AVVISO PUBBLICO A PRESENTARE PROPOSTE NEL SETTORE DELLE POLITICHE GIOVANILI Azione ProvincEgiovani Anno 2010 FORMULARIO DI CANDIDATURA Parte I Identificazione della proposta Parte II.a Informazioni sul capofila Parte II.b Informazioni sui partner Parte II.c Informazioni sugli associati Parte III Informazioni sul progetto Parte IV Cronogramma Parte V Schede finanziarie Da allegare al presente Formulario: 1) ALLEGATO A Dichiarazione – solo per capofila 2) ALLEGATO B Identificazione finanziaria/bancaria – solo per capofila 3) ALLEGATO C Identificazione legale - solo per partner e associati che siano enti privati 4) Nel caso di UPI Regionale capofila, Lettere di Adesione delle Province dell’UPI Regionale Parte I. Identificazione della proposta Titolo del progetto “A CIELO APERTO – Conoscere la montagna, tra sostenibilità e sicurezza” Nome del capofila (partner 1) PROVINCIA DI SONDRIO Elenco dei partner e associati (rispettare la numerazione inserita nelle schede finanziarie: Partner 2, Partner 3, ecc.) Partner 2) PROVINCIA DI BRESCIA Partner 3) IREALP, Istituto di Ricerca per l'Ecologia e l'Economia Applicate alle Aree Alpine Partner 4) CONSORZIO GESTIONE ASSOCIATA DEI LAGHI ISEO, ENDINE E MORO Associato 5) Associazione VAL.TE.MO. Area tematica sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici occupabilità sicurezza e salute Tipo di attività Pubblicazioni e materiale informativo Festival Scambi di giovani Tirocini ed orientamento al lavoro Seminari, conferenze, ecc. Studi e ricerche Campagna di sensibilizzazione Altro (specificare) ……………….. Durata del progetto 12 MESI Durata complessiva delle attività in mesi (min 6 mesi - max 12 mesi) Data inizio (mm/aa) 10/2010 Budget totale del progetto EURO 200.000 Data fine (mm/aa) 09/ 2011 Cofinanziamento del partenariato EURO 80.000 Percentuale del cofinanziamento del partenariato a fronte del budget totale del progetto % 40 Numero del progetto Riservato all’UPI 1 Sintesi del progetto (Carattere – Arial 10; Interlinea - singola) Descrivere brevemente il progetto, evidenziando in particolare il contesto e le problematiche affrontate, i principali obiettivi, le caratteristiche del partenariato, i risultati attesi e l’impatto previsto articolando gli elementi elencati. Max 2 pagine. CONTESTO E PROBLEMATICHE La montagna lombarda costituisce un sistema territoriale articolato il cui valore è riconosciuto come strategico anche all’intero dei documenti di programmazione regionale (vd. PRS IX legislatura): la montagna rappresenta una preziosa risorsa non solo come serbatoio di acqua potabile e di energie pulite, ma anche per quanto riguarda la biodiversità, la natura, il paesaggio fruibile, la cultura e le tradizioni dei luoghi. Il territorio delle Province di Sondrio e di Brescia è caratterizzato dalla presenza di importanti rilievi montani, oltre che da un’ampia fascia pre-montana dove sono presenti importanti laghi (es. Lago di Garda, Lago d'Iseo ed il Lago d'Idro, più altri numerosi laghi minori di montagna). A fronte di tale morfologia, risulta evidente come il territorio montano rappresenti una risorsa di primo rilievo per le province: un importante patrimonio paesaggistico, naturalistico ed ambientale (dove sono presenti ecosistemi fragili, habitat eterogenei e forme viventi uniche), non sempre adeguatamente promosso e valorizzato adeguatamente e, soprattutto, poco conosciuto da parte dei più giovani. Le aree montane sono, infatti, spesso riconosciute dai più giovani come luogo di svago e di sport, ma l'approccio culturale è sostanzialmente distante da quella che dovrebbe essere la conoscenza ed il rispetto di questi delicati ecosistemi. La montagna valtellinese e bresciana, al contrario, può essere considerata un vero e proprio laboratorio naturale la cui conoscenza e fruizione va di pari passo con un altro tema, quello della sicurezza, che - negli ultimi anni - ha assunto una priorità via via crescente, a fronte dei ripetuti incidenti che si verificano tanto nel periodo invernale quanto in quello estivo. Il turismo montano, infatti, sta registrando un forte incremento della domanda per la pratica di quelle attività fuori dagli ambienti gestiti (free ride, ciaspole, sci alpinismo, cascate, ecc.). I rapporti sugli incidenti in montagna nel periodo invernale ed estivo confermano la necessità di mantenere un continuo stato di allerta su questo tema. I dati del 2007 sugli interventi del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, mostrano che gli episodi di cadute, malori, ferimenti leggeri e gravi sono in costante curva di crescita. Il motivo principale è statistico: aumenta il richiamo turistico della montagna, è più alto il numero degli escursionisti e quindi degli incidenti. E’ da rilevare come gli incidenti siamo presenti anche nel periodo estivo, in quanto le Alpi sono divenute meta di un turismo allargato che vede come target non solo professionisti ma anche appassionati, famiglie e ragazzi, anche solo per un’attività come quella della ricerca di funghi. Le province di Sondrio e di Brescia hanno quindi scelto di operare congiuntamente sull’area del Mortirolo, il cui Passo (1.852 m), che mette in comunicazione l'alta Valtellina con l'alta Val Camonica, attraverso la Valle del Mortirolo, collegando le due province. E’ proprio integrando questi due aspetti che il progetto “A cielo aperto” intende intervenire per sensibilizzare e informare i più giovani, così che un domani siano loro stessi promotori di comportamenti consapevoli e sostenibili. OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI Il progetto mira al conseguimento dei seguenti obiettivi: Obiettivi generali > - Avvicinare gli studenti/ragazzi alla conoscenza della montagna, con particolare attenzione ai suoi valori ambientali, naturali e culturali, per promuovere forme di turismo sostenibile e rispettoso del contesto montano - Sensibilizzare i più giovani ai temi della conoscenza dell’ambiente montano, quale precondizione per garantire condizioni di sicurezza nei periodi invernali ed estivo 2 - Sostenere e aggregare i giovani nello sviluppo di idee e progetti che operino sui temi della sostenibilità e della sicurezza Obiettivi specifici > - Realizzare uno studio presso gli istituti scolastici per indagare come gli studenti vivano il rapporto con la montagna ed evidenziare possibili spazi di intervento a favore delle politiche di sostenibilità ambientale e della sicurezza - Realizzare un’azione di sensibilizzazione, attraverso l’organizzazione di eventi e la produzione di materiale promozionale, rivolta agli studenti - Sostenere l’attivazione, a seguito dell’azione di sensibilizzazione, di progetti promossi dagli studenti basati sull’approccio metodologico della peer education, per far sì che siano i ragazzi stessi che, nel frequentare la montagna, divengano promotori nei confronti dei più giovani di comportamenti rispettosi dell’ambiente e delle regole di sicurezza BENEFICIARI Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori, grazie al coinvolgimento dell’UPS e di alcuni centri di formazione locali. ATTIVITA’ Il progetto, che prevede una durata complessiva di 12 mesi, si articola in 5 macrofasi operative: - Macrofase 1: indagine conoscitiva sul tema “I giovani e la montagna: fruizione e conoscenza del contesto montano da parte degli studenti” - Macrofase 2: sensibilizzazione dei più giovani rispetto al tema del turismo sostenibile e della sicurezza in montagna - Macrofase 3: idee e progetti dei giovani per la montagna - Macrofase 4: gestione, monitoraggio e coordinamento - Macrofase 5: disseminazione e comunicazione - Macrofase 6: monitoraggio e valutazione RISULTATI ATTESI In via generale il progetto mira al raggiungimento dei seguenti risultati: - Sensibilizzazione dei più giovani sul tema della sostenibilità ambientale e del rispetto dell’ambiente naturale - Riduzione del numero di incidenti / vittime della montagna - Sostegno alle professioni della montagna e della formazione professionale legata al territorio grazie ad una maggiore attenzione da parte dei più giovani nei confronti della scelta di questi percorsi formativi CARATTERISTICHE DEL PARTENARIATO Il partenariato di progetto è costituito da: - Provincia di Sondrio > Ente capofila - Provincia di Brescia (settore sicurezza) > partner - Regione Lombardia, Assessorato Sport e Giovani (in fase di verifica) - Consorzio Gestione Associata dei Laghi Iseo, Endine e Moro (gestione demanio lacuale, promozione turistica) ? - Università Facoltà di Agraria - Sede di Edolo sede operativa del “Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna” (GeSDiMont) - (…) 3 Parte II.a Informazioni sul capofila A. Dati del capofila Nome PROVINCIA DI SONDRIO Indirizzo Corso XXV Aprile, 22 Codice postale 23100 Città Sondrio Email [email protected] Sito web www.provincia.so.it Telefono 0342 531 111 Fax 0342 210 217 Cognome Sertori Nome Massimo Funzione Presidente Nome Quirino Rappresentante legale Responsabile del progetto (persona di contatto) Cognome Gianoli Funzione Dirigente Settore Lavori Pubblici, Viabilità e Trasporti Email [email protected] Telefono 0342 531 250 Fax B. Profilo del capofila Descrivere brevemente l’ente capofila (max 20 righe) La Provincia di Sondrio rappresenta un territorio composto da 78 Comuni, organizzati in 5 Comunità Montane: l’intero territorio è infatti caratterizzato come montano. L’Ente è attivo nella promozione della sicurezza stradale e di montagna, nonché nella realizzazione di iniziative (anche cofinanziate a livello regionale) per la diffusione di modelli di mobilità sostenibile, abbinati anche alla tematica turistica. Nella realizzazione di questi progetti la Provincia di Sondrio collabora attivamente con una rete di partner territoriali: da Regione Lombardia all’Ufficio Scolastico Provinciale, dalle Comunità Montane all’ASL, ad Associazioni locali. Ciò permette da un lato di garantire la più ampia copertura territoriale, dall’altro di sviluppare iniziative che possano portare l’accesso a risorse finanziarie aggiuntive, tramite la partecipazione a bandi di contributo. La Provincia di Sondrio ha infatti maturato una significativa esperienza nell’ideazione e gestione di progetti di intervento complessi, che vedano il coordinamento e la partecipazione di più soggetti (pubblici e privati), ponendosi sia come capofila, che come partner. L’Ente dispone quindi delle competenze necessarie per garantire la buona riuscita dell’iniziata “ A cielo Aperto”, che premette di consolidare rapporti di partenariato già in parte avviati. 4 Descrivere brevemente le esperienze sviluppate dall’ente capofila nel settore delle politiche giovanili e nella area tematica selezionata per la presente proposta progettuale. Se del caso, fornire precise indicazioni compilando la tabella sottostante per gli ultimi 3 anni di attività. (max 20 righe) La Provincia di Sondrio collabora con Associazioni del territorio nell’organizzazione di progetti ed eventi di sensibilizzazione e di educazione stradale inidirizzati ai ragazzi delle scuole. Attraverso la Polizia Provinciale, inoltre, promuove corsi di educazione alla legalità, all’ambiente e alla sicurezza stradale nelle scuole di ogni grado a livello provinciale. La sicurezza stradale viene promossa anche tramite l’incentivazione di forme di mobilità sostenibile: in questo senso il progetto “Dai Monti ai Laghi, insieme senz’auto”, è stato promosso dalla Provincia di Sondrio (in collaborazione con la Provincia di Brescia e il Cantone dei Girgioni) per garantire modelli di collegamento fruibili anche dai più giovani, che permettano lo sviluppo di una rete di mobilità che escluda l’utilizzo dell’auto. Anno Programma o Iniziativa Titolo del progetto/Intervento 2007 Programma Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera 2007/20123 Ente finanziatore Lista dei Partner (specificare il capofila) Settore tematico del progetto/intervento Provincia di Sondrio (Capofila) Dai Monti ai Laghi insieme senz’auto Regione Lombardia (fondi FESR) Provincia di Brescia Mobilità sostenibile Perego Trasporti Cantone Grigioni 2008 Iniziativa Sicurezza stradale nella provincia di Sondrio:esperienze e prospettive Ufficio Scolastico Provinciale di Sondrio Prefettura di Sondrio Tribunale di Sondrio 2009 Data Iniziativa Un progetto giovane e concreto per la guida in sicurezza anche in Valtellina Associazione Valtellina Security Driving Project School Educazione stradale Firma del rappresentante legale 5 Parte II.b Informazioni sui partner1 A. Dati del partner 2 Nome PROVINCIA DI BRESCIA, Settore Sicurezza e Polizia provinciale Indirizzo Via Romiglia, 2 Codice postale 25124 Città Brescia Email [email protected] Sito web www.provincia.brescia.it Telefono 0303748014 Fax 0303748031 Cognome Molgora Nome Daniele Funzione Presidente Nome Angelo Fax 0303748452 Rappresentante legale Responsabile del progetto (persona di contatto) Cognome Bozza Funzione Referente Sportello Europa Email [email protected] Telefono 0303748521 B. Profilo del partner Tipo ente nazionale, regionale o locale Istituto scolastico associazione giovanile altro (specificare) ente/associazione senza scopo di lucro o organizzazione non governativa Descrivere brevemente l’ente partner (max 20 righe) La Provincia di Brescia – Settore Sicurezza e Polizia Provinciale svolge un attivo ruolo di raccordo, di coordinamento e di supporto rispetto agli enti locali del territorio provinciale, con il Comando Provinciale di Polizia e con la rete degli Istituti Scolastici. La Provincia promuove la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e di informazione sul tema della sicurezza per i più giovani, spaziando dalla prevenzione della pedofilia nella scuole primarie, fino all’educazione stradale (dalle primarie fino alle superiori). Svolge inoltre attività di formazione e di coordinamento per quanto riguarda le guardie volontarie per la vigilanza ittico – venatoria, per la repressione del bracconaggio e la tutela delle specie protette. Le guardie, a loro volta, sono spesso impegnate nell’accompagnare sul territorio gli studenti, per delle lezioni sulla fauna del territorio e sulla sicurezza in montagna. 1 Inserire una scheda per ciascun partner, rispettando la numerazione inserita nelle schede finanziarie 6 Descrivere brevemente le esperienze sviluppate dal partner nel settore delle politiche giovanili e nella area tematica selezionata per la presente proposta progettuale. Se del caso, fornire precise indicazioni compilando la tabella sottostante per gli ultimi 3 anni di attività. (max 10 righe) La Provincia di Brescia – Settore Sicurezza e Polizia Provinciale, in relazione alle proprie funzioni, ha organizzato negli anni diverse iniziative dedicate ai più giovani coinvolgendo di volta in volta scuole primarie, medie e superiori. Le attività vengono condotte in collaborazione con enti del territorio (Comuni) e con gli Istituti Scolastici. Anno Programma o Iniziativa Titolo del progetto/Intervento Ente finanziatore Lista dei Partner (specificare il capofila) Settore tematico del progetto/intervento Provincia di Brescia (capofila) 2006/20 07 Programma Progetto "Educazione Stradale in Scuolabus" Provincia di Brescia Comando Polizia Provinciale Sicurezza stradale 27 classi di 16 scuole del territorio (4^ e 5^ delle primarie) 2007 iniziativa “In sella per la vita” Provincia di Brescia Comune e la Parrocchia di Gardone Val Trompia, il Comune di Polaveno e l'associazione Bikers Valtompia 2008 Programma “Non accettate caramelle dagli sconosciuti” Provincia di Brescia Istituto Comprensivo Calvisano Sicurezza dell’infanzia Provincia di Brescia Assessorato alla sicurezza della Provincia di Brescia in collaborazione con l'Autodromo di Franciacorta Sicurezza stradale 2009 iniziativa Guida Sicura in Rosa Sicurezza stradale Descrivere il ruolo e i compiti svolti dal Partner nello svolgimento delle attività progettuali La Provincia di Brescia è il partner titolare della Macrofase 5 “Campagna di sensibilizzazione” ed è quindi il soggetto di riferimento per la realizzazione delle seguenti attività: 5.1 Organizzazione di 2 workshop sul tema dello sviluppo sostenibile della montagna (attività che sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Val.Te.Mo. e con la Provincia di Sondrio) 5.2 Organizzazione di 2 workshop sul tema della tutela della montagna (attività che sarà realizzata in collaborazione con la Provincia di Sondrio) 5.3 Organizzazione di 1 workshop sul tema della tutela dei laghi (attività che sarà realizzata in collaborazione con il Consorzio dei Laghi) 5.4 Predisposizione e distribuzione di materiale informativo (attività che sarà realizzata in collaborazione con la Provincia di Sondrio) Inoltre la Provincia di Brescia collaborerà nell’ambito delle seguenti macrofasi: 1) Coordinamento e rendicontazione > sulla base delle indicazioni fornite dalla Provincia di Sondrio (capofila) la Provincia di Brescia parteciperà al gruppo di lavoro del progetto e fornirà i propri documenti per la rendicontazione delle spese 2) Comunicazione > la Provincia di Brescia collaborerà con la Provincia di Sondrio (titolare della macrofase) nell’organizzazione della presentazione di lancio del progetto, per il convegno relativo alla prima fase e per quello di chiusura del progetto 3) Monitoraggio e valutazione > la Provincia di Brescia collaborerà con IREALP per fornire a quest’ultima i dati necessari per l’attività di valutazione 7 4) Indagine conoscitiva > la Provincia di Brescia collaborerà con l’Assocazione Val.Te.Mo per quanto riguarda la condivisione della struttura di ricerca e per la diffusione presso le scuole dei questionari di rilevamento dei dati 6) Sperimentazione con i ragazzi > la Provincia di Brescia collaborerà con il Consorzio dei Laghi per quanto riguarda l’organizzazione delle visite guidate in montagna e per la realizzazione dell’evento “A cielo aperto” Descrivere brevemente il valore aggiunto che il partner può apportare al conseguimento degli obiettivi progettuali, in termini di competenze, know how, ecc. (max 10 righe) In relazione alla propria esperienza e al proprio ruolo di presidio territoriale, la Provincia di Brescia è in grado di contribuire attivamente alla relizzazione del progetto garantendo allo stesso la massima visibiltà e il supporto operativo necessario per coinvolgere i ragazzi con attività dimostrative sul territorio. La Provincia di Brescia dispone inoltre di un “capitale” rappresentato dalla rete di conoscenze con gli istituti scolastici che può essere ben utilizzato per la realizzazione delle attività di progetto. La collaborazione con la Provincia di Sondrio, inoltre, confluisce ancora maggior peso all’iniziativa in quanto permette uno scambio di esperienze tra i due territori, auspicando che la buona riuscita del progetto permetta in futuro di riprendere ed estendere il tema della sicurezza in motnagna e sui laghi anche ad altre Province con territorio montano. Data Firma del rappresentante legale 8 A. Dati del partner 3 Nome IREALP, Istituto di Ricerca per l'Ecologia e l'Economia Applicate alle Aree Alpine Indirizzo Via Roma, 10-12 Codice postale 23030 Città Chiuro (So) Sito web www.irealp.it (+39) 0342 483981 Fax (+39) 0342 482490 Cognome Ferrari Nome Fabrizio Funzione Presidente Nome Carlo Email Telefono Rappresentante legale Responsabile del progetto (persona di contatto) Cognome Caffi Funzione Email [email protected] Telefono Fax B. Profilo del partner Tipo ente nazionale, regionale o locale Istituto scolastico associazione giovanile altro (specificare) FONDAZIONE ente/associazione senza scopo di lucro o organizzazione non governativa Descrivere brevemente l’ente partner (max 20 righe) IREALP è la Fondazione senza scopo di lucro costituita da Regione Lombardia (fa parte del sistema regionale costituito dalla Legge Regionale 30/2006 art.1): così come disciplinato dall’Art. 2 del proprio Statuto, IREALP ha come finalità generale quella di incentivare la ricerca tecnologica e scientifica rivolta all’economia e all’ecologia applicate alle aree alpine e montane, nonché il trasferimento e la diffusione dei risultati e la promozione economica, culturale e sociale delle aree alpine e montane”. Nel fare ciò IREALP si pone come promotore diretto di progetti ed iniziative, anche a livello comunitario, che abbiano come base questo aspetto conoscitivo del territorio e come presupposto fondamentale il coinvolgimento diretto e fattivo dello stesso, in stretta collaborazione con gli Enti di governo regionali, nazionali ed europei. La struttura di IREALP è articolata in 3 settori: Sviluppo Territoriale e Strategico, Progetti Regionali ed Europei, GPS Lombardia ed Energia. L’Istituto adotta annualmente, in accordo con la Giunta regionale, un programma di ricerca sui temi dello sviluppo socio-economico del territorio montano, e nella realizzazione della proprie finalità sviluppa progetti (a livello regionale e comunitario) e organizza eventi a tema per promuovere le tematiche trattate. L’istituto ha sede presso Chiuro (in Valtellina) e anche a Milano e Bruxelles. 9 Descrivere brevemente le esperienze sviluppate dal partner nel settore delle politiche giovanili e nella area tematica selezionata per la presente proposta progettuale. Se del caso, fornire precise indicazioni compilando la tabella sottostante per gli ultimi 3 anni di attività. (max 10 righe) L’impegno di IREALP in relazione alle politiche giovanili si traduce nella volontà di promuovere l’educazione ambientale al rischio naturale nelle scuole, anche tramite iniziative che – a partire dal locale – possano essere riprese ed estese a scala interregionale (ad esempio attraverso progetti comunitari). Anno 2007 2007 Programma o Iniziativa Titolo del progetto/Intervento Ente finanziatore Iniziativa Pubblicazione “Temporali e Valanghe, Guida di auto protezione” Regione Lombardia Rischi naturali: conoscerli giocando Fondazione Cariplo Programma Lista dei Partner (specificare il capofila) Settore tematico del progetto/intervento Irealp Regione Lombardia Sicurezza in montagna Protezione Civile Irealp Sicurezza in montagna Descrivere il ruolo e i compiti svolti dal Partner nello svolgimento delle attività progettuali IREALP è il partner titolare della Macrofase 3 “Monitoraggio e valutazione” ed è quindi il soggetto di riferimento per la realizzazione delle seguenti attività: 3.1 Definizione di indicatori di realizzazione e di monitoraggio del progetto 3.2 Definizione di apposite griglie di valutazione del progetto 3.3 Raccolta dati relativi alla realizzazione e ai risultati conseguiti dal progetto (in collaborazione con i partner dell’iniziativa) 3.4 Elaborazione di un report finale di valutazione Inoltre IREALP collaborerà nell’ambito delle seguenti macrofasi: 1) Coordinamento e rendicontazione > sulla base delle indicazioni fornite dalla Provincia di Sondrio (capofila) IREALP parteciperà al gruppo di lavoro del progetto e fornirà i propri documenti per la rendicontazione delle spese 2) Comunicazione > IREALP collaborerà con la Provincia di Sondrio (titolare della macrofase) nell’organizzazione della presentazione di chiusura del progetto 4) Indagine conoscitiva > IREALP collaborerà con l’Associazione Val.Te.Mo per quanto riguarda la condivisione della struttura di ricerca 5) Sperimentazione con i ragazzi > IREALP collaborerà con il Consorzio dei Laghi (titolare della macrofase) nell’elaborazione di un vademecum sulla sostenibilità a cura dei ragazzi e nell’organizzazione dell’evento “A cielo aperto” Descrivere brevemente il valore aggiunto che il partner può apportare al conseguimento degli obiettivi progettuali, in termini di competenze, know how, ecc. (max 10 righe) IREALP, in qualità di struttura di riferimento di Regione Lombardia per le aree montane, ha maturato nel tempo un importante curriculum sul tema dello sviluppo e della valutazione di politiche di intervento per i contesti alpini. In relazione alla propria funzione istituzionale, quindi, IREALP è il soggetto ideale per evidenziare i risultati dell’iniziativa e per far sì che questi possano essere ripresi e riprodotti a scala allargata (es. regionale ma anche interregionale), contribuendo così da un lato alla buona riuscita del progetto e dall’altro alla definizione di un suo eventuale ulteriore sviluppo. Data Firma del rappresentante legale 10 A. Dati del partner 4 Nome CONSORZIO GESTIONE ASSOCIATA DEI LAGHI ISEO, ENDINE E MORO Indirizzo Piazzetta Freti 4 Codice postale 24067 Città Sarnico Email [email protected] Sito web www.cosnorziolaghi.it Telefono 035 4262089 Fax 0354262693 Cognome Faccanoni Nome Tobias Giuseppe Funzione Presidente Rappresentante legale Responsabile del progetto (persona di contatto) Cognome Nome Funzione Email Telefono Fax B. Profilo del partner Tipo ente nazionale, regionale o locale Istituto scolastico associazione giovanile altro (specificare) ente/associazione senza scopo di lucro o organizzazione non governativa Descrivere brevemente l’ente partner (max 20 righe) Il Consorzio è costituito tra 22 Comuni della Provincia di Bergamo e di Brescia (Angolo Terme, Castro, Costa Volpino, Darfo Boario Terme, Endine Gaiano, Iseo, Lovere, Marone, Monasterolo del Castello, Monte Isola, Paratico, Parzanica, Pisogne, Predore, Ranzanico, Riva di Solto, Sale Marasino, Sarnico, Solto Collina, Spinone al lago, Sulzano e Tavernola Bergamasca). Il Consorzio ha come scopo: 1. La gestione associata delle funzioni conferite ai Comuni dalla L.R. N. 22/98, e specificate nell’art. 3 dell’accordo di programma stipulato con la Regione Lombardia 2. La promozione di tutte le iniziative utili a favorire una gestione a livello di bacino lacuale delle problematiche legate al demanio delle acque, alla navigazione interna e allo sviluppo delle attività a queste collegate Il Consorzio può svolgere ogni attività collaterale o collegata con lo scopo principale: tra queste, la promozione turistica finalizzata alla valorizzazione del bacino lacuale ed alle aree circostanti con particolare riferimento allo sviluppo turistico ed economico. Il Consorzio può svolgere, per affidamento degli Enti partecipanti o di altri Enti, la gestione di altri servizi e funzioni. 11 Descrivere brevemente le esperienze sviluppate dal partner nel settore delle politiche giovanili e nella area tematica selezionata per la presente proposta progettuale. Se del caso, fornire precise indicazioni compilando la tabella sottostante per gli ultimi 3 anni di attività. (max 10 righe) Il Consorzio ha realizzato nel 2008 la pubblicazione “ La vita nascosta dei nostri Laghi”: il volumetto è rivolto ai ragazzi e illustra la storia e la vita dell’ecosistema “lago”, evidenziandone risorse e caratteristiche che ai nostri giorni sono sempre meno conosciute da parte delle nuove generazioni. La pubblicazione riprende, ampliandolo con nuovi testi integrati, esercitazioni, disegni ed immagini, il progetto presentato in questi ultimi anni alle Scuole Elementari e medie inferiori sulla “Vita Nascosta dei Nostri Laghi”, realizzato e redatto da Franzoni Simone per l’Associazione Sportiva Dilettantistica Ysei Sub Diving Club. Anno Programma o Iniziativa Titolo del progetto/Intervento Ente finanziatore Lista dei Partner (specificare il capofila) Settore tematico del progetto/intervento 2008 Iniziativa La Vita Nascosta dei Nostri Laghi Consorzio dei Laghi Enti aderenti al Consorzio Sensibilizzazione ed educazione ambientale Descrivere il ruolo e i compiti svolti dal Partner nello svolgimento delle attività progettuali Il Consorzio è il partner titolare della Macrofase 6 “Sperimentazione con i ragazzi” ed è quindi il soggetto di riferimento per la realizzazione delle seguenti attività: 6.2 Organizzazione di escursioni guidate ai laghi con i ragazzi: questa attività verrà realizzata in parallelo rispetto all’attività 6.1 (organizzazione escursioni guidate in montagna con i ragazzi) 6.3 elaborazione di un vademecum a cura dei ragazzi (attività che sarà realizzata in collaborazione con l’Associazione Val.Te.Mo.) 6.4 Organizzazione evento “A cielo Aperto” (in collaborazione con gli altri partner di progetto) Inoltre il Consorzio collaborerà nell’ambito delle seguenti macrofasi: 1) Coordinamento e rendicontazione > sulla base delle indicazioni fornite dalla Provincia di Sondrio (capofila) il Consorzio parteciperà al gruppo di lavoro del progetto e fornirà i propri documenti per la rendicontazione delle spese 2) Comunicazione > Il Consorzio collaborerà con la Provincia di Sondrio (titolare della macrofase) nell’organizzazione della presentazione di chiusura del progetto 3) Monitoraggio e valutazione > Il Consorzio collaborerà con IREALP per fornire a quest’ultima i dati necessari per l’attività di valutazione 4) Indagine conoscitiva > Il Consorzio collaborerà con l’Assocazione Val.Te.Mo per quanto riguarda la condivisione della struttura di ricerca 5) Campagna di sensibilizzazione > Il Consorzio collaborerà con la Provincia di Brescia (titolare della macrofase) nell’organizzazione dei workshop dedicati al tema della tutela dei laghi Descrivere brevemente il valore aggiunto che il partner può apportare al conseguimento degli obiettivi progettuali, in termini di competenze, know how, ecc. (max 10 righe) Il Consorzio di Gestione dei Laghi rappresenta un soggetto di riferimento importante per il progetto in quanto fortemente radicato sul territorio: la conoscenza approfondita delle caratteristiche dei laghi di montagna e delle dinamiche che li vedono coinvolti (es. turismo) rappresenta un punto di forza per il progetto. Inoltre il Consorzio dispone della struttura e delle competenze idonee per poter realizzare attività “sul campo”, fornendo ai ragazzi dimostrazioni pratiche e accompagnandoli in percorsi di visita che permettano di abbinare il tema dell’educazione ambientale con quello della prevenzione e della sicurezza sulle acque dei laghi minori che caratterizzano la fascia prealpina. 12 Data Firma del rappresentante legale 13 Parte II.c Informazioni sugli associati2 A. Dati dell’associato Nome Associazione Val.Te.Mo. Indirizzo Via Morino 8 Codice postale 25048 Città Edolo Email [email protected] Sito web http://valtemo.g2k.it/ Telefono 0364 71324 Fax 0364 71324 Cognome PONTERI Nome FRANCESCO Funzione PRESIDENTE Rappresentante legale [email protected] Responsabile del progetto (persona di contatto) Cognome OCCHI Funzione SOCIO Email [email protected] Telefono 328 4283570 Nome MARTINO Fax 0364 71324 B. Profilo dell’associato Tipo ente nazionale, regionale o locale Istituto scolastico associazione giovanile altro (specificare) ente/associazione senza scopo di lucro o organizzazione non governativa Descrivere brevemente l’ente associato (max 20 righe) L’Associazione Val.Te.Mo ha sede presso la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano Sede decentrata di Edolo (BS) dove dal 1996 è attivo il corso di laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano. L'Associazione, costituitasi nel 2001, ha tra i suoi obiettivi: 1. promuovere qualsiasi genere di iniziativa culturale finalizzata alla conoscenza, alla valorizzazione e alla tutela del territorio montano tramite l’organizzazione di corsi, convegni, seminari, uscite e altre attività culturali; 2. favorire l’incontro fra studenti e docenti e fra tutti gli amanti della montagna sia a livello formativo sia a livello operativo; 3. essere uno strumento di collegamento con Enti pubblici e le aziende operanti sul territorio; 4. favorire la diffusione e la divulgazione di materiale informativo relativo a bandi di concorso pubblici o privati, l’erogazione di borse di studio e le opportunità di lavoro riguardanti il territorio montano; 5. progettare iniziative di sviluppo e valorizzazione delle aree montane al fine di partecipare a bandi pubblici e privati nazionali ed internazionali; 6. proporre iniziative sul territorio inerenti alla valorizzazione dell’ambiente montano; 7. organizzare scambi culturali con altre associazioni; 8. organizzare attività ricreative; 9. organizzare attività di orientamento e di promozione del corso di laurea in Valorizzazione e Tutela dell’Ambiente e del Territorio Montano. 2 Inserire una scheda per ciascun associato, rispettando la numerazione inserita nelle schede finanziarie 14 Descrivere brevemente le esperienze sviluppate dall’associato nel settore delle politiche giovanili e nella area tematica selezionata per la presente proposta progettuale. Se del caso, fornire precise indicazioni compilando la tabella sottostante per gli ultimi 3 anni di attività (max 10 righe) L’Associazione organizza corsi e seminari sulle principali tematiche montane, cercando di coinvolgere soprattutto i giovani al fine di sensibilizzarli sulla valorizzazione e la tutela della montagna. E’ impegnata nella realizzazione del progetto “Il giardino delle erbe: viaggio tra forme, profumi, colori e storia del loro uso in montagna”. Obiettivo: realizzare un giardino dimostrativo di essenze officinali, medicinali e tintorie a fini didattici e dimostrativi. Altro progetto, in fase iniziale, riguarda lo studio della fattibilità per l’introduzione dell’Albergo Diffuso in Alta Valle Camonica” , con la collaborazione dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica. Obiettivo: valutare la possibile realizzazione e la convenienza economica per l’introduzione dell’Albergo Diffuso attraverso un contatto diretto con la popolazione modo da migliorare l’accoglienza, sviluppare altre attività turistiche, destagionalizzare flussi turistici, creare altre opportunità di reddito. Anno 2010 Programma o Iniziativa Titolo del progetto/intervento Ente finanziatore Fondazione Bresciana Iniziativa Il giardino delle erbe: viaggio tra forme profumi colori e la storia del loro uso in montagna Cassa Rurale Alta Val di Sole e Pejo Lista dei Partner (specificare il capofila) Settore tematico del progetto/intervento Area culturale/ambientale Descrivere il ruolo e i compiti svolti dall'Associato nello svolgimento delle attività progettuali L’Associazione Val.Te.Mo. è responsabile della Macrofase 4 di progetto “Realizzazione di un’indagine conoscitiva sul tema – il rapporto tra i ragazzi e la montagna”. Nella realizzazione di questa macrofase l’Associazione sarà chiamata all’attuazione delle linee di intervento previste, ovvero: 4.1 Definizione della struttura della ricerca (che sarà condivisa con i partner di progetto) 4.2 Definizione dei questionari di raccolta dei dati 4.3 Rilevamento dei dati (azione che l’Associazione realizzerà in coordinamento con le Province di Sondrio e di Brescia) 4.4 Elaborazione di un report finale riportante i risultati dell’indagine e gli spunti di intervento per la strutturazione della successiva fase (campagna di sensibilizzazione) Oltre ad essere il soggetto di riferimento per la Macrofase 4, l’Associazione parteciperà alle seguenti macrofasi: 1) Coordinamento e rendicontazione > sulla base delle indicazioni fornite dalla Provincia di Sondrio (capofila) l’Associazione parteciperà al gruppo di lavoro del progetto e fornirà i propri documenti per la rendicontazione delle spese 2) Comunicazione > l’Associazione collaborerà con la Provincia di Sondrio (titolare della macrofase) nell’organizzazione di un convegno illustrativo dei risultati raggiunti nella fase di ricerca e nell’organizzazione della presentazione di chiusura del progetto 3) Monitoraggio e valutazione > l’Associazione collaborerà con IREALP per fornire a quest’ultima i dati necessari per l’attività di valutazione 5) Campagna di sensibilizzazione > l’Associazione collaborerà con la Provincia di Brescia (titolare della macrofase) nell’organizzazione dei workshop dedicati al tema dello sviluppo sostenibile della montagna 6) Sperimentazione con i ragazzi > l’Associazione collaborerà con il Consorzio dei Laghi (titolare della macrofase) nell’elaborazione di un vademecum sulla sostenibilità a cura dei ragazzi e nell’organizzazione dell’evento “A cielo aperto” 15 Descrivere brevemente il valore aggiunto che l’Associato può apportare al conseguimento degli obiettivi progettuali, in termini di competenze, know how, ecc. (max 10 righe) La disponibilità, all’interno dell’Associazione Val.Te.Mo., di associati preparati ed esperti sulle tematiche montane, laureati, docenti universitari e professionisti, oltre alla disponibilità di aziende convenzionate e accreditate, porta un significativo valore al progetto, per quanto riguarda le tematiche della sostenibilità ambientale e della conoscenza del territorio montano. In particolare la possiblità di realizzare uno studio, che renda partecipi i ragazzi fin dalla fase di avvio del progetto, grazie alla partecipazione di docenti e professionisti qualificati, rappresenta un’opportunità per indagare il tema e - al tempo stesso - interrelare le informazioni raccolte con lo sviluppo di proposte di intervento utili all’attuazione della fase di sensibilizzazione indirizzata proprio ai soggetti target della ricerca. Data Firma del rappresentante legale 16 Parte III Informazioni sul progetto (Carattere – Arial 10; Interlinea - singola) 1. Contesto e giustificazione (max 30 righe) Illustrare i problemi e i bisogni che originano la necessità dell'intervento proposto. E' richiesta una contestualizzazione territoriale e/o settoriale, sintetica ma puntuale, dalla quale sia chiaramente evincibile che la proposta è basata su una rilevazione di bisogni, una analisi delle tendenze in atto, l'identificazione degli attori coinvolti, l' inserimento della proposta in iniziative, programmi e/o progetti esistenti a livello locale, nazionale e/o europeo. La montagna lombarda costituisce un sistema territoriale articolato il cui valore è riconosciuto come strategico anche all’intero dei documenti di programmazione regionale: la montagna rappresenta una preziosa risorsa, non solo come serbatoio di acqua potabile e di energie pulite, ma anche per quanto riguarda la biodiversità, la natura, il paesaggio fruibile, la cultura e le tradizioni dei luoghi. Il territorio delle Province di Sondrio e di Brescia è caratterizzato dalla presenza di importanti rilievi montani, oltre che da un’ampia fascia pre-montana dove sono presenti una serie di laghi minori (es. Lago d'Iseo ed il Lago d'Idro, più altri numerosi laghetti di montagna). A fronte di tale morfologia, il territorio montano non sempre è adeguatamente promosso e valorizzato e, soprattutto, risulta poco conosciuto da parte dei più giovani. Le aree montane sono, infatti, spesso identificate come luogo di svago e di sport, ma l'approccio culturale è sostanzialmente distante da quella che dovrebbe essere la conoscenza ed il rispetto di questi delicati ecosistemi. La montagna valtellinese e bresciana, e i laghi minori qui presenti, al contrario, possono essere considerati un vero e proprio laboratorio naturale la cui conoscenza e fruizione va di pari passo con un altro tema, quello della prevenzione degli incidenti, che - negli ultimi anni - ha assunto una priorità via via crescente, a fronte dei ripetuti infortuni che si verificano tanto nel periodo invernale quanto in quello estivo. Il turismo montano, come quello sui laghi, infatti, sta registrando un forte incremento per la pratica di quelle attività fuori dagli ambienti gestiti (free ride, ciaspole, sci alpinismo, immersioni, ecc.). I rapporti sugli incidenti in montagna nel periodo invernale ed estivo confermano la necessità di mantenere un continuo stato di allerta su questo tema. I dati sugli interventi del Cnsas, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, mostrano che gli episodi (a volte putroppo anche morali) siano in costante curva di crescita. Il motivo principale è da un lato statistico: aumentando il richiamo turistico della montagna e dei laghi, è più alto il numero delle presenze e quindi degli incidenti. E’ da rilevare come gli incidenti si verifichino anche nel periodo estivo, in quanto le Alpi sono divenute meta di un turismo allargato che vede come target non solo professionisti ma anche appassionati, famiglie e ragazzi, anche solo per un’attività come quella della ricerca di funghi. Non è un caso che il 40% degli incidenti avvenga nei week end, e nel 65% dei casi in condizioni metereologiche buone. Le province di Sondrio e di Brescia, in coerenza con le direttive Europee e Nazionali in materia di sviluppo sostenibile e di tutela della salute, hanno quindi scelto di operare congiuntamente con il supporto di partner qualificati (IREALP, Consorzio Gestione di Laghi, Associazione Valorizzazione Territorio Montano) per coinvolgere ragazzi delle scuole provinciali in percorsi di educazione alle tematiche della sostenibilità ambientale, che permettano di informazione di sensibilizzare su quelli che sono i valori (e i rischi) del contesto montano e lacuale. 2. Obiettivi (max 20 righe) Descrizione dell’obiettivo/i generale/i e dell’ obiettivo/i specifico/i del progetto Il progetto mira a conseguire i seguenti obiettivi : Obiettivi generali > - Avvicinare gli studenti/ragazzi alla conoscenza della montagna e dei laghi, con particolare attenzione ai suoi valori ambientali, naturali e culturali, per promuovere forme di turismo sostenibile e rispettoso del contesto montano, che si sviluppi a partire da un modello di mobilità sostenibile - Sensibilizzare i più giovani ai temi della conoscenza dell’ambiente montano e dei laghi, quale precondizione per garantire condizioni di sicurezza nei periodi invernali ed estivo - Sostenere e aggregare i giovani nello sviluppo di idee e progetti che operino sui temi della sostenibilità Obiettivi specifici > - Realizzare uno studio presso gli istituti scolastici secondari (II grado) per indagare come gli studenti vivano il rapporto con la montagna e con i laghi, ed evidenziare possibili spazi di intervento a favore delle politiche di sostenibilità ambientale - Realizzare un’azione di sensibilizzazione, attraverso l’organizzazione di eventi e la produzione di materiale promozionale, rivolta agli studenti - Sostenere l’attivazione, a seguito dell’azione di sensibilizzazione, di progetti promossi dagli studenti basati sull’approccio metodologico della peer education, per far sì che siano i ragazzi stessi che, nel frequentare la montagna, divengano promotori nei confronti dei più giovani di comportamenti rispettosi dell’ambiente e 17 delle regole necessarie per poterne fruire, senza correre rischi Il progetto mira a “portare i ragazzi” sul territorio, permettendo loro di apprendere nozioni utili per leggere e rispettare l’ambiente montano e lacuale in sicurezza, e per garantire un maggiore rispetto degli ecosistemi naturali. 3. Beneficiari (max 30 righe) Identificazione dei beneficiari diretti e indiretti del progetto ( tipologia, bisogni, numero previsto, criteri di selezione, partecipazione nella preparazione della proposta) Il progetto coinvolge il target rappresentato dai ragazzi che frequentano le scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Sondrio e della Provincia di Brescia. Questa scelta è dettata da una serie di motivazioni. Per prima cosa gli studenti in quella fascia di età acquisiscono una maggiore autonomia e si muovono sul territorio senza essere accompagnati da adulti: questo implica la necessità che siano ben consci sia delle opportunità che il territorio montano e lacuale offre loro, sia dei rischi che lo stesso presenta. Il loro coinvolgimento diretto, in secondo luogo, rappresenta un’opportunità perché loro stessi siano incentivati a rappresentare un esempio per altri coetanei (attraverso il modello della peer education si mira a far sì che i ragazzi divengano promotori della tutela ambientale). Il progetto prevede il coinvolgimento dei ragazzi fin dalla fase di avvio: attraverso la ricerca sul tema “il rapporto tra i ragazzi e la montagna” verranno realizzate delle interviste nelle scuole, per raccogliere punti di vista e per tracciare i modelli di comportamento degli adolescenti in relazione all’ambiente montano. Il coinvolgimento procederà con la campagna di sensibilizzazione e soprattutto, attraverso la fase di sperimentazione diretta: la possibilità di far visitare il territorio ai ragazzi (accompagnati da guide esperte) costituisce un valore imprescindibile del progetto. Infine i ragazzi stessi saranno chiamati alla produzione di un piccolo vademecum sui temi della tutela ambientale, nonché nella partecipazione all’evento “ A cielo aperto”: un momento di incontro e di festa per rimarcare e il valore delle aree montani e lacuali e la necessità che vengano rispettate e conosciute. L’obiettivo è quello di far conoscere il territorio non solo attraverso lezioni teoriche ma soprattutto tramite la sperimentazione diretta. La selezione delle scuole avverrà in primo luogo tramite un criterio territoriale: non potendo abbracciare l’intero territorio delle 2 province, gli Enti hanno concordato di concentrare in primis l’attenzione della fascia del Mortirolo (che rappresenta un elemento di congiunzione tra le due province) per poi estendere l’intervento anche ad altri ambiti (quali quelli cittadini). Su una popolazione studentesca (complessiva per le 2 province) pari a oltre 52.000 iscritti, il progetto mira ad interessare una quota proporzionale del 5% (2.600 studenti). Di questi 200 verranno coinvolti in forma diretta (interviste, escursioni, vademecum), mentre la quota restante verrà raggiunta in via indiretta, sia tramite la campagna di sensibilizzazione, sia tramite i risultati dell’azione di peer education. 4. Rilevanza della candidatura rispetto all'Area tematica selezionata (max 30 righe) Giustificare la scelta dell'area tematica individuata, dimostrando come la proposta può supportare il raggiungimento delle finalità del dispositivo ProvincEgiovani. Nel caso la candidatura insista su più aree tematiche,le argomentazioni dovranno essere prodotte per ciascuna. Il progetto agisce su l’area tematiche del dispositivo: a) sostenibilità ambientale e lotta ai cambiamenti climatici. La scelta di questo ambito deriva dalla considerazione che solo attraverso una conoscenza degli equilibri ambientali e delle risorse presenti sul territorio montano e lacuale sia possibile coinvolgere i ragazzi per quanto riguarda gli aspetti legati alla tutela in questi luoghi. Le nuove generazioni sono, infatti, abituate a frequentare contesti urbanizzati e spesso, territori naturali come quelli montani, sono conosciuti solo occasionalmente dai ragazzi, soprattutto per il loro valore turistico e ludico-sportivo: l’obiettivo è quello di far riscoprire il patrimonio naturale e ambientale presente, in modo che anche le misure relative anche alla sicurezza personale non risultino solo come regole “astratte ed imposte”, ma vengano assimilate come norme di comportamento a tutela tanto dell’ambiente quanto della persona. Rispetto alla linea a) il progetto è pienamente coerente, in quanto prevede il coinvolgimento sia di docenti qualificati (Università Facoltà di Agraria - Sede di Edolo sede operativa del “Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna”, che saranno coinvolti tramite l’Associazione Val.Te.Mo.), sia di operatori (es. polizia venatoria) che sono in grado di informare e coinvolgere i ragazzi sui temi dello sviluppo sostenibile in montagna e nelle zone lacuali, accompagnando gli studenti nella visita del territorio. 18 5. Attività Descrizione delle attività da realizzare nel progetto, distinte per Macrofasi, seguendo lo schema proposto. Sono obbligatorie le seguenti Macrofasi: Gestione, coordinamento e rendicontazione del progetto; Disseminazione e comunicazione; Monitoraggio e valutazione. Compilare la tabella proposta per ciascuna macrofase, seguendo lo schema proposto. Duplicare lo schema se occorre inserire più fasi. Compilare il cronogramma in allegato rispettando i titoli delle macrofasi MACROFASE 1 Titolo: Gestione, coordinamento e rendicontazione del progetto Durata (mesi) :12 Partner/Associato responsabile:PROVINCIA DI SONDRIO Attività: Compilare la tabella proposta per ciascuna attività, seguendo lo schema proposto Attività 1.1 Titolo: Attivazione servizio di assistenza Descrizione: La gestione, il coordinamento e la rendicontazione del progetto sono attività che comportano l’impegno e la supervisione costante dell’Ente capofila nei confronti dei propri partner, per quanto riguarda funzioni di carattere programmatico, operativo e di supporto. La presenza di un partenariato di progetto relativamente limitato deve essere, infatti, vista come un’opportunità per rendere snello ed operativo il progetto, facendo sì che ciascun soggetto coinvolto sia in grado di dedicare al progetto la massima attenzione. Per garantire che tale attività venga svolta al meglio, in coerenza con le tempistiche previste e le macrofasi di attività, la Provincia di Sondrio attiverà un servizio di assistenza dedicato a supportare l’Ente nella gestione generale del progetto. Tale assistenza sarà chiamata ad operare in modo trasversale a supporto delle diverse linee di intervento del progetto, per affiancare operativamente la Provincia di Sondrio. Nello specifico le attività di assistenza saranno rivolte a: - definizione, consolidamento e implementazione del modello organizzativo tra i partner per la costituzione di un gruppo di lavoro operativo - supporto al coordinamento del partenariato e alla gestione delle iniziative previste nel progetto ai fini di un omogeneo svolgimento delle azioni di intervento (incontri di aggiornamento nel corso dei lavori del progetto) - attività di segreteria tecnica a favore del capofila (convocazione incontri, predisposizione materiale illustrativo, stesura verbali incontri, ecc.) - individuazione di possibili ulteriori linee di finanziamento che permettano ai partner di riprendere ed estendere l’iniziativa di progetto, allargandola ad altri territori e ad altri soggetti L’assistenza si attiverà in fase di avvio del progetto e avrà una durata di 12 mesi. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Attività 1.2 Titolo: Gestione dei rapporti con UPI Descrizione: Nel corso della realizzazione del progetto è obiettivo della Provincia di Sondrio e dei partner quello di mantenere costantemente aggiornato UPI circa l’attività in essere, per mantenere il necessario raccordo circa il monitoraggio e la valutazione del progetto, e per garantire visibilità all’iniziativa anche al di fuori della scala sovra provinciale. La Provincia sarà quindi impegnata nel: - comunicare ogni informazione utile al monitoraggio del progetto - recepire eventuali comunicazioni da UPI, veicolandole ai partner - coordinare i rapporti con i partner, a favore di UPI, nella fase di rendicontazione del progetto L’attività verrà realizzata per l’intera durata del progetto. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio 19 Attività 1.3 Titolo: Istituzione gruppo di lavoro tra i partner Descrizione: In fase di avvio delle attività di progetto sarà, per prima cosa, importante definire un gruppo di lavoro operativo che indirizzi e supervisioni la realizzazione attuativa delle azioni di progetto, così come illustrate nel presente formulario. Questo permetterà di garantire la partecipazione e condivisione delle decisioni da parte di tutto il partenariato. Il gruppo di lavoro, convocato dalla Provincia di Sondrio, sarà composto da un rappresentante tecnico per ciascun partner e si coordinerà con gli Assessori Provinciali di Sondrio e di Brescia coinvolti nella realizzazione dell’iniziativa. Il gruppo di lavoro si riunirà con cadenza periodica (almeno 1 volta al mese, in accordo con le scadenze interne previste dal crono programma di realizzazione delle fasi di progetto) per aggiornarsi reciprocamente in merito all’impostazione operativa e all’andamento delle attività. Sarà compito dei referenti titolari di ciascuna azione fornire ai partner il quadro di riferimento per l’attuazione, mentre ciascun partner potrà contribuire con proposte migliorative o integrative. Le decisioni del gruppo di lavoro saranno via via verbalizzate per poter ricostruire nel tempo l’intero iter progettuale. L’attività del gruppo di lavoro, che vedrà la partecipazione di tutti i partner e dell’Associazione VAL.TE.MO., si svolgerà nei 12 mesi di realizzazione del progetto. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO. Attività 1.4 Titolo: Definizione di un calendario operativo tra i partner Descrizione: In fase di avvio delle singole attività di progetto, il partner / associato responsabile per l’attività svilupperà un programma di lavoro di dettaglio e operativo, che verrà presentato e condiviso nell’ambito del gruppo di lavoro, con particolare riferimento ai partner coinvolti nell’attuazione delle linee di intervento. Questo permetterà di fasare le diverse linee di intervento, facendo si è che vengano rispettate le tempistiche previste e permettendo al tempo stesso che i partner abbiano visibilità dello stato di avanzamento del progetto. Nello specifico quindi, verranno presentati i seguenti calendari operativi: - Macrofase 1 - > sarà compito della Provincia di Sondrio, in fase di avvio del progetto (ottobre 2010), produrre un calendario di lavoro indicante: incontri del gruppo di lavoro, scadenze di rendicontazione - Macrofase 2 - > sarà compito della Provincia di Sondrio presentare ai partner in fase di avvio del progetto, il programma operativo per l’azione di comunicazione e di diffusione del progetto - Macrofase 3 -> sarà compito di IREALP presentare ai partner entro il mese di novembre 2010, il programma operativo per l’attività di monitoraggio e di valutazione - Macrofase 4 -> sarà compito dell’Associazione VAL.TE.MO. presentare ai partner entro il mese di ottobre 2010, il programma operativo per l’attività di indagine conoscitiva - Macrofase 5 -> sarà compito della Provincia di Brescia presentare ai partner entro il mese di febbraio 2011, il programma operativo per la realizzazione della campagna di sensibilizzazione - Macrofase 6 -> sarà compito del Consorzio dei Laghi presentare ai partner entro il mese di marzo 2011, il programma operativo per la realizzazione della fase di sperimentazione con i ragazzi I programmi operativi così elaborati saranno condivisi con i partner coinvolti nelle attività, per eventuali integrazioni o modifiche. Sarà compito della Provincia di Sondrio supervisionare il rispetto della tempistica indicata in 20 relazione al contributo di ciascun partner. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO. Attività 1.5 Titolo: Supporto alla rendicontazione Descrizione: La Provincia di Sondrio, con il supporto dell’assistenza, curerà gli aspetti legati alla rendicontazione del progetto. Per questo, sulla base delle indicazioni e della modellistica predisposta da UPI, procederà ad informare i partner sulla corretta gestione amministrativa delle spese di progetto, nonché a raccogliere periodicamente le rendicontazioni (proprie e dei partner) per l’invio ad UPI. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO. Prodotti: - convocazioni, materiali e verbali degli incontri del gruppo di lavoro calendari operativi delle fasi di progetto rendicontazioni delle spese di progetto 21 MACROFASE 2 Titolo: Disseminazione e comunicazione Durata (mesi) : 12 Partner/Associato responsabile: PROVINCIA DI SONDRIO Descrivere le strategie previste per la disseminazione e comunicazione dei risultati del progetto e per assicurarne la visibilità Attività: Compilare la tabella proposta per ciascuna attività, seguendo lo schema proposto Attività 2.1 Titolo: Organizzazione di una presentazione di avvio del progetto Descrizione: In fase di avvio delle attività di progetto verrà organizzata una presentazione per dare evidenza dell’iniziativa. La presentazione istituzionale del progetto, che sarà accompagnata da una conferenza stampa, sarà rivolta in via prioritaria agli uffici scolastici provinciali, agli istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio, alle associazioni e alle scuole di sport della montagna e dei laghi, nonché alle associazioni giovanili provinciali che operano sui temi dell’ambiente e dello sport. L’agenda della presentazione prevederà, in linea di massima: - apertura – saluti istituzionali delle Province di Sondrio e di Brescia - presentazione del progetto (partner, obiettivi e linee di intervento) - raccolta di eventuali candidature e adesioni preliminari da parte delle scuole - conferenza stampa In occasione della presentazione saranno distribuiti ai presenti materiali illustrativi del progetto, realizzati a cura della Provincia di Sondrio. La conferenza di avvio si terrà entro il mese di ottobre 2010. Questo momento di comunicazione risulta particolarmente importante per informare il territorio circa l’avvio dell’iniziativa e per dare avvio alla raccolta delle adesioni da parte degli istituti scolastici interessati. Al fine di raggiungere il target di progetto (ovvero i giovani), gli istituti scolastici saranno invitati a partecipare coinvolgendo anche una rappresentanza degli studenti, mentre il materiale illustrativo del progetto verrà veicolato anche via internet, sui siti web dei partner di progetto. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia Attività 2.2 Titolo: Organizzazione di una presentazione dei risultati della prima fase di progetto Descrizione: Entro il mese di marzo 2011 la Provincia di Sondrio, in coordinamento con quella di Brescia e con l’Associazione VAL.TE.MO. curerà l’organizzazione di un momento informativo volto ad illustrare i risultati della prima fase del progetto (indagine conoscitiva sul tema “ I ragazzi e la montagna”). L’agenda della presentazione prevederà, in linea di massima: - apertura – saluti istituzionali delle Province di Sondrio e di Brescia - presentazione dei risultati della ricerca - presentazione delle successive attività di progetto - conferenza stampa In occasione della presentazione saranno distribuiti ai presenti materiali illustrativi della ricerca, realizzati a cura dell’Associazione VAL.TE.MO. La conferenza potrà tenersi presso l’Università di Agraria di Edolo - sede operativa del “Centro di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna” e sarà indirizzata a istituti scolastici secondari di secondo grado del territorio, alle associazioni e alle scuole di sport della montagna e dei laghi, nonché alle associazioni giovanili provinciali che operano sui temi dell’ambiente e dello sport. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia Associazione VAL.TE.MO. Attività 2.3 Titolo: Organizzazione di un convegno di chiusura delle attività 22 Descrizione: Entro settembre 2011 la Provincia di Sondrio, in coordinamento con i partner di progetto, curerà l’organizzazione di una presentazione di chiusura delle attività di progetto, per illustrare i risultati raggiunti. Alla presentazione parteciperanno tutti i partner e l’associato VAL.TE.MO. In occasione della presentazione verranno distribuiti materiali informativi, con particolare riferimento al vademecum sulla sostenibilità e sulla sicurezza prodotto dai ragazzi coinvolti nel progetto. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO Attività 2.4 Titolo: Elaborazione contenuti per siti web dei partner e comunicati stampa Descrizione: Per tutta la durata del progetto la Provincia di Sondrio, in qualità di soggetto responsabile per l’attività di comunicazione e di disseminazione, curerà la predisposizione di materiale informativo relativo all’andamento e ai principali risultati via via raggiunti dal progetto: ciò con l’obiettivo di promuovere un’informazione continua a favore del territorio e dei ragazzi. Scopo dell’attività sarà, infatti, quello di offrire loro un valido supporto nella conoscenza dell’iniziativa, qualora siano interessati ad aderirvi. Di importanza fondamentale sarà la coerenza tra gli obiettivi di comunicazione e gli strumenti ed i canali prescelti per raggiungere il target di progetto. In relazione alle esigenze di visibilità del progetto, sarà possibile operare secondo una logica multicanale, secondo una comunicazione integrata. Per fare ciò sarà possibile ricorrere a: - comunicazione scritta (media planning): produzione di comunicati stampa, opuscoli, pubblicazioni editoriali, che potranno essere veicolati alla stampa locale e provinciale, nonché caricati on line sui siti internet dei partner. Particolare attenzione sarà dedicata alla possibilità di pubblicare articoli dedicati su riviste di settore (es. ALP) e a carattere sportivo. Si prevede inoltre la realizzazione di una piccola brochure illustrativa del progetto sarà costituita da un pieghevole, formato A4, che verrà stampato in 5.000 copie. - comunicazione on line: elaborazione di testi e contenuti che dal sito della Provincia di Sondrio potranno essere ripresi sui siti dei partner (senza dare vita ad un sito internet dedicato, che risulterebbe troppo oneroso). Questa comunicazione risulta particolarmente importante per almeno 3 motivi: il primo riguarda la possibilità di superare il limite locale ed entrare in contatto con un mercato più ampio di utenti; il secondo riguarda la capacità di garantire un posizionamento on line del progetto. Il terzo elemento è dato dalla possibilità di contenere i costi della comunicazione raggiungendo un target molto più ampio di quanto non sarebbe possibile fare ricorrendo a mezzi tradizionali della pubblicità; - comunicazione parlata: rientra in questo filone sia l’organizzazione delle presentazioni di avvio di progetto, di presentazione della prima fase e di chiusura. Nella produzione del materiale si presterà particolare attenzione alla scelta del layout grafico che meglio permetta di riportare i contenuti definiti nelle fasi di lavoro precedenti, nonché di risultare accattivante agli occhi dei ragazzi. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Prodotti: - layout grafico di progetto (logo) - materiale informativo (convegno di apertura, presentazione della ricerca ed evento di chiusura) 23 - brochure di progetto - comunicati stampa, articoli e redazionali - contenuti internet - organizzazione di 3 momenti di comunicazione 24 MACROFASE 3 Titolo: Monitoraggio e valutazione Durata (mesi) : 11 Partner/Associato responsabile: IREALP Descrivere la metodologia adottata per il monitoraggio dello stato di avanzamento del progetto e per la valutazione del conseguimento dei risultati attesi - inclusa l’identificazione degli indicatori di risultato. Attività: Compilare la tabella proposta per ciascuna attività, seguendo lo schema proposto Attività 3.1 Titolo: Definizione indicatori di realizzazione e di monitoraggio Descrizione: L’attività di monitoraggio e di valutazione del progetto sarà realizzata da IREALP e seguirà l’intero andamento del progetto. In fase di avvio ( entro novembre 2010) IREALP individuerà una serie di indicatori utili a monitorare e valutare i risultati di progetto, che presenterà ai partner contestualmente al programma operativo per questa azione. Tali indicatori riguarderanno: - Indicatori di realizzazione: volti a monitorare lo stato di avanzamento delle fasi di progetto (es. definizione deadline, avanzamento di spesa) - Indicatori di risultato: volti a verificare che la realizzazione delle fasi di progetto abbia effettivamente portato al conseguimento degli obiettivi previsti (es. numero di scuole contattate, numero di ragazzi che partecipano alle escursioni, numero di eventi realizzati, quantità e qualità materiale promozionale) - Indicatori di impatto: volti a valutare gli effetti generati dal progetto a livello territoriale (locale e sovra locale), in relazione alle politiche giovanili (es. numero di incidenti registrati in montagna e sui laghi) Sulla base di questi indicatori, e in relazione agli step di rendicontazione previsti da UPI, verranno prodotti 3 prospetti di monitoraggio (all’avvio, intermedio e finale) riguardanti i seguenti aspetti: - Attuazione finanziaria: relativa all’individuazione delle diverse fasi di spesa rispetto a quanto programmato - Attuazione fisica: relativa all’individuazione della effettiva realizzazione delle fasi di progetto - Attuazione procedurale: relativa all’individuazione di eventuali discrepanze riguardo al rispetto del programma di attività individuato per la corretta realizzazione del progetto Tali indicatori verranno stabiliti da IREALP e rappresenteranno la base per la raccolta delle informazioni utili al monitoraggio e valutazione del progetto. Nella scelta degli indicatori particolare attenzione verrà posta nella verifica di efficacia del progetto nei confronti del raggiungimento del target (studenti scuole secondarie). Partner coinvolti: IREALP Attività 3.2 Titolo: Definizione griglie di valutazione Descrizione: Per attuare il monitoraggio sopra indicato, sarà necessario procedere all’elaborazione di adeguate griglie di valutazione che verranno predisposte da IREALP. Una volta scelta la gamma degli indicatori, infatti, saranno sviluppate delle griglie in grado di sintetizzare ed evidenziare i risultati raggiunti, per approntare eventuali linee correttive qualora si rendesse necessario. La griglie di valutazione saranno sviluppate da IREALP entro dicembre 2010 e verranno di seguito applicate per la raccolta dei dati, in base agli indicatori di cui al punto precedente. Partner coinvolti: IREALP 25 Attività 3.3 Titolo: Raccolta dei dati di progetto Descrizione: L’attività di valutazione e di monitoraggio rappresenta un elemento essenziale per la corretta attuazione e gestione del progetto, in accordo con quelle che sono le sottoattività lo compongono. Per questo IREALP, organizzerà con i partner dei momenti di raccolta dei dati di progetto (nel periodo tra gennaio 2011 e luglio 2011), così da disporre delle informazioni necessarie per il monitoraggio e la valutazione del progetto. I dati saranno raccolti attraverso apposite schede elaborate da IREALP e compilate dai partner. La fase di raccolta dei dati prevederà anche un momento di valutazione della soddisfazione da parte dei ragazzi: al termine delle escursioni in montagna e ai laghi, nonché nel corso dell’evento “ A cielo aperto” verrà distribuito agli studenti un questionario attraverso il quale potranno esprimere punti di forza e di debolezza dell’attività progettuale condotta, nonché eventuali note e suggerimenti per rendere la stessa maggiormente incisiva. Obiettivo è quello di poter raccogliere almeno 150 questionari compilati da ragazzi. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO Attività 3.4 Titolo: Elaborazione Report di valutazione Descrizione: I dati e le informazioni via via raccolte da IREALP saranno tradotti in un report finale di valutazione del progetto: l’obiettivo è quello di evidenziare eventuali spazi di miglioramento per far sì che l’iniziativa possa un domani essere ripresa ed estesa ad altri contesti montani. In particolare IREALP, qualora dovesse valutare l’iniziativa di interesse in relazione ai risultati raggiunti, potrà segnalarla a livello regionale per far sì che la stessa venga reiterata in forma coordinata anche con altre Province della Lombardia che presentato territori montani (Varese, Lecco, Bergamo, Pavia) in modo da ottenere un maggiore impatto e da garantire prosecuzione all’intervento. Partner coinvolti: IREALP Prodotti: - Indicatori - Griglie di monitoraggio e valutazione - Schede raccolta dati - Questionari di soddisfazione per i ragazzi - Report di valutazione finale 26 MACROFASE n. 4 Titolo: Indagine conoscitiva sul tema “I ragazzi e la Montagna” Durata (mesi) : 5 Partner/Associato responsabile: ASSOCIAZIONE VAL.TE.MO. Attività: Compilare la tabella proposta per ciascuna attività, seguendo lo schema proposto Attività n. 4.1 Titolo: Definizione della struttura di ricerca Descrizione: L’Associazione VAL.TE.MO. è titolare della fase di indagine, che da avvio al progetto (periodo di realizzazione ottobre 2010 – febbraio 2011). La ricerca sarà finalizzata ad indagare come i ragazzi vivano la montana e, in generale, come / se siano loro note le caratteristiche naturali dei contesti lacuali e montani. Nello specifico, la realizzazione della ricerca costituirà anche l’occasione per un primo approccio nei confronti degli studenti. A livello metodologico, l’indagine sarà articolata come segue: - analisi quantitativa: attraverso la ricerca dalle fonti si procederà a tracciare una mappa degli incidenti in montagna e nelle zone lacuali delle due Province partner di progetto, con particolare attenzione ai fenomeni che vedono coinvolti i più giovani, evidenziano gli sport, i periodi, i momenti e i luoghi che risultano maggiormente ricorrenti ; - analisi qualitativa: ad integrazione delle informazioni di tipo statistico raccolte con l’indagine quantitativa, si attiverà una fase di ricerca volta ad andare al di là dei fatti, individuando i meccanismi individuali profondi che stanno alla base degli atteggiamenti o dei comportamenti. Per questa fase dell’indagine verranno attivati dei momenti di confronto con i ragazzi, con i referenti delle associazioni giovani e con i rappresentati delle strutture sportive presenti sul territorio montano e lacuale (es. scuole di sci, guide alpine, attività di noleggio imbarcazioni / canoe sui laghi / windsurf sui laghi, scuole di sub, ecc.); - fase di ricerca sul campo: in questa fase verranno condotte interviste con i ragazzi per ottenere un riscontro diretto da parte del target di progetto. Attraverso l’analisi si vogliono, quindi, approfondire i seguenti aspetti: - conoscenza del territorio montano e lacuale (inteso come habitat naturale di pregio) da parte dei più giovani - modalità/ frequenza di utilizzo di montagne e laghi - analisi delle problematicità e delle risorse territorio montano e lacuale in relazione agli stili di comportamento dei giovani visitatori La struttura della ricerca, qui sintetizzata per capi, sarà dettagliatamente elaborata dall’Associazione VAL.TE.MO. che la presenterà ai partner per raccogliere eventuali spunti ed integrazioni, prima dell’avvio dell’attività. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO (responsabile della macrofase) Attività n.4.2 Titolo: Definizione dei questionari di raccolta dati presso le scuole e sul territorio Descrizione: Come si è visto, la ricerca comporta una fase di contatto con i ragazzi delle scuole secondarie di II grado, presenti sul territorio montano delle due province partner di progetto. Per questo motivo l’Associazione VAL.TE.MO. procederà nell’ambito dell’azione di ricerca ad elaborare dei questionari di indagine, relativi agli argomenti della ricerca (illustrati al punto precedente). I questionari avranno lo scopo di rilevare le abitudini comportamentali dei ragazzi e, al tempo stesso, lasceranno spazio alla segnalazione da parte loro di eventuali proposte in ambito di comunicazione e di prevenzione, con l’obiettivo di spronare gli studenti a “ragionare insieme” sul tema della tutela ambientale quale elemento anche di prevenzione 27 degli incidenti, grazie all’adozione di comportamenti responsabili e rispettosi. Oltre a definire i questionari l’Associazione procederà a definire le modalità di veicolazione presso le scuole, prevedendo – oltre alle interviste presso le classi – anche dei momenti di intervista direttamente sul territorio (es. piste da scii). Partner coinvolti: Associazione VAL.TE.MO Attività n. 4.3 Titolo: Rilevamento dati Descrizione: La fase di rilevamento dei dati, che verrà condotta - come si è visto - attraverso l’uso di questionari e di interviste, sarà finalizzata a raccogliere almeno 40 interiste (dirette) rilasciate da ragazzi tra i 14 e i 19 anni, mentre almeno altri 100 questionari verranno compilati dai ragazzi nelle classi, autonomamente. Per favorire questa attività, in capo a VAL.TE.MO. sarà supportata anche dalle Province di Sondrio e di Brescia che si faranno carico di contattare, attraverso gli Uffici Scolastici Provinciali, gli istituti presenti sul territorio. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO Attività n. 4.4 Titolo: Elaborazione report di indagine, quale base per l’attività di sensibilizzazione Descrizione: L’ultima fase dell’azione di ricerca in capo all’Associazione VAL.TE.MO. riguarda la rielaborazione dei dati raccolti nel corso dell’indagine. Per questo l’Associazione VAL.TE.MO. procederà a produrre un report illustrativo che sarà finalizzato, innanzitutto, ad evidenziare gli spazi di intervento e gli orientamenti da adottare nella fase relativa alla campagna di sensibilizzazione e alla sperimentazione con i ragazzi. L’obiettivo è infatti quello di mettere a reddito le informazioni raccolte, facendo sì che le stesse rappresentino la base di riferimento nello sviluppo delle successive azioni di progetto. I risultati evidenziati dall’azione di ricerca verranno presentati e resi noti nel corso dell’evento che sarà organizzato (attività 2.2) per la presentazione degli esiti della ricerca. Partner coinvolti: Associazione VAL.TE.MO Prodotti: - Struttura di ricerca - Questionari per le interviste - Report di analisi 28 MACROFASE n. 5 Titolo: Campagna di sensibilizzazione Durata (mesi) : 6 Partner/Associato responsabile: PROVINCIA DI BRESCIA Attività: Compilare la tabella proposta per ciascuna attività, seguendo lo schema proposto Attività n.5.1 Titolo: Organizzazione di 2 workshop sul tema dello sviluppo sostenibile in montagna Descrizione: La fase destinata alla realizzazione della campagna di sensibilizzazione – che sarà profilata al meglio in base ai risultati della precedente macrofase (4. Indagine conoscitiva) – prenderà avvio con l’organizzazione di 2 workshop dedicati al tema dello sviluppo sostenibile della montagna. Questa fase sarà attuata in coordinamento tra la Provincia di Brescia (responsabile di macrofase), Provincia di Sondrio e Associazione VAL.TE.MO. I due workshop saranno realizzati in due luoghi differenti del territorio: - uno presso la sede di Chiuro (So) di IREALP - uno presso la Scuola di Gestione Faunistica localizzata presso la Malga Rosello nel Comune di Esine (BS) I due workshop saranno destinati ai ragazzi delle scuole provinciali, già coinvolti nella fase di ricerca. Il calendario delle giornate sarà articolato in una parte teorica, seguita dai referenti delle due Province e dell’Associazione, e da una parte interattiva con i ragazzi, che saranno chiamati a sfidarsi in squadre su quiz a tema o con attività di gruppo, ad esempio simulando di essere guide impegnate nell’accompagnare visitatori in montagna. L’obiettivo è infatti quello di abbinare una fase di formazione con una di coinvolgimento attivo dei ragazzi. Nel corso dei workshop verranno inoltre riprese e commentate le risposte fornite dagli studenti nella fase di indagine, per fornire esempi concreti e immediatamente trasmissibili ai ragazzi. Ai ragazzi verrà inoltre consegnato il materiale informativo sul progetto, curato dalla Provincia di Sondrio (azione 2.4). Per ciascun workshop è attesa la presenza di 40 studenti (1 classe per Sondrio e 1 per Brescia). I due workshop saranno organizzati entro il mese di aprile 2011. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia Associazione VAL.TE.MO Attività n.5.2 Titolo: Organizzazione di 2 workshop di formazione sulla tutela della montagna Descrizione: In seguito all’organizzazione dei 2 workshop sul tema dello sviluppo sostenibile delle aree di montagna, verranno organizzati con medesime modalità (azione 5.1) altri 2 workshop sul tema della sicurezza in montagna. In questo caso saranno invitati ad intervenire quali relatori anche esperti del Soccorso Alpino che illustrino ai ragazzi i rischi, le precauzioni e le azioni di primo soccorso da intraprendere in caso di bisogno. I ragazzi saranno inoltre invitati a coniare possibili slogan sul tema, che verranno inseguito ripresi nella produzione del vademecum (attività 6.3). Per ciascun workshop è attesa la presenza di 40 studenti (1 classe per Sondrio e 1 per Brescia). I due workshop saranno organizzati entro il mese di aprile 2011. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia Attività 5.3 Titolo: Organizzazione di 1 workshop di formazione sulla tutela sui laghi 29 Descrizione: Per chiudere la fase di sensibilizzazione sui temi del progetto, verrà organizzato un ultimo workshop (entro il mese di luglio 2011) relativo al tema della sicurezza sui Laghi. Il workshop si terrà presso la sede del Consorzio di Gestione dei Laghi e, anche in questo caso, in linea con la strategia del progetto, si strutturerà una fase di tipo formativo e una di tipo sperimentale per coinvolgere i ragazzi. I ragazzi saranno inoltre invitati a coniare possibili slogan sul tema, che verranno inseguito ripresi nella produzione del vademecum (attività 6.3). Al workshop è attesa la presenza di 40 studenti (1 classe per Sondrio e 1 per Brescia). Partner coinvolti: Provincia di Brescia Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro Attività 5.4 Titolo: Predisposizione e distribuzione materiale informativo Descrizione: A ulteriore supporto del materiale prodotto per la promozione del progetto (attività 2.4), la Provincia di Brescia curerà l’elaborazione di apposito materiale informativo e di approfondimento sui temi della sostenibilità ambientale e della sicurezza nelle zone lacuali e montane, che sarà consegnato ai ragazzi in occasione dei workshop. Oltre a piccoli opuscoli informativi (si prevede la stampa di 2.000 opuscoli di n. 6 pagine) verranno realizzati alcuni gadget a tema, da consegnare ai ragazzi a ricordo della giornata e dei temi trattati. Il materiale informativo verrà, inoltre, distribuito presso le scuole del territorio, oltre che reso disponibile in internet. In occasione dei workshop, inoltre, si promuoveranno le giornate con articoli dedicati sulle testate locali e sui siti internet dei partner. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia Prodotti: - opuscoli informativi - articoli e rassegna stampa - gadget a tema 30 MACROFASE n. 6 Titolo: Sperimentazione con i ragazzi Durata (mesi) : 5 Partner/Associato responsabile: CONSORZIO DEI LAGHI Attività: Compilare la tabella proposta per ciascuna attività, seguendo lo schema proposto Attività n .6.1 Titolo: organizzazione di escursioni guidate in montagna con i ragazzi Descrizione: Obiettivo del progetto è coinvolgere i giovani nella sperimentazione diretta del territorio e delle nozioni apprese a livello formativo e teorico. L’intento è infatti quello di far vivere il contesto lacuale e montano ai ragazzi, così che non venga visto come qualcosa di generico e lontano, ma come una realtà da conoscere e affrontare ponendo attenzione ai temi della tutela e della sicurezza. Per fare ciò verranno organizzate da parte delle Province di Sondrio e di Brescia delle escursioni guidate sul territorio: l’intento è quello di favorire la trasversalità dell’intervento, ottimizzando i risultati conseguiti in precedenti progetti. Per questo motivo le escursioni saranno organizzate in prevalenza sull’area del Mortirolo, già interessata dal progetto di Cooperazione Transfrontaliera “Dai monti ai Laghi, insieme senz’auto”, che vede il partenariato delle due Province: un’opportunità per accompagnare i ragazzi alla visita, usufruendo della rete dei trasporti pubblici ed escludendo quindi l’uso dell’auto privata, a ulteriore sottolineatura della necessità di un approccio di tutela dell’area montana. Le escursioni (si prevede l’organizzazione di 4 escursioni, con una cadenza mensile tra il periodo che va da marzo 2010 a giugno 2010), si terranno nel corso dei week end e saranno condotte da agenti della polizia venatoria provinciale: lungo il tracciato le guide illustreranno ai partecipanti le caratteristiche del territorio montano, dando dimostrazioni pratiche e consigli anche sul tema della sicurezza. Le escursioni dovranno rappresentare l’occasione per i giovani per mettere in atto e “testare” le nozioni apprese nel corso dei workshop tematici (macrofase 5). In particolare i ragazzi saranno invitati a scattare fotografie lungo il tracciato, che illustrino i temi della sostenibilità e della sicurezza: tali materiali saranno in seguito raccolti e in parte utilizzati per la produzione del Vademecum (attività 6.3), in parte per l’allestimento di una mostra fotografica (azione 6.4). Per ciascuna escursione si prevede la partecipazione di un numero massimo di 20 persone. Tutte le informazioni utili ai ragazzi per iscriversi e partecipare alle escursioni verranno veicolate tramite i siti delle Province, comunicati stampe, attraverso comunicazioni dedicate e rivolte agli istituti che avranno aderito alla prima fase del progetto. Al termine delle escursioni, ai ragazzi che avranno partecipato fin dalla fase di avvio al progetto, verrà consegnato un “attestato” di conseguimento del titolo di “Educatore alla tutela ambientale della montagna”: si tratta ovviamente di un riconoscimento dal valore puramente simbolico, volto ad enfatizzare la possibilità che siano i ragazzi stessi a farsi promotori nei confronti dei propri coetanei degli stili di comportamento appresi grazie al progetto. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro Attività n.6.2 Titolo: organizzazione di escursioni guidate ai laghi con i ragazzi Descrizione: Sulla falsa riga delle escursioni organizzate in montagna, tra i mesi di maggio e luglio, saranno organizzate 3 escursioni sulla zona lacuale. In questo caso l’attività verrà realizzata direttamente dal Consorzio di Gestione dei Laghi, che guiderà i ragazzi lungo i percorsi di visita. I temi della visita verteranno tanto sulla tutela degli ecosistemi lacuali, quanto sulla sicurezza dei visitatori, in coerenza con le nozioni già promosse in occasione del workshop (linea di attività 5.3). Anche in questo caso il numero massimo sarà di 20 partecipanti e, al termine della visita, verrà consegnato ai ragazzi, che avranno aderito al progetto fin dalla fase di avvio, un “attestato” di conseguimento del titolo di “Educatore alla tutela ambientale dei laghi”. 31 Partner coinvolti: Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro Attività 6.3 Titolo: elaborazione di un vademecum a cura dei ragazzi Descrizione: I ragazzi che avranno aderito al progetto, conseguendo gli attestati previsti, verranno, infine, coinvolti nella produzione di un piccolo vademecum, attraverso il quale gli studenti stessi potranno illustrare ai propri coetanei quanto appreso nel corso dell’iniziativa. La produzione di questo volumetto permetterà di applicare operativamente i principi della peer educazion, intesa quale strategia educativa volta ad attivare un naturale passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri di pari status, mettendo così in moto un processo di comunicazione che permetta di andare oltre il modello educativo, divenendo una vera e propria occasione per il singolo adolescente, o il gruppo dei pari, per discutere liberamente e comunicare rispetto ai temi di progetto. Il supporto ai ragazzi nella produzione del Vademecum sarà curato dal Consorzio di Gestione di Laghi e dall’Associazione VAL.TE.MO.: l’elaborazione del manualetto (per il quale verranno forniti ai ragazzi dei materiali di supporto), consentirà di raccogliere e sintetizzare i vari documenti via via elaborati nel corso del progetto (es. slogan coniati dai ragazzi nel corso dei workshop 5.3.e 5.4). Il Vademecum sarà costituito da una parte introduttiva e da una serie di allegati composti da un lato da schede sinottiche che illustrino i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza in montagna e sui laghi. Ciò allo scopo di fornire ai ragazzi una sorta di guida operativa che sarà distribuita presso le scuole. Si prevede la stampa di 500 vademecum cartacei, per un massimo di 10 pagine ciascuno. Il materiale predisposto potrà essere inoltre realizzato anche su supporto informatico (cdrom) per ampliarne la distribuzione: nel cd rom verranno inseriti, oltre al vademecum, i principali documenti relativi al progetto, nonché i link ai siti dei partner dell’iniziativa. Partner coinvolti: Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro Associazione VAL.TE.MO Attività 6.4 Titolo: organizzazione di un evento “ A cielo aperto” Descrizione: Entro il mese di luglio 2011 i partner dell’iniziativa collaboreranno alla realizzazione di un evento, celebrativo del progetto, un’occasione di festa e di visita dei territori montani e lacuali. Nell’area del Mortirolo e del lago d’Iseo saranno organizzati, nell’arco di un week end, una serie di iniziative a tema: dalla organizzazione di visite guidate per famiglie e ragazzi, all’allestimento di punti informativi dove possano essere i ragazzi stessi a fornire informazioni sul progetto e sul territorio, l’allestimento presso la sede del Consorzio dei Laghi di una piccola mostra fotografica che raccolta gli scatti realizzati dai ragazzi nel corso delle escursioni. L’evento potrà eventualmente essere abbinato ad altre manifestazioni locali, così da garantire la massima visibilità allo stesso. A queste attività, riportate a livello indicativo, potranno aggiungersene altre in corso di realizzazione del progetto, in coerenza con i limiti di budget dei partner. Questo evento dovrà rappresentare un momento di festa per la montagna, in occasione del quale i ragazzi siano incentivati a sentirsi protagonisti e pienamente partecipi. Partner coinvolti: Provincia di Sondrio Provincia di Brescia IREALP Consorzio Gestione Associata Dei Laghi Iseo, Endine e Moro L’attività prevede il coinvolgimento anche dell’associato Associazione VAL.TE.MO 32 Prodotti: - Vademecum “A cielo aperto – conoscere la montagna tra sostenibilità e sicurezza” - Attestati per i ragazzi che avranno aderito al progetto - Evento celebrativo del progetto 33 6. Risultati attesi (max 20 righe) Descrizione dei risultati finali attesi nel quadro del progetto In via generale il progetto mira al raggiungimento dei seguenti risultati: - Sensibilizzazione dei più giovani sul tema della sostenibilità ambientale e del rispetto dell’ambiente naturale - Riduzione del numero di incidenti e delle vittime della montagna e dei laghi - Sostegno alle professioni della montagna e della formazione professionale legata al territorio, grazie ad una maggiore attenzione da parte dei più giovani nei confronti della scelta di questi percorsi formativi sviluppata tramite l’azione di sensibilizzazione attuata con il progetto Nello specifico il progetto mira a: consolidare i rapporti di partenariato tra soggetti istituzionali del territorio che hanno scelto di operare in forma congiunta per far fronte ad una problematica comune; attivare una rete di giovani che siano -a loro volta- spronati a farsi promotori nei confronti di altri ragazzi delle nozioni acquisite, dando vita così ad un circuito virtuoso di informazione e di comunicazione; raggiungere un target delimitato della popolazione giovanile, con la volontà di poter un domani replicare l’iniziativa ad una scala più ampia. A questo proposito, nel corso di realizzazione del progetto, verrà prestata particolare attenzione alla possibilità di individuare eventuali bandi di contributo, rispetto ai quali poter riprendere la positiva esperienza del progetto. 7. Impatto a livello locale (max 20 righe) Descrizione dell’impatto previsto del progetto a livello locale e del coinvolgimento nelle attività dei diversi attori Il progetto risulta, per la natura stessa dei temi trattati e per l’approccio metodologico sviluppato, fortemente connotato dalla dimensione territoriale locale: la scelta di un ambito di intervento prioritario e sperimentale (come quello del Mortirolo e del lago d’Iseo) evidenzia tale caratteristica. La conoscenza del territorio di riferimento da parte dei diversi attori chiamati ad interagire nel progetto, costituisce un valore aggiunto in quanto permette di assicurare un elevato coinvolgimento dei vari soggetti target (es. istituti scolastici). A fronte di tali considerazioni il partenariato si attende un significativo impatto del progetto, rispetto al target scelto: per contro è, però, necessario rimarcare come la quota di popolazione scolastica che sarà possibile raggiungere direttamente sarà una rappresentanza dell’insieme complessivo delle due province, mentre una quota più estesa verrà toccata in forma indiretta, grazie alla campagna di sensibilizzazione e alle attività di comunicazione. 8. Sostenibilità (max 20 righe) Descrizione delle misure previste per garantire la sostenibilità e la continuazione delle attività e dei risultati dell’iniziativa dopo la conclusione del progetto Come più volte accennato nel corso dell’illustrazione, il presente progetto “A cielo aperto” rappresenta un tassello in un percorso istituzionale che le Province di Sondrio e di Brescia hanno avviato da anni, e che intendono consolidare grazie allo sviluppo di ulteriori iniziative progettuali. La presenza tra i partner di IREALP , inoltre, garantisce una visibilità all’iniziativa che va oltre la dimensione sovra provinciale. Il nuovo Programma Regionale di Sviluppo della IX legislatura di Regione Lombardia dedica particolare attenzione sia alle politiche giovanili, sia ai temi della montagna e rappresenta quindi la cornice ideale all’intero della quale poter rilanciare l’iniziativa. In questo senso è intenzione dei partner poter riprendere i risultati di progetto, ad esempio nell’ambito del programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Svizzera o nel programma Spazio Alpino, per accedere a risorse finanziarie aggiuntive che consentano di garantire continuità all’intervento. 9. Integrazione tra le politiche che coinvolgono le nuove generazioni - collaborazioni interassessorili/sviluppo di azioni trasversali alle 3 aree tematiche (max 20 righe) - Campo facoltativo Descrizione dettagliata delle modalità di cooperazione 34 - 10. Parità di genere (max 20 righe) - Campo facoltativo Descrizione dettagliata delle eventuali misure previste per la promozione di un approccio di genere Le attività di progetto saranno indistintamente rivolte ai ragazzi e alla ragazze di età compresa nel target individuato dal progetto, garantendo quindi la massima libertà di partecipazione e di adesione all’iniziativa. 11. Inclusione di soggetti svantaggiati (max 20 righe) – Campo facoltativo Descrizione dettagliata delle eventuali misure previste per l’inclusione nelle attività progettuali di giovani appartenenti a gruppi svantaggiati della popolazione Nella scelta dei percorsi di visita particolare attenzione sarà posta all’individuazione di tracciati adeguatamente attrezzati che consentano, almeno in parte, la possibilità di visita anche da persone disabili. Allo stesso modo nella scelta dei luoghi presso i quali si terranno gli eventi (es. Province, Alpe Rosella, Sede di IREALP di Chiuro, ecc.) si presterà attenzione all’assenza di barriere architettoniche che possano ostacolare la presenza di persone con handicap. Da ultimo si sottolinea come le iniziative previste dal progetto (vd. Escursioni e workshop) saranno realizzate a titolo gratuito per i ragazzi, senza andare a gravare economicamente sulle famiglie. 12. Cittadinanza attiva (max 20 righe) – Campo facoltativo Descrizione dettagliata delle eventuali misure previste per favorire la partecipazione dei giovani alla elaborazione e attuazione degli interventi proposti 13. Autovalutazione della candidatura A conclusione della stesura della candidatura, esporre brevemente argomentazioni a sostegno della qualità della proposta e individuare gli eventuali rischi attuativi e le relative strategie e comportamenti per prevenirli o gestirli (max 10 righe per ogni cella) Punti di forza della candidatura Il progetto affronta un tema poco trattato e fortemente sentito dal territorio: la possibilità di operare con soggetti locali qualificati (partner di progetto), inoltre, rappresenta un punto di forza nella realizzazione dell’iniziativa. Il coinvolgimento attivo dei ragazzi e la presenza di formatori qualificati costituisce un ulteriore vantaggio per la qualità della candidatura. Fattori di rischio Il progetto prevede un fitto programma di attività, che necessita di essere sviluppato in un arco di tempo relativamente limitato (12 mesi): è quindi indispensabile che ciascun partner proceda secondo il ruolo previsto nella realizzazione delle attività. A fronte dei tagli delle risorse che sempre più connotano il mondo scolastico, inoltre, un eventuale fattore di rischio potrebbe essere rappresentato dalla volontà degli Istituti Scolastici di dedicare tempo alla realizzazione delle attività di progetto, a fronte di eventuali altri attività. Strategie e soluzioni per la prevenzione e gestione dei rischi La costituzione di un gruppo di lavoro di progetto rappresenta un elemento strategico per il coordinamento e la buona riuscita delle attività, così come la definizione di programmi operativi di dettaglio per ciascuna fase. Nel caso dovessero insorgere ritardi o contrattempi nella realizzazione delle attività di progetto i partner potranno intervenire con azioni correttive, anche in relazione al fatto che molte delle attività si svolgono in parallelo tra di loro. 35 PARTE IV CRONOGRAMMA MESI ATTIVITA’ 1 ott 2 nov 3 dic 4 gen 5 feb 6 mar 7 apr 8 mag 9 giu 10 lug 11 ago 12 sett MACROFASE 1 - GESTIONE, RENDICONTAZIONE 1.1 Attivazione servizio di assistenza 1.2 gestione dei rapporti con UPI 1.3 Istituzione Gruppo di lavoro dei partner 1.4 Definizione calendario operativo attività 1.5 Supporto alla rendicontazione MACROFASE 2 - COMUNICAZIONE 2.1 Organizzazione presentazione avvio progetto 2.2 Organizzazione presentazione prima fase progetto 2.3 Organizzazione presentazione chiusura progetto 2.4 Elaborazione contenuti siti e comunicati stampa MACROFASE 3 – MONITORAGGIO, VALUTAZIONE 3.1 Definizione indicatori realizzazione e monitoraggio 3.2 Definizione griglie di valutazione 3.3 Raccolta dati di progetto 3.4 Elaborazione report di valutazione MACROFASE 4 - INDAGINE 4.1 Definizione struttura della ricerca 4.2 Definizione questionari di raccolta dati 4.3 Rilevamento dati 4.4 Elaborazione report di indagine MACROFASE 5 5.1 Organizzazione 2 workshop – sviluppo sostenibile 5.2 Organizzazione 2 workshop – sostenibilità montagna 5.3 Organizzazione 1 workshop – sostenibilità laghi 5.4 Predisposizione e distribuzione materiale informativo MACROFASE 6 6.1 Organizzazione escursioni guidate – montagna 6.2 Organizzazione escursioni guidate – laghi 6.3 Elaborazione vademecum 6.4 Organizzazione evento « A cielo Aperto » 36 37