Scheda di dati di sicurezza
Dow Italia s.r.l.
Scheda di Sicurezza secondo il Regolamento (CE) N. 453/2010
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Data di stampa: 15 Aug 2013
Dow Italia s.r.l. vi incoraggia a leggere attentamente tutta la Scheda di Dati di Sicurezza, poichè essa
contiene importanti informazioni. Ci aspettiamo inoltre che voi seguiate le precauzioni identificate in
questo documento, a meno che le vostre condizioni di uso specifiche non necessitino altri metodi o
azioni appropriate.
Sezione 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/DEL PREPARATO E DELLA
SOCIETÀ/DELL’IMPRESA
1.1 Identificatori del prodotto
Nome del prodotto
DOWPER* Solvent
Nome Chimico: Tetracloroetilene; percloroetilene
No. CAS 127-18-4
No. CE 204-825-9
Numero di registrazione REACH
01-2119475329-28-0000
1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati
Usi identificati
Usi industriali: Produzione di sostanza, industriale. Uso per la pulizia a secco, industriale. Uso per la
pulizia di superfici (sistemi chiusi), industriale. Utilizzare come scambio di calore fluido, industriale.
Distribuzione e (re) imballaggio, industriale. Uso professionale: Uso professionale nel lavaggio a
secco. Uso professionale nella pulizia e copia di pellicole.
1.3 Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza
IDENTIFICAZIONE DELLA SOCIETÀ/IMPRESA.
Dow Italia s.r.l.
Via Albani 65
20148 Milan
Italy
Numero di informazione per i clienti:
+31 115 67 2626
[email protected]
1.4 NUMERO DI TELEFONO DI EMERGENZA
Numero di telefono per emergenza - 24 ore:
0039 335 6979 115
Contatto locale in caso di urgenza:
00 39 335 697 9115
Telefono Centro Antiveleni Ospedale Niguarda (MI): 02-66101029
Sezione 2. IDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
2.1 Classificazione della sostanza o della miscela
Classificazione - REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008
®(TM)*Marchio di fabbrica
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Irritazione cutanea
Sensibilizzazione
cutanea
Tossicità specifica per
organi bersaglio esposizione singola
(Inalazione)
Cancerogenicità
Tossicità cronica per
l’ambiente acquatico
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Categoria 2
Categoria 1B
H315
H317
Categoria 3
H336
Categoria 2
Categoria 2
H351
H411
Provoca irritazione cutanea.
Può provocare una reazione allergica
cutanea.
Può provocare sonnolenza o vertigini.
Sospettato di provocare il cancro.
Tossico per gli organismi acquatici con
effetti di lunga durata.
Classificazione secondo le Direttive EU 67/548/CEE o 1999/45/CE
Cancerogeno categoria 3
R40
R43
Xi
R38
R67
N
R51/53
Possibilità di effetti cancerogeni-prove
insufficienti.
Può provocare sensibilizzazione per
contatto con la pelle.
Irritante per la pelle.
L’inalazione dei vapori può provocare
sonnolenza e vertigini.
Tossico per gli organismi acquatici, puó
provocare a lungo termine effetti negativi
per l’ambiente acquatico.
2.2 Elementi dell’etichetta
Etichettatura - REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008
Pittogrammi di pericolo
Parola Segnale: Attenzione
Indicazioni di pericolo:
H315 Provoca irritazione cutanea.
H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.
H336 Può provocare sonnolenza o vertigini.
H351 Sospettato di provocare il cancro.
H411 Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Consigli di prudenza:
P202 Non manipolare prima di avere letto e compreso tutte le avvertenze.
P281 Utilizzare il dispositivo di protezione individuale richiesto.
P273 Non disperdere nell’ambiente.
P308 + P313 IN CASO di esposizione o di possibile esposizione, consultare un medico.
P302 + P352 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE: lavare abbondantemente con acqua
e sapone.
P304 + P340 IN CASO DI INALAZIONE: trasportare l’infortunato all’aria aperta e mantenerlo
a riposo in posizione che favorisca la respirazione.
P391 Raccogliere il materiale fuoriuscito.
P405 Conservare sotto chiave.
P502 Richiedere informazioni al produttore/ fornitore per il recupero/ riciclaggio.
2.3 Altri rischi
Nessuna informazione disponibile.
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Sezione 3. COMPOSIZIONE/INFORMAZIONI SUGLI INGREDIENTI
3.1 Sostanza
Questo prodotto è una sostanza.
No. CAS / No. CE /
Indice
No. CAS
127-18-4
No. CE
204-825-9
Indice
602-028-00-4
No. CAS / No. CE /
Indice
No. CAS
127-18-4
No. CE
204-825-9
Indice
602-028-00-4
Num.
REACH
Quantità
Componente
Classificazione
REGOLAMENTO
(CE) N. 1272/2008
01211947532928
> 99,9 %
Tetracloroetilene;
percloroetilene
Skin Irrit., 2, H315
Skin Sens., 1B, H317
STOT SE, 3, H336
Carc., 2, H351
Aquatic Chronic, 2, H411
Quantità
Componente
Classificazione
67/548/CEE
> 99,9 %
Tetracloroetilene;
percloroetilene
Canc. Cat. 3: R40; R43;
Xi: R38; R67; N: R51/53
Per quanto riguarda il testo completo delle dichiarazioni-H menzionate in questo paragrafo, consultare
il paragrafo 16.
Vedi la Sezione 16 per il testo completo delle frasi di rischio.
Sezione 4. MISURE DI PRIMO SOCCORSO
4.1 Descrizione delle misure di primo soccorso
Informazione generale: Gli addetti al primo soccorso dovrebbero fare attenzione ad auto-proteggersi
ed usare l’abbigliamento protettivo raccomandato (guanti resistenti ai prodotti chimici, protezione dagli
spruzzi). Se esiste una possibilità di esposizione riferirsi alla sezione 8 per informazioni sulle
attrezzature per la protezione personale.
Inalazione: Trasportare la persona all’aria aperta. In caso di arresto respiratorio, praticare
respirazione artificiale. Se si pratica la respirazione bocca a bocca, utilizzare mezzi di protezione per la
persona che pratica il pronto soccorso (maschera tascabile, ecc.). In caso di respirazione difficile, far
somministrare ossigeno da personale qualificato. Chiamare un medico o trasportare al pronto
soccorso.
Contatto con la pelle: Rimuovere il materiale dalla pelle immediatamente lavando con acqua e
sapone. Rimuovere l’abbigliamento contaminato e le scarpe mentre si sta lavando. Chiamare un
medico se l’irritazione persiste.Lavare gli abiti prima di riutilizzarli. Oggetti che non possono essere
decontaminati come scarpe cinture e cinturini dovrebbero essere rimossi e smaltiti adeguatamente.
Contatto con gli occhi: Lavare abbondantemente gli occhi con acqua per alcuni minuti.Se usate,
togliere le lenti a contatto dopo i primi 1-2 minuti. Proseguire il lavaggio ancora per diversi minuti. Se si
verificano effetti consultare un medico, preferibilmente un oculista.
Ingestione: Se ingerito, consultare un medico. Non indurre vomito, a meno che non venga richiesto
espressamente da personale medico.
4.2 Principali sintomi ed effetti, sia acuti che ritardati
Non è previsto alcun sintomo o effetto ulteriori a parte le informazioni che si trovano sotto Descrizione
delle misure di pronto soccorso (precedenti) e dell’indicazione di ricorso immediato alle cure mediche
e al trattamento speciale (seguenti).
4.3 Indicazione dell’eventuale necessità di consultare immediatamente un medico
oppure di trattamenti speciali
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Mantenere un livello adeguato di ventilazione e somministrazione di ossigeno al paziente. In presenza
di ustione, trattare come ustione termica, dopo decontaminazione. L’esposizione puó aumentare
l’irritabilità miocardica. Non somministrare farmaci simpaticomimetici (p.es. epinefrina) se non in caso
di assoluta necessità. L’alcol consumato prima o dopo l’esposizione puó peggiorare gli effetti negativi.
Nessun antidoto specifico. Il trattamento in caso di esposizione dovrebbe essere mirato al controllo
dei sintomi ed alle condizioni cliniche del paziente.
Il contatto con la pelle può aggravare dermatiti preesistenti.
Sezione 5. MISURE ANTINCENDIO
5.1 Mezzi di Spegnimento
Questo materiale non brucia. Se esposto a fiamma proveniente da un’altra fonte, usare un agente
estinguente adatto a questo tipo di fiamma.
5.2 Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela
Prodotti pericolosi di combustione: Condizioni d’incendio possono causare la decomposizione di
questo prodotto. Riferirsi alla sezione 10 - Decomposizione termica.
Rischi particolari di incendio e di esplosione: I vapori sono più pesanti dell’aria e possono
spostarsi su lunghe distanze e accumularsi nelle zone basse. Una violenta generazione di vapore o
una eruzione puó accadere su applicazione diretta di flusso d’acqua sul liquido caldo.
5.3 Raccomandazioni per gli addetti all’estinzione degli incendi
Procedura per l’estinzione dell’incendio: Allontanare il personale non addetto.Isolare la zona di
pericolo e vietare l’accesso a chi non sia autorizzato. Non utilizzare un getto d’acqua diretto. Puó
estendere l’incendio. Questo prodotto non brucia. Combattere l’incendio per gli altri materiali che
bruciano. Se possibile contenere l’incendio. L’acqua di spegnimento dell’ incendio, se non è
contenuta, puó causare danni ambientali. Consultare le sezioni “Misure da prendere in caso di
fuoriuscita accidentale” e “Informazioni ecologiche” di questa Scheda di Dati di Sicurezza.
Equipaggiamento speciale di protezione per i pompieri: Indossare autorespiratori a pressione
positiva ed indumenti protettivi antincendio (comprendenti casco, giacca, pantaloni, stivali e guanti).
Se l’equipaggiamento protettivo non è disponibile o non è usato, spegnere l’incendio da una
postazione protetta o da una distanza di sicurezza.
Sezione 6. MISURE IN CASO DI RILASCIO ACCIDENTALE
6.1
Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza:
Evacuare l’area. Solo il personale addestrato e adeguatamente protetto dovrebbe essere coinvolto
nelle operazioni di pulitura. Tenere il personale fuori dalle zone basse. Tenersi sopravvento allo
spargimento. Ventilare l’area dove è avvenuta la fuga o perdita del prodotto. Riferirsi alla Sezione 7,
Manipolazione, per ulteriori misure precauzionali. Usare un appropriato equipaggiamento di
sicurezza. Per ulteriori informazioni consultare la Sezione 8, Controlli di esposizione/protezione
individuale.
6.2 Precauzioni ambientali: If prodotto affonda nell’acqua. Evitare che penetri nel suolo, nei fossi,
nelle fognature, nei corsi d’acqua e/o nelle acqua di falda. Vedi sezione 12, Informazioni ecologiche.
6.3 Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica: Piccoli spargimenti: Assorbire con
materiali come: Bentonite. Segatura. Argilla. Grossi spargimenti: Se possibile contenere il materiale
versato. Se possibile ricuperare il materiale versato. Raccogliere in recipienti adatti e correttamente
etichettati. I contenitori appropriati includono: Fusti in metallo. Vedere la sezione 13, Informazioni
sullo Smaltimento, per ulteriori informazioni .
Sezione 7. MANIPOLAZIONE E IMMAGAZZINAMENTO
7.1 Precauzioni per la manipolazione sicura
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Manipolazione
Manipolazione generale: Non ingerire. Evitare di respirare i vapori. Evitare il contatto con la pelle e
gli indumenti. Lavarsi accuratamente dopo aver maneggiato il prodotto. Tenere i contenitori
ermeticamente chiusi. Utilizzare con adeguata ventilazione. Non entrare in zone confinate senza una
ventilazione adeguata. Vedere sezione 8, Controllo di Esposizione/ Protezione Individuale.
7.2 Condizioni per l’immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità
Immagazzinaggio
Immagazzinare in un posto coperto, asciutto, pulito, fresco e ben ventilato, lontano dalla luce del sole.
Non manipolare o immagazzinare nelle vicinanze di fiamme nude, fonti di calore o fonti di ignizione.
Tenere il contenitore accuratamente chiuso quando non utilizzato. Non immagazzinare in: Alluminio.
Leghe di alluminio. Ulteriori informazioni sullo stoccaggio e la manipolazione di questo prodotto
possono essere richieste direttamente al Vs. contatto nelle vendite o al Customer Service. Richiedere
l’opuscolo del prodotto.
7.3 Usi finali specifici
Si veda la scheda tecnica di questo prodotto per ulteriori informazioni.
Sezione 8. CONTROLLO DELL’ESPOSIZIONE/PROTEZIONE INDIVIDUALE
8.1 Parametri di controllo
Valori limite per l’esposizione
Componente
Lista
Tipo
Valore
ACGIH
TWA
25 ppm BEI
ACGIH
Dow IHG
Italia
STEL
TWA
TWA
Italia
STEL
100 ppm BEI
10 ppm
25 ppm
Sorgente del valore limite: ACGIH
100 ppm
Sorgente del valore limite: ACGIH
|
Tetracloroetilene;
percloroetilene
La nota ‘BEI’ che segue il limite di esposizione indica che si tratta di un valore orientativo per valutare i
risultati di monitoraggio biologico, considerato come un indicatore dell’assorbimento di una sostanza
per tutte le vie di esposizione.
Derived No Effect Level (DNEL)
Dipendenti
Potenziali effetti sulla
Possibile/i vie di
salute
esposizione:
Effetti sistemici acuti
Effetti sistemici acuti
Effetti locali acuti
Effetti locali acuti
Effetti sistemici a lungo termine
Contatto con la pelle
Inalazione
Contatto con la pelle
Inalazione
Contatto con la pelle
Effetti sistemici a lungo termine
Effetti locali a lungo termine
Effetti locali a lungo termine
Inalazione
Contatto con la pelle
Inalazione
Concentrazioni prevedibili senza effetto (PNEC)
Compartimento
Valore
Acqua dolce
Acqua di mare
Emissioni intermittenti
STP
Valore
Non disponibile
275 mg/m3
Non disponibile
275 mg/m3
39,4 mg/kg di peso
corporeo/giorno
138 mg/m3
Non disponibile
Non disponibile
Il commento
0,051 mg/l
0,0051 mg/l
0,0364 mg/l
11,2 mg/l
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Sedimento di acqua dolce
Sedimento marino
Suolo
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0,903 mg/kg d.w.
0,0903 mg/kg d.w.
0,01 mg/kg d.w.
8.2 Controlli dell’esposizione
Protezione personale
Protezione degli occhi e del volto: Usare occhiali di sicurezza (con protezioni laterali). Gli occhiali di
sicurezza (con protezioni laterali). dovrebbero essere conformi alla norma EN 166 o a una norma
equivalente.
Protezione della pelle: Usare abbigliamento protettivo impermeabile per questo prodotto. La
selezione di specifici articoli come visiera protettiva, guanti, stivali, grembiule o tute intere dipende dal
tipo di operazione.
Protezione delle mani: Usare guanti resistenti ai prodotti chimici classificati secondo lo
standard 374: guanti di protezione contro prodotti chimici e micro-organismi. Esempi di
materiali preferiti per guanti con effetto barriera includono: Etil vinil alcool laminato (“EVAL”).
Polivinil alcol (“PVA”). Viton. Esempi di materiali accettabili per guanti con effetto barriera
includono: Gomma di butile. Quando si prevede un contatto prolungato o frequentemente
ripetuto, si raccomanda l’uso di guanti con classe di
protezione 5 o superiore (tempo di
infiltrazione superiore a 240 minuti secondo la norma EN 374). Quando si prevede solo breve
contatto, si raccomanda l’uso di guanti con classe di protezione 3 o superiore (tempo
diinfiltrazione maggiore di 60 minuti secondo la norma EN 374). AVVERTENZA: per la scelta
di specifici guanti per uso in particolari applicazioni e la durata dell’utilizzo, si dovrebbero
considerare altri fattori, come (ma non solo): altri prodotti chimici manipolati, esigenze fisiche
(protezione da tagli/punture, abilità manuale, protezione termica) possibili reazioni del corpo al
materiale dei guanti, ed anche le istruzioni/specifiche fornite dal produttore dei guanti.
Protezione dell’apparato respiratorio: Una protezione respiratoria dovrebbe essere indossata
quando esiste il rischio di eccedere il limite di esposizione. Se non esistono linee guida o limiti di
esposizione, utilizzare un respiratore omologato. La scelta di un respiratore a purificazione d’aria
oppure a pressione d’aria positiva con alimentazione dall’esterno dipende dalle specifiche operazioni e
dalle potenziali concentrazioni nell’aria del prodotto. In condizioni di emergenza utilizzare
autorespiratori a pressione positiva di tipo approvato. In aree circoscritte o scarsamente ventilate,
utilizzare autorespiratori di tipo approvato autocontenenti il respiro o linee centralizzate a pressione
positiva con somministrazione d’aria ausiliaria. Utilizzare il seguente respiratore purificatore d’aria
omologato dalla CE: Cartuccia per vapori organici, tipo A (punto di ebollizione >65°C)
Ingestione: Seguire una buona igiene personale. Non consumare o lasciare cibo nell’area di lavoro.
Lavarsi le mani prima di fumare o mangiare.
Attrezzature tecniche
Ventilazione: Utilizzare attrezature tecniche per mantenere le concentrazioni nell’ aria al di sotto del
limite o linee guida di esposizione. In assenza di limiti o guide di esposizione applicabili, utilizzare
esclusivamente in sistemi a circuito chiuso o con ventilazione per estrazione locale. I sistemi di
estrazione devono essere concepiti in modo tale da allontanare l’aria dalla fonte di vapori/aerosol e
dalle persone che lavorano in quel luogo. Una concentrazione letale puó esistere in aree non
sufficientemente ventilate.
Sezione 9. PROPRIETÀ FISICHE E CHIMICHE
9.1 Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali
Aspetto
Stato fisico
Liquido
Colore
Incolore
Odore
Caratteristico
Limite olfattivo
Nessun dato di test disponibile
pH:
Non applicabile
Punto di fusione
-22 °C Bibliografia
Punto di congelamento
-22 °C Bibliografia
Punto di ebollizione (760
121,4 °C Bibliografia .
mmHg)
Punto di infiammabilità ASTM D56 (nessuno)
(TCC)
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Velocità di evaporazione
(acetato di butile = 1)
Infiammabilita’ (solido, gas)
Limiti di infiammabilità
nell’aria
Tensione di vapore:
Densità del vapore (aria=1):
Peso specifico (H2O = 1):
Solubilità in acqua (in
peso)
Coefficiente di ripartizione,
n-ottanolo/acqua (log Pow)
Temperatura di
autoignizione:
Temperatura di
decomposizione
Viscosità cinematica
Proprietà esplosive
Proprietà ossidanti
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Nessun dato di test disponibile
Non applicabile ai liquidi
Inferiore: Non applicabile
Superiore: Non applicabile
2,5 kPa @ 25 °C Bibliografia
5,76 Bibliografia
1,619 Bibliografia
150 g/l @ 25 °C Bibliografia
2,53 Misurato
Non combustibile
Nessun dato di test disponibile
0,52 mm2/s @ 25 °C stimato
No
No
9.2 Altre informazioni
Peso molecolare
Costante della legge di
Henry
165,8 g/mol Bibliografia
2,11°+03 Pa*m3/mole. calcolato
Sezione 10. STABILITÀ E REATTIVITÀ
10.1 Reattività
Non si conosce nessuna reazione pericolosa se usato in condizioni normali.
10.2 Stabilità chimica
Stabile nelle condizioni di immagazzinaggio raccomandate. Vedi Sezione 7, Immagazzinaggio.
10.3 Possibilità di reazioni pericolose
Polimerizzazione non avviene.
10.4 Condizioni da Evitare: Il prodotto puó decomporsi per esposizione ad elevate temperature.
Evitare fiamme libere, saldature ad arco o altre fonti di temperatura elevata che inducono
decomposizione termica. Evitare esposizione diretta a raggi solari o sorgenti di raggi ultravioletti.
10.5 Materiali incompatibili: Evitare contatto con: Basi forti. Ossidanti forti. Evitare il contatto
con metalli come: Polveri di zinco. Zinco. Polveri d’alluminio. Polveri di magnesio. Potassio. Sodio.
Evitare contatti involontari con: Ammine.
10.6 Prodotti di decomposizione pericolosi
I prodotti della decomposizione dipendono dalla temperatura, dall’aria disponibile e dalla presenza di
altre sostanze. I prodotti di decomposizione possono includere e non essere limitati a: Acido
cloridrico. I prodotti della decomposizione possono includere tracce di: Cloro. Fosgene.
Sezione 11. INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
11.1 Informazioni sugli effetti tossicologici
Tossicità acuta
Ingestione
Tossicità bassa in caso di ingestione. Piccole quantità ingerite incidentalmente durante normali
operazioni non dovrebbero causare danni; tuttavia l’ingestione di quantità più grandi puó causare
danni.
DL50, ratto > 3.000 mg/kg
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Pericolo all’inalazione
In base alle proprietà fisiche, non è probabile che rappresenti un pericolo di aspirazione.
Dermico
È improbabile che il contatto cutaneo prolungato produca un assorbimento della sostanza in quantità
nocive.
DL50, su coniglio > 10.000 mg/kg
Inalazione
In aree circoscritte o scarsamente ventilate, i vapori possono accumularsi facilmente e causare perdita
di conoscenza e morte. Capogiri possono manifestarsi a 200 ppm di percloroetilene; livelli
progressivamente maggiori possono altresí causare irritazione al naso, nausea, incoordinazione,
ubriachezza e sopra 1000 ppm, perdita della conoscenza e morte. Un’esposizione singola e breve
(minuti) per inalazione a livelli superiori a 6000 ppm di percloroetilene puó essere immediatamente
letale. In base ad analogia strutturale e/o dati non del tutto chiari negli animali, l’eccessiva
esposizione puó potenzialmente aumentare la sensibilità all’epinefrina ed aumentare l’irritabilità
miocardica (aritmie). L’alcol consumato prima o dopo l’esposizione puó peggiorare gli effetti negativi.
CL50, 4 h, Vapori, ratto > 20 mg/l
Danni/irritazione agli occhi
Puó causare dolore sproporzionato rispetto al grado di irritazione oculare. Puó causare una lieve e
transitoria irritazione agli occhi. Basse concentrazioni di vapori possono causare un’irritazione agli
occhi; queste concentrazioni sono facilmente raggiungibili già a temperatura ambiente.
Corrosione/irritazione alla pelle
Un breve contatto puó causare una moderata irritazione alla pelle con arrossamento locale. Il
contatto ripetuto puó provocare ustioni della pelle. I sintomi possono comprendere: dolore, grave
arrossamento locale, gonfiore e lesioni dei tessuti. L’esposizione prolungata o ripetuta puó causare
uno sgrassamento della pelle che provoca disidratazione o desquamazione della pelle.
Sensibilizzazione
Pelle
Ha rivelato la possibilità di allergia per contatto nei ratti.
Inalazione
Non rilevati dati significativi.
Tossicità di dosi ripetute
Nell’uomo sono stati rapportati effetti sui seguenti organi: Sistema nervoso centrale. Negli animali,
effetti sono stati riportati sui seguenti organi: Sistema nervoso centrale. Rene. Fegato. Osservazioni
negli animali includono: Effetti anestetici o narcotici.
Tossicità cronica e cancerogenicità
È stato dimostrato che il percloroetilene aumenta l’incidenza di tumori in certe razze di ratti e topi. Altri
studi di inalazione a lungo termine nel ratto non hanno evidenziato una risposta tumorigenica. I dati
sugli esseri umani sono limitati e non hanno stabilito un’associazione tra esposizione al percloroetilene
ed il cancro. Non si ritiene che il percloroetilene presenti un rischio carcerogeno misurabile per l’uomo,
quando manipolato secondo le raccomandazioni.
Tossicità per lo sviluppo
È risultato tossico per il feto in animali di laboratorio a dosi tossiche per la madre. Non ha causato
malformazioni alla nascita in animali di laboratorio.
Tossicità per la riproduzione
In studi su animali da laboratorio effetti sulla riproduzione sono stati riscontrati solo a dosi che hanno
prodotto significativa tossicità nei genitori. In studi su animali non ha influenzato negativamente la
fertilità.
Tossicologia genetica
I risultati dei test di tossicità genetica in vitro sono stati negativi. Gli studi di tossicità genetica su
animali hanno dato risultati negativi.
Sezione 12. INFORMAZIONI ECOLOGICHE
12.1 Tossicità
Il materiale è tossico per gli organismi acquatici (LC50/EC50/IC50 tra 1 e 10 mg/l nelle speci più
sensibili).
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Tossicità acuta e prolungata per i pesci
CL50, Oncorhynchus mykiss (Trota iridea), Prova a flusso continuo, 96 h: 5 mg/l
Tossicità acuta per gli invertebrati acquatici
CE50, Daphnia magna (Pulce d’acqua grande), Prova statica, 48 h, immobilizzazione: 8,5 mg/l
Tossicità per le piante acquatiche
CE50, alga verde (Chlamydomonas reinhardtii), Inibizione del tasso di crescita, 72 h: 3,64 mg/l
EC10, alga verde (Chlamydomonas reinhardtii), Inibizione del tasso di crescita, 72 h: 1,77 mg/l
Tossicità per i micro-organismi
CI50; Batteri, 24 h: 112 mg/l
Valore di tossicità cronica per gli invertebrati acquatici
Daphnia magna (Pulce d’acqua grande), Prova semistatica, 28 d, numero di discendenti, NOEC: 0,51
mg/l
Tossicità per gli organismi che vivono nella terra
CE50, Eisenia fetida (lombrichi), 24 h: 113,4 mg/kg
12.2 Persistenza e Degradabilità
Secondo le linee guida restrittive del test OECD, questo materiale non puó essere considerato
facilmente biodegradabile; comunque, questi risultati non significano necessariamente che il materiale
non sia biodegradabile in condizioni ambientali. Biodegradazione prevista in condizioni anaerobiche
(in assenza di ossigeno). Il tasso di biodegradazione puó aumentare nel terreno o nell’acqua con
l’acclimazione.
Fotodegradazine indiretta con radicali OH
Costante della velocità di
Tempo di mezza-vita
Metodo
reazione
nell’atmosfera
8,05°-13 cm3/s
50 d
stimato
Domanda teorica d’ossigeno: 0,19 mg/mg
12.3 Potenziale di bioaccumulo
Bioaccumulazione: Il potenziale di bioconcentrazione è basso (FBC < 100 o Log Pow <3).
Coefficiente di ripartizione, n-ottanolo/acqua (log Pow): 2,53 Misurato
Fattore di bioconcentrazione (FBC): 49; Lepomis macrochirus (Pesce-sale Bluegill); Misurato
12.4 Mobilità nel suolo
Mobilità nel suolo: Il potenziale di mobilità nel suolo è alto (Koc fra 50 e 150).
Coefficiente di ripartizione carbone organico/acqua nel suolo (Koc): 141 stimato
Costante della legge di Henry: 2,11°+03 Pa*m3/mole. calcolato
Distribuzione nell’ambiente: modello di fugacità di Mackay livello 1:
Suolo
Aria
Acqua.
Biota
Sedimento
99,69 %
0,23 %
0,01 %
0,07 %
0,01 %
76,39 %
23,3 %
0,06 %
0,23 %
12.5 Risultati della valutazione PBT e vPvB
La sostanza non è considerata persistente, bioaccumulante e tossica (PBT). Questa sostanza non è
considerata molto persistente e ad eccessivo accumulo biologico (vPvB).
12.6 Altri effetti avversi
Questa sostanza non è inclusa nell’Allegato I della Normativa (CE) 2037/2000 sulle sostanze dannose
per lo strato dell’ozono.
Sezione 13. CONSIDERAZIONI SULLO SMALTIMENTO
13.1 Metodi di trattamento dei rifiuti
Questo prodotto, quando viene smaltito inutilizzato e non contaminato dovrebbe essere trattato come
rifiuto pericoloso secondo la Direttiva CE 2008/98/EC. Le pratiche di smaltimento devono osservare
tutte le leggi e regolamentazioni nazionali e locali che governano i rifiuti pericolosi. Per il prodotto
utilizzato, contaminato e per i suoi residui possono essere necessarie ulteriori valutazioni. Non
scaricare nelle fogne, sul terreno o nei corpi idrici. SMALTIMENTI DELL’ACQUA IN CONTATTO CON
IL PRODOTTO: L’acqua utilizzata nel processo in contatto con il solvente e/o l’acqua nei separatori
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Data di revisione: 2013/08/13
delle attrezzature di pulizia o distillazione dovrebbe essere trattata come rifiuto pericoloso. Non
scaricare l’acqua dei separatori di acqua nelle fognature.
Sezione 14. INFORMAZIONI SUL TRASPORTO
ADR/RID
14.1 Numero ONU
UN1897
14.2 Nome di spedizione dell’ONU
Designazione esatta per la spedizione: TETRACLOROETILENE
14.3 Classe(i) di pericolo connesso al trasporto
Classe di pericolo: 6.1
14.4 Gruppo di imballaggio
GI III
14.5 Pericoli per l’ambiente
Pericoloso per l’ambiente
14.6 Precauzioni speciali per gli utilizzatori
Raccomandazioni speciali: Nessun dato disponibile
N° di identificazione del pericolo:60
ADNR / ADN
14.1 Numero ONU
UN1897
14.2 Nome di spedizione dell’ONU
Designazione esatta per la spedizione: TETRACLOROETILENE
14.3 Classe(i) di pericolo connesso al trasporto
Classe di pericolo: 6.1
14.4 Gruppo di imballaggio
GI III
14.5 Pericoli per l’ambiente
Pericoloso per l’ambiente
14.6 Precauzioni speciali per gli utilizzatori
Nessun dato disponibile
IMDG
14.1 Numero ONU
UN1897
14.2 Nome di spedizione dell’ONU
Designazione esatta per la spedizione: TETRACHLOROETHYLENE
14.3 Classe(i) di pericolo connesso al trasporto
Classe di pericolo: 6.1
14.4 Gruppo di imballaggio
GI III
14.5 Pericoli per l’ambiente
Inquinante marino
14.6 Precauzioni speciali per gli utilizzatori
Numero EMS: F-A,S-A
14.7 Trasporto di rinfuse secondo l’allegato II di MARPOL 73/78 e il codice IBC
Non applicabile
ICAO/IATA
14.1 Numero ONU
UN1897
14.2 Nome di spedizione dell’ONU
Designazione esatta per la spedizione: TETRACHLOROETHYLENE
14.3 Classe(i) di pericolo connesso al trasporto
Classe di pericolo: 6.1
14.4 Gruppo di imballaggio
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Data di revisione: 2013/08/13
GI III
14.5 Pericoli per l’ambiente
Pericoloso per l’ambiente
14.6 Precauzioni speciali per gli utilizzatori
Nessun dato disponibile
Sezione 15. INFORMAZIONI SULLA REGOLAMENTAZIONE
15.1 Norme e legislazione su salute, sicurezza e ambiente specifiche per la sostanza o
la miscela
Inventario europeo delle sostanze chimiche esistenti a carattere commerciale (EINECS)
Questo prodotto figura sulla lista EINECS.
15.2 Valutazione della sicurezza chimica
Per questa sostanza è stata effettuata una Valutazione della Sicurezza Chimica.
Sezione 16. ALTRE INFORMAZIONI
Dichiarazione dei rischi nella sezione Composizione
H315
H317
H336
H351
H411
Provoca irritazione cutanea.
Può provocare una reazione allergica cutanea.
Può provocare sonnolenza o vertigini.
Sospettato di provocare il cancro.
Tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
Frasi di rischio nella sezione Composizione
R38
R40
R43
R51/53
R67
Irritante per la pelle.
Possibilità di effetti cancerogeni-prove insufficienti.
Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
Tossico per gli organismi acquatici, puó provocare a lungo termine effetti
negativi per l’ambiente acquatico.
L’inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
Revisione
Numero di identificazione: 79613 / 3018 / Data di compilazione 2013/08/13 / Versione: 7.0
Le revisioni più recenti sono segnalate dalle linee doppie verticali in grassetto sul margine sinistro del
documento.
Dow Italia s.r.l. richiede ad ogni cliente e a tutti coloro che ricevono questa Scheda di Dati di
Sicurezza (SDS) di studiarla attentamente e di consultare gli esperti appropriati, se necessario o
opportuno, per comprendere i dati contenuti in questa SDS ed i pericoli associati con il prodotto. Le
informazioni contenute in questo documento sono fornite in buona fede e ritenute accurate alla data
del documento. Tuttavia, non si fornisce nessuna garanzia esplicita o implicita. Le normative di legge
sono soggette a modifiche e possono differire tra un posto e l’altro. È responsabilità dell’utente
accertarsi che le sue attività rispettano tutte le normative nazionali e locali. Le informazioni qui
presentate si riferiscono esclusivamente al prodotto come spedito. Poichè le condizioni d’uso del
prodotto non possono essere controllate dal produttore, è dovere dell’utente determinare le condizioni
necessarie per utilizzare questo prodotto in tutta sicurezza. A causa della proliferazione di fonti di
informazione come SDS specifiche di un fabbricante, non possiamo essere ritenuti responsabili per
SDS ottenute da una diversa fonte. Se avete ricevuto una SDS da una fonte diversa, o se non siete
sicuri che la SDS in vostro possesso sia aggiornata, vi preghiamo di contattarci per ottenere la
versione più recente.
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 1
Scenario di esposizione: Lavoratore
Titolo
Produzione della sostanza, uso industriale
Settore d’uso
SU3
Categoria di Processo
Categoria del prodotto
PROC1; PROC2; PROC3; PROC4; PROC8a; PROC8b;
PROC15
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC1
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
n/d
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤ 100%
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Esposizioni generali
Processo continuo
(sistemi chiusi)
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Esposizioni generali
Processo continuo
con raccolta di campioni
(sistemi chiusi)
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Esposizioni generali
Uso in processi batch contenuti
Con raccolta di campioni
Fornire ventilazione d’estrazione nei punti in cui si generano le
emissioni
Processo di campionamento
Utilizzare un sistema di campionamento progettato per il
controllo dell’esposizione
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Data di revisione: 2013/08/13
Operazioni di miscelamento (sistemi
aperti)
Manuale
scala ridotta
Trasferimenti di bulk
interno
(sistemi chiusi)
Assicurarsi che le operazioni siano effettuate all’aperto
Trasferimenti di bulk
interno
Riempimento di fusti e piccole
confezioni
Processo automatizzato con sistemi
(semi) chiusi.
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Trasferimenti di bulk
Trasporto
(sistemi chiusi)
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Drenare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione
dell’apparecchiatura
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
Trasferimenti di bulk
Trasporto
(sistemi aperti)
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione
Conservazione del prodotto in bulk
(sistemi chiusi)
Con raccolta di campioni
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Attività di laboratorio
Sezione 2.2
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
n/d
Frequenza d’uso
Emissioni continue.
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
365
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 287
Uso nei sistemi chiusi.
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
Non disperdere fango industriale su suoli naturali.
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
n/d
Una tipica tecnologia di trattamento in loco delle acque reflue
fornisce un’efficienza di rimozione del (%): 99.9
Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue tramite il
trattamento domestico dei liquami (%): 92.6
Efficienza complessiva della rimozione dalle acque reflue dopo
gli RMM (impianto di trattamento domestico) (%): 92.6
Il recupero esterno e il riciclaggio dei rifiuti dovrebbe attenersi
alle legislazioni locali e/o nazionali applicabili.
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Altre misure ambientali
Il sito deve disporre di un piano per i versamenti per garantire
che le protezioni idonee siano installate al fine di ridurre al
minimo l’impatto di emissioni episodiche
Smaltire i rifiuti o i sacchi/contenitori usati secondo le
normative locali.
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
Per le valutazioni ambientali sono stati usati dati di
misurazione.
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
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Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 1
Scenario di esposizione: Lavoratore
Titolo
Uso industriale in lavaggi a secco.
Settore d’uso
SU3
Categoria di Processo
PROC2; PROC4; PROC6; PROC8a; PROC8b
Categoria del prodotto
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC4
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
n/d
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤ 100%
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Esposizioni generali
Uso in sistemi contenuti
Processo continuo
Applicazione di prodotti per la pulizia in
sistemi chiusi
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Esposizioni generali
Uso in processi batch contenuti
Applicazione di prodotti per la pulizia in
sistemi chiusi
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Trasferimenti del materiale
Manuale
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Operazioni di finitura
Trattamento tramite calore
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
con scarico di ventilazione locale
Fornire ventilazione d’estrazione nei punti in cui si generano le
emissioni
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
(sistemi chiusi)
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Sezione 2.2
Drenare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione
dell’apparecchiatura
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
71.33
Frequenza d’uso
Emissioni continue.
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
300
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 10.
Fattore di diluizione nell’acqua di mare locale: 100.
Uso nei sistemi chiusi.
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
Non disperdere fango industriale su suoli naturali.
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
Altre misure ambientali
Filtro per il carbonio attivo per ridurre le emissioni nell’aria.
Trattamento dell’acqua con rimozione dell’aria.
Trattare le emissioni dell’aria per fornire una efficienza di
rimozione tipica del (%): 99.99
Una tipica tecnologia di trattamento in loco delle acque reflue
fornisce un’efficienza di rimozione del (%): 92.6
Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue tramite il
trattamento domestico dei liquami (%): 92.6
Efficienza complessiva della rimozione dalle acque reflue dopo
gli RMM (impianto di trattamento domestico) (%): 92.6
Flusso dell’impianto di trattamento delle acque reflue
domestiche presunto (m3/giorno): 2000
n/d
Il recupero esterno e il riciclaggio dei rifiuti dovrebbe attenersi
alle legislazioni locali e/o nazionali applicabili.
Smaltire i rifiuti o i sacchi/contenitori usati secondo le
normative locali.
Incenerire, assorbire, o adsorbire i vapori liberati dalla
soluzione quando necessario
Conservare i prodotti finiti in container chiusi (ad es. cisterne
bulk, fusti, bidoni)
Il sito deve disporre di un piano per i versamenti per garantire
che le protezioni idonee siano installate al fine di ridurre al
minimo l’impatto di emissioni episodiche
Usare dispositivi per il recupero dei vapori se necessario
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 1
Scenario di esposizione: Lavoratore
Titolo
Uso professionale in lavaggi a secco.
Settore d’uso
SU22
Categoria di Processo
PROC2; PROC4; PROC8a; PROC8b
Categoria del prodotto
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC8a; ERC8d
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
n/d
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤ 100%
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Esposizioni generali
Uso in processi batch contenuti
Applicazione di prodotti per la pulizia in
sistemi chiusi
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
Trasferimenti del materiale
Manuale
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
con scarico di ventilazione locale
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
(sistemi chiusi)
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Drenare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione
dell’apparecchiatura; Fornire un buon standard di ventilazione
generale (almeno da 3 a 5 cambi d’aria l’ora); Indossare
guanti adatti testati secondo lo standard EN374.
Sezione 2.2
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
0.58
Frequenza d’uso
Emissioni continue.
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
365
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 10.
Fattore di diluizione nell’acqua di mare locale: 100.
Bassa Emissione Ambientale
Prevede l’uso di macchinari di tipo ECSA III o superiori.
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
n/d
n/d
Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue tramite il
trattamento domestico dei liquami (%): 92.6
Efficienza complessiva della rimozione dalle acque reflue dopo
gli RMM (impianto di trattamento domestico) (%): 92.6
Flusso dell’impianto di trattamento delle acque reflue
domestiche presunto (m3/giorno): 2000
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
Altre misure ambientali
Il trattamento e smaltimento esterno dei rifiuti deve rispettare le
normative locali e/o nazionali in vigore.
n/d
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
Prevenire perdite e inquinamento di suolo/acqua causato dalle
perdite
Incenerire, assorbire, o adsorbire i vapori liberati dalla
soluzione quando necessario
Si presuppone che tutti i prodotti di rifiuto siano raccolti e
restituiti per la rielaboraione o l’uso come combustibili.
Smaltire i rifiuti o i contenitori usati secondo le normative locali
Conservare i prodotti finiti in container chiusi (ad es. cisterne
bulk, fusti, bidoni)
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Scenario di esposizione: Lavoratore
Sezione 1
Titolo
Uso industriale nella pulizia di superfici (sistemi chiusi).
Settore d’uso
SU3
Categoria di Processo
PROC1; PROC3; PROC8a; PROC8b
Categoria del prodotto
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC7
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
n/d
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤ 100%
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Conservazione
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
Conservare le sostanze in un sistema chiuso
Esposizioni generali
Uso in processi batch contenuti
Applicazione di prodotti per la pulizia in
sistemi chiusi
Fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra
10 e 15 cambi d’aria l’ora)
Trasferimenti del materiale
Manuale
Fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra
10 e 15 cambi d’aria l’ora); Indossare guanti adatti testati
secondo lo standard EN374.
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione; Indossare guanti
adatti testati secondo lo standard EN374.
Trasferimenti del materiale
Manuale
con scarico di ventilazione locale
Pagina 21 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
Trasferimenti del materiale
Riempimento di articoli/apparecchiature
(sistemi chiusi)
Data di revisione: 2013/08/13
Usare giunti di rottura asciutti per il trasferimento del materiale;
Fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra
10 e 15 cambi d’aria l’ora); Indossare guanti adatti testati
secondo lo standard EN374.
Maneggiare la sostanza in un sistema chiuso
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Indossare un respiratore conforme allo standard EN140 con
filtro di tipo A o superiore.
Indossare guanti adatti testati secondo lo standard EN374.
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
con scarico di ventilazione locale
Sezione 2.2
Fornire ventilazione d’estrazione nei punti di trasferimento del
materiale e in altre aperture; Indossare guanti adatti testati
secondo lo standard EN374.
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
13.5
Frequenza d’uso
Emissioni continue.
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
300
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 10.
Fattore di diluizione nell’acqua di mare locale: 100.
Prevede l’uso di macchinari di tipo ECSA III o superiori.
Bassa Emissione Ambientale
Prevede l’uso di macchinari di tipo ECSA IV o superiori.
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
n/d
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
Altre misure ambientali
Filtro per il carbonio attivo per ridurre le emissioni nell’aria.
Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue tramite il
trattamento domestico dei liquami (%): 92.6
Efficienza complessiva della rimozione dalle acque reflue dopo
gli RMM (impianto di trattamento domestico) (%): 92.6
Flusso dell’impianto di trattamento delle acque reflue
domestiche presunto (m3/giorno): 2000
n/d
n/d
Il sito deve disporre di un piano per i versamenti per garantire
che le protezioni idonee siano installate al fine di ridurre al
minimo l’impatto di emissioni episodiche
Conservare i prodotti finiti in container chiusi (ad es. cisterne
bulk, fusti, bidoni)
Incenerire, assorbire, o adsorbire i vapori liberati dalla
soluzione quando necessario
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
Pagina 23 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 1
Scenario di esposizione: Lavoratore
Titolo
Fluidi funzionali, industriale
Settore d’uso
SU3
Categoria di Processo
PROC1; PROC3; PROC8a
Categoria del prodotto
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC7
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
n/d
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤100
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Esposizioni generali (sistemi chiusi)
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Trasferimenti del materiale
Uso in processi batch contenuti
Pulizia
(sistemi chiusi)
Drenare e lavare il sistema prima del rodaggio o della
manutenzione dell’apparecchiatura
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
oppure
Assicurarsi che le operazioni siano effettuate all’aperto
Trasferimenti del materiale
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
oppure
Assicurarsi che le operazioni siano effettuate all’aperto
Pagina 24 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Conservazione
(sistemi chiusi)
Sezione 2.2
Data di revisione: 2013/08/13
Drenare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione
dell’apparecchiatura
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
100
Frequenza d’uso
n/d
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
20
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 10.
Fattore di diluizione nell’acqua di mare locale: 100.
Bassa Emissione Ambientale
Uso nei sistemi chiusi.
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
Altre misure ambientali
n/d
I controlli di emissione delle acque reflue non sono applicabili
in quanto non c’è rilascio diretto di acque reflue.
Filtro per il carbonio attivo per ridurre le emissioni nell’aria.
Flusso dell’impianto di trattamento delle acque reflue
domestiche presunto (m3/giorno): 2000
n/d
n/d
Il sito deve disporre di un piano per i versamenti per garantire
che le protezioni idonee siano installate al fine di ridurre al
minimo l’impatto di emissioni episodiche
Usare dispositivi per il recupero dei vapori se necessario
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
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Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Scenario di esposizione: Lavoratore
Sezione 1
Titolo
Uso professionale in copia e pulizia di film.
Settore d’uso
SU22
Categoria di Processo
PROC2; PROC3; PROC4; PROC8a
Categoria del prodotto
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC7
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
n/d
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤ 100%
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Esposizioni generali
Uso in processi batch contenuti
con scarico di ventilazione locale
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
Trasferimenti del materiale
Manuale
Trasferimenti del materiale
Trasferimenti di fusti/di lotti
(sistemi chiusi)
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Indossare un respiratore conforme allo standard EN140 con
filtro di tipo A o superiore.
Pagina 26 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Sezione 2.2
Data di revisione: 2013/08/13
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
12
Frequenza d’uso
n/d
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
20
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 10.
Fattore di diluizione nell’acqua di mare locale: 100.
Uso nei sistemi chiusi.
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
n/d
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
Altre misure ambientali
I controlli di emissione delle acque reflue non sono applicabili
in quanto non c’è rilascio diretto di acque reflue.
Filtro per il carbonio attivo per ridurre le emissioni nell’aria.
Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue tramite il
trattamento domestico dei liquami (%): 92.6
Efficienza complessiva della rimozione dalle acque reflue dopo
gli RMM (impianto di trattamento domestico) (%): 92.6
Flusso dell’impianto di trattamento delle acque reflue
domestiche presunto (m3/giorno): 2000
n/d
n/d
Usare dispositivi per il recupero dei vapori se necessario
Il sito deve disporre di un piano per i versamenti per garantire
che le protezioni idonee siano installate al fine di ridurre al
minimo l’impatto di emissioni episodiche
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
Pagina 27 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Scenario di esposizione: Lavoratore
Sezione 1
Titolo
Distribuzione della sostanza, industriale
Settore d’uso
SU3
Categoria di Processo
PROC2; PROC3; PROC8a; PROC8b; PROC9; PROC15
Categoria del prodotto
n/d
Categoria dell’articolo
n/d
Categoria di Emissione Ambientale
ERC2
Categoria di Emissione Ambientale
specifica
Processi, compiti e attività coperte
ESVOC SpERC 1.1b.v1
Sezione 2
Condizioni operative e Misure per la gestione dei rischi
n/d
Caratteristiche del prodotto
Stato fisico del prodotto
Liquido
Volatilità
Liquido, tensione di vapore 0,5 - 10 kPa a TPS
Polverosità
n/d
Concentrazione in una
preparazione/prodotto (% peso)
Altre caratteristiche del prodotto
≤ 100%
Sezione 2.1
Controllo dell’esposizione per il lavoratore
Non biodegradabile.
Condizioni operative
Quantità usate
n/d
Frequenza e durata d’uso
Copre esposizioni giornaliere fino a 8 ore (se non
diversamente indicato)
n/d
Fattori umani non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative che riguardano
l’esposizione del lavoratore
Presuppone l’applicazione di un valido standard di base
nell’igiene professionale
Presuppone che le attività avvengano a temperatura ambiente
(se non diversamente specificato)
Misure per la gestione dei rischi
Scenari forniti
Misure generalli applicabili a tutte le
attività
Trasferimenti di bulk
Impianti dedicati
Trasferimenti di fusti/di lotti
Impianti dedicati
Riempimento di fusti e piccole
confezioni
Impianti dedicati
Processo di campionamento
(sistemi chiusi)
Evitare qualsiasi contatto della pelle con questo prodotto e
eliminare immediatamente eventuali contaminazioni/perdite.
Indossare guanti (testati secondo lo standard EN374) in caso
di possibilità di contaminazione; lavare immediatamente ogni
porzione di pelle contaminata. Fornire una formazione ai
dipendenti per prevenire/minimizzare l’esposizione e per
riportare qualsiasi possibile problema della pelle.
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
Evitare di svolgere attività che richiedano l’esposizione per più
di 1 ora
Assicurarsi che i trasferimenti di materiale avvengano sotto
contenimento o ventilazione d’estrazione
fornire un buon standard di ventilazione generale (almeno tra 3
e 5 cambi d’aria l’ora)
oppure
Assicurarsi che le operazioni siano effettuate all’aperto
Pagina 28 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Manutenzione e pulizia delle
apparecchiature
Conservazione del prodotto in bulk
(sistemi chiusi)
Con raccolta di campioni
Attività di laboratorio
Sezione 2.2
Data di revisione: 2013/08/13
Drenare il sistema prima del rodaggio o della manutenzione
dell’apparecchiatura
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Nessun’altra precauzione particolare identificata
Controllo dell’esposizione ambientale
Condizioni operative
Quantità usate (kg/g)
50000
Frequenza d’uso
Emissioni continue.
Durata di utilizzo (giorni di
emissione/anno)
Fattori ambientali non influenzati dalla
gestione del rischio
Altre condizioni operative d’uso che
influenzano l’esposizione ambientale
300
Fattore di Diluizione nell’acqua dolce locale: 10.
Fattore di diluizione nell’acqua di mare locale: 100.
n/d
Misure per la gestione dei rischi
Condizioni tecniche e misure a livello di
processo (fonte) per prevenire le emissioni
Condizioni e misure tecniche in loco per
ridurre o limitare gli scarichi, le emissioni
nell’aria e le emissioni nel terreno
n/d
Misure organizzative per prevenire/limitare
il rilascio dal sito
Condizioni e misure relative all’impianto
urbano di depurazione delle acque reflue
n/d
Trattamento dei gas di scarico - ossidazione catalitica.
Rimozione stimata della sostanza dalle acque reflue tramite il
trattamento domestico dei liquami (%): 92.6
Efficienza complessiva della rimozione dalle acque reflue dopo
gli RMM (impianto di trattamento domestico) (%): 92.6
Flusso dell’impianto di trattamento delle acque reflue
domestiche presunto (m3/giorno): 2000
Condizioni e misure relative al trattamento
esterno dei rifiuti destinati allo smaltimento
Condizioni e misure relative al recupero
esterno dei rifiuti
Altre misure ambientali
n/d
Sezione 3
Stime d’esposizione
3.1 Salute
Lo strumento ECETOC TRA è stato usato per stimare
l’esposizione sul luogo di lavoro, se non diversamente indicato.
3.2 Ambiente
Si utilizza il modello ECETOC TRA.
Per la valutazione ambientale è stato usato lo scenario
spERC; tuttavia alcuni dei valori spERCs sono stati modificati
per meglio adattarsi allo scenario.
n/d
n/d
Pagina 29 di 30
Nome del prodotto: DOWPER* Solvent
Data di revisione: 2013/08/13
Sezione 4
Guida per la verifica della conformità con lo Scenario
d’esposizione
4.1 Salute
Laddove si adottino le misure per la gestione dei rischi, non si
prevede che le esposizioni sul posto di lavoro stimate superino
i DNEL.
4.2 Ambiente
La guida è basata su presunte condizioni operative che
potrebbero non essere applicabili a tutti i siti; dunque, potrebbe
essere necessario un adeguamento per definire le misure di
gestione del rischio specifiche per il sito.
Ulteriori dettagli sulle tecnologie di adeguamento e di controllo
sono forniti nel foglio informativo SpERC
(http://cefic.org/en/reach-for-industries-libraries.html).
Pagina 30 di 30
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Scheda di dati di sicurezza