ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
“BENEDETTO CROCE”
PULA
Piano dell’
O ffe r ta
Formativa
Anno Scolastico 2015/2016
““MUTUO ISTA FIUNT ET HOMINES DUM DOCENT DISCUNT «
C’E’ UN VANTAGGIO RECIPROCO, PERCHE’ GLI UOMINI MENTRE INSEGNANO, IMPARANO.
Seneca
1
Indice
1. PREMESSA
1.1 Che cos’è il Piano dell’Offerta Formativa…………..………………….…....5
2. IDENTITA’ DELLA SCUOLA
2.1.La nostra scuola………………………………………………….…..………...6
2.2 Contesto socio - economico e culturale in cui opera la nostra scuola......7
2.3 I plessi……………………………………………………..……….………..…..9
3. L’ORGANIZZAZIONE DELLE SCUOLE
3.1. Il tempo scuola e l’organizzazione delle attività curricolari…….………..11
4. IL CURRICOLO D’ISTITUTO
4.1 Finalità generali e attività………………………………….…………………..13
4.2 Gli ambiti all’interno dei quali si svolge l’attività del curricolo….…...…….14
5. I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
5.1 La scuola e gli studenti diversamente abili…………………………………..16
5.2 Scuola e DSA…………………………………………………………..…..…...17
5.3 Scuola e alunni BES………………………………………………….……...…17
2
6. LA SCUOLA DELL’INFANZIA
6.1 Le finalità della scuola dell’infanzia…………………………….…….……....18
6.2 Le competenze da acquisire nella scuola dell’infanzia…………….……..19
6.3 La valutazione nella scuola dell’infanzia………………..…………....………20
7. LA VALUTAZIONE
7.1 La valutazione nel primo ciclo………………………,…………..……….…....21
7.2 Definizione dei livellii di uscita nella scuola primaria………….…………….22
7.3 Criteri generali di misurazione nell’apprendimento e nello sviluppo
personale e sociale dell’alunno……………………………………………….……23
7.4 Obiettivi minimi ………………………………….……………………………....25
7.5 Obiettivi di raccordo scuola primaria--scuola secondaria………….….…....26
7.6 La valutazione nella scuola secondaria di 1^grado………………..………...28
7.7 Criteri generali di valutazione………………………….….…..……………......29
7.8 Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza……..………..……29
7.9 Scuola primaria – corrispondenza voti / livelli /conoscenza /competenza /
capacità………………............................................................................……..34
8.0 Scuola secondaria – corrispondenza voti / livelli /conoscenza /competenza /
capacità…………………………………..……………………………………………36
8.1 Obiettivi minimi di apprendimento scuola secondaria 1^grado…..…...…..38
8.2 Valutazione del comportamento……………………..……………..……….….42
3
8.3 Profilo dell’alunno in uscita………………………….……………….………….43
9. AMPLIAMENTO DELL’L’OFFERTA FORMATIVA
9.1 Progetti di ampliamento dell’’offerta formativa…….….…..….………………45
9.2 Uscite didattiche e viaggi d’’istruzione………….………………………….….48
9.3 Criteri per le iscrizioni e la formazione delle classi…….…….……….….….50
9.4 Criteri di assegnazione dei docenti alle classi……….…………………….....52
9.5 Criteri di svolgimento delle prove attitudinali nell’ indirizzo musicale........52
10. GLI ORGANI COLLEGIALI
10.1 Consiglio d’Intersezione – di Classe – d’Interclasse…….…………..….…54
10.2 Collegio Docenti – Consiglio d’Istituto………………….….……………..….55
11. LE RISORSE E I REGOLAMENTI
11.1 Formazione personale docente e non docente……………..….……….……56
11.2 Comunicazione scuola—famiglia………………………………………………58
11.3 Organigramma………………………………………………….…………..……59
11.4 Sanzioni disciplinari a carico degli studenti…………………………..……..61
11.5 Regolamento di disciplina………………………………………………………62
11.6 Informazioni generali…………………………………………………………….63
4
PREMESSA
L’Istituto comprensivo
“B. Croce”
CHI
La Scuola Primaria
La Scuola
dell’Infanzia
La Scuola Secondaria di
I grado
Tramite il P.O.F.
CHE
COSA
Vuole informare le famiglie delle strategie educative che verranno adottate al fine di consentire a
tutti gli alunni, compresi quelli con difficoltà, di raggiungere gli obiettivi programmati.
Itinerari operativi differenziati per garantire un servizio qualificato
COME
Il P.O.F.
Ha carattere
indicativo/orientativo
E’ flessibile: può essere
modificato in itinere
Periodicamente verrà
monitorata
l’applicazione pratica
di quanto previsto nel
documento
Sede Istituzionale del
monitoraggio è il Collegio
dei Docenti che ha definito
e approvato il presente
P.O.F.
Coadiutori: Consigli di Classe, di
Interclasse, di Intersezione,
Dipartimento e “Funzioni
Strumentali”, strumentali alla
realizzazione del P.O.F.
5
LA NOSTRA SCUOLA
SEDE
Via Tigellio, 1 - 09010 Pula
TELEFONI
Dirigente scolastico – 070.9249075
Segreteria didattica – 070.9209116
D.S.G.A. – 070.9246009
FAX
070.9249457
E-MAIL
[email protected]
SITO WEB
www.comprensivopula.it
POSTA CERTIFICATA [email protected]
CODICE FISCALE
92104970923
CONTO CORRENTE POSTALE
C/C BANCARIO 50717
Banco di Sardegna IBAN IT42S0101543940000000050717
IL PERSONALE
- Docenti secondaria
38
Docenti primaria
19
Assistenti amministrativi 4
-
Docenti infanzia
-
Collaboratori scolastici 19
LE CLASSI
- Scuola dell’Infanzia
-
Scuola Secondaria
9
13
Scuola Primaria
24
42
di cui 11 a tempo pieno
di cui 4 a tempo prolungato
I PLESSI
SCUOLA DELL’INFANZIA
Su Rondò:
4 sezioni - 87 alunni iscritti
Santa Croce:
3 sezioni - 68 alunni iscritti
Santa Margherita:
2 sezioni - 42 alunni iscritti
SCUOLA PRIMARIA
Sant’Efisio:
Su Rondò:
Santa Margherita:
Domus de Maria:
10 classi a tempo normale – 204 alunni iscritti
7 classi tutte a tempo pieno – 109 alunni iscritti
1+2 pluriclassi tutte a tempo pieno – 41 alunni iscritti
4 classi a tempo normale +1 classe a tempo pieno – 57 alunni iscritti
SCUOLA SECONDARIA
Pula:
10 classi, di cui 6 con tempo scuola di 30 ore settimanali,
1 di 36 ore più mensa e dopo mensa – 3 a Indirizzo Musicale- 171 alunni iscritti
Domus de Maria:
3 classi con tempo scuola di 36 ore settimanali più mensa e dopo mensa - 39 alunni iscritti
6
CONTESTO SOCIO- ECONOMICO-CULTURALE
IN CUI OPERA LA SCUOLA
PULA
Territorio
E’ un popoloso paese (circa 7.500 ab) a sud-ovest di Cagliari. Il territorio comunale vasto circa 13.800 Kmq si sviluppa parte in
collina e parte lungo la costa, che si estende per circa 29 Km. Il paese è inserito in un contesto naturale splendido, ha alle spalle
rilievi montuosi che ospitano interessanti e peculiari specie animali e vegetali.
Ai piedi delle montagne si estende un’ampia e fertile pianura attraversata da piccoli torrenti e dal Rio Pula, che sfociano in vari punti
del litorale, caratterizzato dalla presenza di spiagge incantevoli e di superbe scogliere.
La storia
Pula custodisce nel suo territorio le rovine della grandiosa città di Nora, la prima città fenicia dell’isola. Il centro odierno nacque nel
Medioevo, ma tra guerre, incursioni barbaresche e pestilenze, riprese la sua crescita nel XVIII secolo con un enorme sviluppo nel
settore agricolo
Servizi
Pula è un paese dove si vive a dimensione umana ma che offre tutti i servizi di una cittadina: banche, agenzie di viaggi, farmacie e
un centro sanitario polivalente. Un centro sociale. Vi operano inoltre diverse realtà di associazionismo e volontariato.
Presenze Culturali, Sportive e Ricreative
Sono presenti diversi servizi culturali: Museo archeologico,
“Casa Frau” anche sede della Biblioteca comunale. Le strutture sportive sono diverse: moderno stadio con palestra annessa e pista
di atletica, campi da tennis, di basket e di bocce; diversi maneggi, un ippodromo, piste di pattinaggio, piste ciclabili e un palazzetto
dello sport in fase di realizzazione.
Attività produttive
Nella foresta di “Pixinamanna” è presente il Parco Scientifico e Tecnologico della Sardegna in cui hanno sede importanti centri di
ricerca avanzata. I fattori ambientali e culturali, insieme alle numerose realtà recettive di prestigio presenti nel territorio hanno fatto sì
che una delle attività trainanti dell’economia pulese sia il turismo. Notevole importanza per l’economia locale riveste l’agricoltura
specializzata in produzione di prodotti biologici e primizie che hanno conquistato i mercati più importanti d’Europa
7
DOMUS DE MARIA
TERRITORIO
Domus de Maria è un cento che conta circa 1500 abitanti e dista 18 Km da Pula. Il suo territorio è contraddistinto da due differenti
ambienti fisici: da un lato l’ambiente costiero con le splendide spiagge, e dall’altro quello montano ai piedi del quale è edificato il
paese, sulle pendici del monte Cuccuru. Il vanto di Domus de Maria è Chia, località distante circa 3 Km da paese che costituisce uno
degli angoli più belli e incontaminati della Sardegna.
Con un mare dalle acque limpidissime, con le meravigliose spiagge di candida sabbia finissima Chia è tra i luoghi più ammirati
d’Italia. La zona montana dominata da Punta Sebera a 979 m sul livello del mare, ancora si conserva integra e inviolata ed è una
vera e propria riserva di flora e fauna; qui vivono cervi, daini e gran parte delle specie della fauna sarda. Vi si trovano boschi
rigogliosi di lecci, sugheri, corbezzolo lentisco e ginepro.
LA STORIA
Il paese è sorto nel sec. XVIII, all’incirca nel 1767,quando alcuni abitanti della regione, per difendersi dalle continue incursioni
barbaresche, si stabilirono su un colle, che domina il mare. I Padri Scolopi vi impiantarono poi,sempre nel XVIII sec un podere
attorno a cui si sviluppò il paese. Le tracce di presenza antropica nel territorio, tuttavia,sono molto più antiche. Sono numerosi i resti
di nuraghi, ma è soprattutto al periodo fenicio-punico che risalgono i reperti più frequenti: si trova infatti nel territorio di Domus de
Maria l’antica e perduta città di Bithia fondata intorno all’VIII sec. a.C.
RISORSE
D’inverno il paese risente della situazione di isolamento dovuta alla sua collocazione geografica e alla lontananza della città;
condizioni che rendono difficile lo sviluppo di comunicazioni; ciò incide non solo da un punto di vista economico, ma anche a livello
culturale e sociale. Durante l’estate, invece, si sono portate avanti numerose iniziative rivolte ai turisti che coinvolgono anche i
residenti: diverse sagre e manifestazioni che attirano parecchie persone dai dintorni.
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I PLESSI
SU RONDO’
Via Cavagnino – Pula
Tel. 070.9245689
Responsabile: Ins. Patrizia Bullitta
Scuola dell’Infanzia
SANTA CROCE
Via Sant’Efisio – Pula
Tel. 070.9209560
Responsabile: Ins. Arianna Melis
Mail: [email protected]
SANTA MARGHERITA
Loc.tà S. Margherita Km.35
Tel. 070.9240027
Responsabile:
Ins. Cinzia Frongia
SANT’EFISIO
Via Sant’Efisio,1 Pula
Tel. 070.9209354
Responsabile:
Ins. Giuseppa Grasso
In tutte le classi il Tempo scuola è di 30 h
Mail : [email protected]
Scuola Primaria
SU RONDO’
Piazza Fontana – Pula
Tel. 070.9209944
Responsabile:
Ins. Tinti M.Antonietta
Tutte le classi a Tempo pieno
Mail : [email protected]
SANTA MARGHERITA
Loc.tà S. Margherita Km.35
Tel. 070.921095
Responsabile: Ins. Giannicola Caboni
Tutte le classi a Tempo pieno
Mail: [email protected]
DOMUS DE MARIA
Piazza Mercato – Domus de Maria
Tel. 070.9236030
9
Responsabile: Ins. Paola Mallus
In 4 classi il Tempo scuola è di 30 h, in 1classe il tempo scuola è di 40 ore
Mail: [email protected]
Scuola Secondaria I Grado
SEDE CENTRALE
Via Tigellio,1 - Pula
Tel. 070.9209116
FAX: 070.9249457
Sede di Presidenza e Segreteria
DOMUS DE MARIA
Piazza Mercato – Domus de Maria
Tel. 070.9236426
Responsabile: Ins. Daniela Musu
Mail: [email protected]
10
IL TEMPO SCUOLA E L’ORGANIZZAZIONE DELLE
ATTIVITA’ CURRICOLARI
Scuola dell’Infanzia
Il tempo scuola si articola su 5 giorni settimanali dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00
Orario giornaliero delle attività
08.00 – 09.00: ingresso (accoglienza bambini)
09.00 – 12.00: attività didattiche
12.00 – 13.30: preparazione per il pranzo e sua consumazione
13.30 – 15.45: attività didattiche
15.30 – 16.00: uscita
Ad ogni sezione sono assegnate due insegnanti con orario di servizio di 25 ore settimanali. Le ore di compresenza delle
insegnanti consentono l’attuazione di lavori di gruppo, laboratori, attività specifiche.
Scuola Primaria
Il tempo scuola si articola su 5 giorni settimanali –dal lunedì al venerdì- per le classi a Tempo Pieno e in 6 giorni
settimanali per le classi a Tempo Normale
Classi a Tempo Pieno:
-40 ore settimanali obbligatorie comprensive di mensa e dopomensa;
Orario giornaliero delle lezioni
8.25 – 8.30: ingresso alunni
8.30 – 13.00: attività didattica (con pausa 10.30 – 10.50).
13.00 – 14.30: mensa e dopomensa.
14.30 – 16.20: attività didattica.
16.20 – 16.30: preparativi per l’uscita.
Classi a Tempo Normale:
-30 ore settimanali obbligatorie;
Orario giornaliero delle lezioni
8.25 – 8.30: ingresso alunni
8.30 – 13.20: attività didattica (con pausa 10.30 – 10.50).
13.20 – 13.30: preparativi per l’uscita.
Scuola Secondaria I Grado
Il tempo scuola si articola su 6 giorni settimanali dal lunedì al sabato.
Tempo scuola
Nella sede di Domus de Maria il tempo scuola adottato è di 36 ore settimanali con mensa
Nella sede di Pula, per rispondere alle esigenze delle famiglie, il tempo scuola settimanale è diversificato: 30 ore e 36
ore e la sezione ad indirizzo musicale.
Tempo scuola di 30 ore: prevede solo la frequenza antimeridiana.
Tempo scuola di 36 ore: sono previsti due rientri pomeridiani di 3 ore ciascuno
Tempo scuola di Indirizzo Musicale: sono previsti due rientri pomeridiani per alunno con lezioni individuali.
11
IL CURRICOLO DI ISTITUTO
IL CONTRATTO FORMATIVO DELL’ISTITUTO
E’ compito della scuola dell’autonomia e dei docenti assumersi la responsabilità di mediare, interpretare, ordinare,
distribuire ed organizzare gli obiettivi specifici di apprendimento e di trasformarli in obiettivi formativi, selezionando i
contenuti, i metodi e le verifiche, secondo un sistema che tenga conto da un lato delle capacità complessive di ogni
studente - che devono essere sviluppate al massimo grado possibile - e dall’altro delle teorie pedagogiche e delle
pratiche didattiche più adatte a trasformarle in competenze personali.
Per raggiungere tali obiettivi il Piano dell’ Offerta Formativa dovrà tener conto del territorio in cui l’Istituto e i suoi plessi
sono situati, privilegiando l’attenzione nei confronti delle lingue comunitarie e dell’interculturalità, delle nuove tecnologie
e delle scienze, della tradizione e dell’ educazione alla salute e alla legalità.
Il docente accompagna l’alunno nella sua maturazione globale fino alle soglie dell’adolescenza. I suoi compiti saranno
 ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di gestione e soluzione positiva dei problemi;

valorizzare e rispettare gli stili individuali di apprendimento, incoraggiare e orientare, creare fiducia, correggere
con autorevolezza, quando necessario e infine sostenere, coadiuvare e promuovere apprendimenti significativi
e personalizzati per tutti;

insegnare agli allievi il sapere (le conoscenze) e il fare (le abilità), nel promuovere lo sviluppo armonico della
loro personalità in tutte le direzioni;

far conoscere i criteri di verifica ed i parametri di valutazione che intende utilizzare coinvolgendo ogni singolo
alunno a valutare personalmente il proprio percorso.
Lo studente verrà portato ad impegnarsi e ad essere disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri per contribuire
con il proprio contributo personale alla realizzazione di una società migliore.
Pertanto egli dovrà:
 acquisire la consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla base di esse, a
immaginare e progettare il proprio futuro;
 acquisire gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stesso, le proprie azioni, i fatti e i comportamenti
individuali, umani e sociali degli altri, alla luce dei parametri che ispirano la convivenza pacifica e civile.
12
FINALITA’ GENERALI E ATTIVITA’
CONTRATTO FORMATIVO D’ISTITUTO
ATTIVITA’










Attività che favoriscano la conoscenza di sé e rendano gli alunni consapevoli dei meccanismi che regolano la
vita di gruppo (Orientamento).
Integrazione di attività curricolari con quelle dei vari progetti e laboratori extra-curricolari.
Affidamento di incarichi e coinvolgimento degli alunni nelle decisioni riguardanti la classe.
Partecipazione ad associazioni di volontariato o tese a tutelare l’ambiente.
Utilizzo attivo e consapevole delle nuove tecnologie.
Coinvolgimento dei genitori nelle attività extra-curricolari e parascolastiche.
Organizzazione di conferenze e dibattiti su tematiche educative e culturali.
Inserimento dei ragazzi in difficoltà in classi diverse da quella di appartenenza per consentire lo svolgimento di
attività più rispondenti alle loro esigenze.
Collaborazione con i Servizi Sociali.
Attivazione di corsi di Recupero.
FINALITA’







Star bene con se stessi, in famiglia, a scuola e nella società in genere.
Raggiungere un livello culturale e delle competenze commisurato al grado di istruzione.
Acquisire una sempre più piena autonomia che consenta di interagire con la realtà, anche attraverso l’uso delle
nuove tecnologie, e operare scelte responsabili.
Favorire una sempre maggiore collaborazione tra famiglia e scuola, e migliorare la conoscenza delle
problematiche educative.
Promuovere la piena integrazione di tutti e di ciascuno, in particolare dei ragazzi in difficoltà.
Prevenire sul nascere situazioni di disagio.
Creare in classe un clima di ascolto e di accoglienza.
13
GLI AMBITI ALL’INTERNO DEI QUALI SI SVOLGE
L’ATTIVITA’ DEL CURRICOLO
Scuola dell’Infanzia
Il curricolo si sviluppa attraverso i campi di esperienza; essi sono i luoghi del fare e dell’agire del bambino,
orientati dall’azione consapevole degli insegnanti e introducono ai sistemi simbolici e culturali.
I campi sono i seguenti:
A. Il sé e l’altro
Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
B. Il corpo e il movimento
Identità, autonomia, salute
C. Immagini, suoni, colori
Gestualità, arte, musica, multimedialità
D. I discorsi e le parole
Comunicazione, lingua, cultura
E. La conoscenza del mondo
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
Scuola del Primo Ciclo
Nella Scuola Primaria il Curricolo si articola all’interno delle Aree Disciplinari:
sono raggruppamenti di discipline e indicano una possibilità di interazione e collaborazione fra discipline, sia
all’interno di una stessa area, sia fra tutte le discipline.
A. AREA
LINGUISTICO- ARTISTICO- ESPRESSIVA
B. AREA STORICO- GEOGRAFICA
C. AREA
MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA
Nella Scuola Secondaria di Primo Grado il Curricolo si sviluppa attraverso le discipline che non vanno
presentate come territori da proteggere definendo confini rigidi, ma come chiavi interpretative: la
comprensione di specifici temi e problemi non si realizza soltanto con l’introduzione ai quadri teorici e
metodologici propri di ciascuna disciplina, ma anche mediante approcci integrati, atti a meglio focalizzare la
complessità del reale e a promuovere modalità di elaborazione progressivamente più complesse.
Le materie sono le seguenti:
1. italiano
2. lingue comunitarie
3. musica
4. arte e immagine
5. educazione fisica
( che corrispondono all’AREA LINGUISTICO- ARTISTICO - ESPRESSIVA della scuola primaria)
14
6. storia
7. geografia
8. cittadinanza e costituzione
(AREA STORICO-GEOGRAFICA)
9. matematica
10. scienze
11. tecnologia
( AREA
MATEMATICO- SCIENTIFICO- TECNOLOGICA)
ATTIVITA’ ALTERNATIVE
ALL’INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA
In accordo con le indicazioni Nazionali e Ministeriali, per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento
della religione cattolica, l’Istituto ha previsto le seguenti attività con docenti interni:
-
Attività di Recupero e Potenziamento in diverse discipline
Inserimento in altra classe laddove non ci fosse disponibilità di docenti
Entrata anticipata o posticipata ( solo se concordato con la famiglia)
15
LA SCUOLA E GLI STUDENTI DIVERSAMENTE
ABILI
Uno degli obiettivi primari della scuola, nella sua struttura attuale, è il recupero degli studenti diversamente
abili.
La scuola riconosce il soggetto portatore di handicap come persona che deve godere degli stessi diritti di cui
godono tutti, compresi quelli relativi alla formazione, alla cultura e alla socialità.
La presenza di situazioni di disagio costituisce inoltre un’ enorme risorsa per la scuola, che si pone tra i propri
obiettivi formativi quello di valorizzare le diversità, attraverso un vero e proprio Progetto.
Il progetto di integrazione scolastica
coinvolge:
-
Le famiglie
-
Il gruppo GLH Istituto (Gruppo di Lavoro per l’Handicap )
o Esso è costituito dai docenti di sostegno, da alcuni docenti curricolari, da due rappresentanti
dei genitori, dagli operatori psicopedagogici della ASL.
Il Gruppo GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)
o Esso è costituito da docenti curricolari e di sostegno e si occupa di redigere il Piano Annuale
per l’Inclusione (PAI)
Strutture sanitarie
Consultori
Servizi sociali
Associazioni culturali
Associazioni di volontariato
-
16
SCUOLA E DSA
In accordo con le Indicazioni Ministeriali (Legge N.170/2010) la Scuola assicura agli alunni con certificazione
di D.S.A. ( Disturbi Specifici di Apprendimento) le seguenti attività:
 strategie metodologiche e didattiche personalizzate (indicate in una Programmazione specifica
condivisa)
 adozione di misure dispensative
 utilizzo di strumenti compensativi (calcolatrici, PC, schemi di studio)
 Corsi di Formazione per Docenti
 Partecipazione dei Docenti a Seminari e Giornate di studio sul tema della Dislessia
SCUOLA
E
ALUNNI BES
(BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI)
Il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) redige il PAI, Piano Annuale di Inclusione, che viene approvato
dal Collegio dei Docenti e allegato al presente P.O.F.
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LE FINALITA’ DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Sviluppo dell’identità
- Imparare a star bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato
Sviluppo dell’autonomia
- Acquisire la capacità di interpretare e governare il proprio corpo
- Partecipare alle attività nei diversi contesti
- Realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi
- Provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto
- Esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni
- Esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana
- Partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri
comportamenti
- Assumere atteggiamenti sempre più responsabili
Sviluppo della competenza
- Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto
- Descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali condivise, rievocando, narrando e
rappresentando fatti significativi
- Sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati
Sviluppo della cittadinanza
- Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise
- Porre le fondamenta di un abito democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto
uomo-natura
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LE COMPETENZE DA ACQUISIRE NELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Competenze personali
 Autonomia
 Autostima
Competenze sociali




Integrazione nel gruppo sezione
Accettazione opinioni diverse
Riconoscere e rispettare le norme di comportamento sociale
Possedere autocontrollo e fiducia negli altri
Competenze cognitive
 Saper rappresentare situazioni ed esperienze
 Usare in modo corretto simboli, individuare sequenze di fenomeni e/o storie,successioni
Competenze linguistiche





Comprendere i discorsi degli altri
Formulare frasi di senso compiuto
Raccontare eventi, brevi storie, fiabe.
Possedere un buon vocabolario.
Rispettare il proprio turno nella conversazione
Competenze motorie




Possedere un buon coordinamento dinamico generale, motricità fine.
Acquisire schemi motori globali
Coordinarsi e orientarsi nello spazio
Riprodurre sequenze motorie e ritmiche
19
LA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
Il processo formativo dell’alunno viene valutato con la maggior obiettività ed oggettività
possibile.
Osservazione diretta e documentata dei
comportamenti
Osservazione degli
apprendimenti
STRUMENTI
DI
VALUTAZIONE
Registrazione
finale su griglie
in base a criteri
specifici
concordati
Rafforzare, sostenere,
osservare.
Confronto fra
docenti
Relazione del team su situazioni
particolari.
20
LA VALUTAZIONE NEL PRIMO CICLO
LE FINALITA’ NELLA SCUOLA DEL PRIMO CICLO (PRIMARIA
E SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
Promuove il pieno sviluppo della persona
attraverso:
Il senso dell’esperienza
- Fornisce all’alunno le occasioni per capire se stesso, per acquisire consapevolezza delle sue potenzialità e
risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese.
L’Alfabetizzazione culturale di base
 La scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti
costituzionali: offre le opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali,
corporee, e di acquisire i saperi irrinunciabili.
 La Scuola Secondaria di I Grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline come
punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del
mondo.
Cittadinanza e Costituzione
- Porre le basi dell’educazione alla cittadinanza attraverso esperienze significative che consentono di
apprendere il concreto prendersi cura di sé stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di
cooperazione e solidarietà
- Favorire le condizioni per praticare l’educazione alla cittadinanza
L’ambiente di apprendimento
- Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
- Attuare interventi adeguati nei riguardi della diversità
- Favorire l’esplorazione e la scoperta
- Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
- Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
- Realizzare percorsi in forma di laboratorio
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DEFINIZIONE DEI LIVELLI DI USCITA DALLA SCUOLA
PRIMARIA
Poiché il compito della scuola Primaria è favorire l’apprendimento didattico e nel contempo sviluppare la
formazione della personalità dell’alunno, la valutazione deve prendere in considerazione i due aspetti
dell’educazione e ricercare strategie didattiche che servano a tutti gli alunni per apprendere e formarsi. La
valutazione deve essere quindi intesa sia come forma di controllo degli apprendimenti che come verifica degli
interventi formativi
VALUTAZIONE INIZIALE
Già nel primo mese di scuola è prevista una valutazione iniziale da effettuare attraverso:
 Raccolta e analisi dei dati relativi al percorso scolastico precedente di ogni alunno
 Colloqui con i genitori per conoscere esperienze e comportamenti dei figli
 Colloqui con gli insegnanti dei corsi precedenti per approfondire l’aspetto comportamentale,
apprenditivo, relazionale e partecipativo degli alunni
 Prove d’ingresso (questionari, test, schede)
VALUTAZIONE DI FINE QUADRIMESTRE E DI FINE ANNO
La valutazione di fine quadrimestre e di fine anno attinente alle varie discipline terranno in considerazione:
 La verifica del raggiungimento degli obiettivi e delle mete programmate per i singoli alunni tenendo
conto della situazione di partenza
 L’acquisizione di abilità e conoscenze indispensabili per l’inserimento nelle classi successive
 L’acquisizione degli obiettivi educativi.
E’ prescrittivo ricercare un equilibrio di valutazione tra gli obiettivi veramente raggiunti dai bambini, che sono
riferibili a uno standard assoluto, e i miglioramenti ottenuti rispetto alla situazione di partenza. In tal modo
anche se i livelli di conoscenze raggiunti non sono positivi, ma si sono registrati miglioramenti della situazione
di partenza tali da far pensare ad un positivo percorso successivo, l’alunno sarà ammesso alla classe
successiva.
Nel caso in cui gli obiettivi non siano stati raggiunti si potrà pensare alla non ammissione alla classe
successiva solo qualora questa non comporti condizionamenti di carattere psicologico. Alla fine dei cinque
anni comunque, le abilità cognitive e non raggiunte, dovranno avvicinarsi molto alla sufficienza riferita ad uno
standard assoluto.
22
Valutazione nella scuola primaria
In conformità alle nuove direttive ministeriali – decreto legge n.137/08 – la valutazione degli apprendimenti
nelle singole discipline sarà espressa in decimi in relazione agli obiettivi, ai descrittori e agli indicatori fissati
dagli specifici gruppi disciplinari articolati nel dettaglio secondo i seguenti criteri generali:
Voto
Misurazione (in relazione agli obiettivi cognitivi)
10
Conoscenze approfondite ed esaustive. Piena padronanza delle abilità e delle strumentalità nelle
varie discipline. Notevole capacità di rielaborazione e riflessione personale.
9
Conoscenze approfondite, chiarezza espositiva, piena capacità di rielaborare e organizzare
collegamenti fra saperi diversi.
8
Buone conoscenze, uso appropriato dei vari linguaggi, sicura capacità espositiva.
7
Conoscenze adeguate, positiva padronanza delle abilità e delle strumentalità nelle varie discipline,
capacità di organizzare i contenuti appresi.
6
Conoscenze essenziali degli elementi basilari delle singole discipline, parziale padronanza delle
abilità e delle strumentalità di base, semplice capacità espositiva.
5
Conoscenze lacunose ed esposizione impropria, scarsa capacità di riconoscere e risolvere
problemi essenziali.
Per la valutazione del “comportamento” gli indicatori stabiliti sono i seguenti:
 Interesse, motivazione e partecipazione al dialogo educativo
 Collaborazione con compagni e adulti (docenti e altre figure presenti)
 Rispetto delle persone, dell’ambiente scolastico e delle regole
GIUDIZIO
CRITERI DI VALUTAZIONE
DEL COMPORTAMENTO
OTTIMO
L’alunno/a dimostra:
 rispetto delle regole in tutte le situazioni con senso di responsabilità e
consapevolezza;
 puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche;
 interesse e partecipazione attiva alle lezioni e alle attività della scuola;
 ruolo propositivo all’interno della classe e ottima socializzazione.
23
DISTINTO
L’alunno/a dimostra:
 rispetta generalmente le regole ed è sempre disponibile a modificare i suoi
comportamenti in positivo;
 costante adempimento dei doveri scolastici;
 interesse e partecipazione costruttiva alle attività della scuola;
 ruolo positivo e collaborativo nel gruppo classe.
BUONO
L’alunno/a dimostra:
 rispetto delle regole in molte situazioni, anche se a volte ha bisogno di richiami;
 buona consapevolezza del proprio dovere;
 interesse adeguato;
 svolgimento regolare dei compiti assegnati;
 partecipazione attiva;
 correttezza nei rapporti interpersonali.
SUFFICIENTE L’alunno/a dimostra:
 di aver bisogno di sollecitazioni e richiami per rispettare le regole nelle varie
situazioni;
 sufficiente consapevolezza del proprio dovere;
 interesse selettivo;
 saltuario svolgimento dei compiti assegnati;
 partecipazione discontinua all’attività didattica;
 rapporti sufficientemente collaborativi con gli altri.
24
LINGUA ITALIANA
LINGUA STRANIERA
Saper leggere e scrivere semplici testi
Comprendere ciò che si è letto
Saper esprimere verbalmente ciò che
si è letto
Comprendere brevi messaggi
Saper rispondere a semplici domande
STORIA
GEOGRAFIA
Saper collocare nel
tempo fatti o eventi
OBIETTIVI MINIMI
PREVISTI
CITTADINANZA E
COSTITUZIONE
Saper rispettare le regole vigenti
all’interno di un gruppo
Saper osservare e descrivere
il proprio ambiente
SCIENZE
Osservare e descrivere
fenomeni fondamentali del
mondo animale e vegetale
MATEMATICA
Saper eseguire le quattro operazioni con
i numeri naturali
Saper risolvere un semplice problema
Per gli alunni diversamente abili il riferimento alla situazione di partenza avrà carattere prevalente senza escludere
totalmente il raggiungimento di mete culturali e comportamentali che debbono essere individuate a seguito dell’analisi
delle capacità degli stessi alunni
25
OBIETTIVI DI RACCORDO SCUOLA PRIMARIA –
SCUOLA SECONDARIA
LINGUA ITALIANA
Ascoltare e comprendere
1. Prestare attenzione per il tempo necessario alla situazione di ascolto
2. Ascoltare gli interventi altrui senza interrompere
3. Comprendere il senso globale di un messaggio e lo scopo di una comunicazione orale,
interpretando anche la funzione di codici non verbali
4. Saper riconoscere le principali informazioni di una comunicazione
Formulare messaggi efficaci e pertinenti nelle diverse situazioni comunicative
1. Conversare in modo corretto e produttivo
2. Esporre lavori e ricerche
3. Descrivere ambienti, oggetti, animali, persone.
4. Esprimere esperienze personali in modo chiaro
Leggere e comprendere il contenuto di un testo
1. Possedere una corretta modalità di lettura
2. Utilizzare le più elementari strategie di lettura in rapporto allo scopo che si vuol conseguire (su testi
semplici)
3. Cogliere gli scopi più evidenti di un brano.
Produrre testi di vario tipo ( descrittivo, narrativo, regolativo, informativo)
1. Riassumere un testo
2. Produrre un testo per raccontare vissuti ed esperienze
5. Produrre testi descrittivi soggettivi e oggettivi (cose, animali, persone, paesaggi ecc.)
Scrivere in modo ortograficamente corretto, con buon uso della punteggiatura e lessico appropriato
1. Saper copiare in modo corretto
2. Scrivere sotto dettatura rispettando tempi e correttezza ortografica
3. Saper utilizzare in modo sufficientemente corretto le regole ortografiche e la punteggiatura
4. Saper spiegare il significato delle parole e delle espressioni note
Riconoscere strutture morfologiche e sintattiche
1. Riconoscere la variabilità di modi, tempo e persona dei verbi
2. Conoscere la variabilità e invariabilità delle parole
3. Conoscere la variabilità di numero e genere
4. Conoscere il raggruppamento delle parole in categorie (PARTI DEL DISCORSO)
STORIA
· Individuare alcune semplici cause e conseguenze di un fatto
. Descrivere i caratteri principali di quadri di civiltà studiati
· Collocare nel tempo e nello spazio fenomeni studiati
· Utilizzare linee del tempo
· Comprendere un testo informativo di tipo storico
· Riferire i contenuti appresi
GEOGRAFIA
· Utilizzare libri e carte per ricercare informazioni
· conoscere sistemi di orientamento
· descrivere un ambiente, individuando elementi naturali e antropici
· Analizzare e confrontare paesaggi geografici
· Conoscere le principali caratteristiche fisiche dell’Italia
26
MATEMATICA
1. Saper operare con i numeri, con le grandezze e con le misure
-Conoscere il valore posizionale delle cifre nel sistema di numerazione decimale
-Acquisire il concetto e la tecnica delle quattro operazioni (con numeri interi e decimali)
ed il concetto di frazione
-Conoscere le principali proprietà delle operazioni e utilizzare semplici strategie per il
calcolo orale
-Operare con le misure di lunghezza, capacità e peso e stabilire rapporti tra le grandezze
della stessa misura
2. Saper leggere bene e comprendere le consegne
-Comprendere il testo di un problema ed evidenziarne le parti essenziali: informazioni,
domande, richieste.
-Saper utilizzare diverse strategie di soluzione: operazioni, tabelle, diagrammi, schemi
3. Acquisire la capacità di orientarsi nello spazio attraverso la conoscenza dei concetti
topologici e delle principali figure geometriche
-Riconoscere, denominare e rappresentare graficamente le principali figure geometriche
piane, (concetto di angolo, perimetro e superficie)
4. Saper classificare, stabilire relazioni
-Classificare elementi con più attributi, rappresentare le classificazioni con grafi diversi
5. Progettare semplici indagini statistiche: raccogliere, rappresentare e interpretare i dati
SCIENZE
1. Saper osservare gli eventi e sviluppare la capacità di chiedere informazioni su ciò che non si
capisce
* Saper osservare e ricavare informazioni dalle osservazioni
* Saper classificare, ordinare
* Riflettere sui fenomeni osservati, formulare ipotesi, confrontarle
2. Ripetere autonomamente semplici esperienze già eseguite con l’insegnante
* Saper verbalizzare brevi resoconti sulle esperienze fatte
3. Comprendere le differenze tra viventi e non viventi
4. Trovare analogie e differenze tra vegetali e animali partendo da osservazioni della realtà
* Conoscere le funzioni fondamentali di vegetali ed animali
* Cominciare a classificare animali e vegetali in base ad alcune caratteristiche
* Saper ripetere quanto appreso utilizzando, almeno in parte, un linguaggio appropriato
27
LA VALUTAZIONE NELLA
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
La Scuola Secondaria di Primo Grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle discipline che
divengono occasione di interpretazione e analisi della realtà circostante, anche attraverso un
approccio interdisciplinare. Per questo la valutazione assume una importante funzione formativa, di
accompagnamento ai processi di apprendimento e di stimolo per lo studente per un miglioramento
continuo. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curricolari secondo le seguenti fasi.
VALUTAZIONE INIZIALE
La valutazione diagnostica o iniziale prevede che vengano raccolti dati provenienti:
 dai colloqui con i docenti della scuola primaria
 dai documenti provenienti dalla scuola elementare che accompagnano gli alunni
 dai colloqui con la famiglia
 da prove soggettive o oggettive in genere ( test d’ingresso…).
Dalla raccolta dei dati si passa alla stesura degli obiettivi e dei metodi da adottare per il loro conseguimento.
VALUTAZIONE INTERMEDIA
La valutazione “intermedia" prevede che il docente, ad ogni Consiglio di Classe, debba:

Riferire sullo stato di apprendimento e formazione di ogni singolo allievo rispetto alla situazione di
partenza, segnalare gli eventuali casi problematici, ricercare le cause e le conseguenti strategie didattiche
da realizzare.
 Riferire sul grado di attuazione dei curricoli, sugli eventuali ritardi, sulle loro cause e le vie risolutive che si
intendono percorrere.
 Riferire sulle osservazioni sistematiche effettuate e le loro modalità di rilevamento.
Quanto riferito dal singolo docente sarà oggetto di opportune deliberazioni del Consiglio di Classe.
VALUTAZIONE FINALE
La valutazione “finale” avverrà attraverso la formulazione di un voto, a cui concorrerà ogni singolo docente. I
risultati conseguiti dall’alunno in ciascuna disciplina verranno valutati e messi in relazione con gli indicatori
inizialmente fissati dal docente in fase di programmazione.
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CRITERI GENERALI DI VALUTAZIONE
Accanto al conseguimento degli obiettivi didattici la valutazione terrà conto dei seguenti criteri generali
 Evitare più di una ripetenza nella stessa classe (ad esclusione dei casi in cui venga superato il numero
legale di assenze)
 Tenere conto del contesto socio-culturale di appartenenza
 Valutare il livello di partenza dell’alunno tramite indicazioni dei docenti e test di ingresso
 Evoluzione del processo di apprendimento in relazione alla situazione di partenza
 Impegno profuso per superare eventuali carenze o difficoltà
 Metodo di lavoro
 Partecipazione alle attività didattiche proposte, sia curricolari che extracurricolari
 Socializzazione e collaborazione con il gruppo classe e con i docenti
 Evoluzione della maturazione personale rispetto alla situazione di partenza, con particolare riferimento
all’autonomia e all’autocontrollo
 Non sottovalutare assenze, note, provvedimenti disciplinari in genere
 Attribuire crediti per tutte le attività integrative, anche extrascolastiche
 Tener conto dell’eventuale disagio non riconosciuto ufficialmente e valutare di conseguenza
 Per gli alunni diversamente abili il riferimento alla situazione di partenza avrà carattere
prevalente, senza escludere totalmente il raggiungimento di mete culturali e comportamentali
che debbono essere individuate a seguito dell’analisi delle capacità degli stessi alunni.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE
DELLA CLASSE TERZA
AREA LINGUISTICO – ARTISTICO – ESPRESSIVA
ITALIANO
Ascolto e parlato
- Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo da ascoltare mettendo in atto strategie adeguate
differenziate a seconda dei tipi di testo
- Intervenire in una conversazione rispettando tempi e turni di parola
- Saper prendere appunti usando tecniche differenti
- Riferire oralmente su un’esperienza personale o su un argomento di studio esplicitando secondo un
ordine coerente i contenuti e usando un linguaggio adeguato
Lettura
- Leggere in modo espressivo testi noti e non, rispettando le regole e applicando le diverse tecniche di
supporto (lettura selettiva o analitica)
- Ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi di vario genere (letterari, espositivi, informativi,
descrittivi) individuando le caratteristiche e gli elementi specifici di ognuno
- Utilizzare le diverse parti del libro di testo in funzione delle proprie esigenze
- Comprendere tema, argomento, struttura di testi scritti di vario genere (letterari, poetici)
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Scrittura
- Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfologico, lessicale e coerenti e coesi dal punto
di vista del contenuto
- Scrivere testi di tipo diverso (narrativo, espositivo, descrittivo, regolativo, argomentativo, personale)
adeguati a : situazione, argomento, scopo, destinatario, registro
- Scrivere testi di forma diversa (avvisi, biglietti, istruzioni, lettere, relazioni, recensioni, commenti,
telegrammi) sulla base di modelli sperimentati
- Scrivere sintesi di testi letti o ascoltati (riassunti o schemi)
- Utilizzare la videoscrittura in maniera corretta e appropriata
Riflessione linguistica
- Conoscere le parti del discorso (morfologia)
- Conoscere la struttura della frase minima (sintassi)
- Conoscere la struttura del periodo (principali e subordinate)
- Conoscere le principali relazioni tra significati (omonimia, polisemia, contrarietà)
- Riconoscere le caratteristiche dei principali generi testuali e dei tipi testuali
- Conoscere i meccanismi di derivazione per arricchire il lessico
- Conoscere l’origine romanza della lingua italiana
LINGUA STRANIERA
- Capire i punti essenziali di un discorso
- Individuare l’informazione principale di un semplice testo orale o scritto
- Leggere e individuare informazioni in semplici testi d’uso quotidiano (annuncio, menu, orario)
- Leggere semplici testi lunghi (opuscoli, articoli) e trovare informazioni
- Descrivere o presentare in modo semplice persone, interessi, opinioni con espressioni corrette e
comprensibili, anche con esitazioni o errori formali che non compromettano il messaggio
- Interagire con interlocutori e gestire conversazioni di routine
- Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esprimendo semplici opinioni
- Scrivere semplici biografie o lettere personali, che siano comprensibili anche se con errori formali che
non compromettano il messaggio
MUSICA
- Percepire, riconoscere e descrivere suoni e rumori
- Eseguire collettivamente o individualmente brani vocali o strumentali semplici
- Riconoscere gli elementi costitutivi del linguaggio musicale
- Comprendere messaggi musicali nella varietà delle loro forme, funzioni, significati
- Classificare gli strumenti e conoscerne il funzionamento, ruolo e funzione negli stili e generi in cui
sono presenti
- Conoscere opere d’arte musicali e collocarle nella Storia della Musica
- Conoscere e decodificare la notazione tradizionale
- Apportare piccole modifiche e/o integrazioni alle frasi musicali di semplice struttura ritmico-melodica
ARTE E IMMAGINE
- Osservare, riconoscere e descrivere gli elementi presenti in un’opera d’arte
- Possedere una conoscenza di base delle linee fondamentali della storia dell’arte
- Produrre elaborati, utilizzando le regole e le tecniche della produzione visiva
- Produrre elaborati personali utilizzando le tecniche artistiche principali
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EDUCAZIONE FISICA
- Mantenere un impegno motorio prolungato, manifestando autocontrollo del proprio corpo
- Saper applicare schemi e azioni di movimento con sicurezza, efficacia, autonomia
- Saper decodificare i gesti arbitrali e saper assumere il ruolo di arbitro
- Partecipare in forma propositiva al gioco di squadra
- Conoscere, rispettare e applicare correttamente i regolamenti tecnici dei giochi sportivi
- Saper gestire in modo consapevole gli eventi della gara, comprese le sconfitte, con rispetto ed
autocontrollo
- Saper eseguire test standardizzati utilizzati nelle scuole con i ragazzi di 10- 14 anni
AREA STORICO – GEOGRAFICA
STORIA
- Usare fonti di diverso tipo (iconografiche, documentarie, narrative) per ricavare conoscenze su temi
definiti
- Costruire grafici e mappe spazio-temporali per organizzare le conoscenze studiate
- Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea, mondiale
- Selezionare , schedare, organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle
- Conoscere i momenti fondamentali della storia italiana, dal Medioevo alla Repubblica
- Conoscere i processi principali della storia europea
- Conoscere i processi fondamentali della storia mondiale, con particolare riferimento al XIX e XX
secolo
- Elaborare un metodo di studio personale, produttivo ed efficace
- Esporre in forma scritta e orale le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e
argomentando le riflessioni
- Individuare i rapporti di causa- effetto tra fatti storici
- Sapersi orientare in test a risposta chiusa
GEOGRAFIA
- Osservare e analizzare sistemi territoriali vicini e lontani
- Possedere carte mentali dei luoghi noti
- Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando consapevolmente i punti cardinali, le
coordinate, la simbologia
- Leggere e interpretare tabelle e dati statistici per trarre conclusioni sui fenomeni geografici
- Conoscere e localizzare i principali oggetti geografici fisici e antropici dell’Europa e del Mondo
- Conoscere i diversi contesti ambientali, economici, sociali presenti in Italia, in Europa e nel Mondo
- Aprirsi al confronto con l’altro, tramite la conoscenza di realtà differenti dalla propria
- Conoscere le principali emergenze ambientali, sociali, economiche presenti nel Mondo e i modi per
contrastarle
- Comprendere gli effetti delle azioni dell’uomo sul territorio
- Leggere carte stradali e piante, utilizzare orari di mezzi pubblici, calcolare distanze non solo itinerarie,
ma anche economiche ( costo/tempo), per muoversi in modo coerente e consapevole.
AREA MATEMATICA – SCIENTIFICA - TECNOLOGICA
MATEMATICA
- Eseguire addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti tra i numeri conosciuti (numeri
naturali, numeri interi, frazioni e numeri decimali), quando possibile a mente oppure utilizzando gli usuali
algoritmi scritti, le calcolatrici e i fogli di calcolo e valutando quale strumento può essere più opportuno, a
31
-
seconda della situazione e degli obiettivi.
Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando in modo appropriato e con accuratezza opportuni
strumenti (riga, squadra, compasso).
Saper individuare il procedimento e la soluzione di problemi, utilizzando varie strategie.
Operare con grandezze ed unità di misura, numeri razionali, irrazionali e relativi
Saper utilizzare il linguaggio della probabilità e della statistica.
Utilizzare con padronanza il linguaggio logico.
Operare con figure geometriche per strutturare ed organizzare lo spazio e favorire i processi di lettura,
comprensione e interpretazione della realtà.
Osservare, ricercare raccogliere dati e verificare.
Acquisire la capacità di rapportarsi con l’ambiente esterno.
Saper individuare gli aspetti fondamentali del mondo fisico,biologico in rapporto con l’uomo
Usare procedure informatiche per l’acquisizione di competenze multimediali (decodifica di testi, suoni e
animazioni).
OBIETTIVI SPECIFICI
Classi prime
1. Saper eseguire le quattro operazioni elementari con numeri interi e decimali.
2. Conoscere il concetto di potenza e saperlo calcolare
3. conoscere il concetto di multiplo e sottomultiplo e applica i criteri di divisibilità
4. conoscere il concetto di MCD e mcm e saperli calcolare mentalmente con numeri piccoli
5. conoscere il significato di punto, linea, retta, angolo e segmento e rappresentarli.
Classi seconde
1. Saper eseguire le operazioni con almeno due frazioni.
2. Applicare il concetto di rapporto fra grandezze omogenee in ambiti diversi.
3. Conoscere ed applicare le formule dirette per il calcolo di aree e perimetri di figure piane.
4. Saper misurare grandezze diverse con le opportune unità di misura e strumenti.
Classi terze
1. Saper eseguire le operazioni con i numeri interi relativi.
2. Conoscere il piano cartesiano e saper rappresentare i punti a partire dalle coordinate.
3. Saper applicare le formule dirette per il calcolo dei volumi e delle superfici delle figure solide
(cubo, parallelepipedo, prisma retto e cilindro)
SCIENZE
Classi prime
1. Rilevare costanti e variabili in un fenomeno.
2. Descrivere le fasi fondamentali di una esperienza.
3. Conoscere il significato di materia e di alcuni suoi indici (volume e massa), di calore e di
alcuni suoi indici (temperatura, quantità di calore), di ambiente e di alcuni suoi indici
(biotici - ed abiotici)
Classi seconde
1. Saper raccogliere e tabulare i dati di una esperienza.
2. Saper distinguere un fenomeno fisico da uno chimico.
3. Conoscere le proprietà dell’acqua come solvente.
4. Usare in modo appropriato gli indicatori di acidità e sa spiegare i dati rilevati.
5. Collegare i principali organi alle funzioni espletate.
Classi terze
1. Saper distinguere i fatti dalle opinioni.
32
2. Descrivere le fasi fondamentali di un processo.
3. Conoscere le principali fonti di energia
4. Conoscere le principali teorie su:
a. Formazione dell’universo.
b. Struttura della terra
c. Evoluzione
d. Genetica.
TECNOLOGIA
-
Conoscere le principali relazioni tra uomo e lavoro
Riflettere sui contesti ed i processi di produzione in cui trovano impiego utensili e macchine
Conoscere le principali relazioni tra tecnologia e ambiente.
Rilevare le proprietà fondamentali dei principali materiali ed il ciclo produttivo con cui sono ottenuti.
Analizzare e classificare mestieri e professioni
Usando il disegno tecnico, seguire le regole dell’assonometria e successivamente quelle delle proiezioni
ortogonali
Iniziare a comprendere i problemi legati alla produzione di energia ed indagare sui benefici e sui
problemi economici ed ecologici legati alle varie forme e modalità di produzione.
Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione per elaborare dati, testi e immagini e produrre
documenti in diverse situazioni.
Conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
RELIGIONE
Classe I
-Prendere consapevolezza della ricerca umana di Dio e rivelazione di Dio nella storia e conosce le
caratteristiche principali del Cristianesimo per metterlo a confronto con l’Ebraismo e le altre religioni.
- Conoscere le caratteristiche principali del libro della Bibbia, documento storico-culturale e parola di Dio in
modo particolare il nuovo testamento.
-Conoscere l’identità storica di Gesù e il riconoscimento di lui come Figlio di Dio fatto uomo, Salvatore del
mondo.
-Conoscere le caratteristiche della preghiera cristiana a partire dalla preghiera al
Padre nella vita di Gesù e nell’esperienza dei suoi discepoli.
-Conoscere alcune opere dell’arte medievale e moderna sulla figura di Gesù.
-Conoscere e raccontare l’opera di Gesù, la sua morte e risurrezione e la missione della Chiesa nel mondo:
l’annuncio della Parola, la liturgia e la testimonianza della carità
Classe II
-Conoscere la struttura e il senso dei sacramenti, incontro con Cristo nella Chiesa, fonte di vita nuova.
-Conoscere alcune immagini per definire la Chiesa, generata dallo Spirito Santo, realtà universale e locale,
comunità di fratelli, edificata da carismi e ministeri.
-Conoscere le principali tappe della storia della Chiesa.
-Conoscere il calendario liturgico cristiano e sa distinguere le diverse festività.
Classe III
-Conoscere le dimensioni fondamentali dell’esperienza di fede di alcuni personaggi biblici, mettendoli anche a
confronto con altre figure religiose.
-Conoscere e confrontare le spiegazioni religiose e scientifiche del mondo e della vita.
-Conoscere a partire da alcuni documenti della Chiesa le indicazioni che favoriscono l’incontro, il confronto e
la convivenza tra persone di diversa cultura e religione.
-Riconoscere nelle testimonianze di vita evangelica, anche attuali, scelte di libertà per un proprio progetto di
vita.
-Conoscere e descrive l’insegnamento cristiano sui rapporti interpersonali, l’affettività e la sessualità.
-Confrontare criticamente comportamenti e aspetti della cultura attuale con la proposta cristiana.
-Individuare l’originalità della speranza cristiana rispetto alla proposta di altre visioni religiose.
33
SCUOLA PRIMARIA
Corrispondenza voti,
livelli/conoscenza/competenza/capacità
D.L. 1 settembre 2008, n° 137
Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
Dall'anno scolastico 2008/2009, nella Scuola Primaria e Secondaria di I Grado la valutazione periodica ed
annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono effettuate
mediante l'attribuzione di voti numerici espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di
maturazione raggiunto dall'alunno.
CONOSCENZE
Conoscenze superficiali con
gravi lacune nei contenuti
essenziali
4
CAPACITA’
Rielaborazione
parziale delle
informazioni
NON
SUFFICIENTE
CAPACITA’
Rielaborazione errata
con errori concettuali
anche gravi
Ottima
COMPETENZE
Applica
le conoscenze
CONOSCENZE
essenziali
solo se
Conoscenze
guidato. Commette
gravi errori
5
MEDIOCRE
CONOSCENZE
Conoscenze
superficiali con
incertezze nei
contenuti essenziali
Ottima
COMPETENZE
Applicazione delle
conoscenze essenziali
ma con qualche errore
CAPACITA’
Interpretazione e
analisi corretta di
semplici
informazioni.
Semplici
collegamenti
disciplinari
6
SUFFICIENTE
Ottima
COMPETENZE
Correttezza nelle
applicazioni delle
conoscenze essenziali a
semplici contesti.
Esposizione semplice ma
corretta, pur con
incertezze
CAPACITA’
Analisi e sintesi corrette di
informazioni anche
complesse. Organizzazione
autonoma dei contenuti.
COMPETENZE
Autonomia
nell’applicazione delle
conoscenze anche a
contesti di media
complessità, ma con
imperfezioni. Utilizzo
corretto del linguaggio
specifico
CONOSCENZE
Conosce e comprende i
contenuti minimi
7
BUONO
CONOSCENZE
Conoscenza pressoché
completa degli
argomenti
Ottima
CAPACITA’
Analisi e sintesi
corrette di
informazioni di
media difficoltà
CONOSCENZE
Conoscenze complete e
approfondite
34
CONOSCENZE
Conoscenze complete
dei contenuti
8
9
DISTINTO
Ottima
COMPETENZE
Autonomia
nell’applicazione delle
conoscenze anche a
contesti complessi.
Esposizione chiara
con padronanza del
linguaggio specifico
OTTIMO
CAPACITA’
Rielaborazione
personale e critica di
situazioni complesse
CAPACITA’
Rielaborazione
personale, critica e
creativa di situazioni
complesse
COMPETENZE
Autonomia e
sicurezza nelle
applicazioni delle
conoscenze a contesti
complessi. Individua
le soluzioni migliori.
Eccellente
padronanza del
linguaggio
10
ECCELLENTE
Ottima
COMPETENZE
Autonomia e
sicurezza
nell’applicazione delle
conoscenze anche a
contesti complessi o
nuovi. Esposizione
chiara ed articolata
con padronanza del
linguaggio specifico.
CONOSCENZE
Conoscenze complete e
particolarmente
approfondite di tutti
gli argomenti
richiesti, con
integrazioni
personali.
Ottim
a
35
SCUOLA SECONDARIA
Corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza/
competenza/capacità
CONOSCENZE
Nessuna conoscenza . Si fa
riferimento anche a compiti
in bianco
VOTO 1/2
COMPETENZE
Nessuna competenza
CAPACITA’
Nessuna rielaborazione
delle informazioni
CONOSCENZE
Conoscenza
frammentaria degli
argomenti proposti
CONOSCENZE
Conoscenze superficiali con
gravi lacune nei contenuti
essenziali
VOTO 3
CAPACITA’
Gravi difficoltà ad
applicare le conoscenze
essenziali anche se
guidato
VOTO 4
COMPETENZE
Rielaborazione
inesistente o errata
con gravi errori
concettuali
CAPACITA’
Rielaborazione
errata con errori
concettuali anche
gravi
COMPETENZE
Applica le
conoscenze
essenziali solo se
guidato ma
commette gravi
errori
CONOSCENZE
Conoscenze superficiali con
incertezze nei contenuti
essenziali
VOTO 5
CAPACITA’
Rielaborazione
parziale delle
informazioni
COMPETENZE
Applicazione delle
conoscenze
essenziali ma con
qualche errore
CONOSCENZE
Conosce e comprende i
contenuti minimi
VOTO 6
COMPETENZE
Correttezza nelle applicazioni
delle conoscenze essenziali a
semplici contesti. Esposizione
semplice ma corretta, pur con
incertezze
CAPACITA’
Interpretazione e analisi corretta di semplici
informazioni. Semplici collegamenti disciplinari
36
COMPETENZE
Autonomia nell’applicazione delle conoscenze anche a
contesti di media complessità, ma con imperfezioni.
Utilizzo sufficientemente corretto del linguaggio
specifico
CONOSCENZE
Conoscenza quasi completa
degli argomenti
VOTO 7
CAPACITA’
Analisi e sintesi corrette di
informazioni di media
difficoltà
CONOSCENZE
Conoscenze complete dei
contenuti
VOTO 8
CAPACITA’
Analisi e sintesi corrette
di informazioni anche
complesse.
Organizzazione
autonoma dei contenuti.
CONOSCENZE
Conoscenze complete e
approfondite
COMPETENZE
Autonomia nell’applicazione
delle conoscenze anche a
contesti complessi.
Esposizione chiara con
padronanza del linguaggio
specifico
VOTO 9
COMPETENZE
Autonomia e sicurezza
nell’applicazione delle
conoscenze anche a contesti
complessi o nuovi. Esposizione
chiara ed articolata con
padronanza del linguaggio
specifico.
CAPACITA’
Rielaborazione personale e
critica di situazioni complesse
CONOSCENZE
Conoscenze complete e
particolarmente approfondite di
tutti gli argomenti richiesti, con
integrazioni personali.
CAPACITA’
Rielaborazione personale,
critica e creativa di
situazioni complesse
VOTO 10
COMPETENZE
Autonomia e sicurezza nelle applicazioni delle conoscenze
a contesti complessi. Individua le soluzioni migliori.
Eccellente padronanza del linguaggio
37
OBIETTIVI MINIMI
DI
APPRENDIMENTO
SCUOLA SECONDARIA I GRADO
I Consigli di Classe individuano gli alunni per i quali verrà elaborata una Programmazione personalizzata per
obiettivi minimi.
ITALIANO
CLASSI PRIME
 Riconosce il significato globale di un messaggio
 Legge in modo non stentato
 Sa cogliere le caratteristiche di un testo in modo globale
 Sa esprimere in modo comprensibile un messaggio
 Sa riconoscere le parti fondamentali del discorso (nome, articolo, aggettivo, verbo)
 Sa esprimere contenuti in modo logico
CLASSI SECONDE
 Riconosce il significato globale di un messaggio
 Riconosce l’elemento centrale di un testo
 Legge in modo non stentato
 Sa cogliere le caratteristiche di un testo in modo globale
 Sa esprimere in modo comprensibile un messaggio
 Sa riconoscere le principali funzioni logiche nella frase
 Sa esprimere contenuti in modo logico
CLASSI TERZE
 Riconosce le fasi principali di un processo logico
 Riconosce l’elemento centrale di un testo e alcuni secondari
 Sa esprimere un messaggio in modo chiaro e corretto
 Sa riconoscere le principali funzioni logiche nella frase
 Sa esprimere contenuti in modo logico e in base a schemi fissati
STORIA
CLASSI PRIME
 Ricorda gli elementi essenziali degli argomenti studiati
 Se guidato, riconosce le principali relazioni tra eventi
 Conosce le principali norme del vivere civile
 Riconosce i termini specifici se guidato
CLASSI SECONDE
 Ricorda gli elementi studiati collocandoli nel loro contesto
 Riconosce le principali relazioni tra eventi se guidato, utilizzando schemi proposti dal docente
 Conosce le norme del vivere civile e le fondamentali istituzioni europee
 Riconosce e usa, se guidato, i termini specifici
CLASSI TERZE
 Ricorda gli elementi studiati collocandoli nel loro contesto
38
 Riconosce le relazioni tra gli eventi utilizzando schemi prodotti da lui
 Conosce le norme del vivere civile, le istituzioni politiche e i principi fondamentali di uno stato
 Riconosce, usa termini specifici e, se guidato, ricava le principali informazioni da un testo
GEOGRAFIA
CLASSI PRIME
 Individua gli elementi caratteristici dei paesaggi italiani e li colloca nello spazio se guidato
 Legge una carta geografica, se guidato
 Se guidato, riconosce le principali relazioni tra fenomeni geografici
 Riconosce termini specifici, se guidato
CLASSI SECONDE
 Individua gli elementi caratteristici degli spazi europei, se guidato
 Legge carte e tabelle, se guidato
 Riconosce le principali relazioni tra fenomenti geografici utilizzando schemi proposti
 Riconosce e usa, se guidato, termini specifici
CLASSI TERZE
 Individua gli elementi caratteristici dei paesaggi extraeuropei e li colloca nello spazio geografico, se
guidato
 Legge e interpreta, se guidato, carte geografiche, tabelle e grafici
 Riconosce le relazioni tra fenomeni geografici utilizzando schemi
 Riconosce e usa termini specifici e, guidato, ricava informazioni da un testoRiconosce il significato
globale di un messaggio
 Legge in modo non stentato
 Sa cogliere le caratteristiche di un testo in modo globale
 Sa esprimere in modo comprensibile un messaggio
 Sa riconoscere le parti fondamentali del discorso (nome, articolo, aggettivo, verbo)
 Sa esprimere contenuti in modo logico
LINGUA STRANIERA
 Saper rispondere a semplici domande
 Saper tradurre in frasi elementari alcune parole di uso comune
 Saper cogliere il senso di semplici frasi
 Saper decodificare semplici etichette verbali utili ai fini dell’autonomia
 Saper chiedere semplici informazioni
 Saper rispondere a semplici domande
 Saper copiare semplici frasi
 Saper scrivere semplici parole
 Saper tradurre semplici parole con il dizionario
MATEMATICA
CLASSI PRIME
 Saper eseguire le quattro operazioni elementari con numeri interi e decimali
 Conosce il concetto di potenza e lo sa calcolare
 Conosce il concetto di multiplo e sottomultiplo
 Conosce il concetto di MCD e mcm e li sa calcolare mentalmente con numeri piccoli
 Conosce il significato di punto, linea, retta, angolo e segmento e li rappresenta
CLASSI SECONDE
39
 Saper eseguire le operazioni con almeno due frazioni
 Applica il concetto di rapporto fra grandezze omogenee in ambiti diversi
 Conosce ed applica le formule dirette per il calcolo di aree e perimetri di figure piane
 Sa misurare grandezze diverse con le opportune unità di misura e strumenti
CLASSI TERZE
 Saper eseguire le operazioni con i numeri interi relativi
 Conosce il piano cartesiano e sa rappresentare i punti a partire dalle coordinate
 Sa applicare le formule dirette per il calcolo dei volumi e delle superfici delle figure solide (cubo,
parallelepipedo, prisma retto e cilindro)
SCIENZE
CLASSI PRIME
 Rileva costanti e variabili in un fenomeno
 Descrive le fasi fondamentali di una esperienza
 Conosce il significato di materia e di alcuni suoi indici (volume massa), di calore e di alcuni suoi indici
(temperatura, quantità di calore), di ambiente e di alcuni suoi indici (biotici e abiotici)
CLASSI SECONDE
 Sa raccogliere e tabulare i dati di una esperienza
 Sa distinguere un fenomeno fisico da uno chimico
 Conosce le proprietà dell’acqua come solvente
 Collega i principali organi alle funzioni espletate
CLASSI TERZE
 Sa distinguere i fatti dalle opinioni
 Descrive le fasi fondamentali di un processo
 Conosce le principali fonti di energia
 Conosce i principi della genetica
TECNOLOGIA
 Saper tagliare, intrecciare, infilare, fare nodi
 Saper usare in modo corretto gl strumenti più semplici
 Saper sistemare le attrezzature dopo l’uso
 Saper scegliere e utilizzare strumenti in base al compito assegnato
 Saper assumere le giuste posture in base al compito
 Conosce i principali settori produttivi
 Conosce i principali mestieri e professioni
 Conosce i principali processi di produzione di alimenti e materiali di uso quotidiano
ARTE E IMMAGINE

Osservare e descrivere gli elementi di un’opera d’arte

Produrre elaborati artistici utilizzando le regole della rappresentazione visiva

Conoscere le tipologie dei beni artistici presenti nel territorio
MUSICA
 Osservare le consegne al fine di collocarsi nel gruppo in maniera adeguata
 Saper utilizzare semplici strumenti ritmici e riconoscere il nome delle note sulla tastiera
 Saper riconoscere e descrivere suoni e rumori presenti in vari ambienti e contesti
 Saper riprodurre per imitazione un semplice schema ritmico-melodico
 Sapersi porre in condizioni adeguate per l’ascolto
40
 Individuare il timbro strumentale più adatto alla descrizione e saper attribuire un contesto sonoro a
personaggi, storie, luoghi, immagini
EDUCAZIONE FISICA
 Conoscere e rispettare le regole degli sport di squadra e nelle diverse attività
 Essere in grado di arbitrare una partita degli sport di squadra più diffusi
 Stabilire corretti rapporti interpersonali e mettere in atto comportamenti operativi
 Mettere in atto comportamenti funzionali alla sicurezza nella scuola e nella vita
STRUMENTO MUSICALE (CHITARRA, FLAUTO, PIANOFORTE, VIOLINO)
Classe Prima
 Capacità di concentrarsi sul fenomeno sonoro
 Capacità di assumere una corretta postura sullo strumento
 Capacità di acquisire specifiche tecniche esecutive
 Capacità di comprendere e usare la terminologia e simbologia del linguaggio musicale
 Capacità di eseguire semplici sequenze ritmiche, semplici monodie e composizioni a più parti
 Capacità di memorizzare brevi brani musicali
 Capacità di distinguere temi, ritmi, dinamiche diverse
 Capacità di collaborare alle esecuzioni di gruppo
 Capacità di improvvisare e creare semplici frammenti musicali
Classe seconda
 Capacità di utilizzare semplici tecniche esecutive
 Capacità di comprendere e di usare la terminologia e la simbologia del linguaggio musicale
 Capacità di eseguire sequenze ritmiche, monodie e composizioni a più parti
 Capacità di riconoscere forme musicali più complesse
 Capacità di collaborare alle esecuzioni di gruppo
 Capacità di improvvisare e creare brevi brani
 Capacità di analizzare il suono nelle sue caratteristiche
 Capacità di ricostruire il contesto storico nel quale le opere musicali sono state concepite
Classe terza
 Capacità di affinare le proprie espressioni musicali
 Capacità di comprendere e utilizzare la terminologia e la simbologia del linguaggio musicale
 Capacità di eseguire sequenze ritmiche, monodie e composizioni a più parti
 Capacità di riconoscere forme musicali più complesse
 Capacità di collaborare alle esecuzioni di gruppo
 Capacità di improvvisare ritmi e varie melodi e da soli o in sequenze di gruppo
 Capacità di ricostruire il contesto storico nel quale le opere musicali sono state concepite
41
VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Il voto di comportamento viene assegnato tenendo conto dei seguenti aspetti:
- Rispetto dei docenti e del personale ATA
- Rispetto dei compagni
- Cura della persona (igiene, abbigliamento)
- Rispetto delle cose
- Atteggiamento nei confronti degli impegni scolastici
- Frequenza
- Esecuzione di compiti e consegne
- Rispetto del Regolamento
Per l’attribuzione del voto di comportamento il CdC della Scuola Secondaria farà riferimento alla
eguente tabella:
VOTO
10
9
8
7
6
5
DESCRIZIONE
L’alunno, sia a scuola che nelle attività al di fuori della sede scolastica, tiene
un comportamento sempre rispettoso delle regole, corretto, responsabile,
propositivo
L’alunno tiene un comportamento corretto e responsabile
L’alunno mantiene un comportamento abbastanza corretto, anche se alcune
mancanze sono state segnalate alla famiglia
L’alunno mantiene un comportamento sufficientemente corretto ma con varie
mancanze che sono state segnalate alla famiglia e sul registro di classe
L’alunno mantiene un comportamento non sempre corretto, che ha
determinato un breve allontanamento dalle lezioni
L’alunno mantiene un comportamento scorretto e irresponsabile che ha
determinato reiterati allontanamenti dalle lezioni
42
PROFILO DELL’ALUNNO IN USCITA DALLA
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
VOTO
DESCRIZIONE
10
Corrisponde ad un eccellente raggiungimento
degli obiettivi ed è indice di padronanza dei
contenuti e delle abilità di trasferirli e rielaborarli
autonomamente in un’ottica interdisciplinare.
Vieni attribuito agli alunni che dimostrino di
possedere una completa e personale
conoscenza degli argomenti, di aver acquisito
pienamente le competenze previste e di saper
fare un uso sempre corretto dei linguaggi
specifici, manifestando
una sicura padronanza degli strumenti.
9
Corrisponde ad un completo raggiungimento
degli obiettivi e un’ autonoma capacità di
rielaborare le conoscenze. Viene attribuito agli
alunni che dimostrino di possedere una
conoscenza completa degli argomenti, di aver
acquisito le competenze richieste, di usare in
modo corretto i linguaggi specifici e gli strumenti.
8
Corrisponde ad un buon raggiungimento degli
obiettivi e ad una autonoma capacità di
rielaborare le conoscenze. Viene attribuito agli
alunni che dimostrino di possedere una buona
conoscenza degli argomenti, di aver acquisito le
competenze richieste e di saper usare in modo
generalmente corretto i linguaggi specifici e gli
strumenti.
7
GIUDIZIO IN RIFERIMENTO A
CONOSCENZE, ABILITA’ E
COMPETENZE
Conoscenze complete, organiche,
particolarmente approfondite. Ottima
capacità di comprensione e di analisi.
Corretta ed efficace applicazione di
concetti, regole e procedure. Orientamento
sicuro nell’analisi e nella soluzione di un
problema con risultati esaurienti.
Esposizione fluida, rigorosa e ben
articolata con uso di terminologia corretta e
varia e linguaggio specifico appropriato.
Autonomia di sintesi, di organizzazione e di
rielaborazione delle conoscenze acquisite
con apporti critici originali e creativi.
Capacità di operare collegamenti tra
discipline e di stabilire relazioni.
Conoscenze ampie e complete.
Apprezzabile capacità di comprensione e di
analisi. Efficace applicazione di concetti,
regole e procedure. Orientamento sicuro
nell’analisi e nella soluzione di un problema
con risultati soddisfacenti. Esposizione
chiara, precisa e ben articolata con uso di
terminologia corretta e varia e linguaggio
specifico appropriato. Autonomia di sintesi
e di rielaborazione delle conoscenze
acquisite. Capacità di operare collegamenti
tra discipline.
Conoscenze complete e integrate con
qualche apporto personale. Buona capacità
di comprensione e di analisi, idonea
applicazione di concetti, regole e
procedure. Orientamento sicuro nell’analisi
e nella soluzione di un problema.
Esposizione chiara e articolata con uso di
terminologia corretta e varia e linguaggio
specifico appropriato. Autonomia di sintesi
e di rielaborazione delle conoscenze
acquisite
Corrisponde ad un sostanziale raggiungimento
Conoscenza più che sufficiente dei
degli
contenuti disciplinari. Discrete capacità di
obiettivi e ad una capacità di rielaborazione delle comprensione e di analisi con qualche
conoscenze non sempre sicura. Sarà quindi
incertezza nell’applicazione di concetti,
attribuito agli alunni che dimostrino di possedere regole e procedure. Orientamento
43
una discreta conoscenza degli argomenti, di aver
acquisito le competenze fondamentali richieste,
seppur manifestando alcune incertezze nell’uso
dei linguaggi specifici e degli strumenti.
accettabile nell’analisi e nella soluzione di
un problema. Esposizione abbastanza
corretta, ma con qualche carenza nel
linguaggio specifico. Parziale autonomia di
sintesi e di rielaborazione delle conoscenze
acquisite.
Conoscenze semplici dei contenuti
disciplinari più significativi. Elementare ma
pertinente capacità di comprensione e di
analisi. Applicazione sufficientemente
corretta di concetti, regole e
procedure. Orientamento non sempre
autonomo nell’analisi e nella soluzione di
un problema. esposizione semplice e
sostanzialmente corretta con l’utilizzo di un
lessico povero ma appropriato.
Raggiungimento degli obiettivi minimi (per
gli alunni individuati dal CdC)
6
Corrisponde al raggiungimento degli obiettivi
essenziali. Viene attribuito agli alunni che
dimostrino di possedere una conoscenza degli
argomenti superficiale, di aver acquisito le
competenze minime richieste con incertezze
nell’uso dei linguaggi specifici e degli strumenti.
5
Corrisponde ad un parziale raggiungimento degli
obiettivi, compresi quelli minimi. Sarà attribuito
agli alunni che dimostrino di possedere limitate o
non adeguate conoscenze, di non aver acquisito
le competenze richieste, con difficoltà nell’uso dei
linguaggi specifici e degli strumenti.
Conoscenze generiche e parziali. Modesta
comprensione e limitata applicazione di
concetti, regole e procedure. Orientamento
difficoltoso e incerto nell’analisi e nella
soluzione di un problema. Esposizione non
sempre lineare e coerente, con uso della
lingua appena accettabile.
4
Corrisponde al non raggiungimento degli
obiettivi, compresi quelli minimi. Sarà attribuito
agli alunni che dimostrino di possedere
conoscenze molto frammentarie e/o non
adeguate, limitato uso dei linguaggi specifici e
degli strumenti e di non aver acquisito le
competenze richieste, nonostante gli interventi
individualizzati.
Conoscenze frammentarie e incomplete,
stentata capacità di comprensione e di
analisi, difficoltosa applicazione di concetti,
regole e procedure, esposizione
superficiale e carente, povertà lessicale
con utilizzo di termini ripetitivi, generici e
non appropriati.
44
PROGETTI
DI AMPLIAMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA
Per assicurare che le attività didattiche siano rispondenti e coerenti con i reali bisogni cognitivi e formativi degli
alunni, il P.O.F. è stato arricchito dei progetti di seguito elencati. Le attività in essi previste in alcuni casi
verranno svolte durante le ore curricolari, altre in orario aggiuntivo extrascolastico.
SCUOLA DELL’INFANZIA
PLESSO SU RONDO’
-
PLAY TOGETHER
PLESSO SANTA CROCE
-
….A RITROVAR LE STRADE
PLESSO SANTA MARGHERITA
-
ENGLISH FOR KIDS
RACCONTASTORIE
SCUOLA PRIMARIA
PLESSO SANT’EFISIO
-
UN NATALE DA FAVOLA
PLESSO SANTA MARGHERITA
-
BAMBINI IN PISCINA
NATALE COL RICICLO
PSICOMOTRICITA' E MUSICA
PLESSO DI DOMUS DE MARIA
-
NATALE E'...
CiINQUE TESORI PER CRESCERE
TUTTI I PLESSI
PROPEDEUTICA MUSICALE ALLA SCUOLA PRIMARIA
TEST ATTIDUDINALE CORSO INDIRIZZO MUSICALE
45
SECONDARIA DI I GRADO
PLESSI PULA
-
GUITAR ORCHESTRA
RALLY MATEMATICO TRANSALPINO
DAL GIORNO AL VIAGGIO DELLA MEMORIA
IO FACCIO L'ARCHEOLOGO
RECUPERO DELLE ABILITA' LINGUISTICHE DI BASE
LABORATORIO PITTURA ACRILICA E PITTURA SU VETRO
ACQUARIO IN BIBLIOTECA “ANCHE I PESCI LEGGONO”
PICCOLI CICERONI
RECUPERO MATEMATICA
ORIENTAMENTO: LA SCUOLA AIUTA A CRESCERE
TRA LE ROVINE DI NORA
AMICO CANE
TELETHON
QUOTIDIANO IN CLASSE
PLESSO DI DOMUS DE MARIA
-
ATTIVAZIONE BLOG E PROGETTO DI CORRISPONDENZA
DELF A2
PROGETTI DI CONTINUITA’ (ovvero Progetti che coinvolgono diversi gradi di scuola o diversi plessi)
-
LA MUSICA E' PRIMARIA
MONUMENTI APERTI
GENITORI A KM 0
GESTIONE SITO WEB
ATTIVITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA CON IL
CONTRIBUTO DI ENTI ESTERNI
- Progetto laboratori socio-affettivi
destinatari: alunni scuola primaria di Pula
- Progetto Peer education
- destinatari: alunni scuola secondaria di Pula
- Progetto Miny Volley in collaborazione con la FIPAV
destinatari: alunni della cuola dell'infanzia e primaria
-
QUOTIDIANO IN CLASSE - Secondaria – Pula
PROGETTI ELABORATI DAL COMUNE DI PULA
Progetto di Servizio Civile Nazionale INTEGR_
-
AZIONE
Obiettivi: Favorire l’integrazione sociale e scongiurare fenomeni di isolamento ed emarginazione;
46
Favorire lo scambio intergenerazionale e valorizzare il recupero della memoria storica;
Favorire la piena integrazione del cittadino in ogni ambito della vita sociale.
Progetto di Servizio Civile Nazionale PULA
-
INFORMA
Obiettivi: Finalizzato ad agire quale strumento efficace di lotta alla dispersione scolastica.
Progetto di Servizio Civile Nazionale “TOTUS
-
IMPARI PO SA NATURA 2015”
Obiettivi: Valorizzazione del territorio mediante prevenzione dall’abbandono indiscriminato dei
rifiuti; Creare nella collettività l’interesse alla tutela dell’ambiente.
L’elenco dei Progetti potrà essere soggetto a modifiche o integrazioni durante il corso dell’Anno Scolastico.
47
USCITE DIDATTICHE
E
VIAGGI DI ISTRUZIONE
SCUOLA DELL’INFANZIA
SANTA MARGHERITA
Genoni
SU RONDO'
Su Cuile - Loc. Groastu Macchiareddu
SCUOLA PRIMARIA
PLESSO SANT’EFISIO
Serramanna Fattoria Didatt.
Iglesias
Cagliari - Le Saline
PLESSO SANTA MARGHERITA
Genoni
PLESSO DOMUS DE MARIA
Cabras - Tharros
Cagliari Cinema Odissea
SECONDARIA DI I GRADO
PLESSO DI DOMUS DE MARIA
Barbagia Seulo
Cagliari - Calamosca
Cagliari - Cittadella Musei
Cagliari - Open scena Concept
PLESSO DI PULA
Sant'Antioco
Cagliari - Planetario
48
Cagliari - Calamosca
Cagliari - Auditorium
Barbagia Seulo
Cagliari - Open scena Concept
Arborea
Concorsi Musicali
PLESSO DI PULA E DI DOMUS DE MARIA
Cracovia
I VIAGGI DI ISTRUZIONE POTRANNO ESSERE MODIFICATI O INTEGRATI
DURANTE IL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO.
49
CRITERI PER LE ISCRIZIONI E LA FORMAZIONE DELLE
CLASSI
Delibera n.13 del Consiglio di Istituto
Della seduta del 14/01/2015
SCUOLA DELL’INFANZIA
ISCRIZIONI
POSSONO ESSERE ISCRITTI ALLE SCUOLE DELL’INFANZIA LE BAMBINE E I BAMBINI CHE ABBIANO
COMPIUTO O COMPIANO I TRE ANNI ENTRO DICEMBRE 2015.
QUALORA IL NUMERO DELLE ISCRIZIONI SIA SUPERIORE AL NUMERO DEI POSTI
COMPLESSIVAMENTE DISPONIBILI, HANNO PRECEDENZA LE DOMANDE RELATIVE A COLORO CHE
COMPIONO I TRE ANNI DI ETA’ ENTRO IL 31 DICEMBRE 2015, TENENDO CONTO DEI CRITERI DI
PREFERENZA STABILITI DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO.
In caso di esubero di richieste nel plesso scelto si terrà conto dei seguenti criteri, in ordine di priorità:
1. Bambini residenti nell’area della scuola scelta ( il cosiddetto rispetto dello stradario);
2. Bambini la cui sede di lavoro dei genitori sia vicina alla scuola scelta;
3. Bambini che utilizzano lo scuolabus gravitante sul plesso richiesto;
4. Bambini che abbiano fratelli e/o sorelle già frequentanti la Scuola dell’Infanzia per cui chiedono
l’inserimento o che frequentino la Scuola Primaria o Secondaria vicina
POSSONO ALTRESI’, ESSERE ISCRITTI LE BAMBINE E I BAMBINI CHE COMPIANO TRE ANNI DI ETA’
DOPO IL 31 DICEMBRE 2015 E COMUNQUE NON OLTRE IL TERMINE DEL 30 APRILE 2016.
ANTICIPATARI: L’accoglimento delle domande dei bambini nati tra il 1 gennaio e il 30 aprile 2016 è
subordinato, in ordine di priorità:
 alla valutazione pedagogica e didattica, da parte del Collegio dei Docenti, dei tempi e delle
modalità dell’accoglienza
 alla disponibilità dei posti e all’esaurimento di eventuali liste di attesa (la precedenza sarà
determinata dalla data di nascita) ;
 alla disponibilità di locali e dotazioni idonee sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da
rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;
 alla presenza di personale di supporto nominato dal Comune
 all’autonomia del bambino (non deve portare il panno, capacità di usare autonomamente i
servizi igienici)
VALUTATE LE CONDIZIONI SPECIFICHE, LOGISTICHE E ORGANIZZATIVE DI CIASCUN PLESSO, SI
STABILISCE CHE:
 NEL PLESSO DELL A SCUOLA DELL’INFANZIA DI SANTA MARGHERITA, IN BASE AI CRITERI
SOPRA ENUNCIATI SI ACCOGLIERANNO I BAMBINI CHE COMPIONO I TRE ANNI ENTRO IL 30
APRILE 2016;
 NEI PLESSI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA DI SU RONDO’ E SANTA CROCE, IN BASE AI
CRITERI SOPRA ENUNCIATI SI ACCOGLIERANNO I BAMBINI CHE COMPIONO I TRE ANNI
ENTRO IL 31 GENNAIO 2016;
FORMAZIONE DELLE SEZIONI
 Suddivisione per fasce di età
50
SCUOLA PRIMARIA
ISCRIZIONI
I GENITORI O GLI ESERCENTI LA POTESTA’ GENITORIALE:
DEVONO ISCRIVERE ALLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA I BAMBINI CHE COMPIONO
SEI ANNI DI ETA’ ENTRO IL 30 DICEMBRE 2015;
POSSONO ISCRIVERE ANTICIPATAMENTE I BAMBINI CHE COMPIONO SEI ANNI DI ETA’ DOPO IL 31
DICEMBRE 2015 E COMUNQUE ENTRO IL 30 APRILE 2016.
A TALE RIGUARDO, PER UNA SCELTA ATTENTA E CONSAPEVOLE I GENITORI O GLI ESERCENTI LA
POTESTA’ POSSONO AVVALERSI DELLE INDICAZIONI E DEGLI ORIENTAMENTI FORNITI DAI
DOCENTI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA, FREQUENTATE DAI PROPRI FIGLI.
In caso di esubero di richieste nel plesso scelto si farà riferimento ai seguenti criteri, in ordine di priorità:
1. Rispetto del tempo scuola scelto dalle famiglie;
2. Bambini residenti nell’area della scuola scelta ( il cosiddetto rispetto dello stradario);
3. Bambini la cui sede di lavoro dei genitori sia vicina alla scuola scelta;
4. Bambini che utilizzano lo scuolabus gravitante sul plesso richiesto;
5. Bambini che abbiano fratelli e/o sorelle già frequentanti la Scuola Primaria per cui si chiede
l’iscrizione o che frequentino la Scuola dell’Infanzia o Secondaria vicina;
FORMAZIONE CLASSI
 Rispetto del tempo scuola scelto dalle famiglie;
 Lettura analitica delle schede dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia;
 Considerazione delle indicazioni fornite dalle insegnanti della scuola dell’infanzia.
SCUOLA SECONDARIA PULA
ISCRIZIONI
PER L’ISCRIZIONE ALLA CLASSE PRIMA AD INDIRIZZO MUSICALE GLI ALUNNI DOVRANNO
SUPERARE UNA PROVA ATTITUDINALE.
PER TUTTI GLI ALTRI MODELLI ORARIO SI CERCHERA’ DI RISPETTARE IL TEMPO SCUOLA SCELTO
DALLE FAMIGLIE, COMPATIBILMENTE CON LE RISORSE DI ORGANICO.
FORMAZIONE CLASSI
 Lettura analitica delle schede della scuola Primaria;
 Considerazione delle indicazioni fornite dalle insegnanti dell’ultimo anno della scuola Primaria;
 Suddivisione degli alunni per fasce di livello.
 Assegnazione dei ripetenti alla stessa sezione, se possibile.
51
ALTRI CRITERI
ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI ALLE CLASSI
Nell’assegnazione dei docenti alle classi il Dirigente Scolastico garantisce, in primo luogo, la continuità
didattica; individua l’eventuale disponibilità del docente ad insegnare in una determinata classe e rispetta la
graduatoria d’Istituto.
VIAGGI DI ISTRUZIONE
Per i viaggi di istruzione il Consiglio d’Istituto ha deliberato i seguenti criteri:
1. Possono essere effettuati viaggi superiori a un giorno nelle classi terminali della scuola Primaria e
nelle classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria;
2. Tutte le classi potranno effettuare un solo viaggio di un giorno in Sardegna;
3. Destinazioni e durate diverse sono consentite per i gemellaggi;
4. Si concede la partecipazione a manifestazioni teatrali.
5.
Eventuali deroghe ai criteri stabiliti dovranno essere deliberate dal Consiglio d’Istituto
CRITERI GENERALI PROGETTI
1. Priorità al potenziamento nell’area linguistica, con particolare attenzione all’apprendimento delle lingue
straniere;
2. Potenziamento nell’area logico-matematica-scientifica,
3. Potenziamento delle competenze digitali;
4. Incremento delle attività motorie e musicali;
5. Realizzazione di percorsi e attività finalizzati a favorire il rispetto dell’ambiente circostante, la sua tutela e
valorizzazione
CRITERI DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE ATTITUDINALI
NELL’INDIRIZZO MUSICALE
Con l’avvento della riforma della Scuola Secondaria è data la possibilità ai ragazzi di poter iniziare lo studio di
uno strumento musicale, a seguito di richiesta specifica sulla domanda di iscrizione.
Gli strumenti disponibili sono chitarra, flauto, violino e pianoforte.
-Per accedere ai Corsi di strumento musicale si deve sostenere preliminarmente una prova selettiva
orientativo- attitudinale come da DM 6 Agosto 1999, n.201 in cui gli insegnanti di strumento individuano le
caratteristiche dei soggetti per la scelta dello strumento musicale. Sarà per tempo comunicata alle famiglie la
data della prova. Al termine della prova sarà pubblicata una graduatoria insindacabile in cui saranno indicati gli
alunni che potranno accedere ai corsi per l’anno scolastico, con lo strumento assegnato.
52
- in occasione del test attitudinale ogni ragazzo esprime la propria scelta in relazione allo strumento musicale
che vorrebbe studiare tra quelli disponibili e indica l’ordine di preferenza per gli altri strumenti.
Compatibilmente con le esigenze di organico della Scuola e seguendo l’ordine dei punteggi conseguiti dai
ragazzi nel test (graduatoria risultante dai test attitudinali), le richieste vengono soddisfatte, altrimenti viene
proposto lo studio di un altro strumento, tenendo conto dell’ordine delle preferenze espresso durante il test.
- Per la formazione delle classi di strumento si terrà conto della normativa vigente sui corsi ad ordinamento
musicale, la quale prevede un massimo di alunni per classe di strumento a meno di ulteriori aggiuntive che
potranno essere assegnate compatibilmente alle disposizioni finanziarie.
- Per accertare il livello delle capacità tecnico-pratiche degli aspiranti allievi del corso musicale si procederà
con prove ritmiche, di intonazione e memorizzazione di intervalli musicali. Le singole prove sono uguali per
tutti gli aspiranti alunni.
- La commissione degli esami attitudinali sarà formata dagli insegnanti di strumento, come previsto dalla
normativa vigente.
- non esistono dei costi per le iscrizioni e la frequenza.
- La famiglia deve procurarsi lo strumento musicale. Per studiare pianoforte è sufficiente possedere una
tastiera elettrica professionale che possa raggiungere le ottave necessarie per svolgere gli esercizi.
- Gli allievi del corso di strumento musicale possono partecipare all’attività dell’orchestra.
Gli orientamenti formativi, gli obiettivi di apprendimento, i contenuti fondamentali, le competenze e i criteri di
valutazione, le metodologie e le indicazioni programmatiche dello studio dello strumento musicale sono stabiliti
nel DM 201 del 6/08/99, dichiarato compatibile con la riforma e con il quale si è ricondotto all’Ordinamento
questo insegnamento e si è istituita la classe di concorso A077. Il Corso ad indirizzo musicale ha la medesima
durata del triennio di scuola media, essendo a tutti gli effetti materia curricolare.
53
GLI ORGANI COLLEGIALI
Gli Organi Collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche; essi assicurano la
partecipazione democratica alla vita e al funzionamento della scuola da parte di tutte le sue componenti:
personale docente, personale non docente, genitori.
CCoonnssiigglliioo ddii IInntteerrsseezziioonnee
E’ l’organo Collegiale della Scuola dell’Infanzia. E’ composto da tutti i docenti e da un rappresentante dei
genitori per ciascuna delle sezioni interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente
parte del Consiglio, da lui delegato.
CCoonnssiigglliioo dd’’IInntteerrccllaassssee
E’ l’organo Collegiale della Scuola Primaria. E’ composto da tutti i docenti e un rappresentante dei genitori
per ciascuna delle classi interessate; è presieduto dal Dirigente scolastico o da un docente, facente parte del
Consiglio, da lui delegato. E’ convocato a cadenza bimestrale e per gli scrutini quadrimestrali (in quest’ultimo
caso con la sola componente Docenti).
CCoonnssiigglliioo ddii CCllaassssee
E’ l’organo Collegiale della Scuola Secondaria. E’ composto tutti i docenti della classe e quattro
rappresentanti dei genitori; presiede il Dirigente scolastico o un docente, facente parte del Consiglio, da lui
delegato. E’ convocato periodicamente e per gli scrutini quadrimestrali (in quest’ultimo caso con la sola
componente Docenti).
Compiti e funzioni
 Formulare al Collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica e a iniziative di
sperimentazione;
 Agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni;
 Contribuire alla scelta dei libri di testo;

 Adottare, quando si rende necessario, provvedimenti disciplinari a carico degli studenti.
CCoollleeggiioo ddeeii DDoocceennttii
Presidente:
Dirigente scolastico
Componenti: Docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nell’Istituto
Segretario:
Un docente collaboratore
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Compiti
Nell'adottare le proprie deliberazioni il Collegio dei docenti tiene conto delle eventuali proposte e pareri dei
Consigli di Interclasse, di Classe e di Intersezione; formula proposte e fornisce pareri utili alle deliberazioni del
Consiglio di Istituto.
CCoonnssiigglliioo dd’’IIssttiittuuttoo
Presidente:
Un genitore eletto all’interno del Consiglio
Componenti: Dirigente scolastico - 8 genitori – 8 docenti – 2 rappresentanti del personale
Segretario:
Un membro del Consiglio nominato dal presidente
Compiti








Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e stabilisce l'utilizzo delle risorse finanziarie per ciò
che riguarda il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto
Adotta il regolamento interno dell’Istituto
Delibera l’acquisto, il rinnovo e la conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi
didattici
Delibera l’adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali
Stabilisce i criteri per la programmazione e l'attuazione di visite guidate e viaggi di istruzione
Delibera la partecipazione dell’Istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo
Formula i criteri generali per la formazione delle classi
Delibera l’adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni
ambientali
All’interno del Consiglio viene eletta la Giunta Esecutiva, presieduta dal Dirigente; ne fanno parte il D.S.G.A.,
2 genitori e un docente.
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FORMAZIONE PERSONALE DOCENTE E NON
DOCENTE
La formazione costituisce un’azione fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il sostegno
agli obiettivi di cambiamento e per un efficace progetto di valorizzazione delle risorse umane attraverso
iniziative di formazione e di riqualificazione professionale.
Gli obiettivi formativi prioritari del personale scolastico riguardano l’acquisizione di competenze e conoscenze
al fine di partecipare responsabilmente e costruttivamente ai processi di autonomia e innovazione in atto, al
potenziamento e al miglioramento della qualità professionale, ai processi di informatizzazione, con particolare
riguardo alla valorizzazione della professionalità ATA in rapporto all’attuazione dell’autonomia organizzativa e
amministrativo-contabile.
“L'Amministrazione scolastica con le risorse finanziarie disponibili ha l ‘obbligo di costruire un sistema di
opportunità formative, articolato e di qualità.
La formazione é una risorsa strategica per il miglioramento della scuola e, come tale, è un diritto degli
insegnanti, del personale educativo e ATA e dei capi di istituto”.
La formazione degli insegnanti tiene conto della loro formazione iniziale, del profilo professionale così come è
individuato nel CCNL e comprende la formazione in ingresso e la formazione in servizio.
Per la formazione del personale ATA la formazione è funzionale all’attuazione dell’autonomia e alla crescita
professionale nell’ambito della riorganizzazione dei servizi amministrativi, tecnici e generali, soprattutto in
relazione ai processi di informatizzazione.
Il Piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti (deliberato dal Collegio dei
Docenti) si pone coerentemente con gli obiettivi e i tempi della programmazione dell’attività didattica,
considerando anche esigenze ed opzioni individuali. Esso tiene conto dei contenuti della Direttiva annuale per
l’aggiornamento e la formazione e si può avvalere delle offerte di formazione promosse dall’amministrazione
centrale o periferica e/o da soggetti pubblici e privati qualificati o accreditati (comunque riconosciuti
dall’amministrazione,
ai
sensi
dell’art.
14/CCNI
31/08/99).
Così, il Piano annuale delle attività di aggiornamento e di formazione, della scuola, si articola “in iniziative:
- promosse prioritariamente dall’amministrazione;
-progettate dalla scuola autonomamente o consorziata in rete, anche in collaborazione con gli IRRSAE, con
l’Università (anche in regime di convenzione), con le associazioni professionali, con i soggetti pubblici e privati
qualificati e/o accreditati;
- proposte da soggetti esterni e riconosciute dall’amministrazione”.
L’Istituto ha attivato per l’Anno Scolastico i seguenti Corsi:
CORSI PER DOCENTI
( D.Lgs.81/08 (ex legge 626)Art. 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente, e Art. 43 Gestione delle
emergenze - Disposizioni generali.)
 CORSI DI FORMAZIONE/INFORMAZIONE LEGATI ALLO SVOLGIMENTO
DEL PROGETTO BEN-ESSERE;
 CORSI SUI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO/COMPORTMENTO
(INCONTRO FORMATIVO/INFORMATIVO CON L.BRAINA PER DOCENTI E
GENITORI);
 MODULI FORMATIVI SUI DSA/BES;
 CORSO SULL’UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE APPLICATE ALLA
DIDATTICA;
 CORSO SULLA PROGETTAZIONE PER COMPETENZE E COSTRUZIONE DEL
CURRICOLO VERTICALE;
 CORSO SULLA DISOSTRUZIONE DELLE VIE AEREE;
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 CORSO FORMAZIONE SICUREZZA ACCORDO STATO REGIONI D.Lgs 81/2009
(12 ore);
 CORSO ADDETTI PRIMO SOCCORSO;
 CORSO ADDETTI PREVENZIONE INCENDIO;
CORSI PER PERSONALE ATA
C.S.:
CORSO FORMAZIONE SICUREZZA ACCORDO STATO REGIONI D.Lgs 81/2009 (12
ore);
CORSO PRIMO SOCCORSO,
CORSO ADDETTI PREVENZIONE INCENDIO;
CORSI SULLE TEMATICHE DEL PRIMO SOCCORSO E SULL’ASSISTENZA AGLI
ALUNNI DISABILI;
A.A.:
CORSO FORMAZIONE SICUREZZA ACCORDO STATO REGIONI D.Lgs 81/2009 (12
ore);
CORSI SULLA GESTIONE DEL PERSONALE;
CORSI SULLE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA L.107/2014;
CORSO PRIVACY
Criteri per la fruizione dei permessi per la formazione e aggiornamento.
I permessi per aggiornamento verranno concessi con precedenza a favore di coloro i quali ricoprono
incarichi attinenti alle iniziative di formazione, garantendo se necessario una rotazione del
personale.
Chiunque partecipi ad attività formative esterne all’Istituto dovrà mettere a disposizione dei colleghi
il materiale prodotto o distribuito in sede di corso e relazionare al Collegio dei Docenti.
Il presente Piano può essere integrato con altre iniziative di cui, al momento attuale, il Collegio non
è a conoscenza. Per eventuali partecipazioni ad iniziative di Aggiornamento/Formazione che si
presenteranno ed ora non previste, il Collegio dei Docenti delega il Dirigente Scolastico a verificare
la compatibilità della richiesta ed a procedere all’autorizzazione.
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COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA
La comunicazione Scuola-Famiglia, sintetizzata nello schema seguente, fa parte dell’intero percorso
educativo ed è assunta come strategia all’interno dell’azione educativa e didattica
P.O.F.
Comunicazione organizzativa
Gestione delle richieste
Controllo
Programmazione Educativa
Programmazione di classe
Incontri assembleari
Invito per le elezioni
Incontri individuali
Scheda di valutazione
Comunicazione occasionale
Ricevimento Dirigente
scolastico
Assenze alunni- Viaggi
d’istruzione- Eventi Rendimento- DisciplinaInfortuni- Scioperi…..
Ricevimento Segreteria
Gestione reclami
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ORGANIGRAMMA
Dirigente scolastico
Primo collaboratore
Secondo collaboratore
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Dott.ssa Jessica Cappai
Ins. Manuela Serra
Ins. Nicoletta Orrù
Rag. Enrica Cucciari
RESPONSABILI DI PLESSO
Scuola dell’Infanzia Santa Croce
Scuola dell’Infanzia Su Rondò
Scuola dell’Infanzia Santa Margherita
Scuola Primaria Sant’Efisio
Scuola Primaria Su Rondò
Scuola Primaria Santa Margherita
Scuola Primaria Domus de Maria
Scuola Secondaria di Domus de Maria
Scuola Secondaria di Pula
Coordinatore Indirizzo Musicale
Area alunni H, DSA, BES
Area Orientamento e Continuita’
Area Coordinamento e Gestione POF
Area Ambiente e Salute
Ins. Melis Arianna
Ins. Bullitta Patrizia
Ins. Cinzia Frongia
Ins. Giuseppa Grasso
Ins. M.Antonietta Tinti
Ins. Giannicola Caboni
Ins. Paola Mallus
Ins. Cotza Adalgisa
Ins. Nicoletta Orrù
Ins. Viterbo Vittorio
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.
Ins. Boi Albertina, Ins Orrù Stefania
Ins. Fois Antonietta, Ins Pontecorvo Cristiano
Ins. Loi Roberta
Ins. Levanti Maria Carmela
COMITATO DI VALUTAZIONE
Dirigente scolastico
Jessica Cappai
Docenti
Perilli Lucilla- Cherchi Luisella- Serra Manuela -Tutor neoassunti
Genitori
La Corte Giuseppina - Loi Elisabetta
DIPARTIMENTI E COMMISSIONI
COMMISSIONE ORARIO
Inss.: Cotza Adalgisa, Frisan Alessandra, Orrù Nicoletta
COMMISSIONE ELETTORALE
Docenti: Adalgisa Cotza
Genitori: Simonetta Podda
Personale A.T.A.: Pintore M.Bonaria
COMMISSIONE H
GRUPPO GLHI
Inss: GrassoG. - Corongiu A. - Giambalvo G. - Orrù N. - Aresu M
Inss: Vavenotti M.I. - Bullitta Pat. - Grasso G. - Spanu A.R. - Giambalvo G. Congera A.Genitori: Serena Aiana e Veronica Follesa
GRUPPO GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione)
Inss: Vavenotti M.I. - Bullitta Pat. - Grasso G. - Spanu A.R. - Giambalvo G. Congera A. - Fois A.
SITO WEB
Enrica Cucciari
RESPONSABILE SPP
Ins. Iacolina Evelina
RLS
Ins. Laura Pisu
COMMISSIONE SPORT – DOMUS DE MARIA
Ins. Roberta Loi
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MENSA
Inss. Pisu Laura(Infanzia Su Rondò), Secci Roberta(Inf. Santa Croce), Frongia
Cinzia(Inf. Santa Margherita), Tinti M.Antonietta(Primaria Su Rondò), Caboni
Giannicola (Primaria Santa Margherita) Congera M. Assunta(Secondaria Pula)
INVALSI
Inss. Manuela Serra, Rita Porceddu, Lucia Spada, Paola Mallus
COMMISSIONE TECNICA ACQUISTI
DS Jessica Cappai, DSGA Enrica Cucciari, Nicoletta Orrù, Manuela Serra
COMMISSIONE POF
Inss: Melis Arianna ( Infanzia S. Croce), Figus Antonella (Primaria S. Margherita),
Serra Barbara (Primaria S. Margherita)
REGISTRO ELETTRONICO
LIM
REFERENTI
Inss.Serra Manuela, Orrù Nicoletta
Ins. Paolo Bullitta
Ins. Manuela Serra (primaria)
INVALSI
ORGANO DI GARANZIA
SICUREZZA
Ins. Nicoletta Orrù (secondaria)
Ds Jessica Cappai , Orrù Nicoletta, Cotza Adalgisa
Ins Pisano Carlo
RESPONSABILI
SU RONDO’ Ins. Albertina Boi
SANT’EFISIO Ins. Giuseppa Grasso
Aula informatica (Aula Marte)
PULA I GRADO Ins. Giuseppe Giambalvo
Aula scientifica (Secondaria)
Aula artistica
(Secondaria)
Aula ceramica
(Primaria)
Biblioteca
Assistenti amministrativi n° 4
Collaboratori scolastici n° 19
DOMUS DE MARIA I GRADO Ins. Loi Roberta
Ins. Zangari Francesca
Ins. Mauro Cocco
Solo se attivo Progetto ceramica
Ins. Mauro Boi (Secondaria Pula)
Stefania Orrù (Primaria Sant’Efisio)
Nieddu Lucia (Primaria Su Rondo’
. Ins
PERSONALE A.T.A.
Cogotti Mirella, Fai Alberto, Piras Fiorenzo, Onidi Carla
Lai Rosangela, Pintore M. Bonaria, Loi Francesco, Deiana Luigi, Sotgiu Silvana, Melis
Patrizia, Pisanu Mauro, Pintus Annunziata, Aresu Giovanna, Puddu M. Dolores, Uras
Giustina, Deidda Delia, Cau Giulia, Fanunza Marinella, Mantis Tiziana.
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Sanzioni disciplinari a carico degli studenti
Tipo di mancanza
Sanzione disciplinare
Lieve inadempimento dei
doveri scolastici
Inadempimento grave dei
doveri scolastici
Ammonizione verbale
Comportamento dello
studente che turba
il regolare andamento
delle lezioni
(es uso del cellulare e
altro)
Assenza ingiustificata
all’’insaputa dei genitori
Fumo
Grave o reiterata
infrazione disciplinare
prevista dal Regolamento
d’Istituto e dal
Regolamento di disciplina
Unica grave condotta
manchevole,
o uso di espressioni
sconvenienti o ingiuriose,
o violenza verbale, o
violenza fisica, o ribellioni
o
tumulti o pronuncia di
minacce o vie di fatto
Commissione di reati
e/o sussistenza del
pericolo
per l’incolumità delle
persone
Mancanze commesse
durante la sessione
d’esame
Organo competente
a infliggere la
sanzione
Docente
Organo scolastico
cui si può
ricorrere
Non impugnabile
Ammonizione verbale
Docente
informazione alla famiglia sul
diario con firma per presa visione
del familiare
Annotazione della mancanza nel Docente
registro di classe e del
professore
Ritiro dell’oggetto (esclusa la
SIM)
Non impugnabile
Comunicazione immediata alla
famiglia
Ai sensi del D.L. 104/2013- art. 4
“Tutela salute nelle scuole”
Sospensione fino a un massimo
di 15 gg.,
convertibile in attività a favore
della comunità scolastica
Docente
Non impugnabile
Responsabile della la
vigilanza
Consiglio di classe
completo di tutte le
sue componenti
Non impugnabile
Sospensione fino a un massimo
di 15 gg.,
convertibile in attività utile
per la comunità scolastica
Consiglio di classe
completo di tutte le
sue componenti
Organo collegiale di
garanzia interno
alla scuola
Allontanamento dalla comunità
scolastica
per un periodo superiore a 15
gg.,
o esclusione dallo scrutinio finale
e la non ammissione all’esame.
Rientro sconsigliato da autorità
giudiziaria,
servizi sociali, situazione
obiettiva
rappresentata dalla famiglia o
dallo stesso studente
Esclusione dalle prove
Consiglio d’Istituto
Organo collegiale di
garanzia interno
alla scuola
Non impugnabile
Organo collegiale di
garanzia interno
alla scuola
Commissione
d’esame
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REGOLAMENTO DI DISCIPLINA
Perché i rapporti all’interno della comunità scolastica siano improntati alla massima correttezza gli studenti dovranno
osservare le seguenti norme di comportamento:
Comportamento educato e rispettoso nei
confronti del Capo d’Istituto, dei
Docenti, del personale ATA e dei
compagni
- Linguaggio, atteggiamento, gesti
offensivi
- Aggressione verbale e/o fisica
- Minacce
- Mancato rispetto delle proprietà
altrui
- Immediata comunicazione telefonica alla
famiglia
- Ammonizione scritta sul Registro di
classe
Abbigliamento rigorosamente adeguato al
contesto scolastico
- Pantaloni o gonne che lasciano la pancia
scoperta
- Gonne troppo corte
- Top troppo scollati
- Ciabatte
- Non ammissione in classe e immediata
convocazione telefonica della
famiglia che provvederà a sostituire
l’abbigliamento
Utilizzo corretto delle strutture, degli
arredi, delle strumentazioni e dei
sussidi didattici della scuola
Danneggiamento volontario o colposo
- Risarcimento del danno
- Uso del cellulare (anche spento) o di
- Ritiro immediato dell’apparecchio che
potrà essere riconsegnato il giorno
successivo ai genitori
- Se l’episodio dovesse ripetersi
l’apparecchio sarà riconsegnato ai
genitori dopo una settimana
- Alla terza infrazione l’apparecchio
sarà riconsegnato al termine
dell’anno scolastico
- immediata comunicazione alle famiglie e
alle autorità competenti, con conseguenti
provvedimenti stabiliti dal CdC.
altre strumentazioni elettroniche
non funzionali all’attività
didattica-
-eventuali registrazioni audio o video
- Risarcimento del danno
- Sospensione fino a un massimo di 15
giorni
o fotografie effettuati dagli
alunni all’interno dell’Istituto
II personale non docente, durante le ore di lezione, è tenuto a svolgere opera di vigilanza, nei corridoi, nei servizi e a
tenersi a disposizione degli insegnanti per necessità attinenti l'attività didattica
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Nel venire e nel tornare da scuola si raccomanda una condotta serena ed educata. Gli
educatori hanno il diritto-dovere di intervenire in qualsiasi momento a tutela della
disciplina, della buona educazione e del buon nome della scuola.
INFORMAZIONI
GENERALI
Sono ritenute mancanze particolarmente
gravi: la tendenza
alla bestemmia, al furto o alla
disonestà; introdurre riviste ed altro materiale non conforme alla dignità della persona

Il Dirigente Scolastico, dott.ssa Jessica Cappai, riceve il lunedì, il mercoledì, il
venerdì nel suo ufficio dalle ore 9.30 alle ore 10.30. Il martedì e il giovedì riceve su
appuntamento.

La segreteria didattica e DSGA: Lunedì 12.00 – 13.30, Martedì 8.00 – 10.00 e 14.0016.30, Mercoledì 10.00-11.30, Giovedì 12.00-13.30 e 14.00-16.30, Venerdì 10.0011.30.

Il calendario del ricevimento dei genitori da parte dei docenti viene comunicato
all’inizio dell’anno scolastico ed è presente sul sito dell’Istituto.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Istituto, nel quale sono presenti
tutti gli Allegati al POF (Regolamenti, Patto di Corresponsabilità, Piano Annuale per
l’Inclusione).
Il Piano dell’Offerta Formativa con le relative integrazioni e Regolamenti per l’Anno
Scolastico 2015/2016, è stato approvato all’unanimità dal Collegio dei Docenti nella seduta
del 04 /11 /2015 e dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 11/11/2015 .
Pula 11/11/2015.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Dott.ssa Jessica Cappai)
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POF 2015/2016 - Istituto Comprensivo Pula