NE/GO0050/2009 un voto per il PD, per Gherghetta, per il centro sinistra e per Gorizia Enrico Gherghetta candidato Presidente della Provincia Elezioni Provinciali 2011 Vota Partito Democratico ENRICO GHERGHETTA candidato nel collegio candidato a Presidente della Provincia Gorizia è chiamata al primo di due importantissimi appuntamenti elettorali: il rinnovo sia del Consiglio provinciale sia del Consiglio comunale. Per la Provincia si tratta di confermare l’Amministrazione di centro sinistra e il Presidente Gherghetta, per il Comune si tratterà di creare le condizioni per una svolta in grado di fare uscire la città da una crisi in apparenza non drammatica ma lentamente progressiva e quindi forse più difficilmente avvertibile. Per la Provincia si tratta di consolidare l’attività di governo del centro sinistra che ha saputo prima con Brandolin e poi con Gherghetta ridare dignità e ruolo all’amministrazione provinciale e garantire l’unità dell’isontino spesso sottoposta a tensioni provenienti dall’area triestina o da quella udinese. Soprattutto è assolutamente necessario impedire una vittoria del PdL e della Lega, partiti e personale politico che a livello locale non hanno mai manifestato alcun dubbio su quanto accadeva ad Arcore e dintorni né qualche distinguo sui sempre più frequenti tentativi di varare leggi ad personam e di ridurre la Costituzione ad uso di parte. La Provincia non può e non deve andare in quelle mani. Certo non sarà facile. Ma in questi ultimi mesi si sono create tutte le condizioni per lavorare con il massimo impegno a sostegno del centro sinistra e del suo candidato Gherghetta “senza se e senza ma” come qualcuno ha voluto ricordare. E anche perché, questione non secondaria, i suoi sono stati “cinque anni di buon governo” come abbiamo ricordato sulla copertina dell’ultimo numero di Gorizia Europa. Cinque anni che vorremmo siano ripetuti. continua in ultima pagina “RIMETTIAMO IN MOTO GORIZIA” gli impegni per la città del candidato presidente ENRICO GHERGHETTA a pag. 2 e 3 SI VOTA TRACCIANDO UN SOLO SEGNO SUL SIMBOLO DEL PD UN SOLO SEGNO VALE PER IL PRESIDENTE E PER IL CONSIGLIERE I CANDIDATI DEL PARTITO DEMOCRATICO nei Collegi di Gorizia a pag. 4, 5, 6, 7 2 - goriziaeuropa n. 3/11 ENRICO GHERGHETTA candidato PRESIDENTE della PROVINCIA Rimettiamo in moto Gorizia gli impegni per la città del candidato Presidente elaborati assieme al centrosinistra goriziano 1. Un Presidente al servizio dei cittadini, per valorizzare Gorizia e la Provincia ● Sostenere la presenza del Tribunale; ● Proporre la Cittadella dell’ordine pubblico presso l’area di non volo dell’Aeroporto di Gorizia, con un nuovo car- cere più umano; ● Rilancio e autonomia dell’Azienda sanitaria isontina: no all’area vasta, integrazione tra ospedale e territorio, ospedale unico su due sedi; ● Coinvolgimento dei cittadini, partecipazione democratica, trasparenza, solidarietà e sobrietà; ● Verifiche periodiche sugli impegni programmatici; 2. Gorizia al centro: comunicazioni e trasporti ● Valorizzare una terra che è l’unico valico di pianura delle Alpi, la prima pianura proveniendo da Est, luogo naturale di insediamenti produttivi e commerci; ● La via per Gorizia come complementare al Corridoio 5. Asse Gorizia-Lubiana; ● Garantire il collegamento diretto tra Gorizia e la stazione ferroviaria di Ronchi Sud, destinata a diventare unica stazione TAV della regione e Polo intermodale. Il progetto sia contemporaneo a quello sul bivio San Polo e condiviso con i Comuni interessati; ● Liberalizzare l’autostrada isontina; ● Completare la rotonda di Mossa e incalzare il Comune di Gorizia per il completamento della 56 bis; 3. Lavoro, nuove imprese di qualità, competitività con la Slovenia ● Promuovere la riduzione del divario fiscale tra le zone confinanti, favorire autorizzazioni più rapide per l’insedia- mento di nuove imprese; ● Attraverso il “Patto per lo sviluppo” promuovere l’integrazione funzionale tra il porto di Monfalcone e la naturale piattaforma logistica rappresentata dall’interland di Gorizia, anche per sviluppare attività industriali di trasformazione e commercializzazione dei prodotti; ● Promuovere la creazione a Gorizia di un Polo internazionale per l’innovazione, la ricerca applicata e la produzione nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica, che metta in rete imprese, Università ed enti di ricerca, italiani e sloveni; ● Sostenere la creazione a Gorizia di un Dipartimento universitario di Energia; ● Marketing territoriale per gli investimenti privati, nell’isontino e a Gorizia; 4. Incontro e apertura internazionale: la nostra cultura e la nostra straordinaria opportunità ● Europrovincia di Gorizia, aggiornando il “Protocollo di collaborazione transfrontaliera” unendolo con il Patto per lo Sviluppo. Maggiore accesso ai Fondi europei; ● Punto informativo transfrontaliero per le imprese; ● Tavolo sulla sanità transfrontaliera per l’integrazione programmata e la complementarietà fra i servizi sanitari confinanti; ● Valorizzare il patrimonio storico e culturale del capoluogo: Gorizia “Città del Novecento” e museo diffuso. ● Progetto Isonzo: per un fiume balneabile, luogo di turismo sportivo; ● Realizzare la parte italiana della pista ciclabile dalle sorgenti alle foci dell’Isonzo; ● Sviluppo dell’aeroporto di Gorizia in ottica turistica, creando una rete degli aeroporti minori tra Gorizia, Bovec, Portorose, Bled, Maribor, Veneto e Austria; ● Intensificare i servizi di trasporto transfrontaliero; 5. Ambiente: “rifiuti zero“, edilizia ecosostenibile, nuova economia verde ● Riciclo totale, bollette dei rifiuti meno care, “modello Vedelago“; ● Potenziare gli impianti di selezione e compostaggio esistenti a Morato; goriziaeuropa n. 3/11 - 3 “Rimettiamo in moto Gorizia” è il titolo del documento programmatico elaborato da Gherghetta e dai partiti di centro sinistra uniti per lo sviluppo di Gorizia, fatto proprio dal Candidato Presidente e presentato sabato 30 aprile alla Transalpina. Il programma si articola su sette linee d’azione principali con l’obiettivo di creare le condizioni di sviluppo e di crescita della città, togliendola dal sonno in cui il centrodestra l’ha avvolta. Vuol essere anche un passo importante e significativo del centro sinistra unito per riconquistare il prossimo anno il governo della città. Nella foto: i rappresentanti dei partiti che sostengono la candidatura di Gherghetta, sul piazzale della Transalpina assieme al candidato Presidente ● “Protocollo di acquisti verdi” (materiali riciclati) delle amministrazioni pubbliche;. ● Progetto organico per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili negli edifici pubblici e per l’illuminazione pubblica; ● Progetto organico per la riduzione dei rifiuti; 6. Città della formazione, dell’Università, della ricerca, città per i giovani ● Gorizia luogo ideale per sviluppare la collaborazione tra le Università di Udine, Trieste e Nova Gorica. Basta sprechi e doppioni: a Gorizia l’unica facoltà interuniversitaria di Architettura in Regione; ● Consorzio universitario, rafforzato e aperto ai privati, per coordinare gli enti territoriali ed interloquire in modo unitario ed autorevole con la Regione. ● Promuovere Gorizia come città per i giovani e gli universitari: luoghi ricreativi in città, sala studio aperta fino a tarda sera, rendere efficace lo strumento della carta per gli studenti, almeno 20 punti wi fi gratis diffusi sul territorio presso esercizi ed edifici pubblici; promuovere concerti e rassegne musicali; ● Mantenere l’impegno della sede in Via Rastello con il Forum dei giovani. ● Attenzione massima al mondo sportivo. Completamento piano impiantistica sportiva e verifica nuove esigenze: avviare coperture con pannelli fotovoltaici; ● Nuova palestra scolastica a Gorizia; ● Valorizzare i poli scolastici di Gorizia; ● “Conferenza permanente scolastica Provinciale”, per programmare gli interventi, con la presenza di tutti gli attori della scuola; ● Nuovo Piano di edilizia scolastica: scuole ecosostenibili, tecnologiche, sicure, antisismiche e senza barriere architettoniche. ● Sostenere i diritti dei lavoratori della scuola, compresi quelli precari, favorendo iniziative finalizzate alla salvaguardia dell’organico della nostra provincia. 7. Gorizia comunità di persone: la nostra casa accogliente e aperta ● Sostenere con contributi e collaborazioni, l’eccezionale rete del volontariato e dell’associazionismo goriziano; ● Una sede ad ogni associazione; ● Trovare una sede adatta dove creare il circolo internazionale della stampa, il club per la lettura; ● Cultura per tutti: mantenere e sviluppare il progetto “2 settimane”, sala espositiva a costi bassi per chi si affaccia al mondo della cultura; ● Valorizzazione provinciale della Medioteca; ● Progetto “carta bimbo” legato alla difesa dei punti nascita di Monfalcone e Gorizia; ● Impegno a favore dei disabili: migliori forme di trasporto pubblico e privato, via le barriere architettoniche, sport, collaborazione con le associazioni su progetti mirati; ● Creare l’Osservatorio Casa dove trovare informazioni su: liste di attesa Ater, affitti e vendite sul mercato privato, mappa dei patti territoriali, agevolazioni ICI, fabbisogno alloggi per categorie sociali, aree di espansione, novità costruttive; ● Difendere i diritti dei nostri amici a 4 zampe, sostenere e riconoscere il lavoro dei volontari e pretendere un forte miglioramento del progetto del canile di Lucinico; 4 - goriziaeuropa n. 3/11 I CANDIDATI DEL PD NEI COLLEGI DI GORIZIA i sette candidati del PD assieme al segretario del PD di Gorizia Giuseppe Cingolani e al capogruppo in Consigio comunale Federico Portelli contributo delle Istituzioni. Imperativo diventa allora, per SARA CUMAR Collegio GORIZIA I (Lucinico, Madonnina) garantire la massima autonomia e qualità di vita, l’abbat29 anni, goriziana, diplomata in ragioneria, analista programmatore, si occupa dal 2001 di sviluppo di software gestionali. Impegnata da sempre nel volontariato, è caposquadra di protezione civile e volontaria in diverse associazioni a tutela dei malati di sclerosi multipla Credo che il lavoro gratuito e volontario sia una delle massime espressioni di impegno nei confronti della collettività, a tutela dei valori di solidarietà che caratterizzano il pensiero democratico. L’Isontino è un territorio ricco di strutture associative, siano esse di assistenza, culturali o sportive; strutture che devono essere sostenute, valorizzate e messe in sinergia per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità. La Consulta provinciale del volontariato deve essere lo strumento principe di ascolto delle istanze associative ed essere capace di mettere in rete gli operatori del settore e indirizzare con forza le scelte politiche in quest’ambito. In questo contesto è di importanza primaria il riconoscimento del ruolo del volontario come portatore operoso dei valori fondanti della comunità. A livello scolastico l’attuazione di stage, tirocini e incontri è un ottimo modo per mettere in contatto il mondo associativo con quello studentesco, e dovrebbe far parte di un percorso di più ampio respiro legato all’insegnamento dell’educazione civica e di stimolo per una “cittadinanza attiva” Molto fa il mondo associativo nei confronti delle persone portatrici di disabilità, ma tanto dev’essere anche il timento delle barriere architettoniche, il sostegno all’inserimento nel mondo del lavoro, il favorirne la vita sociale. CISI (Consorzio isontino servizi integrati) e SIL (Servizio Inserimento Lavorativo) sono strumenti che devono essere valorizzati con l’obiettivo primario di ridurre la distanza tra il mondo dell’handicap e dei cosiddetti normoabili. Particolare considerazione va estesa anche nei confronti dei familiari che assistono il disabile. Anche l’assistenza psicologica non può ricadere esclusivamente sulle spalle delle famiglie, come invece spesso accade. ALJOŠA SOSOL - Collegio GORIZIA II (Straccis, Piedimonte, Peuma,Oslavia) 32 anni, laureato in Scienze dell’amministrazione a Trieste. Nel 2005 VFA nell’esercito. Dal 2005 al 2009 consulente su progetti finanziati da fondi europei. Attualmente è amministratore delegato della società di marketing Tmedia. E’ membro di associazioni della minoranza slovena e vicepresidente della sezione goriziana del SKGZ. Nel 2010 ha completato l’EMBA presso la MIB di Trieste. La recente approvazione delle direttiva “Diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera” offre nuove opportunità per la collaborazione transfrontaliera specie nell’area della Provincia di Gorizia che vanta due ospedali sul lato italiano e l’ospedale Splošna bolnišnica Franca Derganca di Nova Gorica. Le esperienze maturate goriziaeuropa n. 3/11 - 5 in Europa nell’ambito della sanità transfrontaliera ci stimola a riflettere sulle grandi potenzialità in particolare per la nostra Provincia ed in generale per la Regione e per la vicina Slovenia. Negli ultimi anni abbiamo assistito a prove di collaborazione tra gli ospedali delle due Gorizie che però necessitano di un salto di qualità importante. In particolare i tre ospedali di Gorizia, Monfalcone e di Nova Gorica hanno bisogno di un appoggio essenziale sia della Regione che del Governo sloveno. I benefici per i pazienti sarebbero indubbi in quanto una collaborazione tra i tre ospedali permetterebbe la costruzione di una rete operativa di servizi sanitari transfrontalieri che richiamerebbe nuove professionalità nell’area, ma soprattutto valorizzerebbe le risorse umane presenti (medici, infermieri, primari) che si troverebbero ad operare e confrontarsi in un nuovo contesto europeo, pluriculturale e dinamico. Di questo ne beneficerebbe in primis la popolazione locale con servizi sanitari di elevata qualità in un raggio di 25 km, ma in prospettiva anche la popolazione di un area più vasta. La domanda che ci poniamo quindi è molto semplice : “siamo in grado nella nostra Regione e nella vicina Slovenia di raccogliere questa sfida e diventare assieme protagonisti nel contesto europeo, così garantendo una migliore assistenza sanitaria alla popolazione, creando la “regione europea delle eccellenze nel campo sanitario?” Il 2014 non è poi così lontano. GIUSEPPINA CIBEJ (Pinuccia) Collegio GORIZIA III (Montesanto, Piazzutta) 61 anni, nata a Gorizia dove risiede in Piazzutta. Vedova, con un figlio. Pensionata ex IACP, ora ATER. Per tre legislature in Consiglio Circoscrizionale - due come Consigliere e una come Presidente. Vicepresidente in COOP Distretto Nordest al secondo mandato. Componente dell’Esecutivo comunale del PD, dell’Assemblea provinciale PD e del Direttivo del Circolo Medeot La mia partecipazione all’attività del Consiglio di quartiere mi ha dato la possibilità di riservare costante attenzione ai molteplici aspetti del bisogno sociale ascoltando, proponendo e stimolando i cittadini a partecipare alla vita della comunità. Collaborazione e sostegno non sono mancati ai gruppi di volontariato, sportivi, culturali e parrocchiali e alle scuole. Inoltre anche grazie all’esperienza svolta quale Vicepresidente in COOP Distretto Nordest tra le diverse problematiche che ho scelto di portare avanti senza dubbio è di grande e attuale importanza la sensibilizzazione alla raccolta differenziata in modo particolare nelle scuole. Riciclo totale, bollette dei rifiuti meno care, promozione di un progetto organico per la riduzione dei rifiuti, e potenziamento degli impianti di selezione e compostaggio esistenti a Morato diventano oibiettivi porioritari. Di grande importanza poter replicare anche qui da noi il modello “vedelago” attraverso la costruzione di un impianto di estrusione per il rifiuto secco residuo, dove i rifiuti del sacco giallo vengono selezionati e lavorati per venire poi utilizzati nell’edilizia e nell’industria delle lavorazioni plastiche nell’ottica di un vero e proprio “distretto industriale“ del riciclo, incentivando le imprese e sviluppando la ricerca sui materiali e sul loro utilizzo. Il costo di smaltimento, com’è dimostrato, sarebbe inferiore con conseguente riduzione delle bollette. Fondamentale è lavorare per una Provincia unita e forte nel rapporto con gli altri livelli istituzionali soprattutto con la altre Province e la Regione, ma anche per una Provincia capace di valorizzare il capoluogo e le sue potenzialità. MARCO ROSSI - Collegio GORIZIA IV (Centro, borgo Castello) 30 anni, responsabile dell’ufficio stampa regionale di un’associazione di categoria, si occupa inoltre di gestione di progetti nel settore turistico e nella promozione agroalimentare. Laureato in Scienze internazionali e diplomatiche, vive nel centro storico di Gorizia, è socio di diverse associazioni europeiste. E’ Responsabile Economia del PD di Gorizia e componente della segreteria provinciale Consorzio industriale, autoporto, un incubatore d’impresa in procinto di avviare la propria attività, la posizione strategica a pochi chilometri da aeroporto e porto, con un raccordo che tra un anno sarà autostrada. A volte serve ricordare le potenzialità inespresse di Gorizia. Serve quindi un’azione di marketing territoriale che porti in città insediamenti produttivi ad alto valore aggiunto, occupazione di qualità e investimenti, per frenare la fuga di cervelli e dare fiato a tutto il settore dei servizi alle imprese e al commercio. Serve un ruolo attivo delle Amministrazioni (Comune e Provincia) come partner di Camera di Commercio, Consorzio industriale e Associazioni di categoria, nella promozione degli investimenti, superando logiche che portano a doppioni e gelosie, privilegiando invece la sinergia tra le iniziative di tutti gli Enti. Il punto di partenza è senz’altro il Patto per lo Sviluppo coordinato dalla Provincia e peraltro disertato dalla giunta Romoli. Una cabina di regia da replicare anche a livello urbano, e che richiede innanzitutto il rafforzamento del principale tra gli enti in grado di condurre una politica industriale a Gorizia: il consorzio industriale. Rafforzamento che potrà passare attraverso convenzioni con il Comune per la gestione delle aree industriali 6 - goriziaeuropa n. 3/11 di Via Fermi e delle Casermette. Ed insieme al Consorzio, il nuovo incubatore TechnoArea che sarà avviato presso la SDAG e che fornirà a Gorizia strumenti operativi per attrarre investimenti e competenze. La concomitanza di progetti nel settore delle rinnovabili e la presenza di Architettura potrebbe rendere realtà quel polo produttivo e di ricerca nelle rinnovabili e nell’edilizia sostenibile che il PD propone: una coincidenza tra iniziative private e pubbliche e volontà politica da sfruttare adeguatamente, per fornire alla città un tessuto imprenditoriale e produttivo decimato con la fine della Zona Franca e il declino dei settori “storici” . L’obiettivo finale, ricordiamolo, è creare posti di lavoro di qualità e far rinascere la nostra città. MAURO MAZZONI Collegio GORIZIA V (S.Anna-S.Rocco) 65 anni di Gorizia, imprenditore, impegnato da sempre nel volontariato in vari settori della vita sociale. Convinto sostenitore del fare per il piacere e in forma disinteressata. Tra i tanti obiettivi importanti che si possono e si dovrebbero realizzare per valorizzare il territorio provinciale c’è anche quello di realizzare una pista ciclabile lungo l’Isonzo. Non solo in territorio italiano ma anche in quello sloveno. Dalla sorgente alla foce. Come il fiume, anche questa, diventerebbe la spina dorsale dell’Isontino. Il mettere in rete opportunità comuni dimostrerebbe una capacità di collaborazione e di intenti comuni. Il vero senso concreto, pratico di trasfrontalierità. La storia, la cultura e il territorio rimangono patrimoni che nessuno può toglierci. Sono queste le opportunità che dobbiamo proteggere, valorizzare e sfruttare. Insieme, con rispetto uno dell’altro. L’impegno non è del singolo ma dell’intera comunità di qua e di là del confine. Unire fisicamente le comunità che con le loro diverse caratteristiche offrirebbero una dimostrazione unica di civiltà. Quella civiltà trasmessaci dai nostri avi che gli egoismi storici di un periodo oscuro non l’hanno intaccata e dimenticata. La pista ciclabile andrebbe a valorizzare non solo la zona interessata ma tutto quello che è a lei vicino e cioè il Collio e il Carso, la laguna e la storia romanica di Aquileia. La struttura andrebbe ad arricchire questa parte unica d’Italia che diventerebbe un collante con il resto anch’esso magnifico d’oltre confine, e che diventerebbe anche per un turista che provenga dal Nord Europa un collegamento con il mare. La pista ciclabile dovrebbe essere motivo di impegno sociale, imprenditoria, collaborazione, progetti comuni a dimostrare che la ricchezza propria è anche la ricchezza degli altri e viceversa. MARA ČERNIC Collegio GORIZIA VI (S.Andrea, Campagnuzza) 37 anni, sposata, due bambini: Noemi e Nikolaj. Già Assessore all’ambiente in Provincia e si è occupata di rifiuti, energia, caccia, agricoltura e natura. Professionalmente si occupa di creazione e gestione di rapporti transfrontalieri sul confine italosloveno. Da 2 anni Presidente del Slovenski center za glasbeno vzgojo - Centro di educazione musicale E. Komel di Gorizia Gorizia è una bella città. La qualità della vita è buona. Eppure molte, troppe, persone giovani se ne vanno per cercare un lavoro migliore altrove. Lo stesso problema c’è anche a Nova Gorica. Le due città soffrono di “una fuga di cervelli”, come del resto ne soffre l’Italia. Questo è un grande problema. I miei coetanei lasciano Gorizia perché vanno in cerca di un’occupazione, che sia soddisfacente sia dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto dal punto di visto della crescita professionale, che si traduce in crescita personale. Abbiamo bisogno di lavoro di qualità e di persone preparate per far crescere la nostra città, la nostra gente e la nostra comunità. Abbiamo bisogno di politici capaci, di imprenditori svegli, di funzionari pubblici pronti a risolvere i problemi dei cittadini e delle imprese. Abbiamo bisogno di cittadini che amino la propria città. Sono sfide importanti. Gorizia in qualità di capoluogo di Provincia deve giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo del territorio prima di tutto e soprattutto dal punto di vista culturale, che significa apertura mentale, capacità di adattamento, elaborazione di idee nuove. Io credo in questa città, in questa Provincia. Credo in una comunità (nessuno deve essere lasciato solo, nes- i sette collegi elettorali della città goriziaeuropa n. 3/11 - 7 suno deve sentirsi solo) fatta di persone con un’ identità, che nasce e si sviluppa in riva al fiume più bello d’Europa: l’Isonzo. Credo, che la storia dei nostri nonni - difficile e tragica- sia ormai parte di noi e ci renda forti. Credo in un futuro, che è anche presente, qui e ora, pieno di sole per i bambini. E poi voglio costruire la nostra green economy fatta di piccoli gesti quotidiani, che sono poi quelli di cui la nostra gente hao bisogno. Bere l’acqua “di spina”, andare in bicicletta vicino e in treno lontano, costruire un robot di cartone con le scatole delle scarpe, raccogliere e gettare nel cestino un pezzo di carta caduto, mangiare gli asparagi di Sant’Andrea e Fossalon, guardare le stelle dalla terrazza di casa. La differenza - sempre, comunque, ovunque - la fanno le persone: tu, io: noi! CARLO PIEMONTI Collegio GORIZIA VII (Centro cittadino) 38 anni, goriziano, artista, laureato in Pittura con lode all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Ha presentato le proprie opere pittoriche in esposizioni nazionali ed internazionali, ha promosso e organizzato manifestazioni culturali nel nostro territorio. Insegna Storia dell’Arte nelle scuole superiori di Gorizia Bisogna porre Gorizia al centro di pacchetti transfrontalieri del turismo storico-sociale e vitivinicolo, anche con percorsi ciclabili, promuovendo inoltre l’arte e gli artisti del nostro territorio nel più ampio dibattito della scena internazionale. In quest’ottica, sarebbe utile sviluppare l’aeroporto di Gorizia in prospettiva turistica, anche creando una rete di aeroporti minori tra Gorizia, Bovec, Portorose, Bled, Maribor, Veneto e Austria. Di grande interesse è l’organizzazione di percorsi guidati tra i vari monumenti e luoghi di interesse storico, artistico, religioso e ambientale a Gorizia e nell’area circostante che permetterebbe ai turisti di avere una guida valida da seguire nei giorni della propria permanenza. Molto in questo campo c’è ancora da fare: serve innanzitutto una visione complessiva, che ricomprenda quindi nel “territorio” anche quello d’oltre confine, il Collio, anche sloveno, e il Carso: è questa varietà di splendidi territori, il crogiuolo culturale goriziano, la vera ricchezza da spendere per far vivere a Gorizia un flusso turistico. Parliamo quindi di itinerari transfrontalieri, da supportare con materiali promozionali spesso scontati ma che ancora spesso mancano: piantine in varie lingue, segnaletica, tabelle descrittive, audio guide, opuscoli agevoli ma completi. Un progetto turistico complessivo che quindi deve coinvolgere tutti gli attori locali, i Comuni vicini e quelli d’oltre confine, e gli operatori commerciali. Una proposta turistica che non può essere più a compartimenti stagni, come avvenuto fino ad oggi promuovendo itinerari tra loro distinti (itinerario dei Borboni, itinerario dei Coronini e via dicendo), in quanto è il nostro territorio e la sua Storia la vera ricchezza il 15-16 maggio vota PD i candidati del PD nei collegi provinciali PAOLO MEZZORANA - Collegio CORMONS I LUCA BIGOT - Collegio CORMONS II ROTA MARCO – Collegio FARRA D’ISONZO CUMAR SARA - Collegio GORIZIA I SOSOL ALJOŠA - Collegio GORIZIA II CIBEJ GIUSEPPINA (Pinuccia) - Collegio GORIZIA III ROSSI MARCO - Collegio GORIZIA IV MAZZONI MAURO - Collegio GORIZIA V ČERNIC MARA - Collegio GORIZIA VI PIEMONTI CARLO - Collegio GORIZIA VII DE GASPERI RODOLFO – Collegio GRADISCA D’IS. MARIN GIORGIO – Collegio GRADO MAGRIN GIORDANO – Collegio MONFALCONE I CAUCI SABINA - Collegio MONFALCONE II TRIVIGNO GIANLUCA - Collegio MONFALCONE III BENES PAOLA - Collegio MONFALCONE IV DELBELLO FABIO - Collegio MONFALCONE V ZANELLA ALESSANDRO - Collegio ROMANS D’IS. SORANZIO SANDRO – Collegio RONCHI DEI LEGIONARI I CUMIN SAVIO - Collegio RONCHI DEI LEGIONARI II TOMSIC VESNA – Collegio SAGRADO FRATTA CLAUDIO – Collegio SAN CANZIAN D’IS. DI MATTEO MAURIZIO – Collegio SAN CANZIAN D’IS.–GRADO FALANGA GENNARO – Collegio STARANZANO goriziaeuropa Giornale del Partito Democratico di Gorizia A n n o 3 ° - ma g g io 2 0 11 - n u me r o 3 b ime s tr a le R e g . Tr ib u n a le d i G o r iz ia d e l 2 7 /11 /0 9 n . 0 8 /2 0 0 9 R e d a z io n e: G o r iz ia - v ia le D ' A n n u n z io , 1 5 - te l 0 4 8 1 5 3 1 4 3 6 D i re t t o re re s p o n s a b i l e : M a r z i o L a m b e r t i G r a fic a e la y o u t: Sa lv a to r e Simo n c in i S ta m p a : G r a fic a G o r iz ia n a v ia G re g o rc ic - G o r iz ia 1000 idee per andare avanti, per vincere la crisi, per un mondo sostenibile e sicuro, per un nuovo futuro. cosa pensa il candidato Presidente GHERGHETTA... del federalismo Il federalismo non è una mera ripartizioni di poteri tra le istituzioni, ma ha l’obiettivo di rendere il cittadino consapevole e sovrano. Il federalismo fiscale ha senso se riduce le tasse a cittadini e imprese e se combatte con più forza l’evasione fiscale, altrimenti è solo uno spostamento di ufficio esattoriale. della Provincia La Repubblica è formata dai Comuni, dalle Province, dalle Regioni e dallo Stato: noi non siamo un ente periferico ma così la Repubblica è più vicina ai cittadini. Questo è previsto dalla nostra Costituzione, che è la più bella del mondo. La Provincia, oltre a svolgere il naturale ruolo di coordinamento e supporto alle realtà locali, ha un preciso ruolo di area vasta che va sostenuto e rafforzato. della Regione Non ci serve questa Regione: vogliamo una Regione leggera, con metà consiglieri e metà dipendenti, senza soldi da erogare direttamente né attività amministrative da gestire, senza leggi di spesa e solo programmazione e indirizzo. delle spese inutili Per ridurre le spese inutili vanno favorite tutte le forme di integrazione e collaborazione istituzionali, eliminata la miriade di enti pubblici e privati, ridato peso e ruolo a Comuni e Province, ridotto il costo della politica che deve tornare a essere passione ed esempio di vita e non più carriera. della democrazia Per una nuova idea di democrazia va facilitato il protagonismo dei cittadini, delle associazioni e delle imprese alla pubblica amministrazione, secondo il principio della cittadinanza attiva. Se a casa tua non governi acqua, rifiuti e trasporti, allora non è casa tua. Comuni e Province devono difendere i cittadini nella erogazione di tali servizi e non esserne la controparte. delle tasse Chi lavora e paga le tasse deve avere il diritto al voto amministrativo. Questo vale per tutti, compresi gli stranieri, altrimenti è un diritto negato. Serve una Provincia aperta a tutte le idee di cambiamento e chiusa a tutti i pregiudizi e divisioni, siano essi etnici o territoriali. Una Provincia unita e al servizio di tutti. dalla prima pagina un voto per il PD... Ma fra un anno si voterà per il Comune, per dare una guida a una città che ha perso un quarto dei suoi abitanti in trent’anni, che assiste quasi impotente alla chiusura continua di attività commerciali e alla riduzione ai minimi termini delle attività industriali, che brilla per l’incapacità di usare gli strumenti comunitari a sostegno della cooperazione transfrontaliera, che partecipa in silenzio al declassamento di storiche attività sportive, che osserva rassegnata la lenta riduzione classe dopo classe delle sue scuole, che vive il tramonto senza reagire. Certo non è tutta colpa del centro destra la perdita di ruolo della città a seguito dei mutamento epocali avvenuti in Europa in questi ultimi trent’anni e che qui sono stati devastanti. Le attività legate al valico confinario, la Zona Franca , l’economia assistita, il ruolo ampio dello Stato, le migliaia di militari con le loro famiglie, non ci sono più. Occorre trovare qualcosa d’altro per Gorizia. L’Università pur importantissima sembra non in grado di invertire le tendenze in atto ma solo di frenare il declino. E il centro destra non appare in grado di individuare un asse di crescita, un progetto per il futuro legato com’è alla cultura, ai rapporti, agli interessi della vecchia Gorizia dei militari, dei benefici di Zona Franca e degli operatori confinari, diffidente com’è verso Nova Gorica. E quindi non sa dove andare e cosa fare. Galleggia. Cosa del resto che sa far molto bene se è vero che in questi anni ha prodotto poco o niente nel timore di dover fare scelte che possano svegliare la città dal suo torpore Più che mai bisogna costruire un progetto ampio, capace di individuare quali possibilità può ancora avere Gorizia per invertire la marcia verso l’attuale lento declino, un progetto che legga dove è inserita la città, dentro quali processi nazionali ed europei si muove e disegni le prospettive di sviluppo che individui quale rapporto instaurare con l’isontino, con Nova Gorica con la Regione. Con quali forze sociali ed economiche proporre un cammino comune e obiettivi condivisi. Con quali alleanze politiche andare alle elezioni Come operare per conquistare una parte del centro che permetta di costruire una maggioranza solida. Ben consapevoli degli errori del passato (recente). Sono queste alcune considerazioni alla vigilia del voto. Qualcuno ha scritto: “oggi la Provincia, domani il Comune”. E’ un bel auspicio. Come appare di buon auspicio anche il documento “Rimettiamo in moto Gorizia” fatto proprio dal candidato Presidente Gherghetta elaborato dal centro sinistra goriziano. Sì proprio dal centro sinistra goriziano. Tutto.