Premio
Qualità
2011
"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere"
Gandhi
1^ EDIZIONE
16 Febbraio 2012
ATTI
Con il supporto di
Promotore dell’evento e Segreteria Organizzativa
SC Qualità e appropriatezza prescrittiva
[email protected]
Commissione esterna fase preliminare
Prof. Gianmaria Battaglia
Direttore Amministrativo VCO
Dott.sa Paola Scapparone
Coordinatore Corso di Laurea in Infermieristica, Università degli Studi del Piemonte Orientale
Dr. Domenico Tangolo
Dirigente Medico SC Qualità, comunicazione e URP, OIRM S. Anna, Torino
Commissione fase finale
Dott.sa Lella Andorno
Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli
Capo Area Vercelli
Prof. Gianmaria Battaglia
Direttore Amministrativo VCO
Dott. Vittorio Brignoglio
Commissario ASL VC
Dott.sa Paola Scapparone
Coordinatore Corso di Laurea in Infermieristica, Università degli Studi del Piemonte Orientale
Dr. Domenico Tangolo
Dirigente Medico SC Qualità, comunicazione e URP, OIRM S. Anna, Torino
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Presentazione
Il “Premio Qualità 2011” è un’iniziativa che l’ASL Vercelli dedica ai propri dipendenti di qualunque
settore (sanitario, tecnico, amministrativo), per valorizzare e far conoscere anche all’esterno
dell’azienda i progetti che hanno consentito di migliorare la qualità dei servizi e l’uso appropriato
delle risorse.
I progetti dei partecipanti su base volontaria sono stati valutati da una Commissione
multidisciplinare esterna. La valutazione ha individuato 11 lavori finalisti, presentati dagli autori il
16 febbraio 2012 in un evento aperto al pubblico, come da programma allegato.
In tale occasione, i finalisti hanno concorso per l’assegnazione dei premi che, grazie al
supporto della Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli, consistono in contributi economici da
destinare alla propria formazione:
1° classificato 4.000 €
2° classificato 2.000 €
3° classificato 1.000 €
Il Premio Qualità 2011 è stato intitolato alla memoria del Dott. Salvatore Berretta, a
memoria dell’oncoematologo dell’ASL Vercelli recentemente scomparso e ricordato dal personale
come medico dal comportamento esemplare per capacità professionali, dedizione al proprio lavoro
e umanità.
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PROGRAMMA
GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO 2012
8.30 – 9.00
Apertura dei lavori
Vittorio Brignoglio, Commissario ASL Vercelli
Presentazione del Premio Qualità 2011
Sara Marchisio
Commemorazione del Dr. Salvatore Berretta
Alberto Santagostino
9.00 – 11.30
Presentazioni dei lavori finalisti
I territori dell’anima: gruppi intensivi residenziali psicoterapeutici ed educativi
Alessandra Busto
Contenimento e appropriatezza della spesa farmaceutica in Pronto Soccorso
Angela Daniela Di Franco
Assistenza trasfusionale domiciliare integrata: un modello di attivazione ospedale-territorio
Margherita Francese
Il sistema informativo per i medici di medicina generale
Valentina Gili
Miglioramento dell’appropriatezza della richiesta di esami di laboratorio in DEA
Roberta Marino
Contenimento della spesa farmaceutica convenzionata aziendale: strategie comuni adottate
dalle strutture Farmacia Ospedaliera e Farmacia Territoriale
Alessandra Martino
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Strategie di contrasto alla cronicità in soggetti disabili anziani e minori
Lorenzo Panella
Applicazione dei criteri di appropriatezza prescrittiva secondo l’EBM, le linee guida e le
indicazioni cogenti sugli esami di diagnostica di laboratorio
Giovanna Patrucco
Percorso integrato multidisciplinare di continuità assistenziale ospedale-territorio per il
malato oncologico in fase avanzata e/o terminale
Teresa Posca
Consultorio: un viaggio nell’adolescenza
Elisabetta Repetto
Miglioramento dell’appropriatezza nella terapia antibiotica empirica in base alla conoscenza
dei dati epidemiologici delle infezioni
Elisabeth Salvador
11.30 – 11.45
BREAK
11.45 – 12.30 SESSIONI PARALLELE
SESSIONE A
AULA MAGNA – Il contributo dei lavori non finalisti
Chiara Serpieri, Direttore Amministrativo ASL Vercelli
Mario Traina, Direttore Sanitario ASL Vercelli
SESSIONE B
Valutazione dei lavori finalisti e stesura della graduatoria finale
Commissione del Premio Qualità 2011
12.30 – 13.00 Premiazione e chiusura dei lavori
Vittorio Brignoglio, Commissario ASL Vercelli
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Lavori pervenuti
AMBULATORIO DI EMATOLOGIA DI BORGOSESIA
Gabriele Barasolo
Dirigente Medico SC Medicina Borgosesia ASL VC
Descrizione del problema riscontrato
Dal mese di Ottobre 2010 e’ in funzione l’Ambulatorio di Ematologia presso l’Ospedale di Borgosesia, gestito
dal Dott. Santagostino della SSvD di Ematologia di Vercelli.
L’ambulatorio ha cadenza settimanale il giorno di mercoledì, vengono visitati in media 20 pazienti alla
settimana.
Attualmente i tempi di attesa sono di 60 giorni per le prime visite e 75 giorni per le visite di controllo.
Azioni intraprese Risultati ottenuti Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
In considerazione del grande afflusso di pazienti dal 10/2011 si è quindi deciso di affiancare un secondo
Ambulatorio di Ematologia per le visite di controllo, gestito dal Dott. Barasolo della SOC di Medicina,
utilizzando l'Ambulatorio di Urologia che nelle ore pomeridiane rimaneva inutilizzato.
I risultati preliminari mostrano una riduzione dei tempi di attesa per le visite di controllo grazie alla
collaborazione tra Strutture diverse operanti nella stessa Azienda.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
due mesi (dalla ideazione alla realizzazione del secondo ambulatorio con i risultati preliminari).
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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UN SOFTWARE PER LA GESTIONE DELLE VISITE AMBULATORIALI E DELLE
PRESCRIZIONI FISIATRICHE SENZA PERSONALE AMMINISTRATIVO.
Roberto Biondi*, Elena Rocca**, Sara Buffa**, Anna Mila**, Nicola Boccardi*
SC Riabilitazione e Rieducazione Funzionale sede di Santhià
*Dirigente medico, **Fisioterapista
Descrizione del problema riscontrato:
Il recente spostamento della segretaria del Servizio RRF di Santhià presso il CUP ha creato carenze presso la
nostra sede:
1) nella accoglienza pazienti,
2) nella preparazione delle cartelle e del format di visita ambulatoriale,
3) nella archiviazione delle cartelle medesime.
Queste attività, correntemente svolte negli altri servizi RRF da personale di segreteria, sono ricadute su tutti
gli operatori del Servizio riducendo il tempo dedicato alle attività sanitarie.
Azioni intraprese
La necessità di mantenere i referti di visita ambulatoriale fisiatrica di buona qualità e confrontabili nel tempo
per predisporre un progetto riabilitativo adeguato al quadro funzionale evolutivo del paziente, senza ridurre
il numero delle prestazioni riabilitative, ha reso necessario semplificare molto le procedure in atto
predisponendo le seguenti azioni:
1) miglioramento del format di visita;
2) creazione di un data base elettronico riportante tutte le visite effettuate (in sostituzione dell’archivio
cartaceo);
3) creazione di un software per la programmazione delle visite giornaliere riportante l’ultima valutazione
funzionale e le ultime prescrizioni effettuate;
4) istruzione del personale ad usare il software nelle operazioni principali.
Come indicatori di risultato sono stati individuati:
1) n° di referti visita (su format elettronico adeguato alla codifica regionale) chiari e leggibili, sul numero
totale;
2) n° di valutazione funzionali confrontate con le precedenti, sul numero totale dei pazienti già visitati;
3) n° di prestazioni ambulatoriali / n° di ore globali a disposizione degli operatori.
Risultati ottenuti:
1) Elevato livello qualitativo del referto di visita ambulatoriale per tutti i pazienti.
2) Valutazioni funzionali (secondo protocolli) confrontate con l’ultima visita eseguita per circa il 90% dei
pazienti già visitati.
3) Mantenimento del numero delle prestazioni sanitarie complessive (in rapporto agli operatori in organico)
con abolizione dei costi del personale amministrativo.
4) Riduzione del materiale cartaceo.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
1) Nessun costo aggiuntivo per l’azienda:
2) le attrezzature sono già in dotazione all’ASL: computer, collegamenti ADSL;
3) il software è stato fornito gratuitamente;
4) l’istruzione del personale all’impiego del sofware ha richiesto circa dieci minuti;
5) gli operatori della riabilitazione impiegano venti minuti al giorno per il caricamento dei dati.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Agli albori del progetto vi è una iniziativa molto elementare avviata nel 2004 consistente nella compilazione
di un format di visita costituito da due fogli excel (uno con il referto della visita e uno di prescrizione terapie)
in cui venivano riportati in maniera simultanea i dati anagrafici. L'assenza della segretaria ha reso necessaria
l' installazione di un software per incamerare in un data base le visite e le prescrizioni effettuate dal 2004 ad
oggi (visualizzabili per giorno di ambulatorio da tutti gli operatori con la password di accesso).
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Il programma, molto versatile e di facile utilizzo, prevede l’aggiornamento dei format in relazione alle
indicazioni di codifica regionale e delle esigenze del servizio ed è adattabile a diversi contesti (comprese altre
sedi RRF o altri servizi, se collegati adeguatamente con ADSL).
Anno di realizzazione del progetto: 2009-2011
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I TERRITORI DELL'ANIMA
gruppi intensivi residenziali psicoterapeutici ed educativi
Alessandra Busto*, Paola Gariboldi**
Dipartimento Patologia Dipendenze/Psicologia
*Dirigente Psicologo, **Educatore
Descrizione del problema riscontrato:
Il progetto nasce dall’esigenza di affrontare due tipi di problemi, uno intrinseco allo specifico lavoro del
DPD(A), l’altro trasversale a tutti gli ambiti di intervento, sanitari e non(B):
(A): difficoltà ad instaurare programmi terapeutici multidisciplinari e continuativi che consentano attivazione
e verifica di cambiamenti significativi.
(B): difficoltà ad abbinare efficacia, efficienza e produttività alla qualità e al senso della vita lavorativa anche
in tempo di crisi e di costante restrizioni di risorse economiche ed umane.
Azioni intraprese
Dal 2002 ad oggi sono stati effettuati n°13 gruppi intensivi residenziali psicoterapeutici-educativi della durata
di 3 giorni ciascuno, svoltisi presso rifugi di montagna.
Destinatari: gruppi misti di 10-12 persone composti da pazienti con problemi di dipendenze da: sostanze
psicoattive, alcol, gioco d’azzardo, shopping compulsivo, relazioni problematiche (affettive e/o sessuali).
Operatori coinvolti: 1 psicologa/psicoterapeuta, 1 educatore professionale, 1 infermiera, 1 assistente
amministrativo (che si occupa sia degli aspetti organizzativi/gestionali, sia, in seguito ad autorizzazione
aziendale, di interventi di pratica filosofica).
Rete attivata: collaborazione con CSM e parrocchia S. Cristoforo (per contenimento costi).
Risultati ottenuti:
OBIETTIVI
Consolidare l’aggancio
al Servizio
INDICATORI
n°appuntamenti rispettati nei
6 mesi successivi al gruppo
RISULTATI OTTENUTI
85%degli appuntamenti
rispettati
Ampliare il programma
terapeutico in ottica
multidisciplinare
n° pazienti che iniziano un
sostegno con altri operatori
del DPD
20% dei partecipanti é stato
preso in carico da altri
operatori
Favorire la dimensione
dell'auto-mutuo aiuto
tra partecipanti
n°partecipanti che mantengono
tra loro contatti autonomi
dopo l'esperienza
65% dei partecipanti
mantiene contatti
reciproci
Favorire la partecipazione
attiva dei pazienti
all'interno del DPD
n°attività proposte
dai pazienti
attivazione di 3 proposte
nell'area del tempo libero
promosse dai pz
Risultati ottenuti per i quali non è stata possibile una quantificazione numerica, ma solo una valutazione
qualitativa tramite l’analisi dei contenuti dei colloqui (strumenti:cartelle cliniche e riunioni d’équipe):
- raggiungimento di maggiori consapevolezze riguardo alle proprie aree conflittuali;
- sperimentazione di nuove modalità di relazione;
- miglioramento della capacità di riconoscere ed utilizzare le proprie risorse personali (risultato ottenuto sia
sul versante dei pazienti che degli operatori).
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
- trattamento di missione per i quattro operatori coinvolti. Non viene richiesto riconoscimento del lavoro
svolto in orario notturno e festivo. I gruppi vengono svolti in tre giorni comprensivi di sabato e domenica
affinché questa prestazione a carattere straordinario non vada a compromettere l’ordinaria
organizzazione del servizio. Le ore accumulate durante i gruppi vengono recuperate.
- utilizzo auto del servizio (2 o 3);
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-
rimborso spese autostradali.
si specifica che le spese di soggiorno e vitto sono a carico di ciascun partecipante (operatori compresi).
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Oltre ai 3 giorni di lavoro diretto con il gruppo per i 4 operatori sono necessarie altre 2 giornate lavorative
per la progettazione per educatore e psicologa e 1 giorno per gli aspetti organizzativi per l’assistente
amministrativo.
TRASFERIBILITA’ AD ALTRI CONTESTI AZIENDALI
Tale metodologia,applicata a situazioni di malessere/stress professionale,può essere utilizzata nell’ambito di
attività formative o di counselling volte a promuovere empowerment e a migliorare la gestione delle fatiche
lavorative (benessere aziendale= diminuzione dei costi).
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ASSISTENZA, DEL COMFORT E DELLA
SICUREZZA PENSANDO AD UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
Anna Maria Canton*, Gabriele Bovolenta**, Anna Roga***, Tiziana Ferraris****, Anna Burla*****
* PO Servizio Dietisti Struttura SC Direzione Medica Ospedale Integrato – ASL VC
** Operatore Tecnico SC Economato – Provveditorato – ASL VC
*** Dirigente Medico SC Direzione Medica Ospedale Integrato – ASL VC
**** Dirigente Medico Gestione Organizzativa Ospedale di Borgosesia – ASL VC
***** Dirigente Responsabile SC Provveditorato – ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Nell’anno 2009 era stato rilevato un impiego non sempre corretto di elettrodomestici quali i frigoriferi per
alimenti ed i forni elettrici e/o a microonde presenti nelle zone relax delle strutture di degenza, con
potenziale grave pericolo dal punto di vista sia elettrico sia della tutela della salute degli operatori a causa di:
Carente garanzia del rispetto dell’igiene degli alimenti;
Carente garanzia delle operazioni di sanificazione dei frigoriferi per modalità e periodismo;
Carente garanzia della sicurezza elettrica.
Azioni intraprese
Al fine di risolvere le criticità e contemporaneamente rispondere alle legittime esigenze dei degenti e del
personale delle aree di degenza dell’Ospedale Integrato si decise che gli elettrodomestici sopraddetti non
dovessero essere più presenti e di intraprendere azioni per garantire la sicurezza igienico-sanitaria ed
elettrica.
Fase 1_Consegna dei pasti in struttura al personale considerato inamovibile
Fase 2_Installazione di piccole macchine automatiche per la preparazione di caffè e derivati
Fase 3_Installazione di distributori di acqua anche refrigerata
Fase 4_Rimozione degli elettrodomestici e non acquisizione futura
Risultati ottenuti
Fase1: Allestimento di “malinette” (contenitore isotermico monopasto) con pasto servito in legame freddo
“tra 4°-10° C” al cui interno sono posti piatti termosaldati contenenti vivande scelte dai tre menù proposti
agli operatori. Soluzione attuata poiché il pasto caldo non può essere riportato a temperatura (DM 155/97) e
deve essere consumato in un range di tempo sovente non compatibile con le esigenze di servizio degli
operatori. Questa modalità garantisce gli apporti nutrizionali previsti dall’INRAN (Istituto Nazionale di ricerca
per gli alimenti e la nutrizione).
Verifica luglio-novembre 2011: distribuiti 12545 pasti, raddoppiati rispetto ad analogo periodo dell’anno
precedente( 6442).
Fase 2-3: Installazione in progressione di macchine automatiche per la preparazione di caffè e derivati nelle
aree di degenza e di macchine erogatrici di acqua naturale refrigerata o a temperatura ambiente e di acqua
calda.
Si garantisce così maggiore disponibilità di acqua da bere e per infusi nelle 24 ore soprattutto per quei
pazienti da idratare garantendo nel contempo sicurezza elettrica ed igienica ed un diminuito consumo
bottiglie di plastica da smaltire. Tale risparmio ha permesso di allestire “set di ristoro” per le neo mamme da
somministrare a qualsiasi ora nelle 24 ore, anche in sala parto
Nella struttura di Dialisi si è calcolato un risparmio di n°18780 bottiglie di plastica da 500cc nell’anno 2010
con un calcolo più preciso dell’introito di acqua.
A fine progetto il numero delle macchine installate risulta pari al numero delle aree di degenza (22/22)
Fase 4: Completate le azioni precedenti si è provveduto a non più acquisire e a rimuovere gli
elettrodomestici di proprietà dell’ASL disponendo nel contempo la rimozione di quelli dei dipendenti.
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Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
nessun costo aggiuntivo per malinette rispetto al pasto mensa.
Contratto con la ditta appaltatrice:
installazione gratuita delle macchine per il caffè
costo cialde 0,32 euro ( a carico del personale)
manutenzione/cambio filtro delle macchine erogatrici di acqua legato (contratto di 6 anni) pari a euro 271,00
per macchina più IVA.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Novembre 2009 – luglio 2011
Anno di realizzazione del progetto: 2009-2010
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BROCHURE DELL'ACCOGLIENZA
Simonetta Caraceto*, Gino Corradini**
* Amministrativo SS URP e Comunicazione – ASL VC
** Commesso URP/Comunicazione – ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Presso il Presidio Ospedaliero di Borgosesia abbiamo riscontrato la mancanza di informazioni chiare e
codificate dedicate all'utente che deve ricoverarsi e le informazioni utili all'atto della sua dimissione.
Azioni intraprese
Abbiamo pensato di formulare una brochure dell'accoglienza dedicata, ispirandoci a quella già in uso presso
il Presidio di Vercelli, considerando la possibilità di una collaborazione con il Privato attraverso l'avvio di un
contratto di sponsorizzazione, nell'ottica del risparmio aziendale.
Risultati ottenuti /Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
E' stato possibile realizzare numero 5000 brochure dell'accoglienza da distribuire in due anni grazie all'attività
di ricerca di sponsor che hanno interamente coperto i costi dell'iniziativa (costo complessivo €. 1.400 + iva).
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il tempo impiegato per la realizzazione del progetto è stato così suddiviso:
n. 1 mese per la ricerca degli sponsor;
n. 2 mesi per la realizzazione;
n. 4 mesi dedicati all'organizzazione della presentazione della brochure dell'accoglienza, alla successiva
distribuzione a tutti i Reparti e Servizi del Presidio ospedaliero di Borgosesia e al relativo monitoraggio dei
risultati ottenuti.
Attualmente tutti i Reparti e Servizi del Presidio ospedaliero di Borgosesia sono in possesso della menzionata
brochure.
Anno di realizzazione del progetto: 2010
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PROFILO DI POSTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE
Lidia Carnevale*, Luigina Grossi**, Isabella Perucca***
* Dirigente Infermieristico SS SITROP- ASL VC
** Infermiere Coordinatore PO Settore Formazione/SS SITROP – ASL VC
*** Infermiere Coordinatore PO Settore Organizzativo/SS SITROP – ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Il Profilo di posto (P. di P.) in uno scenario in cui, sempre più, devono essere valorizzate le professionalità e
la cultura dell'organizzazione, è uno strumento che consente di coniugare il concetto di responsabilità
professionale con gli obiettivi del contesto in cui tale responsabilità è esercitata. Il P. di P. rappresenta uno
standard di competenza dei professionisti e può essere utilizzato come strumento per la valorizzazione delle
competenze professionali, per l'individuazione dei bisogni formativi individuali, per l'inserimento del neoassunto ed infine può essere uno strumento importante per la costruzione di un sistema di valutazione dei
singoli professionisti. Esso rappresenta la dichiarazione dello standard di competenza dei professionisti a cui
è riferito. e, in quanto tale, quindi, esprime le opzioni dell’organizzazione in merito al livello di qualità
professionale che essa intende perseguire e sostenere.
Azioni intraprese
Predisposizione del progetto formativo per accreditamento ECM ed invio all’OSRU. (febbraio 2010)
Attivazione percorso formativo teorico/pratico per coordinatori di struttura e di dipartimento
(13/03/2010 al 12/06/10)
Costituzione, con i coordinatori, di gruppi di lavoro per la costruzione del relativo Profilo di Posto (dal
12/06/10 al 30/06/10)
Invio all’OSRU Profili di posto dei coordinatori di struttura e di dipartimento (30/07/10)
Valutazione e rimodulazione del progetto alla luce delle criticità emerse (dal luglio 2010 al dicembre
2010)
Attivazione II° percorso formativo teorico/pratico per i professionisti sanitari afferenti al SITROP
(organizzazione dei partecipanti per gruppi affini, supervisione a distanza del docente) (da aprile a
novembre 2011)
Presentazione e condivisione del Profilo di Posto nelle singole strutture aziendali.( entro 31 dicembre
2011)
Invio di tutti i Profili di Posto alla Direzione Generale per l’autorizzazione e la pubblicazione sul sito
aziendale ( 31 dicembre 2011)
Presentazione dei Profili di Posto ai Direttori delle strutture ( entro 1° trimestre 2012)
Risultati ottenuti
Presenza del documento definente il “Profilo di Posto delle Professioni Sanitarie” afferenti al SITROP utile per
l'individuazione dei bisogni formativi, per la dichiarazione dello standard di competenza dei professionisti a
cui è riferito e per la costruzione di un sistema di valutazione come richiesto dalla normativa vigente e non
ancora presente nell'ASL VC.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Il costo stimato per l'iniziativa risulta di euro 2.170,00.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il progetto è iniziato nel febbraio 2010 con la progettazione di un corso formativo e si concluderà a dicembre
2011.
Anno di realizzazione del progetto: 2010-2011
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APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE AL MALATO ONCOLOGICO CON DOLORE
Massimo Cianfanelli*, Domenico Manachino**, Cristina Galli*, Edda Borasio***, Milena Liberti
****
*Dirigente Medico SC Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica- ASL VC
**Dirigente Medico SC Oncologia – CAS - ASL VC
***Infermiere Terapia Antalgica - SC Anestesia, Rianimazione - ASL VC
****Infermiere SC Oncologia - ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
I pazienti oncologici nel loro percorso di malattia affrontano molteplici criticità legate all’insorgere della
patologia, alle complicanze ed alla sua evoluzione. Abbiamo preso in esame il problema del dolore, che per
questi malati diventa un precoce e determinante indicatore del decadimento delle condizioni generali,
condizionando qualità di vita, progettualità e serenità propria e del nucleo famigliare in cui il paziente è
inserito. Abbiamo osservato che prevenire e/o gestire precocemente tali criticità correlate al dolore
sicuramente migliora le condizioni generali del paziente e gli permette di affrontare meglio il lungo percorso
delle terapie. Dolore, problemi psicologici, malnutrizione, problematiche motorie molto spesso affliggono il
malato oncologico durante la giornata privandolo di uno standard di vita accettabile e ci rendono consapevoli
dell’importanza dell’ approccio multidisciplinare necessario. Per questo abbiamo affrontato il problema
facendo tesoro di quelle che sono le direttive dell’Organizzazioni Mondiale della Sanità circa la cura da
dedicare al dolore del malato oncologico. In questi pazienti il dolore, dunque, perde la sua caratteristica di
sintomo e purtroppo diventa esso stesso malattia, quindi lo scopo è di non concedergli di prendere il
sopravvento intervenendo preventivamente e tempestivamente.
Azioni intraprese
E’ stato istituito un gruppo di lavoro multidisciplinare con l’ oncologo, lo specialista nella terapia del dolore
oncologico, l’ infermiera ed in caso di necessità con il coinvolgimento dello psicooncologo. Insieme accolgono
questi pazienti ed affrontano le problematiche. La collegialità permette agli operatori una visione globale del
malato ed evita a quest’ultimo di vagare da un ambulatorio all’altro con il vantaggio di affrontare
tempestivamente ed in una unica sede i suoi problemi più impellenti.
Risultati ottenuti
Il gruppo di lavoro ha iniziato a lavorare dall’inizio di Settembre, e fino ad oggi sono stati presi in carico venti
malati. I pazienti seguiti hanno delle caratteristiche comuni: malattia oncologica in fase di terapia causale,
ECOG performance status di basso grado. Per valutare l’efficacia della iniziativa ed i risultati ottenuti sono
stati presi in esame due indicatori: la soddisfazione dell’utenza, e la misurazione dell’intensità del dolore.
Sono stati proposti questionari con domande a risposte aperte e chiuse ed è emerso un gradimento
superiore al 90%. Anche la misurazione del dolore tramite scala VAS ha dimostrato la validità dell’iniziativa
(25% Vas > 7/10; 33% Vas > 6/10; 40% Vas > 5/10), nell’80% dei pazienti ci si è attestati ad un VAS
< 3/10.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
L’iniziativa è a costo zero in quanto vengono utilizzati personale e materiale dell’Azienda durante il normale
corso delle attività di routine.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Per la fase organizzativa e l’attivazione del progetto sono stati necessari 30 giorni, periodo utilizzato per
concentrare i pazienti in un giorno della settimana e sincronizzare gli orari di servizio degli operatori sanitari.
Riteniamo che questo approccio multidisciplinare al paziente possa essere trasferito in altri contesti aziendali
con notevoli benefici per l’utenza.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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SORVEGLIANZA MEDICA DEI LAVORATORI RADIOESPOSTI
Giovanni Cotevino*, Gianna Casalone**, Nicoletta Grossi**, Gabriella Patriarca**
SS Medico Competente
*Dirigente Medico, **Infermiere
Descrizione del problema riscontrato:
Ai sensi del D.Lgs 230/95 lo scopo della sorveglianza medica dei lavoratori radioesposti è la valutazione dello
stato di salute confrontato con le condizioni di lavoro. Scopo del progetto è una rimodulazione degli
accertamenti previsti per la sorveglianza sanitaria per i lavoratori radioesposti in base alle nuove conoscenze
scientifiche emerse anche nell'ultima Conversus Conference di Trieste.
Azioni intraprese
Rivedere il protocollo degli accertamenti sanitari attualmente in uso con soppressione degli esami non
necessari, erogando ugualmente un'accurata sorveglianza sanitaria per gli operatori esposti al rischio da
radiazioni ionizzanti dando maggior peso all'attività di prevenzione diretta al singolo operatore in relazione
alla sua familiarità, al suo rischio lavorativo, al suo particolare stato sanitario ed alle abitudini di vita.
Risultati ottenuti
- presenza di protocollo per la sorveglianza sanitaria degli operatori esposti a rischio di radiazioni
ionizzanti;
- presenza di documento attestante l'analisi dei costi con indicazione del risparmio economico
raggiunto (riduzione stimata del 50% dei costi attuali)
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
nessuno
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
- entro gennaio 2012: elaborazione del protocollo di sorveglianza e variazione della modulistica
relativa al profilo dei esami ematici
- entro dicembre 2012: elaborazione dei dati definitivi sul risparmio economico raggiunto rispetto
all'anno 2011
Anno di realizzazione del progetto: 2012
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ANALISI E GESTIONE DELLE AGGRESSIONI AGLI OPERATORI SANITARI IN PRONTO
SOCCORSO
Luigi Desimone
Infermiere SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
La raccomandazione n°8 del novembre 2007 del Ministero della Salute evidenzia che nel corso dell’attività
lavorativa gli operatori sanitari sono esposti a fattori potenzialmente dannosi per la salute e per la sicurezza
e invita le Aziende Sanitarie ad adottare modalità di analisi, progettazione, attuazione e valutazione di
interventi di prevenzione e protezione dei lavoratori. Tra gli eventi negativi assume particolare rilevanza il
rischio di tentativi o di veri e propri atti di violenza fisica e verbale.
Una ricerca effettuata interrogando le più comune banche dati internazionali conferma una maggiore
frequenza di aggressioni nel comparto sanitario sia in Italia che all’estero con la limitazione dovuta
all’esiguità di articoli pubblicati, all’area specialistica indagata (servizi di salute mentale) e alla mancanza di
omogeneità in relazione alla metodologia, agli scopi e all’analisi dei risultati.
Numerosi episodi di aggressioni nei confronti degli operatori sanitari del DEA/Pronto Soccorso dell'ASL “VC”
hanno perciò dato lo spunto ad indagare sull'entità del fenomeno e trovare possibili correttivi.
Azioni intraprese
a) Identificazione del campione di ricerca: tutti gli operatori sanitari del DEA/Pronto Soccorso dell’ASL
“VC”.
b) Ricerca, adattamento e somministrazione di un questionario su 22 items validato e tratto da:
International Labour Office ILO, International Council of Nurses ICN, World Health Organization WHO,
Public Services International PSI ed indaga sull'aggressione fisica, omicidi,
abusi
verbali,
bullismo/mobbing, molestie sessuali e razziali e stress psicologico.
c) Risomministrazione dello stesso questionario a distanza di due anni a fronte di significative modifiche
dell’ambiente di lavoro consistenti in nuovi locali di Pronto Soccorso a Borgosesia, cambiamenti
organizzativi ed elevato turn over di personale a Vercelli.
Risultati ottenuti
a) Conferma elevata incidenza annua di aggressioni verbali (oltre il 70%) e fisiche (circa 15%) al
personale sanitario nell'anno 2009.
b) Identificazione dell’area e dei soggetti maggiormente esposti ad aggressioni: infermieri presenti in area
triage.
c) Identificazione dei soggetti responsabili delle aggressioni: familiari/accompagnatori dei pazienti in attesa
di visita.
d) Significativa riduzione delle aggressioni fisiche a seguito del trasferimento nei nuovi locali a Borgosesia
(17,50% nel 2009; 3,13% nel 2011 ).
e) Elevata sensibilità degli operatori al problema (preoccupato o molto preoccupato l'80%).
f) Elevata incidenza di sintomi suggestivi di burn-out: 39% degli operatori.
g) Interesse elevato nell’acquisizione di competenze specifiche, tramite corsi di formazione, per gestire e
superare questi eventi.
h) Definizione delle aree di intervento prioritarie su cui agire per rispondere alle raccomandazioni
ministeriali.
i)
Identificazione di strumenti comunicativi atti ad assicurare informazioni sempre disponibili, chiare ed
attendibili (monitor in sala di attesa) e di percorsi rapidi per pazienti di minore
complessità
per
abbreviare i tempi di permanenza in DEA/Pronto Soccorso ora in fase di
avanzata realizzazione.
j) Pianificazione, approvata dalla Direzione Generale, dell’estensione del progetto a livello
delle
altre
ASR.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
100 ore di lavoro di una unità CPSI + 50 ore una unità dirigente medico +spese di segreteria/materiale
cartaceo/supporto cartaceo: 1400 + 1400+ 2000 euro.
17
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
30 mesi
Anno di realizzazione del progetto: 2011
18
CONTENIMENTO E APPROPRIATEZZA DELLA SPESA FARMACEUTICA IN PRONTO
SOCCORSO
Angela Daniela Di Franco*, Viviana Bordignon**, Maura Ponti**
SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC
*Dirigente Medico, **Infermiere
Descrizione del problema riscontrato:
In una difficile situazione economica l'obiettivo della razionalizzazione dei costi sanitari è un tema cruciale cui
ogni ASR si cimenta quotidianamente. Nella nostra regione un profondo piano di riordino del sistema
sanitario regionale ha l'obiettivo di contenere i costi mantenendo inalterati o migliorando, ove possibile, i
servizi offerti. Uno dei punti critici nel conseguimento dell'obiettivo è il contenimento della spesa
farmaceutica a tutt'oggi una voce di spesa migliorabile in ambito regionale. Il consumo di farmaci in Pronto
Soccorso, un contesto caratterizzato da un elevata densità di prestazioni e di pari aspettativa da parte della
popolazione in termini di risoluzione dei problemi di salute, anche quelli non propriamente urgenti costituisce
un nodo critico nel raggiungere l'obiettivo.
Ci si è dunque posti l'obiettivo di razionalizzare la spesa farmaceutica del Pronto Soccorso dell'Ospedale di
Borgosesia attraverso la revisione del numero e del tipo di specialità farmaceutiche richieste e del processo
di richiesta stesso, tenendo conto della necessità di mantenere invariato il livello qualitativo dei servizi offerti
al cittadino/paziente in termini di appropriatezza clinica della terapia somministrata e, nel territorio della
terapia antalgica, di stimolare un consumo maggiore di antidolorifici, così come prescritto dalla legge nota
come “ospedale senza dolore” (n°38 del 15/3/2010)
Azioni intraprese
a) Identificazione delle fasi del processo di richiesta, approvvigionamento e conservazione dei farmaci in
essere al Pronto Soccorso di Borgosesia al 1/2/2011
b) Rivalutazione delle specialità farmaceutiche presenti e confronto con il reale consumo e l’effettiva
efficacia clinica provata nel setting d’urgenza.
c) Creazione di una lista di 27 farmaci non più richiedibili per il Pronto Soccorso a partire dal 1/3/2011.
d) Centralizzazione delle richieste in capo ad un'unica figura medica e tre figure infermieristiche.
Risultati ottenuti
Si è ottenuta una riduzione del 18%, pari a 4200 euro, del consumo di farmaci nei primi 9 mesi dell’anno
come da report del controllo di gestione. Tale risultato assume maggiore valenza tenuto conto che il periodo
di applicazione del progetto corrisponde solo agli ultimi 6 mesi e non a tutti i 9 mesi. Il risparmio inoltre
costituisce il 2.5% del budget di spesa a consuntivo dell’analogo periodo.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
6 ore di lavoro di una unità CPSI in regolare orario di servizio + 6 ore di una unità Dirigente Medico in orario
di servizio.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
1 mese
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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MIDOLLO IN CRESCITA: EDUCAZIONE TERAPEUTICA NELLA SOMMINISTRAZIONE DEI
FATTORI DI CRESCITA
Simona Formigoni*, Alberto Santagostino**
* Infermiere SS Allestimento Chemioterapici - SC Farmacia Ospedaliera
** Dirigente Medico SSvD Oncoematologia
Descrizione del problema riscontrato:
A seconda dei cambiamenti spazio-temporali del sistema sanitario nazionale noi operatori dobbiamo
modulare i servizi per soddisfare le necessità dei pazienti e delle loro famiglie: l’attenzione si è spostata
dall’ospedale alla cura al domicilio. I pazienti, una volta dimessi dall’ospedale, hanno bisogno di sviluppare
strategie per affrontare e realizzare un’efficiente autocura; i famigliari richiedono istruzioni per prendersi cura
dei propri malati al domicilio.
Dal 1 gennaio al 31 ottobre 2009 i pazienti registrati presso la S.S. di Ematologia di Vercelli risultano 350; di
questi il 30,28% si sottopone a somministrazione di fattori di crescita. Tale cura nei pazienti viene
somministrata per correggere le citopenie. Si ritiene indispensabile educare i pazienti o loro familiari,
fornendo informazioni relative al farmaco tramite depliant, materiale didattico, addestramento (praticando
l’iniezione e preparazione del materiale). Lo scopo è di permettere a pazienti e famiglie di raggiungere
autocontrollo e competenza.
Azioni intraprese
Si è scelto l’utilizzo dell’insegnamento individuale e manuale perché non ha costi aggiuntivi, offre la
possibilità di valutare pazienti, dà risultati significativi.
Il progetto comporta le seguenti fasi:
1) stesura del piano operativo;
2) incontro informativo/educativo;
3) simulazioni di situazioni pratiche;
4) discussione e verifica dell’avvenuta comprensione;
5) schema: l’operatore aiuta l’utente a fissare i concetti fondamentali che lo guideranno
nell’applicazione pratica;
6) seconda dimostrazione;
7) esercitazione con supervisione: l’operatore correggerà eventuali errori;
8) monitoraggio: strumenti per la ricerca e dati da monitorare (sarà coinvolto tutto il gruppo con
riunioni, una volta al mese con compilazione scheda indicando il raggiungimento dei target).
Risultati ottenuti
Rendere pazienti e caregiver autonomi e autosufficienti, praticare un’iniezione sottocute, conoscere
siti di iniezione, scegliere quello più adeguato.
I formatori devono prevenire confusione, conflitti, ansie, col risultato di ridurre gli accessi ospedalieri.
L’azienda diminuirà gli sprechi e razionalizzerà le risorse, mantenendo e migliorandol’adeguatezza e
l’appropriatezza dei servizi offerti, aumentando il grado di soddisfazione del cliente, migliorando clima
lavorativo e benessere organizzativo.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Economico: non prevede spese aggiuntive, si tratta di apportare un cambiamento intellettivo e
organizzativo all’interno del gruppo.
Umano: non prevede nuove figure professionali, è fondamentale l’impegno del gruppo di lavoro per
comunicare ai pazienti le stesse informazioni
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Si stima in tre ore circa per paziente, così ripartite:
1)
Incontro informativo/educativo: trasmissione di informazioni verbali all’utente e ai famigliari;
2)
simulazione di situazioni pratiche per l’acquisizione dell’autonomia nello svolgere un’operazione
manuale;
20
3)
4)
5)
6)
discussione: l’operatore raccoglie il punto di vista del paziente e verifica l’avvenuta comprensione
specie nei passaggi più complessi;
schema: l’operatore aiuta l’utente a fissare i concetti fondamentali che lo guideranno nell’applicazione
pratica;
seconda dimostrazione: viene nuovamente dimostrata la procedura, in modo da consolidare la traccia
mentale e focalizzare l’attenzione sui passaggi complessi;
esercitazione con supervisione: la persona svolge la procedura e l’operatore corregge
eventuali
errori e rinforza le conoscenze o le abilità dimostrate.
Anno di realizzazione del progetto: 2009
21
ASSISTENZA TRASFUSIONALE DOMICILIARE INTEGRATA : UN MODELLO DI
ATTIVAZIONE OSPEDALE -TERRITORIO
Margherita Francese*, M. Cristina Bertoncelli**, Raffaele Mari***, Cinzia Turolla****
*Dirigente Medico SC Medicina Interna Ospedale S Andrea Vercelli – ASL VC
**Direttore SC Medicina Interna Ospedale S Andrea Vercelli – ASL VC
***Direttore SC Immunoematologia e Servizio Trasfusionale – ASL VC
****Infermiere Distretto di Vercelli
Descrizione del problema riscontrato:
Nell'ottica di una organizzazione del Sistema Sanitario che miri alle seguenti priorita':
- Far fronte all'incremento della popolazione anziana con malattie croniche che necessitano di assistenza
di difficile gestione;
- Assicurare una continuita' assistenziale;
- Tenere in considerazione il contesto socio economico e le sue risorse limitate.
Abbiamo individuato il problema dei pazienti polipatologici, allettati , con necessità di terapia trasfusionale
allo scopo di avviare un percorso assistenziale integrato il più snello ed efficiente possibile .
Questi pazienti afferivano al DEA nel momento in cui emergeva il problema di un'anemia grave con disagio
del paziente e dei caregivers, utilizzo inappropriato della Struttura di emergenza e spesso ricovero altrettanto
inappropriato. Dai dati del Servizio Immunotrasfusionale risultava che dal 2007 al 2009 le trasfusioni di GRC
effettuate in DEA erano aumentate di circa il 50% , con un incremento anche del rischio legato alle
procedure trasfusionali urgenti che non prevedono test completi di compatibilizzazione .
Azioni intraprese
IL progetto, che abbiamo chiamato “assistenza trasfusionale integrata”, prevede l'interessamento di 4 figure
professionali
Medico di medicina generale
Internista ospedaliero (medico trasfusore)
Medico del Centro Trasfusionale
CPSE e personale infermieristico ADI
In fase di dimissione dal DEA , dal reparto ospedaliero o dall'ambulatorio di Medicina, il medico trasfusore
inizia la presa in carico e collegamento tra le figure sopraindicate con programma di :
apertura ADI, prelievi di controllo, invio al centro trasfusionale , valutazione del risultato e decisione sulle
tempistiche successive.
Nel caso di trasfusione il medico trasfusore ritira l'emocomponente , si reca al domicilio del paziente, lo
trasfonde controllando parametri ed eventuali reazioni, aggiorna cartella clinica ADI .
Risultati ottenuti
DaL 1 ottobre 2010 ad oggi sono state somministrate n° 70 trasfusioni ad un gruppo di 14 pazienti .
Non si sono mai verificati effetti o eventi avversi alla terapia. Il beneficio sociale evidente (soddisfazione del
paziente e dei caregivers con risparmio di tempo, assenze dal lavoro e disagio negli spostamenti) verrà
valutato con somministrazione di un questionario di soddisfazione; la riduzione del numero di trasporti in
ambulanza ha portato ad un risparmio di 4900 euro. Difficile quantizzare utilizzo DEA mentre dato
importante è la riduzione dei ricoveri LEA per anemia ( da 7 a 2) nel periodo indicato dal progetto comparato
allo stesso periodo dell'anno precedente. A tutto ciò si aggiunge il risparmio di sacche di GR in quanto un
programma trasfusionale siffatto porta ad un miglior utilizzo della terapia stessa. A titolo esemplificativo si
riporta il dato di un paziente in cui vi è stato un risparmio complessivo di 10 sacche pari a 1800 euro.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Il progetto è stato eseguito senza costi aggiuntivi essendo il medico internista in orario di lavoro e venendo
sostituito dai colleghi nell'attività quotidiana di degenza/ambulatori. Il medico trasfusore utilizza, autorizzato,
auto dell'azienda.
22
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il progetto è stato presentato in data 02/08/2010 alla Direzione generale con inizio periodo sperimentale
(10 trasfusioni al domicilio) ai primi di ottobre ed in regime completo da inizio gennaio a tutt’oggi.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
23
MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELL'ASSISTENZA A SEGUITO DELLA
SORVEGLIANZA DELLE INFEZIONI URINARIE CATETERE CORRELATE – ESPERIENZA
Manuela Franchino*, Cristina Siciliano*, Giulio Zella**, Scipione Gatti***, Emanuela Pastorelli****
*Infermiere SS Prevenzione e Controllo delle Infezioni Ospedaliere e Territoriali
**Infermiere PO “Verifica e revisione dell’appropriatezza della documentazione clinica”- SC Direzione Medica
di Presidio – ASL VC
*** Dirigente Medico Resp. SS Prevenzione e Controllo delle Infezioni Ospedaliere e Territoriali - ASL VC
**** Direttore SC Direzione Medica di Presidio – ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Nel periodo antecedente il 2006 era stata rilevata un'eccessiva presenza di infezioni delle vie urinarie nella
popolazione ricoverata negli Ospedali dell'ASL VC. Gli studi di prevalenza, per la loro natura, non offrivano
però un risultato da considerarsi completamente soddisfacente, anche perché includevano un numero
ristretto di pazienti. Nel 2006 fu quindi ritenuto opportuno avviare un piano di studio attraverso una
sorveglianza continua delle infezioni delle vie urinarie correlate al cateterismo vescicale.
La popolazione coinvolta dallo studio era costituita da tutti i pazienti, degenti presso alcune Strutture
demenziali (Cardiologia/UTIC, Cure Intermedie, Medicina, Neurologia, Ortopedia/Traumatologia,
Pneumologia), cateterizzati per oltre 48 ore.
Azioni intraprese
I dati della sorveglianza sono stati inseriti su una maschera specificamente predisposta mediante il software
Epi.info utilizzato per l'elaborazione finale con cadenza annuale e la conseguente stesura di un report con
feed back alle Strutture coinvolte.
Sulla base delle informazioni ottenute dalla sorveglianza nell’anno 2009 è stato costruito un intervento
formativo accreditato ECM obbligatorio indirizzato al personale medico ed infermieristico delle strutture i cui
tassi erano risultati superiori all’atteso. Il momento formativo è stato ripetuto anche nel 2011 per aumentare
le competenze degli operatori interessati.
Contestualmente ogni qualvolta i dati della sorveglianza avessero rilevato problemi (tassi superiori all’atteso,
scarsa adesione al progetto, non corretta compilazione delle schede di rilevazione) il gruppo di progetto è
prontamente intervenuto per identificare cause e soluzioni insieme agli operatori medici ed infermieri
coinvolti. Ciò ha permesso di creare una rete di collaborazione che ha condotto ad una maggiore attenzione
al problema infettivo.
Risultati ottenuti
I tassi di infezione delle vie urinarie riscontrati nelle due sedi dell'Ospedale dell'ASL sono significativamente
diminuiti, passando da un'incidenza pari a 11.03/1000 giorni catetere (I.C. 7.83-14.23/1000) del 2006 (ante
sorveglianza) ad un'incidenza pari a 4.61/1000 giorni catetere (I.C. 3.15-6.07/1000) del 2010 (post
sorveglianza ed azioni correttive), a fronte di un tasso atteso pari a 6.8/1000 giorni catetere (CDC).
Parimenti è stata osservata una riduzione delle giornate medie di cateterizzazione (13.96 gg catetere anno
2006 vs 10.05 gg catetere anno 2010) indicatore proxi di un'aumentata attenzione all’argomento
conseguente alla rete multiprofessionale sinergica creata nel corso dell'esperienza, e a conferma che alla
diminuzione delle giornate di cateterizzazione corrisponde una riduzione significativa dei tassi di incidenza
delle infezioni delle vie urinarie
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
I costi più rilevanti sono stati quelli relativi alla formazione del personale in orario di servizio:
- discenti: 80 per 8 ore di formazione ciascuno
- docenti: 3 medici per complessive 32 ore di lezione ed 1 infermiere per complessive 32 ore di
lezione.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Dal 01/06/2006 al 31/12/2010
Anno di realizzazione del progetto: 2006/2010
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IL SISTEMA INFORMATIVO PER I MEDICI DI MEDICINA GENERALE
Valentina Gili*, Irene Cantamessa*
SC Programmazione e Controllo
*Amministrativi
Descrizione del problema riscontrato:
I MMG dell’ASLVC sono circa 140 e governano ogni anno oltre 160 milioni di euro di spesa sanitaria, suddivisi
tra spesa farmaceutica, specialistica ambulatoriale, diagnostica, attività di ricovero, accessi e prestazioni di
pronto soccorso e assistenza domiciliare. Fino al 2009 i MMG erano privi di reportistica dei consumi delle
prestazioni sanitarie degli assistibili e quindi non disponevano di uno strumento che restituisse una
panoramica globale su costi o appropriatezza.
Azioni intraprese
Per sanare tale mancanza è stato implementato un sistema informativo nel quale le prestazioni sanitarie
vengono ricondotte al MMG che ha in carico l’assistito che le riceve.
Questo consente l’elaborazione di report personalizzati per MMG in cui si presenta in una prima sezione il
quadro generale del consumo degli assistiti nelle macrocategorie di spesa (farmaceutica, ricoveri, prestazioni
di pronto soccorso, di specialistica ambulatoriale e di diagnostica), confrontati con dati medi di distretto, di
azienda e di Regione. Gli assistibili sono trasformati in unità equivalenti attraverso un sistema di pesatura per
fasce di età che rende confrontabili i dati, sterilizzando le differenze dovute ai diversi mix di età.
La seconda sezione presenta dati di dettaglio: la percentuale di prescrizione di generici per la spesa
farmaceutica, informazioni su casi, valore e peso per l’attività di ricovero, informazioni sugli accessi per
colore di triage e la percentuale di passaggi che hanno portato al ricovero per le prestazioni in Pronto
Soccorso, dettagli per gruppo di prestazioni e priorità per le attività di specialistica ambulatoriale e
diagnostica. Il report descritto viene prodotto anche per Equipe. Sono stati predisposti inoltre report di
sintesi per i Direttori di Distretto e per i Direttori Generale e Sanitario .
Risultati ottenuti
Il modello può essere considerato un valido contributo all’attività di razionalizzazione dei costi posta in essere
dai MMG: la rilevazione al giugno 2010 della spesa proiettata a fine anno avrebbe significato una chiusura
superiore al 2009, mentre l’anno si è chiuso a 162 milioni di euro, con un risparmio di oltre 3 milioni
sull’anno precedente.
Dal punto di vista qualitativo, il modello implementato si caratterizza per la possibilità di differenziare la
reportistica per destinatario, per la tempestività dell’invio dei dati (entro 60 giorni dalla chiusura del mese di
rilevazione), per la frequenza di invio (bimestrale).
Lo strumento presenta inoltre forti vantaggi in termini di flessibilità delle informazioni inserite, rendendolo
un valido supporto al monitoraggio degli obiettivi. La versione 2011 è già stata implementata, introducendo
indicatori specifici per il monitoraggio delle prescrizioni degli accertamenti TC e RMN.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
La realizzazione del sistema descritto non ha comportato costi aggiuntivi, in quanto è stata portata avanti dal
personale già assegnato, implementando software in uso.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
La progettazione dei sistemi e della reportistica si è svolta a partire da giugno 2009. Il primo invio è stato
effettuato ad ottobre 2009 , a febbraio 2010 sono stati inviati dati annuali 2009; da maggio 2010 il sistema è
a regime.
Anno di realizzazione del progetto: 2010
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AMBULATORIO DI VALUTAZIONE DEL LINFEDEMA E DELLE COMPLICANZE CORRELATE
Laura Leone*, Loretta Pasquino**, Barbara Cantoia***, Immacolata Ribrezzi**
SC Recupero e Rieducazione Funzionale - ASL VC
*Dirigente Medico, **Fisioterapista, ***Coordinatore Fisioterapista
Descrizione del problema riscontrato:
Obiettivo del progetto condiviso con il GIS R.O (Gruppo Interesse Specifico Riabilitazione Oncologica) è stato
quello di rispondere concretamente alle esigenze riabilitative in ambito oncologico ed essere un punto di
riferimento formativo e scientifico in materia. Si è concentrata l'attenzione sul linfedema secondario a
chirurgia neoplastica poiché non esisteva nel nostro territorio un percorso organizzato di risposta al
problema.
Azioni intraprese
Analisi della letteratura internazionale per individuazione risposte terapeutiche adeguate. Disegno del PDT
attuale ed evidenziazione dell'assenza di risposta organizzata. Il PDT di risposta è stato organizzato
formalizzando un ambulatorio mensile collegato all'AIDMOV e supportato dalla LILT. L'ambulatorio vede la
presenza mensile della presidente AIDMOV e di un fisiatra per gli screening e le valutazioni dei pazienti
affetti da linfedema. L'ambulatorio garantisce anche la presenza del tecnico ortopedico per i bendaggi ed il
confezionamento dei presidi su misura. Si è inoltre provveduto a creare il link con il Service de Chirurgie
Thoracique, Hôpital Européen Georges Pompidou, Paris Cedex, France diretto da Corinne Becker per le
tecncihe di autotrapianto di stazioni linfonodali ed il consegunte ricovero, dopo l'intervento chirurgico, presso
le Cure Intermedie di VC dei pazienti italiani operati all'estero (Francia). Ultima tappa del percorso
organizzativo è rappresentata dalla formazione specialistica dei fisioterapisti, con il trasferimento presso
l'ospedale di Vercelli del corso di formazione nazionale permanente AIDMOV.
Risultati ottenuti
Il numero di pazienti visitati da febbraio a novembre del 2011 è stato di 48. La lista di attesa di pazienti per
lo screening è di 12 persone. La diffusione delle competenze fisioterapiche è garantita attraverso la
formazione continua in regime di gratuità di n° 3 fisioterapisti all’anno distribuiti sull'area di competenza
dell'ASL, fino a formare la totalità dei fisioterapisti. Nell’anno in corso si è già proceduto con l’inclusione di 3
fisioterapisti afferenti al Recupero e Rieducazione Funzionale. Il corso attivato nell’anno 2011 ha visto
l’adesione di 18 fisoterapisti provenienti da tutto il territorio nazionale.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Il costo del progetto è supportato dal finanziamento dalla LILT e a costo zero per l'ASL.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il tempo impiegato per la realizzazione della fase organizzativa è stato di circa 1 anno, mentre la formazione
professionale dei primi 3 fisioterapisti richiederà un periodo di 5 mesi concludendosi a marzo 2012.
Anno di realizzazione del progetto: 2010
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KIT “APPUNTI DI VIAGGIO”: INIZIALE ESPERIENZA DI DIARIO CLINICO
DOMICILIARE COMPILATO DAL MALATO ONCOLOGICO
Sara Licitra*, Sara Lattuada*, Cristina Giordano**, Alessandra Frizzarin**, Mara Cecutti**
SC Oncologia ASL VC
*Dirigente Medico, **Infermiere SC Oncologia - ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Il malato oncologico, grazie alle nuove terapie, è persona che sta vivendo da protagonista una nuova
esperienza, una parentesi di salute “non ottimale e temporanea” nell’attesa di riprendere la vita quotidiana:
non sempre è alla fine del suo ciclo vitale.
La malattia, con tutto il suo complesso percorso dalla diagnosi alla fine delle cure, rappresenta un periodo
transitorio della vita dell'individuo, metafora di un viaggio dall’itinerario insidioso e dall’esito incerto. Potrà
essere un’ esperienza di dolore e sofferenza, ma anche occasione di riflessione e di arricchimento interiore.
Deve essere considerata un momento di crescita e di conoscenza e deve essere definitivamente rimosso lo
stigma della definizione di “male incurabile”. Il tumore è malattia “curabile”, ma spesso, per gli effetti
collaterali delle terapie, può determinare sotto il profilo estetico cambiamenti in grado di condizionare
gravemente la qualità di vita. Questi effetti, talvolta tardivi, possono passare inosservati o non essere
tempestivamente rilevati, in caso di terapie orali o ambulatoriali, allorchè la gestione è affidata ai pazienti,
senza il diretto controllo e la supervisione dei sanitari. Perdita dei capelli, alterazioni cutanee, cambiamenti
dell' immagine corporea hanno ripercussioni sul vissuto del malato che non sempre si risolvono alla fine dei
trattamenti e possono compromettere gravemente la vita di relazione. In questo contesto al dolore fisico si
aggiunge la sofferenza che solitudine ed incertezza rendono insostenibile ed il medico con l'infermiere
rappresenta l’unico riferimento, il solo compagno, confidente ed amico.
Azioni intraprese
Il kit “appunti di viaggio” si ispira al “Moleskine”, semplice taccuino per appunti, ma persegue un obiettivo
ambizioso:contribuire ad umanizzare le cure offrendo uno strumento attraverso il quale malato e medico
dialoghino quotidianamente.
E’ diviso in tre parti:
la prima contiene due opuscoli con una serie di informazioni di carattere generale sulla malattia ed i
trattamenti con suggerimenti, consigli dietetici e proposte per contrastare gli effetti collaterali,
prevenire e curare gli inestetismi più rilevanti. La finalità è promuovere l'“empowerment”, stimolando
l’attenzione sulla propria persona, valorizzandola appieno anche in momenti di crisi esistenziale.
la seconda è un diario giornaliero con descrizione di sintomi e segni. Integrando il diario clinico
ospedaliero, sarà utile all' equipe assistenziale medico per rilevare e contrastare problemi emergenti. Il
malato o un familiare lo compileranno , evidenzieranno sintomi rilevanti, annoteranno osservazioni ed
eventi in spazi predisposti. Durante le visite di controllo non sarà più possibile riferire solo i sintomi
recenti dimenticando i pregressi.
la terza contiene spazi per informazioni organizzative, appuntamenti, prescrizioni mediche, lettere di
dimissione, referti.
Seconda e terza parte sono pienamente integrate per garantire una condivisione non solo formale, ma
anche sostanziale dell’esperienza di malattia con lo staff assistenziale, che predispone riunioni informative e
consegna ai malati il kit con un questionario di validazione e verifica compilazione e apprezzamento.
Risultati ottenuti
Indicatori di risultato:
realizzazione kit (si/no): si;
kit consegnati/totale malati trattati: 123/ 195(63%);
questionari verificati/ consegnati:70/123(57%).
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Progetto isorisorse a costo zero, trasferibile.
27
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Realizzazione: 9 mesi 2011.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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MIGLIORAMENTO DELL'APPROPRIATEZZA DELA RICHIESTA DI ESAMI DI
LABORATORIO NEL DEA
Roberta Marino*, Carolina D'Anna*, Marianna Tagliabue*, Claudia Manfrinato*, Roberta Petrino**
SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC
*Dirigente Medico, **Direttore
Descrizione del problema riscontrato:
All'inizio del 2010, nell'ambito della riorganizzazione del DEA dell'Ospedale S.Andrea di Vercelli, abbiamo
osservato che alcuni esami di laboratorio venivano richiesti in maniera inappropriata rispetto alle effettive
necessità cliniche. Ciò era dovuto in parte alla rotazione in DEA da parte di medici non specificamente
formati nel campo dell'emergenza/urgenza, in parte all'interfaccia del software gestionale dei pazienti in
DEA, utilizzato anche per richiedere esami di laboratorio, che dispone di routine predeterminate di richieste
di laboratorio (internistica, chirurgica, cardiologica…) contenenti alcuni esami non sempre necessari per la
valutazione dei pazienti in assenza di specifiche condizioni cliniche. In particolare abbiamo rilevato che le
richieste di Urea, D-Dimero, Colinesterasi, Magnesio, Fosfato, CPK-MB e Mioglobina risultavano chiaramente
superiori alla necessità.
Altro punto critico era la carenza di percorsi diagnostici aziendali specifici per la medicina d'urgenza ed
aggiornati alle più recenti linee guida nazionali ed internazionali.
Azioni intraprese
Nell'ambito della riorganizzazione del DEA vi è stata quindi, oltre ad una progressiva acquisizione di medici
con formazione e/o esperienza specificia in emergenza/urgenza, una revisione sistematica del software di
gestione pazienti, con rimozione degli esami richiesti spesso in modo inappropriato dalle routine, lasciandoli
tuttavia richiedibili secondo giudizio clinico per il singolo paziente. Nel contempo sono stati rivisti o stilati ex
novo percorsi clinici aziendali per la medicina e chirurgia d'urgenza aggiornati alle più attuali conoscenze ed
evidenze scientifiche, che dessero indicazioni sull'utilizzo corretto degli esami diagnostici nelle varie
condizioni cliniche.
Risultati ottenuti
Sono state calcolate le richieste annuali di Urea, D-Dimero, Colinesterasi, CPK-MB, Mioglobina, Magnesio e
Fosfato del 2009 e del 2011 (proiezione annuale calcolata sui dati dei primi 10 mesi) ed i relativi costi
affrontati per ciascun esame. Il costo unitario di ciascun esame è riportato tra parentesi accanto al nome.
Urea (1,65 €)
Colinesterasi (1.85 €)
CPK-MB (4.40 €)
Mioglobina (8.95 €)
D-Dimero (10.05 €)
Magnesio (2 €)
Fosfati (1.20 €)
2009:
2009:
2009:
2009:
2009:
2009:
2009:
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
7144 = € 11788
2829 = € 5233
1419 = € 6243
4001 = € 35809
1894 = € 19035
543 = € 1086
453 = € 544
Totale
2009: € 79738
2011:
2011:
2011:
2011:
2011:
2011:
2011:
n.
n.
n.
n.
n.
n.
n.
1670 = € 2756
271 = € 501
0=€0
332 = € 2971
658 = € 6613
264 = € 528
1 = € 1.20
2011: € 13370
La sola razionalizzazione degli esami in oggetto ha permesso di risparmiare 66368 Euro.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Nessuna spesa aggiuntiva è stata necessaria.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
per la modifica dei protocolli e del software è stato necessario tutto il 2010, per la raccolta dati 1 settimana.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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CONTENIMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA CONVENZIONATA AZIENDALE:
STRATEGIE COMUNI ADOTTATE DALLE STRUTTURE FARMACIA OSPEDALIERA E
FARMACIA TERRITORIALE
Alessandra Martino*, Anna Nigro*, Silvia Bonetta**, Marina Giolito*, Mariapia Massa*
SC Farmacia Ospedaliera - ASL VC
* Dirigente Farmacista, ** Direttore
Descrizione del problema riscontrato:
Nell’anno 2009 si è avviato un processo riorganizzativo che, coinvolgendo le Stutture Farmacia Ospedaliera e
Farmaceutica Territoriale, ha avuto come obiettivo principale il controllo ed il monitoraggio
dell’appropriatezza prescrittiva ed il conseguente governo della spesa.
Azioni intraprese
L’attività si è concentrata su due aspetti: il pieno coinvolgimento del Medico prescrittore (Specialista
Ospedaliero e MMG) e la presa in carico del paziente da parte dell’ASL per l’erogazione di farmaci e presidi di
assistenza integrativa con le seguenti modalità operative:
Attività costante e puntuale delle commissioni per l’appropriatezza (Commissione Farmaceutica
Interna e Commissione Distrettuale per l’Appropriatezza Prescrittiva).
Incontri formativi/informativi rivolti agli Specialisti ed ai MMG iperprescrittori.
Monitoraggio delle prescrizioni off-label in regime di SSN, di ricovero e all’atto della dimissione
ospedaliera.
Invio periodico di reportistica a ciascun MMG sull’andamento delle prescrizioni e della spesa.
Capillare e sistematica distribuzione diretta di farmaci e dispositivi dopo ricovero, day-hospital o visita
ambulatoriale con presa in carico, da parte della Farmacia Ospedaliera, dei pazienti con piano
terapeutico redatto dallo specialista interno e con accessi frequenti alla Struttura Ospedaliera e quelli
con piano di automonitoraggio della glicemia.
Attivazione di forme di distribuzione territoriali quali consegne presso sedi distrettuali, ambulatori
medici o domicilio del paziente tramite pacchetto personalizzato allestito dai farmacisti e recapitato da
un autista aziendale.
Estensione della distribuzione di farmaci e presidi di assistenza integrativa anche a Strutture
Residenziali non convenzionate con l’ASL.
Risultati ottenuti
Il coinvolgimento diretto degli Specialisti Ospedalieri e dei MMG è stato fondamentale per far emergere la
loro responsabilità prescrittiva sia in termini di appropriatezza che in termini di spesa. Il contatto costante
con i Farmacisti Aziendali ha permesso di realizzare una proficua collaborazione che ha consentito di gestire
ogni criticità salvaguardando l’interesse primario del paziente.
Le Commissioni per l’appropriatezza si sono riunite in 4 incontri annuali e sono stati realizzati 4 incontri
formativi/informativi con Specialisti e/o MMG raggiungendo i valori attesi (rispettivamente almeno 3 e
almeno 4) degli indicatori specifici.
La presa in carico del paziente per l’erogazione di farmaci e dispositivi è stata l’innovazione del progetto ed
ha consentito il monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva, realizzato all’atto della dispensazione dei
farmaci al paziente, nonché tramite verifiche ed approfondimenti successivi (piani terapeutici, note AIFA,
indicazioni appropriate, ecc.).
I pazienti coinvolti sono stati 1846 suddivisi tra consegne a domicilio, presso sedi distrettuali e ambulatori
medici e pazienti non convenzionati ospiti delle Strutture Residenziali.
Il grado di soddisfacimento da parte dei MMG che hanno aderito alle varie forme di consegna territoriale è
stato valutato tramite un questionario che ha riscontrato una valutazione complessiva buona/ottima (80% di
soddisfacimento) dei servizi attivati, portando al superamento del valore atteso pari al 70%.
Il lavoro svolto ha prodotto anche una diminuzione della spesa farmaceutica convenzionata riducendo a fine
2009 il valore della spesa media pro-capite aziendale a € 248.18 con una diminuzione del 7.26% nonostante
l’incremento del 1.67% della spesa media pro-capite regionale (€ 230.61). Il valore atteso era almeno del
5%.
30
Costo stimato dell’iniziativa/Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il progetto, di durata annuale, ha comportato un costo complessivo di circa 100.000 € (personale Farmacista
e operatore addetto alla consegna domiciliare).
Anno di realizzazione del progetto: 2009
31
PROGETTO SPONSORIZZAZIONI
Liliana Mele*, Simona Del Prete**, Concetta Puma**, Antimo Pedata**, Antonio Inglese**
SC Patrimoniale ASL VC
*Dirigente Responsabile, **Amministrativo
Descrizione del problema riscontrato:
Introdurre nell'ASL “VC” i contratti di sponsorizzazione per il conseguimento di un effettivo risparmio di spesa
rispetto agli stanziamenti disposti.
L’utilizzo di tale strumento è strettamente funzionale alla realizzazione del fine pubblico perseguito
dall’Azienda in relazione a eventi specifici.
Azioni intraprese
Adozione del regolamento per i contratti di sponsorizzazione pubblicato sul sito internet dell'Azienda
Stipulazione contratti per ricerca sponsor in vari settori dell'attività dell'Azienda: attività di
formazione, organizzazione convegni ed eventi, comunicazione con il pubblico
Risultati ottenuti
PROGETTO USO SPAZI PUBBLICITARI
(in corso di perfezionamento) € 46.000,00
DITTA IPSEN € 2.700,00 DITTA DIAMED € 2.000,00 DITTA SFERA € 1.600,00
DITTA PUBLIBABY € 2.500,00 AZIENDE VARIE € 1.400,00 DITTA GENZYME € 2.400,00 DITTA ANGELINI €
3.000,00
DITTA SANOFI-AVENTIS € 2.000,00
DITTA GLAXO € 4.500,00
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
budget di servizio € 288 milioni (compreso personale).
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
inizio 2010 in progressione.
Anno di realizzazione del progetto: 2010
32
MESSA A PUNTO DI UN NUOVO METODO PER L'IDENTIFICAZIONE E LA
CHEMIOSENSIBILITÀ DEGLI ISOLAMENTI DI CANDIDA SPP. DA EMOCOLTURA
POSITIVA
Fulvia Milano*, Loredana Pangaro**, Giuseppina Caffiero***, Mauro Dal Buono***, Micaela
Pelagi***
S.C. Laboratorio Analisi e Microbiologia – ASL VC
*Dirigente Medico Resp., **Dirigente Medico, *** Biologo
Descrizione del problema riscontrato:
L'evento candidemia si contraddistingue per frequenza e gravità nei pazienti degenti in terapia intensiva, con
una prevalenza che può approssimare al 10% (Lancet Infect Dis 2003; 3:309-317; Acta Anaesthesiol Scand
2008;52:1238-1245) e può rappresentare un evento drammatico per l'elevata mortalità stimata intorno al
42% (Crit. Care Med 2011;39:665-670), per l'impatto sui costi in termini di prolungata ospedalizzazione e
impiego di farmaci. La tempestività terapeutica che rappresenta una variabile “quoad vitam, deve essere
supportata dalla conoscenza dell'epidemiologia locale e dai test di chemiosensibilità sul ceppo isolato.
Azioni intraprese
Per ridurre i tempi di risposta e fornire tempestivamente un risultato in termini di identificazione di specie
(Candide diverse dalla albicans presentano risposte differenti agli antifungini) e chemiosensibilità è stato
messo a punto, presso il nostro laboratorio, un metodo innovativo per eseguire direttamente dai flaconi di
emocoltura positivi (previa colorazione di Gram suggestiva per miceti) l'identificazione e il saggio di
chemiosensibilità agli antimicotici (ivi compresi quelli di ultima generazione), con test di microdiluizione in
brodo e determinazione delle Concentrazioni Minime Inibenti (MIC).
Risultati ottenuti
Sono stati considerati 30 primi isolamenti di Candide dal emocoltura. Per ogni isolamento si è allestito un
sistema cromogenico di identificazione diretta della specie, a cui è seguita una metodica di isolamento
convenzionale e contestualmente si è allestito un test di chemiosensibilità partendo da un'aliquota di
campione positivo da cui, si è recuperato il pellet che, opportunamente diluito al Mc Farland corretto, è stato
impiegato sia per l'identificazione che per il saggio di chemiosensibilità. Come per l'identificazione, anche per
il test di chemiosensibilità è stato eseguito il metodo convenzionale. I risultati ottenuti hanno evidenziato una
concordanza di specie, per il test di identificazione, rispetto ai metodi convenzionali, > del 97% e per i test
di chemiosensibilità > al 98% , con una differenza per i soli antimicotici appartenenti alla classe degli azoli di
1-2 diluizioni, non significative ai fini interpretativi (MIC variabili nell'ambito della categoria interpretativa di
sensibile).La perfetta concordanza di identificazione e test di chemiosensibilità rispetto ai metodi tradizionali
consente un recupero temporale >24-48 h, con un impatto determinante dal punto di vista terapeutico e
sull'outcome del paziente.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Nessun costo aggiuntivo
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il progetto ha visto una parte di progettualità che può stimarsi in una settimana, per la ricerca bibliografica,
un mese circa per la messa a punto del metodo oggetto di studio, rispetto al convenzionale e una settimana
per la rielaborazione dei dati.
Anno di realizzazione del progetto: 2010-2011
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STRATEGIE DI CONTRASTO ALLA CRONICITA' IN SOGGETTI DISABILI ANZIANI E
MINORI
Lorenzo Panella*, Cristina Zani**, Rossella Ceruti***, Giuliana Brustia***, Maria Forte****
*Direttore SC Recupero e Rieducazione Funzionale/Direttore Dipartimento di Riabilitazione Integrata
Ospedale-Territorio - ASL VC
**Fisioterapista Coordinatore - PO Dipartimento di Riabilitazione Integrata Ospedale-Territorio - ASL VC
*** Dirigente Medico SC Recupero e Rieducazione Funzionale ASL VC
****Fisioterapista Coordinatore SC Recupero e Rieducazione Funzionale VC e Santhià - ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
L'utilizzo inappropriato delle risorse riabilitative ospedaliere (attività ambulatoriali) e territoriali (ADI) e
l'assenza di risposta alle malattie cronico-degenerative, che rappresentano la causa più rilevante in termini
quantitativi dei decessi e delle richieste di assistenza sanitaria e sociale, ci ha portato alla realizzazione di un
PDT (Percorso diagnostico terapeutico) di risposta al problema sollevato. L'obiettivo era rappresentato da:
1) rendere appropriata la risposta alle attività di RRF e la lista di attesa;
2) creare un modello di riferimento locale e nazionale di risposta alle malattie cronico degenerative.
Azioni intraprese
Analisi dello stato dell'arte e della letteratura; Analisi del PDT attuale e disegno di un PDT di riferimento;
Creazione di un modello di integrazione ospedale/territorio provvedendo a censire gli spazi ove fare le
attività ed organizzando le proposte di attività non sanitaria ovverosia: AFA (Attività Fisica Adattata),
ginnastica dolce, gruppi di cammino, telesorveglianza, ippoterapia, pet therapy, AFA in acqua (solo per para
e tetraparetici) e GAD (ginnastica a domicilio). Si è poi provveduto alla formazione degli operatori per le
attività (laureati in scienze motorie), alla creazione di un numero verde aperto agli utenti gestito dal CSV con
una borsa lavoro ad un soggetto disabile, all'informazione ai curanti.
Risultati ottenuti
Nel 2010 sono state coinvolte 960 persone di tutte le età e con disabilità di varia origine e complessità,
garantendo risposte di continuità terapeutica distribuite nell'intero anno solare con frequenza settimanale,
sia a minori affetti ad esempio da autismo, sdr psico-organiche complesse, sia ad anziani con esiti
neurologici stabilizzati, patologie dell'apparato locomotore, ecc., in modo tale che ad ogni disabilità, per
quanto grave potesse essere, fosse garantita una risposta di continuità terapeutico assistenziale. Il risultato
verificato per le attività di RRF è stato l'aumento del volume di risposta per i cod 2+4 (fratture ed esiti
recenti di danno neurologico), passando da un volume di risposta per 3245 pazienti nel 2008, ad un volume
di risposta per 3767 pazienti nel 2010 e la riduzione del volume di risposta per i cod.3+5+6 (ad esempio
rachialgie croniche che per letteratura non necessitano di risposta sanitaria) che è passata da 3284 nel 2008
a 2795 nel 2010. In tal modo si è ricondotta l'attività riabilitativa ad un regime di appropriatezza e quindi di
equità sociale (lasciando spazi liberi a chi ha reale necessità di intervento riabilitativo attraverso la riduzione
delle liste di attesa).
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
costo stimato di circa 60mila euro/anno.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
sei mesi.
Anno di realizzazione del progetto: 2010
34
APPLICAZIONE DEI CRITERI DI APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA SECONDO L'EBM, LE
LINEE GUIDA E LE INDICAZIONI COGENTI SUGLI ESAMI DI DIAGNOSTICA DI
LABORATORIO
Giovanna Patrucco
Dirigente SC Laboratorio Analisi PO S. Andrea Vercelli – ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
La necessità di applicare l'appropriatezza riconosce il bisogno di fornire al paziente l'intervento di cui
necessita e di evitare l'intervento di cui non ha bisogno; la preoccupazione per le risorse "finite" del sistema
sanitario induce ad applicare l'appropriatezza come strumento di contenimento economico (1,2,3). Ad un
controllo dell’applicativo informatico (DNLAB e HITECH) per la richiedibilità degli esami ( maggio/2009),
risultava che la richiesta, poco finalizzata a percorsi assistenziali e a specifiche realtà o patologie, presentava
un consistente livello di inappropriatezza; le cause principali erano: ridondanza, controllo, anticipazione
diagnostica, inappropriatezza “concettuale”.
Azioni intraprese
Il raggiungimento di migliori livelli di appropriatezza implica una stretta connessione con il mondo clinico; si
iniziò con la condivisione dell’applicazione della DGR n. 21-9688 del 30/09/2008 e di nuovi profili diagnostici
alla luce della EBM con reparti e MMG. A partire dal 2009, furono applicate P.O. per: lo screening della
funzione tiroidea e renale, l’indagine sierologica per epatiti virali A,B,C, gli esami ematochimici di
sorveglianza dei pazienti dializzati ecc. Tutti i documenti prodotti sono presenti su intranet aziendale. Furono
ridefiniti i seguenti profili (presenti sul programma informatico per la richiedibilità dai reparti per:
DEA: preoperatorio, miniroutine, coagulazione, routine cardiologica, routine chirurgica, routine internistica,
profilo polmonite (n.7).
Pneumologia: pneumologia ingresso, pneumologia controllo, urgenze pneumologia, pneumologia ( n.4)
Medicina: routine medicina, profilo marziale (n.2)
Psichiatria: routine psichiatria, profilo lipidi (n.2)
Cardiologia/UTIC: routine cardiologica, routine cardiologica S.C.,urgenze cardiologia, routine Utic, urgenze
Utic, marcatori utic. (n.6)
Recupero funzionale: recupero/cure intermedie,recupero/cure intermedie pz. Diabetico, mini routine
recupero/cure intermedie (n.3)
Oncologia: colon retto, mammella, polmone,routine oncologia (n.4)
Rianimazione: Routine rianimazione 1,routine rianimazione 2, profilo rianimazione ingresso/urgenza,routine
rianimazione urine, sorveglianza rianimazione (n.5)
Oncoematologia: urgenze oncoematologia, mielomi, mielomi micromolecolare, profilo catene libere, linfomi,
routine oncoematologia (6)
Nefrologia: urgenze nefrologia,routine nefrologia ingresso (n.2)
Day Surgery: dermatologia, routine oculistica, routine Chir. D.S, routine plus Chir. D.S (n.4)
Ginecologia-ostetricia: preoperat.1 elettivo, preoperat.2 elettivo, oncogine elettivo, urgenze ostepatol,
ginepatol, infezgine (n.6)
Risultati ottenuti
I risultati riportano un abbattimento della richiesta inappropriata molto significativo. Dall’applicazione delle
P.O., per esempio: fT4 (-42%), fT3 (-57%), urea (-46%). Dalla applicazione dei profili, utilizzando come
indicatore uno degli analiti eliminati si ottenne:
DEA: mioglobina -86% (€. 36.000); efficacia clinica: poster DEA ID: 1128215 TITLE: Appropriateness of
cardiac biomarkers laboratory testing in the ED: can it lead to an effective cost reduction without impairing
diagnostic performance?
Medicina: HDL-Col -86% (€. 718)
Gli altri profili dei reparti indicati sopra sono attualmente oggetto di valutazione e/o monitoraggio.
35
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
MOR Dott.ssa Patrucco riferito al 2009 (97 ore), al 2010 (154), a settembre 2011 (132).
Personale coinvolto: TSL di settore per supporto al responsabile dell’iniziativa. Primari e capo sala dei reparti
interessati.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Il progetto è stato ideato e definito all'inizio del 2009. I primi risultati positivi sono del 2010.Nel 2011, le
rivelazioni sono in corso.
Anno di realizzazione del progetto: 2009-2011
36
RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI VENTILOTERAPIA DOMICILIARE NELLA ASL VC
Patrizia Pochetti*, Paolo Conti**, Lorenza Conti*, Giacomo Burgio***, Emilia Fodarella****,
*Dirigente Medico SC Pneumologia ASL VC
**Direttore SC Pneumologia- Dipartimento Area Medica
*** Dirigente Medico SsvD Assistenza Integrativa e Protesica
****Amministrativo SsvD Assistenza Integrativa e Protesica
Descrizione del problema riscontrato:
descrizione del problema riscontrato: a seguito della pubblicazione delle Linee Guida Regione Piemonte sulla
ventiloterapia domiciliare e il trattamento dei disturbi respiratori nel sonno (emesse nel 2010 in allegato alle
linee guida sulla BPCO) si rendeva necessario un adeguamento del Servizio di VentiloTerapia dell'ASL VC agli
standard richiesti dalla Regione.
Azioni intraprese
la Direzione Generale ha deliberato la nomina di SC Pneumologia quale centro prescrittore di ventiloterapia
secondo i criteri regionali. la SC Pneumologia ha collaborato con la SC Economato nella stesura e messa in
opera del capitolato speciale d'appalto per l'affidamento del servizio di ventiloterapia domiciliare per i
pazienti dell'ASL VC (n° gara 782142). la SC Pneumologia, in collaborazione con il Dipartimento di
Riabilitazione Integrata Ospedale-Territorio e con la SC Qualità, ha elaborato la procedura "gestione dei
pazienti in ventiloterapia domiciliare" pubblicata nel mese di novembre sul sito intranet (pne.pg.0914.00).
I medici della SC Pneumologia hanno partecipato a numerosi eventi formativi sulla ventiloterapia non
invasiva e la medicina del sonno. I medici delle SC Pneumologia e Neurologia hanno avviato una
collaborazione sul trattamento dei disturbi respiratori del sonno (dalla polisonnografia alla C-PAP) con il
patrocinio della Direzione Generale che culminerà con la giornata dedicata alle patologie del sonno il 12
dicembre 2011, e grazie alla collaborazione dei sistemi informativi e informatici ASL VC è stata aperta una
casella condivisa su server da SC Neurologia e Pneumologia dal titolo " ASL VC Medicina del Sonno" per
condividere esami, linee guida e continuità assistenziale dei pazienti tra le due strutture. Il responsabile
dell'assistenza integrativa e protesica ha dato contributo importante allo snellimento delle procedure con
collaborazione diretta e tempestiva - non aspettare termine procedura INPS per invalidità ma dare subito
ventilatore, sostituzione ventilatori di nuove ditte, aumento cespiti per finanziamento per C-PAP, il
responsabile protesica ha ottenuto dal Direttore Generale i fondi per la ventiloterapia. I medici della SC
Pneumologia hanno organizzato eventi formativi per il personale infermieristico sull'utilizzo dei ventilatori in
reparto con l'aiuto delle ditte vincitrici dei due lotti (C-PAP e ventilatori alte prestazioni). I medici della SC
Pneumologia assolvono il compito di prescrizione di ventiloterapia domiciliare in conformità con le Linee
Guida Regionali, e di verifica e attestazione di congruità della prescrizione pervenuta da medici di altre ASL.
in collaborazione con i servizi territoriali, effettuano anche il collaudo di tutti i ventilatori forniti nonchè il
follow-up dei pazienti in ventiloterapia domiciliare, estendendo la loro azione positiva anche agli uffici della
protesica di Borgosesia e Gattinara con controlli capillari e verifiche continue del buon funzionamento del
servizio, con reperibilita' telefonica dei medici della SC Pneumologia che si recano di buon grado presso il
Distretto della Valsesia in ogni occasione in cui sia richiesto un parere complesso non gestibile via fax.
Risultati ottenuti
grazie alla gara di appalto per ventiloterapia la SC Pneumologia ha ottenuto due apparecchi per poligrafia
notturna, quattro monitor e nove saturimetri in comodato (quattro saturimetri affidati a ambulatorio di
Pneumologia dell'ospedale di Borgosesia per le postazioni di Borgosesia, Gattinara e Varallo che ne erano
sprovviste, a costo zero). i vincitori della gara hanno anche in gestione la manutenzione ordinaria e
straordinaria dei ventilatori sul territorio, la presenza di interlocutore privilegiato ci ha permesso di avere
numerosi ventilatori in visione-comodato per SC Pneumologia (a costo zero per l'adattamento e la titolazione
dei pazienti. Il 100% delle prescrizioni di ventiloterapia dell'ASL VC dal 1° settembre 2011 sono verificate dai
medici della SC Pneumologia e affidate a ditte vincitrici con costi concorrenziali. Il servizio ha guadagnato in
qualità trasparenza appropriatezza organizzazione e soddisfazione degli utenti.
37
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
tutto il progetto si è realizzato attraverso la buona volontà delle strutture coinvolte e in orario di servizio, gli
interventi in Valsesia sono realizzati con auto propria a costo zero per l'Azienda, la gara d'appalto ha
premiato le ditte con offerta più economica permettendo risparmio effettivo su ogni componente (costo
ventilatori e materiale consumabile drasticamente ridotto grazie all'impiego di interlocutore unico con minore
spesa per ciascun pezzo, maschera, ventilatore e miglior soddisfazione dell'utente affidato a manutenzione
programmata e straordinaria compresa nell'offerta.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
tempo impiegato per la realizzazione del progetto (dall'ideazione alla rilevazione dei risultati ottenuti): circa
nove mesi - più o meno come un bimbo! perchè dal 1° settembre le ditte appaltatrici hanno iniziato le
consegne dei ventilatori al domicilio dei pazienti.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
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PERCORSO INTEGRATO MULTIDISCIPLINARE DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE
OSPEDALE –TERRITORIO PER IL MALATO ONCOLOGICO IN FASE AVANZATA E/O
TERMINALE.
Teresa Posca*, Paola Ferrari**, Maria Rosa Sicuranza***, Benedetto Francese****, Lorella
Perugini*****
* Dirigente Medico SC Oncologia ASL VC
** Infermiere Coordinatore - PO Dipartimento Oncologico ASL VC
*** Infermiere Coordinatore Distretto di Vercelli
**** Dirigente Medico Distretto di Vercelli
***** Assistente Sociale Resp. Servizio Sociale Aziendale - ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Un programma assistenziale moderno deve garantire buona qualità di vita al malato oncologico in fase
avanzata e/o terminale, limitando numero e durata dei ricoveri in reparto per acuti. Per ridurre i tempi di
ospedalizzazione, i pazienti possono essere dimessi prima di avere raggiunto condizioni di pieno recupero
psico-fisico: risolto il problema acuto, permangono esiti che richiedono l’attivazione delle reti dei servizi
territoriali per proseguire a domicilio l’ erogazione di prestazioni. La dimissione, basata esclusivamente su
criteri clinici e di appropriatezza nell’uso della risorsa ospedale, non tenendo conto dei fattori sociali,
rappresenta un momento critico nell’esperienza di ricovero del paziente, che deve affrontare problemi di
salute cronici, spesso non completamente risolti, senza essere preparato, coinvolto e accompagnato.
Solitamente il medico comunica al malato la decisione, predispone una lettera di dimissione e l’infermiere
organizza con la famiglia o il servizio sociale, gli interventi opportuni.
Seguendo questa procedura sono emerse carenze e problemi nella comunicazione che influenzano
negativamente cure e vissuto dei degenti, prolungando la durata del ricovero. Cambiando l’equipe
assistenziale da ospedale a territorio il flusso di informazioni e il massimo coordinamento degli operatori
coinvolti diventano elementi determinanti: la dimissione deve essere un processo, non un evento isolato.
Azioni intraprese
Il progetto è finalizzato alla pianificazione multidisciplinare integrata della dimissione ospedaliera con
definizione del percorso assistenziale ospedale –territorio all’atto del ricovero, valutando a priori le criticità ed
offrendo al malato ed ai familiari varie opzioni adeguate alla situazione socio-sanitaria con il supporto del
MMG e del distretto. Abbiamo creato le condizioni affinché pazienti e familiari potessero assumere le migliori
decisioni . Abbiamo sviluppato una tipologia di dimissione personalizzata in cui sono attivate, attraverso un
modello di partnership paziente-professionisti, risorse personali, familiari, reti di riferimento e comunità per
assicurare con strategie informative migliore capacità di autogestione ed evitare ricoveri ripetuti riducendo i
tempi di degenza. Le informazioni raccolte e trasmesse nelle dimissioni pianificate, condivise da tutti i
soggetti coinvolti, hanno migliorato i risultati.
Il processo inizia all’atto del ricovero. Oncologo ed infermiere definiscono il percorso assistenziale con
raccolta, analisi dei dati ed identificazione dei bisogni. Segue discussione collegiale del caso con equipe di
reparto e psiconcologo. Entro tre giorni si definisce e si formalizza in cartella clinica la modalità di dimissione,
elaborando un piano personalizzato con gli interventi per attuarlo. Per garantire la continuità delle cure si
attivano strategie multiple basate sulla presa in carico dedicata, per cui la CPSE assume la regia del
processo, contatta la centrale operativa COCA, la CPSE dell’ ADI ed il MMG, programma gli incontri
informativi coinvolgendo malato, familiari e assistente sociale, tenendo memoria della storia del paziente, dei
problemi e delle scelte assistenziali affrontate e assicurando un punto di riferimento costante.
Risultati ottenuti
percorsi attivati su totale ricoveri 75 /251 (30%); completati 74/75 (97%: ADI 42, COCA 32); formalizzati
100 %; degenza media 2010/2011: 10,36/8,72 (- 16%); elogi stampa 2010/2011: 5/11
39
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Progetto realizzato isorisorse, costo zero, trasferibile in altre realtà.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
9 mesi 2011
Anno di realizzazione del progetto: 2011
40
CONSULTORIO: UN VIAGGIO NELL'ADOLESCENZA.
Elisabetta Repetto*, Patrizia Colombari*, Nadia Giordano**, Rodolfo Caldarella***, Raffaella
Scaccioni*, Alessandra Turchetti****, Cinzia Pascarelli*****, Ylenia Carrozzini*****, Arianna
Gaida*****, Gisella Cerri*****
* Dirigente Psicologo Resp. SC Psicologia ASL VC
** Ostetrica SsvD Consultorio ASL VC
*** Dirigente Medico SsvD Consultorio ASL VC
**** PO Dipartimento Donna Bambino
***** Tirocinante Psicologa SC Psicologia ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Da alcuni anni tra le attività del Consultorio di Santhià una parte di rilievo è dedicata alla prevenzione
sanitaria in collaborazione con la Scuola ,che ci consente di entrare in contatto con il mondo dell'adolescenza
e quindi di elaborare progetti che hanno come tematiche l'affettività e la sessualità.
Il Consultorio, nelle sue varie sedi territoriali, è indubbiamente il contesto più idoneo in cui l’adolescente può,
non solo acquisire informazioni corrette rispetto alla sessualità e trovare spazi di riflessione che lo aiutino a
mentalizzare il proprio percorso evolutivo in relazione alla costituzione dell’identità di genere e personale, ma
anche aumentare la consapevolezza relativa alle scelte e ai comportamenti in materia di sessualità,affettività
e relazione con gli altri con l'obiettivo di PREVENIRE comportamenti distruttivi controproducenti con ricadute
sui costi sanitari e sociali immediati e futuri(malattie sessualmente trasmesse, gravidanze indesiderate, IVG
ecc.).
Relativamente a questi obiettivi, sia di informazione che di formazione, si è verificato che la formula di
collaborazione più efficace fosse la collaborazione tra Personale del Consultorio (Ostetrica e Ginecologo) e
Personale della SC Psicologia.
In questi ultimi due anni sono però emerse 3 criticità di fondo:
1)
L’informazione proposta con una lezione frontale non permetteva l'acquisizione di nuovi contenuti
2)
Il numero degli adolescenti che, in seguito agli incontri, afferiva al Consultorio era troppo basso
rispetto al numero degli adolescenti incontrati e alle problematiche emerse). Il linguaggio adottato
dagli operatori non era più in sintonia con il linguaggio degli adolescenti
3)
Era pertanto indispensabile attuare un profondo cambiamento per instaurare un rapporto più
empatico con i giovani.
Il CINEMA ci è apparso il mezzo più idoneo per interagire, specie se si desidera trasmettere in modo più
pregnante e diretto un'emozione,una situazione , un modo di essere o di pensare. Si è deciso di proporre un
cineforum una volta al mese, con la proiezione di alcune sequenze significative utili a stimolare emozioni,
discussioni pensieri elaborati su tematiche come la contraccezione,le malattie sessualmente trasmesse, la
gravidanza indesiderata, le trasformazioni del corpo negli adolescenti, i comportamenti
estremi,l’omosessualità ,il rapporto con gli adulti, ecc.
Gli incontri sono però preceduti da un primo approccio a scuola con il Ginecologo in cui si distribuisce un
questionario per valutare le conoscenze dei ragazzi. L’incontro è di stretta informazione. A questo segue un
incontro in Consultorio di 2 ore in cui attraverso giochi di drammatizzazione e di lavoro di gruppo ci si
confronta sui dubbi, le perplessità che sono emerse durante l’esposizione in classe.
Al termine si propone lo stesso questionario del primo incontro per verificare il lavoro fatto. L’incontro in
Consultorio è davvero un momento importante perchè i ragazzi conoscono personalmente gli operatori;
conoscono la collocazione fisica del servizio a cui potranno rivolgersi; riconoscono nel Consultorio una
struttura aperta al mondo esterno e sensibile alle loro problematiche.
A questo punto si invitano i ragazzi agli incontri mensili in orario extrascolastico con la distribuzione di una
brochure con gli appuntamenti calendarizzati.
Agli incontri partecipano sempre l’ostetrica e la psicologa.
Azioni intraprese
Il progetto Consultorio: un viaggio nell'adolescenza è partito nell'ottobre 2010 a Santhià e da quest’ anno è
stato adottato in tutto il territorio dell' ASL VC.
41
Risultati ottenuti
I dati sono relativi al Consultorio di Santhià negli anni 2010-2011 e sono stati rilevati dai Registri “Passaggi
Utenti”
n° accessi di ragazzi tra i 15 anni e i 18 anni:
2010
2011
N° ACCESSI
85
100
n° visite per contraccezione
3
12
n° ritorni in consultorio per
motivazioni varie
7
25
n°IVG minori
2
1
Accesso con la Scuola
73
62
N° presenze* ragazzi agli
Incontri Mensili in Orario
Extrascolastico
tra gennaio / giugno 2011
31
(4+10+7+6+4)
*Questo indicatore è importante perchè dimostra come i ragazzi in orario extrascolastico abbiano partecipato
con un'adesione costante agli incontri proposti
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
QUESTIONARI pre e post incontro a Scuola e in Consultorio
OPERATORI previsti dal progetto: un Ginecologo,un'Ostetrica (personale presente in consultorio a
tempo pieno) e una Psicologa della SC Psicologia, quindi senza l'aggiunta di costi per l'Azienda..
ATTREZZATURE:
n°1 proiettore con computer portatile già in dotazione
materiale audiovisivo già in dotazione
materiale cartaceo offerto gratuitamente /cancelleria
-
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
100 ore
Anno di realizzazione del progetto: 2010-2011
42
STIPULA ACCORDI TRANSATTIVI CON LE DITTE FORNITRICI PER ABBUONO
INTERESSI DI MORA
Emanuela Ronza*, Ermanno Maffei**, Maria Mezza**, Daniela Romagnoli***, Monica Ciampi**
S.C. Contabilità Economico- Finanziaria
* Dirigente Amministrativo Resp., ** Amministrativo, *** PO Amministrativo
Descrizione del problema riscontrato:
Le endemiche problematiche relative alla consistenza della liquidità di cassa, in concomitanza con il
persistente periodo di recessione economica in atto, hanno determinato il ritardo nei pagamenti delle fatture
ai fornitori (che necessitano fortemente di risorse da reimpiegare nel sistema produttivo) con la conseguente
maturazione e contabilizzazione a bilancio dell'ASL "VC" di consistenti importi afferenti gli "interessi di mora";
Azioni intraprese
La S.C. Contabilità Economico-Finanziaria, su ampio mandato e con la piena collaborazione della Direzione
Generale, ha intrapreso una serie di incontri con le ditte fornitrici (in special modo produttrici di farmaci) al
fine di stipulare vantaggiosi accordi transattivi con il contestuale abbattimento degli interessi di mora;
Risultati ottenuti
a oggi, 23.11.2011, sul Bilancio Esercizio 2011, sono stati stornati interessi di mora per il consistente importo
di € 379.983,21= (di cui € 65.724,37= già oggetto di transazione perfezionata e in attesa di emissione di
nota di credito corrispondente) a fronte del quale le ditte fornitrici hanno emesso note di credito;
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
il costo dell'iniziativa è stato pressoché nullo e peraltro difficilmente quantificabile poiché corrisponde al
tempo impiegato dal Dirigente della Struttura per incontrare le ditte fornitrici, concordare e addivenire alla
stipula degli accordi transattivi nonché a quello dei suoi collaboratori per ottemperare agli obblighi connessi
ai pagamenti;
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
1 anno (2011) con inizio fine dicembre 2010.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
43
MIGLIORAMENTO DELL'APPROPRIATEZZA NELLA TERAPIA ANTIBIOTICA EMPIRICA
IN BASE ALLA CONOSCENZA DEI DATI EPIDEMIOLOGICI DELLE INFEZIONI
Elizabeth Salvador*, Francesco Moschella*, Laura Capellino**, Valentina Cardellini**, Lorenzo
Andreana*
SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC
* Dirigente Medico, ** Infermiere
Descrizione del problema riscontrato:
La terapia antibiotica in molte situazioni ed in particolare in Pronto Soccorso, deve essere iniziata in assenza
di dati colturali, quindi senza conoscere l'agente patogeno. La letteratura scientifica suggerisce che la scelta
di una terapia antibiotica empirica deve basarsi sulla presentazione clinica del paziente (focus infettivo,
agenti patogeni principali, disfunzione d’organo), sull’epidemiologia locale (comunitaria e nosocomiale), sulla
presenza di fattori di rischio per resistenze batteriche, nonché sulla farmacocinetica e farmacodinamica della
molecola in uso. Nell’ambito di un processo di riorganizzazione del Dipartimento di Emergenza (DEA)
dell’Ospedale S.Andrea di Vercelli, abbiamo notato che prima del 2010 non era disponibile alcun dato
epidemiologico sugli agenti patogeni e sulle sensibilità agli antibiotici. La mancanza di tali dati comportava il
rischio di inappropriatezza prescrittiva, e quindi di fallimento terapeutico e di insorgenza di patogeni
resistenti, con possibile incremento dei costi di cura.
Azioni intraprese
All'inizio del 2011, in collaborazione con il laboratorio di Microbiologia dell’ASL di Vercelli, sono stati valutati
retrospettivamente i patogeni responsabili delle infezioni e la loro sensibilità agli antibiotici testati con
l'antibiogramma standard del 2010. In base ai risultati ottenuti è stata modificata la nostra condotta nella
prescrizione di una classe di antibiotici, i fluorochinoloni, verso cui alcuni germi (E.coli) si sono dimostrati
particolarmente resistenti, migliorando la nostra capacità di scelta e gestione della terapia antibiotica
empirica, con l'obiettivo di ridurre progressivamente tali resistenze. Inoltre abbiamo modificato il nostro
comportamento nella raccolta degli esami colturali, utilizzando disinfettanti più adeguanti ai nostri tempi di
lavoro per la loro rapidità d’azione (clorexidina invece che iodopovidone), e ponendo maggiore attenzione
alle modalità di conservazione dei campioni raccolti, con l’intenzione di ridurre i patogeni inquinanti. Sono poi
stati valutati gli stessi dati epidemiologici dei primi 10 mesi del 2011.
Risultati ottenuti
Nel 2010 sono state eseguite 241 coppie di emocolture (di cui 57 positive, 24%) e 122 urinocolture (di cui
51 positive, 42%), mentre tra il 1 gennaio ed il 31 ottobre 2011 sono state eseguite 224 coppie di
emocolture (di cui 46 positive, 21%) e 78 urinocolture (di cui 43 positive, 55%).
In entrambi gli anni il patogeno più comunemente isolato è stato E.coli, principale agente patogeno delle
infezioni delle vie urinarie (nel 2010 isolato nel 26.30 % delle emocolture e 60.8% delle urinocolture; nel
2011 nel 26 % delle emocolture e 47,5 % delle urinocolture), mentre i possibili agenti inquinanti sono
passati dal 37 % del 2010 al 17,4 % del 2011.
Nel 2010 l'E.coli è risultato resistente ai fluorchinolonici nel 52.3% dei casi mentre il 37% delle positività
erano dovute a possibile inquinamento da Stafilococchi Coagulasi negativi ed epidermidis. Nel 2011, non
avendo più prescritto fluorchinolonici in terapia singola, soprattutto per le infezioni delle vie urinarie, la
resistenza dell'E.coli ai fluorochinoloni si è ridotta al 43% e i possibili inquinamenti del campione al 17%.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Nessuna spesa aggiuntiva è stata necessaria per la realizzazione del progetto
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
10 mesi
Anno di realizzazione del progetto: 2011
44
PROTOCOLLO ARRESTO CARDIACO IN DONNE GRAVIDE E CESAREO D'EMERGENZA
Alfredo Stoppa*, Simona Dalle Nogare**, Elvira Sorbilli*, Enrico Negrone***
* Dirigente Medico SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC
** Infermiere SSvD MECAU – Vercelli – Sede P.O. Borgosesia – ASL VC
*** Direttore SC Ostetricia e Ginecologia Borgosesia - ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
L’arresto cardiaco in gravidanza è un evento abbastanza raro ma con incidenza in aumento (1:20.000).
Le cause più frequenti sono:
1) IMA da cardiopatia congenita
2) IMA da aterosclerosi in gravide in età avanzata.
Le maggiori probabilità di sopravvivenza del feto si hanno ad una età gestazionale superiore alle 20
settimane. Vi è indicazione al cesareo d'emergenza quando l'utero gravidico (alla 20° settimana ed oltre o
comunque se raggiunge o supera l'ombelicale trasversa) interferisce negativamente sull'emodinamica della
paziente. Il taglio cesareo di emergenza deve essere preso in considerazione, a prescindere dalla vitalità
fetale. Nella letteratura specifica vengono riportati parecchi casi in cui è stato eseguito un cesareo
d'emergenza in donne gravide in arresto cardiaco con successivo ritorno alla circolazione spontanea o con un
miglioramento della situazione emodinamica solo dopo lo svuotamento uterino. Il taglio cesareo
d'emergenza, quando indicato, deve essere attuato non più di 5 minuti dopo l'arresto cardiaco della gravida
se, nonostante le manovre rianimatorie, non si verifica il ritorno al circolo spontaneo.
Azioni intraprese
Ricerca della letteratura specifica sull'esecuzione del taglio cesareo d'emergenza.
Studio e valutazione sull'applicabilità nella nostra realtà presso il Pronto Soccorso di Borgosesia.
Verifica e distribuzione dei compiti al personale medico e infermieristico disponibile nei turni diurni e notturni.
Valutazione dello stato logistico del Pronto Soccorso: utilizzazione della sala 1 per l'assistenza neonatale e
della shockroom per la rianimazione materna.
Contattati gli specialisti Ginecologi per la scelta della strumentazione necessaria all'esecuzione del cesareo
Risultati ottenuti
Il risultato è questo protocollo con il quale sono state ottimizzate le risorse e i compiti di ciascuno in base al
personale disponibile durante il turno diurno e notturno.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
6 ore di 3 dirigenti medici in orario di servizio e 6 ore di una infermiera.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Tempo impiegato per l'ideazione e la realizzazione del protocollo: da maggio 2011 a novembre.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
45
LA FORZA E IL SORRISO
Renata Torazzo*, Giordana Borasio**, Stefania Sartori**
* Dirigente Medico SC Oncologia
** Psiconcologo Servizio di Psiconcologia
Descrizione del problema riscontrato:
La malattia neoplastica segna l’individuo non solo fisicamente, ma anche psicologicamente ed incide
profondamente nel mondo delle relazioni, coinvolge l’identità, l’immagine di sé, il ruolo stesso della persona
e il suo rapporto con gli altri. Diviene importante promuovere l’umanizzazione delle cure con particolare
attenzione ai diritti della persona malata e alla sua qualità di vita. Prendersi cura di sé durante l'iter clinico
sovente necessita di un incentivo, a volte persino di una legittimazione, che restituisca dignità all’atto di
prendersi cura del proprio corpo e del proprio aspetto e che permetta di ampliare l’esperienza della paziente
riportandola in una dimensione quotidiana, focalizzata invece, necessariamente sulle visite, gli esami, le
terapie.
Azioni intraprese
Tale progetto è la versione italiana dell’americano “Look Good…Feel Better”, nato negli Stati Uniti nel 1989 e
presente oggi in 21 Paesi. È attivo in Italia dal 2006 sotto il patrocinio di UNIPRO, Associazione Italiana delle
Imprese Cosmetiche. Il progetto si pone l’obiettivo di aiutare le pazienti a ritrovare la loro dimensione
“femminile”, di donna, spesso sopraffatta dalla realtà della malattia e delle cure.
Risultati ottenuti
Le partecipanti, che attualmente sono state 39, a fine laboratorio compilano un questionario qualitativo che
restituisce un indice di gradimento e di soddisfazione percepita rispetto all'iniziativa a cui le signore hanno
partecipato. I questionari sono anonimi e a risposta multipla. I commenti sono stati tutti ampliamente
positivi. Il 60,5% si è sentita "valorizzata" e "soddisfatta"; il 42,1% "serena", il 28,9% "bella" e "rinnovata" il
26,3%.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Il Progetto è totalmente gratuito e non comporta alcun onere da parte dell’ASL”VC” consente di realizzare
laboratori gratuiti di make up, per pazienti neoplastiche, organizzati sotto la supervisione a titolo volontario
dello Psiconcologo e con la collaborazione gratuita di Consulenti di bellezza. Ogni partecipante ha diritto ad
intervenire ad una sola seduta. In tale occasione viene donato un kit di bellezza (beauty bag), contenente
prodotti di considerevole valore economico, per consentire a ciascuna partecipante di proseguire, anche in
seguito, nel mettere in pratica quanto appreso.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
I laboratori di make up sono stati interamente organizzati dal Servizio di Psiconcologia. Si prevedono incontri
periodici di due ore e mezza ciascuno, condotti da una Consulente di Bellezza, volontaria, e coordinati,
sempre a titolo volontario, da una Psiconcologa del Servizio di Psiconcologia Ospedaliera. Gli incontri hanno
inizialmente una cadenza mensile. Il numero di partecipanti è in media di 6/8 donne ad incontro. Durante le
sedute le partecipanti imparano a ridisegnare i tratti del viso, a valorizzare le parti migliori di sé per coltivare
nuovamente la propria femminilità.
Il Servizio di Psiconcologia si pone come liaison tra l’Associazione LFIS e l’ASL VC, occupandosi, inoltre,
dell’organizzazione dei gruppi, della raccolta delle adesioni, della programmazione del calendario, della
gestione delle presenze-assenze. Di norma una Psiconcologa è presente agli incontri, mettendo la propria
professionalità al servizio delle signore partecipanti, agevolando la comunicazione, la socializzazione e la
condivisione tra le stesse.
Anno di realizzazione del progetto: 2010
46
MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI PAZIENTI CON TRAUMI
MINORI DEGLI ARTI IN PRONTO SOCCORSO
Aldo Tua*, Maria Giuseppina Barbieri**, Silvia Nazario***, Giambattista Merlo** , Fulvia Anelli*
* Dirigente Medico SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC
** Infermiere SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC
*** Infermiere Coordinatore - PO Dipartimento Emergenza Urgenza-CPSE SSvD MECAU – Vercelli– ASL VC
Descrizione del problema riscontrato:
Il sovraffollamento dei DEA/Pronto Soccorso è uno dei problemi scottanti in ambito nazionale ed
internazionale a seguito del sempre più largo ricorso da parte della popolazione ai servizi di emergenza
nonostante svariate campagne di educazione sanitaria. Ci si sta quindi orientando sempre di più verso
iniziative volte a ottimizzare le risorse con una diversa organizzazione riducendo l'impatto negativo dovuto
alle lunghe attese per patologie di minore entità. Il contributo professionale degli infermieri è andato
evolvendo nel corso degli ultimi anni con l'acquisizione di nuove competenze e maggiori responsabilità nella
gestione della salute dei cittadini.
Ci si è dunque posti l'obiettivo di razionalizzare il percorso dei pazienti che si presentano in Pronto Soccorso
per traumi minori in modo da favorire un percorso che riduca i tempi di attesa, ottimizzando e valorizzando
le risorse umane presenti.
Azioni intraprese
a) Identificazione dei fattori critici determinanti l'inutile prolungamento dei tempi di attesa per i pazienti
che si presentano in DEA con traumi minori a sede distale (mano, avambraccio, gomito, piede, caviglia,
ginocchio), che costituiscono circa 10% di tutti i passaggi e che ora di norma attendono in media
almeno un ora prima di essere visitati dal medico d'urgenza.
b) Elaborazione di un protocollo operativo che, nel rispetto della normativa, permetta l'eliminazione del
tempo di attesa tra il triage, che costituisce il primo momento di valutazione dei pazienti che accedono
in DEA, e la visita medica, momento in cui attualmente viene richiesto l'esame radiografico,
permettendo all'infermiere di triage di richiedere direttamente l'esame radiografico stesso.
c) Esecuzione di un corso di formazione per la corretta applicazione del protocollo da parte del personale
infermieristico dedicato al triage e medico d'urgenza.
Risultati ottenuti
Il protocollo è stato stilato ed approvato dai componenti della commissione di verifica ed è ora in fase di
attivazione. Ci si attende la riduzione di almeno 30' nei tempi di permanenza dei pazienti affetti da traumi
minori distali
Il protocollo è stato condiviso ed approvato dal consiglio regionale della Società Italiana Medicina
d' Emergenza Urgenza (SIMEU) per una più diffusa applicazione presso i DEA della Regione Piemonte nel
2012.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
nessun costo per l'applicazione routinaria del protocollo, 10 ore di lavoro in orario di servizio per 2 dirigenti
medici e 2 coordinatori infermieristici per la stesura del protocollo, 15 ore per altri due dirigenti medici e due
coordinatori infermieristici per la formazione in orario di servizio.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
nessun costo per l'applicazione routinaria del protocollo, 10 ore di lavoro in orario di servizio per 2 dirigenti
medici e 2 coordinatori infermieristici per la stesura del protocollo, 15 ore per altri due dirigenti medici e due
coordinatori infermieristici per la formazione in orario di servizio.
Anno di realizzazione del progetto: 2011
47
LA RICHIESTA DEL CIG
Silvana Zignone
SC Provveditorato-Economato
Amministrativo
Descrizione del problema riscontrato:
In ottemperanza alle recenti normative, molti uffici che prima non erano obbligati a richiedere il CIG (Codice
Identificativo Gara) hanno dovuto rapidamente adeguarsi e quindi imparare, in tempi ristretti, a richiedere il
CIG sul sito dedicato
Azioni intraprese
Lettura della normativa e delle note informative pubblicate dall'AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti
Pubblici) sul sito internet, stesura di un documento riassuntivo con spiegazione pratica dei passi da seguire
per l'ottenimento del CIG. Presentazione dei risultati ottenuti ai rappresentanti di tutti gli uffici coinvolti il 15
aprile 2011 mediante dimostrazione pratica con proiettore e pc connesso a internet e diffusione di un
resoconto di 2 pagine con riassunto dei punti salienti. Alla fine della presentazione si è creato un momento di
confronto sulle problematiche affrontate nelle specifiche attività dei singoli settori.
Risultati ottenuti
Risparmio di “tempo operatore” per lettura e interpretazione delle normative relative alla richiesta del CIG in
ogni settore interessato.
La richiesta di CIG ha subito naturalmente un incremento esponenziale dall'inizio del 2011, si può desumere
in particolare dal dettaglio sottostante (estratto dall'elenco pagamenti dovuti all'AVCP per i CIG sopra i 40
mila euro):
periodo da settembre a dicembre 2010: 6 CIG (3 richiesti dalla S.C. Provveditorato-Economato, 2
richiesti dalla S.C. Farmacia Ospedaliera e 1 richiesto dalla S.C. Tecnico ed Ingegneria Clinica)
periodo da gennaio ad aprile 2011: 45 CIG (28 richiesti dalla S.C. Provveditorato-Economato e 17
richiesti dalla S.C. Tecnico ed Ingegneria Clinica)
periodo da maggio ad agosto 2011: 50 CIG (14 richiesti dalla S.C. Provveditorato-Economato, 5 richiesti
dalla S.C. Tecnico ed Ingegneria Clinica, 7 dalla S.C. Programmazione e Controllo di gestione, 3 dalla
S.C. Patrimoniale, 21 dal Distretto di Vercelli)
Stimando in circa 3 ore l'impegno necessario per leggere e mettere in pratica le disposizioni normative
riguardanti il CIG, si può affermare che i collaboratori degli altri servizi interessati hanno potuto utilizzare
conoscenze già acquisite e riassunte, assimilando le informazioni necessarie in un terzo del tempo.
Costo stimato dell’iniziativa/progetto:
Il costo è pari a zero in quanto il tempo impiegato dalla sottoscritta per la lettura e interpretazione delle
normative sarebbe stato comunque necessario per la richiesta del CIG per le gare di sua competenza. Le
attrezzature e strutture utilizzate sono quelle dell'ASL VC e quindi non è stato necessario affrontare alcuna
spesa. Lo stesso tipo di approccio può quindi essere facilmente applicato in altri settori (sia sanitari, che
tecnici, che amministrativi) per altre tipologie di informazioni al fine di velocizzare e semplificare
l'apprendimento di nuove nozioni all'interno delle strutture interessate.
Tempo impiegato per la realizzazione del progetto:
Letture e preparazione del documento riassuntivo: 4 ore
Esposizione punti salienti per la richiesta del CIG e dimostrazione pratica: 1 ora
Rilevazione risultati ottenuti: 30 minuti
Anno di realizzazione del progetto: 2011
48
Elenco degli autori in ordine alfabetico
Andreana Lorenzo ................................................................................................................................. 44
Anelli Fulvia .......................................................................................................................................... 47
Barasolo Gabriele .................................................................................................................................... 6
Barbieri Maria Giuseppina ...................................................................................................................... 47
Bertoncelli Maria Cristina ...................................................................................................................... 22
Biondi Roberto ........................................................................................................................................ 7
Boccardi Nicola ....................................................................................................................................... 7
Bonetta Silvia........................................................................................................................................ 30
Borasio Edda......................................................................................................................................... 15
Borasio Giordana................................................................................................................................... 46
Bordignon Viviana ................................................................................................................................. 19
Bovolenta Gabriele ................................................................................................................................ 11
Brustia Giuliana..................................................................................................................................... 34
Buffa Sara .............................................................................................................................................. 7
Burgio Giacomo .................................................................................................................................... 37
Burla Anna............................................................................................................................................ 11
Busto Alessandra .................................................................................................................................... 9
Caffiero Giuseppina ............................................................................................................................... 33
Caldarella Rodolfo ................................................................................................................................. 41
Cantamessa Irene ................................................................................................................................. 25
Cantoia Barbara .................................................................................................................................... 26
Canton Anna Maria................................................................................................................................ 11
Capellino Laura ..................................................................................................................................... 44
Caraceto Simonetta ............................................................................................................................... 13
Cardellini Valentina................................................................................................................................ 44
Carnevale Lidia ..................................................................................................................................... 14
Carrozzini Ylenia ................................................................................................................................... 41
Casalone Gianna ................................................................................................................................... 16
Cecutti Mara ......................................................................................................................................... 27
Cerri Gisella .......................................................................................................................................... 41
Ceruti Rossella ...................................................................................................................................... 34
Ciampi Monica ...................................................................................................................................... 43
Cianfanelli Massimo ............................................................................................................................... 15
Colombari Patrizia ................................................................................................................................. 41
Conti Lorenza........................................................................................................................................ 37
Conti Paolo ........................................................................................................................................... 37
Corradini Gino....................................................................................................................................... 13
Cotevino Giovanni ................................................................................................................................. 16
Dal Buono Mauro .................................................................................................................................. 33
Dalle Nogare Simona ............................................................................................................................. 45
D'Anna Carolina .................................................................................................................................... 29
Del Prete Simona .................................................................................................................................. 32
Desimone Luigi ..................................................................................................................................... 17
Di Franco Angela Daniela....................................................................................................................... 19
Ferrari Paola ......................................................................................................................................... 39
Ferraris Tiziana ..................................................................................................................................... 11
Fodarella Emilia..................................................................................................................................... 37
Formigoni Simona ................................................................................................................................. 20
Forte Maria ........................................................................................................................................... 34
Francese Benedetto............................................................................................................................... 39
Francese Margherita.............................................................................................................................. 22
Franchino Manuela ................................................................................................................................ 24
Frizzarin Alessandra .............................................................................................................................. 27
Gaida Arianna ....................................................................................................................................... 41
49
Galli Cristina ......................................................................................................................................... 15
Gariboldi Paola........................................................................................................................................ 9
Gatti Scipione ....................................................................................................................................... 24
Gili Valentina ........................................................................................................................................ 25
Giolito Marina ....................................................................................................................................... 30
Giordano Cristina .................................................................................................................................. 27
Giordano Nadia ..................................................................................................................................... 41
Grossi Luigina ....................................................................................................................................... 14
Grossi Nicoletta..................................................................................................................................... 16
Inglese Antonio..................................................................................................................................... 32
Lattuada Sara ....................................................................................................................................... 27
Leone Laura.......................................................................................................................................... 26
Liberti Milena ........................................................................................................................................ 15
Licitra Sara ........................................................................................................................................... 27
Maffei Ermanno .................................................................................................................................... 43
Manachino Domenico ............................................................................................................................ 15
Manfrinato Claudia ................................................................................................................................ 29
Mari Raffaele ........................................................................................................................................ 22
Marino Roberta ..................................................................................................................................... 29
Martino Alessandra................................................................................................................................ 30
Massa Mariapia ..................................................................................................................................... 30
Mele Liliana .......................................................................................................................................... 32
Merlo Giambattista ................................................................................................................................ 47
Mezza Maria.......................................................................................................................................... 43
Mila Anna ............................................................................................................................................... 7
Milano Fulvia......................................................................................................................................... 33
Moschella Francesco.............................................................................................................................. 44
Nazario Silvia ........................................................................................................................................ 47
Negrone Enrico ..................................................................................................................................... 45
Nigro Anna ........................................................................................................................................... 30
Panella Lorenzo..................................................................................................................................... 34
Pangaro Loredana ................................................................................................................................. 33
Pascarelli Cinzia .................................................................................................................................... 41
Pasquino Loretta ................................................................................................................................... 26
Pastorelli Emanuela ............................................................................................................................... 24
Patriarca Gabriella ................................................................................................................................. 16
Patrucco Giovanna ................................................................................................................................ 35
Pedata Antimo ...................................................................................................................................... 32
Pelagi Micaela ....................................................................................................................................... 33
Perucca Isabella.................................................................................................................................... 14
Perugini Lorella ..................................................................................................................................... 39
Petrino Roberta..................................................................................................................................... 29
Pochetti Patrizia .................................................................................................................................... 37
Ponti Maura .......................................................................................................................................... 19
Posca Teresa ........................................................................................................................................ 39
Puma Concetta ..................................................................................................................................... 32
Repetto Elisabetta ................................................................................................................................. 41
Ribrezzi Immacolata .............................................................................................................................. 26
Rocca Elena ............................................................................................................................................ 7
Roga Anna............................................................................................................................................ 11
Romagnoli Daniela ................................................................................................................................ 43
Ronza Emanuela ................................................................................................................................... 43
Salvador Elizabeth................................................................................................................................. 44
Santagostino Alberto ............................................................................................................................. 20
Sartori Stefania ..................................................................................................................................... 46
Scaccioni Raffaella ................................................................................................................................ 41
Siciliano Cristina .................................................................................................................................... 24
Sicuranza Maria Rosa ............................................................................................................................ 39
Sorbilli Elvira ......................................................................................................................................... 45
50
Stoppa Alfredo ...................................................................................................................................... 45
Tagliabue Marianna ............................................................................................................................... 29
Torazzo Renata ..................................................................................................................................... 46
Tua Aldo............................................................................................................................................... 47
Turchetti Alessandra.............................................................................................................................. 41
Turolla Cinzia ........................................................................................................................................ 22
Zani Cristina ......................................................................................................................................... 34
Zella Giulio............................................................................................................................................ 24
Zignone Silvana .................................................................................................................................... 48
51
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Premio Qualità 2011