N° Titolo
Testata-Edizione
Data
1
Attori vestiti da polizziotti fermeranno Romoli e Brulc alla frontiera di San Gabriele
Il Piccolo Gorizia
20-12-2007
2
Waltritsch Anche Gorizia citta' contro la pena di morte
Il Piccolo Gorizia
20-12-2007
3
Studenti reporter con il telefonino
Il Piccolo Gorizia
20-12-2007
4
Alle scuole di musica 90mila euro
Il Piccolo Gorizia
20-12-2007
5
Ritossa: Pecol dei Lupi chiudera' fra 2 mesi
Il Piccolo Gorizia
20-12-2007
6
La Pro loco di Ronchi lavora gia' per il Carnevale
Il Piccolo Gorizia
20-12-2007
7
Sindacati: Infortuni, aziende senza controlli
Il Piccolo Monfalcone
20-12-2007
8
Illy stamane, Amato sara' in citta' sabato
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
9
E gli studenti goriziani incontrano i colleghi sloveni
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
10
Pena di morte, Radicali felici per la moratoria
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
11
Gherghetta rinuncia all'indennita' Upi
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
12
La scomparsa della Zona franca provochera' effetti economici devastanti
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
13
Conferenza su Dante
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
14
Alle 21 il brindisi alla nuova Europa
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
15
Rilevatori di velocita' a Savogna
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
16
Polemica in consiglio sulla bonifica della discarica 'Valle della morte'
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
17
Allarme per sede Inail e medicina del lavoro
Messaggero Veneto Gorizia
20-12-2007
20 DIC 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
pagina 3
LA CURIOSITA’
Attori vestiti da poliziotti
fermeranno Romoli e Brulc
alla frontiera di San Gabriele
Non mancherà la parentesi ironica e
scherzosa in un appuntamento solenne. Il cerimoniale dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica prevede - infatti - un
simpatico scketch al valico di via San
Gabriele. A mezzanotte e mezzo, i sindaci Romoli e Brulc - reduci dalla cerimonia alla Casa rossa - oltrepasseranno il confine a bordo di due automobili.
Alla frontiera, verranno fermati dagli
attori Boris Kobal e Maurizio Soldà che
- vestiti da poliziotti - li inviteranno a
esibire la prepusnica. Inoltre, chiederanno loro se hanno qualcosa da dichiarare. Altri particolari, l’ufficio stampa
del Comune di Gorizia non vuole rivelare. «Ci sarà un po’ di suspence - sorride
Stefano Cosma -. Sarà una piccola e
simpatica esibizione che regalerà un
sorriso ai presenti».
Su questa programmazione si innesta - come detto - quella della Provincia
di Gorizia. Per conservare la memoria
storica del confine, al valico di San Gabriele verrà sistemato una sorta di «confessionale» nell’edificio che serviva ai
doganieri sloveni per i controlli: sarà realizzato sullo stile di quello del reality
show del Grande Fratello. Al suo interno, italiani e sloveni potranno raccontare ad una telecamera le loro storie ed i
loro ricordi legati al confine: il video
che ne nascerà diventerà parte integrante di un archivio della memoria
confinaria e verrà messo a disposizione
delle generazioni future.
L’evento prevede anche due proiezioni: la prima (che proporrà filmati d’archivio degli anni ’50) sulla parete di
un’abitazione che si trova a ridosso del
confine, sempre il 20 dicembre, mentre
la seconda si terrà il 21 nella stazione
ferroviaria della Transalpina, a cura
dell’associazione
studentesca
«Makin’Go», con la stazione che diventerà anche un luogo espositivo, ospitando tre mostre: la fotografica di Enrico
Policardo, la fotografica dei film di Fellini e l’esposizione Makin’Go.
fra. fa.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Breve
20 DIC 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
pagina 23
Il consigliere comunale del Forum chiede al sindaco di illuminare il Castello il 30 dicembre aderendo all’iniziativa europea
Waltritsch: «Anche Gorizia città contro la pena di morte»
Il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, ha
evidenziato la propria soddisfazione per il sì espresso
dall'Assemblea
generale
delle Nazioni Unite alla moratoria universale sulla pena di morte. «Un successo ha sottolineato Gherghetta
- che premia i grandi sforzi
di chi ha sempre creduto come noi che la pena di morte
sia una inutile barbarie
che, oltretutto, non ha alcuna funzione deterrente. E
un piccolissimo merito va
anche alla Provincia di Gorizia, che da molte settimane ha installato davanti all'
ingresso della sua sede di
corso Italia un ’totem’ dove
in tre lingue si afferma la
nostra contrarietà alle esecuzioni capitali».
Soddisfazione è stata
espressa anche dal consigliere comunale del Forum,
Ales Waltritsch: «Anche il
Consiglio comunale di Gorizia, proprio su mia iniziativa, aveva a fine novembre
a grandissima maggioranza approvato un ordine del
giorno a sostegno della moratoria. Una ultreriore dimostrazione di sensibilità e
civiltà di una città che nella sua storia tanto ha sapu-
to fare e dare che sta per vivere nei prossimi giorni
uno dei momenti umani
più alti che ci si possa attendere: la sparizione dei
confini. E come domani giustamente il Castello sarà illuminato a giorno così, al
pari di almeno 130 città in
altre parti del mondo chiedo al sindaco di ripetere l’illuminazione a giorno del castello di Gorizia anche il 30
dicembre, proprio per festeggiare
l’approvazione
della moratoria contro la
pena di morte, perchè anche Gorizia sia una ’Città
per la vita-città contro la
pena di morte’».
Esponenti politici festeggiano il voto delle Nazioni unite
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Taglio basso
Il Piccolo Gorizia Citta'
20 DIC 2007
pagina 23
L’invito rivolto dalla regista Veluscek nell’incontro pubblico al Kinemax sul tema dei confini
Studenti reporter con il telefonino
I ragazzi del Fabiani e del D’Annunzio faranno un documentario su Gorizia
«Abbiamo voglia di vedere
questo evento storico con
cento, mille occhi. Per questo vi chiedo di realizzare
dei piccoli filmati, scattare
delle fotografie, anche con
il telefonino».
È l'invito rivolto dalla regista Nadja Veluscek agli
studenti degli istituti superiori Fabiani e D'Annunzio
che ieri mattina hanno dedicato la loro assemblea
d'istituto al tema del confine.
«Il Kinoatelje si occuperà
poi di creare una sorta di
collage e di conservare il
materiale che un giorno potrà essere utilizzato da voi,
nuove generazioni, magari
per la realizzazione di un
film dedicato a questo evento», ha spiegato Veluscek
agli studenti che hanno assistito, al Kinemax, alla
proiezione dei suoi «Moja
meja/Il mio confine» e «Mesto na Travnik/La città sul
prato».
L'invito al dibattito, lanciato anche attraverso gli
interventi
dell'assessore
provinciale all'Istruzione
Maurizio Salomoni, del direttore dell'Accademia europeista del Friuli Venezia
Giulia, Pio Baissero, e della preside Laura Fasiolo,
non ha visto gli studenti
particolarmente coinvolti.
Anche se, come ha sottolineato qualcuno di loro, «nella
platea ci sono anche ragazzi che non hanno mai attraversato il confine, che non
sono mai stati nemmeno a
Nova Gorica».
Ha suscitato qualche critica, invece, l'intervento
dell'assessore comunale alla Cultura, Antonio Devetag, troppo orientato - secondo qualche insegnante «sul noi e sul loro» nel descrivere i rapporti transfrontalieri.
Oltre ad illustrare alcuni
dei progetti per il rilancio
turistico di Gorizia, Devetag ha sottolineato come
Nova Gorica stia invece
puntando molto sui casinò,
che possono diventare fon-
te di reddito per iniziative
in altri settori. «Dobbiamo
valorizzare le nostre prerogative, le nostre tradizioni.
In ogni caso la caduta del
confine porterà una trasformazione profonda - ha spiegato - ma quel che conterà
nei rapporti transfrontalieri sarà soprattutto la reciprocità».
La mattinata di ieri ha visto anche la proiezione del
film «Le vite degli altri» di
Florian Henckel von Donnersmarck ambientato nella Berlino Est del 1984. Ma
gli appuntamenti sul tema
del confine non si sono conclusi, per gli studenti dell'
istituto d'arte Max Fabiani, che proprio in questi
giorni incontreranno, proprio nel luogo simbolo della
Transalpina, gli studenti
delle scuole superiori di Nova Gorica per realizzare assieme un'opera d'arte in occasione dell'ingresso della
Slovenia nell'area di Schengen e della caduta del confine.
Annalisa Turel
Gli studenti del Fabiani e del D’Annunzio
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Taglio medio
20 DIC 2007
Il Piccolo Gorizia Citta'
pagina 24
PROVINCIA
Alle scuole di musica 90mila euro
La Provincia, su proposta della vicepresidente Roberta
Demartin, distribuirà un contributo di 90mila euro gli
istituti non statali di musica dell’Isontino. La delibera
è stata approvata ieri dalla giunta provinciale. L’assessore Vito ha presentato la successiva deliberazione,
grazie alla quale sono stati concessi 10mila euro di contributi a gruppi sportivi operanti nel campo della disabilità. La parola è poi passata all'assessore al Lavoro
Marino Visintin che ha spiegato ai colleghi un protocollo d'intesa che verrà sottoscritto fra qualche giorno tra
le Province, la Regione e l'Inps per la costituzione, in
via sperimentale, di sei Centri integrati. L'assessore
all'Ambiente Mara Cernic, infine, ha illustrato una deliberazione che andrà a ripartire, tra tutti coloro che
ne hanno fatto richiesta, un fondo regionale per la realizzazione di miglioramenti ambientali e per la prevenzione dei danni in agricoltura causati dalla fauna selvatica.
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Breve
20 DIC 2007
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 26
Chiesto l’intervento dei sindaci «che stanno sottovalutando il problema. Presto sarà disattivata una linea dell’inceneritore di Trieste»
Ritossa: Pecol dei Lupi chiuderà fra 2 mesi
Il consigliere regionale denuncia: «Troppi rifiuti. La discarica è in via di saturazione»
ce o regioni. Quasi certamente, poi, nel 2008 verCORMONS «La discarica di Pe- ranno meno i contributi
col dei Lupi chiuderà già a verdi sui termovalorizzatofebbraio. Secondo i miei ri e aumenteranno così i cocalcoli, la struttura si sta sti per l’incenerimento. Auinesorabilmente esauren- menti anche del 30%, che
do. Considerando che la si scaricheranno sul cittaProvincia non ha in pro- dino-utente». Come ha
gramma di aprire nuove di- spiegato di recente il diretscariche, dove andranno a tore generale della multifinire i rifiuti dell’Isonti- servizi Carlo Mistretta nel
no? Mi sembra che i sinda- corso di una conferenza
ci non si siano dimostrati stampa ieri mattina, portamolto responsabili: doveva- re i rifiuti al termovalorizno affrontare per tempo zatore di Trieste rischia di
quest’emergenza visto che costare di più. Le variazioi costi di smaltimento ri- ni potrebbero essere anche
schiano di schizzare all’in- del 50% in più a causa delsù».
la scadenza dei cosiddetti
Il consigliere regionale di «certificati verdi». È queAlleanza nazionale, Adria- sta una delle variabili che
no Ritossa è preoccupato. rischia di rendere ancora
Perché il sistepiù difficile il
ma di raccolta
cammino verdei rifiuti nelso l’inversione
l’Isontino ridi tendenza ovschia di rimavero l’abbassanere zoppo. Da
mento delle tagennaio a ottoriffe.
bre 2007 sono
«Davanti
a
state scaricate
questa situaa Pecol dei Luzione - conclupi 24 mila tonde Ritossa - i
nellate di rifiusindaci non si
ti, stando ai
sono comportadati in possesti in maniera
so di Ritossa. Adriano Ritossa
responsabile.
«Nel solo mese
Avevano detto
di ottobre, 1.412 tonnella- che con la differenziata si
te sono state conferite in sarebbe risparmiato. È
discarica e non è escluso mai possibile che non sono
che negli ultimi due mesi riusciti a mettersi attorno
dell’anno si stiano confe- a un tavolo con il presidenrendo ulteriori 2.500-3.000 te della Provincia, decidentonnellate, anche a causa do assieme come modificadella concomitante chiusu- re il Piano provinciale dei
ra per manutenzione, per rifiuti?»
un periodo, del termovalo- Secondo il consigliere regionale, tali eventi risconrizzatore di Trieste».
Numeri che fanno dire al trano «una mancata e reaconsigliere regionale che le programmazione nello
la «situazione è drammati- sviluppo della gestione dei
ca. Soluzioni, in questo mo- rifiuti urbani. Ciò non fa
mento, non riesco a intrav- altro che accentuare il cavederne. Perché? Il presi- os in tale settore, tanto ad
dente della Provincia Gher- aver spinto la giunta regioghetta ha annunciato a nale a ricercare accordi
con le Regioni Veneto e
più riprese che non ci saLombardia per trasferire
ranno nè termovalorizzato- là i nostri rifiuti in caso di
ri, nè nuove discariche. Do- emergenza. È evidente, a
ve porteremo i nostri rifiu- questo punto, quali conseti? Non sussiste, allo stato guenze economiche comattuale, la possibilità di porterebbe questa emigraesportare i rifiuti in Slove- zione extra-regionale di tania, alla discarica di Stara li rifiuti urbani. Basti penGora e aumenteranno con- sare ai costi derivanti dal
siderevolmente, quindi, i loro trasporto con consecosti del trasporto per l’in- guenti ricadute negative
vio di rifiuti in altre provin- sull’utenza».
di Francesco Fain
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Apertura
20 DIC 2007
Il Piccolo Gorizia Isontino
pagina 26
La discarica di Pecol dei Lupi si sta riempendo a ritmi accelerati secondo quanto sostiene il consigliere regionale Ritossa
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Apertura
20 DIC 2007
Il Piccolo Gorizia Provincia
pagina 30
MANIFESTAZIONI
La Pro loco di Ronchi lavora già per il Carnevale
RONCHI Siamo ancora nel pieno delle festività natalizie e già si pensa al Carnevale,
a Ronchi dei Legionari. Anche perchè,
nel 2008, il periodo più pazzo dell’anno
scatterà già alla fine di gennaio, molto in
anticipo rispetto alla normale tabella di
marcia. Ancora una volta, la Pro loco,
che curerà l’evento assieme all’amministrazione comunale, ha aderito al Carnevale isontino che si svilupperà anche a
Romans d’Isonzo, Monfalcone, Gorizia e
Savogna.
Proprio nei giorni scorsi, il presidente
Lucio Aiani ha preso parte a un incontro
in Provincia, nel corso del quale il presidente Enrico Gherghetta ha confermato
il pieno sostegno economico e promozionale ad una manifestazione che significa
molto per il territorio e che, tra le altre co-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
se, può contare, per il suo successo, proprio nella collaborazione tra più realtà
provinciali.
A Ronchi dei Legionari il clou sabato 2
febbraio con la tradizionale sfilata che
scatterà alle 14 da piazza Santo Stefano,
per concludersi in piazza Unità dove sarà
al lavoro la giuria. Ancora una volta, il
corso mascherato ronchese sarà riservato
ai gruppi. Il giorno successivo tornerà il
Carnevale dei bambini, mentre una serie
di appuntamenti si svilupperanno nell’arco di una settimana in alcuni locali cittadini. Ancora una volta, assieme ai ristoratori e ai commercianti, la Pro loco predisporrà uno speciale menù e un opuscolo
per conoscere nel dettaglio ogni iniziativa.
lu. pe.
Box
20 DIC 2007
Il Piccolo Monfalcone Citta'
pagina 2
Fim, Fiom e Uilm preoccupate anche per la possibile chiusura della sede Inail. Chiesto l’intervento di Comune e Provincia
Sindacati: «Infortuni, aziende senza controlli
Le segreterie dei metalmeccanici: «L’Unità di prevenzione dell’Ass è sguarnita»
Sono oltre mille gli infortuni sul lavoro
che si verificano ogni anno a Monfalcone, alcuni sono gravissimi, ma le aziende del territorio «rischiano» di non dover subire controlli pressanti. Nel Basso Isontino l'Unità operativa di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell'Ass resta sguarnita di tecnici, è
carente in generale di personale e non
può contare su spazi adeguati. La riorI lavoratori di Monfalcone,
dell'industria metalmeccanica, ma non solo, rischiano di
rimanere ancora più soli,
hanno denunciato ieri in un
incontro le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e la
Rsu e i rappresentanti per
la sicurezza dei lavoratori di
Fincantieri. I sindacati, che
nell'ottobre del 2006 avevano protestato sotto la sede
dell'Azienda sanitaria a Gorizia per chiedere di assegnare risorse e personale alle Medicine del lavoro dell'
Isontino, tornano quindi all'
attacco, perché «della sicurezza del lavoro ci si occupi
sempre e non solo quando si
muore in sei in un'acciaieria». A distanza di oltre un
anno non si è del resto risolto, denunciano i sindacati, il
problema degli organici e
quindi della capacità operativa della Medicina del lavoro di Monfalcone, che come
l'Inail svolge un ruolo fonda-
ganizzazione dell'Inail in atto a livello
nazionale potrebbe inoltre di provocare la cancellazione della sede di Monfalcone, quarto polo industriale regionale, e il contestuale ridimensionamento
di quella di Gorizia. A prescindere dal
fatto che l'istituto ha tra i suoi compiti
anche quello di ridurre il fenomeno degli infortuni e garantire il reinserimento nel lavoro degli stessi infortunati.
Operai all’uscita dello stabilimento (Foto Maurizio Altran)
mentale per l'accertamento
dell'esposizione all'amianto
e la sorveglianza dei lavoratori esposti. "Stiamo riscontrando che rispetto le risorse stanziate dalla Regione ha detto ieri Paolo Liva, segretario provinciale della
Fiom a nome anche di Fim e
Uilm - il servizio rimane penalizzato nei programmi
dell'Ass. Ci sono problemi
enormi di organici e spazi e
quindi problemi per la prevenzione degli infortuni in
un territorio che accoglie
una delle aziende più a rischio, cioé lo stabilimento
Un’ambulanza entra nel cantiere navale di Panzano
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Fincantieri, perché c'è tanto
lavoro precario ed extracomunitario. Si tratta del più
grande cantiere navale italiano, dove ogni giorno lavorano circa 5mila persone». E
dove nel 2006 si sono verificati 402 incidenti tra i dipendenti di Fincantieri e 318
tra quelli delle ditte in appalto: numeri sempre consistenti, benché in calo rispetto l'anno precedente. «Eppure esisterebbe già un luogo ha ricordato ieri Liva - dove
poter decidere le politiche di
prevenzione e si tratta dell'
Osservatorio paritetico sul
lavoro». Conclusi i programmi specifici attuati in provincia per la prevenzione degli
infortuni nel settore dell'edilizia, i metalmeccanici chiedono che ora si dia avvio alle buone pratiche nella cantieristica, mettendo a frutto
il lavoro effettuato in questi
anni dagli Rls dello stabilimento e dalla Medicina del
lavoro. «Adesso è obbligatorio partire - ha detto Moreno Luxich, delegato Fiom e
Rls -, perché il cantiere sta
già cambiando organizzazione e tra un paio d'anni ci ritroveremo in stabilimento
con alcune altre centinaia di
lavoratori dell'appalto». I
metalmeccanici che hanno
già scioperato venerdì scorso per la sicurezza, bloccando Monfalcone, ora chiedono
quindi la riconvocazione immediata dell'Osservatorio e
un incontro con l'Azienda sanitaria, che ha dato la sua
disponibilità in questo senso. E' però altrettanto grave
per i sindacati dei metalmeccanici la prospettiva della
chiusura della sede monfalconese dell'Inail, che in questi anni ha gestito migliaia
di casi di infortuni e di pratiche per il riconoscimento
dell'esposizione all'amianto.
L'obiettivo dei sindacati in
questo caso è quindi quello
di creare un fronte unitario
con Comune, Provincia, Regione e anche Confindustria
per mantenere sul territorio
il presidio dell'Inail. «E pensare che avevamo chiesto di
aprire addirittura un distaccamento dell'Inail in Fincantieri - ha ricordato Liva per accelerare i tempi di diagnosi e cura degli infortuni».
All'incontro di ieri Fim,
Fiom, Uilm avevano invitato la responsabile della Medicina del lavoro, la dottoressa Tina Zanin, ma al suo posto è arrivata una nota con
cui la direzione generale
dell'Ass dà la sua disponibilità a un confronto sulla progettazione futura degli interventi nel campo della prevenzione.
Laura Blasich
Apertura
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Citta'
pagina 1
Illy stamane, Amato
sarà in città sabato
Anche il presidente della
giunta regionale, Riccardo
Illy,saràpresenteoggi,incittà, per le celebrazioni. Il governatore assisterà all’avvio
delle manifestazioni, alle
12.45, nel valico di Sant’Andrea, dove ci saranno anche
intermezzimusicalie corali.
La banda di fiati, accompagnerà,infattituttalacerimoniacheprevedeanchegliinterventidellediverseautorità presenti. Il primo a parlare sarà il sindaco di San Pietro Vertoiba, Dragan Valen-
Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy
cic e, subito dopo, ci sarà il
primo intermezzo, con l’esibizione del coro di Vertoiba.
Parlerà, quindi, il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli
e ci sarà, quindi l’esibizione
delcorodiSant’Andrea.Porteranno successivamente i
saluti, il vicepresidente del
parlamento sloveno, Klavora,seguitodal cantodel coro
scolastico di San Pietro, il
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presidente della Provincia
diGorizia, Enrico Gherghetta e, infine, il governatore Illy. Dopo la fase degli interventiistituzionali,saràinaugurato il mosaico realizzato
perl’occasionee,quindi,dopo l’illustrazione dell’opera
da parte dei professori Jurij
Smole, dell’Università di
belle arti di Lubiana e Alido
Gerussi, della scuola mosaicisti di Spilimbergo saranno
liberati dei palloncini.
Alla manifestazione saranno presenti anche il questorediGorizia,ClaudioGatti e il direttore dell’unità di
polizia di Nuova Gorizia,
Alojzij Mohar, oltre ad altri
rappresentanti della polizia
italiana. Non ci sarà, invece,
in questa giornata, alcun
rappresentante del governo
italiano che, invece, sarà
presente il 22, con il ministro dell’Interno, Giuliano
Amato. Arriverà a Gorizia
versomezzogiorno,anchese
il programma di questa visita non è ancora noto nei dettagli. Si tratterà, comunque,
di una toccata e fuga, visto
che il ministro Amato dovrà
essere presente, subito dopo le 14, nell’aeroporto di
Ronchi dei Legionari, per
accogliere le autorità europeechesirecherannoaTrieste per le celebrazioni ufficiali. È, in ogni caso, molto
probabile che l’esponente
governativo chiarirà quale
sarà il futuro dei 170 agenti
dellapoliziadifrontiera che
da domani non saranno più
attiviaivalichiconfinaridell’Isontino. (p.a.)
Taglio medio
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 2
LA CURIOSITA’
E gli studenti goriziani incontrano i colleghi sloveni
Anche gli studenti dell’Itas
“D’Annunzio” e dell’istituto d’arte “Max Fabiani” contribuiranno
alle iniziative per l’adesione della Slovenia a Schengen. Questa
mattina alle 10 i ragazzi porterannograndi teli e pannelli disegnati
di proprio pugno in via San Gabriele, all’altezza di quello che è
stato il valico. Non saranno soli,
dato che incontreranno i coetanei del liceo di Nuova Gorizia, anch’essi con le loro creazioni. Le
opere,tutteincentratesullacaduta del confine, daranno vita a una
grande e senza dubbio suggestiva
ex tempore, proprio nel punto in
cui la strada goriziana si incontra
con quella d’oltreconfine, ovvero
Erjavceva ulica. Per completare
la mattinata, gli studenti del polo
goriziano faranno da ciceroni ai
loro colleghi sloveni. Li condurranno infatti a visitare la mostra
“Dalle Alpi all’Adriatico in ferrovia: con la Meridionale e con la
Transalpina”, allestita nella sede
della Fondazione Carigo in via
Carducci. In realtà i ragazzi dei
due istituti cittadini, guidati dalla
dirigente scolastica Laura Fasiolo, hanno cominciato già nella
mattinatadiierilariflessionesull’eliminazione delle barriere tra
Italia e Slovenia.
L’assemblead’istitutodeglistudentidelleduescuoleèinfattistata dedicata all’allargamento dell’area Schengen, ovvero a cosa ha
significato fino a oggi e a quello
che comporterà in prospettiva.
Gli iscritti al “D’Annunzio” e al
“Fabiani”, riuniti nella sala del
Kinemax, hanno ascoltato prima
di tutto l’intervento di Pio Baissero, che in qualità di direttore dell’Accademia europeista del Friuli Venezia Giulia ha parlato dei
compiti del sodalizio. Hanno poi
presolaparolagliassessoricomunale e provinciale Antonio Devetag e Maurizio Salomoni: il primo
ha fatto un’analisi della situazione attuale, mentre il secondo ha
compiuto un excursus di caratterestorico.Stimolati nellapresadi
coscienza dell’importanza storicadell’evento,iragazzihannopartecipato alla discussione esponendoleproprieopinioniefacendodomande.Hannoinfineassistito alla proiezione del documentario “Moja meja - Il mio confine”,
alla presenza della regista Nadja
Veluscek. (f.s.)
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20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 6
Pena di morte, Radicali
felici per la moratoria
Esultanoancheiradicaligoriziani per il votopositivo dell’Onu alla moratoria sulla pena di morte. «Il
capoluogoisontino nonha
vissutoquestavicendasoltanto come spettatore – rimarca l’esponente radicale Pietro Pipi –, visto che
ieri, al momento del voto,
in provincia di Gorizia si è
brindato e festeggiato come può fare chi ha fatto
parte di una squadra, magari in panchina ma pur
sempre della squadra».
Pipi,ricordache«iradicalidell’associazionegoriziana “Trasparenza è Partecipazione” per oltre un
anno sono stati impegnati
in conferenze stampa
aperte per informare sul
significato della moratoria e sul suo andamento,
arrivando anche a proclamare uno sciopero della
fame a staffetta, che ha visto coinvolte una decina
di persone che hanno creduto nella forza della non
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
violenza e nel dialogo con
leistituzionieun’istituzione pubblica, la Provincia
di Gorizia, ha deciso di
non lasciarli sole».
Viene evidenziato che
«il presidente Gherghetta
si è convinto che la politicanondovesseesserepassiva rispetto ad una battaglia così importante e l’ha
fatta sua, deliberando anche un finanziamento per
permettere a tre studentesse universitarie della
facoltàdiScienze Internazionali e diplomatiche di
fare un tirocinio alle Nazioni Unite».
Pipi, infine, sottolinea
che «nella battaglia per la
moratoria sono diventati
compagni di strada anche
gli amici, detenuti ed ex
detenuti della comunità
arcobaleno. Questa vittoria – conclude – è da dedicare, in parte, anche ai goriziani che in questi mesi
hanno partecipato a tutte
queste iniziative». (p.a.)
Box
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 6
Gherghetta rinuncia all’indennità Upi
Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta rinuncerà all’indennitàdell’Upiregionaleancheperilprossimo anno. Visto il turno di presidenza che spetterà a Gherghetta, la cifra
ammonterà a 21 mila euro. Gherghettaha motivato la scelta ribadendo che
l’incarico all’interno dell’Upi rientra
fra i compiti di presidente di Provincia, funzione per cui già è pagato.
«Dunque – ha sottolineato Gherghetta– nonvedo perché dovrei avere
un ulteriore stipendio, soprattutto a
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
frontediunagravesituazioneoccupazionale italiana, in cui sono molte le
persone senza lavoro».
Alla domanda «cosa farà la Provinciadiquei 21mila euro?», ilpresidente ha risposto che verranno spesi in
arredi da destinare agli edifici scolastici di competenza della Provincia.
Valelapenadisottolinearechecon
questa scelta Gherghetta sarà il primopresidentedell’Upialivellonazionale a rinunciare allo stipendio e a
ogni rimborso spese.
Taglio alto
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 6
L’INTERVENTO
«La scomparsa
della Zona franca
provocherà effetti
economici devastanti»
Il 1º gennaio 2008 potrebbe essere il primo giorno, dal 1949 ad oggi, che Gorizia si
sveglierà senza la Zona franca. Una data
epocale e speriamo non infausta. È grazie
alla Zona franca, infatti, che a Gorizia si sono sviluppate imprese di autotrasporto nonostante l’assenza di un tessuto economico
tale da consentire a un autotreno di partire
da casa e farvi ritorno a pieno carico senza
percorrere qualche centinaio di chilometri
a vuoto. È grazie alla Zona franca che anche
a Gorizia abbiamo visto nascere stazioni di
serviziochealtrimentinon avrebbero avuto
abbastanza clientela per sopravvivere.
Ebbene questo necessario e importante
strumento agevolativo che lo Stato italiano
aveva studiato per far sopravvivere Gorizia
verrà tolto con un articolo della legge finanziaria dello Stato per il 2008 a seguito di un
accordo fra Stato e Regione Friuli Venezia
Giulia, così come affermato dal relatore di
maggioranza al Senato, senatore Legnini.
Gorizia si troverà così ad affrontare una situazioneeconomicamaanchesocialedevastante.
I benzinai e i commercianti di prodotti
per autotrazione assisteranno, inermi, alla
fuga dei loro clienti verso le più economiche stazioni di servizio slovene e, nelle stesse,magari,acquistareanchelesigarettepiù
convenienti e in alcuni casi anche generi
alimentari di prima necessità come il latte.
Gli autotrasportatori saranno costretti a
delocalizzare o ad affidarsi a trazionisti di
oltreconfineeliminandoilpersonaleitaliano. Inoltre, oltre a una probabile perdita di
qualche centinaio di posti di lavoro in questi settori (e pare siano già iniziati i primi
licenziamenti), vi sarà comunque una maggiore spesa annua per una famiglia con 2
auto e riscaldamento a metano di oltre
1.000,00 euro.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
E a queste maggiori spese alle quali ogni
cittadino dovrà per forza far fronte ci sono
anche quelle indirette: infatti anche le
aziende pubbliche, tipo Iris, che già non naviganell’oro,ol’Apt,nonpotendobeneficiare del carburante regionale avranno un aumento del costo del carburante di oltre
0,350 euro al litro chegraverà sui loro bilanci.Possonopermettersi la cittàe lesue categorie economiche questa perdita di denaro
fresco?IlcamminodellaFinanziariaèancora lungo e io mi auguro che i deputati che a
brevedovrannoesaminarela LeggeallaCameraprovvedanoa emendarel’articoloche
di fatto farebbe morire la Provincia di Gorizia.
Quanto alla direttiva europea che secondovariesponentipoliticisegnerebbelafine
della zona franca, è curioso vedere come la
zona franca di Gorizia e quella della Valle
d’Aosta siano raggruppate non solo nello
stesso paragrafo, ma anche nella stessa riga
didettadirettiva.Ladifferenzaècheipolitici regionali valdostani si stanno battendo in
sede comunitaria per mantenerla in vita ed
infattihannogiàconfermatoilsuomantenimento anche per il 2008. L’impressione è
che la Valle d’Aosta stia giocando meglio la
propria partita in sede comunitaria. Il primo gennaio è vicino e basterà una telefonata in Valle d’Aosta per sapere chi aveva ragione. In primavera poi andremo a votare e
inquattromesiavremmoavutomododigiudicare le scelte di chi, in questo momento, è
al governo.
Diego Falzari
Spalla destra
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Agenda e Taccuino
pagina 7
PROVINCIA
Conferenza
su Dante
L’Associazione goriziana
“Amici dei musei” organizza
una conferenza su “Perché
Paolo tacque!”, intromissione
fantastica del 5º canto
dell’Inferno dantesco, al
palazzo della Provincia,
venerdì 28 dicembre, alle 17.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Si parlerà di Dante
e della Divina commedia
Breve
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 8
Cormòns. Presentato il calendario della tre-giorni intitolata “E-limina”
La presentazione delle iniziative per la caduta del
confine e, a destra, una veduta del valico di Plessiva
Alle 21 il brindisi alla nuova Europa
Pesaola: peccato per la mancata integrazione fra i programmi italiano e sloveno
CORMÒNS. Tre giorni di festa animerannoCormònspersalutarel’ingressodella Slovenia nell’area Schengen. È stata
presentato ufficialmente ieri pomeriggio
a palazzo Locatelli il programma di “E-limina”, la festa dell’Europa cormonese,
dall’assessorealla culturaAlessandro Pesaola e dal direttore del Kulturnj dom
Igor Komel.
È stato modificato l’orario del brindisi
sulconfine, pervenire incontroalla manifestazione itinerante promossa dal vicino
Comune di Brda: anziché alle 23.30, l’incontrofra l’amministrazionediDobrovoe
la delegazione del Comune di Cormòns a
Plessiva si svolgerà alle 21, quasi in contemporanea alla serata di musica ambient con videoclip e proiezioni acquatiche alla sala civica (20.30), promossa nell’ambito della manifestazione Acqua2O.
Pesaola si è rammaricato della mancataintegrazionedeiprogrammiperifesteggiamenti: «Questa avrebbe potuto essere
laprimaveraoccasionepersperimentare
una collaborazione maggiore fra le istituzionitransfrontaliere.Ilfuturo,certamente, va governato assieme per poter coglieretutteleopportunitàdellacadutadefinitiva dei confini. Cresceremo e impareremo anche noi a far meglio».
Domani la festa partirà alle 18.15 in sala Italia, dove si svolge la manifestazione
Cormòns libri. Sarà presentato il libro di
Roberto Covaz “Niente da dichiarare”.
Dalle 19.30 in poi, invece, i Radio Zastava
daranno vita a un concerto itinerante in
varie tappe (in piazza XXIV Maggio e poi
sul confine nella piazza di Medana).
Saràmessoadisposizionegratuitamente per quanti vorranno partecipare alla
festa sul confine un bus navetta, che farà
la spola dalle 20 in poi da piazza XXIV
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
maggio alla piazza di Medana e ritorno fino a mezzanotte.
Ricco buffet e brindisi sul confine e poi
via libera alla festa; i due agriturismi a
cavallo del confine hanno in programma
tante iniziative e concerti.
Sabato, invece, gran finale con la Kocani Orkestar; arriveranno anche pullman
gratuiti da Gorizia per assistere al concerto,chesiinizieràalle21.30 in piazzaXXIV
Maggio a Cormòns. In caso di maltempo,
invece, il concerto si svolgerà al teatro Comunale di via Sauro. I travolgenti ritmi
tzigani del gruppo macedone coinvolgerannoilpubblicoinunagrandiosafestain
piazza. Contorno di vin brulè fumante per
riscaldarsi.
Lafesta-concertoèpromossadalComune cormonese e dalla Provincia di Gorizia
nell’ambitodeifesteggiamenti“Benvenuta Europa”. La musica della Kocani Orkestar e l’energia che emana sono una testimonianza della multiculturalità e della
pluralità di etnie che la compongono. Il
complessocreaun’atmosferadeltuttoparticolare, riconoscibile anche nei film di
Emir Kusturica “Underground” e “Il tempo dei gitani”. Non è un caso che la guida
spiritualenonchétrombettistaearrangiatore della Kocani Orkestar abbia partecipato alla realizzazione della pellicola di
Kusturica “Il tempo dei gitani”.
Per quanti da Gorizia volessero assistere al concerto, sono stati organizzati servizi di trasporto gratuito in collaborazione
con l’Apt. Si partirà dalla Casa rossa alle
19, alle 19.45 e alle 20.30, e da corso Italia
80 (di fronte al palazzo provinciale) alle
19.10, alle 19.55 e alle 20.45. Rientro da
Cormònsalle22.30,alle23.15eamezzanotte.
Ilaria Purassanta
Apertura
20 DIC 2007
EMERGENZA
IN DUE COMUNI
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 9
La Provincia: all’inizio dell’anno sarà pronto lo studio di fattibilità
per istituire il divieto di passaggio dei mezzi pesanti anche per Sagrado
«Rilevatori di velocità a Savogna»
E’ la richiesta di Klemse per i problemi di traffico sulla provinciale 8
SAVOGNA. Ritorna in primo piano il problema del traffico
e dell’alta velocità sulla strada provinciale 8 che collega Gorizia a Savogna e a Sagrado, specialmente per le ripercussioni
sulla qualità della vita e sulla sicurezza provocate dal continuo
transito delleautomobili, spesso avelocità decisamente troppo
elevata, e, soprattutto, dei mezzi pesanti.
L’amministrazione provinciale sta effettuando un monitoraggio specifico nell’ambito
dello studio avviato dalla stessaProvinciachecomeriferivamo nelle settimane scorse ha
avviatounaverificapervalutare la fattibilità di un provvedimento di divieto di transito ai
mezzi pesanti tra Savogna e
Sagrado, in modo da limitare
l’impatto, sotto il profilo dell’inquinamento acustico, atmosfericoedellasicurezza,attualmente generato dal passaggiodeimezzipesantiinparticolare attraverso il centro
abitato di Savogna.
L’altro giorno, l’assessore
provincialeallaviabilità,Maurizio Di Matteo, ha precisato
che all’inizio del prossimo annolostudio,chemiraaquanti-
ficarel’impattogenerato sulla
strada provinciale 8 dal passaggio dei mezzi pesanti e di
verificarel’utilità di eventuali
provvedimenti di limitazione,
sarà ultimato.
Intanto, sul problema del
traffico interviene anche il
consigliere comunale di SavognaperlalistaZdruzeniUniti,
VladoKlemse,cheinalternativa a specifici provvedimenti
dilimitazioneproponel’installazione di rilevatori di velocità con la funzione di dissuadere gli automobilisti a pigiare
eccessivamente il piede sull’acceleratore, proposta che
Klemse ha già ufficialmente
inoltrato all’amministrazione
municipale con la richiesta di
includere già la relativa spesa
nel bilancio di previsione per
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
il 2008, attualmente in fase di
predisposizione.
«Iltrafficosullaprovinciale
8creanotevolidifficoltàaSant’Andrea e Savogna – sottolinea l’esponente dell’assemblea civica –. Da anni si sta discutendo sulla necessità di regolamentare diversamente il
traffico sulla provinciale, specialmente nel tratto che attraversa Savogna. Un primo piccolo passo concreto si potrebbe realizzare già nei prossimi
mesi con la sistemazione di
uno o più rilevatori di velocità, senza aspettare nuovi progetti di riordino generale».
Ilconsiglierehainoltreinvitato l’amministrazione comunale a provvedere, possibilmente in collaborazione con i
circoliedassociazionioperantisulterritorio,aripulireibordi delle strade di campagna
dacumulidiimmondizieemateriale vario e di vagliare l’opportunità di installare nuovi
cartelli di divieto o prendere
altri provvedimenti.
Uno scorcio della strada provinciale 8 che attraversa i centri abitati di Savogna e di Sagrado
Piero Tallandini
Apertura
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 9
SAGRADO
Polemica in consiglio sulla bonifica
della discarica “Valle della morte”
SAGRADO. È stata confermata
dalla Provincia di Gorizia la concessione di un acconto del contributo dell’importo di 250 mila euro
per la bonifica della discarica all’interno dell’area sul confine tra
Sagrado e la frazione di Poggio
Terza Armata denominata “Valle
della morte”, considerata a rischio anche per essere molto vicina all’Isonzo e per il pericolo di
inquinamento delle falde.
Come hanno reso noto il sindaco di Sagrado, Elisabetta Pian, e
l’assessore comunale all’ambiente, Alberto Boschin, con l’acconto
che sarà trasferito dall’amministrazione provinciale alle casse
del comune si potrà dare il via all’iter per la bonifica della discarica iniziando i primi carotaggi e individuando i professionisti per la
progettazione dell’intervento.
Il sito è stato utilizzato per decenni quale discarica per i rifiuti
solidi urbani all’interno di una
vecchia cava di pietra dismessa.
Mano a mano che la legislazione,
nelcorsodegli anni,si facevasempre più puntuale nel controllo e
nella regolamentazione dello
smaltimento dei rifiuti, il comune
con un apposita ordinanza, non
potendo più rispondere alle normativeprevisteinmateriadirifiuti e ambiente, la chiuse definitivamente.
Gli amministratori sagradini
hanno quindi provveduto alla recinzione e all’interdizione dell’area ma il sospetto che quanto
depositato possa creare pericolosi danni ambientali è ancora presente fra gli amministratori sagradini.
È proprio la vicinanza al fiume
Isonzoelacaratteristicadelterreno della “Valle della morte”, non
certo argillosa e impermeabile,
ma soggetta ai noti fenomeni del
carsismo che la bonifica del sito è
indispensabile per la tutela dell’ambiente e la sua salvaguardia.
Nel corso dell’ultimo consiglio
comunale, l’esponente di minoranzaPierinaZulianhabacchettato l’amministrazione per non aver
fatto richiesta di contributo alla
Regione per la bonifica, facendo
notarecomel’amministrazione Illy abbia manifestato particolare
attenzionealleproblematicheambientali erogando moltissimi finanziamenti ai Comuni che ne
avevano fatto richiesta.
Ma la reprimenda ha infastidito il vicesindaco Marco Vittori,
che a bassa voce ha lamentato che
la richiesta non poteva essere re-
datta visto che «qualcuno ha voluto commissariare il Comune la
scorsalegislatura»,conchiaririferimenti ai consiglieri presenti in
aula che, un anno fa, hanno fatto
cadere l’esecutivo Pian.
Immediatalareazionedelcapogruppo di minoranza, Beniamino
Visintin, che ha sottolineato come
queste siano affermazioni fuori
luogo. La questione è stata inseritafra le prioritàd’interventodella
nuova amministrazione così come il forum ambientale Agenda
21, che nel corso della sua attività
avevaindividuatoladiscaricadella“Valledellamorte”qualeemergenza ambientale da affrontare
con estrema sollecitudine.
Dario Visintin
I problemi della discarica e dei rifiuti sono sempre vivi a Sagrado
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Taglio medio
20 DIC 2007
Messaggero Veneto Gorizia Isontino
pagina 11
Monfalcone. I sindacati dei metalmeccanici denunciano carenze e ipotesi di cancellazione
Allarme per sede Inail
e medicina del lavoro
MONFALCONE. La carenza di risorse destinate alla medicina del
lavoro el’ipotesi di cancellazione dellasede Inail di Monfalcone sono i
due problemi denunciati con forza e determinazione, ieri, in forma
unitaria dai sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm
Uil. Problemi che stonano nel coro delle voci che si leva da tutto il
mondodellavoronazionaleechechiedonomaggioresicurezza.Èstato
il segretario provinciale Fiom, Paolo Liva, anche a nome dei colleghi
dellealtre siglea evidenziarecome nell’ambito delle risorse regionali
Èstataquindisottolineatal’assurdità di una limitazione della
medicina del lavoro in una zona
tra le più colpite e in cui opera
una delle aziende, Fincantieri,
tra le più a rischio. «Non si tratta
di area vasta o meno, occorre capire cosa serve e quali sono le
particolarità del nostro territorio,in cuiserveunamedicinadel
lavoro efficiente. Siamo disposti
aconfrontarciconl’Assperentrare nel merito dei programmi di
dettaglio, ma intendiamo anche
coinvolgere i politici locali, Comune e Provincia», aggiunge, affermando che le politiche di prevenzione potrebbero essere attuate nell’Osservatorio pariteticoprovincialedimedicinadellavoro, strumento mai attivato.
Non si è mancato di osservare
chenellostabilimentonavaleservirebbeunpresidioquasigiornaliero da parte della Uopsal «perché Fincantieri è il luogo dove si
verificano tanti infortuni, anche
gravi.Extracomunitari,precarie
donnesonolecategoriepiùesposte, che in cantiere operano quo-
Paolo Liva (Fiom Cgil)
tidianamente,oltretuttoincondizioniambientalipericoloseearischio costante». Ma alla follia del
depotenziamento di medicina
dellavorosiaggiungeanchel’ipotesi di cancellazione delle sede
Inail di Monfalcone (a cui si aggiunge il declassamento della sede di Gorizia).
Da tempo i sindacati hanno
chiesto a Fincantieri di aprire
una sede Inail dentro lo stabilimento per velocizzare le pratiche dei casi di infortunio e il loro
messe a disposizione della Ass, nei programmi territoriali di ogni
aziendasanitaria,siapropriol’Uopsal,untempomedicinadellavoro,a
essere sempre più penalizzata. «Ci sono problemi di organici, carenza
ditecniciespazicheall’ospedalediMonfalconesonosemprepiùridotti. Non è soloun problema di operatività, ma anchedi conservazione di
archivi, utili all’analisi dei casi. Così – ha detto Liva – diventa sempre
più difficile fare prevenzione, senza la quale non si mettono in moto i
dettami della legge con relativi controlli e sanzioni».
Fim, Fiom e Uilm
sollecitano
un confronto
con Azienda
sanitaria
e Fincantieri
e il coinvolgimento
di Comune
e Provincia
recupero. Per i sindacati, Inail,
per missione aziendale, dovrebbe essere il più possibile vicino
ailavoratorieunasedein cantiere consentirebbe un lavoro migliore. «Inail è sicurezzae salute.
Serveunistitutoefficienteeinvece si parla di chiusura. O si dà
battagliaall’ipotesifacendofrontecomune, assiemeaProvincia e
Regione, o si rischia di perdere
la sede monfalconese», dicono i
rappresentanti dei lavoratori,
che sollecitano l’immediata con-
vocazionedell’Osservatorioparitetico per attuare il progetto di
«buone pratiche di cantieristica»,cheprevedel’interventonelle condizioni del lavoro e su cui
stanno lavorando da tempo gli
Rls,rappresentantidellasicurezzanelcantiere,cheassiemeamedicina del lavoro hanno redatto
un’attenta analisi della situazionedellostabilimentoconsiderandoi profondicambiamenti nel sistema di produzione (scafi più
grandi, tempi di realizzazione
sempre più brevi, costi sempre
più contenuti) a scapito della sicurezza dei lavoratori.
I sindacati hanno anche spiegato che all’incontro era stata invitata la responsabile Uopsal di
Monfalcone, Tina Zanin che aveva dato la sua adesione. «Ma
un’ora prima dell’inizio ci è arrivato un fax firmato dal direttore
dell’Ass, Manuela Baccarin, in
cuisiconfermavailsostegnoainiziativae progettualitàsulproblema. Tina Zanin non è venuta e ci
viene da pensare che non abbia
avuto il permesso di venire».
Cristina Visintini
I metalmeccanici sollecitano una soluzione per medicina del lavoro e sede Inail di Monfalcone
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Apertura
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