fatta esclusivamente con le lenti a contatto. A parte questo caso specifico, però, attenderei un’età superiore (10-11 anni) per l’utilizzo delle lenti a contatto. Naturalmente i genitori devono collaborare nella fase di applicazione, rimozione e pulizia delle lenti, fino a quando il bambino non abbia raggiunto una discreta manualità. La società non deve ossessionare i bambini e dare più importanza all’apparire che al vivere serenamente i propri difetti visivi! Marzo 2011 Dott. Giorgio Cusati Medico Chirurgo Specialista in Oculistica Primario Dell’U.O. di Oculistica Casa di Cura GE.P.O.S. Telese Terme (BN) Direttore Sanitario San Giorgio Medical Center Centro di Oculistica: Diagnostica e Microchirurgia Oculare San Giorgio a Cremano (NA) Via Mentana, 2 10123 Torino tel. 389/0255388 www.oculisticacusati.it 55 La salute del tessuto adiposo al centro del controllo del peso Favorisce il metabolismo dei grassi, coadiuvando la fisiologica funzionalità del tessuto adiposo AL 10 0 % E con AdiProFen N AT U R complesso molecolare di procianidine e fenoli da Semi d’Uva e Thè verde Seguire un regime alimentare ipocalorico e una regolare attività fisica. In caso di dieta seguita per periodi prolungati, oltre le tre settimane, si consiglia di consultare il medico. Leggere attentamente le avvertenze. Adiprox è un valido aiuto per il controllo del peso grazie alla presenza di AdiProFen®, complesso molecolare di procianidine e fenoli da semi d’Uva e Thè verde. AdiProFen® è utile per coadiuvare la fisiologica funzionalità del tessuto adiposo, in quanto aiuta a: • combattere lo stress ossidativo; • migliorare il microcircolo; • supportare i processi di termogenesi e lipolisi. Questa azione coadiuvante la funzionalità del tessuto adiposo è molto importante, in quanto tale tessuto non è solo un organo di accumulo dei grassi, ma partecipa attivamente alla regolazione del metabolismo lipidico e interviene nella modulazione della risposta dell’organismo ai processi di controllo del peso. »PARLA LO SPECIALISTA Marzo 2011 57 L a riduzione del tessuto adiposo è legata al comportamento alimentare e motorio in un evidente sistema di apporto e consumo: quindi, se vogliamo “dimagrire”, dobbiamo modificare questi due parametri. Se, ad esempio, assumiamo un diuretico, possiamo perdere anche 2 kg in peso, ma non abbiamo minimamente intaccato il nostro tessuto adiposo. La dieta proteica Se vogliamo “dimagrire”, dobbiamo fare in modo che l’organismo sia costretto ad utilizzare i nostri depositi di grasso come fonte energetica. Per ottenere ciò, una via è quella di privarlo della sua fonte energetica prevalentemente costituita dai carboidrati (macronutrienti “non essenziali”). Non potendo impoverire la nostra struttura biologica della sua componente proteica, ne deriva un regime alimentare da seguire per periodi limitati di tempo, dove le proteine saranno assolutamente presenti, ma i grassi verranno ridotti ad un minimo qualitativo ed i carboidrati limitati ad un minimo quantitativo. Scorie metaboliche al minimo In passato sono sorte alcune problematiche correlate a questo particolare regime alimentare, messo per lo più in relazione ad un eccesso di scorie azotate; fortunatamente oggi disponiamo di particolari fonti proteiche, che praticamente non producono scorie metaboliche. Vediamo perché. Se noi assumiamo gr. 100 di prosciutto crudo, ingeriamo circa gr. 22-24 di proteine. Quello che nessuno evidenzia è il fatto che il nostro organismo ne utilizza realmente circa il 44-48%, mentre tutto il resto va a costituire quelle scorie metaboliche, che andranno a Perdere peso non vuol dire “dimagrire” dott. Enrico Filippini Poliambulatorio medico - chirurgico dott. Enrico Filippini sovraccaricare reni, fegato, intestino, cute e tutti i meccanismi di eliminazione. Le specifiche preparazioni proteicoaminoacidiche attualmente in commercio, che ricalcano nella loro composizione quella del latte materno, vengono, invece, totalmente riconosciute e sono, quindi, biodisponibili al 96-97%. Ciò vuol dire che le “scorie metaboliche” sono soltanto il 3-4%, ovvero una percentuale irrisoria. Abbiamo così trovato il modo di fornire, senza alcun rischio, la quantità di proteine necessaria per costruire la parte nobile del nostro corpo, senza dover ricorrere alle proteine animali. Possiamo, pertanto, utilizzare queste preparazioni proteico-aminoacidiche, gradevoli al palato, per realizzare pro- grammi dietoterapici di dimagrimento, con eccellenti risultati in tempi rapidi e, soprattutto, duraturi. Cura della pelle e nutrizione degli anziani Queste preparazioni si rivelano utili non solo quando si parla di perdere peso, ma anche per altre applicazioni. Nella cura della cute, ad esempio, dove le nostre preparazioni proteico-aminoacidiche trovano indispensabile assunzione come alimento integrativo. Infine, ma non ultimo, è giusto ricordare anche una loro utilizzazione in campi meno effimeri, come quello della nutrizione degli anziani (notoriamente deficitaria per apporti proteici usuali) o in tutti quei pazienti che hanno difficoltà di alimentazione. 58 IL PIEDE DIABETICO Marzo 2011 Il podologo e il “piede diabetico” I l piede, costituito da 26 ossa, rappresenta la “base del benessere” ed è paragonabile ad una macchina poderosa in grado di superare qualsiasi dislivello, una vera e propria centralina che sa trasmettere informazioni tra noi e l’ambiente. Grazie ai piedi possiamo mantenere il corpo in posizione eretta, correre, saltare, ballare… Il podologo, una professione altamente specializzata Negli ultimi anni la figura del podologo si è evoluta fino a diventare una professione altamente specializzata. Si ricorda, infatti, che il podologo è abilitato da una laurea di I livello e il suo profilo professionale è legiferato dalla legge n° 666 del 1994. Fra le affezioni podaliche trattate dal podologo possiamo citare: • alterazioni ipercheratosiche (callosità e duroni); • ungueali (ispessimento delle lamine ungueali); • dermiche (infezioni fungine e onicomicosi); • verruche; • il trattamento di alterazioni strutturali e funzionali dei piedi e la conseguen- dott. Gianmario Balduzzi podologo Gli specialisti del Poliambulatorio BONGI • Dr. Balduzzi Gianmario laureato in Podologia • Dr. Desenzani Paolo DiabetologoInternista • Dr. Mezzetti Enzo Internista • Dr. Moretti Flavio Ortopedico • Dr. Fappani Aldo Ortopedico • Dr.ssa Zani Viviana Fisiatra »PARLA LO SPECIALISTA te progettazione e realizzazione di ortesi plantari ed ortesi in silicone; • la prevenzione e il trattamento delle complicanze locali per i portatori di malattia diabetica, neurologica, vascolare, reumatologica, ortopedica. Il trattamento del “piede diabetico”: la FREMS terapia al Poliambulatorio BONGI La figura del podologo assume un importante ruolo nell’affiancare il diabetologo e l’ortopedico nella prevenzione, screening e cura del “piede diabetico” , che rappresenta un gruppo di sindromi nelle quali si associano neuropatia periferica, vasculopatia con ischemia ed a volte infezione. In riferimento alla prevenzione primaria sono stati effettuati numerosi studi dai quali emerge che il 50% dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2 sviluppa insensibilità a livello dei piedi e può non rendersi conto di ripetuti microtraumi o di lesioni. Il trattamento non invasivo per la riabilitazione del piede neuropatico viene effettuato al Poliambulatorio BONGI di Orzinuovi mediante l’utilizzo della FREMS terapia (Frequency Rhithmic Electrical Modulation System). Quest’ultima si è dimostrata essere sicura, efficace, ben tollerata e priva di effetti collaterali e rappresenta un’alternativa al trattamento farmacologico. La FREMS terapia consiste in una stimolazione elettrica, progettata per at traversare la cute con specif iche sequenze che variano in tempo e frequenza, ed è potenzialmente in grado di interagire con i recettori cutanei (tatto, pressione, temperatura, dolore puntorio, chemocettori) e le fibre nervose cutanee libere (temperatura, dolore dif- Marzo 2011 fuso, mediatori dell’infiammazione e del metabolismo). L’apparecchiatura utilizzata per la terapia FREMS è costituita da un sistema denominato APTIVA, a quattro canali, prodotto da Lorenz Biotech S.p.A. Un ruolo sempre più importante Fra le numerose competenze che il podologo offre vi è quella di segnalare ed indirizzare il paziente al medico specialista per effettuare degli approfondimenti o degli esami strumentali. Inoltre il podologo deve sempre più intensamente introdursi nel ruolo di supporto all’attività medica per l’ampliamento della compliance dei pazienti, consigliando l’utilizzo di calzature adeguate, di evitare l’autotrattamento (utilizzo di callifughi) e di controllare spesso la glicemia, ma, 59 soprattutto, di non ricorrere al trattamento di personale non qualificato. Ricordiamo, infatti, che, quando si hanno dei disturbi, è importante rivolgersi sempre a Centri specializzati, dove operano professionisti con una preparazione di tipo universitario. In conclusione la figura sanitaria del podologo assume una significativa valenza all'interno dei Centri medici specializzati che offrono un servizio di podologia, individuando precocemente le anomalie della cute e migliorando così lo stato di salute del paziente. Poliambulatorio BonGi Srl Via Maglio, 25034 Orzinuovi - BS tel. 030 994 18 94 [email protected] Grazie ai piedi possiamo mantenere il corpo in posizione eretta, correre, saltare, ballare… »Prevenzione Marzo 2011 61 S i chiama “I trust you - Mi fido di voi” la Campagna di informazione e prevenzione del tumore al seno promossa da Federfarma Cremona, in collaborazione con l’A.O. Istituti Ospedalieri, patrocinata dal Comune, dalla Provincia e dall’Asl di Cremona e realizzata con il supporto di Roche. In tutte le Farmacie, attraverso un totem, verranno distribuiti capillarmente gli opuscoli contenenti le informazioni utili per capire i sintomi della malattia e dove indirizzarsi per la cura; viene, inoltre, fornita una mini guida pratica da tenere a portata di mano per aiutare le donne ad effettuare l’autopalpazione una volta al mese. Prevenzione e diagnosi precoce “La presentazione pubblica del progetto “I trust you” a Cremona mi ha fatto sentire, come donna, l’esigenza di fare qualche cosa per contrastare l’emergenza del tumore al seno - spiega la dott.ssa Rosanna Galli, presidente di Federfarma Cremona -. Come donna farmacista mi sono chiesta in che modo potessi coadiuvare gli specialisti e le Associazioni di volontariato che lottano quotidianamente contro la malattia, per sensibilizzare in special modo le donne. Il tumore al seno rappresenta il 25% dei tumori femminili e la diagnosi precoce è una risorsa fondamentale per migliorare dott.ssa Rosanna Galli presidente di Federfarma Cremona Tumore al seno: “I trust you” A Cremona una Campagna per la promozione della salute della donna le chances di guarigione. E’ con questa consapevolezza che ho voluto collaborare al Progetto, per sensibilizzare quella popolazione femminile restia ad entrare nei programmi di screening mammografico organizzato e che, purtroppo, rappresenta oltre il 40%”. Farmacia “di fiducia” “La rete delle Farmacie in Italia offre un servizio strategico di considerevole importanza, tant'è che, recentemente, abbiamo ricevuto un premio come “il servizio più apprezzato dagli italiani”. Considerato che circa il 100% della popolazione adulta femminile transita per le Farmacie, è assolutamente necessario che esse vengano coinvolte e sensibilizzate. Così come per la Campagna “I trust you” è la fiducia che le donne hanno nei farmacisti il filo conduttore per educare le donne a prendersi cura della loro salute. Le Farmacie private, in virtù del loro essere ben radicate nel territorio, costituiscono l’anello mancante tra le esigenze della popolazione e i servizi ospedalieri. Inoltre, per via della nostra capacità di instaurare un rapporto fiduciario con le donne, conosciamo le loro esigenze, le loro patologie, le loro paure e ci è, dunque, più facile entrare in sintonia con loro. Il nostro compito è quello di offrire alle donne l'opuscolo informativo, accompagnando tale gesto con un’informazione adeguata a suscitare la consapevolezza della patologia mammaria, tenendo conto, con sensibilità, della loro specifica condizione fisica, culturale e sociale. » Pedagogia clinica Marzo 2011 63 La Pedagogia Clinica e la crisi della coppia dott. Francesca Ferrari, dott. Fabio Scalvinoni, dott. Enrico Ziglioli Sezione ANPEC di Brescia M antenere viva la vita di coppia lungo l’arco degli anni sembra essere una delle sfide più importanti di questi ultimi decenni. E’ statisticamente accertato che nel mondo occidentale il numero delle coppie che si separano aumenta di anno in anno. Come accade ad ogni individuo nel corso della propria esistenza così anche la vita della coppia e della famiglia si sviluppa seguendo diverse fasi evolutive in cui ogni successivo passaggio può rappresentare un’occasione di crescita, ma anche un potenziale momento di crisi. Conseguentemente è necessario ogni volta un “riaggiustamento” emotivo e relazionale, che spesso può provocare stati di profondo disagio per il singolo e per la coppia stessa. Le fasi evolutive della vita di una coppia L’evoluzione della coppia inizia col primo incontro, per inoltrarsi lungo un percorso che porta alla formazione e allo sviluppo della vita familiare. Ne possiamo evidenziare i passaggi cruciali. La formazione della coppia: inizia col primo incontro per giungere al fidanzamento, al matrimonio o alla convi- 1. venza. Sappiamo che ogni partner viene scelto poiché ricorda, più o meno inconsciamente, modelli familiari conosciuti ed è evidente che la nuova unione nasce dall’incontro di due persone che si portano appresso abitudini, valori, stili emotivi e relazionali delle famiglie di origine. La coppia si forma, inoltre, all’interno di un contesto sociale e culturale che tende a legittimare o ad ostacolare le scelte di ciascuno e con cui si deve confrontare quando definisce il proprio progetto di vita. Le diversità individuali, familiari e socio-culturali, porteranno necessariamente ad un confronto, che, talvolta, attiverà anche momenti conflittuali, da cui nascerà la nuova famiglia. FA O A TU T S AL D CI LO A SO M R www.IDEARE.eu LIBERI DI ESSERE IN FORMA 3D ® è un integratore alimentare drenante e depurativo perchè grazie all’elevata concentrazione di estratti di piante può essere utile per favorire la fisiologica depurazione ed eliminazione dei liquidi dall’organismo. 3S® è un integratore alimentare coadiuvante nell’ambito di diete ipocaloriche perchè può favorire il controllo del senso di fame. www.phytogarda.it a 1 o 1 m 20 ia A 6 t t M 2 4 pe R ne B4 as FA lio 7Vi MO dig A4 S a d CO P tan S » Pedagogia clinica 2. Quando la coppia costituisce un nuovo nucleo, la dinamica cambia. L’attrazione ed il sentimento d’amore che hanno favorito l’incontro ora devono essere messi in gioco nella realtà quotidiana, che ha tempi, esigenze, compiti e responsabilità diverse e che, nello stesso tempo, deve sempre tener conto dello spazio di soddisfazione personale di ciascuno dei due soggetti. La coppia alle prese con il primogenito. Quando la famiglia si apre al progetto genitoriale, il momento del concepimento e l’attesa di un figlio, il parto o l’adozione rappresentano fasi delicatissime per la vita di coppia. Con l’arrivo dei figli cambiano le priorità e l’attenzione dei genitori si sposta prevalentemente sulle loro necessità. Rimane per la coppia il bisogno di mantenere uno spazio per sé, condizione necessaria per creare un contesto affettivo accogliente e sicuro, presupposto per una convivenza serena e per la crescita ottimale dei figli. Poi i figli entrano nel mondo della scuola. Questa è una fase nella quale hanno bisogno di essere accompagnati dai genitori per affrontare i passaggi evolutivi della crescita e superare autonomamente i primi ostacoli. La famiglia con figli preadolescenti e adolescenti. Crescendo, i figli cominciano ad avere bisogno di fare esperienze nuove fuori dalla famiglia ed, a volte sbagliando, si avviano a diventare grandi ed a conquistare la propria autonomia. I genitori non sono più gli eroi invincibili, ma diventano modelli attraverso cui riconoscersi e con cui scontrarsi per ri-definirsi. 3. 4. 5. Come la Pedagogia Clinica può aiutare la coppia in crisi Per la coppia tutti questi cambiamenti comportano grandi possibilità di crescita, ma anche tante fatiche. Talvolta c’è Marzo 2011 bisogno di aiuto per uscire da momenti di crisi, per riattivare risorse personali e relazionali, per trovare nuovi stimoli e motivazioni a livello individuale o di coppia. Per aiutare la coppia a superare le difficoltà ed a conquistare un nuovo equilibrio, scongiurando così dolorose separazioni, la Pedagogia Clinica predilige un approccio integrato che utilizza metodologie e tecniche specifiche. Presupposto fondamentale per il Pedagogista clinico è aprirsi ad una conoscenza globale, emotiva, evolutiva e relazionale delle due persone coinvolte nel percorso di aiuto. Sin dal primo incontro egli offre alla coppia uno spazio neutro, che permetta di ristabilire una comunicazione positiva tra i soggetti coinvolti. Attraverso l’ascolto attivo si favorisce un nuovo contatto verbale ed un affidarsi reciproco, che, superando silenzi ed irrigidimenti, consenta di creare uno “spazio-noi” destinato ad evolversi in sintonia con le conquiste della coppia. Il secondo passo sta nell’aiutare la coppia a superare lo stato di “con-fusione”, riconoscendo il partner come “altro da sé”, 65 per favorirne l’incontro su basi differenti. Si può aprire, allora, una fase di interventi di aiuto specifici, che possono consistere in esperienze artistiche per far emergere nuove risorse personali e di coppia, esperienze psicodrammatiche per favorire nuove elaborazioni in merito ai ruoli svolti nella coppia, esperienze ludiche per riattivare la dimensione giocosa della relazione e, infine, esperienze che permettano di acquisire consapevolezza della propria fisicità, uno stato di maggiore distensione e nuova disponibilità verso se stessi e l’altro, presupposto per una ritrovata complicità. La coppia si apre, infine, ad una fase progettuale, frutto della collaborazione dei due protagonisti ora non più in competizione, ma complici nel proprio progetto d’amore. Per informazioni: www.anpeclombardia.it www.clinicalpedagogy.com » solidarieta' Marzo 2011 67 Lettera dal cuore di Haiti «S crivo di ritorno da una Haiti che mi è stata addosso senza darmi il tempo di abbracciarla. Forse perché non puoi abbracciare qualcuno che non riesci a percepire fino in fondo. Questa mia “dis-percezione” penso sia dovuta al susseguirsi frenetico di eventi, situazioni, relazioni così continue da non darti il tempo di metabolizzare. La Cattedrale del Sacro Cuore, sbranata nel cuore di Port au Prince, mi ha ammutolito: i banchi della Chiesa, riuniti ordinatamente nel giar- La testimonianza di un medico che lavora per proteggere e curare i “figli di Haiti” dino di frangipane antistante la Cattedrale, erano pieni di gente silenziosa in preghiera, davanti ad una facciata inesistente. Tutto è surreale: il mutismo di piazza Champ de Mars, i soldati dell’Onu che mi sorridono, un bimbo di tre anni troppo solo, che mi tira la camicia mentre io guardo in alto, verso il Palazzo del Governo imploso e accasciato su se stesso, senza cadere, ma con la stessa sensazione che dà il gelato sciolto quando cola dal suo cono. Faccio una carezza al bimbo, per dare sicurezza più a me che a lui. Non ci sono mamme o nonne che lo guardano, qui non c’è la famiglia allargata e vigile africana. C’è un bimbo di tre anni. Solo. Il fenomeno incombente dei “restavec”, figli di donne con dieci bimbi, senza padre, venduti come servi in altre famiglie, contribu- 68 Marzo 2011 La raccolta fondi nelle Farmacie bresciane I farmacisti bresciani hanno deciso di aderire all’appello della dott.ssa Antonella Bertolotti per l’acquisto di un’apparecchiatura per l’ozono terapia, che servirà a curare pazienti in condizioni estreme, con piaghe ai limiti della cancrena. L’Associazione fornirà, pertanto, appositi contenitori, che verranno posizionati in tutte le Farmacie per la raccolta fondi. L’iniziativa si protrarrà per tutto il 2011, intendendo in tal modo il Consiglio di Presidenza di Atf - Federfarma Brescia finalizzare al raggiungimento di questo obiettivo i contributi che gli utenti delle Farmacie bresciane vorranno destinare perché il progetto possa realizzarsi. Confidiamo, pertanto, nella generosità dei lettori unitamente alla concreta solidarietà manifestata da titolari, direttori e collaboratori. Antonella bertolotti isce ad ingrandire il tasso di analfabetismo di un Paese dove alcuni volenterosi cercano di creare Centri culturali e scuole private, che non attecchiscono. Nel deserto non crescono alberi. E, paradossalmente, mi viene in mente un detto del Burkina Faso, che un mio paziente burkinabè è solito ricordarmi: “Per salire su un albero devi cominciare dal basso”. Qui, però, non sai qual è il basso, non sai se la terra su cui cammini si muoverà ancora. Non sai. E basta. Questo è l’ineluttabile che fa morire la speranza nell’uomo. Le ferite di Port au Prince sono annose: tre milioni di abitanti senza fognature, la disparità tra una classe medio borghese vessata dai regimi, migrata in fuga dall’estero ai tempi di Duvalier, rientrata con l’idea di cambiare una situazione che appare, inesorabilmente, immutabile. Ville belle, coloniali, abbarbicate o, meglio, aggrappate sulle colline che incoronano la città, con agenti della “security” che vigilano su ricchi, che non sono ricchi, e su casette di poveri, costruite senza un piano regolatore perché Albert Mangones, grande architetto haitiano, è morto con il suo progetto di dare personalità ad una città che lo ha respinto. Ad un fantasma non puoi creare una personalità. Sembra un incubo: le case dei poveri si sono appoggiate una sull’altra in un effetto domino distruttivo e agghiacciante. Penso ci siano ancora morti che nessuno, se non l’odore acre di cadavere, potrà ricordare. Il ponte sul fiume, in una moltitudine di gente e rifiuti, che impediscono di vedere l’erba delle sponde, sembra il girone infernale di una commedia che di divino non ha nulla, perché non vi sarà mai un paradiso per questo Paese disfatto da tutto. Mi invitano alla prima nazionale del film di Arnold Antonin “Chronique d’une catastrophe annoncèe”, presenti il ministro della Cultura haitiano, altre autorità e Antonin stesso, regista sensibile e operativo da anni anche » solidarieta' sugli schermi europei con cortometraggi di forte impatto sociale. Comincia la proiezione. Tutto è agghiacciante, sembra che i due minuti di terremoto abbiano la durata dei trenta del corto che stiamo vedendo. La cultura cambierebbe questo Paese, sicuramente. Semmai vi fosse l’accesso alla cultura, che è di pochi eletti. Penso a quanti progetti di sviluppo potremmo fare, con i nostri figli ad Haiti. I nostri figli...i loro figli... i bambini non accompagnati, le donne senza braccia, senza gambe, i volti del nostro Ospedale “St. Camille” a Port au Prince. Per dare un po’ di sollievo, mettiamo in piedi con la collega, Alma Izzo, amica preziosa e competente, l’ambulatorio di ozonoterapia e, tra l’incredulità e la gioia dei pazienti e del personale dell’Ospedale, otteniamo sensibili miglioramenti delle piaghe, esito di schiac- Marzo 2011 ciamento sotto macerie troppo pesanti. Ti rendi conto del peso delle macerie quando vedi cosa c’è sotto le fasce, che rimuovi con fatica, appiccicate, impregnate di morte. Sotto...sotto la piaga...sotto la pesantezza di un muro, che ci opprime non solo il corpo, ma anche il cervello. Rudy non ha più il braccio e la gamba destra. Perché mi dice di essere stato fortunato? Allibita guardo le sue labbra, che parlano un francese forbito, di chi studiava prima del terremoto. Fortunato perché? E’ stato l’unico della sua famiglia ad essere stato risparmiato. Elisette, una paziente di trentacinque anni, ha perso mezza schiena sotto una trave portante. La strada per arrivare all’Ospedale “Foyer St. Camille” è un disastro di acqua, fango e terra, piagata da pioggia troppo forte. Il genio militare è arrivato e ha riempito le buche in due giorni, e in due giorni la pioggia si 69 è ripresa il lavoro dei soldati, troppo esiguo per un’emergenza che, ormai, non è più solo emergenza. Ormai è la routine di un giorno dopo l’altro, in attesa che torni il sole». Dott.ssa Antonella Bertolotti Per contatti: [email protected] » iniziative Marzo 2011 71 Sport: passione, onestà e rispetto Un progetto per diffondere la cultura dello sport tra i ragazzi L otta al doping, educazione alimentare e fair play. Parole chiave perché i giovani possano avvicinarsi allo sport con un approccio sano e costruttivo. Con questo obiettivo l’Assessore Provinciale allo Sport e Tempo Libero Fabio Mandelli ha presentato la seconda edizione del Progetto S.P.O.R.T. (Salute, Passione, Onestà, Rispetto, Territorio), l’iniziativa destinata ai ragazzi delle classi terze degli Istituti di primo grado e alle prime tre classi degli Istituti di secondo grado. Una vita in salute “La finalità cardine del progetto è creare fra i giovani una coscienza diffusa che lo sport, insieme a una sana alimentazione, consente una vita migliore, oltre a far conoscere ai ragazzi le realtà sportive presenti sul proprio territorio - spiega l’Assessore Mandelli -. Le lezioni verranno animate da professionisti del settore, tecnici sportivi, alimentaristi, farmacisti e medici dello sport. L’anno scorso hanno aderito al progetto 36 Istituti Scolastici con più di 3000 studenti incontrati e oltre 35 società sportive coinvolte: l’augurio è di ripetere il successo anche per questa edizione”. Il sostegno di Federfarma Brescia Il dott. Francesco Paracini, Vice presidente di Federfarma Brescia e il dott. Fabio Mandelli, Assessore Provinciale allo Sport e Tempo Libero. Il Progetto S.P.O.R.T., che vede tra i partner anche Federfarma Brescia, è stato presentato a Brescia nella Sala del Consiglio di Palazzo Broletto: all’incontro ha partecipato il dott. Francesco Paracini, Vicepresi- dente di Federfarma Brescia, spiegando l’importanza del farmacista nell’ottica di un’educazione sanitaria di adulti e ragazzi. Il dott. Paracini ha ricordato anche la pericolosità dell’acquisto dei farmaci su internet, che avviene senza garanzie e, quindi, con un forte rischio per la salute. In occasione degli incontri sarà regalata agli studenti un’interessante pubblicazione in cui vengono spiegati, in modo semplice e chiaro, i pericoli derivanti dal doping, i “cardini” di una sana alimentazione e l’importanza del rispetto dell’avversario (o, meglio, del “collega” che pratica lo stesso sport, semplicemente giocando nella squadra avversaria!). Quest’anno sono oltre 40 le Società Sportive coinvolte per un ventaglio di attività che spaziano nelle più svariate discipline: Arti Marziali, Atletica Leggere, Calcio, Football Americano, Ginnastica Artistica, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Rugby e Vela. 72 per i piccoli Marzo 2011 La parola alla befata Saturnina disegno di Marco Boselli. Diritti editoriali de Il Picchio Canterino Editore. Marchi registrati C arissimi Bambini, chi vi parla è la vostra Saturnina, una curiosa befata, un essere a metà tra la fata e la befana, che con la sua scopa di saggina vola qua e là sempre in cerca di novità. Con questo numero inizio una rubrica dedicata a voi. Sono proprio desiderosa di conoscervi. Inviatemi le vostre lettere, i vostri problemi, le vostre curiosità. Insieme affronteremo tanti temi: dal gioco alla scuola, dall’alimentazione allo sport, al tempo libero, senza trascurare la fantasia e il racconto, che, di volta in volta, sarà sol- lecitato con iniziative nuove, prestando ascolto ai vostri consigli. Io vi racconterò cosa accade tutti i giorni tra le nuvole, nel mondo fatato delle streghe, dei maghi, dei folletti, degli elfi e di tutte quelle strane creature che popolano il mondo della fantasia. Oggi, per esempio, ho avuto tante di quelle cose da fare che, ad un certo punto, ferma ad un semaforo, ho persino pensato mi venisse un colpo tanto ero indaffarata con uno stormo di oche selvatiche che, persa la trebisonda, stavano volando all’incontrario. Ma cosa sentono le mie orecchie: non ci credete che anche in cielo ci siano i semafori? Ah no! Questo non me lo dovevate dire! Maccome, non alzate mai il vostro bel nasino all’insù. Ah… non ci posso pensare! Beh, provare per credere. Certo, se v’aspettate il verde, il rosso e l’arancio, siete bell’e che fritti. Noi, mica abbiamo i semafori come i vostri. Ahhhh…. Birbanti che siete, mi fate morire dal ridere. Noi mica siamo presi dai colori a senso unico, come voi che vi dimenticate persino dei daltonici. » Befata saturnina Sì, loro. Proprio loro! Quelli che non vedono bene i colori, per non parlare, poi, di chi ci vede poco e male, o di chi non ci vede affatto. I ciechi, per esempio Noi, in cielo, teniamo conto di tutte queste cose. Non siamo mica nati duemila anni fa come voi. I nostri semafori sono molto, molto, e sottolineo, molto più rispettosi di tutte le diversità presenti in cielo. Per questo abbiamo dei semafori ad aria. Sì avete capito bene: ad aria. Vi faccio un esempio. Quando noi arriviamo in prossimità di una ventata d’aria ghiacciata, dobbiamo fermarci all’istante. Lì c’è quello che voi comunemente chiamate: semaforo rosso. Ma all’istante ci si deve fermare, pena il ritiro della scopa. E, a me, devo dire la verità, è già capitato più d’una volta. Sapete bene com’è. Talvolta sono così distratta che, più che Saturnina, dovrei chiamarmi Smemorina, tanto non mi ricordo nemmeno… A proposito che stavamo dicendo? Ah… i vigili. No! I semafori! Insomma, perché parlavamo di semafori? Tiro un sospiro di sollievo, non ci sono vigili in giro. Perché giuro che c’erano un istante fa e, invece che inseguire le oche che avevano perso l’orientamento, stavano guardando proprio me. Da sotto uno mi guardava insistentemente. Saliva e scendeva. Saliva e scendeva. Come le oche selvatiche. E sapete chi era? Fatevi più vicino che vi faccio una confidenza: un certo Vigilmago, che di cognome fa Violino, è ossessionato dalle mia scopa amaranto. Quello, proprio quando meno me l’ aspetto, mi affianca e dice: Befata Saturnina, moderi la velocità, sennò quella scopa amaranto, prima o poi, sa, che fine farà. Marzo 2011 Lo scorso anno me ne ha sequestrate due. Due bellissime scope. Ah, se ci ripenso, mi viene ancora male. Mi si strappa il cuore. E non le ridanno più indietro, le affidano in consegna a tutte quelle fate e streghe volanti neo patentate. Così mi tocca vedere le mie adorate scope in mano a insicure volanti, che, oltre ad ignorarne la proprietà, ignorano pure la qualità. Questa, però, è la regola e, tra di noi, le regole vengono prima di tutto. Critone o non Critone, le regole sono regole e, in quanto tali, vanno rispettate. Ma stavamo parlando di semafori. Se l’aria è gelida, occorre fermarsi. Quando, invece, si viene investiti da un venticello caldo… Ohhhhhh… ma che avete capito? Investiti, si fa per dire. Quando vi viene addosso una bella arietta calda, di quelle che vi fanno sospirare dei fantastici: whawoooooo. Ecco, in quel caso, adagin, adagiello potete passare. Quando, invece, vi arriva una grandinata, 73 che vi costringe a scopecchiare all’istante, lì siete passati quando non dovevate. Ora, per esempio, sono ferma al semaforo proprio della vostra città. Quello che, per intenderci, è ad un crocevia e reca la scritta: centro. Se m’abbasso un po’, leggo: Via-dellafelicità, numero… Il numero non riesco proprio a leggerlo. Aspettate un po’. Numero… ventiquattromilaottocentocinquantaquattro, per due, più tre. Non conoscete queste civico? Ah, mi dimenticavo, voi non sapete che noi teniamo la conta non degli ingressi principali, ma di tutti i viventi, passerotti compresi. Ma questo ve lo racconto la prossima volta. Mi raccomando, scrivetemi! Aspetto le vostre lettere! Raccontatemi cosa accade dalle vostre parti e io vi racconterò cosa accade dalle mie, ma scrivetemi. E, se vedete le oche volare all’incontrario, fate loro dei segni con le braccia ripetutamente. Non abbiate paura. Loro, felici, vi ringrazieranno. Attenti solo a schivare i loro ringraziamenti che sembrano coriandoli, ma tutt’altro sono in realtà. Bambini, potete inviare le lettere per la befata Saturnina a questo indirizzo: Redazione Farmacia Futura Via Grandi 18 25125 Brescia oppure all’indirizzo mail: [email protected] Le lettere verranno poi recapitate direttamente alla befata! (Passa sempre a salutarci in Redazione... anche se lascia ogni volta la scopa in divieto di sosta!!!) 74 a cura della redazione Marzo 2011 Nuove “squadre” per Asl e Aziende Ospedaliere bresciane Lavorano ormai “a pieno regime” i direttori delle Asl e delle Aziende Ospedaliere nominati dalla Giunta Regionale lombarda, su proposta del presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori regionali alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli. Ricordiamo che per l’Asl Brescia è stato riconfermato il dott. Carmelo Scarcella come Direttore generale, che sarà affiancato dal dott. Francesco Vassallo (Direttore Sanitario), dalla dott.ssa Anna Calvi (Direttore Sociale) e dal dott. Pier Mario Azzoni (Direttore Amministrativo). Per l’Asl di Vallecamonica - Sebino è stato nominato Direttore Generale il dott. Renato Pedrini. Alla Direzione Amministrativa è stata confermata la dott.ssa Eva Colombo, il dott. Giuseppe Garatti è il nuovo Direttore Sanitario (è primario di medicina all’ospedale di Esine ed ex sindaco di Pian Camuno) e il dott. Vanni Ligasacchi, ex consigliere regionale, è stato nominato Direttore Sociale. Nell’Azienda Ospedaliera di Brescia alla Direzione Generale è stato confermato il dott. Cornelio Coppini; Direzione Sanitaria alla dott.ssa Ermanna Derelli e Direzione Amministrativa al dott. Ezio Belleri. Per l’Azienda Ospedaliera di Chiari la nomina a Direttore Generale è andata al dott. Danilo Gariboldi, la Direzione Sanitaria è stata affidata alla dott.ssa Romana Coccaglio e la Direzione Amministrativa alla dott.ssa Marina Moreni. Per quanto riguarda, infine, l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda il Direttore generale, dott. Fabio Russo, sarà affiancato dalla dott.ssa Annamaria Indelicato, che ricopre l’incarico di Direttore Sanitario e dal dott. Cesare Meini, Direttore Amministrativo. In particolare il team di dirigenti di Desenzano vuole realizzare interventi tarati sul territorio, troppo diversificato per adottare una “regola unica”, impegnandosi, inoltre, in un’ulteriore qualificazione delle strutture. Vi sarà anche un ampliamento dell’offerta sanitaria e una particolare attenzione alla formazione del personale. Tutti i Direttori resteranno in carica 5 anni, ma con due passaggi di verifica: una «ghigliottina» (come l’ha definita Formigoni) dopo 3 anni e una «mezza ghigliottina» dopo 18 mesi. Banco Farmaceutico: in Italia donati 365.000 farmaci L’Italia si conferma generosa: in occasione dell’XI Giornata di Raccolta del farmaco, nelle 3.200 Farmacie coinvolte, sono stati donati 365.000 farmaci per un valore di 2.300.000 euro. Ne beneficeranno 420.000 persone assistite dai 1.392 enti convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. La raccolta ha avuto un grande successo anche a Brescia e provincia, dove, nelle 60 Farmacie aderenti, sono stati donati 7.400 farmaci per un valore di circa 37.000 euro. Ad accogliere i clienti, spiegando l’iniziativa, 250 volontari della Compagnia delle Opere e 30 di Enti assistenziali bresciani convenzionati con la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. Beneficiari della Raccolta saranno i loro 3.000 assistiti. » News 75 di I taliana COPIA OMAGGIO - VIETATA LA VENDITA S anità I taliana a n n i S anità 150 a n n i di Sanità Italiana di Nella sala conferenze della Camera dei Deputati a Roma si è svolto il Convegno “I 150 anni della sanità italiana” organizzato in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia dal Vice Presidente dei deputati PDL Domenico Di Virgilio. 150 All’incontro, condotto da Livia Azzariti, hanno portato il loro saluto diversi senatori e deputati, tra cui il ministro della Salute Ferruccio Fazio. In questa occasione è stato presentato e donato il libro intitolato “150 anni della sanità italiana” di Walter Pasini, Direttore del Centro travel medicine and global health. a n n i I 150 anni di Unità d’Italia sono un’occasione irripetibile per riappropriarsi del nostro passato e per rafforzare la nostra identità nazionale. Una lettura della storia dello Stato italiano ci può venir data dai cambiamenti avvenuti nello stato di salute della popolazione, dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e dalle forme di assistenza sanitaria erogate dal 1861 ad oggi. L’Unità d’Italia ha giovato alla sanità pubblica consentendo di affrontare le problematiche sanitarie con strategie nazionali. La conoscenza della storia della sanità italiana non è solo momento di arricchimento culturale, ma anche occasione per interrogarsi sul presente e per individuare nuove strategie per migliorare la salute degli italiani. Il libro, rivolto principalmente alle istituzioni e agli operatori della sanità, è dedicato al nostro amato Presidente Giorgio Napolitano, prestigioso ed autorevole simbolo di Unità nazionale. 150 150 anni della Sanità italiana Walter Pasini Marzo 2011 Walter Pasini Un libro per raccontare i Sapori del Garda Il territorio del Lago di Garda è luogo di una ricchezza sconfinata dove sapori, profumi e tradizioni si mescolano in un ritratto intrigante, che stimola i sensi e la fantasia. Massimo Ghidelli ha voluto raccontare tutte le sfumature di questo ricco panorama enogastronomico attraverso 160 ricette, corredate da belle foto, che raccolgono proposte diversissime: dalle moderne elaborazioni di giovani chef fino alle ricette più antiche. Il racconto ha un taglio scorrevole, con tanti riferimenti storici, curiosità e aneddoti, che rendono piacevole la lettura e consentono, anche ai non addetti ai lavori, di cimentarsi con piatti sia del lago che dell’entroterra gardesano. La novità è che, per la prima volta, un libro raccoglie i piatti più significativi di tutte e tre le regioni che si affacciano sul lago (Trentino, Veneto e Lombardia). Potete trovare “I Sapori del Garda” nelle librerie bresciane e all’ultimo piano di “Buonissimo - L’Arcipelago del Gusto” in Corso Mameli 23 a Brescia. Art for ANT 2011: Donne in cANTo Un concerto tutto al femminile per raccogliere fondi a favore dell’ANT, l’Associazione che garantisce un’assistenza gratuita a domicilio ai Sofferenti di Tumore senza alcuna spesa a loro carico. L’appuntamento è a Brescia venerdì 6 maggio al Palabrescia per una serata di musica e momenti di riflessione. I biglietti sono in vendita presso il Palabrescia e in tutti i canali Greenticket (www.greenticket.it) al costo di 10 euro (più 1,50 euro per diritti di prevendita), oppure presso la sede ANT di Brescia di Via Della Chiesa 75 (per informazioni 030.3099423). L’ ANT, infatti, consente ai malati di affrontare la malattia a casa con i propri affetti e familiari ottenendo, nello stesso tempo, tutte le cure professionali necessarie. Per aiutare l’ANT potete anche fare un’erogazione liberale tramite bonifico bancario sul seguente conto IBAN: IT67E 03500 11213 000000010855, Presso UBI - Banco di Brescia, Via Della Chiesa 72, intestato a Fondazione ANT Italia ONLUS - Delegazione di Brescia, oppure donare il 5x1000 alla Fondazione ANT per l’Eubiosia (la buona vita) sul CF: 01229650377. Per maggiori informazioni potete contattare la delegazione ANT di Brescia al numero 030.3099423 o sito internet www.antbrescia.com. Vi ricordiamo che il 2 e 3 Aprile l’ANT sarà nelle piazze italiane con l’iniziativa “Uova di Pasqua della Solidarietà ANT”. Walter Pasini è un esperto di Laureato in medicina e chiru e lode presso l’Università d ha conseguito poi la speciali gia, Medicina del Lavoro, M in Idrologia, climatologia e t logo per venti anni presso l Rimini ha diretto contempo al 1985 l’Istituto Talassoter Walter Pasini è stato tra i fon diale della Travel Medicine, cupa della promozione e d salute dei viaggiatori inter dal 1988 al 2008 il primo dell’Organizzazione Mondi la Travel Medicine. In que zato 10 congressi mondiali nali per l’aggiornamento d materia. È autore del pass numerose pubblicazioni, tra te nei 5 continenti”, che ag medici sulla situazione epide » News Marzo 2011 77 La felicità come stile di vita: è uscito il nuovo libro di Christian Boiron Spesso confusa con il piacere, la felicità è lo stato in cui si riesce ad esprimere il proprio essere autentico ed a sentirsi ogni giorno più liberi. Nel suo nuovo libro “Siamo tutti fatti per essere felici”, Christian Boiron, “imprenditore filosofo” Presidente del Gruppo Boiron e di Boiron Italia, sostiene che è possibile, per ognuno di noi, acquisire la felicità in modo duraturo e profondo. Non solo, Boiron ci dimostra che la ricerca della felicità è anche un dovere etico e ci indica la strada: una comprensione del meccanismo psicologico e del ruolo dei diversi piaceri e della felicità. Suggerisce, poi, una serie di esercizi semplici e originali, che lui chiama la “ginnastica della felicità”. Una lettura sorprendente che non ha paura di confrontarsi con temi quali la religione, la fede, la scuola, la malattia, l’amore, la morte. Una nuova visione della realtà per vivere meglio la nostra vita. “Siamo tutti fatti per essere felici” è edito da Sperling & Kupfer (288 pag., 18 euro) Al Teatro Grande una nuova stagione di musica, danza, arte e cultura La Fondazione del Teatro Grande presenta la sua prima stagione ufficiale. Il cartellone prevede una serie di appuntamenti che spaziano tra diversi generi dello spettacolo dal vivo. Inaugurazione ufficiale il 17 marzo alle ore 21.00 con il concerto La musica che ha unito l’Italia, evento organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il 150° dell’Unificazione. Protagonista della serata sarà la Omnia Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori, uno dei più conosciuti direttori d’orchestra italiani (è sua la direzione anche dell’Orchestra del Festival di Sanremo). Il secondo appuntamento della stagione sarà l’evento Brescia suona in Do, che si svolgerà negli spazi del Teatro Grande domenica 3 aprile alle ore 15.00. La performance consisterà nell’esecuzione della partitura In C di Terry Riley, eseguita dall’ensemble di Sentieri Selvaggi e da 40 musicisti volontari che suoneranno contemporaneamente in varie postazioni del Teatro tra le quali il pubblico potrà muoversi liberamente, per concludere con un gran finale con tutti i musicisti sul palcoscenico. Il terzo appuntamento del calendario della Fondazione prevede un evento straordinario che colloca Brescia nel panorama internazionale della danza contemporanea. Il 12 aprile alle 21.00 andrà in scena PUSH, spettacolo pluripremiato con Sylvie Guillem, la più grande interprete attuale del settore, definita dalla stampa “la più grande ballerina della sua generazione” (The Guardian, Londra). L’ultimo appuntamento della prima parte della Stagione 2011 è programmato per giovedì 9 giugno alle ore 20.00. Un concerto (unica data in Lombardia) che andrà ad inserirsi tra i grandi eventi della storia musicale della città, toccando le sfere più alte dello spirito e dell’arte: protagonista della serata sarà il Maestro Claudio Abbado con l’Orchestra Mozart e la partecipazione di Lucas Navarro all’oboe e della violinista Isabelle Faust. Per informazioni: 0302979333; [email protected] INFORMAZIONE PUBBLICITARIA ® IN FARMACIA E NEI NEGOZI SPECIALIZZATI Chiedete consiglio… DOLORI PLANTARI, DURONI... CUSCINETTI PLANTARI CON EPITHELIUM 26® Il cuscinetto plantare calzato sotto l’avampiede consente di distribuire le pressioni. Nel tempo, infatti, il naturale cuscinetto plantare si deteriora generando dolori, infiammazioni e duroni. Per alleviare questi dolori, Epitact® ha creato i cuscinetti plantari realizzati con un gel di silicone brevettato : Epithelium 26®. Questi cuscinetti, lavabili e riutilizzabili, sono disponibili in 3 misure e si indossano tranquillamente all’interno delle scarpe. Epitact® Cuscinetto Plantare 1 paio Prezzo consigliato 27,95 S (36-38) Cod.: 912294497 - M (39-41) Cod.: 912294485 - L (42-45) Cod.: 912294473 CUSCINETTI DOPPIA PROTEZIONE Se i vostri dolori plantari sono concomitanti alla presenza dell’alluce valgo (“cipolla”), potete scegliere i cuscinetti doppia protezione, lavabili e riutilizzabili. Epitact® Cuscinetti Doppia Protezione 1 paio Prezzo consigliato 34,95 S (36-38) Cod.: 912920081 - M (39-41) Cod.: 912920093 - L (42-45) Cod.: 912920105 CALLI, OCCHI DI PERNICE Epithelium 26® Epitact® per alleviare il dolore provocato da calli ed infiammazioni, ha creato il Digitube® con inserito 1 mm di EpitheliumTM. Contrariamente ai prodotti usa e getta, questa sottile protezione che evita pressioni e sfregamenti, e’ lavabile e riutilizzabile. L’Epithelium 26® è un gel di silicone brevettato. È il materiale utile per alleviare pressioni e sfregamenti. S (ø 22 mm) Cod.: 912294509 L (ø 33 mm) Cod.: 912294523 M (ø 25 mm) Cod.: 912294511 ALLUCE VALGO, “CIPOLLA” PROTEZIONE HV all’EPITHELIUM 26® Soffrite per una “cipolla” al piede. Epitact® ha creato una protezione con un inserto di Epithelium 26® che consente di limitare gli sfregamenti alleviando il dolore. Lavabile in lavatrice, sottile e discreta, questa protezione brevettata si adatta a qualsiasi scarpa. Epitact® Protezione Alluce Valgo gel Prezzo consigliato 19,95 S (36-38) Cod.: 912294422 L (42-45) Cod.: 912294408 M (39-41) Cod.: 912294410 CALLI SUI POLPASTRELLI, UNGHIE INCARNITE COPRIDITO con EPITHELIUM 26® Soffrite di un’unghia incarnita, di un callo all’estremità di un dito del piede. EPITACT® ha creato un copridito protettivo con 1 mm di Epithelium 26® inserito tra 2 strati di tessuto per rafforzare la sua resistenza. Questa sottile protezione, lavabile e riutilizzabile evita così pressioni e sfregamenti alleviando il dolore. Epitact® Copridito gel silicone S (ø 23 mm) Cod.: 912294446 L (ø 36 mm) Cod.: 912294434 Prezzo consigliato 7,95 M (ø 26 mm) Cod.: 912294459 SINDROME DELLO SPERONE PHYSIO’CHOCTM PLANTARI PER IL TALLONE I plantari per tallone EPITACT® sono utili ad alleviare i dolori provocati dalla presenza della sindrome dello sperone grazie a due azioni combinate: diminuiscono la tensione del tendine infiammato sollevando il tallone di 5 millimetri ed ammortizzano lo shock di ogni passo grazie al materiale PHYSIO’CHOC™. Plantari per tallone (1 paio) Donna Cod. : 912477787 Uomo Cod. : 912477763 Prezzo consigliato 19,95 19,95 QUALITÀ EPITACT® ! Da più di 10 anni EPITACT® sviluppa prodotti per alleviare dolore plantare. La gamma EPITACT® è costituita da oltre 30 prodotti fabbricati in Francia. INNOVAZIONE MILLET INNOVATION - ZA Champgrand - BP 64 - 26270 LORIOL - RCS Romans 418 397 055 00025 Sono Dispositivi Medici C.E. – Autorizzazione Ministeriale del 5/10/2010. Leggere attentamente le avvertenze. 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Dopo 20 anni di palchi, radio e tv fino al trionfale approdo a Zelig, Giuseppe Giacobazzi si racconta a teatro e approda al PalaBrescia mercoledì 13 aprile. Il mese si chiude con un altro appuntamento musicale: venerdì 29 aprile alle ore 21 il teatro Palabrescia presenta la trionfatrice dell’ultima edizione di XFactor Nathalie nell’ottava tappa del Vivo sospesa tour. Tutti i biglietti per gli spettacoli sono in vendita sul circuito www.greenticket.it. Per informazioni:www.palabrescia.it; tel. 030.34.88.88; e-mail: [email protected] Col telefonino si trova la farmacia più vicina Trovare la farmacia più vicina dal proprio telefonino è oggi possibile sul sito web di Federfarma, la cui versione mobile è on line. Il servizio, spiega la federazione in una nota, è stato realizzato con il supporto di Promofarma, nell’ambito del programma di innovazione dei canali di comunicazione di Federfarma. Compilando con un indirizzo o un Cap il campo “Cerca la farmacia più vicina a” è possibile visualizzare la cartina con l’indicazione delle farmacie più vicine all’indirizzo/Cap inserito. Con il Gps attivo - di cui tutti gli smartphone più evoluti sono dotati - verrà visualizzata la funzione “Cerca la farmacia intorno a te” che consente di individuare la farmacia più vicina rispetto al punto in cui ci si trova, senza necessità di indicare l’indirizzo. La funzione riporta anche il percorso da seguire. Il servizio “Cerca la farmacia più vicina a” è gestito attraverso Google maps secondo gli standard internazionali normalmente in uso. Collegandosi da telefonino sul sito www.federfarma.it è inoltre possibile consultare notizie e la rassegna stampa di settore oppure, attraverso il servizio “Cerca un farmaco”, acquisire una serie di notizie, aggiornate quotidianamente, su tutti i farmaci in commercio (prezzo, concedibilità da parte del Servizio sanitario nazionale, principio attivo, ecc.). Un farmacista regale L’arte degli insaccati ha un nuovo Re. Luciano Venturelli, farmacista ottantenne residente a Borno (ma nato a Provaglio d’Iseo) è stato incoronato “Re del salame” 2011 al termine della Champions League dei salami, ospitata per la quindicesima volta dall’osteria “Cà dè Cindri” di Iseo. “Il mio salame è fatto con carne di maiali cresciuti in libertà - ha dichiarato Venturelli - ed è stato stagionato a dovere in una cantina favolosa”. Il farmacista Luciano Venturelli Gestione documentale Tanta attenzione e cura per i nostri clienti… Coper Copiatrici - Multifunzione - Stampanti - Fax Via Orzinuovi, 57/A - Brescia - Tel. 030.3540518 [email protected] - www.coper.it Purificazione dell’aria ad alte prestazioni per allergeni e sostanze gassose nocive. Aria purificata senza compromessi in abitazioni e uffici. … ora altrettanta cura per l’ambiente. 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Le bottiglie, che verranno regalate alle massime autorità internazionali, tra cui il Presidente della Repubblica, porteranno la firma del designer Aldo Cibic. Il rapporto tra la cultura vinicola e l’Italia è sempre stato indissolubile, ancora di più intorno al 1861, quando fu proprio un esperto agrario, nonché appassionato viticoltore, a promuovere il processo di unificazione: Camillo Benso Conte di Cavour. Tutela e promozione del “made in Italy” Oggi come allora si investe sulla promozione e sull’internazionalizzazione dei prodotti “made in Italy”, la Fiera infatti si arricchisce di altre esposizioni, quali il Salone Internazionale dell’Olio Extravergine d’oliva, l’Agrifood, l’Enolitech (Salone internazionale delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie). E’ l’unica che si rivolge all’intera tipologia degli operatori del comparto: produttori, importatori, distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti, opinion leaders. in alto i calici! di Fiorella Memo Ogni anno la Fiera si riempie di migliaia di espositori provenienti da tutto il mondo e si anima di conferenze, forum e seminari. Vinitaly non è solo degustazione, ma anche uno sguardo sulle dinamiche economiche, storiche, culturali che il settore del vino comprende sotto di sé. Vinitaly for you in centro a Verona In alto i calici anche nel centro storico di Verona: Palazzo della Gran Guardia ospiterà Vinitaly for you. Ogni anno, in concomitanza con la Fiera, la suggestiva Piazza Bra offre l’atmosfera perfetta per Appuntamento dal 7 all’11 aprile per la 45esima edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati degustazioni, intrattenimento, musica e spettacolo. Vinitaly for you è l’occasione per degustare i vini vincitori del Concorso Enologico Internazionale, oltre ad altri vini e prodotti d’eccellenza. Per i non addetti ai lavori Bouquet: è la percezione olfattiva di un vino ben invecchiato. Cappello: è la parte solida del grappolo. Archetti: per vederli basta far ruotare il vino nel bicchiere. » GIOCHI E PASSATEMPI Calcolanno: il gioco dell'anno L 13 M M M M P V P V M P P M 28 R R Z Q V 21 M P P X O Q Q A C 27 D E 25 F 3 M 15 34 32 25 11 C D 1M 9 P 8 V 9 P 1M 9 P 1M 1M 1M G H I L Soluzione: tutti i diritti riservati I P A Non è detta l'ultima parola A cura di Domenico Maccarana © H M 8 V 1M 9 P 9 P 1M Diagonali (Obliqui) C. A Roma Michelangelo Buonarroti completa la basilica di “Santa Maria X degli Angeli e dei Martiri” G. L’Organizzazione Mondiale della Sanità toglie la voce “omosessualità” dalla lista delle malattie mentali I. George Stephenson inventa la locomotiva a vapore L. Frank Sinatra tiene il suo ultimo concerto dal vivo G 4 R 4 R 5 Z 0Q 8 V Verticali C. Cristoforo Colombo scopre l’America H. Guglielmo Marconi effettua la prima trasmissione via radio I. In Italia si disputano i Mondiali di calcio Y E Orizzontali A. Cade il muro di Berlino C. Viene fondata la Lega Nord D. (da destra a sinistra) Termina la prima Guerra del Golfo E. In Scozia nasce la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione F. A New York crollano le Torri Gemelle G. Viene varato il Titanic tutti i diritti riservati 2O 0Q 0Q 1M Completa la griglia proposta rispondendo ai quesiti contrassegnati dalle lettere scritte in alto a sinistra in alcune caselle bianche. Considera che ogni quesito ha come risposta un anno. Ogni anno è formato da 4 cifre. Per quanto riguarda, invece, le lettere poste in basso a destra di ogni casella bianca, considera che a lettera uguale corrisponde uguale numero. Sulla colonna Y sono riportate le somme dei numeri di ciascuna riga. Sulla riga X sono riportate le somme dei numeri di ciascuna colonna. A cura di Domenico Maccarana © F Marzo 2011 1M 9 P 9 P 6 X Mr. Cravatta Di seguito sono riportate alcune celebri frasi. A tutte, però, per completarle, manca l’ultima parola. Per ciascuna di queste frasi, trova, appunto, l’ultima parola. 1 “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era _ _ _ _ _ _ _ _” (Dante Alighieri, dal Canto I della Divina Commedia) 2 “A caval donato non si guarda in _ _ _ _ _” (Proverbio) 3 “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l’uomo con la pistola è un uomo _ _ _ _ _” (Clint Eastwood, nel film “Per un pugno di dollari”) 4 “Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a _ _ _ _ _ _” (dalla canzone “Io vorrei... Non vorrei... Ma se vuoi...” di Battisti-Mogol) 5 “Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di _ _ _ _ _ _” (Oscar Wilde) Se non sei riuscito a trovare l’ultima parola di queste frasi, non temere, non è detta l’ultima parola! Aiutati con questi aiuti: strade diverse, per giungere alla stessa meta. di Qmino 3. morto 4. volare 5. stampa 1 Lo era la pecorella in una parabola del Vangelo 2 In una canzone di De André era di rosa 3 Lo era Lazzaro prima di essere risuscitato da Gesù 4 Titolo con il quale è più comunemente conosciuta la celeberrima canzone “Nel blu dipinto di blu” 5 Quella a caratteri mobili fu inventata da Gutenberg Soluzione: 1. smarrita 2. bocca 82 Volkswagen Bank finanzia la tua Golf. Chiedi la tua Carta di Credito Volkswagen. Volkswagen raccomanda Le grandi performance meritano uno stile perfetto. www.volkswagen.it Torna GTD, il Diesel più potente della gamma Golf. Un cuore 2.0 TDI che fa scalpitare 170 cavalli: questa è la nuova Golf GTD. Grandi prestazioni si accompagnano a consumi ridotti, per vivere la passione per la guida sportiva con stile e nel pieno rispetto della normativa Euro 5. Una personalità unica, vestita da un design dinamico e grintoso. Nuova Golf GTD. Perform with style. Scoprite come migliorare le vostre performance in tutta sicurezza, con i Corsi di Guida Sicura Volkswagen. Info su www.guidavolkswagen.it Nuova Golf GTD 2.0 TDI risponde alla normativa Euro 5. Valori massimi: consumo di carburante, circuito combinato, 1/100 Km: 5,3. Emissioni (CO2), g/Km: 139. Dati riferiti a Golf GTD 170 CV con cambio manuale.