Nr. 9/2009
10.03.09
Spedizione in A.P. –
D.L. 353/2003 (conv.
in L. 27/02/2004
n° 46) art. 1,
comma 2,
DCB Bolzano,
Taxe percue
Contiene I.R.
Notiziario della SGBCISL
Economia e Lavoro
Su di noi, la crisi
Congresso provinciale 23 e 24 aprile
„Costruire insieme il futuro“
Panorama
Congresso Provinciale
Su di noi, la crisi
Pagina 4-6
Service
Pagina 9
Pagina 12-13
Indice
3
Editoriale
Preparati ad affrontare le sfide
4
5
6
Attualità
Abbiamo motivo di essere ottimisti
Le richieste dei sindacati
Gli ammortizzatori sociali
7
Intervista
Un bilancio di 4 anni
8
Contrattazione
Siglato l’accordo quadro per la riforma del modello contrattuale
9
Punto di vista
Sindacati oggi
10
11
12-13
Dai Territori
I costi non devono essere l’unico criterio
Crisi: ovvero riflettere e decidere
Service
Le nuove prestazioni sociali
L’esperto risponde
14
Varie
Utilità e curiosità
15
Tempo libero
Le proposte dell’ETSI
16
Infine
Solidarietà per…
Impressum
SOLIDARIETÀ
SOLIDARITÄT
Notiziario della SGBCISL
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Bolzano Nr. 2/77 del 4.2.1977
Direttore responsabile:
Florian Kronbichler
Stampa: Tip. Alto Adige, Bolzano
Comitato di redazione:
Anton von Hartungen,
Carlo Gobetti,
Tila Mair,
Daniela Bernardi,
Manfred Gamper,
Nicola Calanducci,
Armin Pircher (coordinamento)
Contatto:
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2
Editoriale
Preparati ad affrontare
le sfide!
I
Anton von Hartungen
Segretario Provinciale SGBCISL
Manuale fiscale 2009
in allegato
Assieme alla rivista Solidarietà
vi è arrivato a casa il nostro manuale fiscale 2009, che contiene
informazioni utili per quanto riguarda i vostri adempimenti fiscali nelle prossime settimane.
n queste settimane si stanno svolgendo i Congressi delle Federazioni di categoria della SGBCISL.
I delegati che vi prendono parte
rappresentano i colleghi di lavoro
che li hanno votati nel corso delle
diverse assemblee sindacali. I delegati ai Congressi di Federazione a
loro volta eleggono i rappresentanti per il Congresso provinciale della
SGBCISL che si terrà il 23 e 24 aprile
a Bolzano.
I Congressi ai vari livelli, di Federazione e provinciale, sono l’occasione per ripensare l’organizzazione
stessa, per valutare le scelte effettuate, per fissare nuovi obiettivi, definire nuove priorità d’intervento, e
scegliere il percorso che la SGBCISL
intraprenderà nei prossimi quattro
anni. Nel corso dei Congressi i delegati eleggono i componenti dei vari
organismi decisionali, ovvero si scelgono le persone che assumeranno
la responsabilità dell’organizzazione
nei prossimi quattro anni.
Sbaglia chi pensa che i Congressi
siano una mera formalità da sbrigare; al contrario, sono pilastri di
democrazia interna fondamentali
per l’organizzazione: insieme vengono definite le strategie future e
scelti i dirigenti che sono chiamati a
portarle avanti, a conferma di una
organizzazione viva, attiva, democratica e conscia delle proprie responsabilità.
A livello nazionale il rapporto tra i
tre sindacati confederali attualmente è molto teso. La CGIL, che già
precedentemente non aveva siglato
diversi rinnovi contrattuali, si è rifiutata il 22 gennaio di firmare anche
l’accordo quadro per la riforma
degli assetti contrattuali. È inspiegabile che la CGIL abbia scelto di
non firmare l’accordo quadro, perchè riporta le linee guida della piattaforma che le tre Confederazioni
avevano presentato unitariamente
nel maggio del 2008. È inoltre inspiegabile che la CGIL abbia indetto
scioperi unilateralmente, con la conseguenza di dividere e indebolire i
lavoratori.
Stiamo vivendo attualmente una
grave crisi economica ed occupazionale che mette in pericolo moltissimi posti di lavoro. L’accordo può
essere considerato un importante
primo passo per affrontare la crisi,
proprio perché permette di rinnovare i contratti collettivi, e pertanto
sarebbe stato importantissimo se
tutti a tre i sindacati avessero condiviso e appoggiato l’accordo. I sindacati ora si stanno impegnando a
favore di ulteriori interventi anticrisi,
come ad esempio il rafforzamento
e l’estensione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, in
cassa integrazione o in mobilità.
A livello provinciale, le recenti elezioni sono state un piccolo terremoto politico. La maggioranza nel
Consiglio provinciale ora é risicata.
È singolare che la maggioranza politica abbia subito una tale debacle
elettorale in un territorio che può
vantare un bilancio invidiabile, largo
benessere e poca disoccupazione
in confronto ad altre realtà. Al risultato negativo ha contribuito il fatto
che, nonostante se ne parli tanto,
non ci sia vera concertazione tra
le parti. Non è servita neanche la
mossa dell’ultimo minuto del Presidente della Giunta Durnwalder che
ha interpellato i sindacati sulla crisi
a pochi giorni dalle elezioni. Solo
ora, grazie all’intermediazione della
nuova Assessora al Lavoro Barbara
Repetto, sarà istituito un tavolo tra
le parti sociali ed il governo locale per concordare gli interventi anticrisi necessari. Auspichiamo che
questa volta sia vera concertazione
e che il tutto non finisca come le
promesse sull’abbassamento delle
indennità dei politici: in un nulla di
fatto.
Anton von Hartungen
3
Attualità
ECO N O M I A E L AVO R O
Su di noi, la crisi
La crisi finanziaria ed economica non sta risparmiando la Provincia di Bolzano. In queste pagine approfondiamo le ricadute della crisi sul territorio, illustriamo le richieste sindacali, gli ammortizzatori sociali e le prospettive future. Proponiamo ai lettori l’opinione di Oswald Lechner, direttore dell’Ire della
Camera di Commercio di Bolzano, che su nostro invito ha gentilmente fatto il punto della attuale situazione economico-occupazionale.
Abbiamo motivo di essere ottimisti!
La grande incertezza
L’Alto Adige non
è un’isola; le ripercussioni negative
della crisi finanziaria internazionale,
Oswald Lechner
insieme al fatto che
i nostri principali mercati di riferimento, quello nazionale e quello
tedesco stanno risentendo fortemente della crisi economica, hanno
portato un rallentamento dell’economia anche nella nostra Provincia, anche se, confrontata con altre
realtà, sta tenendo. La crisi infatti è
limitata a determinati settori e circoscritta ad alcune zone. Molto diffusa però è l’insicurezza degli altoatesini, fino ad oggi abituati bene.
Le imprese temono per gli ordini e
trattengono gli investimenti, i lavoratori per la prima volta si chiedono
se il proprio posto di lavoro è ancora sicuro, i consumatori ritardano gli
acquisti di beni di consumo durevoli
come le automobili, coloro che contraggono un prestito non sanno se
scegliere gli interessi fissi o variabili
e gli aderenti ai fondi pensione si
stanno chiedono se hanno fatto la
cosa giusta.
Superare insieme la flessione
economica
La mano pubblica, sia a livello internazionale, nazionale e locale, si
sta impegnano moltissimo per sostenere la congiuntura e per creare
un clima positivo. Una cosa è certa:
la mano pubblica non può farcela
da sola, tutti devono fare un passo
indietro e contribuire. Le imprese in
periodi di difficoltà economica realizzano minor utili e la crescita degli
stipendi dei lavoratori rallenta. Occorre agire insieme. Le imprese per
essere maggiormente competitive
in queste fasi di difficoltà devono
operare in modo più professionale,
dalla innovazione al bilancio aziendale, dalla gestione delle risorse
umane al marketing. Un altro fattore fondamentale sono bravi collaboratori, che si identificano con
l’impresa, che aiutano a risparmiare costi, che sviluppano idee, disponibili a qualificarsi. Le imprese
forti con collaboratori validi sono in
grado di superare i periodi difficili.
Con ottimismo verso il futuro!
Un obiettivo comune è quindi quello di riuscire a governare le insicurezze psicologiche e garantire la
piena occupazione. Occorre però
che le nostre imprese guardino
maggiormente oltreconfine. Per
questo servono imprenditori con
idee e con prodotti pregevoli, ma
soprattutto collaboratori aperti,
motivati, competenti, plurilingui.
Sta alle imprese e ai lavoratori gestire gli sviluppi futuri dell’economia e
della qualità del lavoro. Un presupposto fondamentale per riuscire in
questo è un atteggiamento positivo
e ottimista di tutti. E se consideriamo i fattori di successo altoatesini,
abbiamo motivo di esserlo.
Oswald Lechner
Direttore dell‘Istituto di ricerca
Economica della Camera di
Commercio di Bolzano
La situazione nei settori
Quattro Segretari di Federazione
valutano la situazione nel proprio
settore e indicano possibili percorsi
da seguire per uscire dalla crisi.
Chimici, tessili, gomma-plastica
La crisi ha colpito anche i nostri settori, che tentiamo
di superare con le
ferie forzate e l’istituto della Cassa
integrazione. Sono
attualmente poche
le aziende nelle
quali si discute di
Maurizio Albrigo
mobilità.
La crisi finanziaria ed in particolare del sistema dell’automobile
sta colpendo una serie di aziende
che operano in questo ambito, nel
quale molte commesse sono state
sospese.
La Röchling di Laives, una delle imprese più grandi con 900 dipendenti, ne sta risentendo moltissimo e i
lavoratori sono col fiato sospeso.
Nella Memc di Sinigo stiamo affrontando il periodo di crisi anticipando
le ferie del periodo 2009-2011 e
con la cassa integrazione. Riusciamo a salvaguardare l’occupazione grazie al settore solare; il silicio
versa in una crisi profondissima.
Nonostante le difficoltà del comparto edile il settore finestre per il
momento tiene. La Mössmer del
settore tessile con i suoi 100 dipendenti invece è in crisi già da 6-7
anni. Speriamo che l’azienda riesca a trovare spazio nelle nicchie di
mercato rimaste.
Credo che il sistema bancario locale si stia muovendo nella direzione
sbagliata non sostenendo gli investimenti all’innovazione.
Maurizio Albrigo
4
Attualità
Edilizia
Le richieste dei sindacati
L’ultima crisi nell’edilizia in Alto
Adige risale alla
meta degli anni
’80. Da allora vi è
stata una cresciMichele Buonerba ta costante sia in
termini di addetti
che di volumi costruiti. L’ente pubblico, da qualche anno, ha limitato gli investimenti in grandi opere
pubbliche. Migliaia di ettari sono
stati occupati da capannoni rimasti
parzialmente vuoti a causa di anacronistici vincoli urbanistici. Nelle
zone residenziali abbiamo assistito
ad un’espansione dei centri abitati
oltre alla reale domanda. La compressione delle aree destinate al libero mercato hanno portato alle
stelle il prezzo dei terreni edificabili
e di conseguenza i prezzi degli immobili.
Considerato che i redditi non sono
aumentati proporzionalmente al
costo della vita, la crisi per sovrapproduzione era inevitabile. I dati rivelati dall’ASTAT e dalla Cassa Edile
dimostrano che stiamo entrando in
una fase di crisi che potrebbe portare nel 2009 ad un ridimensionamento del settore nell’ordine del
30% rispetto al 2007.
La legge urbanistica provinciale va
rivista drasticamente. Occorre liberalizzare il commercio al dettaglio
nelle zone produttive e aumentare
le aree da destinare la mercato libero nelle zone d’espansione. Senza
adeguate misure l’attuale crisi sarà
molto lunga e dolorosa per i circa
30.000 addetti che direttamente e
nell’indotto sono legati alle costruzioni.
Queste in sintesi le richieste dei sindacati alla Giunta provinciale per attenuare le ricadute della crisi sul nostro territorio provinciale:
Michele Buonerba
– un tavolo provinciale di confronto con
la Giunta sui temi che interessano lavoratori e pensionati
– uno stanziamento straordinario nel
Bilancio della Provincia per governare
la crisi
– un intervento provinciale ad hoc che
garantisca ai lavoratori in difficoltà una integrazione alle indennità di
mobilità e di cassa integrazione, oggi
assolutamente insufficienti,
– l’estensione delle prestazioni regionali di mobilità a tutti coloro che oggi
ne sono esclusi (lavoratori precari, a
tempo determinato e a tempo indeterminato che non hanno attualmente i requisiti).
– il rafforzamento della politica della
formazione continua, in particolare
per i lavoratori in mobilità o in cassa
integrazione
– Interventi più mirati delle prestazioni
socio-assistenziali attraverso un sistema unico della rilevazione dei redditi
e dei patrimoni (metodo ISEE)
– la revisione rapida e meno burocratica degli affitti Ipes ed un sostegno
all’affitto per i lavoratori entrati in
mobilità o in cassa integrazione
– piano casa: rapida realizzazione dei
3.000 alloggi sociali previsti
– un ruolo più attivo (anche di mediazione) dell’Amministrazione Provinciale per quanto riguarda la contrattazione di secondo livello, territoriale
o aziendale;
– Federalismo fiscale: coinvolgimento
del sindacato nelle decisioni che riguardano il fisco locale.
Foto: USP Pertl
I sindacati hanno recentemente incontrato il
Presidente Durnwalder per illustrare le loro
richieste.
Settore metalmeccanico
Sta assumendo
aspetti preoccupanti la situazione
produttiva del settore metalmeccanico nella nostra
provincia. Il rallenRenzo Rampazzo
tamento dei consumi e la crisi finanziaria mondiale,
scoppiata lo scorso luglio, fanno
sentire i loro effetti anche qui nella
magnificata isola felice.
Una delle poche aziende a non risentire della situazione attuale è
l’IVECO DVD di Bolzano, ciò per la
particolarità della sua produzione
legata al settore militare. Tutte le
altre in maniera più o meno consistente, a seconda se legate al settore auto o meno, mostrano segnali
di sofferenza.
Già a novembre dello scorso anno
avevamo lanciato un forte richiamo
in particolare alla Giunta Provinciale
sulla necessità di non sottovalutare
la situazione e cercare di intervenire
a sostegno del reddito delle famiglie, dei redditi medio-bassi e dell’occupazione.
Il confronto dei dati INPS sulle ore
di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria richiesti dalle aziende tra il
2007 e 2008 nel settore metalmeccanico, danno l’idea delle difficoltà che le aziende ed i lavoratori del
settore vivono: 46.524ore richieste
nel 2007, 263.488 le ore richieste
nel 2008.
Oltretutto l’aumento consistente delle ore di Cassa Integrazione
si è verificato a partire da ottobre
2008, interessando aziende come
Acciaierie Valbruna, Hoppe, GKN,
Alupress, con rilevanti livelli occupazionali.
Le previsioni e le tendenze purtroppo dicono che questa situazione
ci accompagnerà per tutto il 2009
e potrà nei casi più difficili avere
drammatiche ricadute sull’ occupazione. Da qui la necessità che chi
ha la responsabilità politica metta
5
Attualità
in campo idee e risorse finanziarie
coinvolgendo anche il sindacato.
Renzo Rampazzo
Commercio, turismo, servizi
Sono ormai molti
i lavoratori, anche
dei nostri settori,
che si stanno aggiungendo alla già
lunga fila di disoccupati e cassainTila Mair
tegrati. Aumenta il
numero di coloro che sono in difficoltà a mantenere il lavoro o a trovarne uno nuovo, donne e giovani
in particolare.
Terziario, Turismo e Servizi, fino ad
ora, erano fra i settori in grado di
accogliere lavoratori espulsi da altre
aziende. Da qualche mese non è
più così. E il trend negativo potrebbe proseguire.
Ama, Arma, Würth Italia, piccole
aziende del settore Pulizie, Cooperative Sociali; sono soltanto alcune
delle realtà aziendali che stanno subendo i contraccolpi della crisi.
L’AMA, che commercia ricambi per
automobili, chiude e collocherà in
mobilità entro aprile 20 dei 33 dipendenti attuali. Nella Würth Italia,
dove erano a rischio 100 posti di
lavoro, si è optato per il contratto
di solidarietà per 260 dipendenti
che prevede una riduzione del 25%
dell’orario di lavoro mentre riduce
“soltanto” del 10% la loro abituale
retribuzione. Anche l’ARMA, azienda di ristorazione mensa, a seguito
della chiusura temporanea di alcune
grandi aziende industriali è costretta a ricorrere alla cassa integrazione. Più di una sono le Cooperative,
soprattutto quelle sociali, che non
hanno altra alternativa alla chiusura
della loro attività.
Vanno trovate soluzioni e risposte da dare a questa situazione. Gli
strumenti a disposizione, come gli
ammortizzatori sociali, vanno ripensati ed integrati. Anche la politica,
soprattutto quella locale, deve fare
la sua parte.
Tila Mair
Gli ammortizzatori sociali
Ecco una panoramica dei diversi interventi a favore di lavoratori colpiti da crisi aziendali.
6
Cassa integrazione guadagni
(CIG)
è una prestazione che integra o
sostituisce la retribuzione dei lavoratori sospesi o che lavorano ad
orario ridotto presso aziende in
momentanea difficoltà produttiva.
Le aziende ammesse sono principalmente le imprese del settore industriale con più di 15 dipendenti.
L’azienda deve preventivamente informare i rappresentanti sindacali.
La CIG ordinaria è gestita dall’Inps
e viene concessa fino ad un massimo di 12 mesi nel biennio. Il lavoratore conserva il posto di lavoro e
percepisce un’integrazione salariale
pari all’80% fino al limite di 886,31
oppure 1.065,26 euro lordi per retribuzioni superiori a 1.917,48 euro
mensili (anno di riferimento 2009).
La cassa integrazione guadagni può
essere anche straordinaria. I settori
agricoltura e edilizia hanno particolari forme di cassa integrazione.
imprese commerciali con più di 50)
che dopo la CIG straordinaria non
possono reimpiegare tutti i lavoratori sospesi, che devono ridurre
personale o che chiudono attività.
I lavoratori percepiscono nel primo
anno una indennità corrispondente
alla CIG. L’impresa deve informare
l’ufficio del lavoro
ed i sindacati per
trattare il personale coinvolto.
Alle aziende che
assumono personale dalla lista di mobilità vengono
concessi alcuni vantaggi contributivi. Per estendere la platea dei beneficiari, é stata introdotta una indennità regionale (800 euro netti
mensili) per un solo anno per tutti
i lavoratori di piccole imprese occupati a tempo indeterminato.
Mobilità
significa perdita del posto di lavoro. Possono avviare la procedura
di mobilità le imprese (imprese industriali con più di 15 dipendenti,
I contratti di solidarietà
permettono di evitare licenziamenti in aziende colpite dalla crisi attraverso un accordo sindacale. La
riduzione dell’orario e di stipendio
è redistribuito su un gran numero di dipendenti, lo Stato integra
parte del salario perduto. In questo
modo, è possibile evitare licenziamento spalmando gli effetti della
crisi sui vari soggetti (impresa,
lavoratori, Stato).
Indennità di
disoccupazione ordinaria
In genere hanno
diritto alla prestazione i lavoratori che perdono
il lavoro senza
proprie colpe e che hanno maturato una serie di requisiti. L’indennità è erogata nei primi sei mesi al
60% della retribuzione e al 50%
nei successivi due. Sono diverse le
tipologie di prestazione di disoccupazione, che spettano e variano a
seconda del settore, del contratto
di lavoro, dei requisiti, nella misura
ecc.
Organizzazione
I N T ER V I S TA
Un bilancio di 4 anni
Abbiamo chiesto al Segretario provinciale generale Carlo Gobetti di tracciare un bilancio degli ultimi
quattro anni e di indicare la strada per il futuro.
Come interpreti gli eventi più
importanti negli ultimi quattro
anni in provincia di Bolzano?
Premetto che gli ultimi quattro anni
a livello nazionale sono stati molto
difficili per il sindacato per i continui
attacchi del governo sull’ art. 18,
sulla riforma delle pensioni, sulla
legge Biagi, sull’assenteismo, sul
TFR, con il palese scopo di delegittimare e svuotare il movimento sindacale di motivazioni. Anche la nostra provincia non è rimasta esclusa.
Sono stati anni difficili soprattutto
per la mancanza di concertazione.
Questo sta a significare, dal mio
punto di vista, un forte tentativo di
voler marginalizzare il ruolo del Sindacato da parte della Politica, abituata da sempre a credere di essere
l’unica a decidere la priorità e la soluzione dei problemi, disponendo e
legiferando al di sopra della volontà
popolare. Dal punto di vista sindacale questa è una grave difficoltà,
perchè lascia spazio solo alle forze
economiche di farsi rappresentare
in consiglio provinciale, con l’incarico di portare avanti le loro idee ed
i loro interessi, a differenza del sindacato.
Degli obiettivi che ti sei prefisso, quali sei riuscito a raggiungere?
Durante questo quadriennio uno
degli obiettivi è stato quello di favorire una maggiore partecipazione alla vita confederale attraverso
una riunione costante degli Organi. Posso dire che in parte è stato
realizzato, e lo dimostra il numero
delle riunioni dei Consigli Generali e degli Esecutivi realizzati. Quello
che più conta però, è il numero dei
partecipanti e la qualità degli interventi. Occorre continuare su questa
strada, sicuri che, alla fine, i risultati
saranno numerosi e ci sarà maggiore confronto.
Quali strategie deve adottare il
sindacato per tutelare i lavoratori di fronte alle sfide come la
crisi, il carovita o la precarietà?
È indubbio che stiamo attraversando un periodo fortemente critico
per l’economia, non solo a livello
mondiale, ma anche locale. Ritengo
che, per tutelare i lavoratori dalle
attuali sfide, sia necessario veramente un tavolo serio di concerta-
Carlo Gobetti
Segretario Provinciale SGBCISL
zione tra parti sociali e politica, attraverso cui analizzare seriamente
la situazione, mettendo in campo
le iniziative e soprattutto le risorse indispensabili per una crisi come
questa, senza scaricare tutto sui soli
lavoratori. Questo vale anche per
la precarietà sempre più diffusa nel
mondo del lavoro, soprattutto per i
giovani, come rilevato anche da recenti statistiche a livello locale. L’Alto Adige senza di questo corre, secondo me, grossi rischi.
Quali risultati può dare la riforma del modello contrattuale in
provincia di Bolzano?
La riforma del modello contrattuale, anche se con l’opposizione
della CGIL, che strumentalmente
ha promosso un referendum generale contro una decisione che non
ha condiviso, può consentire una
chiusura più rapida dei contratti nazionali, dando maggior significato
alla contrattazione e finalmente una
dignità più vera a quella di 2. livello,
troppo spesso dimenticata e osteggiata anche dalle Associazioni imprenditoriali locali. In questo senso
bene ha fatto la CISL nazionale a
sottoscrivere l accordo quadro.
Secondo te, quale strada deve
intraprendere la SGBCISL nei
prossimi anni?
Il futuro riserverà certamente anni
difficili per il sindacato. E’ gioco
forza trovare soluzioni adeguate.
Sicuramente non si potrà prescindere da un valore fondamentale
quale quello della solidarietà con le
categorie più sfortunate di lavoratori che già oggi conosciamo. Un
approfondimento della interetnicità
e un senso maggiore di confederalità porteranno sicuramente ad
uno sviluppo della sindacalizzazione
del mondo del lavoro. Questo non
guasterà anche alla nostra organizzazione che non può dimenticare i
valori fondamentali che hanno originato nel 1948 la SGBCISL. Non a
caso abbiamo festeggiato proprio
l’anno scorso questa ricorrenza che
non può essere un punto di arrivo,
un traguardo importante, ma che
rimane un punto di partenza dal
quale guardare con rinnovato interesse. Di fronte alla crisi economica
occorre rilanciare anche il percorso unitario tra le rappresentanze
dei lavoratori. Inoltre, la concezione autonoma della SGBCISL e della
Cisl sarà importante per il futuro
per l’atteggiamento da tenere nei
confronti di qualsiasi governo. Così
anche il riconoscimento delle diversità di cultura e appartenenza linguistica dei lavoratori dovrà trovare
concreta realizzazione nelle scelte e
negli indirizzi della SGBCISL.
7
Contrattazione
S I G L A T O L’A C C O R D O Q U A D R O P E R R I F O R M A D E L M O D E L L O C O N T R A T T U A L E
Riparte la contrattazione
La CISL, la UIL e le altre organizzazioni sindacali, salvo la CGIL, hanno sottoscritto il 22 gennaio a
Roma con il Governo e le associazioni imprenditoriali l‘accordo quadro per la riforma degli assetti contrattuali. L’obiettivo è rilanciare la contrattazione collettiva, redistribuire la produttività e rafforzare il
potere d’acquisto delle retribuzioni.
Questo accordo sostituisce quello del 23 luglio 1993. I sindacati ne
avevano richiesto la riforma perché
da tempo non garantiva un adeguato recupero inflazionistico e non
era risuscito a redistribuire adeguatamente la produttività aziendale ai
lavoratori attraverso i contratti integrativi.
L’accordo quadro, di carattere sperimentale per la durata di quattro
anni ,vale sia per il settore pubblico
che privato e dovrà essere attuato
attraverso i singoli contratti collettivi.
I due punti principali dell’accordo
sono:
1) La maggiore tutela al potere d’acquisto di salari e stipendi
2) L’estensione ed il rafforzamento
della contrattazione aziendale o
territoriale
Le novità più importanti riguardano:
– durata triennale dei contratti per
la parte economica e normativa
– più tutela del potere d’acquisto
sulla base di un indicatore di inflazione più realistico basato sul indice europeo IPCA
– recupero certo, alla fine del triennio contrattuale, della eventuale
differenza rispetto all’inflazione
effettiva
– copertura retributiva a partire
dalla scadenza del contratto precedente
– elemento di garanzia retributivo
alla fine del triennio per tutti i lavoratori che non abbiano avuto
per 4 anni gli aumenti salariali derivanti dalla contrattazione di secondo livello
– redistribuzione degli incrementi di
produttività con aumenti salariali
integrativi incentivati attraverso la
detassazione e la decontribuzione
– sviluppo della bilateralità per migliorare il sistema delle tutele dei
lavoratori
Accordo del 23 luglio 1993
e successivi
Accordo quadro del
22 gennaio 2009
Vigenza contrattuale
• quattro anni per la parte normativa
• due anni per la parte economica
• tre anni per tutti i
contratti
Definizione
dell’inflazione
previsionale
Governo
• „soggetto terzo“
• depurata dall’energia
importata
Aumenti di sti• tramite il contratto collettivo ogni • ogni tre anni
pendio e recupedue anni
• recupero certo, alla
ro dell’inflazione • recupero tra inflazione reale e
fine del triennio conprogrammata senza tempi certi
trattuale, della even• Accordi integrativi aziendali e tertuale differenza riritoriali
spetto all’inflazione
• 30% dell’inflazione a partire dal
effettiva
4° mese successivo alla scadenza • contratti integrativi
del contratto fino al rinnovo.
aziendali e territoriali
Raffronto fra i due modelli contrattuali
8
A tutela del potere
d’acquisto
“Un accordo che difende il potere d’acquisto delle retribuzioni dei
lavoratori”, così ha commentato
l‘accordo quadro il segretario confederale Cisl Giorgio Santini intervenendo al convegno dei delegati
della SGBCISL, svoltosi il 12 febbraio
a Bolzano.
Santini ha
spiegato i
punti cardine e le
ragioni dell’accordo:
“Era forte
la necessità,
soprattutto da parte
della Cisl, di
fare questo
nuovo accordo, ormai
superato da
10 anni. L’ur- Giorgio Santini
genza consisteva nella mancata riforma della
contrattazione: a rimetterci è stato
il salario reale dei lavoratori a causa
del ritardo nel rinnovare i contratti
e quindi a recuperare l’inflazione.” I
contratti potranno essere rinnovati
alla loro scadenza, e grazie al nuovo
indicatore, il recupero inflazionistico sarà più realistico. Il contratto
nazionale non viene smantellato,
rimane il perno della contrattazione collettiva, ha evidenziato Santini,
sottolineando infine l’importanza
del rafforzamento del secondo livello di contrattazione, “la parte più
innovativa dell’accordo”.
Punto di vista
Sindacati oggi
La situazione dei sindacati sta diventando sempre più difficile. Il presidente del sindacato confederale
tedesco DGB Michael Sommer la
vede cosÍ: “Abbiamo contro di noi
lo spirito del tempo neoconservativo. Subiamo perdite reali ed in molti
settori abbiamo forme classiche di
rinuncia alla retribuzione contrattuale.”
Il rapporto di forza è tutto a vantaggio degli imprenditori e, come se ciò
non bastasse, si aggiungono problemi fatti in casa: la frammentazione
del mondo sindacale, i contrasti fra
CISL, UIL da una parte e la CGIL dall’altra. Malgrado le difficoltà esterne ed i problemi interni, il sindacato mantiene tuttora il suo potere e
la sua influenza nel nostro paese.
Sono ancora milioni gli operai e gli
impiegati organizzati sindacalmente, anche se non va negato il manifestarsi di un trend nelle adesioni al
sindacato in favore dei pensionati rispetto ai lavoratori attivi.
Compito prioritario per il sindacato
rimane la rappresentanza degli inte-
ressi dei lavoratori dipendenti nella
contrattazione collettiva. Inoltre, la
capacità di mobilitazione propria
del sindacato italiano ha contribuito
in maniera significativa al mantenimento della stabilità e della coesione
sociale del Paese. Così è stato per
molti decenni. Negli anni 60 e 70,
anni di confronto e di scontro politico, i successi raggiunti dal sindacato,
soprattutto per i ceti meno abbienti,
sono andati ben oltre alle semplici
rivendicazioni contrattuali.
È dagli anni 90 che il sindacato è
sotto forte pressione e subisce i contraccolpi di una situazione più generale. Il confronto e la concorrenza
a livello internazionale, resi più agguerriti dai processi di globalizzazione, ne ha limitato gli spazi di manovra.
Il sindacato è tuttora impegnato ad
evitare la completa deregolamentazione del mercato del lavoro, impegno reso ancora più gravoso dalla
continua erosione ai danni del lavoro
regolare e a tempo indeterminato.
E’ difficile per il sindacato raggiun-
gere e coinvolgere coloro che non
hanno un lavoro fisso. I lavoratori
parasubordinati e precari sono senza
dubbio meno tutelati ma anche più
difficili da organizzare sindacalmente
rispetto a chi è impiegato stabilmente. Lavoro stabile, oltretutto in continuo e costante calo dal punto di
vista numerico.
Il sindacato è coinvolto appieno in
una processo di trasformazione da
una parte e di apprendimento dall’altra. E’ consapevole che il suo
compito non è quello di ostacolare
riforme, oltretutto necessarie per il
paese, ma piuttosto quello di accompagnare un processo riformatore in modo attivo e responsabile.
Se dovesse non riuscire in questo,
una ulteriore perdita di credibilità e
di peso politico ne sarebbero l’inevitabile conseguenza. E questo non
sarebbe sicuramente né nell’interesse dei lavoratori né nell’interesse
della società.
Sepp Stricker
CO N G R E S S O P R OV I N CI A L E
ORGANIZZAZIONE
“Costruire insieme il futuro”
Più iscritti
Il 16° Congresso provinciale della
SGBCISL si sta avvicinando. Sono
attualmente in corso i preparativi
per l’evento che si svolgerà il 23 e
24 aprile a Bolzano presso il Centro
Pastorale.
La SGBCISL conferma il suo trend
positivo di crescita: nel 2008 ha
raccolto 38.624 adesioni che significano un incremento di oltre 400
iscritti rispetto al 2007.
Il 2009 vedrà l’organizzazione impegnata nella tutela del lavoro e dei
redditi reali. La SGBCISL punterà sul
dialogo sociale per affrontare con
successo le difficoltà in una società
complessa.
Gli obiettivi per il 2009 e i dati del
tesseramento sono stati presentati
in occasione della tradizionale conferenza stampa di inizio anno.
Il Congresso è il massimo organo
deliberante della SGBCISL e si tiene
ogni quattro anni. I delegati presenti, eletti nel corso dei Congressi
delle Federazioni in rappresentanza dei lavoratori di tutti i settori,
nell’occasione sceglieranno i dirigenti della SGBCISL e, attraverso
la discussione e la votazione del
documento conclusivo, le future
strategie dell’organizzazione per i
prossimi quattro anni.
Per il 16° Congresso provinciale è
stato scelto il motto „Costruire insieme il futuro“.
9
Dai Territori
M E R A N O – VA L V E N O S TA
I costi non devono essere l’unico criterio
Con l’entrata
in vigore della
nuova legge
provinciale per
l‘assistenza alle
persone non
autosufficienti
si è aperto un
Günther Patscheider
nuovo capitolo
nella storia dell’assistenza sociale.
Con la nuova legge il contributo
viene concesso all’assistito, il quale
può spenderlo come meglio crede.
A prima vista questo sembrerebbe giusto, perchè dà ad ognuno la
possibilità di gestirsi l’assistenza a
seconda delle proprie esigenze. A
ben guardare però si capisce che
l’obiettivo primario è quello di risparmiare il più possibile, e la conseguenza è che a lungo termine si
passerà da un sistema pubblico o
parapubblico con alti standard di
qualità ad un sistema privato che in
primo luogo si svilupperà sulla concorrenza nei costi.
Un esempio negativo in questo
senso lo ha fornito il Comune di
Merano. La Lebenshilfe ha infatti
perso l’appalto per 12.000 ore di
assistenza a domicilio nei confronti
della Cooperativa Sociale AGAPE,
che ha presentato un’offerta ad un
prezzo più basso. La qualità non fa
da criterio, quello che interessa è il
risparmio che il Comune a pari ore
di prestazione riesce ad ottenere.
La concorrenza, ci dicono, fa bene.
Ma se la qualità non conta e se
vince chi va più al ribasso, allora a
farne le spese sono i dipendenti e
gli utenti.
Vengono attirate le persone che si
accontentano di lavorare ad 8 euro
lorde all’ora, la paga prevista per gli
operatori socio-assistenziali dal contratto nazionale delle Cooperative
Sociali, mentre le aziende che applicano i contratti provinciali, come
la Caritas, a queste condizioni non
potranno mai essere competitive.
La paga oraria dello stesso profilo professionale con il contratto
provinciale infatti è ben superiore:
12,03 euro lorde iniziali.
Bisogna poi considerare che la durata della formazione di un operatore socio-assistenziale in provincia
è di 3.000 ore. Il che vuol dire che
abbiamo personale molto ben qua-
Benvenuta, Margit
L’ufficio territoriale di Merano
da alcuni mesi
può contare su
una nuova, valida e versatile
collaboratrice.
Si tratta di MarMargit Vareschi
git Vareschi di
Lana, che dallo scorso settembre
è impegnata nell’ufficio meranese
10
della SGBCISL per assistere i lavoratori dei settori commercio, turismo
e servizi per quanto riguarda tutti
quesiti riguardanti il rapporto di lavoro, dal controllo della busta paga
alle vertenze.
Buon proseguimento e buon lavoro,
Margit!
lificato, cosa che da molti, e soprattutto da fuori provincia, ci viene riconosciuto.
Se la provincia nel concedere l’accredito di queste aziende non tiene
conto dell’applicazione dei contratti collettivi provinciali e dei requisiti
formativi del personale, tutto quello che è stato fatto e speso fino ad
oggi sarà inutile. Il personale locale
altamente qualificato, se non preso
per la fame, nel settore sarà introvabile.
Tutto questo non può essere nell’interesse né degli assistiti, né della
comunità né dei lavoratori.
Günther Patscheider
ORGANIZZAZIONE
Andare in pensione,
restare nella
SGBCISL!
Anche chi va in pensione ha bisogno di una rappresentanza sindacale forte. Pensioni sicure e giuste, sicurezza sociale, coinvolgimento nei
vari livelli politici, un tenore di vita
adeguato: tutti questi obiettivi si
possono raggiungere più facilmente
se le forze rimangono unite. Coloro che già durante la vita lavorativa
hanno sostenuto obiettivi e valori
sindacali, attraverso l’adesione alla
Federazione Pensionati possono rimanere all’interno del movimento
sindacale e continuare a rafforzare
l’organizzazione.
In più, gli iscritti alla Federazione
Pensionati FNP della SGBCISL godono di diversi vantaggi e servizi associativi, dal tempo libero alle convenzioni.
Dai Territori
I S A R CO - R I E N Z A
Crisi: ovvero riflettere e decidere
L’attuale crisi economica avrà ripercussioni più forti nella Provincia di Bolzano rispetto alle precedenti
crisi, anche se il nostro territorio vanta fattori di successo che permettono di poterla superare. Occorre
però una vera concertazione della politica con le parti sociali nell’interesse di tutti.
È questo l’esito del convegno per
delegati organizzato recentemente
dal Comprensorio Isarco/Rienza a Riscone per approfondire con esperti
effetti e prospettive della crisi economica attuale, nonché le ripercussioni
sull’occupazione.
Il Segretario territoriale Eduard Wieser, il Segretario della Federazione
edile Heini Federspieler ed il Segretario dei Metalmeccanici Herbert Unterfrauner hanno rilevato che la crisi
si sta già ripercuotendo sul nostro
territorio. Eduard Wieser ha evidenziato la precarizzazione del lavoro e
sottolineato che molti rapporti di lavoro vengono risolti o non rinnovati.
Heini Federspieler ha evidenziato che
la recessione nel comparto edile, un
settore chiave dell’economia locale,
ha gravi riflessi anche sull’indotto.
Le imprese ora limitano il rischio e
fermano gli investimenti, diminuiscono pertanto anche la produzione ed
il consumo. Questi sviluppi mettono
a rischio i posti di lavoro, ha analizzato Werner Kusstatscher, rappresentante dell’Associazione degli Imprenditori altoatesini, che però si dice
ottimista. Le crisi offrono anche delle
opportunità, e la Provincia di Bolzano ha buoni
presupposti per poterla
superare: infrastrutture adeguate, una economica bilanciata fra i
diversi settori, stabilità,
sicurezza e bravi collaboratori, che proprio in
questi tempi devono rivelarsi un fattore di successo fondamentale.
I delegati hanno approfondito la crisi e le contromisure
L’Europarlamentare Sepp Kusstatscher ha proposto un sistema economico più sostenibile, contestando l’attuale bisogno forzato di una
crescita economica costante a tutti i
costi. Kusstatscher ha proposto inoltre alcuni spunti interessanti, come
un fisco più pesante per chi consuma
o inquina di più.
ri spazi per il mercato privato nelle
zone d’espansione. Per garantire
l’occupazione serve un vero dialogo
sociale, così Anton von Hartungen.
Occorre evitare il dumping sociale.
Lo stato sociale è rivolto a tutta la
comunità, e pertanto tutti devono
contribuirvi, per una società più equa
e rivolta verso il futuro.
Anton von Hartungen e Michele
Buonerba della segreteria provinciale
hanno a loro volta illustrato le proposte sindacali. Buonerba ha chiesto
più risorse per estendere e migliorare gli ammortizzatori sociali, meno
tasse per il lavoro dipendente, prestazioni sociali più mirate ed alloggi
meno cari, anche grazie a maggio-
L’origine greca del termine „crisi“ significa riflettere e decidere. E questo
è quanto deve fare anche il nostro
territorio, a patto che il sindacato nel
rispetto del dialogo sociale venga
realmente coinvolto nelle scelte, nell’interesse dei ceti sociali più numerosi e deboli, ovvero i lavoratori dipendenti ed i pensionati.
La crisi si allarga
Com’è l’attuale situazione economica ed occupazionale nel comprensorio? Lo abbiamo chiesto al
Segretario della Federazione metalmeccanici Herbert Unterfrauner.
Herbert, come
giudichi la situazione?
La situazione è
dappertutto la
stessa: la crisi si
allarga. Le persone sono preocHerbert Unterfrauner
cupate, in molti
temono per il futuro e di perdere
il lavoro. Quotidianamente registriamo nuove richieste di cassa integrazione, anche da parte di pic-
cole/medie imprese, per esempio
installatori. E non abbiamo ancora
toccato il fondo. Per molti è difficile farcela fino a fine mese. Le imprese sono a corto di commesse,
non investono, e rischiano sempre
di più di ricevere in ritardo o di non
ricevere i soldi per i lavori svolti. Alcune aziende hanno realizzato ingenti profitti negli ultimi anni. Ora
vedremo se li utilizzeranno per superare la crisi o se andranno a chiedere aiuto alla mano pubblica come
quelle aziende che ne hanno molto
più bisogno…
Quale intervento andrebbe realizzato con urgenza?
È ora che la Provincia concretizzi finalmente i progetti di riqualificazione e formazione professionale per i
lavoratori posti in cassa integrazione per migliorare le loro prospettive
sul mercato del lavoro.
11
Service
P R E S TA Z I O N I S O CI A L I P E R FA M I G L I E E P E N S I O N AT I
Informati e fai valere i tuoi diritti!
Nell’ultimo numero abbiamo già illustrato sinteticamente le nuove misure di sostegno al reddito, ovvero bonus famiglia, social card e tariffa sociale energia. Considerato che i termini sono stati prorogati
e che molti cittadini aventi diritto non ne sono ancora al corrente, riproponiamo le tre misure.
Il bonus famiglia
è un beneficio limitato al solo anno
2009, vincolato alla tipologia di reddito e al numero di componenti del
nucleo familiare, che varia da un
minimo di 200 euro ad un massimo
di 1.000 euro e che non costituisce
reddito ai fini fiscali, previdenziali o
assistenziali.
Beneficiari
Lavoratori dipendenti, pensionati,
collaboratori coordinati. Sono esclusi i titolari di redditi fondiari superiori a 2.500 euro, i lavoratori autonomi ed i titolari di partita Iva.
Modalità/erogazione
Nell’apposito modulo, il richiedente
autocertifica i componenti del nucleo familiare e di essere in possesso dei requisiti relativi al reddito.
La richiesta va presentata ai sostituti, ovvero al datore di lavoro o ente
pensionistico, entro il 31 marzo
2009 per i redditi 2008. L’erogazione sarà effettuata dai sostituti
in busta paga o con la rata di pensione.
Chi non ha sostituto d‘imposta (ovvero rapporto di lavoro in essere)
può rivolgersi al Caaf
– e richiedere il bonus nella dichiarazione dei redditi del 2008
– o per l’invio della richiesta all’Agenzia delle Entrate, rispettando i seguenti termini: entro il 30
aprile 2009 in base alle condizioni 2007 o il 30 giugno 2009 in
base alle condizioni 2008 per i
soggetti esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
n.b. La documentazione richiesta include i codici fiscali di tutti i
componenti del nucleo familiare e i
redditi (730, Unico, Cud). Nel caso
di famiglie con persone portatrici
di handicap serve anche l’apposito
certificato medico.
200 Euro
300 Euro
450 Euro
500 Euro
600 Euro
pensionati con
un reddito fino
a 15mila euro
famiglie di 2
persone con
reddito fino a
17mila euro
famiglie di 3
persone con
reddito fino a
17mila euro
famiglie di 4
persone con
reddito fino a
20mila euro
famiglie di 5
persone con
reddito fino a
20mila euro
1000 Euro
1000 Euro
famiglie con
famiglie con
più di 5 perportatori di
sone con red- handicap con
dito fino a
reddito fino a
22mila euro
35mila euro
Bonus famiglia: importi e beneficiari
La Social Card
è una Carta Acquisti prepagata da
usare come una normale carta di
credito nei supermercati convenzionati e per il pagamento delle bollette di luce e gas. L’importo è di 40
euro al mese (vale per il 2009).
Beneficiari
La carta sarà concessa ai cittadini
e residenti in Italia di 65 anni di età
ed oltre (il limite di reddito per coloro che hanno 70 anni o più è elevato a 8.000 euro) e alle famiglie con
minori di tre anni, sempre con indicatore ISEE inferiore a 6.000 euro.
Modalità/erogazione
La Carta verrà rilasciata dagli Uffici
12
Postali abilitati, presentando l’apposito modulo di richiesta, una copia
di un documento di identità e dell’attestazione ISEE.
La tariffa sociale
energia
è una riduzione dei costi per la fornitura elettrica, effettuata direttamente in bolletta.
Beneficiari
Potranno usufruire della tariffa sociale:
– le famiglie con una fornitura elettrica
nell’abitazione di residenza di potenza limitata a 3 kilowatt e un valore
ISEE inferiore o pari a 7.500 euro.
– i clienti elettrici presso i quali vive
un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.
L’importo:
relativamente al 2008:
– per nuclei familiari da 1-2 componenti 60 euro,
– da 3-4 componenti 78 euro e
– per nuclei familiari oltre 4 componenti 135 euro.
Requisiti per accedere
Il cittadino dovrà presentare una
domanda su apposito modulo, di-
Service
mostrando di rientrare nei seguenti
parametri
– essere residente nel Comune in
cui presenta la domanda;
– essere un utente domestico di
energia elettrica indicando i dati
del punto di fornitura per il quale
si richiede la compensazione;
– possedere, per il disagio economico, un reddito ISEE annuo pari a
7.500 euro;
– possedere, in caso di disagio fisico, un certificato ASL attestante
la necessità di utilizzo delle apparecchiature elettromedicali da
parte di uno dei componenti familiari.
Termini
La richiesta va presentata ogni
anno. La domanda per il 2008 va
presentata entro il 31 marzo 2009.
Per ulteriori informazioni, per
conoscere tutti i requisiti, e per assistenza nella compilazione della
domanda nonché dell’ISEE (il calcolo dell’ISEE è necessario per la social card e la tariffa sociale energia)
potete rivolgervi al CAAF SGBCISL:
Bolzano (Tel. 0471-568422),
Merano (0473-497184),
Brunico (0474-537485) e
Bressanone (0472-836151).
L‘ISEE
nucleo familiare e grado di parentela se non presenti in dichiarazione dei redditi;
– Fotocopia documento d’ identità;
– 730- Unico – CUD – o ritenute relative all’ultimo anno (sono esclusi
redditi esenti come: pensioni sociali, pensioni di guerra, o borse di
studio di TN e BZ se non certificate da CUD);
– Vanno dichiarati tutti i tipi di depositi bancari, postali, conti correnti, titoli di stato, azioni, partecipazioni azionarie, assicurazioni
sulla vita e di capitalizzazione oltre
5 anni, imprese individuali; Si richiede la situazione al 31.12 dell’anno precedente, completa di
ABI – CAB filiale nr. di conto cor-
rente, del libretto al risparmio;
– Se l’abitazione è in affitto: copia
dell’ultimo contratto con i dati
della registrazione dello stesso, importo del solo canone pagato nell’anno precedente;
– Se l’abitazione è di proprietà: dati
catastali recenti, ed in caso di
mutuo dichiarazione del capitale
residuo del mutuo al 31/12 anno
precedente;
– redditi terreni: dati catastali recenti, se sono terreni edificabili, valore
deliberato dal Comune per l’anno
precedente ai fini ICI;
– Se in famiglia vi è una persona con
invalidità superiore al 66%: certificato della commissione medica.
– Ultima bolletta Energia Elettrica.
L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente è uno strumento
adottato da molti enti pubblici e privati per valutare la situazione economica delle famiglie al fine di stabilire
se il nucleo familiare, considerandone reddito e composizione, ha diritto
ad accedere a determinate prestazioni sociali.
Per poter compilare la dichiarazione ISEE presso gli uffici del CAAF
SGBCISL, occorre la seguente documentazione:
– Autocertificazione dello stato di
famiglia;
– Codici fiscali e dati anagrafici del
S I C U R E Z Z A S U L L A V O R O : L‘ E S P E R T O R I S P O N D E
È vero che il Testo Unico relativo alla Salute e Sicurezza sul Lavoro
entrerà in vigore solamente a partire dal 1° luglio 2009?
No, il Decreto Legislativo 81/2008 recante misure in materia di tutela della
salute e della sicurezza nei luoghi di
lavoro è integralmente in vigore, ad
eccezione di 4 rinvii al 16 maggio
2009, stabiliti lo scorso 24 febbraio
dalla Camera dei Deputati attraverso
la conversione in legge del cosiddetto Decreto “Milleproroghe 2009”. Le
quattro proroghe dei termini di entrata in vigore riguardano:
1) la valutazione dei rischi e relative
sanzioni, con il “solo” riferimento
ai „rischi stress lavoro-correlati“
(art. 28, comma 1);
2) la „Data certa“ del Documento
di valutazione dei rischi (art. 28,
comma 2);
3) la trasmissione all‘INAIL e all‘IPSEMA dei dati relativi agli infortu-
ni superiori ad 1 giorno (art. 18,
comma 1, lettera r);
4) il divieto, già previsto dallo Statuto dei Lavoratori - Legge 300/70,
delle visite mediche „preassuntive“
(art. 41, comma 3, lettera a).
Segnalo inoltre che i Ministri competenti dei singoli comparti avranno
tempo fino al 16 maggio 2010 per
l‘emanazione dei decreti di attuazione
di alcune attività particolari contenute
nell’art. 3 (Forze armate e di Polizia,
carceri, vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, università, organizzazioni di volontariato, mezzi di
trasporto aerei e marittimi ecc.). Per
tali attività infatti continuano a valere i decreti già in vigore ed emanati ai
sensi del Decreto Legislativo 626/94.
Al momento non è
stato emanato alcuno dei 38 decreti
attuativi indispensabili per l’applicazione
della normativa, e la
Commissione Consultiva, prevista dall’art.
6 ed essenziale per
definire concrete politiche di tutela della
salute e sicurezza,
pur essendo stata costituita, non è stata
ancora convocata.
Marco Bianchini
[email protected]
13
Bezirke
Utilità e curiosità
CO N S I G L I O
„Donna e Previdenza“
Donne
e previdenza
Opuscolo informativo del Comitato provinciale Pari Opportunità
I periodi assicurativi
Il sistema pensionistico in Italia
Le prestazioni pensionistiche
Il Comitato provinciale pari opportunità ha recentemente lanciato una
campagna informativa per sensibilizzare le donne occupate su determinati aspetti relativi al lavoro. Nell’ambito di questa iniziativa è da poco
uscito il terzo pieghevole, curato sempre dal gruppo di lavoro „Donne e
lavoro“, che offre una panoramica sulla normativa in materia previdenziali alle donne occupate nel settore privato. Vengono trattati e spiegati
in modo semplice e chiaro il sistema pensionistico, i contributi previdenziali, le prestazioni pensionistiche, le normative in materia di maternità
e periodi di cura ed assistenza nonché la previdenza complementare.
Trovate l’opuscolo “Donna e Previdenza” gratuitamente anche presso i
nostri uffici.
Maternità, periodi di cura e assistenza
Riscatto di corsi legali di laurea
Il fondo di previdenza complementare
AUTONOME PROVINZ
BOZEN - SÜDTIROL
PROVINCIA AUTONOMA
DI BOLZANO - ALTO ADIGE
CU R I O S I TÀ
Più lavoro domenicale non ci “stimola”
Wir sind nicht scharf...
auf mehr Sonntagsarbeit
am 27. November 2005
NEIN
zu mehr
Il 3 marzo è stata la giornata internazionale della domenica libera. Anche
in Provincia di Bolzano, come in altri Paesi, è stata costituita una Alleanza
di organizzazioni sociali e sindacali impegnate a difendere il riposo domenicale, affinché questa giornata non sia succube del consumismo sfrenato
e svenduta alla commercializzazione. La domenica deve rimanere una giornata libera dal lavoro poiché, oltre al meritato riposo, è importante per le
relazioni familiari e sociali stabili.
In Svizzera, nel 2005, è già stata avviata una campagna a difesa della domenica libera...
Sonntagsarbeit
V I G N E T TA
Virtuale è bello …
“Aumento di
stipendio?
D’accordo,
ma virtuale…”
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Cultura & tempo libero
VIAGGARE…
Le prossime proposte
Fra le proposte dell’ETSI per le prossime settimane spiccano le metropoli Mosca/San Pietroburgo ed i
soggiorni marini, fra questi l’Hotel Palmarosa a Roseto degli Abruzzi. Ulteriori dettagli, come sempre,
presso gli uffici dell’ETSI e negli specifici volantini informativi pubblicati nell’apposito spazio ETSI sul
sito www.sgbcisl.it
San Pietroburgo e Mosca
Viaggio in Russia otto giorni, sette pernottamenti
dal 25 giugno al 2 luglio
Le due più importanti città russe offrono una serie di luoghi da visitare:
prima fra tutte la Piazza Rossa a Mosca, ma anche le cattedrali e i monasteri; inoltre la Fortezza Pietro e Paolo ed il Museo Eremitage a San Pietroburgo.
Sistemazione in camere a due letti con trattamento di pensione completa
dalla cena del primo giorno alla colazione dell’ultimo giorno).
Viaggio in aereo
Quota di partecipazione (minimo 30 partecipanti): 1.395 euro (non compreso il visto d’ingresso 50 euro, supplemento singola 350 euro)
Soggiorni marini
Le nostre proposte sull’Adriatico
Due settimane, diversi periodi a partire da maggio
Fra i soggiorni marini sul mare Adriatico segnaliamo:
– Hotel Palmarosa*** a Roseto degli Abruzzi
a seconda del periodo scelto da 530 a 750 euro (7 euro supplemento al
giorno per camere vista mare). Supplemento singola 155 euro. Pensione
completa. Minimo 45 partecipanti. I periodi di soggiorno sono: 15-29.5.;
30.5.-13.6.*; 14.6.-28.6.*; 29.6.-13.7.; 30.8.-13.9.*; 14.9.-28.9. In determinati periodi* sconti di 80 euro per over 65 se iscritti Antea-Agas.
– Hotel King*** a Alba Adriatica,
periodi 30.5.-13.6. (630 euro) e 28.6.-12.7. (720 euro). Supplemento singola 155 euro. Pensione completa, piscina, spiaggia/ombrellone/sdraio inclusi.
– Novità: Hotel Arno*** a Miramare nei pressi delle Terme di Rimini
650 euro (minimo 25 partecipanti) per il periodo 6.6.-20.6 (90 euro supplemento singola). Pensione completa. Piscina. Nuova gestione.
Sardegna
Villaggio Rasciada Club a Castelsardo
Dal 10 al 24 giugno
Situato direttamente sul mare in un tratto di costa prevalentemente rocciosa
intervallata da incantevoli calette di sabbia, immerso in una fitta vegetazione.
Sistemazione in bungalow o camera, trattamento di pensione completa, piscina, spiaggia/ombrellone/sdraio compresi, possibilità di effettuare numerose escursioni in loco
Viaggio in aereo da Verona
Quota di partecipazione (minimo 30 partecipanti): 1.095 euro (supplemento 40 euro bungalow vista mare); bambini da 2 a 11 anni 270 euro
Informazioni
ETSI Ente sociale per il Turismo,
la Cultura ed il Tempo libero
Via Siemens 23, Bolzano
Tel. 0471 568 475
[email protected]
15
Solidarietà per…
le donne vittime della violenza
L’uscita di questo numero di Solidarietà coincide con la festa internazionale
della donna dell’8 marzo. L’8 marzo rimane una data simbolica per ricordare le lotte delle donne di tutto il mondo per affermare i loro diritti e per
la loro emancipazione. Nel 2008 è stato celebrato il centenario della festa
della donna, incentrato su quattro ambiti importanti: sviluppo, lavoro, qualità della vita, libertà di scelta.
L’edizione della giornata internazionale della donna del 2009 è incentrata
su un diritto fondamentale: la dignità e la sicurezza della persona. Lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil per promuovere l’azione sindacale contro la
violenza sulle donne è “Diamoci un taglio”.
Sono 6 milioni le donne in Italia che subiscono violenze e i reati contro
le donne entro le mura domestiche rappresentano due terzi delle violenze denunciate. Sono dati che devono far riflettere. Le violenze contro le
donne sono inammissibili per una società sicura, equa, giusta e civile. Diamoci un taglio.
„
Chi desidera procurare
bene altrui
ha già il proprio“.
Confucio
„
Sede provinciale
Bolzano
Via Siemens 23
Tel. 0471 568400
[email protected]
Uffici territoriali
Bolzano
Via Palermo 79/B
Bressanone Via Bastioni Maggiori 7
Via Cl. Augusta 133
Tel. 0471 400 123
Laives
Via Pietralba 1
Tel. 0471 952 692
Egna
Piazza Franz Bonatti 4
Tel. 0471 812 139
Merano
Via Cassa di Risparmio 24
Tel. 0473 230 242
[email protected]
Malles
Via G. Verdross 45
Tel. 0473 831 418
Tel. 0472 836 151
[email protected]
Tel. 0471 204 602
Brunico
Via Stegona 8
Tel. 0474 553 355
[email protected]
Vipiteno
Città Nuova 26
Tel. 0472 766 640
www.sgbcisl.it
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Nr. 09 del 10/03/2009 - CISL-SGB