MIUR ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “DON LORENZO MILANI” POLO UNICO DI MANOCALZATI-CANDIDA-PAROLISE-S.POTITO U. ARCELLA- MONTEFREDANE VIA UMBERTO 1° - CAP 83030 MANOCALZATI - AVELLINO e-mail: [email protected] - [email protected] sito web:www.icmanocalzati.gov.it Cod. Min. AVIC843004 - cod. Fiscale 92046250640 Tel:0825/675092 -Fax:0825/676700 PIANO OFFERTA FORMATIVA Elaborazione anno scolastico 2014 - 2015 1 FINI ISTITUZIONALI DELL’ISTITUTO L’Istituto Comprensivo “ Don Lorenzo Dilani” di Manocalzati, in quanto scuola pubblica, ha come proprio fine istituzionale quello di contribuire, attraverso l’istruzione, alla formazione della persona e del cittadino, nel rispetto del dettato costituzionale. Coerentemente, le finalità della scuola devono ispirarsi ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana, là dove si enuncia che: “ La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”( art.2); “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”(art.3); “La scuola è aperta a tutti” (art.34). PRINCIPI FONDAMENTALI L’Istituto Comprensivo di Manocalzati si identifica nei valori espressi nella Costituzione e quindi riconosce, tutela e potenzia la pace, la democrazia, l’educazione, l’onestà, il rispetto, i diritti umani e sociali, la legalità, la solidarietà alla cittadinanza, l’educazione stradale, l’educazione ambientale, l’educazione alla salute, l’educazione alimentare, l’educazione all’affettività; si ispira ai valori dell’interesse collettivo, della trasparenza dell’efficienza, dell’efficacia, della economicità nell’ottica del miglioramento continuo della qualità del servizio; propone esperienze organizzate per promuovere le capacità, le abilità, le attitudini, in una parola l’originalità e la vocazione personale di ogni allievo; è una comunità professionale, il cui contributo formativo offerto agli allievi si pone sul piano della sistematicità, profondità, criticità delle conoscenza e trasferibilità delle competenze maturate; si pone in termini di pieno e totale coinvolgimento delle famiglie affinchè “queste” imparino a conoscere la nostra scuola, fruendo di tutte le sue molteplici possibilità e, contestualmente, funzioni di cassa di risonanza per altre famiglie, si pone in termini di comunicazione multipla con il territorio di Manocalzati, Candida, Parolise, San Potito Ultra, Montefredane e Arcella offrendo una “rete” diversificata e flessibile di opportunità. Imparzialità, regolarità, visibilità Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo ed imparziale. La scuola garantisce qualità e pari opportunità: nella formazione delle classi, dei gruppi degli intergruppi delle sezioni nella definizioni dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori nell’assegnazione degli insegnanti,in particolare di quelli di sostegno, nei limiti delle risorse umane a disposizione nella formulazione degli orari dei docenti La nostra idea di fare scuola Gli alunni sono persona sono il fine dell’azione formativa I docenti sono promotori dell’apprendimento come mezzi utilizzano saperi e discipline 2 Alunni e docenti “sono” comunità di apprendimento Offerta Formativa ANALISI DELLA SITUAZIONE 1. SITUAZIONE INTERNA Studenti Risorse umane e professionali Risorse strutturali 2. SITUAZIONE ESTERNA Analisi economica sociale e strutturale del territorio Studenti Gli allievi che frequentano l’Istituto comprensivo di Manocalzati presentano i bisogni formativi tipici di una realtà piuttosto emarginata e lontana dai grandi flussi sociali ed economici dei centri urbani. Siamo in effetti in presenza di una realtà sociale in cui, accanto ad un impercettibile incremento del settore terziario, si è determinato negli ultimi anni una notevole diminuzione degli occupati in agricoltura ed un più generale aumento dei disoccupati in tutte le fasce di età, che hanno prodotto come naturale conseguenza un drammatico ritorno all’emigrazione ed un progressivo svuotamento del paese soprattutto da parte delle nuove generazioni. La progressiva perdita di identità specifiche e, per i giovani anche di punti forti di riferimento ad abitudini, a forme relazionali, a stretti rapporti all’interno dei vicoli e delle piazze, a forme spontanee di solidarietà nei momenti tristi della vita, hanno generato una aridità, in parte, di valori e una povertà di ideali che necessariamente vanno recuperati. La scuola che opera come unica e fondamentale depositaria di valori, come palestra di democrazia, deve, pertanto, in tale realtà assumersi il compito di educare alla consapevolezza dell’identità, alla conoscenza e al rispetto di ogni cittadino. Essa quindi si adopera perché si possano consegnare all’utenza, accanto alle abilità di base, le capacità essenziali per saper leggere l’ambiente circostante ai fini del futuro occupazionale, di saper essere responsabili cittadini, di saper problematizzare i contenuti, di acquisire un metodo di lavoro più produttivo ed operativo, di saper inquadrare in uno stesso schema logico questioni diverse. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. La popolazione scolastica “servita” dal nostro Istituto proviene dai Comuni di Manocalzati, di Candida, di Parolise, di San Potito U., di Arcella, di Montefredane; alcuni alunni provengono da Paesi UE, dall’Argentina e dall’hinterland napoletano. Alcune classi presentano alunni diversamente abili. Risorse umane e professionali Dirigente Scolastico Dirigente Amministrativo Assistenti Amministrativi Collaboratori Scolastici Docenti Collaboratori del Dirigente Scolastico 3 Coordinatore di plesso Staff di Direzione Referenti: 1 Educazione ( convivenza civile ) alla legalità, alla tolleranza e alla solidarietà 2 Progetto “Scuola sicura”- test di apprendimento allievi dell’Istituto: piano di evacuazione degli edifici 3 Progetto Recupero/potenziamento 4 Aula Informatica scuola secondaria – LIM 5 Progetto Sito Web 6 Progetto “Alimentazione” 7 Viaggi di istruzione e uscite 8 Valorizzazione del territorio: istituzioni, associazioni e Parrocchia 9 Progetto di integrazione scolastica 10 Progetto VALES (autovalutazione e valutazione di sistema) 11 Prevenzione e promozione della salute - educazione alimentare – uso razionale della dotazione scolastica 12 Il concorso nazionale “Il migliore giornalino scolastico Carmine Scianguetta”. Responsabili coordinamento attività di approfondimento delle discipline del curricolo. STAFF DI DIRIGENZA Ne fanno parte i collaboratori del dirigente, i docenti incaricati di figure strumentali in relazione agli argomenti posti all’ordine del giorno. Vi possono partecipare altri docenti responsabili di commissioni, gruppi di lavoro, responsabili di specifici progetti nonché il direttore dei servizi generali ed amministrativi. Le funzioni di collaboratori del Dirigente Scolastico sono attribuite agli insegnanti Rita Noce e Antonio Moschella, funzioni riferite ai seguenti ambiti di azione e di responsabilità: 1. questione della regolarità della frequenza degli alunni, giustificazioni, assenze, controlli ritardi; 2. questione dell’osservanza dell’orario di servizio del personale docente e ATA con controllo e apposizione di firma sui registri appositamente predisposti dall’ufficio siti sulla scrivania posta all’ingresso dell’edificio scolastico e sulla scrivania posta nell’aula professori al piano terra, a destra dell’ingresso principale dell’edificio scolastico di scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado; 3. organizzazione e gestione delle sostituzioni dei docenti in servizio nella scuola; 4. assicurazione della continuità del servizio e della sorveglianza degli alunni; 5. le questioni dell’ organizzazione della sorveglianza degli alunni durante la frequenza scolastica, nei momenti antecedenti l’ingresso, nei viaggi di istruzione; 6. rapporti con studenti e genitori; 7. organizzazione degli esami; 8. sostituzione del Dirigente scolastico in caso di assenza o impedimento, i cui ambiti di azione e di responsabilità sono: a. coordinamento delle riunioni e delle attività degli organi collegiali; b. coordinamento del personale docente; 4 c. rapporti col DSGA (direttive di massima); d. procedure di elaborazione e gestione P.O.F. e programma annuale; e. relazioni sindacali; f. gestione degli organici; g. questioni della sicurezza e privacy; h. contenzioso I consigli e le commissioni in caso di assenza del responsabile o dei collaboratori del preside saranno presieduti dall’insegnante che tra i presenti ha più anzianità di servizio. FUNZIONI STRUMENTALI Area 1 - gestione e Gestione del POF controllo del P.O.F. Coordinamento didattico e promozione POF scuola primaria e secondaria di primo Docenti:Nardonegrado. Rizzo-Grossi Coordinamento delle attività del piano Coordinamento della progettazione curricolare Coordinamento dei rapporti tra la scuola e le famiglie e con gli studenti ai fini della lotta alla dispersione e del miglioramento del rendimento scolastico Redazione del POF e della relazione finale sulle attività svolte dalla scuola Raccolta materiale per pubblicazione di fine anno. Area 1 - gestione e controllo del P.O.F. Docenti:AccomandoDeAngelis-Pisano Area 2 – Sostegno al lavoro dei docenti. Docenti:ArgenioMoschella K.Concordia Area 3 – Interventi e servizi per studenti scuola dell’infanzia. Docente:Ciamillo Iandiorio Carmelina Redazione del POF e della relazione finale sulle attività svolte dalla scuola. Coordinamento didattico e promozione POF. Coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento di recupero. Rapporti col territorio, Enti ed Istituzioni, associazioni e aziende al fine di promuovere collaborazioni e progetti. Raccolta materiale per pubblicazione di fine anno Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e aggiornamento promosso e realizzato nella scuola per il personale docente e ATA. Cura della documentazione educativa. Coordinamento della progettazione curricolare Collabora alla redazione del POF ed alla relazione finale sulle attività svolte dalla scuola in riferimento alle attività dalla scuola. Realizzazione del giornalino: “Comprensiamoci”. Coordinamento e gestione delle attività di continuità/orientamento a conclusione del 1° ciclo di istruzione. Cura della documentazione valutativa in uscita. 5 Area 4 - Interventi e servizi per studenti scuola primaria e secondaria di primo grado Docente:Guarino Coordinamento e promozione delle attività del piano. Coordinamento della progettazione curricolare. Coordinamento dei rapporti tra la scuola e le famiglie ai fini della realizzazione: uscite didattiche, viaggi di istruzione e visite didattiche. Redazione della relazione finale sulle visite e viaggi realizzati. Rapporti con il territorio, Enti, Istituzioni, associazioni culturali. Pianificazione concorso “Il miglior Giornalino Scianguetta”. 6 TIPO COMMISSIONE COORDINATORE COMPONENTI Dirigente Scolastico Commissione orario e formazione delle classi Commissione POF supporto all’autonomia, monitoraggio e valutazione attività. La commissione raccoglie pareri e proposte rispetto alle esigenze dell’utenza e dei docenti per permettere l’elaborazione del POF e la redazione progetti comunitari ( formalizza progetti comunitari PON ecc ). Commissione per la gestione del Piano Formazione e Aggiornamento/ e redazione progetti comunitari Analizza i bisogni formativi del collegio predispone e organizza le attività propone e formalizza progetti comunitari PON ecc. Tutte le figure strumentali, i collaboratori del D.S., il DSGA Pira Maria Angela Figure strumentali: Accomando - Argenio Boccardi- CiamilloConcordia- De AngelisGuarino- Nardone-GrossiIandiorio-Rizzo Collaboratori del D.S.: Noce Rita, MoschellaAntonio Commissione Elettorale Rappresentanti dei docenti: Cataldo Filomena Rappresentanti ATA: Battaglia Maria Cecilia Commissione attività di recupero, orientamento, potenziamento successo scolastico Commissione per la rilevazione dei bisogni per gli acquisti Commissione per la compilazione delle graduatorie docenti e personale ATA Commissione continuità Tutti i docenti DSGA: Pira Maria Angela Dirigente scolastico Dirigente scolastico i docenti della Scuola dell’infanzia: della fascia di età di cinque anni della Scuola primaria:tutti i docenti della classe quinta della Scuola secondaria: I docenti delle classi 1^ e3^ Comitato di valutazione dei Docenti Dirigente scolastico Membri effettivi: Commissione collaudo Assistente amministrativo Tutte le figure strumentali, i collaboratori del D.S., il DSGA 7 COMMISSIONI DI STUDIO E LAVORO REFERENTI ATTIVITÀ’ Educazione ( convivenza civile ) alla legalità: tutti i lavoratori. Cittadinanza e Costituzione: tutti i lavoratori. Aula informatica Aula informatica scuola secondaria Viaggi di Istruzione: Gruppo H: D’Aliasi Olimpia Salvaguardia della salute e della sicurezza nella scuola: tutti i lavoratori. Tabel l a i ndi cat ori del cont est o soci o - econom i co Molto basso Tenore di vita Criminalità Inquinamento Servizi sanitari Abusivismo edilizio Servizi per il tempo libero Disoccupazione Scolarizzazione Reddito delle famiglie Trasporti Evasione dell’obbligo scolastico Sviluppo economico Immigrazione extra Unione Tossicodipendenze e alcolismo Basso Medio Alto Molto alto X X X X X X X X X X X X X Situazione stutturale Comune di San Potito Ultra Nello stesso edificio scolastico sono allocate la Scuola del’Infanzia al piano terra, la Scuola Primaria al primo piano. L’edificio comprende: Piano seminterrato - sul lato destro un’aula adibita alla mensa e un’aula adibita a cucina; sul lato sinistro un’aula adibita a palestra e un’aula adibita ad archivio. In fondo al corridoio i servizi igienico-sanitari. Piano terra- sul lato destro un’aula con la classe IV, segue un’aula multimediale e un’aula blindata; sul lato sinistro la prima aula ospita i bimbi della sez. A e la seconda i bimbi della sez. B della scuola dell’Infanzia. In fondo al corridoio i servizi igienico-sanitari. Primo piano – sul lato destro sono ubicate due aule e la biblioteca; sul lato sinistro altre due aule. In fondo al corridoio i servizi igienico-sanitari. 8 Comune di Montefredane-Arcella La scuola dell’infanzia di Arcella, piccola frazione del Comune di Montefredane, è ubicata nell’edificio della Scuola Primaria, ed usufruisce: di un’aula ben illuminata ed ampia, un locale laboratorio per le attività manipolative e pittoriche, una palestra, il refettorio, la cucina, un ripostiglio e servizi igienici. Funziona una sezione a tempo normale con bambini di età eterogenea tre/quattro/cinque anni. La scuola dell’infanzia di Montefredane è ubicata nell’edificio della scuola primaria e secondaria, usufruisce di: due aule un laboratorio psico-motorio, sala refettorio e servizi igienici. Funziona una sezione con bambini di età eterogenea tre/quattro/cinque anni. Comune di Candida Il comune di Candida ha un edificio solo per la scuola dell’Infanzia e un altro dove sono allocate sia la scuola Primaria che la scuola Secondaria di I° grado. L’edificio della scuola dell’Infanzia comprende: Due aule molto ampie e luminose per gli alunni Un’aula adibita per la mensa Un grande salone Un’aula multimediale blindata con biblioteca n° 3 bagni maschi con antibagno n. 3 bagni femmine con antibagno n.1 bagno docenti n.1 bagno per disabili un giardino ampio con giostrine n. 1 atrio – ingresso L’edificio della scuola Primaria e Secondaria di Candida è cosi suddiviso: per la scuola Primaria allocata al primo piano comprende: n° 5 aule alunni n° 1 bagno per disabili n° 1 bagno docenti n° 3 bagni maschietti con antibagno n° 3 bagni femminucce con antibagno n°1 aula per professori comune con la Secondaria di I° grado n° 1 atrio – ingresso in comune con la Secondaria di I° grado per la scuola Secondaria di I° grado allocata al piano terra comprende: n° 3 aule alunni n° 1 bagno per disabili n° 1 bagno docenti n° 3 bagni maschietti con antibagno n° 3 bagni femminucce con antibagno n° 1 atrio – ingresso 9 n°1 salone adibito anche come sala mensa n°1 aula multimediale n°1 aula per professori n°1 palestra Comune di Manocalzati Il comune di Manocalzati ha un edificio solo per la scuola dell’Infanzia , uno la scuola Primaria e uno per la scuola Secondaria di I° grado. La scuola Primaria comprende: n° 5 aule alunni n° 1 aula multimediale n° 1 aula presidenza n° 1 bagno docenti con antibagno n° 3 bagni maschi con antibagno n° 3 bagni femmine con antibagno n° 1 bagno per disabili n° 1 aula archivio n° 1 locale ufficio amministrativi n° 2 aule segreteria n° 2 bagni amministrativi La scuola dell’Infanzia comprende: n°3 aule alunni n°1 sala mensa n° 1 aula multimediale n° 1 bagno docenti con antibagno n° 3 bagni maschi con antibagno n° 3 bagni femmine con antibagno n° 1 bagno per disabili n. 1 atrio – ingresso La situazione edilizia, in quasi tutti i plessi, è appena in grado di garantire una sufficiente funzionalità rispetto alle esigenze della scuola odierna. In merito a ciò l’ Amministrazione comunale ha promesso di attivare i necessari interventi tecnico-operativi e pertanto la scuola dell’Infanzia si sposterà presso i locali della scuola Primaria. La scuola Secondaria di I° grado comprende: n. 3 aule alunni n.1 aula multimediale n° 1 bagno docenti con antibagno n° 3 bagni maschi con antibagno n° 3 bagni femmine con antibagno n° 1 bagno per disabili n. 1 atrio – ingresso n° 1 aula archivio n°1 laboratorio musicale n° 1 aula cassaforte n° 2 aule per docenti 10 Comune di Parolise L’edificio Scolastico è composto da un piano seminterrato e tre piani fuori terra . Il piano seminterrato è ad esclusivo uso del Comune ; gli altri tre piani sono al servizio della Scuola dell’Infanzia ( piano terra ) e della Scuola Primaria ( 1° e 2° piano ) . Al piano terra, sede della Scuola dell’Infanzia, vi sono : 1 ingresso – atrio; 1 aula didattica ; 1 aula mensa ; i servizi igienici (1 bagno per adulti e 1 per i bambini con tre postazioni ); 1 palestra . Al primo piano, sede della Scuola Primaria, vi sono : 5 aule didattiche ; 1 aula-laboratorio di informatica ; 2 bagni per adulti ; 2 bagni per bambini . Al secondo piano, vi sono : 1 aula mensa ( Scuola Primaria ); 2 bagni ; 4 aule – deposito ; 1 aula- biblioteca . Il fabbricato inoltre , dispone di tre vie di uscita, individuate, nella scala di collegamento interna tra i vari piani , la scala di emergenza in acciaio, esterna all’edificio, ubicata nella parte posteriore dello stesso, ed, infine , un’uscita a piano terra sul lato di via Melfi . Offerta Formativa STRUMENTI L’organizzazione La didattica e i contenuti Le collaborazioni e i rapporti integrati con il territorio La formazione e l’aggiornamento I processi decisionali 11 L’ORGANIZZAZIONE CALENDARIO SCOLASTICO 2014/2015 APPROVATO dal Consiglio d’Istituto dell’ __ settembre 2014.___ Con Delibera N° del Collegio dei Docenti dell’anno Scolastico, al fine della valutazione degli alunni, è suddiviso in due periodi: 1° Quadrimestre 11/09/2014 – 31/01/2015; 2° Quadrimestre 01/02/2015 –10/06/2015. INIZIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE giovedì 11 Settembre 2014 per la scuola dell’infanzia primaria e secondaria TERMINE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE sabato 10 Giugno 2015 (Scuola Primaria e Secondaria ); 30 Giugno (scuola dell’Infanzia.). SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Inizio Lezioni: 11 settembre 2014 Termine Lezioni: 7 giugno 2015 Festività Natalizie: dal 20 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 Festività Pasquali: dal 2 al 7 aprile 2015 Altre Festività: 17 febbraio (Carnevale) Note: La scuola dell'infanzia termina le attività educative il 30 giugno 2015 tutte le domeniche; il primo novembre, festa di tutti i Santi; l’8 dicembre, Immacolata Concezione; il 25 dicembre Natale; il 26 dicembre; il primo gennaio, Capodanno; il 6 gennaio, Epifania; il lunedì dopo Pasqua (Pasquetta); il 25 aprile, anniversario della liberazione; il primo maggio, festa del Lavoro; il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica Festività del Santo Patrono: CANDIDA 26-05-2015,MANOCALZATI 25/04/2015,PAROLISE 16/08/ 2015 ,SAN POTITO 14/01/2015 ,ARCELLA 06/12/2014 ,MONTEFREDANE 06/12/2014. Gli OO.CC hanno deliberato di adattare il calendario scolastico in relazione alle esigenze del P.O.F. e i giorni finalizzati al recupero sono: Differenziati per ogni plesso scolastico. -Manocalzati: 31/10/2014; 16/02/2015; 27/02/2015 -Candida:31/10/2014; 16/02/2015; 27/02/2015. -Parolise: 31/10/2014; 18/02/2015; 24/02/2015 -San Potito Ultra: 31/10/2014; 16/02/2015; 27/02/2015 -Montefredane: 31/10/2014; 18/02/2015; 24/02/2015 -Arcella: 31/10/2014; 16/02/2015; 27/02/2015 12 Sospendendo le attività didattiche nel rispetto di consolidate tradizioni culturali dei comuni restano 206 giorni di lezione. Il Dirigente Scolastico ( Prof.ssa Flora Carpentiero) IMPEGNI COMUNI DEI DOCENTI COLLEGI DEI DOCENTI Mercoledì 3 settembre 2014 ore 10.45/11.45 Collegio dei docenti - vedi o.d.g. Giovedì 4 settembre 2014 ore 9.30/ 12.00 Programmazione attività inizio anno Venerdì 5 settembre 2014 ore 9.30 / 11.00 Collegio dei docenti - vedi o.d.g. Lunedì 8 settembre 2014 ore 9.30/12.00 Programmazione attività inizio anno Programmazione attività inizio anno Martedì 9 settembre 2014 ore 9.30/12.00 Collegio dei docenti – vedi o.d.g. Venerdì 12 settembre 2014 ore 9.30/12.00 Approvazione attività da finanziare col Venerdì 24 ottobre 2014 ore 16.40/18.40 programma annuale Verifica e programmazione attività venerdì 12 dicembre 2014 ore 16,40 – 18,40 Verifica quadrimestrale POF Venerdì 13 marzo 2015 ore 16,40 – 18,40 Adozione libri di testo Giovedì 7 maggio 2015 ore 16,40 – 18,40 Verifica finale attività Collegio di giugno 2015 (data da definire) TOTALE ORE ore 1 3 2 3 3 2 2 2 2 2 2 24 Le date del collegio di Giugno e di eventuali altri collegi saranno comunicate in seguito. Le riunioni per settori formativi dei giorni 4- 5-8 settembre 2014 sono dedicate alla modifica/integrazione del P.O.F. ed alla programmazione del curricolo di sezione/classe nonchè delle attività di inizio anno scolastico. ORGANICO ANNO SCOLASTICO 2014/15 RISORSE UMANE Le risorse umane e professionali assegnate all’Istituto Comprensivo di Manocalzati sono: QUALIFICHE DEL PERSONALE UNITÀ IN SERVIZIO Dirigente Scolastico N. 1 Direttore dei servizi generali ed amministrativi N. 1 Docenti: N. 0 N. 87 a tempo determinato: a tempo indeterminato: Assistenti amministrativi N. 4 13 Collaboratori scolastici: a tempo determinato: Collaboratori scolastici: a tempo indeterminato: Numero complessivo dei dipendenti (tre ordini di scuola) N.4 N.12 N. 105 I docenti, in base agli organici comunicati dal sistema informatico, sono così assegnati: Scuola dell’infanzia: Manocalzati: 6 docenti ordinari, 1 insegnante di religione cattolica (1 h e 30’) Candida : 4 docenti ordinari, 1 insegnante di religione cattolica (3 h). San Potito : 4 docenti ordinari, 1 insegnante di religione cattolica (3 h). Parolise : 2 docenti ordinari, 1 insegnante di religione cattolica (1 h e 30’) Arcella: 2 docenti ordinari, 1 insegnante di religione cattolica (1 h e 30’) Montefredane: 2 docenti ordinari, 1 insegnante di religione cattolica (4 h e 30’) SCUOLA DELL’INFANZIA ORGANICO: Plesso Manocalzati Manocalzati Manocalzati Manocalzati Candida Candida Candida Parolise Parolise S.Potito S.Potito S.Potito Arcella Arcella Montefredane Montefredane Insegnante Prestinenzi-Soldà Boccardi-C ipriano Moschella- Iandiorio D’argenio Cammino-Rizzo Nardone-Petrillo Villacci Estera Mauriello A.-Lenza Villacci Estera Ciamillo-Sarno Ciullo-Picardo Villacci Estera Roca-Censullo D’argenio Pisano- Mauriello D’argenio Sez. A B C Religione cattolica A B Religione cattolica A Religione cattolica A B Religione cattolica A Religione cattolica A Religione cattolica ELEZIONE CONSIGLI D’INTERSEZIONE Mercoledì 8 ottobre 2014 ore 16,30 – 19,30 Elezioni rappresentanti dei genitori presso le rispettive sedi. INCONTRI SCUOLA – FAMIGLIA Gli incontri sotto elencati competenze. Martedì Venerdì Giovedì Mercoledì . sono fissati per colloquiare con i genitori al fine della valutazione delle 9 dicembre 2014 6 febbraio 2015 9 aprile 2015 24 giugno 2015 ore 16.40 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 ore 16.30 – 18.30 Incontro individuale con i genitori Comunicazione valutazioni quadrimestrali Incontro individuale con i genitori Comunicazione valutazioni finali 14 ore 8 di ricevimento genitori, ore 24 per collegi e attività di programmazione e verifica: totale ore 32 di cui all’art. 29 del CCNL 2007/09 I docenti avranno cura di comunicare ai genitori orari diversi al fine di ridurre i tempi di attesa. I CONSIGLI DI INTERSEZIONE Gli incontri avranno la durata di due ore, la prima ora con la sola presenza degli insegnanti (intersezione tecnica), la seconda con la presenza dei rappresentanti dei genitori. Giovedì Venerdì Venerdì Mercoledì venerdì 23 ottobre 2014 16 gennaio 2015 27 marzo 2015 20 maggio 2015 19 giugno 2015 ore 16.40 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 Insediamento Consiglio d’intersezione o.d.g. o.d.g. o.d.g. Valutazione finale Gli incontri saranno dedicati prevalentemente alla programmazione, alla verifica delle attività ed alla discussione di: eventuali problemi dei singoli bambini e delle sezioni; organizzazione delle attività didattiche; eventuali viaggi d’istruzione da programmare; Piani di studio individualizzati ed aggiornamento documenti di valutazione; proposte dei genitori; . SCUOLA PRIMARIA DEFINIZIONE DEI CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELLE LEZIONI L’Organico è stato determinato sulla base di 27 h settimanali per le classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^e 30 ore settimanali per la classe 5^ ( Regolamento di cui DPR del 20/03/2009, n. 89). Dotazione organica: organizzazione degli “spezzoni orario”, Circ. Min. n. 59 del 23 luglio 2010 – C.M. n. 21 del 14/03/2011 e C.M. n. 63 del 13/07/2011. Orario scuola primaria: Manocalzati 7 classi: 30h settimanali in orario antimeridiano dalle 8,30 alle 13,30 per 6 gg. la settimana. Candida 4 classi (di cui 1 pluriclassi): 30h settimanali ( dalle 8,30 alle 13,30 per 6 gg. la settimana ). Parolise 3 classi (di cui 2 pluriclassi): 30 h settimanali così organizzate: (dalle 8,30 alle 13,30, con servizio mensa dalle 8,30 alle 16,30 per 5 gg. la settimana ). 15 S. Potito 5 classi: 30h settimanali in orario antimeridiano dalle h.8,30 alle h.13,30 per 6 gg. la settimana. Arcella 3 classi (di cui 2 pluriclassi): 30 h settimanali così organizzate: dalle 8,15 alle 13,15 per 6 gg. la settimana ). Montefredane 4 classi (di cui 1 pluriclassi): 30h settimanali ( dalle 8,15 alle 13,15 per 6 gg. la settimana ). Tabelle riassuntive delle attività nelle classi CLASSE PRIMA DISCIPLINE ORE ORE Manocalzati Candida Discipline del curricolo 24 24 Religione 2 2 Inglese 1 1 Approfondimento 3 3 curricolare TOTALE 30 30 ORE CLASSE SECONDA DISCIPLINE Discipline del curricolo Religione Inglese Approfondimento curricolare TOTALE ORE CLASSE TERZA DISCIPLINE Discipline del curricolo Religione Inglese Approfondimento ORE Manocalzati ORE Candida 23 2 2 3 30 ORE ORE ORE ORE S.Potito 24 2 1 3 Parolise 24 2 1 3 Arcella 24 2 1 3 Montefredane 24 2 1 3 30 30 30 30 ORE ORE ORE ORE 23 2 2 3 S.Potito 23 2 2 3 Parolise 23 2 2 3 Arcella 23 2 2 3 Montefredane 23 2 2 3 30 30 30 30 30 ORE Manocalzati ORE Candida ORE ORE ORE ORE 22 22 S.Potito 22 Parolise 22 Arcella 22 Montefredane 22 2 3 3 2 3 3 2 3 3 2 3 3 2 3 3 2 3 3 16 curricolare TOTALE ORE CLASSE QUARTA DISCIPLINE Discipline del curricolo Religione Inglese Approfondimento curricolare TOTALE ORE CLASSE QUINTA DISCIPLINE Discipline del curricolo Religione Inglese Approfondimento curricolare TOTALE ORE 30 30 30 30 30 ORE Manocalzati ORE Candida ORE ORE ORE ORE 22 22 S.Potito 22 Parolise 22 Arcella 22 Montefredane 22 2 3 3 2 3 3 2 3 3 2 3 3 2 3 3 2 3 3 30 30 30 30 30 30 ORE Manocalzati ORE Candida 30 ORE ORE ORE ORE Parolise 22 2 2 3 Arcella 22 2 2 3 Montefredane 22 2 2 3 30 30 30 22 2 3 3 22 2 2 3 S.Potito 22 2 2 3 30 30 30 Definizione dei criteri per la formulazione delle lezioni: - Vista il D.P.R 20 marzo 2009, n. 89 recante la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo; - Vista la C.M. n.63 del 13 luglio 2011 relativa all’adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto e dunque l’Organico assegnato per l’anno scolastico 2014/2015; - Visto l’orario di funzionamento dei settori formativi di scuola dell’Istituto Il modello orario di insegnamento e di attività è il seguente: ORGANICO SCUOLA PRIMARIA I.C. "DON L. MILANI" MANOCALZATI DOCENTE IANDIORIO CARMELINA PLESSO MANOCALZATI CLASSE 1^A DISCIPLINE E ORE 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. DISP. 17 VENUTI SARNO FIORE DIMEO CATALDO GUARINO NAPOLETANO FRANCAVILLA DE BENEDETTO MATARAZZO LO GUERCIO VENTOLA DOCENTE FETTO MANGANELLI MARENA PESCA FRANCAVILLA CAPALDO DE BENEDETTO DOCENTE AMATUCCI DE ANGELIS SBARBARO NAZZARO MARIA MAGLIARO NAZZARO EMMA PAGNOTTA VILLACCI ESTERA PREZIOSI VARGIU DOCENTE CONCORDIA 1^B 2^ 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SET. 3^A (INGLESE) 22 ORE CURRICULARI + 2 DI PROG. 3^B SET. 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SET. 4^ (INGLESE) 22 ORE CURRICULARI + 2 DI PROG. 5^ SET. TUTTE LE CLASSI 14 ORE RELIGIONE 1^A-1^B-2^-3^B-5^ 10 ORE INGLESE +1 PROG:SETT. 22 DI COMPLETAMENTO CURR. + 2 DI TUTTE LE CLASSI PROG. SETT 10 DI COMPLETAMENTO CURR. +1 DI 1^A-2^-3^B PROG. SETT 2^ SOSTEGNO 1^B SOSTEGNO PLESSO CANDIDA CLASSE DISCIPLINE E ORE 23 ORE CUR. +1 DI PROG. SETT. 1^ (INGLESE) 23 ORE CUR. +1 DI PROG. SETT. 2^ (INGLESE) 3^-5^PLURICLASSE 23 ORE CUR. +1 DI PROG. SETT. 4^ 23 ORE CUR. +1 DI PROG. SETT. 3^-4^-5^ 7 ORE INGLESE 23 ORE COMPLETAMENTO CUR. +1 DI TUTTE LE CLASSI PROG. SETT TUTTE LE CLASSI 8 ORE RELIGIONE PLESSO S.POTITO CLASSE DISCIPLINE E ORE 1^ 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 2^ (INGLESE) 3^ 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 4^ 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 5^ 22 ORE CUR. + 2 DI PROG. SETT. 20 ORE COMPLETAMENTO CUR. + 2 COMPLETAMENTO DI PROG. SETT. 1^-3^-4^-5^ 10 ORE INGLESE 1^-2^-3^-4^-5^ 10 ORERELIGIONE 2^ SOSTEGNO 5^ SOSTEGNO PLESSO PAROLISE CLASSE DISCIPLINE E ORE 23 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E COMPL.ETAMENTO CURR+1 ORA 1^-2^PLURICLASSE PROG SETT. 18 DISP. DISP. DISP. COCOZZIELLO PAGNOTTA D’ARGENIO 23 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E COMPLETAMENTOCURR+1 ORA 3^-4^ PROG SETT. 23 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E COMPLETAMENTO CURR+1 ORA 4^-5^ PROG SETT. TUTTE LE CLASSI INGLESE 6 0RE 11 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E 1^ COMPLETAMENTO CURR TUTTE LE CLASSI RELIGIONE 5 ORE 4^/5^ 2 ORE COMPL.ETAMENTO CURR 2^ SOSTEGNO PLESSO MONTEFREDANE DISP. CLASSE DISCIPLINE E ORE 24 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E 1^ COMPLETAMENTO CURR 24 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E 2^ COMPLETAMENTO CURR 24 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E 3^ COMPLETAMENTO CURR 24 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR 4^-5^PLURICLASSE E COMPLETAMENTO CURR 24 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E 3^-4^-5^ COMPLETAMENTO CURR TUTTE LE CLASSI INGLESE 9 ORE TUTTE LE CLASSI RELIGIONE 8 ORE DOCENTE PLESSO ARCELLA CLASSE CALIANO 1^ PASCARELLA 2^-5^ PLURICLASSE ACIERNO MOSCHELLA FRANCAVILLA MATARAZZO VILLACCI NAZZARO EMMA IANDOLI DOCENTE DENTE BATTISTA PISANO GAROFANO CARBONE PAGNOTTA D’ARGENIO 3^-4^ PLURICLASSE 3^-4^ PLURICLASSE TUTTE LE CLASSI DISP. DISCIPLINE E ORE 23 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E COMPLETAMENTO CURR+1 ORA PROG SETT. 23 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E COMPLETAMENTO CURR+1 ORA PROG SETT. 23 ORE: ORE DI RIFERIMENTO CURR E COMPLETAMENTO CURR+1 ORA PROG SETT. INGLESE 3 ORE +1 ORA PROG SETT. RELIGIONE 8 ORE ELEZIONE CONSIGLI D’INTERCLASSE Mercoledì 8 ottobre 2014 ore 16.30 – 19.30: Elezioni rappresentanti dei genitori presso le rispettive sedi. INCONTRI SCUOLA – FAMIGLIA 19 Gli incontri sotto elencati competenze. Mercoledì Venerdì Venerdì Giovedì sono fissati per colloquiare con i genitori al fine della valutazione delle 10 dicembre 2014 6 febbraio 2015 10 aprile 2015 25 giugno 2015 Ore 16.40 – 18.40 Ore 16,40 – 18,40 Ore 16,40 – 18,40 Ore 9,00 - 12,00 Incontro individuale scuola - famiglia Comunicazione valutazioni quadrimestrali Incontro individuale scuola - famiglia Comunicazione valutazioni finali I docenti avranno cura di comunicare ai genitori orari diversi al fine di ridurre i tempi di attesa. Ore 9 per ricevimento genitori, ore 24 per collegi e attività di programmazione e verifica, per un totale di ore 33 di cui all’art. 29 CCNL 2007/2009. CALENDARIO DEI CONSIGLI DI INTERCLASSE Venerdì Venerdì Venerdì Mercoledì DATA 24 ottobre 2014 23 gennaio 2015 20 marzo 2015 6 maggio 2015 ore 16.40 – 18.40 ore 16.30 – 18.40 ore 16.40 – 18.40 ore 16.30 – 18.30 ORDINE DEL GIORNO Insediamento Consiglio interclasse Verifica quadrimestrale Andamento generale delle attività Adozione libri di testo I Consigli di interclasse si riuniranno la prima ora con la sola presenza dei docenti e, in prosieguo, con la partecipazione dei genitori rappresentanti. Gli incontri saranno dedicati prevalentemente alla programmazione ed alla verifica delle attività ed alla discussione di: Andamento attività e piani di studio individualizzati; eventuali problemi dei singoli alunni; eventuali viaggi di istruzione da programmare; organizzazione delle attività didattiche; proposte dei genitori; INVALSI e rilevazione degli apprendimenti della lingua italiana e della matematica:esiti delle prove e conseguentemente notifica alle famiglie. . PROGRAMMAZIONE EQUIPE PEDAGOGICHE SCUOLA PRIMARIA Come da delibera N° del Collegio dei Docenti del settembre 2014, l’ attività di programmazione si svolgerà con incontri di 2 ore da tenersi _________________________-. I succitati giorni non utilizzati per la programmazione sono dedicati ad incontri dei docenti per tutte le attività inserite nel POF e per le riunioni ordinarie e straordinarie delle commissioni e dei gruppi di lavoro. SCRUTINI PRIMO QUADRIMESTRE; Martedì 03 febbraio 2015 ore 16.30 – 19.30 scuola Primaria Mercoledì 04 febbraio 2015 ore 15.00 – 19.30 scuola Secondaria I Grado. SECONDO QUADRIMESTRE: Lunedì 08 giugno 2015 ore 16.00 – 20.00 Martedì 10 giugno 2015 pubblicazione dei risultati degli scrutini. N.B gli scrutini dovranno essere preceduti da un pre-scrutinio in cui i docenti delle singole classi concorderanno i giudizi (compilando anche apposite griglie già predisposte) che dovranno poi essere ratificati in sede di valutazione finale alla presenza del Dirigente scolastico. 20 Per il primo quadrimestre si potrà procedere a tale operazione venerdì 30 gennaio 2015 e per il secondo quadrimestre Venerdì 5 giugno 2015, dalle ore16.30 alle ore 18.30 Il personale docente assegnato alle attività di sostegno dovrà redigere una relazione intermedia e finale,documento valutativo e descrittivo degli interventi preposti per ciascuno alunno diversamente abile,ai fini del successo formativo. L’ufficio di presidenza ha predisposto un apposito modello per l’operazione di scrutinio intermedio e finale. SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO DEFINIZIONE DEI CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELLE LEZIONI QUADRO ORARIO: Le attività didattiche funzionano: Manocalzati: a. solo antimeridiane lunedì, il mercoledì, il venerdì ed il sabato dalle ore 7.55-12-55; b. antimeridiane/pomeridiane il martedì-giovedì dalle ore 7.55-15.55 Candida: a. solo antimeridiane lunedì, il mercoledì, il venerdì ed il sabato dalle ore 8.20-13.20; b. antimeridiane/pomeridiane il martedì-giovedì dalle ore 8.20-16.20 Montefredane: a. solo antimeridiane lunedì, il mercoledì, il venerdì ed il sabato dalle ore 8.15-13.15; b. antimeridiane/pomeridiane il martedì-giovedì dalle ore 8.15-16.15 1) curricolo di scuola a tempo prolungato pari a 36 ore settimanali Classi di concorso Ore Manocalzati Classe: 1^ 2^ 1^ 2^ 3^ 3^ Italiano 11+2m 8+1m 11+2m 8+1m 11+2m 11+2m Storia/Geografia 4 Ore Montefredane Ore Candida 2+2 1^ 8 2^ 8 3^ 8 2+1 2+2 Matematica e Scienze 9 8+1m 9 8+1m 9 9 9 9 6 Inglese 3 3 3 3 3 3 3 3 3 2^Lingua Francese 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Arte e Immagine 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Tecnologia 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Musica 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Educazione Fisica 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Religione 1 1 1 1 1 1 1 1 1 21 Approfondimenti A043 1 1 1 1 1 1 1 1 1 mensa 2 2 2 2 2 2 2 2 2 36 36 36 36 36 36 36 36 36 Curricolo trasversale: Cittadinanza e Costituzione “L’Inno di Mameli” totale 2) Tempo Mensa Tempo mensa: 2 ore settimanali (dalle ore 13.30 alle ore 14.30) Assistenza gruppi - alunni Assistenza gruppi - alunni ORGANICO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 22 N° Cognome Nome Disciplina Corso Classe di concorso A043 ORE 1 Accomando Gabriella Lettere 2 Acone Carla Matematica 3 Argenio Assunta Matematica 2^ Manocalzati 2^ Candida 2^ Manocalzati 3^ Candida 1^ - 3^ Manocalzati 4 Baldassarre Marcella Francese 2^ - 3^ Manocalzati 4 ore 5 Bruno Eros Tecnologia Manocalzati 6 ore 6 Capone Annamaria 6 ore+2 ore D’Agostino Maria Letizia A043 18 ore 8 D’Aliasi Olimpia Sostegno 1^- 2^ - 3^ Candida __ Montefredane 1^ - (2^ - 3^ pluriclasse) Montefredane 2^ Manocalzati A28 7 Arte e immagine Lettere 9 De Mattia Immacolata Lettere 1^ - 3^ Manocalzati storia geografia A043 A059 A059 8 ore+8 ore + 2 ore mensa 8 ore+9 ore + 1 ora mensa 18 ore 18 ore Montefredane 18 ore 11 ore+2 mensa 4 ore Montefredane 9 ore ore 10 De Michele Maria Giulia 11 De Vito M. Maddalena Arte immagine Inglese 12 Diana Maria Matematica 1^ - 2^ Candida 13 Esposito Samantha Sostegno 2^ - 3^ Candida 9+9 ore 14 Festa Maria Ed. Fisica ___ Montefredane 6 ore 15 Gianfrancesco Paolo Ed. Musicale A032 6 ore +6 ore 6 ore 16 Giuliano Carmela Lettere A043 18 ore 11+2 +1 17 Grossi Amalia Matematica 1^2^3^Manocalzati 1^2^3^ Candida 1^2^3^ Montefredane 2^ Candida 3^ 2^ - 3^ Montefredane A059 18 ore 18 Iannaccone Rita Lettere 2^ Montefredane A043 19 La Sala Esterina Religione Manocalzati - Candida 9 ore di cui 3 ore storia+ geografia+1 mensa 3 ore 3+3 ore 20 Marciano Ciro Lettere Montefredane A043 9 ore 21 Marsella Rita ed.Fisica 22 Mazzocca Antonio Sostegno Candida Manocalzati Montefredane 23 Musto Fiore 24 Noce Rita Adriana Ed. tecnologica Lettere 1^ 2^ 3^ Candida Montefredane 1^ - 2^ Manocalzati 25 Palladino Domenico Sostegno 3^ Montefredane 18 ore + mensa 26 Pizzella Luciano Matematica Montefredane 9 ore 27 Puzo Agostina 1^ 2^ Montefredane 28 Roca Rita 29 Sarno Elvira Ed. tecnologica Arte e immagine Inglese 30 Verosimile Emanuela 31 Zaccari Giuseppe e A059 9+8+1 ore 6 ore+ 2 ore 9 ore A033 6 ore + 2 ore A043 11+2+1 ore A033 Manocalzati 4 ore 6 ore A345 Lettere Mano calzati Candida 1^Candida Ed. Fisica 1^ - 2^ Manocalzati A030 18 ore 15 ore+3 ore 2+2 ore 23 CALENDARIO DEI CONSIGLI DI CLASSE Mese Data Ottobre Con i genitori Novembre Con genitori Dicembre Senza genitori 24 28 18 20 18 19 6 6 17 19 16 17 22 Febbraio Illustrazione schede Marzo con genitori Aprile senza genitori Maggio Giorno della settimana venerdì martedì martedì giovedì giovedì venerdì venerdì Venerdì martedì giovedì giovedì venerdì venerdì Corso Con genitori martedì Giugno Scrutini finali Sabato 06/06/2015 giugno ore 16.00 – 20.00 Lunedì 08/06/2015 pubblicazione dei risultati degli scrutini. Le riunioni dei consigli di classe si svolgeranno dalle ore 15.30 alle ore 20.00 rispettando l’ordine 1^/2^/3^ la prima mezz’ora è riservata ai soli docenti. INCONTRI SCUOLA - FAMIGLIA Mercoledì Venerdì Venerdì Giovedì 10 dicembre 2014 6 febbraio 2015 10 aprile 2015 25 giugno 2015 Ore 16,40 – 18,40 Ore 16,40 – 18,40 Ore 16,40 – 18,40 Ore 9,00 – 12,00 Incontro individuale con i genitori Comunicazione valutazioni quadrimestrali Incontro individuale con i genitori Comunicazione valutazioni finali Ore 9 per ricevimento genitori, ore 24 per collegi e attività di programmazione e verifica, per un totale di ore 33 Art. 29 CCNL 2007/2009. RICEVIMENTO GENITORI IN FORMA INDIVIDUALE Si svolgono nei giorni e nelle ore indicate da ogni insegnante sull’organigramma orario definitivo esposto all’albo e consegnato agli alunni: ogni docente riceve solo su eventuale richiesta delle famiglie. 24 SEGRETARI CONSIGLI DI CLASSE plesso MANOCALZATI CANDIDA MONTEFREDANE classi 1^ 2^ 3^ 1^ 2^ 3^ 1^ 2^3^ docenti NOCE ACCOMANDO DE MATTIA DIANA ACONE GIULIANO D’AGOSTINO ITA./MAT? IANNACCONE In caso di assenza del segretario il verbale sarà stilato dall’insegnante con meno anzianità di servizio. ORDINE DEL GIORNO DEI CONSIGLI DI CLASSE SCUOLA SECONDARIA CONSIGLI DI OTTOBRE (I PRIMI 30 MINUTI SONO RISERVATI AI SOLI DOCENTI ) I consigli di classe del mese di Ottobre sono dedicati all’insediamento dei genitori eletti e alla progettazione dell’attività didattica educativa annuale ed al coordinamento interdisciplinare. particolare cura dovrà essere dedicata a: 1. Progettazione concordata in riferimento alle attività disciplinari, interdisciplinari e della quota opzionale; 2. Piani di studio individualizzati ed eventuali problemi dei singoli alunni o della classe ; 3. Eventuale programmazione individualizzata per alunni portatori di handicap; 4. Identificazione dei criteri comuni per i tempi, la modalità e gli strumenti della valutazione, ai fini della continua regolazione della programmazione; 5. Approvazione viaggi di istruzione con relativi accompagnatori ; 6. Proposte di alunni e genitori ; 7. INVALSI e rilevazione degli apprendimenti della lingua italiana e della matematica:esiti delle prove e conseguente notifica alle famiglie . I coordinatori, delegati dal Dirigente Scolastico a presiedere i C.d.C., avranno cura di condurre il dibattito collegiale per definire una progettazione condivisa dal Consiglio di classe, tenendo conto della situazione di partenza della classe e delle attività previste dal P.O.F. Sulla base di quanto sopra il coordinatore compilerà il documento del C.d.C. ed illustrerà in occasione dei consigli di classe ai rappresentanti dei genitori e degli alunni le attività programmate. I singoli insegnanti, poi nel rispetto del regolamento sull’obbligo di istruzione e dunque delle indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione, vista la situazione di partenza di ogni singola classe, visto il progetto educativo deliberato dal Collegio Docenti, identificati gli argomenti e le modalità per un eventuale lavoro interdisciplinare, redigeranno, utilizzando un apposito modulo, il curricolo di ogni singola classe che dovrà essere presentato in segreteria didattica entro e non oltre il 10 Novembre DOPO AVER RACCOLTO I CURRICOLI DISCIPLINARI DEI SINGOLI DOCENTI CHE OPERANO SULLA CLASSE. N.B. I Docenti di sostegno dovranno stilare il progetto educativo individualizzato o differenziato per gli alunni portatori handicap, con il contributo dei docenti della classe, e consegnarlo direttamente al Dirigente Scolastico entro il 9 Novembre. 25 CONSIGLI DI NOVEMBRE- DICEMBRE Sono dedicati principalmente ad una prima valutazione del lavoro svolto ( con riferimento al curricolo annuale ) della partecipazione al dialogo educativo e degli esiti degli apprendimenti degli alunni. O.d.G. 1. Situazione scolastica dei singoli alunni e compilazione scheda di valutazione in itinere. 2. Segnalazione dei casi particolarmente rilevanti con riferimento ai piani individualizzati al profitto, alle capacità, alla partecipazione ed alle assenze degli alunni ; 3. Eventuali problemi di disciplina ; 4. Situazione dei singoli piani di lavoro e dei progetti curricolari ed extracurricolari ; 5. Proposte per quanto riguarda le attività parascolastiche, interscolastiche e di recupero; 6. Tabulazione degli esiti delle prove simulate INVALSI . CONSIGLI DI MARZO-APRILE-MAGGIO Riguardano soprattutto l’analisi del percorso formativo degli alunni O.d.G. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. Proposte di recupero per gli allievi con particolare problemi di profitto o portatori di Handicap; Situazioni scolastiche dei singoli alunni, eventuali problemi disciplinari; Compilazione eventuale scheda infraquadrimestrale di valutazione; Strutturazione delle prove per la simulazione esame; Verifica del lavoro svolto in funzione dei curricolo disciplinare; Proposte di adozione dei libri di testo ( consigli di Aprile-Maggio ); Proposte di eventuali sussidi collaterali ai libri di testo; Proposte di alunni e genitori; DELEGHE AI COORDINATORI A PRESIEDERE LE EQUIPE PEDAGOGICHE E I CONSIGLI DI CLASSE I coordinatori delle equipe pedagogiche e di classe sono delegati a presiedere, in mia assenza, i rispettivi Consigli . Competenze del Coordinatore per l’anno scolastico in corso: 1) Presiedere il consiglio di classe e gli scrutini in caso di assenza del Preside. 2) Coordinare la programmazione, in particolare evitare contemporaneità di verifiche ed eccesso di carico di lavoro per gli alunni. 3) Mantenere i contatti con le famiglie degli alunni e tra esse e la Presidenza. 4) Verificare che gli alunni abbiano trasmesso alle famiglie le comunicazioni della Presidenza. 5) Informare la Presidenza di ogni rilevante problema che dovesse sorgere all’interno della classe 6) Curare e sottoscrivere la compilazione dei verbali delle sedute del consiglio medesimo. 7) Pur restando a carico di ogni Docente la responsabilità dei danni verificatesi a cose e persone durante le rispettive ore di lezione, sarà cura del Coordinatore di classe verificare che gli alunni non rechino danno agli arredi ed ai materiali della scuola. Qualora riscontrino danni lo segnaleranno immediatamente alla Presidenza per gli opportuni provvedimenti. 26 8) Verificare che le assenze ed i ritardi siano controllati debitamente.(NOTA).I permessi orari sono autorizzati dal Dirigente scolastico e in sua sostituzione dai suoi collaboratori nelle persone dei professori: Moschella Antonio, Noce Rita. 9) Trasmettere all’Ufficio di segreteria mensilmente le assenze. 10) Gestire il registro relativo all’uso dei servizi igienici da parte delle scolaresche e motivare gli alunni al rispetto delle regole deliberate dagli organi collegiali. Qualora il Presidente delegato fosse in congedo, le funzioni di Presidente saranno esercitate dall’insegnante con maggiore anzianità di servizio di ruolo effettivo nell’Istituto tale norma vale anche per la compilazione del verbale. Il Dirigente Scolastico ( Prof.ssa Flora Carpentiero) STAFF DI DIRIGENZA Ne fanno parte i collaboratori del dirigente, i docenti incaricati di figure strumentali in relazione agli argomenti posti all’ordine del giorno. Vi possono partecipare altri docenti responsabili di commissioni, gruppi di lavoro, responsabili di specifici progetti nonché il direttore dei servizi generali ed amministrativi. Le funzioni di collaboratori del Dirigente Scolastico sono attribuite agli insegnanti Rita Noce-Moschella Antonio, funzioni riferite ai seguenti ambiti di azione e di responsabilità: 9. questione della regolarità della frequenza degli alunni, giustificazioni, assenze, controlli ritardi; 10. questione dell’osservanza dell’orario di servizio del personale docente e ATA con controllo e apposizione di firma sui registri appositamente predisposti dall’ufficio siti sulla scrivania posta all’ingresso dell’edificio scolastico e sulla scrivania posta nell’aula professori al piano terra, a destra dell’ingresso principale dell’edificio scolastico di scuola primaria e scuola secondaria di 1° grado; 11. organizzazione e gestione delle sostituzioni dei docenti in servizio nella scuola; 12. assicurazione della continuità del servizio e della sorveglianza degli alunni; 13. le questioni della organizzazione della sorveglianza degli alunni durante la frequenza scolastica, nei momenti antecedenti l’ingresso, nei viaggi di istruzione; 14. rapporti con studenti e genitori; 15. organizzazione degli esami; 16. sostituzione del Dirigente scolastico in caso di assenza o impedimento, i cui ambiti di azione e di responsabilità sono: i. coordinamento delle riunioni e delle attività degli organi collegiali; j. coordinamento del personale docente; k. rapporti col DSGA (direttive di massima); l. procedure di elaborazione e gestione P.O.F. e programma annuale; m. relazioni sindacali; 27 n. gestione degli organici; o. questioni della sicurezza e privacy; p. contenzioso CURRICOLO: “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione.” Rinotifica nota del 10/09/2013 Prot. n 2654 Curricolo e programmazione Alla luce del Testo succitato gli elementi di pianificazione del curricolo di sezione/classe da parte dei Consigli sono: situazione in ingresso della classe; Invalsi:esiti della rilevazione esterna dei livelli di apprendimento “processi da riattivare:curricolo classe” e autovalutazione d’Istituto (art.7 comma 2,lett.d) D.Lgvo 297/94 strategie da mettere in atto per il recupero, il consolidamento e l’approfondimento delle competenze; obiettivi trasversali da raggiungere a fine anno e strategie da mettere in atto per il loro conseguimento; strumenti di osservazione, di verifica e di valutazione con particolare riferimento agli aspetti relazionali e a indicatori complementari, quali la frequenza, l’attenzione, la partecipazione e l’impegno; tempi dell’informazione preventiva da dare agli alunni sull’effettuazione delle verifiche scritte formative e sommative; fattori che concorrono alla valutazione periodica e finale; definizione dei criteri comuni per la corrispondenza tra voti e livelli di conoscenza e competenza; valutazione degli impegni di studio complessivi degli allievi, al fine di ripartire i carichi di lavoro nel modo più razionale ed equo possibile; attività di arricchimento dell’O.F.; eventuali attività didattiche pluri e/o interdisciplinari; eventuali progetti da attuare nella classe con la definizione anche dei tempi e degli spazi in cui essi saranno attuati; modalità di utilizzo degli strumenti didattici ed in particolare delle nuove tecnologie LIM; valutazione finale dell’efficacia del curricolo di classe/sezione. Nella delineazione del curricolo saranno considerati almeno i seguenti elementi: situazione in ingresso della classe; attività di recupero (con particolare attenzione agli eventuali debiti formativi) che si intendono svolgere per colmare le carenze eventualmente rilevate; obiettivi di apprendimento che si intendono conseguire, espressi, per quanto possibile, in termini di competenze verificabili; contenuti disciplinari organizzati in base ad una scansione settimanale; metodologia didattica; strumenti di verifica; criteri di valutazione. Nella delineazione del curricolo: 28 le finalità generali, stabilite dal Collegio dei Docenti nel rispetto della specificità formativa del curricolo di sezione/classe e di quello professionale, vengono assunte quale riferimento ultimo di tutti gli interventi didattico -educativi; la definizione degli obiettivi di apprendimento è svolta sulla base delle conoscenze/abilità individuati negli incontri tra docenti riuniti per materie affini; la definizione degli obiettivi relazionali riguardanti atteggiamenti e comportamenti è svolta sulla base del profilo della classe il cui rilevamento e definizione compete al Consiglio di classe. In ottemperanza alla normativa vigente: • prescrittività delle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 4 Settembre 2012 • Quadro delle competenze-chiave del Consiglio dell’Unione Europea • Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006 • alla delibera del Collegio dei Docenti n. 3 del 10 settembre 2014 l’Istituto Comprensivo di Manocalzati procede alla stesura del Curricolo d’Istituto e al piano di raccordo interdisciplinare dei tre settori formativi. La progettazione di un curricolo verticale garantisce alla nostra Istituzione Scolastica: Maggiore condivisione nella progettazione delle classi Maggiore consapevolezza delle diverse realtà territoriali Occasioni di incontro diversamente progettati tra i tre settori formativi La verticalizzazione del curricolo richiede competenze diverse da sviluppare in maniera precisa ed incisiva Realizzazione di una più puntuale continuità orizzontale e verticale Possibilità di predisporre certificati di competenza per ogni settore formativo condivisi da tutti perché progettati in una prospettiva unitaria Realizzazione di un continuum formativo, che diviene il cardine di un Istituto Comprensivo Occasione di scambi e proposte per il miglioramento dell’Offerta Formativa dell’Istituto (una realtà scolastica potrebbe registrare problematiche da risolvere insieme) Occasione di maggiore confronto sui tempi educativi e didattici. Il curricolo verticale prevede la diversa disposizione sequenziale della singola progettazione di classe: la sezione disciplinare di italiano parte dai Traguardi dello sviluppo delle competenze del campo di esperienza “I discorsi e le parole” e termina ai traguardi indicati per “Italiano” di classe terza della Scuola Secondaria di primo grado. Il curricolo, così verticalizzato, consente di realizzare le proposte formative degli assi culturali della nuova prospettiva educativa e garantisce la realizzazione di una trasversalità dei saperi più autentica e vicina alle esigenze sociali. Il punto d’intesa del curricolo intende realizzare l’idea di progettare e valutare per competenze al fine di procedere con una certificazione delle stesse, più condivisa ed unitaria. La realizzazione dei processi di attivazione delle competenze è possibile solo con la progettazione di un curricolo verticale tra i settori formativi del primo ciclo E’ necessario superare i limiti dei contenuti disciplinari e progettare per i soggetti coinvolti il raggiungimento di: Conoscenze Abilità in termini di capacità di utilizzare tali conoscenze ma soprattutto Competenze disciplinari trasversali, culturali, professionali e, soprattutto, di cittadinanza. Il curricolo verticale si presta ad escludere a priori la frammentazione dei contenuti e delle discipline. 29 Le competenze richieste dal curricolo esigono una interdisciplinarità estrema che scongiuri il rischio della frammentazione dei contenuti delle discipline stesse. Gli assi culturali che guideranno il nostro curricolo sono definiti in: ASSE DEI LINGUAGGI Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti • Leggere comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo • Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi • Utilizzare la lingua per i principali scopi comunicativi ed operativi • Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario • Utilizzare e produrre testi multimediali ASSE MATEMATICO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica • Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni • Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi • Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza • Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate ASSE STORICO SOCIALE • Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali • Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente • Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Forti dell’esperienza di formazione seguita con il progetto del MIUR in riferimento alle Misure di accompagnamento dell’accordo di rete stipulato con altri 3 Istituti e 2 Scuole dell’ Infanzia Paritaria della provincia di Avellino , il curricolo è costruito partendo dai compiti di apprendimento dove si pone attenzione su “cosa l’allievo deve saper fare al termine della nostra proposta di insegnamento”. Esso coinvolge e responsabilizza l’allievo che deve essere informato sul percorso che non è più solo proposto, ma condiviso di volta in volta. Questa modalità di proporre il nostro intervento didattico si è rilevata fonte di riflessione e sperimentazione che ha arricchito il nostro bagaglio professionale in modo incisivo. 30 I recenti studi di Pedagogia e di Psicologia ci hanno già abituato a lavorare in questa direzione, ma poco ci avevano fornito sulla modalità di documentazione dei percorsi che elaboriamo. I punti di criticità, le occasioni di consolidamento, di potenziamento saranno occasione per rivisitare la nostra didattica in vista di un processo continuo di miglioramento. Progettare per competenze significherà condividere un percorso alla luce delle competenze chiave previste dai piani europei per lo sviluppo e la crescita formativa dei nuovi cittadini che si confronteranno con un mondo sempre più esperto e aperto ai cambiamenti repentini del vivere sociale. Il mondo della scuola deve garantire il miglior livello di successo scolastico ad ogni allievo che farà parte di un mondo del lavoro sempre più dinamico e competente. Le discipline e i diversi linguaggi disciplinari saranno strumenti didattici entro cui disegnare un processo di formazione volto a stimolare la crescita, non solo culturale, ma anche emotiva e responsabile di un allievo che, nel primo ciclo di istruzione, forma il futuro uomo e cittadino. Le competenze da sviluppare sono così definite: la comunicazione nella madrelingua la comunicazione in lingue straniere la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico e tecnologico la competenza digitale imparare ad imparare le competenze sociali e civiche senso di iniziativa e di imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturali Competenze quali “imparare ad imparare” e “senso di iniziativa e di imprenditorialità” risultano trasversali ad ogni tipo di insegnamento e ad ogni occasione di relazione educativa; esse, pertanto, risulteranno attivate in ogni forma di incontro educativo e di relazione docente – alunno, nelle diverse situazioni scolastiche, strutturate o informali sul piano didattico. Il curricolo, così condiviso, così elaborato vive un secondo tempo che è quello della sua vera realizzazione in classe. Nel rispetto della prescrittività, nell’adempimento della costruzione del curricolo, resta illesa la libertà d’insegnamento che pone il docente garante del miglior successo formativo. Ogni gruppo classe attiva competenze diverse nel panorama dell’interazione didattica. Il progetto formativo dell’Istituto è calato nelle singole realtà e procede certamente in modo diverso e differenziato, ma non perde di vista le competenze da promuovere. Le docenti opereranno in maniera attiva sulle criticità e sui percorsi di consolidamento, sviluppo e/o potenziamento. Le docenti delle classi III della Scuola Primaria e delle classi I della Scuola Secondaria, dopo un’attenta analisi degli esiti di apprendimento della prova Nazionale Invalsi dello scorso anno scolastico, hanno avuto cura di indicare percorsi specifici di classe sulla base delle criticità e/o delle eccellenze rilevate al fine di realizzare un percorso disciplinare che garantisca il successo scolastico ad ogni studente, in vista di una attenta rilevazione del valore aggiunto alla fine del primo ciclo. In merito alla valutazione esterna della Prova Invalsi, e certe che i tempi di attenzione e concentrazione degli alunni invalidano fortemente il successo formativo degli alunni, tutte le classi opereranno scelte idonee alla preparazione di test di verifica monitorando le modalità di svolgimento degli stessi. (es: test a tempo) 31 UN CURRICOLO ATTENTO ALL’ INCLUSIVITA’ Il curricolo d’Istituto cura in particolar modo la realizzazione di un percorso sempre attento all’inclusività degli alunni con disabilità o particolari esigenze quali DSA o BES. L’integrazione e l’inclusione pone le sue basi non tanto sul riconoscimento quanto sulla valorizzazione delle differenze rivolgendo particolare attenzione non solo al superamento degli ostacoli ma anche all’apprendimento e alla partecipazione al fine di scongiurare l’esclusione dal percorso scolastico e formativo. L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza dell’Istituto che si propone come comunità accogliente nella quale tutti gli alunni possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. A tal fine le insegnanti di sostegno in collaborazione con le insegnanti curriculari promuovono la partecipazione attiva dell’alunno diversamente abile alla vita scolastica attraverso varie strategie metodologiche: Laboratori creativi di vario tipo (artistico- espressivo, musicale, psicomotorio) Lavoro per piccolo gruppo Tutoring Utilizzo delle TIC e software didattici adeguati ai diversi bisogni dell’alunno disabile. E’ importante sottolineare la sinergia esistente tra l’Istituzione scolastica e l’ ASL di competenza territoriale che consente, attraverso la supervisione di figure professionali e specialistiche, di migliorare l’intervento individualizzato e di promuovere un’efficace continuità tra scuola ed extrascuola. Inoltre, il crescente numero di studenti che manifestano bisogni educativi speciali con difficoltà di apprendimento e di sviluppo di abilità e competenze, con disturbi del comportamento stabili o transitori, necessita di strategie di intervento individualizzate e personalizzate nonché di chiari elementi di cambiamento nel contesto scolastico attivando una progettualità che oltrepassi il modello “alunno in difficoltà/docente di sostegno”. La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 ricorda che “ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici sociali rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano un’adeguata e personalizzata risposta”. Il curricolo del nostro Istituto e l’impegno di ogni docente sono volti a promuovere una valida progettazione in termini di predisposizione ed attenzione per dispositivi organizzativi, nonché di utilizzo di procedure innovative che siano in grado di adattarsi ai nuovi bisogni emergenti e di prendere in carico l’insieme delle differenze con l’obiettivo di ridurre le barriere all’apprendimento. L’impegno collegiale si propone di potenziare la cultura dell’inclusione per rispondere in modo incisivo alle necessità di ogni alunno che manifesti Bisogni Educativi Speciali. A tal fine si intende: valorizzare le potenzialità di ogni alunno secondo lo stile cognitivo sostenere l’apprendimento attraverso una revisione del curricolo promuovere la partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento centrare l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno favorire l’acquisizione di competenze collaborative. L’intero percorso interesserà non solo l’apprendimento, ma soprattutto il comportamento che spesso, da solo, basterebbe ad assicurare il successo formativo 32 PRINCIPI METODOLOGICI L’ambiente di apprendimento L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità. Nella didattica quotidiana sarà necessario e trasversale ad ogni disciplina: Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. L’azione didattica tenderà a richiamare, esplorare, problematizzare le esperienze e le conoscenze di cui ogni bambino è portatore al fine di dare un senso ad un bagaglio culturale da condividere con la classe. In questo modo l’allievo riesce a dare senso a quello che va imparando. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. Le molteplici diversità saranno fonti di arricchimento per tutti. Sarà prioritario rispettare le differenze nei modi e nei livelli di apprendimento, incoraggiando specifiche inclinazioni e personali interessi. Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva, la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le conoscenze già elaborate, a trovare appropriate piste d’indagine, a cercare soluzioni originali. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. Considerando che la dimensione sociale dell’apprendimento svolga un ruolo significativo, il lavoro didattico sarà realizzato attraverso forme di interazione e collaborazione che privilegerà l’aiuto reciproco, l’apprendimento cooperativo, l’apprendimento tra pari, sia all’interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”. E’ opportuno sempre ed in ogni situazione scolastica condurre la classe a riconoscere l’importanza dell’errore. L’alunno, di fronte alle difficoltà incontrate, matura la capacità di adottare nuove strategie per superarle, prenderà atto degli errori commessi in maniera serena e al fine di comprendere le ragioni dell’ insuccesso. Occorre che l’alunno sia attivamente impegnato nella costruzione del suo sapere e di un suo metodo di studio, sia sollecitato a riflettere su come e quanto impara, sia incoraggiato a esplicitare i suoi modi di comprendere e a comunicare ad altri i traguardi raggiunti. L’attività didattica mirerà sempre a promuovere nuovi atteggiamenti nei confronti del compito richiesto in termini di attenzione, concentrazione e riflessione. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, Al fine di favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo saranno organizzate attività di laboratorio che coinvolgeranno gruppi di alunni di diversa età per realizzare i percorsi progettuali previsti dal POF. STRATEGIE DIDATTICHE Lezione frontale interattiva. Brain Storming, Role-play, Lavoro di gruppo,Cooperative Learning, Tutoring (aiuto reciproco, apprendimento tra pari). Apprendimento CLIL, Play Time, Attivazione di 33 momenti di dialogo. Utilizzo continuo del lessico di classe. Verifica in itinere delle competenze acquisite. STRUMENTI Libri di testo, Cd audio e video, computer, laboratori, sussidi audiovisivi, uso della LIM per esercizi interattivi. INTERVENTI PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO ALLO STUDIO Attività di accoglienza. Attività di recupero e approfondimento di eventuali punti di criticità registrati nel corso dell’attuazione del curricolo in riferimento alle quattro abilità. Attività individualizzate per i bambini che presentano un livello al di sotto dei 6/10. Attività programmatiche per la realizzazione della piena continuità verticale attraverso un progetto condiviso fra le docenti delle classi ponte. ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA a) Organizzazione e partecipazione al Concorso “Il miglior giornalino Carmine Scianguetta” b) Progetto Scrittura creativa in collaborazione con BIMED: “Staffetta creativa” c) Progetto “Frutta nella classe” d) Progetto Scienze motorie con supporto tutor CONI VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA Prove oggettive strutturate o semi-strutturate di comprensione e conoscenze. Interrogazioni e dialoghi liberi e/o guidati. Riflessioni sul percorso e sui risultati. Valutazione da parte dell’insegnante. Autovalutazione degli alunni. Verifiche sistematiche e continue. Verifiche bimestrali e quadrimestrali relative alle quattro abilità linguistiche (ascoltare, parlare, leggere, scrivere) e sulla riflessione linguistica in L2. La notifica delle prove di verifica alle famiglie avverrà attraverso il diario o un quaderno. Le eventuali insufficienze saranno tabulate e comunicate all’Ufficio di Presidenza. Le prove di verifica infraquadrimestrali saranno costruite e realizzate rispettando le modalità di esecuzione della Prova Invalsi al fine di monitorare la capacità degli alunni di affrontare e superare qualsiasi forma di disagio. A tal fine ogni verifica sarà eseguita dando una sorta di indicazione del tempo a disposizione per abituare gli alunni a stabilire un equilibrio emotivo rispetto ad ogni tipo di test. Alle famiglie con scadenza bimestrale, sarà notificata un’eventuale situazione di comportamento o apprendimento inferiore ai 6/10 VALUTAZIONE La valutazione sarà intesa come ricerca di informazioni, guidata dalla necessità di assumere decisioni educative finalizzate e ben calibrate per ulteriori esperienze degli alunni e finalizzata a promuovere conoscenze, competenze e atteggiamenti indicati nei curricoli. La valutazione sarà pertanto 1. Diagnostica: sia come rilevazione della situazione di partenza sia come verifica dei processi di apprendimento nei loro momenti chiave, sia nella relazione educativa. 34 2. Formativa: come momento intermedio di controllo sistematico dei processi di apprendimento e di sviluppo personale nel loro divenire, momento che si avvale di guide di osservazione, analisi di errori, prove diagnostiche, colloqui, ecc. 3. Sommativa: come bilancio complessivo del livello di maturazione dell’alunno, desunto attraverso prove oggettive, saggi, prove orali, tenendo conto sia delle condizioni di partenza sia dei traguardi attesi, sempre rispetto a tutte le componenti della personalità dell’alunno. Valutazione del comportamento: Scheda allegata al percorso disciplinare di classe. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO FONTI DI LEGITTIMAZIONE: Da Indicazioni Nazionali - D.M. 254 del 16 novembre 2012 Per un nuovo umanesimo Le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell’umanità e del pianeta oggi devono essere intese in un duplice senso. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità. La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i bambini e gli adolescenti, in tutte le fasi della loro formazione. Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Cittadinanza e Costituzione È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l’esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell’infanzia. L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Questa fase del processo formativo è il terreno favorevole per lo sviluppo di un’adesione consapevole a valori condivisi e di atteggiamenti cooperativi e collaborativi che costituiscono la condizione per praticare la convivenza civile. 35 Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa, in particolare alla vita in società sempre più diversificate, come anche a risolvere i conflitti ove ciò sia necessario. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica. CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO La valutazione del curricolo del primo ciclo ha valenza formativa; accompagna, sostiene e precede ogni intervento di tipo didattico e disciplinare. Il bambino in ingresso deve poter potenziare la peculiarità dei suoi profili: egli è alunno: la famiglia affida il bambino alla nostra pratica professionale in tema di educazione e di istruzione egli è studente:il professionista delle discipline chiede all’alunno impegno, costanza e coerenza nell’utilizzo dei saperi disciplinari egli è allievo: sviluppa nella società scolastica, potenzialità umane che orientano il suo divenire uomo e cittadino In merito ai profili delineati, la comunità scolastica è chiamata a dare delle risposte coerenti in merito a competenze civiche e sociali, Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, a partire dalla vita quotidiana a scuola e dal personale coinvolgimento in routine consuetudinarie che possono riguardare la pulizia e il buon uso dei luoghi, la cura del giardino o del cortile, la custodia dei sussidi, la documentazione, le prime forme di partecipazione alle decisioni comuni, le piccole riparazioni, l’organizzazione del lavoro comune, ecc. che si realizzano in primo luogo con l’osservanza del Regolamento di Istituto, nonché con il rispetto delle regole sociali di base di una comunità. 36 Ottimo In decimi:9/10 Distinto In decimi:8 Buono In decimi:7 Sufficiente In decimi:6 Insufficiente In decimi:5 Rispetto consapevole di tutte le figure dell'Istituzione Scolastica Rispetto di tutte le figure dell'Istituzione Scolastica Equilibrio e correttezza nei rapporti interpersonali Sufficiente equilibrio e correttezza nei rapporti interpersonali Mancanza totale di equilibrio nei rapporti interpersonali Ruolo discontinuo nei compiti collaborativi proposti Elemento di disturbo nei compiti collaborativi Cura di sé e rispetto adeguato nei confronti degli altri Poca cura di sé e degli altri Incurante del rispetto degli altri Impegno costante e Partecipazione attiva Impegno costante rigoroso negli alla qualità della vita adempimenti dei doveri negli adempimenti dei doveri scolastici scolastica scolastici Impegno negli adempimenti dei doveri scolastici Impegno appena sufficiente negli adempimenti dei doveri scolastici Impegno insufficiente negli adempimenti dei doveri scolastici Cura costante e Cura del materiale e scrupolosa dei materiali delle strutture fisiche e delle strutture della della scuola scuola Cura dei materiali personali Cura non sempre costante dei materiali personali Mancanza di cura dei materiali personali Interazione sociale Costruzione di un Ruolo partecipativo Ruolo propositivo e Ruolo attivo nei senso di legalità e di nei compiti collaborativo compiti collaborativi collaborativi un’etica della all’interno della classe proposti proposti responsabilità Cura di sé e degli altri Cura rigorosa di sé e dei compagni Cura particolareggiata di sé e dei compagni Cura dei materiali personali e delle strutture della scuola PROFILO DELLO STUDENTE COMPETENTE In concordanza con la stesura del curricolo verticale, in ottemperanza alle richieste delle Indicazioni Nazionali, nel realizzare le aspettative nazionali delineate dalle otto competenze-chiave, viene delineato il profilo dello studente. Da Indicazioni Nazionali: ”il conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l’obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano”. Esso è delineabile in termini di: conosce molte strategie utili all’apprendimento comprende quando, dove e perché utilizzare strategie è importante applica le strategie operando un monitoraggio è intrinsecamente motivato assume una visione incrementante dell’intelligenza crede nel lavoro profuso nello studio utilizza se stesso come elemento di paragone per giudicare il successo è sostenuto dalla famiglia, dalla scuola e dal sistema sociale mostra un atteggiamento propositivo nelle occasioni di organizzazione didattica 37 PROGETTI QUADRO RIASSUNTIVO PROGETTI NOME PROGETTO RESPONSABILE DI PROGETTO Progetto handicap: ASL AV 2 Referente: Tutti i docenti di sostegno e tutti i docenti di classe Secondaria: Referente: e Primaria : Bambini diversamente abili Responsabile ………., referente primaria; Alunni scuola secondaria; personale ATA; Docenti. 2. Biblioteca e videoteca: progetto “Amico libro 3. Digitale a scuola Lim Secondaria: 4. Lingua straniera Potenziamento lingua inglese Trinity 5. Valorizzazione del territorio e dell’ambiente: Ente Locale, Parrocchia, Associazioni 6.Corso di formazione sulla sicurezza ( D.Lvo n. 81/2008) Responsabile della sicurezza : Preside 7. Formazione e aggiornamento (analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione e aggiornamento)Circolare Ministeriale n.22 del 22-08.2013 8. Costituzione centro sportivo studentesco e adesione ai giochi della gioventù Responsabile: 17. Giornate celebrative, mostre concorsi e pubblicazioni 9. Valutazione/continuità: orientamento Responsabile: area 3 F.Strumentali 10. Viaggi di Istruzione Responsabile : docente Iandiorio C. Tutto il personale docente 11.Piano di aggiornamento: a)indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di istruzione. Circolare ministeriale n.22 del 22 agosto 2013 b) Invalsi eautovalutazione d’istituto(art.7,c.2,lett.d)D.Lgvo 297/94 DESTINATARI Tutti gli alunni dell’Istituto Tutti gli alunni della scuola secondaria Tutti i docenti e gli alunni dell’Istituto Tutto il personale dell’Istituto e gli alunni Tutto il personale dell’Istituto Tutti gli alunni dell’Istituto Tutti gli alunni dell’Istituto Tutti gli alunni dell’Istituto 38 c)Regolamento sul sistema di valutazione in materia di istruzione e formazione Tutti i progetti hanno valenza pluriennale L’Istituto Comprensivo amplia la propria offerta formativa sostanzialmente nelle seguenti direzioni: 1) INTRODUZIONE NEL CURRICOLO Progetto Efficienza personale docente ed ATA dell’Istituto Formazione e aggiornamento a livello di Istituto Progetto prevenzione e promozione alla salute a livello di Istituto. Progetto Valorizzazione del territorio a livello di istituto. Sito WeB Progetti Scuola dell’Infanzia “La lealtà … in gioco.” (Arcella) “Educare a d essere” (Montefredane) “A scuola mi nutro di valori.” (San Potito) “Incontrarsi e conoscersi ” (Candida) “Io e gli altri. L’amicizia è…” (Manocalzati) Scuola primaria “La lealtà: un modo di stare al mondo e …col mondo”(Arcella) “Noi insieme.” (Montefredane) “Galateo moderno per bambini ”(Parolise) “Costruiamoci le ali.” (San Potito) “Continuità. L’aria e l’acqua.” (Candida) “State buoni se potete.” (Candida) Scuola secondaria di 1° grado “Trinity.” “Giochiamo con la statistica.” (Candida) “In bianco e nero ” 39 Tutti i progetti hanno valenza pluriennale I progetti unitari che coinvolgeranno tutti gli alunni dell’Istituto sono: progetto scuola sicura – piano di evacuazione degli edifici – test di apprendimento; informativa Testo Unico sulla sicurezza n. 81/2008 progetto viaggi di istruzione e uscite progetto “Bimbo visione” progetto sito web Caratteri pedagogici del nostro sistema progettuale I caratteri si riconoscono nei seguenti punti: 1. obiettivi di apprendimento. Le attività formative saranno tratte dalle Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione. Le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria costituiranno: FINE e CONDIZIONE dell’attività formativa del nostro Istituto 2 - DIFFERENZIAZIONE DELL’OFFERTA L’offerta è differenziata in riferimento alle diversità personali alle opportunità del contesto ambientale alla priorità individuale nel piano di studio personalizzato, con attenzione anche al diverso modo di apprendere determinato dai diversi livelli di maturazione e sviluppo e quindi dall’età cronologica. Diversificati sono gli impianti progettuali e organizzativi approcci contesti metodologici di apprendimento 3 – FORMAZIONE 40 La trasformazione delle capacità in competenze personali è resa possibile dal momento che i saperi vengono esercitati e acquisiti in contesti problematici, contesti richiedenti la mobilitazione delle capacità e l’impiego produttivo di contenuti e abilità. PROGETTO “Valorizzazione del territorio” La nostra scuola ha attivato procedure adatte ad analizzare tutto ciò che i territori di Manocalzati,Candida, San Potito Ultra, Parolise, Montefredanze e di Arcella offrono nella loro articolata e complessa organizzazione: risorse umane, ricchezze ambientali, proposte formative in senso lato, servizi, attività produttive, espressioni della tradizione storica, artistica e religiosa, valori. La collaborazione fra l’Istituzione scolastica e gli Enti locali nonché le associazioni presenti sul territorio hanno lo scopo di : promuovere un impiego efficace ed integrato delle risorse umane promuovere un uso integrato delle strutture scolastiche anche al di fuori degli orari di lezione per attività culturali di interesse generale mettere a disposizione degli alunni proposte didattiche ed educative ampie e al tempo stesso congruenti con le linee guida del POF valorizzare le competenze di quanti operano all’interno delle Associazioni valorizzare l’opera del volontariato e dell’associazionismo Enti ed associazioni del territorio Aree di intervento ed attività da proporre agli alunni Ente locale Trasporto, mensa. Parrocchia di Manocalzati,Candida,S.Potito Area etico- morale Ultra, Parolise, Montefredane, Arcella VIAGGI D’ISTRUZIONE - VISITE GUIDATE SCUOLA PRIMARIA MANOCALZATI Uscite brevi: -Teatro Carlo Gesualdo di Avellino -Agriturismo Uscite di una giornata: -fattoria didaattica Tenuta di Ippocrate -san Lorenzollo-pietraRoia -OSSERVATORIO Astronomico-Anfiteatro-BN -visita alla città della scienza di Napoli Uscite di due giorni: -Firenze SCUOLA SECONDARIA di 1^ grado di Manocalzati Uscite brevi: Uscite di una giornata: Viaggio di istruzione: (3 giorni-2pernott.) 41 SCUOLA DELL’INFANZIA DI CANDIDA Uscite brevi: -Teatro Carlo Gesualdo di Avellino -Agriturismo Baffone (sez.A-B) (sez.A-B) SCUOLA PRIMARIA DI CANDIDA Uscite brevi: - Teatro Carlo Gesualdo di Avellino Uscite di una giornata: -visita alla città di Matera -visita alla fattoria didattica Uscite di due giorni SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI CANDIDA Uscite di una giornata: Uscite brevi: Viaggio d’istruzione: (3 giorni-2pernott.) SCUOLA DELL’INFANZIA DI MONTEFREDANE Uscite brevi: - Teatro Carlo Gesualdo di Avellino -Agriturismo SCUOLA PRIMARIA DI MONTEFREDANE Uscite brevi: SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO DI MONTEFREDANE Uscite di una giornata: -Pompei e ville vesuviane -Montecassino-Gaeta Viaggio d’istruzione: (3 giorni-2 pernott.) SCUOLA DELL’INFANZIA DI ARCELLA - Teatro Carlo Gesualdo di Avellino -Agriturismo SCUOLA PRIMARIA DI ARCELLA Uscite brevi: -Fattoria didattica “Il Carpineto” Pietrastornina -Paestum Uscite di una giornata: SCUOLA DELL’INFANZIA DI PAROLISE Uscite brevi: SCUOLA PRIMARIA DI PAROLISE Uscite brevi: -San Lorenzello-Petraroia 42 -Pestum Uscite di due giorni: -Firenze SCUOLA DELL’INFANZIA DI SAN POTITO ULTRA Uscite brevi: - Teatro Carlo Gesualdo di Avellino -Agriturismo SCUOLA PRIMARIA DI SAN POTITO ULTRA Uscite brevi: -Fattoria didattica “Il Carpineto” Pietrastornina -Pompei-Pozzuoli-le Solfatare Abbazia Loreto Uscite di una giornata: Integrazione degli allievi diversamente abili Premessa L’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” opera con particolare attenzione per l’integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento della sfera cognitiva secondo la possibilità di ciascuno. Gli organismi interni che orientano gli interventi individualizzati e supportano il lavoro dei Consigli di Classe sono la Commissione Handicap e il Gruppo di Lavoro Handicap GLH d’Istituto. Finalità Nell’ambito dell’autonomia scolastica, valutando l’offerta formativa, l’Istituto si pone come finalità prioritaria quella di un’integrazione globale come sperimentazione di percorsi formativi in grado di assicurare continuità nel passaggio indispensabile tra il mondo della Scuola e quello Sociale inteso nel senso più ampio e pertanto mirato anche all’inserimento nel mondo del Lavoro. Ciò soprattutto nei confronti degli alunni diversamente abili che vivranno la loro esperienza scolastica all’interno dell’Istituto e per i quali s’intendono superare anche i rigidi schemi di tempi e spazi relativi al gruppo classe. Nell’Istituto, A.S. 2014/2015, risultano iscritti ….alunni in situazione di handicap, con patologie molto diversificate; pertanto, per favorire la piena integrazione scolastica degli studenti gli insegnanti di sostegno hanno individuato delle linee strategiche fondamentali, che sono: -Favorire l’integrazione, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali si tutti i cittadini, con particolare riferimento al diritto all’educazione e all’istruzione. -Soddisfare al meglio le esigenze differenziate degli alunni diversamente abili, con particolare attenzione al servizio scolastico, per favorire il diritto di crescere con i loro pari ed esprimere al meglio le proprie potenzialità. -Finalizzare tutta l’attività educativa, formativa e riabilitativa ad un “progetto di vita” che tenga conto del ruolo attivo che l’individuo dovrà svolgere all’interno della società. -offrire agli alunni diversamente abili la possibilità di acquisire maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità. - favorire l'accoglienza o l'integrazione degli alunni diversamente abili attraverso percorsi comuni o individualizzati che fanno coesistere socializzazione ed apprendimento. - elaborare tre aspetti determinanti del processo di formazione: accoglienza, integrazione, orientamento. - organizzare l'attività educativa e didattica secondo il criterio della flessibilità nelle articolazioni delle sezioni e delle classi, anche aperte, in relazione alla programmazione scolastica individualizzata. - promuovere la piena integrazione nella scuola nella famiglia e nella società . Obiettivi Nell'ambito del progetto vengono definiti gli obiettivi formativi che devono riguardare tutti gli allievi ai quali il progetto è rivolto. Nella contestualizzazione specifica di ogni singolo percorso individualizzato, andranno 43 successivamente inseriti gli obiettivi specifici definiti dai Consigli di Classe nei singoli PEI. In generale si indicano i seguenti obiettivi: -consolidare migliorare i livelli raggiunti. - promuovere la socializzazione finalizzandola al miglioramento dell'asse relazionale. - verificare la possibilità di svolgere autonome mansioni lavorative, compatibili con il tipo di disabilità, in modo da garantire una reale autonomia anche economica. - promuovere e valorizzare la capacità di trasferire le abilità cognitive ed operative acquisite durante il progetto educativo nell'ambito dell'attività di tirocinio e stage. Progetto didattico Per i ragazzi che non possono seguire le stesse attività dei compagni viene definita una programmazione educativa individualizzata (PEI) basata sull'analisi del profilo dinamico funzionale dell'alunno (PDF).Tale programmazione rielabora quella specifica delle singole discipline previste nei corsi attivati dell'Istituto, dopo un'attenta riconsiderazione dell'alunno sotto gli aspetti neuropsicologici -cognitivi. procedura di osservazione PEI PDF Organizzazione per l’ integrazione Affinché un progetto vada a buon fine, l'organizzazione dell’Istituto ha predisposto un piano attuativo nel quale sono coinvolti tutti i soggetti responsabili del progetto, ognuno con competenze e ruoli ben definiti. Commissione handicap La composizione della commissione H è la seguente: -Dirigente Scolastico - Funzione strumentale area 5 integrazione -Un docente della classe per ciascun alunno portatore di handicap -Docenti sensibili alle problematiche dell'handicap - Insegnanti di sostegno -osa - Genitori alunni rappresentanti delle classi interessate. Il consiglio di classe In presenza di allievi diversamente abili il Consiglio di Classe dedica, ad ogni convocazione, uno spazio adeguato alla progettazione verifica progressiva del PEI; in tale fase del lavoro può rendersi necessaria ed è ammessa la presenza del referente H, dell’ educatore ed eventualmente, se richiesto, del referente H dell'Istituto. Per esigenze particolari è possibile la richiesta al Dirigente Scolastico di convocazione di Consigli di classe. Relativamente al PDF, al PEI ed al “progetto di vita” dell'alunno diversamente abile, il Consiglio ed ogni insegnante in merito alla sua disciplina,affiancati e supportati dal l'insegnante di sostegno, prendono visione dei documenti sopra indicati riguardanti l'anno scolastico precedente (e della Diagnosi Funzionale) in modo da poter mettere in atto, già dalle prime settimane del nuovo anno, le strategie metodologiche necessarie ad un’ osservazione iniziale attenta (test, lavori di gruppo,verifiche,colloqui, griglie) che consenta di raccogliere il maggior numero di elementi utili alla definizione del PDF e del PEI e dell'intero progetto di vita. Per i tempi e la stesura del PEI si fa riferimento a quanto è riportato riguardo alla figura dell'insegnante di sostegno. Competenze del GLH Il GLH si occupa collegialmente di: -Gestire e coordinare l'attività relativa agli alunni con handicap; -Formulare proposte il Dirigente Scolastico sul calendario delle attività del GLH e dei Consigli di Classe che concernono gli alunni con handicap; 44 -Seguire l'attività dei Consigli di Classe e degli Insegnanti di sostegno, verificando che siano eseguite le procedure corrette e che sia sempre perseguito il massimo vantaggio per lo sviluppo formativo degli alunni nel rispetto della normativa; -Definire i criteri generali per la redazione dei PEI dei PDF e approvare la documentazione relativa i singoli alunni approntata dai Consigli di classe; -Approntare la modulistica necessaria; -Formulare proposte su questioni di carattere organizzativo attinenti ad alunni con handicap; -Proporre l'acquisto di attrezzature, sussidi e materiale didattico destinati agli alunni portatori di handicap o ai docenti che se ne occupano. Competenze del referente GLH Il referente GLH si occupa di: -Convocare e presiedere le riunioni del GLH; -Tenere i contatti con l'ASL e con gli altri Enti esterni all'Istituto; -Individuare in ordine di importanza i progetti formativi degli alunni, le richieste dei Consigli di Classe; -Curare la documentazione relativa agli alunni in situazione di handicap garantendone la sicurezza ai sensi del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali e sensibili dell'Istituto; -Partecipare agli incontri di verifica con gli operatori sanitari, personalmente o delegando il Coordinatore di classe; -Curare l'espletamento da parte dei Consigli di Classe o dei singoli docenti di tutti gli atti dovuti secondo le norme vigenti; -Convocare i Consigli di Classe, d'intesa con il Dirigente Scolastico e i Coordinatori, per discutere questioni attinenti ad alunni con handicap; -Partecipare a convegni mostre e manifestazioni riguardanti l' handicap. Competenze dei docenti i membri del GLH I docenti Coordinatori di classe membri del GLH si occupano di: -Partecipare agli incontri di verifica con gli operatori sanitari; -Informare i membri dei Consigli di Classe sulle problematiche relative agli alunni con handicap e sulle procedure previste dalla normativa; -Raccogliere i piani disciplinari da allegare al PEI entro le date stabilite -Mediare le relazioni tra il Consiglio di Classe, la famiglia dell'alunno disabile e i membri del GLH. Progetto di recupero e consolidamento La contemporaneità è una risorsa da utilizzare nel plesso. Ad essa deve essere attribuita la massima valenza educativo - didattica e va utilizzata per realizzare: - attività di recupero, individualizzate o per gruppi ristretti, riservate agli alunni con ritardi nei processi di apprendimento che, nonostante lo svolgimento di azioni didattiche ordinarie adeguatamente progettate, non è stato possibile ridurre o superare attraverso forme di attività didattica ordinaria; attività individualizzate, finalizzate a far acquisire le strumentalità linguistiche agli alunni provenienti da paesi stranieri, di recente immigrazione; attività di consolidamento, sviluppo per gruppi di alunni appartenenti alla medesima classe e/o modulo/intermodulo; attività necessarie all’attivazione di progetti integrativi del curricolo che rendono concretamente possibile l’arricchimento dell’offerta formativa; attività finalizzate all’attuazione del progetto continuità, orientamento,... Anche la progettazione delle ore di contemporaneità richiede particolare cura, sopratutto, per le responsabilità che ciascun docente deve assumersi all’interno del team. Modello per progettare le ore finalizzate al Recupero - Consolidamento-Sviluppo Approfondimento disciplinare Individuazione dei bisogni degli alunni. Modalità utilizzate per individuare i bisogni formativi. 45 Insegnante che ha individuato i bisogni formativi. Risposte in termini educativi e didattici ai bisogni formativi degli alunni. Descrizione delle attività didattiche che si intendono realizzare. Mediatori didattici che si intendono utilizzare. Modalità organizzative. Modalità di gestione delle relazioni. Spazi utilizzati in funzione didattica. Tempi previsti per la realizzazione. Accoglienza I docenti delle prime classi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado riservano la prima settimana di lezione “all’accoglienza”, un intervento ritenuto necessario per ovviare al disagio iniziale degli alunni che potrebbe essere causa di ansia e di primi insuccessi. L’attività nasce dalle seguenti motivazioni: evitare il disorientamento iniziale rispetto all’ambiente, agli insegnanti, ai nuovi curricoli e metodi di studio; favorire l’osservazione degli alunni in situazioni diverse; informare gli alunni sui loro diritti e doveri; conoscere i prerequisiti attraverso prove d’ingresso ben strutturate; far conoscere agli alunni il lavoro che dovranno svolgere e quali sono le richieste degli insegnanti. Continuità La continuità tra i diversi gradi di insegnamento risulta indispensabile per evitare che l’alunno resti disorientato di fronte alla diversità delle abilità, delle competenze e delle prestazioni richieste, tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. Al fine, quindi, di garantire agli alunni un percorso formativo organico e completo e di prevenire difficoltà dovute al passaggio tra un grado e l’altro di scuola, è stato predisposto un apposito progetto, che costituisce parte integrante del P.O.F. La continuità sarà gestita da una funzione strumentale, che curerà in particolare: i curricoli verticali; iniziative comuni; integrazione di insegnanti; criteri di valutazione concordati; metodologie condivise. Orientamento L’orientarsi è una dimensione fondamentale del comportamento umano: si orienta un bambino, un giovane, un adulto; giorno per giorno nei momenti cruciali dell’esistenza e in quelli quotidiani delle varie attività. Ci si orienta quando si affronta un viaggio, quando si fa la spesa, quando si cerca un lavoro, …. L’orientarsi emerge, abitualmente, in ogni situazione esplorativa, problematica e, soprattutto nelle situazioni decisive della propria vita. Pertanto, il nostro Istituto realizza le attività di orientamento nell’arco di tutto il corso di studi e con maggiore intensità nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado nel periodo settembregennaio, in previsione dell’iscrizione alla scuola secondaria di II grado. L’attività di orientamento mira a conseguire i seguenti obiettivi: auto valutazione; favorire una migliore conoscenza di sé; essere in grado di attivare comportamenti di autocontrollo; essere in grado di attivare comportamenti di difesa dall’auto ingerenza altrui; saper sostenere i propri punti di vista e le proprie scelte; favorire un’adeguata lettura del mondo del lavoro; fornire informazioni su percorsi formativi, nuove professioni e nuove tecnologie; 46 favorire informazioni sugli indirizzi didattici e sulle finalità degli istituti di II° grado. Ci si avvarrà delle seguenti modalità: materiale informativo; visite guidate; incontri con esperti esterni (psicologo di orientamento), coinvolgimento delle famiglie; incontri con giovani che hanno effettuato con successo le loro scelte sia nel campo degli studi che del lavoro; visite agli istituti di II grado presenti sul territorio; lettura di articoli di giornali e libri relativi al mercato del lavoro; visione di programmi TV dedicati alla scuola; interviste effettuate durante le visite guidate ad aziende, botteghe artigiane, etc. Nella sala multimediale: LIM Gruppi di lavoro unitari per imparare: imparare operano facendo, riflettendo e provando piacere nel condividere quanto si sta elaborando. Le attività del laboratorio di Informatica e Comunicazione sono organizzate come ATELIER DI RICERCA TRASVERSALE, dove gli apprendimenti significativi superano i semplici tecnicismi di alfabetizzazione digitale per indirizzare alla scoperta alla reinvenzione all’organizzazione delle conoscenze Fondamentale è l’impegno della scuola nel promuovere e sviluppare conoscenze, competenze ed abilità legate alle nuove tecnologie informatiche. Formazione e aggiornamento: L’aggiornamento professionale di tutto il personale della scuola è un importante elemento di qualità del servizio scolastico. La attività di aggiornamento che si realizzeranno si ispirano ai seguenti criteri: l’aggiornamento è finalizzato all’arricchimento professionale; le attività tendono alla valorizzazione in senso formativo del lavoro collegiale; l’aggiornamento è finalizzato a promuovere la cultura dell’innovazione. Nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 il programma prevede: a) curricolo: contenuti “Indicazioni nazionali” settembre 2012Misure di accompagnamento alle II.NN. (C.M. 22/08/2013) b) sicurezza: Dlgs 81/2008 Il Testo Unico ha subito varie modifiche ed integrazioni nel corso del tempo, attraverso correttivi (v. Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106) e successivi ulteriori decreti. Tra gli ultimi aggiornamenti, ricordiamo: Legge 12 Luglio 2012, n. 101, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2012, di conversione del Decreto Legge 12 maggio 2012, n. 57; Decreto Interministeriale del 6 agosto 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.218 del 18 settembre 2012; Legge 1 ottobre 2012, n. 177, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18/10/2012, come da errata corrige pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19/10/2012. 47 PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ D.P.R. 21 novembre 2007, n° 235 Premesso che: - la famiglia è la prima responsabile dell’educazione dei bambini; - la scuola, a sua volta, è l’ambiente educativo nel quale promuovere - attraverso lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica - la formazione di ogni studente, il suo sviluppo sociale e la sua crescita civile; - la piena sinergia tra queste istituzioni è la condizione necessaria ed irrinunciabile per garantire il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici; L’ ISTITUTO COMPRENSIVO “ DON LORENZO MILANI” Stipula il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, in applicazione dell’art.3 del DPR 235/2007, finalizzato a definire in modo puntuale e condiviso i diritti ed i doveri di tutti gli attori all’interno della comunità scolastica. Il rispetto del presente Patto Educativo di Corresponsabilità costituisce uno strumento per costruire un fattivo rapporto di fiducia per potenziare le finalità dell’Offerta Formativa e per guidare gli studenti verso il successo scolastico. La scuola si impegna a: -favorire un clima relazionale sereno e rassicurante, fondato sul dialogo, sul rispetto e sul Confronto; -favorire negli studenti la capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di responsabilità; -rendere consapevoli gli alunni e le famiglie degli obiettivi educativi e didattici, dei tempi e delle modalità di attuazione; -esplicitare i criteri per la valutazione delle verifiche e a comunicare a studenti e genitori con chiarezza i risultati delle stesse; -pianificare il proprio lavoro, in modo da prevedere anche attività di recupero e sostegno il più possibile personalizzate; -comunicare periodicamente alle famiglie l’andamento didattico e disciplinare, allo scopo di ricercare ogni possibile sinergia; -informare le famiglia tramite sito web od altro strumento alternativo in merito ad iniziative che esulano dalla quotidiana attività didattica, richiedendo, se necessario, l’apposita autorizzazione. 43 48 La famiglia si impegna a: -prendere visione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, dei regolamenti applicativi, dei diritti e doveri, delle regole della scuola e del Piano dell’ Offerta Formativa; -intervenire e collaborare in modo costruttivo con l’istituzione scolastica, nell’ambito di propria competenza, nei casi di scarso profitto e/o indisciplina; -vigilare sulla frequenza e sulla puntualità dei figli anche attraverso una partecipazione costante al colloquio con gli insegnanti; -sostenere e controllare i figli nel rispetto degli impegni scolastici; -educare i figli al rispetto delle regole vigenti all’interno dell’Istituzione scolastica (divieto di fumo, uso cellulari, videofonini, rapporti con i docenti ecc.); -rispondere dell’operato dei figli qualora siano violati i regolamenti, provvedendo anche al risarcimento di eventuali danni arrecati alle strutture e alle cose; Lo studente si impegna a: -conoscere ed interiorizzare i propri diritti ed i propri doveri; -rispettare gli ambienti, le attrezzature ed il patrimonio della scuola in generale; -tenere un comportamento corretto e rispettoso nei confronti di tutti coloro che vivono ed operano all’interno della comunità scolastica, anche durante le attività integrative; -rispettare i regolamenti vigenti all’interno dell’Istituzione scolastica (uso del cellulare, divieto di fumo, videofonini, ecc…); -presentarsi puntualmente alle lezioni, ed evitare richieste di uscita anticipata se non strettamente necessarie; -trasmettere puntualmente alla famiglia tutte le informazione che la scuola ha la necessità di inviare; -attuare comportamenti tali da non nuocere alla sicurezza propria o degli altri sia in condizioni ordinarie che in situazioni di pericolo. Il genitore, presa visione delle regole che l’Istituzione scolastica ritiene fondamentale per una corretta convivenza civile all’interno di una comunità educante, sottoscrive, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, unitamente al Dirigente Scolastico, quale rappresentante legale dell’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Manocalzati. Manocalzati, ……………… Il Dirigente Scolastico …………………………….. Il genitore …………………………….. Lo studente ……………………………… N.B. La mancata sottoscrizione del patto, che, comunque dovrà essere motivata, può costituire un aggravante nel caso in cui lo studente tenga comportamenti non adeguati e non conformi al Regolamento d’Istituto . Motivazione della mancata sottoscrizione ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… Manocalzati , ……………… Firma del genitore ………………………………… 49 PROGETTO D’ISTITUTO “ Un percorso integrato” Scuola- Ambiente-Territorio ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGETTO D’ISTITUTO:“IL MIGLIORE GIORNALINO SCOLASTICO CARMINE SCIANGUETTA” PREMESSA L’appuntamento annuale con le scuole e gli allievi partecipanti al concorso nazionale “Il Miglior Giornalino Scolastico Carmine Scianguetta” promosso dal nostro Istituto Comprensivo, suggeriscono di formalizzare nel Piano dell’Offerta Formativa di raccordare e di far convergere nel curricolo nazionale il monte ore da dedicare al curricolo locale nei diversi segmenti di istruzione e dalle sei realtà territoriali che l’Istituto Don Lorenzo Milani comprende( Manocalzati, Candida, Parolise, San Potito Ultra, Arcella e Montefredane). Il Concorso Nazionale "Il Miglior Giornale Scolastico Carmine Scianguetta", è stato intitolato alla memoria del compianto Direttore Didattico irpino, scomparso nel settembre del 1999. A questo intelligente e lungimirante Dirigente scolastico, si devono infatti l'ideazione e l'organizzazione della competizione, per gli studenti di tutte le Scuole d'Italia - dell' Infanzia, Primarie, Secondarie di Primo Grado e di Secondo Grado che premia le migliori testate giornalistiche scolastiche. Le motivazioni di confronto e di scambio interculturale fra le più disparate realtà scolastiche nazionali, già chiare nell'intento dell'ideatore, all'epoca in servizio a Mirabella Eclano (AV), si sono poi progressivamente implementate e felicemente sposate con le istanze e le coordinate pedagogiche dell'Istituto Comprensivo di Manocalzati, la cui Dirigenza ha accolto e proseguito, alla scomparsa dello Scianguetta, la traccia innovativa e feconda dell'evento, facendola propria e condividendone le ragioni. I docenti dell'Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Manocalzati, in ottemperanza ai principi ed ai fini stabiliti nel POF consapevoli della funzione informativa e formativa, che la scuola ricoprire nel mondo di oggi sempre più caratterizzata da una “tensione valoriale”, ravvisano la necessità di finalizzare le attività scolastiche inerenti al focus tematico della “lealtà”. Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito - sia esso tacito o esplicito. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona. Sembrando caratteristica personale che si richiama spesso ai cosiddetti valori prestabiliti ed essendo apparentemente più moderno ed apprezzato primeggiare destreggiandosi nella precarietà, l'agonismo esasperato, l'apparire, o adattarsi alla vorticosa velocità delle trasformazioni culturali per il raggiungimento del benessere, la lealtà sembra attualmente una virtù personale antiquata e in declino, quali altre come la prudenza, il buon senso, l'onore, il pudore, la continenza, la galanteria o la correttezza. Grazie alle relazioni interpersonali che si stabiliscono nella scuola, grazie alla mediazione formativa dei docenti, sono la via privilegiata per far crescere le nuove generazioni in una cultura portatrice di rispetto, di lealtà e di responsabilità. La scuola è la vera palestra di formazione e allenamento dei valori sociali, attraverso gli interventi di integrazione delle diverse abilità, i progetti di intercultura, nonché le molteplici attività di riduzione del disagio sociale che mette in atto. La nostra istituzione scolastica articolata nei suoi vari ordini si inserisce così saldamente nel processo di formazione del bambino per diventare essa stessa una realtà in continua crescita, ben radicata nel tessuto sociale è proiettato verso soluzioni organizzative, qualitative 50 sempre migliori. Ben ancorata alle esigenze e alle priorità di ogni bambino, essa mette in atto svariate strategie per sviluppare le molteplici dimensioni entro cui si svolge il processo di crescita e formazione dell'identità personale e sociale di ogni individuo. Tali presupposti permettono di mettere in atto interventi educativo -didattici capillari e specifici, alla luce della collaborazione con la famiglia e le risorse che il territorio offre. L’essere umano è sociale per sua natura ed ha bisogno dei suoi simili in ogni momento della sua vita. E’ quindi indispensabile creare le condizioni per una corretta convivenza tra gli individui, creare quelle abitudini che rendano possibile vivere in società, aumentandone i vantaggi, riducendone gli inconvenienti. Tale percorso di crescita passa appunto attraverso il riconoscimento e l’interiorizzazione dei “VALORI”. Soprattutto in un contesto sempre più contrassegnato da condizioni di precarietà, perdita di valori, individualismo esasperato, globalizzazione omogeneizzante con molteplici conseguenze negative sul piano dei rapporti interpersonali, interculturali, interreligiosi, internazionali, crediamo fermamente, ora più che mai, nella necessità di una "pedagogia dei valori" che sappia legare coerentemente teoria e pratica, principi ed azioni, valori ed esperienze, un lavoro pedagogico di "rete", una didattica sempre più aperta alla collaborazione tra le diverse discipline allo scopo di superare la frammentazione delle conoscenze, di mettere in rapporto i saperi e di comprendere l'interdipendenza, di valorizzare l'appartenenza alla comunità in una dimensione aperta ed accogliente, facendo leva su una comunicazione di qualità che pratichi i valori. Finalità Promuovere, secondo un comune intuito educativo è una specificità disciplinare, la formazione umana e sociale della “persona” mediante le seguenti sollecitazioni: Riappropriazione dei valori fondamentali della vita: lealtà; riconoscimento della “LEALTA’” nell'individuo inteso quale “essere” capace di pensare, progettare, agire; superamento della forma di egoismo ed intolleranze e promozione di atteggiamenti costruttivi, soprattutto con chi è più svantaggiato. Configurare il territorio quale comunità educante Favorire la continuità operativa concreta e non episodica tra i diversi ordini di scuola Comprendere il potere comunicativo della scrittura Favorire la collaborazione e la socializzazione Confrontare diversi tipi di linguaggi: pubblicitario, scientifico, sportivo. AREE DI INTERVENTO Area Linguistico/Espressiva Area Antropologica Area Scientifica Area Tecnico/Operativa Area Motorio/Prassico/Vocale 51 OBIETTIVI FORMATIVI 1. Sensibilizzare gli allievi allo sviluppo delle pratiche performative e di incontro interculturale legate alla partecipazione e alla promozione del Concorso Nazionale. 2. Creare sinergie con altre realtà culturali 3. Educare alla comunicazione attraverso codici e registri diversi (racconto,cronaca,diario,poesia,fumetto,disegno) 4. Rafforzzare le competenze disciplinari,trasversali e metacognitive. 5. Educare ad una coscienza europea attraverso articoli in francese e inglese. Dalla redazione e pubblicazione del giornale scolastico dell’Istituto Comprensivo di Manocalzati “Comprensiamoci” alla Manifestazione Concorso Nazionale “Il Miglior Giornale Scolastico C. Scianguetta” ITER PROGETTUALE RONTENU Ambiente Natura Ecologia Elementi geografici Tecnologia Educazione alla cittadinanza attiva Educare alla conoscenza di Beni artistici e architettonici Raffinare la capacità critica Produrre un logo/slogan per la manifestazione conclusiva Elaborare mappe e percorsi del proprio paese, per la realizzazione di brochure e per la formazione delle miniguide. Utilizzare nuovi strumenti tecnologici Realizzare prodotti multimediali Rappresentare la realtà attraverso schemi,tabelle e grafici. Scrivere semplici brani utilizzando la video scrittura Costruire procedure e registrarle con strumenti adeguati. Progettare e realizzare attività per la performance finale del Concorso Nazionale “Il Miglior Giornale Scolastico”(canto,ballo,drammatizzazione,disegni..) IMPIEGO DI RISORSE UMANE Docenti, Alunni, Genitori, Esperti, Istituzioni IMPIEGO DI RISORSE MATERIALI Territorio VERIFICA In itinere: pubblicazione giornale scolastico d’Istituto “COMPRENSIAMOCI” Finale:Concorso Nazionale:IL MIGLIOR GIORNALE SCOLASTICO “CARMINE SCIANGUETTA” 52 NOMINE ADDETTI ALLA GESTIONE DELLA SICUREZZA E DEL PRIMO SOCCORSO PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI NELLA SCUOLA Le attività che normalmente si svolgono nella scuola non comportano particolari rischi per la salute e per la sicurezza degli alunni e degli operatori, a condizione che si faccia un uso corretto delle strutture e che si osservino scrupolosamente le disposizioni impartite. Gli allievi degli istituti di istruzione , nelle disposizioni legislative , sono equiparati allo stato di lavoratori . Per questo motivo sarà consegnato, agli studenti e alle loro famiglie e al personale dell’Istituto, un opuscolo nel quale sono chiaramente indicate le informazioni per la prevenzione dei rischi. In esso sono indicate le norme da seguire durante la permanenza a scuola in palestra ,durante le lezioni di corpo, movimento e sport, e nei laboratori, durante le lezioni pratiche. Nella medesima pubblicazione sono altresì indicate norme relative al comportamento da tenere in caso di situazione di pericolo quali: incendio, terremoto, nubifragio, fuga di gas e le procedure di primo soccorso in caso di infortunio. Nella nostra scuola in ogni plesso è stato istituito un apposito Albo della Sicurezza nel quale sono pubblicati: - I nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, del R.S.P.P., degli addetti al servizio di Pronto Soccorso e dei componenti della Squadra Antincendio; - Il Piano di Emergenza per l’evacuazione della scuola; - I numeri telefonici dei Vigili del Fuoco e quelli utili in caso di emergenza sanitaria; - Le eventuali disposizioni temporanee in materia di sicurezza. Si ricorda che, come previsto dalla normativa vigente, nel corso dell’anno scolastico verranno effettuate, senza preavviso, due esercitazioni di evacuazione della scuola. Il Dirigente Scolastico ( Prof.ssa Flora Carpentiero) 53 GESTIONE EMERGENZA SCUOLA DELL’INFANZIA , PRIMARIA E SECONDARIA PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI NELLA SCUOLA Le attività che normalmente si svolgono nella scuola non comportano particolari rischi per la salute e per la sicurezza degli alunni e degli operatori, a condizione che si faccia un uso corretto delle strutture e che si osservino scrupolosamente le disposizioni impartite. Gli allievi degli istituti di istruzione , nelle disposizioni legislative, sono equiparati allo stato di lavoratori. Per questo motivo sarà consegnato, agli studenti e alle loro famiglie e al personale dell’Istituto, un opuscolo nel quale sono chiaramente indicate le informazioni per la prevenzione dei rischi. In esso sono indicate le norme da seguire durante la permanenza a scuola in palestra ,durante le lezioni di corpo, movimento e sport, e nei laboratori, durante le lezioni pratiche. Nella medesima pubblicazione sono altresì indicate norme relative al comportamento da tenere in caso di situazione di pericolo quali: incendio, terremoto, nubifragio, fuga di gas e le procedure di primo soccorso in caso di infortunio. Nella nostra scuola in ogni plesso è stato istituito un apposito Albo della Sicurezza nel quale sono pubblicati: - I nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza, del R.S.P.P., degli addetti al servizio di Pronto Soccorso e dei componenti della Squadra Antincendio; - Il Piano di Emergenza per l’evacuazione della scuola; - I numeri telefonici dei Vigili del Fuoco e quelli utili in caso di emergenza sanitaria; - Le eventuali disposizioni temporanee in materia di sicurezza. Si ricorda che , come previsto dalla normativa vigente, nel corso dell’anno scolastico verranno effettuate , senza preavviso, due esercitazioni di evacuazione della scuola 54 ISTITUTO COMPRENSIVO “Don Lorenzo Milani” Polo unico di Manocalzati – Candida – Parolise -San Potito Ultra – MontefredaneArcella Sede: Via Umberto I°-83030 MANOCALZATI (Avellino) – 0825/675092 – Fax 0825/676700 Codice Scuola AVIC843004 - DISTRETTO SCOLASTICO O2 - C.F. 92046250640 [email protected] E-mail [email protected] Prot. /a35 Manocalzati, 23/10/2014 Al personale docente ed ATA dell’Istituto Comprensivo “ Don L. Milani” Manocalzati RLS Oggetto: nomina incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, evacuazione, gestione dell’emergenza e di primo soccorso. La sottoscritta Prof.ssa Flora Carpentiero, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “ don L. Milani” Manocalzati, al fine di ottemperare a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08 e dal D.Lgs 106/09, sentito il parere favorevole del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, come prescritto dai suindicati Decreti Legislativi INCARICA I sottoelencanti dipendenti allo svolgimento delle attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di gestione dell’emergenza e di pronto soccorso, come di seguito riportato. ORGANIGRAMMA SICUREZZA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Dirigente Scolastico Prof.ssa Flora Carpentiero Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione sede 55 EVACUAZIONE E PRIMO SOCCORSO ASSEGNAZIONE INCARICHI INCARICO Emanazione ordine di evacuazione e diffusione Ordine di evacuazione tramite megafono Diffusione ordine di evacuazione, suono della sirena o suono intermittente della campanella Diffusione ordine di evacuazione in assenza di corrente elettrica Chiamata di soccorso ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, al Pronto Soccorso ed altri Organismi necessari Responsabile centro di raccolta esterno FIGURA Coordinatore dell’emergenza Iandiorio Moschella Amatucci Nardone Francavilla Palladino Pascarella Collaboratore Scolastico all’ingresso principale TITOLARE Coordinatore del plesso: Manocalzati – Sarno, Boccardi, Noce Parolise- Moschella S. Potito U. – Ciamillo Candida – Nardone, Pesca, Diana Montefredane-Palladino Arcella -Pascarella SOSTITUTO Collaboratori scolastici ai piani Collaboratori scolastici ai piani Collaboratori scolastici ai piani Personale di Segreteria o docente Docente Iandiorio Moschella Amatucci Nardone Francavilla Palladino Pascarella Non docente di piano Manocalzati: Russo C. De Benedetto, Guerriero Parolise: Sarno A. S.Potito U. : Capobianco Candida: De Cicco G, Coluccino Montefredane: Bruno Arcella: Petruzzi Controllo delle Non docenti operazioni di evacuazione Manocalzati: Russo C. De Benedetto, Guerriero Parolise: Sarno A. S.Potito U. : Capobianco Candida: De Cicco G, Coluccino Montefredane: Bruno Arcella: Petruzzi Verifica giornaliera della Docente e non docente Coordinatore del plesso Manocalzati – Sarno, Boccardi, Noce Parolise- Moschella S. Potito U. – Ciamillo Candida – Nardone, Pesca, Diana Montefredane-Palladino Arcella- Pascarella Interruzione energia elettrica/gas Collaboratori scolastici ai piani Collaboratori scolastici ai piani Coordinatore del plesso 56 praticabilità delle uscite di sicurezza, delle zone di raccolta e dei percorsi per raggiungerle, dello stato degli estintori, degli idranti e delle luci di emergenza Verifica giornaliera della delle uscite di sicurezza Controllo di apertura porte e cancelli sulla pubblica via ed interruzione del traffico Verifica mensile contenuto delle cassette di Primo Soccorso Manocalzati – Sarno, Boccardi, Noce Parolise- Moschella S. Potito U. – Ciamillo Candida – Nardone, Pesca, Diana MontefredaneArcella Non docente Manocalzati – Sarno, Boccardi, Noce Parolise- Moschella S. Potito U. – Ciamillo Candida – Nardone, Pesca, Diana Montefredane-Palladino Arcella - Pascarella Non docente Manocalzati: Russo C. De Benedetto, Guerriero Parolise: Sarno A. S.Potito U. : Capobianco Candida: De Cicco G, Coluccino Montefredane: Bruno Arcella: Petruzzi Coordinatore del plesso Manocalzati – Sarno, Boccardi, Noce Parolise- Moschella S. Potito U. – Ciamillo Candida – Nardone, Pesca, Diana Montefredane- Palladino Arcella- Pascarella Coordinatore del plesso Docente e non docente Manocalzati – Sarno, Boccardi, Noce Parolise- Moschella S. Potito U. – Ciamillo Candida – Nardone, Pesca, Diana MontefredaneArcella 57 INCARICATI PER LA LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE E GESTIONE EMERGENZE Cognome e Nome Qualifica C.S. Area di Intervento Piano Terra Iandiorio Moschella Amatucci Nardone Francavilla Palladino Pascarella Docente Dove necessario Addetti al primo soccorso Cognome e Nome Iandiorio Moschella Amatucci Nardone Francavilla Palladino Pascarella Qualifica C.S. Area di Intervento Dove necessario Docente Dove necessario Docente Dove necessario Incaricati dell’assistenza ai portatori di Handicap Ubicazione dei disabili Piano Terra Primo Piano Numero dei disabili Manocalzati n. 2 Candida n. 2 Montefredane n. 2 S. Potito U. n. 2 Manocalzati n. 1 S.Potito U. n. 1 Incaricati alla loro assistenza Tutti i docenti di sostegno Tutti i docenti di sostegno Firma dei delegati per presa visione ed accettazione Ins.te___________________________________ Docenti di sostegno _________________ Dirigente Scolastico ( Prof.ssa Flora Carpentiero) 58 Il presente documento è stato elaborato con il contributo dei docenti, dei genitori e della Commissione per il POF. La redazione è stata curata dalle Figure Strumentali e dal Dirigente scolastico Flora Carpentiero. Il presente documento è stato approvato dal Collegio dei docenti e si compone di 61 pagine numerate ed è stato adottato dal Consiglio d’Istituto. Il Dirigente Scolastico ( Prof.ssa Flora Carpentiero) Prot .n. Manocalzati, ALLEGATI AL POF: 1. Regolamento d’Istituto 2. Schema per la progettazione del curricolo classe 3. Patto educativo di corresponsabilità 4. Regolamento di disciplina degli alunni della scuola secondaria di I grado 5. Vigilanza doveri dei docenti 6. Regolamento viaggi d’istruzione 7. Regolamento Laboratorio di informatica 8. Progetto scuola sicura: La prevenzione dei rischi e la sicurezza nella scuola. 9. Regolamentazione malori. 10. Regolamento interno per il funzionamento della scuola e degli organi collegiali dell’Istituto Comprensivo di Manocalzati. 11. Carta dei servizi. 12. Regolamento interno della scuola e degli organi collegiali. 13. Documento: accesso ai locali scolastici. Prot. 1499 del 01/09/10. 14. Allegati per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento (Protocollo di osservazione dei processi formativi – Criteri di valutazione relativi al comportamento – Standard per la valutazione del comportamento nella scuola secondaria di I grado – Certificazione delle competenze). 15. “Cittadinanza e Costituzione”: competenze, strategie, comportamenti. - Regolamento attuativo dello Statuto delle studentesse e degli studenti. - Gestione emergenza - Principali norme di comportamento 16. Schema di progettazione del curricolo. 17. Curricolo valutazione. 18. Scheda notifica prove INVALSI 18. Scrutini 59 60