IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Saverio BOCCUZZI
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CHI
2° CIRCOLO DI
CONVERSANO
La Scuola
dell’Infanzia
Che cosa
La Scuola
Primaria
Tramite il P.O.F.
Informa sull’identità culturale e progettuale della
Istituzione Scolastica ed esplicita la progettazione
curriculare,extracurriculare, educativa ed organizzativa
Garantisce
Variegati itinerari operativi,
differenziati per un servizio
culturale qualificato
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CARATTERISTICHE DEL P.O.F.
Definisce l’identità
culturale e progettuale
dell’Istituzione
Scolastica
È rapportato ai principi generali
della nostra Costituzione, ai
Programmi Ministeriali dell’85, al
regolamento dell’autonomia delle
Istituzioni Scolastiche, alla legge
53/03 e alle Nuove Indicazioni
Nazionali per il curricolo per la
Scuola dell’Infanzia e per il primo
ciclo di istruzione D.M. n.68 del
03.07.2007 e al D.P.R.
20.03.2009 n. 89 e alla C.M. n 31
del 18. 04.2012
Precisa l’integrazione,
la distribuzione e i
tempi delle discipline
e delle attività
Definisce il curricolo
obbligatorio
integrando la quota
stabilita a livello
nazionale con la quota
locale
Elaborato dal
Collegio dei
Docenti
Riflette le “Esigenze del
contesto culturale,
sociale ed economico
della realtà locale”
(D.P.R. 275/1999 art. 3
comma 2)
Esprime una progettualità che
coniuga le finalità generali e
comuni a tutto l’ambito
nazionale con le esigenze
specifiche degli allievi e con
le caratterizzazioni locali
Tiene conto degli
obiettivi formativi e di
quelli specifici di
apprendimento
prescritti dalle Nuove
Indicazioni Nazionali
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IL P.O.F. DELLA NOSTRA SCUOLA CONTIENE:
La Progettazione
curriculare della
Scuola Primaria
La Progettazione
curriculare della
Scuola
dell’Infanzia
L’ampliamento
dell’offerta
formativa
La Progettazione
organizzativa
La Progettazione
educativa
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Il Piano dell’Offerta Formativa vuole essere la Carta d’Identità del 2° Circolo Didattico di
Conversano e come tale intende mettere a conoscenza del territorio la sua identità culturale
e progettuale pienamente rispondente agli standard nazionali di apprendimento e alle
esigenze culturali e sociali del territorio.
E’ improntato ai principi di:
IMPARZIALITA’
UGUAGLIANZA
PARTECIPAZIONE
FLESSIBILITA’
SOLIDARIETA’
ACCOGLIENZA
TRASPARENZA
INTEGRAZIONE
DEMOCRAZIA
EFFICACIA
Vuole assicurare un servizio di qualità;
accrescere la responsabilità di chi opera nella scuola;
assicurare la coerenza e l'integrazione di tutte le scelte
formativo - educative:
lingue straniere - multimedialità - cooperazione.
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I PRINCIPI
1. Accoglienza ed integrazione
La scuola favorisce l’accoglienza degli alunni e dei genitori, l’inserimento e l’integrazione dei
primi con particolare attenzione alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di
rilevante necessità. Particolare impegno è posto per la soluzione delle problematiche relative
ad alunni stranieri e a quelli diversamente abili o in situazione di svantaggio.
2. Rispetto
• delle diversità
• dell’identità culturale di ciascuno
• dei ritmi e dei tempi di apprendimento
• delle scelte educative della famiglia
3. Partecipazione, efficienza e trasparenza
La scuola garantisce una corretta formazione ed una valutazione promozionale ed equilibrata,
finalizzando il suo intervento alla pianificazione e alla risoluzione delle situazioni di disagio e di
emarginazione e persegue la strada dell’efficienza e della trasparenza.
4. Diritto di scelta, obbligo e frequenza
La scuola riconosce la libertà di scelta dell’istituzione scolastica che meglio risponde alle proprie
esigenze e attese. L’obbligo scolastico e la regolarità nella frequenza vengono garantiti con
interventi di prevenzione e controllo dell’evasione scolastica in collaborazione con le altre
istituzioni interessate.
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
La scuola si impegna e organizza funzionalmente tutte le risorse umane e materiali al fine di:
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considerare e vivere la diversità come valore;
garantire la piena accoglienza, promozione e valorizzazione delle diversità individuali,
sociali e culturali;
offrire pari opportunità e dignità con un’organica e funzionale progettazione,
programmazione e realizzazione di piani personalizzati;
creare un clima sereno ed idoneo atto a favorire “lo star bene” quotidiano a scuola;
formare l’uomo e il cittadino nel quadro dei principi fondamentali affermati dalla
Costituzione della Repubblica Italiana e dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e
dell'adolescenza;
favorire la maturazione dell’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle
competenze e del senso di cittadinanza;
promuovere la prima alfabetizzazione culturale;
realizzare la continuità pedagogica, curriculare ed organizzativa nell’ambito del sistema
formativo istituzionalizzato con particolare riferimento alla Scuola dell’Infanzia e alla
Scuola Secondaria di primo grado.
La scuola opera responsabilmente affinché tutti gli alunni siano:
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guidati ad esprimere le proprie idee, a diventare consapevoli delle proprie azioni;
sostenuti nella progressiva autonomia di giudizio, di scelta, di assunzione di impegni;
aiutati a diventare cittadini con pari dignità ed uguaglianza senza alcuna distinzione;
invogliati alla coerenza verso gli ideali assunti;
incoraggiati a lavorare in gruppo, autonomamente e ad essere di vicendevole aiuto e
sostegno;
stimolati a riflettere sulle esperienze concrete e sui rapporti umani in una dimensione di
condivisione e rispetto per l’altro;
educati alla comprensione e alla cooperazione interculturale e al processo di
integrazione;
sensibilizzati ai principi della legalità, ai problemi ecologici, al risparmio energetico, al
rispetto delle norme stradali, di sicurezza e dei servizi di pubblica utilità.
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IL TERRITORIO
ASPETTI CULTURALI, GEOGRAFICI E SOCIO-ECONOMICI
La città di Conversano, con 25.760 abitanti, sorge su una collina a 219 metri sul
livello del mare, a sud di Bari, da cui dista 30 km. Città d’arte e di storia, nella sua
bellezza conserva tutto il patrimonio dell’ingegno umano sedimentato nei secoli. Già
abitata nel Paleolitico, costituisce uno dei centri più antichi della Peucetia, come
evidenziano gli abbondantissimi reperti archeologici e le testimonianze architettoniche
delle successive epoche magnogreca e romana.
Conversano raggiunse il suo massimo splendore nell’alto medioevo. A tale
epoca, infatti, risalgono molti dei suoi monumenti più importanti che l’hanno resa
centro di cultura e faro per i centri circostanti. Sede vescovile e centro di una
rinomata e antica tradizione culturale, vanta una cospicua presenza di scuole di ogni
ordine e grado con diversi indirizzi di studio che oltre a favorire l’afflusso di molti
giovani dai paesi limitrofi contribuisce ad elevare il livello culturale generale della
popolazione conversanese.
Nell'ambito delle celebrazioni ufficiali per il 150°
anniversario dell’Unità d’Italia il 2 aprile 2011 al Comune di Conversano è stato
conferito, dal Presidente della Repubblica, il titolo di città.
La realtà socio-culturale degli alunni che frequentano il 2° Circolo di Conversano
appare variegata: vi sono bambini che provengono da famiglie di livello economico più
o meno modesto, che si impegnano però a garantire ai propri figli gli strumenti
didattici utili ai loro studi, ma che non forniscono altrettanti supporti culturali; altri che
,invece, appartenendo a famiglie di ceto medio e medio-alto dispongono di stimoli e
strumenti culturali e creativi più produttivi rispetto ai primi.
Esistono, inoltre, situazioni in cui i bambini vivono condizioni di disagio familiare e,
durante il tempo extrascolastico, non potendo fruire dei servizi offerti dalle strutture
esistenti nel quartiere a causa delle carenti condizioni economiche, utilizzano
preferibilmente la strada per organizzare le loro attività ludiche, con conseguenze, a
volte, precarie per la loro crescita umana. Emerge, pertanto, la costante necessità di
promuovere iniziative extracurricolari che puntino al recupero motivazionale e
cognitivo degli alunni, e le tante famiglie che iscrivono i loro bambini presso il 2°
Circolo Didattico mostrano di guardare con fiducia all’opera formativa ed educativa
che viene svolta.
Il fenomeno dell’insediamento di piccoli gruppi di extracomunitari impone poi
un’attenta e puntuale opera di educazione alla multiculturalità. La Scuola assume
pertanto la funzione alta e nobile di produttrice di cultura, di momento unificante e
vivificante della comunità, aprendosi al territorio per divenirne motore di crescita,
veicolo di progresso e autentico modello di comportamento.
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LE RISPOSTE DELLA SCUOLA ALLE CRITICITA’ SOCIOECONOMICHE
E CULTURALI DEL TERRITORIO
Un clima di accoglienza ricco di relazioni
interpersonali simmetriche e umanizzanti che
faccia sentire il bambino compreso, aiutato da
compagni e docenti, consentendogli di scoprire
le proprie potenzialità, di essere valorizzato
come soggetto di diritti e responsabilizzato nei
suoi doveri di scolaro.
Un’interazione con le agenzie
socio-culturali e sportive
presenti nel territorio per
ampliare e arricchire il vissuto
dell’utente
Bisogni emergenti
Un ambiente scolastico attrezzato di
strumenti didattici e articolato fra
aule, laboratori e spazi che facilitino
lo sviluppo di una socializzazione
allargata e di un apprendimento
significativo.
Un metodo attivo di fare scuola che
vede l’alunno protagonista del fare, del
pensare, dell’agire, da solo e in gruppo,
per costruire, anche con l’apporto degli
altri, la sua identità culturale.
L’ambito territoriale del 2° Circolo Didattico di Conversano è piuttosto ampio per
la presenza capillare di sezioni di Scuola dell’Infanzia e di plessi di Scuola Primaria
distribuiti fra i diversi quartieri del paese.
Un plesso comprendente alunni di Scuola dell’Infanzia e Primaria ha sede nella
frazione di Triggianello, a 7 km. di distanza dal centro di Conversano.
Il Circolo conta 3 plessi di Scuola Primaria e 4 plessi di Scuola dell’Infanzia.
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Scuola
Scuola
Scuola
Scuola
Scuola
Scuola
Scuola
Primaria plesso “Via Firenze” alunni n. 209
Primaria plesso “Via Guglielmi” alunni n.267
Primaria plesso”S. Francesco D’Assisi” (Triggianello) alunni n.36
dell’Infanzia plesso “Via Sassari” alunni n.195
dell’Infanzia plesso “Tre Pergole” alunni n.41
dell’Infanzia plesso “ Via Firenze” alunni n.90
dell’Infanzia plesso”S. F. D’Assisi” (Triggianello) alunni n.24
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RISORSE UMANE
Dirigente Scolastico
Scuola Primaria
n°40 docenti su posto comune
n°5 docenti per il sostegno
n°1 docente specialista di Lingua Inglese
n°1 docenti specialista di I.R.C.
Scuola dell’Infanzia
n°28 docenti su posto comune
n°2 docenti di sostegno
n°1 docenti specialisti di I.R.C.
Personale amministrativo e ausiliario
Direttore dei Servizi Generali Amministrativi
n°4 assistenti amministrativi
n°11 collaboratori scolastici
RISORSE PROFESSIONALI
Nel Circolo Didattico sono presenti docenti provvisti di specializzazioni diverse:
Informatica, Sostegno agli alunni diversamente abili, Insegnamento di Lingua
straniera, di Educazione Motoria e di Religione.
La scuola si avvale inoltre della presenza di assistenti specializzati e di
educatori, che collaborano con i docenti curriculari e di sostegno alla stesura del
progetto educativo individualizzato degli alunni diversamente abili e di mediatori
linguistici per la presenza di alunni stranieri.
Individuata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari scuola-polo C.R.I.T. (Centro
Risorse Interculturali di Territorio) il 2° Circolo Didattico fornisce sostegno agli alunni e
alle famiglie di cittadinanza non italiana del bacino territoriale circostante.
La nuova dimensione della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria comporta
una funzione complessa del ruolo docente e sicuramente un ampliamento delle sue
responsabilità. Non si richiede più soltanto un’approfondita preparazione dal punto di
vista culturale e professionale, ma anche la capacità di gestire sempre nuove
situazioni; particolare rilevanza assume a tale proposito una formazione continua.
L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale
scolastico e rappresentano un elemento decisivo per qualificare l’innovazione.
La formazione avviene nella scuola, ma non soltanto attraverso essa.
Si stabilisce un circuito tra scuole e scienza, tra esperienza e ricerca, tra formazione
scolastica ed extra scolastica, all’interno di un processo culturale e formativo, per
integrare la scuola con la vita nelle sue molteplici dimensioni e per collegarla in tempo
reale a quanto sta avvenendo al di fuori di essa.
Indispensabile risulta il confronto con le altre esperienze didattiche e con altre
istituzioni scolastiche. In questo senso grande importanza assume la dimensione della
continuità scolastica e della progettualità in rete.
Con la progettazione finalizzata alla continuità si cerca di assicurare ai singoli
soggetti in formazione uno sviluppo graduale ed armonico evitando incoerenze e
contraddizioni.
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Già negli anni passati sono state attuate le seguenti iniziative:
• Formazione C.R.I.T.
• Progetti in rete.
• Scambio di materiale e strumenti, fascicolo personale, schede di passaggio, ecc.
• Momenti di comunicazione tra le scuole attraverso scambi di visite
programmate.
• Attività che hanno coinvolto alunni delle ultime classi di scuola dell’Infanzia e di
scuola Primaria con classi della scuola Secondaria di 1° grado.
• Stage con le scuole superiori.
Oltre le impegnative attività di insegnamento, i docenti svolgono altri adempimenti
rientranti nelle attività funzionali e aggiuntive all’insegnamento:
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Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
Correzione elaborati:
Rapporti individuali con le famiglie;
Valutazioni periodiche e finali;
Scrutini e compilazione degli atti valutativi;
Partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti;
Partecipazione alle riunioni di consiglio di interclasse e intersezione;
Programmazione e verifica;
Aggiornamento e formazione in servizio;
Attività di tutoring (art. 43 C.C.N.L./99)
Per il buon funzionamento della scuola vengono determinati gli impegni collegiali:
 COLLEGI DEI DOCENTI anche congiunti tra scuola dell’Infanzia e scuola
Primaria senza escludere l’eventualità di incontri, anche sotto forma di
commissioni, determinati da particolari esigenze.
 CONSIGLI DI INTERCLASSE E DI INTERSEZIONE.
 INFORMAZIONI ALLE FAMIGLIE circa l’andamento scolastico dei propri figli e
per la consegna delle schede di I e II quadrimestre (scuola Primaria).
 ATTIVITA’ DI PROGRAMMAZIONE.
 ATTIVITA’ DI VERIFICA iniziale, in itinere e finale.
 GRUPPI DI LAVORO.
 AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN SERVIZIO secondo il piano stabilito dal
collegio dei docenti.
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DIRIGENZA E FIGURE DI COLLABORAZIONE E DI SUPPORTO
Dirigente Scolastico:
Prof. Saverio BOCCUZZI
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE
Collaboratore-Vicario
2° Collaboratore
Ins. Antonia ZIVOLI
Ins. Lucrezia VANNELLA
FIDUCIARI DI PLESSO
Scuola Primaria
Plesso Via Firenze
Plesso Via Guglielmi
Plesso San Francesco d’Assisi Triggianello
Ins. A. ZIVOLI
Ins. M.A. LIUZZI
Ins. R. M. CAZZORLA
Scuola dell’Infanzia
Plesso via Sassari
Plesso Tre Pergole
Plesso San Cosma
Plesso San Francesco d’Assisi Triggianello
Ins.
Ins.
Ins.
Ins.
L. VANNELLA
F. LARICCHIUTA – M. STASI
M.DELLITURRI
A. BATTISTA
Interclasse
1^
2^
3^
4^
5^
SCUOLA PRIMARIA
Presidente
Ins. Rossana Laviola
Ins. M. Antonia Liuzzi
Ins. Patrizia Fino
Ins. Angela Babbo
Ins. Addolorata Liuzzi
Segretario
Ins.Pinto
Catherine Calò
Anastasia Giannuzzi
Ins. Giovanna Lamanna
Ins. Emilia Cavallo
Intersezione
TRE PERGOLE
SAN COSMA
TRIGGIANELLO
VIA GUGLIELMI
Presidente
Ins. Fonte Laricchiuta
Ins. Angela Spina
Angela Battista
Ins. Fonte Moncelli
Segretario
Ins. Rosa De Toma
Ins. Maria Lacandela
Ins. Fonte Toscano
Ins. Angela Laterza
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FUNZIONI STRUMENTALI
L’art. 28 del CCNL/99 individua aree di competenze, articolabili in specifiche
funzioni volte al raggiungimento degli obiettivi connessi con il coordinamento della
didattica, con la formazione in servizio, con tutto il sistema di accoglienza e di
orientamento nonché con i rapporti nel territorio per la realizzazione di un
ambiente formativo pienamente integrato.
FS Area 1 “Gestione del POF”
1. Raccolta e coordinamento dei progetti presentati e attivati
dai docenti;
2. Elaborazione opuscoli informativi per le famiglie dei bambini
nuovi iscritti ;
3. Attivazione di procedure di autovalutazione del servizio
offerto;
4. Valutazione INVALSI degli apprendimenti degli alunni;
5. Monitoraggio e valutazione dei progetti effettuati nel corso
dell’anno scolastico;
6. Valutazione dell’offerta formativa svolta durante l’anno.
FS Area 2 “Sostegno al lavoro dei docenti”
1. Comunicazione ai nuovi docenti sulle finalità, sulla struttura
organizzativa e sulle modalità operative dell’istituzione
scolastica;
2. Individuazione dei bisogni formativi dei docenti;
3. Coordinamento dei corsi e delle attività di aggiornamento/
formazione;
4. Cura della documentazione educativa e didattica;
5. Organizzazione e coordinamento dei viaggi d’istruzione e
visite guidate;
6. Coordinamento delle manifestazioni scolastiche.
FS Area 3 “Interventi e servizi per gli alunni”
1. Elaborazione e coordinamento delle attività per l’inserimento
degli alunni nell’ambiente scolastico/educativo;
2. Coordinamento delle azioni di prevenzione della dispersione
scolastica e dello svantaggio formativo;
3. Promozione del dialogo scuola-famiglia;
4. Coordinamento degli insegnanti di sostegno;
5. Consiglio Comunale dei Ragazzi;
6. Organizzazione orario docenti di sostegno e assistenti
specialisti.
FS Area 4 “Realizzazione di progetti d’intesa con enti ed
istituzioni esterni alle scuole”
1. Coordinamento delle attività extracurricolari;
2. Cura delle relazioni con enti, associazioni,fondazioni,enti e
istituzioni statali e privati;
3. Realizzazione di progetti con enti e istituzioni esterni;
4. Ricerca, divulgazione di attività provinciali, regionali,
nazionali ed europee rivolte ad accrescere e migliorare la
professionalità dei docenti;
5. Rapporti sinergici con le altre istituzioni scolastiche presenti
Docente
Ins. Angela Babbo
Docente
Ins. Anna Fanelli
Docente
Ins. Isabella Mancini
(Scuola Primaria)
Ins. Anastasia
Schettini
( Scuola Infanzia)
Docente
Ins.Giovanna Lamanna
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nel territorio.
FS Area 5 “Continuità ed orientamento”
1. Sostegno al percorso di rilettura delle Indicazioni Nazionali
per il curricolo, avviato dai docenti;
2. Progettazione di attività atte a favorire il passaggio degli
alunni dalla scuola dell’infanzia alla primaria e alla scuola
secondaria di 1° grado;
3. Promozione di un orientamento visto come attività
processuale e percorso formativo in grado di ridurre il
disagio e favorire il successo scolastico;
4. Ricerca e documentazione dell’offerta scolastica del
territorio;
5. Individuazione delle conoscenze, abilità e competenze che
gli alunni dovrebbero possedere alla fine di ogni percorso
scolastico, confrontando metodi e stili di insegnamento;
6. Programmazione ed organizzazione di attività funzionali
all’orientamento;
7. Coordinamento delle attività di orientamento di studenti;
8. Supporto ai docenti di sostegno per l’elaborazione di
percorsi individualizzati.
FS Area 6 “Le tecnologie informatiche e loro uso didattico”
1. Informazione e gestione delle risorse informatiche e
multimediali presenti nella scuola;
2. Coordinamento delle iniziative di aggiornamento del
personale per l’utilizzo della strumentazione informatica;
3. Supporto in itinere ai docenti all’utilizzo della strumentazione
informatica;
4. Sostegno ai percorsi di formazione/aggiornamento
individuale;
5. Gestione informatica dei rapporti con le famiglie;
6. Compilazione ed immissione online di questionari di vario
genere;
7. Supporto alle altre F.S. per una maggiore efficienza
informatica
8. Allestimento e gestione del sito WEB della scuola.
Docente
Ins. Maria Delliturri
Docente
Ins. M.Gabriella
D’Accolti
Ins. Maria Delliturri
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COMMISSIONI
Orario di servizio
Docenti
M. Gabriella D’Accolti - Angela Babbo – Anna Sisto – Anna Fanelli
Accoglienza e Continuità
Docenti
Ins. Maria Delliturri (F.S. area 5) docenti degli alunni di 5 anni
Scuola dell’infanzia e docenti delle classi I e V Scuola Primaria
Gruppo di Studio, Ricerca e Sperimentazione DSA-BES
Docenti
Angela Babbo- Anna Fanelli- Anastasia Schettini- Annalisa Valente
Comitato di valutazione
Docenti
Anna Fanelli - M.Antonia Liuzzi-Lucrezia Vannella-Angela Laterza
Angela Marrone – Antonia Zivoli (docenti supplenti)
Accoglienza alunni stranieri
Docenti
Angela Logreco – Rita Belfiore- Fonte Laricchiuta–
Eleonora Casulli
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Fondo d’Istituto
Fondi Strutturali
Comune
Provincia
Regione
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OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI
Le finalità che la scuola persegue e che orientano le sue scelte educative e
didattiche vengono desunte dalle Indicazioni per il curricolo per la scuola dell’Infanzia
e per il primo ciclo d’istruzione (Roma settembre 2007).
L’assetto organizzativo e didattico è disciplinato dal D.P.R. 20 marzo 2009, n.89.
FINALITÀ
Scuola dell’Infanzia
“La Scuola dell’Infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i
bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla
cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale e istituzionali presenti nella
Costituzione della Repubblica, nella Convocazione sui diritti dell’ infanzia e
dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell'identità,
dell'autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza”. Indicazioni Nazionali per
il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione.
A tal fine, concependo il bambino come soggetto attivo, impegnato in un
processo di continua interazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura, la Scuola
dell’Infanzia si propone di realizzare i suoi interventi e le sue scelte per raggiungere gli
obiettivi generali del processo formativo attraverso la promozione di:
Sviluppo dell’Identità
Sviluppo dell’Autonomia
Conquista dell’autonomia
Sviluppo delle Competenze
Sviluppo della Cittadinanza
Sviluppo dell’Identità
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“Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del
proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire,
sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere
riconosciuti come persona unica e irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e
forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di
un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una comunità sempre più ampia e
plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.”
Sviluppo dell’Autonomia
“Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare
soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione
e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti
ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare
scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.”
Sviluppo delle competenze
“Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare,
domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti; significa
ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed
esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di descrivere,
rappresentare e immaginare, “ripetere”, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed
eventi con linguaggi diversi.
Sviluppo del senso della cittadinanza
“Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e
attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; rendersi sempre meglio
conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del dialogo
che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle
diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa
porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri,
dell’ambiente e della natura.”
Tali finalità trovano la loro applicazione nei Campi di esperienza
Il sé e l’altro
Il Corpo e il movimento
Immagini, suoni, colori
I discorsi e le parole
La conoscenza del mondo
Ogni campo di esperienza offre specifiche opportunità di apprendimento e
contribuisce a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini dai
tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima, fiducia nei propri
mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole con gli altri), di competenza
(come elaborazione di conoscenze, abilità, atteggiamenti), di cittadinanza (come
attenzione alle dimensioni etiche e sociali).
Al termine del percorso triennale della scuola dell’infanzia, ogni bambino deve aver
sviluppato alcune competenze di base che strutturano la sua crescita personale.
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
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Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di
primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo
sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono
gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e
lungo l’intero arco della vita.
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali
per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo
della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla
rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con
disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione;
valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il
miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva ogni scuola promuove:
Il senso dell’esperienza
educativa
L’ alfabetizzazione
Conquista
dell’autonomia
culturale
di base
Cittadinanza e Costituzione
L’ambiente di
apprendimento
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Il senso dell’esperienza educativa
La scuola promuove un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere
un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni,
esprimere le curiosità, riconoscere ed intervenire sulle difficoltà, assumere sempre
maggiore consapevolezza di sé, avviarsi a costruire un proprio progetto di vita.
L’alfabetizzazione culturale di base
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo
esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano, la
scuola primaria, offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive,
affettive, sociali, corporee, etiche e religiose, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si
pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna
disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per
lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. Per questa via si formano cittadini
consapevoli e responsabili a tutti i livelli, da quello locale a quello europeo.
Cittadinanza e costituzione
Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza sono la costruzione del senso
di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che si realizzano nel dovere di
scegliere e agire in modo consapevole e che implicano l’impegno a elaborare idee e a
promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita,
L’ambiente di apprendimento
Una buona scuola primaria deve : valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli
alunni, per ancorarvi nuovi contenuti.
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non
diventino disuguaglianze.
Favorire l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere il gusto per la ricerca di
nuove conoscenze.
Incoraggiare l’apprendimento collaborativo.
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare
ad apprendere”.
Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività e allo
stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa.
Tali finalità trovano la loro applicazione nelle diverse discipline:
Italiano
Lingua inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
Tecnologie
Religione cattolica
I docenti, in stretta collaborazione, attraverso le discipline, promuovono attività
significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle stesse si
confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti
dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare.
21
UNA SCUOLA AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI
Il Progetto Pilota nell’ambito del programma “Verso una scuola amica”, al quale la
scuola ha aderito anche per l’a.s. 2012/2013 (terza annualità), intende promuovere la
piena conoscenza e la valorizzazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza nel mondo della scuola. Il progetto mira ad attivare processi che
rendano le scuole luoghi fisici e relazionali nei quali i diritti dei ragazzi siano
concretamente vissuti e si realizzi un ambiente a loro misura.
L’attestazione di “SCUOLA AMICA” conferita al nostro istituto in data 02/08/2011
dalla Commissione provinciale, costituita dai rappresentanti del MIUR , dell’UNICEF e
dalla Consulta degli Studenti, testimonia il percorso intrapreso di conoscenza,
valorizzazione e traduzione pratica dei diritti contenuti nella Convenzione. Essa
rappresenta il più importante strumento giuridico a disposizione di tutti coloro –
individui, famiglie, associazioni, governi- che si battono per un mondo in cui ogni
bambino e ogni bambina, ogni ragazzo e ogni ragazza, abbiano le medesime
opportunità di diventare protagonisti del proprio futuro.
Anche nel corrente anno scolastico la scuola si impegna a proseguire il percorso, già
avviato negli scorsi anni, attraverso la realizzazione delle seguenti azioni:
sensibilizzazione e promozione della convenzione sui diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza, attivazione/consolidamento di un percorso di progettazione
partecipata con il coinvolgimento diretto degli alunni sulle tematiche; promozione di
iniziative concrete di solidarietà.
Il progetto è in linea con le indicazioni per l’insegnamento di “Cittadinanza e
Costituzione”, teso ad evidenziare come l’educazione alla cittadinanza e alla
costituzione, alla partecipazione e alla cultura della legalità costituisca parte integrante
dell’apprendimento: una dimensione trasversale a tutti i saperi, nonché una premessa
culturale indispensabile a tutte le discipline di studio.
PROGETTAZIONE EDUCATIVA
La scuola intende valorizzare le esperienze pregresse, il confronto interpersonale,
la diversità e la solidarietà per promuovere l’educazione integrale della personalità dei
bambini e delle bambine e favorire la progressiva maturazione dell’autonomia.
ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE E SOSTEGNO
In ottemperanza alla normativa vigente, il nostro Circolo offre molteplici
opportunità educative a favore degli alunni diversamente abili.
La scuola non sottovalutando i fattori socio-familiari, affettivi, economici che,
spesso, condizionano le famiglie, crea una rete di interventi che oltre ad interessare la
sfera cognitiva di propria competenza, affronta anche i problemi riabilitativi, relazionali
e sociali. A questo fine mantiene attivi rapporti interistituzionali con l'Ufficio di Piano
sociosanitario del territorio, con la ASL, con l'Ufficio comunale dei servizi sociali.
La scuola garantisce:
 la valorizzazione e la promozione di alunni diversabili;
 la loro integrazione e inclusione nel contesto generale delle esperienze e
dei processi di apprendimento;
 l’azione consapevole e responsabile dei docenti per strutturare un
percorso formativo unitario finalizzato al conseguimento della piena
integrazione;
 l’atteggiamento positivo e corresponsabile da parte dei docenti e degli
alunni del gruppo classe/sezione, nonché di tutto il personale della
scuola, finalizzato al miglioramento della qualità della vita dell’alunno;
 la partecipazione ad iniziative promosse da altri enti ed istituzioni
22
Gli interventi sono gestiti:
 mediante la stesura di uno strumento programmatico di interventi
didattico-educativi che si concretizza nel P.E.I.
 in attenta e proficua collaborazione con le famiglie
 con la presenza dell’insegnante di sostegno, in relazione alla gravità del
caso, che collabora a pari titolo di competenza e responsabilità con gli
insegnanti di classe
 con incontri programmati con i responsabili delle agenzie educative
riabilitative del territorio
 nella formazione di gruppi finalizzati alla verifica e predisposizione di
soluzioni idonee per ogni singolo caso
 attraverso progetti extracurriculari integrati.
Per gli alunni svantaggiati, la scuola predispone Piani Didattici Individualizzati:
 per recuperare la fiducia nelle proprie potenzialità
 per superare le difficoltà in ordine alla sfera socio-relazionale, emotivoaffettiva e cognitiva
 per agevolare il percorso formativo
Vengono attivati laboratori di recupero, consolidamento e approfondimento degli
apprendimenti durante lo svolgimento dei quali la scuola è chiamata a cercare le
risposte agli effettivi bisogni dei singoli alunni.
Particolare attenzione verrà prestata alle problematiche relative all’integrazione
scolastica degli alunni con ADHD, attivando le procedure previste dal protocollo
operativo dedicato alle strategie d’intervento (circ. USR prot. 9404 del 19.10.2010)
Per le finalità connesse all’integrazione e inclusione degli alunni diversamente abili la
scuola si avvale dei seguenti organismi:

il GLHI, Gruppo di Lavoro per l’Handicap di Istituto, composto da
insegnanti, familiari e operatori dei servizi socio-sanitari, con il
compito di sostenere e coordinare le iniziative di integrazione
predisposte dai Piani Educativi Individualizzati;

il GLHO, Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo, dedicato al
singolo alunno, composto dagli insegnanti curricolari di classe,
dall’insegnante di sostegno, dai genitori, dagli operatori designati
dalla ASL e dall’Ente Locale. Il GLHO provvede alla stesura del
PEI, alla sua verifica in itinere, all’integrazione tra attività
scolastiche ed extrascolastiche.
INTEGRAZIONE MULTIETNICA
Nel Circolo Didattico risultano iscritti e frequentanti n. 40 alunni stranieri.
Scuola polo C.R.I.T. per l’integrazione degli alunni extracomunitari, si attivano specifici
progetti finalizzati a sviluppare adeguatamente la comprensione e la capacità
comunicativa in lingua italiana, a garanzia del successo formativo e per promuovere
l’educazione interculturale. Le iniziative, anche in collaborazione con i mediatori
linguistici culturali, tendono all’integrazione degli alunni stranieri e sono esplicitate
mediante il Protocollo di Accoglienza (approvato dal Collegio Docenti il 30/06/2010)
allegato al P.O.F..
23
CONTINUITA’
La continuità educativa nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto
dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo che miri a promuovere uno
sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto, il quale pur nei cambiamenti
evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare
identità. Una corretta azione educativa richiede un progetto formativo continuo.
Nella progettazione i vari livelli di scuola dell’Infanzia, Primaria e scuola
Secondaria di primo grado, hanno svolto in passato e intendono proseguire in futuro,
attività in comune, promuovendo e favorendo il reciproco coordinamento nelle attività
educativo - didattiche, al fine di attuare un corretto processo educativo e formativo.
Significative esperienze sono favorite con la realizzazione di attività in comune
tra gli alunni delle classi prime della primaria e gli alunni dell’ultimo anno della Scuola
dell’Infanzia, al fine di agevolare il passaggio di questi ultimi nella Scuola Primaria.
Pertanto, la scuola dell’Infanzia, in raccordo con la scuola Primaria intende realizzare
il progetto atto a favorire tale passaggio”.
Inoltre, la scuola Primaria, in raccordo con la scuola Secondaria di Primo Grado
Carelli-Forlani promuoverà iniziative volte all’ orientamento e alla continuità.
PERCORSO FORMATIVO
L’Offerta Formativa curriculare del 2° Circolo Didattico viene esplicitata nella
Programmazione educativa e didattica secondo le Indicazioni per il curricolo e si
struttura alla luce del Regolamento sull’assetto ordinamentale, organizzativo e
didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, ai sensi del C.M. n. 31 del
18.04.12, (D.P.R. 20.03.09, n.89); essa è elaborata dal Collegio dei docenti della
Scuola Primaria e dell’Infanzia.
Il Circolo Didattico collabora con le agenzie educative e le associazioni culturali,
sportive e turistiche presenti sul territorio per la realizzazione di attività di
insegnamento della lingua straniera, rientri pomeridiani, scambi culturali con altre
scuole, studio delle tradizioni popolari, elaborazione e produzione di testi, di materiale
multimediale, di manifestazioni sportive, realizzazione di progetti ministeriali.
ATTIVITA’ ALTERNATIVE
Nel Circolo sono presenti alcuni alunni che non si avvalgono dell’insegnamento
della religione cattolica. Durante le ore settimanali dedicate a tale disciplina gli stessi,
su richiesta di esonero da parte della famiglia, seguono attività didattiche alternative
con un docente a disposizione su delibera del Collegio dei docenti.
24
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
L’ampliamento dell’Offerta Formativa si realizza mediante iniziative programmate,
quali:
 visite guidate nel territorio per ricercare e verificare quanto appreso in classe e
per conoscere beni architettonici, archeologici, monumentali, artistici,
paesaggistici, scientifici e avvicinare consapevolmente l’allievo al proprio
ambiente di vita;
 viaggi d’istruzione secondo itinerari culturali scelti in sintonia con le unità
didattiche, per stimolare gli alunni a nuovi interessi e a più forti motivazioni
verso la ricerca, lo studio, l’approfondimento;
 festa dell’accoglienza rivolta ad alunni e genitori;
 attività esterne, in occasione di festività e ricorrenze;
 visione di film e spettacoli teatrali;
 partecipazione a concorsi didattici;
 partecipazione ad attività musicali, teatrali e giornalistiche;
 rapporti con altre scuole, con forze sociali e culturali territoriali;
 progetti per sostenere gli alunni in difficoltà di apprendimento e di nazionalità
straniera;
 manifestazioni e attività di educazione ambientale;
 iniziative di educazione alla solidarietà e alla legalità;
 percorsi formativi di educazione alla salute e di educazione al rispetto della
propria vita e di quella degli altri.
25
PROGETTI CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI
SCUOLA DELL’INFANZIA
“MUSICA SOTTO IL CASTELLO”
il progetto rivolto ai bambini di 5 anni, di tutti i plessi, si propone di rafforzare
l’autostima, sviluppare la coordinazione e la musicalità.
Progetto accoglienza: “EVVIVA LA SCUOLA”
Il progetto intende valorizzare la dimensione affettiva ed emotiva dell’accoglienza e
sensibilizzare i genitori al valore educativo e formativo della frequenza continuativa.
“CON TELECURIOSANDO SCOPRO IL MONDO”
Il progetto si propone di avviare i bambini a “un confronto con i nuovi media e con i
nuovi linguaggi della comunicazione come spettatore e come attore”.
“VIVIAMO LO SPORT”
Rivolto ai bambini di 5 anni di tutti i plessi, il progetto ha la finalità di sviluppare e
acquisire il senso di appartenenza al gruppo, nel rispetto di regole condivise e di
potenziare attraverso l’attività motoria l’organizzazione spaziale e le capacità logicointuitive e creative del bambino.
“SAGRA DELLE CILIEGE”
Il progetto accoglie la proposta avanzata dal territorio e mira ad avvicinare il bambino
al mondo rurale dell’economia locale.
“EMOZIONI IN VIAGGIO” : Progetto continuità con le ludoteche presenti nel
territorio.
Progetto continuità: Scuola dell’Infanzia/Scuola primaria.
“Facciamo il presepe”
Il progetto ha la finalità di preparare gli alunni di 5 anni (sez. D) al Natale attraverso la
musica, il corpo, la voce ,gli strumenti .
26
PROGETTI CON FINANZIAMENTI SPECIFICI
Bicibus a Conversano: “Tutte le bici portano a scuola”
Il progetto si propone di sensibilizzare la popolazione all’uso della bici per una
mobilità salutare, ecologica, sicura e sostenibile.
PROGETTO SPERIMENTALE DI FORMAZIONE ECONOMICA
E FINANZIARIA PER LE SCUOLE
Iniziativa siglata dal MIUR e dalla BANCA D’ITALIA per educare le giovani generazioni
ad una corretta cultura economica, finanziaria e monetaria.
PROGETTI EE.LL.
Progetti attivati con convenzioni e accordi con gli Enti Locali e con le Associazioni
presenti sul territorio.
PROPOSTE PROGETTUALI subordinate a
FINANZIAMENTI SPECIFICI
INTEGRAZIONE
Al fine di integrare l’offerta formativa rivolta agli alunni diversabili, si realizzano attività
in orario curriculare ed extracurriculare, nel rispetto del deficit di ognuno, per offrire a
ciascun alunno pari opportunità e valorizzare la diversità
C.R.I.T.
Favorisce l’integrazione degli alunni extracomunitari coinvolgendoli in specifici progetti
finalizzati a sviluppare la comprensione e la comunicazione in lingua italiana e a
promuovere l’educazione interculturale.
27
PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Utenti
Area linguistica
Progetto/laboratorio
“Nel mondo del libro”
Le interclassi che ne
faranno richiesta
Area artisticoespressiva
Progetto Cinema
Progetto Teatro
“Mirando. Lezione e visita guidata in
Pinacoteca”
Tutte le classi
Tutte le classi
Interclasse di 5a
Giochi Sportivi Studenteschi
Sport a scuola
Viviamo lo sport
Interclasse di 5a
Interclasse di 4a
Tutte le classi
Educazione
stradale
Bicibus a Conversano: “Tutte le bici
portano a scuola”
Interclasse di
3a/ 4a/5a
Educazione
alimentare
“ Frutta nelle scuole”
Tutte le classi
“Prima e dopo la scuola”
Alunni
autotrasportati
Educazione Fisica
Educazione alla
cittadinanza
“Progetto Continuità
Scuola Primaria/ Scuola Secondaria di
primo grado
Interclasse di 5a
28
VISITE di ISTRUZIONE
CLASSI
CLASSI
CLASSI
CLASSI
CLASSI
I
II
III
IV
V
“MASSERIA didattica PERRINI” - Alberobello
Masseria didattica “ MONELLI” - Conversano
“GROTTE S. CROCE “- Bisceglie
“MUSEO ARCHEOLOGICO “ -Taranto
SASSI di Matera e Diga di S. Giuliano
VISITE GUIDATE
( Da espletare all’interno dell’orario curriculare )
CLASSI
CLASSI
CLASSI
CLASSI
CLASSI
I
II
III
IV
V
Vivai Giannini - Conversano
Industria del territorio “Gessyca gelati”
“Laghi “ di Conversano
“Orto botanico” Università di Bari
Centro storico di Conversano e Pinacoteca
29
PROGETTI P.O.N.
Piano Operativo Nazionale FSE-2013-445
Progetti C1 – FSE – 2013 -445
Progetto
Destinatari
Ore
“TI DO UNA MANO… IN
ITALIANO”
Alunni classi 2aC/2aD
50
“PLAY,LEARNANDGROW…
TOGETHERI”
Alunni classi 2aA/2aB
2aE /3aC/4aA/4aC
30
“QUOTIDIANITÀ DELLA
MATEMATICA”
Alunni di Triggianello
30
“QUOTIDIANITÀ DELLA
MATEMATICA”
Alunni classi 5aA/5aB
30
Tempi
gennaio-giugno
gennaio-giugno
gennaio-giugno
gennaio-giugno
I Percorsi formativi di italiano, di matematica e inglese, sono rivolti agli alunni di classe seconda, terza e quinta a tempo normale e alla pluriclasse di Triggianello. A differenza delle scorse esperienze, i percorsi formativi saranno rivolti all’intero gruppo
classe.
30
31
PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITÀ
Il piano dell’offerta formativa prevede per l’a.s. 2013-2014 le seguenti attività:
ATTIVITA’ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO
Scrutini
Programmazione
disciplinare
Valutazioni
periodiche
Preparazione
del lavoro
individuale
AZIONI CONNESSE CON L’ATTIVITA’ DIDATTICA
Cura di
laboratori,
sussidi didattici
e biblioteca
Riunioni per
aree
disciplinari
Attività di
continuità
Attività per
gli alunni in
difficoltà
Visite e
viaggi di
istruzione
Funzionamento
della biblioteca
32
ATTIVITA’ CONNESSE CON IL FUNZIONAMENTO DELLA SCUOLA
Partecipazione
alle attività dei
Consigli di
Interclasse e di
Intersezione
Partecipazione
alle riunioni del
Collegio dei
Docenti
Svolgimento
degli scrutini e
degli atti relativi
alla valutazione
Informazioni alle famiglie
sui processi di
apprendimento, sul grado
di sviluppo della
personalità, sui risultati
degli scrutini
quadrimestrali e finali
PIANO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO A.S. 2013/2014
a) aggiornamento e formazione in servizio
All’inizio di ogni anno il Collegio dei Docenti definisce il piano delle attività interne ed
esterne di aggiornamento-formazione, nonché i criteri per la partecipazione alle
iniziative esterne.
L’art. 63 del CCNL 2006/2009 recita nel primo comma: “Nell’ambito dei processi di
riforma e di innovazione nella scuola e nelle istituzioni educative, la formazione
costituisce una leva strategica e fondamentale per lo sviluppo professionale del
personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per una efficace
politica di sviluppo delle risorse umane attraverso qualificate iniziative di prima
formazione e di formazione in servizio…”
La formazione si qualifica, pertanto, come adeguamento e promozione delle modalità
di utilizzazione del sapere, come momento di crescita complessiva dei soggetti sul
piano culturale, sociale e personale.
Il diritto di fruizione alla formazione è sancito dall’art. 64 del CCNL 2006/2009 in
quanto atto necessario e funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle
proprie professionalità.
Il Collegio dei Docenti approva per l’a.s. 2012/2013 il seguente Piano di
Formazione/Aggiornamento:
33
CORSO
Incontri di
formazione/informazione con
personale esperto nelle tematiche
relazionali/interpersonali sui casi di
BES-DSA-ADHD
Formazione in rete a supporto delle
“Indicazioni Nazionali per il Curricolo
della Scuola dell’Infanzia e del primo
ciclo di istruzione”
Progetto PON D1
“DIDASKOTEK”
MONTE ORE
DESTINATARI
Da definire
Docenti Primaria
Infanzia
Da definire
30 ore
Docenti Primaria
Infanzia
Docenti Primaria
Infanzia
PERIODO
Ottobre/Dicembre
Da definire
Gennaio/Giugno
Sicurezza e privacy
“Sicurezza: D.Lgs. 81/2008”
PRIVACY
(D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196 )
Da definire
Da definire
Docenti – A.T.A.
Docenti – A.T.A.
Da definire
Da definire
b) criteri per la partecipazione ad iniziative esterne
La scuola favorisce la partecipazione del personale ad iniziative di formazione. Sono
da considerarsi iniziative esterne tutte le attività di aggiornamento-formazione
organizzate e svolte dall’amministrazione, dalle università, dagli istituti scientifici,
dagli enti culturali e dalle associazioni professionali; la partecipazione a dette attività è
vincolata ad alcune condizioni:
• che l’attività abbia ottenuto il formale riconoscimento prescritto, nel caso
di soggetti diversi dall’amministrazione;
• che i temi in oggetto dei corsi di aggiornamento-formazione riguardino le
seguenti problematiche assunte tra le finalità e gli obiettivi propri della
nostra scuola: dispersione scolastica – disagio – continuità –
comunicazione nei processi formativi – valutazione dei processi e dei
prodotti formativi – educazione alla salute – integrazione degli alunni
disabili – educazione ambientale – metodologia e didattica delle discipline
– relazioni interpersonali nella comunità scolastica – normativa sulla
sicurezza e sulla privacy – intercultura – autonomia delle scuole – riforma
dei cicli scolastici – linguaggi non verbali – nuove tecnologie
informatiche;
• innovazioni, sperimentazioni, miglioramento della qualità del servizio
scolastico, verifiche e valutazione dei risultati della scuola.
• la partecipazione, qualora non comporti l’esonero dal servizio, è richiesta
con formale istanza preventiva per la relativa autorizzazione, da tutti i
docenti interessati;
34
Per le iniziative di progettazione di attività finalizzate al miglioramento della qualità del
servizio scolastico, si fa affidamento sulla professionalità di tutti i docenti, tuttavia la
responsabilità diretta del coordinamento e della gestione è affidata ai docenti con
incarico di Funzione Strumentale ed alle commissioni di pertinenza, che raccolgono
tutta la documentazione sull’attività annuale svolta nella scuola per la verifica dei
risultati che sono oggetto di discussione e di riflessione da parte del Collegio dei
Docenti nella fase finale dell’anno scolastico.
CALENDARIO SCOLASTICO
Inizio lezioni:
Termine lezioni scuola primaria:
Termine lezioni scuola dell’infanzia:
Termine 1° quadrimestre:
Scrutini e valutazioni finali:
16.09.2013
09.06.2014
28.06.2014
31.01.2014
10.06.2014
FESTIVITA’ E PERIODI DI SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’
DIDATTICHE
01novembre 2013
24 novembre 2013 (Ricorrenza santo Patrono)
08 dicembre 2013
23 dicembre 2013 – 06 gennaio 2014 (vacanze natalizie)
05 marzo 2014 (vacanze di Carnevale)
17 aprile – 22 aprile 2014 (vacanze pasquali)
25 – 26 aprile 2014
01 maggio 2014
02 giugno 2014
CALENDARIO DELLE ATTIVITA’ FUNZIONALI
ALL’INSEGNAMENTO
ART. 29 C.C.N.L. 2007
COLLEGIO DEI DOCENTI
(comma 3 lett. a)
Lunedì
Venerdì
Venerdì
Martedì
Giovedì
Venerdì
2 settembre
13 settembre
18 ottobre
17 marzo
29 maggio
27 giugno
2013
2013
2013
2014
2014
2014
(congiunto)
(congiunto)
(congiunto)
(congiunto)
(congiunto)
(congiunto)
40 ore annue
Designazione Funzioni Strumentali
Approvazione P.O.F.
Verifica e valutazione P.O.F. e Funzioni
Strumentali
Il Piano dell’Offerta Formativa vuole essere la Carta d’Identità del 2° Circolo Didattico di
Conversano e come tale intende mettere a conoscenza del territorio la sua identità culturale
35
e progettuale pienamente rispondente agli standard nazionali di apprendimento e alle
esigenze culturali e sociali del territorio.
E’ improntato ai principi di:
CONSIGLI DI INTERCLASSE
(CCNL art. 29, c. 3/b) L 2007
Lunedì
Giovedì
28 ottobre
07 novembre
2013
2012
S.I.-S.P.
S.I.- S.P.
Giovedì
Martedì
Mercoledì
Martedì
30
04
26
27
2014
2014
2014
2014
S.P.
S.I.
S.P.
S.P.- S.I.
gennaio
febbraio
marzo
maggio
Elezione rappr. genitori negli OO.CC. (annuale)
Insediamento; andamento educativo-didattico,
P.O.F. 2013/2014
Verifica attività didattica e valutazione alunni
Verifica e valutazione
Andamento didattico-educativo periodico
Andamento didattico-educativo periodico
INFORMAZIONI ALLE FAMIGLIE
Incontri con le famiglie per le informazioni sui risultati degli scrutini
quadrimestrali e finali nonché sull’andamento delle attività educative
(CCNL art. 29, c. 3/a)
Lunedì
Giovedì
Giovedì
Giovedì
Lunedì
Giovedì
Mercoledì
17
28
23
13
28
22
25
settembre
novembre
gennaio
febbraio
aprile
maggio
giugno
2013
2013
2014
2014
2014
2014
2014
S.I.
S.P.
S.I.
S.P.
S.P.
S.I.
S.P.
Colloquio genitori 3 anni
Colloquio genitori
Colloquio genitori
Schede di valutazione 1^quadrimestre
Colloquio genitori
Colloquio genitori
Consegna schede di valutazione
L’ipotesi del piano annuale delle attività collegiali è stato approvato nella seduta del
Collegio dei Docenti del 13 settembre 2013.
36
PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA
In riferimento agli artt. 8 e 12 del Regolamento dell’Autonomia, l’80% del monte ore
annuale viene destinato a.
 Individuare, gli obiettivi formativi e i piani di studio personalizzati per
l’acquisizione delle competenze da parte dei bambini e degli alunni secondo i
traguardi indicati negli allegati B-D (D. Lgs n°59 del 19.02.2004), le
discipline e le attività costituenti la quota nazionale del curricolo e il relativo
monte ore annuale;
 Introdurre forme di flessibilità organizzativa e didattica per favorire
l’individualizzazione dei processi di insegnamento-apprendimento e integrazione
dei soggetti in difficoltà;
 Ricercare la continuità nel processo educativo.
La quota restante fino a un massimo del 20% viene destinata a:
 Definire itinerari disciplinari fondamentali e modalità di ampliamento dell’offerta
formativa
 Individuare all’interno del curricolo complessivo, obiettivi formativi trasversali e
verticali inerenti la formazione globale dell’alunno.
TEMPO SCUOLA
La Scuola dell’Infanzia osserva il seguente orario scolastico:
 Dalle ore 8.00 alle ore 16.00, con servizio mensa, dal lunedì al venerdì per un
totale di 40 ore settimanali.
 Per documentate necessità dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il sabato mattina nel
Plesso di Via Sassari restano aperte due sezioni per accogliere gli alunni le cui
famiglie ne fanno richiesta.
 Nel corso dell’anno scolastico il servizio mensa sarà sospeso in occasione delle
riunioni sindacali per una migliore organizzazione delle attività didattiche
La Scuola Primaria osserva il seguente orario:
 8.00-13.30 dal lunedì al venerdì, per un totale di 27ore e 30 minuti settimanali
per le classi a tempo normale ( settimana corta);
 Dalle 8.00 alle 16.00, con servizio mensa, dal lunedì al venerdì, per un totale di
40 ore settimanali per le classi a tempo pieno.
37
MODALITA' DI ACCOGLIENZA E USCITA ALUNNI
SCUOLA DELL’INFANZIA
L’accoglienza dei bambini avviene dalle ore 8.00 alle ore 9.00
L’uscita avviene dalle ore 15.30 alle ore 16.00
SCUOLA PRIMARIA
Gli insegnanti accolgono gli alunni, all’ingresso della scuola, cinque minuti prima
dell’inizio delle lezioni. È compito dei singoli docenti accompagnare nell’aula i propri
alunni.
A metà mattina è prevista una breve pausa funzionale, considerata momento
educativo per favorire la socializzazione e costituire concrete occasioni di educazione
igienico-alimentare.
Al momento dell’uscita i docenti accompagnano le scolaresche, disposte in fila, fino al
cancello dell’ingresso riservato agli alunni.
ORARIO DI SERVIZIO DEI DOCENTI
Le docenti della Scuola dell’Infanzia effettuano un servizio di 25 ore di
insegnamento settimanale articolato su cinque giorni.
I docenti della Scuola Primaria effettuano un servizio di 22 ore di insegnamento
settimanale, cui si aggiungono 3 ore di programmazione ogni dieci giorni circa, dalle
16.00 alle 19.00. Le ore di contemporaneità/disponibilità saranno utilizzate per la
sostituzione dei docenti assenti per un periodo non superiore ai 5 giorni, come da
normativa vigente.
STRUTTURE E MEZZI
La scuola è dotata di
 Spazi interni
 Spazi esterni
 Laboratori tecnologico – informatici
 Laboratorio scientifico
 Laboratorio linguistico
 Laboratorio musicale
 Laboratorio prassico-manuale
 Aula di sostegno
 Palestra
38
VERIFICA E VALUTAZIONE
Le verifiche in itinere degli apprendimenti sono sistematiche e periodiche e si attuano
mediante:
•
Forme strutturate e non (conversazioni, correzione dei compiti assegnati,
griglie, schede)
• Interventi individuali e/o di gruppo
Esse sono finalizzate a :
• Sostenere il percorso educativo-didattico
• Verificare la validità e il grado di produttività
• Apportare opportune modifiche (dove emerge la necessità)
La valutazione è quadrimestrale e realizzata con profili descrittivo-qualificativi desunti
dalla lettura critica dei risultati ottenuti dalle varie prove.
Essa è caratterizzata da criteri di:
CHIAREZZA
(intellegibilità)
CONGRUENZA
(coerenza con i giudizi analitici)
PROMOZIONALITA’
(valorizzazione dei traguardi conseguiti)
39
INVALSI
Alle ordinarie modalità di valutazione si affiancano anche le prove nazionali
INVALSI, la cui finalità, prescritta dal D.Lgs. 286/2004, consiste nel progressivo
miglioramento e armonizzazione del sistema dell'istruzione. Riveste particolare
importanza, nel contempo, accrescere nella Scuola la cultura della valutazione e
dell’autovalutazione, come strumento indispensabile per migliorare la qualità del
servizio reso alla comunità.
La direttiva Miur n°75 del 15.09.2008 prot. 6342 disciplina alcuni aspetti fondamentali
della valutazione:
 Valutare il sistema scolastico basandosi su indicatori generali;
 Rilevare gli apprendimenti degli studenti nei momenti di ingresso ed uscita dei
diversi livelli di scuola (alunni della seconda e quinta classe di Scuola Primaria);
 Valutare gli apprendimenti nelle aree disciplinari relative all’italiano e alla
matematica.
La scuola, avvalendosi del gruppo professionale costituito, predisporrà ogni
azione utile alla partecipazione attiva e proficua alle iniziative predisposte dal
Ministero e dall’Invalsi all’interno del programma nazionale di valutazione del sistema
scolastico.
AUTOANALISI E VALUTAZIONE DI ISTITUTO
L’autoanalisi è tesa a rilevare l’efficacia, l’efficienza e la appropriatezza dei servizi
offerti al fine di:
 Raccogliere elementi di riflessione per la progettazione dell’anno scolastico
successivo;
 Rivedere il processo formativo con un’offerta adeguata alle richieste e attese
attuali;
 Favorire una circolazione di rapporti interpersonali, scambio di esperienze,
pluralità di opportunità formative.
Essa avviene attraverso strumenti idonei e appositamente predisposti con i quali il
Dirigente Scolastico, gli insegnanti, il personale ATA ed i genitori accertano risultati,
esiti, difficoltà e propongono le modifiche necessarie dal punto di vista organizzativo.
Gli aspetti sui quali costruire la qualità della scuola e da accertare alla fine di ogni
anno scolastico sono:







le strutture
i processi di insegnamento-apprendimento
la relazionalità
la comunicazione
l’organizzazione
la flessibilità
l’interazione con il territorio e le varie agenzie educative.
Al fine di avviare una ricerca valutativa sui livelli di efficacia ed efficienza del
servizio,il Dirigente Scolastico le docenti titolari delle funzioni strumentali, elaborano
strumenti di analisi e procedono alla valutazione del Circolo. Al termine dell’anno
scolastico la commissione sottopongono i risultati al Collegio dei docenti
40
SICUREZZA A SCUOLA
(ai sensi del T.S. D.Lgs. 81/2008)
Il nuovo Testo Unico D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 ridisegna la materia della
salute e sicurezza sul lavoro , le cui regole ( fino ad oggi contenute in una lunga serie
di disposizioni ,succedutesi nel tempo ) sono state rivisitate e collocate in un’ottica di
sistema.
Lo stesso identifica la scuola non solo come luogo di lavoro, ma ad essa assegna un
ruolo attivo nella promozione della cultura della prevenzione e di valorizzazione del
lavoro e della sua sicurezza.
Il testo Unico ribadisce una serie di obblighi sia per il Dirigente Scolastico, che in
qualità di “datore di lavoro” è chiamato a ridisegnare con attenzione tutta la mappa
dell’organizzazione del personale, sia per i lavoratori: docenti, personale ATA, alunni.
Piano di prevenzione dei rischi
Ogni ambiente può presentare pericoli, ma il rischio che essi possano arrecare dei
danni dipende da quanto essi sono conosciuti e da quali indicazioni si seguono per
evitarli.
Anche nell’interno dell’edificio scolastico sono presenti dei pericoli , ma attraverso
un’attenta osservazione dell’ambiente che ci circonda ( l’aula, i corridoi, la palestra, i
laboratori, ecc.) è possibile acquisire le informazioni necessarie per prevenire i rischi
insiti nell’ambiente scolastico.
Il Testo Unico D.Lgs.81 / 2008 rappresenta per la scuola un momento di grande
impegno educativo che coinvolge tutto il personale indicando e prescrivendo degli
obblighi:
• per gli alunni, che equiparati a dei lavoratori, devono usare mezzi di
prevenzione per prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle persone
sulle quali possono ricadere le proprie azioni;
• per tutto il personale ( docenti e personale ATA ) che devono contribuire,
insieme al Dirigente Scolastico, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela
della protezione collettiva ed individuale; osservare le disposizioni in materia di
sicurezza, segnalare qualsiasi condizione di pericolo…, partecipare ai programmi
di formazione e informazione;
• per il Dirigente Scolastico, che insieme al Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza, elabora e aggiorna il Documento di valutazione dei rischi contenente:
 la relazione sulla valutazione dei rischi con l’indicazione dei criteri adottati;
 le misure di prevenzione e di protezione per migliorare la sicurezza e la salute
nel luogo di lavoro;
 un programma di attuazione delle misure di cui sopra;
 gli aspetti gestionali quali: il programma di informazione e formazione di tutto il
personale; la cura della segnaletica e della manutenzione..;
 la prevenzione e la protezione contro i rischi derivanti da agenti chimici, fisici e
biologici ( in particolare derivanti dal piombo, dall’amianto e dal rumore ) e
dall’uso di strumenti e apparecchiature, compresi i videoterminali;
 le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso..
Non basta solo l’attenzione per prevenire gli incidenti nella scuola, è molto
importante la conoscenza dei rischi che ogni ambiente comporta.
41
PIANO DI EMERGENZA
La scuola ha un suo piano di evacuazione per l’emergenza.
La cartina appesa sulla porta della classe permette di capire la posizione e di
conoscere il percorso per raggiungere l’uscita di emergenza.
In ogni classe vengono individuati:
1 alunno apri-fila
1 alunno chiudi-fila
PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI
Tutti gli atti della scuola, salvo espliciti impedimenti previsti dalla legge, sono
pubblici e pubblicizzabili. I responsabili della scuola, ognuno al proprio livello, ne
garantiscono l’accesso e la visione, pur sempre nel rigoroso rispetto delle norme
esistenti.
Il diritto di accesso a documenti ed atti scolastici consiste nella richiesta di
prenderne visione o di averne copia, a condizione che il richiedente sia titolare di un
interesse giuridicamente rilevante.
La richiesta, adeguatamente motivata, è rivolta al Dirigente Scolastico. Essa è
redatta in carta semplice ove trattasi di richiedente legato da rapporto di servizio con
la scuola.
Legge sulla privacy. Quando l’atto richiesto in copia riguardi più persone, l’avente
diritto può ottenerlo solo per la parte di stretta pertinenza. Così per un documento
riguardante più alunni, il genitore può ottenere copia solo della parte riguardante il
proprio figlio.
Non sono consentite richieste miranti a semplice desiderio di conoscenza e curiosità.
Non sono accessibili atti rientranti nella seguente tipologia:
 sfera privata di soggetti operanti nella scuola o terzi in legittimo rapporto con
essa;
 salute personale;
 rapporti informativi sul personale e relativa attività.
Trascorsi senza esito almeno 30 giorni dalla data di presentazione, la richiesta deve
intendersi rifiutata. Contro il rifiuto, l’interessato può produrre ricorso giurisdizionale al
TAR della Puglia entro 30 giorni successivi.
SERVIZI AMMINISTRATIVI
La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone
l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
 Celerità delle procedure;
 Trasparenza;
 Tempi di attesa agli sportelli;
 Flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.
42
Indice
Premessa
2
Caratteristiche del P.O.F
3
Il POF della nostra scuola contiene
4
Piano dell’offerta formativa
5
I principi
6
Il territorio
7
Le risposte della scuola alle criticità socioeconomiche e culturali 8
del territorio
Risorse umane
9
Risorse professionali
9
Dirigenza e figure di collaborazione e di supporto
11
Funzioni Strumentali
12
Commissioni
14
Obiettivi educativi e formativi
16
Finalità Scuola dell’Infanzia
16
La scuola del primo ciclo
18
Una scuola amica delle bambine e dei bambini
20
Progettazione educativa
20
Attività di integrazione e sostegno
20
Integrazione multietnica
21
Continuità
22
Percorso formativo
22
Attività alternative
22
Ampliamento dell’offerta formativa
23
43
Progetti curriculari ed extracurriculari Scuola dell’Infanzia
24
Progetti con finanziamenti specifici
25
Proposte progettuali subordinate a finanziamenti specifici
25
Progetti di ampliamento dell’offerta formativa scuola Primaria
26
Visite di istruzione
27
Visite guidate
27
Progetti P.O.N.
28
Piano annuale delle attività
30
Attività funzionali all’insegnamento
30
Azioni connesse con l’attività didattica
31
Attività connesse con il funzionamento della scuola
31
Piano di Formazione e Aggiornamento A.S. 2012/2013
31
Calendario scolastico
33
Festività e periodi di sospensione delle attività didattiche
33
Calendario delle attività funzionali all’insegnamento Collegio dei
Docenti
33
Consigli di Interclasse/Intersezione
33
Informazioni alle famiglie
34
Progettazione organizzativa
35
Tempo scuola
36
Modalità di accoglienza e uscita alunni
36
Orario di servizio dei docenti
36
Strutture e mezzi
36
Verifica e valutazione
37
Invalsi
38
Autoanalisi e valutazione di Istituto
38
44
Sicurezza a scuola
39
Piano di prevenzione dei rischi
39
Piano di emergenza
40
Pubblicazione degli atti
40
Servizi amministrativi
40
Indice
42
45
Protocollo d’Accoglienza per alunni stranieri
Protocollo d’Accoglienza per alunni stranieri
“2° Circolo Didattico ”
Via Firenze - Conversano
A.S. 2009/2010
a cura dell’Area strumentale 1
(coordinatore Angela Babbo e docente Maria Teofilo)
46
Il Protocollo di Accoglienza definisce le pratiche condivise all’interno della scuola in tema di
accoglienza. E’ uno strumento di lavoro elaborato tenendo conto delle finalità formative espresse
nel P.O.F., delle risorse disponibili e contiene criteri, principi, indicazioni, procedure riguardanti
l’iscrizione, la rilevazione delle competenze, la ricostruzione della storia pregressa, l’inserimento e
l’alfabetizzazione degli alunni stranieri.
Il Protocollo ha lo scopo di definire compiti e ruoli degli operatori scolastici, traccia le possibili fasi
di accoglienza, ipotizza le attività finalizzate all’apprendimento della lingua italiana e sostiene il
processo di integrazione.
Contenuti
Il Protocollo contiene prassi condivise di carattere:
amministrativo e burocratico (costituzione di una Commissione d’accoglienza-iscrizione);
comunicativo e relazionale (prima accoglienza);
educativo - didattico (definizione di compiti e ruoli, proposta di assegnazione alla classe ,
accoglienza, educazione interculturale, insegnamento della L2) ;
sociale (rapporti e collaborazione con il territorio) .
Finalità
Il Protocollo d’Accoglienza Stranieri ha la finalità di:
 definire e attivare pratiche condivise all’interno dell’Istituto in tema d’accoglienza di alunni
stranieri;
 facilitare l’ingresso a scuola dei bambini stranieri e sostenerli nella fase di adattamento al nuovo
ambiente;
 favorire un clima d’accoglienza nella scuola;
 entrare in relazione con la famiglia immigrata;
 promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuole e tra scuola e territorio sui temi
dell'accoglienza e dell'educazione interculturale.
La Commissione Accoglienza Stranieri
Ha il compito di seguire le varie fasi dell’inserimento degli alunni stranieri di recente
immigrazione, a partire dal momento della richiesta di iscrizione a scuola.
È formata:
 dal Dirigente Scolastico
 da un docente per ciascuna Interclasse e/o intersezione, interessato all'accoglienza
 dalla Funzione strumentale interessata all'Intercultura (referente della commissione)
Di seguito vengono sintetizzati gli strumenti a disposizione dell'Istituzione scolastica al fine di
uniformare e rendere chiare le strategie per l'integrazione.
47
Prima fase di Accoglienza (alunni di recente immigrazione)
CHI
Segreteria
Docente della
Commissione
dell’Interclasse
interessata
(eventualmente
affiancato dal
mediatore linguistico
culturale).
COSA
a. Domanda di
iscrizione
- Dà le prime
informazioni sulla
scuola
- Richiede la
documentazione
necessaria
- Fissa un
appuntamento col
referente della
Commissione
Accoglienza
b. Approfondimento
della conoscenza
dell’alunno e della
famiglia:
-Rileva la situazione
di partenza
dell’alunno tramite
test d’ingresso (solo
se l’alunno ha una
minima competenza
in lingua italiana)
QUANDO
Al momento del
primo contatto con la
scuola
STRUMENTI
Materiale tradotto in
diverse lingue (ove
disponibile)
Una o più giornate
nell’arco della prima
settimana
Prove d’ingresso
- Presenta
l’organizzazione e le
regole della scuola e
dell’ambiente
scolastico
Criteri di inserimento nelle classi o sezioni
Per stabilire l’inserimento dell’alunno nella classe o nella sezione saranno presi in considerazione le
indicazioni e le raccomandazioni per l'integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana presenti
nella CM n.2 dell’08 gennaio 2010.
Prima accoglienza nella classe
Si sottolinea l’importanza della fase di prima accoglienza di un alunno straniero, specialmente se ciò
accade durante lo svolgimento dell’anno scolastico, al fine di coinvolgere i compagni per renderli
partecipi e per creare rapporti di collaborazione.
A tal fine si indicano alcune fasi del processo di accoglienza.
48
CHI
-Il referente e il
docente della
Commissione
Accoglienza che ha
effettuato i test
d’ingresso
COSA
-Informano gli
insegnanti di classe,
presentano l’alunno e
comunicano le
informazioni raccolte
-Il docente della
commissione e gli
insegnanti di classe
-Presentano l’alunno
ai compagni di classe
.
QUANDO
- Prima che l’alunno
venga accolto in
classe
-Al momento
dell’arrivo in classe
del nuovo alunno .
MATERIALI
-Test d’ingresso
eseguiti
- Eventuale richiesta
di intervento del
mediatore linguistico
culturale a Dirigente
Scolastico.
-Prendono accordi
sulla necessità
dell’intervento del
mediatore linguistico
- Il referente si
incarica di inoltrare la
richiesta
- Gli insegnanti di
classe
Preparano gli alunni
all’arrivo del nuovo
compagno e a vivere
insieme il momento
dell’accoglienza .
-I compagni
-Accolgono l’alunno
in classe
-Insegnanti di classe
coadiuvati, se
necessario da un
membro della
commissione
accoglienza e dal
mediatore linguistico
culturale
-Assistono al primo
momento
dell’accoglienza in
classe
-Valutano il tipo di
inserimento
dell’alunno (anche
graduale) e
stabiliscono la
strategia caso per caso
-Realizzano il
percorso
d’inserimento
- Vocabolario
linguistico
-Cartina geografica
che indichi agli alunni
il Paese e la città del
nuovo compagno e il
suo viaggio verso
l'Italia
-Primo periodo di
inserimento nella
classe.
- Mi presento (scheda
descrittiva)
- La mia famiglia
(scheda descrittiva
della famiglia)
- Schede vocabolario
bilingue per
l’acquisizione del
lessico di base: a
scuola, a tavola, gli
abiti, gli animali, i
colori, i numeri
- Testi specifici per
l’apprendimento
dell’italiano come L.2
- Dizionari in diverse
lingue
- Schede didattiche
appositamente
preparate.
49
-Docente referente
della Commissione
Accoglienza
-Coadiuva gli
insegnanti di classe
fornendo i primi
strumenti didattici
utili
- Gli insegnanti di
classe coadiuvati, se
necessario, dal
mediatore linguistico
culturale .
-Accolgono la
famiglia
-Dopo una settimana
dall’inserimento
dell’alunno nella
classe
- Colloquio con i
genitori ,eventuali
altre comunicazioni
sulla scuola e sulla
classe
- Informazione sulla
realtà e sulla cultura
del Paese di
provenienza
dell’alunno
- Si occupano di
educazione
interculturale .
-Durante l’anno
scolastico
- Programmazione
dell’intervento anche
insieme al mediatore
linguistico culturale
50
Valutazione
(Valutazione in ingresso del livello di conoscenze)
SCHEDA LINGUISTICA: COMPETENZE IN ITALIANO L2
Sulla base dei test d’ingresso i soggetti apparterranno a determinate fasce di livello
COMPRENSIONE DELL'ORALE
Livello principiante
Non comprende alcuna parola (in italiano)
Comprende singole parole (dell’italiano)
Comprende espressioni familiari e frasi molto semplici
Comprende semplici domande, indicazioni e inviti formulati in modo lento e chiaro
A1
Comprende alcuni vocaboli ad alta frequenza delle discipline scolastiche
Comprende frasi ed espressioni usate frequentemente e di
senso immediato
Comprende quanto gli viene detto in semplici conversazioni quotidiane
Individua l’argomento di conversazioni cui assiste, se si
parla in modo lento e chiaro
A2
Comprende l’essenziale di una spiegazione semplice, breve e chiara
Ricava le informazioni principali da semplici messaggi audiovisivi
Comprende i punti principali di un discorso su argomenti
legati alla vita quotidiana e scolastica, a condizione che si
parli in modo lento e chiaro
B1
Ricava l’informazione principale da testi (audiovisivi) radiofonici o televisivi
Comprende un discorso anche articolato in modo complesso purché riferito ad argomenti relativamente noti.
B2
Comp Rende la maggior parte delle trasmissioni televisive e dei
film
COMPRENSIONE DELLO SCRITTO
Non sa decodificare il sistema alfabetico
Livello principiante
Sa leggere e comprendere qualche parola scritta
Legge parole e frasi senza comprenderne il significato
A1
Comprende semplici domande, indicazioni e frasi con
51
semplice struttura e con vocaboli di uso quotidiano
Su argomenti di studio comprende testi molto semplificati,
con frasi elementari e vocaboli ad alta frequenza della disciplina
A2
B1
Comprende il senso generale di un testo elementare su
temi noti, comprende un testo di studio semplificato con
frasi strutturate in modo semplice
Comprende testi in linguaggio corrente su temi a lui accessibili
Adeguatamente supportato, comprende i libri di testo
B2
Riesce a comprendere un testo di narrativa e le sue caratteristiche
PRODUZIONE ORALE
Non si esprime oral Non si esprime oralmente in italiano
Livello Comunica
principiante
con molta Comunica con molta difficoltà
Comunica con frasi c Comunica con frasi composte da singole parole
Sa rispondere a semplici domande e sa porne
A1
Sa usare espressioni quotidiane per soddisfare bisogni concreti
Sa produrre qualche frase semplice con lessico elementare
Sa comunicare in modo semplice se l’interlocutore collabora
Sa produrre messaggi semplici su temi quotidiani e scolastici ricorrenti
A2
Prende l’iniziativa per comunicare in modo semplice
Sa descrivere in modo semplice fatti legati alla propria provenienza, formazione, ambiente
Sa comunicare in modo semplice e coerente su argomenti
[per lui/lei] familiari
B1
Sa partecipare in modo adeguato a conversazioni su argomenti [per lui/lei] familiari
Sa riferire su un’esperienza, un avvenimento, un film, "su
un testo letto”
B2
Si esprime in modo chiaro e articolato su una vasta gamma
di argomenti, esprimendo eventualmente anche la propria
opinione
52
PRODUZIONE SCRITTA
Livello principiante
Non sa scrivere l’alfabeto
Scrive qualche parola in italiano
Sa scrivere sotto dettatura frasi semplici
A1
Sa produrre frasi semplici con lo spunto di immagini e di
domande
Sa produrre brevi frasi e messaggi
A2
Sa produrre un testo semplice con la guida di un questionario
Se opportunamente preparato, sa produrre un testo semplice, comprensibile, anche se con alcuni errori
B1
Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti noti
B2
Sa produrre testi articolati su diversi argomenti di suo interesse
53
Scuola primaria
Indicazione per lo screening linguistico
DESTINATARI: Studenti 6 anni – 8 anni
Viene qui riportato un quadro di raccolta dati che tiene conto delle abilità pregresse anche come prerequisiti
alla letto-scrittura. Infatti si tratta di alunni che hanno appena avviato il percorso di alfabetizzazione in lingua madre e che spesso non hanno consolidato abilità, strumentalità o autonomie operative considerate pro pedeutiche.
Area di osservazione
Obiettivi da considerare
Attività proposte in ingresso
• Sa usare il proprio corpo in modo intenzionale
• Sa muoversi in modo coordinato
Motricità globale
Osservazione durante le sedute di gioco psicomotorio in
palestra
Osservazione durante i giochi di movimento in aula o in
cortile: come si muove, è impacciato, è agile…
• Sa ritagliare
• Sa piegare
• Sa incollare
• Impugna correttamente gli strumenti di lavoro
Motricità fine
Osservazione durante le attività in classe e in laboratorio
di manipolazione:
• Taglia lungo linee dritte, curve, a zig-zag;
ricompone un semplice puzzle
• Sa colorare un semplice disegno
• Disegna spontaneamente
• Sa copiare linee orientate
• Sa copiare forme e lettere
• Ripete correttamente battiti e semplici ritmi
Ritmi e memoria uditiva
• Ripete parole e brevi sequenze di semplici parole
impostando la pronuncia in modo adeguato
• Comprende una successione temporale legata alla
sua quotidianità
Spazio, Tempo, Ordine e Misura
• Indica e/o racconta una breve storia in sequenza/at-
tribuisce alla storia ordine temporale e significato
• Sa raggruppare oggetti, simboli…per somiglianza
(stesso colore, stessa forma)
• Denomina gli animali e forma le coppie come in
esempio
54
Competenze in italiano
Prove
Comprensione di un semplice testo narrato
dall’insegnante
Da definire dall’insegnante di classe
(A2- livello elementare)
Comprensione di semplici frasi scritte
Da definire dall’insegnante di classe
( A1- livello molto elementare)
Produzione di un semplice testo
Da definire dall’insegnante di classe
(A2 – livello elementare)
Produzione di un semplice testo descrittivo
Da definire dall’insegnante di classe
(A2 – livello elementare)
DESTINATARI: Studenti 9 anni – 11 anni
COMPRENSIONE ORALE
Competenze in italiano
LP (livello principiante)
ATTIVITA’
A1 (livello molto elementare )
ATTIVITA’
A2 (livello elementare )
ATTIVITA’
B1 (livello intermedio)
Obiettivi da considerare
Attività proposte in ingresso
Non comprende alcuna parola in italiano /
comprende singole parole
L’insegnante, indicando oggetti presenti nell’aula,
ne chiede il nome mostra alcuni oggetti di uso
comune, poi dice i nomi senza indicare l’oggetto a
cui si riferisce, invita lo studente ad attribuire il
nome corrispondente all’oggetto mostrato.
Comprende espressioni familiari e frasi molto
semplici / comprende semplici domande,
indicazioni e inviti formulati in modo lento e chiaro
/ comprende alcuni vocaboli ad alta frequenza delle
discipline scolastiche.
Da definire dall’insegnante di classe
Comprende frasi ed espressioni usate
frequentemente e di senso immediato / comprende
quanto gli viene detto in semplici conversazioni
quotidiane / individua l’argomento di
conversazioni cui assiste, se si parla in modo lento e
chiaro / ricava le informazioni principali da
semplici messaggi audiovisivi/ comprende
l’essenziale di una spiegazione semplice, breve e
chiara.
Da definire dall’insegnante di classe
Comprende i punti principali su un discorso
relativo ad argomenti legati alla vita
quotidiana e scolastica, a condizione che si parli in
55
modo lento e chiaro / ricava le informazioni
principali da testi audiovisivi, radiofonici o
televisivi.
ATTIVITA’
L'insegnante parlando in modo lento e chiaro, con
vocaboli e costrutti sintattici non complessi
affronta argomenti legati alla vita quotidiana.
Successivamente pone alcune domande all'allievo
straniero per verificare la comprensione generale
del discorso.
Dopo la visione di un film, proiettato nell'ambito
scolastico, l'insegnante pone alcune domande
all'allievo straniero per verificare se ne ha
compreso la trama
PRODUZIONE ORALE
Competenze in italiano
LP (livello principiante)
ATTIVITA’
A1 (livello molto elementare )
ATTIVITA’
A2 (livello elementare )
ATTIVITA’
B1 (livello intermedio)
ATTIVITA’
Obiettivi da considerare
Attività proposte in ingresso
Non si esprime oralmente in italiano (comunica con
frasi composte da singole parole.
L’insegnante, indicando oggetti presenti nell’aula,
ne chiede il nome
.
Sa rispondere a semplici domande e sa porne/ sa
usare espressioni quotidiane per soddisfare bisogni
concreti / sa produrre qualche frase semplice con
lessico elementare / sa comunicare in modo
semplice se l’interlocutore collabora
Da definire dall’insegnante di classe
Sa produrre messaggi semplici su temi quotidiani e
scolastici ricorrenti / prende l’iniziativa per
comunicare in modo semplice / sa descrivere in
modo semplice fatti legati alla propria provenienza,
formazione ambiente.
Da definire dall’insegnante di classe
Sa comunicare in modo semplice e coerente su
argomenti familiari / sa partecipare in modo
adeguato a conversazioni su argomenti familiari/ sa
riferire su un’esperienza, un avvenimento, un film,
un testo letto.
Da definire dall’insegnante di classe
56
COMPRENSIONE SCRITTA
Competenze in italiano
LP (livello principiante)
ATTIVITA’
A1 (livello molto elementare )
Obiettivi da considerare
Attività proposte in ingresso
Non sa decodificare il sistema alfabetico / sa
leggere e comprendere qualche parola scritta /
legge parole e frasi senza comprendere il significato
Da definire dall’insegnante di classe
Comprende semplici domande, indicazioni e frasi
con semplice struttura e con vocaboli di uso
quotidiano/ su argomenti di studio.
Comprende testi molto semplificati, con frasi
elementari e vocaboli ad alta frequenza della
disciplina
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
A2 (livello elementare )
Comprende il senso generale di un testo elementare
su temi noti/ comprende un testo di studio
semplificato con frasi strutturate in modo semplice
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
B1 (livello intermedio)
Comprende testi in linguaggio corrente su temi a
lei/lui accessibili/ adeguatamente supportato,
comprende i libri di testo
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
PRODUZIONE SCRITTA
Competenze in italiano
Obiettivi da considerare
LP (livello principiante)
Attività proposte in ingresso
Non sa scrivere l’alfabeto, scrive qualche parola in
italiano
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
A1 (livello molto elementare )
Sa scrivere sotto dettatura frasi semplici / sa
produrre frasi semplici con lo spunto di immagini e
di domande/ sa produrre brevi frasi e messaggi
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
A2 (livello elementare )
Sa produrre un testo semplice con la guida di un
questionario / se opportunamente preparato; sa
produrre un testo semplice, comprensibile, anche
se con alcuni errori.
57
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
B1 (livello intermedio)
Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti
noti
ATTIVITA’
Da definire dall’insegnante di classe
Il coordinatore Funzione strumentale Area 1 ANGELA BABBO e la docente MARIA TEOFILO .
58
II Circolo Didattico “Via Firenze”
FSE
Competenze per
lo sviluppo
Telefono e fax 0804954450 - 0804090806
Via Firenze, 12 - 70014 CONVERSANO (BA)
codice fiscale 80028050724
-------------------------
FESR
Ambienti per
l’apprendimento
CIPE Scuola
Progetto “E-Inclusion” Introduzione di metodologie didattiche
innovative attraverso l’uso delle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione
PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA PER GLI STUDENTI CON
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (D.S.A.)
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA
59
PER UN’INCLUSIONE CONSAPEVOLE
DEGLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
FINALITA’
Al fine di assicurare agli alunni con D.S.A. il percorso più adeguato alla luce delle
disposizioni contenute nella legge 8 ottobre 2010 n. 170 e del D.M. 12 luglio 2011, la
nostra scuola ha stilato un PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA che costituisce una
guida d’informazione riguardante l’accoglienza, l’integrazione e l’inserimento degli
alunni con bisogni educativi speciali all’interno della nostra scuola.
Le molteplici situazioni individuali degli allievi, i diversi livelli socio-culturali, le
differenti modalità di acquisire ed elaborare informazioni, i personali ritmi e stili di
apprendimento rendono necessario un lavoro individualizzato e la progettazione di
interventi e azioni mirate e di Percorsi didattici personalizzati attivando tutte le
risorse possibili.
Il
Protocollo
è
stato
redatto
………………………………………….
e
successivamente deliberato dal Collegio dei Docenti e annesso al POF.
Il protocollo contiene:

principi, criteri ed indicazioni riguardanti le procedure e le pratiche
per un inserimento ottimale degli alunni con bisogni educativi speciali;

definisce i compiti e i ruoli delle figure operanti all’interno
dell’Istituzione scolastica;

traccia le linee delle possibili fasi dell’accoglienza e delle attività di
facilitazione per l’apprendimento;

costituisce uno strumento di lavoro e pertanto viene integrato e
rivisitato periodicamente, sulla base delle esperienze realizzate.
Il documento si propone di:
- definire pratiche condivise tra tutto il personale all’interno della nostra scuola;
- facilitare l’ingresso a scuola e sostenere gli alunni nella fase di adattamento al
nuovo ambiente;
- promuovere iniziative di comunicazione e di collaborazione tra scuola, famiglia ed
Enti territoriali (Comune, ASL, Cooperative, Enti di formazione);
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STRATEGIE DIDATTICHE
La scuola si presterà ad identificare nel processo di insegnamento - apprendimento di
uno studente con DSA, percorsi diversi, strategie alternative procedendo per gradi
diversi di difficoltà nel conseguire l’obiettivo. Pertanto l’azione didattica dovrà
risultare adeguata, personalizzata e “metacognitiva”. In particolare potrà essere utile
ricorrere al canale visivo, al linguaggio iconico e, se possibile si sfrutteranno canali di
apprendimento alternativi, come la visione di filmati, l’ascolto dei testi (in
sostituzione della lettura) e le schematizzazioni.
La didattica prevista per gli studenti con DSA risulterà funzionale per tutti gli
studenti.
Sarà inoltre importante che l’insegnante:
• conosca la diagnosi (per l’istituzione scolastica è legalmente valida sia una diagnosi
pubblica che privata, purché firmata da un neuropsichiatra infantile o uno psicologo,
redatta secondo le linee guida)
• sia adeguatamente informato sulle tematiche dei D.S.A.
• parli alla classe, previo accordo con la famiglia, e la coinvolga, non nascondendo il
problema ma spiegando le necessità dello studente con D.S.A. per evitare
fraintendimenti fra gli studenti
• collabori attivamente con i colleghi per garantire risposte coerenti al problema e con
i genitori e con chi segue lo studio pomeridiano dello studente.
Parallelamente sarà importante offrire allo studente l’opportunità di compensare le
sue difficoltà per mezzo di strumenti compensativi, dispensativi e compensativi
informatici.
Lo strumento compensativo non rappresenta e non deve essere visto come una
facilitazione, piuttosto rappresenta il mezzo per compensare la difficoltà determinata
dal disturbo e consente il dispiegarsi pieno delle altre abilità.
STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI
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Nel Protocollo indichiamo alcuni dei principali strumenti compensativi e
dispensativi, precisando tuttavia che l’insegnante può sentirsi direttamente coinvolto
nella loro ideazione e creazione. Difatti il docente conosce le individualità degli
studenti ed ha di conseguenza una posizione privilegiata nell’individuare i percorsi di
apprendimento più idonei.
STRUMENTI COMPENSATIVI
Utilizzo di mappe concettuali e mentali, schemi, grafici e tabelle per lo studio e in
fase di verifica (orale e scritta)
- dizionari digitali per la lingua italiana, straniera e non nativa da usare con il PC software per la creazione di mappe e tabelle
- softwares per la matematica – traduttori – calcolatrice – formulari - uso del PC per
la stesura dei testi, la lettura per mezzo di sintesi vocale, la creazione di mappe
concettuali e l’uso di power point come ausilio all’esposizione orale
- uso del registratore (MP3) in sostituzione agli appunti manoscritti o per la stesura
del testo.
STRUMENTI DISPENSATIVI
I D.S.A., non consentendo il raggiungimento dell’automatismo dell’apprendimento,
denotano maggiore lentezza e affaticabilità nello svolgimento delle prove e nello
studio in generale. Può essere importante, di conseguenza, dispensare lo studente da
alcune tipologie di compiti.
In generale le prove da dispensare riguarderanno la quantità del compito piuttosto che
la qualità dello stesso; può talvolta rivelarsi importante non limitarsi a ridurre la
quantità di compiti richiesti ma va riconsiderata la modalità di svolgimento degli
stessi, garantendo comunque gli obiettivi minimi di apprendimento.
Le principali misure dispensative da adottare saranno le seguenti:
l’insegnante deve evitare di chiedere lettura a voce alta, a meno che lo studente non
ne faccia richiesta;
non va richiesta eccessiva memorizzazione dei termini (in particolare se astratti);
rispetto dei tempi standard (tempi maggiori per l’espletamento delle prove o meglio
tempi ottimizzati, con meno esercizi per ogni tipologia).
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Può essere importante concordare con lo studente e la famiglia le modalità di
svolgimento dei compiti a casa e intervenire relativamente alla quantità di compiti e
non alla qualità degli stessi.
INFORMATICA E D.S.A.
L’informatica è una importante risorsa per favorire l’autonomia nello studio.
Esistono numerosi programmi informatici specifici per gli studenti con D.S.A. (e non
solo), la cui funzione non rimane esclusivamente la compensazione delle difficoltà
legate al disturbo ma anche il mezzo per una presa di consapevolezza delle proprie ed
individuali strategie di apprendimento e un importante rinforzo all’autostima e
l’immagine di sé.
Per La Lettura:
Si potranno utilizzare softwares di abilitazione e potenziamento - programmi di
sintesi vocale attraverso una voce digitale il PC “legge” qualsiasi testo in formato
digitale (testi da internet, files di testo, libri scolastici digitali.) consentendone anche
il salvataggio come file audio – audiolibri e libroparlato: case editrici e associazioni
di volontari offrono un’ampia scelta di libri, romanzi, racconti di ogni genere in
traccia audio, letti da attori professionisti o volontari.
Per La Scrittura:
scrittura al pc con programmi di correzione ortografica - predittore lessicale –
programmi (anche gratuiti) per la velocizzazione della battitura al computer.
Per Lo Studio:
programmi per la creazione di mappe concettuali, mappe mentali, schemi, tabelle
figurate come ausilio allo studio e alla ripetizione. Questi programmi consentono il
salvataggio, la modifica, la stampa, la possibilità di integrare il lavoro
precedentemente svolto - uso di presentazioni di slides come ausilio all’esposizione
verbale - dizionari digitali per la lingua italiana e le lingue straniere, programmi
informatici per le scienze matematiche, le equazioni e la creazione di figure
geometriche.
LIBRI SCOLASTICI DIGITALI
Alcune difficoltà di lettura, comprensione e memorizzazione degli studenti con
D.S.A. possono trovare un valido aiuto nei libri digitalizzati. Attraverso la
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convenzione tra numerose case editrici e l’AID è stato possibile rendere molti libri di
testo, adottati nelle scuole, digitali (file PDF), il che ne consente la visone al pc, la
lettura per mezzo di sintesi vocale, la modifica o semplificazione.
Questo vuol dire che, con la tecnologia di sintesi vocale installata sul sistema
operativo del computer è possibile far leggere al pc il contenuto del libro.
La nostra scuola potrebbe pertanto adottare testi scolastici che siano anche disponibili
in formato digitale e consentano allo studente l’utilizzo di libri digitalizzati .
PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO / PIANO EDUCATIVO
PERSONALIZATO P.D.P. / P.E.P.
Compito della scuola è quello di assicurare, nel modo più ampio possibile, il successo
formativo a ciascun alunno (DPR 275/99).
Questo obiettivo richiede un’attenzione alle potenzialità e alle specifiche inclinazioni
e un conseguente adeguamento della proposta didattica. L’esperienza maturata in
molti anni di lavoro nella scuola, indica che il piano didattico personalizzato (P.D.P.)
rappresenta lo strumento più efficace per impostare percorsi personalizzati di studio
elaborati in base a specifiche esigenze di alunni con D.S.A.
Il P.D.P. viene deciso dagli insegnanti relativamente ai ragazzi con D.S.A..
Nel P.D.P.vanno riportati:

la descrizione del funzionamento delle abilità strumentali (lettura,
scrittura, calcolo…)

il grado di consapevolezza da parte dell’alunno

le eventuali modificazioni degli obiettivi didattici
•
l’utilizzo degli strumenti dispensativi e compensativi, gli obiettivi, le
strategie e le metodologie didattiche, le modalità di verifica e i criteri di
valutazione - le griglie di valutazione, debitamente modificate e il patto con la
famiglia.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
VERIFICA E MODALITÀ DA METTERE IN ATTO:
Conoscendo le caratteristiche dei DSA, l’alta affaticabilità di questi alunni e il
risultati ottenuti spesso inferiori alla maturità cognitiva dei soggetti, è opportuno che
le verifiche tengano conto di specifiche modalità da mettere in atto:
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P.O.F. 2013/2014