Ministero dell’ Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca
Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Paolo Borsellino e Giovanni Falcone “
VIA COLLE DEI FRATI 5 – 5a – 00039 ZAGAROLO (Rm)
Tel./fax 06/121128225 - Cod. Fisc. 93015960581 - Cod Min. RMIS077005
Sez. Associata Liceo Scientifico Via Colle dei Frati,5-5a - 00039 Zagarolo (RM) Cod. Min. RMPS07701G
Sez. Associata I.P.I.A. Via Valle Epiconia, snc - 00039 Zagarolo Cod. Min. RMRI07701R
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2014/2015
CLASSE V SEZ. A
Istituto Professionale Statale per l’Industria e
l’Artigianato
Indirizzo: Manutenzione ed assistenza tecnica
“VALLE EPICONIA”
15 Maggio 2015
Il Dirigente Scolastico
Manuela CENCIARINI
1
CARATTERISTICHE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Scientifico di Zagarolo, sito in via Colle dei Frati snc, dall’anno scolastico 2008/09
costituisce l’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Via Colle dei Frati” insieme all’IPSIA di
Valle Epiconia, assumendo da lì a poco la denominazione di I.I.S. “P. Borsellino e G. Falcone”.
Sorto come sede staccata del Liceo Scientifico “G. Marconi” di Colleferro, poi associato all’IIS di
Via Pedemontana di Palestrina, il Liceo è cresciuto costantemente in questi anni, così come è
cresciuto negli anni l’IPSIA “Valle Epiconia, divenendo punto di riferimento degli studenti del
territorio.
Gli studenti frequentanti I.I.S. “P. Borsellino – G. Falcone” provengono non solo dal vasto e
variegato territorio comunale, ma anche da un circondario più esteso che abbraccia zone periferiche
di Roma - sulla direttrice Casilina - e comuni come San Vito Romano, Genazzano, Cave, Palestrina,
Gallicano, Colonna, Montecompatri, San Cesareo, Castel S. Pietro Romano, Labico.
L’Istituto professionale
L’IPSIA, Istituto professionale di Stato per l’industria e l’artigianato è un corso di studi dell’Istituto
d’Istruzione Superiore “Borsellino e Falcone”.
Fino all’anno scolastico 2007/2008 l’Istituto professionale di Zagarolo – indirizzo Meccanico Termico, era sezione associata dell’Istituto Professionale di Palestrina, e dal 2008/2009, dopo
l’istituzione dell’”IIS Via Colle dei Frati”, è divenuto sezione associata dell’Istituto d’Istruzione
Superiore di Zagarolo.
Ubicato nelle vicinanze della stazione FS, è facilmente raggiungibile dalle zone circostanti sia con i
mezzi pubblici sulle direttrici della Casilina e della Prenestina, sia con il treno.
L’istituto professionale intende fornire a tutti gli alunni una preparazione culturale generale,
integrata con specifiche competenze professionali inerenti al corso di studi con indirizzo
Meccanico-Termico.
Fino all’ultima riforma, il corso dell’Istituto Professionale di Zagarolo, prevedeva l’indirizzo
meccanico-termico, con attestato di qualifica di Operatore meccanico termico al termine del III
anno, mentre al termine del V anno, si otteneva il diploma di Tecnico delle Industrie Meccaniche.
Le classi prime dell’anno scolastico 2010/2011 risentono della riduzione degli indirizzi dell’Istituto
professionale previsto dalla Riforma Gelmini. L’IPSIA appartiene al settore industria, artigianato,
manutenzione, per il quale è stata disposta una riduzione oraria da 36 a 32 per il triennio e seconda,
mentre la prima ne fa 33, essendo stata aggiunta geografia.
Ampio spazio viene, comunque dato alla progettazione dei singoli istituti, che costituisce parte
integrante del curricolo.
2
Il nostro Istituto sta progettando una caratterizzazione della preparazione degli allievi in due diverse
direzioni: energie rinnovabili (fotovoltaico) e figure professionali di addetti alla sicurezza, ciò al
fine di aumentare le possibilità d’inserimento nel mondo del lavoro.
Corso di studi
Il corso dell’istituto Professionale, nel nuovo Ordinamento, assume la denominazione di
“Manutenzione e assistenza tecnica”. La nostra scuola offre la possibilità, in regime di
sussidiarietà integrativa, di conseguire, alla fine del III anno, la qualifica di Operatore TecnicoMeccanico e alla fine del V anno il diploma di maturità.
A partire dal terzo anno di corso si realizzano attività in alternanza scuola-lavoro.
Strutture
L’Istituto è fornito di:
- Laboratorio informatico-multimediale
- Laboratorio di Meccanica
- Laboratorio tecnologico
- Aule dotate di lavagna interattiva multimediale (LIM)
Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.scuolesuperioridizagarolo.it alla sezione
dell’Istituto Professionale
Prospettive di lavoro
Le profonde innovazioni tecnologiche degli ultimi decenni hanno fatto emergere un nuovo modello
di figura professionale – richiesto dall’Industria – secondo cui l’abilità manuale nell’esecuzione
delle varie lavorazioni è stata sostituita dalla capacità di eseguire controlli, manutenzione e
preparazione degli strumenti di lavoro. Inoltre, il mercato del lavoro, richiede sempre più tecnici in
grado d’inserirsi in uffici di progettazione, meccanica ed impiantistica, che operano nell’hinterland
geografico di riferimento.
Quindi la “mission” dell’Istituto Professionale di Zagarolo ha due anime: una legata ancora
all’industria manifatturiera (operatori nelle officine meccaniche, riparatori macchine C.N.) e l’altra
a supporto del mondo dei servizi tecnici (gestione e progettazione d’impianti, uso di pacchetti
applicativi AutoCad).
3
CONSIGLIO DI CLASSE
MATERIA
DOCENTE
Italiano e Storia
Prof. Maurizio Spezzano
Lingua e Lett. Inglese
Prof.ssa Claudia Fantini
Tecnologie e tecniche di
installazione e
manutenzione
Prof. Massimiliano Patriarca
Matematica ed Informatica
Prof.ssa Stefania Buttarazzi
Tecnologie meccaniche e
applicazioni
Prof. Massimo Liberani
Tecnologie elettriche ed
elettroniche
Prof. Marco Pagliari
Educazione Fisica
Prof.ssa Rosita Masella
Laboratori tecnologici ed
esercitazioni
Prof. Domenico Fucci
Religione
Prof.ssa Franca Pignalberi
4
CONSIGLIO DI CLASSE
MATERIA
DOCENTE
Italiano e Storia
Prof. Maurizio Spezzano
Lingua e Lett. Inglese
Prof.ssa Claudia Fantini
Tecnologie e tecniche di
installazione e
manutenzione
Prof. Massimiliano
Patriarca
Matematica ed
Informatica
Prof.ssa Stefania
Buttarazzi
Tecnologie meccaniche e
applicazioni
Prof. Massimo Liberani
Tecnologie elettriche ed
elettroniche
Prof. Marco Pagliari
Educazione Fisica
Prof.ssa Rosita Masella
Laboratori tecnologici ed
esercitazioni
Prof. Domenico Fucci
Religione
Prof.ssa Franca
Pignalberi
5
FIRMA
METODOLOGIE ADOTTATE NEL PERCORSO FORMATIVO
Italiano Storia Inglese Tecnologie
e tecniche
di installazione e
manutenzione
Lezioni
Frontali
X
X
X
X
Tecnologi
e
meccaniche e
applicazioni
Matematica
ed
informatica
X
X
Tecnologi
Ed.
e
Fisica
elettriche
ed
elettronic
he
X
Lavori
di gruppo
X
Attività di
laboratorio
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Discussioni
X
X
X
Analisi
del testo
X
X
X
Problem
solving
Approfondimenti
/seminari
X
X
X
X
6
X
X
STRUMENTI DI VERIFICA
PER L'ACCERTAMENTO DI
CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITÀ
Italiano Storia Inglese Tecnologie
e tecniche
di installazione e
manutenzione
Tecnologi
e
meccaniche e
applicazioni
Matemati- Tecnologie
ca ed
elettriche
informatied
ca
elettroniche
Ed.
Fisica
Prove
tradizionali
X
X
X
X
X
X
X
X
Prove
strutturate o
semistrutturate
X
X
X
X
X
X
X
X
Analisi
del testo
X
X
X
Saggio
breve
X
X
Relazioni
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Esercizi di II
prova
Compiti a
casa
Risoluzioni
di problemi
X
X
X
7
X
X
ATTIVITÀ FINALIZZATE ALL’INTEGRAZIONE
DEL PERCORSO FORMATIVO
IPIA VALLE EPICONIA
ZAGAROLO
anno scolastico 2014/2015
USCITE DIDATTICHE E INIZIATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI
25 settembre 2014, Palalottomatica, Mondiali di pallavolo femminile
Roma
10 ottobre 2014, Nuova fiera di Roma, Supercar 2014
Roma
21 ottobre “Le vie del silenzio” percorso culturale e naturalistico. I tappa
Certosa di Trisulti e via della transumanza lungo il fiume Cosa, Collepardo, Frosinone
28 ottobre “Libriamoci” Lettura di autori vari scelti dai ragazzi
Zagarolo, Piazza Paparelli28 ottobre “Flash Mob” – Lettura dei diritti dei lettore di Daniel Pennac.
Zagarolo, classi sede centrale IIS
27 gennaio, giorno della Memoria visione del film Train de Vie
Zagarolo, sede
18 febbraio 2015, orientamento al lavoro
Liceo Scientifico, sede centrale, Zagarolo
19, 20, 21 febbraio 2015, “Giornate dello studente”
Zagarolo, sede scolastica
24 febbraio 2015, Stabilimento SKF spa
Cassino
5 marzo, “Motodays” Fiera di Roma
Roma
31 marzo 2015, Uscita didattica,
Santa Croce e centro città, Firenze
27 aprile, progetto CTS, turismo e natura
Lago di Vico, Riserva naturalistica del lago di Vico, Caprarola, Viterbo
14 maggio “Le vie del silenzio” percorso culturale e naturalistico. II tappa
Monasteri benedettini di Subiaco e laghetto di San Benedetto, Subiaco, Roma
30 maggio “Scuola pulita” falciatura erbacce spazi verdi della scuola
IPSIA “Vallle Epiconia”
8
SEZIONE INFORMATIVA SULLA TERZA PROVA
Nell’intero anno scolastico, nello svolgimento dei compiti in classe, i
docenti hanno utilizzato, oltre alla prova tradizionale del compito scritto
su più tracce, anche tipologie diverse, tra cui le domande a risposta
aperta (con un numero di sette/dieci righe) e quelle a risposta chiusa.
Lo stesso è stato fatto per le due simulazioni effettuate nel corso
dell’anno. La prima, sabato 18 aprile 2015, ha visto coinvolte le
discipline
di
inglese,
tecnologia
meccanica,
ed.
fisica,
storia,
matematica; la seconda, venerdì 8 maggio 2015, ha visto coinvolte
storia, tecnologia meccanica, ed. fisica, elettronica, inglese. In entrambe
le circostanze sono state utilizzate sia le risposte aperte, per un numero
di due, che le domande a risposta multipla, per un numero di quattro,
con tre distrattori.
Nella prima simulazione sono state assegnate 30 domande, da svolgere
in circa due ore e mezza. Nella seconda, sono state assegnate altre 30
domande da svolgere nello stesso tempo della prima simulazione.
Dalla correzione effettuata ad opera dei docenti è emersa una
sostanziale e generalizzata tendenza di gradimento delle risposte
chiuse e una limitatissima capacità a svolgere correttamente le risposte
aperte. In molti casi le prove aperte non sono state neanche affrontate,
mentre le risposte chiuse, anche se con qualche errore, hanno avuto un
gradimento maggiore.
9
Per tali ragioni, il Consiglio di Classe, invita la Commissione a voler
utilizzare la tipologia delle risposte chiuse per permettere agli alunni di
potersi cimentare senza ansia nella prova.
Si allegano le tracce della prova e le griglie di valutazione utilizzate per
la correzione.
10
Anno Scolastico 2014 – 2015
I.I.S. “Paolo Borsellino – Giovanni Falcone
IPIA “Via Valle Epiconia” – Indirizzo Manutenzione ed Assistenza Tecnica
Classe 5° A
Simulazione Terza Prova
Prima Verifica
data: 18/04/2015
Tempo previsto per la Simulazione della terza prova: 150 minuti.
ALLIEVO: Cognome ……………………………
Nome ……...………………………
Materie coinvolte:
Scienze Motorie:
prof.ssa Rosita MASELLA
Lingua inglese:
prof.ssa Claudia FANTINI
Storia:
prof. Maurizio SPEZZANO
Tecnologie meccaniche ed applicazioni:
prof. Massimo LIBERANI
Matematica:
prof.ssa Stefania BUTTARAZZI
11
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Esame di Stato 2014/15
IPSIA “VIA VALLE EPICONIA” di Zagarolo (RM)
CLASSE Vª A
Candidato …...…………………………………….. Voto Finale (in quindicesimi) ……...………
Matematica
Tecnologie
Meccaniche
Storia
Lingua
Inglese
Scienze
Motorie
Quesito n°
1
Quesiti a risposta multipla
(massima valutazione 6 su 15)
2
Valutazione risposta:
3
Corretta
Non data
Errata
punti 1.5
punti 0.5
punti 0
4
TOTALE
Quesiti a risposte aperte
(massima valutazione 9 su 15)
Valutazione risposta:
Corretta e completa
Corretta e valida
Corretta ma superficiale
Incompleta e modesta
Errata
Non data
punti 4.5
punti 4
punti 3
punti 2
punti 1
punti 0
1
2
TOTALE
TOTALE MATERIA
TOTALE GENERALE (Somma totale di tutte le materie) _________ / 5 VOTO _______________
* N.B. Il Voto Finale va approssimato per eccesso se la prima cifra decimale è pari o superiore a 5, per
difetto in caso contrario.
12
MATERIA: Scienze Motorie
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
1.
L’osseina dà al tessuto osseo:
a.
b.
c.
d.
rigidità
flessibilità
fragilità
fragilità e rigidità.
2.
Il sangue nell’apparato cardio-circolatorio ha la funzione di:
a.
incrementare la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca
b.
portare ossigeno, sostanze nutritive e bioregolatrici ai tessuti e ricevere l’anidride
carbonica
c.
nutrire i tessuti e ossigenarli liberandoli dalle scorie metaboliche
d.
incrementare la temperatura corporea.
3.
I grassi e i carboidrati esercitano come funzione prevalente:
a.
la produzione di energia
b.
la costruzione e la riparazione dei tessuti
c.
l’equilibrio idrosalino delle cellule e dei tessuti
d.
la protezione da infezioni
4.
I fondamentali della pallavolo utilizzati per costruire un’azione di attacco sono
nell’ordine:
a.
ricezione – bagher – schiacciata
b.
bagher – pallonetto – schiacciata
c.
bagher – ricezione – schiacciata
d.
ricezione – alzata – schiacciata
13
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
5.
Che cos’e’ la frequenza cardiaca?
……...…….……………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
6.
Indica tre traumi sportivi con relativi interventi di primo soccorso.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
14
MATERIA: Lingua Inglese
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
1.
The radiator is
a.
an apparatus used to increase the pressure
b. an apparatus for cooling the water circulating in the engine
c. a bar placed on a pivot used to raise a heavy object
d. a cylinder with a spiral groove.
2.
Valves in an engine are:
a.
b.
c.
d.
3.
Automobile engines may have:
a.
b.
c.
d.
4.
always open
always closed
open or closed at the right moment
open or closed by chance.
less than one cylinder
more than one cylinder
only one cylinder
the same cylinder as lawn mowers.
The combustion chamber is the area where
a.
b.
c.
d.
compression and combustion take place
the piston is connected to the crankshaft
the piston goes up and down
the exhaust leaves the cylinder.
15
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
5.
What did you do yesterday? (Use these time expressions: In the morning....; In the
afternoon...; In the evening...; At night…)
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
6.
Tell us about your last school trip. (Put in your text where you went, when you went,
how long you stayed there, who went with you, why you went there)
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
16
MATERIA: Storia
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
1.
Che cosa sono i Soviet?
1.
Assemblee di operai con il compito di controllare l’efficienza nei posti di lavoro.
b. Consigli eletti sui luoghi di lavoro che dopo la rivoluzione di febbraio si sovrapposero
al governo provvisorio.
c. Consigli eletti nelle fabbriche con il compito di reprimere tutte le manifestazioni di
protesta da parte degli operai.
d. Assemblee di cittadini contrari alla Rivoluzione russa.
2.
Con i Quattordici punti di Wilson, si pensava di:
a. punire la Germania
b. rendere più agevoli i commerci ed eliminare le controversie internazionali
c. permettere alle nazioni uscite sconfitte dalla guerra di aumentare la produzione
industriale
d. isolare le nazioni sconfitte nel conflitto mondiale.
3.
Le Leggi Fascistissime sono del
a. 1922
b. 1925
c. 1936
d. 1938.
4.
Il New Deal trova piena attuazione negli Stati Uniti a causa di quella motivazione?
a. A seguito delle rivolte popolari a causa del proibizionismo.
b. A seguito della crisi economica che aveva interessato gli Stati Uniti nel 1929.
c. A causa dell'affermazione del fascismo in Italia e del nazismo in Germania.
d. A causa dei problemi irrisolti alla fine della I guerra mondiale.
17
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
5.
Il 1917 fu l’anno della svolta della Prima guerra mondiale.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
6.
Cosa sono i Patti Lateranensi, quando furono firmati e cosa prevedevano?
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
18
MATERIA: Tecnologie Meccaniche ed Applicazioni
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
1.
La velocità di taglio VT si misura in:
a.
mm
b.
mm/giro
c.
m/min
d.
m/s.
2.
Nei programmi delle macchini CNC la funzione preparatoria si indica con la lettera:
a.
F
b.
L
c.
G
d.
P.
3.
Nella prova di trazione la ε si misura in:
a.
mm
b.
N/mm2
c.
m
d.
non ha unità di misura
4.
Quali delle seguenti prove e’ non distruttiva:
1.
pendolo di Charpy
2.
liquidi penetranti
3.
prova di trazione
4.
prova Brinnell.
19
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
5.
Spiegare cos’è un ciclo di lavorazione e da quali parti è composto.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
6.
Spiegare cosa sono le macchine a controllo numerico e quali sono i vantaggi e gli svantaggi.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
20
MATERIA: Matematica
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Domande a risposta multipla. Una sola delle risposte è corretta. Motivare la scelta con gli
opportuni calcoli.
1. Il Campo di Esistenza della funzione f ( x) 
a.
b.
c.
d.
(5 x  x 2 )
x
è:
x0
x  0; x  5
0 x5
x  0; x  5
Calcoli:
2.
x 7  4x 2  1
è:
x 
x7  3
Il valore del lim
a.
b.

c.
1
3
d.
0

Calcoli:
3.
Le intersezioni della funzione f ( x) 
a.
2
A(2;0); B( ;0)
3
b.
2
A(0;2); B( ;0)
3
c.
2
A(2;0); B(0; )
3
d.
2
A(0; ); B(0;2)
3
2 x
3 x
con gli assi sono:
Calcoli:
4.
La funzione y 
x2  4
ha come Campo di Esistenza:
x7
a.
x  7;2  x  2
b.
7  x  2; x  2
c.
x  7; x  2
d.
2  x  2
Calcoli:
21
In ogni ambito economico e tecnico/scientifico si sente l’esigenza di saper leggere ed analizzare
grafici; dimostra di avere acquisito tale capacità, rispondendo alle domande proposte nella guida
sottostante.
5.1) Dominio:
........................................
........................................
5.2) Intersezione Asse Y:
........................................
5.3) Intersezione Asse X:
........................................
5.4) Positività:
........................................
5.5) Negatività:
........................................
5.6) Asintoti verticali:
........................................
5.7) Asintoti orizzontali:
........................................
5.8) lim f ( x) =
x   
..........
5.9) lim f ( x) =

x 1
..........
5.10) lim f ( x) =

x 1
..........
5.11) lim f ( x) =
x 
..........
6.1) Dominio:
........................................
........................................
6.2) Intersezione Asse Y:
........................................
6.3) Intersezione Asse X:
........................................
6.4) Positività:
........................................
6.5) Negatività:
........................................
6.6) Asintoti verticali:
........................................
6.7) Asintoti orizzontali:
........................................
6.8) lim f ( x) =

x 1
..........
6.9) lim f ( x) =

x 1
..........
6.10) lim f ( x) =
x 
22
..........
6.11) lim f ( x) =
x 
..........
Anno Scolastico 2014 – 2015
I.I.S. “Paolo Borsellino – Giovanni Falcone
IPIA “Via Valle Epiconia” – Indirizzo Manutenzione ed Assistenza Tecnica
Classe 5° A
Simulazione Terza Prova
Prima Verifica
data: 08/05/2015
Tempo previsto per la Simulazione della terza prova: 150 minuti.
ALLIEVO: Cognome ……………………………
Nome ……...………………………
Materie coinvolte:
Scienze Motorie:
prof.ssa Rosita MASELLA
Lingua inglese:
prof.ssa Claudia FANTINI
Storia:
prof. Maurizio SPEZZANO
Tecnologie meccaniche ed applicazioni:
prof. Massimo LIBERANI
Tecnologia elettrico-elettronico e applicazioni
prof. Marco PAGLIARI
23
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Esame di Stato 2014/15
IPSIA “VIA VALLE EPICONIA” di Zagarolo (RM)
CLASSE Vª A
Candidato …...………………………….. Voto Finale (in quindicesimi) ……...………………….
Tecnologie
Elettrico
Tecnologie
Meccaniche
Storia
Lingua
Inglese
Scienze
Motorie
Quesito n°
1
Quesiti a risposta multipla
(massima valutazione 6 su 15)
2
Valutazione risposta:
3
Corretta
Non data
Errata
punti 1.5
punti 0.5
punti 0
4
TOTALE
Quesiti a risposte aperte
(massima valutazione 9 su 15)
Valutazione risposta:
Corretta e completa
Corretta e valida
Corretta ma superficiale
Incompleta e modesta
Errata
Non data
punti 4.5
punti 4
punti 3
punti 2
punti 1
punti 0
1
2
TOTALE
TOTALE MATERIA
TOTALE GENERALE (Somma totale di tutte le materie) _________ / 5 VOTO _______________
24
MATERIA: Scienze Motorie
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
7.
Quando una squadra di pallavolo in ricezione vince uno scambio:
e.
conquista solo il servizio
f.
conquista il punto ed il servizio
g.
conquista solo il punto
h.
conquista un punto ed il servizio solo nel quinto set.
8.
In caso di frattura si deve:
e.
far muovere l’infortunato per verificare la presenza di una frattura e per farlo reagire
al dolore
f.
evitare di muovere l’infortunato ponendo in scarico la parte lesa e ricercando una
posizione di sollievo
g.
se esposta, ripulirla accuratamente e coprirla con garze sterili
h.
applicare una borsa di acqua calda per mantenere la parte riscaldata.
9.
Che cos’è il doping?:
e.
l’uso di sostanze o metodi nocivi alla salute che possono migliorare la prestazione
fisica
f.
l’uso di sostanze farmacologicamente non attive impiegate per migliorare la
prestazione fisica
g.
l’uso di metodiche atte a migliorare la prestazione fisica
h.
l’uso di integratori e metodi per migliorare la condizione fisica.
10. Il riscaldamento generale attivo:
e.
è una parte del riscaldamento indicata per tutte le attività
f.
è una parte di riscaldamento indicata per attività dinamiche
g.
è una parte di riscaldamento indicata principalmente per attività di tipo statico
h.
tutte le risposte precedenti sono errate.
25
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
11. Principi nutritivi dell’alimentazione.
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
12. Regolamento tecnico della pallavolo.
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
26
MATERIA: Lingua Inglese
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
7.
What are the four strokes used in an engine?
2.
Intake, Compression, Power, Exhaust
b. freestyle, backstroke, breaststroke, and butterfly
c. Revolution, Intake, Compression, Exhaust
d. piston rings, crankshaft, piston rod, connecting rod.
8.
The energy converted into heat in an internal combustion engine is:
a.
b.
c.
d.
9.
as much as 60 %
as much as 70 %
as much as 80 %
as much as 90 %.
The engine runs best when the temperature of its coolant is:
a.
b.
c.
d.
about 23 %
about 33 %
about 93 %
about 103 %.
10. Which of the following verbs is NOT a synonym of “to ignite”?
a.
b.
c.
d.
to burn
to inflame
to extinguish
to light.
27
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
11. What is your favourite means of transport? Why? DO you use it or will you
use (or take) it in the future? Which means of transport are there in your
town?
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
12. Compare two different means of transport. Tell us the advantages and the
disadvantages of both of them.
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
.……………………………………………………………………………………………………
28
MATERIA: Storia
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
7.
Al fine di rinsaldare la maggioranza di governo e di togliere spazio alle opposizioni,
Mussolini riuscì a far approvare nel 1923 la legge Acerbo che si proponeva:
3.
di creare un sistema proporzionale con una maggioranza al governo
b. di premiare la maggioranza di governo e, al tempo stesso, inibire l’opposizione
parlamentare
c. di premiare la maggioranza di governo e, al tempo stesso, frammentare l’opposizione
parlamentare
d. di premiare la maggioranza di governo.
8.
Nell’autunno del 1920, Giolitti dovette fronteggiare il momento culminante, ma anche
conclusivo, di un periodo definito:
a. crisi di Wall Street
b. rivoluzione storica
c. biennio rosso
d. pangermanismo.
9.
Nelle conferenze di pace alla fine della I guerra mondiale:
a. Si cercò di colmare le ferite della guerra e di arrivare ad un ordine europeo
b. Si agì seguendo l’unico criterio di una pace punitiva nei confronti dei vinti
c. Si cercò di arrivare ad una serie di misure giuste attraverso il colloquio tra vincitori e
vinti
d. Nessuna delle tre.
10. L’incendio del Reichstag, il parlamento, opera di un esaltato, fu attribuito falsamente:
a. ai nazisti
b. ai comunisti
c. agli ebrei
d. ai nazionalsocialisti.
29
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
11. Elenca le cause che portarono alla Rivoluzione d'Ottobre in Russia nel 1917.
.……………………………………………………………………………………………………
……...…………………………………………………………………………..…………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
……...……………………………………………………………………………..………………
12. Quali furono le cause della morte di Giacomo Matteotti e a chi furono imputate le
responsabilità?
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
30
MATERIA: Tecnologie Meccaniche ed Applicazioni
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
7.
Nella prova di trazione la σ si misura in:
e.
N
N
f.
mm 2
g.
mm
h.
non ha unità di misura.
8.
La velocità di avanzamento “a” si misura in:
e.
mm
mm
f.
giro
g.
h.
9.
m
min
m
.
s
Quando progettiamo un pezzo meccanico dobbiamo fare in modo che la σammiss rimanga :
e.
nella zona elastica
f.
nella zona elasto plastica
g.
nella zona plastica
h.
nella zona di snervamento.
10. Le macchine a controllo numerico usano
5.
coordinate cartesiane
6.
coordinate polari
7.
entrambe le precedenti
8.
nessuna delle precedenti.
31
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte (è consentito un massimo di 10 righe):
11. Spiegare la differenza fra “prove distruttive” e “prove non distruttive” e descriverne una a
piacere.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
12. Fornire un esempio di ciclo di lavorazione.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
32
MATERIA: Tecnologie Elettrico Elettroniche e Applicazioni
ALLIEVO:
……………………………………………...………..………………
Il candidato risponda alle seguenti domande chiuse (è valida una ed una sola risposta):
1.
Un trasduttore di pressione è in grado di rilevare pressioni comprese tra 0 e 200 bar,
variando la sua uscita tra 0 e 10 V. Allora la sua sensibilità vale:
a.
b.
c.
d.
2.
La scheda Arduino possiede:
a.
b.
c.
d.
3.
uscite sia analogiche che digitali
solo ingressi analogici
solo ingressi digitali
ingressi sia analogici che digitali.
Il blocco dei muscoli (in stato di contrazione) causato dal passaggio della corrente elettrica
si chiama
a.
b.
c.
d.
4.
mV
bar
V
20
bar
bar
20
V
bar
2000
.
mV
50
fibrillazione
soglia di percezione
tetanizzazione
shock muscolare.
In un trasduttore, la più piccola variazione dell'ingresso che provoca una variazione
dell'uscita si chiama
a.
b.
c.
d.
sensibilità
tempo di transizione
risoluzione
campo di lavoro.
33
Il candidato risponda alle seguenti domande aperte:
5.
Spiega che cos’è il grafico qui a fianco e che cosa rappresenta, in particolare, la zona 2.
……...………………………………………
………………………………………………
……..………………………………………
……...………………………………………
……...………………………………………
……...………………………………………
……...…………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
6.
Spiega il principio di funzionamento della termocoppia.
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
……...……………………………………………………………………………………………
34
Progetto Formazione personale docente per gli Esami di Stato
(Interventi formativi di cui al D.M. n. 23/2013 e al D.M. n. 351/2014 – USR Lazio)
A.S. 2014/2015
Seconda prova scritta – Simulazione del 29/04/2015
Tema n° 1
Codice e Indirizzo: RMIS077005 – Sede Associata IPSIA “Via Valle Epiconia” – Zagarolo
(RM)
IPM9 - Manutenzione e Assistenza Tecnica (Curvatura Meccanica)
Tema di: Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione
ESERCIZIO
Il candidato svolga il seguente tema proposto sulle Macchine operatrici idrauliche.
Si consideri una pompa centrifuga che alimenta un serbatoio cilindrico in cui è presente la pressione
assoluta di 6 bar, aspirando da un serbatoio aperto.
Dopo aver scelto ogni altro parametro eventualmente necessario, determinare la prevalenza manometrica
della pompa. Calcolare, inoltre, la potenza assorbita, sapendo che la condotta è lunga 50 metri ed ha un
m
diametro di 8'', che la velocità dell’acqua è di 2
e la prevalenza geodetica di 40 metri.
s
DOMANDE APERTE
Il candidato risponda, a propria scelta, tre delle seguenti
domande aperte, spuntando il quadratino corrispondente.
Rispondere alle domande riferite all’esercizio precedente.
1. Rappresentare la curva caratteristica della prevalenza
manometrica della pompa H in funzione della portata
volumetrica Q.
2. Disegnare la curva caratteristica della potenza P,
scegliendo alcuni valori della portata Q della pompa
centrifuga in questione.
3. Determinare il punto specifico delle curve caratteristiche
della pompa centrifuga riportata nei diagrammi seguenti,
sul quale sarebbe opportuno farla lavorare.
Riportando eventualmente una vostra esperienza di laboratorio,
rispondere agli argomenti sull’installazione e sulla manutenzione
di una macchina idraulica.
4) Attenendosi alle vigenti normative di sicurezza e di
controllo di una macchina operatrice idraulica, riportare le
precauzioni di sicurezza in caso di utilizzo, di
manutenzione e di emergenza.
5) Dalle caratteristiche tecniche di una turbina idraulica,
descrivere il suo funzionamento, evidenziando le relazioni
esistenti tra i suoi parametri caratteristici.
6) Specificare gli interventi di predisposizione, di avviamento, di controllo e di manutenzione su una
macchina idraulica.
35
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Esame di Stato 2014/15
IPSIA “VIA VALLE EPICONIA” di Zagarolo (RM)
CLASSE Vª A
Candidato …..…………….…………………….. Voto Finale (in quindicesimi) ……..………….
Nullo
13
INDICATORI
Gravemente
insufficiente
46
Mediocre
Sufficiente
79
10
Discreto
1112
Buono
1314
Ottimo
eccellente
15
1 – Completezza della
trattazione
2 – Congruenza con la
traccia
ESERCIZIO
(max 7.5 punti
su 15)
3 – Conoscenza di regole, di
principi generali e tecnici
specifici
4 – Capacità di applicare
regole e principi al caso
specifico
5 – Coerenza espositiva
6 – Correttezza risolutiva
7 – Linguaggio tecnico
specifico
8 – Originalità della
soluzione
TOTALE _________ / 8
TOTALE GENERALE _______ / 2
INDICATORI
VALUTAZIONE
Corretta e completa
DOMANDE
APERTE
(max 7.5 punti
su 15)
DOMANDA
N° 1
VOTO ESERCIZIO ________
DOMANDA
N° 2
DOMANDA
N° 3
punti 2.5
Corretta e valida
punti 2
Esatta ma superficiale
punti 1.5
Incompleta e modesta
punti 1
Errata
punti 0.5
Non data
punti 0
VOTO DOMANDE APERTE (N° 1 + N° 2 + N° 3) __________
TOTALE PROVA
VOTO ESERCIZIO + VOTO DOMANDE APERTE ____________
36
Seconda prova scritta – Simulazione del 20/05/2015
Tema n° 2
Codice e Indirizzo: RMIS077005 – Sede Associata IPSIA “Via Valle Epiconia” – Zagarolo
(RM)
IPM9 - Manutenzione e Assistenza Tecnica (Curvatura Meccanica)
Tema di: Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione
ESERCIZIO
Il candidato svolga il seguente tema proposto sulla Turbina idraulica, il cui impianto è schematizzato
nella figura riportata.
Dimensionare la turbina idraulica, che sfrutta un salto geodetico di 600 metri con una portata di 2400
m3
ed è accoppiata ad un alternatore che ha 12 poli. Le perdite di carico della condotta sono del 18 %; il
h
rendimento idraulico vale 0.82, quello meccanico 0.92 e quello volumetrico 0.95.
Dopo aver scelto ogni altro parametro eventualmente necessario, calcolare il rendimento dell’impianto.
DOMANDE APERTE
Il candidato risponda, a propria scelta, tre delle seguenti domande aperte, spuntando il quadratino
corrispondente.
Fatte le ipotesi che ritiene più opportune, rispondere alle domande riferite all’esercizio precedente.
4. Descrivere i principali componenti che costituiscono l’impianto.
5. Formulare un elenco delle possibili e probabili guasti di una turbina idraulica.
6. Pianificare come intendi risolvere le problematiche ipotizzate precedentemente.
Rispondere agli argomenti sull’installazione e sulla manutenzione di impianti.
7) Una ditta di manutenzione ha in gestione la manutenzione ordinaria di un gruppo termico
alimentato a gas metano a servizio degli uffici operanti dalle ore 8 alle ore 17. Indicare le misure
di prevenzione e protezione e la tipologia del DPI (Dispositivi di Protezione Individuale),
necessari per effettuare gli interventi in sicurezza dell’impianto termico.
8) Un manutentore è chiamato per la sostituzione di una pompa di ricircolo a servizio di un impianto
di riscaldamento. In funzione delle scelte effettuate per la manutenzione, analizzare la tipologia
dei possibili rischi valutandone la probabilità ed il danno per ciascun pericolo individuato.
9) Descrivere le politiche di manutenzione e le tipologie di manutenzione secondo le norme UNI.
37
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
SIMULAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Esame di Stato 2014/15
IPSIA “VIA VALLE EPICONIA” di Zagarolo (RM)
CLASSE Vª A
Candidato …...………….…………………….. Voto Finale (in quindicesimi) ……...………….
Gravemente
insufficiente
46
Nullo
13
INDICATORI
Mediocre
79
Sufficiente
10
Discreto
1112
Buono
1314
Ottimo
eccellente
15
1 – Congruenza con la traccia
2 – Completezza della
trattazione
3 – Conoscenza di regole, di
principi generali e tecnici
ESERCIZIO
(max 9 punti
su 15)
4 – Capacità di applicare
regole e principi al caso
specifico del problema
5 – Coerenza espositiva
6 – Correttezza risolutiva
7 – Linguaggio tecnico
specifico
8 – Elaborazione dei calcoli
9 – Originalità della soluzione
TOTALE (Somma dei 9 Indicatori) _______________ / 15
INDICATORI
Corretta e completa
DOMANDE
APERTE
(max 6 punti
su 15)
VALUTAZIONE
punti 1.5
Giusta ma superficiale
punti 1.3
Incompleta e modesta
punti 1
Non data
1ª DOMANDA
2ª DOMANDA
3ª DOMANDA
N° _______
N° _______
N° _______
punti 2
Valida
Errata
punti 0.5
punti 0
TOTALE (Somma delle tre domande aperte 1ª + 2ª + 3ª) _________
TOTALE PROVA
VOTO ESERCIZIO ____________
VOTO DOMANDE APERTE __________
VOTO ESERCIZIO + VOTO DOMANDE APERTE ____________
38
PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
DERVISHI ELGEST
DUCA ALESSIO
FERRACCI ANDREA
IAVARONE LINO
LORETI MARCO
MIGLIOZZI GIOVANNI
PALAZZO SIMONE
PARENTI ROBERTO
PIETRANDREA WALTER
PIZZARI MARCO
POLACCHI SIMONE
PROIETTI PIETRO
RONCI DANILO
SANTINI LUCA
TIPA’ FEDERICO
VASCAN CONSTANTIN
VOICU ALEXANDRU EUSEBIU
39
PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 17 studenti, di cui tre ripetenti ealtri che si
sono aggiunti nel corso degli anni. Una parte provenienti dal CFP di
Cave e con un basso profilo di scolarizzazione.
In prima il numero totale degli allievi era di gran lunga superiore,
alcuni sono stati respinti nel corso degli anni, altri hanno deciso di
interrompere il percorso scolastico raggiunta la qualifica nel terzo
anno.
Una parte di questi nello scorso anno scolastico hanno avuto la
sospensione di giudizio in alcune discipline, sia letterarie che
tecniche. Da questo breve schema riassuntivo del percorso della
classe si evince che il cammino complessivo è stato piuttosto
irregolare. Non tutti manifestano grande propensione allo studio; in
molti di essi manca di motivazione, per cui lo sforzo nel corso degli
anni è stato particolarmente impegnativo, anche se una volta preso
atto dell’importanza del titolo l’impegno è parso più costante. I giudizi
migliori prevalgono nelle discipline tecnico-pratiche dove hanno
mostrato maggiore propensione allo studio e all’approfondimento;
mentre difettano nelle materie letterarie, presentando problematiche
che si trascinano dalle scuole dell’obbligo. In modo particolare, le
maggiori difficoltà consistono nella produzione di frasi che presentano
errori sia lessicali che sintattici, mostrando limiti nell’utilizzo della
lingua corretta. Infatti, molti continuano ad esprimersi nella lingua
dialettale malgrado le sollecitazioni provenienti da tutti i docenti. Per
colmare tali lacune nel corso del corrente anno scolastico sono stati
istituiti corsi di recupero e di riallineamento, ma i risultati non sono
stati esaltanti e in alcuni casi inferiori alle attese. A cura dei docenti
sono state effettuate esercitazioni scritte per casa al fine di potenziare
l’utilizzo della lingua corretta.
Malgrado le continue sollecitazioni da parte dei docenti i progressi
sono stati minimi, non mostrando particolare propensione allo studio
delle materie non professionali. Pochi coloro che emergono dal livello
mediocre della classe. Molte le attività culturali svolte nel corso
dell’anno con l’obiettivo di suscitare nei ragazzi interessi più marcati
verso le materie non tecniche, ma adatte ad elevare la parte più
spirituale di ognuno di loro.
Ha contribuito allo sfilacciamento anche il continuo ricambio di
docenti, sia nelle materie letterarie che professionali nel corso degli
anni. Ciò ha comportato un continuo ricambio nei metodi di studio
impressi dai docenti che si sono succeduti. Infatti, continue sono stati
le prove di recupero delle conoscenze pregresse, anche con compiti
specifici ed esercitazioni domestiche. Ciò ha comportato anche un
40
rallentamento nello svolgimento dei programmi rispetto a quelli
depositati ad inizio d’anno.
Il comportamento è stato improntato alla correttezza e al rispetto dei
ruoli. I rapporti fra i discenti è stato buono e collaborativo. Qualche
insofferenza è stata mostrata verso le interrogazioni e le verifiche in
genere, frutto dell’insicurezza e delle bassa scolarizzazione acquisita
negli anni. Spesso le assenze mirate o i ritardi hanno rallentato le
verifiche sia scritte che orali. Nel complesso, però, la classe seppure
con fatica, si è mantenuta su livelli di accettabilità.
Nel biennio nella classe si è evidenziata la presenza prevalente di un
gruppo di studenti motivato e impegnato nello studio e dal
comportamento corretto e collaborativo con i docenti. Tale gruppo ha
potuto influenzare positivamente anche chi manifestava maggiori
difficoltà, anche se, ovviamente, i percorsi di maturazione personale,
sia a livello didattico che educativo-disciplinare sono stati diversi e
non privi di problemi, come dimostrano le varie sospensioni del
giudizio nel corso degli anni, che comunque non hanno mai superato
la soglia “fisiologica” propria delle classe professionali.
Nel triennio la classe non ha potuto godere, per quanto riguarda i
docenti, di un sostanziale quadro di continuità nelle varie discipline
(con qualche eccezione, come riportato nel prospetto allegato) ciò non
ha favorito i percorsi di apprendimento a livello contenutistico e
metodologico. In questo quinto anno l’impegno è stato adeguato per la
maggior parte degli studenti, anche se i risultati conseguiti non sono
uniformi: è presente infatti un gruppo che, grazie ad un continuo
perfezionamento del metodo di lavoro e ad un impegno maturo e
costante, ha ottenuto risultati buoni tanto nelle discipline di area
umanistica quanto in quelle di area tecnico-pratico; vi è poi un
gruppo che non ha conseguito un rendimento uniforme, sia per
l’impegno non costante che per le lacune pregresse: alcune difficoltà
si riscontrano in particolare in quelle materie dell’area umanistica
dove l’esercizio costante ed assiduo è condizione fondamentale e
previa per la corretta acquisizione delle conoscenze; un numero
limitato di allievi ha conseguito solamente i livelli minimi in tutte le
discipline. Alla fine di questo quinto anno si può quindi affermare che
la classe ha globalmente raggiunto gli obiettivi didattico-formativi
proposti anche se con una certa disomogeneità di cui si è cercato di
spiegare le ragioni in questo profilo.
Il documento sull’alternanza scuola lavoro è allegato alla presente
relazione.
41
Relazioni delle singole discipline
RELAZIONE FINALE – CLASSE 5 SEZ.A
INDIRIZZO: MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
42
INGLESE
Anno scolastico 2014-2015
RELAZIONE FINALE
La classe è costituita da 17 alunni, alcuni dei quali dotati di discrete competenze e di una certa
vivacità intellettuale, altri invece più limitati ma dotati di buona volontà. Considerati i bassi
livelli di partenza generale, la limitata fiducia che gli studenti ripongono in se stessi e il
circoscritto interesse che nutrono per tale materia, ho lavorato per far acquisire loro i nessi
logici e grammaticali essenziali di un linguaggio elementare da utilizzare in tutte le occasioni.
Per questo sono stati utilizzati i diversi mezzi a disposizione: i libri di testo, le dispense,
internet, la costruzione di una pagina Facebook chiusa in cui scrivere in inglese le loro
riflessioni e i loro lavori.
Gli studenti sono stati guidati a raccontare le loro giornate presenti, passate e future. Evidente è
stata dunque l’attenzione al dialogo. Aiutati da ricerche su internet gli studenti si sono
avvicinati alla conoscenza del motore che loro ben conoscono nella loro lingua madre. Le
conoscenze conseguite sono globalmente soddisfacenti. Alcuni studenti sono in grado di
intessere un dialogo, di fare domande e rispondere a domande semplici, di relazionare su un
argomento preparato; altri hanno conseguito risultati apprezzabili rispettando le scadenze e gli
impegni programmati; un modesto gruppo, infine, ha avuto difficoltà a trovare un ritmo di
studio adeguato o per limitate capacità tecnico-scientifiche o per demotivazione ed ha mostrato
interessamento teorico-pratico superficiale.
Gli studenti della classe V hanno comunque frequentato le lezioni con assiduità e continuità. La
partecipazione all’attività didattica è stata sempre corretta. Le verifiche sono state effettuate
attraverso elaborati scritti prodotti in aula, singolarmente e in gruppo, scritti a casa, colloqui e
test individuali.
Zagarolo, 14.05.2015
Docente
Claudia Fantini
43
RELAZIONE FINALE CLASSE VA IPIA
ANNO SCOLASTICO 2014/15
SCIENZE MOTORIE
La classe ha risposto in modo positivo all’attività didattico-formativa proposta. Gli obiettivi
prefissati, dal potenziamento fisiologico alla pratica sportiva, sono stati pienamente raggiunti.
Buoni sono risultati l’interesse e l’impegno nonché il grado di profitto raggiunto dalla maggior
parte degli alunni.
La frequenza è stata costante.
Buono l’interesse dimostrato da parte di tutta la classe per gli argomenti teorici.
La programmazione ha seguito un corso regolare.
Prof.ssa Rosita Masella
44
IPIA “Valle Epiconia” - Zagarolo
RELAZIONE FINALE
ITALIANO E STORIA
CLASSE
5A
Anno scolastico 2014-2015
Insegnante:
Prof. Maurizio Spezzano
Valutazione iniziale e recupero dei prerequisiti
La classe ha mostrato difficoltà già ad inizio d’anno, malgrado gli incitamenti provenienti dal
docente e dal tentativo di stimolarli nello studio delle discipline, propedeutiche allo studio di tutte le
altre. Le difficoltà maggiori sono da imputarsi alla mancanza di motivazioni e agli stimoli esterni
alla scuola. La carenza nella lettura pregiudica la comprensione di ogni tipo di testo e la parziale
conoscenza del significato lessicale rende riduttivo lo studio, mancante di approfondimento e di
utilizzo del vocabolario. Anche la produzione scritta generalmente è apparsa lacunosa e gli errori
grammaticali ripetuti testimoniano la parziale conoscenza delle regole che sovrintendono la lingua
italiana. Quasi tutti si esprimono nelle forme dialettali e malgrado l’insistenza del docente
all’utilizzo del linguaggio appropriato non ha sortito gli effetti sperati. Quasi assente l’uso della
terminologia tecnica. Le performance sono migliorate nella seconda parte dell’anno.
Il programma svolto ha risentito di tutte queste lacune, manifestatesi già nell’anno passato, tanto da
aver programmato, in accordo con la dirigenza, dei corsi in orario scolastico di grammatica e di
approfondimento degli argomenti previsti. Malgrado tale disponibilità, non tutti gli alunni hanno
partecipato attivamente ai ripassi. Anche i frequenti ripassi sono serviti parzialmente, non
mostrando gli alunni grande interesse per le discipline. Malgrado il docente abbia stimolato in più
occasioni la metodologia degli appunti, quasi nessuno ha mai eseguito tale pratica, neanche su
esplicita richiesta.
L’atteggiamento di disinteresse, emerso da subito, malgrado l’insegnante fosse lo stesso dell’anno
prima, in linea di principio è stato mantenuto per la prima parte dell’anno e a nulla sono valsi gli
stimoli che il docente ha cercato di trasmettere, se non a partire dal mese di marzo, quando
l’approssimarsi della fine dell’anno è stato lo stimolo giusto. Pochissimi sono stati coloro che hanno
45
mostrato un certo interesse nei confronti delle proposte didattiche dell'insegnante, anche se non
sempre si è tradotto in risultati di profitto positivi.
La classe non ha mostrato grandi problemi nell’amalgama del gruppo classe, anche se le ripetute
assenze hanno sfilacciato un po’ il lavoro collettivo. In pochissimi coloro che hanno mostrato una
certa autonomia nello studio delle materie, avendo la gran parte difficoltà serie nella lettura e nella
comprensione dei testi proposti.
Uno dei problemi maggiori degli alunni è l’incapacità di affrontare i colloqui, tramutandosi questo
comportamento nei quasi totale rifiuti a farsi interrogare con sistematicità dal docente. Una parte
degli alunni si è sempre dichiarato impreparato più per incapacità di riprodurre quanto studiato che
per mancanza di studio. Questo porta il docente a sostenere che la lacuna maggiore è nell’assenza
totale di un buon metodo di studio, limitandosi gli alunni alla sola lettura di parte del libro senza
avere chiara la percezione di ciò che si sta studiando. Per tale ragione, ricorrenti sono state i ripassi
e le ripetizioni di interi capitoli o parti del programma scolastico già studiate, riassumendo in poche
battute e fornendo schemi riepilogativi mai utilizzati con serietà.
Obiettivi raggiunti
Una parte delle ore della disciplina sono state impiegate nei ripassi e nelle attività di recupero. La
programmazione prevista ad inizio d’anno ha subito dei rallentamenti a causa dei motivi espressi in
precedenza. Alcuni approfondimenti previsti sono stati ridotti, così come la lettura di parti delle
opere degli autori trattati. La superficialità nello studio ha limitato anche la cura dell’analisi del
testo o la produzione di prove strutturate. Alle già risicate risorse nella produzione orale, frutto di un
vocabolario molto striminzito, si sono aggiunte prove scritte veramente sintetiche, mancando gli
approfondimenti e di svolgimenti almeno in parte articolati
Metodi e strumenti didattici utilizzati
Venendo meno la propensione all’ascolto di lunghe esposizioni degli argomenti, si è cercato di
sintetizzare al massimo la lezione frontale e fare ricorso a intervalli di ripasso e schematizzazione
degli argomenti.
Il libro di testo ha costituito il riferimento fondamentale nello studio degli argomenti proposti,
sebbene il docente abbia fornito anche fotocopie e un opuscolo in cui venivano sintetizzati tutti gli
argomenti in modo schematico per facilitare lo studio delle discipline.
Criteri di valutazione
La valutazione è stata fortemente condizionata dalla difficoltà di convincere gli studenti a sostenere
i colloqui per la valutazione orale. Spesso nel corso delle lezioni per saggiare la comprensione e la
preparazione, sono state formulate delle domande a cui gli alunni potevano rispondere anche dal
posto, domande semplici e a risposta non articolata.
46
Diversa la situazione delle verifiche scritte. Le tracce proposte hanno seguito le indicazioni
ministeriali, con un elaborato di letteratura, uno di storia e uno di attualità. Anche l’analisi del testo
è stato utilizzato di frequente, soprattutto quando si trattava di autori specifici. I risultati non sono
stati esaltanti, mancando di adeguati strumenti linguistici e di conoscenza della grammatica italiana.
Oltre alla valutazione delle singole prove, si è tenuto conto anche di altri aspetti, soprattutto in sede
di scrutinio o di giudizio finale, che potessero premiare gli alunni mostratisi più meritevoli o attenti
nel corso delle lezioni o delle verifiche. Pertanto, si è tenuto conto dell'atteggiamento dello studente
nei confronti dell'impegno scolastico:
7. impegno e coinvolgimento nelle attività proposte;
8. impegno nel lavoro a casa;
9. disponibilità ad affrontare le verifiche orali.
10. Grado di attenzione.
Zagarolo, lì 15/5/2015
L'insegnante
Maurizio Spezzano
47
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE
“PAOLO BORSELLINO E GIOVANNI FALCONE”
VIA COLLE DEI FRATI – 00039 ZAGAROLO (RM)
C.F.: 93015960581 – C.M.: RMIS077005
SEZIONE ASSOCIATA IPSIA “VIA VALLE EPICONIA”
00039 ZAGAROLO (RM) - VIA VALLE EPICONIA - C.M.: RMRI07701R
RELAZIONE FINALE DELLA DISCIPLINA
TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE ED APPLICAZIONI
ANNO SCOLASTICO:
2014/2015
CLASSE:
5A
DOCENTE:
Marco Pagliari
INSEGNANTE TECNICO-PRATICO:
Fabio Grossi
QUADRO ORARIO:
3 ore/settimana
La classe ha conservato, nel corso dell'anno scolastico, le caratteristiche che erano state
rilevate in sede di programmazione iniziale, la più evidente delle quali è stata l'eterogeneità
nelle competenze di base e nell'atteggiamento nei confronti delle attività didattiche. Un
numero esiguo di alunni ha mostrato continuità nell'impegno, sia in classe che nello studio
individuale, raggiungendo risultati positivi in tutte le verifiche effettuate; un gruppo
maggioritario di studenti, pur avendo mostrato disponibilità e impegno nelle attività che si
sono svolte in classe, ha dedicato pochissimo tempo allo studio individuale; infine, un
gruppo di tre o quattro studenti non ha raggiunto gli obiettivi desiderati, in parte per la
carenza in alcune competenze di base, in parte anche a causa della scarsa motivazione.
Gli alunni hanno mostrato interesse e curiosità nei confronti delle esperienze svolte nel
laboratorio multimediale, durante le quali si è utilizzato prevalentemente il software di
simulazione circuitale Electronics Workbench. Le risorse presenti nel laboratorio di
elettronica, ancora in fase di realizzazione, non si sono invece rivelate adatte allo
svolgimento di attività che fossero correlate al programma previsto per l'anno in corso.
Nonostante questo, si è deciso di svolgere comunque qualche lezione in questo laboratorio
per dare agli studenti l'opportunità di conoscere breadboard, componenti, alimentatori e
strumenti di misura.
48
Nella prima parte dell'anno scolastico entrambi i laboratori sono stati indisponibili a causa
dei lavori di manutenzione che si sono svolti nella scuola. Anche in questo periodo, si è
comunque tentato di dare un taglio pratico alla disciplina, affrontando sin da subito
l'argomento “Arduino” e presentando in classe (con l'unico esemplare della scheda
“maneggiato” alla cattedra dall'insegnante, con l'aiuto di uno o due studenti per volta) i
primi esperimenti con la board. Senza dubbio tali esperienze hanno consentito di rilevare
una predilezione generalizzata per le attività pratiche (nonostante alcune eccezioni,
rappresentate da alunni con buone capacità di astrazione e in grado di comprendere
elaborazioni e modelli teorici), di cui poi si è tenuto conto in fase di valutazione. Solo a
maggio è stato possibile utilizzare in laboratorio 12 schede Arduino ordinate nel corso
dell'anno scolastico: le poche esperienze svolte possono essere considerate solo un
“assaggio” delle possibilità offerte dalla scheda (o da sistemi di controllo simili), che si è
comunque desiderato proporre per non lasciare incompiuto lo studio dell'argomento svolto
nella prima parte dell'anno scolastico.
La facilità nella gestione della classe, in ogni caso, ha fatto sì che le attività pratiche siano
state ben supportate dalle lezioni teoriche: in questo modo si è potuto tener conto di tutti
gli stili cognitivi, personalizzando sia l'offerta didattica che gli obiettivi formativi.
Ciononostante, la programmazione ha risentito inevitabilmente dell'esiguità del
programma svolto dalla classe al terzo anno di corso (corrispondente al primo anno di
corso della disciplina), che l'anno scorso ha costretto ad un recupero che ha impedito di
affrontare tutti gli argomenti previsti per il quarto anno.
La valutazione orale, nella quale gli studenti hanno mostrato le maggiori difficoltà, si è
basata su brevi colloqui incentrati essenzialmente sulla esposizione degli argomenti teorici
trattati e sulla soluzione di problemi ed esercizi simili agli esempi presentati
dall'insegnante durante le spiegazioni. Si è dato particolare rilievo, in fase di valutazione,
alla capacità di esposizione tramite linguaggio appropriato (con particolare riferimento alla
conoscenza e al corretto utilizzo dei termini tecnici) ed all'abilità di applicazione a casi
concreti degli argomenti teorici acquisiti. Al voto orale hanno contribuito anche il lavoro
svolto in laboratorio e la successiva discussione in classe dello stesso.
Le verifiche scritte sono state costituite da domande a risposta multipla e a risposta aperta
sugli argomenti teorici trattati e sulle esperienze svolte, oltre che da esercizi numerici o
applicativi selezionati tra quelli proposti dal libro di testo alla fine di ogni capitolo.
Zagarolo, lì 12/5/2015
Gli insegnanti
49
RELAZIONE FINALE
Classe V sez. A
Liceo Scientifico “P. Borsellino e G. Falcone”
I. P. I. A.
Via Colle dei Frati
Zagarolo
a. s. 2014/15
Materia: RELIGIONE
La relazione finale sulla classe V sez. A sarà del tutto informale. I ragazzi, che seguo da
quest’anno, hanno raggiunto un grado di preparazione più che soddisfacente. Forse non
giungeranno tutti al traguardo della laurea, ma saranno sicuramente persone valide e positive per la
realtà sociale nella quale vivono. Nel corso dell’anno sono stati in grado di sviluppare, in modo
costruttivo, il loro senso critico; hanno saputo interiorizzare, facendoli loro, sani principi morali.
Abbiamo affrontato insieme i problemi etici, esistenziali e sociali che caratterizzano la realtà
contemporanea. Numerosi sono stati gli argomenti trattati, analizzati sempre a partire dal vissuto di
ognuno di loro.
PROGRAMMAZIONE SVOLTA:
ARGOMENTI DI ETICA GENERALE E SOCIALE:








Il rispetto della vita (Droga e tossicodipendenze di varia natura, aborto, eutanasia).
L’impegno del cristiano nella vita politica e sociale.
L’importanza del rispetto della natura, intesa come dono di Dio dato in custodia all’uomo
(Genesi cap. 3).
La pace e la non violenza (rifiuto della violenza in ogni sua forma).
Cenni ai principali dogmi della fede cristiano-cattolica (Incarnazione, Resurrezione, Trinità,
Immacolata Concezione).
La libertà, l’amore incondizionato e l’amicizia.
I Sacramenti della fede cristiano-cattolica, in particolare il sacramento del Matrimonio e
dell’Ordine.
La credenza nell’aldilà (escatologia). Visioni diverse a confronto. I miracoli e le apparizioni
di Maria.
Prof.ssa Franca Pignalberi
Zagarolo li 11/05/2015
50
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
IPIA “VALLE EPICONIA
Matematica
Classe V sez. A
BREVE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe composta da 17 ragazzi è caratterizzata da rendimento medio con due o tre eccezioni.
L’azione didattica si è concentrata nel motivare gli studenti a superare difficoltà di approccio allo
studio, ad acquistare capacità di riflessione e attenzione per raggiungere l'obiettivo di un lavoro
proficuo che permetta loro di accrescere la loro conoscenza.
Dal punto di vista del comportamento della classe ha mostrato una certa vivacità ma sempre
contenuta entro limiti accettabili.
La partecipazione alle lezioni è stata in generale attiva, ma l’impegno nello studio si è rilevato serio
e costante soltanto per alcuni alunni.
La programmazione non ha avuto uno svolgimento regolare ma è stata, in parte, ridimensionata in
funzione della reale risposta degli studenti.
Per quanto attiene al profitto, la classe, mediamente nella sufficienza, presenta qualche alunno che,
lavorando con impegno sia a scuola sia a casa, ha raggiunto un livello di preparazione adeguato e in
qualche caso superiore al buono.
Zagarolo, 15 maggio 2015
Prof.ssa Stefania Buttarazzi
51
ISTITUTO D'ISTRUZIONE SUPERIORE
“PAOLO BORSELLINO E GIOVANNI FALCONE”
VIA COLLE DEI FRATI – 00039 ZAGAROLO (RM)
C.F.: 93015960581 – C.M.: RMIS077005
SEZIONE ASSOCIATA IPSIA “VIA VALLE EPICONIA”
00039 ZAGAROLO (RM) - VIA VALLE EPICONIA - C.M.: RMRI07701R
RELAZIONE FINALE DELLA DISCIPLINA
“TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI”
ANNO SCOLASTICO:
2014/2015
CLASSE:
5A
DOCENTE:
Prof. Ing. Liberani Massimo
INSEGNANTE TECNICO-PRATICO:
Prof. Fucci Domenico
QUADRO ORARIO:
3 ore/settimana (di cui 1 in compresenza)
La classe, costituita da alunni tutti di sesso maschile, ha dimostrato interesse per la
materia, anche se l’impegno non e’ stato costante. In sede di programmazione, dopo
l’analisi iniziale ed il riscontro di alcune carenze pregresse, si e’ deciso di colmare alcune
lacune e di rispiegare alcuni argomenti basilari, come i parametri di taglio ed i cicli di
lavorazioni, affrontati anche nelle ore di compresenza.
Le lezioni sono state frontali, mentre nelle ore di compresenza si e’ alternata al lezione
frontale con esercitazioni in laboratorio.
Un numero esiguo di alunni ha mostrato continuità nell'impegno, sia in classe che nello
studio individuale, raggiungendo risultati positivi in tutte le verifiche effettuate; un gruppo
maggioritario di studenti, pur avendo mostrato disponibilità e impegno nelle attività che si
sono svolte in classe, ha dedicato pochissimo tempo allo studio individuale; infine, un
gruppo di tre o quattro studenti non ha raggiunto gli obiettivi desiderati, in parte per la
carenza in alcune competenze di base, in parte anche a causa della scarsa motivazione.
Dal punto di vista disciplinare non si sono riscontrati problemi, così come la frequenza
delle lezioni e’ stata assidua e regolare da parte di tutti.
52
La valutazione orale,
si è basata su brevi colloqui incentrati essenzialmente sulla
esposizione degli argomenti teorici trattati e sulla soluzione di problemi ed esercizi simili
agli esempi presentati dall'insegnante durante le spiegazioni. Si è dato particolare rilievo,
in fase di valutazione, alla capacità di esposizione tramite linguaggio appropriato (con
particolare riferimento alla conoscenza e al corretto utilizzo dei termini tecnici) ed
all'abilità di applicazione a casi concreti degli argomenti teorici acquisiti. Al voto orale
hanno contribuito anche il lavoro svolto in laboratorio e la successiva discussione in classe
dello stesso.
Le verifiche scritte sono state costituite da domande a risposta multipla e a risposta aperta
sugli argomenti teorici trattati e sulle esperienze svolte, oltre che da esercizi numerici o
applicativi .
Zagarolo, lì 12/5/201
Gli insegnanti :
Prof. Ing. Liberani Massimo
Prof. Fucci Domenico
53
I.P.S.I.A. “Via Valle Epiconia”
Zagarolo (RM)
Relazione Finale
Anno Scolastico 2014/2015
Materia
Classe
Docente
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE
(8 ore a settimana di cui 3 ore in compresenza)
5ª SEZIONE A
prof. PATRIARCA MASSIMILIANO ANGELO
prof. FUCCI DOMENICO
CONSIDERAZIONI GENERALI
La classe è costituita da 17 alunni, alcuni dei quali dotati di discrete competenze e di una certa
vivacità intellettuale. E’ una classe abbastanza responsabile e stimolata nei confronti della scuola ed
hanno dimostrato una sufficiente capacità di interagire tra di loro e con il docente, motivando
interessi generalizzati anche al di fuori dello studio e delle attività specifiche di indirizzo. Per
quanto riguarda la disciplina Tecnologie e Tecniche di Installazione e di Manutenzione risulta
complessivamente soddisfacente considerando anche i livelli di partenza bassi e visto che gli
studenti ripongono una limitata fiducia formativa ed un circoscritto interesse in tale materia. Nel
corso dell’anno alcuni allievi hanno manifestato attenzione tant’è che si sono impegnati per
eventuali chiarimenti a seguire il docente anche al di fuori dell’orario scolastico. Le conoscenze
conseguite sono globalmente soddisfacenti. Alcuni studenti sono in grado di rielaborare quanto
appreso in classe, integrando lo studio sul manuale e sulle dispense, e di risolvere qualunque
problema gli venga proposto, giustificando i dati ottenuti; altri hanno conseguito risultati
apprezzabili rispettando le scadenze e gli impegni programmati; un modesto gruppo, infine, ha
avuto difficoltà a trovare un ritmo di studio adeguato o per limitate capacità tecnico-scientifiche o
per demotivazione ed ha mostrato interessamento teorico-pratico superficiale.
Finalità
Generali
Tra le finalità generali della disciplina si sono privilegiate l’analisi con metodicità scientifica del
manuale ed il consolidamento delle competenze e delle conoscenze di macchine termiche acquisite.
Specifiche
Gli studenti hanno acquisito la conoscenza della semplicità delle macchine idrauliche e della
specificità dei componenti attraverso concetti di meccanica e macchine. In considerazione di quanto
precedentemente affermato le competenze di impianti sono complessivamente sufficienti.
Obiettivi
54
Obiettivi generali e comportamentali
Alcuni studenti hanno frequentato con assiduità e continuità dimostrando proficue capacità
relazionali, sviluppando senso di responsabilità e rispetto verso gli altri. La partecipazione
all’attività didattica non è stata sempre improntata a correttezza ed educazione.
Obiettivi cognitivi, relativi al 5° anno
Tutti gli allievi hanno conseguito una discreta conoscenza della disciplina di Tecnologie e Tecniche
di Installazione e di Manutenzione, oggetto di studio.
Per alcuni di loro vi è stato un miglioramento delle competenze tecniche e pratiche.
Pochi studenti si sono impegnati nello studio di un percorso pluridisciplinare, manifestando in
alcuni casi capacità di ricerca, in altri capacità di superare le difficoltà dovute ad una diversa
organizzazione del sapere.
Metodi
Si è fatto ricorso alla lezione frontale, ai lavori di gruppo, alla ricerca personale di documenti.
Mezzi
L’attività didattica si è avvalsa anche del manuale Hoepli e di dispense.
Verifica e valutazione
Le verifiche sono state effettuate attraverso elaborati scritti prodotti in aula ed a casa, colloqui e test
individuali.
Per la valutazione si è tenuto conto della conoscenza degli argomenti svolti in classe e della capacità
di risolvere correttamente problemi e disegni semplici, estrapolando le singole componenti ed
individuando le relazioni che le riconducono a principi, leggi e teorie note.
L’insegnante teorico
prof. Massimiliano Angelo PATRIARCA
__________________________________
Zagarolo (RM), 15/05/2015
L’insegnate tecnico–pratico
prof. Domenico FUCCI
___________________
55
I.P.S.I.A. “Via Valle Epiconia”
Zagarolo (RM)
Relazione Finale
Anno Scolastico 2014/2015
Materia
Laboratorii tecnologici
Classe
5ª SEZIONE A
Docente
prof. FUCCI DOMENICO
CONSIDERAZIONI GENERALI
La classe, composta da 17 studenti, presenta un profilo molto eterogeneo per quanto riguarda il
profitto e l’atteggiamento verso la materia.
Alcuni studenti hanno ottima capacità di analisi dei problemi e spiccata iniziativa personale, tanto
che diversi manufatti sono stai realizzati su proposta dei ragazzi.
Altri hanno bisogno di essere stimolati ed incoraggiati durante l’attività didattica.
Globalmente la classe si è dimostrata responsabile e si è instaurato un ottimo rapporto di lavoro
raggiungendo un buon grado di autonomia durante le attività di laboratorio.
Finalità
 Generali
Principalmente l’assunzione di un comportamento responsabile in laboratorio e negli ambienti di
lavoro in generale volto a garantire la sicurezza. Inoltre l’attività svolta ha contribuito a stimolare
l’iniziativa personale ed il lavoro di gruppo con particolare cura all’analisi e soluzione dei problemi.
4. Specifiche
Acquisire la capacità di considerare le varie lavorazioni di laboratorio e le attività d’officina nella
loro globalità e sviluppare armonicamente le varie sequenze di lavorazione necessarie alla
realizzazione vari pezzi meccanici alle macchine utensili.
Metodi
Si è fatto ricorso alla lezione frontale, ai lavori di gruppo, alla ricerca personale di documenti.
Mezzi
L’attività didattica si è avvalsa anche del manuale Hoepli e del laboratorio di macchine utensili.
Verifica e valutazione
Le verifiche sono state effettuate valutando:
 i manufatti realizzati in laboratorio
 le operazioni di manutenzione alle macchine
56
con particolare riguardo al rispetto delle condizioni di sicurezza ed alla capacità di comprendere il
significato e gli scopi delle varie attività.
L’insegnate tecnico–pratico
prof. Domenico FUCCI
Zagarolo (RM), 19/05/2015
57
PROGRAMMI
SVOLTI
58
Lingua Inglese
Prof.ssa Claudia Fantini
Programma svolto
Alla fine del V anno l’alunno è capace di:
11. Parlare di attività quotidiane
12. Descrivere la loro giornata tipica
13. Parlare di eventi e azioni nel passato
14. Parlare delle passate vacanze
15. Esprimere intenzioni
16. Parlare di appuntamenti e impegni presi per il prossimo futuro
17. Descrivere ciò che qualcuno dovrà fare guardando la sua agenda
18. Parlare del passato
Grammar
1. Interrogative pronouns (Who? What? Which?)
2. Whose and possessive pronouns Prepositions of place and movements Imperative for
directions
3. Making comparisons: Comparatives and Superlatives (Shopping for clothes)
4. Future: Be going to - future intentions; Present progressive – future arrangements;
Time expressions
5. Verb be: past simple (all forms) Past time expressions (last night, … ago)
Prepositions of place: at, in Was/were born
6. Past tense of regular and irregular verbs in the positive, interrogative and negative
forms.
7. Present perfect: expression like Ever, Since, for
8. Past Continuous tense
9. Must, mustn’t
Topic from the everyday life
Means of Transport
Travel
Money
Rules and regulations
Letteratura: autori moderni e contemporanei:
Oscar Wilde
Let’s get Mechanical
Tools for Mechanics
The Parts of a Car
The Parts of the Engine
The Engine Lathe
The Four Stroke Spark Ignition Engine
Cooling System
Zagarolo, 14/05/2015
Docente
Claudia Fantini
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IIS “PAOLO BORSELLINO E GIOVANNI FALCONE”
Sede I.P.I.A.
PROGRAMMA DI EDUCAZIONE FISICA
ANNO SCOLASTICO 2014/15
CLASSE V A
PARTE PRATICA
Sviluppo delle capacità condizionali e coordinative
Stretching - Metodo Anderson e PNF.Pilates
Atletica - Esercizi di preatletismo generale (corse veloci, skip, skip balzati, balzi,
corsa balzata, navette, scatti ….)
Giochi sportivi – Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro;
Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro; Calcio a cinque; Tennistavolo
Il movimento organizzato – Effetti fisiologici del movimento sui vari apparati.
La pratica sportiva – Conoscenza delle regole e arbitraggio dei principali giochi
sportivi.
Essere in forma – La cura del corpo, igiene personale.
PARTE TEORICA
Apparato scheletrico – Apparato articolare – Apparato cardiovascolare - Apparato
respiratorio – Alimentazione: principi nutritivi e disturbi alimentari – Elementi di
pronto soccorso (prevenzione degli infortuni, stiramenti, strappi, contusioni,
distorsioni, crampi, ferite, fratture ecc.) – Doping.
La Prof.ssa
Rosita Masella
Gli alunni
60
PROGRAMMA
CLASSE: V A Ipia
A. S. 2014/2015
MATERIA: MATEMATICA
DOCENTE: STEFANIA BUTTARAZZI
Richiami e approfondimenti
Le disequazioni.
i. Disequazioni di primo e secondo grado numeriche, intere e fratte.
j. Sistemi di disequazioni
b.Equazioni in valore assoluto
b.Disequazioni in valore assoluto
Le funzioni e le loro proprietà
5. Richiami al concetto di funzione reale di variabile reale; dominio (campo di esistenza),
codominio.
6. Funzione iniettiva, suriettiva, biettiva.
1.
Funzioni reali
e. La topologia della retta
f. La classificazione di una funzione: funzioni polinomiali, algebriche razionali, algebriche
irrazionali con indice pari e dispari, trascendenti (esponenziali e logaritmiche).
g. Ricerca dell'insieme di esistenza
h. Studio del segno di una funzione e delle sue intersezioni con gli assi cartesiani.
Le funzioni continue ed il calcolo dei limiti
b.Intorni di un punto
b.Classificazione di una funzione
b.Definizioni di limite di una funzione di un punto
b.Teoremi fondamentali sui limiti
b.Operazioni sui limiti
∞ 0
i. Le forme indeterminate ∞-∞ (nel caso di una funzione polinomiale), ∞ , 0 .
j. Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo.
k. Gli asintoti verticali, orizzontali ed obliqui: definizione e metodi per la loro individuazione e
come applicazione geometrica del concetto di limite di una funzione.
l. Discontinuità eliminabile.
m. Lo studio di una funzione con il grafico probabile.
Continuità e derivate di una funzione
Contenuti:
d.Definizione di continuità di una funzione in un punto e in un intervallo
b.Definizione di derivata di una funzione
61
b.Derivata delle funzioni elementari
b.Regole di derivazione
b.Studio del segno della derivata prima e ricerca del massimo e minimo relativo.
62
Programma svolto (15 maggio 2015)
Italiano
Classe V A
a.s. 2014/2015
Prof. Maurizio Spezzano
Il Naturalismo: caratteri generali
Il Verismo: caratteri generali.
Giovanni VERGA: vita, opere e pensiero.
Da “Vita dei campi”.
Rosso Malpelo
Da “Novelle Rusticane”
La roba
Il Ciclo dei vinti.
Da “I Malavoglia”, lettura di brani scelti
Da “Mastro-don Gesulado”, lettura di brani scelti.
- Il Decadentismo: caratteri generali, poetici e culturali.
- Introduzione al Novecento e le Avanguardie storiche
Giovanni PASCOLI: vita, pensiero, ideologia, caratteri generali dell’opera.
Da “Myricae”
Lavandare
X Agosto
Novembre
Da “Canti di Castelvecchio”
Il gelsomino notturno
La mia sera
63
Gabriele D’ANNUNZIO: vita, pensiero, ideologia, caratteri dell’opera.
Dalle “Laudi” (Libro III: Alcyone)
La pioggia nel pineto
La sera fiesolana
Pastori
Da “Il Piacere”
Lettura di brani scelti
I generi letterari: la narrativa. Il romanzo della crisi
Italo SVEVO: vita, pensiero, ideologia, caratteri dell’opera.
Da “La coscienza di Zeno”
Lettura di brani scelti
I generi letterari: il teatro.
Luigi PIRANDELLO: vita, pensiero, ideologia, caratteri dell’opera.
Da “Il fu Mattia Pascal”
Lettura di brani scelti
Da “Uno nessuno e centomila”
Lettura di brani scelti
Da “Novelle per un anno”
Ciaula scopre la luna
Giuseppe UNGARETTI: vita, pensiero, ideologia, caratteri dell’opera.
Da “Allegria”
Veglia
Fratelli
I fiumi
Soldati
64
San Martino del Carso
Zagarolo, 15 maggio 2015
Il Professore
Maurizio SPEZZANO
Gli alunni
65
Programma svolto (15 maggio 2013)
Storia
Classe V A op. meccanico
a.s. 2012/2013
Prof. Maurizio Spezzano
Introduzione al Novecento
La seconda rivoluzione industriale
L’età giolittiana
La prima guerra mondiale
La rivoluzione bolscevica
IL primo dopoguerra
Il fascismo
La crisi del ‘29
Il nazismo
Zagarolo, 15 maggio 2015
Il Professore
Maurizio SPEZZANO
Gli alunni
66
Programma svolto di Tecnologie Elettrico-elettroniche e Applicazioni
Classe 5 A - Proff. Marco Pagliari e Fabio Grossi
Modulo 1 – Sicurezza elettrica 1
Distribuzione dell'energia elettrica
Effetti della corrente elettrica sul corpo umano (diagramma I-Δt)
Resistenza del corpo umano
Contatti diretto e indiretto
Modulo 2 – Arduino
Richiami sui segnali analogici e digitali
Introduzione al progetto Arduino
Architettura della scheda Arduino UNO
Pinout della scheda Arduino UNO
Programmazione della scheda attraverso l'IDE installata su PC
Accensione e spegnimento di LED collegati alla scheda
Gestione degli ingressi tramite polling e tramite interrupt
Progetti sviluppati (in classe, ossia con una sola scheda Arduino collegata al PC dell'insegnante,
con l'ausilio della LIM e l'intervento, a turno, di uno studente incaricato della scrittura del
programma o del montaggio del circuito):
“LED Chase Effect”: effetti vari realizzati tramite l'accensione e lo spegnimento di una fila di
10 LED
Semaforo semplice: temporizzazione delle luci di due semafori per le auto e un semaforo
pedonale posti in corrispondenza di un incrocio
Semaforo con richiesta di attraversamento pedonale: aggiunta di un pulsante (due versioni:
gestione dell'input tramite polling e tramite interrupt)
Lettura e visualizzazione su Serial Monitor della temperatura ambiente tramite un
termistore
Modulo 3 – Trasduttori
19. Definizione di trasduttore
20. Funzione di trasferimento e parametri caratteristici di un trasduttore
21. Trasduttori di temperatura: termistori, termoresistenze, termocoppie
22. Estensimetri; encoder rotativi e lineari, relativi e assoluti; LED e fototransistor
23. Condizionamento del segnale: quadripoli amplificatori; amplificatore operazionale in
configurazione invertente e non invertente
Modulo 4 – Sicurezza elettrica 2: protezioni e dispositivi per la sicurezza
Generalità: protezioni di tipo passivo e attivo; classificazione degli impianti in funzione del
collegamento a terra del neutro e delle masse: sistemi TT e TN
Sistema TT e interruttore differenziale
Interruttore magnetotermico
Impianto di messa a terra
67
Esperienze di laboratorio (montaggio di circuiti su breadboard e relative misure
oppure simulazioni di circuiti al calcolatore con il programma Electronics
Workbench)
Amplificatore invertente con μA741
Circuito di pilotaggio di un display a 7 segmenti con e senza encoder
Sviluppo del progetto “LED Chase Effect” (vedi Modulo 2): montaggio del circuito;
programmazione della scheda Arduino tramite IDE installata su PC
Nota:
Gli ultimi due punti del Modulo 4 (Interruttore magnetotermico e Impianto di messa
a terra) e l'ultima esperienza di laboratorio (Sviluppo del progetto “LED Chase
Effect”) saranno svolti nella seconda metà del mese di maggio.
Zagarolo, lì 15/5/2015
Gli studenti
Gli insegnanti
68
IPIA VALLE EPICONIA ZAGAROLO
A.S. 2014-15
CLASSSE VA
PROGRAMMA DI
“TECNOLOGIE MECCANICHE ED APPLICAZIONI”
DOCENTI :
Prof. Ing. LIBERANI MASSIMO
Prof. FUCCI DOMENICO (ITP)
MATERIALI
Generalità
Proprietà dei materiali (fisiche, chimiche, meccaniche, tecnologiche)
Ferro e sue leghe
Ghisa
Tipi di ghisa e loro designazione
Acciaio
Siderurgia
Altoforno
Convertitori
Classificazione degli acciai
Accia legati
Designazioni degli acciai
Trattamenti termici
Materiali metallici non ferrosi
Generalità
Rame e sue leghe. Bronzo ed ottone
Alluminio e sue leghe leggere
Altri metalli
Materiali compositi
Materiali sinterizzati
PROVE SUI MATERIALI
Unificazione delle prove
Prove distruttive
Prova di trazione
Diagramma σ-ε
Prova di resilienza (pendolo di Charpy)
Prova di durezza (Brinell, Vickers, Rockwell)
Prove non distruttive
Esame visivo
Liquidi penetranti
Ispezione radiografica
Ispezione con ultrasuoni
Correnti indotte
PROGETTAZIONE
69
Sollecitazioni meccaniche
Trazione compressione
Formula di progetto e verifica
Coefficiente di sicurezza
Flessione
Progetto e verifica a flessione
Taglio
Progetto e verifica a taglio
Torsione
Progetto e verifica a torsione
Richiami sui vincoli
Richiami sulle reazioni vincoli
Cenno ai diagrammi di sollecitazione
CICLI DI LAVORAZIONE
Criteri per l’impostazione di un ciclo di lavorazione
Parametri di taglio
Velocità di taglio, velocità di avanzamento, profondità di passata
Cartellino del ciclo di lavorazione
Foglio analisi operazioni
Esempi di cicli
LAVORAZIONI NON CONVENZIONALI
Processi innovativi
Ultrasuoni
Elettroerosione
Laser
Plasma
Taglio con getto d’acqua (Water Jet)
MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO (CNC)
La tecnologia del controllo numerico
Macchine utensili a controllo numerico
L’unità di governo
Cenni sui trasduttori
Sistemi di riferimento
Coordinate
Zero macchina e zero pezzo
Programmazione delle macchine a controllo numerico
Struttura del programma
Lettere di indirizzo ISO 6983
Funzioni
Esempi di programmazione CNC
DISTINTA BASE
Definizione e rappresentazione della distinta base
Livelli, legami e coefficienti di impiego
70
Tipologie differenti della distinta base
Esempi di distinta base
CICLO DI VITA DI UN PRODOTTO
Ciclo di vita
Elaborazione delle fasi
Fattori economici del ciclo di vita
Analisi e valutazione del ciclo di vita
ESERCITAZIONI
Realizzazione di cicli di lavorazione di alcuni particolari meccanici
Realizzazione alle macchine utensili di alcuni pezzi meccanici
Realizzazione di programmi CNC
Simulazione di programmi CNC
Libro di testo : L.Caligaris, S.Fava, C. Tomasello, A. Pivetta “Tecnologie meccaniche e
applicazioni, per gli Istituti Professionali settore Industria e Artigianato” Hoepli Editore
Zagarolo 12-05-2015
Appunti del docente
Gli alunni :
Gli insegnanti :
Prof. Ing. Liberani Massimo
Prof. Fucci Domenico
71
I.P.S.I.A. “Via Valle Epiconia”
Zagarolo (RM)
Programma Svolto
Anno Scolastico 2014/2015
Materia
Classe
Docente
Testi in adozione
TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE
(8 ore a settimana di cui 3 ore in compresenza)
5ª SEZIONE A
prof. PATRIARCA MASSIMILIANO ANGELO
prof. FUCCI DOMENICO
CORSO DI MECCANICA – FLUIDI / TERMODINAMICA – IMPIANTI TERMICI
Autori: ANZALONE GIUSEPPE – BASSIGNANA PAOLO – BRAFA MUSICORO GIUSEPPE
Casa Editrice: HOEPLI
UNITÀ FORMATIVA N° 1
TITOLO: IDRAULICA
Contenuti:
1.1 Idrostatica
Liquido perfetto
Richiami sulle grandezze fisiche specifiche (forza, pressione, massa volumica)
Legge di Stevin, Principio di Pascal
Spinta idrostatica
Principio di Archimede.
1.2 Idrodinamica
Portata di un fluido
Principio di conservazione della massa
Equazione di continuità
Principio di conservazione dell’energia e teorema di Bernoulli per i liquidi ideali
Fluidi reali (viscosità, numero di Reynolds, moto laminare, moto turbolento, perdite di carico distribuite
e localizzate, espressione del teorema di Bernoulli per i liquidi reali).
UNITÀ FORMATIVA N° 2
Contenuti:
2.1 Energia
Energia e le sue forme
Rendimento di una trasformazione di energia
Fonti di energia
Sistema energetico nazionale.
2.2 Macchine a fluido
Classificazione delle macchine e degli impianti
72
Specifiche tecniche delle macchine a fluido.Classificazione delle macchine e degli impianti
Specifiche tecniche delle macchine a fluido.
UNITÀ FORMATIVA N° 3
TITOLO: MACCHINE IDRAULICHE E TERMICHE
Contenuti:
3.1 Macchine motrici idrauliche
Generalità e definizioni
Schema di centrale idroelettrica
Valutazioni energetiche, potenze e rendimenti della macchina
Grado di reazione e numero di giri caratteristico
Turbine Pelton, Francis e Kaplan (campo d’applicazione, architettura della macchina).
3.2 Macchine operatrici idrauliche
Prevalenza, potenze e rendimenti nelle macchine operatrici idrauliche
Pompe volumetriche (campo d’applicazione, tipologie costruttive)
Pompe centrifughe (campo d’applicazione, tipologie costruttive, regolazione)
Altezza d’aspirazione e cavitazione
Impianti con serbatoi a pelo libero e pressurizzati.
3.3 Termodinamica e macchine termiche
Motore a combustione interna: caratteristiche tecniche e parametri fondamentali
Ciclo Otto e Ciclo Diesel
Generalità sui motori endotermici: curve caratteristiche della potenza e coppia motrice.
UNITÀ FORMATIVA N° 4
TITOLO: APPARECCHIATURE E IMPIANTI TERMOTECNICI – SMONTAGGIO E RIMONTAGGIO
Contenuti:
4.1 Sistemi industriali e civili
Impianti di riscaldamento
Impianti frigoriferi
Impianti di teleriscaldamento e cogenerazione.
4.2 Sistemi di trasporto
Procedure nella manutenzione dei motori degli autoveicoli
Strumentazione per la diagnosi
Esempi di interventi manutentivi sui motori degli autoveicoli.
Zagarolo (RM), 15/05/2015
L’insegnante teorico
prof. Massimiliano Angelo PATRIARCA
_______________________________
L’insegnate tecnico–pratico
prof. Domenico FUCCI
__________________________
73
I.P.I.A. “VALLE EPICONIA” ZAGAROLO - A.S. 2014/2015
CLASSE _____________________________
DATA ______________
ALUNNO _______________________________________________________________________
TIPOLOGIA DELLA PROVA : ANALISI DEL TESTO
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori Indicatori
Capacità di
Competenze
linguistiche di base esprimersi
(Punteggiatura
Ortografia
Morfosintassi
Proprietà lessicale)
Descrittori
Misuratori
Si esprime in modo:
 appropriato
 corretto
 sostanzialmente corretto
 impreciso e/o scorretto
 gravemente scorretto
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
6
5
4
3
2
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Efficacia
argomentativa
Capacità di
Argomenta in modo:
sviluppare le proprie  ricco e articolato
argomentazioni
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Analisi dei nodi
concettuali e delle
strutture formali
Capacità di analisi
d'interpretazione
Rielaborazione,
collegamenti e
riferimenti
Capacità di
rielaborare, di
effettuare
collegamenti e fare
riferimenti, di
contestualizzare




Sa analizzare e interpretare
Sa descrivere ed analizzare
Sa solo individuare
Individua in modo
incompleto
 Individua in modo errato
Rielabora … in modo:
 critico
 personale
 essenziale
 parziale
 non rielabora
Valutazione
complessiva
Punti
Totale punteggio
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
VOTO
GIUDIZIO
NEGATIVO
1-3
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
4
INSUFFICIENTE
5
SUFFICIENTE
6
DISCRETO
7
BUONO
8-9
OTTIMO
10
74
PUNTEGGIO
1-4
5-7
8-9
10
11-12
13-14
15
2-6
0-2
15
I.P.I.A. “VALLE EPICONIA” ZAGAROLO - A.S. 2014/2015
CLASSE _____________________________
DATA ______________
ALUNNO _______________________________________________________________________
TIPOLOGIA DELLA PROVA : SAGGIO BREVE O ARTICOLO DI GIORNALE
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori Indicatori
Capacità di
Competenze
linguistiche di base esprimersi
Efficacia
argomentativa
Competenze
rispetto al genere
testuale
Originalità
Creatività
Descrittori
Misuratori
Si esprime in modo:
 appropriato
(Punteggiatura
 corretto
Ortografia
 sostanzialmente corretto
Morfosintassi
 impreciso e/o scorretto
Proprietà lessicale)  gravemente scorretto
Capacità di
Argomenta in modo:
formulare una tesi  ricco e articolato
e/o di sviluppare le  chiaro e ordinato
proprie
 schematico
argomentazioni
 poco coerente
 inconsistente
Capacità di
 Rispetta consapevolmente
rispettare
tutte le consegne
consapevolmente i  Rispetta le consegne
vincoli del genere  Rispetta in parte le consegne
testuale
 Rispetta solo alcune
consegne
 Non rispetta le consegne
Capacità di
Rielabora in modo:
rielaborazione
 critico
critica e personale  personale
dei documenti e
 essenziale
delle fonti
 parziale
 non rielabora
Valutazione
complessiva
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
Ottimo/Eccellente
3
2,5
2
1,5
1
6
1-3
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
5
4
3
Nettamente insufficiente
2
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
Totale punteggio
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
VOTO
GIUDIZIO
NEGATIVO
1-3
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
4
INSUFFICIENTE
5
SUFFICIENTE
6
DISCRETO
7
BUONO
8-9
OTTIMO
10
75
PUNTEGGIO
1-4
5-7
8-9
10
11-12
13-14
15
2-6
0-2
15
I.P.I.A. “VALLE EPICONIA” ZAGAROLO - A.S. 2014/2015
CLASSE _____________________________
DATA ______________
ALUNNO _______________________________________________________________________
TIPOLOGIA DELLA PROVA : TEMA STORICO
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori Indicatori
Capacità di
Competenze
linguistiche di base esprimersi
Descrittori
Misuratori
Si esprime in modo:
 appropriato
(Punteggiatura
 corretto
Ortografia
 sostanzialmente corretto
Morfosintassi
 impreciso e/o scorretto
Proprietà lessicale)  gravemente scorretto
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Efficacia
argomentativa
Capacità di
formulare una tesi
e/o di sviluppare le
proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
 ricco e articolato
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
Pertinenza e
conoscenza
dell'argomento
Conoscenza degli
eventi storici
Capacità di
sviluppare in modo
pertinente la
traccia
Conosce e sa sviluppare in modo:
 pertinente ed esauriente
 pertinente e corretto
 essenziale
 poco pertinente e incompleto
 non pertinente (fuori tema)
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
6
5
4
3
2
2-6
Originalità
Creatività
Capacità di
rielaborazione
critica e personale
delle proprie
conoscenze
storiche
Rielabora in modo:
 critico
 personale
 essenziale
 parziale
 non rielabora
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
0-2
Valutazione
complessiva
Totale punteggio
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
VOTO
GIUDIZIO
NEGATIVO
1-3
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
4
INSUFFICIENTE
5
SUFFICIENTE
6
DISCRETO
7
BUONO
8-9
OTTIMO
10
76
PUNTEGGIO
1-4
5-7
8-9
10
11-12
13-14
15
15
I.P.I.A. “VALLE EPICONIA” ZAGAROLO
CLASSE _____________________________
A.S. 2014/2015
DATA ______________
ALUNNO ____________________________________________________________________
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Fasi
Indicatori
1°FASE
(14 punti)
Argomento a
scelta
del
candidato






II° FASE


(14 punti)
Argomenti
scelti dalla
commissione
III°



Punteggio
Capacità espositiva
Capacità di sintesi (individuazione dei punti nodali)
Capacità di approfondire aspetti particolari e significativi
Capacità di collegamento tra argomenti
Utilizzo delle conclusioni
Qualità degli strumenti e del percorso di ricerca
Possesso e utilizzo conoscenze
Competenza linguistica e comunicativa
Capacità di collegamento tra argomenti
Capacità di analisi e di approfondimento degli argomenti
Capacità di valutazione
Motivazione delle scelte e/o delle procedure adottate
Comprensione degli eventuali errori segnalati e riformulazione
corretta
.………./14
.………./14


FASE
.………./2
(2 punti)
Discussione
elaborati
VALUTAZIONE COMPLESSIVA:
77
….…./30
I.P.I.A. “VALLE EPICONIA” ZAGAROLO - A.S. 2014/2015
CLASSE _____________________________
DATA ______________
ALUNNO _______________________________________________________________________
TIPOLOGIA DELLA PROVA : TEMA DI ORDINE GENERALE
Griglia di valutazione della prima prova scritta
Macroindicatori Indicatori
Capacità di
Competenze
linguistiche di base esprimersi
Descrittori
Misuratori
Si esprime in modo:
 appropriato
(Punteggiatura
 corretto
Ortografia
 sostanzialmente corretto
Morfosintassi
 impreciso e/o scorretto
Proprietà lessicale)  gravemente scorretto
Punti
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
4
3,5
3
2
1
1-4
Efficacia
argomentativa
Capacità di
formulare una tesi
e/o di sviluppare le
proprie
argomentazioni
Argomenta in modo:
 ricco e articolato
 chiaro e ordinato
 schematico
 poco coerente
 inconsistente
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
3
2,5
2
1,5
1
1-3
Pertinenza e
conoscenza
dell'argomento
Capacità di
sviluppare in modo
esauriente e
pertinente la
traccia
Conosce e sa sviluppare in modo:
 pertinente ed esauriente
 pertinente e corretto
 essenziale
 poco pertinente e incompleto
 non pertinente (fuori tema)
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
6
5
4
3
2
2-6
Originalità
Creatività
Capacità di
rielaborazione
critica e personale
delle proprie
conoscenze
Rielabora in modo:
 critico
 personale
 essenziale
 parziale
 non rielabora
Ottimo/Eccellente
Discreto/buono
Sufficiente
Insufficiente
Nettamente insufficiente
2
1,5
1
0,5
0
0-2
Totale punteggio
Valutazione
complessiva
15
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA GIUDIZIO, VOTO E PUNTEGGIO
VOTO
GIUDIZIO
NEGATIVO
1-3
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE
4
INSUFFICIENTE
5
SUFFICIENTE
6
DISCRETO
7
BUONO
8-9
OTTIMO
10
78
PUNTEGGIO
1-4
5-7
8-9
10
11-12
13-14
15
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DOCUMENTO CLASSE VA IPIA_2015