Periodico in distribuzione gratuita ai soci dell’AVIS di Bologna e provincia.
Registrazione Tribunale di Bologna 17-10-1962 n. 3011.
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( conv. in L. 27/02/2004 n° 46 ) Art. 1, Comma 2 DCB Bologna
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al mittente che si impegna a versare la dovuta tassa.
Stampato su carta ecologica.
Contiene I.P
Bologna e provincia
4
Anno 45
Numero 4
Luglio 2006
Ricordiamoci di donare il
sangue, prima di partire
per le vacanze
All’interno
“Occhio al fungo”
notiziario del Gruppo Micologico
Avis Bologna
Notizie
Avis
Notizie
AVIS Nazionale
Il rinnovato impegno dell’Assemblea
Ufficio stampa Avis Nazionale
S
i è conclusa nella tarda mattinata di domenica 21 maggio, a
Bellaria (Rn), la 70ª Assemblea generale di Avis.
Nel corso dell’appuntamento, al quale hanno partecipato oltre 1.000 delegati provenienti da tutta Italia, sono
stati comunicati i dati ufficiali sui soci iscritti nelle 21 regioni italiane in cui
l’Associazione è divisa (le province di
Trento e Bolzano sono considerate
come regioni) e in Svizzera.
La giornata di sabato è stata dedicata ai saluti delle autorità, tra cui il sindaco di Bellaria, i presidenti nazionali di Fidas e Fratres, i delegati della
Croce Rossa e della fondazione Telethon, e l’on. Gianni Mancuso, promotore del gruppo donatori di sangue alla Camera dei deputati.
Al termine degli interventi di saluto, vi
è stata la relazione introduttiva del
presidente nazionale Andrea Tieghi e
la relazione sul bilancio consuntivo e
SOCI ISCRITTI
Abruzzo
Alto Adige
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Trentino
Toscana
Umbria
Valle D'Aosta
Veneto
1° Totale
Regionale Svizzera
Totale definitivo
2
in certi periodi dell’anno siamo quasi
all’autosufficienza per quanto riguarda il sangue, ma dobbiamo ancora
importare un terzo del nostro fabbisogno dei plasmaderivati, che si ricavano sempre dal sangue donato. Abbiamo quindi bisogno di ancora tanti
donatori per essere tranquilli, soprattutto di giovani”.
Molto affettuosa l’accoglienza riservata agli ex dirigenti nazionali che
hanno accolto l’invito a presenziare
al momento più alto della vita associativa (vedere il loro saluto nel riquadro – n.d.r.).
All’Assemblea nazionale sono giunti
numerosi telegrammi e messaggi augurali, tra cui quello dell’ex presidente della repubblica Carlo Azeglio
Ciampi, del presidente del Senato
Franco Marini, del segretario generale della CEI mons. Giuseppe Betori, e
dei segretari generali di CGIL e UIL,
Guglielmo Epifani e Luigi Angeletti.
preventivo. Nel pomeriggio di sabato
è stato aperto il dibattito con gli interventi dei presidenti delle Avis Regionali a nome delle delegazioni delle 22 ‘regioni’ Avis.
Nella mattina di domenica, dopo le
conclusioni del presidente, si è proceduto alle votazioni e all’approvazione della mozione finale (vedere di
seguito il testo – n.d.r.).
Anche nel 2005 (dati ufficiali aggiornati al 31/12) l’Avis ha superato il milione di soci, passando da 1.043.217
a 1.062.675, +1.9% (vedere tabella –
n.d.r.). Altrettanto significativo è stato
il numero complessivo di donazioni
di sangue e plasma: rispetto al 2004
le donazioni sono aumentate di
46.946 unità, passando da 1.729.448
a 1.776.394, +2.7%.
“Il risultato del 2005 – commenta il
presidente nazionale, Andrea Tieghi
– è senza dubbio positivo, ma la strada da fare è ancora molta. È vero che
SOCI DONATORI
NUMERO DONAZIONI
2004
2005
differenza
2004
2005
differenza
2004
2005
differenza
13.282
15.546
12.032
21.351
32.419
146.081
7.644
43.212
17.861
231.948
41.607
6.325
110.196
34.857
29.786
56.372
12.832
63.577
24.471
3.505
116.635
1.041.539
1.678
1.043.217
13.985
15.225
13.384
23.210
34.106
146.165
7.626
43.587
18.385
236.233
42.240
6.425
112.391
37.936
27.765
57.521
13.199
64.348
25.618
3.743
118.232
1.061.324
1.351
1.062.675
703
-321
1.352
1.859
1.687
84
-18
375
524
4.285
633
100
2.195
3.079
-2.021
1.149
367
771
1.147
238
1.597
19.785
-327
19.458
13.105
15.452
11.365
21.351
32.419
141.822
6.748
43.212
16.126
219.763
40.402
6.292
103.777
33.729
28.361
56.372
12.492
61.359
23.275
3.087
106.573
997.082
1.551
998.633
13.648
15.123
12.903
23.052
34.004
142.248
6.961
43.302
16.539
224.238
41.520
6.415
107.121
37.213
26.460
57.521
12.721
61.962
24.220
3.362
109.384
1.019.917
1.073
1.020.990
543
-329
1.538
1.701
1.585
426
213
90
413
4.475
1.118
123
3.344
3.484
-1.901
1.149
229
603
945
275
2.811
22.835
-478
22.357
19.239
25.480
18.076
38.371
39.616
262.225
9.482
53.209
26.881
449.416
77.781
7.903
181.804
56.460
36.955
82.431
18.074
94.820
33.081
5.599
189.348
1.726.251
3.197
1.729.448
20.540
24.341
20.256
41.352
48.230
265.897
9.808
55.210
27.030
454.677
80.546
8.780
187.749
58.399
34.759
84.350
17.266
100.013
34.187
5.948
195.411
1.774.749
1.645
1.776.394
1.301
-1.139
2.180
2.981
8.614
3.672
326
2.001
149
5.261
2.765
877
5.945
1.939
-2.196
1.919
-808
5.193
1.106
349
6.063
48.498
-1.552
46.946
Avis
Notizie
Editoriale
SOMMARIO
2
•
•
AVIS Nazionale (1a parte)
Il rinnovato impegno dell’Assemblea
Tabella statistica
3
•
Editoriale
Donare e (è) partecipare?
4
•
•
AVIS Nazionale (2a parte)
Mozione finale
Le “vecchie glorie”
6
AVIS Provinciale (1a parte)
•
È finita la Festa! Viva la Festa!
Chi prepara e chi mangia …
Hobby
Giochi, spettacoli e musica
L’informazione
La Messa nel Santuario della B.V. di
S.Luca
Il debutto di “Grazie”
I nostri nuovi Cavalieri
14 giugno 2006 - Giornata Mondiale del
Donatore di Sangue
•
•
16
•
•
Giovani
… A colpi di schiacciate
Dieci righe - Sasso Marconi
17
•
•
•
•
Servizio trasfusionale
Modulo di accettazione e consenso alla
donazione
Centro mobile
A volte capita
Istantanee - Granarolo Emilia
21
•
La parola al medico
Interventi chirurgici e trasfusioni
22
•
•
•
•
Cronaca dal territorio
Le bambole di Alida e Nadia
L’Avis… a scuola
… Chi la dura … la vince!!
Dieci righe - Monghidoro
25
•
•
Gruppi AVIS
Iniziative realizzate e proposte per il futuro
Gruppo Aeromodellistico “Amato Prati”
27
•
Condividere
.
La fèsta dla salût (AVIS ai bulgnîs)
28
•
Le parole dei lettori
Conseguenza di un problema molto
complesso
Risposta
Ancora in tema di funzionamento del
Centro di Raccolta Sangue e Plasma di
via Emilia Ponente 56
Risposta
•
30
AgendAvis
32
•
AVIS Provinciale (2a parte)
Premio di incoraggiamento allo studio
Inserto centrale “Occhio al fungo”
La foto di copertina è di Antonio Iannibelli
Gruppo Fotografico Avis Bologna
Di questo numero, sono state stampate
40.600 copie.
Donare e (è) partecipare?
Dario Bresciani
ormalmente, quando si esce dal
Centro di raccolta dopo aver effettuato la donazione di sangue, ognuno di
noi è convinto di avere fatto il proprio
dovere di cittadino attento alle esigenze
di chi soffre; poi, ci rituffiamo nel nostro
quotidiano esistere e, giustamente, continuiamo a curare i nostri interessi, da
quelli del lavoro, a quelli della famiglia, ai
divertimenti e allo svago. A questo punto vorrei fare una riflessione. Ovviamente senza entrare nel merito dei problemi
che ognuno di noi può avere, mi viene
spontanea una domanda: “Se tutti i donatori fossero convinti che la donazione
equivale alla partecipazione alla vita associativa, esisterebbe l’Avis?” La risposta è semplice: “Probabilmente no, anzi,
certamente no!”
Tutto questo nasce da un’analisi fatta
durante la preparazione della terza edizione della nostra “Avis in Festa” provinciale, che si è svolta nel mese di giugno.
La nostra Associazione, come noto, si
sostiene, quasi esclusivamente, con i
proventi elargiti dalla AUSL in base alle
donazioni effettuate. Ovviamente il mandato della nostra Associazione è quello
di promuovere il dono del sangue fra la
popolazione maggiorenne per incrementare il numero dei donatori, in quanto la nostra Regione, e in particolare Bologna, hanno sempre più bisogno di
sangue, soprattutto per l’eccellenza delle strutture ospedaliere sempre più tecnicamente all’avanguardia nella medicina chirurgica, ma anche per il prolungamento della vita, cosicché più anziani
N
necessitano di trasfusioni di sangue.
Sarebbe bello che ogni cittadino si avvicinasse spontaneamente all’Avis e quindi diventasse donatore di sangue; però
questo generalmente non avviene e, allora, ecco che subentra il “volontario attivista” ovvero chi, dopo aver donato il
sangue, dopo aver curato i propri interessi, trova qualche ritaglio di tempo da
dedicare all’Associazione per far sì che
altri, come lui, diventino donatori e, perché no, attivisti. Per continuare ad esistere, l’Avis ha quindi necessità di volontari che diano la loro disponibilità per
le attività associative. Ritornando alla
nostra festa provinciale, abbiamo notato
che i volontari che hanno dato la loro
disponibilità per la buona riuscita della
manifestazione (anche quest’anno è andata bene grazie a loro) sono diminuiti rispetto all’anno precedente. Però abbiamo avuto la massiccia presenza del
Gruppo Giovani dell’Avis Provinciale,
che ha contribuito fattivamente alla gestione del “Punto di incontro”. Dobbiamo quindi ringraziare questi giovani che
hanno dedicato due fine settimana all’Avis, magari rinunciando a qualcosa (potevano anche andarsene al mare!); invece hanno preferito “dare una mano” ai
“soliti vecchietti” sempre impegnati in
queste occasioni. Un appello, soprattutto ai giovani: chi vuole donare, oltre al
sangue, anche un po’ del proprio tempo
libero può venire a trovarci o telefonare,
per questo siamo “sempre aperti”. Dimenticavo: ovviamente non si guadagna neppure un centesimo!! A presto.
AVIS Notizie Bologna e provincia
Editrice: Avis Comunale Bologna ONLUS
Direzione e redazione: Avis Provinciale e Comunale Bologna, via Emilia Ponente 56,
40133 Bologna - tel. 051.388688, fax 051.6429301 – [email protected]
(indirizzo e-mail dedicato)
Direttore responsabile: Dario Bresciani
Comitato di redazione: Annalisa Bonvicini, Nico Bortoletto, Monica Carli, Gianfranco
Marabini, Enzo Masina, Francesco Pedrini
Progettazione grafica: Wells Bologna
Impaginazione e stampa: Futura Press Srl, via Corazza 7/8 Bologna
N.B.: Avis Notizie n. 3 è uscito in occasione della “Giornata mondiale del donatore di sangue”, e inviato ai soci donatori dell’AVIS e della FIDAS-ADVS della provincia di Bologna.
3
Avis
Notizie
AVIS Nazionale
70ª Assemblea nazionale, Bellaria 20-21 maggio 2006
Mozione finale
I
rappresentanti dei soci, persone
fisiche e persone giuridiche, della 70ª Assemblea dell’AVIS Nazionale di Bellaria, 20-21 maggio 2006,
ringraziano:
• l’Avis Comunale di Bellaria, l’Avis
Provinciale di Rimini e l’Avis Regionale dell’Emilia-Romagna per la
collaborazione nell’organizzazione
dell’Assemblea e per la squisita
accoglienza ricevuta;
• il Consiglio Nazionale; l’Esecutivo
ed il Presidente Andrea Tieghi per
l’opera svolta e per un rinnovato
impegno, per il domani di tutti;
• le Avis a tutti i livelli che hanno
collaborato e collaborano alla realizzazione di progetti a valenza
nazionale.
Il rinnovo del Consiglio, l’individuazione delle nuove cariche associative ed
il primo anno del nuovo mandato ci
hanno portato ad abbozzare alcuni
percorsi e talvolta alcune soluzioni
concrete per la creazione di un insieme di associazioni a rete.
Ora è necessario valutare quanto è
stato fatto ricercando, sulla base di
una progettualità chiara, concertata e
condivisa, i futuri obiettivi strategici.
Ciò è possibile anche individuando un
più puntuale e preciso ruolo della conferenza dei presidenti regionali, in modo che si possano condividere progetti e gestire in cooperazione attività
comuni, soprattutto politiche e di alto
impatto comunicativo.
È necessaria la valorizzazione delle attività di rete, che rafforza nei fatti il patto associativo sottoscritto con il nuovo Statuto, e nel contempo consente
maggiore qualità, il coinvolgimento di
tutti gli attori ed economie di scala. Si
dovranno quindi sviluppare ed implementare le collaborazioni individuando unità operative capaci di aggregare e diffondere iniziative, esperienze
ed idee.
Può essere utile organizzare durante
l’anno occasioni di incontro su temi
specifici di interesse comune che
concretizzino percorsi condivisi tra
4
tutte le realtà associative. Nel dare atto
dell’attività svolta dal
Consiglio Nazionale e
da tutta l’Associazione per la promulgazione della nuova
Legge Sangue n.
219/05, ricordando
che necessita comunque di decreti attuativi, si invita il Consiglio Nazionale a
continuare nell’impegno per:
• concorrere a una corretta e cogente programmazione degli scambi
interregionali di sangue e plasmaderivati, che permettano di operare con il minimo rischio di sprechi
non disperdendo il prezioso patrimonio dei donatori periodici associati;
• garantire livelli essenziali di assistenza nel nostro settore su tutto il
territorio nazionale;
• chiedere alle istituzioni di condividere la revisione del registro sangue e plasma nazionale classificando i donatori secondo parametri di interesse comune, per dare
maggior coerenza e trasparenza a
tutti i dati ed alle loro successive
analisi;
• garantire la completa tracciabilità
del sangue ed introdurre la dichiarazione d’origine sulle confezioni di
plasmaderivati;
• essere luogo di confronto e concertazione di tutte le realtà regionali in tema di plasmaferesi e plasmaderivati, della loro produzione
e distribuzione, al fine di giungere
alla piena autosufficienza, non solo ospedaliera, richiedendo nel
contempo adeguate e dedicate
coperture finanziare;
• invitare e sollecitare le Istituzioni a
concorrere con le nostre risorse al
raggiungimento dell’autosufficienza europea;
• coordinare e coinvolgere tutte le
sedi associative che svolgono attività di raccolta nell’ottica di arrivare alla certificazione di qualità delle strutture, ed al loro accreditamento all’interno dei servizi sanitari regionali;
• intensificare i rapporti e gli scambi
culturali verso i paesi dell’area mediterranea ed i nuovi entrati nell’Unione Europea, al fine di diffondere
la cultura della solidarietà e del dono del sangue volontario, non remunerato e associato, in prospettiva di un’auspicata autosufficienza
europea;
• utilizzare idonei strumenti di comunicazione in grado di coinvolgere
cittadini stranieri residenti in Italia
per favorire la loro integrazione sociale ed il loro coinvolgimento nella vita associativa.
I Delegati sottolineano l’importanza di
arrivare alla formulazione del “Bilancio
sociale”, in quanto ritenuto strumento
moderno di gestione ma soprattutto
di conoscenza e approfondimento
dell’attività dell’Associazione al suo interno e all’esterno, in particolare tramite la verifica dell’impatto sociale
delle scelte di politica associativa.
I Delegati invitano tutte le AVIS Regionali e i livelli intermedi alla collaborazione e al confronto con le altre realtà
del terzo settore che ci vedono attivamente impegnati nel Forum e negli altri organismi nazionali, e chiedono al
Consiglio Nazionale di sollecitare le
Avis
Notizie
Istituzioni per arrivare all’approvazione
della nuova Legge sul volontariato, e
di farsi interprete dell’esigenza di semplificazione nell’applicazione della legge sulla privacy.
I Delegati sollecitano un utilizzo ottimale a tutti i livelli degli strumenti messi a disposizione dalle convenzioni e
dalle collaborazioni attivate dalla Sede
Nazionale (Telethon, MIUR, Forze Armate, Guardia di Finanza, UILDM,
SISM, FNOMCEO, ecc.) al fine di uniformare l’immagine associativa, intensificare la presenza nel tessuto sociale e ribadire la nostra mission che unisce in un tutt’uno sangue, salute e solidarietà creando una valida alternativa
per tutti quei giovani che cercano valori civili espressi dal nostro essere
volontari.
Nell’ambito dell’attività di comunicazione e promozione, si invitano il Consiglio Nazionale e tutti i Soci Persone
Giuridiche:
• ad attivare maggiori sinergie fra i
vari periodici associativi;
• a dare continuità e visibilità ai progetti delle Aree e Commissioni;
• ad aumentare le informazioni all’interno dell’Associazione sulle
delibere dei vari organismi per una
maggiore conoscenza e condivisione delle scelte;
• ad intensificare l’attività di coordi-
namento e di stimolo volta alla formazione continua dei dirigenti a
tutti i livelli;
• a realizzare l’osservatorio associativo con il concorso di tutte le AVIS
Regionali e Provinciali definendone insieme attività e scopi.
Un invito, infine, rivolto a tutti i dirigenti affinché venga sempre tenuta
alta l’attenzione verso i donatori,
mantenendo con loro un rapporto
continuo e qualificato che li faccia
sempre sentire, così come sono, protagonisti insostituibili nel sistema sanitario nazionale e cittadini attivi e
consapevoli del loro ruolo all’interno
della società.
Le “vecchie glorie”
Le parole di Francesca Ciampi, ex consigliere nazionale AVIS
Q
uesto è il saluto degli ex dirigenti nazionali invitati qui
alla 70ª Assemblea.
Ci siamo definiti scherzosamente: gruppo vecchie glorie –
gruppo combattenti e reduci.
Vogliamo dirvi che siamo contenti di essere con voi.
Ci gratifica il fatto di essere ricordati e accolti con rispetto e
considerazione.
Ci consola non essere scaduti con la scadenza delle nostre
cariche elettive.
Spesso – quasi sempre – chi ha dato risorse, tempo, passione a Enti, Associazioni, Aziende … viene ignorato non
appena decade dal “potere” (poco o tanto), ed è qui che
l’AVIS fa la differenza e conferma la sua unicità: privilegiare
l’aspetto umano riconferma la sua sostanza.
Già a Modena, 2 anni fa, Andrea Tieghi ci prospettò questa esperienza.
Il presente Consiglio nazionale ha sostenuto l’iniziativa che i nostri Consigli regionali hanno accolto per le rispettive competenze.
Vi salutiamo dichiarando la nostra disponibilità – se richiesti – a dare contributi di collaborazione a tutti i livelli.
Sicuro però che – al di là di questo – il lavoro fatto da ciascuno di noi nel passato, circola nel presente come il
sangue buono in un corpo sano.
Ieri ci siamo detti: è come quando si diventa nonni, da quel momento i protagonisti sono altri; noi se siamo saggi
- e la saggezza a una certa età è un … obbligo statutario - dobbiamo fare un passo indietro.
Fiduciosi, disponibili, dignitosamente gregari.
Avanti chi è di turno! (Sàtta a chi tàcca!)
Ieri su questo palco hanno proiettato la frase: grazie per continuare a credere nel lavoro dei giovani.
Rispondiamo salutandoli: grazie per averci dato nuovi motivi per avere fiducia nel futuro dell’AVIS.
5
Avis
Notizie
AVIS Provinciale
in FESTA
in FESTA
in FESTA
È finita la Festa! Viva la Festa!
Comitato di redazione
G
rande successo per la terza
edizione di “Avis in Festa”
che, anche quest’anno, si è svolta
al Parco Biancolelli di Bologna. I
due fine-settimana che hanno caratterizzato questa edizione della
festa dei donatori dell’Avis Provinciale di Bologna sono stati ricchi di
eventi e novità.
Due le serate di particolare impatto,
molto gradite e seguite dal pubblico. La prima domenica ha visto la
partecipazione di Duilio Pizzocchi
accompagnato, a sorpresa, dall’inseparabile Giuseppe Giacobazzi –
nota coppia che ha partecipato ad
importanti trasmissioni televisive
quali “Zelig” e “Amore” – e dal barzellettiere Kulz, reduce dalla trasmissione televisiva “La sai l’ultima?”; l’esilarante esibizione è stata
seguita da circa un migliaio di persone. La serata di chiusura della festa ha ospitato invece la giovane
compagnia teatrale “I sognattori”,
che si è esibita in una gioiosa commedia, dedicata all’Avis, dal titolo
“Grazie”.
Questi giovani attori hanno scelto la
6
nostra festa per la loro ‘prima’, che
si è svolta davanti ad un attento e
compiaciuto pubblico di circa 300
persone.
Le serate hanno visto anche la partecipazione dei gruppi hobbistici
dell’Avis bolognese, quali i micologi, i mineralogisti, gli
aeromodellisti nonché i navimodellisti
che hanno “messo in
acqua” i loro modelli
suscitando interesse
di grandi e piccini. Il
gruppo fotografico ha
allestito una mostra
delle foto scattate
dagli allievi dei corsi
di fotografia, e il
gruppo motociclistico ha organizzato un
motoraduno che ha
percorso le strade
panoramiche e del
centro di Bologna.
Una importante oc-
casione di riflessione è stata offerta
dal convegno incentrato sull’analisi
delle risposte dei donatori al sondaggio sul livello di gradimento del
servizio di raccolta-sangue, tema
complesso e ricco di implicazioni su
cui ci soffermeremo nel prossimo
numero con dovizia di particolari.
Non sono mancati i momenti dedicati al ballo, e neanche lo spazio
per i tifosi dei mondiali di calcio, e
quello per i bambini con il “saltarello”; mentre lo stand gastronomico,
dove sono stati serviti piatti tipici
ma anche piatti raffinati, e il bar
hanno raccolto il favore dei buongustai catturati pure dalle crescentine
e dai burlenghi.
Per lo svolgimento della festa hanno lavorato gratuitamente un centinaio di volontari avisini, giovani e
meno giovani, ed è proprio a loro
che va un doveroso e caloroso ringraziamento, perché anche quest’anno “Avis in Festa” è stato un
successo.
Avis
Notizie
in FESTA
in FESTA
in FESTA
Chi prepara e chi mangia...
7
Avis
Notizie
AVIS Provinciale
in FESTA
Hobby
8
in FESTA
in FESTA
Avis
Notizie
in FESTA
in FESTA
in FESTA
Giochi, spettacoli e musica
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Avis
Notizie
AVIS Provinciale
in FESTA
in FESTA
in FESTA
L’informazione
La Messa nel Santuario della B.V. di S.Luca
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Avis
Notizie
in FESTA
in FESTA
in FESTA
Il debutto di “Grazie”
Annalisa Bonvicini, compagnia teatrale “Sognattori”
U
na data, 18 giugno 2006, che
noi “Sognattori” non scorderemo facilmente. È stata la prima di
“GRAZIE”, spettacolo teatrale per
l’Avis volto a sensibilizzare i giovani,
gli studenti, tutti potenziali donatori,
sulle tematiche della donazione.
Per chi non fosse stato a questa prima … nazionale, “GRAZIE” è uno
spettacolo divertente e comico,
realizzato con un linguaggio giovane e diretto, studiato apposta per i
ragazzi delle scuole. È la storia di
una classe, la 5ªS: un gruppo di ragazzi con la loro diversa (a volte bizzarra) personalità. Irrompe nella solita routine scolastica, fra un’interrogazione e un bisticcio, un volontario
dell’Avis che cerca di spiegare in
una lezione l’importanza della donazione. Ma non è la solita lezione.
L’incontro con il volontario dell’Avis
porta i ragazzi ad intraprendere un
viaggio totalmente nuovo che li porterà a conoscere meglio loro stessi
e gli altri, ma soprattutto a essere
consapevoli e coscienti del valore
del dono.
Il viaggio si conclude con il più classico degli scenari scolastici: una festa da ballo, organizzata dall’Avis,
nella quale ogni ragazzo è costretto
ad affrontare una difficile scelta che
li porterà a capire l’importanza di
condividere qualcosa di così prezio-
so ma anche così comune come il
sangue.
È stata davvero una scommessa,
vinta alla grande. Vinta per il pubblico: calorosissimo; vinta per l’obiettivo: presentare uno spettacolo degno da esser portato nelle scuole;
vinta per noi “Sognattori”: la grinta
e la tenacia hanno sopraffatto tutti i
problemi; vinta per il successo: all’Associazione è piaciuto molto, e
saremo lieti di poter collaborare con
tutte le Avis che vorranno portare
nelle scuole questo spettacolo. E
con il nostro “grazie” vorremmo ringraziare l’Avis Provinciale che ci ha
dato la possibilità di recitare alla sua
festa, tutti coloro che ci hanno aiutato a creare un palcoscenico perfetto, tutte le persone che sono venute a vederci, tutti coloro che hanno creduto in questo spettacolo, e
tutti quelli che ci chiederanno di collaborare … GRAZIE.
11
Avis
Notizie
AVIS Provinciale
I nostri nuovi Cavalieri
Comitato di Redazione
resso la Prefettura di Bologna,
P
il 31 maggio scorso, si è svolta
una cerimonia nella quale il Prefetto
Vincenzo Grimaldi ha conferito l’onorificenza di “Cavaliere al Merito
della Repubblica Italiana”, fra gli altri, a 12 soci Avis della provincia di
Bologna. Una mattinata che ha visto
la calorosa partecipazione di un nutrito pubblico, fra insigniti e accompagnatori, ma anche delle massime
autorità cittadine fra cui il Sindaco di
Bologna, Sergio Cofferati e la Presidente della Provincia, Beatrice Dra-
cavalieri
dei neoo
p
p
ru
g
Il
ghetti. Durante la cerimonia è stata
inoltre conferita la Medaglia d’argento al Valore Civile ai Comuni di
Budrio e Castenaso.
Questi i nomi dei nuovi Cavalieri che
si aggiungono al nostro speciale albo d’onore (il numero indicato è
quello delle donazioni all’attivo
quando è stata definita la loro candidatura, cioè alla fine del 2004):
VITTORIA BOLLINA (109) S.Pietro in
Casale
BRANDO BONFIGLIOLI (151) Budrio
IRIS BORSI (116) Bologna
GIANCARLO CASAGRANDE (150) Bologna
MARINO CINELLI (155) Imola
ALFONSO FAVA (153) Bologna
MAURO LARICI (154) Bologna
ROBERTO MENGOLI (158) S.Giorgio di
Piano
COSTANZA OSTI (108) Lizzano in Belvedere
ROSINA PULGA (107) S.Pietro in Casale
GIOVANNI ZANETTI (155) Casalecchio
di Reno
GIOVANNI ZINI (156) Bologna
Le più vive congratulazioni da tutta
la famiglia avisina.
La platea
e le auto
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Vittoria B
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Brando B
12
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Avis
Notizie
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Avis
Notizie
AVIS Provinciale
14 giugno 2006 - Giornata Mondiale
del Donatore di Sangue
La “Colazione del Donatore” e il GRAZIE delle
istituzioni a nome di
Bologna e provincia, dove
raccolta e consumo di
sangue sono i più alti in
Regione.
Al Centro di Raccolta Sangue e Plasma di via Emilia Ponente 56
Comitato di Redazione
N
el 2005 a Bologna e provincia
sono state raccolte 61.329
unità di sangue. Donate dai 34.000
volontari non retribuiti che il 14 giugno sono stati festeggiati, per decisione dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità, con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. Iniziative in tutto il mondo per ringraziare
i donatori, per ribadire la necessità
costante di sangue, e anche per ricordare che meno del 30% dei Paesi possiede un servizio ben organizzato e fondato sui donatori volontari non retribuiti. Il che significa dover
scegliere se fare una trasfusione a
una donna che ha partorito - evitando fino a 1000 morti all’anno nei
Paesi in via di sviluppo - o a un
bambino con la malaria - causa di
una morte infantile su 5 in Africa.
Due le modalità, sobrie come quelle
che hanno caratterizzano chi anonimamente dona sangue in modo costante e disinteressato, con cui associazioni di donatori e mondo sanitario locale hanno insieme pensato
di ringraziare i 34.000 donatori di
sangue.
Tutti i donatori hanno ricevuto a casa, a cavallo del 14 giugno, un ringraziamento “speciale”, realizzato
ad hoc per la Giornata Mondiale del
Donatore e firmato dalle massime
autorità istituzionali e aziendali. Un
grazie a nome di Bologna, che di
sangue ha sempre bisogno: 73.004
unità “consumate” nel 2005, certo
14
Da sinistra: il presidente Avis Provinciale Gianfranco Marabini, l’assessore
alla Sanità del Comune di Bologna Giuseppe Paruolo, il direttore generale
dell’Azienda USL di Bologna Franco Riboldi.
Da sinistra: il presidente Avis Comunale Bologna Mario Ronzani, il responsabile
del C.R. Maurizio Govoni (di spalle), il primario del SIT dell’AUSL di Bologna
Paolo Zucchelli, Gianfranco Marabini, Giuseppe Paruolo.
La colazione del donatore
Avis
Notizie
anche per le eccellenze mediche
presenti in città le cui cure salvano
anche cittadini provenienti da altre
province e regioni.
I luoghi in cui ogni giorno avvengono le donazioni sono stati i set dell’altro “grazie”; ai due SIT (Servizio
di Immunoematologia e Trasfusione) di Bologna, i donatori del 14 giugno - quelli “chiamati” come da
normale programmazione dei Servizi – sono stati ringraziati di persona,
nel contesto informale della “Colazione del Donatore”: da Giuseppe
Paruolo, assessore alla Sanità del
Comune di Bologna, e Franco Riboldi, direttore generale dell’Azienda USL di Bologna, nel SIT dell’ospedale Maggiore (Centro di Raccolta di via Emilia Ponente n. 56); da
Giuliano Barigazzi, assessore alla
Sanità della Provincia di Bologna, e
Augusto Cavina, direttore generale
dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, nel SIT del Sant’Orsola (via
Massarenti n.9 - padiglione 27).
Una terza Colazione del Donatore si
è svolta a Lizzano in Belvedere, per
coloro che il 14 giugno avevano appuntamento con il “centro mobile”,
che raggiunge i donatori di quasi
tutto il territorio provinciale.
I donatori di Imola, invece, sono
stati coinvolti all’interno di una partita di calcio che si è svolta presso il
Campo di calcio “Corso Bacchile-
Bologna - Il seminario in Regione
Lizzano in Belvedere
ga” e che ha visto contrapposti i
rappresentanti del Comune a quelli
dell’AUSL.
Infine il Gruppo Avis dei dipendenti
della Regione Emilia-Romagna ha
programmato un seminario, patrocinato dalla Regione stessa, riguardante gli aspetti legati alla pratica
della donazione: dalle visite mediche, alla donazione, agli esami di laboratorio, per la tutela del donatore
e del ricevente. Al seminario hanno
partecipato il dott. Maurizio Govoni,
Responsabile del Centro di raccolta
sangue di Via Emilia Ponente, e il
dott. Leonida Grisendi, Direttore Generale Assessorati Politiche per la
Salute e Politiche Sociali, in rappresentanza della Giunta Regionale. A
margine del seminario sono stati
consegnati, ai collaboratori del
gruppo aziendale, attestati di ringraziamento per l’attività svolta. Inoltre
nel piazzale antistante la sede regionale è stato allestito un gazebo dove i volontari dell’Avis hanno distribuito materiale promozionale e informativo sul dono del sangue.
Imola - Il dopo partita
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Avis
Notizie
Giovani
… A colpi di schiacciate
Fabio Magni, Gruppo Giovani Avis Provinciale Bologna
nche quest’anno l’Associazione non poteva mancare al
consueto appuntamento sportivo
con il beach volley. Il 2 e 3 giugno
l’Avis Provinciale di Modena ha organizzato a Rimini – ovviamente in
collaborazione con l’Avis locale – la 7ª edizione del torneo a squadre di uno degli
sport più divertenti da praticare sulla sabbia: il beach
volley.
La manifestazione ha riunito
22 squadre provenienti da
tutta Italia le quali, secondo
un programma ben organizzato, si sono sfidate a colpi di
schiacciate e non solo.
Il programma prevedeva nella giornata iniziale di venerdì
la prima fase del torneo. Le
squadre erano state suddivise in diversi gironi, e si incontravano fra loro in partite di 15’;
ogni vittoria portava punti per la
classifica.
Al termine della prima fase, conclusasi sabato mattina, le 2 squadre
classificate con il punteggio migliore
incontravano le corrispondenti due
degli altri gironi. Il sabato pomeriggio
quindi è stato dedicato alle fasi fina-
A
li: dopo un tiratissimo testa a testa
fra due squadre vignolesi, la “Vignola Clevers” ha prevalso sulla “Vignola Starlight”; totale il dominio dell’Avis di Vignola sul torneo, visto che al
3° posto si è piazzata la “Vignola 3”.
Il contributo dell’Avis di Rimini è stato fondamentale, poiché ha fornito il
terreno di gioco perfettamente allestito anche nell’aspetto promozionale – in questo caso il Bagno numero
36 – e tutto il necessario per lo svolgimento del torneo.
Gli agguerriti attivisti di Zocca (MO)
hanno provveduto al pranzo di saba-
to, realizzando gustose crescentine
e piadine per tutti i partecipanti. La
sera di venerdì ci eravamo ritrovati in
un locale riminese, per brindare all’Avis e soprattutto al contributo che
il torneo stava dando nella diffusione
del messaggio associativo.
La premiazione del sabato è
stata presieduta dal consigliere dell’AVIS Nazionale Jessica
Vallorani, dal responsabile
giovani AVIS Nazionale Aurora di Lenola, e dal presidente
dell’Avis Regionale Antonio
Ragazzi. Tanti sono stati i premi assegnati; inoltre da quest’anno è in vigore la regola
che la squadra vincente dovrà
rimettere in palio nel prossimo
torneo il trofeo vinto.
L’unico lato negativo è stato il
maltempo che ha fatto addirittura intirizzire, in alcuni momenti, i partecipanti e gli arbitri; ma
nonostante tutto direi che ci siamo
divertiti ugualmente.
Per finire in bellezza, sabato sera
siamo stati ospiti del Bagno numero 95 che ha fornito da mangiare e
da bere: c’era anche la porchetta,
che abbiamo finito … a colpi di forchettate.
DIECI RIGHE
Sasso Marconi
Ben riuscita, nella serata del 23 giugno, la manifestazione musicale organizzata dall’Avis Comunale di Sasso Marconi per
festeggiare la
consegna dei riconoscimenti associativi ai soci benemeriti.
In anteprima si sono svolte le premiazioni, dai diplomi di benemerenza alle croci d’oro. La grande affluenza di pubblico
ci ha spinto ad essere un po’ veloci nella proclamazione, ma ciononostante tutto si è svolto con ordine ed efficienza.
È inoltre intervenuto L’Assessore Sanità-Servizi Sociali-Protezione Civile-Informatica Massimo Masetti, che dopo un
breve discorso d’apertura ci ha anche aiutato nella premiazione dei soci donatori.
È stata infine molto gradita l’esibizione degli SNAP UP, un gruppo jazz che abbiamo chiamato anche in altre occasioni,
sempre molto apprezzato e capace di rinnovarsi ogni volta.
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Lactarius sanguifluus (Paulet) Fries
Sanguinello
Lattario con il cappello su toni arancio, latice rosso-vinoso, buon commestibile, cresce nei boschi di pino. Altri lattari di colore arancio e con latice rosso-carota tutti commestibili più o meno pregiati: L. deliciosus e L.
semisanguifluus presso pini, L. salmonicolor presso abete bianco, L. deterrimus presso abete rosso.
Lactarius zonarioides Kühner & Romagnesi
Lattario dal latice bianco acre e non commestibile, cresce nei boschi di
abete rosso. Altri lattari di colore arancio e con latice bianco, tutti non
commestibili o velenosi: L. acerrimus presso querce, L. zonarius presso
varie latifoglie, L. porninsis presso larici, L. atlanticus presso pini, L. torminosus presso betulle.
Editoriale
William Zuntini
Inizia l’estate micologica. Già dal mese
di maggio, condizioni meteorologiche
permettendo, sono comparsi i primi
funghi. L’andamento stagionale, in
particolare la temperatura, è ovviamente determinante.
Non solo, è molto importante anche
l’altitudine. I primi funghi estivi compariranno in pianura, poi in collina e infine in montagna.
A proposito di quest’ultima, è bene
precisare che in generale, e specialmente oltre i 1000-1500 m. di altitudine, la flora micologica di giugno è ancora tipicamente quella primaverile dei
mesi precedenti, con prevalenza delle
specie appartenenti agli Ascomiceti.
In giugno, nei boschi di castagno e dopo qualche giorno di pioggia, cominciano a fruttificare alcune Russula precoci, tra cui R. vesca, R. cyanoxantha,
R. risigallina, e via via aumentano le
Amanita, tra cui la mortale Amanita
verna, la velenosa A. pantherina e la
commestibile (dopo cottura) A. rubescens; le Boletaceae dei Generi Xero-
A. pantherina
comus, Boletus e Leccinum; i primi
Cantharellus cibarius (i ricercatissimi
galletti) e le Macrolepiota procera (le
note Mazze da tamburo).
Luglio e agosto sono i mesi più caldi e
scarsi di precipitazioni. Se le piogge lo
consentono, specialmente in montagna e in particolare nei boschi di faggio, ma anche di conifere (da 8001000 metri in su), i ritrovamenti si fanno più interessanti per i “micofagi”. Infatti, iniziano a fruttificare i porcini (Boletus edulis e B. aestivalis).
I funghi che compaiono a luglio sono
sostanzialmente quelli del mese precedente, salvo alcune specie, prettamente estive, cioè che amano un clima
più caldo e relativamente secco.
In settembre, nelle nostre zone di ricerca, le temperature degli ultimi anni
prolungano l’estate e la siccità la fa
da padrona portando un periodo di
vuoto assoluto, pertanto, chi vuole
continuare i ritrovamenti deve andare
in Trentino.
In bocca al lupo, dunque!
B. aestivalis
M. procera
R. cyanoxantha
R. vesca
SOMMARIO
II - Editoriale
III - I funghi tintori
IV - Il Giaggiolo
V - Osservare i funghi: la forma
VI - Piante protette
VII - Il Porcino del fiele
VIII - Programma delle attività
VIII - Tesseramento 2006
A. verna
In copertina
L. sanguifluus e L. zonarioides:
foto e testi di Paolo Cazzoli
PERIODICO TRIMESTRALE - LUGLIO 2006 N° 75
Redazione: P. Cazzoli – G. Consiglio – W. Zuntini
Sede: via Emilia Ponente, 56 (cortile interno)
Tel. 335.62.85.923 - e-mail: [email protected]
Adesione al Gruppo Micologico AVIS
L'iscrizione o il rinnovo possono essere formalizzati il lunedì sera presso la
Sede del Gruppo, o mediante bollettino postale n° 24030405 intestato a
AVIS Bologna Sezione Comunale
— Socio Sostenitore da
16,00 Euro in poi
— Socio Ordinario
13,00 Euro
— Familiare
8,00 Euro
— Socio Estero
20,00 Euro
(solo con versamento a mezzo Vaglia Internazionale)
— Socio Ordinario + Quota AMB
24,00 Euro
Il Socio può accedere alla fornitissima biblioteca e fare uso, a scopo di studio, dei microscopi, dei computer e delle altre attrezzature di cui il Gruppo dispone,
può partecipare alle riunioni del lunedì sera, alle conferenze, ai corsi e a tutte le iniziative che saranno via via messe in cantiere.
Con la Quota AMB il socio sarà associato anche alla Associazione Micologica Bresadola e riceverà la prestigiosa “RIVISTA DI MICOLOGIA”.
II
I funghi tintori
William Zuntini
Quando i funghi sono inoffensivi, ma
immangiabili, i profani tendono a dire,
con una smorfia di disprezzo: “Questo non serve a niente!”. I polipori, per
esempio, sono oggetto di un supremo
disprezzo.
Ma sapete che certe specie possono
servire a tingere la lana? I “funghi tintori” offrono una grande varietà di colori, che saranno sempre più stabili e
resistenti alla luce dei coloranti sintetici!
Le prime prove serie di tintura con
l’ausilio di funghi sono state fatte in
sono state segnalate da Miriam Rice:
Hypholoma fasciculare
Hypholoma fasciculare: è uno dei
funghi più comuni nei boschi di qualsiasi Paese e lo si trova praticamente
tutto l’anno; contiene un potente colorante giallo vivo, ma la tintura ottenuta non è molto stabile e mal sopporta l’esposizione al sole.
al verde nel corso dell’operazione.
Phaeolus schweinitzii
Phaeolus schweinitzii: dà dei meravigliosi colori che vanno dal verde
muschio al giallo vivo e al bruno (i
vecchi carpofori, riconoscibili dal fatto che hanno il margine giallo, danno
dei colori meno netti).
Hapalopilus rutilans
Cortinarius semisanguineus
Francia nel 1940. Abili artigiani avevano già ottenuto una lana di un bel violetto utilizzando un fungo, tanto comune, quanto discreto in natura, l’Hapalopilus rutilans.
Con la fine della guerra e il ritorno all’abbondanza, queste ricerche furono
abbandonate. Ma più di 40 anni dopo,
la loro eco ritorna… dall’America: la
rivista francese “Fait Main”, stampata
in Danimarca, ha pubblicato un’eccellente articolo firmato F. Rune, sulle ricerche dell’americana Miriam Rice,
che ha riscoperto le virtù tintorie di
certi funghi. In prove sistematiche di
numerose specie, ha ottenuto un repertorio di ben 164 colori differenti,
fra i quali il nero, il blu chiaro e il blu
scuro (tonalità considerate difficili da
ottenere con tinture vegetali), pubblicando due opere su questo soggetto.
Ecco alcune specie le cui proprietà
Cortinarius semisanguineus: possiede, nella carne del cappello, un colorante molto efficace, isolato e conosciuto sotto il nome “atrakinou” e permette di ottenere tutte le tonalità più o
meno rosse, dall’arancio vivo al bruno-rosso cangiante.
Hapalopilus rutilans: i cui cuscinetti
fissati ai rami morti passano facilmente inosservati, sembra essere il più efficace e il più solido dei coloranti e
fornisce un bel colore violetto. La sua
piccola taglia e leggerezza è compensata da una grande ricchezza in materiale attivo (il suo contenuto in colorante è stimato al 20%): 4 grammi sono sufficienti per tingere 100 g di lana!
Paxillus atrotomentosus
Paxillus atrotomentosus: contiene un
colorante rosso ciliegia, “l’atrotomentina”, che inverdisce con l’ossidazione.
Accade quindi che le fibre immerse in
questo bagno virano dal bruno-rosso
III
Sarcodon sp.: alcuni di questi forniscono dei toni blu, rari e ricercati. Il
test riportato da “Fait Main” non precisa la specie, ma si può supporre
che Sarcodon joeides (Pass.) Pat.,
ragguardevole per la sua carne che
diventa lilla al taglio prima di virare al
violetto cupo, permetterà di ottenere
delle tinte di queste tonalità. Sarà più
difficile trovarlo, poiché è molto raro.
Maas Geesteranus ha creato nel Genere Sarcodon una sezione Violacei,
dove figura un’altra specie ugualmen-
te con delle tonalità violette, Sarcodon
fuligineoviolaceus (Kalchbr. apud Fr.),
che sembra legato alle conifere.
Queste tinture vegetali sono diventate
di moda in Germania, in Scandinavia e
negli U.S.A. Daniel Thoen segnala che
specialmente gli indiani d’America dipingevano i corpi dei combattenti con
una tintura rossa presa dal fungo Echinodontium tinctorium, conosciuto sotto il nome “fungo che colora indiano”:
questa può essere l’origine dell’e-
spressione “Pellerossa”. Gary H. Liucoff precisa che questo fungo è una
Hydnacea e che è ancora utilizzato ai
nostri giorni dagli hobbisti per tingere il
cotone.
Thoen evoca anche l’uso del Poliporo
del Gelso (Polyporus mori), per colorare le stoffe in Italia del Nord e di un
parassita del pistacchio Terebinto (probabilmente Polyporus tinctorius), che
fornisce una tintura gialla in Algeria,
nella Regione di Laghouat.
Il poliporo sulfureo (Laetiporus sulphureus), molto comune anche da
noi, era già conosciuto secoli fa dal
botanico Clusius, per la tintura gialla
che forniva.
Le straordinarie proprietà chimiche
che presentano numerose altre specie di funghi permettono di pensare
che questo sia un campo infinito di ricerca, per quelli che desiderano
esplorare tutte le possibilità offerte
dalla natura.
Il Giaggiolo
Mirella Vanni
Iris pallida, Iris germanica, Iris florentina - Famiglia Iridaceae
Il giaggiolo è una grossa e caratteristica pianta erbacea perenne con un grosso rizoma strisciante formato da diversi articoli e con numerose radici laterali. Le foglie, che partono dalla base, sono lisce, acuminate e molto lunghe, spadiformi, con nervature parallele evidenti.
Lo scapo fiorale, più alto delle foglie, può raggiungere il metro d’altezza.
I fiori sono in numero di 3-4 e variano di colore secondo la specie: I. follide ha fiori di colore azzurro-violetto chiaro, I. germanica è viola scuro, mentre I. florentina ha petali bianchi, soffusi di violetto. I fiori, che sbocciano verso
maggio, sono sessili e inodori.
Il frutto è una capsula cilindrica contenente semi tondi e schiacciati.
Le varie specie d’Iris sono ampiamente coltivate sia a scopo ornamentale
sia per la produzione di ciprie. Nella zona mediterranea il giaggiolo è spesso inselvatichito ed è facile trovarlo in luoghi aridi e sassosi, o presso muri e bordi di strade assolati.
Nonostante le sue modeste dimensioni è di una certa importanza nel contenimento di suoli franosi, grazie ai suoi robusti rizomi. È anche interessante pianta colonizzatrice di terreni aridi e sassosi. I rizomi costituiscono
una risorsa alimentare per diversi animali selvatici, tra cui ricordiamo l’istrice.
I giaggioli erano usati dagli antichi Romani nelle cerimonie purificatrici ed
erano sacri a Iride, la messaggera degli Dei e dell’alba, proprio a causa dei
variegati colori dei fiori che ricordano quelli del cielo prima del sorgere del
sole. Ogni anno si svolge a Firenze, in maggio, la Mostra dell’Iris, che raccoglie gli ibridi prodotti dai floricoltori di tutto il mondo.
È una pianta dotata d’azione diuretica e antisettica, ma usata anche nelle
bronchiti, nell’asma, nella tosse, nel vomito e nella nausea. Dà sollievo nelle tossi ostinate e nell’asma. Per un uso esterno trova larga applicazione
nella produzione di dentifrici. In polvere può essere asperso su irritazioni
della pelle e come cosmetico. Il rizoma, decorticato, era dato da masticare ai bambini nel periodo della dentizione: grazie alla sua durezza e al sapore dolciastro si era sempre dimostrato l’ideale.
Non presenta nessuna controindicazione particolare; ricordiamo tuttavia
che il rizoma fresco ha una forte azione purgante.
Il giaggiolo contiene un olio essenziale di complessa costituzione, amido, una resina detta canfora d’Iris, l’iridina
(glucoside) e l’irone, sostanza chetonica che emana odore di violetta. Si usano solo i rizomi, che devono essere
raccolti dopo la fioritura, prima della ripresa vegetativa, da agosto a settembre. I rizomi si essiccano al sole e si
conservano in recipienti chiusi.
IV
Osservare i funghi - la forma
Giovanni Consiglio
Per riconoscere e determinare un fungo, o almeno inquadrarlo in un gruppo d’individui omogenei, è necessario
osservare con attenzione una serie di caratteristiche.
Queste sono: forma; imenoforo; aspetto e colore del cappello e del gambo e loro ornamentazioni; portamento;
ambiente di crescita; consistenza, colore, odore e sapore
della carne; reazioni cromatiche delle superfici e/o della
carne a particolari reagenti chimici; osservazione al
microscopio dell’intima struttura cellulare.
In alcuni casi è sufficiente utilizzare solo alcune di queste
caratteristiche, in altri è necessario utilizzarle tutte. Anche
la sequenza logica delle osservazioni atte al riconoscimento della specie è molto differente per una “vescia” o
per una “spugnola”; la più complessa e completa è sicuramente quella relativa ai funghi con cappello e gambo.
Per giungere alla determinazione di una specie fungina si
deve quindi procedere con metodi e osservazioni diversi
da caso a caso.
Spugnole
Elvelle
Vesce
• Le vesce con forma di pallina o di pera. In queste l’imenio è racchiuso in un involucro che a maturità si
rompe per fare fuoriuscire le spore.
• Le spugnole con una mitra (falso cappello) che assomiglia a una spugna.
• Le elvelle con mitra ondulata e irregolare, liscia o
cerebriforme.
• Le pezize con la loro caratteristica forma di coppa.
• I polipori sono funghi lignicoli, spesso privi di gambo
e di consistenza dura e legnosa; sono numerosi e di
difficile determinazione. Alcuni di essi si presentano
come croste coriacee su legnetti marcescenti.
Spesso sono trascurati e forse nemmeno riconosciuti
come funghi.
• Gli agarici sono i funghi più comuni e più conosciuti,
hanno un cappello e un gambo ben distinti e un imenoforo di vario tipo posto sotto il cappello. Per il loro
interesse generale questi funghi saranno trattati in
modo particolare.
Phallus impudicus
Clathrus ruber
Le Varie Forme
La forma del carpoforo è la prima cosa che si nota quando si incontra un fungo e a volte questo carattere da solo
è sufficiente per riconoscere la specie. È il caso del
Phallus impudicus e del Clathrus ruber dalle caratteristiche e irripetibili forme e dall’odore nauseante.
Alcuni funghi sono facilmente collocabili nel gruppo di
appartenenza (Genere o Famiglia) per il loro tipico e
inconfondibile aspetto: spesso più difficile è riconoscere
la Specie. Fra i tipi più comuni possiamo citare:
I funghi con cappello e gambo
• Le manine con un aspetto ramificato che le fa assomigliare a dei magnifici coralli terrestri.
V
Piante protette
Nino Lontani
Pennacchi (Eriophorum latifolium Hoppe) – Famiglia Cyperaceae
Questa particolare pianta erbacea perenne è costituita da un fusto a sezione triangolare alto 400-600 mm.
Produce da 3 a 12 infiorescenze con
peduncoli molto scabri e accompagnati da una brattea fogliacea.
I fiori sono poco vistosi e l’involucro
fiorale è sostituito da corte setole che
si allungano notevolmente dopo la fecondazione sino a formare i caratteristici pennacchi.
Fiorisce in giugno-agosto.
L’habitat è costituito da paludi torbose e prati costantemente intrisi d’acqua, su suoli calcarei.
È presente nelle zone montane dal
piacentino al bolognese, dove però
alcune stazioni del porrettano non sono state confermate.
È stato scoperto recentemente anche
nel forlivese, dove si presenta con sole due stazioni di crescita.
In pianura e nella fascia collinare del
bolognese e del modenese è da considerare estinto.
E. angustifolium Honck, molto simile
nell’aspetto, è caratterizzato da rizomi
striscianti, fusto a sezione quasi cilindrica e peduncoli delle infiorescenze
lisci. È una specie rara, meno frequente di E. latifolium. Nella nostra
Regione è presente nelle zone umide
montane dal piacentino al modenese,
mentre si è estinta in pianura. Fiorisce
in giugno-agosto.
E. scheuchzeri, presenta fusti cilindrici alti 100-300 mm, portanti ciascuno
un fiocchetto globoso con setole lunghe fino a 30 mm. Specie rarissima
con sole cinque stazioni di crescita
nel piacentino, reggiano e modenese.
L’habitat è costituito da paludi, torbiere, su terreno umoso blandamente
acido. Fiorisce in luglio-agosto.
E. latifolium ed E. angustifolium compaiono nel piano delle cerrete e delle
faggete, mentre E. scheuchzeri è presente soltanto al limite della vegetazione forestale (1600-1700 m di altitudine).
E. latifolium
Le nostre ricette
Riso mari e monti
Ingredienti per 4 persone:
200 g di pisellini,
200 g di funghi a piacere,
300 g di riso,
200 g di gamberetti sgusciati,
50 g di burro,
2 uova,
2 seppioline,
una carotina, una costa di sedano,
brodo vegetale, prezzemolo, olio, sale.
Far rosolare il prezzemolo e l’aglio con le seppie pulite e
tagliate a dadini; aggiungere tutte le verdurine e i gamberetti tagliati piccolissimi. A questo punto unire al tutto il
riso già fatto tostare in un tegame a parte con il burro,
bagnare con il brodo vegetale, salare e ultimare la cottura lasciandolo al dente; incorporarvi 2 uova intere dopo
aver tolto il tutto dal fuoco.
Vuotarlo tutto nello stampo ad anello precedentemente
imburrato e infornare a 200° per 30 minuti. È buono anche
freddo.
Crema delicatezza
Ingredienti per 4 persone:
300 g di porcini,
50 g di burro,
2 cucchiai di farina,
un litro di brodo, pane in cassetta,
mezzo bicchiere di panna, sale, pepe.
Pulite i funghi e tagliateli a pezzetti. Fate sciogliere il burro
in un tegame. Unite i funghi e lasciateli cuocere per 20
minuti a fuoco dolce, rimestandoli di tanto in tanto; quindi toglieteli dal fuoco e passateli al setaccio, raccogliendoli in una casseruola.
Mettete il recipiente sul fuoco e aggiungete al passato di
funghi la farina, setacciandola con un colino e rimescolando con un cucchiaio di legno per eliminare eventuali
grumi. Diluite lentamente con la panna e con il brodo
caldi, regolate di sale e pepe; proseguite la cottura per
altri 10 minuti, mescolando spesso.
Nel frattempo fate tostare il pane nel forno. A cottura
ultimata, distribuite la crema nelle fondine individuali e
servitela calda accompagnandola con i crostini di pane.
VI
Il Porcino del fiele
Paolo Cazzoli
Ero in Trentino e con degli amici siamo
andati a funghi. A un tratto, nel silenzio
del bosco, sento un urlo: l’ho trovato, l’ho trovato!
Un po’ incuriosito, ma anche infastidito,
mi avvicino e vedo Gianna con un giovane boleto in mano. Il colore vagamente giallognolo del margine del cappello,
il gambo abbastanza scuro e il reticolo
evidente mi mettono in allarme, e allora
le dico “Prova ad assaggiarlo” e lei “Perché”, “Tu prova” insisto.
Gianna dà un morso piccolo piccolo per
non rovinare il suo tesoro e comincia a
masticare lentamente. La sua mancanza
di reazione mi fa pensare di essermi
sbagliato.
Si avvicina Mario, suo marito: “Fammi
A sinistra T. felleus
A destra un Porcino
vedere, che bello! ma cosa c’è?” e anche lui dà un piccolo morso e subito
sputa dicendo “Ma è amaro!”. A questo
punto anche Gianna realizza il sapore
amaro dell’assaggio e sputa con una
espressione di disgusto e dice “Non me
ne ero accorta”.
Insomma era talmente convinta che fosse un Porcino tanto da non percepire da
subito il terribile sapore amaro del Tylopilus felleus.
Per soddisfare la loro curiosità e delusione ho dovuto spiegare le somiglianze
e anche le differenze che consentono di
distinguerli e ho consigliato loro di assaggiare sempre i porcini molto giovani
per non incorrere nell’errore di mettere
un piccolo T. felleus in mezzo ad altri e
dovere poi buttare tutti i funghi cotti perché troppo amari e immangiabili.
Dopo un mese dal nostro ritorno ho in-
contrato quegli amici che mi hanno confessato di avere dovuto buttare un tegame di porcini perché amari: probabilmente avevano raccolto e cotto con gli
altri anche uno o più T. felleus. Da allora
so che assaggiano tutti i porcini giovani
che raccolgono!
Potrei raccontare altri episodi ma tutti
hanno lo stesso risultato: le vittime dell’errore hanno prima una espressione di
incredulità poi di sorpresa e di delusione quando realizzano che non è un
Porcino.
Il Porcino del fiele, questo è il nome volgare con cui è conosciuto il T. felleus,
viene spesso scambiato con i boleti del
gruppo del B. edulis e in particolar modo con il B. aestivalis. Questo errore è
giustificato dalla grande rassomiglianza
che hanno questi funghi almeno quando
sono giovani.
Le dimensioni e il portamento sono molto simili, il cappello è da emisferico a
convesso, dapprima chiuso sul gambo il
quale è grosso, obeso e spesso ventricoso.
Il colore del cappello è su toni bruni e la
cuticola è asciutta e subvellutata, a volte finemente screpolata o rotta in areole. Il colore del gambo è anch’esso su
toni bruni ed è presente un evidente reticolo, chiaro in B. aestivalis più scuro in
T. felleus.
I pori sono molto piccoli e chiusi, di colore bianco a volte con leggero riflesso
incarnato.
La carne è bianca e immutabile e ha
la medesima consistenza nelle due
specie.
Entrambe le specie crescono in boschi
di castagno e anche in boschi di abete
rosso.
Le due specie sono molto simili e oltre a
questo la rarità di T. felleus nei boschi
dell’Appennino, quindi la scarsa conoscenza, crea una maggiore difficoltà. E
allora come possiamo separarli?
Quando il fungo è sviluppato e maturo è facile distinguerlo e un errore è
davvero improbabile: nel B. aestivalis
i pori evolvono al giallo poi al verde,
nel T. felleus evolvono al rosa a causa
VII
Pori e sezione di T. felleus
del colore rosa delle spore.
Quando il fungo è giovane il carattere
migliore è dato dalla mancanza di odore
fungino e soprattutto dal sapore molto
amaro, ma vi sono altre caratteristiche
che con attenzione e spirito di osservazione possono aiutare a riconoscere il T.
felleus:
sia sul gambo che sul cappello possono
essere presenti sfumature giallastre o
olivastre;
• il margine del cappello ha di norma
una sfumatura giallina abbastanza evidente;
• il gambo è solitamente abbastanza
scuro e spesso ha sfumature olivastre,
il reticolo è grossolano e scuro;
• la crescita avviene quasi sempre sugli
aghi dei pini o degli abeti o in vicinanza delle radici dei castagni, sovente su
ceppaie putrescenti.
T. felleus maturo
Il T. felleus non è una specie velenosa
ma solamente molto amara e quindi immangiabile e rende immangiabili anche
i funghi che vengono cotti assieme a
esso.
Programma luglio-agosto-settembre
e mostre di ottobre
Sabato 1 e domenica 2 Luglio – Castel d’Aiano – 21a Sagra del fungo e Mostra Micologica (prima parte)
Sabato 8 e domenica 9 Luglio – Castel d’Aiano – 21a Sagra del fungo e Mostra Micologica (seconda parte)
Saranno esposti funghi ed erbe spontanee e tanti altri aspetti della natura. Nello stand gastronomico sarà possibile degustare funghi e altre specialità culinarie e, alla sera, balli in piazza e …… tante altre sorprese!
Sabato 2 e domenica 3 settembre (alle ore 16) – mostra di funghi nello spazio “ESAFORUM” della Festa dell’Unità –
Parco Nord.
Giovedì 7 settembre (alle ore 21) – conferenza “I funghi della nostra Regione” (relatore Giovanni Consiglio), nello spazio
“ESAFORUM” della Festa dell’Unità – Parco Nord.
Giovedì 14 settembre (alle ore 21) – conferenza “I funghi commestibili e velenosi a confronto” (relatore Paolo Cazzoli),
nello spazio “ESAFORUM” della Festa dell’Unità – Parco Nord.
Sabato 23 settembre – dalle ore 11 alle ore 19 - Partecipazione, con proiezioni a mezzo computer, alla “Festa delle
Associazioni di volontariato” della provincia di Bologna.
Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre - S. Sisto “Mostra Regionale delle Marche.
Domenica 1 ottobre – Mostra di funghi presso l’Agriturismo Le Conchiglie, Via Lagune, 76/1, Sasso Marconi.
Domenica 22 ottobre – Mostra di funghi, Castel San Pietro Terme (Bologna).
Domenica 29 ottobre – Mostra di funghi in occasione della “Festa della castagna”, Mezzolara di Budrio.
Il programma dettagliato di ogni manifestazione è disponibile presso la nostra Segreteria.
Nel mese di agosto la sede chiude per ferie, gli incontro riprenderanno lunedì 4 settembre.
Sabato 7 e domenica 8 ottobre
CORSO TEORICO-PRATICO PER
IMPARARE A RICONOSCERE I FUNGHI
29a Mostra dei Funghi e delle Erbe
e il meraviglioso mondo della natura
6 lezioni con i funghi e proiezioni di diapositive per
imparare a raccogliere i funghi in sicurezza
Sabato ore 16-20 • Domenica 9-20
Centro Civico Lame, Via Marco Polo 53
Quartiere Navile - Bologna
Mercoledì 13 settembre: Cosa sono i funghi;
Lunedì 18 settembre: I funghi con i tuboli;
Mercoledì 20 settembre: I funghi eterogenei a lamelle;
Lunedì 25 settembre: I funghi omogenei a lamelle;
Mercoledì 27 settembre: Funghi commestibili e velenosi a confronto;
Le lezioni si tengono presso la Sede del Gruppo, con inizio ore 21,00.
Domenica 24 settembre: Uscita di gruppo per una
lezione pratica nel bosco.
Per frequentare il corso e ottenere il permesso di raccolta in occasione dell’uscita di domenica 24, è necessaria l’iscrizione, che potrà essere formalizzata il lunedì
sera, dalle ore 21 alle ore 22, presso la Segreteria del
Gruppo.
Per ulteriori informazioni telefonare allo 335.62.85.923.
FINE SETTIMANA IN VAL DI FIEMME
(Trentino) ALLA RICERCA DI FUNGHI
Venerdì 8 - Domenica 10 Settembre 2006
Alloggio a Predazzo per uno o due giorni a mezza pensione presso un hotel tre o quattro stelle.
Ai partecipanti verrà consegnato un permesso per raccolta scientifica che permetterà di raccogliere quattro
esemplari per ogni specie fungina.
Chi vorrà raccogliere una quantità maggiore per uso alimentare dovrà, nella mattinata di venerdì o di sabato, acquistare il permesso di raccolta.
Per informazioni dettagliate o prenotazione rivolgersi il lunedì sera presso la sede del Gruppo.
Permessi di raccolta Funghi
Presso la nostra Sede, sono in vendita i permessi giornalieri e mensili per la raccolta funghi.
Ricordiamo del divieto di raccolta funghi nel periodo di raccolta castagne (dal 15 settembre al 31 ottobre 2006),
nei castagneti da frutto in tutte le Comunità Montane.
GRUPPO MICOLOGICO AVIS
Aderente all’Associazione Micologica Bresadola
c/o AVIS - via Emilia Ponente, 56 (cortile interno) – 40133 Bologna
Il Gruppo si riunisce tutti i lunedì non festivi dalle ore 21 - Tel. 051.383.412
Segreteria dell’AVIS: Tel. 051.388.688 – Fax 051.642.93.01
VIII
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AVIS Notizie - Luglio 2006
AZIENDA USL DI BOLOGNA - SERVIZIO DI IMMUNOEMATOLOGIA E TRASFUSIONE
PRESIDIO BELLARIA-MAGGIORE BOLOGNA / CENTRO DI RACCOLTA SANGUE OSPEDALE VECCHIO IMOLA
MODULO DI ACCETTAZIONE E CONSENSO ALLA DONAZIONE
Tagliare e utilizzare per la prossima donazione
(Decreto Ministeriale 3 marzo 2005)
Gentile Donatrice/Donatore
Le chiediamo di leggere e compilare con attenzione il presente questionario e di consegnarlo al Medico al
momento della visita. La compilazione di tale questionario corrisponde ad un preciso obbligo di legge, volto
a tutelare la salute sia del donatore che del ricevente.
La Sua collaborazione è indispensabile: La preghiamo in modo particolare di prendere visione dei criteri di
autoesclusione dalla donazione riportati di seguito, in caso di dubbio, anche minimo, di comportamenti a rischio
per AIDS ed epatite.
AVVISO IMPORTANTE
Alcune malattie infettive gravi, come l’epatite virale, l’AIDS, la sifilide, possono essere trasmesse con la donazione
di sangue da parte di soggetti portatori.
La tossicodipendenza, rapporti occasionali con partners diversi, conosciuti o sconosciuti,
l’accompagnarsi con prostitute, sono fattori importanti di possibile contagio!
Se pensa di avere avuto uno di questi comportamenti a rischio
La preghiamo di rinunciare a divenire donatore o, se già donatore, di NON donare oggi. L’AIDS e altre infezioni
virali possono avere un lungo periodo di incubazione senza apparenti sintomi o riscontri (“periodo finestra”),
prima di essere evidenziate dagli esami sul sangue, che il nostro laboratorio comunque compirà. Potrà, quindi
allontanarsi senza dover dare spiegazioni a nessuno, cioè AUTOESCLUDERSI dalla donazione. Nel caso che la
Sua decisione maturi dopo aver effettuato il prelievo, potrà nuovamente accedere all’ambulatorio e informare il
medico: il Suo sangue non verrà impiegato nella più assoluta riservatezza.
Se comunque desidera avere spiegazioni più approfondite, i medici del Servizio sono a Sua più completa
disposizione. Grazie della collaborazione.
QUESTIONARIO
(per le domande che prevedono NO / SÌ, barrare o comunque evidenziare la risposta prescelta)
Sig. _______________________________________________ C.F. _____________________ tess. ____________
luogo e data di nascita ___________________________________________________________ sesso
M
F
residente a _____________________________________ via ___________________________________________
tel. abitazione _________________________ tel. posto di lavoro _______________________________________
1)
2)
È attualmente in buona salute? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Ha sofferto o soffre di malattie allergiche, autoimmuni, dell’apparato respiratorio, gastro-intestinale,
osteoarticolare, tumori maligni, tubercolosi, diabete, convulsioni e/o svenimenti, attacchi epilettici, episodi
febbrili o sindromi influenzali, malattie cardiovascolari, ipertensione, malattie infettive, ittero e/o epatite,
malattie renali, ematologiche, reumatiche, tropicali?
Se sì, quali? ______________________________________________________________________________
Quando? ________________________________________________________________________________
3) Ha avuto gravidanza o interruzione di gravidanza? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quando? _____________________________________
4) È in gravidanza? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
5) Sta facendo terapie farmacologiche o è in cura dal suo medico? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
6) Ha ingerito di recente (meno di 5 giorni) aspirina o altri analgesici? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
7) Ha notato perdita ingiustificata di peso negli ultimi tempi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
8) Ha sofferto di febbri di natura ignota? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
9) Ha notato ingrossamenti delle ghiandole linfatiche? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
10) È dedito all’alcool? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
11) È stato recentemente sottoposto a vaccinazioni ? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quali? _____________________________________ Quando? _____________________________________
12) Ha letto e compreso le informazione sull’AIDS, l’epatite virale e le altre malattie trasmissibili? NO SÌ
17
Firma del candidato donatore
____________________________________
Firma del sanitario che ha effettuato l’intervista
______________________________________________
CONSENSO ALLA DONAZIONE E AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Il sottoscritto dichiara di aver visionato il materiale informativo sull’AIDS ed altre malattie infettive trasmissibili
e di averne compreso compiutamente il significato, di aver risposto in maniera veritiera ai quesiti posti nel
questionario, essendo stato correttamente informato sul significato delle domande in esso contenute, di essere
consapevole che le informazioni fornite sul proprio stato di salute e sui propri stili di vita costituiscono un
elemento fondamentale per la propria sicurezza e per la sicurezza del ricevente il sangue donato, di aver ottenuto
una spiegazione dettagliata e comprensibile sulla procedura di prelievo proposta, di essere stato posto in
condizione di fare domande ed eventualmente di rifiutare il consenso, di non aver donato nell’intervallo minimo
di tempo previsto per la procedura di donazione proposta, di sottoporsi volontariamente alla donazione e che nelle
24 ore successive alla donazione non svolgerà attività o hobby rischiosi. Autorizza altresì il personale della
struttura trasfusionale al trattamento dei propri dati personali e sanitari, secondo le modalità previste dalla
normativa vigente.
Firma del donatore
Data ____________________________
18
________________________________________________
Tagliare e utilizzare per la prossima donazione
"
13) Ha mai assunto sostanze stupefacenti? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
14) Ha mai avuto comportamenti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive
e/o in cambio di denaro o di droga? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
15) È mai risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e per l’AIDS? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
16) Ha mai avuto rapporti sessuali con un partner risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C
e/o per l’AIDS? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
17) In famiglia vi sono stati casi di malattia di Creutzfeldt Jakob, di insonnia familiare mortale,
di demenza, di encefalopatie spongiformi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
18) Ha ricevuto somministrazioni di ormoni della crescita o di estratti ipofisari? . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
19) Ha fatto recentemente viaggi ed ha soggiornato all’estero? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Dove? _______________________ Quando? ____________________ Per quanto tempo? _______________
20) Le è mai stato indicato di non donare sangue? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
21) È mai stato sottoposto a trapianto di organi, tessuti o cellule? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quando? _____________________________________
Dall’ultima donazione e comunque negli ultimi quattro mesi:
22) È stato sottoposto ad interventi chirurgici? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Quali? ____________________________________ Quando? ______________________________________
23) Ha effettuato indagini endoscopiche? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
24) Ha effettuato procedure che comportino l’uso di catetere? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
25) Ha effettuato cure odontoiatriche? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
26) Si è sottoposto a tatuaggi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
27) Si è sottoposto a foratura delle orecchie o di altra parte del corpo? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
28) Si è sottoposto ad agopuntura? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
29) È stato sottoposto a trasfusione di sangue o di emocomponenti o a somministrazione
di emoderivati? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
30) Si è ferito accidentalmente con una siringa o altri strumenti contaminati dal sangue? . . . . . . . NO SÌ
31) È stato accidentalmente esposto ad una contaminazione delle mucose con il sangue? . . . . . . . . NO SÌ
32) Ha attività o hobby rischiosi? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
33) Da quante ore ha effettuato l’ultimo pasto? ____________________________
34) Ha avuto rapporti sessuali a rischio di trasmissione di malattie infettive? . . . . . . . . . . . . . . . . NO SÌ
Avis
Luglio 2006
Servizio trasfusionale
Notizie
Centro mobile
LUGLIO
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
2
3
4
5
6
7
9
10
11
12
13
14
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17
18
19
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25
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27
28
30
31
SETTEMBRE
ANZOLA DELL’EMILIA
S.MATTEO DELLA DECIMA
SALA BOLOGNESE
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
LOIANO
CAMUGNANO
GRANAROLO DELL’EMILIA
CASTEL D’AIANO
BUDRIO
S.BENEDETTO VAL DI SAMBRO
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
CASTIGLIONE DEI PEPOLI
SAN GIOVANNI IN PERSICETO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
S.AGATA BOLOGNESE
GRIZZANA MORANDI
LIZZANO IN BELVEDERE
PIEVE DI CENTO (e Castello d’Argile)
MOLINELLA
MONGHIDORO
BUDRIO
CASTENASO
S.GIOVANNI IN PERSICETO
OZZANO DELL’EMILIA
ANZOLA DELL’EMILIA
S.PIETRO IN CASALE (e Galliera)
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
1
3
4
5
6
7
8
10
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13
14
15
17
18
19
20
21
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28
29
OZZANO DELL’EMILIA
MOLINELLA
MONZUNO a VADO
CREVALCORE
CASTENASO
SAN GIOVANNI IN PERSICETO
MEDICINA
SANT’AGATA BOLOGNESE
MALALBERGO
SASSO MARCONI
LIZZANO IN BELVEDERE
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
VERGATO
BUDRIO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
BENTIVOGLIO
MOLINELLA
CRESPELLANO a CALCARA
GAGGIO MONTANO
SAN GIORGIO DI PIANO
SAN PIETRO IN CASALE (e Galliera)
CASTENASO
SAN GIOVANNI IN PERSICETO
MEDICINA
AGOSTO
OTTOBRE
Martedì
1 CREVALCORE
Mercoledì 2 CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
Giovedì
3 MINERBIO a BARICELLA
Venerdì
4 MEDICINA
Domenica 6 PIANORO
Dal 7 al 15 agosto il servizio del Centro Mobile è sospeso; pertanto non
vengono effettuate le uscite a S.Matteo della Decima, Sasso Marconi,
Malalbergo, Porretta Terme (e Castel di Casio e Granaglione),
Castiglione dei Pepoli, Monteveglio, Budrio, S.Agata Bolognese.
Funziona il servizio di raccolta nel capoluogo.
Mercoledì 16 SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO
Giovedì
17 PIANORO
Venerdì
18 LOIANO
Domenica 20 CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
Lunedì
21 SAN PIETRO IN CASALE (e Galliera)
Martedì
22 BAZZANO
Mercoledì 23 CASTENASO
Giovedì
24 BARICELLA
Venerdì
25 GAGGIO MONTANO
Domenica 27 CASTEL SAN PIETRO TERME
Lunedì
28 ZOLA PREDOSA
Martedì
29 BUDRIO
Mercoledì 30 CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
Giovedì
31 CASTEL GUELFO
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Domenica
Lunedì
Martedì
1
2
3
4
5
6
8
9
10
11
12
13
15
16
17
18
19
20
22
23
24
25
26
27
29
30
31
ANZOLA DELL’EMILIA
SAN MATTEO DELLA DECIMA
SALA BOLOGNESE
CASTEL MAGGIORE - uscita sospesa per festività
LOIANO
CAMUGNANO
GRANAROLO DELL’EMILIA
CASTEL D’AIANO
BUDRIO
SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO
PORRETTA TERME (e Castel di Casio e Granaglione)
CASTIGLIONE DEI PEPOLI
SAN GIOVANNI IN PERSICETO
CASTEL MAGGIORE (ed Argelato)
SANT’AGATA BOLOGNESE
GRIZZANA MORANDI
LIZZANO IN BELVEDERE
PIEVE DI CENTO (e Castello d’Argile)
MOLINELLA
MONGHIDORO
BUDRIO
CASTENASO
SAN GIOVANNI IN PERSICETO
OZZANO DELL’EMILIA
ANZOLA DELL’EMILIA
SAN PIETRO IN CASALE (e Galliera)
CREVALCORE
EVENTUALI MODIFICHE SARANNO COMUNICATE AGLI INTERESSATI
Si rammenta che il Centro di Raccolta Sangue e Plasma di via Emilia Ponente 56 è aperto tutti i giorni;
di norma, osserva chiusura completa solo in concomitanza con le festività civili e religiose.
19
Avis
Notizie
Servizio trasfusionale
A volte capita
Libero Bacilieri, presidente Avis Comunale Minerbio
G
iovedì 4 maggio ‘06 il Centro
Mobile di raccolta sangue fa
tappa a Baricella, per l’uscita dedicata a Minerbio.
Alle 8, orario di arrivo abituale, il
pulmino dell’équipe itinerante non si
vede ancora; i donatori in fila aumentano. Finalmente alle 8.30 eccoli: il ritardo è dovuto ad un infermiere che poi è risultato assente.
Succede.
La macchina organizzativa si mette alacremente in moto: il personale ASL, assieme ad alcuni di noi
donatori volenterosi, scarica il pulmino e suddivide gli scatoloni destinandoli ai vari ambulatori. Ora
tutto è pronto, si va ad incominciare, rimettiamoci in fila!
Le prime misure di emoglobina, le
prime visite, un AND (“Aspirante
Nuovo Donatore”) inizia a compilare
il malloppo di carte che gli è stato
consegnato. In sala prelievi assieme
ad un medico di provata esperienza
c’è una sua collega in fase di apprendimento. È il mio turno, dopo la
visita consegno i documenti del
medico in sala prelievi ed alla chiamata mi sdraio sul lettino; la dottoressa in apprendistato, dopo aver
applicato il laccio emostatico, mi inserisce l’ago per il prelievo. Anche
se un po’ a rilento la sacca di raccolta inizia a riempirsi.
Dopo circa 5 minuti, il tempo che
solitamente occorre per riempire
una sacca, una infermiera si accorge che qualcosa non va: un piccolo
problema tra la mia vena e l’ago, ed
anche se il prelievo non è completato decidono di interromperlo. Medi-
co e personale controllano, guardano, mi dedicano le loro attenzioni in
modo particolare. Mi danno anche il
ghiaccio da tenere sul braccio per
evitare l’ingrandirsi dell’ematoma;
comunque non sento alcun dolore.
Tutti questi non sono stati gesti
meccanici, freddi e automatici, il
banale eseguire una procedura di
intervento, ma è stato un darsi da
fare molto affettuoso: mi sono
sentito coccolato e non semplicemente curato per quel banale incidente.
Questo atteggiamento, non scontato a quanto a volte si legge o si
sente dire in ambito di sanità sia
pubblica che privata, mi ha positivamente colpito, ed è il motivo per
cui ho voluto raccontare questo
episodio capitato probabilmente
anche ad altri di voi.
Alla fine il danno si è poi risolto con
un piccolo livido sparito in una decina di giorni. Anche se forse, di tutto
ciò, non rimarrà che un semplice
dato statistico: 1 “incidente” ogni
98 donazioni.
ISTANTANEE > Granarolo Emilia
Certamente soddisfacente l’esito della celebrazione del
40° anniversario di fondazione
dell’Avis di Granarolo
il 14 maggio scorso. In Municipio, la partecipazione delle autorità – in
primo luogo il sindaco Loretta Lambertini e l’assessore alla Sanità
Giuseppe Rossi – ha giustamente onorato la ricorrenza e i soci insigniti dei riconoscimenti per le
donazioni effettuate, i quali sono stati festeggiati anche dai rappresentanti di tutte
le Avis del Comprensorio di S.Giorgio di Piano. La Banda musicale ha accompagnato il corteo per la posa di corone ai Caduti; ci
siamo poi recati nella Chiesa parrocchiale per la S.Messa, cui ha
fatto seguito il pranzo sociale consumato nella adiacente mensa
parrocchiale.
20
Avis
Notizie
La parola al medico
Interventi chirurgici e trasfusioni
Intervista al Prof. Francesco Domenico Capizzi
Sabrina Caliano, Ufficio stampa Avis Regionale Emilia-Romagna
I
l Prof. Francesco Domenico
Capizzi è il Direttore di Chirurgia Generale ad indirizzo Gastroenterologico e Laparoscopico
dell’Ospedale Maggiore di Bologna.
Professor Capizzi, quali sono gli
interventi chirurgici che richiedono la trasfusione di sangue?
Il primo accorgimento è chiaramente quello di risparmiare sangue
mettendo in atto delle procedure di
tipo “conservativo”. Sono procedure di “emostasi” che arrestano
l’emorragia, bloccano quindi la
fuoriuscita di sangue dai vasi. Nella chirurgia laparoscopica si effettua una emostasi ancora più meticolosa rispetto alla chirurgia tradizionale, perché l’utilizzo di fibre ottiche che ingrandiscono da 10 a 20
volte il campo operatorio, permette
di individuare le più piccole perdite
ematiche. Detto questo, sia nella
chirurgia tradizionale che in quella
laparoscopica, gli interventi “demolitivi” comportano maggiori
possibilità di trasfusione.
Quali sono gli interventi demolitivi?
L’asportazione dello stomaco, del
pancreas o del retto ad esempio.
Anche l’asportazione della colecisti è un intervento demolitivo, ma
di piccola entità, perciò difficilmente si verificano perdite di sangue
tali da richiedere una trasfusione.
Qualche giorno fa, invece, abbiamo operato un malato con un tumore al colon che aveva invaso il
sesto segmento del fegato, ed è
stato necessario asportare oltre la
metà del colon e una parte del fegato. Una serie di fattori, quali la
difficoltà ad effettuare l’emostasi
per l’entità del tumore, l’ampia demolizione e l’anemia preesistente,
prodotta dal tumore sanguinante,
hanno reso necessario trasfondere
tre sacche di sangue al paziente.
In sala operatoria ci sono
sempre delle sacche di sangue?
Ci sono interventi che prevedono un allertamento del centro trasfusionale. La richiesta
viene inviata al centro trasfusionale in maniera da tenere
pronte delle sacche di sangue
con le caratteristiche ematologiche del malato. Queste sacche rimangono in stand-by
presso il centro trasfusionale.
In altri casi le sacche di sangue vengono già portate in
sala operatoria perché è molto probabile che possano essere usate durante l’intervento. Qui lo stand-by è ancora
più ravvicinato, con sacche
presenti in sala operatoria.
Durante un’operazione può
verificarsi anche un incidente,
una complicazione. In questo
caso nel giro di pochissimo
tempo – dai 20 ai 30 minuti al massimo – riusciamo ad avere il sangue necessario.
Chi stabilisce la necessità di una
trasfusione?
L’anestesista. Naturalmente c’è
una collaborazione diretta e immediata tra anestesista e chirurgo. Il
chirurgo avverte l’anestesista per
una emorragia o per una situazione
particolarmente difficile. L’anestesista lo deduce, invece, dalla diminuzione di pressione e dall’aumento dei battiti cardiaci: la diminuzione della pressione è dovuta ad una
significativa perdita di sangue - almeno mezzo litro – che fa aumentare per un meccanismo di compensazione i battiti del cuore in
modo da mantenere comunque nei
limiti vitali la pressione arteriosa.
Le è mai capitato di non avere
sangue a sufficienza per affrontare un intervento chirurgico?
Non ricordo casi di mancanza di
sangue. In Emilia-Romagna c’è
un’elevata coscienza civile, una forte partecipazione alle problematiche
della collettività. Da quando esiste la
possibilità di fare trasfusioni di sangue, dal secondo dopoguerra, i donatori emiliano-romagnoli sono
sempre stati generosi. Conosco diversi donatori, tra cui mia figlia.
Donatore Avis?
Sì. Vorrei evidenziare un “altro effetto benefico” della donazione
che non tutti conoscono: ad ogni
asportazione di sangue il midollo
viene stimolato a produrne del
“nuovo”, ottenendo così ogni volta
un rinnovamento del sangue.
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Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Budrio
Le bambole di Alida e Nadia
Consiglio direttivo Avis Comunale Budrio
U
n piccolo grande tesoro, quello che le nostre concittadine
Alida Selleri e Nadia Rapparini hanno esposto nella mostra, dal titolo
singolare “Bambolemania”, che il
Comune di Budrio ha ospitato nello
scorso mese di marzo ed alla quale
ha contributo anche la nostra Avis.
La rassegna comprendeva due settori: l’uno, curato da Nadia, era dedicato alle bambole della metà del
Novecento, circondate dai giocattoli che le bambine usavano in quel
periodo, l’altro presentava una selezione delle innumerevoli bambole in
costume raccolte da Alida nei suoi
viaggi in varie parti del mondo, dal
1960 ad oggi.
La pregevolezza dei materiali esposti e il sapiente allestimento, che si
avvaleva anche di una scenografia
proveniente dal locale Museo dei
Burattini, hanno condotto i numerosi visitatori a rivivere, da un lato, un
pezzetto della propria infanzia e,
dall’altro, a scoprire i simboli di culture ed etnie diverse.
Come era negli intenti delle curatrici,
e anche di chi le ha sostenute, l’iniziativa non è stata soltanto “la mostra delle bambole in mostra”, ma
ha rappresentato diversi momenti di
22
integrazione e scambio culturale, di
approfondimento didattico e peda-
gogico, nonché di coinvolgimento
della popolazione anziana del comune: numerosa è stata infatti la
presenza di cittadine extracomunitarie, pure con una visita guidata per
un gruppo di mamme e bambini del
Marocco e della Giordania, ora cittadini budriesi; la mostra è stata visitata anche dai bambini della scuola
elementare di Budrio, insieme alle
loro insegnanti, e dagli ospiti del
Centro Diurno e Casa Protetta “San
Domenico”, accompagnati dalle assistenti.
Noi dell’Avis, insieme a tutti coloro
che hanno collaborato per la realizzazione di questo evento, siamo orgogliosi di aver dato un piccolo contributo all’immagine culturale e sociale del nostro paese, già tanto ricca e vivace.
Avis
Notizie
Castel Maggiore
L’Avis... a scuola
Consiglio Direttivo Avis Comunale Castel Maggiore
D
a alcuni anni ormai
l’Avis di Castel Maggiore collabora con l’istituzione scolastica per promuovere la cultura della
donazione, anche perché
gli studenti di oggi potranno essere i donatori di domani.
Abbiamo riscontrato grande sensibilità e interesse
fra gli insegnanti, ma anche
fra i genitori e fra i ragazzi
stessi che, spesso, dimostrano curiosità e voglia di
sapere cosa circola nel
corpo umano ed in che
modo.
Ora un breve accenno di
come sono organizzati gli
incontri con gli alunni di
quinta elementare.
Viene fatto un incontro preliminare con i docenti per
stabilire un percorso formativo specifico, quindi si
va in ogni singola classe. In
questo primo approccio,
oltre alla presentazione fatta dall’insegnante, vi è la
presenza di un volontario
dell’Avis che traccia la storia dell’Associazione e introduce il concetto di solidarietà e dono del sangue. È opportuno precisare che il tutto non ha lo
stile di una lezione classica, bensì
quello di una chiacchierata in cui
viene “raccontato” un argomento
importante; infatti i ragazzi fanno
domande e chiedono spiegazioni,
superando quel timore reverenziale
che altrimenti avrebbero nei confronti di un adulto.
Successivamente vi è l’intervento
del medico che, riprendendo il tema
della donazione e utilizzando una
terminologia specifica, espone nei
dettagli quanto anticipato dall’insegnante; in particolare approfondisce
la circolazione sanguigna e, più in
generale, presenta il funzionamento
del corpo umano, lasciando alla fine
ampio spazio ai ragazzi per domande e osservazioni.
Durante questi incontri viene consegnato un breve questionario che gli
studenti dovranno compilare a casa
e quindi restituire in modo anonimo.
Al termine degli incontri agli scolari
viene chiesto di esternare quanto
hanno appreso attraverso un disegno, e questi elaborati vengono normalmente esposti durante l’annuale
Festa sociale.
Il percorso scolastico prosegue poi
con i ragazzi delle classi seconda e
terza media inferiore, secondo uno
schema simile a quello
sopra descritto.
Il medico, in particolare,
oltre alla circolazione sanguigna, spiega la composizione del sangue e le
malattie infettive. A supporto di questi incontri,
della durata di due ore,
vengono utilizzate fotocopie, lucidi, video, manifesti e testimonianze. Anche
a queste classi viene chiesto di creare disegni, slogan e racconti che esprimano il grado di apprendimento, e anche un giudizio nei confronti degli interventi del medico e del
volontario.
A seguito di questi incontri è stata avanzata, dagli
studenti della terza media,
la richiesta di affrontare il
tema della sessualità e
delle malattie sessualmente trasmissibili. L’argomento è stato trattato
nell’ambito di un progetto
curato da Fabrizia Montaldi, Referente alla Salute
dell’Istituto Comprensivo
di Castel Maggiore, con la
collaborazione di Paola
Rossi, medico collaboratore dell’Avis, e di personale dell’AUSL.
A seguito del tema trattato gli alunni
hanno ideato un opuscolo che è stato realizzato con disegni e temi ricercati anche su internet, ma soprattutto mettendo in pratica quanto
recepito dalle ‘lezioni’ sull’argomento. L’opuscolo “Ragazzi curiosi domandano...”, creato dai ragazzi per i
ragazzi, e non solo, ha avuto il patrocinio dell’Assessorato ai Rapporti
col Volontariato e alla Sanità del Comune di Castel Maggiore, e l’Avis
provvederà a distribuirlo ai residenti
e agli studenti delle scuole che insistono sul territorio comunale.
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Avis
Notizie
Cronaca dal territorio
Castenaso
… Chi la dura ... la vince!!
Tamara Tinarelli, consigliere Avis Comunale Castenaso
nche l’Avis di Castenaso ha
dovuto fare i “conti” con l’anno che si è concluso; infatti, il 17
febbraio scorso si è svolta l’Assemblea Comunale di Bilancio durante
la quale sono stati valutati i numeri
che hanno caratterizzato il 2005.
L’anno scorso è stato positivo anche per quanto riguarda gli iscritti,
perché ci sono stati 35 nuovi donatori e sono state effettuate complessivamente 990 donazioni.
All’Assemblea hanno partecipato
Andrea Biagi, Vice Sindaco e Assessore alla Sanità del Comune di
Castenaso, Domenico Guarnieri,
maresciallo dei Carabinieri di Castenaso, e Dante Tugnoli, dell’Avis
Provinciale: a tutti esprimiamo un
sentito ringraziamento per la partecipazione.
Il momento più toccante è stato
quando si è proceduto alla premiazione “simbolica”, con una targa ed
un piccolo presente, del nostro ex
presidente, Giuseppe Bondi, che
vogliamo ancora oggi ringraziare
pubblicamente per tutto quello che
ha dato e fatto per l’Avis di Castenaso.
L’Assemblea è andata avanti con
un ampio dibattito fra i partecipanti; sono stati fatti complimenti, ma
anche critiche, che terremo sicuramente in considerazione per cercare di migliorare il nostro operato.
L’Assemblea è terminata con un
A
piccolo rinfresco che ha allietato ulteriormente la serata.
Nei mesi successivi ci siamo concentrati sull’organizzazione della
biciclettata prevista per il 14 maggio: il percorso era deciso, i volantini per la comunicazione della manifestazione distribuiti, gli sponsor
reperiti, insomma, tutto pronto con
grande soddisfazione di tutti.
Arriva il fatidico giorno e … mattinata caratterizzata da cielo completamente coperto, pioggia con
temperatura autunnale!
La delusione più totale è scesa sui
nostri volti. Dopo qualche minuto di
confronto siamo stati costretti a soprassedere e, alla presenza di Mariagrazia Baruffaldi, sindaco di Castenaso, ad alcuni agenti della Polizia Municipale, ai volontari della
Pubblica Assistenza e ai temerari
ciclisti che nonostante il tempo si
erano presentati al via, è stato allestito un improvvisato rinfresco, tanto per sdrammatizzare l’evento; la
mattinata si è conclusa con una
piccola lotteria tra i presenti.
Un ringraziamento sentito va a tutti
coloro che hanno sponsorizzato e
collaborato alla “mancata” biciclettata.
Questa volta abbiamo perso solo
una “battaglia contro il tempo”, ma
non la “guerra”, e quindi abbiamo
già deciso di rinnovare l’appuntamento con la nostra “biciclettata
Villanoviana” nel prossimo mese di
settembre, in occasione della Festa
dell’Uva; pertanto cogliamo l’occasione per invitare tutti, donatori e
non, a partecipare in massa, al fine
di passare una domenica all’insegna dell’allegria, dello sport e della
natura.
DIECI RIGHE
Monghidoro
Avis e 1000 Miglia: un binomio vincente che si è ripetuto anche quest’anno.
Infatti, come in passato, i volontari dell’Avis di Monghidoro hanno collaborato nell’organizzazione della “1000 Miglia”. La storica marcia è passata nel
territorio comunale il 20 maggio; una grande manifestazione per il paese, e
una grande occasione di visibilità per l’Avis Comunale di Monghidoro. Una
conferma della continuità con cui i volontari agiscono per diffondere il messaggio dell’Avis.
24
Avis
Notizie
Gruppi AVIS
Iniziative realizzate e proposte
per il futuro
Antonio Iannibelli, Gruppo Fotografico Avis Bologna
N
ei primi mesi del 2006, come
annunciato in diverse occasioni, abbiamo svolto come gruppo tre
uscite sul campo, il 26 febbraio, il 2
aprile e il 14 maggio. Incontri utili per
conoscere e conoscersi, per imparare la tecnica fotografica e scoprire
le meraviglie della natura. I partecipanti in particolare hanno avuto la
possibilità di visitare il fantastico
parco di Monte Sole, la sua triste
storia che è la nostra storia, e apprezzare quanto bene sa fare la natura se l’uomo non interrompe i suoi
ritmi con abusi e inquinamento.
Oltre che delle salutari camminate in
ambiente naturale, abbiamo potuto
godere anche quest’anno della magica fioritura delle orchidee, del ritorno degli ungulati (vedi foto) e dell’arrivo di molti uccelli migratori. Segnali regolari che, se pur con netto
ritardo (in questo anno 2006) annunciano l’arrivo inequivocabile della
primavera e quindi di nuova vita, di
nuovo ciclo vitale che si ripete da
sempre, e da sempre sa sorprenderci, stupirci come quando eravamo
bambini … in questo mondo distratto dove il rapporto con la natura è
diventato un evento occasionale,
dove solo qualche documentario in
televisione o qualche distorta notizia
sui giornali ci fa ricordare che esiste
una grande madre, senza la quale
tutti rischiamo di estinguerci.
Il Gruppo e i fotografi naturalisti hanno anche proposto tre fantastiche
serate di educazione ambientale, a
cui hanno partecipato a “bocca
aperta” centinaia di persone: “Gli
ungulati” di Andrea Dal Pian, “Il lupo” di Antonio Iannibelli, “Gli uccelli” di Mario Mingozzi. Alla realizzazione di questi importanti eventi
hanno partecipato anche Maurizio
Serrazanetti, Andrea Bortolini ecc.
oltre che naturalmente tutti i soci del
Gruppo stesso.
Riteniamo importantissimo continuare nelle nostre attività e quindi
proponiamo ancora due uscite naturalistiche di grande interesse, un
nuovo corso fotografico e tante serate di approfondimenti. Prendete
nota fin da ora:
- sabato 7 ottobre, al Castagneto
del Poranceto nel parco dei Due Laghi (bacino di Suviana e del Brasimone);
- domenica 29 ottobre, alle cascate
del Dardagna nel parco del Corno
alle Scale.
Luoghi e date scelte non per caso
ma per poter cogliere eventi e situazioni che in altri periodi non sono
possibili. In particolare, nel nostro
Parco regionale dei Due Laghi è
possibile assistere, in quella data, al
bramito dei cervi, evento naturale
che annuncia l’accoppiamento di
questi animali e quindi la formazione
degli harem. Questo primordiale
comportamento del cervo nobile
evoca in noi ricordi primitivi e natura
selvaggia oltre che ambiente vivo e
vegeto. Nella cornice dei secolari
castagni (uno dei più antichi castagneti italiani) del Poranceto le
emozioni sono assicurate e la
pace garantita.
Alle cascate del Dardagna invece possiamo godere del fantastico paesaggio naturale,
formato di acqua e roccia ma
anche di colori (siamo già in
autunno) e forme spettacolari.
Lo scorrere dell’acqua, il canto
degli uccelli e l’aria lavata catturano tutta la nostra attenzione, alleggeriscono la nostra
mente e purificano anima e corpo.
Ricordo che queste escursioni sono
gratuite e aperte a tutti, molto indicate per famiglie e bambini di tutte
le età.
Siete i benvenuti naturalmente anche nella nostra sede – via Emilia
Ponente 56 interno, 051 383412 –
dove, come sapete, si svolgono
molte attività tutti i giovedì sera dalle ore 21, e al nostro nuovo corso
che inizierà ad ottobre.
Inviate le vostre richieste al sottoscritto, 335 7739335; per entrare
nella lista di coloro che ricevono aggiornamenti sulle nostre attività scriveteci all’indirizzo e-mail
[email protected].
Infine, per ogni ulteriore dettaglio
potete visitare il sito web di fotografia e ricerca naturalistica www.provediemozioni.it
25
Avis
Notizie
Gruppi AVIS
Cresce la ‘famiglia’ hobbistica avisina
Gruppo Aeromodellistico
“Amato Prati”
Lettera aperta ai soci dell’Avis
I
l Gruppo prende nome da un
nostro caro amico, AMATO
PRATI, scomparso nel 2000.
Il ricordo ha lasciato in noi una traccia indelebile del suo vissuto, sia per
il valore sportivo che per quello
umano. Ottenne grandi risultati agonistici in tutto il mondo nella specialità del volo vincolato circolare, raggiungendo velocità tali da strappare
agli altri il titolo mondiale, con motori fabbricati da una piccola ditta bolognese. Oltre a questo, il ricordo
della sua grande umanità, testimoniata da tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, ha contribuito alla decisione di denominare
così il nostro gruppo ... si diceva di
lui che mai fu più appropriato il nome che portava: AMATO.
L’origine del nostro sodalizio prende
corpo dalla decisione di alcuni di noi
di allontanarsi dall’Aero Club Bologna - Sezione Modellisti, per cercare di percorrere in autonomia una
strada maggiormente consona alle
nostre aspirazioni.
Siamo degli inguaribili ‘romantici’: la
nostra passione è alimentata dalla
grande soddisfazione che viene dalla
26
costruzione di
una macchina
volante, personalmente concepita, progettata e realizzata.
Tutto
questo
per noi va considerato
non
come gioco ma
come un piccolo ma complesso lavoro di ingegneria aeronautica.
Purtroppo
ai
giorni nostri è
sempre più difficile trovare persone che siano disposte ad impegnare il loro tempo libero in attività manuali complesse.
Un tempo, anni sessanta–settanta,
questa attività era in prevalenza praticata dai giovani; oggi constatiamo
invece che i campi di volo sono frequentati in assoluta maggioranza da
persone in età pensionabile, con
un’assenza quasi totale di giovani,
anche se per loro potrebbe essere
un hobby estremamente formativo,
per la quantità di nozioni tecniche
impiegate, l’uso del computer e la ricerca con internet.
Perciò abbiamo deciso di assumere
questa nuova iniziativa: chiedere –
ed ottenere – di entrare nella Polisportiva AVIS Bolognese, per farci
conoscere e dare il via ad un percorso di formazione per chi pensa di
poter affrontare una nuova esperienza impegnando parte del suo tempo
libero. Noi ci crediamo, e siamo disponibili ad aiutarvi per entrare in
questo piccolo nuovo mondo.
Ringraziamo anche da queste pagine per la bella opportunità che ci
viene offerta, e contiamo di ‘contraccambiare’ facendo la nostra parte per la promozione del dono del
sangue.
Vi aspettiamo nel nostro campo di
volo, che si trova in via della Visita n.
5 - località OLMO di BUDRIO, ed è
normalmente frequentato il mercoledì e il sabato al pomeriggio. Alcuni di
noi sono personalmente disponibili a
fornire telefonicamente ogni ulteriore informazione che vorrete chiedere; i loro nomi e numeri sono i seguenti: GUIDO LIVERANI 051 307761,
MAURO MAGNANI 338 7483103, FRANCO TABELLINI 347 0596177.
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La fèsta dla. salût
(Avis ai bulgnîs)
Cesare Malservisi, autore di canzoni in dialetto bolognese
vincitore, ex-aequo con Fausto Carpani, del primo premio al Festival della Canzone Bolognese edizione 1988 (piazza
Maggiore)
L’autore – non solo socio ma grande amico dell’Avis bolognese, con cui ha collaborato in diverse forme per varie esigenze – è scomparso improvvisamente l’estate scorsa. Fra i suoi inediti c’è il testo che pubblichiamo; ringraziamo la
vedova, Francesca Ciampi, per averne affidato la divulgazione al nostro periodico.
La festa della salute
(Avis ai bolognesi)
In una bella festa ti puoi trovare bene / se c’è l’ambiente
giusto par d’essere in un nido. / C’è anche il modo di
scegliere al mare o qui in città, / più giù nella campagna
o in su dopo Vergato. / Ci sono delle feste antiche, ci
sono delle novità / ti puoi trovare in festa anche senza
aver cercato. / Santa Lucia una volta pensava alla tua
vista / adesso ci credono poco e vanno dall’oculista. / La
Madonna di San Luca viene giù in maggio / della gente
alla sua festa ne vedi di tutte le razze. / La festa con gli
innamorati è per San Valentino / l’hanno inventata per
vendere dei bei cioccolatini.
Però una bella festa la conosco anch’io / sei pronto alla mattina senza aver mangiato, / vai a dare tre
etti di sangue che serve per i malati. / C’è poca
retorica e io la penso così / è una bella fortuna, è
segno che stai bene. / Il dolore per l’ago passa in
un minuto / lo fai per chi ha bisogno e ci vuol proprio il tuo aiuto, / la festa sì, la festa della salute.
Ci sono le feste con i preti e con le preghiere / concorsi
di campanari, delle belle processioni, / di quelle per mangiare e per berci dietro, / per fare un po’ di baldoria, per
stare in compagnia. / Però se con una bionda sei quasi a
buon punto / la cosa da fare più giusta è una festa da
ballo. / Si fa una bella festa se nasce un bambino / chi
porta due braghine, chi porta un lenzuolino. / La mamma
nel suo letto sembra una regina / è proprio il momento
per fare la vanitosa. / Sarebbe una bella cosa e chissà
come le piace / portargli per regalo un mondo che sia in
pace.
Ma intanto una bella festa la conosco anch’io / se
adesso ti senti in forma prova anche tu / a dare un
po’ di sangue che serve per i malati. / Senza essere dei fenomeni con il fisico speciale / basta averne
voglia, basta essere normali. / La storia della puntura passa in un minuto, / ti rimane l’orgoglio di aver
portato aiuto, / la festa sì, la festa della salute.
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Avis
Notizie
LE PAROLE DEI LETTORI
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Per essere ospitati, e ricevere risposta, in questo spazio, potete comunicare con noi a mezzo di:
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fax
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Avis Bologna Redazione notiziario, via Emilia Ponente 56 40133 Bologna
posta elettr.
[email protected]
Conseguenza di un problema molto complesso
23/06/2006
Sono un giovane musicista e vorrei portare all’attenzione di
tutti, ai fini dell’analisi “aumento/diminuzione delle donazioni”,
un aspetto ancora molto poco considerato: la flessibilità introdotta negli ultimi anni nel mondo del lavoro. Flessibilità che
coinvolge circa il 12% della forza lavoro in Italia, e ben 1 giovane ogni 2!
Esemplare è la mia condizione: lavoro all’incirca 300 giorni ogni
anno con una pluralità di rapporti di lavoro che coinvolge una
quindicina di datori di lavoro diversi. Di quei 300 giorni un 1520% sono retribuiti con la formula della prestazione occasionale, un 35-40% figurano come contratti a progetto, un 3540% è costituito da contratti a tempo determinato e un 10%
infine sono stages di formazione con erogazione di una borsa
di studio. Delle quattro categorie presentate il solo lavoro a
tempo determinato permette di usufruire della giornata di riposo post-donazione… le altre tre non solo non la prevedono, ma
nei fatti non prevedono neppure la possibilità di assentarsi per
le ore necessarie per recarsi a donare.
Inoltre la flessibilità non determina la sola tipologia del contratto, ma coinvolge anche il luogo di esecuzione della prestazione: risiedo a Bologna e svolgo prevalentemente la mia attività
lavorativa (70% circa) in altre province o regioni d’Italia e a
quanto mi risulta è possibile donare solo nella propria Avis di
appartenenza.
Una volta ricevuta la chiamata alla donazione devono quindi
verificarsi le due seguenti condizioni: 1) essere al lavoro in qualità di dipendente; 2) esserlo nella zona di Bologna… inutile dire
che a volte passano mesi prima che ciò succeda. Suggerisco
infine all’Avis, al fine di tutelare i livelli di donazione odierni, di
attivarsi al più presto, nelle sedi che ritiene più opportune, affinché anche ai giovani, e non giovani, lavoratori atipici siano
offerte le stesse opportunità/tutele degli altri lavoratori italiani.
Frédéric Gnuffi (classe 1979)
Risposta
La ringraziamo, innanzi tutto, perché ci induce a riflettere su di un
aspetto che purtroppo coinvolge molti giovani lavoratori che,
nello stesso tempo, sono anche donatori.
Non intendiamo, tuttavia, fare della demagogia promettendo l’interessamento che Lei auspica; la materia è veramente troppo
complessa per le possibilità di azione di una Associazione come
l’Avis, ed è troppo delicata per dichiarazioni altisonanti prive di
fondamento.
Indubbiamente, fra le situazioni che rendono difficile donare san-
gue noi abbiamo maggiormente presente quella dei lavoratori
autonomi ‘classici’, forse perché numericamente più rilevante;
per questo, l’attuale funzionamento anche domenicale del Centro
di raccolta sangue di via Emilia Ponente 56, è un requisito che
consideriamo irrinunciabile.
Ciò non risolve il problema che Lei pone, ovviamente; e tuttavia
ci consente di sperare che Lei – come tutti i donatori in analoghe
condizioni – riesca comunque a proseguire l’attività di donazione
anche in un contesto di per sé disincentivante.
Ancora in tema di funzionamento del Centro di Raccolta Sangue e Plasma di via
Emilia Ponente 56.
17/05/2006
Premetto che sono donatore AVIS a Bologna solo da qualche
mese, pur essendo iscritto all’associazione da circa 7 anni nel
corso dei quali ho cambiato più volte sede d’iscrizione per
ragioni di lavoro.
Dopo la prima esperienza al Bellaria (quasi traumatica per i
ben noti problemi: sala d’aspetto praticamente inesistente, un
solo medico a visitare con conseguente interminabile fila, orari
ridottissimi e quant’altro) mi sono recato a donare al Centro
Raccolta del quale sono stato favorevolmente colpito.
Quello che invece mi ha deluso è stato, invece, sentirmi
rispondere, alla richiesta di ricevere gli esiti degli esami a
domicilio, in quanto, come lavoratore dipendente, ho difficol-
28
tà a recarmi una seconda volta presso il Centro, che ciò, di
norma, non è possibile, in quanto previsto solo in caso di anomalie nel referto.
Ciò che più mi hanno fatto pensare sono stati gli elementi di
motivazione alla risposta.
Anzitutto, non c’è bisogno di controllo da parte del proprio
medico per cui l’invio di esami regolari non ha senso. Inoltre,
“figuriamoci quanto costerebbe all’AVIS se tutti dovessero
ricevere a casa i referti!”
Sul primo punto non sono d’accordo perché, nell’ottica di un
rapporto fiduciario con il proprio medico, è opportuno che
ognuno sia a conoscenza e possa avere contezza, se lo desidera, dal medico, dell’andamento del proprio stato di salute,
Avis
Notizie
ancorché costantemente buono. Sul fattore della spesa, evidenzio che a fronte di una spesa di 45 centesimi da parte
dell’AVIS per inviare a casa l’esito delle analisi, il donatore
deve invece sostenere una spesa ben maggiore (se va in
autobus, ad esempio, spende almeno 2 euro; se si reca a ritirare gli esami in auto il costo – parcheggio compreso, stavolta - è notevolmente più alto) a cui si deve aggiungere il fatto
che il lavoratore, se dipendente, non gode del permesso retribuito come per il giorno della donazione, e, quindi, deve
rimetterci anche il tempo di permesso richiesto per andare
una seconda volta al Centro!
Evidentemente, per l’AVIS (ma solo quella di Bologna perché
per le mie esperienze precedenti non c’era neppure bisogno
di richiederlo) l’interesse per il donatore si ferma solo alla
donazione. Dopodiché, si può anche arrangiare: una volta
prelevata la materia prima, poco importa se riesce a ritirare le
analisi (senza peccare d’ipocrisia, lo scopo della donazione,
oltre l’intento umanitario, è anche quello di tenere sotto controllo la propria salute e gli esami periodici sono il mezzo più
efficace): tanto, l’AVIS risparmia ben 45 centesimi, mentre il
donatore, oltre alla donazione, ci rimette anche economicamente.
Ma l’AVIS di Bologna, in un’ottica di illuminata economia, non
risparmia quei soldi, per investirli mandando una lettera d’invito a tutti i donatori (mentre in altre AVIS viene inviata solo per
sollecitare coloro che non si recano alla donazione da molto
tempo) allo scopo di indicare quando recarsi, nell’ottica di
razionalizzare i prelievi, ma che serve a ben poco se quella
data, come può benissimo accadere, viene disattesa per cui,
oltre quel termine, l’AVIS non sa assolutamente quando il soggetto si recherà a donare!
Mi associo, poi, al pensiero espresso da altri donatori trovando estremamente controproducente aver eliminato certe analisi aggregate alla donazione e, soprattutto, il fatto di non effettuare anche eventuali altre analisi, prescritte dal medico
curante.
Anche qui la motivazione a sostegno del diniego sarà di natura economica. Gli esami costano e facciamo solo quelli funzionali alla donazione. Ma in quanti casi i donatori porterebbero anche la prescrizione del proprio medico per alcune analisi del sangue suppletive? Certamente sarebbero una minoranza perché non credo che esista un solo medico che si
diverta a prescrivere analisi particolare senza la necessità né
un paziente che le richiederebbe. Senza contare che, in un’ottica ancora una volta di squisita ottusità, poco importa se il
donatore spende altro tempo e danaro per fare, per conto
proprio, ulteriori analisi del sangue che potrebbero, invece,
essere fatte contestualmente a quelle della donazione!
Ultimo appunto: educazione del personale. Non discuto della
professionalità, ma, sentendo apostrofare una persona a cui
squilla il cellulare in sala donazioni (rimasto acceso per mille
motivi: dimenticanza, necessità o altro) come “chi è quel furbone?” in presenza di molte persone (personale infermieristico e altri donatori), senza entrare nel senso dell’ironia (discutibilissima, in questo caso, considerato l’imbarazzo del proprietario dello stesso, mentre ha la siringa nel braccio), deve
far riflettere.
Mi scuso per i discorsi certamente prolissi, vorrei comunque
ringraziare l’AVIS in senso lato per darmi ancora la possibilità
di donare con entusiasmo in ogni sede.
Cordiali saluti.
Tessera nr. 45114 San Lazzaro
Risposta
Voglio precisare al donatore, a Bologna da pochi mesi e forse
non a conoscenza, che il servizio trasfusionale nella nostra provincia è gestito dall’AUSL di Bologna.
Ciò premesso, è evidente che non è l’Avis a stabilire che cosa
e in quale direzione è opportuno spendere. Ma, poiché l’AUSL
usa risorse economiche pubbliche, è nell’interesse di tutti che
siano impiegate nel modo più razionale, e quindi non è logico
pretendere che il servizio trasfusionale fornisca le prestazioni di
un laboratorio analisi generalizzato.
Il servizio trasfusionale ha il compito di essere intermediario fra
il donatore e il ricevente: tutelare il secondo è possibile se si
mantiene controllato il primo; infatti, ad ogni donazione è il
medico che visita il donatore a stabilire se e quali esami prescrivere oltre a quelli di routine. Se i risultati sono nella norma, la
spesa per inviarli a domicilio è superflua.
L’Avis bolognese, tuttavia, non intende trascurare le esigenze
evidenziate, e sta ‘contrattando’ con l’AUSL sia la possibilità
che il servizio trasfusionale esegua anche esami del sangue
prescritti dal medico di base, sia l’invio dei referti tramite la strumentazione informatica; ma al momento non è realizzabile
neanche questo secondo provvedimento, per diversi motivi
molti dei quali tecnici.
Mi sia comunque consentita un’osservazione. Ogni volta
che il proprio medico di base prescrive esami del sangue,
ci si deve recare al CUP per la prenotazione, poi presso
una struttura sanitaria per il prelievo, quindi di nuovo nella
stessa, a ritirare i referti, e ancora, dal medico di base per
una valutazione dei referti stessi. A fronte di tanto “peregrinare”, abbiamo anche pagato il ticket … lascio a Lei
ogni considerazione!
Per quello che riguarda la frase detta dal personale tecnico
allo squillare di un cellulare, non ritengo opportuno commentare, in quanto ognuno di noi si assume le proprie responsabilità nel modo di parlare o di agire; comunque voglio ricordare che all’interno di tutte le strutture sanitarie, compreso il
Centro di Raccolta Sangue, è vietato l’uso dei telefoni cellulari, poiché possono interferire con le apparecchiature sanitarie, e questo viene ricordato con l’esposizione di appositi
cartelli.
Per quello che riguarda la chiamata alla donazione, questa è
gestita dall’Avis che invia una lettera ai donatori della provincia
di Bologna (circa 28.000) per i quali è trascorso l’intervallo di
almeno 90 giorni dall’ultima donazione. È vero che ci si può
recare a donare il sangue senza rispettare la data indicata sulla
lettera, però è improbabile che ogni donatore si ricordi esattamente la “scadenza” della donazione. Se ne devono tenere a
mente tante! Questo è fatto anche per ottimizzare il servizio, per
renderlo più efficiente e quindi gestire l’affluenza dei donatori
con il massimo equilibrio.
Voglio tuttavia ricordare che l’Avis bolognese sta raccogliendo gli indirizzi e-mail e i numeri del telefono cellulare
dei donatori, così da effettuare la chiamata alla donazione
attraverso la casella di posta elettronica oppure via sms,
ovviamente per risparmiare sui costi di carta e spedizione
postale.
Noi comunque ce la mettiamo tutta per cercare di soddisfare le
richieste che pervengono dai donatori: a volte ci riusciamo, a
volte no. Certamente tutto è migliorabile.
29
Avis
Notizie
agend vis
Porretta Soul Festival
$
Gruppo Fotografico Avis Bologna
Iniziative per l’autunno
Dal 20 al 23 luglio 2006
Porretta Terme – parco Rufus Thomas
Soul music sull’Appennino:
Porretta Terme torna ad essere, come tradizione ormai radicata, la capitale della musica soul e del rithm&blues.
Si svolgerà infatti dal 20 al 23 luglio prossimi la 19a edizione del PORRETTA SOUL FESTIVAL, rassegna dedicata alla
memoria di Otis Redding. Quest’anno sul palco si alterneranno vere e proprie icone della black music per celebrare due
mitiche città del soul: Memphis e New Orleans.
Per gli appassionati sarà così possibile calarsi nel suono di
New Orleans godendo delle performance dei Neville Brothers,
di Davell Crawford, della South Soul Rhythm Section e di
Irma Thomas, considerata la “regina” di New Orleans, oppure farsi trascinare dal suono di Memphis e dell’atmosfera
della sua via della musica, Beale Street, assistendo all’esibizione di James Govan, erede di Otis Redding.
Per quanti vorranno immergersi nelle atmosfere della sweet
soul music statunitense proiettate nell’Appennino bolognese,
l’appuntamento è a Porretta Terme al parco “Rufus Thomas”
(altro grande della musica soul che Porretta ha avuto l’onore di ospitare).
Anche l’Avis, nelle serate del festival, sarà presente all’interno del parco con uno stand per sensibilizzare il pubblico alla
donazione del sangue e ricordare che anche d’estate la solidarietà non va in vacanza.
Le belle esperienze dei mesi scorsi ci incoraggiano a proseguire, e quindi proponiamo ancora due uscite naturalistiche di
grande interesse, un nuovo corso fotografico e tante serate di
approfondimenti. Prendete nota fin da ora:
- sabato 7 ottobre, al Castagneto del Poranceto nel parco dei
Due Laghi (bacino di Suviana e del Brasimone), per ascoltare il bramito dei cervi, evento naturale che annuncia l’accoppiamento di questi animali e quindi la formazione degli
harem; questo primordiale comportamento del cervo nobile
evoca in noi ricordi primitivi e natura selvaggia oltre che
ambiente vivo e vegeto;
- domenica 29 ottobre, alle cascate del Dardagna nel parco
del Corno alle Scale, per godere del fantastico paesaggio
naturale, formato di acqua e roccia ma anche di colori (siamo
già in autunno) e forme spettacolari.
Ricordo che queste escursioni sono gratuite e aperte a tutti,
indicate per famiglie e bambini di tutte le età.
Vi aspettiamo naturalmente anche nella nostra sede – via
Emilia Ponente 56 interno, 051 383412 – dove, come sapete, si svolgono molte attività tutti i giovedì sera dalle ore 21,
e al nostro nuovo corso che inizierà ad ottobre.
Per informazioni, segnalazioni, richieste potete contattare
anche: Antonio Iannibelli 335 7739335, [email protected], www.provediemozioni.it
Run Tune Up – La mezza Maratona di Bologna
Trofeo nazionale AVIS
Domenica 3 settembre 2006
Ore 9:30 - Partenza della gara di km 21,097, con atleti di livello internazionale, e dei percorsi non competitivi, km 13 - km 3 - fitwalking (camminata veloce) km 7.
(Nella foto la partenza dell’edizione 2005)
La kermesse inizierà sabato 2 settembre con
Ore 14:45 - Tour in bicicletta alla scoperta dei segreti di Bologna
Ore 21
- Run Tune Up Night, spettacolo musicale gratuito in piazza Maggiore.
La partecipazione di atleti e accompagnatori sarà favorita dall’offerta turistica “Goditi
Bologna con 50 €”, promossa da “Bologna Turismo” e “Associazione Albergatori”; per informazioni: www.bolognaincoming.it
Per iscrizioni
alla gara: CELESTE GROUP via S.Donato 149 Bologna, tel. 051 504162 – www.runtuneup.it;
ai percorsi non competitivi: CIRCOLO GHINELLI via S.Donato 149, tel. 051 516898 – [email protected]
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Avis
Notizie
Circolo ARCI-AVIS Bologna
Tradizionale gita di S.Petronio
Mercoledì 4 ottobre 2006: in provincia di Mantova
Sabbioneta – visita con guida nella mattinata;
Parco Giardino Sigurtà – visita con trenino nel pomeriggio.
Pranzo in ristorante a Valeggio sul Mincio.
Quota di partecipazione, tutto compreso: € 50,00
Prenotazioni: sede Avis bolognese, via Emilia Ponente 56 – Bologna (2° piano) in orario d’ufficio, dalle ore 9 di martedì 5 settembre 2006, fino ad esaurimento posti.
Organizzazione tecnica di agenzia specializzata.
Gruppo Micologico Avis Bologna
Avis Comunale Sasso Marconi
“Atuttabirra - Sassofest”
Corso teorico-pratico per imparare
a riconoscere i funghi
6 incontri a partire da mercoledì 13 settembre 2006, che si
concluderanno domenica 24 settembre con una uscita di
gruppo per una lezione pratica nel bosco.
Questi gli argomenti: Cosa sono i funghi – I funghi con i tuboli – I funghi eterogenei a lamelle – I funghi omogenei a
lamelle – Funghi commestibili e velenosi a confronto.
Le lezioni interne si terranno nella sede del Gruppo, via
Emilia Ponente 56 (cortile interno) Bologna, con inizio alle
ore 21. È necessaria l’iscrizione, che può essere formalizzata
il lunedì, dalle 21 alle 22, nella stessa sede.
Fra le iniziative d’autunno; ricordiamo la
29ª Mostra dei Funghi e delle Erbe
e il meraviglioso mondo della natura
15 - 16 - 17 - 19 - 21 - 22 - 23 - 24 settembre 2006
Centro sportivo
L’ormai tradizionale coinvolgimento dell’Avis in questa manifestazione, giunta alla 12ª edizione, è arricchito dalla collaborazione coni altre associazioni locali – Pubblica Assistenza, La Rupe ecc.. – e dall’interessamento dell’Amministrazione comunale che, attraverso la partecipazione del
Corpo dei Vigili Urbani, all’interno della Festa porterà a
conoscenza dei giovani le conseguenze negative dell’abuso di
alcol.
Info: www.sassofest.it - [email protected] (e-mail di riferimento per Avis Sasso Marconi).
sabato 7 e domenica 8 ottobre 2006
Centro Civico Lame, via Marco Polo 53 Bologna (Navile).
Per i dettagli si rimanda all’inserto “Occhio al fungo”.
Per ulteriori informazioni: tel. 051 383412 (sede del Gruppo,
lunedì sera) e 335 6285923 (Paolo Cazzoli).
Avis Comunale S.Giorgio di Piano
40° anniversario di fondazione
“Volo anch’io”
domenica 1 ottobre 2006, dalle ore 14 alle ore 18
parco di Villa Spada – via Casaglia 7, Bologna
L’Avis del quartiere Saragozza partecipa, come già l’anno
scorso, alla 2ª Festa dell’Associazionismo e del Volontariato, insieme a tante altre organizzazioni del territorio: esposizioni e attrazioni di vario genere, ma soprattutto la presenza dei volontari, per illustrare e testimoniare direttamente le
tante forme che può assumere la ‘cittadinanza attiva’ nelle
persone di buona volontà.
Domenica 1 ottobre 2006
Il programma, tuttora in fase di definizione, prevede:
ore 9
Ritrovo dei partecipanti in piazza Indipendenza
ore 9:30 Corteo fino ad una vicina piazza dove sarà scoperta una targa dedicata ai donatori di sangue
ore 11:30 S.Messa
ore 13
Pranzo sociale
Sara presente la Banda musicale “Angiolino Malaguti” di
S.Agata Bolognese.
L’Amministrazione comunale premierà i cittadini che si sono
prodigati per la crescita dell’Associazione a S.Giorgio.
Il programma dettagliato sarà diffuso a tempo opportuno.
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AVIS
Provinciale
Bologna
BANDO
DI
CONCORSO
Premio di
incoraggiamento
allo studio
quindici borse di studio
a favore dei figli
dei soci AVIS
Sono istituite n. 15 borse di studio
di € 180,00 (centoottanta/00)
ciascuna, a favore dei figli dei soci Avis
della provincia di Bologna
che abbiano conseguito la licenza
della 3a Media Inferiore
nell’anno scolastico 2005/2006, con il giudizio di OTTIMO.
Nella domanda di ammissione dovranno essere indicati i seguenti dati:
- cognome e nome del genitore socio dell’Avis;
- Avis Comunale di appartenenza e numero della tessera associativa;
inoltre, dovrà essere allegato (eventualmente in fotocopia)
il certificato del conseguimento della licenza di 3a Media con giudizio di OTTIMO.
Le domande, in carta semplice e munite
della relativa documentazione,
dovranno essere indirizzate ad “Avis Provinciale Bologna,
via Emilia Ponente 56 - 40133 Bologna”
e pervenire entro e non oltre il 31 ottobre 2006.
La Presidenza dell’Avis Provinciale Bologna,
entro il 31 dicembre p.v., alla presenza
di tutti gli studenti che avranno inoltrato la domanda
con i requisiti previsti,
procederà pubblicamente al sorteggio
e alla consegna
delle borse di studio.
Avis Provinciale e Comunale Bologna: via Emilia Ponente 56, 40133 Bologna - tel. 051.388688, fax 051.6429301,
[email protected] - [email protected] - www.avis.it/bologna
dal lunedì al venerdì ore 8 / 13:30 e 15 / 19, sabato ore 8 / 12
nei mesi di luglio e agosto dal lunedì al venerdì ore 8 / 13
Prenotazione plasmaferesi: 051.313863 dal lunedì al venerdì ore 8 / 13 e 17 / 19, sabato ore 8 / 12
nei mesi di luglio e agosto dal lunedì al venerdì ore 8 / 13, sabato ore 8 / 12
Cooperativa Donatori di Sangue dell’AVIS della Provincia di Bologna ONLUS:
via Emilia Ponente 56, 40133 Bologna - tel. 051.311050, fax 051.6429301
dal lunedì al venerdì ore 8 / 13:30 e 15 / 19, sabato ore 8 / 12
nei mesi di luglio e agosto dal lunedì al venerdì ore 8 / 13
Centro di Raccolta Sangue e Plasma Presidio Bellaria-Maggiore Bologna: via Emilia Ponente 56,
tel. 051.6478011, aperto ogni giorno (domenica compresa, festività escluse) ore 7:15 / 10:30
Colloquio con medico, di persona o per telefono, e ritiro referti esami: dal lunedì al venerdì ore 11 / 13, sabato e domenica ore 11 / 12:30
Centro di Raccolta Sangue Ospedale Bellaria Bologna: via Altura 3, tel. 051.6225404,
aperto dal lunedì al sabato ore 8 / 9:30
AVIS Comunale Imola: Ospedale Vecchio, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 11, 40026 Imola tel. 0542.32158, fax 0542.24992 – [email protected]
dal lunedì al sabato ore 8:30 / 12:30
Prenotazione plasmaferesi: 0542.32158 dal lunedì al sabato ore 8:30 / 12:30
Centro di Raccolta Sangue e Plasma Imola: Ospedale Vecchio, piazzale Giovanni dalle Bande Nere 11 - tel. 0542.604400
aperto dal lunedì al sabato ore 7:30 / 10
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Notiziario Luglio 2006( 2 MB)