ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO LIGABUE Scuole dell’Infanzia “Don Luigi Guglielmi” –“ Don Lorenzo Milani Scuole Primarie “S. G. Bosco” - “I. Calvino” - “Don L. Milani” Scuola Secondaria di Primo Grado “C. A. Dalla Chiesa” Via Rivoluzione d’Ottobre, 27 – 42100 - REGGIO EMILIA Tel.- Fax 0522/284387 – C.F. 80016430359 e-mail [email protected] http://space.comune.re.it/icligabue/ Piano dell’Offerta Formativa SCUOLA DELL’INFANZIA “DON L. GUGLIELMI” SCUOLA DELL’INFANZIA “DON L. MILANI” SCUOLA PRIMARIA “I. CALVINO” SCUOLA PRIMARIA “SAN G. BOSCO” SCUOLA PRIMARIA “DON L. MILANI” SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “C. A. DALLA CHIESA” Anno scolastico 2012-13 1 1. L'ISTITUTO COMPRENSIVO ……..……………………………………………………… pag. 3 2. FINALITÀ, PRINCÌPI E OBIETTIVI DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO ……………. pag. 7 3. REGOLAMENTI ………….. ………………………………………………………………… pag. 9 4. FUNZIONI STRUMENTALI .……………………………………………………………… pag. 33 5. LE SCUOLE DELL’INFANZIA DELL’ISTITUTO “ A. LIGABUE” Don Luigi Guglielmi Don Lorenzo Milani 6. LE SCUOLE PRIMARIE DELL'ISTITUTO "A. LIGABUE" ……………………………. pag. 36 San Giovanni Bosco……………………………………………………………. pag. 39 Italo Calvino……………………………………………………………………….. pag. 43 Don Milani……………………………………………………………………………. pag. 47 7. LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DELL'ISTITUTO "A. LIGABUE" “Carlo Alberto Dalla Chiesa” ……………………………………………………. 2 pag. 50 P.O.F. Il POF è il Piano dell’offerta Formativa della scuola, cioè un documento di impegni tra la scuola e il territorio incentrato sul rapporto scuola-studentifamiglia. Il POF è approvato dal Consiglio di Istituto ed elaborato dal Collegio dei Docenti sulle linee guida del Consiglio stesso ed ha durata annuale: ogni anno la Scuola, quindi, ripete il percorso di progettazione/revisione/approvazione. Il POF è un documento pubblico che si può ritirare su richiesta in segreteria oppure scaricare in formato digitale dal sito della scuola. Il POF è reso pubblico e adeguatamente illustrato alle famiglie nelle prime assemblee all’inizio Il POF è in visione in ogni plesso (affisso alla bacheca) Alle famiglie degli alunni che si iscrivono al primo anno della Scuola dell’Infanzia e alle classi prime della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado, sarà distribuito un opuscolo informativo, il “MINI-POF”. dell’anno scolastico. P.O.F. SCUOLA FAMIGLIA -------- STUDENTI TERRITORIO (Comuni, Provincia, Regione, Enti Pubblici e privati) 3 1. L’ISTITUTO COMPRENSIVO 4 PRESENTAZIONE L’Istituto Comprensivo Antonio Ligabue è stato costituito nell’anno 1999 dall’accorpamento delle scuole elementari del 6° Circolo Didattico e della scuola media “Carlo Alberto Dalla Chiesa” che erano localizzate tutte all’interno della quarta Circoscrizione. Si sono aggiunte all’Istituto le scuole dell’Infanzia Don L. Guglielmi e Don L. Milani nel settembre 2012. È stato intitolato ad Antonio Ligabue, pittore reggiano, a seguito di un concorso indetto fra gli alunni di tutte le quattro scuole, ed è stato scelto fra le varie proposte in quanto il pittore rappresenta la possibilità per tutti di trovare una modalità espressiva e perché il nostro Istituto vuole favorire la formazione del ragazzo nel rispetto e nella valorizzazione di ogni diversità culturale, sociale, religiosa ed etica, attraverso l’acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio. L’Istituto comprende sei plessi scolastici: - due scuole dell’ infanzia :” Don Luigi Guglielmi”, “ Don Lorenzo Milani “ - tre scuole primarie: “San Giovanni Bosco”, “Italo Calvino” (entrambe scuole a tempo pieno), “Don Lorenzo Milani” (scuola a modulo) - una scuola secondaria di primo grado: “Carlo Alberto Dalla Chiesa” Queste scuole sorgono in un contesto territoriale in cui i servizi sono molteplici: scuole di ogni ordine e grado, dal nido alla scuola secondaria di secondo grado, e diverse risorse culturali e formative. Il contesto territoriale facilita: - l’intervento di esperti e operatori nelle scuole per attività specifiche rivolte agli allievi o per incontri formativi rivolti ai docenti; - l’adesione delle scuole a iniziative programmate da enti diversi; - visite d’istruzione ai luoghi della cultura e del lavoro sul territorio; - attività di collaborazione con le famiglie. 5 La scuola Via Rivoluzione d’Ottobre 27 DIREZIONE SCOLASTICA UFFICI AMMINISTRATIVI SCUOLA dell’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DON MILANI DON MILANI DON GUGLIELMI ITALO CALVINO OO Gen. C.A. DALLA CHIESA SAN GIOVANNI BOSCO ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO LIGABUE 6 2. FINALITÀ, PRINCÌPI E OBIETTIVI DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO 7 Principi ispiratori e finalità della scuola L’Istituto Comprensivo “Antonio Ligabue” fa propri i princìpi fondamentali della Costituzione, con particolare attenzione all’art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali […]”. La scuola deve dunque operare con ogni mezzo per: - differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio la propria identità e potenzialità, favorendo la valorizzazione delle diversità contro ogni forma d’emarginazione, discriminazione ed esclusione, affermando pari opportunità per tutti; - perseguire il diritto di ognuno ad apprendere, nel rispetto dei tempi e delle modalità proprie, progettando percorsi atti al superamento delle difficoltà , in un clima sereno e cooperativo, finalizzato allo star bene; - “emozionare”, promuovere intelligenza creativa, far emergere il talento espressivo dello studente; - favorire la convivenza in contesti multietnici e pluriconfessionali; - valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni, agenzie culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, …) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato, affinché l’offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale capace di favorire processi di orientamento; - costruire percorsi formativi in continuità con gli altri ordini di scuola; - dialogare con le famiglie e lavorare con esse su obiettivi comuni. 8 La Formazione delle Classi CRIT ERI CRITERI DI ACCOGLIMENTO DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA 1.Residenza della famiglia dell’allievo nello stradario dell’I.C. (stradari scuola primaria). Fra i residenti all’interno dello stradario è riconosciuta la precedenza : a. agli alunni in situazione di handicap , b. agli alunni con fratelli e/o sorelle già frequentanti la scuola dell’infanzia o primaria dello stesso plesso c. agli alunni la cui residenza sia più vicina alla sede richiesta. 2. Residenza della famiglia dell’allievo al di fuori dello stradario dell’I.C.( stradari di scuola primaria dell’Istituto ). Fra i residenti al di fuori dello stradario è riconosciuta la precedenza: a. agli alunni in situazione di handicap , b. agli alunni con fratelli e/o sorelle già frequentanti la scuola dell’infanzia o primaria dello stesso plesso c. agli alunni i cui /il cui genitore lavora nel territorio degli stradari dell’Istituto d. agli alunni i cui /il cui nonni/o sono residenti nel territorio degli stradari dell’Istituto e. agli alunni la cui residenza sia più vicina alla sede richiesta. Non si accolgono alunni anticipatari , considerate le caratteristiche delle strutture 9 CRITERI DI ACCOGLIMENTO DELLE DOMANDE DI ISCRIZIONE NELLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO 1. Residenza della famiglia dell’allievo entro lo stradario del plesso (sede ) richiesto Fra i residenti all’interno dello stradario di plesso è riconosciuta la precedenza : a. agli alunni in situazione di handicap , b. agli alunni con fratelli già inseriti nella sede richiesta (entro la classe quarta della scuola primaria o frequentanti la scuola del’infanzia Don Milani e Don Guglielmi , per le rispettive sedi di scuola primaria / entro la classe seconda media per le iscrizioni alla scuola media). c. agli alunni la cui residenza sia più vicina alla sede richiesta. 2. Appartenenza dell’allievo all’Istituto Comprensivo. a. L’allievo frequentante la scuola dell’infanzia o la scuola primaria dell’Istituto è considerato alunno interno con diritto di proseguire il percorso scolastico in una delle sedi del grado successivo presenti nell’Istituto Ligabue. Per la prosecuzione nella scuola primaria si verifica prioritariamente la disponibilità di posti nella sede in cui l’allievo ha già frequentato. 3. Residenza della famiglia dell’allievo nello stradario di altri plessi (sedi) di scuola primaria dell’Istituto. Fra i residenti all’interno dello stradario di altri plessi dell’Istituto è riconosciuta la precedenza : a. agli alunni in situazione di handicap , b. agli alunni con fratelli già inseriti nella sede richiesta (entro la classe quarta della scuola primaria o frequentanti la scuola del’infanzia Don Milani e Don Guglielmi ,per le rispettive sedi di scuola primaria / entro la classe seconda media per le iscrizioni alla scuola media). c. agli alunni la cui residenza sia più vicina alla sede richiesta. 4. Residenza della famiglia dell’allievo al di fuori degli stradari di scuola primaria dell’Istituto. Fra i residenti al di fuori degli stradari dell’Istituto , è riconosciuta la precedenza : a. agli alunni in situazione di handicap , b. agli alunni con fratelli già inseriti nella sede richiesta (entro la classe quarta della scuola primaria o frequentanti la scuola del’infanzia Don Milani e Don Guglielmi , per le rispettive sedi di scuola primaria / entro la classe seconda media per le iscrizioni alla scuola media). c. ai figli dei dipendenti dell’I.C. Ligabue d. agli allievi con genitore che lavori all’interno del territorio delimitato dallo stradario e. agli allievi con nonni residenti all’interno del territorio delimitato dallo stradario . agli alunni la cui residenza sia più vicina a scuola 10 CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLA SCUOLA PRIMARIA Il Consiglio d’Istituto definisce i criteri di formazione delle classi, considerando le proposte del Collegio Docenti. Il criterio fondamentale si basa sul principio della EQUIETEROGENEITÀ. Sulla base delle informazioni ricavate dai colloqui che vengono effettuati nel mese di maggio fra gli insegnanti delle classi quinte e quelli delle scuole dell’infanzia, si procede alla formazione delle classi in modo che, in ognuna, siano presenti, in modo equilibrato, alunni appartenenti a varie fasce di livello, in relazione a: - ambiente socioculturale di provenienza - grado di socializzazione - capacità e ritmi di apprendimento - autonomia. In particolare si garantiscono : - presenza , in ogni classe di scuola primaria , di gruppi di alunni provenienti da sezioni di scuole dell’infanzia diverse, evitando gruppi troppo numerosi provenienti da una stessa sezione e casi di allievi isolati; massimo equilibrio possibile tra maschi e femmine; equa distribuzione degli alunni di nazionalità non italiana fra le varie classi attenzione alle incompatibilità segnalate dagli insegnanti della scuola di infanzia; La sezione attribuita al gruppo classe viene sorteggiata alla presenza del Presidente del Consiglio d'Istituto o da un suo delegato. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLA SCUOLA SEC. di I° GR. Una Commissione, espressa dal Collegio Docenti, opera per costituire classi omogenee fra loro ed equieterogenee al loro interno . Sulla base delle informazioni ricavate dai colloqui ,che vengono effettuati nel mese di maggio con gli insegnanti delle classi quinte, si procede alla formazione delle classi in modo che, in ognuna, siano presenti, in modo equilibrato, alunni di diversa provenienza e con diverse caratteristiche , in relazione a: - ambiente socioculturale di provenienza grado di socializzazione capacità e ritmi di apprendimento autonomia. Inoltre si garantiscono : - presenza , in ogni classe prima media , di gruppi di alunni provenienti da classi di scuole primarie diverse, evitando gruppi troppo numerosi provenienti da una stessa classe e casi di allievi isolati; - massimo equilibrio possibile tra maschi e femmine; - equa distribuzione degli alunni di nazionalità non italiana fra le varie classi - attenzione alle incompatibilità segnalate dai maestri; - inserimento degli alunni ripetenti, di norma, nello stesso corso frequentato nel precedente anno La sezione attribuita al gruppo classe sarà sorteggiata alla presenza del presidente del Consiglio d'Istituto o da un suo delegato 11 CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEGLI INSEGNANTI ALLE CLASSI SEZIONI ED ALLE Il Dirigente Scolastico, sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto, assegna gli insegnanti ai plessi , alle classi ed alle sezioni assicurando: - il rispetto della continuità didattica - l’anzianità di servizio nel plesso rispetto a coloro che entrano a far parte per la prima volta dell’organico d’Istituto - la valorizzazione delle competenze professionali in relazione agli obiettivi stabiliti dalla programmazione educativa, tenendo conto delle esigenze e delle opzioni manifestate dai singoli docenti, nel rispetto dei principi enunciati (continuità e anzianità nel plesso) - la coesione e la buona armonizzazione dell'équipe dei docenti 12 L’Accoglienza “La scuola è fatta apposta per insegnare ai ragazzi che gli uomini nascono e rimangono uguali nei loro diritti pur essendo diversi,per insegnare che la diversità tra gli uomini è una ricchezza…” Ben Jelloun L’integrazione scolastica è una situazione attiva che tende a costruire in ogni individuo un senso di appartenenza e di partecipazione al contesto. Per realizzarsi richiede interventi pensati,strutturati,integrati e finalizzati ad accogliere i bisogni,i desideri,le risorse,le potenzialità che ciascun bambino sa esprimere nell’ambito dell’apprendimento e delle relazioni. Questo significa : conoscere la storia di ogni bambino prima dell’ingresso a scuola operare in rete con tutti i protagonisti :famiglia,scuola territorio costruire una organizzazione alternata e integrata dei tempi,degli spazi,delle attività fornire esperienze significative per far emergere le conoscenze e le potenzialità di ognuno favorire l’ascolto di sé e dell’altro realizzare attività strutturate e continuative per facilitare le relazioni favorire con diverse strategie l’autonomia individuale organizzare il gruppo/sezione con attività diversificate e adeguate a differenti modalità di lavoro realizzare percorsi multidisciplinari osservare e analizzare con i bambini processi cognitivi,i processi per conoscere. In presenza di alunni diversamente abili questo percorso si accresce e si moltiplica. Insieme alla scuola e alla famiglia intervengono operatori diversi,portatori di professionalità differenti e di diversi punti di vista :insegnanti specifici in appoggio al particolare disagio, esperti professionali dell’ASL,collaboratori scolastici per la cura della persona. Occorre dunque intrecciare competenze e conoscenze,scambiare esperienze per progettare e realizzare un’accoglienza più mirata e più articolata. Per la scuola significa riorganizzare spazi,tempi e persone : i percorsi di lavoro si diversificano,i contenuti vengono ripensati,gli spazi si rimodulano per le diverse esigenze,il gruppo sezione si struttura in varie aggregazioni. La figura dell’insegnante di sostegno assegnata al bambino portatore di handicap è fondamentale per la sua professionalità specifica. Il suo ruolo e le sue competenze non agiscono mai separatamente dal contesto sezione,ma entrano in gioco con tutte le modalità di azione del gruppo insegnante e del gruppo dei bambini. Inoltre ,la rapidità di cambiamento del contesto socio-culturale ci ha chiamato ad essere sempre più pronti e competenti per offrire ad ogni bambino e bambina di nazionalità non italiana una pluralità di occasioni che arricchiscono l’offerta formativa e che permettono a ciascuno di esprimere le proprie potenzialità, l’arricchimento delle potenzialità linguistiche ,il rispetto delle diversità religiose,in contesti progettuali tesi a favorire l’espressività attraverso i molteplici linguaggi dei bambini. 13 L’Integrazione INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI “… una scuola che persegue l’integrazione è una scuola migliore per tutti, perché determina forme più avanzate di crescita culturale e personale non solo dei ragazzi diversamente abili, ma di tutti gli alunni.” L’obiettivo primario che la scuola si pone è l’integrazione, vista non solo come momento socializzante per i bambini in difficoltà, ma come esperienza di arricchimento per tutti. Il percorso individuale di apprendimento e di socializzazione mira a promuovere al massimo l’autonomia personale, l’acquisizione delle competenze e delle abilità espressive, comunicative e logiche, tenendo presenti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che si intendono realizzare. I percorsi di integrazione degli alunni diversamente abili impegnano tutti i settori delle nostre scuole in modo continuativo. L’azione didattica ed educativa si realizza in un clima di condivisione degli aspetti progettuali, che coinvolgono insegnanti, educatori, operatori sociosanitari e famiglie. E' prevista una Commissione di coordinamento e organizzazione delle attività, formata da docenti e genitori. I docenti referenti, gli insegnanti di classe, l’insegnante di sostegno e gli operatori ASL collaborano e predispongono un Piano Educativo Individualizzato (PEI) sulla base delle indicazioni fornite dalla diagnosi funzionale e dal profilo dinamico funzionale. Il P.E.I. si articola in modo da prevedere la costruzione e la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento. Valuta con particolare accuratezza i livelli di partenza dell’alunno e pone una progressione di traguardi orientati, da verificare durante l’anno. 14 INTEGRAZIONE ALLEVI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA PRIMARIA FASI ISCRIZIONE TEMPI Entro il mese di gennaio ACCOGLIENZA Marzo/aprile CONDIVISIONE ATTIVITÀ E PERSONE COINVOLTE La famiglia presenta domanda di iscrizione alla scuola primaria di appartenenza la quale invierà il modulo alla scuola secondaria di primo grado entro i termini. La famiglia deve presentare la documentazione (diagnosi clinica e funzionale) alla segreteria dell’istituto scelto. La famiglia deve effettuare un primo colloquio col D.S. (o collaboratore o referente docenti di sostegno). Incontro genitori, specialisti AUSL, educatori e insegnanti scuola materna e insegnanti referenti delle future classi di accoglienza (o docente di sostegno assegnato) per raccogliere informazioni e stabilire linee di fondo ed esigenze prioritarie e definire eventuali modalità operative. Prima delle fine delle lezioni Possibile visita dell’allievo disabile alla sede scolastica. Docente di sostegno e/o docente della classe accogliente e genitore. Maggio/giugno Colloqui con insegnanti della scuola materna di provenienza con la Commissione formazione classi per acquisire informazioni finalizzate alla formazione delle classi. Presentazione della situazione ai docenti della classe con la presenza della famiglia, dell’educatore e degli specialisti ASL per dare modo a tutti di conoscere potenzialità, limiti e storia dell’allievo. Settembre Ottobre/novembre INSERIMENTO Settembre (prima settimana) INTEGRAZIONE E Gennaio PARTECIPAZIONE Maggio/giugno Da Ottobre sino al termine dell’anno scolastico Presentazione in sede di interclasse a tutti i docenti delle situazioni degli alunni diversamente abili presenti in ogni plesso. Vengono predisposte attività finalizzate all’inserimento nella nuova classe tenendo conto della presenza dei disabili. Incontro di verifica intermedia e programmazione secondo quadrimestre coinvolgendo i docenti della classe, docente di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL. Incontro conclusivo quadrimestre coinvolgendo i docenti della classe, docente di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL. Messa in atto di tutte le attività per l’integrazione dell’alunno all’interno della classe, secondo le indicazioni del PEI: 15 Procedure relative al processo di integrazione DOCENTE DI SOSTEGNO E TEAM DI CLASSE Ad ogni allievo in situazione di handicap viene assegnato un docente di sostegno contitolare della classe. Questo sia per motivi formali (il docente di sostegno si esprime in sede di scrutinio su tutti gli allievi della classe) che didattico-educativi (è opportuna una sola figura di riferimento accanto ai docenti curricolari) e funzionali (gestione efficace degli orari). In caso di assenza dell’allievo disabile il docente di sostegno collabora all’interno della classe con il docente curricolare nello sviluppo dell’attività didattica programmata. IL TEAM DI DOCENTI NELLA FORMULAZIIONE E GESTIONE DEL PEI Entro il mese di ottobre/novembre il team docenti definisce le linee di fondo del PEI specificando: 1. quali obiettivi disciplinari sono compatibili con i livelli di partenza degli allievi: 2. quali sono le modalità dell’integrazione (in classe, individualmente al di fuori della classe, in piccolo gruppo di livello o meno). Ciò tenendo presente che: anche nel caso di allievi con grave disabilità, devono essere comunque individuati momenti, luoghi di inserimento con la classe e/o con gruppi di allievi o con altre classi (con particolare riferimento alle attività basate sui linguaggi non verbali), per garantirne la socializzazione e la crescita a livello relazionale; il docente di sostegno può operare in gruppi in cui non sia presente l’allievo disabile e gestire l’insegnamento di una disciplina e/o svolgere una lezione, mentre il docente curricolare si dedica al disabile; gli accordi di programma indicano gli inserimenti in classe quale modalità principale della permanenza in scuola del disabile: 3. quali spazi e quali sussidi sono necessari per l’integrazione. Entro la fine di novembre il docente di sostegno compila il PEI e lo consegna in segreteria firmato dal team docente, educatore, genitore, referente ASL; solo la parte relativa alla programmazione annuale (q. 4) verrà firmata e potrà essere consegnata dalla segreteria al genitore che ne fa richiesta scritta. Relativamente all’elaborazione e verifica del PEI vengono effettuati tre incontri nel corso dell’anno: 1. i docenti di classe e di sostegno si riuniscono nel mese di settembre con la presenza della famiglia del disabile, degli specialisti ASL e degli educatori per dar modo a tutti i docenti di conoscere potenzialità, limiti e storia dell’allievo. 2. All’incontro di verifica intermedia e programmazione del secondo quadrimestre partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (gennaio). 3. All’incontro conclusiva partecipano docenti di classe e di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (maggio-giugno). Il docente di sostegno sulla base delle indicazioni ricevute dai colleghi e dagli operatori ASL predispone materiali per l’attività didattiche che l’allievo svolgerà con il suo aiuto o con quello del docente curricolare. Le visite guidate e i viaggi d’istruzione vanno predisposti in modo da consentire e favorire la partecipazione dei disabili. In caso non si ritenga possibile coinvolgere questi allievi occorre motivare per iscritto la scelta e condividerla con la famiglia, eventuali educatori assegnati e il Dirigente Scolastico. Gli educatori vanno coinvolti nella effettuazione delle iniziative. 16 Durante le uscite il docente di sostegno è presente come accompagnatore esclusivamente sull’alunno diversamente abile solo se l’alunno è grave e previa decisione del team docente. RAPPORTO CON EDUCATORI E COLLABORATORI SCOLASTICI Educatori e collaboratori scolastici svolgono, nella diversità dei loro compiti, un’importante funzione nel processo di integrazione. Essi vanno coinvolti in questo processo innanzitutto mettendoli a conoscenza delle potenzialità, dei limiti dei disabili. Gli educatori sono coinvolti negli incontri periodici cui al punto precedente. Insegnante di sostegno ed educatore richiedono l’aiuto dei collaboratori scolastici per accompagnare l’alunno negli spostamenti (se ha problemi di deambulazione) o per assisterlo nell’espletamento dei bisogni primari sotto incentivazione e/o retribuzione. In caso di assenza dell’allievo disabile, l’educatore collabora all’interno della classe con il docente curricolare nello sviluppo dell’attività didattica programmata oppure recupera le ore in successive iniziative (esempio: visite e viaggi di istruzione). 17 INTEGRAZIONE ALLEVI IN SITUAZIONE DI HANDICAP NELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO FASI TEMPI ISCRIZIONE Entro il mese di gennaio ACCOGLIENZA Dicembre Febbraio/Marzo Maggio Prima della fine delle lezioni Maggio CONDIVISIONE Settembre fine Settembre INSERIMENTO Settembre (nella prima settimana) INTEGRAZIONE Gennaio E PARTECIPAZIONE Maggio/Giugno da Ottobre sino al termine dell’a. S. ATTIVITÀ E PERSONE COINVOLTE La famiglia presenta domanda di iscrizione alla scuola primaria di appartenenza la quale invierà il modulo alla scuola secondaria di primo grado entro i termini. La famiglia deve presentare la documentazione (diagnosi clinica e funzionale) alla segreteria dell’istituto scelto. La famiglia deve effettuare un primo colloquio col D.S. (o collaboratore o referente docenti di sostegno). L’allievo disabile dell’istituto con la classe di appartenenza partecipa ad attività e laboratori presso la scuola media nell’ambito delle attività di continuità. Incontro genitori, specialisti ASL, educatori e insegnanti scuola elementare con referente docenti sostegno (o docente di sostegno assegnato) per raccogliere informazioni e stabilire linee di fondo e esigenze prioritarie. Incontro genitori, specialisti ASL, educatori e insegnanti scuola elementare con referente docenti sostegno (o docente di sostegno assegnato) per definire modalità operative ed eventuali progetti di passaggio. Possibile visita dell’allievo disabile alla sede scolastica. Docente di sostegno o docente referente di sostegno e famiglia. Incontro insegnanti scuola primaria con la Commissione formazione classi per acquisire informazioni finalizzate alla formazione delle classi. Presentazione della situazione in sede di Consiglio di Classe con la presenza della famiglia, dell’educatore e degli specialisti ASL per dar modo a tutti i docenti di conoscere potenzialità limiti e storia dell’allievo. Colloquio individuale fra famiglia e rappresentanza il più possibile ampia del Consiglio di Classe per confrontarsi sul passaggio. Vengono predisposte attività per tutte le classi prime finalizzate all’inserimento nella nuova scuola (progetto accoglienza a cura dei Consigli di Classe), tenendo conto della presenza dei disabili. Incontro di verifica intermedia e programmazione secondo quadrimestre coinvolgendo docente coordinatore, docente di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL. Incontro conclusivo quadrimestre coordinatore, docente di sostegno specialista ASL. coinvolgendo docente educatore, famiglia e Messa in atto di tutte le attività per l’integrazione dell’alunno all’interno della classe, secondo le indicazioni del PEI. 18 Procedure relative al processo di integrazione DOCENTE DI SOSTEGNO E CONSIGLIO DI CLASSE Ad ogni allievo in situazione di handicap viene assegnato un solo docente di sostegno contitolare della classe. Questo sia per motivi formali (il docente di sostegno si esprime in sede di scrutinio su tutti gli allievi della classe) che didatticoeducativi (è opportuna una sola figura di riferimento accanto ai docenti curriculari) e funzionali (gestione efficace degli orari). Il docente di sostegno firma quindi la sua presenza sul registro di classe, come i docenti curriculari. In caso di assenza dell’allievo disabile il docente di sostegno collabora all’interno della classe con il docente curriculare nello sviluppo della attività didattica programmata (avvisa però la segreteria dell’assenza per eventuali sostituzioni in altre classi). Dietro presentazione di specifico progetto il docente di sostegno può rimanere in classe, anche se l’allievo disabile è assente. Solo in casi gravissimi possono essere assegnati due docenti di sostegno, uno solo dei quali parteciperà alla valutazione degli allievi al momento degli scrutini. Entrambi i docenti partecipano comunque a tutti i Consigli. In sede di valutazione verranno riportate le considerazioni condivise fra docente di sostegno e curriculare, prescindendo dal fatto che uno dei due docenti abbia potuto seguire materialmente l’allievo. IL CONSIGLIO DI CLASSE NELLA FORMULAZIONE E GESTIONE DEL PEI Entro il mese di ottobre il Consiglio di Classe definisce e verbalizza le linee di fondo del PEI specificando: 1. quali discipline verranno considerate e quali saranno escluse (in caso di allievi gravissimi); 2. quali obiettivi disciplinari sono compatibili con i livelli partenza degli allievi; 3. a quali obiettivi disciplinari possono essere ricondotte le attività del PEI; 4. quali sono le modalità dell’integrazione (in classe, individualmente al di fuori della classe, in piccolo gruppo di livello o meno).Ciò tenendo presente che: anche nel caso di allievi con gravi disabilità, devono essere comunque individuati momenti, luoghi di inserimento con la classe e/o con gruppi di allievi o con altre classi (con particolare riferimento alle attività basate sui linguaggi non verbali), per garantirne la socializzazione e la crescita a livello relazionale; il docente di sostegno deve informare sempre il docente curriculare del luogo in cui si trova, se sta operando al di fuori della classe con l’allievo disabile; il docente di sostegno può operare anche in gruppi in cui non sia presente l’allievo disabile o svolgere una lezione, mentre il docente curriculare si dedica al disabile; gli accordi di programma indicano l’inserimento in classe quale modalità principale della permanenza in scuola del disabile; 5. quali sono le attività che l’allievo disabile può svolgere in classe con il solo docente curriculare; 6. quali spazi e quali sussidi sono necessari per l’integrazione. Entro la fine di novembre il docente di sostegno compila il PEI e lo consegna a scuola. Relativamente alla elaborazione e verifica del PEI vengono effettuati tre incontri nel corso dell’anno: 19 1. Per i nuovi ingressi, il Consiglio di Classe si riunisce nel mese di settembre con la presenza della famiglia del disabile, degli specialisti ASL e degli educatori per dare modo a tutti i docenti di conoscere potenzialità, limiti e storia dell’allievo. Per gli allievi che già hanno frequentato la scuola media, l’incontro iniziale coinvolge docente coordinatore, docente di sostegno, educatore, famiglia e specialisti ASL. 2. All’incontro di verifica intermedia e programmazione del secondo quadrimestre partecipano docente coordinatore, docente di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (gennaio). 3. All’incontro conclusivo partecipano docente coordinatore, docente di sostegno, educatore, famiglia e specialista ASL (maggio-giugno). I rapporti con le famiglie e gli specialisti (colloqui, telefonate, ...) vanno tenuti al di fuori dell’orario di insegnamento dal docente di sostegno . In caso di impossibilità, occorre modificare l’orario settimanale. Il docente di sostegno sulla base delle indicazioni ricevute dai colleghi e degli operatori Asl predispone materiali per l’attività didattica che l’allievo svolgerà con il suo aiuto o con quello del docente curriculare. A livello di Consiglio di Classe occorre predisporre le viste guidate e i viaggi di istruzione in modo da consentire e favorire la partecipazione dei disabili. In caso non si ritenga possibile coinvolgere questi allievi occorre motivare per iscritto la scelta e condividerla con la famiglia, gli eventuali educatori assegnati e il Dirigente Scolastico. Gli educatori vanno coinvolti sia nella preparazione che nella effettuazione delle iniziative. La loro presenza nel corso delle uscite non è sostitutiva di quella del docente di sostegno, che deve sempre essere presente come accompagnatore. Nelle uscite possono essere coinvolti, motivando la scelta e definendo bene i ruoli, i genitori dell’allievo disabile grave. Sempre con l’approvazione del Consiglio di Classe, l’allievo disabile può effettuare esperienze didattiche all’esterno della scuola, da solo con il docente di sostegno o educatore o con il docente di sostegno e un gruppo di allievi. In questi casi occorre segnare sul registro di classe l’uscita (durata e luogo). Il docente di classe deve essere preventivamente informato della iniziativa e del fatto che l’allievo disabile da solo o con altri non è presente a scuola. RAPPORTI CON EDUCATORI E COLLABORATORI SCOLASTICI Educatori e collaboratori scolastici svolgono, nella diversità dei loro compiti, un’importante funzione nel processo di integrazione. Essi vanno coinvolti in questo processo innanzitutto mettendoli a conoscenza delle potenzialità, dei limiti dei disabili e degli obiettivi che ci si prefigge di realizzare tramite il PEI. Gli educatori sono coinvolti negli incontri periodici cui al punto precedente. Sono presenti inoltre ai Consigli di Classe. In sede di scrutino partecipano trattando esclusivamente dell’allievo disabile. Insegnante di sostegno ed educatore richiedono l’aiuto dei collaboratori scolastici per accompagnare l’alunno negli spostamenti (se ha problemi di deambulazione) o per assisterlo nell’espletamento dei bisogni primari. Educatore e insegnante di sostegno in servizio la terza ora effettuano la sorveglianza del disabile durante l’intervallo. In caso di assenza dell’allievo disabile, l’educatore collabora all’interno della classe con il docente curriculare nello sviluppo della attività didattica programmata oppure recupera le ore in successive iniziative (esempio visite e viaggi di istruzione). 20 IN T E GR A Z ION E A L U N N I S T R A N IE R I L’educazione interculturale non è una nuova disciplina né un’aggiunta alle varie discipline. Una didattica che si chiama interculturale deve essere una didattica quotidiana che vede l’intero coinvolgimento di tutte le discipline e di tutti gli insegnanti nella costruzione di un atteggiamento di accettazione e di rispetto della diversità che superi la tolleranza positiva per un’integrazione vera e consapevole. Allo scopo di favorire la frequenza e l’integrazione scolastica degli alunni stranieri l’Istituto si impegna a realizzare iniziative volte a : creare un clima di accoglienza tale da ridurre al minimo nell’alunno la percezione di sé come minoranza; facilitare l’apprendimento linguistico; inserire nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi riguardanti i Paesi di provenienza; attingere al patrimonio letterario e artistico del Paese o dell’Area di riferimento per valorizzare le radici culturali. A tal fine nell’Istituto sono stati predisposti: un Protocollo di Accoglienza (insieme di procedure per entrare in relazione con la famiglia, per raccogliere informazioni e dati sull’alunno, sulla sua storia scolastica e per facilitarne l‟ inserimento, vedi allegati); interventi didattici comuni, anche attraverso la ricerca di sussidi e materiali di supporto; Inoltre sono stati attivati rapporti con Enti Locali e Associazioni, allo scopo di favorire l’integrazione e l’apprendimento della Lingua Italiana, con il supporto di un Docente che affianchi l‟ alunno nel suo percorso individualizzato. L’integrazione degli alunni stranieri rappresenta per l’Istituto un’ulteriore occasione per favorire, fra adulti e ragazzi, la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà. 21 La Valutazione Per quanto riguarda la valutazione, si concorda quanto segue: 1. Cosa si valuta Viene valutato il livello di raggiungimento degli obiettivi didattici stabiliti: cosa sa fare l’allievo nelle diverse materie? ha imparato o no ciò che era stato previsto? in che modo ha imparato (sicuro – superficiale – incompleto - ……) ciò che era stato previsto? Quando assegnano un voto, gli insegnanti tengono inoltre conto anche dei progressi fatti dall’allievo rispetto al suo punto di partenza. Questo perché: è importante premiare l’impegno e lo sforzo di volontà degli allievi (anche se i risultati possono essere inferiori al previsto) ognuno deve sempre cercare di migliorare le proprie prestazioni (anche se ha raggiunto un sufficiente/buon livello di preparazione) ogni alunno è unico ed irripetibile (personalizzazione dell’insegnamento) Le valutazioni quadrimestrali espresse dai docenti dei due ordini di scuola relative al comportamento e all’apprendimento vengono motivate con un giudizio descrittivo. 2. Di quali prove tengono conto gli insegnanti per verificare il livello raggiunto dagli allievi Gli insegnanti considerano le prove scritte (verifiche o compiti in classe), le interrogazioni, ma anche i compiti svolti quotidianamente a casa e in classe e ogni altro elemento che osservano nel corso delle lezioni (interventi costruttivi degli alunni, interessi che manifestano). Quindi i genitori non devono limitarsi a fare “la media” dei voti che trovano scritti nei compiti in classe, ma devono verificare periodicamente con gli insegnanti quale sia l’andamento del proprio figlio/a, per non avere sorprese al momento della consegna del documento di valutazione. 3. Cosa si scrive sui quaderni, sulle verifiche, sul diario o sul libretto personale dell’alunno Il voto espresso in decimi può essere segnato sui quaderni o sulle verifiche corrette e sul diario, come risultato di una interrogazione. L’insegnante dovrà però sempre chiarire all’allievo se stia procedendo come deve o se debba invece migliorare, dove abbia sbagliato e perché. Per questo gli insegnanti continueranno ad utilizzare anche descrizioni/indicazioni che affianchino e completino il senso del voto numerico (ad esempio, in un testo è bene precisare se ci sono errori di ortografia, se l’allievo avrebbe dovuto essere più chiaro, se avrebbe dovuto scrivere di più, se avrebbe dovuto utilizzare parole più adatte e precise, ...). 22 Nella scuola primaria verrà utilizzato il 5 per segnalare il mancato raggiungimento della preparazione in una certa materia. I voti dal 6 al 10 segnaleranno invece gli esiti positivi. Nella scuola secondaria di primo grado verrà utilizzato il 4 per segnalare la completa mancanza del raggiungimento degli obiettivi ed il 5 per segnalare la mancanza del raggiungimento degli obiettivi. I voti dal 6 al 10 segnaleranno invece gli esiti positivi (il 10 verrà utilizzato solo in presenza di risultati costantemente eccellenti). 4. Ammissioni/non ammissioni alle classi successive Gli insegnanti di ciascuna classe della scuola primaria possono non ammettere alla classe successiva un loro alunno alle seguenti condizioni: in casi eccezionali; con specifica motivazione; se la decisione è presa all’unanimità, dunque se tutti i docenti della classe sono d’accordo. Gli insegnanti di ciascun Consiglio di Classe della scuola secondaria di primo grado possono ammettere alla classe successiva un loro alunno a maggioranza. Quindi è possibile essere promossi anche in presenza di qualche voto negativo se la maggioranza dei docenti ritiene che l’allievo meriti comunque la promozione. Il Comportamento viene valutato in decimi (come le discipline). Il voto di condotta deve però essere positivo (6-7-8-9-10) poiché in caso di voto negativo (dal 5 in giù) l’allievo non può essere ammesso alla classe successiva. 5. Voto di condotta Il voto di condotta viene assegnato con riferimento al comportamento complessivo dell'allievo nel corso dell’esperienza scolastica e non solo in riferimento alla capacità di rispettare le regole (norme del regolamento). Quindi, il voto riassume quanto i ragazzi hanno maturato rispetto a: - partecipazione ed interesse - impegno - socializzazione - rispetto delle regole Per maggiore chiarezza si invita a tenere conto della seguente tabella: L’alunno partecipa con entusiasmo; in modo attivo e costruttivo; con attenzione costante mostrando viva curiosità/vivo interesse per le attività proposte. 9/10 Si relaziona in modo molto positivo; maturo e responsabile con compagni e insegnanti. Si applica con responsabilità; con diligenza e continuità; in modo completo e accurato sia classe che in casa. Ha evidenziato un comportamento maturo e responsabile; diligente e rispettoso delle regole scolastiche e della convivenza civile. 23 L’alunno partecipa con attenzione; in modo abbastanza attivo; con regolarità e mostrando viva curiosità/vivo interesse per le attività proposte. 8/9 Si relaziona in modo positivo; spontaneo con compagni, insegnanti. Si applica puntualmente; con regolarità; secondo le indicazioni sia in classe che a casa. Ha evidenziato un comportamento vivace ma corretto. L’alunno partecipa in modo attivo ma non sempre pertinente; in modo poco attivo; in modo attivo solo nel gruppo; in modo attivo solo se sollecitato mostrando discreto/sufficiente interesse/curiosità perle attività proposte. Si relaziona in modo abbastanza positivo; con sufficiente spontaneità, con compagni, insegnanti. 7 Si applica con puntualità ma superficialmente; con continuità ma in modo incompleto; con una certa cura ma in modo discontinuo. Ha evidenziato un comportamento in genere corretto; abbastanza controllato. L’alunno partecipa in modo settoriale; poco attivo; discontinuo; poco pertinente mostrando sufficiente interesse; interesse settoriale; poco/scarso interesse. Si relaziona con qualche difficoltà con compagni, insegnanti. 6 Si applica saltuariamente; settorialmente; in modo irregolare; frettoloso; senza rispettare i tempi di consegna; solo in alcune discipline; limitatamente ai propri interessi. Ha evidenziato un comportamento non sempre corretto; non sempre responsabile mostrandosi poco attento ai richiami e al rispetto delle regole. L’alunno non partecipa; non interviene; non mostra interesse/curiosità. Stabilisce rapporti basati sulla sopraffazione; sulla mancanza di rispetto di coetanei e adulti. 4/5 Non si applica in tutte/quasi tutte le discipline. Ha evidenziato un comportamento poco controllato; poco responsabile; scorretto e si è mostrato insensibile ai richiami e al rispetto delle regole. È stato sospeso più volte dalle lezioni e non ha mostrato di voler cambiare il suo atteggiamento. 24 La Partecipazione DURA ORGANO TA T R I E N N A L E A N N U A L E Consigl io di Istituto Presidente: un genitore G i u n ta esecuti va Presidente: il Dirigente Scolastico Consiglio d’intersezi o ne (Scuola dell’infanzia) Consiglio d’interclas se COMPOSIZIONE Dirigente Scolastico Otto rappresentanti del personale docente Otto rappresentanti dei genitori Due rappresentanti del personale ATA Dirigente Scolastico Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Due rappresentanti dei genitori Un rappresentante dei docenti Un rappresentanti del personale ATA (Scuola Secondaria di Primo Grado) Fissa gli indirizzi generali per le attività della scuola Adotta il P.O.F. elaborato dal Collegio dei Docenti Adotta il regolamento di Istituto Delibera il programma annuale (vedi Regolamento d’Istituto) Prepara i lavori del Consiglio Cura l’esecuzione delle delibere (vedi Regolamento d’Istituto) Docenti delle sezioni Un rappresentante dei genitori per classe Docenti delle classi Un rappresentante dei genitori per classe (Scuola Primaria) Consiglio di classe FUNZIONI Docenti della classe Quattro rappresentanti dei genitori 25 Formula proposte in ordine all’azione educativodidattica Agevola ed estende i rapporti tra docenti, genitori, alunni (vedi Regolamento d’Istituto) Rapporti Scuola-Famiglia su tutte le attività promosse e sul processo di apprendimento degli alunni attraverso: La famiglia è vista come “contesto primario di apprendimento” e, secondo quanto la Costituzione Italiana prevede, “alla famiglia spetta il compito e la responsabilità per la crescita e l’educazione dei figli”. Alla scuola spetta il compito di conoscerla per costruire un rapporto di collaborazione reale e fattivo che faciliti la crescita integrale ed armonica degli alunni. Pertanto la Scuola: Creare un clima relazionale positivo e propositivo con le famiglie in quanto ritiene che la collaborazione sia fondamentale per affrontare e risolvere le questioni educative Importante instaurare un dialogo positivo basato sull’ascolto, sul confronto e sulla collaborazione con l’utenza. La partecipazione dei genitori alla vita scolastica dei propri figli Un’adeguata informazione su tutte le attività promosse e sul processo di apprendimento degli alunni La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è quindi fondamentale ed avviene secondo diverse modalità: Nella scuola dell’ Infanzia incontri individuali coi genitori dei bambini nuovi iscritti: finalizzati ad una migliore conoscenza dei bambini, si effettuano all’inizio dell’anno scolastico o, comunque, prima di iniziare la frequenza della scuola. incontri individuali genitori-docenti: si svolgono a metà dell’anno scolastico per un confronto sul benessere del bambino a scuola. 26 assemblee di sezione: si convocano 3-4 volte l’anno, prevedono la partecipazione dei genitori di ogni sezione o di tutta la scuola; gli insegnanti presentano la programmazione educativa e illustrano le attività didattiche in svolgimento. - consiglio d'intersezione: vi partecipano gli insegnanti e 1 rappresentante dei genitori per ogni sezione; è convocato 3 volte l'anno ed ha il compito di illustrare l’offerta formativa delle sezioni e formulare proposte in ordine all'azione educativa. - consiglio d'istituto: vi partecipano i rappresentanti dei genitori, degli insegnanti e del personale A.T.A. eletti e il Dirigente Scolastico; si occupa dell'organizzazione e dell'andamento generale dell'Istituto in conformità con quanto deliberato dal P.O.F.; approva attività complementari, gite, soggiorni-studio, visite guidate; promuove forme e modalità di iniziative assistenziali per garantire pari opportunità a tutti gli alunni. I genitori e gli insegnanti hanno inoltre la possibilità di concordare colloqui straordinari ogni momento dell’anno scolastico. Nella scuola Primaria - incontri individuali genitori-docenti: si svolgono 3-4 volte l'anno e comprendono anche la consegna del documento di valutazione quadrimestrale e finale. - incontri individuali coi genitori delle classi prime: si organizzano all'inizio dell'anno scolastico per acquisire le informazioni necessarie ad una migliore conoscenza degli alunni e per favorire una prima riflessione sul passaggio scuola dell'infanzia/scuola primaria. - assemblee di classe: si convocano 2-3 volte l'anno, prevedono la partecipazione di tutti i genitori della classe o del modulo; in questi incontri gli insegnanti presentano la programmazione didattica, illustrano le scelte metodologiche e si confrontano con i genitori sulle scelte educative. - assemblea delle classi prime: è previsto un incontro nei giorni precedenti l'inizio dell'anno scolastico, per fornire ai genitori le informazioni necessarie e per favorire l'ingresso degli alunni nella scuola primaria. - consiglio d'interclasse: vi partecipano gli insegnanti e 1 rappresentante dei genitori per ogni classe; è convocato 4 volte l'anno ed ha il compito di formulare proposte in ordine all'azione educativa e di esprimere parere sull'adozione dei libri di testo. - consiglio d'istituto: vi partecipano i rappresentanti dei genitori, degli insegnanti e del personale A.T.A. eletti e il Dirigente Scolastico; si occupa dell'organizzazione e dell'andamento generale dell'Istituto in conformità con quanto deliberato dal P.O.F.; approva attività complementari, gite, soggiorni-studio, visite guidate; promuove forme e modalità di iniziative assistenziali per garantire pari opportunità a tutti gli alunni. I genitori hanno inoltre la possibilità di : - concordare con gli insegnanti di classe colloqui individuali straordinari ogni mercoledì pomeriggio; - riunirsi nella sede scolastica, in modo autonomo, in assemblee autogestite, dopo aver inoltrato la richiesta di uso dei locali al Dirigente Scolastico. Nella Scuola Secondaria di Primo Grado Nella tradizione della nostra Scuola il rapporto di collaborazione con le famiglie è condizione essenziale per il raggiungimento delle finalità prefissate e per lo sviluppo di ogni azione educativa. 27 Gli incontri con le famiglie degli allievi sono distribuiti nel corso dell’anno scolastico secondo precise modalità comunicate all’inizio dell’anno: - un colloquio individuale di conoscenza famiglia-docenti tra settembre e ottobre per le classi prime della scuola secondaria di primo grado. - due assemblee aperte a tutti i genitori per la presentazione e verifica della programmazione educativa e didattica - due Consigli di Classe annui con la presenza dei rappresentanti eletti per la verifica dell’andamento didattico-disciplinare delle classi eventualmente aperti a tutti i genitori della classe - due incontri infraquadrimestrali individuali (ricevimenti generali, uno nel primo e uno nel secondo quadrimestre) - due incontri quadrimestrali per la consegna delle schede di valutazione - il ricevimento individuale di ciascun insegnante in orario mattutino settimanale nei mesi di novembre,dicembre,marzo e aprile; gennaio e maggio un solo incontro;nessun incontro a febbraio coincidente con la distribuzione delle schede del primo quadrimestre. Ulteriori colloqui con i docenti sono possibili previo appuntamento concordato sul diario dell’alunno. La Scuola organizza inoltre, all’interno o come percorso parallelo ai progetti rivolti agli studenti, momenti di incontro informativi / formativi per i genitori (ad esempio, incontri sull’affettività e sull’orientamento). Sono previste manifestazioni di fine anno quali momenti conclusivi delle attività, visibili alle famiglie. RICEVIMENTO GENITORI SCUOLA MEDIA fine Ricevimento individuale genitori classi prime, in forma il più possibile Settembre Collegiale in modo da consentire alle famiglie di conoscere i docenti che si occupano dei loro figli. Ottobre ---------------------------------------------------------------------------------. Novembre Un’ora settimanale di ricevimento individuale in orario del mattino. Dicembre Ricevimento generale genitori allievi cassi prime. Ricevimento generale genitori allievi classi seconde Ricevimento generale genitori allievi classi terze. Un’ora settimanale di ricevimento individuale in orario del mattino.. Gennaio Un’ora settimanale di ricevimento individuale in orario del mattino dal 7/1 AL 12/1 . Febbraio . Marzo Un’ora settimanale di ricevimento individuale in orario del mattino. Aprile Ricevimento generale genitori allievi clessi prime Ricevimento generale genitori allievi classi seconde Ricevimento generale genitori allievi classi terze. . Un’ora settimanale di ricevimento individuale in orario del mattino.. Maggio Un’ora settimanale di ricevimento individuale in orario del mattino sino al 11 maggio. 28 3. REGOLAMENTI 29 IL REGOLAMENTO ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA 1. Accesso alle aree cortilive dei Plessi Scolastici L’apertura dei cancelli è limitata ai tempi di entrata e di uscita degli alunni; l’accesso alle aree cortilive con l’automobile è consentita solo ai portatori di handicap o in casi eccezionali; inoltre, non è permesso l’ingresso agli animali. È opportuno che i genitori, dopo aver ritirato i propri figli, facciano loro rispettare nei cortili norme di comportamento adeguate in sintonia con il regolamento della scuola. 2. Ingresso a scuola di genitori ed estranei Al fine di tutelare la sicurezza dei minori e di tutta la comunità scolastica, all’entrata a scuola degli alunni, i genitori accompagnano i figli all'ingresso dell'edificio scolastico. Le porte di accesso alla scuola devono restare chiuse in orario scolastico, durante lo svolgimento delle attività educative e didattiche: pertanto, i genitori non possono entrare a scuola, per nessun motivo, durante l’orario scolastico. In caso di necessità ( uscita / entrata dell’alunno fuori orario, consegna di materiali, comunicazioni urgenti…) i genitori si devono rivolgere ai collaboratori scolastici che faranno da tramite con gli insegnanti delle classi. È consentita la partecipazione di genitori o altri operatori a specifiche attività educativo -didattiche programmate dagli insegnanti, al di fuori di quelle esplicitamente inserite nel POF, previa comunicazione al Dirigente Scolastico. 3. Vigilanza alunni La vigilanza degli alunni da parte degli insegnanti delle scuole primarie comincia 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e va fino al termine delle stesse, intervallo compreso, con l’uscita dall’edificio scolastico. Gli alunni devono essere consegnati ai genitori o a persone da loro delegate per iscritto. Il Dirigente all’inizio dell’anno scolastico provvederà a comunicare alle famiglie che gli alunni devono essere consegnati ai genitori stessi o a persone maggiorenni da loro delegate. Le famiglie hanno l’obbligo di provvedere a ritirare puntualmente i figli da scuola. Tale comunicazione dovrà essere esplicitamente ricordata ai rappresentanti dei genitori in ogni Consiglio d’Interclasse di inizio anno ed esposta all’Albo dei Plessi. I genitori che si presentano in ritardo per il ritiro degli alunni dovranno firmare un apposito modulo presso i collaboratori scolastici. Qualora i ritardi fossero ripetuti, gli insegnanti di classe lo comunicheranno al Dirigente che provvederà a richiamare la famiglia all’assolvimento dei propri doveri. La partecipazione agli incontri scuola-famiglia è riservata agli adulti : la presenza dei bambini costituisce pericolo per i bambini in quanto il personale ausiliario non è tenuto a vigilare in tali occasioni. 4. Pre-ingresso Officina Educativa, avvalendosi di educatori, offre un servizio a pagamento di ingresso anticipato a partire dalle ore 7,40 5. Assenze degli alunni La frequenza scolastica è obbligatoria, quindi tutte le assenze, anche brevi, devono essere giustificate. I genitori, nel caso in cui la scuola non abbia adottato il Diario Unico, dovranno ritirare presso la Segreteria, all’inizio di ogni anno scolastico, un apposito libretto. Per giustificare le assenze, l'entrata posticipata e per richiedere l’uscita anticipata il 30 genitore avrà cura di compilare l'apposito stampato sul Diario adottato dalla scuola o sul Libretto delle giustificazioni. Tale libretto dovrà essere conservato con cura nel diario scolastico o accuratamente custodito dalla famiglia. Se l’assenza superiore i 6 giorni è stata determinata da motivi di salute, il rientro è consentito solo mediante presentazione di certificato medico. La mancata giustificazione dell’assenza sarà segnalata alla Dirigenza. La frequenza irregolare verrà comunicata al Dirigente Scolastico. 6. In caso di sciopero In caso di sciopero, cinque giorni prima, i genitori verranno avvertiti della possibilità di irregolarità nello svolgimento delle lezioni. L’assenza dell’alunno deve comunque sempre essere giustificata sull’apposito libretto. 7. Ritardi L’alunno che arriva in ritardo dovrà essere accompagnato nell’edificio scolastico da un genitore, che dovrà firmare un apposito modulo presente presso i collaboratori scolastici. Dopo cinque ritardi gli insegnanti ne daranno comunicazione al Dirigente Scolastico, che provvederà a richiamare le famiglie, le quali dovranno fornire un’adeguata giustificazione. 8. Permessi L’uscita anticipata degli alunni è prevista in via del tutto eccezionale e va comunicata mediante libretto. I genitori sono tenuti a ritirare personalmente i figli, previa compilazione di un apposito modulo presso i collaboratori scolastici. 9. Visite guidate, viaggi d’istruzione e soggiorni di studio Gli alunni dovranno essere muniti del cartellino di riconoscimento e presentare entro il termine previsto l’autorizzazione firmata dalle famiglie. Nessun viaggio potrà essere effettuato ove non sia assicurata la partecipazione di almeno 2/3 degli alunni componenti le singole classi coinvolte. I docenti accompagnatori sono individuati sulla base dei seguenti criteri. Per le visite di istruzione: a) Per le classi a modulo 3 docenti accompagnatori su due classi b) Per una classe a tempo prolungato o a modulo almeno 2 docenti accompagnatori c) Per due classi parallele a tempo prolungato almeno 3 docenti accompagnatori d) Per 3 classi a tempo prolungato almeno 4 docenti accompagnatori e) Per 3 classi a modulo almeno 4 docenti accompagnatori Per le gite: a) Due docenti accompagnatori per classe b) Tutti i docenti in servizio sulle classi conservando comunque un rapporto simile a quanto sopra. Per quanto riguarda gli alunni diversamente abili si richiede un docente accompagnatore per ogni handicap grave e, qualora sia possibile, un accompagnatore per l’handicap lieve. 10. Uso degli spazi Ogni plesso dispone di laboratori, biblioteca e spazi attrezzati. L’uso di tali locali viene regolamentato da un apposito orario concordato tra gli insegnanti all’inizio dell’anno scolastico. 11. Intervallo e interscuola Durante l’intervallo e l’interscuola l’uso degli spazi e delle attrezzature scolastiche rientra nella prospettiva di educare l’alunno al rispetto della libertà propria ed altrui, al senso di responsabilità e di consapevolezza, andranno quindi disincentivati, da 31 parte degli insegnanti e dei collaboratori scolastici che sorvegliano i luoghi comuni, giochi di movimento in spazi non idonei all’interno della scuola, quali corridoi, atri, aule, bagni, al fine di prevenire azioni o situazioni pericolose per il rispetto delle normali condizioni di sicurezza. 12. Uso del diario Gli alunni devono presentarsi a scuola forniti di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata ed evitare di portare oggetti inutili. Devono tenere aggiornato ed ordinato il loro diario, che deve servire non solo per le annotazioni dei compiti, ma anche per qualsiasi comunicazione alle famiglie che, a loro volta, devono regolarmente visionarlo per rendere effettivo il controllo. I diari degli alunni, inoltre, vengono controllati dai docenti quando le comunicazioni devono essere firmate dai genitori. 13.Norme disciplinari In caso d’infrazioni degli alunni rispetto al Regolamento d’Istituto e alle norme di corretto comportamento, l’insegnante ne darà comunicazione alla famiglia, convocandola eventualmente ad un colloquio straordinario. Nei casi più gravi verrà informato il Dirigente Scolastico, che avvierà le procedure necessarie. 32 IL REGOLAMENTO ALUNNI DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 1. Ingresso e uscita degli alunni - La vigilanza degli alunni da parte degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado comincia 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e va fino al termine delle stesse, intervallo compreso, con l’uscita dall’edificio scolastico. - L’ingresso degli alunni a scuola è previsto per le ore 7.55, al suono della prima campana. Gli alunni (senza sostare nell’atrio) si dirigono nel corridoio centrale e si fermano davanti alle scale di accesso alle aule stesse, dove trovano gli insegnanti ad accoglierli. Le classi accedono alle aule insieme all’insegnante. - Al suono della seconda campana, alle ore 8.00, hanno inizio le lezioni. - L’orario settimanale delle singole classi è esposto nell’atrio, insieme a quello degli insegnanti. - Alle ore 13.00, al termine delle lezioni, gli alunni escono ordinatamente dall’aula e, assistiti dagli insegnanti, si recano all’uscita. - La scuola è aperta anche in alcuni pomeriggi per lo svolgimento di attività integrative opzionali e per le riunioni dei docenti. Per le lezioni del pomeriggio sono previste le stesse modalità delle lezioni del mattino. 2. Entrata in ritardo degli alunni - I ritardi occasionali, dopo le 8.10, verranno giustificati dal genitore o da chi ne fa le veci nell’apposita sezione del libretto; l’alunno in ritardo sarà comunque accolto in classe. L’insegnante avrà cura successivamente di annotare sul registro l’assenza giustificata. - Dopo alcuni ritardi, qualora ripetuti in breve arco di tempo, il coordinatore di classe avviserà e/o convocherà i genitori tramite segreteria per invitarli ad una maggiore osservanza dei loro doveri e del rispetto del diritto all’istruzione dei loro figli. - Qualora anche dopo il richiamo del Consiglio di Classe i ritardi, anche se giustificati, continuassero a ripetersi, sarà informato il Dirigente che provvederà a convocare i genitori e, nel caso, ad attivare le procedure previste dalla normativa rispetto alla inosservanza dell’obbligo scolastico e alle responsabilità civili e penali dei genitori informando, nei casi estremi, delle inadempienze l’autorità di polizia. 3. Giustificazione delle assenze degli alunni - Agli alunni viene consegnato un apposito libretto che serve per giustificare le assenze, per richiedere l’uscita anticipata, per entrare in ritardo. Tale libretto dovrà essere conservato nel diario scolastico, eventualmente in una custodia. - Gli alunni che rimangono assenti devono portare a scuola la giustificazione, firmata dal genitore o da chi ne fa le veci e consegnarla al professore della prima ora, il giorno del loro rientro. - Qualora l’alunno si presenti a scuola, dopo un’assenza, senza la giustificazione del genitore, sarà accolto comunque dall’insegnante di turno, che però avrà cura di informare la famiglia della inadempienza. Inoltre, la mancata giustificazione del genitore e la conseguente segnalazione del docente dovranno essere segnalate sul registro di classe. - Se i ritardi ingiustificati nel presentare la giustificazione scritta delle assenze avvenute continuassero a ripetersi frequentemente, il coordinatore informerà il dirigente affinché contatti la famiglia e la informi delle procedure previste per le inadempienze rispetto alle norme di legge. - Lo studente può uscire dall’edificio scolastico prima del termine delle lezioni solo se prelevato da un genitore, o da chi ne fa le veci. - In caso di bisogno, i genitori, in nessuna occasione possono accedere alle aule, ai laboratori e alle palestre, ma devono attendere nell’atrio della scuola la risposta ad una richiesta formulata al personale di servizio. 33 4. Comportamenti durante l’intervallo - Durante l’intervallo, dalle ore 10.55 alle ore 11.05 (mattino) gli alunni consumano la merenda negli atrî adiacenti le aule e accedono ai bagni; l’incaricato apre le finestre per arieggiare l’aula. Durante l’intervallo non è consentito rimanere in aula. Le norme di sicurezza (non spingersi, non correre ecc..) devono essere tassativamente rispettate. - È proibito, agli alunni, passare da un piano all’altro percorrendo le scale. - I ragazzi che si trovano nelle aule speciali devono accedere ai servizi più vicini. Il personale docente collaborerà a questa vigilanza. 5. Accesso ai servizi durante le lezioni - Gli alunni, durante le ore di lezione, accedono ai servizi solo in caso di necessità. 6. Il materiale di ogni alunno, per il normale svolgimento delle lezioni - Gli alunni devono presentarsi a scuola forniti di tutto l’occorrente per le lezioni della giornata ed evitare di portare oggetti inutili. Devono tenere aggiornato ed ordinato il loro diario, che deve servire non solo per le annotazioni delle lezioni e dei compiti, ma anche per qualsiasi comunicazione alle famiglie che, a loro volta, devono regolarmente visionarlo per rendere effettivo il controllo. I diari degli alunni, inoltre, vengono controllati dai docenti quando le comunicazioni (per uscite, sospensione delle lezioni, avvisi ecc..) devono essere firmate dai genitori. 7. I comportamenti degli alunni - Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. - Durante le varie attività gli alunni devono tenere una posizione corretta nei banchi, non danneggiare oggetti e cose, mantenere l’aula ordinata e pulita e rispettare l’arredo presente. - Durante il cambio dell’ora gli alunni devono attendere, senza uscire dall’aula, l’insegnante successivo. - I trasferimenti per motivi didattici da un’aula all’altra, sotto la diretta sorveglianza dell’insegnante, dovranno avvenire senza schiamazzi o ritardi ingiustificati. - Quando gli alunni vanno in palestra sono accompagnati ordinatamente nell’atrio, davanti alla cattedra dei collaboratori scolastici, dall’insegnante dell’ora precedente e lì attendono il docente di Scienze Motorie e Sportive o il collaboratore scolastico che li accompagnerà agli spogliatoi. - Gli alunni devono rispetto a tutto il personale della scuola. Poiché tutto il personale docente è responsabile del comportamento degli alunni, esso può intervenire, in qualunque momento sia necessario, con richiami anche su alunni di altre classi. - Non saranno tollerati il turpiloquio e la bestemmia. Gli alunni e le alunne, inoltre, dovranno avere un abbigliamento consono all’ambiente. - È vietato sporgersi dalle finestre, dai parapetti o gettare oggetti di qualsiasi tipo. Nelle aule vi sono appositi cestini raccogli rifiuti. - Durante le attività che si svolgono fuori dall’edificio (gite, attività musicali e sportive ecc..) gli alunni devono mantenere un contegno civile e responsabile ed attenersi alle disposizioni date. - È proibito agli alunni, per qualsiasi motivo, entrare nelle aule vuote. - Si può accedere alle scale di sicurezza solo in caso di emergenza. - Il cellulare va tenuto tassativamente spento. In caso contrario viene ritirato e custodito in segreteria. La famiglia procederà poi al ritiro. 34 8. Ricevimento dei Genitori da parte dei Docenti - Gli insegnanti ricevono i genitori degli alunni, al mattino (i primi quindici giorni di ciascun mese), secondo l’orario stabilito nel foglio distribuito ad inizio d’anno. Sono possibili ulteriori colloqui su richiesta di docenti e genitori. 9. In caso di sciopero del personale Docente e ATA In caso di sciopero, cinque giorni prima, i genitori verranno avvertiti della possibilità di anomalie nello svolgimento delle lezioni. Sanzioni e procedure Mancanze disciplinari Sanzioni Organi competenti Procedure A.1 Mancanze occasionali relative ai propri impegni e doveri scolastici (Arriva in ritardo; manca di puntualità nella giustificazione delle assenze; non porta il materiale occorrente; non esegue il compito a casa; non assolve agli impegni di studio; non presta attenzione alla lezione; interviene in maniera inopportuna; disturba la lezione; trascura il proprio materiale e quello comune; non tiene pulita l’aula; non si presenta con abbigliamento pulito-ordinato-decoroso; non saluta educatamente gli adulti; tiene postura scorretta o inadeguata; porta e/o utilizza oggetti che non hanno attinenza con le lezioni; mangia o mastica durante le lezioni; gira per l’aula; non resta negli ambienti riservati all’intervallo; disturba le altre classi durante gli spostamenti; entra in altre aule; scende le scale correndo o spingendo; corre o fa giochi di movimento nei corridoi; durante gli spostamenti non resta in gruppo; utilizza fotocopiatore e distributore bevande; entra in sala insegnanti; usa termini volgari; crea confusione all’entrata e all’uscita della scuola.) A.2 Mancanze ripetute relative ai propri impegni e doveri scolastici (vedi casi cui al punto A1) Ammonizione verbale Docente Il richiamo avviene ove possibile chiamando il ragazzo in disparte. La mancanza può essere stigmatizzata pubblicamente, a seconda del contesto e delle situazioni. Annotazione della mancanza sul diario personale dell’allievo Docente L’annotazione deve essere chiara e dettagliata in modo che la famiglia possa capire la mancanza e aiutare il figlio a correggersi. La firma del genitore, sotto l’annotazione, viene controllata dal docente che ha segnalato la mancanza. Se le note si ripetono o se non sono state firmate il docente avvisa dei problemi esistenti il coordinatore di classe, che convoca la famiglia. 35 Mancanze disciplinari Sanzioni Organi competenti Procedure A.3. 1. Disturbo frequente o impedimento dello svolgimento delle attività didattiche. Annotazione della mancanza sul registro di classe Docente L’annotazione viene effettuata sia sul diario personale dell’allievo che sul registro di classe. L’annotazione deve essere chiara e dettagliata in modo che la famiglia possa capire la mancanza e aiutare il figlio a correggersi. La firma del genitore sotto l’annotazione viene controllata dal docente che ha segnalato la mancanza. L’annotazione sul registro deve essere controfirmata dal D.S. Il docente, in accordo con il coordinatore di classe, decide: Se e con che modalità convocare la famiglia Se inviare l’allievo e/o genitore a colloquio col D.S. In caso di assenze arbitrarie va stabilito un piano di controllo d’intesa con famiglia e ufficio alunni. Sospensione dalle lezioni per più giorni o in alternativa attività di natura sociale e culturale ed in genere a vantaggio della comunità scolastica (da declinare: se non declinate resta solo la sospensione). Consiglio di Classe Il docente che rileva la mancanza, la verbalizza sul registro di classe e , in accordo con il coordinatore, chiede al D.S. di riunire il Consiglio di Classe. Il D.S. convoca, anche senza preavviso minimo di cinque giorni, il Consiglio in seduta straordinaria per decidere sulla sanzione. Il ragazzo deve essere inviato dal D.S per esporre le sue opinioni sui fatti prima della riunione. La famiglia viene informata prima tramite segreteria dell’accaduto e poi viene convocata per conoscere le decisione del Consiglio e per concordare una comune azione educativa. Durante il periodo di allontanamento è previsto un rapporto con studente e i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica. 2. Mancanza di rispetto verso personale delle scuola e compagni 3. Lievi danneggiamenti a sussidi attrezzature e ambienti e inosservanza norme per la sicurezza (Falsifica firma dei genitori; si assenta da scuola all’insaputa della famiglia; usa il cellulare come telefono; detiene oggetti potenzialmente pericolosi; esce dall’aula senza permesso; non rispetta le procedure di evacuazione; usa impropriamente il computer; usa servo scala e ascensore senza averne diritto; bestemmia; insulta compagni e personale della scuola; danneggia il materiale dei compagni; compie atti aggressivi dopo una lite.) Si appropria del materiale della scuola o di quello di un compagno senza il suo permesso. B Per fatti documentati e testimoniati relativi a: 1. Ripetute mancanze di rispetto verso personale della scuola o i compagni. 2. Intimidazioni gravi o ripetute / percosse. 3. Fatti che mettono a rischio l’incolumità di alunni e personale. 4 .Fatti che provocano i danni al patrimonio della scuola. 5. Uso di oggetti pericolosi. 6. Uso del cellulare per riprendere senza consenso. 7. Furto di oggetti di valore. 36 Mancanze disciplinari Sanzioni Organi competen ti Procedure C. Fatti/Reati che violino la dignità ed il rispetto per la persona (violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale) o concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone. Sospensione dalle lezioni oltre i 15 giorni. Consiglio di Istituto Il Consiglio di classe invia una proposta motivata di sospensione oltre i 15 giorni al Consiglio di Istituto dopo aver espletato la procedura cui al punto B. Nei periodi di allontanamento la scuola promuove un percorso di recupero educativo mirato al reintegro dell’allievo nella comunità scolastica d’intesa con famiglia, servizi sociali e autorità giudiziaria (ove sia intervenuta). Occorre evitare che con l’allontanamento si superi l’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. D. Reiterazione dei fatti cui al predente punto C. Allontaname nto sino al termine dell’anno scolastico Consiglio di Istituto E. Nei casi più gravi cui al punto precedente. Allontaname nto sino al termine dell’anno scolastico e non ammissione allo scrutinio finale o all’esame di licenza Consiglio di Istituto Il Consiglio di classe invia una proposta motivata di sospensione oltre i 15 giorni al Consiglio di Istituto dopo aver espletato la procedura cui sopra. Il Consiglio decide questa sanzione se non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico . Occorre evitare che con l’allontanamento si superi l’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Il Consiglio di classe invia una proposta motivata di sospensione oltre i 15 giorni al Consiglio di Istituto dopo aver espletato la procedura cui sopra. Il Consiglio di Istituto decide questa sanzione se non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. Per motivi di sicurezza l’allievo non può essere allontanato dall’aula. In caso sia necessario che l’allievo debba rimanere per un breve tempo fuori dall’aula occorre affidarlo ad un collaboratore scolastico o affidare la classe ad un collaboratore scolastico. La sospensione dalle uscite didattiche non è una misura disciplinare, ma una decisione collegiale (Consiglio di classe) con riferimento ai criteri di sicurezza e di efficacia didattica dell’iniziativa. La responsabilità di un fatto è personale: non possono essere assegnate sanzioni alla intera classe. Le sanzioni devono essere graduali, proporzionate all’infrazione, motivate e finalizzate al recupero dello studente (funzione educativa di responsabilizzazione dello studente). Lo studente deve avere sempre la possibilità esporre le sue ragioni, prima di essere sottoposto a sanzione disciplinare. La motivazione delle sanzioni cui ai punti C-D deve esplicitare i motivi per cui “non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente durante l’anno nella comunità scolastica”. 37 -. 4. INCARICHI E FUNZIONI 38 ORGANIGRAMMA Dirigente Scolastico: Prof. Danilo Davoli Collaboratori del Dirigente Scolastico: Manuela Caroni, Maria Concetta Tedesco Direttrice Amministrativa: Angela Caggio Area Personale: Volpe Salvatore, Silvia Valentini, Luisa Bassoli, Area Alunni: Maria Paola Gatti, Pasini Monica, Alfonsina Zambonini Scuola Secondaria di Primo Grado “C.A. Dalla Chiesa” Docente Coordinatore di plesso: Bedogni Enrico Docente Coordinatore alunni D.A.: Ilaria Benassi Docente Responsabile per la prevenzione e sicurezza: Marina Curti Docente referente Commissione Intercultura: Alessandra Confetta Collaboratori Scolastici: Maria Carusio,, Annunziata Izzo, Michelina Notarfrancesco, Braglia Giovanni , Peta Giuseppina ,Di Lena Angela Scuola Primaria Statale “San Giovanni Bosco” Docenti Coordinatori di plesso: Mariateresa Govi, Marta Soncini Docente Coordinatore alunni D.A.: Anna Bondavalli Docente Responsabile per la prevenzione e la sicurezza: Rosa Rita Galloro Docenti Referenti Commissione Intercultura: Olmi Sandra Docente della “Commissione Mensa”: Vincenza Salerno Collaboratori Scolastici: Daniela Bocedi, Margherita Carboni, Claudine Fauzia, Leda Zambonini. Scuola Primaria Statale “Italo Calvino” Docente Coordinatore di plesso: Cosima Onorino, Francesca Prati Docente Coordinatore alunni D.A.: Annalisa Pampinella Docente Responsabile per la prevenzione e la sicurezza: Maria Pia Ghizzoni Docenti Referenti Commissione Intercultura: Maurizia Giaroli, Gabriella Pellini Docente della “Commissione Mensa”: Collaboratori Scolastici: Maria Abate, Claudia Ferioli, Marina Rinaldi, Scuola Primaria Statale “Don Lorenzo Milani” Docenti Coordinatori di plesso: marianna Antonini, Francesca Manfredi Docente Coordinatore alunni D.A.: Rosalba Barbagallo Docente Responsabile per la prevenzione e la sicurezza: Lucia Tedeschi Docenti Referenti Commissione Intercultura: Collaboratori Scolastici: Cristina Garofani, Nicoletta Serafino Scuola dell’ Infanzia “Don Luigi Guglielmi” Docente Coordinatore di plesso :Ametta Francesca Docente Responsabile per la prevenzione e la sicurezza : Canovi Giuseppina Collaboratori scolastici : Borghi Antonella, 39 Scuola dell’Infanzia “ Don Lorenzo Milani” Docente Coordinatore di plesso: Terzi Elena Docente Responsabile per la prevenzione e la sicurezza : Collaborsatori scolastici: Comitato Valutazione Docenti: Franca Borghi, Canovi Giuseppina, Gabriella Pellini, Ferrari Elena (membri supplenti: Marconi Andrea , Cortesi Francesca)) CONSIGLIO D’ISTITUTO Presidente Silvia Prodi Dirigente Scolastico Danilo Davoli Componente Genitori Silvia Prodi Maurizio Tasselli Mastropietro Paolo Carella Andrea Minervino Salvatore Bronzoni Marcello Poluzzi Davide Simonazzi Nadia Componente Docenti Bollanaz Isabella Maria Concetta Tedesco Maioli Roberta Barbara Bertani GabriellaPellini Maurizia Giaroli Lucia Tedeschi Franca Borghi Componente personale ATA Claudia Ferioli Rinaldi Claudia Giunta esecutiva Danilo Davoli (Presidente di diritto) Angela Caggio (Segretaria di diritto) Carella Andrea(Componente Genitori) Minervino Salvatore (Componente Genitori) Claudia Ferioli (Componente A.T.A.) Maria Concetta Tedesco (Componente Docenti) UFFICI DI SEGRETERIA La segreteria è suddivisa in due aree: area amministrativa-contabile, in cui operano 3 assistenti amministrative che si occupano di tutta la gestione del personale docente ed ATA a tempo indeterminato e determinato; 1 assistente che si occupa dell’area contabile 40 area didattica, in cui operano 3 assistenti amministrative che si occupano della gestione e della vita scolastica degli gli alunni, dal momento della loro iscrizione alla scuola, al rilascio dei diplomi. In tali aree il personale, oltre a svolgere attività di informazione all'utenza, svolge funzione di supporto e ausilio alla piena realizzazione del POF, unitamente ai collaboratori scolastici. Uffici di Segreteria (apertura al pubblico) Tutti i giorni: dalle ore 8.00 - 9.00 dalle ore 11.30 - 13.00 Lunedì - Martedì: dalle ore 14.30 - 17.30 Il Dirigente Scolastico riceve su appuntamento 41 Staff di Dirigenza DIRIGENTE SCOLASTICO- D.S. Legale rappresentante dell’Istituto, ha responsabilità in ordine alla direzione, al coordinamento, alla promozione, alla valorizzazione delle risorse umane e professionali ed alla gestione di quelle finanziarie e strumentali. DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati e agli indirizzi impartiti al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili. E’ funzionario delegato ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. COLLABORATORI DEL D.S. Individuati tra i tre ordini di Scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria di Primo grado) che costituiscono l’Istituto, coadiuvano il D.S. nella gestione della Scuola e su funzioni appositamente delegate. COORDINATORI DI PLESSO Docenti che, nell’ambito del plesso di servizio, svolgono per conto e su delega del D.S. funzioni di coordinamento organizzativo. FUNZIONI STRUMENTALI ( FF.SS.) Sono assegnate in relazione alla consistenza e complessità dell’Istituto. Vengono attribuite dal Collegio dei Docenti per contribuire alla realizzazione del POF e si distinguono in due aree: AREA DELLA DIDATTICA: coordinamento e gestione delle attività di continuità ed orientamento AREA DEI SERVIZI: coordinamento e gestione delle attività legate ai bisogni degli alunni, dei docenti e del territorio. 42 SERVIZIO DI PROTEZIONE E PREVENZIONE Incarichi generali - Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione dell’Istituto Comprensivo è il Dirigente Scolastico. - Un docente per ciascun Plesso dell’Istituto è nominato Referente per la sicurezza. Squadre di emergenza In ogni Plesso dell’Istituto Comprensivo “A. Ligabue” sono presenti le seguenti squadre di emergenza: SQUADRA PREVENZIONE INCENDI È composta da collaboratori scolastici e insegnanti con assegnazione di compiti relativamente al piano terra, al primo piano, alla palestra. SQUADRA DI PRONTO SOCCORSO È composta da collaboratori scolastici e insegnanti con assegnazione di compiti relativamente ai vari piani dell’edificio. Formazione Ogni anno vengono svolte a cura dei referenti per la sicurezza di ogni plesso attività di informazione e formazione espletate da terzi e vengono effettuate almeno due prove di evacuazione. Per tutto il personale docente e ATA è previsto un programma di formazione sulla sicurezza. PERSONALE ATA AMMINISTRATIVI Prestano servizio nella sede centrale dell’Istituto, organizzati in tre uffici: Didattica, Personale e Amministrazione. Svolgono attività lavorativa complessa con autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione e nell’esecuzione degli atti a carattere amministrativo-contabile di ragioneria e di economato, pure mediante l’utilizzazione di procedure informatiche. PERSONALE ATA COLLABORATORI SCOLASTICI Prestano servizio nei vari plessi dell’Istituto e sono chiamati ad assolvere mansioni di pulizia dei locali, vigilanza e supporto agli alunni, prestando ausilio materiale agli alunni diversamente abili. Collaborano con i docenti e con il personale di segreteria. 43 REFERENTI Docenti responsabili: dell’organizzazione di attività interculturali, alunni diversamente abili; del funzionamento di mensa, sussidi didattici e laboratori (artistico, scientifico, informatico, musicale). 44 5. FUNZIONI STRUMENTALI 45 Tra le risorse a disposizione della scuola sono presenti le FUNZIONI STRUMENTALI, ovvero insegnanti che assumono il ruolo di referente per ambiti e attività fondamentali per l'organizzazione scolastica e per promuovere e coordinare progetti volti a migliorare l'offerta formativa. FUNZIONE OBIETTIVI CONTINUITÀ NELL’ISTITUTO Organizzare momenti di confronto e di progettazione fra docenti di scuola primaria e docenti di scuola secondaria in merito a: - scelte programmatiche e metodologiche; - strategie di recupero dei casi problematici; - attività extracurricolari comuni. Organizzare, nel mese di dicembre, stage presso la scuola media per gli alunni delle classi 5°. Organizzare laboratori di lingua francese con insegnanti di scuola secondaria per le classi 5° presso le scuole primarie. Definire le competenze di base trasversali a tutti i settori dell'apprendimento con formazione di gruppi di materie. Creare un protocollo di accoglienza per gli alunni delle classi prime di scuola secondaria. Organizzare attività per favorire la continuità fra scuola dell'infanzia e scuola primaria. CONTINUITÀ: UN Organizzare presso le scuole primarie un'attività comune fra bambini delle sezioni dei 5 anni PONTE CON LA delle sc. dell'infanzia e i bambini delle classi prime. SCUOLA D’INFANZIA Organizzare un incontro tra i bambini iscritti alle classi prime di ciascun plesso e le loro famiglie con gli alunni e le insegnanti di 5°. Verificare la validità del modulo di raccolta di informazioni durante i colloqui con le famiglie degli alunni delle future classi prime. ORIENTAMENTO Fornire strumenti agli alunni per conoscere i propri limiti, i propri punti di forza, le proprie attitudini. Far conoscere la realtà economica per poter decidere consapevolmente un percorso scolastico adeguato. Organizzare incontri con gli esperti dell'orientamento di Polaris. Organizzare uno Sportello Informativo costituito da un'équipe di studenti degli istituti superiori . Fornire il calendario delle Scuole Aperte. Organizzare visite ad aziende del settore secondario e terziario (nel 2° q. per le classi 2°). Organizzare per tutti i genitori un incontro informativo con un esperto di Polaris. Organizzare Assemblee di Classe aperte a tutti i genitori. INFORMATICA Raccogliere, archiviare e pubblicare sui siti delle singole scuole la documentazione delle attività più significative svolte. Scambiare informazioni ed esperienze tra i diversi plessi. Arricchire l'intervento formativo della scuola, favorendo l'acquisizione di tutti i fondamentali tipi di linguaggio. Favorire un approccio corretto degli alunni alla tecnologia. Stimolare la ricerca di soluzioni creative, favorire il rigore nel procedimento e nel controllo delle azioni. Favorire la collaborazione fra i ragazzi che operano a gruppi con il mezzo multimediale. Favorire l'integrazione di alunni in difficoltà nel gruppo classe con l'utilizzo delle nuove tecnologie informatiche. Favorire l'organizzazione e l'espansione interdisciplinari delle conoscenze, attraverso percorsi di apprendimento ipertestuale. Favorire l'utilizzo di software e delle periferiche (stampanti-scanner- macchine fotografiche digitali...) Favorire la navigazione nei siti delle scuole ( sotto la diretta sorveglianza dei docenti) per stimolare il senso critico e formulare proposte nella visione delle pagine web realizzate. Favorire la navigazione in siti internet finalizzati a percorsi di ricerca-azione correlati a tematiche disciplinari ed interdisciplinari (sotto la diretta sorveglianza dei docenti). Favorire il confronto e lo scambio di esperienze con altre scuole per via telematica. SCUOLA E TERRITORIO Gestire e valutare le offerte di collaborazione con la Circoscrizione Qualificare la struttura scolastica per accogliere, recepire e realizzare obiettivi comuni con gli enti formativi del Territorio. Dare organicità ai rapporti esistenti con le Agenzie formative del Territorio. 46 6. LE NOSTRE SCUOLE 47 48 49 50 6.1 LE SCUOLE DELL’INFANZIA DELL’ISTITUTO “ A.LIGABUE” 51 STRATEGIE EDUCATIVE E DIDATTICHE GENERALI Le fondamentali finalità educative della scuola sono da ricercarsi nella interazione continua e dinamica tra i principi costituzionali,gli obiettivi generali delle indicazioni nazionali,le esigenze educative dei bambini,in una continua e profonda interazione con le famiglie ed il territorio su cui la scuola opera. Le finalità educative che ritroviamo quotidianamente nelle diverse situazioni progettuali sono fondamentalmente : rispettare i tempi ed i modi di apprendere dei bambini con estrema attenzione alle diversità di tutti e di ciascuno realizzare la socialità e la collaborazione in più forme e a vari livelli far acquisire strumenti chiave del sapere promuovere un pensiero critico per una valutazione ed un utilizzo autonomo delle conoscenze. Per realizzare tali finalità la scuola : si impegna a costruire percorsi di continuità con le differenti istituzioni scolastiche si è progettata come contesto accogliente per tutti con una particolare attenzione all’integrazione dei bambini disabili ha aperto il percorso educativo ad una pluralità di proposte didattiche e ad una pluralità di rapporti curando il benessere a scuola degli alunni si è data un impianto didattico – metodologico per l’integrazione del curricolo formale ed opzionale. La scuola dell’infanzia si pone ,per ogni bambino e bambina, seguendo quelle che sono le Indicazioni Nazionali,la finalità di promuovere lo sviluppo: dell’ IDENTITA’ : imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica ed irripetibile,stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato dell’AUTONOMIA : avere fiducia in sé e fidarsi degli altri,esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni,esplorare la realtà e sviluppare le COMPETENZE e riflettendo sull’esperienza attraverso l’esplorazione,l’osservazione ed il confronto sviluppare il senso di CITTADINANZA : scoperta degli altri ,dei loro bisogni,attraverso le relazioni e le espressioni del libero pensiero. Gli insegnanti accolgono le curiosità,le esplorazioni e le proposte dei bambini e delle bambine creando occasioni e progetti di apprendimento,valorizzando: il gioco lo spazio il tempo la documentazione lo stile educativo la partecipazione 52 VALORIZZAZONE DEL RAPPORTO SCUOLA FAMIGLIA Non c’è possibilità che la scuola realizzi il proprio compito senza la condivisione del progetto educativo da parte della famiglia. Non c’è più solo partecipazione ma coinvolgimento cooperativo,responsabile e favorevole alla crescita e sviluppo dei bambini e delle bambine. Oltre ai già citati momenti di incontro formalizzati dall’Istituto ( colloqui individuali,assemblee di sezione e/o di plesso,consiglio di Intersezione,consiglio di Istituto) si aggiungono altri momenti meno formali,ma fortemente significativi: il dialogo quotidiano all’ingresso e all’uscita da scuola le feste gruppi di lavoro collaborazioni per realizzare progetti di ampliamento dell’offerta formativa. CONTINUITA’ La ricerca di continuità tra i diversi ordini di scuola deve,da una parte,garantire Il diritto del bambino a crescere in un percorso unitario ed omogeneo,dall’altra, rispettare le modalità organizzative/didattiche/metodologiche delle differenti istituzioni scolastiche. I progetti sulla continuità prevedono la partecipazione attiva dei bambini,delle famiglie,degli insegnanti dei diversi ordini di scuola e ,in alcuni casi,dei servizi di competenza degli enti territoriali. Vengono realizzate diverse iniziative: micro progetti nelle sezioni di raccordo incontri informali per conoscere la nuova scuola incontri ed assemblee informative con gli insegnanti e/o con genitori per uno scambio di esperienze colloqui individuali per una prima conoscenza del bambino colloqui con gli insegnanti per la compilazione del documento di passaggio. COORDINAMENTO PEDAGOGICO NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E’ presente ormai da alcuni anni ,all’interno delle nostre scuole la figura di un coordinatore pedagogico che affianca il lavoro progettuale delle insegnanti durante il corso dell’anno . Uno dei ruoli fondamentali del coordinatore pedagogico è quello di sostenere la collegialità del gruppo di lavoro,soprattutto laddove si tratta di relazione e collaborazione con le famiglie,ruolo professionale ,proposte di interventi e progettualità educative. La collegialità si realizza sia all’interno di un plesso ,ma anche tra gruppi di lavoro di plessi diversi. Il ruolo del Coordinatore pedagogico ,inoltre ,si esprime anche nella sua funzione di osservatore esterno. La sua posizione permette al coordinatore di “vedere” e di far emergere bisogni,modalità,richieste professionali e formative 53 dei gruppi di lavoro e di calarli in un’ottica di progettazione sul lungo termine. In questo senso fondamentale è dunque il raccordo continuo con il Dirigente dell’ istituto comprensivo,committente del progetto e referente per il gruppo di insegnanti. I due plessi dell’Istituto lavoreranno in sintonia ,pensando percorsi comuni ma nello stesso tempo calati sulle singole realtà. COLLABORAZIONE CON UNIVERSTA’ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA (TIROCINIO E PARTECIPAZIONE A PROGETTO DI RICERCA) Le nostre scuole dell’infanzia accolgono al loro interno i tirocinanti del corso di laurea in Scienze della formazione Primaria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Queste figure intervengono nelle varie sezioni in affiancamento alle insegnanti sia in situazione di semplice osservazione che articolando specifici percorsi educativi e didattici. Le scuole ,inoltre,accolgono ormai da anni ,nel corso dell’anno scolastico delegazioni e stages di insegnanti e/o alunni stranieri. PROGETTI PER L’AMPLIAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA L’offerta formativa della scuola dell’infanzia viene ampliata ed arricchita ogni anno da scelte progettuali che vedono l’intervento anche di esperti esterni e l’ottimizzazione di risorse interne per l’attivazione di percorsi didattici specifici . Tali percorsi sono strettamente correlati con le scelte curricolari e ne integrano e arricchiscono la proposta . Le linee progettuali su cui vengono pensati,progettati e realizzati i percorsi didattici seguono i seguenti filoni generali: Formazione con atelierista Accoglienza nuovi alunni Opportunità educative del territorio (musei, biblioteche, teatri, fattorie, didattiche) Feste scuola-famiglia educazione educazione educazione educazione educazione motoria musicale ambientale alla sicurezza ed educazione stradale ai linguaggi artistici ed espressivi. Inoltre, ad arricchire l’offerta formativa concorrono anche progetti specifici attivati per il recupero ed il sostegno degli alunni in difficoltà. 54 ESEMPIO GIORNATA TIPO 08,OO/09,00 09,00/09,30 09,30/11,30 11,30/11,45 11,45/12,30 12,30/13,00 13,00/15,OO 15,00/15,15 15,15/15,45 15,45/16,00 INGRESSO MERENDA/PLANNING DELLA GIORNATA ATTIVITA’ EDUCATIVE RIORDINO E PREPARAZIONE DEL PASTO PRANZO GIOCO LIBERO RIORDINO E PREPARAZIONE AL RIPOSO E RIPOSO RISVEGLIO MERENDA USCITA ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI INSEGNAMENTO 25 ORE SETTIMANALI ATTIVITA’ FUNZIONALI 80 ORE ANNUE COMPRESENZA 10 ORE SETTIMANALI La compresenza delle insegnanti in sezione è una risorsa importante e si articola nel corso della giornata con un minimo di h.1,30 al giorno,in cui le due insegnanti sono presenti insieme con i bambini e possono progettare attività specifiche relative ai progetti ed agli obiettivi preventivati. - - Le attività educative nelle scuole dell’infanzia sono organizzate per: Grande gruppo : gruppo sezione come ambito primario di socializzazione e di approccio alle conoscenze Piccolo gruppo : gruppi di numero variabile realizzati nelle fasce orarie di contemporaneità degli insegnanti,come ambiti di collaborazione,integrazione,confronto,approfondimento ed elaborazione delle conoscenze Attività individuali ed individualizzate :come momenti di consapevolezza del proprio percorso di apprendimento e come diversificazione degli interventi. 55 SCUOLA DELL’INFANZIA “Don Luigi Guglielmi” Via della Canalina 21/a,42100 Reggio Emilia Tel. e Fax 0522 280295 INSEGNANTI DI SEZIONE 7 ALUNNI 75 SEZIONI 3 INSEGNANTI DI SOSTEGNO 2 EDUCATORI 1 COLLABORATORI SCOLASTICI 2 STRUTTURA E SPAZI Il Plesso della scuola” Don.L.Guglielmi “ è localizzato in un edificio adiacente alla scuola primaria “ Italo Calvino”,in via della Canalina 21/a. La scuola è posta su due piani. E’ dotato di un’area cortiliva attrezzata separata dall’area cortiliva della Primaria. Spazi ad uso didattico e servizi Piano terra Ingresso Salone/piazza Refettorio per le sezioni di quattro e cinque anni Cucinetta per la manipolazione dei cibi preparati dalla CIR Bagno e stanza spogliatoio per gli adulti Ripostiglio per materiale didattico Mini ufficio Magazzino per detersivi e materiale di pulizia Sezione tre anni con annesso refettorio e bagno Ascensore per disabili. Primo piano Sezione quattro anni Sezione cinque anni con annesso uno spazio per attività specifico Mini spazio atelier Bagni per bambini comunicanti con le sezioni Soppalchi in tutte e due le sezioni adibite a zona riposo Bagno per disabili Ripostiglio per materiale di pulizia Ascensore per disabili Solaio comunicante tra le sezioni al quale si accede attraverso i soppalchi. 56 SCUOLA DELL’INFANZIA “Don Lorenzo Milani” Via Gandhi ,17 42100 Reggio Emilia Tel. e Fax 0522 282258 INSEGNANTI DI SEZIONE 6 ALUNNI 75 SEZIONI 3 COLLABORATORI SCOLASTICI 2 STRUTTURA E SPAZI Il plesso è un unico edificio in coabitazione con la Scuola Primaria “ Don Milani “. E’ dotato di un’ampia area cortiliva,in parte cementata e in parte adibita a prato , con buoni spazi ombreggiati e attrezzature gioco. Spazi ad uso didattico 3 sezioni 1 interspazio tra le sezioni 1 atelier ( adibito anche a dormitorio) 1 palestra ( in comune con la Scuola Primaria) Servizi 1 cucina 1 refettorio 3 bagni per i bambini 1 bagno per adulti 57 6.2 LE SCUOLE PRIMARIE DELL'ISTITUTO "A. LIGABUE" 58 PRINCÌPI DIDATTICI E ORGANIZZATIVI GENERALI Gli insegnanti della scuola primaria s’incontrano settimanalmente per garantire l’unitarietà dell’insegnamento. Unitarietà intesa da un punto di vista educativo, organizzativo, didattico e valutativo. Unitarietà educativa Nella scuola primaria si programmano e si verificano obiettivi educativi unitari puntando soprattutto sui valori e sui principi delle finalità generali della scuola primaria. Unitarietà organizzativa Si gestisce la classe in modo unitario relativamente alla disciplina degli alunni, all’assegnazione dei compiti, all’organizzazione d’interventi di recupero, alla progettazione di attività complementari, all’intrattenimento dei rapporti con le famiglie (comunicazioni dei risultati delle verifiche, preparazione dei colloqui individuali e delle assemblee di classe o di modulo). Unitarietà didattica Si individuano le abilità e le capacità necessarie per affrontare qualunque disciplina: conquista dei concetti di base: spazio, tempo, causa, effetto; conquista delle capacità razionale: osservazione, analisi, sintesi; conoscenza ed uso di strumenti razionali: grafici, schemi, griglie, tabelle; capacità di individuare problemi, fare ipotesi, raccogliere e ordinare dati; capacità di verbalizzare, riassumere, integrare e manipolare testi. L’unitarietà dell’insegnamento rispetta la specificità di tutte le discipline e costituisce la caratteristica educativa didattica peculiare della scuola primaria. Periodicamente gli insegnanti s’incontrano a livello di Istituto a classi parallele per programmare e verificare le unità didattiche dei vari ambiti disciplinari. Contemporaneità docenti Per il conseguimento degli obiettivi educativi e didattici la contemporaneità assume un ruolo fondamentale. Gli insegnanti programmano con attenzione modi e tempi di utilizzo di tale risorsa; essa offre l’opportunità di realizzare : attività di recupero e/o potenziamento attività a piccolo gruppo eterogeneo o omogeneo laboratori a classi aperte favorire l’integrazione degli alunni stranieri 59 PROGETTI TRASVERSALI DI POTENZIAMENTO DEL CURRICOLO Attività Obiettivi Classi coinvolte Un coro per ogni scuola Promuovere un utilizzo corretto e consapevole della voce e delle tecnica vocale potenziare la coralità e sviluppare la musica d'insieme sviluppare il senso ritmico e melodico conoscere canti del mondo e della tradizione natalizia Tutte le classi di scuola primaria Educazione alle relazioni affettive Affrontare il tema dell’affettività e della sessualità in relazione alle capacità comunicative, relazionale e affettive degli alunni. Pr. motoria Avviare alla conoscenza dei vari sport: rugby, basket, calcio, in collaborazione con le società sportive Rugby Reggio, Arti Grafiche, Reggio Calcio. Classi 5° scuola primaria e 1°-2°-3° media Tutte le classi di scuola primaria Sportello di consulenza psicologica Fornire consulenza ai docenti su alunni in situazione di disagio relazionale e cognitivo per: prevenire l'insuccesso scolastico far star meglio i bambini a scuola. Fornire consulenza ai genitori per favorire una migliore collaborazione scuola-famiglia, al fine di aiutare l'alunno a superare situazioni di difficoltà nel percorso scolastico. Creare un percorso formativo per gli insegnanti affinché possano individuare le barriere che la didattica può porre ai bambini nell’apprendimento della letto-scrittura. Fornire ai docenti strumenti e competenze adeguate per il riconoscimento precoce delle difficoltà di apprendimento nell’area linguistica. Promuovere non solo al conoscenza, ma anche l'arricchimento lessicale della lingua italiana degli alunni stranieri come premessa e promozione del successo scolastico A richiesta Per tutte le classi di scuola primaria e secondaria Esco ed imparo Assicurare agli alunni esperienze al di fuori dell'ambiente scolastico per il completamento della formazione e per l'arricchimento delle conoscenze. Tutte Scuola Aperta Dare ai bambini che lo necessiitano lo spazio adeguato per fare i compiti seguiti da personale competente favorendo il rapporto individuale ed anche la possibilità di svolgere un'attività sportive/ artistiche/ teatrali / informatiche in orario extra-scolastico laddove le famiglie non sono in grado di proporlo. A richiesta Un credito di fiducia 4 Una scuola per il mondo 60 Classi 1° A richiesta SCUOLA PRIMARIA “San Giovanni Bosco” Via Bismantova, 23 42100 Reggio Emilia Tel. e Fax: 0522-280376 e-mail: [email protected] sito web: http://space.comune.re.it/sgbosco ALUNNI 361 CLASSI 16 INSEGNANTI 40 COLLABORATORI SCOLASTICI 5 ORARIO DELLE LEZIONI Dal Lunedì al Venerdì, tutte le classi del plesso effettuano il seguente orario giornaliero: Dalle 8,10 alle 8,15 Dalle 8,15 alle 10,30 Dalle 10,30 alle 10,50 alle 12,15 cl. 1°-2° Ingresso alunni 1° fascia di lezioni Intervallo alunni Dalle 10,50 Dalle 12,15 Dalle 13,15 Dalle 14,00 2° fascia di lezioni alle 13,15 cl. 3°- 4°- 5° alle 14,00 cl. 1°2°alle 14,45 cl. 3°- 4°- 5° Mensa alunni e interscuola alle 16,30 Dalle 14,45 * Il Mercoledì dalle ore 8,10 alle 15,15 3° fascia di lezioni CURRICOLO DISCIPLINE ITALIANO MATEMATICA SCIENZE STORIA GEOGRAFIA TECNOLOGIA E INFORMATICA INGLESE ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA /ALTERNATIVA TOTALE Classe 1° ore 9 7 2 1 1 1 1 2 2 2 2 30 Classe 2° ore 8 7 2 2 2 1 2 1,30 1 1,30 2 30 Classi 3°-4°-5° ore 7,30 6,30 2 2 2 1 3 1,30 1 1,30 2 30 N.B.: Si specifica inoltre, che, con riferimento alla flessibilità oraria prevista dall’autonomia scolastica, i singoli docenti possono decidere di accorpare gli insegnamenti delle discipline, al fine di garantire un percorso didattico funzionale al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti; ciò, senza nulla togliere al monteore complessivo annuale previsto per le singole discipline. 61 STRUTTURA E SPAZI Il plesso, dotato di ampia area cortiliva, si sviluppa su 4 edifici: 2 ad uso didattico, 1 ad uso polifunzionale con palestra e mensa ed 1 ad uso didattico e mensa. - Nella scuola S.G.Bosco sono presenti 2 Laboratori multimediali dotati di LIM, 1 Laboratorio per attività pittoriche, 1 Laboratorio linguistico/musicale, 1 Laboratorio scientifico ; una palazzina ad uso didattico è dotata di ascensore-montacarichi La scuola S.G.Bosco si caratterizza per la presenza del “birdgarden o giardino dei voli”: Laboratorio scientifico all’aperto su una piccola area recuperata ecologicamente con la ricostruzione di un piccolo ambiente naturale con zona umida adatto alla sosta di piccola fauna. ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO DEL CURRICOLO Oltre ad aderire ai progetti ed alle attività d’Istituto, deliberate nei collegi docenti, il nostro plesso si caratterizza per le seguenti esperienze progettuali: PROGETTO/ ATTIVITÀ OBIETTIVI CLASSI COINVOLTE Scuola in viaggio Progettare visite didattiche e viaggi d'istruzione tutte Scuola in festa Favorire momenti di famiglie. tutte conoscenza e socializzazione fra la scuola e le A scuola con gusto 2°-3°-4°-5° Passi e ripassi Favorire l'acquisizione delle conoscenze agli alunni in difficoltà. Bicibus-Mobilità sostenibile Educare alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale. Favorire la socializzazione fra alunni e fra famiglie Stimolare la creatività attraverso la narrazione. Accrescere le conoscenze Progetto di Scienze: Uso dell'orto come opportunità di sperimentazione educativa e creativa. Nell'orto la natura sa di buono Opera Domani Avvicinare gli alunni all'opera lirica. Documentare a scuola Raccogliere materiali delle singole classi per documentare, attraverso il sito, le esperienze e le attività più significative svolte nel corso dell'anno. tutte Tutte a richiesta 1^A-B-C 2^A-B-C 3^A-B-C tutte 2°A-B-C 3°A-B-C 4°A-B-C 5°A-B-C Tutte Nel corso dell’anno scolastico verranno inoltre proposte agli alunni altre attività di arricchimento e potenziamento con l’intervento e il supporto di operatori volontari e di genitori o nonni. 62 SCUOLA PRIMARIA “Italo Calvino” Via della Canalina, 21 42100 Reggio Emilia e-mail: [email protected] sito web: http://space.comune.re.it/calvino/ ALUNNI 209 CLASSI 10 INSEGNANTI DI CLASSE 21 COLLABORATORI SCOLASTICI 4 ORARIO DELLE LEZIONI Dal Lunedì al Venerdì, tutte le classi del plesso effettuano il seguente orario giornaliero: Dalle 8,10 alle 8,15 Ingresso alunni Dalle 8,15 alle 10,40 1° fascia di lezioni Dalle 10,40 alle 11,00 Intervallo alunni Dalle 11,00 alle 12,30 2° fascia di lezioni Dalle 12,30 alle 14,00 Mensa alunni Dalle 14,00 alle 16,30 3° fascia di lezioni * Il Mercoledì dalle ore 8,15 alle 15,15. CURRICOLO DISCIPLINE ITALIANO MATEMATICA SCIENZE STORIA GEOGRAFIA TECNOLOGIA INGLESE ARTE E IMMAGINE MUSICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA /ALTERNATIVA TOTALE Classe 1° ore 9 7 2 1 1 1 1 2 2 2 2 30 Classe 2° ore 8 7 2 2 2 1 2 1,30 1 1,30 2 30 Classi 3°-4°-5° ore 7,30 6,30 2 2 2 1 3 1,30 1 1,30 2 30 N.B.: Si specifica inoltre, che, con riferimento alla flessibilità oraria prevista dall’autonomia scolastica, i singoli docenti possono decidere di accorpare gli insegnamenti delle discipline, al fine di garantire un percorso didattico funzionale al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti; ciò, senza nulla togliere al monteore complessivo annuale previsto per le singole discipline. 63 STRUTTURA E SPAZI L’edificio scolastico si sviluppa su tre piani: seminterrato con 6 salette da pranzo e 1 Aula polivalente, piano terra con un ampio atrio e portineria, 4 aule, 1 Laboratorio grafico-pittorico 1 Aula di inglese Primo piano con 6 Aule, 1 Laboratorio per grafico/pittorica, 1 Laboratorio multimediale ed 1 Biblioteca La parte sud dell’edificio è dotata di scale di sicurezza e ascensore-montacarichi. La scuola inoltre è dotata di un ampio cortile attrezzato ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO DEL CURRICOLO Progetto/Attività Scuola in viaggio Obiettivi - Classi coinvolte Progettare visite didattiche e viaggi di istruzione. Tutte Scuola in festa Favorire momenti di conoscenza e socializzazione fra la scuola e le famiglie. A scuola con gusto Bicibus- Mobility Manager Educare alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale. Favorire la socializzazione fra alunni e fra famiglie. Diamoci una mossa - Educare alla danza e alla comunicazione col corpo. L'espressività del corpo Teatro Ligabue - Favorire la capacità di espressione con il corpo Danza Creativa Documentare a scuola Tutte Tutte Tutte Tutte 1^A-B Facilitare la capacità di comunicazione Realizzare oggetti con materiali poveri. Favorire la manualità. Abituare al lavoro di gruppo Interagire con i compagni per realizzare relazioni interpersonali positive attraverso la danza e la musica 1^A-B Tutte Raccogliere materiali delle singole classi per documentare, attraverso il sito, le esperienze e le attività più significative svolte nel corso dell'anno Tutte 4ìA-B Nel corso dell’anno scolastico verranno inoltre proposte agli alunni altre attività di arricchimento e potenziamento con l’intervento di operatori volontari e di genitori o nonni. 64 SCUOLA PRIMARIA “Don Milani” Via Gandhi, 16/C 42100 Reggio Emilia Tel. e Fax: 0522-281576 e-mail: [email protected] sito web: http://space.comune.re.it/donmilani/ INSEGNANTI 17 ALUNNI 302 CLASSI 10 COLLABORATORI SCOLASTICI 3 ORARIO DELLE LEZIONI Dal Lunedì al Sabato, tutte le classi del plesso effettuano il seguente orario giornaliero: Dalle 7,55 alle 8,00 Ingresso alunni Dalle 8,00 alle 10,30 1° fascia di lezioni Dalle 10,30 alle 11,00 Intervallo alunni Dalle 11,00 alle 13,00 2° fascia di lezioni CURRICOLO DISCIPLINE Classe 1° ore Classe 2° ore Classi 3°-4°-5° ore ITALIANO 7 7 7 MATEMATICA 6 6 6 SCIENZE 1,30 1,30 1 STORIA 2 2 2 GEOGRAFIA 2 2 2 TECNOLOGIA E INFORMATICA INGLESE 1 1 1 1 2 3 ARTE E IMMAGINE 1,30 1 1 MUSICA 1,30 1 1 SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 1,30 1,30 1 RELIGIONE CATTOLICA /ALTERNATIVA TOTALE 2 27+ INTERVALLI 2 27+ INTERVALLI 2 27+ INTERVALLI N.B.: Si specifica inoltre, che, con riferimento alla flessibilità oraria prevista dall’autonomia scolastica, i singoli docenti possono decidere di accorpare gli insegnamenti delle discipline, al fine di garantire un percorso didattico funzionale al raggiungimento degli obiettivi formativi previsti; ciò, senza nulla togliere al monte ore complessivo annuale previsto per le singole discipline. 65 STRUTTURA E SPAZI Il plesso è un unico edificio in coabitazione con la Scuola dell’Infanzia Statale “Don Milani”. È dotato di area cortiliva, in parte cementata e in parte adibita a prato con piante ornamentali. È adiacente al vasto Parco della Pace. Dispone di 14 aule, 4 interspazi tra le aule, 1 Laboratorio linguistico, 1 Laboratorio Scientifico (polifunzionale) 1 Laboratorio multimediale, 1 Laboratorio per attività grafico-pittoriche, di ampi spazi multifunzionali e di 2 Terrazze e vano con vetrata La scuola è dotata di ascensore. ATTIVITÀ DI POTENZIAMENTO DEL CURRICOLO Progetto/Attività Obiettivi Classi coinvolte Scuola in viaggio Scuola in festa Progettare visite didattiche e viaggi di istruzione. Favorire momenti di conoscenza. e socializzazione fra la scuola e le famiglie. Tutte DO MI LA RE Canta con noi Incontriamoci Documentare a scuola Favorire un corretto utilizzo della voce e della respirazione. Creare un repertorio corale spendibile in esibizioni per creare un'occasione di condivisione nel campo dell'ed. musicale tra docenti allievi e genitori. Creare momenti d'incontro tra gli alunni delle classi1^ e 5^ con i bambini delle scuole dell'infanzia del quartiere per facilitare il passaggio alla scuola primaria. Raccogliere materiali delle singole classi per documentare, attraverso il sito, le esperienze e le attività più significative svolte nel corso dell'anno Tutte Tutte 1^-5^ Tutte Nel corso dell’anno scolastico verranno inoltre proposte agli alunni altre attività di arricchimento e potenziamento con l’intervento e il supporto di operatori volontari e di genitori o nonni. 66 6.3 LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DELL'ISTITUTO "A. LIGABUE" 67 SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO "GEN. C. A. DALLA CHIESA" Via Rivoluzione d’ Ottobre, 27 42100 Reggio Emilia Tel. e Fax: 0522-283346 e-mail: [email protected] sito web: http://space.comune.re.it/icligabue/ ALUNNI 396 CLASSI 17 INSEGNANTI DI CLASSE 44 INSEGNANTI SOSTEGNO 8 COLLABORATORI SCOLASTICI 6 EDUCATORI 4 ORARIO DELLE LEZIONI Dalle ore 8.00 alle ore 13.00, dal lunedì al sabato. Il Lunedì, Martedì e Mercoledì dalle ore 14.30 alle ore 16.30 la scuola è aperta per attività di recupero/potenziamento e integrative. Ingresso alunni 1° h 2° h 3° h Intervallo 4° h 5° h 7.55-8.00 8.00-9.00 9.00-10.00 10.00-10.55 10.55-11.05 11.05-12.00 12.00-13.00 La Scuola Secondaria di Primo Grado “Gen. C. A. Dalla Chiesa”, nata agli inizi degli anni ‘70, si è profondamente rinnovata negli ultimi tempi: dal 1999 fa parte dell’Istituto Comprensivo “Antonio Ligabue”, che comprende le tre scuole primarie del territorio, D. Milani, I. Calvino e S. G. Bosco, di cui la scuola Secondaria di Primo Grado costituisce la naturale prosecuzione. La scuola si impegna a garantire ad ognuno un percorso formativo finalizzato al raggiungimento del successo scolastico, cioè alla realizzazione delle potenzialità di ciascun allievo. STRUTTURE E SPAZI L’edificio scolastico è immerso in un’ampia area verde, adiacente all’ Asilo nido “Linus” e alla Biblioteca comunale “S. Pellegrino” Spazi ad uso didattico - 18 Aule - 2 Palestre regolamentari - 2 Laboratori linguistici - 1 Laboratorio scientifico - 2 Laboratori multimediali - 2 Laboratori per attività grafico-pittoriche - 2 Laboratori musicali - 1 Laboratorio di cucina 68 - 1 Sala Proiezioni 69 CURRICOLO Discipline curricolari di base Italiano Storia Geografia Inglese 2° Lingua comunitaria (francese) Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia Arte e immagine Musica Scienze Motorie Religione Tot. ore 6 2 2 3 2 4 2 2 2 2 2 1 30 Attività integrative pomeridiane La scuola è aperta tre pomeriggi la settimana in modo che gli alunni interessati possano usufruire delle seguenti attività didattiche integrative del curricolo: - Corsi di consolidamento e recupero di lingua italiana e matematica. - Corso di chitarra e pianoforte/tastiera - Laboratorio di ceramica - Nuoto - Volley - Rugby - Corsi di approfondimento disciplinare: latino/matematica/inglese (classi seconde e terze) 70 7. ALLEGATI 71 Piano dell’Offerta Formativa Scuola secondaria di primo grado dell’I.C. Ligabue Anno scolastico 2012/13 La scuola sec di I°”C:A:Dalla Chiesa”, attraverso l’insegnamento delle discipline curriculari e la pratica della collaborazione e della solidarietà fra i ragazzi., si impegna a realizzare le sue finalità formative. Allo stesso scopo vengono promosse inoltre attività volte a consolidare strumenti/condizioni funzionali al successo formativo di ciascun allievo. Di seguito si elencano quattro strumenti con le relative iniziative che ci si prefigge di realizzare A.Continuità educativa e didattica fra Scuola primaria /Scuola Sec.I°/ Scuola Secondaria Superiore e coordinamento con le Agenzie Formative del territorio. A.1. Continuità scuola primaria –scuola sec.I° A1.1.Condivisione dei criteri di valutazione e degli obiettivi disciplinari (italiano matematica .inglese) da perseguire / verifica strumenti di passaggio dati primaria-sec.I° per formazione classi prime. A1.2.Formulazione di prove finali/compiti per le vacanze per le classi quinte in italiano matematica e lingua inglese. A1.3 .Intervento di docenti di scuola media , in qualità di esperti, nella scuola primaria per attività rivolte ad allievi o per consulenze a colleghi docenti di scuola primaria (e viceversa). A1.4. Formazione classi prime secondo criteri di equieterogeneità e indicazioni della scuola primaria A1.5. Continuità disabili nel passaggio fra ordini diversi (progetto da presentare a Maggio). A.2. Orientamento Scolastico dopo la terza media (progetto orientamento) A2.1 . Studio della realtà economica attraverso visite guidate e intervento di esperti in aula nel triennio A.2.2.Conoscenza delle proprie attitudini e delle proprie potenzialità nel triennio A.2.3. Incontri con orientatori / studenti del Superiore per conoscenza scuola superiore e verifica motivazioni e scelte A.2.4. Informazione su orientamento scolastico dopo la terza media alle famiglie anche in collaborazione con Provincia di Reggio Emilia 72 A3.Collaborazione e coordinamento con Agenzie formative del Territorio A.3.1 Rapporti con la Circoscrizione Sud /Tavolo di quartiere promosso dai servizi sociali della Circoscrizione /Associazione volontariato “Scuola Viva” . A.3.2. Collaborazione e coordinamento con Agenzie Formative del Territorio (Officina Educativa del Comune di R.E. e G.E.T-Società Sportive-Unimore..) per la realizzazione di progetti formativi B. Collaborazione scuola -famiglia , coinvolgimento della famiglie nel processo educativo in un’ottica di trasparenza e rispetto reciproco B.1. Informazione e partecipazione B.1.1.Svolgimento di due assemblee di classe nell’arco dell’anno per far conoscere la programmazione educativa e didattica della classe e verificarne i risultati. B.1.2.Colloqui individuali settimanali (secondo un sistema concordato di prenotazione degli appuntamenti) e ricevimenti generali ( quattro momenti nel corso dell'anno). Possibilità di incontrare i docenti la di fuori dei momenti previsti , previo appuntamento. B.1.3. Due assemblee dei rappresentanti di classe con il Dirigente Scolastico. B.1.4. Possibilità dei genitori non eletti di partecipare ai Consigli di Classe assieme ai loro rappresentanti (in caso si debbano prendere decisioni ,hanno diritto al voto i quattro rappresentanti, oltre ai docenti della classe) B.2.Conoscenza del Lavoro scolastico tramite esposizione di elaborati degli allievi per far conoscere alle famiglie il lavoro dei ragazzi a scuola . B.2.1.Mostre Educazione Artistica B.2.2. Giochi matematici B.2.3. Giornalini di classe ed altre produzioni afferenti all’educazione linguistica B.3. Formazione e supporto alla famiglia. B.3.1. Educazione alla genitorialità ,alla prevenzione del disagio,alla salute,alla legalità tramite conferenze /incontri con esperti esterni B.3.2 Educazione all’affettività e alla sessualità tramite conferenze /incontri con esperti esterni B.3.3. Sportello di consulenza psicologica rivolto alle famiglie ed ai docenti in collaborazione con C.E.R “Don Milani”. 73 ”. C. Progetti finalizzati al successo formativo degli allievi (sviluppo di tutti gli aspetti della personalità dei ragazzi in relazione ai diversi punti di partenza) C.1 Scuola aperta . La scuola è aperta quattro pomeriggi la settimana per permettere e gruppi di allievi di migliorare e completare la propria preparazione e ampliare i propri interessi culturali Attività in collaborazione con Officina Educativa del Comune di Reggio Emilia C.1.1 Corsi recupero L1 con particolare riferimento agli allievi stranieri (classi prime-terze) C.1.2 Corso potenziamento matematica (classi terze) C.1.3 Corso introduzione al latino e approfondimento grammatica italiana(classi terze) C.1.4 Corso approfondimento grammatica italiana(classi seconde) C.1.5. Corso di potenziamento inglese con madrelingua (classi seconde e terze) C.1.6. Corso di informatica (classi prime) C.1.7. Corsi strumento musicale:tastiera,chitarra e violino (prime -seconde) C.1.8. Corso di nuoto (prime -seconde) C.1.9 Corso difesa personale (seconde e terze femm.) C.1.10 Corso volley (tutte le classi) C.1.11 Corso rugby (tutte le classi) C.1.12 Danza creativa (classi terze) C.1.13 Ceramica (tutte le classi) C.2.Flessibilità offerta formativa. Attività finalizzata a migliorare e completare la preparazione degli allievi attraverso momenti di recupero /approfondimento in orario del mattino. C.2.1. Compresenza docenti lingua italiana classi prime C.2.2. Laboratori (materiali e attrezzature aule speciali) C3. Percorsi formativi personalizzati per evitare la dispersione scolastica e integrare gli allievi con disabilità nella scuola C.3.1 Progetto “Icaro scuola di seconda opportunità”. C.3.2.Laboratori per disabili .(orto) C.3.3 Comunicazione facilitata allievi autistici C.3.4.Accoglienza stranieri e Laboratori linguistici di italiano per allievi recente immigrazione (italiano come L2) anche il Collaborazione con Officina educativa C.4 .Educazione alla cittadinanza ed alla solidarietà . Conoscere i valori e i momenti fondanti della nostra storia recente ( da cui è scaturita la Costituzione )e mettere in pratica le regole della democrazia e la solidarietà C.4.1 Progetto “Memoria” C.4.2 Servizio presso mensa Diocesana C.4.3 Merenda solidale per Caritas e ragazzi bisognosi all’interno della scuola 74 C.5 Le Educazioni Conoscere e rispettare se stessi , gli altri e l’ ambiente per vivere in modo più responsabile e consapevole nella società C.5.1. Educazione stradale (incontri allievi –Forze dell’Ordine) C.5.2 Educazione ambientale (raccolta differenziata ascuola) C.5.3 Educazione alimentare (merenda ecologica,e partecipazione a laboratori di prevenzione alla salute in collaborazione con ist.Spallanzani) C.5.4.Educazione alla fruizione consapevole del patrimonio artistico culturale(Visite e viaggi di istruzione) C.5.5 Educazione all’affettività (progetto multi-disciplinare triennale con esperti esterni ) C.5.6 Educazione alla partecipazione alle attività sportive (coesione di squadra e rispetto dell’avversario):Giochi Sportivi Studenteschi , Centro sportivo di Istituto) C.5.7 Educazione alla legalità anche tramite incontri con rappresentanti delle Forze dell’Ordine D. Gestione organizzativa della sede D. 1. Formulazione orario delle lezioni secondo le esigenze didattiche ad inizio anno e adattamento dello stesso in occasione di particolari iniziative culturali e didattiche D.2. Responsabile laboratori informatica D.3. Responsabile laboratorio audio-video D.4. Responsabile laboratorio scienze D.5. Responsabili palestre D.6. Gestione sito scuola sec. e Istituto D.7. Referente sicurezza D.8. Responsabile aula lingue D.9. Referente intercultura D.10. Referente educatori “Officina Ed.” D.11. Referente Commissione H 75