Regione Puglia ASL FG AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI FOGGIA (Istituita con L.R. 28/12/2006, n. 39) 1) AREA ECONOMICO-FINANZIARIO A) Riequilibrio Economico Finanziario - 142,6 milioni di euro nel 2008; 81,6 milioni di euro nel 2009; 60,8 milioni di euro nel 2010; prossima chiusura 54,4 milioni di euro sono previsti nel 2011. B) Implementazione aziendale della contabilità analitica Pagina 1 di 22 2) AREA TECNICA - Utilizzando, infine, le risorse rivenienti dal piano di investimenti 2010, sono stati cantierizzati i seguenti interventi di manutenzione straordinaria: a) Via Grecia (pliambulatorio) b) Ex Enpas ( NSISR) c) Dialisi Lucera; d) VIDEOSORVEGLIANZA IN TUTTE LE GUARDIE MEDICHE e) Ecc - adottati nuovi programmi di investimento, con particolare riferimento al programma operativo FESR 2007-2013 che prevede ben 18 interventi ammessi a finanziamento, che per l’accordo di programma 2007 di utilizzazione dei fondi ex art. 20 legge n. 67/88 per ulteriori interventi, tra cui cinque di straordinaria importanza strategica per la riqualificazione dei Presidi Ospedalieri della ASL, per un ammontare complessivo di 17 milioni di euro circa. A dicembre 2010 sono stati aggiudicati tutti i progetti finanziati. - Lavori in corso di esecuzione e o di completamento: - Poliambulatorio di Roseto ( lavori ultimati, il Poliambulatorio è stato attivato)i ; - Poliambulatorio di Carlantino ( lavori in corso di Ultimazione) - Poliambulatorio di Mattinata ( il progetto è stato finanziato con fondi FESR, è stata avviata la procedura di appalto dei nuovi lavori) - Poliambulatorio di Ortanova: completato - Ospedale Nuovo di S. Severo - Ospedale di Cerignola ( Pronto soccorso) - Ospedale di Manfredonia (in fase di completamento) - Ospedale di Monte S. Angelo ( Servizio Dialisi) - Priorità strategiche attraverso il miglioramento dell’accessibilità (potenziamento CUP, dotazione di nuove strutture) che gli investimenti in tecnologie, strutture, servizi, ecc; Sono state parimenti osservate le linee di azione prioritarie indicate dal DIEF per: - attività tese alla implementazione del nuovo SISR ; - implementazione della tele cardiologia nei territori assistiti dal P.O. di Lucera; Pagina 2 di 22 implementazione della tele radiologia nei Comuni del Gargano ( Vico del Gargano, Vieste, Rodi, ecc) potenziamento della tele radiologia presso l’Ospedale di S. Severo riduzione delle liste di attesa con il potenziamento dei CUP ammodernamento della rete ospedaliera riduzione delle spese telefoniche potenziamento dei processi di informatizzazione (nuovi applicativi) riduzione dei costi delle attività esternalizzate. Sanità elettronica - - RECENTI APPROVAZIONE REGIONALE FERS: - Completamento e messa a norma impianti presidio sanitario di Vieste Importo complessivo 718.000,00 - Lavori per il potenziamento della struttura poliambulatoriale di Serracapriola Importo complessivo 320.800,00 - Intervento per adeguamento a norma impianti tecnologici P.O. San Severo Importo complessivo 5.020.000,00 - Lavori per la realizzazione di una nuova struttura sanitaria presso il Comune di San Paolo di Civitate Foggia Importo complessivo 1.400.000,00 - Intervento per adeguamento a norma impianti tecnologici struttura San Marco in Lamis Importo complessivo 4.800.000,00 - Lavori per il potenziamento della struttura poliambulatoriale di Rodi Garganico – Foggia Importo complessivo 634.800,00 - Foggia Apparecchiature e arredi per il potenziamento delle strutture ambulatoriali e territoriali Importo complessivo 4.300.000,00 - Lavori di realizzazione di una sede per CSM e centro diurno nel Comune di Deliceto (Fg) Importo complessivo 500.000,00 - Pagina 3 di 22 3) ARE DEL PERSONALE - RIDUZIONE DELLE CONSULENZE SANITARIE ANNO ANNO 2008 ANNO 2009 ANNO 2010 COSTO € 3.514.000,00 € 2.543.000,00 € 1.780.000,00 RIDUZIONE PERCENTUALE € 971.000,00 - 27% € 763.000,00 - 30% - LE SCHEDE SUL RIENTRO DELL’ECCESSO DI SPESA SUL PERSONALE SONO GIA’ A VOSTRA DISPOSIZIONE (DR.SSA PAPINI) Pagina 4 di 22 - SANITASERVICE Tutti i dipendenti sono assunti a tempo indeterminato: 564 full-time e 176 part-time. TABELLE DI CONFRONTO Pagina 5 di 22 SERVIZIO DI PULIZIA E SANIFICAZIONE CONFRONTO COSTI SANITASERVICE E COSTI DELLE PRECEDENTI DITTE APPALTATRICI COSTO ANNUO SANITASERVICE (ANNO 2009) € 5.489.704,89 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO A DITTE TERZE Ditta CNS/Coop‐ Tre Fiamm (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 1.531.705,98 Ditta Consorzio SGM srl € 2.168.653,10 (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) Ditta La Lucente spa (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 1.612.568,25 Ditta Coop. S.Francesco (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 535.027,30 Ditta Coop. S. Antonio (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) (+) Revizione prezzi "La Lucente di € 163.000 + iva € 35.520,00 € 195.600,00 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO (ANNO 2OO8+revisione prezzi) € 6.079.074,63 MINORE COSTO CON AFFIDAMENTO IN HOUSE € 589.369,74 COSTO ANNUO SANITASERVICE (ANNO 2010) € 5.356.371,60 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO A DITTE TERZE Ditta CNS/Coop‐ Tre Fiamm (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 1.531.705,98 Ditta Consorzio SGM srl € 2.168.653,10 (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) Ditta La Lucente spa (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 1.612.568,25 Ditta Coop. S.Francesco (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 535.027,30 Ditta Coop. S. Antonio (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) (+) Revizione prezzi "La Lucente di € 163.000 + iva (+) Revizione prezzi stimata (nella ipotesi di prosecuzione degli appalti a ditte esterne) € 35.520,00 € 195.600,00 € 200.000,00 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO (ANNO 2OO8+revisione prezzi) € 6.279.074,63 MINORE COSTO CON AFFIDAMENTO IN HOUSE € 922.703,03 ULTERIORI CONSIDERAZIONI: 1) La superficie delle strutture nelle quali si espleta il servizio si è incrementata nel 2009 di 1.600 MQ. (costo stimato di € 60 mila) 2) La retribuzione in favore degli addetti e i relativi oneri sociali si sono incrementati del 30%, vuoi per il diverso contratto applicato e vuoi per intervenuti incrementi contrattuali (NB: LA RETRIBUZIONE ORARIA CORRISPOSTA DALLE PRECEDENTI IMPRESE ERA DI € 6,35=, QUELLA DI SANITASERVICE E' DI € 8,34); 3) I dipendenti sono tutti assunti a tempo indeterminato (prima dell'intervento di Sanitaservice erano tutti assunti a tempo determinato; 4) E' scomparso il fenomeno della sistematica riduzione dell'orario settimanale di lavoro degli addetti per far posto alle 'assunzioni di altri precari '. Pagina 6 di 22 SERVIZIO DI AUSILIARIATO, PORTIERATO E SUPPORTO LOGISTICO CONFRONTO COSTI SANITASERVICE E COSTI DELLE PRECEDENTI DITTE APPALTATRICI COSTO ANNUO SANITASERVICE (ANNO 2009) € 4.529.341,49 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO A DITTE TERZE Ditta La Cascina (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 2.479.331,59 Ditta Consorzio SGM srl (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 2.153.537,64 Ditta M.D.S. (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 239.760,00 Costo dei dipendenti Asl in pensione (cfr. specifica allegata) € 870.920,73 (+) Revizione prezzi: La Cascina € 149 mila e SGM € 121 mila € 270.000,00 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO (ANNO 2008 + REVISIONE PREZZI) € 6.013.549,96 MINORE COSTO CON AFFIDAMENTO IN HOUSE € 1.484.208,47 COSTO ANNUO SANITASERVICE (ANNO 2010) € 5.221.794,00 COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO A DITTE TERZE Ditta La Cascina (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 2.479.331,59 Ditta Consorzio SGM srl (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 2.153.537,64 Ditta M.D.S. (cfr. DETTAGLIO FATTURE EMESSE) € 239.760,00 Costo dei dipendenti Asl in pensione (cfr. specifica allegata) € 1.537.447,00 (+) Revizione prezzi: La Cascina € 149 mila e SGM € 121 mila (+) Revizione prezzi stimata per il 2010 (nella ipotesi di prosecuzione degli appalti a ditte esterne) COSTO DEL SERVIZIO APPALTATO (ANNO 2008 + REVISIONE PREZZI) € 270.000,00 MINORE COSTO CON AFFIDAMENTO IN HOUSE € 250.000,00 € 6.930.076,23 € 1.708.282,23 Pagina 7 di 22 4) AREA PROVVEDITORATO ECONOMATO - Con Delibera n.35/DG del 15/01/2009, previo espletamento di procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica indetta nell’anno 2008, è stata aggiudicata la fornitura “chiavi in mano” di attrezzature sanitarie destinate all’U.O. di Radiologia del P.O. di Manfredonia (apparecchio TAC multistrato; apparecchiatura radiologica telecomandata digitalizzata). - Con Determina Dirigenziale n.3597 del 8/04/2009, previo espletamento di procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica indetta nell’anno 2008, è stata aggiudicata la fornitura triennale di emoderivati, farmaci, galenici, soluzioni perfusionali, antisettici e disinfettanti, occorrenti ai Presidi Ospedalieri dell’ASL FG. - Con Determina Dirigenziale n.3597 del 8/04/2009, previo espletamento di procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica indetta nell’anno 2008, è stata aggiudicata la fornitura triennale di emoderivati, farmaci, galenici, soluzioni perfusionali, antisettici e disinfettanti, occorrenti ai Presidi Ospedalieri dell’ASL FG. - Con Delibera n.908/DG del 30/04/2009, è stata indetta procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica (Bando di Gara pubblicato sulla G.U.C.E. in data 23/05/2009), per l’affidamento quinquennale del servizio di logistica integrata, noleggio, lavaggio dei dispositivi tessili di biancheria piana e confezionata, vestiario al personale, materassi e guanciali, calzature e D.P.I. e dei dispositivi medici sterili in T.T.R. per l’allestimento del teatro operatorio dell’A.S.L. FG (criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa). Con Determina Dirigenziale n.5502 del 1/07/2010, è stato aggiudicato l’affidamento del servizio di che trattasi, con decorrenza dal 1 gennaio 2011 e scadenza al 31 dicembre 2015. - Con Delibera n.318 del 22/02/2010, è stato aggiudicato l’affidamento biennale del servizio di disinfestazione e derattizzazione presso le strutture delle ex A.U.S.L. FG/1 e FG/3. - Con Delibera n.2949/DG del 16/12/2009, previo espletamento di procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica (Bando di Gara Pagina 8 di 22 pubblicato sulla G.U.C.E. in data 8/08/2008), è stato aggiudicato l’affidamento dei servizi di assistenza infermieristica, di ausiliariato e di somministrazione dei pasti da svolgersi presso le UU.DD.TT. di Vico del Gargano, Vieste, e Sannicandro Garganico (criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa) con decorrenza dal 1 febbraio 2010 e scadenza al 31 gennaio 2013. - Con Delibera n.3057/DG del 23/12/2009, è stata indetta procedura di gara sotto la soglia comunitaria (NEGOZIATA) ad evidenza pubblica, per la fornitura in “service” (per 12 mesi + facoltà di rinnovo per ulteriori 12 mesi) di un sistema completo per litotrisia extracorporea per l’U.O. Urologia del P.O. di Cerignola (criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa). Con Delibera n.2178/DG del 16/11/2010, è stato aggiudicato l’affidamento della fornitura di che trattasi. - Con Delibera n.3059/DG del 23/12/2009, previo conseguimento di PARERE positivo rilasciato in data 15 dicembre 2009 dal Nucleo Regionale Verifica Contratti ed Appalti, è stata indetta procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica (Bando di Gara pubblicato sulla G.U.C.E in data 11 gennaio 2010), per l’affidamento quadriennale della fornitura di AUSILI PER INCONTINENZA con consegna presso le Farmacie dei PP.OO. e presso il domicilio degli utenti rientranti nell’ambito territoriale dell’ASL FG (criterio di aggiudicazione: prezzo più basso). Con Delibera n.2221/DG del 24/11/2010, è stato aggiudicato l’affidamento della fornitura di che trattasi (il contratto con la società aggiudicataria è stato stipulato in data 15 febbraio 2011). - Con Delibera n.106/DG del 28/01/2010, previo conseguimento di PARERE positivo rilasciato in data 15 dicembre 2009 dal Nucleo Regionale Verifica Contratti ed Appalti, è stata indetta procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica (Bando di Gara pubblicato sulla G.U.C.E. in data 9/02/2010), per l’affidamento triennale del servizio di VIGILANZA da eseguirsi presso i Presidi Ospedalieri e strutture varie dell’ASL FG (criterio di aggiudicazione: prezzo più basso). Con Delibera n.2005/DG del 9/11/2010, è stato aggiudicato l’affidamento del servizio, con decorrenza dei servizi appaltati dal 1 marzo 2011 e scadenza al 28 febbraio 2014). - Con delibera n.325 del 23/02/2010, è stata attivata a norma dell’ art. 20 della L.R. n. 26/2006 e della Deliberazione della Giunta Regionale n. 1288 del 21/07/2009, l’ Unione temporanea di acquisto tra l’ ASL FG di Foggia e l’ Pagina 9 di 22 ASL B.A.T. per l’ indizione e l’ espletamento della gara di appalto avente ad oggetto l’ affidamento del servizio assicurativo inerente alla polizza di responsabilità Generale (RCT/O) delle due Aziende (individuata quale capofila l’ASL B.A.T). Con Delibera n.1460 del 6/08/2010, l’ASL BAT ha perfezionato la suddetta procedura di gara. Con Delibera n.1516 del 24/08/2010, l’A.S.L. FG ha preso atto ed ha dato esecuzione, per la parte concernente l’ASL FG, al citato provvedimento deliberativo n.1469/2010. - Con Delibera n.1409/DG del 20/07/2010, previo conseguimento di PARERE positivo rilasciato in data 27 maggio 2010 dal Nucleo Regionale Verifica Contratti ed Appalti, è stata indetta procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica (Bando di Gara pubblicato sulla G.U.C.E. in data 27/07/2010), per l’affidamento quinquennale del servizio di ELISOCCORSO (HEMS) per l’intero ambito territoriale dell’A.S.L. FG (criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa). Con Delibera n.2236/DG del 25/11/2010 è stata nominata apposita Commissione Giudicatrice che ha concluso in data 15 febbraio 2011 le relative attività di valutazione dei progetti tecnici (seguirà a breve seduta pubblica di aggiudicazione provvisoria, adozione delibera di aggiudicazione definitiva e stipula del relativo contratto con la società aggiudicataria). - Con Delibera n.1656/DG del 17/09/2010, è stata indetta procedura di gara di rilievo comunitario (APERTA) ad evidenza pubblica, per l’affidamento triennale di servizi di CURE DOMICILIARI (personale impiegato: infermieri e fisioterapisti) nell'ambito territoriale dell' “ex A.U.S.L. FG/1” (criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa). Il Nucleo Regionale di verifica Contratti ed Appalti, al quale sono stati trasmessi gli atti di gara per l'acquisizione preventiva dell'obbligatorio parere di legittimità, ha invitato quest'Azienda Sanitaria, giusta nota prot. n.4043 del 8/11/2010, a “rinviare l’adozione degli atti di gara in attesa di regolamentazione a livello regionale e di valutare, inoltre, il personale dipendente che risulterà in esubero dopo la prossima disattivazione di alcune strutture ospedaliere”. Di conseguenza, L'avvio ed il perfezionamento della procedura di gara in esame nell'arco dell'anno 2011 è subordinato all'espletamento tempestivo delle attività suddette di competenza della Regione Puglia. Pagina 10 di 22 5) AREA FARMACEUTICA - OSPEDALIERA - anno 2008 spesa farmaci ospedalieri : € 7.662.353,00 - anno 2009 spesa farmaci ospedalieri : € 7.389.659,00 - 3,69% - anno 2010 spesa farmaci ospedalieri: € 6.840.283,00 - 8,3% - TERRITORIALE Lo sviluppo delle azioni sopra esposte ha determinato nel 2010 una spesa netta pro capite di € 183,83 a fronte della media regionale di € 199,74 per farmaci galenici in regime di assistenza farmaceutica convenzionata, con una riduzione rispetto al 2009, quando la stessa spesa si è attestata a € 204,38. Tali risultati sono la diretta conseguenza dei controlli (L. 425/96) effettuati che possono sintetizzarsi come di seguito: - controllo ricette ………………………………………………………. 338.226 - controllo piani specialistici ……………………… ……….................. 24.000 - contestazioni anomalie piani medici specialisti ………………… … ...169 - contestazioni MMG e PLS …………… …………………………….........391 - intercettazione ricette rilasciate a deceduti (segnalate alla G.d.F.) …572 - segnalazione ai Direttori di Distretto prescrizioni anomale ……………..108 - riunioni commissione appropriatezza prescrizione ………………………..15 - riunioni distrettuali plenarie con i MMG ……………………… …………...12 - riunioni commissione buon uso del farmaco …………… ……………. .…4 Pagina 11 di 22 6) LISTE D’ATTESA Per quanto concerne le prestazioni delle riguardante le undici branche specialistiche monitorate a livello nazionale a seguito della intesa Stato Regioni, le stesse risultano essere eseguite nei tempi stabiliti. 7)INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO Data l’esiguità della popolazione afferente ai Distretti del Sub Appennino Dauno e le difficoltà collegate alla rete viaria, in questa fase non si ritiene opportuno attivare risorse per l’ospedale del territorio ma diventa più razionale la attivazione di ulteriori Punti di primo Intervento per microaree nei Comuni di Volturino, Troia e Ascoli Satriano, miranti a prevenire ricoveri impropri dando una immediatezza di risposta ai bisogni di salute delle popolazioni dell’area disagiata del Sub Appennino Dauno. L’attività diagnostica radiologica e cardiologica territoriale oggi presente solo in alcuni realtà della Provincia, sarà potenziata prevedendo una sua estensione a tutto l’ambito territoriale e con i punti strategici della rete dell’Urgenza/Emergenza (Pronto Soccorso ospedalieri, P.P.I. e postazioni 118) attraverso la rete della telecardiologia, della teleradiologia e di diagnostica su attrezzature mobili. Pagina 12 di 22 8) ASSISTENZA PENITENZIARIA MODELLO ORGANIZZATIVO MEDICINA PENITENZIARIA Nella redazione del modello organizzativo per gli istituti penitenziari, si è dovuto tenere conto della complessità di movimento e di accesso sia degli operatori sanitari che degli ospiti. All’interno delle strutture penitenziarie possono ritrovarsi tutte le condizioni morbose presenti sul territorio e pertanto il modello individuato prevede la presenza di base h24 di personale medico e infermieristico e accessi programmati delle attività specialistiche, oltre al supporto di natura amministrativa, farmaceutica e tecnica per garantire la funzionalità delle strutture e degli ambienti dedicati alla erogazione dei servizi sanitari. Nelle tre sedi penitenziarie di Foggia, Lucera e San Severo, dalle indagini epidemiologiche condotte, hanno evidenziato la presenza delle seguenti patologie ad andamento cronico: • 28% sono affetti da patologie psichiatriche • 29% sono affetti da HbV ed HcV • 15% sono cardiopatici • 11% sono affetti da gastropatie • 9% sono affetti da sindrome metabolica, • 7% sono affetti da patologie bronco polmonari • 1% sono affetti da HIV in trattamento antiretrovirale • frequente è l'ingresso di detenuti affetti da patologie oncologiche o dermatologiche infettive • 45% sono tossicodipendenti in gran parte in trattamento metadonico L’attività sanitaria nell’ambito penitenziario assicura: MEDICINA DI BASE MEDICINA SPECIALISTICA ATTIVITÀ CONSULTORIALE DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE DIPARTIMENTO DIPENDENZE PATOLOGICHE FARMACEUTICO CONTINUITA’ ASSISTENZIALE H24 ASSISTENZA INFERMIERISTICA ASSISTENZA FISIOTERAPICA ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTO SUFFICIENTI ASSISTENZA PROTESICA ASSISTENZA AI DETENUTI IRREGOLARI Pagina 13 di 22 9) RIABILITAZIONE Linee guida aziendali in merito all’appropriatezza prescrittiva dei ventilatori meccanici per pazienti avviati alla ventilazione meccanica domiciliare (deliberazione n. 715 del 22/04/2010). Con queste linee guida sono state fornite le indicazioni per la deospedalizzazione di pazienti in ventilazione meccanica e per la successiva gestione in sicurezza a domicilio. Sono stati quindi definiti i requisiti necessari per poter avviare la VDM, i criteri per la selezione del paziente ricoverato deospedalizzabile, le modalità di erogazione dell’assistenza domiciliare respiratoria (ADR), il piano di formazione dei care-giver. 1. Linee guida per il trattamento domiciliare tracheostomizzati (deliberazione n. 1411 del 21/07/2010). Per garantire l’economicità del servizio e maggiore sicurezza per i pazienti assistiti il servizio di assistenza domiciliare per gli utenti è stato organizzato utilizzando le equipe di Anestesia e Rianimazione degli ospedali di San Severo e Cerignola,in quanto la complessità clinica e assistenziale di tali pazienti non è completamente gestibile attraverso l’attività distrettuale, né tanto meno la tipologia di assistiti è ascrivibile alle branche specialistiche individuate dal programma regionale di ospedalizzazione domiciliare. Sulla base dell’esame dell’andamento storico dei programmi adottati per questa tipologia di utenti si è accertata la necessità di massimo 2 accessi settimanali di 90 minuti per lo specialista anestesista, oltre ad accessi infermieristici di sei ore settimanali effettuati in più giorni, e altri specialisti al bisogno, da individuare tra gli specialisti am ambulatoriali dei Distretti socio-sanitari. Il Distretto provvede ad attestare mensilmente l’effettuazione del programma nonché – sulla base della richiesta dei direttori delle rianimazioni – a provvedere alla fornitura del materiale di consumo necessario. 2. Estromissione Istituti extraregionali dalla riabilitazione domiciliare (nota prot. n. 4675 del 13/09/2009). In ottemperanza alle disposizioni regionali, in un’ottica di corretta programmazione dell’attività e di razionalizzazione della spesa, la ASL FG ha avviato una procedura di chiarificazione/sospensione dei trattamenti riabilitativi domiciliari erogati da strutture riabilitative extraregionali, in assenza di regolare contratto che – secondo le disposizioni regionali – può essere stipulato solo previa autorizzazione regionale. Dopo opportune informative e richieste di documentazione - comprovanti i requisiti posseduti e le procedure di accreditamento con la regione Puglia - inviate ai Centri extraregionali (Minerva, San STEFAR, Don Orione, Pagina 14 di 22 Riabilis, etc.) che risultavano erogare trattamenti domiciliari sul territorio provinciale, tali Centri sono stati diffidati dal proseguire l’attività e sono state contestate le somme relative ai trattamenti effettuati in difformità alle disposizioni impartite, considerando che la spesa per i domiciliari erogati da queste strutture rappresentava gran parte della spesa totale sostenuta dalla ASL FG nei loro confronti. Le azioni suddette hanno determinato una riduzione della spesa di oltre il 10% tra il 2008 e il 2009, passando da 43 milioni di euro a 38 milioni di euro. - In riferimento al territorio, per garantire pari opportunità di accesso ai servizi sanitari essenziali anche agli utenti delle aree più disagiate si è definito un numero minimo di interventi da assicurare in tutti i Comuni ricadenti nelle ex Comunità Montane presenti sul territorio, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti . Per sopperire alle carenze di queste aree territoriali e dell’Alto Tavoliere, a completamento di questo percorso, con delibera n. 2527 del 22/12/2010 si è formalizzata l’attribuzione di ulteriori somme specifiche per la riabilitazione domiciliare in queste aree territoriali, considerata l’impossibilità di farvi fronte con personale della struttura pubblica e/o con le assegnazioni già decretate per i Centri privati. Pagina 15 di 22 10)DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE L’azione della Direzione strategica si è centrata sulle azioni di rideterminazione dei livelli organizzativi del Dipartimento e in primo luogo nella individuazione del Direttore del Dipartimento e nella adozione del Regolamento regionale n. 13/2009: PROGETTI DI PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE ATTIVATI: - Progetto vaccinazioni - Rischio Cardiovascolare Globale (RCVG) -Tumore della cervice uterina -Tumore della mammella -Potenziamento delle attività di vigilanza e controllo svolte dagli SPESAL, anche incrementando, ove consentito, il numero degli operatori (oneri previsti nei progetti regionali” Pagina 16 di 22 11)PROMOZIONE DELLA SALUTE DELLE POPOLAZIONI MIGRANTI La ASL FG fin dalla sua costituzione con una ampiezza territoriale coincidente con l’intera provincia di Foggia, ha determinato una diversa riproposizione della salute dei migranti (comunitari e non) ed una conseguente riallocazione delle risorse umane e finanziarie. La nostra Azienda posta all’estremo nord della Regione Puglia è in una posizione di frontiera rispetto al fenomeno della immigrazione regolare e clandestina, e ciò ovviamente ha posto un particolare approccio al tema della sicurezza e della salute. Essendo l’immigrazione una delle fragilità sociali ad alta soglia di discriminazioni, la ASL ha provveduto a pianificare, programmare e progettare nel dettaglio le azioni concrete nell’immediato futuro per una tutela allargata degli immigrati irregolari mettendo in campo tutte le risorse umane e finanziarie attraverso: 1) la propria rete consultoriale, costituita da ben 32 consultori familiari, per la tutela della salute delle donne e dei minori stranieri; 2) con la rete dei Dipartimenti delle Dipendenze Patologiche, soprattutto nel campo della alcol dipendenza; 3) con la rete dei Dipartimenti di Salute Mentale, per la riduzione del rischio al ricorso delle strutture psichiatriche facilmente utilizzabili nel campo della salute mentale, laddove ogni comportamento deviante secondo i canoni ufficiali sono controllabili solo attraverso il ricorso a tali strutture. Un primo passo è stato l’istituzione della rete ambulatoriale su tutto il territorio provinciale. Sono stati istituiti ben 20 ambulatori suddivisi per aree dove la presenza dell’immigrato irregolare è più concentrata. In questi ambulatori fin dall’aprile 2007 hanno operato sia medici della continuità assistenziale, sia, in alcune aree ben limitate, i medici della medicina dei servizi. La programmazione della ASL nell’area della fragilità sociale degli immigrati, inoltre, ha riguardato la collaborazione con la Regione Puglia, Assessorato alla Solidarietà, e il Comune di Foggia per la gestione di un Centro definito Albergo diffuso nell’area di Torre Guiducci. Nella visione della progettazione di dettaglio già definita con atti deliberati dello scorso anno sono in esecuzione gli impegni propedeutici per la formazione di un patrimonio culturale nell’assistenza alle persone in estrema fragilità per le badanti in regola che già operano presso i domicili delle persone in difficoltà. La concezione della continua collaborazione con Enti Pubblici e del privato sociale è stata realizzata con la firma dell’ accordo di programma con l’Istituto Nazionale della Medicina delle Migrazione e del Contrasto alle Povertà, Pagina 17 di 22 (INMP) di Roma, con il quale si è concretizzato il Centro Regionale di Riferimento dell’Istituto nei locali dell’Ospedale Tatarella di Cerignola. Rispetto a tale istituto, la collaborazione si è concretizzata nella realizzazione di un corso di formazione per mediatori interculturali quale ASL focal point in partenariato con la ASL di Potenza, con la ASL BT e con l’A.O. “Ospedali Riuniti” di Foggia. Tale corso ha consentito la formazione di nove mediatori interculturali in ambito sanitario con un percorso formativo di 200 ore di lezioni teoriche svolte presso la sede INMP di Cerignola, 200 ore di attività di stage e oltre 400 ore di training on the job svolte presso le strutture sanitarie di tutte le aziende aderenti al progetto. Nell’ambito del progetto è stata realizzata una indagine sul grado di soddisfazione dei migranti rispetto alla qualità dell’assistenza ricevuta, di cui sono in corso di elaborazione statistica i risultati, e la produzione di un opuscolo indicante linee guida pratiche ai servizi sanitari e orientamento alla promozione della salute delle popolazioni migranti. È in corso di realizzazione un ulteriore progetto in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) sede di Cerignola, ubicata presso l’ex ospedale “Tommaso Russo”, che riguarda “Attuazione della rete ambulatoriale, consultoriale, dipendenze patologiche e salute mentale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e implementazione del Centro Regionale di Cerignola”. Il progetto, in partenariato tra la ASL di Foggia e l’INMP, e da questo finanziato, nasce per la necessità di studiare la realizzazione di una rete di servizi dedicati all’assistenza dei cittadini stranieri, con particolare riguardo agli irregolari in possesso del codice STP o del codice ENI. Tale esigenza è dettata dalla particolare realtà del territorio provinciale di Foggia. Infatti, la Capitanata è interessata da un intenso fenomeno migratorio caratterizzato dalla stagionalità delle colture (prevalentemente estive), da una grande precarietà sociale di inserimento, da disastrose condizioni abitative, che vede i migranti spesso relegati nei cascinali abbandonati delle campagne, senza acqua potabile, senza energia elettrica e senza servizi igienici; dalla assenza completa di garanzie, senza tutele sindacali e contrattuali, con paghe di gran lunga inferiori ai minimi contrattuali e con orari e ritmi di lavoro inumani. Trattasi, inoltre, di cittadini stranieri per lo più irregolari, senza permesso di soggiorno e spesso anche clandestini. Tutto questo al fine di garantire che i bisogni sanitari degli ultimi divengano la priorità negli obiettivi della Direzione Strategica, anche in un periodo in cui la sanità pugliese è chiamata a rideterminare e riorganizzare le sue strutture e i suoi servizi. Pagina 18 di 22 Nel dettaglio il Progetto si concretizza nella erogazioni di prestazioni sanitarie attraverso la rete degli ambulatori di medicina generale dedicati ai migranti in possesso del codice STP o del codice Eni, nella messa in rete dei servizi consultoriali, della rete dei Sert e dei Servizi di salute mentale. Per la realizzazione del progetto sono stati assunti, per il tramite dell’ARES, che ha la responsabilità amministrativa delle attività dell’INMP in Puglia, sette mediatori interculturali, tre psicologi e un sociologo. Il progetto avrà termine il prossimo 30 giugno 2011. Le azioni da realizzare con il progetto sono: 1. costruire una rete informatica delle attività, delle prestazioni e dei servizi offerti ai migranti irregolari, in sinergia tra gli ambulatori dedicati all’assistenza primaria, tra questi e i consultori familiari, tra i dipartimenti di salute mentale e tra i dipartimenti delle dipendenze patologiche, identificando i bisogni socio-sanitari e monitorandone le prestazioni; 2. indagare, analizzare e valutare i fenomeni di salute connessi alla migrazione irregolare; 3. individuare gli indicatori di processo con i quali proporre un quadro sinottico tra i diversi sistemi e le procedure di semplificazione dei percorsi di cura e assistenza; 4. realizzazione di percorsi diagnostici, assistenziali e di tutela sociale a garanzia della salute dei migranti; 5. realizzazione di percorsi per la tutela della gravidanza e del puerperio delle donne immigrate regolari ed irregolari che eviti il ricorso alle interruzioni volontarie di gravidanza attraverso una efficace opera di formazione e alla sessualità responsabile e all’utilizzo degli strumenti della contraccezione, anche al fine di prevenire le malattie sessualmente trasmesse; 6. costruire percorsi di prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie alcol correlate e delle tossicodipendenze e relativa formazione degli operatori, oltre ad una capillare informazione tra gli immigrati regolari ed irregolari; 7. individuare percorsi per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle malattie mentali a seguito di specifica valutazione dell’ambulatorio di etnopsichiatria utilizzando adeguati strumenti per l’inquadramento clinico, nonché percorsi di indagine e valutazione tramite l’ambulatorio delle vittime della tortura, delle psicopatologie da tortura; 8. costruire un modello operativo di interventi sulla popolazione migrante che possa essere replicato in altre realtà; 9. costruire una rete di mediatori interculturali specialistici in ambito sanitario per la comprensione del sistema malattia dal punto di vista dell’immigrato irregolare; Pagina 19 di 22 10. prevedere, anche in raccordo con gli Enti e le Istituzioni preposte, percorsi semplificati per i richiedenti asilo e rifugiati; 11. individuare di percorsi di assistenza, cura ed integrazione delle donne immigrate e soggette allo sfruttamento sessuale; 12. individuare i percorsi di assistenza, cura e riabilitazione delle donne vittime di MGF; 13. attivare specifiche attività di formazione per gli operatori addetti all’assistenza degli immigrati irregolari; 14. istituzione della rete di sussidiarietà verticale ed orizzontale, promuovendo azioni ad alta integrazione tra i soggetti pubblici, del privato sociale e del terzo settore; Gli immigrati che affluiranno agli ambulatori dedicati, ai consultori familiari, ai Sert, ai CSM e al Centro di Riferimento INMP di Cerignola per problematiche riguardanti lo stato di salute generale, la tutela della gravidanza e del puerperio, la prevenzione e l‘effettuazione dell’IVG, la tutela della salute dei minori, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse, la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie alcol correlate e delle tossicodipendenze, prevenzione cura e riabilitazione delle malattie mentali saranno accolti, visitati ed accompagnati nel percorso di salute dal personale addetto a servizi summenzionati, nonché dai mediatori interculturali. Inoltre, gli immigrati richiedenti asilo, vittime di tortura delle donne con mutilazioni genitali femminili potranno accedere allo specifico ambulatorio già attivato dalla ASL FG. Le attività della rete dei servizi, così costituita, consentirà di studiare ed analizzare le problematiche socio sanitarie connesse al fenomeno dell’immigrazione irregolare. Tutti i risultati prodotti saranno resi disponibili alle comunità locali e a quella scientifica mediante divulgazione a mezzo stampa, comunicazioni a carattere scientifico in congressi e convegni che vedranno coinvolte tutte le “agenzie” del territorio: da quelle sanitarie a quelle sociali, da quelle educative a quelle economiche. Con la collaborazione avviata tra la ASL e l’INMP si delinea ancora più chiaramente il percorso intrapreso già da alcuni anni dalla ASL di Foggia di attenzione alle problematiche sanitarie delle popolazioni migranti attraverso lo sviluppo delle attività progettuali elaborate dall’apposito Gruppo di Lavoro Aziendale per la Tutela della Salute dei Migranti, un gruppo multidisciplinare e multiprofessionale che ha fatto della ASL di Foggia la realtà di riferimento, non solo livello regionale, per la tutela della salute dei migranti e per le quali attività è stata individuata nel 2010 come realtà di eccellenza dall’Istituto Superiore di Sanità. Pagina 20 di 22 Notevole è stata l’adesione e la condivisione del percorso delineato dal progetto da parte delle associazioni del terzo settore che hanno dichiarato la propria disponibilità a sottoscrivere accordi di programma e protocolli di intesa con la ASL. L’azione della ASL è pertanto, finalizzata a garantire che il diritto alla salute dei cittadini migranti diventi parte integrante del diritto di cittadinanza”. Pagina 21 di 22 12)MOBILITÀ PASSIVA Asl FG, numero ricoveri in mobilità passiva extraregionale anni 2003-2009 Parametro 2003 2004 2005 2006 2007 17.590 19.347 20.834 21.509 19.718 18.120 16.904 ∆ 1.757 1.487 675 -1.791 -1.598 -1.216 ∆% 10,0 7,7 3,2 -8,3 -8,1 -6,7 Numero Ricoveri 2008 2009 Asl FG, importo totale ricoveri in mobilità passiva extraregionale anni 2003-2009 Parametro Importo ∆ ∆% 2003 54.704.216,20 2004 2005 2006 2007 2008 2009 58.501.039,78 63.619.378,53 66.456.268,47 63.439.135,35 61.149.391,08 58.895.642,06 3.796.823,58 5.118.338,75 2.836.889,94 -3.017.133,12 -2.289.744,27 -2.253.749,02 6,9 8,7 4,5 -4,5 -3,6 -3,7 Nell’Asl FG è in atto un attento e costante monitoraggio della ospedalizzazione in mobilità passiva extraregionale. All’uopo è stata costituita l’apposita Commissione per il Governo della Mobilità Passiva Extraregionale (deliberazione n. 2637 del 3 settembre 2007). Negli anni 2007, 2008, 2009 si è verificata una costante diminuzione dei ricoveri in mobilità passiva extraregionale sia come numero che come importo totale. Nel periodo 2003-2009 il maggior numero di ricoveri in mobilità passiva extraregionale si è verificato nel 2006 (21.509 ricoveri), il minor numero nel 2009 (16.904 ricoveri), con una diminuzione dal 2006 al 2009 di 4.605 ricoveri (decremento percentuale -21,4%). Rispetto al 2006, nel 2009 l’importo totale dei ricoveri in mobilità passiva extraregionale è diminuito di 7.560.626,47 euro (decremento percentuale -11,4%). Tale decremento, numerico ed economico, è da ritenersi frutto della combinate azioni e strategie messe in atto dalla Regione e dalla Asl Foggia. Pagina 22 di 22