DOSSIER
Mercoledì, 10 dicembre 2014
DOSSIER
Mercoledì, 10 dicembre 2014
Articoli
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia)
Come difendersi da furti e truffe, incontro con i carabinieri
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
Ecco i risultati di "Study Circles"
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
Imprenditrici premiate dall' ente camerale
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 24
Provincia: «Non ha senso allargare il Nazareno»
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 37
Mw.Fep, Selex e Detroit le tante facce della crisi
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 39
Collio, agriturismo meta preferita di lombardi e veneti
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40
Con il tesoretto Iris sarà messa in sicurezza la scuola media
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 40
Il via alla rassegna teatrale
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 41
Terme, un milione di euro per sistemare la piscina
10/12/2014 Il Piccolo (ed. Gorizia) Pagina 44
Sviluppo transfrontaliero Incontro in provincia
10/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 25
Il carburante in Slovenia è sempre più conveniente
10/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 25
Un' impennata in maggio ma il bilancio resta negativo
10/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 26
Corsa all' adozione dei cuccioli
10/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 27
Stanziati 300 mila euro per la scuola di via Roma
10/12/2014 Messaggero Veneto (ed. Gorizia) Pagina 37
Flaibano, dissequestrata la centrale a biogas
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Il Piccolo (ed. Gorizia)
Come difendersi da furti e truffe, incontro con i
carabinieri
Finti tecnici del gas, falsi operai adibiti a
controlli sul riscaldamento o sedicenti
impiegati dellInps,main realtà si tratta di
malviventi che svuotano le abitazioni
arraffando soldi e gioielli. La casistica delle
truffe è purtroppo ampia e in continuo
sviluppo. Aumentano i furti e le truffe a danno
dei cittadini, unescalation che preoccupa i
cittadini, anche perché spesso questi inganni
sono perpetrati approfittando della debolezza
di persone sole. Comedifendersi dunque da
furti e truffe? Cosa fare se notiamo qualcosa di
sospetto? Per tutti questi interrogativi la
Provincia di Gorizia, assieme allArma dei
Carabinieri, in collaborazione con le
organizzazioni sindacali dei pensionati e i
Comuni del territorio, continuano il loro
impegno nei confronti dei cittadini,
organizzando incontri pubblici di informazione
e di sensibilizzazione, inmodo da offrire
supporto e consigli pratici. Unnuovo
appuntamento è stato promosso per la
giornata di domani, con inizio alle 17, nella
biblioteca comunale di San Pier dIsonzo.
Durante lappuntamento informativo, saranno
anche distribuiti opuscoli e saranno diffusi
brevi filmati su furti e truffe perpetrati più
frequentemente dalla malavita locale, al fine di illustrare alla popolazione potenzialmente vulnerabile le
modalità e le strategie più opportune per potersi tutelare.
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Ecco i risultati di "Study Circles"
presentazione.
Domani, dalle 9.30 alle 13.30, nella la Sala
Consiglio della Provincia di Gorizia, si
svolgerà l' evento conclusivo del Progetto
Study Circles, "Laboratorio transfrontaliero di
sviluppo delle risorse umane e delle reti di
cooperazione per la valorizzazione delle
risorse del territorio", finanziato dal
Programma per la cooperazione
transfrontaliera Italia­Slovenia 2007­2013 e
guidato da Enfap FVG. Interverranno l'
assessore provinciale Ilaria Cecot e l'
assessore regionale al lavoro, formazione
istruzione, pari opportunità, politiche giovanili
e ricerca, Loredana Panariti.
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Imprenditrici premiate dall' ente camerale
Un riconoscimento è andato anche a Daniela Zanette, titolare di un negozio di vestiti di
seconda mano.
«È stato molto curioso e decisamente
interessante confrontarsi, raccontare la propria
storia, ed accorgersi che, seppur siamo donne
molto diverse, con lavori assolutamente
diversi, c' è un filo rosso che ci unisce: tutte, o
quasi, abbiamo fatto esperienze all' estero e
abbiamo deciso di ritornare nella propria città
natale per avviare un' attività in cui crediamo
fermamente».
A parlare è Daniela Zanette, goriziana, titolare
di Sellingmylife, negozio di abbigliamento di
seconda mano e quarta classificata ex equo
con Manuela Rossi dell' Hostaria al Refolo del
premio "Magicamente imprenditrice 2014".
«Molto coinvolgente e per nulla scontato anche
il modo in cui si è svolta la presentazione, il
format scelto, che ricalcava i talk show, dove
ognuna di noi ha potuto narrare il proprio
vissuto: è così emerso il lato umano ed
imprenditoriale e il perché delle nostre scelte.
Per quanto mi riguarda, "Sellingmylife" ha un
valore etico, l' acquisto consapevole, e nello
stesso tempo mi permette di raccontare il
passato glorioso del made in Italy più
autentico, quello prima della delocalizzazione,
attraverso capi degli anni '70 e '80». Il premio,
giunto alla 5. edizione e promosso dalla Cciaa
di Gorizia e dal Comitato per la promozione dell' imprenditoria femminile, in collaborazione con la
Provincia è nato per valorizzare ed incentivare l' imprenditorialità femminile del territorio, come
sottolineato nel corso della presentazione, che si è svolta nei giorni scorsi a Palazzo De Bassa. Un
modo intelligente per dar voce e credito, ma soprattutto far emergere l' originalità, la creatività e l'
innovazione delle imprese femminili della provincia che, nonostante la crisi, continuano imperterrite a
seguire la propria strada. Il primo premio è andato a Rossella Marchiori di "Filrouge", attività al dettaglio
di filati per maglieria e merceria, seguita dall' impresa "UBIZ3D", azienda produttrice di software e
consulenza nel settore delle tecnologie informatiche, la "Borabloc" di Paola Lechi, commercio e posa in
opera di infissi si è aggiuditato il terzo premio, mentre Sabina Musina di "Garden Anna" e Barbara
Groiss del centro estetico "Altaestetica", si sono aggiudicate il premio "Campione in opportunità"
dedicato alle strategie adottate in tema di pari opportunità e conciliazione dei tempi di vita e lavoro.
Alla serata, condotta mirabilmente dalla giornalista Cristina Bonadei, sono intervenuti il presidente della
Cciaa di Gorizia Madriz, Cinzia Lorenzon presidente del comitato per l' imprenditoria femminile della
Cciaa di Gorizia , l' assessore provinciale Ilaria Cecot e Marzia Pauluzzi.
Cristina Feresin.
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Provincia: «Non ha senso allargare il Nazareno»
Inconsueta convergenza con il Comune sui temi di immigrazione e accoglienza L'
assessore Cecot: «Il sindaco Romoli firmi oggi il nostro Protocollo d' intesa»
di Francesco Fain Sino ad oggi le loro
posizioni erano antitetiche, contrastanti,
apparentemente inconciliabili. Comune di
Gorizia e Provincia non sono (quasi mai)
andati d' accordo sui temi dell' immigrazione e
dell' accoglienza.
Ma oggi il sindaco Romoli, che si oppone con
forza all' ampliamento del Nazareno, si ritrova
con un sorprendente alleato. I distinguo non
mancano ma l' assessore provinciale Ilaria
Cecot riesce a dire che «in parte Romoli ha
ragione», anche se «le motivazioni che mi
inducono a fare quest' affermazione non sono
propriamente le stesse. Eppure, anche io
penso che ampliare il Nazareno a 150 posti (o
giù di lì) non abbia senso. Il Cara di Gradisca,
quando aprì, aveva 148 ospiti,
successivamente dilatati a 205. Questo genere
di struttura ­ spiega Cecot ­ ha dimostrato nel
tempo di essere assolutamente inefficace
poichè non tiene conto minimamente della
capacità del territorio di accogliere i
richiedenti: è una sorta di "non luogo"
decontestualizzato e privo della capacità di
produrre effettiva inclusione. Contrariamente al
sindaco, io credo che una hub a Gorizia sia
necessaria al fine di evitare quelli che vengono
chiamati "bivacchi" al parco della Rimembranza e che io, invece, chiamo "abbandono di persone alle
intemperie dell' inverno". Una hub, comunque, da 70/80 posti credo sia sufficiente, prevedendo una
permanenza nella struttura limitata nel tempo, poichè gli ospiti, dopo un primo momento di assistenza
sanitaria e legale, vanno spostati verso altri luoghi, maggiormente idonei». Aggiunge l' assessore
provinciale: «Il vero problema è che oltre alla hub, per ora, fuori c' è il nulla o quasi. Da campo
Francesco ad oggi si è perso tempo ed invece di prendere coralmente in mano una situazione cronica,
si è preferito perdere tempo rincorrendo la polemica del momento. Le proposte dell' assessore Torrenti
da una parte lasciano ben sperare, poiché è auspicabile un riequilibrio regionale delle presenze di
richiedenti sul territorio, dall' altra i tempi di applicazione non sembrano immediati e quindi la necessità
di trovare un ricovero alle persone che oggi dormono al parco, temo rendano inevitabile l' ampliamento
del Nazzareno o, ancor peggio, non vorrei mai portassero all' ampliamento del Cara di Gradisca».
Cecot chiude con un altro distinguo. «Concludo dicendo al sindaco che sbaglia a dire che gli incontri
fatti ed il Protocollo "Rete provinciale in materia di immigrazione" che firmeremo domani (oggi, ndr) alle
11 sono stati una perdita di tempo. Quel documento ha proprio lo scopo di essere momento di raccordo
tra le diverse istanze e di essere propositivo nei confronti di Prefettura e Regione. Quindi, sindaco
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Romoli venga a firmarlo e dica la sua, ponga le sue condizioni con l' autorevolezza di chi non nega un
problema, sperando che per qualche strana congiuntura si risolva. Non si chiami fuori dall' affrontare le
tematiche di programmazione delle politiche dell' accoglienza invocando l' aiuto del ministro Alfano.
Non sarà la soluzione della contingenza a porre rimedio alla situazione che oggi la preoccupa, ma solo
un' attenta e coordinata programmazione potrà, una volta per tutte, restituire il decoro alla città di
Gorizia».
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Mw.Fep, Selex e Detroit le tante facce della crisi
Il sindaco di Ronchi: il Comune può solo cercare di aiutare le famiglie in difficoltà Poi
attacca: con De Rigo si è tornati ai tempi del padrone delle ferriere.
di Luca Perrino wRONCHI DEI LEGIONARI I
140 lavoratori della Detroit Refrigeration del
Gruppo De Rigo in balia degli eventi e con all'
orizzonte la data del 31 dicembre che vedrà lo
scadere dei contratti di solidarietà. I 350
lavoratori della Mw.Fep alle prese con una
ristrutturazione aziendale che, entro febbraio,
prevede la mobilità volontaria per 40 persone.
Il personale di uno stabilimento storico, come
quello della Selex EX, già Meteor, che fanno i
conti con la stagnazione del mercato nazionale
che riguarda aerei senza pilota e simulatori di
volo. E, poi, le piccole realtà della zona
artigianale che, con fatica, portano avanti il
loro lavoro. Gli esercizi commerciali che
chiudono.
Anche a Ronchi dei Legionari la situazione non
è delle migliori e l' aria di crisi che si respira in
molte aziende non fa dormire sonni tranquilli
alle famiglie.
«Purtroppo assistiamo ad un declino del
patrimonio industriale della nostra città ­ sono
le parole del sindaco, Roberto Fontanot ­ ma
oltre a monitorare la situazione e a chiedere
interventi a Stato e Regione, possiamo fare
davvero ben poco. Se non, come abbiamo
fatto con le recenti variazioni di bilancio,
mettere ancora soldi a disposizione delle persone bisognose e di chi, ogni giorno, bussa alla nostra
porta per chiedere casa e lavoro. I Comuni sono sempre più poveri e sempre con poteri ridotti, e
spesso, molto spesso, nelle stanze dei bottoni si fa orecchie da mercante, si lanciano proclami che non
hanno seguito».
Sull' intricata questione Detroit il primo cittadino ha più volte espresso il suo disappunto per il
comportamento dell' azienda, sottolineando come si stia tornando all' epoca dei "padroni delle ferriere",
mentre sul caso dell' Mw.Fep guarda con fiducia alla disponibilità dei vertici dell' azienda di investire,
pur chiedendo sacrifici alle maestranze. Ma rilancia il ruolo della città come centro nevralgico per
ospitare nuove iniziative imprenditoriali che qui possono trovare tutte le carte in regola per svilupparsi.
«Credo che la nostra città ­ aggiunge Fontanot ­ abbia tutti i requisiti per dare risposte agli industriali ed
a chi opera nel settore dell' artigianato. Ci sono due zone servite da ogni servizio, la viabilità è la
migliore che ci possa essere e, poi, la giunta che rappresento ha allo studio quelle che potrebbero
essere delle facilitazioni a chi decidesse di investire sul nostro territorio».
«Con tutte le realtà che lavorano a Ronchi dei Legionari ­ conclude ­. Abbiamo sempre avuto ottimi
rapporti e una reciproca collaborazione a tutto vantaggio della comunità e dell' occupazione». Ci sono
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ancora tante carte da giocare.
Si tratta di dare assistenza attraverso gli uffici competenti, ma anche di creare un canale privilegiato con
gli amministratori, proprio perchè la presenza di nuove attività industriali ed artigianali possono portare
a sbocchi positivi ad ogni livello.
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Collio, agriturismo meta preferita di lombardi e veneti
Le presenze sono nella maggior parte dei casi (il 58%) italiani. Ma questa formula piace
anche a francesi e inglesiA Mossa si parla di Collio patrimonio dell' Unesco.
E di Collio, delle sue bellezze paesaggistiche e delle
sue potenzialità turistiche si parlerà domani a Mossa,
alle 20.30, al centro civico comunale, in un incontro
promosso dall' amministrazione comunale di Mossa e
dal Club Unesco di Gorizia. Comuni ed enti del Collio
italiano e sloveno infatti hanno chiesto di inserire il Collio
tra le località patrimonio dell' Unesco. E il tema della
conferenza di domani sarà proprio "Il Collio ­ Storia,
cultura e territorio, elementi unici per essere tesoro dell'
Unesco". Interverranno Alberto Gasparini, presidente
onorario del Club Unesco Gorizia, Francesco Marangon
docente universitario, Lino Visintin architetto e Flavio
Gabrielcig dirigente del settore sviluppo territorio e
ambiente della Provincia.
di Francesco Fain wCORMONS Sembrano cavalcare le
onde della crisi. Parliamo degli agriturismo disseminati
nel Collio che, nonostante la congiuntura sfavorevole,
riescono a registrare numeri positivi.
A scegliere questa formula, stando ai report della
Regione Fvg, sono prevalentemente i turisti italiani (58
per cento delle presenze totali) provenienti da Veneto e
Lombardia (che complessivamente determinano il 42%
delle presenze di turisti italiani). Oltre la metà delle presenze straniere (51,2%) provengono da Austria e
Germania ma i tedeschi si fermano, in media, un giorno in più degli austriaci.
Particolarmente positivi i flussi di turisti provenienti dalla Romania, dalla Francia, dagli Stati Uniti e dal
Regno Unito.
Nel confronto con le altre regioni si evidenzia che l' offerta ricettiva degli agriturismo del Friuli Venezia
Giulia, sebbene in costante crescita, è ancora piuttosto limitata rispetto alla ricettività complessiva: la
quota di posti­letto negli agriturismo è, infatti, pari al 2,8% dei posti­letto totali quando la media italiana è
del 4,8.
Ma ecco altri numeri che permettono di avere un quadro integrale di ciò che è agriturismo nella nostra
provincia. Nell' Isontino, e nel Collio particolare, gli alloggi agrituristici risultano essere una quarantina
complessivamente, con oltre 600 posti­letto. Soltanto Udine fa meglio con 2.040 letti. Fra i cosiddetti
"esercizi complementari" ci sono anche otto campeggi e villaggi turistici chiaramente tutti concentrati
nella zona di Grado (con 12mila 229 posti letto), 220 alloggi in affitto con 6606 posti­letto, 34 esercizi di
altra tiplogia (con 528 letti).
Complessivamente, gli esercizi complementari sono 301 e offrono 19.979 posti­letto. Da un punto di
vista ricettivo, e il Collio sta diventando sempre più ospitale. Non si corre più il rischio di non trovare un
letto o un posto dove potersi rifocillare.
L' auspicato salto di qualità si sta lentamente verificando per la gioia delle amministrazioni comunali e
della Provincia che non ha mai nascosto il suo interesse a favorire sempre di più il turismo nella zona
collinare. In pratica, la ricettività non fa più soltanto rima con Grado. Anche il resto dell' Isontino si sta
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gradualmente attrezzando.
Che il trend sia in continua crescita lo conferma anche l' andamento storico dei numeri relativi ai posti­
tavolo.
Erano 2.260 a dicembre 2005, sono diventati 2.700 nell' ultima rilevazione a nostra disposizione, relativa
a gennaio 2009. Ma vediamo, specificatamente, cosa si intende per "agriturismo". In aiuto arriva il sito
Internet della Regione che dedica una pagina intera a questa "nuova frontiera" della ricettività.
Per attività agrituristica si intende l' attività di ricezione ed ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli
attraverso l' utilizzazione della propria azienda, in rapporto di connessione e complementarietà rispetto
alla attività di coltivazione del fondo, di selvicoltura, di allevamento del bestiame, di pesca e di
acquacoltura, che devono comunque rimanere principali.
Quindi, si tratta di un' attività che può avere più facce e più specializzazioni.
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Con il tesoretto Iris sarà messa in sicurezza la
scuola media
Intervento da 300mila euro. Altri 120mila saranno destinati alla manutenzione delle
strade gradiscane più disastrate.
GRADISCA Ci sono i soldi per la definitiva
messa in sicurezza della scuola media di via
Roma. E arrivano dalla terza tranche del
tesoretto Iris. Proprio nell' anno del centenario
dell' edificio scolastico gradiscano, giunge
dunque una certezza importante sulla sua
definitiva riqualificazione. L' annuncio è stato
dato dal vicesindaco e assessore alle Finanze,
Enzo Boscarol. Per il terzo e ultimo lotto di
messa in sicurezza e adeguamento della
scuola media, sede anche della segreteria
generale del comprensivo "della Torre",
saranno messi a disposizione 300mila degli
oltre 420mila euro ancora spettanti al Comune
come terza tranche della liquidazione per la
cessione del ramo energia dell' allora Iris.
Somme restanti, è stato spiegato, saranno
destinate a manutenzioni di alcune arterie
cittadine che versano in situazioni critiche.
Pur condividendo l' obiettivo­scuola (il
restyling delle medie in particolare deve
essere completato ormai da alcuni anni), la
minoranza consiliare ha sottolineato che si
sarebbe attesa un maggiore coinvolgimento
nella scelta delle destinazioni del tesoretto. Nei
due mandati amministrativi precedenti l'
amministrazione era intervenuta
corposamente e a proprie spese su tutti i principali edifici scolastici della cittadina (elementare "Dante",
asilo di via Zucchelli e media "della Torre"), per una spesa di oltre 1 milione e 500mila euro finalizzati
principalmente alla messa a norma della sicurezza antincendio, all' abbattimento delle barriere
architettoniche e al rifacimento dell' impiantistica. Ma per completare la messa in sicurezza della scuola
media servivano ancora 300mila euro relativi al terzo e ultimo lotto in via Toma. Tutto ok invece all'
agrario "Brignoli" dove la Provincia aveva finanziato il rifacimento dei solai.
Parallelamente la giunta comunale sta varando il piano di sicurezza antisismica degli edifici scolastici.
Con una variante al bilancio di previsione 2014 per complessivi 45mila euro, l' esecutivo guidato da
Linda Tomasinsig ha dato il suo via libera a un check­up dei terreni ove sorgono i tre edifici scolastici
dell' istituto comprensivo. «In sostanza verrà effettuato un monitoraggio per valutare le caratteristiche
del suolo nelle tre zone indicate ­ spiega l' assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Pagotto ­.
Si tratta di comprendere se un dato terreno, in particolare nei 20 metri più superficiali, abbia
caratteristiche di smorzamento o al contrario di amplificazione delle scosse sismiche in caso che
avvenga un terremoto». «Partire rapidamente dalle scuole con questo genere di rilievi ­ aggiunge l'
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assessore ­ è stata una scelta estremamente naturale, trattandosi di spazi socialmente sensibili perchè
frequentati da molte persone. La sicurezza dei nostri ragazzi è una priorità assoluta ».
Contemporaneamente verrà effettuato, grazie a questo stanziamento di risorse economiche, anche uno
studio sulla sicurezza antisismica di tutti gli elementi non strutturali dei tre edifici scolastici cittadini, in
maniera da valutare eventuali interventi di adeguamento.
Luigi Murciano.
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Il via alla rassegna teatrale
Commedia friulana inaugurerà Il premio Fain Valdemarin.
ROMANS Sabato alle 20.30, all' auditorium
"Mons. Galupin" di Romans d' Isonzo, prende
il via la 15.ma edizione della rassegna teatrale
"Premio Fain ­ Valdemarin", che proporrà ben
7 rappresentazioni, di cui una riservata ai
bambini.
Il tutto viene organizzato dal Circolo "Mario
Fain" e dal gruppo di ricerca "I Scussons", col
patrocinio del Comune di Romans e della
Provincia di Gorizia, il sostegno della
Fondazione Carigo, della Bcc di Staranzano e
Villesse e della Bcc Cassa Rurale ed Artigiana
di Lucinico Farra e Capriva, con la
collaborazione dell' Associazione regionale
della Federazione Italiana Teatro Amatori e l'
Unione Italiana Teatro Libero Teatro.
Il debutto di sabato vedrà in scena il Gruppo
Teatrale Universitario di Tavagnacco, che per
la regia di Nadia Peres, proporrà la commedia
in lingua friulana dal titolo dal titolo "Ae fin
tornin dutis".
Una farsa ambientata nel Triangolo della
sedia", la vigilia di Natale, quando mancano
pochi minuti alla Conferenza Candolini che si
tiene alla De Clara Eredi. Duecento dirigenti
stanno arrivando da tutto il Friuli e l' ingegner
Zarabara sta controllando il suo discorso, che
gli aprirà le porte della Camera di Commercio. A sorpresa arriva la sua ex segretaria con una figlia
avuta dallo stesso 18 anni prima. E questo è soltanto l' inizio della vicenda, prima di riuscire a mangiare
il panettone. Biglietto ingresso, intero 6 euro, ridotto 5 euro per i soci del Circolo "Fain" e " Scussons";
ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a14 anni di età. Abbonamento per 7 spettacoli 31,5 euro.
Prevendita "Dolcevita abbigliamento" in via Roma, 23 a Romans, tel. 0481­909569, e­mail "
HYPERLINK "mailto:[email protected]" [email protected]", info " HYPERLINK
"mailto:[email protected]" [email protected]".
Ricordiamo che sarà il pubblico, con il suo voto alla fine di ogni rappresentazione, a decretare la
compagnia vincente. (e.c.
)
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Terme, un milione di euro per sistemare la piscina
Tra gli interventi anche l' installazione di un macchinario in grado di evitare la condensa
e quindi la formazione di strati di sale all' interno della struttura.
di Antonio Boemo Nell' arco di qualche mese il
reparto piscine delle Terme Marine sarà
rimesso completamente a nuovo. Ma intanto l'
attività prosegue regolarmente. La Regione,
come ha comunicato l' assessore Sergio
Bolzonello, ha stanziato un milione di euro per
la sistemazione dell' impianto che dopo
diverso tempo ha assoluto bisogno di essere
rimesso a posto. Non dimentichiamo tra l' altro
che a causare molti inconvenienti è il salso.
Tutto, infatti, funziona con l' acqua di mare.
Ebbene il primo intervento che sarà fatto tra
gennaio e febbraio sarà quello dell' acquisto e
della messa in funzione di un importante
macchinario per il trattamento dell' aria.
Proprio per evitare la salsedine che si crea all'
interno (da tutte le parti c' è uno strato che, per
capirci, assomiglia a quello del ghiaccio che si
forma nei freezer), è stato deciso di
posizionare il macchinario sul tetto in modo
che non si verifichi più la condensa.
Ovviamente il trattamento dell' aria è
fondamentale per il buon funzionamento della
struttura. L' installazione non interromperà la
normale attività delle piscine, se non per gli
allacciamenti che potrebbero comportare al
massimo un paio di giorni di chiusura.
Solo questo, peraltro indispensabile, macchinario costerà sicuramente qualche centinaio di migliaia di
euro. La cifra non è nota poiché la Git sta ancora approntando la gara per l' acquisto della stessa
macchina. Altro intervento immediato è quello di messa in sicurezza dell' intero reparto. Ma se questa
prima fase dell' operazione comporterà pochi inconvenienti, quella successiva prevede, invece, una
chiusura che potrebbe durare più di qualche mese. Proprio per questo motivo la Git ha stabilito che
questo ulteriore intervento si farà durante la prossima estate quando l' affluenza alle piscine è molto
ridotta rispetto a ora. Un periodo lungo di chiusura che consentirà la completa sistemazione funzionale
dell' impianto ma soprattutto la completa ristrutturazione e abbellimento della struttura. Come è stato
annunciato in sede di presentazione delle "Nuove Terme Marine", la Regione ha stabilito, infatti, che
questo reparto rimanga in ogni caso funzionante pur se ci sarà una nuova imponente struttura. Una
decisione che è stata adottata anche perché i privati che decideranno di trasformare la attuali terme
marine in una struttura alberghiera si troveranno ad avere già a disposizione la zona piscina. Un reparto
che sarà tuttavia usufruibile anche dall' esterno ma che avrà un collegamento diretto anche con l'
albergo. Se ci vorranno quattro anni per arrivare alla realizzazione delle Nuove terme marine è
ipotizzabile che l' albergo non possa essere realizzato prima poiché a quanto pare c' è l' intenzione di
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far proseguire la regolare attività termale nella sede attuale sin tanto che non ci sarà lo spostamento nel
nuovo edificio.
A ogni modo i privati dovranno tener conto, al di là della possibilità di utilizzo delle piscine, che il
ministero ha vincolato la parte architettonica esterna delle attuali terme realizzate su progetto dell'
architetto Gianni Avon di Udine il cui interno, in quella che quasi certamente diventerà la hall dell'
albergo, si trova il pavimento musivo realizzato su bozzetto di Gioseppe Zigaina.
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Sviluppo transfrontaliero Incontro in provincia
Sviluppo transfrontaliero Incontro in provincia nnDomani, dalle
9.30 alle 13.30, nella sala consiliare della Provincia di Gorizia,
si svolgerà l' evento conclusivo del progetto Study circles,
laboratorio transfrontaliero di sviluppo delle risorse umane e
delle reti di cooperazione per la valorizzazione delle risorse
del territorio.
È prevista una tavola rotonda con la partecipazione di esperti
e rappresentanti politici e istituzionali.
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Il carburante in Slovenia è sempre più conveniente
Il gasolio costa quasi 15 centesimi al litro in meno rispetto ai distributori isontini La
proposta di un gestore goriziano: «Tessera gratuita per ottenere lo sconto»UN
SETTORE IN CRISI»LA CONCORRENZA.
Le tasse sul carburante sono aumentate anche
in Slovenia, eppure i prezzi alla pompa
rimangono tutt' ora più vantaggiosi rispetto all'
Italia.
Proprio ieri è arrivato l' ultimo bollettino da
oltreconfine, con le nuove tariffe che
rimarranno in vigore fino al 22 dicembre. Così,
se si era vicini al sorpasso italiano sul fronte
della convenienza, ora la palla passa di nuovo
oltre frontiera. Le differenze di prezzo, in ogni
caso, sono minime per la benzina verde
mentre permane un ampio scollamento a
sfavore delle pompe isontine per quanto
riguarda il diesel.
Spulciando nel bollettino in vigore divulgato
dal ministero dell' Economia slovena, si scopre
che il diesel costa un euro e 286 centesimi al
litro ed è sceso di ben 4,86 centesimi in un
giorno. Per la "verde" c' è da fare un discorso
a parte, visto che di là si divide in due tipi: con
95 o 100 ottani. Quest' ultimo tipo è molto
vicino alla nostra verde, nel prezzo, ma non è
molto apprezzato dalla clientela italiana per il
maggiore costo, un euro 389 centesimi al litro,
ovvero 4,5 centesimi in meno del precedente
periodo. Quello che potrà preoccupare di più è
il controvalore della verde a 95 ottani slovena,
che oggi è scesa a un euro e 362 centesimi (meno 4,1 centesimi rispetto a prima). Tutti i distributori
goriziani infatti hanno la verde a un prezzo maggiore.
Parlando un po' con i gestori nostrani, in via don Bosco, Roberto Ponzalli, dell' Agip, stenta ad incassare
il colpo: qui la verde, nel migliore dei casi, cioè con il sistema "fai da te" più tessera, si arriva a un euro e
377 centesimi al litro.
Il gasolio, per il quale c' è un forte gap, è fermo a 1,430 euro scontato. Ponzalli accenna anche al fatto
che i dati di novembre forniti da Insiel, per quello che riguarda i consumi di carburante in provincia di
Gorizia, parlano di un altro segno meno: «In pratica ­ precisa lavoriamo due settimane su quattro.
C' è poi chi, nel sottolineare che il trend è negativo, punta però il dito sulla gestione tutta italiana della
vicenda benzina. Uno spunto ce lo dà il titolare di Autoservizi in via Trieste: «Il problema sono i 15 euro
che vengono richiesti ai consumatori per avere la tessera per il regime agevolato. Se la Camera di
commercio goriziana, per un periodo, magari uno o due mesi, promuovesse delle sottoscrizioni gratuite,
forse farebbe una gran cosa e i soldi rimarrebbero in Italia».
Oltre al calo dei consumi generale, che tutti sottolineano, ci sono poi tante spese per i gestori, come
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quelle per i pagamenti effettuati al bancomat dalla clientela. Sul fronte dei prezzi, in questo distributore
la verde è a 1, 399 euro, un prezzo sempre lontano da quello praticato nei distributori sloveni.
L' unico tra i benzinai in città che non si è lamentato è un dipendente di Totalerg in via Brigata re, dove
ci sono alcune promozioni che portano la verde a un euro e 380 centesimi.
Facendo un altro esempio, all' Agip di Massimiliano Diana in via Crispi, prezzi e considerazioni
ritornano sul trend negativo. Morale: la gente spende sempre meno e per chi ha un esercizio in centro
città è ancora più facile notarlo: «Anche durante il periodo della fiera non abbiamo visto più gente del
solito, e questo la dice lunga su come stanno andando le cose», afferma.
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i dati.
Un' impennata in maggio ma il bilancio resta
negativo
Tabacchi e carburante sono due dei settori
che hanno più risentito della concorrenza
slovena: in attesa degli ultimi dati ufficiali, nella
prima parte dell' anno le vendite di carburante
nella provincia erano già in forte calo. Nel
primo semestre del 2014 sono stati erogati,
nell' Isontino, circa un milione di litri di
carburanti in meno rispetto allo stesso periodo
del 2013. Secondo i dati, forniti dall'
assessorato regionale all' ambiente e all'
energia, le pompe di benzina avevano erogato
complessivamente 19.835.879 litri di
carburanti, con una netta preminenza della
benzina verde (oltre 12,7 milioni di litri)
rispetto al gasolio (appena 7 milioni). L'
approvvigionamento del diesel risultava già da
tempo particolarmente vantaggioso in
Slovenia.
Il mese più proficuo per i benzinai isontini è
stato maggio, con 2.296.311 litri di verde
venduta, mentre gennaio e febbraio sono stati i
mesi neri, con poco meno di 2 milioni di litri
smerciati.
Nel corso del 2013, invece, le stazioni di
servizio isontine avevano erogato
complessivamente 41.966.498 litri di
carburante, con un incremento di poco
superiore al 7 per cento rispetto al 2012, quando erano stati venduti dai distributori locali poco più di 39
milioni di litri. Non ci si consola dando una sguardo a edicole e tabaccherie. Dal 2009 a oggi hanno
tirato definitivamente giù la serranda diversi esercizi in città. Solo nel primo semestre dell' anno, Gorizia
ha perso per strada sei tabaccherie. Complessivamente, in provincia, il trend è lo stesso. Andrea
Azzalini, presidente provinciale della Federazione italiana tabaccai (Fit) ha affermato: «Negli ultimi dieci
anni la vendita dei tabacchi è calata del 75 per cento. E solo nell' ultimo lustro, abbiamo perso il 50 per
cento del volume d' affari».
(e.m.
)
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Corsa all' adozione dei cuccioli
Continuano a fioccare le richieste per i cani di razza sequestrati, ma non sono ancora
disponibili.
Non si ferma la corsa all' adozione dei cuccioli
di razza sequestrati la scorsa settimana dalla
Guardia forestale regionale nei pressi del
Valico di San' Andrea e poi affidati a tre centri
specializzati.
Nonostante sia stata divulgata la notizia che,
prima del nullaosta da parte del tribunale, non
si può procedere alla raccolta delle richieste,
sono in tanti che continuano a chiamare dai
posti più disparati. La conferma arriva da
Damiano Baradel, responsabile del Centro di
recupero della fauna selvatica: «Hanno
cominciato a telefonare anche in Provincia,
perchè la nostra struttura dipende da questo
ente, ma in realtà non centra direttamente con
la gestione della vicenda.
Non appena possibile sarà divulgato, a mezzo
stampa, il numero giusto a cui telefonare. In
genere anche la Forestale, attraverso il sito
della Regione Friuli Venezia­Giulia, rende note
le modalità per procedere all' adozione e
probabilmente lo farà anche la Provincia, per
evitare seccature continue».
Detto questo, gli animali stanno molto meglio
di quando sono arrivati, anche se è presto per
dirlo. «Bisogna aspettare ancora qualche
giorno prima di sbilanciarsi ­ spiega Baradel ­,
perché possono aver incubato qualche malattia durante il viaggio che ora non è visibile. Al momento
sono trattati molto bene, con lettiere cambiate due volte al giorno, tanto caldo e cibo di qualità».
Per capire se siano tutti in salute ci vorrà almeno qualche settimana, se non un mese, visto che, data l'
alta concentrazione di cuccioli, statisticamente aumenta la possibilità di far girare infezioni o qualche
altro malanno. La speranza è che il nullaosta arrivi prima possibile, ma i tempi, in questi casi, possono
essere di pochi giorni come prolungarsi fino al mese.
Dipenderà dalla Procura di Gorizia, considerato che il sequestro è avvenuto in città. Così, nel frattempo,
la faccenda diventa un problema economico per chi si prende cura dei cuccioli, che tra cibo e
riscaldamento, sono davvero dispendiosi. Il costo del mantenimento di decine di animali è già ben di più
dei mille euro che in molti sperano di risparmiare per fregiarsi di un cane di razza. Cifre di una certa
portata che sarebbero entrate in tasca di chi gestisce traffici illegali, in questo caso partiti dall' Ungheria
e diretti verso la provincia di Napoli. (em.ma.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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Stanziati 300 mila euro per la scuola di via Roma
Gradisca: buona parte del "tesoretto" di Iris servirà per la messa in sicurezza La giunta
comunale sta varando anche il piano antisismico per gli altri istituti.
GRADISCA Ci sono i soldi per la definitiva
messa in sicurezza della scuola media di via
Roma. E arrivano dalla terza tranche del
"tesoretto" Iris. Proprio nell' anno del
centenario dell' edificio scolastico gradiscano,
giunge dunque una certezza importante sulla
sua definitiva riqualificazione. L' annuncio è
stato dato dal vicesindaco e assessore alle
Finanze, Enzo Boscarol.
Per il terzo e ultimo lotto di messa in sicurezza
e adeguamento della scuola media, sede
anche della segreteria generale del
comprensivo "della Torre", saranno messi a
disposizione 300 mila degli oltre 420 mila euro
ancora spettanti al Comune come terza
tranche della liquidazione per la cessione del
ramo energia dell' allora Iris. Somme restanti,
è stato spiegato, saranno destinate a
manutenzioni di alcune arterie cittadine che
versano in situazioni critiche.
Pur condividendo l' obiettivo­scuola (il
restyling delle medie in particolare deve
essere completato ormai da alcuni anni), la
minoranza consiliare ha sottolineato che si
sarebbe attesa un maggiore coinvolgimento
nella scelta delle destinazioni del tesoretto. Nei
due mandati amministrativi precedenti l'
amministrazione era intervenuta corposamente e a proprie spese su tutti i principali edifici scolastici
della cittadina (elementare "Dante", asilo di via Zucchelli e media "della Torre"), per una spesa di oltre 1
milione e 500 mila euro finalizzati principalmente alla messa a norma della sicurezza antincendio, all'
abbattimento delle barriere architettoniche e al rifacimento dell' impiantistica.
Ma per completare la messa in sicurezza della scuola media servivano ancora 300 mila euro relativi al
terzo e ultimo lotto in via Toma. Tutto okay, invece, all' agrario "Brignoli" dove la Provincia aveva
finanziato il rifacimento dei solai.
Parallelamente la giunta comunale sta varando il piano di sicurezza antisismica degli edifici scolastici.
Con una variante al bilancio di previsione 2014 per complessivi 45 mila euro, l' esecutivo guidato da
Linda Tomasinsig ha dato il suo via libera a un check­up dei terreni ove sorgono i tre edifici scolastici
dell' istituto comprensivo.
«In sostanza verrà effettuato un monitoraggio per valutare le caratteristiche del suolo nelle tre zone
indicate ­ spiega l' assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Pagotto ­. Si tratta di
comprendere se un dato terreno, in particolare nei 20 metri più superficiali, abbia caratteristiche di
smorzamento o al contrario di amplificazione delle scosse sismiche in caso che avvenga un terremoto».
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«Partire rapidamente dalle scuole con questo genere di rilievi ­ aggiunge l' assessore ­ è stata una
scelta estremamente naturale, trattandosi di spazi socialmente sensibili perchè frequentati da molte
persone.
La sicurezza dei nostri ragazzi è una priorità assoluta ». Contemporaneamente sarà effettuato, grazie a
questo stanziamento di risorse economiche, anche uno studio sulla sicurezza antisismica di tutti gli
elementi non strutturali dei tre edifici scolastici cittadini, in maniera da valutare eventuali interventi di
adeguamento.
Luigi Murciano.
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Flaibano, dissequestrata la centrale a biogas
Il nullaosta della Procura a un mese dall' esplosione. Periti ancora al lavoro L' impianto
sarà riattivato non appena saranno definite le cause dello scoppioViolenza alle donne,
serata in bibliotecapozzuolo.
Istituzioni, associazioni e cittadini si
interrogano sulla violenza di cui sono vittime
donne e bambini. Casi eclatanti non sono
lontani, come la tragedia di Lisa Puzzoli (foto)
a Basiliano. Proposte per contrastare la
violenza su donne e minori è il titolo della
serata che Pozzuolo democratica e Donne
resistenti promuovono per domani in biblioteca
alle 20.30. Al dibattito interverranno Paola
Schiratti (Donne resistenti), Elisabetta Medeot
(consigliere provinciale a Gorizia) e lo
psichiatra Calogero Anzallo, presidente dell'
associazione Inter pares.
«Scopo dell' iniziativa ­ spiega Daniela
Orciuolo (commissione pari opportunità) ­ non
è tanto la cronaca dei fatti, quanto creare una
rete di prevenzione, dalla sanità all' assistenza
sociale, perché questi fatti non accadano».
(p.b.
) FLAIBANO Dopo l' esplosione del 5
novembre scorso, dissequestrata dalla
Procura di Udine la centrale a biogas di
Flaibano.
Un incidente, questo, che "farà scuola" in
quanto in regione dovrebbe essere il primo del
genere registrato. Terminate le operazioni
stabilite dall' articolo 354 del codice di
procedura penale, ora i periti dovranno stabilire quali siano state le reali cause che hanno procurato lo
scoppio.
La centrale a biogas è immersa nella campagna al confine tra i Comuni di Flaibano e di Coseano. Non
passavano inosservate in questo mese di disattivazione le due grandi "cupole" adagiate su se stesse.
Da quanto si è potuto apprendere, la riattivazione della centrale dovrebbe avvenire a breve, dopo aver
capito cosa è realmente accaduto alle 5 di quel mattino, quando un forte esplosione ha distrutto il
prefabbricato, fortunatamente deserto, in cui veniva monitorata l' attività dell' impianto.
«Per me è confortante che il dissequestro sia avvenuto in tempi brevi ­ ha detto ieri sera il sindaco Luca
Picco ­, il che significa che gli inquirenti e i periti hanno le idee chiare su quanto è accaduto. Attendiamo
di sapere la motivazione per metterla a disposizione dei cittadini in quanto abbiamo condiviso con loro il
partecipato percorso autorizzativo dell' impianto».
«Ci aspettiamo ­ ha aggiunto Picco ­ che questa linea sia mantenuta anche in futuro.
Noi siamo sereni, da una primissima dell' incidente sembra essere veramente unico nel suo genere».
L' esplosione è stata considerata dagli addetti ai lavori "imprevedibile". Prima della riapertura dell'
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impianto saranno necessarie nuove autorizzazioni e relativi collaudi.
La struttura per la produzione di biogas è di proprietà della società agricola Fri­El di Flaibano: aveva
una potenza termica di di 2600 kw che veniva generata da un cogeneratore alimentato dal biogas
prodotto tramite una fermentazione di insilato di mais e altre biomasse vegetali similari.
L' energia elettrica prodotta era ceduta alla rete, meno quella frazione utilizzata per l' impianto. Un
impianto per il quale è stato investito un capitale che si aggira sui 4 milioni di euro, notevole quindi il
danno riportato dalla società agricola dopo l' esplosione.
Intanto ieri sera è proseguita fino a tarda ora una riunione di dirigenti e tecnici per fare il punto della
situazione e valutare tempi e modi per la riattivazione della centrale.
Maristella Cescutti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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