LASAGNA Celestino
nato a S. Benedetto Po (Mn)
il 01.07.1950
CASARI
ISABELLA
LORENZONI
CRISTINA
(de Ciurc)
VIAN
ANDREA
(de Cornet)
nata a Cavalese
il 01.04.1972
nata a Cavalese
il 04.03.1978
nato a Bolzano
il 03.05.1977
CHIOCCHETTI
GIOVANNI
PEDROTTI
GERMANO
VIAN
ANTONIO
nato a Vigo di F.
il 24.09.1959
nato a Pozza di F.
il 09.03.1969
nato a Cavalese
il 17.01.1966
GHETTA
FIORENZO
PELLEGRIN
MARCO
VIAN
FULVIO
nato a Noale (Ve)
il 23.03.1974
nato a Bolzano
il 18.08.1955
GHETTA
STEFANO
POLLAM
FRANCESCO
WEISS
LUIGI
nato a Bolzano
il 15.09.1974
nato a Cavalese
il 21.07.1964
nato a Vigo di F.
il 21.03.1959
LORENZ
CHRISTIAN
RASOM
VINCENZO
ZANIN
LENA
nato a Bolzano
il 16.03.1972
nato a Vigo di F.
il 25.01.1946
nata a Tesero
il 26.09.1951
(de Vito de Rosa)
(de la Filo)
nato a Bolzano
il 16.03.1948
(de Bruno de Martin)
(de Jan)
(de Pich)
(de Luciano Bece)
(de Gigi de Ciasan)
(de Gotart)
(de Poch)
(de Bastl)
(de Pelegrin)
SCEGLIERE IL CAMBIAMENTO:
NELLA SEMPLICITÀ DEI RAPPORTI
NELLA CHIAREZZA DELLE IDEE,
NEL RISPETTO DEI CITTADINI
CHE COSA VOGLIAMO
Dopo un lungo periodo amministrativo di facili promesse e di obiettivi mancati, crediamo
sia arrivato davvero il momento di voltare pagina.
È sicuramente sotto gli occhi di tutti lo scadimento qualitativo del nostro paese.
Vigo vanta una importante tradizione economica, culturale e turistica, che, negli ultimi
anni, è stata annebbiata nella sua vitalità e nel suo prestigio.
È per questo che ci permettiamo di sottoporre alla vostra attenzione alcuni punti cardine
di un programma di rilancio che intendiamo realizzare con determinazione e coerenza,
attraverso un fondamentale confronto di idee con i nostri concittadini, nel rispetto di una
comunità che troppo spesso si è vista scavalcare da decisioni calate dall’alto.
La Lista “ADUM PAR VICH” intende concretizzare i seguenti obiettivi:
1. Coinvolgimento dei cittadini nell’amministrazione del paese
2. Massima trasparenza di governo, con la garanzia di una informazione tempestiva e
capillare
3. Lungimiranza nelle scelte, che devono trovare attuazione concreta nel rispetto della
storia, della cultura, delle tradizioni della nostra terra, con un occhio di riguardo per la
promozione della cultura ladina, nei suoi contenuti interni e nei suoi rapporti con le altre
realtà dolomitiche ed extraregionali.
4. Attenzione all’economia e allo sviluppo
5. Attenzione al sociale e alle fasce più deboli, con particolare riferimento ai giovani ed
agli anziani
6. Educazione e tutela dell’ambiente, attraverso una più articolata conoscenza del nostro
territorio
7. Gestione razionale dei servizi e delle risorse
8. Oculato utilizzo dei soldi pubblici
9. Valorizzazione delle associazioni, patrimonio prezioso ed insostituibile per l’intera collettività.
Negli ultimi tempi, la nostra realtà si è andata modificando in maniera sostanziale, ma è
riuscita a mantenere intatte determinate potenzialità operative, scaturite dalla voglia di
mettere a frutto importanti risorse umane, economiche e professionali.
Noi della Lista “ADUM PAR VICH” siamo convinti che soltanto stimolando l’affezione dei
censiti al nostro paese riusciremo a far si che essi si sentano coinvolti e pienamente responsabilizzati in tutto quanto, insieme, saremo capaci di costruire.
Quello che proponiamo non è nuovo e inedito, perché è semplicemente quanto andiamo dicendo da sempre, in coerenza con l’impegno che abbiamo portato avanti finora,
attraverso innumerevoli proposte mai accolte, con la volontà di capire, di migliorare, di
crescere, di comunicare, di garantire una gestione amministrativa più accurata, più sensibile e più vicina alla gente.
LE PRIORITÀ
Sono indubbiamente molte le cose da fare, anche se siamo consapevoli che la modestia
è una virtù e le scelte un dovere, da misurare comunque con le reali necessità dei censiti.
Le prime cose che intendiamo realizzare, e che tra l’altro riflettono indicazioni precise,
inutilmente espresse nel corso dell’ultima legislatura, sono le seguenti:
a) Una sala da 400 – 500 posti nella quale organizzare manifestazioni ed eventi, senza
eccessive spese di realizzazione;
b)Il rilancio di “Vallacin”, zona che intendiamo destinare alle attività più diverse: pista di
slittini, parco giochi per i bambini, località di richiamo per fiaccolate invernali, senza
dover sistematicamente ricorrere a Pozza ed allo Ski Stadium di Aloch, ed altre iniziative
in grado di riqualificare l’immagine e la dinamicità del paese;
c) Creazione di parcheggi e un accesso alla funivia più adeguato, secondo uno studio
specifico serio con soluzioni condivise con la cittadinanza;
d)Il miglioramento e l’adeguamento dell’acquedotto e delle fognature di Vigo-Tamion;
e) Il raccordo del marciapiede di San Giovanni con la SS 48 delle Dolomiti ed il suo collegamento con quello esistente davanti alla stazione di servizio e tra via Valle e la scuola
di sci;
f) L’individuazione di percorsi a tema (naturalistici e geologici) adeguatamente segnalati
e con tutte le opportune illustrazioni;
g)La ricostruzione storica degli antichi “Tobià” e dei “mestieri” di una volta, con locali
tipici ed accattivanti punti vendita dei nostri prodotti;
h)Il recupero fluviale dalla zona di Fraine fino a Soraga, con la valorizzazione delle acque
attraverso uno specifico stabilimento termale;
i) L’incentivazione di strutture (stalle, maneggi) in grado di coniugare al meglio importanti contenuti economici con le nuove esigenze turistiche.
j) Creazione di una zona artigianale adeguata;
k) Adeguata manutenzione alle strade agricole;
l) Adeguata sistemazione del campo sportivo con illuminazione, tribune e attività sportive possibilmente anche al coperto;
m)Predisposizione di un arredo urbano, estivo ed invernale, adeguato al prestigio di un
centro turistico di qualità.
GLI OBIETTIVI
Diciamo subito che non ci interessano i “megaprogetti”, che solitamente hanno il solo
scopo di gettare fumo negli occhi e, spesso (è successo anche a Vigo), rimangono sulla
carta.
I nostri intendimenti si misurano con le cose concrete, che si possono finanziare senza
ricorrere ad un oneroso indebitamento del nostro Comune e conseguentemente senza
condizionare, in negativo, le scelte future.
In sintesi, i nostri obiettivi si possono così riassumere:
Premessa:
Alcune scelte sono già state fatte dall’amministrazione uscente anche se da noi non condivise. Per cui dovremo fare di necessità virtù. Allo scopo le elenchiamo corredate dalle
nostre osservazioni dalle quali i nostri concittadini possono indurre lo spirito con il quale
intendiamo agire.
Piano Regolatore Generale:
Oltre 140 domande di nostri concittadini devono essere ancora esaminate, anche se spesso rivestono un valore sostanziale. Il nostro intendimento è quello di esaminarle tutte e subito, rispondendo con la massima sollecitudine alle esigenze dei censiti, in tema di PRIMA
CASA, ATTIVITÀ PRODUTTIVE, PROGETTI ATTUATIVI. Chi ha bisogno di una abitazione,
specialmente le giovani coppie che mettono su famiglia, devono trovare nella pubblica
Amministrazione un interlocutore pronto, concreto e sensibile, impegnato a soddisfare le
esigenze del censita e a ridimensionare il fenomeno delle seconde case.
In tema urbanistico, l’amministrazione uscente è ricorsa sistematicamente alla permuta di
terreni con i privati, per sistemare, si è detto, situazioni pregresse e datate.
La nostra convinzione è che questo discorso va regolamentato, attraverso una normativa
specifica, in grado di assicurare a tutti il medesimo trattamento ed evitare contrattazioni
che danno adito a sospetti.
Inquadrandolo in termini generali, lo sviluppo del paese deve integrarsi con importanti
politiche ambientali, che non significano chiusura ad ogni tipo di iniziativa, ma tutela del
risparmio energetico, attenzione alle risorse idriche, una organizzata e razionale politica
dei trasporti, l’utilizzo di materie prime naturali nel comparto edilizio.
Società di Sviluppo di Vigo di Fassa Srl:
È nata come Società per Azioni, poi è diventata, per necessità di bilancio, Società a Responsabilità Limitata.
Non ne abbiamo mai condiviso l’impostazione, pur nella consapevolezza che potrebbe
diventare uno strumento positivo di sviluppo della nostra comunità, per la realizzazione
di parcheggi e di altre strutture di interesse collettivo, evitando speculazioni ed interessi
di parte. Il Comune, anche come socio di maggioranza, deve, a nostro avviso, incidere in
maniera sostanziale sulle scelte future, con chiarezza, con coraggio, con il coinvolgimento
di tutte le componenti amministrative, economiche e sociali, evitando di defilarsi, come
successo negli ultimi tempi, e di lasciare allo scoperto, senza la necessaria tutela, quanti
hanno già impegnato sensibilità personali e risorse significative. Si impone dunque un
nuovo tipo di scelta, che valorizzi davvero una iniziativa nata male, ma che può sicuramente essere recuperata e resa positiva ed efficace.
Circonvallazione del paese:
Se ne parla da anni, con molti interrogativi e qualche ampiamente motivata presa di posizione polemica. La nostra opinione, più volte ribadita, è che sarebbe stato opportuno
recuperare il tracciato del vecchio Piano Regolatore, da Vallonga a Larzonei, Costa e alla SS
48 delle Dolomiti, passando a valle del campo sportivo. Era questa la vera “tangenziale”
del paese, una scelta che avrebbe tra l’altro consentito di tutelare una zona di irrinunciabile pregio ambientale come la conca di CIAMPIAN.
Purtroppo la scelta sembra essere stata fatta, da parte della Giunta Provinciale, con la
COMPLICITÀ del Comune. La speranza è che il prezzo a carico dell’intera collettività non
sia eccessivamente pesante, anche se rimane la certezza che una parte significativa del nostro territorio sarà irrimediabilmente sacrificata sull’altare della prepotenza e della chiusura
ad ogni tipo di confronto. È proprio dal confronto che nascono le soluzioni migliori, ma
questa è una lezione che non si è mai voluto imparare. Quella della viabilità si propone,
lo sappiamo bene, come una scelta fondamentale. Il nostro non è e non vuole essere un
atteggiamento di chiusura ad ogni tipo di soluzione, ma un parere contrario a “quel” tipo
di proposta, privilegiando il possibile approfondimento di eventuali, ulteriori alternative,
chiudendo la porta a possibili atti speculativi, salvaguardando una delle aree verdi più
pregiate dell’intera valle di Fassa.
Scuole Elementari:
Il progetto di riqualificazione dell’attuale edificio è stato assegnato in via definitiva, con
delibera giuntale del 19 agosto, adottata dagli assessori Guido Bernard, Pier Paolo Trottner e Francesco Rasom, in assenza del vicesindaco Franco Ghetta e dell’assessore Lisanna
Ghetta, anche se rimangono, a nostro avviso, alcuni interrogativi di sostanza, che non
possono essere ignorati. Eravamo e rimaniamo contrari a questo tipo di scelta, nella convinzione che sarebbe stato meglio, mantenendo il diritto ad avere i contributi provinciali,
cercare di acquisire la proprietà dell’ex Albergo S. Giuliana, dove ricavare, con una spesa
contenuta, una scuola funzionale, in un posto tranquillo, lontano dal caos e dal traffico
del centro abitato, ma una soluzione più razionale e di continuità sarebbe stata: scuola
materna, elementare e medie, tutte nel polo scolastico del Centro Fassa, dove esiste tutto
lo spazio necessario (ora occupato dalle scuole di Moena). Nell’attuale edificio scolastico,
sarebbe stato possibile ricavare importanti spazi destinati ad attività sociali e turistiche,
una sala mostre, una sala pluriuso, nuovi servizi.
Per quanto riguarda l’assegnazione del progetto, abbiamo sempre contestato un discorso
di metodo, ritenendo fondamentale, per determinate strutture, ricorrere ad un “concorso
di idee” tra professionisti e sgombrando il campo dal sospetto di possibili favoritismi. Di
fronte alle nostre richieste, la risposta è stata un… muro di gomma ed un referendum
furbescamente pilotato verso il fallimento.
Agricoltura:
Ci prefiggiamo di mantenere un continuo rapporto di collaborazione con gli agricoltori.
- Per garantire la migliore tutela, e quindi la migliore fruizione del nostro territorio i campi devono essere falciati in collaborazione con gli agricoltori.
- Le malghe devono essere valorizzate in aziende agrituristiche con tutti i confort e gli
standard adeguati ai tempi.
- Vanno incentivati tutti coloro che vogliono adeguare le loro stalle ed i ricoveri degli
attrezzi e del fieno.
Le strade agricole vanno migliorate; è nostra intenzione portare avanti il recupero delle
strade agricole con l’impegno di un controllo più accurato per la buona conservazione
delle stesse.
Non bisogna infine dimenticare che l’agricoltura deve trasformarsi in un vero interlocutore del mondo turistico, attraverso un’offerta di prodotti che devono trovare collocazione
sul mercato locale e presso le strutture ricettive. Un’agricoltura fiorente è inoltre il migliore
antidoto contro la speculazione edilizia e contro la vendita di terreni alle immobiliari. Al
Comune spetta individuare gli incentivi più efficaci per la promozione di nuove attività,
guardando anche ad altre realtà regionali che hanno già maturato importanti esperienze
e con le quali è opportuno un produttivo confronto.
Artigianato:
È un comparto che ha bisogno di rafforzarsi e di crescere perché è in grado di assicurare
ricadute positive, in particolare per i giovani e per le donne.
È necessaria una politica urbanistica che soddisfi questa necessità, non solo creando un’area
artigianale in grado di soddisfare le richieste, ma permettendo la possibilità di sviluppo
delle unità produttive esistenti, compatibilmente con gli spazi a disposizione.
L’amministrazione comunale dovrà altresì favorire la creazione e lo sviluppo di botteghe
artigianali all’interno del centro storico del paese, da un lato per creare occasioni di recupero della cultura della nostra valle, dall’altro per orientare le forze giovanili che si formano all’interno del mondo scolastico, con particolare riferimento all’Istituto d’arte.
Commercio:
Cresce negli ospiti la voglia di shopping, imponendo la creazione di negozi, pubblici
esercizi, aziende, che vadano a privilegiare la qualità. Un tunnel nei pressi della funivia accompagnato da accattivanti spazi di vendita rappresenta la scelta ideale per chi desidera
trascorrere una parte delle sue giornate a fare acquisti, soprattutto in caso di maltempo.
Turismo:
È il comparto che ha bisogno di un deciso rilancio, sia per quanto riguarda le strutture che
il discorso generale dell’immagine e della funzionalità del paese. Bisogna creare aziende
alberghiere organizzate, dando loro adeguate possibilità di crescere, di svilupparsi, mediante efficaci, funzionali interventi di ristrutturazione, in modo da creare servizi e ricettività sufficiente per essere all’altezza di ogni esigenza e rispondere con puntualità alle richieste di un mercato sempre più difficile. Per fare ciò dovremo avere strumenti urbanistici
semplici ed efficaci.
Ma è in termini generali che Vigo di Fassa evidenzia oggi le mancanze più clamorose. Lo
andiamo dicendo da anni, senza incontrare un minimo di attenzione. Nel nostro paese,
un tempo, erano in funzione una piscina pubblica, un cinema teatro con oltre 300 posti a
sedere, una discoteca che era diventato uno dei punti di incontro più apprezzati a livello
di Fassa e Fiemme, due skilift con relativo campo scuola, un campo di pattinaggio.
Da anni, nella completa, colpevole indifferenza dell’amministrazione pubblica, tutto questo è praticamente scomparso, relegando Vigo nel ruolo di spettatore assente, di fronte
ad altri Comuni vicini che, viceversa, specialmente in Alta Valle, hanno notevolmente potenziato le proprie infrastrutture.
Una situazione non più tollerabile, che la lista “Adum par Vich” è impegnata ad affrontare
con determinazione e serietà, per uscire finalmente da una fase di declino turistico che si
ripercuote negativamente sulla nostra economia.
In montagna:
Abbiamo una ricchezza naturale di straordinario valore. È indispensabile metterne a frutto tutte le potenzialità. Bisogna valorizzare le baite, migliorare le passeggiate, estive ed
invernali, creare percorsi per la mountain bike, con le ciaspole, piste da fondo, inseriti in
apposite guide, prevedere spazi e piazzole dotati di panchine, possibilmente coperte, e
bacheche illustrative, attraverso le quali far conoscere agli ospiti i più significativi aspetti
della fauna, della flora e dell’ambiente. Vanno inoltre evidenziate le peculiarità di una cultura ladina che contraddistingue e rende unico il patrimonio della nostra terra.
Qualità e innovazione:
Un impegno specifico va garantito al miglioramento dei processi di qualità all’interno delle aziende, favorendo l’innovazione e contribuendo, assieme agli altri Comuni della valle,
al rafforzamento dei percorsi telematici.
La politica di radicamento e di sviluppo delle attività produttive ha come presupposto la
futura capacità di dialogo propositivo con le altre amministrazioni ladine, esprimendo leadership e capacità progettuale, ma dimostrando soprattutto la capacità di attirare anche le
necessarie risorse esterne, al di là di visioni limitate ed interessi esclusivamente localistici.
L’obbiettivo comune deve essere uno sviluppo del territorio equilibrato, in grado di produrre ricadute democratiche, di solidarietà, in una comune etica di responsabilità.
Associazionismo:
L’argomento è stato volutamente inserito al termine di questa presentazione perché riassume il concetto più importante che vorremmo lasciare ai nostri concittadini, concetto
nel quale crediamo con fermezza e che pertanto riteniamo possa concludere al meglio
il nostro programma, finalizzato ad un maggior coinvolgimento dei cittadini nelle varie
realtà che mantengono vivo il nostro paese.
È nostra intenzione collaborare con tutte le associazioni di volontariato del paese, perché
all’interno di ciascuna di esse le persone esprimono le proprie attitudini e soddisfano la
necessità interiore del “fare” più che del “parlare”.
Fondamento di ogni associazione è proprio la figura del volontario e l’amministrazione
di un paese deve accollarsi e andare incontro alle difficoltà oggettive di un’associazione,
aiutandola sia dal punto di vista economico che, se necessario , anche dal punto di vista
progettuale.
Queste non sono chiacchiere, ma alcuni progetti possibili che, se otterremo la vostra fiducia, ci impegnamo ad affrontare e portare a termine nel prossimo mandato.
Vigo di Fassa deve riacquisire quel ruolo di Comune trainante, che gli compete e che, negli
ultimi anni, abbiamo perduto.
Siamo disponibili a metterci al servizio del paese, con modestia, ma con una grande carica
emotiva unita al desiderio di lavorare insieme per un domani diverso.
E ai nostri concittadini, che hanno vissuto un travagliato periodo di molte promesse e di
pochi fatti concreti, diciamo semplicemente una cosa:
NON SERVE LAMENTARSI DOPO, MEGLIO PENSARCI PRIMA!
CAMBIARE SI PUÒ: UN FUTURO MIGLIORE DIPENDE DA TE
Vota e fa votare la lista nr. 2 “UNITI PER VIGO-ADUM PER VICH”
CERDER FORA L MUDAMENT:
RAPORC SCEMPIES,
IDEE CHIARE E RESPET PAR I SENTIMENC.
CHEL CHE VOLON
Dò n lonch temp aministratif de emprometude soride e de obietives mencé, cardon che sie
ruà dalbon l moment de mudar.
L’é segur sot i eies de duc tant che l’é jit endò nosc paìsc.
Vich l’é semper stat stolz de na tradizion economica e turistica che ti ultimes egn no l’é più
coscita.
L’é per chest che se permeton de ve meter dant dotrei ponc de valuta del program che aon
idea de far con determinazion e coerenza, ence col confront anter noi e i sentadins enstesc,
che trope oute i se à troà dedant a dezijions vegnude da l’aut.
La lista “Adum per Vich” la enten portar inant chisc obietives:
1. Vardar che i sentadins tole part a l’aministrazion de paìsc
2. Goernar con trasparenza e donca far saer chel che vegn fat
3. Dezider de far robe, con chela che le serve a lonch e tegnir cont de nosce tradizion e
donca se confrontar ence co le autre realtà ladine.
4. Abadar a l’economìa e al svilup del paìsc.
5. Tor en conscidrazion chi che à più besegn desche i joegn e la jent de età.
6. Rencurar l’ambient che aon chiò, con l far cognoscer.
7. Aministrar con fondament i servijes e le ressorse.
8. Aministrar dalvers i scioldi de duc.
9. Valorizar le asociazion e i gropes de volontadives, che l’é na preziousa part de noscia
sozietà
Ti ùltimes tempes, dut l’é cambià, ma sion stac bogn de se tegnir la volontà de far e de meter
al servije de duc nosce capazità.
Noi de la lista “Adum per Vich” cardon che se saron bogn de soscedar l’amor di sentadins per
l paìsc, duc ensema saron bogn de far zeche da bon.
Chel che ve meton dant no l’é robe neve, perché l’é chele che dijon da semper, a una con
l’empegn che aon semper metù fin ades, con n muie de proponete mai scutade, co la volontà de capir, de miorar e crescer, per garantir na aministrazion miora, più vejina a la jent del
paìsc.
Le prume robe:
Muie l’é le robe da far, ence se saon che la modestia l’é na virtù e cerder fora chel che l’é miec
l’é n impegn da mesurar coi besegnes di sentadins.
Le prume che cognon far e che aon dit ence la passada legislatura, ence se dite per nia, l’é
cheste:
a) Na sala da 400/500 posć per canche l’é manifestazion
b) Valorisar endò “Valacin” olache se podessa far na pista per strosec, n post per i bec a se
matear, per far fiacolate d’invern zenza cogner jir tras ja Poza
c) Enjignar piaze dai auti e studiar e far a na maniera che se ruasse più sorì a ciapar la funivia,
dut chest studià fora co la jent
d) Miorar le condote de l’aga e de le aghe paze de Vich e Tamion
e) Far sù n marciapé ja Sèn Jan per conlear sorì l stradon de sot con chel che l’é jà e n auter
anter Val e la scola de schi
f) Viai per jir a spas e segnalé delvers
g) Endrezar valch tobià e mosciar coche i luraa na uta, con apede locai tipici e possibilità de
comprar nesc prodoc
h) Recuperar la zona de le aghe de Fraine fin ja Soraga e le valorisar con “stabiliment termal”
i) Didar chi da le stale e dai manegi
j) Far sù na zona artejanala aldò di tempes
k) Rencurar e tegnir le strade agricole
l) Meter a post l ciamp dal balon co le lum, l post da se sentar jù e se l’é meso per star a
sosta
m)Sistemazion del paìsc a na vida che l se prejente delvers sia d’istà che d’invern
OBIETIVES
Dijon dant fora che no ne enteressa far projec gregn, che de solit i à l soul scopo de trar fum
ti eies e beleche semper (l’é stat coscita ence a Vich) i resta sul papier.
Noi entenassane far chel che se pel, zenza cosć massa gregn da lasciar l comun te na debita,
e donca no l volon empegnar ence i egn che sarà.
N curt i obietives l’é:
Cognon dir dant fora che certe “scelte” le é jà state fate da l’Aministrazion che va fora, ence
se no eraane a una. E donca le jirà inant dut un.
Per chest ve meton jù le nosce.
Pian regolator general:
i é più de 140 i sentadins che à fat domanda e che no é amò stac touc dant. Noi assane idea
de le vardar fora sobito dute cante e responer prest a duc; massima chi che à besegn del cartier per star o chi che vel se comedar fora l post per lurar.
Chi che dora la ciasa, desche chi che se marida, i cogn troar te l’Aministrazion valgugn che i
li scouta e ge va incontra e i li deida fora; e ferar enveze l fenomen de le seconde ciase.
Per chel che l’é l’urbanistica, l’aministrazion che va fora, per meter a post cuestion vere, l’à
semper baratà i terens coi privac.
Noi pisson che chesta cuestion la cogne aer na regola che ge assegure a duc l medemo tratament.
L svilup dal paìsc l cogn se integrar co le politiche de l’ambient, che no vel dir se serar a neve
idee, ma aer cura de chel che aon: l’aga, na giusta politica del trasport, vardar de durar prodoc naturai ta l’edilizia.
Sozietà de svilup de Vich:
La é nasciuda desche na sozietà per azion. Dò l’à mudà te SRL.
No sion mai stac d’acort de coche la é stata metuda jù, se ence che saon che la pel doventar
n bon strument per l svilup de la comunanza: per far piaze dai auti o auter che enteresse dut
l paìsc, zenza aer coscita speculazion da na man o da l’autra.
L Comun, sozio de maoranza, l cogn aer n fort peis su le dezijion, l cogn esser chiar e tor ite
dute le autre forze del paìsc, no lasciar soi chi che à jà dat mesi o scioldi.
Se cogn donca vardar de la far jir delvers.
Circonvalazion del paìsc:
L’é jà egn che se rejona, se se domana e se critica.
Noscia idea l’é chela che fossa stat delvers la far da Valongia ju, ja Larcioné-Costa e ruar jun
stradon de sot, passan aló dal ciamp dal balon.
Chesta l’era na “tangenziale” vera per l paìsc; no vegnìa coscita destrabonì na bela piaa de
vert desche Ciampian.
Pecià, perché somea che la Provinzia dessema col Comun l’aesse jà dut fat.
Se spera che l pries che Vich cognarà paar no l sie massa grief, ence se, de segur, na part de
nosc teritorie la sarà per semper roinada. Chest l’é sozedù perché nesciugn à volù entener
rejon. Saon ben che cerder fora l post per far na strada l’é de gran emportanza. Noi no volon
dir de no a dut, ma dijon demò che chela proponeta no ne sà giusta e se podea entener miec
e calcolar de più i “rischi” de na possìbola speculazion e salvar una de le zone verde più bele,
podon dir, de duta Fascia.
Scola popolara:
L projet de riqualificazion de le scole popolare l’é stat dat sù definitivamenter, ai 19 de aost,
dai assesores Guido Bernard, P.Paolo Trottner e Francesco Rasom; menciaa l vize ombolt
F.Ghetta e l’assessor Lisanna Ghetta.
Noi eraane de contra a chesta soluzion, perché se podea se tegnir dut un i contribuc e se
comprar l’albergo S. Giuliana.
Te chesta ciasa se podea far fora na scola moderna, dalonc dai auti e te n bel post.
Na soluzion amò miora fossa stat portar le scole ja Sèn jan ja le mesane olache l’é post per
duc.
Te la ciasa de le scole de Vich se podea far fora locai da durar per le mostre, na sala per se
troar,…
Per chel che varda l dar sù l projet, l’era da far n concors de idee anter i projetisć e coscita a
nesciugn ge vegnìa tal ciaf de dir che l’era stat preferenze. No la é jita coscita e ence l referendum l’é jit n nia.
Agricoltura:
Noi volon mantegnir n raport de colaborazion coi bachegn
- Per garantir na tutela miora e donca na bona cura dei pre che i cogn tegnir seé a una con
ic.
- Le malghe cogn doventar aziende agrituristiche fate fora co le comodità de anchecondì.
- Didar duc chi che vel se rencurar sù le stale e i tobié.
Le strade agricole le cogn esser rencurade e tegnude delvers.
No cognon se desmentiar che l’agricoltura cogn esser n interlocutor del lurier turistich: dut
chel che vegn fora da l’agricoltura l cogn esser venù sul post.
N’agricoltura che rende la pel ferar la speculazion edilizia.
L’è l Comun che cogn se dar jù a troar proponete e che spenc neve attività e col se confrontar
con autre realtà che à jà fat chest tant.
Artejanat:
L’è n setor che cogn se rinforzar e crescer percheche l pel esser de valuta per i joegn e le femene.
Chiò ge vel na politica urbanistica che tole dant chest problem, col far na zona artejanala che
respone a duc chi che domana e che ge dae l met ence a chela che é jà da se svelupar.
L’aministrazion la cognarà ence sostegnir chi che vel verjer boteighe de artejanat tal zenter
del paìsc. Da una per recuperar la cultura de noscia val e da l’autra per ge dar l met ai joegn
che vegn fora da le scole de se poder dar jù te chest setor.
Comercio:
Ai turisć ge sà bel jir a boteighe, donca ge n vel de più, e qualificade.
N tunnel fat vejin a la funivia con boteighe fossa l’ideal per chi che vel passar l temp a jir a
comprar.
Turismo:
L’é la part de le atività che cogn esser touta dant, tant per chel che l’è la parbuda che l rest.
L’é da far alberghi che podesse se smaorar e se svilupar delvers aldò de chele che l’é le esigenze del turista del dì d’anché, e che l’è sempre più senester encontentar.
Per chest ge vel se endrezar strumenc urbanistiches scempies, ma de ùtol.
L’é da n pez che dijon, che Vich l’é jit endò: le struture che l’era (nodadoa, cinema, piaza dala
giacia etc.) no é più; zenza che nesciugn fajesse nia.
Endana su per la Val i se à enjignà so «infrastrutture». Coscita no se pel più jir inant e noi de
chesta lista ADUM PAR VICH volon tor te man chesta situazion, per poder jir inant delvers.
Sa mont:
Aon na richeza grana che cognon valorizar. Tegnir sù le mont co le tieje, rencurar l’ambient, i
viai, far strade par le rode da mont, per jir co le ciaspole e le far cognoscer ai sciori, dut chest
ne didarà a miorar dut l compart turistich.
Asociazion:
De chesta cuestion scrivon da n ultima, perchè l’é l pensier che più ne prem ge lasciar a nesc
conzitadins. Noi pisson dalbon che duc chi che tol part a n asociazion de volontariat i tegn
vif l paìsc.
Volon colaborar con dute cante le asociazion, perché te dute le ite jent che se dasc jù col far
e no col ciacolar. L’aministrazion comunala la cogn se cruziar de dute e didar fora tal besegn
tant coi scioldi che con projec.
Chest tant che aon dit fin chiò no l’é demò ciacole, ma dotrei projec che portaron dant se ne
darede voscia stima.
Vich cogn endò doventar chel che l’era, e che ti ultimes tempes à perdù.
Se daron jù per esser al servije del paisc, ùmoi, ma con estro e volontà de far e lurar dessema
per n mior davegnir.
E ai sentadins che à vedù tempes de n muie de emprometude e de pec fac dijon bele demò
na roba:
NO CONTA NIA SE LAMENTAR DÒ,
L’É MIEC GE PISSAR SÙ DANT!
1 Si può votare una sola lista
Se pel ge dar la stima a na lista demò
Si possono esprimere due preferenze segnando
2 il cognome e nome dei candidati della lista prescelta
Se pel dar jù doi stimes col meter el cognom e l’inom
dei candidac’ cerdui fora ta la medema lista votada
LISTA NR. 2
Lasagna Celestino
cognome e nome
cognome e nome
Committente responsabile CELESTINO LASAGNA
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