LINEE GUIDA GENERALI PER L’ACCOGLIENZA I progetti ed i protocolli di seguito elencati rappresentano un insieme di buone prassi, che permettono la realizzazione concreta dei principi cui si ispira l’Istituto nell’essere una “scuola accogliente”. I protocolli sono in gran parte frutto del lavoro della commissione “Accoglienza”, che da diversi anni opera nel nostro Istituto riunendo professionalità diverse (docenti referenti per la disabilità, l’intercultura, il disagio minorile) con un fine comune: il ben-essere della persona che affronta il percorso scolastico. L’esperienza e la riflessione su di essa, messe a punto negli anni, hanno permesso di scrivere alcuni passaggi-chiave rivelatisi nel tempo fondamentali per favorire negli alunni un percorso sereno ed efficace di apprendimento. I Protocolli stabiliscono “attori”, attività, obiettivi e interazioni con il territorio, laddove si sono rivelate di supporto alla vita della persona. “SPORTELLO D’ASCOLTO” Denominazione Attività Referenti di progetto Funzione Strumentale per l’Accoglienza della Scuola Primaria e dell’Infanzia (referente per la segreteria) Collaboratori esterni Psicologo esterno (finanziato dall’Istituto) Destinatari Istituto Comprensivo: docenti e famiglie Da “COMPETENZE CHIAVE EUROPEE” • Competenze sociali e civiche OBIETTIVI SPECIFICI 1. Competenze da promuovere e obiettivi Offrire ad insegnanti e genitori una consulenza esperta in ambito psico-pedagogico, per rendere la scuola un ambiente sereno, rispettoso, collaborativo e funzionale all’apprendimento 2. Rispondere ai bisogni educativi degli studenti, per favorire il loro benessere psicofisico e facilitare il loro processo formativo, lavorando su una coerenza di interventi tra genitori e docenti 3. Aiutare i docenti a leggere le relazioni del gruppo-classe alla luce dei processi di insegnamento-apprendimento 4. Offrire un contributo competente nell’individuazione degli alunni BES alla luce della recente normativa. 5. Armonizzare gli interventi degli interlocutori “esterni” con gli obiettivi ed i percorsi formativi attivati dall’Istituto, anche in sinergia con le iniziative previste dal progetto “Rete minori” della Città di Noale per le situazioni di disagio. Le famiglie e i docenti vengono informati dell’avvio del servizio, delle sue finalità e delle modalità per accedervi (è disponibile un servizio di segreteria specifico per lo sportello, gestito dal docente Funzione Strumentale per l’Accoglienza della Scuola Primaria e dell’Infanzia). Lo sportello si tiene a scuola e per gli utenti è assolutamente gratuito. L’esperto esterno non incontra i ragazzi, ma offre consulenza psicopedagogica a genitori e docenti. L’esperto può: Attività • fornire suggerimenti operativi a docenti e genitori; • ritenere opportuno un momento di osservazione nella classe frequentata dagli alunni oggetto del colloquio, per osservare le dinamiche interpersonali che si creano nella prassi didattica quotidiana e fornire successivamente indicazioni più specifiche per migliorare i processi di insegnamento-apprendimento; • effettuati gli opportuni accertamenti ed informate le famiglie degli alunni interessati, segnalare al Dirigente Scolastico situazioni particolarmente delicate, che richiedono l’intervento di altri Enti competenti e/o risorse del territorio. • Riscontri forniti dalle famiglie e dai docenti che si sono rivolti allo Sportello Valutazione • Valutazione da parte dell’esperto e della Commissione Accoglienza di Istituto del rapporto tra le ore di attività svolta (numero consulenze con genitori e docenti, ore dedicate alle osservazioni in classe, ore destinate alla supervisione dei docenti operatori dello “Spazio ascolto” della Scuola Secondaria di I grado) e le necessità rilevate • Valutazione collegiale Orari Il servizio di consulenza è attivo da Novembre a Maggio, una volta la settimana, su appuntamento. Le attività di osservazione in classe si svolgono invece in orario curricolare. “SPAZIO ASCOLTO UNO SPAZIO PER PENSARE” Denominazione Attività Referenti di progetto Funzione Strumentale per l’Accoglienza della Scuola Secondaria di I grado. Docenti operatori di sportello. Collaboratori esterni Alunni coinvolti Esperto dello “Sportello d’ascolto” d’Istituto. Secondaria Da “COMPETENZE CHIAVE EUROPEE” • • Competenze sociali e civiche Imparare ad imparare OBIETTIVI SPECIFICI Competenze da promuovere e obiettivi 1. Avviarsi alla conoscenza del sé, comprendendo emozioni, pensieri, sentimenti, bisogni 2. Farsi carico del proprio vissuto scolastico, cercando nello “Spazio Ascolto” un’occasione di miglioramento e crescita personale, attraverso l’incontro ed il dialogo con l’adulto 3. Affrontare con il supporto del docente le situazioni problematiche in modo costruttivo, analizzando il contesto ed i fattori interagenti, riflettendo sui propri atteggiamenti, individuando ipotesi di soluzione • Sportello “Spazio Ascolto” aperto agli studenti. I ragazzi accedono su prenotazione, individualmente o in coppia; il dialogo ha solitamente la durata di 20 minuti e, se lo ritengono opportuno, gli allievi possono tornare per altri colloqui (al massimo 2) in cui incontreranno il medesimo docente. Gli operatori, garantendo riservatezza, mettono in atto un ascolto educativo centrato sull’osservazione partecipe, nell’intento di sollecitare gli alunni a rielaborare le situazioni conflittuali e trovare da sé nuove prospettive di soluzione. Attività Qualora nei colloqui emergano problematiche serie e/o delicate a carico di uno o più alunni (o anche dell’intero gruppo classe), i docenti operatori informano la Dirigente ed il docente coordinatore di classe, per individuare opportune linee di accertamento del problema ed ipotesi di intervento. • Commissione “Spazio Ascolto”: incontri docenti operatori, Funzione Strumentale ed sulle modalità di svolgimento del servizio, al eventuali correttivi, e sulle problematiche effettuare una più ampia analisi di contesto. di confronto tra esperto esterno fine di apportare emergenti, per • Riscontri forniti dagli alunni che si sono recati allo Sportello Valutazione • Riscontri forniti dall’esperto che supporta i docenti operatori • Valutazione collegiale Orari Lo sportello è attivo con cadenza generalmente settimanale da Novembre a Maggio e viene gestito da alcuni docenti, che si alternano a rotazione in orario mattutino non coincidente con il proprio orario di servizio. Gli incontri della Commissione si svolgono invece in orario extracurricolare. PROTOCOLLI OPERATIVI ACCOGLIERE… L’ALUNNO DIVERSAMENTE ABILE PREMESSA La nostra scuola vuole operare secondo il principio dell’accoglienza e della valorizzazione della diversità, pertanto cerca di definire delle procedure e delle buone pratiche per garantire un inserimento ottimale anche degli alunni diversamente abili. Per far ciò definisce i compiti e i ruoli delle figure operanti all’interno dell’istituzione scolastica, traccia le linee delle possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento. Il protocollo costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisto periodicamente sulla base delle esperienze realizzate. L’adozione del Protocollo di Accoglienza consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative contenute nella Legge Quadro n° 104/92 e successivi decreti applicativi. DESTINATARI • alunni diversamente abili; • famiglie; • docenti. FINALITA’ • facilitare l’ingresso a scuola degli alunni diversamente abili e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente; • promuovere iniziative di comunicazione e collaborazione tra scuola, famiglia ed Enti territoriali; • definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno dell’istituto. Il Protocollo di Accoglienza delinea prassi condivise di carattere: • comunicativo e relazionale (prima conoscenza e tappe dell’inserimento) • educativo-didattico (assegnazione alla classe, accoglienza, coinvolgimento dell’equipe pedagogica e didattica) • sociale (eventuali rapporti e collaborazione della scuola con il territorio per la costruzione del “progetto di vita”) • amministrativo e burocratico (documentazione necessaria) PRIME TAPPE DELL’INSERIMENTO SCOLASTICO FASI TEMPI ATTIVITA’ PER L’ALUNNO DISABILE ISCRIZIONE Entro la data di scadenza ministeriale Nell’ambito dei percorsi di continuità tra i diversi ordini di scuola, l'alunno con la famiglia può visitare la scuola ed avere un primo contatto conoscitivo, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. La famiglia procede con l’iscrizione dell’alunno nei termini stabiliti. La famiglia dovrà far pervenire la certificazione direttamente a scuola non appena in suo possesso. PRE-ACCOGLIENZA Entro maggio Vengono organizzate una serie di attività ed incontri di continuità funzionali alla reciproca conoscenza tra alunni della scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria (classe 1^) e della Scuola Primaria (classe 5^) e Scuola Secondaria di primo grado (classe 1^). ACCOGLIENZA All’inizio dell’anno scolastico Durante la prima settimana di scuola vengono proposte una serie di attività rivolte alle classi coinvolte e non solo, finalizzate ad un positivo inserimento nella nuova scuola. DOCUMENTAZIONE DOCUMENTO SOGGETTI COINVOLTI (ciascuno per gli ambiti di competenza) SEGNALAZIONE Scuola Segnala le difficoltà di apprendimento e/o di relazione Dirigente Scolastico CERTIFICAZIONE ASL e/o servizi convenzionati Entro giugno ASL e/o servizi convenzionati Viene elaborata all’inizio della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria, della Scuola Secondaria di primo grado e nel caso di una nuova certificazione. Attesta la situazione di difficoltà DIAGNOSI FUNZIONALE (D.F.) Descrive la situazione di sviluppo dell’alunno e le sue potenzialità QUANDO Preferibilmente entro gennaio/febbraio. Genitori Verrà comunque aggiornata qualora l’evolversi della situazione del bambino lo richieda. PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (P.D.F.) ASL Definisce la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite e/o da conseguire Famiglia PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.) Insegnanti di sezione/interclasse o di classe Documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l’alunno Scuola Altre figure di riferimento ASL O.S.S. famiglia Viene redatto alla fine della Scuola dell’Infanzia, all’inizio della classe 2^ e 4^(primaria), e 2^ anno della scuola secondaria di primo grado, fermo restando che può essere aggiornato, per situazioni particolari, a conclusione della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Fine novembre di ogni anno scolastico PERSONE DI RIFERIMENTO PREPOSTE ALL’ORGANIZZAZIONE RUOLO COMPITI DOCENTE DI SOSTEGNO - fissa un colloquio individuale con la famiglia, entro la prima settimana di scuola - analizza la situazione di partenza consultando il fascicolo e/o documenti personali dell’alunno - informa i docenti sulle problematiche relative alla disabilità specifica - inserisce l’alunno nei progetti di classe, secondo modalità e strategie adeguate alla sue capacità e potenzialità, rispettando i ritmi e gli stili di apprendimento - svolge il ruolo di mediatore dei contenuti didattici e delle relazioni - cura gli aspetti metodologici dei percorsi dell’apprendimento, individua e adotta le attrezzature e i sussidi necessari - prepara dei materiali che consentano all’alunno con disabilità la piena partecipazione allo svolgimento della vita scolastica nella sua classe - produce verifiche in itinere, orali e scritte, in collaborazione con l’insegnante curricolare, finalizzate alla valutazione dell’alunno - coordina le attività didattiche dando indicazioni operative agli operatori O.S.S. (qualora presenti) compatibilmente alla situazione - tiene rapporti con la famiglia - partecipa al G.L.H.O. con il quale coopera per un miglioramento costante del progetto di vita - individua, collaborando con gli insegnanti curricolari, le aree e gli obiettivi fondamentali della programmazione individualizzata - elabora la documentazione specifica per l’alunno (P.E.I., P.D.F. relazione finale e altro) DOCENTE CURRICOLARE - fissa un colloquio individuale con la famiglia, entro la prima settimana di scuola - accoglie l’alunno nel gruppo classe favorendone l’interazione con i compagni e promuovendo strategie di lavoro in coppia, per piccoli gruppi, di cooperative learning, in modo da educare i coetanei ad una collaborazione reciproca - coinvolge l’alunnoin situazioni di apprendimento per garantire la continuità del percorso didattico individualizzato - adotta metodologie quali utilizzo di attrezzature e ausili informatici che coinvolgano attivamente l’alunno - produce verifiche in itinere, orali e scritte, in collaborazione con l’insegnante di sostegno finalizzate alla valutazione dell’alunno - coordina (in assenza del docente di sostegno) le attività didattiche dando indicazioni operative e/o didattiche agli operatori O.S.S. (qualora presenti) compatibilmente alla situazione - prepara dei materiali che consentono all’alunno con disabilità la partecipazione allo svolgimento della vita scolastica nella sua classe - collabora alla stesura del PEI fornendo gli obiettivi educativi e/o didattici delle aree disciplinari, specifici per l’alunno, concordati con l’insegnante di sostegno OPERATORE SOCIO-SANITARIO (O.S.S.) - si attiva per il potenziamento dell’autonomia personale, della comunicazione e della relazione dell’alunno - coadiuva, se possibile, l’alunno nelle attività didattiche predisposte dagli insegnanti di classe - collabora con gli insegnanti per una concreta partecipazione dell’alunno alle attività scolastiche e formative (uscite) - partecipa al G.L.H.O. con il quale coopera per un miglioramento costante del progetto di vita - collabora alla stesura del P.E.I. relativamente all’area affettivorelazionale, motoria e all’area del’autonomia personale e sociale -elabora la stesura dello strumento interattivo in collaborazione con l’insegnante di sostegno COLLABORATORE SCOLASTICO - aiuta l’alunno disabile negli spostamenti interni, in mensa, nei servizi e nella gestione personale dell’alunno -fornisce un supporto assistenziale all’alunno nella gestione personale (quale ad esempio l’aiuto nel cambio della biancheria…) - sorveglia con particolare attenzione la porta d’ingresso ed il cancello, qualora ci siano alunni che tentano di uscire da scuola Suggerimenti: per i casi gravi e/o per tutte quelle situazioni particolari, ci si avvale di un quaderno di comunicazione scuola-famiglia. ACCOGLIERE… L’ALUNNO D’ORIGINE STRANIERA PREMESSA Gli alunni stranieri sono presenti da tempo nella nostra Scuola, con una presenza diffusa nel territorio e distribuita nelle classi dei diversi ordini; inoltre si assiste alla ricostituzione di nuclei familiari, con conseguenti inserimenti di alunni provenienti direttamente dal Paese di origine anche in età scolare avanzata. Gli alunni stranieri, che la Scuola in questi ultimi anni accoglie, sono anche nati in Italia, ricongiunti, figli di coppia mista, adottati; potrebbero giungere anche alunni appartenenti ad una comunità Rom, Sinti e camminanti. In questo processo il nostro Istituto ha cercato di trovare una modalità con la quale affrontare l'inserimento scolastico dei nuovi alunni. L'atteggiamento degli insegnanti nei confronti dei nuovi allievi è complessivamente di disponibilità, ma si trovano a dover far fronte a difficoltà didattiche e relazionali. Questo documento si propone di definire pratiche condivise all'interno dell’Istituto Comprensivo in tema di accoglienza di alunni stranieri per facilitarne l'ingresso a scuola. Sostenendo gli alunni neo-arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto, si cerca di favorire un clima d'accoglienza e di attenzione alle relazioni che prevenga e rimuova eventuali ostacoli alla piena integrazione. Tutto ciò con una attenzione particolare alla costruzione e al mantenimento di un rapporto collaborativo con le famiglie di provenienza. Promuovere la comunicazione e la collaborazione fra scuola e territorio sui temi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale nell'ottica di un sistema formativo integrato è uno dei primari obiettivi di questa Istituzione scolastica. DESTINATARI • • Alunni immigrati di I generazione e/o di II generazione: o con cittadinanza non italiana; o con ambiente familiare non italofono; o minori non accompagnati; o figli di coppie miste; o arrivati per adozione internazionale; o Rom, Sinti e camminanti Famiglie degli alunni d’origine straniera SOGGETTI COINVOLTI • • • • • • • • Dirigente Scolastico Funzioni Strumentali “Accoglienza e star bene a scuola” Referenti Alunni Stranieri Docenti di classe Personale A.T.A. di segreteria Servizi Sociali del Comune Associazioni di Volontariato che operano sul territorio Mediatori e facilitatori linguistico-culturali (se presenti) Il protocollo si articola in tre fasi: 1. ISCRIZIONE E PRIMA CONOSCENZA CHI FA CHE COSA Personale A.T.A. di Segreteria Richiede documentazione anagrafica, scolastica e sanitaria. Fornisce le prime informazioni sull’organizzazione dell’Istituto, con particolare riferimento all’ordine frequentato (orari, rientri, mensa, trasporto, etc…). Fissa un primo incontro tra la famiglia e il DS. Raccoglie informazioni sulla situazione familiare (occupazione dei genitori, progetto migratorio, etc…) e sulla storia scolastica dell’alunno. Dirigente Scolastico 2. INSERIMENTO IN CLASSE CHI FA Dirigente Collaboratori Scolastico CHE COSA e (Vicari / Referenti di Plesso / Funzioni Strumentali / Referenti per l’intercultura) Propongono l’assegnazione alla classe, tenendo conto delle disposizioni legislative, della scolarità pregressa dell’alunno, del numero di alunni stranieri presenti nelle varie classi, della presenza nella classe di altri alunni provenienti dallo stesso Paese, della complessità della classe (presenza di diversamente abili, situazioni di disagio, etc.). Referenti per l’intercultura o Forniscono al Collaboratori del Dirigente Scolastico sull’alunno. team docenti le informazioni raccolte Insegnanti di classe, con l’aiuto dei compagni di classe e di altri alunni dello stesso Paese di origine (se presenti) Stimolano la comunicazione orale. Utilizzano materiale in diverse lingue per facilitare le attività di comunicazione e didattica. Prediligono attività di piccolo gruppo. Individuano e rilevano eventuali bisogni specifici di apprendimento. Programmano attività interculturali rivolte a tutti gli alunni. Coinvolgono le famiglie degli alunni, ove possibile. Mediatore Linguistico - culturale (se ne è richiesto l’intervento) Collabora con gli insegnanti nell’inserimento dell’alunno nella nuova realtà e nel rapporto scuola – famiglia. Insegnanti Alfabetizzatori (con fondo art.9 o altri finanziamenti) Promuovono l’apprendimento dell’italiano per comunicare e per narrare, della lettura, della scrittura e della lingua per lo studio funzionale alle diverse discipline. Rilevano i progressi di apprendimento della lingua italiana dell’alunno e li condividono con gli insegnanti di classe. 3. COLLABORAZIONE CON IL TERRITORIO Per promuovere la piena integrazione degli alunni nel più vasto contesto sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispetto delle differenze, la Scuola ha bisogno delle risorse del territorio, della collaborazione con i Servizi Sociali, le Associazioni, i luoghi d'aggregazione, le biblioteche e con l’Amministrazione locale, per costruire una rete d'intervento che rimuova eventuali ostacoli e favorisca una cultura dell'accoglienza e dello scambio culturale. CHI FA CHE COSA Referenti per l’intercultura e Funzioni Strumentali “Accoglienza e star bene a scuola” Aiutano i docenti nell’attivazione della collaborazione con l’Amministrazione comunale e con i Servizi Sociali, per condividere possibili aiuti per l’alunno e la sua famiglia Docenti delle classi interessate Partecipano agli incontri previsti dal Progetto “Rete Minori” qualora siano avviati degli interventi specifici. Per promuovere la piena integrazione degli alunni stranieri nel più vasto contesto sociale, è prevista un’azione di continuità tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola con scambio di informazioni per favorirne il passaggio. STRUMENTI DI SUPPORTO • • • • • • • • • • • • Opuscolo informativo plurilingue sul funzionamento della Scuola Italiana Principali avvisi scuola/famiglia plurilingue Questionari conoscitivi bilingue Dizionari in diverse lingue Schede di Pronto Soccorso linguistico plurilingue con lessico didattico e di accoglienza Test di accertamento delle competenze linguistiche iniziali e finali Prove di ingresso di matematica plurilingue Testi e materiali per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua Testi semplificati di argomenti di varie discipline Strumenti specifici di valutazione Schede informative sui sistemi scolastici dei Paesi di origine degli alunni immigrati Testi e materiali di educazione interculturale PRECISAZIONI Il presente Protocollo tiene conto delle “Linee Guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri” (Miur, Febbraio 2014) e del successivo documento “Diversi da chi? Raccomandazioni per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura” (Miur, 09/09/2015) nonché del “Protocollo per l’inserimento degli alunni stranieri” (maggio 2012) redatto dalla Rete Interculturale delle Scuole del Miranese (R.I.S.M.) Tale protocollo può essere, nel tempo, rivisto, integrato e modificato sulla base di eventuali nuove disposizioni legislative, delle variazioni del processo immigratorio, delle esigenze del contesto socio-culturale e dell’organizzazione scolastica. ACCOGLIERE… L’ALUNNO ADOTTATO 1) IL PRIMO COLLOQUIO con i genitori (a cura del D.S. e di un Referente per l’Accoglienza) da effettuare preferibilmente, se possibile, prima dell’arrivo del bambino in Italia - Presentazione da parte del D.S. di eventuali offerte formative, dei servizi della scuola e delle attività opzionali. - Consegna, compilazione e discussione del Modulo/Traccia per la rilevazione dei dati del bambino (allegato) Obiettivi: - Conoscere i genitori e il bambino in vista del migliore inserimento - Formulare con i genitori ipotesi sull’eventuale classe di inserimento 2) IL SECONDO COLLOQUIO con i genitori (a cura del D.S. e del Referente per l’Accoglienza) Obiettivi: - Conoscere il bambino attraverso il racconto dei genitori - Valutare con i genitori le proposte del D.S. in merito alla classe di inserimento Punti di attenzione per la scelta della classe: - Evitare, se possibile, trasferimenti del bambino da una classe all’altra - Valutare l’ipotesi di inserimento in un plesso diverso da quello di residenza qualora vi siano le condizioni per un migliore inserimento - Preferire classi con maggiori risorse di flessibilità oraria/organizzativa 3) ISCRIZIONE (a cura della Segreteria) - Consegna modulo iscrizione - Consegna materiale informativo della scuola 4) IL TERZO COLLOQUIO con i genitori (a cura del D.S. e degli insegnanti della classe di inserimento) Obiettivi: - Valutare i tempi e le modalità del primo inserimento Punti di attenzione - E’ preferibile che l’inserimento non avvenga prima che sia trascorso almeno un mese dall’arrivo del bambino in Italia Preferire tempi più ridotti per il primo mese di frequenza scolastica (per es. no pomeriggio, no mensa) Prevedere l’organizzazione di attività flessibili che permettano al bambino di fare pause brevi, ma frequenti, durante le ore di lezione Per le prime interazioni con il bambino, preferire frasi semplici assicurandosi che ne abbia compreso il significato Non sovraccaricare il bambino con troppe domande ACCOGLIERE… BAMBINI E BAMBINE NEL PASSAGGIO DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA SCUOLA PRIMARIA DESTINATARI • Alunni della Scuola dell’Infanzia in ingresso alla scuola Primaria SOGGETTI COINVOLTI • • • • • • • Bambini Insegnanti delle sezioni dei 5 anni e delle classi prime (sc. Primaria ) dell’istituto Collaboratori scolastici Genitori Dirigente scolastico Funzione strumentale Docenti per la formazione classi prime scuola primaria SPAZI • Locali edificio scolastico • Aula • Giardino della scuola FINALITA’ • favorire il primo inserimento e la scoperta della Scuola Primaria • favorire la prima conoscenza degli spazi controllando l’ansia del “ nuovo” • coinvolgere i genitori nelle attività di accoglienza FASI DELL’ACCOGLIENZA RIVOLTE AD ALUNNI E FAMIGLIE PERIODO SOGGETTI COINVOLTI ATTIVITA’ Prima dell’avvio dell’anno scolastico • Funzione strumentale e docenti coinvolti nella formazione delle classi prime • Incontro tra DS, famiglia e scuola per presentare l’offerta formativa e le proposte organizzative prima dell’iscrizione degli alunni (GENNAIO) • Docenti Scuola dell’Infanzia • Docenti future prime (Scuola Primaria) dell’Istituto • Collaboratori scolastici • Incontro tra DS, famiglia e scuola per offrire informazioni tecniche, orari e modalità organizzative per accoglienza nei primi giorni dell’anno scolastico (MAGGIO-GIUGNO) • Stesura, a livello di istituto e/o di Plesso, di progetti per l’accoglienza dei primi giorni Ø in continuità con il progetto anno-ponte per il primo giorno di scuola in particolare (GIUGNO) Ø Progetto accoglienza su modello di quello proposto dal SEPS (GIUGNO); • Dirigente Scolastico • Formazione future classi prime (GIUGNO) vedi calendario attività • Predisposizione di ambienti adeguati per l’accoglienza: aule con banchi disposti in modo da favorire la conoscenza, atrio, scuola, giardino (SETTEMBRE) Inizio • Docenti prima anno scolastico • Docenti del plesso • Collaboratori scolastici • Dirigente Scolastico • Alunni di prima • Genitori alunni classi 1e • Accoglienza da parte di docenti e del personale presente nel plesso degli alunni e genitori di classe prima in spazi appositamente allestiti dove possono anche intrattenersi • Organizzazione di attività di accoglienza da parte dei docenti di prima per alunni e genitori • Attività di accoglienza da parte delle altre classi del plesso • Presentazione della scuola ai bambini affinché riconoscano il contesto e la funzione degli spazi • Assemblea di classe al pomeriggio per consegna foglio-notizie e informazioni • Si espongono i manufatti realizzati nel progetto continuità “Anno ponte”. Settimane seguenti • Docenti classi prime • Docenti Infanzia • Alunni • Incontro tra insegnanti dei due ordini di scuola per informazioni sul percorso di maturazione dei bambini (OTTOBRE) • Colloqui individuali di conoscenza reciproca tra insegnanti di classe prima e i genitori dei nuovi alunni (come da calendario attività) durante i quali si raccolgono i fogli-notizie distribuiti durante l’assemblea del primo giorno (entro le prime due settimane di scuola) • Giochi di presentazione e frequenti momenti di conversazione nei quali si possono presentare le persone che lavorano nella scuola e il loro ruolo, consolidare la conoscenza dei vari spazi e la loro funzione: palestra, aula informatica … CALENDARIO ATTIVITA’ PER I DOCENTI CLASSI PRIME E INFANZIA PERIODO ATTIVITÁ FINALITÁ SETTEMBRE Entro i primi quindici giorni dell’anno scolastico Assemblea di classe nei primi giorni di scuola per informazioni dettagliate di avvio anno scolastico e consegna foglinotizie in vista dei colloqui individuali di conoscenza Colloqui individuali con i genitori da parte dei team docenti Conoscenza e raccolta di informazioni sui bambini, così come sono visti dai loro genitori. N.B.: Per il colloquio individuale verrà consegnato il foglio-notizie che servirà anche per la raccolta di aspettative e regole proposte dai genitori per la classe. La restituzione del lavoro di indagine verrà fatta ad ottobre (assemblea che precede quella elettiva dei rappresentanti) e diverrà il patto educativo tra scuola e famiglia . Durata max del colloquio 10-15 minuti OTTOBRE Prima quindicina Colloquio tra gli insegnanti delle classi prime e della scuola dell’infanzia Costituzione: - gruppo di progetto “anno ponte” - commissione formazione classi prime (2 docenti primaria e F.S.Accoglienza). Confronto ed approfondimento della conoscenza degli alunni NOVEMBRE Prima quindicina Incontro gruppo di progetto “anno ponte” (con insegnanti delle Scuole paritarie): individuazione di obiettivi comuni, percorso e calendario di lavoro. Condivisione di un percorso educativo che favorisca l’approccio al nuovo ordine di scuola. DICEMBRE/ MARZO Realizzazione del Progetto “anno ponte” Punti d’incontro fra i due ordini di scuola. Primi contatti fra i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria APRILE 1° Visita degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria Conoscenza dell’ambiente scolastico e degli insegnanti MAGGIO Prima quindicina 2 ° Visita degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Giornata di giochi. Superamento del disagio emozionale legato al timore per ciò che è sconosciuto GIUGNO Incontro commissione formazione classi prime (Membri: 1 insegnante per sezione dei bambini di 5 anni, 2 insegnanti membri della commissione accoglienza, FS dell’accoglienza) Organizzazione accoglienza prima settimana successivo anno scolastico. Formazione delle classi prime a partire dalla scheda di presentazione dei bambini e dai gruppi presentati dai docenti della scuola dell’infanzia Organizzazione primi giorni di scuola, con particolare attenzione all’accoglienza dei piccoli e delle loro famiglie. ACCOGLIERE… RAGAZZI E RAGAZZE NEL PASSAGGIO DALLA SCUOLA PRIMARIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FINALITA’ Per i ragazzi: • favorire un positivo inserimento nella Scuola Secondaria di I grado; • conoscere le opportunità formative che essa offre e familiarizzare con le sue modalità organizzative; • esprimere stati d’animo e aspettative legate al “nuovo” ambiente che andranno a frequentare. Per i genitori: • conoscere le opportunità educative del nuovo grado scolastico e le sue modalità organizzative; • valutare le proposte di arricchimento formativo che esso offre. Per i docenti dei 2 gradi scolastici: • accompagnare gli alunni della Scuola Primaria – classi Ve, soprattutto quelli che richiedono particolare attenzione, nell’inserimento nel nuovo contesto scolastico; • avere occasioni concrete di confronto e condivisione con i colleghi su obiettivi, argomenti disciplinari e strategie didattiche. DESTINATARI • Alunni della Scuola Primaria - classi 5e in ingresso alla Scuola Secondaria di I grado e loro famiglie. ALTRI SOGGETTI COINVOLTI • • • • • • • • • Dirigente Scolastico Docenti referenti del progetto “Incontriamoci” e Funzioni Strumentali “Accoglienza” Docenti della commissione “Accoglienza” Docente della Scuola Primaria referente per la “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” Docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” Docenti della Scuola Primaria - classi Ve Docenti della Scuola Secondaria di I grado - classi Ie Alunni della Scuola Secondaria di I grado - classi Ie Personale A.T.A. FASI DELL’ACCOGLIENZA RIVOLTE AD ALUNNI E FAMIGLIE PERIODO Avvio dell’anno scolastico SOGGETTI COINVOLTI • Docenti referenti del progetto Incontriamoci • Docenti della Scuola Primaria - classi Ve • Docenti della Scuola Secondaria di I grado - classi Ie • Alunni della Scuola Secondaria di I e grado - classi I • Personale A.T.A. • Dirigente Scolastico Fine del I quadrimestre • Docenti della Scuola Secondaria di I grado portavoce dei diversi aspetti didattici ed organizzativi • Docenti della Scuola Secondaria di I grado – Indirizzo musicale • Docenti referenti del progetto Incontriamoci • Genitori degli alunni di Scuola Primaria – classi Ve • Alunni della Scuola Primaria – classi Ve Fine del II quadrimestre • Dirigente Scolastico • Docenti Funzioni Strumentali “Accoglienza” • Docenti della commissione “Accoglienza” ATTIVITA’ Elaborazione del progetto “Incontriamoci”. I referenti del progetto raccoglieranno disponibilità e proposte, provvederanno all’abbinamento delle classi, comunicheranno al Dirigente Scolastico ed ai colleghi le date e le modalità si svolgimento delle iniziative, formalizzando a tempo debito le comunicazioni da consegnare alle famiglie e le richieste di trasporto da depositare in segreteria. I docenti coinvolti cureranno la programmazione delle singole attività e la predisposizione dei materiali necessari. Le attività si svolgeranno prevalentemente presso la Scuola Secondaria di I grado, nel momento dell’anno che ai docenti interessati sembrerà più opportuno. Presentazione dell’offerta formativa alle famiglie ai fini dell’iscrizione al nuovo ordine di scuola. Iniziative di presentazione dell’Indirizzo musicale. I docenti dell’Indirizzo musicale, di concerto con i referenti del progetto “Incontriamoci”, cureranno l’organizzazione degli incontri (mattutini e pomeridiani) con gli alunni della Scuola Primaria – classi Ve, comunicheranno al Dirigente Scolastico ed ai colleghi le date e le modalità si svolgimento delle iniziative, formalizzando le comunicazioni da consegnare alle famiglie e le richieste di trasporto da depositare in segreteria. Le attività si svolgeranno presso la Scuola Secondaria di I grado, in tempo utile per le iscrizioni al nuovo anno scolastico. Aprile/Maggio Incontro della commissione “Accoglienza” per confronto ed aggiornamento della modulistica da utilizzare nel passaggio delle informazioni tra docenti dei diversi ordini scolastici. Presentazione ai colleghi della Scuola Primaria – classi Ve della modulistica e delle modalità di • Docente della Scuola Primaria referente per la “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” • Docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” • Docenti della Scuola Primaria - classi Ve compilazione concordate (la presentazione sarà curata dal docente Funzione Strumentale “Accoglienza” e dal docente della Scuola Primaria referente per la “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado”). Compilazione da parte dei docenti della Scuola Primaria – classi Ve della modulistica con le informazioni richieste. Giugno Incontro di condivisione delle informazioni sulle classi in uscita dalla Scuola Primaria tra docente della Scuola Primaria referente per la “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado”, insegnanti della Scuola Primaria - classi Ve e docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado”. Composizione delle classi in ingresso alla Scuola Secondaria di I grado da parte della docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado”. Confronto tra Dirigente Scolastico, docente della Scuola Primaria referente per la “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado”, insegnanti della Scuola Primaria - classi Ve e docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” sui gruppi-classe predisposti. Sorteggio di abbinamento dei gruppi-classe alle sezioni della Scuola Secondaria di I grado (eventuali successive variazioni o nuovi inserimenti saranno valutate dal Dirigente Scolastico). Avvio dell’anno scolastico successivo • Docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” • Docenti della Scuola Secondaria di I grado - classi Ie • Genitori ed alunni della Scuola Secondaria di I grado - classi Ie Prima dell’inizio delle attività didattiche Passaggio delle informazioni tra docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” ed insegnanti che seguiranno direttamente gli alunni in ingresso. All’inizio delle attività didattiche Incontro con gli alunni in ingresso ed attività di accoglienza (di classe e di corso). Somministrazione delle prove disciplinari di ingresso Colloqui con le famiglie per consentire ai genitori di presentare i propri figli (tali colloqui sono da considerarsi obbligatori in presenza di alunni che richiedono speciale attenzione). PRECISAZIONI • Per gli alunni certificati, le fasi del passaggio al successivo grado scolastico sono integrate da quanto previsto nel “Protocollo di accoglienza per alunni disabili”. • La comunicazione delle informazioni tra docenti avviene in forma orale: solo in presenza di situazioni particolari è possibile redigere delle relazioni, previo consenso dei genitori degli alunni interessati. I docenti della commissione “Formazione classi Ie - Scuola Secondaria di I grado” provvedono alla debita custodia delle informazioni raccolte. • Ogni altra documentazione relativa a singoli alunni va consegnata al Dirigente Scolastico perché sia custodita nell’archivio riservato. Tali documenti possono essere visionati dai docenti interessati previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. “INCONTRIAMOCI” FINALITA’ • Proporre dei momenti di conoscenza e collaborazione tra docenti dei due ordini di scuola primaria e secondaria con l’obiettivo di sperimentare modalità e strategie didattico/educative. • Perseguire l’obiettivo primario del nostro POF, il benessere dell’alunno. Una migliore intesa tra i docenti favorisce un naturale passaggio tra i due ordini. • Avviare delle attività interdisciplinari come previsto nel curricolo verticale d’Istituto. • Osservare e valutare alcune competenze di cittadinanza ai fini della valutazione formativa. Per i ragazzi: • Favorire un positivo inserimento nella scuola secondaria. • Conoscere le opportunità formative che essa offre e familiarizzare con le sue modalitàorganizzative. • Esprimere stati d’animo e aspettative legate al “nuovo” ambiente che andranno a frequentare. Per i genitori: • Conoscere le opportunità educative del nuovo grado scolastico e le sue modalità • Organizzative. • Valutare le proposte di arricchimento formativo che esso offre. Per i docenti dei 2 gradi scolastici: • Accompagnare gli alunni delle classi 5 della Scuola Primaria nell’inserimento nel nuovo contesto scolastico. • Avere occasioni concrete di confronto e condivisione con i colleghi su obiettivi, argomenti disciplinari, strategie didattiche e programmazione verticale. DESTINATARI • Alunni della Scuola Primaria - classi V in ingresso alla Scuola Secondaria di I grado e loro famiglie. ALTRI SOGGETTI COINVOLTI • Il Dirigente Scolastico • Docenti referenti del progetto, ossia un docente della Scuola Primaria e un docente della Scuola Secondaria di I grado • Funzioni Strumentali Valutazione & Miglioramento • Docenti della Scuola Primaria classi V e un docente di ogni Consiglio di classe , classi Idella Scuola Secondaria di I grado • Alunni classi I Secondaria • Personale Ata FASI DELL’ACCOGLIENZA RIVOLTE AD ALUNNI E FAMIGLIE PERIODO Avvio dell’anno scolastico PrimoSecondo quadrimestre SOGGETTI COINVOLTI • • ATTIVITA’ I referenti del progetto raccoglieranno: Docenti referenti del progetto e Docenti Sc. Primaria classi 5 e • Docenti Sc. Secondaria I°- classi 1 • Alunni classi Ie – Secondaria 1° • Alunni classi Ve – Primaria • Personale ATA • Dirigente Scolastico • Docenti della Scuola Secondaria di I° appartenenti ad ogni diverso consiglio di classe prima. • Docenti delle classi 5e Primaria • Docenti referenti del progetto • Alunni classi Ie – Secondaria 1° • e Alunni classi V – Primaria • disponibilità e proposte; • provvederanno all’abbinamento delle classi. I referenti del progetto comunicheranno al Dirigente Scolastico, alle vicarie ed ai colleghi le date e le modalità si svolgimento delle iniziative, formalizzando a tempo debito le comunicazioni da consegnare alle famiglie e le richieste di trasporto da depositare in segreteria. I docenti coinvolti cureranno la programmazione delle singole attivitàe la predisposizione dei materiali necessari. Nella programmazione sarà prevista l’osservazione e la valutazione di una o due tra le 8 competenze di cittadinanza. Le attività si svolgeranno nei locali individuati possibilmente presso la Scuola Secondaria di I grado, da ottobre a aprile. Fine del II • Referenti del progetto I referenti del progetto quadrimestre • FS Valutazione e Miglioramento • Alunni classi Ie – Secondaria 1° • Alunni classi Ve – Primaria raccoglieranno copia delle griglie di valutazione delle competenze di cittadinanza osservate • Genitori alunni – classi 5e Prim. • Genitori alunni – classi 1e Sec. Avvio dell’anno scolastico successivo FS Valutazione e Miglioramento Le FS Valutazione e Miglioramento predisporranno i questionari di gradimento alunni, docenti e genitori sull’Attività “Incontriamoci” previa circolare. Le FS Valutazione e Miglioramento Condivideranno in collegio e pubblicheranno nel sito della scuola i dati degli esiti dei questionari ai fini della progettazione del nuovo a.s. Pubblicheranno nel sito della scuola e condivideranno in collegio i dati degli esiti dei questionari ai fini della progettazione del nuovo a.s.