Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale – 70% - DCB – Brescia
Anno IV | N. 2 | 2011 | € 1,00
Stefano
Lorenzetto
ALLERGIE
DEPURARE L'ORGANISMO
la CURA DEI CAPELLI
un grande
del giornalismo
3
Marzo 2011
9
EDITORIALE
focus
7
9
12
15
18
Aria di Primavera in Redazione
Primavera: affrontiamo le allergie
primo piano
Farmaitaly 2011
Un evento da non perdere
Cosmesi
Una Farmacia moderna tra salute e benessere
Invito a Farmaitaly 2011
Entra in farmacia e lasciati conquistare
dalla bellezza
bambini
parla lo specialista
prevenzione
pedagogia clinica
solidarietà
iniziative
50 Obesità infantile
L'epidemia che minaccia il futuro dei bambini
53 I bambini preferiscono le lenti a contatto
57 Perdere peso non vuol dire "dimagrire"
58 Il podologo e il piede diabetico
IL PUNTO
anziani
63 La Pedagogia Clinica e la crisi della coppia
22 Invito al cinema
La malattia di Alzheimer si racconta
61 Tumore al seno: "I trust you"
20 Uomini e donne diversi nella malattia
44 Bevande
L'acqua è vita
47 Tisane a regola d'arte
storia di copertina
24 Stefano Lorenzetto
Un grande del giornalismo
67 Lettera dal cuore di Haiti
71 Sport: passione, onestà e rispetto
farmacia
befata saturnina
28 L'ingranaggio più piccolo è meno importante?
72 Per i piccoli
Benessere
news
Eventi
31
34
38
La cura dei capelli
È tutto... un programma!
Depurazione
Depurare l'organismo
Psoriasi
Le proprietà benefiche dei fanghi del Mar Morto
31
74 A cura della Redazione
81Vinitaly: in alto i calici!
Giochi e passatempi
82
50
questa copia è un omaggio della farmacia
» LA VIGNETTA
Marzo 2011
di Roberto Francesconi
Anno IV | N. 2 | 2011 | € 1,00
Farmacia Futura
Anno IV - Numero 2 - 2011
www.farmaciafutura.com
Direttore responsabile:
Luigi Cavalieri
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Stefano
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ALLERGIE
DEPURARE L'ORGANISMO
LA CURA DEI CAPELLI
un grande
del giornalismo
Comitato di Redazione:
Lorenza Barziza
Marco Belloni
Erica Denti
Simonetta Elseri
Alessandro Errigo
Rosanna Galli
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» EDITORIALE
Marzo 2011
7
Aria di primavera
in Redazione
di Luigi Cavalieri
Direttore
@ > [email protected]
«…Andiamo.
È tempo di migrare…»
esortava Gabriele D’Annunzio,
osservando i pastori in terra
d’Abruzzo che per tempo
preparavano le mandrie
alla transumanza.
L’
autunno si apprestava a cedere
il passo all’inverno. Ma il Vate
andava ben oltre il ciclo delle
stagionalità. Il Vate osservava la vita degli
uomini e quell’ andiamo era sinonimo di
un tempo nuovo cui occorreva guardare
con fiducia.
Andiamo è, forse, tra i predicati verbali,
quello che anch’io preferisco in assoluto.
Mi commuove pensarlo. Mi rende felice
pronunciarlo.
La voce del verbo “andare”, all’infinito, di per
sé non è così immaginifica. Ma andiamo ha
una forza prorompente perché rinvia all’idea
del gruppo, dell’unità, della comunione d’intenti e della voglia di fare insieme.
Insieme s’è fatta l’Italia di cui quest'anno si
festeggia il 150°. Insieme si sono compiute grandi opere. Insieme si partoriscono
grandi capolavori nel mondo dell’arte,
delle scienze, della politica, del vivere civile. Insieme è: two is better than one. In
due è meglio che in uno.
Insieme, scendeva le scale Montale
con la donna amata «…Non già perché
quattr’occhi vedessero meglio di due…»
ma perché la potenzialità dello stare insieme è unica e irripetibile.
Tutto questo per dirvi che anche la Redazione di Farmacia Futura, in questi giorni,
sentendo i primi sintomi di primavera, ha
avvertito il richiamo dell’andiamo. E dove
è presto detto. Andiamo nella direzione
di nuove rubriche. Nuove collaborazioni.
Nuovi progetti. Nuove sfide.
Arrivano finalmente gli uomini in copertina rompendo il tabù che il bello è solo
relegato al mondo della giovinezza e della
femminilità.
aria di
Arriva, fresco, fresco di stampa, reinterpretato di volta in volta, per noi in esclusiva, il
famoso questionario di Proust.
Ed è anche arrivata da poco in Redazione
una strana e simpatica figura che giunge
direttamente dal mondo della fantasia e
che di nome fa Saturnina. Un disegnatore
di pregio ha lavorato alla sua immagine
per la gioia dei nostri piccoli lettori, ai quali prestiamo sempre molta attenzione.
Insomma, stanno accadendo tante cose
nuove pensate per voi.
Andiamo, dunque, insieme, nella certezza
che migrare verso altri lidi fortifica anche
l’entusiasmo e il desiderio di migliorare
questa impresa che, grazie a voi lettori,
continua ad essere unica.
Alla prossima.
primavera
Æ
È un medicinale a base di ossimetazolina cloridrato. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Leggere attentamente il foglio illustrativo. Attenzione: i medicinali vanno assunti con cautela, per un breve periodo di tempo,
non superando le dosi consigliate e solo per le indicazioni riportate nel foglio illustrativo.
In caso di dubbi rivolgersi al medico o al farmacista. Dep. del 23 Dicembre 2009.
respira la vita
TM
» Focus
Marzo 2011
9
Primavera:
affrontiamo
le allergie
dott.ssa Monica Chirico
farmacista
F
in da piccoli siamo istintivamente
portati ad entrare in contatto con
il mondo circostante: tocchiamo,
odoriamo, assaggiamo e allarghiamo così
le nostre conoscenze in modo naturale.
Ciò è vero anche per il nostro organismo,
che proprio attraverso gli “incontri” quotidiani con il mondo esterno si allena, si
forma e si realizza compiendo la propria
missione vitale.
Quando il meccanismo va in tilt
Per poterci difendere dai molti nemici, che
insidiano la nostra salute, il nostro corpo
si avvale di un valido ed efficientissimo
sistema immunitario; quest’ultimo è
dotato di cellule che, come soldatini di
un esercito, collaborano alla nostra protezione mentre interagiamo con il mondo
esterno.
Purtroppo, talvolta, anche il meccanismo
più efficiente può andare in tilt …
Al contatto con sostanze che lasciano indifferenti il resto della popolazione i soggetti allergici reagiscono con occhi gonfi
e lacrimanti, starnuti a salve, prurito
alla gola o al naso, difficoltà respiratorie fino a vere e proprie crisi asmatiche.
Queste anomale manifestazioni difensive
del nostro organismo sono dovute alla liberazione di una sostanza, l’istamina, che
viene prodotta in seguito all’inalazione
dei cosiddetti allergeni (pollini, muffe,
polvere, pelo di animale).
Ma perché si nasce
(o si diventa) allergici?
Il problema appassiona da anni gli esperti che, oltre alla predisposizione genetica,
hanno via via individuato lo stress, l’inquinamento atmosferico, gli additivi
chimici come probabili cause del manifestarsi di questa patologia. Sta di fatto che
le persone, che soffrono di una forma più
o meno lieve di allergia, sono in continuo
aumento. Si calcola che il 20-25% della
popolazione dei Paesi industrializzati ne
sia colpita almeno una volta l’anno.
» Focus
Cosa fare per prevenire
la comparsa dei disturbi
(o quantomeno ridurli)?
Va da sé che chi conosce già la sostanza
che scatena la sua allergia deve mettere
in atto degli accorgimenti per evitare di
entrare in contatto con essa. Tuttavia vi
sono allergeni, come i pollini e la polvere, con cui siamo obbligati a convivere (a
meno di smettere di respirare…).
Bisogna, quindi, preparare il sistema immunitario all’incontro con il “nemico” di
modo che la reazione non sia esplosiva.
La metodica principale è il drenaggio,
che consente di attivare i meccanismi di
depurazione cellulare con l’eliminazione
delle scorie e delle tossine accumulate.
In omeopatia e omotossicologia il drenaggio è una vera filosofia terapeutica,
che si avvale di rimedi come il Gallium e
Marzo 2011
il Lymphomyosoth, che contribuiscono
a regolarizzare e stimolare l’attività dei
nostri organi “di pulizia” (fegato, reni, intestino, polmoni e pelle).
In fitoterapia si utilizzano la tintura madre di Ribes Nigrum (che, tra l’altro, vanta una valida azione antinfiammatoria), il
macerato glicemico di Betula Pubescens,
Ficus Carica, Carpinus Betulus, Quercus
Peduncolata, Linfa di Betulla.
Dato che l’origine dell’allergia è riconducibile a svariati fattori, anche i mezzi terapeutici possono essere molteplici spaziando dai
farmaci tradizionali (allopatici) a quelli
della medicina omeopatica e omotossicologica. Questi rimedi possono coesistere benissimo ed essere applicati contemporaneamente al fine di ridurre al massimo
eventuali effetti collaterali, pur mantenendo inalterata l’efficacia terapeutica.
Il nostro
organismo
attraverso
gli “incontri”
quotidiani con il
mondo esterno
compie la propria
missione vitale
11
Le terapie:
Tradizionale
Antistaminici: bloccano la liberazione
dell’istamina.
Cortisonici: riducono marcatamente la
crisi infiammatoria.
Broncodilatatori: alleviano lo spasmo
bronchiale, che spesso si associa ai sintomi a carico di naso e occhi.
Decongestionanti nasali: moderano il
fastidioso gocciolamento.
Omeopatica
Allium Cepa: rinite con secrezione abbondante e bruciante, lacrimazione intensa, cefalea ed irritabilità.
Sabadilla: rinite acquosa, continui starnuti e prurito alla gola.
Pulsatilla: secrezioni dense giallastre, ma
non irritanti.
Dulcamara: occhi sensibili al freddo
umido.
Belladonna: lacrimazione bruciante, occhi rossi e fastidio per la luce.
Attenzione: i rimedi omeopatici richiedono sempre un’analisi scrupolosa della
diagnosi, in modo da individuare quello
più adatto alle caratteristiche fisiche e psicologiche di ciascun individuo.
Il nostro sistema immunitario è una
sorta di “banca dati” dove sono schedate tutte le sostanze che, in qualche
modo, hanno interagito con noi nel corso della vita. A volte, purtroppo, l’organismo fa un po’ di confusione tra “buoni” e “cattivi”. Tranquilli... un corretto
stile di vita, i consigli del farmacista
e l’intervento del medico di fiducia
per approntare un’adeguata terapia
possono far voltare pagina agli allergici,
perché godano al meglio dell’aria e del
tepore della primavera!
12
farmaitaly 2011
Marzo 2011
un evento
da non perdere
La Fiera dedicata al mondo della Farmacia
al Centro Fiera del Garda di Montichiari
acquista una dimensione pluriregionale
di Annalisa Cavaleri
S
empre più grande, sempre più interessante. Torna l’appuntamento
dedicato al mondo della Farmacia: dal 26 al 28 marzo 2011, infatti, al
Centro Fiera del Garda di Montichiari si
rinnova l’evento che unisce formazione,
aggiornamento, tecnologia e innovazione. Una Fiera che attira l’interesse sia
degli operatori specializzati che dei cittadini, trasformandosi in un importante
momento di incontro, di confronto costruttivo, di condivisione di idee e di
aggiornamento professionale.
Domenica 27 marzo
l’apertura gratuita al pubblico
Ricordiamo che, mentre le giornate di sabato 26 e di lunedì 28 marzo sono dedicate a farmacisti e professionisti del settore,
domenica 27 marzo la Fiera sarà aperta
gratuitamente anche al pubblico, che
avrà la possibilità di effettuare l’auto-mi-
surazione di glicemia, colesterolo, trigliceridi e di scoprire tanti prodotti innovativi
per la bellezza e il benessere.
Ad ingresso libero anche il Convegno che
si terrà sabato 26 alle ore 18.00 dal titolo “Quale ruolo per la Farmacia in una
società che invecchia”. Nella prospettiva
di un’assistenza sanitaria meno ospedalocentrica e più rivolta al territorio, si terrà
lunedì 28 marzo alle 20.30 il Forum territoriale provinciale delle Farmacie con
le Associazioni dei malati.
Anche per questa nona edizione l’organizzazione è affidata a Sale’s Solutions
srl di Brescia.
Una dimensione pluriregionale
La novità più importante di quest’anno è
la formazione di un Comitato Scientifico
pluriregionale, che ha visto il coinvolgimento non solo di professionisti bresciani,
ma di esperti e rappresentanti delle Asso-
ciazioni di categoria di tutte le Provincie
limitrofe. L’edizione 2011, infatti, vedrà la
partecipazione, accanto a Federfarma
Brescia, anche di Federfarma Bergamo,
Cremona, Mantova e Verona. Questa
collaborazione, fortemente voluta dagli
organizzatori, darà all’evento una dimensione sovraprovinciale, con l’adesione di
un numero ancora maggiore di farmacisti rispetto alle precedenti edizioni.
Cosmesi
Prima di tutto, riflettori puntati sulla bellezza, visto che l’argomento principe del
salone sarà la Cosmesi, un settore in costante crescita ed espansione, che vede
nella Farmacia il suo referente d’elezione. Il cosmetico, infatti, è un prodotto essenziale per la salute e la bellezza a cui il
farmacista dà il valore aggiunto.
Durante Farmaitaly sarà possibile assistere alla presentazione dal vivo di tratta-
» Primo piano
Marzo 2011
13
condividere idee, progetti e cultura, sempre
con l’obiettivo di dare a tutti coloro che entrano in Farmacia il miglior servizio possibile. Non mancheranno Corsi di formazione
per il personale di Farmacia non laureato:
gestione del cliente, comunicazione e marketing sono alcuni degli argomenti che verranno affrontati durante gli incontri.
Stili di vita
menti cosmetici, autoanalisi dermatologiche e altri utili screening per scoprire
quali sono i prodotti specifici per la salute
della nostra pelle e del nostro corpo.
Non bisogna dimenticare, infatti, che in
Farmacia si trovano creme, balsami e
lozioni che non soltanto rendono la pelle esteticamente più lucida e giovane, ma
che agiscono in profondità, curando e
proteggendo la pelle dagli agenti esterni,
riequilibrando tutte le necessarie componenti di cui ha bisogno per restare sana.
Ma non solo: durante Farmaitaly verranno presentati anche prodotti cosmetici
innovativi di ultima generazione oltre
che prodotti specifici per chi soffre di allergie o patologie particolari.
I Corsi di aggiornamento
per farmacisti
Farmaitaly è un punto di riferimento importante per i farmacisti anche perché
ospita i Corsi Ecm di aggiornamento tra
i quali menzioniamo, oltre alla cosmetica,
l’omeopatia, gli integratori, la celiachia, la
Farmacia Sociale, aperti non soltanto ai professionisti bresciani, ma anche a quelli delle
province limitrofe: un’occasione, quindi, per
Anche quest’anno durante Farmaitaly
sarà possibile controllare gratuitamente
il proprio stato di salute grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale e delle ispettrici della Croce Rossa
Italiana. I maggiorenni, a digiuno da almeno tre ore, potranno effettuare l’automisurazione di glicemia, colesterolemia,
trigliceridemia e potranno conoscere il
proprio Indice di Massa Corporea (IMC),
che si ottiene attraverso la misurazione
del peso, dell’altezza e del girovita: fattori
primari utili per diagnosticare il fattore di
“rischio sindrome metabolica”.
Convegno: “Quale Farmacia in una società che invecchia?”
Sabato 26 marzo ore 18.00 - Centro Fiera del Garda di Montichiari
Saluti dei Rappresentanti delle Istituzioni
Apertura lavori: dott.ssa Annarosa Racca, Presidente Federfarma
Interventi:
dott. Carmelo Scarcella, Direttore Generale ASL Brescia
dott. Renzo Rozzini, Presidente Gruppo Ricerca Geriatrica e Direttore Dipartimento
di Medicina e Geriatria della Fondazione Poliambulanza di Brescia
prof. Alessandro Venturi, Docente di Diritto pubblico - Università di Pavia
dott.ssa Clara Mottinelli, Presidente Federfarma Brescia
dott. Ovidio Brignoli, Medico di Medicina Generale
Conclusioni: dott. Luciano Bresciani, Assessore alla Sanità Regione Lombardia
Modera i lavori: Sara Todaro, Giornalista de Il Sole 24 ORE
Cellule Staminali Vegetali
e Acido Ialuronico
INNOVAZIONE
ANTIETÀ
Extra Pure Exclusive è l’innovativa linea
dermocosmetica formulata per rallentare
il processo di invecchiamento della pelle
grazie all’unione della forza antiossidante
delle Cellule Staminali Vegetali di
Uva rossa con quella superidratante
dell’Acido Ialuronico.
Le creme viso Supreme ed Excellence
sono particolarmente indicate per ridare
tono ed elasticità* a tutti i tipi di pelle, in
particolare le più mature.
Gli attivi naturali delle loro formulazioni,
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arida e stressata restituendola nutrita, idratata*
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* Creme: test cosmeto-clinico strumentale eseguito su 20+20 donne in età compresa tra 35 e 65 anni per 4 settimane
Le creme sono senza petrolati, senza aggiunta di parabeni, nichel tested (contenuto inferiore a 0.0001%)
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» Primo piano
Marzo 2011
15
Una Farmacia moderna
tra salute
e benessere
La Farmacia è sempre
più orientata a
diventare un Centro
di Servizi sanitari
e assistenziali
Dott. Francesco Rastrelli
Presidente dell’Ordine
dei Farmacisti di Brescia
L
o sviluppo della Farmacia come
Centro Socio-sanitario polifunzionale, che eroga servizi vari,
come previsto dalla Legge 69/2009, è assolutamente complementare con l’analisi dell’offerta di prodotti e servizi nell’area del più
ampio concetto di salute e benessere in cui
rientra anche la cosmesi. Oggi il concetto di
salute non è più solo legato all’assenza di
malattia, ma sposa un’accezione più ampia,
che include il benessere fisico, mentale e nei
rapporti interpersonali, ed i cosmetici sono
visti come funzionali alla sfera del benessere. L’ampliarsi dell’offerta cosmetica ha,
dunque, una perfetta complementarietà
con la nuova Farmacia dei servizi.
Sempre più persone
scelgono la Farmacia
Nel canale Farmacia i consumi di cosmetici continuano ad aumentare dimostrando che la Farmacia non è più solo il luogo
dove si acquistano farmaci, ma anche
cosmetici, intesi come prodotti per il
benessere psico-fisico.
Tra i principali fattori che spingono i consumatori ad acquistare tali prodotti, oltre
alla prevenzione, troviamo sicuramente la
volontà di rimediare a qualche inestetismo; tuttavia negli ultimi tempi si è osservato che l’inestetismo non dipende tanto
da variabili di tipo estetico, quanto piuttosto psicologico. Pertanto la sua correzione
è finalizzata prima di tutto al ripristino di
una situazione di benessere, operazione
che si spinge sicuramente oltre i confini
della bellezza. In questo ambito negli ultimi anni si è assistito ad una migrazione
di clienti dalla profumeria alla Farmacia,
specie per alcune tipologie di prodotti legati al trattamento del viso e del corpo.
Questo cambiamento è anche dovuto al
fatto che la dermatologia ha iniziato ad occuparsi di rughe, rilassamento cutaneo,
cellulite e smagliature e l’avanguardia
tecnologica non si è più identificata con
il lusso, ma con l’efficacia e la sicurezza:
esigenze che trovano risposta più facilmente in Farmacia rispetto alla profu-
» Primo piano
meria, che rimane il punto di riferimento
per quanto riguarda il trucco e il make up,
i profumi e le fragranze.
Nuovi consumatori
ed etno-cosmesi
La cosmesi è presente da diverso tempo in
molte Farmacie, ma ultimamente è cambiato il modo di trattarla. Tali cambiamenti
sono dipesi in gran parte da una trasformazione radicale del consumatore, che
da spettatore freddo e razionale si è trasformato in attore centrale e passionale nel teatro convulso del mercato moderno. Altra
caratteristica peculiare del settore cosmetico del terzo millennio è la comparsa di nuovi gruppi di consumatori, come la popolazione maschile e quella di età avanzata.
Inoltre la dimensione multietnica della
nostra società ha favorito lo sviluppo della cosiddetta etno-cosmesi, intesa da un
lato come l’utilizzo di sostanze funzionali
o di prodotti caratteristici di Paesi diversi,
dall’altro come ricerca scientifica finalizzata
allo sviluppo di nuovi prodotti dedicati a
biotipi cutanei diversi dai nostri.
Marzo 2011
tra l’alimentazione e la bellezza. Negli ultimi tempi si assiste, inoltre, ad uno sviluppo
sempre maggiore della cosmesi naturale.
Produttori e distributori di materie prime cosmetiche hanno ampliato la propria offerta
di ingredienti dal mondo vegetale, in una
ricerca che si avvale anche di tecnologie innovative, che hanno messo a disposizione
del mercato gamme di principi attivi, eccipientistica ed ingredienti tecnici sempre più
complete e performanti. Tra i filoni di ricerca
troviamo le biotecnologie: molecole, che,
in passato, potevano essere estratte solo da
organi animali, possono essere prodotte per
sintesi da parte di ceppi batterici o di lieviti
opportunamente modificati, superando il
problema dell’origine animale, oggi evitata
in cosmetica, e con potenziale produttivo
più alto ed a costi inferiori. La domanda di
naturalità coinvolge anche la conservazione microbiologica, funzione assolta finora
con ingredienti di sintesi. Si passa da una
chimica industriale, ancora assai inquinante,
alla cosiddetta chimica verde, che punta al
risparmio energetico, a non smaltire nell’am-
Nuove frontiere di bellezza
Mentre nel secolo scorso si era assistito ad
un’intensa crescita del consumo di prodotti provenienti da Paesi lontani, da qualche
tempo le cose sono cambiate facendo registrare una controtendenza che sta portando
alla rivalutazione dei nostri territori e del
made in Italy. Un altro aspetto sempre più
influente nelle scelte d’acquisto da parte dei
nuovi consumatori è l’ecosostenibilità, un
fenomeno che sta coinvolgendo da vicino i
settori della bellezza e del benessere. Non
si può trascurare il settore della nutrizione,
che si sta avvicinando sempre più a quello
della cosmetologia, attraverso metodi di
collaborazione che hanno individuato nei
moderni nutricosmetici la terra di confine
Si passa da
una chimica
industriale, ancora
assai inquinante,
alla cosiddetta
chimica verde
17
biente i propri sottoprodotti ed a creare sostanze meno persistenti dopo l’uso.
La professionalità
del farmacista
Tutti questi sono cambiamenti che richiedono, anche nell’ambito della cosmesi, la
professionalità del farmacista. La sua preparazione professionale ed accademica gli
consente di fornire un consiglio valido anche in materia di cosmetici. Il consiglio del
farmacista sul cosmetico è sempre di elevata qualità. Egli può spiegare al cliente se il
prodotto richiesto funziona e perché, se è
adatto alle sue esigenze ed, eventualmente, indirizzarlo verso un altro prodotto. Per
propria formazione questa figura è molto
sensibile al profilo di sicurezza, che non
deve essere trascurato vista l’elevata attività
di molti ingredienti cosmetici, soprattutto
se si trattano pelli sensibili o patologiche.
Sul profilo dell’efficacia, inoltre, il farmacista è in grado di capire se la documentazione sul prodotto sia valida ed adeguata a supportare gli effetti vantati.
18
Marzo 2011
Medicallife Cosmetics:
entra in farmacia e lasciati conquistare
dalla bellezza
D
imenticate lo sfarzo, l’esagerazione e l’esibizione. Il più attuale concetto di lusso si traduce
in un’eleganza discreta, nell’eccellenza
sussurrata di prodotti dalla qualità ineccepibile e dall’evidente efficacia: questa la
filosofia alla base dei cosmetici Medicallife.
Distribuiti soltanto nelle migliori farmacie
d’Italia, sono il risultato di certificate ricerche scientifiche, a garanzia della serietà
aziendale: solo così la Casa cosmetica bergamasca si è guadagnata la fiducia di una
clientela esigente, ma soddisfatta e fedele.
Caratterizzate da un’estetica raffinata e
riconoscibile, le linee firmate Medicallife
Cosmetics rappresentano la sintesi della
bellezza: al primo sguardo restiamo colpiti
dall’eleganza con cui i prodotti vengono
presentati - un piacere per gli occhi; incu-
riositi dall’estetica, ci azzardiamo a provarli
e scopriamo texture fluide e delicate – un
piacere per i sensi. Ma è soprattutto dopo
alcuni giorni di utilizzo che scopriamo la
vera bellezza, la nostra, quella della nostra
pelle, che, coccolata da nuovi piacevoli gesti quotidiani, si riscopre fresca e tonica.
Il nuovo lusso a cui ogni donna non vuole
rinunciare è la protezione del proprio fascino. A chiunque voglia regalare la bellezza, Medicallife Cosmetics offre due
linee complete: Platix HT per dedicare
una sublime carezza a viso e corpo delle
donne che più amiamo, e Jeunex HT per
donare le elevate prestazioni delle cellule
staminali vegetali attive, ultima frontiera
della medicina estetica.
L’eccellenza di Medicallife Cosmetics si
traduce, infine, anche nella professiona-
lità che troviamo entrando in farmacia
dove, oltre alla consulenza di chi per professione non vende solo bellezza, ma anche sicurezza e affidabilità, un’esperta ci
accompagnerà alla scoperta di tutti i gesti
ed i segreti per ottenere i migliori risultati
da questi prodotti.
Linea Platix HT: la bellezza
è semplicità ed eleganza
Portando eleganza e raffinatezza in
farmacia, la linea Platix HT è la novità
dell’anno, che sedurrà migliaia di clienti
» invito a farmaitaly 2011
alla ricerca di un prodotto accattivante,
ma sicuro, dalla qualità garantita e scientificamente certificata.
Fra i principali principi attivi si contano Collagene e Acido Jaluronico, che
contribuiscono a garantire una maggiore elasticità e compattezza cutanea,
nonché una perfetta idratazione: un
gesto d’amore verso la nostra pelle, per
mantenere fresca la nostra bellezza e per
prevenire gli effetti del tempo.
Il tocco in più è dato dalla presenza del
preziosissimo Platino Colloidale, di cui
sono note le doti di amplificatore dei principi attivi e di riattivatore del metabolismo
cellulare.
li e delle loro promettenti potenzialità, il
passare del tempo sembra non essere più
un problema.
Ci avviciniamo sempre più ad un futuro in
cui la maturità della pelle coinciderà semplicemente con la maturità della bellezza,
una bellezza capace di mantenersi sana
e viva! Il segreto dell’eterna giovinezza
è custodito nei prodotti Jeunex Hight
Technology, che Medicallife Cosmetics racchiude in elegantissime confezioni
regalo.
Linea Jeunex HT: regala
il segreto della giovinezza
C’è grande curiosità attorno al nuovo ritrovato della medicina estetica: grazie alla
scoperta delle cellule staminali vegeta-
M
Marzo 2011
19
L’eccellenza dei prodotti Medicallife Cosmetics si trova soltanto nelle migliori
farmacie d’Italia, e Farmaitaly 2011 vi
offre l’occasione di scoprirla in tutto il
suo entusiasmo e splendore: nello stand
dell’azienda avrete modo di apprezzare
anche la crema di alta gamma Manù, un
vero concentrato di eccellenza scientifica
cosmetologica, ed i nuovi prodotti della
linea Jeunex HT Homme, dedicati alla
cura della bellezza maschile.
a le sorprese non sono finite: in occasione della fiera ed in collaborazione con la
Cef, Medicallife Cosmetics ha organizzato una raccolta fondi a favore dell’Associazione Asantesana – Children’s Home per garantire
una casa, un’istruzione ed una speranza ai bambini orfani
di Mambrui in Kenia.
Infine un appuntamento da segnare in agenda: alle 18.00
di domenica 27 marzo a Farmaitaly Hall si celebrerà la
Bellezza con un aperitivo esclusivo, in compagnia dell’affascinante cantante internazionale Isis
Gee… quale migliore occasione
per scoprire come il lusso si possa sposare con il mondo della farmacia?
20
medicina di genere
Marzo 2011
Uomini e donne
diversi
nella malattia
di Lisa Cesco
G
li uomini e le donne non si
ammalano allo stesso modo:
possono presentare sintomi dissimili, una differente prognosi della malattia e reagire diversamente ai farmaci, che
saranno, quindi, più o meno efficaci. Che
Adamo fosse diverso da Eva lo si sapeva
da millenni, ma la “medicina di genere”,
cioè quella scienza che studia le differenze con cui l’organismo femminile e quello
maschile si comportano davanti alle malattie, è ancora in parte incompresa ed
ha iniziato ad affermarsi compiutamente
solo agli inizi degli anni Duemila.
L’altra metà del cielo,
questa sconosciuta
La ricerca sui nuovi farmaci e l’analisi
delle diverse patologie si svolge ancora
prevalentemente sul corpo maschile, per
cui rimangono in buona parte da capire le
reazioni dell’altra metà del cielo. La stessa
Organizzazione Mondiale della Sanità ha
evidenziato come “fintanto che i ricercatori continueranno ad usare come modello gli uomini, le cure mediche delle donne
continueranno ad essere compromesse”.
Non a caso le donne vivono più a lungo,
ma si ammalano di più.
Il Progetto
Per invertire questa tendenza l’Istituto
Superiore di Sanità ha promosso un
Progetto nazionale sulla Medicina di
Genere, partito a fine 2008 grazie ai fondi della ricerca finalizzata del Ministero
del Lavoro, Salute e Politiche Sociali, per
approfondire le differenze fisiologiche
(come quelle ormonali e genetiche), ma
anche sociali e psicologiche tra uomini e
donne (al progetto partecipano le Regioni
Sardegna, Sicilia e una unità della Regione Toscana, l’ISPESL, l’Agenzia Servizi Sanitari Regionali di Roma, gli IRCCS Istituto
» il punto
Dermatologico San Gallicano-I.F.O. e San
Raffaele Pisana-Roma, il Consorzio Interuniversitario INBB Roma, le Università degli
Studi di Cagliari, Firenze, Messina, Modena, Piemonte Orientale-Novara, Roma- La
Sapienza, Roma Tor Vergata, Sassari).
Le malattie che colpiscono
di più le donne
«Spesso l’attenzione alla donna si concentra sulle malattie dell’apparato riproduttivo: è la cosiddetta “sindrome del bikini”,
che tende a confinare il problema alla ginecologia, con un risultato limitante»,
sottolinea Walter Malorni, direttore del
Reparto di Medicina di genere dell’Istituto Superiore di Sanità. «La medicina
di genere, al contrario, intende affrontare
tutte le patologie per le differenze che
esprimono nei due sessi». Questo serve a
capire, ad esempio, come mai le donne siano più colpite da determinate malattie, fra
cui l’artrite reumatoide e altre patologie
autoimmuni, l’osteoporosi (ne soffre il
9% delle donne contro l’1% degli uomini),
la depressione (7.4% contro il 3% nei maschi), l’Alzheimer. Le malattie cardiovascolari, che pure interessano le donne in
età più avanzata rispetto agli uomini, sono
complicate nell’organismo femminile dalla
presenza del diabete, che causa una mag-
Marzo 2011
giore mortalità per problemi cardiovascolari (2,2 volte contro 1,7 degli uomini). Anche
il problema dell’eccessiva magrezza è tipicamente femminile, con il 5.8% delle donne
sottopeso contro lo 0.9% degli uomini.
Reazioni e sintomi diversi
da uomo a donna
«Bisogna poi tenere conto dei sintomi delle malattie, che possono essere diversi da
uomo a donna, come accade nell’infarto,
in cui i campanelli d’allarme “al femminile”
sono più subdoli e complicati da riconoscere», osserva Malorni. C’è, infine, la questione della risposta alle terapie, dal momento che nelle donne le reazioni avverse ai
farmaci sono circa il doppio rispetto agli
uomini e più gravi perché portano ad un
numero maggiore di ricoveri in ospedale.
Diagnosi precoce
e cure più efficaci
Per questo il Progetto nazionale promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, che si
concluderà quest’anno, intende affrontare a 360 gradi i temi della medicina di
genere, dalla diagnosi alla terapia, approfondendo le conoscenze biomediche sulle
malattie metaboliche ed autoimmuni, la
medicina del lavoro, le reazioni avverse ai
farmaci, gli aspetti sociali ed economici
21
determinanti della salute della donna, per
arrivare a specifici programmi di prevenzione ed a linee guida genere-mirate.
«Questo Progetto è un investimento importante sul lungo periodo, come si sta
già facendo in Europa – spiega Malorni –
Conoscere le differenze fra uomo e donna consente di realizzare programmi di
diagnosi precoce più accurati ed offrire
terapie più appropriate, che portano ad
una maggiore tutela della salute per entrambi i generi, e ad un risparmio per il
Servizio Sanitario Nazionale, grazie ad
un migliore impiego delle risorse».
La differenza nelle cellule
In uno studio condotto da ISS e Università di
Sassari si è scoperto che le differenze di genere sono presenti persino nelle singole
cellule: le cellule femminili hanno una maggiore capacità di adattarsi all’ambiente e
sono, quindi, più resistenti, mentre quelle
maschili hanno un comportamento stereotipato, sotto stress ambientale e farmacologico non riescono ad adattarsi, per cui evolvono verso la morte cellulare. «E’ importante
comprendere come si declinano nell’uomo
e nella donna questi processi, che sono associati all’insorgenza di tumori e malattie
neurodegenerative», dice Malorni. Anche
la ricerca scientifica, quindi, deve aprirsi ad
un approccio di genere, abbandonando
l’idea - ancora dura a morire - che i risultati
ottenuti nell’uomo possano essere automaticamente trasferiti alla donna.
Le donne sono le principali utilizzatrici di farmaci,
eppure i trial clinici sono
effettuati quasi esclusivamente sui maschi: l’arruolamento femminile
non supera il 30%.
22
alzheimer
Marzo 2011
Fabrizio Bentivoglio e Francesca Neri in "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati
Invito
al cinema
di Ermellina Zanetti
Gruppo di Ricerca Geriatrica - Brescia
La malattia di Alzheimer si racconta
S
ono stati recentemente proposti
due film che trattano in maniera
garbata e intelligente i molteplici
aspetti che caratterizzano la malattia di
Alzheimer ed i problemi che affrontano i
familiari per garantire alle persone, che ne
sono affette, un’adeguata assistenza.
La malattia di Alzheimer interessa, solo in
Italia, almeno 500.000 famiglie. Fosse anche solo per questo numero elevato, vale
la pena conoscerne le caratteristiche, e soprattutto, quello che si può fare - e non è
poco - per stare accanto a chi ne è affetto.
La versione di Barney
Il recente film “La versione di Barney” di
Richard J. Lewis con Paul Giamatti (vincitore del Golden Globe 2011 come miglior
attore), Rachelle Lefevre, Dustin Hoffman,
Rosamund Pilker, Minnie Driver, uscito nel
gennaio 2011, è tratto dall’omonimo libro
di Mordecai Richler, giornalista ebreo ed
uno dei più famosi scrittori canadesi. Il film
narra la storia di Barney Panofsky, produttore televisivo ebreo che vive a Montreal,
dove colleziona mogli e bottiglie di whisky
vivendo una vita sregolata. Figlio affettuo-
so di un poliziotto in pensione col vizio degli
eccessi e degli aneddoti, Barney è preso di
mira in un libro pubblicato dal suo peggior
nemico, il detective O’Hearne, che svela i capitoli più compromettenti del suo passato: le tante e spesso oscure ragioni dietro al
» Anziani
Marzo 2011
suo successo; i tre matrimoni, tutti e tre finiti; e il mistero tuttora irrisolto della scomparsa del migliore amico di Barney, Boogie, un
presunto omicidio del quale Barney rimane
il primo sospettato. Barney decide di dare la
sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua
vita fuori misura, consumata nell’Italia degli
anni Sessanta e perseverata in Canada. Nel
racconto gli episodi del passato si intrecciano indissolubilmente con gli avvenimenti
del presente travolgendo lo spettatore in
un percorso instabile nei meandri della
memoria di un uomo che spesso si ubriaca,
e sovente scorda o rimuove i dettagli del
passato. Proprio questi vuoti di memoria,
sui quali Barney scherza, non sono altro
che la manifestazione della malattia di
Alzheimer, compagna silenziosa di una
vita scanzonata.
La bellezza di questo film sta nel riuscire
a sottolineare i principali aspetti clinici
(la perdita di memoria, il disorientamento,
l’incapacità a mantenere un ruolo sociale
ed a prendersi cura di sé) e umani della
malattia di Alzheimer in un clima leggero e divertente, che non manca, però, di
commuovere e far riflettere. In particolare
colpisce la capacità dell’ultima, amatissima
23
moglie di Barney, che, seppure da lui separata, ritorna ad occuparsene, teneramente,
ritrovando in lui, convinto di vivere ancora
con lei e con i loro due figli piccoli, l’uomo
amato. Lo asseconda nei suoi discorsi e ripercorre con lui i giorni del loro amore.
Una sconfinata giovinezza
Un altro esempio recente è il film del
72enne Pupi Avati “Una sconfinata
giovinezza”, uscito nelle sale cinematografiche dopo essere stato escluso dal Festival di Venezia. Il film riproduce con una
splendida fotografia la storia d’amore di
mille e mille famiglie che nel mondo sostengono un congiunto ammalato, anche
quando questi sembra aver perso le tracce
della vita precedente, è incapace di riconoscenza, talvolta diventa aggressivo.
La trama racconta di Chicca, docente universitaria, e Lino, giornalista sportivo, al
quale viene diagnosticata la malattia di Alzheimer. La comparsa della malattia trova i
due protagonisti “pronti” a difendere con
i denti il loro amore, come avvenuto nella
vita felice, così nella malattia. Il senso della
storia ci insegna che la tenacia e l’amore
della moglie, la sua “sconfinata giovinezza”
"Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati
interiore, e la capacità di complicità fino a
regredire per lui e con lui nella dimensione
dell’infanzia, le danno la consapevolezza
di compiere un atto d’amore e un atto
di cura, e la forza per rimanere accanto
all’amato marito ad ogni costo. Sullo
sfondo vengono anche descritti lo scontro
tra le diverse opinioni dei parenti e dei sanitari: tra chi vorrebbe curare Lino allontanandolo dalla consorte e la moglie stessa, che,
contro l’ordinario “buon senso”, impone con
fermezza il proprio pensiero contro corrente, affrontando, di volta in volta, le difficoltà,
certa di fare la cosa giusta, trasformando
il suo dolore in continue, tenere manifestazioni di affetto. La fine poco importa:
ciò che conta è il cammino vissuto, finché
si è potuto, e ci si è sentiti insieme.
La conoscenza è vita
Paul Giamatti e Dustin Hoffman in “La versione di Barney” di Richard J. Lewis
Il vero dono “culturale”, che ci offrono
questi film, è di parlare della malattia di
Alzheimer. Una diffusa conoscenza della
malattia e delle sue ripercussioni sui malati e
sulle loro famiglie è il primo passo per mantenere costante l’attenzione, affinché chi ne
è toccato e coinvolto non si senta solo.
24
Marzo 2011
stefano lorenzetto
Stefano Lorenzetto
un grande
del giornalismo
Dr.a Vanda Perini
Psicologa ad orientamento
Psicoanalitico
» Storia di copertina
S
a di tutto e di più! Tanto da trasformare quel po’ di confidenza che,
sapientemente o inconsapevolmente, elargisce con generosa cura nei
convenevoli iniziali, in un impalpabile
sentimento d’imbarazzo, capace di far
precipitare qualsiasi interlocutore nella
paura di fare gaffe o di dire qualcosa fuori
posto.
E se Mentana, in questi casi, rimane col
sorriso stampato sul volto, a metà, in un
misto di stupore e d’attesa, Stefano Lorenzetto finge di non aver colto il disagio
dell’altro e spazia, divagando nei meandri
dei discorsi, pure divertendosi.
Forte di un’aneddotica esemplare, entra ed esce dai suoi racconti a mani piene,
lasciando il povero intervistatore di turno
in una sorta di sconforto para-depressivo,
tanto da far pensare: "Per fortuna che le
interviste, di solito, le fa lui”.
Giornalista di prestigiose testate, editorialista de Il Giornale, punta di diamante
di Panorama, con i suoi ultimi libri, Cuor
di veneto e il Vittorioso, scritto a due
mani con Vittorio Feltri, ha fatto impennare le vendite di Marsilio Editore, creando un caso letterario dopo l’altro. Suoi
anche: Vita morte e miracoli, Baldus, Si
ringrazia per le amorevoli cure prestate, Tipi italiani, Dimenticati, Dizionario
sotto l’Alto Patronato del Presidente della
Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sua l’intervista che ci ha concesso e che riportiamo di seguito, re-interpretando il questionario di Proust. Un consiglio di massima, non
intervistatelo mai: si esce privi d’autostima.
Fortunatamente però, il giorno dopo, lo
scoramento passa e la sensazione di aver
avuto accanto un grande del giornalismo prende il sopravvento.
Il questionario di Proust
Il questionario di Proust, inventato dallo scrittore nel 1892, propone una serie
di domande lapidarie per le quali sono
richieste risposte altrettanto lapidarie.
Stefano Lorenzetto si scusa in anticipo:
«Abituato a scrivere interviste oscillanti fra
le 14 mila e le 32 mila battute, tutto potrò
essere tranne che lapidario».
Il tratto principale
del suo carattere
«L’attitudine alla commozione. Come mi
disse il grande chirurgo Vittorio Staudacher, poco prima di morire, siamo dentro
la moltitudine di uomini che abitano la
Terra: come si fa a non partecipare al pathos universale? “Ecco perché l’individuo
non starà mai bene. Dovrei essere privo
Attento scrutatore del genere umano, appassionato
scrittore, timido signore dai modi gentili e rassicuranti,
schivo all’inverosimile, Stefano Lorenzetto,
quando apre bocca, stende qualsiasi interlocutore
del buon senso, Italiani per bene, Fatti
in casa.
Il prossimo 18 giugno riceverà il Premio
alla Carriera nell’ambito dell’edizione
2011 dell’ “Amalfi Coast Media Award”,
il Premio Internazionale dell’Informazione
di sensibilità per non pensare a tutti i miei
simili che patiscono”».
La qualità che apprezza
di più in un uomo
«La competenza».
Marzo 2011
25
La qualità che apprezza
di più in una donna
«La pazienza. Virtù tipica delle mogli, di
mia moglie in particolare».
La qualità che apprezza
di più negli amici
«La lealtà».
Il suo principale difetto
«Il perfezionismo. Imperdonabile, di questi tempi. Ma lo considero un difetto nobile, derivante da un precetto evangelico:
“Siate voi dunque perfetti come è perfetto
il Padre vostro celeste”. Matteo 5, 48».
La sua occupazione preferita
nel tempo libero
«Il lavoro».
Il suo sogno di felicità
«Una casa di fronte all’Oceano Atlantico,
senza niente intorno, a parte i miei cari.
Però mi accontenterei anche del Mar Mediterraneo».
Quale sarebbe per lei
la disgrazia più grande?
«Perdere, o anche solo non rivedere più,
le persone che amo. Appartengo alla
scuola di Camillo Sbarbaro: “È uno qualunque; ma al suo primo passo una madre
gioì, una donna gli tremò tra le braccia,
un figlio lo piangerà. Nessuno può avere
di più”».
Se non facesse quello che fa,
cosa vorrebbe fare
nella vita lavorativa?
«L’organista».
Paese preferito
«Israele o, meglio, la Palestina, dove tutto
è nato e tutto finirà».
» Storia di copertina
Colore preferito
«Il verde veronese, uscito dalla tavolozza
del mio concittadino Paolo Caliari».
Fiore preferito
«Quello che profuma senza stordire».
Se lei fosse un uccello sarebbe...
«Un’aquila. Disgraziatamente nacqui piccione».
Il suo libro preferito,
in assoluto
«Il libro di Qoèlet. “Vanità delle vanità - dice
Qoèlet - vanità delle vanità, tutto è vanità”.
I più, quando ne cito l’incipit, strabuzzano
gli occhi. Non l’ha letto nessuno. Non mi
meraviglia, perché si trova a sua volta all’interno del libro più venduto e meno letto,
la Bibbia. Eppure è lungo meno di 30 mila
battute, si beve in un quarto d’ora».
Il suo poeta preferito
«L’ho citato prima: Sbarbaro».
La sua canzone preferita
«“Solo con te"cantata da Sarah Brightman.
Ma solo perché è un adattamento da Händel, l’unico, con Bach e Vivaldi, che non mi
stanco mai di ascoltare».
Nella vita di tutti i giorni che
cosa la emoziona a tal punto
da farle venire gli occhi lucidi?
«Ce la sbrighiamo prima se mi chiede che
cosa non mi fa venire gli occhi lucidi. Per chi
fosse interessato ad approfondire questa
inspiegabile patologia, rimando alla lettura
del mio libro Si ringrazia per le amorevoli
cure prestate, uscito per Marsilio nel 2009».
Se pensa alla storia, qual è il
suo personaggio preferito?
«Tommaso Moro. È il santo patrono dei
governanti e dei politici, ma si direbbe
che faccia pochi miracoli».
E il più stimato nell’attualità?
«Joseph Ratzinger».
Se potesse guardarsi in uno
specchio riflettente e vedere
la sua immagine ideale, come
vorrebbe essere?
«Magro. Ma non per ragioni estetiche: per
non dover spendere 200 euro al mese in Farmacia. Questa risposta mi sa che gliela tagliano. Spieghi al direttore che in realtà si tratta
di una dichiarazione d’amore: ho più amici fra
i medici e i farmacisti che fra i giornalisti».
Stato d’animo attuale?
«Tragico. Mantengo la famiglia facendo
interviste. Non sapevo che subirle fosse
così faticoso».
Quando sta poco bene, entra
in una Farmacia o si rivolge
a un medico?
Marzo 2011
27
Qualcuno sostiene che viviamo il
tempo che ci serve. Indichi il numero ipotetico di anni che le servono per realizzare i suoi sogni
«E perché non i mesi o i giorni? Siamo abituati a scacciare per scaramanzia il pensiero
della morte, la immaginiamo relegata in un
momento lontano, immateriale. Invece dovremmo sapere che arriverà nel più normale
dei nostri giorni. Non a caso sia nei referti clinici che nelle preghiere si parla dell’ora della
morte, non dell’anno. Francesco Petrarca in
una lettera scritta a Giovanni Boccaccio confessava: “Spero che la morte mi colga mentre sono intento a leggere o a scrivere o, se a
Dio piacerà, mentre prego e piango”».
Si ritrova spesso
a guardare il cielo?
«Ho la fortuna di scrivere tutti i giorni
avendo davanti agli occhi due finestre da
cui vedo il cielo che si congiunge alla terra
delle colline».
Preferisce l’alba o il tramonto?
«Dipende dalla gravità dei sintomi. Avendo una discreta conoscenza delle malattie, dei principi attivi e soprattutto di me
stesso tendo ad autocurarmi, anche con
un certo successo. Se non sono ancora
morto, probabilmente è solo perché sono
un malato immaginario».
«Il tramonto. “Il sole del tramonto è magnifico ma la notte si avvicina”. Dinastia Tang.
Me la disse Enzo Biagi. Quant’è vera».
C’è un farmaco che la rassicura
a tal punto che ne ha sempre
uno di scorta nella sua
dispensa medica?
Qual è il suo motto preferito?
«Io ho tutto di scorta nella mia dispensa
medica. E viaggio con un’intera valigetta di medicine al seguito, senza la quale
nemmeno parto».
Pensa mai alla morte?
«Come minimo tre o quattro volte al giorno».
Che cosa detesta di più
in assoluto?
«L’ingiustizia».
«Sono tre. Uno è di Blaise Pascal: “L’ultimo
passo della ragione è il riconoscere che ci
sono un’infinità di cose che la sorpassano”.
Il secondo me l’ha ricordato pochi giorni
fa il mio amico Pierluigi Magnaschi, direttore di “Italia Oggi”: “A 20 anni chiunque
può avere una faccia che non lo esprime,
ma a 60 ha quella che si merita”. Il terzo è
mio: “Voglio essere me stesso. A costo di
sembrare un altro”».
28
farmacie rurali
Marzo 2011
L’ingranaggio più piccolo
è meno importante?
dott. Marco Belloni,
farmacista e Segretario Federfarma Brescia
È
evidente a tutti che, togliendo
uno o più ingranaggi, anche i più
piccoli, un orologio non funziona più, o perde alcune delle sue funzioni: possiamo, quindi, dire che sono tutti
necessari al funzionamento complessivo.
Farmacie, perché ne determina il “bacino
d’utenza”, cioè il numero e la tipologia di
potenziali utenti. Possiamo dire che le Farmacie “piccole” sono meno importanti di
quelle “grandi”? Certamente no!
Il sistema Farmacia
Per capire meglio il ruolo che svolgono le
varie Farmacie, analizziamo cosa determina la loro distribuzione sul territorio.
In Italia la collocazione delle Farmacie è
pianificata in base a regole precise, che
considerano la distribuzione delle popolazione e le caratteristiche geografiche del territorio. Ogni Comune italiano
può essere una “sede farmaceutica”, cioè
Il sistema delle Farmacie in Italia è formato da quasi 18.000 Farmacie: tra di
esse abbiamo Farmacie grandi e piccole,
con numerosi livelli intermedi. La diversa
collocazione geografica, in centri grandi o piccoli, zone isolate o con importanti
flussi di persone, è il fattore che incide
maggiormente sulle caratteristiche delle
Regole precise
può avere una Farmacia. Al crescere della
popolazione le “sedi farmaceutiche” di un
Comune aumentano.
L’esistenza di una “sede farmaceutica”
non è sufficiente per avere una Farmacia
aperta al pubblico, perché è necessario
che un farmacista o l’Amministrazione
comunale intraprendano i passi (e gli investimenti) necessari alla sua apertura, ma
è condizione necessaria perché possa
essere aperta. Questa regolamentazione,
che impedisce di collocare Farmacie dovunque si voglia, ha come conseguenza
che vengano aperte Farmacie in Comuni
piccoli ed in zone con bassa densità di
popolazione (sono le Farmacie “rurali”).
» Farmacia
Marzo 2011
Queste Farmacie sono quelle che possiamo definire “piccole”, perché servono un
ridotto numero di clienti.
fondamentale del proprio lavoro ed i
rapporti che si possono stringere con gli
utenti sono profondi e duraturi.
Un esempio per capire meglio
Servizio garantito
Un esempio per comprendere meglio i risultati della regolamentazione: le 17.796
Farmacie italiane determinano una media di 3.374 abitanti per ciascuna Farmacia. Gli abitanti della Valle Camonica,
in Provincia di Brescia, sono circa 99.000
e possono contare su 41 Farmacie: la media è, quindi, di 2.417 abitanti per Farmacia. Abbiamo, quindi, un servizio particolarmente capillare in un’area che ne
ha effettivamente bisogno, dove molti
Comuni sono piccoli e spostarsi da un
centro all’altro è spesso difficoltoso.
In termini di servizio cosa offrono queste
Farmacie? Tantissimo, perché, se è vero
che le dimensioni aziendali ridotte non
consentono gli assortimenti di prodotti
delle “grandi” Farmacie, i medicinali, che
sono il cuore dell’attività, sono trattati
allo stesso modo da tutte le Farmacie
e tutti i farmacisti forniscono l’assistenza
e la consulenza necessaria al corretto svolgimento delle cure.
In una Farmacia “piccola” può capitare più
spesso che un medicinale di utilizzo non
frequente non sia immediatamente disponibile, ma generalmente è possibile procurarlo nel giro di poche ore, un tempo
adeguato alle esigenze terapeutiche nella
maggior parte dei casi.
Questo è possibile anche grazie all’esistenza
di un sistema di distribuzione intermedia
(i grossisti che riforniscono le Farmacie) particolarmente efficiente, che garantisce più
Farmacie “piccole”:
una risorsa preziosa
Le Farmacie “piccole” svolgono, comunque, un ruolo molto importante nella tutela della salute della popolazione, perché
garantiscono il servizio farmaceutico
in località isolate, distanti anche da tutti
gli altri presidi sanitari (fatta eccezione per
i medici di medicina generale, che sono,
insieme ai farmacisti territoriali, i sanitari
più vicini alla popolazione).
In molti casi esercitare la professione in
queste situazioni rappresenta un sacrificio in termini di guadagno, di impegno
necessario e di condizionamenti nella
vita privata del farmacista e dei suoi familiari. Non si tratta di fantasie: in oltre
2.000 Farmacie italiane il personale
è rappresentato dal solo titolare, che
non ha la possibilità di essere affiancato
da farmacisti collaboratori e commessi
o magazzinieri. I sacrifici sono spesso
compensati da grandi soddisfazioni sul
piano professionale ed umano, perché
si ha la consapevolezza dell’importanza
29
forniture quotidiane anche nei centri più
sperduti. È evidente che queste modalità
di erogazione del servizio possono essere
antieconomiche e potrebbero non reggere
all’introduzione di criteri basati unicamente
sulle “leggi di mercato”, necessitando, invece, di regole volte a tutela dei soggetti più
deboli. Non è un caso che, in molte situazioni, le aziende di distribuzione intermedia
siano Cooperative di farmacisti (come, ad
esempio, la Cef di Brescia), che in quanto
tali operano con criteri solidaristici e non
solo di redditività.
Il futuro alle porte
Il mondo delle Farmacie è ora di fronte
ad una importante svolta legata all’introduzione di nuovi servizi. Non è ancora
ben definito come verranno attuati, ma
rappresenteranno una sfida particolarmente impegnativa per le Farmacie di
piccole dimensioni. Anche in questo caso
un supporto potrà venire dall’associazionismo tra professionisti e da un sistema
che anteporrà valori professionali e di
servizio alle logiche di mercato.
Il farmacista ha la
consapevolezza
dell’importanza
fondamentale del
proprio lavoro
®
» Benessere
Marzo 2011
31
La cura dei capelli
è tutto...
un programma!
dott.ssa Roberta Rossi
farmacista
Curiosità
Quanti capelli abbiamo per centimetro
quadrato? Ce ne sono circa 500.
Quanto dura la vita media di un capello? Nelle donne un capello ha una durata
variabile fra i 2 e i 7 anni, negli uomini fra
i 2 e i 4 anni.
Quanti capelli perdiamo al giorno? In
condizioni di buona salute generale perdiamo 50/100 capelli al giorno. Questo
“lutto” quotidiano rappresenta un fisiologico ricambio, che non altera la bellezza
delle chiome perchè ad esso segue normalmente un’analoga ricrescita.
Capelli sani,
splendenti e setosi
Come tutto il resto del corpo anche i capelli risentono di un regime alimentare sbagliato. Per mantenerli sani, belli e
lucenti è necessario seguire una dieta
sana ed equilibrata, ricca di alimenti
che contengono vitamine A e B, silicio,
ferro e calcio.
Oltre all’alimentazione è necessario avere
cura dei nostri capelli anche dal punto
di vista cosmetico. E’ necessario lavarli
almeno 2 volte alla settimana, bagnandoli abbondantemente con acqua tiepida
e massaggiando energeticamente il cuoio capelluto con uno shampoo adeguato. Tenere puliti i capelli con un prodotto
qualunque non è consigliabile, perciò è
necessario ricorrere a cosmetici appropriati, che non alterino il ph del cuoio
capelluto e non danneggino l’equilibrio della fibra del capello, privandola
del suo naturale splendore. E’ necessario
acquistare shampoo con formule delicate, che rispettano le caratteristiche naturali del capello e del cuoio capelluto, ma
anche piacevoli da usare.
» Benessere
Marzo 2011
33
A ciascuno il suo shampoo
Ogni capello richiede uno shampoo specifico:
• per la detergenza quotidiana
è necessario scegliere prodotti
ultraleggeri, magari con
tensioattivi di origine naturale;
• per la detergenza specifica è
necessario scegliere formulazioni
mirate, soprattutto per i capelli
grassi e con forfora;
• per i capelli sottili sono necessari
prodotti che favoriscono la
compattezza della cheratina
donando vigore, resistenza e
volume alla capiglitura;
• per i capelli trattati con mèches,
decolorati o tinti sono necessari
trattamenti protettivi e
ristrutturanti.
Prodotti specifici in Farmacia
In Farmacia è possibile avvalersi di un
consiglio professionale per l’acquisto del
prodotto più adatto. Dopo lo shampoo è
bene applicare un balsamo, che facilita
l’uso del pettine e protegge i capelli durante l’asciugatura e l’acconciatura. Dopo averli
districati, è consigliabile massaggiarli con
olio di cocco o di mandorle dolci (principalmente d’estate), che lasciano sui capelli
lavati una pellicola protettiva che trattiene l’umidità e ripara dagli effetti dannosi
del sole e dell’aria del phon. E’ necessario
spazzolare quotidianamente i capelli per
eliminare polvere e sporcizia, mantenendo il
pettine e la spazzola regolarmente puliti.
Colorarsi i capelli
In passato le tinture erano utilizzate esclusivamente dai professionisti del capello.
Negli ultimi anni, grazie ad una semplificazione del procedimento di applicazione, sono disponibili prodotti indicati per
Anche i capelli
risentono di
un regime
alimentare
sbagliato
la donna che desidera effettuare la colorazione a casa.
Per l’acquisto delle tinture per capelli è
consigliabile recarsi in Farmacia, dove
potrete trovare prodotti che garantiscono
la dolcezza del trattamento. L’assenza
di ammoniaca, resorcina e parabeni
permette di non irritare la cute e non
danneggiare il capello. L’assoluta affidabilità del prodotto ne permette un uso
continuativo. Queste tinture, pur essendo
di origine vegetale, garantiscono stabilità di colore e massima copertura dei
capelli bianchi. E’ possibile acquistare
tinture scegliendo fra splendide nuances
classiche e proposte-moda annuali con
colori intensi, brillanti e naturali.
Profumo di benessere
Avete mai pensato di utilizzare un profumo per capelli? Ispirata al mito della leggendaria fondatrice di Cartagine, la regina
Elissa (detta Didone), che fece attorniare
il suo palazzo di giardini lussureggianti
dove si coltivavano piante aromatiche e
spezie preziose per creare composizioni
aromatiche di suo gusto, è stata concepita un’acqua di benessere che raccoglie
in sè le migliori materie prime già usate
nell’antichità. Spruzzate tutte le mattine
qualche goccia di quest’acqua sui vostri
capelli: donerà benessere, freschezza e
serenità al corpo e allo spirito di chi la
indossa e creerà nell’ambiente circostante
una “bolla” di serenità e di relax.
I nemici dei nostri capelli
• lo stress
• l’uso frequente di shampoo non idonei al nostro tipo di capelli
• l’uso di tinture troppo agressive contenenti alte concentraziomi
di ammoniaca e resorcina
• l’utilizzo eccessivo di spazzola, phon e piastre (perché può
rompere o spezzare il capello)
• la combinazione di sole, acqua di mare e cloro della piscina
(perché secca il cuoio capelluto e lo rende meno protetto)
34
depurazione
Marzo 2011
Depurare l’organismo
D
opo gli eccessi alimentari dei
mesi freddi si accusa spesso
senso di pesantezza, la presenza di una patina grigia sulla pelle, cattivo umore e digestione rallentata. Ecco,
allora, qualche consiglio per depurare
il nostro organismo e per riacquistare la
forma fisica.
Miti da sfatare
Per prima cosa è bene sfatare subito
qualche mito. Le tossine non sono mostriciattoli verdi, che si attaccano al nostro giro vita e ingrossano i nostri fianchi,
ma sono delle scorie che si formano
in modo fisiologico (ad eccezione di
quelle indotte da smog e fumo, chiama-
te “esogene”). Queste sostanze di scarto
possono, tuttavia, essere parzialmente
smaltite, aiutando gli organi coinvolti:
intestino, reni e fegato. Seguire i principi
base di una vita sana è l’unico modo per
tenere sotto controllo le tossine: niente
fumo, bere tanta acqua, seguire una dieta equilibrata, non abusare di alcolici e
» Benessere
Marzo 2011
medicine e fare attività fisica. Seguire
un breve trattamento detossificante,
basato su un alimentazione più sana, è,
comunque, una buona abitudine, perché
svolge il meraviglioso effetto secondario
di spingerci a stare meglio. Per quanto
riguarda massaggi e stimolazioni con oli
particolari, offerti in Spa e Centri di bellezza, vale lo stesso discorso: portano un
benessere generale a muscoli e circolazione, quindi, perché non approfittarne? Le
diete liquide, a base di soli beveroni, andrebbero evitate o meglio affrontate solo
con la supervisione di un medico.
35
Seguire i principi base
di una vita sana
è l’unico modo
per tenere
sotto controllo
le tossine
Come sentirsi subito meglio
Per combattere pelle spenta, stanchezza
e gonfiore bisogna agire sui veri “nemici”,
quelli da cui bisogna davvero disintossicarsi: stress, vita sedentaria e alimentazione sbagliata! Ma allora da dove iniziare?
Una mini dieta depurante, da seguire al
massimo una volta al mese per 3 giorni,
è un’ottima mossa per sgonfiarsi e depurarsi (ma, se avete problemi di qualsiasi
tipo, consultate sempre un dietologo).
Per qualche giorno abolire tassativamente carni rosse, alcolici, sale e cibi salati, e fare il pieno di “cibi amici”, che aiu-
Gli integratori
con azione depurativa
Per quanto riguarda gli integratori, che
ci possono aiutare in questo progetto,
prima di andare a letto la sera potrebbe
essere utile usare una tisana a base di
tarassaco, carciofo e bardana oppure uti-
Con i primi pallidi raggi di sole
nasce l’esigenza di depurare il nostro
organismo per prepararci all’estate
tano il fegato a funzionare meglio, come
miele integrale, malto (al posto dello
zucchero raffinato), carciofi, asparagi,
cicoria e succo di limone fresco.
Quando si torna all’alimentazione normale, bisogna cercare di privilegiare pesce e
carni bianche, spezie al posto del sale,
verdura e frutta fresca.
lizzare la Tintura Madre di CYTAFU (un
mix composto da carciofo, tarassaco e fumaria). La posologia standard è 1 goccia
per kg di peso corporeo in abbondante
acqua al mattino.
In commercio sono disponibili numerose
formulazioni composte, che si possono
trovare prevalentemente in forma liqui-
da. Le piante, che solitamente si trovano
in questi preparati, sono betulla, carciofo, tarassaco, estratti standardizzati di
cardo mariano, bardana (che è molto
utile per depurare pelle ed intestino), ortica e aloe. La forma farmaceutica liquida è da preferire a quella in compresse
dott.ssa Serena Schiavo
farmacista
o capsule, perché rende il composto più
efficace, anche se il sapore non è proprio
dei migliori.
Vorrei ricordare anche un’importante
pianta della tradizione ayurvedica, che
non è molto conosciuta: il PHYLLANTHUS
AMARUS o NIERURI. Questo particolare
estratto è un ottimo rigenerante della cel-
Le pance
non sono tutte
uguali.
Neppure
i fermenti lattici.
Non accontentarti di un probiotico
qualsiasi, scegli il più adatto
per il tuo benessere intestinale.
Non tutti i probiotici:
• hanno da 1 a 10 miliardi di cellule vive liofilizzate
per capsula, che si riattivano immediatamente a contatto con l’intestino
• sono formulati selezionando solo microrganismi di comprovata e
specifica efficacia
• escludono l’uso di sostanze sensibilizzanti (per esempio lattosio e glutine)
e sono senza OGM
• sono disponibili in 5 differenti probiotici ad azione specifica e 1 prebiotico
per qualsiasi esigenza intestinale.
I nostri sì.
www.pegaso.eu
» Benessere
Marzo 2011
37
lula epatica e svolge una spiccata attività
depurativa e disintossicante.
Per qualche giorno fare
il pieno di "cibi amici"
che aiutano il fegato
a funzionare meglio
Disintossicarsi
con l’omeopatia
Anche la medicina omeopatica può essere
utilizzata per effettuare una buona depurazione, anzi, per la sua non aggressività, è
da privilegiare nella scelta terapeutica.
Il più importante rimedio da considerare
è NUX VOMICA 5CH, che può essere utilizzato anche in occasione di abbondanti
abbuffate in maniera preventiva, mentre, se lo vogliamo utilizzare come depurativo, è necessario alzare la sua diluizione
ed utilizzare una NUX VOMICA 30CH.
Si può associare a NUX VOMICA anche un
altro rimedio: ANTIMONIUM CRUDUM
5CH. Questo secondo rimedio, chiamato
anche “il maiale omeopatico”, è utilizzabile proprio in questi casi, dove abbiamo
abusato nell’assunzione di cibo.
I fermenti lattici
Non dimentichiamo l’importanza di un
ciclo di fermenti lattici probiotici per
favorire la pulizia ed il ripristino delle
funzionalità intestinali. Dopo gli eccessi
alimentari è più facile soffrire di stipsi o
gonfiore, è perciò fondamentale aiutare
la flora batterica con un buon fermento
lattico probiotico.
Oltre alla depurazione ci può rimettere in
sesto anche un complesso enzimatico
per aiutare il lavoro del pancreas. Quando parliamo di complessi enzimatici, non
dobbiamo pensare solo ai benefici che ne
trae il processo digestivo, ma va valutato il benessere che diamo ad un organo
importante come il pancreas, che per
tutto l’anno sostiene eccessi alimentari e
l’importante funzione della produzione di
insulina (ormone fondamentale per regolare la glicemia).
Buona digestione
Gli enzimi digestivi sono sostanze sintetizzate da stomaco, fegato e pancreas,
che intervengono nella fase centrale della
digestione, sciogliendo i grossi frammenti
di cibo in molecole più piccole e bruciando il grasso che appesantisce il girovita.
Uno degli enzimi più conosciuti è la bromelina, contenuta nel frutto e nel gambo d’ananas, che facilita la digestione di
proteine e risolve gli accumuli addominali,
che si trasformano nella ben nota “cellulite”.
In commercio è possibile trovare integratori a base di maltodestrine fermentate,
che forniscono all’organismo enzimi utili
per una corretta assimilazione di fibre,
carboidrati, proteine e grassi.
Questi integratori vanno assunti dopo i
pasti e ci permettono di digerire meglio
senza eccessivo gonfiore addominale e la
conseguente sonnolenza.
38
psoriasi
Marzo 2011
Psoriasi:
le proprietà benefiche
dei fanghi del Mar Morto
L
a patologia è caratterizzata da un
esagerato tasso di proliferazione delle cellule epidermiche (aumento fino a venti volte). Il normale turnover dell’epidermide si riduce da un ciclo di
28 giorni ad uno di appena 4 giorni.
pano squame di colore bianco/argentino
e possono comparire lesioni pustolose.
Le lesioni si possono localizzare su tutto il
corpo, ma più spesso interessano il cuoio
capelluto, i gomiti, le ginocchia, la zona
ombelicale e quella sacrale.
I sintomi
Il decorso della malattia
Il primo sintomo è rappresentato dalla comparsa di una chiazza eritematosa, associata ad una sensazione di bruciore e di prurito, con un colore che varia dal rosa al rosso
e con un netto margine di demarcazione.
Quando la malattia progredisce, si svilup-
La causa della psoriasi non è del tutto
nota; tuttavia fattori genetici, infezioni,
abitudini di vita ed eventuali patologie
concomitanti possono essere predisponenti per lo sviluppo della malattia.
Il decorso tipico di questa malattia è ca-
ratterizzato da episodi di riacutizzazione, seguiti da remissione.
L’interessamento cutaneo, pur non coinvolgendo lo stato di salute generale, rappresenta una condizione cronica che può
interferire in modo significativo sulla qualità
della vita, con ripercussioni psicologiche
e sociali talvolta invalidanti. Nonostante
la psoriasi colpisca in maniera frequente gli
annessi cutanei, raramente provoca perdita di capelli. Il suo coinvolgimento sulle
unghie (onicopatia) è pari al 50 per cento
dei pazienti. Circa il 15/30 per cento dei pazienti presenta artrite psoriasica (ap).
» Benessere
Le terapie
Esistono diverse forme di psoriasi, suddivise in base ai rispettivi segni e sintomi
caratteristici.
Le terapie che la medicina utilizza per
combatterla sono locali e sistemiche.
Le terapie locali sono costituite da preparazioni topiche emollienti, a base di vaselina e cortisonici o preparazioni a base di
catrame come agente riduttore, o di acido
salicilico/urea come agenti cheratolitici.
Recentemente sono state messe a punto pomate a base di oli essenziali naturali, che
hanno dimostrato un discreta efficacia.
Queste ultimi ritrovati naturali, oltre ad
offrire risultati in modo rapido, hanno il pregio di essere privi di effetti indesiderati e
collaterali. Agiscono sulle prostaglandine,
rimodulandone la produzione e diminuendo
l’infiammazione attraverso gli acidi grassi essenziali, vitamine e antiossidanti in essi contenuti (omega-6, octacosanolo, vit.E, vit.B).
Le terapie sistemiche a base di retinoidi o
di ciclosporina A sono utilizzate per le for-
Marzo 2011
Questa località offre clima caldo durante
tutto l’anno, un’atmosfera ricca di ossigeno, radiazioni terapeutiche UVB, un mare
salato ricco di minerali e fango di fama
mondiale.
Ricerche e studi sperimentali hanno dimostrato che questi fattori climatici combinati ed un’alta concentrazione di Sali
minerali esplicano un duraturo effetto
terapeutico positivo su molte patologie
dermatologiche quali psoriasi, eczemi,
acne, ecc...
Le acque del Mar Morto non sono solamente uniche per l’alto contenuto
salino (30% circa contro il 3% delle normali acque marine), lo sono anche per la
composizione chimica di questi Sali.
Nelle acque del Mar Morto, infatti, non
predomina il cloruro di sodio (NACL), presente al 15%, bensì il cloruro di magnesio (MGCL), contenuto in quantità pari al
32%, il cloruro di potassio (KCL), presente
al 25% e una quantità di bromo circa 50
volte superiore a quella dell’oceano.
La psoriasi è una malattia cronica
della cute abbastanza frequente, che
colpisce milioni di persone in tutto il mondo
me generalizzate e diffuse e includono:
• fototerapia con UVB;
• fototerapia con UVA e psoraleni (foto
chemioterapia o puva terapia).
La foto chemioterapia, seguita dal trattamento con raggi UVB e poi dalla somministrazione di ciclosporina, sembra
offrire i migliori risultati clinici.
Le proprietà
dell’acqua del Mar Morto
Esiste in natura un posto unico al mondo che combina molti di questi fattori: il
Mar Morto.
La composizione unica
di questi Sali permette
l’instaurarsi del meccanismo
di osmosi inversa
I Sali del Mar Morto
I Sali del Mar Morto hanno
un contenuto salino dieci
volte superiore rispetto ad
altri sali. Ricchi di una varietà
di Minerali che agiscono in
sinergia per pulire, idratare, levigare, rilassare, nutrire e tonificare le cellule
della pelle, contribuendo
all’attenuazione dei disturbi
ad essa correlati. Rilassano i
muscoli tesi e forniscono un
senso esaltante di rinnovata energia e vitalità.
dott. Antonio Schiavo
farmacista
39
» Benessere
Marzo 2011
I benefici
Con queste risorse naturali, negli ultimi
anni il Mar Morto si è affermato come
centro di trattamento cosmetico e di
cura per alcune significative patologie
della pelle come la psoriasi.
La composizione caratteristica e assolutamente unica di questi Sali permette l’instaurarsi di quel particolare meccanismo
di interscambio osmotico definito osmosi
inversa, dovuto alle differenze di concentrazione minerale tra interno ed esterno
del nostro corpo.
L’azione di riequilibrio stimola la microcircolazione cutanea e il metabolismo cellulare, consentendo di ottenere dei buoni risultati in alcune affezioni dermatologiche.
La presenza di altri minerali come magnesio, bromo e zolfo inibisce, inoltre, la proliferazione dei fibroblasti con immediata
ripercussione benefica nella psoriasi.
Oggi alcune aziende specializzate hanno immesso nel ciclo commerciale i prodotti del
Mar Morto di altissima qualità, reperibili
41
in Farmacia dove per la presenza di un professionista sempre attento e preparato
trovano il loro migliore accreditamento.
I Fanghi minerali del Mar Morto
Questi Fanghi contengono molti Minerali in altissima concentrazione. Tra i Minerali più conosciuti per i loro benefici troviamo:
Calcio, Magnesio, Manganese, Sodio, Zinco, Potassio,
Zolfo, Ferro e Fosforo. L’uso
di questo prodotto è benefico
per la pulizia della pelle, in
quanto rimuove efficacemente
le cellule morte permettendo,
peraltro, una migliore idratazione. Lascia la pelle fresca, sana,
compatta e levigata. Il Fango riduce anche la tensione muscolare, migliora la circolazione periferica, riduce i fenomeni associati
alla cellulite e all’adiposità localizzata rimuovendo il tipico
aspetto a buccia d’arancia.
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44
bevande
Marzo 2011
L’acqua
è vita!
L’acqua è il secondo elemento
indispensabile per la vita, dopo
l’aria che respiriamo
dott.ssa Erica Denti
farmacista
È
il maggior costituente del nostro
corpo, il macronutriente di cui
l’organismo ha più bisogno, essa
rappresenta circa il 60% del peso di un
individuo adulto, può variare in funzione dell’età, del sesso e del peso corporeo.
Alla nascita tale percentuale raggiunge
circa il 75% e tende a diminuire progressivamente con gli anni e con l’aumentare
dei depositi adiposi.
Le funzioni dell’acqua
Le funzioni per la quale l’acqua viene coinvolta sono molteplici: è il solvente delle
numerose reazioni metaboliche, è veicolo
dei nutrienti, facilita l’eliminazione delle
sostanze di scarto e dei liquidi attraverso
la diuresi, regola la temperatura corporea,
partecipa ai fenomeni digestivi facilitando
il transito e lubrifica i tessuti dei polmoni,
degli occhi e della pelle. L’acqua è un nutriente essenziale per la salute!
Il giusto equilibrio
La carenza di questo elemento provoca
la morte dell’individuo in tempi brevi,
basti pensare che possiamo digiunare
anche per diverse settimane, ma solo
alcuni giorni senz’acqua e verrà meno
la sopravvivenza. Una perdita anche di
solo il 10% comporta incapacità nelle
normali attività fisiche e cognitive, porta
a scompensi quali crampi, spossatezza e
persino a mancamenti nei casi di grave
disidratazione. Solitamente il benessere
presuppone un giusto equilibrio idrico,
dove l’acqua introdotta nell’organismo
equivale a quella eliminata attraverso
urine, feci, sudore, pelle e polmoni. Ecco
perché bisogna bere anche quando non
se ne avvisa la necessità. L’ideale sarebbe introdurre da 1,5 a 2 litri di acqua ogni
giorno attraverso gli alimenti (500-700ml)
e le bevande ( 800-1500ml).
La qualità dell’acqua, dunque, riveste un
ruolo fondamentale, e, giorno dopo giorno, potrà divenire anche valido aiuto per
il benessere.
Impariamo a leggere
l’etichetta
In commercio vi sono innumerevoli tipi
di acqua, imparando a leggere l’etichetta che ognuna per legge riporta, possiamo imparare a scegliere, a seconda della
composizione, quella più adatta a noi. Le
caratteristiche e le proprietà salutari di-
» Benessere
pendono dalla fonte di provenienza e
dai sali minerali che vengono trascinati
durante il cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie.
In funzione dei minerali disciolti, indicati
come ‘residuo fisso’ (ovvero la quantità di
sali minerali depositati da un litro d’acqua
portata ad evaporazione a 180°), le acque
minerali vengono classificate come:
• minimamente minerali: quando il
contenuto in sali è inferiore a 50mg
per litro. Tali “acque leggere”, perché
povere in sali minerali, vengono impiegate per favorire la diuresi. Sono
utili anche per facilitare l’espulsione
di piccoli calcoli renali;
• oligominerali: con un contenuto in
sali che può arrivare fino a 500mg/l,
sono adatte per l’uso quotidiano,
mantengono una buona capacità
diuretica e contengono poco sodio;
• minerali: il valore del residuo fisso è
compreso tra 500 e 1000mg/l, quindi contengono una percentuale rilevante di sali minerali e, per tale motivo, non devono essere consumate in
quantità eccessive. Vengono impiegate secondo parere medico per integrare sostanze presenti come calcio, zolfo,
ferro, magnesio, bicarbonato, ecc;
• ricche di sali minerali: con contenuto di sali che è oltre i 1500mg/l. Sono
impiegate ad unico scopo curativo e
su consiglio medico.
Marzo 2011
Minerali utili
Tra i minerali utili ai fini salutari troviamo:
• il bicarbonato, che, se in concentrazione superiore a 600mg/l, aiuta la
digestione;
• i solfati, che sostengono un’azione
lassativa quando la concentrazione
supera i 200m/l;
• il sodio che, quando è in concentrazione inferiore a 20mg/l, caratterizza
un’acqua adatta a chi soffre di pressione alta ed a chi segue diete dimagranti
perché aiuta ad eliminare tossine;
• il calcio, che è importante per le donne in gravidanza e per i bambini in
fase di crescita.
Temperatura, durezza,
nitriti e nitrati
La temperatura è riferita al momento in
cui viene imbottigliata.
La durezza, espressa in gradi francesi (°F),
definisce la presenza nell’acqua di calcio e
45
magnesio; più questo valore è elevato maggiormente calcarea verrà considerata.
La presenza di nitriti è un parametro assolutamente importante da considerare,
soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione di bambini e neonati. Nelle acque minerali sono previsti per legge due
limiti di dosaggio: 45mg/l nelle ordinarie
acque minerali destinate alla popolazione
adulta e 10mg/l in quelle per l’infanzia.
L’eccesso di nitrati, causato dall’impiego
massiccio di fertilizzanti in agricoltura,
che determina il trasporto fin nelle falde
acquifere di questi inquinanti azotati, può
ostacolare il trasporto di ossigeno nel
sangue e potrebbe favorire il legame con
le proteine formando nitrosamine, che
sono sostanze ritenute cancerogene per
il nostro organismo.
I nitrati devono essere totalmente assenti,
così come i microrganismi potenzialmente pericolosi, infatti sull’etichetta si dovrà
leggere ‘microbiologicamente pura’.
Le caratteristiche e le
proprietà salutari dell'acqua
dipendono dalla fonte di
provenienza e dai sali
minerali in essa disciolti
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» Benessere
Marzo 2011
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Tisane
a regola d’arte
dott. Roberto Romano
farmacista
O
rmai l’inverno è quasi terminato, il clima rigido è passato, le
nebbie dovrebbero esser finite
e chissà quante volte nelle fredde e umide serate abbiamo preparato una tisana
calda per scaldarci ed, allo stesso tempo,
“curarci”.
Sono molte le persone che consumano
abitualmente tisane di vario tipo, un rito
quotidiano che talvolta è utile per risolvere piccoli e passeggeri disturbi.
Definizione
La tisana viene definita come una preparazione farmaceutica liquida appartenente alla categoria degli idroliti e, se
vogliamo essere ancora più precisi, una
soluzione acquosa diluita di sostanze medicamentose, formate da fitocomplessi,
da utilizzarsi per via orale. Oppure, più
semplicemente, possiamo definirla come
preparazione che sfrutta l’effetto solvente dell’acqua calda o fredda per estrarre
i principi attivi dalle piante.
Meglio non più
di cinque piante
La preparazione della tisana deve rispondere a requisiti ben precisi, solitamente
si prepara con una o più erbe. Per evitare
problemi di interazione sarebbe meglio
non usare più di cinque piante; la farma-
copea nazionale raccomanda di miscelare
al massimo otto droghe.
Le piante utilizzate nella preparazione si
possono così classificare:
• base: droghe con i principi attivi specifici per la terapia in questione;
• adiuvante: droghe capaci di sinergizzare con la base;
• complemento: elementi in grado di
conferire un aspetto gradevole;
• correttore: droghe che migliorano
le caratteristiche organolettiche della tisana.
Nella preparazione di una tisana le erbe
(fresche o secche) devono essere opportunamente sminuzzate (formato ta-
» Benessere
glio tisana): questo è un aspetto da non
sottovalutare in quanto può influire
sull’estrazione dei principi attivi; inoltre la consistenza deve essere omogenea, ad esempio foglie con fiori, oppure
corteccia con radice.
Infuso, decotto e macerato
In base al metodo estrattivo le tisane si
dividono in:
Infuso: l’acqua viene portata a bollore e
tolta dal fuoco. Si immergono, quindi, le
parti selezionate, si lasciano in infusione
per dieci-quindici minuti e si procede
alla filtrazione con un normale colino.
Questo metodo si usa prevalentemente
per estrarre i principi attivi dai fiori e dalle foglie.
Decotto: si mettono le parti della pianta
nel recipiente di cottura insieme all’acqua, possibilmente distillata, e si porta
a bollore a fuoco lento. Si mantiene la
temperatura per 2/15 minuti e si lascia
raffreddare per altri 15 minuti, quindi
lo si filtra con un normale colino.
Il decotto viene usato prevalentemente
per estrarre i principi attivi dalle parti
della pianta più dure come radici, semi,
corteccia o legno, purchè non siano termolabili.
Macerato: si ottiene ponendo a freddo la
droga in un solvente adeguato (normalmente acqua, vino o alcool) per un tempo che varia in base al principio attivo da
estrarre. E’ un metodo poco usato.
Marzo 2011
La tisana, una volta pronta, deve essere
consumata in breve tempo, entro le
24/48 ore; come dolcificante è sempre
meglio evitare lo zucchero ed usare,
eventualmente, il miele.
In Farmacia
sicurezza ed efficacia
Per l’ampia diffusione di bustine già confezionate con miscele di erbe l’infuso è il
metodo estrattivo più utilizzato in ambito
domestico; da questi preparati si ottengono tisane povere di principi attivi, ma
che vanno bene come sostituto di caffè
e tè. Al contrario, se vogliamo ottenere
un’azione terapeutica, dobbiamo rivolgerci al nostro farmacista di fiducia, che
saprà consigliarci la miscela di erbe più
idonea a risolvere i nostri problemi.
La tisana, una volta acquistata, andrebbe
49
conservata in un recipiente ben chiuso,
meglio se di vetro ambrato, posto in un
luogo asciutto, fresco ed al riparo dalla
luce: meglio, quindi, evitare i ripiani nei
pressi delle fonti di calore o del lavello.
Le erbe medicinali, che acquistiamo in
Farmacia, provengono da colture controllate ed analizzate, il cui prodotto ha
un certificato di analisi che ne approva
l’uso fitoterapico; è, quindi, sconsigliabile andare per campi a raccogliere
erbe per curarsi, perché potrebbero risultare tossiche.
Ricordiamoci sempre che le erbe medicinali non sono da sottovalutare e, vanno,
pertanto utilizzate esclusivamente sotto
il controllo di figure professionali qualificate: solo in questo modo si potranno
evitare rischi inutili, sfruttando al meglio
le virtù terapeutiche delle erbe.
Le erbe medicinali, che acquistiamo in
Farmacia, provengono da colture controllate
ed analizzate, il cui prodotto ha un certificato
di analisi che ne approva l’uso fitoterapico
50
obesità
Marzo 2011
Obesità infantile:
l’epidemia che minaccia
il futuro dei bambini
dott. Antonio Marinelli
farmacista
D
alla fine della seconda Guerra
Mondiale l’aspettativa di vita
degli italiani è costantemente
aumentata e siamo diventati uno dei popoli più longevi al mondo. Purtroppo
questo trend è destinato ad interrompersi: è assai probabile, infatti, che le giovani
generazioni siano destinate a vivere un
numero di anni inferiore rispetto ai propri genitori e stando peggio dal punto di
vista della salute.
Tutto questo a causa dell’ obesità infantile: un’epidemia insidiosa, che mina la
salute degli italiani di domani.
Una tragica realtà
Il fenomeno si riscontra in tutta Europa, ma
l’Italia vanta il triste primato in questo cam-
po: circa il 30% dei bambini è obeso od in
sovrappeso. Considerato che la probabilità
di rimanere sovrappeso anche in età adulta è
del 70%, si può comprendere come il futuro
della salute degli italiani sia a rischio.
Obesità e sovrappeso, infatti, sono fattori
di rischio per le principali malattie cronico
degenerative: diabete, ipertensione, ictus
e cancro solo per citarne alcune.
Le cause dell’epidemia
Non si può parlare di un’unica causa, ma di
un insieme di comportamenti ed abitudini
errati, che sono entrati nello “stile di vita”
dei piccoli. Fondamentalmente si può parlare di un combinato disposto di errori nell’alimentazione e nell’ attività fisica come
principale motivo dell’aumento di peso.
E’ il momento di cambiare le
cattive abitudini
Uno stile di vita sano non è più costoso,
in termini economici, di quello pericoloso
per la salute: probabilmente costa anche
meno. Richiede impegno e costanza nel
cambio delle abitudini quotidiane di vita,
che deve interessare non solo il bambino,
ma l’interno “ecosistema” in cui vive.
Nessuno può affermare che cambiare abitudini sia una cosa semplice, ma è l’unica
via d’uscita da questo “vicolo cieco”.
Alimentazione
Il concetto più importante da tenere a
mente è che sfamare i bambini non significa nutrirli! Un bambino obeso è un
bambino malnutrito e l’eccesso di peso
» Bambini
mette in luce errori in eccesso, ma anche
in difetto nella sua alimentazione.
Le regole generali del corretto modo di
mangiare non cambiano fra adulti e bambini
in età scolare: certo la crescita richiede in proporzione qualcosa in più dal punto di vista
quantitativo, ma sostanzialmente le stesse
cose dal punto di vista qualitativo.
Premesso che un articolo non può sostituirsi
ad un approfondimento personalizzato, che
ogni bambino dovrebbe fare con il proprio
pediatra o col farmacista di fiducia, possiamo elencare le regole generali da seguire: cosa, quanto e quando mangiare.
La piramide alimentare
La piramide alimentare della dieta mediterranea “vera” (non quella “commerciale”
sponsorizzata dall’industria!) fornisce una
chiara visione di cosa bisogna mangiare e
delle proporzioni fra i diversi alimenti.
Alla base vi sono la frutta e la verdura, che
nutrono l’organismo con vitamine, sali
minerali e fibre, fornendo anche energia
sotto forma di carboidrati a basso indice
glicemico: se ne consigliano almeno cinque porzioni al giorno di colori diversi.
Altri alimenti favoriti sono pasta e pane
provenienti da fonti integrali e, possibilmente, da diversi tipi di cereali e poi legumi, carni magre e, soprattutto, tanto
pesce ricco di omega3.
Da ridurre gli zuccheri semplici (i dolci), i
grassi animali, non esagerare con i latticini
e, ovviamente, niente alcolici.
Da bandire assolutamente gli alimenti
artificiali: merendine ricche di grassi idrogenati (veri e propri veleni), bibite gassate
dolci, snack industriali e caramelle piene
di coloranti e conservanti.
Il bimbo (ma anche l’adulto) che evita i
cibi spazzatura ritorna ad apprezzare il
gusto della frutta come vero dolce della natura.
Marzo 2011
51
Quando e quanto mangiare
Attività fisica
La scansione dei pasti (quando mangiare) prevede cinque momenti giornalieri
in cui il bimbo si abitua a nutrire il proprio organismo, anche se in sovrappeso
od obeso: colazione, pranzo, cena e
spuntino a metà mattina e metà pomeriggio.
In ognuno di questi dovrebbe essere presente la frutta, la verdura od entrambe:
questa abitudine rende superfluo l’uso
continuativo di integratori alimentari.
La quantità di cibo e le calorie variano
da soggetto a soggetto in base all’età, al
peso ed alla attività fisica: generalmente
un bimbo che mangi alimenti corretti è in
grado di autoregolarsi con le quantità.
I cibi e le bevande spazzatura sono in
grado di far perdere il controllo ai piccoli (ed anche ai grandi).
Nei casi patologici sarà il medico od il
nutrizionista a valutare l’apporto di cibo
più corretto.
I bambini sono strutturati fisicamente per
giocare diverse ore al giorno all’aperto (anche d’inverno), correndo, saltando e sudando
abbondantemente, quando necessario.
Se lasciati liberi di seguire la loro natura,
consumano talmente tante calorie da
rendere superfluo qualsiasi “contingentamento” del cibo.
Purtroppo oggi i bimbi trascorrono diverse
ore davanti al televisore, che, oltre a non
stimolare correttamente il loro organismo, li
spinge, con centinaia di migliaia di spot pubblicitari, a consumare proprio i “cibi spazzatura” che, invece, dovrebbero evitare.
Porre un limite alla televisione ed ai videogiochi è una regola semplice, ma
importante.
Applicarla, per genitori e nonni, potrebbe
non essere semplice, ma deve essere fatto
per il bene dei bambini: inutile lavarsi la
coscienza con due ore alla settimana di calcio o di altre attività, per quanto divertenti.
I bambini sono strutturati fisicamente
per giocare diverse ore al giorno
all’aperto, anche d’inverno
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Un nuovo trattamento per il bruciore di stomaco frequente.
Una sola compressa al giorno riduce l’eccessiva acidità
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PER LIBERARTI DAL BRUCIORE
DI STOMACO IN OGNI MOMENTO
DELLA GIORNATA
»PARLA LO SPECIALISTA
Marzo 2011
53
I bambini preferiscono
le lenti a contatto
dott. Giorgio Cusati
Medico Chirurgo
Specialista in Oculistica
Primario U.O. di Oculistica
Casa di Cura GE.P.O.S.
Telese Terme (BN)
H
arry Potter, uno dei personaggi più amati dai bambini, è un
portatore di occhiali. Il laboratorio di Dexter, un cartone animato
dove il protagonista è Dexter, bambino di
otto anni con gli occhiali dall’intelligenza superiore alla media. Espertissimo in
fisica ed informatica, è riuscito a costruire
un laboratorio scientifico segreto. Martin
Matin, altro bambino protagonista di un
cartone animato, occhialuto e dai capelli
rossi, che possiede una strana caratteristica: tutte le mattine, quando si sveglia,
si trasforma in un essere fantastico e leggendario.
Ma allora come mai i nostri bambini sempre di più preferiscono le lenti a contatto
al posto degli occhiali?
La miopia
La miopia è un difetto visivo a causa del
quale si vede sfocato da lontano, mentre la visione da vicino è buona. E’ il difetto della vista più frequente nella nostra
popolazione: il 25% degli italiani è miope. Insorge nei bambini piccoli, già a 2-3
anni di età, progredisce col passare degli
anni, arrivando anche a valori elevati (30
diottrie).
La miopia si misura in diottrie: più un occhio è miope e maggiori sono le diottrie
di miopia.
La miopia può essere classificata in tre
stadi:
• lieve, se va da 0 a 3 diottrie;
• moderata, se va da 3 a 7 diottrie;
• elevata, se è maggiore di 7 diottrie.
Generalmente i pazienti miopi strizzano
gli occhi socchiudendo le palpebre per
cercare di mettere a fuoco gli oggetti lontani. Quanto maggiore è il difetto visivo,
tanto minore è la distanza alla quale si
vede bene.
Le cause
Le cause principali della miopia sono tre: 1. bulbo oculare più lungo del normale: è la causa più comune;
2. curvatura della cornea o del cristallino maggiore della norma;
3. aumento del potere refrattivo del
cristallino (la lente all’interno dell’occhio è più potente della norma).
Harry Potter
54
bambini e lenti a contatto
Marzo 2011
Come correggere la miopia
La miopia, purtroppo, non si può prevenire. E’ fondamentale la visita dall’oculista di fiducia per usare la giusta correzione sin da quando si presenta, anche con lo
scopo di rallentarne l’evoluzione.
La miopia, come l’ipermetropia e l’astigmatismo, può essere corretta con occhiali,
lenti a contatto e tramite intervento laser.
zia e manutenzione per evitare problemi
oculari. Lavarsi bene le mani e asciugarle
prima di applicare o levare le lenti a contatto, conservare le lenti nei liquidi appositi,
non utilizzare mai l’acqua corrente per
sciacquare o conservare le lenti e, meno
che mai, la saliva, non addormentarsi
con le lenti a contatto, a meno che non
siano quelle che lo consentono, togliere le
lenti al primo sintomo di fastidio. E’ consigliabile portare con sé un paio di occhiali
di scorta, specialmente se si deve guidare. Non fare il bagno nemmeno al mare
o in piscina se non si fa uso di occhialini.
Evitare di fare arrivare a seccare l’occhio: è
importante utilizzare le lacrime artificiali,
specialmente quando si è al sole o in luoghi con aria troppo secca.
Gli occhiali
Laser e chirurgia
La correzione più usata e comune è l’occhiale, è facile da usare e non comporta
problemi visivi. Ci si può limitare ad avere
un paio di occhiali graduati normali ed uno
da sole per risolvere il problema. Certo,
quanto più si è miopi tanto più aumentano
i problemi visivi. Per colpa delle distorsioni
causate dalla periferia delle lenti l’immagine viene percepita rimpicciolita e risulta
nitida solo nella parte centrale. Quindi,
spesso, si cerca una soluzione alternativa, soprattutto quando il miope esercita
attività sportive, dove maggiormente gli
occhiali danno fastidio.
Per tutti questi motivi o per scelta si può
ricorrere alla correzione laser o alla chirurgia della miopia.
Il laser ad eccimeri emana una radiazione ultravioletta ad alta intensità in grado
di rimodellare la curvatura esterna della
cornea appiattendola, correggendo così la
miopia. Le metodiche che utilizzano il laser
ad eccimeri sono due: la PRK (fotoablazione corneale di superficie) e la LASIK (cheratomileusi intrastromale). Due interventi
in anestesia locale e indolore. Il recupero
visivo è veloce, mentre per la stabilizzazione del risultato si richiede qualche mese,
poi la vita cambia... in meglio!
Lenti a contatto: le “preferite”
Ma torniamo ai nostri bambini. Secondo
quanto emerso da una ricerca americana i bambini preferiscono le lenti a
contatto rispetto agli occhiali da vista,
perché migliorano il rapporto con il loro
aspetto fisico, aumentando così la sicurezza e l’autostima: si piacciono di più e
sono convinti di piacere di più anche ai
loro amici. Gli occhiali, invece, provocherebbero disagio e insicurezza.
Il risultato di questa ricerca mi spaventa
un po’, perché è, come dire, un altro sintomo di quanto la nostra società sia pervasa
da quest’ossessione dell’apparire, che
non risparmia neanche i bambini.
Le lenti a contatto
Una valida alternativa è l’utilizzo delle lenti
a contatto. Si tratta di una lente più piccola di una lenticchia, che viene inserita
dentro all’occhio: la qualità visiva migliora
in quanto la lente è avvolgente. Le lenti a
contatto sono un “corpo estraneo” all’interno dell’occhio e, quindi, richiedono una
serie d’importanti accorgimenti di puli-
Nel caso di una grande differenza
di gradazione tra un occhio e
l’altro la correzione deve essere fatta
esclusivamente con le lenti a contatto
»PARLA LO SPECIALISTA
Mi sento di dire che non c’è alcun problema a fare usare le lenti a contatto ai
bambini piccoli (e per piccoli intendo la
fascia di età 2-3 anni), a meno che non
esistano seri problemi.
Nel caso di una grande differenza di
gradazione tra un occhio e l’altro la correzione deve essere fatta esclusivamente
con le lenti a contatto.
A parte questo caso specifico, però, attenderei un’età superiore (10-11 anni)
per l’utilizzo delle lenti a contatto.
Naturalmente i genitori devono collaborare nella fase di applicazione,
rimozione e pulizia delle lenti, fino a
quando il bambino non abbia raggiunto
una discreta manualità.
La società non deve ossessionare i bambini
e dare più importanza all’apparire che al vivere serenamente i propri difetti visivi!
Marzo 2011
Dott. Giorgio Cusati
Medico Chirurgo
Specialista in
Oculistica
Primario Dell’U.O. di Oculistica
Casa di Cura GE.P.O.S.
Telese Terme (BN)
Direttore Sanitario
San Giorgio Medical Center
Centro di Oculistica: Diagnostica
e Microchirurgia Oculare
San Giorgio a Cremano (NA)
Via Mentana, 2
10123 Torino
tel. 389/0255388
www.oculisticacusati.it
55
La salute
del tessuto adiposo
al centro
del controllo
del peso
Favorisce il metabolismo dei grassi,
coadiuvando la fisiologica funzionalità
del tessuto adiposo
AL
10 0
%
E
con
AdiProFen
N AT U R
complesso molecolare
di procianidine e fenoli
da Semi d’Uva e Thè verde
Seguire un regime alimentare ipocalorico e una regolare attività fisica.
In caso di dieta seguita per periodi prolungati, oltre le tre settimane,
si consiglia di consultare il medico. Leggere attentamente le avvertenze.
Adiprox è un valido aiuto per il controllo del peso
grazie alla presenza di AdiProFen®, complesso
molecolare di procianidine e fenoli da semi d’Uva
e Thè verde.
AdiProFen® è utile per coadiuvare la fisiologica
funzionalità del tessuto adiposo, in quanto aiuta a:
• combattere lo stress ossidativo;
• migliorare il microcircolo;
• supportare i processi di termogenesi e lipolisi.
Questa azione coadiuvante la funzionalità del
tessuto adiposo è molto importante, in quanto
tale tessuto non è solo un organo di accumulo dei
grassi, ma partecipa attivamente alla regolazione
del metabolismo lipidico e interviene nella
modulazione della risposta dell’organismo ai
processi di controllo del peso.
»PARLA LO SPECIALISTA
Marzo 2011
57
L
a riduzione del tessuto adiposo è legata al comportamento
alimentare e motorio in un evidente sistema di apporto e consumo:
quindi, se vogliamo “dimagrire”, dobbiamo modificare questi due parametri. Se,
ad esempio, assumiamo un diuretico,
possiamo perdere anche 2 kg in peso, ma
non abbiamo minimamente intaccato
il nostro tessuto adiposo.
La dieta proteica
Se vogliamo “dimagrire”, dobbiamo fare
in modo che l’organismo sia costretto
ad utilizzare i nostri depositi di grasso
come fonte energetica.
Per ottenere ciò, una via è quella di privarlo della sua fonte energetica prevalentemente costituita dai carboidrati
(macronutrienti “non essenziali”). Non
potendo impoverire la nostra struttura
biologica della sua componente proteica,
ne deriva un regime alimentare da seguire per periodi limitati di tempo, dove le
proteine saranno assolutamente presenti,
ma i grassi verranno ridotti ad un minimo
qualitativo ed i carboidrati limitati ad un
minimo quantitativo.
Scorie metaboliche al minimo
In passato sono sorte alcune problematiche correlate a questo particolare regime
alimentare, messo per lo più in relazione
ad un eccesso di scorie azotate; fortunatamente oggi disponiamo di particolari fonti proteiche, che praticamente non
producono scorie metaboliche.
Vediamo perché. Se noi assumiamo gr.
100 di prosciutto crudo, ingeriamo circa
gr. 22-24 di proteine. Quello che nessuno
evidenzia è il fatto che il nostro organismo ne utilizza realmente circa il 44-48%,
mentre tutto il resto va a costituire quelle scorie metaboliche, che andranno a
Perdere peso non vuol dire
“dimagrire”
dott. Enrico Filippini
Poliambulatorio
medico - chirurgico
dott. Enrico Filippini
sovraccaricare reni, fegato, intestino,
cute e tutti i meccanismi di eliminazione.
Le specifiche preparazioni proteicoaminoacidiche attualmente in commercio, che ricalcano nella loro composizione
quella del latte materno, vengono, invece,
totalmente riconosciute e sono, quindi,
biodisponibili al 96-97%.
Ciò vuol dire che le “scorie metaboliche”
sono soltanto il 3-4%, ovvero una percentuale irrisoria.
Abbiamo così trovato il modo di fornire,
senza alcun rischio, la quantità di proteine necessaria per costruire la parte nobile del nostro corpo, senza dover ricorrere
alle proteine animali.
Possiamo, pertanto, utilizzare queste
preparazioni proteico-aminoacidiche,
gradevoli al palato, per realizzare pro-
grammi dietoterapici di dimagrimento,
con eccellenti risultati in tempi rapidi e,
soprattutto, duraturi.
Cura della pelle
e nutrizione degli anziani
Queste preparazioni si rivelano utili non
solo quando si parla di perdere peso, ma
anche per altre applicazioni. Nella cura
della cute, ad esempio, dove le nostre
preparazioni proteico-aminoacidiche
trovano indispensabile assunzione
come alimento integrativo.
Infine, ma non ultimo, è giusto ricordare
anche una loro utilizzazione in campi meno
effimeri, come quello della nutrizione degli anziani (notoriamente deficitaria per apporti proteici usuali) o in tutti quei pazienti
che hanno difficoltà di alimentazione.
58
IL PIEDE DIABETICO
Marzo 2011
Il podologo
e il “piede diabetico”
I
l piede, costituito da 26 ossa, rappresenta la “base del benessere”
ed è paragonabile ad una macchina
poderosa in grado di superare qualsiasi
dislivello, una vera e propria centralina
che sa trasmettere informazioni tra noi e
l’ambiente. Grazie ai piedi possiamo mantenere il corpo in posizione eretta, correre,
saltare, ballare…
Il podologo, una professione
altamente specializzata
Negli ultimi anni la figura del podologo si
è evoluta fino a diventare una professione altamente specializzata. Si ricorda,
infatti, che il podologo è abilitato da una
laurea di I livello e il suo profilo professionale è legiferato dalla legge n° 666 del
1994.
Fra le affezioni podaliche trattate dal podologo possiamo citare:
• alterazioni ipercheratosiche (callosità
e duroni);
• ungueali (ispessimento delle lamine
ungueali);
• dermiche (infezioni fungine e onicomicosi);
• verruche;
• il trattamento di alterazioni strutturali
e funzionali dei piedi e la conseguen-
dott. Gianmario Balduzzi
podologo
Gli specialisti del
Poliambulatorio BONGI
• Dr. Balduzzi Gianmario laureato in
Podologia
• Dr. Desenzani Paolo DiabetologoInternista
• Dr. Mezzetti Enzo Internista
• Dr. Moretti Flavio Ortopedico
• Dr. Fappani Aldo Ortopedico
• Dr.ssa Zani Viviana Fisiatra
»PARLA LO SPECIALISTA
te progettazione e realizzazione di
ortesi plantari ed ortesi in silicone;
• la prevenzione e il trattamento delle
complicanze locali per i portatori di
malattia diabetica, neurologica, vascolare, reumatologica, ortopedica.
Il trattamento del “piede
diabetico”: la FREMS terapia
al Poliambulatorio BONGI
La figura del podologo assume un importante ruolo nell’affiancare il diabetologo
e l’ortopedico nella prevenzione, screening e cura del “piede diabetico” , che
rappresenta un gruppo di sindromi nelle
quali si associano neuropatia periferica,
vasculopatia con ischemia ed a volte infezione.
In riferimento alla prevenzione primaria
sono stati effettuati numerosi studi dai
quali emerge che il 50% dei pazienti affetti da diabete mellito di tipo 1 e 2 sviluppa insensibilità a livello dei piedi e può
non rendersi conto di ripetuti microtraumi
o di lesioni.
Il trattamento non invasivo per la riabilitazione del piede neuropatico viene
effettuato al Poliambulatorio BONGI di
Orzinuovi mediante l’utilizzo della FREMS
terapia (Frequency Rhithmic Electrical
Modulation System).
Quest’ultima si è dimostrata essere sicura,
efficace, ben tollerata e priva di effetti
collaterali e rappresenta un’alternativa al
trattamento farmacologico.
La FREMS terapia consiste in una stimolazione elettrica, progettata per
at traversare la cute con specif iche
sequenze che variano in tempo e frequenza, ed è potenzialmente in grado
di interagire con i recettori cutanei (tatto, pressione, temperatura, dolore puntorio, chemocettori) e le fibre nervose
cutanee libere (temperatura, dolore dif-
Marzo 2011
fuso, mediatori dell’infiammazione e del
metabolismo).
L’apparecchiatura utilizzata per la terapia
FREMS è costituita da un sistema denominato APTIVA, a quattro canali, prodotto
da Lorenz Biotech S.p.A.
Un ruolo
sempre più importante
Fra le numerose competenze che il podologo offre vi è quella di segnalare ed indirizzare il paziente al medico specialista
per effettuare degli approfondimenti o
degli esami strumentali.
Inoltre il podologo deve sempre più intensamente introdursi nel ruolo di supporto
all’attività medica per l’ampliamento della compliance dei pazienti, consigliando
l’utilizzo di calzature adeguate, di evitare
l’autotrattamento (utilizzo di callifughi)
e di controllare spesso la glicemia, ma,
59
soprattutto, di non ricorrere al trattamento di personale non qualificato.
Ricordiamo, infatti, che, quando si hanno
dei disturbi, è importante rivolgersi sempre a Centri specializzati, dove operano
professionisti con una preparazione di
tipo universitario.
In conclusione la figura sanitaria del podologo assume una significativa valenza
all'interno dei Centri medici specializzati che offrono un servizio di podologia,
individuando precocemente le anomalie
della cute e migliorando così lo stato di
salute del paziente.
Poliambulatorio BonGi Srl
Via Maglio, 25034 Orzinuovi - BS
tel. 030 994 18 94
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Grazie ai piedi possiamo mantenere il corpo
in posizione eretta, correre, saltare, ballare…
»Prevenzione
Marzo 2011
61
S
i chiama “I trust you - Mi fido di
voi” la Campagna di informazione
e prevenzione del tumore al seno
promossa da Federfarma Cremona, in
collaborazione con l’A.O. Istituti Ospedalieri, patrocinata dal Comune, dalla Provincia e dall’Asl di Cremona e realizzata con il
supporto di Roche.
In tutte le Farmacie, attraverso un totem,
verranno distribuiti capillarmente gli opuscoli contenenti le informazioni utili per capire i sintomi della malattia e dove indirizzarsi per la cura; viene, inoltre, fornita una
mini guida pratica da tenere a portata di
mano per aiutare le donne ad effettuare
l’autopalpazione una volta al mese.
Prevenzione
e diagnosi precoce
“La presentazione pubblica del progetto
“I trust you” a Cremona mi ha fatto sentire, come donna, l’esigenza di fare qualche cosa per contrastare l’emergenza del
tumore al seno - spiega la dott.ssa Rosanna Galli, presidente di Federfarma
Cremona -. Come donna farmacista mi
sono chiesta in che modo potessi coadiuvare gli specialisti e le Associazioni
di volontariato che lottano quotidianamente contro la malattia, per sensibilizzare in special modo le donne. Il tumore
al seno rappresenta il 25% dei tumori
femminili e la diagnosi precoce è una
risorsa fondamentale per migliorare
dott.ssa Rosanna Galli
presidente di Federfarma Cremona
Tumore al seno:
“I trust you”
A Cremona una Campagna per la
promozione della salute della donna
le chances di guarigione. E’ con questa
consapevolezza che ho voluto collaborare
al Progetto, per sensibilizzare quella popolazione femminile restia ad entrare nei
programmi di screening mammografico
organizzato e che, purtroppo, rappresenta oltre il 40%”.
Farmacia “di fiducia”
“La rete delle Farmacie in Italia offre un
servizio strategico di considerevole
importanza, tant'è che, recentemente,
abbiamo ricevuto un premio come “il
servizio più apprezzato dagli italiani”.
Considerato che circa il 100% della popolazione adulta femminile transita per
le Farmacie, è assolutamente necessario
che esse vengano coinvolte e sensibilizzate. Così come per la Campagna “I trust
you” è la fiducia che le donne hanno nei
farmacisti il filo conduttore per educare le
donne a prendersi cura della loro salute.
Le Farmacie private, in virtù del loro essere ben radicate nel territorio, costituiscono
l’anello mancante tra le esigenze della
popolazione e i servizi ospedalieri. Inoltre, per via della nostra capacità di instaurare un rapporto fiduciario con le donne,
conosciamo le loro esigenze, le loro patologie, le loro paure e ci è, dunque, più
facile entrare in sintonia con loro. Il nostro compito è quello di offrire alle donne
l'opuscolo informativo, accompagnando
tale gesto con un’informazione adeguata a suscitare la consapevolezza della
patologia mammaria, tenendo conto, con
sensibilità, della loro specifica condizione
fisica, culturale e sociale.
» Pedagogia clinica
Marzo 2011
63
La Pedagogia Clinica
e la crisi della coppia
dott. Francesca Ferrari,
dott. Fabio Scalvinoni, dott. Enrico Ziglioli
Sezione ANPEC di Brescia
M
antenere viva la vita di coppia
lungo l’arco degli anni sembra
essere una delle sfide più
importanti di questi ultimi decenni. E’
statisticamente accertato che nel mondo
occidentale il numero delle coppie che si
separano aumenta di anno in anno.
Come accade ad ogni individuo nel corso
della propria esistenza così anche la vita
della coppia e della famiglia si sviluppa seguendo diverse fasi evolutive in cui ogni
successivo passaggio può rappresentare
un’occasione di crescita, ma anche un
potenziale momento di crisi. Conseguentemente è necessario ogni volta un
“riaggiustamento” emotivo e relazionale, che spesso può provocare stati di
profondo disagio per il singolo e per la
coppia stessa.
Le fasi evolutive
della vita di una coppia
L’evoluzione della coppia inizia col primo
incontro, per inoltrarsi lungo un percorso
che porta alla formazione e allo sviluppo
della vita familiare. Ne possiamo evidenziare i passaggi cruciali.
La formazione della coppia: inizia
col primo incontro per giungere al
fidanzamento, al matrimonio o alla convi-
1.
venza. Sappiamo che ogni partner viene
scelto poiché ricorda, più o meno inconsciamente, modelli familiari conosciuti
ed è evidente che la nuova unione nasce
dall’incontro di due persone che si portano appresso abitudini, valori, stili emotivi
e relazionali delle famiglie di origine. La
coppia si forma, inoltre, all’interno di un
contesto sociale e culturale che tende
a legittimare o ad ostacolare le scelte
di ciascuno e con cui si deve confrontare quando definisce il proprio progetto
di vita. Le diversità individuali, familiari
e socio-culturali, porteranno necessariamente ad un confronto, che, talvolta, attiverà anche momenti conflittuali, da cui
nascerà la nuova famiglia.
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» Pedagogia clinica
2.
Quando la coppia costituisce un
nuovo nucleo, la dinamica cambia.
L’attrazione ed il sentimento d’amore che
hanno favorito l’incontro ora devono essere
messi in gioco nella realtà quotidiana, che ha
tempi, esigenze, compiti e responsabilità diverse e che, nello stesso tempo, deve sempre
tener conto dello spazio di soddisfazione
personale di ciascuno dei due soggetti.
La coppia alle prese con il primogenito. Quando la famiglia si apre
al progetto genitoriale, il momento del
concepimento e l’attesa di un figlio, il parto o l’adozione rappresentano fasi delicatissime per la vita di coppia. Con l’arrivo
dei figli cambiano le priorità e l’attenzione dei genitori si sposta prevalentemente
sulle loro necessità. Rimane per la coppia
il bisogno di mantenere uno spazio per
sé, condizione necessaria per creare un
contesto affettivo accogliente e sicuro,
presupposto per una convivenza serena
e per la crescita ottimale dei figli.
Poi i figli entrano nel mondo della scuola. Questa è una fase nella
quale hanno bisogno di essere accompagnati dai genitori per affrontare i passaggi
evolutivi della crescita e superare autonomamente i primi ostacoli.
La famiglia con figli preadolescenti e adolescenti. Crescendo, i figli
cominciano ad avere bisogno di fare esperienze nuove fuori dalla famiglia ed, a volte
sbagliando, si avviano a diventare grandi ed
a conquistare la propria autonomia. I genitori non sono più gli eroi invincibili, ma diventano modelli attraverso cui riconoscersi
e con cui scontrarsi per ri-definirsi.
3.
4.
5.
Come la Pedagogia Clinica
può aiutare la coppia in crisi
Per la coppia tutti questi cambiamenti
comportano grandi possibilità di crescita, ma anche tante fatiche. Talvolta c’è
Marzo 2011
bisogno di aiuto per uscire da momenti
di crisi, per riattivare risorse personali e relazionali, per trovare nuovi stimoli e motivazioni a livello individuale o di coppia.
Per aiutare la coppia a superare le difficoltà ed a conquistare un nuovo equilibrio,
scongiurando così dolorose separazioni, la
Pedagogia Clinica predilige un approccio integrato che utilizza metodologie e
tecniche specifiche.
Presupposto fondamentale per il Pedagogista clinico è aprirsi ad una conoscenza
globale, emotiva, evolutiva e relazionale
delle due persone coinvolte nel percorso di
aiuto. Sin dal primo incontro egli offre alla
coppia uno spazio neutro, che permetta di
ristabilire una comunicazione positiva tra
i soggetti coinvolti. Attraverso l’ascolto attivo si favorisce un nuovo contatto verbale
ed un affidarsi reciproco, che, superando
silenzi ed irrigidimenti, consenta di creare
uno “spazio-noi” destinato ad evolversi in
sintonia con le conquiste della coppia.
Il secondo passo sta nell’aiutare la coppia
a superare lo stato di “con-fusione”, riconoscendo il partner come “altro da sé”,
65
per favorirne l’incontro su basi differenti.
Si può aprire, allora, una fase di interventi
di aiuto specifici, che possono consistere
in esperienze artistiche per far emergere nuove risorse personali e di coppia,
esperienze psicodrammatiche per favorire nuove elaborazioni in merito ai ruoli
svolti nella coppia, esperienze ludiche
per riattivare la dimensione giocosa della
relazione e, infine, esperienze che permettano di acquisire consapevolezza
della propria fisicità, uno stato di maggiore distensione e nuova disponibilità
verso se stessi e l’altro, presupposto per
una ritrovata complicità.
La coppia si apre, infine, ad una fase progettuale, frutto della collaborazione dei
due protagonisti ora non più in competizione, ma complici nel proprio progetto
d’amore.
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» solidarieta'
Marzo 2011
67
Lettera dal cuore di Haiti
«S
crivo di ritorno da una Haiti
che mi è stata addosso senza darmi il tempo di abbracciarla. Forse perché non puoi abbracciare qualcuno che non riesci a percepire
fino in fondo. Questa mia “dis-percezione”
penso sia dovuta al susseguirsi frenetico di
eventi, situazioni, relazioni così continue da
non darti il tempo di metabolizzare. La Cattedrale del Sacro Cuore, sbranata nel cuore
di Port au Prince, mi ha ammutolito: i banchi
della Chiesa, riuniti ordinatamente nel giar-
La testimonianza di un medico che lavora per
proteggere e curare i “figli di Haiti”
dino di frangipane antistante la Cattedrale,
erano pieni di gente silenziosa in preghiera,
davanti ad una facciata inesistente.
Tutto è surreale: il mutismo di piazza
Champ de Mars, i soldati dell’Onu che mi
sorridono, un bimbo di tre anni troppo solo,
che mi tira la camicia mentre io guardo in
alto, verso il Palazzo del Governo imploso e
accasciato su se stesso, senza cadere, ma con
la stessa sensazione che dà il gelato sciolto
quando cola dal suo cono. Faccio una carezza al bimbo, per dare sicurezza più a me che
a lui. Non ci sono mamme o nonne che lo
guardano, qui non c’è la famiglia allargata e
vigile africana. C’è un bimbo di tre anni. Solo.
Il fenomeno incombente dei “restavec”, figli
di donne con dieci bimbi, senza padre, venduti come servi in altre famiglie, contribu-
68
Marzo 2011
La raccolta fondi nelle Farmacie bresciane
I farmacisti bresciani hanno deciso di aderire all’appello
della dott.ssa Antonella Bertolotti per l’acquisto di
un’apparecchiatura per l’ozono terapia, che servirà a
curare pazienti in condizioni estreme, con piaghe ai limiti
della cancrena. L’Associazione fornirà, pertanto, appositi
contenitori, che verranno posizionati in tutte le Farmacie
per la raccolta fondi. L’iniziativa si protrarrà per tutto il
2011, intendendo in tal modo il Consiglio di Presidenza
di Atf - Federfarma Brescia finalizzare al raggiungimento
di questo obiettivo i contributi che gli utenti delle Farmacie
bresciane vorranno destinare perché il progetto possa
realizzarsi. Confidiamo, pertanto, nella generosità dei lettori
unitamente alla concreta solidarietà manifestata da
titolari, direttori e collaboratori.
Antonella bertolotti
isce ad ingrandire il tasso di analfabetismo
di un Paese dove alcuni volenterosi cercano
di creare Centri culturali e scuole private, che
non attecchiscono. Nel deserto non crescono alberi. E, paradossalmente, mi viene
in mente un detto del Burkina Faso, che un
mio paziente burkinabè è solito ricordarmi:
“Per salire su un albero devi cominciare
dal basso”. Qui, però, non sai qual è il basso,
non sai se la terra su cui cammini si muoverà
ancora. Non sai. E basta.
Questo è l’ineluttabile che fa morire la
speranza nell’uomo. Le ferite di Port au Prince sono annose: tre milioni di abitanti senza
fognature, la disparità tra una classe medio
borghese vessata dai regimi, migrata in fuga
dall’estero ai tempi di Duvalier, rientrata con
l’idea di cambiare una situazione che appare,
inesorabilmente, immutabile. Ville belle, coloniali, abbarbicate o, meglio, aggrappate sulle colline che incoronano la città, con agenti
della “security” che vigilano su ricchi, che non
sono ricchi, e su casette di poveri, costruite senza un piano regolatore perché Albert Mangones, grande architetto haitiano, è morto con il
suo progetto di dare personalità ad una città
che lo ha respinto. Ad un fantasma non puoi
creare una personalità.
Sembra un incubo: le case dei poveri si
sono appoggiate una sull’altra in un effetto
domino distruttivo e agghiacciante. Penso
ci siano ancora morti che nessuno, se non
l’odore acre di cadavere, potrà ricordare. Il
ponte sul fiume, in una moltitudine di gente e rifiuti, che impediscono di vedere l’erba
delle sponde, sembra il girone infernale di
una commedia che di divino non ha nulla,
perché non vi sarà mai un paradiso per questo Paese disfatto da tutto.
Mi invitano alla prima nazionale del film di
Arnold Antonin “Chronique d’une catastrophe annoncèe”, presenti il ministro della Cultura haitiano, altre autorità e Antonin stesso,
regista sensibile e operativo da anni anche
» solidarieta'
sugli schermi europei con cortometraggi di
forte impatto sociale.
Comincia la proiezione. Tutto è agghiacciante, sembra che i due minuti di terremoto abbiano la durata dei trenta del corto che
stiamo vedendo. La cultura cambierebbe
questo Paese, sicuramente. Semmai vi fosse l’accesso alla cultura, che è di pochi eletti.
Penso a quanti progetti di sviluppo potremmo fare, con i nostri figli ad Haiti. I nostri
figli...i loro figli... i bambini non accompagnati, le donne senza braccia, senza gambe, i volti del nostro Ospedale “St. Camille”
a Port au Prince.
Per dare un po’ di sollievo, mettiamo in piedi
con la collega, Alma Izzo, amica preziosa e
competente, l’ambulatorio di ozonoterapia
e, tra l’incredulità e la gioia dei pazienti e del
personale dell’Ospedale, otteniamo sensibili
miglioramenti delle piaghe, esito di schiac-
Marzo 2011
ciamento sotto macerie troppo pesanti.
Ti rendi conto del peso delle macerie quando vedi cosa c’è sotto le fasce, che rimuovi
con fatica, appiccicate, impregnate di morte.
Sotto...sotto la piaga...sotto la pesantezza
di un muro, che ci opprime non solo il corpo, ma anche il cervello. Rudy non ha più il
braccio e la gamba destra. Perché mi dice di
essere stato fortunato? Allibita guardo le sue
labbra, che parlano un francese forbito, di
chi studiava prima del terremoto. Fortunato perché? E’ stato l’unico della sua famiglia
ad essere stato risparmiato. Elisette, una paziente di trentacinque anni, ha perso mezza
schiena sotto una trave portante. La strada
per arrivare all’Ospedale “Foyer St. Camille”
è un disastro di acqua, fango e terra, piagata da pioggia troppo forte.
Il genio militare è arrivato e ha riempito le buche in due giorni, e in due giorni la pioggia si
69
è ripresa il lavoro dei soldati, troppo esiguo
per un’emergenza che, ormai, non è più solo
emergenza. Ormai è la routine di un giorno
dopo l’altro, in attesa che torni il sole».
Dott.ssa Antonella Bertolotti
Per contatti: [email protected]
» iniziative
Marzo 2011
71
Sport:
passione, onestà e rispetto
Un progetto per diffondere la cultura dello sport tra i ragazzi
L
otta al doping, educazione alimentare e fair play. Parole chiave
perché i giovani possano avvicinarsi allo sport con un approccio sano e costruttivo. Con questo obiettivo l’Assessore
Provinciale allo Sport e Tempo Libero
Fabio Mandelli ha presentato la seconda
edizione del Progetto S.P.O.R.T. (Salute,
Passione, Onestà, Rispetto, Territorio), l’iniziativa destinata ai ragazzi delle classi terze
degli Istituti di primo grado e alle prime tre
classi degli Istituti di secondo grado.
Una vita in salute
“La finalità cardine del progetto è creare
fra i giovani una coscienza diffusa che lo
sport, insieme a una sana alimentazione, consente una vita migliore, oltre a
far conoscere ai ragazzi le realtà sportive presenti sul proprio territorio - spiega
l’Assessore Mandelli -. Le lezioni verranno
animate da professionisti del settore, tecnici sportivi, alimentaristi, farmacisti e medici
dello sport. L’anno scorso hanno aderito al
progetto 36 Istituti Scolastici con più di
3000 studenti incontrati e oltre 35 società
sportive coinvolte: l’augurio è di ripetere il
successo anche per questa edizione”.
Il sostegno
di Federfarma Brescia
Il dott. Francesco Paracini, Vice presidente di
Federfarma Brescia e il dott. Fabio Mandelli,
Assessore Provinciale allo Sport e Tempo Libero.
Il Progetto S.P.O.R.T., che vede tra i partner
anche Federfarma Brescia, è stato presentato a Brescia nella Sala del Consiglio di
Palazzo Broletto: all’incontro ha partecipato il dott. Francesco Paracini, Vicepresi-
dente di Federfarma Brescia, spiegando
l’importanza del farmacista nell’ottica di
un’educazione sanitaria di adulti e ragazzi.
Il dott. Paracini ha ricordato anche la pericolosità dell’acquisto dei farmaci su internet, che avviene senza garanzie e, quindi,
con un forte rischio per la salute.
In occasione degli incontri sarà regalata
agli studenti un’interessante pubblicazione in cui vengono spiegati, in modo
semplice e chiaro, i pericoli derivanti
dal doping, i “cardini” di una sana alimentazione e l’importanza del rispetto
dell’avversario (o, meglio, del “collega”
che pratica lo stesso sport, semplicemente giocando nella squadra avversaria!).
Quest’anno sono oltre 40 le Società
Sportive coinvolte per un ventaglio di
attività che spaziano nelle più svariate
discipline: Arti Marziali, Atletica Leggere,
Calcio, Football Americano, Ginnastica
Artistica, Pallacanestro, Pallamano, Pallanuoto, Pallavolo, Rugby e Vela.
72
per i piccoli
Marzo 2011
La parola alla
befata Saturnina
disegno di Marco Boselli.
Diritti editoriali de Il Picchio Canterino Editore.
Marchi registrati
C
arissimi Bambini,
chi vi parla è la vostra Saturnina,
una curiosa befata, un essere a
metà tra la fata e la befana, che con la sua
scopa di saggina vola qua e là sempre in
cerca di novità.
Con questo numero inizio una rubrica
dedicata a voi. Sono proprio desiderosa
di conoscervi. Inviatemi le vostre lettere,
i vostri problemi, le vostre curiosità. Insieme affronteremo tanti temi: dal gioco alla
scuola, dall’alimentazione allo sport, al
tempo libero, senza trascurare la fantasia
e il racconto, che, di volta in volta, sarà sol-
lecitato con iniziative nuove, prestando
ascolto ai vostri consigli.
Io vi racconterò cosa accade tutti i giorni
tra le nuvole, nel mondo fatato delle streghe, dei maghi, dei folletti, degli elfi e di
tutte quelle strane creature che popolano
il mondo della fantasia.
Oggi, per esempio, ho avuto tante di quelle
cose da fare che, ad un certo punto, ferma
ad un semaforo, ho persino pensato mi venisse un colpo tanto ero indaffarata con uno
stormo di oche selvatiche che, persa la trebisonda, stavano volando all’incontrario.
Ma cosa sentono le mie orecchie: non ci
credete che anche in cielo ci siano i semafori?
Ah no! Questo non me lo dovevate dire!
Maccome, non alzate mai il vostro bel nasino all’insù.
Ah… non ci posso pensare! Beh, provare
per credere.
Certo, se v’aspettate il verde, il rosso e
l’arancio, siete bell’e che fritti. Noi, mica
abbiamo i semafori come i vostri.
Ahhhh…. Birbanti che siete, mi fate morire
dal ridere. Noi mica siamo presi dai colori
a senso unico, come voi che vi dimenticate persino dei daltonici.
» Befata saturnina
Sì, loro. Proprio loro! Quelli che non vedono bene i colori, per non parlare, poi, di
chi ci vede poco e male, o di chi non ci
vede affatto. I ciechi, per esempio
Noi, in cielo, teniamo conto di tutte queste cose. Non siamo mica nati duemila
anni fa come voi.
I nostri semafori sono molto, molto, e
sottolineo, molto più rispettosi di tutte
le diversità presenti in cielo. Per questo
abbiamo dei semafori ad aria.
Sì avete capito bene: ad aria.
Vi faccio un esempio. Quando noi arriviamo in prossimità di una ventata d’aria
ghiacciata, dobbiamo fermarci all’istante.
Lì c’è quello che voi comunemente chiamate: semaforo rosso. Ma all’istante ci si
deve fermare, pena il ritiro della scopa.
E, a me, devo dire la verità, è già capitato più d’una volta. Sapete bene com’è.
Talvolta sono così distratta che, più che
Saturnina, dovrei chiamarmi Smemorina,
tanto non mi ricordo nemmeno…
A proposito che stavamo dicendo?
Ah… i vigili.
No! I semafori!
Insomma, perché parlavamo di semafori?
Tiro un sospiro di sollievo, non ci sono
vigili in giro. Perché giuro che c’erano
un istante fa e, invece che inseguire le
oche che avevano perso l’orientamento,
stavano guardando proprio me. Da sotto
uno mi guardava insistentemente. Saliva
e scendeva. Saliva e scendeva. Come le
oche selvatiche.
E sapete chi era? Fatevi più vicino che vi
faccio una confidenza: un certo Vigilmago, che di cognome fa Violino, è ossessionato dalle mia scopa amaranto. Quello,
proprio quando meno me l’ aspetto, mi
affianca e dice:
Befata Saturnina, moderi la velocità, sennò quella scopa amaranto, prima o poi, sa,
che fine farà.
Marzo 2011
Lo scorso anno me ne ha sequestrate
due.
Due bellissime scope.
Ah, se ci ripenso, mi viene ancora male. Mi
si strappa il cuore.
E non le ridanno più indietro, le affidano
in consegna a tutte quelle fate e streghe
volanti neo patentate.
Così mi tocca vedere le mie adorate scope
in mano a insicure volanti, che, oltre ad
ignorarne la proprietà, ignorano pure la
qualità.
Questa, però, è la regola e, tra di noi, le
regole vengono prima di tutto. Critone o
non Critone, le regole sono regole e, in
quanto tali, vanno rispettate.
Ma stavamo parlando di semafori.
Se l’aria è gelida, occorre fermarsi. Quando, invece, si viene investiti da un venticello caldo…
Ohhhhhh… ma che avete capito? Investiti,
si fa per dire.
Quando vi viene addosso una bella arietta calda, di quelle che vi fanno sospirare
dei fantastici: whawoooooo. Ecco, in quel
caso, adagin, adagiello potete passare.
Quando, invece, vi arriva una grandinata,
73
che vi costringe a scopecchiare all’istante,
lì siete passati quando non dovevate.
Ora, per esempio, sono ferma al semaforo proprio della vostra città. Quello che,
per intenderci, è ad un crocevia e reca la
scritta: centro.
Se m’abbasso un po’, leggo: Via-dellafelicità, numero… Il numero non riesco
proprio a leggerlo. Aspettate un po’.
Numero… ventiquattromilaottocentocinquantaquattro, per due, più tre. Non
conoscete queste civico? Ah, mi dimenticavo, voi non sapete che noi teniamo
la conta non degli ingressi principali, ma
di tutti i viventi, passerotti compresi. Ma
questo ve lo racconto la prossima volta.
Mi raccomando, scrivetemi! Aspetto le
vostre lettere! Raccontatemi cosa accade
dalle vostre parti e io vi racconterò cosa
accade dalle mie, ma scrivetemi.
E, se vedete le oche volare all’incontrario,
fate loro dei segni con le braccia ripetutamente. Non abbiate paura. Loro, felici,
vi ringrazieranno. Attenti solo a schivare i
loro ringraziamenti che sembrano coriandoli, ma tutt’altro sono in realtà.
Bambini, potete inviare le lettere
per la befata Saturnina a questo
indirizzo:
Redazione Farmacia Futura
Via Grandi 18
25125 Brescia
oppure all’indirizzo mail:
[email protected]
Le lettere verranno poi recapitate direttamente alla befata!
(Passa sempre a salutarci in Redazione... anche se lascia
ogni volta la scopa in divieto di sosta!!!)
74
a cura della redazione
Marzo 2011
Nuove “squadre” per Asl
e Aziende Ospedaliere bresciane
Lavorano ormai “a pieno regime” i direttori delle Asl e delle Aziende
Ospedaliere nominati dalla Giunta Regionale lombarda, su proposta del
presidente Roberto Formigoni, di concerto con gli assessori regionali
alla Sanità, Luciano Bresciani e alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale, Giulio Boscagli.
Ricordiamo che per l’Asl Brescia è stato riconfermato il dott. Carmelo
Scarcella come Direttore generale, che sarà affiancato dal dott. Francesco Vassallo (Direttore Sanitario), dalla dott.ssa Anna Calvi (Direttore
Sociale) e dal dott. Pier Mario Azzoni (Direttore Amministrativo).
Per l’Asl di Vallecamonica - Sebino è stato nominato Direttore Generale il dott. Renato Pedrini. Alla Direzione Amministrativa è stata
confermata la dott.ssa Eva Colombo, il dott. Giuseppe Garatti è il nuovo Direttore Sanitario (è primario di medicina all’ospedale
di Esine ed ex sindaco di Pian Camuno) e il dott. Vanni Ligasacchi, ex consigliere regionale, è stato nominato Direttore Sociale.
Nell’Azienda Ospedaliera di Brescia alla Direzione Generale è stato confermato il dott. Cornelio Coppini; Direzione Sanitaria alla
dott.ssa Ermanna Derelli e Direzione Amministrativa al dott. Ezio Belleri.
Per l’Azienda Ospedaliera di Chiari la nomina a Direttore Generale è andata al dott. Danilo Gariboldi, la Direzione Sanitaria è
stata affidata alla dott.ssa Romana Coccaglio e la Direzione Amministrativa alla dott.ssa Marina Moreni.
Per quanto riguarda, infine, l’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda il Direttore generale, dott. Fabio Russo, sarà affiancato
dalla dott.ssa Annamaria Indelicato, che ricopre l’incarico di Direttore Sanitario e dal dott. Cesare Meini, Direttore Amministrativo. In particolare il team di dirigenti di Desenzano vuole realizzare interventi tarati sul territorio, troppo diversificato per adottare
una “regola unica”, impegnandosi, inoltre, in un’ulteriore qualificazione delle strutture. Vi sarà anche un ampliamento dell’offerta
sanitaria e una particolare attenzione alla formazione del personale.
Tutti i Direttori resteranno in carica 5 anni, ma con due passaggi di verifica: una «ghigliottina» (come l’ha definita Formigoni) dopo
3 anni e una «mezza ghigliottina» dopo 18 mesi.
Banco Farmaceutico:
in Italia donati 365.000 farmaci
L’Italia si conferma generosa: in occasione dell’XI
Giornata di Raccolta del farmaco, nelle 3.200
Farmacie coinvolte, sono stati donati 365.000
farmaci per un valore di 2.300.000 euro. Ne beneficeranno 420.000 persone assistite dai 1.392 enti convenzionati con la
Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. La raccolta ha avuto un grande
successo anche a Brescia e provincia, dove, nelle 60 Farmacie aderenti,
sono stati donati 7.400 farmaci per un valore di circa 37.000 euro.
Ad accogliere i clienti, spiegando l’iniziativa, 250 volontari della Compagnia delle Opere e 30 di Enti assistenziali bresciani convenzionati con la
Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. Beneficiari della Raccolta saranno
i loro 3.000 assistiti.
» News
75
di
I taliana
COPIA OMAGGIO - VIETATA LA VENDITA
S anità I taliana
a n n i
S anità
150
a n n i
di
Sanità Italiana
di
Nella sala conferenze della Camera dei Deputati a Roma si è svolto il Convegno “I 150 anni della
sanità italiana” organizzato in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia dal Vice Presidente dei
deputati PDL Domenico Di Virgilio.
150
All’incontro, condotto da Livia Azzariti, hanno portato il loro saluto diversi senatori e deputati, tra
cui il ministro della Salute Ferruccio Fazio. In questa occasione è stato presentato e donato il libro
intitolato “150 anni della sanità italiana” di Walter Pasini, Direttore del Centro travel medicine
and global health.
a n n i
I 150 anni di Unità d’Italia sono un’occasione irripetibile
per riappropriarsi del nostro passato e per rafforzare la
nostra identità nazionale. Una lettura della storia dello
Stato italiano ci può venir data dai cambiamenti avvenuti nello stato di salute della popolazione, dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche e
dalle forme di assistenza sanitaria erogate dal 1861
ad oggi. L’Unità d’Italia ha giovato alla sanità pubblica consentendo di affrontare le problematiche
sanitarie con strategie nazionali.
La conoscenza della storia della sanità italiana
non è solo momento di arricchimento culturale, ma anche occasione per interrogarsi sul
presente e per individuare nuove strategie
per migliorare la salute degli italiani.
Il libro, rivolto principalmente alle istituzioni e agli operatori della sanità, è dedicato al nostro amato Presidente Giorgio
Napolitano, prestigioso ed autorevole simbolo di Unità nazionale.
150
150 anni della Sanità italiana
Walter Pasini
Marzo 2011
Walter Pasini
Un libro per raccontare i Sapori del Garda
Il territorio del Lago di Garda è luogo di una ricchezza sconfinata dove sapori, profumi e
tradizioni si mescolano in un ritratto intrigante, che stimola i sensi e la fantasia. Massimo
Ghidelli ha voluto raccontare tutte le sfumature di questo ricco panorama enogastronomico attraverso 160 ricette, corredate da belle foto, che raccolgono proposte diversissime:
dalle moderne elaborazioni di giovani chef fino alle ricette più antiche. Il racconto ha
un taglio scorrevole, con tanti riferimenti storici, curiosità e aneddoti, che rendono piacevole la lettura e consentono, anche ai non addetti ai lavori, di cimentarsi con piatti sia del
lago che dell’entroterra gardesano. La novità è che, per la prima volta, un libro raccoglie i
piatti più significativi di tutte e tre le regioni che si affacciano sul lago (Trentino, Veneto e
Lombardia). Potete trovare “I Sapori del Garda” nelle librerie bresciane e all’ultimo piano
di “Buonissimo - L’Arcipelago del Gusto” in Corso Mameli 23 a Brescia.
Art for ANT 2011: Donne in cANTo
Un concerto tutto al femminile per raccogliere fondi a favore dell’ANT, l’Associazione che garantisce un’assistenza gratuita
a domicilio ai Sofferenti di Tumore senza alcuna spesa a loro carico. L’appuntamento è a Brescia venerdì
6 maggio al Palabrescia per una serata di musica e momenti di
riflessione. I biglietti sono in vendita presso il Palabrescia e in
tutti i canali Greenticket (www.greenticket.it) al costo di 10 euro
(più 1,50 euro per diritti di prevendita), oppure presso la sede ANT
di Brescia di Via Della Chiesa 75 (per informazioni 030.3099423).
L’ ANT, infatti, consente ai malati di affrontare la malattia a casa
con i propri affetti e familiari ottenendo, nello stesso tempo, tutte le cure professionali necessarie. Per aiutare l’ANT potete anche fare
un’erogazione liberale tramite bonifico bancario sul seguente conto IBAN: IT67E 03500 11213 000000010855, Presso UBI - Banco di
Brescia, Via Della Chiesa 72, intestato a Fondazione ANT Italia ONLUS - Delegazione di Brescia, oppure donare il 5x1000 alla Fondazione
ANT per l’Eubiosia (la buona vita) sul CF: 01229650377. Per maggiori informazioni potete contattare la delegazione ANT di Brescia al
numero 030.3099423 o sito internet www.antbrescia.com.
Vi ricordiamo che il 2 e 3 Aprile l’ANT sarà nelle piazze italiane con l’iniziativa “Uova di Pasqua della Solidarietà ANT”.
Walter Pasini è un esperto di
Laureato in medicina e chiru
e lode presso l’Università d
ha conseguito poi la speciali
gia, Medicina del Lavoro, M
in Idrologia, climatologia e t
logo per venti anni presso l
Rimini ha diretto contempo
al 1985 l’Istituto Talassoter
Walter Pasini è stato tra i fon
diale della Travel Medicine,
cupa della promozione e d
salute dei viaggiatori inter
dal 1988 al 2008 il primo
dell’Organizzazione Mondi
la Travel Medicine. In que
zato 10 congressi mondiali
nali per l’aggiornamento d
materia. È autore del pass
numerose pubblicazioni, tra
te nei 5 continenti”, che ag
medici sulla situazione epide
» News
Marzo 2011
77
La felicità come stile di vita:
è uscito il nuovo libro di Christian Boiron
Spesso confusa con il piacere, la felicità è lo stato in cui si riesce ad esprimere il proprio
essere autentico ed a sentirsi ogni giorno più liberi. Nel suo nuovo libro “Siamo tutti fatti
per essere felici”, Christian Boiron, “imprenditore filosofo” Presidente del Gruppo Boiron
e di Boiron Italia, sostiene che è possibile, per ognuno di noi, acquisire la felicità in modo
duraturo e profondo. Non solo, Boiron ci dimostra che la ricerca della felicità è anche un
dovere etico e ci indica la strada: una comprensione del meccanismo psicologico e del ruolo
dei diversi piaceri e della felicità. Suggerisce, poi, una serie di esercizi semplici e originali,
che lui chiama la “ginnastica della felicità”. Una lettura sorprendente che non ha paura di
confrontarsi con temi quali la religione, la fede, la scuola, la malattia, l’amore, la morte. Una
nuova visione della realtà per vivere meglio la nostra vita. “Siamo tutti fatti per essere felici”
è edito da Sperling & Kupfer (288 pag., 18 euro)
Al Teatro Grande una nuova stagione
di musica, danza, arte e cultura
La Fondazione del Teatro Grande presenta la sua prima stagione ufficiale. Il cartellone prevede una serie di appuntamenti che
spaziano tra diversi generi dello spettacolo dal vivo. Inaugurazione
ufficiale il 17 marzo alle ore 21.00 con il concerto La musica che
ha unito l’Italia, evento organizzato nell’ambito delle celebrazioni
per il 150° dell’Unificazione. Protagonista della serata sarà la Omnia Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori, uno dei più
conosciuti direttori d’orchestra italiani (è sua la direzione anche
dell’Orchestra del Festival di Sanremo). Il secondo appuntamento
della stagione sarà l’evento Brescia suona in Do, che si svolgerà
negli spazi del Teatro Grande domenica 3 aprile alle ore 15.00.
La performance consisterà nell’esecuzione della partitura In C di
Terry Riley, eseguita dall’ensemble di Sentieri Selvaggi e da 40
musicisti volontari che suoneranno contemporaneamente in
varie postazioni del Teatro tra le quali il pubblico potrà muoversi
liberamente, per concludere con un gran finale con tutti i musicisti
sul palcoscenico. Il terzo appuntamento del calendario della Fondazione prevede un evento straordinario che colloca Brescia nel
panorama internazionale della danza contemporanea. Il 12 aprile
alle 21.00 andrà in scena PUSH, spettacolo pluripremiato con Sylvie Guillem, la più grande interprete attuale del settore, definita
dalla stampa “la più grande ballerina della sua generazione” (The Guardian, Londra). L’ultimo appuntamento della prima parte della
Stagione 2011 è programmato per giovedì 9 giugno alle ore 20.00. Un concerto (unica data in Lombardia) che andrà ad inserirsi
tra i grandi eventi della storia musicale della città, toccando le sfere più alte dello spirito e dell’arte: protagonista della serata sarà il
Maestro Claudio Abbado con l’Orchestra Mozart e la partecipazione di Lucas Navarro all’oboe e della violinista Isabelle Faust.
Per informazioni: 0302979333; [email protected]
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dell’alluce valgo (“cipolla”), potete scegliere i cuscinetti doppia
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un dito del piede. EPITACT® ha creato un copridito protettivo con 1 mm di Epithelium 26® inserito tra 2 strati
di tessuto per rafforzare la sua resistenza. Questa sottile
protezione, lavabile e riutilizzabile evita così pressioni e
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» News
Marzo 2011
79
Primavera in musica
Il 19 marzo 2011 alle ore 21 il Teatro Palabrescia ospita la seconda tappa dell’attesissimo
Joker Tour, debutto live dell’eclettico rocker Nevruz “lanciato” dal fortunato programma
di Rai 2 XFactor. Sabato 26 e domenica 27 marzo, dopo una stagione travolgente, la
mitica compagnia de I Legnanesi, ritorna con un nuovo ed esilarante spettacolo: Fam,
Fum e Frec. Il mese di marzo si chiude con un doppio appuntamento con Marco Paolini:
mercoledì 30 marzo il grande attore dedica al pubblico bresciano “A baita” e giovedì 31
marzo ci accompagna in un poetico viaggio nell’Italia di periferia nel suo “La macchina
del capo”. Dopo 20 anni di palchi, radio e tv fino al trionfale approdo a Zelig, Giuseppe
Giacobazzi si racconta a teatro e approda al PalaBrescia mercoledì 13 aprile. Il mese
si chiude con un altro appuntamento musicale: venerdì 29 aprile alle ore 21 il teatro
Palabrescia presenta la trionfatrice dell’ultima edizione di XFactor Nathalie nell’ottava
tappa del Vivo sospesa tour.
Tutti i biglietti per gli spettacoli sono in vendita sul circuito www.greenticket.it.
Per informazioni:www.palabrescia.it; tel. 030.34.88.88; e-mail: [email protected]
Col telefonino si trova la farmacia più vicina
Trovare la farmacia più vicina dal proprio telefonino è oggi possibile sul sito web di Federfarma, la cui versione mobile è on line. Il servizio, spiega la federazione in una nota, è stato
realizzato con il supporto di Promofarma, nell’ambito del programma di innovazione dei canali di comunicazione di Federfarma. Compilando con un indirizzo o un Cap il campo “Cerca
la farmacia più vicina a” è possibile visualizzare la cartina con l’indicazione delle farmacie
più vicine all’indirizzo/Cap inserito. Con il Gps attivo - di cui tutti gli smartphone più evoluti
sono dotati - verrà visualizzata la funzione “Cerca la farmacia intorno a te” che consente di
individuare la farmacia più vicina rispetto al punto in cui ci si trova, senza necessità di indicare
l’indirizzo. La funzione riporta anche il percorso da seguire. Il servizio “Cerca la farmacia più
vicina a” è gestito attraverso Google maps secondo gli standard internazionali normalmente
in uso. Collegandosi da telefonino sul sito www.federfarma.it è inoltre possibile consultare
notizie e la rassegna stampa di settore oppure, attraverso il servizio “Cerca un farmaco”,
acquisire una serie di notizie, aggiornate quotidianamente, su tutti i farmaci in commercio
(prezzo, concedibilità da parte del Servizio sanitario nazionale, principio attivo, ecc.).
Un farmacista regale
L’arte degli insaccati ha un nuovo Re. Luciano Venturelli, farmacista ottantenne residente a Borno (ma nato a Provaglio
d’Iseo) è stato incoronato “Re del salame” 2011 al termine della
Champions League dei salami, ospitata per la quindicesima volta
dall’osteria “Cà dè Cindri” di Iseo. “Il mio salame è fatto con carne
di maiali cresciuti in libertà - ha dichiarato Venturelli - ed è stato
stagionato a dovere in una cantina favolosa”.
Il farmacista Luciano Venturelli
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» Eventi
Marzo 2011
81
I
l calendario per le celebrazioni del
150° anniversario dell’Unità d’Italia è fittissimo e soddisfa letteralmente tutti i gusti. Tra l’inaugurazione del Museo del Risorgimento a Torino e quella del
Monumento dei Mille a Marsala non poteva mancare la 45esima edizione del più
famoso Salone internazionale del vino e
dei distillati: dal 7 all’11 aprile, infatti, le
celebrazioni fanno tappa al Vinitaly.
Bottiglie d’Autore
Per l’occasione la fiera organizza un’iniziativa perfettamente a tema, presentando la
bottiglia del 150° dell’Unità. Da un’idea
del presidente di Veronafiere, Ettore
Riello, un vino nato dalla collaborazione
di ognuna delle venti Regioni italiane. Le
bottiglie, che verranno regalate alle massime autorità internazionali, tra cui il Presidente della Repubblica, porteranno la
firma del designer Aldo Cibic. Il rapporto
tra la cultura vinicola e l’Italia è sempre
stato indissolubile, ancora di più intorno
al 1861, quando fu proprio un esperto
agrario, nonché appassionato viticoltore,
a promuovere il processo di unificazione:
Camillo Benso Conte di Cavour.
Tutela e promozione
del “made in Italy”
Oggi come allora si investe sulla promozione e sull’internazionalizzazione dei
prodotti “made in Italy”, la Fiera infatti
si arricchisce di altre esposizioni, quali il
Salone Internazionale dell’Olio Extravergine d’oliva, l’Agrifood, l’Enolitech
(Salone internazionale delle Tecniche per
la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie). E’ l’unica che si
rivolge all’intera tipologia degli operatori
del comparto: produttori, importatori,
distributori, ristoratori, tecnici, giornalisti,
opinion leaders.
in alto i calici!
di Fiorella Memo
Ogni anno la Fiera si riempie di migliaia di espositori provenienti da tutto il
mondo e si anima di conferenze, forum
e seminari. Vinitaly non è solo degustazione, ma anche uno sguardo sulle dinamiche economiche, storiche, culturali che
il settore del vino comprende sotto di sé.
Vinitaly for you
in centro a Verona
In alto i calici anche nel centro storico
di Verona: Palazzo della Gran Guardia
ospiterà Vinitaly for you. Ogni anno, in
concomitanza con la Fiera, la suggestiva
Piazza Bra offre l’atmosfera perfetta per
Appuntamento dal 7 all’11
aprile per la 45esima edizione
del Salone internazionale
del vino e dei distillati
degustazioni, intrattenimento, musica e
spettacolo. Vinitaly for you è l’occasione
per degustare i vini vincitori del Concorso
Enologico Internazionale, oltre ad altri vini
e prodotti d’eccellenza.
Per i non addetti ai lavori
Bouquet: è la percezione olfattiva
di un vino ben invecchiato.
Cappello: è la parte solida del
grappolo.
Archetti: per vederli basta far
ruotare il vino nel bicchiere.
» GIOCHI E PASSATEMPI
Calcolanno: il gioco dell'anno
L
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1M 9 P 1M 1M 1M
G
H
I
L
Soluzione:
tutti i diritti riservati
I
P
A
Non è detta
l'ultima parola
A cura di
Domenico
Maccarana ©
H
M
8 V 1M 9 P 9 P 1M
Diagonali (Obliqui)
C. A Roma Michelangelo Buonarroti
completa la basilica di “Santa Maria X
degli Angeli e dei Martiri”
G. L’Organizzazione Mondiale della
Sanità toglie la voce “omosessualità”
dalla lista delle malattie mentali
I. George Stephenson inventa la
locomotiva a vapore
L. Frank Sinatra tiene il suo ultimo
concerto dal vivo
G
4 R 4 R 5 Z 0Q 8 V
Verticali
C. Cristoforo Colombo scopre l’America
H. Guglielmo Marconi effettua la
prima trasmissione via radio
I. In Italia si disputano i Mondiali di
calcio
Y
E
Orizzontali
A. Cade il muro di Berlino
C. Viene fondata la Lega Nord
D. (da destra a sinistra) Termina la
prima Guerra del Golfo
E. In Scozia nasce la pecora Dolly, il
primo mammifero frutto di clonazione
F. A New York crollano le Torri Gemelle
G. Viene varato il Titanic
tutti i diritti riservati
2O 0Q 0Q 1M
Completa la griglia proposta rispondendo ai quesiti contrassegnati dalle lettere
scritte in alto a sinistra in alcune caselle bianche. Considera che ogni quesito ha
come risposta un anno. Ogni anno è formato da 4 cifre. Per quanto riguarda,
invece, le lettere poste in basso a destra di ogni casella bianca, considera che a
lettera uguale corrisponde uguale numero.
Sulla colonna Y sono riportate le somme dei numeri di ciascuna riga.
Sulla riga X sono riportate le somme dei numeri di ciascuna colonna.
A cura di
Domenico Maccarana ©
F
Marzo 2011
1M 9 P 9 P 6 X
Mr. Cravatta
Di seguito sono riportate alcune celebri frasi. A tutte, però, per completarle, manca l’ultima parola. Per ciascuna di queste frasi, trova, appunto, l’ultima parola.
1 “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era _ _ _ _ _ _ _ _” (Dante Alighieri, dal Canto I della Divina
Commedia)
2 “A caval donato non si guarda in _ _ _ _ _” (Proverbio)
3 “Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l’uomo con la
pistola è un uomo _ _ _ _ _” (Clint Eastwood, nel film “Per un pugno di dollari”)
4 “Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a
_ _ _ _ _ _” (dalla canzone “Io vorrei... Non vorrei... Ma se vuoi...” di Battisti-Mogol)
5 “Il poeta può sopportare tutto, tranne un errore di _ _ _ _ _ _” (Oscar Wilde)
Se non sei riuscito a trovare l’ultima parola di queste frasi, non temere, non è
detta l’ultima parola! Aiutati con questi aiuti: strade diverse, per giungere alla
stessa meta.
di Qmino
3. morto
4. volare
5. stampa
1 Lo era la pecorella in una parabola del Vangelo
2 In una canzone di De André era di rosa
3 Lo era Lazzaro prima di essere risuscitato da Gesù
4 Titolo con il quale è più comunemente conosciuta la celeberrima canzone “Nel
blu dipinto di blu”
5 Quella a caratteri mobili fu inventata da Gutenberg
Soluzione:
1. smarrita
2. bocca
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