SOGGETTO PROPONENTE (Capofila) ITIS Da Vinci - Portogruaro Tel. 0421/284811 Fax: 0421/284819 Dirigente scolastico Masotti Vincenzo (responsabile del progetto) Responsabile S.G.A. Santaliana Pietro SOGGETTI PARTECIPANTI AL PROGETTO Scuole secondarie di secondo grado Denominazione: Liceo M.Belli Portogruaro Dirig. scolastico Capitanio Antonio (responsabile della 1^ azione) Responsabile S.G.A. Manzini Ester Denominazione: Liceo XXV Aprile Portogruaro Dirig. scolastico Quacquarelli Francesco (responsabile della 2^ azione) Responsabile S.G.A. Bozzato Luciana Denominazione: ITIS Da Vinci - Portogruaro Dirig. scolastico Masotti Vincenzo (responsabile della 3^ azione) Responsabile S.G.A. Santaliana Pietro Denominazione: IPSIA D’Alessi Portogruaro Dirig. scolastico Bassetto Enzo (responsabile della 4^ azione) Responsabile S.G.A. Vello Eleonora SOGGETTI PARTNER Rete degli Istituti Scolastici del Distretto n. 19 Portogruaro ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Enti di formazione Province Comuni Aziende Ulss Sportelli informagiovani Organismi privati operanti nell'ambito dell'orientamento - formazione STRUTTURA DEL PROGETTO Azioni previste Soggetto realizzatore 1 Ricerca-azione nella continuità Scuola di base e scuola superiore 2 Integrazione tra curricoli Scuola di base e scuola superiore Istituti superiori, CFP, e centro per l’impiego Accoglienza e relazioni positive a Scuola di base e scuola superiore, 4 scuola ASL 3 Scuola e Formazione al lavoro Destinatari Studenti, Docenti Studenti, Docenti Studenti, Docenti Studenti, Docenti Famiglie, Famiglie, Famiglie, Famiglie, Durata ore 270 270 270 270 CRONOGRAMMA Azione/ 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Mesi 1 1 Ricerca-azione nella continuità X X X X X X X X X 2 Integrazione tra curricoli X X X X X X X X X 3 Scuola e Formazione al lavoro X X X X X X X X X 4 Accoglienza e relazioni positive a scuola X X X X X X X X X Il gruppo di lavoro insediatosi in occasione del Progetto FOCE ha elaborato una nuova scheda per l' individuazione degli stili di pensiero e delle modalità di apprendimento. Essa vorrebbe favorire, particolarmente nel primo anno di scuola superiore, la continuazione del progetto educativo - didattico già avviato nella scuola di base. E infatti convinzione degli insegnanti del gruppo di lavoro "Progetto FOCE - Ricerca Azione nella Continuità" che conoscere, al di là dei livelli di prestazione, gli stili di apprendimento di ciascun allievo sia fondamentale per elaborare strategie pedagogiche efficaci. Il gruppo, pur consapevole che le forme di intelligenza non si limitano a quelle rubricate, ha tuttavia la speranza che gli indicatori allegati possano fornire strumenti per migliorare le prestazioni didattiche e per dare maggiore qualità all' opera formativa. Per la seconda parte della scheda (modalità di apprendimento) va somministrato agli studenti il questionario allegato. Studente_________________________________ Classe___________ Istituto di Provenienza ____________________________________________________ TIPI DI PENSIERO 1 A Analitico - mnemonico B Creativo C Pratico - operativo 2 3 I numeri 1, 2, 3 indicano, in ordine crescente, la prevalenza duso di una rispetto ad altra forma di intelligenza. La somma non può che essere 3. Eventuali annotazioni ___________________________________ ___________________________________ ___________________________________ Alcune caratteristiche degli studenti in cui prevale un tipo di pensiero analitico, creativo o pratico Analitico Creativo Pratico Critici in modo naturale; preferiscono che vengano loro impartite istruzioni Persone naturalmente inventive; amano dirigere se stessi Naturale buon senso; amano trovarsi in situazioni pratiche Vedono i difetti delle idee Amano proporre idee proprie Amano applicare idee in modo pragmatico Seguono le consegne Non amano seguire le consegne Vogliono sapere a cosa servono compiti e ordini MODALITA DI APPRENDIMENTO Utilizza soprattutto il canale: 2 [] Visivo verbale [] Visivo non verbale [] Uditivo [] Cinestetico Elabora le informazioni in modo: [] Globale [] Analitico Preferisce lavorare: [] Individualmente [] In gruppo Eventuali processi individualizzati attivati dalla scuola di base: ______________________________________________ ______________________________________________ Eventuali esperienze significative che hanno caratterizzato progressi, approfondimenti e successi dello studente durante il periodo della scuola di base: ______________________________________________ ______________________________________________ ABITUDINI SOCIO - CULTURALI Elabora strategie di controllo della propria emotività [] Sempre [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Raramente [] Mai Porta a termine gli impegni. [] Sempre Chiede aiuto in caso di bisogno e/o difficoltà. [] Sempre Collabora con i compagni. [] Sempre Utilizza strategie elaborative (sa fare esempi, collegamenti, etc.) [] Sempre [] Spesso [] Qualche volta Organizza il proprio lavoro mediante schemi, mappe, tabelle etc. [] Sempre [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai [] Spesso [] Qualche volta [] Raramente [] Mai Gestisce autonomamente lo studio. [] Sempre Utilizza un tempo definito per lo svolgimento di un compito. [] Sempre Pone domande ai compagni o ai docenti. [] Sempre 3 Attribuisce al successo o allinsuccesso a: [] Cause controllabili (impegno scolastico) [] Cause incontrollabili (sfortuna, compito troppo difficile) Titolo del progetto: RICERCA AZIONE NELLA CONTINUITÀ Soggetto proponente ISTITUTO "M. Belli" Indirizzi Linguistico e Scienze Sociali Data di inizio Azione 23 maggio 2002 Data di termine Azione 30 dic. 2002 Tot. Ore 270 DOCENTE COORD. CONTENUTI ATTIVITÀ SEDE 01 Monitoraggio dei risultati, dopo due anni, della sperimentazione della scheda sulle attitudini e sugli stili di apprendimento Carpenedo L. ISTITUTO "M. Belli" 02 Studio ed elaborazione di strumenti di valutazione e di scambio di informazioni tra ordini di scuola. Predisposizione schede di Orientamento e Continuità relative alla definizione delle intelligenze. Zago A. ISTITUTO "M. Belli" 03 Ricerca di metodi di insegnamento per le intelligenze creativa e pratico-operativa. Individuazione di accorgimenti didattici, metodi e strumenti con cui aiutare lemergere delle diverse tipologie di intelligenza e specialmente di quelle creativa e pratico-operativa e verifica della loro efficacia. Bonello F. ISTITUTO "M. Belli" 04 Costruire la storia: la vita quotidiana nellultimo secolo. Raccolta di testimonianze e documentazioni relative alla storia del XX secolo. Campi di indagine: la vita quotidiana, la situazione sociale, lemancipazione femminile. Il rapporto tra dato storico e ricordo dei testimoni: risvolti metodologici. Righetti G. ISTITUTO "M. Belli" 05 Costruire la storia: Conoscenza del "da dove veniamo": il recente Biancotto I. passato. Stage presso il Museo Etnografico di Fossalta di Portogruaro. Istituto Compr. "E. Beltrame" Cesarolo (Bibione) 06 Analisi e descrizione di un processo produttivo: stage in una azienda vinicola per assumeranno informazioni scritte, crittografiche ed orali (annotate con appunti o con registratore portatile) sulle varie fasi della produzione del vino, dalla piantumazione della vite alla commercializzazione. ISTITUTO "M. Belli" 07 Analisi e descrizione di un processo produttivo: acquisire la capacità di elaborare un progetto finalizzato ad una azione di sponsorizzazione Capitanio B. turistica del litorale di Bibione. ISTITUTO "M. Belli" 08 Interazione tra due gruppi di studenti: 1° gruppo: organizza e predispone un pranzo; 2° gruppo: degusta, analizza e descrive. Alla Conclusione i due gruppi discutono collegialmente i risultati ed esaminano i problemi e individuano soluzioni. Defina M. ISTITUTO "M. Belli" IAL Pramaggiore 09 Esperienze di orientamento a confronto: lorientamento negli Istituti Comprensivi e nella Scuola Media Non effettuata ISTITUTO "M. Belli" Titolo della ricerca Soggetto proponente Defina M. 01 Monitoraggio dei risultati, dopo due anni, della sperimentazione della scheda sulle attitudini e sugli stili di apprendimento. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto sociale ...) Verificare la validità degli strumenti predisposti negli anni passati per vagliare le forme di intelligenza; correggerne i sicuri limiti e renderli ancora più idonei ed efficaci. Passare decisamente da un orientamento informativo ed un orientamento formativo. Studenti di secondaria; Docenti di secondaria; Docenti di scuola di base; RISORSE UMANE COINVOLTE (interne alla scuola, esterne, ...) Docenti classi di secondo grado, che completano lobbligo; Docenti delle scuole di primo grado del distretto di Portogruaro e dei distretti viciniori, che intendano partecipare. RISORSE MATERIALI Scheda questionario; Computer; Videoproiettore; Fotocopie; Libri 4 NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri ...) TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Indagine presso studenti che frequentano lultimo anno dellobbligo e la seconda classe di secondo grado, e famiglie. Elaborazione statistica dei risultati ottenuti. VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) Media delle risposte ottenute rispetto al totale dei questionari distribuiti; Risposte relative al gradimento delle famiglie; Risposte relative allo "star bene a scuola" degli studenti delle seconde classi dei bienni di secondo grado; Passaggi tra ordini di scuola e passerelle realizzate. EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Le statistiche dovrebbero interessare i Comuni e le Province: COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Tutte le scuole medie da cui sono pervenute le iscrizioni al Marco BELLI, dei vari Comuni limitrofi. ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Esperto di grafici multimediali. Titolo della ricerca Soggetto proponente 02 Studio ed elaborazione di strumenti di valutazione e di scambio di informazioni tra ordini di scuola. Predisposizione schede d'Orientamento e Continuità relative alla definizione delle intelligenze. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali SINTESI DELLAZIONE Preparare una scheda che permetta di identificare la tipologia di intelligenza prevalentemente utilizzata dallo studente per adattarvi il metodo di insegnamento. MOTIVAZIONE (problemi che si intendono risolvere, bisogni a cui ci si propone di dare risposta, collegamento con i profili dell'autonomia,&) Adottare metodi di insegnamento uniformi nel passaggio dal primo al secondo ciclo; servirsi dellesperienza didattica della scuola di base per continuare ad applicarla relativamente al singolo discente; non perdere il lavoro avviato dalla scuola di base, relativamente al progetto formativo del singolo, specialmente in difficoltà. COLLOCAMENTO RISPETTO AL PROGETTO (relazione con il progetto complessivo (FOCE); collegamenti con altre azioni,& ) E la parte relativa allambito della Continuità di competenza specifica dellIstituto Proponente. RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) Miglioramento dei rapporti tra gradi di scuole (fondamentale con il primo anno di superiori obbligatorio); diminuzione delle ripetente al primo anno di scuola superiore; adattamento progressivo dei metodi di insegnamento alle tipologie di intelligenza; miglioramento delle prestazioni. DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto sociale ...) Docenti; studenti della scuola di base; genitori del primo anno di secondaria RISORSE UMANE COINVOLTE (interne alla scuola, esterne, ...) Gruppi di lavoro formati da docenti della scuola secondaria e di primo grado; interventi di esperti. RISORSE MATERIALI NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri ...) Test e questionari, sia editi che elaborati dal gruppo di lavoro Test e questionari elaborati specificamente da esperti n. 1 lavagna luminosa n. 1 lavagna a fogli mobili Lucidi per fotocopie e presentazione n. 1 proiettore digitale 5 computer del Laboratorio informatico 1, con collegamento ad Internet computer del Laboratorio informatico 2 volumi a carattere psicopedagogico, didattico e docimologico della Biblioteca dIstituto Biblioteca di Istituto Aula Magna ITIS "Da Vinci" TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Raccolta di dati e loro elaborazione Ricerca-azione Sperimentazione Lavoro di gruppo di docenti dei due gradi di scuola Apertura di un forum di discussione in rete Produzione di dispense che raccolgono il risultato della ricerca-azione. VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) Modalità Somministrazione di questionari cartacei e su supporto informatico di verifica delle azioni. Verifica in itinere dellefficacia dei questionari e test Adattamento dei questionari in itinere attraverso uno studio dei risultati parziali; Calibrazione conclusiva degli strumenti attraverso gli accorgimenti pedagogici elaborati; Tempi Questionari su carta Questionari informatici in rete Verifiche conclusive Strumenti Questionari in fotocopia Questionari e griglie valutative su rete EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Campus di Portogruaro. COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Rete delle scuole del portogruarese ma anche di altri distretti che si manifestino interessati, dopo che saranno stati contattati. ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Docenti esperti; Psicologi Sociologi Pedagogisti. Titolo della ricerca Soggetto proponente 03 Ricerca di metodi dinsegnamento per le intelligenze creativa e pratico-operativa. Individuazione di accorgimenti didattici, metodi e strumenti con cui aiutare lemergere delle diverse tipologie di intelligenza e specialmente di quelle creativa e pratico-operativa e verifica della loro efficacia. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali SINTESI DELLAZIONE Ipotesi di accorgimenti didattici, metodi e strumenti con cui aiutare lemergere delle diverse tipologie di intelligenza e specialmente di quelle creativa e pratico-operativa e verifica della loro efficacia. MOTIVAZIONE (problemi che si intendono risolvere, bisogni a cui ci si propone di dare risposta, collegamento con i profili dell'autonomia,&) Verificare la possibilità di far emergere le forme di intelligenza diverse da quella analitica per poter, facendo leva sulla spontaneità del discente, raggiungere motivazioni più efficaci e rendere possibile un processo di acquisizione delle conoscenze che faccia leva sulle attitudini più caratterizzanti le forme di apprendimento di ciascuno, in modo da incentivare linteresse al sapere, orientare secondo le attitudini e annullare(diminuire) la dispersione scolastica. COLLOCAMENTO RISPETTO AL PROGETTO (relazione con il progetto complessivo (FOCE); collegamenti con altre azioni,& ) E azione successiva al monitoraggio e con questo immediatamente collegata. RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) Adozione di metodi di insegnamento diversificati; Impulso ad un apprendimento attivo; Modificazione e progressivo miglioramento dei processi di apprendimento; Miglioramento della motivazione e dellinteresse da parte degli allievi della scuola di base e delle scuola secondaria; Estendersi dei risultati positivi anche negli insegnamenti della scuola secondaria. Diminuzione sensibile della dispersione scolastica. DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto sociale ...) RISORSE UMANE Docenti dei due gradi di scuola; Studenti della scuola di base; Genitori degli studenti della scuola dellobbligo; Contesto socio-ambientale. Gruppi di lavoro formati da docenti interni alle scuole dei due gradi. Docenti 6 COINVOLTE (interne alla scuola, esterne, ...) competenti nelle azioni di tutoraggio. Gruppi di riflessione su interventi di esperto. RISORSE MATERIALI NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri ...) Scheda questionario; Computer; Videoproiettore; Fotocopie; Libri TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Ricerca-azione: riflessione, ipotesi e sperimentazione sul campo. Una volta individuati i metodi (ed i contenuti programmatici) vanno verificati nel vivo dellinsegnamento sia nella scuola di base sia nel primo anno del biennio. Benché il progetto implichi una fase piuttosto lunga di assestamento, alcuni risultati potranno essere verificati contestualmente. VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) Modalità La condivisione di almeno due consigli di classe è ulteriore strumento di verifica in itinere. La prima verifica oggettiva potrà essere fatto esaminando i risultati di novembre relativi allultimo anno di scuola dellobbligo. Somministrazione di questionari cartacei di verifica delle azioni Somministrazione di questionari su supporto informatico in rete di verifica delle azioni Verifica in itinere dellefficacia dei questionari e test Adattamento dei questionari in itinere attraverso uno studio dei risultati parziali; Calibrazione conclusiva degli strumenti attraverso gli accorgimenti pedagogici elaborati; Tempi Questionari su carta Questionari informatici in rete Verifiche conclusive Strumenti Questionari in fotocopia Questionari e griglie valutative su rete EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Campus di Portogruaro. Pedagogisti. COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Tutte le scuole del Distretto scolastico di Portogruaro e dei distretti vicini disponibili. ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Pedagogisti esperti. Titolo della ricerca Soggetto proponente 04 Laboratorio ponte "Costruire la Storia": La vita quotidiana nellultimo secolo. Raccolta di testimonianze e documentazioni relative alla storia del XX secolo. Campi di indagine: la vita quotidiana, la situazione sociale, lemancipazione femminile. Il rapporto tra dato storico e ricordo dei testimoni: risvolti metodologici. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali SINTESI DELLAZIONE Raccolta di testimonianze e documentazioni relative alla storia del XX secolo. Campi di indagine: la vita quotidiana, la situazione sociale, lemancipazione femminile. Il rapporto tra dato storico e ricordo dei testimoni: risvolti metodologici. Il lavoro si dovrà concretare in una mostra fotografica. MOTIVAZIONE (problemi che si intendono risolvere, bisogni a cui ci si propone di dare risposta, collegamento con i profili dell'autonomia,&) Educare a "fare storia"; Educare ad un apprendimento "produttivo"; Sapere come saper fare; Abituarsi a proporsi uno scopo sia nel fare che nellapprendere; Imparare ad organizzare una "mostra". COLLOCAMENTO RISPETTO AL PROGETTO (relazione con il progetto complessivo (FOCE); collegamenti con altre azioni,& ) Ricerca-azione legata al potenziamento di una forma mentis operativa anche nelle ricerche teoriche. Orientamento come apprendimento di un rapporto osservativi creativo con il mondo della produzione e la realtà produttiva. Azione, quindi, collegata con tutte le azioni improntatate alla osservazione creativa. RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) Organizzazione di una mostra; Consapevolezza che anche lapprendere teorico può darsi scopi pratici; Superare la distinzione tra teoria e pratica; Formare alla comprensione dello stretto nesso esistente fra elaborazione teorica e produzione; Creare la consapevolezza di poter "fare" oltre che "studiare" la storia. DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto Allievi dellultimo anno dellobbligo; Allievi della scuola di base; Contesto sociale; Genitori. Educare a finalizzare non solo lagire ma anche lapprendere. 7 sociale ...) RISORSE UMANE COINVOLTE (interne alla scuola, esterne, ...) Docenti di Storia della scuola di base e della scuola di secondo grado. Storici ed esperti di metodologia della Storia Studenti; RISORSE MATERIALI NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri ...) Computer e Scanner; Fotocopie a carta per lucidi; Videoproiettore digitale; Libri; Registratore Floppy disk e Cd-rom; TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Indagine; Raccolta di immagini; Raccolta di testimonianze; Produzione di tabelloni fotografici; Produzione di Cd-rom da videoproiettore; Raccolta di testimonianze e loro trascrizione ordinata; Fotografie. VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) Realizzazione della mostra; Sulla qualità: giudizi dei visitatori; Risposte a questionari predisposti; Verifica di quanto la mostra induce nei processi di riflessione degli studenti; Brevi giudizi dei genitori e degli studenti; Questionario di verifica sul metodo. EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Biblioteche comunali Comuni COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Tutte le scuole di base della rete; Famiglie degli studenti dellultimo anno dellobbligo; Comuni da cui provengono gli studenti. ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Esperti archivisti dellarchivio di VE. Studiosi di storia locale Corso di fotografia. Titolo della ricerca Soggetto proponente 05 Laboratori ponte "Costruire la Storia": Conoscenza del "da dove veniamo": il recente passato. In collaborazione con il Museo Etnografico di Fossalta di Portogruaro. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali SINTESI DELLAZIONE Stage presso il Museo Etnografico di Fossalta di Portogruaro MOTIVAZIONE (problemi che si intendono risolvere, bisogni a cui ci si propone di dare risposta, collegamento con i profili dell'autonomia,&) Redigere la guida del museo. Schedatura degli oggetti e descrizione degli angoli presenti nel museo. Conoscere la Storia come identità. COLLOCAMENTO RISPETTO AL PROGETTO (relazione con il progetto complessivo (FOCE); collegamenti con altre azioni,& ) Ricerca-azione legata al potenziamento di una forma mentis operativa anche nelle ricerche teoriche. Orientamento come apprendimento di un rapporto osservativi creativo con il mondo della produzione e la realtà produttiva. Azione, quindi, collegata con tutte le azioni improntatate alla osservazione creativa. RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) Organizzazione di una mostra; Consapevolezza che anche lapprendere teorico può darsi scopi pratici; Superare la distinzione tra teoria e pratica; Formare alla comprensione dello stretto nesso esistente fra elaborazione teorica e produzione; Creare la consapevolezza di poter "fare" oltre che "studiare" la storia. DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto sociale ...) Studenti e docenti (Storia del territorio, del Biennio delle Liceo delle Scienze Sociali. Allievi della scuola di base; Contesto sociale; Genitori. RISORSE UMANE COINVOLTE (interne alla scuola, esterne, ...) Educare a finalizzare non solo lagire ma anche lapprendere. Docenti di Storia della scuola di base e della scuola di secondo grado. Storici ed esperti di metodologia della Storia Studenti; 8 RISORSE MATERIALI NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri ...) Computer; Scanner; Fotocopie a carta per lucidi; Videoproiettore digitale; Libri; Registratore Floppy disk ; Cd-rom; Fotografie. TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Strutturazione degli strumenti conoscitivi. Ricerca-azione sul campo. Inchieste. Interviste. Consulenze di esperti. Informatizzazione dei risultati. Conclusioni analitiche e proposte. Strumenti Conferenze e incontri con esperti. Ricerche in rete. Incontri sul campo. Visite guidate. Stage Formazione Incontri delle classi in biblioteca con gli insegnanti e gli esperti del Museo per introdurre la Storia e la struttura attuale del Museo; rispondere alle domande ed alle curiosità dei ragazzi. Visita guidata del museo delle singole classi separatamente. Approfondimenti. Conferenze di esperti esterni. Minicineforum. Teatro in dialetto sulla storia del nostro territorio e la cultura e civiltà contadine. VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) Questionari. Rilevazione delle modificazioni nei metodi di produzione. Elaborazione e somministrazione di questionari e/o attività documentate. Il soddisfacimento dei genitori sarà verificato con schede sia in rapporto ai contenuti, sia in rapporto alla "produzione" di testi e altro, sia in rapporto alla vita scolastica dei figli (lo "star bene a scuola"). EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Comune di Fossalta di Portogruaro. Assemblea dei Soci fondatori del Museo Associazione del Museo Etnografico. Gruppo corale di Fossalta. COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Biennio delle Scienze Sociali ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Esperti archivisti dellarchivio di VE. Studiosi di storia locale Corso di fotografia. Titolo della ricerca Soggetto proponente 06 Laboratorio ponte "Analisi e descrizione di un processo produttivo": Stage presso una azienda vinicola. Tentativo di collegamento tra scuola e mondo del lavoro, con una forte connotazione culturale dei prodotti elaborati, dentro un disegno che vuole unire strettamente operare pratico e cultura. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali SINTESI DELLAZIONE Gli studenti affronteranno un breve periodo di stage in una azienda vinicola e assumeranno informazioni scritte, crittografiche ed orali (annotate con appunti o con registratore portatile) sulle varie fasi della produzione, dalla piantumazione della vite alla commercializzazione. MOTIVAZIONE (problemi che si intendono risolvere, bisogni a cui ci si propone di dare risposta, collegamento con i profili dell'autonomia,&) Sviluppare la capacità osservativa; Permettere alle varie forme di intelligenza di manifestarsi liberamente nella scelta del modo con cui raccogliere le informazioni; Sviluppare la capacità critico osservativa. COLLOCAMENTO RISPETTO AL PROGETTO (relazione con il progetto complessivo (FOCE); collegamenti con altre azioni,& ) Orientamento come sviluppo di una forma mentis osservativo-creativa. RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) Assunzione di informazioni analitiche con diversi sistemi per manifestare preferenze di approccio culturale e conoscitivo; Miglioramento delle capacità espressive, indipendentemente dalla forma scelta; Consapevolezza della modificabilità dei processi produttivi; Acquisto di una forma mentis osservativo-creativa (ideale); Conoscenza dellorganizzazione del lavoro. DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto sociale ...) Studenti della scuola di base; Studenti dellultimo anno di scuola dellobbligo; Docenti dei due gradi di scuole. RISORSE UMANE COINVOLTE (interne alla Interne: docenti delle diverse discipline di un Consiglio di classe; Esterne: dirigenti di azienda vitivinicola; Impiegati nellazienda; Operai dellazienda. 9 scuola, esterne, ...) RISORSE MATERIALI NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri &) Bus o altro mezzo di trasporto; Macchine fotografiche; Registratori portatili; Blocchi Notes e penne; Computer. TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Ricerca-azione. Visita guidata; Preparazione preventiva affrontando conoscenze pedologiche, chimiche, geografiche, ambientali, storiche, sociali. VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) In itinere attraverso le verifiche dellinteresse e della motivazione; Nei risultati sulla base delle proposte di innovazione e/o modificazione dei processi; Comprensione dei metodi di organizzazione del lavoro (questionario opportunamente predisposti); Aumento di conoscenze nelle varie discipline investite. EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Aziende vitivinicole. COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Con le scuole di base della rete di Portogruaro. ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Chimici, enologi, agronomi ed esperti del settore. Titolo della ricerca Soggetto proponente 07 "Laboratorio ponte" Analisi e descrizione di un processo produttivo: acquisire la capacità di elaborare un progetto finalizzato ad un'azione di sponsorizzazione turistica del litorale di Bibione. Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali SINTESI DELLAZIONE Preparazione per la classe dellIstituto di materiale per far conoscere la spiaggia di Bibione, le sue strutture di ospitalità turistica e lentroterra immediato (città di Portogruaro, Concordia, Sesto al Reghena&). MOTIVAZIONE (problemi che si intendono risolvere, bisogni a cui ci si propone di dare risposta, collegamento con i profili dell'autonomia,&) Avviare un percorso di incontro e di scambio tra istituzione scolastica e il territorio in cui è inserita, al fine di favorire lo stabilirsi di contatti costruttivi e scambi fecondi per gli attori in gioco. Costruire un processo di orientamento e di primo contatto con il mondo del lavoro; Favorire lo scambio tra docenti, discenti ed esperti (provenienti dal mondo del lavoro e dal mondo universitario) in modo tale da aprire lambito formativo degli allievi allesterno. Ipotizzare un percorso di approfondimento che, sotto forma di progetto tematico, coinvolga più discipline contemporaneamente. Rendere gli allievi artefici di un progetto commissionato alla scuola da enti esterni; Creare un richiamo turistico-culturale rivolto alla mitteleuropea. Verificare la capacità di "sponsorizzare correttamente". Obiettivi operativi Imparare a "mettersi nei panni dell "acquirente di turismo". Analizzare la domanda potenziale e capirla. Imparare a fornire risposte ad ampio ventaglio di possibilità. Redigere un libretto con introduzione e programma in 4 lingue; Individuare delle iniziative da proporre nel periodo estivo agli ospiti di una zona balneare del territorio di provenienza degli allievi. Obiettivi didattici Ricercare strumenti e materiale bibliografico inerente ai temi del settore. Sapersi inserire e rapportare alle diverse situazioni in maniera adeguata e propositiva. Relazionare con un gruppo, con gli insegnanti, con gli esperti. Acquisire progressivamente autonomia di lavoro. Affrontare situazioni nuove e impreviste. Organizzare una rielaborazione. Produrre contributi personali e originali. Comunicare i risultati raggiunti. Gestire un confronto pubblico. COLLOCAMENTO Orientamento come sviluppo di una forma mentis osservativo-creativa. Dialettizzare 10 RISPETTO AL PROGETTO (relazione con il progetto complessivo (FOCE); collegamenti con altre azioni,& ) i processi conoscitivi e i processi produttivi, superando la separatezza fra conoscere e fare è uno degli scopi dellazione-ricerca di Orientamento FOCE. RISULTATI ATTESI (obiettivi operativi, cambiamenti verificabili, modificazioni comportamentali, diminuzione percentuale dispersione, permanenza ...) Verifica, attraverso relazioni scritte e materiale audiovisivo prodotto, dellacquisizione DESTINATARI (allievi, docenti, famiglie, contesto sociale ...) Studenti delle classi prime del Marco BELLI; RISORSE UMANE COINVOLTE (interne alla scuola, esterne, ...) Esperti di Linguaggi Multimediali; Presidenza del Consorzio Promozione Turistica Veneto (C.P.T.V.); Esperto di Promozione turistica; Due classi dellindirizzo linguistico del Marco BELLI. RISORSE MATERIALI NECESSARIE (attrezzature, spazi, strumenti, materiali, libri ...) Macchina fotografica digitale; Rullini fotografici; Lavagna luminosa; Scanner. Masterizzatore. Computer e videoproiettore digitale. Carta, lucidi. Aula magna dell'Istituto "Da Vinci"; Laboratorio di informatica con il collegamento Web. TIPO DI ATTIVITÀ PREVISTA (indagini, ricerca, sperimentazione, ricerca-azione, produzione&) Modalità di realizzazione di dimestichezza con gli strumenti informatici; di capacità di osservazione; di capacità di finalizzare lapprendimento astratto alla realizzazione di oggetti. Assunzione di informazioni analitiche con diversi sistemi per manifestare preferenze di approccio culturale e conoscitivo; Miglioramento delle capacità espressive, indipendentemente dalla forma scelta; Acquisto di una forma mentis osservativocreativa (ideale); Raccolta di informazioni analitiche su: origine della festività di San Giovanni e Midsummer. tradizioni pagane popolari italiane e nordiche. rituali propiziatori relativi alla notte di San Giovanni. tradizioni religiose e credenze (es. fuochi di San Giovanni). fenomeno astrale e astronomico del 24 giugno. Analisi del materiale raccolto e costruzione traccia per testo del libretto. Stesura parte testuale - in almeno quattro lingue. Individuazione degli elementi grafici da inserire accanto al testo. ideazione di iniziative da proporre e stesura del programma da proporre al pubblico. Metodologie Identificazione del problema. Individuazione dei soggetti protagonisti. Strutturazione degli strumenti conoscitivi. Ricerca-azione sul campo. Consulenze di esperti. Informatizzazione e condivisione dei risultati. Conclusioni analitiche e proposte. Lettura del proprio territorio; Indagine fotografica; Interviste; Raccolta e organizzazione del materiale VERIFICHE (modalità, tempi, strumenti,&) Giudizio dei genitori ai quali sarà presentato il materiale prodotto. Giudizio degli esperti del C.P.T.V. Comprensione dei metodi di organizzazione del lavoro (questionario opportunamente predisposti). Aumento di conoscenze nelle varie discipline investite. EVENTUALI ALTRI ENTI, ASSOCIAZIONI, ...COINVOLTI (loro ruolo, loro contributo, modalità di interazione ...) Docenti e studenti di due classi del Liceo delle Scienze Sociali. Azienda di promozione turistica. Scuole del litorale. IAL Esperti esterni. Comune di S. Michele. Comune di Caorle. Consorzio di Promozione Turistica del Veneto. COLLEGAMENTI CON ALTRI ISTITUTI SCOLASTICI Rete scolastica distrettuale. 11 ESIGENZE DI SUPPORTO PREVEDIBILI Esperti C.P.T.V. e di grafica pubblicitaria per il turismo. Titolo della ricerca 08 Interazione tra due gruppi di studenti Soggetto proponente Istituto "M. Belli" - Linguistico e Scienze Sociali Interazione tra due gruppi di studenti: 1o gruppo: organizza e predispone un pranzo; 2o gruppo: degusta, analizza e descrive. Alla Conclusione i due gruppi discutono collegialmente i risultati ed esaminano i problemi e individuano soluzioni. LICEO GINNASIO STATALE CON SEZIONE SCIENTIFICA "XXV APRILE" PORTOGRUARO Progetto F.O.C.E. Azione 2 - Integrazione fra i curricoli Nell’ambito del Progetto F.O.C.E., il Liceo "XXV Aprile" ha proposto un percorso operativo dedicato all’Integrazione fra i curricoli, articolato su diversi piani di riflessione e di intervento didattico, che si sono realizzati attraverso più fasi: Il lavoro di gruppo Docenti della scuola di base e superiore si sono confrontati sulla prospettiva dell’intercurricolarità, partendo dalla ricerca e dallo studio comparato delle esperienze già in atto sul territorio. Sono state individuate quattro aree specifiche: Italiano, Storia, Matematica, Lingua straniera, selezionate per la complessità delle interazioni di conoscenze, competenze, capacità. All’interno degli ambiti disciplinari sono stati quindi definiti finalità e obiettivi standard, con un’attenzione più marcata verso i profili cognitivi in uscita e in entrata riferibili ai diversi cicli (in particolare III media – I superiore). I percorsi curricolari sono stati integrati da vari test d’ingresso, con l’obiettivo di facilitare il passaggio tra i due ordini di scolarità media – superiore. Oltre alla necessità di intensificare il dialogo interattivo con i docenti della scuola di base, è emersa anche un’altra ipotesi operativa per la scuola superiore: la definizione di un possibile osservatorio permanente sui livelli di valutabilità degli esiti cognitivi nel primo periodo di frequenza. Il lavoro di gruppo è stato coordinato da: Manuela Padovan e Maria Cecilia Bassani (docenti referenti per il Progetto F.O.C.E. – Azione 2). Hanno partecipato: Fabrizia Gressani (Ist. Compr. - Cinto Caomaggiore) Maria Luisa Valvason e Paola Stella (Ist. Compr. "T. Livio" – S. Michele al Tagliamento) Giovanna Gasparini (Ist. Compr. "E. Beltrame" – Cesarolo) Luciana Dal Pozzo e Daniela Perissinotto (Ist. Compr. "A. Palladio" – Caorle) Fernanda Fiacchi (Scuola Media "D. Bertolini" – Portogruaro) Paola Marcolin (Scuola materna "Collodi" – Portogruaro) L’intervento degli esperti Gli esiti del lavoro di gruppo sono stati proposti alla visione di esperti scelti per competenza disciplinare specifica. Il loro contributo si è realizzato su diversi livelli: tutoraggio, consulenza, referenza per l’aggiornamento epistemologico e metodologico. Hanno collaborato: Fiorino Tessaro (Università di Venezia), Giorgio Tomaso Bagni (Università di Roma "La Sapienza"), Paolo Bollini (Università di Bologna), Michele Di Cintio (Ispettore Tecnico), Luigi Salvioni (Liceo classico "E. Montale"), Dario Calimani, Geraldine Ludbrook, Gino Schiavinato (Centro Linguistico Interfacoltà di Venezia). Gli incontri con gli allievi di III media Attraverso il contributo di diversi insegnanti del Liceo "XXV Aprile" si sono organizzati vari incontri con gruppi di studenti o intere classi della scuola media, dedicati a diversi ambiti cognitivi. Non può certo esaurirsi in tempi brevi la prospettiva di lavoro che il tema dell’integrazione fra i curricoli propone. Il percorso di riflessione e di confronto avviato sia nelle linee progettuali che in concreti moduli operativi potrà trovare una sua definitiva strutturazione all’ interno di vari ambiti di ricerca didattica: Progetto F.O.C.E. 2, Progetto regionale "Conoscersi per i saperi", un progetto mirato definito nei percorsi di approfondimento del Liceo "XXV Aprile". MATERIALI Curricolo verticale integrato Italiano Curricolo verticale integrato Storia Curricolo verticale integrato Matematica Curricolo verticale integrato Lingua straniera (Inglese) Test d' ingresso: Italiano , Matematica, Lingua straniera (visionabili in formato originale) LE SUB AZIONI Sub azione 1 Progettazione e valutazione del Progetto Sub azione 2 Gruppi di studio e di produzione materiali Sub azione 3 Iniziative di sperimentazione e di attuazione di percorsi integrativi intercurricolari Sub azione 4 Collaborazioni esterne e processi di informazione e aggiornamento sul tema Gli ambiti temporali delle sub azioni Sub azione 1 Ore 50 Sub azione 2 Ore 140 Sub azione 3 Ore 40 12 Sub azione 4 Ore 40 Totale Ore 270 Gruppi di studio e di produzione (Sub azione 2) Area della Lingua 1 (Italiano) - Ascoltare, Leggere, Scrivere Area della Storia, Geografia - Costruire una carta geo-storica Area della Lingua e Civiltà latina - Latino Zero Area della Lingua e Civiltà Straniera - Un curricolo multifunzionale Area della Matematica - Memorizzazione e processi logici Moduli attuativi per unità didattiche in classe Area della Lingua 1 (Italiano) - Ore 5 Area della Storia, Geografia - Ore 10 Area della Lingua e Civiltà latina - Ore 10 Area della Lingua e Civiltà Straniera - Ore 5 Area della Matematica - Ore 10 Collaborazioni esterne Seminari tematici e attività di aggiornamento e di formazione Fiorino TESSARO - Università Ca Foscari di Venezia Costruzione del curricolo modulare Giorgio Tomaso BAGNI - Università di Bologna Storia della Matematica. Ipotesi per la didattica. Paolo BOLLINI - Università di Bologna Ipotesi per un laboratorio di scrittura intercurricolare Daniele CALIMANI, Geraldine LUDBROOK e Gino SCHIAVINATO - Università Ca Foscari di Venezia Competenze informatiche e lingua straniera Luigi SALVIONI - Liceo "Montale" di S.Donà Insegnamento e apprendimento della lingua latina: prerequisiti, competenze e possibili innovazioni metodologiche Michele DI CINTIO - Dirigente Tecnico Direzione Generale Veneto I problemi della storia: questioni di metodo e didattica Gli ambiti temporali delle collaborazioni esterne Settembre 2002 - Tre incontri Ottobre 2002 - Due incontri Novembre 2002 - Due incontri Dicembre 2002 - Un incontro Le previsioni delle spese Oggetto Descrizione Sub azione 1 Progettazione e valutazione del Progetto Previsione Sub azione 2 Gruppi di studio e di produzione materiali Sub azione 3 Iniziative di sperimentazione e di attuazione di percorsi integrativi intercurricolari Sub azione 4 Collaborazioni esterne e processi di informazione e aggiornamento sul tema Spese di funzionamento Materiale di facile consumo Spese di funzionamento Pubblicazione atti Totale Referenti per il Progetto Prof.a Cecilia Bassani, Prof.a Manuela Padovan Dirigente Scolastico Prof. Francesco Quacquarelli CURRICOLO VERTICALE INTEGRATO MATEMATICA Dai tre ai sei anni CAMPO DI ESPERIENZA LO SPAZIO, L' ORDINE, LA MISURA 1. PRESENTAZIONE Il campo prende in considerazione tre oggetti particolari dell'esperienza del bambino: lo spazio, l'ordine e la misura. Lo spazio (percepito e rappresentato) può essere inteso come ambiente in cui il bambino vive e può essere visto sia come dato di conoscenza percettiva (visiva, tattile, sonora) sia come rappresentazione delle proprie idee e conoscenze spaziali per la loro comunicazione e conservazione. L'ordine (spaziale e logico) può essere inteso come atteggiamento attivo nel collegare in un certo modo le varie parti della realtà scoprendo delle relazioni che realizzano delle strutture. Il concetto di misura (qualitativa e quantitativa) può indicare i sistemi di riferimento per rappresentare simbolicamente sia grandezze spaziali sia altri oggetti e relazioni. 13 2. FINALITÀ Sviluppare la capacità di raggruppare, ordinare, quantificare e misurare. Sviluppare la capacità di localizzare. Sviluppare la capacità di porre in relazione. Sviluppare la capacità di progettare, pianificare esperienze, inventare ipotesi. Avviare alla rappresentazione simbolica. 3. OBIETTIVI SPECIFICI Differenziare percettivamente Conoscere attributi, uguaglianze, differenze. Esplorare e scoprire aspetti della realtà. Conoscere e definire qualificatori, quantificatori, nozioni spaziali, intuizioni temporali. Porre in relazione, confrontare, raggruppare più elementi secondo criteri prestabiliti. Esplorare, osservare, conoscere ambienti, elementi, trasformazioni. Conoscere quantità con accostamento al simbolo numerico. Classificare, seriare , familiarizzare con i simboli. Sviluppare atteggiamenti consapevoli attuando un più stretto rapporto tra il fare e il pensare, l'osservare e il valutare. Individuare in un contesto concreto le varie situazioni problematiche. Formulare possibili proposte di soluzione. 4. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA Il progetto didattico si sviluppa attraverso Il gioco L'esplorazione La ricerca La vita di relazione La rielaborazione. Dai sei agli undici anni AMBITO MATEMATICO PRESENTAZIONE Questo ambito contribuisce alla formazione del pensiero in quanto consente una iniziale elaborazione di concetti, metodi atteggiamenti necessari per meglio osservare, comprendere, interpretare, imparare a trasformare la realtà. Le attività di esplorazione e scoperta del mondo reale, già avviate nella scuola dell'infanzia, proseguono nei primi due anni (primo ciclo) della scuola elementare in modo più sistematico e arricchito dalla disponibilità di un primo significativo repertorio di simboli. Attraverso il coinvolgimento personale, la partecipazione ad esperienze rilevanti, l'osservazione diretta, l'uso di materiali strutturati, gli alunni sono messi in condizione di "fare" : contano oggetti e valutano le quantità sul piano concreto, eseguono semplici operazioni, confrontano, ordinano, classificano, quantificano, raggruppano. Inoltre pongono e si pongono domande, formulano semplici ipotesi e intuiscono spiegazioni, stabiliscono relazioni tra oggetti in rapporto a diverse proprietà controllano, verificano. Attraverso la mediazione del linguaggio parlato e scritto, le bambine e i bambini si avviano così alla formulazione di ragionamenti e all'uso del linguaggio matematico. 2. FINALITÀ 3. INDICATORI RICONOSCERE, RAPPRESENTARE, E RISOLVERE PROBLEMI I CICLO II CICLO OBIETTIVI OPERATIVI OBIETTIVI OPERATIVI Individuare una situazione problematica in un contesto reale Tradurre problemi elementari espressi con parole in rappresentazioni matematiche Rappresentare schematicamente Scegliere le operazioni adatte e trovare le soluzioni Analizzare il testo di un problema Individuare i dati mancanti per la risoluzione ed integrarli Risolvere i problemi aritmetici di contenuto reale applicando le operazioni Riconoscere dati superflui o dati contraddittori che rendono impossibile la risoluzione Individuare i dati intermedi Risolvere problemi chiusi e aperti Interpretare correttamente i risultati 14 Attribuire un significato a rappresentazioni matematiche date PADRONEGGIARE ABILITA'DI CALCOLO ORALE E SCRITTO I CICLO II CICLO OBIETTIVI OPERATIVI OBIETTIVI OPERATIVI Leggere e scrivere i numeri naturali almeno entro il 100 Leggere i numeri naturali e decimali, traducendoli nella scrittura polinomiale Conoscere il valore posizionale delle Scrivere sia in cifre sia in parole numeri cifre, operando in base 10 interi e decimali Eseguire semplici calcoli orali Eseguire addizioni e sottrazioni senza cambio Confrontare e ordinare i numeri naturali usando materiale concreto Eseguire addizioni e sottrazioni con il cambio Scrivere una successione di numeri naturali applicando una regola data Eseguire moltiplicazioni Individuare la regola che genera una successione di numeri Intuire e applicare le proprietà delle quattro operazioni per potenziare il calcolo mentale Rispettare l'ordine di esecuzione delle operazioni in un'espressione Eseguire per iscritto le quattro operazioni con numeri naturali e decimali Moltiplicare e dividere numeri naturali e decimali per 10, 100, e 1000 Calcolare in relazione reciproca multipli e divisori di numeri naturali e riconoscere i numeri primi Individuare le frazioni che rappresentano parti di figure geometriche Ordinare e confrontare sulla linea dei numeri gli interi relativi (temperature) OPERARE CON FIGURE GEOMETRICHE, GRANDEZZE E MISURE I CICLO II CICLO OBIETTIVI OPERATIVI OBIETTIVI OPERATIVI Localizzare oggetti nello spazio usando correttamente termini topologici Disegnare e misurare segmenti Eseguire un percorso In contesti diversi riconoscere. denominare, disegnare e costruire le principali figure geometriche piane e semplici figure geometriche solide, usando tecniche e materiali diversi Riconoscere figure solide e piane nell'ambiente Riconoscere l'equiestensione di semplici figure piane equicomposte Osservare e classificare linee aperte chiuse, regioni e confini Individuare in situazioni concrete posizioni e spostamenti nel piano e rappresentarle Confrontare, ordinare e valutare approssimativamente lunghezze, pesi e capacità Usare correttamente le espressìoni: rette verticali e orizzontali, rette parallele, incidenti e perpendicolari Conoscere le unità di misura intemazionali delle grandezze: lunghezza, superficie, capacità, peso. e tempo, saper effettuare con esse stime e misure Scegliere, costruire e utilizzare strumenti adeguati per effettuare le 15 misurazioni Passare da una unità di misura ad un'altra, nei casi più comuni anche con riferimento al sistema monetario Effettuare semplici equivalenze con misure di tempo Misurare e calcolare il perimetro e l'area delle figure piane conosciute UTILIZZARE SEMPLICI LINGUAGGI LOGICI E PROCEDURE INFORMATICHE I CICLO II CICLO OBIETTIVI OPERATIVI OBIETTIVI OPERATIVI Classificare oggetti, figure e numeri in Classificare oggetti, figure e numeri in base a due o più attributi base ad un attributo Raccogliere, tabulare e rappresentare dati mediante grafici Riconoscere l'attributo che ha determinato una classificazione Interpretare grafici e tabelle Rappresentare, con semplici schematizzazioni, successioni spazio temporali, relazioni d' ordine, corrispondenze riferite a situazioni concrete Tracciare e interpretare semplici diagrammi di flusso Usare in modo significativo i termini: certo, possibile e impossibile Confrontare, in situazioni ludiche, le probabilità dei vari eventi DISCIPLINA: MATEMATICA 1. PRESENTAZIONE Le esperienze vissute nella scuola elementare hanno consentito a bambine e bambini di maturare consuetudine con il calcolo, con il gioco dei se e dei ma, di imparare a intuire, immaginare. porsi dei problemi incontrando cosi nei fatti il ragionamento matematico. Il processo di insegnamento-apprendimento di questa disciplina, pur continuando a collegare strettamente esperienze di vita e riflessioni su di esse, si avvia ad una progressiva astrazione, tipica delle procedure matematiche. 2. FINALITÀ Suscitare un interesse che stimoli le capacità intuitive degli alunni Condurre gradualmente a verificare la validità delle intuizioni e delle congetture con ragionamenti via via più organizzati Sollecitare ad esprimersi e comunicare con un linguaggio che, pur conservando piena spontaneità, diventi sempre più chiaro e preciso, avvalendosi anche di simboli, rappresentazioni graiche, ecc., che facilitino l'organizzazione del pensiero Guidare alla capacità di sintesi, favorendo una progressiva chiarificazione dei concetti e facendo riconoscere analogie in situazioni diverse Avviare alla consapevolezza e alla padronanza del calcolo 3. INDICATORI CONOSCENZA DEGLI ELEMENTI DELLA DISCIPLINA osservazione di fatti, individuazione e applicazione di relazioni, proprietà, procedimenti identificazione e comprensione di problemi, formulazione di ipotesi e di soluzioni e loro verifica comprensione ed uso dei linguaggi specifici OBIETTIVI OPERATIVI Conoscere le operazioni negli insiemi Conoscere ed usare il linguaggio degli insiemi Confrontare nell'ambito dello stesso insieme e di insiemi diversi Conoscere ed usare i termini e i simboli della matematica Conoscere le parti di una figura geometrica Esemplificare e descrivere anche con un disegno Conoscere l'uso di strumenti di misura e di calcolo Acquisire il concetto di misura come confronto Conoscere le proprietà delle operazioni in N Conoscere gli insiemi Q, 1 ed R con le relative operazioni Conoscere il significato di operazione diretta e inversa Valutare ed applicare l'ordine di grandezza Individuare analogie e differenze Saper stabilire relazioni Analizzare i dati di un problema Coordinare i dati di un problema Organizzare i dati relativi a funzioni matematiche ed empiriche Giustificare un procedimento Individuare differenti possibilità di soluzione di un problema Individuare analogie in problemi diversi ed inquadrarli in un medesimo schema logico 16 Valutare criticamente i risultati ottenuti confrontandoli con i dati del problema Saper sintetizzare relazioni mediante l'uso di formule matematiche Prima superiore OBIETTIVI OPERATIVI IN TERMINI DI COMPETENZE, CONOSCENZE E CAPACITÀ CLASSE PRIMA CONOSCENZE ALGEBRA Teoria degli insiemi concetto, proprietà ed operazioni e rappresentazione degli insiemi; l'insieme delle parti. Relazioni binarie: definizione. rappresentazione di una relazione, proprietà, relazione di equivalenza, relazione d'ordine, l' insieme quoziente. Funzione: definizione, classificazione delle funzioni Gli insiemi numerici: N. Z, Q: operazioni e proprietà negli insiemi numerici. Elementi di logica: calcolo degli enunciati, costruzione di tavole di verità, implicazione materiale e implicazione logica. L'algebra letterale: monomi, definizione ed operazioni; i polinomi, definizione ed operazioni, il teorema di Ruffini, M.C.D. e m.c.m. di due o più polinomi: le frazioni algebriche, definizione ed operazioni. Le equazioni lineari: definizione, proprietà, equazioni numeriche, letterali e fratte. GEOMETRIA Gli assiomi del piano euclideo, gli enti geometrici fondamentali del piano euclideo, operazioni con i segmenti e gli angoli. definizione di poligono. I triangoli: definizione, classificazione, criteri di congruenza. Rette perpendicolari e rette parallele: criteri di parallelismo, teorema dell'esistenza ed unicità della perpendicolare, definizione di mediana, bisettrice ed altezza di un triangolo, angolo interno ed angolo esterno di un poligono. I quadrilateri: trapezio. parallelogramma, rettangolo, rombo e quadrato. La circonferenza ed il cerchio: definizione. mutue posizioni retta- circonferenza, circonferenza -circonferenza, angoli alla circonferenza ed angoli al centro, tangenti ad una circonferenza da un punto esterno; poligoni inscritti e circoscritti ad una circonferenza, punti notevoli di un triangolo, i poligoni regolari. INFORMATICA Il sistema operativo Windows 98 i comandi principali. Il Turbo Pascal: i comandi principali. Problemi ed algoritmi, dati ed istruzioni, tipi di variabile, la struttura if - then - else. COMPETENZE Saper riconoscere e rappresentare un insieme ed i suoi elementi. Saper operare con gli insiemi Saper riconoscere rappresentare una relazione. Saper studiare le proprietà di una relazione. Riconoscere e classificare una funzione Saper operare con gli insiemi numerici. Saper operare con i connettivi logici e costruire le relative tavole di verità Saper operare con monomi. polinomi. prodotti notevoli e frazioni algebriche. Saper risolvere equazioni lineari numeriche. fratte e letterali. Saper distinguere l'ipotesi dalla tesi. Saper rappresentare graficamente la situazione geometrica Saper eseguire correttamente i comandi basilari del sistema operativo e del Turbo Pascal. Saper costruire semplici algoritmi e tradurli in Turbo Pascal. Saper adoperare i linguaggi introdotti CAPACITÀ 1 . Capacità di operare deduzioni 2. Capacità di ottimizzare la risoluzione di un quesito proposto Elementi di logica: calcolo degli enunciati. costruzione di tavole di verità. implicazione materiale e L'algebra letterale: monomi. definizione ed operazioni: i polinomi. definizione ed operazioni. il teorema di Ruffini. Gli assiomi del piano euclideo. Gli enti geometrici fondamentali dei piano euclideo. operazioni con i segmenti e gli angoli, definizione di poligono. I triangoli: definizione, classificazione, criteri di congruenza. Il turbo Pascal: i comandi principali. CURRICOLO VERTICALE INTEGRATO ITALIANO FINALITÀ GENERALI La lingua comunica la realtà interiore e l’esperienza, esprime e favorisce la maturazione e lo sviluppo dell’allievo. Lo studio dell’italiano conduce l’alunno a: acquisire l’uso del linguaggio nella varietà di funzioni e forme; sviluppare le capacità per organizzare, comunicare, interpretare la realtà e la propria comprensione della realtà; conseguire il possesso dinamico della lingua, riconoscerne e analizzarne forme, strutture, evoluzione storica. OBIETTIVI GENERALI SCUOLA MATERNA acquisizione della fiducia nelle proprie capacità di comunicazione e di espressione, disponibilità a riconoscere il diritto degli altri alle proprie idee e opinioni, impegno a farsi un idea personale e a manifestarla, SCUOLA ELEMENTARE SCUOLA MEDIA ASCOLTARE, COMPRENDERE, COMUNICARE ORALMENTE COMPRENSIONE DELLA LINGUA ORALE/SCRITTA PRODUZIONE NELLA LINGUA PARLATA/SCRITTA CONOSCENZA DELLE FUNZIONI E DELLA STRUTTURA DELLA LINGUA 17 SCUOLA SUPERIORE acquisizione o consolidamento delle competenze morfologico sintattiche della lingua; acquisizione della capacità di individuare il messaggio di un testo; acquisizione o consolidamento dell’abilità a produrre testi, scritti e orali, chiari, organici e formalmente corretti; acquisizione delle tecniche e delle strategie specifiche alla comprensione e all’analisi dei testi. sforzo di ascoltare e comprendere, disposizione a risolvere i conflitti con la discussione, consapevolezza della possibilità di esprimere le medesime esperienze in modi diversi. OBIETTIVI SPECIFICI SCUOLA MATERNA Abituarsi ad ascoltare e comprendere, Acquisire fiducia nelle proprie capacità di comunicazione ed espressione, Pronunciare correttamente i fonemi, Produrre frasi complete, Raccontare esperienze personali, Descrivere verbalmente una situazione, Prestare attenzione e comprendere: storie, fiabe, racconti, Riferire in successione gli elementi essenziali di un breve racconto, Potenziare le capacità mnestiche, Usare metalinguaggi, Accostarsi alla lingua scritta, Acquisire i prerequisiti indispensabili per il futuro apprendimento della lettura e della scrittura (orientamento nello spazio e nel tempo, capacità di discriminazione uditiva e visiva, coordinazione oculo- manuale). SCUOLA ELEMENTARE I CICLO Esercitare l’abitudine all’ascolto Ascoltare e comprendere brevi messaggi provenienti da compagni, insegnanti, adulti, mass-media Rispettare il proprio turno negli interventi e nelle conversazioni Memorizzare brevi poesie e filastrocche Inventare semplici storie e rime Comprendere indicazioni e regole di semplici giochi Comunicare esperienze personali e collettive secondo un ordine logico II CICLO Esercitare l’abitudine all’ascolto per tempi più lunghi Esporre con chiarezza secondo un ordine logico e cronologico esperienze personali, favole racconti letti e lezioni ascoltate Ripetere racconti in 4/6 sequenze e memorizzare dati e informazioni Comprendere testi di vario tipo: narrativi, descrittivi, poetici, informativi, regolativi, pragmatici Riferire un testo secondo un ordine sequenziale Comunicare esperienze, fatti secondo un ordine logico utilizzando un lessico appropriato SCUOLA MEDIA Per gli obiettivi relativi al primo anno di scuola si confermano quelli del secondo ciclo della scuola elementare; ad essi si aggiungono gli obiettivi che si riferiscono al percorso finale degli studi. Ascoltare: rafforzare le capacità di ascolto; consolidare la capacità di comprendere le informazioni di un messaggio orale. Leggere: leggere in modo espressivo ed appropriato i vari tipi di testo; saper riconoscere i generi testuali analizzati; comprendere il messaggio esplicito e/o implicito del testo; saper interpretare un testo in prosa e in poesia. Parlare: sviluppare la capacità di comunicare le proprie esperienze, anche interiori; esporre in modo chiaro e organico le proprie conoscenze; saper esprimere le proprie opinioni e metterle a confronto con quelle altrui; rielaborare in modo personale e critico ciò che si è letto o ascoltato: Scrivere: produrre testi di vario tipo: decsrizione, cronaca, diario, lettera, relazione, verbale, questionario, intervista, testo regolativo, poesia, tersto argomentativo, commento... sviluppare la capacità di prendere appunti e di fare scalette e schemi; consolidare la capacità di scrivere in modo organico e corretto dal punto di vista ortografico, grammaticale, lessicale e sintattico; saper usare un lessico appropriato; saper utilizzare a tale scopo il dizionario, anche dei sinonimi e contrari. Conoscenza delle funzioni e della struttura della lingua Saper analizzare la struttura della frase e del periodo; 18 conoscere i lineamenti della storia della lingua e la sua tendenza evolutiva; Conoscenza e organizzazione dei contenuti Memorizzare e organizzare i contenuti appresi in modo sistematico e personale; collegare le nuove conoscenze con quanto già appreso, anche in altre discipline SCUOLA SUPERIORE Abilità: ascoltare - parlare individuare nel discorso altrui i nuclei concettuali; evincere con chiarezza il punto di vista e le finalità dell’ emittente; raggiungere un primo stadio di pianificazione del proprio discorso per quanto riguarda l ’organizzazione degli argomenti, anche ai fini dell ’utilizzazione del tempo disponibile: Abilità: leggere compiere letture diversificate in rapporto a scopi diversi; condurre nell’analisi e nell’interpretazione dei testi le seguenti operazioni: individuare le strutture e le convenzioni proprie dei diversi tipi di testo; usare le proprie conoscenze per compiere inferenze; integrare le informazioni del testo con quelle fornite da altre fonti. Abilità: scrivere possedere una consapevolezza adeguata delle differenze tra parlato e scritto; essere in grado di realizzare forme di scrittura diverse in rapporto all ’’uso, alle funzioni e situazioni comunicative. Riflessione sulla lingua L’alunno dovrà raggiungere la capacità di: analizzare con metodo la lingua, istituendo confronti con altri sistemi linguistici; essere in grado di distinguere le funzioni dei vari elementi linguistici all ’interno della proposizione e del periodo; avere consapevolezza dei diversi elementi morfologici e sintattici ai fini dell’uso. Educazione letteraria riconoscere l’aspetto formale del testo letterario nelle sue diverse realizzazioni; cogliere il rapporto tra la produzione letteraria e il contesto socio - culturale in cui si inquadra. CURRICOLO VERTICALE INTEGRATO LINGUA STRANIERA INDICATORI SCUOLA ELEMENTARE Ascoltare e comprendere semplici messaggi Leggere e comprendere brevi testi - Saper sostenere una facile conversazione utilizzando un lessico gradualmente più ampio. INDICATORI SCUOLA MEDIA Comprensione orale Comprensione scritta Produzione orale Produzione scritta Conoscenza ed uso delle funzioni e strutture linguistiche Conoscenza della cultura e della civiltà CRITERI DISCIPLINARI COMUNI COMPRENSIONE ORALE comprensione di singole parole in lingua straniera; comprensione di semplici frasi; comprensione di messaggi in situazioni note; comprensione globale- di messaggi di uso quotidiano dalla, voce dell'insegnante, dal registratore, dal video; comprensione di informazioni specifiche; comprensione di informazioni fornite dal testo in modo implicito (inferenze); comprensione degli scopi comunicativi; COMPRENSIONE SCRITTA comprensione di singole parole in lingua straniera; comprensione di semplici frasi: comprensione di messaggi in situazioni note; comprensione globale di messaggi di uso quotidiano; comprensione di informazioni specifiche; comprensione di informazioni fornite dal testo in modo implicito; comprensione degli scopi comunicativi. PRODUZIONE ORALE riproduzione di parole in lingua straniera; riproduzione di semplici frasi; rispetto degli schemi intonativi e della pronuncia; produzione di messaggi adeguati alla situazione ed agli scopi comunicativi; uso corretto delle strutture linguistiche. PRODUZIONE SCRITTA corretto utilizzo di simboli grafici; scrittura di parole; 19 scrittura di semplici frasi; produzione dì testi adeguati alla situazione ed agli scopi comunicativi richiesti (questionari, descrizione di luoghi, oggetti, persone, dialoghi da completare, dialoghi su traccia, lettere ...) STANDARD DI APPRENDIMENTO PER LA COMPRENSIONE ORALE Standard minimo comprende il significato di parole; comprende il significato di semplici frasi; comprende dalla voce dell'insegnante messaggi noti pur se necessita di riflessione e, talvolta, di un ulteriore ascolto; individua messaggi noti all'interno di un testo registrato. Standard medio comprende, dalla voce dell'insegnante, messaggi noti in modo abbastanza rapido e sicuro; sa ricavare alcune nuove informazioni nell'ambito di una breve conversazione; individua messaggi noti allinterno di testi registrati e comprende la maggior parte delle informazioni fornite. Standard massimo comprende dalla voce dell'insegnante, con rapidità e sicurezza, messaggi noti; sa ricavare nuove informazioni nell'ambito di una breve conversazione; comprende il significato di un testo registrato anche nei dettagli; sa ricavare informazioni implicite da un testo. PER LA COMPRENSIONE SCRITTA Standard minimo produce parole in lingua straniera; produce semplici frasi; produce messaggi noti in situazione adeguata, anche se con qualche esitazione e con pronuncia non sempre corretta; conosce il lessico minimo necessario alla comunicazione; necessita dell'intervento dell'insegnante per utilizzare correttamente le strutture grammaticali. Standard medio produce messaggi noti in situazione adeguata con discreta rapidità e con pronuncia abbastanza corretta; utilizza le funzioni apprese in contesti anche differenti da quelli presentati: conosce la maggior parte del lessico necessario alla comunicazione; usa le strutture grammaticali in modo non solo mnemonico; gli errori, comunque non frequenti, non impediscono la comunicazione. Standard massimo produce messaggi noti in situazione adeguata in modo sicuro e con pronuncia corretta; utilizza le funzioni apprese in contesti più liberi ed articolati rispetto ai precedenti; conosce il lessico necessario alla comunicazione e lo sa usare autonomamente; usa le strutture grammaticali in modo autonomo. PER LA PRODUZIONE ORALE Standard minimo comprende il significato di parole; comprende il significato di semplici frasi; individua messaggi noti all'interno di testi scritti. Standard medio comprende la maggior parte delle informazioni fornite da un testo scritto. Standard massimo comprende, anche nei dettagli, le informazioni fornite da un testo scritto; sa ricavare informazioni implicite da un testo. PER LA CONOSCENZA DELLA CULTURA E DELLA CIVILTA Nel ciclo della scuola media l'argomento in questione è valutato su tre livelli. Livello minimo conosce alcuni aspetti di Cultura e Civiltà, non necessariamente in lingua. Livello medio Conosce, in lingua, alcuni aspetti di Cultura e Civiltà. Livello massimo Conosce, in lingua, gli elementi dì Cultura e Civiltà presentati ed è in grado di operare confronti con il proprio vissuto. L'acquisizione delle abilità esposte, pur restando le stesse per tutto il curricolo vengono esercitate su testi via via più complessi e la partecipazione agli scambi comunicativi è gradatamente più articolata. ORGANIZZAZIONE DIDATTICA 20 Nella scuola media le insegnanti di lingua straniera intervengono in classe tre volte la settimana per unora ogni volta e i livelli di apprendimento coincidono attualmente con la suddivisione delle classi: primo livello → prima classe secondo livello → seconda classe terzo livello → terza classe In genere i livelli di apprendimento sono strettamente collegati allo sviluppo delle abilità fondamentali del processo linguistico: a) abilità di ascolto e comprensione b) abilità di espressione orale c) abilità di lettura d) abilità di scrittura Durante gli anni della scuola materna ed elementare vengono sviluppate in modo privilegiato le abilità di ascolto, di comprensione e di espressione orale per passare, poi, gradatamente, sia allo sviluppo delle abilità di comprensione della lingua scritta, sia allo sviluppo delle capacità di produzione scritta guidata. Tali abilità vengono rafforzate e rese via via più articolate nei tre anni di scuola media, dove si dedica spazio anche alla riflessione grammaticale e sintattica, fermo restando l'uso prettamente comunicativo della lingua. ORGANIZZAZIONE DELLE UNITÀ DIDATTICHE E METODOLOGIA Contenuti ed attività vengono articolati in unità didattiche che si sviluppano secondo le seguenti fasi: a) presentazione del materiale linguistico: nuove funzioni, strutture, lessico; b) consolidamento dello stesso materiale linguistico; c) reimpiego del materiale linguistico presentato in attività gradatamente più autonome; d) controllo e verifica; e) revisione ed eventuale recupero attraverso ulteriori attività che ripropongono lo stesso materiale linguistico in modo diverso. Nella scelta delle unità didattiche si tengono presenti la gradualità e l'andamento ciclico in modo che le strutture presentate, riprese in situazioni varie e stimolanti, possano essere facilmente interiorizzate dall'allievo. Ogni unità didattica viene cosi inserita, con un adattamento a spirale, in un contesto più ampio. FASI DI UNA LEZIONE TIPO Inizio della lezione: è il momento in cui si richiamano alla mente strutture già apprese in lezioni precedenti attraverso una breve canzone, uno scambio di battute, un esercizio divertente. In questa fase, di solito si procede al controllo di eventuali esercitazioni personali. Presentazione: è il momento in cui, dopo aver creato l'aspettativa e la motivazione verso ciò che verrà proposto, si presenta il materiale linguistico nuovo, controllando che sia stato ben compreso. Esercitazione: è il momento in cui gli allievi esercitano e consolidano, in maniera attiva,, il materiale linguistico appena introdotto, attraverso esercizi di ripetizione corale, attività individuali, in coppia e a piccoli gruppi. Produzione scritta: momento in cui gli allievi riproducono, in forma scritta,, strutture comunicative già esercitate. Il metodo scelto per raggiungere le finalità dell'insegnamento della lingua straniera è quello comunicativo funzionale. Le funzioni comunicative presentate sono attinenti agli interessi dell'allievo e alle situazioni che riflettono la sua vita quotidiana (famiglia, casa, giochi, scuola, amici, ...) Fin dall'inizio viene incoraggiata l'espressione diretta nella lingua straniera che è oggetto di studio tramite dialoghi tra insegnanti e allievi e allievi tra loro. L'approccio allo studio è di tipo prevalentemente ludico, per garantire un coinvolgimento attivo e motivato da parte dell'intera classe. Il mezzo principale per l'interazione linguistica è il dialogo al quale, pertanto, è dato ampio spazio e viene supportato da materiale visivo adatto a renderlo maggiormente efficace. Viene usata inoltre la manipolazione dì oggetti reali e, quando non sia possibile, la loro rappresentazione grafica; si pratica l'uso di sussidi audio-visivi quali il videoregistratore ed il proiettore Altri materiali da tenere in considerazione sono: giornali, dé pliands, fotografie, monete, francobolli e quant'altro riguardi il popolo della lingua studiata e che serva a presentare agli allievi un quadro più completo della società e della cultura straniere prese in esame. Per garantire il collegamento tra l'insegnamento della lingua straniera e quello delle altre discipline si organizzano momenti di confronto tra la nostra cultura e quella dei paesi di lingua inglese , attuando esperienze significative come l'allestimento di feste, la drammatizzazione, l'esecuzione di giochi tradizionali, per far rivivere usi, costumi ed atmosfere dei popoli cui si riferisce la lingua studiata. ATTIVITA' E MEZZI Ascolto di registrazioni in lingua straniera. Ascolto della voce dell'insegnante. Ripetizione corale ed individuale. Esercizi a catena, a coppie, a gruppi. Role - plays. Giochi (bingo, guessing game, memory, domino, carte in coppia, fínd your partner, ...) Recitazione di filastrocche. Canti Flashcards 21 Realizzazione di cartelloni. Realizzazione di disegni e fumetti. Compilazione di schede (scheda multipla, vero/falso, di collegamento, d'ascolto, di lettura, cloze, ... ) Visione di videocassette. STRUMENTI E RISORSE DIDATTICHE Registratori Videoregistratori Video Proiettori DIA Videocamera Laboratorio informatico CD ROM INFORMATICA E LINGUA STRANIERA La società attuale è caratterizzata da un uso preponderante dei mezzi informatici, che trovano la loro applicazione nel settore delle comunicazioni, nel campo ricreativo ed in quello del lavoro. Le giovani generazioni, venendo sollecitate in maniera costante da questa realtà, si dimostrano particolarmente attente e capaci di sviluppare molto facilmente le abilità necessarie alla gestione di questi strumenti con cui vengono costantemente in contatto. La scuola, mossa da obiettivi formativi, si trova nella duplice situazione: di usufruire dell'informatica per veicolare ì propri contenuti didattico-educativi in maniera maggiormente vicina all'esperienza dei propri allievi; dì dover affrontare il non facile compito di creare, negli alunni stessi, gli strumenti critici che consentano loro di fare un uso saggio e mirato dì COMPUTER, CD ROM e quant'altro esistente quando sì trovino ad affrontare il mondo del lavoro e la società. Per la lingua straniera, sono disponibili -alcuni programmi relativi alla presentazione di vocaboli e strutture comunicative . Essi rendono l'approccio alla lingua straniera maggiormente accattivante e facilitano il lavoro dell'insegnante e consentono il consoLidamento individuale delle strutture soprattutto se utilizzati in un lavoro per piccoli gruppi. Abituano l'alunno all'auto correzione, rendendolo maggiormente autonomo nella verifica diretta dell'esattezza delle proprie acquisizioni. Gli strumenti informatici consentono inoltre di aver a disposizione un differente mezzo dì lavoro poiché il COMPUTER diventa un interlocutore del tutto particolare, diverso sia dall'insegnante, sia dal materiale audio - video tradizionalmente usato. L'accesso ad INTERNET consente inoltre il collegamento a siti stranieri che propongono giochi ed approfondimenti sulla civiltà adatti sia ai bambini che ai ragazzì e ciò crea un'ulteriore opportunità di consolidare strutture e vocaboli in modo divertente. L'utilizzo della posta elettronica è una risorsa che stimola l'uso della lingua scritta per comunicare con coetanei stranieri. VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche avranno la seguente scansione temporale: all'interno di ogni lezione e riguarderà le strutture appena proposte; al termine di ogni U.D. bimestrale e abbraccerà una serie di U.D. collegate tra loro; quadrimestrale per valutare il profitto complessivo tenuto conto del livello di partenza. Si possono effettuare anche prove intermedie dopo l'apprendimento di tre o quattro strutture linguistiche. Nel ciclo della scuola media le verifiche si articolano, ogni volta, secondo lo sviluppo delle quattro abilità linguistiche e di norma, le verifiche seguono l'impostazione delle esercitazioni. Va sottolineato che la valutazione viene effettuata in base a verifiche diversificate per livelli di apprendimento anche all'interno della stessa classe laddove ciò sia necessario e che, a volte, più obiettivi possono essere valutati all'interno di una medesima verifica orale o scritta. La valutazione delle prove è di tipo oggettivo; le valutazioni intermedia e finale tengono conto anche dell'interesse per lo studio della lingua straniera, dell'impegno nel portare a termine i compiti assegnati, dell'attenzione prestata nel corso delle lezioni e della partecipazione alle attività proposte. La valutazione nella Scuola Media dovrà considerare anche elementi quali: efficacia comunicativa correttezza lessicale correttezza strutturale correttezza e scioltezza di pronuncia correttezza ortografica e grammaticale Non potendo inoltre prescindere dai ritmi di maturazione e di apprendimento di ciscun allievo, la valutazione prende in considerazione anche i seguenti aspetti: analisi globale della situazione individuale di partenza; analisi della situazione individuale iniziale specifica per la disciplina; eventuali pareri di Enti coinvolti nel processo educativo e formativo dell'alunno. In allegato viene presentato un syllabus allo scopo di rendere più agevole il passaggio di informazioni tra i vari ordini di scuola, in relazione alle programmazioni dei docenti. Esso è da ritenersi puramente indicativo e quindi non vincolante per gli insegnanti. FUNZIONI E STRUTTURE COMUNICATIVE DALLA SCUOLA DI BASE ALLA SCUOLA MEDIA Funzioni comunicative Esponenti linguistici 22 comuni ai cicli di studio Salutare in modo informale e formale Hello / Hi Bye-bye/ bye Good morning Good afternoon Presentarsi e presentare In prima persona: I’m … In terza persona: This is … Altre persone: He’s, She’s, We are Chiedere e dire I colori What’s the color? It’s…; What colour is the…? What colour is it? (indicare) It’s … It ’s … Conoscere i numeri cardinali Numeri 0-100 Oltre il 100 (conoscenza Semplici addizioni rice-produttiva) Conoscere i numeri ordinali Da 1st a 31st Fino a 100th Chiedere e dire l’età How old are you? I’m … Con tutti i soggetti Chiedere e dire il numero di telefono What’s your telephone number? It’s … Hello! Who’s speaking? Hello, this is … Chiedere e dare l’indirizzo What’s your address? Where do you live? Chiedere e dire la provenienza Where are you from? I’m from … Tutti i soggetti Chiedere e dire l’identità di un oggetto What’s this? It’s a/ an … Altri soggetti Forme plurali Chiedere e dire Who’s this? This is … l’identità di qualcuno Who are these? They are … Altri soggetti Descrivere una persona a se stessi What arer you like? I’m tail … Corpopratura, altezza, colore occhi/capelli Terza persona + altri soggetti Esprimere a chi appartiene qualcosa This is Mary’s pen Genitivo sassone; Whose…? Pronomi possessivi Chiedere e dire la Where’s … it’s on /under /in Between, behind, in posizione di persone, front of, next to oggetti, animali Good bye Good night Saper leggere la data (giorno, mese) Above – over Chiedere e dire l’ora What’s the time? It’s 8 o’clock. It’s 7:35 (come in italiano) Uso del PAST e del TO Chiedere e dire abitudini What time do you…? I… at… Con tutti I soggetti DO/DOES e NOT Conoscere l’alfabeto Recitare l’alfabeto a memoria My name is Maria: M-A- How do you spell…? R-I-A Chiedere e dire che cosa si sta facendo Present continous What are you doing? Invitare, accettare, rifiutare Can you come to my party? Do you want to…? Would you like…+ ING? … Chiedere scusa, richiamare l’attenzione Sorry Frequency adverbs Why don’t we…? Let’s…! OK/Sorry, but… Excuse me… Chedere per piacere, Thank you! ringraziare …please. You’re welcome Chiedere e dire le misure, le dimensioni, il prezzo How long? How tall? How much is it? How much does it cost? That’s… Offrire, accettare, rifiutare con motivi, proporre Do you want…? Do you want…? Would you like…? Let’s! what’s about…? Why don’t we…? Chiedere e dare informazioni stradali Tracciare un percorso: turn Can/Could you tell me right/left/go straight on the way to…? Where’s…? How long does it take? It takes… How far is it from … to? Dare e comprendere Stand up! Sit down! istruzioni. Obblighi e Open/close the door!Clean proibizioni the blackboard! Don’t open! 23 You must…You mustn’t You have to…You don’t have to Saper leggere la data (giorno, mese, anno) Esprimere "will" "going to" "be-ing" programmi, progetti, intenzioni, incertezze per il futuro To be going to Doppio futuro, accenni al periodo ipotetico Chiedere, esprimere preferenze, gusti What do you like? I like/I don’t like/ Do you like + short answers I dislike… I hate Tutte le persone Compiere paragoni Comparativi di maggioranza Comparativo e superlativo relativo uguagl., minor., magg. Comparativi e superlativi degli aggettii irregolari e accenno con i nomi Chiedere un suggerimento, dare un consiglio Shall I…? you should/You’d better Accenni al condizionale Chiedere, esprimere un’opinione What do you think about…? Do you agree? Yes, I do no, I don’t think so Verbo avere Present simple forme: affermativa, negativa, interrogativa Short answers complete Forma interrogativa Have negativa breakfast, dinner, some coke… Chiedere e dire abilità e permessi Can I…? can you…? I can/I can’t Short answers complete Could you…? Informarsi, esprimere avvenimenti passati Simple past Present perfect Dire da quanto tempo dura una situazione How long have you been here? For three days/since Parlare di ciò che si fa in un certo momento nel passato What were you doing when…? I was reading CIVILTÀ E TRADIZIONI Halloween Thanksgiving day Chritmas Easter Note geografiche Sistema scolastico Moneta in U.K. – U.S.A.- Australia Augurare Formule di cortesia Happy birthday Thank you Merry Christmas The same to you Wish you a joyful Christmas and a happy New Year happy Easter LESSICO Gli animali Gli oggetti dell’aula famiglia Mummy – Daddy Brother – Sister Aunt – Uncle Granny - Grandad Mother – Father Grandmother Grandfather Grandparents Parents/Relatives Le parti del corpo The body Descrizione fisica I cibi Esprimere gusti e preferenze Capi di abbigliamento Jeans, trousers, dress… La casa e l’arredamento Bedroom, bathroom… I giorni della settimana What’s the day today? It’s… I mesi January, February… Table, chair, cupboard, bed, Washing machine… 24 Might you…? Le stagioni Winter, spring… Tempo atmosferico It’s sunny/foggy… I giocattoli Sports e Hobbies Mezzi di trasporto By bus / car / Bike / train + How do you go to on foot school? By bus / car… Chiedere e dire professioni What does he/she do? Stati fisici ed emotivi How do you feel? What’s the matter with you? SCUOLA SUPERIORE FINALITÀ Lo studio della lingua straniera mira a sviluppare nello studente la consapevolezza della lingua stessa come mezzo di comunicazione e veicolo di una cultura diversa nell'ottica di un relativismo culturale. " Conoscenze: conoscenza delle funzioni linguistiche e strutture grammaticali e dei contenuti; " Competenze: saper applicare funzioni linguistiche e strutture grammaticali; " Capacità: saper rielaborare le conoscenze acquisite; sapersi orientare e gestire il proprio lavoro in modo autonomo. OBIETTIVI DISCIPLINARI NEL GINNASIO E BIENNIO SCIENTIFICO Comprensione orale e scritta: comprendere una varietà di messaggi scritti e orali di carattere generale e finalizzati a scopi diversi, comprendendone il contenuto, la funzione comunicativa, il contesto e le caratteristiche extra- e paralinguistiche, le informazioni esplicite e implicite Produzione orale e scritta: produrre messaggi in lingua straniera scritta e orale in modo efficace e appropriato su argomenti di carattere generale o su aspetti culturali del paese straniero; interagire in lingua straniera in situazioni di carattere quotidiano o che riguardano l'esperienza diretta degli allievi Conoscenza e uso appropriati delle strutture linguistiche e del lessico Conoscenza dei contenuti di civiltà OBIETTIVI MINIMI Gli allievi dovranno essere in grado di comprendere e produrre semplici messaggi scritti e orali sostanzialmente corretti e pertinenti. METODOLOGIA L'approccio sarà di tipo comunicativo e il metodo nozionale- funzionale. Il materiale nuovo verrà presentato in modo da suscitare interesse (con presentazione di video, dialoghi, diapositive, materiale di ascolto vario, testi scritti, ecc.) e sollecitare domande e risposte. Si potranno utilizzare lezioni frontali e/o attività di gruppo e in coppia, guidate e non, cui seguiranno attività di consolidamento, ricerca e produzione. Ogni unità di apprendimento si concluderà con prove formative e/o attività di autovalutazione. STRUMENTI E SPAZI Gli strumenti usati saranno i libri di testo, dizionari, testi di attualità tratti da riviste e materiale audiovisivo in lingua, il laboratorio linguistico, TV satellite, Internet. Si può prevedere la partecipazione a spettacoli e/o workshop teatrali in lingua. Saranno fornite eventuali fotocopie per approfondimenti ed estensioni scelte durante l'attività didattica. VERIFICHE Per ogni parte del programma e ogni unità didattica verranno svolte verifiche formative orali e scritte al fine di conoscere, in itinere, il livello di apprendimento degli argomenti. In ogni classe verranno svolte almeno tre verifiche scritte per quadrimestre che testino le diverse competenze e abilità acquisite. Tutte le componenti (competenza linguistica e competenza comunicativa) avranno uguale importanza nella valutazione delle prove scritte. Si prevede, in particolare nel secondo quadrimestre, di effettuare prove di verifica per classi parallele per testare l'omogeneità dei livelli raggiunti. Sarà effettuato un congruo numero di verifiche orali per quadrimestre, sempre tenendo naturalmente conto delle varie verifiche di tipo formativo (interventi, osservazioni, esecuzione delle attività in classe e domestiche). Nelle prove orali si porrà particolare attenzione alla competenza comunicativa. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Esercizi di completamento, riformulazione, traduzione, questionari a riposta aperta e a scelta multipla, esercizi di individuazione e correzione degli errori, esercizi di competenza lessicale, brevi composizioni su argomenti di carattere quotidiano o generale, stesura di lettere personali, brevi testi di sintesi; dettati; attività di ascolto con completamento di griglie o dialoghi, questionari; lettura, esecuzione o stesura di dialoghi in situazioni comunicative reali. L'uso del dizionario sarà consentito in classe durante le lezioni e le esercitazioni, ma non durante le verifiche. CURRICOLO VERTICALE INTEGRATO STORIA FINALITA’ GENERALI Orientarsi nel tempo e nello spazio; Acquisire ed utilizzare conoscenze storiche; Comprendere le trasformazioni della società; Assumere comportamenti civilmente e socialmente responsabili. OBIETTIVI GENERALI SCUOLA ELEMENTARE SCUOLA MEDIA 25 SCUOLA SUPERIORE CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI CAPACITA’ DI STABILIRE RELAZIONI COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI DELLE ISTITUZIONI DELLA VITA SOCIALE, CIVILE E POLITICA COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI E DEGLI STRUMENTI SPECIFICI OBIETTIVI SPECIFICI SCUOLA ELEMENTARE I CICLO Individuare il prima ed il dopo rispetto ad un avvenimento. Distinguere la successione temporale di due o più eventi. Comprendere la durata di eventi. Comprendere la contemporaneità di più eventi. Comprendere semplici relazioni di causa-effetto. Misurare il tempo con sistemi convenzionali e non convenzionali. Collocare le attività quotidiane nel tempo (mattina, pomeriggio, sera). Riconoscere il cambiamento apportato dal tempo su oggetti, edifici, persone. Acquisire il concetto di fonte, saperla leggere e classificare. Collocare nella linea del tempo avvenimenti relativi alla storia familiare. II CICLO Conoscere fatti storici. Comprendere testi, documenti e fonti. Classificare le fonti (orali, scritte, iconiche). Utilizzare strumenti propri della disciplina. Conoscere termini specifici. Utilizzare termini specifici. Individuare relazioni fra fatti storici (prima-dopo, causa-effetto, durata, analogie e differenze) Ordinare cronologicamente, sulla linea del tempo, fatti ed eventi. SCUOLA MEDIA Gli obiettivi specifici per i primi due anni di frequenza sono gli stessi del II CICLO della Scuola Elementare. SOGLIE MINIME PRIMA MEDIA CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI Saper individuare i fatti. CAPACITÀ DI STABILIRE RELAZIONI FRA FATTI STORICI Saper evidenziare l'ambito di pertinenza di un fatto storico. COMPRENSIONE DEI FONDAMZNTI E DELLE ISTITUZIONI DELLA VITA SOCIALE, CIVILE E POLITICA Saper osservare le regole della classe e della scuola. COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI E DEGLI SRUMENTI SPECIFICI Saper trarre informazione da un documento. SOGLIE MINIME SECONDA MEDIA CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI Saper individuare avvenimenti o fenomeni o gli aspetti più importanti di un dato periodo Saper collocare i fatti storici determinanti in una dimensione temporale - spaziale. CAPACITÀ DI STABILIRE RELAZIONI FRA FATTI STORICI Saper ricostruire eventi di storia locale e collegarli alla storia generale; saper cogliere semplici relazioni tra causa - effetto. COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI E DELLE ISTITUZIONI DELIA VITA SOCIALE, CIVILE E POLITICA Saper osservare le regole della classe e della scuola; saper riconoscere e mettere in atto atteggiamenti fondati sulla tolleranza e sul rispetto; saper agevolare l'inserimento di eventuali nuovi compagni, dimostrando capacità di accoglienza. COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI E DEGLI SRUMENTI SPECIFICI Saper leggere e analizzare documenti scritti, grafici ed iconografici; 26 saper usare strumenti specifici fondamentali (tabelle, grafici, ecc.). OBIETTIVI SPECIFICI TERZA MEDIA CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI Possedere i dati narrativi (chi, che cosa) riferiti agli eventi storici; possedere i dati temporali e spaziali (quando, dove) riferiti agli eventi storici; possedere i dati di correlazione diretta tra gli eventi storici (perché); saper collocare fatti e fenomeni nel tempo e nello spazio; possedere abilità nel selezionare informazioni secondo i criteri dati; saper descrivere le caratteristiche fondamentali di un quadro di civiltà. CAPACITÀ DI STABILIRE RELAZIONI FRA FATTI STORICI Saper utilizzare ed articolare i concetti acquisiti in precedenza; saper ricostruire eventi di storia locale e collegarli alla storia generale: saper individuare rapporti di casualità (una causa => un effetto; più cause => un effetto; una causa => più effetti). COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI E DELLE ISTITUZIONI DELLA VITA SOCIALE, CIVILE E POLITICA Saper osservare le regole della classe e della scuola, della civile convivenza in situazioni diverse; conoscere i concetti di comunità internazionale, di sovranità popolare e democrazia rappresentativa; conoscere gli scopi dei principali organismi internazionali interiorizzare i concetti di eguaglianza formale e sostanziale e di integrazione culturale; conoscere i principi fondamentali della costituzione repubblicana; agevolare l’inserimento di eventuali nuovi compagni dimostrando capacità di accoglienza. COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI E DEGLI SRUMENTI SPECIFICI Saper ricavare informazioni da documenti scritti o iconografici complessi, stabilendo collegamenti tra di essi e con acquisizioni precedenti; saper analizzare i documenti sia scritti che iconografici complessi, valutarne fonte e scopo, confrontarli e trarre conclusioni; saper ricavare informazioni da fonti orali; essere consapevole della possibilità di falsificazione storiografica come errore, propaganda e sostegno ideologico o come istituzione volontaria di un falso, in particolare per le fonti orali. SOGLIE MINIME TERZA MEDIA CONOSCENZA DEGLI EVENTI STORICI Saper descrivere le caratteristiche fondamentali di un quadro di civiltà; Saper collocare i fatti e fenomeni nel tempo e nello spazio. CAPACITÀ DI STABILIRE RELAZIONI FRA FATTI STORICI Saper utilizzare concetti acquisiti in precedenza; saper stabilire relazioni causa => effetto, spazio => tempo. COMPRENSIONE DEI FONDAMENTI E DELLE ISTITUZIONI DELLA VITA SOCIALE, CIVILE E POLITICA Saper osservare le regole della classe e della scuola, della civile convivenza in situazioni diverse; conoscere i principi fondamentali della Costituzione repubblicana. COMPRENSIONE ED USO DEI LINGUAGGI E DEGLI SRUMENTI SPECIFICI Saper ricavare informazioni da fatti orali; saper usare strumenti specifici. SCUOLA SUPERIORE Lo studente dovrà dimostrare di essere in grado di: usare termini, espressioni e concetti propri del linguaggio storico; consultare gli strumenti necessari: manuali, documenti, atlanti, tavole 27 cronologiche; distinguere in un testo il fatto, il punto di vista dell’autore, le argomentazioni; riorganizzare in brevi elaborati il materiale argomentativo a disposizione; individuare e descrivere analogie fra fenomeni storici comparabili; individuare nessi di causalità, interrelazione, complementarità e successione; riconoscere e utilizzare; rappresentazioni cartografiche, scansioni temporali, lessico specifico; utilizzare gli strumenti e la consapevolezza dello studio della storia per analizzare il presente; conseguire la consapevolezza dello studio del passato per analizzare il presente. Soggetti partner Istituti Secondari del Distretto n.19 Enti di Formazione Professionale: IAL Pramaggiore; CFP San Dona’ di Piave Provincia di Venezia: Centro per l’Impiego di Portogruaro Associazioni di categoria: Ass. Imprenditori; ASCOM; Azienda ASL di San Donà di Piave Organizzazioni sindacali: CISL Sportello Informagiovani – Cooperativa ALI Cassa di Risparmio di Venezia Destinatari dell’azione TRE gli allievi di una classe PRIMA di TUTTI gli Istituti Superiori del Distretto 19 per un totale di 8 classi: 1 ITIS, 1 IPSIA, 2 Einaudi – Luzzatto, 2 Belli e 2 Liceo XXV Aprile i genitori degli allievi delle OTTO classi PRIME Finalita ’ Coinvolgere gli studenti in maniera attiva e propositiva nella costruzione di un proprio percorso formativo e/o professionale, attivando processi di auto- analisi, raccolta e gestione delle informazioni. Obiettivi Conoscenze di carattere normativo: le disposizioni di legge su obbligo scolastico e formativo pragmatico: a) i servizi per l’informazione e per l’inserimento nel mondo del lavoro presenti nel territorio e loro fruizione b) il mondo della Formazione Professionale motivazionale: sviluppare la capacità di autovalutazione delle proprie abilità e competenze orientativo: favorire e/o potenziare abilità progettuali e decisionali FASI DELL ’AZIONE L’AZIONE ha un suo momento propedeutico nel mese di Giugno 2002 con incontri, nell’ottica della continuità verticale, tra gli insegnanti degli Istituti superiori che si occupano di orientamento o obbligo scolastico e gli insegnanti della Scuola Media che hanno svolto attività di ORIENTAMENTO . Si prevede un totale di 15-20 ore. La fase 1 è formata da DUE momenti che si svolgono contemporaneamente all’inizio dell’ anno scolastico: FASE 1 "Conoscenza di sé" – Analisi di attitudini, interessi e motivazioni Otto incontri, rivolti agli studenti, della durata di DUE ore ciascuno, da tenersi in orario curricolare. 16 ore per classe Per chi lavora nella scuola, orientare è un imperativo continuo il cui scopo è aiutare gli studenti a crescere, a scoprire dentro di sé le attitudini e le possibili vocazioni con riferimento anche a ciò che offre il mercato del lavoro. Gli 8 incontri non intendono sovrapporsi al lavoro di orientamento delle scuole medie, bensì raccordarsi ed agganciarsi ,ai fini del riorientamento che è una delle caratteristiche del primo anno della Scuola Superiore, a ciò che è già stato fatto. (vedi progetto ) Conoscenza della normativa su: obbligo scolastico obbligo formativo Intervento per gli STUDENTI: 1 ora in orario curricolare 1 insegnante di classe ed un rappresentante della Formazione Professionale Intervento per i GENITORI : 2 ore in orario pomeridiano ; 1 ins. Ed un rappresentante della F.P. FASE 2 Quadro analisi mercato del lavoro a livello nazionale, regionale e territoriale: intervento per gli studenti della durata di DUE ore. E’ prevista la presenza di un esperto esterno. 28 FASE 3: IL LAVORO La ricerca operativa del lavoro 2 ore presso il Centro per l’Impiego di Portogruaro (vedi Progetto allegato) La ricerca delle informazioni : 2 ore - Incontro con l’Informazgiovani – Coop ALI di Portogruaro Il mondo della Formazione Professionale. Incontro con :IAL di Pramaggiore ( 2 ore) e il CFP provinciale di S. Dona’ (3ore). Le visite ai centri sono su adesione volontaria degli studenti (vedi progetti) Il ruolo delle Imprese – Incontri con: Gli Imprenditori (settore secondario) 1 ORA ASCOM 1 ORA CaRiVenezia 1 ORA (vedi progetto) ASL 1 ORA A conclusione del modulo è prevista la visita di DUE ore al Museo dell ’Economia presso l’Istituto Einaudi di Portogruaro. Riepilogo monte - ore dell’azione n°3 PARTE PRIMA - Periodo: settembre PRESENTAZIONE PERCHÉ Anche se da alcuni anni si "fa accoglienza" in tutte le scuole di ogni ordine e grado, non è forse inutile ricordare che il termine "accoglienza" non designa solamente un Modulo di insegnamentoapprendimento da gestire nelle prime settimane di scuola ma anche uno stile, un atteggiamento educativo che sottende la convinzione che la scuola non è il luogo dell’incontro tra soggetti educanti e oggetti da educare bensì dell’interazione di insegnanti (che stimolano, attraverso specifici contenuti, metodi, attivazione di strategie e strumenti per l’acquisizione di competenze) e di alunni che consapevolmente attivano le abilità e competenze possedute per agganciarvi le nuove. Perché questo avvenga sono indispensabili il sentirsi a proprio agio, la consapevolezza di sé, l’autonomia decisionale, le capacità di orientarsi continuamente. L’inizio di un percorso educativo rappresenta, invece, per la maggior parte degli alunni, un momento di passaggio ricco di emozioni, insicurezza, ansietà e tensione che si uniscono a curiosità e attese di novità. "Accogliere" l’allievo, perciò, significa accompagnarlo: nella prima fase di "esplorazione" della nuova realtà scolastica perché nel più breve tempo possibile vi si "integri" sentendosi soggetto attivo di essa; nella acquisizione di maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti perché impari a "progettarsi" sempre più autonomamente; nella scoperta di motivazione che è indispensabile per il successo scolastico che è garantita solo dallo "star bene a scuola". In questo senso quindi l’accoglienza non si esaurisce nella prima settimana di scuola, ma accompagna il curriculum dell’alunno e il Modulo di accoglienza delle classi prime è la prima delicata fase. Obiettivo di una scuola sempre più attenta è quindi quello di accogliere gli allievi nella loro complessità, sostenendoli e guidandoli nella formazione di una personale identità e nella creazione di un gruppo di compagni che, al suo interno, costruisca legami positivi dando loro la possibilità di conoscersi, scambiarsi esperienze, timori e aspettative. Di qui la necessità di promuovere un dialogo costruttivo affrontando tematiche relative alle dinamiche e ai percorsi interattivi all’interno del gruppo classe come base su cui poter costruire strategie utili a cooperare e a negoziare con gli altri. Il Progetto Accoglienza vuole essere un percorso di crescita, cognitiva ed emotiva, che conduca progressivamente alla consapevolezza dei propri ruoli, delle proprie modalità comunicative e interattive in un momento in cui gli alunni, impegnati ad entrare a far parte di un gruppo, si trovano a vivere una nuova dimensione collettiva oltre che personale, all’interno della quale sperimentare nuove abilità: divenire via via consapevoli del proprio modo di agire; valutare modalità e strategie comunicative che possono consentire di impostare relazioni positive con i diversi interlocutori; apprendere abilità efficaci a garantire la partecipazione di tutti e la creazione di un dialogo costruttivo; trovare collettivamente modalità di risoluzione di problematiche che si possono via via presentare. FINALITÀ Favorire una nuova cultura dell’accoglienza intesa come creazione di un ambiente positivo e stimolante che possa dare risposte efficaci ai diversificati bisogni degli alunni che affrontano una nuova esperienza; favorire la nascita e/o rafforzare un atteggiamento positivo degli alunni nei confronti della scuola; riequilibrare e/o recuperare le situazioni di svantaggio degli alunni delle scuole medie inferiori e superiori al fine di contrastare la dispersione scolastica. OBIETTIVI Gli obiettivi di tale progetto sono i seguenti: conoscere il nuovo ambiente scolastico ed aiutare gli alunni ad orientarsi in esso; conoscere l’esistenza di regole comuni e comprendere che cosa offre la scuola; riconoscersi come elemento di un gruppo in un’organizzazione per socializzare a livello interpersonale e di gruppo; 29 favorire un’efficace comunicazione tra docenti e alunni, individuando le reciproche aspettative; stimolare negli alunni delle scuole medie inferiori e superiori una riflessione sulle motivazioni che stanno alla base della scelta scolastica effettuata; sostenere l’esperienza scolastica degli alunni sviluppando la motivazione al successo scolastico e l’organizzazione del lavoro personale; La valutazione delle esperienze di accoglienza fatte negli anni scorsi nelle scuole ci suggerisce alcune considerazioni: è auspicabile la condivisione degli obiettivi del Progetto da parte di tutti i docenti del modulo o del consiglio di classe; è indispensabile che, in mancanza di una piena condivisione del Progetto Accoglienza, i docenti non esprimano, né indirettamente né direttamente , valutazioni negative o squalificanti sull’ esperienza in atto; è necessario che i dati raccolti con l’osservazione dei comportamenti o tabulazione dei questionari siano tempestivamente conosciuti e discussi dal modulo o dal consiglio di classe per una reale ricaduta sulle scelte successive strategie di intervento MODALITÀ ORGANIZZATIVE Le attività di tipo formativo saranno gestite dai docenti delle classi prime coinvolte, uno dei quali (ove ciò sia possibile) svolgerà la funzione di coordinatore. La presenza del coordinatore di classe permette di far sì che gli alunni abbiano una figura di riferimento all’ interno della classe. La fase organizzativa dell’intervento prevede: per i docenti della scuola media inferiore e superiore, un corso di formazione tenuto da un esperto (durata sei ore) sulle modalità utilizzabili ai fini della realizzazione del Progetto; per i docenti della scuola materna ed elementare un incontro preliminare tra i docenti interessati al progetto per confrontarsi sulle modalità di attuazione dell’iniziativa; coordinamento gruppo gestione Progetto Accoglienza con scansioni temporali diversificate per ordini di scuola; un incontro conclusivo tra i docenti per uno scambio sulle dinamiche affettive e relazionali osservate all’interno della classe. PREMESSA METODOLOGICA Il percorso proposto si caratterizza per la modalità di intervento che privilegia il gruppo, identificato come risorsa fondamentale per rispondere ai bisogni orientativi. Il lavorare in gruppo rende possibile: la condivisione di aspetti emotivi legati al compito da superare, che permette di contenere sentimenti di incertezza e di isolamento e predispone alla comunicazione; un terreno di potenziamento personale, infatti l’attività ha luogo in un clima di guida e di sostegno che consente al soggetto di vivere l ’esperienza non come frustante e svalutativa; l’attivazione del conflitto cognitivo, infatti aiuta a decentrarsi dal proprio modo di pensare e a considerare modalità diverse per il superamento dei problemi. Il ruolo del docente è quello di facilitatore nel creare un clima positivo e favorevole all’espressione individuale e di non essere valutativo. La gestione del gruppo, inoltre, comporta al docente il garantire l ’espressione e la partecipazione di tutti gli allievi, la regolazione dei tempi e dei contenuti di intervento e l’adozione di metodologie e di strumenti diversificati, tutto ciò al fine di mantenere alto il livello di attenzione e di coinvolgimento nelle attività. È fondamentale che gli incontri diventino momenti di costruzione attiva e creativa di chi si trova coinvolto. Sarà compito dei docenti aiutare i ragazzi ad esprimere idee ed emozioni attraverso attività psicopedagogiche. STRUTTURA DEL PERCORSO Per singola classe Complessivo Data di avvio 8 + 1+2 +16 27 ore + 2 ore (genitori) 29 ore totali 27 ore PER 8 classi 216 ore 2 ore PER 8 classi 16 ore 216 + 16 + 20 ore fase iniziale 252 ore Fase Propedeutica: 15 Giugno 2002 Attività con gli studenti: Settembre 2002 Conclusione delle attività: 20 Dicembre 2002 1° MODULO: LA SOCIALIZZAZIONE DEL GRUPPO CLASSE ALL’INTERNO DELL’AMBIENTE SCUOLA Tempi di realizzazione 1° giorno di scuola Ore 8.30-13.00 (scuola elementare e media inferiore) Ore 8.30-12.30 (scuola media superiore) OBIETTIVO 1: Illustrare la specificità, le caratteristiche e le finalità dell’Istituto OBIETTIVO 2: Conoscere la scuola come ambiente scolastico significativo 30 2° MODULO: LA SOCIALIZZAZIONE TRA PARI: L’ATTIVITÀ SPORTIVA Tempi di realizzazione 2° giorno di scuola Ore 8.30-13.00 (scuola elementare e media inferiore) Ore 8.30-12.30 (scuola media superiore) OBIETTIVO 1: Favorire il processo di socializzazione a livello interpersonale e di gruppo 3° MODULO: LA SOCIALIZZAZIONE TRA PARI: I COMPAGNI DI CLASSE Tempi di realizzazione 3° giorno di scuola Ore 8.30-13.00 (scuola elementare e media inferiore) Ore 8.30-12.30 (scuola media superiore) OBIETTIVO 1: Conoscere i compagni di classe OBIETTIVO 2: Confronto tra scuola elementare e superiore (scuola media inferiore) OBIETTIVO 3: Ricostruire le motivazioni che hanno portato alla scelta di questa scuola (scuola media superiore) 4° MODULO: LE RISORSE PERSONALI Tempi di realizzazione 3° giorno di scuola Ore 8.30-13.00 (scuola elementare e media inferiore) Ore 8.30-12.30 (scuola media superiore) OBIETTIVO 1: Cooperiamo OBIETTIVO 2: Conoscere e valutare le risorse personali OBIETTIVO 3: Conoscere e valutare le risorse interpersonali (scuola media superiore) 5° MODULO: SCUOLA E TERRITORIO: ESPLORAZIONE DI LUOGHI SIGNIFICATIVI Tempi di realizzazione 3° giorno di scuola Ore 8.30-13.00 (scuola elementare e media inferiore) Ore 8.30-12.30 (scuola media superiore) OBIETTIVO 1: Favorire la conoscenza del territorio da parte degli studenti con particolare attenzione ai luoghi significativi dal punto di vista sociale 1° MODULO OBIETTIVO n.1: Illustrare la specificità, le caratteristiche e le finalità dell ’Istituto Rivolto a: alunni e genitori delle classi prime Finalità favorire la conoscenza della scuola quale soggetto istituzionale e instaurare un rapporto di collaborazione con le famiglie; promuovere una partecipazione attiva alla vita scolastica, sia in veste di utente che di protagonista. Contenuti Finalità educative e formative della scuola, cenni alla struttura e al regolamento d’Istituto; servizi, rapporti scuola-famiglia, articolazione degli indirizzi per la scuola secondaria ecc… Attività: incontro assembleare dei genitori con il Preside, alcuni insegnanti delle diverse discipline ed eventuali rappresentanti degli studenti (scuola superiore); consegna di un opuscolo illustrativo dell’Istituto o del POF; confronto-dibattito con i genitori per accogliere aspettative, richieste e/o proposte dai genitori. Note Ci si propone di impostare fin dal primo giorno di scuola un rapporto di collaborazione tra la scuola e le famiglie degli alunni attraverso una conoscenza reciproca delle aspettative, degli obiettivi e delle modalità per raggiungerli. OBIETTIVO n.2: Conoscere la scuola come ambiente scolastico significativo Rivolto a: alunni delle classi prime Finalità favorire la conoscenza delle strutture e degli spazi interni ed esterni alla classe, per comprendere e sapersi orientare nella struttura scolastica nuova; comprendere gli organi della struttura scolastica e relative funzioni che caratterizzano la vita della scuola; 31 considerare lo spazio come luogo significativo e rappresentativo dell’ identità del gruppo. Contenuti: spazi e figure professionali che fanno funzionare la scuola; finalità e obiettivi trasversali; regolamento d’Istituto; regolamento di classe: avvio alla contrattazione. Attività: quali spazi vorremmo vedere (dialogo); riconoscimento degli spazi sulla piantina; visita guidata alla scuola, incontro con personale ATA e tecnici; illustrazione delle finalità e dell’organizzazione dell’ Istituto; valori, norme, regole; contrattazione regole di classe; i ragazzi discutono, propongono e scrivono il regolamento di classe. Strumenti: schede di lavoro, questionari; piantina della scuola; scheda di osservazione (per i docenti). Note L’attività permette agli studenti di conoscere gli spazi dell ’ambiente scolastico, identificando anche la componente sociale (figure che operano nella scuola), per considerare la scuola come sistema articolato di luoghi significativi. L’attenzione potrà essere focalizzata sugli aspetti affettivo-relazionali dell’ambiente in cui gli studenti trascorrono gran parte della giornata per un intero anno scolastico. 2° MODULO OBIETTIVO n.1: Favorire il processo di socializzazione a livello interpersonale e di gruppo Rivolto a: Alunni delle classi prime Finalità favorire i livelli di comunicazione e interazione all’interno del gruppo; potenziare la capacità di condividere spazi, oggetti, emozioni e risorse; valorizzare il senso di appartenenza al gruppo e alla realtà scolastica; promuovere rapporti di solidarietà all’interno del gruppo e assumere regole cui far riferimento. Attività Organizzazione di tornei, calcetto, pallavolo in palestra e all’aperto. Note Per la realizzazione di questa attività si richiede la collaborazione dei docenti di educazione fisica. 3° MODULO OBIETTIVO n.1: Conoscere i compagni di classe Rivolto a: Alunni delle classi prime Finalità favorire la conoscenza tra gli allievi che si trovano insieme per la prima volta nel gruppo classe, valorizzando le diverse realtà di appartenenza e provenienza. Contenuti gioco: presentarsi in gruppo (intervista) o realizzare la carta d’ identità. Attività presentazione alla classe di sé; riflessione sulla conoscenza di sé, individuando le proprie qualità positive; condivisione di questi elementi per creare il senso del gruppo (il voi della classe) e ridurre al contempo quel naturale sentimento di incertezza che è legato alle nuove situazione; costruzione di un cartellone nel quale vengono riportate con parole chiare (senza riferimenti personali) tutte le informazioni utili a fotografare la classe nel suo insieme; Ci si propone di impostare fin dal primo giorno di scuola un rapporto di collaborazione tra la scuola e le famiglie degli alunni attraverso una conoscenza reciproca delle aspettative, degli obiettivi e delle modalità per raggiungerli. Note Il questionario "intervista" o altra attività ha lo scopo di facilitare la raccolta di una serie di informazioni sul gruppo classe, mettendo a disposizione degli studenti alcuni semplici elementi identificativi dei diversi soggetti e permettono inoltre la socializzazione della dimensione extrascolastica, favorendo la condivisione di hobbies, di interessi e del modo di trascorrere il tempo libero. Dal confronto degli elementi positivi attesi, i docenti potranno promuovere momenti di riflessione sulla percezione che gli studenti hanno di poter incidere in modo attivo nelle situazione che si verificheranno nel corso dell'anno scolastico. Il cartellone rappresenta una sorta di memoria storica del gruppo classe all'inizio dell'anno scolastico, a cui ci si può richiamare nei momenti successivi della vita scolastica per sottolineare cambiamenti avvenuti nel corso dell'anno. 32 Scuola elementare e media inferiore OBIETTIVO n.2: Confronto tra la scuola elementare e la scuola media Finalità favorire e potenziare atteggiamenti collaborativi attraverso una maggiore conoscenza della nuova realtà scolastica; esprimere aspettative e ansie rispetto alla nuova scuola. Contenuti com’era la scuola materna/elementare; com’è la scuola ora; come vorrei che fosse. Attività lavoro di gruppo con materiale preparato; sintesi aspetti positivi e negativi. Scuola media superiore OBIETTIVO n.3: Ricostruire le motivazioni che hanno portato alla scelta di questa scuola Finalità sollecitare una riflessione sulle motivazioni che hanno portato alla scelta della scuola superiore, riconducendo i motivi emersi ad un vissuto di realtà e identificando criticamente tutte le mediazioni che si rendono necessarie; favorire inoltre l'emergere dei significati attribuiti alla scuola. Strumenti perché sono qui ? (scheda di lavoro individuale); perché sono qui ? (cartellone di raccolta dei dati); scheda di osservazione (per i docenti). Attività ogni studente compila il questionario e procede all'individuazione dei motivi che lo hanno maggiormente influenzato nella scelta; il gruppo classe, con la guida dei docenti, procede all'individuazione delle principali voci del questionario riconducendoli alle quattro categorie di motivazioni: influenza di qualcuno prospettive di lavoro e inserimento sociale fattori personali motivazioni personali queste quattro categorie vengono scritte su un cartellone o sulla lavagna e ne viene identificata la frequenza; discussione guidata. Note I dati raccolti dall'utilizzo del questionario "perché sono qui ?" permettono di individuare l'incidenza delle principali categorie di motivazione alla scelta, quali: a. influenza di qualcuno , b. prospettive di lavoro e inserimento sociale, c. fattori personali, d. motivazioni personali. È possibile inoltre, partendo dai dati, finalizzare la discussione sui rischi legati a scelte basate su informazioni parziali o poco generalizzabili, su presupposti che poco hanno a che fare con la proposta formativa dell'istituto, sulla delega agli altri, e su motivi di casualità. È importante che nel corso della discussione vengano recuperati i punti di vista minoritari, per non appiattire troppo i contenuti sulle affermazioni maggiormente condivise, in quanto in tal modo si opererebbe un rafforzamento degli elementi posseduti. 4° MODULO OBIETTIVO n.1: Cooperazione Finalità favorire e potenziare atteggiamenti collaborativi attraverso una maggiore conoscenza della nuova realtà scolastica; sviluppare la capacità di cooperare tra i compagni. Attività un gioco di collaborazione (es. la diga; le sette parole ecc...) Note Ci si propone di promuovere comportamenti e atteggiamenti collaborativi all’interno della classe e comprendere che solo con la collaborazione si ottimizzano i risultati individuali. Il gioco, in genere favorisce la socializzazione e con un controllato livello di competizione instaura rapporti di solidarietà e collaborazione. OBIETTIVO n.2: Conoscere e valutare le risorse personali 33 Finalità stimolare negli studenti momenti di riflessione sulla conoscenza di sé, valorizzando le proprie potenzialità, condividendo attese e paure nei confronti della nuova esperienza; la consapevolezza di tali aspetti aiuterà a favorirne un loro superamento positivo. Attività compilazione di un questionario strutturato riguardante le attese, le risorse e le potenzialità personali; raccolta dei dati con riflessione critica e guidata (a cura del docente); discussione guidata. Note Alcune domande del questionario "Le mie attese" hanno lo scopo di stimolare gli studenti ad una condivisione delle attese più diffuse nei riguardi di genitori, professori, coetanei, soprattutto in questa particolare fase di transizione. Altre domande hanno lo scopo di stimolare la percezione di essere protagonisti del proprio "destino scolastico". Dal confronto sulle attese si passa alla ricostruzione degli avvenimenti positivi che gli alunni pensano potranno verificarsi. OBIETTIVO n.3: Conoscere e valutare le risorse interpersonali (scuola media superiore) Finalità conoscere le dinamiche interpersonali e riflettere sui loro comportamenti attuali; stimolare l'emergere dei significati attribuiti alla scuola per giungere all'individuazione di risorse e di strategie di fronteggiamento degli eventuali contenuti negativi. Strumenti le relazioni interpersonali (scheda di lavoro individuale); risorse e strategie (scheda di sintesi); scheda di osservazione (per i docenti). Metodologia ogni studente compila il questionario valutando le situazioni che gli creano disagio e difficoltà; a livello di gruppo classe si discute su quanto emerso, per una percezione di sé in relazione agli altri, sull'individuazione di risorse e sulle strategie di fronteggiamento. Quanto emerso può successivamente essere raccolto in un cartellone di sintesi. Note Il confronto con le opinioni dei compagni di classe, consente di ampliare l'immagine di sé, di condividere le eventuali incertezze e difficoltà e, relativamente a queste, di venire a conoscenza di strategie diverse di superamento, per giungere poi all'individuazione di quelle ritenute più efficaci. A ciò si aggiunge che lo sforzo di individuare possibili strategie di fronteggiamento riduce il senso di inadeguatezza personale ed aumenta la capacità di prefigurare differenti modalità di comportamento di fronte a d un problema. Il questionario inoltre ha lo scopo di mettere in evidenza le diverse risorse (genitori, docenti e compagni) percepite dagli studenti per affrontare situazioni critiche. È opportuno che gli studenti prendano coscienza della loro capacità di autodeterminazione rispetto all'esito positivo o negativo delle diverse esperienze che vanno compiendo, ma è anche importante che si rendano conto che il supporto fornito dalla loro rete di relazioni sociali vanno in funzione del tipo di fonte (ad esempio i genitori possono fare delle cose che i docenti non sono in grado di fare e viceversa) e del tipo di problema da affrontare. 5° MODULO OBIETTIVO Favorire la conoscenza del territorio da parte degli studenti con particolare attenzione ai luoghi significativi dal punto di vista sociale Finalità sviluppare lo spirito di osservazione; approfondire la conoscenza del territorio; maturare atteggiamenti di rispetto dell’ambiente; promuovere comportamenti ecologici. Contenuti risorse ambientali e culturali del nostro territorio; il comportamento ecologico per la tutela ed il rispetto dell’ambiente e della persona; la bicicletta come mezzo di trasporto ecologico: il suo ruolo importante contro l’inquinamento atmosferico e per la salute psico-fisica della persona. Attività escursione in bicicletta a Sesto al Reghena, Versiola e visita alla Chiesetta di San Pietro e ai Mulini di Stalis. Note Si vuole offrire opportunità educative e didattiche varie, che permettano agli studenti di approfondire tematiche di loro interesse e che concorrano alla formazione della persona, come cittadino sensibile ai problemi dell’ambiente e del benessere fisico. L’attività motoria in ambiente naturale rappresenta un forte stimolo all’apprendimento, si integra perfettamente con attività di osservazione, conoscenza, studio in riferimento all’ambiente e fornisce a tutti gli allievi partecipanti la possibilità di vivere esperienze socializzanti che mettono alla prova le proprie capacità ed evidenziano le proprie qualità. Il progetto accoglienza ha 34 previsto, quale momento conclusivo collettivo, una foto di gruppo delle classi prime al fine di creare un'identità di gruppo. PARTE SECONDA - Periodo: novembre-dicembre PRESENTAZIONE Una seconda parte del Progetto Accoglienza è quella relativa alla Continuità tra i diversi ordini di scuola. Fare continuità significa appropriarsi di una visione dialettica, ma equilibrata, del rapporto sviluppo/educazione, significa sia la costruzione di un percorso formativo graduale di esperienze e competenze, sia l’ attenzione alla soggettività dei ritmi e delle direzioni di crescita. La dimensione della continuità non esclude quella della discontinuità in quanto la crescita dell’individuo avviene passando anche attraverso momenti di rottura, di radicale novità, di forte cambiamento. Il Progetto mira a: facilitare il passaggio e l’inserimento degli allievi nel momento in cui cambiano ordine di scuola passare dal parlare di continuità a fare continuità, realizzando esperienze che coinvolgono docenti e studenti di cicli contigui (materna- elementare; elementare-media; media-superiore) valorizzare il protagonismo studentesco e l’efficacia dell’ educazione tra pari diffondere la cultura progettuale e il coordinamento in rete tra scuole Il Progetto si articola nelle seguenti fasi: accordo sulle modalità di trasmissione delle informazioni relative agli alunni nel momento del passaggio tra i diversi ordini di scuola individuazione di un lessico comune, obiettivi e comportamenti osservabili al fine di dare maggiore concretezza alla comunicazione e all’azione educativa dei docenti dei diversi ordini di scuole negli anni ponte realizzazione di laboratori tra le classi ponte Obiettivi favorire un raccordo fra scuola materna, elementare e secondaria di primo grado e di secondo grado, facilitando la comunicazione delle informazioni al fine di costruire un percorso formativo capace di valorizzare le risorse e le attività di ciascun alunno; creare un percorso capace di superare la frammentazione dell’ orientamento tradizionale; promuovere un orientamento visto come attività processuale e percorso formativo in grado di ridurre il disagio e favorire il successo scolastico; raccordo tra obbligo e post-obbligo; raccolta di documentazione del materiale prodotto dalle scuole (cartaceo- multimediale) in rete, presso un polo, con libero accesso alla consultazione in fase iniziale, ponendosi come obiettivo futuro la creazione di una banca dati anche modificabile. Attività per il raggiungimento degli obiettivi messa a punto di una scheda informativa e di orientamento a cura di una commissione ristretta di docenti; utilizzazione dei dati della scheda come elemento di conoscenza dell’ iter educativo precedente; progettazione e realizzazione di laboratori tra classi ponte con attività che coinvolgono alunni dei diversi ordini di scuole; presentazione del POF e apertura delle scuole del territorio nel mese di dicembre. Punto 1 Designazione di una commissione composta da due rappresentanti di ogni ordine di scuola addetta alla creazione di una scheda informativa di passaggio tra i diversi livelli di istruzione da sperimentare per non meno di cinque anni per verificare l’efficacia. Previsti n°8 docenti per 8 ore (4 incontri da 2 ore). Punto 2 Le attività relative a questo secondo punto sono da considerarsi proprie della funzione docente e quindi non soggette a costi per l’ Amministrazione. Punto 3 Realizzazione di laboratori tra: Scuola materna- elementare Un laboratorio della durata di 3 incontri su uno dei seguentitemi: la favola il libro museo etnografico, "l’altra storia" Progettazione: 2 ore tra i docenti delle classi ponte interessate. Scuola elementare – media inferiore Un laboratorio della durata di 5 incontri sui seguenti temi: la scrittura creativa l’ambiente l’immagine museo etnografico, "l’altra storia" Progettazione: 2 ore tra i docenti delle classi ponte interessate. Scuola media inferiore- scuola media superiore Un laboratorio della durata di 3 incontri sui seguenti temi: 35 lo sport esperienze significative in laboratorio museo etnografico, "l’altra storia" Tali attività avranno il fine di verificare nei laboratori della scuola superiore i contenuti appresi durante la scuola media inferiore. Soggetti coinvolti: docenti ed alunni delle classi interessate/studenti delle scuole superiori in veste di tutori. Si ritiene necessario precisare che tali attività sono subordinate alla possibilità di usufruire del mezzo di trasporto senza carico per l ’utenza. Si prevede un costo approssimativo di € 200 a laboratorio per l’acquisto dei materiali e per la documentazione. Punto 4 Scuola materna – elementare Scuola media inferiore – media superiore Apertura delle scuole alle famiglie nel mese di Dicembre. Tempi: 2 ore per ogni docente interessato (classi ponte). Presentazione POF ed ambiente scolastico (in orario extra scolastico). Scuola media inferiore – Scuola media superiore Progettazione: 2 ore per ogni docente interessato. Visita, nel mese di Dicembre, ai locali degli istituti superiori con docenti e studenti in qualità di ciceroni. Tempi: 3 ore (in orario scolastico senza oneri per l’ Amministrazione ). 36