IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Saverio BOCCUZZI 1 2 CHI 2° CIRCOLO DI CONVERSANO La Scuola dell’Infanzia Che cosa La Scuola Primaria Tramite il P.O.F. Informa sull’identità culturale e progettuale della Istituzione Scolastica ed esplicita la progettazione curriculare,extracurriculare, educativa ed organizzativa Garantisce Variegati itinerari operativi, differenziati per un servizio culturale qualificato 3 4 CARATTERISTICHE DEL P.O.F. Definisce l’identità culturale e progettuale dell’Istituzione Scolastica È rapportato ai principi generali della nostra Costituzione, ai Programmi Ministeriali dell’85, al regolamento dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche, alla legge 53/03 e alle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo di istruzione D.M. n.68 del 03.07.2007 e al D.P.R. 20.03.2009 n. 89 e alla C.M. n 31 del 18. 04.2012 Precisa l’integrazione, la distribuzione e i tempi delle discipline e delle attività Definisce il curricolo obbligatorio integrando la quota stabilita a livello nazionale con la quota locale Elaborato dal Collegio dei Docenti Riflette le “Esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale” (D.P.R. 275/1999 art. 3 comma 2) Esprime una progettualità che coniuga le finalità generali e comuni a tutto l’ambito nazionale con le esigenze specifiche degli allievi e con le caratterizzazioni locali Tiene conto degli obiettivi formativi e di quelli specifici di apprendimento prescritti dalle Nuove Indicazioni Nazionali 5 IL P.O.F. DELLA NOSTRA SCUOLA CONTIENE: La Progettazione curriculare della Scuola Primaria La Progettazione curriculare della Scuola dell’Infanzia L’ampliamento dell’offerta formativa La Progettazione organizzativa La Progettazione educativa 6 Il Piano dell’Offerta Formativa vuole essere la Carta d’Identità del 2° Circolo Didattico di Conversano e come tale intende mettere a conoscenza del territorio la sua identità culturale e progettuale pienamente rispondente agli standard nazionali di apprendimento e alle esigenze culturali e sociali del territorio. E’ improntato ai principi di: IMPARZIALITA’ UGUAGLIANZA PARTECIPAZIONE FLESSIBILITA’ SOLIDARIETA’ ACCOGLIENZA TRASPARENZA INTEGRAZIONE DEMOCRAZIA EFFICACIA Vuole assicurare un servizio di qualità; accrescere la responsabilità di chi opera nella scuola; assicurare la coerenza e l'integrazione di tutte le scelte formativo - educative: lingue straniere - multimedialità - cooperazione. 7 I PRINCIPI 1. Accoglienza ed integrazione La scuola favorisce l’accoglienza degli alunni e dei genitori, l’inserimento e l’integrazione dei primi con particolare attenzione alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Particolare impegno è posto per la soluzione delle problematiche relative ad alunni stranieri e a quelli diversamente abili o in situazione di svantaggio. 2. Rispetto • delle diversità • dell’identità culturale di ciascuno • dei ritmi e dei tempi di apprendimento • delle scelte educative della famiglia 3. Partecipazione, efficienza e trasparenza La scuola garantisce una corretta formazione ed una valutazione promozionale ed equilibrata, finalizzando il suo intervento alla pianificazione e alla risoluzione delle situazioni di disagio e di emarginazione e persegue la strada dell’efficienza e della trasparenza. 4. Diritto di scelta, obbligo e frequenza La scuola riconosce la libertà di scelta dell’istituzione scolastica che meglio risponde alle proprie esigenze e attese. L’obbligo scolastico e la regolarità nella frequenza vengono garantiti con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione scolastica in collaborazione con le altre istituzioni interessate. OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO La scuola si impegna e organizza funzionalmente tutte le risorse umane e materiali al fine di: • • • • • • • • considerare e vivere la diversità come valore; garantire la piena accoglienza, promozione e valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali; offrire pari opportunità e dignità con un’organica e funzionale progettazione, programmazione e realizzazione di piani personalizzati; creare un clima sereno ed idoneo atto a favorire “lo star bene” quotidiano a scuola; formare l’uomo e il cittadino nel quadro dei principi fondamentali affermati dalla Costituzione della Repubblica Italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; favorire la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze e del senso di cittadinanza; promuovere la prima alfabetizzazione culturale; realizzare la continuità pedagogica, curriculare ed organizzativa nell’ambito del sistema formativo istituzionalizzato con particolare riferimento alla Scuola dell’Infanzia e alla Scuola Secondaria di primo grado. La scuola opera responsabilmente affinché tutti gli alunni siano: • • • • • • • • guidati ad esprimere le proprie idee, a diventare consapevoli delle proprie azioni; sostenuti nella progressiva autonomia di giudizio, di scelta, di assunzione di impegni; aiutati a diventare cittadini con pari dignità ed uguaglianza senza alcuna distinzione; invogliati alla coerenza verso gli ideali assunti; incoraggiati a lavorare in gruppo, autonomamente e ad essere di vicendevole aiuto e sostegno; stimolati a riflettere sulle esperienze concrete e sui rapporti umani in una dimensione di condivisione e rispetto per l’altro; educati alla comprensione e alla cooperazione interculturale e al processo di integrazione; sensibilizzati ai principi della legalità, ai problemi ecologici, al risparmio energetico, al rispetto delle norme stradali, di sicurezza e dei servizi di pubblica utilità. 8 IL TERRITORIO ASPETTI CULTURALI, GEOGRAFICI E SOCIO-ECONOMICI La città di Conversano, con 25.760 abitanti, sorge su una collina a 219 metri sul livello del mare, a sud di Bari, da cui dista 30 km. Città d’arte e di storia, nella sua bellezza conserva tutto il patrimonio dell’ingegno umano sedimentato nei secoli. Già abitata nel Paleolitico, costituisce uno dei centri più antichi della Peucetia, come evidenziano gli abbondantissimi reperti archeologici e le testimonianze architettoniche delle successive epoche magnogreca e romana. Conversano raggiunse il suo massimo splendore nell’alto medioevo. A tale epoca, infatti, risalgono molti dei suoi monumenti più importanti che l’hanno resa centro di cultura e faro per i centri circostanti. Sede vescovile e centro di una rinomata e antica tradizione culturale, vanta una cospicua presenza di scuole di ogni ordine e grado con diversi indirizzi di studio che oltre a favorire l’afflusso di molti giovani dai paesi limitrofi contribuisce ad elevare il livello culturale generale della popolazione conversanese. Nell'ambito delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia il 2 aprile 2011 al Comune di Conversano è stato conferito, dal Presidente della Repubblica, il titolo di città. La realtà socio-culturale degli alunni che frequentano il 2° Circolo di Conversano appare variegata: vi sono bambini che provengono da famiglie di livello economico più o meno modesto, che si impegnano però a garantire ai propri figli gli strumenti didattici utili ai loro studi, ma che non forniscono altrettanti supporti culturali; altri che ,invece, appartenendo a famiglie di ceto medio e medio-alto dispongono di stimoli e strumenti culturali e creativi più produttivi rispetto ai primi. Esistono, inoltre, situazioni in cui i bambini vivono condizioni di disagio familiare e, durante il tempo extrascolastico, non potendo fruire dei servizi offerti dalle strutture esistenti nel quartiere a causa delle carenti condizioni economiche, utilizzano preferibilmente la strada per organizzare le loro attività ludiche, con conseguenze, a volte, precarie per la loro crescita umana. Emerge, pertanto, la costante necessità di promuovere iniziative extracurricolari che puntino al recupero motivazionale e cognitivo degli alunni, e le tante famiglie che iscrivono i loro bambini presso il 2° Circolo Didattico mostrano di guardare con fiducia all’opera formativa ed educativa che viene svolta. Il fenomeno dell’insediamento di piccoli gruppi di extracomunitari impone poi un’attenta e puntuale opera di educazione alla multiculturalità. La Scuola assume pertanto la funzione alta e nobile di produttrice di cultura, di momento unificante e vivificante della comunità, aprendosi al territorio per divenirne motore di crescita, veicolo di progresso e autentico modello di comportamento. 9 LE RISPOSTE DELLA SCUOLA ALLE CRITICITA’ SOCIOECONOMICHE E CULTURALI DEL TERRITORIO Un clima di accoglienza ricco di relazioni interpersonali simmetriche e umanizzanti che faccia sentire il bambino compreso, aiutato da compagni e docenti, consentendogli di scoprire le proprie potenzialità, di essere valorizzato come soggetto di diritti e responsabilizzato nei suoi doveri di scolaro. Un’interazione con le agenzie socio-culturali e sportive presenti nel territorio per ampliare e arricchire il vissuto dell’utente Bisogni emergenti Un ambiente scolastico attrezzato di strumenti didattici e articolato fra aule, laboratori e spazi che facilitino lo sviluppo di una socializzazione allargata e di un apprendimento significativo. Un metodo attivo di fare scuola che vede l’alunno protagonista del fare, del pensare, dell’agire, da solo e in gruppo, per costruire, anche con l’apporto degli altri, la sua identità culturale. L’ambito territoriale del 2° Circolo Didattico di Conversano è piuttosto ampio per la presenza capillare di sezioni di Scuola dell’Infanzia e di plessi di Scuola Primaria distribuiti fra i diversi quartieri del paese. Un plesso comprendente alunni di Scuola dell’Infanzia e Primaria ha sede nella frazione di Triggianello, a 7 km. di distanza dal centro di Conversano. Il Circolo conta 3 plessi di Scuola Primaria e 4 plessi di Scuola dell’Infanzia. • • • • • • • Scuola Scuola Scuola Scuola Scuola Scuola Scuola Primaria plesso “Via Firenze” alunni n. 209 Primaria plesso “Via Guglielmi” alunni n.267 Primaria plesso”S. Francesco D’Assisi” (Triggianello) alunni n.36 dell’Infanzia plesso “Via Sassari” alunni n.195 dell’Infanzia plesso “Tre Pergole” alunni n.41 dell’Infanzia plesso “ Via Firenze” alunni n.90 dell’Infanzia plesso”S. F. D’Assisi” (Triggianello) alunni n.24 10 RISORSE UMANE Dirigente Scolastico Scuola Primaria n°40 docenti su posto comune n°5 docenti per il sostegno n°1 docente specialista di Lingua Inglese n°1 docenti specialista di I.R.C. Scuola dell’Infanzia n°28 docenti su posto comune n°2 docenti di sostegno n°1 docenti specialisti di I.R.C. Personale amministrativo e ausiliario Direttore dei Servizi Generali Amministrativi n°4 assistenti amministrativi n°11 collaboratori scolastici RISORSE PROFESSIONALI Nel Circolo Didattico sono presenti docenti provvisti di specializzazioni diverse: Informatica, Sostegno agli alunni diversamente abili, Insegnamento di Lingua straniera, di Educazione Motoria e di Religione. La scuola si avvale inoltre della presenza di assistenti specializzati e di educatori, che collaborano con i docenti curriculari e di sostegno alla stesura del progetto educativo individualizzato degli alunni diversamente abili e di mediatori linguistici per la presenza di alunni stranieri. Individuata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari scuola-polo C.R.I.T. (Centro Risorse Interculturali di Territorio) il 2° Circolo Didattico fornisce sostegno agli alunni e alle famiglie di cittadinanza non italiana del bacino territoriale circostante. La nuova dimensione della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria comporta una funzione complessa del ruolo docente e sicuramente un ampliamento delle sue responsabilità. Non si richiede più soltanto un’approfondita preparazione dal punto di vista culturale e professionale, ma anche la capacità di gestire sempre nuove situazioni; particolare rilevanza assume a tale proposito una formazione continua. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e rappresentano un elemento decisivo per qualificare l’innovazione. La formazione avviene nella scuola, ma non soltanto attraverso essa. Si stabilisce un circuito tra scuole e scienza, tra esperienza e ricerca, tra formazione scolastica ed extra scolastica, all’interno di un processo culturale e formativo, per integrare la scuola con la vita nelle sue molteplici dimensioni e per collegarla in tempo reale a quanto sta avvenendo al di fuori di essa. Indispensabile risulta il confronto con le altre esperienze didattiche e con altre istituzioni scolastiche. In questo senso grande importanza assume la dimensione della continuità scolastica e della progettualità in rete. Con la progettazione finalizzata alla continuità si cerca di assicurare ai singoli soggetti in formazione uno sviluppo graduale ed armonico evitando incoerenze e contraddizioni. 11 Già negli anni passati sono state attuate le seguenti iniziative: • Formazione C.R.I.T. • Progetti in rete. • Scambio di materiale e strumenti, fascicolo personale, schede di passaggio, ecc. • Momenti di comunicazione tra le scuole attraverso scambi di visite programmate. • Attività che hanno coinvolto alunni delle ultime classi di scuola dell’Infanzia e di scuola Primaria con classi della scuola Secondaria di 1° grado. • Stage con le scuole superiori. Oltre le impegnative attività di insegnamento, i docenti svolgono altri adempimenti rientranti nelle attività funzionali e aggiuntive all’insegnamento: • • • • • • • • • • Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; Correzione elaborati: Rapporti individuali con le famiglie; Valutazioni periodiche e finali; Scrutini e compilazione degli atti valutativi; Partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti; Partecipazione alle riunioni di consiglio di interclasse e intersezione; Programmazione e verifica; Aggiornamento e formazione in servizio; Attività di tutoring (art. 43 C.C.N.L./99) Per il buon funzionamento della scuola vengono determinati gli impegni collegiali: COLLEGI DEI DOCENTI anche congiunti tra scuola dell’Infanzia e scuola Primaria senza escludere l’eventualità di incontri, anche sotto forma di commissioni, determinati da particolari esigenze. CONSIGLI DI INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE. INFORMAZIONI ALLE FAMIGLIE circa l’andamento scolastico dei propri figli e per la consegna delle schede di I e II quadrimestre (scuola Primaria). ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE. ATTIVITA’ DI VERIFICA iniziale, in itinere e finale. GRUPPI DI LAVORO. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN SERVIZIO secondo il piano stabilito dal collegio dei docenti. 12 DIRIGENZA E FIGURE DI COLLABORAZIONE E DI SUPPORTO Dirigente Scolastico: Prof. Saverio BOCCUZZI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE Collaboratore-Vicario 2° Collaboratore Ins. Antonia ZIVOLI Ins. Lucrezia VANNELLA FIDUCIARI DI PLESSO Scuola Primaria Plesso Via Firenze Plesso Via Guglielmi Plesso San Francesco d’Assisi Triggianello Ins. A. ZIVOLI Ins. M.A. LIUZZI Ins. R. M. CAZZORLA Scuola dell’Infanzia Plesso via Sassari Plesso Tre Pergole Plesso San Cosma Plesso San Francesco d’Assisi Triggianello Ins. Ins. Ins. Ins. L. VANNELLA F. LARICCHIUTA – M. STASI M.DELLITURRI A. BATTISTA Interclasse 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ SCUOLA PRIMARIA Presidente Ins. Rossana Laviola Ins. M. Antonia Liuzzi Ins. Patrizia Fino Ins. Angela Babbo Ins. Addolorata Liuzzi Segretario Ins.Pinto Catherine Calò Anastasia Giannuzzi Ins. Giovanna Lamanna Ins. Emilia Cavallo Intersezione TRE PERGOLE SAN COSMA TRIGGIANELLO VIA GUGLIELMI Presidente Ins. Fonte Laricchiuta Ins. Angela Spina Angela Battista Ins. Fonte Moncelli Segretario Ins. Rosa De Toma Ins. Maria Lacandela Ins. Fonte Toscano Ins. Angela Laterza 13 FUNZIONI STRUMENTALI L’art. 28 del CCNL/99 individua aree di competenze, articolabili in specifiche funzioni volte al raggiungimento degli obiettivi connessi con il coordinamento della didattica, con la formazione in servizio, con tutto il sistema di accoglienza e di orientamento nonché con i rapporti nel territorio per la realizzazione di un ambiente formativo pienamente integrato. FS Area 1 “Gestione del POF” 1. Raccolta e coordinamento dei progetti presentati e attivati dai docenti; 2. Elaborazione opuscoli informativi per le famiglie dei bambini nuovi iscritti ; 3. Attivazione di procedure di autovalutazione del servizio offerto; 4. Valutazione INVALSI degli apprendimenti degli alunni; 5. Monitoraggio e valutazione dei progetti effettuati nel corso dell’anno scolastico; 6. Valutazione dell’offerta formativa svolta durante l’anno. FS Area 2 “Sostegno al lavoro dei docenti” 1. Comunicazione ai nuovi docenti sulle finalità, sulla struttura organizzativa e sulle modalità operative dell’istituzione scolastica; 2. Individuazione dei bisogni formativi dei docenti; 3. Coordinamento dei corsi e delle attività di aggiornamento/ formazione; 4. Cura della documentazione educativa e didattica; 5. Organizzazione e coordinamento dei viaggi d’istruzione e visite guidate; 6. Coordinamento delle manifestazioni scolastiche. FS Area 3 “Interventi e servizi per gli alunni” 1. Elaborazione e coordinamento delle attività per l’inserimento degli alunni nell’ambiente scolastico/educativo; 2. Coordinamento delle azioni di prevenzione della dispersione scolastica e dello svantaggio formativo; 3. Promozione del dialogo scuola-famiglia; 4. Coordinamento degli insegnanti di sostegno; 5. Consiglio Comunale dei Ragazzi; 6. Organizzazione orario docenti di sostegno e assistenti specialisti. FS Area 4 “Realizzazione di progetti d’intesa con enti ed istituzioni esterni alle scuole” 1. Coordinamento delle attività extracurricolari; 2. Cura delle relazioni con enti, associazioni,fondazioni,enti e istituzioni statali e privati; 3. Realizzazione di progetti con enti e istituzioni esterni; 4. Ricerca, divulgazione di attività provinciali, regionali, nazionali ed europee rivolte ad accrescere e migliorare la professionalità dei docenti; 5. Rapporti sinergici con le altre istituzioni scolastiche presenti Docente Ins. Angela Babbo Docente Ins. Anna Fanelli Docente Ins. Isabella Mancini (Scuola Primaria) Ins. Anastasia Schettini ( Scuola Infanzia) Docente Ins.Giovanna Lamanna 14 nel territorio. FS Area 5 “Continuità ed orientamento” 1. Sostegno al percorso di rilettura delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, avviato dai docenti; 2. Progettazione di attività atte a favorire il passaggio degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla primaria e alla scuola secondaria di 1° grado; 3. Promozione di un orientamento visto come attività processuale e percorso formativo in grado di ridurre il disagio e favorire il successo scolastico; 4. Ricerca e documentazione dell’offerta scolastica del territorio; 5. Individuazione delle conoscenze, abilità e competenze che gli alunni dovrebbero possedere alla fine di ogni percorso scolastico, confrontando metodi e stili di insegnamento; 6. Programmazione ed organizzazione di attività funzionali all’orientamento; 7. Coordinamento delle attività di orientamento di studenti; 8. Supporto ai docenti di sostegno per l’elaborazione di percorsi individualizzati. FS Area 6 “Le tecnologie informatiche e loro uso didattico” 1. Informazione e gestione delle risorse informatiche e multimediali presenti nella scuola; 2. Coordinamento delle iniziative di aggiornamento del personale per l’utilizzo della strumentazione informatica; 3. Supporto in itinere ai docenti all’utilizzo della strumentazione informatica; 4. Sostegno ai percorsi di formazione/aggiornamento individuale; 5. Gestione informatica dei rapporti con le famiglie; 6. Compilazione ed immissione online di questionari di vario genere; 7. Supporto alle altre F.S. per una maggiore efficienza informatica 8. Allestimento e gestione del sito WEB della scuola. Docente Ins. Maria Delliturri Docente Ins. M.Gabriella D’Accolti Ins. Maria Delliturri 15 COMMISSIONI Orario di servizio Docenti M. Gabriella D’Accolti - Angela Babbo – Anna Sisto – Anna Fanelli Accoglienza e Continuità Docenti Ins. Maria Delliturri (F.S. area 5) docenti degli alunni di 5 anni Scuola dell’infanzia e docenti delle classi I e V Scuola Primaria Gruppo di Studio, Ricerca e Sperimentazione DSA-BES Docenti Angela Babbo- Anna Fanelli- Anastasia Schettini- Annalisa Valente Comitato di valutazione Docenti Anna Fanelli - M.Antonia Liuzzi-Lucrezia Vannella-Angela Laterza Angela Marrone – Antonia Zivoli (docenti supplenti) Accoglienza alunni stranieri Docenti Angela Logreco – Rita Belfiore- Fonte Laricchiuta– Eleonora Casulli 16 Fondo d’Istituto Fondi Strutturali Comune Provincia Regione 17 OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI Le finalità che la scuola persegue e che orientano le sue scelte educative e didattiche vengono desunte dalle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione (Roma settembre 2007). L’assetto organizzativo e didattico è disciplinato dal D.P.R. 20 marzo 2009, n.89. FINALITÀ Scuola dell’Infanzia “La Scuola dell’Infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale e istituzionali presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convocazione sui diritti dell’ infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione europea. Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza”. Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione. A tal fine, concependo il bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura, la Scuola dell’Infanzia si propone di realizzare i suoi interventi e le sue scelte per raggiungere gli obiettivi generali del processo formativo attraverso la promozione di: Sviluppo dell’Identità Sviluppo dell’Autonomia Conquista dell’autonomia Sviluppo delle Competenze Sviluppo della Cittadinanza Sviluppo dell’Identità 18 “Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.” Sviluppo dell’Autonomia “Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.” Sviluppo delle competenze “Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi. Sviluppo del senso della cittadinanza “Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.” Tali finalità trovano la loro applicazione nei Campi di esperienza Il sé e l’altro Il Corpo e il movimento Immagini, suoni, colori I discorsi e le parole La conoscenza del mondo Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento e contribuisce a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e sociali). Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, ogni bambino deve aver sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale. LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO 19 Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita. La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva ogni scuola promuove: Il senso dell’esperienza educativa L’ alfabetizzazione Conquista dell’autonomia culturale di base Cittadinanza e Costituzione L’ambiente di apprendimento 20 Il senso dell’esperienza educativa La scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita. L’alfabetizzazione culturale di base La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano, la scuola primaria, offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo. Cittadinanza e costituzione Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita, L’ambiente di apprendimento Una buona scuola primaria deve : valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di nuove conoscenze. Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”. Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Tali finalità trovano la loro applicazione nelle diverse discipline: Italiano Lingua inglese Storia Geografia Matematica Scienze Musica Arte e immagine Educazione fisica Tecnologie Religione cattolica I docenti, in stretta collaborazione, attraverso le discipline, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle stesse si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. 21 UNA SCUOLA AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Il Progetto Pilota nell’ambito del programma “Verso una scuola amica”, al quale la scuola ha aderito anche per l’a.s. 2012/2013 (terza annualità), intende promuovere la piena conoscenza e la valorizzazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel mondo della scuola. Il progetto mira ad attivare processi che rendano le scuole luoghi fisici e relazionali nei quali i diritti dei ragazzi siano concretamente vissuti e si realizzi un ambiente a loro misura. L’attestazione di “SCUOLA AMICA” conferita al nostro istituto in data 02/08/2011 dalla Commissione provinciale, costituita dai rappresentanti del MIUR , dell’UNICEF e dalla Consulta degli Studenti, testimonia il percorso intrapreso di conoscenza, valorizzazione e traduzione pratica dei diritti contenuti nella Convenzione. Essa rappresenta il più importante strumento giuridico a disposizione di tutti coloro – individui, famiglie, associazioni, governi- che si battono per un mondo in cui ogni bambino e ogni bambina, ogni ragazzo e ogni ragazza, abbiano le medesime opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro. Anche nel corrente anno scolastico la scuola si impegna a proseguire il percorso, già avviato negli scorsi anni, attraverso la realizzazione delle seguenti azioni: sensibilizzazione e promozione della convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, attivazione/consolidamento di un percorso di progettazione partecipata con il coinvolgimento diretto degli alunni sulle tematiche; promozione di iniziative concrete di solidarietà. Il progetto è in linea con le indicazioni per l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, teso ad evidenziare come l’educazione alla cittadinanza e alla costituzione, alla partecipazione e alla cultura della legalità costituisca parte integrante dell’apprendimento: una dimensione trasversale a tutti i saperi, nonché una premessa culturale indispensabile a tutte le discipline di studio. PROGETTAZIONE EDUCATIVA La scuola intende valorizzare le esperienze pregresse, il confronto interpersonale, la diversità e la solidarietà per promuovere l’educazione integrale della personalità dei bambini e delle bambine e favorire la progressiva maturazione dell’autonomia. ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE E SOSTEGNO In ottemperanza alla normativa vigente, il nostro Circolo offre molteplici opportunità educative a favore degli alunni diversamente abili. La scuola non sottovalutando i fattori socio-familiari, affettivi, economici che, spesso, condizionano le famiglie, crea una rete di interventi che oltre ad interessare la sfera cognitiva di propria competenza, affronta anche i problemi riabilitativi, relazionali e sociali. A questo fine mantiene attivi rapporti interistituzionali con l'Ufficio di Piano sociosanitario del territorio, con la ASL, con l'Ufficio comunale dei servizi sociali. La scuola garantisce: la valorizzazione e la promozione di alunni diversabili; la loro integrazione e inclusione nel contesto generale delle esperienze e dei processi di apprendimento; l’azione consapevole e responsabile dei docenti per strutturare un percorso formativo unitario finalizzato al conseguimento della piena integrazione; l’atteggiamento positivo e corresponsabile da parte dei docenti e degli alunni del gruppo classe/sezione, nonché di tutto il personale della scuola, finalizzato al miglioramento della qualità della vita dell’alunno; la partecipazione ad iniziative promosse da altri enti ed istituzioni 22 Gli interventi sono gestiti: mediante la stesura di uno strumento programmatico di interventi didattico-educativi che si concretizza nel P.E.I. in attenta e proficua collaborazione con le famiglie con la presenza dell’insegnante di sostegno, in relazione alla gravità del caso, che collabora a pari titolo di competenza e responsabilità con gli insegnanti di classe con incontri programmati con i responsabili delle agenzie educative riabilitative del territorio nella formazione di gruppi finalizzati alla verifica e predisposizione di soluzioni idonee per ogni singolo caso attraverso progetti extracurriculari integrati. Per gli alunni svantaggiati, la scuola predispone Piani Didattici Individualizzati: per recuperare la fiducia nelle proprie potenzialità per superare le difficoltà in ordine alla sfera socio-relazionale, emotivoaffettiva e cognitiva per agevolare il percorso formativo Vengono attivati laboratori di recupero, consolidamento e approfondimento degli apprendimenti durante lo svolgimento dei quali la scuola è chiamata a cercare le risposte agli effettivi bisogni dei singoli alunni. Particolare attenzione verrà prestata alle problematiche relative all’integrazione scolastica degli alunni con ADHD, attivando le procedure previste dal protocollo operativo dedicato alle strategie d’intervento (circ. USR prot. 9404 del 19.10.2010) Per le finalità connesse all’integrazione e inclusione degli alunni diversamente abili la scuola si avvale dei seguenti organismi: il GLHI, Gruppo di Lavoro per l’Handicap di Istituto, composto da insegnanti, familiari e operatori dei servizi socio-sanitari, con il compito di sostenere e coordinare le iniziative di integrazione predisposte dai Piani Educativi Individualizzati; il GLHO, Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo, dedicato al singolo alunno, composto dagli insegnanti curricolari di classe, dall’insegnante di sostegno, dai genitori, dagli operatori designati dalla ASL e dall’Ente Locale. Il GLHO provvede alla stesura del PEI, alla sua verifica in itinere, all’integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche. INTEGRAZIONE MULTIETNICA Nel Circolo Didattico risultano iscritti e frequentanti n. 40 alunni stranieri. Scuola polo C.R.I.T. per l’integrazione degli alunni extracomunitari, si attivano specifici progetti finalizzati a sviluppare adeguatamente la comprensione e la capacità comunicativa in lingua italiana, a garanzia del successo formativo e per promuovere l’educazione interculturale. Le iniziative, anche in collaborazione con i mediatori linguistici culturali, tendono all’integrazione degli alunni stranieri e sono esplicitate mediante il Protocollo di Accoglienza (approvato dal Collegio Docenti il 30/06/2010) allegato al P.O.F.. 23 CONTINUITA’ La continuità educativa nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto, il quale pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità. Una corretta azione educativa richiede un progetto formativo continuo. Nella progettazione i vari livelli di scuola dell’Infanzia, Primaria e scuola Secondaria di primo grado, hanno svolto in passato e intendono proseguire in futuro, attività in comune, promuovendo e favorendo il reciproco coordinamento nelle attività educativo - didattiche, al fine di attuare un corretto processo educativo e formativo. Significative esperienze sono favorite con la realizzazione di attività in comune tra gli alunni delle classi prime della primaria e gli alunni dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia, al fine di agevolare il passaggio di questi ultimi nella Scuola Primaria. Pertanto, la scuola dell’Infanzia, in raccordo con la scuola Primaria intende realizzare il progetto atto a favorire tale passaggio”. Inoltre, la scuola Primaria, in raccordo con la scuola Secondaria di Primo Grado Carelli-Forlani promuoverà iniziative volte all’ orientamento e alla continuità. PERCORSO FORMATIVO L’Offerta Formativa curriculare del 2° Circolo Didattico viene esplicitata nella Programmazione educativa e didattica secondo le Indicazioni per il curricolo e si struttura alla luce del Regolamento sull’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, ai sensi del C.M. n. 31 del 18.04.12, (D.P.R. 20.03.09, n.89); essa è elaborata dal Collegio dei docenti della Scuola Primaria e dell’Infanzia. Il Circolo Didattico collabora con le agenzie educative e le associazioni culturali, sportive e turistiche presenti sul territorio per la realizzazione di attività di insegnamento della lingua straniera, rientri pomeridiani, scambi culturali con altre scuole, studio delle tradizioni popolari, elaborazione e produzione di testi, di materiale multimediale, di manifestazioni sportive, realizzazione di progetti ministeriali. ATTIVITA’ ALTERNATIVE Nel Circolo sono presenti alcuni alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. Durante le ore settimanali dedicate a tale disciplina gli stessi, su richiesta di esonero da parte della famiglia, seguono attività didattiche alternative con un docente a disposizione su delibera del Collegio dei docenti. 24 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA L’ampliamento dell’Offerta Formativa si realizza mediante iniziative programmate, quali: visite guidate nel territorio per ricercare e verificare quanto appreso in classe e per conoscere beni architettonici, archeologici, monumentali, artistici, paesaggistici, scientifici e avvicinare consapevolmente l’allievo al proprio ambiente di vita; viaggi d’istruzione secondo itinerari culturali scelti in sintonia con le unità didattiche, per stimolare gli alunni a nuovi interessi e a più forti motivazioni verso la ricerca, lo studio, l’approfondimento; festa dell’accoglienza rivolta ad alunni e genitori; attività esterne, in occasione di festività e ricorrenze; visione di film e spettacoli teatrali; partecipazione a concorsi didattici; partecipazione ad attività musicali, teatrali e giornalistiche; rapporti con altre scuole, con forze sociali e culturali territoriali; progetti per sostenere gli alunni in difficoltà di apprendimento e di nazionalità straniera; manifestazioni e attività di educazione ambientale; iniziative di educazione alla solidarietà e alla legalità; percorsi formativi di educazione alla salute e di educazione al rispetto della propria vita e di quella degli altri. 25 PROGETTI CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI SCUOLA DELL’INFANZIA “MUSICA SOTTO IL CASTELLO” il progetto rivolto ai bambini di 5 anni, di tutti i plessi, si propone di rafforzare l’autostima, sviluppare la coordinazione e la musicalità. Progetto accoglienza: “EVVIVA LA SCUOLA” Il progetto intende valorizzare la dimensione affettiva ed emotiva dell’accoglienza e sensibilizzare i genitori al valore educativo e formativo della frequenza continuativa. “CON TELECURIOSANDO SCOPRO IL MONDO” Il progetto si propone di avviare i bambini a “un confronto con i nuovi media e con i nuovi linguaggi della comunicazione come spettatore e come attore”. “VIVIAMO LO SPORT” Rivolto ai bambini di 5 anni di tutti i plessi, il progetto ha la finalità di sviluppare e acquisire il senso di appartenenza al gruppo, nel rispetto di regole condivise e di potenziare attraverso l’attività motoria l’organizzazione spaziale e le capacità logicointuitive e creative del bambino. “SAGRA DELLE CILIEGE” Il progetto accoglie la proposta avanzata dal territorio e mira ad avvicinare il bambino al mondo rurale dell’economia locale. “EMOZIONI IN VIAGGIO” : Progetto continuità con le ludoteche presenti nel territorio. Progetto continuità: Scuola dell’Infanzia/Scuola primaria. “Facciamo il presepe” Il progetto ha la finalità di preparare gli alunni di 5 anni (sez. D) al Natale attraverso la musica, il corpo, la voce ,gli strumenti . 26 PROGETTI CON FINANZIAMENTI SPECIFICI Bicibus a Conversano: “Tutte le bici portano a scuola” Il progetto si propone di sensibilizzare la popolazione all’uso della bici per una mobilità salutare, ecologica, sicura e sostenibile. PROGETTO SPERIMENTALE DI FORMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA PER LE SCUOLE Iniziativa siglata dal MIUR e dalla BANCA D’ITALIA per educare le giovani generazioni ad una corretta cultura economica, finanziaria e monetaria. PROGETTI EE.LL. Progetti attivati con convenzioni e accordi con gli Enti Locali e con le Associazioni presenti sul territorio. PROPOSTE PROGETTUALI subordinate a FINANZIAMENTI SPECIFICI INTEGRAZIONE Al fine di integrare l’offerta formativa rivolta agli alunni diversabili, si realizzano attività in orario curriculare ed extracurriculare, nel rispetto del deficit di ognuno, per offrire a ciascun alunno pari opportunità e valorizzare la diversità C.R.I.T. Favorisce l’integrazione degli alunni extracomunitari coinvolgendoli in specifici progetti finalizzati a sviluppare la comprensione e la comunicazione in lingua italiana e a promuovere l’educazione interculturale. 27 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA Utenti Area linguistica Progetto/laboratorio “Nel mondo del libro” Le interclassi che ne faranno richiesta Area artisticoespressiva Progetto Cinema Progetto Teatro “Mirando. Lezione e visita guidata in Pinacoteca” Tutte le classi Tutte le classi Interclasse di 5a Giochi Sportivi Studenteschi Sport a scuola Viviamo lo sport Interclasse di 5a Interclasse di 4a Tutte le classi Educazione stradale Bicibus a Conversano: “Tutte le bici portano a scuola” Interclasse di 3a/ 4a/5a Educazione alimentare “ Frutta nelle scuole” Tutte le classi “Prima e dopo la scuola” Alunni autotrasportati Educazione Fisica Educazione alla cittadinanza “Progetto Continuità Scuola Primaria/ Scuola Secondaria di primo grado Interclasse di 5a 28 VISITE di ISTRUZIONE CLASSI CLASSI CLASSI CLASSI CLASSI I II III IV V “MASSERIA didattica PERRINI” - Alberobello Masseria didattica “ MONELLI” - Conversano “GROTTE S. CROCE “- Bisceglie “MUSEO ARCHEOLOGICO “ -Taranto SASSI di Matera e Diga di S. Giuliano VISITE GUIDATE ( Da espletare all’interno dell’orario curriculare ) CLASSI CLASSI CLASSI CLASSI CLASSI I II III IV V Vivai Giannini - Conversano Industria del territorio “Gessyca gelati” “Laghi “ di Conversano “Orto botanico” Università di Bari Centro storico di Conversano e Pinacoteca 29 PROGETTI P.O.N. Piano Operativo Nazionale FSE-2013-445 Progetti C1 – FSE – 2013 -445 Progetto Destinatari Ore “TI DO UNA MANO… IN ITALIANO” Alunni classi 2aC/2aD 50 “PLAY,LEARNANDGROW… TOGETHERI” Alunni classi 2aA/2aB 2aE /3aC/4aA/4aC 30 “QUOTIDIANITÀ DELLA MATEMATICA” Alunni di Triggianello 30 “QUOTIDIANITÀ DELLA MATEMATICA” Alunni classi 5aA/5aB 30 Tempi gennaio-giugno gennaio-giugno gennaio-giugno gennaio-giugno I Percorsi formativi di italiano, di matematica e inglese, sono rivolti agli alunni di classe seconda, terza e quinta a tempo normale e alla pluriclasse di Triggianello. A differenza delle scorse esperienze, i percorsi formativi saranno rivolti all’intero gruppo classe. 30 31 PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ Il piano dell’offerta formativa prevede per l’a.s. 2013-2014 le seguenti attività: ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO Scrutini Programmazione disciplinare Valutazioni periodiche Preparazione del lavoro individuale AZIONI CONNESSE CON L’ATTIVITA’ DIDATTICA Cura di laboratori, sussidi didattici e biblioteca Riunioni per aree disciplinari Attività di continuità Attività per gli alunni in difficoltà Visite e viaggi di istruzione Funzionamento della biblioteca 32 ATTIVITA’ CONNESSE CON IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA Partecipazione alle attività dei Consigli di Interclasse e di Intersezione Partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti Svolgimento degli scrutini e degli atti relativi alla valutazione Informazioni alle famiglie sui processi di apprendimento, sul grado di sviluppo della personalità, sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO A.S. 2013/2014 a) aggiornamento e formazione in servizio All’inizio di ogni anno il Collegio dei Docenti definisce il piano delle attività interne ed esterne di aggiornamento-formazione, nonché i criteri per la partecipazione alle iniziative esterne. L’art. 63 del CCNL 2006/2009 recita nel primo comma: “Nell’ambito dei processi di riforma e di innovazione nella scuola e nelle istituzioni educative, la formazione costituisce una leva strategica e fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per una efficace politica di sviluppo delle risorse umane attraverso qualificate iniziative di prima formazione e di formazione in servizio…” La formazione si qualifica, pertanto, come adeguamento e promozione delle modalità di utilizzazione del sapere, come momento di crescita complessiva dei soggetti sul piano culturale, sociale e personale. Il diritto di fruizione alla formazione è sancito dall’art. 64 del CCNL 2006/2009 in quanto atto necessario e funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità. Il Collegio dei Docenti approva per l’a.s. 2012/2013 il seguente Piano di Formazione/Aggiornamento: 33 CORSO Incontri di formazione/informazione con personale esperto nelle tematiche relazionali/interpersonali sui casi di BES-DSA-ADHD Formazione in rete a supporto delle “Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione” Progetto PON D1 “DIDASKOTEK” MONTE ORE DESTINATARI Da definire Docenti Primaria Infanzia Da definire 30 ore Docenti Primaria Infanzia Docenti Primaria Infanzia PERIODO Ottobre/Dicembre Da definire Gennaio/Giugno Sicurezza e privacy “Sicurezza: D.Lgs. 81/2008” PRIVACY (D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196 ) Da definire Da definire Docenti – A.T.A. Docenti – A.T.A. Da definire Da definire b) criteri per la partecipazione ad iniziative esterne La scuola favorisce la partecipazione del personale ad iniziative di formazione. Sono da considerarsi iniziative esterne tutte le attività di aggiornamento-formazione organizzate e svolte dall’amministrazione, dalle università, dagli istituti scientifici, dagli enti culturali e dalle associazioni professionali; la partecipazione a dette attività è vincolata ad alcune condizioni: • che l’attività abbia ottenuto il formale riconoscimento prescritto, nel caso di soggetti diversi dall’amministrazione; • che i temi in oggetto dei corsi di aggiornamento-formazione riguardino le seguenti problematiche assunte tra le finalità e gli obiettivi propri della nostra scuola: dispersione scolastica – disagio – continuità – comunicazione nei processi formativi – valutazione dei processi e dei prodotti formativi – educazione alla salute – integrazione degli alunni disabili – educazione ambientale – metodologia e didattica delle discipline – relazioni interpersonali nella comunità scolastica – normativa sulla sicurezza e sulla privacy – intercultura – autonomia delle scuole – riforma dei cicli scolastici – linguaggi non verbali – nuove tecnologie informatiche; • innovazioni, sperimentazioni, miglioramento della qualità del servizio scolastico, verifiche e valutazione dei risultati della scuola. • la partecipazione, qualora non comporti l’esonero dal servizio, è richiesta con formale istanza preventiva per la relativa autorizzazione, da tutti i docenti interessati; 34 Per le iniziative di progettazione di attività finalizzate al miglioramento della qualità del servizio scolastico, si fa affidamento sulla professionalità di tutti i docenti, tuttavia la responsabilità diretta del coordinamento e della gestione è affidata ai docenti con incarico di Funzione Strumentale ed alle commissioni di pertinenza, che raccolgono tutta la documentazione sull’attività annuale svolta nella scuola per la verifica dei risultati che sono oggetto di discussione e di riflessione da parte del Collegio dei Docenti nella fase finale dell’anno scolastico. CALENDARIO SCOLASTICO Inizio lezioni: Termine lezioni scuola primaria: Termine lezioni scuola dell’infanzia: Termine 1° quadrimestre: Scrutini e valutazioni finali: 16.09.2013 09.06.2014 28.06.2014 31.01.2014 10.06.2014 FESTIVITA’ E PERIODI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE 01novembre 2013 24 novembre 2013 (Ricorrenza santo Patrono) 08 dicembre 2013 23 dicembre 2013 – 06 gennaio 2014 (vacanze natalizie) 05 marzo 2014 (vacanze di Carnevale) 17 aprile – 22 aprile 2014 (vacanze pasquali) 25 – 26 aprile 2014 01 maggio 2014 02 giugno 2014 CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO ART. 29 C.C.N.L. 2007 COLLEGIO DEI DOCENTI (comma 3 lett. a) Lunedì Venerdì Venerdì Martedì Giovedì Venerdì 2 settembre 13 settembre 18 ottobre 17 marzo 29 maggio 27 giugno 2013 2013 2013 2014 2014 2014 (congiunto) (congiunto) (congiunto) (congiunto) (congiunto) (congiunto) 40 ore annue Designazione Funzioni Strumentali Approvazione P.O.F. Verifica e valutazione P.O.F. e Funzioni Strumentali Il Piano dell’Offerta Formativa vuole essere la Carta d’Identità del 2° Circolo Didattico di Conversano e come tale intende mettere a conoscenza del territorio la sua identità culturale 35 e progettuale pienamente rispondente agli standard nazionali di apprendimento e alle esigenze culturali e sociali del territorio. E’ improntato ai principi di: CONSIGLI DI INTERCLASSE (CCNL art. 29, c. 3/b) L 2007 Lunedì Giovedì 28 ottobre 07 novembre 2013 2012 S.I.-S.P. S.I.- S.P. Giovedì Martedì Mercoledì Martedì 30 04 26 27 2014 2014 2014 2014 S.P. S.I. S.P. S.P.- S.I. gennaio febbraio marzo maggio Elezione rappr. genitori negli OO.CC. (annuale) Insediamento; andamento educativo-didattico, P.O.F. 2013/2014 Verifica attività didattica e valutazione alunni Verifica e valutazione Andamento didattico-educativo periodico Andamento didattico-educativo periodico INFORMAZIONI ALLE FAMIGLIE Incontri con le famiglie per le informazioni sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali nonché sull’andamento delle attività educative (CCNL art. 29, c. 3/a) Lunedì Giovedì Giovedì Giovedì Lunedì Giovedì Mercoledì 17 28 23 13 28 22 25 settembre novembre gennaio febbraio aprile maggio giugno 2013 2013 2014 2014 2014 2014 2014 S.I. S.P. S.I. S.P. S.P. S.I. S.P. Colloquio genitori 3 anni Colloquio genitori Colloquio genitori Schede di valutazione 1^quadrimestre Colloquio genitori Colloquio genitori Consegna schede di valutazione L’ipotesi del piano annuale delle attività collegiali è stato approvato nella seduta del Collegio dei Docenti del 13 settembre 2013. 36 PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA In riferimento agli artt. 8 e 12 del Regolamento dell’Autonomia, l’80% del monte ore annuale viene destinato a. Individuare, gli obiettivi formativi e i piani di studio personalizzati per l’acquisizione delle competenze da parte dei bambini e degli alunni secondo i traguardi indicati negli allegati B-D (D. Lgs n°59 del 19.02.2004), le discipline e le attività costituenti la quota nazionale del curricolo e il relativo monte ore annuale; Introdurre forme di flessibilità organizzativa e didattica per favorire l’individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento e integrazione dei soggetti in difficoltà; Ricercare la continuità nel processo educativo. La quota restante fino a un massimo del 20% viene destinata a: Definire itinerari disciplinari fondamentali e modalità di ampliamento dell’offerta formativa Individuare all’interno del curricolo complessivo, obiettivi formativi trasversali e verticali inerenti la formazione globale dell’alunno. TEMPO SCUOLA La Scuola dell’Infanzia osserva il seguente orario scolastico: Dalle ore 8.00 alle ore 16.00, con servizio mensa, dal lunedì al venerdì per un totale di 40 ore settimanali. Per documentate necessità dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il sabato mattina nel Plesso di Via Sassari restano aperte due sezioni per accogliere gli alunni le cui famiglie ne fanno richiesta. Nel corso dell’anno scolastico il servizio mensa sarà sospeso in occasione delle riunioni sindacali per una migliore organizzazione delle attività didattiche La Scuola Primaria osserva il seguente orario: 8.00-13.30 dal lunedì al venerdì, per un totale di 27ore e 30 minuti settimanali per le classi a tempo normale ( settimana corta); Dalle 8.00 alle 16.00, con servizio mensa, dal lunedì al venerdì, per un totale di 40 ore settimanali per le classi a tempo pieno. 37 MODALITA' DI ACCOGLIENZA E USCITA ALUNNI SCUOLA DELL’INFANZIA L’accoglienza dei bambini avviene dalle ore 8.00 alle ore 9.00 L’uscita avviene dalle ore 15.30 alle ore 16.00 SCUOLA PRIMARIA Gli insegnanti accolgono gli alunni, all’ingresso della scuola, cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni. È compito dei singoli docenti accompagnare nell’aula i propri alunni. A metà mattina è prevista una breve pausa funzionale, considerata momento educativo per favorire la socializzazione e costituire concrete occasioni di educazione igienico-alimentare. Al momento dell’uscita i docenti accompagnano le scolaresche, disposte in fila, fino al cancello dell’ingresso riservato agli alunni. ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI Le docenti della Scuola dell’Infanzia effettuano un servizio di 25 ore di insegnamento settimanale articolato su cinque giorni. I docenti della Scuola Primaria effettuano un servizio di 22 ore di insegnamento settimanale, cui si aggiungono 3 ore di programmazione ogni dieci giorni circa, dalle 16.00 alle 19.00. Le ore di contemporaneità/disponibilità saranno utilizzate per la sostituzione dei docenti assenti per un periodo non superiore ai 5 giorni, come da normativa vigente. STRUTTURE E MEZZI La scuola è dotata di Spazi interni Spazi esterni Laboratori tecnologico – informatici Laboratorio scientifico Laboratorio linguistico Laboratorio musicale Laboratorio prassico-manuale Aula di sostegno Palestra 38 VERIFICA E VALUTAZIONE Le verifiche in itinere degli apprendimenti sono sistematiche e periodiche e si attuano mediante: • Forme strutturate e non (conversazioni, correzione dei compiti assegnati, griglie, schede) • Interventi individuali e/o di gruppo Esse sono finalizzate a : • Sostenere il percorso educativo-didattico • Verificare la validità e il grado di produttività • Apportare opportune modifiche (dove emerge la necessità) La valutazione è quadrimestrale e realizzata con profili descrittivo-qualificativi desunti dalla lettura critica dei risultati ottenuti dalle varie prove. Essa è caratterizzata da criteri di: CHIAREZZA (intellegibilità) CONGRUENZA (coerenza con i giudizi analitici) PROMOZIONALITA’ (valorizzazione dei traguardi conseguiti) 39 INVALSI Alle ordinarie modalità di valutazione si affiancano anche le prove nazionali INVALSI, la cui finalità, prescritta dal D.Lgs. 286/2004, consiste nel progressivo miglioramento e armonizzazione del sistema dell'istruzione. Riveste particolare importanza, nel contempo, accrescere nella Scuola la cultura della valutazione e dell’autovalutazione, come strumento indispensabile per migliorare la qualità del servizio reso alla comunità. La direttiva Miur n°75 del 15.09.2008 prot. 6342 disciplina alcuni aspetti fondamentali della valutazione: Valutare il sistema scolastico basandosi su indicatori generali; Rilevare gli apprendimenti degli studenti nei momenti di ingresso ed uscita dei diversi livelli di scuola (alunni della seconda e quinta classe di Scuola Primaria); Valutare gli apprendimenti nelle aree disciplinari relative all’italiano e alla matematica. La scuola, avvalendosi del gruppo professionale costituito, predisporrà ogni azione utile alla partecipazione attiva e proficua alle iniziative predisposte dal Ministero e dall’Invalsi all’interno del programma nazionale di valutazione del sistema scolastico. AUTOANALISI E VALUTAZIONE DI ISTITUTO L’autoanalisi è tesa a rilevare l’efficacia, l’efficienza e la appropriatezza dei servizi offerti al fine di: Raccogliere elementi di riflessione per la progettazione dell’anno scolastico successivo; Rivedere il processo formativo con un’offerta adeguata alle richieste e attese attuali; Favorire una circolazione di rapporti interpersonali, scambio di esperienze, pluralità di opportunità formative. Essa avviene attraverso strumenti idonei e appositamente predisposti con i quali il Dirigente Scolastico, gli insegnanti, il personale ATA ed i genitori accertano risultati, esiti, difficoltà e propongono le modifiche necessarie dal punto di vista organizzativo. Gli aspetti sui quali costruire la qualità della scuola e da accertare alla fine di ogni anno scolastico sono: le strutture i processi di insegnamento-apprendimento la relazionalità la comunicazione l’organizzazione la flessibilità l’interazione con il territorio e le varie agenzie educative. Al fine di avviare una ricerca valutativa sui livelli di efficacia ed efficienza del servizio,il Dirigente Scolastico le docenti titolari delle funzioni strumentali, elaborano strumenti di analisi e procedono alla valutazione del Circolo. Al termine dell’anno scolastico la commissione sottopongono i risultati al Collegio dei docenti 40 SICUREZZA A SCUOLA (ai sensi del T.S. D.Lgs. 81/2008) Il nuovo Testo Unico D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ridisegna la materia della salute e sicurezza sul lavoro , le cui regole ( fino ad oggi contenute in una lunga serie di disposizioni ,succedutesi nel tempo ) sono state rivisitate e collocate in un’ottica di sistema. Lo stesso identifica la scuola non solo come luogo di lavoro, ma ad essa assegna un ruolo attivo nella promozione della cultura della prevenzione e di valorizzazione del lavoro e della sua sicurezza. Il testo Unico ribadisce una serie di obblighi sia per il Dirigente Scolastico, che in qualità di “datore di lavoro” è chiamato a ridisegnare con attenzione tutta la mappa dell’organizzazione del personale, sia per i lavoratori: docenti, personale ATA, alunni. Piano di prevenzione dei rischi Ogni ambiente può presentare pericoli, ma il rischio che essi possano arrecare dei danni dipende da quanto essi sono conosciuti e da quali indicazioni si seguono per evitarli. Anche nell’interno dell’edificio scolastico sono presenti dei pericoli , ma attraverso un’attenta osservazione dell’ambiente che ci circonda ( l’aula, i corridoi, la palestra, i laboratori, ecc.) è possibile acquisire le informazioni necessarie per prevenire i rischi insiti nell’ambiente scolastico. Il Testo Unico D.Lgs.81 / 2008 rappresenta per la scuola un momento di grande impegno educativo che coinvolge tutto il personale indicando e prescrivendo degli obblighi: • per gli alunni, che equiparati a dei lavoratori, devono usare mezzi di prevenzione per prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle persone sulle quali possono ricadere le proprie azioni; • per tutto il personale ( docenti e personale ATA ) che devono contribuire, insieme al Dirigente Scolastico, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della protezione collettiva ed individuale; osservare le disposizioni in materia di sicurezza, segnalare qualsiasi condizione di pericolo…, partecipare ai programmi di formazione e informazione; • per il Dirigente Scolastico, che insieme al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, elabora e aggiorna il Documento di valutazione dei rischi contenente: la relazione sulla valutazione dei rischi con l’indicazione dei criteri adottati; le misure di prevenzione e di protezione per migliorare la sicurezza e la salute nel luogo di lavoro; un programma di attuazione delle misure di cui sopra; gli aspetti gestionali quali: il programma di informazione e formazione di tutto il personale; la cura della segnaletica e della manutenzione..; la prevenzione e la protezione contro i rischi derivanti da agenti chimici, fisici e biologici ( in particolare derivanti dal piombo, dall’amianto e dal rumore ) e dall’uso di strumenti e apparecchiature, compresi i videoterminali; le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso.. Non basta solo l’attenzione per prevenire gli incidenti nella scuola, è molto importante la conoscenza dei rischi che ogni ambiente comporta. 41 PIANO DI EMERGENZA La scuola ha un suo piano di evacuazione per l’emergenza. La cartina appesa sulla porta della classe permette di capire la posizione e di conoscere il percorso per raggiungere l’uscita di emergenza. In ogni classe vengono individuati: 1 alunno apri-fila 1 alunno chiudi-fila PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI Tutti gli atti della scuola, salvo espliciti impedimenti previsti dalla legge, sono pubblici e pubblicizzabili. I responsabili della scuola, ognuno al proprio livello, ne garantiscono l’accesso e la visione, pur sempre nel rigoroso rispetto delle norme esistenti. Il diritto di accesso a documenti ed atti scolastici consiste nella richiesta di prenderne visione o di averne copia, a condizione che il richiedente sia titolare di un interesse giuridicamente rilevante. La richiesta, adeguatamente motivata, è rivolta al Dirigente Scolastico. Essa è redatta in carta semplice ove trattasi di richiedente legato da rapporto di servizio con la scuola. Legge sulla privacy. Quando l’atto richiesto in copia riguardi più persone, l’avente diritto può ottenerlo solo per la parte di stretta pertinenza. Così per un documento riguardante più alunni, il genitore può ottenere copia solo della parte riguardante il proprio figlio. Non sono consentite richieste miranti a semplice desiderio di conoscenza e curiosità. Non sono accessibili atti rientranti nella seguente tipologia: sfera privata di soggetti operanti nella scuola o terzi in legittimo rapporto con essa; salute personale; rapporti informativi sul personale e relativa attività. Trascorsi senza esito almeno 30 giorni dalla data di presentazione, la richiesta deve intendersi rifiutata. Contro il rifiuto, l’interessato può produrre ricorso giurisdizionale al TAR della Puglia entro 30 giorni successivi. SERVIZI AMMINISTRATIVI La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: Celerità delle procedure; Trasparenza; Tempi di attesa agli sportelli; Flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico. 42 Indice Premessa 2 Caratteristiche del P.O.F 3 Il POF della nostra scuola contiene 4 Piano dell’offerta formativa 5 I principi 6 Il territorio 7 Le risposte della scuola alle criticità socioeconomiche e culturali 8 del territorio Risorse umane 9 Risorse professionali 9 Dirigenza e figure di collaborazione e di supporto 11 Funzioni Strumentali 12 Commissioni 14 Obiettivi educativi e formativi 16 Finalità Scuola dell’Infanzia 16 La scuola del primo ciclo 18 Una scuola amica delle bambine e dei bambini 20 Progettazione educativa 20 Attività di integrazione e sostegno 20 Integrazione multietnica 21 Continuità 22 Percorso formativo 22 Attività alternative 22 Ampliamento dell’offerta formativa 23 43 Progetti curriculari ed extracurriculari Scuola dell’Infanzia 24 Progetti con finanziamenti specifici 25 Proposte progettuali subordinate a finanziamenti specifici 25 Progetti di ampliamento dell’offerta formativa scuola Primaria 26 Visite di istruzione 27 Visite guidate 27 Progetti P.O.N. 28 Piano annuale delle attività 30 Attività funzionali all’insegnamento 30 Azioni connesse con l’attività didattica 31 Attività connesse con il funzionamento della scuola 31 Piano di Formazione e Aggiornamento A.S. 2012/2013 31 Calendario scolastico 33 Festività e periodi di sospensione delle attività didattiche 33 Calendario delle attività funzionali all’insegnamento Collegio dei Docenti 33 Consigli di Interclasse/Intersezione 33 Informazioni alle famiglie 34 Progettazione organizzativa 35 Tempo scuola 36 Modalità di accoglienza e uscita alunni 36 Orario di servizio dei docenti 36 Strutture e mezzi 36 Verifica e valutazione 37 Invalsi 38 Autoanalisi e valutazione di Istituto 38 44 Sicurezza a scuola 39 Piano di prevenzione dei rischi 39 Piano di emergenza 40 Pubblicazione degli atti 40 Servizi amministrativi 40 Indice 42 45 Protocollo d’Accoglienza per alunni stranieri Protocollo d’Accoglienza per alunni stranieri “2° Circolo Didattico ” Via Firenze - Conversano A.S. 2009/2010 a cura dell’Area strumentale 1 (coordinatore Angela Babbo e docente Maria Teofilo) 46 Il Protocollo di Accoglienza definisce le pratiche condivise all’interno della scuola in tema di accoglienza. E’ uno strumento di lavoro elaborato tenendo conto delle finalità formative espresse nel P.O.F., delle risorse disponibili e contiene criteri, principi, indicazioni, procedure riguardanti l’iscrizione, la rilevazione delle competenze, la ricostruzione della storia pregressa, l’inserimento e l’alfabetizzazione degli alunni stranieri. Il Protocollo ha lo scopo di definire compiti e ruoli degli operatori scolastici, traccia le possibili fasi di accoglienza, ipotizza le attività finalizzate all’apprendimento della lingua italiana e sostiene il processo di integrazione. Contenuti Il Protocollo contiene prassi condivise di carattere: amministrativo e burocratico (costituzione di una Commissione d’accoglienza-iscrizione); comunicativo e relazionale (prima accoglienza); educativo - didattico (definizione di compiti e ruoli, proposta di assegnazione alla classe , accoglienza, educazione interculturale, insegnamento della L2) ; sociale (rapporti e collaborazione con il territorio) . Finalità Il Protocollo d’Accoglienza Stranieri ha la finalità di: definire e attivare pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema d’accoglienza di alunni stranieri; facilitare l’ingresso a scuola dei bambini stranieri e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo ambiente; favorire un clima d’accoglienza nella scuola; entrare in relazione con la famiglia immigrata; promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi dell'accoglienza e dell'educazione interculturale. La Commissione Accoglienza Stranieri Ha il compito di seguire le varie fasi dell’inserimento degli alunni stranieri di recente immigrazione, a partire dal momento della richiesta di iscrizione a scuola. È formata: dal Dirigente Scolastico da un docente per ciascuna Interclasse e/o intersezione, interessato all'accoglienza dalla Funzione strumentale interessata all'Intercultura (referente della commissione) Di seguito vengono sintetizzati gli strumenti a disposizione dell'Istituzione scolastica al fine di uniformare e rendere chiare le strategie per l'integrazione. 47 Prima fase di Accoglienza (alunni di recente immigrazione) CHI Segreteria Docente della Commissione dell’Interclasse interessata (eventualmente affiancato dal mediatore linguistico culturale). COSA a. Domanda di iscrizione - Dà le prime informazioni sulla scuola - Richiede la documentazione necessaria - Fissa un appuntamento col referente della Commissione Accoglienza b. Approfondimento della conoscenza dell’alunno e della famiglia: -Rileva la situazione di partenza dell’alunno tramite test d’ingresso (solo se l’alunno ha una minima competenza in lingua italiana) QUANDO Al momento del primo contatto con la scuola STRUMENTI Materiale tradotto in diverse lingue (ove disponibile) Una o più giornate nell’arco della prima settimana Prove d’ingresso - Presenta l’organizzazione e le regole della scuola e dell’ambiente scolastico Criteri di inserimento nelle classi o sezioni Per stabilire l’inserimento dell’alunno nella classe o nella sezione saranno presi in considerazione le indicazioni e le raccomandazioni per l'integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana presenti nella CM n.2 dell’08 gennaio 2010. Prima accoglienza nella classe Si sottolinea l’importanza della fase di prima accoglienza di un alunno straniero, specialmente se ciò accade durante lo svolgimento dell’anno scolastico, al fine di coinvolgere i compagni per renderli partecipi e per creare rapporti di collaborazione. A tal fine si indicano alcune fasi del processo di accoglienza. 48 CHI -Il referente e il docente della Commissione Accoglienza che ha effettuato i test d’ingresso COSA -Informano gli insegnanti di classe, presentano l’alunno e comunicano le informazioni raccolte -Il docente della commissione e gli insegnanti di classe -Presentano l’alunno ai compagni di classe . QUANDO - Prima che l’alunno venga accolto in classe -Al momento dell’arrivo in classe del nuovo alunno . MATERIALI -Test d’ingresso eseguiti - Eventuale richiesta di intervento del mediatore linguistico culturale a Dirigente Scolastico. -Prendono accordi sulla necessità dell’intervento del mediatore linguistico - Il referente si incarica di inoltrare la richiesta - Gli insegnanti di classe Preparano gli alunni all’arrivo del nuovo compagno e a vivere insieme il momento dell’accoglienza . -I compagni -Accolgono l’alunno in classe -Insegnanti di classe coadiuvati, se necessario da un membro della commissione accoglienza e dal mediatore linguistico culturale -Assistono al primo momento dell’accoglienza in classe -Valutano il tipo di inserimento dell’alunno (anche graduale) e stabiliscono la strategia caso per caso -Realizzano il percorso d’inserimento - Vocabolario linguistico -Cartina geografica che indichi agli alunni il Paese e la città del nuovo compagno e il suo viaggio verso l'Italia -Primo periodo di inserimento nella classe. - Mi presento (scheda descrittiva) - La mia famiglia (scheda descrittiva della famiglia) - Schede vocabolario bilingue per l’acquisizione del lessico di base: a scuola, a tavola, gli abiti, gli animali, i colori, i numeri - Testi specifici per l’apprendimento dell’italiano come L.2 - Dizionari in diverse lingue - Schede didattiche appositamente preparate. 49 -Docente referente della Commissione Accoglienza -Coadiuva gli insegnanti di classe fornendo i primi strumenti didattici utili - Gli insegnanti di classe coadiuvati, se necessario, dal mediatore linguistico culturale . -Accolgono la famiglia -Dopo una settimana dall’inserimento dell’alunno nella classe - Colloquio con i genitori ,eventuali altre comunicazioni sulla scuola e sulla classe - Informazione sulla realtà e sulla cultura del Paese di provenienza dell’alunno - Si occupano di educazione interculturale . -Durante l’anno scolastico - Programmazione dell’intervento anche insieme al mediatore linguistico culturale 50 Valutazione (Valutazione in ingresso del livello di conoscenze) SCHEDA LINGUISTICA: COMPETENZE IN ITALIANO L2 Sulla base dei test d’ingresso i soggetti apparterranno a determinate fasce di livello COMPRENSIONE DELL'ORALE Livello principiante Non comprende alcuna parola (in italiano) Comprende singole parole (dell’italiano) Comprende espressioni familiari e frasi molto semplici Comprende semplici domande, indicazioni e inviti formulati in modo lento e chiaro A1 Comprende alcuni vocaboli ad alta frequenza delle discipline scolastiche Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente e di senso immediato Comprende quanto gli viene detto in semplici conversazioni quotidiane Individua l’argomento di conversazioni cui assiste, se si parla in modo lento e chiaro A2 Comprende l’essenziale di una spiegazione semplice, breve e chiara Ricava le informazioni principali da semplici messaggi audiovisivi Comprende i punti principali di un discorso su argomenti legati alla vita quotidiana e scolastica, a condizione che si parli in modo lento e chiaro B1 Ricava l’informazione principale da testi (audiovisivi) radiofonici o televisivi Comprende un discorso anche articolato in modo complesso purché riferito ad argomenti relativamente noti. B2 Comp Rende la maggior parte delle trasmissioni televisive e dei film COMPRENSIONE DELLO SCRITTO Non sa decodificare il sistema alfabetico Livello principiante Sa leggere e comprendere qualche parola scritta Legge parole e frasi senza comprenderne il significato A1 Comprende semplici domande, indicazioni e frasi con 51 semplice struttura e con vocaboli di uso quotidiano Su argomenti di studio comprende testi molto semplificati, con frasi elementari e vocaboli ad alta frequenza della disciplina A2 B1 Comprende il senso generale di un testo elementare su temi noti, comprende un testo di studio semplificato con frasi strutturate in modo semplice Comprende testi in linguaggio corrente su temi a lui accessibili Adeguatamente supportato, comprende i libri di testo B2 Riesce a comprendere un testo di narrativa e le sue caratteristiche PRODUZIONE ORALE Non si esprime oral Non si esprime oralmente in italiano Livello Comunica principiante con molta Comunica con molta difficoltà Comunica con frasi c Comunica con frasi composte da singole parole Sa rispondere a semplici domande e sa porne A1 Sa usare espressioni quotidiane per soddisfare bisogni concreti Sa produrre qualche frase semplice con lessico elementare Sa comunicare in modo semplice se l’interlocutore collabora Sa produrre messaggi semplici su temi quotidiani e scolastici ricorrenti A2 Prende l’iniziativa per comunicare in modo semplice Sa descrivere in modo semplice fatti legati alla propria provenienza, formazione, ambiente Sa comunicare in modo semplice e coerente su argomenti [per lui/lei] familiari B1 Sa partecipare in modo adeguato a conversazioni su argomenti [per lui/lei] familiari Sa riferire su un’esperienza, un avvenimento, un film, "su un testo letto” B2 Si esprime in modo chiaro e articolato su una vasta gamma di argomenti, esprimendo eventualmente anche la propria opinione 52 PRODUZIONE SCRITTA Livello principiante Non sa scrivere l’alfabeto Scrive qualche parola in italiano Sa scrivere sotto dettatura frasi semplici A1 Sa produrre frasi semplici con lo spunto di immagini e di domande Sa produrre brevi frasi e messaggi A2 Sa produrre un testo semplice con la guida di un questionario Se opportunamente preparato, sa produrre un testo semplice, comprensibile, anche se con alcuni errori B1 Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti noti B2 Sa produrre testi articolati su diversi argomenti di suo interesse 53 Scuola primaria Indicazione per lo screening linguistico DESTINATARI: Studenti 6 anni – 8 anni Viene qui riportato un quadro di raccolta dati che tiene conto delle abilità pregresse anche come prerequisiti alla letto-scrittura. Infatti si tratta di alunni che hanno appena avviato il percorso di alfabetizzazione in lingua madre e che spesso non hanno consolidato abilità, strumentalità o autonomie operative considerate pro pedeutiche. Area di osservazione Obiettivi da considerare Attività proposte in ingresso • Sa usare il proprio corpo in modo intenzionale • Sa muoversi in modo coordinato Motricità globale Osservazione durante le sedute di gioco psicomotorio in palestra Osservazione durante i giochi di movimento in aula o in cortile: come si muove, è impacciato, è agile… • Sa ritagliare • Sa piegare • Sa incollare • Impugna correttamente gli strumenti di lavoro Motricità fine Osservazione durante le attività in classe e in laboratorio di manipolazione: • Taglia lungo linee dritte, curve, a zig-zag; ricompone un semplice puzzle • Sa colorare un semplice disegno • Disegna spontaneamente • Sa copiare linee orientate • Sa copiare forme e lettere • Ripete correttamente battiti e semplici ritmi Ritmi e memoria uditiva • Ripete parole e brevi sequenze di semplici parole impostando la pronuncia in modo adeguato • Comprende una successione temporale legata alla sua quotidianità Spazio, Tempo, Ordine e Misura • Indica e/o racconta una breve storia in sequenza/at- tribuisce alla storia ordine temporale e significato • Sa raggruppare oggetti, simboli…per somiglianza (stesso colore, stessa forma) • Denomina gli animali e forma le coppie come in esempio 54 Competenze in italiano Prove Comprensione di un semplice testo narrato dall’insegnante Da definire dall’insegnante di classe (A2- livello elementare) Comprensione di semplici frasi scritte Da definire dall’insegnante di classe ( A1- livello molto elementare) Produzione di un semplice testo Da definire dall’insegnante di classe (A2 – livello elementare) Produzione di un semplice testo descrittivo Da definire dall’insegnante di classe (A2 – livello elementare) DESTINATARI: Studenti 9 anni – 11 anni COMPRENSIONE ORALE Competenze in italiano LP (livello principiante) ATTIVITA’ A1 (livello molto elementare ) ATTIVITA’ A2 (livello elementare ) ATTIVITA’ B1 (livello intermedio) Obiettivi da considerare Attività proposte in ingresso Non comprende alcuna parola in italiano / comprende singole parole L’insegnante, indicando oggetti presenti nell’aula, ne chiede il nome mostra alcuni oggetti di uso comune, poi dice i nomi senza indicare l’oggetto a cui si riferisce, invita lo studente ad attribuire il nome corrispondente all’oggetto mostrato. Comprende espressioni familiari e frasi molto semplici / comprende semplici domande, indicazioni e inviti formulati in modo lento e chiaro / comprende alcuni vocaboli ad alta frequenza delle discipline scolastiche. Da definire dall’insegnante di classe Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente e di senso immediato / comprende quanto gli viene detto in semplici conversazioni quotidiane / individua l’argomento di conversazioni cui assiste, se si parla in modo lento e chiaro / ricava le informazioni principali da semplici messaggi audiovisivi/ comprende l’essenziale di una spiegazione semplice, breve e chiara. Da definire dall’insegnante di classe Comprende i punti principali su un discorso relativo ad argomenti legati alla vita quotidiana e scolastica, a condizione che si parli in 55 modo lento e chiaro / ricava le informazioni principali da testi audiovisivi, radiofonici o televisivi. ATTIVITA’ L'insegnante parlando in modo lento e chiaro, con vocaboli e costrutti sintattici non complessi affronta argomenti legati alla vita quotidiana. Successivamente pone alcune domande all'allievo straniero per verificare la comprensione generale del discorso. Dopo la visione di un film, proiettato nell'ambito scolastico, l'insegnante pone alcune domande all'allievo straniero per verificare se ne ha compreso la trama PRODUZIONE ORALE Competenze in italiano LP (livello principiante) ATTIVITA’ A1 (livello molto elementare ) ATTIVITA’ A2 (livello elementare ) ATTIVITA’ B1 (livello intermedio) ATTIVITA’ Obiettivi da considerare Attività proposte in ingresso Non si esprime oralmente in italiano (comunica con frasi composte da singole parole. L’insegnante, indicando oggetti presenti nell’aula, ne chiede il nome . Sa rispondere a semplici domande e sa porne/ sa usare espressioni quotidiane per soddisfare bisogni concreti / sa produrre qualche frase semplice con lessico elementare / sa comunicare in modo semplice se l’interlocutore collabora Da definire dall’insegnante di classe Sa produrre messaggi semplici su temi quotidiani e scolastici ricorrenti / prende l’iniziativa per comunicare in modo semplice / sa descrivere in modo semplice fatti legati alla propria provenienza, formazione ambiente. Da definire dall’insegnante di classe Sa comunicare in modo semplice e coerente su argomenti familiari / sa partecipare in modo adeguato a conversazioni su argomenti familiari/ sa riferire su un’esperienza, un avvenimento, un film, un testo letto. Da definire dall’insegnante di classe 56 COMPRENSIONE SCRITTA Competenze in italiano LP (livello principiante) ATTIVITA’ A1 (livello molto elementare ) Obiettivi da considerare Attività proposte in ingresso Non sa decodificare il sistema alfabetico / sa leggere e comprendere qualche parola scritta / legge parole e frasi senza comprendere il significato Da definire dall’insegnante di classe Comprende semplici domande, indicazioni e frasi con semplice struttura e con vocaboli di uso quotidiano/ su argomenti di studio. Comprende testi molto semplificati, con frasi elementari e vocaboli ad alta frequenza della disciplina ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe A2 (livello elementare ) Comprende il senso generale di un testo elementare su temi noti/ comprende un testo di studio semplificato con frasi strutturate in modo semplice ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe B1 (livello intermedio) Comprende testi in linguaggio corrente su temi a lei/lui accessibili/ adeguatamente supportato, comprende i libri di testo ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe PRODUZIONE SCRITTA Competenze in italiano Obiettivi da considerare LP (livello principiante) Attività proposte in ingresso Non sa scrivere l’alfabeto, scrive qualche parola in italiano ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe A1 (livello molto elementare ) Sa scrivere sotto dettatura frasi semplici / sa produrre frasi semplici con lo spunto di immagini e di domande/ sa produrre brevi frasi e messaggi ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe A2 (livello elementare ) Sa produrre un testo semplice con la guida di un questionario / se opportunamente preparato; sa produrre un testo semplice, comprensibile, anche se con alcuni errori. 57 ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe B1 (livello intermedio) Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti noti ATTIVITA’ Da definire dall’insegnante di classe Il coordinatore Funzione strumentale Area 1 ANGELA BABBO e la docente MARIA TEOFILO . 58 II Circolo Didattico “Via Firenze” FSE Competenze per lo sviluppo Telefono e fax 0804954450 - 0804090806 Via Firenze, 12 - 70014 CONVERSANO (BA) codice fiscale 80028050724 ------------------------- FESR Ambienti per l’apprendimento CIPE Scuola Progetto “E-Inclusion” Introduzione di metodologie didattiche innovative attraverso l’uso delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER GLI STUDENTI CON DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (D.S.A.) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA 59 PER UN’INCLUSIONE CONSAPEVOLE DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI FINALITA’ Al fine di assicurare agli alunni con D.S.A. il percorso più adeguato alla luce delle disposizioni contenute nella legge 8 ottobre 2010 n. 170 e del D.M. 12 luglio 2011, la nostra scuola ha stilato un PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA che costituisce una guida d’informazione riguardante l’accoglienza, l’integrazione e l’inserimento degli alunni con bisogni educativi speciali all’interno della nostra scuola. Le molteplici situazioni individuali degli allievi, i diversi livelli socio-culturali, le differenti modalità di acquisire ed elaborare informazioni, i personali ritmi e stili di apprendimento rendono necessario un lavoro individualizzato e la progettazione di interventi e azioni mirate e di Percorsi didattici personalizzati attivando tutte le risorse possibili. Il Protocollo è stato redatto …………………………………………. e successivamente deliberato dal Collegio dei Docenti e annesso al POF. Il protocollo contiene: principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche per un inserimento ottimale degli alunni con bisogni educativi speciali; definisce i compiti e i ruoli delle figure operanti all’interno dell’Istituzione scolastica; traccia le linee delle possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di facilitazione per l’apprendimento; costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e rivisitato periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate. Il documento si propone di: - definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno della nostra scuola; - facilitare l’ingresso a scuola e sostenere gli alunni nella fase di adattamento al nuovo ambiente; - promuovere iniziative di comunicazione e di collaborazione tra scuola, famiglia ed Enti territoriali (Comune, ASL, Cooperative, Enti di formazione); 60 STRATEGIE DIDATTICHE La scuola si presterà ad identificare nel processo di insegnamento - apprendimento di uno studente con DSA, percorsi diversi, strategie alternative procedendo per gradi diversi di difficoltà nel conseguire l’obiettivo. Pertanto l’azione didattica dovrà risultare adeguata, personalizzata e “metacognitiva”. In particolare potrà essere utile ricorrere al canale visivo, al linguaggio iconico e, se possibile si sfrutteranno canali di apprendimento alternativi, come la visione di filmati, l’ascolto dei testi (in sostituzione della lettura) e le schematizzazioni. La didattica prevista per gli studenti con DSA risulterà funzionale per tutti gli studenti. Sarà inoltre importante che l’insegnante: • conosca la diagnosi (per l’istituzione scolastica è legalmente valida sia una diagnosi pubblica che privata, purché firmata da un neuropsichiatra infantile o uno psicologo, redatta secondo le linee guida) • sia adeguatamente informato sulle tematiche dei D.S.A. • parli alla classe, previo accordo con la famiglia, e la coinvolga, non nascondendo il problema ma spiegando le necessità dello studente con D.S.A. per evitare fraintendimenti fra gli studenti • collabori attivamente con i colleghi per garantire risposte coerenti al problema e con i genitori e con chi segue lo studio pomeridiano dello studente. Parallelamente sarà importante offrire allo studente l’opportunità di compensare le sue difficoltà per mezzo di strumenti compensativi, dispensativi e compensativi informatici. Lo strumento compensativo non rappresenta e non deve essere visto come una facilitazione, piuttosto rappresenta il mezzo per compensare la difficoltà determinata dal disturbo e consente il dispiegarsi pieno delle altre abilità. STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI 61 Nel Protocollo indichiamo alcuni dei principali strumenti compensativi e dispensativi, precisando tuttavia che l’insegnante può sentirsi direttamente coinvolto nella loro ideazione e creazione. Difatti il docente conosce le individualità degli studenti ed ha di conseguenza una posizione privilegiata nell’individuare i percorsi di apprendimento più idonei. STRUMENTI COMPENSATIVI Utilizzo di mappe concettuali e mentali, schemi, grafici e tabelle per lo studio e in fase di verifica (orale e scritta) - dizionari digitali per la lingua italiana, straniera e non nativa da usare con il PC software per la creazione di mappe e tabelle - softwares per la matematica – traduttori – calcolatrice – formulari - uso del PC per la stesura dei testi, la lettura per mezzo di sintesi vocale, la creazione di mappe concettuali e l’uso di power point come ausilio all’esposizione orale - uso del registratore (MP3) in sostituzione agli appunti manoscritti o per la stesura del testo. STRUMENTI DISPENSATIVI I D.S.A., non consentendo il raggiungimento dell’automatismo dell’apprendimento, denotano maggiore lentezza e affaticabilità nello svolgimento delle prove e nello studio in generale. Può essere importante, di conseguenza, dispensare lo studente da alcune tipologie di compiti. In generale le prove da dispensare riguarderanno la quantità del compito piuttosto che la qualità dello stesso; può talvolta rivelarsi importante non limitarsi a ridurre la quantità di compiti richiesti ma va riconsiderata la modalità di svolgimento degli stessi, garantendo comunque gli obiettivi minimi di apprendimento. Le principali misure dispensative da adottare saranno le seguenti: l’insegnante deve evitare di chiedere lettura a voce alta, a meno che lo studente non ne faccia richiesta; non va richiesta eccessiva memorizzazione dei termini (in particolare se astratti); rispetto dei tempi standard (tempi maggiori per l’espletamento delle prove o meglio tempi ottimizzati, con meno esercizi per ogni tipologia). 62 Può essere importante concordare con lo studente e la famiglia le modalità di svolgimento dei compiti a casa e intervenire relativamente alla quantità di compiti e non alla qualità degli stessi. INFORMATICA E D.S.A. L’informatica è una importante risorsa per favorire l’autonomia nello studio. Esistono numerosi programmi informatici specifici per gli studenti con D.S.A. (e non solo), la cui funzione non rimane esclusivamente la compensazione delle difficoltà legate al disturbo ma anche il mezzo per una presa di consapevolezza delle proprie ed individuali strategie di apprendimento e un importante rinforzo all’autostima e l’immagine di sé. Per La Lettura: Si potranno utilizzare softwares di abilitazione e potenziamento - programmi di sintesi vocale attraverso una voce digitale il PC “legge” qualsiasi testo in formato digitale (testi da internet, files di testo, libri scolastici digitali.) consentendone anche il salvataggio come file audio – audiolibri e libroparlato: case editrici e associazioni di volontari offrono un’ampia scelta di libri, romanzi, racconti di ogni genere in traccia audio, letti da attori professionisti o volontari. Per La Scrittura: scrittura al pc con programmi di correzione ortografica - predittore lessicale – programmi (anche gratuiti) per la velocizzazione della battitura al computer. Per Lo Studio: programmi per la creazione di mappe concettuali, mappe mentali, schemi, tabelle figurate come ausilio allo studio e alla ripetizione. Questi programmi consentono il salvataggio, la modifica, la stampa, la possibilità di integrare il lavoro precedentemente svolto - uso di presentazioni di slides come ausilio all’esposizione verbale - dizionari digitali per la lingua italiana e le lingue straniere, programmi informatici per le scienze matematiche, le equazioni e la creazione di figure geometriche. LIBRI SCOLASTICI DIGITALI Alcune difficoltà di lettura, comprensione e memorizzazione degli studenti con D.S.A. possono trovare un valido aiuto nei libri digitalizzati. Attraverso la 63 convenzione tra numerose case editrici e l’AID è stato possibile rendere molti libri di testo, adottati nelle scuole, digitali (file PDF), il che ne consente la visone al pc, la lettura per mezzo di sintesi vocale, la modifica o semplificazione. Questo vuol dire che, con la tecnologia di sintesi vocale installata sul sistema operativo del computer è possibile far leggere al pc il contenuto del libro. La nostra scuola potrebbe pertanto adottare testi scolastici che siano anche disponibili in formato digitale e consentano allo studente l’utilizzo di libri digitalizzati . PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO / PIANO EDUCATIVO PERSONALIZATO P.D.P. / P.E.P. Compito della scuola è quello di assicurare, nel modo più ampio possibile, il successo formativo a ciascun alunno (DPR 275/99). Questo obiettivo richiede un’attenzione alle potenzialità e alle specifiche inclinazioni e un conseguente adeguamento della proposta didattica. L’esperienza maturata in molti anni di lavoro nella scuola, indica che il piano didattico personalizzato (P.D.P.) rappresenta lo strumento più efficace per impostare percorsi personalizzati di studio elaborati in base a specifiche esigenze di alunni con D.S.A. Il P.D.P. viene deciso dagli insegnanti relativamente ai ragazzi con D.S.A.. Nel P.D.P.vanno riportati: la descrizione del funzionamento delle abilità strumentali (lettura, scrittura, calcolo…) il grado di consapevolezza da parte dell’alunno le eventuali modificazioni degli obiettivi didattici • l’utilizzo degli strumenti dispensativi e compensativi, gli obiettivi, le strategie e le metodologie didattiche, le modalità di verifica e i criteri di valutazione - le griglie di valutazione, debitamente modificate e il patto con la famiglia. VERIFICHE E VALUTAZIONI VERIFICA E MODALITÀ DA METTERE IN ATTO: Conoscendo le caratteristiche dei DSA, l’alta affaticabilità di questi alunni e il risultati ottenuti spesso inferiori alla maturità cognitiva dei soggetti, è opportuno che le verifiche tengano conto di specifiche modalità da mettere in atto: 64