I.I.S. “G. Leopardi - E. Majorana”
Classico - Scientifico – Scienze Umane
PORDENONE
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
A.S. 2015-2016
3^ A SCIENZE UMANE
DOCENTE
MATERIA DI INSEGNAMENTO
ITALIANO - LATINO
TEDESCHI M.CAROLINA
STORIA
PETTARIN SILVIA
FILOSOFIA
CONTE FLAVIA
INGLESE
ZILLI ANNALISA
SCIENZE UMANE
NUVOLI JEAN LUC
MATEMATICA E FISICA
DE RONI ANDREA
SCIENZE NATURALI (biol. chim. scienze della terra) PETROCCIONE FRANCESCA
STORIA DELL’ARTE
PELLEGRINI SILVA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
AMBROSIO MARINELLA
RELIGIONE
BEACCO CLAUDIA
COORDINATORE DI CLASSE
ZILLI ANNALISA
VERBALIZZANTE
PELLEGRINI SILVA
STUDENTI RAPPRESENTANTI DI CLASSE
AGNOSTO SOFIA
BIGATTON GIORGIA
GENITORI RAPPRESENTANTI DI CLASSE
BUFFOLO MICHELA
FANTI ANTONELLA
ISIS “G. Leopardi - E. Majorana”
Classico - Scientifico – Scienze Umane
PORDENONE
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2015-2016
3^ A SCIENZE UMANE
MATERIA DI INSEGNAMENTO
DOCENTE
ITALIANO – LATINO
Maria Carolina TEDESCHI
STORIA
Silvia PETTARIN
FILOSOFIA
Flavia CONTE
INGLESE
Annalisa ZILLI
SCIENZE UMANE
Jean Luc NUVOLI
MATEMATICA E FISICA
Andrea DE RONI
SCIENZE NATURALI (biol. chim. Francesca PETROCCIONE
scienze della terra)
STORIA DELL’ARTE
Silvia PELLEGRINI
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Marinella AMBROSIO
RELIGIONE
Claudia BEACCO
COORDINATORE DI CLASSE
Annalisa ZILLI
VERBALIZZANTE
Silvia PELLEGRINI
STUDENTI RAPPRESENTANTI DI Agnosto Sofia
CLASSE
Bigatton Giada
GENITORI RAPPRESENTANTI DI Buffolo Michela (Zanchetta Lavinia)
CLASSE
Fanti Antonella (Bordugo Ginevra)
SITUAZIONE DI PARTENZA
La classe si compone di 23 allievi di cui 22 femmine e 1 maschio. La
composizione originaria è stata modificata con l’inserimento tre nuovi alunni :
una proveniente dalla seconda del liceo scientifico Majorana, un altro che ha
ottenuto l’idoneità alla classe terza provenendo dalla classe prima del nostro
istituto ed una che ripete la terza A scienze umane.
Nel passaggio dal biennio al triennio sono cambiati tutti gli insegnanti ad
eccezione della docente educazione fisica.
In generale la classe si presenta curiosa e desiderosa di apprendere. Il
comportamento tenuto in classe, sia nel confronto degli insegnanti che dei
compagni, e il rispetto degli orari sono generalmente adeguati ,anche se non
mancano sporadiche situazioni di disturbo che incidono sul regolare
svolgimento delle attività didattiche.
Al termine del primo mese di scuola, nel corso del quale sono state già
avviate le attività didattiche disciplinari e sono state svolte le prime verifiche
scritte o orali, emerge una situazione piuttosto disomogenea in termini di
impegno e rendimento sia nelle discipline umanistiche che scientifiche. In
particolare, si nota la presenza di alcune personalità molto positive che però
non riescono a coinvolgere la restante parte della classe. L’ attenzione
dimostrata nel corso delle attività in classe non è sempre costante e
prolungata, mentre la partecipazione al dialogo educativo, seppur attiva, è
talvolta disorganizzata e non del tutto pertinente.
In alcuni casi si rileva, perlomeno in questa fase iniziale, un lavoro domestico
poco adeguato, non puntuale ed approfondito, almeno in qualche disciplina.
Pertanto, Il Consiglio di classe si impegna a mettere in atto opportune
strategie per facilitare l’apprendimento e per stimolare un approccio critico
nell'acquisizione di nuovi contenuti e metodologie proficue, tanto nelle attività
in classe quanto nello studio individuale.
Il Consiglio di Classe adotta strategie di didattica inclusiva .
COMPETENZE E OBIETTIVI DISCIPLINARI TRASVERSALI
I docenti del consiglio di classe, tenendo conto dei criteri generali della
programmazioni educativa della scuola fissati nel P.O.F., alla luce di quanto
emerso dalla relazione finale della classe dello scorso anno scolastico e
facendo riferimento alle competenze chiave di cittadinanza, si impegna a far
sviluppare agli allievi le seguenti competenze e obiettivi comuni:
Imparare a imparare:
•
migliorare e consolidare il metodo di studio per renderlo efficace e per
garantire apprendimenti duraturi.
•
organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed
utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione
(formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie
strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro;
Acquisire ed interpretare l’informazione:
•
acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi
ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi valutandone l’attendibilità
e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni;
•
saper prendere appunti, reperire e selezionare informazioni e notizie da
fonti diverse;
•
individuare collegamenti interdisciplinari.
Comunicare:
•
comprendere messaggi di diverso genere (quotidiano, letterario,
tecnico, scientifico) e complessità, trasmessi utilizzando varie tipologie di
linguaggio (verbale, scientifico, simbolico, ecc.) o attraverso l'utilizzo di vari
supporti (cartacei, informatici e multimediali);
•
rappresentare fenomeni, principi, concetti, procedure, ecc. utilizzando
linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse
conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e
multimediali);
•
esprimersi in modo chiaro e rigoroso, sia all'orale che allo scritto,
usando correttamente i diversi linguaggi specifici delle varie discipline.
Progettare:
•
elaborare e realizzare semplici progetti, individuando obiettivi
significativi e realistici, pianificando l’ attività in base ai destinatari,
individuando correttamente strategie di azione e tempi
•
saper utilizzare le tecnologie dell’ informazione e della comunicazione
per progettare, fare ricerca e comunicare
• saper valutare l’ attendibilità e l’ utilità delle informazioni acquisite
Collaborare e partecipare:
•
interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando
le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo
all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività di progetto
collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile:
•
sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far
valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli
altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.
Individuare collegamenti e relazioni:
•
individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti,
collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche
appartenenti a diversi ambiti disciplinari, individuando analogie e differenze,
coerenze ed incoerenze, cause ed effetti;
•
abituarsi a rielaborare criticamente ed approfonditamente le proprie
conoscenze.
Ogni docente si sforzerà di contribuire al raggiungimento di quanto sopra
esplicitato con modalità diversificate, coerenti con le esigenze didattiche di
ogni singola materia e con gli strumenti propri di ogni singola disciplina.
STRATEGIE DIDATTICHE COMUNI
Facendo riferimento alle specificità proprie di ogni disciplina e alle esigenze
didattiche mirate ad un apprendimento efficace e duraturo, ogni docente
utilizzerà le metodologie che riterrà più adeguate tra le seguenti:
• lezioni frontali;
• lezioni dialogate;
• lavori di gruppo;
• lavori individuali;
• approfondimenti individuali o di gruppo;
• attività laboratoriali;
• visione di film;
• uso degli strumenti informatici;
• uso della lettura di quotidiani o riviste specialistiche;
• uso della biblioteca;
• partecipazione ad incontri, convegni, visite guidate, mostre, iniziative
sportive, organizzati nel territorio o nelle vicinanze, di particolare interesse
culturale e formativo per la classe.
CRITERI COMUNI PER LA VALUTAZIONE
Le verifiche, sia per lo scritto che per l'orale, verranno attuate con cadenza
regolare ed in numero congruo, facendo ricorso a diverse tipologie (domande
aperte, chiuse, a risposta multipla, test, colloqui, esercitazioni scritte,
grafiche, di laboratorio, ecc. secondo i criteri previsti dal POF) e utilizzando
l’intera gamma dei punteggi. Nella valutazione finale (quadrimestre; anno
scolastico) si terrà conto, oltre che dei contenuti e delle competenze acquisiti
nelle singole discipline, anche della progressione nell’apprendimento rispetto
ai livelli di partenza, dell’impegno, della partecipazione propositiva e della
puntualità nel portare a termine le consegne. Ogni singolo docente si
impegna ad esplicitare agli studenti modalità e criteri di valutazione al
momento della prova in modo da favorire il processo di autovalutazione
rispetto alle conoscenze e alle competenze acquisite. I docenti si impegnano
a programmare per tempo le verifiche in modo tale da evitare la
sovrapposizione di più prove nella stessa giornata.
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Saranno previste in corso d'anno, a seconda delle necessità effettive
riscontrate dal gruppo classe, e nell'ottica del raggiungimento da parte della
totalità della classe delle competenze disciplinari e trasversali riportate nella
parte introduttiva di questo documento, attività specifiche di recupero in orario
scolastico o pomeridiano ( recupero in itinere, pausa didattica, sportelli o corsi
di recupero organizzati internamente all'Istituto).
UNITÀ DI APPRENDIMENTO. “Migrazioni - l’ umanità in cammino” in questa
fase di elaborazione dell'UDA si rinvia, per maggiori dettagli, alle indicazioni
specifiche contenute nei piani di lavoro delle varie discipline coinvolte.
ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI E PROGETTI
Partecipazione al progetto “Il quotidiano in classe”
Partecipazione a “Pordenonelegge”
Partecipazione al Convegno sulla dislessia
Partecipazione al progetto “Adotta uno spettacolo”
Partecipazione al “Progetto Martina”
Partecipazione al progetto “Metodologia della ricerca storica”
Visita al Muse di Trento o Orto Botanico di Padova
Attività motorie adattate e campionati studenteschi
Teatro sociale e linguaggi diversi
Partecipazione alla Conferenza con associazioni terzo settore
Partecipazione allo spettacolo teatrale in lingua inglese “Pride and
Prejudice”
 Alternanza scuola – lavoro
Sono previste attività di alternanza scuola-lavoro della durata di 80 ore
presso soggetti del territorio operanti nell’ambito dei Servizi Sociali, del Terzo
Settore o dei settori terziario e industriale.
Le attività seguiranno la seguente scansione temporale:
Presentazione dell’alternanza (ottobre 15)
Laboratori di formazione pre-stage (febbraio 15)
Stage (da maggio a luglio 16)
 Partecipazione ad incontri, convegni, visite guidate, mostre, organizzati
nel territorio o nelle vicinanze, di particolare interesse culturale e
formativo per la classe.











Pordenone, 31 Ottobre 2015
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3AScienze Umane
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Docente: Maria Carolina Tedeschi
Presentazione della classe e situazione di partenza
La classe ha manifestato interesse e partecipazione, anche vivaci, nel
corso delle attività sinora proposte e affrontate. Ha rivelato, tuttavia, di
possedere disomogenei prerequisiti curricolari e metodologici; ciò è
confermato anche dall’esito del test di ingresso somministrato, in cui 13
studenti hanno realizzato delle prove non adeguate alle richieste , e solo 9
esiti si possono ritenere sufficienti e buoni. Le prime verifiche, scritte e orali,
hanno confermato l’impressione positiva e un certo metodo di studio e di
lavoro. Quest’ultimo, tuttavia, va ottimizzato in funzione delle richieste del
nuovo corso di studi, in cui le abilità di sintesi e di interpretazione dell’appreso
sono fondamentali sia per l’economia dei tempi di studio che per la qualità
delle conoscenze. La maggior parte degli studenti, inoltre, è in grado di
esporre i contenuti appresi con il registro specifico della disciplina. Non
sempre ordinata e pertinente , invece, la pur spontanea partecipazione al
dialogo educativo.
Nell’elaborazione dei testi,infine, la classe rivela una diversificata padronanza
degli strumenti necessari per la stesura di un elaborato coerente e coeso.
L’atteggiamento generale nei confronti della materia è improntato a
collaborazione e disponibilità, accompagnate da impegno e costanza nel
lavoro domestico e,nella maggior parte dei casi, puntualità nelle consegne.
La classe è nel suo insieme attenta, pronta a recepire gli stimoli offerti e a
rispondervi adeguatamente.
Programmazione per competenze
La programmazione, di massima, coerente con la Programmazione di
Dipartimento, cui si rinvia per dettagli nel POF, sarà articolata secondo il
seguente prospetto, in cui più abilità e conoscenze possono concorrere allo
sviluppo di una o più competenze:
Competenze
 Saper leggere un
testo e coglierne il
significato
 Saper confrontare
le diverse
interpretazioni
 Saper
Abilità
 Collocare gli autori
nel contesto
storico-culturale in
cui operano
 Individuare gli
elementi
caratterizzanti la
Conoscenze
( moduli tematici )
 Il Medioevo:
caratteri,
mentalità, generi
e intellettuali.
 La nascita della
letteratura: forme
preletterarie, il






padroneggiare il
lessico specifico
della disciplina
Sapere cogliere
l’eventuale
attualità di un
tema
Saper individuare
l’evoluzione dei
generi letterari per
forme e contenuti
Sapere mettere in
relazione le opere
e l’autore con
l’ambito storicoculturale e politico
Saper operare
confronti tra testi,
autori e opere
Saper comunicare
in rapporto alla
richiesta
comunicativa e al
contesto di
appartenenza
Saper produrre
testi conformi alle
tipologie A e B
dell’Esame di
Stato






produzione degli
autori
Individuare nei
testi
caratteristiche
strutturali,
contenutistiche e
stilistiche
Condurre analisi,
sintesi e
interpretazione di
testi in prosa e in
poesia
Rielaborare,
argomentare e
riferire le
conoscenze
apprese
Usare il lessico
specifico
Produrre testi di
tipologia diversa
Avviare confronti
inter e
transdisciplinari








volgare.
Religione e amore
in letteratura: san
Francesco,
Jacopone da Todi,
la lirica
provenzale,
l’”amor cortese”.
Scuole e rimatori:
la scuola siciliana,
la lirica siculotoscana, il Dolce
Stil Novo.
Le icone letterarie
del ‘200 e ‘300:
Dante, Petrarca e
Boccaccio.
Età umanistica e
Rinascimento:
coordinate, generi,
autori.
Il poema epicocavalleresco:
Boiardo, Ariosto e
Tasso.
L’uomo e la
politica nella
Firenze del ‘500:
N. Machiavelli e F.
Guicciardini.
Dante,
Inferno(8/10
canti).
Laboratorio di
scrittura: analisi e
produzione delle
tipologie A e B
dell’Esame di
Stato
UDA Migrazioni- L’umanità in cammino ( cfr. Premessa al Piano di
lavoro): contributo disciplinare.
Competen
ze
Abilità
Conoscenze
(moduli
tematici)
Saper
Analizza Caratteri,
collocare
re e
mentalità,
testi e
interpre intellettuali e
autori nel
tare i
pensiero nel
contesto
testi
Medioevo e
storiconel
politico di
Rielabo Rinascimento
appartenen rare
za
autono La teoria
mamen politica e
Saper
te le
l’impegno
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tratti
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Il
pensiero e Cogliere “rovesciamen
del metodo l’impor
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dell’autore tanza
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del
Saper
messag L’uomo di
confrontare gio
corte: Boiardo
idee,
e Ariosto a
posizioni e Confron confronto.
esiti di
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opinioni
significa
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autore e
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tà
Mettere
in
relazio
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loro
autori e
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Azioni
docente
Illustrare il
pensiero
degli
autori
attraverso
testi,
spettacoli
teatrali e/o
trasposizio
ni
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rafiche
Proporre
attività
diversifica
te
Azioni
studenti
Avviare
attività
autonome
di ricercaazione
Organizza
re
coordinare
attività di
gruppo
Verificare
Sussidi
informatici
Relazioni
Contribuire
a illustrare
autore e
opere
Lavorare in
gruppo
Produrre
testi di
tipologia
diversa
Prevedere
momenti o Presentare
occasioni il lavoro
di
finale
discussio
ne
Promuove
re
iniziative
di ricercaazione
Strumenti e
materiali
prodotti
Fotocopie
Presentazio
ne finale di
un testo (
anche in
forma
multimediale
)
contem
poranei
con test
trasversa
le alle
discipline
coinvolte
nell’UDA
NB: il percorso trasversale o UDA sarà sviluppato nell’arco dell’intero anno
scolastico e verterà principalmente sulla possibilità di cogliere nei diversi
autori e nelle loro opere il “ cammino” dell’umanità da essi proposto proprio
attraverso le loro testimonianze.
Strategie didattiche
- Lezioni frontali e dialogate, con necessari o eventuali collegamenti
interdisciplinari
- Esposizioni/relazioni da parte di singoli allievi o in piccoli gruppi relative a
singole parti o aspetti del programma
- Lavori di gruppo e /o di approfondimento
- Spettacolo teatrale per Progetto Adottaunospettacolo
Strumenti didattici
- Libro di testo e Divina Commedia (in qualsiasi edizione)
- Appunti
- Lettura integrale di testi ( romanzi, commedie, tragedie)
- Fotocopie integrative (anche, eventualmente, di schemi, riassunti o
promemoria forniti dall’insegnante)
- Audiovosivi
Strumenti e criteri di verifica e di valutazione
Le modalità di verifica e relativa valutazione della qualità del lavoro svolto
non saranno solo di tipo formale, come interrogazioni, test, questionari,
analisi di testi, compiti in classe, dato che si terrà conto anche di interventi
spontanei da parte degli studenti, esposizione di lavori personali o altro.
Si prevedono 3 compiti scritti , prevalentemente analisi di testi e articolo
/saggio( almeno in fase elementare), e 2/3 verifiche orali per quadrimestre,
utilizzando per queste anche forme scritte( test, questionari).
Nella valutazione sommativa saranno considerati indicatori ulteriori la
presenza, la partecipazione attiva alle lezioni, la scrupolosità nell’esecuzione
del lavoro domestico,la capacità di instaurare autonomi collegamenti inter e
multi disciplinari, nonché la qualità degli interventi e dei contributi di ciascuno.
Per la definizione generale dei criteri di valutazione si rimanda al P.O.F..
Attività di recupero e di approfondimento
In fase di avvio dell’anno scolastico non si è ravvisata la necessità di proporre
simili attività.
Non è tuttavia escluso che le si possa avviare qualora se ne colga l’utilità o
emerga una richiesta da parte della classe.
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3AScienze Umane
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA LATINA
Docente: Maria Carolina Tedeschi
Presentazione della classe e situazione di partenza
La classe ha confermato , in questa fase di avvio delle attività, il quadro
proposto alla fine del primo biennio: ridotte, e diversificate, sono le abilità
linguistiche ( soprattutto quanto a traduzione), pur compensate da
interesse e curiosità per la disciplina. È inoltre emersa una certa difficoltà,
non da parte dell’intero gruppo classe, ad organizzare le conoscenze storicoletterarie in modo funzionale allo studio. Si sceglie pertanto, anche per il
monte ore non ampio, di privilegiare la conoscenza degli autori e dei
generi attraverso testi, ora in lingua( sì da recuperare alcune strutture
morfosintattiche) ora in traduzione.
L’ atteggiamento generale nei confronti della materia è comunque
improntato a collaborazione e disponibilità, accompagnate da sostanziali
impegno e costanza nel lavoro domestico e, nella maggior parte dei casi
,puntualità nelle consegne.
La classe è , pur nella eccessiva vivacità in qualche occasione, attenta,
pronta a recepire gli stimoli offerti e a rispondervi anche con riflessioni valide.
Programmazione per competenze
La programmazione, di massima, coerente con la Programmazione di
Dipartimento cui si rinvia per dettagli, sarà articolata secondo il seguente
prospetto, in cui più abilità e conoscenze possono concorrere allo sviluppo di
una o più competenze:
Competenze
 Saper leggere un
testo e coglierne il
significato
 Saper confrontare
le diverse
interpretazioni
 Saper
contestualizzare
 Sapere
attualizzare
 Saper cogliere
l’evoluzione dei
Abilità
 Collocare gli autori
nel contesto
storico-culturale in
cui operano
 Individuare gli
elementi
caratterizzanti la
produzione degli
autori
 Individuare nei
testi
caratteristiche
Conoscenze
( articolate in moduli)
 La letteratura
latina delle origini,
la poesia epica,
Ennio, e il teatro.
Plauto e Terenzio
a confronto.
 Gli inizi della
storiografia
romana, la satira,
con Lucilio, e la
produzione
letteraria tra II e I




generi letterari per
forme e contenuti
Sapere mettere in
relazione le opere
e l’autore con
l’ambito storicoculturale e politico
Saper operare
confronti tra testi,
autori e opere
Saper
padroneggiare il
lessico specifico
Saper comunicare
in rapporto alla
richiesta
comunicativa e al
contesto di
appartenenza




strutturali,
contenutistiche e
stilistiche
Condurre analisi,
sintesi e
interpretazione di
testi in prosa e in
poesia
Rielaborare,
argomentare e
riferire le
conoscenze
apprese
Usare il lessico
specifico
Avviare
integrazione di
conoscenze e
confronti tra
discipline
sec.a.C.
 L’età di Cesare: la
poesia e la prosa.
Catullo, Cesare e
Sallustio.
 Passi scelti( in
lingua/in
traduzione) di
Cesare e di
Catullo.
UDA Migrazioni- L’umanità in cammino( cfr. Premessa al Piano di
lavoro): contributo disciplinare.
Competen
ze
Abilità
Conoscen
ze
(moduli
tematici)
Saper
Analizzare Plauto: la “
collocare
e
vis
gli autori
intrepretare comica” e
nel
i testi
il
contesto
divertimen
storicoCogliere
to.
politico di
l’importan
appartenen za del
Terenzio e
za
messaggio le sue
commedie
Saper
Confronta
:
cogliere i
re il
“humanitas
tratti
significato ”, moralità
distintivi del di autore e dei
pensiero e opera con personaggi
Azioni
docente
Illustrare il
pensiero
degli
autori
attraverso
testi,
spettacoli
teatrali
e/o
trasposizi
oni
cinemato
grafiche
Azioni
studenti
Presentare
testi,
relazioni
Strumenti e
materiali
prodotti
Fotocopie
Sussidi
informatici
Contribuire
all’illustrazio Relazioni
ne di autore/i
e opere
Presentazio
ne finale di
Lavorare in
un testo (
autonomia
anche
e/o in gruppo multimediale)
Presentare il
Organizza lavoro finale
del metodo
dell’autore
l’attualità
Mettere in
relazione
Saper
tra loro
confrontare autori e
idee,
opere
posizioni e contempo
esiti di
ranei
opinioni
diverse.
e impegno
civile
re
coordina
re attività
di gruppo
Catone e
la sua
visione
Verificare
della storia con test
trasversa
Lucilio e la le alle
satira
discipline
coinvolte
Catullo e
nell’UDA
la scelta
del
disimpe
gno
Cesare
uomo,
condottiero
e politico
NB: il percorso trasversale o UDA sarà sviluppato nell’arco dell’intero anno
scolastico e verterà principalmente sulla possibilità di cogliere nei diversi
autori e nelle loro opere il “ cammino” dell’umanità da essi proposto proprio
attraverso le loro testimonianze.
Strategie didattiche
- Lezioni frontali e dialogate, con necessari o eventuali collegamenti
interdisciplinari.
- Esposizioni/relazioni da parte di singoli allievi o in piccoli gruppi relative a
singole parti o aspetti del programma
- Lavori di gruppo e /o di approfondimento
- Traduzioni guidate/esercitazioni
Strumenti didattici
- Libro di testo
- Appunti
- Lettura integrale di testi
- Fotocopie integrative (anche, eventualmente, di schemi, riassunti o
promemoria forniti dall’insegnante)
- Dvd o videocassette
Strumenti e criteri di verifica e di valutazione
Le modalità di verifica e relativa valutazione della qualità del lavoro svolto
non saranno solo di tipo formale, come interrogazioni, test, questionari,
analisi di testi, compiti in classe, dato che si terrà conto anche di interventi
spontanei da parte degli studenti, esposizione di lavori personali o altro.
Si prevedono 2 compiti scritti per quadrimestre, consistenti in domande di
letteratura o su passi d’autore forniti in traduzione ( totale o parziale) , 2
verifiche orali per quadrimestre, utilizzando per queste anche forme scritte(
test, questionari).
Nella valutazione sommativa saranno considerati indicatori ulteriori la
presenza, la partecipazione attiva alle lezioni, la scrupolosità nell’esecuzione
del lavoro domestico,la capacità di instaurare autonomi collegamenti inter e
multi disciplinari, nonché la qualità degli interventi e dei contributi di ciascuno.
Per la definizione generale dei criteri di valutazione si rimanda al P.O.F..
Attività di recupero e di approfondimento
In fase di avvio dell’anno scolastico non si è ravvisata la necessità di proporre
simili attività.
Non è tuttavia escluso che le si possa avviare qualora se ne colga l’utilità o
emerga una richiesta da parte della classe.
FILOSOFIA
3 AU
Prof.ssa Flavia Conte
La Classe
La classe mostra un attento e partecipe coinvolgimento alle lezioni. L’ascolto
e la qualità degli interventi appaiono sufficientemente motivati e pertinenti. Ad
una prima verifica, la valutazione del rendimento e dell’applicazione è
mediamente sufficiente, con punte talora decisamente buone. L’uso del
registro espressivo e del lessico della disciplina è praticato con relativa
pertinenza. Il clima interno e la vita di relazione in classe appaiono armonici e
sereni. Il dialogo con l’insegnante è collaborativo e rispettoso. Com’è
inevitabile in questa fase iniziale, la classe deve ancora impadronirsi di una
consapevole motivazione critica rispetto allo statuto teorico della disciplina.
Lo sviluppo delle abilità specifiche richieste nella materia sono in via di
formazione.
Competenze
Conformemente alle direttive della didattica per competenze, nel campo della
Filosofia la mia programmazione disciplinare, in questa prima fase del
secondo biennio, mira a sviluppare in particolare l’Asse dei Linguaggi,
privilegiandolo come competenza prioritaria rispetto agli altri due (Asse
storico-sociale e Asse scientifico-tecnico).
In tal senso, nella fruizione culturale della materia diventa fondamentale:
Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per
gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti, utilizzando il
registro dell’astrazione logica. Alla luce di ciò, queste sono le abilità richieste:
Abilità
a) Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale;
b) Esporre in modo chiaro, logico e coerente testi e/o esperienze vissute;
c) Affrontare diverse situazioni comunicative, esprimendo anche il proprio
punto di vista;
d) Individuare il punto di vista dell'altro nei vari contesti comunicativi.
Obiettivi didattici specifici per la Filosofia
Approfondimento culturale del senso della domanda filosofica come
attitudine critica del pensare e dello scegliere.
Appropriazione personale ed autonoma dei contenuti filosofici appresi.
Miglioramento dell'espressione linguistica e lessicale adeguate al registro
teorico e concettuale della filosofia.
Coscienza della interdisciplinarietà della filosofia rispetto ad altre forme della
cultura in genere.
Coglimento problematico delle differenze specifiche tra i vari percorsi teorici
del pensiero filosofico (etico, estetico, gnoseologico, metafisico, politico ecc).
Capacità di confronto tra prospettive filosofiche diverse entro lo stesso
percorso teorico.
Strumenti didattici
-ascolto delle lezioni in classe e stesura regolare di appunti
-rielaborazione in proprio di quanto accolto in classe tramite lo studio del
manuale, dell'antologia delle fonti e di altri testi suggeriti dall'insegnante
-lettura in classe delle fonti.
-compiti di per casa di carattere specifico
-dialogo e confronto critico in classe su problemi concordati
-eventuale elaborazione di ricerche su temi scelti dagli alunni concordati con
l’insegnante
-utilizzo di materiale informatico: DVD e CD-ROM
Strumenti e metodi della verifica
Il numero delle verifiche per quadrimestre non potrà essere inferiore a tre
prove (almeno due prove scritte e una prova orale); gli strumenti in genere di
cui mi avvalgo sono:
-interrogazione orale, con discussione aperta.
-verifica scritta in classe, secondo diverse tipologie
-esposizione orale di eventuali argomenti concordati
-elaborati scritti per casa
-ricerche in proprio
Criteri della valutazione
- l’adempimento di tutti i compiti previsti dalla realizzazione degli obiettivi
didattici
- frequenza regolare delle lezioni
-grado di comprensione e rielaborazione concettuale dei contenuti
-cura lessicale e sintattica del registro espressivo
-livello di attenzione e partecipazione al lavoro scolastico
-livello di attività svolta in proprio
-senso globale dell'impegno
-partecipazione alla vita sociale della scuola
Contenuti culturali della disciplina e scansione quadrimestrale dei
contenuti
I Quadrimestre : -le origini della filosofia (ottobre ‘15)
-il movimento sofistico, Socrate (novembre
‘15)
-Platone (entro metà gennaio ‘16)
II Quadrimestre : -Aristotele (entro febbraio-marzo ’16)
-Filosofie dell'Ellenismo e Plotino
-Agostino (entro aprile-maggio ‘16)
-Aspetti salienti della Scolastica.
Manuale in adozione:
Abbagnano-Fornero, “L’ideale e il reale. Corso di storia della filosofia”, vol.1,
Paravia, Milano-Torino, 2013.
UDA
Il contributo della filosofia nell’UDA di questa classe si concentra attorno alla
seguente tematica : “Chi è l’altro ? Indagini filosofiche sul tema
dell’alterità”.
Pordenone, ottobre 2015
L’Insegnante
Flavia Conte
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE III AU
DISCIPLINA: STORIA
Docente: Silvia Pettarin
Presentazione della classe e situazione di partenza
La classe si dimostra interessata alla disciplina e in genere partecipe alle
attività in classe. Generalmente gli studenti seguono le lezioni con un buon
livello di attenzione ed una parte di loro partecipa in modo attivo e a volte
propositivo, intervenendo in modo pertinente.
Programmazione per competenze
L’insegnamento della Storia promuove le seguenti competenze
 Comprendere che ogni avvenimento storico è noto sulla base di fonti o
testimonianze adeguatamente interpretate e interrogate.
 Saper cogliere ogni avvenimento nella sua complessità, inserendolo in
una rete di rapporti temporali, spaziali, causali.
 Capire come lo studio del passato offra strumenti indispensabili per
comprendere il presente.
 ssere consapevoli di come studiare e conoscere le diversit nel tempo
e nello spazio consentano di comprendere e accogliere le diversit c e
coesistono nel mondo contemporaneo.
Queste competenze si ritengono acquisite quando lo studente conosce e
comprende i temi trattati; conosce la terminologia specifica; sa cogliere
somiglianze e differenze tra epoche diverse; è in grado di valutare la qualità
delle fonti e di avere gli strumenti critici che gli consentano di interpretare fatti
ed eventi rilevanti; espone in forma chiara e coerente le conoscenze
acquisite; sa stabilire autonomamente connessioni con altre discipline.
Si tratta di un percorso da affrontare e, si auspica, completare nel corso del
triennio.
L’insegnamento della Storia contribuisce a sviluppare nello studente
numerose Competenze trasversali: leggere e interpretare testi e documenti;
ricercare fonti e dati cogliere e coniugare relazioni spazio-temporali
e ettuare con ronti tra realt socio-culturali diverse; documentare il proprio
lavoro.
Programma
Libro di testo: A.M. Banti, Tempi e culture, 1, Editori Laterza.
 Una nuova Europa
 Spiritualità e potere
 La crisi del tardo Medioevo
 Il potere e il sapere nel Rinascimento
 Le riforme religiose e il sogno di un nuovo impero
 Guerre, stati, viaggi e spazi aperti
 Lettura di almeno uno di questi testi: S. Vassalli, La Chimera; O. Lazzaro,
Le male erbe; C. Ginzburg, Il formaggio e i vermi; L. Sciascia, La strega e il
capitano.
Tali argomenti permetteranno di trattare anche alcuni elementi di Educazione
Civica.
Si ricorrerà inoltre ad alcuni dei testi forniti dalle ampie raccolte storiografiche,
per approfondire alcuni dei temi affrontati. La trattazione di alcuni dei temi in
programma consentirà riferimenti e confronti con la situazione contemporanea
e collegamenti con le altre discipline.
La disciplina collabora con alcuni approfondimenti alla realizzazione dell’UDA
intitolata Migrazioni, l’umanità in cammino e con la partecipazione ad
iniziative inerenti il tema dell’UDA.
Strategie didattiche
Per favorire il profilo educativo, culturale e professionale di ogni studente, si
intendono attivare strategie finalizzate alla risoluzione di problemi complessi
ricorrendo a lezione frontale, lezione dialogata e confronto di opinioni; lettura
di saggi critici, monografie o articoli di rivista o di quotidiano; approfondimenti
individuali ed attività di gruppo; attività relative alla realizzazione dell’UDA
eventuale partecipazioni ad Progetti segnalati dalla scuola o da enti esterni.
Strumenti didattici
Libro di testo; contributi da riviste specializzate, quotidiani, siti di informazione
e di approfondimento, testi di storia su temi monografici; proiezione di video e
filmati, partecipazione a conferenze.
Strumenti di verifica
Verifiche orali; verifiche scritte anc e sotto orma di terza prova dell’ same di
Stato; relazioni e approfondimenti individuali (comprese le attività relative
all’UDA).
Criteri di verifica e valutazione
La valutazione si baserà su un numero congruo di verifiche orali (anche in
forma di terza prova) e scritte, su eventuali approfondimenti individuali;
sull’attivit svolta per l’UDA e per gli altri progetti a cui la classe partecipa
sulla partecipazione in classe sulla continuit e puntualit nell’impegno sulla
crescita delle competenze degli studenti.
La valutazione dell’esposizione orale terr conto anc e delle capacit e della
correttezza espressiva, della ricchezza lessicale, della conoscenza del
linguaggio proprio della disciplina.
Attività di recupero
Qualora sia necessario, il recupero verrà effettuato in itinere, in classe e con
l’assegnazione di speci ico lavoro pomeridiano. Le competenze e il metodo di
lavoro verranno recuperati e/o sviluppati anche nelle attività relative alla
realizzazione dell’UDA e/o in altri progetti.
Attività di approfondimento
- Pordenonelegge 2014
- Progetto “Il quotidiano in classe”
- Progetto “Metodologia della ricerca storica”
Migrazioni - l’ umanit in cammino
I.I.S. Leopardi-Majorana
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3^AU
DISCIPLINA: LINGUA E CULTURA INGLESE
Docente:Annalisa ZILLI
Presentazione della classe e situazione di partenza:
La conoscenza della classe è molto recente e pertanto non è ancora stato
possibile ravvisarne chiaramente le caratteristiche. Da una prima analisi la
classe si può considerare solidale e motivata allo studio della lingua straniera,
vivace e desiderosa di apprendere, anche se talvolta facile a distrarsi. La
maggior parte degli alunni si dimostra disponibile a collaborare con
l’insegnante cercando di adattarsi, sia pur con qualche difficoltà, ai nuovi
metodi e ritmi del triennio finale. I risultati del test d’ ingresso, inteso a rilevare
la situazione iniziale della classe, hanno evidenziato una marcata
eterogeneità nei livelli di preparazione e nel complesso sono emerse fragilità
linguistiche diffuse. Tenendo conto di tale eterogeneità nella situazione di
partenza, l’obiettivo principale di quest’anno scolastico sarà quello di colmare
le lacune e di favorire le abilità produttive per potenziare il livello qualitativo
dell’autonomia linguistica.
Programmazione per competenze:
L’insegnamento della lingua inglese nel terzo anno mirerà a sviluppare la
formazione culturale fin ora acquisita per delineare una preparazione
polivalente e flessibile, capace di adeguarsi alle esigenze del mondo
contemporaneo e alle sue mutazioni.
Allo stesso tempo, sulla base di quanto indicato nel Piano dell’Offerta
Formativa al quadro di riferimento Europeo per l’ apprendimento delle lingue
straniere e a quanto stabilito dalla normativa del 2007 sulla programmazione
per Assi Culturali, l’insegnamento tenderà all’acquisizione di conoscenze
abilità e competenze teoriche che porteranno gradatamente verso
un’autonomia linguistica adeguata per affrontare una conversazione in lingua.
Comprensione
orale
ABILITA’
CONOSCENZE
- Comprendere i punti principali di
un discorso chiaro su argomenti
familiari e d’attualità che si
incontrano a scuola, nel tempo
libero, nella vita familiare e sociale
a condizione che il linguaggio sia
articolato in modo standard (es.
-Aspetti comunicativi,
socio-linguistici e
paralinguistici della
produzione orale
(interagire, descrivere,
narrare) in relazione al
contesto e agli
COMPETENZE
SPECIFICHE
-Sa compilare tabelle
-Sa completare frasi
- Sa rispondere a
questionari a scelta
multiple o Vero/Falso
a.s. 2015-2016
telegiornali, film, dibattiti,
conferenze divulgative, sia a viva
voce, sia registrati in CD, film
ecc.);
- Riconoscere e comprendere
informazioni specifiche (in base a
compiti specifici) in discorsi di
argomenti quotidiani anche di
studio;
- Comprendere l’intenzionalità di
un discorso utilizzando diverse
strategie, quali prestare
attenzione ai punti principali,
all’umore e al tono di chi parla
Produzione
orale
- Riassumere oralmente brevi
estratti di notizie o servizi
giornalistici
- Riassumere oralmente la trama e
la successione degli eventi di un
estratto da un film o di una opera
teatrale
- Ricostruire un ragionamento
logico e concatenare le idee
- Formulare supposizioni su cause
e conseguenze ed esprimersi su
situazioni ipotetiche
-Spiegare il proprio punto di vista
riguardo a un problema, indicando
i vantaggi e gli svantaggi delle
diverse opzioni
Comprensione
scritta
- Comprendere articoli di giornale
e semplici testi di divulgazione
interlocutori.
-Strategie compensative
nell’ interazione orale.
-Strutture
morfosintattiche, ritmo ed
intonazione della frase,
adeguati al contesto
comunicativo.
-Strategie per la
comprensione globale e
selettiva di messaggi orali,
scritti e multimediali
relativamente complessi.
-Caratteristiche delle
principali tipologie testuali,
comprese quelle letterarie
e scientifiche ; fattori di
coerenza e coesione del
discorso
-Lessico e fraseologia
idiomatica frequenti
relativi ad argomenti di
interesse generale, di
studio e lavoro; varietà
espressive e di registro.
-Tecniche d’ uso dei
dizionari, anche settoriali,
multimediali e in rete.
-Aspetti socio-culturali
della lingua e dei Paesi di
cui si studia la lingua
- Sa descrivere figure,
di foto, di cartine ecc.
-Sa sostenere una
intervista
- Sa scambiare idee,
opinioni, suggerimenti,
valutazioni
- Sa arrivare ad una
decisione attraverso
una negoziazione
- Sa sostenere una
discussione
- Sa riassumere film,
libri, eventi, testi di
vario genere
- Sa fare una
presentazione in
Power Point
I.I.S. Leopardi-Majorana
Produzione
scritta
scientifica che contengono lessico
noto ed eventualmente con
alcune parole appartenenti a un
lessico tecnico ;
-Comprendere sia globalmente sia
nei dettagli testi descrittivi,
informativi, narrativi,
argomentativi di media
complessità su argomenti comuni
di uso quotidiano;
- Comprendere testi con funzione
espressiva quali lettere personali,
diari, narrazioni di vita vissuta
- Desumere dal contesto il
significato di parole sconosciute,
riuscendo così a capire il senso del
discorso se l’argomento è noto
-Trovare informazioni importanti
secondo punti di vista diversi in
testi di uso quotidiano, come
lettere, opuscoli e brevi
documenti ufficiali;
- Individuare informazioni
specifiche in testi scritti e isolare
le informazioni richieste o
pertinenti al proprio compito;
Testi letterari :
- Analizzare (con percorsi guidati,
ma sempre più autonomi) testi
narrativi, poetici o teatrali,
riconoscendone gli elementi
fondamentali
- Riconoscere ed individuare le
caratteristiche strutturali e
linguistiche di un testo
-Analizzare testi letterari
compiendo le inferenze necessarie
alla loro comprensione e alla loro
collocazione nel sistema letterario
e/o storico-culturale di
riferimento
- Comprendere il significato
profondo, anche implicito (e/o
simbolico) di tali testi
-Individuare le caratteristiche
stilistiche di un testo
- Riconoscere l’intenzione
comunicativa dell’autore
-Scrivere una lettera informale o
breve e-mail
- Scrivere una breve storia
- Redigere un curriculum vitae
- Riassumere la trama di un film,
-Sa produrre una
lettera informale o email
-Sa inventare una
breve storia
a.s. 2015-2016
libro, testo letterario o di
carattere generale
- Esporre il proprio punto di vista
su un argomento, un quesito
indicando i motivi pro o contro
- Sa redigere il proprio
CV
- Sa fare il riassunto di
brani letti
-Sa scrivere una
recensione
- Sa scrivere un testo
argomentativo o
articolo di giornale
-Sa preparare un
Power Point
Letteratura
Si ritiene fondamentale non impoverire o costringere entro rigide
schematizzazioni lo studio della lingua inglese, limitandosi al potenziamento
di competenze puramente tecnico-comunicative, ma utilizzare la lingua come
strumento di esplorazione di altre culture di cui la lingua stessa è
espressione.
Si favorirà dunque una visione globale flessibile e interdisciplinare del testo
letterario, considerando la realtà storica in cui è stato prodotto, portando in
superficie le dimensioni a livello geografico, sociale, artistico e filosofico, nello
spirito della competenza culturale integrata e transdisciplinare.
Da queste procedure appare chiaro che si ritiene necessario confermare
l’idea portante del curricolo, ossia continuare ad intendere lo studente come
essere umano al centro del processo di apprendimento. La lettura di una
poesia o di un testo teatrale diventerà il pretesto per approfondire i temi legati
all’ “io” , cercando un aggancio con l’esperienza personale. La competenza
fondamentale di un buon lettore di testi letterari è quella di saper effettuare
processi di espansione e conseguente generalizzazione, partendo dagli
argomenti incontrati per porli in correlazione agli aspetti della tradizione
letteraria, culturale, artistica e poi collegarli ad esperienze personali e sociali.
Lo studio della letteratura così contribuisce alla crescita soggettiva
dell’alunno, che si vede coinvolto attivamente, in prima persona, imparando
ad apprezzarne i contenuti; ciò prevede un processo di integrazione del testo
scritto con le conoscenze, le aspettative e il modo di essere dello studente
che gradualmente prende atto della nuova disciplina trasversale che lo sta
impegnando, ossia l’educazione letteraria.
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE e SCANSIONE TEPORALE
Testo in adozione: Layton Spazzi Tavella – Performer First Tutor – Zanichelli
Primo periodo
Secondo periodo
Unit 1: New Epic heroes
Unit 3 : Free Time
Unit 2 :Jobs
Unit 4 : Learning
Unit 5 : Lifestyle
Unit 6 : Travelling
I.I.S. Leopardi-Majorana
Testo in adozione:
Layton Spazzi Tavella – Compact Performer Culture & Literature – Zanichelli
Primo periodo
Secondo periodo
Jane Austen and the theme of love
English Renaissance
Pride and Prejudice
William Shakespeare:
England’s genius
The world of drama :
Romeo and Juliet
Strategie didattiche:
Verrà usato un approccio di tipo comunicativo-funzionale affiancato da
momenti di riflessione sulle strutture grammaticali. Si cercherà di far
sviluppare negli allievi le quattro abilità di base: capire – parlare – leggere –
scrivere in modo armonioso senza che una prevalga sull’altra, mirando il più
possibile al loro uso autonomo da parte degli allievi. Per il raggiungimento
degli obiettivi prefissati si farà frequente ricorso ad attività di carattere
comunicativo in cui l’allievo avrà un ruolo interattivo con l’insegnante la cui
funzione sarà più quella di guida e mediatore. Si considererà il testo, sia esso
di carattere letterario che di attualità, come unità minima significativa per
sviluppare nello studente sia una maggiore competenza comunicativa ma
anche maggiore senso critico rispetto agli argomenti in oggetto di studio che
lo porti a confrontare le proprie opinioni in modo equilibrato e costruttivo.
Sarà evitata la lezione frontale come fine a sé stessa e sarà invece stimolata
la riflessione grammaticale attraverso processi induttivi-deduttivi.
Comprensione e produzione orale: l’abilità di comprensione orale sarà
sviluppata presentando ascolti di vario tipo ( informativo, descrittivo,
esplicativo ) utilizzando anche le varie tipologie di esercizi di listening presi
dal FCE. Nell’ambito delle attività produttive l’abilità orale sarà continuamente
esercitata durante l’attività quotidiana con la classe ove si farà di norma uso
della lingua inglese. Verranno, inoltre, adottate tecniche sia di role-play,
perchè motivanti e fondamentali nella presa di coscienza della propria
competenza linguistica, sia di pair or group-work perché importanti per
stabilire rapporti di cooperazione/competizione.
Comprensione e produzione scritta: al fine di mettere lo studente in grado di
leggere e comprendere testi originali sia di carattere generale che letterario,
si cercherà di attivare le seguenti competenze specifiche:
 porsi domande sul testo avendo chiaro l’obiettivo della lettura
 individuare l’idea centrale del testo stesso
 comprendere le principali informazioni esplicite
 effettuare inferenze in base a informazioni già conosciute
 essere in grado di formulare testi sulla base di quelli letti
Si utilizzeranno varie tecniche di lettura:
a.s. 2015-2016
 globale (skimming) per la comprensione dell’argomento generale del
testo
 esplorativa (scanning) per la ricerca delle informazioni specifiche
 analitica (intensive reading) per la comprensione più dettagliata del
testo
 silenziosa (silent reading) per cogliere il significato del testo
Le attività di produzione scritta abitueranno lo studente a:
prendere appunti da rielaborare sotto forma di relazione
scrivere in modo sintetico per informare descrivendo processi e situazioni
scrivere brevi testi di tipo descrittivo, narrativo ed argomentativo
Strumenti didattici:
Si farà frequente uso di sussidi didattici a disposizione dell’insegnante quali
laboratorio linguistico, lettore CD e DVD, televisione, computer con
connessione internet e tutto ciò che possa facilitare l’attività didattica
esponendo gli studenti alle varietà di accenti stranieri e facilitandoli nella
comprensione della realtà del paese di cui studiano la lingua.
Strumenti di verifica
Le verifiche riguarderanno l'acquisizione delle quattro abilità in maniera
integrata,ma anche nella loro specificità, esse saranno quotidiane, per lo più
orali, e mensili (scritte).
Per le verifiche orali si utilizzeranno l’interrogazione breve, domande flash e
interventi durante le attività didattiche. Nelle verifiche orali l'allievo dovrà
dimostrare di sapersi orientare nella conversazione in maniera pertinente alla
situazione,usando il registro linguistico adatto e facendo uso delle strutture
linguistiche studiate in maniera il più possibile corretta rispettando la fonetica
e l'intonazione, dimostrando di cogliere il senso della lettura.
Per quanto riguarda le verifiche scritte (due per il primo periodo e tre per il
secondo) si attueranno attraverso prove di tipo oggettivo strutturate o
semistrutturate che saranno utili per la verifica delle abilità ricettive, mentre
per la verifica della competenza produttiva ci si avvarrà di prove di tipo
soggettivo. Si cercherà di alternare la tipologia delle prove ai fini di dare
l'opportunità agli allievi di esprimere il meglio di sè. La verifica formativa sarà
strutturata in modo da dare agli allievi informazioni sul livello di preparazione
raggiunto ed all’insegnante elementi per un controllo del processo di
apprendimento con la possibilità di elaborare eventuali attività di recupero.
Criteri di verifica e valutazione
Nel richiamare quanto stabilito nel POF si ribadisce che sia per la produzione
scritta che per quella orale la valutazione sarà complessiva dell'analisi delle
I.I.S. Leopardi-Majorana
diverse componenti linguistiche e del modo in cui l'allievo ne fa uso. La
valutazione terrà conto del rispetto grammaticale, dell'uso proprio e coerente
delle strutture comunicative,della proprietà di linguaggio,e della coesione.
La valutazione sistematica riguarderà sempre, non solo gli oggettivi livelli di
conoscenza raggiunti,ma anche il livello di partenza dell'allievo, la
partecipazione, l’interesse l'impegno dimostrato e le capacità possedute in
relazione ai risultati. Contribuirà alla valutazione di fine quadrimestre anche la
tenuta del materiale didattico e la regolarità nello svolgimento del lavoro
domestico.
Attività di recupero
Si cercherà di dare a tutti gli allievi la possibilità d recuperare le lacune in
itinere suggerendo l’utilizzo di un metodo di studio adeguato alle esigenze
specifiche con diversificazione dei tempi di apprendimento fornendo
spiegazioni ed esercizi supplementari da svolgere a casa da svolgere entro
un tempo stabilito. Di tali esercizi verranno poi fornite le chiavi di correzione,
gli allievi avranno così modo di auto valutare il livello raggiunto. In alternativa,
si effettueranno lavori di gruppo basati su criteri di apprendimento
cooperativo. Se necessario si attueranno corsi di recupero per piccoli gruppi
o indirizzeranno gli allievi agli sportelli didattici quando il recupero in itinere si
fosse rivelato insufficiente.
Attività di approfondimento
La classe parteciperà alla rappresentazione dello spettacolo teatrale
Palketto Stage all’ Auditorium Concordia di Pordenone :
“Pride and Prejudice” il 12/11/2015
UDA: “Migrazioni - l’ umanità in cammino”
Competenze:
 Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi
Abilità:
 comprensione orale, comprensione scritta, produzione orale, produzione
scritta.
 applicare strategie diverse di lettura, rielaborare in forma chiara le
informazioni,
 ricercare, acquisire informazioni generali e specifiche in funzione della
produzione di un testo o di un questionario
Risorse:
articoli da riviste, siti web
Risultato:
intervista in lingua inglese a migranti
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3Au
DISCIPLINA: MATEMATICA
Docente: De Roni Andrea
Situazione della classe
Ho conosciuto la classe quest’anno. Mi sembra che l’atteggiamento in aula
sia corretto e collaborativo ma che il lavoro individuale di studio e di
produzione non sia ancora soddisfacente in modo omogeneo. Ho anche la
sensazione che la preparazione non sia così problematica come si poteva
temere dalle informazioni avute nei primi Consigli di Classe, tuttavia direi che
essa non è omogenea e assestata.
Programmazione per competenze
Gli obiettivi specifici saranno, in sostanza, una articolazione delle
competenze specifiche dell’asse matematico
1. utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico,
rappresentandole anche sotto forma grafica.
2. Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi.
3. visione storico-critica del pensiero matematico.
4. analizzare dati ed interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti
sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando
consapevolmente gli strumenti di calcolo o le potenzialità offerte da
applicazioni specifiche di tipo informatico.
attraverso lo sviluppo dei contenuti e delle abilità, come risulterà evidente
dallo schema dei contenuti.
In ogni caso riporto qui gli obiettivi generali che derivano dalle indicazioni
nazionali, relativamente ai risultati dell’apprendimento previsti per questo
percorso formativo, e connessi all’Area logico-argomentativa e all’Area
scientifica, matematica e tecnologica:
! Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare
criticamente le argomentazioni altrui.
! Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i
problemi e a individuare possibili soluzioni.
! Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper
utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i
contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione
matematica della realtà.
! Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia),
padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per
potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
! Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e
telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la
valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e
modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di
procedimenti risolutivi.
Unità didattica
Competenze
EQUAZIONI E
DISEQUAZIONI
FRATTE
1-2-4
EQUAZIONI DI
SECONDO
GRADO
1-2-4
Conoscenze/Contenuti
disciplinari
• Equazioni fratte di
primo grado (ripasso)
• Disequazioni fratte di
primo grado
(ripasso)
• Equazioni di secondo
grado e di grado
superiore risolte con
la scomposizione.
• Equazioni di secondo
grado pure, spurie e
complete.
• Formula risolutiva.
• Discussione sul
discriminante.
Abilità
•
Saper risolvere semplici
equazionie disequazioni di primo
grado
•
Conoscere la legge di
annullamento del prodotto e
saperla utilizzare per risolvere
un’equazione di grado maggiore
o uguale al secondo tramite la
scomposizione .
Riconoscere le equazioni di
secondo grado pure e spurie e
saperle risolvere.
Conoscere la formula risolutiva e
saperla applicare nella
risoluzione delle equazioni di
secondo grado.
Risolvere semplici equazioni di
secondo grado con coefficienti
radicali e anche fratte.
Saper risolvere semplici
problemi con le equazioni di
secondo grado .
•
•
•
•
GEOMETRIA
ANALITICA:
PUNTI E
RETTA
1-2-3-4
•
•
•
•
•
•
Il piano cartesiano.
Coordinate
cartesiane. Distanza
tra due punti.
Equazione della retta
(implicita ed
esplicita).
Rette parallele e
perpendicolari.
Equazione della retta
passante per due
punti.
Concetto di "luogo
geometrico di punti":
asse di un segmento
La parabola e la sua
equazione
•
•
•
•
•
•
saper calcolare la distanza tra
due punti date le loro coordinate.
saper calcolare l’area e il
perimetro di triangoli date le
coordinate dei suoli vertici.
conoscere l’equazione della retta
e saperla scrivere in forma
esplicita e/o implicita.
saper disegnare la retta data la
sua equazione e viceversa.
conoscere il significato del
coefficiente angolare saperlo
dedurre graficamente e date le
coordinate di due punti della
retta.
conoscere le condizioni di
parallelismo e perpendicolarità e
saperle applicare.
•
•
•
•
•
•
•
DISEQUAZIONE
DI SECONDO
GRADO
1-2-4
•
•
GEOMETRIA
NEL PIANO
1-2-3-4
•
•
•
Significato grafico di
equazioni e
disequazioni di
secondo grado
Sistemi di
disequazioni di
secondo grado
circonferenza e
cerchio
teoremi sulla
circonferenza
numero π
•
•
•
•
•
•
•
saper determinare l’equazione di
una retta per 2 punti
Saper risolvere semplici
problemi sulle rette .
Conoscere la definizione di
parabola.
Conoscere l’equazione della
parabola e da questa dedurre
vertice, fuoco e intersezioni con
gli assi. Saper disegnare una
parabola data l’equazione .
Saper risolvere semplici
problemi con retta e parabola.
Saper costruire la parabola con
Geogebra in base alla sua
definizione come luogo di punti.
Saper utilizzare Geogebra per la
rappresentazione grafica dei
problemi di geometria analitica.
Saper risolvere una
disequazione di secondo grado
disegnando la parabola.
saper calcolare il dominio di
funzioni algebriche fratte e
irrazionali. (con disequazioni di
secondo grado)
Conoscere le definizioni di
circonferenza, cerchio, corda,
angolo al centro e angolo alla
circonferenza.
Saper individuare e
rappresentare gli angoli alla
circonferenza e gli angoli al
centro.
Conoscere la condizione per
poter iscrivere e circoscrivere un
triangolo e un quadrilatero in una
circonferenza.
Conoscere la definizione di pigreco e il concetto di
irrazionalità.
Saper risolvere problemi di
geometria con e senza incognita
che richiedono l’area del cerchio
e lunghezza della circonferenza
!
Strategie e strumenti didattici
La struttura del corso
Il corso è organizzato in moduli e ogni modulo in una successine di segmenti.
Con “modulo” intendo un corpo definito di idee, nozioni e tecniche
mutuamente correlate che non coincidono necessariamente con i “capitoli”
canonici della disciplina nella sua forma logica storicamente determinata
- quella tipica di un corso universitario - su cui sono ancora modellati, in
forma ridotta, molti testi scolastici. L’idea è, piuttosto, quella di assecondare i
processi di evoluzione cognitiva tenendo conto dell’esperienza pregressa
degli allievi riguardo agli argomenti proposti, dei tempi necessari alla
formazione e interiorizzazione delle rappresentazioni mentali, del linguaggio,
che deve evolversi e raffinarsi a partire da una base metalinguistica, di
transizione, condivisa. Questo implica, in modo programmatico, che alcune
idee siano proposte anche in una forma parziale, provvisoria, ma con la
esplicita dichiarazione e promessa che troveranno una loro collocazione più
matura in qualche fase successiva.
La prassi d’aula
Lo sviluppo tipico di un modulo, con varianti che dipenderanno dalla sua
natura, seguirà questo schema: una ricognizione sulle conoscenze, le idee e i
pregiudizi degli allievi riguardo all’argomento che verrà trattato; la proposta di
situazioni problematiche per le quali cui sarà dato ampio spazio di
discussione in aula o di lavoro a casa; la lezione frontale, nella quale saranno
sistematizzate le nuove idee, momenti di “laboratorio”, dove il fare, anche con
gli strumenti più elementari, costituisce un’occasione di esplorazione e
verifica.
Per quanto possibile sarà favorito l’uso degli strumenti informatici, sia nella
lezione frontale, con l’uso di presentazioni, software dedicati alla disciplina, la
ricerca di informazioni in Rete, sia a casa. Per questo motivo è stato pensato
un corso sull’uso di Geogebra, in ambito extracurricolare.
La classe estesa
Essendo evidente che le ore a disposizione sono molto esigue, per non dire
insufficienti, ho proposto agli allievi strumenti di comunicazione reciproca di
carattere informatico; il registro elettronico, una casella dedicata di posta
elettronica, la piattaforma didattica Moodle come strumento di lavoro e
collaborazione anche oltre l’orario curricolare; la proposta è quella di
promuovere un interscambio di idee fra compagni e fra gli allievi e
l’insegnante, attraverso la condivisione di documenti e di opinioni, sfruttando
anche il forum e la chat che la piattaforma supporta
Strumenti di verifica
La verifica sarà articolata secondo due tipologie, convenzionalmente definite
come verifica delle conoscenze e verifica delle abilità e competenze.
La verifica delle conoscenze riguarda:
! i termini specifici e i loro significati;
! le relazioni logiche fra i concetti;
! la correttezza, completezza e proprietà di linguaggio con cui le
conoscenze sono rese nell’articolazione delle risposte.
La verifica delle abilità e competenze riguarda:
! l’applicazione diretta di tecniche di calcolo (su specifica indicazione)
! la capacità di progettare un percorso risolutivo articolato, seguendo
con metodo i passi di procedimenti standard, cioè simili a quelli
analizzati a lezione;
! la capacità di scegliere in modo autonomo il percorso risolutivo anche
in casi non esplicitamente trattati a lezione
Sia nella verifica delle conoscenze che in quella delle abilità, il terzo punto
corrisponde alla verifica di una effettiva maturazione ed interiorizzazione dei
concetti e delle procedure, tanto che può essere considerata come verifica di
competenza in senso proprio. Di questo sarà detto, con speciale riguardo,
nella sezione della valutazione.
Le verifiche saranno, di norma, in forma scritta: il primo tipo richiederà una
risposta in forma di discorso articolato, il secondo tipo corrisponderà alla
forma classica di soluzione di un problema di calcolo.
Criteri di verifica e valutazione
La forma scelta per le verifiche mi permette di articolarle facilmente in quesiti
elementari, focalizzati sui singoli elementi di conoscenza.
Su questa premessa si articola il metodo di valutazione che adotto, che si
fonda sui seguenti principi:
a) ad ogni quesito è attribuito un valore di qualità, espresso da una scala a
5 valori, come mostrato nella tabella; questi valori sono, prima di tutto,
indicatori diagnostici e gli allievi saranno educati alla loro lettura ed
interpretazione per conseguire il miglioramento.
Tabella dei valori di qualità di una risposta
Valore
Significato
0
Nessuna risposta o risposta completamente errata
1
4
La conoscenza non è sostanziale: l’allievo usa parole in modo
totalmente inappropriato, formule strutturalmente corrette in contesti
non adeguati, applica procedure in modo disorganico e incoerente,
oppure fuori luogo,…
1
2
La conoscenza risulta sostanzialmente corretta ma approssimativa: il
significato dei termini ed il contesto di applicazione di formule e
procedure è corretto ma ci sono difetti di tipo formale o linguistico, che,
nella situazione specifica della verifica, possono essere considerati
marginali, oppure lo sviluppo dei calcoli risulta errato o poco accurato
3
4
Termini e formule appaiono posseduti chiaramente ma la soluzione
risulta “sporcata” da imprecisioni (sviste nel riporto di risultati parziali, di
unità di misura,…)
1
La soluzione è completamente corretta.
N.B. Il valore 12 ha un significato particolare in quanto definisce il
valore di accettazione di un quesito, di cui sarà detto più oltre
b) I valori di qualità non contribuiscono in modo diretto alla formazione del
voto, che non né è la semplice somma;
c) I quesiti sono articolati in due livelli
! Livello 1: corrisponde alle conoscenze di base, irrinunciabili, e alle
procedure di calcolo standard, analizzate a lezione;
! Livello 2: corrisponde a quesiti che richiedono uno studio più
approfondito e meditato, e che mettono in campo intuizione e
capacità logiche che sono frutto di una maturazione più completa; di
solito richiedono la capacità di pianificare la soluzione, scegliendo in
modo autonomo le formule o i concetti necessari, fra quelli studiati.
d) Il voto tiene conto della completezza della preparazione e premia
conoscenze accettabili e diffuse rispetto a quelle più approfondite ma
settoriali;
e) La scala di valutazione è esplicitata dai seguenti criteri:
! Una risposta è considerata accettabile se ha una valutazione di
almeno 12
! Il voto minimo è 3
! Il voto massimo per la risposta esatta e tutti e soli i quesiti di livello 1
è, di norma 8;
! la sufficienza è subordinata ad un numero di quesiti di livello 1, esatti.
pari ad un valore di soglia, di norma fissato al 65%;
! il voto massimo è 10 ed è conseguito con la risposta esatta a tutti i
quesiti, di livello 1 e 2; I quesiti di livello 2 contribuiscono in modo
sostanziale alla formazione del voto solo se quelli di livello 1
accettabili (valutazione almeno 12 ) sono in numero almeno pari alla
soglia;
f) Il calcolo del voto è affidato a un foglio elettronico, in cui sono inseriti le
valutazioni delle singole risposte; il risultato della elaborazione è
presentato agli studenti prima della registrazione definitiva del voto, con
la dichiarazione esplicita di tutti i parametri utilizzati; I parametri di
valutazione (voto massimo, valore di soglia per i quesiti di livello 1, ecc)
sono suscettibili di variazione in relazione a situazioni specifiche e
sono, comunque, dichiarati nel foglio
g) Fa parte del processo di valutazione la possibilità per gli allievi di
discutere con l’insegnante la valutazione, in modo analitico sui singoli
punti. Il voto è assegnato in modo definitivo alla fine di questo
processo.
Attività di recupero
L’attività di recupero sarà una prassi costantemente perseguita nel corso
delle lezioni curricolari; tuttavia, poiché i modi di interazione con il docente
possono risentire in modo significativo del clima d’aula, delle timidezze, dal
grado di autostima, prevedo di attivare sportelli didattici di supporto, che
integrino la possibilità, già detta, di comunicare attraverso la posta elettronica
Strategie per DSA e BES
Tre allieve di questa classe risultano avere disturbi specifici
dell’apprendimento. La natura stessa del problema richiederebbe interventi
mirati, basati sulla conoscenza delle indicazioni diagnostiche. Tipicamente il
documento diagnostico viene tradotto , per i singoli docenti, in indicazioni
abbastanza standardizzate relative a strumenti compensativi (fra i quali
maggiori tempi per l’esecuzione delle verifiche) e dispensativi e. alla fine, la
sperata specificità di intervento ne risulta piuttosto attenuata.
È mia intenzione tentare un approccio più individualizzato, cercando di creare
una mappa delle difficoltà specifiche nel contesto del percorso specifico nelle
discipline di Matematica e Fisica del terzo anno, tentando poi altrettanto
specifiche strategie. Poiché, tuttavia, questo lavoro è, a mio avviso,
incompatibile con la gestione ordinaria dell’ora di lezione, sarebbe mia
intenzione avvalermi dello strumento del cosiddetto “sportello”.
Pordenone, 31 ottobre 2015
Andrea De Roni
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3Au
DISCIPLINA: FISICA
Docente: De Roni Andrea
Presentazione della classe e situazione di partenza
Si veda la corrispondente voce nel piano di lavoro di Matematica
Programmazione per competenze
Gli obiettivi specifici saranno, in sostanza, una articolazione delle
competenze specifiche dell’asse matematico
1. Osservare e identificare fenomeni.
2. Affrontare e risolvere semplici problemi di fisica.
3. Avere consapevolezza dei vari aspetti del metodo sperimentale, dove
l’esperimento è inteso come interrogazione ragionata dei fenomeni
naturali, analisi dei dati e dell’affidabilità di un processo di misura,
costruzione e/o validazione di modelli.
4. Comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che
interessano la società in cui vive.
attraverso lo sviluppo dei contenuti e delle abilità, come risulterà evidente
dallo schema dei contenuti.
In ogni caso riporto qui gli obiettivi generali che derivano dalle indicazioni
nazionali, relativamente ai risultati dell’apprendimento previsti per questo
percorso formativo, e connessi all’Area logico-argomentativa e all’Area
scientifica, matematica e tecnologica:
! Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare
criticamente le argomentazioni altrui.
! Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i
problemi e a individuare possibili soluzioni.
! Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper
utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i
contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione
matematica della realtà.
! Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze
naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia),
padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per
potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
! Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e
telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la
valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e
modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di
procedimenti risolutivi.
Unità
didattica
Le
grandezze
Argomento
Competenze
1-2-3-4
•
•
•
•
•
Strumenti
matematici
2-3
•
•
•
•
Cinematica
1-2-3
•
•
•
•
•
•
•
Vettori e
moto nel
piano
1-2
•
•
•
Le forze
Equilibrio
dei corpi
1-2-3-4
•
•
La meccanica
Conoscenze/Contenuti
Abilità
disciplinari
Concetto di misura delle
• Convertire la misura di una
grandezze fisiche.
grandezza fisica da
un’unità di misura ad
Il Sistema Internazionale di
un’altra.
Unità: le grandezze fisiche
• Utilizzare multipli e
fondamentali.
sottomultipli di una unità.
Intervallo di tempo,
• Saper scrivere una misura
lunghezza, area, volume,
in notazione scientifica
massa, densità.
• Saper distinguere tra una
Grandezza scalare e
grandezza scalare e una
vettoriale.
vettoriale.
Notazione scientifica e ordini
• Calcolare operazioni con
di grandezza
misure in notazione
scientifica.
• Saper eseguire misure di
grandezze fisiche.
I rapporti, le proporzioni, le
• Risolvere semplici
percentuali.
problemi con proporzioni e
percentuali .
I grafici.
La proporzionalità diretta e
• Rappresentare
inversa.
graficamente le relazioni
Lettura e interpretazione di
tra grandezze fisiche.
formule e grafici.
• Leggere e interpretare
formule e grafici.
Sistemi di riferimento
• Descrivere il moto
Legge oraria del moto
rappresentato in un grafico
spazio- tempo.
Grafico spazio- tempo
• Convertire da Km/h in m/s
Velocità media
• Saper tradurre il grafico
Moto rettilineo uniforme :
di un moto rettilineo
legge oraria e grafico s-t
uniforme nella sua legge
L’accelerazione media.
oraria e viceversa.
Moto uniformemente
•
Saper
risolvere semplici
accelerato: legge oraria e
problemi
di cinematica
grafico s-t e grafico v-t
(incontri, inseguimenti,
caduta o lancio del grave e
frenata)
Somma di vettori
• Saper eseguire
Scomposizione di un vettore
graficamente la somma,
differenza di vettori ,
Moto circolare uniforme:
• Scomporre un vettore
periodo, frequenza, velocità
tangenziale e angolare,
rispetto a due direzioni
accelerazione centripeta.
assegnate.
• Risolvere semplici
problemi sul moto circolare
uniforme
Forze: definizioni e
• Saper riconoscere vari tipi
classificazioni.
di forze
Momento di una forza.
• Saper applicare i principi
Leggi della
dinamica
1-2-3-4
•
Leggi della statica
•
•
I principi della dinamica.
L’enunciato del primo
principio della dinamica.
I sistemi di riferimento
inerziali.
Il principio di relatività
galileiana.
Il secondo principio della
dinamica.
Unità di misura delle forze
nel SI.
Il concetto di massa
inerziale.
Il terzo principio della
dinamica.
Peso e massa
Forza elastica e forza
d’attrito.
Forze apparenti: forza
d’inerzia e forza centrifuga.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
della statica alle macchine
semplici.
Analizzare il moto dei corpi
quando la forza risultante
applicata è nulla.
Riconoscere i sistemi di
riferimento inerziali e non
inerziali.
Studiare il moto di un
corpo sotto l’azione di una
forza costante.
Applicare il terzo principio
della dinamica.
Proporre esempi di
applicazione delle leggi
della dinamica.
Risolvere semplici
problemi sulla seconda
legge della dinamica
Interpretare correttamente
un fenomeno fisico
regolato dalle leggi della
dinamica
Strategie e strumenti didattici
Si veda la corrispondente voce nel piano di lavoro di Matematica
Strumenti di verifica
Si veda la corrispondente voce nel piano di lavoro di Matematica
Criteri di verifica e valutazione
Si veda la corrispondente voce nel piano di lavoro di Matematica
Attività di recupero
Si veda la corrispondente voce nel piano di lavoro di Matematica
Pordenone, 31 ottobre 2015
Andrea De Roni
I.I.S. Leopardi-Majorana
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3 AU
DISCIPLINA: SCIENZE UMANE
Docente:JEAN LUC NUVOLI
Presentazione della classe e situazione di partenza:
La classe ha mostrato, nella parte introduttiva dell’anno scolastico, un
discreto interesse per i contenuti trattati e le attività svolte. Il clima della
classe è positivo. Anche le prime verifiche somministrate hanno evidenziato
che all’attenzione in classe corrisponde un adeguato lavoro in classe. Le
alunne sembrano partire da buoni prerequisiti, sia per quanto riguarda le
conoscenze che per quanto riguarda la motivazione.
Programmazione per competenze:
COMPETENZE PER ASSI CULTURALI
Asse culturale dei linguaggi
Competenza 1
“Analizzare e comprendere testi delle Scienze Umane sia nella loro specificità
disciplinare, che interdisciplinare.”
Capacità/Abilità
- Individuare le informazioni di varie tipologie di testi anche complessi.
- Padroneggiare le strutture concettuali di un testo sia a livello disciplinare
che in una prospettiva interdisciplinare.
Competenza 2
“Produrre individualmente e/o in gruppo testi, anche in formato multimediale,
utilizzando in maniera corretta e consapevole le specifiche terminologie
curricolari”.
Capacità/Abilità
- Elaborare diversi tipi di testi, servendosi anche di strumenti multimediali.
- Utilizzare ed arricchire in maniera accurata le terminologie disciplinari
Asse culturale storico-sociale
Competenza
a.s. 2014-2015
“Comprendere, in maniera progressivamente autonoma e consapevole, il
cambiamento e la diversità dei fenomeni e dei modelli educativi e socioculturali collocandoli in una dimensione sia diacronica attraverso il confronto
fra epoche, sia sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e
culturali ”.
Capacità/Abilità
- Comprendere le diverse prospettive socio-educative, collocandole nella
loro corretta dimensione storico-geografica e identificandone gli elementi
culturalmente più rilevanti.
- Riconoscere le radici storiche e culturali di alcuni fenomeni socio-educativi,
individuandone la continuità e la discontinuità.
- Comprendere il cambiamento in relazione agli usi, alle abitudini e al vivere
quotidiano nel confronto anche con la propria esperienza personale.
Asse culturale scientifico-tecnologico
Competenza
“Osservare, descrivere ed analizzare i diversi fenomeni appartenenti alla
realtà umana e sociale, riconoscendo nelle loro varie forme i concetti di
sistema e complessità”.
Capacità/Abilità
- Individuare, in maniera progressivamente autonoma, le varie chiavi
interpretative dei fenomeni psicologici e socioculturali in base a modelli di
riferimento anche complessi.
- Raccogliere dati attraverso l’osservazione diretta e l’uso di specifici
strumenti d’indagine.
- Utilizzare le categorie concettuali apprese per analizzare le proprie
esperienze personali, anche in sistemi relazionali complessi.
CONTENUTI
Primo quadrimestre:
ANTROPOLOGIA
-
Il concetto di cultura
L’uomo produttore di cultura
L’origine dell’uomo e l’adattamento all’ambiente
Le teorie dell’evoluzionismo: L. Morgan; E. Tylor; J. Frazer
Il particolarismo culturale di F. Boas
Il lavoro sul campo di B. Malinowski
L’antropologia strutturale di C. Lévi-Strauss
Metodologia della ricerca socio-antropologica
I.I.S. Leopardi-Majorana
SOCIOLOGIA
-
La società: definizione e sua complessità
Le origini storiche e socio-economiche della Sociologia
Il padre della Sociologia: A. Comte
L’analisi storico-sociologica di K. Marx
Il primato del sociale sull’individuale: E. Durkheim
La sociologia come studio delle azioni umane: M. Weber
L’agire umano tra logica e non-logica: V. Pareto
La Scuola di Chicago
Secondo Quadrimestre
PSICOLOGIA
- La psicologia e lo studio del comportamento: prospettive teoriche e ambiti
di ricerca.
- Le tecniche di rilevazione: il disegno di ricerca e la raccolta dei dati.
- Lo studio dello sviluppo: la psicologia dello sviluppo e i diversi modelli
psicologici (età evolutiva, ciclo di vita e arco di vita).
- Lo sviluppo cognitivo: la vita intrauterina e neonatale, l’apprendimento
nella prima infanzia, gli studi di J.Piaget, la mente adolescenziale.
PEDAGOGIA
-
L’educazione laica nel basso Medioevo
L’epoca d’oro della Scolastica: Tommaso d’Aquino
Il pensiero pedagogico di Erasmo da Rotterdam
La pedagogia della Riforma protestante: M. Lutero; G. Calvino
La pedagogia della Riforma Cattolica: educazione gesuitica
L’educazione nel Seicento: Comenio
Strategie didattiche:
Si farà uso di una lezione espositiva interattiva associata a metodologie attive
(lavori di gruppo, didattica laboratoriale, produzione ed esposizione di testi in
diversi formati ecc.) nelle quali gli alunni saranno chiamati ad organizzarsi e
ad attivare processi quali la cooperazione e la comunicazione.
Strumenti didattici:
Inserire modalità e strumenti.
a.s. 2014-2015
Libro di testo adottato: Clemente, Danieli, Innocenti, Scienze umane Corso
integrato di antropologia psicologia e sociologia per il secondo biennio del
liceo delle scienze umane, Pearson.
Avalle, Maranzana, Pedagogia, Storia e Temi, dalla Scolastica al Positivismo,
per il seondo biennio delle scienze umane, Pearson.
Saggi e Brani estratti da saggi di scienze umane, mezzi audiovisivi
multimediali; appunti integrativi o dispense; mappe concettuali; quotidiani e
riviste specialistiche; biblioteca
Strumenti di verifica
Verifiche scritte: test strutturati o semistrutturati, temi, completamento di frasi,
soluzioni di problemi, relazioni; Verifiche orali; Esercitazioni pratiche Griglie di
osservazione e valutazione dei lavori di gruppo Eventuali prove esperte
Criteri di verifica e valutazione
Conoscenza dei contenuti; Chiarezza e correttezza espositiva; Uso corretto
delle terminologie specifiche; Impegno ed attenzione; Partecipazione alle
attività didattiche; Puntualità nelle consegne; Tenuta del materiale didattico;
Spirito di collaborazione; Progressione negli apprendimenti
Attività di recupero
In seguito ad ogni verifica sommativa e, se necessario, alla fine del primo
quadrimestre, saranno organizzate attività di recupero
Alternanza scuola – lavoro
Sono previste attività di alternanza scuola-lavoro della durata di 80 ore
presso soggetti del territorio operanti nell’ambito dei Servizi Sociali, del Terzo
Settore o dei settori terziario e industriale.
LE attività seguiranno la seguente scansione temporale:
-
Presentazione dell’alternanza (ottobre 15)
I.I.S. Leopardi-Majorana
- Laboratori di formazione pre-stage (febbraio 15)
- Stage (da maggio a luglio 16)
Attività di approfondimento od extracurricolari
- Linguaggi diversi
- Tetro sociale
Nel corso dell’anno spazio ed energie verranno dedicati alle attività di
approfondimento legate alla unità di apprendimento incentrata sul tema delle
migrazioni.
MATERIA : Scienze
DOCENTE : Prof.ssa Petroccione Francesca
FINALITA’ DELL’EDUCAZIONE SCIENTIFICA
L'educazione scientifica mira a far acquisire conoscenze e abilità. Le
conoscenze si basano su contenuti che l'allievo fa propri, su quel sapere che
diviene pian piano patrimonio culturale, base per nuove conoscenze; le abilità
si basano su procedimenti operativi; è il saper fare non solo manuale, guidato
da intuizioni, ma anche sorretto da una mente che ragiona.
La scienza è un sapere ottenuto tramite l'osservazione attenta delle cose e
degli eventi, tra i quali spesso esistono connessioni logiche che portano a
regole generali di causa ed effetto. Gli allievi devono allora essere guidati a
osservare la realtà che li circonda in modo scientificamente corretto e
sollecitati ad individuare problemi, formulare ipotesi e tentare risposte,
sviluppando atteggiamenti critici nei confronti del mondo.
SITUAZIONE DI PARTENZA
Gli alunni si dimostrano corretti nel comportamento, disponibili all’ascolto e
partecipi attivamente al dialogo in classe.
Dai primi accertamenti, tuttavia, si evidenziano alcune difficoltà nella
rielaborazione autonoma dei contenuti di studio e ritmi di apprendimento un
po’ lenti.
Non sempre costante e puntuale è l’impegno nello studio domestico e lo
svolgimento dei compiti assegnati.
PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE
Dalla massa degli atomi alla mole
Competenze
Indicatori
Saper effettuare connessioni logiche
- utilizzare correttamente le unità
di misura
- utilizzare la tabella delle masse
Saper riconoscere e stabilire relazioni
atomiche per determinare la
massa molecolare e la massa
molare di una sostanza
- convertire grammi in moli e
viceversa e calcolare il numero
di atomi presente in un
campione, giustificando il
procedimento utilizzato
- eseguire calcoli con cui
determinare la formula
minima/molecolare o la
composizione percentuale
Le particelle e la struttura dell’atomo
Competenze
Indicatori
Saper riconoscere e stabilire relazioni
- determinare la massa atomica
come valore medio in funzione
della composizione isotopica
Saper trarre conclusioni basate sui
dell’elemento
risultati ottenuti
- riconoscere nella composizione
del nucleo l’identità chimica
dell’atomo
Saper risolvere situazioni
- descrivere il modello atomico a
problematiche utilizzando linguaggi
livelli e sottolivelli di energia
specifici
- scrivere la configurazione degli
atomi polielettronici
Il sistema periodico
Competenze
Indicatori
Saper classificare
- classificare un elemento in
base alla posizione che occupa
nella tavola periodica
Saper riconoscere e stabilire relazioni
- classificare un elemento in
base alla sua struttura
elettronica
- mettere in relazione la struttura
elettronica, la posizione degli
elementi e le loro proprietà
periodiche
I legami chimici
Competenze
Indicatori
Saper riconoscere e stabilire relazioni
- riconoscere il tipo di legame
esistente tra gli atomi in un
composto
Saper formulare ipotesi in base ai
- rappresentare i composti con la
dati forniti
formula di struttura
- utilizzare la tavola periodica per
prevedere la formazione di
specie chimiche e la loro natura
- spiegare la geometria assunta
da semplici molecole nello
spazio in base al numero di
coppie solitarie e di legame
dell’atomo centrale
Classificazione e nomenclatura dei composti
Competenze
Indicatori
Saper classificare
- riconoscere la classe di
appartenenza dati la formula o
il nome di un composto
Saper risolvere situazioni
- assegnare il nome IUPAC e
problematiche utilizzando linguaggi
tradizionale ai principali
specifici
composti inorganici
- utilizzare il numero di
ossidazione degli elementi per
determinare la formula dei
composti
Minerali e rocce
Competenze
Indicatori
Saper classificare
- conoscere e saper applicare i
criteri che consentono di
distinguere tra loro i minerali
Saper riconoscere e stabilire relazioni
- riconoscere i principali tipi di
rocce
- spiegare sulla base delle loro
caratteristiche l’origine delle
rocce magmatiche,
sedimentarie e metamorfiche
Le reazioni chimiche
Competenze
Indicatori
Saper classificare
- riconoscere i vari tipi di
reazione chimica
Saper riconoscere e stabilire relazioni
- bilanciare una reazione chimica
L’organizzazione del corpo umano
Competenze
Saper riconoscere e stabilire relazioni
Indicatori
- spiegare le relazioni tra
funzione e specializzazione
cellulare
- riconoscere i diversi tipi di
Saper applicare le conoscenze
acquisite alla vita reale
tessuti in base alle loro
caratteristiche istologiche
- illustrare i meccanismi
dell’omeostasi, distinguendo i
sistemi a feedback negativo da
quelli a feedback positivo e
descrivere la regolazione a
feedback negativo della
temperatura corporea
L’apparato cardiovascolare e il sangue
Competenze
Indicatori
Saper riconoscere e stabilire relazioni
- spiegare con la terminologia
specifica la circolazione
polmonare e la circolazione
Saper applicare le conoscenze
sistemica, indicando le relazioni
acquisite alla vita reale
funzionali tra i due circuiti
- descrivere gli eventi del ciclo
cardiaco
- spiegare la relazione tra
struttura dei vasi sanguigni,
pressione e velocità del sangue
- descrivere le funzioni dei
componenti del sangue e la
generazione degli elementi
figurati
- descrivere effetti e cause di
aterosclerosi, infarto miocardico
e ictus
Contenuti disciplinari
La quantità chimica: la mole
La massa atomica e la massa molecolare. La mole e il
Numero di Avogadro. Formule chimiche e composizione
percentuale.
La struttura elettronica dell’atomo
Il numero atomico, il numero di massa e gli isotopi. Il modello
atomico a livelli di energia. La configurazione elettronica
degli elementi.
Il Sistema Periodico
La moderna Tavola Periodica. Le proprietà periodiche degli
elementi: elettronegatività. Metalli, non metalli e semimetalli.
Tempi di
realizzazione
Sett. – Ott.
Nov. – Dic.
I legami chimici
Legame covalente e legame ionico. Le formule di struttura.
Interazioni tra molecole: forze di Van Der Waals e legame
idrogeno.
La nomenclatura dei composti inorganici
La valenza e il numero di ossidazione.
La Nomenclatura tradizionale e IUPAC dei composti
inorganici.
Minerali e rocce
La struttura dei cristalli. Le proprietà dei minerali. La
classificazione dei minerali. I silicati e i non silicati. La genesi
dei minerali.
Le rocce. Il processo magmatico e la classificazione delle
rocce ignee. Il processo sedimentario e la classificazione
delle rocce sedimentarie. Il processo metamorfico. I tipi di
metamorfismo. Il ciclo litogenetico.
Gen.- Feb.
Le trasformazioni chimiche e la loro espressione
quantitativa
Reazioni ed equazioni chimiche. Il bilanciamento e la
classificazione delle reazioni chimiche.
Marzo
Organizzazione gerarchica del corpo degli animali
I tessuti animali: tessuto epiteliale, connettivo, muscolare e
nervoso. Lo scheletro umano e la struttura delle ossa. Gli
organi e gli apparati.
Aprile
La circolazione
Maggio - Giugno
Il trasporto di gas negli animali: sistemi circolatori aperti e
chiusi. Il sangue. Il sistema circolatorio umano.
STRATEGIE DIDATTICHE
1.
2.
3.
4.
Lezione frontale e dialogata
Risoluzione guidata di esercizi e problemi
Attività sperimentali in laboratorio
Suggerimenti e indicazioni per la stesura di relazioni
STRUMENTI DIDATTICI
1. Libri di testo (Valitutti Tifi Gentile “Lineamenti di Chimica” con
minerali e rocce di M. C. Pignocchino ed. Zanichelli; Sylvia S. Mader
“Immagini e concetti della Biologia – Il corpo umano” ed. Zanichelli)
2. Fotocopie tratte da testi integrativi e riviste scientifiche
3. Versioni digitali dei testi in adozione
4. Strumenti informatici
5. Campioni, materiali, attrezzature e reagenti in dotazione al
laboratorio di Scienze
STRUMENTI DI VERIFICA
1. Verifiche orali
2. Verifiche scritte (test a scelta multipla, vero/falso, questionari a
risposta aperta, relazioni, risoluzioni di esercizi e problemi)
CRITERI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
1. Acquisizione dei fondamenti della disciplina (conoscenze
competenze)
2. Impegno nello studio
3. Partecipazione in classe e pertinenza degli interventi
4. Approfondimenti personali
ATTIVITA’ DI RECUPERO
1. Eventuali sportelli
ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO
1. Visita guidata al MUSE di Trento o al Giardino Botanico di Padova
Pordenone, 31 ottobre 2015
Firma del docente
Francesca Petroccione
e
I.I.S. Leopardi-Majorana
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE TERZA AU.
DISCIPLINA:Storia dell'arte
Docente:Silva Pellegrini
Presentazione della classe e situazione di partenza:
Per le caratteristiche generali della classe e gli obiettivi educativi comuni, si
rimanda alla relazione introduttiva del piano di lavoro di classe.
La classe dimostra sufficiente interesse agli argomenti finora
proposti nelle attività svolte in classe Programmazione per competenze:
COMPETENZE GENERALI E ABILITA’
comprensione del rapporto tra le opere d’arte e la situazione storica in cui
sono state prodotte, quindi dei molteplici legami con la letteratura, il pensiero
filosofico e scientifico, la politica, la religione.
 acquisire linguaggi specifici delle diverse espressioni artistiche
 capacità di inquadrare correttamente gli artisti e le opere studiate nel
loro specifico contesto storico;
 saper leggere le opere utilizzando un metodo e una terminologia
appropriati;
 essere in grado di riconoscere e spiegare gli aspetti iconografici e
simbolici, i caratteri stilistici, le funzioni, i materiali e le tecniche
utilizzate.
Contenuti:
Dalla preistoria alla storia
Vicino Oriente e Mediterraneo: le radici dell’arte occidentale
Templi e piramidi: dallo ziggurat alla piramide egiziana.
Egitto:l’architettura, la pittura, la scultura.
La civiltà cretese: la città-palazzo, le arti figurative.
a.s. 2015-2016
La civiltà micenea: la città-fortezza e l’architettura.
La civiltà artistica dei greci
Il tempio, emblema della civiltà greca; la scultura arcaica; lo stile severo; il
periodo classico; Policleto e il canone di rappresentazione; l’ellenismo :
scultura, pittura e architettura.
L’età di Roma
Urbanistica e architettura; le arti plastiche e le figura umana;
l’arte funeraria; la cultura artistica nella Roma repubblicana; pianificazione
urbanistica e sistema viario; I materiali, le tecniche, le grandi opere di
ingegneria; architettura pubblica e privata;la scultura: rilievo storico e ritratto;
l'arte del periodo imperiale
L’arte paleocristiana
I primi ambienti cristiani: domus ecclesiae, battisteri, catacombe;
l’architettura dopo la liberazione del culto;
Formazione e primi sviluppi dell’iconografia cristiana:Ravenna
Il linguaggio romanico
L’epoca e la sua cultura
Il romanico lombardo - Il romanico in Veneto e in Toscana - Il Romanico in
Emilia - L’architettura romanica nell’Italia meridionale
Il linguaggio gotico
L’epoca e la sua cultura; un nuovo linguaggio architettonico; Il gotico in
Francia; il gotico italiano: autonomia e sperimentazione ;
La pittura italiana del Duecento; il superamento della tradizione bizantina:
Cimabue e Duccio: la riforma pittorica toscana.
Il percorso artistico di Giotto.
Strategie didattiche:
Lezioni frontali e lezioni dialogate, con esteso ricorso alle immagini;
I.I.S. Leopardi-Majorana
 conduzione di esercitazioni in classe, anche con modalità di lavoro di
gruppo;
 affidamento a ciascun alunno delle ricerche personali di
approfondimento in biblioteca ed in internet;
 discussione guidata sulla presentazione dei lavori di ricerca svolti.
Il libro di testo viene utilizzato con sistematicità, in quanto strumento
necessario da cui partire per costruire una preparazione di base condivisa,
ma il metodo didattico adottato si propone lo sviluppo consapevole delle
competenze attraverso una didattica attiva e partecipata.
Strumenti didattici:
 Libro di testo e brani di antologia, e-book, filmati;
 presentazioni di Power Point;
 aula multimediale, biblioteca d’istituto.
Strumenti di verifica
Verifica orale: interventi degli alunni spontanei o richiesti dall’insegnante
prove scritte, durante lo svolgimento delle sequenze didattiche o a
conclusione di unità didattiche.
Criteri di verifica e valutazione
Criteri di valutazione: comprensione della domanda e coerenza della risposta,
conoscenza dell’argomento, chiarezza espositiva, possesso del linguaggio
specifico; migliorate competenze rispetto al livello di partenza e capacità
rielaborative.
Le verifiche in itinere e la valutazione, espressa con votazione numerica da 0
a 10, registrerà i risultati raggiunti in base a conoscenze, competenze,
capacità.
TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VOTI E LIVELLO DI
APPRENDIMENTO
4
Mancata acquisizione degli elementi essenziali, gravi errori espressione disorganica
a.s. 2015-2016
5
Incompletezza e frammentarietà
pertinenza - lacune espressive
nell'apprendimento
6
Apprendimento
degli
elementi
sufficientemente corretta e lineare
7
Sicurezza nelle conoscenze e nell'espressione - qualche incertezza
non determinante
8
Conoscenze approfondite ed articolate - sicurezza espositiva
9
Conoscenze approfondite e rielaborate - ricchezza espressiva sicurezza espositiva
10
Conoscenze approfondite e rielaborate - ricchezza espressiva sicurezza espositiva - assenza di errori di ogni genere
essenziali
–
–
scarsa
espressione
Attività di recupero
Le attività di recupero verranno condizionate dalla situazione della singola
classe: se
la maggioranza degli studenti dimostra problemi
nell’apprendimento della disciplina ciò comporterà necessariamente un
rallentamento nello svolgimento del programma didattico e il recupero si
svolgerà in orario curricolare.
Attività di approfondimento
UNITÀ di APPRENDIMENTO da svolgere in itinere in modo trasversale
concordata dal consiglio di classe.
I.I.S. Leopardi-Majorana
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3AU
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE
Docente: Marinella AMBROSIO
Presentazione della classe e situazione di partenza:
La classe durante le prime attività scolastiche ha dimostrato interesse e
partecipazione attiva, un livello adeguato di attenzione e concentrazione. Gli
alunni hanno evidenziato livelli di partenza eterogenei delle capacità
condizionali ma accresciute capacità ed esperienze tecnico-sportive. Alcune
alunne proseguono l’attività sportiva agonistica. Le lezioni si svolgeranno
presso i locali del Palazzetto dello Sport comunale.
Programmazione per competenze:
utilizzare in modo consapevole le capacità condizionali (forza, velocità,
resistenza, mobilità) e le capacità coordinative;
saper valutare le proprie capacità, prestazioni e saper svolgere attività
di diversa durata e intensità;
acquisire consapevolezza dei progressi compiuti nell’ambito del
percorso educativo;
riconoscere le modificazioni fisiologiche indotte dalla pratica motoria e
sportiva;
consolidare le tecniche di base dei giochi sportivi e delle attività
pratiche affrontate;
partecipare agli appuntamenti sportivi individuali o di classe anche in
compiti di giuria e arbitraggio;
assumere corretti stili di vita per la tutela della salute in sinergia con
l’educazione alla salute, all’affettività, all’ambiente e alla legalità;
sviluppare una relazione adeguata con l’ambiente naturale.
a.s. 2015-2016
Abilità
cogliere le informazioni spaziali, temporali e corporee per il controllo
del movimento;
realizzare in modo efficace l’azione motoria richiesta;
saper utilizzare semplici strategie per il miglioramento delle capacità
condizionali;
riconoscere e applicare i principi generali e le regole base di alcune
discipline e del fair play;
relazionarsi positivamente mettendo in atto comportamenti corretti e
collaborativi;
saper svolge ruoli di direzione dell’attività sportiva, nell’organizzazione
e gestione di iniziative sportive nel tempo scuola ed extra-scuola;
adottare nella vita quotidiana comportamenti responsabili per la tutela
delle persone e il rispetto dell’ambiente.
Conoscenze
L’alunno a conclusione del percorso educativo dovrà conoscere:
o gli aspetti teorici legati all’attività pratica svolta e il linguaggio specifico
essenziale della disciplina;
o le modificazioni strutturali del corpo in rapporto allo sviluppo;
o il proprio livello di tolleranza di un carico di lavoro;
o il linguaggio gestuale arbitrale degli sport trattati;
o l’uso di tecnologie e strumenti anche innovativi, applicabili alle attività
svolte ed alle altre discipline;
o i principi elementari di prevenzione e di attuazione della sicurezza
personale in palestra e negli spazi aperti;
Strategie didattiche:
Le proposte didattiche seguiranno una programmazione inclusiva e flessibile.
Il lavoro pratico prevede esercitazioni individuali, a coppie, a piccoli gruppi; a
carico naturale; con utilizzo di piccoli attrezzi e attrezzi di riporto. Gli alunni
potranno avvalersi di un numero ampio e diversificato di proposte per
valorizzare le loro propensioni, capacità e interessi. Le attività seguiranno
una progressiva distribuzione dei carichi e delle difficoltà di esecuzione nel
rispetto dei diversi ritmi di apprendimento, permettendo a ciascun alunno il
I.I.S. Leopardi-Majorana
recupero delle capacità motorie ed esperienze carenti, incoraggiandolo a
ricercare e maturare nuovi equilibri, per esprimere con crescente
consapevolezza le proprie potenzialità. Il lavoro sarà inizialmente guidato e
sollecitato
dall'insegnante, alternato a momenti di organizzazione e
conduzione da parte degli alunni sia per un autonomo individuale sia di
gruppo.
Strumenti didattici:
Saranno utilizzati tutti gli strumenti didattici informatici e cartacei; materiali e
attrezzature sportive a disposizione, in modo da rendere pertinente e varia la
proposta didattica. Per gli alunni esonerati e per lezioni di approfondimento si
utilizzeranno regolarmente materiali informativi: testi di scienze motorie,
fotocopie, ricerche, filmati e tabelle.
Strumenti di verifica
Oltre alle rilevazioni che emergeranno dalla continua osservazione del grado
di apprendimento motorio e tecnico degli alunni e della loro partecipazione al
dialogo educativo, al termine di ogni UD verranno predisposte prove motorie
e psicomotorie di verifica volte a stabilire l’evoluzione del percorso effettuato
da ogni alunno. Nei casi di esonero dalla parte pratica o di un numero
esiguo di lezioni pratiche effettuate, si utilizzeranno prove scritte e/o orali per
rilevare le competenze teoriche tecnico-scientifiche relative agli argomenti
sportivi programmati.
Criteri di verifica e valutazione
La valutazione avverrà attraverso l'osservazione sistematica durante tutte le
lezioni, comprenderà il livello tecnico raggiunto nelle diverse attività pratiche
realizzate; il miglioramento delle capacità condizionali e coordinative rispetto
al livello di partenza; le competenze tecnico-sportive essenziali apprese; la
conoscenza teorica di alcuni contenuti pratici; la partecipazione alle lezioni, la
continuità dell’impegno, l’interesse e la volontà di ricercare i propri
miglioramenti. I risultati metrici e cronometrici rilevati saranno valutati rispetto
al livello di partenza individuale e rispetto alla media della classe.
Infine, costituiranno elementi utili per la valutazione anche la partecipazione,
l'organizzazione e il coinvolgimento degli studenti in attività sportive ed
espressive, anche non strettamente curricolari; la collaborazione in ruoli di
giuria e supporto organizzativo nelle diverse fasi delle attività sportive
scolastiche.
a.s. 2015-2016
Attività di recupero
L’eventuale attività di recupero delle competenze avverrà attraverso
esercitazioni adattate e individualizzate durante l’attività curriculare.
Attività di approfondimento
Partecipazione alle attività del C.S.S. comprendente i tornei interni tra classi
di pallavolo – calcetto – pallacanestro, sia in qualità di atleti sia di arbitri.
Possibile intervento di esperti per la trattazione di argomenti specialistici.
Iniziative legate all’educazione alla Salute.
Argomenti inerenti la tematica dell’UDA.
CONTENUTI
Esercitazioni di sviluppo delle capacità condizionali; percorsi e circuiti;
Esercitazioni delle capacità percettive e di coordinazione dinamica generale
e speciale.
Esercitazioni di BLS.
PALLATAMBURELLO: esercitazioni individuali di base e impostazione del
gioco di squadra.
BADMINTON: esercitazioni individuali di base; impostazione del gioco
individuale e di squadra.
PALLACANESTRO: esercizi di sensibilizzazione e manipolazione della palla
– tecnica del palleggio sul posto e nello spazio, vari tipi di passaggio, tiro a
canestro da fermo e in terzo tempo, esercitazioni base di attacco e difesa.
Regolamento base di gioco.
PALLAVOLO: esercizi di base sensibilizzazione e manipolazione della palla
– tecnica del palleggio, bagher, servizio dal basso, introduzione allo
schieramento base del gioco di squadra . Regolamento di gioco, arbitraggio e
ruoli correlati.
ATTIVITA’ MOTORIE ADATTATE.
I.I.S. LEOPARDI MAJORANA
PIANO DI LAVORO DELLA CLASSE 3AU
DISCIPLINA: RELIGIONE
Docente: Claudia Beacco
Presentazione della classe e situazione di partenza:
Della classe 3Au 24 studenti si avvalgono dell'Insegnamento della Religione
Cattolica. Il comportamento di tutti gli studenti è corretto e l'atteggiamento
dimostrato nei confronti della disciplina è positivo. La classe partecipa
attivamente alla lezione con interventi che dimostrano interesse e ciò
consente lo svolgimento di un'attività didattica serena e stimolante. La
preparazione specifica è nel complesso discreta.
Programmazione per competenze:
COMPETENZE TRASVERSALI (cfr. L. 169/2008 e D.M. 27 gennaio 2010 n. 9)
C3 Comunicare
C4 Collaborare e partecipare
C5 Agire in modo autonomo e responsabile
C7 Individuare collegamenti e relazioni
M3 Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi
S1 Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni relativi alla realtà naturale e
artificiale
COMPETENZE SPECIFICHE (cfr. Intesa firmata 28 giugno 2012)
1. riflettere sulla propria identità attraverso confronto con il messaggio
cristiano,
2. aprirsi all'esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto
multiculturale
3. cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella storia e nella
cultura;
4. utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana,
5. restare aperto nel confronto ai contributi di altre discipline e tradizioni
storico-culturali
CONOSCENZE
ABILITÁ
approfondisce, in una riflessione
sistematica, gli interrogativi di senso più
rilevanti: finitezza, trascendenza,
egoismo, amore, sofferenza,
consolazione, morte, vita;
confronta orientamenti e risposte cristiane
alle più profonde questioni della
condizione umana, nel quadro di differenti
patrimoni culturali e religiosi presenti in
Italia, in Europa e nel mondo;
rileva, nel cristianesimo, la centralità del
mistero pasquale e rintraccia la
corrispondenza del Gesù dei Vangeli con
la testimonianza delle prime comunità
cristiane codificata nella genesi
redazionale del Nuovo Testamento;
studia la questione su Dio e il rapporto
fede-ragione in riferimento alla storia del
pensiero filosofico e al progresso
scientifico-tecnologico;
collega, alla luce del cristianesimo, la
storia umana e la storia della salvezza,
cogliendo il senso dell'azione di Dio nella
storia dell'uomo;
conosce il rapporto tra la storia umana e
la storia della salvezza, ricavandone il
modo cristiano di comprendere l'esistenza
dell'uomo nel tempo;
descrive l'incontro del messaggio cristiano
universale con le culture particolari e gli
effetti che esso ha prodotto nei vari
contesti sociali;
arricchisce il proprio lessico religioso,
conoscendo origine, significato e attualità
di alcuni grandi temi biblici: salvezza,
conversione, redenzione, comunione,
grazia, vita eterna, riconoscendo il senso
proprio che tali categorie ricevono dal
messaggio e dall'opera di Gesù Cristo;
riconosce in opere artistiche, letterarie e
sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne
sono all'origine e sa decodificarne il
linguaggio simbolico;
conosce lo sviluppo storico della Chiesa
nell'età medievale e moderna, cogliendo
sia il contributo allo sviluppo della cultura,
dei valori civili e della fraternità, sia i
motivi storici che determinarono divisioni,
nonché l'impegno a ricomporre l'unità;
rintraccia, nella testimonianza cristiana di
figure significative di tutti i tempi, il
rapporto tra gli elementi spirituali,
istituzionali e carismatici della Chiesa;
conosce, in un contesto di pluralismo
culturale complesso, gli orientamenti della
Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà
e verità con particolare riferimento a
bioetica, lavoro, giustizia sociale,
opera criticamente scelte etico-religiose in
riferimento ai valori proposti dal
cristianesimo.
legge pagine scelte dell'Antico e del Nuovo
Testamento applicando i corretti criteri di
interpretazione;
questione ecologica e sviluppo
sostenibile.
NUCLEI TEMATICI
Le competenze sopra enunciate verranno perseguite attraverso lo sviluppo
delle seguenti Unità di Apprendimento:
1. UOMO E CONOSCENZA DI DIO
2. IL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA
3. I PRINCIPI DEL CONSUMO CRITICO E LE SCELTE PRATICABILI
NEL QUOTIDIANO
4. RADICI E FONDAMENTI DELL’ETICA
5. LA CHIESA NEL PRIMO MILLENNIO
6. DAGLI STRANIERI AI TEMPI DELLA BIBBIA A QUELLI DELLA
PORTA ACCANTO
Strategie didattiche
Potranno essere utilizzati lezioni frontali, discussioni in classe, lavori di
gruppo, utilizzo degli strumenti audiovisivi e di mezzi informatici, fotocopie,
visite guidate, incontri con esperti. Saranno privilegiate anche tutte le
occasioni di approfondimento realizzabili attraverso offerte del territorio. La
scelta delle diverse strategie d’intervento sarà volta a favorire la
partecipazione attiva ed il coinvolgimento diretto di ogni alunno, considerando
che spesso l’esiguo numero di ore annuali (circa 32) e la complessità della
materia costituiscono una difficoltà oggettiva ad un esauriente svolgimento
della programmazione.
Strumenti didattici
Libro di testo: Luigi Solinas, Tutti i colori della vita, SEI Torino 2012. Altri
strumenti: Bibbia, quaderno, uso Web 2.0, film, giornale, fotocopie, testi
poetici e musicali, arte.
Strumenti di verifica
La verifica dell’apprendimento degli alunni verrà effettuata con modalità
differenziate, tenendo conto dell’eventuale evoluzione della classe e del
grado di difficoltà delle tematiche proposte. Potranno essere strumenti di
verifica esposizioni orali, questionari, testi scritti, prodotti multimediali.
Criteri di verifica e valutazione
La valutazione del profitto sarà espressa con la seguente scala: non
sufficiente (NS) sufficiente (S) buono (B) distinto (D) ottimo (O)
eccellente (E). Si basa sulla partecipazione attiva e collaborativa in classe,
sulla disponibilità alla ricerca e all’approfondimento domestico, sui contributi
originali presentati criticamente.
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3a scienze umane - Liceo Leopardi