Sostenibilità e Futuro
È possibile conciliare sostenibilità e sviluppo? Occorre
ridurre il benessere per non danneggiare l’ambiente?
Ambiente, etica e profitto possono coesistere?
Daniele Bordoni
Sostenibilità e Futuro
Il Pacific Trash Vortex - Il continente della spazzutura più grande dello
Stato del Texas (circa 700.000 Kmq) o, se preferite, 2 volte e mezza l’Italia
Sostenibilità e Futuro
Questo “continente” è
composto soprattutto di plastica, più
specificatamente di sacchetti di plastica. Un
problema a cui è possibile non aggiungere
ulteriori aggravi
Sostenibilità e Futuro
Cosa si può fare per rimediare?
•
•
Cominciare ad utilizzare le borse della spesa in cotone o altri
materiali meno inquinanti.
Comprare meno cibi confezionati, prediligendo quelli sfusi
•
Evitare gli sprechi di cibi (e di confezioni gettandoli via insieme
senza averli mai usati)
•
Utilizzare sacchetti biodegradabili esclusivamente per raccogliere
la spazzatura
•
Cercare di riutilizzare le confezioni (come si faceva per i
sacchetti di carta, per le latte di biscotti ecc.)
•
Ecc. ecc.
Sostenibilità e Futuro
Cosa non si deve fare? Non fare bene la cosa sbagliata
•
I sacchetti biodegradabili per fare la spesa (comporta l’utilizzo di amido di mais, grano e
patata, quindi spostare l’utilizzo delle coltivazioni dal nutrimento alla fabbricazione di oggetti,
con gravi conseguenze non solo per i popoli più poveri, ma anche qui da noi, alzando i
prezzi per i terreni coltivabili e rendendo quindi problematico agli agricoltori riuscire ad avere
un entrata in grado di coprire gli affitti e generare un reddito).
•
Il Bioetanolo (etanolo derivante dalla fermentazione di prodotti a base zuccherina, come
barbabietole, canne da zucchero – La stessa problematica precedente, inoltre se importiamo
le canne da zucchero per produrre bioetanolo da noi, spendiamo di più e inquiniamo per il
trasporto. Inoltre a parte questo la produzione il bioetanolo verrebbe comunque a costare di
più )
È un’idea da scartare?
Non necessariamente. È solo questione di misura e di scelta di direzione. Ad esempio l’uso
del Mater-Bi in particolare per la raccolta dell’umido è auspicabile e l’etanolo ricavato dagli
scarti di lavorazione agricola è possibile
•
Andare in Bus quando si può andare a piedi (salute e denaro). Andare in auto quando si può
usar un mezzo pubblico (risparmio economico e preservazione ambientale)
•
Car Sharing >>>>> link
Car Polling >>>>>> link
Regione Piemonte
Piccoli gesti grandi risultati
http://www.regione.piemonte.it/energia/piccoli-gesti-grandi-risultati.html
Sostenibilità e Futuro
Quando e dove comprare
•
Si parla oggi di seguire la stagione e comprare i prodotti
agricoli che sono sempre disponibili in un determinato periodo.
Ragioni di ciclo biologico umano e ragioni economiche.
•
Si parla anche di Chilometro Zero, intendendo che la distanza
percorsa dai prodotti nel trasporto finalizzato alla vendita, non
solo incide sui prezzi, ma anche sull’inquinamento (Gas serra,
polveri sottili)
•
Genuinità, oltre a distanza e stagione è l’altro punto
fondamentale. Sta crescendo la consapevolezza che quello che
mangiamo influenza in modo decisivo la nostra salute. Ciò che
coltiviamo da soli è sicuramente più genuino di ciò che si compra
e, alla fine, forse meno costoso.
Sostenibilità e Futuro
Quando e dove comprare
•
I G.A.S. i Gruppi di Acquisto Solidale - I Gruppi di Acquisto
Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un
cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze
di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di
eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al
centro le persone e le relazioni. Ci sono anche i G.A.C. (gruppo
d’acquisto collettivo) e i G.A.P. (gruppi d’acquisto popolare) strutture
simili.
•
Al di fuori dell’alimentare, devo proprio cambiare l’auto o il PC ogni
due o tre anni? Le auto possono benissimo durare più di dieci anni e
altrettanto il PC (oggi con i dischi fissi virtuali e i programmi online, la
webmail, si può utilizzare il PC come un terminale. Serve solo un
collegamento internet veloce che tende a costare sempre meno per
l’alta concorrenza. Occorre passare concettualmente dal bene di
consumo al bene d’uso. L’orologio usa e getta è una delle moderne
assurdità. Oltretutto la batteria è inquinante.
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente virtuoso
ed economicamente conveniente?
•
Tanti sono i piccoli risparmi operabili nella vita di tutti i giorni. Molti sono ormai noti, come
l’utilizzo di lampade a basso consumo, rompi-getto per rubinetti, un limitato utilizzo dei led
luminosi per apparecchiature elettriche, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (con alto
investimento iniziale, poi addirittura in grado non solo di permettere un utilizzo a minor
prezzo, ma persino un saldo positivo)
•
L’utilizzo della geotermia come fonte di riscaldamento domestico (una delle maggiori fonti di
inquinamento) – utilizzo del fotovoltaico e dell’eolico, con incentivi “seri” da considerare
investimenti per il risparmio sulla bolletta energetica nazionale, quindi visti alla stregua di
investimenti per opere pubbliche.
•
I trasporti: Minor utilizzo del mezzo privato a patto che il mezzo pubblico acquisti
un’efficienza che per ora non ha ovunque. Per le auto oltre a privilegiare le alimentazioni a
GPL e Metano, muoversi anche in direzione delle alimentazioni miste, carburante-elettricità,
con possibilità di ricaricare le batterie mentre si usa l’alimentazione a carburante o si
percorrono strade in discesa. Utilizzo di alimentazione ad ossigeno, con emissione di solo
vapore acqueo.
•
Possibilità innumerevoli con sempre nuove idee : sapevate che esistono apparecchi per
ricaricare le batterie NON ricaricabili (con riutilizzo possibile tra le 50 e 100 ricariche)?
Sapevate che esistono cellulari in materiale riciclato, che si possono ricaricare anche con un
mini-pannello solare? Il carica batterie a manovella? Il pannello solare esterno per ricaricare
batterie di PC portatile? E le Eco-Balls in luogo del detersivo, il non-detersivo, che permette
il risparmio di ciclo di risciacquo, di ammorbidente, non danneggia i tessuti e si possono
mettere capi di più colori? Lettore MP3 e MP4, torce elettriche con ricarica a manovella?
Sostenibilità e Futuro
L’agricoltura biodinamica
Un accenno meritato ad una delle pratiche più significative della sostenibilità: l’Agricoltura
Biodinamica.
L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltura fondato sulla visione spirituale
antroposofica del mondo elaborata dal filosofo e esoterista Rudolf Steiner e che comprende
sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino
l'ecosistema terrestre includendo l'idea di agricoltura biologica e invitando a considerare
come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso
•
•
•
•
Contrariamente a quanto potrebbe sembrare dal termine usato è una pratica semplice ed
esistente da lungo tempo nel passato e nella tradizione contadina più antica. Ecco alcuni
esempi di pratiche biodinamiche:
Rotazione delle colture
Preparati biodinamici (prodotti a partire da sostanze naturali quali letame, corna bovine,
quarzo, fiori di Tarassaco, Achillea, Camomilla, Valeriana, piante quali Ortica e parti di
piante quali la corteccia di Quercia)
utilizzo del compostaggio
Il calendario lunare e planetario per le semine e per le operazioni
colturali
Alcuni siti web per approfondimento:
www.agricolturabiodinamica.it
www.rudolfsteiner.it/biodinamica/
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo domestico e facile
Riflettendo, anche senza essere degli esperti è facile trovare
applicazioni e riutilizzi di materiali di uso quotidiano, altrimenti
destinati ad aumentare l’entità dello smaltimento dei rifiuti.
A livello domestico, i contenitori di latta, molto comuni un tempo,
come le scatole di biscotti, o comuni anche oggi, come i barattoli di
pelati, possono essere riutilizzati senza neppure alcuna operazione
di restyling
Portapenne (da
barattoli di pomodoro)
Portapiante (da
barattoli di mais)
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Qui le iniziative si moltiplicano, ma alcune hanno risvolti
interessanti in quanto presentano anche dei vantaggi economici,
sia per chi le intraprende come attività, sia per chi le accoglie come
prodotti.
Prendiamo il caso dell’iniziativa di Mr Pet (inserimento di
raccoglitori per bottiglie di plastica per farne oggetti, ma
premiando con buoni punti o buoni acquisto chi deposita le
bottiglie)
Gli oggetti ricavati possono essere molti, dai carrelli della spesa
(ricavati da 250 bottiglie). Cestino (23), contenitore di cestini (75),
bicicletta (800) ecc.
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Mr Pet
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Le sedie del “Torchio” – ricavate dalle doghe delle botti
“EcoBalls” – per lavare economicamente e senza rilascio di
schiume inquinanti
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente
virtuoso ed economicamente conveniente?
• Rigeneratore di batterie alcaline:
• Cellulare con ricarica solare:
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente
virtuoso ed economicamente conveniente?
• Stampante che riutilizza cancellando e riscrivendo i
fogli stampati, fino a 1.000 volte.
“Prepeat”
Articolo e video
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente
virtuoso ed economicamente conveniente?
•
Tenere conto del LCA (Life Cycle Assessment) il
ciclo di vita dei prodotti e quindi progettarli anche in
funzione del loro destino una volta esaurita la loro
utilità
•
Tracciabilità degli scarti e dei rifiuti per conoscere
valutare e correggerne il destino e, ad esempio non
contribuire alla crescita del “continente della
spazzatura”
Sostenibilità e Futuro
La politica del “buon senso” e “buone pratiche”
Nel libro “Conversazioni con Dio” di Neale Donald Walsch,
l’intervistatore chiede a Dio, perché, dal momento che è onnipotente
non fa cessare le guerre, le ingiustizie, le disuguaglianze, le violenze e
non rende più pulito l’ambiente e lui risponde che noi potremmo farlo
da soli, anche domani se lo volessimo veramente, dipende solo da noi.
Senza andare troppo in là. Qualche volta basta un po’ di buon senso
per cominciare. Piccoli passi, come ad esempio conservare e riutilizzare
invece di gettare via, come per le borse della spesa, le scatole, le
confezioni - Evitare gli sprechi, spegnere le luci quando non servono,
non buttare via l’acqua inutilmente, utilizzare prodotti per quanto più
possibile eco-compatibili.
Qualche anno fa non si trovavano vernici all’acqua, oggi sono imposte
da direttive europee. Quindi anche le leggi possono avere “buon senso”.
La lista è lunga, ma il senso è lo stesso. Oggi nessuno di noi può dire di
“non sapere” che quello che fa è sbagliato. Le informazioni cominciano
ad essere ovunque. Allora perché il cambiamento è così lento?
Sostenibilità e Futuro
La politica del “buon senso”
•
•
Le buste della spesa in plastica (usa e getta) sono già fuorilegge in
Europa e lo diventeranno anche in Italia dal 2011
Le iniziative per un avvicinamento alla natura sono molte, conosciamo
quella di “Slow Food”, col nome “Orto in Condotta”, per avvicinare i
ragazzi delle scuole all’agricoltura e alla terra. Per approfondimenti vedi
il sito di Slowfood
•
Va ricordato che il FAI, già da molti anni opera con le scuole per
sensibilizzare le coscienze circa il rispetto della natura, del paesaggio, dei
beni culturali e della nostra tradizione. Per i dettagli visitare il sito di FAI
Fondo Ambiente Italiano,
sezione FAISCUOLA
•
La nuova medicina la “nutriceutica” che torna alla cura col cibo e con le
piante officinali, mentre la farmaceutica non ha elaborato già da diversi
anni innovazioni sostanziali, ma solo rielaborazioni di farmaci già
esistenti. Sito per approfondimenti su Nutriceutica
Articolo su La Stampa
Sostenibilità e Futuro
I nuovi orientamenti
Dopo “Slowfood”,
“Slowmoney”
Sostenibilità e Futuro
Lampadine
da 100 Watt
Fuorilegge,
già nel 2009
Dal 2010
quelle da 75
Watt
Dal 2011
quelle da 60
Watt
Dal 2012
anche quelle
da 40 e 25
Watt
Sostenibilità e Futuro
Il Futuro e le utopie
Già in passato il futuro veniva immaginato come una
realtà completamente diversa, ma non di rado
abbastanza inquietante. La realtà ha riorientato molte
prospettive ed oggi le visioni del futuro hanno
cambiato decisamente registro.
Ecco alcune utopie futuribili, con i loro pro e contro, ma
sicuramente con lo spirito di immaginare un mondo
diverso più vivibile.
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Ecco alcune delle filosofie sul futuro e quello che propongono:
Decrescita Felice: (dal libro di Maurizio Pallante, Decrescita Felice “la
qualità della vita non dipende dal PIL”) si propone di favorire l’apprezzamento e
l’uso al consumo, la qualità alla quantità, rispetto del passato; consapevolezza
che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero;
attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il
vecchio col sorpassato ecc. Link esterno >>>>
The Venus Project: Un’economia, se così si può dire, basata su risorse
abbondanti e non sul sistema monetario, a cui viene attribuita la maggior parte
dei problemi e dei conflitti umani. Prefigura un mondo in cui tutti hanno più di
ciò che serve senza conflitti, pari dignità per tutti, cibo, abiti, ambiente
favorevoli, sfruttando le risorse e non appropriandosene. Illustra le tecnologie
che renderebbero possibile questo mondo, tecnologie che già esistono.
Link esterno >>>>
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle
persone per realizzarlo.
LA DECRESCITA FELICE forse non andrebbe chiamata “decrescita ” usando il
termine negativo, ma crescita della qualità della vita. Occorrerebbe agire anche
nelle parole sulla terminologia positiva. In parte già si realizza, con un crescente
numero di persone che apprezza l’inversione dei valori di una vita moderna,
privilegiando qualità a quantità, uso al consumo, collaborazione alla
competizione, dimensione spirituale e affettiva alla materialità. Qualcuno dei
miei vecchi docenti di sociologia disse un giorno, parafrasando la celebre frase
attribuita a Macchiavelli: “il fine È NEI MEZZI” (e non “il fine giustifica i mezzi”).
Quindi se l’obiettivo del benessere è raggiunto senza la conservazione di valori,
con conflitto e competizione, sarà inevitabilmente effimero e sarà necessario il
conflitto per conservarlo. La felicità sta in un percorso positivo per raggiungere
gli obiettivi ed è comunque una crescita della persona (e non delle cose).
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle
persone per realizzarlo.
LA DECRESCITA FELICE si pone degli obiettivi raggiungibili e non impossibili, ma
purtroppo non risolve i problemi delle ineguaglianze, della conflittualità, della
sostenibilità, che sono tutti in qualche modo legati al raggiungimento
dell’obiettivo di una migliore qualità di vita. Il motivo non è nelle intenzioni, ma
nelle persone. Non c’è sufficiente consapevolezza per cambiare lo stato di cose,
occorre una “massa critica” di individui per cambiare radicalmente.
Inoltre, l’impressione che si trae dalle indicazioni e dai propositi è quella di una
contrapposizione giusto sbagliato. Le categorie non sono sempre così nette. Non
tutto il prodotto del mondo moderno è sbagliato, ma è certo che vanno orientate
meglio la rotta e le priorità.
Infine, non è negando qualcosa che non va, ma affermando cosa fare e quali
siano i valori di riferimento, che si ottengono i migliori riscontri. Altrimenti rischia
di passare solo il messaggio della “rinuncia” a qualcosa, che è molto più difficile
da accettare, piuttosto che quello dell’acquisizione di qualcos’altro.
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle
persone per realizzarlo.
THE VENUS PROJECT Propone un mondo che sembra piuttosto inquietante.
Dov’è finita tutta la nostra storia, il paesaggio, la cultura? Tutto sembra spazzato
via!! Altra domanda: chi realizzerà tutto questo, dal momento che si afferma che
gli esseri umani saranno sollevati dall’impegno del lavoro ripetitivo, ma sarà loro
offerta un’attività intellettuale più appagante.
Come verrà organizzato tutto questo? Chi prenderà le decisioni?
Vi sono troppe domande che richiederebbero tutte risposte molto complesse.
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle persone
per realizzarlo.
THE VENUS PROJECT inoltre dice come sarà il mondo, ma omette di dire come arrivarci e,
soprattutto, chi cambierà un numero sufficiente di persone per renderlo possibile, senza che
altri nel frattempo non si approfittino del campo libero a loro lasciato.
Il limite delle utopie è quello dell’immaginazione, del sogno, qualche volta con qualche
incubo, è quello di offrire obiettivi condivisibili: chi non vorrebbe un mondo senza conflitti,
sereno, senza fame, guerre, carestie, giusto, equo e solidale, dove tutti hanno tutto senza
dover soffrire od opprimere qualcun altro? Il punto è che senza sogni non si può realizzare
nulla. Occorre immaginare le cose per riuscire a realizzarle.
Sostenibilità e Futuro
Conclusioni
“Progettare il futuro”
La vera sfida non è nel prefiggersi questo o quel obiettivo più o meno ambizioso,
ma nel pensare che tanto l’obiettivo che i mezzi per realizzarlo sono altrettanto
importanti.
Occorre comunque riuscire ad immaginarsi un futuro per poterlo
realizzare.
La domanda di cambio di rotta e di filosofia è crescente. Se anche gli USA patria
del consumo, vedono nel passaggio dal “consumo alla conservazione”, dal
profitto in ogni caso e veloce, al guadagno stabile e senza correre, forse sta
davvero cambiando qualcosa.
Si comincia a comprendere che lo sviluppo non può avvenire a scapito dell’etica, o
peggio con la doppia etica (irreprensibile in patria e sfruttatrice di risorse umane
sino alle soglie della schiavitù e del lavoro dei bambini fuori dal territorio
nazionale). Uno dei nuovi imprenditori presidente della “Compagnia di Finanza
Etica”( non casualmente), mi ha riferito che il loro motto è “Pecunia Olet”,
anche se poi da imprenditore ha aggiunto “make money and save the planet”
Sostenibilità e Futuro
Conclusioni
“Progettare il futuro”
Agricoltura biologica e biodinamica, riappropriarsi del rapporto con la
terra (slowfood), curarsi con le piante officinali e con la nutrizione
(nutriceutica), ridurre i ritmi del lavoro in una prospettiva nuova
(slowmoney). Abbracciare l’etica degli affari, sono tutti punti di un futuro
già presente.
Il tema con cui Milano ha vinto la concorrenza degli altri Paesi è stato
“Feeding the Planet, Energy for Life” e questi saranno i temi trattati
dall’EXPO 2015.
Infine sostenibilità non è solo ambiente, ma rapporti umani,
comunicazione, etica dei rapporti umani, in una parola migliore qualità
di vita.
Finora tutto ciò che l’umanità ha realizzato ha sempre superato ciò che si era in
precedenza immaginato, nel bene e nel male. Oggi sembra di poter dire, con
tutte le riserve del caso, che la direzione giusta si sta delineando e sta
cominciando ad entrare nel quotidiano.
Sostenibilità e Futuro
Grazie per l’attenzione
Sostenibilità e Futuro
Sostenibilità e Futuro
È possibile conciliare sostenibilità e sviluppo? Occorre
ridurre il benessere per non danneggiare l’ambiente?
Ambiente, etica e profitto possono coesistere?
Daniele Bordoni
Sostenibilità e Futuro
Il Pacific Trash Vortex - Il continente della spazzutura più grande dello
Stato del Texas (circa 700.000 Kmq) o, se preferite, 2 volte e mezza l’Italia
Sostenibilità e Futuro
Questo “continente” è
composto soprattutto di plastica, più
specificatamente di sacchetti di plastica. Un
problema a cui è possibile non aggiungere
ulteriori aggravi
Sostenibilità e Futuro
Cosa si può fare per rimediare?
•
•
Cominciare ad utilizzare le borse della spesa in cotone o altri
materiali meno inquinanti.
Comprare meno cibi confezionati, prediligendo quelli sfusi
•
Evitare gli sprechi di cibi (e di confezioni gettandoli via insieme
senza averli mai usati)
•
Utilizzare sacchetti biodegradabili esclusivamente per raccogliere
la spazzatura
•
Cercare di riutilizzare le confezioni (come si faceva per i
sacchetti di carta, per le latte di biscotti ecc.)
•
Ecc. ecc.
Sostenibilità e Futuro
Cosa non si deve fare? Non fare bene la cosa sbagliata
•
I sacchetti biodegradabili per fare la spesa (comporta l’utilizzo di amido di mais, grano e
patata, quindi spostare l’utilizzo delle coltivazioni dal nutrimento alla fabbricazione di oggetti,
con gravi conseguenze non solo per i popoli più poveri, ma anche qui da noi, alzando i
prezzi per i terreni coltivabili e rendendo quindi problematico agli agricoltori riuscire ad avere
un entrata in grado di coprire gli affitti e generare un reddito).
•
Il Bioetanolo (etanolo derivante dalla fermentazione di prodotti a base zuccherina, come
barbabietole, canne da zucchero – La stessa problematica precedente, inoltre se importiamo
le canne da zucchero per produrre bioetanolo da noi, spendiamo di più e inquiniamo per il
trasporto. Inoltre a parte questo la produzione il bioetanolo verrebbe comunque a costare di
più )
È un’idea da scartare?
Non necessariamente. È solo questione di misura e di scelta di direzione. Ad esempio l’uso
del Mater-Bi in particolare per la raccolta dell’umido è auspicabile e l’etanolo ricavato dagli
scarti di lavorazione agricola è possibile
•
Andare in Bus quando si può andare a piedi (salute e denaro). Andare in auto quando si può
usar un mezzo pubblico (risparmio economico e preservazione ambientale)
Sostenibilità e Futuro
Quando e dove comprare
•
Si parla oggi di seguire la stagione e comprare i prodotti agricoli
che sono sempre disponibili in un determinato periodo. Ragioni
di ciclo biologico umano e ragioni economiche.
•
Si parla anche di Chilometro Zero, intendendo che la distanza
percorsa dai prodotti nel trasporto finalizzato alla vendita, non
solo incide sui prezzi, ma anche sull’inquinamento (Gas serra,
polveri sottili)
•
Genuinità, oltre a distanza e stagione è l’altro punto
fondamentale. Sta crescendo la consapevolezza che quello che
mangiamo influenza in modo decisivo la nostra salute. Ciò che
coltiviamo da soli è sicuramente più genuino di ciò che si compra
e, alla fine, forse meno costoso.
Sostenibilità e Futuro
Quando e dove comprare
•
I G.A.S. i Gruppi di Acquisto Solidale - I Gruppi di Acquisto
•
Al di fuori dell’alimentare, devo proprio cambiare l’auto o il PC ogni due
o tre anni? Le auto possono benissimo durare più di dieci anni e
altrettanto il PC (oggi con i dischi fissi virtuali e i programmi online, la
webmail, si può utilizzare il PC come un terminale. Serve solo un
collegamento internet veloce che tende a costare sempre meno per
l’alta concorrenza. Occorre passare concettualmente dal bene di
consumo al bene d’uso. L’orologio usa e getta è una delle moderne
assurdità. Oltretutto la batteria è inquinante. Perché non utilizzare un
orologio automatico che si ricarica col movimento, se si vuole la
comodità di non ricaricarlo a mano?
Solidali (G.A.S.) nascono da una riflessione sulla necessità di un
cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze
di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di
eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al
centro le persone e le relazioni.
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente virtuoso
ed economicamente conveniente?
•
Tanti sono i piccoli risparmi operabili nella vita di tutti i giorni. Molti sono ormai noti, come
l’utilizzo di lampade a basso consumo, rompi-getto per rubinetti, un limitato utilizzo dei led
luminosi per apparecchiature elettriche, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili (con alto
investimento iniziale, poi addirittura in grado non solo di permettere un utilizzo a minor
prezzo, ma persino un saldo positivo)
•
L’utilizzo della geotermia come fonte di riscaldamento domestico (una delle maggiori fonti di
inquinamento) – utilizzo del fotovoltaico e dell’eolico, con incentivi “seri” da considerare
investimenti per il risparmio sulla bolletta energetica nazionale, quindi visti alla stregua di
investimenti per opere pubbliche.
•
I trasporti: Minor utilizzo del mezzo privato a patto che il mezzo pubblico acquisti
un’efficienza che per ora non ha ovunque. Per le auto oltre a privilegiare le alimentazioni a
GPL e Metano, muoversi anche in direzione delle alimentazioni miste, carburante-elettricità,
con possibilità di ricaricare le batterie mentre si usa l’alimentazione a carburante o si
percorrono strade in discesa. Utilizzo di alimentazione ad ossigeno, con emissione di solo
vapore acqueo.
•
Possibilità innumerevoli con sempre nuove idee : sapevate che esistono apparecchi per
ricaricare le batterie NON ricaricabili (con riutilizzo possibile tra le 50 e 100 ricariche)?
Sapevate che esistono cellulari in materiale riciclato, che si possono ricaricare anche con un
mini-pannello solare? Il carica batterie a manovella? Il pannello solare esterno per ricaricare
batterie di PC portatile? E le Eco-Balls in luogo del detersivo, il non-detersivo, che permette
il risparmio di ciclo di risciacquo, di ammorbidente, non danneggia i tessuti e si possono
mettere capi di più colori? Lettore MP3 e MP4, torce elettriche con ricarica a manovella?
Sostenibilità e Futuro
L’agricoltura biodinamica
Un accenno meritato ad una delle pratiche più significative della sostenibilità: l’Agricoltura
Biodinamica.
L'agricoltura biodinamica è un metodo di coltura fondato sulla visione spirituale
antroposofica del mondo elaborata dal filosofo e esoterista Rudolf Steiner e che comprende
sistemi sostenibili per la produzione agricola, in particolare di cibo, che rispettino
l'ecosistema terrestre includendo l'idea di agricoltura biologica e invitando a considerare
come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso
•
•
•
•
Contrariamente a quanto potrebbe sembrare dal termine usato è una pratica semplice ed
esistente da lungo tempo nel passato e nella tradizione contadina più antica. Ecco alcuni
esempi di pratiche biodinamiche:
Rotazione delle colture
Preparati biodinamici (prodotti a partire da sostanze naturali quali letame, corna bovine,
quarzo, fiori di Tarassaco, Achillea, Camomilla, Valeriana, piante quali Ortica e parti di
piante quali la corteccia di Quercia)
utilizzo del compostaggio
Il calendario lunare e planetario per le semine e per le operazioni
colturali
Alcuni siti web per approfondimento:
www.agricolturabiodinamica.it
www.rudolfsteiner.it/biodinamica/
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Riflettendo, anche senza essere degli esperti è facile trovare
applicazioni e riutilizzi di materiali di uso quotidiano, altrimenti
destinati ad aumentare l’entità dello smaltimento dei rifiuti.
A livello domestico, i contenitori di latta, molto comuni un tempo,
come le scatole di biscotti, o comuni anche oggi, come i barattoli di
pelati, possono essere riutilizzati senza neppure alcuna operazione
di restyling
Portapenne (da
barattoli di pomodoro)
Portapiante (da
barattoli di mais)
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Qui le iniziative si moltiplicano, ma alcune hanno risvolti
interessanti in quanto presentano anche dei vantaggi economici,
sia per chi le intraprende come attività, sia per chi le accoglie come
prodotti.
Prendiamo il caso dell’iniziativa di Mr Pet (inserimento di
raccoglitori per bottiglie di plastica per farne oggetti, ma
premiando con buoni punti o buoni acquisto chi deposita le
bottiglie)
Gli oggetti ricavati possono essere molti, dai carrelli della spesa
(ricavati da 250 bottiglie). Cestino (23), contenitore di cestini (75),
bicicletta (800) ecc.
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Mr Pet
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Le sedie del “Torchio” – ricavate dalle doghe delle botti
“EcoBalls” – per lavare economicamente e senza rilascio di
schiume inquinanti
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Sostenibilità e Futuro
Il Riutilizzo
Artigianale e industriale
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente
virtuoso ed economicamente conveniente?
• Rigeneratore di batterie alcaline:
• Cellulare con ricarica solare:
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente
virtuoso ed economicamente conveniente?
• Stampante che riutilizza cancellando e riscrivendo i
fogli stampati, fino a 1.000 volte.
“Prepeat”
Articolo e video
Sostenibilità e Futuro
Dove si può avere comportamento ecologicamente
virtuoso ed economicamente conveniente?
•
Tenere conto del LCA (Life Cycle Assessment) il
ciclo di vita dei prodotti e quindi progettarli anche in
funzione del loro destino una volta esaurita la loro
utilità
•
Tracciabilità degli scarti e dei rifiuti per conoscere
valutare e correggerne il destino e, ad esempio non
contribuire alla crescita del “continente della
spazzatura”
Sostenibilità e Futuro
La politica del “buon senso”
Nel libro “Conversazioni con Dio” di Neale Donald Walsch,
l’intervistatore chiede a Dio, perché, dal momento che è onnipotente
non fa cessare le guerre, le ingiustizie, le disuguaglianze, le violenze e
non rende più pulito l’ambiente e lui risponde che noi potremmo farlo
da soli, anche domani se lo volessimo veramente, dipende solo da noi.
Senza andare troppo in là. Qualche volta basta un po’ di buon senso
per cominciare. Piccoli passi, come ad esempio conservare e riutilizzare
invece di gettare via, come per le borse della spesa, le scatole, le
confezioni - Evitare gli sprechi, spegnere le luci quando non servono,
non buttare via l’acqua inutilmente, utilizzare prodotti per quanto più
possibile eco-compatibili.
Qualche anno fa non si trovavano vernici all’acqua, oggi sono imposte
da direttive europee. Quindi anche le leggi possono avere “buon senso”.
La lista è lunga, ma il senso è lo stesso. Oggi nessuno di noi può dire di
“non sapere” che quello che fa è sbagliato. Le informazioni cominciano
ad essere ovunque. Allora perché il cambiamento è così lento?
Sostenibilità e Futuro
La politica del “buon senso”
•
•
Le buste della spesa in plastica (usa e getta) sono già fuorilegge in
Europa e lo diventeranno anche in Italia dal 2011
Le iniziative per un avvicinamento alla natura sono molte, conosciamo
quella di “Slow Food”, col nome “Orto in Condotta”, per avvicinare i
ragazzi delle scuole all’agricoltura e alla terra. Per approfondimenti vedi
il sito di Slowfood
•
Va ricordato che il FAI, già da molti anni opera con le scuole per
sensibilizzare le coscienze circa il rispetto della natura, del paesaggio, dei
beni culturali e della nostra tradizione. Per i dettagli visitare il sito di FAI
Fondo Ambiente Italiano,
sezione FAISCUOLA
•
La nuova medicina la “nutriceutica” che torna alla cura col cibo e con le
piante officinali, mentre la farmaceutica non ha elaborato già da diversi
anni innovazioni sostanziali, ma solo rielaborazioni di farmaci già
esistenti. Sito per approfondimenti su Nutriceutica
Articolo su La Stampa
Sostenibilità e Futuro
I nuovi orientamenti
Dopo “Slowfood”,
“Slowmoney”
Sostenibilità e Futuro
Lampadine
da 100 Watt
Fuorilegge,
già nel 2009
Dal 2010
quelle da 75
Watt
Dal 2011
quelle da 60
Watt
Dal 2012
anche quelle
da 40 e 25
Watt
Sostenibilità e Futuro
Il Futuro e le utopie
Già in passato il futuro veniva immaginato come una
realtà completamente diversa, ma non di rado
abbastanza inquietante. La realtà ha riorientato molte
prospettive ed oggi le visioni del futuro hanno
cambiato decisamente registro.
Ecco alcune utopie futuribili, con i loro pro e contro, ma
sicuramente con lo spirito di immaginare un mondo
diverso più vivibile.
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Ecco alcune delle filosofie sul futuro e quello che propongono:
Decrescita Felice: (dal libro di Maurizio Pallante, Decrescita Felice “la
qualità della vita non dipende dal PIL”) si propone di favorire l’apprezzamento e
l’uso al consumo, la qualità alla quantità, rispetto del passato; consapevolezza
che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero;
attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il
vecchio col sorpassato ecc. Link esterno >>>>
The Venus Project: Un’economia, se così si può dire, basata su risorse
abbondanti e non sul sistema monetario, a cui viene attribuita la maggior parte
dei problemi e dei conflitti umani. Prefigura un mondo in cui tutti hanno più di
ciò che serve senza conflitti, pari dignità per tutti, cibo, abiti, ambiente
favorevoli, sfruttando le risorse e non appropriandosene. Illustra le tecnologie
che renderebbero possibile questo mondo, tecnologie che già esistono.
Link esterno >>>>
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle
persone per realizzarlo.
LA DECRESCITA FELICE forse non andrebbe chiamata “decrescita ” usando il
termine negativo, ma crescita della qualità della vita. Occorrerebbe agire anche
nelle parole sulla terminologia positiva. In parte già si realizza, con un crescente
numero di persone che apprezza l’inversione dei valori di una vita moderna,
privilegiando qualità a quantità, uso al consumo, collaborazione alla
competizione, dimensione spirituale e affettiva alla materialità. Qualcuno dei
miei vecchi docenti di sociologia disse un giorno, parafrasando la celebre frase
attribuita a Macchiavelli: “il fine È NEI MEZZI” (e non “il fine giustifica i mezzi”).
Quindi se l’obiettivo del benessere è raggiunto senza la conservazione di valori,
con conflitto e competizione, sarà inevitabilmente effimero e sarà necessario il
conflitto per conservarlo. La felicità sta in un percorso positivo per raggiungere
gli obiettivi ed è comunque una crescita della persona (e non delle cose).
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle persone
per realizzarlo.
LA DECRESCITA FELICE si pone degli obiettivi raggiungibili e non impossibili, ma purtroppo
non risolve i problemi delle ineguaglianze, della conflittualità, della sostenibilità, che sono
tutti in qualche modo legati al raggiungimento dell’obiettivo di una migliore qualità di vita. Il
motivo non è nelle intenzioni, ma nelle persone. Non c’è sufficiente consapevolezza per
cambiare lo stato di cose, occorre una “massa critica” di individui per cambiare
radicalmente.
Inoltre, l’impressione che si trae dalle indicazioni e dai propositi è quella di una
contrapposizione giusto sbagliato. Le categorie non sono sempre così nette. Non tutto il
prodotto del mondo moderno è sbagliato, ma è certo che vanno orientate meglio la rotta e
le priorità.
Infine, non è negando qualcosa che non va, ma affermando cosa fare e quali siano i valori
di riferimento, che si ottengono i migliori riscontri. Altrimenti rischia di passare solo il
messaggio della “rinuncia” a qualcosa, che è molto più difficile da accettare, piuttosto che
quello dell’acquisizione di qualcos’altro.
Sostenibilità e Futuro
Le utopie
“Decrescita felice” e “Venus Project”
Il problema dell’utopia non è nell’obiettivo, ma nei mezzi per raggiungerlo e nelle persone
per realizzarlo.
THE VENUS PROJECT inoltre dice come sarà il mondo, ma omette di dire come arrivarci e,
soprattutto, chi cambierà un numero sufficiente di persone per renderlo possibile, senza che
altri nel frattempo non si approfittino del campo libero a loro lasciato.
Il limite delle utopie è quello dell’immaginazione, del sogno, qualche volta con qualche
incubo, è quello di offrire obiettivi condivisibili: chi non vorrebbe un mondo senza conflitti,
sereno, senza fame, guerre, carestie, giusto, equo e solidale, dove tutti hanno tutto senza
dover soffrire od opprimere qualcun altro? Il punto è che senza sogni non si può realizzare
nulla. Occorre immaginare le cose per riuscire a realizzarle.
Sostenibilità e Futuro
Conclusioni
“Progettare il futuro”
La vera sfida non è nel prefiggersi questo o quel obiettivo più o meno ambizioso,
ma nel pensare che tanto l’obiettivo che i mezzi per realizzarlo sono altrettanto
importanti.
Occorre comunque riuscire ad immaginarsi un futuro per poterlo
realizzare.
La domanda di cambio di rotta e di filosofia è crescente. Se anche gli USA patria
del consumo, vedono nel passaggio dal “consumo alla conservazione”, dal
profitto in ogni caso e veloce, al guadagno stabile e senza correre, forse sta
davvero cambiando qualcosa.
Si comincia a comprendere che lo sviluppo non può avvenire a scapito dell’etica, o
peggio con la doppia etica (irreprensibile in patria e sfruttatrice di risorse umane
sino alle soglie della schiavitù e del lavoro dei bambini fuori dal territorio
nazionale). Uno dei nuovi imprenditori presidente della “Compagnia di Finanza
Etica”( non casualmente), mi ha riferito che il loro motto è “Pecunia Olet”,
anche se poi da imprenditore ha aggiunto “make money and save the planet”
Sostenibilità e Futuro
Conclusioni
“Progettare il futuro”
Agricoltura biologica e biodinamica, riappropriarsi del rapporto con la
terra (slowfood), curarsi con le piante officinali e con la nutrizione
(nutriceutica), ridurre i ritmi del lavoro in una prospettiva nuova
(slowmoney). Abbracciare l’etica degli affari, sono tutti punti di un futuro
già presente.
Il tema con cui Milano ha vinto la concorrenza degli altri Paesi è stato
“Feeding the Planet, Energy for Life” e questi saranno i temi trattati
dall’EXPO 2015.
Infine sostenibilità non è solo ambiente, ma rapporti umani,
comunicazione, etica dei rapporti umani, in una parola migliore qualità
di vita.
Finora tutto ciò che l’umanità ha realizzato ha sempre superato ciò che si era in
precedenza immaginato, nel bene e nel male. Oggi sembra di poter dire, con
tutte le riserve del caso, che la direzione giusta si sta delineando e sta
cominciando ad entrare nel quotidiano.
Sostenibilità e Futuro
Grazie per l’attenzione
Il relatore
Daniele Bordoni, 60 anni di Milano, esperto di “Green Economy” e
Sostenibilità Ambientale. Laureato in Lingue e Letterature Straniere,
all’Istituto Universitario di Lingue Moderne di Milano, nel 1980, con il
massimo dei voti e lode, con tesi specialistica incentrata sulla letteratura
inglese del ‘600 e su un’analisi testuale dell’opera di Sir Thomas Browne, di
cui è uno dei maggiori conoscitori. Ha preso successivamente la sua
seconda Laurea in Promozione e Gestione del Turismo, presso l’Università
del Piemonte Orientale di Novara, sempre col massimo dei voti e con lode.
Ha acquisito una grande esperienza di viaggiatore, con lunghi soggiorni nei
Paesi anglosassoni, conseguenza del suo impegno pluriennale nella finanza
internazionale, che lo ha portato a viaggiare e visitare moltissimi angoli del
mondo, in una sorta di Grand Tour moderno. Da molti anni studioso di
Economia del Turismo e del Costume con particolare riferimento alle aree
del turismo naturale sostenibile nelle zone montane. Da circa 40 anni è
assiduo frequentatore dell’Ossola, dove soggiorna per lunghi periodi. I suoi
articoli e i suoi interventi suscitano attenzione e dibattiti.
Collabora da molti anni con il Magazine online “Teatro Naturale”
(www.teatronaturale.it ) e per il mensile online “Teatro Naturale
International” edito in Inglese (www.teatronaturale.com).
È stato relatore di tematiche ambientali in diversi convegni sia nazionali che
internazionali. È autore di un blog che riprende questi argomenti
http://danielebordoni.wordpress.com
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