Premio Qualità 2011 "Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" Gandhi 1^ EDIZIONE 16 Febbraio 2012 ATTI Con il supporto di Promotore dell’evento e Segreteria Organizzativa SC Qualità e appropriatezza prescrittiva [email protected] Commissione esterna fase preliminare Prof. Gianmaria Battaglia Direttore Amministrativo VCO Dott.sa Paola Scapparone Coordinatore Corso di Laurea in Infermieristica, Università degli Studi del Piemonte Orientale Dr. Domenico Tangolo Dirigente Medico SC Qualità, comunicazione e URP, OIRM S. Anna, Torino Commissione fase finale Dott.sa Lella Andorno Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli Capo Area Vercelli Prof. Gianmaria Battaglia Direttore Amministrativo VCO Dott. Vittorio Brignoglio Commissario ASL VC Dott.sa Paola Scapparone Coordinatore Corso di Laurea in Infermieristica, Università degli Studi del Piemonte Orientale Dr. Domenico Tangolo Dirigente Medico SC Qualità, comunicazione e URP, OIRM S. Anna, Torino 2 Presentazione Il “Premio Qualità 2011” è un’iniziativa che l’ASL Vercelli dedica ai propri dipendenti di qualunque settore (sanitario, tecnico, amministrativo), per valorizzare e far conoscere anche all’esterno dell’azienda i progetti che hanno consentito di migliorare la qualità dei servizi e l’uso appropriato delle risorse. I progetti dei partecipanti su base volontaria sono stati valutati da una Commissione multidisciplinare esterna. La valutazione ha individuato 11 lavori finalisti, presentati dagli autori il 16 febbraio 2012 in un evento aperto al pubblico, come da programma allegato. In tale occasione, i finalisti hanno concorso per l’assegnazione dei premi che, grazie al supporto della Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli, consistono in contributi economici da destinare alla propria formazione: 1° classificato 4.000 € 2° classificato 2.000 € 3° classificato 1.000 € Il Premio Qualità 2011 è stato intitolato alla memoria del Dott. Salvatore Berretta, a memoria dell’oncoematologo dell’ASL Vercelli recentemente scomparso e ricordato dal personale come medico dal comportamento esemplare per capacità professionali, dedizione al proprio lavoro e umanità. 3 PROGRAMMA GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO 2012 8.30 – 9.00 Apertura dei lavori Vittorio Brignoglio, Commissario ASL Vercelli Presentazione del Premio Qualità 2011 Sara Marchisio Commemorazione del Dr. Salvatore Berretta Alberto Santagostino 9.00 – 11.30 Presentazioni dei lavori finalisti I territori dell’anima: gruppi intensivi residenziali psicoterapeutici ed educativi Alessandra Busto Contenimento e appropriatezza della spesa farmaceutica in Pronto Soccorso Angela Daniela Di Franco Assistenza trasfusionale domiciliare integrata: un modello di attivazione ospedale-territorio Margherita Francese Il sistema informativo per i medici di medicina generale Valentina Gili Miglioramento dell’appropriatezza della richiesta di esami di laboratorio in DEA Roberta Marino Contenimento della spesa farmaceutica convenzionata aziendale: strategie comuni adottate dalle strutture Farmacia Ospedaliera e Farmacia Territoriale Alessandra Martino 4 Strategie di contrasto alla cronicità in soggetti disabili anziani e minori Lorenzo Panella Applicazione dei criteri di appropriatezza prescrittiva secondo l’EBM, le linee guida e le indicazioni cogenti sugli esami di diagnostica di laboratorio Giovanna Patrucco Percorso integrato multidisciplinare di continuità assistenziale ospedale-territorio per il malato oncologico in fase avanzata e/o terminale Teresa Posca Consultorio: un viaggio nell’adolescenza Elisabetta Repetto Miglioramento dell’appropriatezza nella terapia antibiotica empirica in base alla conoscenza dei dati epidemiologici delle infezioni Elisabeth Salvador 11.30 – 11.45 BREAK 11.45 – 12.30 SESSIONI PARALLELE SESSIONE A AULA MAGNA – Il contributo dei lavori non finalisti Chiara Serpieri, Direttore Amministrativo ASL Vercelli Mario Traina, Direttore Sanitario ASL Vercelli SESSIONE B Valutazione dei lavori finalisti e stesura della graduatoria finale Commissione del Premio Qualità 2011 12.30 – 13.00 Premiazione e chiusura dei lavori Vittorio Brignoglio, Commissario ASL Vercelli 5 Lavori pervenuti AMBULATORIO DI EMATOLOGIA DI BORGOSESIA Gabriele Barasolo Dirigente Medico SC Medicina Borgosesia ASL VC Descrizione del problema riscontrato Dal mese di Ottobre 2010 e’ in funzione l’Ambulatorio di Ematologia presso l’Ospedale di Borgosesia, gestito dal Dott. Santagostino della SSvD di Ematologia di Vercelli. L’ambulatorio ha cadenza settimanale il giorno di mercoledì, vengono visitati in media 20 pazienti alla settimana. Attualmente i tempi di attesa sono di 60 giorni per le prime visite e 75 giorni per le visite di controllo. Azioni intraprese Risultati ottenuti Costo stimato dell’iniziativa/progetto: In considerazione del grande afflusso di pazienti dal 10/2011 si è quindi deciso di affiancare un secondo Ambulatorio di Ematologia per le visite di controllo, gestito dal Dott. Barasolo della SOC di Medicina, utilizzando l'Ambulatorio di Urologia che nelle ore pomeridiane rimaneva inutilizzato. I risultati preliminari mostrano una riduzione dei tempi di attesa per le visite di controllo grazie alla collaborazione tra Strutture diverse operanti nella stessa Azienda. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: due mesi (dalla ideazione alla realizzazione del secondo ambulatorio con i risultati preliminari). Anno di realizzazione del progetto: 2011 6 UN SOFTWARE PER LA GESTIONE DELLE VISITE AMBULATORIALI E DELLE PRESCRIZIONI FISIATRICHE SENZA PERSONALE AMMINISTRATIVO. Roberto Biondi*, Elena Rocca**, Sara Buffa**, Anna Mila**, Nicola Boccardi* SC Riabilitazione e Rieducazione Funzionale sede di Santhià *Dirigente medico, **Fisioterapista Descrizione del problema riscontrato: Il recente spostamento della segretaria del Servizio RRF di Santhià presso il CUP ha creato carenze presso la nostra sede: 1) nella accoglienza pazienti, 2) nella preparazione delle cartelle e del format di visita ambulatoriale, 3) nella archiviazione delle cartelle medesime. Queste attività, correntemente svolte negli altri servizi RRF da personale di segreteria, sono ricadute su tutti gli operatori del Servizio riducendo il tempo dedicato alle attività sanitarie. Azioni intraprese La necessità di mantenere i referti di visita ambulatoriale fisiatrica di buona qualità e confrontabili nel tempo per predisporre un progetto riabilitativo adeguato al quadro funzionale evolutivo del paziente, senza ridurre il numero delle prestazioni riabilitative, ha reso necessario semplificare molto le procedure in atto predisponendo le seguenti azioni: 1) miglioramento del format di visita; 2) creazione di un data base elettronico riportante tutte le visite effettuate (in sostituzione dell’archivio cartaceo); 3) creazione di un software per la programmazione delle visite giornaliere riportante l’ultima valutazione funzionale e le ultime prescrizioni effettuate; 4) istruzione del personale ad usare il software nelle operazioni principali. Come indicatori di risultato sono stati individuati: 1) n° di referti visita (su format elettronico adeguato alla codifica regionale) chiari e leggibili, sul numero totale; 2) n° di valutazione funzionali confrontate con le precedenti, sul numero totale dei pazienti già visitati; 3) n° di prestazioni ambulatoriali / n° di ore globali a disposizione degli operatori. Risultati ottenuti: 1) Elevato livello qualitativo del referto di visita ambulatoriale per tutti i pazienti. 2) Valutazioni funzionali (secondo protocolli) confrontate con l’ultima visita eseguita per circa il 90% dei pazienti già visitati. 3) Mantenimento del numero delle prestazioni sanitarie complessive (in rapporto agli operatori in organico) con abolizione dei costi del personale amministrativo. 4) Riduzione del materiale cartaceo. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: 1) Nessun costo aggiuntivo per l’azienda: 2) le attrezzature sono già in dotazione all’ASL: computer, collegamenti ADSL; 3) il software è stato fornito gratuitamente; 4) l’istruzione del personale all’impiego del sofware ha richiesto circa dieci minuti; 5) gli operatori della riabilitazione impiegano venti minuti al giorno per il caricamento dei dati. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Agli albori del progetto vi è una iniziativa molto elementare avviata nel 2004 consistente nella compilazione di un format di visita costituito da due fogli excel (uno con il referto della visita e uno di prescrizione terapie) in cui venivano riportati in maniera simultanea i dati anagrafici. L'assenza della segretaria ha reso necessaria l' installazione di un software per incamerare in un data base le visite e le prescrizioni effettuate dal 2004 ad oggi (visualizzabili per giorno di ambulatorio da tutti gli operatori con la password di accesso). 7 Il programma, molto versatile e di facile utilizzo, prevede l’aggiornamento dei format in relazione alle indicazioni di codifica regionale e delle esigenze del servizio ed è adattabile a diversi contesti (comprese altre sedi RRF o altri servizi, se collegati adeguatamente con ADSL). Anno di realizzazione del progetto: 2009-2011 8 I TERRITORI DELL'ANIMA gruppi intensivi residenziali psicoterapeutici ed educativi Alessandra Busto*, Paola Gariboldi** Dipartimento Patologia Dipendenze/Psicologia *Dirigente Psicologo, **Educatore Descrizione del problema riscontrato: Il progetto nasce dall’esigenza di affrontare due tipi di problemi, uno intrinseco allo specifico lavoro del DPD(A), l’altro trasversale a tutti gli ambiti di intervento, sanitari e non(B): (A): difficoltà ad instaurare programmi terapeutici multidisciplinari e continuativi che consentano attivazione e verifica di cambiamenti significativi. (B): difficoltà ad abbinare efficacia, efficienza e produttività alla qualità e al senso della vita lavorativa anche in tempo di crisi e di costante restrizioni di risorse economiche ed umane. Azioni intraprese Dal 2002 ad oggi sono stati effettuati n°13 gruppi intensivi residenziali psicoterapeutici-educativi della durata di 3 giorni ciascuno, svoltisi presso rifugi di montagna. Destinatari: gruppi misti di 10-12 persone composti da pazienti con problemi di dipendenze da: sostanze psicoattive, alcol, gioco d’azzardo, shopping compulsivo, relazioni problematiche (affettive e/o sessuali). Operatori coinvolti: 1 psicologa/psicoterapeuta, 1 educatore professionale, 1 infermiera, 1 assistente amministrativo (che si occupa sia degli aspetti organizzativi/gestionali, sia, in seguito ad autorizzazione aziendale, di interventi di pratica filosofica). Rete attivata: collaborazione con CSM e parrocchia S. Cristoforo (per contenimento costi). Risultati ottenuti: OBIETTIVI Consolidare l’aggancio al Servizio INDICATORI n°appuntamenti rispettati nei 6 mesi successivi al gruppo RISULTATI OTTENUTI 85%degli appuntamenti rispettati Ampliare il programma terapeutico in ottica multidisciplinare n° pazienti che iniziano un sostegno con altri operatori del DPD 20% dei partecipanti é stato preso in carico da altri operatori Favorire la dimensione dell'auto-mutuo aiuto tra partecipanti n°partecipanti che mantengono tra loro contatti autonomi dopo l'esperienza 65% dei partecipanti mantiene contatti reciproci Favorire la partecipazione attiva dei pazienti all'interno del DPD n°attività proposte dai pazienti attivazione di 3 proposte nell'area del tempo libero promosse dai pz Risultati ottenuti per i quali non è stata possibile una quantificazione numerica, ma solo una valutazione qualitativa tramite l’analisi dei contenuti dei colloqui (strumenti:cartelle cliniche e riunioni d’équipe): - raggiungimento di maggiori consapevolezze riguardo alle proprie aree conflittuali; - sperimentazione di nuove modalità di relazione; - miglioramento della capacità di riconoscere ed utilizzare le proprie risorse personali (risultato ottenuto sia sul versante dei pazienti che degli operatori). Costo stimato dell’iniziativa/progetto: - trattamento di missione per i quattro operatori coinvolti. Non viene richiesto riconoscimento del lavoro svolto in orario notturno e festivo. I gruppi vengono svolti in tre giorni comprensivi di sabato e domenica affinché questa prestazione a carattere straordinario non vada a compromettere l’ordinaria organizzazione del servizio. Le ore accumulate durante i gruppi vengono recuperate. - utilizzo auto del servizio (2 o 3); 9 - rimborso spese autostradali. si specifica che le spese di soggiorno e vitto sono a carico di ciascun partecipante (operatori compresi). Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Oltre ai 3 giorni di lavoro diretto con il gruppo per i 4 operatori sono necessarie altre 2 giornate lavorative per la progettazione per educatore e psicologa e 1 giorno per gli aspetti organizzativi per l’assistente amministrativo. TRASFERIBILITA’ AD ALTRI CONTESTI AZIENDALI Tale metodologia,applicata a situazioni di malessere/stress professionale,può essere utilizzata nell’ambito di attività formative o di counselling volte a promuovere empowerment e a migliorare la gestione delle fatiche lavorative (benessere aziendale= diminuzione dei costi). Anno di realizzazione del progetto: 2011 10 MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ASSISTENZA, DEL COMFORT E DELLA SICUREZZA PENSANDO AD UNO SVILUPPO SOSTENIBILE Anna Maria Canton*, Gabriele Bovolenta**, Anna Roga***, Tiziana Ferraris****, Anna Burla***** * PO Servizio Dietisti Struttura SC Direzione Medica Ospedale Integrato – ASL VC ** Operatore Tecnico SC Economato – Provveditorato – ASL VC *** Dirigente Medico SC Direzione Medica Ospedale Integrato – ASL VC **** Dirigente Medico Gestione Organizzativa Ospedale di Borgosesia – ASL VC ***** Dirigente Responsabile SC Provveditorato – ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Nell’anno 2009 era stato rilevato un impiego non sempre corretto di elettrodomestici quali i frigoriferi per alimenti ed i forni elettrici e/o a microonde presenti nelle zone relax delle strutture di degenza, con potenziale grave pericolo dal punto di vista sia elettrico sia della tutela della salute degli operatori a causa di: Carente garanzia del rispetto dell’igiene degli alimenti; Carente garanzia delle operazioni di sanificazione dei frigoriferi per modalità e periodismo; Carente garanzia della sicurezza elettrica. Azioni intraprese Al fine di risolvere le criticità e contemporaneamente rispondere alle legittime esigenze dei degenti e del personale delle aree di degenza dell’Ospedale Integrato si decise che gli elettrodomestici sopraddetti non dovessero essere più presenti e di intraprendere azioni per garantire la sicurezza igienico-sanitaria ed elettrica. Fase 1_Consegna dei pasti in struttura al personale considerato inamovibile Fase 2_Installazione di piccole macchine automatiche per la preparazione di caffè e derivati Fase 3_Installazione di distributori di acqua anche refrigerata Fase 4_Rimozione degli elettrodomestici e non acquisizione futura Risultati ottenuti Fase1: Allestimento di “malinette” (contenitore isotermico monopasto) con pasto servito in legame freddo “tra 4°-10° C” al cui interno sono posti piatti termosaldati contenenti vivande scelte dai tre menù proposti agli operatori. Soluzione attuata poiché il pasto caldo non può essere riportato a temperatura (DM 155/97) e deve essere consumato in un range di tempo sovente non compatibile con le esigenze di servizio degli operatori. Questa modalità garantisce gli apporti nutrizionali previsti dall’INRAN (Istituto Nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione). Verifica luglio-novembre 2011: distribuiti 12545 pasti, raddoppiati rispetto ad analogo periodo dell’anno precedente( 6442). Fase 2-3: Installazione in progressione di macchine automatiche per la preparazione di caffè e derivati nelle aree di degenza e di macchine erogatrici di acqua naturale refrigerata o a temperatura ambiente e di acqua calda. Si garantisce così maggiore disponibilità di acqua da bere e per infusi nelle 24 ore soprattutto per quei pazienti da idratare garantendo nel contempo sicurezza elettrica ed igienica ed un diminuito consumo bottiglie di plastica da smaltire. Tale risparmio ha permesso di allestire “set di ristoro” per le neo mamme da somministrare a qualsiasi ora nelle 24 ore, anche in sala parto Nella struttura di Dialisi si è calcolato un risparmio di n°18780 bottiglie di plastica da 500cc nell’anno 2010 con un calcolo più preciso dell’introito di acqua. A fine progetto il numero delle macchine installate risulta pari al numero delle aree di degenza (22/22) Fase 4: Completate le azioni precedenti si è provveduto a non più acquisire e a rimuovere gli elettrodomestici di proprietà dell’ASL disponendo nel contempo la rimozione di quelli dei dipendenti. 11 Costo stimato dell’iniziativa/progetto: nessun costo aggiuntivo per malinette rispetto al pasto mensa. Contratto con la ditta appaltatrice: installazione gratuita delle macchine per il caffè costo cialde 0,32 euro ( a carico del personale) manutenzione/cambio filtro delle macchine erogatrici di acqua legato (contratto di 6 anni) pari a euro 271,00 per macchina più IVA. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Novembre 2009 – luglio 2011 Anno di realizzazione del progetto: 2009-2010 12 BROCHURE DELL'ACCOGLIENZA Simonetta Caraceto*, Gino Corradini** * Amministrativo SS URP e Comunicazione – ASL VC ** Commesso URP/Comunicazione – ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Presso il Presidio Ospedaliero di Borgosesia abbiamo riscontrato la mancanza di informazioni chiare e codificate dedicate all'utente che deve ricoverarsi e le informazioni utili all'atto della sua dimissione. Azioni intraprese Abbiamo pensato di formulare una brochure dell'accoglienza dedicata, ispirandoci a quella già in uso presso il Presidio di Vercelli, considerando la possibilità di una collaborazione con il Privato attraverso l'avvio di un contratto di sponsorizzazione, nell'ottica del risparmio aziendale. Risultati ottenuti /Costo stimato dell’iniziativa/progetto: E' stato possibile realizzare numero 5000 brochure dell'accoglienza da distribuire in due anni grazie all'attività di ricerca di sponsor che hanno interamente coperto i costi dell'iniziativa (costo complessivo €. 1.400 + iva). Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il tempo impiegato per la realizzazione del progetto è stato così suddiviso: n. 1 mese per la ricerca degli sponsor; n. 2 mesi per la realizzazione; n. 4 mesi dedicati all'organizzazione della presentazione della brochure dell'accoglienza, alla successiva distribuzione a tutti i Reparti e Servizi del Presidio ospedaliero di Borgosesia e al relativo monitoraggio dei risultati ottenuti. Attualmente tutti i Reparti e Servizi del Presidio ospedaliero di Borgosesia sono in possesso della menzionata brochure. Anno di realizzazione del progetto: 2010 13 PROFILO DI POSTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE Lidia Carnevale*, Luigina Grossi**, Isabella Perucca*** * Dirigente Infermieristico SS SITROP- ASL VC ** Infermiere Coordinatore PO Settore Formazione/SS SITROP – ASL VC *** Infermiere Coordinatore PO Settore Organizzativo/SS SITROP – ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Il Profilo di posto (P. di P.) in uno scenario in cui, sempre più, devono essere valorizzate le professionalità e la cultura dell'organizzazione, è uno strumento che consente di coniugare il concetto di responsabilità professionale con gli obiettivi del contesto in cui tale responsabilità è esercitata. Il P. di P. rappresenta uno standard di competenza dei professionisti e può essere utilizzato come strumento per la valorizzazione delle competenze professionali, per l'individuazione dei bisogni formativi individuali, per l'inserimento del neoassunto ed infine può essere uno strumento importante per la costruzione di un sistema di valutazione dei singoli professionisti. Esso rappresenta la dichiarazione dello standard di competenza dei professionisti a cui è riferito. e, in quanto tale, quindi, esprime le opzioni dell’organizzazione in merito al livello di qualità professionale che essa intende perseguire e sostenere. Azioni intraprese Predisposizione del progetto formativo per accreditamento ECM ed invio all’OSRU. (febbraio 2010) Attivazione percorso formativo teorico/pratico per coordinatori di struttura e di dipartimento (13/03/2010 al 12/06/10) Costituzione, con i coordinatori, di gruppi di lavoro per la costruzione del relativo Profilo di Posto (dal 12/06/10 al 30/06/10) Invio all’OSRU Profili di posto dei coordinatori di struttura e di dipartimento (30/07/10) Valutazione e rimodulazione del progetto alla luce delle criticità emerse (dal luglio 2010 al dicembre 2010) Attivazione II° percorso formativo teorico/pratico per i professionisti sanitari afferenti al SITROP (organizzazione dei partecipanti per gruppi affini, supervisione a distanza del docente) (da aprile a novembre 2011) Presentazione e condivisione del Profilo di Posto nelle singole strutture aziendali.( entro 31 dicembre 2011) Invio di tutti i Profili di Posto alla Direzione Generale per l’autorizzazione e la pubblicazione sul sito aziendale ( 31 dicembre 2011) Presentazione dei Profili di Posto ai Direttori delle strutture ( entro 1° trimestre 2012) Risultati ottenuti Presenza del documento definente il “Profilo di Posto delle Professioni Sanitarie” afferenti al SITROP utile per l'individuazione dei bisogni formativi, per la dichiarazione dello standard di competenza dei professionisti a cui è riferito e per la costruzione di un sistema di valutazione come richiesto dalla normativa vigente e non ancora presente nell'ASL VC. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Il costo stimato per l'iniziativa risulta di euro 2.170,00. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il progetto è iniziato nel febbraio 2010 con la progettazione di un corso formativo e si concluderà a dicembre 2011. Anno di realizzazione del progetto: 2010-2011 14 APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE AL MALATO ONCOLOGICO CON DOLORE Massimo Cianfanelli*, Domenico Manachino**, Cristina Galli*, Edda Borasio***, Milena Liberti **** *Dirigente Medico SC Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica- ASL VC **Dirigente Medico SC Oncologia – CAS - ASL VC ***Infermiere Terapia Antalgica - SC Anestesia, Rianimazione - ASL VC ****Infermiere SC Oncologia - ASL VC Descrizione del problema riscontrato: I pazienti oncologici nel loro percorso di malattia affrontano molteplici criticità legate all’insorgere della patologia, alle complicanze ed alla sua evoluzione. Abbiamo preso in esame il problema del dolore, che per questi malati diventa un precoce e determinante indicatore del decadimento delle condizioni generali, condizionando qualità di vita, progettualità e serenità propria e del nucleo famigliare in cui il paziente è inserito. Abbiamo osservato che prevenire e/o gestire precocemente tali criticità correlate al dolore sicuramente migliora le condizioni generali del paziente e gli permette di affrontare meglio il lungo percorso delle terapie. Dolore, problemi psicologici, malnutrizione, problematiche motorie molto spesso affliggono il malato oncologico durante la giornata privandolo di uno standard di vita accettabile e ci rendono consapevoli dell’importanza dell’ approccio multidisciplinare necessario. Per questo abbiamo affrontato il problema facendo tesoro di quelle che sono le direttive dell’Organizzazioni Mondiale della Sanità circa la cura da dedicare al dolore del malato oncologico. In questi pazienti il dolore, dunque, perde la sua caratteristica di sintomo e purtroppo diventa esso stesso malattia, quindi lo scopo è di non concedergli di prendere il sopravvento intervenendo preventivamente e tempestivamente. Azioni intraprese E’ stato istituito un gruppo di lavoro multidisciplinare con l’ oncologo, lo specialista nella terapia del dolore oncologico, l’ infermiera ed in caso di necessità con il coinvolgimento dello psicooncologo. Insieme accolgono questi pazienti ed affrontano le problematiche. La collegialità permette agli operatori una visione globale del malato ed evita a quest’ultimo di vagare da un ambulatorio all’altro con il vantaggio di affrontare tempestivamente ed in una unica sede i suoi problemi più impellenti. Risultati ottenuti Il gruppo di lavoro ha iniziato a lavorare dall’inizio di Settembre, e fino ad oggi sono stati presi in carico venti malati. I pazienti seguiti hanno delle caratteristiche comuni: malattia oncologica in fase di terapia causale, ECOG performance status di basso grado. Per valutare l’efficacia della iniziativa ed i risultati ottenuti sono stati presi in esame due indicatori: la soddisfazione dell’utenza, e la misurazione dell’intensità del dolore. Sono stati proposti questionari con domande a risposte aperte e chiuse ed è emerso un gradimento superiore al 90%. Anche la misurazione del dolore tramite scala VAS ha dimostrato la validità dell’iniziativa (25% Vas > 7/10; 33% Vas > 6/10; 40% Vas > 5/10), nell’80% dei pazienti ci si è attestati ad un VAS < 3/10. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: L’iniziativa è a costo zero in quanto vengono utilizzati personale e materiale dell’Azienda durante il normale corso delle attività di routine. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Per la fase organizzativa e l’attivazione del progetto sono stati necessari 30 giorni, periodo utilizzato per concentrare i pazienti in un giorno della settimana e sincronizzare gli orari di servizio degli operatori sanitari. Riteniamo che questo approccio multidisciplinare al paziente possa essere trasferito in altri contesti aziendali con notevoli benefici per l’utenza. Anno di realizzazione del progetto: 2011 15 SORVEGLIANZA MEDICA DEI LAVORATORI RADIOESPOSTI Giovanni Cotevino*, Gianna Casalone**, Nicoletta Grossi**, Gabriella Patriarca** SS Medico Competente *Dirigente Medico, **Infermiere Descrizione del problema riscontrato: Ai sensi del D.Lgs 230/95 lo scopo della sorveglianza medica dei lavoratori radioesposti è la valutazione dello stato di salute confrontato con le condizioni di lavoro. Scopo del progetto è una rimodulazione degli accertamenti previsti per la sorveglianza sanitaria per i lavoratori radioesposti in base alle nuove conoscenze scientifiche emerse anche nell'ultima Conversus Conference di Trieste. Azioni intraprese Rivedere il protocollo degli accertamenti sanitari attualmente in uso con soppressione degli esami non necessari, erogando ugualmente un'accurata sorveglianza sanitaria per gli operatori esposti al rischio da radiazioni ionizzanti dando maggior peso all'attività di prevenzione diretta al singolo operatore in relazione alla sua familiarità, al suo rischio lavorativo, al suo particolare stato sanitario ed alle abitudini di vita. Risultati ottenuti - presenza di protocollo per la sorveglianza sanitaria degli operatori esposti a rischio di radiazioni ionizzanti; - presenza di documento attestante l'analisi dei costi con indicazione del risparmio economico raggiunto (riduzione stimata del 50% dei costi attuali) Costo stimato dell’iniziativa/progetto: nessuno Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: - entro gennaio 2012: elaborazione del protocollo di sorveglianza e variazione della modulistica relativa al profilo dei esami ematici - entro dicembre 2012: elaborazione dei dati definitivi sul risparmio economico raggiunto rispetto all'anno 2011 Anno di realizzazione del progetto: 2012 16 ANALISI E GESTIONE DELLE AGGRESSIONI AGLI OPERATORI SANITARI IN PRONTO SOCCORSO Luigi Desimone Infermiere SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC Descrizione del problema riscontrato: La raccomandazione n°8 del novembre 2007 del Ministero della Salute evidenzia che nel corso dell’attività lavorativa gli operatori sanitari sono esposti a fattori potenzialmente dannosi per la salute e per la sicurezza e invita le Aziende Sanitarie ad adottare modalità di analisi, progettazione, attuazione e valutazione di interventi di prevenzione e protezione dei lavoratori. Tra gli eventi negativi assume particolare rilevanza il rischio di tentativi o di veri e propri atti di violenza fisica e verbale. Una ricerca effettuata interrogando le più comune banche dati internazionali conferma una maggiore frequenza di aggressioni nel comparto sanitario sia in Italia che all’estero con la limitazione dovuta all’esiguità di articoli pubblicati, all’area specialistica indagata (servizi di salute mentale) e alla mancanza di omogeneità in relazione alla metodologia, agli scopi e all’analisi dei risultati. Numerosi episodi di aggressioni nei confronti degli operatori sanitari del DEA/Pronto Soccorso dell'ASL “VC” hanno perciò dato lo spunto ad indagare sull'entità del fenomeno e trovare possibili correttivi. Azioni intraprese a) Identificazione del campione di ricerca: tutti gli operatori sanitari del DEA/Pronto Soccorso dell’ASL “VC”. b) Ricerca, adattamento e somministrazione di un questionario su 22 items validato e tratto da: International Labour Office ILO, International Council of Nurses ICN, World Health Organization WHO, Public Services International PSI ed indaga sull'aggressione fisica, omicidi, abusi verbali, bullismo/mobbing, molestie sessuali e razziali e stress psicologico. c) Risomministrazione dello stesso questionario a distanza di due anni a fronte di significative modifiche dell’ambiente di lavoro consistenti in nuovi locali di Pronto Soccorso a Borgosesia, cambiamenti organizzativi ed elevato turn over di personale a Vercelli. Risultati ottenuti a) Conferma elevata incidenza annua di aggressioni verbali (oltre il 70%) e fisiche (circa 15%) al personale sanitario nell'anno 2009. b) Identificazione dell’area e dei soggetti maggiormente esposti ad aggressioni: infermieri presenti in area triage. c) Identificazione dei soggetti responsabili delle aggressioni: familiari/accompagnatori dei pazienti in attesa di visita. d) Significativa riduzione delle aggressioni fisiche a seguito del trasferimento nei nuovi locali a Borgosesia (17,50% nel 2009; 3,13% nel 2011 ). e) Elevata sensibilità degli operatori al problema (preoccupato o molto preoccupato l'80%). f) Elevata incidenza di sintomi suggestivi di burn-out: 39% degli operatori. g) Interesse elevato nell’acquisizione di competenze specifiche, tramite corsi di formazione, per gestire e superare questi eventi. h) Definizione delle aree di intervento prioritarie su cui agire per rispondere alle raccomandazioni ministeriali. i) Identificazione di strumenti comunicativi atti ad assicurare informazioni sempre disponibili, chiare ed attendibili (monitor in sala di attesa) e di percorsi rapidi per pazienti di minore complessità per abbreviare i tempi di permanenza in DEA/Pronto Soccorso ora in fase di avanzata realizzazione. j) Pianificazione, approvata dalla Direzione Generale, dell’estensione del progetto a livello delle altre ASR. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: 100 ore di lavoro di una unità CPSI + 50 ore una unità dirigente medico +spese di segreteria/materiale cartaceo/supporto cartaceo: 1400 + 1400+ 2000 euro. 17 Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: 30 mesi Anno di realizzazione del progetto: 2011 18 CONTENIMENTO E APPROPRIATEZZA DELLA SPESA FARMACEUTICA IN PRONTO SOCCORSO Angela Daniela Di Franco*, Viviana Bordignon**, Maura Ponti** SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC *Dirigente Medico, **Infermiere Descrizione del problema riscontrato: In una difficile situazione economica l'obiettivo della razionalizzazione dei costi sanitari è un tema cruciale cui ogni ASR si cimenta quotidianamente. Nella nostra regione un profondo piano di riordino del sistema sanitario regionale ha l'obiettivo di contenere i costi mantenendo inalterati o migliorando, ove possibile, i servizi offerti. Uno dei punti critici nel conseguimento dell'obiettivo è il contenimento della spesa farmaceutica a tutt'oggi una voce di spesa migliorabile in ambito regionale. Il consumo di farmaci in Pronto Soccorso, un contesto caratterizzato da un elevata densità di prestazioni e di pari aspettativa da parte della popolazione in termini di risoluzione dei problemi di salute, anche quelli non propriamente urgenti costituisce un nodo critico nel raggiungere l'obiettivo. Ci si è dunque posti l'obiettivo di razionalizzare la spesa farmaceutica del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Borgosesia attraverso la revisione del numero e del tipo di specialità farmaceutiche richieste e del processo di richiesta stesso, tenendo conto della necessità di mantenere invariato il livello qualitativo dei servizi offerti al cittadino/paziente in termini di appropriatezza clinica della terapia somministrata e, nel territorio della terapia antalgica, di stimolare un consumo maggiore di antidolorifici, così come prescritto dalla legge nota come “ospedale senza dolore” (n°38 del 15/3/2010) Azioni intraprese a) Identificazione delle fasi del processo di richiesta, approvvigionamento e conservazione dei farmaci in essere al Pronto Soccorso di Borgosesia al 1/2/2011 b) Rivalutazione delle specialità farmaceutiche presenti e confronto con il reale consumo e l’effettiva efficacia clinica provata nel setting d’urgenza. c) Creazione di una lista di 27 farmaci non più richiedibili per il Pronto Soccorso a partire dal 1/3/2011. d) Centralizzazione delle richieste in capo ad un'unica figura medica e tre figure infermieristiche. Risultati ottenuti Si è ottenuta una riduzione del 18%, pari a 4200 euro, del consumo di farmaci nei primi 9 mesi dell’anno come da report del controllo di gestione. Tale risultato assume maggiore valenza tenuto conto che il periodo di applicazione del progetto corrisponde solo agli ultimi 6 mesi e non a tutti i 9 mesi. Il risparmio inoltre costituisce il 2.5% del budget di spesa a consuntivo dell’analogo periodo. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: 6 ore di lavoro di una unità CPSI in regolare orario di servizio + 6 ore di una unità Dirigente Medico in orario di servizio. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: 1 mese Anno di realizzazione del progetto: 2011 19 MIDOLLO IN CRESCITA: EDUCAZIONE TERAPEUTICA NELLA SOMMINISTRAZIONE DEI FATTORI DI CRESCITA Simona Formigoni*, Alberto Santagostino** * Infermiere SS Allestimento Chemioterapici - SC Farmacia Ospedaliera ** Dirigente Medico SSvD Oncoematologia Descrizione del problema riscontrato: A seconda dei cambiamenti spazio-temporali del sistema sanitario nazionale noi operatori dobbiamo modulare i servizi per soddisfare le necessità dei pazienti e delle loro famiglie: l’attenzione si è spostata dall’ospedale alla cura al domicilio. I pazienti, una volta dimessi dall’ospedale, hanno bisogno di sviluppare strategie per affrontare e realizzare un’efficiente autocura; i famigliari richiedono istruzioni per prendersi cura dei propri malati al domicilio. Dal 1 gennaio al 31 ottobre 2009 i pazienti registrati presso la S.S. di Ematologia di Vercelli risultano 350; di questi il 30,28% si sottopone a somministrazione di fattori di crescita. Tale cura nei pazienti viene somministrata per correggere le citopenie. Si ritiene indispensabile educare i pazienti o loro familiari, fornendo informazioni relative al farmaco tramite depliant, materiale didattico, addestramento (praticando l’iniezione e preparazione del materiale). Lo scopo è di permettere a pazienti e famiglie di raggiungere autocontrollo e competenza. Azioni intraprese Si è scelto l’utilizzo dell’insegnamento individuale e manuale perché non ha costi aggiuntivi, offre la possibilità di valutare pazienti, dà risultati significativi. Il progetto comporta le seguenti fasi: 1) stesura del piano operativo; 2) incontro informativo/educativo; 3) simulazioni di situazioni pratiche; 4) discussione e verifica dell’avvenuta comprensione; 5) schema: l’operatore aiuta l’utente a fissare i concetti fondamentali che lo guideranno nell’applicazione pratica; 6) seconda dimostrazione; 7) esercitazione con supervisione: l’operatore correggerà eventuali errori; 8) monitoraggio: strumenti per la ricerca e dati da monitorare (sarà coinvolto tutto il gruppo con riunioni, una volta al mese con compilazione scheda indicando il raggiungimento dei target). Risultati ottenuti Rendere pazienti e caregiver autonomi e autosufficienti, praticare un’iniezione sottocute, conoscere siti di iniezione, scegliere quello più adeguato. I formatori devono prevenire confusione, conflitti, ansie, col risultato di ridurre gli accessi ospedalieri. L’azienda diminuirà gli sprechi e razionalizzerà le risorse, mantenendo e migliorandol’adeguatezza e l’appropriatezza dei servizi offerti, aumentando il grado di soddisfazione del cliente, migliorando clima lavorativo e benessere organizzativo. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Economico: non prevede spese aggiuntive, si tratta di apportare un cambiamento intellettivo e organizzativo all’interno del gruppo. Umano: non prevede nuove figure professionali, è fondamentale l’impegno del gruppo di lavoro per comunicare ai pazienti le stesse informazioni Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Si stima in tre ore circa per paziente, così ripartite: 1) Incontro informativo/educativo: trasmissione di informazioni verbali all’utente e ai famigliari; 2) simulazione di situazioni pratiche per l’acquisizione dell’autonomia nello svolgere un’operazione manuale; 20 3) 4) 5) 6) discussione: l’operatore raccoglie il punto di vista del paziente e verifica l’avvenuta comprensione specie nei passaggi più complessi; schema: l’operatore aiuta l’utente a fissare i concetti fondamentali che lo guideranno nell’applicazione pratica; seconda dimostrazione: viene nuovamente dimostrata la procedura, in modo da consolidare la traccia mentale e focalizzare l’attenzione sui passaggi complessi; esercitazione con supervisione: la persona svolge la procedura e l’operatore corregge eventuali errori e rinforza le conoscenze o le abilità dimostrate. Anno di realizzazione del progetto: 2009 21 ASSISTENZA TRASFUSIONALE DOMICILIARE INTEGRATA : UN MODELLO DI ATTIVAZIONE OSPEDALE -TERRITORIO Margherita Francese*, M. Cristina Bertoncelli**, Raffaele Mari***, Cinzia Turolla**** *Dirigente Medico SC Medicina Interna Ospedale S Andrea Vercelli – ASL VC **Direttore SC Medicina Interna Ospedale S Andrea Vercelli – ASL VC ***Direttore SC Immunoematologia e Servizio Trasfusionale – ASL VC ****Infermiere Distretto di Vercelli Descrizione del problema riscontrato: Nell'ottica di una organizzazione del Sistema Sanitario che miri alle seguenti priorita': - Far fronte all'incremento della popolazione anziana con malattie croniche che necessitano di assistenza di difficile gestione; - Assicurare una continuita' assistenziale; - Tenere in considerazione il contesto socio economico e le sue risorse limitate. Abbiamo individuato il problema dei pazienti polipatologici, allettati , con necessità di terapia trasfusionale allo scopo di avviare un percorso assistenziale integrato il più snello ed efficiente possibile . Questi pazienti afferivano al DEA nel momento in cui emergeva il problema di un'anemia grave con disagio del paziente e dei caregivers, utilizzo inappropriato della Struttura di emergenza e spesso ricovero altrettanto inappropriato. Dai dati del Servizio Immunotrasfusionale risultava che dal 2007 al 2009 le trasfusioni di GRC effettuate in DEA erano aumentate di circa il 50% , con un incremento anche del rischio legato alle procedure trasfusionali urgenti che non prevedono test completi di compatibilizzazione . Azioni intraprese IL progetto, che abbiamo chiamato “assistenza trasfusionale integrata”, prevede l'interessamento di 4 figure professionali Medico di medicina generale Internista ospedaliero (medico trasfusore) Medico del Centro Trasfusionale CPSE e personale infermieristico ADI In fase di dimissione dal DEA , dal reparto ospedaliero o dall'ambulatorio di Medicina, il medico trasfusore inizia la presa in carico e collegamento tra le figure sopraindicate con programma di : apertura ADI, prelievi di controllo, invio al centro trasfusionale , valutazione del risultato e decisione sulle tempistiche successive. Nel caso di trasfusione il medico trasfusore ritira l'emocomponente , si reca al domicilio del paziente, lo trasfonde controllando parametri ed eventuali reazioni, aggiorna cartella clinica ADI . Risultati ottenuti DaL 1 ottobre 2010 ad oggi sono state somministrate n° 70 trasfusioni ad un gruppo di 14 pazienti . Non si sono mai verificati effetti o eventi avversi alla terapia. Il beneficio sociale evidente (soddisfazione del paziente e dei caregivers con risparmio di tempo, assenze dal lavoro e disagio negli spostamenti) verrà valutato con somministrazione di un questionario di soddisfazione; la riduzione del numero di trasporti in ambulanza ha portato ad un risparmio di 4900 euro. Difficile quantizzare utilizzo DEA mentre dato importante è la riduzione dei ricoveri LEA per anemia ( da 7 a 2) nel periodo indicato dal progetto comparato allo stesso periodo dell'anno precedente. A tutto ciò si aggiunge il risparmio di sacche di GR in quanto un programma trasfusionale siffatto porta ad un miglior utilizzo della terapia stessa. A titolo esemplificativo si riporta il dato di un paziente in cui vi è stato un risparmio complessivo di 10 sacche pari a 1800 euro. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Il progetto è stato eseguito senza costi aggiuntivi essendo il medico internista in orario di lavoro e venendo sostituito dai colleghi nell'attività quotidiana di degenza/ambulatori. Il medico trasfusore utilizza, autorizzato, auto dell'azienda. 22 Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il progetto è stato presentato in data 02/08/2010 alla Direzione generale con inizio periodo sperimentale (10 trasfusioni al domicilio) ai primi di ottobre ed in regime completo da inizio gennaio a tutt’oggi. Anno di realizzazione del progetto: 2011 23 MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ASSISTENZA A SEGUITO DELLA SORVEGLIANZA DELLE INFEZIONI URINARIE CATETERE CORRELATE – ESPERIENZA Manuela Franchino*, Cristina Siciliano*, Giulio Zella**, Scipione Gatti***, Emanuela Pastorelli**** *Infermiere SS Prevenzione e Controllo delle Infezioni Ospedaliere e Territoriali **Infermiere PO “Verifica e revisione dell’appropriatezza della documentazione clinica”- SC Direzione Medica di Presidio – ASL VC *** Dirigente Medico Resp. SS Prevenzione e Controllo delle Infezioni Ospedaliere e Territoriali - ASL VC **** Direttore SC Direzione Medica di Presidio – ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Nel periodo antecedente il 2006 era stata rilevata un'eccessiva presenza di infezioni delle vie urinarie nella popolazione ricoverata negli Ospedali dell'ASL VC. Gli studi di prevalenza, per la loro natura, non offrivano però un risultato da considerarsi completamente soddisfacente, anche perché includevano un numero ristretto di pazienti. Nel 2006 fu quindi ritenuto opportuno avviare un piano di studio attraverso una sorveglianza continua delle infezioni delle vie urinarie correlate al cateterismo vescicale. La popolazione coinvolta dallo studio era costituita da tutti i pazienti, degenti presso alcune Strutture demenziali (Cardiologia/UTIC, Cure Intermedie, Medicina, Neurologia, Ortopedia/Traumatologia, Pneumologia), cateterizzati per oltre 48 ore. Azioni intraprese I dati della sorveglianza sono stati inseriti su una maschera specificamente predisposta mediante il software Epi.info utilizzato per l'elaborazione finale con cadenza annuale e la conseguente stesura di un report con feed back alle Strutture coinvolte. Sulla base delle informazioni ottenute dalla sorveglianza nell’anno 2009 è stato costruito un intervento formativo accreditato ECM obbligatorio indirizzato al personale medico ed infermieristico delle strutture i cui tassi erano risultati superiori all’atteso. Il momento formativo è stato ripetuto anche nel 2011 per aumentare le competenze degli operatori interessati. Contestualmente ogni qualvolta i dati della sorveglianza avessero rilevato problemi (tassi superiori all’atteso, scarsa adesione al progetto, non corretta compilazione delle schede di rilevazione) il gruppo di progetto è prontamente intervenuto per identificare cause e soluzioni insieme agli operatori medici ed infermieri coinvolti. Ciò ha permesso di creare una rete di collaborazione che ha condotto ad una maggiore attenzione al problema infettivo. Risultati ottenuti I tassi di infezione delle vie urinarie riscontrati nelle due sedi dell'Ospedale dell'ASL sono significativamente diminuiti, passando da un'incidenza pari a 11.03/1000 giorni catetere (I.C. 7.83-14.23/1000) del 2006 (ante sorveglianza) ad un'incidenza pari a 4.61/1000 giorni catetere (I.C. 3.15-6.07/1000) del 2010 (post sorveglianza ed azioni correttive), a fronte di un tasso atteso pari a 6.8/1000 giorni catetere (CDC). Parimenti è stata osservata una riduzione delle giornate medie di cateterizzazione (13.96 gg catetere anno 2006 vs 10.05 gg catetere anno 2010) indicatore proxi di un'aumentata attenzione all’argomento conseguente alla rete multiprofessionale sinergica creata nel corso dell'esperienza, e a conferma che alla diminuzione delle giornate di cateterizzazione corrisponde una riduzione significativa dei tassi di incidenza delle infezioni delle vie urinarie Costo stimato dell’iniziativa/progetto: I costi più rilevanti sono stati quelli relativi alla formazione del personale in orario di servizio: - discenti: 80 per 8 ore di formazione ciascuno - docenti: 3 medici per complessive 32 ore di lezione ed 1 infermiere per complessive 32 ore di lezione. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Dal 01/06/2006 al 31/12/2010 Anno di realizzazione del progetto: 2006/2010 24 IL SISTEMA INFORMATIVO PER I MEDICI DI MEDICINA GENERALE Valentina Gili*, Irene Cantamessa* SC Programmazione e Controllo *Amministrativi Descrizione del problema riscontrato: I MMG dell’ASLVC sono circa 140 e governano ogni anno oltre 160 milioni di euro di spesa sanitaria, suddivisi tra spesa farmaceutica, specialistica ambulatoriale, diagnostica, attività di ricovero, accessi e prestazioni di pronto soccorso e assistenza domiciliare. Fino al 2009 i MMG erano privi di reportistica dei consumi delle prestazioni sanitarie degli assistibili e quindi non disponevano di uno strumento che restituisse una panoramica globale su costi o appropriatezza. Azioni intraprese Per sanare tale mancanza è stato implementato un sistema informativo nel quale le prestazioni sanitarie vengono ricondotte al MMG che ha in carico l’assistito che le riceve. Questo consente l’elaborazione di report personalizzati per MMG in cui si presenta in una prima sezione il quadro generale del consumo degli assistiti nelle macrocategorie di spesa (farmaceutica, ricoveri, prestazioni di pronto soccorso, di specialistica ambulatoriale e di diagnostica), confrontati con dati medi di distretto, di azienda e di Regione. Gli assistibili sono trasformati in unità equivalenti attraverso un sistema di pesatura per fasce di età che rende confrontabili i dati, sterilizzando le differenze dovute ai diversi mix di età. La seconda sezione presenta dati di dettaglio: la percentuale di prescrizione di generici per la spesa farmaceutica, informazioni su casi, valore e peso per l’attività di ricovero, informazioni sugli accessi per colore di triage e la percentuale di passaggi che hanno portato al ricovero per le prestazioni in Pronto Soccorso, dettagli per gruppo di prestazioni e priorità per le attività di specialistica ambulatoriale e diagnostica. Il report descritto viene prodotto anche per Equipe. Sono stati predisposti inoltre report di sintesi per i Direttori di Distretto e per i Direttori Generale e Sanitario . Risultati ottenuti Il modello può essere considerato un valido contributo all’attività di razionalizzazione dei costi posta in essere dai MMG: la rilevazione al giugno 2010 della spesa proiettata a fine anno avrebbe significato una chiusura superiore al 2009, mentre l’anno si è chiuso a 162 milioni di euro, con un risparmio di oltre 3 milioni sull’anno precedente. Dal punto di vista qualitativo, il modello implementato si caratterizza per la possibilità di differenziare la reportistica per destinatario, per la tempestività dell’invio dei dati (entro 60 giorni dalla chiusura del mese di rilevazione), per la frequenza di invio (bimestrale). Lo strumento presenta inoltre forti vantaggi in termini di flessibilità delle informazioni inserite, rendendolo un valido supporto al monitoraggio degli obiettivi. La versione 2011 è già stata implementata, introducendo indicatori specifici per il monitoraggio delle prescrizioni degli accertamenti TC e RMN. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: La realizzazione del sistema descritto non ha comportato costi aggiuntivi, in quanto è stata portata avanti dal personale già assegnato, implementando software in uso. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: La progettazione dei sistemi e della reportistica si è svolta a partire da giugno 2009. Il primo invio è stato effettuato ad ottobre 2009 , a febbraio 2010 sono stati inviati dati annuali 2009; da maggio 2010 il sistema è a regime. Anno di realizzazione del progetto: 2010 25 AMBULATORIO DI VALUTAZIONE DEL LINFEDEMA E DELLE COMPLICANZE CORRELATE Laura Leone*, Loretta Pasquino**, Barbara Cantoia***, Immacolata Ribrezzi** SC Recupero e Rieducazione Funzionale - ASL VC *Dirigente Medico, **Fisioterapista, ***Coordinatore Fisioterapista Descrizione del problema riscontrato: Obiettivo del progetto condiviso con il GIS R.O (Gruppo Interesse Specifico Riabilitazione Oncologica) è stato quello di rispondere concretamente alle esigenze riabilitative in ambito oncologico ed essere un punto di riferimento formativo e scientifico in materia. Si è concentrata l'attenzione sul linfedema secondario a chirurgia neoplastica poiché non esisteva nel nostro territorio un percorso organizzato di risposta al problema. Azioni intraprese Analisi della letteratura internazionale per individuazione risposte terapeutiche adeguate. Disegno del PDT attuale ed evidenziazione dell'assenza di risposta organizzata. Il PDT di risposta è stato organizzato formalizzando un ambulatorio mensile collegato all'AIDMOV e supportato dalla LILT. L'ambulatorio vede la presenza mensile della presidente AIDMOV e di un fisiatra per gli screening e le valutazioni dei pazienti affetti da linfedema. L'ambulatorio garantisce anche la presenza del tecnico ortopedico per i bendaggi ed il confezionamento dei presidi su misura. Si è inoltre provveduto a creare il link con il Service de Chirurgie Thoracique, Hôpital Européen Georges Pompidou, Paris Cedex, France diretto da Corinne Becker per le tecncihe di autotrapianto di stazioni linfonodali ed il consegunte ricovero, dopo l'intervento chirurgico, presso le Cure Intermedie di VC dei pazienti italiani operati all'estero (Francia). Ultima tappa del percorso organizzativo è rappresentata dalla formazione specialistica dei fisioterapisti, con il trasferimento presso l'ospedale di Vercelli del corso di formazione nazionale permanente AIDMOV. Risultati ottenuti Il numero di pazienti visitati da febbraio a novembre del 2011 è stato di 48. La lista di attesa di pazienti per lo screening è di 12 persone. La diffusione delle competenze fisioterapiche è garantita attraverso la formazione continua in regime di gratuità di n° 3 fisioterapisti all’anno distribuiti sull'area di competenza dell'ASL, fino a formare la totalità dei fisioterapisti. Nell’anno in corso si è già proceduto con l’inclusione di 3 fisioterapisti afferenti al Recupero e Rieducazione Funzionale. Il corso attivato nell’anno 2011 ha visto l’adesione di 18 fisoterapisti provenienti da tutto il territorio nazionale. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Il costo del progetto è supportato dal finanziamento dalla LILT e a costo zero per l'ASL. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il tempo impiegato per la realizzazione della fase organizzativa è stato di circa 1 anno, mentre la formazione professionale dei primi 3 fisioterapisti richiederà un periodo di 5 mesi concludendosi a marzo 2012. Anno di realizzazione del progetto: 2010 26 KIT “APPUNTI DI VIAGGIO”: INIZIALE ESPERIENZA DI DIARIO CLINICO DOMICILIARE COMPILATO DAL MALATO ONCOLOGICO Sara Licitra*, Sara Lattuada*, Cristina Giordano**, Alessandra Frizzarin**, Mara Cecutti** SC Oncologia ASL VC *Dirigente Medico, **Infermiere SC Oncologia - ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Il malato oncologico, grazie alle nuove terapie, è persona che sta vivendo da protagonista una nuova esperienza, una parentesi di salute “non ottimale e temporanea” nell’attesa di riprendere la vita quotidiana: non sempre è alla fine del suo ciclo vitale. La malattia, con tutto il suo complesso percorso dalla diagnosi alla fine delle cure, rappresenta un periodo transitorio della vita dell'individuo, metafora di un viaggio dall’itinerario insidioso e dall’esito incerto. Potrà essere un’ esperienza di dolore e sofferenza, ma anche occasione di riflessione e di arricchimento interiore. Deve essere considerata un momento di crescita e di conoscenza e deve essere definitivamente rimosso lo stigma della definizione di “male incurabile”. Il tumore è malattia “curabile”, ma spesso, per gli effetti collaterali delle terapie, può determinare sotto il profilo estetico cambiamenti in grado di condizionare gravemente la qualità di vita. Questi effetti, talvolta tardivi, possono passare inosservati o non essere tempestivamente rilevati, in caso di terapie orali o ambulatoriali, allorchè la gestione è affidata ai pazienti, senza il diretto controllo e la supervisione dei sanitari. Perdita dei capelli, alterazioni cutanee, cambiamenti dell' immagine corporea hanno ripercussioni sul vissuto del malato che non sempre si risolvono alla fine dei trattamenti e possono compromettere gravemente la vita di relazione. In questo contesto al dolore fisico si aggiunge la sofferenza che solitudine ed incertezza rendono insostenibile ed il medico con l'infermiere rappresenta l’unico riferimento, il solo compagno, confidente ed amico. Azioni intraprese Il kit “appunti di viaggio” si ispira al “Moleskine”, semplice taccuino per appunti, ma persegue un obiettivo ambizioso:contribuire ad umanizzare le cure offrendo uno strumento attraverso il quale malato e medico dialoghino quotidianamente. E’ diviso in tre parti: la prima contiene due opuscoli con una serie di informazioni di carattere generale sulla malattia ed i trattamenti con suggerimenti, consigli dietetici e proposte per contrastare gli effetti collaterali, prevenire e curare gli inestetismi più rilevanti. La finalità è promuovere l'“empowerment”, stimolando l’attenzione sulla propria persona, valorizzandola appieno anche in momenti di crisi esistenziale. la seconda è un diario giornaliero con descrizione di sintomi e segni. Integrando il diario clinico ospedaliero, sarà utile all' equipe assistenziale medico per rilevare e contrastare problemi emergenti. Il malato o un familiare lo compileranno , evidenzieranno sintomi rilevanti, annoteranno osservazioni ed eventi in spazi predisposti. Durante le visite di controllo non sarà più possibile riferire solo i sintomi recenti dimenticando i pregressi. la terza contiene spazi per informazioni organizzative, appuntamenti, prescrizioni mediche, lettere di dimissione, referti. Seconda e terza parte sono pienamente integrate per garantire una condivisione non solo formale, ma anche sostanziale dell’esperienza di malattia con lo staff assistenziale, che predispone riunioni informative e consegna ai malati il kit con un questionario di validazione e verifica compilazione e apprezzamento. Risultati ottenuti Indicatori di risultato: realizzazione kit (si/no): si; kit consegnati/totale malati trattati: 123/ 195(63%); questionari verificati/ consegnati:70/123(57%). Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Progetto isorisorse a costo zero, trasferibile. 27 Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Realizzazione: 9 mesi 2011. Anno di realizzazione del progetto: 2011 28 MIGLIORAMENTO DELL'APPROPRIATEZZA DELA RICHIESTA DI ESAMI DI LABORATORIO NEL DEA Roberta Marino*, Carolina D'Anna*, Marianna Tagliabue*, Claudia Manfrinato*, Roberta Petrino** SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC *Dirigente Medico, **Direttore Descrizione del problema riscontrato: All'inizio del 2010, nell'ambito della riorganizzazione del DEA dell'Ospedale S.Andrea di Vercelli, abbiamo osservato che alcuni esami di laboratorio venivano richiesti in maniera inappropriata rispetto alle effettive necessità cliniche. Ciò era dovuto in parte alla rotazione in DEA da parte di medici non specificamente formati nel campo dell'emergenza/urgenza, in parte all'interfaccia del software gestionale dei pazienti in DEA, utilizzato anche per richiedere esami di laboratorio, che dispone di routine predeterminate di richieste di laboratorio (internistica, chirurgica, cardiologica…) contenenti alcuni esami non sempre necessari per la valutazione dei pazienti in assenza di specifiche condizioni cliniche. In particolare abbiamo rilevato che le richieste di Urea, D-Dimero, Colinesterasi, Magnesio, Fosfato, CPK-MB e Mioglobina risultavano chiaramente superiori alla necessità. Altro punto critico era la carenza di percorsi diagnostici aziendali specifici per la medicina d'urgenza ed aggiornati alle più recenti linee guida nazionali ed internazionali. Azioni intraprese Nell'ambito della riorganizzazione del DEA vi è stata quindi, oltre ad una progressiva acquisizione di medici con formazione e/o esperienza specificia in emergenza/urgenza, una revisione sistematica del software di gestione pazienti, con rimozione degli esami richiesti spesso in modo inappropriato dalle routine, lasciandoli tuttavia richiedibili secondo giudizio clinico per il singolo paziente. Nel contempo sono stati rivisti o stilati ex novo percorsi clinici aziendali per la medicina e chirurgia d'urgenza aggiornati alle più attuali conoscenze ed evidenze scientifiche, che dessero indicazioni sull'utilizzo corretto degli esami diagnostici nelle varie condizioni cliniche. Risultati ottenuti Sono state calcolate le richieste annuali di Urea, D-Dimero, Colinesterasi, CPK-MB, Mioglobina, Magnesio e Fosfato del 2009 e del 2011 (proiezione annuale calcolata sui dati dei primi 10 mesi) ed i relativi costi affrontati per ciascun esame. Il costo unitario di ciascun esame è riportato tra parentesi accanto al nome. Urea (1,65 €) Colinesterasi (1.85 €) CPK-MB (4.40 €) Mioglobina (8.95 €) D-Dimero (10.05 €) Magnesio (2 €) Fosfati (1.20 €) 2009: 2009: 2009: 2009: 2009: 2009: 2009: n. n. n. n. n. n. n. 7144 = € 11788 2829 = € 5233 1419 = € 6243 4001 = € 35809 1894 = € 19035 543 = € 1086 453 = € 544 Totale 2009: € 79738 2011: 2011: 2011: 2011: 2011: 2011: 2011: n. n. n. n. n. n. n. 1670 = € 2756 271 = € 501 0=€0 332 = € 2971 658 = € 6613 264 = € 528 1 = € 1.20 2011: € 13370 La sola razionalizzazione degli esami in oggetto ha permesso di risparmiare 66368 Euro. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Nessuna spesa aggiuntiva è stata necessaria. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: per la modifica dei protocolli e del software è stato necessario tutto il 2010, per la raccolta dati 1 settimana. Anno di realizzazione del progetto: 2011 29 CONTENIMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA CONVENZIONATA AZIENDALE: STRATEGIE COMUNI ADOTTATE DALLE STRUTTURE FARMACIA OSPEDALIERA E FARMACIA TERRITORIALE Alessandra Martino*, Anna Nigro*, Silvia Bonetta**, Marina Giolito*, Mariapia Massa* SC Farmacia Ospedaliera - ASL VC * Dirigente Farmacista, ** Direttore Descrizione del problema riscontrato: Nell’anno 2009 si è avviato un processo riorganizzativo che, coinvolgendo le Stutture Farmacia Ospedaliera e Farmaceutica Territoriale, ha avuto come obiettivo principale il controllo ed il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva ed il conseguente governo della spesa. Azioni intraprese L’attività si è concentrata su due aspetti: il pieno coinvolgimento del Medico prescrittore (Specialista Ospedaliero e MMG) e la presa in carico del paziente da parte dell’ASL per l’erogazione di farmaci e presidi di assistenza integrativa con le seguenti modalità operative: Attività costante e puntuale delle commissioni per l’appropriatezza (Commissione Farmaceutica Interna e Commissione Distrettuale per l’Appropriatezza Prescrittiva). Incontri formativi/informativi rivolti agli Specialisti ed ai MMG iperprescrittori. Monitoraggio delle prescrizioni off-label in regime di SSN, di ricovero e all’atto della dimissione ospedaliera. Invio periodico di reportistica a ciascun MMG sull’andamento delle prescrizioni e della spesa. Capillare e sistematica distribuzione diretta di farmaci e dispositivi dopo ricovero, day-hospital o visita ambulatoriale con presa in carico, da parte della Farmacia Ospedaliera, dei pazienti con piano terapeutico redatto dallo specialista interno e con accessi frequenti alla Struttura Ospedaliera e quelli con piano di automonitoraggio della glicemia. Attivazione di forme di distribuzione territoriali quali consegne presso sedi distrettuali, ambulatori medici o domicilio del paziente tramite pacchetto personalizzato allestito dai farmacisti e recapitato da un autista aziendale. Estensione della distribuzione di farmaci e presidi di assistenza integrativa anche a Strutture Residenziali non convenzionate con l’ASL. Risultati ottenuti Il coinvolgimento diretto degli Specialisti Ospedalieri e dei MMG è stato fondamentale per far emergere la loro responsabilità prescrittiva sia in termini di appropriatezza che in termini di spesa. Il contatto costante con i Farmacisti Aziendali ha permesso di realizzare una proficua collaborazione che ha consentito di gestire ogni criticità salvaguardando l’interesse primario del paziente. Le Commissioni per l’appropriatezza si sono riunite in 4 incontri annuali e sono stati realizzati 4 incontri formativi/informativi con Specialisti e/o MMG raggiungendo i valori attesi (rispettivamente almeno 3 e almeno 4) degli indicatori specifici. La presa in carico del paziente per l’erogazione di farmaci e dispositivi è stata l’innovazione del progetto ed ha consentito il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva, realizzato all’atto della dispensazione dei farmaci al paziente, nonché tramite verifiche ed approfondimenti successivi (piani terapeutici, note AIFA, indicazioni appropriate, ecc.). I pazienti coinvolti sono stati 1846 suddivisi tra consegne a domicilio, presso sedi distrettuali e ambulatori medici e pazienti non convenzionati ospiti delle Strutture Residenziali. Il grado di soddisfacimento da parte dei MMG che hanno aderito alle varie forme di consegna territoriale è stato valutato tramite un questionario che ha riscontrato una valutazione complessiva buona/ottima (80% di soddisfacimento) dei servizi attivati, portando al superamento del valore atteso pari al 70%. Il lavoro svolto ha prodotto anche una diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata riducendo a fine 2009 il valore della spesa media pro-capite aziendale a € 248.18 con una diminuzione del 7.26% nonostante l’incremento del 1.67% della spesa media pro-capite regionale (€ 230.61). Il valore atteso era almeno del 5%. 30 Costo stimato dell’iniziativa/Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il progetto, di durata annuale, ha comportato un costo complessivo di circa 100.000 € (personale Farmacista e operatore addetto alla consegna domiciliare). Anno di realizzazione del progetto: 2009 31 PROGETTO SPONSORIZZAZIONI Liliana Mele*, Simona Del Prete**, Concetta Puma**, Antimo Pedata**, Antonio Inglese** SC Patrimoniale ASL VC *Dirigente Responsabile, **Amministrativo Descrizione del problema riscontrato: Introdurre nell'ASL “VC” i contratti di sponsorizzazione per il conseguimento di un effettivo risparmio di spesa rispetto agli stanziamenti disposti. L’utilizzo di tale strumento è strettamente funzionale alla realizzazione del fine pubblico perseguito dall’Azienda in relazione a eventi specifici. Azioni intraprese Adozione del regolamento per i contratti di sponsorizzazione pubblicato sul sito internet dell'Azienda Stipulazione contratti per ricerca sponsor in vari settori dell'attività dell'Azienda: attività di formazione, organizzazione convegni ed eventi, comunicazione con il pubblico Risultati ottenuti PROGETTO USO SPAZI PUBBLICITARI (in corso di perfezionamento) € 46.000,00 DITTA IPSEN € 2.700,00 DITTA DIAMED € 2.000,00 DITTA SFERA € 1.600,00 DITTA PUBLIBABY € 2.500,00 AZIENDE VARIE € 1.400,00 DITTA GENZYME € 2.400,00 DITTA ANGELINI € 3.000,00 DITTA SANOFI-AVENTIS € 2.000,00 DITTA GLAXO € 4.500,00 Costo stimato dell’iniziativa/progetto: budget di servizio € 288 milioni (compreso personale). Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: inizio 2010 in progressione. Anno di realizzazione del progetto: 2010 32 MESSA A PUNTO DI UN NUOVO METODO PER L'IDENTIFICAZIONE E LA CHEMIOSENSIBILITÀ DEGLI ISOLAMENTI DI CANDIDA SPP. DA EMOCOLTURA POSITIVA Fulvia Milano*, Loredana Pangaro**, Giuseppina Caffiero***, Mauro Dal Buono***, Micaela Pelagi*** S.C. Laboratorio Analisi e Microbiologia – ASL VC *Dirigente Medico Resp., **Dirigente Medico, *** Biologo Descrizione del problema riscontrato: L'evento candidemia si contraddistingue per frequenza e gravità nei pazienti degenti in terapia intensiva, con una prevalenza che può approssimare al 10% (Lancet Infect Dis 2003; 3:309-317; Acta Anaesthesiol Scand 2008;52:1238-1245) e può rappresentare un evento drammatico per l'elevata mortalità stimata intorno al 42% (Crit. Care Med 2011;39:665-670), per l'impatto sui costi in termini di prolungata ospedalizzazione e impiego di farmaci. La tempestività terapeutica che rappresenta una variabile “quoad vitam, deve essere supportata dalla conoscenza dell'epidemiologia locale e dai test di chemiosensibilità sul ceppo isolato. Azioni intraprese Per ridurre i tempi di risposta e fornire tempestivamente un risultato in termini di identificazione di specie (Candide diverse dalla albicans presentano risposte differenti agli antifungini) e chemiosensibilità è stato messo a punto, presso il nostro laboratorio, un metodo innovativo per eseguire direttamente dai flaconi di emocoltura positivi (previa colorazione di Gram suggestiva per miceti) l'identificazione e il saggio di chemiosensibilità agli antimicotici (ivi compresi quelli di ultima generazione), con test di microdiluizione in brodo e determinazione delle Concentrazioni Minime Inibenti (MIC). Risultati ottenuti Sono stati considerati 30 primi isolamenti di Candide dal emocoltura. Per ogni isolamento si è allestito un sistema cromogenico di identificazione diretta della specie, a cui è seguita una metodica di isolamento convenzionale e contestualmente si è allestito un test di chemiosensibilità partendo da un'aliquota di campione positivo da cui, si è recuperato il pellet che, opportunamente diluito al Mc Farland corretto, è stato impiegato sia per l'identificazione che per il saggio di chemiosensibilità. Come per l'identificazione, anche per il test di chemiosensibilità è stato eseguito il metodo convenzionale. I risultati ottenuti hanno evidenziato una concordanza di specie, per il test di identificazione, rispetto ai metodi convenzionali, > del 97% e per i test di chemiosensibilità > al 98% , con una differenza per i soli antimicotici appartenenti alla classe degli azoli di 1-2 diluizioni, non significative ai fini interpretativi (MIC variabili nell'ambito della categoria interpretativa di sensibile).La perfetta concordanza di identificazione e test di chemiosensibilità rispetto ai metodi tradizionali consente un recupero temporale >24-48 h, con un impatto determinante dal punto di vista terapeutico e sull'outcome del paziente. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Nessun costo aggiuntivo Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il progetto ha visto una parte di progettualità che può stimarsi in una settimana, per la ricerca bibliografica, un mese circa per la messa a punto del metodo oggetto di studio, rispetto al convenzionale e una settimana per la rielaborazione dei dati. Anno di realizzazione del progetto: 2010-2011 33 STRATEGIE DI CONTRASTO ALLA CRONICITA' IN SOGGETTI DISABILI ANZIANI E MINORI Lorenzo Panella*, Cristina Zani**, Rossella Ceruti***, Giuliana Brustia***, Maria Forte**** *Direttore SC Recupero e Rieducazione Funzionale/Direttore Dipartimento di Riabilitazione Integrata Ospedale-Territorio - ASL VC **Fisioterapista Coordinatore - PO Dipartimento di Riabilitazione Integrata Ospedale-Territorio - ASL VC *** Dirigente Medico SC Recupero e Rieducazione Funzionale ASL VC ****Fisioterapista Coordinatore SC Recupero e Rieducazione Funzionale VC e Santhià - ASL VC Descrizione del problema riscontrato: L'utilizzo inappropriato delle risorse riabilitative ospedaliere (attività ambulatoriali) e territoriali (ADI) e l'assenza di risposta alle malattie cronico-degenerative, che rappresentano la causa più rilevante in termini quantitativi dei decessi e delle richieste di assistenza sanitaria e sociale, ci ha portato alla realizzazione di un PDT (Percorso diagnostico terapeutico) di risposta al problema sollevato. L'obiettivo era rappresentato da: 1) rendere appropriata la risposta alle attività di RRF e la lista di attesa; 2) creare un modello di riferimento locale e nazionale di risposta alle malattie cronico degenerative. Azioni intraprese Analisi dello stato dell'arte e della letteratura; Analisi del PDT attuale e disegno di un PDT di riferimento; Creazione di un modello di integrazione ospedale/territorio provvedendo a censire gli spazi ove fare le attività ed organizzando le proposte di attività non sanitaria ovverosia: AFA (Attività Fisica Adattata), ginnastica dolce, gruppi di cammino, telesorveglianza, ippoterapia, pet therapy, AFA in acqua (solo per para e tetraparetici) e GAD (ginnastica a domicilio). Si è poi provveduto alla formazione degli operatori per le attività (laureati in scienze motorie), alla creazione di un numero verde aperto agli utenti gestito dal CSV con una borsa lavoro ad un soggetto disabile, all'informazione ai curanti. Risultati ottenuti Nel 2010 sono state coinvolte 960 persone di tutte le età e con disabilità di varia origine e complessità, garantendo risposte di continuità terapeutica distribuite nell'intero anno solare con frequenza settimanale, sia a minori affetti ad esempio da autismo, sdr psico-organiche complesse, sia ad anziani con esiti neurologici stabilizzati, patologie dell'apparato locomotore, ecc., in modo tale che ad ogni disabilità, per quanto grave potesse essere, fosse garantita una risposta di continuità terapeutico assistenziale. Il risultato verificato per le attività di RRF è stato l'aumento del volume di risposta per i cod 2+4 (fratture ed esiti recenti di danno neurologico), passando da un volume di risposta per 3245 pazienti nel 2008, ad un volume di risposta per 3767 pazienti nel 2010 e la riduzione del volume di risposta per i cod.3+5+6 (ad esempio rachialgie croniche che per letteratura non necessitano di risposta sanitaria) che è passata da 3284 nel 2008 a 2795 nel 2010. In tal modo si è ricondotta l'attività riabilitativa ad un regime di appropriatezza e quindi di equità sociale (lasciando spazi liberi a chi ha reale necessità di intervento riabilitativo attraverso la riduzione delle liste di attesa). Costo stimato dell’iniziativa/progetto: costo stimato di circa 60mila euro/anno. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: sei mesi. Anno di realizzazione del progetto: 2010 34 APPLICAZIONE DEI CRITERI DI APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA SECONDO L'EBM, LE LINEE GUIDA E LE INDICAZIONI COGENTI SUGLI ESAMI DI DIAGNOSTICA DI LABORATORIO Giovanna Patrucco Dirigente SC Laboratorio Analisi PO S. Andrea Vercelli – ASL VC Descrizione del problema riscontrato: La necessità di applicare l'appropriatezza riconosce il bisogno di fornire al paziente l'intervento di cui necessita e di evitare l'intervento di cui non ha bisogno; la preoccupazione per le risorse "finite" del sistema sanitario induce ad applicare l'appropriatezza come strumento di contenimento economico (1,2,3). Ad un controllo dell’applicativo informatico (DNLAB e HITECH) per la richiedibilità degli esami ( maggio/2009), risultava che la richiesta, poco finalizzata a percorsi assistenziali e a specifiche realtà o patologie, presentava un consistente livello di inappropriatezza; le cause principali erano: ridondanza, controllo, anticipazione diagnostica, inappropriatezza “concettuale”. Azioni intraprese Il raggiungimento di migliori livelli di appropriatezza implica una stretta connessione con il mondo clinico; si iniziò con la condivisione dell’applicazione della DGR n. 21-9688 del 30/09/2008 e di nuovi profili diagnostici alla luce della EBM con reparti e MMG. A partire dal 2009, furono applicate P.O. per: lo screening della funzione tiroidea e renale, l’indagine sierologica per epatiti virali A,B,C, gli esami ematochimici di sorveglianza dei pazienti dializzati ecc. Tutti i documenti prodotti sono presenti su intranet aziendale. Furono ridefiniti i seguenti profili (presenti sul programma informatico per la richiedibilità dai reparti per: DEA: preoperatorio, miniroutine, coagulazione, routine cardiologica, routine chirurgica, routine internistica, profilo polmonite (n.7). Pneumologia: pneumologia ingresso, pneumologia controllo, urgenze pneumologia, pneumologia ( n.4) Medicina: routine medicina, profilo marziale (n.2) Psichiatria: routine psichiatria, profilo lipidi (n.2) Cardiologia/UTIC: routine cardiologica, routine cardiologica S.C.,urgenze cardiologia, routine Utic, urgenze Utic, marcatori utic. (n.6) Recupero funzionale: recupero/cure intermedie,recupero/cure intermedie pz. Diabetico, mini routine recupero/cure intermedie (n.3) Oncologia: colon retto, mammella, polmone,routine oncologia (n.4) Rianimazione: Routine rianimazione 1,routine rianimazione 2, profilo rianimazione ingresso/urgenza,routine rianimazione urine, sorveglianza rianimazione (n.5) Oncoematologia: urgenze oncoematologia, mielomi, mielomi micromolecolare, profilo catene libere, linfomi, routine oncoematologia (6) Nefrologia: urgenze nefrologia,routine nefrologia ingresso (n.2) Day Surgery: dermatologia, routine oculistica, routine Chir. D.S, routine plus Chir. D.S (n.4) Ginecologia-ostetricia: preoperat.1 elettivo, preoperat.2 elettivo, oncogine elettivo, urgenze ostepatol, ginepatol, infezgine (n.6) Risultati ottenuti I risultati riportano un abbattimento della richiesta inappropriata molto significativo. Dall’applicazione delle P.O., per esempio: fT4 (-42%), fT3 (-57%), urea (-46%). Dalla applicazione dei profili, utilizzando come indicatore uno degli analiti eliminati si ottenne: DEA: mioglobina -86% (€. 36.000); efficacia clinica: poster DEA ID: 1128215 TITLE: Appropriateness of cardiac biomarkers laboratory testing in the ED: can it lead to an effective cost reduction without impairing diagnostic performance? Medicina: HDL-Col -86% (€. 718) Gli altri profili dei reparti indicati sopra sono attualmente oggetto di valutazione e/o monitoraggio. 35 Costo stimato dell’iniziativa/progetto: MOR Dott.ssa Patrucco riferito al 2009 (97 ore), al 2010 (154), a settembre 2011 (132). Personale coinvolto: TSL di settore per supporto al responsabile dell’iniziativa. Primari e capo sala dei reparti interessati. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Il progetto è stato ideato e definito all'inizio del 2009. I primi risultati positivi sono del 2010.Nel 2011, le rivelazioni sono in corso. Anno di realizzazione del progetto: 2009-2011 36 RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI VENTILOTERAPIA DOMICILIARE NELLA ASL VC Patrizia Pochetti*, Paolo Conti**, Lorenza Conti*, Giacomo Burgio***, Emilia Fodarella****, *Dirigente Medico SC Pneumologia ASL VC **Direttore SC Pneumologia- Dipartimento Area Medica *** Dirigente Medico SsvD Assistenza Integrativa e Protesica ****Amministrativo SsvD Assistenza Integrativa e Protesica Descrizione del problema riscontrato: descrizione del problema riscontrato: a seguito della pubblicazione delle Linee Guida Regione Piemonte sulla ventiloterapia domiciliare e il trattamento dei disturbi respiratori nel sonno (emesse nel 2010 in allegato alle linee guida sulla BPCO) si rendeva necessario un adeguamento del Servizio di VentiloTerapia dell'ASL VC agli standard richiesti dalla Regione. Azioni intraprese la Direzione Generale ha deliberato la nomina di SC Pneumologia quale centro prescrittore di ventiloterapia secondo i criteri regionali. la SC Pneumologia ha collaborato con la SC Economato nella stesura e messa in opera del capitolato speciale d'appalto per l'affidamento del servizio di ventiloterapia domiciliare per i pazienti dell'ASL VC (n° gara 782142). la SC Pneumologia, in collaborazione con il Dipartimento di Riabilitazione Integrata Ospedale-Territorio e con la SC Qualità, ha elaborato la procedura "gestione dei pazienti in ventiloterapia domiciliare" pubblicata nel mese di novembre sul sito intranet (pne.pg.0914.00). I medici della SC Pneumologia hanno partecipato a numerosi eventi formativi sulla ventiloterapia non invasiva e la medicina del sonno. I medici delle SC Pneumologia e Neurologia hanno avviato una collaborazione sul trattamento dei disturbi respiratori del sonno (dalla polisonnografia alla C-PAP) con il patrocinio della Direzione Generale che culminerà con la giornata dedicata alle patologie del sonno il 12 dicembre 2011, e grazie alla collaborazione dei sistemi informativi e informatici ASL VC è stata aperta una casella condivisa su server da SC Neurologia e Pneumologia dal titolo " ASL VC Medicina del Sonno" per condividere esami, linee guida e continuità assistenziale dei pazienti tra le due strutture. Il responsabile dell'assistenza integrativa e protesica ha dato contributo importante allo snellimento delle procedure con collaborazione diretta e tempestiva - non aspettare termine procedura INPS per invalidità ma dare subito ventilatore, sostituzione ventilatori di nuove ditte, aumento cespiti per finanziamento per C-PAP, il responsabile protesica ha ottenuto dal Direttore Generale i fondi per la ventiloterapia. I medici della SC Pneumologia hanno organizzato eventi formativi per il personale infermieristico sull'utilizzo dei ventilatori in reparto con l'aiuto delle ditte vincitrici dei due lotti (C-PAP e ventilatori alte prestazioni). I medici della SC Pneumologia assolvono il compito di prescrizione di ventiloterapia domiciliare in conformità con le Linee Guida Regionali, e di verifica e attestazione di congruità della prescrizione pervenuta da medici di altre ASL. in collaborazione con i servizi territoriali, effettuano anche il collaudo di tutti i ventilatori forniti nonchè il follow-up dei pazienti in ventiloterapia domiciliare, estendendo la loro azione positiva anche agli uffici della protesica di Borgosesia e Gattinara con controlli capillari e verifiche continue del buon funzionamento del servizio, con reperibilita' telefonica dei medici della SC Pneumologia che si recano di buon grado presso il Distretto della Valsesia in ogni occasione in cui sia richiesto un parere complesso non gestibile via fax. Risultati ottenuti grazie alla gara di appalto per ventiloterapia la SC Pneumologia ha ottenuto due apparecchi per poligrafia notturna, quattro monitor e nove saturimetri in comodato (quattro saturimetri affidati a ambulatorio di Pneumologia dell'ospedale di Borgosesia per le postazioni di Borgosesia, Gattinara e Varallo che ne erano sprovviste, a costo zero). i vincitori della gara hanno anche in gestione la manutenzione ordinaria e straordinaria dei ventilatori sul territorio, la presenza di interlocutore privilegiato ci ha permesso di avere numerosi ventilatori in visione-comodato per SC Pneumologia (a costo zero per l'adattamento e la titolazione dei pazienti. Il 100% delle prescrizioni di ventiloterapia dell'ASL VC dal 1° settembre 2011 sono verificate dai medici della SC Pneumologia e affidate a ditte vincitrici con costi concorrenziali. Il servizio ha guadagnato in qualità trasparenza appropriatezza organizzazione e soddisfazione degli utenti. 37 Costo stimato dell’iniziativa/progetto: tutto il progetto si è realizzato attraverso la buona volontà delle strutture coinvolte e in orario di servizio, gli interventi in Valsesia sono realizzati con auto propria a costo zero per l'Azienda, la gara d'appalto ha premiato le ditte con offerta più economica permettendo risparmio effettivo su ogni componente (costo ventilatori e materiale consumabile drasticamente ridotto grazie all'impiego di interlocutore unico con minore spesa per ciascun pezzo, maschera, ventilatore e miglior soddisfazione dell'utente affidato a manutenzione programmata e straordinaria compresa nell'offerta. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: tempo impiegato per la realizzazione del progetto (dall'ideazione alla rilevazione dei risultati ottenuti): circa nove mesi - più o meno come un bimbo! perchè dal 1° settembre le ditte appaltatrici hanno iniziato le consegne dei ventilatori al domicilio dei pazienti. Anno di realizzazione del progetto: 2011 38 PERCORSO INTEGRATO MULTIDISCIPLINARE DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE OSPEDALE –TERRITORIO PER IL MALATO ONCOLOGICO IN FASE AVANZATA E/O TERMINALE. Teresa Posca*, Paola Ferrari**, Maria Rosa Sicuranza***, Benedetto Francese****, Lorella Perugini***** * Dirigente Medico SC Oncologia ASL VC ** Infermiere Coordinatore - PO Dipartimento Oncologico ASL VC *** Infermiere Coordinatore Distretto di Vercelli **** Dirigente Medico Distretto di Vercelli ***** Assistente Sociale Resp. Servizio Sociale Aziendale - ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Un programma assistenziale moderno deve garantire buona qualità di vita al malato oncologico in fase avanzata e/o terminale, limitando numero e durata dei ricoveri in reparto per acuti. Per ridurre i tempi di ospedalizzazione, i pazienti possono essere dimessi prima di avere raggiunto condizioni di pieno recupero psico-fisico: risolto il problema acuto, permangono esiti che richiedono l’attivazione delle reti dei servizi territoriali per proseguire a domicilio l’ erogazione di prestazioni. La dimissione, basata esclusivamente su criteri clinici e di appropriatezza nell’uso della risorsa ospedale, non tenendo conto dei fattori sociali, rappresenta un momento critico nell’esperienza di ricovero del paziente, che deve affrontare problemi di salute cronici, spesso non completamente risolti, senza essere preparato, coinvolto e accompagnato. Solitamente il medico comunica al malato la decisione, predispone una lettera di dimissione e l’infermiere organizza con la famiglia o il servizio sociale, gli interventi opportuni. Seguendo questa procedura sono emerse carenze e problemi nella comunicazione che influenzano negativamente cure e vissuto dei degenti, prolungando la durata del ricovero. Cambiando l’equipe assistenziale da ospedale a territorio il flusso di informazioni e il massimo coordinamento degli operatori coinvolti diventano elementi determinanti: la dimissione deve essere un processo, non un evento isolato. Azioni intraprese Il progetto è finalizzato alla pianificazione multidisciplinare integrata della dimissione ospedaliera con definizione del percorso assistenziale ospedale –territorio all’atto del ricovero, valutando a priori le criticità ed offrendo al malato ed ai familiari varie opzioni adeguate alla situazione socio-sanitaria con il supporto del MMG e del distretto. Abbiamo creato le condizioni affinché pazienti e familiari potessero assumere le migliori decisioni . Abbiamo sviluppato una tipologia di dimissione personalizzata in cui sono attivate, attraverso un modello di partnership paziente-professionisti, risorse personali, familiari, reti di riferimento e comunità per assicurare con strategie informative migliore capacità di autogestione ed evitare ricoveri ripetuti riducendo i tempi di degenza. Le informazioni raccolte e trasmesse nelle dimissioni pianificate, condivise da tutti i soggetti coinvolti, hanno migliorato i risultati. Il processo inizia all’atto del ricovero. Oncologo ed infermiere definiscono il percorso assistenziale con raccolta, analisi dei dati ed identificazione dei bisogni. Segue discussione collegiale del caso con equipe di reparto e psiconcologo. Entro tre giorni si definisce e si formalizza in cartella clinica la modalità di dimissione, elaborando un piano personalizzato con gli interventi per attuarlo. Per garantire la continuità delle cure si attivano strategie multiple basate sulla presa in carico dedicata, per cui la CPSE assume la regia del processo, contatta la centrale operativa COCA, la CPSE dell’ ADI ed il MMG, programma gli incontri informativi coinvolgendo malato, familiari e assistente sociale, tenendo memoria della storia del paziente, dei problemi e delle scelte assistenziali affrontate e assicurando un punto di riferimento costante. Risultati ottenuti percorsi attivati su totale ricoveri 75 /251 (30%); completati 74/75 (97%: ADI 42, COCA 32); formalizzati 100 %; degenza media 2010/2011: 10,36/8,72 (- 16%); elogi stampa 2010/2011: 5/11 39 Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Progetto realizzato isorisorse, costo zero, trasferibile in altre realtà. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: 9 mesi 2011 Anno di realizzazione del progetto: 2011 40 CONSULTORIO: UN VIAGGIO NELL'ADOLESCENZA. Elisabetta Repetto*, Patrizia Colombari*, Nadia Giordano**, Rodolfo Caldarella***, Raffaella Scaccioni*, Alessandra Turchetti****, Cinzia Pascarelli*****, Ylenia Carrozzini*****, Arianna Gaida*****, Gisella Cerri***** * Dirigente Psicologo Resp. SC Psicologia ASL VC ** Ostetrica SsvD Consultorio ASL VC *** Dirigente Medico SsvD Consultorio ASL VC **** PO Dipartimento Donna Bambino ***** Tirocinante Psicologa SC Psicologia ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Da alcuni anni tra le attività del Consultorio di Santhià una parte di rilievo è dedicata alla prevenzione sanitaria in collaborazione con la Scuola ,che ci consente di entrare in contatto con il mondo dell'adolescenza e quindi di elaborare progetti che hanno come tematiche l'affettività e la sessualità. Il Consultorio, nelle sue varie sedi territoriali, è indubbiamente il contesto più idoneo in cui l’adolescente può, non solo acquisire informazioni corrette rispetto alla sessualità e trovare spazi di riflessione che lo aiutino a mentalizzare il proprio percorso evolutivo in relazione alla costituzione dell’identità di genere e personale, ma anche aumentare la consapevolezza relativa alle scelte e ai comportamenti in materia di sessualità,affettività e relazione con gli altri con l'obiettivo di PREVENIRE comportamenti distruttivi controproducenti con ricadute sui costi sanitari e sociali immediati e futuri(malattie sessualmente trasmesse, gravidanze indesiderate, IVG ecc.). Relativamente a questi obiettivi, sia di informazione che di formazione, si è verificato che la formula di collaborazione più efficace fosse la collaborazione tra Personale del Consultorio (Ostetrica e Ginecologo) e Personale della SC Psicologia. In questi ultimi due anni sono però emerse 3 criticità di fondo: 1) L’informazione proposta con una lezione frontale non permetteva l'acquisizione di nuovi contenuti 2) Il numero degli adolescenti che, in seguito agli incontri, afferiva al Consultorio era troppo basso rispetto al numero degli adolescenti incontrati e alle problematiche emerse). Il linguaggio adottato dagli operatori non era più in sintonia con il linguaggio degli adolescenti 3) Era pertanto indispensabile attuare un profondo cambiamento per instaurare un rapporto più empatico con i giovani. Il CINEMA ci è apparso il mezzo più idoneo per interagire, specie se si desidera trasmettere in modo più pregnante e diretto un'emozione,una situazione , un modo di essere o di pensare. Si è deciso di proporre un cineforum una volta al mese, con la proiezione di alcune sequenze significative utili a stimolare emozioni, discussioni pensieri elaborati su tematiche come la contraccezione,le malattie sessualmente trasmesse, la gravidanza indesiderata, le trasformazioni del corpo negli adolescenti, i comportamenti estremi,l’omosessualità ,il rapporto con gli adulti, ecc. Gli incontri sono però preceduti da un primo approccio a scuola con il Ginecologo in cui si distribuisce un questionario per valutare le conoscenze dei ragazzi. L’incontro è di stretta informazione. A questo segue un incontro in Consultorio di 2 ore in cui attraverso giochi di drammatizzazione e di lavoro di gruppo ci si confronta sui dubbi, le perplessità che sono emerse durante l’esposizione in classe. Al termine si propone lo stesso questionario del primo incontro per verificare il lavoro fatto. L’incontro in Consultorio è davvero un momento importante perchè i ragazzi conoscono personalmente gli operatori; conoscono la collocazione fisica del servizio a cui potranno rivolgersi; riconoscono nel Consultorio una struttura aperta al mondo esterno e sensibile alle loro problematiche. A questo punto si invitano i ragazzi agli incontri mensili in orario extrascolastico con la distribuzione di una brochure con gli appuntamenti calendarizzati. Agli incontri partecipano sempre l’ostetrica e la psicologa. Azioni intraprese Il progetto Consultorio: un viaggio nell'adolescenza è partito nell'ottobre 2010 a Santhià e da quest’ anno è stato adottato in tutto il territorio dell' ASL VC. 41 Risultati ottenuti I dati sono relativi al Consultorio di Santhià negli anni 2010-2011 e sono stati rilevati dai Registri “Passaggi Utenti” n° accessi di ragazzi tra i 15 anni e i 18 anni: 2010 2011 N° ACCESSI 85 100 n° visite per contraccezione 3 12 n° ritorni in consultorio per motivazioni varie 7 25 n°IVG minori 2 1 Accesso con la Scuola 73 62 N° presenze* ragazzi agli Incontri Mensili in Orario Extrascolastico tra gennaio / giugno 2011 31 (4+10+7+6+4) *Questo indicatore è importante perchè dimostra come i ragazzi in orario extrascolastico abbiano partecipato con un'adesione costante agli incontri proposti Costo stimato dell’iniziativa/progetto: QUESTIONARI pre e post incontro a Scuola e in Consultorio OPERATORI previsti dal progetto: un Ginecologo,un'Ostetrica (personale presente in consultorio a tempo pieno) e una Psicologa della SC Psicologia, quindi senza l'aggiunta di costi per l'Azienda.. ATTREZZATURE: n°1 proiettore con computer portatile già in dotazione materiale audiovisivo già in dotazione materiale cartaceo offerto gratuitamente /cancelleria - Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: 100 ore Anno di realizzazione del progetto: 2010-2011 42 STIPULA ACCORDI TRANSATTIVI CON LE DITTE FORNITRICI PER ABBUONO INTERESSI DI MORA Emanuela Ronza*, Ermanno Maffei**, Maria Mezza**, Daniela Romagnoli***, Monica Ciampi** S.C. Contabilità Economico- Finanziaria * Dirigente Amministrativo Resp., ** Amministrativo, *** PO Amministrativo Descrizione del problema riscontrato: Le endemiche problematiche relative alla consistenza della liquidità di cassa, in concomitanza con il persistente periodo di recessione economica in atto, hanno determinato il ritardo nei pagamenti delle fatture ai fornitori (che necessitano fortemente di risorse da reimpiegare nel sistema produttivo) con la conseguente maturazione e contabilizzazione a bilancio dell'ASL "VC" di consistenti importi afferenti gli "interessi di mora"; Azioni intraprese La S.C. Contabilità Economico-Finanziaria, su ampio mandato e con la piena collaborazione della Direzione Generale, ha intrapreso una serie di incontri con le ditte fornitrici (in special modo produttrici di farmaci) al fine di stipulare vantaggiosi accordi transattivi con il contestuale abbattimento degli interessi di mora; Risultati ottenuti a oggi, 23.11.2011, sul Bilancio Esercizio 2011, sono stati stornati interessi di mora per il consistente importo di € 379.983,21= (di cui € 65.724,37= già oggetto di transazione perfezionata e in attesa di emissione di nota di credito corrispondente) a fronte del quale le ditte fornitrici hanno emesso note di credito; Costo stimato dell’iniziativa/progetto: il costo dell'iniziativa è stato pressoché nullo e peraltro difficilmente quantificabile poiché corrisponde al tempo impiegato dal Dirigente della Struttura per incontrare le ditte fornitrici, concordare e addivenire alla stipula degli accordi transattivi nonché a quello dei suoi collaboratori per ottemperare agli obblighi connessi ai pagamenti; Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: 1 anno (2011) con inizio fine dicembre 2010. Anno di realizzazione del progetto: 2011 43 MIGLIORAMENTO DELL'APPROPRIATEZZA NELLA TERAPIA ANTIBIOTICA EMPIRICA IN BASE ALLA CONOSCENZA DEI DATI EPIDEMIOLOGICI DELLE INFEZIONI Elizabeth Salvador*, Francesco Moschella*, Laura Capellino**, Valentina Cardellini**, Lorenzo Andreana* SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC * Dirigente Medico, ** Infermiere Descrizione del problema riscontrato: La terapia antibiotica in molte situazioni ed in particolare in Pronto Soccorso, deve essere iniziata in assenza di dati colturali, quindi senza conoscere l'agente patogeno. La letteratura scientifica suggerisce che la scelta di una terapia antibiotica empirica deve basarsi sulla presentazione clinica del paziente (focus infettivo, agenti patogeni principali, disfunzione d’organo), sull’epidemiologia locale (comunitaria e nosocomiale), sulla presenza di fattori di rischio per resistenze batteriche, nonché sulla farmacocinetica e farmacodinamica della molecola in uso. Nell’ambito di un processo di riorganizzazione del Dipartimento di Emergenza (DEA) dell’Ospedale S.Andrea di Vercelli, abbiamo notato che prima del 2010 non era disponibile alcun dato epidemiologico sugli agenti patogeni e sulle sensibilità agli antibiotici. La mancanza di tali dati comportava il rischio di inappropriatezza prescrittiva, e quindi di fallimento terapeutico e di insorgenza di patogeni resistenti, con possibile incremento dei costi di cura. Azioni intraprese All'inizio del 2011, in collaborazione con il laboratorio di Microbiologia dell’ASL di Vercelli, sono stati valutati retrospettivamente i patogeni responsabili delle infezioni e la loro sensibilità agli antibiotici testati con l'antibiogramma standard del 2010. In base ai risultati ottenuti è stata modificata la nostra condotta nella prescrizione di una classe di antibiotici, i fluorochinoloni, verso cui alcuni germi (E.coli) si sono dimostrati particolarmente resistenti, migliorando la nostra capacità di scelta e gestione della terapia antibiotica empirica, con l'obiettivo di ridurre progressivamente tali resistenze. Inoltre abbiamo modificato il nostro comportamento nella raccolta degli esami colturali, utilizzando disinfettanti più adeguanti ai nostri tempi di lavoro per la loro rapidità d’azione (clorexidina invece che iodopovidone), e ponendo maggiore attenzione alle modalità di conservazione dei campioni raccolti, con l’intenzione di ridurre i patogeni inquinanti. Sono poi stati valutati gli stessi dati epidemiologici dei primi 10 mesi del 2011. Risultati ottenuti Nel 2010 sono state eseguite 241 coppie di emocolture (di cui 57 positive, 24%) e 122 urinocolture (di cui 51 positive, 42%), mentre tra il 1 gennaio ed il 31 ottobre 2011 sono state eseguite 224 coppie di emocolture (di cui 46 positive, 21%) e 78 urinocolture (di cui 43 positive, 55%). In entrambi gli anni il patogeno più comunemente isolato è stato E.coli, principale agente patogeno delle infezioni delle vie urinarie (nel 2010 isolato nel 26.30 % delle emocolture e 60.8% delle urinocolture; nel 2011 nel 26 % delle emocolture e 47,5 % delle urinocolture), mentre i possibili agenti inquinanti sono passati dal 37 % del 2010 al 17,4 % del 2011. Nel 2010 l'E.coli è risultato resistente ai fluorchinolonici nel 52.3% dei casi mentre il 37% delle positività erano dovute a possibile inquinamento da Stafilococchi Coagulasi negativi ed epidermidis. Nel 2011, non avendo più prescritto fluorchinolonici in terapia singola, soprattutto per le infezioni delle vie urinarie, la resistenza dell'E.coli ai fluorochinoloni si è ridotta al 43% e i possibili inquinamenti del campione al 17%. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Nessuna spesa aggiuntiva è stata necessaria per la realizzazione del progetto Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: 10 mesi Anno di realizzazione del progetto: 2011 44 PROTOCOLLO ARRESTO CARDIACO IN DONNE GRAVIDE E CESAREO D'EMERGENZA Alfredo Stoppa*, Simona Dalle Nogare**, Elvira Sorbilli*, Enrico Negrone*** * Dirigente Medico SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC ** Infermiere SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC *** Direttore SC Ostetricia e Ginecologia Borgosesia - ASL VC Descrizione del problema riscontrato: L’arresto cardiaco in gravidanza è un evento abbastanza raro ma con incidenza in aumento (1:20.000). Le cause più frequenti sono: 1) IMA da cardiopatia congenita 2) IMA da aterosclerosi in gravide in età avanzata. Le maggiori probabilità di sopravvivenza del feto si hanno ad una età gestazionale superiore alle 20 settimane. Vi è indicazione al cesareo d'emergenza quando l'utero gravidico (alla 20° settimana ed oltre o comunque se raggiunge o supera l'ombelicale trasversa) interferisce negativamente sull'emodinamica della paziente. Il taglio cesareo di emergenza deve essere preso in considerazione, a prescindere dalla vitalità fetale. Nella letteratura specifica vengono riportati parecchi casi in cui è stato eseguito un cesareo d'emergenza in donne gravide in arresto cardiaco con successivo ritorno alla circolazione spontanea o con un miglioramento della situazione emodinamica solo dopo lo svuotamento uterino. Il taglio cesareo d'emergenza, quando indicato, deve essere attuato non più di 5 minuti dopo l'arresto cardiaco della gravida se, nonostante le manovre rianimatorie, non si verifica il ritorno al circolo spontaneo. Azioni intraprese Ricerca della letteratura specifica sull'esecuzione del taglio cesareo d'emergenza. Studio e valutazione sull'applicabilità nella nostra realtà presso il Pronto Soccorso di Borgosesia. Verifica e distribuzione dei compiti al personale medico e infermieristico disponibile nei turni diurni e notturni. Valutazione dello stato logistico del Pronto Soccorso: utilizzazione della sala 1 per l'assistenza neonatale e della shockroom per la rianimazione materna. Contattati gli specialisti Ginecologi per la scelta della strumentazione necessaria all'esecuzione del cesareo Risultati ottenuti Il risultato è questo protocollo con il quale sono state ottimizzate le risorse e i compiti di ciascuno in base al personale disponibile durante il turno diurno e notturno. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: 6 ore di 3 dirigenti medici in orario di servizio e 6 ore di una infermiera. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Tempo impiegato per l'ideazione e la realizzazione del protocollo: da maggio 2011 a novembre. Anno di realizzazione del progetto: 2011 45 LA FORZA E IL SORRISO Renata Torazzo*, Giordana Borasio**, Stefania Sartori** * Dirigente Medico SC Oncologia ** Psiconcologo Servizio di Psiconcologia Descrizione del problema riscontrato: La malattia neoplastica segna l’individuo non solo fisicamente, ma anche psicologicamente ed incide profondamente nel mondo delle relazioni, coinvolge l’identità, l’immagine di sé, il ruolo stesso della persona e il suo rapporto con gli altri. Diviene importante promuovere l’umanizzazione delle cure con particolare attenzione ai diritti della persona malata e alla sua qualità di vita. Prendersi cura di sé durante l'iter clinico sovente necessita di un incentivo, a volte persino di una legittimazione, che restituisca dignità all’atto di prendersi cura del proprio corpo e del proprio aspetto e che permetta di ampliare l’esperienza della paziente riportandola in una dimensione quotidiana, focalizzata invece, necessariamente sulle visite, gli esami, le terapie. Azioni intraprese Tale progetto è la versione italiana dell’americano “Look Good…Feel Better”, nato negli Stati Uniti nel 1989 e presente oggi in 21 Paesi. È attivo in Italia dal 2006 sotto il patrocinio di UNIPRO, Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche. Il progetto si pone l’obiettivo di aiutare le pazienti a ritrovare la loro dimensione “femminile”, di donna, spesso sopraffatta dalla realtà della malattia e delle cure. Risultati ottenuti Le partecipanti, che attualmente sono state 39, a fine laboratorio compilano un questionario qualitativo che restituisce un indice di gradimento e di soddisfazione percepita rispetto all'iniziativa a cui le signore hanno partecipato. I questionari sono anonimi e a risposta multipla. I commenti sono stati tutti ampliamente positivi. Il 60,5% si è sentita "valorizzata" e "soddisfatta"; il 42,1% "serena", il 28,9% "bella" e "rinnovata" il 26,3%. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Il Progetto è totalmente gratuito e non comporta alcun onere da parte dell’ASL”VC” consente di realizzare laboratori gratuiti di make up, per pazienti neoplastiche, organizzati sotto la supervisione a titolo volontario dello Psiconcologo e con la collaborazione gratuita di Consulenti di bellezza. Ogni partecipante ha diritto ad intervenire ad una sola seduta. In tale occasione viene donato un kit di bellezza (beauty bag), contenente prodotti di considerevole valore economico, per consentire a ciascuna partecipante di proseguire, anche in seguito, nel mettere in pratica quanto appreso. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: I laboratori di make up sono stati interamente organizzati dal Servizio di Psiconcologia. Si prevedono incontri periodici di due ore e mezza ciascuno, condotti da una Consulente di Bellezza, volontaria, e coordinati, sempre a titolo volontario, da una Psiconcologa del Servizio di Psiconcologia Ospedaliera. Gli incontri hanno inizialmente una cadenza mensile. Il numero di partecipanti è in media di 6/8 donne ad incontro. Durante le sedute le partecipanti imparano a ridisegnare i tratti del viso, a valorizzare le parti migliori di sé per coltivare nuovamente la propria femminilità. Il Servizio di Psiconcologia si pone come liaison tra l’Associazione LFIS e l’ASL VC, occupandosi, inoltre, dell’organizzazione dei gruppi, della raccolta delle adesioni, della programmazione del calendario, della gestione delle presenze-assenze. Di norma una Psiconcologa è presente agli incontri, mettendo la propria professionalità al servizio delle signore partecipanti, agevolando la comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra le stesse. Anno di realizzazione del progetto: 2010 46 MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI PAZIENTI CON TRAUMI MINORI DEGLI ARTI IN PRONTO SOCCORSO Aldo Tua*, Maria Giuseppina Barbieri**, Silvia Nazario***, Giambattista Merlo** , Fulvia Anelli* * Dirigente Medico SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC ** Infermiere SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC *** Infermiere Coordinatore - PO Dipartimento Emergenza Urgenza-CPSE SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC Descrizione del problema riscontrato: Il sovraffollamento dei DEA/Pronto Soccorso è uno dei problemi scottanti in ambito nazionale ed internazionale a seguito del sempre più largo ricorso da parte della popolazione ai servizi di emergenza nonostante svariate campagne di educazione sanitaria. Ci si sta quindi orientando sempre di più verso iniziative volte a ottimizzare le risorse con una diversa organizzazione riducendo l'impatto negativo dovuto alle lunghe attese per patologie di minore entità. Il contributo professionale degli infermieri è andato evolvendo nel corso degli ultimi anni con l'acquisizione di nuove competenze e maggiori responsabilità nella gestione della salute dei cittadini. Ci si è dunque posti l'obiettivo di razionalizzare il percorso dei pazienti che si presentano in Pronto Soccorso per traumi minori in modo da favorire un percorso che riduca i tempi di attesa, ottimizzando e valorizzando le risorse umane presenti. Azioni intraprese a) Identificazione dei fattori critici determinanti l'inutile prolungamento dei tempi di attesa per i pazienti che si presentano in DEA con traumi minori a sede distale (mano, avambraccio, gomito, piede, caviglia, ginocchio), che costituiscono circa 10% di tutti i passaggi e che ora di norma attendono in media almeno un ora prima di essere visitati dal medico d'urgenza. b) Elaborazione di un protocollo operativo che, nel rispetto della normativa, permetta l'eliminazione del tempo di attesa tra il triage, che costituisce il primo momento di valutazione dei pazienti che accedono in DEA, e la visita medica, momento in cui attualmente viene richiesto l'esame radiografico, permettendo all'infermiere di triage di richiedere direttamente l'esame radiografico stesso. c) Esecuzione di un corso di formazione per la corretta applicazione del protocollo da parte del personale infermieristico dedicato al triage e medico d'urgenza. Risultati ottenuti Il protocollo è stato stilato ed approvato dai componenti della commissione di verifica ed è ora in fase di attivazione. Ci si attende la riduzione di almeno 30' nei tempi di permanenza dei pazienti affetti da traumi minori distali Il protocollo è stato condiviso ed approvato dal consiglio regionale della Società Italiana Medicina d' Emergenza Urgenza (SIMEU) per una più diffusa applicazione presso i DEA della Regione Piemonte nel 2012. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: nessun costo per l'applicazione routinaria del protocollo, 10 ore di lavoro in orario di servizio per 2 dirigenti medici e 2 coordinatori infermieristici per la stesura del protocollo, 15 ore per altri due dirigenti medici e due coordinatori infermieristici per la formazione in orario di servizio. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: nessun costo per l'applicazione routinaria del protocollo, 10 ore di lavoro in orario di servizio per 2 dirigenti medici e 2 coordinatori infermieristici per la stesura del protocollo, 15 ore per altri due dirigenti medici e due coordinatori infermieristici per la formazione in orario di servizio. Anno di realizzazione del progetto: 2011 47 LA RICHIESTA DEL CIG Silvana Zignone SC Provveditorato-Economato Amministrativo Descrizione del problema riscontrato: In ottemperanza alle recenti normative, molti uffici che prima non erano obbligati a richiedere il CIG (Codice Identificativo Gara) hanno dovuto rapidamente adeguarsi e quindi imparare, in tempi ristretti, a richiedere il CIG sul sito dedicato Azioni intraprese Lettura della normativa e delle note informative pubblicate dall'AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici) sul sito internet, stesura di un documento riassuntivo con spiegazione pratica dei passi da seguire per l'ottenimento del CIG. Presentazione dei risultati ottenuti ai rappresentanti di tutti gli uffici coinvolti il 15 aprile 2011 mediante dimostrazione pratica con proiettore e pc connesso a internet e diffusione di un resoconto di 2 pagine con riassunto dei punti salienti. Alla fine della presentazione si è creato un momento di confronto sulle problematiche affrontate nelle specifiche attività dei singoli settori. Risultati ottenuti Risparmio di “tempo operatore” per lettura e interpretazione delle normative relative alla richiesta del CIG in ogni settore interessato. La richiesta di CIG ha subito naturalmente un incremento esponenziale dall'inizio del 2011, si può desumere in particolare dal dettaglio sottostante (estratto dall'elenco pagamenti dovuti all'AVCP per i CIG sopra i 40 mila euro): periodo da settembre a dicembre 2010: 6 CIG (3 richiesti dalla S.C. Provveditorato-Economato, 2 richiesti dalla S.C. Farmacia Ospedaliera e 1 richiesto dalla S.C. Tecnico ed Ingegneria Clinica) periodo da gennaio ad aprile 2011: 45 CIG (28 richiesti dalla S.C. Provveditorato-Economato e 17 richiesti dalla S.C. Tecnico ed Ingegneria Clinica) periodo da maggio ad agosto 2011: 50 CIG (14 richiesti dalla S.C. Provveditorato-Economato, 5 richiesti dalla S.C. Tecnico ed Ingegneria Clinica, 7 dalla S.C. Programmazione e Controllo di gestione, 3 dalla S.C. Patrimoniale, 21 dal Distretto di Vercelli) Stimando in circa 3 ore l'impegno necessario per leggere e mettere in pratica le disposizioni normative riguardanti il CIG, si può affermare che i collaboratori degli altri servizi interessati hanno potuto utilizzare conoscenze già acquisite e riassunte, assimilando le informazioni necessarie in un terzo del tempo. Costo stimato dell’iniziativa/progetto: Il costo è pari a zero in quanto il tempo impiegato dalla sottoscritta per la lettura e interpretazione delle normative sarebbe stato comunque necessario per la richiesta del CIG per le gare di sua competenza. Le attrezzature e strutture utilizzate sono quelle dell'ASL VC e quindi non è stato necessario affrontare alcuna spesa. Lo stesso tipo di approccio può quindi essere facilmente applicato in altri settori (sia sanitari, che tecnici, che amministrativi) per altre tipologie di informazioni al fine di velocizzare e semplificare l'apprendimento di nuove nozioni all'interno delle strutture interessate. Tempo impiegato per la realizzazione del progetto: Letture e preparazione del documento riassuntivo: 4 ore Esposizione punti salienti per la richiesta del CIG e dimostrazione pratica: 1 ora Rilevazione risultati ottenuti: 30 minuti Anno di realizzazione del progetto: 2011 48 Elenco degli autori in ordine alfabetico Andreana Lorenzo ................................................................................................................................. 44 Anelli Fulvia .......................................................................................................................................... 47 Barasolo Gabriele .................................................................................................................................... 6 Barbieri Maria Giuseppina ...................................................................................................................... 47 Bertoncelli Maria Cristina ...................................................................................................................... 22 Biondi Roberto ........................................................................................................................................ 7 Boccardi Nicola ....................................................................................................................................... 7 Bonetta Silvia........................................................................................................................................ 30 Borasio Edda......................................................................................................................................... 15 Borasio Giordana................................................................................................................................... 46 Bordignon Viviana ................................................................................................................................. 19 Bovolenta Gabriele ................................................................................................................................ 11 Brustia Giuliana..................................................................................................................................... 34 Buffa Sara .............................................................................................................................................. 7 Burgio Giacomo .................................................................................................................................... 37 Burla Anna............................................................................................................................................ 11 Busto Alessandra .................................................................................................................................... 9 Caffiero Giuseppina ............................................................................................................................... 33 Caldarella Rodolfo ................................................................................................................................. 41 Cantamessa Irene ................................................................................................................................. 25 Cantoia Barbara .................................................................................................................................... 26 Canton Anna Maria................................................................................................................................ 11 Capellino Laura ..................................................................................................................................... 44 Caraceto Simonetta ............................................................................................................................... 13 Cardellini Valentina................................................................................................................................ 44 Carnevale Lidia ..................................................................................................................................... 14 Carrozzini Ylenia ................................................................................................................................... 41 Casalone Gianna ................................................................................................................................... 16 Cecutti Mara ......................................................................................................................................... 27 Cerri Gisella .......................................................................................................................................... 41 Ceruti Rossella ...................................................................................................................................... 34 Ciampi Monica ...................................................................................................................................... 43 Cianfanelli Massimo ............................................................................................................................... 15 Colombari Patrizia ................................................................................................................................. 41 Conti Lorenza........................................................................................................................................ 37 Conti Paolo ........................................................................................................................................... 37 Corradini Gino....................................................................................................................................... 13 Cotevino Giovanni ................................................................................................................................. 16 Dal Buono Mauro .................................................................................................................................. 33 Dalle Nogare Simona ............................................................................................................................. 45 D'Anna Carolina .................................................................................................................................... 29 Del Prete Simona .................................................................................................................................. 32 Desimone Luigi ..................................................................................................................................... 17 Di Franco Angela Daniela....................................................................................................................... 19 Ferrari Paola ......................................................................................................................................... 39 Ferraris Tiziana ..................................................................................................................................... 11 Fodarella Emilia..................................................................................................................................... 37 Formigoni Simona ................................................................................................................................. 20 Forte Maria ........................................................................................................................................... 34 Francese Benedetto............................................................................................................................... 39 Francese Margherita.............................................................................................................................. 22 Franchino Manuela ................................................................................................................................ 24 Frizzarin Alessandra .............................................................................................................................. 27 Gaida Arianna ....................................................................................................................................... 41 49 Galli Cristina ......................................................................................................................................... 15 Gariboldi Paola........................................................................................................................................ 9 Gatti Scipione ....................................................................................................................................... 24 Gili Valentina ........................................................................................................................................ 25 Giolito Marina ....................................................................................................................................... 30 Giordano Cristina .................................................................................................................................. 27 Giordano Nadia ..................................................................................................................................... 41 Grossi Luigina ....................................................................................................................................... 14 Grossi Nicoletta..................................................................................................................................... 16 Inglese Antonio..................................................................................................................................... 32 Lattuada Sara ....................................................................................................................................... 27 Leone Laura.......................................................................................................................................... 26 Liberti Milena ........................................................................................................................................ 15 Licitra Sara ........................................................................................................................................... 27 Maffei Ermanno .................................................................................................................................... 43 Manachino Domenico ............................................................................................................................ 15 Manfrinato Claudia ................................................................................................................................ 29 Mari Raffaele ........................................................................................................................................ 22 Marino Roberta ..................................................................................................................................... 29 Martino Alessandra................................................................................................................................ 30 Massa Mariapia ..................................................................................................................................... 30 Mele Liliana .......................................................................................................................................... 32 Merlo Giambattista ................................................................................................................................ 47 Mezza Maria.......................................................................................................................................... 43 Mila Anna ............................................................................................................................................... 7 Milano Fulvia......................................................................................................................................... 33 Moschella Francesco.............................................................................................................................. 44 Nazario Silvia ........................................................................................................................................ 47 Negrone Enrico ..................................................................................................................................... 45 Nigro Anna ........................................................................................................................................... 30 Panella Lorenzo..................................................................................................................................... 34 Pangaro Loredana ................................................................................................................................. 33 Pascarelli Cinzia .................................................................................................................................... 41 Pasquino Loretta ................................................................................................................................... 26 Pastorelli Emanuela ............................................................................................................................... 24 Patriarca Gabriella ................................................................................................................................. 16 Patrucco Giovanna ................................................................................................................................ 35 Pedata Antimo ...................................................................................................................................... 32 Pelagi Micaela ....................................................................................................................................... 33 Perucca Isabella.................................................................................................................................... 14 Perugini Lorella ..................................................................................................................................... 39 Petrino Roberta..................................................................................................................................... 29 Pochetti Patrizia .................................................................................................................................... 37 Ponti Maura .......................................................................................................................................... 19 Posca Teresa ........................................................................................................................................ 39 Puma Concetta ..................................................................................................................................... 32 Repetto Elisabetta ................................................................................................................................. 41 Ribrezzi Immacolata .............................................................................................................................. 26 Rocca Elena ............................................................................................................................................ 7 Roga Anna............................................................................................................................................ 11 Romagnoli Daniela ................................................................................................................................ 43 Ronza Emanuela ................................................................................................................................... 43 Salvador Elizabeth................................................................................................................................. 44 Santagostino Alberto ............................................................................................................................. 20 Sartori Stefania ..................................................................................................................................... 46 Scaccioni Raffaella ................................................................................................................................ 41 Siciliano Cristina .................................................................................................................................... 24 Sicuranza Maria Rosa ............................................................................................................................ 39 Sorbilli Elvira ......................................................................................................................................... 45 50 Stoppa Alfredo ...................................................................................................................................... 45 Tagliabue Marianna ............................................................................................................................... 29 Torazzo Renata ..................................................................................................................................... 46 Tua Aldo............................................................................................................................................... 47 Turchetti Alessandra.............................................................................................................................. 41 Turolla Cinzia ........................................................................................................................................ 22 Zani Cristina ......................................................................................................................................... 34 Zella Giulio............................................................................................................................................ 24 Zignone Silvana .................................................................................................................................... 48 51