ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “BENEDETTO CROCE” PULA Piano dell’ O ffe r ta Formativa Anno Scolastico 2015/2016 ““MUTUO ISTA FIUNT ET HOMINES DUM DOCENT DISCUNT « C’E’ UN VANTAGGIO RECIPROCO, PERCHE’ GLI UOMINI MENTRE INSEGNANO, IMPARANO. Seneca 1 Indice 1. PREMESSA 1.1 Che cos’è il Piano dell’Offerta Formativa…………..………………….…....5 2. IDENTITA’ DELLA SCUOLA 2.1.La nostra scuola………………………………………………….…..………...6 2.2 Contesto socio - economico e culturale in cui opera la nostra scuola......7 2.3 I plessi……………………………………………………..……….………..…..9 3. L’ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE 3.1. Il tempo scuola e l’organizzazione delle attività curricolari…….………..11 4. IL CURRICOLO D’ISTITUTO 4.1 Finalità generali e attività………………………………….…………………..13 4.2 Gli ambiti all’interno dei quali si svolge l’attività del curricolo….…...…….14 5. I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI 5.1 La scuola e gli studenti diversamente abili…………………………………..16 5.2 Scuola e DSA…………………………………………………………..…..…...17 5.3 Scuola e alunni BES………………………………………………….……...…17 2 6. LA SCUOLA DELL’INFANZIA 6.1 Le finalità della scuola dell’infanzia…………………………….…….……....18 6.2 Le competenze da acquisire nella scuola dell’infanzia…………….……..19 6.3 La valutazione nella scuola dell’infanzia………………..…………....………20 7. LA VALUTAZIONE 7.1 La valutazione nel primo ciclo………………………,…………..……….…....21 7.2 Definizione dei livellii di uscita nella scuola primaria………….…………….22 7.3 Criteri generali di misurazione nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell’alunno……………………………………………….……23 7.4 Obiettivi minimi ………………………………….……………………………....25 7.5 Obiettivi di raccordo scuola primaria--scuola secondaria………….….…....26 7.6 La valutazione nella scuola secondaria di 1^grado………………..………...28 7.7 Criteri generali di valutazione………………………….….…..……………......29 7.8 Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza……..………..……29 7.9 Scuola primaria – corrispondenza voti / livelli /conoscenza /competenza / capacità………………............................................................................……..34 8.0 Scuola secondaria – corrispondenza voti / livelli /conoscenza /competenza / capacità…………………………………..……………………………………………36 8.1 Obiettivi minimi di apprendimento scuola secondaria 1^grado…..…...…..38 8.2 Valutazione del comportamento……………………..……………..……….….42 3 8.3 Profilo dell’alunno in uscita………………………….……………….………….43 9. AMPLIAMENTO DELL’L’OFFERTA FORMATIVA 9.1 Progetti di ampliamento dell’’offerta formativa…….….…..….………………45 9.2 Uscite didattiche e viaggi d’’istruzione………….………………………….….48 9.3 Criteri per le iscrizioni e la formazione delle classi…….…….……….….….50 9.4 Criteri di assegnazione dei docenti alle classi……….…………………….....52 9.5 Criteri di svolgimento delle prove attitudinali nell’ indirizzo musicale........52 10. GLI ORGANI COLLEGIALI 10.1 Consiglio d’Intersezione – di Classe – d’Interclasse…….…………..….…54 10.2 Collegio Docenti – Consiglio d’Istituto………………….….……………..….55 11. LE RISORSE E I REGOLAMENTI 11.1 Formazione personale docente e non docente……………..….……….……56 11.2 Comunicazione scuola—famiglia………………………………………………58 11.3 Organigramma………………………………………………….…………..……59 11.4 Sanzioni disciplinari a carico degli studenti…………………………..……..61 11.5 Regolamento di disciplina………………………………………………………62 11.6 Informazioni generali…………………………………………………………….63 4 PREMESSA L’Istituto comprensivo “B. Croce” CHI La Scuola Primaria La Scuola dell’Infanzia La Scuola Secondaria di I grado Tramite il P.O.F. CHE COSA Vuole informare le famiglie delle strategie educative che verranno adottate al fine di consentire a tutti gli alunni, compresi quelli con difficoltà, di raggiungere gli obiettivi programmati. Itinerari operativi differenziati per garantire un servizio qualificato COME Il P.O.F. Ha carattere indicativo/orientativo E’ flessibile: può essere modificato in itinere Periodicamente verrà monitorata l’applicazione pratica di quanto previsto nel documento Sede Istituzionale del monitoraggio è il Collegio dei Docenti che ha definito e approvato il presente P.O.F. Coadiutori: Consigli di Classe, di Interclasse, di Intersezione, Dipartimento e “Funzioni Strumentali”, strumentali alla realizzazione del P.O.F. 5 LA NOSTRA SCUOLA SEDE Via Tigellio, 1 - 09010 Pula TELEFONI Dirigente scolastico – 070.9249075 Segreteria didattica – 070.9209116 D.S.G.A. – 070.9246009 FAX 070.9249457 E-MAIL [email protected] SITO WEB www.comprensivopula.it POSTA CERTIFICATA [email protected] CODICE FISCALE 92104970923 CONTO CORRENTE POSTALE C/C BANCARIO 50717 Banco di Sardegna IBAN IT42S0101543940000000050717 IL PERSONALE - Docenti secondaria 38 Docenti primaria 19 Assistenti amministrativi 4 - Docenti infanzia - Collaboratori scolastici 19 LE CLASSI - Scuola dell’Infanzia - Scuola Secondaria 9 13 Scuola Primaria 24 42 di cui 11 a tempo pieno di cui 4 a tempo prolungato I PLESSI SCUOLA DELL’INFANZIA Su Rondò: 4 sezioni - 87 alunni iscritti Santa Croce: 3 sezioni - 68 alunni iscritti Santa Margherita: 2 sezioni - 42 alunni iscritti SCUOLA PRIMARIA Sant’Efisio: Su Rondò: Santa Margherita: Domus de Maria: 10 classi a tempo normale – 204 alunni iscritti 7 classi tutte a tempo pieno – 109 alunni iscritti 1+2 pluriclassi tutte a tempo pieno – 41 alunni iscritti 4 classi a tempo normale +1 classe a tempo pieno – 57 alunni iscritti SCUOLA SECONDARIA Pula: 10 classi, di cui 6 con tempo scuola di 30 ore settimanali, 1 di 36 ore più mensa e dopo mensa – 3 a Indirizzo Musicale- 171 alunni iscritti Domus de Maria: 3 classi con tempo scuola di 36 ore settimanali più mensa e dopo mensa - 39 alunni iscritti 6 CONTESTO SOCIO- ECONOMICO-CULTURALE IN CUI OPERA LA SCUOLA PULA Territorio E’ un popoloso paese (circa 7.500 ab) a sud-ovest di Cagliari. Il territorio comunale vasto circa 13.800 Kmq si sviluppa parte in collina e parte lungo la costa, che si estende per circa 29 Km. Il paese è inserito in un contesto naturale splendido, ha alle spalle rilievi montuosi che ospitano interessanti e peculiari specie animali e vegetali. Ai piedi delle montagne si estende un’ampia e fertile pianura attraversata da piccoli torrenti e dal Rio Pula, che sfociano in vari punti del litorale, caratterizzato dalla presenza di spiagge incantevoli e di superbe scogliere. La storia Pula custodisce nel suo territorio le rovine della grandiosa città di Nora, la prima città fenicia dell’isola. Il centro odierno nacque nel Medioevo, ma tra guerre, incursioni barbaresche e pestilenze, riprese la sua crescita nel XVIII secolo con un enorme sviluppo nel settore agricolo Servizi Pula è un paese dove si vive a dimensione umana ma che offre tutti i servizi di una cittadina: banche, agenzie di viaggi, farmacie e un centro sanitario polivalente. Un centro sociale. Vi operano inoltre diverse realtà di associazionismo e volontariato. Presenze Culturali, Sportive e Ricreative Sono presenti diversi servizi culturali: Museo archeologico, “Casa Frau” anche sede della Biblioteca comunale. Le strutture sportive sono diverse: moderno stadio con palestra annessa e pista di atletica, campi da tennis, di basket e di bocce; diversi maneggi, un ippodromo, piste di pattinaggio, piste ciclabili e un palazzetto dello sport in fase di realizzazione. Attività produttive Nella foresta di “Pixinamanna” è presente il Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna in cui hanno sede importanti centri di ricerca avanzata. I fattori ambientali e culturali, insieme alle numerose realtà recettive di prestigio presenti nel territorio hanno fatto sì che una delle attività trainanti dell’economia pulese sia il turismo. Notevole importanza per l’economia locale riveste l’agricoltura specializzata in produzione di prodotti biologici e primizie che hanno conquistato i mercati più importanti d’Europa 7 DOMUS DE MARIA TERRITORIO Domus de Maria è un cento che conta circa 1500 abitanti e dista 18 Km da Pula. Il suo territorio è contraddistinto da due differenti ambienti fisici: da un lato l’ambiente costiero con le splendide spiagge, e dall’altro quello montano ai piedi del quale è edificato il paese, sulle pendici del monte Cuccuru. Il vanto di Domus de Maria è Chia, località distante circa 3 Km da paese che costituisce uno degli angoli più belli e incontaminati della Sardegna. Con un mare dalle acque limpidissime, con le meravigliose spiagge di candida sabbia finissima Chia è tra i luoghi più ammirati d’Italia. La zona montana dominata da Punta Sebera a 979 m sul livello del mare, ancora si conserva integra e inviolata ed è una vera e propria riserva di flora e fauna; qui vivono cervi, daini e gran parte delle specie della fauna sarda. Vi si trovano boschi rigogliosi di lecci, sugheri, corbezzolo lentisco e ginepro. LA STORIA Il paese è sorto nel sec. XVIII, all’incirca nel 1767,quando alcuni abitanti della regione, per difendersi dalle continue incursioni barbaresche, si stabilirono su un colle, che domina il mare. I Padri Scolopi vi impiantarono poi,sempre nel XVIII sec un podere attorno a cui si sviluppò il paese. Le tracce di presenza antropica nel territorio, tuttavia,sono molto più antiche. Sono numerosi i resti di nuraghi, ma è soprattutto al periodo fenicio-punico che risalgono i reperti più frequenti: si trova infatti nel territorio di Domus de Maria l’antica e perduta città di Bithia fondata intorno all’VIII sec. a.C. RISORSE D’inverno il paese risente della situazione di isolamento dovuta alla sua collocazione geografica e alla lontananza della città; condizioni che rendono difficile lo sviluppo di comunicazioni; ciò incide non solo da un punto di vista economico, ma anche a livello culturale e sociale. Durante l’estate, invece, si sono portate avanti numerose iniziative rivolte ai turisti che coinvolgono anche i residenti: diverse sagre e manifestazioni che attirano parecchie persone dai dintorni. 8 I PLESSI SU RONDO’ Via Cavagnino – Pula Tel. 070.9245689 Responsabile: Ins. Patrizia Bullitta Scuola dell’Infanzia SANTA CROCE Via Sant’Efisio – Pula Tel. 070.9209560 Responsabile: Ins. Arianna Melis Mail: [email protected] SANTA MARGHERITA Loc.tà S. Margherita Km.35 Tel. 070.9240027 Responsabile: Ins. Cinzia Frongia SANT’EFISIO Via Sant’Efisio,1 Pula Tel. 070.9209354 Responsabile: Ins. Giuseppa Grasso In tutte le classi il Tempo scuola è di 30 h Mail : [email protected] Scuola Primaria SU RONDO’ Piazza Fontana – Pula Tel. 070.9209944 Responsabile: Ins. Tinti M.Antonietta Tutte le classi a Tempo pieno Mail : [email protected] SANTA MARGHERITA Loc.tà S. Margherita Km.35 Tel. 070.921095 Responsabile: Ins. Giannicola Caboni Tutte le classi a Tempo pieno Mail: [email protected] DOMUS DE MARIA Piazza Mercato – Domus de Maria Tel. 070.9236030 9 Responsabile: Ins. Paola Mallus In 4 classi il Tempo scuola è di 30 h, in 1classe il tempo scuola è di 40 ore Mail: [email protected] Scuola Secondaria I Grado SEDE CENTRALE Via Tigellio,1 - Pula Tel. 070.9209116 FAX: 070.9249457 Sede di Presidenza e Segreteria DOMUS DE MARIA Piazza Mercato – Domus de Maria Tel. 070.9236426 Responsabile: Ins. Daniela Musu Mail: [email protected] 10 IL TEMPO SCUOLA E L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ CURRICOLARI Scuola dell’Infanzia Il tempo scuola si articola su 5 giorni settimanali dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00 Orario giornaliero delle attività 08.00 – 09.00: ingresso (accoglienza bambini) 09.00 – 12.00: attività didattiche 12.00 – 13.30: preparazione per il pranzo e sua consumazione 13.30 – 15.45: attività didattiche 15.30 – 16.00: uscita Ad ogni sezione sono assegnate due insegnanti con orario di servizio di 25 ore settimanali. Le ore di compresenza delle insegnanti consentono l’attuazione di lavori di gruppo, laboratori, attività specifiche. Scuola Primaria Il tempo scuola si articola su 5 giorni settimanali –dal lunedì al venerdì- per le classi a Tempo Pieno e in 6 giorni settimanali per le classi a Tempo Normale Classi a Tempo Pieno: -40 ore settimanali obbligatorie comprensive di mensa e dopomensa; Orario giornaliero delle lezioni 8.25 – 8.30: ingresso alunni 8.30 – 13.00: attività didattica (con pausa 10.30 – 10.50). 13.00 – 14.30: mensa e dopomensa. 14.30 – 16.20: attività didattica. 16.20 – 16.30: preparativi per l’uscita. Classi a Tempo Normale: -30 ore settimanali obbligatorie; Orario giornaliero delle lezioni 8.25 – 8.30: ingresso alunni 8.30 – 13.20: attività didattica (con pausa 10.30 – 10.50). 13.20 – 13.30: preparativi per l’uscita. Scuola Secondaria I Grado Il tempo scuola si articola su 6 giorni settimanali dal lunedì al sabato. Tempo scuola Nella sede di Domus de Maria il tempo scuola adottato è di 36 ore settimanali con mensa Nella sede di Pula, per rispondere alle esigenze delle famiglie, il tempo scuola settimanale è diversificato: 30 ore e 36 ore e la sezione ad indirizzo musicale. Tempo scuola di 30 ore: prevede solo la frequenza antimeridiana. Tempo scuola di 36 ore: sono previsti due rientri pomeridiani di 3 ore ciascuno Tempo scuola di Indirizzo Musicale: sono previsti due rientri pomeridiani per alunno con lezioni individuali. 11 IL CURRICOLO DI ISTITUTO IL CONTRATTO FORMATIVO DELL’ISTITUTO E’ compito della scuola dell’autonomia e dei docenti assumersi la responsabilità di mediare, interpretare, ordinare, distribuire ed organizzare gli obiettivi specifici di apprendimento e di trasformarli in obiettivi formativi, selezionando i contenuti, i metodi e le verifiche, secondo un sistema che tenga conto da un lato delle capacità complessive di ogni studente - che devono essere sviluppate al massimo grado possibile - e dall’altro delle teorie pedagogiche e delle pratiche didattiche più adatte a trasformarle in competenze personali. Per raggiungere tali obiettivi il Piano dell’ Offerta Formativa dovrà tener conto del territorio in cui l’Istituto e i suoi plessi sono situati, privilegiando l’attenzione nei confronti delle lingue comunitarie e dell’interculturalità, delle nuove tecnologie e delle scienze, della tradizione e dell’ educazione alla salute e alla legalità. Il docente accompagna l’alunno nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza. I suoi compiti saranno ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di gestione e soluzione positiva dei problemi; valorizzare e rispettare gli stili individuali di apprendimento, incoraggiare e orientare, creare fiducia, correggere con autorevolezza, quando necessario e infine sostenere, coadiuvare e promuovere apprendimenti significativi e personalizzati per tutti; insegnare agli allievi il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità), nel promuovere lo sviluppo armonico della loro personalità in tutte le direzioni; far conoscere i criteri di verifica ed i parametri di valutazione che intende utilizzare coinvolgendo ogni singolo alunno a valutare personalmente il proprio percorso. Lo studente verrà portato ad impegnarsi e ad essere disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire con il proprio contributo personale alla realizzazione di una società migliore. Pertanto egli dovrà: acquisire la consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro; acquisire gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stesso, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce dei parametri che ispirano la convivenza pacifica e civile. 12 FINALITA’ GENERALI E ATTIVITA’ CONTRATTO FORMATIVO D’ISTITUTO ATTIVITA’ Attività che favoriscano la conoscenza di sé e rendano gli alunni consapevoli dei meccanismi che regolano la vita di gruppo (Orientamento). Integrazione di attività curricolari con quelle dei vari progetti e laboratori extra-curricolari. Affidamento di incarichi e coinvolgimento degli alunni nelle decisioni riguardanti la classe. Partecipazione ad associazioni di volontariato o tese a tutelare l’ambiente. Utilizzo attivo e consapevole delle nuove tecnologie. Coinvolgimento dei genitori nelle attività extra-curricolari e parascolastiche. Organizzazione di conferenze e dibattiti su tematiche educative e culturali. Inserimento dei ragazzi in difficoltà in classi diverse da quella di appartenenza per consentire lo svolgimento di attività più rispondenti alle loro esigenze. Collaborazione con i Servizi Sociali. Attivazione di corsi di Recupero. FINALITA’ Star bene con se stessi, in famiglia, a scuola e nella società in genere. Raggiungere un livello culturale e delle competenze commisurato al grado di istruzione. Acquisire una sempre più piena autonomia che consenta di interagire con la realtà, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, e operare scelte responsabili. Favorire una sempre maggiore collaborazione tra famiglia e scuola, e migliorare la conoscenza delle problematiche educative. Promuovere la piena integrazione di tutti e di ciascuno, in particolare dei ragazzi in difficoltà. Prevenire sul nascere situazioni di disagio. Creare in classe un clima di ascolto e di accoglienza. 13 GLI AMBITI ALL’INTERNO DEI QUALI SI SVOLGE L’ATTIVITA’ DEL CURRICOLO Scuola dell’Infanzia Il curricolo si sviluppa attraverso i campi di esperienza; essi sono i luoghi del fare e dell’agire del bambino, orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolici e culturali. I campi sono i seguenti: A. Il sé e l’altro Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme B. Il corpo e il movimento Identità, autonomia, salute C. Immagini, suoni, colori Gestualità, arte, musica, multimedialità D. I discorsi e le parole Comunicazione, lingua, cultura E. La conoscenza del mondo Ordine, misura, spazio, tempo, natura Scuola del Primo Ciclo Nella Scuola Primaria il Curricolo si articola all’interno delle Aree Disciplinari: sono raggruppamenti di discipline e indicano una possibilità di interazione e collaborazione fra discipline, sia all’interno di una stessa area, sia fra tutte le discipline. A. AREA LINGUISTICO- ARTISTICO- ESPRESSIVA B. AREA STORICO- GEOGRAFICA C. AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Nella Scuola Secondaria di Primo Grado il Curricolo si sviluppa attraverso le discipline che non vanno presentate come territori da proteggere definendo confini rigidi, ma come chiavi interpretative: la comprensione di specifici temi e problemi non si realizza soltanto con l’introduzione ai quadri teorici e metodologici propri di ciascuna disciplina, ma anche mediante approcci integrati, atti a meglio focalizzare la complessità del reale e a promuovere modalità di elaborazione progressivamente più complesse. Le materie sono le seguenti: 1. italiano 2. lingue comunitarie 3. musica 4. arte e immagine 5. educazione fisica ( che corrispondono all’AREA LINGUISTICO- ARTISTICO - ESPRESSIVA della scuola primaria) 14 6. storia 7. geografia 8. cittadinanza e costituzione (AREA STORICO-GEOGRAFICA) 9. matematica 10. scienze 11. tecnologia ( AREA MATEMATICO- SCIENTIFICO- TECNOLOGICA) ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA In accordo con le indicazioni Nazionali e Ministeriali, per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, l’Istituto ha previsto le seguenti attività con docenti interni: - Attività di Recupero e Potenziamento in diverse discipline Inserimento in altra classe laddove non ci fosse disponibilità di docenti Entrata anticipata o posticipata ( solo se concordato con la famiglia) 15 LA SCUOLA E GLI STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI Uno degli obiettivi primari della scuola, nella sua struttura attuale, è il recupero degli studenti diversamente abili. La scuola riconosce il soggetto portatore di handicap come persona che deve godere degli stessi diritti di cui godono tutti, compresi quelli relativi alla formazione, alla cultura e alla socialità. La presenza di situazioni di disagio costituisce inoltre un’ enorme risorsa per la scuola, che si pone tra i propri obiettivi formativi quello di valorizzare le diversità, attraverso un vero e proprio Progetto. Il progetto di integrazione scolastica coinvolge: - Le famiglie - Il gruppo GLH Istituto (Gruppo di Lavoro per l’Handicap ) o Esso è costituito dai docenti di sostegno, da alcuni docenti curricolari, da due rappresentanti dei genitori, dagli operatori psicopedagogici della ASL. Il Gruppo GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) o Esso è costituito da docenti curricolari e di sostegno e si occupa di redigere il Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) Strutture sanitarie Consultori Servizi sociali Associazioni culturali Associazioni di volontariato - 16 SCUOLA E DSA In accordo con le Indicazioni Ministeriali (Legge N.170/2010) la Scuola assicura agli alunni con certificazione di D.S.A. ( Disturbi Specifici di Apprendimento) le seguenti attività: strategie metodologiche e didattiche personalizzate (indicate in una Programmazione specifica condivisa) adozione di misure dispensative utilizzo di strumenti compensativi (calcolatrici, PC, schemi di studio) Corsi di Formazione per Docenti Partecipazione dei Docenti a Seminari e Giornate di studio sul tema della Dislessia SCUOLA E ALUNNI BES (BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI) Il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) redige il PAI, Piano Annuale di Inclusione, che viene approvato dal Collegio dei Docenti e allegato al presente P.O.F. 17 LE FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Sviluppo dell’identità - Imparare a star bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato Sviluppo dell’autonomia - Acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo - Partecipare alle attività nei diversi contesti - Realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi - Provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto - Esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni - Esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana - Partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti - Assumere atteggiamenti sempre più responsabili Sviluppo della competenza - Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto - Descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi - Sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati Sviluppo della cittadinanza - Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise - Porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura 18 LE COMPETENZE DA ACQUISIRE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Competenze personali Autonomia Autostima Competenze sociali Integrazione nel gruppo sezione Accettazione opinioni diverse Riconoscere e rispettare le norme di comportamento sociale Possedere autocontrollo e fiducia negli altri Competenze cognitive Saper rappresentare situazioni ed esperienze Usare in modo corretto simboli, individuare sequenze di fenomeni e/o storie,successioni Competenze linguistiche Comprendere i discorsi degli altri Formulare frasi di senso compiuto Raccontare eventi, brevi storie, fiabe. Possedere un buon vocabolario. Rispettare il proprio turno nella conversazione Competenze motorie Possedere un buon coordinamento dinamico generale, motricità fine. Acquisire schemi motori globali Coordinarsi e orientarsi nello spazio Riprodurre sequenze motorie e ritmiche 19 LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Il processo formativo dell’alunno viene valutato con la maggior obiettività ed oggettività possibile. Osservazione diretta e documentata dei comportamenti Osservazione degli apprendimenti STRUMENTI DI VALUTAZIONE Registrazione finale su griglie in base a criteri specifici concordati Rafforzare, sostenere, osservare. Confronto fra docenti Relazione del team su situazioni particolari. 20 LA VALUTAZIONE NEL PRIMO CICLO LE FINALITA’ NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO (PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO) Promuove il pieno sviluppo della persona attraverso: Il senso dell’esperienza - Fornisce all’alunno le occasioni per capire se stesso, per acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese. L’Alfabetizzazione culturale di base La scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali: offre le opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, e di acquisire i saperi irrinunciabili. La Scuola Secondaria di I Grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo. Cittadinanza e Costituzione - Porre le basi dell’educazione alla cittadinanza attraverso esperienze significative che consentono di apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e solidarietà - Favorire le condizioni per praticare l’educazione alla cittadinanza L’ambiente di apprendimento - Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni - Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità - Favorire l’esplorazione e la scoperta - Incoraggiare l’apprendimento collaborativo - Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere - Realizzare percorsi in forma di laboratorio 21 DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI USCITA DALLA SCUOLA PRIMARIA Poiché il compito della scuola Primaria è favorire l’apprendimento didattico e nel contempo sviluppare la formazione della personalità dell’alunno, la valutazione deve prendere in considerazione i due aspetti dell’educazione e ricercare strategie didattiche che servano a tutti gli alunni per apprendere e formarsi. La valutazione deve essere quindi intesa sia come forma di controllo degli apprendimenti che come verifica degli interventi formativi VALUTAZIONE INIZIALE Già nel primo mese di scuola è prevista una valutazione iniziale da effettuare attraverso: Raccolta e analisi dei dati relativi al percorso scolastico precedente di ogni alunno Colloqui con i genitori per conoscere esperienze e comportamenti dei figli Colloqui con gli insegnanti dei corsi precedenti per approfondire l’aspetto comportamentale, apprenditivo, relazionale e partecipativo degli alunni Prove d’ingresso (questionari, test, schede) VALUTAZIONE DI FINE QUADRIMESTRE E DI FINE ANNO La valutazione di fine quadrimestre e di fine anno attinente alle varie discipline terranno in considerazione: La verifica del raggiungimento degli obiettivi e delle mete programmate per i singoli alunni tenendo conto della situazione di partenza L’acquisizione di abilità e conoscenze indispensabili per l’inserimento nelle classi successive L’acquisizione degli obiettivi educativi. E’ prescrittivo ricercare un equilibrio di valutazione tra gli obiettivi veramente raggiunti dai bambini, che sono riferibili a uno standard assoluto, e i miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza. In tal modo anche se i livelli di conoscenze raggiunti non sono positivi, ma si sono registrati miglioramenti della situazione di partenza tali da far pensare ad un positivo percorso successivo, l’alunno sarà ammesso alla classe successiva. Nel caso in cui gli obiettivi non siano stati raggiunti si potrà pensare alla non ammissione alla classe successiva solo qualora questa non comporti condizionamenti di carattere psicologico. Alla fine dei cinque anni comunque, le abilità cognitive e non raggiunte, dovranno avvicinarsi molto alla sufficienza riferita ad uno standard assoluto. 22 Valutazione nella scuola primaria In conformità alle nuove direttive ministeriali – decreto legge n.137/08 – la valutazione degli apprendimenti nelle singole discipline sarà espressa in decimi in relazione agli obiettivi, ai descrittori e agli indicatori fissati dagli specifici gruppi disciplinari articolati nel dettaglio secondo i seguenti criteri generali: Voto Misurazione (in relazione agli obiettivi cognitivi) 10 Conoscenze approfondite ed esaustive. Piena padronanza delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline. Notevole capacità di rielaborazione e riflessione personale. 9 Conoscenze approfondite, chiarezza espositiva, piena capacità di rielaborare e organizzare collegamenti fra saperi diversi. 8 Buone conoscenze, uso appropriato dei vari linguaggi, sicura capacità espositiva. 7 Conoscenze adeguate, positiva padronanza delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline, capacità di organizzare i contenuti appresi. 6 Conoscenze essenziali degli elementi basilari delle singole discipline, parziale padronanza delle abilità e delle strumentalità di base, semplice capacità espositiva. 5 Conoscenze lacunose ed esposizione impropria, scarsa capacità di riconoscere e risolvere problemi essenziali. Per la valutazione del “comportamento” gli indicatori stabiliti sono i seguenti: Interesse, motivazione e partecipazione al dialogo educativo Collaborazione con compagni e adulti (docenti e altre figure presenti) Rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico e delle regole GIUDIZIO CRITERI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO OTTIMO L’alunno/a dimostra: rispetto delle regole in tutte le situazioni con senso di responsabilità e consapevolezza; puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche; interesse e partecipazione attiva alle lezioni e alle attività della scuola; ruolo propositivo all’interno della classe e ottima socializzazione. 23 DISTINTO L’alunno/a dimostra: rispetta generalmente le regole ed è sempre disponibile a modificare i suoi comportamenti in positivo; costante adempimento dei doveri scolastici; interesse e partecipazione costruttiva alle attività della scuola; ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe. BUONO L’alunno/a dimostra: rispetto delle regole in molte situazioni, anche se a volte ha bisogno di richiami; buona consapevolezza del proprio dovere; interesse adeguato; svolgimento regolare dei compiti assegnati; partecipazione attiva; correttezza nei rapporti interpersonali. SUFFICIENTE L’alunno/a dimostra: di aver bisogno di sollecitazioni e richiami per rispettare le regole nelle varie situazioni; sufficiente consapevolezza del proprio dovere; interesse selettivo; saltuario svolgimento dei compiti assegnati; partecipazione discontinua all’attività didattica; rapporti sufficientemente collaborativi con gli altri. 24 LINGUA ITALIANA LINGUA STRANIERA Saper leggere e scrivere semplici testi Comprendere ciò che si è letto Saper esprimere verbalmente ciò che si è letto Comprendere brevi messaggi Saper rispondere a semplici domande STORIA GEOGRAFIA Saper collocare nel tempo fatti o eventi OBIETTIVI MINIMI PREVISTI CITTADINANZA E COSTITUZIONE Saper rispettare le regole vigenti all’interno di un gruppo Saper osservare e descrivere il proprio ambiente SCIENZE Osservare e descrivere fenomeni fondamentali del mondo animale e vegetale MATEMATICA Saper eseguire le quattro operazioni con i numeri naturali Saper risolvere un semplice problema Per gli alunni diversamente abili il riferimento alla situazione di partenza avrà carattere prevalente senza escludere totalmente il raggiungimento di mete culturali e comportamentali che debbono essere individuate a seguito dell’analisi delle capacità degli stessi alunni 25 OBIETTIVI DI RACCORDO SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA LINGUA ITALIANA Ascoltare e comprendere 1. Prestare attenzione per il tempo necessario alla situazione di ascolto 2. Ascoltare gli interventi altrui senza interrompere 3. Comprendere il senso globale di un messaggio e lo scopo di una comunicazione orale, interpretando anche la funzione di codici non verbali 4. Saper riconoscere le principali informazioni di una comunicazione Formulare messaggi efficaci e pertinenti nelle diverse situazioni comunicative 1. Conversare in modo corretto e produttivo 2. Esporre lavori e ricerche 3. Descrivere ambienti, oggetti, animali, persone. 4. Esprimere esperienze personali in modo chiaro Leggere e comprendere il contenuto di un testo 1. Possedere una corretta modalità di lettura 2. Utilizzare le più elementari strategie di lettura in rapporto allo scopo che si vuol conseguire (su testi semplici) 3. Cogliere gli scopi più evidenti di un brano. Produrre testi di vario tipo ( descrittivo, narrativo, regolativo, informativo) 1. Riassumere un testo 2. Produrre un testo per raccontare vissuti ed esperienze 5. Produrre testi descrittivi soggettivi e oggettivi (cose, animali, persone, paesaggi ecc.) Scrivere in modo ortograficamente corretto, con buon uso della punteggiatura e lessico appropriato 1. Saper copiare in modo corretto 2. Scrivere sotto dettatura rispettando tempi e correttezza ortografica 3. Saper utilizzare in modo sufficientemente corretto le regole ortografiche e la punteggiatura 4. Saper spiegare il significato delle parole e delle espressioni note Riconoscere strutture morfologiche e sintattiche 1. Riconoscere la variabilità di modi, tempo e persona dei verbi 2. Conoscere la variabilità e invariabilità delle parole 3. Conoscere la variabilità di numero e genere 4. Conoscere il raggruppamento delle parole in categorie (PARTI DEL DISCORSO) STORIA · Individuare alcune semplici cause e conseguenze di un fatto . Descrivere i caratteri principali di quadri di civiltà studiati · Collocare nel tempo e nello spazio fenomeni studiati · Utilizzare linee del tempo · Comprendere un testo informativo di tipo storico · Riferire i contenuti appresi GEOGRAFIA · Utilizzare libri e carte per ricercare informazioni · conoscere sistemi di orientamento · descrivere un ambiente, individuando elementi naturali e antropici · Analizzare e confrontare paesaggi geografici · Conoscere le principali caratteristiche fisiche dell’Italia 26 MATEMATICA 1. Saper operare con i numeri, con le grandezze e con le misure -Conoscere il valore posizionale delle cifre nel sistema di numerazione decimale -Acquisire il concetto e la tecnica delle quattro operazioni (con numeri interi e decimali) ed il concetto di frazione -Conoscere le principali proprietà delle operazioni e utilizzare semplici strategie per il calcolo orale -Operare con le misure di lunghezza, capacità e peso e stabilire rapporti tra le grandezze della stessa misura 2. Saper leggere bene e comprendere le consegne -Comprendere il testo di un problema ed evidenziarne le parti essenziali: informazioni, domande, richieste. -Saper utilizzare diverse strategie di soluzione: operazioni, tabelle, diagrammi, schemi 3. Acquisire la capacità di orientarsi nello spazio attraverso la conoscenza dei concetti topologici e delle principali figure geometriche -Riconoscere, denominare e rappresentare graficamente le principali figure geometriche piane, (concetto di angolo, perimetro e superficie) 4. Saper classificare, stabilire relazioni -Classificare elementi con più attributi, rappresentare le classificazioni con grafi diversi 5. Progettare semplici indagini statistiche: raccogliere, rappresentare e interpretare i dati SCIENZE 1. Saper osservare gli eventi e sviluppare la capacità di chiedere informazioni su ciò che non si capisce * Saper osservare e ricavare informazioni dalle osservazioni * Saper classificare, ordinare * Riflettere sui fenomeni osservati, formulare ipotesi, confrontarle 2. Ripetere autonomamente semplici esperienze già eseguite con l’insegnante * Saper verbalizzare brevi resoconti sulle esperienze fatte 3. Comprendere le differenze tra viventi e non viventi 4. Trovare analogie e differenze tra vegetali e animali partendo da osservazioni della realtà * Conoscere le funzioni fondamentali di vegetali ed animali * Cominciare a classificare animali e vegetali in base ad alcune caratteristiche * Saper ripetere quanto appreso utilizzando, almeno in parte, un linguaggio appropriato 27 LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO La Scuola Secondaria di Primo Grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline che divengono occasione di interpretazione e analisi della realtà circostante, anche attraverso un approccio interdisciplinare. Per questo la valutazione assume una importante funzione formativa, di accompagnamento ai processi di apprendimento e di stimolo per lo studente per un miglioramento continuo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari secondo le seguenti fasi. VALUTAZIONE INIZIALE La valutazione diagnostica o iniziale prevede che vengano raccolti dati provenienti: dai colloqui con i docenti della scuola primaria dai documenti provenienti dalla scuola elementare che accompagnano gli alunni dai colloqui con la famiglia da prove soggettive o oggettive in genere ( test d’ingresso…). Dalla raccolta dei dati si passa alla stesura degli obiettivi e dei metodi da adottare per il loro conseguimento. VALUTAZIONE INTERMEDIA La valutazione “intermedia" prevede che il docente, ad ogni Consiglio di Classe, debba: Riferire sullo stato di apprendimento e formazione di ogni singolo allievo rispetto alla situazione di partenza, segnalare gli eventuali casi problematici, ricercare le cause e le conseguenti strategie didattiche da realizzare. Riferire sul grado di attuazione dei curricoli, sugli eventuali ritardi, sulle loro cause e le vie risolutive che si intendono percorrere. Riferire sulle osservazioni sistematiche effettuate e le loro modalità di rilevamento. Quanto riferito dal singolo docente sarà oggetto di opportune deliberazioni del Consiglio di Classe. VALUTAZIONE FINALE La valutazione “finale” avverrà attraverso la formulazione di un voto, a cui concorrerà ogni singolo docente. I risultati conseguiti dall’alunno in ciascuna disciplina verranno valutati e messi in relazione con gli indicatori inizialmente fissati dal docente in fase di programmazione. 28 CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE Accanto al conseguimento degli obiettivi didattici la valutazione terrà conto dei seguenti criteri generali Evitare più di una ripetenza nella stessa classe (ad esclusione dei casi in cui venga superato il numero legale di assenze) Tenere conto del contesto socio-culturale di appartenenza Valutare il livello di partenza dell’alunno tramite indicazioni dei docenti e test di ingresso Evoluzione del processo di apprendimento in relazione alla situazione di partenza Impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà Metodo di lavoro Partecipazione alle attività didattiche proposte, sia curricolari che extracurricolari Socializzazione e collaborazione con il gruppo classe e con i docenti Evoluzione della maturazione personale rispetto alla situazione di partenza, con particolare riferimento all’autonomia e all’autocontrollo Non sottovalutare assenze, note, provvedimenti disciplinari in genere Attribuire crediti per tutte le attività integrative, anche extrascolastiche Tener conto dell’eventuale disagio non riconosciuto ufficialmente e valutare di conseguenza Per gli alunni diversamente abili il riferimento alla situazione di partenza avrà carattere prevalente, senza escludere totalmente il raggiungimento di mete culturali e comportamentali che debbono essere individuate a seguito dell’analisi delle capacità degli stessi alunni. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA ITALIANO Ascolto e parlato - Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie adeguate differenziate a seconda dei tipi di testo - Intervenire in una conversazione rispettando tempi e turni di parola - Saper prendere appunti usando tecniche differenti - Riferire oralmente su un’esperienza personale o su un argomento di studio esplicitando secondo un ordine coerente i contenuti e usando un linguaggio adeguato Lettura - Leggere in modo espressivo testi noti e non, rispettando le regole e applicando le diverse tecniche di supporto (lettura selettiva o analitica) - Ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi di vario genere (letterari, espositivi, informativi, descrittivi) individuando le caratteristiche e gli elementi specifici di ognuno - Utilizzare le diverse parti del libro di testo in funzione delle proprie esigenze - Comprendere tema, argomento, struttura di testi scritti di vario genere (letterari, poetici) 29 Scrittura - Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfologico, lessicale e coerenti e coesi dal punto di vista del contenuto - Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, espositivo, descrittivo, regolativo, argomentativo, personale) adeguati a : situazione, argomento, scopo, destinatario, registro - Scrivere testi di forma diversa (avvisi, biglietti, istruzioni, lettere, relazioni, recensioni, commenti, telegrammi) sulla base di modelli sperimentati - Scrivere sintesi di testi letti o ascoltati (riassunti o schemi) - Utilizzare la videoscrittura in maniera corretta e appropriata Riflessione linguistica - Conoscere le parti del discorso (morfologia) - Conoscere la struttura della frase minima (sintassi) - Conoscere la struttura del periodo (principali e subordinate) - Conoscere le principali relazioni tra significati (omonimia, polisemia, contrarietà) - Riconoscere le caratteristiche dei principali generi testuali e dei tipi testuali - Conoscere i meccanismi di derivazione per arricchire il lessico - Conoscere l’origine romanza della lingua italiana LINGUA STRANIERA - Capire i punti essenziali di un discorso - Individuare l’informazione principale di un semplice testo orale o scritto - Leggere e individuare informazioni in semplici testi d’uso quotidiano (annuncio, menu, orario) - Leggere semplici testi lunghi (opuscoli, articoli) e trovare informazioni - Descrivere o presentare in modo semplice persone, interessi, opinioni con espressioni corrette e comprensibili, anche con esitazioni o errori formali che non compromettano il messaggio - Interagire con interlocutori e gestire conversazioni di routine - Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esprimendo semplici opinioni - Scrivere semplici biografie o lettere personali, che siano comprensibili anche se con errori formali che non compromettano il messaggio MUSICA - Percepire, riconoscere e descrivere suoni e rumori - Eseguire collettivamente o individualmente brani vocali o strumentali semplici - Riconoscere gli elementi costitutivi del linguaggio musicale - Comprendere messaggi musicali nella varietà delle loro forme, funzioni, significati - Classificare gli strumenti e conoscerne il funzionamento, ruolo e funzione negli stili e generi in cui sono presenti - Conoscere opere d’arte musicali e collocarle nella Storia della Musica - Conoscere e decodificare la notazione tradizionale - Apportare piccole modifiche e/o integrazioni alle frasi musicali di semplice struttura ritmico-melodica ARTE E IMMAGINE - Osservare, riconoscere e descrivere gli elementi presenti in un’opera d’arte - Possedere una conoscenza di base delle linee fondamentali della storia dell’arte - Produrre elaborati, utilizzando le regole e le tecniche della produzione visiva - Produrre elaborati personali utilizzando le tecniche artistiche principali 30 EDUCAZIONE FISICA - Mantenere un impegno motorio prolungato, manifestando autocontrollo del proprio corpo - Saper applicare schemi e azioni di movimento con sicurezza, efficacia, autonomia - Saper decodificare i gesti arbitrali e saper assumere il ruolo di arbitro - Partecipare in forma propositiva al gioco di squadra - Conoscere, rispettare e applicare correttamente i regolamenti tecnici dei giochi sportivi - Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara, comprese le sconfitte, con rispetto ed autocontrollo - Saper eseguire test standardizzati utilizzati nelle scuole con i ragazzi di 10- 14 anni AREA STORICO – GEOGRAFICA STORIA - Usare fonti di diverso tipo (iconografiche, documentarie, narrative) per ricavare conoscenze su temi definiti - Costruire grafici e mappe spazio-temporali per organizzare le conoscenze studiate - Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea, mondiale - Selezionare , schedare, organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle - Conoscere i momenti fondamentali della storia italiana, dal Medioevo alla Repubblica - Conoscere i processi principali della storia europea - Conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, con particolare riferimento al XIX e XX secolo - Elaborare un metodo di studio personale, produttivo ed efficace - Esporre in forma scritta e orale le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le riflessioni - Individuare i rapporti di causa- effetto tra fatti storici - Sapersi orientare in test a risposta chiusa GEOGRAFIA - Osservare e analizzare sistemi territoriali vicini e lontani - Possedere carte mentali dei luoghi noti - Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando consapevolmente i punti cardinali, le coordinate, la simbologia - Leggere e interpretare tabelle e dati statistici per trarre conclusioni sui fenomeni geografici - Conoscere e localizzare i principali oggetti geografici fisici e antropici dell’Europa e del Mondo - Conoscere i diversi contesti ambientali, economici, sociali presenti in Italia, in Europa e nel Mondo - Aprirsi al confronto con l’altro, tramite la conoscenza di realtà differenti dalla propria - Conoscere le principali emergenze ambientali, sociali, economiche presenti nel Mondo e i modi per contrastarle - Comprendere gli effetti delle azioni dell’uomo sul territorio - Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non solo itinerarie, ma anche economiche ( costo/tempo), per muoversi in modo coerente e consapevole. AREA MATEMATICA – SCIENTIFICA - TECNOLOGICA MATEMATICA - Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti tra i numeri conosciuti (numeri naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando gli usuali algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di calcolo e valutando quale strumento può essere più opportuno, a 31 - seconda della situazione e degli obiettivi. Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni strumenti (riga, squadra, compasso). Saper individuare il procedimento e la soluzione di problemi, utilizzando varie strategie. Operare con grandezze ed unità di misura, numeri razionali, irrazionali e relativi Saper utilizzare il linguaggio della probabilità e della statistica. Utilizzare con padronanza il linguaggio logico. Operare con figure geometriche per strutturare ed organizzare lo spazio e favorire i processi di lettura, comprensione e interpretazione della realtà. Osservare, ricercare raccogliere dati e verificare. Acquisire la capacità di rapportarsi con l’ambiente esterno. Saper individuare gli aspetti fondamentali del mondo fisico,biologico in rapporto con l’uomo Usare procedure informatiche per l’acquisizione di competenze multimediali (decodifica di testi, suoni e animazioni). OBIETTIVI SPECIFICI Classi prime 1. Saper eseguire le quattro operazioni elementari con numeri interi e decimali. 2. Conoscere il concetto di potenza e saperlo calcolare 3. conoscere il concetto di multiplo e sottomultiplo e applica i criteri di divisibilità 4. conoscere il concetto di MCD e mcm e saperli calcolare mentalmente con numeri piccoli 5. conoscere il significato di punto, linea, retta, angolo e segmento e rappresentarli. Classi seconde 1. Saper eseguire le operazioni con almeno due frazioni. 2. Applicare il concetto di rapporto fra grandezze omogenee in ambiti diversi. 3. Conoscere ed applicare le formule dirette per il calcolo di aree e perimetri di figure piane. 4. Saper misurare grandezze diverse con le opportune unità di misura e strumenti. Classi terze 1. Saper eseguire le operazioni con i numeri interi relativi. 2. Conoscere il piano cartesiano e saper rappresentare i punti a partire dalle coordinate. 3. Saper applicare le formule dirette per il calcolo dei volumi e delle superfici delle figure solide (cubo, parallelepipedo, prisma retto e cilindro) SCIENZE Classi prime 1. Rilevare costanti e variabili in un fenomeno. 2. Descrivere le fasi fondamentali di una esperienza. 3. Conoscere il significato di materia e di alcuni suoi indici (volume e massa), di calore e di alcuni suoi indici (temperatura, quantità di calore), di ambiente e di alcuni suoi indici (biotici - ed abiotici) Classi seconde 1. Saper raccogliere e tabulare i dati di una esperienza. 2. Saper distinguere un fenomeno fisico da uno chimico. 3. Conoscere le proprietà dell’acqua come solvente. 4. Usare in modo appropriato gli indicatori di acidità e sa spiegare i dati rilevati. 5. Collegare i principali organi alle funzioni espletate. Classi terze 1. Saper distinguere i fatti dalle opinioni. 32 2. Descrivere le fasi fondamentali di un processo. 3. Conoscere le principali fonti di energia 4. Conoscere le principali teorie su: a. Formazione dell’universo. b. Struttura della terra c. Evoluzione d. Genetica. TECNOLOGIA - Conoscere le principali relazioni tra uomo e lavoro Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine Conoscere le principali relazioni tra tecnologia e ambiente. Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali ed il ciclo produttivo con cui sono ottenuti. Analizzare e classificare mestieri e professioni Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni ortogonali Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia ed indagare sui benefici e sui problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione. Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre documenti in diverse situazioni. Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni. RELIGIONE Classe I -Prendere consapevolezza della ricerca umana di Dio e rivelazione di Dio nella storia e conosce le caratteristiche principali del Cristianesimo per metterlo a confronto con l’Ebraismo e le altre religioni. - Conoscere le caratteristiche principali del libro della Bibbia, documento storico-culturale e parola di Dio in modo particolare il nuovo testamento. -Conoscere l’identità storica di Gesù e il riconoscimento di lui come Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del mondo. -Conoscere le caratteristiche della preghiera cristiana a partire dalla preghiera al Padre nella vita di Gesù e nell’esperienza dei suoi discepoli. -Conoscere alcune opere dell’arte medievale e moderna sulla figura di Gesù. -Conoscere e raccontare l’opera di Gesù, la sua morte e risurrezione e la missione della Chiesa nel mondo: l’annuncio della Parola, la liturgia e la testimonianza della carità Classe II -Conoscere la struttura e il senso dei sacramenti, incontro con Cristo nella Chiesa, fonte di vita nuova. -Conoscere alcune immagini per definire la Chiesa, generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale, comunità di fratelli, edificata da carismi e ministeri. -Conoscere le principali tappe della storia della Chiesa. -Conoscere il calendario liturgico cristiano e sa distinguere le diverse festività. Classe III -Conoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici, mettendoli anche a confronto con altre figure religiose. -Conoscere e confrontare le spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita. -Conoscere a partire da alcuni documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l’incontro, il confronto e la convivenza tra persone di diversa cultura e religione. -Riconoscere nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio progetto di vita. -Conoscere e descrive l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità. -Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana. -Individuare l’originalità della speranza cristiana rispetto alla proposta di altre visioni religiose. 33 SCUOLA PRIMARIA Corrispondenza voti, livelli/conoscenza/competenza/capacità D.L. 1 settembre 2008, n° 137 Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti Dall'anno scolastico 2008/2009, nella Scuola Primaria e Secondaria di I Grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno. CONOSCENZE Conoscenze superficiali con gravi lacune nei contenuti essenziali 4 CAPACITA’ Rielaborazione parziale delle informazioni NON SUFFICIENTE CAPACITA’ Rielaborazione errata con errori concettuali anche gravi Ottima COMPETENZE Applica le conoscenze CONOSCENZE essenziali solo se Conoscenze guidato. Commette gravi errori 5 MEDIOCRE CONOSCENZE Conoscenze superficiali con incertezze nei contenuti essenziali Ottima COMPETENZE Applicazione delle conoscenze essenziali ma con qualche errore CAPACITA’ Interpretazione e analisi corretta di semplici informazioni. Semplici collegamenti disciplinari 6 SUFFICIENTE Ottima COMPETENZE Correttezza nelle applicazioni delle conoscenze essenziali a semplici contesti. Esposizione semplice ma corretta, pur con incertezze CAPACITA’ Analisi e sintesi corrette di informazioni anche complesse. Organizzazione autonoma dei contenuti. COMPETENZE Autonomia nell’applicazione delle conoscenze anche a contesti di media complessità, ma con imperfezioni. Utilizzo corretto del linguaggio specifico CONOSCENZE Conosce e comprende i contenuti minimi 7 BUONO CONOSCENZE Conoscenza pressoché completa degli argomenti Ottima CAPACITA’ Analisi e sintesi corrette di informazioni di media difficoltà CONOSCENZE Conoscenze complete e approfondite 34 CONOSCENZE Conoscenze complete dei contenuti 8 9 DISTINTO Ottima COMPETENZE Autonomia nell’applicazione delle conoscenze anche a contesti complessi. Esposizione chiara con padronanza del linguaggio specifico OTTIMO CAPACITA’ Rielaborazione personale e critica di situazioni complesse CAPACITA’ Rielaborazione personale, critica e creativa di situazioni complesse COMPETENZE Autonomia e sicurezza nelle applicazioni delle conoscenze a contesti complessi. Individua le soluzioni migliori. Eccellente padronanza del linguaggio 10 ECCELLENTE Ottima COMPETENZE Autonomia e sicurezza nell’applicazione delle conoscenze anche a contesti complessi o nuovi. Esposizione chiara ed articolata con padronanza del linguaggio specifico. CONOSCENZE Conoscenze complete e particolarmente approfondite di tutti gli argomenti richiesti, con integrazioni personali. Ottim a 35 SCUOLA SECONDARIA Corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza/ competenza/capacità CONOSCENZE Nessuna conoscenza . Si fa riferimento anche a compiti in bianco VOTO 1/2 COMPETENZE Nessuna competenza CAPACITA’ Nessuna rielaborazione delle informazioni CONOSCENZE Conoscenza frammentaria degli argomenti proposti CONOSCENZE Conoscenze superficiali con gravi lacune nei contenuti essenziali VOTO 3 CAPACITA’ Gravi difficoltà ad applicare le conoscenze essenziali anche se guidato VOTO 4 COMPETENZE Rielaborazione inesistente o errata con gravi errori concettuali CAPACITA’ Rielaborazione errata con errori concettuali anche gravi COMPETENZE Applica le conoscenze essenziali solo se guidato ma commette gravi errori CONOSCENZE Conoscenze superficiali con incertezze nei contenuti essenziali VOTO 5 CAPACITA’ Rielaborazione parziale delle informazioni COMPETENZE Applicazione delle conoscenze essenziali ma con qualche errore CONOSCENZE Conosce e comprende i contenuti minimi VOTO 6 COMPETENZE Correttezza nelle applicazioni delle conoscenze essenziali a semplici contesti. Esposizione semplice ma corretta, pur con incertezze CAPACITA’ Interpretazione e analisi corretta di semplici informazioni. Semplici collegamenti disciplinari 36 COMPETENZE Autonomia nell’applicazione delle conoscenze anche a contesti di media complessità, ma con imperfezioni. Utilizzo sufficientemente corretto del linguaggio specifico CONOSCENZE Conoscenza quasi completa degli argomenti VOTO 7 CAPACITA’ Analisi e sintesi corrette di informazioni di media difficoltà CONOSCENZE Conoscenze complete dei contenuti VOTO 8 CAPACITA’ Analisi e sintesi corrette di informazioni anche complesse. Organizzazione autonoma dei contenuti. CONOSCENZE Conoscenze complete e approfondite COMPETENZE Autonomia nell’applicazione delle conoscenze anche a contesti complessi. Esposizione chiara con padronanza del linguaggio specifico VOTO 9 COMPETENZE Autonomia e sicurezza nell’applicazione delle conoscenze anche a contesti complessi o nuovi. Esposizione chiara ed articolata con padronanza del linguaggio specifico. CAPACITA’ Rielaborazione personale e critica di situazioni complesse CONOSCENZE Conoscenze complete e particolarmente approfondite di tutti gli argomenti richiesti, con integrazioni personali. CAPACITA’ Rielaborazione personale, critica e creativa di situazioni complesse VOTO 10 COMPETENZE Autonomia e sicurezza nelle applicazioni delle conoscenze a contesti complessi. Individua le soluzioni migliori. Eccellente padronanza del linguaggio 37 OBIETTIVI MINIMI DI APPRENDIMENTO SCUOLA SECONDARIA I GRADO I Consigli di Classe individuano gli alunni per i quali verrà elaborata una Programmazione personalizzata per obiettivi minimi. ITALIANO CLASSI PRIME Riconosce il significato globale di un messaggio Legge in modo non stentato Sa cogliere le caratteristiche di un testo in modo globale Sa esprimere in modo comprensibile un messaggio Sa riconoscere le parti fondamentali del discorso (nome, articolo, aggettivo, verbo) Sa esprimere contenuti in modo logico CLASSI SECONDE Riconosce il significato globale di un messaggio Riconosce l’elemento centrale di un testo Legge in modo non stentato Sa cogliere le caratteristiche di un testo in modo globale Sa esprimere in modo comprensibile un messaggio Sa riconoscere le principali funzioni logiche nella frase Sa esprimere contenuti in modo logico CLASSI TERZE Riconosce le fasi principali di un processo logico Riconosce l’elemento centrale di un testo e alcuni secondari Sa esprimere un messaggio in modo chiaro e corretto Sa riconoscere le principali funzioni logiche nella frase Sa esprimere contenuti in modo logico e in base a schemi fissati STORIA CLASSI PRIME Ricorda gli elementi essenziali degli argomenti studiati Se guidato, riconosce le principali relazioni tra eventi Conosce le principali norme del vivere civile Riconosce i termini specifici se guidato CLASSI SECONDE Ricorda gli elementi studiati collocandoli nel loro contesto Riconosce le principali relazioni tra eventi se guidato, utilizzando schemi proposti dal docente Conosce le norme del vivere civile e le fondamentali istituzioni europee Riconosce e usa, se guidato, i termini specifici CLASSI TERZE Ricorda gli elementi studiati collocandoli nel loro contesto 38 Riconosce le relazioni tra gli eventi utilizzando schemi prodotti da lui Conosce le norme del vivere civile, le istituzioni politiche e i principi fondamentali di uno stato Riconosce, usa termini specifici e, se guidato, ricava le principali informazioni da un testo GEOGRAFIA CLASSI PRIME Individua gli elementi caratteristici dei paesaggi italiani e li colloca nello spazio se guidato Legge una carta geografica, se guidato Se guidato, riconosce le principali relazioni tra fenomeni geografici Riconosce termini specifici, se guidato CLASSI SECONDE Individua gli elementi caratteristici degli spazi europei, se guidato Legge carte e tabelle, se guidato Riconosce le principali relazioni tra fenomenti geografici utilizzando schemi proposti Riconosce e usa, se guidato, termini specifici CLASSI TERZE Individua gli elementi caratteristici dei paesaggi extraeuropei e li colloca nello spazio geografico, se guidato Legge e interpreta, se guidato, carte geografiche, tabelle e grafici Riconosce le relazioni tra fenomeni geografici utilizzando schemi Riconosce e usa termini specifici e, guidato, ricava informazioni da un testoRiconosce il significato globale di un messaggio Legge in modo non stentato Sa cogliere le caratteristiche di un testo in modo globale Sa esprimere in modo comprensibile un messaggio Sa riconoscere le parti fondamentali del discorso (nome, articolo, aggettivo, verbo) Sa esprimere contenuti in modo logico LINGUA STRANIERA Saper rispondere a semplici domande Saper tradurre in frasi elementari alcune parole di uso comune Saper cogliere il senso di semplici frasi Saper decodificare semplici etichette verbali utili ai fini dell’autonomia Saper chiedere semplici informazioni Saper rispondere a semplici domande Saper copiare semplici frasi Saper scrivere semplici parole Saper tradurre semplici parole con il dizionario MATEMATICA CLASSI PRIME Saper eseguire le quattro operazioni elementari con numeri interi e decimali Conosce il concetto di potenza e lo sa calcolare Conosce il concetto di multiplo e sottomultiplo Conosce il concetto di MCD e mcm e li sa calcolare mentalmente con numeri piccoli Conosce il significato di punto, linea, retta, angolo e segmento e li rappresenta CLASSI SECONDE 39 Saper eseguire le operazioni con almeno due frazioni Applica il concetto di rapporto fra grandezze omogenee in ambiti diversi Conosce ed applica le formule dirette per il calcolo di aree e perimetri di figure piane Sa misurare grandezze diverse con le opportune unità di misura e strumenti CLASSI TERZE Saper eseguire le operazioni con i numeri interi relativi Conosce il piano cartesiano e sa rappresentare i punti a partire dalle coordinate Sa applicare le formule dirette per il calcolo dei volumi e delle superfici delle figure solide (cubo, parallelepipedo, prisma retto e cilindro) SCIENZE CLASSI PRIME Rileva costanti e variabili in un fenomeno Descrive le fasi fondamentali di una esperienza Conosce il significato di materia e di alcuni suoi indici (volume massa), di calore e di alcuni suoi indici (temperatura, quantità di calore), di ambiente e di alcuni suoi indici (biotici e abiotici) CLASSI SECONDE Sa raccogliere e tabulare i dati di una esperienza Sa distinguere un fenomeno fisico da uno chimico Conosce le proprietà dell’acqua come solvente Collega i principali organi alle funzioni espletate CLASSI TERZE Sa distinguere i fatti dalle opinioni Descrive le fasi fondamentali di un processo Conosce le principali fonti di energia Conosce i principi della genetica TECNOLOGIA Saper tagliare, intrecciare, infilare, fare nodi Saper usare in modo corretto gl strumenti più semplici Saper sistemare le attrezzature dopo l’uso Saper scegliere e utilizzare strumenti in base al compito assegnato Saper assumere le giuste posture in base al compito Conosce i principali settori produttivi Conosce i principali mestieri e professioni Conosce i principali processi di produzione di alimenti e materiali di uso quotidiano ARTE E IMMAGINE Osservare e descrivere gli elementi di un’opera d’arte Produrre elaborati artistici utilizzando le regole della rappresentazione visiva Conoscere le tipologie dei beni artistici presenti nel territorio MUSICA Osservare le consegne al fine di collocarsi nel gruppo in maniera adeguata Saper utilizzare semplici strumenti ritmici e riconoscere il nome delle note sulla tastiera Saper riconoscere e descrivere suoni e rumori presenti in vari ambienti e contesti Saper riprodurre per imitazione un semplice schema ritmico-melodico Sapersi porre in condizioni adeguate per l’ascolto 40 Individuare il timbro strumentale più adatto alla descrizione e saper attribuire un contesto sonoro a personaggi, storie, luoghi, immagini EDUCAZIONE FISICA Conoscere e rispettare le regole degli sport di squadra e nelle diverse attività Essere in grado di arbitrare una partita degli sport di squadra più diffusi Stabilire corretti rapporti interpersonali e mettere in atto comportamenti operativi Mettere in atto comportamenti funzionali alla sicurezza nella scuola e nella vita STRUMENTO MUSICALE (CHITARRA, FLAUTO, PIANOFORTE, VIOLINO) Classe Prima Capacità di concentrarsi sul fenomeno sonoro Capacità di assumere una corretta postura sullo strumento Capacità di acquisire specifiche tecniche esecutive Capacità di comprendere e usare la terminologia e simbologia del linguaggio musicale Capacità di eseguire semplici sequenze ritmiche, semplici monodie e composizioni a più parti Capacità di memorizzare brevi brani musicali Capacità di distinguere temi, ritmi, dinamiche diverse Capacità di collaborare alle esecuzioni di gruppo Capacità di improvvisare e creare semplici frammenti musicali Classe seconda Capacità di utilizzare semplici tecniche esecutive Capacità di comprendere e di usare la terminologia e la simbologia del linguaggio musicale Capacità di eseguire sequenze ritmiche, monodie e composizioni a più parti Capacità di riconoscere forme musicali più complesse Capacità di collaborare alle esecuzioni di gruppo Capacità di improvvisare e creare brevi brani Capacità di analizzare il suono nelle sue caratteristiche Capacità di ricostruire il contesto storico nel quale le opere musicali sono state concepite Classe terza Capacità di affinare le proprie espressioni musicali Capacità di comprendere e utilizzare la terminologia e la simbologia del linguaggio musicale Capacità di eseguire sequenze ritmiche, monodie e composizioni a più parti Capacità di riconoscere forme musicali più complesse Capacità di collaborare alle esecuzioni di gruppo Capacità di improvvisare ritmi e varie melodi e da soli o in sequenze di gruppo Capacità di ricostruire il contesto storico nel quale le opere musicali sono state concepite 41 VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il voto di comportamento viene assegnato tenendo conto dei seguenti aspetti: - Rispetto dei docenti e del personale ATA - Rispetto dei compagni - Cura della persona (igiene, abbigliamento) - Rispetto delle cose - Atteggiamento nei confronti degli impegni scolastici - Frequenza - Esecuzione di compiti e consegne - Rispetto del Regolamento Per l’attribuzione del voto di comportamento il CdC della Scuola Secondaria farà riferimento alla eguente tabella: VOTO 10 9 8 7 6 5 DESCRIZIONE L’alunno, sia a scuola che nelle attività al di fuori della sede scolastica, tiene un comportamento sempre rispettoso delle regole, corretto, responsabile, propositivo L’alunno tiene un comportamento corretto e responsabile L’alunno mantiene un comportamento abbastanza corretto, anche se alcune mancanze sono state segnalate alla famiglia L’alunno mantiene un comportamento sufficientemente corretto ma con varie mancanze che sono state segnalate alla famiglia e sul registro di classe L’alunno mantiene un comportamento non sempre corretto, che ha determinato un breve allontanamento dalle lezioni L’alunno mantiene un comportamento scorretto e irresponsabile che ha determinato reiterati allontanamenti dalle lezioni 42 PROFILO DELL’ALUNNO IN USCITA DALLA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO VOTO DESCRIZIONE 10 Corrisponde ad un eccellente raggiungimento degli obiettivi ed è indice di padronanza dei contenuti e delle abilità di trasferirli e rielaborarli autonomamente in un’ottica interdisciplinare. Vieni attribuito agli alunni che dimostrino di possedere una completa e personale conoscenza degli argomenti, di aver acquisito pienamente le competenze previste e di saper fare un uso sempre corretto dei linguaggi specifici, manifestando una sicura padronanza degli strumenti. 9 Corrisponde ad un completo raggiungimento degli obiettivi e un’ autonoma capacità di rielaborare le conoscenze. Viene attribuito agli alunni che dimostrino di possedere una conoscenza completa degli argomenti, di aver acquisito le competenze richieste, di usare in modo corretto i linguaggi specifici e gli strumenti. 8 Corrisponde ad un buon raggiungimento degli obiettivi e ad una autonoma capacità di rielaborare le conoscenze. Viene attribuito agli alunni che dimostrino di possedere una buona conoscenza degli argomenti, di aver acquisito le competenze richieste e di saper usare in modo generalmente corretto i linguaggi specifici e gli strumenti. 7 GIUDIZIO IN RIFERIMENTO A CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE Conoscenze complete, organiche, particolarmente approfondite. Ottima capacità di comprensione e di analisi. Corretta ed efficace applicazione di concetti, regole e procedure. Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati esaurienti. Esposizione fluida, rigorosa e ben articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato. Autonomia di sintesi, di organizzazione e di rielaborazione delle conoscenze acquisite con apporti critici originali e creativi. Capacità di operare collegamenti tra discipline e di stabilire relazioni. Conoscenze ampie e complete. Apprezzabile capacità di comprensione e di analisi. Efficace applicazione di concetti, regole e procedure. Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema con risultati soddisfacenti. Esposizione chiara, precisa e ben articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato. Autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite. Capacità di operare collegamenti tra discipline. Conoscenze complete e integrate con qualche apporto personale. Buona capacità di comprensione e di analisi, idonea applicazione di concetti, regole e procedure. Orientamento sicuro nell’analisi e nella soluzione di un problema. Esposizione chiara e articolata con uso di terminologia corretta e varia e linguaggio specifico appropriato. Autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite Corrisponde ad un sostanziale raggiungimento Conoscenza più che sufficiente dei degli contenuti disciplinari. Discrete capacità di obiettivi e ad una capacità di rielaborazione delle comprensione e di analisi con qualche conoscenze non sempre sicura. Sarà quindi incertezza nell’applicazione di concetti, attribuito agli alunni che dimostrino di possedere regole e procedure. Orientamento 43 una discreta conoscenza degli argomenti, di aver acquisito le competenze fondamentali richieste, seppur manifestando alcune incertezze nell’uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. accettabile nell’analisi e nella soluzione di un problema. Esposizione abbastanza corretta, ma con qualche carenza nel linguaggio specifico. Parziale autonomia di sintesi e di rielaborazione delle conoscenze acquisite. Conoscenze semplici dei contenuti disciplinari più significativi. Elementare ma pertinente capacità di comprensione e di analisi. Applicazione sufficientemente corretta di concetti, regole e procedure. Orientamento non sempre autonomo nell’analisi e nella soluzione di un problema. esposizione semplice e sostanzialmente corretta con l’utilizzo di un lessico povero ma appropriato. Raggiungimento degli obiettivi minimi (per gli alunni individuati dal CdC) 6 Corrisponde al raggiungimento degli obiettivi essenziali. Viene attribuito agli alunni che dimostrino di possedere una conoscenza degli argomenti superficiale, di aver acquisito le competenze minime richieste con incertezze nell’uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. 5 Corrisponde ad un parziale raggiungimento degli obiettivi, compresi quelli minimi. Sarà attribuito agli alunni che dimostrino di possedere limitate o non adeguate conoscenze, di non aver acquisito le competenze richieste, con difficoltà nell’uso dei linguaggi specifici e degli strumenti. Conoscenze generiche e parziali. Modesta comprensione e limitata applicazione di concetti, regole e procedure. Orientamento difficoltoso e incerto nell’analisi e nella soluzione di un problema. Esposizione non sempre lineare e coerente, con uso della lingua appena accettabile. 4 Corrisponde al non raggiungimento degli obiettivi, compresi quelli minimi. Sarà attribuito agli alunni che dimostrino di possedere conoscenze molto frammentarie e/o non adeguate, limitato uso dei linguaggi specifici e degli strumenti e di non aver acquisito le competenze richieste, nonostante gli interventi individualizzati. Conoscenze frammentarie e incomplete, stentata capacità di comprensione e di analisi, difficoltosa applicazione di concetti, regole e procedure, esposizione superficiale e carente, povertà lessicale con utilizzo di termini ripetitivi, generici e non appropriati. 44 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Per assicurare che le attività didattiche siano rispondenti e coerenti con i reali bisogni cognitivi e formativi degli alunni, il P.O.F. è stato arricchito dei progetti di seguito elencati. Le attività in essi previste in alcuni casi verranno svolte durante le ore curricolari, altre in orario aggiuntivo extrascolastico. SCUOLA DELL’INFANZIA PLESSO SU RONDO’ - PLAY TOGETHER PLESSO SANTA CROCE - ….A RITROVAR LE STRADE PLESSO SANTA MARGHERITA - ENGLISH FOR KIDS RACCONTASTORIE SCUOLA PRIMARIA PLESSO SANT’EFISIO - UN NATALE DA FAVOLA PLESSO SANTA MARGHERITA - BAMBINI IN PISCINA NATALE COL RICICLO PSICOMOTRICITA' E MUSICA PLESSO DI DOMUS DE MARIA - NATALE E'... CiINQUE TESORI PER CRESCERE TUTTI I PLESSI PROPEDEUTICA MUSICALE ALLA SCUOLA PRIMARIA TEST ATTIDUDINALE CORSO INDIRIZZO MUSICALE 45 SECONDARIA DI I GRADO PLESSI PULA - GUITAR ORCHESTRA RALLY MATEMATICO TRANSALPINO DAL GIORNO AL VIAGGIO DELLA MEMORIA IO FACCIO L'ARCHEOLOGO RECUPERO DELLE ABILITA' LINGUISTICHE DI BASE LABORATORIO PITTURA ACRILICA E PITTURA SU VETRO ACQUARIO IN BIBLIOTECA “ANCHE I PESCI LEGGONO” PICCOLI CICERONI RECUPERO MATEMATICA ORIENTAMENTO: LA SCUOLA AIUTA A CRESCERE TRA LE ROVINE DI NORA AMICO CANE TELETHON QUOTIDIANO IN CLASSE PLESSO DI DOMUS DE MARIA - ATTIVAZIONE BLOG E PROGETTO DI CORRISPONDENZA DELF A2 PROGETTI DI CONTINUITA’ (ovvero Progetti che coinvolgono diversi gradi di scuola o diversi plessi) - LA MUSICA E' PRIMARIA MONUMENTI APERTI GENITORI A KM 0 GESTIONE SITO WEB ATTIVITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA CON IL CONTRIBUTO DI ENTI ESTERNI - Progetto laboratori socio-affettivi destinatari: alunni scuola primaria di Pula - Progetto Peer education - destinatari: alunni scuola secondaria di Pula - Progetto Miny Volley in collaborazione con la FIPAV destinatari: alunni della cuola dell'infanzia e primaria - QUOTIDIANO IN CLASSE - Secondaria – Pula PROGETTI ELABORATI DAL COMUNE DI PULA Progetto di Servizio Civile Nazionale INTEGR_ - AZIONE Obiettivi: Favorire l’integrazione sociale e scongiurare fenomeni di isolamento ed emarginazione; 46 Favorire lo scambio intergenerazionale e valorizzare il recupero della memoria storica; Favorire la piena integrazione del cittadino in ogni ambito della vita sociale. Progetto di Servizio Civile Nazionale PULA - INFORMA Obiettivi: Finalizzato ad agire quale strumento efficace di lotta alla dispersione scolastica. Progetto di Servizio Civile Nazionale “TOTUS - IMPARI PO SA NATURA 2015” Obiettivi: Valorizzazione del territorio mediante prevenzione dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti; Creare nella collettività l’interesse alla tutela dell’ambiente. L’elenco dei Progetti potrà essere soggetto a modifiche o integrazioni durante il corso dell’Anno Scolastico. 47 USCITE DIDATTICHE E VIAGGI DI ISTRUZIONE SCUOLA DELL’INFANZIA SANTA MARGHERITA Genoni SU RONDO' Su Cuile - Loc. Groastu Macchiareddu SCUOLA PRIMARIA PLESSO SANT’EFISIO Serramanna Fattoria Didatt. Iglesias Cagliari - Le Saline PLESSO SANTA MARGHERITA Genoni PLESSO DOMUS DE MARIA Cabras - Tharros Cagliari Cinema Odissea SECONDARIA DI I GRADO PLESSO DI DOMUS DE MARIA Barbagia Seulo Cagliari - Calamosca Cagliari - Cittadella Musei Cagliari - Open scena Concept PLESSO DI PULA Sant'Antioco Cagliari - Planetario 48 Cagliari - Calamosca Cagliari - Auditorium Barbagia Seulo Cagliari - Open scena Concept Arborea Concorsi Musicali PLESSO DI PULA E DI DOMUS DE MARIA Cracovia I VIAGGI DI ISTRUZIONE POTRANNO ESSERE MODIFICATI O INTEGRATI DURANTE IL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO. 49 CRITERI PER LE ISCRIZIONI E LA FORMAZIONE DELLE CLASSI Delibera n.13 del Consiglio di Istituto Della seduta del 14/01/2015 SCUOLA DELL’INFANZIA ISCRIZIONI POSSONO ESSERE ISCRITTI ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA LE BAMBINE E I BAMBINI CHE ABBIANO COMPIUTO O COMPIANO I TRE ANNI ENTRO DICEMBRE 2015. QUALORA IL NUMERO DELLE ISCRIZIONI SIA SUPERIORE AL NUMERO DEI POSTI COMPLESSIVAMENTE DISPONIBILI, HANNO PRECEDENZA LE DOMANDE RELATIVE A COLORO CHE COMPIONO I TRE ANNI DI ETA’ ENTRO IL 31 DICEMBRE 2015, TENENDO CONTO DEI CRITERI DI PREFERENZA STABILITI DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO. In caso di esubero di richieste nel plesso scelto si terrà conto dei seguenti criteri, in ordine di priorità: 1. Bambini residenti nell’area della scuola scelta ( il cosiddetto rispetto dello stradario); 2. Bambini la cui sede di lavoro dei genitori sia vicina alla scuola scelta; 3. Bambini che utilizzano lo scuolabus gravitante sul plesso richiesto; 4. Bambini che abbiano fratelli e/o sorelle già frequentanti la Scuola dell’Infanzia per cui chiedono l’inserimento o che frequentino la Scuola Primaria o Secondaria vicina POSSONO ALTRESI’, ESSERE ISCRITTI LE BAMBINE E I BAMBINI CHE COMPIANO TRE ANNI DI ETA’ DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 E COMUNQUE NON OLTRE IL TERMINE DEL 30 APRILE 2016. ANTICIPATARI: L’accoglimento delle domande dei bambini nati tra il 1 gennaio e il 30 aprile 2016 è subordinato, in ordine di priorità: alla valutazione pedagogica e didattica, da parte del Collegio dei Docenti, dei tempi e delle modalità dell’accoglienza alla disponibilità dei posti e all’esaurimento di eventuali liste di attesa (la precedenza sarà determinata dalla data di nascita) ; alla disponibilità di locali e dotazioni idonee sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni; alla presenza di personale di supporto nominato dal Comune all’autonomia del bambino (non deve portare il panno, capacità di usare autonomamente i servizi igienici) VALUTATE LE CONDIZIONI SPECIFICHE, LOGISTICHE E ORGANIZZATIVE DI CIASCUN PLESSO, SI STABILISCE CHE: NEL PLESSO DELL A SCUOLA DELL’INFANZIA DI SANTA MARGHERITA, IN BASE AI CRITERI SOPRA ENUNCIATI SI ACCOGLIERANNO I BAMBINI CHE COMPIONO I TRE ANNI ENTRO IL 30 APRILE 2016; NEI PLESSI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DI SU RONDO’ E SANTA CROCE, IN BASE AI CRITERI SOPRA ENUNCIATI SI ACCOGLIERANNO I BAMBINI CHE COMPIONO I TRE ANNI ENTRO IL 31 GENNAIO 2016; FORMAZIONE DELLE SEZIONI Suddivisione per fasce di età 50 SCUOLA PRIMARIA ISCRIZIONI I GENITORI O GLI ESERCENTI LA POTESTA’ GENITORIALE: DEVONO ISCRIVERE ALLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA I BAMBINI CHE COMPIONO SEI ANNI DI ETA’ ENTRO IL 30 DICEMBRE 2015; POSSONO ISCRIVERE ANTICIPATAMENTE I BAMBINI CHE COMPIONO SEI ANNI DI ETA’ DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 E COMUNQUE ENTRO IL 30 APRILE 2016. A TALE RIGUARDO, PER UNA SCELTA ATTENTA E CONSAPEVOLE I GENITORI O GLI ESERCENTI LA POTESTA’ POSSONO AVVALERSI DELLE INDICAZIONI E DEGLI ORIENTAMENTI FORNITI DAI DOCENTI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA, FREQUENTATE DAI PROPRI FIGLI. In caso di esubero di richieste nel plesso scelto si farà riferimento ai seguenti criteri, in ordine di priorità: 1. Rispetto del tempo scuola scelto dalle famiglie; 2. Bambini residenti nell’area della scuola scelta ( il cosiddetto rispetto dello stradario); 3. Bambini la cui sede di lavoro dei genitori sia vicina alla scuola scelta; 4. Bambini che utilizzano lo scuolabus gravitante sul plesso richiesto; 5. Bambini che abbiano fratelli e/o sorelle già frequentanti la Scuola Primaria per cui si chiede l’iscrizione o che frequentino la Scuola dell’Infanzia o Secondaria vicina; FORMAZIONE CLASSI Rispetto del tempo scuola scelto dalle famiglie; Lettura analitica delle schede dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia; Considerazione delle indicazioni fornite dalle insegnanti della scuola dell’infanzia. SCUOLA SECONDARIA PULA ISCRIZIONI PER L’ISCRIZIONE ALLA CLASSE PRIMA AD INDIRIZZO MUSICALE GLI ALUNNI DOVRANNO SUPERARE UNA PROVA ATTITUDINALE. PER TUTTI GLI ALTRI MODELLI ORARIO SI CERCHERA’ DI RISPETTARE IL TEMPO SCUOLA SCELTO DALLE FAMIGLIE, COMPATIBILMENTE CON LE RISORSE DI ORGANICO. FORMAZIONE CLASSI Lettura analitica delle schede della scuola Primaria; Considerazione delle indicazioni fornite dalle insegnanti dell’ultimo anno della scuola Primaria; Suddivisione degli alunni per fasce di livello. Assegnazione dei ripetenti alla stessa sezione, se possibile. 51 ALTRI CRITERI ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI Nell’assegnazione dei docenti alle classi il Dirigente Scolastico garantisce, in primo luogo, la continuità didattica; individua l’eventuale disponibilità del docente ad insegnare in una determinata classe e rispetta la graduatoria d’Istituto. VIAGGI DI ISTRUZIONE Per i viaggi di istruzione il Consiglio d’Istituto ha deliberato i seguenti criteri: 1. Possono essere effettuati viaggi superiori a un giorno nelle classi terminali della scuola Primaria e nelle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria; 2. Tutte le classi potranno effettuare un solo viaggio di un giorno in Sardegna; 3. Destinazioni e durate diverse sono consentite per i gemellaggi; 4. Si concede la partecipazione a manifestazioni teatrali. 5. Eventuali deroghe ai criteri stabiliti dovranno essere deliberate dal Consiglio d’Istituto CRITERI GENERALI PROGETTI 1. Priorità al potenziamento nell’area linguistica, con particolare attenzione all’apprendimento delle lingue straniere; 2. Potenziamento nell’area logico-matematica-scientifica, 3. Potenziamento delle competenze digitali; 4. Incremento delle attività motorie e musicali; 5. Realizzazione di percorsi e attività finalizzati a favorire il rispetto dell’ambiente circostante, la sua tutela e valorizzazione CRITERI DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE ATTITUDINALI NELL’INDIRIZZO MUSICALE Con l’avvento della riforma della Scuola Secondaria è data la possibilità ai ragazzi di poter iniziare lo studio di uno strumento musicale, a seguito di richiesta specifica sulla domanda di iscrizione. Gli strumenti disponibili sono chitarra, flauto, violino e pianoforte. -Per accedere ai Corsi di strumento musicale si deve sostenere preliminarmente una prova selettiva orientativo- attitudinale come da DM 6 Agosto 1999, n.201 in cui gli insegnanti di strumento individuano le caratteristiche dei soggetti per la scelta dello strumento musicale. Sarà per tempo comunicata alle famiglie la data della prova. Al termine della prova sarà pubblicata una graduatoria insindacabile in cui saranno indicati gli alunni che potranno accedere ai corsi per l’anno scolastico, con lo strumento assegnato. 52 - in occasione del test attitudinale ogni ragazzo esprime la propria scelta in relazione allo strumento musicale che vorrebbe studiare tra quelli disponibili e indica l’ordine di preferenza per gli altri strumenti. Compatibilmente con le esigenze di organico della Scuola e seguendo l’ordine dei punteggi conseguiti dai ragazzi nel test (graduatoria risultante dai test attitudinali), le richieste vengono soddisfatte, altrimenti viene proposto lo studio di un altro strumento, tenendo conto dell’ordine delle preferenze espresso durante il test. - Per la formazione delle classi di strumento si terrà conto della normativa vigente sui corsi ad ordinamento musicale, la quale prevede un massimo di alunni per classe di strumento a meno di ulteriori aggiuntive che potranno essere assegnate compatibilmente alle disposizioni finanziarie. - Per accertare il livello delle capacità tecnico-pratiche degli aspiranti allievi del corso musicale si procederà con prove ritmiche, di intonazione e memorizzazione di intervalli musicali. Le singole prove sono uguali per tutti gli aspiranti alunni. - La commissione degli esami attitudinali sarà formata dagli insegnanti di strumento, come previsto dalla normativa vigente. - non esistono dei costi per le iscrizioni e la frequenza. - La famiglia deve procurarsi lo strumento musicale. Per studiare pianoforte è sufficiente possedere una tastiera elettrica professionale che possa raggiungere le ottave necessarie per svolgere gli esercizi. - Gli allievi del corso di strumento musicale possono partecipare all’attività dell’orchestra. Gli orientamenti formativi, gli obiettivi di apprendimento, i contenuti fondamentali, le competenze e i criteri di valutazione, le metodologie e le indicazioni programmatiche dello studio dello strumento musicale sono stabiliti nel DM 201 del 6/08/99, dichiarato compatibile con la riforma e con il quale si è ricondotto all’Ordinamento questo insegnamento e si è istituita la classe di concorso A077. Il Corso ad indirizzo musicale ha la medesima durata del triennio di scuola media, essendo a tutti gli effetti materia curricolare. 53 GLI ORGANI COLLEGIALI Gli Organi Collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche; essi assicurano la partecipazione democratica alla vita e al funzionamento della scuola da parte di tutte le sue componenti: personale docente, personale non docente, genitori. CCoonnssiigglliioo ddii IInntteerrsseezziioonnee E’ l’organo Collegiale della Scuola dell’Infanzia. E’ composto da tutti i docenti e da un rappresentante dei genitori per ciascuna delle sezioni interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del Consiglio, da lui delegato. CCoonnssiigglliioo dd’’IInntteerrccllaassssee E’ l’organo Collegiale della Scuola Primaria. E’ composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori per ciascuna delle classi interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del Consiglio, da lui delegato. E’ convocato a cadenza bimestrale e per gli scrutini quadrimestrali (in quest’ultimo caso con la sola componente Docenti). CCoonnssiigglliioo ddii CCllaassssee E’ l’organo Collegiale della Scuola Secondaria. E’ composto tutti i docenti della classe e quattro rappresentanti dei genitori; presiede il Dirigente scolastico o un docente, facente parte del Consiglio, da lui delegato. E’ convocato periodicamente e per gli scrutini quadrimestrali (in quest’ultimo caso con la sola componente Docenti). Compiti e funzioni Formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di sperimentazione; Agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni; Contribuire alla scelta dei libri di testo; Adottare, quando si rende necessario, provvedimenti disciplinari a carico degli studenti. CCoollleeggiioo ddeeii DDoocceennttii Presidente: Dirigente scolastico Componenti: Docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto Segretario: Un docente collaboratore 54 Compiti Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei Consigli di Interclasse, di Classe e di Intersezione; formula proposte e fornisce pareri utili alle deliberazioni del Consiglio di Istituto. CCoonnssiigglliioo dd’’IIssttiittuuttoo Presidente: Un genitore eletto all’interno del Consiglio Componenti: Dirigente scolastico - 8 genitori – 8 docenti – 2 rappresentanti del personale Segretario: Un membro del Consiglio nominato dal presidente Compiti Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce l'utilizzo delle risorse finanziarie per ciò che riguarda il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto Adotta il regolamento interno dell’Istituto Delibera l’acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici Delibera l’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali Stabilisce i criteri per la programmazione e l'attuazione di visite guidate e viaggi di istruzione Delibera la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo Formula i criteri generali per la formazione delle classi Delibera l’adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali All’interno del Consiglio viene eletta la Giunta Esecutiva, presieduta dal Dirigente; ne fanno parte il D.S.G.A., 2 genitori e un docente. 55 FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE E NON DOCENTE La formazione costituisce un’azione fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il sostegno agli obiettivi di cambiamento e per un efficace progetto di valorizzazione delle risorse umane attraverso iniziative di formazione e di riqualificazione professionale. Gli obiettivi formativi prioritari del personale scolastico riguardano l’acquisizione di competenze e conoscenze al fine di partecipare responsabilmente e costruttivamente ai processi di autonomia e innovazione in atto, al potenziamento e al miglioramento della qualità professionale, ai processi di informatizzazione, con particolare riguardo alla valorizzazione della professionalità ATA in rapporto all’attuazione dell’autonomia organizzativa e amministrativo-contabile. “L'Amministrazione scolastica con le risorse finanziarie disponibili ha l ‘obbligo di costruire un sistema di opportunità formative, articolato e di qualità. La formazione é una risorsa strategica per il miglioramento della scuola e, come tale, è un diritto degli insegnanti, del personale educativo e ATA e dei capi di istituto”. La formazione degli insegnanti tiene conto della loro formazione iniziale, del profilo professionale così come è individuato nel CCNL e comprende la formazione in ingresso e la formazione in servizio. Per la formazione del personale ATA la formazione è funzionale all’attuazione dell’autonomia e alla crescita professionale nell’ambito della riorganizzazione dei servizi amministrativi, tecnici e generali, soprattutto in relazione ai processi di informatizzazione. Il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti (deliberato dal Collegio dei Docenti) si pone coerentemente con gli obiettivi e i tempi della programmazione dell’attività didattica, considerando anche esigenze ed opzioni individuali. Esso tiene conto dei contenuti della Direttiva annuale per l’aggiornamento e la formazione e si può avvalere delle offerte di formazione promosse dall’amministrazione centrale o periferica e/o da soggetti pubblici e privati qualificati o accreditati (comunque riconosciuti dall’amministrazione, ai sensi dell’art. 14/CCNI 31/08/99). Così, il Piano annuale delle attività di aggiornamento e di formazione, della scuola, si articola “in iniziative: - promosse prioritariamente dall’amministrazione; -progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete, anche in collaborazione con gli IRRSAE, con l’Università (anche in regime di convenzione), con le associazioni professionali, con i soggetti pubblici e privati qualificati e/o accreditati; - proposte da soggetti esterni e riconosciute dall’amministrazione”. L’Istituto ha attivato per l’Anno Scolastico i seguenti Corsi: CORSI PER DOCENTI ( D.Lgs.81/08 (ex legge 626)Art. 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente, e Art. 43 Gestione delle emergenze - Disposizioni generali.) CORSI DI FORMAZIONE/INFORMAZIONE LEGATI ALLO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO BEN-ESSERE; CORSI SUI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO/COMPORTMENTO (INCONTRO FORMATIVO/INFORMATIVO CON L.BRAINA PER DOCENTI E GENITORI); MODULI FORMATIVI SUI DSA/BES; CORSO SULL’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA DIDATTICA; CORSO SULLA PROGETTAZIONE PER COMPETENZE E COSTRUZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE; CORSO SULLA DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE; 56 CORSO FORMAZIONE SICUREZZA ACCORDO STATO REGIONI D.Lgs 81/2009 (12 ore); CORSO ADDETTI PRIMO SOCCORSO; CORSO ADDETTI PREVENZIONE INCENDIO; CORSI PER PERSONALE ATA C.S.: CORSO FORMAZIONE SICUREZZA ACCORDO STATO REGIONI D.Lgs 81/2009 (12 ore); CORSO PRIMO SOCCORSO, CORSO ADDETTI PREVENZIONE INCENDIO; CORSI SULLE TEMATICHE DEL PRIMO SOCCORSO E SULL’ASSISTENZA AGLI ALUNNI DISABILI; A.A.: CORSO FORMAZIONE SICUREZZA ACCORDO STATO REGIONI D.Lgs 81/2009 (12 ore); CORSI SULLA GESTIONE DEL PERSONALE; CORSI SULLE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L.107/2014; CORSO PRIVACY Criteri per la fruizione dei permessi per la formazione e aggiornamento. I permessi per aggiornamento verranno concessi con precedenza a favore di coloro i quali ricoprono incarichi attinenti alle iniziative di formazione, garantendo se necessario una rotazione del personale. Chiunque partecipi ad attività formative esterne all’Istituto dovrà mettere a disposizione dei colleghi il materiale prodotto o distribuito in sede di corso e relazionare al Collegio dei Docenti. Il presente Piano può essere integrato con altre iniziative di cui, al momento attuale, il Collegio non è a conoscenza. Per eventuali partecipazioni ad iniziative di Aggiornamento/Formazione che si presenteranno ed ora non previste, il Collegio dei Docenti delega il Dirigente Scolastico a verificare la compatibilità della richiesta ed a procedere all’autorizzazione. 57 COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA La comunicazione Scuola-Famiglia, sintetizzata nello schema seguente, fa parte dell’intero percorso educativo ed è assunta come strategia all’interno dell’azione educativa e didattica P.O.F. Comunicazione organizzativa Gestione delle richieste Controllo Programmazione Educativa Programmazione di classe Incontri assembleari Invito per le elezioni Incontri individuali Scheda di valutazione Comunicazione occasionale Ricevimento Dirigente scolastico Assenze alunni- Viaggi d’istruzione- Eventi Rendimento- DisciplinaInfortuni- Scioperi….. Ricevimento Segreteria Gestione reclami 58 ORGANIGRAMMA Dirigente scolastico Primo collaboratore Secondo collaboratore Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Dott.ssa Jessica Cappai Ins. Manuela Serra Ins. Nicoletta Orrù Rag. Enrica Cucciari RESPONSABILI DI PLESSO Scuola dell’Infanzia Santa Croce Scuola dell’Infanzia Su Rondò Scuola dell’Infanzia Santa Margherita Scuola Primaria Sant’Efisio Scuola Primaria Su Rondò Scuola Primaria Santa Margherita Scuola Primaria Domus de Maria Scuola Secondaria di Domus de Maria Scuola Secondaria di Pula Coordinatore Indirizzo Musicale Area alunni H, DSA, BES Area Orientamento e Continuita’ Area Coordinamento e Gestione POF Area Ambiente e Salute Ins. Melis Arianna Ins. Bullitta Patrizia Ins. Cinzia Frongia Ins. Giuseppa Grasso Ins. M.Antonietta Tinti Ins. Giannicola Caboni Ins. Paola Mallus Ins. Cotza Adalgisa Ins. Nicoletta Orrù Ins. Viterbo Vittorio FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. Ins. Boi Albertina, Ins Orrù Stefania Ins. Fois Antonietta, Ins Pontecorvo Cristiano Ins. Loi Roberta Ins. Levanti Maria Carmela COMITATO DI VALUTAZIONE Dirigente scolastico Jessica Cappai Docenti Perilli Lucilla- Cherchi Luisella- Serra Manuela -Tutor neoassunti Genitori La Corte Giuseppina - Loi Elisabetta DIPARTIMENTI E COMMISSIONI COMMISSIONE ORARIO Inss.: Cotza Adalgisa, Frisan Alessandra, Orrù Nicoletta COMMISSIONE ELETTORALE Docenti: Adalgisa Cotza Genitori: Simonetta Podda Personale A.T.A.: Pintore M.Bonaria COMMISSIONE H GRUPPO GLHI Inss: GrassoG. - Corongiu A. - Giambalvo G. - Orrù N. - Aresu M Inss: Vavenotti M.I. - Bullitta Pat. - Grasso G. - Spanu A.R. - Giambalvo G. Congera A.Genitori: Serena Aiana e Veronica Follesa GRUPPO GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) Inss: Vavenotti M.I. - Bullitta Pat. - Grasso G. - Spanu A.R. - Giambalvo G. Congera A. - Fois A. SITO WEB Enrica Cucciari RESPONSABILE SPP Ins. Iacolina Evelina RLS Ins. Laura Pisu COMMISSIONE SPORT – DOMUS DE MARIA Ins. Roberta Loi 59 MENSA Inss. Pisu Laura(Infanzia Su Rondò), Secci Roberta(Inf. Santa Croce), Frongia Cinzia(Inf. Santa Margherita), Tinti M.Antonietta(Primaria Su Rondò), Caboni Giannicola (Primaria Santa Margherita) Congera M. Assunta(Secondaria Pula) INVALSI Inss. Manuela Serra, Rita Porceddu, Lucia Spada, Paola Mallus COMMISSIONE TECNICA ACQUISTI DS Jessica Cappai, DSGA Enrica Cucciari, Nicoletta Orrù, Manuela Serra COMMISSIONE POF Inss: Melis Arianna ( Infanzia S. Croce), Figus Antonella (Primaria S. Margherita), Serra Barbara (Primaria S. Margherita) REGISTRO ELETTRONICO LIM REFERENTI Inss.Serra Manuela, Orrù Nicoletta Ins. Paolo Bullitta Ins. Manuela Serra (primaria) INVALSI ORGANO DI GARANZIA SICUREZZA Ins. Nicoletta Orrù (secondaria) Ds Jessica Cappai , Orrù Nicoletta, Cotza Adalgisa Ins Pisano Carlo RESPONSABILI SU RONDO’ Ins. Albertina Boi SANT’EFISIO Ins. Giuseppa Grasso Aula informatica (Aula Marte) PULA I GRADO Ins. Giuseppe Giambalvo Aula scientifica (Secondaria) Aula artistica (Secondaria) Aula ceramica (Primaria) Biblioteca Assistenti amministrativi n° 4 Collaboratori scolastici n° 19 DOMUS DE MARIA I GRADO Ins. Loi Roberta Ins. Zangari Francesca Ins. Mauro Cocco Solo se attivo Progetto ceramica Ins. Mauro Boi (Secondaria Pula) Stefania Orrù (Primaria Sant’Efisio) Nieddu Lucia (Primaria Su Rondo’ . Ins PERSONALE A.T.A. Cogotti Mirella, Fai Alberto, Piras Fiorenzo, Onidi Carla Lai Rosangela, Pintore M. Bonaria, Loi Francesco, Deiana Luigi, Sotgiu Silvana, Melis Patrizia, Pisanu Mauro, Pintus Annunziata, Aresu Giovanna, Puddu M. Dolores, Uras Giustina, Deidda Delia, Cau Giulia, Fanunza Marinella, Mantis Tiziana. 60 Sanzioni disciplinari a carico degli studenti Tipo di mancanza Sanzione disciplinare Lieve inadempimento dei doveri scolastici Inadempimento grave dei doveri scolastici Ammonizione verbale Comportamento dello studente che turba il regolare andamento delle lezioni (es uso del cellulare e altro) Assenza ingiustificata all’’insaputa dei genitori Fumo Grave o reiterata infrazione disciplinare prevista dal Regolamento d’Istituto e dal Regolamento di disciplina Unica grave condotta manchevole, o uso di espressioni sconvenienti o ingiuriose, o violenza verbale, o violenza fisica, o ribellioni o tumulti o pronuncia di minacce o vie di fatto Commissione di reati e/o sussistenza del pericolo per l’incolumità delle persone Mancanze commesse durante la sessione d’esame Organo competente a infliggere la sanzione Docente Organo scolastico cui si può ricorrere Non impugnabile Ammonizione verbale Docente informazione alla famiglia sul diario con firma per presa visione del familiare Annotazione della mancanza nel Docente registro di classe e del professore Ritiro dell’oggetto (esclusa la SIM) Non impugnabile Comunicazione immediata alla famiglia Ai sensi del D.L. 104/2013- art. 4 “Tutela salute nelle scuole” Sospensione fino a un massimo di 15 gg., convertibile in attività a favore della comunità scolastica Docente Non impugnabile Responsabile della la vigilanza Consiglio di classe completo di tutte le sue componenti Non impugnabile Sospensione fino a un massimo di 15 gg., convertibile in attività utile per la comunità scolastica Consiglio di classe completo di tutte le sue componenti Organo collegiale di garanzia interno alla scuola Allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 gg., o esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione all’esame. Rientro sconsigliato da autorità giudiziaria, servizi sociali, situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente Esclusione dalle prove Consiglio d’Istituto Organo collegiale di garanzia interno alla scuola Non impugnabile Organo collegiale di garanzia interno alla scuola Commissione d’esame 61 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA Perché i rapporti all’interno della comunità scolastica siano improntati alla massima correttezza gli studenti dovranno osservare le seguenti norme di comportamento: Comportamento educato e rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni - Linguaggio, atteggiamento, gesti offensivi - Aggressione verbale e/o fisica - Minacce - Mancato rispetto delle proprietà altrui - Immediata comunicazione telefonica alla famiglia - Ammonizione scritta sul Registro di classe Abbigliamento rigorosamente adeguato al contesto scolastico - Pantaloni o gonne che lasciano la pancia scoperta - Gonne troppo corte - Top troppo scollati - Ciabatte - Non ammissione in classe e immediata convocazione telefonica della famiglia che provvederà a sostituire l’abbigliamento Utilizzo corretto delle strutture, degli arredi, delle strumentazioni e dei sussidi didattici della scuola Danneggiamento volontario o colposo - Risarcimento del danno - Uso del cellulare (anche spento) o di - Ritiro immediato dell’apparecchio che potrà essere riconsegnato il giorno successivo ai genitori - Se l’episodio dovesse ripetersi l’apparecchio sarà riconsegnato ai genitori dopo una settimana - Alla terza infrazione l’apparecchio sarà riconsegnato al termine dell’anno scolastico - immediata comunicazione alle famiglie e alle autorità competenti, con conseguenti provvedimenti stabiliti dal CdC. altre strumentazioni elettroniche non funzionali all’attività didattica- -eventuali registrazioni audio o video - Risarcimento del danno - Sospensione fino a un massimo di 15 giorni o fotografie effettuati dagli alunni all’interno dell’Istituto II personale non docente, durante le ore di lezione, è tenuto a svolgere opera di vigilanza, nei corridoi, nei servizi e a tenersi a disposizione degli insegnanti per necessità attinenti l'attività didattica 62 Nel venire e nel tornare da scuola si raccomanda una condotta serena ed educata. Gli educatori hanno il diritto-dovere di intervenire in qualsiasi momento a tutela della disciplina, della buona educazione e del buon nome della scuola. INFORMAZIONI GENERALI Sono ritenute mancanze particolarmente gravi: la tendenza alla bestemmia, al furto o alla disonestà; introdurre riviste ed altro materiale non conforme alla dignità della persona Il Dirigente Scolastico, dott.ssa Jessica Cappai, riceve il lunedì, il mercoledì, il venerdì nel suo ufficio dalle ore 9.30 alle ore 10.30. Il martedì e il giovedì riceve su appuntamento. La segreteria didattica e DSGA: Lunedì 12.00 – 13.30, Martedì 8.00 – 10.00 e 14.0016.30, Mercoledì 10.00-11.30, Giovedì 12.00-13.30 e 14.00-16.30, Venerdì 10.0011.30. Il calendario del ricevimento dei genitori da parte dei docenti viene comunicato all’inizio dell’anno scolastico ed è presente sul sito dell’Istituto. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Istituto, nel quale sono presenti tutti gli Allegati al POF (Regolamenti, Patto di Corresponsabilità, Piano Annuale per l’Inclusione). Il Piano dell’Offerta Formativa con le relative integrazioni e Regolamenti per l’Anno Scolastico 2015/2016, è stato approvato all’unanimità dal Collegio dei Docenti nella seduta del 04 /11 /2015 e dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 11/11/2015 . Pula 11/11/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott.ssa Jessica Cappai) 63