(Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: Comune di Paglieta 2) Codice di accreditamento: 3) Albo e classe di iscrizione: NZ05328 Regionale - Abruzzo 4 CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: Energ-Etico 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: Educazione promozione culturale Area di Intervento: Animazione Culturale verso i giovani 6) Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Comune di Paglieta Contesto territoriale. Il Comune di Paglieta è situato nella provincia di Chieti, su di un colle a 235 metri sul livello del mare, a sud del fiume Sangro, a circa 9 km dal Mare Adriatico ed a 30 Km direzione ovest dalla Majella, seconda vetta più alta dell’appennino. Il suo territorio è esteso per circa 34 Kmq e confina con i seguenti paesi: a nord con Fossacesia, nord-est con Torino di Sangro, ad est con Casalbordino, a sud con Atessa, ad ovest con Lanciano e Mozzagrogna ed a nord-ovest con Santa Maria Imbaro. Demografia Secondo le stime dell’ISTAT la popolazione residente nel comune di Paglieta al primo Gennaio 2010 ammonta a 4565 unità. E presenta la seguente distribuzione anagrafica: Fascia d’età N. Residenti % su totale 0-14 644 14% 15-29 725 16% 30-44 1.035 23% 45-59 890 18% 60-75 778 17% + di 75 533 12% Totale 4565 100% Dalla tabella si evidenzia come ci sia un tendenziale invecchiamento della popolazione residente nel comune con la fasce più giovani aventi un numero minore rispetto a quelle più anziane. Eppure il numero di residenti aumenta nel corso degli anni (+164 abitanti dal 2001 al 2010 – Fonte Istat). Tale dato appare in controtendenza con il fenomeno migratorio della popolazione giovanile di cui si diceva sopra: esso è tuttavia spiegabile se si considera che il numero di immigrati stranieri in entrata controbilancia abbondantemente il flusso in uscita (come testimoniano i dati del PdZ 2007/09 presentati in seguito). Contesto settoriale Il Piano Energetico Regionale (PER) è lo strumento principale attraverso il quale la Regione programma, indirizza ed armonizza nel proprio territorio gli interventi strategici in tema di energia. Riportiamo di seguito i dati e le principali indicazioni riportati nell’ultimo Piano Energetico realizzato dalla Regione Abruzzo. La Regione Abruzzo, nel 2005, ha consumato complessivamente 3.763,11 ktep. Nella seguente Tabella è riportata una sintesi dei consumi energetici annuali dal 1995 al 2005. Piano Energetico Regionale (PER) – Regione Abruzzo Dalla tabella si evince un aumento progressivo dei consumi complessivi pari al 18%; l’incremento più evidente è legato all’energia elettrica (+32%). Nel dettaglio nel settore domestico l’aumento dei consumi risulta essere del 17%. La ripartizione per vettore energetico vede l’energia elettrica coprire il 43% delle richieste energetiche complessive. La Regione Abruzzo possiede, all’interno del suo territorio, numerosi giacimenti di gas naturale, che convergono nel sito di stoccaggio di Cellino Attanasio, del gruppo Edison T&S. All’interno del territorio regionale si rileva la presenza di otto centrali termoelettriche, di cui: - Quattro site in provincia di L’Aquila: Centrale Termoelettrica di Celano (Termica Celano S.r.l), Centrale Termoelettrica di Sulmona (Serene S.p.a), Centrale Termoelettrica dello stabilimento Micron Technology di Avezzano e Centrale Termoelettrica dello stabilimento delle Cartiere Burgo di Avezzano; - Tre in provincia di Chieti: Centrale Termoelettrica Tamarete della Odoardo Zecca, Centrale Termoelettrica dello stabilimento Sevel di Atessa, Centrale Termoelettrica dello stabilimento Pilkinton di San Salvo; - Una in provincia di Pescara: Centrale Termoelettrica Edison di Bussi sul Tirino. Gli impianti tuttavia non producono che il 30% del fabbisogno energetico nella Regione Abruzzo. La Regione Abruzzo è caratterizzata da un notevole sfruttamento delle potenzialità idroelettriche del territorio; La Provincia che presta il maggior contributo alla produzione idroelettrica è quella di Teramo (37% del totale), seguita da quelle di Chieti e di L’Aquila che contribuiscono rispettivamente per un 24% e per un 22% del totale; alla Provincia di Pescara compete il rimanente 17% della produzione idroelettrica complessiva. Energia fotovoltaica Allo scopo di promuovere e di diffondere la tecnologia fotovoltaica a partire dal 1998 la Regione Abruzzo ha promosso lo sviluppo di impianti fotovoltaici attraverso l’adozione di bandi rivolti ad utenti pubblici e privati collegati alla rete elettrica ed integrati nelle strutture edilizie; nei primi mesi del 2001 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha avviato il programma “Tetti fotovoltaici”, che prevede contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici di piccola potenza (da 1 a 50 kW), collegati alla rete elettrica ed integrati nelle strutture edilizie (tetti, terrazze, facciate, elementi di arredo urbano, ecc.). Contestualmente è proseguita l’azione regionale di promossi bandi regionali di sviluppo delle fonti di energia rinnovabili per la piccola e media utenza pubblica e privata in linea con quanto sopra esposto. Energia solare termica A partire dal 1998 la regione Abruzzo ha avviato lo sviluppo del solare termico attraverso la promozione di bandi destinate ad utenze pubbliche e private, anche il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ha promosso bandi a sostegno di questa energia. Energia eolica Nel territorio regionale sono installati numerosi impianti aerogeneratori, concentrati per lo più nelle province che presentano una maggiore estensione dei territori montani e collinari, L’Aquila e Chieti. “La produzione complessiva di energia dalle fonti energetiche rinnovabili (energia fotovoltaica, solare termica e produzione di biogas) può [tuttavia] considerarsi trascurabile” (PER Abruzzo). Presentiamo di seguito il bilancio produzione/consumo di energia elettrica in Abruzzo secondo l’ultimo rapporto energetico: Energia elettrica Produzione Consumo Bilancio 1.118,22 1.607,98 - 489,76 I 489,76 ktep non prodotti dal territorio abruzzese vengono importati e gravano pertanto sul bilancio regionale. Domanda di servizi Sulla base di quanto descritto e in coerenza con gli obiettivi di diversi documenti comunitari, nazionali e regionali, è necessario una riduzione complessiva del consumo energetico regionale, attraverso due vettori: - L’adozione di comportamenti virtuosi votati al risparmio energetico; - L’investimento in fonti di produzione di energia rinnovabili. Nel settore residenziale, questi obiettivi potranno essere raggiunti tramite l’installazione di collettori solari nelle nuove abitazioni (circa 4.600) e di circa 100.000 interventi di riqualificazione. Tali azioni possono essere promosse attraverso i seguenti interventi di supporto: • la diffusione e sensibilizzazione in materia energetica ed ambientale, anche mediante la definizione, la realizzazione e la promozione di opportune attività formative; • le attività di partecipazione con le realtà locali. Offerta di servizi analoghi Già oggi sono attive le azioni di riduzione dei consumi finali e di penetrazione dell’uso delle fonti rinnovabili di energia attraverso la realizzazione di azioni di sensibilizzazione rivolto alle popolazioni scolastiche e realizzazione di progetti comunitari tra i quali si segnalano: ENERGIOCHI (Concorso rivolto alle scuole dell’obbligo rivolto alla promozione della conoscenza dei criteri di risparmio energetico e delle energie provenienti da fonti rinnovabili e consolidamento in ogni ragazzo della cultura ed del rispetto dell’ambiente ma soprattutto la sua salvaguardia. Sviluppo in modo creativo delle conoscenze acquisite e della coscienza critica rispetto ai temi ambientali. Acquisizione della capacità di raccogliere ed elaborare dati dell’ambiente e di tutto ciò che lo compone, sapendo consumare in modo critico e responsabile le risorse ambientali). ENERWOOD (sviluppo e gestione del patrimonio boschivo ai fini energetici); REGENERGY (creazioni di una rete di comuni, di regioni e di istituti di ricerca uniti per creare soluzioni organizzative, legislative politiche ed economiche innovatrici nel settore del riscaldamento e raffreddamento); Obiettivo congiunto di tali azioni è la realizzazione di un’inversione di tendenza nella struttura energetica regionale, ovvero la produzione da fonte rinnovabile del 51% dell’energia complessivamente consumata in regione nel 2015. Si segnalano inoltre le seguenti attività che la Protezione Civile ha effettuato sul territorio comunale di Paglieta: - Progetto sulla sostituzione di lampade a risparmio energetico su tutta la pubblica illuminazione - Progetto di campi di pannelli fotovoltaici sul territorio comunale - Progetti sul contenimento energetico negli immobili comunali (es. edificio municipale) In linea con le evidenze rilevate Il comune di Paglieta intende utilizzare l’esperienza del Servizio Civile per promuovere l’utilizzo delle risorse energetiche alternative all’interno della cittadinanza ed al risparmio energetico nell’edilizia privata. In particolare vuole educare i giovani a comportamenti virtuosi incentrati sul risparmio energetico. I giovani volontari di servizio civile saranno i vettori individuati per attuare la campagna di comunicazione ed informazione sul territorio comunale. In tal senso il Comune di Paglieta ha aderito al Convenant of Maiors (Patto dei Sindaci): esso rappresenta un documento chiave volto a dimostrare in che modo l'amministrazione comunale intende raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica entro il 2020. Secondo le indicazioni dell’Unione Europea: “I Piani con un elevato grado di partecipazione dei cittadini avranno maggiori possibilità di garantirsi continuità nel lungo periodo e di raggiungere i propri obiettivi”. Destinatari Destinatari dell’intervento saranno i circa n.300 minori dai 7 ai 15 anni residenti nel territorio di Paglieta e frequentanti le scuole elementari e medie comunali. Beneficiari Beneficiari dell’intervento sarà l’intera cittadinanza di Paglieta che beneficerà di campagne promozionali ed informative circa i benefici derivanti dall’uso delle fonti rinnovabili. I comuni limitrofi e la popolazione regionale potrà attingere dall’esperienza di Paglieta e condividerne le buone prassi. 7) Obiettivi del progetto: Il progetto “Energ-etico viene proposto con l’obiettivo generale di ridurre l’impatto ambientale degli stili di vita degli abitanti di Paglieta attraverso campagne di informazione e promozione circa l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e di comportamenti sostenibili dal punto di vista energetico. Particolare attenzione verrà dedicata all’educazione dei minori frequentanti le scuole elementari e medie comunali. OBIETTIVI SPECIFICI Obiettivo a) Realizzazione di manifestazioni ed incontri pubblici informativi sul tema delle fonti rinnovabili e sullo sviluppo di progetti che prevedano l’utilizzo di impianti fotovoltaici. Indicatore N. incontri effettuati. Risultato Atteso pubblici Realizzazione di incontri pubblici. almeno n.6 Realizzazione guida agli Raccolta di n.1 guida agli incentivi incentivi all’utilizzo di all’utilizzo degli impianti impianti fotovoltaici. fotovoltaici. Individuare almeno n.10 b) Compilazione ed indicatori. N. indicatori individuati inserimento dati per la Monitorare gli indicatori N. dati raccolti in relazione redazione del Piano individuati su base almeno agli indicatori. d’Azione Comunale (SEAP) settimanale per una durata di almeno n.6 mesi c) Realizzazione percorsi N. percorsi Realizzare almeno n.2 percorsi educativi nelle scuole educativi/interventi elementari e medie nelle scuole elementari e medie realizzati. incentrati sul tema del comunali. risparmio energetico 8) Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Si delineano di seguito le attività previste dal progetto “Energ-etico” in stretta relazione con ognuno degli obiettivi specifici indicati. Obiettivo: a) Realizzazione di manifestazioni ed incontri pubblici informativi sul tema delle fonti rinnovabili e sullo sviluppo di progetti che prevedano l’utilizzo di impianti fotovoltaici. L’obiettivo prefissato sarà raggiunto in seguito ad un’iniziale studio da parte dei volontari rispetto alle evidenze riportate dal Piano Energetico Regionale circa il consumo di energia in atto e le conseguenze virtuose dell’utilizzo di fonti rinnovabili. Conseguirà uno studio della normativa afferente le agevolazioni utilizzabili per l’attuazione di interventi che prevedano l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. I dati raccolti saranno sintetizzati in un opuscolo sintetico e facilmente consultabile. L’opuscolo stesso dovrà da un lato coplire il lettore dal lato emozionale fornendo un quadro puntuale rispetto alle conseguenze negative che il protrarsi di comportamenti votati al consumo di energia comporterebbero a livello globale e locale. Dall’altro deve aiutare il lettore a comprendere le opportunità legate all’utilizzo delle fonti rinnovabili, sia a livello energetico, sia a livello economico, e quali siano le agevolazioni pubbliche che supportino l’adozione di tali fonti energetiche. Saranno inoltre presentati degli esempi virtuosi di utilizzo delle agevolazioni disponibili. L’opuscolo conterrà numerosi dati evinti dall’analisi SEAP la quale verrà dettagliata nel prossimo obiettivo. Le evidenze riscontrate e la pubblicazione realizzata saranno presentate nel corso di incontri pubblici nei quali interverranno esponenti della pubblica amministrazione ed esperti del settore delle energie rinnovabili. Nel dettaglio le attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico sono: - Attività di raccolta statistiche, normativa, fonti di finanziamento e buone prassi; - Attività di sintesi dei dati raccolti e realizzazione dell’opuscolo-guida; - Attività di presentazione dei dati e della guida realizzata al pubblico; Le azioni verranno poste in essere secondo l’ordine temporale riassunto dal seguente Diagramma di Gantt: Mese 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12° Azione Attività di raccolta statistiche, normativa, fonti di finanziamento e buone prassi Attività di sintesi dei dati raccolti e realizzazione dell’opuscolo-guida; Attività di presentazione dei dati e della guida realizzata al pubblico Obiettivo: b) Compilazione ed inserimento dati per la redazione dei Piani d’Azione Comunali (SEAP) Il piano di azione per l'energia sostenibile (SEAP) e' un documento chiave che mostra come i comuni firmatari del Patto dei Sindaci (tra cui Paglieta) raggiungeranno gli impegni presi per il 2020. Utilizza i risultati dell'inventario delle emissioni di base per individuare i migliori campi d'azione e le migliori possibilità per raggiungere il traguardo di riduzione del CO2 dell'ente locale. L'autorità locale può decidere di porsi come traguardo una riduzione delle emissioni CO2 come una "riduzione assoluta" od una "riduzione pro-capite". Gli obiettivi principali di settore riguardano edifici, impianti e strutture nonché i trasporti urbani. L'impegno preso dai firmatari del patto riguarda la riduzione delle emissioni di CO2 nei loro rispettivi territori. Pertanto, la SEAP deve contenere un gruppo di misure coerenti che coprano i settori chiave di attività: non solo gli edifici e le strutture gestite dagli enti locali ma anche i principali settori di attività del territorio dell'ente locale quali il residenziale, il terziario, il trasporto pubblico e privato, l'industria, etc. Il modello SEAP è disponibile on-line come strumento telematico che i firmatari del patto si impegnano a compilare in autonomia. Informazioni più dettagliate su come compilare un SEAP sono disponibili cliccando sul link http://www.eumayors.eu/library/documents_en.htm Di seguito dettagliamo le fasi per la realizzazione del SEAP secondo indicazioni fornite dall’Unione Europea. Fase 1: Pianificazione Suddivisione dei ruoli, individuazione della tempistica e della frequenza delle rilevazioni. Fase 2: Identificare i più importanti indicatori che devono essere inclusi nella valutazione I seguenti elementi dovrebbero essere coperti: - cosa significa consumo di energia ed emissioni di CO2 dei differenti settori ed attori presenti nell'ente locale e quali sono le tendenze? - Chi produce energia e quanto? Quali sono le più importanti fonti di energia? - Quali sono gli stimoli che influiscono sul consumo di energia? - Quali sono gli impatti associati al consumo di energia in città (inquinamento dell'aria, traffico, ecc)? - Quali sforzi sono già stati fatti in termini di gestione energetica e quali risultati hanno prodotto? Quali ostacoli è necessario rimuovere? - Qual è il gradi di consapevolezza dei funzionari, cittadini e stakeholder in termini di risparmio energetico e protezione del clima? Fase 3 - Raccogliere i dati di partenza Ad es.: Numero passeggeri per linee di trasporto pubblico Chilometri di piste ciclabili Chilometri di percorsi pedonali Chilometri di strade comunali Numero di veicoli che passano per un certo punto rappresentativo per anno/mese Totale consumo di elettricità delle famiglie N. di cittadini ad eventi sulle energie efficienti/rinnovabili Fase 4: Analizzare e sintetizzare i dati. L’azione comprende la redazione di un opuscolo sintetico ed esplicativo rispetto ai dati raccolti ed alle evidenze contestualmente riscontrate. Le azioni verranno poste in essere secondo l’ordine temporale riassunto dal seguente Diagramma di Gantt: Mese Azione Pianificazione 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12° Identificare gli indicatori Raccogliere i dati di partenza Analizzare e sintetizzare i dati Obiettivo: c) Realizzazione percorsi educativi nelle scuole elementari e medie incentrati sul tema del risparmio energetico Il raggiungimento del presente obiettivo presuppone una formazione iniziale dei volontari rispetto al tema del risparmio energetico e dello sviluppo sostenibile. Essa verrà effettuata attraverso attività dinamiche, fortemente interattive, spesso incentrate sul gioco. In seguito verrà attivata una fase di ricerca di metodologie ed attività condotta attraverso il web, libri e riviste specializzate, ricerca di buone prassi, contatto di esperti in materia presenti sul territorio. L’Associazione Novacomunicazione partner del comune di Paglieta per il presente progetto offrirà il proprio knowhow di esperienza in materia di educazione non formale maturato in diciotto anni di attività nell’ambito delle politiche giovanili in ambito nazionale ed europeo. Sul web esiste una vastissima letteratura in materia: si prendano ad esempio i seguenti link: www.salto-youth.net; www.educambiente.tv/; www.citta-possibili.org, etc. Il materiale raccolto dovrà essere assemblato in interventi della durata di max 2-3 ore rivolti a gruppiclasse. L’attuazione degli interventi avverrà durante l’orario scolastico ed a tal proposito essi dovranno essere calendarizzati in accordo con i rappresentanti delle scuole e gli insegnanti. La fase della rendicontazione delle attività sopra elencate sarà imprescindibile per fornire di materiale didattico chiunque voglia proseguire con i percorsi didattici sopra previsti al termine del progetto. Nel dettaglio le attività previste per il raggiungimento dell’obiettivo specifico sono: - Riunioni di formazione, coordinamento e dialogo tra volontari e staff di progetto sul tema dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico; - Ricerca materiale didattico ed ideazione percorsi educativi; - Contatto scuole e pianificazione degli incontri; - Realizzazione dei laboratori di educazione non formale sul tema dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico; - Rendicontazione delle attività. Le azioni verranno poste in essere secondo l’ordine temporale riassunto dal seguente Diagramma di Gantt: Mese Azione 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10° 11° 12° Riunioni di formazione, coordinamento e dialogo tra volontari e staff di progetto sui temi dell’educazione non formale e dell’intercultura; Ricerca materiale didattico ed ideazione percorsi educativi Contatto scuole e pianificazione degli incontri Realizzazione dei laboratori di educazione non formale sul tema dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico Rendicontazione delle attività 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Profilo/professionalità Ruolo nel progetto Responsabile Settore “Gestione Lavori Pubblici e Tutela dell’Ambiente” (Architetto) Raccordo e coordinamento delle squadre di Dipendente volontari del Servizio Civile. Supporto nelle attività di redazione del SEAP. Supporto nella realizzazione del materiale informativo Supporto e coordinamento nella Dipendente pianificazione delle attività da realizzare sul territorio. Responsabile Settore “Pianificazione e Gestione del Territorio” (Architetto) Tipologia d’impiego 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell’ambito del progetto Si delineano di seguito il ruolo e le attività previste per i volontari impiegati nel progetto, in stretta relazione con ognuno degli obiettivi specifici indicati. Obiettivo: Realizzazione di manifestazioni ed incontri pubblici informativi sul tema delle fonti rinnovabili e sullo sviluppo di progetti che prevedano l’utilizzo di impianti fotovoltaici. I volontari verranno coinvolti nelle seguenti attività propedeutiche per la realizzazione dell’obiettivo in questione: - Attività di supporto nelle azioni di raccolta delle statistiche, delle normativa, delle fonti di finanziamento e buone prassi presenti sul territorio nazionale ed europeo; - Attività di ricerca e di back office intorno agli argomenti di interesse: statistiche sulla funzionalità e sulle performances delle fonti energetiche alternative; - Attività di ricerca e catalogazione di tutta la normativa di riferimento; - Attività di ricerca delle migliori esperienze presenti sul territorio nazionale e d europeo; - Attività di analisi e studio di tutte le forme di finanziamento, sgravi e detrazioni a favore di chi sceglie fonti rinnovabili; - Attività di supporto nelle azioni di sintesi dei dati raccolti; - Attività di supporto nelle fasi di ideazione e realizzazione dell’opuscolo-guida; - Attività di supporto nelle azioni di presentazione dei dati e della guida realizzata al pubblico; - Attività di contatto con la cittadinanza e le organizzazioni presenti sul territorio in occaione della presentazione pubblica; - Attività di supporto nelle fasi organizzative dell’evento: segreteria, contatti, logistica, etc - Attività di supporto operativo nella giornata di presentazione; Obiettivo: Compilazione ed inserimento dati per la redazione dei Piani d’Azione Comunali (SEAP) I volontari verranno coinvolti nelle seguenti attività propedeutiche per la realizzazione dell’obiettivo in questione: - Attività di supporto nella fase di pianificazione degli interventi; - Attività di suddivisione ed individuazione dei ruoli e compiti; - Attività di definizione della tempistica della frequenza delle rilevazioni. - Attività di individuazione dei più importanti indicatori utili alla valutazione - Attività di analisi e studio intorno al consumo di energia ed emissioni di CO2 dei differenti settori ed attori presenti nell'ente locale - Attività di analisi sulle più importanti fonti di energia - Attività di studio e simulazione intorno agli stimoli che influiscono sul consumo di energia - Attività di analisi intorno agli impatti associati al consumo di energia in città (inquinamento dell'aria, traffico, ecc) - Attività di analisi degli sforzi già stati fatti in termini di gestione energetica e analisi dei risultati che hanno prodotto; - Attività di individuazione di possibili ostacoli alla realizzazione di un piano energetico efficiente; - Attività di indagine circa il grado di consapevolezza dei funzionari, cittadini e stakeholder in termini di risparmio energetico e protezione del clima; - Attività di raccolta dei dati di partenza - Attività di raccolta dei dati relativi al numero passeggeri per linee di trasporto pubblico - Attività di supporto nella raccolta dei dati relativamente ai chilometri di piste ciclabili - Attività di supporto nella raccolta dei dati relativamente ai chilometri di percorsi pedonali - Attività di supporto nella raccolta dei dati relativamente ai chilometri di strade comunali - Attività di supporto nella raccolta dei dati relativamente al numero di veicoli che passano per un certo punto rappresentativo per anno/mese - Attività di supporto nella raccolta dei dati relativamente al totale consumo di elettricità delle famiglie - Attività di supporto nella raccolta dei dati relativamente ai n. di cittadini che hanno partecipato ad eventi sulle energie efficienti/rinnovabili - Attività di analisi e sintesi dei dati. - Attività di decodifica di tutti gli indicatori individuati ed indagati; - Attività di costruzione di schede sintetiche contenente i dati elaborati; - Attività di supporto nella elaborazione di un documento di divulgazione dei dati raccolti; - Attività di diffusione della pubblicazione elaborata. Obiettivo: Realizzazione percorsi educativi nelle scuole elementari e medie incentrati sul tema del risparmio energetico I volontari verranno coinvolti nelle seguenti attività propedeutiche per la realizzazione dell’obiettivo in questione: - Attività di partecipazione alle riunioni di formazione, coordinamento e dialogo tra volontari e staff di progetto sul tema dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico; - Attività di supporto nella ricerca di materiale didattico; - Attività di supporto nelle azioni di ideazione di percorsi educativi rivolti alle scuole finalizzati alla promozione e sensibilizzazione intorno al fenomeno del risparmio energetico; - Attività di supporto nelle azioni di contatto con le scuole del territorio; - Attività di supporto nelle azioni di pianificazione e calendarizzazione degli incontri educativi; - Attività di supporto nelle azioni di realizzazione dei laboratori di educazione non formale sul tema dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico; - Attività di supporto nelle azioni di sensibilizzazione del corpo docente delle scuole raggiunte dal progetto; - Attività di supporto nelle azioni di animazione dei laboratori didattici organizzati; - Azioni tese a favorire l’acquisizione della conoscenza attraverso l’esperienza pratica - Esperienze formative rivolte al gioco, quale straordinario strumento di didattica ambientale; - Attività di supporto nelle azioni di rendicontazione delle attività. 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 2 10) Numero posti con vitto e alloggio: 0 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 2 12) Numero posti con solo vitto: 0 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Partecipare ai momenti di socializzazione previsti da progetto. Frequenza di corsi, di seminari e ogni altro momento di incontro e confronto utile ai fini del progetto e della formazione dei volontari coinvolti. Disponibilità e flessibilità oraria. 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 Sede di attuazione del progetto Comune Comune di Paglieta Paglieta Indirizzo Via Martelli Di Matteo, 10 Cod. N. vol. per ident. sede sede 100753 2 Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e Data di nome nascita C.F. Mazzoni 20/05/ MZZGLC77 Gianluca 1977 E20A485O Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e Data di nome nascita C.F. 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Le azioni proposte saranno realizzate su ciascuno dei tre territori coinvolti dalle attività progettuali Organizzazione di INFODAY. Organizzazione di 3 INFODAY (uno per ciascun territorio coinvolto dalle azioni progettuali) sul servizio civile dove sarà presentata l’esperienza del servizio civile e nello specifico il progetto Amico d’altri tempi 2010. In occasione delle giornate informative sarà distribuito materiale informativo sul servizio civile e la modulistica relativa alla presentazione delle domande di servizio civile. Ogni giornata sarà articolata su 5 ore di attività per un totale di 15 ore dedicate alle azioni e attività di comunicazione e sensibilizzazione sul servizio civile. Gli INFODAY saranno organizzati preoccupandoci di raggiungere la più vasta gamma di giovani possibili ma tenendo in considerazione anche la specificità del target. Nei progetti afferenti al settore dell’ assistenza si cercherà di mirare le azioni di sensibilizzazione ad una platea già sensibile ed incline alle attività assistenziali. Gli INFODAY saranno organizzati durante momenti particolarmente significativi e in tutti i territori investiti dal progetto, al fine di garantire a ciascun ente la giusta azione di promozione e sensibilizzazione. (La durata degli interventi di promozione e sensibilizzazione sul servizio civile sarà di 15 ore) Flyers. Un'altra azione di comunicazione sarà garantita attraverso la predisposizione e realizzazione di un logo destinato a promuovere l’esperienza del servizio e la predisposizione di Flyers che saranno distribuiti su tutto il territorio coinvolto dal progetto, con il coinvolgimento degli Sportelli Informagiovani, degli enti locali, dei principali luoghi di interesse giovanile: Biblioteche, cinema, pub, pizzerie, ecc) (La durata degli interventi di promozione e sensibilizzazione sul servizio civile sarà di 15 ore) Sito Internet. Il progetto sarà altresì promosso attraverso il sito del Comune di Paglieta. (La durata degli interventi di promozione e sensibilizzazione sul servizio civile sarà di 15 ore). L’Impegno complessivo, per ciascuna sede di servizio coinvolta nel progetto sarà di nelle attività di comunicazione e promozione del presente progetto di servizio civile sarà di 45 ore 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: I criteri fondamentali su cui si fonda la selezione si basano sul concetto che il Servizio Civile debba essere considerato come una grande opportunità di crescita per tutti i giovani del nostro paese che abbiano i requisiti di accesso. Alla luce di tale considerazione, considerato che i requisiti per accedere al servizio civile sono relativi alla cittadinanza italiana e all’età (18 – 28 anni non compiuti) ci sembra importante proporre un sistema di selezione che consenta di gareggiare alla pari tra i ragazzi appena maggiorenni e i giovani in età più avanzata. Alla luce delle riflessioni espresse è importante per l’ente, per cercare di ottenere il migliore risultato possibile, seguire pochi ma fondamentali criteri generali nel processo di selezione. Va detto che il sistema proposto comporta l’attribuzione di un punteggio massimo pari a 100 punti, suddivisi in 60/100 punti per il colloquio di selezione e 40/100 punti per la valutazione dei titoli di studio e delle esperienze di lavoro e volontariato. Il Modello proposto, quindi, come già detto prevede l’articolazione della procedura di selezione in due momenti valutativi: a) Valutazione dei titoli di studio e delle esperienze di lavoro e volontariato; b) Colloquio; La Valutazione dei titoli di studio e delle esperienze di lavoro e volontariato, comporta l’attribuzione di un punteggio complessivo pari a 40 punti. L’articolazione del punteggio è divisa tra i titoli di studio che danno diritto ad un punteggio massimo di 8 punti e le esperienze di lavoro e di volontariato il cui punteggio massimo è pari a 32 punti. Una simile articolazione del punteggio, è finalizzata a premiare quei giovani candidati che nel corso della loro vita sono stati protagonisti di esperienze di lavoro e di volontariato. - valutazione dei titoli di studio, Max 8 Punti - valutazione delle esperienze di lavoro e volontariato. Max 32 Punti VALUTAZIONE DEI TITOLI DI STUDIO. (Max 8 punti) La valutazione dei titoli di studio, comporta l’attribuzione di punteggio nel modo che segue: LAUREA V.O. e/o MAGISTRALE ATTINENTE AL PROGETTO: 8 PUNTI LAUREA V.O. e/o MAGISTRALE NON ATTINE AL PROGETTO: 7 PUNTI LAUREA TRIENNALE ATTINENTE AL PROGETTO 6 PUNTI LAUREA TRIENNALE NON ATTINENTE AL PROGETTO 5 PUNTI DIPLOMA ATTINENTE AL PROGETTO: 4 PUNTI DIPLOMA NON ATTINENTE PROGETTO: 3 PUNTI LICENZA SCUOLA MEDIA INFERIORE: 2 PUNTI VALUTAZIONE DELLE ESPERIENZE DI LAVORO E DI VOLONTARIATO. (Max 32 punti) La valutazione delle esperienze di lavoro e di volontariato, comportano l’attribuzione di un punteggio massimo pari a 32 punti, attribuendo 2 punti per ogni mese o frazione di mese pari o superiore ai 15gg per un periodo massimo valutabile di 16 mesi. Resta inteso che per procedere alla attribuzione dei punteggi, l’esperienza di lavoro e di volontariato deve esser descritta in maniera chiara e completa con indicazione del luogo, della durata e della tipologia di attività svolta. In mancanza degli elementi descritti non si procederà all’attribuzione dei alcun punteggio. b) COLLOQUIO. (Max 60 punti) Il colloquio di selezione è condotto, congiuntamente, da un selettore accreditato e da uno psicologo iscritto all’ordine e/o da altro personale in possesso di titoli accademici idonei riconosciuti dalla legge. Il colloquio comporta l’attribuzione del punteggio massimo di 60 punti è determina l’idoneità dei candidati. Vista la natura della prova, infatti, si ritiene lo strumento del colloquio adatto a determinare l’idoneità dei candidati all’esperienza di servizio civile. La stessa viene determinata dal punteggio minimo di 36/60 raggiunti in fase di colloquio. Indicazioni delle soglie minime di accesso previste dal sistema: Le soglie minime di accesso previste dal Sistema che si intende adottare si riferiscono al punteggio maturato dai giovani volontari in fase di colloquio. Il candidato, alla luce di tale sistema, per essere ritenuto idoneo dovrà pertanto raggiungere il punteggio minimo di 36/60 in fase di colloquio. Il punteggio complessivo del candidato sarà dato dalla somma dei punti ottenuti nella valutazione dei titoli di studio, nella valutazione dell’esperienze di lavoro e di volontariato e dal punteggio ottenuto nel colloquio. Il punteggio massimo ottenibile è pari a 100 punti. I 100 punti sono così articolati: Valutazione Titoli di Studio Valutazione Esperienze di lavoro e di volontariato Colloquio Totale Max 8 Punti Max 32 Punti Max 60 Punti Max 100 Punti Si precisa peraltro che per rispondere alle indicazioni fornite dalla Giunta regionale riportate al punto 5 dell’allegato “Criteri aggiuntivi della Regione Abruzzo”, il progetto prevede in fase di selezione i seguenti criteri: - attribuzione di un punteggio ulteriore di 3 punti a favore dei giovani a bassa scolarizzazione (scuola dell’obbligo); e/o a rischio di esclusione sociale (appartenenti a nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 10.000 (diecimila/00 euro) e a giovani in condizioni di disabilità (ai sensi della legge 104/92) garantire laddove possibile l’equilibrio di genere tra i volontari avviati al servizio. 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): NO 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto: Si rimanda al Sistema di Monitoraggio verificato e approvato in sede di accreditamento dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e acquisito dall’ente di 1^ classe 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): SI Associazione Nova Comunicazione 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Si precisa peraltro che per rispondere alle indicazioni fornite dalla Giunta regionale riportate al punto 5 dell’allegato “Criteri aggiuntivi della Regione Abruzzo”, il progetto prevede in fase di selezione i seguenti criteri: - attribuzione di un punteggio ulteriore di 3 punti a favore dei giovani a bassa scolarizzazione (scuola dell’obbligo); e/o a rischio di esclusione sociale (appartenenti a nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 10.000 (diecimila/00 euro) e a giovani in condizioni di disabilità (ai sensi della legge 104/92) - garantire laddove possibile l’equilibrio di genere tra i volontari avviati al servizio. 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Non sono previste risorse aggiuntive 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners): Sono presenti accordi con i seguenti soggetti profit no profit e università. ECOFERAMBIENTE s.r.l. Società impegnata attivamente nel panorama delle politiche ambientali (Si allega lettera di partenariato cove sono indicati i ruoli e i contributi dei partners) Cooperativa Formatalenti La cooperativa sociale di tipo B, attiva nei campi dell’educazione promozione culturale sarà impegnata attivamente nel corso del progetto, attraverso azioni tese a garantire un concreto supporto alle attività progettuali. (Si allega lettera in qualità di copromotore dove sono indicati i contributi concreti garantiti dal partner) UNIVERSITA’DEGLI STUDI DELL’AQUILA. L’Università degli Studi dell’Aquila, attraverso la collaborazione al progetto di servizio civile, garantirà il proprio supporto alle attività progettuali. (Si allega lettera in qualità di copromotore dove sono indicati i contributi concreti garantiti dal partner) 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto: Saranno utilizzate e destinate all’attuazione del progetto tutte le risorse tecniche e strumentali necessarie per il completo espletamento delle attività e dei servizi presenti nel progetto, premesso peraltro che il progetto prevede una partenrship con associazioni e società già esistenti e fornite di tutto il materiale necessario. Per cui i volontari potranno contare su tutte le risorse tecniche e strumentali necessarie per le loro attività, come: • 2 postazione completa per i volontari fornita di computer, stampante, accesso internet; • 1 Software CAD • 1 Macchina fotografica • Mappe catastali • 2 kit di materiale per animazione e laboratori; • disponibilità di 1 mezzi di trasferimento e trasporto; • Disponibilità di un software di grafica per la realizzazione dei report finali • Disponibilità delle aule della biblioteca comunale e di aule idonee per lo svolgimento dei laboratori ed attività di educazione non formale CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI 26) Eventuali crediti formativi riconosciuti: Non sono presenti accordi finalizzati al riconoscimento dei crediti formativi 27) Eventuali tirocini riconosciuti : Non sono presenti accordi finalizzati al riconoscimento dei tirocini 28) Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: E’ presente un accordo con l’Ente di Formazione Accreditato A.F.G.P. (Associazione Formazione Giovanni Piamarta) – Centro Guerrieri, - sede della CISCO NETWORKING ACADEMY, attraverso la sottoscrizione di una convenzione quadro relativa al riconoscimento e certificazione delle competenze raggiunte dai volontari che saranno coinvolti nel progetto Formazione generale dei volontari 29) Sede di realizzazione: La formazione si svolgerà presso la sede del Comune di Paglieta 30) Modalità di attuazione: In proprio, presso l’Ente con servizi acquisiti da enti di servizio civile di 1^ classe 31) Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio: SI Associazione Nova Comunicazione 32) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La metodologia adottata nel presente modulo di formazione è incentrata essenzialmente sul coinvolgimento diretto dei soggetti in formazione al fine di condividere a tutti i livelli gli argomenti ed i contenuti del progetto di formazione. Tale aspetto, si ritiene particolarmente importante per il raggiungimento degli obiettivi espressi; infatti, soltanto attraverso una partecipazione attiva dei ragazzi è possibile intervenire nei processi di condivisione e di rielaborazione dei concetti trattati. Al fine di favorire una costante e continua partecipazione attiva dei volontari si farà ricorso a dinamiche non formali nel processo formativo attraverso tecniche di brainstorming, animazioni, giochi di ruolo, esercitazioni, simulazioni, il T-group. L’idea è quella che non ci si deve limitare a trasmettere idee-concetti, ma si deve anche puntare a far acquisire consapevolezza e attitudini. Si devono fornire, laddove possibile, risposte ai problemi sollevati ma più di tutto si deve cercare di fornire e attivare competenze. Il gruppo in formazione deve essere valorizzato come strumento di apprendimento. La metodologia adottata sarà pertanto prevalentemente attiva, anche se nella microprogettazione delle singole lezioni si farà, laddove necessario, ricorso anche ad una metodologia più classica: la lezione frontale tesa a favorire il trasferimento di numerose informazioni utili ai volontari al fine dell’espletamento del loro servizio . L’intervento formativo avrà, pertanto, nelle sue diverse fasi, due distinte caratterizzazioni : Lezione frontale: Le lezioni frontali affronteranno l’aspetto formativo di tipo colmativo – con lo scopo di preparare i volontari ad assolvere a specifiche mansioni e attività previste nei progetti attraverso l’offerta di informazioni indispensabili per gestire al meglio la propria esperienza di volontari. Tale modalità sarà erogata per circa il 60% del monte orario complessivo della formazione generale ed in particolare per i moduli 2, 3, 5 e 6 descritti al punto 34 relativi ai temi del dovere difesa della patria, la difesa civile non armata e non violenta, la normativa vigente e alla Carta di Impegno Etico. Dinamiche non formali Il ricorso alle dinamiche non formali affronteranno l’aspetto formativo di tipo integrativo – con lo scopo di facilitare l’inserimento e l’adattamento dei singoli nell’organizzazione, agire in un contesto di integrazione sociale, creare senso di appartenenza e gestire i conflitti. Tale modalità, prevede sarà erogata per circa il 40% del monte orario complessivo della formazione generale ed attraverserà trasversalmente molti dei moduli formativi previsti con esclusione dei moduli 3 e 6 descritti al punto 34 relativi ai temi del dovere difesa della patria, la difesa civile non armata e non violenta, la normativa vigente e alla Carta di Impegno Etico. 33) Contenuti della formazione: Contenuto della formazione generale sarà strutturato nei seguenti moduli formativi 1) L’identità del gruppo in formazione- Durata 4 ore Presentazione dell’intervento formativo - Introduzione della scaletta dell’intervento formativo, orari, luoghi, contenuti - Illustrazione della metodologia formativa, il modello di Kolbe, strumenti partecipativi, brainstorming, role- playing, attività laboratoriali (manufatti, educativi, teatrali, etc.) 2) Lavoro sul gruppo in formazione ( aspettative e motivazioni su SCN) La dimensione e l’identità del Gruppo Le dinamiche che si presentano all’interno del gruppo Gruppo auto-centrato, gruppo di lavoro e team; Gestione del Conflitto Analisi delle aspettative Motivazioni e obiettivi individuali; Dall’obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: evoluzione storica, affinità e differenze tra le due realtà - Durata :4 ore - Storia del servizio civile e dell’obiezione di coscienza; - Studio e Analisi delle Leggi 230/98 e legge n. 64/01; - Fondamenti istituzionali e culturali del servizio civile nazionale, - Lettera ai Cappellani Militari di Don Milani - Caratteristiche e ordinamento del servizio civile, principi ordinamenti della obiezione di coscienza - Affinità e differenze tra il servizio civile e l’obiezione di coscienza 3) Il dovere di difesa della Patria - Durata: 4 ore - Difesa della Patria come diritto dovere del cittadino (articolo 52 della Costituzione italiana) anche e soprattutto con mezzi non violenti, e nella difesa dei diritti umani; - In particolare, si illustreranno i contenuti delle sentenze della Corte Costituzionale nn.164/85, 228/04, 229/04 e 431/05, in cui si dà contenuto al concetto di difesa civile o difesa non armata. - Storia del pacifismo e della non violenza - Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; - Carta Europea - Ordinamento Nazioni Unite 4) La Difesa civile non armata e non violenta - Durata: 4 ore - Art. 11 della Costituzione Italiana:Diversità religiosa, economica e sociale tra conflitti ed incontri - Tolleranza e solidarietà - La Costituzione Italiana come strumento per riconoscere i diritti e costruire la Pace - Le operazioni di polizia internazionale; - Concetti di peacekeeping, peace-enforcing, peacebuilding; - Diversità religiosa, economica e sociale tra conflitti ed incontri 5) La protezione Civile - Durata: 4 ore - 6) L’impegno in protezione civile come esempio di cittadinanza attiva; I rischi; Il Sistema Informativo territoriale Gestione dell’emergenza e prova pratica di gestione dell’emergenza Psicologia delle catastrofi Comunicazione in emergenza e informazione alla popolazione sui comportamenti La solidarietà e le forme di cittadinanza - Durata: 4 ore Principio costituzionale di Solidarietà Sociale – Art. 2 Costituzione Italiana - Principio Costituzionale di Sussidiarietà Art 117 – Costituzione Italiana - Principi di libertà sanciti dalla Costituzione; - Le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni nei vari ambiti in cui opera il servizio civile; - Il Terzo Settore nell’ambito del welfare; - Consapevolezza e Responsabilità civica; 7) Servizio civile nazionale, associazionismo e volontariato - Durata: 4 ore - Il Terzo Settore nell’ambito del welfare; - Il Servizio civile in relazione al Terzo Settore - Consapevolezza e Responsabilità civica; 8) La normativa vigente la carta di impegno etico - Durata: 4 ore - La Carta d’Impegno Etico; - Legge 64/2001; - Decreto Legislativo 77/2002; 9) Diritti e doveri del volontario del servizio civile - Durata: 4 ore - DPCM 4 febbraio 2009: “Prontuario concernente la disciplina dei rapporto tra enti e volontari del servizio civile nazionale”. Sul GURI n. 70 del 25.03.2009 - DPCM 6 febbraio 2009: “Prontuario contenente le disposizioni per lo svolgimento delle funzioni di controllo e verifica sull’attuazione dei progetti di servizio civile nazionale. Doveri degli enti di servizio civile e infrazioni punibili con le sanzioni amministrative previste dall’art. 3 bis della legge 6 marzo 2001, n. 64” (GURI n. 109 del 13 Maggio 2009) - Conoscenza degli aspetti normativi relativamente al servizio civile volontario. Sono temi relativi a questa area ad esempio la legge 64/2001 e le circolari attuative, i diritti e doveri del volontario ed i diritti- doveri degli Enti - Il Contratto di servizio civile 10) Presentazione dell’Ente - Durata: 4 ore - Presentazione degli ente coinvolti nel progetto • Storia • Lo statuto • I Valori • • • • • - La mission La Struttura Organizzativa La Metodologia di lavoro La rete istituzionale e civile Azioni e progetti Presentazione Enti partner di impiego nel progetto di Servizio Civile Nazionale Volontario Il concetto di rete e partenariato civile; 11 Il lavoro per progetti - Durata: 4 ore - Il progetto di Servizio Civile - Gli obiettivi e le azioni - Il Ruolo e le attività dei volontari - Il valore sociale del progetto d’impiego - Indicatori di efficacia ed Esiti Attesi - Strumenti di verifica e di valutazione della crescita del volontario 34) Durata: 44 ore Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari 35) Sede di realizzazione: La formazione sarà realizzata presso le singole sedi di progetto (vedi p.16) 36) Modalità di attuazione: In proprio presso l’Ente. La formazione specifica sarà erogata, in un’ottica di forte integrazione tra le risorse umane coinvolte nel progetto, con il supporto di personale qualificato deputato che da subito avranno una funzione valoriale di strategica importanza per la riuscita del progetto. Gli esperti nel settore specifico di intervento, saranno coinvolti in azioni di formazione specifica al fine di trasferire parte del proprio know-how ai volontari 37) Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i: Arch. Gianluca Mazzoni, nato ad Atessa il 20/05/1977 Arch. Antonio Peschi, nato a Lanciano il 14/11/1965 38) Competenze specifiche del/i formatore/i: Si allegano i relativi curricula ove emergono le competenze possedute dall’Arch. Gianluca Mazzoni e dall’Arch. Antonio Peschi 39) Tecniche e metodologie di realizzazione previste: La metodologia adottata sarà di tipo attivo e nello specifico verrà effettata una prima fase introduttiva in cui si adotterà una modalità di educazione formale. In seconda istanza verrà diffusamente adottata la metodologia dell’Action Learning. Tale metodologia si caratterizza per un approccio esperenziale; attraverso l’action learning è possibile vivere l’esperienza diretta dei processi relazionali e gestionali che caratterizzano il nostro modo di agire. Ogni tematica viene affrontata legando la teoria con l’esperienza diretta dei singoli attraverso attività di simulazione role playing che permettono l’uso di strumenti utili al potenziamento delle abilità personali e professionali 40) Contenuti della formazione: La formazione specifica sarà centrata sulle attività di progetto e in riferimento alle stesse affronterà tutti gli argomenti necessari perché i volontari possano crescere e rendersi autonomi nelle attività di progetto. La formazione specifica prevede i seguenti contenuti: Modulo introduttivo dove saranno trattati i seguenti contenuti in linea generale: Sviluppo sostenibile ed equilibrio ambientale; I problemi ecologici; Il rapporto tra l’energia e l’ambiente e le fonti rinnovabili; Le direttive italiane in materia di protezione ambiente e la Legge 475/88. Durata: 16 ore. 1. Modulo formativo: Il risparmio energetico: i sistemi di risparmio; Le fonti alternative e rinnovabili; La normativa di riferimento: agevolazioni e detrazioni;; Metodi disciplinari d’indagine e mappatura dei servizi a favore dei cittadini; Tecniche e strumenti di monitoraggio del territorio. Durata: 20 ore 2. Modulo formativo: Criteri e modalità di redazione di materiale promozionale e divulgativo; La costruzione degli strumenti operativi per la progettazione, la realizzazione e la promozione di eventi ed iniziative: i workshop; Tecniche di gestione delle fasi operative legate ad un evento; Strumenti per la progettazione di campagne di comunicazione e mass media; La costruzione grafica di un report di progetto; I passi per la creazione di una presentazione in Power Point. Durata: 20 ore 3. Modulo formativo: Il metodo didattico: concetti e principi che stanno alla base di un’azione formativa ed informativa; Tecniche e strumenti per il monitoraggio di interventi formativi; I giovani e l’ambiente: tecniche per la costruzione di un laboratorio di educazione ambientale a scuola; Il gioco come strumento educativo: laboratori di riuso creativo degli scarti. Durata: 20 ore. 41) Durata: 76 ore Altri elementi della formazione 42) Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto: Le verifiche relative all’azione di formazione saranno tre e precisamente distribuite ex ante, in itinere ed ex post rispetto alla formazione dei volontari. Le azioni di monitoraggio descritte saranno rivolte sia alla formazione generale sia a quella specifica. La verifica ex ante tenderà a registrare la situazione di partenza di ciascun volontario. In Itinere: durante le attività di formazione per capire se la metodologia adottata risulta essere efficace rispetto alle caratteristiche e potenzialità dei discenti, Tale verifica permetterà laddove si dovessero registrare carenze di apprendimento, di modificare in corsa il progetto formativo e renderlo il più efficace possibile rispetto ai profili dei discenti; Ex post: si tenderà a registrare il grado di apprendimento del gruppo e di ciascun volontario. La modalità di verifica Si ritiene utile, al fine di garantire un servizio puntuale ed efficace, procedere alla valutazione della didattica, dell’apprendimento e della trasferibilità dei concetti espressi Gli Strumenti di verifica Il criterio generale alla base della scelta degli strumenti della valutazione va riferito al tipo di informazioni che si intende raccogliere: di tipo quantitativo: consente di ragionare per punteggi. Lo strumento di ricerca adatto a tale ordine di informazioni è il questionario strutturato, con domande chiuse, per il quale è prevista una consolidata procedura di elaborazione statistica dei dati ottenuti; di tipo qualitativo: consente di ragionare per descrizioni. Lo strumento utilizzabile in questo caso è l’intervista, costruita con domande aperte, e che implica un dialogo aperto tra soggetti e ricercatori, per la quale è prevista è prevista una procedura di analisi di contenuto dei dati raccolti. Nell’articolazione del progetto d’indagine e nella strutturazione degli strumenti occorrerà, tuttavia, di volta in volta tener conto degli specifici oggetti d’indagine. a) Valutazione della didattica: la valutazione della didattica misura il risultato conseguito dalla formazione in termini di gradimento/apprezzamento dichiarato dai partecipanti. Quello che si indaga è il grado di soddisfazione per l’esperienza formativa vissuta, che può rappresentare anche una misura della qualità riconosciuta a tale esperienza, della sua efficacia. I differenti strumenti che possono essere utilizzati sono: Strumenti quantitativi analitici: fanno riferimento al questionario completo, che indaga a 360° il progetto. Le domande del questionario potranno variare a seconda degli aspetti considerati, ma in ogni modo si fa sostanzialmente riferimento a tre soluzioni metodologiche: Scale di reazione (al soggetto è richiesta una valutazione in base a coppie di aggettivi opposti, utilizzando una scala di valori). Scale di punteggio ( al soggetto è richiesto di esprimere il proprio giudizio per ciascun item, utilizzando una scala di valori progressivi). Scale di opinione ( vengono presentate al soggetto delle affermazioni, rispetto alle quali può essere richiesto di esprimere il grado di accordo/disaccordo). Strumenti quantitativi sintetici: fanno riferimento ad un breve questionario finalizzato ad esplorare la valutazione complessiva condivisa dai partecipanti circa l’esperienza formativa. In questo caso la soluzione metodologica più opportuna ripropone la formula delle scale di reazione, e assume la forma di un differenziale semantico (coppie di aggettivi opposti). Strumenti qualitativi sintetici: tale tipologia si traduce in un breve questionario di autoriflessione, composto da un numero ridotto di domande aperte, finalizzato di a raccogliere opinioni di ordine prevalentemente generale sull’esperienza formativa considerata nella sua globalità. Strumenti qualitativi analitici: si propongono di attivare un momento di autoriflessione orientato a raccogliere opinioni e valutazioni in forma descrittiva, puntando tuttavia a cogliere un più completo livello di profondità di analisi, ovvero ad indagare nel dettaglio molteplici aspetti dell’esperienza formativa. Sarà necessario quindi in questo caso far riferimento ad un’intervista di autoriflessione, articolata e capace di individuare molteplici sfumature di vissuto. b)Valutazione dell’apprendimento: si tratta in questo caso di misurare i contenuti di ciò che è stato appreso con riferimento sia agli obiettivi didattici proposti, sia agli argomenti trattati dall’azione formativa. Gli strumenti che possono essere utilizzati vanno differenziati in funzione di due criteri principali: il primo fa riferimento alla distinzione tra misurazione quantitativa e qualitativa, e il secondo rimanda alle caratteristiche più specifiche che distinguono la natura di tre tipi di sapere oggetto della valutazione: conoscenze, capacità e qualità. Gli strumenti quantitativi che misurano i risultati ottenuti in termini di conoscenze acquisite, si riassumono sostanzialmente nella formula propria di un test di livello. Si tratta di un insieme di domande altamente formalizzato, capace di segmentare gli argomenti trattati in singole unità di informazione. Gli strumenti quantitativi per la valutazione dell’apprendimento di capacità/qualità assumono la forma di un questionario di follow-up che si propone di misurare specifici atteggiamenti e comportamenti che possono essere considerati indicatori del grado con cui tali capacità/qualità sono possedute dai soggetti. Gli strumenti qualitativi per la valutazione dell’apprendimento di capacità/qualità si riassumono nella forma di una intervista di autovalutazione, finalizzata a raccogliere opinioni e giudizi personali in forma descrittiva attraverso un colloquio diretto con i soggetti, volto a ricostruire gli esiti dell’esperienza formativa. c) Valutazione della trasferibilità: essa dovrebbe consentire di esplorare quali contenuto di cambiamento rappresentino un effettivo miglioramento dei modi di fare e operare, dall’altro quali di essi siano concretamente utilizzati e applicati. In questo caso gli strumenti utilizzabili vanno differenziati sia rispetto al criterio che distingue la misurazione quantitativa da quella qualitativa, sia in riferimento all’oggetto di indagine, distinguendo tra prestazioni e comportamenti. Gli strumenti quantitativi che misurano il cambiamento ottenuto in termini di miglioramento della prestazione di lavoro si riassumono sostanzialmente nella forma di una griglia di analisi, che richiede di valutare il grado in cui la formazione ha concretamente contribuito agli specifici risultati di lavoro conseguiti. È quasi sempre consigliato di affiancare alla griglia una intervista di autovalutazione, in modo tale da permettere ai soggetti di esplorare dal proprio punto di vista il legame tra formazione e cambiamento. Gli strumenti quantitativi per la valutazione del cambiamento dei comportamenti organizzativi ripropongono il questionario di follow-up come soluzione metodologica appropriata. Gli strumenti qualitativi per la valutazione della trasferibilità si traducono nella forma di una intervista di autovalutazione, del tutto analoga a quella descritta per l’apprendimento. Il Follow-up. Per follow-up si intende la ripresa dei lavori a distanza di tempo dalla conclusione del percorso formativo. In questo modo è possibile raccogliere feedback relativi ai bisogni ancora attivi e, quindi, scoprire le aree di criticità, le tematiche e le competenze non ancora sviluppate, per verificare se il percorso formativo ha avuto effetti e prodotto risultati coerenti con gli obiettivi iniziali. Le finalità alle quali tale attività risponde sono molteplici: La valutazione dell’efficacia dell’intervento formativo: di come quindi le competenze e le capacità che il percorso ha inteso trasferire ai partecipanti siano state realmente acquisite, consentendo lo sviluppo personale. La realizzazione dell’ accompagnamento al ruolo dei partecipanti: percorso attraverso il quale ogni partecipante viene affiancato nel trasferire le tematiche trattate in aula nel proprio contesto lavorativo; La risposta all’esigenza di formazione continua: che può essere soddisfatta solamente se si ha la possibilità di riprendere e rielaborare con i partecipanti le tematiche trattate nei corsi. Oggetto del Follow-up potrà pertanto essere: la verifica delle competenze acquisite e messe in atto nello svolgimento del lavoro; il confronto su casi reali affrontati dai partecipanti; la consulenza d’aula per la risoluzione dei problemi professionali, operativi e relazionali incontrati l’approfondimento di alcuni temi sviluppati durante il percorso formativo. La scelta del singolo strumento di valutazione sarà calibrata rispetto alle dinamiche che sorgeranno all’interno del gruppo e alle singole caratteristiche dei discenti, cercando di adottare degli strumenti descritti quelli più pertinenti e aderenti ai profili dei discenti. Data 24/03/2011 Il Responsabile legale dell’ente _____________________________________________