CITTA’ DI BARLETTA
Medaglia d’oro al Valor Militare e Merito Civile
Città della Disfida
Verbale
Secondo Piano Sociale di zona - Relazione sociale annuale
Barletta 14 aprile 2011 - Centro di Aggregazione Giovanile (palazzina Feltrinelli)
L'Ambito di Barletta ha indetto un'Assemblea plenaria per presentare la relazione sociale annuale
sullo stato si attuazione del Secondo Piano Sociale di zona, secondo quanto previsto dalla Legge
regionale 19/2006 e dal Regolamento regionale 4/2007 che, all'art.16 punto3, recita: “Con specifico
riferimento alle fasi di programmazione e attuazione del Piano Sociale di Zona, l'Ambito provvede a:
(...) predisporre e diffondere, con cadenza almeno annuale, la relazione sociale dell'Ambito
territoriale, sullo stato di attuazione del Piano Sociale di Zona (...)”.
La seduta ha inizio alle ore 19.00
Sono presenti:
Dott.ssa Elena Gentile, Assessore al Welfare Regione Puglia
Ing. Nicola Maffei, Sindaco di Barletta
Dott. Francesco Grippo, Assessore alle Politiche solidali Comune di Barletta
Dott.ssa Maria Rosaria Donno, Dirigente Settore Servizi Sociali, P.I., Sport
Partecipanti all'assemblea come da elenco allegato
GRIPPO Questa Assemblea intende riflettere sullo stato di attuazione del Piano sociale di zona 20102012. Inoltre questo incontro offre l'occasione per presentare il volume che contiene il
secondo Piano Sociale e il monitoraggio dei servizi aggiornato al 2009 e la Guida ai
servizi sociali, una maneggevole pubblicazione indirizzata ai cittadini. Alla Dirigente e a
tutto il settore Servizi Sociali porgo un ringraziamento per la comnpetenza e la
professionalità con la quale portano avanti il lavoro di un ambito così delicato e
complesso.
DONNO Abbiamo inteso rispettare il regolamento regionale che invita tutti gli Ambiti a presentare
una relazione annuale su quanto fatto nel corso del 2010, primo anno di attuazione del
Piano sociale di zona. Il 2010, infatti, si è aperto con l'approvazione del Piano e la
sottoscrizione dell'accordo di programma tra Provincia, ASL BT e Ambito.
Dei n.41 servizi individuati, tenendo conto degli obiettivi fissati dalla Regione Puglia ne
sono stati avviati n.31. Inoltre sono state attivate e concluse le procedure di affidamento
per l'attivazione dei seguenti servizi: potenziamento ADI, potenziamento SAD disabili,
mensa sociale per adulti ed immigrati, trasporto scolastico per disabili delle scuole
superiori ed è in itinere l'affidamento della gestione del Centro sociale polivalente per
diversamente abili.
TUOSTO (sindacato CGIL) A proposito di questo Centro ricordo l'accordo preso con i sindacati nel
corso del tavolo di concertazione del 18 novembre 2010.
DONNO E' bene fare una premessa per spiegare a tutti i presenti la situazione. La Giunta ha
approvato una delibera che ha avviato la ristrutturazione dell’edificio denominato
“L’Angioletto” in via Barberini, secondo l’art.60 del Regolamento Reg. n.4/2007 che ha
come destinatari utenti disabili con notevole compromissione delle autonomie funzionali.
In occasione dei tavoli di concertazione per la redazione del secondo Piano sociale di zona,
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(verbale “Tavolo sulle politiche in favore della disabilità e della salute mentale” del
15.10.2009 n.d.r.), alla presenza dei referenti dell'ASL BAT, si discusse e si condivise la
proposta di rivedere la delibera, prevedendo che la struttura fosse destinata ai disabili con
bassa compromissione delle autonomie funzionali, trasformandolo in Centro sociale
polivalente per diversamente abili, disciplinato dall’art.105. Tale tesi era supportata
dall'analisi della potenziale utenza, ma soprattutto dalla presenza sul territorio di una
Comunità socio-riabilitativa con le caratteristiche del “Dopo di noi”, ubicata in via Regina
Margherita 113, edificata con fondi privati, seguendo la normativa regionale, le cui
pratiche di autorizzazione erano state già avviate.
Questa civica amministrazione, avendo posto in essere tutte le autorizzazioni necessarie di
sua competenza per dare operatività al “Dopo di noi” e sicura che nell'immediato sarebbe
intervenuta l'autorizzazione al funzionamento anche da parte dell'ASL BT, lo scorso
settembre ha proceduto all'indizione della gara per l'affidamento della struttura Centro
sociale polivalente.
TUOSTO Ad oggi non vi è stato alcun accreditamento da parte dell'ASL BT del “Dopo di noi”, per
cui è opportuno che la struttura dell'Angioletto ritorni alla originaria destinazione per
disabili gravi, secondo quanto stabilito nel verbale del 18 novembre in sui si legge
testualmente “I sindacalisti, pertanto, alla luce della mancata autorizzazione della struttura
“Dopo di noi”, manifestano la volontà di rimettere in discussione le decisioni prese in sede
di tavolo di concertazione, ritornando all'originaria destinazione della struttura di via
Barberini, secondo quanto previsto all'art.60 del Regolamento reg. n.4/2007”.
DONNO La procedura di gara è stata già avviata e mandare a monte una gara non rispetta i criteri di
economicità, efficienza ed efficacia a cui si ispira la Pubblica Amministrazione. Resta
fermo che nel caso questo corrispondesse alla volontà politica di cambiare le cose, la
procedura di gara può essere revocata in regime di autotutela.
TUOSTO A oggi c'è una procedura che va avanti, quella della gara per il Centro disabili e un
processo di accreditamento fermo per il “Dopo di noi” e c'è un accordo sottoscritto con i
sindacati. Mettiamno a verbale che l'Amministrazione si impegna a revocare la gara.
DONNO Tecnicamente è possibile la revoca di una gara ma presuppone una volontà ed un
conseguente atto politico d'indirizzo senza il quale non si può dare seguito alla revoca.
SANTALUCIA (Direttore Servizio di riabilitazione ASL BT) La destinazione del Centro
“Angioletto” a Centro sociale diurno polivalente l'abbiamo richiesta noi dell'ASL BT. In
base alle statistiche in nostro possesso, presentate anche al Comune, abbiamo ritenuto
opportuno dare una risposta a tutte quelle famiglie che sono costrette a far ripetere l'anno
scolastico ai propri figli o a “parcheggiarli” negli ospedali, questi ultimi sono luoghi più
idonei a chi ha una disabilità grave ma non certo a chi può, grazie ad un'attività di
laboratori, essere reinserito più agevolmente nella società.
Inoltre speriamo che il “Dopo di noi” venga accrteditato in quanto tutte e due queste
strutture sono importanti per il territorio.
TUOSTO Invito a riflettere di queste cose attorno ad un tavolo specifico.
DONNO Registriamo questo invito e ci adopereremo in tal senso.
MAFFEI Tengo a ribadire che in questo percorso quinquennale il Settore servizi sociali ha svolto
un'attività incessante per venire incontro ad esigenze diverse, esasperate da una condizione
di disagio evidente.
A proposito del “Dopo di noi” della Fondazione Lamacchia sono due anni che seguiamo
con attenzione la vicenda. La Regione e la Asl BT sono state sollecitate più volte a dare il
parere che compete loro, per chiudere l'iter procedurale, ma al momento non si è giunti
ancora all'auspicata convenzione con l'Asl.
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Sono fiducioso e ottimista che a breve la situazione sarà sbloccata, per non venire meno a
quelle intese prese a suo tempo con chi ha promosso l'iniziativa, per rassicurare gli ospiti
di quella struttura e far respirare gli operatori della stessa.
E' interesse di tutti risolvere il problema e andare avanti, così come deve proseguire il
lavoro e la collaborazione di tutti gli attori del sociale. Credo che la Guida ai servizi sociali
sia frutto di questo processo di condivisione con la cittadinanza. Ringrazio tutti gli attori di
questo processo e li invito a fare delle critiche costruttive.
TERRONE (Dirigente scolastico scuola “Girondi”) I servizi sociali collaborano molto con la scuola e
soprattutto nel campo dei diversamente abili. Ben vengano due strutture che non sono in
contrasto tra di loro, come il “Dopo di noi” della Fondazione Lamacchia e il Centro
sociale polivalente “Angioletto”, che invece completano quell'offerta di strutture
indispensabile anche per fornire ai soggetti diversamente abili più occasioni di
reinserimento sociale.
DONNO Nel corso del 2010 sono stai posti in essere altri interventi come:
- l'informatizzazione della scheda sociale e dei servizi sociali;
- il Programma a favore delle famiglie numerose “Famiglia + Famiglia”, finanziato per
€.104.177,09 dalla Regione Puglia e coofinanziato dal Bilancio comunale per €.26.047,00.
Indicato come buona prassi regionale nel notiziario Puglia Sociale News n.8 del 28 marzo
2011;
- il Piano straordinario asili nido e servizi per la prima infanzia, Piano “Famiglie al futuro”
attribuiti dalla Regione Puglia €.80.000,00 per la progettazione relativa al potenziamento
dei servizi per la prima infanzia a titolarità pubblica (asili nido);
- l'elaborazione congiunta tra l'Ambito e il Dipartimento Dipendenze Patologiche (SeR.T.)
dell'ASL Bat di un Progetto di prevenzione delle dipendenze patologiche e all'abuso di
alcool 2010-2012 denominato: “Ubriacati di... vita” prima annualità 2010;
- il rimborso totale o parziale della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per
sostenere i nuclei familiari con modello ISEE della situazione economica pari a zero,
prevedendo uno stanziamento di €. 69.000,00;
- lo Sportello territoriale, presso i servizi sociali locali, in collaborazione con l'Ufficio
Esecuzione Penale Esterna del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria di Bari;
- il Servizio integrato territoriale su Affido e Adozione, regolamentato da apposito
protocollo sottoscritto dall'Ambito, la Asl BT e la Provincia Bat;
- “Fidati dell'affido”, convegno di presentazione della campagna di sensibilizzazione
comunale, con distribuzione di un opuscolo informativo.
E' stata formalizzata l'adesione a progetti nazionali, regionali e a valenza provinciale e si è
data continuità alla concertazione, con il Tavolo quadrimestrale con le forze sindacali, il
29 aprile e il 18 novembre 2010. Si è proceduto alla pubblicazione del Piano sociale di
zona 2010-2012, completato dai report relativi al monitoraggio dei servizi per il 2009.
Inoltre è stato potenziato l'organico del Settore, per rispondere agli obiettivi regionali
rispetto al numero di personale tecnico-sociale in servizio, bandendo apposito avviso
pubblico per n. 3 assistenti sociali, concorso già concluso .
Sono state avviate le misure regionali: Prima dote per i nuovi dati da 0 a 36 mesi, Assegno
di cura per i non autosufficienti e Assistenza indiretta personalizzata.
Infine il Monitoraggio dei servizi sociali, partito nel 2009 e completato nel 2010, ha
consentito di scattare un’istantanea del sistema integrato di interventi e servizi sociali
attivati nell’Ambito e di costruire un sistema di monitoraggio continuo dei servizi. La
predisposizione degli strumenti di rilevazione ha consentito la valutazione dell’efficienza
dell’intero processo e dei singoli servizi, intesa come la misura di quanto si è realizzato,
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rispettivamente alla popolazione di riferimento, agli utenti raggiunti, le risorse utilizzate e
il personale impiegato nei servizi.
E' stata effettuata anche l'analisi di customer satisfaction. La qualità percepita dagli utenti
del servizio è stata rilevata su n.14 servizi, utilizzando un questionario di soddisfazione
compilato da 488 utenti, attraverso il quale si è cercato di tradurre gli indicatori di qualità
connessi a ciascuna delle dimensioni qualitative specifiche del servizio in domande
semplici ed immediatamente comprensibili. Nel febbraio 2010 sono stati predisposti dei
questionari da somministrare agli utenti dei servizi dell’Ambito.
Sempre lo scorso anno si è lavorato anche per redigere la Guida ai servizi sociali
dell'Ambito, presentata questa sera alla cittadinanza, che fotografa i servizi esistenti, indica
i destinatari, delinea le attività, i criteri e le modalità d’accesso, con la relativa
localizzazione dei servizi. La Guida è stata predisposta graficamente in modo tale da
essere sfogliabile in formato digitale sul sito internet del Comune di Barletta, unitamente
al Piano sociale di zona, al materiale relativo al monitoraggio 2009, alla ricerca sulla
soddisfazione dell'utenza del 2010.
CORVASCE (Direttore Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL BT) Fermo restando l'importanza
della prevenzione delle dipendenze e l'attività che si sta conducendo in collaborazione con
il Comune di Barletta, si chiede di prevedere un potenziamento, nell'ambito del budget
assegnato al Comune, da destinare a misure di sostegno per l'inclusione lavorativa degli
ex tossicodipendenti.
DONNO Così come si è dato avvio alla seconda annualità del Progetto congiunto Sert ASL BT e
Ambito di Barletta dal titolo “Ubriacati di vita”, è nostro intendimento dare avvio alle
procedure di gara per interventi di recupero e reinserimento sociale di ex
tossicodipendenti, in cui sono previste anche delle borse lavoro. Stiamo già lavorando per
questo in modo integrato con la Asl Bt.
CHIMENTI (Associazione ANGSA) Complimenti a tutto il settore per le pubblicazioni del Piano
sociale e della Guida ai servizi sociali. Le criticità sorgono quando si opera e non quando
non si fa niente. Rappresento il mondo dei familiari degli autistici e va detto che negli
ultimi tempi è cresciuta l'attenzione e la cultura sull'autismo, anche grazie ad associazioni
come la nostra e alla disponibilità di alcune istituzioni. Dobbiamo comunque segnalare
una sorta di resistenza passiva da parte dell'ASl BT; al momento stiamo elaborando con la
Provincia BAT un piano per la formazione degli operatori e ci auguriamo che anche
nell'assistenza specialistica comunale possano trovare spazio educatori specializzati con
particolare riferimento a questa patologia.
GENTILE Questa di oggi, non è stata una presentazione accademica, ma l'idea di welfare proposto
dalla città di Barletta rispetto a tutte le legittime aspettative, ai bisogni e alle vecchie e
nuove povertà.
Il Piano sociale di zona dell'Ambito di Barletta è stato uno dei primi approvati e finanziati
dalla Regione Puglia merito della struttura comunale che ha saputo rispondere alle
aspettative dei cittadini operando quel salto di qualità incredibile che negli ultimi anni ha
visto passare dal contributo e dalla filosofia della clientela ad una rete stabile di servizi.
Dal 2005 la facile monetizzazione del bisogno ha lasciato il posto ad un profilo di servizi
degno di una comunità moderna che lanciava un'idea nuova quella che servizi e
infrastrutture potevano essere un pezzo dell'economia di questa Regione. Passaggio
importante anche per creare nuova occupazione.
Tutto questo emerge nel Piano sociale di questa città che non ha lasciato spazi inesplorati.
Si è cimentata in sperimentazioni che pochi altri hanno tentato. Questa Amministrazione
ha avuto il coraggio di esaminare il proprio lavoro con una ricerca sulla qualità dei servizi.
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Naturalmente vi sono aree in cui non è facile incasellare il bisogno, penso a quella dei
diversamente abili. Mi riferisco alla difficoltà di avere insegnanti di sostegno nella scuola,
si pone così ancora più drammaticamente la necessità di avere delle strutture.
L'accapigliarsi su cosa debba partire prima o dopo a me sembra un inutile esercizio
accademico. Barletta ha due strutture necessarie ed indispensabili: il Centro diurno è più
sociale e meno sanitario e il “Dopo di noi” è diretto a diversamente abili gravi in
condizioni di solitudine. Non sono due servizi in competizione, ci sono diverse sfumature
del bisogno, esigenze legittime della famiglia che non può più parcheggiare il figlio nella
scuola superiore. Fatto salvo il tetto di spesa ogni ASL può decidere di tagliare qualcosa e
finanziare l'unico “Dopo di noi” d'Ambito, visto che nella Bat si contano sul palmo di una
mano. La Regione ha già fatto e farà tutto il possibile, personalmente ho assunto un
impegno morale e penso agli ospiti della comunità, senza esasperare i toni e le polemiche
perchè dobbiamo fornire una risposta chiara. Dobbiamo sforzarci di misurare e costruire
servizi adeguati ai bisogni.
Mi preme sottolineare che non potremo più permetterci di investire risorse nella
prevenzione così come è stato fatto finora. Né permetterci di sostenere la sanità che deve
comunque considerare opportuno investire nelle dipendenze patologiche antiche e
moderne; penso al gioco, vera e propria piaga sociale, a proposito della quale invito anche
le associazioni familiari a prendere posizione.
Tra qualche settimana partirà il piano del lavoro regionale con misure specifiche per
l'inserimento lavorativo di persone con disagio sociale, diversamente abili ed ex tossici.
Barletta sarà destinataria di circa 1 milione di euro per imboccare la strada di percorsi di
formazione e inserimento lavorativo di qualità. In questo momento difficilissimo la
riflessione del partenariato sociale deve fermarsi su percorsi più innovativi. Il piano di
rientro dell'attuale Governo oggi si fa sentire pesantemente sulla sanità, nel 2012 avrà
ricadute sul sociale, in conseguenza dei tagli operati sui fondi nazionali per la famiglia, per
l'immigrazione per il contrasto alla violenza di genere. Azzerato il fondo per le non
autosufficienze la Regione, per non spegnere le misure regionali, ha introdotto una tassa
minima sulla benzina. Di fronte a questo scenario raccapricciante dobbiamo fare di
necessità virtù, asciugare i servizi meno indispensabili e intercettare i fondi comunitari
ottimizzando le risorse.
La Dirigente del Settore Servizi Sociali comunale ringraziando tutti i presenti, chiude l'Assemblea
plenaria alle ore 20.40
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