ROVIGO Auguri con musica, calcetto e “babbi” LE SETTE SORELLE T re modi diversi per avvicinarsi alla popolazione. Per fare gli auguri e allo stesso tempo sensibilizzare al dono del sangue, l’Avis provinciale di Rovigo ha organizzato a fine anno tre eventi particolari, per cercare di coinvolgere e raggiungere il maggior numero di persone attraverso un loro interesse, una passione o la particolare situazione in cui si trovano. L’obiettivo è stato raggiunto. Tutto è cominciato con il torneo di calcetto Avis–Babbo Natale, che ha coinvolto otto squadre tra la categoria “pulcini” e la categoria “allievi”, rappresentative di alcuni quartieri e frazioni della città, alle quali si è aggiunta, come outsider, la squadra di Guarda Veneta. L’evento, giunto alla quarta edizione, si è svolto al Palazzetto dello Sport domenica 21 dicembre grazie alla fattiva collaborazione della Polisportiva “San Bortolo” e del suo presidente, Marino Benà. Ad assistere alle partite, sugli spalti, molti genitori, familiari e amici dei giovani calciatori. Durante tutto il pomeriggio, presso l’allestito punto di ristoro, sono stati distribuiti panini e bevande calde. Dopo l’evento sportivo è stata la volta dell’evento musicale, il 23 dicembre, con il gruppo “Le nuove emozioni” che ha saputo entusiasmare il folto pubblico presso il Teatro Sociale. Gli artisti, del Basso Polesine, non professionisti, ma dotati di grande passione e di singolare talento, si impegnano da anni a sostegno dell’Avis e dell’Aido in tutta la provincia, esibendosi gratuitamente. La Comunale di Rovigo, dopo averli invitati in più occasioni nei mesi estivi, ha aperto loro, per la seconda volta consecutiva, le porte del più importante teatro della città, gentilmente concesso dal Comune: gli artisti non hanno tradito le aspettative eseguendo magistralmente diverse canzoni italiane degli anni sessanta e settanta. L’ultimo appuntamento si è svolto, infine, presso l’ospedale di Rovigo, dove un nutrito numero di volontari, nelle vesti di Babbo Natale, ha fatto visita ai pazienti, ai medici e agli operatori presenti in tutti i reparti della struttura. Caramelle, agrumi e un sorriso insieme agli auguri di Buon Natale, hanno portato un po’ di letizia e di serenità. Mattia De Poli Concadirame “accende” la città e... regala la Befana L ’Avis di Concadirame ha “acceso” la città attivando le luminarie natalizie. Grazie al prezioso aiuto dei volontari, anche dell’Aido, sono state installate lungo le vie del paese già da metà novembre. Alcuni giorni prima di Natale, in tutte le famiglie sono arrivate le lettere d’auguri con le quali il Direttivo Avis ha dato appuntamento alla Messa del 25 dicembre, al termine della quale sono stati offerti a tutti cioccolato caldo e l’immancabile vin brulè. La sera del 5 gennaio la simpatica Befana, assieme ad alcuni consiglieri dell’Avis, è passata per le case dei bambini i cui genitori avevano aderito all’iniziativa 28 della consegna dei doni, assieme ad una calza regalata dall’Associazione. Ultimo appuntamento è stata la serata “Ricordando Natale”, organizzata in collaborazione con l’Aido e la Parrocchia. La serata, onorata da un folto pubblico, è stata allietata dalle melodie proposte dal Coro Altopolesano “Vangadizza” di Bagnolo di Po, diretto dal Maestro Ennio Casarotto. Il presidente Avis di Concadirame desidera ringraziare i componenti del Direttivo e il Presidente Provinciale Gianluca Braga, unitamente ai suoi collaboratori, per l’energia e l’entusiasmo spesi in questi anni. BELLUNO È con la carica dei suoi 500 concorrenti che la “Casparetha” va in letargo fino al gennaio del prossimo anno. Un'edizione da grandi numeri, quella del 2009, che ha visto quintuplicata la presenza dei partecipanti. Scenario e tempo da favola hanno permesso ad una Comunità, quella Canalina, di ritrovare i fasti di un tempo in cui tutti hanno dato una mano per realizzare al meglio una manifestazione che, in provincia di Belluno, vede sempre più appassionati, a divertirsi in amicizia con ciaspe e senza. Un'unità d'intenti che ha visto collaborare varie associazioni. La gara ha visto la vittoria di Alessandro Follador, seguito da Danilo Scola e da Moreno Nart (vincitore delle prime tre edizioni) nello scialpinismo maschile. Nella femminile si è imposta Arianna Pasquali, seconda Celestina Tomaselli e terza Rita Rudatis. Nelle caspe o racchette da neve o ciaspe ha trionfato il “prete volante” Fabio Torresani, seguito da Paolo La Placa e da Giuseppe Pongan; mentre nella femminile la prima al traguardo è stata Evelina Gnech, seconda Emanuela Zaetta, terza Chiara Fattor. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno dato una mano per far diventare importante una gara, che negli anni, ha visto sempre più partecipanti, pubblico al seguito e gradimento per l'effettiva capacità delle Associazioni di volontariato: dai dona- tori di sangue Abvs Canale-Vallada, dalla Polisportiva Canale d'Agordo all'Ana Canale-Caviola, ai Pompieri Volontari di Canale, Pro-loco Canale, Comune di Canale d'Agordo, Sci club Canale, Croce Verde Val Biois, Corpo Forestale dello Stato di unire le forze. Per l'Abvs è stato premiato con un cardiofrequenzimetro il primo classificato all'arrivo sui molti donatori presenti, a cui vanno aggiunti i tanti donatori che con la loro collaborazione sono stati per una volta preziosi nel donare tempo e lavoro, oltre che sangue e amore per il prossimo. Un grazie al prezioso aiuto dell'Amministrazione comunale, in particolare al sindaco, Rinaldo De Rocco e all'assessore allo sport e politiche giovanili, Stefano Rosson. Per saperne di più consultate il sito www.polisportivacanale.it. Dino Xaiz LE SETTE SORELLE Tanta neve e la “Casparetha” fa record Torneo invernale di volley, finale Abvs-Afds I l 3 e 4 gennaio l'Abvs di Limana, presieduta da Nicola Ancillani, ha organizzato la 13ª edizione del torneo provinciale di pallavolo in collaborazione con la “Pallavolo Limana”, che quest'anno porta sulle maglie la scritta Abvs. L'edizione 2009 ha registrato un incremento di partecipanti rispetto agli anni scorsi. Le squadre iscritte sono passate da 6 a 14. Per l'Abvs hanno partecipato 9 sezioni, che hanno giocato con i colori di Limana (quattro, di cui una femminile), Belluno, Visome, Castion (due di cui una femminile), Trichiana, Sedico, Bolzano Bellunese, Tambre-Spert e Farra D'Alpago. Novità assoluta la presenza di una squadra dell'Associazione Feltrina dei donatori di sangue. La Fidas Feltre, rappresentata dalle sezioni di Santa Giustina e San Gregorio nelle Alpi, si è aggiudicata il 2° posto nel torneo, presenza significativa che ci si augura porti ad una sempre più proficua sinergia tra le due associazioni bellunesi di donatori. La collaborazione esiste, peraltro, già da tempo grazie all'organizzazione, ad anni alterni, del torneo estivo di calcio. Data l'alta partecipazione, i 39 incontri si sono dispu- tati usufruendo anche della palestra della scuola media “D. Buzzati”. La vittoria è andata all'Abvs Belluno, che ha sconfitto in finale la compagine feltrina per 2 set a 0. I campioni hanno eliminato nell'ordine Farra d'Alpago, Trichiana e Limana femminile. La squadra era composta da Claudia De Barba, Claudia De Brida, Daniele Pagnussat, Lino Marcon, Marco Buzzo, Matteo Isotton, Luca Carlin, Diego Canal ed Eros De Barba. Al di là dell'aspetto agonistico, agli organizzatori preme divulgare il messaggio sulla donazione, sempre recepito in maniera positiva. Le rassegne sportive che vengono continuamente proposte sono un ottimo veicolo per inserire i giovani nel mondo dei volontari del sangue. Ivan Ferigo 29 VERONA Piccolo bilancio per... due mandati LE SETTE SORELLE S i è conclusa con l’Assemblea provinciale del 21 marzo la presidenza di Luigi Piva all’Avis provinciale di Verona. Un impegno durato ben otto anni articolato in tre mandati, completando dapprima quello del predecessore dimissionario e poi altri due per intero: il primo di tre e il più recente di quattro anni, secondo le nuove norme statutarie. È stato un periodo lungo, intenso e vivace della nostra vita associativa, che ha visto l’Avis veronese intensificare l’attività di sensibilizzazione sociale, rivolgere continui richiami alla popolazione realizzando intense campagne promozionali e percorsi di orientamento culturale mirati ai giovani e agli studenti, affinché condividendo gli ideali della donazione volontaria si preparino a essere i futuri donatori periodici. Possiamo oggi affermare, con soddisfazione, che i risultati hanno premiato tanto impegno, poiché il numero dei donatori attivi, soci dell’Avis provinciale di Verona, è cresciuto dai 18.300 del 2001 ai 20.500 attuali (+2.200 = 12,02%); mentre le donazioni di sangue intero e in aferesi sono nel frattempo passate da 35.855 nel 2001 a 40.830 nel 2008 (+4.975 = 13,87%). Positivo anche il ricambio generazionale dei donatori, con una media di 1.500 nuovi ingressi l’anno. E come potremmo dimenticare quanto realizzato sul piano organizzativo e logistico. L’impegnativo percorso per l’adozione e la registrazione dei nuovi statuti, per citarne uno, quindi la sede Provinciale in Strada dell’Alpo 105, ristrutturata con il contributo di tutti, divenuta un insostituibile punto di riferimento per attivisti e donatori, molto utilizzata per incontri associativi e per la formazione, ben visibile e apprezzata anche dai non donatori che sovente si fermano per informazioni sulla donazione. Ora però si cambia: un nuovo Consiglio direttivo è stato eletto dall’Assemblea del 21 marzo, il nuovo Presidente e il nuovo Esecutivo sono al lavoro per assicurare la continuità di vita associativa e delle donazioni di sangue, sempre indispensabili per gli ammalati. Auguriamo loro di saper trovare la giusta miscellanea fra l’entusiasmo dei giovani e l’esperienza dei più navigati; fra la freschezza femminile e il pragmatismo prettamente maschile. A tutti i più sinceri auguri di lungo e proficuo lavoro. Per quanto ci riguarda, se serve…. sempre pronti e disponibili per l’Avis! Il Comitato Esecutivo uscente Avis provinciale di Verona L’A.S. Quinzano, fa goal con l’Avis in... campo Q uarant’anni di vita per il Gruppo Avis Rionale di Quinzano. Quattro decenni caratterizzati dalla voglia di aiutare gli altri a ritrovare, nella salu- 30 te, la gioia di vivere per un gruppo sempre impegnato, oltre che nel dono al Centro trasfusionale, anche nella sensibilizzazione alla donazione. Quest’anno, così importante per noi, abbiamo trovato la collaborazione di un partner veramente importante: l’A.S. Quinzano, una società sportiva di persone molto motivate che, oltre a giocare a calcio, hanno voglia di tendere la mano al mondo della solidarietà. Grazie a loro abbiamo la possibilità di far vedere il logo Avis sui campi da calcio di tutta la provincia di Verona. L’A.S. Quinzano è l’unica squadra a militare in un campionato di federazione (seconda categoria). Forza Quinzano: fate un goal anche per la vita! VERONA T anti singoli gesti per un unico scopo... la vita! È quanto si legge sul monumento ai donatori di sangue, inaugurato in occasione della festa sociale della comunale Avis di Brognoligo e Costalunga. Un giorno da ricordare, perchè seguito anche dall’intitolazione, presso il Quartiere Piccoli, del “Parco del donatore”. Un’area attrezzata per il divertimento dei più piccini, dove è stato realizzato un piccolo campo da calcetto, grazie all’aiuto dei volontari dell’Avis e dei residenti, con il patrocinio del Comune di Monteforte d’Alpone. Una goccia di sangue scolpita nel marmo, invece, è rappresentata nell’opera, una sorta di puzzle di donazioni in cerca di nuovi tasselli. Un segno concreto per ricordarci ogni giorno quanto bisogno ci sia di sangue, simbolo della generosità dei donatori e monito severo a non abbassare mai la guardia. Dopo la benedizione e il taglio del nastro, il plauso del vice presidente provinciale Piergiorgio Lorenzini e di Olivo Zampieri, presidente dell’Intercomunale Mino Trevisoi. Dal presidente della nostra Avis, sono venute parole di ringraziamento per tutti, rotte dall'emozione per la realizzazione di un sogno. Durante la consegna delle benemerenze è stato messo in evidenza il gesto di un donatore speciale, Christian Sanson, che l’8 gen- naio del 2008, ha donato il midollo ad una giovane francese. “Ciliegina sulla torta”, lo scorso anno, era stata la promessa, da parte del sindaco di Monteforte, Antonio Carletto, di una nuova sede per l’Avis locale, diventata realtà il 1° marzo. Sul sito www.avisbc.it una nutrita collezione fotografica per rivivere tutti questi avvenimenti e per tenersi aggiornati sulle iniziative della nostra Comunale. Dopo il successo dell’anno passato, anche quest’anno abbiamo realizzato un calendario con i disegni dei ragazzi delle classi quinte della scuola primaria di Brognoligo e Costalunga, distribuito come strenna natalizia a tutti i donatori e a chi ne facesse richiesta. LE SETTE SORELLE Un Parco per la festa di Brognoligo Giuseppe Murari Cologna: due domeniche in più al CT grazie ai giovani G razie al gruppo giovani dell’Avis del Colognese, che vi si è particolarmente impegnato per mesi, sono state organizzate due domeniche di apertura del Centro di raccolta colognese, quale momento di incontro per tutti coloro che aspiravano a diventare donatori. Non solo giovani, ma anche persone più mature si sono presentate agli appuntamenti, con tanta voglia di aiutare, nel loro piccolo, chi necessita di sangue. Molti sono accorsi felici di provare questa esperienza, anche se non è mancato un po’ di timore. Vedendo l’esito positivo delle giornate, tutto ciò fa pensare che in questo mondo basta veramente poco per fare del bene al prossimo, che non bisogna essere grandi per cambiare il mondo, ma solo essere se stessi nella quotidianità, nell’amore verso gli altri. Molti di questi aspiranti donatori, settanta in totale nelle due giornate, stanno già dando il loro contributo. Basta un gesto e si scopre che non siamo tutti uguali, che abbiamo un cuore che batte dentro di noi! Sommacampagna ascende numerosa al Tempio di Pianezze L ’Avis di Sommacampagna ha organizzato una visita al Tempio del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene. Nonostante la giornata un po’ grigia (era ottobre), quaranta donatori della nostra Comunale con alcuni famigliari vi hanno partecipato con molto entusiasmo. Dopo la S. Messa, il Presidente del comitato del Tempio, Vittorio Dall’Armi, ci ha illustrato, con dovizia di particolari, tutta la storia dalla fondazione, ritenuta dai presenti molto interessante. L’Avis di Sommacampagna, nonostante tutta la sensibilizzazione che viene svolta in varie forme per stimolare i concittadini alla donazione di sangue e per sollecitare i suoi donatori ad una più costante periodicità, sta attraversando un periodo sottotono per quanto riguarda le donazioni. Siamo convinti che si tratti solo di un momento di “pausa”, che i donatori di Sommacampagna riprenderanno con entusiasmo, dando il buon esempio ai concittadini, tra i quali ci sono sicuramente molti potenziali donatori. 31 VENEZIA Inaugurato ufficialmente il Src LE SETTE SORELLE È stato ufficialmente inaugurato il 20 dicembre il Centro Raccolta del Servizio Raccolte Convenzionate (S.R.C.) Avis Provinciale Venezia, operativo dal 26 maggio 2008 presso l'Ospedale dell'Angelo di Mestre. Il Centro, superate le difficoltà iniziali, si ripropone come importante punto di riferimento per tutti i donatori della Provincia: nel 2008, con 12.389 sacche di sangue, di cui 7.146 raccolte all'interno del Centro, e oltre 2.000 unità di plasma da aferesi si è confermato il più attivo della Provincia. Inoltre, nel corso dell'anno sono state eseguite complessivamente circa 18.000 visite mediche complete di esami del sangue, in molti casi anche di esame delle urine ed elettrocardiogramma. L'attività svolta si configura quindi come una reale opera di medicina preventiva verso una rilevante quota di popolazione, avendo interessato oltre 10.000 cittadini della Provincia. Aperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 10:00, nel corso del 2009, a titolo sperimentale, il 32 Centro vedrà anche quattro aperture domenicali, con cadenza trimestrale a partire dal primo marzo. In occasione dell'inaugurazione, la struttura, ampia e funzionale, è stata intitolata a Gaetano Zorzetto, figura storica dell'Avis e convinto sostenitore e promotore della raccolta associativa. Presidente e amministratore della comunale di Mestre-Marghera, consigliere nazionale e presidente provinciale dell'Avis, Zorzetto ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dell'associazione, soprattutto, ma non solo, a livello locale. Le sue doti di umanità e altruismo ed i meriti dell'associazione sono state ricordati da tutte le Autorità presenti: l'assessore provinciale Rita Zanutel e l'assessore comunale alle Politiche sociali Sandro Simionato, la dott.ssa Cristina Potì ed il dott. Giorgio Marchiori in rappresentanza dell'Ulss 12, il dott. Giovanni Frezza. Incaricato dal Cardinale Patriarca Angelo Scola, mons. Dino Pistolato, delegato patriarcale per l'Azione Sociale e la Salute, ha provveduto a benedire i locali, alla presenza del presidente regionale Alberto Argentoni, del presidente provinciale Maurizio Borsetto e di una numerosa rappresentanza di tutte le Comunali della Provincia, del personale e dei Consiglieri dell'Associazione. L'Avis S.R.C. ha mantenuto l'impegno preso con i donatori, arrivando ad una soluzione definitiva della tanto dibattuta questione “colazione”. Sta al donatore adesso scegliere se fare colazione presso i distributori automatici collocati vicino al Centro raccolta o se recarsi al bar dell'ospedale, spostandosi dal livello 2 al piano terra. In occasione della prima donazione, però, il donatore deve optare per la prima alternativa, in modo che il personale sanitario possa monitorare il suo stato di salute ed intervenire in caso di malore. Giorgio Gobbo VENEZIA Chioggia: 50 artisti per 50 anni Avis N LE SETTE SORELLE ell'ambito dei festeggiamenti per il 50° anniversario di fondazione dell'Avis di Chioggia, arte e solidarietà si incontreranno l'11 aprile grazie ad un evento molto particolare. Per sottolineare l'importanza e il valore storico-socio-culturale di questo traguardo per l'associazione cittadina, infatti, artisti provenienti da tutta Italia esporranno le loro opere in una Mostra di pittura e scultura dal titolo proprio “50 artisti per 50 anni dell'Avis di Chioggia - L'arte di... donare” che si terrà presso il Museo Civico della Laguna Sud. L'appuntamento sarà presentato dal direttore del nostro periodico “Dono & Vita”, Beppe Castellano, e si propone di portare ognuno di noi a riflettere sulla donazione, tema che si ritrova anche nell'arte, intesa come dono dell'artista dell'espressione del proprio mondo interiore. Una mostra da non perdere che rientra fra le varie altre manifestazioni che l'Avis di Chioggia organizza per questo suo speciale compleanno e che rimarrà aperta sino a domenica 19 aprile, giorno in cui l'Avis sarà protagonista della “Giornata del donatore”. Mestre: su due ruote o su due piedi... corri con noi È in programma per domenica 26 aprile il 6° Trofeo ciclistico Avis organizzato dalla comunale MestreMarghera in collaborazione con il G. S. Al Majo. L'itinerario di 60 km, da Marghera si snoderà lungo la Riviera del Brenta fino a Noventa Padovana, passando per Vigonza e S. Maria di Sala da dove, toccando Mirano e Spinea, ricondurrà alla partenza. L’edizione 2008 ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti, vi aspettiamo ancora più numerosi! Per informazioni: 041.981372 (lun-sab, 8-11:30); www.avismestre.it. er domenica 10 maggio 2009, invece, è prevista l'ottava edizione di “Corri… all'Avis”. La podistica non competitiva, organizzata dal Gruppo Giovani dell'Avis Mestre-Marghera, si svolgerà al Parco San Giuliano di Mestre. Chi desidera informazioni più aggiornate e dettagliate o collaborare all'organizzazione dell'evento, può consultare il sito www.avismestre.it o mail a [email protected]. G.C. P Venezia, campione di remo e... campiocini di judo T estimonial d'eccezione per l'Avis di Venezia: il Campione del Remo e della Regata Storica, Giampaolo D'Este, ha partecipato con entusiasmo alla festa natalizia organizzata dall'Associazione in collaborazione con la scuola di judo Arci Pablo Neruda e la scuola di danza "Giò Dance School". “Super D'Este” (così soprannominato per il suo metro e 99 di altezza) ha premiato tutti i bambini che si sono esibiti, consegnando omaggi dell'Assessorato allo Sport e gadget dell'Avis. Il Gruppo sportivo ed il Gruppo ACTV della comunale stanno investendo parecchio nelle attività di sensibilizzazione dirette ai giovani atleti; essenziale è il supporto degli istruttori, che in molti casi sono donatori da anni. In questa occasione un ringraziamento va ai fratelli Fabris e a Giovanna Sartori, oltre che a D'Este, tutti campioni dello sport e della solidarietà. 33 VENEZIA Un “Concorde” gemellaggio sul web LE SETTE SORELLE I l gemellaggio tra le Avis di Concordia Sagittaria e di Concordia sulla Secchia sta creando dal 2005 una profonda unione tra le due associazioni. Dalla volontà di condivisione di idee è nata un'intensa collaborazione tra i giovani che animano le Comunali, in particolare nello sviluppo dei rispetti- vi siti web. Il frutto del loro lavoro è visibile on-line su www.avis82.altervista.org e www.avisconcordiass.altervista.org e al gemellaggio è stata dedicata un'intera sezione, che raccoglie le informazioni relative agli eventi organizzati dalle due Avis. Internet è uno strumento potentissimo: abbatte barriere e può unire sotto un unico ideale persone lontane tra loro, proprio come l'Avis. Il gemellaggio tra i due siti mostra un modo diverso e aperto a tutti di vivere Avis: una solidarietà a colpi di “bit” i cui effetti sono, però, tangibili. Una solidarietà che, a Concordia Sagittaria, è di casa anche con altre associazioni. Assieme ad Aido ed Asma, infatti, l'Avis ha voluto accendere il Natale 2008 di una luce nuova: oltre alla tradizionale cioccolata calda e vin brulè offerti al termine della messa di Natale, le tre associazioni hanno portato la luce all'incrocio tra via Spareda e via Basse, al vecchio morer (gelso) da anni senza luminarie. I volontari di Avis, Aido ed Asma hanno acquistato 120 metri di luci per ornare la spoglia chioma dell'albero e posto alla sua base due striscioni, recanti i tre loghi e la scritta “Buone Feste”, perchè la solidarietà è capace di “accendere” la festa. Dario Piccolo e Daniela Malagoli La prevenzione si fa con gli Amici... del Cuore S i scrive “auto-analisi”, si legge “prevenzione”. Questo è il percorso che l'Avis di Concordia ha deciso di intraprendere insieme all'associazione “Amici del cuore” di Portogruaro. Il 28 ottobre è stato organizzato a Concordia un convegno dal titolo “Malattie cardiopolmonari: nuove terapie”, con relatore il dott. Daniele Milan, direttore dell'Unità coronarica presso l'ospedale di Portogruaro. L'evento ha registrato una grande partecipazione di pubblico ed i temi trattati (dall'asma alle apnee del sonno, fino ai danni del fumo e delle polveri sottili) hanno catturato l'attenzione di tutti, stimolando numerose domande e curiosità. Il 15 novembre, inoltre, si è svolta a Concordia la prima giornata dedicata allo screening cardiologico in cui, grazie alla disponibilità dei volontari amici del cuore e alla collaborazione di personale medico qualificato, 60 persone si sono sottoposte ad un controllo. Gli esami comprendevano la misurazione della pressione e della glicemia e il controllo del colesterolo e dei trigliceridi. Durante la visita cardiologia venivano incrociati i dati di peso, altezza e circonferenza addominale che, insieme ai dati di anamnesi, hanno permesso di tracciare il profilo di rischio coronarico della popolazione. Lo screening non è complementare all'attività delle strutture sanitarie, ma ha lo scopo di far prendere coscienza alla popolazione dell'importanza dei problemi cardiovascolari e dell'incidenza che su di essi hanno le abitudini comportamentali. Un ringraziamento alla farmacia comunale di Concordia, che ha messo a disposizione dell'iniziativa le sue strutture. Dario Piccolo 34 TREVISO Un quadrienno positivo che si chiude assorbimento di energie, è quello delle leggi e delle l 2009 rappresenta per tutta l'Avis la chiusura di normative. Anche la nostra espressione di un mandato e l'immediata apertura di un altro volontariato è sempre più regolamentata ed quadriennio. Sia a livello provinciale, con imbrigliata da norme che si possono condividere l'assemblea del 28 marzo, sia comunale, con nella stragrande maggioranza dei casi, ma che i rinnovi di tutte le 90 Avis del territorio. È quindi tempo di bilanci, guardando al passato, ma anche di troppo spesso si scontrano o addirittura spengono l'entusiasmo dell'azione programmi volgendo lo che il volontario mette al sguardo al futuro. Mi servizio dei suoi simili esprimo così perché sono L’analisi di un mandato gratuitamente. Purtroppo, cosciente che appartenere del presidente provinciale gran parte delle energie ad un'associazione che si che i nostri dirigenti chiama Avis richiede la consapevolezza che non ci si può fermare a pensare, spendono vengono bruciate per far sì che le norme siano rispettate. È difficile pensare che il come non è possibile tornare sui propri passi per volontariato trovi ampio sviluppo e respiro ripercorrere un tracciato diverso da quello intrappolato all'interno di regole sempre più severe. intrapreso. Di fronte a noi c'è un solo ed unico Comunque, al di là delle fatiche già profuse, mi obiettivo: garantire in ogni caso l'autosufficienza di piace guardare avanti e sorridere a tutto ciò che sangue ed emoderivati agli ammalati degli ospedali. Ai nostri giorni, forse più che in passato, il fabbisogno di sangue non è un dato certo, ma una variabile autonoma, che fa sì che il “parco donatori” debba rimanere sempre vigile ed attento. Così è stato negli ultimi quattro anni, anche nella Marca. Nel 2005 in provincia di Treviso sono state donate 45.773 sacche e nel 2008 ne sono state raccolte ben 49.173, costituendo un risultato che ci ha permesso di battere ogni record di raccolta in tutta la Marca. Il problema vero è che tutto questo sangue raccolto va anche consumato. L'uso del sangue per fini terapeutici, infatti, non conosce crisi: le persone purtroppo soffrono di patologie per le quali è sempre più richiesta la presenza di persone sane e generose come i donatori. Paradossalmente, analizzando i dati, ci si accorge che se da una parte sono incrementate le donazioni, dall'altra incontro. Chiudiamo quattro anni ricchi di registriamo un calo dei nuovi iscritti. Dal 2005 al soddisfazioni e di nuove esperienze che sicuramente 2008 l'Avis provinciale trevigiana ha registrato un hanno arricchito tutte le persone che le hanno decremento medio annuo di ben 111 nuovi vissute. E chiudiamo un mandato con un'Avis donatori. Questo rimane uno degli aspetti più comunale in più, quella di Monastier, che porta così preoccupanti, in quanto educare un nuovo socio a 90 le nostre. Sicuramente ci attendono altri anni è la cosa più difficile ed impegnativa. L'argomento impegnativi che affronteremo, come sempre, al specifico ha radici profonde e denota una crisi meglio delle nostre possibilità. sociale che sicuramente non va trascurata. “ Ehi, Bruno… per lunedì ci hanno richiesto almeno L'Avis, in questo caso, rappresenta un importante 30 zero positivi e 20 B negativi… Dài… mettiti termometro che segnala sicuramente un declino subito a telefonare e… chiedi se anche per martedì c'è culturale e valoriale da sottoporre alla giusta bisogno di qualcuno… Il calendario delle piastrine di attenzione di tutti coloro che hanno responsabilità questa settimana è già a posto?...” politiche, educative e sociali. Da soli non siamo in Buona strada Avis, c'è sempre qualcuno che ti grado di risolvere il problema. L'altro altrettanto aspetta perché ha bisogno di te. Buona donazione importante fronte che ci ha impegnati tanto e che a tutti. sarà anche per il futuro materia di dibattito e di Gino Foffano LE SETTE SORELLE I 35 TREVISO Giovani avisini: incontri “in itinere” LE SETTE SORELLE I l Gruppo Giovani dell'Avis provinciale di Treviso, dell'esistenza di una “realtà giovani” all'interno delgià dallo scorso anno, ha cominciato a sperimenta- l'ambito associativo, è una grande occasione. re un nuovo modo di incontrare i coetanei della Occasione che permette di conoscersi e di rendere Marca, andando a trovarli “quasi” a casa! L'idea è tutti più consapevoli del fatto che in Avis i giovani ci sono, e hanno molto da quella di abbandonare il dare in termini di partecisolito luogo di appuntaCresce il gruppo giovani grazie pazione, di entusiasmo e mento (la sede principale di idee. Un modo diverso di Treviso) e di muoversi agli incontri zona per zona di incontrare i ragazzi, in giro, con riunioni presreso possibile dalla disposo le sedi comunali Avis, in modo da incontrare i giovani direttamente nella nibilità dei presidenti delle Comunali che per fissare realtà in cui sono inseriti e impegnati. La possibilità una riunione possono contattare la segreteria provindi presentare le attività svolte dal Gruppo giovani ciale allo 0422-405077, oppure contattarci tramite il provinciale e di far partecipare ad una nostra vera e sito www.avisgiovanitv.it, o ancora scrivendo all'epropria riunione chi magari ha sentito solo parlare mail a [email protected]. I risultati di queste serate sono certamente positivi, come nel caso dell'incontro tenutosi il 19 febbraio con i giovani dell'Avis comunale di Riese Pio X, che ha un nuovo Consiglio direttivo formato per una buona metà da giovani dai 18 ai 30 anni. La serata, che ha visto la partecipazione di molti giovani avisini del posto, della Provinciale Giovani e di una delegazione dell'Avis Giovani di Resana, capitanata dal presidente Stefano Bosa, si è conclusa con l'augurio da parte del presidente dell'Avis comunale di Riese, Paolo Dussin, che “qualche giovane dei nostri si unisca anche al gruppo provinciale e che possano nascere numerose occasioni di reciproca partecipazione, finalizzate a coinvolgere un sempre maggior numero di giovani donatori all'interno della nostra associazione”. Il 3 marzo il Gruppo giovani provinciale era a Monastier e il 25 marzo alla sala parrocchiale di Istrana, per un incontro di sensibilizzazione al dono del sangue aperto anche ai ragazzi dei Comuni vicini e con il coinvolgimento dell'Azione cattolica. Giuseppe Morrone Motta: dopo il 50° ecco l’Avis al femminile... C ontinuano le svolte “storiche” all'Avis di Motta di Livenza. Dopo aver festeggiato nel 2008 il suo 50° anno di vita, ospitato l'assemblea provinciale Avis e un convegno nazionale sulla fiscalità, la Comunale ha eletto a gennaio la sua prima donna presidente. A guidare per i prossimi 4 anni l'associazione mottense e un Consiglio direttivo Avis al maschile sarà, infatti, Ivana Pasianotto. La scelta del nuovo presidente “in rosa” tra tutti gli eletti è avvenuta in un contesto decisamente insolito e suggestivo, quale la nuova cappella dell'abitazione del consigliere Avis nazionale, Diego Sala, inaugurata proprio nell'occasione. La Pasianotto ha dichiarato da subito di voler continuare l'opera di sensibilizzazione di chi l'ha preceduta per incrementare ulteriormente donazioni (727 al 31 dicembre 2008) e nuovi donatori. Altro obiettivo sarà la stretta collaborazione nelle attività comunali di volontariato. 36 Il 25 aprile torna a Resana Avis Champion League D opo il successo della prima edizione, si terrà anche quest'anno, sabato 25 aprile 2009, il torneo di calcio amatoriale “Avis Champions Leaugue”, aperto a tutte le squadre di calcio delle Avis della Castellana e dell'Alta Padovana. Un torneo di calcio che rappresenta anche una festa per tutte le Avis che si ritroveranno per un giorno attorno ad un campo di calcio e che si concluderà con un momento conviviale tra tutti i partecipanti. Riuscirà la “fortissima” squadra dell'Avis di Vedelago, che rimetterà in palio il trofeo, a confermarsi campione? Il presidente, Siro Trento, e i suoi “calciatori” hanno già iniziato la preparazione, ma anche da Resana arrivano notizie di allenamenti “durissimi” per cercare di riportare a casa la coppa! Allenamenti in corso anche all'Avis di Riese. Il presidente, Paolo Dussin, e soci promettono “battaglia” così come ci si aspetta uno “squadrone” dall'Avis di Castelfranco, già protagonista nel torneo dello scorso anno, e dalle altre Avis che nella passata edizione non sono riuscite a mettere insieme una squadra. È lo spirito “avisino” la vera formula vincente della manifestazione. “Grazie al calcio riusciamo a mettere assieme un centinaio di giovani donatori di sangue - affermano gli organizzatori del torneo - è una cosa più unica che rara e poi c'è la possibilità di avvicinare all'Avis anche molti altri giovani che, magari, hanno un po' di titubanza nel fare la prima donazione e che, invitati dall'esempio dei loro amici, trovano quella “spinta” in più che serve per fare il primo passo…”. Oltre al calcio ci sarà anche il pattinaggio artistico con il trofeo regionale “San Marco”, organizzato dall'associazione sportiva “Skating Club San Marco”, che vedrà la partecipazione di circa un centinaio di atlete provenienti da tutto il Veneto. L'invito quindi è di partecipare, attivamente organizzando una propria squadra o semplicemente nel supportare i propri “beniamini”. Non serve essere dei calciatori “veri”, anzi… è lo spirito di gruppo e l'amicizia, tipici degli avisini, che vince e non la tecnica! Il motto è, come sempre, “l'importante è partecipare!... oltre che donare!”. Per le iscrizioni e informazioni inviare una email a: [email protected] e consultare il sito www.avisveneto.it/resana. LE SETTE SORELLE TREVISO Paese: 50 anni in un libro illustrato U n libro dedicato a tutti i donatori e l'organizzazione, a Padernello, dell'assemblea provinciale. L'Avis comunale di Paese ha scelto di festeggiare con due diverse iniziative, nel mese di marzo, il traguardo del mezzo secolo di vita. La prima il 19 marzo, la pubblicazione “Gocce di vita”, curata dallo scrittore Mariano Berti e presentata a Villa “La Quiete” presso la sala consigliare del Municipio di Paese. Invitati il sindaco Valerio Mardegan, donatore doc, il presidente dell'Avis di Paese Aldo Piva, della provinciale Gino Foffano, dell'Avis regionale Alberto Argentoni e il direttore del Servizio di immunoematologia e trasfusionale dell'ospedale di Treviso, dott. Giovan Battista Gajo. Il libro raccoglie la storia dell'associazione e ripercorre tutti i momenti salienti, i ricordi, le emozioni, l'entusiasmo e gli aneddoti di questi cinque decenni di volontariato del sangue. A realizzare la copertina è stata la studentessa Elena Longo, della 3ª L, vincitrice del concorso di disegno indetto dall'Avis alla scuola media “C. Casteller” di Paese, con sede staccata a Postioma. Lanciata ad ottobre del 2008, l'iniziativa si è conclusa a dicembre con la scelta dei disegni che sono poi stati inseriti nel libro e che sono di Eleonora Provolo (3ª F), Alessia Guerra (3ª D), Elena Grespan (3ª F), Ildi Uliu (2ª E), Isabella Marsella (2ª E), Lucrezia Piva (3ª I), Paola Pavan (1ª H), Simone Ondei (3ª G), Maria Vittoria Curtolo (3ª H) ed Antoinette Longo (2ª I). Il 4 aprile l'Avis di Paese andrà alla scuola per premiarli. Sui giovani, infatti, l'associazione punta molto anche con serate di sensibilizzazione rivolte ai diciottenni. Per il suo mezzo secolo di vita Paese ospita il 28 marzo l'assemblea provinciale, che quest'anno è elettiva, incontra il 19 aprile gli avisini di Gubbio con cui è gemellata da 27 anni e partecipa, il 5 maggio, alla “Festa delle associazioni” organizzata da Pro Loco e CdS nell'ambito della manifestazione “tra fiori e sapori”. 37 VICENZA “O Bevi o guidi”, convegno a Cornedo LE SETTE SORELLE A llo scopo di aumentare la sensibilità e l'attenzione dei cittadini nei confronti del gravissimo problema degli incidenti sulla strada, causati dalla guida sotto l'effetto dell'alcol, e per divulgare la cultura del dono del sangue, l' Avis di Cornedo Vicentino ha organizzato il 6 novembre una serata dal titolo “O bevi o guidi”. I relatori, che ringraziamo per la disponibilità e per l'ottimo lavoro, sono stati il dottor Maurizio Soli, responsabile del Servizio di Immunoematologia dell'Ulss 5 Ovest Vicentino e il Tenente Giuseppe Cappellari, Comandante della Polizia locale di Cornedo Vicentino. La serata è iniziata con la presentazione del dottor Soli degli effetti provocati dall'alcol sull'organismo, vista, attenzione, riflessi.., chiarendo la quantità di vino, birra e liquori che è sufficiente assumere per superare le concentrazioni di alcol nel sangue previste dalla legge. Ha, inoltre, precisato dopo quanto tempo dall'assunzione di alcol, in relazione all'età, al sesso e al peso della persona, queste concentrazioni raggiungono il picco massimo. Il Tenente Cappellari ha illustrato gli articoli del Codice della Strada che regolano questa materia, sottolineando quali siano i limiti di tasso alcolemico nel sangue ammessi dalla legge, ci ha spiegato con quali modalità viene eseguito il test e quali sanzioni sono previste se questi valori vengono superati. Le persone presenti hanno seguito con molto interesse e numerose sono state le domande fatte ai relatori, come: C'è un sistema per scoprire di aver bevuto troppo? Bisogna rifare gli esami di guida dopo il ritiro della patente per aver superato il tasso alcolico? È vero che il mezzo sequestrato viene venduto all'asta? e molte altre interessanti domande che hanno vivacizzato la serata. La manifestazione ha avuto un grande successo di pubblico, la sala civica che ci ha ospitato è stata completamente riempita e c'è chi è rimasto in piedi. Per molti giorni l'argomento è stato al centro dei discorsi della gente. Alla fine della serata sono stati distribuiti gratuitamente a tutti i presenti dei kit monouso per la misurazione del tasso alcolico e un libretto con informazioni sull'argomento della serata e sul dono del sangue. Le confezioni di alcol test, personalizzate con il logo dell'Avis di Cornedo Vicentino e il materiale stampato, sono stati procurati grazie all'Avis regionale. La soddisfazione del direttivo Avis di Cornedo è stata grande, anche nella consapevolezza di aver affrontato un argomento difficile ma di grande importanza. Siamo certi che molte persone, dopo aver ascoltato quanto detto dal dottor Soli e dal Tenente Cappellari, ci penseranno bene prima di bere se devono guidare. Adriano Pretto In campo contro l’alcol in tutta la provincia F inanziato dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Vicenza, si è tenuta il 20 dicembre la fase finale del progetto “I giovani e l'alcol” che ha coinvolto l'Avis provinciale di Vicenza, gli Acat (Associazione club alcolisti in trattamento) di Vicenza, Pedemontana (Schio) e Valleagno (Valdagno) e il Liceo scientifico statale “G. B. Quadri” di Vicenza. Finalità del progetto 38 era sensibilizzare i giovani ai problemi legati all'alcol, fornendo informazioni e facendo conoscere loro i comportamenti a rischio al volante, anche con prove pratiche di guida sicura. Nel cortile antistante il Liceo, i ragazzi maggiorenni e patentati sono stati sottoposti a test, prima e dopo l'assunzione di modiche quantità di alcol, e fatti guidare con automobili dotate di doppi comandi e, ovviamente, dell'assistenza di piloti professionisti dell'Aci di Bolzano/Vicenza e della Polstrada di Vicenza. Una troupe cinematografica ha effettuato interviste e riprese che serviranno per la realizzazione di un dvd destinato agli adolescenti. Durante la giornata, l'Avis ha allestito un punto informativo che ha avvicinato tutti gli studenti coinvolti nel progetto. VICENZA N el corso dell'assemblea straordinaria di febbraio dell'Avis comunale di Piovene Rocchette, è stato ratificato lo Statuto comunale. Durante l'assemblea ordinaria, dopo la lettura e l'approvazione della relazione morale e finanziaria di fine mandato, si è dovuto procedere alla votazione dei componenti del Consiglio direttivo per il mandato 2009/2012. Il sistema elettorale adottato è stato quello a votazione palese, ovvero con alzata di mano. In riferimento al Regolamento dell'Avis nazionale, nel caso in cui la lista dei candidati coincida con il numero dei componenti da eleggere, l'elezione viene effettuata con votazione palese. Pertanto l'assemblea ha espresso parere favorevole a eleggere tutti i candidati inseriti nella lista, sia i 15 candidati per il Consiglio direttivo, sia i tre per i Revisori dei conti. Alla fine delle votazioni è stata celebrata la Messa per i donatori vivi e defunti dove per la prima volta è stato cantato l'Inno del donatore di sangue. Al gruppo corale, composto da donatori attivi ed ex, un grazie di cuore per avere dato la propria disponibilità! Hanno partecipato anche le Avis comunali consorelle, e la giornata si è conclusa presso un ristorante locale, dove il presidente Gianni Gasparini e la segretaria Chiara Panozzo, hanno distribuito le benemerenze. I 208 donatori attivi e le 462 donazioni dell'anno appena trascorso non sono poca cosa, i 95 soci insigniti delle benemerenze sono la vitalità della Comunale che, con il cambio della guardia e l'avvento di forze nuove, è riuscita ad avvicinare e a convincere tanti giovani. Si dona per collegarsi agli altri, per mettersi in presa con la vita, per rompere la solitudine e la noia, per trasferire alcuni valori alle generazioni future, come il nostro avisino Pietro Panozzo che, oltre a essere stato premiato con il distintivo d'oro con smeraldo, ha saputo diffondere il senso di altruismo alle due figlie Chiara e Silvia (vedi foto sopra). Un ringraziamento al nostro fondatore prof. Francesco Calgaro, dal 1965 anno di iscrizione all'Avis, ha contribuito alla crescita dell'Associazione con entusiasmo e competenza, trasmettendoli anche agli altri. Gianni Gasparini LE SETTE SORELLE L’assemblea di Piovene Il cardiografo dell’Agno I l 29 gennaio i donatori Avis della vallata dell'Agno, Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo, Brogliano e Castelgomberto, hanno consegnato al direttore generale dell'Ulss 5, dottor Alessi, un elettrocardiografo. Tale strumento potrà essere utilizzato per velocizzare l'idoneità alla donazione e servirà anche ad accorciare le liste d'attesa per chi necessita di un elettrocardiogramma nell'Ulss. Questo porta ad incrementare sia la raccolta del sangue sia la soddisfazione del donatore, che deve essere quanto più possibile agevolato nella sua opera di solidarietà. Il dott. Alessi oltre a ringraziare le associazioni ha annunciato che a breve inizieranno i lavori di messa a nuovo di parte dell'edificio del vecchio ospedale, lavori che comprenderanno anche una nuova collocazione del Centro di raccolta del sangue di Valdagno. I donatori aspettano da tempo quanto promesso dal Direttore generale ed è con viva gioia che hanno applaudito. I donatori di Lupia-Poianella donano verso “casa” L 'Avis comunale di Lupia e Poianella da oltre vent'anni ha come riferimento il Centro trasfusionale di Cittadella (Pd). Dall’anno scorso abbiamo iniziato a donare anche al Centro trasfusionale di Vicenza e al Centro raccolta di Sandrigo, su invito del primario dott. Maurizio Belloni, con un volantinaggio casa per casa, interventi nelle scuole elementari e una collaborazione con la scuola materna di Bressanvido. Il 26 ottobre, presso la palestra comunale di Poianella, si è svolta una mattina di prelievi per aspiranti donatori, con la dott.ssa Zampieri. Buona la risposta della comunità, che ha visto 28 nuovi donatori che hanno iniziato a donare, cinque per volta, presso il Centro raccolta di Sandrigo, aperto due mercoledì al mese. L'iniziativa sarà ripetuta il 25 ottobre di quest'anno. Vittorino Bigarella 39 PADOVA Noi dirigenti, noi “servitori” LE SETTE SORELLE C 40 arissimi amici avisini, con l’assemblea provinciale di Cittadella si chiude la mia esperienza presidenziale iniziata nello stesso luogo nel 2002. Da sette anni ho avuto modo di parlarvi, attraverso questa meravigliosa rivista, e di portarvi a conoscenza dei miei intendimenti, principi, progetti e attività fatte in seno all’Avis provinciale, ponendomi sempre, nei limiti del possibile, al vostro servizio. Sì, al vostro servizio: ho sempre detto che così dev’essere il Presidente di una associazione come la nostra, che vive giorno dopo giorno le problematiche, le vicissitudini e i momenti bui e tristi di ogni donatore, nonché delle sezioni a prescindere dal territorio di appartenenza. Ho avuto modo di incontrarvi, alle feste sociali, alle assemblee, ed in alcune riunioni di zona, e ho cercato sempre di comunicare e portare avanti il pensiero dell’amore, del dono e della solidarietà verso coloro che soffrono. Certamente, e ne sono convinto, ho deluso alcuni di voi, e vi chiedo scusa, in fin dei conti siamo uomini e pertanto persone che possono pure sbagliare. Sicuro però, che quanto ho fatto, l’ho fatto con il cuore e tanto amore, anche perché (di necessità se ne fa virtù) sono stato assecondato con caparbietà e forza d’animo dai miei consiglieri e da tante persone a me vicine: a tutti loro rivolgo con tanta simpatia un grazie immenso. Ricordo che i sacrifici sono stati innumerevoli, e voi penso lo sappiate: colgo questa occasione per ringraziare i tanti donatori, presidenti, rappresentanti, istituzioni, politici e sanitari, che hanno creduto in me e mi hanno dato la forza, l’ardire e l’opportunità di poter operare e portare avanti l’attività di alto spessore che la mia missione mi imponeva dal lontano 2002. Ciò che è stato fatto, con la collaborazione avisina generale, con sacrificio ed un costo cospicuo (si pensi anche solo all’acquisto della nuova sede provinciale), costituisce un patrimonio materiale, morale ed associativo, che nel prossimo futuro non dovrà essere abbandonato o depauperato. Prego tutti coloro che avranno la possibilità di entrare a far parte dei vari consigli, principalmente quelli provinciale e regionale, di portare con sé un bagaglio di esperienza solidale, di collaborazione, di professionalità e rispetto, affinché la nostra Avis sia sempre in auge e possa prosperare sino a divenire veramente una roccaforte del dono e dare nel tempo la sicurezza - in ogni senso di quella linfa essenziale che è il sangue, a tutti quelli che ne hanno bisogno. Cari amici, termino i miei due mandati con un certo rammarico, dire il contrario sarebbe ipocrisia, ma è stata una soddisfazione incontrarvi, colloquiare e sentirvi vicini; ho raccolto consigli, provocazioni, e pure indirettamente anche qualche offesa indirizzata all’Avis provinciale, ma vi dico che ne esco rafforzato, con una grandissima vitalità che dedicherò alla mia Comunale, e vi assicuro che vi avrò sempre nel cuore, nel mio animo, vi sarò sempre accanto e non vi dimenticherò mai. Vi lascio un messaggio: siate sempre voi stessi! Continuate a donare, non dimenticatevi degli ammalati, tante persone pregano per voi perché abbiate tanta salute, e poi non lasciatevi mai trasportare dall’egoismo, dalla superficialità, dal protagonismo e dal presidenzialismo, soprattutto se assumete cariche associative, in quanto tutti noi dovremo sempre essere dei servitori. Ciao a tutti. Sergio Zambon - presidente provinciale uscente PADOVA La presidente più giovane d’Italia innovo, e che rinnovo, all’Avis di Massanzago! Dall’assemblea dei soci era emersa la volontà di avere come presidente una donna, meglio se giovane, e il responso delle votazioni li ha accontentati. Nuova presidente è Gloria Mercurio, una giovanissima (18 anni compiuti da poco!) donatrice di Massanzago, studentessa dell’istituto “I. Newton” di Camposampiero. Una grande soddisfazione per il Consiglio direttivo uscente, che ha sempre favorito il ricambio generazionale, e del prof. Garzinato, visto che ha avvicinato la giovane alla donazione, come ha fatto con molti altri studenti della medesima scuola. Ad affiancare e sostenere la giovane Gloria vi sono i vicepresidenti Paola Baldan e Ugo Rebeschini, assieme ai consiglieri eletti (nella foto). “O bevi o guidi”, un buon lavoro anche a Saonara LE SETTE SORELLE R H a avuto un buon successo l’iniziativa dell’Avis comunale di Saonara che, approfittando dell’uscita dell’opuscolo “O bevi o guidi” sulla pericolosità della guida in stato di ebbrezza, ha distribuito materiale informativo e ha allestito uno stand con tanto di alcol-test in collaborazione con la Polizia di Stato. Il progetto di informazione è stato molto apprezzato da tutti i curiosi che hanno provato “l’ebbrezza” del test (ne sono stati effettuati più di 70) e dall’opinione pubblica che auspica una costante sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale. Allo stand dell’Avis il primo a provare il proprio tasso alcolemico è stato il sindaco, che ha dato così il buon esempio alla cittadinanza. Ma un brindisi tutti insieme a Conselve non fa male P er l’Avis di Conselve l’anno si è concluso con due momenti importanti in cui, in modi diversi, si è voluto ringraziare i propri avisini. Il primo rivolto a chi è sempre pronto a dare il suo tempo, permettendo all’Avis di essere presente nelle piazze e portare avanti tutte le manifestazioni che si organizzano… così, a fine ottobre, tutti a cena alla sagra di San Luca. Rivolto, invece, a chi con un semplice gesto ha contribuito fino ad oggi a mantenere vivo il gruppo attraverso la donazione di sangue o plasma, il secondo. Domenica 30 novembre il gruppo Avis di Conselve ha vissuto un momento importante per la sua associazione, con la consegna delle benemerenze. Al termine Messa solenne nel Duomo di San Lorenzo. Per concludere la manifestazione un semplice, ma si spera gradito rinfresco, con un brindisi tutti assieme. 41