N. 3 / settembre 2014
La rivista della salute di Helsana
Poster
Foto: Herbert Zimmermann / NBCU Photo Bank, Getty Images / Martin Stollenwerk
Un cuore per
Dr. House & Co. pag. 12
Focus salute
Il test sui «salutisti»
Come si riflette la vostra personalità sulla salute? Scopritelo da pagina 3
Saggio dell’autore di bestseller Manfred Lütz
«Anche le persone che muoiono sane
sono definitivamente morte»
Erboristeria
CURA
Le bacche di
ginepro sono
curative e perfette
come dessert pag. 22
Perché
l’assicurazione
per cure
e assistenza è
sensata pag. 19
AZB Postfach CH-8081 Zürich P.P. /Journal
pagina 17
Focus Salute
2
Prefazione
PROF. DOTT. URBAN LAFFER
Sposato e padre di tre figlie, è responsabile medico
presso il Centro ospedaliero di Bienne e presidente
dell’Associazione dei medici con attività chirurgica
e invasiva, fmCh.
Foto: Christian Schnur
A
mmiro le mie tre figlie. Seguono una dieta equilibrata e
praticano sport regolarmente.
Io stesso sono meno ascetico.
Suono soltanto l’organo. Tutte
le mattine alle 6.00 mi siedo
davanti alla tastiera; in una chiesetta vuota, da
solo insieme a Bach, Mendelssohn o Mozart. In
seguito vado al lavoro in ospedale.
Lì sono confrontato sempre più spesso con
pazienti che fino a venti o trent’anni fa non esistevano in questa tipologia: conoscono le funzioni del corpo a memoria, effettuano ricerche
su Internet prima della visita e stupiscono me
e i miei colleghi con le loro conoscenze dettagliate. Non faccio parte di quei medici che vedono minacciata la loro autorità. Se i pazienti
sono informati si può discutere meglio. E naturalmente il maggiore interesse nei confronti
della propria salute è uno dei motivi più importanti per il quale l’aspettativa di vita è in
crescita nel mondo occidentale.
Osservo tuttavia in maniera critica l’atteggiamento pretenzioso che vi si manifesta. In
fin dei conti è l’atteggiamento della molto rimproverata medicina strumentale: l’essere umano è una macchina che può essere truccata; il
medico è un meccanico che deve rimettere in
pista i suoi clienti in maniera possibilmente
veloce e se fallisce ci si informa sulla responsabilità civile.
Credere che la salute sia fattibile e pianificabile è allettante. Chi non ha il desiderio di
non essere mai malato? Tuttavia sappiamo tutti che rimarrà un sogno. Le malattie possono
colpire ognuno di noi. Il destino non necessita
di motivi.
In qualità di chirurgo con quarant’anni di
esperienza in clinica chiedo pertanto umiltà
in relazione alla salute. Non vi è un diritto
dell’uomo al benessere fisico e mentale. La salute è un regalo che dobbiamo assaporare tutti
i giorni: quando facciamo jogging, quando diamo un morso a una mela o per l’appunto suonando l’organo.
3
senso
3 / 2014
Che tipo di
«salutista»
siete?
Scopritelo ora facendo il test ›
Focus
4
Il test
1. Il mio motto è «provare
per credere». A cosa serve
riflettere all’infinito?
2. Pazienza e accuratezza
sono tra i miei punti di forza
al lavoro.
3. Preferisco lavorare a
nuovi concetti e idee.
Sono bravo a sviluppare
nuove visioni.
4. Mi impazientisco subito
se qualcuno parla girando
intorno al nocciolo della
questione portando molti
esempi.
5. Rifletto molto sul senso
della vita e sui «grandi
quesiti» dell’umanità.
6. Nelle questioni pratiche
sono spesso maldestro.
C
8. Preferisco lavorare su
cose concrete che alla
fine della giornata danno
un risultato tangibile.
9. Riesco a leggere trasversalmente i testi. Leggo
raramente parola per parola.
Quanti cerchi e quadrati
avete spuntato?
Totale
B1
Spuntare per favore:
non corrisponde
7. Sognare a occhi aperti
per me è una perdita di tempo che non porta a niente!
corrisponde
non corrisponde
corrisponde
A
Spuntare per favore:
Scoprite in modo semplice e veloce
qual è il vostro approccio nei confronti
della salute.
1. Quando mi trovo a dover
scegliere tra la ragione e
i sentimenti, mi affido maggiormente ai sentimenti.
2. Riesco a sopportare bene
le critiche e i rifiuti da parte
degli altri. D’altronde non
devo piacere a tutti.
3. Lavoro volentieri con le
persone, perché riesco a
identificarmi con loro e comprendere le loro esigenze.
Totale
Se avete scelto più cerchi, continuate
con la sezione B1.
Se avete scelto più quadrati, continuate
con la sezione B2.
4. Considero l’ingiustizia
meno grave della crudeltà.
5. Con i miei modi diretti, a
volte mi capita di ferire gli
altri senza volerlo.
6. Gli altri a volte mi
considerano un tipo
troppo emotivo.
Risultato
IL RAZIONALE
L’IDEALISTA
I razionali sono persone che generalmente danno più importanza al
mondo interiore rispetto a quello esteriore. Da un lato hanno una
spiccata attitudine analitica, forniscono idee brillanti e sono dei fantastici scienziati. Dall’altro, tuttavia, danno poco ascolto al proprio corpo e ai suoi bisogni. Inoltre sono dei perfezionisti e ciò li induce spesso
a non essere completamente soddisfatti di sé stessi o delle proprie
prestazioni. Per questo motivo i razionali dovrebbero curare con attenzione e consapevolezza un’alimentazione più sana e muoversi regolarmente. Ovviamente non devono venir meno le attività rilassanti
nel tempo libero. I giochi di strategia, come gli scacchi o il bridge,
e gli indovinelli sono ottimi a tale scopo.
Gli idealisti giudicano tutto su una scala morale particolarmente alta.
Vogliono migliorare il mondo e lottano ardentemente per il bene.
E ciò si rispecchia anche nello stile di vita. Sotto molti aspetti queste
caratteristiche si riflettono positivamente sulla salute: mangiano
sano (sono spesso vegetariani o addirittura vegani) e si muovono volentieri all’aria aperta nella natura. Purtroppo spesso pretendono
troppo da sé stessi. Quali persone dedite ai sentimenti, nei momenti
di frustrazione nutrono l’anima con quantità eccessive di cibo, come
cioccolato, pasta, patatine e molto altro. Per loro sono ideali le attività
rilassanti con una componente spirituale (tai-chi, qigong, yoga), che
oltretutto sono prive di calorie!
NOZIONI DELL’ESPERTA FELICITAS HEYNE
La rinomata psicologa e autrice del test spiega sul blog di esperti di
Helsana come la personalità e la salute interagiscono tra loro.
Inoltre risponde alle vostre domande e fornisce nozioni approfondite.
5
senso
8. Al lavoro preferisco
un’atmosfera sobria. Troppi
discorsi personali portano
solo agitazione e pregiudicano l’efficienza.
9. Sono piuttosto sensibile e
mi offendo facilmente.
Quanti cerchi e quadrati
avete spuntato?
Totale
Totale
B2
Spuntare per favore:
non corrisponde
7. Le bugie a fin di bene in
molte situazioni sono da
preferire alla verità. In quali
condizioni ci troveremmo se
fossimo sempre sinceri?
corrisponde
forum.helsana.ch/expertenblog (solo in tedesco)
1. Non amo affatto che i
miei piani vengano mandati
a monte all’ultimo minuto.
7. La puntualità è la
cortesia dei re.
8. Prendo le decisioni spesso
in maniera impulsiva.
9. Mi risulta più facile
iniziare cose nuove
piuttosto che portarle
a termine.
Quanti cerchi e quadrati
avete spuntato?
2. Considero inutile il
«multitasking». Il mio motto
è fare una cosa alla volta,
così il risultato è garantito.
Totale
3. Una visita a sorpresa?
Non fa niente, la mia casa è
quasi sempre in ordine.
4. I problemi si risolvono
spesso da sé, secondo me.
Basta lasciargli prendere
il loro corso.
Se avete spuntato
più cerchi siete:
RAZIONALI
5. «Attitudine cronica a
rimandare tutto a domani»:
questa è la mia malattia.
Sbrigo soprattutto le
faccende scomode spesso
all’ultimo minuto.
Se avete spuntato
più quadrati siete:
IDEALISTI
6. Sicurezza e prevedibilità
sono più importanti di
spontaneità e flessibilità.
3 / 2014
Totale
Se avete spuntato
più cerchi siete:
ATTIVI
Se avete spuntato
più quadrati siete:
REALISTI
Illustrazione: Grafilu
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su 16 diversi profili compresi alcuni consigli sulla salute e il profilo di rischio.
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Helsana possono acquistarli a un prezzo speciale.
Test ampliato: www.helsana.ch/senso/servizi-speciali
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L’ATTIVO
IL REALISTA
Le persone attive sono amanti della vita nati con una capacità innata
di gustare appieno le cose. Il tempo libero per loro è di vitale importanza, infatti vivono in un perfetto equilibrio tra lavoro e vita privata.
Oltretutto possiedono una naturale propensione al moto. Insomma,
sono difficilmente dediti all’inezia. Sanno gestire meglio lo stress
rispetto agli altri tre tipi. Inoltre sono dei veri ossessionati dell’adrenalina e le crisi non fanno altro che evidenziare la loro indole. Il rovescio
della medaglia è che si infortunano più spesso degli altri, dato che
si dedicano spesso a hobby o attività rischiose quali il «freeclimbing»
o il «canyoning». Pertanto è consigliabile che le persone attive siano
un po’ più prudenti!
Valori tradizionali, famiglia e amici sono fondamentali per i realisti.
Sono ligi al dovere e sempre impegnati per il bene del prossimo.
«Prima il dovere, poi il piacere» è la loro filosofia. I realisti si assumono troppe responsabilità e in aggiunta mettono in primo piano i
desideri degli altri a scapito dei propri. Per questo motivo spesso il
relax e il piacere vengono meno, il che può sfociare frequentemente
in un burnout o in un esaurimento nervoso fino alla depressione.
In termini di salute è consigliabile, soprattutto per i realisti, di ascoltare le proprie esigenze e di riservarsi consapevolmente dei momenti per oziare e assaporare del buono cibo.
Focus
6
Dialogo tra generazioni
«La salute è un dono»
Foto: Herbert Zimmermann
Cos’è la salute? Fino a dove ci si spinge per preservarla? Cosa singifica
«essere malati»? L’esperta di scienze della cultura Waltraut Bellwald (75),
l’infermiera Ingrid Traub (51) e l’impiegato nell’ambito del traffico aereo
Philippe Anderes (34) discutono insieme su questo argomento.
7
senso
Waltraut, Ingrid e Philippe
concordano sul fatto che la salute
e l’alimentazione vanno di pari
passo. Ma sulle rinunce hanno
opinioni diverse.
Helsana: Innazitutto analizziamo il termine.
Cos’è per voi la salute?
Philippe: Il termine comprende due cose secondo me: l’essere in salute e il restare in salute conducendo una vita sana.
Waltraut: E cosa significa precisamente essere in salute? Per esempio, io mi sento in salute
anche quando ho il mal di testa o sono raffreddata. Prima di considerarmi malata ci vuole
molto.
Ingrid: Anche per me è così. In linea di massima la salute per me è un dono molto prezioso,
è la cosa più importante in assoluto. Ogni giorno nel mio lavoro vedo cosa significa non essere in salute.
Waltraut: Lo hai vissuto anche tu in prima
persona?
Ingrid: Finora non sono mai stata gravemente malata. Solo una volta mi sono ritrovata in
ospedale a causa di un incidente sugli sci e
sono stata inabile al lavoro per sei mesi. È stata un’esperienza incisiva quella di ritrovarmi
ad essere una paziente. Ora so cosa significa
essere strappati dalla vita da un momento
all’altro e provare dolore.
Philippe: Dopo questa esperienza sei diventata un’infermiera migliore?
Ingrid: Credo di sì. Riesco a immedesimarmi
meglio nei pazienti e nei loro familiari.
H: Cosa vi ha influenzati in particolare
nell’approccio con il tema della salute?
Philippe: Il mio modo di vivere e la mia concezione della vita dipendono molto dal modo
in cui sono stato educato e cresciuto. Ad esempio, per noi è sempre stato importante mangiare sano. Mia madre ci ha spiegato tutto
chiaramente: ci sono gli alimenti sani e gustosi e poi quelli gustosi ma non molto sani
che ci concedeva solo di tanto in tanto. Di
questi fanno parte i dolci.
Waltraut: Questo ha a che fare con l’epoca in
cui sei cresciuto. Io ho vissuto la mia infanzia
negli anni ’50 e non ho mai sentito mia madre
dire che un alimento fosse più o meno salutare di un altro. L’importante era che avessimo
di cui mangiare. Allora non si parlava di questo anche perché non si avevano le conoscenze di oggi. Inoltre va menzionato anche il fatto che l’offerta di generi alimentari era molto
ridotta ai tempi. Cibo e salute non erano legati tra loro. Ci si ammalava a causa di virus,
batteri e ferite che si infiammavano.
Ingrid: Anche mia madre è stata influenzata
dalle limitazioni che la guerra portava con sé.
I dolci da noi erano una rarità, li mangiavamo
solo alle feste e ai compleanni. Da bambina
era dura per me; ogni tanto provavo una vo-
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glia irrefrenabile di cioccolata. Ancora oggi
adoro i dolci.
Philippe: Non ti importa che non facciano
bene alla salute?
Ingrid: Non è proprio così. È tutta una questione di moderazione.
Waltraut: Moderazione. Anche questo era un
tema che non veniva trattato. Oggi la gente si
ammala per via del cibo.
H: Cibo sbagliato e quantità eccessive e,
come se non bastasse, poco movimento. Qual è la
vostra opinione in merito?
Waltraut: Il cibo per me non è un problema
e non ho una fi losofia specifica a riguardo.
Tranne per quanto concerne la carne. Ci ho
rinunciato molti anni fa, per amore verso la
mia salute emotiva. Per il mio benessere fisico mi concedo lunghe passeggiate nel bosco
all’alba.
Ingrid: Io ho un rapporto tranquillo con il
cibo. Cucino possibilmente in maniera equilibrata e le mie due bambine possono mangiare
di tutto. Cerco di insegnare loro la giusta misura in tutte le cose, affi nché assumino una
certa autonomia in tale ambito. Questo approccio ha funzionato bene con la grande,
mentre la piccola ha ereditato la mia propensione per i dolci. Quindi ho un compito più
difficile da gestire rispetto a mia madre. In
paese non avevamo nemmeno un negozio. Per
tenermi in salute pratico un’attività sportiva
due volte a settimana, percorro dieci chilometri in bicicletta per recarmi al lavoro indipendentemente dalle condizioni meteo e infi ne
faccio anche yoga.
Philippe: Lo fai perché vedi ogni giorno persone che soff rono?
Ingrid: No, sono una persona attiva di natura.
E tu?
Philippe: Lo sono diventato. Quando il mio
padrino si ammalò gravemente. Ero un ragazzino e il pensiero che lui non potesse tornare indietro mi ha segnato profondamente. In
quel momento mi sono ripromesso di fare tutto il possibile per evitare un tale evento.
Ingrid: Bene! Tutti i giorni sento i miei pazienti dire: «Ah, se solo avessi fatto più attenzione alla mia salute.» Trovo particolarmente
tragici i casi in cui le persone vanno in pensione anticipata per poter fare finalmente tutto ciò che non era possibile quando lavoravano. Poi tutto d’un tratto accade l’irreparabile:
si ammalano gravemente. E spesso in contemporanea al loro pensionamento.
Waltraut: Quando sento queste storie sono
felice di ogni buona abitudine che ho assunto
quando ero giovane, tra cui non rimandare
Focus
8
Ingrid: Ops, e i tuoi amici?
Philippe: Il mio miglior amico fuma un pac-
chetto di sigarette al giorno, beve molti alcolici e mangia carne fino allo sfinimento. Non
si pone dei limiti.
Ingrid: E funziona?
Philippe: Certo. Lui è lui, mentre io sono io.
Intervista: Iris Kuhn-Spogat
Waltraut Bellwald, 75, esperta di scienze della
cultura di Winterthur, pensionata, 2 figli
«La moderazione
in passato non
era un tema di cui
si discuteva. »
Ingrid Traub Wäckerlin, 51, specialista di cure
intensive, Ospedale universitario di Zurigo, 2 figlie
«Ogni giorno sento i
pazienti dire: ‹Ah, se
solo avessi fatto
più attenzione alla
mia salute›. »
Philippe Anderes, 34, impiegato nell’ambito del traffico
aereo, Aeroporto di Zurigo, un figlio
«Non ho bisogno di
uno psicologo, ma solo
della mia bicicletta. »
Foto: Herbert Zimmermann
le cose a domani. Infatti, non so se domani
sarò in grado di farle.
H: A proposito di gioventù: il vostro
atteggiamento è cambiato nel corso degli anni?
Waltraut: Sì. Per me era normale essere in salute. Se ogni tanto mi capitava di ammalarmi
andavo dal medico. Un giorno, visto che da diverso tempo non stavo particolamente bene,
ma nemmeno particolarmente male, una persona mi ha chiesto perché non mi concentrassi sui miei sintomi, d’altronde facevano parte
di me come l’essere sana. Mi sembrò un consiglio sensato. Oggi non lotto più contro i sintomi o gli agenti patogeni semplicemente con le
medicine, bensì dedico loro la mia attenzi0ne.
Philippe: Come prego?
Waltraut: Consento loro di esserci e cerco di
trovare un equilibrio con loro. Ho sperimentato personalmente che un’influenza, ad esempio, grazie a questo approccio ha un andamento meno aggressivo che con l’utilizzo di
medicamenti contro gli agenti patogeni.
Ingrid: Per me essere in salute non è una cosa
ovvia già solo per via del mio lavoro, nonostante mi ammali raramente. Appena noto
che è in arrivo una malattia, c’è solo una soluzione: rallentare i ritmi e dormire molto. Di
certo non patteggio con i batteri, tuttavia cerco di andare alla base dei sintomi, perché sono
convinta che i malesseri fisici spesso hanno
un’origine emotiva. Questa concezione si sta
lentamente diffondendo anche negli ospedali.
Nel nostro reparto collaboriamo sempre più
spesso con psicologi e psichiatri.
Philippe: Io non ho bisogno di uno psicologo,
ma soltanto della mia bicicletta, che è la migliore medicina quando sono malato.
Waltraut: Ti costringi ad andare in bicicletta
quando sei malato?
Philippe: Se sono talmente malato da non
riuscire a muovermi, allora vado a letto. Ma
non appena mi sento meglio mi rimetto in
sella. Respirare aria fresca e sudare mi fa sempre bene.
H: A cosa rinunciate per il bene della
vostra salute?
Waltraut: Alla carne. Altrimenti a nient’altro.
Spesso, però, faccio vincere la ragione. In teoria potrei mangiare tutti i giorni una confezione di orsetti gommosi, ma in realtà me la
concedo solo una volta ogni tanto.
Ingrid: Anch’io non rinuncio a nulla. Mangio
di tutto con moderazione.
Philippe: Bevi e fumi?
Ingrid: Non fumo, ma ogni tanto mi concedo
un bicchiere di Prosecco o una birra. E tu?
Philippe: Non fumo e non bevo alcol.
Forza degli elementi
Hans Erni
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Fuoco – acqua – terra – aria
uniti in un elegante braccialetto
artistico di Hans Erni
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CONTEMPORANEI
BUONO D’ORDINE ESCLUSIVO
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www.bradford.ch/hans-erni
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12.3 km
per le difese immunitarie.
Correre fa bene. Per questo sosteniamo ogni passo.
Siamo l’assicurazione malattia della Svizzera anche perché promuoviamo il vostro movimento.
helsana.ch/trail_it
Focus
«L’80 per cento delle assenze
dal lavoro sono dovute a malattia.»
Denise A. Camenisch
11
senso
3 / 2014
Incapacità lavorativa, uno scenario d’emergenza
Agire, senza
perdere tempo
Oltre a causare sofferenza personale, l’incapacità lavorativa
rappresenta un costo notevole per l’economia. Un argomento
posto da datori di
importante che dovrebbe convincere i datori di lavoro
lavoro, assicuratori
sociali e privati è prea promuovere la salute dei collaboratori e
sente anche Helsana.
a reagire tempestivamente
«Ci siamo resi conto che la
ai problemi.
mancanza di una collaboraUELI STREIT
Direttore MindStep
P
er la persona malata, l’incapacità
lavorativa è opprimente. Ai problemi di salute si
aggiungono infatti
spesso incomprensioni, pressioni
sociali e il timore di perdere il
lavoro. E più è lunga l’assenza, più
difficile sarà il rientro nella vita
professionale: secondo alcuni
studi, se supera i sei mesi le probabilità di una reintegrazione scendono sotto il 50 per cento.
Ma l’assenza costituisce una
sfida anche per il datore di lavoro,
che deve mettere in conto la perdita di know-how, il maggior carico lavorativo per il team e costi
aggiuntivi. In media, un lavoratore a tempo pieno si assenta più di
nove giorni all’anno. Un solo giorno di assenza, sostituzione compresa, costa all’azienda tra i 300 e
gli 800 franchi, per i dirigenti
molto di più. «Per questo è fondamentale individuare in tempo i
problemi di salute», spiega Ueli
Streit, direttore di MindStep. Streit
ha fondato il think tank RTR dedicato al «rilevamento tempestivo
e al reinserimento professionale».
In questo comitato tecnico com-
«Vista l’evoluzione
demografica
il rilevamento
tempestivo diventa
ancora più
importante.»
MARTIN KAISER
Membro della Direzione dell’Unione
svizzera degli imprenditori
«Per il datore di lavoro il rilevamento
tempestivo paga
perché previene le
assenze e la perdita
di know-how.»
DENISE A. CAMENISCH
Care e Case Management Helsana
«Una persona è
produttiva e si sente
bene solo se
trova un senso in
ciò che fa.»
zione coordinata comporta una
notevole perdita di tempo e opportunità», afferma Streit. A seconda
dei casi, oltre al datore di lavoro
e al paziente, un’assenza per motivi di salute chiama in causa
anche l’assicurazione d’indennità
giornaliera, l’assicurazione dei
costi di guarigione, l’AI e medici.
«Una situazione spesso complessa
da gestire per il datore di lavoro.»
Un ambiente positivo
Per capire meglio come coordinare i provvedimenti da adottare
e chi interpellare, sei aziende e i
relativi partner assicurativi hanno dato vita al progetto pilota
RTR , durato due anni e conclusosi
nel 2012. Il progetto ha evidenziato che in circa l’80 per cento dei
casi di astensione precoce le motivazioni non sono soltanto di
natura medica. Spesso risiedono
in un insieme di problemi legati
in parte al posto di lavoro e in
parte alla sfera personale, finanziaria o sociale. «Parlarne apertamente è molto importante. Per
farlo, occorre una cultura aziendale positiva e improntata
alla fiducia», afferma Denise A.
Camenisch, membro del comitato
tecnico di RTR e responsabile
del Care e Case Management di
Helsana. «In un ambiente positivo è più facile controllare lo
stress.» Lo studio ha inoltre rilevato come il fatto di trovare un
Il reinserimento di una persona
malata risulta più
agevole se il datore di
lavoro mostra un
sincero interesse per
la sua salute.
senso nel proprio lavoro aiuti
a gestire meglio la quotidianità.
Dopo il progetto pilota, oltre
il 90 per cento dei collaboratori ha
dichiarato che il datore di lavoro
si prende a cuore la loro salute.
«Nell’80 cento dei casi tempestivamente individuati, lo stato di
salute si è stabilizzato prima che
subentrasse l’incapacità lavorativa», continua Camenisch. Servono responsabili di conduzione
competenti che considerano la
persona nel suo contesto di vita.
È inoltre necessario attuare
una gestione delle assenze da usare
e interpretare con moderazione,
«altrimenti gli interessati si sentono controllati e vanno al lavoro
anche se sono malati». Qui bisogna
ripensare il concetto di società
meritocratica, dove solo chi è
abile al lavoro viene visto come
persona a tutti gli effetti.
Anche se il datore di lavoro è
soggetto a obblighi di diligenza, ciò
non significa che debba sentirsi pienamente responsabile per la salute
dei suoi dipendenti. Incidono anche fattori quali il contesto politico
e sociale nonché la capacità personale di sostenere le pressioni.
Streit sottolinea al riguardo l’autoresponsabilità: «Ognuno deve
sapere cosa gli fa bene e chiedere
aiuto quando serve.»
Testo: Daniela Schori
I casi pratici tratti dal progetto
pilota sono raccolti in un opuscolo,
disponibile all’indirizzo
www.helsana.ch/booklet
House:
«Il ragazzo perderà
l’occhio sinistro!»
Nessuno va volentieri dal medico, tranne dal prof. Brinkmann, dal dr. Shepherd
o appunto dal dr. House. Intrattengono con storie intriganti che si svolgono in ospedale e raggiungono
quote d’ascolto invidiabili, e talvolta anche quote di guarigione incredibili.
Dal Dr. House
Poster illustrativo
Cybercondria
A febbraio 2014 ha pubblicato lo strano caso di
un’intossicazione da cobalto provocata da
una protesi dell’anca difettosa; per la diagnosi
si è ricordato di una puntata di «Dr. House» che
aveva trattato con i suoi studenti poco prima
durante il suo seminario.
revisited o: avremmo potuto salvare il paziente a
Marburg?» casi di malattia rari e complessi.
Nell’immaginario comune, i medici non hanno
tempo per dedicarsi alla televisione di basso
livello. Tranne il burbero dottor Gregory House,
che se la svigna di continuo per guardare banali serie tv sui medici. Proprio il «Dr. House»,
tuttavia, è amato dai veri medici. I casi sono
spesso bizzarri, ma realistici. Gli autori hanno
tratto molti dei casi medici da atti di autopsie.
I veri pazienti, quindi, erano già morti quando
la malattia è stata identificata. Tuttavia, la serie è utile come materiale didattico. Il medico
tedesco Jürgen Schäfer dal 2009 discute con i
suoi studenti nel suo seminario «Dr. House
Da Hollywood all’aula
universitaria
Citazione da Dr. House
«Ma non morirà.
Gli dica di guardarla
dal punto di vista
positivo con l’altro.»
Negli anni ’80 l’ambiente ospedaliero era ancora sano. Il professor Brinkmann dirigeva la sua «clinica della Foresta
Nera» in camice bianco. L’infermiera Christa stravedeva per lui mentre l’etica capoinfermiera Hildegard lo supportava
nelle mansioni. La serie, lunga sei stagioni e vista in tutto il mondo, si rifà alla serie ceca «Das Krankenhaus am Rande
der Stadt», che alla fine degli anni ’70 veniva trasmessa in 21 Paesi. Da questo mondo in totale armonia si distanziano
molto le serie moderne: gli eroi come il «Dr. House» sono sociopatici e dipendenti dai farmaci, mentre le infermiere
come «nurse Jackie» sono tanto autoritarie da far pensare che siano anch’esse dipendenti da piccoli aiutanti chimici.
Tra questi due estremi si situano i dottori di campagna e di montagna, i chirurghi estetici e le infermiere. Soprattutto
nelle serie europee il ruolo di infermiere è interpretato da donne, mentre in America quest’ultime eseguono complesse
operazioni al cuore («Grey’s Anatomy») o dirigono uno studio medico associato («Private Practice»).
Progresso e decadenza di costumi
Foto: NBC, Getty images / Brigitta Garcia Lopéz / Tim Wegner, laif / Rainer Eggenberger
Dal 1969 sono state trasmesse sugli schermi
ben 70 serie tv su medici e ospedali. Il primato
spetta alle produzioni USA, che sono ben 39,
seguite da Germania (11) e Gran Bretagna (10).
L’ultimo posto è condiviso da Austria (1) e
Colombia (1). D’altronde in Colombia regnano
le telenovele quotidiane con intrighi, questioni
sentimentali e lieto fine.
Statistica delle serie tv
Internet può alimentare le paure.
I medici conoscono molto bene questo fenomeno: il giorno dopo la trasmissione di un
programma di medicina o di una puntata di una
serie incentrata sui medici, c’è un’affluenza
enorme negli studi medici. I pazienti si presentano con gli stessi sintomi o lo stesso quadro
clinico esposto il giorno prima in tv. Il termine
«cybercondria» descrive come la ricerca su
Focus
14
Abuso assicurativo
Truffe in agguato
Ogni anno gli assicuratori malattia in Svizzera rimborsano prestazioni per
oltre 30 miliardi di franchi. Laddove vi sono in gioco tanti soldi sono in agguato i
truffatori. Una storia di espedienti e di come Helsana li smaschera.
N
on tutti rendono la vita così facile agli specialisti
addetti alla lotta contro gli abusi assicurativi come
lo svizzero che ha fatto rinnovare il bagno del suo
appartamento di vacanza in Portogallo e ha poi
inviato la fattura a Helsana.* «O è successo
per sbaglio oppure ha pensato che non
avremmo capito la fattura portoghese», dice Susanne
Henseler, responsabile Centro di competenza Estero
presso Helsana. 18 dei suoi 52 collaboratori sono
specializzati in abusi assicurativi ed esaminano nel dettaglio le fatture provenienti dall’estero. Il team copre dodici lingue e dispone
di conoscenze specifiche dei vari paesi.
Soltanto così è possibile intervenire in caso
di sospetto. Se una cliente si è fatta togliere
una ciste dal seno in Brasile, vale la pena
controllare il caso più da vicino, racconta
Henseler. Naturalmente è possibile che l’intervento fosse necessario dal profilo medico. «Nel caso di fatture provenienti da un
paese in cui le operazioni estetiche sono
all’ordine del giorno dobbiamo però essere
prudenti.» A volte capita infatti che la paziente
e il medico nascondano un ingrandimento del
seno dietro a un’emergenza affinché l’assicurazione malattia assuma i costi. E infatti, dopo svariate telefonate con la cliente e il medico in Brasile, l’inganno è
venuto a galla.
scanner per documenti, simile a quelli usati in dogana, vediamo esattamente quali cifre sono state scritte in seguito», spiega Henseler.
I truffatori sono ingegnosi. Spesso sfruttano contatti personali all’estero per rimpolpare il proprio conto. Una cliente
di Helsana ha mediato ripetutamente clienti al reparto di cure di un ospedale del
suo paese di origine, la Croazia.
Quale controprestazione il medico ha accettato di certificare
che la signora fosse stata ricoverata per un mese nel reparto di cure intensive, di
cui le prime tre settimane in coma. Non appena
risvegliata dal «coma»,
la 43enne ha inviato a
Helsana una richiesta di
rimborso di oltre 80 000
franchi. Quando lo specialista di Helsana ha cominciato a fare ricerche
all’ospedale croato, inizialmente non vi era traccia del
dossier della paziente. Tutto
lasciava presagire che si trattasse di abuso assicurativo. Una
ricerca su Internet ha poi portato
chiarezza: la 43enne aveva cambiato la
foto nel suo profilo di Facebook mentre in realtà doveva essere in coma all’ospedale. Non tutti i
casi sono però risolvibili dalla scrivania, aggiunge Susanne Henseler:
«Se arriviamo al limite delle nostre possibilità, in caso di sospetto ingaggiamo un agente sul posto.»
di abuso assicuraa
ivo
ivo.
vo. Una ricerca su Interertivo.
net ha poi
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ortato chiarezza:
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all’ospedalee.
Non tutti i casi sono però ri
rir
lvibili dalla scrivania, ag
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solvibili
aggiunge Susanne Henseler:
Henseler
nseler:
In coma su Facebook
Molto più spesso capita che i clienti modifichino le fatture mediche
scritte a mano. L’anno scorso diverse centinaia di documenti falsificati
sono stati controllati. Per un controllo di routine, ad esempio, un medico
generico marocchino ha fatturato a un turista 46 dirham, che ha pagato
subito in contanti. Di ritorno in Svizzera il cliente ha aggiunto all’importo un uno davanti e tre zeri dietro. Anziché circa cinque franchi svizzeri, Helsana avrebbe dovuto rimborsare improvvisamente 15 800 franchi per una consultazione in seguito a problemi di stomaco. «Con uno
Ferie retribuite ottenute con l’inganno
Le persone non ingannano solo con le fatture dall’estero, anzi spesso le
somme illecite in relazione a casi che avvengono in Svizzera sono addirittura molto più elevate. Ad esempio l’infortunio di un dipendente
15
senso
può causare costi elevati: da una parte vi sono i costi per il trattamento
e dall’altra Helsana paga a seconda dell’assicurazione contro gli infortuni l’intero salario del dipendente per tutta la durata della sua assenza.
«Se un’assenza dura più di mezzo anno, andiamo in ogni caso a fondo
della questione», afferma Christophe Banderet, responsabile del reparto per la lotta agli abusi assicurativi presso Helsana. «Se gli indizi lasciano presagire chiaramente un abuso, Helsana interviene già prima»,
afferma. Se ad esempio un lavoratore edile si infortuna ed è in malattia
per quattro mesi in seguito a dolori cronici alla schiena, a prima vista
può sembrare plausibile. Ha però omesso di dire al medico che come
escavatorista non deve portare carichi pesanti. Si tratta di un caso tipico: «L’infortunio è avvenuto, ma con diversi accorgimenti i pazienti
cercano di ritardare il loro rientro al posto di lavoro.»
È altresì discutibile il fatto che un banchiere con problemi alla spalla
sia completamente inabile al lavoro per settimane perché l’uso del mouse gli causa problemi. Nei casi di rigore Helsana si avvale addirittura di
detective che occasionalmente osservano fatti sorprendenti: se la cameriera in malattia a causa di un’emicrania cronica passa le notti festeggiando, sicuramente siamo in presenza di una situazione illegale. «Chi
percepisce ingiustificatamente soldi dell’assicurazione deve rimborsare
di tasca propria le prestazioni percepite.» Nei casi di rigore Helsana
sporge denuncia.
È richiesto del tatto
Ma non sono soltanto i clienti privati a ricorrere a dei trucchetti, bensì
anche i fornitori di prestazioni quali terapisti, medici, farmacie o ospedali. «Dato che è praticamente impossibile controllare ogni singolo
giustificativo, lavoriamo con un sofisticato metodo statistico per smascherare i truffatori.» Helsana sa ad esempio che le urgenze presso
i medici di famiglia sono relativamente rare. Se in un caso su tre un
medico fattura un forfait per l’urgenza, l’assicuratore malattia si attiva
e contatta il medico. «Il nostro sistema è molto complesso, per ogni fornitore di prestazioni creiamo una cartella con diversi parametri; ciò ci
consente di valutare valori anomali.» Anche se Helsana scopre degli
schemi che lasciano presagire un abuso, bisogna aff rontare la questione
con molto tatto. «Anche i clienti, i medici, le farmacie, le cliniche o i
terapisti commettono degli errori, non per forza si deve trattare di intenzione», dice Banderet.
«Sia che avvenga all’estero o in Svizzera, il danno
finanziario causato dai truffatori va a carico del
si deve trattare di inte
int
intenpagatore dei premi onesto», osserva Banderet.
one», dice Banderet. «Sia cche
«Grazie al nostro impegno i casi di truffa si zione»,
sono però notevolmente ridotti, anche peravven a all’estero o in Svizzer
avvenga
Svizzera
ché gira voce che controlliamo minuzioil danno finanziario causato
o
il
samente.» «Quale azienda indipendente
confrontata con la concorrenza siamo
dai truffatori va a carico dell
dai
interessati a mantenere bassi i costi e di
pagatore dei premi onesto»,
onesto»»,
pagatore
conseguenza i premi. Questo è possibile
tra l’altro con una coerente lotta agli abusi
osserva Banderet. «Grazie al
assicurativi.»
ostro impegno i casi di truffa
tru
nostro
Testo: Christian Schiller
3 / 2014
Lotta agli abusi
Milioni salvati
Nel 2013 sono giunte a Helsana richieste
di rimborso pari a 7,5 miliardi di franchi, di cui
5 miliardi erano fatture per cui Helsana era
tenuta al rimborso. «Credo che dei 2,5 miliardi
non versati vi siano stati tentativi di inganno
per circa 12,5 milioni», sostiene Christophe
Banderet, responsabile del reparto per la lotta
agli abusi assicurativi. Con le cifre è tuttavia
prudente: «Malgrado i controlli della velocità,
non si può neanche dire con esattezza quante
persone viaggiano troppo velocemente sulle
strade svizzere.»
Svizzera: somma illecita di 4,9 milioni
Banderet parla più volentieri di risultati concreti. Questi sono impressionanti: nell’ambito
dell’indennità giornaliera di malattia e dell’assicurazione contro gli infortuni, nel 2013 il suo
reparto ha scoperto circa 3 milioni di franchi
di prestazioni percepite abusivamente. Oltre
a questi casi singoli, legati a ricerche laboriose, diverse centinaia di collaboratori controllano ogni anno oltre 14 milioni di fatture
prevalentemente elettroniche provenienti
dalla Svizzera, di cui 3 milioni manualmente.
Nell’ambito dell’assicurazione malattia sono
stati scoperti tentativi di inganno per un
valore di 2 milioni di franchi. «Le cifre possono
sembrare esigue nel confronto», afferma
Banderet, ma fa riflettere sul fatto che non
tutti gli abusi possono essere dimostrati.
«La situazione è simile a quella delle infrazioni della strada: chi guida troppo velocemente
non riceve automaticamente una multa.»
Estero: falsificato l’1% dei giustificativi
Helsana controlla inoltre ogni anno 100 000
fatture dall’estero, molte delle quali sono
scritte a mano. Qui il tasso di abuso è più elevato: «Parto dal presupposto che una fattura
su 100 sia falsificata», afferma Susanne
Henseler, responsabile Centro di competenza Estero. «Lo scorso anno non abbiamo
rimborsato complessivamente più di mezzo
milione di franchi a causa di sospetto di
abuso.» Dal 2008 Helsana ha intensificato la
lotta agli abusi, sia per quanto riguarda le
fatture svizzere che quelle estere. Da allora
i tentativi di falsificazione da determinati
paesi sono diminuiti del 50 per cento e i casi
sono in continuo calo. «A quanto pare gira
voce che controlliamo attentamente.»
ono però notevolmente
notevolme
si sono
*
Tutti i casi si basano su fatti reali, ma sono stati
anonimizzati per motivi legali.
Leggete a pagina 31 come Helsana
ricompensa i collaboratori che smascherano
gli espedienti dei truffatori.
Focus
Alla scoperta del corpo umano.
Per conoscere altre novità in ambito
medico visitate:
http://goo.gl/SQCUXt (inglese)
http://goo.gl/Q3gpyG (tedesco)
16
Le nuove frontiere della medicina
Il futuro che fa bene
1 VISTA ARTIFICIALE
Un prototipo di occhio bionico è stato
impiantato per la prima volta nel 2012 in
una donna australiana pressoché cieca. In
futuro l’«occhio», che funziona solamente
in condizioni di laboratorio e in modo molto
limitato, potrebbe almeno in parte ridonare
la vista a chi l’ha quasi completamente perduta. Al momento l’organo artificiale è dotato di 24 elettrodi che vengono applicati alla
membrana coroideale, dove stimolano la
retina con impulsi elettrici. Le informazioni
visive vengono trasmesse al cervello e tradotte in immagini. L’occhio bionico è destinato alle persone affette da forme di
cecità ereditaria come la retinite pigmentosa o la degenerazione maculare,
una delle cause più frequenti di cecità
in età avanzata. L’impianto dovrebbe
permettere ai pazienti di distinguere meglio i contrasti e di acquisire
quindi la mobilità autonoma.
2 TELECAMERA IN PILLOLE
Una gastroscopia non è mai cosa gradevole. Questo ha spinto ricercatori
giapponesi a studiare una soluzione
«ingeribile»: una capsula endoscopica battezzata «Sirena», capace di
attraversare il tubo digerente
dall’esofago al colon scattando
due foto al secondo. La Sirena è
dotata di una «pinna caudale»
che le permette di muoversi
in autonomia fino a dieci ore.
Ha un diametro di 1 cm e
misura 4,6 cm. Viene attivata da una minibatteria e
da un elettromagnete che consente ai medici di comandare
la microcamera a distanza con
un joystick per farle compiere
movimenti più precisi.
3 INIEZIONI SENZA SIRINGHE
Ricercatori di Boston hanno sviluppato un dispositivo in
grado di iniettare il medicinale direttamente sottopelle, al
pari di un raggio laser. Un microchip regola con precisione
velocità e pressione del raggio, calibrandole perfettamente
sullo spessore e l’elasticità della cute opportunamente
misurati. Il dispositivo dovrebbe essere inoltre dotato della
capacità di riconoscere diversi tipi di pelle, per evitare
3
1
somministrazioni involontarie e quindi far sì che a ricevere
il farmaco sia effettivamente il paziente e non il medico o
gli infermieri.
2
4
ORGANI UMANI STAMPABILI
Alcuni scienziati stanno sperimentando una tecnologia che
dovrebbe permettere di sopperire alla scarsità di organi
donati grazie a stampanti 3D in grado di riprodurre
organi umani a partire da cellule vitali. Ricercatori del North Carolina, ad esempio, coltivano
cellule da piccoli campioni tissutali utilizzando cellule staminali. Dopo aver creato
una struttura corrispondente alla forma
del tessuto, gli scienziati applicano una
procedura di stampa a getto d’inchiostro modificata. Per trattare le ustioni,
le cellule cutanee vengono introdotte in
un’apposita cartuccia insieme a importanti additivi per poi essere «stampate»
4
direttamente sulla zona interessata. Un
gruppo di scienziati della Washington
State University ha invece trasformato
una stampante a getto d’inchiostro in
una stampante 3D in grado di riprodurre un materiale simile alle ossa umane.
In futuro, medici e dentisti potrebbero quindi ordinare materiale osseo
su misura per i pazienti.
5 APP INTELLIGENTI
Controllo del peso o del livello di
stress, l’avvento delle app ha
innescato un vero e proprio boom
nella pratica dell’automisurazione.
Gli utenti di smartphone possono
scegliere da un’ampia gamma in
continua espansione di applicazioni dedicate alla salute. Dispositivi
e sensori indossabili trasmettono automaticamente i biodati al
telefonino semplificando l’elaborazione delle informazioni. Per i
diabetici, ad esempio, esiste
un’app molto utile che agevola l’autogestione del5
la malattia. Un’applicazione che gode di
ottima reputazione
tra gli addetti ai
lavori è il «Diabetes
Companion», un diario glicemico digitale
con animazioni accattivanti. I valori registrati possono essere inviati per
posta elettronica o archiviati in un account Dropbox.
La app «GoCarb», attualmente in fase di sviluppo
a Berna, calcola il contenuto di carboidrati negli alimenti facilitando la pianificazione dei pasti.
Redazione e aggiornamento dei testi: Juliane Lutz
Fonte dei testi 1– 4 : Credit Suisse, Global Investor
2.12 – Salute, novembre 2012
Illustrazione: KircherBurkhardt, Berlino
Dalla biostampa all’occhio bionico, quanto
sta bollendo in pentola nei laboratori di
ricerca sa di fantascienza. E le app sono già
diventate un valido supporto per
medici e pazienti.
17
senso
3 / 2014
« Vi sono persone che vivono
soltanto con l’aspirazione
di mantenersi sane per
poi morire sane. Ma anche
se si muore sani, si è
definitivamente morti.»
Un saggio di Manfred Lütz
N
on c’è dubbio, viviamo nell’era della religione della
salute realmente esistente. Tutto ciò che un tempo
si faceva per il buon Dio, pellegrinaggi, digiuni,
buone azioni, oggi lo si fa per la salute. Vi sono persone che vivono soltanto con l’aspirazione di
mantenersi sane per poi morire sane. Ma anche se
si muore sani, si è definitivamente morti. Chi ha il senso della satira
realistica, viene pienamente appagato con il sistema sanitario dei nostri giorni. Si può osservare il passaggio senza interruzioni dalla tradizione cattolica delle processioni alla visita del primario. Senza tutto
quel chiasso intorno a tali eventi di culto, la raccolta di informazioni
sarebbe forse più rapida ed effettiva. Tuttavia il pubblico devoto alla
salute chiede un forte impegno ai camici bianchi e ai loro rituali, non
chiede soltanto guarigione bensì salvezza, non soltanto un prolungamento della vita bensì la vittoria sulla morte, non soltanto l’eliminazione del dolore bensì la creazione di gioia. Indulgenza, invasione
di sette, lotte di religione, anche questi brutti vizi delle confessioni
tradizionali trovano degli emulatori. Le diete imperversano nel Paese
come movimenti di massa ondulatori, superando di gran lunga per la
loro serietà i movimenti dei penitenti e dei flagellanti nel Medioevo.
E la blasfemia è passata completamente dalle religioni antiche alla
religione della salute. Alle nostre latitudini è consentito scherzare in
qualsivoglia maniera su Gesù Cristo, ma quando si parla di salute
non si tollera più niente.
Il tema ha una certa carica esplosiva sociale. Infatti, se come affermato dalle bocche di tutti la salute fosse effettivamente il bene più
prezioso, allora la migliore diagnostica e terapia per ognuno di noi
sarebbero un dovere assoluto della società e dello Stato. Questo significherebbe però l’immediato collasso finanziario del sistema sanitario.
Ogni esperto sa che la frase politicamente corretta «Tutte le necessità mediche per ogni cittadino devono avvenire in maniera ovvia» è già
utopica adesso. Cinquant’anni fa era possibile fi nanziare per tutti
in modo solidale tutto quanto fosse sensato dal profi lo medico. Questi
tempi sono però irrevocabilmente passati. L’alto valore sacrale della
salute fa prosperare l’ambito sanitario. I costi immensi causati dalla
ricerca scientifica e dal progresso tecnico in tale ambito stanno sconfinando oltre ogni limite. In tale contesto non si tratta di «medicina
di lusso», come si usa affermare per rassicurare, bensì piuttosto di aiuti medici sensati. La vecchia defi nizione utopica dell’Organizzazione
mondiale della sanità secondo la quale la salute è «lo stato di completo
benessere fisico, mentale e sociale» è ancora nella testa di tutti. Naturalmente nessuno raggiunge veramente questo stato. La salute è un bene
prezioso. Dunque nulla contro un atteggiamento responsabile nei confronti della salute, nulla contro una prevenzione seria, dipende tutto
dalla giusta misura e dalla giusta porzione di autoresponsabilità. Tuttavia una definizione utopica di salute e al contempo la carica sacrale del concetto di salute ci portano in un vicolo cieco molto interessante
dal punto di vista economico.
DOTT. MANFRED LÜTZ
Il primario di un ospedale psichiatrico a Colonia è tra l’altro
autore del best seller «Il piacere della vita: contro le diete sadiche,
i salutisti a tutti i costi e il culto del fitness».
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L’ACETO… L
Gli scienziati di tutto il mondo
sono sempre più unanimi nell’affermare, come già fecero gli esperti
dell’arte medica antica, che l’aceto
è un vero elisir miracoloso per una
vita più lunga e sana.
Gli effetti benefici e di prevenzione
dell’aceto, se assunto giornalmente,
vengono oggi lodati da numerosi rapporti scientifici.
Pensi: un solo cucchiaio di aceto di
mele contiene vitamine, elementi essenziali, enzimi, aminoacidi, sostanze nutritive, pectina e betacarotene.
In oltre 70 studi scientifici è stato
dimostrato che il betacarotene riduce
il rischio di cancro e rafforza il sistema immunitario del corpo umano.
Inoltre è risaputo che la pectina aiuta
a controllare il colesterolo e riduce il
rischio di malattie circolatorie.
Di conseguenza, l’americana Emily
Thacker ha raccolto nella sua nuova
opera “Il Grande Libro dell’Aceto”
oltre 300 ricette e rimedi naturali che
potranno essere preparati personalmente e utilizzati per i seguenti motivi:
ƒ aiutare la digestione
ƒ ridurre il colesterolo
ƒ trattare le pelli sensibili
ƒ combattere l’osteoporosi (per il
basso contenuto di calcio)
ƒ calmare la tosse e curare il raffreddore
ƒ eliminare i germi negli alimenti
ƒ migliorare le funzioni del cuore e
dell’apparato circolatorio
L’aceto possiede un grande potere
detergente che potrà utilizzare su tutte le superfici, per ottenere il pulito
splendente desiderato in casa.
Approfitti dunque di questa opportunità per scoprire i vantaggi
dell’aceto, preparando e imparando
ad elaborare le 308 ricette e i rimedi
naturali.
In seguito al Suo viaggio esplorativo attraverso “Il Grande Libro
dell’Aceto”, potrà domandarsi “ Ma
c’è qualcosa per cui l’aceto non sia
utile?”
un cucchiaio di quello possa:
ƒ assorbire i cattivi odori
ƒ rendere i denti più bianchi
ƒ lenire le scottature
ƒ eliminare l’alito cattivo
ƒ alleviare il bruciore di
stomaco e facilitare la
digestione
ƒ dare sollievo in caso di
afte, mal di gola, punture
di insetti
di Sodio” La affascinerà con
oltre 500 modi per migliorare la vita quotidiana in maniera semplice ed economica. Scoprirà come:
ƒ rimuovere l’odore di fumo,
sudore, urina e vomito
ƒ allontanare gli insetti indesiderati
ƒ sbiancare la biancheria
ƒ preparare la pasta da modellare
ƒ rimuovere gli insetti
appiccicati sulla carrozzeria
ƒ fare un bagno rilassante
ƒ regolare il pH della
piscina o della vasca
idromassaggio
ƒ rimuovere le macchie di vino
ƒ eliminare le macchie
dai mobili in legno
ƒ alleviare il prurito
ƒ trattare la micosi tra le dita
dei piedi (piede d’atleta)
ƒ eliminare sgradevoli brufoli dal viso
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per lavare la frutta e la verdura e, in casi di difficoltà
di digestione o bruciore di
stomaco, bastava assumerne una dose. Ideale per la
pulizia della cucina e
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cenere, ecc. Il tutto per dare
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cucina, il bagno, il garage,
gli animali domestici, ecc.
Scoprirà come un po’ di bicarbonato di sodio aggiunto
ad una goccia di questo e a
Dibattito
Ulteriori informazioni sul pensionamento
e sulla vecchiaia come fase della vita sono
reperibili sul nostro sito:
19
www.helsana.ch/pensionamento
senso
3 / 2014
Assicurazione per cure e assistenza
CURA e l’assegnazione:
ha un senso?
Retroscena
Discussioni controverse continue
CURA, l’assicurazione per cure e assistenza di Helsana, è oggetto di discussioni controverse nei media. Ad esempio
su «Kassensturz» nel 2013. Nonostante
sia impeccabile dal punto di vista della
legge, l’assegnazione di CURA scatena
continue discussioni. Con la stipulazione
di un’assicurazione integrativa ospedaliera, Helsana si impegna ad ammettere
nell’assicurazione per cure e assistenza
CURA i clienti che raggiungono l’età AVS
senza che si debba eseguire un nuovo
esame dello stato di salute. Ciò significa,
in concreto, che i clienti ricevono CURA
sulla loro nuova polizza a partire dal
1° gennaio. Nonostante l’informazione
separata con la quale viene offerta la
possibilità di rifiutare CURA, alcuni clienti
trovano complicato questo modo di procedere. Per questo motivo dedichiamo il
presente dibattito al prodotto CURA.
www.helsana.ch/it/cura
«Da anni Helsana stipula l’assicurazione per cure e assistenza
CURA all’insaputa dei neopensionati. Specialisti e clienti non
condividono questa procedura.»
Foto: Daniel Auf der Mauer
www.srf.ch
Poiché CURA è spesso oggetto di discussioni
alla radio e in televisione, abbiamo invitato
la redazione per i consumatori della SRF a
illustrare la sua opinione contraria. Purtroppo la
direzione della redazione si è ritirata. L’articolo
quindi non riporta il contributo dell’opposizione.
Diventiamo sempre più anziani e, prima o poi,
avremo bisogno di cure. Ai clienti in età pensionistica
con un’assicurazione integrativa HOSPITAL, Helsana
offre l’assicurazione per cure e assistenza CURA.
Chi vuole preservare i propri beni nella vecchiaia per poi
darli in eredità necessita di un’assicurazione per cure e
assistenza. L’assicurazione di base e i cantoni partecipano
soltanto ai costi di prestazioni di cura di
tipo medico. Quando non si è più in grado
di occuparsi autonomamente della propria economia domestica o si è obbligati a
trasferirsi in una casa di cura, si è costretti
a pagare di tasca propria i costi per assistenza, vitto e alloggio. Il nostro prodotto
CURA aiuta ad aff rontare questi costi,
spesso ingenti. Dal 2000 circa 17 000 clienti
Helsana hanno ricevuto oltre 300 milioni
di franchi da CURA.
All’età del pensionamento chi possiede
una delle nostre assicurazioni ospedaliere riceve la possibilità unica di aderire
JÜRG STUPP
Responsabile Prodotti di Helsana
a un’assicurazione per cure e assistenza
senza nuovo esame dello stato di salute,
con il fine di colmare le lacune nella copertura. Questo è
quanto abbiamo promesso alla stipulazione dell’assicurazione ospedaliera. E manteniamo la parola data. Chi
non desidera approfittare di questa occasione, può rifiutare
CURA in modo facile e non burocratico per telefono.
L’assegnazione a CURA viene comunicata anticipatamente a tutti i clienti interessati da questa offerta mediante una lettera e un flyer. In un progetto pilota informiamo per la prima volta proattivamente una parte dei
clienti su «cosa cambia nella fase del pensionamento».
Naturalmente ogni cliente giudica in maniera diversa
la propria situazione. Va tuttavia considerato che incorrere
in una necessità di cure pluriennale è più probabile di
quanto si pensi. Per questo con CURA off riamo una sicurezza per il futuro dei nostri clienti e dei loro familiari.
Salute
APP HELSANA TRAILS
20
Scaricare e
correre
Helsana Trail
Raccogliere 50 superpunti
Coop per ogni chilometro
«Il trail di Ebikon è molto variegato. Il percorso di
9,7 chilometri suddiviso in tre tappe si snoda in salita
e in discesa nel Sedelwald, la zona verde per lo svago
del comune di periferia lucernese Ebikon. Dato che con
la pioggia il percorso non subisce alterazioni, esso
viene usato assiduamente con qualsiasi tempo da chi
pratica jogging, walking o ciclismo. Il trail è raggiungibile a piedi in 15 minuti da Ebikon.»
Ernst Gisler (62) della squadra di corridori di Ebikon gestisce il trail, che
è stato realizzato dal comune di Ebikon, dalla squadra di corridori, dalla
Federazione svizzera di atletica leggera nonché da altri partner e inaugurato nel 2001. I dettagli e le cartine si trovano su www.helsana.ch/trail_it
Ricerca
Ergonomia
Festa popolare al lago di Thun
Grandi e piccini hanno partecipato alla
«7a Giornata nazionale dell’escursionismo di
<Schweizer Familie>» del 13 settembre: in
gruppi o da soli hanno aff rontato tre diversi
percorsi nella regione del lago di Thun. Helsana
era di nuovo presente come sponsor principale.
Prodotti
integrali dopo
un infarto
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Maratona di Losanna: il 26 ottobre 2014
sarà la volta della 21a Maratona di Losanna,
l’evento per gli amanti della natura. Gli assicurati del gruppo Helsana (Helsana, Avanex,
Progrès, Sansan) beneficiano di uno sconto del
50 per cento sulla quota di partecipazione
(iscrizione soltanto online indicando il numero
d’assicurato). Questo sconto è valido per
tutti i nostri eventi podistici.
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Secondo uno studio della Harvard
Medical School i prodotti integrali
sono indicati per gli infartuati.
Sono stati analizzati i dati di 4098
soggetti. Nel caso delle donne e degli uomini che hanno assunto ogni
giorno 27 risp. 35 grammi di fibre
alimentari, dopo nove anni la mortalità era del 25 per cento più bassa
rispetto a coloro che ne hanno assunto solo 13 risp. 16 grammi. Però
ci sono fibre e fibre. I ricercatori riconducono l’effetto positivo soprattutto ai prodotti integrali e meno
a frutta e verdura.
In ufficio senza
effetti collaterali
Chi lavora ogni giorno tanto al computer
dovrebbe impostare la propria postazione
di lavoro in modo possibilmente ottimale.
A tale proposito aiutano alcune semplici
regole di ergonomia:
PER LA NOSTRA SALUTE
✽ una postura eretta
e rilassata
✽ una distanza sufficiente
dallo schermo
✽ una sedia regolata
individualmente
✽ diverse posture durante il lavoro
✽ una scrivania adeguata alla
propria altezza
✽ tastiera, documenti e schermo
su un asse
✽ illuminazione indiretta
Foto: Beispiel / Beispiel
Giornata dell’escursionismo
Foto: Herbert Zimmermann / imagepoint.biz / shutterstock.com
Con Ernst Gisler
attraverso il Sedelwald
di Ebikon
Con l’app «Ginnastica da ufficio» il
posto di lavoro diventa una palestra.
Gratuita, per iOS
21
Lettura
senso
Ill numero
PETER KAUFMANN
AVV. ESPERTO IN RESPONSABILITÀ CIVILE
Foto: istockphoto / Christian Jung, Fotolia.com / Grafilu (illustrazione)
Come alimentarsi in modo
davvero sano?
Vi sono innumerevoli
domande sul tema
dell’alimentazione. Ciro
Vestita, medico, professore
universitario e pubblicista
risponde alle 100 domande
più importanti con «vero» o
«falso». Il libro è suddiviso
in cinque ambiti tematici: Fare la spesa, In cucina, Mangiare fuori, Medicina e benessere,
Mantenere la linea. Avete ancora domande?
Vestita, Ciro. Le 100 domande
sulla salute a tavola.
Giunti Editore, ISBN 978-8809787902.
Ca. Fr. 17.–
Posizione seduta
Eretta e naturale,
variare spesso
Schienale
Nell’appoggiarsi
dovrebbe inclinarsi
e sgravare
Sedile
Poco spazio tra la
piega del ginocchio
e il sedile
Altezza della sedia
Le ginocchia formano un
angolo di 90 gradi
3 / 2014
40 min.
di escursionismo
escur
sono necessari per bruciare
le calorie di una fetta
di crostata alle prugne.
Schermo
Mantenere la distanza
di un braccio tra
gli occhi e lo schermo
Documenti
Si trovano tra
la tastiera e lo
schermo
Altezza della
scrivania
I gomiti formano un
angolo di 90 gradi
Poggiapiedi
Aiuta a sgravare i
muscoli delle gambe
Braccio paralizzato
dopo un intervento
La signora Z.* di 40 anni deve sottoporsi
a un’artroscopia a causa di dolori all’anca.
Dopo l’intervento in ospedale il suo braccio
destro è paralizzato. Come è potuto
succedere?
L’operazione all’anca ha avuto di per sé
successo. Da allora la signora Z. non ha
più disturbi. Tuttavia durante l’intervento si
è verificato un cosiddetto danno di posizionamento errato. Il posizionamento operatorio definisce il posizionamento del
paziente sul tavolo operatorio. Se il paziente non viene posizionato correttamente,
il carico e la forza di trazione possono danneggiare i nervi. Dall’intervento la signora
Z. non può più lavorare come donna delle
pulizie. Anche i lavori di casa e l’assistenza
ai bambini le procurano quotidianamente
grandi problemi. Non riesce più a praticare
i suoi hobby quali lo sci e il nuoto.
Come è assicurata la signora Z. contro
questo danno? Una parte della perdita
di salario è coperta dall’assicurazione d’indennità giornaliera di malattia. La parte
non coperta deve essere assunta dall’assicurazione di responsabilità civile dell’ospedale. L’assicurazione deve corrispondere
prestazioni anche per la perdita di lavoro a
casa. Dato che si può presupporre un danno alla salute permanente, la signora Z.
ha inoltre diritto a un risarcimento che deve
pagare l’assicurazione di responsabilità
civile dell’ospedale. Il suo danno finanziario
è dunque coperto, tuttavia la perdita
della qualità di vita è pesante e non può
essere compensata con il denaro.
Foto: Beispiel / Beispiel
* Nome noto all’autore
L’opuscolo di Helsana «Ergonomia in
ufficio e nella vita quotidiana» è disponibile
su www.helsana.ch/download
Il filmato della Commissione federale
di coordinamento per la sicurezza sul lavoro
si trova su http://goo.gl/qqn9sK
Peter Kaufmann è un avvocato esperto in
responsabilità civile (www.freikaufmann.ch).
È avvocato di fiducia di Helsana Protezione
giuridica SA. Maggiori informazioni sull’assicurazione Helsana Advocare PLUS a pag. 31.
Erboristeria
22
Ginepro
Scaccia l’acqua e i demoni
Il ginepro scalda il corpo, ha un forte effetto diuretico e ottimizza la digestione. Elimina le tossine,
allevia i dolori e risveglia la gioia di vivere.
CHRISTINE FUNKE
Farmacista, fitoterapista e maestra di yoga,
insegna fitoterapia alla Scuola superiore
di drogheria a Neuchâtel.
Il ginepro è una pianta estremamente versatile che si adatta in maniera ottimale all’ambiente in cui si trova, sia come arbusto basso
o ampio che come albero colonnare. L’etimologia del termine ginepro è incerta, probabilmente deriva dall’unione di due parole: «gen»
che deriva dal celtico e significa cespuglio e
«prus» che deriva invece dal latino e significa
aspro. Il suo nome latino «juniperus» è
composto dalle parole «iuvenis» (giovane)
e «pareo» (apparire) o «pario» (partorire).
Il suo continuo partorire è dimostrato dal
fatto che sulla pianta femminile si trovano
sempre sia le bacche mature (blu scuro) che
quelle non mature (verdi). L’aggettivo «communis» si riferisce alla sua vasta estensione.
Sono noti anche numerosi altri nomi del ginepro; tutti dimostrano una grande stima nei
confronti del leggendario albero protettivo.
Rimedio universale sin dall’antichità
Sin dai tempi remoti il ginepro viene impiegato quale robusta pianta officinale. Già nel 1550
avanti Cristo gli Egizi scrissero sui rotoli di
papiro che il ginepro aiutava contro i disturbi
della digestione, delle vie urinarie e l’idropisia.
I Greci, i Romani e i Germani lodavano il
suo effetto curativo. Ippocrate ne apprezzava
le sue proprietà per accelerare il travaglio e
il medico greco Dioscoride quale tonico per
i polmoni e la digestione. Il medico e botanico Tabernemontanus lo lodava contro tutti
i disturbi che si presentano per mancanza
di calore.
In caso di pericolo di epidemia il suo legno aromatico veniva bruciato per proteggersi
dalle malattie e le persone masticavano quantità enormi di bacche di ginepro. Ancora oggi
i montanari scacciano gli spiriti maligni
dalla stalla e dalla casa bruciando rametti di
ginepro. Sulle Alpi la tradizione popolare
consiglia agli escursionisti di inginocchiarsi
davanti al ginepro.
Grazie al suo forte potere calorifico, il
ginepro è ritenuto un rimedio universale:
esso migliora la depurazione da parte dei reni
e favorisce l’espulsione di acqua. Il ginepro
apporta beneficio in caso di infezioni delle vie
urinarie, vescica irritabile e costante sensazione di freddo. Il calore apportato nel bacino
scioglie i dolori e i crampi mestruali. Lo stesso
calore può però anche provocare aborti, motivo per cui le donne incinte non dovrebbero
assolutamente assumere il ginepro. Nel tratto
gastrointestinale la pianta officinale aiuta in
caso di flatulenza e sensazione di sazietà favorendo la digestione. Impiegato sotto forma
di pomata o gel, allevia i dolori reumatici.
Le bacche di ginepro contengono soprattutto oli eterici come principio attivo. Un
tempo si pensava che danneggiasse i reni, ma
rappresenta un rischio soltanto se si impiegano prodotti farmaceutici di scarsa qualità.
A causa del suo intenso effetto terapeutico, la
cura dovrebbe limitarsi a sei settimane. Dato
che l’olio eterico è racchiuso nelle bacche,
quest’ultime devono dapprima essere tritate.
Per una cura a base di tè si prendono per tazza
due-tre grammi di bacche secche schiacciate,
si versano 250 ml di acqua calda e si lascia in
infusione coperto per cinque minuti. Ogni
giorno si bevono da due a tre tazze durante i
pasti o si masticano 20 bacche crude.
RICETTA
Pere calde con ginepro
Ingredienti
–4 pere sode
–2 dl di vino rosso
–2 dl di succo d’arancia fresco
–50 g di zucchero di canna
–4 bacche di ginepro
schiacciate
Preparazione
Sbucciare le pere, tagliarle in
quarti e privarle del torsolo.
Scaldare in una padella il
vino rosso, il succo d’arancia,
lo zucchero e le bacche di
ginepro portandoli quasi al
punto di ebollizione.
Aggiungere le pere e lasciarle
in infusione per 15 minuti
senza coperchio. Mescolare
di tanto in tanto.
IL GINEPRO RICARICA LE BATTERIE
Vi sentite stanchi e senza energia? Una cura di ginepro vi
23
aiuta: il primo giorno masticate 5 bacche secche, poi aumentate
ogni giorno di 1 bacca fino a raggiungere una quantità di
15 bacche. Riducete in seguito la quantità seguendo lo stesso
ritmo terminando con 5 bacche. Al termine della cura vi
sentirete fisicamente briosi e svegli.
senso
3 / 2014
Ginepro (Juniperus communis)
Famiglia
A seconda dell’ambiente, il ginepro cresce come arbusto ampio o come
albero colonnare. Le sue foglie aghiformi pungenti di colore bluastroverdastro sono riunite in verticilli di 3 e presentano una stria bianca nella
parte superiore. I fiori, maschili e femminili, sono distribuiti su piante
distinte. Sulla pianta femminile si trovano sia le bacche immature (verdi)
che quelle mature (blu scuro).
Habitat
Ama luoghi soleggiati ed esposti.
Predilige terreni poveri di sostanze nutritive e calcarei.
Cresce fino ad altezze di 1600 m s.l.m.
Classificazione botanica
Periodo di raccolta
Impiego
Foto: Martin Stollenwerk / LianeM, Fotolia.com / Grafilu (illustrazione)
Cupressaceae
Aspetto
Il ginepro è una conifera sempreverde. Dal punto di vista botanico
le bacche non sono frutti, bensì pseudobacche in quanto la loro polpa
ha origine da coni carnosi e non dalle pareti dell’ovario.
Frutti: da fine agosto a settembre (scuotendo)
Bacche blu scuro come impiego terapeutico; legno e foglie aghiformi
da bruciare per deodorare gli ambienti.
Costi
Commentate gli articoli di «senso» nel forum.
forum.helsana.ch/it/senso
senso
26
389
giorni dura in media il trat- clienti di Helsana sono stati
tamento
curati nel 2013
3 / 2014
25
anni conta questa forma di
terapia delle ferite
Guarigione delle ferite
1260 franchi per una cura
delle ferite sottovuoto
Il trattamento con una medicazione speciale e una pompa accelera
il processo di guarigione delle ferite.
IL METODO
Nella vacuum terapia per il trattamento
delle ferite il medico applica al paziente
una medicazione speciale e crea una
pressione negativa con una pompa.
A seconda della gravità della lesione, la
medicazione viene cambiata più volte.
viene adottato nel caso di piccole
ferite ma anche di lesioni più
estese quali ad esempio ustioni o
disturbi circolatori. Helsana rimborsa dall’assicurazione di base
i costi per il noleggio della pompa,
per il materiale di medicazione
e per l’onorario medico, in media
1260 franchi. Mentre in passato
i pazienti con ferite complesse venivano curati soltanto stazionariamente in ospedale, la terapia a
pressione negativa dei casi meno
gravi ora viene effettuata anche
ambulatorialmente.
«senso» – la rivista della salute di Helsana. Appare quattro volte all’anno. E-paper: www.senso.ch/it Indirizzo: Helsana, Redazione «senso», Casella postale, 8081 Zurigo;
[email protected] Direzione della redazione: Claudia Wyss Redazione: Daniela Diener (sost. responsabile della redazione), Julia Franke, Daniela Schori, Hugo Vuyk
Autori: Christine Funke, Ruth Hafen, Felicitas Heyne, Peter Kaufmann, Iris Kuhn-Spogat, prof. dott. Urban Laffer, Juliane Lutz, Manfred Lütz, Christian Schiller
Ideazione redazionale, layout e realizzazione: arnold.kircherburkhardt.ch Stampa: Ringier Print Adligenswil AG, Lucerna
Inserzioni: Axel Springer Schweiz AG, Fachmedien, 043 444 51 09, [email protected]
Cambiamenti d’indirizzo: se il vostro indirizzo non è corretto o se ricevete esemplari non desiderati, informate il nostro servizio clienti
allo 0844 80 81 82 oppure su www.helsana.ch/contatto.
© Helsana. Riproduzione – anche solo di estratti – non ammessa senza indicazione della fonte.
Illustrazione: Barbara Beer
Sviluppata originariamente negli
USA per la chirurgia plastica, negli anni ’90 la vacuum terapia si
è affermata in Svizzera per curare
le ferite di difficile guarigione.
La pressione negativa riavvicina
i bordi della ferita, aspira materiale infetto e sostiene attivamente la formazione di tessuto.
Le ferite superficiali che non si
rimarginano da sole rappresentano un rischio per la salute. Se si
infiammano, nel peggiore dei
casi l’infezione si estende a tutto
il corpo. Solitamente il trattamento dura diverse settimane e
N. 3 / settembre 2014
Per i clienti privati di Helsana
myHelsana: così funziona
nzio
iona il
nuovo portale pag. 299
Vincete un weekend
e!
nell’hotel per famiglie!
pag. 28
Case management
«È stato come se
mi avessero
conficcato un coltello
nella schiena»
Il camionista Yalcin Esen
per 24 anni ha consegnato tavole
di legno dal peso di diverse tonnellate fino al giorno in cui un mal
di schiena lancinante lo ha
costretto a letto. Dopo una lunga
sofferenza è tornato al lavoro.
Foto: Christian Schnur
Y
L’ex camionista Yalcin Esen oggi è conducente
di pullman da viaggio.
alcin Esen (49) ricorda bene il
momento in cui il dolore gli ha
attraversato la schiena. Per diversi giorni poteva muoversi
solo a gattoni. Ripensandoci, la
grave ernia al disco si era già
annunciata. Negli ultimi anni il turgoviese
aveva subito diversi colpi della strega. «Assumevo medicamenti e di sera ricevevo dei massaggi a casa.» Tutti gli ex compagni di lavoro
del settore della spedizione avevano problemi
alla schiena, faceva parte del lavoro per così
dire. «Si dovevano stringere i denti in quei momenti», mi racconta col tipico dialetto della
svizzera orientale mentre manovra il pullman
da viaggio a due piani nell’apposito parcheggio
nei pressi della stazione centrale di Zurigo. È lì
per accogliere a bordo 72 apprendisti e portarli
in gita in Ticino.
Yalcin Esen arrivò in Svizzera con i suoi
genitori all’età di 14 anni. Il ragazzo nato in
Turchia non aveva svolto un apprendistato, per
cui iniziò a lavorare come manovale in una
Tema Case management
26
fabbrica di scarpe. La formazione di conducente
di camion tanto sognata arrivò più tardi. Esen
è rimasto fedele al suo primo datore di lavoro.
Non è mancato nemmeno un giorno in 24 anni.
Finché ad un tratto la sua schiena non ha più
retto. Antidolorifici e massaggi non erano più
sufficienti. Lo specialista della schiena gli aveva comunicato che probabilmente non avrebbe
più potuto sollevare pesi superiori ai 25 kg. Un
terribile shock per Yalcin Esen, un uomo robusto e giovanile che non aveva mai svolto altri
lavori all’infuori delle consegne di legname.
«Sono fiero di avercela fatta.»
Yalcin Esen
Quando le braccia sostituiscono la gru
Nella ditta di fornitura di falegnamerie dove
lavorava, Yalcin Esen utilizzava un muletto e
una gru per sollevare le tavole e caricarle sul
camion. Quando era fortunato, la falegnameria
di turno aveva a disposizione gli stessi mezzi.
«Spesso, però, non era questo il caso, soprattutto nelle ditte più piccole», afferma Esen.
Allora lui e un collaboratore della falegnameria
erano costretti a scaricare il camion con la
sola forza delle loro braccia, fino a 10 tonnellate
al giorno. «Puoi essere allenato quanto vuoi,
ma prima o poi arrivi al capolinea.» Per Esen
non è comprensibile che molte ditte non abbiano dei camion che possano trasportare un
muletto: «I costi supplementari sarebbero
ammortizzati rapidamente, perché in questo
modo i dipendenti lavorerebbero in maniera
più efficiente e mancherebbero meno spesso
per malattia.»
«I primi giorni dopo l’ernia al disco ero
distrutto», ricorda Esen. Aveva già informato i
suoi parenti della situazione, in caso avesse
avuto bisogno di un sostegno finanziario. Sapeva che avrebbe ricevuto un salario suppletivo
finché avrebbe avuto un certificato medico. Ma
dopo? Poiché il datore di lavoro di Yalcin Esen
ha un’assicurazione per indennità giornaliera
di malattia presso Helsana, siamo entrati in gioco noi. Helsana off re sostegno ai suoi clienti
quando i loro dipendenti sono assenti per un
lungo periodo a causa di una malattia o se dalla
diagnosi si prevede una lunga degenza. «È stata
una fortuna», afferma Yalcin Esen. La case manager Bettina Majoleth gli ha dato un valido
aiuto nel disbrigo delle formalità con i vari uffici. Esen ha apprezzato particolarmente il fatto
che in un periodo così difficile lei sia andata a
fargli visita di persona una volta.
Conducente, guida turistica e meccanico
Yalcin Esen desiderava entrare nel business dei
pullman. «Avere un lavoro fisso in questo ambito mi rende orgoglioso.» Sicuramente sono
stati determinanti la lunga esperienza e la fe-
Scoprite nel blog come il Case management aiuti le
persone a riabilitarsi nella vita – come nel caso
di Rea Urfer che da giovane ha subìto un ictus cerebrale.
27
deltà verso l’ex datore di lavoro. Senza Bettina
Majoleth, però, non ci sarebbe riuscito così
presto. «Grazie a lei ho saputo che l’AI assume
i costi per il perfezionamento come conducente di pullman», afferma il padre di due figli.
Dopo otto mesi di terapia ero abbastanza in
forma per iniziare il primo modulo del corso
di perfezionamento. Ciò accadeva un anno fa.
Esen ha superato con maestria tutti gli esami e
poco tempo dopo ha preso in consegna il suo
primo incarico come aiutante conducente
presso un’impresa di viaggi. «Chi pensa che ora
giro il mondo e guido ogni tanto il pullman,
rapporto.helsana.ch
sbaglia», afferma Yalcin Esen. Il suo lavoro è
vario e impegnativo. Per preparare il pullman
di lusso si alza alle tre e mezzo del mattino. Per
i viaggi all’estero prepara i documenti necessari e studia accuratamente i percorsi e le mete
del viaggio. «Devo saper rispondere anche a
domande sui luoghi d’interesse come una sorta
di guida turistica.» Anche in caso di guasti
Esen deve sapere dove mettere le mani. Naturalmente si occupa anche dei passeggeri aiutandoli con i loro bagagli, «ma solo se questi non
pesano più di 25 kg », dice ridendo.
Testo: Christian Schiller
senso
3 / 2014
PERSONE PRESSO HELSANA
Bettina Majoleth
Case manager
Trovare insieme la
soluzione migliore
«Mi piace lavorare con persone come
Yalcin Esen», afferma Bettina Majoleth di
Helsana. Dopo l’ernia al disco aveva le
idee precise e ha lottato per ottenere ciò
che desiderava. «Non mi stupisce affatto
che ora abbia un posto fisso», sostiene
Majoleth. La 34enne grigionese lavora
come case manager e sostiene gli assicurati dopo un infortunio o una malattia nel
ritorno alla vita lavorativa. Anche Yalcin
Esen, come molte altre persone nella sua
condizione, non era in grado di occuparsi
dell’onere amministrativo. Infatti, a seconda della malattia e della durata dell’assenza sono coinvolte diverse parti, quali
datore di lavoro, AI , assicurazione malattia,
centro di collocamento regionale, istituti
di previdenza, medici e terapisti. In altri
casi si aggiungono anche le difficoltà personali delle persone colpite.
Bisogna mantenere la visione globale
e cercare insieme la soluzione migliore
per l’assicurato, o come nel caso di Yalcin
Esen, offrire sostegno nel disbrigo delle
formalità. «Il contatto diretto con le persone interessate è sempre in primo piano»,
sottolinea Majoleth. Il primo colloquio con
Yalcin Esen, infatti, si è tenuto a casa
sua. «Abbiamo preparato il giorno stesso
tutta la documentazione per l’AI .»
I case manager coordinano i casi complessi.
Di questo servizio gratuito possono usufruire
tutti gli assicurati Helsana, se sono soddisfatte
le condizioni quadro. Scoprite quali sono le
mansioni dei case manager.
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Servizi
28
Sondaggio online
Nuovo opuscolo
Il nuovo «senso» riscuote successo
Movimento per i bambini Un fine settimana presso l’hotel per bambini
Quali temi le interessano
maggiormente?
4 % per niente
32 % moltissimo
7 % poco
32 % Temi sul tempo libero
13 % così così
52 % Spiegazioni sui prodotti
della mia assicurazione malattia
Il nuovo
«senso»
mi piace:
63 % Spiegazioni sulle prestazioni di servizio
della mia assicurazione malattia
66 % Consigli pratici sulla mia
assicurazione malattia
68 % Prevenzione
44 % molto
72 % Temi sulla salute
A tre lettori su quattro il nuovo «senso» piace molto o addirittura moltissimo. Questo è
quanto è emerso dal sondaggio online svolto in primavera da Helsana dopo la rielaborazione della rivista per i clienti. Vi hanno preso parte 327 persone. Le risposte e i commenti
nel forum dei clienti aiutano la redazione a impostare la rivista in maniera ottimale
secondo le esigenze dei lettori. Tra i partecipanti al sondaggio e tra i commentatori nel
forum è stato messo in palio un fine settimana a Lenzerheide ciascuno. I vincitori sono
Urs Kämpfer di Ittigen e Thomas Heusser di Pfäffikon. Congratulazioni!
Ordinare o scaricare l’opuscolo su:
www.helsana.ch/telechargement (solo in
francese e tedesco)
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stagione sciistica presso l’hotel vi attende un’offerta interessante con skipass:
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Osteopatia L’osteopatia è una
tecnica che appartiene alla medicina manuale. Essa parte dal presupposto che il corpo sia un’unità
che per rimanere sana necessita
dell’equilibrio tra tutte le strutture
dell’organismo, ossia di legamenti,
tendini, muscoli, articolazioni e organi. Con particolari manipolazioni
l’osteopata lavora su tali strutture
per riequilibrarle e attivare i poteri
autorigenerativi. Un perfetto allineamento del corpo permette di eliminare gli ostacoli che possono
essere presenti nei vasi sanguigni
e in quelli linfatici e condurre così
a uno stato di salute ottimale.
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PRIMEO. Nell’intervista fa un bilancio intermedio.
Helsana: Quando Helsana l’anno
scorso ha lanciato PRIMEO sul
mercato, il prodotto ha avuto una
grande eco nei media. Perché?
Manuel Leuthold: È davvero
inusuale che i media riferiscano
così ampiamente su un prodotto
assicurativo. Con PRIMEO, tuttavia, abbiamo lanciato un prodotto totalmente nuovo e unico
in Svizzera. Per la prima volta in
assoluto gli assicurati possono
scegliere liberamente lo specialista che eseguirà l’intervento
o il trattamento ambulatoriale.
H: Perché è così importante?
Per i trattamenti ambulatoriali di
routine non è necessario rivolgersi
a un luminare del settore.
ML: Anche in questo caso l’esperienza va a favore dei pazienti.
È determinante se il medico esegue l’intervento una sola volta
al mese o più volte a settimana.
Grazie al progresso nel campo
della medicina un numero sempre maggiore di interventi viene
eseguito ambulatorialmente.
Questo trend ha un futuro. Oggi
i medici curano ambulatorialmente l’ernia inguinale, l’alluce
valgo e la cataratta per citare
alcuni esempi. Fino a pochi anni
fa i pazienti dovevano restare in
ospedale per diversi giorni
dopo l’intervento.
H: Quanti clienti hanno già
stipulato PRIMEO?
ML: Fino ad oggi sono 18 000 le
persone che hanno optato per
questo nuovo prodotto. A dimostrazione che andiamo incontro
a un’esigenza reale dei clienti.
Entro la fine dell’anno prevediamo altre 10 000 stipulazioni.
Presumibilmente tale cifra è destinata a crescere sensibilmente
in futuro.
H: Teme che altre assicurazioni
malattia copino questo concetto
di successo?
ML: Sono convinto che sia questione di tempo. La concorrenza
introdurrà prodotti simili, ma
non dall’oggi al domani. Noi abbiamo iniziato due anni e mezzo
fa le trattative con ospedali
partner per garantirci la collaborazione dei migliori medici per
PRIMEO. Oggi lavoriamo con
circa 60 cliniche selezionate in
Svizzera e all’estero.
H: Quali sono i requisiti richiesti
agli ospedali per una collaborazione
quale partner PRIMEO?
ML: Oltre a prestazioni mediche
di punta, poniamo un’attenzione
particolare anche su un elevato
livello di comfort per gli assicurati PRIMEO, il quale consiste ad
esempio in una zona relax privata, vitto nonché tv e Internet.
Desideriamo collaborare solo con
le migliori cliniche. In Svizzera
questo intento è sulla buona
strada mentre all’estero stiamo
ampliando la nostra cerchia di
centri di competenza.
Intervista: Christian Schiller
PRIMEO
60 cliniche partner
Come vegono rimborsati i
trattamenti ambulatoriali?
Quando un paziente si sottopone a un intervento e nello stesso
giorno torna a casa, si tratta
di un trattamento ambulatoriale.
La legge prevede il rimborso obbligatorio di tali interventi dall’assicurazione di base. I vantaggi
delle assicurazioni integrative
ospedaliere, quali un comfort
più elevato o la libera scelta del
medico, non trovano applicazione in questo contesto.
Prestazioni privilegiate grazie
a PRIMEO
Helsana quale prima assicurazione malattia offre questo
valore aggiunto. Sono stati concordati dei contratti con diverse
cliniche per consentire agli
assicurati PRIMEO l’accesso a
specialisti affermati. Helsana
ha selezionato accuratamente le
cliniche e gli esperti che eseguono gli interventi ambulatoriali.
Oltre a ospedali per casi acuti,
tra i partner di Helsana vi sono
anche cliniche psichiatriche,
cliniche di riabilitazione e centri
di competenza all’estero.
Scoprite tutti i dettagli di
PRIMEO visitando il sito
www.helsana.ch/it/primeo
oppure chiamando il numero
0844 80 81 82.
Attività di volontariato
Un maestro del grill, una folla di vispi anziani
e i quadri dirigenti di Helsana – Céline Verdan (d.)
riferisce sull’attività di volontariato a Renens.
31
Maggiore protezione allo stesso prezzo
Riduzione dei premi
Helsana in collaborazione con il
partner Coop Protezione Giuridica
ottiene già ora buoni voti, ma con
Helsana Advocare PLUS saranno
ancora migliori: dal 1° gennaio 2015
la somma assicurata sale dagli
attuali 250 000 a 300 000 franchi e
la copertura della protezione giuridica privata vale per tutta l’Europa.
Per le controversie non assicurate,
ad esempio in caso di eredità
o costruzioni, Helsana Advocare
PLUS offre una prima consulenza
professionale. Questo prodotto
è particolarmente economico
ed è disponibile per i possessori
di un’assicurazione integrativa
TOP o COMPLETA.
Karin Sauter (nome modificato)
non ha tenuto a lungo la sua auto
usata: dopo solo un mese è rimasta a piedi. Contrariamente a
quanto le aveva detto il venditore,
si trattava di un veicolo incidentato. Grazie a Helsana Advocare
PLUS era assicurata sia giuridicamente che finanziariamente in
caso di controversie giuridiche.
Nelle valutazioni neutre l’assicurazione di protezione giuridica di
www.helsana.ch/advocare-plus_it
oppure numero di telefono 043 340 90 19
Versamenti
Sostegno psicologico immediato
Pagamenti rapidi e sicuri
Numero utile in caso di crisi improvvisa:
Addio a posta e bancomat. Per pagare le fatture
potete utilizzare anche l’addebito diretto in
banca, il Debit Direct o l’e-fattura. Nell’online
banking accertatevi di indicare il numero di
riferimento esatto in modo da poter identificare il vostro pagamento in maniera corretta.
www.helsana.ch/possibilita_di_pagamento
Perché la riduzione dei premi non viene
più versata direttamente dal Cantone?
La Legge sull’assicurazione malattie ha subito
una modifica. Per questo motivo da gennaio
2014 tutti i Cantoni devono sbrigare la
riduzione dei premi attraverso gli assicuratori
malattia. I Cantoni versano la riduzione
dei premi mensilmente. Essa viene detratta
direttamente dal rispettivo premio dell’assicurazione di base.
Lotta agli abusi assicurativi
Prix Sherlock Holmes
I collaboratori Helsana che scoprono nuovi
metodi di truffa ricevono un giorno di ferie in
regalo. Assegniamo il Prix Sherlock Holmes
una volta a trimestre. Una collaboratrice,
ad esempio, notò che il dipendente di una farmacia prendeva accordi con un cliente:
una volta stampati i giustificativi, il farmacista li cancellava dal sistema. I giustificativi
pari a oltre 25 000 franchi venivano poi inviati
dal cliente per richiederne il rimborso.
Potete scoprire perché i truffatori non hanno
chance leggendo l’articolo a pagina 14.
+41 43 340 16 11
Gli assicurati Helsana che vivono una situazione estremamente difficile ricevono aiuto
chiamando il nostro numero d’emergenza.
Nel giro di 24 ore vi richiamerà uno psicologo.
Il numero è attivo tutti i giorni 24 ore su 24.
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NUMERI IMPORTANTI
Servizio clienti: 0844 80 81 82
Per informazioni o cambiamenti concernenti la vostra assicurazione malattia.
Farmacie con vendita per corrispondenza
Il gruppo Helsana collabora con le seguenti
farmacie:
Numero per le emergenze:
Mediservice
+41 43 340 16 11
0800 817 827
0848 842 842
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Offerte speciali per gli eventi Grazie al partenariato tra Helsana e Ticketcorner, i clienti del gruppo Helsana ricevono
almeno il 20 per cento di sconto su molti eventi interessanti nell’ambito dello sport, della
musica, della cultura e dell’intrattenimento.
Evento speciale:
grazie all’impegno di Helsana a favore della
Würth Coppa Svizzera, beneficiate di uno
sconto del 50 per cento sui biglietti per la Würth
Coppa Svizzera della stagione 2014/2015
(fino a esaurimento delle scorte).
L’offerta non è valida per la partita finale.
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A vostra disposizione 24 ore su 24, 7 giorni
a settimana, in caso d’emergenza (soprattutto all’estero), di domande di carattere
legale (Helsana Advocare PLUS) e per un
sostegno psicologico immediato.
3 / 2014
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Protezione giuridica
Foto: Caroline Minjolle
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Per ordinare: tenere
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di mano la tessera d’assicurato ed eseguire
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Angolo famiglia
Sorteggio
Riprendi la tua coreografia sulle note della canzone
di Helsi e invia il video a [email protected].
Helsi mette in palio 10 CD e 10 fasce tra i partecipanti.
I video più coinvolgenti li troverete su Facebook.
www.facebook.helsi.ch
La canzone di Helsi
senso
3 / 2014
Evento
Sportissima
C’eravate anche voi?
Metti in scena
il tuo show di Helsi
Lasciati coinvolgere dalla canzone di Helsi e inventa
una tua coreografia. Per iniziare puoi imitare i passi e
i movimenti di Helsi oppure puoi guardare il videoclip
della canzone. Poi prendi i tuoi amici o i tuoi fratelli e le
tue sorelle e scatenati con loro!
Muovi le braccia al ritmo
della musica.
Fai un giro su te stesso.
Quando Helsi arriverà
L’ora prossima sarà
Piena di divertimento
Piena di festività
Il 14 settembre migliaia di visitatori
hanno festeggiato il 10° anniversario di Sportissima. In occasione di
questo evento, che si tiene annualmente, il Ticino si trasforma in una
palestra gigantesca. Presso sette
luoghi di svolgimento persone di
ogni età hanno potuto cimentarsi
in oltre 100 discipline sportive.
Helsana è lieta di sostenere questo
evento anche in futuro e di
promuovere così lo sport di massa.
C’eravate anche voi? Raccontateci
le vostre esperienze nella nostra
community su forum.helsana.ch/it
Tutto sulla canzone di
Helsi: download, videoclip e testo intero della
canzone
Mostra i tuoi piedi.
QUI
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BALLA
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CASTORO!
ASTORO
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WWW.HELSI.CH/SONG
Foto: Sportissima / Helsana / Konrad Beck (Illustrazioni)
Quando Helsi arriverà
Certo che ognuno sa
Che con Helsi il castoro
Ecco la felicità
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