Rimini e Provincia DIRETTORE RESPONSABILE: Degli Innocenti Andrea Periodico quadrimestrale dell’AVIS Provinciale Rimini. Registrazione Tibunale di Rimini n. 19/95 del 03/11/95. Spedizione in A.P. art. 2 comma 20/c legge 662/96 Filiale di Forlì. Amministrazione e redazione: via Settembrini, 2 - Rimini - Tel./Fax 0541.392277 Stampa: Litografia LA.SER - Via Modena, 10 - Tel. 0541.656658 - Fax 0541.657640 - 47853 Coriano (RN) - E-mail: [email protected] IN CASO DI MANCATO RECAPITO INVIARE ALL’UFFICIO RIMINI C.P.O. PER LA RESTITUZIONE AL MITTENTE CHE SI IMPEGNA A VERSARE LA DOVUTA TASSA. Anno 14 Num. 2 Ago. 2008 2 ASSOCIAZIONE VOLONTARI ITALIANI SANGUE L’Assemblea Regionale AVIS Intervista al Presidente Antonio Ragazzi. La comunicazione in AVIS Regionale Intervista a Renzo Angeli. Donatori? Fin dal primo giorno. Investire sull’educazione alla salute. Le differenze? Non contano. Parola di un giramondo. Intervista a Sabri Kechrida, donatore tunisino presso l’AVIS di Parma. Donatori extra...ordinari. Intervista a Taoufiq Jamil, donatore marocchino presso AVIS Ravenna. Collaborazione AVIS ADMO. notizie Avis Notizie www.avis.it/rimini 1...... ......2 Avis notizie Notizie Rimini e Provincia 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 21 25 26 Editoriale I proponimenti di un Presidente L’Assemblea Regionale AVIS La comunicazione in AVIS Regionale Donatori? Fin dal primo giorno Investire sull’educazione alla salute Le differenze? Non contano. Parola di un giramondo Donatori extra...ordinari Collaborazione AVIS ADMO Beach volley 2008 ASD Riccione AVIS San Giovanni in Marignano AVIS Coriano AVIS Verucchio AVIS Morciano di Romagna AVIS Bellaria - Igea Marina AVIS Rimini AVIS Santarcangelo di Romagna AVIS Cattolica AVIS Misano Avis Notizie editoriale 72° Assemblea generale AVIS a Riva del Garda con due temi principali,il primo riassunto dal titolo: ”Meglio donare, donare meglio” e riguarderà le unità di raccolta associativa, il secondo tema: “Il Bilancio sociale” la cui prima edizione viene presentata in questa importante occasione. Occuparci delle unità di raccolta è un argomento per soli addetti ai lavori o qualcosa che tocca da vicino la nostra associazione? Il nostro statuto associativo, all’art.2, com.3, lett.D, recita: “l’Avis ha il compito di promuovere una adeguata diffusione delle proprie associate su tutto il territorio nazionale e delle attività associative e sanitarie ad esse riconosciute, come la raccolta del sangue e degli emocomponenti, quindi la funzione associativa di raccolta del sangue e plasma non è compito extra statuto ma un’attività inscindibile dello stesso statuto associativo. La legge 219/05 all’art. 7 riconosce che “Le associazioni di donatori possono organizzare e gestire in singolo o in aggregazione, unità di raccolta autorizzate dalla regione di appartenenza, in conformità alle esigenze della programmazione sanitaria regionale”. Il sistema trasfusionale italiano comprende già, fra le attività delle associazioni e federazioni di donatori di sangue, la raccolta, in questo contesto, discutere su questo tema serve a dimostrare al Servizio Sanitario Nazionale che l’Avis non vuole rimanere estranea ad uno dei compiti assegnatole dal legislatore, visto che, in fase di stesura della legge, le stesse associazioni lo avevano richiesto. L’Avis con questo tema assembleare si presta ad affrontare , in anticipo sui tempi, la possibile tendenza che i servizi sanitari regionali, nell’ottica di ottimizzare le proprie risorse economiche decidano di affidare o riaffidare alle associazioni le attività di raccolta di sangue e plasma. A Riva del Garda dal 16 al 18 maggio 2008 si stimolerà quindi un sano dibattito, dal quale un moderno ente non-profit come l’Avis non può prescindere, una costruttiva discussione al suo interno, nel cui contesto trova spazio anche la scelta di presentare il primo bilancio sociale dell’Avis Nazionale, precorrendo i tempi, visto che il decreto legislativo 155/06, con i relativi decreti attuativi già da ora impone alle imprese sociali la redazione di un bilancio, tutto ciò ci porta a credere che questa pratica diventerà obbligatoria anche per le associazioni di volontariato. Dopo questa doverosa premessa analizziamo, riassumendolo, quanto emerso al termine della tre giorni assembleare: • Si rileva, favorevolmente,l’avvio di un percorso riflessivo condiviso da tutti gli organi nazionali e dai presidenti regionali sulla necessità di approfondire il confronto così che nella prossima assemblea nazionale si giunga pronti al rinnovo delle cariche sociali, sulla base di linee di programma politico-associativa interna ed esterna. • Viene apprezzato il lavoro svolto dalla consulta nazionale giovani e dai gruppi giovani che operano nel paese, invitando tutte le strutture avisine a valorizzare l’impegno e la disponibilità, affidando loro dirette responsabilità. • Si ritiene essenziale sviluppare l’organizzazione in rete di Avis così da utilizzare al meglio le risorse umane e tecniche a disposizione. • L‘Associazione avisina deve trovarsi dinamicamente pronta a cogliere i mutamenti socio-economici e culturali e a riaffermare con forza il valore etico e la gratuità del dono del sangue, nonché l’importanza dell’attività del terzo settore a valorizzare il proprio capitale sociale anche con la definizione della “Carta dei valori”. • Unanime plauso viene indirizzato alla redazione e pubblicazione del primo “Bilancio sociale“ dell’Avis nazionale, augurandosi che questo importante strumento di rendicontazione trasparente delle attività venga realizzato anche nei prossimi anni. • L’apprezzamento assembleare va alla progettualità prodotta dall’Avis nel rapporto con il servizio civile volontario, auspicando che in futuro più strutture avisine concorrano al progetto e alle opportunità offerte. • S o d d i sfazione per l’incremento dell’attività donazionale degli avisini registrato lo scorso anno, si ritiene però che il mantenimento dell’autosufficienza di sangue e plasma richieda un costante sforzo aumentando il numero dei donatori periodici. • La raccolta associativa viene considerata momento fondante e qualificato per la fidelizzazione del donatore,così come attività complementare indispensabile al S.T.N. • Essa rappresenta una delle opportunità di crescita e di miglioramento del servizio rivolto ai soci, così come prevede la legge 219/05 e dal D.L. 261/07 e nel rispetto della qualità e sicurezza previsti dalle recenti norme comunitarie e nazionali. • Si esprime soddisfazione per l’avvenuto insediamento del Centro Nazionale Sangue e per la definizione del programma di autosufficienza nazionale di sangue e plasma, nel quale vi sia partecipazione e condivisione con i rappresentanti di Avis in seno al C.N.S. • Si prende atto con vivo interesse dell’avvenuta istituzione del sistema informativo dei servizi trasfusionali (SISTRA), viene auspicata una rapida applicazione nella quale sia prevista la possibilità di accesso alle associazioni, per migliorare e adeguare la programmazione e gestione delle attività trasfusionali. • S i co n d i vi d e la p re o ccupazione espressa nella relazione circa le modifiche recentemente apportate alla normativa nazionale, sulla conservazione del “Sangue cordonale” ,un invito viene rivolto al direttivo nazionale perché si attivi e difenda i valori della donazione anonima, volontaria e solidale, garantiti dalle “Banche Sangue cordonale” pubbliche. • Infine, preso atto che le normative europee hanno valenza giuridica soprannazionale, invita ancora il Direttivo Nazionale a vigilare ed intervenire presso le competenti istituzioni comunitarie e nazionali, in difesa dei contenuti etici e solidaristici della do nazione volontaria e non remunerativa e della unitarietà dei processi trasfusionali. Il Direttore Andrea Degli Innocenti 3...... ......4 Avis Notizie I proponimenti di un presidente M ancano pochi mesi alla fine del mandato quadriennale dei nostri organi di gestione dell’Avis. Infatti ogni quattro anni occorre rinnovare l’apparato dirigente dei vari livelli di associazione: comunale, provinciale, regionale e nazionale. E’ quindi giunto il momento di cominciare a pensare ad un nuovo programma per continuare il lavoro inerente il nostro volontariato e trovare le persone che possano realizzarlo. Questo scritto vuole essere lo stimolo agli attuali dirigenti per trovare forze nuove, giovani, disponibili, invitandole fino da ora a proporsi e alla partecipazione della vita associativa. Il nostro volontariato non si esaurisce nella sola attività di raccolta, anzi ha bisogno di persone che abbiano voglia di mettersi in gioco per la parte politico-organizzativa. Ci servono dirigenti capaci di dialogare con il servizio pubblico e con le altre associazioni, di gestire il personale amministrativo e sanitario. Sarebbe auspicabile che chi si propone abbia idee, non solo innovative, ma anche realizzabili attraverso un confronto continuo e sereno con tutte le persone coinvolte. Fondamentale sarà la capacità comunicativa e il sapere accettare anche un parere contrario senza preconcetti. Fra i vari compiti sono necessarie figure di riferimento per le varie mansioni che vengono richieste, come ad esempio il tesoriere, oppure il segretario, o anche coloro che si occupano di progetti specifici come la realizzazione di un giornale associativo. Cerchiamo di realizzare obiettivi a progetto nelle scuole, come forme di educazione alla salute, nella promozione del dono del sangue, attraverso campagne formative/informative verso tutti i cittadini. Per fare ciò occorrono risorse umane ed anche economiche. Ci vuole qualcuno in grado di trovare queste risorse. Il volontario non è solo colui che dona, ma anche colui che dedica del tempo prezio- so alle attività che servono alla realizzazione dei concetti sopra esposti. Mi aspetto quindi che quanto scritto sia da stimolo per alcuni di voi. Avvicinatevi tranquillamente alla vostra Avis comunale per proporvi. Riceverete appropriate informazioni poiché siamo aperti a ogni possibile forma di collaborazione. Più siamo, meglio è! Il C.D. AVIS Provinciale Rimini Avis L’Assemblea Regionale AVIS Notizie Intervista al Presidente Antonio Ragazzi Il titolo dell’Assemblea Regio nale che si svolgerà il 19 aprile prossimo a Classe di Ravenna sarà, conformemente a quello nazionale, “Meglio donare, donare meglio”. Puoi spiegarcene meglio il significato? Le considerazioni che sono state fatte a livello regionale hanno messo in rilievo due aspetti fondamentali. Da un lato il “meglio donare” è legato ad un atteggiamento valutativo paraegoistico (se posso donare sangue vuol dire che sono nelle condizioni di salute ottimale per poterlo fare). Dal-l’altro il “donare meglio” è l’impegno costantemente rinnovato di far sì che le donazioni vengano fatte nel massimo rispetto delle normative vigenti e degli standard di sicurezza ad altissimo livello, ed anche che si svolgano in strutture sempre più accoglienti. In stretta associazione a tale aspetto è il tema della raccolta, poiché il modo più efficace per “donare meglio” è che il percorso della raccolta di sangue sia curato direttamente dall’associazione e dai volontari, consapevoli del sacrificio e dedizione che il donatore mette per compiere questo gesto. Si prevede che il 2008 sarà un anno difficile a causa ancora della Chikungunya? Purtroppo non si possono fare previsioni certe: senza dubbio si stanno prendendo tutti i provvedimenti necessari ad evitare la situazione che si ve- cortezze maggiori per potersi garantire la possibilità di ef fettuare donazioni di sangue. Antonio Ragazzi rificò lo scorso anno, ma rimane un margine di imponderabilità poichè non possiamo avere un controllo sulle deposizioni di uova della zanzara tigre infetta. Ci si sta adoperando perché vengano attuate accortez ze comportamentali, misure di disinfestazione per ridurre la proliferazione dei vettori del virus. Saranno messe in campo una serie di misure informative rivolte alla popolazione. Le disinfestazioni fatte dai comuni e dalle istituzioni sono efficaci solo al 30% se analogo comportamento non si realizza nelle aree private, nei parchi, in casa, nei giardini laddove ci sono tutti quei piccoli depositi di acqua stagnante che costi tuiscono un favorevole terreno di coltura per la zanzara. Il Piano Regionale di prevenzione prevede la distribuzione di materiale informativo, sia per tutti i cittadini che, in maniera mirata, per il donatore, il quale dovrà ovviamente avere ac- Quali sono le strategie di Avis regionale per il 2008 per au mentare le donazioni? Le campagne di comunicazione rappresentano ovviamente un mezzo imprescindibile. Si punterà, come già da tempo si sta facendo, sia a sensibilizzare maggiormente i donatori affinché effettuino tutte le donazioni di sangue possibili previste per legge (quattro all’anno) ed aumentino quelle di plasma, sia a catturare l’attenzione di quanti più donatori potenziali possibili attraverso le campagne già realizzate e quelle che si realizzeranno. Il responsabile per la comuni cazione Renzo Angeli per quest’anno ha fortemente voluto una campagna che presentasse AVIS non solo come associazione di volontari ma come spazio di condivisione di interessi, come luogo d’incontro di persone che condividono un certo universo valoriale. Cosa ne pensi? Il responsabile per la comuni cazione Renzo Angeli per que st’anno ha fortemente voluto una campagna che presentasse AVIS non solo come associa zione di volontari ma come spazio di condivisione di inte ressi, come luogo d’incontro di persone che condividono un certo universo valoriale. Cosa ne pensi? Luciana Apicella 5...... ......6 Avis Notizie La comunicazione in AVIS Regionale Intervista a Renzo Angeli Partiamo ovviamente dalle strategie comunicative di Avis Regionale per il 2008. Prima però ti chiedo di fare un passo indietro: in che modo sono modificate le strategie comunicative di Avis regionale nel corso del tempo? La comunicazione ha subito senza dubbio profonde modifiche. Abbiamo cominciato a pensare in maniera strut turata alla comunicazione per la rac colta di sangue in Emilia Romagna a partire dal 2001, quando fu ideata la campagna “Si può dare di più” con te stimonial Gianni Morandi. A quell’epoca erano già state fatte delle campagne per la raccolta durante l’estate, con un target di riferimento quindi specifico, poiché ci si rivolgeva ai donatori per invitarli a non trascurare il loro impegno anche nel periodo estivo, ma senza dubbio quello fu il momento in cui si costituì un sistema, che vide coinvolta l’associazione assieme alle istituzioni, con il vantaggio dunque di poter disporre di investimenti finanziari più cospicui per campagne di comunicazione che sarebbero diventate da allora in poi un momento imprescindibile di dialogo con i cittadini. Una campagna con un testimonial “trasversale” come Morandi, adatto al pubblico di ogni età, voleva essere un messaggio a tutta la popolazione sulla necessità di un gesto come la donazione che da chiunque poteva essere fatto. Oggi siamo arrivati alla logica di una comunicazione diretta a target mirati. Lo testimonia l’attenzione al mondo giovanile per quel che riguarda Avis nazionale o, per Avis Regionale, una fascia di popolazione più ampia, sensibile alle tematiche sulle quali come Avis regionale quest’anno punteremo. Quali sono le linee che avete scelto di seguire per il 2008? Quale il target di riferimento ed il messaggio che occorre far passare? Il ragionamento che è stato condotto a livello regionale è stato quello di un mutamento di prospettiva nei confron ti della visione dell’associazione. Non più, o non soltanto si vuole puntare ad incentivare l’atto della donazione. In qualche modo abbiamo scelto di sba razzarci almeno in parte dell’immagne, per così dire, ingessata, dell’asso Renzo Angeli Responsabile Area Promozione e Comunicazione AVIS Regionale. ciazione. È un punto di vista fortemente innovativo rispetto al passato: l’idea è quella di promuovere l’immagine di Avis come una realtà che cresce col tempo, che si modifica, che si plasma sul territorio e sulla base di quelle che sono le necessità della popolazione che su quel territorio vive. Oggi credo che in qualche modo si stia scalfendo quella superficie di egoismo che ha caratterizzato il modello di società degli ultimi anni. Abbiamo dalla nostra parte, mi pare e mi auguro sia una percezione giusta, la diffusa sensazione che si stia intaccando un po’ quella cortina di ferro di egoismo che ha caratterizzato negli ultimi anni la nostra società. Si comincia ad avere la necessità di recuperare valori quali il senso di appartenenza a una collettività, il piacere della condivisione, della famiglia, della solidarietà. Avis vuole inserirsi proprio in questa necessità diffusa di recupero di questi principi, proponendosi come la “casa” di chiunque voglia aderire a un certo universo valoriale. Non soltanto dunque donazione, ma spazio da abitare, da vivere, nel quale sentirsi accolti come si può esserlo in un ambiente familiare, quotidiano, vicino. C’è una grande attenzione anche nei confronti delle nuove tecnologie. In questo senso va anche la decisione di trasformare questa newsletter in un giornale elettronico, che sarebbe un unicum nel panorama avisino italiano. Internet diventa un mezzo sempre più importante e presente nella vita di cia scuno, in special modo di quella popo lazione giovanile nei confronti della quale l’attenzione è sempre crescente. La trasformazione della newsletter regionale, che già dà spazio alle varie realtà provinciali raccogliendone ini ziative, programmi, eventi, in giornale elettronico va nella direzione di con sentirne un utilizzo più snello e pratico. Invece di scaricare interamente il documento l’utente potrà selezionare gli argomenti di proprio interesse con un clic del mouse, e soprattutto potranno trovare spazio aree tematiche di varia natura, nelle quali le diverse categorie di “navigatori” possano soddisfare i propri interessi, siano essi donatori, o insegnanti che hanno necessità di arricchire la propria offerta formativa, operatori sanitari che vogliano reperire note tecniche su argomenti riguardanti il tema della raccolta, e così via. Si tratta dunque di un progetto ambizioso. A proposito di ciò che dicevi sull’in dipendenza delle singole realtà avi sine, la frammentarietà della comu nicazione è un pregio o un difetto? Essendo una federazione di associazio ni ognuna può autogestirsi, però logi ca, opportunità e ottimizzazione delle risorse e degli uomini vorrebbe che ci fosse una comunicazione, definiamola così, a “cascata”. Avis nazionale do vrebbe fare campagne di carattere isti tuzionale, per divulgare il “marchio”. La struttura regionale dovrebbe sof fermarsi sulla valutazione del territorio per essere di supporto alle realtà locali. La comunicazione più mirata al donatore si fa in casa, quindi la struttura locale è quella che dovrebbe fare una comunicazione di tipo più diretto, L’eccessiva frammentazione della comunicazione comporta uno spreco di risorse senza che si ottenga nessun tipo di risultato. Bisognerebbe che riuscissimo tutti a comprendere che essendo una rete dovremmo lavorare come tale, a costo di sacrificare qualche autonomia. Luciana Apicella Responsabile Area Promozione e Comunicazione Avis Regionale Avis Donatori? Fin dal primo giorno Notizie L Le potentialità del sangue cordonale e le donatrici GADCO 7...... ......8 Avis Notizie Investire sull’educazione alla salute E Avis Notizie Le differenze? Non contano. Parola di un giramondo Intervista a Sabri Kechrida, donatore tunisino presso l’AVIS di Parma D opo la vittoria del Premio Montece lio TP per la comunicazione pubblica lo scorso dicembre a Roma da parte della campagna promossa dall’Avis provinciale di Parma per incentivare i cittadini stranieri presenti in Italia alla donazione, inauguriamo una serie di interviste con alcuni dei donatori extracomunitari residenti nella nostra regione. Il primo a rispondere al nostro appello è Sabri Kechrida, che proprio a Parma vive ed ha partecipato attivamente all’iniziativa della sua Avis Provinciale. Partiamo dalle tue origini, Sabri, e dal percorso che hai compiuto per arrivare in Italia. La tua è stata una scelta meditata o il frutto del caso? Beh le mie origini sono una questione un pò complicata - scherza Sabri -dal momento che mia madre è peruviana, mio padre tunisino ma di origini egiziane e io sono nato in Francia, sono cresciuto in Tunisia e vivo in Italia dal 1981. L’Italia non è stata una scelta pro grammata, credo che ci abbia messo lo zampino il destino. Ero partito per un “tour de monde”, come si dice in Fran cia, per soddisfare la mia curiosità di conoscenza del diverso, cosa che ha confermato la mia idea che non esista no tanto le diversità tra uomini, quanto persone che fanno le stesse cose in modi differenti. Giunto al porto di Genova dove avrei dovuto fare il biglietto per tornare a casa incontrai un ragazzo del mio quartiere, che stava in Italia e mi propose di passare qualche giorno con lui invece di partire subito. Così, sono rimasto. Immagino tu fossi molto giovane, stiamo parlando di 26 anni fa. A noi italiani che non abbiamo questo spirito nomade sembrano vicende straordinarie ed esotiche. Si avevo 21 anni, avevo la necessità di conoscere meglio la mia terra, la Tuni sia, e poi spostarmi nel bacino del Me diterraneo: Algeria, Marocco, Spagna, Portogallo, e poi l’Europa dell’est, del nord, il Sudamerica…Sono riuscito a viaggiare tanto anche senza ingenti ri sorse economiche perché sono stato educato allo scoutismo che nella nostra Un’immagine tratta dalla campagna di sensibilizzazione al dono rivolta ai donatori extracomunitari promossa dall’AVIS Provinciale di Parma. cultura non ha connotazioni religiose, lo definirei quasi un addestramento militare, che ti insegna il contatto col prossimo, con la natura, e ti insegna ad arrangiarti, come mi diceva sempre un vecchio capo scout. L’unico mio rammarico rimane quello di non aver ancora visto gli Usa e il Canada, ma dopo l’11 settembre è diventato quasi impossibile ottenere visti o spostarsi senza subire umilianti controlli, nonostante io abbia soltanto un terzo di sangue arabo. Sono restrizioni che un occidentale fatica a comprendere: la tua provenienza diventa già di per sé una condanna e ciò è doloroso. Quando hai cominciato a donare? In Tunisia, al compimento della mag giore età: lì non esistono strutture co me l’Avis, ma quando una persona ca ra, un parente, un vicino di casa hanno bisogno di una trasfusione tutta la fa miglia, l’intera tribù si mobilitano per offrire il proprio aiuto. Quando in gioco c’è la vita di una persona non ci si pensa due volte, c’è un sentimento di solidarietà molto forte. A ciò si aggiunga che vivevo vicino al reparto maternità, ero molto ricercato! Quindi la donazione non è strutturata, si chiede il sangue laddove serve. Ci sono forse motivazioni religiose? No, affatto, la Legge Coranica prevede, così come la Bibbia, che si salvi la vita del proprio fratello in tutti i modi pos sibili, quindi anche offrendo il proprio sangue. Piuttosto c’è il sospetto diffuso che il sangue che viene donato venga poi rivenduto. È una questione cultura le dunque, non religiosa. Anche se devo dire che ultimamente i media stanno facendo campagne di sensibilizzazione al dono, e durante l’estate sui lungomare si trovano facilmente unità mobili per l’analisi e la raccolta di sangue. Quando sono arrivato in Italia per me è stato naturale aderire all’Avis. Ho cominciato con il gruppo donatori dell’azienda per la quale lavoravo, ed ho proseguito, nonostante le arrabbiature di mia mamma che mi diceva che questi signori mi prendevano sangue senza darmi nulla in cambio! L’ho dovuta convincere che il grazie di una persona che riceve il tuo sangue, che ti conosca o no, non ha prezzo. Come pensi si possa proseguire il cammino di coinvolgimento dei do natori extracomunitari, andando oltre la campagna di comunicazione che è stata fatta a Parma? Credo che non si debba puntare ad una promessa vaga di maggiore integrazio ne per chi si presti a donare sangue. Si deve anzitutto combattere il pregiudi zio di cui parlavo prima, ossia che il sangue raccolto sia poi rivenduto. Si deve conquistare la fiducia dei donato ri convincendoli della bontà e della ne cessità di un gesto che può salvare una vita. Per quanto concerne la comunità araba credo che sarebbe necessario che i responsabili Avis entrassero nelle moschee, parlassero ai fedeli col tramite degli Imam. In questo modo l’appello alla donazione assumerebbe una forza molto più grande. Su 20mila potenziali donatori stranieri oggi dona una percentuale bassissima, lo 0,1 % circa. Dobbiamo fare di più. Parlare agli immigrati di prima generazione, fare sì che essi coinvolgano al dono le loro donne, naturalmente dotate di una maggior sensibilità, che però all’interno di una cultura maschilista non hanno molti margini di autonomia. Parlare ai ragazzi, coinvolgerli, farli sentire parte della comunità, perché in tanti non si sentono italiani nonostante siano nati e cresciuti qua. Occorre vincere il senti mento di estraneità, e donare il proprio sangue diventerà per loro un fatto na turale. Credo ciecamente nel loro forte senso di solidarietà. Luciana Apicella 9...... Avis Notizie ......10 Donatori extra...ordinari Intervista a Taoufiq Jamil, donatore marocchino presso AVIS Ravenna La prima domanda è la più ba nale: da dove vieni e da quanti anni sei in Italia? Sono originario del Marocco, per l’esattezza vengo dalla capitale, Rabat. Ho ventotto anni e sono in Italia da quando ne avevo sette, fanno quindi 21 anni. Per quel che riguarda i motivi che mi hanno portato sino a qui, preferirei non rivelarli, poiché si tratta di argomenti molto personali. Quando hai cominciato, e perché, a donare sangue? Ho cominciato a donare due anni fa, e il motivo più immediato è che i miei genitori erano essi stessi donatori in Marocco. È stata quindi una scelta naturale, dal momento che vivo la donazione come un gesto di umanità nei confronti del prossimo. In più si aggiunga che qualche anno fa una persona molto cara alla mia famiglia perse la vita perché non ricevette sangue a sufficienza: appartenendo ad un gruppo piuttosto raro non ci fu modo di reperire il sangue sufficiente per salvarlo. Quando portai i miei genitori in Italia non poterono iscriversi al-l’Avis poiché non avevano una perfetta conoscenza della lingua e per le normative sulla privacy non fu data a me la possibilità di compilare per loro i loro moduli di iscrizione all’associazione. Il sistema di raccolta del sangue nel tuo paese d’origine è strutturato come in Italia su base volontaria? Si perché è diffuso il sistema francese, anche se non tutte le città sono attrezzate con centri di Un’immagine tratta dalla campagna di sensibilizzazione al dono rivolta ai donatori extracomunitari promossa dall’AVIS Provinciale di Parma. raccolta. Senza dubbio essi sono presenti nei grandi centri urbani, come Rabat o Casablanca, ma non c’è una diffusione capillare su tutto il territorio. Tante province nella nostra re gione stanno facendo campa gne rivolte ai donatori extraco munitari, perché il bisogno di sangue è costante e si sente la necessità di coinvolgere una fetta di popolazione che diventa sempre più importante numericamente. Secondo te può esserci un modo giusto per coinvolgere i cittadini extracomunitari e farli diventare donatori? Credo che ci siano differenze tra i cittadini stranieri che non vanno trascurate. Io per esempio sono bene integrato ed amo questo paese più del mio, perché ho vissuto in Marocco episodi molto dolorosi e spiacevoli che mi hanno inevitabilmente portato ad allontanarmi, a non poter in qualche modo perdonare il mio paese. Però quando si chiede ad un cittadino extracomunitario di donare, lui o lei potrebbero sempre controbattere che darebbero senz’altro il sangue per i propri connazionali, ma che non vedono la ragione di donarlo agli italiani, a una popolazione che comunque avvertono come estranea. Questo a mio avviso è un discorso figlio dell’ignoranza. Quando gli amici mi incontrano e sanno che io sto andando a donare sangue non se ne capacitano. In Francia la situazione è diversa perché le etnie francesi e marocchine sono per così dire cugine quindi è più facile compiere un gesto come quello della donazione di sangue. Senza dubbio la componente cul turale è importante, l’educazione ricevuta, il rispetto di certi valori. Molti degli immigrati che arrivano qui in Italia non sono mai stati a scuola. Le classi più agiate mandano i propri figli all’università, affinché possano costruirsi una posizione nel proprio paese d’origine, la gente che non ha niente da perdere invece si vende il proprio pezzo di terra e viene qua. Io dono perché la mia famiglia l’ha sempre dato e perché è morta una persona vicina alla mia famiglia in mancanza del gruppo sanguigno di cui necessitava in quel momento. La mia famiglia mi aveva educato alla cultura del dono e per me è stato un passaggio naturale dare il mio contributo al paese in cui vivo, che è diventato casa mia. Bisogna a mio avviso lavorare sulle nuove generazioni. Mio fra tello ha 13 anni, si sente intera mente italiano: ecco, lui sarà, non appena l’età glielo consentirà, un donatore di sangue. Luciana Apicella dall’Avis Provinciale di Parma. Avis Notizie Rimini Collaborazione AVIS ADMO L ’associazione ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo), tra le proprie attività, si occupa della ricerca di nuovi donatori di midollo osseo tra la popolazione. Questa azione di proselitismo viene ampiamente condivisa dalla nostra associazione, in quanto il midollo osseo rappresenta la matrice delle cellule del sangue, quindi globuli rossi, globuli bianchi, piastrine. Ma il midollo osseo è ricchissimo anche di Cellule Staminali Totipotenti in senso ematologico che possono differenziarsi negli elementi cellulari sanguigni e questo sta alla base della donazione di midollo per eventuali trapianti che possono ridare letteralmente la vita ad individui affetti da leucemia o linfoma. La perenne ricerca di donatori è giustificata dal fatto che ogni persona bisognosa di trapianto riconosce solamente tessuti e organi a lei compatibili, quindi non è certamente facile e immediato trovare il donatore. E questo è il motivo per cui più individui vengono sottoposti ad esame specifico per testare il proprio corredo genomico HLA, più possibilità esistono di poter avere midolli compatibili per trapianto. La selezione del donatore di midollo viene svolta con un iniziale colloquio medico che serve a completare le informazioni ricevute dal potenziale donatore dai volontari dell’ADMO. Tale colloquio viene seguito, in caso di buon esito della selezione, da un prelievo di sangue che il Servizio Trasfusionale di Rimini invierà ai laboratori regionali specializzati nell’esecuzione dei test specifici. Occorrono tre o quattro invii di questi campioni, a distanza di mesi uno dall’altro, Comunicazione per i donatori A mici Donatori, vi informiamo che con l’avvento del nuovo sistema informatico che gestisce i dati dei donatori per tutta la Romagna (Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì) abbiamo a disposizione un unico data base per decine di migliaia di donatori. Questo sta comportando degli inconvenienti sui tempi di attesa per la donazione. Abbiate pazienza ancora per qualche settimana. Abbiamo chiesto al personale che gestisce la raccolta di comunicare eventuali disservizi perché possiamo risolverli tempestivamente. La Direzione sanitaria Avis S per codificare completamente il sistema di compatibilità e questo è giustificato dalla complessità del sistema stesso. Considerando poi il fatto che la selezione dei donatori di midollo ha gli stessi crismi della selezione del donatore di sangue, ecco giustificato il motivo (se mai ce ne fosse stato bisogno) di fattiva collaborazione tra le associazioni ADMO e AVIS. Infatti, a Rimini, è attivo un progetto che vede i medici AVIS coinvolti nella selezione dei donatori di midollo; sono stati condivisi concordati tempi e modalità di tale progetto che vede anche un intervento del servizio trasfusionale. Purtroppo non è presente fisicamente una sezione ADMO riminese, tuttavia grazie alla collaborazione con ADMO di Faenza e AVIS di Rimini stiamo aiutando la crescita del numero dei potenziali donatori anche nella nostra provincia, non dimenticando che l’azione di proselitismo è comune alle due associazioni e chi vuole provare a diventare donatore di midollo può farlo anche per il sangue e viceversa. Legenda Cellule Staminali Totipotenti: sono cellule particolari, presenti nel nostro organismo, che possono maturare e differenziarsi in altri tipi di cellule, rendendo possibile un trapianto cellulare. Corredo genomico HLA: sistema di proteine presenti sulla superficie di alcune cellule che, data la loro specificità e alta complessità, rendono un individuo unico al mondo. Le cellule che sono tra loro compatibili hanno un sistema HLA molto simile tra loro. Malavasi Claudio Collaborazione con gli altri ono alcuni anni che l’Avis Comunale Rimini collabora con l’Associazione UILDM (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare) di Rimini, sia in occasione della raccolta per Telethon, sia per la giornata Nazionale UILDM mirata questa alla raccolta di fondi per l’associazione stessa. Questa collaborazione, molto apprezzata, ci consente di dare una mano a delle splendide persone impegnate a gestire un’attività rivolta al sostegno di chi purtroppo è affetto da distrofia muscolare, a promuovere e favorire a tutti i livelli l’integrazione sociale e una migliore qualità della vita delle persone diversamente abili e a combattere ogni forma di emarginazione. Le difficoltà che può incontrare un’associazione, pur di grande spessore umano sono una barriera che si può abbattere con l’aiuto di tutti, per questo la comunale di Rimini invita le consorelle Avis della provincia a valutare l’opportunità di allargare la collaborazione considerando che l’attività richiesta non è poi tanto impegnativa. Per maggiore conoscenza ricordiamo che l’Avis di Rimini fornisce un gazebo e altre piccole strutture, oltre a impegnare alcuni volontari per le giornate in oggetto. L’UILDM fornisce tutto il materiale pubblicitario e quant’altro, l’Avis ha la possibilità di fare proselitismo con il proprio materiale. UILDM/Sezione di Rimini Via Popilia, 65 - 47900 Rimini Tel./fax 0541/612075 E-mail: [email protected] Giorgio Bugli Presidente Avis Comunale Rimini 11...... Avis Notizie ......12 Beach volley 2008 200 Ragazzi, 20 Squadre di Beach volley, 10 Squadre per i giochi in spiaggia. Questi sono i numeri del 2 Meeting Nazionale Giovani che dal 31 maggio al 2 giugno ha animato la spiaggia del Bagno 36 Nicoletta di Rimini. Per la prima volta un’ iniziativa dei giovani Nazionale si appoggia ad un evento locale già presente e super collaudato come il Torneo di Beach Volley Attilia Marcatelli organizzato ormai da 9 anni in gemellaggio da Modena e Rimini. Oltre ai partecipanti venuti da tutta la regione per il torneo di Beach volley molti giovani hanno deciso di giungere da tutta Italia per prendere parte a questi tre giorni di sport. Tutti i partecipanti rigorosamente vestiti con la t shirt rossa hanno partecipato e dato vita a tre giorni intensi di sport e giochi. Sabato pomeriggio alle 15.00 è cominciata la manifestazione con le prime partite di beach volley, 20 squadre si sono misurate in campo per riuscire a vincere il torneo e la coppa che da anni ormai viene custodita dalla squadra vincitrice del torneo. Tutte le squadre hanno fatto del loro meglio e hanno dato il massimo per portare a casa l’ambito trofeo. La manifestazione è proseguita con le partite in notturna e, nella mattina del 01 giugno con i giochi in spiag- gia organizzati da Savini di AVIS CESENA. Le regioni partecipanti al Meeting si sono misurate nel Tiro alla Fune, Nello sciatore Impedito, nel Passa acqua e nella realizzazione di una Piramide Umana. Durante la sessione pomeridiana dei giochi è stata decretata la squadra vincitrice del Beach Volley e dei Giochi. Insomma, 3 giorni di Mare, sole e AVIS sulla spiaggia di Rimini che ha eletto squadra vincitrice del Beach Volley Ferrara Comunale, seconda classificata Modena e terza Rimini Comunale. Un grande grazie va a tutto lo staff del BAGNO 36 NICOLETTA che ha sopportato tutte le nostre stravaganze e le nostre richieste, a Cenni e Mantovani veterani dell’organizzazione del Torneo di beach volley e che ogni anno si impegnano sempre di più per realizzare al meglio la manifestazione, a tutti i volontari che hanno aiutato nell’organizzazione. Al prossimo ANNO! Avis Notizie L a società ciclistica A.S.D. Riccione Avis, in collaborazione con la sede comunale Avis di Ricccione, giovedì 8 Maggio ha organizzato nella sede della “Casa delle Associazioni Sportive”, un’incontro per parlare di sport ed in particolare su Ciclismo e Donazioni. Presenti all’incontro i gruppi sportivi ciclistici: Velo Club Riccione, Perla Verde Libertas ed altri. Relatori: il dott. Eugenio Albini, medico sportivo, i medici dell’Avis Provinciale dott. ssa Paola Piccioni e dott. Claudio Malavasi ed il Presidente Provinciale Avis Luigi Casadei. L’incontro è iniziato con il dott. Albini che ha spiegato l’uso del caridofrequenzimetro nell’allenamento ciclistico; come ci si deve preparare alle uscite in bicicletta, sia per l’allenamento che per le gare; l’alimentazione prima, durante e dopo l’attività, ed infine di doping nello sport. L’incontro è proseguito con gli interventi della dott. ssa Piccioni e del dott. Malavasi che si sono prodigati nello spiegare ai presenti l’importanza delle donazioni, le modalità di svolgimento del prelievo e di come viene analizzato, e soprattutto dove e come viene usato il sangue donato. Argomenti, questi, che hanno catturato l’attenzione di tutti visto che molti partecipanti all’incontro erano non-donatori e che, come spiegato dal dott. Albini, per uno sportivo e specialmente per i ciclisti, donare non comporta alcun rischio per le prestazioni sportive nè per la propria salute. Quindi amici sportivi, fate un gesto di altruismo, DIVENTATE DONATORI, aiuterete a fare del bene agli altri ed anche a voi stessi. Il consiglio della comunale di Riccione ricorda che chiunque voglia partecipare attivamente alla vita associativa può comunicare la propria disponibilità alla nostra sede. 13...... Avis Notizie ......14 AVIS San Giovanni in Marignano S abato 14 giugno è stata la giornata mondiale dei donatori, un modo per rendere merito a chi dedica un po’ del proprio tempo agli altri e a chi, con un piccolo sacrificio, rende possibile a tante persone di curare numerose malattie croniche o temporanee. A voi avisini, che sapete bene di cosa sto parlando, vorrei però parlare di donazione di midollo osseo, portando la mia testimonianza su come è andata la mia esperienza. Mi sono iscritto al registro nazionale (all’epoca andai a Pesaro, nell’Ospedale dove operava il dott. Lucarelli) fin da quando avevo 18 anni, senza particolari motivazioni, a quell’età si è poco razionali, nel bene e nel male. Passarono un po’ di anni quando mi chiamarono per la prima volta. In quell’occasione, da qualche parte in Europa, trovarono un donatore più compatibile di me con il ricevente, e quindi mi “scartarono”. Fu una cosa positiva, perché venne trovato un donatore che offriva più garanzie di riuscita. Spesso non si trova nemmeno un donatore purtroppo. È il numero che alza le possibilità di riuscita, più sono gli iscritti, più è probabile trovare la compatibilità tra non consanguinei. Lo scorso autunno invece fu la volta “buona”: questa volta fu Bologna a “chiamare”, e quindi salii per le prime analisi e il primo colloquio. Analisi molto dettagliate, che avrei poi ripetuto anche al servizio trasfusionale di Rimini in altre occasioni. Esami del sangue, elettrocardiogramma, radiografie, una lista che voi donatori conoscete comunque bene. Il primo colloquio a Bologna fu un po’ “preoccupante”. La dottoressa che mi accolse mi parlò delle due modalità di donazione, la prima per via venosa, con un processo che in estrema sintesi stimola la proliferazione delle cellule che poi verranno raccolte appunto per via venosa in una modalità simile a quella del plasma. La seconda tramite un prelievo dalle ossa del bacino delle cellule staminali, in un intervento da farsi in anestesia totale o locale. Ho usato il termine “preoccupante” perché mi è stato elencato ogni possibile rischio cui andavo incontro in entrambe le procedure di donazione, in maniera molto precisa ed esaustiva. Successivamente accennai a quel modo di spiegare le modalità che rischiavano di spaventare: i dottori mi dissero che è una scelta voluta, perché chi dona deve essere informato su tutti i rischi, anche quelli che hanno una possibilità su un miliardo di accadere. La scelta deve essere più che consapevole. In fondo io mi sono iscritto a 18 anni, e di acqua sotto i ponti ne è passata, la mia convinzione doveva in effetti essere dimostrata. Dopo tutti gli esami a Bologna prima e a Rimini poi, sono stato dichiarato idoneo e ho fatto gli ultimi controlli e le due autodonazioni di sangue che sarebbero servite durante l’intervento per immettere sangue fresco per stimolare ulteriormente la crescita delle cellule che mi sarebbero state tolte. Prima di procedere, ci fu un altro colloquio a Bologna con tutti i dottori che mi avrebbero seguito: il chirurgo, l’anestesista, la dottoressa del trasfusionale. Mi rispiegarono la procedura dell’operazione e nuovamente i rischi e mi fecero firmare il foglio di accettazione. Dal momento in cui si da la propria disponibilità scritta, il ricevente viene “svuotato” del proprio sangue, in attesa del midollo che dovrà rigenerare il suo sangue. È per questo che si insiste molto anche se i rischi sono esigui, un ripensamento pochi giorni prima dell’intervento sarebbe sicuramente letale. I tre giorni a Bologna sono volati, sono entrato in ospedale verso mezzogiorno di un martedì di gennaio per un primo controllo, e quindi pomeriggio libero, passato in centro a rinverdire il tempo universitario. Le infermiere sono state gentilissime, la sera mi sono addormentato senza problemi e la mattina alle sei un ulteriore prelievo è stata la sveglia. Verso le otto ero in sala anestesia, ricordo i dottori intorno a me e poi mi sono rivisto gli stessi dottori che mi chiamavano. L’intervento era già finito. Fuori i miei famigliari, con mamma che quando mi ha visto sveglio ha tirato un sospiro di sollievo. Sono tornato in reparto verso le undici e all’una ero già a fare i primi passi. Il possibile dolore, il mal di schiena, fortunatamente non si sono fatti vedere né sentire. Un piccolo fastidio, come quando si da una “culata” quando si scia. Il giorno dopo alle undici sono ripartito in treno, facendomi pure una passeggiata dall’ospedale in stazione. Pur prescrivendomi qualche giorno di riposo, il lunedì ero già tranquillamente sul mio posto di lavoro. Una esperienza importante, non so a chi era destinata la donazione, so solo che era una persona francese di 55 anni. Un pensiero a lui, o lei, che dopo il trapianto avrà passato un ulteriore periodo con mille rischi di prendere infezioni o altre malattie che viste le sue difese immunitarie basse potrebbero essere fatali. Personalmente, non ho sentito alcun dolore né ho avuto complicazioni successive. Il personale medico e quello paramedico di Bologna sono stati gentilissimi e mi hanno quasi fatto sentire in vacanza. Anche a Rimini poi sono stato seguito con molta disponibilità, sia prima che dopo l’intervento, in occasione degli esami di controllo previsti il mese successivo e tre mesi dopo. Unica difficoltà, le ripetute analisi, che per chi ha ad esempio una propria attività in effetti a livello di tempo sono dispendiose. Non è il mio caso, anzi i miei datori di lavoro non mi hanno fatto nessun tipo di storia. Invito però tutti quanti a segnarsi al registro europeo. È importante che si possano avere a disposizione numerosi e diversi tipi di “midolli”, si potrebbero salvare più vite, o almeno tentare di farlo. Non abbiate paura, è un gesto importante da chi, come voi avisini, ha già dimostrato la propria sensibilità. Se ve la sentite, fate anche questo passo. Spesso non si viene nemmeno chiamati per la donazione, ma qualcuno in Italia e in Europa potrebbe o potrà avere bisogno del vostro midollo. Per voi, che ogni volta che donate permettete a qualcuno la possibilità di vivere, è un gesto naturale. Un donatore di San Giovanni in Marignano Avis Notizie AVIS Coriano Entro l’anno nuova sede e nuova ambulanza L a notizia più fresca dalla nostra comunale è quella che un po’ tutti aspettavano: è stato dato il via ai lavori di ristrutturazione per la messa a norma della sezione. Come è ormai noto, e non solo agli addetti, una spada di Damocle incombeva sulla nostra sede: quella rappresentata dalla minaccia di chiusura per la mancanza di autorizzazione sanitaria. I vincoli che ci erano imposti risultavano eccessivamente elevati per poter evitare l’interruzione del servizio di raccolta a causa, tra l’altro, dell’insufficiente metratura coperta. Questo stato di incertezza ha generato un’impasse di alcuni mesi difficile da risolvere senza una soluzione che implicasse stravolgimenti logistico - organizzativi o spese fuori budget. Più volte il nostro direttivo si è incontrato con l’amministrazione comunale, le delegazioni del Provinciale e i tecnici dell’AUSL, proponendo ed esaminando svariate soluzioni, non ultima anche lo spostamento della sede. Infine, grazie alla collaborazione di tutte le parti e, comunque, alla strenua volontà di mantenere operativa la sezione, si è giunti ad una soluzione che accontenta tutti. L’Avis Comunale di Coriano resterà al proprio posto, ma la sede dovrà subire un radicale restyling che implicherà la chiusura dei locali nei mesi di luglio ed agosto. Si tratta senz’altro della soluzione meno indolore, ma che senz’altro richiederà un ulteriore sforzo da parte dei no- stri donatori: infatti volendo evitare la sospensione del calendario delle uscite in un periodo così delicato come quello estivo, per poter effettuare la donazione saranno costretti a migrare temporaneamente nelle sedi limitrofe di Riccione, Morciano e Rimini. Quello che ci apprestiamo ad attuare è quindi un rinnovamento globale: con l’acquisizione di un’altra decina di metri quadri dello stabile che già occupiamo, la superficie coperta arriverà a coprire un centinaio di metri quadrati. In dettaglio, i lavori previsti prevedono l’allestimento di due ambulatori per le visite, la sala prelievi diventerà più spaziosa ed aerata e un servizio igienico per disabili si aggiungerà a quello preesistente. L’attuale segreteria inoltre verrà sottoposta a modifiche strutturali al fine di ottimizzare il lavoro dei volontari, da una parte e garantire l’accurata osservazione delle norme della privacy dei donatori, dall’altra. La riapertura è prevista, salvo inconvenienti, per il prossimo settembre. Cambiamo argomento e passiamo a parlare della nuova autoambulanza acquistata dalla nostra sezione con il contributo del Comune e della Pro Loco di Coriano, della Banca Malatestiana - Credito Cooperativo e della Polisportiva Junior Coriano. Dopo aver perfezionato il contratto del veicolo nei primi mesi dell’anno, eravamo in attesa della definizione dei tempi di consegna. A detta del con- cessionario, infatti, potevano essere lunghi ed arrivare fino ad autunno inoltrato, poiché se la tempistica vincola di per sé le varie fasi che vanno dall’ordine, all’allestimento, alla messa su strada, c’era di mezzo anche la chiusura delle attività nel mese di agosto. Ma buone nuove arrivano anche da questo fronte e sembra proprio che riusciremo a rendere operativo il nuovo mezzo entro l’estate. Ci piace pensare che questo risparmio di tempo sia dovuto al fatto che, come AVIS, (ma è solo una supposizione), abbiamo potuto godere di una corsia preferenziale. Per chiudere alcuni dati sulla sezione. Ad oggi il numero progressivo dei soci tesserati è pari a 1006. Il numero dei donatori in elenco per donazioni è pari a 684 (462 per il sangue intero, 36 per il plasma, 186 sospesi temporaneamente). Infine il totale del numero di sacche raccolte nello scorso anno solare corrisponde a 916 (+ 6 rispetto al precedente). Altre informazioni: la collaborazione con l’AUSER ha permesso di tenere aperti i nostri uffici tutte le mattine feriali dalle 9,30 alle 11,30. Al pomeriggio poi, dalle 15,30 fino a sera si trova quasi sempre qualcuno (grazie ad Andreina e Domenico!!). Tra le varie attività a sostegno di iniziative sportive ci preme ricordare quella della squadra di calcio Caffè Centrale - Avis Coriano che milita nella serie B girone A del Torneo Amatori del CSI. G. Pulcinelli 15...... Avis Notizie ......16 AVIS Verucchio A nche la sezione comunale Avis di Verucchio è arrivata a festeggiare il 25° anniversario della sua fondazione. Per l’occasione è stata creata una tuta per il tempo libero con sopra un piccolo scudetto riportante la scritta 25° anni Avis Verucchio, in campo tricolore che i soci desiderosi di averla, potevano richiedere alla segreteria. Il momento culminante dei festeggiamenti però, si è avuto domenica 6 aprile, quando nei locali del ristorante “Casa Zanni” di Villa Verucchio, si è avuto il pranzo sociale. Vista l’importanza dell’evento, si è cercato di curare il tutto in modo particolare, infatti oltre ad aver invitato le più alte personalità locali e dirigenti Avis del passato e tuttora in carica, hanno fatto da corollario al pranzo, alcuni momenti particolarmente significativi. Si è iniziato con l’omaggio di stupendi fiori a chi, in qualche modo, a contribuito alla vita associativa, si è passati poi alla consegna delle benemerenze ai donatori più meritevoli ed infine si è avuta la consegna delle borse di studio a ragazzi delle scuole superiori che si sono distinti per il punteggio ottenuto all’esame di maturità. Dopo 25 anni di vita, è giusto tirare anche le somme per ciò che riguarda la vita associativa dell’Avis Verucchio ed in particolare ciò che al giorno d’oggi rappresenta. L’associazione come tutti sanno è una O.N.L.U.S., cioè non ha fini di lucro ed è regolarmente iscritta nel registro nazionale di tali associazioni. Conta alla data del 31 dicembre 2007, 421 soci donatori di ogni età e di ogni estrazione sociale. Le donazioni effettuate alla stessa data sono state 723 ed hanno contribuito in misura significativa, a contenere la flessione di donazioni che si è avuta nella provincia di Rimini. Naturalmente, come tutti sanno, il sangue non si può fabbricare e tutte le persone che vogliono aiutarci ad arrivare a soddisfare il continuo e a volte disperato bisogno di sangue, sono sempre le benvenute nella nostra associazione. Marco Marconi Avis Verucchio valica i confini italiani Q uesta volta la gita organizzata dalla sezione Avis di Verucchio, ha valicato i confini dell’Italia e ha raggiunto il Principato di Monaco. Le mete toccate nelle tre giornate del 25, 26 e 27 aprile, sono state: Sanremo, Monaco e Genova. Anche questa volta il tempo è stato bello ed ha giovato alla buona riuscita della vacanza. A Montecarlo, dopo l’immancabile passaggio in pullman sul strade del percorso del Gran Premio di Formula 1 (meno emozionante però rispetto ad un’auto da corsa) la visita è proseguita al Casinò, dove fra Maserati e Ferrari i partecipanti hanno potuto ammirare l’entrata di un partico- lare luogo di divertimento, dove trascorrere il tempo a volte a caro prezzo. Nella serata però, chi ha voluto tentare il colpo di fortuna è entrato al Casinò di Sanremo, ma a giudicare dalle espressioni delle persone al ritorno dall’incursione, nessuno ha cambiato il corso della nostra vita. Infine la visita è proseguita all’acquario di Genova per la gioia dei bambini e non solo, presenti. Appuntamento ancora una volta alla prossima gita. Marco Marconi Avis Notizie AVIS Morciano di Romagna Al corna l’al pasa la mutua Q uesto è il titolo della commedia dialettale che l’AVIS Comunale di Morciano, in collaborazione con la compagnia morcianese “NOI CI PROVIAMO”, ha presentato sabato 19 Aprile, presso il Centro polivalente di S. Andrea in Casale. La commedia, scritta da Massimo Renzi (che è anche l’interprete di uno dei principali personaggi) è un’esilarante successione di situazioni tragicomiche che si avvicendano nella vita di un medico condotto, inguaribile giocatore d’azzardo. I numerosi spettatori (la sala era piena) hanno assistito ad uno spaccato di vita in cui si sono riconosciute situazioni e personaggi della quotidianità. “I testi hanno una loro originalità - ci ha spiegato l’autore - e sono stati scritti con l’intento di non tradire la tipicità del nostro dialetto, di far risaltare modi di dire, situazioni tipiche, tradizioni che volenti o nolenti, fanno parte del nostro essere cittadini oggi, senza tradire le nostre origini”. La commedia è stata magistralmente diretta da Giuseppe Cavalli e Giordano Leardini, registi, mentre la direzione di scena è stata curata da Umberto Piccioni. Considerato l’apprezzamento del pubblico riteniamo che la serata sia stata un successo, grazie anche alla magistrale e travolgente interpretazione degli attori. Ci auguriamo che la collaborazione fra l’AVIS e la compagnia teatrale morcianese “NOI CI PROVIAMO”, nata nel 1987 quasi per gioco, possa proseguire anche in futuro. A fine spettacolo è stata consegnata una targa a Giordano Leardini a ricordo dell’evento. Un doveroso ringraziamento va al Sindaco di San Clemente Cristian D’Andrea presente alla serata, e per le disponibilità della sua amministrazione. Un ringraziamento va anche al Presidente del Centro polivalente Secondo D’Andrea e a tutti i Volontari che hanno collaborato per l’organizzazione. Il ringraziamento più grande dell’Associazione va a tutti gli intervenuti Donatori e non, per la loro gradita partecipazione. Alfio Binotti 17...... Avis Notizie ......18 AVIS Bellaria - Igea Marina L’AVIS di Bellaria - Igea Marina in festa D omenica 20 Aprile 2008 si è svolta l’annuale FESTA DEL DONATORE, che anche quest’anno aveva il doppio intento di premiare i donatori che con impegno e costanza hanno raggiunto un numero ragguardevole di donazioni, e quello di ritrovarci tutti assieme, almeno una volta all’anno a festeggiare in allegria e serenità, ed inoltre poterci scambiare le varie opinioni sull’andamento della nostra associazione,con la possibilità, per chi lo ritenesse necessario di formulare nuove proposte per il futuro. La festa come di consueto è stata preceduta dalla celebrazione della SS Messa e seguita poi dalla deposizione di una Corona d’Alloro in ricordo dei soci Avis defunti presso il Monumento ai Caduti, situato davanti alla Biblioteca Comunale. Successivamente ci siamo ritrovati tutti all’Hotel Milano dove abbiamo potuto apprezzare con soddisfazione la cucina di Eros Foschi. Durante il pranzo abbiamo avuto il piacere di premiare 40 donatori col distintivo in rame, 40 donatori col distintivo in argento, 11 donatori col distintivo in argento dorato, 8 donatori col distintivo in oro ed 1 col distintivo in oro con rubino. Ci hanno fatto l’onore e il piacere di partecipare alla festa l’Assessore ai servizi sociali sig. GINO FRISONI in rappresentanza dell’amministrazione comunale, tutte le delegazioni delle varie Avis della provincia, il Presidente dell’Avis Provinciale Luigi Casadei il direttore Sanitario dell’Avis Provinciale Dr. Paola Piccioni e le infermiere che più di sovente vengono a Bellaria durante le giornate di donazione. Vogliamo ringraziare anche i comandi della Polizia Municipale e dei Carabinieri per aver mandato una loro rappresentanza ad onorare la nostra festa. L’Avis di Bellaria Igea Marina vi aspetta, per informazioni ed eventuali adesioni, nella sede situata presso il polo sanitario Piazza del Popolo 1 tutti i giorni dalle ore 9,30 alle ore12,30 e vi ricorda che donare sangue è un gesto che salva la vita. Tel. 0541/346806 - 0541/327164. Il Segretario Anderlini Massimiliano L’AVIS di Bellaria va in rete!!!!! C omincia a portare frutto la strada intrapresa dalla dirigenza comunale Avis di Bellaria da un paio di anni: investire nel connubio giovani e sport al fine di propagandare la bellezza del donare gratuitamente al prossimo e dello stare bene curando la propria salute, coinvolgendo ragazzi e ragazze dediti all’attività fisica. Il 15 Aprile si è concluso il torneo di calcetto organizzato dal “MAF”centro sportivo di Bellaria, gestito da Godio Andrea (socio donatore) e fratelli, torneo a cui hanno partecipato 12 squadre del circondario e che ha visto il successo della squadra che porta il nome e veste i colori dell’Avis bellariese: i “Red Angels”. Il successo è doppio se si pensa che tutti i componenti della formazione sono donatori ed alcuni di essi lo sono diventati dopo aver cominciato a giocare nella squadra Avis. In finale si sono affrontati come detto i Red Angels e i Black Devils guidati da Alessandro Pizzi, in una sorta di Derby. Il sofferto successo è arrivato al termine di una finale intensa, tesa e ricca di emozioni: da 1 a 0 per i Red Angels si è passati al 2 a 1 per i Black Devils ed alla fine è terminata 5 a 2 per i ragazzi dell’Avis di Bellaria Igea Marina. La compagine vittoriosa è composta da: Grassi Federico, Grassi Francesco, Baseggio Danilo, Corbelli Marco, Sabbadini Andrea, Pesaresi Fabio, Giorgetti Luca e Garattoni Mi- chael, poi non va dimenticato il ruolo di Massimiliano Anderlini, “l’esperto” segretario comunale dell’associazione che per primo ha creduto nel progetto e seguito passo a passo la squadra. Morale della “favola”, vincere è divertente, divertirsi è bello, ma la vittoria più bella è quella di aiutare gli altri, per lo più giovani, che per mille ragioni, sfortunate e diverse, hanno bisogno di sangue. Tutto ciò è possibile e semplice diventando un donatore di sangue: “Regala una goccia della tua gioventù, della tua passione per lo sport: dona sangue…” contatta la segreteria dell’Avis di Bellaria Igea Marina: 0541 346806, troverai tutte le mattine qualcuno disponibile per rispondere ad ogni tuo dubbio o informazione. Anderlini Massimiliano Avis Notizie AVIS Rimini Con la Tunisia AVIS Rimini colpisce ancora U n grande entusiasmo ha preceduto la gita in Tunisia organizzata da Avis Rimini, ma più grande si è manifestato durante e dopo, a gita conclusa. Sarà stata la temperatura ottimale per gitanti in continuo movimento, sarà stata la conoscenza di nuove culture, di posti meravigliosamente caratteristici, di visioni desertiche indimenticabili e tante altre sensazioni che hanno trasformato ancora una volta la vacanza in un bellissimo periodo d’allegria, spensieratezza e gioia di vivere la quotidianità con amici in un ambiente molto diverso dal nostro, con caratteristiche che difficilmente saranno dimenticate. Partiamo in serata da Bologna con forte ritardo di conseguenza ad Hammamet dove c’è il nostro primo albergo arriviamo alle due di notte. All’aeroporto di Monastir ci ha accolto la guida tunisina Ikbal, un signore di cinquanta anni e in breve realizziamo l’idea che la sua presenza sarà fondamentale per il buon esito della gita, in quanto oltre che bravo nel suo lavoro ci ha pure conquistato con la sua simpatia, da vero amico. Il giorno seguente ci accoglie Tunisi, la capitale, a 160 Km. da Hammamet; sostiamo sulla tristemente famosa, P.zza della Casbak (caserma) dove furono fucilati 142 giovani patrioti tunisini, poi ci inoltriamo nella caotica Medina, sosta sulla piazzetta dove un tempo si praticava il mercato degli schiavi, la Moschea Ezzitoma la possiamo vedere solo esternamente visto che c’è il divieto di ingresso ai non mussulmani. Nel pomeriggio ci accolgono le rovine di Cartagine e il bianco-azzurro villaggio Berbero Sidi Bou Said che raggiungiamo con un caratteristico trenino. Il terzo giorno 400 Km. ci portano a Tozeur passando per Kairouan, città Santa del Maghreb, con le sue moschee. Il giorno successivo siamo ancora a Tozeur (città caratterizzata dai datteri) nella mattinata un’allegra passeggiata in calesse, trainati per quel che mi riguarda dal focoso Zarcan, ci porta all’interno dell’oasi di Tozeur, con dimostrazione di scalata delle palme per la raccolta dei datteri... tutto bello tranne le zanzare...! ! ! (tante e cattive). Nel pomeriggio con i fuoristrada 4x4 si va alle oasi di montagna ai confini con l’Algeria; la giornata è molto calda ma le oasi meritano di essere viste, la più caratteristica Chebika con 3.500 palme e la sua sorgente naturale. Il quinto giorno dei 230 Km. per raggiungere Kebili, 50 li facciamo attraverso il lago salato Chott El Djerid. Si tratta di un’infinita distesa di sabbia che a mezzo metro di profondità ha una bianca coltre di sale. Durante questo tragitto abbiamo l’op- 19...... Avis Notizie ......20 AVIS Rimini portunità di vedere e scoprire l’arcano dei miraggi. Arriviamo quindi a Kebili in pieno Sahara e ne approfittiamo per una cavalcata sui dromedari, che sono il simbolo della città. Per rispetto del luogo, ci vestono con camicioni e turbanti beduini, quindi via per il deserto con il caratteristico mezzo di locomozione. Nel frangente eravamo alquanto preoccupati visto che alcuni cammellieri beduini avevano “puntato” e fatto avances alle nostre donne... vero Katia...? Fortunatamente siamo rientrati tutti. Il sesto giorno lasciamo il deserto e puntiamo a est verso Sfax, sulla costa. Una sosta sulle montagne Matmata, un paesaggio lunare dove sono stati girati i films “Guerre stellari” e “Predatori dell’arca perduta”. Lungo la strada osserviamo la macellazione delle pecore e contemporaneamente a fianco c’è il fuoco per l’eventuale cottura di carne fresca. Arriviamo a Sfax, seconda città importante dopo Tunisi, ci inoltriamo nella Medina e qui ci accorgiamo di avere con noi due angeli custodi che non ci perdono mai di vista per la nostra sicurezza; ovviamente la cosa ci ha fatto piacere. L’ultima mattinata la dedichiamo al magnifico Colosseo di El Jem il più importante monumento romano della Tunisia. La soddisfazione traspira da tutti e a tutti un arrivederci molto probabilmente al prossimo anno in Portogallo. Giorgio Bugli Rimini comunica D i questi tempi l’utilizzo del cellulare è diventato, per coloro che lo possiedono, pressoché quotidiano e non solo come mezzo di comunicazione. Da qui la novità associativa: da qualche tempo alcuni nostri donatori si trovano sul cellulare un SMS con l’invito a contattare il Punto di Raccolta per prenotare una donazione di sangue, essendo già intercorsi i tempi utili dall’ultimo prelievo. Questa iniziativa nasce dall’esigenza di esperimentare un sistema innovativo e più immediato nella chiamata alla donazione, determinato in alcuni casi anche dalla difficoltà nel raggiungere i nostri soci con la classica telefonata. Per coloro quindi che dispongono del cellulare abbiamo pensato all’invio di un messaggino breve e sintetico con l’invito alla donazione, si tratta poi di comunicare telefonicamente l’eventuale appuntamento (orario e giorno prescelto) per chi vuole usufruire di quest’ulteriore possibilità. L’SMS può riguardare anche altri servizi, come ad esempio il richiamo per analisi, per colloqui con i nostri medici, per sospensioni, ecc. Questo non vuole togliere il piacere di una telefonata con l’amico donatore, vuole solo rappresentare un’opportunità in più di contatto. Ci auguriamo che i nostri soci donatori recepiscano benevolmente l’iniziativa e ci diano sostegno collaborativo senza il quale l’associazione difficilmente riuscirà a far fronte alle esigenze di servizio che quotidianamente aumentano. Bugli Giorgio Avis Notizie AVIS Santarcangelo di Romagna Una giornata di festa per il 30° anniversario di fondazione È finalmente è arrivato sabato 24 maggio 2008, il giorno programmato dal Consiglio Direttivo, in collaborazione con la Consulta Comunale delle Associazioni di Volontariato, per la festa in piazza in occasione del 30° Anniversario di fondazione della nostra Comunale. In mattinata numerosi volontari avisini hanno provveduto ad allestire la Piazza Ganganelli con tutte le attrezzature necessarie al fine di permettere il buon svolgimento della manifestazione. L’allestimento della citata piazza è stato possibile grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, dell’ente “Santarcangelo dei teatri” e della parrocchia di San Michele Alle ore 9 alcuni volontari hanno appeso ai tabelloni, predisposti al centro della piazza, i 70 disegni e gli 80 slogan preparati dagli alunni delle 9 classi della Scuola Primaria M. Pascucci del capoluogo. Alle 10 circa sono arrivati gli alunni, accompagnati dalle insegnanti per una veloce visita in anteprima all’esposizione dei lavori, e successivamente l’Assessore ai servizi Sociali sig. Capobianco in rappresentanza dell’Amministrazione Comuna- le, il maestro Giorgetti che aveva brillantemente coordinato la Commissione Valutatrice delle opere, il Dirigente Scolastico Dott. Montemaggi e la nostra Direttrice Sanitaria Dott.ssa Paola Piccioni, che quattro mesi fa aveva intrattenuto gli alun- Disegno 1° classificato, autrice: Tosi Gaia, classe 4ª B. Slogan 1° classificato, autrice: Argenziano Lucia, classe 5ª C. 21...... Avis Notizie ......22 AVIS Santarcangelo di Romagna ni delle classi quarte e quinte sul tema della solidarietà, degli scopi dell’Avis, del dono del sangue e del suo utilizzo e sul funzionamento del sistema circolatorio umano e degli organi interessati. Alle 10 e 30 è iniziata la premiazione, preceduta da brevi interventi del Presidente dell’Avis Comunale sig. Guidi e dell’Assessore sig. Capobianco. La consegna dei diplomi con medaglie ai primi tre alunni classificati (più tre alunni segnalati) per la categoria ‘manifesto’ ed ai primi tre alunni classificati per la categoria ‘slogan’ (lo slogan terzo classificato è stato realiz- zato da un gruppo di tre alunni), unitamente a confezioni di penne ‘AVIS’ e gagliardetti, ha visto il predominio delle femminucce sui maschietti per otto a tre. La Dott.ssa Piccioni ha consegnato al Dirigente Scolastico un modello di busto per lo studio del corpo umano ed un modello di cuore, unitamente a due tavole didattiche sul sistema circolatorio e sullo scheletro umano, donati dall’Istituto di Credito Coperativo che ha sponsorizzato il concorso. Vista l’attenzione con cui gli alunni avevano seguito le conferenze in classe tenute dalla Direttrice Sanitaria dell’AVIS e Un momento della premiazione degli alunni. Il gruppo degli alunni vincitori. visto l’impegno profuso e la fantasia mostrata nella realizzazione dei lavori, siamo convinti di avere lasciato un ricordo indelebile nel cuore degli alunni primi classificati e dei partecipanti tutti: la nostra speranza è che una grossa parte degli alunni che hanno partecipato al progettoconcorso, al compimento della maggiore età, segua l’esempio degli attuali cittadini solidali e si avvicini senza titubanza alla donazione del sangue. Nella mattinata i giovani del Consiglio Paolo e Roberto hanno allestito allo Sferisterio un campo di Beach-Tennis per lo svolgimento del torneo che fa- Avis Notizie AVIS Santarcangelo di Romagna ceva da raccordo tra le manifestazioni del mattino e quelle del tardo pomeriggio. Nel frattempo in piazza Ganganelli erano stati allestiti due giochi gonfiabili, per la gioia dei più piccoli: uno scivolo messo a disposizione gratuitamente da un amico del socio Giorgio ed un gioco per minitornei di tiri in porta appositamente noleggiato. L’allestimento dello stand per la preparazione e distribuzione della piadina farcita è stato curato dai volontari e soci Avis della frazione di S.Vito, unitamente al titolare della ‘Piada di casa nostra’. Intanto i tecnici della Easy Sound diffondevano musica d’ascolto nell’attesa delle attrazioni. Alle18 e 30 è arrivata l’animatrice Miss Bolle che ha coinvolto i più piccoli in adatti balli di gruppo e li ha inondati di muticolori bolle di sapone. Contemporaneamente è iniziata la distribuzione di piada ed affettati e di vino, bibite ed acqua che ha superato ogni nostra aspettativa: cotte 1500 piade! … e vuotate oltre 5 damigiane di vino!!!!!!. Sul palco alle ore 20 Claudia, ha presentato la premiazione dei partecipanti al torneo di Beach-Tennis, seguito alle 20 e 30 da un saluto dell’Assessore ai Servizi Sociali sig. Capobianco, del nostro Presidente Guidi e del Segretario dell’Avis Provinicale sig. Culiani, che ci ha onorato della sua presenza per tutta la durata della festa. L’angolo dei ‘gonfiabili’, palloncini e pop-corn. Affollamento allo stand della piadina farcita. Self-service della piadina farcita. A seguire sul palco si è esibito un gruppo di giovani percussionisti e quindi il Trio Baravela, nostrani attori dilettanti in commedie dialettali, si sono esibiti in schetch e riedizioni di storiche canzoni preparate per l’occasione. Ha concluso la serata l’esibizione del cantante riminese Dino Moroni, detto Arcano, il cui cavallo di battaglia è il fatto di essere un bravo sosia di Vasco Rossi e di avere una voce che gli permette di superare... il maestro. A nostro parere la festa è riuscita anche grazie alla notevole presenza di donatori della nostra Comunale e di quella di Verucchio. Walter Fratti 23...... Avis Notizie ......24 AVIS Santarcangelo di Romagna La 5ª ‘Pedalata esagerata!’ L unedì 2 giugno si è svolta la 5ª edizione della ‘Pedalata esagerata’, organizzata dall’Avis Santarcangelo e dalla Coplhand come manifestazione collaterale alla XII Festa della Solidarietà promossa dalla Consulta del Volontariato e delle Famiglie e dall’Assessorato ai Servizi Sociali. All’edizione di quest’anno, nonostante il tempo imbronciato, hanno partecipato una novantina di persone e, probabilmente per merito del percorso ‘protetto’, c’erano diversi bam- bini accompagnati dai genitori. Lasciata Piazza Ganganelli, luogo del raduno, la colonna di ciclisti, ha imboccato la pista ciclabile lungo la trasversale Marecchia fino a S.Martino dei Mulini, fino al campo di tiro a volo di Vergiano. Dopo una breve sosta, il gruppo di partecipanti ha raggiunto S. Ermete e quindi la struttura residenziale della Coplhand, dove personale specializzato assiste un gruppo di persone meno fortunate. Molti ospiti ci aspettavano vuoi perché ormai è un appunta- mento consolidato, vuoi perché la Direzione per l’occasione aveva preparato un ricco ristoro con pasticcini salati, crostate e tanta frutta di stagione. Per la terza volta ci ha accompagnato l’Assessore ai Servizi Sociali sig. Capobianco, che pur di essere con noi ha imparato ad andare in bicicletta. L’Assessore ha salutato gli ospiti con un breve discorso, in cui ha ringraziato anche l’Avis per l’organizzazione ed ha ricordato il nostro 30° Anniversario di Fondazione appena festeggiato. Walter Fratti Le ragazze conquistano il secondo posto ai CDS nazionali A3 allieve a Bastia Umbra, un incredibile terzo posto ai CDS regionali dei ragazzi L ’Avis provinciale di Rimini ha sostenuto con un contributo la Società Atletica Rimini Nord, che anche grazie alla collaborazione del Consigliere dell’Avis di Santarcangelo di Romagna sig. Paolo Pacelli, ha ottenuto nelle varie discipline dei campionati di società CDS nazionali e regionali risultati di tutto rilievo. Le allieve hanno compiuto un autentico miracolo classificandosi al secondo posto ai nazionali A3 di Bastia Umbra. 12 le società presenti, contava il piazzamento e non il risultato. Tutte e nove le ragazze hanno dato il massimo nelle loro rispettive gare e quasi tutte hanno limato il loro limite personale e quindi anche molti primati societari. Anche i nostri ragazzi hanno ottenuto un fantastico 3° posto ai campionati di società categoria ragazzi, ottenendo risultati di notevole prestigio. Avis Notizie AVIS Cattolica AVIS partecipa a “Cattolica in fiore” A nche quest’anno, come da consolidata tradizione, la sezione A.V.I.S. di Cattolica ha partecipato attivamente alla manifestazione culminante della primavera cattolichina: “Cattolica in fiore”, svoltasi dall’1 al 4 Maggio lungo le vie e le piazze del centro cittadino. Grazie al contributo congiunto della C.N.A. e dei panificatori di Cattolica, che hanno costantemente rifornito il nostro stand con dolci ed altre specialità tipiche locali, l’associazione è riuscita nel proprio intento: coinvolgere, informare e sensibilizzare numerosi cittadini e visitatori al problema della carenza di sangue ed avvicinarli alla donazio- ne. I volontari, infatti, oltre ad offrire ciambella, crostata e vino e ad allietare i più piccoli con magliette e palloncini, hanno distribuito opuscoli e materiale informativo, chiarendo dubbi e curiosità di ogni genere. Da sottolineare il sempre più ampio coinvolgimento di “nuove giovani leve” (come dimostrano le foto qui accanto) al fianco dei volontari “veterani” che, oramai da diversi anni, curano la realizzazione dell’iniziativa. L’esperienza e la capacità organizzativa dei volontari di lungo corso si è così unita all’entusiasmo e all’allegria dei giovani, creando un mix vincente, che ha attirato un numero di visitatori sicuramente mai registrato negli anni precedenti. Un particolare ringraziamento va rivolto all’Amministrazione Comunale della Regina per la collaborazione offerta nell’allestimento e nell’organizzazione dello stand A.V.I.S. Infine un sentito GRAZIE a tutti gli avisini che hanno partecipato vivamente all’iniziativa e alle persone che, con la loro generosità, hanno sostenuto e continuano a sostenere la nostra importantissima attività di volontariato. Vi aspettiamo numerosi alla prossima manifestazione!!! Chiara, Marco, Matteo, Silvia 25...... Avis Notizie ......26 Comunale in festa” È la festa del donatore a rappresentare il momento clou dell’attività promozionale della comunale di Misano Adriatico, una manifestazione che, abitualmente, si svolge secondo un canovaccio pressoché identico. E’ stata la chiesa di S. Maria Assunta di Scacciano ad ospitare la parte religiosa della ricorrenza; si perchè è questa la sola importante novità, ogni anno ci si sposta per il rito religioso in una delle cinque chiese parrocchiali del territorio comunale. Merita una sottolineatura particolare la sentita omelia del parroco don Claudio Signorini a favore del dono del sangue, molto apprezzata da tutti i donatori e dalla nutrita schiera di fedeli presenti alla cerimonia religiosa. La festa ha avuto seguito nei locali del Centro Sociale “Giuseppe Del Bianco” con il pranzo, la premiazione dei numerosi donatori benemeriti e l’attesa estrazione finale dei ricchi premi a disposizione. Se l’esito dell’iniziativa è sta- to particolarmente apprezzato, ciò è dovuto principalmente al rinnovato impegno profuso da tutti i componenti il comitato della comunale, dal sostegno e dall’apporto fornito dal personale del Centro Sociale, dalla presenza delle autorità locali, dell’AVIS Provinciale ed alla nutrita presenza delle rappresentanze di diverse comunali consorelle che, con i loro stendardi, hanno contribuito ad impreziosire la nostra festa. Un sentito ringraziamento riteniamo infine doveroso a tutti i nostri soci donatori che non si esimono periodicamente dall’importante gesto di solidarietà loro richiesto. Questa opportunità è stata altresì significativa per fare il punto sullo stato della comunale. Il numero complessivo delle donazioni è ad oggi assai sod- AVIS Misano disfacente, ci si auspica che in questi mesi estivi il trend si mantenga tale al fine di poter contribuire fattivamente alle necessità che, normalmente intervengono d’estate. Il coordinamento fra le comunali di Riccione e Misano, atto a garantire le presenze domenicali al centro prelievi Ceccarini, funziona bene. Ovviamente non possiamo fare a meno, anche in questa occasione, di rivolgere il nostro costante appello ai soci di stare vicini all’associazione, l’appello vale sia per tutti i soci donatori effettivi sia per coloro che per raggiunti limiti di età o altro non potessero contribuire fattivamente con il dono del proprio sangue. C’è bisogno del contributo di tutti: per essere presenti nei giorni di prelievo, per le attività esterne di promozione e sensibilizzazione, per l’organizzazione di feste ed iniziative sportive. Claudio Baschetti Presidente della Comunale di Misano A. Avis Notizie AVIS Misano Benemeriti 2007 premiati il 30/3/2008 BENEMERENZA 01 RAME, N° 17 (ex Diploma di benemerenza) BENEMERENZA 02 ARGENTO, N° 18 (ex Medaglia di bronzo) BENEMERENZA 03 ARGENTO DORATO, N°5 (ex Medaglia argento) BENEMERENZA 04 ORO, N° 2 (ex Medaglia d’oro) BENEMERENZA 05 ORO CON RUBINO, N° 1 (ex distintivo con Fronde) 27......