ROVIGO
Auguri con musica, calcetto e “babbi”
LE SETTE SORELLE
T
re modi diversi per avvicinarsi alla popolazione.
Per fare gli auguri e allo stesso tempo sensibilizzare al dono del sangue, l’Avis provinciale di Rovigo
ha organizzato a fine anno tre eventi particolari, per
cercare di coinvolgere e raggiungere il maggior
numero di persone attraverso un loro interesse, una
passione o la particolare situazione in cui si trovano.
L’obiettivo è stato raggiunto. Tutto è cominciato con
il torneo di calcetto Avis–Babbo Natale, che ha coinvolto otto squadre tra la categoria “pulcini” e la categoria “allievi”, rappresentative di alcuni quartieri e
frazioni della città, alle quali si è aggiunta, come outsider, la squadra di Guarda Veneta. L’evento, giunto
alla quarta edizione, si è svolto al Palazzetto dello
Sport domenica 21 dicembre grazie alla fattiva collaborazione della Polisportiva “San Bortolo” e del suo
presidente, Marino Benà. Ad assistere alle partite,
sugli spalti, molti genitori, familiari e amici dei giovani calciatori. Durante tutto il pomeriggio, presso
l’allestito punto di ristoro, sono stati distribuiti panini e bevande calde. Dopo l’evento sportivo è stata la
volta dell’evento musicale, il 23 dicembre, con il
gruppo “Le nuove emozioni” che ha saputo entusiasmare il folto pubblico presso il Teatro Sociale. Gli
artisti, del Basso Polesine, non professionisti, ma
dotati di grande passione e di singolare talento, si
impegnano da anni a sostegno dell’Avis e dell’Aido in
tutta la provincia, esibendosi gratuitamente. La
Comunale di Rovigo, dopo averli invitati in più
occasioni nei mesi estivi, ha aperto loro, per la seconda volta consecutiva, le porte del più importante teatro della città, gentilmente concesso dal Comune: gli
artisti non hanno tradito le aspettative eseguendo
magistralmente diverse canzoni italiane degli anni
sessanta e settanta. L’ultimo appuntamento si è svolto, infine, presso l’ospedale di Rovigo, dove un nutrito numero di volontari, nelle vesti di Babbo Natale,
ha fatto visita ai pazienti, ai medici e agli operatori
presenti in tutti i reparti della struttura.
Caramelle, agrumi e un sorriso insieme agli auguri di
Buon Natale, hanno portato un po’ di letizia e di
serenità.
Mattia De Poli
Concadirame “accende” la città e... regala la Befana
L
’Avis di Concadirame ha “acceso” la città attivando le luminarie natalizie. Grazie al prezioso aiuto
dei volontari, anche dell’Aido, sono state installate
lungo le vie del paese già da metà novembre. Alcuni
giorni prima di Natale, in tutte le famiglie sono arrivate le lettere d’auguri con le quali il Direttivo Avis
ha dato appuntamento alla Messa del 25 dicembre, al
termine della quale sono stati offerti a tutti cioccolato caldo e l’immancabile vin brulè.
La sera del 5 gennaio la simpatica Befana, assieme ad
alcuni consiglieri dell’Avis, è passata per le case dei
bambini i cui genitori avevano aderito all’iniziativa
28
della consegna dei doni, assieme ad una calza regalata dall’Associazione. Ultimo appuntamento è stata la
serata “Ricordando Natale”, organizzata in collaborazione con l’Aido e la Parrocchia. La serata, onorata da
un folto pubblico, è stata allietata dalle melodie proposte dal Coro Altopolesano “Vangadizza” di
Bagnolo di Po, diretto dal Maestro Ennio Casarotto.
Il presidente Avis di Concadirame desidera ringraziare i componenti del Direttivo e il Presidente
Provinciale Gianluca Braga, unitamente ai suoi collaboratori, per l’energia e l’entusiasmo spesi in questi
anni.
BELLUNO
È
con la carica dei suoi 500 concorrenti che la
“Casparetha” va in letargo fino al gennaio del
prossimo anno. Un'edizione da grandi numeri, quella del 2009, che ha visto quintuplicata la presenza dei
partecipanti. Scenario e tempo da favola hanno permesso ad una Comunità, quella Canalina, di ritrovare i fasti di un tempo in cui tutti hanno dato una
mano per realizzare al meglio una manifestazione
che, in provincia di Belluno, vede sempre più appassionati, a divertirsi in amicizia con ciaspe e senza.
Un'unità d'intenti che ha visto collaborare varie associazioni. La gara ha visto la vittoria di Alessandro
Follador, seguito da Danilo Scola e da Moreno Nart
(vincitore delle prime tre edizioni) nello scialpinismo
maschile. Nella femminile si è imposta Arianna
Pasquali, seconda Celestina Tomaselli e terza Rita
Rudatis. Nelle caspe o racchette da neve o ciaspe ha
trionfato il “prete volante” Fabio Torresani, seguito
da Paolo La Placa e da Giuseppe Pongan; mentre
nella femminile la prima al traguardo è stata Evelina
Gnech, seconda Emanuela Zaetta, terza Chiara
Fattor. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno
dato una mano per far diventare importante una
gara, che negli anni, ha visto sempre più partecipanti, pubblico al seguito e gradimento per l'effettiva
capacità delle Associazioni di volontariato: dai dona-
tori di sangue Abvs Canale-Vallada, dalla Polisportiva
Canale d'Agordo all'Ana Canale-Caviola, ai
Pompieri Volontari di Canale, Pro-loco Canale,
Comune di Canale d'Agordo, Sci club Canale, Croce
Verde Val Biois, Corpo Forestale dello Stato di unire
le forze. Per l'Abvs è stato premiato con un cardiofrequenzimetro il primo classificato all'arrivo sui molti
donatori presenti, a cui vanno aggiunti i tanti donatori che con la loro collaborazione sono stati per una
volta preziosi nel donare tempo e lavoro, oltre che
sangue e amore per il prossimo. Un grazie al prezioso aiuto dell'Amministrazione comunale, in particolare al sindaco, Rinaldo De Rocco e all'assessore allo
sport e politiche giovanili, Stefano Rosson. Per saperne di più consultate il sito www.polisportivacanale.it.
Dino Xaiz
LE SETTE SORELLE
Tanta neve e la “Casparetha” fa record
Torneo invernale di volley, finale Abvs-Afds
I
l 3 e 4 gennaio l'Abvs di Limana, presieduta da
Nicola Ancillani, ha organizzato la 13ª edizione
del torneo provinciale di pallavolo in collaborazione
con la “Pallavolo Limana”, che quest'anno porta sulle
maglie la scritta Abvs. L'edizione 2009 ha registrato
un incremento di partecipanti rispetto agli anni scorsi.
Le squadre iscritte sono passate da 6 a 14. Per l'Abvs
hanno partecipato 9 sezioni, che hanno giocato con
i colori di Limana (quattro, di cui una femminile),
Belluno, Visome, Castion (due di cui una femminile),
Trichiana, Sedico, Bolzano Bellunese, Tambre-Spert e
Farra D'Alpago. Novità assoluta la presenza di una
squadra dell'Associazione Feltrina dei donatori di sangue. La Fidas Feltre, rappresentata dalle sezioni di
Santa Giustina e San Gregorio nelle Alpi, si è aggiudicata il 2° posto nel torneo, presenza significativa che
ci si augura porti ad una sempre più proficua sinergia
tra le due associazioni bellunesi di donatori. La collaborazione esiste, peraltro, già da tempo grazie all'organizzazione, ad anni alterni, del torneo estivo di calcio.
Data l'alta partecipazione, i 39 incontri si sono dispu-
tati usufruendo anche della palestra della scuola media
“D. Buzzati”. La vittoria è andata all'Abvs Belluno,
che ha sconfitto in finale la compagine feltrina per 2
set a 0. I campioni hanno eliminato nell'ordine Farra
d'Alpago, Trichiana e Limana femminile. La squadra
era composta da Claudia De Barba, Claudia De
Brida, Daniele Pagnussat, Lino Marcon, Marco
Buzzo, Matteo Isotton, Luca Carlin, Diego Canal ed
Eros De Barba. Al di là dell'aspetto agonistico, agli
organizzatori preme
divulgare il messaggio
sulla donazione, sempre recepito in maniera positiva. Le rassegne
sportive che vengono
continuamente proposte sono un ottimo veicolo per inserire i giovani nel mondo dei
volontari del sangue.
Ivan Ferigo
29
VERONA
Piccolo bilancio per... due mandati
LE SETTE SORELLE
S
i è conclusa con l’Assemblea provinciale del 21
marzo la presidenza di Luigi Piva all’Avis provinciale di Verona. Un impegno durato ben otto anni
articolato in tre mandati, completando dapprima
quello del predecessore dimissionario e poi altri due
per intero: il primo di tre e il più recente di quattro
anni, secondo le nuove norme statutarie. È stato un
periodo lungo, intenso e vivace della nostra vita associativa, che ha visto l’Avis veronese intensificare l’attività di sensibilizzazione sociale, rivolgere continui
richiami alla popolazione realizzando intense campagne promozionali e percorsi di orientamento culturale mirati ai giovani e agli studenti, affinché condividendo gli ideali della donazione volontaria si preparino a essere i futuri donatori periodici. Possiamo oggi
affermare, con soddisfazione, che i risultati hanno
premiato tanto impegno, poiché il numero dei donatori attivi, soci dell’Avis provinciale di Verona, è cresciuto dai 18.300 del 2001 ai 20.500 attuali (+2.200
= 12,02%); mentre le donazioni di sangue intero e in
aferesi sono nel frattempo passate da 35.855 nel
2001 a 40.830 nel 2008 (+4.975 = 13,87%). Positivo
anche il ricambio generazionale dei donatori, con
una media di 1.500 nuovi ingressi l’anno. E come
potremmo dimenticare quanto realizzato sul piano
organizzativo e logistico.
L’impegnativo percorso per l’adozione e la registrazione dei nuovi statuti, per citarne uno, quindi la
sede Provinciale in Strada dell’Alpo 105, ristrutturata con il contributo di tutti, divenuta un insostituibile punto di riferimento per attivisti e donatori, molto
utilizzata per incontri associativi e per la formazione,
ben visibile e apprezzata anche dai non donatori che
sovente si fermano per informazioni sulla donazione.
Ora però si cambia: un nuovo Consiglio direttivo è
stato eletto dall’Assemblea del 21 marzo, il nuovo
Presidente e il nuovo Esecutivo sono al lavoro per
assicurare la continuità di vita associativa e delle
donazioni di sangue, sempre indispensabili per gli
ammalati. Auguriamo loro di saper trovare la giusta
miscellanea fra l’entusiasmo dei giovani e l’esperienza
dei più navigati; fra la freschezza femminile e il pragmatismo prettamente maschile. A tutti i più sinceri
auguri di lungo e proficuo lavoro. Per quanto ci
riguarda, se serve…. sempre pronti e disponibili per
l’Avis!
Il Comitato Esecutivo uscente Avis provinciale di Verona
L’A.S. Quinzano, fa goal con l’Avis in... campo
Q
uarant’anni di vita per il Gruppo Avis Rionale
di Quinzano. Quattro decenni caratterizzati
dalla voglia di aiutare gli altri a ritrovare, nella salu-
30
te, la gioia di vivere per un gruppo sempre impegnato, oltre che nel dono al Centro trasfusionale,
anche nella sensibilizzazione alla donazione.
Quest’anno, così importante per noi, abbiamo trovato la collaborazione di un partner
veramente importante: l’A.S. Quinzano,
una società sportiva di persone molto
motivate che, oltre a giocare a calcio, hanno
voglia di tendere la mano al mondo della
solidarietà. Grazie a loro abbiamo la possibilità di far vedere il logo Avis sui campi da
calcio di tutta la provincia di Verona.
L’A.S. Quinzano è l’unica squadra a militare in un campionato di federazione (seconda categoria). Forza Quinzano: fate un goal
anche per la vita!
VERONA
T
anti singoli gesti per un unico scopo... la vita!
È quanto si legge sul monumento ai donatori di
sangue, inaugurato in occasione della festa sociale della
comunale Avis di Brognoligo e Costalunga. Un giorno
da ricordare, perchè seguito anche dall’intitolazione,
presso il Quartiere Piccoli, del “Parco del donatore”.
Un’area attrezzata per il divertimento dei più piccini,
dove è stato realizzato un piccolo campo da calcetto,
grazie all’aiuto dei volontari dell’Avis e dei residenti,
con il patrocinio del Comune di Monteforte d’Alpone.
Una goccia di sangue scolpita nel marmo, invece,
è rappresentata nell’opera, una sorta di puzzle di
donazioni in cerca di nuovi tasselli. Un segno concreto
per ricordarci ogni giorno quanto bisogno ci sia di sangue, simbolo della generosità dei donatori e monito
severo a non abbassare mai la guardia. Dopo la benedizione e il taglio del nastro, il plauso del vice presidente provinciale Piergiorgio Lorenzini e di Olivo
Zampieri, presidente dell’Intercomunale Mino
Trevisoi. Dal presidente della nostra Avis, sono venute
parole di ringraziamento per tutti, rotte dall'emozione
per la realizzazione di un sogno. Durante la consegna
delle benemerenze è stato messo in evidenza il gesto di
un donatore speciale, Christian Sanson, che l’8 gen-
naio del 2008, ha donato il midollo ad una giovane
francese. “Ciliegina sulla torta”, lo scorso anno, era
stata la promessa, da parte del sindaco di Monteforte,
Antonio Carletto, di una
nuova sede per l’Avis locale, diventata realtà il 1°
marzo. Sul sito www.avisbc.it una nutrita collezione fotografica per rivivere
tutti questi avvenimenti e
per tenersi aggiornati sulle
iniziative della nostra
Comunale. Dopo il successo dell’anno passato, anche
quest’anno abbiamo realizzato un calendario con
i disegni dei ragazzi delle
classi quinte della scuola
primaria di Brognoligo
e Costalunga, distribuito
come strenna natalizia
a tutti i donatori e a chi
ne facesse richiesta.
LE SETTE SORELLE
Un Parco per la festa di Brognoligo
Giuseppe Murari
Cologna: due domeniche in più al CT grazie ai giovani
G
razie al gruppo giovani dell’Avis del Colognese,
che vi si è particolarmente impegnato per mesi,
sono state organizzate due domeniche di apertura del
Centro di raccolta colognese, quale momento di incontro per tutti coloro che aspiravano a diventare donatori.
Non solo giovani, ma anche persone più mature si sono
presentate agli appuntamenti, con tanta voglia di aiutare, nel loro piccolo, chi necessita di sangue. Molti sono
accorsi felici di provare questa esperienza, anche se non
è mancato un po’ di timore. Vedendo l’esito positivo
delle giornate, tutto ciò fa pensare che in questo mondo
basta veramente poco per fare del bene al prossimo, che
non bisogna essere grandi per cambiare il mondo, ma
solo essere se stessi nella quotidianità, nell’amore verso
gli altri. Molti di questi aspiranti donatori, settanta in
totale nelle due giornate, stanno già dando il loro contributo. Basta un gesto e si scopre che non siamo tutti
uguali, che abbiamo un cuore che batte dentro di noi!
Sommacampagna ascende numerosa al Tempio di Pianezze
L
’Avis di Sommacampagna ha organizzato una visita al Tempio del Donatore a Pianezze di Valdobbiadene.
Nonostante la giornata un po’ grigia (era ottobre), quaranta donatori della nostra Comunale con alcuni famigliari vi hanno partecipato con molto entusiasmo. Dopo la S. Messa, il
Presidente del comitato del Tempio, Vittorio Dall’Armi, ci ha illustrato, con dovizia di particolari, tutta la storia dalla fondazione, ritenuta
dai presenti molto interessante. L’Avis di Sommacampagna, nonostante
tutta la sensibilizzazione che viene svolta in varie forme per stimolare i
concittadini alla donazione di sangue e per sollecitare i suoi donatori
ad una più costante periodicità, sta attraversando un periodo sottotono per quanto riguarda le donazioni. Siamo convinti che si tratti solo
di un momento di “pausa”, che i donatori di Sommacampagna riprenderanno con entusiasmo, dando il buon esempio ai concittadini, tra i
quali ci sono sicuramente molti potenziali donatori.
31
VENEZIA
Inaugurato ufficialmente il Src
LE SETTE SORELLE
È
stato ufficialmente inaugurato il 20 dicembre il
Centro Raccolta del Servizio Raccolte
Convenzionate (S.R.C.) Avis Provinciale Venezia,
operativo dal 26 maggio 2008 presso l'Ospedale
dell'Angelo di Mestre. Il Centro, superate le difficoltà
iniziali, si ripropone come importante punto di riferimento per tutti i donatori della Provincia: nel 2008,
con 12.389 sacche di sangue, di cui 7.146 raccolte
all'interno del Centro, e oltre 2.000 unità di plasma
da aferesi si è confermato il più attivo della Provincia.
Inoltre, nel corso dell'anno sono state eseguite complessivamente circa 18.000 visite mediche complete
di esami del sangue, in molti casi anche di esame
delle urine ed elettrocardiogramma. L'attività svolta
si configura quindi come una reale opera di medicina preventiva verso una rilevante quota di popolazione, avendo interessato oltre 10.000 cittadini della
Provincia. Aperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle
10:00, nel corso del 2009, a titolo sperimentale, il
32
Centro vedrà anche quattro aperture domenicali, con
cadenza trimestrale a partire dal primo marzo. In
occasione dell'inaugurazione, la struttura, ampia e
funzionale, è stata intitolata a Gaetano Zorzetto,
figura storica dell'Avis e convinto sostenitore e promotore della raccolta associativa. Presidente e amministratore della comunale di Mestre-Marghera, consigliere nazionale e presidente provinciale dell'Avis,
Zorzetto ha contribuito in modo significativo allo
sviluppo dell'associazione, soprattutto, ma non solo,
a livello locale. Le sue doti di umanità e altruismo ed
i meriti dell'associazione sono state ricordati da tutte
le Autorità presenti: l'assessore provinciale Rita
Zanutel e l'assessore comunale alle Politiche sociali
Sandro Simionato, la dott.ssa Cristina Potì ed il dott.
Giorgio Marchiori in rappresentanza dell'Ulss 12, il
dott. Giovanni Frezza. Incaricato dal Cardinale
Patriarca Angelo Scola, mons. Dino Pistolato, delegato patriarcale per l'Azione Sociale e la Salute, ha
provveduto a benedire i locali, alla presenza del presidente regionale Alberto Argentoni, del presidente
provinciale Maurizio Borsetto e di una numerosa
rappresentanza di tutte le Comunali della Provincia,
del personale e dei Consiglieri dell'Associazione.
L'Avis S.R.C. ha mantenuto l'impegno preso con i
donatori, arrivando ad una soluzione definitiva della
tanto dibattuta questione “colazione”. Sta al donatore adesso scegliere se fare colazione presso i distributori automatici collocati vicino al Centro raccolta o
se recarsi al bar dell'ospedale, spostandosi dal livello 2 al piano terra. In occasione della prima donazione,
però, il donatore deve optare per la prima alternativa,
in modo che il personale sanitario possa monitorare
il suo stato di salute ed intervenire in caso di malore.
Giorgio Gobbo
VENEZIA
Chioggia: 50 artisti per 50 anni Avis
N
LE SETTE SORELLE
ell'ambito dei festeggiamenti per il 50° anniversario di fondazione dell'Avis di Chioggia, arte e
solidarietà si incontreranno l'11 aprile grazie ad un
evento molto particolare. Per sottolineare l'importanza e il valore storico-socio-culturale di questo traguardo per l'associazione cittadina, infatti, artisti provenienti da tutta Italia esporranno le loro opere in una
Mostra di pittura e scultura dal titolo proprio “50
artisti per 50 anni dell'Avis di Chioggia - L'arte di...
donare” che si terrà presso il Museo Civico della
Laguna Sud. L'appuntamento sarà presentato dal
direttore del nostro periodico “Dono & Vita”, Beppe
Castellano, e si propone di portare ognuno di noi a
riflettere sulla donazione, tema che si ritrova anche
nell'arte, intesa come dono dell'artista dell'espressione del proprio mondo interiore. Una mostra da non
perdere che rientra fra le varie altre manifestazioni
che l'Avis di Chioggia organizza per questo suo speciale compleanno e che rimarrà aperta sino a domenica 19 aprile, giorno in cui l'Avis sarà protagonista
della “Giornata del donatore”.
Mestre: su due ruote o su due piedi... corri con noi
È
in programma per domenica 26 aprile il 6° Trofeo
ciclistico Avis organizzato dalla comunale MestreMarghera in collaborazione con il G. S. Al Majo.
L'itinerario di 60 km, da Marghera si snoderà lungo la
Riviera del Brenta fino a Noventa Padovana, passando
per Vigonza e S. Maria di Sala da dove, toccando
Mirano e Spinea, ricondurrà alla partenza. L’edizione
2008 ha visto la partecipazione di oltre 400 atleti, vi
aspettiamo ancora più numerosi! Per informazioni:
041.981372 (lun-sab, 8-11:30); www.avismestre.it.
er domenica 10 maggio 2009, invece, è prevista
l'ottava edizione di “Corri… all'Avis”. La
podistica non competitiva, organizzata dal Gruppo
Giovani dell'Avis Mestre-Marghera, si svolgerà al Parco
San Giuliano di Mestre. Chi desidera informazioni più
aggiornate e dettagliate o collaborare all'organizzazione
dell'evento, può consultare il sito www.avismestre.it o
mail a [email protected].
G.C.
P
Venezia, campione di remo e... campiocini di judo
T
estimonial d'eccezione per l'Avis di Venezia: il Campione del
Remo e della Regata Storica, Giampaolo D'Este, ha partecipato
con entusiasmo alla festa natalizia organizzata dall'Associazione in
collaborazione con la scuola di judo Arci Pablo Neruda e la scuola di
danza "Giò Dance School". “Super D'Este” (così soprannominato
per il suo metro e 99 di altezza) ha premiato tutti i bambini che si
sono esibiti, consegnando omaggi dell'Assessorato allo Sport e gadget
dell'Avis. Il Gruppo sportivo ed il Gruppo ACTV della comunale
stanno investendo parecchio nelle attività di sensibilizzazione dirette
ai giovani atleti; essenziale è il supporto degli istruttori, che in molti
casi sono donatori da anni. In questa occasione un ringraziamento va
ai fratelli Fabris e a Giovanna Sartori, oltre che a D'Este, tutti
campioni dello sport e della solidarietà.
33
VENEZIA
Un “Concorde” gemellaggio sul web
LE SETTE SORELLE
I
l gemellaggio tra le Avis di Concordia Sagittaria
e di Concordia sulla Secchia sta creando dal 2005
una profonda unione tra le due associazioni. Dalla
volontà di condivisione di idee è nata un'intensa
collaborazione tra i giovani che animano le
Comunali, in particolare nello sviluppo dei rispetti-
vi siti web. Il frutto del loro lavoro è visibile on-line
su www.avis82.altervista.org e www.avisconcordiass.altervista.org e al gemellaggio è stata dedicata
un'intera sezione, che raccoglie le informazioni relative agli eventi organizzati dalle due Avis. Internet
è uno strumento potentissimo: abbatte barriere
e può unire sotto un unico ideale persone lontane
tra loro, proprio come l'Avis. Il gemellaggio tra i
due siti mostra un modo diverso e aperto a tutti di
vivere Avis: una solidarietà a colpi di “bit” i cui
effetti sono, però, tangibili. Una solidarietà che,
a Concordia Sagittaria, è di casa anche con altre
associazioni. Assieme ad Aido ed Asma, infatti,
l'Avis ha voluto accendere il Natale 2008 di una
luce nuova: oltre alla tradizionale cioccolata calda
e vin brulè offerti al termine della messa di Natale,
le tre associazioni hanno portato la luce all'incrocio
tra via Spareda e via Basse, al vecchio morer (gelso)
da anni senza luminarie. I volontari di Avis, Aido ed
Asma hanno acquistato 120 metri di luci per ornare
la spoglia chioma dell'albero e posto alla sua base
due striscioni, recanti i tre loghi e la scritta “Buone
Feste”, perchè la solidarietà è capace di “accendere”
la festa.
Dario Piccolo e Daniela Malagoli
La prevenzione si fa con gli Amici... del Cuore
S
i scrive “auto-analisi”, si legge “prevenzione”.
Questo è il percorso che l'Avis di Concordia ha
deciso di intraprendere insieme all'associazione
“Amici del cuore” di Portogruaro. Il 28 ottobre è
stato organizzato a Concordia un convegno dal titolo “Malattie cardiopolmonari: nuove terapie”, con
relatore il dott. Daniele Milan, direttore dell'Unità
coronarica presso l'ospedale di Portogruaro. L'evento
ha registrato una grande partecipazione di pubblico
ed i temi trattati (dall'asma alle apnee del sonno, fino
ai danni del fumo e delle polveri sottili) hanno catturato l'attenzione di tutti, stimolando numerose
domande e curiosità. Il 15 novembre, inoltre, si è
svolta a Concordia la prima giornata dedicata allo
screening cardiologico in cui, grazie alla disponibilità
dei volontari amici del cuore e alla collaborazione di
personale medico qualificato, 60 persone si sono sottoposte ad un controllo. Gli esami comprendevano la
misurazione della pressione e della glicemia e il controllo del colesterolo e dei trigliceridi. Durante la visita cardiologia venivano incrociati i dati di peso, altezza e circonferenza addominale che, insieme ai dati di
anamnesi, hanno permesso di tracciare il profilo di
rischio coronarico della popolazione. Lo screening
non è complementare all'attività delle strutture sanitarie, ma ha lo scopo di far prendere coscienza alla
popolazione dell'importanza dei problemi cardiovascolari e dell'incidenza che su di essi hanno le abitudini comportamentali. Un ringraziamento alla farmacia comunale di Concordia, che ha messo a disposizione dell'iniziativa le sue strutture.
Dario Piccolo
34
TREVISO
Un quadrienno positivo che si chiude
assorbimento di energie, è quello delle leggi e delle
l 2009 rappresenta per tutta l'Avis la chiusura di
normative. Anche la nostra espressione di
un mandato e l'immediata apertura di un altro
volontariato è sempre più regolamentata ed
quadriennio. Sia a livello provinciale, con
imbrigliata da norme che si possono condividere
l'assemblea del 28 marzo, sia comunale, con
nella stragrande maggioranza dei casi, ma che
i rinnovi di tutte le 90 Avis del territorio. È quindi
tempo di bilanci, guardando al passato, ma anche di troppo spesso si scontrano o addirittura spengono
l'entusiasmo dell'azione
programmi volgendo lo
che il volontario mette al
sguardo al futuro. Mi
servizio dei suoi simili
esprimo così perché sono
L’analisi di un mandato
gratuitamente. Purtroppo,
cosciente che appartenere
del
presidente
provinciale
gran parte delle energie
ad un'associazione che si
che i nostri dirigenti
chiama Avis richiede la
consapevolezza che non ci si può fermare a pensare, spendono vengono bruciate per far sì che le norme
siano rispettate. È difficile pensare che il
come non è possibile tornare sui propri passi per
volontariato trovi ampio sviluppo e respiro
ripercorrere un tracciato diverso da quello
intrappolato all'interno di regole sempre più severe.
intrapreso. Di fronte a noi c'è un solo ed unico
Comunque, al di là delle fatiche già profuse, mi
obiettivo: garantire in ogni caso l'autosufficienza di
piace guardare avanti e sorridere a tutto ciò che
sangue ed emoderivati agli ammalati degli ospedali.
Ai nostri giorni, forse più che in passato, il
fabbisogno di sangue non è un dato certo, ma una
variabile autonoma, che fa sì che il “parco donatori”
debba rimanere sempre vigile ed attento. Così è
stato negli ultimi quattro anni, anche nella Marca.
Nel 2005 in provincia di Treviso sono state donate
45.773 sacche e nel 2008 ne sono state raccolte ben
49.173, costituendo un risultato che ci ha permesso
di battere ogni record di raccolta in tutta la Marca.
Il problema vero è che tutto questo sangue raccolto
va anche consumato. L'uso del sangue per fini
terapeutici, infatti, non conosce crisi: le persone
purtroppo soffrono di patologie per le quali
è sempre più richiesta la presenza di persone sane
e generose come i donatori. Paradossalmente,
analizzando i dati, ci si accorge che se da una parte
sono incrementate le donazioni, dall'altra
incontro. Chiudiamo quattro anni ricchi di
registriamo un calo dei nuovi iscritti. Dal 2005 al
soddisfazioni e di nuove esperienze che sicuramente
2008 l'Avis provinciale trevigiana ha registrato un
hanno arricchito tutte le persone che le hanno
decremento medio annuo di ben 111 nuovi
vissute. E chiudiamo un mandato con un'Avis
donatori. Questo rimane uno degli aspetti più
comunale in più, quella di Monastier, che porta così
preoccupanti, in quanto educare un nuovo socio
a 90 le nostre. Sicuramente ci attendono altri anni
è la cosa più difficile ed impegnativa. L'argomento
impegnativi che affronteremo, come sempre, al
specifico ha radici profonde e denota una crisi
meglio delle nostre possibilità.
sociale che sicuramente non va trascurata.
“ Ehi, Bruno… per lunedì ci hanno richiesto almeno
L'Avis, in questo caso, rappresenta un importante
30 zero positivi e 20 B negativi… Dài… mettiti
termometro che segnala sicuramente un declino
subito a telefonare e… chiedi se anche per martedì c'è
culturale e valoriale da sottoporre alla giusta
bisogno di qualcuno… Il calendario delle piastrine di
attenzione di tutti coloro che hanno responsabilità
questa settimana è già a posto?...”
politiche, educative e sociali. Da soli non siamo in
Buona strada Avis, c'è sempre qualcuno che ti
grado di risolvere il problema. L'altro altrettanto
aspetta perché ha bisogno di te. Buona donazione
importante fronte che ci ha impegnati tanto e che
a tutti.
sarà anche per il futuro materia di dibattito e di
Gino Foffano
LE SETTE SORELLE
I
35
TREVISO
Giovani avisini: incontri “in itinere”
LE SETTE SORELLE
I
l Gruppo Giovani dell'Avis provinciale di Treviso, dell'esistenza di una “realtà giovani” all'interno delgià dallo scorso anno, ha cominciato a sperimenta- l'ambito associativo, è una grande occasione.
re un nuovo modo di incontrare i coetanei della Occasione che permette di conoscersi e di rendere
Marca, andando a trovarli “quasi” a casa! L'idea è tutti più consapevoli del fatto che in Avis i giovani ci
sono, e hanno molto da
quella di abbandonare il
dare in termini di partecisolito luogo di appuntaCresce
il
gruppo
giovani
grazie
pazione, di entusiasmo e
mento (la sede principale
di idee. Un modo diverso
di Treviso) e di muoversi
agli incontri zona per zona
di incontrare i ragazzi,
in giro, con riunioni presreso possibile dalla disposo le sedi comunali Avis,
in modo da incontrare i giovani direttamente nella nibilità dei presidenti delle Comunali che per fissare
realtà in cui sono inseriti e impegnati. La possibilità una riunione possono contattare la segreteria provindi presentare le attività svolte dal Gruppo giovani ciale allo 0422-405077, oppure contattarci tramite il
provinciale e di far partecipare ad una nostra vera e sito www.avisgiovanitv.it, o ancora scrivendo all'epropria riunione chi magari ha sentito solo parlare mail a [email protected]. I risultati di queste serate
sono certamente positivi, come nel caso dell'incontro
tenutosi il 19 febbraio con i giovani dell'Avis comunale di Riese Pio X, che ha un nuovo Consiglio direttivo formato per una buona metà da giovani dai 18
ai 30 anni. La serata, che ha visto la partecipazione di
molti giovani avisini del posto, della Provinciale
Giovani e di una delegazione dell'Avis Giovani di
Resana, capitanata dal presidente Stefano Bosa, si è
conclusa con l'augurio da parte del presidente
dell'Avis comunale di Riese, Paolo Dussin, che
“qualche giovane dei nostri si unisca anche al gruppo
provinciale e che possano nascere numerose occasioni di
reciproca partecipazione, finalizzate a coinvolgere un
sempre maggior numero di giovani donatori all'interno
della nostra associazione”. Il 3 marzo il Gruppo giovani provinciale era a Monastier e il 25 marzo alla sala
parrocchiale di Istrana, per un incontro di sensibilizzazione al dono del sangue aperto anche ai ragazzi dei
Comuni vicini e con il coinvolgimento dell'Azione
cattolica.
Giuseppe Morrone
Motta: dopo il 50° ecco l’Avis al femminile...
C
ontinuano le svolte “storiche” all'Avis di Motta di Livenza. Dopo aver
festeggiato nel 2008 il suo 50° anno di vita, ospitato l'assemblea provinciale
Avis e un convegno nazionale sulla fiscalità, la Comunale ha eletto a gennaio la
sua prima donna presidente. A guidare per i prossimi 4 anni l'associazione mottense e un Consiglio direttivo Avis al maschile sarà, infatti, Ivana Pasianotto.
La scelta del nuovo presidente “in rosa” tra tutti gli eletti è avvenuta in un contesto decisamente insolito e suggestivo, quale la nuova cappella dell'abitazione del
consigliere Avis nazionale, Diego Sala, inaugurata proprio nell'occasione.
La Pasianotto ha dichiarato da subito di voler continuare l'opera di sensibilizzazione di chi l'ha preceduta per incrementare ulteriormente donazioni (727 al 31
dicembre 2008) e nuovi donatori. Altro obiettivo sarà la stretta collaborazione
nelle attività comunali di volontariato.
36
Il 25 aprile torna
a Resana Avis
Champion League
D
opo il successo della prima edizione, si terrà
anche quest'anno, sabato 25 aprile 2009, il torneo di calcio amatoriale “Avis Champions Leaugue”,
aperto a tutte le squadre di calcio delle Avis della
Castellana e dell'Alta Padovana. Un torneo di calcio
che rappresenta anche una festa per tutte le Avis che
si ritroveranno per un giorno attorno ad un campo di
calcio e che si concluderà con un momento conviviale tra tutti i partecipanti. Riuscirà la “fortissima”
squadra dell'Avis di Vedelago, che rimetterà in palio
il trofeo, a confermarsi campione? Il presidente, Siro
Trento, e i suoi “calciatori” hanno già iniziato la preparazione, ma anche da Resana arrivano notizie di
allenamenti “durissimi” per cercare di riportare a casa
la coppa! Allenamenti in corso anche all'Avis di
Riese. Il presidente, Paolo Dussin, e soci promettono
“battaglia” così come ci si aspetta uno “squadrone”
dall'Avis di Castelfranco, già protagonista nel torneo
dello scorso anno, e dalle altre Avis che nella passata
edizione non sono riuscite a mettere insieme una
squadra. È lo spirito “avisino” la vera formula vincente della manifestazione. “Grazie al calcio riusciamo a
mettere assieme un centinaio di giovani donatori di
sangue - affermano gli organizzatori del torneo - è
una cosa più unica che rara e poi c'è la possibilità di
avvicinare all'Avis anche molti altri giovani che,
magari, hanno un po' di titubanza nel fare la prima
donazione e che, invitati dall'esempio dei loro amici,
trovano quella “spinta” in più che serve per fare il
primo passo…”. Oltre al calcio ci sarà anche il pattinaggio artistico con il trofeo regionale “San Marco”,
organizzato dall'associazione sportiva “Skating Club
San Marco”, che vedrà la partecipazione di circa un
centinaio di atlete provenienti da tutto il Veneto.
L'invito quindi è di partecipare, attivamente organizzando una propria squadra o semplicemente nel supportare i propri “beniamini”. Non serve essere dei
calciatori “veri”, anzi… è lo spirito di gruppo e l'amicizia, tipici degli avisini, che vince e non la tecnica!
Il motto è, come sempre, “l'importante è partecipare!... oltre che donare!”. Per le iscrizioni e informazioni inviare una email a: [email protected] e
consultare il sito www.avisveneto.it/resana.
LE SETTE SORELLE
TREVISO
Paese: 50 anni in un libro illustrato
U
n libro dedicato a tutti i donatori e l'organizzazione, a Padernello, dell'assemblea provinciale.
L'Avis comunale di Paese ha scelto di festeggiare con due
diverse iniziative, nel mese di marzo, il traguardo del
mezzo secolo di vita. La prima il 19 marzo, la pubblicazione “Gocce di vita”, curata dallo scrittore Mariano
Berti e presentata a Villa “La Quiete” presso la sala consigliare del Municipio di Paese. Invitati il sindaco
Valerio Mardegan, donatore doc, il presidente dell'Avis
di Paese Aldo Piva, della provinciale Gino Foffano,
dell'Avis regionale Alberto Argentoni e il direttore del
Servizio di immunoematologia e trasfusionale dell'ospedale di Treviso, dott. Giovan Battista Gajo. Il libro raccoglie la storia dell'associazione e ripercorre tutti i
momenti salienti, i ricordi, le emozioni, l'entusiasmo e
gli aneddoti di questi cinque decenni di volontariato del
sangue. A realizzare la copertina è stata la studentessa
Elena Longo, della 3ª L, vincitrice del concorso di disegno indetto dall'Avis alla scuola media “C. Casteller” di
Paese, con sede staccata a Postioma.
Lanciata ad ottobre del 2008, l'iniziativa
si è conclusa a dicembre con la scelta dei
disegni che sono poi stati inseriti nel libro e
che sono di Eleonora Provolo (3ª F), Alessia
Guerra (3ª D), Elena Grespan (3ª F), Ildi
Uliu (2ª E), Isabella Marsella (2ª E),
Lucrezia Piva (3ª I), Paola Pavan (1ª H),
Simone Ondei (3ª G), Maria Vittoria
Curtolo (3ª H) ed Antoinette Longo (2ª I).
Il 4 aprile l'Avis di Paese andrà alla scuola per premiarli. Sui giovani, infatti, l'associazione punta molto anche
con serate di sensibilizzazione rivolte ai diciottenni. Per
il suo mezzo secolo di vita Paese ospita il 28 marzo l'assemblea provinciale, che quest'anno è elettiva, incontra
il 19 aprile gli avisini di Gubbio con cui è gemellata da
27 anni e partecipa, il 5 maggio, alla “Festa delle associazioni” organizzata da Pro Loco e CdS nell'ambito
della manifestazione “tra fiori e sapori”.
37
VICENZA
“O Bevi o guidi”, convegno a Cornedo
LE SETTE SORELLE
A
llo scopo di aumentare la sensibilità e l'attenzione
dei cittadini nei confronti del gravissimo problema
degli incidenti sulla strada, causati dalla guida sotto
l'effetto dell'alcol, e per divulgare la cultura del dono
del sangue, l' Avis di Cornedo Vicentino ha organizzato
il 6 novembre una serata dal titolo “O bevi o guidi”. I
relatori, che ringraziamo per la disponibilità e per
l'ottimo lavoro, sono stati il dottor Maurizio Soli,
responsabile del Servizio di Immunoematologia dell'Ulss
5 Ovest Vicentino e il Tenente Giuseppe Cappellari,
Comandante della Polizia locale di Cornedo Vicentino.
La serata è iniziata con la presentazione del dottor Soli
degli effetti provocati dall'alcol sull'organismo, vista,
attenzione, riflessi.., chiarendo la quantità di vino,
birra e liquori che è sufficiente assumere per superare
le concentrazioni di alcol nel sangue previste dalla
legge. Ha, inoltre, precisato dopo quanto tempo
dall'assunzione di alcol, in relazione all'età, al sesso e
al peso della persona, queste concentrazioni raggiungono
il picco massimo. Il Tenente Cappellari ha illustrato gli
articoli del Codice della Strada che regolano questa
materia, sottolineando quali siano i limiti di tasso
alcolemico nel sangue ammessi dalla legge, ci ha spiegato
con quali modalità viene eseguito il test e quali sanzioni
sono previste se questi valori vengono superati. Le
persone presenti hanno seguito con molto interesse e
numerose sono state le domande fatte ai relatori, come:
C'è un sistema per scoprire di aver bevuto troppo?
Bisogna rifare gli esami di guida dopo il ritiro della
patente per aver superato il tasso alcolico? È vero che
il mezzo sequestrato viene venduto all'asta? e molte altre
interessanti domande che hanno vivacizzato la serata.
La manifestazione ha avuto un grande successo di
pubblico, la sala civica che ci ha ospitato è stata
completamente riempita e c'è chi è rimasto in piedi.
Per molti giorni l'argomento è stato al centro dei
discorsi della gente. Alla fine della serata sono stati
distribuiti gratuitamente a tutti i presenti dei kit
monouso per la misurazione del tasso alcolico e un
libretto con informazioni sull'argomento della serata
e sul dono del sangue. Le confezioni di alcol test,
personalizzate con il logo dell'Avis di Cornedo Vicentino
e il materiale stampato, sono stati procurati grazie
all'Avis regionale. La soddisfazione del direttivo Avis
di Cornedo è stata grande, anche nella consapevolezza
di aver affrontato un argomento difficile ma di grande
importanza. Siamo certi che molte persone, dopo aver
ascoltato quanto detto dal dottor Soli e dal Tenente
Cappellari, ci penseranno bene prima di bere se devono
guidare.
Adriano Pretto
In campo contro l’alcol in tutta la provincia
F
inanziato dal Centro di Servizio per il
Volontariato della provincia di Vicenza, si è tenuta il 20 dicembre la fase finale del progetto “I giovani e l'alcol” che ha
coinvolto l'Avis provinciale di Vicenza,
gli Acat (Associazione
club alcolisti in trattamento) di Vicenza,
Pedemontana (Schio)
e Valleagno (Valdagno) e il Liceo scientifico statale “G. B.
Quadri” di Vicenza.
Finalità del progetto
38
era sensibilizzare i giovani ai problemi legati all'alcol,
fornendo informazioni e facendo conoscere loro i
comportamenti a rischio al volante, anche con prove
pratiche di guida sicura. Nel cortile antistante il
Liceo, i ragazzi maggiorenni e patentati sono stati
sottoposti a test, prima e dopo l'assunzione di modiche quantità di alcol, e fatti guidare con automobili
dotate di doppi comandi e, ovviamente, dell'assistenza di piloti professionisti dell'Aci di Bolzano/Vicenza
e della Polstrada di Vicenza. Una troupe cinematografica ha effettuato interviste e riprese che serviranno per la realizzazione di un dvd destinato agli adolescenti. Durante la giornata, l'Avis ha allestito un
punto informativo che ha avvicinato tutti gli studenti coinvolti nel progetto.
VICENZA
N
el corso dell'assemblea straordinaria di febbraio
dell'Avis comunale di Piovene Rocchette, è stato
ratificato lo Statuto comunale. Durante l'assemblea
ordinaria, dopo la lettura e l'approvazione della
relazione morale e finanziaria di fine mandato, si è
dovuto procedere alla votazione dei componenti del
Consiglio direttivo per il mandato 2009/2012. Il
sistema elettorale adottato è stato quello a votazione
palese, ovvero con alzata di mano. In riferimento al
Regolamento dell'Avis nazionale, nel caso in cui la
lista dei candidati coincida con il numero dei
componenti da eleggere, l'elezione viene effettuata con
votazione palese. Pertanto l'assemblea ha espresso
parere favorevole a eleggere tutti i candidati inseriti
nella lista, sia i 15 candidati per il Consiglio direttivo,
sia i tre per i Revisori dei conti. Alla fine delle
votazioni è stata celebrata la Messa per i donatori vivi
e defunti dove per la prima volta è stato cantato l'Inno
del donatore di sangue. Al gruppo corale, composto da
donatori attivi ed ex, un grazie di cuore per avere dato
la propria disponibilità! Hanno partecipato anche le
Avis comunali consorelle, e la giornata si è conclusa
presso un ristorante locale, dove il presidente Gianni
Gasparini e la segretaria Chiara Panozzo, hanno
distribuito le
benemerenze.
I 208 donatori
attivi e le 462
donazioni
dell'anno appena
trascorso non sono
poca cosa, i 95
soci insigniti delle
benemerenze sono
la vitalità della Comunale che, con il cambio della
guardia e l'avvento di forze nuove, è riuscita ad
avvicinare e a convincere tanti giovani. Si dona per
collegarsi agli altri, per mettersi in presa con la vita,
per rompere la solitudine e la noia, per trasferire
alcuni valori alle generazioni future, come il nostro
avisino Pietro Panozzo che, oltre a essere stato
premiato con il distintivo d'oro con smeraldo, ha
saputo diffondere il senso di altruismo alle due figlie
Chiara e Silvia (vedi foto sopra). Un ringraziamento
al nostro fondatore prof. Francesco Calgaro, dal 1965
anno di iscrizione all'Avis, ha contribuito alla crescita
dell'Associazione con entusiasmo e competenza,
trasmettendoli anche agli altri.
Gianni Gasparini
LE SETTE SORELLE
L’assemblea di Piovene
Il cardiografo dell’Agno
I
l 29 gennaio i donatori Avis della vallata dell'Agno, Recoaro
Terme, Valdagno, Cornedo, Brogliano e Castelgomberto,
hanno consegnato al direttore generale dell'Ulss 5, dottor Alessi,
un elettrocardiografo. Tale strumento potrà essere utilizzato per
velocizzare l'idoneità alla donazione e servirà anche ad accorciare le liste d'attesa per chi necessita di un elettrocardiogramma
nell'Ulss. Questo porta ad incrementare sia la raccolta del sangue
sia la soddisfazione del donatore, che deve essere quanto più possibile agevolato nella sua opera di solidarietà. Il dott. Alessi oltre a ringraziare le associazioni ha annunciato
che a breve inizieranno i lavori di messa a nuovo di parte dell'edificio del vecchio ospedale, lavori che comprenderanno anche una nuova collocazione del Centro di raccolta del sangue di Valdagno. I donatori aspettano da tempo quanto promesso dal Direttore generale ed è con viva gioia che hanno applaudito.
I donatori di Lupia-Poianella donano verso “casa”
L
'Avis comunale di Lupia e Poianella da oltre
vent'anni ha come riferimento il Centro trasfusionale di Cittadella (Pd). Dall’anno scorso abbiamo
iniziato a donare anche al Centro trasfusionale di
Vicenza e al Centro raccolta di Sandrigo, su invito
del primario dott. Maurizio Belloni, con un volantinaggio casa per casa, interventi nelle scuole elementari e una collaborazione con la scuola materna di
Bressanvido. Il 26 ottobre, presso la palestra comunale di Poianella, si è svolta una mattina di prelievi per
aspiranti donatori, con la dott.ssa Zampieri. Buona la
risposta della comunità, che ha visto 28 nuovi donatori che hanno iniziato a donare, cinque per volta,
presso il Centro raccolta di Sandrigo, aperto due
mercoledì al mese. L'iniziativa sarà ripetuta il 25
ottobre di quest'anno.
Vittorino Bigarella
39
PADOVA
Noi dirigenti, noi “servitori”
LE SETTE SORELLE
C
40
arissimi amici avisini, con l’assemblea provinciale di Cittadella si chiude la mia esperienza presidenziale iniziata nello stesso luogo nel 2002. Da sette
anni ho avuto modo di parlarvi, attraverso questa
meravigliosa rivista, e di portarvi a conoscenza dei
miei intendimenti, principi, progetti e attività fatte
in seno all’Avis provinciale, ponendomi sempre, nei
limiti del possibile, al vostro servizio. Sì, al vostro servizio: ho sempre detto che così dev’essere il
Presidente di una associazione come la nostra, che
vive giorno dopo giorno le problematiche, le vicissitudini e i
momenti bui e tristi di ogni donatore, nonché delle sezioni a prescindere dal territorio di appartenenza. Ho avuto modo di incontrarvi, alle feste sociali, alle assemblee, ed in alcune riunioni di zona,
e ho cercato sempre di comunicare
e portare avanti il pensiero dell’amore, del dono e della solidarietà
verso coloro che soffrono.
Certamente, e ne sono convinto,
ho deluso alcuni di voi, e vi chiedo
scusa, in fin dei conti siamo uomini e pertanto persone che possono
pure sbagliare. Sicuro però, che
quanto ho fatto, l’ho fatto con il cuore e tanto amore,
anche perché (di necessità se ne fa virtù) sono stato
assecondato con caparbietà e forza d’animo dai miei
consiglieri e da tante persone a me vicine: a tutti loro
rivolgo con tanta simpatia un grazie immenso.
Ricordo che i sacrifici sono stati innumerevoli, e voi
penso lo sappiate: colgo questa occasione per ringraziare i tanti donatori, presidenti, rappresentanti, istituzioni, politici e sanitari, che hanno creduto in me e
mi hanno dato la forza, l’ardire e l’opportunità di
poter operare e portare avanti l’attività di alto spessore che la mia missione mi imponeva dal lontano
2002. Ciò che è stato fatto, con la collaborazione avisina generale, con sacrificio ed un costo cospicuo (si
pensi anche solo all’acquisto della nuova sede provinciale), costituisce un patrimonio materiale, morale ed
associativo, che nel prossimo futuro non dovrà essere
abbandonato o depauperato. Prego tutti coloro che
avranno la possibilità di entrare a far parte dei vari
consigli, principalmente quelli provinciale e regionale, di portare con sé un bagaglio di esperienza solidale, di collaborazione, di professionalità e rispetto,
affinché la nostra Avis sia sempre in auge e possa prosperare sino a divenire veramente una roccaforte del
dono e dare nel tempo la sicurezza - in ogni senso di quella linfa essenziale che è il sangue, a tutti quelli che ne hanno bisogno. Cari amici, termino i miei
due mandati con un certo rammarico, dire il contrario sarebbe ipocrisia, ma è stata una soddisfazione
incontrarvi, colloquiare e sentirvi vicini; ho raccolto
consigli, provocazioni, e pure indirettamente anche
qualche offesa indirizzata all’Avis provinciale, ma vi
dico che ne esco rafforzato, con una grandissima vitalità che dedicherò alla mia Comunale, e vi assicuro
che vi avrò sempre nel cuore, nel mio animo, vi sarò
sempre accanto e non vi dimenticherò mai. Vi lascio
un messaggio: siate sempre voi stessi! Continuate a
donare, non dimenticatevi degli ammalati, tante persone pregano per voi perché abbiate tanta salute, e
poi non lasciatevi mai trasportare dall’egoismo, dalla
superficialità, dal protagonismo e dal presidenzialismo, soprattutto se assumete cariche associative, in
quanto tutti noi dovremo sempre essere dei servitori.
Ciao a tutti.
Sergio Zambon - presidente provinciale uscente
PADOVA
La presidente più giovane d’Italia
innovo, e che rinnovo, all’Avis di Massanzago!
Dall’assemblea dei soci era emersa la volontà di
avere come presidente una donna, meglio se giovane, e il responso delle votazioni li ha accontentati.
Nuova presidente è Gloria Mercurio, una giovanissima (18 anni compiuti da poco!) donatrice di
Massanzago, studentessa dell’istituto “I. Newton” di
Camposampiero. Una grande soddisfazione per il
Consiglio direttivo uscente, che ha sempre favorito
il ricambio generazionale, e del prof. Garzinato,
visto che ha avvicinato la giovane alla donazione,
come ha fatto con molti altri studenti della medesima scuola. Ad affiancare e sostenere la giovane
Gloria vi sono i vicepresidenti Paola Baldan e Ugo
Rebeschini, assieme ai consiglieri eletti (nella foto).
“O bevi o guidi”, un buon lavoro anche a Saonara
LE SETTE SORELLE
R
H
a avuto un buon successo l’iniziativa dell’Avis
comunale di Saonara che, approfittando dell’uscita dell’opuscolo “O bevi o guidi” sulla pericolosità
della guida in stato di ebbrezza, ha distribuito materiale informativo e ha allestito uno stand con tanto di
alcol-test in collaborazione con la Polizia di Stato.
Il progetto di informazione è stato molto apprezzato
da tutti i curiosi che hanno provato “l’ebbrezza” del
test (ne sono stati effettuati più di 70) e dall’opinione pubblica che auspica una costante sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale.
Allo stand dell’Avis il primo a provare il proprio tasso
alcolemico è stato il sindaco, che ha dato così il buon
esempio alla cittadinanza.
Ma un brindisi tutti insieme a Conselve non fa male
P
er l’Avis di Conselve l’anno si è concluso con due
momenti importanti in cui, in modi diversi, si è
voluto ringraziare i propri avisini. Il primo rivolto a chi
è sempre pronto a dare il suo tempo, permettendo
all’Avis di essere presente nelle piazze e portare avanti
tutte le manifestazioni che si organizzano… così, a fine
ottobre, tutti a cena alla sagra di San Luca. Rivolto,
invece, a chi con un semplice gesto ha contribuito fino
ad oggi a mantenere vivo il gruppo attraverso la donazione di sangue o plasma, il secondo. Domenica 30
novembre il gruppo Avis di Conselve ha vissuto un
momento importante per la sua associazione, con la
consegna delle benemerenze.
Al termine Messa solenne nel Duomo di San Lorenzo.
Per concludere la manifestazione un semplice, ma si
spera gradito rinfresco, con un brindisi tutti assieme.
41
Scarica

Le Sette Sorelle - Avis Regionale Veneto