DOSSIER Mercoledì, 08 ottobre 2014 DOSSIER Mercoledì, 08 ottobre 2014 Articoli 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 13 Avanzo di 926 milioni di euro nel rendiconto generale 2013 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 14 Gli enti locali bocciano la riforma Panontin 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 15 Fondi per l' edilizia scolastica In dieci si dividono 1,2 milioni 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 «Garantite sempre le risorse necessarie alla manutenzione» 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 Il Comune divorzia dall' Ater Tolta la gestione di 88 alloggi 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 16 Romoli: «Potremmo decidere di amministrarli in prima persona» 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17 «Afghani, Alfano non dice nulla di nuovo» 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17 «La brigata Pozzuolo c' è e continuerà ad... 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17 «Politica dello struzzo sui richiedentiasilo» 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 17 Il casomigranti è approdato a "Piazza Pulita" 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18 Dalla Regione 1,2 milioni per l' edilizia scolastica 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18 Il vescovo Redaelli: vanno dati più spazi ai giovani 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 18 Siglato patto di collaborazione tra Apt Gorizia e Atp Sassari 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 20 Gli ambientalisti tifano Unesco: ma la Tav potrebbe rovinare tutto 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 «Minirigassificatore strategico, un errore dire di no» 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Burgo, i sindaci fanno quadrato 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 21 Il futuro del Csim è legato all' Aussa Corno 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 22 Riforma delle autonomie locali, sindaci a confronto 08/10/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 23 Ecco le ruspe, giù il cavalcavia di Fogliano 08/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 14 Il Consiglio delle autonomie stoppa la riforma Panontin 08/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27 Sindaco nel mirino: vanno distribuiti in tutta la regione 08/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28 Anziani, ecco i suggerimenti per difendersi dalle truffe 08/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28 Cinghiali devastano il parco, bimbi spaventati 08/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 28 Romoli: i corsi di musica ora potranno ripartire 08/10/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 30 Tondo: azzerata la nostra sanità virtuosa 08/10/2014 Messaggero Veneto Pagina 27 Enti inutili, slitta lo stop del consorzio universitario Friuli 08/10/2014 Primorski dnevnik V Sloveniji iejo poslovne partnerje 08/10/2014 Primorski dnevnik Skoraj 300 milijonov za razvoj kmetijstva 08/10/2014 Primorski dnevnik Goriska pepelka 08/10/2014 Primorski dnevnik Zagovorniki rabe slovenskega jezika so dobili vzornika 1 2 4 5 6 8 9 10 12 13 14 16 17 18 20 22 24 26 28 29 31 33 34 35 37 38 40 41 42 43 8 ottobre 2014 Pagina 13 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia finanze. Avanzo di 926 milioni di euro nel rendiconto generale 2013 TRIESTE Quasi 1 miliardo di euro per le casse della Regione. È quanto emerge dall' esercizio finanziario 2013, che chiude il Rendiconto generale con un avanzo di 926.102.024,72 euro. Il dato si trova nel riepilogo tra entrate e spese sostenute l' anno scorso dall' ente, ed è stato illustrato ieri dall' assessore alle Finanze Francesco Peroni in Prima commissione. Nel dettaglio, le previsioni iniziali evidenziano un totale di 6,8 miliardi di euro alla voce "entrate" e circa 7,5 per le spese e l' applicazione, a pareggio di bilancio, di un avanzo presunto al 31 dicembre 2012 pari a 710,3 milioni di euro. Nel corso dell' esercizio 2013 le previsioni di entrata sono aumentate di 584,3 milioni, quelle di spesa invece di 1,9 miliardi. A fronte delle previsioni definitive, 7,4 miliardi in entrata e 9,4 di spese, risultano quindi accertate entrate per 7,1 miliardi e spese per 6,4 miliardi. La differenza tra le variazioni delle spese e quelle delle entrate, che raggiunge 1,3 miliardi, corrisponde alle somme complessivamente trasferite dall' esercizio 2012, aumentate dell' importo relativo all' applicazione del maggior avanzo all' esercizio 2013. In definitiva, stando ai dati snocciolati dall' assessore Peroni, l' avanzo finanziario di competenza della Regione Fvg è dunque di 926 milioni di euro: a questa cifra si arriva dal confronto fra le minori entrate effettive (257.668.089,89 euro) e le economie sulle spese effettive ( 1.183.770.114,61 euro); va inoltre tenuto conto di un saldo tra partite di giro in spesa e in entrata ( 5.770.174,85 euro). Il documento esaminato a breve anche dalle altre Commissioni. Nel frattempo il Comitato di controllo, presieduto da Riccardo Riccardi, ha espresso parere favorevole alle relazioni che accompagnano il Rendiconto generale. (g.s.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 1 8 ottobre 2014 Pagina 14 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Gli enti locali bocciano la riforma Panontin Il Cal nega l' intesa. Favorevoli al disegno di legge solo 10 su 21. Chiesta all' assessore una "pausa di riflessione" di Marco Ballico wTRIESTE Nemmeno la versione corretta della riforma degli enti locali convince il Consiglio delle Autonomie. Le Province (con l' esclusione di Trieste che si astiene) votano contro. Ma si aggiungono anche gli altolà di qualche Comune, non tutti di centrodestra: Cividale, Santa Maria la Longa e Tarvisio si oppongono, Gorizia, Medea e Prata di Pordenone si astengono. E così, dopo tre ore di confronto a Udine, Paolo Panontin conta 10 voti a favore (ma ne servirebbero 12 per il via libera), 6 contrari e 5 astenuti su 21 votanti e si ritrova senza l' intesa degli enti locali. Uno stop politico che non impedirà all' assessore alla Funzione pubblica di chiedere alla giunta l' approvazione del ddl venerdì prossimo, ma che spinge Pietro Fontanini a parlare di «vittoria a difesa dello statuto regionale» e Ettore Romoli a sollecitare l' esecutivo a dimostrare rispetto istituzionale per l' organismo Cal». Panontin aveva peraltro provato a convincere sindaci (che oggi a congresso dovrebbero confermare Mario Pezzetta alla guida dell' Anci) e presidenti di Provincia sin dall' inizio dell' incontro. Proprio sulla base dei suggerimenti raccolti la scorsa settimana dalla commissione del Cal, la riforma contiene ora la previsione dei direttori come «organo di responsabilità manageriale» all' interno delle nuove Uti (Unioni territoriali intercomunali) e la precisazione delle sanzioni per i Comuni tra i 5mila e i 30mila abitanti che non vi aderiranno (la riduzione dei trasferimenti sarà in misura «non inferiore al 30%»). Ma, a fine dibattito, l' assessore aggiunge pure l' impegno alla costituzione di un Osservatorio che avrà il compito di coordinare il processo di rinnovamento del sistema delle autonomie locali. Mutuando quanto già previsto dall' accordo attuativo StatoRegioni, l' ipotesi è quella un tavolo che metta assieme la Regione e la periferia, al fine di facilitare le amministrazioni comunali nell' attuazione dei processi previsti dall' articolato. Non basta. Perché le Province mantengono una posizione che Pantontin giudica «preconcetta e anacronistica» e qualche Comune piazza uno stop definito «politico». Nulla che possa però rallentare un iter che prevede l' approdo del testo in Consiglio nella seconda metà di novembre e la definizione di una proposta di nuova "geografia" delle autonomie per marzo 2015. Ma, di fronte alle sollecitazioni di Fontanini e del presidente del Cal Romoli, l' assessore apre un minimo varco a qualche giorno in più di ripensamento: «Se farò slittare l' approvazione in giunta? Lo deciderò con i colleghi». Sullo sfondo posizioni opposte tra chi parla di riforma «epocale» e chi invece tuona contro il «neocentralismo». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 2 8 ottobre 2014 Pagina 14 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Secondo Antonella Grim, in rappresentanza del Comune di Trieste, il voto del Cal «non deve fermare un percorso virtuoso che punta a una maggiore sinergia e integrazione tra i Comuni». Applausi arrivano anche dal Comune di Udine e da Pordenone. Mentre le Province, oltre che con Fontanini (che denuncia l' accentramento regionale di 61 funzioni oggi in capo all' area vasta), attaccano con Eligio Grizzo (Pordenone): «Il documento va rivisto». E Gennaro Falanga (Gorizia): «Su molteplici lacune presenti nel ddl non c' è stata risposta da parte dell' assessore». Trieste, con Maria Teresa Bassa Poropat, si limita all' astensione: «Il cuore delle attività delle Province andrà alla Regione, un riconoscimento a funzioni importanti svolte dagli enti di area vasta e, evidentemente, tutt' altro che marginali». Contrari e astenuti sollevano obiezioni anche circa le dimensioni minime richieste per le Unioni, il sistema della rappresentanza dei Comuni nell' Assemblea delle Uti, l' effettiva consistenza dei risparmi e l' efficienza dei servizi erogati dalle nuove aggregazioni. Ma un voto come quello di ieri attira anche l' attenzione sul ruolo del Cal. Boccia la riforma ma, di fatto, non la può fermare. In vista, inevitabilmente, un suo ripensamento. «Ho stralciato la materia da questa riforma ordinamentale spiega Panontin perchè è necessario capire come si articoleranno le autonomie sulla base delle Unioni di Comuni, prima di decidere come ridisegnare il Cal in termini di funzioni e di rappresentanza». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 3 8 ottobre 2014 Pagina 15 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia il riparto. Fondi per l' edilizia scolastica In dieci si dividono 1,2 milioni TRIESTE Sono sette gli enti locali beneficiari del primo riparto per 1,2 milioni di euro, del fondo per le emergenze nell' edilizia scolastica, da poco approvato dalla giunta regionale e che complessivamente ha una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2014. I contributi erogati andranno a sostegno di interventi urgenti su dieci istituti scolastici con sede a Sgonico, Cormons, Muggia, Gorizia, Monfalcone, Grado. «Il riparto mira a intervenire su tutte quelle situazioni che compromettono la continuità del servizio scolastico , spiega l' assessore regionale all' Edilizia scolastica Mariagrazia Santoro . Pur avendo a disposizione per quest' anno una dotazione finanziaria esigua siamo riusciti ad accogliere tutte le domande ammissibili pervenute. Abbiamo stabilito anche criteri in grado di dare ossigeno agli enti locali che hanno già dovuto sostenere spese per interventi urgenti a garanzia dell' avvio dell' anno scolastico, lasciando una minima fetta di contributi a riserva per ulteriori emergenze che si dovessero presentare da qui alla fine dell' anno». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 4 8 ottobre 2014 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia il retroscena. «Garantite sempre le risorse necessarie alla manutenzione» «Ad Ater sono sempre state garantite le risorse necessarie per provvedere alla manutenzione degli alloggi ed è stata più volte sollecitata la loro messa in pristino previa presentazione di appositi preventivi di spesa». È uno dei passaggi focali della delibera appena approvata dalla giunta comunale e che decreta, di fatto, la cessazione del rapporto fra l' Azienda territoriale per l' edilizia residenziale e il Comune di Gorizia. «Va detto aggiunge Anna Maria Cisint, dirigente del settore bilancio e attività economiche del Comune che quando consegnammo gli 88 alloggi ad Ater affinchè li gestisse, questi erano a posto. Poi, la mancata manutenzione di una quindicina ha fatto sì che rimanessero sfitti, inutilizzati, senza inquilini al loro interno». Ecco perché il Comune adombra (lo scriviamo più chiaramente nel servizio di apertura) di chiedere i danni. Ma vediamo le conclusioni della delibera: «Per le motivazioni in premessa esposte e che qui si intendono integralmente riportate, si ritiene di sancire i seguenti indirizzi per la gestione degli alloggi comunali di edilizia sovvenzionata e realità complementari: di accogliere il recesso dalla convenzione n. 11 90 dd. 1.3.2013 come da disdetta prodotta da Ater dd. 24.6.2014, conservata agli atti d' ufficio; di dare mandato all' ufficio Patrimonio di effett uare tutte le azioni necessarie ai fini di una sana e opportuna gestione del patrimonio immobiliare di edilizia sovvenzionata con le modalità come illustrate nelle premesse». Quindi, si volta pagina e nelle prossime ore arriverà anche una lettera del Comune all' Ater proprio dedicata a tale questione, in cui si illustreranno in maniera dettagliata i motivi del clamoroso divorzio. (fra.fa. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 5 8 ottobre 2014 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Il Comune divorzia dall' Ater Tolta la gestione di 88 alloggi Delibera della giunta comunale che sancisce il recesso della convenzione Quindici appartamenti sono rimasti sfitti. Pettarin: «Troppe inefficienze»PATRIMONIO »CLAMOROSA SVOLTA. di Francesco Fain Era un rapporto duraturo. E sembrava essere quasi indissolubile. Ma il "matrimonio" fra Comune di Gorizia e Ater è fallito. Miseramente. Lo si apprende da una delibera appena approvata dalla giunta comunale e intitolata molto chiaramente "Atto quadro per recesso convenzione da Ater". Tutto è legato alla gestione degli 88 alloggi comunali (affidata appunto all' Ater) che l' esecutivo Romoli considera «non efficiente». Ma inquadriamo la vicenda con l' aiuto del sindaco Romoli, l' assessore Pettarin e la dirigente Cisint. Il 26 giugno scorso, l' Ater inviò una lettera al Comune in cui distettava la convenzione per l' affidamento della gestione degli alloggi di proprietà comunale e comunicava la possibilità di proseguire la collaborazione a nuove condizioni. «Va detto che la nostra convenzione (che fu siglata nel 2002) era diversa dalle intese siglate fra Ater e gli altri Comuni isontini spiegano Pettarin e Cisint perché prevedeva risorse per la gestione ma anche per la manutenzione degli appartamenti». In pratica, il corrispettivo dovuto ad Ater per l' espletamento dei compiti era di 635 euro ad alloggio più Iva nella misura di legge, di cui 406,40 euro più Iva (per un totale di 43.631,10 euro per la gestione completa degli 88 alloggi) e 228,60 euro sempre più Iva ad alloggio (per un totale di 24.542,50 euro) per l' effettuazione delle manutenzioni ordinarie. Ma, ad un certo punto, il Comune di Gorizia ha appurato che degli 88 alloggi di sua proprietà, 15 risultavano «sfitti causa il cattivo stato manutentivo: e parte di questi si legge nella delibera giuntale risultano non abitati da diversi anni, per cui si renderà necessario procedere ad una verifica dello stato degli stessi ed agire di conseguenza». Significa che, molto probabilmente, il Comune chiederà i danni. «Chi pagherà la mancata manutenzione? In qualche maniera dovremo tutelarci», fa sapere il sindaco Ettore Romoli che non nasconde il suo profondo malcontento per la situazione che si è venuta a creare. Ma proseguiamo nella lettura della delibera. «La nuova bozza contrattuale proposta da Ater prevede invece: il totale introito degli affitti degli 88 alloggi di circa 90.000 euro da parte dell' Ater, senza dare garanzie si legge nel documento approvato dalla giunta di un' esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria adeguata in quanto avverranno sulla Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 6 8 ottobre 2014 Pagina 16 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia base di previsioni di utilizzo nell' ambito del piano finanziario relativo all' intero patrimonio di edilizia sovvenzionata di proprietà e/o gestito dall' Ater stessa. Per gli interventi di manutenzione straordinaria quali ad esempio: il riatto degli alloggi, la sostituzione dei serramenti, la sostituzione delle caldaie, il rifacimento delle coperture, etc, l' Ater si è riservata la facoltà di relizzarli entro i limiti di risorse definite dal piano finanziario, e laddove siano riscontrate necessità manutentive eccedenti quelle sopradescritte, Ater concorderà con il Comune le modalità di intervento ed il costo resterà a carico della proprietà». «In pratica spiega l' assessore comunale Guido Germano Pettarin si propone che tutti gli onori vadano all' ex Iacp e gli oneri siano scaricati al Comune di Gorizia. Così, non va. Le condizioni, come da nuova proposta, sono chiaramente antieconomiche e non danno nessuna garanzia per la valorizzazione e conservazione del patrimonio comunale: il fatto dei 15 alloggi oggi sfitti è la chiara dimostrazione di una gestione non efficiente». Ergo, il Comune ha preso atto della disdetta prodotta da Ater e l' ha fatta propria non ritenendo di convenienza per l' amministrazione una prosecuzione di tale rapporto «a evidenti condizioni più onerose delle attuali con un minore controllo sull' esecuzione delle manutenzioni e cons eguente conservazione degli immobili», si legge a chiare lettere nella delibera. Alternative alla gestione Ater? «Gestione in economia che potrà consentire al Comune l' affidamento, a congrui prezzi, della gestione completa a competenti ditte terze tramite avviso pubblico di manifestazione di interesse seguito da gara tra gli interessati sulla base del bando che contemplerà tutte le condizioni contrattuali della convenzione», si legge nella delibera. Sì, il matrimonio è naufragato. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 7 8 ottobre 2014 Pagina 16 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Romoli: «Potremmo decidere di amministrarli in prima persona» «Potrebbe essere che ce li amministreremo da soli. Non escludo che si possa "reinternalizzare" la gestione degli 88 alloggi che erano oggetto di una convenzione con l' Ater». Il sindaco Romoli pensa già a ciò che verrà dopo la decisione di rescindere ogni rapporto con l' Azienda territoriale per l' edilizia residenziale. «Ora vedremo quale sarà la soluzione più efficace e più vantaggiosa economicamente. Un' idea, e lo confermo, potrebbe essere quella di andare a gara per individuare un soggetto professionale adatto (un amministratore di condomini, ndr) per gestire questi appartamenti. Ma non assolutamente da escludere che la gestione venga reinternalizzata: affidata cioé direttamente agli uffici comunali. Nei prossimi giorni valuteremo con attenzione». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 8 8 ottobre 2014 Pagina 17 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia rossi (pd) all' attacco. «Afghani, Alfano non dice nulla di nuovo» «La lettera del ministro Alfano non dice nulla di nuovo e che non sapessimo già. Anzi, denota piuttosto il ritardo con cui il ministro Alfano si sta muovendo». Il segretario provinciale del Pd Marco Rossi minimizza i contenuti della missiva inviata da Alfano al sindaco Romoli. E rileva: «Quello che ci attendiamo e che serve veramente, è che il ministero dell' interno si attivi per rendere operative altre commissioni per i richiedenti asilo (quella di Gorizia è l' unica di tutto il Triveneto e fa da "calamita") e che siano date dal ministero indicazioni alle Prefetture per procedere a distribuire sul territorio i profughi così come già viene fatto per quanti arrivano in Italia nell' ambito dell' operazione "Mare Nostrum": e logica vorrebbe che venisse fatto anche in questo caso. Ma l' aspetto centrale, ripeto, è l' attivazione almeno di una nuova commissione in Veneto: non possiamo ulteriormente immaginare che continuino a giungere a Gorizia profughi da tutto il Nordest». «E la Regione aggiunge Marco Rossi sta già coordinando da tempo l' emergenza in particolare premendo sul ministero della Difesa affinché possano essere utilizzate alcune caserme dismesse, situazione che si sbloccherà nei prossimi giorni: certamente la Regione si è dimostrata fino ad oggi più efficace del ministro Alfano: quanto tempo ancora dovremo aspettare perché attivi una seconda commissione per l' esame delle pratiche di richiesta d' asilo? Quella sì che è una soluzione strutturale: l' emergenza fino a questo momento è nata da un' inerzia imbarazzante che poteva essere evitata attivandosi per tempo, è da luglio che si chiede questa commissione e ora siamo in ottobre». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 9 8 ottobre 2014 Pagina 17 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «La brigata Pozzuolo c' è e continuerà ad operare» Le rassicurazioni del nuovo comandante Pace alla presidente Serracchiani Romoli: «Il generale ha affermato che l' unità militare è radicata sul territorio» di Francesco Fain «La Brigata Pozzuolo del Friuli c' è e continua a sussistere sul territorio e a svolgere le attività operative e addestrative». È l' importante rassicurazione che il nuovo comandante della Pozzuolo Domenico Pace ha voluto rivolgere alla presidente della Regione Debora Serracchiani: parole che non fanno altro che "cementare" l' ottimismo per la sopravvivenza (e la permanenza a Gorizia) della brigata. Pace, nel confermare il positivo rapporto di integrazione con la comunità locale, ha voluto trasmettere questo messaggio di tranquillità: il generale, che era accompagnato dal portavoce capitano Biagio Liotti, ha voluto ringraziare la presidente Serracchiani ed esprimere un debito di riconoscenza nei suoi confronti per l' impegno e l' attenzione dimostrata verso la presenza della Brigata, che ha il suo comando a Gorizia. «La presidente Serracchiani si legge in una nota stampa della Regione ha ricordato l' impegno dell' amministrazione da lei guidata per favorire la presenza delle unità militari in Friuli Venezia Giulia, attraverso continui contatti con le autorità centrali a Roma e con i vertici delle forze armate, nel corso dei quali ha potuto sottolineare come il Friuli Venezia Giulia sia una delle Regioni più collaborative, grazie anche a un consolidato rapporto di stima e di considerazione nei confronti degli uomini in divisa da parte della popolazione locale. Un territorio come il Friuli Venezia Giulia, ha rilevato la presidente, continua a essere strategico rispetto agli scenari geopolitici in evoluzione nell' Est europeo. La presidente Serracchiani ha anche manifestato il suo desiderio di visitare quanto prima il comando della "Pozzuolo" a Gorizia». Il sindaco Romoli commenta con soddisfazione gli esiti dell' incontro avuto dalla governatrice. «Mi fa piacere apprendere la notizia che lascia intravvedere margini di speranza importanti. Peraltro, come senz' altro ricorderete, dopo i miei incontri con il Capo di Stato Maggiore dell' Esercito e con alcuni funzionari ministeriali, dichiarai che sembrava cambiato l' orientamento sulla questione. Credo che la mobilitazione della città (voglio ricordare la manifestazione con tutti i sindaci dell' Isontino e il presidente che si svolse qualche tempo fa) abbia sortito l' effetto sperato. Lo stesso generale Pace, nel suo incontro di presentazione, ha evidenziato la volontà di vivere la vita della città, dimostrando che la brigata c' è, è viva ed è perfettamente radicata sul territorio». Il primo cittadino già nell' agosto scorso si lasciò andare ad affermazioni molto ottimistiche. Disse allòra: Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 10 8 ottobre 2014 Pagina 17 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «Improvvisamente, quello che doveva essere uno scioglimento da concretizzarsi repentinamente ha subìto un vistoso rallentamento: di questo, ce ne siamo accorti tutti. Ricordo che la Brigata doveva essere chiusa già nel corso del 2013. Siamo arrivati ad agosto 2014 e notizie, in questo senso, non ci sono. Anzi, ci sono alcuni elementi concreti come la nomina del nuovo comandante (che normalmente deve svolgere almeno due anni di comando) e il mancato trasferimento di alcuni ufficiali a sedi alternative rispetto a quello goriziana che fanno ben sperare». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 11 8 ottobre 2014 Pagina 17 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia «Politica dello struzzo sui richiedentiasilo» I capigruppo del centrosinistra attaccano Romoli: «Credeva che i profughi scomparissero se ignorati» «Il sindaco Romoli fa finta di non capire che i capigruppo del centrosinistra hanno chiesto al prefetto proprio di distribuire la presenza dei profughi in modo omogeneo in regione». Giuseppe Cingolani (Pd), Rosy Tucci (Gorizia è tua), Livio Bianchini (Sel), Stefano Abrami (IdV), Emanuele Traini (Federazione della Sinistra) passano al contrattacco e ricordano che, a questo scopo, è già attivo un coordinamento presieduto dal prefetto del capoluogo regionale, che distribuisce però solamente i profughi provenienti da "Mare Nostrum", «mentre noi abbiamo chiesto, riscontrando il consenso del prefetto, che quel tavolo si occupi di smistare tutti i richiedenti asilo che entrano in regione. Inoltre, ben prima dello svolgimento del consiglio comunale, convocato sempre in ritardo su tutto, abbiamo contattato i parlamentari isontini del Pd Fasiolo e Brandolin affinché chiedano al Ministro di convertire in legge in tempo utile e di attuare il decreto del 22 agosto scorso, che prevede l' apertura di una commissione in ogni regione per l' esame delle richieste di asilo» «È stata la senatrice Fasiolo, alcune settimane fa, a presentare un' interrogazione in Parlamento in cui chiede al Ministro di intervenire in sede europea affinché si giunga ad una omogenea e univoca applicazione di riconoscimento dello status di rifugiato, in modo che i profughi non vengano da noi perché suppongono di avere più probabilità, rispetto ad altri paesi, che la loro domanda di asilo venga accolta. È stata nostra anche la proposta di inserire nella mozione che il sindaco ha fatto propria la richiesta che la Regione, sul modello di quanto è stato fatto in altre Regioni d' Italia, promuova un Piano per l' accoglienza dei richiedenti asilo, da approvare ogni anno in base alle previsioni dei flussi di profughi, in modo da uscire dalla continua emergenza che porta alla ricerca di soluzioni improvvisate». «Assieme al prefetto abbiamo considerato prioritario l' eventuale utilizzo delle proprietà demaniali disponibili, di cui il Ministero ha inviato un elenco in prefettura. In alternativa si è presa in considerazione la possibilità di utilizzare un' ala dell' ex ospedale di via Vittorio Veneto per la prima accoglienza ma il sindaco finora non ha fatto nulla per tutelare la salute dei suoi concittadini, derogando ad una sua precisa responsabilità e attuando la politica dello struzzo, con la speranza che i profughi sarebbero scomparsi se ignorati». (fra.fa. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 12 8 ottobre 2014 Pagina 17 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia servizio su la7. Il casomigranti è approdato a "Piazza Pulita" La questione dei richiedentiasilo che sta tenendo banco ormai da parecchi giorni a Gorizia è approdato alla ribalta televisiva di "Piazza Pulita", programma di approfonmdimento giornalistico condotto da Corrado Formigli e in onda llunedì scorso su La Sette. In verità, il caso goriziano è stato affrontato in un servizio di una manciata di minuti andato in onda a cavallo della mezzanotte. Si sono potuti vedere anche alcuni frammenti dell' ultimo consiglio provinciale con gli interventi del leghista Franco Zotti, dell' assessore provinciale al Welfare Ilaria Cecot e del presidente Enrico Gherghetta: chiaramente Zotti (che ha indossato, teatralmente, anche una mascherina sulla bocca) ha espresso le note posizioni del Carroccio contrarie all' accoglienza agli immigrati mentre Cecot e Gherghetta hanno difeso a spada tratta l' iniziativa di allestire una tendopoli «perché questo è un problema umanitario». Nel servizio poi si sono viste le immagini di quel che resta della baraccopoli sull' Isonzo con relative interviste ai profughi afghani. Ospiti in studio erano Daniela Santanché (Forza Italia), Khalid Chaouki (Partito Democratico), Alan Friedman (giornalista e scrittore), Carlo Freccero (esperto di comunicazione) e Luca Casarini. Sono intervenuti anche il Generale Vincenzo Camporini e il giornalista tedesco Udo Gumpel che hanno approfondito il tema della minaccia dell' Isis. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 13 8 ottobre 2014 Pagina 18 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Dalla Regione 1,2 milioni per l' edilizia scolastica Beneficiari dieci istituti scolastici con sede a Gorizia, Cormons, Monfalcone e Grado. L' assessore Santoro: «È il primo riparto del Fondo per le emergenze» La Regione è stata di parola. E ha deciso di venire incontro alle istanze del territorio riguardo le scuole. Sono, infatti, sette gli enti locali beneficiari del primo riparto per 1,2 milioni di euro del "Fondo per le emergenze nell' edilizia scolastica", da poco approvato dalla giunta regionale e che, complessivamente, ha una dotazione di 1,5 milioni di euro per il 2014. I contributi erogati vedono la nostra provincia indiscussa protagonista: andranno, infatti, a sostegno di interventi urgenti su dieci istituti scolastici con sede a Gorizia, Cormòns, Monfalcone e Grado. Nell' elenco ci sono anche Sgonico e Muggia, in provincia di Trieste. «Il riparto mira ad intervenire su tutte quelle situazioni che compromettono la continuità del servizio scolastico spiega l' assessore regionale all' Edilizia scolastica e all' Università, Mariagrazia Santoro . Pur avendo a disposizione per quest' anno una dotazione finanziaria esigua siamo riusciti ad accogliere tutte le domande ammissibili pervenute. Abbiamo stabilito anche criteri in grado di dare ossigeno agli enti locali che hanno già dovuto sostenere spese per interventi urgenti a garanzia dell' avvio dell' anno scolastico, lasciando una minima fetta di contributi a riserva per ulteriori emergenze che si dovessero presentare da qui alla fine dell' anno». Uno sforzo, dunque, molto importante. «Questo primo riparto conclude l' assessore Santoro dimostra che il nuovo canale istituito per far fronte alle emergenze e necessità funziona e si affianca alla programmazione di medio/lungo periodo che abbiamo avviato con la redazione del piano triennale dell' edilizia scolastica». I fondi sono erogati per interventi urgenti effettuati o da effettuare su edifici scolastici dichiarati inagibili e conseguentemente evacuati, anche parzialmente (come previsto dall' articolo 7, comma 8 della legge regionale 15/2014). Come si ricorderà, la Regione mise a disposizione della Provincia 750mila euro per la messa in sicurezza delle scuole superiori: fu un ottimo risultato considerato che l' ente intermedio riuscì ad ottenere quasi l' intera somma dei 937mila euro necessari per rimettere a posto i solai e le controsoffittature di tutte le scuole superiori dell' Isontino. Si sapeva che la somma, quasi un milione di euro, difficilmente sarebbe potuta arrivare in unìunica soluzione e a brevissimo giro di posta, ma il timore era addirittura che dalla Regione arrivassero per il momento fondi insufficienti a compiere interventi significativi. Così non è stato, e anzi da Trieste è arrivato l' 80% della somma totale richiesta Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 14 8 ottobre 2014 Pagina 18 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia dalla Provincia di Gorizia. @FrancescoFain ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 15 8 ottobre 2014 Pagina 18 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Il vescovo Redaelli: vanno dati più spazi ai giovani "Una Chiesa che ascolta e che accoglie" è il titolo della lettera dell' arcivescovo Carlo Maria Redaelli che apre l' anno pastorale della diocesi. Lettera che è stata illustrata ieri dall' arcivescovo che in questi giorni la sta illustrando in incontri che si svolgono a livello decanale. Sono quattro le priorità di lettera: l' ascolto della Parola di Dio, il battesimo come iniziazione cristiana, l' accoglienza e i giovani. Come sfondo di questo documento è la Lettera ai Romani di Paolo. «Uno dei testi più impegnativi ha detto l' arcivescovo dove Paolo si rivolge ai Romani, comunità già evangelizzata, e li invita a vivere da cristiani in una realtà multiculturale come era allora Roma. E in questo senso ci sono analogie con l' attualità odierna». Particolare attenzione l' arcivescovo l' ha rivolta ai giovani, ai quali bisogna trovare nuovi spazi. «L' innalzamento dell' età media e una certa staticità delle nostre comunità afferma il vescovo portata spesso i "meno giovani" a occupare tutti (o quasi) gli spazi e a non agevolare l' ingresso dei giovani nei diversi ruoli. Come può un ventenne o un trentenne avere voglia di entrare in una realtà, ecclesiale e non, dove l' età media è quella dei nonni e dove appunto i "nonni" occupano tutti gli spazi?». Una possibile soluzione è che i giovani si prendano i loro spazi e ripartano per loro conto, anche riprendendo buone intuizioni vissute dalle generazioni precedenti». Richiamandosi alla recente visita di papa Francesco a Redipuglia, mons. Redaelli ha comunicato che la lampada donata dal pontefice ha cominciato a girare per le varie realtà ecclesiali della diocesi per continuare l' impegno per la pace. Riferendosi al centenario della prima guerra mondiale la diocesi ha promosso due celebrazioni: l' 8 novembre in cattedrale sarà celebrata una messa in ricordo di tutti i caduti della guerra, militari e non, il 28 novembre invece al santuario di Monte Santo, sarà ricordato mons. Francesco Sedej, il vescovo della grande guerra. (fra. fem. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 16 8 ottobre 2014 Pagina 18 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia STORIA&TRASPORTI. Siglato patto di collaborazione tra Apt Gorizia e Atp Sassari «La meta è partire», diceva Ungaretti. Ed è questa la frase che Paolo Polli, presidente di Apt, ha voluto imprimere nella targa ricordo donata a Leonardo Marras per suggellare il gemellaggio tra due realtà imprenditoriali di successo. Cerimonia avvenuta nei giorni scorsi a Sassari, in occasione dell' avvicendamento del comandante generale della Brigata Sassari. Brigata che sul Carso goriziano, durante la Grande guerra, ha scritto tra le pagine più epiche del conflitto. Il patto di collaborazione tra Atp Sassari e Apt Gorizia è stato anche l' occasione di rinsaldare la vicinanza tra le due città. Presente alla trasferta in Sardegna anche la vicepresidente della Provincia Mara Cernic. Nella cerimonia lo stesso Polli ha letto una missiva inviata dal sindaco Romoli ai sassaresi. «Affinità storiche ci legano alla vostra terra ha detto Polli e l' occasione che ci viene data oggi serve per rafforzare ancor più i nostri rapporti sociali e culturali, non solo professionali». Leonardo Marras, omologo di Polli, ha donato al collega «il simbolo della Sardegna a cui teniamo tanto: la nostra bandiera». L' immagine dei Quattro Mori sventolerà anche a Gorizia, per ricordare un patto di collaborazione «che avrà come madrina speciale ha aggiunto Marras la Brigata Sassari». E proprio la banda dei sassarini durante la cerimonia ha regalato un sottofondo di emozioni con un coinvolgente concerto culminato con l' inno della Brigata. Due aziende di trasporti e ora anche una linea di congiunzione tra due terre. A cento anni dall' inizio della Prima guerra mondiale sono state evidenziate più volte da Marras e Polli le relazioni strette tra la Sardegna e Gorizia. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 17 8 ottobre 2014 Pagina 20 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia candidatura del carso. Gli ambientalisti tifano Unesco: ma la Tav potrebbe rovinare tutto Scendono in campo compatti gli ambientalisti per sostenere la candidatura del Carso nei beni naturali dell' Unesco, ma mettono in guardia i promotori che un eventuale avanzamento della realizzazione della "Tav" potrebbe compromettere l' esito finale dell' iter di riconoscimento. Il documento, inserito nel progetto di cooperazione transfrontaliera denominato "Julius" di cui è Lead partner il Comune di Monfalcone, è stato firmato ieri mattina al Palaveneto dal sindaco Silvia Altran, da Michele Tonzar per Legambiente, Graziano Benedetti per il Wwf e da Giampaolo Zernetti del Cai, Club alpino italiano. Dopo le Grotte di San Canziano (Slovenia) dal 1986 patrimonio dell' umanità c' è, dunque, la concreta possibilità che il Carso classico da Monfalcone a Duino fino a Postumia possa avere questo prestigioso riconoscimento e diventare un' area di particolare tutela. «La proposta della candidatura spiega Silvia Altran ha un contesto tale da poter essere annoverato fra gli interessi dell' Unesco. Si basa sulla presenza nell' area di testimonianze di straordinaria importanza, non solo per le indiscutibili bellezze naturalistiche, ma soprattutto per l' evoluzione della vita sulla Terra, di fenomeni geofisici e ambientali unici del genere nel contesto europeo e mondiale». Oggi la proposta, condivisa dai promotori, oltre che il Comune di Monfalcone, quelli di Postumia, Duino Aurisina e Buje d' Istria, approderà a Bruxelles, dove saranno presenti il sindaco Altran e quello di DuinoAurisina, Vladimir Kukanja, in occasione della manifestazione degli "Open Days", per presentare ufficialmente la proposta di candidatura. È prevista la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, della presidente della Regione Debora Serracchiani, di Oriano Otocan, referente della Regione Istria e dell' europarlamentare sloveno Lojze Peterle. «Questo protocollo di collaborazione afferma Graziano Benedetti per il Carso nell' Unesco, dovrebbe far avanzare l' idea di un ambiente privo di infrastrutture come la Tav». Anche Legambiente è sulla stessa lunghezza d' onda. «Abbiamo una proposta ambiziosa dice Michele Tonzar e l' intervento Tav deve essere valutato con attenzione per non comprometterla». Lucio Gregoretti, responsabile della Promozione del territorio del Comune di Monfalcone, ha sintetizzato in 4 fasi le prossime scadenze: la nomina del Comitato scientifico del quale faranno parte anche gli ambientalisti, l' incontro con il ministro dell' Agricoltura sloveno, Dejan Zidan, designazione dei rappresentanti e infine la presentazione della Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 18 8 ottobre 2014 Pagina 20 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia documentazione all' Unesco. «Non mettiamo in campo solo bellezza naturalistica dell' area sottolinea Gregoretti ma criteri unici: il sito paleontologico di Duino, il primo insediamento umano nella Grotta di Postumia, il periodo del "bronzo" , i "castellieri". Puntiamo sul piano culturale nell' evoluzione della vita sulla Terra». Ciro Vitiello. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 19 8 ottobre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia MORETTI (PD) NELLA GIORNATA DELLE AUDIZIONI. «Minirigassificatore strategico, un errore dire di no» «In tre anni non c' è stato nessun nuovo investimento nel monfalconese, Smart Gas rappresenta una grande opportunità, è sbagliato dire di no». Il consigliere regionale del Pd Diego Moretti sostiene a spada tratta il progetto del mini rigassificatore che dovrebbe essere realizzato nella zona del Lisert. E lo fa alla vigilia di una giornata cruciale, quella di oggi a Trieste, scelta dalle commissioni regionali seconda e quarta, in seduta congiunta, per le audizioni in merito al progetto di valutazione ambientale per l' impianto monfalconese. In mattinata sono stati convocati tutti i soggetti protagonisti, dai vertici di Smart Gas fino alle Province, i Comuni, la Camera di commercio di Gorizia, Confindustria Fvg e altri ancora compresa Capitaneria di porto e associazioni ambientaliste. Un incontro importante e proprio per questo Moretti ribadisce che «Ha ragione da vendere il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale di Monfalcone Enzo Lorenzon quando da un lato si augura che l' investimento di Smart Gas a Monfalcone (con l' indotto che potrebbe sviluppare attorno a sé) vada a buon fine, e dall' altro si lamenta che non solo non investe più nessuno (nè qui nè in Italia), ma anche quando si trova qualcuno pronto a farlo, vi è chi si mette di piena volontà per farlo desistere». Secondo l' esponente del Pd: «È volontà ed interesse di Smart Gas avere il massimo della sicurezza possibile e stare nel pieno rispetto delle regole (gli imprenditori non sono quelli irrispettosi delle regole ambientali e della sicurezza che forse esistevano qualche decennio fa)» ed è giusto fare alcune riflessioni sulla situazione economica e occupazionale del territorio prima di dire di non ed «esprimere sempre e comunque dubbi su tutto». Moretti innanzitutto sottolinea che «senza industria e senza il secondario non c' è futuro per il nostro territorio né per l' Italia» e sfata una volta per tutte quella che è una fantasia: «Pensare ad un nuovo e massiccio sviluppo turistico per il nostro territorio è purtroppo un' utopia». Il consigliere regionale del Pd fa tutta una serie di domande, chiede la ragione di tutte le opposizioni sull' escavo del canale, mette in dubbio le ragioni di chi paventa rischi per il traffico portuale «Se l' investimento di Smart Gas fosse in contraddizione con lo sviluppo portuale perchè la Compagnia portuale ha sottoscritto una lettera di intenti con la società e annuncia di voler investire per il prolungamento della banchina portuale?». Infine Moretti ribadisce la «strategicità dell' impianto per la competitività delle imprese che risparmiano energia» e chiude invitando amministratori e politici ad abbandonare preconcetti ed ideologie entrando nel merito delle questioni pensando soprattutto allo Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 20 8 ottobre 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia sviluppo del territorio». (g.g.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 21 8 ottobre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Burgo, i sindaci fanno quadrato Altran e Kukanija si mettono a disposizione per scongiurare ipotesi di chiusura o ridimensionamento. di Tiziana Carpinelli Impensabile che i territori di Duino Aurisina e Monfalcone possano assorbire il colpo, tremendo, di 400 lavoratori specializzati (600 con l' indotto) senza più occupazione. L' ipotesi, trapelata prima dell' illustrazione del nuovo piano industriale di Burgo alle organizzazioni sindacali, è per usare un eufemismo "irricevibile". Infatti i sindaci Vladimir Kukanja e Silvia Altran fanno subito quadrato, mettendosi a disposizione delle parti per scongiurare ogni ipotesi di chiusura o ridimensionamento dello stabilimento di San Giovanni di Duino. Mentre il consigliere regionale Igor Gabrovec si appella alla giunta Serracchiani affinché si faccia promotrice di un tavolo istituzionale con Burgo Group per chiarire gli scenari. «Si sta ripetendo esordisce Kukanja il solito gioco di fine anno, quando viene prospettato il problema della tenuta dei posti di lavoro. Per questo, in tempi non ancora sospetti e cioè a inizio anno, avevamo, come Comune, preso contatto con il vicepresidente della Regione Bolzonello, ottenendo un incontro nel quale avevamo avanzato la necessità di indire un tavolo con la proprietà. In quell' occasione Bolzonello ci aveva assicurato che dopo Pasqua avrebbe fornito tutte le risposte, ma da allora non abbiamo più saputo nulla». «Duino Aurisina prosegue il sindaco non sarebbe assolutamente in grado di gestire e supportare 400 persone senza più lavoro. Si dovrebbe pensare a una loro riqualificazione e successiva rioccupazione, ma in quali settori e realtà produttive?». Per questo Kukanja ritiene indispensabile coinvolgere anche il Comune di Monfalcone («coinvolto forse più di noi, visto che la maggior parte dei lavoratori è isontina»). In scaletta, dunque, un primo contatto con la collega Altran, un confronto con le Rsu, eventualmente un odg in Consiglio e, a questo punto, una telefonata per sentire Bolzonello. E Monfalcone? «Col sindaco duinese, e anche col predecessore, si sono già affrontati momenti difficili della Burgo così Altran e ora davanti a tali notizie non possiamo che metterci a disposizione di tutti gli interlocutori: azienda, sindacati e Regione. Per scongiurare una chiusura che sarebbe drammatica. Non scordiamo che lo stabilimento esce da anni di contratti di solidarietà e da una difficile trattativa sugli esuberi: si sono messe in campo strategie per assicurare che la funzionalità dell' impianto venisse pienamente sfruttata». Altran è «a disposizione» per «mettere in campo occasioni di incontro tese a far Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 22 8 ottobre 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia pesare la posizione dei lavoratori. Nssuno è in grado, oggi, di gestire 400 disoccupati». Per Gabrovec l' impianto duinese «ha ben due delle quattro linee più performanti di Burgo» ed è un sito integrato che «produce materia prima, la pasta legno, pure per l' impianto di Villorba». E dopo la chiusura della vicenda esuberi «ha prodotto fino a giugno le migliori performance di sempre. Poi sottolinea c' è stato un lento peggioramento e infine, dopo la fermata agostana, un tracollo dovuto a modifiche impiantistiche che le rappresentanze dei lavoratori giudicano sbagliate». Insomma, «dal 2001 Duino ha già pagato, con la diminuzione di 400 addetti e la riduzione da due a tre linee, ricorrendo a contratti di solidarietà». Ieri infine si è tenuta in fabbrica l' assemblea degli iscritti alla Cgil: «Abbiamo reso una valutazione critica, problematica e preoccupata della situazione riferisce Adriano Sincovich, della segreteria regionale . Domani (oggi, ndr) alla riunione delle Rsu la Cgil farà la sua proposta e, sia chiaro, non se ne starà con le mani in mano: metterà in campo tutto ciò che può per scongiurare una situazione che preoccupa nel merito ed è inaccettabile nel metodo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 23 8 ottobre 2014 Pagina 21 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Il futuro del Csim è legato all' Aussa Corno La Regione guarda ad alleanze tra aree affini. Lorenzon fa il punto con l' assessore Bolzonello. Un futuro fatto di accorpamenti per i Consorzi industriale, ma soprattutto fusioni sinergiche tra aree più affini. Per Monfalcone significa quasi certamente un' alleanza con l' Aussa Corno che ha in comune la strategicità di un territorio industriale affacciato al mare. In mezzo poi un ulteriore motore logistico, l' interporto di Cervignano che potrebbe risultare decisivo per il decollo. Non c' è ancora nulla di deciso, quello che è certo è che la riforma di riordino è pronta, arriverà in aula a gennaio e dopo l' approvazione serviranno 6 mesi per le fusioni e gli accorpamenti. Lo ha confermato ieri lo stesso vicepresidente della giunta e assessore regionale all' industria e al commercio Sergio Bolzonello all' incontro con i vertici del Csim, il presidente Enzo Lorenzon e il direttore Giampaolo Fontana. Non solo una visita, ma un incontro operativo, infatti l' assessore si è portato dietro l' intera struttura (il direttore centrale alle attività produttive Franco Milan, il vice Lydia Alessio Vernì) e alla riunione hano partecipato oltre al sindaco Silvia Altran anche i consiglieri di amministrazione del Csim. Un appuntamento di lavoro durante il quale si è fatto il punto su criticità e punti di forza dei Consorzi che, secondo l' idea della Regione dovrebbero diventare realtà in grado di aiutare la competitività delle imprese fornendo logistica e infrastrutturazione. Un compito che, nonostante le difficoltà economiche e finanziarie dovute alla crisi, sta portando avanti da tempo il Csim di Monfalcone, che, lo ha ricordato il presidente Lorenzon, è uno tra i pochi che va avanti con le sue gambe dal punto di vista finanziario. Nonostante questo la situazione, a causa non solo della crisi, ma anche del pesante sistema burocratico delle autorizzazioni e dei controlli giunti ormai al parossismo soprattutto nell' isontino, è ogni giorno più difficile. Lorenzon lo ha spiegato a Bolzonello, gli ha ricordato che il Csim resiste perchè può contare sulla sua posizione strategica grazie all' accesso al mare, alla' autostrada e alla rete ferroviaria. Solo grazie a questo e alla sua snella organizzazione gestionale ha potuto far fronte alla crisi e al fatto che l' ultimo insediamento di impresa risale al 2011. Si è passati da anni come il 20082009 in cui si sono venduti 80 mila metri quadrati e si sono insediate 4 imprese all' anno al 20132014 dove si sono registrati solo ampliamenti e vendita di poche decine di metri quadrati di zona industriale. Nessuna nuova attività, e il colpo è stato assorbito solo per il fatto che tra le ultime insediate oltre alla Mangiarotti ci sono realtà come Cimolai o Beneteau con Monta Carlo Yacht che hanno scelto l' area solamente per l' accesso al mare. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 24 8 ottobre 2014 Pagina 21 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Una situazione che l' assessore Bolzonello conosce bene e anche per questo Lorenzon ha chiesto che venga data la possibilità al Csim di continuare nell' azione di sostegno alla competitività delle imprese (grazie alla logistica e alle infrastrutture) con un sistema di partenariato pubblico/privato. Tra gli argomenti trattati anche il progetto del minirigassificatore considerato strategico dal Csim per l' abbattimento dei costi energetici delle imprese. L' assessore Bolzonello ha concluso la visita incoraggiando il Csim a mantenere la sua vocazione nell' attirare imprese manifatturiere (ora sono il 51% a Monfalcone) che è la via che intende mantenere la Regione per la riorganizzazione dei futuri Consorzi industriali. Giulio Garau. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 25 8 ottobre 2014 Pagina 22 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia VENERDì IN BIBLIOTECA. Riforma delle autonomie locali, sindaci a confronto Iniziativa promossa da Blasig e Fasola (CambiAmo). È stato invitato anche l' assessore regionale Panontin. Fine delle Province: verso un nuovo modello di governo per il futuro. Con questo spirito la lista "CambiAmo Monfalcone", rappresentata dal capogruppo consiliare Luigi Blasig e dal consigliere Gianpiero Fasola, ha promosso un incontro, che si terrà venerdì alle 17.30 in Biblioteca, al quale è stato invitato l' assessore regionale alle Autonomie locali, Paolo Panontin. All' incontro interverranno anche il sindaco di Monfalcone, Silvia Altran, e il sindaco di Staranzano, Riccardo Marchesan. Sono stati invitati, inoltre, i sindaci degli altri Comuni della Sinistra Isonzo. Ciò che si prospetta è un confronto a tutto campo in ordine al riassetto istituzionale già avviato dalla Regione attraverso uno schema di disegno di legge varato dalla Giunta. «La soppressione delle Province spiegano gli esponenti consiliari di "CambiAmo" apre una fase nuova nell' organizzazione degli enti locali che potrebbe finalmente portare alla realizzazione di quel disegno avviato oltre 40 anni fa con la politica dei consorzi: un mandamento unito, capace di contare, forte del fatto di essere il quarto polo demografico della regione, con un' area industriale sviluppata evoluta, arricchita da un porto e da un aeroporto. È un' idea per cui ci siamo spesi immaginando la "città comune" e che nel suo cammino ha incontrato difficoltà: comprensibili difese delle identità comunali storicamente consolidatesi, un' allocazione di finanziamenti che favoriva le divisioni e una legislazione che non dava spazio a collaborazioni più forti tra enti locali. La crisi economica sta spazzando via tutto questo e pone la necessità inderogabile di superare un modello istituzionale costoso e inutile, che moltiplica i centri di potere e le rendite di posizione sottraendo risorse ai servizi». Blasig e Fasola, pertanto, lanciano la sfida che non può prescindere dal coinvolgimento diretto delle realtà del territorio nella costruzione di un nuovo futuro: «Oggi abbiamo la possibilità di costruire qualcosa di nuovo, che parta dalle comunità locali rispettandone storia e volontà, ma che nello stesso tempo abbia il coraggio del cambiamento e dell' innovazione che l' attuale situazione richiede. L' area del monfalconese ha il dovere di contribuire al confronto che si aprirà dopo la presentazione del ddl approvato dalla Giunta regionale e di avviare un percorso condiviso per la sua attuazione nel nostro territorio». Sul tema della riforma delle autonomie locali, Blasig e Fasola hanno presentato una mozione consiliare. Un atto di impegno al fine di «dichiarare il fallimento politico dell' esperienza della Provincia di Gorizia e manifestare nelle sedi Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 26 8 ottobre 2014 Pagina 22 < Segue Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia istituzionali l' esigenza che la nuova articolazione delle autonomie locali consenta al territorio monfalconese di liberarsi da vincoli territoriali antistorici e antieconomici, di esercitare un adeguato livello di autogoverno e di guardare con fiducia al futuro». Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 27 8 ottobre 2014 Pagina 23 Il Piccolo (ed. Gorizia) Gorizia Ecco le ruspe, giù il cavalcavia di Fogliano Partita la demolizione con la consegna dei lavori sulla 305. Picconate "liberatorie" dagli amministratori e dai tecnici. di Luca Perrino wFOGLIANO REDIPUGLIA Era il 1964 quando, spinti dalle logiche militari di allora e dall' allarme che proveniva dall' Est, si pensò di realizzare una linea ferroviaria che collegasse Redipuglia a Cormons. Fu costruito il tracciato e messo in piedi quel mostro in cemento armato, che ancora resiste al tempo e all' incuria. Ieri mattina si è consumata una svolta epocale, con l' avvio della demolizione del cavalcavia che, da oltre 45 anni, spacca in due il territorio comunale di Fogliano Redipuglia. Mentre poche decine di metri più in là le ruspe stavano già "mangiando" parte dl manufatto, nella parte centrale, quella alle cui spalle si sono organizzate per anni tante feste paesane, il "via libera" ufficiale ai lavori, che si svilupperanno nei prossimi mesi, è stato dato dal colpo di piccone che ha visto protagonisti il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, l' assessore ai Lavori pubblici Donatella Gironcoli, l' assessore regionale Sara Vito, il direttore di Fvg StradeAugusto Burtulo, e il sindaco Antonio Calligaris. Una serie di colpi "liberatori", perché il paese, dopo tanti anni, si libera di una bruttura che, a detta di tutti, è una delle pagine peggiori di un malcostume tutto italiano. Ancora non si sa quanti soldi furono impegnati per costruire questo cavalcavia che non ha mai avuto sul groppone i binari e non ha mai salutato l' arrivo di nessun convoglio. Sta di fatto che, allora, furono cancellati in un batter d' occhio alcuni palazzi storici del paese, come il palazzo Cosolo e quello del Comune. L' area, come ha sottolineato Gherghetta, sarà ceduta a titolo gratuito all' amministrazione comunale, ma proprio in tal senso il coordinatore dei "Sentieri di pace" ed ex sindaco, Franco Visintin, ha sollecitato che sia redatto un piano per lo sfruttamento dell' area. «Certo è sono state la parole di Gherghetta che il ponte sull' Isonzo sarà utilizzato per la realizzazione di una pista ciclabile che si svilupperà dal centro di Fogliano Redipuglia». Nei prossimi sei mesi lavoreranno le due ditte incaricate, sotto la supervisione del direttore dei lavori Gianfranco Macuglia. Del cavalcavia, allora, non rimarrà più traccia. La demolizione verrà avviata dai due lati che si sviluppano in direzione Sagrado e Ronchi dei Legionari. Non ci sarà alcuna interruzione del traffico lungo la strada regionale 305, ma verrà costruito un bypass che permetterà al traffico di defluire regolarmente, pur con alcune limitazioni. Il costo totale dell' opera ammonta a 343 mila euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 28 8 ottobre 2014 Pagina 14 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Il Consiglio delle autonomie stoppa la riforma Panontin Fronte di Province e alcuni Comuni: il disegno di legge non ottiene il quorum Ora la decisione spetta alla giunta. Le città restano non vincolate alle Unioni. UDINE La riforma degli enti locali non raggiunge il quorum dei 12 sì pari al 50%+1 dei componenti al Consiglio delle autonomie locali e il presidente Ettore Romoli, assieme a Pietro Fontanini, chiede all' assessore «una pausa di riflessione». I voti contrari delle Province di Udine, Pordenone e Gorizia e dei Comuni di Tarvisio, Cividale e Santa Maria la Longa sommati alle astensioni della Provincia di Trieste, di Gorizia, Medea, Prata e Ragogna hanno impedito all' articolato, modificato da Panontin rispetto all' approvazione preliminare dello scorso 22 settembre, di tornare in giunta dopodomani con il placet del Cal. Quanto ad eventuali stop all' iter della riforma, l' assessore si rimette al giudizio della giunta. «Il Cal ha espresso un voto politico ha commentato perché a schierarsi contro il ddl sono state le Province, in trincea a difesa di posizioni anacronistiche, e i Comuni di centrodestra. Una pausa? Sarà la giunta a decidere». Ma se Pietro Fontanini parla di «una grande vittoria che dovrebbe far riflettere la maggioranza in Regione» bisogna ricordare che il parere del Cal non è vincolante e che già in passato, come ricordato dallo stesso presidente della Provincia di Udine, la giunta si è mossa in maniera opposta rispetto a quanto espresso dagli enti locali. Un Cal che, tra l' altro, per Panontin dovrà necessariamente passare attraverso una modifica dei propri componenti e compiti. «Ho volutamente stralciato dalla riforma ha spiegato l' argomento Cal perché ritengo che prima vada completato il riordino degli enti locali. Mi pare evidente, però, che al termine di questo iter bisognerà mettere mano anche al Consiglio sia da un punto di vista del funzionamento, semplificandolo, che della rappresentanza». Rispetto all' approvazione preliminare del 22 settembre, però, il ddl finanziato grazie ai 30 milioni di euro di minor gettito garantito per il 2014 dalla Regione agli enti locali è stato modificato in più punti. Ritorna, innanzitutto, la figura del direttore di cui ogni Unione avrà facoltà di dotarsi per la propria gestione. Il direttore potrà essere individuato con procedura a evidenza pubblica (e contratto privato) soltanto se non sia possibile trovarne uno adatto tra i dirigenti dell' Unione, all' interno del Comparto unico o in seguito all' attività di mobilità intercompartimentale di segretari comunali o provinciali. Nella riforma, inoltre, è stato inserito un nuovo articolo che specifica una penalità di almeno il 30% dei fondi regionali per quei Comuni (sino a 30 mila abitanti) che non aderiranno alle Unioni, oltre a un comma che Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 29 8 ottobre 2014 Pagina 14 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia autorizza la creazioni di "subambiti" territoriali chiamati Uffici di vallata nei territori di montagna . Panontin, quindi, ha promesso l' istituzione di un Osservatorio che valuti, negli anni, il progresso e i risultati ottenuti dalla riforma, ma ha chiuso sulla richiesta di obbligare anche i capoluoghi di Provincia ad aderire alle Unioni. «Non è vero che escludiamo questi Comuni ha detto l' assessore semplicemente diamo la possibilità ai capoluoghi di uscire dalle Unioni senza penalizzazioni». Mattia Pertoldi. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 30 8 ottobre 2014 Pagina 27 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia la polemica. Sindaco nel mirino: vanno distribuiti in tutta la regione Mentre l' emergenzaprofughi a Gorizia ha avuto un' eco anche in tv, con il servizio realizzato dalla troupe di "Piazzapulita", il programma di La7 condotto da Corrado Formigli, e andato in onda lunedì sera, è polemica continua fra il sindaco Romoli e i capigruppo del centrosinistra a proposito del modo in cui si sta fronteggiando la situazione. Sercondo Cingolani (Pd), Rosy Tucci (Gorizia è Tua), Abrami (Idv), Bianchini (Sel) e Traini (Prc) Romoli «fa finta di non capire che abbiamo chiesto al prefetto proprio di distribuire la presenza dei profughi in modo omogeneo in Regione. Inoltre, ben prima dello svolgimento del Consiglio comunale, convocato sempre in ritardo su tutto, abbiamo contattato i parlamentari isontini del Pd, Fasiolo e Brandolin, affinché chiedano al Ministro di attuare il decreto del 22 agosto, che prevede l' apertura di una commissione in ogni regione per l' esame delle richieste di asilo, mentre a tutt' oggi a Gorizia c' è l' unica commissione per tutto il Triveneto, ed è per questo che i profughi arrivano nella nostra città». «È stata la Fasiolo prosegue la nota , a presentare un' interrogazione in Parlamento in cui chiede al Ministro di intervenire in sede europea affinché si giunga a un' omogenea applicazione del riconoscimento dello status di rifugiato, in modo che i profughi non vengano da noi perché suppongono di avere più probabilità, rispetto ad altri paesi, che la loro domanda venga accolta. Ed è stata nostra anche la richiesta che la Regione promuova un Piano per l' accoglienza dei richiedenti asilo, da approvare ogni anno in base alle previsioni dei flussi di profughi». Assieme al prefetto i capigruppo del centrosinistra avevano considerato prioritario l' utilizzo delle proprietà demaniali disponibili, di cui il Ministero ha inviato un elenco. In alternativa si è presa in considerazione la possibilità di utilizzare un' ala dell' ex ospedale di via Vittorio Veneto per la prima accoglienza, in modo da evitare che i profughi si ammassino in riva all' Isonzo, vivendo in pessime condizioni igieniche e sanitarie e creando un rischio per la salute pubblica. «Ma il sindaco finora non ha fatto nulla per tutelare la salute dei suoi concittadini, derogando ad una sua precisa responsabilità e attuando la politica dello struzzo, con la speranza che i profughi sarebbero scomparsi se ignorati». Sull' emergenzaprofughi è intervenuto anche il segretario provinciale del Pd, Marco Rossi, in riferimento alla lettera che il ministro Alfano ha inviato a Romoli assicurando che la tendopoli di via Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 31 8 ottobre 2014 Pagina 27 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Brassa sarà presto smantellata. «Una lettera che non dice niente di nuovo e denota piuttosto il ritardo con cui Alfano si sta muovendo. Quello che ci attendiamo e che serve veramente ribadisce Rossi è che il ministero dell' Interno si attivi per rendere operative altre commissioni per i richiedenti asilo oltre a quella di Gorizia, che così fa da calamita, e che siano date indicazioni alle Prefetture al fine di distribuire i profughi su tutto il territorio».(vi.co. ) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 32 8 ottobre 2014 Pagina 28 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia ciclo d' incontri. Anziani, ecco i suggerimenti per difendersi dalle truffe Per prevenire truffe e reati ai danni di anziani e delle fasce più deboli dei cittadini, la Provincia, in collaborazione con i carabinieri, le organizzazioni sindacali dei pensionati, l' Isis "Galilei" e alcuni enti locali, organizza in vari comuni dell' Isontino una serie di incontri informativi, di supporto e di consigli pratici, aperti a tutta la cittadinanza. Gli anziani sono spesso le vittime più vulnerabili di scippi, furti, borseggi e raggiri e, nei momenti di distrazione, diventano un facile bersaglio. Per questo motivo nasce "Sicurezza anziani", progetto che ha lo scopo di informare gli anziani che si sentono insicuri e diffidenti, molto spesso soli, per aiutarli a prevenire reati e truffe ai loro danni. A ogni incontro informativo, ai partecipanti sarà fornito un manuale illustrato, realizzato dagli ideatori del progetto, e vengono guardati e commentati i filmati realizzati dai ragazzi dell' istituto "Galilei" di Gorizia; gli audiovisivi rappresentano una serie di situazionitipo che, assieme all' opuscolo informativo, contribuiscono allo sviluppo di una cultura della partecipazione nella costruzione della sicu rezza per tutti. Il primo appuntamento per il mese di ottobre si terrà giovedì 9, alle 17.30, all' Auditorium Biagio Marin, a Grado. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 33 8 ottobre 2014 Pagina 28 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia L' EMERGENZA. Cinghiali devastano il parco, bimbi spaventati Gli ungulati si sono rifatti vivi a Piedimonte. Bandelj: «Le istituzioni intervengano» I cinghiali colpiscono ancora. Dopo gli incidenti stradali verificatisi recentemente a Mossa, all' altezza della nuova rotatorio e a Savogna e le "calate" di alcuni branchi in centro a Cormòns, stavolta sono stati coinvolti nello sgradevole fenomeno il parco giochi e il campo sportivo di Piedimonte Podgora: nella zona sotto il monte Calvario alcuni esemplari hanno scorazzato in lungo e in largo spaventando i bambini e provocando buche e solchi nel terreno. A prendersi a cuore la questione è stato il consigliere comunale Walter Bandelj che ci ha inviato «alcune foto del disastro» insieme a un appello: «"Non è più possibile aspettare eppure nessun ente si muove! Sono stati contattati la Regione Friuli VenenziaGiulia, la Provincia di Gorizia, il distretto venatorio, il Comune di Gorizia. Tutti sono consci della situazione, ma purtroppo sono solo comunicazioni e lettere morte». Bandelj, nella circostanza, si fa portavoce delle continue lamentele dei residenti ricordando «le tante riunioni negli uffici chiusi da parte degli enti competenti, senza arrivare al nocciolo della questione per definire, una volta per tutte, i rimedi da adottare». Ora forse qualcosa sta sfuggendo di mano, se si pensa ai recenti "faccia a faccia" tra i bambini del quartiere e i cinghiali locali. In conclusione il consigliere chiede cortesemente di «provvedere al più presto per la sicurezza dei cittadini che spesso colpisce la frazione di Piedimonte e le località limitrofe». (e.m.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 34 8 ottobre 2014 Pagina 28 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Romoli: i corsi di musica ora potranno ripartire È quanto il sindaco comunicherà oggi ai vertici della neonata Accademia Il Comune impegnato a reperire i fondi per gestire nel 2014 palazzo De Grazia. di Vincenzo Compagnone Stamane, in un incontro con il consiglio d' amministrazione dell' Accademia musicale Città di Gorizia, il sindaco Ettore Romoli tenterà di far cambiare idea al neonato sodalizio presieduto da Gabriella Bon convincendo i vertici dell' associazione che, sia pure a prezzo di sacrifici, i corsi della scuola che ha ottenuto in comodato gratuito la sede di Palazzo De Grazia possono partire per l' anno 201415. È quanto ha affermato ieri il sindaco davanti alla commissione comunale Cultura coordinata da Luca Cagliari, anticipando un impegno che si assumerà nella riunione odierna: quello di reperire i fondi per coprire, fino alla fine del 2014, le spese di gestione (acqua, luce, riscaldamento, pulizie eccetera) di Palazzo De Grazia. Ciononostante, gli sforzi di Romoli continuano ad apparire una sorta di "mission impossible" di fronte alla netta presa di posizione dell' Accademia che nei giorni scorsi, sul proprio sito, con una dichiarazione del maestro Riccardo Radivo (uno dei principali artefici dell' operazioneAccademia musicale, sodalizio nato sulle ceneri del fallito Istituto di musica) aveva comunicato la rinuncia a dar corso all' anno scolastico per l' inadeguatezza dei finanziamenti. C' è di più: il maestro Claudio Liviero, ex direttore dell' Istituto di musica, presente all' incontro, ha fatto sapere che alcuni docenti si sono ormai "accasati" altrove (in particolare nella scuola di musica Emil Komel) portandosi dietro i loro allievi. Troppo tardi dunque? È quanto sapremo oggi, dopo tante polemiche e incertezze. Ieri Romoli ha rivendicato ancora una volta il merito di «essere stato l' unico ad attivarsi per far ripartire la scuola». Ha ricordato la formula escogitata per concedere Palazzo De Grazia in comodato gratuito con un contratto fino al 31 dicembre prorogabile per altri 5 anni (ciò è stato possibile solo in quanto l' Accademia si è configurata come Associazione di promozione sociale che opera a prevalente carattere di volontariato), i 10 mila euro annui garantiti dal Comune, i 10 mila della Friuladria di Pordenone (con anticipo di 2.500 euro per lo startup) e infine i 20 mila annui "strappati" a livello però solo di promessa alla Regione. In più, c' è l' assicurazione del presidente della Fondazione Carigo Gianluigi Chiozza di mettere a disposizione degli allievi gli strumenti musicali essenziali, tuttora sotto sequestro, grazie a una fidejussione rilasciata alla curatrice fallimentare nelle more della formalizzazione dell' offerta d' acquisto. Alcune critiche sono state mosse a Romoli dai rappresentanti dell' opposizione, e in particolare da Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 35 8 ottobre 2014 Pagina 28 < Segue Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Giuseppe Cingolani (Pd) secondo il quale, nel momento in cui è tramontata l' ipotesi della Fondazione partecipata che avrebbe dovuto gestire la nuova scuola, e «c' è stato il precipitoso ripiego sull' Associazione di promozione sociale», il sindaco avrebbe dovuto verificare la fattibilità degli altri due progetti alternativi presentati, e in particolare quello del maestro Liviero a nome del Centro chitarristico Giuliani. Resta il fatto che soltanto oggi, 8 ottobre, la storia infinita (forse) finirà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 36 8 ottobre 2014 Pagina 30 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Gorizia Tondo: azzerata la nostra sanità virtuosa TOLMEZZO Tondo attacca Serracchiani: «Ha azzerato la sanità virtuosa della Carnia». Tuona il consigliere regionale di centrodestra, Renzo Tondo, che in più occasioni aveva suonato il campanello d' allarme sulla riforma sanitaria vista come fortemente penalizzante per la Carnia e la montagna in genere. «Purtroppo dice ora dobbiamo registrare come la Carnia sia stata presa in giro ancora una volta dalla presidente Serracchiani che, come in occasione della vicenda del Tribunale, è venuta in campagna elettorale a promettere mare e monti per poi non solo non far nulla, ma distruggere quanto si è costruito in questi anni. Nello specifico precisa Tondo l' emendamento alla riforma, approvata anche dal consigliere carnico del Pd Enzo Marsilio, di fatto non indebolisce solo l' Alto Friuli ma anche l' ospedale di Tolmezzo. Ora il baricentro della sanità è spostato verso San Daniele che diventa il riferimento dell' area, mentre mettere insieme la Carnia con Codroipo, oltre ad aver ben poca coerenza, decreta di fatto la fine dell' ospedale di Gemona. È altrettanto avvilente conclude Tondo vedere come la Serracchiani, mossa soltanto dall' ideologia nascosta dietro la bandiera della salute, abbia azzerato un duro e costante lavoro che avevo portato avanti da presidente del Fvg. Un lavoro che nei fatti ha permesso a Tolmezzo di diventare centro ospedaliero di eccellenza con oltre 20 milioni di euro investititi in 4 anni dalla mia giunta. I nodi stanno venendo al pettine anche per chi ha fatto una campagna elettorale solo demagogica». (t.a.) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 37 8 ottobre 2014 Pagina 27 Messaggero Veneto Gorizia Enti inutili, slitta lo stop del consorzio universitario Friuli Le due dipendenti non possono essere trasferite al Comune Ma i soci vogliono ripartire il fondo cassa: un milione di euro di Giacomina Pellizzari Slitta la chiusura del Consorzio universitario del Friuli. Per effetto della sentenza della Corte costituzionale che ha costretto la Regione a riprendere in mano la legge sul personale, le due dipendenti del Cuf non possono essere trasferite al Comune e così l' iter si è bloccato. In cassa però resta circa un milione di euro che i soci, tranne l' amministrazione di palazzo D' Aronco, vogliono ricevere. «Costruire le scatole è facile, ma quando diventano inutili chiuderle è molto difficile» ha commentato il sindaco, Furio Honsell, nell' ultima seduta del consiglio comunale nel corso della quale l' assemblea civica ha approvato la variazione di bilancio che restituisce la cifra, circa 160 mila euro, finita per errore nel bilancio previsionale. «Non ho mai ritenuto opportuno ha sottolineato il sindaco che il fondo cassa del Consorzio venga distolto dalle funzioni di crescita dell' università. C' è invece una forte pressione da parte degli altri soci di prenderlo». Il Consorzio è stato costituito nel 1967 per dotare il Friuli di una sede universitaria. Tra i soci fondatori il Comune (40%) e la Provincia di Udine (40%), la Provincia di Gorizia (4%) e il Comune di Gorizia (4%), la Provincia di Pordenone (2%), la Camera di commercio di Udine (6%), l' Azienda ospedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia (2%) e l' Azienda per i servizi sanitari Medio Friuli (2%). Entrato a far parte del gruppone degli enti inutili, la Finanziaria 2008 decretò la sua fine e alla scadenza della durata i soci decisero di chiuderlo. Tant' è che lo scorso 9 maggio il Consorzio non è più stato prorogato. «Al momento la procedura è bloccata perché non si riesce a trasferire il personale» ha aggiunto il sindaco nel ribadire che l' obiettivo non è certo quello di saccheggiare il patrimonio del Cuf. Il Comune di Udine, insomma, preferisce ripartire il fondo cassa quando sarà sbloccata la situazione del personale. Nel frattempo, i liquidatori proseguono con l' inventariazione delle opere d' arte visto che la questione immobili è già risolta. Da gennaio la proprietà di palazzo Antonini è retrocessa al Comune e alla Provincia di Udine assicurando però l' uso esclusivo, a titolo gratuito, all' università. Il valore di palazzo Antonini ammonta a 8 milioni 477 mila euro. Comune e Provincia si sono "spartiti" pure i beni non utilizzati direttamente dall' ateneo friulano. Palazzo D' Aronco, per compensare il costo delle due dipendenti, ha tenuto la sede del Consorzio di via Mantica (598 mila euro il suo valore), mentre palazzo Belgrado ha ricevuto la casetta trecentesca di via Mazzini (212 mila euro) e il negozio di via Gemona (221 mila euro) attuale sede della libreria universitaria. Resta da chiarire chi pagherà le manutenzioni straordinarie degli immobili, soprattutto di palazzo Antonini sede del polo umanistico dell' ateneo, visto che il magnifico rettore dell' università, Alberto Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 38 8 ottobre 2014 Pagina 27 < Segue Messaggero Veneto Gorizia Felice e Toni, continua a ripetere che le manutenzioni straordinarie restano a carico dei proprietari. ©RIPRODUZIONE RISERVATA LEGGI E COMMENTA SUL SITO www.messaggeroveneto.it. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 39 8 ottobre 2014 Primorski dnevnik Gorizia V Sloveniji iejo poslovne partnerje Vse ve podjetij iz Furlanije Julijske krajine ie poslovne partnerje v Sloveniji. Da bi jim pomagali pri navezovanju novih poslovnih stikov, so na zvezi Unioncamere v sodelovanju s Trgovinskimi zbornicami pripravili projekt »Global competition«, ki ga je sofinancirala tudi deela Furlanija Julijska krajina. V okviru projekta je gorika Trgovinska zbornica v ponedeljek izpeljala gospodarsko misijo v Ljubljani, pri organizaciji katere sta sodelovali zveza Confcommercio in Slovensko deelno gospodarsko zdruenje (SDGZ). »Z uspehom misije smo zelo zadovoljni. Sodelujoi podjetniki so vzpostavili nove poslovne stike, raunamo na to, da bo prilo tudi do novih oblik sodelovanja in do sklepanja novih pogodb,« je veraj poudaril predsednik gorike Trgovinske zbornice Gianluca Madriz in napovedal, da bo novembra na vrsti e ena misija, od katere priakujejo, da bo ravno tako uspena. K uspehu ponedeljkovega sreanja je pomembno prispeval ravno SDGZ. »Na slovenski strani smo poiskali primerne sogovornike za 22 italijanskih podjetij, ki so se udeleila misije. e pred asom smo v Sloveniji predstavili italijanska podjetja in njihovo dejavnost, potem pa smo zbirali elje e med slovenskimi podjetji. Kdor je priel na sreanje, je tako e tono vedel, s kom se bo sreal in o emu se bo pogovarjal,« pojasnjuje deelni podpredsednik SDGZ Robert Frandoli, ki je osebno sledil organizaciji sreanja in je na njem tudi skrbel za vzpostavitev stika med nekaterimi sodelujoimi italijanskimi in slovenskimi podjetji. Frandoli pojasnjuje, da so se v Slovenijo odpravila mala, srednja in velika podjetja iz raznih koncev Furlanije Julijske krajine iz kovinsko predelovalnega in transportnega sektorja ter pohitvene industrije. »Na sreanju so bila prisotna tudi nekatera velika slovenska podjetja Talum, Iskra, Slovenske eleznice, Pota Slovenije ...« nateva Frandoli, po katerem je bilo sreanje zanimivo, ker italijanska podjetja v Sloveniji niso le prodajala svojih proizvodov, temve so se nekatera izmed njih zanimala tudi za nakup slovenskih izdelkov in za iskanje slovenskih partnerjev za razvijanje svojih dejavnosti. Med udeleenci so bila tudi tri slovenska podjetja iz Italije, ki so bila z udelebo na sreanju ravno tako zadovoljna. SDGZ sicer vzpostavlja stike s podjetji v Sloveniji e leta, veliko izkuenj imajo tudi z ostalimi dravami bive Jugoslavije. »Pred enim letom smo bili v Gruziji, maja letonjega leta pa v Turiji. Prizadevamo si, da bi kot zdruenje nudili naim lanom im ve storitev tudi v bolj oddaljenih dravah,« pravi Robert Frandoli in napoveduje, da se bo 19. novembra v Ljubljano odpravilo e tirideset podjetij iz Furlanije Julijske krajine. V tem primeru gre za drube iz prehrambenega, pohitvenega in gradbenega sektorja. Na Trgovinski zbornici so nam ob tem e povedali, da letno prirejajo ve gospodarskih misij, s katerimi skuajo pomagati podjetjem iz gorike pokrajine pri iskanju novih poslovnih prilonosti. Tako se bodo v kratkem s tirimi podjetji odpravili v Fort Lauderdale na Floridi, zatem bodo na vrsti Azerbajdan, Avstralija in Senegal. (dr) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 40 8 ottobre 2014 Primorski dnevnik Gorizia Skoraj 300 milijonov za razvoj kmetijstva »Noemo ustvarjati priakovanj, ki jih ne bo mogoe uresniiti. To je ena izmed prvenstvenih nalog, ki smo si jih zadali v pripravljalni fazi deelnega programa za kmetijski razvoj za obdobje 20132020.« Tako je podpredsednik deele Sergio Bolzonello poudaril med verajnjim sreanjem na sedeu konzorcija Collio v Krminu, kjer je potekala predstavitev deelnega programa za kmetijski razvoj za sedemletno obdobje, ki gre od leta 2013 do leta 2020. »V prihodnjih letih si bomo e posebej prizadevali, da bo vsak evro pametno uporabljen,« napoveduje Bolzonello in pojasnjuje, da imajo na voljo v primerjavi s prejnjim programskim obdobjem priblino deset odstotkov ve sredstev. Od leta 2006 do leta 2013 je bilo namre na razpolago 265 milijonov evrov, zdaj pa je na voljo 296 milijonov evrov. Deela Furlanija Julijska krajina bo zaetno razpolagala s sedemdesetimi odstotki vseh sredstev, sicer pa predvidevajo, da bo prva sredstva mogoe koristiti ez tri leta. Pri njihovem korienju bo posebna pozornost namenjena spremembam na svetovnem triu, tako da bodo sprejeti ukrepi im uspeneji. Med krminskim sreanjem, ki ga je vodil Stefano Cosma, je Bolzonello poudaril, da bodo skuali preko programa za kmetijski razvoj reiti vrsto teav, ki zavirajo rast kmetijskih podjetij. Kot prvo izmed teav je Bolzonello omenil nizko teo kmetijstva na zaposlitveni bilanci (le 3,2 odstotka), zatem pa je opozoril e na visoko srednjo starost kmetov iz Furlanije Julijske krajine in na nizko tevilo lastnikov kmetijskih podjetij z univerzitetno izobrazbo. Bolzonello je tudi napovedal, da bodo sredstva iz progama lahko koristile tudi obine iz hribovitih in goratih obmoij, ki niso vkljuena v program Leader. Na verajnjem sreanju v Krminu so posebno pozornost namenili vinogradnitvu, ki je kot znano v Brdih glavna kmetijska dejavnost. Povedano je bilo, da bodo med drugim s sredstvi iz programa spodbujali zasajanje vinogradov s travo, kar omejuje monost onesnaevanja podtalnice z uporabo umetnih gnojil. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 41 8 ottobre 2014 Primorski dnevnik Gorizia Goriska pepelka Na deelni ravni je med poletjem gorika pokrajina doivela najveji upad tevila turistov. To izhaja iz poroila o poletni turistini sezoni, ki ga je veraj v Vidmu predstavil podpredsednik deelne vlade Sergio Bolzonello. V deeli je tevilo turistov naraslo za en odstotek, tevilo noitev pa je upadlo za 2,8 odstotka. V goriki pokrajini je tevilo turistov upadlo za 9,9 odstotka, tevilo noitev pa se je znialo za kar 14,2 odstotka; upad je bil e zlasti obuten na Trikem in je vezan na nije tevilo poslovneev oz. uslubencev najrazlinejih podjetij, ki se mudijo v Triu zaradi dela. V Gradeu je tevilo turistov naraslo za 3,4 odstotka, medtem ko je tevilo noitev upadlo za 4,1 odstotka. »Podatki, ki so jih predstavili v Vidmu, so pokrajinskega znaaja, zato je vsak komentar izredno teaven. Kar se tie gorike obine, smo med poletjem zabeleili rast tevila obiskovalcev v gorikem gradu in v vseh obinskih muzejskih strukturah,« je goriki upan Ettore Romoli komentiral upad tevila turistov v goriki pokrajini. »Poleg tega je treba upotevati, da bi bil obraun tevila turistov v goriki obini e bolji, e bi upotevali tudi praznik Okusi na meji, ki ga je obiskalo 400.000 ljudi,« e poudarja goriki upan. Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 42 8 ottobre 2014 Primorski dnevnik Gorizia Zagovorniki rabe slovenskega jezika so dobili vzornika e desetletja obudujem, kako jezikovno veinski del Gorice in spodnjega Posoja s simpoziji, eseji, ploami, obletnicami in pokloni spretno uspeva ovrednotiti vrsto osebnosti, ki so tod ivele in bile dejavne na podroju politike, slovstva, likovne umetnosti, gospodarstva, arhitekture ... Tistemu delu se tudi samoumevno zdi, da si tu pa tam prisvoji drugano izvorno jezikovno in celo narodno istovetnost katerega od »odlineev«, da o prilaganju pisne in zvone fonetike niti ne govorimo. Ko pa skuamo manjinci zasidrati korenine na svoje »izjemnike«, se zaradi manjega obutka za »reklamo« in manjih monosti objavljanja ter posedovanja stavb, na katere bi brez birokratskih dolgoletnih zapletov nameali napise, ploe in oznake, omejimo na dva Gregoria, Kociania, Tumo, Gabrka, Sedeja in ... e nam zmanjka domiljije ali skoraj. Potem se pripeti, da izide knjiga o baronu Andreju Winklerju, in odpre se nam povsem neznan in z zgoraj opisanega gledanja hvaleen svet. Zaslugo za to ima Joe umelj iz Nove Gorice, ki nam je svojega sokrajana s Trnovske planote prikazal na 240 straneh debeli knjigi. Gre za etrti zvezek iz niza Besede s planote, ki ga je izdalo Drutvo ljubiteljev narave Planota. Na prvem sreanju z avtorji v pravkar zaeti sezoni, ki je potekalo minuli teden v gorikem Kulturnem domu, sta se po pozdravu gostitelja Igorja Komela o Andreju Winklerju pogovarjala avtor Joe umelj ter asnikar in politik Dimitrij Volcic. Ta je doslej iri publiki skoraj neznano osebnost okviril asovno in drubeno za poldrugo stoletje v preteklost, ko se je iz gozdarskega naselja pri Nemcih dobesedno izstrelil v nekaj desetletjih na odgovorne politine in upravne poloaje znotraj avstroogrske monarhije. Izjemen je bil po tem, e gledamo nanj iz jezikovnega vidika, da je izredno vplival na uporabo slovenskega jezika znotraj cesarsko avstrijskega upravnega aparata, v okviru katerega se je uspel povzpeti do zavidljivih javnih poloajev. Ker je bil tudi izredno zdrav in ilav in se je upokojil ele pri 91. letu starosti, si lahko predstavljamo, da je v asu slubovanja marsikaj postoril. Joe umelj je Andreja Winklerja umestil najprej v otrotvo, ki ga je prebil med potomci tistih sedmih ali osmih druin, ki jih je Dunaj naselil v Trnovskem gozdu, ker so bile strokovno dobro podkovane v gozdarskih opravilih. Poslovenile so se in bodoi baron je zrasel s slovenskimi kulturnimi osnovami. Kasneje se je navdihoval v ilirizmu in v gibanju za Zedinjeno Slovenijo. Ni bil to as za samostojno dravo, temve za povezavo vseh razdrobljenih pokrajin z namenom, da bi na Dunaju kaj ve odtehtale. V Gorici je poueval, ustanovil je Slavljansko bralno drutvo, napisal je nov slovenski »besednik« slovar. Jezikovno je bil purist in Fran Levec, ki je bil prevajalec v deelnem zboru, pria o prebedenih noeh zaradi piljenja besedil. Virtualno se je spopadel z gorikim Judom, jezikoslovcem Graziadiom Isaio Ascolijem, ki je Slovence zamejeval na mestno obrobje oziroma kar na poboja in planote ... Kot glavar je zahteval od podrejenih obin, da so si z glavarstvom dopisovale v slovenini. Zavzemal se je, da bi se tevilo odbornikov po narodnosti uravnovesilo, kar se je leta 1866 z novim volilnim zakonom tudi uresniilo. Razmerje 14:7 v prid italijansko furlanski veini se je premaknilo na 11:10! Njegov slog obnaanja je bil prijazen, vselej je bil za dialog, kar mu je pomagalo na Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 Continua > 43 8 ottobre 2014 < Segue Primorski dnevnik Gorizia poti k uspehom: z italijanskimi politiki se je povezoval, da so skupaj nastopali na Dunaju v prid Posoja in Gorike. Sicer pa si je tudi oblikoval povezave in poznanstva, saj je bil za glavarja v Tolminu in Krminu, poslanec v deelnem zboru za Goriko in Gradiansko, poslanec v dravnem zboru na Dunaju in tudi predsednik deele Kranjske. In e o sami knjigi: za izdajo je bilo potrebnih 1.500 evrov. Mestna obina Nova Gorica je imela na razpolago dve tretjini, eno tretjino pa je z razumevanjem dala gorika pokrajina, saj je bil Andrej Winkler politik tedaj povezanega ozemlja. Od prejnjega tedna je na proelju hie pri Nemcih nameena ploa v njegov spomin. Med vonjo v sredie Trnovskega gozda si jo bomo lahko ogledali, knjiga pa nam bo v pomo, da ozavestimo e eno pomembno osebnost tega prostora. (ar) Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132016 44